San Ginesio
San Ginesio, colpo al supermercato: nasconde la merce nello zaino e fugge, 51enne tradito dai video
Aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, o almeno così credeva. È entrato nel supermercato come un cliente qualunque, ha scelto con cura i prodotti dagli scaffali e poi, con una mossa fulminea, è sparito nel nulla. Ma la sua fuga è durata poco: un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Parma, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di San Ginesio con l'accusa di furto aggravato. L’indagine è scattata a seguito della segnalazione del direttore di un noto punto vendita del centro. Accortosi dell'ingente ammanco di merce, l'uomo si è rivolto ai militari dell'Arma sporgendo denuncia. Il "bottino" non era certo di poco conto: circa 200 euro di generi alimentari, selezionati con cura tra i reparti del negozio. La dinamica del furto, ricostruita con precisione dai militari, è apparsa subito chiara. Il 51enne, dopo aver girato tra le corsie, ha occultato la merce all'interno di uno zaino che portava in spalla. Giunto nei pressi delle casse, anziché mettersi in fila per pagare, ha approfittato di un momento di distrazione del personale per dileguarsi rapidamente, svanendo tra le vie limitrofe al supermercato. A tradire il cinquantunenne è stata però la tecnologia. I Carabinieri hanno setacciato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza interna e analizzato i filmati delle telecamere di sicurezza cittadine. Incrociando i dati e le immagini, i militari sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo. Per l'uomo è scattato immediatamente la denuncia all’autorità gudiziaria. La merce, purtroppo non più recuperabile, è costata cara al "trasfertista" emiliano, che ora dovrà rispondere di fronte alla legge del colpo messo a segno nel borgo maceratese.
"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio
Un viaggio tra tradizione, ricerca e sviluppo territoriale per raccontare il valore della cucina italiana come patrimonio culturale e identitario. Il Comune di San Ginesio promuove per il 25 e 26 aprile 2026, presso il Complesso Monumentale di “Sant’Agostino”, l’iniziativa “La cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo delle Marche nella storia e nell’evoluzione dell’enogastronomia italiana, intrecciando saperi antichi e innovazione. Un percorso che collega ambiti solo apparentemente distanti – dalle onde radio e le tecnologie della comunicazione fino ai sistemi produttivi e alle eccellenze agroalimentari – restituendo un quadro articolato dello sviluppo del territorio. Il programma si aprirà venerdì 25 aprile alle ore 17.00 con una sessione dedicata ai contributi del mondo accademico e tecnico, focalizzata sull’importanza della ricerca e delle comunicazioni nelle Marche. Previsti interventi, dimostrazioni di telegrafia storica e approfondimenti sul ruolo delle radiocomunicazioni anche in contesti di emergenza. Nel corso della giornata sarà inoltre inaugurata una mostra dedicata alla radio e agli strumenti legati a Marconi, affiancata da un’area espositiva con trattori d’epoca e moderni, spazi dedicati ai prodotti tipici locali e un punto ristoro con degustazioni delle eccellenze marchigiane. Sabato 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, si terrà il convegno istituzionale che affronterà tre direttrici principali: il contributo delle onde radio nel contesto marchigiano, il rapporto tra lavoro umano e trasformazioni economiche – dagli antichi mezzi all’era industriale – e le ricerche in ambito enogastronomico orientate alla tutela della salute. Ad aprire ufficialmente la giornata centrale di domenica 26 aprile, sarà il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha fortemente voluto ospitare questa iniziativa nel cuore del borgo. "Siamo orgogliosi di accogliere un evento che mette al centro le radici e l'ingegno della nostra gente," dichiara il sindaco Ciabocco. "San Ginesio, con la sua storia e la sua resilienza, è il palcoscenico ideale per celebrare la cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di un momento di riflessione su come l'agricoltura, la tecnologia e le eccellenze enogastronomiche siano il motore della nostra economia e la garanzia per la tutela della salute dei cittadini. Questo appuntamento conferma la centralità del nostro territorio nel panorama culturale e produttivo regionale". Sarà presente il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme ad altri numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, offrendo un confronto multidisciplinare sul valore della tradizione come leva per uno sviluppo sostenibile e consapevole. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di promozione del territorio, rafforzando il legame tra identità locale e prospettiva internazionale, anche in relazione al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità. L’ingresso è aperto al pubblico.Per l'intera durata della manifestazione, l’area Punto Ristoro offrirà un’esperienza sensoriale autentica con i prodotti tipici delle aziende marchigiane.
