Sarà dedicato alla valorizzazione scientifica, culturale e produttiva della Sinclinale Camerte il convegno “La scienza dei luoghi. Conoscenza, comunità e innovazione per la valorizzazione della Sinclinale Camerte”, in programma all'Università di Camerino mercoledì 25 febbraio alle ore 9.30 presso la Sala Stampa del CHIP.
La Sinclinale Camerte rappresenta un patrimonio naturale, culturale e produttivo di straordinario valore, un territorio complesso che racchiude storia geologica, biodiversità, saperi diffusi e identità comunitarie profonde. Comprenderlo, raccontarlo e valorizzarlo significa mettere in dialogo conoscenza scientifica, comunità locali e visioni di sviluppo sostenibile.
Il convegno, che ha il patrocinio di Rai Marche, nasce con l’obiettivo di mostrare come la scienza - nelle sue diverse declinazioni, dalla geologia alla botanica, dalla chimica degli alimenti alle scienze sociali - possa offrire strumenti concreti per leggere i territori, interpretarne le peculiarità e accompagnarne i processi di valorizzazione. Non si tratta solo di produrre conoscenza, ma di renderla accessibile, condivisa e capace di generare impatto reale. In questa prospettiva, l’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di presidio culturale e scientifico al servizio dei territori, promuovendo modelli di public engagement che favoriscano la partecipazione attiva, il dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo e la costruzione di percorsi di sviluppo fondati su competenze, qualità e sostenibilità. La Sinclinale Camerte diventa così un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui la scienza non osserva.
Dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, introdurrà i lavori, delineando il ruolo dell’Ateneo quale presidio culturale e scientifico al servizio del territorio. A moderare i lavori sarà Christiana Ruggeri, caporedattrice del Dipartimento Scienze del TG2. Il programma si articolerà in tre panel tematici.
Il primo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza”, affronterà il tema della lettura scientifica del territorio come base per uno sviluppo sostenibile e identitario. Stefano Mazzoli, geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie, proporrà una riflessione sulla struttura geologica e paesaggistica della Sinclinale, mentre Andrea Catorci, botanico della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, approfondirà il valore della biodiversità e dei paesaggi vegetali quali patrimonio territoriale.
Il secondo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza e cittadinanza”, metterà in dialogo scienze naturali, chimica degli alimenti e scienze sociali. Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, illustrerà il ruolo della chimica del cibo nell’identità territoriale, tra qualità, sicurezza e tradizione, mentre Marco Giovagnoli, sociologo della Scuola di Giurisprudenza, analizzerà le dinamiche sociali, il capitale culturale e la percezione del valore dei territori nei processi di sviluppo locale.
Il terzo panel sarà dedicato a “Impresa, innovazione e valorizzazione delle specificità locali”, con gli interventi di rappresentanti del mondo produttivo: Sauro Grimaldi per Confindustria Macerata, Federico Maccari per La Pasta di Camerino e Sara Servili per Fidoka. Un confronto che intende evidenziare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa tradursi in filiere competitive, qualità e sostenibilità.
Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Torregiani, referente del progetto Sinclinale Unesco, che proporrà una visione integrata tra ricerca e economia reale, sottolineando il valore delle competenze e delle filiere territoriali come leve strategiche per la competitività.
Un atto di grande altruismo ha illuminato nei giorni scorsi l’ospedale di Camerino. Una donna di 75 anni, originaria della provincia di Macerata, ha donato i propri organi, lasciando un segno profondo nella comunità locale.
La signora, che in vita aveva già espresso il consenso alla donazione durante il rinnovo della carta d’identità, ha dimostrato come la cultura del dono possa diventare un esempio concreto, soprattutto in un presidio montano dove da tempo non si registravano donazioni simili.
Il prelievo è stato effettuato da un’équipe multidisciplinare coordinata dal NIT (Circuito Nord Italia Transplant) di Milano e dal Centro Regionale Trapianti di Ancona, che ha provveduto al prelievo di fegato, reni e cornee.
“La donazione di organi è un bellissimo gesto di altruismo che può cambiare la vita di molte persone – ha dichiarato il direttore generale dell’AST di Macerata, Alessandro Marini – Ringrazio per questo anche la famiglia della donatrice e tutti i professionisti sanitari coinvolti nell’ottima riuscita dell’intervento, tra cui il dottor Angelo Leo, direttore dell’U.O.C di Anestesia e Rianimazione, e la dottoressa Tiziana Ciccola, coordinatrice locale della donazione di organi e tessuti dell’ospedale di Camerino”.
Due giovani agricoltori biologici delle Marche hanno conquistato il palcoscenico nazionale. Elisa Orpello di Camerino e Paolo Guglielmi di Monte San Vito hanno ricevuto il prestigioso premio “Custode della Terra” durante la serata di gala organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche e dal Distretto Biologico delle Marche, in occasione del Festival di Sanremo.
