Recanati

Lega in piazza in tutte le Marche nel weekend: gazebo contro il Governo, ecco dove trovarli

Lega in piazza in tutte le Marche nel weekend: gazebo contro il Governo, ecco dove trovarli

Sabato 21 e domenica 22 settembre la Lega torna a far sentire la propria voce in mezzo alla gente. Parlamentari, consiglieri regionali, amministratori e militanti incontreranno nelle piazze di tutte le Marche i cittadini, invitandoli a firmare a sostegno di Matteo Salvini e della sua azione politica. "La maggioranza degli italiani ci chiede di fare qualcosa contro questo Governo delle poltrone che in pochi giorni ha permesso la ripresa incontrollata degli sbarchi, la  gente è preoccupata. Così come è preoccupata dell’atteggiamento servile del Governo verso l’Europa”, spiega il Senatore Arrigoni, responsabile della Lega Marche. “Sarà anche l’occasione per tesserarsi. Tantissimi marchigiani che non hanno mai fatto politica ci stanno contattando perché vogliono dare una mano alla Lega e questo weekend ai gazebo sarà l’occasione giusta”. I gazebo della Lega, tra sabato e domenica, saranno allestiti in oltre 50 comuni e copriranno tutte le cinque province. “La Lega è in maggioranza nel Paese – conclude Arrigoni – e visto che non ci fanno andare al voto sono certo che le Marche daranno una risposta importante con migliaia e migliaia di firme, un messaggio chiaro anche nei confronti della fallimentare giunta Ceriscioli e contro i giochi di palazzo che anche in Regione il PD ha improvvisato con il M5S”. Ecco date e orari dei gazebo nella provincia di Macerata:  Macerata 21/22 settembre  10:00/13:00 Corso Cavour  Recanati  21 settembre  ore 10:00/13:00 e 17:00/19:30 Corso Cavour  22 settembre  ore 10:00/13:00 Corso Cavour  Tolentino  21 settembre Ore 16:00/20:00 Piazza Maurizi Cingoli  22 settembre  9:00/13:00 Borgo Paolo Danti  Civitanova Marche  21/22 settembre  9:00/12:30 Corso Umberto I Matelica  21 settembre  9:30/12:30 - 17:00/19:00 Viale Cesare Battisti 22 settembre  9:30/12:30 Viale Cesare Battisti  San Severino Marche  21 settembre  9:00/18:00 Piazzale della Stazione  22 settembre  9:00/13:00 Piazzale della Stazione  Sarnano  22 settembre  9:00/13:00 - 14:00/18:00 Piazza della Libertà  Morrovalle  21 settembre (Trodica di Morrovalle)  16:00/19:00 Piazza Pertini  Porto Recanati  21 settembre  16:00/20:00 Corso Matteotti  Treia  21 settembre (Passo di Treia)  16:00/19:30 via dell'Asilo  22 settembre (Passo di Treia)  09:30/12:30 via dell'Asilo Corridonia  21/22 settembre  09:00/13:00 Piazza della Vittoria  Appignano  21/22 settembre  09:00/13:00 Borgo Santa Croce       

20/09/2019
12 ore di lavoro al giorno, 5 euro all'ora, 7 giorni su 7: nominato l'amministratore giudiziario per un'azienda agricola

12 ore di lavoro al giorno, 5 euro all'ora, 7 giorni su 7: nominato l'amministratore giudiziario per un'azienda agricola

Sfruttamento del lavoro in un’Azienda Agricola tra i campi di Montelupone e Recanati. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Macerata, il dottor Claudio Bonifazi, ha emesso, per la prima volta nelle Marche, un provvedimento di controllo giudiziario dell’Azienda Agricola Girasole, di proprietà di Mohamed Malik, ai sensi dell’art.3 della legge 199/2016, in materia di contrasto al caporalato. Il provvedimento è stato attuato su richiesta del procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio ed è seguito alle indagini condotte dal sostituto procuratore Margherita Brunelli che concordava con le risultanze investigative del Nucleo dei carabinieri Ispettorato del Lavoro del capoluogo, diretto dal Maresciallo Martino Danilo Di Biase e dalla compagnia di Civitanova Marche diretta dal tenente colonnello Enzo Marinelli. A seguito del provvedimento è stato quindi nominato un amministratore giudiziario, un commercialista di Macerata, esperto in materia di gestione aziendale e iscritto all’Albo degli Amministratori Giudiziari, che affiancherà il titolare dell’Azienda nella gestione della stessa, al fine di garantire una condizione conforme alle leggi e autorizzando tutti gli atti di amministrazione ritenuti utili per l’impresa agricola. Giornate di lavoro non indicate sul Libro Unico del Lavoro e altre completamente a nero; mancanza di retribuzione e di riposo settimanale; prestazioni lavorative articolare sette giorni su sette, per 12 ore al giorno e per 5 euro all’ora; nessuna visita medica preventiva e nessuna garanzia di formazione e informazione. Tutte condizioni portate alla luce dai militari dell’Arma e che violavano le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il provvedimento del Giudice è stato determinato da un’intensa attività d’indagine volta ad accertare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Nello specifico l’indagine, che trae origine da un’attività di osservazione e monitoraggio, è stata eseguita a fine agosto del 2018 dai militari dell’Arma presso i campi agricoli di Montelupone e Recanati. I carabinieri hanno osservato un via vai di lavoratori impiegati come braccianti agricoli presenti a lavoro dalla mattina al tardo pomeriggio, tutti privi di dispositivi di protezione individuale e tutti di nazionalità straniera. Il 31 agosto i militari hanno ispezionato uno dei luoghi di lavoro dell’Azienda Agricola a Montelupone e hanno identificato 13 lavoratori, tutti richiedenti asilo politico e in possesso del permesso di soggiorno provvisorio, e tutti ospitati presso le strutture del Gus di Macerata. Il titolare dell’Azienda, incurante dei precedenti controlli, continuava nella sua attività illecita tanto da far scattare, a fine gennaio del 2019, un ulteriore controllo. Una importante operazione, svolta dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, unitamente al personale dell’Ispettorato del Lavoro di Macerata, diretto dalla Dottoressa Fabrizia Sgattoni, ha permesso di identificare e fotosegnalare 62 lavoratori, tutti di origine straniera, privi di un vero rapporto di lavoro. Anche questi successivi controlli hanno permesso di evidenziare le criticità emerse nella precedente attività. La procura ha quindi disposto il sequestro dell’Azienda Agricola e il controllo giudiziario della stessa nominando un amministratore giudiziario. Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, su cui il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha indirizzato la propria attenzione fin dal suo arrivo in Provincia, non è circoscritto dunque ad alcune località italiane ma è più diffuso di quanto si possa immaginare. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, il più antico reparto speciale dell’Arma (fondato nel 1926), presente in Provincia con un suo nucleo inserito presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, e il Comando provinciale di Macerata, stanno operando e opereranno per tutelare il lavoro in tutte le sue forme; reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento e il condizionamento del mercato del lavoro nel quale, non di rado, si insinuano i tentacoli di forme di criminalità strutturate.

