Colmurano

A Colmurano la solidarietà è di casa: donati oltre 3mila euro alla Società Operaia

A Colmurano la solidarietà è di casa: donati oltre 3mila euro alla Società Operaia

Un terremoto può produrre una crepa sopra un muro, più o meno lunga, più o meno profonda. Può produrre un crollo parziale o totale di una casa. Questo lo sappiamo tutti, lo abbiamo visto tutti, ma quanti di noi sono coscienti di ciò che riesce a produrre un terremoto nelle anime delle persone più fragili? Quanti tra noi possono dire di essere stati almeno mezz'ora accanto a costoro, per tentare di capire come si sentono, per ascoltare le loro storie, per non farli sentire soli, anche a distanza di anni? Quando ho conosciuto la storia della Società Operaia di Colmurano, ho deciso che avrei cercato di scriverne, e non per esaltare questa particolare Associazione che ha più di centocinquanta anni, ma perché è giusto che ciascuno di noi conosca quel che accade nel silenzio della nostra provincia lacerata dal terremoto. La cosa straordinaria è che questa Associazione senza scopo di lucro, che si è costituita nel 1865 per soddisfare le profonde esigenze storico-sociali di natura economica e culturale determinate dalle gravi carenze di strutture assistenziali, scolastiche e ricreative di quei tempi, ha sino ad oggi mantenuto intatto il suo grande spirito di solidarietà. E tutto questo grazie ai suoi Soci, al volontariato, e alle numerose iniziative e manifestazioni di tipo enogastronomico e culturale che, richiamando l’interesse anche degli abitanti dei paesi limitrofi, ha potenziato soprattutto l’aggregazione. Infatti, anche durante e dopo i gravi eventi tellurici del 2016, proprio grazie a questo tipo di iniziative socializzanti, ha cercato e continua a cercare di dare speranza e di mantenere coeso un tessuto sociale che si sta lacerando ogni giorno di più, soprattutto a causa del complesso processo di “ricostruzione”. Ma purtroppo a volte succede (anche se sempre più raramente) che sia proprio chi sta facendo del bene al suo prossimo a trovarsi in uno stato di estremo bisogno di aiuto. E questo è il caso della Società Operaia di Colmurano il cui decisivo e più volte dimostrato contributo nel sociale, sta attraversando una profonda crisi. Ciò è accaduto perché le sue iniziative sono sempre state realizzate principalmente grazie alla sua indiscussa arte culinaria e proprio adesso, i locali destinati alla preparazione e al confezionamento dei cibi, hanno dovuto subire un completo e inderogabile rinnovamento, con costi particolarmente elevati. "È stata una decisione durissima, ma non potevamo fare altrimenti" afferma il Presidente della Società Operaia di Colmurano, Mario Lambertucci, "la Nostra Associazione, fin dalla sua nascita, ha stretto un fondamentale sodalizio non solo con i suoi soci, ma con ciascun concittadino; una sorta di patto che non siamo minimante intenzionati a rompere, anche se stiamo attraversando un periodo molto difficile che, non nego, a volte mi trascina in un profondo stato di sconforto. Ma in questi momenti di solitudine e di dubbio penso sempre all'inesauribile forza d’animo della nostra gente, così come, alla grande energia che scaturisce dalla solidarietà. Poi poi penso alla provvidenza, ed ecco arrivare quest’assegno di solidarietà di 3250,00 Euro, raccolti attraverso una libera sottoscrizione, e che l‘A.I.S.M.S. (Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso) ha consegnati per mano del suo Presidente Nazionale Sergio Capitoli e del suo Presidente regionale Adrio Paoletti, a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto. Certamente risolveranno solo una parte del nostro grave problema, ma non possiamo negare che si tratti di un grande segno; un segno che spero sia compreso soprattutto dai giovani: La solidarietà vince sempre ed è semprepremiata".