Entrambi legati alla Fondazione Campagna Amica, Elisa e Paolo rappresentano il volto giovane e sostenibile dell’agricoltura regionale, dimostrando come innovazione, passione e attenzione all’ambiente possano generare sviluppo e coesione nelle aree rurali marchigiane.
Classe 1996, Elisa Orpello è titolare della Società Agricola e Agriturismo Il Raggio di Sole. Dopo il terremoto del 2016, ha scelto di restare a Camerino e rilanciare l’azienda di famiglia, puntando sull’allevamento biologico di bovini di razza Marchigiana. Ha ampliato la produzione con suini, un laboratorio di trasformazione e un agriturismo, costruendo una filiera completa a chilometro zero. Dal 2023 è delegata di Coldiretti Giovani Impresa Macerata.
Paolo Guglielmi, invece, guida l’Azienda Agricola Biologica “Il Lago nella Valle” a Monte San Vito, dove ha sviluppato un modello di agricoltura organica e rigenerativa. La sua attività punta alla tutela del suolo, alla biodiversità e alla vendita diretta dei prodotti. L’azienda è anche fattoria didattica e presidio di agricoltura sociale, con percorsi educativi e inclusivi per le comunità locali.
Due storie diverse, unite dalla stessa scelta: investire nel futuro delle aree rurali marchigiane, dimostrando che il biologico e la multifunzionalità possono essere veri motori di crescita, sviluppo e sostenibilità.
Garve incidente questo pomeriggio lungo la superstrada SS77 var, in direzione Civitanova, dove un minibus con a bordo cinque persone è finito in una scarpata adiacente alla sede stradale. L’incidente si è verificato poco dopo le ore 16:30 nella frazione di Sfercia.
Sul mezzo viaggiavano alcuni operai. Le squadre dei Vigili del Fuoco di Camerino e Tolentino hanno provveduto all’estrazione degli occupanti e alla messa in sicurezza del veicolo, in collaborazione con il personale sanitario del 118.
I feriti sono stati trasportati nei nosocomi regionali: due a Torrette, due a Macerata e uno a Camerino. Fortunatamente nessuno corre pericolo di vita.
Sul posto anche i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Un consorzio nazionale, guidato dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-wave Antenna (LGWA). L’accordo di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un passo avanti fondamentale per questo ambizioso progetto volto alla ricerca di onde gravitazionali dalla Luna.
LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel Reserve Pool of Science Activities for the Moon, ricevendo la valutazione più alta tra tutti i progetti proposti. A seguito di questo successo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana.
Le attività finanziate si concentrano attualmente sullo sviluppo tecnologico del payload lunare (GSSI, Università di Camerino, INFN e INAF), e poi su specifici pacchetti di attività legati agli studi di caratterizzazione del suolo lunare con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle onde sismiche (INGV) e la scienza con le onde gravitazionali (INAF). Il finanziamento attuale sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.L’idea di rendere la Luna stessa parte di un rivelatore gravitazionale sfruttando la sua intrinseca risposta alle onde gravitazionali fu alla base del lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni Settanta del secolo scorso.
Lo scienziato statunitense contribuì alla realizzazione del Lunar Surface Gravimeter, un gravimetro installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17. L’obiettivo era osservare le vibrazioni lunari causate dalle onde gravitazionali, ma un errore di progettazione del misuratore ha reso impossibile proseguire l’esperimento.
Oltre cinquant’anni dopo, LGWA con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali potrebbe segnare un punto di svolta e aprire nuovi scenari per l’astrofisica e non solo. Lo strumento sarebbe capace di rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche sino a enormi buchi neri a distanze cosmiche, o ancora raccogliere dati sulla struttura interna del nostro satellite naturale e fare luce sui meccanismi dei suoi terremoti.
La Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam ha organizzato nella giornata di oggi 18 febbraio il secondo evento della serie “Incontri di Geo-attualità”, con l’obiettivo di evidenziare in forma divulgativa, e scientificamente corretta, l’importanza di conoscere il territorio in cui si vive e i temi relativi ai rischi geoambientali, illustrando anche il complesso lavoro dei tecnici che lavorano in questi ambiti. L’evento ha avuto lo scopo di fare il punto sul dibattito scientifico sulla frana, con un focus particolare sulle frane di Ancona e di Niscemi, fornendo informazioni chiare ai partecipanti.
