San Ginesio

Scuola a San Ginesio, mercoledì presentazione progetto in Aula Magna

Scuola a San Ginesio, mercoledì presentazione progetto in Aula Magna

Mercoledì 12 aprile alle ore 9:45 si terrà, in Aula Magna d’Ateneo, la presentazione del progetto per la nuova scuola a San Ginesio, realizzato dall'Università Politecnica delle Marche e donato alla comunità colpita dai recenti eventi sismici. Dopo i saluti del Rettore Sauro Longhi e del sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti ci saranno gli interventi di Gianluigi Mondaini sul progetto architettonico, Stefano Lenci sul progetto strutturale e Costanzo di Perna sul progetto degli impianti. Saranno presenti gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche, alcuni dei quali hanno collaborato alla progettazione della nuova scuola e 250 tra studenti e personale di San Ginesio in un incontro formativo e simbolico di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dai terremoti.Il nuovo istituto comprensivo di San Ginesio ospiterà 445 studenti, è il secondo progetto più grande tra quelli scelti da Vasco Errani, Commissario Straordinario per la ricostruzione, nei territori dei comuni interessati dai terremoti di agosto e ottobre, frutto di una convenzione con la CRUI (Conferenza dei Rettori d’Italia). L’intervento proposto mira a riunire, in due strutture separate ma contigue, quattro diversi istituti scolastici: la scuola dell’infanzia “G. Ciarlantini” (50 alunni), la scuola primaria “F. Allevi” (70 alunni), l’IPSIA “Renzo Frau” (125 alunni) e l’IIS “Alberico Gentili” (200 alunni) oggi dislocati all’interno del centro storico di San Ginesio e che risultano inagibili dopo gli eventi sismici. La superficie prevista per l’intervento compresa la palestra risulta pari a 6091 mq. Il progetto vuole creare un polo scolastico ricostruendo un sistema di spazi pubblici che prima non c’era e contemporaneamente valorizzare le preesistenze: sono previsti due edifici differenti e autonomi per ospitare i due istituti secondari di secondo grado rispetto alla scuola per l’infanzia e primaria. Tra i due nuovi complessi scolastici si colloca l’edificio della palestra delle scuole superiori. L’auditorium costituirà invece l’anello di congiunzione con la città e sarà per questo ubicato all’ingresso della nuova piazza che lega nuovi edifici e preesistenze. Verrà infatti realizzata una piazza che diventa uno spazio per ricostruire un tessuto urbano, un centro di relazioni per tutta la comunità, un tessuto vivo per passeggiare, andare a scuola e incontrarsi nel tempo libero; in questa piazza si affacciano alcune delle costruzioni cittadine più importanti: le scuole, l’ospedale, l’ostello e il centro tennis.l nuovo complesso scolastico si configura come un vero e proprio campus collocato all’interno delle mura urbane sottolineando una chiara volontà di rinascita e di affermazione identitaria della comunità che lì intende far crescere e istruire i propri figli. Tutte le nuove scuole del cratere avranno una classe d’uso pari a 4, un indice di valore molto alto per la sicurezza, come quello posseduto da caserme e ospedali. Le scuole diventano così un luogo di riconoscibile sicurezza per tutti i cittadini. 

10/04/2017
Al Vinitaliy nasce il sodalizio del prosecco per rilanciare le zone colpite dal sisma

Al Vinitaliy nasce il sodalizio del prosecco per rilanciare le zone colpite dal sisma

Una collaborazione Veneto-Marche tra i Doc Prosecco e San Ginesio Doc per rilanciare le aziende colpite dal sisma. Promossa dalla Cia, è stata sancita al Vinitaly nello stand del Consorzio tutela Prosecco, alla presenza di Luca Zaia, governatore del Veneto, Anna Casini, vicepresidente della Regione Marche e Mirella Gattari presidente della Cia Marche. "Questo sodalizio - commenta la Cia - è l'ennesima azione solidale che stiamo portando avanti nelle aree terremotate". Tra le varie iniziative, l'ospitalità alle famiglie negli agriturismi della rete di Turismo Verde-Cia; il noleggio di camper a uso ufficio mobile per garantire assistenza tecnica, fiscale e previdenziale; la donazione di unità mobili a uso abitativo agli agricoltori; la raccolta di fondi attraverso il 'kit amatriciana solidale' e il 'pacco dell'Appennino'; la promozione dei prodotti enogastronomici sostenendo l'acquisto diretto nelle aziende agricole nell'area del sisma; la campagna 'help foraggio'. (Fonte e foto Ansa)

