Pieve Torina

Rinegoziazione dei mutui da parte dei comuni del cratere sismico: lettera delle tre Unioni al Governo

Rinegoziazione dei mutui da parte dei comuni del cratere sismico: lettera delle tre Unioni al Governo

Possibilità di rinegoziazione dei mutui da parte dei Comuni compresi nel cratere sismico del Centro Italia. L’emendamento, da inserire, su richiesta dei proponenti, in sede di conversione del “decreto sisma 2019” o nella legge di Stabilità per l’anno 2020, è stato approvato ufficialmente la settimana scorsa nel Consiglio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Anche l’Unione Monti Azzurri, presieduta da Giampiero Feliciotti, e l’Unione Marca di Camerino, con il presidente Alessandro Gentillucci, hanno appoggiato la proposta. La missiva verrà inviata entro oggi al Presidente della Repubblica e al Governo. “La richiesta è quella di rinegoziare i mutui perché tutta Italia, a oggi, può farlo a tassi più agevolati rispetto a quelli che i comuni avevano stipulato nell’occasione – ha spiegato il Presidente dell’Unione capofila della proposta Matteo Cicconi -. Attualmente i mutui, nelle zone del cratere, sono sospesi ma quando si ripartirà con il pagamento, grazie a questo emendamento, i cittadini potranno pagare con un tasso più agevolato. La richiesta è stata promossa su istanza dei sindaci del cratere e verrà ora inoltrata al Governo.” Un emendamento appoggiato anche dall’Unione Marca di Camerino, “in stretta sinergia con gli altri presidenti perché questo è un percorso di unione che ci ha sempre contraddistinto – le parole di Alessandro Gentilucci -. Dovremmo però anche richiedere altri percorsi che certamente sono molto importanti come delle linee guida applicative ben definite, serie e chiare per i tecnici che debbono certificare la ricostruzione.” “Le tre Unioni Montane sollecitano fortemente l’applicazione di questa rinegoziazione perché altrimenti i comuni si troverebbero all’improvviso a non poter assolvere al soddisfacimento del pagamento – ha aggiunto il presidente Giampiero Feliciotti -. È importante che venga preso in considerazione altrimenti saremmo, come sempre, cornuti e mazziati.” "I mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti Spa a Comuni inseriti negli allegati 1, 2, 2-bis del D. Lgs. n. 189/2016, trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze in attuazione all’articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, possono essere oggetto di operazioni di rinegoziazione che determinino una riduzione totale del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti stessi - si legge nell'emendamento che verrà inviato al Governo -, ferma restando la data di scadenza prevista nei vigenti piani di ammortamento. Possono essere oggetto di rinegoziazione i mutui che, alla data del 1° gennaio 2020, presentino le seguenti caratteristiche: interessi calcolati sulla base di un tasso fisso; oneri di rimborso a diretto carico dell’ente locale beneficiario dei mutui; scadenza dei prestiti successiva al 31 dicembre 2022; debito residuo da ammortizzare superiore a 10.000 euro; mancanza di rinegoziazione ai sensi del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 20 giugno 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2003; senza diritto di estinzione parziale anticipata alla pari." "La rinegoziazione avrà effetto dalla annualità in cui riprende il pagamento delle rate sospese dalla normativa applicabile agli enti locali i cui territori sono stati colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tale misura consentirebbe ai comuni del cratere sismico, i cui mutui sono al momento sospesi, di accedere alla possibilità di rinegoziazione degli stessi, contribuendo a liberare risorse preziose da destinare ai nostri territori ancora gravemente in difficoltà."

05/11/2019
4 novembre a Pieve Torina: una luce tricolore illumina il Monumento ai Caduti