Nel corso dell’incontro, aperto da Chiara Invernizzi, docente di Geologia strutturale, i docenti Unicam hanno offerto un quadro integrato sui fenomeni franosi, analizzandone cause, dinamiche ed evoluzione: Marco Materazzi, docente di Idrogeologia, ha illustrato i fattori geologici, climatici e antropici che hanno contribuito all’evento franoso di Niscemi e ai possibili sviluppi futuri; Piero Farabollini, docente di Geomorfologia, ha proposto il confronto con la grande frana di Ancona del 1982, evidenziando strumenti e opere di monitoraggio e prevenzione adottati nel tempo; Flavio Stimilli, docente di Disaster Management, ha infine approfondito i modelli di gestione del rischio e gli impatti di questi fenomeni sulla popolazione e sul territorio, sottolineando l’importanza di prevenzione, pianificazione e corretta informazione.
È stato pubblicato ieri il bando di manifestazione di interesse per l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio dell’ex Banca Marche, destinato a ospitare la nuova sede della Biblioteca Valentiniana. Si tratta di un intervento di grande rilievo nell’ambito della ricostruzione pubblica della città di Camerino, che entrerà nel vivo nel corso del 2026, anno indicato dall’Amministrazione comunale come decisivo per il rilancio delle opere pubbliche nel centro storico. L’avvio della procedura segna dunque un momento cruciale nel processo di ricostruzione, restituendo centralità a uno spazio simbolo della rinascita cittadina.
L’avviso pubblico prevede l’avvio di un’indagine di mercato, finalizzata ad individuare dieci imprese da invitare alla successiva procedura negoziata per l’affidamento dei lavori relativi all'intervento in oggetto, sulla base del progetto esecutivo approvato lo scorso 11 febbraio.
“Parliamo di uno degli interventi più importante, anche sotto il profilo economico – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – perché l’intervento è passato da una previsione iniziale di due milioni e mezzo a un investimento complessivo di sette milioni e centomila euro. Con la pubblicazione di questo avviso prende ufficialmente avvio quella che possiamo definire la prima vera grande opera pubblica nel centro storico. È un passo significativo per la ricostruzione pubblica della città di Camerino e per il percorso di rilancio che abbiamo tracciato per il 2026, anno che sarà centrale per vedere concretamente partire e svilupparsi interventi fondamentali per la comunità”.
Questa mattina un cittadino di Camerino ha lanciato l’allarme dopo aver trovato i bagni pubblici del Sottocorte Village in condizioni ancora una volta inaccettabili, peggiori rispetto all’ultimo episodio segnalato circa un mese fa. Un sopralluogo casuale si è trasformato in una scena di degrado che ha lasciato sconcertati: locali sporchi, materiali abbandonati ovunque e segni evidenti di un uso volutamente distruttivo.
All’interno dei servizi, secondo quanto riferito, sono stati rinvenuti pacchetti di patatine gettati nei wc, escrementi, bicchieri sparsi, vetri rotti di bottiglie di vodka e mozziconi di sigarette a terra. Un quadro che rende gli spazi non solo indecorosi, ma soprattutto non igienicamente sicuri per chiunque abbia necessità di utilizzarli.
A colpire, inoltre, è la presenza di sedie che – probabilmente – sarebbero state prelevate dai locali (bar) della zona e trascinate dentro o nei pressi dei bagni, aggravando ulteriormente la sensazione di incuria e di mancanza di controllo.
La segnalazione del cittadino è chiara: serve un intervento urgente da parte del Comune, sia per ripristinare immediatamente decoro e pulizia, sia per mettere in campo misure che impediscano nuovi raid. In molti, infatti, chiedono che non ci si limiti all’ennesima sistemazione “a posteriori”, ma che si passi a una strategia di prevenzione: controlli più frequenti, verifiche nelle fasce orarie critiche e soluzioni concrete per tutelare un servizio essenziale. "I bagni pubblici non sono un dettaglio: sono un presidio di civiltà, utile ai cittadini, alle famiglie, agli anziani e ai visitatori", ha affermato il cittadino che ci ha inviato le foto e segnalato la situazione generale.
Sono otto le posizioni aperte per operatori volontari presso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, due per ogni presidio (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino), nell’ambito del progetto. Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026
L’attività, della durata di 12 mesi, suddivisi in 25 ore settimanali, riguarderà i servizi di orientamento, informazione e supporto amministrativo. Il contributo mensile previsto è di 519,47 euro. In particolare, i volontari si occuperanno di cura dell'accoglienza di studenti e studentesse, supporto all’espletamento delle pratiche amministrative.
Collaboreranno inoltre alla realizzazione di iniziative di orientamento per l'occupabilità e l'apprendimento, all'organizzazione di stand/desk informativi sui servizi offerti, daranno il loro contributo alla gestione e all’aggiornamento dei sistemi integrati di informazione (bacheche fisiche e virtuali) e all’inserimento e aggiornamento dati nei sistemi informativi.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica utilizzando il sistema informatico SIFORM2 della Regione Marche, nel rispetto delle modalità indicate nel Bando per il Servizio Civile Regionale. Quelle risultate ammissibili a seguito della fase istruttoria, saranno sottoposte a una Commissione di valutazione composta da almeno 3 componenti, che procederà, preliminarmente, alla valutazione di eventuali titoli ed esperienze curriculari maturate.