San Ginesio, nuova scuola "Frau": arrivano 3,7 milioni, apertura a settembre 2026
Un passo decisivo verso il ritorno alla normalità per la comunità di San Ginesio. Sono stati trasferiti all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) delle Marche oltre 3,7 milioni di euro (3.736.922,12 euro per l'esattezza) destinati alla realizzazione del "Lotto B" del nuovo polo scolastico. L'intervento riguarda la costruzione dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "R. Frau" e della relativa palestra annessa. Grazie a questo stanziamento, il finanziamento dell'opera raggiunge l'80% dell'importo complessivo, pari a oltre 8,3 milioni di euro. Il cantiere, avviato nel 2024, sta procedendo speditamente rispettando il cronoprogramma: l'obiettivo è restituire agli studenti una struttura moderna, sicura e all'avanguardia. Il progetto si distingue per una virtuosa collaborazione che vede protagonista la Andrea Bocelli Foundation al fianco delle istituzioni. "La ricostruzione passa necessariamente dalla scuola - ha sottolineato il commissario straordinario Guido Castelli -. Insieme alla Regione Marche, alla fondazione e al sindaco Ciabocco, stiamo realizzando uno spazio essenziale per la crescita dei giovani, che sono il cuore del rilancio del cratere". Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha annunciato l'imminente conclusione dei lavori. "A settembre i nostri ragazzi potranno finalmente tornare a vivere questa scuola - ha dichiarato il primo cittadino -. Sarà un momento di festa e un'autentica ripartenza per tutta la nostra comunità". (Foto di repertorio)
Viola le regole dell'affidamento in prova: 42enne di San Ginesio arrestato e trasferito in carcere
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando. Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato. Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
San Ginesio, rifiuta i lavori di pubblica utilità: 44enne finisce ai domiciliari
Si sono aperte le porte di casa, ma in regime di detenzione, per un 44enne residente a San Ginesio ma originario di San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata, che dispone la misura restrittiva a seguito di una complessa vicenda processuale legata al mancato rispetto delle misure di prevenzione. I fatti risalgono al 2023, quando l'uomo si era reso responsabile della violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Per quel reato, l'autorità giudiziaria aveva inizialmente stabilito una pena pecuniaria, poi convertita nella possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità, un'alternativa che avrebbe permesso al condannato di evitare la restrizione della libertà personale. Tuttavia, di fronte all'opposizione del 44enne all'esecuzione di tali lavori, il Tribunale non ha potuto far altro che disporre l'ulteriore conversione della pena nella detenzione domiciliare. I militari dell'Arma, dopo aver rintracciato l'uomo e completato le formalità di rito in caserma, lo hanno scortato presso la propria abitazione dove dovrà ora espiare la condanna.
Da Montelupone e San Ginesio al vertice della pasticceria nazionale: tre talenti maceratesi scelti per il simposio "Petra"
La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia. L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio. I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima. Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa. La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile. Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.
San Ginesio, operaio ferito al collo con una smerigliatrice: trasportato a Torrette
Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme. Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza. Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza. Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari. (Foto di repertorio)
Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio
Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e verifiche amministrative nei luoghi della movida. È questo il bilancio dell’operazione di controllo coordinato del territorio condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto impegnati 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza delle aree di aggregazione giovanile, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, tra cui un night club della zona. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, tre persone – un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza – sono state segnalate alla Prefettura. I militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina destinate all’uso personale, trovate all’interno dei locali controllati. Intensificati anche i controlli sulle principali arterie stradali del territorio. A San Ginesio un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata: per lui è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, invece, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino residente nel Casertano che, dopo aver provocato un tamponamento, si era allontanato senza fornire le proprie generalità. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 98 persone, all’ispezione di 5 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree a maggiore frequentazione.