4 novembre a Pieve Torina: una luce tricolore illumina il Monumento ai Caduti

La ricorrenza del 4 novembre, Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate, è stata celebrata ieri anche a Pieve Torina. Un momento di grande coinvolgimento da parte dell'intera comunità che ha visto la partecipazione dell'amministrazione comunale, dei militari della locale stazione dei Carabinieri, dei rappresentanti della sezione Marche dell'Associazione nazionale Alpini, dell'Associazione Combattenti e Reduci, delll'Avis comunale, dei ragazzi delle scuole accompagnati dai loro insegnanti e di tantissimi cittadini, per ricordare l'anniversario della fine della prima guerra mondiale, avvenuta il 4 novembre del 1918.  Il lungo corteo, partito dal vecchio Municipio, non più agibile, si è snodato lungo le vie di Pieve Torina, accompagnato dalle note della banda cittadina, per raggiungere il Parco delle Rimembranze dove è avvenuta la deposizione della corona d'alloro presso il Monumento dei caduti.  “Una giornata simbolica per Pieve Torina – ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci – che vale come riconferma dal coraggio, dell'orgoglio e del profondo senso civico che ci pervade. Crediamo profondamente nel valore delle istituzioni che per noi debbono essere sostanza e non forma, presenza costante nella nostra esigenza di quotidianità e non assenza e sordità. È con questo spirito, con la costante voglia di rialzarci e spazzar via idealmente e concretamente le macerie dalla nostra vita, che oggi illuminiamo per la prima volta il monumento ai caduti con le luci del tricolore". È questa infatti la novità che è apparsa al calar della sera su Pieve Torina, una nuova illuminazione per un luogo simbolico. "È  una luce che resterà accesa, come accesa resta la vita della nostra comunità", ha concluso Gentilucci.

05/11/2019
"Il Silenzio" di Augusto Fulgenzi: oltre cento fotografie per non dimenticare

"Il Silenzio" di Augusto Fulgenzi: oltre cento fotografie per non dimenticare

"È quello che ancora oggi accompagna con soggezione queste foto, testimonianza di una triste e dolorosa calamità e della improvvisa scomparsa delle nostre radici". Il fotografo di Pieve Torina Augusto Fulgenzi ha scelto "Il Silenzio" per titolare il Calendario 2020 che ha realizzato in occasione dei tre anni dal sisma che ha colpito il centro Italia. "Un modo per dare voce alla situazione attuale nella quale ci troviamo dopo che sono già passati ben tre anni" ha spiegato Fulgenzi. Pieve Torina, Muccia, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Camerino, Ussita, Montecavallo, Pievebovigliana, San Severino, Tolentino, Castelluccio. Oltre un centinaio le foto scattate e raccolte in questo viaggio fotografico tra i luoghi maggiormente colpiti. 400 copie che Augusto ha deciso, grazie ai tantissimi sponsor, di regalare agli amici per non dimenticare e non spegnere i riflettori su quei drammatici momenti e soprattutto sul fatto che oggi è ancora tutto fermo. Dai danni immediatamente successivi al sisma, al momento dell'emergenza, passando per la ricostruzione e le recenti inaugurazioni che hanno riguardando principalmente i plessi scolastici delle zone colpite dal sisma: un viaggio fotografico che l'artista Augusto Fulgenzi ha deciso di regalare ai suoi concittadini e al suo territorio. Fulgenzi ha voluto omaggiare anche la Redazione di Picchio News con una copia del suo lavoro.  