03/05/2019
Colmurano, lo splendido e inconsueto paesaggio dei Sibillini innevati in primavera (FOTO)

Colmurano, lo splendido e inconsueto paesaggio dei Sibillini innevati in primavera (FOTO)

Uno sguardo verso i Sibillini innevati dalle mura di Colmurano, un panorama inconsueto per la stagione primaverile nella quale ci troviamo quanto ammaliante. È questo lo scenario che si presenta agli occhi dei residenti dopo la fitta nevicata che è caduta sulle vette marchigiane la scorsa notte (clicca qui per le foto della nevicata a Ussita del 28 aprile).  Di seguito tutte le immagini scattate dal nostro lettore Mario Lambertucci:   

29/04/2019
Donazioni a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto

Donazioni a quattro Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto

L’”A.I.S.M.S.” (Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso), che associa 132 Società e Associazioni mutualistiche dislocate su tutto il territorio nazionale, ha rinnovato i propri organismi direttivi nell’assemblea annuale ordinaria che si è svolta in Camerano  sabato 13 aprile u.s..  In apertura della manifestazione, in esecuzione di quanto stabilito con delibere del C.d’A. nelle sedute del 02 Marzo e del 12 aprile uu.ss.,  sono stati consegnati a quattro delle Società di Mutuo Soccorso che hanno subito danni dal terremoto i contributi raccolti attraverso una sottoscrizione. Come i dirigenti dell’Associazione hanno voluto sottolineare, la donazione (€ 13.000) non può certo considerarsi risolutiva dei tanti problemi che le stesse Società si trovano a dover fronteggiare, ma vuole essere semplicemente un segno della loro vicinanza e della loro solidarietà alle tante persone che, a causa dei movimenti tellurici che hanno interessato l’Italia centrale, hanno tanto sofferto. Da parte loro, le Società Operaie di Colmurano, Penna San Giovanni, Amandola e Monte San Martino, rappresentate dai loro presidenti e da una folta delegazione di consiglieri, hanno ringraziato per il gesto di amicizia, augurandosi che le relazioni di fratellanza si rafforzino e che la vita comunitaria e quella associativa possano riprendere in pieno e al più presto. I presenti all’assemblea hanno poi ascoltato la relazione del presidente uscente, Sergio Capitoli, che ha riassunto il percorso attivato dall’Associazione a tutela delle Società di Mutuo Soccorso e ha aggiornato sulla riforma del Terzo Settore. Lo stesso presidente ha ricordato anche l’evento della partecipazione all’Udienza con Papa Francesco, i convegni organizzati a Jesi, a Milano, a Martina Franca e a Modena, per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sul ruolo che le Società di Mutuo Soccorso sono chiamate a svolgere nell’attuale realtà sociale, e le iniziative intraprese per sollecitare il legislatore a rivedere la normativa di riferimento, che non è ritenuta rispondente alle esigenze del movimento mutualistico italiano. Il consulente dell’A.I.S.M.S., dr. Alessandro Nagni, ha proposto una relazione incentrata sulla nuova legge sulla trasparenza e sulle modalità di modifiche statutarie che alcune Società dovranno fare, e ha rinnovato la propria disponibilità a collaborare con l’Associazione per fornire informazioni utili alle proprie associate. Dopo l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio economico-finanziario 2018 e del bilancio di previsione per il 2019, l’assemblea ha provveduto al rinnovo del consiglio direttivo per il triennio 2019-2022, che è risultato così composto: Ernesto Scionti (Calabria), Andrea Genovese (Basilicata), Michele Calandriello (Campania); Donato Fanigliulo, Stefano Massimino, Pasquale D’Addato, Stefano Zaccaria, Cosimo Franciosa e Maria Carmela Lacarbonara (Puglia), Enrico Saviozzi (Lazio), Raffaele Lolli (Abruzzo), Sergio Capitoli, Beatrice Testadiferro e Laura Rossi (Marche); Nicola Sabino (Veneto), Ferruccio Temporiti e Giuseppe Lascala (Lombardia), Daniele Massazza (Piemonte) e Amedeo Angelelli (Emilia Romagna). La stessa assemblea ha chiamato a far parte del Collegio dei Sindaci: Lamberto Dondio (Lombardia), confermato nella carica di presidente, Adrio Paoletti (Marche) e Antonio Wancolle (Campania), quali sindaci effettivi; Giuseppe Longo (Puglia) e Giorgio Pantano (Lazio), quali sindaci supplenti.    I nuovi consiglieri hanno confermato la fiducia al presidente Sergio Capitoli per il suo terzo mandato e hanno espresso il desiderio d’impegnarsi per il bene dell’Associazione e delle singole Società, offrendo anche proposte con uno sguardo sull’Europa e sulla possibilità di avviare collaborazioni e stringere gemellaggi.

