Recanati

Pera risponde a Mingiano: finisce in parità il derby tra Sangiustese e Recanatese

Pera risponde a Mingiano: finisce in parità il derby tra Sangiustese e Recanatese

Derby brioso al Polisportivo con la Sangiustese che prosegue nella striscia positiva centrando l’ennesimo segno x in casa. Al cospetto della vice capolista Recanatese, i ragazzi di Senigagliesi non sfigurano, anzi passano addirittura in vantaggio al 25’ pt rischiando il colpaccio con la traversa piena centrata da un volitivo Proesmans. Il pari è opera del cecchino Pera, ben appostato sul primo corner del match pennellato sul secondo palo dallo specialista Borrelli. I locali avevano confermato l’undici di sette giorni fa a Giulianova, gli ospiti ugualmente rispettavano le attese con l’arioso 3-5-2 varato da Giampaolo per far fronte all’assenza di Goretta, rimpiazzato da Padovani. Il derby, dopo una prolungata fase di studio ed una attenta copertura degli spazi, si vivacizzava intorno alla mezz’ora, quando un po’ a sorpresa erano i padroni di casa a mettere il muso davanti con Mingiano imbeccato da Romano dalla destra. Il vantaggio durava appena 8’ prima che bomber Pera griffasse l’1-1. Botta e risposta nel finale con una Recanatese arrembante, ma una Sangiustese niente affatto arrendevole, che anzi con il legno colpito da Proesmans sfiorava il sorpasso. Nella ripresa, al netto dei cambi succede pochissimo, fino al sospetto atterramento in area di Zannini che poteva significare un ghiotto penalty per i rossoblù, che per il resto avevamo retto benissimo l’urto leopardiano dei primi 20’ e dell’ultimo quarto d’ora. Risultato tutto sommato giusto per quanto espresso e Sangiustese che si prepara ad affrontare la difficile doppia trasferta a Fiuggi e poi ad Agnone con il Vasto.   SANGIUSTESE (4-3-3): Chiodini, Zannini, Orazzo (13’ st Basconi), Scognamiglio, Mengoni, Patrizi, Pezzotti, Palladini Alessio (33’ st Amabile), Mingiano (28’ st Bambozzi), Proesmans (45’ st Manari), Romano (38’ st Mattia Palladini). A disposizione: Raccio, Doci, Cerbone, Niane. Allenatore: Stefano Senigagliesi. RECANATESE (3-5-2): Sprecacè, Lattanzi (18’ st Dodi), Ficola, Raparo, Nodari, Esposito, Pera, Lombardi (45’ st Pedroni), Padovani (38’st Ruci), Borrelli, Senigagliesi (18’ st Monachesi). A disposizione: Bruno, Rutjens, Monti, Morales, Giaccaglia. Allenatore: Federico Giampaolo.ARBITRO: Sig. Alessandro Cutrufo della sezione di Catania.ASSISTENTI: Sigg. Davide Santarossa della sezione di Pordenone e Filippo Tortolo della sezione di Basso Friuli.RETI: 25’ pt Mingiano, 33’ pt Pera.NOTE: corner 1-10; ammoniti Proesmans. Recupero 3’+5’.    

17/11/2019
Recanati, Mattinate FAI d'inverno: l'Orto sul Colle dell'Infinito apre le porte agli studenti

Recanati, Mattinate FAI d'inverno: l'Orto sul Colle dell'Infinito apre le porte agli studenti

