Pieve Torina

Oggi l'ultimo saluto a Riccardo: la struggente lettera d'addio degli amici d'infanzia

Oggi l'ultimo saluto a Riccardo: la struggente lettera d'addio degli amici d'infanzia

Si svolgeranno questo pomeriggio alle 15, al campo sportivo di Pieve Torina, i funerali di Riccardo Milani, il 34enne tragicamente scomparso sabato scorso in un tremendo incidente mentre era a bordo della sua moto (qui).  La camera ardente è stata aperta già nella serata di ieri e in tantissimi sono già passati per salutare un'ultima volta l'amico di tutti. Gli amici d'infanzia hanno voluto ricordare Riccardo con un pensiero che riportiamo di seguito integralmente "Ci sono notizie nella vita che non ti aspetteresti mai, ma quando arrivano sembra di essere stati colpiti al cuore da un cecchino. Il mondo ti crolla addosso e vorresti morderti il dito perché sembra vivere in incubo. Purtroppo non è stato così quando sono venuto a sapere che Riccardo ci ha lasciati quel brutto giorno. In quel momento mi sentivo come si mi apparisse davanti un maxischermo che mi proiettava in dei flash back tutti i momenti più belli vissuti con Riccardo durante la scuola elementare e media e anche parte della vita adulta. Io di te ho sempre invidiato il tuo talento per l'arte e per il fai da te e sei riuscito anche ad affermarti a livello sportivo. Quanto mi riempiva di orgoglio che un pievetorinese come te fosse diventato un "Arciere da Varano". L'anno scorso tra amici di infanzia avevamo fatto una cena che avevamo battezzato "Tutti insieme appasionatamente". Quelle fu una delle serate più belle della nostra vita, perché giustamente ognuno di noi aveva preso strade diverse, ma ritrovarsi tutti insieme era sempre un piacere. Quante risate ci eravamo fatti quella sera parlando degli aneddoti della nostra infanzia e della nostra adolescenza e ci eravamo ripromessi di ripetere una sera una cena come quella.Poi è arrivato il terremoto del 26 ottobre e non hai esitato neanche un minuto ad indossare la tuta della Protezione Civile per aiutare la nostra gente. La tua presenza era una grande sicurezza per i terremotati e non ti sei tirato indietro di fronte ai bisogni ed esigenze di ogni terremotato, tanto che non riuscivi a trovare un momento per te. Forse il momento che avevi preso per te era stato quando volevi comprare una roulotte per dare un rifugio più dignitoso alla tua famiglia per affrontare al meglio l'emergenza terremoto ma il bastardo che mise l'annuncio di vendita se ne scappò con i tuoi soldi. Per te questo fu un duro colpo ma non avevi tempo di pensare a questo perché la nostra gente stava soffrendo le conseguenze del sisma e sei rientrato in prima linea per aiutarla e non lasciarla sola. Riccardo tu per me sei stata la conferma che nella vita niente è più forte della dedizione di un volontario. Io ti voglio ricordare così Riccardo, Sant'Agostino diceva che la morte non è niente, fisicamente non sarai più tra noi e ci mancherai tantissimo ma il tuo spirito non morirà mai perché sarà sempre con noi sopratutto nei momenti difficoltà. Sono sicuro che Dio ti avrà accolto a braccia aperte. Ciao Riccardo".

11/04/2017
Valfornace: "C'è bisogno di compattezza tra gli amministratori in nome del bene comune"