26/04/2019
Giorgini M5S: "Decisione iniqua non allargare l'area di crisi complessa del distretto delle pelli e delle calzature"

Giorgini M5S: "Decisione iniqua non allargare l'area di crisi complessa del distretto delle pelli e delle calzature"

Si dice «dispiaciuto e mortificato», Peppino Giorgini, che ieri si è visto bocciare in Assemblea Legislativa la sua mozione, firmata insieme al capogruppo pentastellato, Gianni Maggi, volta a inserire Petriolo, Mogliano, Loro Piceno e Colmurano nell’Area di Crisi Industriale Complessa riconosciuta dal MISE per il territorio del Distretto delle pelli e Calzature Fermano- Maceratese, che vale il 79% di tutte le esportazioni delle Marche. «Un'ingiustizia», la definisce. «Una situazione che coinvolge ben 66 aziende, centinaia di famiglie e migliaia di persone lasciate fuori da un progetto che poteva dare a questi cittadini uno spiraglio di sopravvivenza con la riqualificazione  o la riconversione – tuona Giorgini -. A volte si cerca di salvare, giustamente, aziende in crisi che hanno solo qualche decina di dipendenti, e qui che parliamo di migliaia di persone si fanno “orecchie da mercanti”. Non si è ascoltata la richiesta di aiuto proveniente dai sindaci dei quattro comuni, nonché dalle migliaia di persone coinvolte. La regione Marche era incaricata di presentare l’istanza e di fare la mappatura dell’area sulla base dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL), da inserire appunto nell’Area di Crisi Complessa del Fermano e del Maceratese, in base al  DM del 31 gennaio 2013. Per farne parte era sufficiente avere una specializzazione produttiva pelli-calzature superiore alla media regionale (che è di circa il 19%), rispetto al totale delle aziende manifatturiere». In base a questo regolamento, ricorda sempre Giorgini, «sono stati inseriti i SLL di Montegiorgio, Montegranaro e Porto Sant’Elpidio, per la provincia di Fermo, e  i SLL di Civitanova Marche per la provincia di Macerata. In una successiva fase sono stati presi in considerazione altri due SLL a Macerata, ovvero Corridonia e Tolentino, seppur in deroga rispetto alla metodologia primaria. Considerato che i quattro comuni lasciati fuori hanno tutti i requisiti richiesti, perché oltre ad avere una elevata specializzazione nel settore pelli - calzature hanno una percentuale di imprese attive e specializzate che quasi doppiano la media regionale (39,9% con Corridonia), non si comprende per quale motivo sia stato inserito, riteniamo giustamente, Tolentino, che ha 68 imprese attive, e non il comprensorio dei quattro comuni che in totale ne hanno 66».Se fosse stata approvata la mozione, dunque, sostiene il consigliere regionale pentastellato -, avremmo avuto sicuramente più forza al Ministero competente (e noi del 5 stelle ci saremmo mossi di conseguenza). La maggioranza, purtroppo, non è di questa opinione. Equità è ormai una parola scomparsa dai vocabolari odierni, ma noi che rappresentiamo il popolo non dobbiamo mai dimenticare le parole di Platone: “Il legislatore non deve proporsi la felicità di un certo numero di cittadini escludendone altri, ma bensì la felicità di tutti.”».

