Non si ferma all'alt dei carabinieri e, anziché arrestare la marcia, accelera e tenta di allontanarsi. È scattato così un inseguimento lungo la Strada Statale 77, terminato dopo alcuni chilometri con il conducente bloccato dai militari.
L'episodio è avvenuto durante un normale servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino.
Secondo quanto riferito dai militari, il protagonista della vicenda è un 43enne originario di San Severino Marche e residente a Serravalle di Chienti, che si trovava alla guida della propria Fiat Panda.
L'uomo, durante il controllo lungo una strada del territorio camerte, non avrebbe rispettato l'alt imposto dai carabinieri. Di fronte alla richiesta di fermarsi, invece di accostare, avrebbe accelerato allontanandosi a velocità sostenuta e immettendosi sulla Statale 77.
A quel punto è scattato l'inseguimento. I militari hanno seguito l'autovettura per alcuni chilometri, fino a riuscire a raggiungerla e a bloccarla in condizioni di sicurezza.
Al termine degli accertamenti, il 43enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l'ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il ritiro immediato della patente di guida, finalizzato alla successiva sospensione. La vicenda è ora all'attenzione dell'autorità giudiziaria.
Questa mattina, nella cornice della Rocca Borghesca di Camerino si è svolta la manifestazione "Investigatori a quattro zampe", che ha messo al centro l'importanza del ruolo che i cani ricoprono al fianco delle attività delle forze dell'ordine.
L'evento è stato un'occasione per prendere parte alle dimostrazioni tecnico operative delle unità cinofile e per comprendere il ruolo che esse svolgono nella ricerca di stupefacenti ed esplosivi.
A presiedere l'incontro tenuto con le scuole locali, oltre al Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e all'addestratore Marcello Perrone, il nucleo cinofili dei Carabinieri di Pesaro e dei reparti di Polizia e Guardia di Finanza.
Le simulazioni hanno avuto un taglio pratico e molto apprezzato da giovane pubblico, contribuendo alla promozione degli incontri periodici che i carabinieri tenogno con gli istituti scolastici e promossi dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.
Proseguono a Camerino i lavori di riparazione dei danni e miglioramento sismico del parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti, una delle infrastrutture strategiche per l'accesso al centro storico e per il supporto alle attività della ricostruzione post sisma. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di 853.316 euro al Comune, quale ulteriore acconto del contributo autorizzato per l'intervento, che è di 1.890.555 euro.
L'opera riguarda il grande parcheggio pubblico situato a ridosso delle mura cittadine, collegato al centro storico attraverso il percorso di risalita meccanizzata che conduce fino a piazza Cavour. La struttura, composta da oltre 500 posti auto distribuiti tra aree all'aperto e livelli seminterrati, aveva riportato significativi danni a seguito del terremoto del 2016/2017, con lesioni agli elementi strutturali, problemi di infiltrazione d'acqua e il deterioramento di numerosi impianti tecnologici.
«L'intervento riveste un'importanza strategica per la città, poiché consentirà di restituire piena funzionalità a una struttura essenziale per la mobilità urbana, per l'accesso al centro storico e per le attività legate alla ricostruzione, migliorandone al tempo stesso i livelli di sicurezza e di efficienza - conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. ringrazio per il lavoro svolto fino ad ora, oltre al Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Siamo ormai quasi in dirittura d’arrivo per quanto riguarda i lavori di riparazione della parte destinata al parcheggio e a breve avremo quindi una prima chiusura del cantiere – spiega il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli –. Grazie all’intervento del commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, siamo riusciti a risolvere anche le criticità legate al rifacimento e alla sistemazione dei due impianti di risalita. Senza il loro ammodernamento e la loro riparazione, infatti, avrebbe avuto poco senso intervenire soltanto sul recupero del parcheggio meccanizzato. L’ultimavariante, predisposta e finanziata dal commissario Castelli, ci permetterà di avere un impianto efficiente, che rappresenta uno degli ingressi principali a piazza Cavour e al centro storico».
«Siamo ora nella fase di predisposizione delle autorizzazioni necessarie da parte dell’ente competente, anche per gli ascensori – prosegue Lucarelli –. Il 3 ottobre è prevista indicativamente la conclusione dei lavori relativi alla parte del parcheggio. Successivamente, non appena arriveranno le autorizzazioni, si procederà con gli interventi riguardanti gli ascensori. Si tratta di un’altra opera importante per la ricostruzione del centro storico, fondamentale per garantirne l’accessibilità, soprattutto in una fase caratterizzata dalla presenza di numerosi cantieri e gru, ma anche per accompagnare il ritorno alla vita di quegli spazi e di quelle abitazioni».
Gli interventi in corso prevedono il consolidamento delle strutture in calcestruzzo armato mediante opere di ripristino e rinforzo localizzato dei nodi trave-pilastro, il recupero delle parti ammalorate dal tempo e dalle infiltrazioni, il miglioramento del comportamento sismico dell'edificio e la protezione delle strutture dall'azione degli agenti atmosferici.
Accanto alle opere strutturali, il progetto comprende il rifacimento delle impermeabilizzazioni, la sostituzione delle canalette per la raccolta delle acque meteoriche, il recupero di scale e rampe, la sistemazione delle aree di servizio e l'abbattimento delle barriere architettoniche con l'adeguamento dei servizi igienici.
Particolarmente rilevante è anche il programma di ammodernamento degli impianti. Sono previsti il rinnovo dell'illuminazione con sistemi a led a basso consumo, il potenziamento della videosorveglianza, l'installazione di telecamere con riconoscimento targhe agli accessi, la riqualificazione del sistema di controllo degli ingressi e la revisione degli impianti di risalita meccanizzata. Nel corso dei lavori sono inoltre emerse criticità che hanno reso necessaria una variante progettuale, comprensiva della sostituzione dei due principali ascensori del complesso e del rifacimento di parte degli impianti elettrici e di videosorveglianza.
Si avviano verso la conclusione gli European Universities Combat Championships 2026 nella suggestiva cornice del Parco Olimpico di Tirana, sulle sponde del lago. Un’edizione indimenticabile per l’Università di Camerino che, grazie agli atleti del CUS, conquista un prestigioso quarto posto generale tra oltre 65 atenei partecipanti da tutto il continente.
