Caldarola

Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

  La Stazione Carabinieri di Caldarola ha concluso un'ulteriore fase di una complessa attività di indagine, deferendo alla Procura della Repubblica di Macerata quattro persone, due uomini e due donne, di età compresa tra i 26 e i 49 anni, tutte residenti in Lombardia. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di violazione di domicilio, violazione di sepolcro e danneggiamento aggravato in concorso. I quattro soggetti erano già noti alle Forze dell’Ordine in quanto coinvolti in una precedente attività investigativa, condotta dagli stessi militari di Caldarola nell'ottobre del 2025. Tale indagine si era conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di undici persone in totale, per i reati di tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti di effrazione. Le azioni criminose si concentravano su diversi immobili privati, storici e religiosi, resi inagibili e disabitati a seguito degli eventi sismici del 2016. Le indagini hanno fatto emergere un modus operandi particolarmente grave e offensivo: gli indagati non solo violavano i luoghi inagibili, ma documentavano e filmavano le loro incursioni, pubblicando poi il contenuto su diverse piattaforme social. L’obiettivo era quello di "immortalare il tempo che si è fermato" all’interno degli edifici sacri e storici, traendo indebito guadagno dalle visualizzazioni in rete generate da queste riprese illecite. Il prosieguo delle indagini, attraverso ulteriori acquisizioni e l'analisi dettagliata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e del circuito comunale, oltre che del materiale pubblicato sulla piattaforma social "Instagram", ha permesso di accertare ulteriori sviluppi della condotta criminosa. Nel mese di gennaio scorso, i quattro indagati, dopo aver violato in più occasioni edifici e luoghi sacri nelle Marche, si sono recati in Umbria. A Norcia, la mattina del 6 gennaio, gli stessi, muniti di torce e arnesi da scasso, si sono introdotti in una chiesa risalente al Seicento, situata in una frazione del centro "benedettino". Il culmine dell’azione si è concretizzato con la profanazione della bara contenente le spoglie della badessa dell’antico monastero che precedeva l’attuale chiesa. L'operazione condotta dai Carabinieri di Caldarola evidenzia il costante impegno dell’Arma nella tutela del patrimonio storico, religioso e della memoria collettiva, in particolare nei territori colpiti dal sisma, spesso oggetto di attenzioni da parte di soggetti che, per motivi futili e di lucro, non esitano a commettere reati di grave entità.    

29/03/2026 14:40
Caldarola, operaio cade da un ponteggio in un cantiere post-sisma: trasferito in eliambulanza a Torrette

Caldarola, operaio cade da un ponteggio in un cantiere post-sisma: trasferito in eliambulanza a Torrette

Un operaio di 58 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di una caduta da un’impalcatura in località Valcimarra, nel territorio comunale di Caldarola. L’incidente è avvenuto intorno alle 16:50 all’interno di un cantiere per la ricostruzione post-sisma. Il muratore, dipendente di una ditta del Teramano, avrebbe perso l'equilibrio mentre si trovava su un ponteggio interno all'abitazione, precipitando al suolo da un’altezza di circa due metri. L’allarme è stato lanciato immediatamente dai colleghi di lavoro. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver valutato i traumi riportati dall'uomo, hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. L'operaio, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Sul luogo dell'infortunio sono giunti i carabinieri della Compagnia di Tolentino per i rilievi di legge e il personale dello Spsal dell'Ast di Macerata. Gli ispettori del servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro sono ora impegnati negli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e per svolgere le indagini del caso. 

23/03/2026 19:30
Caldarola, il Ristorante Tesoro parla di una storia al femminile: da Sonia alla scelta controcorrente di Asia

Caldarola, il Ristorante Tesoro parla di una storia al femminile: da Sonia alla scelta controcorrente di Asia

