
Colmurano

Colmurano, la delegazione maceratese dell'Accademia della Cucina omaggia le 'Paccucce': "Un patrimonio culturale da tutelare"
Un tuffo nel passato, un viaggio tra i sapori autentici di un tempo. La Delegazione di Macerata dell’Accademia Italiana della Cucina ha dedicato la prima conviviale del 2025 ad un prodotto simbolo del territorio: le paccucce di Colmurano.Un’iniziativa che ha permesso di riscoprire una tradizione culinaria antica e genuina, legata indissolubilmente all’identità di un intero paese. Le paccucce, spiegano il delegato Pierpaolo Simonelli e la simposiarca Mara Gasparrini, non sono semplici spicchi di frutta secca. Rappresentano un vero e proprio rituale, tramandato di generazione in generazione, che affonda le radici in un’epoca in cui l’autoproduzione e la conservazione degli alimenti erano fondamentali per la sopravvivenza. La presidente dell’Associazione delle Paccucce di Colmurano, Monica Erodiade e il l vice presidente e fondatore, Emilio Seri, hanno raccontato come le paccucce sono tornate alla ribalta nella tradizione colmuranese; il 1978, è l’anno di nascita dell’Associazione che da allora valorizza e promuove questo prodotto tutto locale: mele rosa dei Sibillini, vino cotto di Loro Piceno e la paziente conservazione prima di gustarle. Un dato storico importantissimo: nella biblioteca di Forlì è custodito un documento datato 1385 che riporta la ricetta delle paccucce. Ma quale è la ricetta? Anticamente, a Colmurano, le mele venivano raccolte in anticipo, tagliate a spicchi e poi essiccate al sole o nel forno. Successivamente, venivano conservate in barattoli di vetro, ricoperte di vino cotto o mosto. Un metodo ingegnoso che permetteva di gustare la frutta durante tutto l’anno, soprattutto nei lunghi e freddi mesi invernali. E’ così che grazie a tale maestria i Colmuranesi sono anche chiamati “Paccuccià” Ma le paccucce di Colmurano sono molto più di un semplice dolce. Sono un simbolo di un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente, un patrimonio culturale da tutelare e valorizzare. Non a caso, hanno ottenuto la prestigiosa denominazione comunale (DECO), diventando un prodotto bandiera del territorio. La riscoperta delle paccucce rappresenta un’opportunità unica per promuovere il turismo enogastronomico nel maceratese. Questo prodotto tipico, infatti, è un elemento distintivo dell’offerta turistica locale, e può attirare visitatori nazionali ed internazionali alla scoperta dei sapori autentici del territorio. Come sottolineano gli esperti, le paccucce possono essere utilizzate in numerose ricette, sia dolci che salate, e abbinate ad altri prodotti tipici del territorio, come i formaggi, i salumi e i vini locali. La storia delle paccucce è un esempio di come la tradizione possa essere un punto di partenza per innovare e creare nuove opportunità di sviluppo. Grazie all’impegno delle istituzioni, degli operatori del settore e dei cittadini, le paccucce di Colmurano sono destinate a un futuro radioso, portando con sé i profumi e i sapori di un passato che non vogliamo dimenticare.

Bcc Recanati e Colmurano, si apre l'era di Gerardo Pizzirusso: nominato nuovo presidente all'unanimità
Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, nella seduta andata in scena nella giornata di giovedì, ha nominato all’unanimità l'avvocato Gerardo Pizzirusso nuovo presidente dell’Istituto di Credito a seguito delle recenti dimissioni dell'ingegner Sandrino Bertini. Avvocato di 55 anni, originario di Macerata, sposato e padre di due figli, Gerardo Pizzirusso è membro del Consiglio di Amministrazione della Bcc dal 2017. Dal 2020 ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente e dal 2023 titolare di delega per i rapporti con la Capogruppo Iccrea Banca e con le società ed enti appartenenti al Credito Cooperativo. "Questa lunga esperienza, unita agli incarichi di rilievo ricoperti, ha permesso al neo presidente di maturare una profonda conoscenza del settore bancario e del Credito Cooperativo, rappresentando una garanzia di continuità operativa per l’Istituto", si legge in una nota rilasciata dalla Banca. Con la nomina unanime dell’avvocato Pizzirusso il Consiglio di Amministrazione intende rappresentare continuità nella politica e negli indirizzi adottati dalla Bcc di Recanati e Colmurano che hanno permesso, negli ultimi anni, una significativa crescita nei volumi, sia per raccolta che per impieghi, ed una qualità del credito in linea con le migliori performances del mercato, il tutto con riflessi positivi sui risultati economici. Questi ultimi hanno raggiunto, negli ultimi tre esercizi, i livelli più alti nella storia della Banca, confermando la fiducia dei clienti e la solidità dell’Istituto. Nel suo intervento in occasione della nomina, l'avvocato Pizzirusso ha ribadito il proprio "impegno verso la coesione e la condivisione, elementi fondamentali per garantire continuità e dinamismo alle attività del Consiglio di Amministrazione e della Banca", in stretta sinergia con la direzione ed il collegio sindacale, ponendo l’accento "sull’importanza del ruolo dei dipendenti". Ha, inoltre, evidenziato l’importanza di "mantenere salda la missione del Credito Cooperativo: essere vicini al territorio e alle comunità che lo compongono, operando con dedizione e attenzione ai bisogni locali".

