Arrestato un 19enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio di un controllo effettuato nella serata di ieri a San Severino Marche dai Carabinieri della Compagnia di Camerino.
Il giovane, di origini albanesi e residente in città, è stato notato dai militari durante un normale servizio di pattugliamento mentre mostrava un atteggiamento sospetto, apparendo fin da subito agitato e guardingo alla vista delle forze dell’ordine. Un comportamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire 151 grammi di hashish, già suddivisi in più dosi, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 190 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Al termine delle operazioni di identificazione presso la Compagnia di Camerino, il 19enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi.
Sette appuntamenti nell'arco di tutta la stagione, da aprile a settembre, con otto specialità in programma. È la seconda edizione dell’Adriatic Meeting League, il circuito di meeting di atletica nelle Marche, presentata oggi a Camerino negli impianti sportivi del Cus Camerino.
Un tour che ha l'obiettivo di legare fra loro i principali eventi della regione, incentivando la partecipazione con una classifica finale. Si comincia il 18 aprile ad Ascoli Piceno con il 37° Meeting Città di Ascoli per andare avanti il 24 maggio a Osimo che ospita il 5° Meeting Auximum. Sarà invece la prima edizione il 2 giugno a Fano per il Meeting Fanum Fortunae e il 14 giugno a San Benedetto del Tronto per il Meeting Riviera delle Palme, poi il 18 luglio a Porto San Giorgio il 3° Meeting Città di Porto San Giorgio e il 29 agosto a Macerata il 36° Meeting San Giuliano. Tappa conclusiva a Camerino il 5 settembre con il 10° Meeting Unicam.
"Si tratta di sette importanti appuntamenti di atletica che si svolgeranno in altrettante città marchigiane e che culmineranno negli impianti sportivi del Cus Camerino, fiore all’occhiello della nostra Università - ha dichiarato il rettore Graziano Leoni -. Per Unicam questo rappresenta un momento particolarmente significativo, anche in vista del lancio del nuovo corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive, che prenderà il via il prossimo settembre. Un percorso formativo innovativo, capace di valorizzare le competenze dei diversi ambiti di ricerca del nostro Ateneo e di generare un impatto positivo e concreto sull’intero territorio".
L’idea dell’Adriatic Meeting League si è concretizzata per la prima volta nella scorsa stagione con lo svolgimento di tre meeting: Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Camerino. Il progetto ha suscitato interesse e quest’anno il numero di meeting è più che raddoppiato, arrivando a sette. Partner dell’iniziativa sono l'Università di Camerino e Goba Abbigliamento Montecassiano. Previste otto gare: 100 e 800 metri per uomini e donne, triplo e giavellotto maschili, alto e disco femminili. Ogni manifestazione mantiene inalterato il proprio modello organizzativo e il programma gare: l’obiettivo è di valorizzare i singoli appuntamenti.
Al termine di tutte le tappe ogni atleta potrà sommare i migliori 4 risultati ottenuti nei meeting in base alle tabelle di punteggio e potrà aggiungere un bonus di 100 punti per ciascuna partecipazione ai meeting del circuito. I migliori tre di ogni specialità riceveranno i premi messi a disposizione. Prevista anche la classifica per società con la somma di tutti i punteggi ottenuti dagli atleti di ogni società e classificati nelle prime 24 posizioni delle classifiche finali. Alla società vincitrice sarà assegnato il Trofeo “Adriatic Meeting League”.
Il calendario dell’Adriatic Meeting League 202618 aprile Ascoli Piceno 37° Meeting “Città di Ascoli”24 maggio Osimo 5° Meeting “Auximum”2 giugno Fano 1° Meeting “Fanum Fortunae”14 giugno San Benedetto del Tronto 1° Meeting “Riviera delle Palme”18 luglio Porto San Giorgio 3° Meeting “Città di Porto San Giorgio”29 agosto Macerata 36° Meeting “San Giuliano”5 settembre Camerino 10° Meeting “Unicam” open
Camerino si prepara a riaccendere la magia della sua rievocazione storica. Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 17:30, nella Sala consiliare del Comune in via Conti di Altino n. 19, verrà presentata ufficialmente la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, un appuntamento che si annuncia ricco di eventi, emozioni e importanti novità.
L’edizione 2026 della manifestazione, simbolo identitario della città ducale, si svolge dal 13 al 24 maggio 2026 ed è il frutto di una sinergia consolidata tra l’Associazione Corsa alla Spada e Palio e il territorio.
“Ciò che andremo a presentare – dice la presidente Donatella Pazzelli – è il prodotto di una virtuosa collaborazione tra la nostra Associazione e l’Amministrazione comunale, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, l’Università degli Studi di Camerino e l’Unione Montana Marca di Camerino. Fondamentale è il contributo della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. La nostra Corsa alla Spada gode anche del patrocinio del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche e della Provincia di Macerata”.
Durante l’incontro verrà presentato il programma completo dell’edizione 2026, che raccoglie le tante iniziative delle associazioni e delle scuole organizzate appositamente per la Corsa alla Spada. Il calendario è racchiuso nel nuovo libretto, realizzato grazie alle sponsorizzazioni delle imprese e dei tanti commercianti che, insieme ai numerosi volontari, permettono di concretizzare i singoli eventi.
Un momento particolarmente atteso sarà l’annuncio, da parte della Presidente, dei nomi della coppia che interpreterà Giulio Cesare Da Varano e Giovanna Malatesta, figure centrali della rievocazione.
Con i suoi quarantacinque anni di storia, la Corsa alla Spada e Palio continua a rappresentare un ponte tra passato e presente, capace di rinnovarsi pur rimanendo fedele alle proprie radici. In un momento storico segnato dalla ricostruzione, la manifestazione torna a vivere nel centro storico di Camerino, cuore pulsante dell’evento e simbolo concreto di rinascita.
La presentazione sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale della Corsa alla Spada e Palio, offrendo a tutti la possibilità di scoprire in anteprima i segreti di un’edizione che promette di lasciare il segno.
Si è svolto domenica 12 aprile, a Camerino, il Torneo Regionale CSI di tennistavolo, ultima prova prima del Gran Premio Nazionale CSI, in programma quest’anno a San Benedetto del Tronto dal 7 al 10 maggio.
Il CSI regionale ha espresso il proprio ringraziamento alla società del CUS Camerino per l’ospitalità offerta nel bellissimo impianto sportivo che ha accolto la manifestazione.
La giornata è stata vissuta come una significativa esperienza sportiva di gruppo, alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Camerino e del responsabile regionale del CSI.
