San Ginesio

Campi estivi per le comunità del post sisma: la lunga estate di "Resiliamoci" (FOTO)

Campi estivi per le comunità del post sisma: la lunga estate di "Resiliamoci" (FOTO)

Continuano fino all’inizio della scuola le attività per i minorenni del terremoto realizzate dal progetto Resiliamoci. Durante l’estate le associazioni Anima Giovani asd, Glatad, Cooss Marche e Opera hanno dato vita a una serie di campi estivi nel cratere sismico del maceratese: laboratori, gite e incontri con gli anziani. Per creare senso di resilienza.  Giochi, laboratori, momenti di spensieratezza, incontri fra bambini e anziani per ricostruire il senso di comunità. Sono queste le attività che hanno dato forma ai campi estivi organizzati nell’ambito del progetto Resiliamoci lungo l’estate del 2019, a servizio dei minorenni del cratere sismico. Iniziative per bambini e ragazzini si sono tenute in quattro località, a Pioraco, Treia, Tolentino e Macerata, con lo scopo di dare linfa alle comunità che vivono da tre anni la dimensione del dopo terremoto.   Ancora in questi giorni, mentre il suono della prima campanella si avvicina, proprio a Macerata si sta tenendo il campo estivo Verde estate, nella struttura di Villa Cozza. Qui fra le varie attività i bambini ne stanno portando avanti una speciale, gli incontri bisettimanali con gli anziani del centro diurno “La Sorgente” dell’Ircr di Macerata. I laboratori organizzati dagli educatori sono occasione di scambio intergenerazionale fra i bimbi e i nonni, verso il rafforzamento della dimensione comunitaria. A organizzare il campo è l’Associazione Anima Giovani asd, una delle quaranta realtà del Terzo settore che si sono mobilitate. Il progetto Resiliamoci, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, iniziativa Aree terremotate, ha fatto dei campi estivi uno strumento per il contrasto alla povertà educativa che rischia di radicarsi nei territori spopolati dal sisma. Aperti a tutti in forma gratuita, vi hanno partecipato anche minori rimasti senza casa dopo la scossa del 2016 e che da allora hanno conosciuto la vita da sfollati, il soggiorno nei container e nelle Sae, l’attesa infinita della ricostruzione. Per i bambini e le famiglie di Tolentino, San Ginesio e altri centri dell’Ambito territoriale XVI, l’associazione Glatad, partner di progetto, ha organizzato sette appuntamenti bisettimanali col suo centro doposcuola e aggregativo Giolab on the Road, nella Fattoria didattica delle Meraviglie fra Pollenza e Tolentino. Non solo, campi estivi realizzati dalla Cooss Marche si sono tenuti a Pioraco e hanno coinvolto le famiglie dell’Ambito Territoriale XIX con sport, gite, compiti, tante attività manuali coi giovanissimi che si sono incontrati al Centro estivo Giramonti. Intanto nella zona di Treia, teatro, arte, sport, natura, inglese hanno caratterizzato gli appuntamenti della cooperativa sociale Opera, messi in moto col Centro estivo in campagna. Resiliamoci – RESILIenzA Mobilitazione e Opportunità per Crescere Insieme supporta i nuclei familiari di 67 fra gli 87 comuni colpiti, con particolare riferimento alle province di Macerata, Fermo e Ancona. Fino al 2020 ha elaborato una capillare rete di attività grazie alla mobilitazione di quaranta partner, con capofila la cooperativa Opera. Le occasioni di educazione si rivolgono direttamente a mille e cinquecento ragazzi e alle loro famiglie, i campi estivi sono una delle manifestazioni per rompere l’isolamento che si è creato attorno a chi vive nelle aree terremotate. 