Bcc Recanati e Colmurano, il presidente Bertini passa il testimone: "Lascio una banca in forma"
"Un passaggio di testimone per una Banca solida e in crescita". Le parole di Sandrino Bertini, presidente della Bcc di Recanati e Colmurano che lascia la guida dell'Istituto di credito dopo otto anni. "L’esercizio 2024 si conclude con un bilancio estremamente positivo per la Bcc di Recanati e Colmurano, con tutti i principali indici bancari in crescita. La raccolta segna un trend favorevole, ma ancor più significativo è l'incremento degli impieghi, un dato che si distingue come eccezionale in controtendenza rispetto alla media nazionale", afferma Bertini. "Questa solidità e crescita sono il frutto di anni di impegno e lavoro, un percorso che si arricchisce ora di un capitolo importante. Dopo molti anni alla guida della Banca, un periodo segnato da sfide ma anche da grandi soddisfazioni, giunge per me il momento di un passaggio di testimone. Questo passaggio avviene in un contesto particolarmente favorevole per la Bcc, che ha raggiunto una condizione di stabilità e di crescita che consente una transizione pianificata e serena". "Entrato nel Consiglio di Amministrazione della Bcc nel 2011, ho ricoperto per circa sei anni il ruolo di vicepresidente e per quasi otto anni quello di presidente. Quando sono arrivato, la nostra Banca attraversava un momento di criticità: bilanci in difficoltà, una gestione del credito complessa e una situazione economica incerta. In un clima aziendale teso e segnato dalla difficoltà, sapevamo che il nostro compito era arduo.Tuttavia, con un rigoroso piano di risanamento e il contributo determinante di tutto il nostro team, siamo riusciti a invertire la rotta. Abbiamo progressivamente migliorato i nostri indicatori finanziari, avviando un percorso virtuoso di crescita che si è consolidato nel tempo". "Un elemento fondamentale per il nostro successo è stato il marketing relazionale. Abbiamo dedicato risorse a ristabilire un legame proficuo e duraturo con la nostra clientela. In un settore come il nostro, dove il prodotto principale è il denaro, il valore delle relazioni è imprescindibile per il successo. A fianco a questo, abbiamo rafforzato i rapporti con le amministrazioni locali dei dieci comuni in cui la Banca è presente, mantenendo sempre il massimo rispetto per i ruoli istituzionali, evitando interferenze e mantenendo la nostra indipendenza. Con orgoglio posso affermare che la Banca non ha mai subito alcun tipo di condizionamento esterno". "Oggi possiamo essere soddisfatti del percorso intrapreso. La Bcc di Recanati e Colmurano è una banca sana, solida, efficiente e performante. Siamo un punto di riferimento per il territorio e per le comunità locali, una realtà che continuerà a crescere e a essere protagonista della vita economica della nostra regione. Per quanto mi riguarda, è stata un’esperienza che mi ha arricchito umanamente e professionalmente. Dopo tanti anni di impegni istituzionali, è giunto per me il momento di dedicarmi ai miei interessi personali, ai miei hobby e, soprattutto, alla mia famiglia, che in passato ha spesso dovuto fare i conti con i sacrifici richiesti da numerosi impegni professionali". "Non posso che esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso, per la stima e il sostegno che mi hanno dimostrato, e per la leale collaborazione che ho ricevuto da ognuno - conclude Bertini -. Come socio e cliente, continuerò a sostenere con forza la nostra Bcc, alla quale auguro un futuro splendido e ricco di successi". "Ringraziamo il Presidente della Bcc di Recanati e Colmurano Sandrino Bertini per come ha condotto e guidato l’istituto in questi anni e per i risultati che ha raggiunto, migliorando di anno in anno i propri indicatori e avviando un percorso di crescita virtuoso e sostenibile. Lo ringraziamo ancora per il sostegno che ha fornito all’amministrazione comunale sia questa estate in merito all’organizzazione di Lunaria sia per quello offerto alle iniziative natalizie che hanno ottenuto notevole successo”. Così il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, ringrazia pubblicamente il dimissionario presidente Bertini, dopo diversi anni alla guida della banca, augurandosi di ritrovarlo presto in buona salute. "Auspichiamo che la banca continui a mantenere quel clima di serenità che è andato costruendosi nel tempo per il bene innanzitutto dei correntisti, quindi della città e dell’intero territorio dove la banca possiede le proprie filiali. Siamo certi che il direttore Davide Celani e tutto il Consiglio d’Amministrazione possano garantire questo clima e questa fiducia creatasi intorno all’istituto che si è mostrato sempre più solido, sano ed efficiente servendo nel migliore dei modi il territorio di riferimento. Da parte dell’amministrazione comunale garantiamo che continueremo ad essere a disposizione per fornire la massima collaborazione all’istituto", conclude il sindaco.