La tradizione judoistica del CUS Camerino si conferma una garanzia di eccellenza internazionale. Il tricolore e i colori dell'Ateneo hanno brillato grazie alle straordinarie prestazioni di Tommaso Fava, conquistatore della medaglia d’oro nella categoria oltre 100 kg, e di Francesco Cargnelutti, che ha portato a casa un brillante argento nella categoria 66 kg. Ottima anche la prova dello studente di Giurisprudenza Tommaso Spreca che, nel Taekwondo, ha chiuso con un quinto posto ad un passo dal bronzo.
I successi maturati sul campo di gara si affiancano a fondamentali traguardi sul piano organizzativo e delle relazioni diplomatico-sportive. Durante la manifestazione, il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, ha consolidato i contatti con i vertici dell'EUSA (European University Sports Association), incontrando il presidente Harris Pavletic e il tesoriere Francis Cirianni.
Lo stesso Pavletic ha ribadito come l’Ateneo camerte, in qualità di membro associato, rappresenti ormai un partner storico e strategico per lo sport universitario europeo. Un’intesa solida che apre le porte a nuovi scenari: Unicam punta infatti a ospitare un grande appuntamento internazionale nel 2027 e lavora già per correre verso l'assegnazione di un Campionato Europeo nel 2029.
Orgoglio ed entusiasmo sono stati espressi dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: "Esprimo viva soddisfazione sia per le prestazioni eccellenti dei nostri studenti-atleti, sia per questa proiezione internazionale dello sport universitario, che si inserisce perfettamente nelle linee strategiche del nostro Ateneo volte all'internazionalizzazione, con uno sguardo rivolto all'Europa, all'Oriente e al resto del mondo."
Camerino e il suo CUS tornano così dall'Albania con la certezza di occupare un posto di primo piano nella mappa dello sport universitario globale.
CAMERINO - Un cambio di rotta inaspettato segna la programmazione della rassegna Kontempora 2026 - Il coraggio del confronto. L’incontro con Nicola Porro, uno degli appuntamenti del calendario e originariamente fissato per domenica 20 settembre, è stato ufficialmente rinviato.
A determinare lo slittamento sono stati motivi di natura personale, che impediranno al giornalista di essere presente nella data stabilita. Gli organizzatori hanno prontamente rassicurato il pubblico: "L’evento non è annullato, ma soltanto momentaneamente congelato. Il dibattito verrà infatti recuperato non appena possibile, e la nuova data sarà resa nota nei prossimi giorni attraverso i canali di comunicazione ufficiali della manifestazione", spiegano.
Dalla direzione di Kontempora arrivano le scuse per il disguido organizzativo, accompagnate da un sincero ringraziamento ai cittadini e ai partecipanti per la pazienza e la comprensione dimostrate di fronte a questo imprevisto fuoriprogramma.
Nuova configurazione territoriale per le Diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica. Il Dicastero per i Vescovi, con l’approvazione di Papa Leone XIV, ha emanato il decreto che ridisegna i confini delle due circoscrizioni ecclesiastiche, al termine di un percorso di discernimento promosso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana e condiviso con i Consigli Presbiterali e i Collegi dei Consultori delle due diocesi.
Il riassetto è stato elaborato anche attraverso il confronto con la Nunziatura Apostolica in Italia e con il Dicastero per i Vescovi e introduce come criterio fondamentale la coincidenza tra i confini delle circoscrizioni ecclesiastiche e quelli delle Province civili di Ancona e Macerata.
La principale novità riguarda Matelica che entra a far parte dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Vengono infatti aggregate le parrocchie di Santa Maria in Matelica, che è anche Concattedrale, Santa Teresa, Regina Pacis, Santa Maria delle Grazie a Braccano e San Giovanni Battista a Colferraio.
A seguito del provvedimento, l’Arcidiocesi assumerà la nuova denominazione di Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica.
Sul versante anconetano, invece, confluiscono nella Diocesi di Fabriano alcune parrocchie attualmente comprese nella circoscrizione di Fabriano-Matelica: San Lorenzo ad Avacelli di Arcevia, San Lorenzo a Castellaro di Serra San Quirico, San Lorenzo a Mergo, San Pietro Apostolo a Sasso di Serra San Quirico, San Quirico a Serra San Quirico e Santa Maria del Mercato a Serra San Quirico.
La Diocesi assumerà quindi la denominazione di Diocesi di Fabriano, adeguando i propri confini alla nuova configurazione territoriale.
Il principio seguito dal decreto è dunque quello della corrispondenza tra territorio ecclesiastico e territorio amministrativo provinciale: Matelica, appartenente alla provincia di Macerata, viene inserita nella nuova Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica, mentre Serra San Quirico e Mergo, entrambi in provincia di Ancona, vengono ricondotti alla Diocesi di Fabriano.
Resta invece invariata la modalità di governo delle due Chiese, unite in persona Episcopi, che continueranno a essere affidate alla guida pastorale del medesimo arcivescovo, Monsignor Francesco Massara.
Un altro successo di prestigio per Giulio Pellizzari. Il 22enne camerte della Red Bull-Bora-hansgrohe ha conquistato con un colpo da vero "finisseur" il Giro della Toscana, firmando una vittoria di classe che arriva nel momento più importante della sua stagione, a poche settimane dai Mondiali di Montréal.
Per il duca di Camerino si tratta di un'affermazione che va oltre il risultato: il successo rappresenta, infatti, un'importante iniezione di fiducia in vista della rassegna iridata. Pellizzari è, infatti, tra gli uomini convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per rappresentare l'Italia nella prova in linea élite.
La corsa toscana si è decisa nel finale, al termine di una gara resa selettiva soprattutto dalle ascese del Monte Serra. Dopo una prima parte animata dalla fuga di Hugo De La Calle, José María Bou e Davide Bais, il gruppo si è progressivamente assottigliato fino alla seconda scalata della salita, vero punto decisivo della giornata.
Il drappello di testa è riuscito a resistere al rientro del gruppo fino agli ultimi tre chilometri. Ed è proprio lì che Pellizzari ha piazzato il colpo decisivo: un attacco preciso e potente, che gli ha permesso di prendere il largo e difendere il vantaggio fino al traguardo.
Alle sue spalle ha chiuso Jordan Jegat, a un solo secondo, mentre Christian Scaroni ha completato il podio. Per Pellizzari è l'ennesima conferma di una stagione ad altissimo livello.