A distinguersi è stato in particolare il giovane camerte Matteo Belardinelli, studente del Liceo sportivo di Camerino, protagonista di un doppio successo: ha infatti conquistato il torneo di singolo delle eccellenze e il titolo di doppio insieme a Stefano Belardinelli.
L’appuntamento di Camerino ha rappresentato anche un’ulteriore conferma dell’impegno del CUS Camerino e dell’Università di Camerino nella promozione dello sport in molteplici discipline, anche in vista dei nuovi percorsi didattici di Scienze e attività motorie e sportive, che prevedono l’approfondimento della pratica di numerose attività sportive.
Tutto pronto per la terza edizione dell’evento “Racconti di Natura”, realizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani ed il Circolo fotografico Progetto Immagine di Camerino. Questo evento rientra nel novero delle iniziative di public engagement Unicam che ricadono nel progetto ViceVersa e si terrà nelle giornate dell’11 e 12 aprile 2026, presso l’Aula Piantoni del Polo didattico Sant’Agostino a Camerino.
L’iniziativa, ideata e coordinata dal profossor Andrea Catorci, sarà l’occasione per parlare di natura e territorio con un approccio multidisciplinare che spazia dalla fotografia naturalistica alla letteratura fino alla filosofia dell’andare in natura.
Questa edizione è arricchita dalla presentazione di diversi libri; si partirà sabato 11 aprile alle ore 17.30 con la presentazione del volume "La Montagna di Torricchio” che racconta, attraverso immagini e testi, la natura della Riserva Naturale di proprietà UNICAM, cercando di spiegarne i meccanismi e gli equilibri ecologici che ne determinano la biodiversità. Si tratta di un viaggio attraverso il territorio protetto compiuto mediante canoni linguistici di impronta scientifica e letteraria e con un corredo fotografico realizzato dai fotografi della sezione Marche dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il volume, a cura di Andrea Catorci, Irene Giorgini e Federico Maria Tardella, ha visto la collaborazione di Sara Moscatelli, Anna Paniccià, Nilvana Pasqualini e Leonardo Luchetti.
Sempre sabato, alle 18.30, Mauro Tronto, fotografo naturalista, presenterà un libro sulla bellezza degli Altipiani di Castelluccio (Castelluccio: shapes of nature). Il libro è costruito attorno ad un corpo di bellissime immagini sulla natura e la biodiversità di questi altipiani e ne svela i caratteri più intimi e poetici.
Domenica 6 aprile alle ore 15.00 Pietro Guberti, fotografo naturalista lombardo, intratterrà il pubblico con il volume “Pian di Spagna, la meraviglia continua” mentre alle 17 il fotografo Roberto Andrighetto parlerà della fauna Alpina così come la ha raccontata nel libro “Il respiro delle Alpi, un viaggio dentro la magia ed il mistero della fauna alpina”.
Gli interventi saranno inframmezzati da presentazioni di progetti fotografici di 20 minuti dei soci AFNI e del Circolo Progetto Immagine di Camerino; in particolare sabato 11 dalle 16:00 alle 17:00 si succederanno: Nilvana Pasqualini (Oltre l’obbiettivo), Gemma Morabito (Casali di campagna:piccole oasi) e Nicola Laricini (La ragion sufficiente). Domenica 6, si potrà assistere (dalle ore 10.30 alle 12.30) alle presentazioni di Andrea Catorci – Irene Giorgini (Venti anni di ricerca in un libro: un nuovo progetto divulgativo), Giovanni Angradi (Bosco di Tecchie, quarant’anni di Protezione), Marco Bondini (Interazioni nel micro mondo), Pietro Paolo Pierantoni (Tripudio di colori), Serena Freddi (Tra acqua, Terra e Cielo) Saverio Barchiesi (Risvegli). Nel pomeriggio dalle ore 16.00 si succederanno Maurizio Gioggi (Birds near home), Giacomo Quattrini (La forma del Tempo), Federico Prisco (Dolomiti: anteprima di un viaggio).
Completano il programma della due giorni la presentazione di un video sul territorio di Camerino prodotto dal Circolo Progetto Immagine di Camerino (sabato alle ore 15.45) e la conferenza (domenica 12 alle ore 12.30) del dottor Paolo Perna sul tema: La conservazione della natura: implicazioni socio-economiche.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Festival in Cammino, che intende celebrare l'ottocentenario della morte di San Francesco. Si tratta di una rassegna itinerante lungo il percorso del Cammino Francescano della Marca tra Ascoli Piceno e Assisi. Organizzato dall'Ufficio Ricostruzione Sisma 2016 e da Arte Nomade srl, l'evento è realizzato in collaborazione con i comuni attraversati dal Cammino: Ascoli Piceno, Venarotta, Palmiano, Comunanza, Amandola, Sarnano, Cessapalombo, Caldarola, Camerino, Valfornace, Muccia, Serravalle di Chienti, Foligno, Spello e Assisi.
Il programma culturale si svolgerà in quattro fasi che si svilupperanno in occasione delle quattro edizioni del Cammino Francescano della Marca previste dal 30 maggio al 6 giugno 2026, dal 26 al 28 giugno 2026, dal 29 agosto al 5 settembre 2026 e dal 18 al 20 settembre 2026.
Questo è il calendario degli eventi che prevede musica, reading, teatro, conferenze e suggestioni creative aventi come tema San Francesco e il francescanesimo:
Sabato 30 maggio Venarotta: Spettacolo teatrale FRANCESCO E JACOPA di Giorgio Felicetti. Uno spettacolo per farci capire come il pensiero e la parola di Francesco si scontrano con le strutture sociali che vogliono neutralizzarne la forza rivoluzionaria e spirituale.
Domenica 31 maggio Comunanza con replica Martedì 1 settembre al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: OLTRE IL CAMMINO FRANCESCANO DELLA MARCA aperitivo letterario con Maurizio Serafini. Tre libri che parlano del senso del procedere a piedi, di come è nato un cammino come il Francescano della Marca e delle mille avventure dell'anima di un pellegrino. A seguire MEMORIES OF SANTIAGO viaggio sonoro con Luciano Monceri. Un concerto per immagini e composizioni originali nato dalle emozioni più vivide riportate a casa dalla straordinaria esperienza del Cammino di Santiago de Compostela.
Lunedì 1 giugno Sarnano con replica Domenica 30 agosto a Serravalle di Chienti: Lezione spettacolo TUE SO' LE LAUDI di e con Cesare Catà. Una ricostruzione storica per individuare chi era Fra' Pacifico, dietro cui si celava probabilmente uno dei più grandi trovatori dell'epoca: Guglielmo Divini da Ascoli Piceno, detto il Re dei Versi.