Colmurano, grande successo per il veglione di Capodanno: l'evento al palasport fa centro
Colmurano ha salutato l'arrivo del nuovo anno con un evento indimenticabile. La Società Operaia di Mutuo Soccorso ha organizzato un veglione di Capodanno, presso il palazzetto dello Sport, gentilmente messo a disposizione dall'amministrazione comunale che ha incantato tutti i presenti. L'attenzione ai dettagli è stata impeccabile. Gli addobbi, curati nei minimi particolari, hanno trasformato il luogo in un vero e proprio sogno. Il mix tra il verde e l'oro ha creato un'atmosfera elegante e festosa. Un ricco menù che spaziava dalla tradizione all'innovazione culinaria, mentre l'orchestra di Joselito ha trascinato tutti in pista con la sua musica coinvolgente, adatta a tutte le età rendendo la serata magica. Dietro al successo della serata c’è il frutto di un grande impegno, da parte del presidente Aldo Ruffini, del direttivo e dei numerosi volontari, che hanno lavorato instancabilmente per rendere questo Capodanno un momento speciale. I ringraziamenti degli ospiti sono la più bella ricompensa per il loro lavoro. Un successo che conferma l'impegno della Società Operaia nel promuovere momenti di aggregazione e divertimento per la comunità.

Un pranzo indimenticabile per gli 80enni di Colmurano: un traguardo di vita tra risate e ricordi
Ieri, 15 dicembre, il Caffè "5.0" di Colmurano si è trasformato in un luogo di ritrovo generazionale, accogliendo con calore gli ottantenni del paese e i loro coniugi per un pranzo conviviale. Questo evento speciale ha celebrato un importante traguardo, offrendo un’occasione unica per scambiare ricordi, aneddoti e sorrisi. Il pranzo, curato nei minimi dettagli dal personale del Caffè “5.0”, ha deliziato i palati di tutti i presenti, riscaldando i cuori con sapori e profumi familiari. Gli ottantenni hanno ripercorso i momenti salienti delle loro vite, condividendo storie che hanno fatto riaffiorare emozioni e ricordi preziosi. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, dimostrando come il senso di comunità a Colmurano sia ancora molto forte. Questo pranzo all’insegna dei ricordi e dell’allegria ha sottolineato l’importanza di mantenere vivi i legami generazionali e di celebrare insieme i traguardi della vita. Un tuffo nel passato che ha riscaldato i cuori di tutti i presenti, rendendo la giornata indimenticabile e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità di Colmurano.

Colmurano, i lavori sulla pavimentazione della piazza nascondono un segno del passato (VIDEO)
Lavori in corso sulla pavimentazione della piazza Umberto I di Colmurano. Abbiamo ascoltato il sindaco Mirko Mari che ci ha spiegato le peculiarità del progetto, il quale non è solo un rifacimento della pavimentazione in pietre, ma si collega alla storia del comune. "Questo è un progetto che fa parte dei bandi per la riqualificazione dei Borghi. È stato dedicato al rifacimento della pavimentazione della nostra piazza principale - ha affermato il primo cittadino -. Durante la fase di scavo, sono riemerse alcune mura di fondazione del vecchio castello di Colmurano. L'idea è stata quella di riproporre e rimarcare quello che era il vecchio perimetro del castello. Abbiamo due tipologie di marcatura, nel senso che, in alcuni punti è possibile vedere il punto dove abbiamo le mura castellane e dei punti dove invece, attraverso degli studi fatti al catasto gregoriano, è stato ipotizzato il limite del castello. Le linee di marmo bianco presenti in piazza definiscono sia il perimetro reale che ipotetico del castello". "Siamo in dirittura d'arrivo, mancano gli ultimi ritocchi e gli arredi, speriamo che nel giro di pochi mesi la piazza torni ad essere un punto di incontro e di riferimento per tutta la comunità di Colmurano" ha concluso il sindaco. Un progetto che va a ricordare quello che prima contraddistingueva il paese di Colmurano, lasciando - attraverso quel marmo bianco - un segno del passato nell'attuale conformazione della piazza.

