Recanati

iGuzzini illuminazione, Roberta Moschettoni nominata nuovo Chief Financial Officer

iGuzzini illuminazione, Roberta Moschettoni nominata nuovo Chief Financial Officer

 iGuzzini illuminazione, azienda del Gruppo Fagerhult e leader internazionale nel settore dell’illuminazione architetturale, annuncia oggi la nomina di Roberta Moschettoni a Chief Financial Officer (CFO). Con questo nuovo incarico, Roberta succede nella funzione a Cristiano Venturini, attualmente CEO dell’azienda recanatese.  "Sono felice di poter affidare l'incarico di CFO a Roberta Moschettoni, con la quale ho il piacere di collaborare da anni" ha dichiarato Cristiano Venturini. "Sono certo che le sue rimarchevoli competenze e capacità, insieme alla lunga esperienza in iGuzzini, le consentiranno di ricoprire il nuovo ruolo con successo e continuare a offrire il suo prezioso contributo all'azienda.” “Ventitré anni fa ho iniziato il mio percorso in iGuzzini che ringrazio, insieme al Gruppo Fagerhult, per la fiducia accordatami e per questa nuova opportunità di crescita professionale e personale” ha commentato Roberta Moschettoni. “Sono onorata di portare avanti l’operato di Cristiano.” Dopo la laurea magistrale, conseguita a pieni voti con lode presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università Politecnica degli studi di Ancona, nel 1998 Roberta Moschettoni entra a far parte della divisione Management Control di iGuzzini. Dopo aver maturato una lunga esperienza come controller, nel 2012 Roberta ha assunto il ruolo di Group Controller Manager, coordinando un team di 5 persone e riportando direttamente al CFO. Roberta è inoltre membro della Controller Associati, associazione senza fini di lucro che collega tra loro professionisti ed esperti di Controllo di Gestione, fin dalla sua costituzione nel 1999. Nel tempo, ha ricoperto diverse cariche sociali e ne è stata Presidente per due mandati consecutivi fino allo scorso ottobre.

11/01/2021
Scomparsa Don Pigini, il ricordo di Iginio Straffi: "È stato il primo a credere nelle mie idee"

Scomparsa Don Pigini, il ricordo di Iginio Straffi: "È stato il primo a credere nelle mie idee"

La camera ardente di Don Lamberto Pigini è stata allestita, questa mattina, al Duomo di Recanati. Il sacerdote era molto noto nella Provincia di Macerata, e non solo, per il suo impegno nell'imprenditoria, sia con il marchio Eko Music Group, fondato dal fratello Oliviero, sia con la Pigini Group a cui sono affiliate l'azienda Tecnostampa e la casa editrice Eli. Sono state perciò numerose, le persone che stamane hanno voluto dedicargli un ultimo saluto. Tra i molteplici messaggi di cordoglio, quello del patron della Rainbow (azienda di cui lo stesso Don Lamberto era socio)  Iginio Straffi : “Sono tanti i miei ricordi, positivi e ricchi di nostalgia se penso ai primi tempi della Rainbow, - rammenta Straffi - lui è stato il primo a credere nelle mie idee, provo quindi un grande senso di gratitudine che spero di aver ripagato nel corso dei tanti anni che abbiamo trascorso insieme. Da un uomo che lui c’era tanto da imparare, non solo come figura di imprenditore ma anche per i suoi insegnamenti di vita. Ci mancherà perché  per certi versi nella nostra immaginazione era quasi una creatura immortale come il numero Uno dei miei amati fumetti di Alan Ford, aveva energia e prontezza non era pensabile che fossero le qualità  di un 97enne eppure era così. La sua caratteristica più affascinante di imprenditore dipendeva dal fatto che era una forza della natura, quando si appassionava su qualcosa non era possibile fermarlo. Era per tutti noi una fonte di ispirazione”.

08/01/2021
Serie D, Recanatese ancora alle prese con i casi Covid: rinviata la sfida contro il Campobasso

Serie D, Recanatese ancora alle prese con i casi Covid: rinviata la sfida contro il Campobasso

Nuovamente un rinvio causa Covid per la Recanatese dopo quello della scorsa settimana in occasione dalla sfida contro l'R.C. Aprilia. Permane quindi la situazione epidemiologica resa nota a metà dicembre quando a seguito dei test antigenici previsti come da Protocollo della FIGC del 2 dicembre, erano emersi alcuni casi di positività all’interno del Gruppo Squadra tali da impedire delle sfide contro Agnonese e Montegiorgio. Questa volta a saltare è la sfida contro Campobasso, originariamente in programma per domenica 10 Gennaio alle ore 14,30 allo stadio ‘Nuovo Romagnoli’, e valevole per l'11° giornata del girone F di serie D che è stata rinviata a data da destinarsi dal Dipartimento Interregionale della LND.