C’è un modo di abitare i luoghi che non passa per le grandi dichiarazioni, ma per la costanza dei gesti quotidiani. A Caldarola, dove il profilo del paesaggio porta ancora i segni profondi del sisma, l’Hotel Ristorante Tesoro rappresenta oggi un punto fermo, l’unico presidio della ristorazione in un centro che gradualmente sta dando segnali di ripresa. Lo si nota varcando la soglia a metà giornata: la sala è animata dal viavai quotidiano degli operai e dei tecnici impegnati nei numerosi cantieri della ricostruzione che punteggiano il Comune, una clientela che qui trova il ristoro necessario dopo ore di lavoro. La storia di questo ristorante è una storia di donne. Una genealogia di competenza che ha trovato la sua espressione più sorprendente in Asia, la figlia di Sonia. Nel 2020, mentre il mondo si fermava a causa della pandemia e Asia aveva appena vent’anni, la scelta di assumere la gestione dell’attività avrebbe potuto sembrare una sfida azzardata. In un’età in cui spesso si cerca altrove la propria strada, lei ha scelto di raccogliere quella tracciata dalla sua famiglia, portando con sé una dedizione silenziosa e una maturità rara. Oggi, Asia lavora fianco a fianco con la madre Sonia, coordinando una squadra composta interamente da personale femminile; una scelta che conferisce al locale un’impronta distintiva di cura e precisione. Chi entra al ristorante percepisce immediatamente questa sintonia: non è un’enfasi ostentata, ma una passione che trapela dall'ordine dei tavoli, dall'accoglienza mai distratta e dalla capacità di far sentire ogni ospite a "casa". È un’energia che il pubblico sembra ricambiare con puntualità: il locale è costantemente pieno, sia a pranzo che a cena, scandendo il ritmo di una comunità che qui ritrova i piatti della tradizione e i sapori di un tempo. Una scelta controcorrente, quella di chiudere nel weekend, che ribadisce un’identità chiara e una gestione consapevole dei tempi del lavoro e della vita. A proposito di attenzione verso l’universo femminile e l'accoglienza, domenica 8 marzo, l'Hotel Ristorante Tesoro accoglierà- a cena- la conclusione di una giornata che si aprirà al Teatro di Caldarola con il concerto della Opus One Big Band, un evento solidale dedicato a una famiglia afghana giunta in Italia grazie ai corridoi umanitari e accolta dall'associazione La Goccia ODV di Macerata. Sarà un’occasione per riflettere, attraverso testimonianze dirette, sulla condizione delle donne in Afghanistan, proprio nel giorno dedicato ai loro diritti. L'Hotel Ristorante Tesoro è la dimostrazione che, in un territorio che deve ricostruire anche i propri spazi di incontro, la costanza di una famiglia e la cura della gestione possono ancora fare la differenza, offrendo un luogo dove il buon cibo torna a essere un momento di condivisione e di speranza.  

08/03/2026 09:00
Da Camporotondo a Caldarola: Adrian Bravi al Caffè Letterario, poi “Errors” a teatro

Da Camporotondo a Caldarola: Adrian Bravi al Caffè Letterario, poi “Errors” a teatro

Un altro fine settimana tra letteratura e risate per il teatro di Caldarola che rinnova il suo doppio appuntamento con il Caffè Letterario e la rassegna Brillanti a Teatro, coinvolgendo anche il territorio dei Cinque Comuni che per l’edizione 2026 hanno sostenuto e condiviso l’intero cartellone. Venerdì 27 febbraio alle 21.15 il Caffè Letterario esce, infatti, ancora una volta dalla caffetteria del teatro per approdare a Camporotondo di Fiastrone. Alla Mediateca comunale sarà ospite lo scrittore Adrian Bravi che presenterà il suo romanzo, La nuotatrice notturna. Il libro è un romanzo intenso e commovente che affronta tematiche complesse intrecciando le vite dei personaggi in un mosaico di emozioni e rivelazioni. Al centro della storia c’è Jacopo, quarantenne impacciato che lavora in un cimitero, segnato dall’assenza di un padre scomparso. Una telefonata lo informa della morte del genitore, annegato in un fiume in Portogallo: da quel momento inizia un viaggio che cambierà per sempre la sua vita. Accompagnato dall’amico Quinto, Jacopo parte per Rio Salgueiro alla ricerca di risposte, portando con sé un’armonica e ricordi sfocati. Tra le strade della cittadina portoghese e i silenzi di una madre che ha custodito troppi segreti, emergerà una verità capace di rimettere ordine - o forse di sconvolgere definitivamente - la sua esistenza.  Domenica 1 marzo si torna invece al teatro di Caldarola per il cartellone di Brillanti a Teatro. Alle 17.15 andrà in scena “Errors - Una strana commedia degli equivoci”, per la regia di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli, con la Compagnia teatrale Gruppo Amici dell’Arte di Offida. Ambientata nella multietnica e peccaminosa isola di Domino, la commedia racconta di una coppia di gemelli identici, separati da piccoli in un naufragio e rincontratisi dopo 33 anni, quando uno dei due arriva per caso sull’isola. Sono così simili che nessuno riesce a distinguerli, neppure le persone più vicine. È solo l’inizio di una girandola di equivoci e colpi di scena che, prendendo le mosse da Plauto e Shakespeare, conduce il pubblico in un tempo e in un luogo sospesi, dove - a forza di ridere - ci si spezza in due, anzi in quattro. Il cartellone della stagione del teatro di Caldarola - organizzato dalla Compagnia Valenti di Treia, ha il patrocinio di Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri, Uilt Marche, amministrazioni comunali di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona e Pro Loco dei Cinque Comuni. Gode del sostegno di Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, Simonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton Mariotti, Efi srl, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing. Antenucci di Cessapalombo, Erboristeria Il mondo delle erbe, Michele Gatti Agente di commercio, Azzurro di Vallepietra Country House, La mia Braceria, Poligroup Studio, Innova, T.S. Costruzioni, Ricostruire ed Edilcasa Caccamo.  