10/04/2017
Le meraviglie delle Marche in mostra agli Uffizi: "Sono la testimonianza di una ricchezza straordinaria"

Le meraviglie delle Marche in mostra agli Uffizi: "Sono la testimonianza di una ricchezza straordinaria"

E' stata inaugurata ieri la mostra "Facciamo presto! Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare" (28 matrzo-30 luglio 2017), ha aperto uno scorcio di Marche in uno dei luoghi d’arte più significativi al mondo, ieri, è stato un momento di grande emozione e partecipazione che ha visto la presenza di un parterre particolarmente qualificato, composto di giornalisti, professionisti dell'arte, degli allestimenti, del recupero, ma anche amministratori e autorità religiose, tra cui i sindaci di San Ginesio, Caldarola, Matelica e Arquata del Tronto, Mons. Franceso Brugnaro, arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino e Mons. Carlo Bresciani, vescovo di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, che hanno concesso le opere. Tutti mossi da passione e volontà ferma di partecipare attivamente a un processo di ripartenza oltre che di ricostruzione. “La prima ricostruzione di cui dobbiamo occuparci è quella delle comunità – ha sottolineato il Soprintendente delle belle arti delle Marche, Calo Birrozzi – perché non esistono beni culturali senza comunità, e perché queste opere dialogano con il contesto e con il paesaggio. Abbiamo il dovere di fare e di fare bene. Mi appello ai sindaci perché questa ricostruzione sia fatta nel solco tracciato qui, agli Uffizi”. Il senso, il messaggio delle 29 opere selezionate per la mostra è stato espresso dal curatore Prof. Gabriele Barucca: “Roberto Longhi, in occasione dei bombardamenti della città di Bologna nel 1944, scrisse che l’arte è muta e indifesa e non può che difendersi con la fama. I risultati di questo terremoto sono paragonabili solo ai bombardamenti di una guerra. Le Marche sono state un po' dimenticate dalla comunicazione mediatica. Questa mostra vuole essere testimone di una ricchezza straordinaria, non solo pittorica ma anche relativa alle stoffe, all'orificeria, alla scultura lignea della dorsale appenninica tra Fermo, Macerata e Ascoli Piceno”. Leit motiv degli interventi dei relatori  e delle relatrici (l'on. Irene Manzi della presidenza dell'Ufficio Cultura della Camera dei deputati, l'assessore regionale Loretta Bravi e Giorgia Muratori del Mibact), l'importanza del rinsaldare le comunità, rappresentate metaforicamente in mostra da tre campane (due di Arquata e una di San Severino) e la preziosità del territorio marchigiano da veicolare nel mondo. Essere qui con la nostra Madonna col bambino di Lorenzo D'Alessandro e con la bellissima Assunzione di Maria di Andrea Boscoli, recuperati dal monastero di Santa Chiara e dalla chiesa di San Francesco, in parte crollati, è un vero orgoglio ed è di grande importanza per un paese che ha fatto dei percorsi culturali e di bellezza uno dei suoi tratti distintivi”, ha spiegato Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio. “Sono convinto che questa mostra agli Uffizi sarà foriera di tanti rapporti – ha stigmatizzato Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana - Noi amministratori toscani agevoleremo queste iniziative solidali, perché è questo spirito che ha dato vita all'Italia del Rinascimento”. Fino alla fine della mostra, per ogni visitatore degli Uffizi sarà donato 1 euro alle Marche colpite dal sisma.