E il prossimo obiettivo ha già una data cerchiata in rosso: domenica 27 settembre, quando a Montréal andrà in scena la prova iridata. Pellizzari ci arriverà da uomo in grande condizione e con la consapevolezza di poter essere una delle carte importanti della Nazionale italiana.
Per Camerino e l'intera provincia di Macerata, intanto, c'è un altro motivo per andare fieri del proprio campione: il talento cresciuto sulle strade marchigiane continua a imporsi anche sui grandi palcoscenici internazionali, portando con sé ai vertici del ciclismo il nome del territorio da cui è partito.
Uno studio condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Michele Bellesi della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino, in collaborazione con l'Università di Bristol e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Alzheimer's & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association ha rivelato che il sonno potrebbe contenere informazioni preziose per comprendere e, in futuro, monitorare alcune delle alterazioni cerebrali associate alla malattia di Alzheimer.
Il legame tra sonno e malattia di Alzheimer è da tempo oggetto di grande interesse. Chi soffre di Alzheimer presenta spesso importanti alterazioni del sonno, ma oggi sappiamo che dormire male potrebbe non essere soltanto una conseguenza della malattia, ma contribuire attivamente alla sua progressione.
Durante il sonno il cervello svolge infatti attività fondamentali per la sua salute: consolida i ricordi, riequilibra la propria attività e attiva meccanismi che contribuiscono a mantenerlo efficiente. Capire come questi processi cambiano nell’Alzheimer potrebbe quindi aiutare a comprendere meglio la malattia stessa.Il gruppo di ricerca si è concentrato in particolare sulle oscillazioni ultra-lente dell’attività cerebrale che si verificano durante il sonno NREM.
Queste oscillazioni contribuiscono a regolare la comparsa dei cosiddetti fusi del sonno, brevi segnali elettrici prodotti dal cervello che hanno un ruolo importante anche nei processi legati alla memoria.
Secondo diversi studi sperimentali, queste lente oscillazioni potrebbero essere legate all’attività di alcuni sistemi che regolano il funzionamento del cervello e, in particolare, del locus coeruleus, una piccola area cerebrale che rappresenta la principale fonte di noradrenalina.
Il dato è particolarmente interessante per lo studio dell’Alzheimer, perché il locus coeruleus è una delle prime aree del cervello ad essere interessate dalla malattia.
Durante il sonno, la noradrenalina sembra avere un ruolo anche nella regolazione dei vasi sanguigni cerebrali e nei meccanismi che favoriscono la circolazione del liquido cerebrospinale, contribuendo così all’eliminazione delle sostanze di scarto dal cervello. Un’alterazione di questo naturale sistema di “pulizia” potrebbe contribuire all’accumulo di beta-amiloide, una delle proteine coinvolte nella malattia di Alzheimer.
I ricercatori hanno quindi ipotizzato che le oscillazioni ultra-lente rilevabili durante il sonno potessero rappresentare un segnale attraverso il quale intercettare alcune di queste alterazioni fisiologiche.Per verificarlo è stato analizzato il sonno di persone con malattia di Alzheimer o deterioramento cognitivo lieve appartenenti allo spettro Alzheimer e di soggetti cognitivamente sani della stessa fascia di età.
Le registrazioni sono state effettuate per più notti direttamente a casa dei partecipanti attraverso un dispositivo EEG portatile. Complessivamente, lo studio ha preso in esame circa 170 ore di sonno NREM, provenienti da oltre 150 registrazioni notturne.Il risultato principale riguarda proprio la forza delle oscillazioni ultra-lente: nelle persone con Alzheimer l’ampiezza di queste oscillazioni è risultata ridotta di circa il 27% rispetto ai soggetti cognitivamente sani.
“Il sonno non è uno stato passivo, ma un momento nel quale il cervello attraversa dinamiche fisiologiche estremamente organizzate – sottolinea il professore Michele Bellesi – I nostri risultati suggeriscono che, imparando a osservare con maggiore precisione queste dinamiche, possiamo ricavare informazioni sul funzionamento di sistemi cerebrali che sappiamo essere coinvolti nella malattia di Alzheimer”.
Un altro risultato interessante riguarda il rapporto tra queste oscillazioni del sonno e alcuni segnali biologici della malattia misurabili nel sangue. Le persone con oscillazioni più robuste tendevano ad avere un profilo più favorevole della beta-amiloide, una delle proteine coinvolte nell’Alzheimer.
Altre caratteristiche delle oscillazioni erano invece legate a indicatori di sofferenza delle cellule cerebrali e, in parte, alla capacità di ricordare ciò che era stato appreso prima di dormire.
Nel complesso, questi risultati suggeriscono che l’analisi delle oscillazioni ultra-lente durante il sonno potrebbe fornire informazioni utili sui processi biologici associati alla malattia di Alzheimer.
Lo studio identifica così una nuova firma elettrofisiologica del sonno associata all’Alzheimer e apre alla possibilità di considerare in futuro queste oscillazioni come un nuovo potenziale biomarcatore digitale, misurabile in maniera non invasiva attraverso l’EEG durante il sonno.Particolarmente interessante, in una prospettiva applicativa, è la possibilità di rilevare questo segnale mediante registrazioni ripetute effettuate direttamente a domicilio.
Se i risultati saranno confermati ed estesi attraverso studi longitudinali, le misure EEG ottenute durante il sonno potrebbero contribuire allo sviluppo di strumenti non invasivi per seguire nel tempo le alterazioni associate alla malattia, affiancandosi ai biomarcatori biologici oggi disponibili.
“Il messaggio che emerge dal nostro lavoro – conclude Bellesi – è che nel sonno potrebbe essere contenuta un’informazione sulla malattia che finora abbiamo sfruttato solo in parte. Registrare il sonno non significa soltanto misurarne durata o profondità: significa osservare il cervello mentre attraversa spontaneamente diversi stati fisiologici. Imparare a leggere questi segnali può aiutarci a comprendere meglio il rapporto tra sonno e Alzheimer e, in prospettiva, a sviluppare nuovi strumenti per osservare nel tempo la salute del cervello”.
La fisica delle nuove frontiere quantistiche si dà appuntamento nelle Marche. Ha preso il via oggi, nella sede dell'Università di Camerino a San Benedetto del Tronto, "SuperFluctuations 2026 - Fluctuations and Highly Non Linear Phenomena in Superfluids and Superconductors", la conferenza internazionale che fino al 9 settembre riunirà scienziate e scienziati provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali.