28/10/2019
Tre anni dal sisma, a Pieve Torina una fiaccolata per non dimenticare

Tre anni dal sisma, a Pieve Torina una fiaccolata per non dimenticare

Alle 18.30 passeggiata dentro la zona rossa, con momenti di riflessione, musica ed un appello al Presidente della Repubblica perché mantenga vivo il ricordo del dramma del sisma e l’impegno delle istituzioni.  Mercoledì 30 ottobre la gente di Pieve Torina sarà nuovamente in strada per una manifestazione che vuole onorare l'impegno di un'intera comunità contro il dramma del sisma ed i suoi effetti nefandi. "Questo non è un paese morto bensì, nonostante tutto, vivo e che vuole continuare a vivere e a trovare una prospettiva di sviluppo. Qui ci sono persone che non hanno voluto piegarsi al triste destino dell'abbandono. Qui c'è un popolo che ha deciso di rimboccarsi le maniche e fare di tutto per dare un futuro al paese e al territorio. Ma tutto questo non basta se l'attenzione e l'impegno delle istituzioni viene meno. Ecco il perché di questa fiaccolata tra le vie della zona rossa del nostro piccolo centro storico, a tre anni dalle scosse di fine ottobre 2016: per ricordare che c'è ancora molto da fare per ricostruire e restituire un'anima a Pieve Torina". Alessandro Gentilucci, sindaco della città, invita tutti i suoi concittadini a partecipare. "È un modo per dare insieme un segnale forte di richiesta di attenzione, per non dimenticare mai la tragedia che ci ha colpiti. E per questo sottoscriveremo un appello alle istituzioni, in primis il presidente della Repubblica Mattarella, perché si faccia garante dell'impegno dello Stato verso una realtà che merita rispetto e considerazione - spiega -. La strada per la ricostruzione è lunga e difficoltosa, ma noi siamo qui a testimoniare che è possibile ed anzi necessaria se non vogliamo vedere morire questi meravigliosi luoghi che l'uomo abita da millenni". Si partirà alle 18.30 dalla sede del vecchio municipio dove, dopo un breve saluto del sindaco, sarà data lettura di alcuni pensieri sul sisma scritti dai bambini e verranno consegnate simbolicamente delle candele. Si procederà poi a piedi lungo la zona rossa con una sosta davanti alla chiesa ed un’altra breve riflessione, e infine la conclusione alla scuola “Mons. Paoletti” dove il tutto si concluderà con l'apposizione delle firme di chi vorrà su un documento scritto che contiene un appello per non dimenticare, che verrà inviato al presidente Mattarella. "A conclusione della camminata, nata da un’idea di più persone tra cui Simonetta Mogliani, verranno suonate alcune musiche per celebrare la bellezza di questi luoghi, bellezza che resiste, nonostante il terremoto, e che vogliamo difendere ad ogni costo continuando a viverci dentro". Chiosa così il sindaco, da sempre in prima linea sul fronte della ricostruzione, "consapevole che sarà una sfida lunga e difficile da vincere, ma che insieme possiamo farcela". L'invito rivolto a tutti è dunque quello di partecipare numerosi e magari di coinvolgere non solo gli abitanti di Pieve Torina ma chiunque vorrà mostrare la propria vicinanza alle popolazioni ferite dal sisma.    

27/10/2019
Pieve Torina, l'asilo nido sarà presto realtà

Pieve Torina, l'asilo nido sarà presto realtà

In Via Betti, nell'area attigua alla scuola materna, proseguono i lavori per la costruzione del nuovo asilo nido di Pieve Torina. L'edificio sarà completato entro la prossima primavera e, oltre ad essere antisismico, sarà costruito utilizzando soluzioni ecologiche e sostenibili. Una delle principali peculiarità è rappresentata dal fatto che gli alberi presenti nel terreno scelto per erigere l'edificio saranno inglobati dalla costruzione.  "Quando parliamo del futuro di Pieve Torina - sottolinea il primo cittadino Alessandro Gentilucci - parliamo delle nuove generazioni, che per noi sono sempre al primo posto. Lo abbiamo dimostrato con la scuola elementare e media Paoletti, la prima del cratere ad essere ricostruita, e successivamente con l'inaugurazione della scuola materna. Ora aspettiamo che veda la luce anche il nido d'infanzia, un servizio importantissimo che va ad ampliare l'offerta dedicata alle famiglie di questo territorio". A circa un anno di distanza dall'ottenimento del finanziamento, al quale hanno contribuito Regione Marche e Associazione Italiana Calciatori, quello che sembrava solo un sogno si appresta a diventare realtà. Il nuovo asilo sarà presto pronto ad accogliere i bambini da 0 a 3 anni e lo farà con le sue pareti colorate, le sue grandi finestre e tutte le innovative soluzioni assolutamente green adottate per questa nuova costruzione. 

Caserma dei carabinieri a Vallicelle, Gentilucci a Sborgia: "Meno polemiche e più atti concreti"

Caserma dei carabinieri a Vallicelle, Gentilucci a Sborgia: "Meno polemiche e più atti concreti"