Valfornace: "C'è bisogno di compattezza tra gli amministratori in nome del bene comune"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota da un gruppo di cittadini di Valfornace “Come noto l’11 giugno si voterà per la nuova amministrazione di Valfornace. Non sarà inutile ricordare che i nuovi amministratori gestiranno l’auspicata fase della ricostruzione post terremoto, una fase decisiva per la rinascita del nostro territorio  che comporterà anche il controllo delle tante implicazioni economiche di questo delicatissimo momento.  Saranno quindi necessarie doti di grande onestà, equilibrio, esperienza e conoscenza dei meccanismi amministrativo/ burocratici  che certamente non faciliteranno gli sforzi per ridare sviluppo ad un’area oggi davvero a terra ! In questo senso era circolata la voce circa la possibile presentazione di una lista unica che mettesse insieme i migliori cittadini disponibili a rappresentare questa nuova realtà amministrativa con l’obiettivo di remare tutti insieme verso quell’unico obiettivo che è  il bene di Valfornace.  Niente quindi divisioni, ma unione per avere la forza e la credibilità nei confronti delle Istituzioni regionali ,e non solo, allo scopo di ottenere il massimo per i nostri cittadini. Purtroppo in questi ultimi giorni le voci di corridoio affermano che le liste stanno proliferando e potrebbero essere due se non tre !! Se verranno confermate  queste che oggi sono solo illazioni dovremmo registrare ancora una volta il prevalere di piccole beghe di paese, di antichi odii personali mascherati da politici e l’utilizzo del bene pubblico per la soddisfazione di “smanie di potere”. Tutto il contrario di quello che serve a Valfornace con buona pace dei tanti programmi impostati che non saranno ovviamente realizzati per i soliti maledetti campanilismi, vera malattia della politica locale! Ci auguriamo la riscoperta dei valori della buona politica anche se è davvero difficile essere ottimisti! "  

10/04/2017
Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

I consiglieri nazionali del Psi delle Marche hanno presentato al consiglio nazionale del partito un ordine del giorno, approvato all'unanimità, sul terremoto. Nel documento si impegna il segretario e vice ministro Riccardo Nencini a intervenire in particolare sul Governo per "sollecitare i commissari a riscrivere decreti e ordinanze più chiare e di semplice lettura e superare le difficoltà burocratiche causate anche da ordinanze complicate e di difficile interpretazione", rendere "più rapidi i provvedimenti e superare gli attuali ritardi per istallare le circa 2.500 casette e le 1.400 stalle programmate" e "emanare subito provvedimenti in favore delle finanze comunali per non fare andare i Comuni in dissesto finanziario causa il mancato introito di tributi sospesi per il terremoto". L'odg, presentato tra gli altri dall'assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni e dal segretario regionale del partito Maurizio Cionfrini, è stato illustrato da Dario Conti, ex sindaco di Camerino (ANSA).

09/04/2017
Si schianta in moto, giovane terremotato muore a Pieve Torina

Si schianta in moto, giovane terremotato muore a Pieve Torina

Un tragico incidente è costato la vita, oggi pomeriggio, a Riccardo Milani, 34enne di Pieve Torina che si è schiantato in sella alla sua Bmw 800 R. Per l'uomo che è andato fuori strada, in una curva tra Pieve Torina e Visso, non c'è stato nulla da fare e non sono bastati gli immediati soccorsi degli operatori del 118. Riccardo aveva raccontato tempo fa la sua triste storia, parlando di una vile truffa che aveva subito. Perché il giovane, a causa del sisma, aveva perso la casa e la volontà di restare a Pieve Torina l'aveva convinto ad acquistare una roulotte. Roulotte che, dopo aver pagato, non gli era mai stata recapitata. Una vicenda tristissima, dall'esito drammatico, che non può non far riflettere sulla tragicità di alcuni destini. *** Anas comunica che, per un incidente, sulla strada statale 209 ‘Valnerina’ è provvisoriamente chiuso, in direzione Visso, il tratto in corrispondenza del km 80,500 in località Capriglia, nel comune di Pieve Torina in provincia di Macerata.  Per cause in corso di accertamento, l’incidente ha coinvolto un motoveicolo e il conducente è deceduto. Sul posto sono presenti il personale Anas e le Forze dell’Ordine per consentire i rilievi e la gestione dalla viabilità al fine di ripristinare il prima possibile la normale circolazione.  Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione VAI Anas Plus, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti Pronto Anas è raggiungibile chiamando il numero verde, gratuito, 800 841 148.

