Pieve Torina

Tra tricolore e solidarietà: dal BC Giro di Montecassiano 1.200 euro per i terremotati di Pieve Torina

Tra tricolore e solidarietà: dal BC Giro di Montecassiano 1.200 euro per i terremotati di Pieve Torina

Il tricolore sulle magliette dei ciclisti posizionati perfettamente dopo la pedalata che li ha portati a Montelupone e la solidarietà per i terremotati di Pieve Torina. Con questo efficace colpo d’occhio e con la costante della solidarietà si è conclusa l’edizione 2017 del BC giro che anche quest’anno non ha tradito le aspettative. Organizzato da Aldo Massei e dalla società ciclistica Velo Club, la manifestazione ha visto la partecipazione di tantissimi ciclisti e appassionati che hanno voluto festeggiare così la Festa della Repubblica. Venerdì 2 giugno i ciclisti si sono ritrovati in piazza Unità d'Italia, al centro di Montecassiano, per poi scendere a Sambucheto dove si è unito un altro gruppo e, tutti insieme, si sono diretti a San Firmano di Montelupone. Lì ad accoglierli c'erano il sindaco, Rolando Pecora, e l'assessore, Giordano Elisei. Ha portato il saluto anche il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, che ha preso parte alla pedalata ed è intervenuto per ringraziare gli organizzatori, la protezione civile e per celebrare la Festa della Repubblica. “Si tratta di una splendida manifestazione che si tiene ogni anno il 2 giugno – ha ricordato il primo cittadino Catena – e che si pone anche un obiettivo di solidarietà che quest'anno si è concretizzato in un contributo di 1.200 euro al comune di Pieve Torina”.

04/06/2017
L'Ordine dei Medici regala tre auto a Pieve Torina, Visso e Fiastra

L'Ordine dei Medici regala tre auto a Pieve Torina, Visso e Fiastra

Un grande gesto di solidarietà da parte dell'Oridne dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Macerata che hanno voluto concretamente dare una mano a tre dei comuni colpiti dal sisma. Venerdì 9 giugno ci sarà una cerimonia alle ore 12, in via famiglia Palmieri a Macerata, saranno consegnate 3 Panda Cross ai sindaci dei comuni di Pieve Torina, Visso e Fiastra. Le auto, consegnate presso la sede dell’Ordine ai primi cittadini dei paesi terremotati, saranno messe a disposizione dei medici e delle unità sanitarie locali.    

Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Tra le oltre 400 fasce tricolore di sindaci italiani che apriranno la parata del prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, ai Fori Imperiali di Roma, ci sarà anche un'ampia rappresentanza marchigiana, guidata dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. Gli amministratori dei comuni terremotati saranno in prima fila. Le fasce tricolori marchigiane che hanno garantito la presenza partiranno dai comuni di: San Benedetto del Tronto, Apiro, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Castelraimondo, Castignano, Colmurano, Comunanza, Cupra Marittima, Esanatoglia, Fiastra, Force, Macerata, Mogliano, Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Montedinove, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Offida, Ortezzano, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino Marche, Senigallia, Urbisaglia, Sefro, Bolognola, Acquasanta Terme. "Apprezziamo l'iniziativa e l'attenzione dimostrata", ha detto Mangialardi, "...considerando che 87 dei 131 comuni del cratere sono purtroppo proprio delle Marche ed è un giusto riconoscimento all'impegno di prima forza civile del Paese in un momento storico tanto complesso per il centro Italia e per le Marche in particolare".

01/06/2017
"Hai preso tutto? Dobbiamo andare": rabbia e commozione per l'ultimo giorno dei terremotati al Nuovo Natural Village

"Hai preso tutto? Dobbiamo andare": rabbia e commozione per l'ultimo giorno dei terremotati al Nuovo Natural Village