A rendere particolarmente prestigiosa la giornata inaugurale è stata la presenza di Klaus von Klitzing, Premio Nobel per la Fisica e scienziato del Max Planck Institute for Solid State Research di Stoccarda, e della scienziata Francesca Ferlaino, dell'Università di Innsbruck e dell'Institute for Quantum Optics and Quantum Information. Ferlaino è stata nominata "Austria's Scientist of the Year 2025" ed è stata inserita tra le 100 donne di successo da Forbes Italia nel 2026.
Von Klitzing ha affrontato il tema dei fenomeni di condensazione eccitonica e della superfluidità nei sistemi Quantum Hall, mentre Ferlaino ha presentato le più recenti ricerche sull'emergere degli stati quantistici supersolidi.
Nel corso delle tre giornate, studiosi e studiose si confronteranno sulle più recenti frontiere della fisica della materia e dei sistemi quantistici, affrontando temi che spaziano dalla superfluidità alla superconduttività, dalle tecnologie e dai dispositivi quantistici fino all'utilizzo di machine learning e quantum computing per lo sviluppo di nuovi metodi numerici.
L'edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché è dedicata alla memoria del professor Antun Balaz, dell'Institute of Physics dell'Università di Belgrado, scomparso prematuramente. Balaz era stato protagonista, come invited speaker, di tutte le edizioni della conferenza a partire dal 2017.
Per ricordarne l'eredità scientifica e il contributo alla fisica teorica e computazionale dei condensati di Bose-Einstein e dei sistemi correlati, gli organizzatori hanno istituito l'"Antun Balaz – SuperFluctuations Prize", destinato a giovani ricercatrici e ricercatori e agli studiosi nelle fasi iniziali e intermedie della carriera.
"SuperFluctuations è ormai un appuntamento di riferimento per la comunità scientifica internazionale che si occupa di queste tematiche", sottolinea il professor Andrea Perali, docente dell'Università di Camerino e chair della conferenza. "Quest'anno assume per noi un significato particolare perché abbiamo voluto dedicarlo alla memoria di Antun Balaz, collega e amico che ha accompagnato SuperFluctuations fin dalla prima edizione".
Perali evidenzia inoltre il valore della presenza dei due scienziati chiamati ad aprire i lavori: "Siamo inoltre particolarmente orgogliosi di poter aprire i lavori con due scienziati di straordinario prestigio come Klaus von Klitzing e Francesca Ferlaino: la loro presenza conferma il livello scientifico raggiunto dalla conferenza e rappresenta una importante opportunità, soprattutto per le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori presenti".
La conferenza è organizzata congiuntamente dall'Università di Camerino, dall'Università di Padova e dall'Università di Salerno, nell'ambito dell'International MultiSuper Network, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto e del Consiglio regionale delle Marche.
Per tre giorni, dunque, San Benedetto diventa un punto di incontro internazionale per la ricerca sui fenomeni quantistici, mettendo in dialogo studiosi affermati e giovani ricercatori su alcuni dei temi destinati a segnare lo sviluppo della fisica e delle tecnologie del futuro.
C’è anche un pezzo di Maceratese nella Nazionale italiana che volerà a Montréal per i Mondiali di ciclismo su strada. Tra gli azzurri convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per la prova in linea maschile élite figura infatti Giulio Pellizzari, 22enne di Camerino, uno dei giovani più interessanti del ciclismo italiano.
La gara più attesa del programma maschile è fissata per domenica 27 settembre. La corsa partirà da Brossard, alle porte di Montréal, per poi entrare nel circuito cittadino attorno al Mont-Royal, con arrivo al Parc Jeanne-Mance. L'Italia ha indicato dieci corridori, con otto posti effettivamente disponibili per la prova: insieme a Pellizzari figurano Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni, Matteo Sobrero, Matteo Trentin e Diego Ulissi.
Per Pellizzari la chiamata rappresenta un altro passaggio importante di una stagione che lo ha visto consolidarsi ai massimi livelli. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conquistato ad aprile il Tour of the Alps, imponendosi anche in due tappe e riportando un italiano sul gradino più alto della corsa tredici anni dopo Vincenzo Nibali
Dalle microalghe ai fondi di caffè, passando per le trebbie di birra: la ricerca di Natasha Waris, dottoranda dell’Università di Camerino, arriva sul palcoscenico europeo. La giovane ricercatrice è stata infatti selezionata tra i 100 finalisti europei di EU TalentOn 2026, la competizione scientifica promossa dalla Commissione europea e dedicata a ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera.
L’appuntamento è in programma a Brest, in Francia, dal 7 all’11 settembre, dove i finalisti provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno per cinque giornate attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività dedicate alle grandi sfide della ricerca europea.
La candidatura di Waris nasce dal suo percorso di dottorato a Unicam ed è stata selezionata nell’ambito della Mission Arena “A Soil Deal for Europe”, collegata alla Missione dell’Unione europea dedicata alla tutela e alla salute dei suoli.
La ricercatrice svolge la propria attività presso il Soil Biodiversity and Monitoring Lab della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, sotto la supervisione della professoressa Antonietta La Terza, responsabile del laboratorio.
Al centro del suo lavoro c’è il progetto AlgaeBrew, finanziato nell’ambito di EU ERA-NET SUSFOOD2, attraverso il quale Natasha studia lo sviluppo e la valutazione di biofertilizzanti e biostimolanti a base di microalghe e sottoprodotti organici.
Tra le materie prime analizzate ci sono anche prodotti di scarto apparentemente lontani dal mondo della ricerca, come fondi di caffè e trebbie di birra. L’obiettivo è capire come questi materiali possano essere trasformati in risorse utili per l’agricoltura, valutandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sulla crescita e sulla salute delle piante e sul microbioma della rizosfera.
Una ricerca che si inserisce pienamente nella transizione verso modelli agricoli più sostenibili e circolari: trasformare i flussi di scarto in nuove risorse significa infatti favorire il riciclo dei nutrienti e la salute del suolo, riducendo allo stesso tempo lo spreco di materiali.
La partecipazione a EU TalentOn rappresenterà ora per la dottoranda Unicam un’importante occasione di confronto internazionale. A Brest i 100 giovani ricercatori saranno chiamati a lavorare insieme sulle cinque Missioni europee di Horizon Europe, attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività di confronto dedicate alle grandi sfide della ricerca e dell’innovazione.