Colmurano, il futuro della ristorazione è green: il Gambero Rosso incorona "Agra Mater"
Il Gambero Rosso, la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani, ha stilato la Guida Ristoranti d’Italia 2025. Sono 2.425 i locali censiti. Ricco il palmares per la regione Marche, con le sue 74 insegne, 5 nuovi ingressi e un ottimo posizionamento con le sue 4 Tre Forchette, riservate a Dalla Gioconda a Gabicce Mare, ad Andreina a Loreto, alla Madonnina del Pescatore e Uliassi a Senigallia. Premio speciale come Cuoco Emergente poi ad Antonio Lerro del Riva Restaurant del View Palace Hotel di Numana. Tra i 2.425 locali recensiti nella Guida, spicca anche una gemma della provincia di Macerata: Agra Mater di Colmurano, confermata dei prestigiosi Tre Gamberi, riconoscimento di eccellenza assegnato alle migliori osterie italiane. È un simbolo di qualità che viene attribuito a quei locali che si distinguono per l'alta qualità del cibo, l'attenzione alle tradizioni culinarie, l'uso di ingredienti di prima scelta, e un servizio accogliente e familiare. Agra Mater merita anche lo Smile come migliore insegna per rapporto qualità prezzo e come Gambero Verde, riconoscimento assegnato dal Gambero Rosso alle osterie e ai ristoranti che si distinguono per il loro approccio sostenibile ed eco-friendly. Agra Mater è un luogo dove tradizione e innovazione si fondono alla perfezione, con un forte impegno verso la sostenibilità. Abbiamo intervistato Lara Mancini, che insieme al compagno Matteo Corradini, gestisce il ristorante. "Siamo molto contenti – afferma Lara Mancini - È un riconoscimento importante che ci da un po' il metro del nostro lavoro e lo stimolo a non cullarsi sugli allori, ma a cercare di fare sempre meglio". Lara sottolinea anche la soddisfazione per lo Smile come migliore insegna per rapporto qualità prezzo, un aspetto su cui il ristorante pone parecchia attenzione. “Per noi è stato importante sin dall’inizio considerare il giusto prezzo, che non vuol dire il prezzo più basso ma il giusto prezzo al valore del cibo e della materia prima. Noi abbiamo sempre scelto di autoprodurre la maggior parte del nostro cibo e quando non è possibile abbiamo scelto di sostenere e collaborare insieme a piccoli produttori che lavorano in maniera sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Bisogna dare il giusto valore al lavoro che viene fatto dalle persone con cui collaboriamo. Allevare un animale a terra ha un costo più alto, soprattutto a livello di tempo. Il cibo che serviamo vuole dare valore al lavoro e alla tradizione che c’è dietro e a quello di chi ci sostiene”. Alla luce di questo premio, le abbiamo chiesto, quindi, come si riesce a mantenere alta la qualità degli ingredienti senza compromettere l’accessibilità economica. "Sicuramente la filiera corta è la cosa a cui abbiamo sempre creduto, così come l’autoproduzione o produzioni il più vicine possibile. Evitare dunque tutto ciò che riguarda i grossisti, i rivenditori. Vogliamo proporre una ‘cucina di vicinanza’ a quello che è il nostro territorio. In più crediamo sia fondamentale creare anche un rapporto di fiducia con i produttori e lavorare con la stagionalità. Questo ci permette di offrire un menù magari più stretto ma di indubbia qualità. È importante risparmiare e quindi non sprecare. L'attenzione allo spreco dà la possibilità di ottimizzare i prezzi. Se propongo un menù enorme poi devo rifornirmi di tante cose e rischio che non vadano via tutte". Capiamo bene dunque il motivo per cui il Gambero Rosso abbia premiato anche l’approccio eco-sostenibile del locale, assegnandogli il Gambero Verde. Abbiamo perciò chiesto a Lara quali possono essere alcune pratiche specifiche da adottare per garantire un impatto positivo sull'ambiente. "Innanzitutto, abbiamo attuato un progetto che è quello del riciclaggio: tutti i vegetali che ritornano dai piatti vengono ricompostati e ritornano nel nostro orto. Cercare di riutilizzare gli scarti è dunque il primo nostro grande progetto. La sostenibilità si può comprendere anche da come è strutturato il nostro menù - sottolinea Lara -. Cerchiamo di proporre un menù principalmente vegetale. Facciamo anche la carne, ma cerchiamo con il nostro menù di favorire un minore impatto ambientale e di emissioni di CO2, che invece la produzione di carne presuppone alto. Proporre un menù vegetariano vuol dire anche andare a stimolare una parte del cliente a non mangiare sempre la carne, la cui produzione, volente o nolente, ha un impatto ambientale alto”. Per ridurre l’impatto ambientale, Lara rimarca l’importanza di lavorare con la stagionalità: "Non ho bisogno di forzature, di serre, calore, energia che doppiamo procurarci da fuori". Un’altra pratica consigliata riguarda l’utilizzo di tutte le parti degli animali. "Noi non facciamo le bistecche e i filetti, ma utilizziamo tutto, dalle orecchie ai piedi del maiale. Cerchiamo di valorizzare quelle parti meno nobili e di scarto. Se si utilizzassero solo filetti e costate, quanti animali dovremmo uccidere? Se invece uno fa una cucina in cui propone anche frattaglie, quinto quarto, quindi parte meno nobili, fa una cucina meno dispendiosa in termini di sprechi". Così come è consigliato invitare la clientela a portare via il cibo che avanza: "Spesso siamo noi stessi a proporlo ai clienti, quando uno magari ordina di più di quello che poi effettivamente mangia. Qualcuno si porta via anche il pane. Incentiviamo questo ‘non spreco’. Riutilizzare quello che rimane al ristorante, secondo noi, è molto importante". Agra Mater si distingue poi per essere un’azienda agricola biologica. “Vini e prodotti che utilizziamo vengono da un’agricoltura sostenibile. Noi scegliamo di produrre in maniera pulita, così quando acquistiamo sicuramente favoriamo delle reti che lavorano nello stesso modo. Va bene che è locale, ma deve essere anche coltivato in maniera pulita e nel rispetto dell’ambiente, favorendo non l’erosione di suolo. Quando non siamo autosufficienti ci rivolgiamo a delle aziende che fanno agricoltura rigenerativa, che vanno dunque come noi a ridare sostanza organica all’ambiente. Questo è un concetto importantissimo: dobbiamo ridare all’ambiente quello che da lui prendiamo. Questo è quello che ci ha mosso fin da sempre. Il riconoscimento è uno stimolo a continuare su questa strada”. Come bilanciare tradizione e innovazione in cucina? “Quando parliamo di tradizione ci riferiamo alla ricetta ma anche al prodotto della tradizione che viene utilizzato. Ad esempio, se la ricetta prevede una mela, utilizzo una mela rosa che è una mela locale. Nella cucina poi cerchiamo di mantenere quelle che sono le tradizioni locali anche per una memoria storica. Stanno cambiando le generazioni e da noi vengono anche molti giovani. È bello poter far provare ai più giovani cose che magari a casa non hanno mai provato perché non hanno più i nonni o perché non vivono in campagna. Poi allo stesso tempo c’è la parte più creativa, che vuol dire metterci del nostro. Veniamo tutti da varie esperienze, che si uniscono nei nostri piatti, che nella loro semplicità risultano più creativi. Questo ci da stimoli lavorativi. Ricordiamoci che quello del cuoco è un lavoro che presuppone una parte di creatività e nuove idee”. Il riconoscimento del Gambero Rosso per Agra Mater rappresenta quindi non solo un premio, ma un invito a continuare su un percorso di qualità e sostenibilità, elementi sempre più richiesti e apprezzati dai clienti in un'epoca di crescente attenzione verso l'ambiente e la salute.

