San Ginesio

Un affresco per la parrocchia di San Michele Arcangelo di Passo San Ginesio in dono da Marco Franchini

Un affresco per la parrocchia di San Michele Arcangelo di Passo San Ginesio in dono da Marco Franchini

Un affresco per la nicchia del Battistero della parrocchia di San Michele Arcangelo, in località Passo San Ginesio. Lo ha realizzato il pittore e scultore di Sant'Angelo in Pontano Marco Franchini. Un dono molto gradito alla comunità parrocchiale che ha assistito alla sua inaugurazione e benedizione durante le celebrazioni pasquali. "L’affresco riproduce una serie di colline e montagne verdeggianti, abitazioni e gente sparsa - spiega l'artista Marco Franchini - in riferimento ai monti Sibillini. Un cielo di un azzurro luminoso, con poche nuvole di passaggio tipiche del luogo, e in basso a destra la chiesa Parrocchiale. L’affresco è sfondo del Battistero per cui nel cielo si è voluto inserire l’esigenza nonché l’immagine della mansuetudine: la colomba, che scende dall’alto, dalle regioni celesti, vola su di noi, guarda verso la chiesa per indicare che Dio è l’autore di ogni celebrazione liturgica e porta la voce del Padre con la quale viene attuata la nostra adozione a figli di Dio". "Dalla montagna scaturisce e scende verso valle - prosegue Franchini - una rigogliosa cascata d’acqua, apportatrice di purificazione per la forza dello Spirito Santo, che va a sfociare nella chiesa, dove la comunità cristiana si raduna per celebrare le Meraviglie del Signore, generando nuovi figli di Dio e seguaci di Cristo. La nicchia così decorata accoglie l’immagine della Beata Vergine Maria, venerata con il titolo di Maria Santissima Ausiliatrice: così possiamo ben dire che i nuovi battezzati rinasceranno a vita nuova come figli di Dio e di Maria, Sua e nostra madre".

Sisma, sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie trattate finora

Sisma, sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie trattate finora

Sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie del terremoto trattate finora presso il Consorzio Cosmari di Tolentino, individuato come Sito di Temporaneo delle macerie provenienti dalle demolizioni di edifici a Tolentino, Pioraco, Castelsantangelo sul Nera, Visso, San Ginesio, San Severino Marche, Pieve Torina. I dati sono stati resi noti durante una visita nell'impianto della relatrice del terzo decreto sul sisma e responsabile nazionale Ambiente del Pd Chiara Braga, che era accompagnata dai parlamentari Piergiorgio Carrescia e Mario Morgoni e dall'assessore regionale all'Ambiente e Protezione Civile Angelo Sciapichetti. La selezione delle macerie consente di recuperare materiali che vengono avviati al riciclo, compresi gli inerti. Un'attività affidata al Cosmari in virtù dell'impiantistica e dell'esperienza maturata nel settore. Sciapichetti ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per un'area di stoccaggio delle macerie anche nel comune di San Ginesio (ANSA).

29/04/2017
Al via la demolizione delle scuole di San Ginesio

Al via la demolizione delle scuole di San Ginesio

A San Ginesio la rinascita parte dalla scuola. L'impresa di Sandro Baldini, incaricata di demolire il vecchio edificio scolastico, e da giorni e giorni bloccata letteralmente nella sua sede di Camerano dal divieto di accesso al cavalcavia che la collega con la strada direttissima del Conero, per paura di crolli sulla A14, ha finalmente ottenuto il permesso di far uscire i propri mezzi. "La società Autostrade ci ha concesso di tirar fuori le nostre macchine - ha annunciato Baldini - e questa sera inizieremo a lavorare nel cantiere di San Ginesio. È un piccolo piccolo risultato, però molto importante, perché ci permette di non perdere gli appalti presi e di non ritardare ulteriormente le ricostruzione. Dobbiamo dire davvero grazie all'amministrazione di San Ginesio, in particolare al sindaco e al vicesindaco Eraldo Riccucci, perché  ci sono stati vicini, ci hanno aiutato  e ci hanno aspettato. Sono stati fondamentali". "È solo un primo passo - ha concluso il titolare - perché la nostra sede è ancora ferma. E questi disagi ci disturbano, perché la nostra è un'impresa seria, sana, solida".