07/01/2021
Scomparsa di don Lamberto Pigini, funerali fissati il 9 gennaio: visibili anche in streaming

Scomparsa di don Lamberto Pigini, funerali fissati il 9 gennaio: visibili anche in streaming

È scomparso ieri pomeriggio, all'età di 97 anni, don Lamberto Pigini. Il 5 gennaio aveva avuto un malore ed era stato ricoverato all'ospedale di Civitanova Marche, dove è deceduto ieri a seguito di un arresto cardiocircolatorio. Don Lamberto era molto noto nella città di Recanati, e non solo, per il suo impegno nell'imprenditoria, sia con il marchio Eko Music Group, fondato dal fratello Oliviero, sia con la Pigini Group a cui sono affiliate l'azienda Tecnostampa e la casa editrice Eli.  Per quanto riguarda le esequie la camera ardente sarà allestita al duomo di Recanati domani venerdì 8 dalle ore 8.30 alle ore 20 mentre il rito funebre si terrà sempre nella Cattedrale di san Flaviano a Recanati sabato 9 gennaio alle 9.30. Per questioni di distanziamento la capienza massima della Cattedrale è di 200 posti, e n parte di essi saranno occupati da parenti, familiari e conoscenti più stretti e per tali motivi  la Diocesi di Macerata ha organizzato la ripresa della funzione religiosa e la sua trasmissione in diretta sia sul canale YouTube della Diocesi stessa sia sul canale 89 del digitale terrestre. La messa verrà inoltre proiettata in contemporanea nella chiesa di Cristo Redentore di Villa Teresa.      

07/01/2021
Recanati, piano particolareggiato del centro storico e del colore approvati dalla Giunta

Recanati, piano particolareggiato del centro storico e del colore approvati dalla Giunta

La Giunta guidata dal Sindaco Bravi  approva il nuovo Piano Particolareggiato del Centro Storico di Recanati. Un nuovo strumento urbanistico, con  correttivi edilizi, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e  che si  riallaccia al Piano originario relativamente all’indagine storico- urbanistica riprendendo gli indirizzi, anche metodologi, degli ultimi 40 anni finalizzati alla conservazione e rivitalizzazione del centro storico. Dall’omologo strumento decaduto da tempo, il nuovo il nuovo Piano Particolareggiato eredita la perimetrazione del centro storico e la relativa suddivisioni in settori a cui si aggiungono la zona “A” dei quartieri San Francesco, Castelnuovo e Montefiore oltre che per la conservazione del patrimonio storico anche per la valorizzazione del centro favorendo l’inserimento di nuovi residenti e nuove attività economiche culturali. “Il centro storico di Recanati rappresenta e racconta la cultura e il patrimonio identitario del nostro sistema sociale e culturale - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi- era una nostra precisa volontà quella di aggiornare nei tempi più brevi possibili il Piano Particolareggiato del Centro Storico, uno strumento urbanistico fondamentale per la tutela e la promozione attuale e futura  della città, a disposizione di tecnici e cittadini" .  Si tratta di un piano volto a conservare e tutelare le bellezze storico architettoniche di Recanati  in un'ottica di valorizzazione del patrimonio esistente, cercando, per quanto possibile, di analizzare ogni situazione e di venire incontro alle legittime richieste dei cittadini.La realizzazione del piano è stata anche l'occasione per eseguire il rilievo aerofotogrammetrico del territorio comunale e un’ortofoto metrica dei prospetti delle vie principali ricadenti all’interno del Piano Particolareggiato del Centro Storico.Una documentazione altamente utile anche per i singoli cittadini e tecnici del settore che ne possono liberamente fruire ad alta risoluzione in formato jpg dell’intero territorio comunale e la documentazione cartografica in formato cad, scala 1:10.000 con riportate le curve di livello del terreno ad una equidistanza di ml. 2,00 e sottostante ortofoto ad alta risoluzione di tutto il territorio comunale. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ha affermato l’assessore all’Urbanistica  Michele  Moretti  - ci tengo particolarmente a ringraziare tutti coloro che hanno assiduamente lavorato al nuovo Piano,  in particolare l’ Arch Jessica Tarducci, Arch. Maurizio Paduano e lo studio “iBiti Associati Architettura". Approvato anche il Piano del Colore, la regolamentazione che snellisce le procedure autorizzative in ambito paesaggistico, nel rispetto delle caratteristiche storico architettoniche del territorio recanatese ed al contempo regolamenta l’utilizzo dei colori delle facciate degli edifici esterni al contesto storico e vincolato, divenuti attività  di edilizia libera. Il “Piano del colore” definisce una gamma di colori per le facciate, per garantire la coerenza delle scelte individuali con la tutela del decoro e del paesaggio, e per fornire ai cittadini e ai tecnici uno strumento utile a supporto di tali scelte, eliminando la discrezionalità degli Uffici e consentendo anche la semplificazione delle procedure previste dalla normativa vigente.  

07/01/2021
Recanatese, altro rinvio causa Covid: salta la sfida contro Aprilia

Recanatese, altro rinvio causa Covid: salta la sfida contro Aprilia

Nuovamente un rinvio causa Covid per la Recanatese. Permane quindi la situazione epidemiologica resa nota a metà dicembre quando a seguito dei test antigenici previsti come da Protocollo della FIGC del 2 dicembre, erano emersi alcuni casi di positività all’interno del Gruppo Squadra tali da impedire delle sfide contro Agnonese e Montegiorgio. Questa volta a saltare è la sfida contro Aprilia, originariamente in programma per mercoledì 6 Gennaio 2021 alle ore 14,30 allo stadio ‘Tubaldi’ che è stata rinviata a data da destinarsi dal Dipartimento Interregionale della LND.      