20/09/2019
Il Villa Musone nella tana del Chiaravalle a caccia del riscatto

Il Villa Musone nella tana del Chiaravalle a caccia del riscatto

Il Villa Musone in cerca dell'immediato riscatto. Dopo il ko interno di sabato scorso contro i Portuali Ancona, i villans hanno voltato subito pagina in vista del prossimo appuntamento. I ragazzi si sono allenati bene in settimana per arrivare pronti alla sfida in casa del Chiaravalle. Un avversario ostico quello allenato da mister Riccardo Onorato reduce da un pareggio in rimonta negli ultimi minuti sul difficile campo della Laurentina. Pertanto una squadra da affrontare con la giusta determinazione, come rimarca mister Maurizio Marincioni. "Contro i Portuali Ancona l'approccio è stato abbastanza traumatico - afferma il trainer gialloblu - contro una squadra sicuramente attrezzata per fare bene in campionato ma noi non siamo stati all'altezza della situazione. Quindi una partita nata male e proseguita in quel senso. Sabato andremo a Chiaravalle, contro una squadra reduce da un pari in rimonta e quindi galvanizzata e motivata da quel risultato, in un campo piccolo in cui bisogna tirare fuori tutte le qualità per emergere: la squadra si sta allenando bene ed è chiaro che in certi casi la differenza la fa la determinazione e la maniera come si approccia la partita. Sabato siamo stati carenti sotto questi punti di vista ma sono convinto che a Chiaravalle affronteremo la partita in un'altra maniera, convinti e sicuri delle nostre capacità". Fischio d'inizio sabato 21 settembre alle ore 15.00 al "Comunale" di via Sant'Andrea a Chiaravalle. Dirige l'incontro il signor Sami Tayeb di Pesaro.      

20/09/2019
Colpo in difesa per la Recanatese, torna lo spagnolo Christian Rutjens

Colpo in difesa per la Recanatese, torna lo spagnolo Christian Rutjens

La Recanatese ha tesserato il difensore spagnolo classe 1998, Christian Rutjens. Nella stagione 2018/2019 Rutjens ha giocato la prima parte di stagione in giallorosso collezionando 16 presenze. La seconda parte di campionato ha vestito invece la maglia del Cesena con il quale ha vinto il campionato e totalizzato 13 presenze e 1 gol. Rutjens è dotato di una grande struttura fisica ed è molto forte nel gioco aereo. La Recanatese, con il tesseramento del difensore spagnolo, rinforza ancora di più il pacchetto difensivo aggiungendo una pedina fondamentale nello scacchiere giallorosso. Domenica appuntamento alle ore 15 per la quarta giornata di Campionato che vede la Recanatese impegnata contro il Cattolica Calcio S.M. allo stadio Capanni di Savignano sul Rubicone.

20/09/2019
Recanati, incidente fatale: Giuseppe Pigini muore a 84 anni dopo 24 ore di ricovero

Recanati, incidente fatale: Giuseppe Pigini muore a 84 anni dopo 24 ore di ricovero

Non ce l'ha fatta Giuseppe Pigini, l'uomo di 84 anni che nella mattinata di martedì 17 settembre aveva avuto un incidente con la sua Fiat Punto in via Loreto. Lo scontro con un'Alfa 156 station wagon era avvenuto su un'arteria laterale della strada che porta in direzione Osimo-Castelfidardo. L'anziano è spirato all'ospedale di Torrette dove era stato ricoverato d'urgenza a seguito delle lesioni riportate nel sinistro, ma dopo 24 ore di cure ha esalato l'ultimo respiro.     

19/09/2019
Strada Provinciale Recanati-Osimo, realizzata la nuova soletta del ponte sul Fiume Musone

Strada Provinciale Recanati-Osimo, realizzata la nuova soletta del ponte sul Fiume Musone

È stata effettuata la gettata della nuova soletta del ponte sul fiume Musone della strada provinciale 105 “Recanati - Osimo”. Su questo impalcato, dopo un primo stralcio di lavori, si è reso necessario un intervento non prevedibile e più consistente di manutenzione straordinaria, proprio sulla soletta e su alcune travi. Ora, dopo la gettata, occorre attendere una settimana di tempo per permettere la maturazione del calcestruzzo e successivamente saranno effettuati gli interventi di impermeabilizzazione e di asfaltatura del tratto stradale. “Come avevamo previsto - afferma il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - siamo in grado di chiudere il cantiere entro la fine di settembre e di riaprire così la viabilità. I lavori sono avanzati velocemente, anche perché la ditta incaricata, la Calzolari SRL, ha proseguito senza sosta pure durante il mese di agosto”.  