Due appuntamenti per parlare del presente, delle sue contraddizioni e dei cambiamenti che attraversano la società. È questo il filo conduttore di Kontempora 2026, il festival culturale ideato da Marca APS che torna a Camerino dopo il debutto dello scorso anno con il messaggio “Il coraggio del confronto”.
La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di ascolto e dialogo, portando sul territorio voci, idee e punti di vista differenti sui temi della contemporaneità. Il confronto viene così inteso non come contrapposizione, ma come occasione per ascoltare, approfondire e interrogarsi su ciò che sta accadendo nella società.
A raccogliere l’invito saranno quest’anno Tommaso Cerno e Nicola Porro, due protagonisti del giornalismo e del dibattito pubblico nazionale, chiamati a confrontarsi con il pubblico di Camerino attraverso due incontri dedicati a temi e prospettive differenti.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre, alle ore 19, con Tommaso Cerno, giornalista e conduttore televisivo. Il titolo della serata sarà “Le ragioni di Giuda”, un incontro pensato come momento di riflessione attraverso lo sguardo e l’esperienza di Cerno.
Due settimane più tardi, domenica 20 settembre alle 19, sarà invece la volta di Nicola Porro, giornalista, conduttore televisivo e saggista. “Il presente senza filtri” è il titolo scelto per l’appuntamento, che sarà dedicato alla lettura dell’attualità e ai principali fenomeni politici, economici e sociali che caratterizzano il nostro tempo.
Entrambe le serate si svolgeranno nell’Auditorium dell’Accademia della Musica ABF “Franco Corelli”, a San Paolo di Camerino. Una struttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante nella vita culturale del territorio e che ospiterà così due occasioni di incontro rivolte non soltanto alla comunità camerte, ma a un pubblico più ampio.
La scelta di Camerino si inserisce nel percorso di Kontempora e conferma il legame della manifestazione con un territorio dalla forte tradizione culturale. L’intento degli organizzatori è infatti quello di proporre occasioni di discussione accessibili e capaci di coinvolgere persone con sensibilità e punti di vista diversi.
L’ingresso a entrambi gli appuntamenti sarà libero.
Le porte dell'università di Camerino si sono aperte oggi, primo settembre, per accogliere il "Tour in UNICAM: visita guidata con i tutor", un evento mattutino pensato per far immergere i futuri studenti e studentesse negli spazi e nell'atmosfera dell'Ateneo.
il tour, durato dalle ore 9:00 alle ore 13:00 ha visto i tutor guidare ragazzi e ragazze, insieme alle loro famiglie, alla scoperta delle aule, laboratori didattici, biblioteche, strututre universitarie, alloggi e impianti sportivi e raccontare loro, attraverso la propria esperienza personale, le opportunità che offrono Unicam e la vita universitaria.
Il tour ha toccato il Polo di Bioscienze, il Polo di Geologia, il ChIP – Chemistry Interdisciplinary Project, i Poli di Matematica, Fisica e Informatica, il Polo Sant’Agostino, la Scuola di Studi Superiori “C. Urbani”, l’Orto Botanico, il Polo di Giurisprudenza, gli alloggi universitari e gli impianti sportivi del CUS. La mattinata si è conclusa alla Rocca dei Borgia con un aperitivo di saluto.
L'evento è stato anche un'occasione per incontrare docenti, tecnici e personale amministrativo per approfondire i corsi di studio di proprio inteersse.
“Anche grazie a queste iniziative - hanno sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni e la delegata all’Orientamento Isolina Marota - vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo. L’offerta formativa è costantemente aggiornata ed implementata per fornire alle nostre laureate ed ai nostri laureati le competenze necessarie affinché siano competitivi e possano ottenere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro”.
È iniziata ufficialmente la stagione del Centenario per l'ASD Camerino Calcio. Sabato 29 agosto è stata una giornata interamente biancorossa, aperta dal debutto ufficiale sul campo con l'1-1 nel derby di Coppa Marche Promozione contro la Settempeda e conclusa in serata alla Rocca Borgesca con la presentazione alla città delle formazioni che affronteranno la stagione 2026/2027.
Il primo appuntamento si è svolto alle 15 allo stadio "Livio Luzi", dove il Camerino ha affrontato la Settempeda nell'andata dei sedicesimi di finale di Coppa Marche. A passare in vantaggio sono stati gli ospiti al 9' con Compagnucci, mentre la formazione camerte ha trovato il pareggio al 35' grazie al capitano Matteo Francucci, autore di un colpo di testa.
Una gara sostanzialmente equilibrata, caratterizzata da occasioni da entrambe le parti e condizionata anche dal grande caldo. Il risultato lascia quindi completamente aperto il discorso qualificazione in vista della sfida di ritorno, in programma il 16 settembre al "Gualtiero Soverchia" di San Severino Marche.
Terminato il primo impegno ufficiale della stagione, l'attenzione si è spostata alla Rocca Borgesca, scelta come suggestiva cornice per la presentazione ufficiale delle squadre. A condurre la serata è stato il giornalista Fabio Ubaldi, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, dello sport e dei partner della società.
Ad aprire gli interventi è stato il presidente dell'ASD Camerino Calcio Alessio Bottacchiari, che ha illustrato il progetto societario e il particolare significato della stagione appena iniziata, destinata a celebrare i 100 anni di storia del calcio camerte.
Nel corso della serata sono stati portati anche i saluti dell'arcivescovo dell'Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, e di Fabio Cagnini, titolare di Cagnini Costruzioni, main partner della stagione. Sono inoltre intervenuti il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, il prorettore dell'Università di Camerino Guido Favia, il professor Seyed Khosrow Tayebati, direttore del nuovo corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell'ateneo, e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli.
Una presenza istituzionale che testimonia la vicinanza di Comune, Università e CUS Camerino alla società biancorossa e il ruolo attribuito allo sport come strumento di aggregazione, crescita e appartenenza per la comunità.
La serata è quindi entrata nel vivo con la presentazione delle due formazioni che rappresenteranno il Camerino Calcio nella nuova stagione. Per prima è stata presentata la Juniores Regionale Under 19, categoria che torna a far parte dell'organizzazione sportiva della società e che sarà guidata da mister Stefano Grasselli. La squadra sarà impegnata nel Girone C del Campionato Regionale, con l'obiettivo di rappresentare un collegamento tra settore giovanile e Prima Squadra.