Mercoledì 3 giugno Valfornace con replica Venerdì 4 settembre a Venarotta: spettacolo teatrale GUARDAMI, ME NE VADO con Andrea Fazzari. Monologo sulle radici familiari e spirituali di Francesco e sul processo intentato dal padre per ottenere la restituzione dei soldi che il Santo aveva regalato a un prete.
Giovedì 4 giugno Serravalle di Chienti con replica Mercoledì 2 settembre a Sarnano CONCERTO PER FRANCESCO con i Tranceltic. Un viaggio sonoro intriso di dolcezza e amore per il Creato dove gli strumenti delle tradizioni popolari europee e asiatiche si intrecciano per dar vita alla colonna sonora ideale del Cammino.
Sabato 27 giugno Palmiano: IN CAMMINO CON GLI ASINELLI a cura di Sofia Bracalenti. A passo d'asino sul Cammino Francescano della Marca per conoscere le qualità di questi straordinari collaboratori dell'uomo. Animazioni e giochi a tema asino per tutti i bambini.
Sabato 27 giugno Comunanza: MEDIAE TERRAE E ALT(R)E VIE con Guido Castelli. Un dialogo sull'Appennino tra ricostruzione, cammino e identità. Lì dove la memoria e il passo dell'uomo incontrano Francesco e il territorio si fa scuola di autenticità e rinascita.
Lunedì 31 agosto Valfornace: Spettacolo teatrale LA MONTAGNA SACRA di Giorgio Felicetti. Viaggio immaginifico sulle tracce di San Francesco. In uno dei suoi pellegrinaggi, Francesco si reca tra le montagne d'Appennino e scompare. Sono i segni del Sacro a riportare la sua presenza.
Giovedì 3 settembre Comunanza: Presentazione del libro LA FERITA, LA LETIZIA di Davide Rondoni. Un dialogo con San Francesco in cui si racconta l'uomo dietro al Santo. Un uomo mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di letizia e fede.
Sabato 19 settembre Caldarola: IN CAMMINO CON IL GREGGE a cura di Gianfranco Borgani. Piccola transumanza sul Cammino Francescano della Marca per meglio conoscere il governo del gregge, la mungitura del latte e la produzione del formaggio.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti e raggiungibili anche in auto ma il vero valore spirituale e turistico è dato dalla partecipazione a uno dei cammini. Partecipare a un festival raggiungendo a piedi gli eventi non ha eguali. Le due edizioni complete (dal 30 maggio al 6 giugno e dal 29 agosto al 5 settembre) e i week end di avvicinamento ai lunghi cammini del 26 – 28 giugno e del 18 – 20 settembre consentono una capienza massima di 80 partecipanti. Si potranno scegliere forme di percorrenza personalizzate in base a comfort e servizi:
a) Opzione Comfort include tutte le cene, colazioni e pernotti in strutture d'accoglienza, guide escursionistiche e ambientali, furgone per trasporto bagagli e soccorso pellegrini. Max 20 posti disponibili per ogni cammino.
b) Opzione Francescana prevede spazi autorizzati per campeggio temporaneo con servizi igienici. Nei pressi dei centri di accoglienza pellegrini saranno allestiti stand gastronomici. Include guide e trasporti bagagli. Max 60 posti disponibili per ogni cammino.
Con avvicinamento ai cammini si intendono percorsi ridotti con l'intento di avvicinare i neofiti e le famiglie alla cultura del Cammino. Due week end: il primo da Venarotta ad Amandola e il secondo da Serravalle di Chienti a Montalto di Cessapalombo. Ad accompagnare i partecipanti ci saranno guide professioniste che avranno il compito di educare tutti alla cultura dei pellegrinaggi, curando aspetti tecnici e logistici necessari e insegnando i temi fondamentali per i cammini di lungo percorso.
Il CFM è un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il percorso offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari.
Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Si attraversano i luoghi colpiti dal sisma 2016 (di cui ricorre il decennale) e città d'arte come Ascoli Piceno, Amandola, Sarnano, Foligno, Spello e Assisi. Per informazioni e iscrizioni: camminofrancescano@gmail.com; www.camminofrancescanodellamarca.it; whatsapp 3479924830.
CAMERINO – Tradito dalle telecamere e dalla traccia digitale lasciata dopo uno shopping sfrenato. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno chiuso il cerchio su un episodio di microcriminalità che ha visto come vittima uno studente universitario della città ducale. A finire nei guai è un giovane 21enne, di origini egiziane formalmente residente a Milano ma di fatto domiciliato nella provincia maceratese, ora denunciato all’autorità giudiziaria per l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Tutto ha avuto inizio quando lo studente, nel consultare il proprio estratto conto online, si è accorto con amaro stupore di un ammanco importante. Una transazione da alcune centinaia di euro, effettuata in un esercizio commerciale della zona, che non portava la sua firma. Solo in quel momento il giovane si è reso conto che la sua carta di credito era sparita, probabilmente sottratta con destrezza in un momento di distrazione.
Senza perdere tempo, il ragazzo si è rivolto ai militari dell’Arma, dando il via alle indagini. Gli uomini della Compagnia di Camerino hanno incrociato i dati bancari con le tracce telematiche della transazione, ma la svolta decisiva è arrivata dall'analisi certosina dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini registrate all'interno del negozio hanno immortalato il ventunenne mentre utilizzava la tessera rubata per saldare il conto della sua spesa.
Il giovane è stato denunciato.
L’Università di Camerino aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promuovendo un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla libertà di studio e di ricerca. L’appuntamento è fissato per il 14 aprile alle ore 17, presso l’aula Piantoni del Polo Sant’Agostino, con la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, seguita da un dibattito aperto al pubblico.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio ciclo di eventi che coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15mila partecipanti, tra studenti, docenti e cittadini, a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il progetto è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sui temi della libertà accademica e dei diritti fondamentali.
Presentata in Senato nei giorni scorsi, alla presenza della stessa Cattaneo, dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e del regista Simone Manetti, l’iniziativa punta a costruire una rete diffusa di consapevolezza e partecipazione in tutto il Paese.
L’evento organizzato da Unicam si aprirà con i saluti del rettore Graziano Leoni, seguiti dai videomessaggi dei genitori di Regeni e del regista del documentario. Dopo la proiezione, spazio al confronto con l’intervento dell’avvocato Daniele Valeri, dell’associazione avvocato di strada di Ancona, e del professor Francescomaria Tedesco, delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico.