04/09/2019
"2016-2019, Tre anni dopo". San Ginesio, Ciabocco: "Dobbiamo ridare speranza ai giovani e un sorriso agli anziani" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". San Ginesio, Ciabocco: "Dobbiamo ridare speranza ai giovani e un sorriso agli anziani" (FOTO E VIDEO)

“Il terremoto era certamente ciò che non ci voleva per tutti i paesi del maceratese e non solo, un evento che, oltre l’animo e lo spirito, nonostante non ci siano stati morti, ha piegato le persone. Ciò che pesa maggiormente, da concittadino prima che da amministratore, è l’impotenza verso gli abitanti di San Ginesio, il non poter fare nulla se non garantire costantemente un supporto morale”. Il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, a tre anni dal sisma che ha colpito fortemente la città delle “100 chiese”, fa il punto della situazione su cosa è stato fatto e cosa ancora c’è da fare. “Il primo anno le richieste erano svariate e di ogni tipo ma ciò che serviva maggiormente alle persone era il rapporto umano – prosegue il primo cittadino -. Ho deciso di aprire il comune dal lunedì al sabato ma se delle cose non possiamo farle dobbiamo essere onesti con i cittadini che stanno soffrendo. La rabbia verso i politicanti è tanta perché non si rendono conto che per le comunità come le nostre la casa è tutto: rappresenta il sudore, i ricordi, i risparmi, la tradizione. Il fatto che nessuno, ripeto nessuno, si stia adoperando per accelerare i tempi e ridare uno spiraglio a queste persone fa molta rabbia. Vogliamo ridare speranza ai giovani e un sorriso agli anziani perché oggi le persone sono spente come una candela che, in questi tre anni, ha piano piano perso la luce.” Tra pubblico e privato, a San Ginesio, sono 1300 i fabbricati danneggiati dal sisma tra danni lievi e pesanti. 236 le pratiche presentate, 61 i cantieri aperti (54 con danni lievi e 7 pesanti). “Abbiamo un grande staff che sta facendo un ottimo lavoro in stretta sinergia con l’ufficio tecnico – spiega Ciabocco -. Il responsabile dell’urbanistica arriva da Finale Emilia ed è un docente dell’Università di Ferrara; ha preso molto a cuore la nostra situazione e ha dato una grandissima accelerata alle pratiche della ricostruzione. San Ginesio inoltre è stato scelto dalle comunità creative dell’Unesco come comune modello della ricostruzione che è una cosa seria e bisogna stare molto attenti. Non ci possiamo permettere di sbagliare ora con tutte le difficoltà che già ci sono.” “Chi c’era prima di me non ha scelto di mandare le persone al mare e avevamo la fortuna di avere un ostello fuori dal paese: evacuato tutto il centro storico abbiamo ospitato lì gli sfollati – ha spiegato il sindaco -. Una decisione che aveva creato feroci polemiche: a me non interessa la politica ma, insieme alla squadra, vogliamo essere al servizio della comunità.” Ciabocco ha poi riportato l’attenzione si una delle questioni più difficili vissute, nel post sisma, dalla sua citta: quella relativa al polo scolastico. I ragazzi degli istituti superiori infatti sono delocalizzati a Passo San Ginesio mentre gli altri frequentano le lezioni presso l’ostello. “A fronte di una scelta sbagliata fatta sull’area, siamo l’unico paese del cratere a non avere ancora una scuola – ha continuato il primo cittadino -. La volontà era quella di accorpare i vari istituti (materna, elementare, liceo socio pedagogico e ipsia) per creare un unico polo dotato di servizi. Bisognava scegliere un’area di proprietà dell’ente e la scelta è caduta, credo in maniera forse affrettata, sull’unica area che l’ente aveva ma che era sottoposta a vincolo paesaggistico. Faccio fatica a pensare che il vincolo non fosse stato ricordato da nessuno; fatto sta che questo