25/02/2026 10:20
In tre occupano una casa a Civitanova: era di proprietà di una coppia di anziani, denunciati

In tre occupano una casa a Civitanova: era di proprietà di una coppia di anziani, denunciati

Si è conclusa con un intervento risolutivo dei carabinieri della stazione di Caldarola una complessa vicenda di occupazione abusiva che ha visto come vittime una coppia di coniugi anziani residenti a Serrapetrona. I militari, al termine di un’attività investigativa scaturita da una dettagliata denuncia-querela, hanno deferito all'autorità giudiziaria tre persone già note alle forze dell'ordine: una giovane di 19 anni residente a Casoli, una donna di 42 anni di Chieti e un uomo di 47 anni residente proprio a Civitanova Marche. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vicenda ha avuto inizio nel mese di novembre 2025, quando i tre indagati avrebbero occupato arbitrariamente un appartamento di proprietà dei due anziani situato nel territorio comunale di Civitanova Marche. L'azione dei denunciati non si sarebbe limitata all'ingresso senza titolo nell'immobile; agli indagati viene infatti contestato di aver sistematicamente ostacolato l’ingresso dei legittimi proprietari nelle pertinenze condominiali, impedendo loro di fatto l'esercizio del diritto di possesso e la normale fruizione della loro proprietà. Per i tre soggetti è scattata la denuncia a piede libero per la violazione di due specifici articoli del codice penale. Nello specifico, si tratta dell’articolo 633 del codice penale per invasione di terreni o edifici e del nuovo articolo 634-bis del codice penale per turbativa violenta del possesso di cose immobili, introdotto per punire le condotte volte a impedire con minaccia o violenza l'accesso dei proprietari agli stabili.  

19/02/2026 13:14
Una voce ogni giorno contro la solitudine: nasce “…e più solo non sei!” per gli anziani dei Monti Azzurri (FOTO e VIDEO)

Una voce ogni giorno contro la solitudine: nasce “…e più solo non sei!” per gli anziani dei Monti Azzurri (FOTO e VIDEO)

Non è solo un servizio di teleassistenza. È una presenza, una voce amica che ogni giorno chiama, ascolta, rassicura. È l’idea che, anche nei borghi più piccoli e nelle frazioni più isolate dell’entroterra maceratese, nessuno debba sentirsi solo. Da questa visione nasce il progetto “…e più solo non sei!”, presentato venerdì 6 febbraio al Teatro comunale di Caldarola, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri insieme all’Associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS e all’Impresa Sociale Azzurra Servizi. L’iniziativa è rivolta agli anziani fragili, in particolare a chi vive solo o con una rete familiare debole, e punta a contrastare uno dei problemi più silenziosi ma diffusi delle aree interne: la solitudine. Un fenomeno che non è solo sociale, ma che spesso diventa anche sanitario, incidendo sulla salute e sulla qualità della vita. Il cuore del progetto è Serenity, un sistema di teleassistenza attivo 24 ore su 24, finanziato dalla Regione Marche attraverso il bando sull’innovazione sociale. Grazie a un dispositivo indossabile, simile a un braccialetto, è possibile monitorare alcune funzioni vitali, rilevare eventuali cadute, inviare segnalazioni di emergenza e attivare rapidamente i soccorsi. Ma ciò che rende il progetto davvero speciale è ciò che va oltre la tecnologia. Ogni persona coinvolta riceve infatti una telefonata quotidiana da parte di un operatore sociale: un momento di dialogo, di ascolto, di vicinanza. Una chiamata per chiedere come si sta, se c’è bisogno di qualcosa, per scambiare due parole. Un piccolo gesto che, per molti anziani, diventa un appuntamento atteso, una certezza che rompe il silenzio delle giornate e restituisce serenità. Nella fase iniziale saranno messi a disposizione 30 dispositivi, con la possibilità di ampliare il servizio in base alle esigenze. La selezione dei beneficiari avverrà grazie alla collaborazione tra Unione Montana, Comuni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di raggiungere chi ha davvero più bisogno. A sottolineare il valore umano dell’iniziativa, insieme al sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, è stato il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti: «Nei nostri territori ci sono tante persone sole, spesso anziane, che vivono in frazioni lontane dai centri abitati. Vogliamo stare loro vicino, anche quando non possiamo farlo fisicamente. Questo progetto significa non lasciarli soli, garantire una presenza, un aiuto immediato e anche una parola di conforto». Sulla stessa linea il presidente dell’associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS, Nazzareno Tartufoli, che ha parlato di un cambio di paradigma nell’assistenza: «Dobbiamo andare oltre i modelli tradizionali. Restare a casa è il desiderio di molti anziani, ma restare a casa non deve significare sentirsi abbandonati. Con questo progetto vogliamo accompagnare le persone, farle sentire sostenute e considerate ogni giorno». Per Daniele Chiarini, coordinatore di Azzurra Servizi, la vera sfida è riconoscere la solitudine come un bisogno reale: «La solitudine è spesso invisibile, ma pesa moltissimo. Essere presenti 24 ore su 24, anche solo attraverso una voce al telefono, può fare la differenza. Serenity nasce proprio per questo: esserci, sempre». “…e più solo non sei!” diventa così un patto di comunità, un modo concreto per prendersi cura delle persone più fragili, soprattutto nei periodi in cui il senso di isolamento si fa più forte. Perché in un territorio che vuole continuare a vivere, nessuno deve sentirsi dimenticato.    