“Toni perentori e ingiustificati, che tradiscono una impostazione eccessivamente rigida che mal si confà a chi è chiamato a ruoli politici di primo piano qual è quello del sindaco”, così Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina, interviene sulla vicenda della sede della caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino e sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia. “Capisco che, da maggiore dei Carabinieri, si senta spinto da ancor più zelo nei confronti dell’Arma, ma questo atteggiamento muscolare può solo nuocere ad una questione su cui da tempo, come Unione Montana, abbiamo già espresso, con apposita delibera esecutiva, la volontà di arrivare a una definizione certa in tempi rapidissimi - prosegue Gentilucci -. Ricordo al sindaco che è stato proprio il sottoscritto nella sua veste di presidente dell’Unione a offrire ai Carabinieri la disponibilità della sede del nostro palazzo per andare incontro a una esigenza che riteniamo più che legittima, ossia trovare una collocazione stabile per la Compagnia. Invito tutti alla moderazione e a un atteggiamento più consapevole, evitando fughe in avanti come le minacce di secessione che possono soltanto minare la credibilità delle istituzioni che rappresentiamo”. Gentilucci prosegue richiamando come, sul piano politico, "l’Unione Montana abbia compiuto tutti i passi necessari per dirimere la questione, e che proprio sul piano politico sia invece mancato il sostegno chiaro e netto dell’amministrazione Sborgia a differenza di quanto fatto dal suo predecessore che in consiglio, a marzo, votò a favore di questa soluzione, ossia l’ospitalità della caserma nel palazzo dell’Unione. Mentre invece Sborgia preferisce la piazza per esternare il suo pensiero quando da più parti è stato chiesto un comportamento coeso ed unitario di tutti i componenti dell’Unione per affrontare e risolvere al meglio questa situazione ed assicurare un servizio efficace alla collettività - continua il sidnaco di Pieve Torina -. Sarebbe opportuno che Sborgia ratificasse nel suo consiglio comunale quanto precedentemente deliberato dall’ex sindaco Pasqui dando sostanza alle sue parole con un atto concreto. Voglio ricordare che l’Unione si occupa di molti altri servizi a favore delle comunità del territorio, e polemizzare su un aspetto sia pur importante come questo rischia di mettere in ombra il prezioso lavoro quotidiano che viene svolto da questo ente che mi onoro di rappresentare. Il 24 ottobre vi sarà un nuovo incontro in Prefettura con i vari attori chiamati a risolvere la questione caserma e lì affronteremo le valutazioni tecniche che, per chi è chiamato ad amministrare, non sono forma bensì sostanza. Meno polemiche e più atti concreti ed impegno comune, questo è ciò che mi sento di consigliare, in sintesi, al sindaco Sborgia”.

19/10/2019
I piccoli studenti di Pieve Torina a lezione di solidarietà e volontariato

I piccoli studenti di Pieve Torina a lezione di solidarietà e volontariato

I bambini della primaria celebrano a scuola l'iniziativa nazionale dedicata alla Protezione Civile. Sono attenti e curiosi i trenta bambini delle cinque classi della scuola primaria di Pieve Torina che lo scorso martedì 15 ottobre, hanno partecipato all'iniziativa inserita nell'ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile.  Insieme alle loro insegnanti, hanno avuto l'opportunità di incontrare in aula architetti ed archeologi del Ministero dei Beni Culturali, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, i Vigili del Fuoco e i rappresentanti della Protezione Civile. "Sapete cos'è e cosa fa la Protezione Civile?", ha chiesto loro il sindaco Alessandro Gentilucci, che ha presenziato l’iniziativa. Sì, lo sanno bene i bambini di Pieve Torina cos'è la Protezione Civile. Sono gli angeli del terremoto, i componenti delle istituzioni, ma anche i tanti volontari che hanno contribuito ad alleviare le sofferenze dei giorni del terremoto. "Un contributo importante quello di chi volontariamente si mette al servizio della comunità - ha ricordato il sindaco - e spero che anche voi da grandi vorrete far parte di questo straordinario gruppo". Hanno aiutato la gente, hanno dato una risposta immediata ai problemi quotidiani quando la quotidianità non era più tale, ma hanno anche messo in salvo quell'enorme patrimonio artistico e culturale che è parte della ricchezza dei territori e contribuisce alla loro economia. E allora ai bambini, lo staff che ha realizzato il laboratorio, ha proposto proprio un gioco legato al recupero dei reperti storici ed artistici. Una grande tenda che si fa custode di riproduzioni e beni archeologici originali da scovare, recuperare, portare in salvo, fotografare e schedare. C'erano tanti caschetti bianchi a scuola, tanti "attrezzi del mestiere", una vera macchina fotografica e tutto l'occorrente per calarsi nella parte e giocare ad un gioco che richiama la realtà e mostra agli studenti il lavoro fatto, ma soprattutto un'attività laboratoriale che ha lo scopo ben preciso di insegnare quanto importante sia custodire il passato per costruire il futuro imparando a coltivare una coscienza solidale e civica.  

