Dopo il grande successo della prima rappresentazione, domenica 4 gennaio tornerà a Val Sant’Angelo di Pieve Torina la suggestiva esperienza del Presepe vivente, uno degli appuntamenti natalizi più attesi del territorio.
Le vie del borgo si trasformeranno nuovamente in uno scenario senza tempo, dove figuranti in costume daranno vita alle diverse scene della Natività, coinvolgendo il pubblico in un percorso immersivo fatto di fede, tradizione e comunità. Numerosi visitatori hanno già preso parte alla prima edizione, apprezzando l’atmosfera autentica e la cura dei dettagli che hanno reso la rappresentazione particolarmente emozionante.
Alla dimensione sacra del Presepe vivente si affianca l’esperienza dei mercatini natalizi, che hanno arricchito l’evento con prodotti tipici locali, profumi di spezie aromatiche e il calore del vin brulé, accompagnando i visitatori lungo il percorso.
«Una doppia offerta per i turisti – ha commentato il sindaco Alessandro Gentilucci – che hanno potuto godere delle straordinarie luminarie lungo il percorso kneipp per poi arrivare sino a Val Sant’Angelo, accolti dall’atmosfera natalizia del Presepe vivente. Piccole, autentiche perle che solo realtà come le nostre riescono ancora a donare».
Per chi non ha potuto assistere alla prima rappresentazione o desidera rivivere la sacralità della Natività, il Presepe vivente si ripeterà dunque domenica 4 gennaio nel pomeriggio. L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Amici di Val Sant’Angelo”, con il patrocinio del Comune di Pieve Torina, confermando ancora una volta il valore della collaborazione tra istituzioni e volontari nel valorizzare il territorio e le sue tradizioni.
È un flusso continuo di persone quello che sta attraversando il sentiero delle acque di Pieve Torina in questi giorni di festa. “Sono migliaia e migliaia coloro che hanno deciso di venire a respirare aria buona immergendosi nella natura e scoprire la bellezza delle luminarie e dei mercatini di Natale lungo il percorso kneipp” commenta il sindaco, Alessandro Gentilucci.
“Numeri record che ci confermano che siamo sulla buona strada per quel che concerne il rilancio delle nostre terre anche dal punto di vista turistico”. Di sicuro le ultime iniziative di promozione affidate anche a una campagna pubblicitaria sulle reti RAI hanno avuto un peso significativo. “È un piano strategico di marketing quello che abbiamo messo in atto e che prevede una serie di attività di valorizzazione delle bellezze del nostro territorio” prosegue Gentilucci.
“È importante investire nel turismo perché questo rappresenta una delle più forti linee di sviluppo dell’entroterra, un traino fondamentale per l’economia dei territori che stanno riemergendo dal dramma del sisma. Quindi il mio invito” conclude Gentilucci “è venite o tornate a trovarci perché qui troverete una natura incontaminata, l’atmosfera del Natale, ottimi prodotti tipici, insomma una terra operosa che sa unire innovazione e tradizione nel segno delle eccellenze”.
La magia del Natale continua a Pieve Torina con nuove iniziative dedicate a famiglie e bambini. Sabato 27 dicembre, nei locali della sala Rubner, la Mattoncinoteca4All® di Heart4Children APS aprirà le porte a un laboratorio creativo dal titolo “Aspettando il nuovo anno”, pensato per coinvolgere bambini di tutte le età… e anche gli adulti.
Un pomeriggio all’insegna del gioco condiviso e della fantasia, dove i celebri mattoncini diventano uno strumento per stare insieme e riscoprire il piacere di costruire: "Dare spazio alla creatività e trasformare un pomeriggio in un bel momento da condividere, questo è ciò che offriamo alle famiglie che vorranno mettersi in gioco riscoprendo la semplicità e la bellezza del costruire insieme", sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio promosso dall’amministrazione comunale, volto a favorire occasioni di incontro e socialità. "Prosegue il nostro impegno nel promuovere eventi che favoriscono lo scambio intergenerazionale e creano momenti di aggregazione liberi dall’eccesso di stimoli digitali e tecnologici che oggi, troppo spesso, condizionano persino i più piccoli", aggiunge il primo cittadino.
Un obiettivo reso possibile anche grazie alla collaborazione con Heart4Children APS, partner del Gruppo Lego, che permette di animare le festività natalizie puntando su immaginazione e manualità.