16/09/2019
Punteggio pieno per la Recanatese dopo le prime due giornate: contro Montegiorgio termina 2-1

Punteggio pieno per la Recanatese dopo le prime due giornate: contro Montegiorgio termina 2-1

Per la terza giornata di campionato del girone F di serie D al Tubaldi si affrontano Recanatese e Montegiorgio che, insieme all’Atletico Porto Sant’Elpidio, sono le uniche squadre del girone a punteggio pieno dopo le prime due giornate. Parte bene la Recanatese, ci prova subito Morales con una conclusione dalla distanza. Al 4’ azione di Senigagliesi sulla sinistra che si accentra ed esplode il tiro che termina di poco sul fondo. Al minuto 8 altro spunto di Senigagliesi sulla sinistra, il cross basso viene respinto da un difensore, al limite dell’aria è ben appostato Morales che prova la conclusione, bella la risposta di Mercorelli. Al 12’ lancio in profondità di un ispirato Senigagliesi, la conclusione dal limite dell’aria di Borrelli si spegne sul fondo. Spinge ancora la squadra giallorossa, al 17’ occasione per Goretta che però viene colto in posizione di fuorigioco. Al 27’ altro filtrante di Borrelli per Pera, la conclusione dell’attaccante giallorosso viene deviata in angolo. Dal calcio d’angolo seguente, pennellata di Borrelli per il colpo di testa di Ficola che esce di pochissimo a lato. Al minuto 29 la Recanatese si porta in vantaggio, Esposito recupera palla a Titone a metà campo e apre sulla destra per Borrelli che con un preciso cross trova Pera dentro l’area che a sua volta appoggia di testa per Esposito che mette il pallone in rete. Al 35’ si fa vedere anche il Montegiorgio, conclusione di Marchionni dai trenta metri che si spegne sul fondo. Al 42’ altra grande palla di Senigagliesi che serve Pera, la sua conclusione è alta sul fondo. Ad inizio secondo tempo trova subito il pari il Montegiorgio, al 48’ calcio d’angolo battuto da Omiccioli e colpo di testa vincente di Marchionni. Passano quattro minuti e la Recanatese torna in vantaggio, Lattanzi serve Borrelli sulla destra, il cross del numero 10 giallorosso trova Pera dentro l’area che di testa batte il portiere rossoblu. Al 55’ il Montegiorgio protesta per un rigore non assegnato nel contrasto aereo tra Ficola e Titone. Partita più vivace nel secondo tempo, al 57’ Nodari perde un contrasto con Marchionni a centrocampo, il numero 10 del Montegiorgio serve Rozzi dentro l’area, la conclusione di quest’ultimo si spegne alta sopra la traversa. Al 63’ la conclusione di Mariani si stampa sul palo. Al 65’ risponde la Recanatese che pareggia il conto dei legni, traversa colpita da Borrelli. Al 76’ la Recanatese sfiora il 3-1, punizione di Borrelli dentro l’area, il colpo di testa di Nodari esce di pochissimo. Al 78’ conclusione di Mariani facile preda di Sprecacè. Al minuto 86’ grande occasione per Pera su assist di Padovani. Dopo quattro minuti di recupero si conclude una bellissima partita con la vittoria dei giallorossi che si portano così a 9 punti dopo tre giornate. RECANATESE: Sprecacè, Ficola, Lattanzi P. (76’ Sopranzetti), Morales (80’ Raparo), Nodari, Esposito, Pera, Lombardi, Goretta (72’ Padovani), Borrelli, Senigagliesi (83’ Ruci). A disposizione: Bruno, Pizzuto, Dodi, Monachesi, Pedroni. Allenatore: Federico Giampaolo MONTEGIORGIO: Mercorelli, Aloisi, Di Nicola, Omiccioli, Ferrante, Baraboglia, Nasic (70’ Nepi), Mariani (80’ Adusa), Titone, Marchionni (66’ Trillini), Rozzi (70’ Alighieri). A disposizione: Marani, Gnaldi, Lattanzi E., Tempestilli, Zancocchia. Allenatore: Gabriele Baldassarri Arbitro: Sig. Alfredo Iannello (Messina), Sig. Paolo Tomasi (Schio), Sig. Luca Gibin (Chioggia). Reti: 29’ Esposito (R), 48’ Marchionni (M), 52’ Pera (R) Ammoniti: Di Nicola (M), Sopranzetti (R) Calci d’angolo: 4-1 Note: 400 spettatori circa  

15/09/2019
Villa Musone battuto a domicilio dai Portuali di Ancona: gli ospiti si impongo con un netto 3-0

Villa Musone battuto a domicilio dai Portuali di Ancona: gli ospiti si impongo con un netto 3-0