è stato detto. Casualmente questa problematiche è uscita solo l’11 giugno del 2018, il giorno dopo la mia elezione. Una settimana prima, in piena campagna elettorale, l’allora commissario per la ricostruzione, la Dottoressa De Micheli, insieme ai componenti della lista a me avversa, alla presenza della cittadinanza e soprattutto dei bambini, avevano celebrato ufficialmente la posa della prima pietra e l’inaugurazione del cantiere, sapendo che non si poteva fare un bel nulla. Il giorno prima delle elezioni hanno anche mandato una ruspa a rovinare gli ultimi due campi da tennis per far vedere che i lavori erano iniziati.” È importate per il sindaco e l’Amministrazione “mantenere con le unghie e con i denti i numeri degli istituti. Il comune si è accollato la tassa di iscrizione delle prime e delle superiori – ha spiegato il Sindaco -. Degli amici del nord Italia si sono resi disponibili a una donazione per istituire dei premi al merito che serviranno per acquistare i libri di testo. Noi stiamo facendo tutto ciò che possiamo per garantire ai cittadini la massima serenità.” Sulla Rsa, fortemente lesionata, le speranze sono altrettanto forti. “La residenza sanitaria assistenziale avrà i suoi 20 posti letto, più altri 20 (residenza protetta) ai quali se ne aggiungeranno altri otto – spiega Ciabocco -. Una grane novità è senza subbio il punto di telemedicina, degli ambulatori dove è possibile eseguire gli esami gratis e, in tempo reale, avere le risposte. Una grande novità che attrae moltissime persone anche da fuori provincia, un servizio davvero fondamentale per il territorio. Ora c’è anche un accordo con l’Unione Montana per ampliare questi servizi facendo anche altri due punti delocalizzati.” San Ginesio è anche il paese delle 100 chiese e nemmeno una, al momento è agibile. Nel maggio del 2018, la Caritas nazionale ha donato un centro di comunità adibito a chiesa dove ancora di svolgono le funzioni religiose. “A breve partiranno i lavori della Pieve Collegiata, un esempio unico di combinazione tra romanico e gotico – osserva il sindaco -. Il progetto esecutivo è quasi pronto ed è stato preso in carico dal Ministero. La novità sta nel fatto che lo stesso comune ha deciso di eseguire dei lavori anche all’interno della torre civica per poter posizionare un ascensore e conferire maggiore vocazione turistica a quello che è già un gioiello di San Ginesio. Proprio la vocazione turistica rappresenterà il nostro futuro: se tutti insieme riusciamo a rilanciare le comunità, investendo sulle nostre potenzialità, potremo esplodere.” Un lavoro che va avanti, giorno dopo giorno, in “una squadra di amici e di persone fidate” come ama sottolineare il primo cittadino. “Ho cambiato lo statuto comunale per poter assegnare le deleghe ai consiglieri: credo che chi ha la piena fiducia ma soprattutto la competenza deve poter portare il proprio contributo alla nostra Città così martoriata dal sisma.” L’Amministrazione comunale si sta anche adoperando per riaprire i quattro chilometri di cinta muraria di San Ginesio. “Vorremmo far entrare la città nel club delle Città Murate del Mondo e ci sono i finanziamenti per realizzare anche un percorso ciclopedonale – ha spiegato Ciabocco -. Sta proprio al territorio stringersi e fare rete e la promozione turistica deve essere sinergica con i comuni vicini. Bisogna scardinare le sciocchezze legate ai campanilismi perché è il momento storico a chiedercelo; siamo in un territorio splendido e dobbiamo essere noi, in primis, a creare valore, portando solo cose positive alle nostre comunità. L’economia deve ricominciare a girare per quelli che eroicamente resistono e noi, come Comune, siamo in prima linea per far sì che questo accada.”