08/04/2017
Gli studenti dell'Ipsia di Camerino tornano in cima agli Appennini grazie al Camoscio dei Sibillini

Gli studenti dell'Ipsia di Camerino tornano in cima agli Appennini grazie al Camoscio dei Sibillini

Gli studenti dell'Ipsia "Ercoli" di Camerino (sezione del Pocognoni di Matelica) grazie al progetto "La Biodiversità degli Appennini" curato dal Professore Augusto Vagnoni, docente di Matematica e grande appassionato delle nostre montagne e dalla Guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e Biologo Simone Gatto del "Camoscio dei Sibillini - Escursioni e Trekking" di Ussita, nonché ex loro docente di Scienze, sono potuti finalmente tornare ad assaporare il sapore delle cime deglii Appennini dopo gli eventi sismici. Anche se molti di loro provengono da Comuni fortemente colpiti dal sisma come Camerino, Pieve Torina, Fiastra, Bolognola, Visso, Ussita, l'amore che hanno per queste montagne e il valore personale che gli danno non è cambiato.  Gli studenti, complice anche il tempo clemente, hanno passato  una splendida giornata scoprendo le vette e le foreste secolari della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito.

Pieve Torina, pronto il progetto per la nuova scuola. E le casette arriveranno entro il 21 agosto

Pieve Torina, pronto il progetto per la nuova scuola. E le casette arriveranno entro il 21 agosto

E' stato presentato il progetto della nuova scuola di Pieve Torina, uno dei comuni più danneggiati dal terremoto. L'incontro si è svolto nella tensostruttura dove ora i ragazzi frequentano le lezioni ''facendo 150 chilometri al giorno, andata e ritorno dalla costa dove sono sfollati'' ha detto il sindaco Alessandro Gentilucci.    ''Con nostalgia si è demolita la vecchia scuola - ha aggiunto - ma manterremo il filo tra passato e futuro, tra quella che è l'antica Pieve e quella che sarà la nuova''. ''Speriamo di non perdere troppi ragazzi, all'inizio del prossimo anno scolastico''. Il nuovo edificio ospiterà 120 studenti. La settimana scorsa è stato condotto l'esame di microzonazione sismica per avere la sicurezza che non ci siano rischi per la struttura, che sarà a due piani: al primo livello la scuola primaria, al secondo la secondaria di primo grado. Intanto c'è l'ufficialità sull'arrivo delle casette. "Le avremo al massimo per il 21 agosto'' ha assicurato Gentilucci. (Ansa)

06/04/2017
Lievi scosse all'alba: continua, ma in costante diminuzione, la serie di aftershocks

Lievi scosse all'alba: continua, ma in costante diminuzione, la serie di aftershocks

Ancora piccole scosse, che fanno parte della inevitabile sequenza di aftershocks, sono state registrate nel Maceratese all'alba. La più forte, di magnitudo 3 è stata registrata alle 5.30 di oggi con epicentro a due chilometri da Monte Cavallo e una profondità di nove chilometri. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa è stata preceduta da altre due di minore intensità: 2.6 alle 5.22 e 2.3 alle 4.53. Non si segnalano danni a persone o cose.

06/04/2017
Neri Marcorè a "Tutti agibili per un giorno"

Neri Marcorè a "Tutti agibili per un giorno"

La grande festa di inizio estate, Tutti agibili per un giorno, che si terrà all'ombra del santuario di Macereto, prende sempre più forma. L’evento, che si svolgerà il 24 giugno è dedicato agli allevatori e alle attività economiche di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Pieve Torina (leggi qui). L’obiettivo della giornata di festa è quello di reperire aiuti da tutto lo Stivale per permettere la riapertura o la sistemazione delle imprese locali che hanno subito danni con le scosse terribili iniziate il 24 agosto. Dopo, quindi, dieci mesi esatti, arriva l’evento che vuole ridar vita al territorio dell’alto maceratese. L’ultima novità è la conferma della presenza di Neri Marcorè, che si è reso disponibile sin dall’ideazione di Tutti agibili per un giorno e che con la sua partecipazione dona un valore aggiunto alla giornata. Come sempre, l’attore, comico e presentatore marchigiano si impegna in prima persona per portare avanti la sua campagna pro-Marche, in questo caso, nello specifico “pro-maceratese”. L'evento è organizzato da: Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera, Legambiente Marche, Cia Marche, Copagri Marche, Altonera e Marco Scolastici    

La terra non si ferma: scossa di magnitudo 2.9 fra Pieve Torina e Pievebovigliana

La terra non si ferma: scossa di magnitudo 2.9 fra Pieve Torina e Pievebovigliana

Una scossa di magnitudo 2.9 è stata distintamente avvertita dalle popolazioni colpite duramente dal terremoto nei mesi scorsi. I sismografi hanno registrato la scossa alle 19.18 con una profondità di appena otto chilometri. L'epicentro è stato localizzato fra Pieve Torina, Pievebovigliana e Muccia. Non si registrano danni a cose o persone. 