San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico
San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità. Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce. Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari. La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio. Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza. L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area. Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.
San Ginesio, al via la ricostruzione della Rsa: "Presidio essenziale per le aree interne"
Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di ricostruzione e adeguamento sismico della RSA di San Ginesio, presidio fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata dal sisma del 2016, la riapertura rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un servizio indispensabile all’assistenza degli anziani. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Hanno partecipato anche la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario Silvia Luconi e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Il presidente Acquaroli ha sottolineato: "L'avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le RSA diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l'obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il "dove sei" ma il fatto che che "ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta". “Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”. "L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini". "All'insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli - garantendo in ogni caso l'integrazione economica necessaria per completare l'opera. Oggi, con l'RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità". Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: "L'RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima". L’intervento interessa il complesso sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vepretis. Il progetto riguarda in particolare i corpi B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina. La nuova RSA si svilupperà su una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio irrinunciabile contro isolamento e spopolamento. La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative. Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più fragili. Nel corso degli anni l’intervento ha registrato un significativo incremento delle risorse disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel 2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro, nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale, con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti.
Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme
Dal 23 al 25 gennaio 2026 al Palasport di Lamezia Terme si è svolta la XXXIX edizione dei Campionati Italiani Pararchery indoor 2026. L'atleta degli Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni, al suo primo campionato Italiano, ha conquistato ben 2 medaglie d'argento nella categoria Visually Impaired. Emma è residente a San Ginesio e studia al primo anno del liceo linguistico di Macerata. Nelle qualifiche del sabato ottiene un ottimo secondo posto che le vale la medaglia d'argento di classe. A seguire vince lo scontro diretto in semifinale contro il campione italiano uscente 2025 e vola in finale per il titolo assoluto. Nella finalissima dopo una bellissima prestazione cede il passo contro un ottimo Daniele Piran - atleta della nazionale e con un nutrito palmares al suo attivo - portando a casa un'altra bellissima medaglia d'argento assoluta. Una grande soddisfazione per la società di Belforte del Chienti per il risultato di Emma, che ha iniziato a tirare con l'arco solamente nel mese di giugno scorso, dopo aver sostenuto gli esami di terza media. La sua determinazione l'ha portata però ad avere un percorso di crescita molto veloce, grazie al supporto dei tecnici della società, dei suoi genitori e alla sua guida accompagnatore Giacomo Feliziani. Un bellissimo risultato anche per il movimento paralimpico marchigiano che vede una giovane (14 anni) ottenere riconoscimenti a livello nazionale, gareggiando con atleti senior di alta esperienza.
"Tua figlia ha fatto un incidente, ci servono 3mila euro", ma lui non ci casca: incastrato 38enne di Napoli
I carabinieri della stazione di San Ginesio, a seguito di immediata attività investigativa, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un cittadino italiano di 38 anni, residente nella provincia di Napoli, per il reato di tentata truffa aggravata ai danni di una persona anziana. Le indagini sono state avviate, tempestivamente, nella giornata di ieri, allorquando, un 86enne ginesino, ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si è qualificato come "maresciallo dei carabinieri" e che gli ha spiegato che si sarebbe recato, in borghese, presso la sua abitazione, al fine di riscuotere la somma di 3mila euro, suddivisa tra monili in oro e contanti, poiché era stato causato un grave incidente da parte della figlia e che tale somma sarebbe servita per la sua liberazione in quanto al momento era detenuta. L’uomo, tuttavia, a dispetto dell’età, ha compreso immediatamente la situazione e difatti ha messo al corrente dell’episodio la figlia che ha subito allertato i carabinieri della stazione di San Ginesio. A questo punto, i militari hanno raggiunto immediatamente l’abitazione dell’anziano dove hanno riscontrato la presenza di un uomo intento a parlare con il malcapitato, smascherando così il malfattore nel suo tentativo di truffa. A questo punto il cerchio degli accertamenti esperiti si è stretto intorno al truffatore, un 38enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine che, oltre ad aver guidato con patente revocata da oltre due anni, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, opportunamente sequestrato. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata e segnalato alla locale Prefettura in qualità di assuntore di stupefacenti.