30/08/2019
San Ginesio, trivella in azione. Archeri: "È stato presentato un progetto per trattamento rifiuti?"

San Ginesio, trivella in azione. Archeri: "È stato presentato un progetto per trattamento rifiuti?"

"In queste giornate di fine agosto, in cui un po’ di frescura risolleva gli animi, ecco che nella campagna ginesina, proprio quella indicata dalle malelingue di inizio estate come luogo di un possibile impianto di trattamento rifiuti, appare dal nulla una trivella. Naturalmente nessuno vieta ad un proprietario di sondare il proprio terreno, ma ciò non toglie che diverse persone si siano preoccupate e mi hanno chiesto informazioni alle quali non ho saputo rispondere, così rivolgo pubblicamente una domanda a tutto il Consiglio Comunale di San Ginesio: è stato presentato un progetto per trattamento rifiuti?". Il quesito arriva dal Presidente del Comitato per la tutela Ambientale dell'Alta Fiastrella Barbara Archeri, dopo la questione che alcuni giorni fa ha visto coinvolto il comune ginesino. "Ricordo infine che maggioranza e opposizione si sono detti d’accordo ad informare i cittadini su qualsiasi novità in merito ad un eventuale progetto per trattamento rifiuti, produzione energia o qualsiasi altro progetto impattante, nel rispetto della delibera n. 14 del 29/06/2012 sul principio di precauzione" conclude la Archeri.  

27/08/2019
Palio San Ginesio 2019, il consorzio Arcale: "Un'esperienza innovativa e da ripetere"

Palio San Ginesio 2019, il consorzio Arcale: "Un'esperienza innovativa e da ripetere"

È un bilancio davvero positivo quello che si può tirare al termine della 50/ma edizione del Palio di San Ginesio. E la soddisfazione di come sono andate le cose si coglie bene nelle valutazioni del sindaco Giuliano Ciabocco, soddisfatto per “la presenza massiccia di spettatori sia alle gare equestri ma anche alla mostra fotografica e a tutti i numerosi eventi collaterali. Un'edizione memorabile che offre segnali positivi e incoraggianti di ripresa”. Meglio delle parole parlano i numeri. Ecco alcuni dati: 73 mila persone raggiunte solo attraverso Facebook con quasi 12 mila interazioni ai contenuti, 125 manifesti affissi, oltre 2000 volantini distribuiti nei comuni limitrofi ricadenti nelle province di Macerata e Fermo, una conferenza stampa di presentazione avvenuta nella sede del palazzo regionale alla presenza dell'Assessore Moreno Pieroni e articoli pubblicati nelle maggiori testate. Il successo è stato reso possibile “anche e soprattutto - sottolinea il sindaco - grazie a un ottimo lavoro di squadra svolto dai componenti dell'Associazione Tradizioni Sanginesine insieme a tutti i collaboratori che vi hanno preso parte: figuranti, speakers, fotografi, relatori, operai del comune, polizia locale, protezione civile, volontari di soccorso e tutte le professionalità che hanno voluto offrire il loro contributo”. Un grazie speciale, infine, il sindaco Ciabocco lo ha rivolto a tutti gli sponsor che hanno creduto nell'evento simbolo dell’identità sanginesina. Fra le iniziative va segnalato il successo della mostra fotografica sponsorizzata dal Consorzio Arcale. “Siamo davvero soddisfatti - ha detto Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio - della risposta ottenuta in termini di pubblico. Il Consorzio è in parte nuovo per questo tipo di sponsorizzazioni, ma il successo della mostra fotografica ci ha mostrato una strada nuova per costruire quell’interazione con il territorio e le persone che una società importante come la nostra ha interesse a coltivare. La cultura è un veicolo potente di crescita civile e sociale, e un’azienda non può trascurare le ricadute che derivano da queste iniziative. Per noi è stata un’esperienza nuova ma contiamo di ripeterla in forme e modi che adesso non saprei immaginare”.   