07/02/2026 10:24
Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

Borghi in Jazz International: a Caldarola l'edizione invernale con grandi nomi del jazz mondiale (FOTO e VIDEO)

Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea. Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva. Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson. A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali. L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma». Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio». Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.

06/02/2026 19:13
Francesco Pazzelli, una vita dietro la sedia del barbiere: 64 anni di storia di Caldarola

Francesco Pazzelli, una vita dietro la sedia del barbiere: 64 anni di storia di Caldarola

Dopo 64 anni di lavoro, di racconti davanti allo specchio, di generazioni cresciute su quella sedia, Francesco Pazzelli posa le forbici e va in pensione. Si chiude così una pagina di storia di Caldarola, un punto di riferimento che ha attraversato decenni di cambiamenti, nel mestiere e nella vita del paese. Pazzelli ha iniziato giovanissimo: era il 1958 quando muoveva i primi passi come apprendista a Caldarola, nella bottega del barbiere Manlio Ravaglioli. Quattro anni dopo, nel 1962, apre la sua prima barbieria in via Roma e nel 1969, alla cessazione dell’attività del suo maestro, si trasferisce in piazza Vittorio Emanuele, sotto il loggiato di Palazzo Pallotta: un luogo diventato simbolo, dove per anni si sono incrociate storie e generazioni intere. Professionista curioso e sempre attento all’evoluzione del mestiere, Pazzelli ha frequentato l’Anam, l’Accademia Nazionale di Acconciatura Maschile, conseguendo il diploma. Nel 1980 è diventato maestro acconciatore maschile e nel 1984 ha ottenuto l’attestato di riqualificazione professionale. Ha partecipato a numerosi concorsi di acconciatura maschile e a festival di moda e colore, sia a livello provinciale che regionale, portando passione e competenza anche fuori dai confini caldarolesi. Nel 2013 è arrivato un importante riconoscimento: la medaglia d’oro della Camera di Commercio di Macerata, premio a una carriera fatta di grande dedizione. La sua storia professionale si intreccia però inevitabilmente con quella di Caldarola, segnata anche da eventi difficili. Il terremoto del 1997 lo costringe a lasciare temporaneamente lo storico negozio sotto le logge e a trasferirsi lungo viale Umberto I. Ma l’11 novembre 2001 riesce a tornare a casa, sotto il loggiato di Palazzo Pallotta. Un ritorno che sembrava definitivo, fino al nuovo sisma del 2016, che lo obbliga a trasferirsi ancora, questa volta in via Martiri di Montalto, nella zona industriale, sede dalla quale oggi arriva la pensione. Ora Francesco Pazzelli lascia il testimone al futuro, e lo fa con serenità e soddisfazione: l’attività, infatti, sarà rilevata da un giovane. Una notizia che lo rende particolarmente felice, perché il mestiere del barbiere non è solo un lavoro storico: la barbieria è prima di tutto un luogo di incontro, di vita quotidiana. L’augurio è che chi verrà dopo di lui sappia portare avanti questa attività con la stessa passione di Pazzelli, continuando a raccontare, tra un taglio e l’altro, la storia di Caldarola e delle sue generazioni.

27/01/2026 10:40
Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

Caldarola, via libera al progetto per Palazzo Pallotta: intervento da 12,5 milioni di euro

La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il restauro e il miglioramento sismico di Palazzo Pallotta, storico edificio di piazza Vittorio Emanuele che ospita il municipio di Caldarola. L’intervento da 12,5 milioni rappresenta uno dei cantieri più rilevanti per il recupero del patrimonio culturale ferito dal sisma del 2016/2017. "Con questo passaggio, la città si prepara all’avvio di uno dei suoi cantieri simbolo, destinato a restituire piena funzionalità a un edificio centrale per la vita amministrativa e a recuperare un pezzo essenziale della propria identità urbana - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un altro importante passo in avanti per tutto il cratere marchigiano, per cui mi preme ringraziare l’attività svolta in tandem con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". "Grazie anche all'impegno della Struttura commissariale e del Commissario Guido Castelli - dice il sindaco Giuseppe Fabbroni - con questo passaggio abbiamo raggiunto uno dei nostri principali obiettivi programmatici. Il Comune predisporrà il progetto esecutivo per provvedere all’appalto e, nel frattempo, la Struttura commissariale si occuperà dell’integrazione del finanziamento". "Palazzo Pallotta e la piazza, prima del 2016, hanno sempre rappresentato il fulcro della vita comunitaria di Caldarola e tutte le difficoltà affrontate per sbloccare il progetto dello storico edificio sono state motivo di scoraggiamento per la cittadinanza. Ora, sapere che si potrà procedere con l’appalto dei lavori, riaccende la speranza di poter vedere presto Caldarola tornare al suo splendore", ha aggiunto il primo cittadino. Al momento del terremoto, il complesso ospitava al secondo piano gli uffici comunali, mentre il piano primo e il piano seminterrato erano adibiti ad attività museali; il piano terra era principalmente occupato da attività commerciali. Il progetto prevede un ampio insieme di interventi strutturali e architettonici per mettere in sicurezza l’edificio. Le murature portanti saranno consolidate con sarciture, scuci cuci, stilature dei giunti e iniezioni di malta, affiancate da rinforzi con intonaco armato Crm e dall’ammorsamento dei maschi murari. Al secondo piano e al sottotetto verranno inserite nuove catene in acciaio e realizzati setti portanti per garantire un miglior comportamento scatolare. La parte più delicata riguarda le fondazioni: verranno installati micropali profondi fino a 15 metri, articolati su due livelli, mentre una palificata esterna di circa 40 metri sul lato della piazza servirà a eliminare le spinze del terrapieno e a permettere un consolidamento uniforme del sistema fondale. La copertura sarà in parte demolita e rifatta con nuove capriate e solai in legno lamellare, mantenendo l’impostazione originaria. Sono previsti anche il restauro degli apparati decorativi, degli infissi, delle pavimentazioni storiche e degli ambienti più rappresentativi del palazzo. Palazzo Pallotta, costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Evangelista Pallotta, contribuì a ridisegnare l’assetto urbano di Caldarola e la piazza antistante, concepita come parte di un progetto unitario. L’edificio, legato anche alla figura del pittore Simone De Magistris, è un raro esempio di architettura manieristica rimasta quasi intatta nei secoli. All’interno conserva affreschi e soffitti a cassettoni di grande pregio, arredi storici e materiali esposti in numerose mostre dedicate all'arte marchigiana. Agli inizi del Novecento fu aggiunto un piano superiore, poi utilizzato come sede degli uffici comunali.