L'azienda Tombolini sul 'Podio' delle Marche al Foro Italico: premiata come eccellenza made in Italy
Il 15 ottobre, in occasione della manifestazione “Le Marche, una Regione da Podio”, Silvio Calvigioni Tombolini ha ritirato il premio insieme ad altri celebri marchigiani. Molto più che una regione, ma una culla della più autentica eccellenza Made in Italy che non disdegna fortunate incursioni anche nel mondo sportivo. Tutto questo – e anche di più – sono le Marche che, con i suoi figli più celebri e medagliati, in questo caso, è stata celebrata a Roma lo scorso 15 ottobre da “Le Marche una regione da Podio”. Un evento, giunto alla sua seconda edizione, che ha visto tra i suoi protagonisti anche Tombolini, che ha fatto della sartorialità italiana il suo tratto caratteristico esportando in tutto il mondo il suo dna marchigiano doc e regalando ancora più lustro alla sua regione e al suo territorio, a cui l’azienda di Colmurano è legata a doppio giro. Nel Salone d’Onore del CONI, al Foro Italico, è stato Silvio Calvigioni Tombolini, direttore commerciale, marketing e comunicazione, a ritirare il premio assegnato dalla manifestazione ideata da Vladimiro Riga. “Le nostre radici nel territorio marchigiano sono una questione di famiglia e di cuore, come dimostrano le numerose iniziative che, da sempre, portiamo avanti per valorizzarlo, celebrando e tutelando l’apporto delle maestranze che trasmettono il loro know how alle nostre creazioni e mantenendo un legame forte con il suo passato per portarlo nel futuro” ha commentato, a margine del premio, Silvio Calvigioni Tombolini. E infatti del rapporto con la sua terra Tombolini ha fatto un asset vincente che, negli ultimi tempi, si è tradotto nella riqualificazione della sua storica sede, negli investimenti sul capitale umano locale e nella nascita della Fondazione Eugenio Tombolini che, tra i suoi programmi, prevede anche una scuola sartoriale. “Le Marche, una Regione da Podio” nasce proprio con l’obiettivo di celebrare personalità e aziende,campioni nei più svariati ambiti ma accomunati dall’origine, che hanno contribuito a portare l’eccellenza marchigiana in Italia e nel mondo. Tra i premiati della seconda edizione, che ha visto la presenza del Presidente di Regione Marche Francesco Acquaroli e del presidente del Coni Giovanni Malagò, i campioni olimpici Tommaso Marini, Elisa Di Francisco, Michele Massa e il campione del mondo di vela Alberto Rossi, i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo Ferretti e molti altri.