Alugame, la raccolta differenziata diventa un gioco: straordinario successo tra gli studenti

Alugame, la raccolta differenziata diventa un gioco: straordinario successo tra gli studenti

Risparmio energetico, corretta raccolta differenziata e sostenibilità ambientale sono argomenti che da tempo interessano cittadini responsabili che cercano quotidianamente di adottare metodi che possano contribuire alla salvaguardia del mondo in cui viviamo. Avvicinare e sensibilizzare le giovani generazioni a queste tematiche e far sì che entrino nel loro “fare” quotidiano è fondamentale.  Il Consorzio Nazionale CIAL ha individuato una formula vincente che permette ai ragazzi di “studiare-divertendosi”: tutto questo è possibile attraverso ALUGAME! Il progetto, che sta coinvolgendo le Scuole Secondarie di I grado della regione Marche, prevede una didattica interattiva e coinvolgente condotta dal relatore e una fase successiva di verifica, attraverso il quiz multi-risposta. Un connubio vincente che vede gli studenti coinvolti in una sana competizione e soprattutto attenti durante la lezione non frontale.  Lunedì protagonisti del format gli studenti della Scuola Media Pirri di Visso, dell’Istituto Comprensivo Paoletti di Pieve Torina e dell’Istituto Comprensivo “U. Betti” di Valfornace. Le classi si sono susseguite in tre appuntamenti ricchi di entusiasmo ma anche di attenzione e di voglia di imparare.  Presente durante il contest a Pieve Torina l’Assessore all’Ambiente Giancarlo Ciuffetti: “Vi sono grato per questa iniziativa che sta coinvolgendo gli studenti marchigiani, perché è importante partire dai giovani perché possono dare input alle loro famiglie e quindi migliorare le performance di raccolta”. “Alugame ha coinvolto tantissimo i nostri ragazzi - ha commentato la professoressa Valentina Zampetti del Paoletti di Pieve Torina - Questa modalità è molto performante e ha reso più consapevoli gli studenti su un materiale che utilizziamo quotidianamente come l’alluminio”. Martedì invece è stato il turno degli studenti delle Scuola Secondaria di I grado “C.A. Dalla Chiesa” di Esanatoglia. “Riteniamo molto importante far partecipi le nuove generazioni su argomenti molto importanti come la raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale. - ha commentato la professoressa Stefania De Giorgi - Attraverso la sana competizione i giovani riescono ad imparare più facilmente e ad assorbire i concetti che il relatore intendeva trasferire. Complimenti!”. Il Consorzio Nazionale CIAL si occupa, da circa vent’anni, di garantire il recupero e l’avvio al riciclo degli imballaggi in alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni italiani. Per la prima edizione CIAL ha individuato le Marche come destinataria del progetto, coinvolgendo nel progetto i bacini territoriali serviti, per la gestione dei rifiuti, da alcune società che con i Comuni, e con CIAL, lavorano da tempo per il raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo. Tantissime le scuole marchigiane che stanno prenotando gli appuntamenti con ALUGAME. Le iscrizioni sono ancora aperte e gratuite. Per maggiori informazioni contattare PEAKTIME a segreteriapeaktime@gmail.com oppure al 333.2962183  

A Pieve Torina la Settimana Nazionale della Protezione Civile

A Pieve Torina la Settimana Nazionale della Protezione Civile

In occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, che si svolgerà dal 13 al 19 ottobre in tutta Italia, i vari Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo delle Marche propongono una serie di appuntamenti sul tema della salvaguardia del Patrimonio Culturale in situazioni di emergenza. La Settimana, recentemente istituita dal Consiglio dei Ministri e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile ha come fine la sensibilizzazione sui temi di protezione civile di resilienza e di riduzione dei rischi. I ragazzi delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di Pieve Torina, realtà colpita dal sisma del 2016, saranno coinvolti in incontri formativi di sensibilizzazione alla salvaguardia dei Beni Culturali in situazioni di emergenza. Le giornate sono a cura dell’Unità di Crisi e Coordinamento Regionale/Segretariato Regionale MiBACT per le Marche in collaborazione con Prefettura – UTG di Ascoli Piceno, Prefettura – UTG di Macerata, Protezione Civile Marche, Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Istituto Comprensivo del Tronto e Valfluvione, Istituto Comprensivo “Mons. Paoletti” e l’Associazione Radioamatori Carabinieri (C.O.T.A.)