Un Villa Musone troppo brutto per essere vero viene battuto in casa 3-0 dai Portuali Ancona nella prima uscita del campionato. Un risultato che non lascia spazio a troppi commenti, e meritato da parte degli avversari, che sono scesi in campo con il piglio giusto e con un'ottima organizzazione tattica, tutti ingredienti che hanno messo in seria difficoltà i villans che non sono mai stati in grado di cambiare l'inerzia della partita.  È vero che i gialloblu sono una squadra completamente  rinnovata, e pertanto non è subito facile trovare il giusto amalgama, tuttavia la squadra è mancata sotto diversi aspetti. Da menzionare le prestazioni di Carnevalini a centrocampo, di Fiengo, di Leone e Guzzini mentre davanti De Martino è entrato bene. Ora l'importante è metabolizzare questa sconfitta in fretta e guardare alla prossima partita di campionato. Buon avvio tra le due compagini che si affrontano a viso aperto, mancando di precisione davanti alla porta. La svolta arriva al 19' quando Lazzarini sfonda sulla destra, entra in area di rigore e batte in diagonale Martino. Il Villa Musone sembra accusare il colpo e subisce alcune sortite offensive degli ospiti, che non trovano il bersaglio grosso. Per mister Marincioni piove sul bagnato al 24' quando Carloni, non al top, si ferma anzitempo per infortunio. Al 31' azione in velocità sulla destra degli ospiti, velo di Lazzarini per l'accorrente Giampieri che batte Martino in uscita per lo 0-2. Un minuto dopo lo stesso Giamperi colpisce il palo dopo un'altra azione avvolgente. Giampieri timbra il tris al 43' raccogliedo un cross dalla destra e insaccando con una precisa zampata. Nella ripresa i villans non riescono a invertire l'inerzia del match nonostante la buona volontà. Al 58' Giamperi sfiora la tripletta personale sfiorando il palo in diagonale. I gialloblu non riescono a riaprire i giochi ma sfiorano il gol della bandiera all'87' con Piccini che viene murato all'ultimo da Angiolani. Finisce 3-0 per i Portuali. VILLA MUSONE - PORTUALI ANCONA 0-3 (0-3 pt) VILLA MUSONE: Martino, Camilletti M., Guzzini (79' Prosperi), Carloni (24' Fiengo), Di Luca, Pancaldi, Bora (54' De Martino), Carnevalini (68' Marziani), Piccini, Giuliani (61' Leone), Agostinelli A disp. Ortenzi, Sbacco, Piccinini, Tonuzi All. Marincioni PORTUALI ANCONA: Angiolani, Perugini, Durazzi, Candelaresi, Savini, Orciani, Mascambruni (86' Lodigiani), Pelosi, Canda (78' Bojang), Giamperi (64' Ripanti), Lazzarini (72' Rinaldi) A disp. Ferri, Ulisse, Santarelli, Lombardi All. Ceccarelli Arbitro: Simonella di Macerata Reti: 19' Lazzarini, 31' e 43' Giamperi Note: Ammoniti Lazzarrini, Leone

15/09/2019
Alessandro Marta torna al Villa Musone: ufficiale l'accordo

Alessandro Marta torna al Villa Musone: ufficiale l'accordo

Il Villa Musone comunica l'accordo con il giocatore Alessandro Marta per la stagione agonistica 2019-20. Alessandro, terzino destro classe 2000 cresciuto nel settore giovanile gialloblu, torna a vestire la casacca dei villans dopo che nella scorsa stagione ha militato nella Recanatese nella seconda parte di stagione. Un ritorno importante e gradito quello di Alessandro, giovane molto promettente, che darà sicuramente il suo apporto prezioso alla causa gialloblu. Alessandro è già a disposizione di mister Maurizio Marincioni e sarà convocabile in vista della partita contro i Portuali Ancona.  

13/09/2019
Abitazione distrutta dalle fiamme a Recanati, la famiglia Falsone trova un alloggio grazie al Comune

Abitazione distrutta dalle fiamme a Recanati, la famiglia Falsone trova un alloggio grazie al Comune

A seguito dell’incendio divampato lo scorso 18 agosto nell’abitazione della famiglia Falsone, nel fabbricato sito a Recanati in Piazzale Pintucci Cavalieri, l’Amministrazione comunale, presente fin da subito sul posto prima con l’Assessore alla Protezione Civile Mirco Scorcelli, rientrato immediatamente da Porto Recanati, poi raggiunto dall’Assessore ai Servizi Sociali Paola Nicolini, una volta verificato che non c’erano feriti, né il rischio di coinvolgimento nell’incendio delle altre abitazioni vicine, si sono subito interessati per trovare un alloggio dove potessero trascorrere la prima notte le 8 persone che occupavano l’edificio. Dopo ore trascorse al telefono e grazie alla fattiva collaborazione dei funzionari e di alcuni dipendenti del Comune, del Segretario Comunale e in stretto contatto con il Sindaco Antonio Bravi, si è giunti all’obiettivo. Degli 8 occupanti, i 3 residenti a Recanati sono stati sistemati in hotel mentre gli altri 5, non residenti, dopo accordi fra il Vice Sindaco e i parenti dei Rapisarda, sono stati ospitati temporaneamente nella loro abitazione di Montefano, con l’impegno di trovare anche per loro un’abitazione nei giorni a seguire, appena presi contatti con il Comune di Montefano da cui provenivano. I due assessori sono stati presenti sul posto fino a che l’incendio non è stato domato dai Vigili del Fuoco, a cui "indirizziamo il nostro ringraziamento, e non si sono trovati alloggi per trascorre la notte per tutti gli 8 occupanti. Fin dal giorno seguente gli uffici preposti hanno lavorato per trovare soluzioni idonee a una sistemazione della famiglia recanatese, anche attraverso molteplici contatti e la fattiva collaborazione del gruppo locale della Caritas, cui va altresì indirizzata la nostra gratitudine - spiega l'Amministrazione -. Il Vice Sindaco Scorcelli e l’Assessore Nicolini, insieme ai dirigenti e agli uffici, hanno avuto continui contatti con la famiglia Falsone che intanto era ospitata dal Comune sempre in hotel, per prospettare 3 soluzioni abitative che l’IRCER, coinvolti nella persona dell’Architetto Biagioli, hanno messo a disposizione." "Valutate di comune accordo le diverse possibilità, la scelta veniva formalizzata nella giornata di venerdì 6 settembre tra il Presidente dell’IRCER, Dott. Alfredo Moretti e la famiglia Falsone, con la firma del contratto d’affitto e la consegna delle chiavi di un appartamento in zona San Francesco, riconosciuto dagli occupanti adatto alle loro esigenze - prosegue l'Amministrazione -. La famiglia ha potuto quindi trasferirsi il 9 settembre in un’abitazione che garantisce alcuni mesi di permanenza, in attesa della possibilità di rimettere mano alla casa danneggiata, come più volte dichiarato dalla famiglia stessa. Ci sono stati continui colloqui fra gli uffici dei servizi sociali dei Comuni di Recanati e Montefano per trovare anche una sistemazione autonoma gli altri 5 familiari, e da tempo la famiglia Rapisarda si è trasferita in un appartamento nel comune di Montecassiano ai confini con Montefano." "Arrivati a conclusione del lavoro di sostegno, ricerca di soluzioni concrete e conforto per superare l’emergenza, pensiamo sia giusto informare la cittadinanza circa gli esiti della difficile situazione, ringraziando quanti in modo diretto o indiretto si sono attivati e hanno contribuito a identificare e realizzare le soluzioni via va adottate" conclude la nota.