Spazio poi alla Prima Squadra, affidata a mister Giuliano Fondati, insieme al suo staff tecnico, al direttore sportivo Riccardo Forconi e ai dirigenti. Dopo il debutto in Coppa Marche, per i biancorossi è già tempo di pensare al campionato di Promozione, Girone B. L'esordio è fissato per domenica prossima sul campo della Civitanovese, una delle squadre maggiormente accreditate alla vigilia della nuova annata.
Uno dei momenti più attesi della serata è stato infine lo svelamento delle nuove divise ufficiali che accompagneranno le due formazioni durante la stagione del Centenario. Sulla maglia della Prima Squadra sarà presente Cagnini Costruzioni, main partner, mentre la divisa della Juniores Regionale vedrà sul fronte Nefer Group e sul retro La Pasta di Camerino.
La giornata ha così unito il primo appuntamento agonistico della stagione alla presentazione ufficiale davanti alla città, coinvolgendo società, giocatori, istituzioni, partner, tifosi e cittadini.
Per il Camerino Calcio, però, il Centenario non si esaurirà sul terreno di gioco. La società ha annunciato infatti ulteriori iniziative ed eventi che accompagneranno i prossimi mesi per celebrare i cento anni di storia del calcio camerte.
Prosegue inoltre la campagna abbonamenti per la stagione 2026/2027, con la tessera che permetterà di assistere alle 15 gare casalinghe di campionato allo stadio "Livio Luzi". La società ha anche rinnovato l'apertura all'ingresso di nuovi soci, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente la propria base e coinvolgere sempre più persone nel progetto biancorosso.
Il primo capitolo del Centenario è dunque già scritto: un pareggio nel derby, una nuova stagione da affrontare e cento anni di storia da celebrare insieme alla città.
Settempeda e Camerino aprono la stagione con il primo impegno ufficiale, quello dei sedicesimi di Coppa Italia, chiudendo in parità (1-1) la gara di andata disputata al Livio Luzi della città camerte.
Accade tutto nel primo tempo: i due gol che fissano il risultato, prima vantaggio ospite con Compagnucci e poi pari di capitan Francucci per i locali.
Ottimo avvio della Settempeda che impone ritmo e gioco fino a metà primo tempo, poi viene fuori il Camerino che reagisce bene creando i presupposti per un pareggio, trovato al 35’, che è meritato e giusto anche al 90’ per quanto visto sul terreno di gioco.
Ripresa, poi, meno brillante e piacevole con stanchezza, gran caldo e cambi che hanno pesato sul match, diventato meno godibile, con più imprecisioni e meno ordine in campo.
Per entrambe le formazioni si può dire che i lavori sono ancora in corso e di questo ne sono consapevoli un po’ tutti, allenatori e giocatori. Sembra quindi presto per tirare somme e dare giudizi definitivi anche perché il lavoro fatto in preparazione si fa sentire e ancora incide sulle prestazioni. Il verdetto relativo al passaggio del turno è rimandato al 16 settembre quando si giocherà il ritorno al Soverchia (probabile orario in serale).
La cronaca
Si apre la nuova stagione agonistica con l’andata dei sedicesimi di Coppa Italia. A Camerino va in scena il derby fra camerti e settempedani. C’è attesa nel vedere all’opera la squadra di casa completamente rinnovata e con un nuovo ciclo da affrontare e costruire.
Dall’altra parte una Settempeda più rodata, già consolidata anche se sono da amalgamare al meglio i nuovi arrivati. Camerino con gli ultimi arrivi titolari, Filinich e Bengala (Duca invece è in panchina e non entrerà), e con Ulivello e Palmieri in avanti; Settempeda con qualche defezione e dal primo minuto le novità Codoni, esterno a sinistra, e Scocco, mezzala destra.
Pronti via e biancorossi propositivi, spigliati e decisi a fare la partita. Passati nove minuti la Settempeda è avanti: Zappasodi recupera palla e verticalizza per lo scatto di Compagnucci che entrato nin area indovina il destro in diagonale che supera Rocchi. Si fa male Fioretti che lascia il posto a Borioni(ex insieme a Gianfelici).
Al 23’ primo rischio ospite. Pepi gestisce palla e decide di girarla verso il proprio portiere, ma il passaggio è corto e così Ulivello ne approfitta andando in anticipo, tocco al pallone per eludere Giachetta in uscita e poi i due giocatori si scontrano andando a terra. L’impatto potrebbe portare a più decisioni dell’arbitro (rigore per fallo su Ulivello, lasciar correre per scontro di gioco, punizione a due in area) il quale alla fine opta per il fallo del centravanti sul portiere lasciando così dubbi e suscitando le proteste della tifoseria locale.
Alla mezz' ora bel cross di Gobbi da destra con palla sotto porta dove è ben appostato Palmieri che va in tuffo per deviare di testa ma la mira è sbagliata e la sfera termina alta.
Un minuto dopo sugli sviluppi di un angolo è Compagnucci a trovare il tempo per indirizzare un rasoterra in porta con Rocchi reattivo in tuffo. Al 35’ giunge il meritato pareggio del Camerino.
Tentativo dal limite smorzato da un difensore con palla che viene buona per Ulivello che da pochi passi devia verso la porta trovando l’ottima parata di piede di Giachetta con il numero uno che poi si deve impegnare in uscita tanto che ne viene fuori un angolo.
Dalla bandierina l’azione camerte riparte fino al cross da destra raccolto da Francucci all’altezza del secondo palo e spinto in porta con un preciso colpo di testa.
Si va al secondo tempo e mister Pierantoni cambia: fuori Codoni e Scocco, dentro Uncini e Farroni. Al 5’ Compagnucci dopo un contrasto resta a terra toccandosi il ginocchio. Il bomber di giornata deve uscire (dentro Meschini). In casa Settempeda si spera che non sia nulla di cui preoccuparsi.
Camerino pericoloso con Ulivello che conclude in corsa impegnando in tuffo Giachetta. Al 18’ nell’altra area ci prova Cicconetti con un rasoterra però centrale.