San Ginesio a Siena per rinnovare un legame iniziato nella metà del Quattrocento

San Ginesio a Siena per rinnovare un legame iniziato nella metà del Quattrocento

Rappresentanti del prestigioso Palio alla rievocazione storica del Ritorno degli esuli. Forse soltanto la Storia riesce a spiegare certi legami che somigliano alla fratellanza, soprattutto quando si parla di città, luoghi, tradizioni. Dopo più di cinquecento anni è ancora forte quello che salda le radici civili e civiche di Siena e San Ginesio, e che si mostra nel riflesso sacro di un crocifisso di legno. Tra il 1450 e il 1460 trecento esuli sanginesini, allontanati per questioni politiche e di potere perché sostenitori dei signori Da Varano di Camerino contro la primazia della Chiesa, poterono rientrare in patria grazie all'intercessione di alcuni notabili senesi che ne avevano potuto apprezzarne a Siena la diligenza e la fedeltà. I trecento furono riaccolti anche per l'eloquenza degli ambasciatori senesi, e il segno di quell'episodio che avrebbe dovuto dare inizio a una pace perpetua fu un crocifisso, ancora oggi venerato. I senesi portarono in dono anche una copia dei loro statuti, perché fossero da modello per una costituzione nuova. Esattamente questo senso di condivisione ha portato in questi giorni all'incontro, in terra toscana, tra  i rappresentanti del Comune di San Ginesio e quello di Siena: per parlare di partecipazione al difficile momento che i sanginesini stanno vivendo a causa del terremoto; parlare di presenza alla prossima edizione della rievocazione storica del Ritorno degli esuli, che da più di 50 anni si ripete ogni tre anni a San Ginesio, a giugno, con una delegazione di figuranti del Palio di Siena; per parlare di radici che si percepiscono ancora forti e che vogliono rinsaldarsi con gesti di condivisione, amicizia, vicinanza. Il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti, il consigliere Marco Taccari e la presidente dell'associazione tradizioni sanginesine, Tullia Leoni, sono stati ospiti del sindaco senese Bruno Valentini (dal 2014 cittadino onorario del paese marchigiano), degli assessori Anna Ferretti e Leonardo Tafani, e di Rita Bianciardi, da lungo tempo coordinatrice della delegazione della municipalità senese al Ritorno degli esuli. "Siena ci è vicina, ancora - ha commentato Scagnetti - con i fatti. Sarà parte della nostra rievocazione anche quest'anno, il 18 giugno. Il 21 maggio, inoltre, la sua prestigiosa Banda sarà dentro le nostre mura per un concerto. Ma Siena ci fa sentire la sua presenza sempre, in mille modi, e ne siamo onorati". Dopo l'incontro istituzionale i ginesini hanno incontrato anche le realtà associative senesi che, in segno di antica fratellanza, contribuiranno alla conoscenza e alla crescita di questo sodalizio civico con vari contributi culturali. Il Ritorno degli esuli, per volere dell'amministrazione ginesina, sarà quest'anno il momento della riconoscenza: saranno presenti, infatti, tutti i comuni che in qualunque modo hanno reso possibile la ripartenza e la rinascita del paese.

28/03/2017
Un nuovo campus scolastico nel centro storico di San Ginesio firmato Università Politecnica delle Marche

Un nuovo campus scolastico nel centro storico di San Ginesio firmato Università Politecnica delle Marche

Un nuovo campus scolastico 'firmato' dall'Università Politecnica delle Marche per 445 studenti all'interno del centro storico di San Ginesio.    E' il secondo progetto più grande tra quelli scelti dal commissario Vasco Errani per la ricostruzione delle scuole post sisma. Una 'piazza' per la comunità collega i due nuovi edifici scolastici, che accoglieranno quattro istituti (una scuola per l'infanzia, una scuola primaria, l'Ipsia e l'Iis oggi inagibili dopo gli eventi sismici), una palestra e un auditorium su una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. L'equipe Univpm è composta dai docenti di Ingegneria Edile Architettura.   

23/03/2017
Nuova scuola San Ginesio firmata dall'Università Politecnica delle Marche

Nuova scuola San Ginesio firmata dall'Università Politecnica delle Marche

Un nuovo campus scolastico 'firmato' dall'Università Politecnica delle Marche per 445 studenti all'interno del centro storico di San Ginesio. E' il secondo progetto più grande tra quelli scelti dal commissario Vasco Errani per la ricostruzione delle scuole post sisma. Una 'piazza' per la comunità collega i due nuovi edifici scolastici, che accoglieranno quattro istituti (una scuola per l'infanzia, una scuola primaria, l'Ipsia e l'Iis oggi inagibili dopo gli eventi sismici), una palestra e un auditorium su una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. L'equipe Univpm è composta dai docenti di Ingegneria Edile Architettura (ANSA).