20/03/2019
"Matria", grande successo per Giuliana Sgrena a Colmurano (FOTO)

"Matria", grande successo per Giuliana Sgrena a Colmurano (FOTO)

Giovedì 7 marzo si è tenuto il terzo incontro del progetto Matria, con la scrittrice e giornalista Giuliana Sgrena che ha affrontato la tematica del velo per le donne islamiche. La serata ha avuto inizio con un incipit musicale dei giovani violinisti Kevin e Sofia Giannini e il saluto del sindaco Ornella Formica. Poi Oriana Salvucci, direttrice artistica del progetto, promosso dalla Commissione per le Pari Opportunità e il Consiglio regionale delle Marche, ha intervistato la gradita ospite. La Sgrena ha affrontato con schiettezza, profonda conoscenza e comparazione temporale e geografica, tutte le principali problematiche del mondo femminile, in modo particolare quelle del Medio Oriente. Il velo, ad esempio, non è solo un simbolo, ma il tentativo di reislamizzare la società e di opprimere la donna da parte di forze islamiche più tradizionaliste. Così come le religioni monoteistiche che tentano di inculcare la subalternità della donna. L'evento ha sottolineato l'importanza sempre maggiore dell'8 marzo, come giornata di riflessione e di impegno alla promozione dei diritti di uguaglianza e di libertà e ha visto partecipi numerose donne ed uomini, nonché Valentina Ugolinelli e altre componenti delle Commissioni Pari Opportunità.    

Visita del prefetto Iolanda Rolli a Colmurano (FOTO)

Visita del prefetto Iolanda Rolli a Colmurano (FOTO)

Il prefetto di Macerata, dott.ssa Iolanda Rolli, continua il percorso di conoscenza dei territori e ieri ha visitato il Comune di Colmurano. Per il sindaco Formica Ornella, gli Amministratori e i Dipendenti comunali, intervenuti numerosi, è stato un grande onore accogliere Sua Eccellenza. Un incontro cordiale sulle principali peculiarità e problematiche della Comunità e dell'Ente Locale, con particolare attenzione a quelle legate al sisma, al lavoro e alla sicurezza. L'incontro si è concluso con la visita al Centro storico e la conoscenza di prodotti enogastronomici locali.

07/03/2019
Aldo Chiavari, titolare della Dafram, nominato Commendatore dal Presidente Mattarella

Aldo Chiavari, titolare della Dafram, nominato Commendatore dal Presidente Mattarella

Il titolare dell’Azienda Dafram di Urbisaglia, è estato premiato questa mattina, in diretta RAI, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”. Aldo Chiavari, 76enne di Tolentino, è stato nominato "Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, alla presenza di Amos e Giuseppina Pazzaglia, genitori di Valentina, la giovanissima di Columurano scomparsa prematuramente a causa di una malattia. Amos e Giuseppina, sono dipendenti della Dafram di Urbisaglia e, durante il periodo di malattia della loro figlia Valentina, prematuramente scomparsa all’età di 13 anni, hanno sempre avuto il sostegno del loro titolare. Aldo infatti ha sempre aiutato la famiglia Pazzaglia economicamente oltre che moralmente e ha pagato le spese di viaggio dei due genitori durante i periodi delle cure di Valentina, mantenendo al contempo i due posti di lavoro di Amos e Giuseppina. Un esempio di grande cuore che è stato riconosciuto quest'oggi dal Presidente Mattarella.  

05/03/2019
Colmurano, rassegna Matria: terzo appuntamento con la giornalista Giuliana Sgrena

Colmurano, rassegna Matria: terzo appuntamento con la giornalista Giuliana Sgrena