#ANCHEIOSONOSANGINESIO, un concerto di solidarietà per ripartire

#ANCHEIOSONOSANGINESIO, un concerto di solidarietà per ripartire

Ci sono cose più potenti di un terremoto che distrugge tutto. La voglia di ricominciare è una di queste. Ne sa qualcosa la comunità di San Ginesio: un borgo ferito dal sisma, ma più ancora un paese che vuole ripartire riprendendo da dove tutto s’è interrotto. Il concertone di solidarietà organizzato per il prossimo fine settimana, sabato 29 e domenica 30 aprile, racconta proprio di questa voglia: artisti da tutta Italia, già passati da San Ginesio come protagonisti delle stagioni musicali organizzate negli anni passati al Teatro Leopardi, si esibiranno sul palco dei giardini del Colle Ascarano per dar vita a uno spettacolo di musica indie e d’autore dedicato a chi ha perso tutto. Un’occasione per tornare a vivere un luogo che non esiste più, da ricostruire. Per dire all’unisono #ANCHEIOSONOSANGINESIO. “È la prosecuzione di una attività andata avanti – spiega Massimo Del Papa, giornalista, tra i principali ideatori della due giorni – per diversi anni e interrotta dal terremoto. Una cerniera tra le stagioni teatrali passate e quelle che verranno, in un modo o in un altro. Gli oltre 30 artisti che suoneranno hanno un legame con San Ginesio e hanno accettato con entusiasmo di suonare, gratuitamente, a questo evento il cui significato è reagire. Noi non ci arrendiamo”. “Le difficoltà erano e sono tante, ma dobbiamo ripartire. Lo dobbiamo – dice l’assessore alla Cultura e al Turismo del comune di San Ginesio Simone Tardella, che ha fortemente creduto nell’iniziativa – a un territorio stupendo, dove abbiamo deciso di vivere e dove vogliamo continuare a vivere. Tutti stanno dando una mano per questo concerto che abbiamo voluto sin dal 24 agosto e che è dedicato a chi non ha più una casa. La cosa bellissima è la solidarietà ricevuta dai musicisti, che conoscevano la città per via del Teatro e per quello che in 8 anni di stagioni musicali avevamo fatto. Un evento – conclude Tardella – ad ingresso libero per dare a tutti la possibilità di venire. Perché dobbiamo fare in modo che in tanti continuino a venire”. Oltre alla musica, anche stand enogastronomici per gustare le tipicità locali, street food, un mercatino, spazi dedicati alle realtà associative coinvolte. Ingresso libero, con contributo volontario devoluto a sostegno della ripresa delle attività culturali di San Ginesio.  Media partner dell’evento è Radio Linea. Il concertone verrà ripreso da Rai Uno e trasmesso il 6 maggio all’interno del programma “Top”.

Smaltisce le macerie di una scuola di San Ginesio, ditta bloccata dal mancato collaudo di un cavalcavia

Smaltisce le macerie di una scuola di San Ginesio, ditta bloccata dal mancato collaudo di un cavalcavia

“Chiediamo un rapido e sollecito intervento del ministro Delrio affinché si possa verificare attraverso un collaudo la stabilità strutturale del cavalcavia di Ancona Sud, chiusa da Autostrade al transito dei mezzi pesanti, per consentire alla ditta Baldini di riprendere il suo prezioso lavoro anche per la scuola di San Ginesio”.   Lo affermano l’on. Lara Ricciatti e Massimo Montesi, coordinatore di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista di Macerata, in merito alla vicenda che vede coinvolta la ditta di Camerano, alla quale erano stati affidati i lavori di demolizione della scuola di San Ginesio, danneggiata dal sisma. “Il blocco del transito ai mezzi pesanti su quel cavalcavia sta causando diversi disagi - continuano -, non solo alla ditta e ai lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, ma anche al nostro territorio che vede rallentare l’esecuzione di opere necessaria alla ricostruzione”.   L’on. Ricciatti ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro delle Infrastrutture un intervento per attivare un sollecito collaudo della struttura del ponte, da parte di Autostrade, al fine di verificarne l’effettiva stabilità e, in caso positivo, di consentire la ripresa del transito dei mezzi pesanti. “Dopo il crollo del cavalcavia 167 tra Loreto e Ancona dello scorso marzo, nel quale hanno tragicamente perso la vita due persone, maggiori controlli e precauzioni sono più che auspicabili - concludono i due esponenti di Articolo 1 -, tuttavia è altrettanto importante che tali attività vengano svolte in tempi rapidi, per non paralizzare inutilmente la mobilità ed i trasporti”.