A San Ginesio il 21 marzo si celebra la “Giornata Mondiale della Poesia”

A San Ginesio il 21 marzo si celebra la “Giornata Mondiale della Poesia”

L’Associazione Culturale “San Ginesio”, il Centro di Lettura “Arturo Piatti” di San Ginesio (MC) per il 21 Marzo 2017 presentano: “Giornata Mondiale della Poesia”. La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 2000. La scelta della data è simbolica: il 21 marzo infatti  segna ufficialmente l'ingresso della primavera.  Si riconosce in questo modo all’espressione attraverso la poesia un ruolo centrale nella diffusione delle varie culture, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.  Interventi audio: Matteo Marangoni, operatore culturale, Rita Bompadre della Compagnia Teatrale “San Ginesio”. Tecnico audio:  Mauro Martorelli - RVM Audiovisivi di Sant’Angelo in Pontano (MC). Ecco il link dove trovare gli interventi audio: https://www.facebook.com/alba.piatti.5 Per ulteriori informazioni: 340 6657356 - associazioneculturalesanginesio@hotmail.it

Il Chianti aiuta San Ginesio a ripartire: una stretta di mano da 50mila euro

Il Chianti aiuta San Ginesio a ripartire: una stretta di mano da 50mila euro

Il dovere di tutelare, mettere in sicurezza, continuare a valorizzare e promuovere un pezzo dell'Italia che non vuole rinunciare alla bellezza e si rimbocca le maniche per ricominciare a vivere. San Ginesio, inserito nel network nazionale dei Borghi più belli d'Italia e delle Bandiere Arancioni, ha ricevuto 50mila euro dalla comunità di San Casciano, rappresentata dal sindaco Massimiliano Pescini, il presidente e il vicepresidente della Festa del Volontariato sancascianese Francesco Guarducci e Bruno Raho, e da un gruppo di giornalisti toscani, nel segno di quello che è stato definito un meraviglioso “gemellaggio di solidarietà”. La delegazione delle terre del Chianti, nel fine settimana, si è recata nel territorio terremotato per consegnare ufficialmente la somma, costituita dalle donazioni di singoli cittadini, associazioni e gruppi che da sette mesi mostrano la loro generosità versando contributi di varia entità su un conto corrente dedicato. L'abbraccio congiunto di San Casciano in Val di Pesa e di 5 comuni lombardi (Turate, Rovello Porro, Bregnano, Rovellasca e Lomazzo), che hanno donato la stessa cifra,  servirà per una struttura geodetica polivalente, uno spazio di aggregazione sociale e formativa in cui le associazioni potranno allenarsi, giocare, ritrovarsi. Una nuova palestra, un centro di aggregazione, che sorgerà in prossimità dei campi da tennis in terra rossa, sotto al Colle Ascarano. Il primo cittadino di San Ginesio, Mario Scagnetti, con l'assessore al Turismo Simone Tardella e il consigliere comunale Simone Ansovini hanno accolto il sindaco Pescini e i rappresentanti della Festa del Volontariato mostrando i luoghi più colpiti, monumenti come la Collegiata, il Teatro Giacomo Leopardi, le mura medievali, le chiese, il convento che ospitava gli uffici comunali e l'area dove la donazione prenderà forma. “Il cuore dei sancascianesi –  ha precisato Francesco Guarducci – ha voluto sostenere i ginesini perchè il loro dramma è il nostro, la loro felicità è la nostra: E continuerà a farlo”. “E' questo il senso dell'essere italiani – ha aggiunto il sindaco Pescini – L'Italia è fatta di piccoli paesi e territori che si stringono la mano nei momenti più difficili. Noi tendiamo il nostro sostegno alle popolazioni che in questo momento hanno più bisogno e lo facciamo con la sensibilità di ciascun cittadino”   “Non sapete quanto sono importanti il calore, la sensibilità e l'umanità che ci state mostrando – ha commentato Mario Scagnetti – Solo chi vive una situazione del genere sa cosa significhi trovarsi a gestirla. La solidarietà che ci è stata dimostrata da moltissime parti d'Italia ci lascia sbigottiti. La vostra vicinanza ci serve ora, e ci servirà dopo, per i rapporti umani, culturali, sociali, commerciali. Noi non possiamo aspettare la ricostruzione, che ci sarà e ci restituirà le nostre cose. Dobbiamo ripartire subito, rafforzare la nostra storia. Non possiamo fermarci”.