Tornano per l’ottavo anno consecutivo le Mattinate FAI d’Inverno, il grande evento nazionale del FAI–Fondo Ambiente Italiano pensato per il mondo della scuola e in particolare dedicato alle classi iscritte al FAI, durante le quali gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti. Proprio come le recenti Giornate FAI d’Autunno, questa ottava edizione sarà dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, giovane straordinario della nostra storia letteraria che duecento anni fa, a soli 21 anni, scrisse la sua poesia più celebrata, in quell’Orto sul Colle dell’Infinito che è stato inaugurato dal FAI con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il 26 settembre a Recanati, primo Bene in concessione alla Fondazione nelle Marche. Da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre gli allievi delle classi “Amiche FAI” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i loro docenti. Indossati i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno alle classi in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono. Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti più di 200 tesori selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi in oltre 100 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”, che si traduce in un inedito e proficuo scambio tra nuove generazioni. Un’opportunità per avvicinarsi alla storia e alla cultura del nostro Paese e per essere condotti alla scoperta dei luoghi più diversi: chiese, aree archeologiche, centri storici, palazzi cittadini e delle istituzioni, ville, raccolte museali, scuole storiche, biblioteche, castelli, monasteri, parchi tematici, laboratori artigianali, mostre. Saranno tre le aperture speciali dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia. I ragazzi potranno visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, nuovo Bene del FAI a Recanati in cui il poeta ambientò l’idillio, da poco inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il Parco Vergiliano a Napoli che custodisce le spoglie di Giacomo Leopardi, traslate qui nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; il percorso “Leopardi a Pisa” una passeggiata fra i luoghi amati dal poeta accompagnata dalla lettura di brani dello Zibaldone, delle lettere ai familiari e delle poesie A Silvia e Il Risorgimento. Inoltre, presso Palazzo Altemps a Roma, Palazzo Fava da San Domenico a Bologna e presso il Chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa, gli Apprendisti Ciceroni leggeranno frammenti significativi tratti dagli scritti del poeta. L’evento è riservato alle Classi Amiche FAI che sottoscrivendo l’iscrizione condividono gli obiettivi della Fondazione e contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro Paese. L’ottava edizione di Mattinate FAI d’Inverno si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e del Consiglio Regionale della Lombardia, e con il contributo di Regione Campania, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Carical. TRA I BENI APERTI NELLE MARCHE: RECANATI - Orto Sul Colle dell'Infinito Nel borgo di Recanati, a pochi passi dalla casa di Giacomo Leopardi, si trova l’orto di un antico monastero dove il poeta nel 1819 ambientò la celebre poesia L’Infinito. Vi si accede dal Centro Studi Leopardiani istituito nel 1937 al fine di diffondere in Italia e all’estero la sua opera. Le classi, accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, saliranno lungo il viottolo, un tempo percorso da Leopardi, quando ventenne soleva recarsi nell’orto ormai abbandonato a seguito della chiusura del monastero di S. Stefano, voluta da Napoleone, e al trasferimento delle giovani educande. Nell’orto gli studenti sono invitati a sostare in silenzio e a spingere lo sguardo oltre il muro che, come un tempo la siepe, limita l’orizzonte, per abbandonarsi all’immaginazione e provare a rivivere sensazioni, emozioni e sentimenti che ispirarono il canto. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Leopardi di Recanati. (Foto di Dario Fusaro, FAI) PESARO - Palazzo Ducale Residenza e sede del potere del signore e della sua corte, il Palazzo Ducale occupa un vastissimo isolato. Le vicende costruttive sono legate alle signorie succedutesi a Pesaro dal XIII al XVII secolo. Vi sono inglobate le quattrocentesche case dei Malatesta e degli Sforza, ampliate fino alle attuali dimensioni dai Della Rovere, duchi di Urbino e Pesaro tra il 1523 circa e il 1621. Trasferita la corte da Urbino a Pesaro, dal 1564 divenne il centro amministrativo del Ducato di Urbino, raggiungendo il suo massimo splendore. Con la fine del casato, venne annesso alla Santa Sede e, al seguito di Claudia de’ Medici, la maggior parte dei suoi tesori confluirono a Firenze. Le antiche stanze erano infatti ornate da quadri di Raffaello, Bronzino, Tiziano, Bassano e Barocci. Dopo l'Unità d'Italia accolse la Prefettura, ma si dovette assistere alla dispersione degli arredi e alla drastica trasformazione degli ambienti. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro. SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Villa e Parco Cerboni Rambelli Tipico esempio di edilizia signorile dell'ottocento, la villa viene costruita intorno al 1870 dal Dottor Angelo Cerboni-Baiardi, su un terreno dell'allora contrada giardino. Presenta una struttura in muratura di laterizio intonacato ed è composta da un corpo centrale, a pianta quadrata, di tre piani al quale si affiancano due corpi laterali rettangolari, di soli due piani, che terminano con due terrazze che affacciano sul Mare Adriatico a Est, sul paese a Nord e sulla campagna circostante nelle altre direzioni. Il parco, di circa 11.600 mq, è suddiviso in spazi geometrici regolari collegati da eleganti vialetti pavimentati e perimetrati da balaustre e siepi; presenta una notevole varietà di essenze arboree, molte delle quali autoctone. Dal 2001, dopo la scomparsa nel 1998 dell'Ing. Rambelli, ultimo proprietario, per disposizione testamentaria la villa è patrimonio del Comune di San Benedetto. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Centro di San Benedetto del Tronto. PETRITOLI - Monastero Delle Clarisse (Sede Comunale) Il convento delle clarisse fu realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento grazie a un lascito testamentario, quindi restaurato nella seconda metà del Settecento, quando fu costruita la nuova chiesa di S. Chiara. L’interno a una sola navata è decorata con stucchi settecenteschi e dipinti. Il convento, nonostante le varie modifiche subite lungo il XX secolo, ancora conserva alcuni locali originali, tra cui la bellissima sala con coro ligneo del XVII secolo. Con l’Unità d’Italia, il monastero diventò proprietà del Comune di Petritoli e agli inizi del ‘900 fu adattato a municipio. La sala adibita a consiglio ospita anche una piccola pinacoteca e da essa si accede alla cantoria dell'organo della chiesa annessa. I suggestivi sotterranei del vecchio monastero ospitano spesso rappresentazioni teatrali. Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Petritoli.

17/11/2019
Il Villa Musone espugna il campo della Labor

Il Villa Musone espugna il campo della Labor

Il Villa Musone conferma il suo buon momento e dopo la vittoria in Coppa Marche di mercoledì si conferma anche in casa della Labor Santa Maria Nuova. Successo per 1-0 da parte dei gialloblu che hanno la meglio dei padroni di casa dopo un match tirato giocato su un campo molto pesante. Tre punti d'oro che permettono ai villans di continuare a scalare la china della classifica. Primo tempo equilibrato tra le due compagini che lottano molto a centrocampo. Due occasioni per parte: al 33' Meriggi chiama all'intervento un sicuro Ortenzi, mentre al 41' Marziani trova l'opposizione di Morettini. Nella ripresa i locali tengono in mano il pallino del gioco, senza creare grossi pericoli, mentre i ragazzi di mister Maurizio Marincioni si fanno pericolosi a più riprese e passano in vantaggio al 67'. Contatto tra Bengini e Pancaldi in area di rigore arancionero, per il signor Tinti è rigore: Marziani si incarica della battuta e segna il gol del vantaggio. Finale equilibrato con i padroni di casa che tentano il forcing offensivi, senza fortuna, mentre in contropiede i gialloblu non trovano il raddoppio. "Abbiamo giocato un'ottima partita anche dal punto di vista caratteriale - commenta il ds Massimiliano Trozzi - in un campo scivoloso e contro un avversario che aveva assolutamente bisogno di punti. Prestazione a mio avviso positiva e credo che la squadra abbia preso la via giusta, visto che siamo reduci da due successi e tre pareggi oltre alla vittoria in Coppa. Dobbiamo cercare di recuperare gli infortunati perchè abbiamo alcune defezioni in avanti, e non solo, anche se chi è sceso in campo si è comportato egregiamente. Mi è piaciuto lo spirito di squadra e la voglia di sacrificarsi da parte di tutti. Alla lunga tutti troveranno spazio e dovranno essere bravi a sfruttare il momento che può capitare a ciascuno di loro". LABOR - VILLA MUSONE 0-1 (0-0 pt) LABOR: Morettini, Vitali, Burattini (70’ Grassi), Fiordoliva (75’ Settembrini), Chiariotti, Rocchini, Capomagi, Andrea Benigni, Agosto (67’ Belfiore), Meriggi, Sbaffi. All. Marinelli. VILLA MUSONE: Ortenzi, Matteo Camilletti, Guzzini (90’ Prosperi), Carloni, Di Luca, Morra, Giammaria (70’ Bora), Carnevalini (46’ Leone), Marziani, Pancaldi, Agostinelli. All. Marincioni. ARBITRO: Tinti di Pesaro. RETE: 67’ rig. Marziani.