03/04/2017
L'ultimatum dei terremotati al Governo: "Risposte entro una settimana o bloccheremo l'Italia"

L'ultimatum dei terremotati al Governo: "Risposte entro una settimana o bloccheremo l'Italia"

"Questo è un ultimatum al governo: o entro una settimana incontreremo a un tavolo il governo, i capigruppo di Camera e Senato e il commissario Vasco Errani oppure bloccheremo l'Italia: basta parole, vogliamo dei fatti". E' il messaggio lanciato nel corso di un presidio davanti a Montecitorio dai comitati delle zone terremotate del centro Italia, tra cui 'Quelli che il terremoto' e 'La terra trema noi no'. Arrivati con fischietti e striscioni, dicono, dalle 4 regioni colpite in rappresentanza di 131 comuni, i portavoce del presidio lamentano scarsa concretezza nella macchina della ricostruzione: "Ci manca una casa, ci manca una prospettiva, non c'è informazione. Nulla è operativo, i decreti non sono attuativi - spiegano - manca la volontà. In sette mesi hanno portato 25 container travestiti da casette, e hanno fatto pure la sfilata. Non ci sono gli aiuti alle imprese. La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l'anno nel decreto non c'è. Siamo stanchi di parole: se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese".   La manifestazione (dal titolo 'La ri-scossa dei terremotati'), riferiscono i portavoce, si è svolta in contemporanea in 10 Comuni del cratere: "Tutta Italia è solidale con noi, vogliamo un cronoprogramma ufficiale - dicono ancora al microfono - Non ci dite che non ci stanno i soldi, perché per le banche i miliardi sono stati trovati in una notte. Hanno assunto 30 persone alla presidenza del Consiglio. Queste persone non meritano più rispetto, noi non vi amiamo, vi vogliamo mandare a casa, ridateci i nostri soldi". Tra le felpe di Amatrice e Accumoli e le magliette 'Daje Marche', c'erano striscioni contro la rivista Charlie Hebdo (che pubblicò una discussa vignetta sul terremoto), o 'Abbandonati da 37 mesi senza casa, lavoro e soldi'. In piazza anche dei figuranti in abiti dell'Antica Roma: "Noi - si legge nel loro cartello, abbiamo costruito il Pantheon in 330 giorni: voi in 7 mesi che avete fatto?".  I manifestanti hanno bloccato la SS 'Salaria' a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto, dove c'erano circa 200 persone. Oltre ai terremotati del luogo e di Acquasanta Terme erano presenti delegazioni di Castelluccio, Cascia, Samugheo.    Rispettate il nostro dolore e le vostre promesse", "Non molliamo", "Arquata vive", "Arquata non muore" le scritte su striscioni e cartelli. I manifestanti hanno portato un trattore, ma qualcuno ha collocato lungo la strada anche un tavolo con delle sedie. Sul luogo polizia, carabinieri e polizia municipale. "Sono solidale con la protesta in corso in queste ore nei luoghi del cratere sismico". Lo dice all'ANSA il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci -. Una protesta che condivido, contro un'eccessiva burocratizzazione del sistema che è alla ricerca di una procedura perfetta e, intanto, la mia terra muore". Una protesta - aggiunge - "contro la miriade di procedure per i moduli commerciali, che non possono essere evase. Contro l'enormità degli atti necessari per procedere alle demolizioni". In qualità di presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino (Comuni di Fiastra, Serravalle del Chienti, Muccia, Pieve Torina e Camerino), Gentilucci intanto ha scritto al prefetto di Macerata Roberta Preziotti per evitare l'ulteriore spostamento degli sfollati dai camping e hotel della costa. Intanto, proprio stamattina è iniziata la demolizione della scuola di Pieve Torina, dove si si comincia a pensare alla ricostruzione. "C'è speranza che la nuova scuola possa essere pronta per il 12 settembre, ospiterà 120 ragazzini - dice il sindaco Alessandro Gentilucci -. Intanto stiamo lavorando per il primo step della nuova sede. Abbiamo anche iniziato a ridurre la zona rossa". "Invito i colleghi sindaci dei Comuni veramente terremotati della provincia di Macerata a restituire insieme a me le fasce tricolori al prefetto perché è impossibile pagare le ditte che hanno eseguito per le amministrazioni comunali lavori anche importanti". E' l'appello di Luca Giuseppetti, primo cittadino di Caldarola (Macerata), il cui territorio "è zona rossa al 60%, di cui il 90% pesantemente danneggiato". "Ci siamo sobbarcati i problemi dei cittadini e anche delle imprese - si sfoga con l'ANSA nel giorno della protesta dei comitati dei terremotati -. Qui ci sono delle aziende locali che hanno fatto lavori importanti per la preparazione delle aree per le casette". "Il Comune ha fatto delle anticipazioni di cassa, ma le nostre risorse sono limitate - spiega -, avremo dato sì e no il 10% delle somme dovute. Se lo Stato non interviene, queste ditte andranno 'a zampe all'aria. Finora ci sono stati soldi solo il Cas e per l'ospitalità degli sfollati".