Si riparano dal sole sotto i grandi ombrelloni all'ingresso del Nuovo Natural Village di Porto Potenza gli sfollati che lasceranno la struttura. Oggi, 31 maggio, scade il contratto fra la struttura e la Regione Marche con cui i terremotati di Visso, Ussita, Pieve Torina, Monte Cavallo sono stati accolti nel villaggio turistico di Porto Potenza Picena. Duecentoquaranta ospiti arrivati all'indomani del sisma, poi scesi a duecento sistemati in cento villini. "Rimarranno solo 23 nuclei familiari con figli che devono terminare la scuola o sostenere esami e una famiglia che ha deciso autonomamente di restare" spiega Diego Decarli, responsabile della comunicazione del camping che aggiunge: "Anche noi ci siamo legati a queste persone, abbiamo cercato di sostenerle perché capiamo le loro preoccupazioni, per questo le 23 famiglie saranno nostre ospiti". Questo fino al 18 giugno, poi man mano che gli impegni scolastici finiranno, anche loro dovranno andar via per lasciare spazio ai clienti del villaggio. Alcuni sono già partiti ieri, altri sono pronti ad andare: "Hai preso tutto?" dice un uomo a sua moglie. I due salutano gli altri e si allontanano. È tanta la commozione mista a un senso di abbandono: "Mia madre ha 95 anni - dice la signora Silvana - ed è sfollata insieme alla sua badante. Non è possibile che, alla sua età, debba sopportare questi continui spostamenti". "Siamo stanchi di parlare e di non ottenere nulla" aggiunge una signora di Visso palesemente provata e arrabbiata perché, dopo un iniziale interesse "alla fine ci hanno dimenticati". Le polemiche degli ospiti non sono rivolti alla struttura, ma al modo in cui è stata gestita la situazione di emergenza post sisma "perché - dicono - l'emergenza non è ancora finita. Noi siamo ancora senza case".  Occhi lucidi e disperazione per chi in questi mesi ha condiviso il dolore, la speranza, le proteste. "Siamo stati una comunità, sono nate delle forti amicizie non solo tra i più piccoli, ma tra noi adulti" dice Donatella di Visso sfollata insieme alla sua famiglia, un figlio di 8 anni e l'anziana madre Rita che racconta: "Mi viene da piangere se penso ai bambini che crescendo ricorderanno quello che hanno dovuto vivere. Non facciamo in tempo a disfare i fagotti che dobbiamo ripartire". Gli anziani presenti sono davvero tanti, per questo la maggior parte ha preso degli alloggi con i Cas (Contributo per autonoma sistemazione). La Protezione civile, infatti, ha proposto altre strutture ricettive lungo tutta la costa marchigiana, da Senigallia a San Benedetto del Tronto, ma alcuni temono di non riuscire ad ottenere ambienti idonei alle loro esigenze.      

31/05/2017
Aggiudicate nuove aree Sae nelle Marche

Aggiudicate nuove aree Sae nelle Marche

Procede il lavoro per le aree destinate ad ospitare le Sae nelle zone terremotate delle Marche. Nelle ultime 24 ore ci sono state aggiudicazioni definitive per le aree di Fiastra, area di Capoluogo e Cerreto-Acquacanina, dove sorgeranno 50 casette per 148 abitanti; Visso, Croce e Villa Sant'Antonio, 74 Sae per 240 abitanti; Ussita, La Pieve-Capoluogo: 68 Sae per 210 abitanti; Pieve Torina, aree di Antico-Casavecchia-La Serra-Appennino: 83 Sae per 278 persone. Domani, fa sapere la Regione Marche, gli uffici avvieranno le procedure di gara per i progetti per le Sae di Montegallo-Uscerno, Caldarola-Campo Sportivo, Serrapetrona - Caccamo, Acquasanta Terme-Arli (ANSA).  

26/05/2017
Più forti del sisma: nasce la rete d'impresa "La Sopravissana dei Sibillini"

Più forti del sisma: nasce la rete d'impresa "La Sopravissana dei Sibillini"

"I mesi seguiti al terremoto sono stati difficilissimi. Ma in quei mesi abbiamo lavorato gomito a gomito, ci siamo conosciuti meglio e abbiamo scoperto che avevamo un sogno in comune". Chi parla è Silvia Bonomi, una dei sei allevatori che hanno deciso di unire le forze e dare vita a una rete d'impresa - "La Sopravissana dei Sibillini" - che si occupasse di tutelare e promuovere la pecora Sopravissana, razza ovina autoctona marchigiana. Sei aziende del territorio insieme per un unico grande progetto: allevare secondo un metodo di allevamento estensivo animali tuttora a rischio estinzione, mettendo al centro il loro benessere, per permetterne il ripopolamento e creare così sul lungo periodo un indotto di filiera da poter estendere anche oltre Regione, e perché no, all'estero. Un'idea nata all'indomani del sisma di ottobre e diventata realtà lo scorso marzo. Una realtà tutta da costruire, con passione ed entusiasmo, che certo non mancano. "Siamo tutti giovanissimi, sei ragazzi - dice Silvia - molto determinati, che il terremoto non ha fermato. E se non ci ha fermati il terremoto, non ci ferma più nessuno! Condividiamo la stessa concezione della gestione degli animali, oculata e attenta. Abbiamo messo sotto lo stesso cappello i nostri desideri e le nostre ambizioni e adesso ragioniamo con una sola testa. Stiamo lavorando giorno per giorno, sono molte le cose che vorremmo fare e speriamo di riuscirci. Noi non molliamo!".  