Il laboratorio si svolgerà sabato 27 dicembre dalle 16 alle 19 ed è aperto a tutta la comunità. A guidare le attività saranno i referenti della Mattoncinoteca4All® di Heart4Children APS, in collaborazione con il gruppo "Amici dei mattoncini".
i avvicina l’appuntamento con la tradizionale Super Tombola di Natale di Pieve Torina, in programma venerdì 26 dicembre alle ore 17. L’estrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su ÈTV Marche e sarà condotta dal sindaco Alessandro Gentilucci insieme all’anchorman Marco Moscatelli.
«È una consuetudine che rinnoviamo da diversi anni», spiega Gentilucci. «La Tombola in diretta è un’occasione per trascorrere qualche ora insieme durante le feste e rafforzare lo spirito di comunità, con un gioco conosciuto da tutti e che coinvolge grandi e piccini».
Durante la trasmissione sono previsti interventi di ospiti speciali, intermezzi musicali e momenti di intrattenimento. Il momento clou rimane l’assegnazione dei buoni spesa ai vincitori.
Quest’anno, come sottolinea il sindaco, la partecipazione è stata estesa anche ai residenti della provincia di Macerata: «Vogliamo dare la possibilità a un numero maggiore di persone di divertirsi e partecipare alla Tombola».
Per partecipare, è possibile richiedere la cartella direttamente presso il Comune di Pieve Torina oppure riceverla via e-mail dopo aver compilato un apposito modulo disponibile sul sito comunale.
Pieve Torina – I Carabinieri della Stazione di Pieve Torina, con il supporto dei militari di Serravalle di Chienti, hanno arrestato un cittadino rumeno di 37 anni, domiciliato a Muccia, con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
L’operazione è scattata nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio. Durante un controllo, l’uomo ha esibito un documento che ha subito insospettito i militari, i quali hanno deciso di approfondire gli accertamenti. Accompagnato presso la caserma, gli ulteriori controlli hanno permesso di accertare che il documento presentato era falso.
Al termine delle operazioni di identificazione e fotosegnalamento, per il 37enne è scattato l’arresto. L’uomo è stato quindi condotto presso la camera di sicurezza della Stazione dei Carabinieri di Pioraco, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Prosegue senza sosta l’azione di sensibilizzazione e informazione promossa dal Comune di Pieve Torina per illustrare le potenzialità della ZES (Zona Economica Speciale). Il sindaco Alessandro Gentilucci ha rinnovato l'impegno dell'amministrazione nel farsi ponte tra le opportunità governative e il tessuto produttivo locale, organizzando un nuovo incontro tecnico rivolto a imprenditori, professionisti e giovani aspiranti startupper.
Dopo il successo del workshop tenutosi durante il festival "Le Terre del Tartufo", l'approfondimento è continuato con un seminario guidato dalla dottoressa Francesca Perotti. Al centro del dibattito, le misure concrete che la ZES mette a disposizione per contrastare lo spopolamento e favorire la rinascita economica delle aree interne delle Marche.
«Ogni occasione per conoscere la Zes e capire come funziona va sfruttata» ha dichiarato il sindaco Gentilucci. «Si tratta di un’importante opportunità che il governo ha messo a disposizione della nostra regione e, nello specifico, delle aree che più di altre necessitano di stimoli alla crescita. È fondamentale che chi vuole fare impresa qui sappia di avere a disposizione strumenti potenti».
La Zes si configura infatti come un vero e proprio acceleratore per lo sviluppo. Il "pacchetto" di misure include: credito d'imposta sugli investimenti; semplificazione burocratica per l'avvio e la gestione delle attività; riduzione dell'Ires per attrarre capitali e nuovi player economici.
L'obiettivo dichiarato è quello di creare un ecosistema favorevole all'occupazione e all'innovazione. «Meno tasse e meno burocrazia: è questa la ricetta che può davvero sostenere lo sviluppo economico del nostro territorio» ha concluso Gentilucci, annunciando che l'amministrazione continuerà a promuovere nuovi incontri di approfondimento per non lasciare intentata nessuna strada verso il rilancio economico e sociale della comunità.
Un'atmosfera magica, luci scintillanti e un'idea che ha già conquistato migliaia di persone. Il "Paese dei Balocchi", allestito lungo il suggestivo percorso kneipp di Pieve Torina, è diventato in pochissimi giorni una delle mete natalizie più frequentate della provincia.
L’iniziativa, voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci, propone un grande albero illuminato, decorazioni, installazioni luminose e un mercatino natalizio pensato per famiglie, bambini e visitatori di ogni età. E il successo è stato immediato.