12/10/2019
"Un pezzo del cuore di Pieve Torina batte a Baranzate":  posata la prima pietra nello spazio multiculturale

"Un pezzo del cuore di Pieve Torina batte a Baranzate": posata la prima pietra nello spazio multiculturale

Dallo scorso venerdì 3 ottobre, esiste un filo rosso che lega Baranzate, estrema periferia nord ovest di Milano, comune multietnico per eccellenza (secondo in Italia per concentrazione di stranieri residenti), a Pieve Torina. Ricostruzione e rinascita sono le due parole chiave. A Pieve Torina la ricostruzione post - terremoto è partita, seppur con le solita lungaggini burocratiche,  grazie alla volontà dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Gentilucci, e alla generosità di associazioni come Succisa Virescit, artefice del progetto di ricostruzione della scuola. A Baranzate invece c'è da ricostruire la comunità nel segno dell’accoglienza, della solidarietà, della multiculturalità, così don Paolo Steffano, con il contributo di diversi partners privati come Diana Bracco, nota imprenditrice del settore chimico e farmaceutico, la Fondazione Rava e la Fondazione Tredicimarzo di Paolo Barilla, farà nascere lo spazio InOltre in un ex capannone industriale di 1.415 metri quadrati. Si tratta di un luogo in cui saranno concentrati una sartoria sociale, un supermarket solidale, una sala polifunzionale e un corner dove avviare una farmacia orientata ai bisogni di bambini e mamme. Due storie che partono da luoghi distanti e si uniscono idealmente e materialmente con una pietra estratta dalle macerie di una casa di Pieve Torina distrutta dal terremoto ed il cemento di una costruzione che torna a vivere riconvertita in spazio di inclusione. "Un pezzo del cuore di Pieve Torina batte qui a Baranzate - ha dichiarato il sindaco Gentilucci, presente alla cerimonia per l'avvio dei lavori di ristrutturazione dello spazio InOltre - e di questo siamo orgogliosi. Da oggi questa pietra non è più il simbolo della tragedia, ma parla di rinascita e di futuro. Il mio ringraziamento va a don Paolo che ha compreso profondamente lo spirito di resilienza della nostra comunità e a tutti i soggetti coinvolti in questo grande progetto di cooperazione. Posiamo una prima pietra per la costruzione di un grande spazio di incontro e condivisione e posiamo un'ulteriore pietra per ricordare a noi stessi di cosa davvero siamo capaci lavorando in sinergia". Dunque, non è più pietra scartata il sasso murato nella parete del capannone del piccolo comune lombardo, ma un dono e un simbolo di amicizia e rinascita per scrivere una nuova, comune, storia.

09/10/2019
Viene da Pieve Torina la prima pietra dello "Spazio inoltre": un progetto di rigenerazione sociale

Viene da Pieve Torina la prima pietra dello "Spazio inoltre": un progetto di rigenerazione sociale

Domani, venerdì 4 ottobre, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e i rappresentanti dell'associazione Succisa Virescit saranno a Baranzate, nei pressi di Milano, per assistere alla nascita di un progetto di rigenerazione sociale per favorire accoglienza, solidarietà e multiculturalità. L’idea di posare come prima pietra una maceria recuperata da Pieve Torina è stata di Don Paolo Steffano, dopo aver visitato la nuova scuola realizzata nel comune terremotato grazie alle tante donazioni di privati. L’intraprendente parroco di Sant’Arialdo, don Paolo Steffano, sacerdote in prima linea nel difficile comune di Baranzate, a pochissimi dal capoluogo lombardo, ha voluto che proprio da una rovina partisse l’edificazione di un importante progetto d’inclusione, trasmutando un simbolo di sofferenza e distruzione in un segno di rinascita e di speranza. "Don Paolo ha respirato a Pieve Torina lo spirito di rinascita che ha pervaso la nostra comunità dopo il terribile sisma del 2016. Non ci siamo arresi - ricorda Gentilucci - ed abbiamo creato opportunità laddove c'erano emergenze. Ricostruire la scuola era una necessità, ma significava soprattutto offrire opportunità e futuro ai nostri giovani. Sono orgoglioso di presenziare all'avvio di questo lungimirante progetto multiculturale, di speranza e rinascita, proprio perché ispirato da Pieve Torina". Una vicinanza ideale e una comune tensione verso la costruzione di un futuro migliore, che saranno sancite anche dalla presenza, alla cerimonia di posa della prima pietra di domani dello stesso sindaco Alessandro Gentilucci e di Tonino Dominici, Sandro Paradisi e Giuliano De Minicis, in rappresentanza di “Succisa Virescit”, il gruppo d’imprenditori che ha curato la raccolta fondi e la realizzazione della scuola di Pieve Torina.