Una serata di festa per i 55enni di Colmurano e Urbisaglia
Una serata di allegria e spensieratezza quella di sabato 5 ottobre alla pizzeria “Le tre Spighe” di Urbisaglia, per i festeggiamenti dei cinquantacinque anni dei “ragazzi” di Colmurano ed Urbisaglia. Una serata per ricordare i momenti insieme in compagnia. La cena è stata animata da buona musica, balli e karaoke. Ovviamente non sono mancati aneddoti e ricordi. Un bellissimo momento per ritrovarsi tra compagni di scuola e non, di due paesi confinanti che da sempre condividono scuole e amicizie.

Magicabula 2024, dall'astronomia ai pic-nic: Colmurano accoglie bambini e famiglie
Colmurano riapre le porte a Magicabula, l’iniziativa per l’infanzia arrivata oramai alla sua 28esima edizione, che propone attività e laboratori dedicate ai bambini e alle famiglie. Quest’anno l’evento amplia la sua proposta, toccando il mondo dei più piccoli (0/6 anni) fino ad arrivare ai temi dell’adolescenza. Si parte sabato 31 agosto e domenica 1° settembre con una ricchissima "anteprima". Si rinnova infatti la collaborazione con Friku Festival che il 31 agosto, alle 21.15, porta in Piazza Carradori lo spettacolo gratuito di Veronica Gonzalez "C’era due volte un piede". Il pomeriggio di domenica primo settembre è dedicato ai più piccoli all’insegna del relax e del benessere in famiglia. Vicino a pratiche di yoga con mamma e papà (nello spazio alle spalle del campo sportivo di Colmurano) i bambini potranno divertirsi anche con la lavanda, accompagnati dalle letture in famiglia di 'Nati per Leggere'. La manifestazione entrerà nel vivo a partire da venerdì 6 settembre alle ore 21.00 con una serata astronomica a cura di AstroMarche presso il campo sportivo e un dj set per i ragazzi e per tutte le "magliette gialle", gli animatori di Colmurano che da sempre rendono possibile l’iniziativa. Una novità di quest’anno è sicuramente lo spazio dedicato a genitori, educatori ed insegnanti. Proprio a loro è rivolto l’incontro di sabato 7 settembre alle ore 10.30 presso il museo R. Contratti Ventura con la dottoressa Roberta Cesaroni sul tema "Adolescenza: istruzioni per l’uso – Rieduchiamoci ad educare". Da sabato pomeriggio fino a domenica, Colmurano accoglierà i bambini nel centro storico con i tutte le classiche attività e con nuovi laboratori.Quest’anno Magicabula ha instaurato una collaborazione con UniCam, per un laboratorio alla scoperta dell’informatica, e con il dipartimento di studi umanistici di UniMc per un laboratorio di pratiche filosofiche. Sabato sera, Nyco Music Camp & Tour allieterà la serata in centro storico con il concerto "Karo Humano t’iscrivo". Domenica mattina, per i più volenterosi, ci si immergerà nella natura in una passeggiata alla ricerca di erbe spontanee (ritrovo in Piazza Umberto I alle ore 10.00). Non mancheranno gonfiabili, trenino, sorprese e tanto divertimento, con un pic-nic alle 12.30 e l’inizio dei laboratori alle 15.30. Lunedi 9 settembre alle ore 9.00, grazie alla collaborazione con QuiValdiFiastra si terrà un evento formativo per insegnanti che coinvolgerà il mondo della scuola e l'Istituto Comprensivo Colmurano sui patti educativi di comunità. "L’amministrazione comunale vuole dedicare questa edizione a Margherita Salvucci ricordandola con sorrisi, colori e divertimento che da 28 anni caratterizzano Magicabula", sottolinea il sindaco Mirko Mari.

Colmurano, col cavallo al cimitero per l'omaggio all'amico Agostino Seri a un anno dalla morte
Un anno fa moriva Agostino Seri, schiacciato dal suo trattore che stava utilizzando per il trasporto di materiale per accudire cavalli, una notizia che colpì la comunità di Colmurano e tante persone che, come Agostino "l'americano", erano e sono appassionate del mondo equino. Prendendo spunto dal grande amore che Seri aveva verso i cavalli, Giulio Luciani ha appena compiuto un gesto speciale e sicuramente originale in occasione del primo anniversario della scomparsa. Lo è andato a trovare al cimitero di Colmurano proprio a cavallo, con quel Roki per cui Seri stravedeva. Luciani, titolare del G.L.Ranch a Corridonia dove alleva cavalli americani e insegna equitazione, ci ha raccontato l'omaggio. "Agostino Seri era un cavaliere assai rispettato, sapeva andare a cavallo in modo eccezionale e anche con me, quando ero piccolo, si era prestato molto nell'impartire consigli e suggerimenti. Era diventato un mio grande amico - spiega Luciani -. Roki è un mio stallone che ha vinto parecchie gare e manifestazioni, proclamato cavallo più bello d'Italia e Agostino gli era particolarmente affezionato. Così per il primo anniversario della sua morte ho pensato che, piuttosto che i fiori, sarebbe stato bello andare al cimitero proprio con il cavallo che Agostino amava più di ogni altra cosa e ho fatto questo gesto. Mi sentivo come in dovere. Forse un caso o forse no, fatto sta che Roki ha nitrito in modo particolare davanti la sua tomba, come l'avesse riconosciuto".