17/11/2019
Sold out al Persiani di Recanati per "Figlie di Eva" di Massimiliano Vado

Sold out al Persiani di Recanati per "Figlie di Eva" di Massimiliano Vado

Sold out al Teatro Persiani di Recanati per la serata di apertura della stagione di prosa, con la commedia tutta al femminile "Figlie di Eva", con Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi per la regia di Massimiliano Vado. A dare il saluto di benvenuto, prima dell'inizio dello spettacolo, sono stati il Sindaco Antonio Bravi e l'Assessore alle Culture Rita Soccio che hanno ringraziato il numeroso pubblico per aver accolto, con entusiasmo e favore, la nuova proposta teatrale anche con un incremento degli abbonamenti. L'Assessore Soccio inoltre, ha sottolineato come anche l'avvio della stagione teatrale delle domeniche pomeriggio dei più piccoli, abbia fatto registrare il tutto esaurito, a riprova di come Recanati si sia ormai caratterizzata come "Città della Cultura". Il prossimo spettacolo sarà il 28 novembre con La piccola bottega degli orrori con Giampiero Ingrassia che dopo 30 anni esatti torna ad interpretare il ruolo di Seymur nel primo musical italiano prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, che ha segnato nel 1989 il suo primo debutto in un genere che negli anni lo ha visto con successo protagonista di grandi titoli internazionali. Sarà in scena con lui Fabio Canino, già attore di esperienza nel teatro di prosa, che affronta con grande entusiasmo per la prima volta il musical, interpretando il ruolo di Mushnik. Ad affiancarli nel ruolo di Audrey l’esplosiva Belia Martin che torna in Italia dopo lo straordinario successo di Sister Act. Questa quarta edizione italiana, diretta da Piero Di Blasio e prodotta da Alessandro Longobardi, Viola Produzioni, OTI Officine del Teatro Italiano e Bottega Teatro Marche vedrà nel ruolo della pianta Audrey 2 una Drag Queen. A completare il cast Orin il dentista, tre strepitose coriste sempre in scena e l’ensemble composto da 4 performer.

16/11/2019
Alla scoperta del metodo Montessori: viaggio a Roma di 23 docenti marchigiane (FOTO)

Alla scoperta del metodo Montessori: viaggio a Roma di 23 docenti marchigiane (FOTO)