04/01/2021
Recanati, percezione del benessere dei cittadini: il Comune lancia un sondaggio dell'Istat

Recanati, percezione del benessere dei cittadini: il Comune lancia un sondaggio dell'Istat

Valutare il progresso di una comunità non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale per fotografare la situazione e pianificare sempre migliori servizi da offrire alla città per il benessere dei cittadini. Questo l’obiettivo del Comune di Recanati nell’invitare i cittadini alla partecipazione a un sondaggio teso a rilevare la qualità della vita a Recanati. È dunque questa un'ottima possibilità per far sapere all'amministrazione locale le proprie idee e valutazioni. “Per il 2021 il Comune di Recanati ha inteso realizzare una raccolta di dati per misurare il benessere locale in termini di equità e sostenibilità – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - sia attraverso l’analisi di dati oggettivi che verranno presi da diversi database in possesso di istituzioni pubbliche, sia attraverso le risposte che verranno fornite da cittadini e cittadine ad un apposito questionario”. Un tema caro alle principali città italiane, tanto che l'Istat, insieme ai rappresentanti delle parti sociali e della società civile, ha sviluppato dal 2010 un approccio multidimensionale per misurare il "Benessere equo e sostenibile" Bes con l'obiettivo di integrare le informazioni fornite dagli indicatori sulle attività economiche con le fondamentali dimensioni del benessere, corredate da misure relative alle diseguaglianze e alla sostenibilità. “Il questionario proposto analizza i 12 domini isolati dall’Istat più uno ulteriore denominato ‘benessere e cultura’ - aggiunge l’Assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini, con delega ai Processi partecipativi e qualità della vita - La compilazione sarà possibile attraverso l’utilizzo di un link o attraverso un’intervista telefonica, chiamando il seguente numero: 071/7587204. I dati raccolti saranno trattati in forma assolutamente anonima, nel rispetto della legge sulla privacy ai sensi dell’art .13 del regolamento(UE) 2016/679 e sarà l’ufficio servizi sociali a seguire la rilevazione.” I diversi domini ritenuti utili dall’Istat da indagare per misurare la qualità della vita delle persone nell’ambiente in cui vivono sono articolati in 12 domini e 130 differenti indicatori: la salute, l’istruzione e la formazione, il lavoro e la conciliazione dei tempi di vita, il benessere economico, le relazioni sociali, la politica e le istituzioni, la sicurezza, il benessere soggettivo, il paesaggio e il patrimonio culturale, l’ambiente, la ricerca e l’innovazione e la qualità dei servizi. In una rilevazione di dati, pubblicati nel 2019 nella tesi di laurea della recanatese Sara Agostinelli in “Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale” presso l’Università di Macerata, erano già stati analizzati alcuni dei 12 domini sulla città di Recanati, con le seguenti informazioni. Per quanto riguarda la salute, a Recanati risulta un alto indice di aspettativa di vita, in quanto la popolazione over 65 negli ultimi anni costituisce stabilmente quasi il 14% dell’intera comunità. Il livello d’istruzione dei cittadini è superiore alla media nazionale, da rilevare una riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce, che negli ultimi anni risulta al di sotto del 10%. Inoltre è emerso un aumento al 40% dei 30-35enni con un'istruzione universitaria. Molti giovani frequentano la Biblioteca Comunale, la quale sostiene anche un programma di promozione della lettura in famiglia dalla nascita a sei anni ‘’Nati per Leggere’’. Dal 2019 nella nuova Mediateca è cresciuto il servizio bibliotecario dedicato allo studio, alla ricerca e alla creatività. Dal 1988 è attiva l’Università di Istruzione Permanente dove si offre a tutti, senza distinzione di età o formazione di base, la possibilità di accedere gratuitamente a corsi condotti da esperti, di carattere culturale o hobbistico. Nell'ambito della dinamica economia locale resistono le tradizionali attività rurali e risulta molto sviluppata l'industria. Nel campo della qualità dei servizi, dal 2009 al 2018 l'assistenza scolastica ai bambini e bambine in difficoltà è raddoppiata, passando da 34 a 68 giovani presi in carico. L'Amministrazione Comunale, sostenuta dalla Croce Gialla e Astea Energia, oltre ad alcuni esercenti locali, dal 2016 ha dato avvio al progetto Social Food, aumentando del 51%, rispetto al passato, il supporto alle famiglie che ricevono un aiuto alimentare. In materia di sicurezza, dal 2018 risulta il - 7% di furti e un -10% di reati rispetto agli anni precedenti. In dieci anni i reati denunciati hanno visto una flessione del 35% circa, passando dai 704 del 2009 ai 459 del 2018. In città è presente un circuito di telecamere con 70 postazioni. Negli ultimi anni il turismo è esploso rispetto al 2009 e nel 2018 gli arrivi di turisti italiani e stranieri sono aumentati del 57%. Nel 2019 è partito un progetto di mobilità sostenibile attraverso il noleggio di bici a pedalata assistita, che consente di poter scoprire il centro storico di Recanati, le zone extra urbane e la Riviera del Conero attraverso le e-bike, incidendo sul sistema di mobilità cittadino, reso maggiormente sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

04/01/2021
Recanati, screening di massa: si parte il 19 gennaio, la sede sarà l'impianto di calcio a 5

Recanati, screening di massa: si parte il 19 gennaio, la sede sarà l'impianto di calcio a 5