01/04/2017
Terremoto, tutto pronto per la manifestazione di sabato mattina

Terremoto, tutto pronto per la manifestazione di sabato mattina

Tutto pronto domani per la "Ri-scossa dei terremotati", la manifestazione a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma organizzata dai comitati 'Quelli che il terremoto' e 'La terra trema noi no'. L'appuntamento è per le 10 a Roma in piazza Montecitorio e nei diversi punti di ritrovo predisposti nel cratere. I cittadini di Rieti, Torrita, Grisciano,Trisungo, Visso, Pieve Torina, Salvalagli di Gagliole, Tolentino, Porto Sant'Elpidio e L'Aquila, saranno presenti nei diversi stalli per dare vita "a una protesta pacifica, ma determinata nel richiedere un cambio di passo nella gestione del post sisma - spiegano gli organizzatori - E non si è fatta attendere la risposta degli italiani che in poche ore hanno affollato la pagina ufficiale dell'evento, 'Terremoto centro Italia', con le immagini del logo e striscioni dell'evento comparsi un po' ovunque. Da registrare anche gli endorsement politici di Di Maio, Meloni e Lega che su Fb hanno condiviso il video di presentazione della manifestazione, facendo schizzare le visualizzazioni a 200mila, raggiungendo quasi 700mila persone".

31/03/2017
"Il cuore dell'Italia vuole tornare a battere": il primo aprile a Roma e in dieci piazze la protesta dei terremotati - VIDEO

"Il cuore dell'Italia vuole tornare a battere": il primo aprile a Roma e in dieci piazze la protesta dei terremotati - VIDEO

Sabato primo aprile il Comitato Spontaneo "Quelli che il Terremoto" e il Comitato "La Terra Trema noi no" scenderanno uniti in piazza a Roma ed in altri stalli lungo il cratere "per denunciare i ritardi, le lacune, l'assenza di una gestione puntuale ed efficace che negli ultimi 7 mesi ha aggravato la ferita invece di sanarla".  Per dare ulteriore voce alla protesta, e anche per sensibilizzare i cittadini a partecipare alla manifestazione, è stato realizzato anche un breve video. "Dateci una mano, condividete questo video, #insiemejelafamo #laterratremanoinonoi non ci stiamo a venire dopo, ad essere sacrificabili, ad abbandonare le nostre terre. Questa lentezza, la burocrazia, stanno soffocando ogni speranza di rinascita.Sabato 1 aprile i comitati spontanei “quelli che il terremoto” e “la terra trema, noi no” manifesteranno a Roma: l’appuntamento è davanti a piazza Montecitorio, alle 10. Saremo presenti anche in 10 punti di raccolta lungo il cratere per denunciare la situazione vergognosa del centro italia.Ci Hanno detto non vi lasceremo soli, ma lo hanno fatto: nella maniera peggiore. Aiutateci a ad amplificare la nostra voce, condividete questo video, andate punti di raccolta più vicini a voi esponete gli striscioni di sostegno in ogni città e paese d’italia. Il cuore dell’italia vuole tornare a battere". La manifestazione si svolgerà a partire dalle 10 a Montecitorio e nei 10 stalli individuati (Amatrice, Pieve Torina, Trisungo, Grisciano, Norcia, L’Aquila, Visso, Salvalagli di Gagliole, Tolentino e Porto Sant’Elpidio), dove le popolazioni si raccoglieranno per dar voce a questa protesta, pacifica, ma determinata al fine di chiedere un netto cambio di marcia nella gestione del post-sisma.  In numerose città italiane verranno esposti – in segno di solidarietà – gli striscioni dell’evento.

