Pieve Torina

Il sindaco di Macerata al commissario Farabollini: "Uguale trattamento per tutti i comuni del cratere"

Il sindaco di Macerata al commissario Farabollini: "Uguale trattamento per tutti i comuni del cratere"

Un intervento politico, quello fatto ieri dal sindaco di Macerata, Romano Carancini, nel corso dell'incontro che si é svolto a Camerino con i sindaci del cratere ed il nuovo commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini. Il primo cittadino di Macerata non ha lesinato critiche al nuovo governo, rimarcando l'assenza di esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle all'incontro e ammonendo il commissario sul fatto che i comuni del craere devono essere trattati tutti alla stessa maniera.  Un atteggiamento, quello di Carancini, che ha generato ben più di un mugugno in sala e disappunto anche da parte di alcuni che sedevano al tavolo dei relatori, tanto che lo stesso commissario Farabollini ha voluto fare un appello affinchè la politica, e nello specifico le appartenenze partitiche, restino fuori dai temi della ricostruzione. 

31/10/2018
Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016. La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.

29/10/2018
Perimetrazioni: tutto da rifare dopo la lettera del commissario? Non a Visso

Perimetrazioni: tutto da rifare dopo la lettera del commissario? Non a Visso

La lettera del nuovo commissario straordinario alla ricostruzione che chiede di rivedere le perimetrazioni fin qui presentate dai comuni del cratere sta facendo discutere e non poco il territorio. Perché é chiaro da più parti che questa revisione potrebbe comportare ulteriori slittamenti sull'avvio della ricosruzione e rendere inutile il lavoro fin qui fatto da quei comuni che avevano presentato le perimetrazioni più velocemente di altri. Chi, invece, non sembra dover fare i conti con questa problematica è il Comune di Visso, che già da tempo, controcorrente rispetto a tutti gli altri, aveva scelto di non adottare lo strumento delle perimetrazioni. Lo ha ribadito anche ieri, in un post su Facebook. il sindaco e sendatore della Lega, Giuliano Pazzaglini, che scrive: "Ho letto molte polemiche al riguardo dopo la lettera del commissario. Personalmente ritengo legittimo il suo operato visto che, preso atto di un problema si è immediatamente attivato - afferma Pazzaglini -  Evidenzio però che il comune di Visso, seppur destinatario della lettera, non è interessato al problema vista la rinuncia alle perimetrazioni. Siamo stati i primi ad adottarle insieme al comune di Castelsantangelo, ma capito che sarebbero diventate un problema siamo stati i primi a rinunciarvi. Rassicuro tutti quindi che questo ennesimo problema, di certo non creato dall'attuale commissario, non ci riguarda".

28/10/2018
Una "bibliotechina" per i bambini di Pieve Torina dall'Ordine degli Infermieri di Macerata

Una "bibliotechina" per i bambini di Pieve Torina dall'Ordine degli Infermieri di Macerata

Oggi l’Ordine degli infermieri di Macerata con una rappresentanza composta  dal presidente Sandro Di Tuccio, la tesoriera Antonella Coppari, la consigliera Samanta Andreotti e l’amministrativa Annarita Stura ha fatto visita ai bambini ed insegnanti della scuola primaria E. De Amicis di Pieve Torina per portare in dono una bibliotechina con 108 libri destinati agli alunni. Il gesto fatto in collaborazione con le Librerie Giunti di Piediripa, rappresentata oggi da Raffaella Di Gioia, fa parte del progetto “aiutaci a crescere ...donaci in libro”.  Gli infermieri maceratesi sono fermamente convinti che con la cultura si creino cittadini migliori, si annullino le distanze culturali, si aumenti il rispetto e la tolleranza. Inoltre la vicinanza a bambini che hanno tanto sofferto per il terremoto rappresenta anche il simbolo ed il messaggio che l’infermiere c è sempre quando si deve aiutare, assistere, sostenere e promuovere. I bambini e gli insegnanti sono stati molto felici per il dono ricevuto manifestando una sentita gratitudine.