15/01/2026 17:15
Borghi In Jazz, edizione speciale a Caldarola con grandi nomi internazionali

Borghi In Jazz, edizione speciale a Caldarola con grandi nomi internazionali

Dopo il successo delle precedenti edizioni del Festival Borghi In Jazz, che hanno ospitato grandi nomi del jazz nazionale e internazionale accanto a giovani talenti emergenti, prende forma un’edizione speciale della rassegna. Un progetto che negli anni ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, improvvisazione e contaminazione di generi, trasformando ogni concerto in un’esperienza unica di ascolto dal vivo all’interno di contesti di grande valore storico e paesaggistico. L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Monti Azzurri e dal Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’Associazione Tolentino Jazz, e prevede tre serate nel mese di marzo 2026 dedicate a musicisti di rilievo internazionale. Un vero e proprio viaggio sonoro che attraversa culture, linguaggi e nuove visioni della musica contemporanea. Il primo appuntamento è in programma il 6 marzo con il concerto Edmar Castañeda – Mirabassi – Tierra Trio. L’arpista e compositore di fama mondiale Edmar Castañeda presenta il suo nuovo progetto discografico insieme ad Andrea Tierra, voce e poesia, e con la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Un incontro tra jazz, ritmi del mondo e parola poetica, nel quale l’arpa diventa voce centrale e guida di un racconto musicale ispirato alla forza della famiglia, intesa non solo come legame domestico ma come comunità umana universale. Un messaggio di unità, amore e umanità condivisa che rappresenta il cuore pulsante del nuovo album di Castañeda. Il 17 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, accompagnata da musicisti italiani di grande esperienza: Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Considerata tra le più interessanti interpreti del jazz contemporaneo, Marianne Solivan è apprezzata per la sua voce calda e potente e si è esibita in alcuni dei club più prestigiosi al mondo, come lo Smalls Jazz Club, il Blue Note e il Village Vanguard. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Christian McBride, Jeremy Pelt e Peter Bernstein, pubblicando album acclamati dalla critica come Prisoner of Love, Spark e Break’s Over. Accanto all’attività artistica, è impegnata anche nella formazione e nella diffusione della cultura jazz a livello internazionale. Il 27 marzo saliranno sul palco il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Ernesttico, protagonisti di un progetto che affonda le radici nella tradizione afro-cubana per aprirsi a contaminazioni jazz, world music ed elettroniche. La loro collaborazione, nata nel 2020 durante un tour nel Nord Italia, ha dato vita al progetto B-Black, caratterizzato da un forte spazio lasciato all’improvvisazione e alla libertà espressiva. Il dialogo musicale tra i due artisti si traduce in concerti intensi e coinvolgenti, capaci di sorprendere il pubblico attraverso l’interazione spontanea e l’energia condivisa. Classe 1965, Omar Sosa è uno dei pianisti cubani più noti a livello internazionale, con sette nomination ai Grammy e una carriera cosmopolita che lo ha portato a vivere e lavorare tra America, Europa e Cuba. La sua produzione, che conta circa venti album da leader, riflette una visione musicale aperta e personale, in cui jazz, elettronica e sonorità latine convivono in equilibrio, lasciando sempre ampio spazio all’improvvisazione.   Ernesttico, nome d’arte di Ernesto Rodriguez, nato a L’Avana, ha iniziato giovanissimo una brillante carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti nomi della musica internazionale. Trasferitosi in Italia dopo un tour con Pino Daniele, ha lavorato con artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Pat Metheny e molti altri. Il suo stile si distingue per la continua ricerca timbrica e ritmica, attraverso una combinazione originale di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.