27/08/2019
Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino. Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio. Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine. Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.   Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri 27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano 28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino 29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano 30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio 31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano 1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra 2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino 3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona 4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone  

26/08/2019
Stanziati 5,3 milioni di euro per i lavori alla S.P. 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra"

Stanziati 5,3 milioni di euro per i lavori alla S.P. 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra"

Oltre 5,3 milioni di euro per la messa in sicurezza e il ripristino della strada provinciale 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra”. L’arteria stradale era stata chiusa a seguito dei sismi del 2016 e sono stati necessari, per la sua riapertura, ben quattro interventi, di cui tre già realizzati e uno in corso, progettati e diretti dall’Anas per conto del soggetto attuatore, la Protezione Civile. “Si tratta di una strada molto importante per il comprensorio montano - dichiara il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari - che oggi si può percorrere in sicurezza, grazie agli investimenti effettuati per il ripristino della viabilità e alla collaborazione tra i vari enti, ANAS, Protezione Civile, Provincia e Regione”. I lavori sono stati affidati ad aziende differenti, attraverso quattro appalti. Il primo intervento di 668.734 euro è consistito nella posa di reti e pannelli in maglie di ferro ancorati con chiodature alla roccia e piccole opere di muratura sul muro esistente alla base della scarpata. Il secondo lavoro, dell’importo di 137mila euro, ha riguardato il ripristino delle reti paramassi che, dopo il terremoto, si erano riempite di detriti. Il terzo intervento, molto corposo con i suoi 4.337.257 euro di spesa, ha permesso di mettere in sicurezza le pareti rocciose con le barriere paramassi e i rafforzamenti corticali, rimuovendo i massi pericolanti e sistemando l’imbocco della galleria. Per queste opere si è reso necessario anche l’utilizzo dell’elicottero per arrivare in quota alle pareti rocciose. La conclusione degli ultimi lavori, dell’importo di 160mila euro, riguarda la messa in sicurezza di una frana ampliata dal terremoto ed è prevista per la fine del mese di settembre.  

22/08/2019
San Ginesio, un successo la prima edizione della "Corrida": oltre 500 persone in piazza

San Ginesio, un successo la prima edizione della "Corrida": oltre 500 persone in piazza

Venerdì 16 agosto si è svolta a San Ginesio la prima edizione della "Corrida dilettanti allo sbaraglio", organizzata da Roberto Fidelli in collaborazione con il Comune e la Pro Loco. Oltre 500 persone hanno affollato la piazza muniti di piatti e campanacci. Un successo di pubblico. A presentare la serata due grandi artiste come Maria Perillo e Emilia Pellegrini. Sono stati quindici i concorrenti che si sono esibiti in varie espressioni artistiche: dal ballo, al canto, dal cabaret alle barzellette.  Presenti in giuria: il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il Presidente della Pro Loco Fabrizio Costantini, il Ragioniere Giulio del Bello e la Signora Monia Topini Il premio come Miglior talento è andato a Enio Monachesi, che ha vinto la serata, mentre al secondo posto si è classificato Milco Messi. Il premio Simpatia, invece, se lo sono aggiudicato Giovanni Lambertucci e Federico Pinciaroli. Nella stessa categoria il secondo posto è andato a Gianfranco Cosimi.   

20/08/2019
San Ginesio, Loredana Lipperini presenta il nuovo libro "Magia Nera"

San Ginesio, Loredana Lipperini presenta il nuovo libro "Magia Nera"

Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista nonché conduttrice del celebre programma "Fahrenheit" su Rai Radio 3, presenterà il suo nuovo libro "Magia Nera" a San Ginesio. L’appuntamento, fissato per mercoledì 21 agosto a partire dalle ore 18:00, è organizzato dalla Confraternita del Sacro cuore di Gesù (detta dei Sacconi) di San Ginesio con il patrocinio del Comune, e si svolgerà nel giardino del complesso monumentale dei SS. Tommaso e Barnaba, in faccia al tramonto sui Sibillini.   