12/09/2019
La BCC è tornata competitiva: intervista al presidente Sandrino Bertini

La BCC è tornata competitiva: intervista al presidente Sandrino Bertini

Presidente, la BCC è tornata competitiva e sta facendo sentire il suo peso.... La BCC di Recanati e Colmurano sta progressivamente tornando al ruolo che compete ad una Banca locale, che è quello di soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese e delle famiglie. Abbiamo avviato una strategia di marketing relazionale che contribuirà alla diffusione del nostro brand per far sì che la clientela nel momento in cui debba fare un investimento o abbia necessità di un finanziamento, o di un qualsiasi servizio bancario o assicurativo, riconosca nella nostra BCC il partner più idoneo, più veloce e più disponibile. Dopo la positiva chiusura del bilancio 2018 una se- mestrale che rispetta le attese? La gestione caratteristica della Banca nel primo seme- stre del 2019 è estremamente positiva e riteniamo che questo trend possa continuare anche nel secondo semestre del 2019. La forte spinta commerciale avviata nel settembre 2018 dal nuovo Direttore Generale Fabio Di Crescenzo sta facendo sentire i suoi effetti positivi. Il primo semestre del 2019 si chiude con un utile lordo piuttosto importante, vicino ai 2 milioni di euro. Confidiamo che i positivi dati della gestione caratteristica, e cioè della gestione corrente, possano essere confermati anche nel secondo semestre. Il risul- tato finale dell’esercizio 2019 probabilmente verrà influenzato dalle operazioni di natura straordinaria, quali ulteriori cessioni e svalutazioni del credito deteriorato, che la Capogruppo ICCREA, su indicazione della BCE, la Banca centrale Europea, sarà obbligata a richiederci. Queste operazioni straordinarie di pulizia del credito anomalo, causato dalla pesante crisi economica del periodo 2009 - 2012, potrebbero impattare negativamente sul risultato finale dell’esercizio 2019, ma saranno molto utili per liberare definitivamente la nostra BCC dalle scorie del passato e per riavviare un ciclo virtuoso, basato su crescita e sviluppo. La crisi economica si fa ancora sentire e la Banca cerca in ogni modo di sostenere una ripresa che tarda ad arrivare.... L’economia nazionale è molto debole e quella marchigiana lo è ancora di più. Alcuni distretti come il calzaturiero e la produzione di cappe ed elettrodomestici arrancano. A ciò vanno aggiunti gli effetti devastanti del terremoto che ha determinato un forte rallentamento delle attività economiche delle aree del cratere ed una continua migrazione della popolazione colpita dal sisma dall’entroterra verso la costa. La nostra Banca sta facendo tutto il possibile per aiutare le imprese e le famiglie di queste aree a tornare alla normalità, ma rimettere in moto l’economia di questi territori richiederà del tempo ed anche un forte impegno da parte della politica. L’adesione al Gruppo Iccrea quanto sta favorendo l’operatività della BCC? Come abbiamo già evidenziato in altre circostanze l’appartenenza al Gruppo Iccrea rende la nostra BCC più solida e performante. Il costante confronto con i funzionari della Capogruppo  consente di valutare al meglio le strategie di crescita e di sviluppo e di condividerne le scelte operative. Prospettive per il futuro della Banca? In un mercato difficile come quello attuale e che si prospetta molto competitivo anche per gli anni a venire, riteniamo che per la nostra Banca possano sussistere ampi spazi di crescita. Così come riporta l’art. 2 del nostro Statuto, la BCC ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di Banca, al fine di consentire una crescita responsabile e sostenibile dei territori in cui opera. È questo lo spazio che una Banca come la nostra non solo può, ma deve coprire, con competenza, professionalità, disponibilità e cortesia. Questo è il nostro mercato e se riusciremo ad occupare bene questi spazi, che sono gli spazi tipici delle BCC, le prospettive future per la nostra Banca non potranno che essere molto positive.    