06/01/2026 12:09
Oltre 1.600 visitatori al Presepe Vivente di Pievefavera: boom di presenze dopo dieci anni di stop

Oltre 1.600 visitatori al Presepe Vivente di Pievefavera: boom di presenze dopo dieci anni di stop

Come se i dieci anni di stop non ci fossero mai stati. Il Presepe Vivente di Pievefavera - frazione di Caldarola - è tornato con più vigore che mai e a confermare il successo del debutto sono i numeri delle presenze: oltre 1.600 i visitatori arrivati domenica scorsa per passeggiare nello storico borgo che per l’occasione si è trasformato nella Betlemme di Gesù bambino. Un successo che testimonia come le difficoltà attraversate dai centri dell’entroterra dopo il sisma e il Covid non hanno tolto lo smalto alle eccellenze che da sempre li hanno resi punti di riferimento per il territorio e custodi di tradizioni antiche che vengono tramandate di generazione in generazione. Il ritorno del Presepe Vivente è stato infatti reso possibile grazie alla volontà e all’impegno di un gruppo di giovani della frazione di Pievefavera. È per questo che hanno coinvolto la Pro Loco di Cessapalombo, in collaborazione con il Comune e la Pro loco di Caldarola, oltre ad altre associazioni locali e ai volontari. La rappresentazione ha avuto come protagonisti 140 figuranti - a cui si sono aggiunti anche gli animali - dando vita a scene di vita quotidiana e della natività: dall’annunciazione al mercato e ai mestieri antichi, dall’accampamento dei soldati romani con il tempio di Erode fino alla locanda e alla rappresentazione della natività. Un percorso immersivo arricchito da luci soffuse, musiche, animali da cortile e prodotti tipici del territorio. «Questo evento ha raccontato una comunità viva - ha detto il sindaco Giuseppe Fabbroni -, unita e affezionata alle proprie radici. La grande partecipazione di cittadini e visitatori è il segno di un forte attaccamento a un appuntamento storico che fa parte dell’identità di questi luoghi. Un grazie speciale va ai giovani della frazione di Pievefavera che si sono messi in prima linea per organizzare questo evento e riportare in vita una tradizione così sentita. La loro energia e il loro impegno sono il simbolo di un territorio che guarda al futuro con ottimismo». All’inaugurazione hanno partecipato anche la sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi, e il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti. «Pievefavera è già un presepe naturale - le parole di Luconi -, lo testimoniano la conformazione del territorio e gli edifici che lo caratterizzano. Il Presepe Vivente è una tradizione della realtà locale che si è consolidata negli anni e che ha subito uno stop per via del sisma, ma che grazie alla buona volontà dei giovani ha ripreso vita e ha anche ricevuto un importante successo di pubblico». «Stiamo facendo dei grandi passi avanti nella ricostruzione degli edifici - ha aggiunto -, ma altrettanti ne stiamo facendo per la ricostruzione immateriale, che è il grande tema su cui le istituzioni e le associazioni devono lavorare in maniera incessante, rappresentando un valore aggiunto su tutti i livelli governativi. Grazie a tutti i figuranti che hanno ricreato il Presepe - ha concluso -, e soprattutto alle Pro loco che hanno ripensato l’evento e all’amministrazione che lo ha appoggiato». Le ha fatto eco Feliciotti nel ringraziare «tutti i giovani artefici di questa iniziativa e il Comune di Caldarola per averla appoggiata. Vorrei soffermarmi su tre riflessioni - ha detto -, innanzitutto l'emozione nel vedere che questi borghi tornano a nuova vita. Poi il fatto che la rinascita sia possibile anche grazie alla collaborazione tra Pro Loco e tra giovani. E infine l’attenzione al vero significato della natività in un periodo storico segnato da forti cambiamenti e tensioni internazionali: è importante tenere a mente i valori cristiani come riferimento di dialogo, pace e responsabilità più che come elemento di contrapposizione». Il Presepe Vivente di Pievefavera si prepara già a replicare il prossimo 4 gennaio alle 15 per l’ultimo appuntamento di questa edizione.  

30/12/2025 10:00
Caldarola, dopo dieci anni torna il Presepe Vivente di Pievefavera: oltre 100 figuranti attesi

Caldarola, dopo dieci anni torna il Presepe Vivente di Pievefavera: oltre 100 figuranti attesi