25/10/2018
Interrogazione in Senato sull'abbandono dei territori colpiti dal sisma: c'é anche la firma di Vasco Errani

Interrogazione in Senato sull'abbandono dei territori colpiti dal sisma: c'é anche la firma di Vasco Errani

La provincia di Macerata è il territorio marchigiano che ha riportato maggiori danni in seguito al sisma del 2016. Un evento che nei suoi risvolti inevitabili ha messo in ginocchio l’economia dell’intero comparto provinciale.  Una situazione che ha spinto i senatori Leu Laforgia, Grasso, De Petris e Errani a presentare un’interrogazione al Senato per chiedere al Ministro del Lavoro se intenda attuare politiche industriali e di sviluppo, volte al rilancio delle aree colpite dal terremoto. Oggetto dell’interrogazione anche il job act, dopo che ne è stata più volte ventilata l’ipotesi di cancellazione da parte del Governo. Una iniziativa supportata anche da alcune notizie apparse sulla stampa in questi giorni che non fanno altro che confermare ed evidenziare questo quadro di preoccupante crisi economica. Il 22 ottobre è uscito sul quotidiano “Il Resto del Carlino”, nelle pagine di Macerata, un articolo che sottolinea come in provincia di Macerata su 1200 assunzioni previste, l’86% di esse risultino essere a tempo determinato e solo il 14% a tempo indeterminato. Assunzioni che nel 56% dei casi riguardano il settore dei servizi e le imprese con meno di 50 dipendenti che si confermano comel’ossatura dell’apparato produttivo del territorio. In un altro articolo uscito sulla stessa testata, a firma di un’altra giornalista, viene denunciata la cancellazione di diecimila posti di lavoro e la chiusura di oltre duemila imprese, con un tasso di disoccupazione stimato all’8%, che arriva a toccare punte del 15,4% nel caso dei giovani. Un quadro critico che ha spinto i senatori Leu a sollecitare il Governo sul rilancio industriale e occupazionale della zona.

25/10/2018
Cratere, il ministro Centinaio: aiuti per le giovani imprese

Cratere, il ministro Centinaio: aiuti per le giovani imprese

"L'obiettivo che abbiamo, in questo momento, è aiutare i giovani a fare impresa, a vivere serenamente e pensare al futuro in zone, belle e devastate, come queste queste". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio che nelle Marche ha visitato tre aziende agricole terremotate ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Montefortino (Fermo) e Pieve Torina (Macerata) e incontrato sindaci, associazioni di categoria, accompagnato dalla vice presidente della Regione Anna Casini. Il ministro ha partecipato anche al Tavolo politico strategico delle Marche, organismo consultivo regionale per la programmazione agricola. "Quella marchigiana - ha sottolineato - è una terra colpita da un dramma, ma con gente fiera, persone con tantissima dignità, che vogliono proseguire il loro lavoro e che amano le proprie tradizioni e radici. Sono le persone che piacciono a me. Le Marche, dopo il Lazio , sono la seconda tappa concordata con le Regioni per visitare le zone terremotate".

23/10/2018
Il commissario Farabollini tende la mano alle regioni

Il commissario Farabollini tende la mano alle regioni

"Spero non sia una rottura, c'è la volontà mia e della struttura commissariale e penso del Governo di collaborare e di colloquiare: serve una condivisione adeguata che non è per chi governa ma per i cittadini".  Con queste parole il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Piero Farabollini ha commentato lo scontro tra il governo e le Regioni terremotate che si sono sentite declassate dall'emendamento del decreto Genova. Secondo quanto afferma una nota congiunta emessa dai governatori di Marche, Umbria e Lazio, i vertici regionali verrebbero esautorati dal potere di condivisione circa le ordinanze commissariali e la loro funzione "declassata a potere consultivo".  Riguardo, invece, le polemiche che hanno alimentato il dibattito politico nazionale circa un maggiore aumento di difformità e abusi causato dall'emendamento, il neo commissario straordinario ha osservato che il suo compito tecnico è quello di rilanciare la ricostruzione snellendo la burocrazia, mentre spetta al governo assumersi l'onere e l'onore di prendere decisioni politiche. (fonte ANSA)

20/10/2018
Pieve Torina da il benvenuto a tre nuovi cittadini

Pieve Torina da il benvenuto a tre nuovi cittadini

Nel corso delle scorse settimane, il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha conferito tre nuove cittadinanze italiane. Tra i nuovi cittadini, ci sono anche un padre con sua figlia, originari del Kosovo: Sabri Ademaj con sua figlia Eurolinda. Assieme a loro anche Ana Ramona Ungureanu, donna originaria della Romania. Dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione e alle leggi dello Stato, i nuovi cittadini hanno ricevuto in dono dal primo cittadino, che ha letto gli atti di decreto concesso dal Presidente della Repubblica, una copia della carta costituzionale.    