«L’Università di Camerino aderisce con convinzione a un’iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda – ha dichiarato il rettore Leoni –: difendere e promuovere la libertà di studio, di ricerca e di pensiero, ricordando Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. È un momento di memoria ma anche di impegno condiviso, soprattutto per le nuove generazioni».
Parole che si affiancano a quelle della senatrice Cattaneo, che ha sottolineato come la storia di Regeni continui a vivere attraverso un movimento di persone unite dal valore della libertà, lo stesso che il giovane ricercatore ha difeso con il suo lavoro.
Anche i genitori di Giulio hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, evidenziando l’importanza di proteggere studenti, ricercatori e dottorandi e ricordando come il documentario restituisca sia la figura di Giulio come studioso appassionato, sia le gravi violazioni dei diritti subite.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, e sarà accompagnata sui social dall’hashtag #UniversitàperGiulio.
Coltivare ortaggi nutrienti in suoli simili a quelli lunari è possibile e, in alcuni casi, può persino migliorarne il profilo antiossidante. È quanto emerge dallo studio internazionale "Growing Food for the Moon: How Lunar Soil Changes Plant Quality and Biological Effects", frutto di una collaborazione multidisciplinare che ha visto protagonista l’Università di Camerino.
La ricerca è stata condotta dalla dottoressa Fatemeh Mansouri, dottoranda dell’Unità di Biologia Molecolare e Nutrigenomica della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Unicam, sotto la supervisione della professoressa Rosita Gabbianelli, in collaborazione con due Dipartimenti della University of Trás-os-Montes and Alto Douro (UTAD) in Portogallo, guidati dalle professoresse Isabel Gaivão e Ana Barros; con il gruppo di ricerca coordinato dal professor Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam e con la dott. ing. Giorgia Pontetti della Ferrari Farm (Italia).
Il progetto integra fisiologia vegetale, chimica analitica, agronomia orientata allo spazio e test biologici in vivo per valutare la fattibilità della coltivazione di piante edibili in suoli lunari simulati e comprenderne gli effetti sulla qualità nutrizionale e sulle risposte biologiche.
In vista di future missioni spaziali orientate a una presenza umana stabile sulla Luna e su Marte, lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili e autonomi rappresenta una sfida cruciale: trasportare cibo dalla Terra è infatti costoso e impraticabile nel lungo periodo. Le piante sono elementi chiave dei sistemi bioregenerativi di supporto alla vita, poiché forniscono alimenti freschi e contribuiscono alla produzione di ossigeno e al riciclo delle risorse.
“Lo studio – ha sottolineato la dott.ssa Mansouri – ha preso in esame la Brassica rapa var. cymosa, nota come “cima di rapa”, ortaggio ricco di composti bioattivi e caratterizzato da un ciclo di crescita rapido, ideale per ambienti controllati. Le piante sono state coltivate in tre condizioni: sistema idroponico standard, simulante di regolite lunare “highland” e simulante “maria”, materiali terrestri che riproducono le proprietà chimiche e fisiche del suolo lunare reale. La coltivazione è avvenuta nella piattaforma agricola orientata allo spazio SOLE (Space Orbital Life Enhancement), sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana".
Le analisi biochimiche hanno evidenziato che le piante cresciute nei simulanti lunari - in particolare nel simulante “maria” - presentano un profilo antiossidante potenziato e livelli più elevati di polifenoli, clorofille e carotenoidi rispetto alle piante coltivate in idroponica. Tra i composti individuati figurano acidi fenolici come neoclorogenico, clorogenico e ferulico, associati a migliori performance locomotorie nel modello biologico utilizzato.
Elemento innovativo dello studio è stata la valutazione in vivo mediante Drosophila melanogaster, effettuata in collaborazione con il partner portoghese, per analizzare non solo la composizione delle piante ma anche i loro effetti su integrità del DNA, comportamento, riproduzione e longevità. Pur osservando un lieve danno al DNA nelle fasi larvali precoci, non sono emerse conseguenze negative nell’età adulta: riproduzione, comportamento e durata della vita sono rimasti nella norma e, in alcuni casi, le drosofile alimentate con piante cresciute nel simulante “maria” hanno mostrato performance locomotorie migliori.
Nel complesso, i risultati indicano che i suoli lunari simulati possono supportare la crescita di colture nutrienti e biologicamente compatibili con la salute dell’organismo modello. La ricerca offre indicazioni preziose per la progettazione di sistemi agricoli sicuri e sostenibili per future missioni spaziali e può avere ricadute anche sull’agricoltura terrestre, in particolare in ambienti estremi o degradati, contribuendo a migliorare resilienza e qualità nutrizionale delle colture.
"Lo studio – ha dichiarato la prof.ssa Gabbianelli – ha già suscitato interesse internazionale, in particolare da parte del Plant Analysis Working Group di NASA GeneLab. Il team è attualmente coinvolto nella progettazione di nuove collaborazioni e bandi internazionali per approfondire gli effetti delle condizioni di crescita spaziali su metabolismo vegetale e sicurezza funzionale, con l’obiettivo di porre le basi per una presenza umana sostenibile oltre la Terra".
È stata presentata ufficialmente presso il Rettorato dell'Università di Camerino la seconda edizione di "Purple 2.0", l’iniziativa finanziata dalla regione Marche che mira a sostenere le donne nel delicato percorso di ripresa dopo aver affrontato una patologia oncologica. Il progetto si rivolge specificamente a chi ha lottato contro tumori al seno, al colon-retto, al polmone o all'utero, offrendo un sistema integrato di supporto che mette al centro la dignità della persona e la sua piena partecipazione alla vita attiva.
La forza della proposta risiede in un partenariato d'eccellenza guidato da Unicam come capofila, che vede la collaborazione attiva dell'Associazione Le OrchiDee, di COOSS Marche Onlus e dell'Ast Macerata, creando un ponte concreto tra il mondo accademico, quello sanitario e il terzo settore.
Durante la conferenza stampa, il rettore Graziano Leoni ha sottolineato come questa nuova edizione consolidi un modello di intervento già sperimentato con successo, capace di rispondere ai bisogni complessi che emergono dopo la fase acuta della malattia. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire autonomia e fiducia attraverso strumenti e competenze che permettano una vera ripartenza professionale e sociale.
All'incontro hanno preso parte figure chiave del progetto e delle istituzioni coinvolte, tra cui la coordinatrice Barbara Re, la delegata alla parità di genere Maria Paola Mantovani, oltre ai vertici dell'Ast Macerata, della Lilt e della regione Marche, tutti concordi nel definire "Purple 2.0" un modello di presa in carico multidisciplinare unico nel suo genere.