Matria, rassegna di letteratura, filosofia, poesia e riflessione storica patrocinata dalla Commissione Pari Opportunitá della Regione Marche, raggiunge rapida e senza dubbi il suo terzo appuntamento.   Tentare di diffondere nella mentalitá comune l‘idea che la donna non sia piú da vedere come soggetto passivo, ovvero vittima, sottomessa e discriminata, ma come un vero e proprio soggetto attivo che si incontra e scontra spesso con la volontá di violenza e prevaricazione fisica e culturale maschile, é quello che muove passi, idee ed incontri di questa rassegna, votata a trovare in questo scontro uno spazio di relazione e creazione di nuove armi di consapevolezza per tutti gli enti in causa. Quello che la rassegna vuole appassionatamente creare é un luogo di comune dialogo tra generi, una vera e propria matria che sia fondata su altri presupposti da quelli della patria, ovvero diritto di sangue e suolo, e in patricolare su quelli di accoglienza e cura del prossimo squisitamente femminili.   In questo appassionante percorso verrá appunto incontrata ed accolta la testimonianza della giornalista Giuliana Sgrena, che, il 7 marzo alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare del Comune di Colmurano, presenterá il suo ultimo reportage sul mondo islamico femminile dal titolo Il Velo.  Nata a Masera, in Piemonte, nel 1948, Giuliana Sgrena ha cominciato a seguire la sua passione per il giornalismo appena finite le scuole superiori, scrivendo per giornali come Pace e Guerra, per poi approdare al ben piú famoso Il Manifesto nel 1988, nonché poi a Rainews24 e al settimanale tedesco Die Zeit.  Le sue grandi passioni sono la scrittura, la politica e la condizione femminile, e non ha mai smesso di cercare un luogo comune dove poter raccontare il loro stretto contatto e intreccio nel mondo odierno. Trova la sua dimensione eletta nel reportage, soprattutto nelle zone di guerra come Algeria, Somalia, Palestina ed Afghanistan, dove cerca di comprendere e raccontare non solo la dimensione squisitamente politica e sociale dei contesti bellici, ma anche e soprattutto che posto prendono/ricevono le donne all’interno delle politiche islamiche di questi paesi.  La sua penna lucida, tagliente e scomoda l’ha fatta cadere vittima di un terribile sequestro a Baghdad nel 2005, che le causo’ giorni e giorni di prigionia e la travolse in una assai movimentata opera di liberazione diretta dal SISMI. Dopo il ritorno alla libertá, Giuliana Sgrena riprende a scrivere di donne e primavere arabe, con due interessantissimi reportage, dal titolo Rivoluzioni Violate (2014) e Dio odia le donne (2016).  A Matria presenta la sua nuova riflessione sull’argomento della reislamizzazione dei paesi arabi e delle conseguenze, che lei definisce una vera e propria “apartheid di genere”, per le donne, dal titolo Il prezzo del velo. La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. È Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.      

02/03/2019
Il grande cuore di Aldo Chiavari premiato al Quirinale dal Presidente Mattarella

Il grande cuore di Aldo Chiavari premiato al Quirinale dal Presidente Mattarella

Il titolare dell’Azienda Dafram di Urbisaglia, verrà premiato martedì 5 marzo, in diretta RAI, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia”. Aldo Chiavari, 76enne di Tolentino, lunedì sarà al Quirinale, dove verrà nominato Cavaliere del Lavoro, alla presenza di Amos e Giuseppina Pazzaglia, genitori di Valentina, la giovanissima di Columurano scomparsa prematuramente a causa di una malattia. Una storia di dolore ma anche di grande generosità e rinascita quella della famiglia Pazzaglia. Amos e Giuseppina, sono dipendenti della Dafram di Urbisaglia e, durante il periodo di malattia della loro figlia Valentina, prematuramente scomparsa all’età di 13 anni, hanno sempre avuto il sostegno del loro titolare. Aldo infatti ha sempre aiutato la famiglia Pazzaglia economicamente oltre che moralmente e ha pagato le spese di viaggio dei due genitori durante i periodi delle cure di Valentina, mantenendo al contempo i due posti di lavoro di Amos e Giuseppina. Un esempio di grande cuore che verrà riconosciuto direttamente dal Presidente Mattarella.