21/04/2017
San Ginesio, giornata dedicata all'educazione stradale e alla solidarietà per le scuole

San Ginesio, giornata dedicata all'educazione stradale e alla solidarietà per le scuole

Un momento di solidarietà molto particolare è stato pensato per circa 350 studenti di San Ginesio e Gualdo, dalla scuola primaria a quella secondaria di primo e secondo grado. Una mattinata di educazione stradale di fronte a un Crash test simulator che ha fatto sì che a momenti più di riflessione e formazione si alternassero forme di espressione più impattanti: un vero e proprio spettacolo che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze in prove di simulazione di ribaltamento, impatto e guida, per  percorrere in modo alternativo le tappe di un percorsi didattico impostato su temi di grande rilevanza sociale, tra cui l’incidentalità stradale e le cause e gli effetti ad essa collegate. A organizzare la giornata, che si è sviluppata nel parcheggio della discoteca Mirage di Passo San Ginesio, il Club Virgiliano di San Giorgio di Mantova, in collaborazione con la Polizia locale di Mantova e quella di San Ginesio, e con la sponsorizzazione dell’Associazione San Giorgio Solidale.   “Volevamo creare un momento formativo da condividere con leggerezza e spensieratezza – hanno detto gli organizzatori – per questi ragazzi che stanno affrontando un periodo complicato come quello del post sisma”. A spiegazioni scientifiche si sono affiancati spunti di riflessione molto attuali, e, grazie al coinvolgimento di sponsor locali, è stata offerta agli studenti anche una colazione all’insegna della convivialità.

San Ginesio, il campus e la rinascita. Parla il sindaco Scagnetti: "Entro luglio apriremo tutto il centro"

San Ginesio, il campus e la rinascita. Parla il sindaco Scagnetti: "Entro luglio apriremo tutto il centro"

Il nuovo campus scolastico per San Ginesio, progettato dall’Ufficio ricostruzione del commissario Errani con la collaborazione, fondamentale, dell’Università Politecnica delle Marche, è una vera garanzia per un futuro migliore. Perché sarà costruito in classe di sicurezza sismica IV, vale a dire la più alta, quella degli “edifici strategici” che non devono crollare mai, e anche perché è stato pensato come un nuovo cuore del paese, un luogo pubblico in cui far scorrere la parte saliente della vita di una comunità. Per questo non poteva che essere pensato all’interno delle mura storiche, all’interno di un paesaggio che parla di arte, storia, bellezza. “Saranno volumetrie parcellizzate, perché devono adattarsi al contesto – ha spiegato il prof. Gianluigi Mondaini di Univpm che ha illustrato, nell’Aula magna della facoltà di Ingegneria ad Ancona, la parte architettonica della proposta – ma al tempo stesso, linguisticamente, la storia sarà in dialogo con la contemporaneità degli edifici. Ci saranno molte trasparenze, perché la cultura è trasparenza e se l’edificio lo trasmette testimonia il suo ruolo civico”. Anche le cromie saranno legate alla terra, al cotto e alle pietre del paese, ma saranno reinterpretate. Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio, ha puntato molto sulla rinascita della sua comunità proprio a partire da questo campus. Cosa significa sapere di poter contare su una scuola così a partire da settembre? “Significa sapere che 500 studenti saranno al sicuro in uno dei primi edifici antisismici della provincia di Macerata, uno dei primi in Italia di classe così alta, e significa sapere che le nuove generazioni non dovranno temere il terremoto, che fa parte del nostro territorio. Mi pare molto”. Il dispiegamento di forze ed energie per le scuole è molto grande: ce la farete per l’inizio del prossimo anno scolastico? “Sono sicuro che anche a Roma vogliono vincere questa scommessa sul futuro. San Ginesio è una forza di punta per il commissario Errani. Siamo molto riconoscenti per questo, e in più avere avuto come consulenza quella dell’Università Politecnica delle Marche ci ha permesso di avere un rapporto diretto con chi si occupava di pensare il nostro futuro”.  Dunque il campus è una prima grossa pietra praticamente posata… “Sì, ma nel frattempo sono moltissime le cose fatte per liberare San Ginesio dalle macerie, dalle ristrettezze, dalle zone rosse, dalle abitazioni vuote. Entro luglio apriremo tutte le strade del centro e sono poche le attività commerciali che devono ancora riaprire: su quelle stiamo lavorando. Oggi possiamo dire di essere ripartiti, e vogliamo guardare avanti, tutti insieme”.