«Pensavamo di cogliere un buon successo ma siamo andati oltre ogni aspettativa in termini di presenze - sottolinea Gentilucci, soddisfatto per la risposta del pubblico -. Il percorso kneipp è attrattivo anche nella stagione invernale, sia per il suggestivo contesto ambientale che per gli eventi che vi organizziamo, e fa parte di quel processo di ricostruzione immateriale che stiamo portando avanti da tempo. Vedere il riscontro che tanta gente ci riconosce venendo a passeggiare lungo il Sentiero delle Acque, ci riempie di soddisfazione e orgoglio».
Complice il fascino naturalistico del luogo, il Paese dei Balocchi sta diventando un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza natalizia all'aria aperta, immersa nella quiete e nella bellezza del territorio.
Il programma delle accensioni delle luminarie proseguirà per tutti i fine settimana di dicembre, oltre a Vigilia, Natale e Santo Stefano, e anche mercoledì 31 dicembre e 1 gennaio, per poi concludersi sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio, giorno della Befana. Un’occasione per vivere il Natale in modo diverso, tra natura, luci e spirito comunitario.
"Scrigno di biodiversità" è il sottotitolo della nuovissima edizione di "Le Terre del Tartufo", un viaggio enogastronomico alla riscoperta delle ricchezze del nostro territorio e di una delle sue più pregiate risorse, il fungo ipogeo che nasce all'ombra dei boschi e che può essere scovato solo dal fiuto di qualche abilissimo amico a quattro zampe e dagli esperti vanghetti dei cosiddetti "cavatori". Il tartufo, insomma, è un bene tanto raro, quanto prezioso, e a Pieve Torina lo si celebra con un evento che compie il suo quarto anniversario e che vedrà la piccola cittadina dell'entroterra marchigiano protagonista il 6, il 7, il 13 e il 14 dicembre.
Il giornalista Giocchino Bonsignore, ospite d'onore e mediatore dell'evento, ha definito il tartufo come prodotto identitario ma anche come decisivo elemento di coesione per un territorio ancora in fase di ripresa: "Si tratta di un bene immateriale, un bene che il terremoto non ci ha potuto sottrarre, un bene che è rimasto. Negli ultimi anni si è rafforzata sempre di più l'idea che il tartufo possa diventare una bandiera per la ricostruzione. Certo, c'è ancora molta strada da fare e il tartufo non risolverà tutti i problemi locali, ma io sono sicuro che ci darà una grande mano."
L'unicità di questo pregiatissimo fungo, come ha affermato il professore Andrea Spaterna dell'Università di Camerino, sta proprio nelle sue straordinarie caratteristiche organolettiche, caratteristiche che derivano da un contesto ambientale quasi completamente incontaminato, ma anche nella sua "irriproducibilità": "Il tartufo è un prodotto che nessuno può copiarci, perché le sue qualità sono il risultato di un'interazione con un contesto ambientale e territoriale all'interno del quale questo fungo ipogeo cresce e matura. L'Università di Camerino fa e farà sempre la sua parte, sia sul versante della formazione - basta ricordare il corso di laurea in scienze gastronomiche -, sia sul versante della ricerca, dimostrandosi ancora una volta l'Università non del territorio, ma per il territorio."
Il sindaco Alessandro Gentilucci ha parlato, a proposito di "Le terre del tartufo", di "ricostruzione immateriale che viaggia di fianco alla ricostruzione fisica e che proietta questi territori in un percorso rivolto al futuro, dando così ai giovani l'opportunità di restare, ma anche di ritornare." E sul tema "giovani" si è soffermato anche Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, sottolineando il ruolo centrale che, all'interno di una comunità, deve svolgere il "principio della restanza", ossia la volontà di rimanere nella propria terra: "Dobbiamo rappresentare i nostri ragazzi, in modo che se anche dovessero decidere legittimamente di andare in giro per il mondo spinti dalla curiosità di conoscere nuove culture, possano trovare dentro di sé il desiderio di tornare. E il desiderio di tornare c'è solo se il rapporto con il tuo luogo d'origine è positivo, è bello, è un archetipo."
Dal simpatico duo de Il doppiatore marchigiano, al divulgatore scientifico Francesco Broccolo, alcuni dei più conosciuti influencer marchigiani sono stati chiamati al rapporto per collaborare nella promozione dell'evento. "Si parla molto spesso del tartufo come alimento nutritivo, ma mai come essere vivente e come parte integrante di un sistema. Oggi, quindi, parleremo della biodiversità che ruota attorno al tartufo, anche per l'importante contributo che esso fornisce alle piante sotto cui nasce: c'è uno scambio vicendevole, quindi bisogna imparare a comprenderne il meccanismo per preservarlo al meglio in questo momento di cambiamenti climatici e ambientali."