Le attività previste dal programma offrono un percorso strutturato che include consulenza orientativa, sviluppo delle competenze e azioni di politica attiva del lavoro. Una delle opportunità più significative è rappresentata dalla possibilità di accedere a una borsa lavoro della durata di 7 mesi da svolgersi direttamente in azienda, un passaggio fondamentale per rientrare nel circuito produttivo con tutele e supporto costante.
Il bando è riservato a donne tra i 18 e i 65 anni, residenti o domiciliate nelle Marche, che abbiano una pregressa patologia tumorale e si trovino attualmente in condizione di disoccupazione.
L'Università di Camerino, attraverso questa iniziativa, conferma la propria visione di ateneo aperto al territorio e attento alle fragilità, promuovendo una cultura dell'inclusione che trasforma la vulnerabilità in una nuova occasione di crescita. Le interessate hanno tempo fino al prossimo 4 maggio per presentare la propria candidatura. Tutte le informazioni dettagliate e la modulistica necessaria sono consultabili sul portale ufficiale del progetto all'indirizzo https://purple.unicam.it/.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella serata di ieri per due distinti incidenti stradali nel territorio provinciale.
Il più grave si è verificato intorno alle 23:30, quando la squadra di Macerata è intervenuta lungo la SP25, in località Chiesanuova di Treia, per uno scontro frontale tra due autovetture. Due le persone coinvolte – una donna di 34 anni e un uomo di 35 – entrambe trasportate all’ospedale regionale di Torrette di Ancona.
Il primo intervento, avvenuto intorno alle ore 22:00, ha invece visto impegnata la squadra di Camerino lungo la SS77, al km 58 in direzione mare, in località Valcimarra, all’interno della galleria “Madonna del Sasso”. Nell’incidente è rimasta coinvolta un’autovettura con a bordo quattro persone: non si registrano feriti.
In entrambi gli interventi i Vigili del fuoco hanno collaborato con il personale del 118 per estrarre le persone dalle auto e hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti.
Nell’ambito della Delega alle politiche per la pace e il confronto democratico, l’Università di Camerino promuove il ciclo di seminari “Dialoghi per la pace e la democrazia”.
Il ciclo, coordinato dal professor Francescomaria Tedesco, docente di Filosofia politica presso la Scuola di Giurisprudenza e delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico, nasce con l’obiettivo di mettere a confronto prospettive teoriche e culturali differenti, offrendo alla comunità accademica e a un pubblico più ampio strumenti di approfondimento sui temi più rilevanti della vita collettiva contemporanea. L’iniziativa intende coniugare rigore scientifico e passione civile, favorendo un dialogo aperto e plurale su questioni di grande attualità.Il programma prevede quattro appuntamenti in modalità telematica, tutti alle ore 18, che vedranno la partecipazione di studiosi e studiose di rilievo internazionale.Si inizierà domani venerdì 27 marzo con Donatella Della Porta della Scuola Normale Superiore, che affronterà il tema delle mobilitazioni per la pace e delle dinamiche legate al dibattito pubblico contemporaneo.
Il 13 aprile sarà la volta di Federico Faloppa della University of Reading, con una riflessione sui linguaggi e le narrazioni legate ai conflitti.Il 7 maggio interverranno Nadia Urbinati della Columbia University e Pier Paolo Portinaro dell’Università di Torino, con un dialogo dedicato al ruolo dell’Europa tra sovranità e dimensione imperiale.
Il ciclo si concluderà il 4 giugno con Valentine Lomellini dell’Università di Padova, che proporrà un’analisi storica sulle narrazioni del terrorismo internazionale e sul tema della memoria condivisa.Con questa iniziativa, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nel promuovere spazi di confronto e riflessione critica sui grandi temi del presente, contribuendo alla formazione di una comunità accademica consapevole e attivamente coinvolta nei processi democratici.Il programma dettagliato e tutte le informazioni per seguire gli incontri sono disponibili nel sito www.unicam.it
L’Università degli Studi di Camerino rinnova il proprio impegno nell’orientamento universitario con due giornate dedicate alla scoperta dell’offerta formativa, in programma il 26 e 27 marzo. Un doppio appuntamento pensato per accompagnare studentesse, studenti e famiglie nella scelta del percorso accademico, offrendo una panoramica completa sui corsi di studio, i servizi e le opportunità dell’Ateneo.
La prima giornata, prevista per il 26 marzo, si svolgerà interamente online e sarà dedicata principalmente ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico. Durante l’evento verranno presentati i percorsi formativi delle diverse Scuole di Ateneo, tra cui Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, oltre alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.
Sempre nella stessa giornata è in programma anche un incontro informativo rivolto ai genitori, con un focus sui principali servizi offerti dall’università: borse di studio, alloggi e soluzioni di studentato diffuso, impianti sportivi, programmi di mobilità internazionale, trasporti, supporto per disabilità e DSA, tutorato e benessere psicologico.
Il 27 marzo sarà invece una giornata mista, fruibile sia in presenza sia online, interamente dedicata ai corsi di laurea magistrale. In questa occasione, i partecipanti potranno approfondire i diversi percorsi di studio e confrontarsi direttamente con docenti, tutor e personale universitario, per ricevere informazioni utili e chiarire eventuali dubbi.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è il rettore Graziano Leoni: “Gli Open Day rappresentano un momento fondamentale di incontro con le future studentesse e i futuri studenti, un’occasione per raccontare da vicino la nostra comunità universitaria e accompagnare i giovani in una scelta consapevole, che riguarda non solo il percorso di studi ma il proprio progetto di vita”.
Per partecipare è necessario registrarsi attraverso il sito dedicato all’orientamento, dove sono disponibili anche i programmi dettagliati delle due giornate.
Flavio Corradini, già rettore dell’Università degli Studi di Camerino e docente ordinario di Informatica nello stesso ateneo, ha pubblicato con Franco Angeli Editore il suo nuovo libro, dedicato a uno dei temi oggi più discussi: l’Intelligenza Artificiale generativa. Il volume richiama l’attenzione sulla necessità di comprendere davvero natura, potenzialità e limiti di questi strumenti, sottolineando come il loro valore dipenda non solo dalla diffusione tecnologica, ma soprattutto dalla capacità di utilizzarli con competenza, senso critico e responsabilità.
“Negli ultimi mesi- dichiara Corradini- ho attraversato territori, contesti e comunità per raccontare cosa è, e cosa non è, la cosiddetta Intelligenza Artificiale generativa. Un tema che sento profondamente e che richiede, oggi più che mai, attenzione e consapevolezza. Gli strumenti non mancano: sono sempre più potenti e diffusi. Ma la vera sfida non è averli, è saperli utilizzare. E saperli utilizzare significa farlo con competenza, senso critico e responsabilità.