15/04/2017
All'ostello di San Ginesio la proiezione del documentario "I due Paesi"

All'ostello di San Ginesio la proiezione del documentario "I due Paesi"

Lunedì 17 aprile alle ore 21:30 presso L’Ostello di San Ginesio, l’Associazione G-LAB laboratorio di idee, presenterà il documentario ‘’I Due Paesi’’ realizzato da Giovanni Culmone, giornalista, videomaker e fotografo. "I Due Paesi" (18min) racconta la storia di una piccola comunità dell'appennino marchigiano: San Ginesio. Il borgo è conosciuto come "il balcone dei Sibillini" ed è stato premiato come uno dei borghi più belli d’Italia ma, dopo il terremoto del 30 ottobre, il centro storico è stato completamente evacuato e la cittadinanza ospitata nell'ostello comunale. Culture e generazioni differenti tutte sotto lo stesso tetto. Il documentario racconta i giorni successivi al sisma attraverso le voci di chi ha prestato il primo soccorso. La tragicità e la "pornografia della violenza" vengono qui sovrastate dalla dignità e dalla resistenza di questa gente. La popolazione del paese ha un'età avanzata e lo smarrimento è sicuramente il sentimento più diffuso tra gli anziani, sentimento che si scontra con la reazione dei bambini che vivono la situazione come un'avventura. Il lavoro è caratterizzato da questi contrasti, di stile e di contenuto, il più evidente dei quali riguarda il paese in sé: da una parte un borgo silente e congelato nel tempo al giorno del terremoto, dall'altra una vita che cerca di andare avanti tra le mura di vetro dell'ostello e nei gesti quotidiani delle persone. Due paesi a tutti gli effetti. G-LAB è un'associazione Giovanile di promozione sociale, volta alla creazione di eventi e manifestazioni che mirano alla valorizzazione e alla rivitalizzazione del territorio marchigiano e soprattutto di San Ginesio.  L'idea nasce da un gruppo di ragazzi che sono da sempre impegnati nella realizzazione concreta di eventi: proprio per questo hanno deciso di dare vita a qualcosa di più completo e strutturato. L'idea è stata subito appoggiata da tanti altri ragazzi sanginesini a dimostrazione che l'intuizione era molto buona e coinvolgente.  Tutto questo prima del sisma che ha colpito la nostra città, riducendo i nostri spazi d'azione, le nostre abitudini e le nostre certezze. Ciò che però non è riuscito a spezzare sono le nostre idee, la nostra tenacia nel voler vivere e far vivere a questo splendido borgo una travolgente avventura fatta di idee, di eventi, di manifestazioni, di promozione sociale e di ricostruzione.

San Ginesio, per settembre pronto il nuovo campus

San Ginesio, per settembre pronto il nuovo campus

Dovrebbe essere realizzato per settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, il nuovo campus scolastico di San Ginesio (Macerata) che riunisce nel centro storico le quattro scuole (su sei) danneggiate dal sisma.    Il progetto, a cura dell'Università Politecnica delle Marche, che ha messo in campo oltre ai suoi progettisti anche gli studenti dell'Ateneo, è stato presentato oggi ad Ancona, nell'Aula Magna dell'Università, ai ragazzi del comune terremotato. Il complesso, articolato in più strutture, è stato pensato all'interno delle mura urbane per sottolineare la chiara volontà di rinascita e di affermazione identitaria della comunità. "E' il secondo progetto più grande, per intensità e dimensioni, fra quelli scelti dal commissario straordinario Vasco Errani, che ora lo sta appaltando", ha ricordato il rettore Sauro Longhi. "Ora - ha detto il sindaco Mario Scagnetti - avremo una delle prime scuole sicure d'Italia: per noi è vitale ripartire". (Ansa)