Questo profumatissimo fungo ipogeo, dunque, non rappresenta soltanto un prodotto straordinariodda proteggere e tramandare come bene immateriale del nostro territorio, ma costituisce anche il perno di una ripresa economica, turistica e sociale per i luoghi che sono stati devastati dal sisma; e gli appuntamenti con "Le terre del tartufo" si pongono proprio questo obiettivo: quello di valorizzare una ricchezza inestimabile che merita di essere messa in risalto.
L'evento, che si svolge nel Palazzetto dello sport di Pieve Torina, ospita diversi espositori, ognuno con le proprie tipicità. Immancabili, ovviamente, gli stand dedicati al tartufo, dall'intramontabile bianco al nero pregiato: una vera e propria officina di sapori... e di odori. Durante le giornate del 6 e del 7 dicembre si svolgeranno diversi eventi incentrati sulle varie declinazioni culinarie del fungo, dai laboratori e dagli showcooking con chef stellati, fino al cibo di strada e alla pizza. Insomma, ce n'è per tutti gusti!
Il 6 e il 7 dicembre Pieve Torina ospiterà la quarta edizione de "Le Terre del Tartufo", il festival dedicato ad una delle più pregiate prelibatezze del nostro territorio. Si tratta di un evento innovativo e più diversificato rispetto agli anni precedenti, che ruoterà attorno ai produttori locali e alle iniziative turistiche promosse per favorire la ripresa delle realtà segnate dal terremoto del 2016.
Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, ha dichiarato che si tratterà di un'edizione straordinaria e sperimentale: "Abbiamo lanciato questo evento grazie alla collaborazione degli influencer marchigiani. Con questa nuova edizione abbiamo intenzione di creare quel salto di qualità e di ringiovanire proprio il format della nostra esperienza".
Il festival punterà sulla partecipazione dei giovani, la vera forza trainante di una rinascita territoriale che va tutta a loro vantaggio. "Con manifestazioni di questo tipo" - ha dichiarato il sindaco - "non solo si vuole favorire una promozione turistica del territorio attraverso il lavoro delle aziende locali, ma si intende anche garantire ai giovani la possibilità di credere nel potenziale di queste realtà e di mettere radici, piuttosto che allontanarsene".
Un'edizione "ringiovanita", dunque, che vedrà la partecipazione di Multiradio e di una troupe della trasmissione RAI "Uno Mattina" e che si soffermerà su aspetti enogastronomici innovativi e apparentemente distanti dalla consumazione tipica del tartufo: accanto a degustazioni e showcooking con chef stellati per i palati più raffinati, sarà possibile assaggiare anche pizza e street food, una formula pensata appositamente per andare incontro alle esigenze di tutti i visitatori, dai più grandi ai più piccoli.
Tra gli espositori che aderiranno all'iniziativa, saranno presenti anche l'azienda agricola Carassai Giordano e il panificio Fronzi, entrambe specializzate nella produzione e vendita del tartufo.
"Per la nostra azienda, questo sarà il secondo anno a Terre del Tartufo: è una manifestazione nella quale crediamo tantissimo perché valorizza realmente il territorio e i suoi prodotti tipici, lasciando grande spazio agli espositori per esprimere le proprie peculiarità. Trovare una vetrina così centrata sulla produzione locale è un grande vanto" - ha affermato Erika Carassai - "Carassai Giordano è un'azienda agricola a conduzione familiare gestita da me e dai miei fratelli. Oltre a produrre il tartufo nero pregiato e a venderlo sul mercato, agli chef e ai consumatori, proponiamo anche l'esperienza della cerca in natura insieme a tartufai esperti proprio per avvicinare il consumatore al mondo di questo meraviglioso e profumatissimo fungo".
Tra le attività previste, il cibo di strada in Piazza Santa Maria accompagnato da un dj set, la colazione in terrazza con la degustazione di ricotta al tartufo, laboratori e talk show a tema, show cooking affidati a chef di primo piano. Per i più piccoli ci saranno anche attività ludiche ed esperienziali con le paste artigianali del territorio.
È un’edizione completamente rinnovata quella de "Le Terre del Tartufo", il festival dedicato all’eccellenza enogastronomica dell'Appennino che tornerà protagonista a Pieve Torina il 6 e 7 dicembre. Una versione ampliata e profondamente ripensata, con l’obiettivo di raccontare un territorio che, dopo le ferite del sisma, continua a ricostruire la propria identità attraverso il dialogo tra produttori, istituzioni e turismo.