Partita equilibrata, combattuta, con più errori e ritmo calato in maniera evidente. Poche sono le occasioni. Al 23’ quella della Settempeda è importante: bella l’azione che parte dal piede di capitan Pagliari che taglia il campo verso sinistra, Uncini mette giù di petto per poi appoggiare a Ceesay che dal limite gira di prima intenzione con il sinistro chiamando il reattivo Rocchi ad una difficile deviazione in tuffo a mano aperta.
Si va verso l’epilogo senza attendersi nulla di particolare, ma prima del fischio finale la Settempeda in pieno recupero ci prova due volte e sempre con Cicconetti: il primo tiro è bloccato da Rocchi, il secondo è largo sul fondo.
Si ribalta con il quad lungo una strada secondaria nella zona di Capodacqua, nel territorio comunale di Pieve Torina. È successo poco prima delle 13, quando il mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è rovesciato.
Il conducente è rimasto coinvolto nell’incidente e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco delle squadre di Visso e Camerino per estrarlo dal mezzo.
Una volta affidato alle cure del personale sanitario, il ferito è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
I vigili del fuoco hanno quindi completato l’intervento mettendo in sicurezza il quad incidentato e l’area interessata.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente, sul posto i carabinieri forestali.
L’Università di Camerino continua a orientare le future studentesse e i futuri studenti anche durante l’estate. Prosegue infatti fino al 4 settembre l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2026”, promossa nelle sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto per aiutare ragazze, ragazzi e famiglie a conoscere da vicino l’Ateneo e a raccogliere tutte le informazioni necessarie per scegliere il proprio percorso universitario.
Attraverso il calendario disponibile sul portale dedicato all’orientamento è possibile prenotare un appuntamento con docenti e tutor e approfondire i corsi di laurea attivati da Unicam, la didattica, i servizi, le borse di studio e le agevolazioni, oltre a strutture, alloggi, attività culturali ed extracurriculari e competenze trasversali.
Il tour guidato del 1° settembre
Tra gli appuntamenti in programma spicca “Tour in UNICAM: visita guidata con i tutor”, previsto martedì 1° settembre nella sede di Camerino. Dalle 9 alle 13, i tutor per l’orientamento accompagneranno future matricole, genitori e accompagnatori alla scoperta degli spazi e delle strutture dell’Università.
Durante la mattinata sarà possibile visitare aule, laboratori didattici, biblioteche, strutture universitarie, alloggi e impianti sportivi del CUS, entrando così direttamente nell’atmosfera della vita universitaria. I tutor racconteranno inoltre, sulla base della propria esperienza, le opportunità offerte dall’Ateneo.
Il percorso toccherà il Polo di Bioscienze, il Polo di Geologia, il ChIP – Chemistry Interdisciplinary Project, i Poli di Matematica, Fisica e Informatica, il Polo Sant’Agostino, l’Orto Botanico, il Polo di Giurisprudenza, gli alloggi universitari e gli impianti sportivi del CUS.
La mattinata si concluderà alla Rocca dei Borgia con un aperitivo di saluto. Nel corso della visita sarà inoltre possibile incontrare docenti, tecnici e personale amministrativo e, per chi lo desidera, proseguire il tour anche nel pomeriggio per approfondire i corsi di studio di maggiore interesse.
La partecipazione al tour è gratuita, ma è necessaria la prenotazione entro giovedì 27 agosto.
Le parole del rettore Leoni
“Anche grazie a queste iniziative – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo”.
Leoni ha quindi evidenziato il costante aggiornamento dell’offerta formativa, con l’obiettivo di fornire alle laureate e ai laureati competenze adeguate per essere competitivi e favorire un proficuo inserimento nel mondo del lavoro.
Per partecipare agli appuntamenti e conoscere nel dettaglio le modalità di prenotazione è possibile consultare il portale di orientamento di Unicam.
Tutte le informazioni e il calendario degli appuntamenti
Un viaggio nella storia del miele e dell'apicoltura nei monasteri italiani, tra antiche tradizioni, sapienza monastica e nuove esperienze da vivere. È Miele in Convento, la prima edizione dell'evento previsto il 12 e 13 settembre al Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, a Camerino, per raccontare un patrimonio poco conosciuto ma ancora vivo in numerosi monasteri e conventi italiani.
Camerino è uno dei sette comuni della provincia di Macerata che fanno parte de Le Città del Miele, la rete nazionale dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani, insieme a Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Sarnano, Urbisaglia e Valfornace, e che valorizza l'apicoltura come elemento di identità territoriale e di attrattiva turistica.
L' evento, promosso dal Comune di Camerino, nasce con la collaborazione dei frati del Convento di Renacavata, del Consorzio Apicoltori di Macerata, dell'Associazione Turistica Pro Camerino e di Le Città del Miele.
Obiettivo è valorizzare una storia antica e affascinante: quella dell' apicoltura nei conventi e nei monasteri italiani, dove per secoli il miele e gli altri prodotti dell' alveare hanno rappresentato una risorsa preziosa per la vita delle comunità religiose.
La prima edizione di Miele in Convento rappresenta in questo senso un' occasione per entrare in un luogo attraverso una chiave di lettura insolita, quella delle api e del miele, e per scoprire come un prodotto della natura possa raccontare secoli di storia, saperi e tradizioni.
Il luogo scelto per la prima edizione di Miele in Convento è particolarmente significativo. Il convento di Renacavata è storicamente riconosciuto come il primo monastero al mondo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fondato nel 1528. La sua architettura, i suoi spazi, i boschi circostanti, il giardino e l' apiario vengono custoditi dal lavoro quotidiano della sua comunità religiosa che in questa occasione diventa testimone di un particolare capitolo della storia dell' apicoltura italiana. Per la sua bellezza e contesto paesaggistico in cui si trova, quest' anno il convento è anche tra i candidati più votati (attualmente è al secondo posto in classifica) alla tredicesima edizione dei Luoghi del Cuore del FAI, il censimento dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio nazionale.
Miele in Convento sarà soprattutto un' esperienza da vivere. Il programma del secondo weekend di settembre accompagnerà i visitatori alla scoperta di Renacavata e del suo patrimonio, con visite guidate agli spazi monastici e al museo, dove sarà esposto anche un Sant' Ambrogio in bugno, ovvero l' antico alveare di paglia in uso prima della nascita dell' arnia a telaini, che segna lo sviluppo dell' apicoltura moderna, e la possibilità di conoscere da vicino il mondo delle api attraverso l'apiario didattico.