Successivamente verrà fissato un colloquio, necessario alla verifica dell’idoneità e della compatibilità allo svolgimento delle attività previste. Le date, la sede e le modalità di svolgimento della selezione verranno pubblicate sul sito di ERDIS almeno dieci giorni prima del loro inizio. L'obiettivo principale del progetto Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 è quello di aiutare gli studenti e le studentesse nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria.
Per il secondo anno consecutivo l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio partecipa a questa importante iniziativa, che è anche una scuola di vita capace di arricchire la visione del mondo e le relazioni di ragazzi e ragazze che decidono di impegnarsi in questa esperienza. Per maggiori info e per consultare il Bando visita la pagina dedicata del sito erdis.it, oppure vai all’indirizzo www.regione.marche.it e accedi alla sezione Servizio Civile.
Il futuro bussa alle porte dell'Università di Camerino. È iniziato oggi, 13 febbraio, il tradizionale appuntamento con le giornate di “Porte Aperte”, l'evento che trasforma il campus in un laboratorio di scelte e opportunità:una prima giornata da record che ha visto la partecipazione di ben 1500 studenti provenienti dalla tutta la Regione e da tutta Italia. In un clima di grande entusiasmo, l'Ateneo ha spiegato la sua offerta didattica per i professionisti di domani: un mix perfetto tra la solidità di una tradizione secolare e lo slancio verso le nuove frontiere della tecnologia e dell'internazionalizzazione.
Ad accogliere i ragazzi è stato il rettore Graziano Leoni, che ha ricordato il posizionamento di Unicam nel panorama nazionale: “Unicam è tra le più antiche d’Italia ma con spazi moderni e sicuri, con esperienze formative fondamentali per il futuro”.
In un’epoca segnata dal digitale, Leoni ha voluto lanciare un messaggio forte sulla qualità della vita accademica: “Significa entrare in una rete mondiale ed europea che ci caratterizza a livello nazionale. Il futuro ci sfida ma dobbiamo essere in grado di affrontarlo con grande positività che si trova quando siamo tutti insieme; l'esperienza che si può avere all'interno delle aule è completamente diversa da quella che si sperimenta davanti a un monitor, senza amici, senza confronto”.
Unicam, stabilmente ai vertici delle classifiche Censis tra i medi atenei, si conferma un presidio fondamentale: “Siamo a disposizione per facilitare gli studenti. Per il territorio colpito dal sisma l'università ha un ruolo di tenuta. I territori, come Camerino, che si stanno spopolando danno più possibilità rispetto ad altri che sono più saturi,” ha aggiunto il rettore.
Il 2026 segna il debutto di due importanti percorsi. Oltre alla laurea magistrale in Biotecnologie Mediche e Veterinarie, c'è grande attesa per il corso in Scienze Motorie.
“Quest'anno apriremo due nuovi corsi di laurea,” ha precisato Leoni. “Uno è Scienze Motorie: non consiste semplicemente nell'apprendere la modalità con cui si possono trasmettere le conoscenze ad altri ma alla base c'è un percorso fatto di competenze che abbiamo sviluppato nel tempo. Da molti anni ci occupiamo di salute attraverso la nutrizione e la biomeccanica clinica e dello Sport”.
L’internazionalizzazione è una realtà che si respira nei corridoi. Il prorettore vicario Emanuele Tondi ha evidenziato la vocazione cosmopolita dell'Ateneo: “UniCam è un’università aperta sul mondo; quasi il 20 % degli studenti iscritti sono internazionali (palestinesi, cinesi, russi, ucraini, statunitensi, venezuelani..). Facciamo parte da un anno di una rete di università europee -'CreativEu'- e diamo la possibilità di ottenere doppi titoli con università di paesi europei ed extraeuropei. L'Università di Camerino offre dunque importanti opportunità post laurea”.
A chiudere il cerchio è la professoressa Isolina Marota, delegata all'Orientamento, che ha esortato gli studenti e le studentesse presenti oggi nell'Agorà a vivere l'Ateneo in prima persona: “Guardate l’università, osservate, studiate, giratela: noi siamo a vostra disposizione, non come spot ma veramente; tra docenti e studenti c'è un dialogo diretto, costante, senza mediazioni".
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l'Università di Camerino ha promosso nella mattinata di mercoledì 11 febbraio l’incontro dal titolo "Quel genere di passione. Progettare, immaginare, costruire", inserito nel programma della Settimana Stem.