Dopo dieci anni di assenza, il Presepe Vivente di Pievefavera torna ad animare il territorio di Caldarola, restituendo alla comunità uno degli eventi più identitari e partecipati del periodo natalizio. Una manifestazione che, prima della sospensione dovuta al sisma del 2016, rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per tutto il Maceratese, capace di richiamare visitatori anche da fuori provincia. Il ritorno dell’evento è reso possibile grazie alla volontà e all’impegno di un gruppo di giovani della frazione di Pievefavera, che con entusiasmo, coraggio e un forte attaccamento al territorio hanno deciso di ridare vita a una tradizione profondamente radicata nella storia locale. Per realizzare il progetto, i promotori hanno coinvolto la Pro Loco di Cessapalombo, in collaborazione con il Comune di Caldarola e la Pro Loco di Caldarola, oltre a numerose associazioni locali e volontari. La rappresentazione del Presepe Vivente si svolgerà nelle suggestive vie del borgo di Pievefavera nelle giornate del 28 dicembre e 4 gennaio, con inizio alle ore 15, trasformando la frazione in un grande scenario a cielo aperto. Saranno oltre 100 i figuranti, ai quali si aggiungeranno anche gli animali, impegnati nella ricostruzione di scene di vita quotidiana e della Natività. Il percorso accompagnerà i visitatori attraverso momenti simbolici e ambientazioni storiche: dall’Annunciazione al mercato, dai mestieri antichi all’accampamento dei soldati romani con il tempio di Erode, fino alla locanda e alla rappresentazione della Natività. Un’esperienza immersiva e coinvolgente, arricchita da luci soffuse, musiche d’atmosfera, animali da cortile e prodotti tipici del territorio. Un evento che va ben oltre la semplice rievocazione religiosa, assumendo un forte valore sociale e comunitario, come sottolineato dal sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni: "Il ritorno del Presepe Vivente di Pievefavera è un segnale importante per tutta la nostra comunità. Ringrazio questi giovani che, dopo dieci anni, hanno avuto il coraggio e la determinazione di riproporre un evento che fa parte della nostra identità. Iniziative come questa tengono vivo il paese, rappresentano un’occasione preziosa per richiamare visitatori e valorizzare il territorio. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce tanti obiettivi diversi".   Il Presepe Vivente di Pievefavera si conferma così non solo come un appuntamento natalizio, ma come un simbolo di rinascita, partecipazione e coesione, capace di restituire centralità alle comunità locali e alle loro tradizioni.

23/12/2025 10:30
Umberto Stefani vince il concorso di Castignano con “Esistenza Mutilata”: una panchina contro la violenza sulle donne

Umberto Stefani vince il concorso di Castignano con “Esistenza Mutilata”: una panchina contro la violenza sulle donne

Si chiama “Esistenza Mutilata” il progetto vincitore del concorso di idee (19 proposte) promosso dal Comune di Castignano e dalla Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino per ricordare Emanuela Massicci, la giovane mamma uccisa il 19 dicembre 2024 a Ripaberarda, a un anno dal femminicidio. A firmarlo è lo studente Umberto Stefani, di Caldarola, scelto per la capacità di trasformare il memoriale in un richiamo concreto contro la violenza sulle donne. L’opera riprende il simbolo della panchina rossa in acciaio, ma lo rende volutamente “incompleto”: al centro c’è un vuoto di 40 centimetri, una ferita che rappresenta il posto lasciato dalla vittima, impossibile da non vedere. Sotto lo squarcio, a terra, resta l’impronta di un paio di scarpe femminili, segno permanente di quell’assenza. Dal taglio, però, nasce anche un elemento di vita: fiori e piante crescono dal punto della frattura, sostenuti da fili rossi che tengono insieme la struttura e fanno da tutela alla crescita, simbolo di una memoria fragile ma da custodire ogni giorno. Il titolo “Esistenza Mutilata”, inoltre, è un acronimo che custodisce il nome di Emanuela Massicci.

14/12/2025 18:30
Caldarola, l'orchestra "Insieme per gli altri" festeggia 6 anni di vita: raccolti fondi per la Croce Rossa di Tolentino

Caldarola, l'orchestra "Insieme per gli altri" festeggia 6 anni di vita: raccolti fondi per la Croce Rossa di Tolentino