Solo così possiamo trasformare queste tecnologie in un reale valore per il lavoro, evitando al tempo stesso rischi e fraintendimenti che potrebbero metterci in difficoltà. Un grazie sincero a Franco Angeli per la fiducia e per aver creduto in questo progetto”.
Le note dei Fab Four risuonano con accento marchigiano nel nord della Francia. Si è conclusa con un autentico trionfo la partecipazione dei The Ladders alla "Beatles Night 2026" di Wasquehal, vicino a Lille. La band, colonna portante del tributo beatlesiano in Italia, è stata tra i grandi protagonisti della 21ª edizione di uno degli eventi europei più prestigiosi dedicati alla band di Liverpool.
Il successo in terra francese porta la firma di un quintetto che unisce diverse anime della nostra regione. Sul palco dell’Espace Gérard Philipe, davanti a un teatro sold out, hanno brillato il maceratese Riccardo Scarponi e Mauro Cimarra di Jesi. A completare l'ossatura della band, portando alta la bandiera di Camerino, sono stati i due storici musicisti camerti Massimo Gerini e Brizio Romagnoli. Insieme a loro, a chiudere il cerchio di questa eccellenza regionale, anche Gabriele Chiappa di Fabriano.
I Ladders hanno infiammato il pubblico francese con un set dedicato ai brani più rock’n’roll dei Beatles, culminato in un momento di rara intensità emotiva. Per il gran finale, la band marchigiana ha chiamato sul palco le altre formazioni della serata – i francesi The Eggmen e i belgi The Beatlephonics – per un'esecuzione corale di "Hey Jude" che ha fatto scattare la standing ovation dell'intero palazzetto.
"È stata una serata fantastica - hanno commentato i membri della band al rientro - ma il merito va ai Beatles e alla splendida organizzazione di Pierre e di tutto lo staff francese che ci ha accolto come amici di vecchia data".
Attivi da ormai 15 anni, i Ladders si confermano una realtà internazionale capace di esportare il talento marchigiano oltre confine. Dopo il successo d'oltralpe, il tour tributo ai Fab Four non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 4 aprile allo Skylight Club di Foligno, per poi proseguire con le date estive in tutta la penisola.
Anche l’Università di Camerino ha aderito lo scorso venerdì 20 marzo all’iniziativa “Università Svelate” – Giornata Nazionale delle Università, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane – CRUI, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, con il programma “Unicam Svelata 2026”.
“Università Svelate” ha voluto essere un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società, con un focus sull’interazione sinergica tra Università e territori e l’Ateneo camerte ha proposto due appuntamenti che hanno unito ricerca scientifica, formazione e apertura verso le scuole e il pubblico.
La giornata si è aperta con l’appuntamento di UniStem Day, l’iniziativa internazionale nata nel 2009 da un’idea della professoressa Elena Cattaneo per divulgare la conoscenza sulle cellule staminali e la ricerca biomedica, che quest’anno raggiunge la sua 18ma edizione.
Ad aprire i lavori è stato Daniele Tomassoni, referente Unicam per UniStem, cui sono seguiti i saluti del rettore Graziano Leoni, della Delegata all’orientamento Isolina Marota e della direttrice della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” Loredana Cappellacci.
Il programma scientifico ha visto alternarsi ricercatrici, ricercatori, dottorande, dottorandi e docenti Unicam con interventi che hanno spaziato dalle potenzialità delle cellule staminali nella medicina di oggi e di domani al loro impiego in medicina veterinaria, dalla rigenerazione tissutale alle implicazioni bioetiche delle scoperte più recenti. Ampio spazio è stato poi lasciato al Concorso Unicam UniStemDay2026: le studentesse e gli studenti degli istituti superiori del territorio hanno presentato i propri contributi, mettendosi alla prova nei panni dei ricercatori.
Nel pomeriggio, presso il Polo Sant’Agostino, è stato poi possibile immergersi nel mondo della ricerca applicata al cibo con l’apertura del FoodLab. Le ricercatrici e i ricercatori di Chimica degli Alimenti, insieme alle studentesse e agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche, hanno guidato il pubblico in un percorso tra scienza dell’alimentazione e analisi sensoriale.
“Unicam Svelata – ha affermato il rettore Graziano Leoni – è per noi un’occasione preziosa per aprire ancora una volta le porte dell’Ateneo, mostrare la qualità della ricerca che facciamo ogni giorno e rafforzare il legame tra Università, scuole e territorio. Quest’anno, con UniStem Day e l’apertura del FoodLab, abbiamo posto l’attenzione su mondi scientifici diversi ma ugualmente affascinanti”.
Nella recente Milano-Sanremo gli occhi erano puntati su diversi protagonisti italiani, tra cui Filippo Ganna, Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari e Alberto Bettiol, in una gara poi vinta da Tadej Pogacar in 6h35’49”. Pellizzari ha chiuso al 40° posto, a soli dieci secondi dal vincitore, restando nel gruppo inseguitore dei battistrada e confermando segnali incoraggianti. La corsa è stata caratterizzata da episodi imprevisti, tra cui un errore della macchina apripista che ha portato alcuni corridori fuori percorso, obbligandoli a tornare indietro. Momenti di tensione, situazioni imprevedibili e ritmo altissimo hanno segnato una giornata complessa ma significativa per il giovane atleta marchigiano.
Poco prima della salita della Cipressa, un altro episodio ha influenzato la gara: una caduta che ha coinvolto lo stesso Pellizzari insieme a nomi di primo piano come Pogacar, Wout Van Aert, Matteo Jorgenson e Biniam Girmay. Nonostante l’incidente, Pellizzari è riuscito a rientrare e a concludere la corsa con determinazione, dimostrando resistenza, carattere e capacità di recupero. Il finale ha visto un duello spettacolare tra Pogacar e Tom Pidcock, con lo sloveno capace di imporsi nella volata a due. In questo contesto di altissimo livello, la prestazione dell’italiano assume ancora più valore.
Un dato particolarmente significativo è il terzo tempo fatto registrare da Pellizzari sull’ascesa del Poggio, segnale di una condizione fisica eccellente e di una crescita costante. Già nei giorni precedenti, il corridore di Camerino si era messo in evidenza alla Milano-Torino, vinta da Pidcock, dove aveva chiuso al quarto posto risultando il migliore degli italiani. A questo si aggiunge il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, che conferma un inizio di stagione estremamente positivo. Continuità, prestazioni di alto livello e crescita tecnica rendono Pellizzari uno dei nomi più interessanti del ciclismo italiano attuale.