13/03/2017
Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”. Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01. Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.   Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per  640 individui.  A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti . A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa. Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.  Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.  (In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)  

07/03/2017
Terremoto, in una settimana salvate 600 opere d'arte

Terremoto, in una settimana salvate 600 opere d'arte

Ci sono anche il piviale, due stole e la pianeta del cardinale Pallotta, che nel XVII secolo fece di Caldarola, la sua città natale, un paese-gioiello disseminato di tante opere d'arte, fra i 600 beni fra dipinti, statue lignee e documenti d'archivio messi in salvo nell'arco dell'ultima settimana dai comuni terremotati delle Marche: Caldarola appunto, Camerino, San Ginesio, Acquasanta Terme, Ussita. L'Unità di crisi dei beni culturali ha operato insieme a carabinieri, vigili del fuoco, Protezione civile e funzionari delle Diocesi di Camerino, Ascoli Piceno e Fermo. Fra i recuperi più importanti, 29 fra dipinti e statue di 'Scene religiose e santi', databili fra il XVI e il XVII secolo, prelevati delle chiese delle frazioni di Mergnano e Agnano di Camerino, dalla chiesa camerte della Madonna delle Carceri, e da Santa Maria in Vepretis a San Ginesio (Macerata). Un crocifisso cinquecentesco in legno policromo è stato portato via dalla Chiesa del Santissimo Crocifisso a Quintodecimo di Acquasanta. (Ansa)

05/03/2017
G-Lab: un laboratorio di idee per San Ginesio

G-Lab: un laboratorio di idee per San Ginesio

Un laboratorio di idee per San Ginesio, nato da un movimento di giovani con la passione per il proprio paese e il desiderio forte di reagire al terremoto, continua a lanciare proposte verso la ripresa. Porta la firma di G-Lab, questo il nome dell’associazione, il particolare concerto che si svolgerà sabato 25 febbraio, alle 21, all’auditorium “G. Sanvito” della Banca di credito cooperativo di Barlassina, nella provincia di Monza e Brianza, in cui si esibiranno la corale Bonagiunta di San Ginesio e il coro degli Alpini di Limbiate. Particolare, perché l’evento è la testimonianza tangibile della solidarietà che ha portato proprio alcuni di quegli alpini in aiuto della popolazione sanginesina nei giorni difficili del post-sisma: sono stati diverse sezioni degli alpini, decine e decine di volontari, infatti, a gestire l’ostello comunale locale dove hanno trovato rifugio gli sfollati durante l’emergenza.  Il concerto, inoltre, si inserisce all’interno di una serie di attività (aperitivi, feste, un concorso fotografico, e altre da organizzare) finalizzate al finanziamento di un grande progetto. “Vogliamo vivere e far vivere al nostro territorio ferito un’avventura meravigliosa fatta di amicizia, coraggio e ricostruzione – spiega Alessio Salvucci Salice, presidente dell’associazione – La nostra idea è quella di acquistare una casetta di legno, completamente antisismica, che sia la “casa” del G-LAB, ma anche un luogo di riferimento e di ritrovo per tutti i sanginesini e non solo, e per tutti coloro che vogliono organizzare eventi culturali, sentirsi al sicuro o dare libero sfogo alle proprie idee”. La casetta, progettata su 100 metri quadrati e del costo previsto di circa 100 mila euro, servirà per la creazione di una sala polivalente destinata ad ospitare una biblioteca ma anche uno spazio a completa disposizione dei cittadini per la realizzazione di eventi culturali, attività ludiche per l'infanzia e supporto allo studio, attività ricreative per anziani, attività di formazione (corsi e laboratori per adulti e bambini). Il Comune di San Ginesio metterà a disposizione una piattaforma su cui posizionare la struttura, ma saranno a carico dell’associazione i costi relativi all'acquisto, alla realizzazione degli impianti e all'acquisto degli arredi. Per raggiungere lo scopo G-Lab ha attivato un progetto di crowdfunding (https://www.produzionidalbasso.com/project/casa-g-lab-re-agire-per-san-ginesio/) “Abbiamo scelto Produzioni Dal Basso per la nostra iniziativa – continua Salvucci - perché è anche dalla volontà collettiva e dalla partecipazione che può nascere la "casa" per G-LAB. Condividere questo progetto, per noi, significa che ognuno può contribuire a far sì che un'idea diventi presente, che un sogno diventi realtà”.