29/03/2017
Sisma, la storia di Ludvina sul sito della presidente Boldrini

Sisma, la storia di Ludvina sul sito della presidente Boldrini

La storia è quella di Maurizio, un uomo di 64 anni che da quasi quarant'anni gestisce una piccola falegnameria a Pieve Torina. Un uomo che ha sempre avuto una forte passione per il suo lavoro, malgrado sia faticoso ed usurante e nonostante, di recente, gli sia stata diagnosticata una grave malformazione al cuore. Una persona di altri tempi, che non conosce domeniche e giorni di festa, ma è pronto a lavorare senza orari, instancabilmente, per garantire alla sua famiglia una vita dignitosa. Un uomo che il 26 ottobre scorso, alle 21.18, in pochi secondi, si è visto sgretolarsi davanti a suoi occhi i sacrifici di una vita. Il terremoto ha infatti spazzato via la sua casa e il suo lavoro. A raccontare la sua storia è la figlia Ludvina Cinti, una degli organizzatori della manifestazione a Roma dei terremotati e che, proprio in quella occasione ha avuto modo di incontrare la Presidente della Camera Laura Boldrini. Oggi la storia di Ludvina e di suo padre appare proprio nel sito ufficiale della Boldrini dove la ragazza scrive: "Ho visto i suoi occhi riempirsi di lacrime. Ed è stato terribile sentirsi così fragili, vedere in lui uno smarrimento quando per una vita è stato per me esempio di forza e di coraggio. È stata una stretta al cuore di gran lunga più dolorosa del ritrovarsi al buio, sotto la pioggia, in mezzo ad una strada, senza più un’abitazione". Un evento terribile che non ha però scoraggiato l'uomo. Maurizio, infatti, ha reagito, dopo i primi momenti di scoramento, ricominciando subito a lavorare. La casa, però, è completamente inagibile e anche lo spazio per la sua attività, che si trova al piano terra del medesimo stabile. "Di fronte al disastro  - scrive ancora la figlia - provocato dal sisma la sua più grande preoccupazione è stata quella di potere tornare ad aprire la falegnameria. Così, per giorni si è rivolto ad istituzioni ed organi competenti per chiedere come poter riaprire la sua attività.  Ma non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta e, a distanza di quattro mesi, brancoliamo nel buio di una burocrazia complessa e incapace di agire, che non gli consente di poter ricominciare a lavorare". "Sappiamo di non essere soli - conclude Ludvina - ma chiediamo alle istituzioni maggiore impegno perché ci aiutino, noi e chi come noi si trova nella medesima situazione, a rialzarci, a ricominciare, a tornare presto ad una vita quanto più possibile normale.

16/03/2017
Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”. Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01. Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.   Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per  640 individui.  A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti . A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa. Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.  Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.  (In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)  

07/03/2017
Sisma, 836 casette ordinate nelle Marche

Sisma, 836 casette ordinate nelle Marche

Nelle Marche verranno installate almeno 836 casette, le Sae (Soluzioni abitative d'emergenza) in cui alloggiare i terremotati. Finora ne erano state ordinate 639: oggi è partito l'ordine per altre 207 Sae destinate a Pieve Torina (Macerata). Il dirigente della Protezione civile regionale David Piccinini spiega però che "il totale di richieste supera le 2.000 Sae". Entro una decina di giorni è previsto l'arrivo delle prime attesissime 26 casette ad Arquata del Tronto, epicentro del sisma di agosto, dove è quasi pronta la prima area della frazione di Pescara. "Nella zona dell'epicentro e in quella montana puntiamo alla consegna delle Sae prima dell'autunno"' dice Piccinini, mentre per le altre zone "dobbiamo farcela prima dell'inverno"'. La Regione tuttavia conta molto sull'acquisizione di nuovi appartamenti, grazie al bando emesso proprio oggi dall'Erap. Anche perché i costi delle Sae non notevoli: "80 mila euro circa a casetta" (ANSA).

06/03/2017

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

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