Scuola a San Ginesio, mercoledì presentazione progetto in Aula Magna

Scuola a San Ginesio, mercoledì presentazione progetto in Aula Magna

Mercoledì 12 aprile alle ore 9:45 si terrà, in Aula Magna d’Ateneo, la presentazione del progetto per la nuova scuola a San Ginesio, realizzato dall'Università Politecnica delle Marche e donato alla comunità colpita dai recenti eventi sismici. Dopo i saluti del Rettore Sauro Longhi e del sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti ci saranno gli interventi di Gianluigi Mondaini sul progetto architettonico, Stefano Lenci sul progetto strutturale e Costanzo di Perna sul progetto degli impianti. Saranno presenti gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche, alcuni dei quali hanno collaborato alla progettazione della nuova scuola e 250 tra studenti e personale di San Ginesio in un incontro formativo e simbolico di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dai terremoti.Il nuovo istituto comprensivo di San Ginesio ospiterà 445 studenti, è il secondo progetto più grande tra quelli scelti da Vasco Errani, Commissario Straordinario per la ricostruzione, nei territori dei comuni interessati dai terremoti di agosto e ottobre, frutto di una convenzione con la CRUI (Conferenza dei Rettori d’Italia). L’intervento proposto mira a riunire, in due strutture separate ma contigue, quattro diversi istituti scolastici: la scuola dell’infanzia “G. Ciarlantini” (50 alunni), la scuola primaria “F. Allevi” (70 alunni), l’IPSIA “Renzo Frau” (125 alunni) e l’IIS “Alberico Gentili” (200 alunni) oggi dislocati all’interno del centro storico di San Ginesio e che risultano inagibili dopo gli eventi sismici. La superficie prevista per l’intervento compresa la palestra risulta pari a 6091 mq. Il progetto vuole creare un polo scolastico ricostruendo un sistema di spazi pubblici che prima non c’era e contemporaneamente valorizzare le preesistenze: sono previsti due edifici differenti e autonomi per ospitare i due istituti secondari di secondo grado rispetto alla scuola per l’infanzia e primaria. Tra i due nuovi complessi scolastici si colloca l’edificio della palestra delle scuole superiori. L’auditorium costituirà invece l’anello di congiunzione con la città e sarà per questo ubicato all’ingresso della nuova piazza che lega nuovi edifici e preesistenze. Verrà infatti realizzata una piazza che diventa uno spazio per ricostruire un tessuto urbano, un centro di relazioni per tutta la comunità, un tessuto vivo per passeggiare, andare a scuola e incontrarsi nel tempo libero; in questa piazza si affacciano alcune delle costruzioni cittadine più importanti: le scuole, l’ospedale, l’ostello e il centro tennis.l nuovo complesso scolastico si configura come un vero e proprio campus collocato all’interno delle mura urbane sottolineando una chiara volontà di rinascita e di affermazione identitaria della comunità che lì intende far crescere e istruire i propri figli. Tutte le nuove scuole del cratere avranno una classe d’uso pari a 4, un indice di valore molto alto per la sicurezza, come quello posseduto da caserme e ospedali. Le scuole diventano così un luogo di riconoscibile sicurezza per tutti i cittadini. 