di ROSITA RONCAGLIA, docente dell’istituto Comprensivo “B. Gigli” di Recanati  Chi, a Roma, visita alcuni luoghi montessoriani e, per la prima volta, vede la prima Casa dei Bambini inaugurata il 6 gennaio del 1907 in via dei Marsi, poi quella della Banca d’Italia e infine l’Opera Nazionale Montessori, e tutti quei bambini concentrati e dediti al loro lavoro, quei materiali, quelle stanze, quei libri, quelle immagini, conf ronta con meraviglia le scoperte di Maria Montessori con l’umile realtà che le ha ispirate. E riflette sul prodigio di una delle prime donne medico in Italia che ha saputo indirizzare le piccole “cose” quotidiane in grandi simboli capaci di arricchire l’es perienza e la sensibilità dei bambini e degli adulti che l’hanno seguita. Questo è accaduto a un gruppo di 23 docenti di ruolo della scuola dell’infanzia che da quasi un anno stanno frequentando presso la sede dell’Istituto comprensivo “Via Ugo Bassi” di Civitanova Marche il corso di differenziazione didattica Montessori finanziato dalla Regione Marche attraverso il Fondo Sociale Europeo. Il progetto formativo a favore dei docenti per la diffusione del metodo Montessori, “Marche Montessori: un’aula grande quanto una regione”, promosso dalla Fondazione Chiaravalle Montessori, in partenariato con la società Eurocentro Srl di Jesi, l’Università degli Studi di Macerata e l’Opera Nazionale Montessori sta permettendo alle insegnanti di conoscere il pensiero e l’opera di Maria Montessori alla quale si devono, come è ben noto, molte importanti scoperte fatte oltre un secolo fa e confermate in tempi più recenti dalla ricerca psicopedagogica e dalle neuroscienze. Le corsiste hanno liberamente voluto tracciare un percorso di visita che dalle Marche le ha portate alla prima tappa del viaggio: la Casa dei bambini per la Banca d’Italia al Tuscolano. Ad accompagnarle la docente dell’Istituto comprensivo “E. Fermi” di Macerata e formatrice ONM, la dottoressa Concetta Foderà che per ben 10 anni ha lavorato proprio in questa scuola e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Monte Urano, la professoressa Anna Maria Isidori. La Direttrice della Casa dei bambini della Banca d’Italia, la dottoressa Maria Elisabeth Bordino, psicologa e formatrice, ci ha aperto le porte ad una realtà che stupisce per la sua bellezza, cura ed armonia, gestita da più di 40 anni dall’Opera Nazionale Montessori. Ci spiega che la mission si concretizza in percorsi, anche individualizzati, atti a valorizzare le potenzialità dei bambini e delle bambine e ad educarli in una dimensione cosmica. Qui il bambino trova un ambiente organizzato, preparato, accogliente e familiare, dove tutto è attività, sia all’interno della sezione che fuori: i bambini possono accedere, oltre alle attività proposte nel loro nucleo, all’atelier di pittura, al laboratorio di musica, al giardino che è una vera aula verde, partecipano all’organizzazione della vita quotidiana e della vita pratica della casa, si prendono cura dell’ambiente e degli elementi che ne fanno parte: piante, piccoli animali, oggetti e materiali. Anche il gioco riveste un ruolo importante nel progetto educativo della scuola in quanto è per il bambino uno strumento straordinario di propedeutica alla vita, di allenamento alle relazioni e alla conoscenza delle emozioni. Ogni momento della giornata ha una valenza formativa rilevante. Le potenzialità e le possibilità di fare dei bambini piccoli sono spesso sconosciute agli adulti che si sostituiscono a loro considerandoli ancora non abbastanza capaci di agire. E con la famosa frase «Aiutami a fare da me» Maria Montessori cerca di chiarire ciò che i bambini chiedono agli adulti, sia in famiglia che a scuola. Le aule sono organizzate in angoli, ognuno distinto e attrezzato per un insieme di attività. Tutto è proporzionato alle dimensioni e alle capacità dei bambini. Esistono tavoli per il lavoro individuale e per il lavoro in piccoli gruppi, si può lavorare a terra utilizzando tappetini. Nell’arco della giornata le attività indivi duali, di piccolo e grande gruppo si avvicendano in modo equilibrato. L’insegnante di inglese lavora in tutti i nuclei e nel tempo della lezione parla esclusivamente in lingua straniera. Osservando i bambini, abbiamo riscontrato come ognuno scelga liberamente il lavoro da svolgere, seguendo i propri interessi. È possibile scegliere tra attività di vita pratica, attività che favoriscono l’educazione sensoriale, attività per l’arricchimento e lo sviluppo del linguaggio, attività per il potenziamento della mente logico-matematica, attività di geografia, di botanica, di biologia. Di ogni oggetto esiste un solo esemplare per aula, in modo che i bambini si abituino ad accordare i propri desideri con le esigenze degli altri. Quello che colpisce è la loro costante calma e concentrazione: caratteristica che ne fa “un luogo di calmo lavoro” e riflette un movente interiore al gusto della ripetizione, al silenzio, all’ordine; un piacere che sottende la condivisione tra tutti i bambini di uguali valori, in cui anche le passioni delle insegnanti vengono valorizzate, ad esempio è stato attivato un laboratorio di Yoga e l’atelier di pittura, un vero Clouseau, è nato da un’idea di una maestra. Il nostro viaggio prosegue all’Opera Nazionale Montessori in Via di San Gallicano a Trastevere. Ci incanta la biblioteca, in cui la Vicepresidente, la dottoressa Elena Dompè, ci illustra brevemente la storia dell’istituzione: sorta come ente morale nel 1924 e chiusa temporaneamente durante il fascismo per contrasti con il regime, l’Opera Nazionale Montessori è l’istituto preposto alla diffusione del pensiero e dell’opera della grande pedagogista. Depositaria del patrimonio scientifico e metodologico lasciato da Maria Montessori, l’Opera non si limita alla trasmissione del pensiero pedagogico della fondatrice, ma è impegnata a verificarne costantemente la validità e l’attualità anche in relazione ai cambiamenti nella società e alle più attuali ricerche scientifiche; è il punto di riferimento per le scuole Montessori; promuove e cura la formazione e la specializzazione degli educatori e degli insegnanti, esercita attività di assistenza tecnica, di indirizzo e di consulenza ai fini della corretta applicazione del metodo. La dottoressa Martina Crescenzi, biologa e insegnante Montessori, si occupa di formazione e ci spiega che la biblioteca è un Centro di documentazione, di informazione e nel contempo di ricerca sulla vita, il pensiero e le opere della Montessori. Pertanto è specializzata nella raccolta del materiale bibliografico di e su Maria Montessori edito in Italia e all'estero. Inoltre cura l'approfondimento di argomenti afferenti alle scienze dell'educazione, alla pedagogia, alla didattica, alla letteratura per l’infanzia e al mondo della scuola. Raccoglie anche fondi donati da allieve della Montessori e da privati: l'attuale dotazione è di 3.400 volumi circa tra periodici, videoregistrazioni e diapositive; un archivio di circa 2000 ritagli di stampa continuamente aggiornato; un archivio fotografico; carte d'archivio; materiale storico e documentazione varia. Saliamo nella grande sala che conserva tutti i materiali di sviluppo ideati dalla grande scienziata italiana, alcuni sono originali e scopriamo che di fatto sono in parte diversissimi dalle edizioni successive e dalle produzioni attuali: ad esempio le spolette colorate fatte con fili di seta rivelano una preziosità unica. Restiamo incantate dalla celebrazione dei dettagli e col desiderio di tornare a studiare quei materiali. Ultima tappa del nostro viaggio è la Casa dei bambini in via dei Marsi, nel quartiere San Lorenzo, un piccolo appartamento inserito in un edificio di un complesso di case popolari che nei primi anni del ‘900 l’Istituto Romano dei Beni Stabili aveva acquistato nel tentativo di riqualificare questa zona della città. Forte l’emozione quando si varca la soglia di quella porta che ci fa entrare in un luogo quasi mistico, sembra di fare un salto nel passato: l’idea della Casa dei bambini diventa pura realtà, quasi si odono ancora le voci dei bambini che Maria Montessori ascoltava e che forse è anche più importante ascoltare oggi. Ad accoglierci l‘insegnante Daniela Dabbene che ci racconta come questa scuola fu chiusa da 1934 e poi riaperta nel 1966 dalla signorina Maria Clotilde Pini, allieva diretta della Montessori, venuta a mancare poco più di un mese fa. Lei riuscì a riaprire la Casa dei Bambini perché questo appartamento nella destinazione d’uso era stato vincolato all’esclusivo uso scolastico. Fu restituito in gravi condizioni e molti sono stati i lavori di rifacimento finanziati personalmente dalla signorina Pini. La grande intuizione fu quella di non renderlo un museo, ma una scuola viva, vissuta dai bambini, allora come oggi. Nel muoverci all’interno dell’aula siamo quasi in religioso silenzio, non riusciamo a distogliere il pensiero dalla bellezza di un luogo che fu il primo seme di un germoglio che è fiorito in tutto il mondo, forte della sua sperimentata validità e che rende universale e quanto mai attuale il messaggio di Maria Montessori: “l’educazione è l’arma della pace”. Per aver permesso alle docenti di partecipare a questo viaggio si ringraziano i dirigenti degli istituti Comprensivi “Monte Urano”, “E. Fermi” e “E. Mestica” di Macerata, “B. Gigli” di Recanati, “Solari” di Loreto, “Bruno da Osimo”, “G. Leopardi” di Potenza Picena e Grottammare, “Fracassetti-Capodarco” di Fermo, “Cingolani” di Montecassiano, “Cupramarittima-Ripratransone”, “Spinetoli-Pagliare”, “E. Mestica” di Cingoli, “Nardi” di Porto San Giorgio, “M. Montessori” di Chiaravalle e “M. Giacomelli” di Senigallia.