01/03/2019
Prende il via il progetto "Al riparo di un tetto di fortuna" a cura del Teatro Rebis

Prende il via il progetto "Al riparo di un tetto di fortuna" a cura del Teatro Rebis

Lunedì 4 febbraio prenderà avvio il progetto ‘Al riparo di un tetto di fortuna’, a cura del Teatro Rebis in collaborazione con i Comuni di Urbisaglia e Colmurano. Il progetto è rivolto ai paesi colpiti dal sisma ed è vincitore del bando ‘Milleproroghe’ della Regione Marche. ‘Al riparo di un tetto di fortuna / accendersi postumi, come una parola’ sono i versi finali di una poesia di Arsenij Aleksandrovič Tarkovskij, e faranno da contrappunto simbolico a un percorso di proposte spettacolari e laboratori rivolti sia ad un pubblico adulto, che ad un pubblico di bambini e ragazzi, creando una programmazione in rete in collaborazione con operatori culturali e associazioni che da anni stanno approfondendo un lavoro di educazione e promozione artistica nelle comunità di riferimento.  L’obbiettivo, in linea con i molti progetti curati dal Teatro Rebis in ambito culturale e sociale, è quello di evitare di calare dall’alto e dall’esterno dei progetti estemporanei, quanto quello di creare delle sinergie profonde e durature, che possano arricchire la proposta culturale, tentando di legare il tessuto sociale attraverso momenti di condivisione e di riflessione.  Gli spettacoli e i laboratori previsti avranno forme e stili propri della ricerca teatrale contemporanea, che unisce lo studio del classico alla sperimentazione linguistica e stilistica, la cura artigianale del fare alla visionarietà dell’immaginario proposto. In collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Colmurano il 4 e 5 febbraio andrà in scena presso la Scuola Primaria di Urbisaglia, lo spettacolo-seminario per l’infanzia ‘Cosa vien dopo?’ del Teatro Rebis, di e con Meri Bracalente, liberamente ispirato alle filastrocche illustrate nonsense di Toti Scialoja, che sarà replicato il 22 febbraio alla Scuola Primaria di Colmurano. Si darà vita anche ad un laboratorio teatrale incentrato sulla parola poetica rivolto all’intera scolaresca di Urbisaglia, che sfocerà a maggio in una restituzione pubblica del lavoro svolto con i bambini. Tra l’8 e il 9 marzo, per riflettere sulla tematica della violenza contro le donne, il Teatro Rebis allestirà in entrambi i paesi  lo spettacolo ‘Signorina Else’, tratto dall’omonima novella di Arthur Schnitzler, con Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini, per la regia di Andrea Fazzini. Infine, il 18 e 19 maggio, all’aperto, per entrambe le cittadinanze, arriverà da Parma il Teatro Medico Ipnotico,  compagnia d’arte di burattini tra le più importanti d’Italia. Un percorso carsico, che s’insinuerà in rassegne o festival già in essere o ne costruirà di propri, in dialogo con le necessità sottili, fragili dei territori, un intervento pensato per ramificarsi ancora di più e che possa ingenerare idee future da condividere insieme, nel tentativo di centrare i bisogni culturali necessari al tessuto sociale di ogni comunità, in particolare di quelle ferite dal sisma.  

02/02/2019
Macerata, il giovane fotografo Jacopo Cohen inaugura la mostra "La Dimora del Tempo"

Macerata, il giovane fotografo Jacopo Cohen inaugura la mostra "La Dimora del Tempo"

Jacopo Cohen, giovane fotografo Fine Art di Macerata, inaugurerà la sua prima mostra fotografica teleologica con un vernissage previsto sabato 23 febbraio all'Hotel Lauri di Macerata.  La ricerca fotografica di Cohen rappresenta, in assoluto, la sintesi immaginifica di percorsi effettuati in differenti spazi architettonici marchigiani; aree urbane dimenticate, definitivamente abbandonate, lasciate libere di esprimere se stesse attraverso la contaminazione del Tempo e degli agenti atmosferici. Da qui nasce il titolo della mostra: "La Dimora del Tempo". Sarà possibile visitarla dal 24 Febbraio al 9 Marzo 2019.  