25/05/2017
Sisma, la Regione Marche fa il punto della situazione su macerie e casette

Sisma, la Regione Marche fa il punto della situazione su macerie e casette

Le macerie rimosse dopo il sisma sono oltre 47mila tonnellate. La Regione Marche infatti lo scorso 9 maggio ha inviato una lettera ai comuni in cui si precisa che “l’organizzazione della rimozione delle macerie è ben avviata e che per poter proseguire in modo più efficace e per programmare più puntualmente le operazioni di rimozione è necessario che i comuni censiscano, a livello preliminare, le macerie da rimuovere dal loro comune”. Ad oggi i piani trasmessi dai comuni sono: Montegallo, Visso, Muccia, Camerino, Montalto Marche, Colmurano, Bolognola, Pieve Torina, Roccafluvione, Gualdo, Castorano, Belforte del Chienti, Fiuminata, Offida, Colli del Tronto, Appignano del Tronto, Rapagnano, Amandola. I piani dovranno essere presentati entro il 23 maggio. In merito alle casette, nella giornata di oggi aggiudicata provvisoriamente la gara per l’area di Villa San’Antonio, Visso, per 70 Sae. Entro mercoledì saranno approvate le aree di Pian di Pieca di San Ginesio, per 19 Sae, e Vallazza di Ussita, per 21 casette. Domani via libera all’area di Piazza Piccinini di Castelsantangelo sul Nera in sostituzione dell’area PN1 Capoluogo per 37 Sae. Per Sarnano approvati i layout lo scorso 18 maggio per 21 Sae.

22/05/2017
Un Merellipedibus per i ragazzi di Pieve Torina

Un Merellipedibus per i ragazzi di Pieve Torina

Una forma di trasporto scolastico alternativo, divertente ed ecologico, pensato per gli alunni delle scuole come fosse un singolare scuolabus snodabile con cui i bambini si spostano a piedi, al coperto da intemperie e sotto la guida degli adulti. Si chiama "Merellipedibus", è stato ideato da Patrizio Merelli e Michele Erbucci, donato da Risparmio Virtuoso, il progetto guidato dall’imprenditore Andrea Garbini di Castelplanio, e sarà consegnato sabato 27 maggio alle ore 10.30 alla scuola provvisoria di Pieve Torina, sita in via G. Marconi. Alla consegna ufficiale interverranno il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, le autorità scolastiche, l’imprenditore Andrea Garbini e Giuliano de Minicis in rappresentanza dei promotori del progetto ‘Succisa Virescit-Una scuola per i ragazzi di Pieve Torina’.   La cerimonia sarà allietata dall’esibizione del ‘Coro del 62 e Dintorni’ di Senigallia.   Saranno inoltre presenti alcuni docenti del ‘Marche Music College’, tra cui il presidente Samuele Garofoli, che ha avviato con la scuola di Pieve Torina un progetto di educazione musicale che proseguirà fino a tutto l’anno scolastico 2017/2018.     Una troupe composta dai ragazzi della classe di videomaking della stessa scuola senigalliese, coordinata da Alessandro Vestuto e Stefania Piantanelli, provvederà a documentare l'evento.   All’evento presenzierà anche Ippolito Lamedica, urbanista e autore di libri e saggi sulla mobilità sostenibile e sulla Città Dei Bambini e collaboratore dell'Unicef da oltre vent’anni. La mattinata si chiuderà con una festa in onore di tutti i bambini di Pieve Torina.