Recanati, asfaltatura in via Cossio e marciapiede a Sambucheto: al via i lavori

Recanati, asfaltatura in via Cossio e marciapiede a Sambucheto: al via i lavori

Sono stati aggiudicati alla ditta Marche Asfalti srl di Civitanova Marche i lavori di sistemazione di Via Cossio e la realizzazione del marciapiedi a Sambucheto. Si tratta del quinto lotto dei lavori di manutenzione stradale previsti nel 2019 dall'Amministrazione Comunale di Recanati, per un importo di quasi 90 mila euro. In Via Cossio, dopo i lavori della primavera scorsa ed i tempi necessari per l'assestamento post intervento, ora si procede con l'asfaltatura. A Sambucheto, ottenuto il via libera dell'Anas trattandosi di strada provinciale, si può dunque realizzare un marciapiede proprio al confine tra Montecassiano e Recanati come richiesto dai residenti. "Si sta valutando anche la possibilità di installare un semaforo a chiamata per l'attraversamento in sicurezza. Anche in questo caso sono necessarie autorizzazioni" precisano dall'Amministrazione.

16/11/2019
La Bcc va oltre le aspettative: utile di 5 milioni al 30 settembre

La Bcc va oltre le aspettative: utile di 5 milioni al 30 settembre

Il Presidente Sandrino Bertinied il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo analizzano lo stato attuale della Banca. Un 2019 in positivo per la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, ormai avviata su un percorso virtuoso che si sta rivelando quanto mai interessante con risultati economici che vanno oltre le più rosee aspettative.    Spiega il Presidente Sandrino Bertini: "Occorre rinnovare nella continuità e ciò sta a significare che la costituzione di un gruppo coeso, come quello che fa capo ad ICCREA, è stata quanto mai necessaria anche perchè ciò non significa che la Banca va a perdere la sua principale peculiarità, quella del localismo. Una Banca come la nostra resta comunque una “Banca del territorio”: il nostro obiettivo oggi, dopo il percorso di risanamento ormai pressochè completato, è quello di continuare a crescere e sostenere l’economia locale e le altre attività che il territorio può vantare.  La BCC, sotto questo punto di vista, ha tutte le potenzialità per tornare ad essere protagonista del territorio visto che una banca sana e forte rappresenta una ricchezza per le comunità locali".  Presidente, quanto è stata importante l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA? Sicuramente è stata utile perché, nel medio termine, potrà fornire importanti contributi in termini di sinergie; far parte di un gruppo costituisce una garanzia per tutti, tranquillizza il dipendente perché sa di far parte di una struttura solida, tranquillizza il risparmiatore perché contando sulla tutela rappresentata dalle garanzie incrociate fra tutte le BCC del gruppo può dormire sonni tranquilli e così pure il cliente che si ritrova con più strumenti a disposizione che possono soddisfarlo a 360 gradi.  La BCC guarda avanti, sottolinea il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo:"Il lavoro che stiamo svolgendo sta dando ottimi frutti e dopo il buon risultato del 2018 ed un’ottima semestrale del 2019 siamo giunti al 30 settembre con un utile netto di circa 5/mln.  Un utile che ci consentirà di effettuare ulteriori accantonamenti così da allineare finalmente i parametri del credito deteriorato del nostro Istituto a quelli richiesti dalla Banca Centrale Europea (60% sulle sofferenze e 30% sulle inadempienze probabili, a prescindere dalle garanzie reali o personali che assistono le relative esposizioni)".  "Un utile che è stato realizzato - prosegue Di Crescenzo - senza gravare sui conti delle imprese e delle famiglie nostre clienti che hanno potuto continuare a beneficiare del supporto della nostra Banca a costi estremamente contenuti. Ad oggi possiamo dire che le difficoltà del passato sono in gran parte superate, anche grazie al supporto della nostra Capogruppo ICCREA con la quale il confronto è continuo e molto proficuo.  Far parte di un grande Gruppo significa anche che ogni entità che vi partecipa si senta più forte ed in grado di offrire assistenza, servizi ed innovazioni che sarebbero precluse a Banche di piccole dimensioni: ICCREA si pone come partner che può essere capace di sostenerci ed aiutarci ad essere più performanti e più efficienti".  "E spetterà a noi coniugare l’attività di relazione tipica di una piccola Banca - conclude il Direttore Generale -, che opera sul territorio, vicina alle persone, alle imprese ed alle famiglie con l’approccio di una grande Banca, che si pone sul mercato con strutture e professionalità adeguate alle esigenze di aziende di più grandi dimensioni: la nostra esperienza diretta di questi primi mesi di stretto legame con il Gruppo ICCREA ci fa guardare con ottimismo al futuro”. Anche il Presidente Sandrino Bertini guarda con ottimismo al futuro, un futuro che vedrà ulteriori, importanti, trasformazioni del sistema bancario. E chiarisce: "In passato le BCC erano banche totalmente autonome ed indipendenti e qualche volta si sono trovate anche in concorrenza fra loro. Oggi non è più così e le BCC aderenti al medesimo Gruppo Bancario sono di fatto interdipendenti perché sussiste tra loro un patto di coesione che determina una garanzia incrociata fra tutte le Banche aderenti al Gruppo. Praticamente se dovessero verificarsi nuove crisi economiche, la singola BCC non sarebbe lasciata sola ad affrontare le difficoltà ma sarebbe il Gruppo e quindi tutte le BCC a creare una rete di protezione che le consentirebbe di affrontare con tranquillità quella particolare situazione.  Un aspetto rassicurante perché con il nuovo assetto si determinano maggiori tutele e si creano vantaggi per tutti". Il business bancario è sempre più complesso e la marginalità degli Istituti di credito stenta a crescere. Il Gruppo ICCREA sarà in grado di competere con gli altri giganti del credito? Ancora il Presidente: "Certo, la sfida non è  tra le più semplici perché la competizione è molto forte ma  spazi di crescita per le Banche di Credito Cooperativo esistono. L'importante è non snaturare le nostre peculiarità e coprire sempre meglio quel segmento di mercato che da sempre ci appartiene. La costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA consentirà di beneficiare di importanti sinergie che, sono certo, entro poco tempo si tradurranno in riduzione di costi, maggiore organizzazione, più competenza ed elevato livello professionale, elementi questi ultimi indispensabili per attrarre  una clientela sempre più esigente ed informata". "Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, - conclude il Direttore Generale Fabio Di Crescenzo -, sono veramente lieto ed orgoglioso di comunicare che, grazie soprattutto alla professionalità, alla dedizione ed alla disponibilità del Personale che opera nella nostra azienda, abbiamo recentemente ottenuto l’ambito riconoscimento di essere stati considerati dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, la “Migliore Banca Regionale – Campioni del Servizio 2019/2020” (ndr “Affari e Finanza del 28/10/2019”) sulla base di un sondaggio condotto dall’Istituto di Ricerca Service Value di Colonia in cooperazione con l’Università Goethe di Francoforte e che ha interessato una panel di 1274 aziende di 150 diversi settori con interviste a circa 230 mila consumatori italiani: un risultato che rappresenta un segno chiaro ed inequivocabile del nuovo sentiment che circonda la nostra Banca e del ruolo che la nostra Banca potrà avere nell’azione di sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio".  Una “Banca sorridente ed efficiente”, come il Presidente Sandrino Bertini desidera e ama definire la BCC.  