22/02/2017
San Ginesio, Tajani incontra i sindaci dell’Unione montana dei Monti Azzurri

San Ginesio, Tajani incontra i sindaci dell’Unione montana dei Monti Azzurri

San Ginesio, nel pomeriggio di oggi, si è fatto cassa di risonanza per i territori dell’entroterra maceratese che chiedono attenzione costante alla politica a tutti i livelli per poter uscire dalla crisi post-sisma. L’Unione montana dei Monti Azzurri, rappresentata da tutti i sindaci dei comuni membri e dal presidente Giampiero Feliciotti, ha potuto confrontarsi con il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in una riunione a porte chiuse, dopo una passeggiata tra le ferite e la bellezza di uno dei Borghi più belli d’Italia, paese Bandiera arancione del Touring club italiano. Presenti, ancora una volta a confermare la vicinanza dello Stato alla comunità ginesina, anche il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, impegnato a San Ginesio in uno degli investimenti più grandi per la ricostruzione relativa alle scuole con il progetto da 7,4 milioni di euro per il nuovo polo scolastico, e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. La delegazione si è mossa attraverso i luoghi simbolo del paese, luoghi di crolli e cantieri, guidata dall’amministrazione comunale e dal sindaco Mario Scagnetti: piazza Alberico Gentili, la Collegiata, il Colle Ascarano, la Chiesa di San Francesco, il palazzo comunale inagibile, fino ad arrivare alla nuova sede provvisoria del Comune, dove si è svolto l’incontro privato. “Tajani ci ha assicurato la massima attenzione da parte dell’Unione Europea – ha detto Scagnetti all’uscita - anche se ci ha fatto presente come sia oggettivamente difficile far comprendere il vero significato del terremoto tra Paesi che, per la quasi totalità, non conosce questo tipo di calamità”. “L’Europa può dare, e darà – ha confermato Tajani - finanziamenti consistenti per le infrastrutture danneggiate, dalla banda larga alle infrastrutture viarie, che sicuramente porteranno a dei miglioramenti rispetto a prima. Saranno 2 miliardi di euro al massimo, però, perché l’Europa non può sostituirsi a Comuni, Regioni, Stato”.

19/02/2017
Cisl Marche, donati due taxi a Camerino e San Ginesio

Cisl Marche, donati due taxi a Camerino e San Ginesio

Un progetto di solidarietà promosso dalle segreterie regionale e nazionale della Slp Cisl a favore delle aree colpite dal terremoto. Il più rappresentativo sindacato dei lavoratori postali ha consegnato oggi  due taxi solidali all’Unione Marca Montana di Camerino e all’Anffas dei Sibillini per il trasporto di anziani e disabili: un’iniziativa che si inserisce nella articolata serie di attività coordinate dalla Cisl Marche vengono attuati nella moltitudine di comuni all’interno del cratere sismico. Il progetto è stato illustrato dai rappresentanti regionali e nazionali della Slp Cisl, Dario Dominici, Luca Burgalassi e Mario Petitto: «Auspichiamo – hanno dichiarato - che il nostro gesto possa contribuire, almeno in parte, a favorire i processi di normalizzazione  di una  vita quotidiana duramente colpita dal sisma, partendo dal valore della  socialità e della presenza sul territorio, che ci sono profondamente cari tenuto conto della tipologia delle  attività svolte dai nostri colleghi.  I lavoratori del servizio postale, oggi fortemente messo a rischio da interessi finanziari e di mercato, rappresentano da sempre importanti elementi di coesione nel tessuto civico e sociale del territorio. Sebbene i processi di ricostruzione siano lunghi, e il Paese abbia mostrato la propria fragilità ed esposizione rispetto agli eventi naturali accaduti, speriamo che gli interventi procedano speditamente, favorendo ogni intervento che aumenti la sicurezza, senza ulteriori indugi come l’eccezionale macchina della solidarietà che si è immediatamente innescata subito dopo i fatti avvenuti».  Il segretario generale della Slp Cisl Marche, Dario Dominici, ha ricordato la chiusura di una trentina di uffici postali nell’area del cratere, alcuni dei quali sono stati successivamente riattivati in container e postazioni mobili. Circa 60 i lavoratori postali sfollati. Sono stati inoltre sottoscritti accordi a livello nazionale tra Poste Italiane e organizzazioni sindacali per individuare azioni in favore dei dipendenti colpiti dal sisma. «Tuttavia – conclude Dominici – il numero dei distacchi autorizzati per i colleghi residenti dentro il cratere è ancora insufficiente e non sono state attivate le procedure di sostegno economico attraverso sussidi per i dipendenti  di Poste Italiane». «Siamo soddisfatti di questo ulteriore investimento sociale sul territorio colpito dal sisma. – dichiarano Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata, e Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche - I progetti sono stati individuati insieme alle comunità locali che ci hanno indicato le priorità per rispondere concretamente alle reali necessità. Oggi è un'ulteriore occasione per rilanciare la sottoscrizione indetta per donare un'ora di lavoro, perché ognuno possa fare la propria parte per la ricostruzione». I rappresentanti dell'Unione Marca Montana e dell'Anffas dei Sibillini hanno ringraziato il sindacato dei postali per il gesto concreto di solidarietà e la Cisl Marche per il coordinamento sul territorio, sottolineando che i due mezzi donati saranno messi in funzione immediatamente per sostenere le esigenze delle tante famiglie che si fanno carico dei propri cari in circostanze rese ancor più difficili dalle conseguenze dello sciame sismico.