ActionAid nelle scuole del maceratese per una ricostruzione partecipata

ActionAid nelle scuole del maceratese per una ricostruzione partecipata

A seguito del sisma che ha colpito in ottobre la provincia di Macerata, ActionAid ha deciso di intervenire e mettersi al fianco delle popolazioni per favorire il loro protagonismo nel processo di ricostruzione. Il progetto SIS.M.I.CO - Sistema di Monitoraggio, Informazione, Collaborazione prevede il supporto alla piattaforma informativa web Terremotocentroitalia.info (http://terremotocentroitalia.info/) e la realizzazione di interventi nei territori colpiti per monitorare bisogni, supportare le aggregazioni di cittadini (comitati, associazioni, etc.) e le scuole.Ed è proprio nelle scuole che ActionAid ha scelto di intervenire in quanto ritiene che esse costituiscano la base per ricostruire le comunità e il tessuto sociale, così profondamente segnati dall’evento sismico. In particolare, nelle scuole di Camerino, Pieve Torina e Pievebovigliana ActionAid ha avviato il progetto “METE - Percorso di riscoperta della Memoria e dell’idEntità Territoriale localE” che coinvolge studenti, docenti e genitori in attività extra-curriculari finalizzate proprio al recupero della memoria e del significato dei luoghi della propria quotidianità e alla costruzione di una nuova identità in un contesto differente. Questo percorso è stato realizzato con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale Praxis di Macerata.Lunedì 22 maggio e giovedì 1 giugno, alle ore 16.45, presso la Geostruttura di Madonna delle Carceri di Camerino, saranno presentanti a genitori e docenti i risultati dei primi laboratori effettuati con gli studenti.In particolare, con i 210 alunni dell’Istituto comprensivo U. Betti di Camerino, di cui sono parte le scuole primarie S. D’Acquisto e U. Betti e la scuola secondaria di primo grado G. Boccati, ActionAid ha realizzato 8 incontri nei quali gli studenti hanno potuto, attraverso una mappa calpestabile, condividere con la classe “i luoghi del cuore” e, tramite interviste, raccontare la storia di persone che come loro amano quel luogo. I bambini e le bambine delle scuole elementari hanno invece illustrato il luogo amato attraverso dei disegni.  Tutto questo materiale è stato raccolto in un giornalino i cui estratti saranno presentati agli incontri con genitori e docenti del 22 maggio e del primo giugno, insieme alle proposte dal tema “Il territorio e la scuola che vorrei” elaborate dagli stessi studenti. Tali occasioni costituiranno un primo momento di confronto con gli adulti, genitori e cittadini, affinché possano dare spunti per una ricostruzione attenta ai reali bisogni delle persone e che preveda un necessario monitoraggio civico dell’intero processo.Anche l’Istituto Comprensivo di Pieve Torina “Mons. Paoletti” è coinvolto nel progetto METE. Nello specifico, gli studenti di primo e secondo grado della scuola secondaria di Pieve Torina e Pievebovigliana sono chiamati a elaborare proposte per la ricostruzione dei nuovi plessi scolastici, realizzando dei plastici. La scuola SOS-School of Sustainability guidata dall’architetto Mario Cucinella ha offerto a ragazze e ragazzi un importante contributo in merito alla fattibilità delle proposte emerse, orientando i partecipanti ai laboratori verso scelte architettoniche adatte al contesto in cui vivono. Durante il mese di giugno sarà organizzato anche per genitori e docenti di Pieve Torina e Pievebovigliana un laboratorio che inizierà con un momento di restituzione delle attività realizzate, con la presentazione dei plastici elaborati da ragazze e ragazzi.

Torneo della Solidarietà a Firenze: presenti anche i piccoli campioni dei comuni terremotati

Torneo della Solidarietà a Firenze: presenti anche i piccoli campioni dei comuni terremotati

Dare un calcio alla paura per spingerla un po’ più in là e creare un’occasione di gioco per far ritrovare i più piccoli attorno a un pallone. Otto squadre di campioncini, d’età compresa tra gli otto e  i nove anni,  si sono incontrati nel primo “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà”, svoltosi dal 5 al 7 maggio presso il centro Coni di preparazione olimpica di Tirrenia, in provincia di Pisa, per una manifestazione ideata e organizzata dall’associazione Usd Rinascita Doccia di Sesto Fiorentino. Tra i partecipanti anche trenta bambini provenienti dai paesi del centro Italia colpiti dal terremoto Il torneo, riservato alla categoria “Primi calci II anno 2008”, ha visto scendere in campo formazioni di cinque giocatori senza alcuna graduatoria finale e con premi finali per tutti. “L’idea - spiegano gli organizzatori -  è nata parlando con i bambini, pensando a quanto è accaduto l’estate scorsa col terremoto in centro Italia. Un gesto di solidarietà e amicizia, nel segno del calcio. Dalla Rinascita Doccia sono partiti i contatti, prima con il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che è rimasto entusiasta del progetto e non potendo coinvolgere direttamente il proprio paese viste le condizioni attuali, ci ha consigliato di continuare con il progetto e di non fermarci”. Così l’iniziativa è andata avanti coinvolgendo i comuni di San Severino Marche, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina e Serravalle di Chienti. Al primo “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà” hanno aderito complessivamente quattro società: la S.S. Settempeda e l’A.S.D. Futbol3, attive nel territorio dei comuni del Maceratese colpiti dal sisma. Con loro anche l’U.S.D. Rinascita Doccia e il Castelfiorentino. L’iniziativa ha visto  la collaborazione del consiglio regionale della Toscana e si è avvalsa del patrocinio della città metropolitana di Firenze, dei comuni di Firenze e Sesto Fiorentino. Il “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà”, ideato dalla Rinascita Doccia, ha unito realtà lontane che si sono subito ritrovare vicine nel segno della solidarietà e del calcio, sport capace ancora di unire le persone intorno a grandi sfide. La società settempeda ringrazia la società tutta della Rinascita Doccia di Sesto Fiorentino e, in particolare, i dirigenti Claudia Fredducci, Maurizio Rotolo e l'allenatore Francesco Sardina.  