11/09/2019
La BCC a sostegno della cultura: il presidente Bertini premia i vincitori del concorso "Raccontar...Scrivendo"

La BCC a sostegno della cultura: il presidente Bertini premia i vincitori del concorso "Raccontar...Scrivendo"

Un teatro Persiani sold-out per la cerimonia di premiazione dei vincitori della nona edizione del Concorso letterario nazionale “Raccontar…Scrivendo” promosso da “La Casetta degli Artisti-Recanati”, associazione culturale che per prima ha compreso l’importanza di lanciare sul web un’iniziativa per promuovere Giacomo Leopardi e la città di Recanati. I vincitori arrivano da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia al Friuli, al Piemonte e via dicendo, accompagnati dalle loro famiglie e trascinati da un grande entusiasmo per avere un riconoscimento quanto mai  significativo. Anche quest’anno, ed era la nona edizione il Concorso ha registrato un incredibile successo con migliaia di partecipanti che si sono cimentati sulle tracce fornite dall’Associazione recanatese guidata dal presidente Gabriele Magagnini, scegliendo quale tema “La quiete dopo la tempesta”. Un’iniziativa che ha trovato sin da subito tantissime adesioni da ogni parte d’Italia e resa possibile con la collaborazione del Comune, che vi ha subito creduto, con il Patrocinio della Regione Marche, che ha manifestato grande sensibilità per l’iniziativa e con il supporto di diversi altri soggetti: Casa Leopardi, Malléus dell’Antica Bottega Amanuense, Clementoni, Fratelli Guzzini, Edizioni La Favella, Effetto Luce, ELI, Eko, Tecnostam- pa, Frenexport, Stefy Line, Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, Quacquarini di Serrapetrona e Vini Accattoli di Montefano. È nato così un progetto coltivato per anni e che ha il suo punto di forza nella possibilità di trasmissione degli elaborati sul web. L’obiettivo del concorso è quello di divulgare e far conoscere ulteriormente la poetica leopardiana come pure Recanati a tutti gli studenti. Da tutta la Penisola gli studenti, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, hanno confermato, semmai ce ne fosse bisogno, il grande fascino di Giacomo Leopardi, capace oggi, a distanza di più di 200 anni, di essere quanto mai attuale. Quello che gli organizzatori propongono con il concorso è un Leopardi giovane, capace di interloquire al meglio con i ragazzi che si sono entusiasmati partecipando con le loro riflessioni sulle tracce proposte.  

11/09/2019
Il dott. Davide Celani è il nuovo Vice Direttore Generale della BCC

Il dott. Davide Celani è il nuovo Vice Direttore Generale della BCC

Oltre 30 anni di esperienza bancaria conseguita nell’ambito del Credito Cooperativo con particolari competenze nella consulenza aziendale, nella pianificazione di soluzioni per la gestione del rischio di credito e nello sviluppo commerciale della clientela e delle relazioni istituzionali. Vanta consolidata esperienza nella programmazione e pianificazione di progetti complessi e nella guida di un team ad alte prestazioni ed elevati livelli di performance. Laureato presso l’Università degli Studi di Ancona (oggi Politecnica delle Marche) con una tesi di laurea specialistica su “Il rapporto delle BCC con le PMI nelle Marche”. Dopo una esperienza di oltre 17 anni maturata presso la BCC di Fano partendo dall’attività di sportello fino ad assumere ruoli in staff alla Di- rezione Generale, nel 2006 approda a Banca Agrileasing Spa (oggi Iccrea BancaImpresa Spa) assumendo il ruolo di Responsabile della Succursale di Ancona, avviando un percorso specialistico nell’area corporate, con successive esperienze quali Vice Responsabile del Centro Imprese Emilia Romagna e Marche e a partire dal 2015 Responsabile del Centro imprese di Ancona con competenza regionale per il perimetro di riferimento dell’attività corporate del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA. Forte dell’esperienza maturata, a partire dal mese di giugno, in distacco da Iccrea Banca, assume il ruolo in staff alla Direzione Generale, in qualità di Vice Direttore Generale con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni commerciali della banca. Nel Ruolo di Responsabile Commerciale viene chiamato a coordinare l’area operativa della Banca attraverso l’armonizzazione dell’attività degli uffici, Retail, Corporate, Private e Pianificazione Commerciale oltre al neo costituito Ufficio Finanza Strutturata e Consulenza d’Impresa in linea con le nuove opportunità di mercato e con gli obiettivi strategici che la Capogruppo Iccrea Banca intende perseguire. L’area di riferimento ha lo scopo principale di indirizzare e coordinare la rete commerciale della Banca al fine di massimizzare la creazione di valore. Gestire e curare gli aspetti operativi e di marketing intesi a migliorare la qualità d’immagine e servizio reso alla clientela e ai soci; presidiare l’evoluzione delle performance commerciali, analizzando le dinamiche in atto, proponendo lo sviluppo di specifiche iniziative commerciali anche attraverso l’assistenza agli Uffici di Area e alle Filiali nell’attività di collocamento dei prodotti. La funzione si completa attraverso l’attività di gestione dei contatti con enti esterni coinvolti nei processi dei quali è interessata l’Area Commerciale, secondo gli indirizzi dettati dall’Organo amministrativo e dalla Direzione Generale, intrattenendo rapporti con le Società con le quali la Banca ha stipulato convenzioni per il collocamento di prodotti/servizi destinati alla propria clientela. In modo particolare, con l’ausilio anche della funzione di Finanza Strutturata e Consulenza d’Impresa, si intende supportare il territorio in aree di particolare interesse come: settore Primario, Terzo Settore, Capital Market, Finanza Agevolata, Confidi, Start-up/PMI innovative a sostegno delle potenzialità della propria clientela elettiva e del proprio territorio di riferimento.        