L’iniziativa, organizzata dal Prorettorato a Persona, benessere e opportunità e dall’Area Comunicazione e Public Engagement, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia, ha posto al centro le esperienze di studentesse e giovani ricercatrici, con l’obiettivo di offrire modelli positivi e stimolare una riflessione consapevole sulle scelte formative e professionali in ambito scientifico.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, della presidente del Cug Giulia D'Agnone e del dirigente scolastico Francesco Rosati, in rappresentanza dell’I.C. Ugo Betti e dell’I.I.S. Varano–Antinori. È seguita l’introduzione della delegata alla parità di genere Maria Paola Mantovani, che ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità nei percorsi accademici e professionali.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle studentesse delle scuole del territorio. Angelica Cespi, Elettra Di Giuseppe e Giorgia Orazi, della classe 3ªB della Scuola secondaria di primo grado “Boccati”, hanno presentato un contributo su biologia e progettazione architettonica. Dal Liceo Scientifico sono intervenute Chiara Miconi (5ªA) e Margherita Falsi (5ªB) con un approfondimento sulla biologia, mentre Chiara Malasisi (5ªA) ed Emanuela Tole (5ªB) hanno condiviso esperienze e prospettive nel campo dell’ingegneria. Caterina Rossi (5ªB) ha invece portato la sua testimonianza legata all’ambito medico.
A completare il quadro, gli interventi di giovani studiose Unicam impegnate nella ricerca: Claudia Vitturini, dottoranda in Scienze mediche veterinarie; Francesca Triggiani, dottoressa di ricerca in Fisica; e Federica Sardisco, post-doc in Architettura e Design. Le loro esperienze hanno evidenziato come passione, determinazione e curiosità siano elementi chiave per costruire un percorso nel mondo della scienza.
L’incontro si è concluso con un dibattito aperto tra studentesse, studenti e docenti, focalizzato sul valore delle passioni come motore delle scelte scientifiche e professionali e come leva fondamentale per favorire una partecipazione sempre più ampia e consapevole delle ragazze ai percorsi Stem
Un pezzo prestigioso dell'anima di Camerino approda nella Capitale. Il celebre busto di Papa Urbano VIII, capolavoro indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, è stato concesso in prestito per la prestigiosa mostra "Bernini e i Barberini", che aprirà i battenti a Palazzo Barberini a Roma proprio oggi, 12 febbraio, per proseguire fino al 14 giugno 2026.
L’opera rappresenta un ponte storico e artistico tra la città ducale e il culmine del Barocco romano. Non è la prima volta che questo busto cattura l'attenzione del grande pubblico: nel 2024, infatti, era stato il simbolo centrale della mostra che ha segnato la ripartenza del centro storico di Camerino e delle aree colpite dal sisma. Oggi, quel valore identitario varca i confini regionali per inserirsi in un contesto espositivo di rilievo internazionale.
All'anteprima della mostra romana, tenutasi l'11 febbraio, ha partecipato l'assessore alla Cultura Antonella Nalli, che ha sottolineato il peso istituzionale dell'iniziativa. "Il prestito del busto di Urbano VIII è motivo di grande orgoglio per Camerino - ha dichiarato l'assessore Nalli -. Quest’opera non è solo un capolavoro del Bernini, ma un simbolo della nostra storia e della nostra capacità di rinascere. Rappresenta la voce della nostra città in un contesto di respiro mondiale".
La partecipazione di Camerino a un evento di tale portata conferma la strategia del Comune nel puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale. L'obiettivo resta quello di utilizzare l'arte come strumento di memoria e, soprattutto, come motore per il rilancio del territorio, dimostrando come le bellezze locali possano competere nei più alti circuiti artistici globali.
Matelica dà il benvenuto alle nuove matricole della Facoltà di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino. Nella giornata di mercoledì 11 febbraio si è svolto l’incontro ufficiale di accoglienza dedicato agli oltre 160 studenti che hanno scelto di frequentare i corsi universitari nella sede cittadina.
A salutare i nuovi iscritti sono stati il magnifico rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e il sindaco di Matelica, Denis Cingolani. L’iniziativa ha rappresentato un momento importante non solo per presentare l’offerta formativa e le opportunità accademiche, ma anche per favorire l’inserimento degli studenti nella realtà locale.
La giornata è stata pensata come un’occasione di orientamento e conoscenza: i ragazzi hanno potuto approfondire l’organizzazione dei corsi, i servizi a loro disposizione e le prospettive di studio e ricerca, ma anche entrare in contatto con il tessuto sociale e culturale della città che li ospiterà durante il loro percorso universitario.
“Questi ragazzi andranno ad arricchire il nostro tessuto cittadino e noi, come amministratori e cittadini, siamo orgogliosi di dargli il benvenuto a Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Arrivano in una città che ha tanto da offrire a livello culturale, enogastronomico e sociale. L’auspicio è che possano integrarsi il prima possibile nella nostra comunità e portare con sé un pezzo di Matelica nel cuore per il resto della loro vita. Benvenuti e auguri per il vostro percorso universitario”.