03/10/2019
Consiglio delle Autonomie Locali, il nuovo presidente è il sindaco Gentilucci

Consiglio delle Autonomie Locali, il nuovo presidente è il sindaco Gentilucci

Alessandro Gentilucci, presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina, è il nuovo presidente del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal), organo consultivo della Regione Marche. I nuovi vicepresidenti sono il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e la presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, sindaco di Monte Urano. Eletti come consiglieri segretari il sindaco di Castelfidardo (Ancona) Roberto Ascani e quello di Lunano (Pesaro Urbino) Mauro Dini. Il rinnovo dell'Ufficio di presidenza è avvenuto nel corso della seduta plenaria, convocata e presieduta dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo. "Il ruolo svolto dal Cal è fondamentale per favorire il dialogo tra gli organismi regionali, gli amministratori e il territorio - ha detto Mastrovincenzo -. In questi anni la collaborazione è sempre stata costruttiva e il Consiglio regionale ha promosso e continuerà a promuovere iniziative". (Fonte Ansa Marche)

02/10/2019
Da Pieve Torina un documento unitario sul sisma indirizzato al governo Conte

Da Pieve Torina un documento unitario sul sisma indirizzato al governo Conte

Parte da Pieve Torina un’esigenza di razionalizzazione dei tanti documenti che diversi enti, a cominciare dalla regione e dai comuni coinvolti nell’esperienza del terremoto del 2016, hanno prodotto e continuano a produrre al governo centrale per definire richieste, linee d’intervento e priorità per la ricostruzione. “Troppi interlocutori, una pletora di documenti e continue richieste frammentate possono compromettere la forza di un fronte che, malgrado le inevitabili specificità, dovrebbe presentarsi il più possibile in modo unitario. Il tempo delle analisi di quel che è successo è ormai concluso, ora è il momento di agire in modo chiaro per il futuro delle nostre comunità cercando di non replicare vecchi errori. Questo è lo sforzo che, come Unioni Montane che rappresentano diversi comuni dell’entroterra marchigiano, abbiamo cercato di fare promuovendo un unico documento che consegneremo direttamente nelle mani del presidente del consiglio dei ministri, Conte. Vogliamo presentarci con una sola voce, perché l’unione fa la forza come recita un vecchio adagio”. Queste le parole di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino che lo scorso giovedì, 26 settembre, si è incontrato con i suoi omologhi, Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, e con Giampiero Feliciotti in rappresentanza di quella dei Monti Azzurri. “Si tratta di un evento che ha una rilevanza significativa per il nostro territorio – prosegue Gentilucci – perché siamo riusciti a superare personalismi ed egoismi che troppo spesso rischiano di minare la compattezza di una realtà che presenta tanti elementi comuni. L’obiettivo unitario è quello di ridare speranza e prospettive di sviluppo certe all’entroterra marchigiano trasformando la tragedia del terremoto in opportunità. Se questo non dovesse accadere - conclude Gentilucci - il rischio di una desertificazione dei piccoli centri montani potrebbe tradursi in una terribile certezza”.