«Ci siamo concentrati su una promozione del territorio che avesse come protagonisti i produttori e le politiche di valorizzazione turistica che gli enti stanno portando avanti per far riemergere queste terre» spiega Alessandro Gentilucci, presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino.
Al centro della manifestazione c’è infatti l’idea di fare rete, imparando da quelle realtà che negli anni hanno saputo trasformare il tartufo in un ambasciatore straordinario dell’Appennino. Non è un caso che proprio da questa iniziativa sia nata la proposta di una dorsale appenninica del tartufo, una visione condivisa che quest’anno porterà a Pieve Torina ospiti e realtà produttive provenienti da più regioni italiane.
Il programma del festival si arricchisce di numerose novità, pensate per coinvolgere appassionati, famiglie e semplici curiosi. In piazza Santa Maria, lo street food dedicato al tartufo sarà accompagnato da un dj set, mentre una delle proposte più attese sarà l’originale abbinamento tartufo e pizza. Non mancheranno momenti dedicati ai palati più curiosi, come la colazione in terrazza con ricotta al tartufo, i laboratori esperienziali, i talk dedicati al tema e gli attesi show cooking, affidati a chef di primo piano.
«Sarà un’edizione all’insegna della curiosità e del buon gusto – prosegue Gentilucci – con tanti espositori e la possibilità di scoprire le bellezze naturali e i prodotti tipici del territorio dell’Unione Montana Marca di Camerino. Respireremo l’atmosfera del Natale in un contesto coinvolgente e ricco di sorprese». Il programma completo del festival è disponibile sul sito istituzionale dell’evento.
La magia del Natale arriva nell'entroterra maceratese. Pieve Torina si prepara ad accogliere le festività inaugurando ufficialmente, sabato 29 novembre, il suo “Paese dei Balocchi”.
L'appuntamento segna l'avvio di un ricco calendario di eventi pensato per i più piccoli e per le famiglie. Come sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci: «Quest’anno Pieve Torina diverrà un vero e proprio Paese dei Balocchi, dove si potrà respirare l’atmosfera magica del Natale tra il profumo dolce dello zucchero filato e il calore avvolgente del vin brulè».
Il programma di sabato 29 Novembre. L'inaugurazione avverrà in due momenti significativi: ore 17:00 – Accensione dell'albero di Natale presso l’area commerciale “Le Piane”. Ore 17:30: accensione delle luminarie lungo il suggestivo percorso Kneipp e l’apertura dei mercatini di Natale.
Le luci rimarranno accese dalle 17:00 alle 20:00 per tutti i fine settimana di dicembre e nei giorni chiave delle festività (Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania).
L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione delle bellezze e delle peculiarità del comune. Il sindaco Gentilucci ha evidenziato in particolare l'effetto del Sentiero delle Acque, dove la combinazione tra natura e nuove luminarie creerà «un’esperienza straordinaria capace di stupire e toccare il cuore di tutti».
Il programma natalizio rappresenta un'ulteriore occasione per Pieve Torina di confermare il proprio ruolo di attrattore principale dell’entroterra maceratese, avvicinando un pubblico ampio al territorio.
Il Comune di Pieve Torina ha scelto un approccio pratico e concreto per celebrare la ricorrenza del 25 novembre, la Giornata contro la violenza sulle donne. Abbandonando le iniziative simboliche dello scorso anno, l'Amministrazione ha lanciato un corso gratuito di difesa personale aperto a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle donne.
L'iniziativa, presentata dal sindaco Alessandro Gentilucci, prenderà il via nei prossimi giorni presso il Palazzetto dello Sport e prevede dieci incontri formativi. Il corso è frutto della collaborazione con il Centro Universitario Sportivo (CUS) di Macerata e i tecnici federali della sezione Judo.
"Nel 2024 abbiamo organizzato una fiaccolata e delle letture, quest'anno abbiamo deciso di organizzare qualcosa di più fattivo e concreto," ha spiegato il sindaco Gentilucci. "Quello che vogliamo è non solo sensibilizzare, ma anche fornire strumenti utili perché, in caso di pericolo, si possa essere in grado di reagire in modo efficace".
Gli incontri sono mirati all'apprendimento delle principali tecniche di difesa utili a contrastare le aggressioni più comuni. Oltre all'aspetto fisico, il progetto mira a fornire un supporto di tipo psicologico essenziale per le vittime di violenza, rafforzando la capacità di reazione alle molestie e alle provocazioni, sia sul piano fisico che mentale.