10/04/2017
Al Vinitaliy nasce il sodalizio del prosecco per rilanciare le zone colpite dal sisma

Al Vinitaliy nasce il sodalizio del prosecco per rilanciare le zone colpite dal sisma

Una collaborazione Veneto-Marche tra i Doc Prosecco e San Ginesio Doc per rilanciare le aziende colpite dal sisma. Promossa dalla Cia, è stata sancita al Vinitaly nello stand del Consorzio tutela Prosecco, alla presenza di Luca Zaia, governatore del Veneto, Anna Casini, vicepresidente della Regione Marche e Mirella Gattari presidente della Cia Marche. "Questo sodalizio - commenta la Cia - è l'ennesima azione solidale che stiamo portando avanti nelle aree terremotate". Tra le varie iniziative, l'ospitalità alle famiglie negli agriturismi della rete di Turismo Verde-Cia; il noleggio di camper a uso ufficio mobile per garantire assistenza tecnica, fiscale e previdenziale; la donazione di unità mobili a uso abitativo agli agricoltori; la raccolta di fondi attraverso il 'kit amatriciana solidale' e il 'pacco dell'Appennino'; la promozione dei prodotti enogastronomici sostenendo l'acquisto diretto nelle aziende agricole nell'area del sisma; la campagna 'help foraggio'. (Fonte e foto Ansa)

10/04/2017
Le meraviglie delle Marche in mostra agli Uffizi: "Sono la testimonianza di una ricchezza straordinaria"

Le meraviglie delle Marche in mostra agli Uffizi: "Sono la testimonianza di una ricchezza straordinaria"

E' stata inaugurata ieri la mostra "Facciamo presto! Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare" (28 matrzo-30 luglio 2017), ha aperto uno scorcio di Marche in uno dei luoghi d’arte più significativi al mondo, ieri, è stato un momento di grande emozione e partecipazione che ha visto la presenza di un parterre particolarmente qualificato, composto di giornalisti, professionisti dell'arte, degli allestimenti, del recupero, ma anche amministratori e autorità religiose, tra cui i sindaci di San Ginesio, Caldarola, Matelica e Arquata del Tronto, Mons. Franceso Brugnaro, arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino e Mons. Carlo Bresciani, vescovo di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, che hanno concesso le opere. Tutti mossi da passione e volontà ferma di partecipare attivamente a un processo di ripartenza oltre che di ricostruzione. “La prima ricostruzione di cui dobbiamo occuparci è quella delle comunità – ha sottolineato il Soprintendente delle belle arti delle Marche, Calo Birrozzi – perché non esistono beni culturali senza comunità, e perché queste opere dialogano con il contesto e con il paesaggio. Abbiamo il dovere di fare e di fare bene. Mi appello ai sindaci perché questa ricostruzione sia fatta nel solco tracciato qui, agli Uffizi”. Il senso, il messaggio delle 29 opere selezionate per la mostra è stato espresso dal curatore Prof. Gabriele Barucca: “Roberto Longhi, in occasione dei bombardamenti della città di Bologna nel 1944, scrisse che l’arte è muta e indifesa e non può che difendersi con la fama. I risultati di questo terremoto sono paragonabili solo ai bombardamenti di una guerra. Le Marche sono state un po' dimenticate dalla comunicazione mediatica. Questa mostra vuole essere testimone di una ricchezza straordinaria, non solo pittorica ma anche relativa alle stoffe, all'orificeria, alla scultura lignea della dorsale appenninica tra Fermo, Macerata e Ascoli Piceno”. Leit motiv degli interventi dei relatori  e delle relatrici (l'on. Irene Manzi della presidenza dell'Ufficio Cultura della Camera dei deputati, l'assessore regionale Loretta Bravi e Giorgia Muratori del Mibact), l'importanza del rinsaldare le comunità, rappresentate metaforicamente in mostra da tre campane (due di Arquata e una di San Severino) e la preziosità del territorio marchigiano da veicolare nel mondo. Essere qui con la nostra Madonna col bambino di Lorenzo D'Alessandro e con la bellissima Assunzione di Maria di Andrea Boscoli, recuperati dal monastero di Santa Chiara e dalla chiesa di San Francesco, in parte crollati, è un vero orgoglio ed è di grande importanza per un paese che ha fatto dei percorsi culturali e di bellezza uno dei suoi tratti distintivi”, ha spiegato Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio. “Sono convinto che questa mostra agli Uffizi sarà foriera di tanti rapporti – ha stigmatizzato Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana - Noi amministratori toscani agevoleremo queste iniziative solidali, perché è questo spirito che ha dato vita all'Italia del Rinascimento”. Fino alla fine della mostra, per ogni visitatore degli Uffizi sarà donato 1 euro alle Marche colpite dal sisma.