20/08/2019
Due incidenti a Sarnano e San Ginesio: tre persone al Pronto Soccorso

Due incidenti a Sarnano e San Ginesio: tre persone al Pronto Soccorso

Due incidenti, nel giro di circa mezz'ora, quando erano le 12:30 circa, sono avvenuti in Contrada Pietramanuccia, a Sarnano, e a Pian di Pieca, nel territorio comunale di San Ginesio. Nel primo sinistro, due giovani che viaggiavano su uno scooter, per cause ancora in corso di accertamento, sono caduti rovinosamente a terra. Nel secondo caso a scontrarsi sono state una moto e un'auto. I tre sono stati trasferiti al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata. Le loro condizioni non dovrebbero destare particolare preoccupazione.  

19/08/2019
Il Rione di Porta Picena vince il Palio di San Ginesio: il racconto della cinquantesima edizione

Il Rione di Porta Picena vince il Palio di San Ginesio: il racconto della cinquantesima edizione

Si è concluso ieri, con la vittoria del Rione di Porta Picena, il Palio di San Ginesio edizione cinquanta. Decisiva una serrata e spettacolare Disputa della Pacca che, grazie anche al punteggio assegnato due giorni prima nella Giostra dell’Anello, ha portato al trionfo il Rione color rosso e il suo fantino Nicholas Lionetti. Per l’aggiudicazione della vittoria finale hanno combattuto fino all’ultima tornata anche i fantini Lorenzo Melosso per Porta Alvaneto, che si era aggiudicato la Giostra dell’Anello del 13 agosto, Alessandro Candelori per Porta Ascarana e Fabio Picchioni per Porta Offuna. Tanta la partecipazione alla gara, svolta in un Campo del Palio appositamente curato per celebrare il cinquantesimo della manifestazione, con spettatori sparsi per l’intera lunghezza del tracciato. Ma la Disputa del Pacca è stato solo l’atto conclusivo di un programma come mai ricco di eventi ed appuntamenti: dalle Conversazioni del Palio, che hanno appassionato gli intervenuti su tematiche legate alla storia e al territorio, alla commovente mostra fotografica che ha ripercorso con immagini la storia e i personaggi del Palio, all’annullo filatelico che ha raccolto curiosi ed appassionati. Particolarmente apprezzata anche la Cena Medievale, evento unico e suggestivo, impreziosito quest’anno dal menù a tema curato dallo chef Andrea Giuseppucci. Tutti i giorni dal 10 al 15 agosto poi, per le vie del borgo si sono potuti apprezzare animazioni medievali, spettacoli, esibizioni di gruppi ospiti e locali. Un successo che ha richiesto la partecipazione e l’impegno di molti, ma che ha onorato la lunga tradizione di una manifestazione così importante per la comunità del borgo di San Ginesio.

16/08/2019
San Ginesio, al via la sesta edizione del Festival del mimo e del Teatro Gestuale

San Ginesio, al via la sesta edizione del Festival del mimo e del Teatro Gestuale

Il 17 e 18 Agosto a San Ginesio a partire dalle ore 17.00 fino a tarda notte, si terrà la sesta edizione del Festival del Mimo e del Teatro gestuale. Un fine settimana ricchissimo di spettacoli, arte, gioco, sorrisi, aria buona e panorami mozzafiato. Intensa la programmazione di performances che fondono sapientemente le tecniche del mimo con il teatro fisico, il clown, il circo e la visual comedy, disseminati lungo le vie del borgo. E poi le mostre d'arte pittorica con maestri d'eccezione. Ritornerà quest'anno la parata del festival: il pubblico che parteciperà domenica è invitato ad indossare qualcosa a righe, per una passeggiata lungo le vie del centro storico a suon di musica e gioco puro. E poi ci saranno le sessioni ludiche a cura delle allieve del corso Ludic di Alicia Barauskas, al Colle Ascarano, “attenti che il gioco...è una cosa seria. E arriva all'improvviso!” Graditissima la presenza di Franco di Bernandino, in arte Mr Mustache, in ritorno dalla sua tournè tra Corea, Giappone, Tawan con Affetto d'amore. Gunter Riebber, fantasista, clown poetico, mimo, equilibrista, Svizzero ma, e ci tiene a ribadirlo, da trent'anni in Italia. Molti altri nomi d’eccellenza come Nina Theatre, Yuri Lessoni, Francesco Vitiello e Donatella Morabito. Tra i pittori espositori: Maurizio Ermanni, che ha donato l'illustrazione della locandina di quest'anno. Paul Albert Dari creativo con la passione della pittura e Marco Franchini, pittore partenopeo nelle origini e anche nell'uso dei colori. La direzione artistica del Festival è curata da Vera Vaiano, mimo, clown, formatore teatrale. L'evento è realizzato grazie al contributo dei commercianti del centro storico e delle contrade, degli impenditori locali e del Comune di San Ginesio.  