"Ieri è stato realizzato un sopralluogo con gli operatori dell’Area Vasta 3 per organizzare lo screening mediante tampone ai cittadini  e alle cittadine recanatesi e a quelli provenienti da Porto Recanati, Montelupone, Montefano e Potenza Picena". Ad annunciarlo, attraverso una nota, è il sindaco di Recanati Antonio Bravi.  "Lo screening avrà luogo presso l’impianto di calcio a 5 in viale A. Moro, nei pressi dello stadio “Tubaldi”, grazie alla disponibilità del presidente della società, Graziano Bravi. Saranno impegnati dalle 8 alle 20, in due turni, personale sanitario e amministrativo per un totale di 100 persone, in collaborazione con la Polizia Locale, la Protezione Civile, la Croce Gialla, l'Associazione Carabinieri in Congedo. A tutti va il nostro ringraziamento anticipato" ha aggiunto il primo cittadino. Lunedì 18 gennaio si insedierà la struttura, poi da martedì 19 si darà il via alla rilevazione con tamponi per una capacità di circa 3000 utenti al giorno, fino a venerdì 22. "Una apposita segnaletica sarà predisposta per convogliare al meglio gli afflussi in auto e a piedi - ha precidato Bravi -. Alle persone con disabilità saranno destinati parcheggi nell'area del piazzale di fronte alla scuola media. Ai residenti nelle zone limitrofe si consiglia di recarsi a piedi e di entrare dal piazzale antistante la scuola media". Nei prossimi giorni si conosceranno le modalità e i numeri di telefono cui poter fare riferimento per la prenotazione. 

03/01/2021
Recanati, dallo Stato 8 milioni per il miglioramento sismico del Palazzo Comunale

Recanati, dallo Stato 8 milioni per il miglioramento sismico del Palazzo Comunale

Confermato il finanziamento di 8 milioni di euro assegnato dallo Stato al Comune di Recanati per il completamento dell'intervento di miglioramento sismico del Palazzo Comunale e per la nuova palazzina per funzioni strategiche di Protezione Civile. L'ufficio tecnico del Comune ha provveduto ad inoltrare al Commissario Legnini la documentazione richiesta ed il cronoprogramma dopo la conferma del finanziamento stabilito tempo fa. “L’intervento, definito a seguito di un accurato studio del Prof. Sergio Lagomarsino della Politecnica di Genova, consentirà di mettere definitivamente in sicurezza dagli effetti sismici il Palazzo Comunale, - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - e contemporaneamente di avere a disposizione un edificio strategico per l’intervento immediato nel caso di qualunque tipo di calamità.” Il Palazzo Comunale, che era stato già oggetto nel 2017/2018 di un primo stralcio di lavori per la riparazione dei danni sisma ed il riutilizzo dello stesso in piena sicurezza, sarà interessato, con i fondi della ricostruzione sisma 2016, da ulteriori opere strutturali e di restauro, al fine di conseguire il miglioramento sismico, ai sensi di legge, di tale bene culturale. Il costo complessivo di tale intervento di miglioramento sismico assomma a 7.467.696 euro e prevede nello specifico l'esecuzione di ulteriori opere strutturali nelle restanti parti dell'edificio (non interessate dal precedente stralcio lavori del 2017/2918) e da opere connesse di restauro ed impiantistiche. Con i fondi della ricostruzione è stata inoltre finanziata la realizzazione di una nuova palazzina per ospitare le Funzioni Strategiche, per un costo complessivo di 832.304 euro che si prevede di realizzare nell'area inserita nel Piano di Protezione Civile nei pressi del Pala Cingolani adiacente all’attuale sede del gruppo cittadino di Protezione Civile. "Una buona notizia in particolare per l'accettazione della proposta di realizzare una palazzina nuova per la Protezione Civile e tutte le funzioni relative al Coc - commenta l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo -. Penso sia un riconoscimento per il nostro meraviglioso gruppo di volontari e per tutti coloro che operano nel Coc. Per quanto riguarda il Palazzo Comunale il primo intervento per la riapertura lo abbiamo realizzato in tempi record utilizzando il rimborso della polizza assicurativa stipulata dagli uffici del Comune con grande perizia. Ora, nei prossimi anni, si potranno realizzare ulteriori interventi in tutto lo storico edificio".    

02/01/2021
Recanati, Museo della Musica: al via secondo lotto allestimento, 76mila euro dall'Art Bonus

Recanati, Museo della Musica: al via secondo lotto allestimento, 76mila euro dall'Art Bonus