L’arrivo di oltre 160 nuove matricole conferma il ruolo centrale della sede Unicam di Matelica nel panorama accademico regionale e rappresenta un valore aggiunto per l’intera comunità, che ogni anno si arricchisce grazie alla presenza e all’energia dei giovani studenti
L'innovazione sostenibile e l’economia circolare sono state le protagoniste assolute all'Università di Camerino, dove nei giorni scorsi si sono tenute le presentazioni finali della Student Challenge FIBSUN. L’iniziativa, parte integrante del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”, ha visto tre squadre di studenti sfidarsi nello sviluppo di prototipi realizzati con materiali bio-based d’avanguardia.
A trionfare è stato il progetto FAVOclip, una clip alternativa alla plastica realizzata con leganti naturali, fibre vegetali e juta riciclata. La giuria ha premiato il concept per il suo packaging riutilizzabile e per il forte valore educativo sui temi della sostenibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra si è aggiudicata la partecipazione alla Summer School internazionale di Food4Sustainability, un percorso di alta formazione dedicato alla bioeconomia.
Le proposte sono state passate al vaglio da una giuria internazionale di alto profilo, composta da Kristiina Lång (Finlandia), Pedro Varão (Food4Sustainability) e dal docente UNICAM Francesco Balducci. I giudici hanno espresso grande apprezzamento per la capacità dei giovani universitari di affrontare temi complessi: dalla riduzione dei materiali fossili all’attenzione per il fine vita del prodotto.
"La Student Challenge FIBSUN rappresenta un esempio concreto di integrazione tra didattica universitaria, ricerca europea e innovazione", spiegano dall'Ateneo, sottolineando come l'esperienza abbia offerto agli studenti un confronto diretto con stakeholder di livello mondiale. "Tutte le squadre hanno dimostrato un’elevata capacità di integrare design, sostenibilità ambientale e materiali alternativi", confermando l'impegno di UNICAM nel tradurre i principi della bioeconomia in soluzioni progettuali coerenti e innovative.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo FIBSUN, finanziato dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, consolidando il ruolo di Camerino come centro d'eccellenza per la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Nella settimana dal 9 al 15 febbraio, la Cardiologia di Camerino, diretta dalla primaria Josephine Staine, partecipa per il terzo anno consecutivo a “Cardiologie aperte”, un’iniziativa a carattere nazionale promossa da Fondazione per il Tuo cuore e ANMCO e dedicata alla prevenzione e informazione sui fattori di rischio cardiovascolari.
Per tutta la settimana sarà offerta ai pazienti un’informazione sulle principali patologie cardiovascolari nel corso di normali appuntamenti e saranno distribuiti piccoli opuscoli informativi.
Mercoledì 11 febbraio sarà dedicato un pomeriggio a visite gratuite, dalle ore 14:30 alle 19, attraverso l’esecuzione di ECG e la misurazione della pressione arteriosa.
I cittadini potranno prenotare il giorno 10 febbraio, dalle ore 15 alle 17, al numero di telefono 0737/639390.
Un altro pomeriggio della settimana, invece, i cardiologi del Reparto dell’ospedale di Camerino risponderanno, in forma anonima, alle telefonate effettuate dai pazienti di tutta la regione riguardo quesiti clinici sulle patologie cardiovascolari.
“Le malattie cardiovascolari riconoscono un’eziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio, quali età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia che contribuiscono contemporaneamente al loro sviluppo - spiega la Primaria della U.O.C. della Cardiologia camerte.
I fattori di rischio sono caratteristiche che aumentano la probabilità di insorgenza della malattia, ma essendo stati identificati è stata dimostrata la reversibilità del rischio, per cui la malattia cardiovascolare oggi è prevenibile. È possibile, dunque, evitare di ammalarsi di infarto e di ictus”.
“La prevenzione è l’arma più efficace per proteggere la salute del cuore, quindi invito la cittadinanza a partecipare a questo importante screening gratuito – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini - perché le malattie cardiovascolari, nonostante i grandi progressi raggiunti negli ultimi decenni nella diagnosi e nella cura, continuano ad essere la prima causa di mortalità e morbilità a livello globale. Investire nella prevenzione significa migliorare l’aspettativa e la qualità di vita”.
Durante la settimana la Fondazione per il Tuo cuore attiverà il numero verde 800 05 22 33 dedicato ai cittadini che potranno chiamare gratuitamente, da lunedì 9 febbraio a venerdì 13, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle16, per porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore, alle quali risponderanno 600 cardiologi ANMCO delle Strutture aderenti all’iniziativa, con 1300 ore di consulenza cardiologica gratuita.
La prevenzione è fondamentale per tutti i cittadini, a partire dalle fasce più giovani, e si basa su azioni semplici, ma fondamentali: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol.