01/02/2019
Colmurano: altre otto famiglie ritrovano una casa dopo il sisma

Colmurano: altre otto famiglie ritrovano una casa dopo il sisma

Ieri otto famiglie residenti nel comune di Colmurano, con abitazione dichiarata inagibile "E" o "F" in seguito al terremoto del 2016, hanno ricevuto le chiavi degli appartamenti acquistati con fondi della Protezione civile nazionale e acquisiti al patrimonio dell'Ente Regionale Abitazione Pubblica, grazie alla procedura del cosiddetto "invenduto". Con l'assegnazione di questi otto appartamenti ubicati in una palazzina in via dei Sibillini che vanno ad aggiungersi ad altre due unità abitative in ontrada Fiastra già consegnate prima di Natale, il comune di Colmurano conclude l'iter dell'invenduto. Un percorso alternativo alle Sae che si è dimostrato troppo lungo, ma che ha dato buone opportunità al mercato immobiliare, ampliando il patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica senza ulteriore consumo di suolo e che non presenterà il problema dello smantellamento alla fine dell'emergenza. Il sindaco Formica Ornella e l'amministrazione comunale augurano agli assegnatari  un periodo di maggiore serenità e ringraziano funzionari e tecnici della Regione Marche, dell'Erap e degli uffici comunali per l'impegno profuso. Sperando che questa consegna e la prima conclusione dei lavori di sistemazione di un'abitazione privata danneggiata dal sisma siano segnali di speranza e di partenza della vera ricostruzione.

01/02/2019
Colmurano, dramma casalingo: un uomo si trancia la mano facendo la "pista"

Colmurano, dramma casalingo: un uomo si trancia la mano facendo la "pista"

Dramma casalingo nel centro città di Colmurano. Un anziano di 82 anni si è tranciato una mano mentre era intento a triturare le varie parti del proprio maiale per farne degli insaccati. La tradizionale "pista" si è trasformata in un incubo a causa di un incidente ancora in via di chiarimento. Sul posto sono immediatamente intervenute un'ambulanza del 118 e un'auto medica.  Vista la gravità delle condizioni della mano dell'uomo, sul posto è stata chiamata anche l'eliambulanza Icaro che è atterrata sul campo sportivo di Colmurano. L'uomo è stato trasportato in codice rosso traumatico all'ospedale Torrette di Ancona.   

16/01/2019
Colmurano ricorda suor Ernestina. "Non ti dimenticheremo mai"

Colmurano ricorda suor Ernestina. "Non ti dimenticheremo mai"

"Non dobbiamo angustiarci più del dovuto… perché nessuno mai potrà morire, finché resterà nel cuore di chi vive". Questa frase interpreta la dipartita di suor Ernestina di Colmurano che, domenica sei gennaio, all'età di 94 anni, ci ha lasciato. Una di quelle anime destinate a non morire mai quella di Suor Ernestina. Un'anima che, senza troppo rumore, ha continuato ad amare profondamente il suo prossimo, non solo con i suoi pensieri e le sue parole, ma anche e soprattutto, con le sue azioni. Suor Ernestina non era solo una donna che aveva pronunciato i voti di povertà, obbedienza e castità, e che conduceva una “vita ritirata” in una congregazione religiosa, ma un’anima che si dedicava con tutta se stessa a opere di apostolato attivo, come l'assistenza agli anziani e agli ammalati; l'istruzione e l'educazione cristiana dei giovani; la visita alle Famiglie, anche a quelle che la costringevano a camminare a lungo per impervi e assolati viottoli di campagna. Dalle testimonianze emerge soprattutto una suora che sapeva diventare con estrema facilità una specie di seconda madre, tale era la tenerezza che dimostrava ai bambini che frequentavano l’asilo nido di Colmurano, dove lei operava insieme con altre consorelle. Diverse generazioni sono state accolte dal suo sorriso, e anche se non più giovane, ricordava con estrema precisione ciascuno dei bambini che aveva seguito. Li chiamava “I miei bambini” e diceva: "ogni sera, prima di addormentarmi, non manco mai di recitare una preghiera per i miei bambini di Colmurano, che porto sempre nel cuore".