Ricostruzione post-sisma: il nuovo Ipsia "R. Frau" di San Ginesio pronto a riaprire a settembre (VIDEO)
Questa mattina il Direttore Generale di Andrea Bocelli Foundation, Laura Biancalani, e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, hanno fatto visita al cantiere del nuovo Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato "R. Frau" di San Ginesio, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori e condividere con la comunità locale le prossime tappe del progetto. I lavori procedono secondo cronoprogramma e il nuovo complesso scolastico è destinato ad aprire le proprie porte agli studenti a partire dal prossimo settembre, restituendo al territorio un presidio educativo strategico per la formazione tecnica e professionale delle giovani generazioni. Una fase decisiva dunque di un progetto che rappresenta una iniziativa pilota a livello nazionale per l’approccio innovativo che unisce pubblico e privato in un modello collaborativo fondato su co-programmazione, co-progettazione e co-esecuzione. Su incarico del Commissario per la Ricostruzione, Andrea Bocelli Foundation opera come progettista e project manager, attraverso il proprio team multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con gli uffici commissariali, con il Comune di San Ginesio e con la scuola. Con l’istituto, in particolare, è stato avviato fin dalle prime fasi un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto il corpo docente tramite incontri dedicati e visite in cantiere, un dialogo che prosegue tuttora nella definizione degli allestimenti e degli spazi educativi. L’edificio scolastico, che sorge su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati, è stato pensato come un complesso moderno e antisismico, dotato di impianto fotovoltaico da 40 kWp e certificato in classe IV, ovvero costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche. Tre blocchi adiacenti, vere e proprie “scatole della scienza”, ospiteranno attività scolastiche, laboratoriali, sportive e ludico-creative, anche all’aperto, con spazi flessibili, inclusivi e funzionali ai diversi stili di apprendimento. L’IPSIA “R. Frau” di San Ginesio si configura come un laboratorio permanente di ricerca e innovazione nell’ambito della Vocational Education and Training, con laboratori professionali dedicati ai percorsi di Industria e artigianato per il Made in Italy e Manutenzione e assistenza tecnica. Corridoi e spazi comuni diventeranno naturali estensioni delle aule, pensati non come ambienti di passaggio ma come luoghi di dialogo, progetto e co-costruzione di competenze, in costante relazione con il tessuto produttivo locale. In questa prospettiva, l’Istituto punta a diventare un motore di sviluppo territoriale, investendo sui giovani e sul rilancio delle eccellenze italiane. Dal punto di vista tecnico e finanziario, l’intervento rientra nell’Ordinanza Speciale n. 9 del 2021 e prevede un investimento complessivo pari a 9.135.755,38 euro. Il finanziamento originario, pari a 7.453.035,50 euro, è stato successivamente integrato per adeguare il quadro economico al progetto approvato in Conferenza dei Servizi e al livello esecutivo validato. Una quota pari a 826.194,60 euro è destinata a progettazione, direzione lavori e sicurezza ed è stata donata da Andrea Bocelli Foundation, mentre la restante parte è coperta dalla contabilità speciale della Struttura Commissariale. «Per Andrea Bocelli Foundation – ha commentato Laura Biancalani, Direttore Generale della Fondazione – San Ginesio rappresenta un tassello essenziale di un percorso che portiamo avanti da anni nelle Marche. Con questo intervento vogliamo contribuire a creare un ambiente educativo bello, sicuro e generativo, in cui ragazze e ragazzi possano formarsi e prepararsi al futuro professionale restando legati alla propria comunità. È il segno di un impegno che va oltre l’emergenza». «La ricostruzione post-sisma significa restituire prospettive, lavoro e fiducia alle comunità colpite – dice il Commissario Straordinario Guido Castelli – Il nuovo IPSIA “R. Frau” è un esempio concreto di collaborazione pubblico-privato