L'obiettivo è duplice: sensibilizzare l'intera cittadinanza, in particolare i giovani, al contrasto della violenza di genere, e dotare i partecipanti di capacità di autodifesa efficaci in situazioni di pericolo.
Non rispondeva da un paio di giorni e questa mattina, intorno alle 7:30, è stato trovato senza vita nella sua Sae, a Pieve Torina, un uomo di 59 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto ad aprire la porta dell'abitazione per permettere ai sanitari del 118 di entrare. Una volta all’interno, però, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
L’uomo, che viveva da tempo nel modulo abitativo realizzato dopo il sisma, sarebbe morto per cause naturali secondo le prime informazioni raccolte. La comunità di Pieve Torina è scossa dalla notizia.
Il grande attrattore turistico della regione Marche s'illumina di notte. È stato ultimato l'intervento per la realizzazione dell'impianto elettrico di illuminazione a led e alta efficienza energetica per un tratto del Sentiero delle Acque di Pieve Torina. "È un ulteriore passo avanti per la valorizzazione, anche notturna, dell'area del kneipp dopo l'apertura delle nuove vasche effettuata quest'estate" sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.
"Efficientamento energetico, sicurezza dell’area e promozione turistica, evitando l’inquinamento luminoso, sono le priorità che abbiamo seguito in modo da poter rendere fruibile, anche dopo il tramonto, il percorso kneipp - aggiunge Gentilucci -. Questa innovazione non solo eleva la qualità dell'esperienza, ma si allinea perfettamente con le moderne esigenze di sostenibilità".
I Carabinieri della Stazione di Pieve Torina hanno deferito in stato di libertà tre persone, due uomini di 43 e 37 anni e una donna di 46, tutti residenti nella provincia di Terni. Sono ritenuti responsabili di un furto aggravato commesso ai danni di un’azienda agricola situata poco distante dal centro abitato.
L'episodio si è verificato con modalità effrattive. I tre indagati, agendo congiuntamente, hanno forzato la porta d’ingresso dell’azienda agricola e si sono introdotti nel punto vendita. Dalla struttura sono stati sottratti diversi generi alimentari e il denaro contante presente nel registratore di cassa, per un valore complessivo stimato in circa 1.000 euro.
L'attività investigativa, avviata immediatamente dopo la denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale, si è rivelata rapida ed efficace. I Carabinieri hanno raccolto testimonianze utili e, soprattutto, hanno proceduto a una meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, installati lungo le principali arterie viarie e in punti strategici del borgo.
Le riprese video hanno consentito di documentare in maniera inequivocabile i movimenti dei sospettati, che sono stati ripresi mentre giungevano nel piccolo comune del camerte a bordo di un’autovettura, utilizzata poi per la fuga subito dopo aver commesso il furto.
Al termine degli accertamenti e delle identificazioni, i tre soggetti sono stati formalmente denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato.
L’assemblea congressuale dell’Uncem Marche, riunitasi ieri ad Ancona, ha eletto all’unanimità Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, come nuovo consigliere nell’assise nazionale dell’organizzazione che rappresenta i Comuni e le Comunità montane italiane.
«È un incarico che assumo con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Gentilucci – perché mi consentirà di portare la voce delle aree interne del Maceratese in un contesto istituzionale nazionale dedicato ai temi della montagna».
Durante l’assemblea sono stati affrontati diversi temi cruciali per i territori montani: dalla ricostruzione post-sisma alla filiera bosco-energia, dal mantenimento delle scuole nelle aree interne alla sostenibilità economica dei piccoli comuni.
«Si tratta di questioni che assumono una dimensione sempre più strategica – ha aggiunto Gentilucci – alla luce della recente approvazione della legge nazionale sulla montagna. Il nostro obiettivo, come Uncem Marche e come Unione Montana Marca di Camerino, è e sarà quello di valorizzare ogni risorsa disponibile per rendere la nostra montagna viva, produttiva e protagonista del proprio futuro».
Nel corso dell’incontro, l’assemblea ha inoltre riconfermato Giuseppe Amici alla guida dell’Uncem Marche, rinnovando così la continuità di un lavoro condiviso a sostegno delle comunità montane regionali.
PORTO POTENZA – Dopo anni di abbandono e degrado, l’ex Babaloo, storica discoteca simbolo della movida marchigiana, ha trovato un nuovo proprietario. La struttura è stata infatti acquistata per 350mila euro dall’imprenditore Alfio Caccamo, già titolare del parco commerciale Corridomnia, attraverso la società Brand Srl di Pieve Torina.