A queste si aggiungono il monitoraggio periodico della pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, elementi chiavi per individuare precocemente i fattori di rischio.
L’Università di Camerino si prepara ad accogliere centinaia di studentesse e studenti delle scuole superiori in arrivo il 13 e 14 febbraio per le giornate di “Porte Aperte in Unicam”, l’appuntamento dedicato all’orientamento universitario pensato per supportare in modo concreto la scelta del percorso di studi. L’iniziativa rappresenta un momento chiave per esplorare l’offerta formativa, conoscere i corsi di laurea e i relativi sbocchi professionali, confrontandosi direttamente con docenti, tutor e personale dei servizi.
“Docenti, ricercatori, professionisti, studentesse e studenti universitari e personale Unicam – ha evidenziato la professoressa Isolina Marota, delegata del rettore per l’Orientamento – saranno a disposizione dei partecipanti per presentare nel dettaglio i corsi di studio e illustrare i numerosi servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. È un’occasione di orientamento molto importante, che consente alle ragazze e ai ragazzi di raccogliere informazioni, chiarire dubbi, approfondire contenuti e prospettive occupazionali dei diversi percorsi formativi”.
Le registrazioni prenderanno il via dalle ore 08.30 presso il Centro di Ricerca ChIP in via Madonna delle Carceri. Nella stessa sede saranno attive postazioni informative dedicate ai servizi e alle agevolazioni per gli studenti, all’Erdis Marche, al Cus Camerino e alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, un percorso formativo di eccellenza che si affianca al corso di studio scelto con attività formative e di ricerca interdisciplinari e il cui diploma è equiparato al master universitario di secondo livello.
Dalle ore 10.00 inizieranno le attività di presentazione dei corsi attivati dalle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), che proseguiranno per tutta la mattinata nei diversi poli didattici.
«Gli open day sono un’opportunità preziosa – ha affermato il rettore Graziano Leoni – per raccontare in modo diretto la qualità e la ricchezza della nostra offerta formativa e per far vivere ai partecipanti un’esperienza concreta di vita universitaria. Anche per il prossimo anno accademico introdurremo novità significative, con nuovi corsi e contenuti in linea con le competenze più richieste dal mondo del lavoro e con le aree di eccellenza dell’Ateneo, tra tutti il nuovo corso di laurea in “Scienze delle attività motorie e sportive”.
"Proseguirà inoltre la sperimentazione di insegnamenti e attività, in particolare di orientamento e tutorato, svolti interamente nel metaverso, estendendola ad altri corsi oltre a Informatica per la comunicazione digitale. Lo scorso anno, infine, abbiamo recuperato nuovi spazi innovativi per la didattica con la riapertura del Polo sant’Agostino e ampliato il numero di alloggi grazie al progetto dello studentato diffuso”.
Il programma completo delle giornate ed il modulo di partecipazione sono disponibili nel sito Unicam
La Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) sarà protagonista alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con un intervento pensato per far vivere la cultura del territorio attraverso tutti e cinque i sensi. A presentare l’iniziativa sarà Alessandro Gentilucci, presidente della SNAI dell’Unione Montana Marca di Camerino, martedì pomeriggio, 10 febbraio.
Prodotti tipici, natura, biodiversità, percorsi benessere, cultura e musica si fonderanno in un’esperienza immersiva. Tra le performance artistiche, il giovanissimo pianista Alberto Cartuccia Cingolani offrirà un momento musicale unico, mentre la presenza del Doppiatore Marchigiano garantirà un tocco di ironia e divertimento, contribuendo a valorizzare la marchigianità in Italia e nel mondo.
«Abbiamo un tesoro di esperienze da far vivere a chi sceglie di scoprire l’entroterra maceratese», sottolinea Gentilucci. «La qualificazione della nostra offerta si basa sull’originalità e sull’esclusività: contesti ambientali straordinari, percorsi pedonali e cicloturistici, immersioni nella natura grazie al forest bathing, percorsi kneipp funzionali al benessere, strutture museali e circuiti enogastronomici per apprezzare le bontà del territorio».
L’obiettivo della SNAI è presentare alla BIT un’idea di marketing territoriale innovativa e coinvolgente, che sarà poi proposta anche in altri eventi dedicati alla promozione turistica. Gentilucci non anticipa tutti i dettagli, ma promette un’esperienza «unica, straordinaria e tangibile» per chi visiterà lo stand marchigiano.
L’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di eccellenza scientifica anche nel contesto dei grandi eventi sportivi internazionali. È ufficiale, infatti, che Massimiliano Fazzini, docente climatologo e nivologo di UNICAM, svolgerà la mansione di scientific advisor per le competizioni di snowboard che si svolgeranno a Livigno e per le gare paralimpiche in programma a Cortina d'Ampezzo, nell’ambito dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano–Cortina, in calendario tra il 6 febbraio e il 15 marzo.