Ieri sera il teatro di Caldarola si è trasformato in un luogo sospeso, quasi magico. Non solo per la musica che ha riempito la sala, ma per il valore profondo che quell’appuntamento racchiudeva. L’Orchestra Insieme per gli altri ha regalato al pubblico un concerto speciale: un evento dedicato alla beneficenza in favore del Comitato di Tolentino della Croce Rossa, ma anche una vera festa di compleanno, perché proprio il 9 dicembre l’orchestra ha compiuto sei anni di vita. Sei anni nati dall’intuizione e dalla tenacia di Francesco Di Mauro, non solo musicista ma vera anima e factotum dell’ensemble. Sei anni che significano 239 concerti, 83 località raggiunte, 141 associazioni ed enti sostenuti e circa 110mila euro raccolti per cause solidali. Numeri importanti, ma soprattutto storie, volti, comunità incontrate. Ed è questo che ieri sera il pubblico ha percepito con forza. L’evento è stato organizzato in sinergia con il comune di Caldarola, il Rotary Club di Tolentino e l’Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris”. L’orchestra ha aperto la serata con un brano natalizio e con alcune celebri colonne sonore, esibendosi come sempre con la consueta bravura musicale e quella capacità di tenere la scena fatta di sketch, ironia e leggerezza, che li rende così amati. Nella seconda parte si è esibito il coro Vocinarmonia dell’Istituto Omnicomprensivo, che proprio quest’anno festeggia i suoi dieci anni. Un’idea nata sotto la direzione della dirigente Fabiola Scagnetti e oggi sposata anche dall’attuale guida Simona Sargolini, il coro viene rinnovato ogni anno grazie alle voci delle classi quarte e quinte delle scuole primarie del De Magistris. Dal palco, la dirigente Sargolini ha ricordato come la musica sia uno strumento prezioso di crescita, educazione e inclusione. Emozionante anche l’intervento del maestro Maurizio Maffezzoli, che ha spiegato la continua rigenerazione del coro e la bellezza di vedere ogni anno nuovi bambini salire sul palco. A portare il saluto istituzionale è stato il sindaco Giuseppe Fabbroni, che ha ribadito come l’orchestra sia «ormai una presenza di famiglia per il teatro di Caldarola, frutto di un sodalizio nato con la precedente amministrazione e portato avanti con convinzione da quella attuale». Hanno preso la parola anche Giulia Barabucci e Monica Scalzini, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato Cri di Tolentino, ricordando le tante attività che la Croce Rossa svolge sul territorio. Un impegno riconosciuto anche dalla presidente del Rotary Club di Tolentino, Iole Rosini, che ha consegnato un assegno di 500 euro come ringraziamento per i servizi svolti in collaborazione, anche all’interno delle scuole (somma che, insieme al ricavato di ieri sera raggiunge, circa i 2.000 euro, ndr). La serata è stata anche occasione per ringraziare gli imprenditori che, negli anni, hanno sostenuto l’orchestra permettendone la crescita: Gabriele Miccini, Mario e Adriano Marinelli, Fabio Fiorani, Pierluigi e Mario Giampieri, Gianluca Gasparrini e Jennifer Valentini, Stefano Gagliardini e Leonardo Giannandrea. Nel finale sono saliti sul palco il presidente dell’orchestra Cavalier Gianni Silvi, il vicepresidente Dario Matteucci, la responsabile social Oana Mateescu, il direttore artistico Simone Tisba e naturalmente Francesco Di Mauro, che hanno consegnato un omaggio a Maria Luisa Viburni, follower più attiva dell’orchestra negli ultimi sei anni. Presenti in sala anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Ferdinando Mazzacuva e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. «È stata una serata di quelle che scaldano il cuore - il commento del sindaco Giuseppe Fabbroni -, soprattutto alle porte del Natale: perché ritrovarsi a teatro, ascoltare musica, sostenere chi aiuta ogni giorno e lasciarsi incantare dalle voci dei bambini è un modo semplice e profondo per ricordare ciò che unisce davvero le persone. E ieri sera, a Caldarola, questo legame era forte più che mai».

10/12/2025 10:20
Caldarola, inaugurato il nuovo maxi-supermercato Coal: "Un segnale di futuro per l'entroterra"

Caldarola, inaugurato il nuovo maxi-supermercato Coal: "Un segnale di futuro per l'entroterra"

Non è solo un’inaugurazione commerciale, ma un forte messaggio di ripartenza e fiducia nell’entroterra maceratese. Caldarola ha celebrato questa mattina l'apertura della nuova e più ampia sede del supermercato Coal, un evento che il sindaco Giuseppe Fabbroni ha definito "la più grande inaugurazione dell’anno per Caldarola". Alla cerimonia, che si è svolta alla presenza del direttore marketing Coal, Marco Cortucci, e del parroco, la soddisfazione era palpabile. La festa rappresenta, infatti, un significativo investimento in un territorio che lotta contro lo spopolamento e porta ancora i segni del sisma. La nuova struttura è notevolmente più ampia e moderna rispetto alla precedente, garantendo un servizio essenziale non solo ai residenti di Caldarola, ma anche agli abitanti dei Comuni limitrofi. Questo presidio di prossimità assume un valore cruciale soprattutto per le persone più fragili, in particolare gli anziani, garantendo loro autonomia, dignità e qualità della vita senza dover affrontare lunghi spostamenti verso le grandi città. La scelta di investire a Caldarola è stata fatta dalla famiglia Scarpacci di Belforte del Chienti, che ha deciso di ampliare i propri orizzonti restando saldamente radicata nella propria comunità. Il sindaco Fabbroni ha voluto ringraziare la famiglia Scarpacci per la determinazione, sottolineando come l’investimento sia un tassello fondamentale per la ripresa: «Ringrazio la famiglia Scarpacci per aver investito nel nostro paese e per aver dato a Caldarola un servizio all’altezza di una città più grande. Questo significa rendere Caldarola sempre più attrattiva. È importante vedere che si continua a investire qui, perché significa che ricostruire serve». L'apertura del nuovo supermercato si inserisce in un anno di fermento commerciale per il borgo, che nel 2025 ha visto l'inaugurazione di altre attività significative, come il nuovo centro estetico di Valentina Zacconi, la palestra di personal training Forma (fondata dal giovane Francesco Gentili) e il completo restyling degli showroom Lube e Creo Cucine, rafforzando il ruolo di Caldarola come polo commerciale di riferimento per l'intera area.

06/12/2025 14:52
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