30/09/2019
Pieve Torina, parte il corso di Muay Thai di Riccardo Del Gobbo

Pieve Torina, parte il corso di Muay Thai di Riccardo Del Gobbo

Rialzarsi quando si è al tappeto, o meglio sul tatami. Questa l’idea del maceratese Riccardo del Gobbo, rinomato maestro di Muay Thai che ha deciso di investire a Pieve Torina, in un territorio fortemente colpito dal terremoto del 2016. Inizierà il 2 ottobre, tutti i lunedi’ ed i mercoledì, il nuovo corso di Muay Thai che il comune ha voluto far proprio patrocinando sin da subito l’iniziativa ed offrendo la sala polivalente “Parco Rodari”.  “Nel territorio non ci sono piu palestre - ha affermato Riccarco -, i ragazzi potranno ora ritrovarsi nuovamente e confrontarsi in una disciplina nuova per la zona ma che credo saprà dare molte soddisfazioni a chi vorrà avvicinarla”.  “Ciò che è successo mi ha molto colpito, è un po come quando si gareggia. Capita, magari, che l’avversario sia temibile e ci mandi rovinosamente al tappeto. C’è chi in questi casi abbandona, chi si prende una pausa e chi invece, da quel tappeto, si rialza per riuscire a trovare il modo di ritornare in piedi piu combattivo di prima. Io spero di poter spostare l’idea che ho fatto mia nello sport, nella vita quotidiana di chi non ha mollato. Forse è solo un mio sogno, ma voglio viverlo” ha concluso del Gobbo.  Il corso è aperto a tutti, a chi già conosce il Muay thai così come a chi non ha mai sentito parlarne, non ci sono limiti di età ed è uno sport adatto a uomini e donne: gli incontri hanno una durata di un’ora e mezza ed inizieranno dalle 19.30.  La nuova palestra vuole diventare un centro di aggregazione anche per i ragazzi provenienti da Visso, Ussita e Pievebovigliana.  Proprio per permette a tutti di provare ad avvicinarsi alle tecniche insegnate, le prime due lezioni saranno gratuite e, successivamente, sinergicamente con il Comune, si è deciso di proporre un prezzo vantaggioso: 30€ mensili per 8 lezioni. In programma anche alcuni stage, sempre a Pievetorina, dove verranno chiamati come graditissimi ospiti, campioni di Muay Thai di livello internazionale. Appuntamento quindi per la prima lezione il 2 ottobre presso la sala polivalente del Comune di Pievetorina. 

29/09/2019
La solidarietà viaggia sulle due ruote a Pieve Torina: i “Bikers Invasori” donano 6700 euro

La solidarietà viaggia sulle due ruote a Pieve Torina: i “Bikers Invasori” donano 6700 euro

Grandissimo successo per l'ultima, solidale invasione del 2019 realizzata dall'associazione romana “Bikers Invasori” che ha voluto portare ieri, domenica 22 dicembre, il suo contributo alle comunità di Visso e Pieve Torina. Un gruppo forte e numeroso, capace di non mollare neppure di fronte alle condizioni meteo avverse, con motociclisti provenienti da Roma e da tutta Italia. Anche chi, all'ultimo minuto, ha rinunciato alla partenza proprio per le difficoltà imposte dalla pioggia, ha comunque versato il proprio contributo. Tirando le somme, sono stati raccolti 6.700 euro destinati alla ricostruzione della palestra e del centro ricreativo di Pieve Torina e 1.300 euro alla Proloco di Visso per l'acquisto di un defibrillatore. Sono questi i numeri generati dall'associazione benefica no profit nata nel 2015 e impegnata a organizzare pacifiche invasioni per promuovere la passione per le due ruote, la solidarietà e, negli ultimi anni, l'impegno in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016. "Mille rombi di motore e un solo cuore", sono le parole del presidente dei “Bikers Invasori”, Simone Pera, che sintetizzano al meglio lo spirito dell'evento che ha visto i motociclisti arrivare ieri a Visso per la motobenedizione e fermarsi poi a pranzo a Pieve Torina per godersi una giornata in compagnia. Estremamente soddisfatto il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci che ha ringraziato gli organizzatori dell'evento "per il loro spirito eroico e la carica di allegria che hanno saputo portare in città. Un evento che l'Amministrazione ha accolto con gioia perché la comunità ha, oggi più che mai, bisogno di iniziative simili per tornare a essere centro del turismo di montagna e tornare a vivere anche di questo. I fondi raccolti contribuiranno alla ricostruzione di strutture fondamentali per la nostra comunità, e siamo davvero grati ai bikers per il loro impegno e la loro straordinaria solidarietà”.      

23/09/2019

Quotidiano Online Picchio News

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