BCC di Recanati e Colmurano chiude il primo semestre 2024:utile in crescita dell’85,9%
La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano ha chiuso il primo semestre del 2024 con un risultato di grande rilievo, dimostrando ancora una volta la sua solidità e capacità di adattamento in un contesto economico complesso. L'utile d'esercizio ha registrato un incremento dell'85,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, superando la soglia dei 2,5 milioni di euro ed un margine d’interesse in aumento del 13%, effetto di una crescita costante e sostenibile della banca, di una gestione prudente e orientata al lungo termine, come sottolinea il direttore generale, Davide Celani, che pone l’accento sull’efficacia delle strategie di investimento e la capacità della banca di rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei propri clienti, anche in un contesto di mercato in continua evoluzione. Un altro aspetto di rilievo è la rigorosa attenzione al contenimento dei costi. Le spese amministrative, infatti, sono cresciute solo dell'1,2%, un aumento contenuto, dovuto principalmente al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Al contempo, i costi operativi hanno subito una contrazione del 4,9%, segno di un'efficiente gestione delle risorse e di una costante ricerca dell'ottimizzazione dei processi interni. Nonostante la contrazione registrata a livello nazionale, la BCC di Recanati e Colmurano ha mantenuto stabili gli impieghi netti alla clientela, che si attestano a 347 milioni di euro, in linea con i volumi registrati al 31 dicembre 2023. Dato ancor più significativo se posto in relazione alla elevata qualità del credito, espressa dall’indicatore di Non-Performing Loans, inferiore al 3%, perfettamente in linea con le migliori performance del sistema bancario italiano. Particolarmente significativo il livello di copertura delle sofferenze, che raggiunge il 95%, dimostrando l’approccio prudente e responsabile della banca nella gestione del rischio. Sul fronte della raccolta, la BCC di Recanati e Colmurano ha conseguito un altro traguardo rilevante: al 30 giugno 2024, la raccolta totale, comprendente sia la componente amministrata che quella gestita, ha raggiunto 896 milioni di euro, con un incremento di oltre 26 milioni rispetto alla chiusura dell’esercizio 2023. Questo aumento testimonia la fiducia che i clienti ripongono nella banca e nella sua capacità di gestire in maniera sicura e profittevole i risparmi delle famiglie e delle imprese del territorio. In sintesi, gli indicatori espressi nella semestrale 2024 delineano, come evidenzia il presidente, Sandrino Bertini, una Banca in piena forma, pronta ad affrontare con determinazione e fiducia la seconda metà dell’anno. Forte del suo radicamento nel territorio e ispirata da un solido principio di comunità, la BCC di Recanati e Colmurano, sottolinea il presidente Bertini, continuerà a sostenere lo sviluppo economico locale, confermandosi un punto di riferimento stabile e affidabile per i propri soci e clienti.

Grave incidente tra Urbisaglia e Colmurano: 59enne in condizioni critiche
Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18:00, si è verificato un grave incidente stradale tra due automobili sulla salita che collega Urbisaglia a Colmurano. Un uomo, 59enne, è rimasto gravemente ferito nell’impatto. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per estrarre l’uomo dal veicolo, trovandolo in condizioni critiche. Sul posto è giunta l'eliambulanza che ha trasportato il ferito all’ospedale di Torrette con codice rosso. Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incidente