La Giunta di Recanati approva il progetto esecutivo del secondo lotto dell’allestimento del MuM - Museo della Musica e l’implementazione degli apparati tecnologici e dei contenuti multimediali grazie al contributo delle aziende del territorio che hanno aderito all’Art Bonus. A cavallo tra la tradizione e l’innovazione il Museo della Musica di Recanati  rappresenta un omaggio alla figura del grande tenore  Beniamino Gigli, illustre cittadino recanatese e alle realtà musicali del territorio, fiori all’occhiello del panorama musicale italiano. Un vero e proprio polo della musica che amplierà l’offerta museale della città dell’Infinito. “Il provvedimento dell’Art Bonus è uno straordinario strumento per agevolare sotto forma di credito d’imposta chi effettua erogazioni in denaro per la realizzazione di nuove strutture legate alla cultura come il nostro Museo della Musica - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -. I mecenati della musica che sono intervenuti nel finanziamento hanno saputo valorizzare e innovare nel tempo gli strumenti tanto da creare un vero e proprio distretto musicale, un eccellenza del nostro territorio riconosciuta in tutto il mondo”.  Il progetto di allestimento del MUM è stato approvato per un importo complessivo di 76 mila euro totalmente finanziato con le entrate del’Art Bonus, le erogazioni liberali in denaro che danno diritto al credito di imposta, effettuate dalle principali aziende del territorio che hanno reso famoso il distretto musicale recanatese: FATAR Srl, FBT Elettronica, Fisarmoniche Castagnari Srl, Pigini Group e Algam EKO Srl. “La cultura a Recanati non si è mai fermata e riuscire a terminare questo nuovo spazio culturale ne è la riprova tangibile -  ha detto l’Assessore alla Cultura Rita Soccio - Recanati vuole guardare avanti ed essere pronta per la ripartenza con un'offerta culturale e turistica ancora più forte e variegata che possa valorizzare il nostro innato Genius loci. Ringrazio i nostri imprenditori della musica per questo art bonus e per aver creduto come noi nel valore identitario della cultura e di sviluppo economico per una comunità”.  Il MuM avrà un allestimento museale che nasce dall’idea di far entrare il visitatore all’interno di uno strumento musicale, con pareti sinuose tipiche della cassa armonica di uno strumento e ambientazioni sonore e scenografiche in grado di catturare l’attenzione attraverso la stimolazione di tutti i sensi. Un vero e proprio viaggio nella cultura del suono e della musica del territorio che va dalla storia del grande tenore Beniamino Gigli a Musicultura, passando per il distretto musicale della zona. Un importante progetto frutto dell’accordo tra il Comune e la Regione Marche reso possibile grazie ai Fondi Europei e all’Art Bonus dei privati.  

02/01/2021
Recanati, altro colpo al rischio discarica: pronti nuovi documenti contro la delibera dell’ATA 3

Recanati, altro colpo al rischio discarica: pronti nuovi documenti contro la delibera dell’ATA 3

Il Comune di Recanati sferra un nuovo decisivo attacco con la  notifica di documenti e motivi aggiuntivi al Tar nella battaglia per l’annullamento della Delibera dell’Assemblea Territoriale d’Ambito  che prevede la localizzazione preferenziale dei siti da destinare al nuovo impianto di discarica proprio nel territorio recanatese. “Parallelamente al ricorso che abbiamo depositato al Tar Marche  per l’annullamento della delibera di localizzazione dei siti da destinarsi a discarica, abbiamo lavorato con un tavolo tecnico di esperti appositamente dedicato per  predisporre nuovi e più approfonditi documenti –ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -  atti  che oggi rendono sempre più palese l’evidente erroneità dello studio preliminare realizzato dal Piano d’Ambito per la imprecisa e parziale applicazione dei criteri localizzativi.” Un nuovo determinate attacco inferto dal Comune di Recanati che vede coinvolta   anche la Fondazione I.R.C.E.R.- Assunta di Recanati, in quanto proprietaria di diversi terreni agricoli segnalati nei siti del Piano di Ambito. Terreni che permettono il  sostentamento delle prestazioni socio-assistenziali che la Fondazione offre alla comunità recanatese in linea con gli obiettivi di solidarietà sociale perseguiti dal Comune di Recanati. “La Fondazione I.R.C.E.R. svolge alcune delle funzioni assistenziali previste dagli obblighi di assistenza sociale per conto del Comune di Recanati - ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Avv. Michele Moretti  - pertanto, il pregiudizio che potrebbe derivare dalla decisione impugnata agli interessi della Fondazione è un pregiudizio che colpisce anche l’intera collettività, potendo compromettere il perseguimento di alcuni degli obiettivi di solidarietà sociale di cui il Comune è fautore istituzionale.  Ringrazio la Fondazione I.R.C.E.R.- per averci messo a disposizione la documentazione tecnica e illustrativa necessaria per la notifica dei nuovi atti.” Tra  i motivi aggiunti presentati dal team di professionisti incaricati dal Comune di Recanati  anche l'evidenziazione delle violazione delle norme che regolano l’avvio e la modalità di svolgimento della procedura di VAS “Valutazione Ambientale Strategica”  per l'approvazione del Piano d’Ambito. In particolare viene fatto emergere il non coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni culturali delle Marche che ha lamentato con una nota di essere venuta a conoscenza solo in via informale della previsione dei siti potenzialmente idonei nel Comune di Recanati per l'installazione di una discarica. Considerato che, secondo la Soprintendenza per i Beni culturali delle Marche le discariche potrebbero avere un impatto negativo sul “Paesaggio Leopardiano”, ha chiesto all'ATA 3 quali criteri fossero stati adottati nella scelta dei suddetti siti, rammentando che in fase preliminare della VAS del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti il medesimo ufficio aveva domandato che i criteri localizzativi dei nuovi siti di discarica avrebbero dovuto escludere il coinvolgimento delle parti di territorio interessate dai Beni Paesaggistici e Culturali e che occorreva valutare con attenzione gli effetti di tipo indiretto, sotto il profilo dell'impatto paesaggistico-percettivo e verificarne la coerenza con il Patrimonio Culturale.  Alla luce della documentazione presentata è  manifesta la totale  illogicità del comportamento tenuto dagli Enti preposti nel corso del procedimento amministrativo per l'elaborazione del Piano d'Ambito relativo all’individuazione di una nuova discarica a livello provinciale nel territorio Recanatese.  