11/09/2019
La politica dei tassi di interesse e le misure preannunciate dalla BCE

La politica dei tassi di interesse e le misure preannunciate dalla BCE

Era il mese di gennaio quando il Consiglio direttivo della BCE riunitosi a Francoforte affermava di non modificare la politica dei tassi di interesse dopo la fine del programma del c.d. quantitative easing che aveva consentito l’immissione nel sistema bancario e finanziario della UE di una notevole liquidità negli ultimi anni. Sono bastati pochi mesi e la presa d’atto che l’economia dell’eurozona non mostrava significativi segnali di ripresa, perché Draghi ripensasse di utilizzare nuove misure a sostegno della stabilità del sistema dell’eurozona, tra cui lo strumento del quantitative easing, anche tenendo conto dell’indice Zew sulle prospettive future dell’economia tedesca. È di metà giugno l’anticipazione che la BCE sta valutando di intervenire ancora sui tassi e di ripristinare il quantitative easing per cercare di risollevare l’economia europea. Ma prima di soffermarci su tale decisione è utile ricordare che anche negli USA, solo un paio di mesi fa, si è discusso di modificare i tassi di interesse quale principale misura di stimolo per l’economia statunitense. Ad aprile, infatti, Donald Trump ha espressamente chiesto alla Federal Reserve di compiere drastici tagli dei tassi di interesse e di riutilizzare il quantitative easing, ritornando cioè al programma di acquisto di bond e asset finanziari già utilizzato dopo la crisi del 2008. Il Presidente USA ha auspicato nuove politiche espansive, con un taglio dei tassi di mezzo punto percentuale per far riprendere a volare l’economia americana, ritenendo insufficiente la riduzione del portafoglio degli asset in pancia alla FED accumulato proprio durante il programma di quantitative easing. È utile ricordare le dimensioni e gli obiettivi del quantitative easing adottato dalla FED sino al 2015 per capire le parole di Donald Trump. In tale periodo il bilancio della FED è passato da circa 800 miliardi di dollari a 4400 miliardi di dollari, con la creazione di nuova moneta immessa sul mercato per acquistare debito pubblico (principalmente titoli di stato), che così è aumentato drasticamente come visto prima. Dal 2015 la FED ha terminato l’acquisto di titoli pubblici (mantenendo però a bilancio quelli già acquistati) e di conseguenza ha terminato l’emissione di nuova moneta. Infatti il bilancio della FED è da allora piuttosto costante. Dopo la fine del quantitative easing la FED ha posto in essere il processo inverso ovvero, un programma di quantitative tightening, attraverso il quale ha iniziato a ritira- re la liquidità immessa preceden- temente nel sistema per steriliz- zarla (cioè eliminarla), aumentando di conseguenza i tassi di interesse sul mercato, rivalutando il cambio e diminuendo l’inflazione. Ciò avviene principalmente in due modi: 1) la FED vende i titoli di stato sul mercato acquistati in precedenza ed elimina la liquidità incassata dalla vendita, oppure 2) attende la scadenza dei titoli di stato che ha in bilancio che verranno rimborsati dallo Stato per poi eliminare il denaro incassato. Con questa procedura quindi la FED ha ritirato gradualmente la moneta dal mercato, cercando di rivalutare il dollaro, di diminuire la domanda di titoli di stato e di conseguenza anche i prezzi, ma con aumento dei tassi di interesse. Donald Trump chiede ora la cessazione del quantitative tightening che non sembra aver incrementato l’inflazione ma solo il debito pubblico e il prezzo dei titoli azionari, per cui sollecita a gran voce un ritorno ad un programma di stimolo e di espansione per sostenere l’economia americana che non cresce come nelle previsioni. A distanza di quasi due mesi la stessa decisione, stranamente ora criticata da Trump soprattutto in termini  di concorrenza sleale sui cambi, viene ipotizzata da Mario Draghi che, nel recente simposio delle banche centrali tenutosi a Sintra, ribadisce come la BCE sia pronta a intervenire con tutti gli strumenti a sua disposizione se l’inflazione resterà al di sotto degli obiettivi, come appare ormai quasi certo. Gli strumenti ipotizzati dalla BCE prevedono nuovi acquisti di titoli di Stato, finanziamenti a basso costo alle banche ed un possibile taglio dei tassi di interesse, nonostante quattro anni di stimoli straordinari da oltre 2.600 miliardi, rendendosi necessari nuovi aiuti all’economia europea. Draghi ha sottolineato che «guardando in prospettiva, i rischi per l’outlook rimangono orientati al ribasso e gli indicatori per i prossimi trimestri puntano a una debolezza persistente». I rischi che sono stati presenti per tutto l’ultimo anno - ha aggiunto Draghi - in particolare i fattori geopolitici, la crescente minaccia del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti, non sono scomparsi e continuano a pesare in particolare sul settore manifatturiero. Per tale motivo, ha aggiunto Draghi, «nelle prossime settimane il Consiglio direttivo delibererà in che modo i nostri strumenti possono essere adattati alla severità del rischio sulla stabilità dei prezzi. Manteniamo la capacità di rafforzare la nostra forward guidance modificando la sua condizionalità per tener conto delle variazioni negli aggiustamenti del percorso di inflazione». La Bce, quindi, vuole guidare le aspettative di inflazione - che stanno calando - verso l’alto. Draghi ha però voluto anche indicare gli strumenti che «nelle prossime settimane» potrebbero essere almeno predisposti per sostenere questa strategia, tra cui un taglio dei tassi, insieme a misure che possano ridimensionare gli eventuali effetti collaterali. Il tasso di rifinanziamento è attualmente a zero - e molto probabilmente resterà in ogni caso a questo livello - mentre il tasso sui depositi presso la Bce è a -0,40%: è qui che la Bce - il presidente è stato esplicito nell’ultima conferenza stampa - intende intervenire. Non secondariamente c’è poi il quantitative easing, anche se non appare lo strumento primario in questa fase. In questo quadro macro-economico e di politica (attuale e futura) dei tassi di interesse v’è da dire che il mercato dei mutui sta realizzando risultato che sembravano irraggiungibili, sia in riferimento ai tassi fissi che ai tassi variabili. I dati del mese ci indicano che il costo medio dei mutui a tasso fisso in Italia (ponderato su durate di 20 e 30 anni) è sceso all’1,68%, il livello più basso di tutti i tempi. Inoltre, se il costo del fisso è sceso ai minimi è perché gli indici con cui è calcolata la rata il giorno della stipula, gli Eurirs, hanno ritoccato al ribasso i precedenti minimi, complice il calo del rendimento del Bund tedesco, sceso a sua volta al minimo a -0,328% sulla durata a 10 anni. L’Euribor a 1 mese, l’indice su cui si calco- lano le rate variabili mese dopo mese, è sceso a -0,398%, minimo assoluto. Dopo le parole di Draghi i mercati danno per scontato che la Bce entro fine anno taglierà il tasso sui depositi di almeno 10 punti base, portandolo dall’attuale soglia di -0,4% (minimo assoluto) a -0,5%. Quando questo accadrà le rate di chi sta pagando un mutuo a tasso variabile, già clamorosamente basse considerato che ad oggi allo spread andrebbe sottratto (e non sommato) l’Euribor perché negativo, scenderanno ulteriormente. Dunque, l’effetto Draghi, cui aggiungasi l’effetto-Fed che sicuramente procederà ad un taglio dei tassi per stimolare nuovamente l’economia come richiesto dal Presidente Trump, significa un vantaggio di circa 300 euro l’anno per chi stipula un mutuo oggi. In prospettiva, però, entro fine anno il risparmio dovrebbe riguardare anche la categoria dei “vecchi mutui” rimasti fedeli al tasso variabile. Se la Bce ridurrà il tasso sui depositi di 10 punti base, la rata di un prestito ipotecario medio di euro 130 mila dovrebbe scendere, a seconda della durata residua, tra i 7 e i 10 euro. Cifre da raddoppiare se la BCE taglierà, e non è affatto da escludere, il tasso di 20 punti base. Come è dato a vedere, i tempi corrono veloci ed a distanza di poche settimane il cambio della politica dei tassi di interesse e l’adozione di strumenti a sostegno dell’economia incidono non solo sui consumatori finali ma anche sulle banche che devono recepire e fronteggiare nuove sfide, nonché sono costrette ad adeguarsi a repentini cambiamenti concernenti le strategie commerciali e l’impatto che questi strumenti rischiano di avere a livello patrimoniale. Articolo a firma di Gerardo Pizzirusso 