13/02/2017
San Ginesio, continuano i lavori per la nuova scuola. Lunedì la presentazione a Roma

San Ginesio, continuano i lavori per la nuova scuola. Lunedì la presentazione a Roma

Continuano a ritmi serratissimi i lavori progettuali verso il nuovo campus scolastico di San Ginesio, opera iniziale della ricostruzione post-sismica che comporterà un investimento di 7,4 milioni di euro per una delle prime scuole antisisimiche all’avanguardia della provincia di Macerata. Si è svolto stamattina, nella sede del comune ginesino, un tavolo di confronto fra i docenti di composizione architettonica e urbanadell’Università politecnica delle Marche, Gianluigi Mondaini e Paolo Bonvini, l’amministrazione locale, l’ufficio tecnico provinciale, i dirigenti scolastici e alcuni docenti degli istituti di istruzione superiore Ipsia “Frau” IIS “A. Gentili” e dell’Istituto comprensivo “Tortoreto”. Un momento di convergenza di entusiasmi e bisogni fra tutti gli attori interessati, in cui ciascuno è stato chiamato a dare il suo contributo di fronte a un progetto preliminare che lunedì prossimo, alle 15, sarà presentato al commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, a Roma.  “È fondamentale che questo progetto sia il risultato di una condivisione di intenti, di visioni, di esigenze, e che esprima la volontà forte della nostra comunità di guardare al futuro – ha commentato il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti – Oltre le difficoltà, oltre i campanilismi. Questo campus, straordinario, è la nostra scommessa sulle generazioni che verranno e sull’istruzione come leva fondamentale dello sviluppo del territorio. Pensiamo in grande, chiediamo sicurezza al di sopra di ogni cosa, e lavoriamo costantemente verso obiettivi sempre più elevati. Per quanto ci riguarda, siamo già ripartiti”.      

09/02/2017
Tolentino, cena solidale al Rewind per finanziare progetto di educazione ambientale

Tolentino, cena solidale al Rewind per finanziare progetto di educazione ambientale

Il prossimo 13 febbraio, il Rewind di Tolentino con inizio alle 20.30, ospiterà una cena solidale il cui ricavato andrà interamente devoluto per finanziare il progetto di educazione ambientale dell’agriturismo “La quercia della memoria di San Ginesio” che permetterà a quest’ultimo, con lo stabile inagibile, di continuare la propria attività in una yurta, tenda mobile in legno con una copertura in lana di pecora. Ad organizzare l’evento sono l’agriturismo Agra Mater di Colmurano, agriturismo Coroncina di Belforte del Chienti, Galliano pizzeria ristorante chalet di Civitanova Marche, agriturismo Ponterosa di Morrovalle. "I prodotti – dicono gli organizzatori – saranno acquistati in aziende colpite dal sisma perché la filiera che difendiamo e sosteniamo ogni giorno non è solo quella agro alimentare, ma anche quella della solidarietà. La cena si svolgerà al Rewind di Tolentino, una delle città dove il terremoto ha causato molti danni. Vogliamo aiutare senza abbandonare i luoghi del sisma, ma anzi popolandoli e promuovendoli". Per prenotazioni 366/9238075.    

09/02/2017

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Roberto Scorcella

Copyright © 2017 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433