29/12/2020
Recanati, fondi per prevenire il dissesto idrogeologico: stanziati 150mila euro

Recanati, fondi per prevenire il dissesto idrogeologico: stanziati 150mila euro

Fondi al Comune di Recanati per la progettazione di interventi relativi al dissesto idrogeologico. Mentre sono in fase avanzata i lavori finanziati dal Ministero dell'Ambiente per il consolidamento del Colle dell'Infinito, il Comune di Recanati intercetta 150 mila euro per redigere progetti esecutivi e provare ad accedere ad altri finanziamenti. “Come già avvenuto con successo in passato – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - cerchiamo di accedere a tutti i contributi pubblici possibili per poter realizzare i progetti più importanti senza aumentare l’indebitamento del Comune, evitando in questo modo di mettere a rischio gli equilibri di bilancio.” Le somme ricevute sono relative alla progettazione esecutiva degli interventi per Via Beato Benvenuto (Zona Mercato), Fosso delle Conce (Zona ex discarica) e la zona sottostante il Castello di Montefiore, zona che negli anni ha evidenziato movimenti franosi che sono alla base della fragilità strutturale del Castello di Montefiore.  "Da parte del Governo centrale notiamo un approccio nuovo e molto utile. Per partecipare ai bandi e ottenere fondi europei occorre progettare e spesso i Comuni non hanno le risorse per incaricare i tecnici- spiega l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo -. Così si partecipa a fatica ai bandi. L'aiuto economico per la progettazione, in tutte le sue fasi, è quindi fondamentale. Cercheremo di procedere velocemente per avere progetti esecutivi con i quali partecipare a nuovi bandi. Siamo infatti sempre alla ricerca di fondi. In particolare l'inserimento del Castello di Montefiore tra i progetti interessati non deve creare illusioni. Intanto andiamo avanti con i progetti. Un primo passo per affrontare una questione annosa, difficile da risolvere. Ma con i progetti saremo più competitivi nella ricerca di finanziamenti".  

27/12/2020
No Discarica Motefano-Recanati, prima battaglia al TAR Marche vinta dal Comitato contro l’ATA3

No Discarica Motefano-Recanati, prima battaglia al TAR Marche vinta dal Comitato contro l’ATA3

Si è tenuta lo scorso 16 dicembre (leggi l'articolo) l’udienza per il dibattimento, presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per le Marche, del ricorso presentato dal Comitato No Discarica contro l’ATA3 di Macerata. Il Comitato, a seguito del diniego dell’istanza di accesso agli atti da parte dell’ATA3, aveva intrapreso le via legali per ottenere la relazione della Oikos Progetti di Milano dalla quale, a detta del Presidente Lanari, si potrebbero evincere i criteri tecnici che hanno portato l’Amministrazione a deliberare i 70 possibili siti di discarica nella provincia di Macerata.   Ovviamente l’attenzione del Comitato si è concentrata su quelli individuati nel territorio di Montefano e Recanati (che ricordiamo essere 18 sul totale di 70 nell’intera provincia). Nell’imminenza dell’udienza l’ATA3 ha prodotto della documentazione ritenuta dal pool di legali che segue il Comitato per gli aspetti amministrativi, parziale. A riprova di ciò, il TAR ha riconosciuto l’insufficienza di quanto prodotto da ATA3 ordinando a quest’ultima di fornire l’intera documentazione (al netto delle parti coperte da segreto industriale, brevetti e aspetti economici) al Comitato entro 30 giorni dalla data della sentenza. Vi è grande euforia tra i componenti del Comitato che, anche in questi mesi particolarmente difficili nei quali non è stato possibile incontrare le oltre 3.000 persone iscritte, non ha mai smesso di operare nella direzione più volte dichiarata e scritta: “impedire la realizzazione di una discarica nei territori di Montefano e Recanati”. Il Presidente Lanari dichiara: “non avrei mai immaginato, visti i tempi nefasti che stiamo vivendo, di “incontrare” ancor più frequentemente i membri del Direttivo e del Gruppo di lavoro. Ogni settimana, da quando è stato impossibile vederci di persona, abbiamo organizzato dei web meeting dotandoci di strumenti di programmazione che ci consentono di non tralasciare nulla rispetto alle davvero tante attività ancora aperte tra le quali un altro ricorso al TAR presentato nei mesi scorsi che potrebbe essere discusso a breve. Desidero infine ringraziare tutti coloro che sino ad oggi ci hanno sostenuto e augurare Buon Natale”.      

23/12/2020
Un anno difficile, il peggiore per molti, ma guardiamo con fiducia al futuro