Le sue performance non sono passate inosservate nemmeno a livello dirigenziale. La squadra legata al marchio Red Bull è infatti intenzionata a blindare il talento marchigiano, prolungando il contratto attualmente in scadenza nel 2028 fino al 2030. Una mossa che testimonia la fiducia nel progetto sportivo costruito attorno a lui. Pellizzari sarà inoltre uno dei punti di riferimento del team insieme a Primoz Roglic e si prepara a un ruolo da protagonista anche al Giro d’Italia, dove sarà capitano dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno. Futuro promettente, fiducia della squadra e ambizioni crescenti delineano il profilo di un atleta ormai pronto al salto definitivo.
Straordinario successo per le Giornate FAI di Primavera 2026 a Camerino, che nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo hanno richiamato in città centinaia di visitatori desiderosi di scoprire i luoghi simbolo aperti eccezionalmente per l’occasione. Un flusso continuo di persone ha animato le sedi delle visite, confermando ancora una volta il grande interesse verso il patrimonio culturale e scientifico della città.
Protagonisti di questa edizione sono stati due luoghi fortemente rappresentativi dell’identità di Camerino, capaci di raccontare al tempo stesso le radici storiche e lo sguardo verso il futuro della comunità: il Palazzo Arcivescovile con il rinnovato Museo Diocesano, nel cuore di Piazza Cavour, e il ChIP – Centro di ricerca dell’Università di Camerino.
All'interno del Palazzo Arcivescovile i visitatori hanno potuto immergersi nel percorso del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, riaperto il 16 ottobre 2025 dopo il sisma del 2016. Grande interesse ha suscitato la possibilità di ammirare opere di straordinario valore artistico, tra cui la celebre tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante l’Apparizione della Madonna e del Bambino a San Filippo Neri, con un percorso museale appena rinnovato grazie all'allestimento di una nuova sala espositiva che ospita temporaneamente alcune opere della Pinacoteca Civica, in attesa della riapertura della sede storica di Piazza dei Costanti. Tra queste, in evidenza l’“Annunciazione” di Giovanni Angelo d’Antonio, capolavoro della pittura marchigiana del Quattrocento.
Visita che ha messo invece al centro i temi della ricerca scientifica e dell'innovazione è stata quella che si è svolta al ChIP, l'imponente centro di ricerca UNICAM, che ha condotto i visitatori attraverso un percorso guidato mostrando le eccezionali caratteristiche strutturali e architettoniche dell'edificio costruito dopo il sisma 2016 e i laboratori all'avanguardia dove ogni giorno lavorano centinaia di ricercatori.
Un ruolo fondamentale nel successo delle due giornate è stato quello svolto dagli studenti e dalle studentesse dell’IIS Varano Antinori di Camerino e di alcuni alunni e alunne della Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Boccati” che per l’occasione hanno vestito i panni di “Apprendisti Ciceroni”, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti. 150 ragazzi, preparati grazie alla grande collaborazione del corpo docente, hanno accompagnato i gruppi con passione e competenza, raccontando storia, curiosità e significato dei siti visitati.
"Sono state due giornate, quelle del FAI a Camerino, che hanno visto davvero una grande partecipazione di visitatori provenienti da tante parti della regione e anche da altre zone d’Italia – commenta il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Il primo ringraziamento va sicuramente al FAI per aver scelto ancora una volta la città di Camerino e per aver voluto valorizzare, anche quest’anno, due luoghi molto significativi per la nostra comunità. Da una parte un luogo che rappresenta le nostre radici culturali, il Palazzo Arcivescovile, rinnovato anche grazie alla presenza di parte delle opere della Pinacoteca Civica; dall’altra invece il ChIP dell’Università di Camerino, simbolo della ricerca e dello sguardo verso il futuro. Il grazie più grande va sicuramente ai nostri ragazzi, gli apprendisti “Ciceroni” dell’Istituto Varano Antinori e della scuola media Boccati, che sono stati il volto e l’accoglienza di una città aperta e ospitale, accompagnando i visitatori con grande entusiasmo. Un ringraziamento va anche ai docenti che hanno seguito e preparato gli studenti, permettendo loro di svolgere al meglio questo ruolo e contribuendo in modo fondamentale alla riuscita delle giornate".
Due giornate, quelle appena trascorse, che avvalorano il rapporto tra Comune e FAI iniziato nel 2024 e che attestano la grande attenzione che il presidente regionale Giuseppe Rivetti sta riservando alla città, certi che la ricostruzione passi soprattutto attraverso un grande lavoro di promozione e valorizzazione delle ricchezze culturali e storiche che stanno tornando fruibili dopo il sisma.
Il futuro della ricostruzione e dell'innovazione tecnologica dell'Appennino centrale approda sul piccolo schermo. Domenica 22 marzo, alle ore 13:00, il programma di Rai 3 "Il posto giusto" dedicherà un ampio servizio al progetto Stric (Centro Internazionale per la Ricerca sulle Scienze e Tecniche della Ricostruzione Fisica, Economica e Sociale), l'ambiziosa infrastruttura che sorgerà a Camerino, in località Torre del Parco.
Si tratta di un'occasione di visibilità nazionale per una delle esperienze più avanzate nate nel cratere del sisma 2016, simbolo di una rinascita che non si limita alle mura, ma punta sulla scienza e sullo sviluppo sociale.
Il Centro STRIC, che vede l'Università di Camerino nel ruolo di soggetto capofila, nasce per offrire una risposta multidisciplinare alle crisi sismiche. L'obiettivo è creare un modello integrato che connetta la sicurezza degli edifici al rilancio economico e alla tenuta delle comunità montane.
Tra le dotazioni tecnologiche più attese spicca un simulatore sismico basato su tavole vibranti con una configurazione unica in Europa, destinato a trasformare Camerino in un punto di riferimento internazionale per la ricerca sulla sicurezza strutturale. Il progetto, sostenuto dai finanziamenti della Struttura commissariale e dal programma NextAppennino, coinvolge un partenariato scientifico d'élite che include enti come l'INGV, il CNR, l'ENEA, l'INFN e il Gran Sasso Science Institute.
Soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario Guido Castelli, che ha definito lo STRIC un modello di eccellenza per il futuro del territorio. Secondo Castelli, il progetto incarna un'idea moderna di ricostruzione che va oltre la semplice riparazione, puntando a creare condizioni di sviluppo duraturo attraverso l'innovazione e la coesione sociale. Il Commissario ha inoltre sottolineato il legame simbiotico tra la città e il suo Ateneo, guidato dal Rettore Graziano Leoni - che proprio in questi giorni ha inaugurato il suo 690° anno accademico - ribadendo come queste risorse siano la dimostrazione concreta di come la ricostruzione possa trasformarsi in una vera leva di crescita per l'intero Appennino.