16/08/2019
San Ginesio, cade da una scala: uomo trasportato a Torrette

San Ginesio, cade da una scala: uomo trasportato a Torrette

L'uomo è caduto da una scala mentre si trovava all'interno della propria abitazione: ancora da chiarire con esattezza le cause dell'incidente domestico. È successo nel primo pomeriggio di oggi, qualche minuto dopo le 14:00, a San Ginesio, in contrada Torre di Morro. Subito è stato lanciato l'allarme e i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno allertato l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona. Icaro ha trasportato l'uomo presso il nosocomio dorico. Le sue condizioni non dovrebbero essere gravi.

14/08/2019
Domani, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni

Domani, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni

Si terranno domani, giovedì 15 agosto, alle ore 17.00, presso la chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni, il bambino di nove anni deceduto ieri lungo la strada provinciale 45, in località Passo Sant'Angelo, in seguito a un investimento. Il bambino si trovava a San Ginesio insieme alla mamma e alle due sorelline per trascorrere le vacanze estive dato che proprio la madre del piccolo è originaria di Passo Sant'Angelo. Nel tardo pomeriggio di ieri sera, quando erano circa le 19:00, si è consumata la tragedia. In un tratto di strada rettilineo il bambino ha lasciato la mano della madre e ha attraversato la carreggiata non accorgendosi probabilmente del sopraggiungere di una vettura, una Fiat Tipo condotta da un 75enne. Come rilevato dai militari della stazione di Loro Piceno la vettura procedeva a velocità esigua ma l'impatto è stato comunque violento. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che avevano anche allertato l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona ma per il piccolo non c'è stato nulla da fare. Il 75enne è stato denunciato per omicidio stradale. I documenti di guida e circolazione del veicolo sono risultati regolari e il test etilometrico al quale si è sottoposto l'anziano ha dato esito negativo.  La famiglia del piccolo Arturo era originaria di Passo Sant'Angelo. Il bambino era in vacanza in paese con la mamma e le due sorelline da alcuni giorni. I tre, insieme al padre del bambino, originario del milanese, vivono stabilmente a Londra dove si sono trasferiti anni fa. "Un episodio che ci ha tolto il fiato e che ha sconvolto una intera comunità - il commento del sindaco di Sant'Angelo in Pontano Vanda Broglia -. Io stessa da madre, più che da sindaco, avendo una figlia della stessa età di Arturo, posso capire cosa si può provare in quei momenti." "Come mi è stato riferito dai testimoni, la persona alla guida dell'auto non andava veloce e probabilmente non ha proprio visto il bambino. Parliamo di una tragica fatalità sulla quale saranno poi i Carabinieri a fare luce. Di certo per la nostra comunità è un brutto momento" ha concluso il primo cittadino. La salma del piccolo si trova presso l'obitorio dell'Ospedale di Macerata dove è stata riconsegnata alla famiglia dopo l'ispezione cadaverica. Il piccolo riposerà presso il cimitero di San Ginesio.