Un anno difficile, il peggiore per molti, ma guardiamo con fiducia al futuro

Direttore, dopo un 2019 che ha visto la Bcc crescere considerevolmente, tornando ad essere la banca del territorio per i finanziamenti a famiglie ed imprese, tutto lasciava presagire che l’anno prossimo alla conclusione potesse rafforzare questo ruolo. La pandemia come e quanto ha inciso su questo percorso?  Si è trattato, e purtroppo si tratta ancora, di un periodo estremamente complicato nel quale, accanto alla operatività caratteristica, mai semplice, si sono affiancate problematiche di varia natura e per nulla vicine o simili all’attività bancaria e che hanno riguardato essenzialmente la sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ottica della tutela della salute dei dipendenti e dei clienti, con un inevitabile rallentamento del “business”. Una situazione complessiva che ha inciso fortemente, quasi sempre in senso negativo, sui programmi di ogni azienda e che ha determinato il rinvio ad un momento successivo alla fine pandemia di qualsiasi piano di sviluppo: la nostra Banca, pur nelle difficoltà del periodo, può dirsi soddisfatta dei risultati che stanno maturando in questo 2020, un anno che verrà ricordato come il peggiore vissuto dalle generazioni che avevano avuto la fortuna di non conoscere la guerra. Siamo in una fase di transizione ma quanto è difficile gestire la stessa? Una “fase di transizione” che sta durando veramente troppo e che presenta enormi difficoltà di gestione. La pandemia ci ha impegnati e ci sta tuttora impegnando su diversi fronti, spesso divergenti e talvolta addirittura contrapposti: relativamente alla organizzazione del lavoro, da un lato, la necessità di ridurre le presenze dei colleghi in Banca e dall’altro la richiesta della clientela di continuare ad ottenere assistenza e consulenza, esigenza particolarmente sentita in un momento di così grande difficoltà; relativamente alla problematica di assicurare sostegno all’economia, da un lato la richiesta della clientela di soddisfare le richieste di finanziamento prevedendo un basso costo e dall’altro la necessità, richiamata a più riprese dalle autorità di vigilanza e controllo, di effettuare ulteriori accantonamenti in c/economico in previsione dell’incremento delle perdite sul credito a causa della pandemia, senza considerare la pressione nel dare veloce attuazione ai “decreti covid” (finanziamenti e moratorie) pur nell’oggettiva impossibilità di far fronte con immediatezza all’elevatissimo numero di richieste concentrate nel periodo peggiore dell’epidemia. In estrema sintesi, una fase storica molto complessa che, speriamo, possa finire presto. La Banca potrà essere un elemento di tenuta e supporto del tessuto economico? La nostra Banca deve essere ed è un elemento di tenuta del tessuto economico nel pieno rispetto della sua vocazione di Banca locale e di Banca cooperativa. Come ho detto più volte, è comune l’interesse della Banca, delle imprese e, più in generale, della collettività: non esiste la fortuna di un attore in assenza di sviluppo e di successo degli altri soggetti economici. In primavera la BCC si è trovata a dare assistenza agli operatori economici dei territori dove è presente e lo ha fatto anche tempestivamente, adesso è ancora emergenza. Sarà più semplice gestirla vista l’esperienza già vissuta? Sicuramente nella prima fase siamo stati investiti da problemi prima sconosciuti e da carichi di lavoro largamente al di fuori della normalità, in un contesto organizzativo mai sperimentato in precedenza. Nella fase corrente, quella della “seconda ondata”, per intenderci, non meno complicata, possiamo avvalerci dell’esperienza già fatta, adottando modelli  organizzativi in qualche modo già collaudati e con un approccio che, ripulito del disorientamento della prima fase, si adatta meglio alla complessità del nuovo contesto. Ecosisma bonus 110%: l’occasione per far ripartire l’economia e la Banca pronta a dare il sostegno. Un bell’impegno ma anche un’opportunità per molti…. Al di fuori di giudizi di carattere politico, si tratta di una iniziativa di vitale importanza, un’iniziativa che potrà rimettere in moto decisivi settori della impalcatura produttiva del nostro paese: in primis il grande malato degli ultimi anni, l’edilizia, un settore che porta con sé volumi significativi e che trascina complementari settori che rivestono un ruolo di primo piano nel panorama economico nazionale, a cominciare dal comparto del mobile. Come si chiuderà il bilancio di un anno “diverso per forza”? Quali le principali voci che lo hanno caratterizzato sia in termini positivi che negativi? Nonostante le molteplici e comprensibili difficoltà, anche il bilancio 2020, dopo le note liete del 2018 (utile conseguito in extremis di ca. 900 mila euro) e di quelle ancora migliori del 2019 (5/mln di utili destinati all’incremento delle coperture sul credito deteriorato), si dovrebbe chiudere positivamente: si è consolidato il trend che vede una crescita sostenuta degli impieghi commerciali, già iniziata nel settembre del 2018, cresce la raccolta, si riduce fortemente il credito deteriorato, sia come valore assoluto che in rapporto all’ammontare complessivo dei prestiti (il cosiddetto NPL ratio, che scende al di sotto del 13% dal 33% del settembre 2018), si realizza un utile d’esercizio significativo e resta la scorta di un tesoretto di assoluto valore rappresentato dalle plusvalenze potenziali sul portafoglio titoli di proprietà della Banca. Tra gli aspetti negativi, pesa non poco l’incertezza che incombe sulla ripresa di molte attività commerciali e produttive e sul recupero dei livelli occupazionali pre-covid, elementi che hanno certamente un’incidenza prospettica negativa sui bilanci dei prossimi anni delle banche. La pandemia ha cambiato modo di lavorare per buona parte del personale, richiesto la riorganizzazione delle sedi, facendo venire a mancare, almeno in parte, quel rapporto diretto tra il cliente e la BCC che è sempre stato alla base del successo delle banche del territorio. Nonostante ciò state prestando grande attenzione al legame che lega la banca alle famiglie, alle aziende e agli operatori commerciali tutti... È vero. La pandemia sta cambiando e molto probabilmente cambierà per sempre abitudini che sembravano immutabili. Questo sta avvenendo anche nel mondo bancario con il massiccio ricorso allo smart working, con una nuova modalità di colloquio tra le varie anime della Banca e del Gruppo con riunioni “a distanza” e non “in presenza”, con il sempre più frequente utilizzo da parte della clientela di modalità evolute di dialogo con la Banca e con un “contenimento forzato” delle relazioni umane al quale nessuno È vero. La pandemia sta cambiando e molto probabilmente cambierà per sempre abitudini che sembravano immutabili. Questo sta avvenendo anche nel mondo bancario con il massiccio ricorso allo smart working, con una nuova modalità di colloquio tra le varie anime della Banca e del Gruppo con riunioni “a distanza” e non “in presenza”, con il sempre più frequente utilizzo da parte della clientela di modalità evolute di dialogo con la Banca e con un “contenimento forzato” delle relazioni umane al quale nessuno.  Come si presenta il 2021? Sarà un anno a due facce, nella speranza di superare la pandemia nel primo semestre e poi andare ad un forte rilancio, oppure? Abbiamo grandi aspettative per il 2021, soprattutto ora che, con la scoperta e l’imminente arrivo del vaccino, la crisi pandemica sembra ormai avere “i giorni contati”. Certamente non saranno pochi questi “giorni contati” ma l’auspicio di poter recuperare una piena normalità nel secondo semestre dell’anno è previsione assolutamente realistica. Ed in proposito, la forte ripresa economica registratasi nel corso del periodo estivo appena trascorso, al di là dei risvolti negativi sotto il profilo della diffusione del virus, ci ha fatto capire che dopo un periodo così triste e buio la collettività è pronta a dare una spinta significativa ai consumi ed alla produzione e, quindi, è lecito pensare che ci potrà essere una ripresa molto sostenuta, al punto che possa essere preventivabile un recupero delle posizioni perdute con la pandemia in tempi ragionevolmente brevi. La BCC di Recanati e Colmurano dopo aver sostenuto il tessuto economico dei propri territori nei momenti più difficili saprà essere il motore della rinascita favorendo crescita e sviluppo e saprà svolgere bene, come sempre, il suo ruolo di moltiplicatore della ricchezza delle comunità in cui opera. 