11/05/2017
"Ci sono margini per una soluzione": il sindaco di Pieve Torina dopo l'incontro col Prefetto

"Ci sono margini per una soluzione": il sindaco di Pieve Torina dopo l'incontro col Prefetto

 "Noi sindaci abbiamo chiesto che gli sfollati non vengano spostati dai camping in cui si trovano ora. La riunione è stata aggiornata, ma secondo me ci sono margini di apertura per trovare una soluzione". Questo il commento del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci al termine della riunione fiume svoltasi in Prefettura a Macerata sul caso dei terremotati ospiti di strutture della costa, che ora dovrebbero spostarsi per far posto ai turisti. Gentilucci torna poi sul nodo delle casette, le Sae che nelle Marche non ci sono ancora. "Ho sottoscritto un cronoprogramma con la Regione secondo il quale a Pieve Torina le casette devono arrivare entro il prossimo 24 agosto. Sono fiducioso che l'impegno venga rispettato. Se così non sarà - annuncia - sono pronto a ogni forma di protesta, anche eclatante".   

10/05/2017
Ceroni (Fi) attacca: "Sciapichetti imbarazzante su durata ricostruzione e questione Vecchio Molino. Ceriscioli lo tenga a bada"

Ceroni (Fi) attacca: "Sciapichetti imbarazzante su durata ricostruzione e questione Vecchio Molino. Ceriscioli lo tenga a bada"

"Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli farebbe bene a tenere bada l'assessore Angelo Sciapichetti perché le sue dichiarazioni sono imbarazzanti". Così in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia sen. Remigio Ceroni, che critica Sciapichetti per alcune dichiarazioni fatte durante un convegno a Tolentino, in cui avrebbe indicato la durata della ricostruzione in "almeno 15 anni". "Secondo la Protezione Civile, i danni prodotti dal terremoto 2016 ammontano a 23,5 miliardi. Se il Governo ci mette un 1 miliardo l'anno, ci vorranno 24 anni per completare la ricostruzione - argomenta l'esponente di Forza Italia -. Noi diciamo che la ricostruzione deve essere realizzata in 5 anni. Basta che il Governo impegni per il terremoto 4,6 miliardi ogni anno. Le stesse risorse che spende per gli immigrati". Nel mirino di Ceroni anche un post dell'assessore su Facebook "sul mancato pagamento di circa quindicimila pasti per oltre 150 mila euro, erogati da un ristoratore di Pieve Torina ai vigili del fuoco impegnati nell'area del cratere del terremoto". "Sciapichetti - osserva il coordinatore forzista - ha provato a scrollarsi ogni responsabilità affermando che la Regione Marche non c'entra nulla. Non capisce che il problema non è tanto chi debba pagare i pasti al ristoratore, il quale peraltro attende i soldi da circa sei mesi, ma risolvere la questione. Un uomo di governo deve comunque sempre adoperarsi per trovare soluzione a problemi di questo tipo"

09/05/2017
Terzoni (Cinque Stelle): "Il Governo paghi il Vecchio Molino di Pieve Torina e chieda scusa"

Terzoni (Cinque Stelle): "Il Governo paghi il Vecchio Molino di Pieve Torina e chieda scusa"