08/10/2018
Pieve Torina: l'Avis dona 9000 euro alla scuola materna

Pieve Torina: l'Avis dona 9000 euro alla scuola materna

Una donazione per i bambini della scuola materna di Pieve Torina, grazie alla solidarietà messa a sistema dall'Avis di Pieve Torina coordinata dalla presidente, Antonella Spurio. L'assegno è stato consegnato nei giorni scorsi al sindaco, Alessandro Gentilucci. La somma raccolta è frutto della solidarietà proveniente da altri Comuni e da varie iniziative, convogliate tutte nella raccolta dell'Avis, e ammonta a 9000 euro. “Un'altra dimostrazione di vicinanza e di generosità che viene dalla gente comune – ha detto il sindaco, ringraziando Antonella Spurio, l'Avis di Pieve Torina e tutti i donatori – se abbiamo potuto ricostruire le nostre scuole distrutte dal terremoto, e non solo, è stato grazie alla grande sensibilità degli italiani, di privati cittadini, che ha voluto fare la sua parte concretamente per ridare alla nostra comunità una speranza tangibile di futuro e a tutti loro non potrà mai mancare la nostra gratitudine”.  

05/10/2018
Sisma: solo silenzio sul nuovo commissario alla ricostruzione

Sisma: solo silenzio sul nuovo commissario alla ricostruzione

Dal segretario di Articolo1 - Movimento Democratico e Progressista, Massimo Montesi, riceviamo e pubblichiamo: "Dall’11 settembre ancora nessuna notizia sul nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione. Le indiscrezioni che appaiono sulla stampa locale dicono, al di là dei nomi che emergono, che comunque non si prende atto che serve una svolta nella struttura della ricostruzione, e che non si andrà alla nomina di più Commissari, che per quanto riguarda le Marche significa ancora una volta essere obbligati a seguire le sorti e le decisioni delle altre Regioni. Manca la consapevolezza che quelli del 2016 sono stati più sismi e che le Marche, per le devastazioni subite, numero delle persone coinvolte, numero degli immobili da ricostruire, comunità intere da rigenerare; hanno dei tratti di originalità nelle esigenze e nelle modalità di intervento.   Nel frattempo è stato pubblicato un ulteriore decreto riguardante il sisma, e anche qui è mancato il coraggio e la lungimiranza. Nessun intervento a proposito della differenziazione degli interventi all’interno del cratere, tanto sbandierata dai rappresentanti dell’attuale maggioranza; né per la semplificazione; e soprattutto nessun intervento né dotazioni finanziarie, per quanto riguarda gli oltre 700 tecnici assunti temporaneamente negli uffici sisma dei Comuni e della regione; i cui incarichi ad oggi scadono a fine anno. In assenza di queste persone e di atti decisivi per il rinnovo dei loro incarichi, a breve, la ricostruzione, che con tanta lentezza, stenta a partire, diventa una presa in giro".   Massimo Montesi Art. 1 Mdp Marche