16/11/2019
Recanati, ragazza precipita da una finestra dell'ospedale

Recanati, ragazza precipita da una finestra dell'ospedale

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, all'ospedale di Recanati. Per cause ancora da accertare, una ragazza di 33 anni, paziente del nosocomio, è caduta dalla finestra da un'altezza di quattro metri circa. Immediatamente è stata soccorsa dai sanitari del 118, e poi trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova. Le condizioni della donna non sarebbero gravi. Da chiarire ancora l'esatta dinamica di come ciò sia accaduto.  Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il gesto sarebbe stato volontario.

15/11/2019
Recita di Natale vietata, Diop: "Scelta inaccettabile, non possiamo rinunciare alle nostre festività"

Recita di Natale vietata, Diop: "Scelta inaccettabile, non possiamo rinunciare alle nostre festività"

"Inaccettabile che l’identità di un popolo venga messa da parte per non offendere le altre minoranze". Questo il commento del responsabile nazionale immigrazione di Fratelli d'Italia Paolo Diop sulla decisione assunta dal corpo docenti della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di Moie, che ha proposto di cancellare la tradizionale festa di Natale per non urtare la sensibilità dei bambini di religione diversa da quella cristiana iscritti all'Istituto.  "Il Natale appartiene alla nostra cultura e alla nostra identità e non offende proprio nessuno - prosegue Diop -. Chi non vuole partecipare può liberamente scegliere di non parteciparvi, ma non possiamo rinunciare alla nostra festività. Integrazione significa partecipare e condividere le tradizioni di un paese".  Dopo le molteplici polemiche innescate dalla notizia, la dirigente dell'Istituto Comprensivo "Carlo Urbani" di Maiolati Spontini Patrizia Leoni ha sottolineato come si trattasse solo di una proposta avanzata da due insegnanti della scuola materna "Rodari" e annunciato il dietrofront: la recita di Natale si farà. 

14/11/2019
Il Rotary fa prevenzione in camper: un weekend all'insegna della salute a Recanati e Porto Recanati

Il Rotary fa prevenzione in camper: un weekend all'insegna della salute a Recanati e Porto Recanati

Nei prossimi due weekend avrà luogo “Rotary Salus”, importante iniziativa di prevenzione sanitaria gratuita ideata e organizzata dal Rotary Club Recanati "Giacomo Leopardi” che approda a Recanati e Porto Recanati per sensibilizzare i cittadini su due patologie molto diffuse in Italia. Il progetto, patrocinato dai Comuni di Recanati e Porto Recanati, prevede la presenza di un camper sanitario in Piazza Leopardi e lungo Corso Matteotti, all’interno del quale i medici effettueranno screening diabetologico e dermatologico  dei nei, entrambi gratuiti e senza prenotazione. Basterà presentarsi nei luoghi in cui il presidio mobile sarà posteggiato e attendere qualche minuto in fila per avere una visita a costo zero. Il camper sarà a Recanati nei giorni di sabato 16 e 23 novembre (orario 9-13 e 17-19), mentre domenica 17 e 24 novembre (orario 10-12 e 15-19) toccherà Porto Recanati. Il dottor Gabriele Brandoni, dirigente medico del Dipartimento malattie metaboliche e diabetologia dell’Ospedale di Macerata, è il responsabile del controllo diabetologico, a cui sarà dedicato il primo fine settimana, a ridosso della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre prossimo). Mentre il dottor Marco Simonacci, Direttore UOC di dermatologia presso l’Ospedale di Macerata, è responsabile degli screening dermatologici, previsti nel secondo weekend.    