12/01/2019
Colmurano ricorda Gabriele Gentili

Colmurano ricorda Gabriele Gentili

Un ricordo della comunità, quello che Colmurano ha riservato a Gabriele Gentili. "Residente a Colmurano fin dalla nascita - ricordano - molto conosciuto e apprezzato, sia in paese che in provincia, non solo per il suo carattere travolgente, ma soprattutto per il suo impegno nel sociale. Insieme al fratello Sandro avevano un’attività, ancora esistente, a Tolentino di ottica e orologi, probabilmente uno degli ultimi artigiani che ancora si dedicavano alla riparazione di quest’ultimi. Il legame con la comunità di Colmurano era talmente vivo da coinvolgerlo a tal punto da divenire Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso per due mandati dal 2001 al 2006, finché come riportato nella lettera che l’attuale Direttivo della Società Operaia gli ha voluto dedicare, quel sogno si è infranto all'improvviso, il 21 novembre di dieci anni fa un malore improvviso, a soli cinquantacinque anni, lo ha strappato all'affetto dei famigliari, degli amici e di quanti lo conoscevano". Domenica 18 novembre 2018, durante la funzione festiva delle ore 11:15 svoltasi nel nuovo “Centro di Comunità” di Colmurano, la Società Operaia, in occasione della decima commemorazione per la perdita del compianto Gabriele Gentili, ha pensato di ricordarlo leggendo una sorta di riflessione che in qualche modo ha tentato di descriverne il particolare valore. Le commoventi parole sono state scritte come se a pensarle fosse stato proprio Gabriele Gentili. Eccole: "Amici! Non posso negare di aver passato una non piccola parte della mia vita, principalmente a inseguire i sogni che costruivo e tentavo di realizzare… Fino a quando, una notte… un sogno è venuto a trovarmi… sorprendendomi… e questo perché quel sogno, quel particolare sogno, al risveglio, mi aiutò a capire cosa volesse veramente dire: avere “Fede nel Bene”. Cosa volesse veramente dire: cercare di vedere, ascoltare, comprendere e “condividere”, i Veri bisogni di coloro che ci camminano accanto. Ero Presidente della Società Operaia di Colmurano, che per più di cent’anni aveva fatto Suo, questo grande ideale, quindi, ero nella migliore delle posizioni per realizzare completamente quel sogno. Così, ho cominciato a cercare di rendere questa grande Associazione maggiormente consapevole del Suo inestimabile valore. Ho cercato di renderLa più coesa, producendo un rinnovato spirito di gruppo e trascinando la maggior parte delle persone nelle imprese che insieme avremmo dovuto compiere, a volte con fatica ma, sempre con il massimo entusiasmo. Ed ero felice, perché avevo a mano a mano preso coscienza della possibilità di realizzare completamente il mio sogno… Sapevo che stavo riuscendoci… Che stavamo riuscendoci… Lo vedevo… Lo avvertivo chiaramente nelle parole, nelle azioni e nei volti, di chi mi stava accanto… E… non mancava molto… Ne ero certo… Almeno fino a quando, quel sogno, quel preciso sogno, non tornò nuovamente a trovarmi… ma quella volta… per rapirmi completamente e… per sempre… Ora vivo in quel sogno, e tutte le volte che qualcuno di voi mi pensa, anche solo di sfuggita, io dialogo con la sua immagine creata dal suo pensiero. Vi chiedo solo di non essere tristi, perché rovinereste il sogno e rendereste vani tutti gli sforzi che ho compiuto per realizzarne il senso, quando respiravamo insieme l’aria del paese nel quale sono nato… Non scordatevi mai, che ciascuno di voi è ancora parte integrante di quel sogno, così come, non dovrete mai dimenticare, che il “Vero Scopo” è solo la “Fede nel Bene”. Quell'immensa energia che vi potrà liberare dalle catene che vi rendono schiavi e dalle bende che vi ricoprono gli occhi, così da riuscire a vincere le forze oscure che si trovano fuori e dentro i vostri esseri. E se vi diranno che si tratta solo di un sogno, non scoraggiatevi. Dopotutto, qualcuno ha scritto che… siamo fatti della stessa materia dei sogni…"

20/11/2018

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