11/09/2019
L’importanza del credito per il ciclo economico del nostro territorio e del paese

L’importanza del credito per il ciclo economico del nostro territorio e del paese

È fuor di dubbio che il credito alle imprese e alle famiglie rappresenta uno strumento determinante per lo sviluppo economico del nostro territorio e del nostro Paese. Senza l’offerta di credito, da parte di banche e società finanziarie, i consumi soffrirebbero e le imprese non potrebbero reperire i fondi  necessari per effettuare investimenti, finanziare l’innovazione e creare posti di lavoro. È pertanto evidente l’importanza del mercato del credito per la nostra economia. Oggi accade che imprese, privati e famiglie chiedono più credito ma, in realtà, ne ottengono meno. Perché avviene questo, e, soprattutto, che cosa fare per migliorare la situazione? Le forti tensioni che la crisi finanziaria ha causato nel sistema bancario italiano e le gravose difficoltà in cui in cui si sono trovati gli intermediari patrimoniali e finanziari, si sono inevitabilmente riflesse in un inasprimento delle condizioni di offerta del credito, alle imprese ed alle famiglie. A questo contesto non è di certo estranea la pressione che le Banche Italiane sentono da parte della BCE, che ha chiesto e continua a chiedere lo smaltimento dei crediti deteriorati (cioè dei crediti “persi”... che non verranno mai rimborsati), ossia dei crediti “spazzatura”. È qui che sorge il problema. Ci troviamo, cioè, di fronte al più grande dei dilemmi del sistema creditizio attuale ovvero concedere credito per incrementare lo sviluppo economico del nostro territorio badando tuttavia, in pari tempo, a non creare, come qualcuno ha già autorevolmente osservato, altri “rifiuti tossici”. Ecco perché le banche chiedono adeguate garanzie, perché non possono sottrarsi alle esigenze dei sistemi di vigilanza e perché debbono ancora smaltire una non trascurabile mole di “rifiuti tossici”. Occorre trovare pertanto un punto di equilibrio, tenendo sempre presente la funzione sociale del credito cooperativo, individuando strumenti quantitativi innovativi capaci di valutare l’evoluzione dei prestiti nel settore privato e di prevederne gli andamenti. Del resto, dal rapporto di Bankitalia sull’andamento del quarto trimestre 2018, emerge come la domanda di prestiti sia invece in aumento, sia per i mutui che per gli investimenti, sia perché si registra anche un certo ottimismo sulla ripresa del mercato immobiliare. Da qui occorre ripartire, con la consapevolezza che lo sviluppo del credito al settore privato continua ad essere una sfida per la maggior parte dei paesi proprio per le implicazioni sulla stabilità economica e finanziaria, senza mai dimenticare che il sistema finanziario riveste un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’economia e per lo sviluppo della società. È importante che il sistema sia sano, efficiente e stabile e che gli intermediari operino in modo corretto e trasparente. È la nostra stessa Repubblica che incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’ESERCIZIO DEL CREDITO ponendolo a fondamento nell’art. 47 della nostra Costituzione Italiana. Articolo a firma dell'avvocato Paolo Maggini (Vice Presidente Vicario BCC di Recanati e Colmurano)     

11/09/2019

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