14/11/2019
Coppa Marche, il Villa Musone stende lo Staffolo con una tripletta di Giammaria

Coppa Marche, il Villa Musone stende lo Staffolo con una tripletta di Giammaria

Il Villa Musone piega lo Staffolo per 4-1. Ottima prestazione per i ragazzi di mister Maurizio Marincioni che si impongono con autorità sui giallorossi nella gara di Coppa Marche e mantengono qualche speranza di passaggio del turno. Squadra rinnovata per i gialloblù che schierano diversi giovani i quali alla lunga si sono messi in mostra. Primo tempo che vede passare subito in vantaggio i villans: punizione di Giuliani deviata da Massei per il vantaggio gialloblù. I locali tengono bene il campo e sfiorano il raddoppio con una botta da lontano di Diallo, poi lo Staffolo inizia a spingere e trova il pari al 21' con un eurogol da fuori area di Paialunga. La gara diventa equilibrata ma nel finale i ragazzi di mister Marincioni si rendono pericolosi da alcune azioni di corner, non trovando però il gol. Ad avvio ripresa Diallo centra la traversa su assist di Morra. Al 62' Massei conclude con una botta verso la porta ma trova l'opposizione di Ortenzi. Mister Marincioni mescola le carte in tavola e proprio dai nuovi entrati trova la rete: contropiede innescato da Marziani che libera Giammaria, il quale supera Aquilanti con un preciso pallonetto. Per lo Staffolo piove sul bagnato visto che al 78' Coltorti viene espulso per doppia ammonizione. Sulla punizione seguente, schema dei villans e Giammaria insacca da due passi il 3-1. Nel finale rigore per i gialloblù con Giammaria che fa tripletta. Finisce 4-1. ''Sabato abbiamo pareggiato contro lo Staffolo, facendo bene - commenta il giovanissimo Pasquale Giammaria autore di una tripletta - e questa è stata una bella risposta di tutta la squadra, per il morale e per guardare alle prossime partite con più ottimismo. È la mia prima tripletta e rimarrà una giornata che ricorderò a lungo''. VILLA MUSONE - STAFFOLO 4-1 (1-1 pt)  VILLA MUSONE: Ortenzi, Marta (66' Sbacco), Leone, Severini, Fiengo, Morra (81' Prosperi), Bora (66' Giammaria), Piccinini, Diallo, Giuliani (40' Pancaldi), Tonuzi (66' Marziani) A disp. Mucci, Camilletti, Carnevalini All. Marincioni STAFFOLO: Aquilanti, Marani, Piccinini, Massei, Coltorti, Tangherlini, Fratoni M., Fabrizi M., Barbaresi (80' Paparelli), Sassaroli (60' Conte), Paialunga (80' Papadopoulos) A disp. Caruso, Fabrizi L., Abbate All. Fabrizi Reti: 4' Massei (aut), 21' Paialunga, 74' e 79', 90' Giammaria Arbitro: Cesca di Macerata Note: Ammoniti Fiengo, Giammaria, Coltorti Espulso al 78' Coltorti per doppia ammonizione

14/11/2019
Recanatese, Raparo: “Dobbiamo pensare partita per partita. Il campionato è ancora lungo”

Recanatese, Raparo: “Dobbiamo pensare partita per partita. Il campionato è ancora lungo”

Il punto della situazione dopo l’11° giornata di campionato con il centrocampista classe ’91 Marco Raparo. Un curriculum di tutto rispetto per il giocatore giallorosso che ha giocato in C2 con Sangiustese e Fano ed in serie D ha vestito le maglie di Sambenedettese, Giulianova e Vis Pesaro. Con la Recanatese è alla sua seconda stagione, lo scorso anno ha giocato praticamente sempre, collezionando 36 presenze. Partiamo dal pareggio con il Pineto, un punto guadagnato o due punti persi? “Difficile dirlo, il Pineto è una squadra forte e molto difficile da affrontare. Siamo stati bravi a recuperarla ma non ci dimentichiamo che abbiamo colpito due pali e ci hanno annullato due gol. È un buon punto che ci dà fiducia perché comunque ci permette di continuare la striscia positiva di risultati”. Ora dobbiamo inseguire e domenica ci aspetta il derby con la Sangiustese. “La Sangiustese ha una sua identità di gioco, sono tre anni che fa sempre delle grandi stagioni. Troveremo una squadra con giocatori di esperienza, organizzata e molto forte nel palleggio. Noi dobbiamo restare calmi, continuare ad allenarci come stiamo facendo e pensare partita per partita”. Siamo solo a novembre e il divario con chi insegue è già notevole. “È vero che il distacco con la terza e la quarta in classifica è importante ma per le esperienze che ho avuto in passato, sia a San Benedetto che a Pesaro, posso dire che il campionato è ancora molto lungo. Dobbiamo stare sempre in guardia, basta un mezzo passo falso da parte nostra che la classifica si accorcia. È un campionato che sicuramente si giocherà fino alla fine”. Appuntamento per la 12° giornata di campionato di Serie D tra Sangiustese e Recanatese domenica 17 novembre alle 14,30 allo stadio “Polisportivo” di Civitanova Marche.