"Unicam non è soltanto un luogo dove si studia. È un luogo dove si diventa. E tutti voi, studenti e studentesse, con il vostro entusiasmo, la vostra creatività e il vostro senso di responsabilità, ne siete la parte più viva, preziosa e fondamentale, siete non solo la nostra forza ma la speranza ed il futuro dei nostri territori, del nostro Paese, della nostra Europa, per costruire un futuro di pace e sviluppo. Con questa certezza dichiaro aperto il 690mo anno accademico della nostra indispensabile Università": è con queste parole che il rettore Graziano Leoni ha dichiarato ufficialmente aperto il 690mo anno accademico della “indispensabile”, questo è l’aggettivo scelto quest’anno, Università di Camerino.
"Saperi in dialogo per costruire futuro" è stato il tema scelto quest’anno per la cerimonia che ha avuto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina dell’Università di Bologna. L’evento si è aperto con i saluti del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente del Consiglio studentesco Edoardo Pettinari, della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Emanuela Laliscia, della rappresentante del personale docente e ricercatore Sara Cipolletti e del direttore generale Andrea Braschi. Il rettore, Graziano Leoni, ha poi tenuto la relazione al termine della quale è stato dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.
Il rettore Leoni ha aperto con una riflessione sul contesto internazionale, senza eludere la gravità del momento storico: "Di fronte alla guerra in Ucraina, alla tragedia umanitaria a Gaza, ai conflitti che consumano vite e speranze in molte parti del mondo, l’università non può e non deve tacere. La conoscenza non è neutrale rispetto alla pace o alla guerra: formare menti capaci di pensiero critico, di dialogo e di responsabilità è doveroso".
Il rettore ha illustrato l’adesione di Unicam alla Carta di Assisi, sottoscritta lo scorso 25 febbraio, che impegna gli atenei a orientare ricerca e didattica alla giustizia, alla sostenibilità e alla tutela della dignità umana. Ha quindi presentato l’istituzione della figura del Delegato alle “Politiche per la pace e il confronto democratico” e l’adesione al progetto Iupals – Italian Universities for Palestinian Students. Accoglierli e sostenerli è un atto coerente con i valori fondativi dell’università, che vede nel sapere il suo bene più prezioso, ha dichiarato.
Al centro della relazione, la scelta del titolo dell’anno accademico come chiave interpretativa della missione universitaria. "Il sapere si costruisce insieme – ha affermato il rettore Leoni – e senza dialogo non ha ragione di esistere. Questo è il senso del titolo che abbiamo scelto, un invito rivolto a tutta la nostra comunità a intendere il proprio lavoro quotidiano come contributo a qualcosa che va oltre l’individuo: la costruzione collettiva di un mondo più giusto, più libero e più consapevole".
Il rettore ha annunciato due nuovi corsi di laurea, quello triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, che si fonda su anni di lavoro scientifico che Unicam ha condotto nel campo della salute, della nutrizione e della biomeccanica clinica e dello sport, e quello magistrale in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, che consolida e innalza la tradizione di eccellenza nelle scienze della vita, mettendo in dialogo due ambiti, la medicina umana e quella animale, che la ricerca moderna insegna a leggere in modo sempre più integrato. Ha inoltre presentato il Laboratorio Immersivo di Chimica, un ambiente che combina realtà virtuale e formazione scientifica, nato dalla collaborazione tra la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e la Scuola di Architettura e Design.
Sul fronte dei risultati, Leoni ha ricordato che Unicam si è confermata, per il ventiduesimo anno consecutivo, al primo posto nella classifica CENSIS degli atenei fino a 10.000 studenti e, per il quinto anno di fila, prima tra tutti gli atenei statali italiani per punteggio assoluto: "Un risultato che premia l’impegno costante nel garantire servizi di eccellenza e un’offerta formativa di qualità. Ma dietro questo risultato c’è una filosofia precisa: noi crediamo fermamente che la formazione universitaria autentica non possa essere svolta a distanza. L’università non è un contenuto da erogare, ma un’esperienza da attraversare".
Il rettore ha evidenziato anche i successi nel campo dell’internazionalizzazione, su tutti KreativEU, l’Alleanza Europea delle Università di cui Unicam è partner, nonché quelli della ricerca, che ha confermato la propria competitività e la capacità di attrarre importanti finanziamenti.
A dieci anni dagli eventi sismici del 2016, il rettore ha fatto il punto sui cantieri in corso, annunciando con particolare soddisfazione l’imminente apertura dei lavori per il recupero del Palazzo Ducale, edificio simbolo dell’ateneo. Ha inoltre comunicato la prossima apertura di Palazzo Ribechi – nuova foresteria dell’ateneo – e dell’ex convento di Santa Caterina, che ospiterà la Biblioteca Scientifica Unificata, la School of Advanced Studies e la Scuola di specializzazione in Farmacia Ospedaliera.
La cerimonia ha visto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore emerito di Lingua e Letteratura latina all’Università di Bologna ed ex rettore dello stesso ateneo, che ha tenuto la prolusione dal titolo Ci sarà bisogno di noi, un intervento di ampio respiro filosofico e civile, che ha messo al centro la crisi del linguaggio, il ruolo della politica e il valore insostituibile dell’istituzione universitaria, un presidio civile irrinunciabile.
"Ci sarà ancora bisogno di noi, intesi come Università – ha affermato il professor Dionigi – la quale rimane l’istituzione pubblica più sana, oltre che la più preziosa e nobile, del Paese. A chi, se non alla comunità universitaria, affidare il compito di insegnare che la res publica, la cosa pubblica, è di tutti?".
Dionigi ha concluso la sua prolusione con un appello diretto alle studentesse e agli studenti: "Mostrate i vostri volti, fate sentire la vostra voce, non siate clandestini; il vostro tempo non è domani, è ora. Voi avete il futuro nel sangue e il privilegio di dare del tu al tempo. Impegnatevi in politica: fatelo con passione e orgoglio, non solo per affermare voi stessi, ma anche per una sorta di pietas verso di noi, che non ce l’abbiamo fatta a lasciarvi un mondo migliore. Noi abbiamo vendemmiato più che seminato. Il mondo sarà migliore il giorno in cui non diremo più di un ragazzo o di una ragazza “è tutto suo padre, tutta sua madre”, ma di un genitore diremo “è tutto suo figlio, è tutto sua figlia”.