“Lo sfogo arrivato pochi giorni fa via Facebook dai proprietari del ristorante “Il Vecchio Molino” di Pieve Torina è l’istantanea perfetta del disinteresse di chi ci governa nei confronti delle aree appenniniche terremotate. Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato più interrogazioni parlamentari perché si metta una toppa a questo caso indecente di sciatteria da parte dello Stato. Il governo o chi per lui paghi subito questo esercente, allegando inoltre un biglietto di sentite scuse per un comportamento che definire vergognoso è poco”.   Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.   “Che paese civile è – prosegue – quello in cui chi deve amministrare la cosa pubblica matura un debito di 150 mila euro con una piccola attività che opera oltretutto in una zona colpita da una calamità naturale? Il governo deve porre fine a questa preso in giro epocale che da mesi viene perpetrata nei confronti dei cittadini toccati dal terremoto nel Centro Italia. Inoltre deve svelare subito e in modo trasparente l’elenco delle convenzioni stipulate con piccole attività private in quelle aree. Se ciò non accadrà si preparino alle barricate”. 

09/05/2017
"I soldi arriveranno nei prossimi giorni. Tocca ai Vigili del Fuoco pagare": così Sciapichetti sul caso de "Il Vecchio Molino"

"I soldi arriveranno nei prossimi giorni. Tocca ai Vigili del Fuoco pagare": così Sciapichetti sul caso de "Il Vecchio Molino"

Rimborsare le titolari del ristorante " Il Vecchio Molino" di Casavecchia di Pieve Torina (ce ne eravamo occupati qui) tocca ai Vigili del fuoco, non alla Regione. A sostenerlo è l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, che in un post pubblicato sul suo profilo Facebook ha chiarito la posizione della Regione ai tanti cittadini che in questi giorni si sono preoccupati per le ristroratrici dell'unica attività che ha continuato a lavorare nonostante il sisma. Un appello, il loro, che aveva commosso moltissimo e scatenato unanime indignazione. Una storia ripresa dai media e arrivata, si spera, a un lieto fine.   Scrive Sciapichetti: "A scanso di equivoci, visto che la notizia è stata ripresa anche dai giornali nazionali e che numerose sono state le richieste di chiarimento che mi sono pervenute anche questa mattina, voglio precisare che con il caso in questione nulla c'entra la Regione Marche. Trattasi infatti di pasti consumati dai Vigili del fuoco in servizio nelle zone del cratere, che debbono essere giustamente rimborsati ai titolari del ristorante dal Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco così come stabilisce la stessa convenzione in essere. Da quel che mi risulta - prosegue l'assessore regionale - il Comandante Provinciale di Macerata Cipriani è intervenuto con risolutezza per sbloccare il pagamento che, ha assicurato, avverrà nei prossimi giorni".

08/05/2017
"Aiutateci, lo Stato non ci paga da novembre": l'appello delle proprietarie del "Vecchio Molino" di Pieve Torina

"Aiutateci, lo Stato non ci paga da novembre": l'appello delle proprietarie del "Vecchio Molino" di Pieve Torina

Si sfogano su Facebook le ristoratrici del Vecchio Molino di Casavecchia di Pieve Torina, unica attività che ha continuato a lavorare nonostante il sisma. Le titolari della struttura sono oramai allo stremo e in un post spiegano tutte le loro (sacrosante) ragioni.  "Siamo state contattate dai vigili del fuoco per fare la convenzione con i pasti. All'inizio facevamo avanti e indietro da Porto Potenza - scrivono - Procurarsi le materie prime non è stato mai semplice. 200 pasti giornalieri erano tanti e i soldi pian piano finivano. Per fortuna le donazioni della gente... stupende persone, se non fosse stato per loro i primi mesi non ce l'avremmo fatta perché lo Stato come sempre era assente. Ma finalmente a novembre un pagamento lo abbiamo ricevuto: quello delle prime fatture". Un lieve sospiro per le ristoratrici che tuttavia, scrivono: "Da novembre non riceviamo nulla. Siamo sommerse dai debiti con i fornitori e anche con i nostri dipendenti, per la maggior parte persone senza una casa, gente che ha perso la propria attività. Abbiamo fatto anche un esposto in prefettura, ma non abbiamo ricevuto risposte". Chiedono aiuto: "Lo Stato dice che vuole aiutare le nostre zone, ma così ci sta buttando in mezzo alla strada... Come dobbiamo fare? Richiedere l'ennesimo prestito? I Vigili del fuoco sono persone stupende. Noi siamo sempre state in prima linea per loro, Natale, Pasqua, capodanno... con la neve... a mezzanotte, sempre insomma... è dal 26 ottobre che siamo sempre aperte per garantire loro un pasto, ma qualcuno ci deve pur aiutare sennò siamo costrette solo ad abbassare le serrande. Aiutateci".

04/05/2017

Quotidiano Online Picchio News

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