L’operazione segna l’inizio di un ambizioso progetto di rilancio turistico e di riqualificazione dell’intera area costiera, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il complesso in un polo turistico di qualità capace di valorizzare il territorio di Porto Potenza Picena.
Intervistato da Picchio News, Caccamo ha espresso soddisfazione per l’acquisizione, mantenendo però il massimo riserbo sui dettagli del futuro intervento: “È ancora presto per dire cosa sorgerà – ha spiegato –. L’abbiamo comprato ieri e il progetto è ancora da valutare, da elaborare e da ragionare. Speriamo di poter realizzare qualcosa di bello, legato a un turismo di qualità”.
Alla domanda su cosa lo abbia spinto a investire in una struttura ormai in disuso da anni, Caccamo ha risposto con semplicità: “Il fiuto. Il naso, come dico io. Ho visto un’opportunità e non potevo lasciare che quel luogo restasse così abbandonato”.
L’imprenditore ha anche ricordato con affetto i tempi d’oro del Babaloo: “Ho tantissimi ricordi bellissimi di quando ero più giovane. Ma non si tratta di tornare indietro: bisogna guardare avanti. Tutta la regione Marche e buona parte d’Italia ricordano il Babaloo, un posto dove si incontravano persone da Milano, da Bari, da ogni parte del Paese. È stato un luogo iconico, e ora merita una nuova vita.”
Forte del successo ottenuto con il Corridomnia Park, uno dei poli commerciali più frequentati della provincia di Macerata, Caccamo non nasconde l’ambizione di replicare – e superare – quella esperienza anche a Porto Potenza: “Il Corridomnia non è stato un bel successo, è stato un successone, un traguardo importante e una bella operazione. Speriamo di fare ancora meglio".
L’acquisto dell’ex Babaloo rappresenta dunque una scommessa sul futuro turistico del territorio, in un’area strategica tra mare, colline e infrastrutture. Dopo anni di silenzio e nostalgia, l’eco della storica discoteca potrebbe presto lasciare spazio a una nuova stagione di rinascita per Porto Potenza e per tutta la riviera marchigiana.
A nove anni esatti dal devastante terremoto del 30 ottobre 2016, Pieve Torina ha compiuto un nuovo passo simbolico e concreto verso la rinascita: la posa della prima pietra del nuovo municipio. Una cerimonia toccante e partecipata, alla presenza di tanti cittadini, autorità civili, militari e religiose, che ha visto il sindaco di Pieve Torina e pressidente dell'Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci fare da padrone di casa e ricordare con emozione “quella domenica in cui venne giù tutto”.
“Posare la prima pietra proprio oggi assume un valore straordinario – ha detto Gentilucci –. È il segno della presenza delle istituzioni e della nostra volontà di rinascere. Costruiremo la casa di tutti i pievetorinesi sulle radici del vecchio municipio, mantenendo salde le nostre origini”. Il sindaco ha ripercorso i nove anni trascorsi dal sisma, sottolineando come “oltre il 50% delle abitazioni private siano già state riconsegnate o abbiano progetti esecutivi”, e ringraziando la comunità “per aver creduto in questo percorso di ricostruzione e sviluppo”.
Il nuovo edificio, che sorgerà su quattro piani per oltre mille metri quadrati, ospiterà uffici amministrativi, sala consiliare, polizia locale, servizi sociali e un presidio sanitario con ambulatori della guardia medica. Un investimento di oltre 3 milioni di euro, con tempi di realizzazione stimati in nove mesi.
Alla cerimonia - condotta da Marco Moscatelli - hanno portato il loro saluto diversi rappresentanti istituzionali. L’avvocato Andrea Clementi, del Consorzio Stabile CSI per l'edilizia, il consorzio di imprese umbre e marchigiane che realizzerà l’opera, ha parlato di “un progetto per i cittadini, non solo per il sindaco o l’amministrazione”, garantendo “velocità e competenza” nei lavori.
Gianluca Pesarini, per la Camera di Commercio di Macerata, ha sottolineato come “mettere il primo mattone significhi assumere un impegno importante verso un territorio che ha bisogno di popolazione e speranza”.
Il sindaco di Matelica e presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani, ha definito la giornata “l’inizio della ricostruzione della comunità”, mentre Andrea Spaterna, presidente del Parco dei Sibillini, ha ricordato che il nuovo municipio sarà “una struttura simbolo, capace di rafforzare lo spirito di appartenenza e la resilienza della popolazione”.