03/10/2018
Muccia: la Fondazione Bocelli illustra il progetto della nuova scuola

Muccia: la Fondazione Bocelli illustra il progetto della nuova scuola

Il 2 ottobre è la data fissata per la demolizione delle vecchie strutture della scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, rese inagibili dal rovinoso sciame sismico 2016 e che grazie al progetto della Fondazione Andrea Bocelli lasceranno lo spazio alla costruzione di una nuova struttura funzionale e sicura. “Quando ho accompagnato Virginia, la piccola di casa, al suo primo giorno di scuola, ho pensato all’emozione di tutti gli studenti e in particolare a quelli di Muccia, che sono ancora ospitati in un container. Poiché sono fermamente convinto del principio che tutti i bimbi del mondo sono un po’ anche figli nostri, confido che ancora una volta la generosità e lo spirito del fare possano essere motore di grandi cose”. Il corpo dei Vigili del Fuoco si sta occupando della demolizione, poi lo smaltimento delle macerie e la conseguente consegna de cantiere alla Fondazione. “Queste sono le attività che rientrano nell’ambito del nostro intervento nel cratere - ci dice il Comandante di Ancona dei Vigili stessi durante la demolizione - l’emozione e la soddisfazione più grandi sono quelle di lavorare rispettando i tempi e soprattutto la parola data. Oggi dovevamo iniziare, e l’abbiamo fatto, perché i tempi in questo caso sono fondamentali.” “Lavoriamo ogni giorno per favorire il dialogo tra pubblico e privato - ci dice Laura Biancalani Direttore Generale ABF - perché siamo convinti che solo così, sia possibile far incontrare realmente esigenze, bisogni e perché no anche i sogni. Si, perché oltre che a lavorare con i tecnici, con il Commissario Straordinario per la ricostruzione, lavoriamo anche accanto le famiglie e i piccoli studenti che sognano appunto una scuola colorata, piena di luce e di opportunità”. L’approccio è il medesimo del progetto di ricostruzione attuato dalla Fondazione in partnership con Only the Brave Foundation a Sarnano: restituire agli studenti, alle loro famiglie, alla comunità tutta i punti di riferimento di una quotidianità mutata e ancora precaria. 150 giorni dalla consegna del cantiere da parte del Comune sono il tempo che si è data anche questa volta la Fondazione Andrea Bocelli. La giornata di oggi è iniziata con una lenta processione di cittadini commossi nel vedere le operazioni di demolizione. Alle 8,30 circa insieme al primo cittadino Mario Baroni sono arrivati bambini delle elementari che insieme alle insegnanti hanno seguito l’inizio delle operazioni facendo domande ai Vigili del Fuoco e all’Ingegnere progettista e direttore dei lavori. Tanti occhi lucidi ma un messaggio fortemente positivo dato dal Sindaco ai bambini e agli insegnanti “ Nonostante le forti emozioni, nonostante che il 95% delle nostre abitazioni sia ancora non agibile, oggi siamo testimoni di un nuovo inizio della nostra comunità che presto avrà il primo edificio pubblico, una scuola che ospiterà i nostri bambini, il futuro di Muccia”. “Un grazie sentito a tutti coloro che ci sono vicini,” - rinnova il vice Presidente Veronica Berti -“che hanno dato avvio al progetto donando tramite la campagna SMS solidale dedicata al progetto e promossa dal 26 agosto al 11 settembre. C’è ancora da fare e chi lo desidera può continuare a inviare il suo contributo su dona.andreabocellifoundation.org o contattandoci a info@andreabocellifoundation.org. Ogni mattoncino è prezioso!”. Per info e contatti con la Fondazione: oa@andreabocellifoundation.org; lb@andreabocellifoundation.org / 366.4226062; 055.295475

03/10/2018
Al via lavori di demolizione nei comuni di Muccia e Pieve Torina

Al via lavori di demolizione nei comuni di Muccia e Pieve Torina

Iniziati oggi i lavori di demolizione che riguarderanno alcuni edifici di Muccia e Pieve Torina. Tali operazioni si svolgeranno su tre settimane, due presso il Comune di Muccia e una presso il Comune di Pieve Torina. Iniziate oggi, si concluderanno il 19 ottobre. In particolare presso il Comune di Muccia, le operazioni di demolizione riguarderanno due edifici scolastici e di una palestra. Le strutture scolastiche verranno accorpate in un unico edificio che verrà ricostruito grazie alla donazione della “Fondazione Andrea Bocelli”. Ogni settimana vedrà la partecipazione di 6 unità G.O.S. della Regione Marche, con abilitazione al Movimento Terra  provenienti da tutti i Comandi della Regione ed un Funzionario Tecnico del C.O.A. di Macerata. La Sezione G.O.S. per gli interventi di demolizione utilizza n°5 mezzi meccanici specifici con n° 5 veicoli di supporto e n° 2 autovetture. Le professionalità del personale G.O.S., con l’ausilio dei relativi mezzi speciali, verranno impiegate nelle operazioni di demolizione di edifici pubblici e privati al fine di consentire la tutela della pubblica incolumità, la tutela del patrimonio edilizio esposto al rischio indotto dal crollo dei fabbricati posti nelle vicinanze e la riapertura delle principali strade che risultano interdette proprio a causa del pericolo di crolli, così da assicurare il regolare svolgimento di tutte le attività connesse alla gestione emergenziale e per ragioni di pubblica incolumità e/o utilità. Il C.O.A. di Macerata curerà la logistica del personale e dei mezzi che si alterneranno nelle tre settimane.