14/08/2019
Passo Sant'Angelo, tragico investimento: muore bimbo di 9 anni

Passo Sant'Angelo, tragico investimento: muore bimbo di 9 anni

Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 18:45 del pomeriggio a Passo Sant'Angelo lungo la provinciale 78. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Un bambino di nove anni è stato travolto da una Fiat Tipo guidata da un anziano e, a seguito dell'investimento, ha perso la vita. A nulla sono valsi gli immediati soccorsi dei sanitari del 118, che hanno tentato le disperate manovre di rianimazione. Sul posto era stato richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza che non è stato necessario a seguito del decesso. Sul luogo del sinistro anche i Carabinieri della Compagnia di Tolentino ai quali spetterà ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Il bambino viveva in Inghilterra con la propria famiglia, e si trovava a San Ginesio - di cui la madre è originaria - per le vacanze. 

13/08/2019
Palio San Ginesio, Consorzio Arcale sponsor della memoria con una mostra fotografica

Palio San Ginesio, Consorzio Arcale sponsor della memoria con una mostra fotografica

San Ginesio è pronta a festeggiare i 50 del Palio. È un anniversario che i sanginesini si preparano a onorare con manifestazioni, mostre, sfilate in costumi d’epoca e ogni sorta di attrazione capace di suscitare la curiosità dei turisti ma anche di rievocare memorie di una storia locale ricca di eventi e di personaggi. La leggenda vuole che a San Ginesio sia stato sepolto Pipino il Breve, padre di Carlo Magno, l’imperatore che fondando il Sacro Romano Impero ha dato vita all’idea di Europa. Per capire l’importanza della manifestazione, è utile ascoltare le parole del sindaco. “Abbiamo investito molto su questa importante edizione – ha precisato Giuliano Ciabocco – risorse finanziarie e umane, cura, attenzione ai dettagli per un cinquantesimo da ricordare. Perché vogliamo valorizzare sempre di più un comune storicamente importante, che va riscoperto nella sua bellezza e nella sua tradizione culturale affinché tutti i turisti presenti nelle Marche e i marchigiani possano venirci a trovare per trascorrere dei piacevoli giornate in uno dei Borghi più Belli d'Italia”. Il sindaco ha voluto ricordare “il forte impegno di tutti, a cominciare da un lavoro encomiabile dell’Associazione Tradizioni Sanginesine anche nella ricerca storica oltre che nell’organizzazione del Palio che per vecchio patto di amicizia è legato a quello di Siena. Vogliamo uscire da una situazione difficile e lo facciamo contando sulle nostre tradizioni e sulle bellezze che ci circondano”. Una chicca, e una novità assoluta, è stata la mostra fotografica inaugurata oggi e realizzata anche grazie al generoso contributo del Consorzio Stabile Arcale, sponsor dell’iniziativa. È stato il presidente Giorgio Gervasi, il cui impegno è stato pubblicamente lodato dal presidente dell'Associazione Tradizioni Sanginesine Nicola Ferranti, a spiegare il senso di un’iniziativa che ha voluto ripercorrere, attraverso decine di scatti, la memoria di un Palio attorno al quale si è cementata una comunità. “Ci è piaciuta subito l’idea di una mostra fotografica - ha spiegato Gervasi - perché nella memoria visiva il presente può ritrovare il senso delle proprie radici. Parliamo di un Comune interessato con altre decine di Comuni dai tragici eventi sismici del 2016. Quando il presente tende a trasformarsi in un cumulo di macerie, la memoria fotografica di ciò che siamo stati diventa una leva potente per attivare nuove energie e ritrovare fiducia nel futuro. La mostra fotografica vuole andare oltre la pura testimonianza del passato: quelle foto vogliamo trasmettere la speranza di un futuro migliore. Noi, come Consorzio, siamo abituati a costruire futuro, guardiamo le macerie del terremoto e sappiamo che sotto di esse si sprigionano nuove energie”. La giornata conclusiva del 15 agosto, dopo la tradizionale funzione religiosa, si terrà il Palio della Pacca, secondo e ultimo gioco equestre: nei documenti antichi si intende il mezzo porco conquistato dal cavaliere capace di centrare con la lancia lo scudo del saraceno. Possibilità di ristoro con street food del Palio.  

10/08/2019

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