14/11/2019
Recanati, Fiordomo guarda al 2020: "Sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la Scuola 'Gigli' "

Recanati, Fiordomo guarda al 2020: "Sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la Scuola 'Gigli' "

“La concretizzazione del progetto di recupero dell'Orto dell'Infinito ha riempito di orgoglio la nostra comunità cittadina. Abbiamo festeggiato insieme al Fai un traguardo per il quale si è lavorato per due anni con grande determinazione e impegno. Un luogo del cuore, della memoria, dell'identità cittadina e nazionale. Un recupero che resta nella storia della città, insieme alla rigenerazione del Colle dell'Infinito e alla messa in sicurezza di tutto il versante”. A fare il punto della situazione per quanto riguarda le prossime opere pubbliche in cantiere a Recanati, è l’assessore ai lavori pubblici e alle attività produttive Francesco Fiordomo. “Abbiamo dimostrato di saper utilizzare bene i fondi messi a disposizione dal Mibact e dal Ministero dell'Ambiente - continua l’assessore - . Ottenerli è molto difficile. Ci siamo riusciti con un lavoro costante e meticoloso. Spenderli in modo veloce e produttivo è altrettanto complicato ma è questa la sfida che un amministratore deve vincere quotidianamente. È anche questo il senso del mio impegno come assessore ai lavori pubblici dopo 10 anni da sindaco. Per essere al fianco del mio successore, aiutare i giovani che sono entrati in Consiglio Comunale a crescere e portare a termine i tanti lavori avviati o per i quali abbiamo ottenuto finanziamenti europei, nazionali e regionali. Mi sono messo a disposizione, per spirito di servizio e per amore della città”. "Se il 2019 è stato l'anno della Mediateca e dell'Orto dell'Infinito - afferma Fiordomo -, il 2020 alle porte sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la costruzione della nuova Scuola Beniamino Gigli. Stiamo terminando la preparazione del cantiere ed è stato presentato il progetto definitivo all'ufficio ricostruzione della Regione Marche. Non appena sarà approvato, gara di appalto e assegnazione di un intervento finanziato dallo Stato per oltre 4 milioni di euro. Confidiamo nella celerità di tutti gli Enti che dovranno esprimere pareri e dare il via libera alla gara di appalto. Cercheremo di trovare risorse anche per proseguire il progetto di sistemazione delle strade e di dare risposte più convincenti ai quartieri, partendo dalla realizzazione del marciapiede chiesto dai residenti di Sambucheto. Con la buona volontà, il sostegno e la collaborazione di tutti –conclude l’assessore - sono sicuro che ci riusciremo."

13/11/2019
Bicentenario de “L’infinito”: il Teatro San Carlo di Napoli dedica un'opera a Leopardi

Bicentenario de “L’infinito”: il Teatro San Carlo di Napoli dedica un'opera a Leopardi

Anche il Teatro San Carlo di Napoli ha omaggiato l’illustre genio recanatese Giacomo Leopardi e si unisce alle celebrazioni per i 200 anni dalla composizione de “L’Infinito”, dedicando al grande Poeta l’opera di Rossini "Ermione” nel celebre Teatro partenopeo. Alla presenza di Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di studi Leopardiani, della sovrintendente Rosanna Purchia e del direttore artistico Paolo Pinamonti si sono aperte le rappresentazioni de l’“Ermione”, nel ricordo della recente scomparsa del pro nipote del Poeta recanatese: il conte Vanni Leopardi, venuto a mancare qualche giorno fa. La celebrazione parte da un dato storico. Il 23 gennaio del 1823 al teatro argentina di Roma Giacomo Leopardi viene conquistato da “La donna del lago” di Rossini (di cui ne parla entusiasta in una lettera al fratello Carlo) su libretto di Andrea Leone Trotta. Si tratta dello stesso librettista di "Ermione": entrambe le opere sono state presentate a Napoli nel 1819, l’anno della composizione de “L’infinito”. In occasione della celebrazione partenopea è stata presentata l’opera di Eugenio Giliberti realizzata a “sei mani” con i giovani musicisti Michelangelo Pepe e Stefano Silvestri.  Il pittore Eugenio Giliberti partendo dagli indici (polizzine) con i quali lo stesso Giacomo Leopardi ci orienta per “navigare” nell’“immenso scartafaccio” del suo monumentale “Zibaldone di pensieri” ha realizzato un dispositivo teorico che consente di stabilire una corrispondenza tra frequenze cromatiche e frequenze sonore, grazie all’aiuto dei musicisti Stefano Silvestri e Michelangelo Pepe. È stata tradotta in suoni la composizione cromatica di “teorica delle arti, lettere ec.” ricavandone una sinfonia elettronica di 18 minuti. “Quei numeri mi avevano colpito – ha detto l’artista Eugenio Giliberti - “mi tornavano alla memoria come immagini, ho realizzato una serie di quadri – dipinti involontari - in cui le cifre da 0 a 9 sono rappresentate da altrettanti colori che si dispongono in piccoli quadrati nella superficie della tela secondo l’ordine degli indici. Il più grande di questi dipinti rappresenta l’indice “teorica delle arti, lettere ec.” Dalla parola al numero, dal numero al colore dal colore al suono. Abbiamo così disegnato per sezioni una curva che per chiudersi in un cerchio attende l’inserimento di un ultimo elemento di raccordo tra parola e suono: il canto.” L’opera è parte del “progetto di artista abitante”, progetto di arte pubblica che interessa i luoghi leopardiani della città di Napoli a partire dall’ ultima casa di Giacomo in vico Pero, nel quartiere Stella che vedrà la trasformazione dell’immobile in una grande installazione artistica.  

11/11/2019
La dea bendata bacia Recanati: vinti 500mila euro con un Gratta e Vinci

La dea bendata bacia Recanati: vinti 500mila euro con un Gratta e Vinci

Vinti 500 mila euro nel bar tabaccheria Tonino di Daniele Menghini, nella zona ex Eko, a Recanati. Ancora ignoto il nome del fortunato cliente baciato dalla dea bendata, che avrebbe già ritirato il montepremi tramite la Lottomatica. La vincita risale a una decina di giorni fa, anche se è stata comunicata al titolare soltanto ieri, ed è stata ottenuta grazie alla combinazione del 'gratta e vinci' della serie "100X", del costo di 20 euro. Si tratta della vincita più alta mai avvenuta nel bar tabaccheria recanatese.    

10/11/2019

Quotidiano Online Picchio News

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