02/10/2018
Torna a Pieve Torina il ristorante "La Piccola Baita"

Torna a Pieve Torina il ristorante "La Piccola Baita"

Una attività commerciale distrutta dal terremoto torna a Pieve Torina. Inaugurata a Valsantangelo, frazione della cittadina, il nuovo ristorante "La Piccola Baita", delocalizzato in una struttura di legno dopo che il sisma dell'ottobre 2016 ha reso inagibile la struttura dove era aperto. Il ristorante è tornato in attività con una grande festa alla quale hanno partecipato tanti cittadini e clienti affezionati. Al taglio del nastro il sindaco, Alessandro Gentilucci, che nell'occasione ha rivolto agli storici gestori del ristorante i migliori auguri per questo nuovo inizio. “Ogni taglio del nastro significa riconquistare un piccolo pezzetto di quella normalità che avevamo prima delle scosse – ha dichiarato – la ricostruzione fa fatica a decollare e questo è sotto gli occhi di tutti, ma questi momenti, seppure frutto della distruzione, ci danno speranza e forza per andare avanti con tenacia e determinazione”.  

18/09/2018
Pieve Torina, Gentilucci: "Miss Italia eletta a Pieve Torina, nuovi riflettori sui nostri territori colpiti dal terremoto. La invito presto a venirci a trovare"

Pieve Torina, Gentilucci: "Miss Italia eletta a Pieve Torina, nuovi riflettori sui nostri territori colpiti dal terremoto. La invito presto a venirci a trovare"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci Non posso che essere felice e onorato che la nuova Miss Italia, Carlotta Maggiorana, sia stata eletta qui a Pieve Torina, in una serata molto significativa e particolare. Ho appreso che proprio alle Marche e al territorio devastato dal sisma, lei ha dedicato il suo trionfo, sperando che possa rappresentare un simbolo di rinascita e riscatto della sua terra dopo tanto dolore. Sono certo che sarà così, non posso che sperare che la sensibilità di questa ragazza possa riportare una nuova luce e nuovi riflettori sui nostri territori colpiti dal terremoto. Finalmente le Marche tornano ad essere rappresentate anche dalla bellezza di Miss Italia e sono fiducioso che questa vittoria possa garantire ulteriore visibilità alle zone colpite dal sisma. Abbiamo voluto fortemente, come Comune, che la finale regionale che ha visto incoronata come Miss Marche proprio Carlotta Maggiorana fosse svolta nel cuore della zona rossa della nostra cittadina distrutta dalle scosse, riaperta per la prima volta per l'occasione. Abbiamo riportato la bellezza nella distruzione e sono certo che Carlotta Maggiorana saprà proseguire nel nostro intento. Per questo la invito presto a venirci a trovare.  

18/09/2018
Era stata incoronata tra le macerie: ora Carlotta è la più bella d'Italia

Era stata incoronata tra le macerie: ora Carlotta è la più bella d'Italia

Era stata incoronata Miss Marche a fine agosto, a Piazza Maria Assunta di Pieve Torina, tra le macerie che non smettono di far ricordare quanto di brutto è accaduto alla nostra regione poco più di due anni fa. E proprio lì, tra quelle macerie, è nata una stella. Ieri sera Carlotta Maggiorana, 26 anni, originaria di Montegiorgio ha vinto il concorso di bellezza più importante: la fascia di Miss Italia 2018 è infatti finita a lei. Grandi occhi castani e una cascata di capelli ricci: Carlotta ha vinto con una percentuale del 54,95% e 5 giurati su 7 hanno votato per lei. Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza, la Maggiorana non è un volto del tutto nuovo nel mondo dello spettacolo: è apparsa infatti nel ruolo di ragazza-angelo, nel film "The tree of life" oltre ad aver recitato nella fiction "L’onore e il rispetto 5".  Carlotta è stata anche valletta nelle trasmissioni "Avanti un altro!" e "Paperissima". È sposata con il costruttore pescarese Emiliano Pierantoni (leggi qua l'articolo). Le selezioni regionali la nuova Miss Italia le ha vinte a Pieve Torina in una serata che il sinaco Gentilucci ricorda come un ossimoro: "Tra il bello e brutto. Faccio le migliori congratulazioni - commenta all'indomani della vittoria di Carlotta - alla bellissima miss e mi auguro che la visibilità che avrà nel corso di questo anno serva anche per mantenere la luce accesa sulle nostre zone, Pieve Torina in particolare, e sulla questione della ricostruzione". (foto Ansa)

18/09/2018

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