Colmurano, una piazza gremita per l'ultimo saluto a Margherita Salvucci: "Grazie per quello che eri e per quello che sarai"
Oggi, alle 18, in Piazza Carradori si sono tenuti i funerali di Margherita Salvucci. Il paese ha salutato la ragazza scomparsa il 27 giugno, travolta da un'onda nella zona di Seixal, nell'isola portoghese di Madeira. Margherita era laureata in Medicina, si stava specializzando in psichiatria e con il suo professore aveva già concordato un periodo di ricerca in Canada di sei mesi. Lascia la madre Ornella Fornica (ex sindaca di Colmurano), il padre Piergiovanni, la sorella minore Ester e il fidanzato Marco. La comunità di Colmurano si è ritrovata in piazza per l’ultimo saluto alla ragazza, che nonostante abitasse a Padova e avesse già un percorso nella città veneta, era molto legata e tornava spesso nel suo paese d'origine. Dalla camera ardente del museo “Renzo Ventura” (ex chiesa dei Santi Pietro e Paolo), in viale De Amicis, la folla si è spostata alla piazza Corradori, per la sant amessa. "Siamo qui per ricordare Margherita. Un saluto dalla comunità di Colmurano e da chi l'aveva nel cuore. - ha iniziato così il parroco di Colmurano - Margherita era stata un dono per i genitori. Si è sempre dedicata al volontariato e alla cura degli altri" "Quanto vi scrivo non è solo il mio pensiero ma anche di chi l'ha conosciuta nella sua missione in Thailandia. Tutti qui la ricordano con affetto nonostante gli anni passati. Lei è ancora con noi grazie alla fede che ci unisce. Mi ricordo ancora oggi tutte le domande che mi faceva durante i nostri viaggi. Una parola che mi viene da dire" le parole del parroco a capo della missione in Thailandia dove Margherita era stata qualche anno fa, che sono state lette prima della santa messa. Anche gli amici hanno letto alcuni pensieri "abbiamo fatto nostre le parole di Margherita e le abbiamo trasformate in preghiere, per chi come lei era votata all'aiuto". Svolta la funzione, sono arrivati i commiati. Per primo il presidente dell'ordine dei medici di Macerata, Romano Mari: "Conosco Margherita da sempre, essendo di Colmurano. Una carriera brillante. Gli consegnai il tesserino personalmente. È stato un grande orgoglio, perché con lei la comunità di Colmurano esprimeva sei medici. Era portata a fare il bene, con umanità. Ha continuato con entusiasmo. La ricorderemo ufficialmente al prossimo consiglio dell'ordine prima di cancellarti. Ci resta la tua amicizia e il tuo sorriso". Sono seguiti poi i saluti di alcuni rappresentanti della scuola di Colmurano, dei colleghi di lavoro dell'ospedale di Padova e degli amici di Colmurano. Ogniuno ha raccontato una sfaccettatura di Margherita, i suoi interessi e le sue passioni, la sua libertà e la sua voglia di fare bene. "Avevi voluto molto quella vacanza tutti insieme. Dopo l'incidente per tutta la notte ti abbiamo accudito e pregato. Di venerdì mattina sei morta. In questi giorni stiamo imparando molto di te. Sentiamo solo cose positive da amici e conoscenti a cui lasciavi solo cose positive. - le parole della lettera dei genitori - Ora stiamo provando a fare a meno di te, ma la tua mancanza ci fa guardare ogni cosa con un velo di tristezza. Abbiamo chiesto a Dio che i nostri figli fossero una luce. Stiamo cercando di convincerci che non sia ingiusto quello che sia successo eppure è molto duro da comprendere. Grazie per quello che eri e per quello che sarai". Anche la sorella Ester ha voluto leggere un pensiero: "Ho tenuto l'arrivo di questo funerale. Perché a me questa vicenda sembra ancora surreale. Mi faceva paura perché avrebbe concretizzato quello che è successo. Vi chiedo di far si che questo non sia l'ultimo saluto a Margherita. In soli 28 anni Margherita ci ha regalato una rete di bellissime persone. Questi pezzetti di questa rete sono in ognuno di noi. E ognuno ha il compito di conservare questi pezzetti di Margherita". Nei giorni successivi alla scoparsa della ragazza la famiglia aveva lanciato questa opera di beneficienza in onore di Margherita, per aiutare i medici missionari: "Mamma, babbo e Ester, insieme a Marco e agli amici di Margherita aprono a tutti la possibilità di partecipare a una donazione a fini di beneficenza – avevano scritto –. La somma raccolta sarà devoluta al Collegio universitario aspiranti medici missionari, fondazione nata a Padova e da sempre implicata nella tutela della salute delle popolazioni africane. Margherita aveva conosciuto a Colmurano la bellezza della donazione di sé ai più piccoli e bisognosi, attraverso il volontariato e la missione. Il valore di questa scoperta l’aveva portata prima in Thailandia, poi in India e in Grecia. Questa donazione vuole mantenere viva la testimonianza che Margherita ha dato con la sua vita. La sua accoglienza, la sua intraprendenza, la condivisione delle gioie e dei dolori di chi le stava vicino, la sua grande umanità e intelligenza dell’umano, la sua simpatia ne sono state l’ispirazione”. Fino ad ora le offerte hanno raggiunto i 13000 euro e la raccolta continuerà anche dopo il funerale. Al termine dei saluti sono stati lasciati volare via dei palloncini bianchi, in ricordo di Margherita. Un doloroso saluto quindi, per una ragazza a cui molti tenevano.

Rientra in Italia la salma di Margherita Salvucci, 28enne travolta da un'onda a Seixal: il 19 luglio i funerali
Colmurano- Mercoledì mattina arriverà a Fiumicino la salma di Margherita Salvucci, psichiatra di 28 anni travolta da un’onda lo scorso 27 giugno a Seixal nell’isola portoghese di Madeira, dove era in vacanza con la sua famiglia: la mamma Ornella Formica, maestra elementare ed ex sindaco del paese, il padre Piergiovanni e la sorella più piccola Ester. Sempre mercoledì, nel tardo pomeriggio, verrà allestita la camera ardente nel museo “Renzo Ventura” (ex chiesa dei Santi Pietro e Paolo) di Colmurano (comune d'origine di Margherita), mentre la funzione religiosa si svolgerà in piazza Carradori, venerdì 19 luglio alle ore18.