San Ginesio a Siena per rinnovare un legame iniziato nella metà del Quattrocento

San Ginesio a Siena per rinnovare un legame iniziato nella metà del Quattrocento

Rappresentanti del prestigioso Palio alla rievocazione storica del Ritorno degli esuli. Forse soltanto la Storia riesce a spiegare certi legami che somigliano alla fratellanza, soprattutto quando si parla di città, luoghi, tradizioni. Dopo più di cinquecento anni è ancora forte quello che salda le radici civili e civiche di Siena e San Ginesio, e che si mostra nel riflesso sacro di un crocifisso di legno. Tra il 1450 e il 1460 trecento esuli sanginesini, allontanati per questioni politiche e di potere perché sostenitori dei signori Da Varano di Camerino contro la primazia della Chiesa, poterono rientrare in patria grazie all'intercessione di alcuni notabili senesi che ne avevano potuto apprezzarne a Siena la diligenza e la fedeltà. I trecento furono riaccolti anche per l'eloquenza degli ambasciatori senesi, e il segno di quell'episodio che avrebbe dovuto dare inizio a una pace perpetua fu un crocifisso, ancora oggi venerato. I senesi portarono in dono anche una copia dei loro statuti, perché fossero da modello per una costituzione nuova. Esattamente questo senso di condivisione ha portato in questi giorni all'incontro, in terra toscana, tra  i rappresentanti del Comune di San Ginesio e quello di Siena: per parlare di partecipazione al difficile momento che i sanginesini stanno vivendo a causa del terremoto; parlare di presenza alla prossima edizione della rievocazione storica del Ritorno degli esuli, che da più di 50 anni si ripete ogni tre anni a San Ginesio, a giugno, con una delegazione di figuranti del Palio di Siena; per parlare di radici che si percepiscono ancora forti e che vogliono rinsaldarsi con gesti di condivisione, amicizia, vicinanza. Il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti, il consigliere Marco Taccari e la presidente dell'associazione tradizioni sanginesine, Tullia Leoni, sono stati ospiti del sindaco senese Bruno Valentini (dal 2014 cittadino onorario del paese marchigiano), degli assessori Anna Ferretti e Leonardo Tafani, e di Rita Bianciardi, da lungo tempo coordinatrice della delegazione della municipalità senese al Ritorno degli esuli. "Siena ci è vicina, ancora - ha commentato Scagnetti - con i fatti. Sarà parte della nostra rievocazione anche quest'anno, il 18 giugno. Il 21 maggio, inoltre, la sua prestigiosa Banda sarà dentro le nostre mura per un concerto. Ma Siena ci fa sentire la sua presenza sempre, in mille modi, e ne siamo onorati". Dopo l'incontro istituzionale i ginesini hanno incontrato anche le realtà associative senesi che, in segno di antica fratellanza, contribuiranno alla conoscenza e alla crescita di questo sodalizio civico con vari contributi culturali. Il Ritorno degli esuli, per volere dell'amministrazione ginesina, sarà quest'anno il momento della riconoscenza: saranno presenti, infatti, tutti i comuni che in qualunque modo hanno reso possibile la ripartenza e la rinascita del paese.

28/03/2017
Un nuovo campus scolastico nel centro storico di San Ginesio firmato Università Politecnica delle Marche

Un nuovo campus scolastico nel centro storico di San Ginesio firmato Università Politecnica delle Marche

Un nuovo campus scolastico 'firmato' dall'Università Politecnica delle Marche per 445 studenti all'interno del centro storico di San Ginesio.    E' il secondo progetto più grande tra quelli scelti dal commissario Vasco Errani per la ricostruzione delle scuole post sisma. Una 'piazza' per la comunità collega i due nuovi edifici scolastici, che accoglieranno quattro istituti (una scuola per l'infanzia, una scuola primaria, l'Ipsia e l'Iis oggi inagibili dopo gli eventi sismici), una palestra e un auditorium su una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. L'equipe Univpm è composta dai docenti di Ingegneria Edile Architettura.   

23/03/2017

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