capace di generare interventi di alta qualità, mettendo al centro la formazione dei giovani e lo sviluppo dei territori dell’Appennino centrale. La formazione tecnica e professionale è una leva decisiva per il futuro delle aree colpite dal sisma, perché collega la scuola al lavoro. Scuole sicure, efficienti e di qualità offrono alle famiglie una prospettiva concreta di restare e rendono i territori più attrattivi, come sta avvenendo a San Ginesio, San Severino Marche e Camerino». L’intervento sull’IPSIA “R. Frau” si inserisce in un percorso più ampio che vede Andrea Bocelli Foundationimpegnata, dal sisma del 2016, in numerosi progetti di ricostruzione scolastica nelle Marche, tra cui la scuola media “Giacomo Leopardi” di Sarnano, la scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, l’ABF Hub Educativo 0-11 di Sforzacosta e l’Istituto “Ugo Betti” di Camerino. Nel quadro complessivo della ricostruzione del patrimonio scolastico post-sisma, nelle Marche sono previsti 225 interventi su edifici scolastici, per un importo totale di 720,21 milioni di euro. A livello di cratere sismico 2016-2017, sono programmati 455 interventi per un investimento di circa 1,5 miliardi di euro, confermando la scuola come priorità strategica per la rinascita dei territori.
Emma Paoloni al campionato italiano Para-Archery: un debutto storico per l'arciera di San Ginesio
Per la prima volta Emma Paoloni, atleta della ASD Arcieri del Medio Chienti, parteciperà ad un Campionato Italiano Para-Archery indoor nella categoria visually impaired. L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 gennaio a Lamezia Terme, dove si svolgerà il più importante evento nazionale indoor dedicato al tiro con l'arco paralimpico. L’arciera quattordicenne di San Ginesio, attualmente al primo anno del liceo linguistico, raggiungerà la Calabria accompagnata dalla famiglia e dai suoi tecnici, coronando un percorso sportivo costruito con impegno e costanza. La qualificazione al Campionato Italiano è arrivata dopo aver preso parte alle gare disputate a Pesaro, Civitanova Marche e Belforte del Chienti, tappe fondamentali che hanno permesso all’atleta di confrontarsi con il panorama nazionale della specialità. La partecipazione di Emma Paoloni rappresenta un risultato di grande valore non solo a livello personale, ma anche per la sua società. Per la Asd Arcieri del Medio Chienti, realtà belfortese in continua crescita, si tratta infatti della prima partecipazione ad un Campionato Italiano Para-Archery, un traguardo che testimonia l’attenzione al settore paralimpico e il lavoro svolto sul territorio nella promozione dello sport inclusivo.
San Ginesio, note sotto l'albero: la Corale Bonagiunta porta la magia del Natale in musica
Anche quest’anno la magia del Natale si veste delle armonie della Corale Bonagiunta. Lo storico ensemble sanginesino torna protagonista delle festività con una serie di concerti pensati per accompagnare il pubblico nel cuore dell’atmosfera natalizia. Il repertorio scelto per l'occasione è un viaggio emozionale che attraversa i secoli: dai solenni canti della musica sacra ai brani più celebri della tradizione popolare, fino ai grandi classici internazionali che rendono questo periodo dell'anno unico. Il linguaggio universale del canto corale diventerà così lo strumento per offrire agli spettatori di ogni età un momento di riflessione e condivisione autentica. La tournée della corale toccherà alcuni dei centri più suggestivi del territorio maceratese, partendo proprio "da casa". Il sipario si alzerà il 20 dicembre presso l’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio per il consueto e atteso Concerto di Natale. Pochi giorni dopo, il 23 dicembre, la formazione farà tappa a Montecosaro, per poi proseguire il 27 dicembre a Loro Piceno. L'ultimo appuntamento della rassegna è previsto per l'inizio del nuovo anno, il 3 gennaio 2026, nella cornice di San Severino Marche. Quattro occasioni imperdibili per vivere le festività attraverso la bellezza del canto e riscoprire il senso profondo della comunità attraverso la musica.

nubi sparse (MC)