Per i più piccoli sono previsti minicorsi dedicati all' apicoltura, con la possibilità di osservare e comprendere il lavoro delle api e concludere l' esperienza con una merenda a base di miele. Il rapporto tra miele e gastronomia sarà invece protagonista di due menù speciali proposti alla tavola del refettorio del convento dove il miele sarà chiamato a reinterpretare la cucina del territorio.
Non mancheranno gli approfondimenti culturali, con un incontro dedicato al ruolo del miele nell' alimentazione, con degustazioni insolite curate dai giovani esperti della Facoltà di Chimica degli alimenti dell' Università di Camerino, guidati dal professor Gianni Sagratini.
L'evento ospiterà anche una mostra mercato dedicata al miele e ai prodotti tipici.
Un programma pensato per pubblici diversi e per trasformare la visita in un'esperienza completa: conoscere, assaggiare, ascoltare, osservare e incontrare. Un modo originale per entrare nel mondo dell' apicoltura partendo da un luogo dove la storia del miele si intreccia con quella della vita religiosa.
Fin dal Medioevo, infatti, monasteri e conventi furono luoghi di conservazione e trasmissione delle conoscenze sull' apicoltura. Benedettini e cistercensi svilupparono tecniche avanzate per la gestione degli alveari, favoriti anche dagli ambienti rurali ricchi di orti, piante aromatiche e fioriture. Il miele era un alimento prezioso, come altri prodotti dell' alveare con le loro proprietà benefiche, così come la cera serviva per le candele ad illuminare i luoghi di culto.
Una cultura apistica ancora viva e ancora oggi attiva e presente in numerosi monasteri, abbazie e conventi italiani, gestita dalle comunità religiose, spesso in collaborazione con gli apicoltori locali.
Sono aperte fino al 3 settembre le iscrizioni alla Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" dell'Università di Camerino, un percorso rivolto a studentesse e studenti meritevoli e motivati che vogliono affiancare al normale corso di laurea un'esperienza formativa di alto livello.
La Scuola, diretta dalla professoressa Loredana Cappellacci, propone un programma interdisciplinare finalizzato allo sviluppo di competenze trasversali, spirito critico, capacità di leadership e apertura al dialogo tra diversi ambiti del sapere.
Il percorso prevede attività formative aggiuntive, seminari, laboratori e occasioni di confronto con docenti, ricercatori e professionisti. Al termine degli studi, il diploma rilasciato dalla Scuola è equiparato a quello conseguito al termine di un master universitario di secondo livello.
Le parole del rettore Leoni
"La Scuola di Studi Superiori 'Carlo Urbani' rappresenta una delle eccellenze del nostro Ateneo sulla quale abbiamo sempre investito", ha sottolineato il rettore Graziano Leoni, definendola "una importante opportunità che offriamo alle nostre studentesse ed ai nostri studenti migliori".
Il rettore ha evidenziato in particolare il valore dell'interdisciplinarietà tra le aree scientifiche, giuridiche e sanitarie, che permette agli studenti di confrontarsi e apprendere attraverso un percorso parallelo a quello universitario.
Tra le opportunità offerte figurano anche mobilità internazionale, stage all'estero e un supporto personalizzato per accompagnare gli studenti nelle scelte legate alla propria carriera accademica e professionale.
Due percorsi di studio
Attiva dal 2010, la Scuola di Studi Superiori "C. Urbani" rappresenta uno dei percorsi con cui Unicam punta a valorizzare il talento degli studenti universitari e accompagnarli verso un percorso di alta formazione.
La Scuola è articolata in due percorsi.
Il primo è quello delle Scienze Sperimentali e Sociali, rivolto a chi sceglie i corsi di studio delle Scuole di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie.
Il secondo è quello delle Scienze della Salute, dedicato agli studenti iscritti ai corsi delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
Esonero dalle tasse, borsa e alloggio gratuito
Per gli studenti ammessi sono previsti importanti benefici. Oltre all'esonero dalle tasse universitarie, la Scuola garantisce una borsa di studio di 1.400 euro, l'alloggio gratuito presso il campus universitario e la presenza di un docente tutor.
Per il prossimo anno accademico saranno disponibili 18 posti.
Le candidature potranno essere presentate fino al 3 settembre 2026. Il bando completo e tutte le informazioni relative alle modalità di ammissione sono disponibili sul sito della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" di Unicam.
Un messaggio sul cellulare, poi una telefonata da parte di un falso appartenente alle forze dell'ordine. È così che una 47enne residente a Camerino è stata raggirata e convinta a trasferire complessivamente 32.900 euro. Al termine di un'articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata tre persone, ritenute responsabili di truffa aggravata in concorso.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dalla donna, finita nel mirino di un sofisticato raggiro iniziato con un messaggio di smishing, una tecnica fraudolenta che combina SMS e phishing. Poco dopo, la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un appartenente alle forze dell'ordine.
Il falso operatore le avrebbe riferito dell'esistenza di una presunta indagine relativa a operazioni sospette avviata nei suoi confronti dall'Ufficio Postale di Camerino. Attraverso una serie di artifizi e raggiri, i responsabili sono riusciti a convincere la 47enne che il denaro dovesse essere trasferito su conti correnti ritenuti, falsamente, "sicuri".
La donna ha quindi effettuato due bonifici istantanei, rispettivamente di 14.900 e 18.000 euro, per un totale di 32.900 euro, verso due distinti rapporti bancari.
A quel punto sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Tolentino. L'analisi dei flussi finanziari in entrata e in uscita e il tracciamento delle transazioni bancarie hanno consentito ai militari di ricostruire il percorso del denaro e di identificare i tre presunti responsabili.
Si tratta di una 67enne originaria di Palermo, disoccupata e già nota alle forze dell'ordine, di un 31enne originario della provincia di Napoli e residente a Sant'Anastasia, anch'egli con precedenti di polizia, e di una 38enne originaria di Cercola e residente nel Casertano.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i tre indagati risultavano essere i titolari dei rapporti bancari sui quali erano confluite le somme sottratte alla vittima.
L'attività investigativa ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza e, contestualmente, di procedere al sequestro preventivo di 18.500 euro, somma che risultava ancora disponibile su uno dei conti correnti coinvolti nella vicenda.
Le tre persone sono state quindi denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, che procederà alle valutazioni di competenza.