La consigliera regionale Milena Sebastiani, alla sua prima uscita ufficiale, ha espresso “grande vicinanza a un territorio che porto nel cuore” e ricordato “il lavoro costante della Regione per sostenere la ricostruzione”.
Dopo la benedizione di Don Ippolito, il sindaco Gentilucci ha impugnato la cazzuola per la posa simbolica della prima pietra, tra gli applausi della comunità. La mattinata si è chiusa con un brindisi e un momento conviviale, segno di una Pieve Torina che guarda al futuro “con il sapore della polvere ancora tra le labbra, ma con la forza di chi non ha mai smesso di credere nella propria rinascita”.
Si è concluso il primo dei quattro lotti che riguardano la ricostruzione del complesso cimiteriale di Pieve Torina. "Parliamo di un intervento articolato, dove si sono succeduti tecnici e imprese non sempre all’altezza", sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci.
"La nostra prima preoccupazione è stata quella di trasferire le bare dei nostri cari in appositi moduli prefabbricati perché non rimanessero esposte alle intemperie e agli agenti atmosferici, per il senso di rispetto e dignità che si deve ai defunti - prosegue il primo cittadino -. Contestualmente sono stati avviati il secondo e terzo lotto che sostanziano la prosecuzione di un’opera pubblica cui siamo tutti profondamente legati".
"Sento il dovere di ringraziare il presidente della regione, Francesco Acquaroli, e il commissario per il sisma, Guido Castelli, per aver garantito quelle economie indispensabili per portare avanti il recupero di un luogo che custodisce la memoria di tutti noi pievetorinesi - puntualizza Gentilucci -. Riusciamo a concretizzare un intervento che ha sì un valore affettivo ma, soprattutto, testimonia, ancora una volta, il faro di Pieve Torina nella ricostruzione".
"Tutto questo è stato possibile grazie anche all’impegno dei dipendenti Usr e comunali che si sono prodigati per coniugare il rispetto della sicurezza nel cantiere con l’esigenza di fruizione del cimitero, avendo fatto la scelta di non chiuderlo al pubblico dopo il sisma. Un impegno quotidiano, costante, portato avanti con la premura e la sensibilità di chi non si ricorda dei morti solo per un giorno o poco più all’anno. Un ringraziamento particolare va al vivaio Pelatelli per aver messo a disposizione le piante che abbelliscono l’ingresso del cimitero. Mi preme sottolineare infine - conclude Gentilucci - che la rituale messa dedicata ai defunti potrà tornare a essere officiata all’interno del cimitero. E questo è un ulteriore segnale di sensibilità e concretezza".
Giovedì 30 ottobre, alle ore 11, il sindaco Alessandro Gentilucci poserà la prima pietra del nuovo edificio destinato a ospitare il comune di Pieve Torina.
“Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, perché rappresenta un segnale di concretezza nell’ottica di una ripartenza post sisma sempre più evidente e tangibile” sottolinea Gentilucci. “L’aria è cambiata, e la posa di questa prima pietra ne è ulteriore testimonianza, grazie soprattutto all’impegno del presidente della Regione Acquaroli e del Commissario Castelli che hanno saputo restituire fiducia alle aree interne e che per questo interverranno alla cerimonia. Entro la primavera del 2027 la struttura del nuovo comune sarà completata e, finalmente, potremo lasciare i container che ci ospitano ormai da troppi anni, con le difficoltà che tutto ciò ha comportato in termini di organizzazione e gestione degli uffici e del personale ma, soprattutto, per i cittadini”.
Una sede municipale all’avanguardia, dotata di spazi funzionali alle esigenze degli uffici e della comunità, realizzata impiegando le più moderne tecnologie di costruzione antisismiche e sostenibili. «Questa scelta costruttiva di eccellenza» prosegue Gentilucci «non solo garantirà la massima sicurezza strutturale, ma permetterà anche un significativo abbattimento dei consumi e un notevole risparmio energetico a lungo termine, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica. La sua collocazione strategica sarà valorizzata da un rinnovato e più efficace assetto viario che favorirà l'accessibilità. Infine, l'edificio sarà armoniosamente inserito in un pregevole contesto naturalistico, grazie alla completa riqualificazione e sistemazione delle aree verdi limitrofe”.
Finanziato con fondi sisma e contributi GSE (conto termico), l’intervento prevede un costo complessivo di 3 milioni e 400.000 euro.