Un incarico di assoluto prestigio che riconosce il valore scientifico e l’esperienza pluridecennale del professor Fazzini nel campo della meteorologia e della nivologia applicate agli sport invernali. La sua carriera internazionale prende avvio già ai Mondiali di Sci Nordico di Fiemme 2002, dove ha operato come rilevatore nivometeorologico, per poi proseguire come osservatore meteo durante i Giochi Olimpici di Torino 2006 e come previsore ai Mondiali di Sci Nordico di Fiemme 2012.
Di particolare rilievo anche il ruolo di meteorologo nivologo di pista svolto ai Mondiali di Sci Alpino di Cortina 2021, oltre alla collaborazione continuativa con l’organizzazione delle tappe di Coppa del Mondo di sci e snowboard a Cortina, attiva dal 2014. Si aggiungono inoltre l’esperienza come previsore meteo ai Mondiali Juniores di Roccaraso 2013, la partecipazione alle Universiadi Invernali di Tarvisio 2003 e la stretta collaborazione con la FIS avviata a partire dal 2020.
"La nomina del professor Fazzini rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Camerino e testimonia come le competenze scientifiche sviluppate in ambito accademico possano contribuire in modo determinante alla sicurezza, alla sostenibilità e alla qualità organizzativa dei grandi eventi sportivi internazionali",scrive l'ateneo in una nota.
La presenza dello Stato nelle aree ferite dal sisma del 2016 non arretra. È ufficiale la proroga per tutto il 2026 dei presìdi straordinari dei vigili del fuoco ad Amatrice e Arquata del Tronto, una decisione ratificata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La notizia, tuttavia, porta con sé un ulteriore potenziamento che riguarda da vicino l'entroterra maceratese: i distaccamenti permanenti di Visso, Camerino e Norcia saranno ulteriormente rinforzati per supportare le delicate operazioni di demolizione, messa in sicurezza e assistenza alla popolazione.
La proroga nasce dalla consapevolezza che, nonostante i passi avanti della ricostruzione, il territorio dell’Appennino centrale rimane fragile. I "caschi rossi" continueranno a operare in stretta sinergia con la Protezione Civile, garantendo non solo la sicurezza tecnica dei cantieri, ma anche un presidio fondamentale contro il rischio idrogeologico e la tutela del vasto patrimonio boschivo dell'area.
"La continuità e il potenziamento dei presìdi rappresenta una scelta di responsabilità e di attenzione concreta verso territori ancora fragili - ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, ringraziando il personale del Corpo per la dedizione mostrata in questi anni difficili -. Garantire tempestività di intervento significa accompagnare con serietà il percorso di ricostruzione".
Sulla stessa linea il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato come la collaborazione tra Governo, Ministero dell'Interno e Protezione Civile sia la chiave per non lasciare soli i borghi dell'Appennino.
"Viene ribadita la sinergia volta a garantire la piena operatività di strutture indispensabili - ha spiegato Castelli -. La presenza dei Vigili del Fuoco è particolarmente importante in queste zone, caratterizzate da fenomeni idrogeologici che vanno monitorati e governati costantemente. Questi presìdi simboleggiano la vicinanza dello Stato alle nostre comunità".
Si è svolta questa mattina, presso gli impianti sportivi universitari del Cus Camerino in località Le Calvie, l’inaugurazione della nuova sala pesi all’interno del Palazzetto "Drago-Gentili", uno spazio moderno e attrezzato che arricchisce ulteriormente le infrastrutture sportive dell’Università di Camerino e rafforza il ruolo dello sport come leva di benessere, inclusione e crescita personale.
All’evento sono intervenuti il rettore Università di Camerino Graziano Leoni, il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il direttore generale Andrea Braschi, il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, il delegato UNICAM al benessere fisico e allo sport Filippo Maggi, il direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini, insieme a studenti e studentesse dell’Ateneo, tra cui Giuseppe La Sala, responsabile della sala pesi, e Walter Ciotti, atleta dual career. L’intervento rientra tra le azioni sostenute dal programma Next Appennino, nell’ambito delle misure per l’inclusione sociale, la cooperazione e il terzo settore.
L’inaugurazione ha rappresentato anche l’occasione per presentare il nuovo corso di laurea triennale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive”, che sarà attivato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della salute di Unicam, rafforzando l’offerta formativa dell’Ateneo in un settore strategico per la salute, la prevenzione e la qualità della vita.
“Con la nuova sala pesi e con l’avvio del corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – UNICAM compie un passo importante nel rafforzare il legame tra infrastrutture, didattica e benessere. Investire nello sport significa investire nella salute delle persone, nella formazione di professionisti qualificati e in un’idea di università sempre più attenta alla qualità della vita della propria comunità e del territorio”.