22/12/2020
Amministrare una banca

Amministrare una banca

Articolo a firma dell'avvocato Paolo Maggini:  Ritengo importante richiamare l’attenzione di ogni soggetto interessato, sia esso cliente, socio o operatore in senso lato, su un punto dirimente nell’ambito del governo societario di qualsiasi impresa , in modo particolare di una banca. Parlo della capacità degli amministratori di interpretare al meglio i loro doveri e le loro responsabilità. Gli Amministratori debbono avere la costante consapevolezza che la Banca svolge un’attività tanto delicata quanto complessa, che pertanto richiede efficacia e correttezza dei Consiglieri di Amministrazione. Da tali fattori dipende il grado di tutela che la banca offre ai propri clienti, soci e investitori. L’attuale situazione economica mette a dura prova i compiti e le responsabilità di chi amministra una banca, non solo come la nostra, qualunque banca. Esercitare oggi il mestiere del banchiere è oggettivamente difficile, prevalendo su tutto un’esigenza essenziale: occorre coniugare rafforzamento del patrimonio, crescita della redditività ed adeguata prudenza nell'erogazione del credito a fronte delle pur legittime aspettative delle imprese e delle famiglie del nostro territorio. Non so perché ma siffatta esigenza, benché sacrosanta, non mi sottrae dal richiamo del detto “botte piena e moglie ubriaca”. Non sono compiti facili da svolgere, specie in periodi cupi come quello che stiamo sperimentando sulla nostra pelle. Ma è proprio in fasi delicate come queste che occorre fare appello a tutte le nostre migliori risorse, consapevoli che oggi più che mai l’attenzione del pubblico cresce ed il giudizio del mercato si fa più severo. Non deve sfuggire all’Amministratore Ritengo importante richiamare l’attenzione di ogni soggetto interessato, sia esso cliente, socio o operatore in senso lato, su un punto dirimente nell’ambito del governo societario di qualsiasi impresa , in modo particolare di una banca. Parlo della capacità degli amministratori di interpretare al meglio i loro doveri e le loro responsabilità. Gli Amministratori debbono avere la costante consapevolezza che la Banca svolge un’attività tanto delicata quanto complessa, che pertanto richiede efficacia e correttezza dei Consiglieri di Amministrazione. Da tali fattori dipende il grado di tutela che la banca offre ai propri clienti, soci e investitori. L’attuale situazione economica mette a dura prova i compiti e le responsabilità di chi amministra una banca, non solo come la nostra, qualunque banca. Esercitare oggi il mestiere del banchiere è oggettivamente difficile, prevalendo su tutto un’esigenza essenziale: occorre coniugare rafforzamento del patrimonio, crescita della redditività ed adeguata prudenza la peculiarità della gestione bancaria né la coscienza della molteplicità degli interessi in gioco. Occorre quindi svolgere un’attività consapevole, non al di fuori delle nostre tipiche capacità di controllo e di  gestione aziendale, mettendo  in campo adeguata competenza, capacità di visione strategica e autonomia di giudizio, debitamente filtrando ogni indebita ingerenza. L’Amministratore accorto e consapevole agisce in modo informato in pari tempo si rapporta al management con spirito di collaborazione ma anche con autorevolezza. Se il nostro percorso  si incanala su questi binari , sarà questo il miglior segnale che potremo dare al mercato, ciò che renderà la nostra banca ancor più affidabile e capace di tutelare adeguatamente i nostri soci ed i nostri clienti.  

22/12/2020

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