Caldarola

Un altro sold out a Caldarola con "Li sfiguranti de Montesanto"

Un altro sold out a Caldarola con "Li sfiguranti de Montesanto"

Dopo un altro successo con lo spettacolo “E addè… che je raccondemo?”, opera in due atti scritta, diretta e portata in scena da “Li Sfiguranti di Montesanto”, di Potenza Picena, si torna in scena sabato 1 dicembre, alle 21.30, nella sala polivalente Tonelli di Caldarola col terzo ed ultimoappuntamento della rassegna DIALETTIAMOCI8. Sarà la volta del Teatro del Sorriso di Ancona con la commedia di Gabriele Piantadosi dal titolo “Chi sa balà… nun casca mai”. Dalle note di regia: “Questa divertente commedia in vernacolo anconetano, vincitrice della 33^ Edizione del Festival del Dialetto di Varano, è liberamente ispirata all’omonima opera teatrale del genovese Emerico Valentinetti, portata sulle scene con grande successo da Gilberto Govi.  L’adattamento curato da Giampiero Piantadosi, che firma anche la regia – facendo seguito a lavori come “La Butéga del Caffè”, “Zizó de Palumbèla”, “L’Imbriago”, “Arsenico e vecchi merletti” e “Le gabole de la sora Dalgisa” – ci ripropone in chiave “nostrana” le vicende familiari di Felice Bonocore, incorreggibile taccagno deciso a dare la figlia Amalia in sposa all’anziano e ricco cugino Romualdo per motivi di interesse. Poco importa che la ragazza sia ancora segretamente innamorata di Eugenio, un amico d’infanzia costretto dalle circostanze ad emigrare in America: con la sua ostinazione Felice finirà per inimicarsi e mettersi contro tutta la famiglia, spingendo la ragazza alla disperazione. Ma l’inaspettato ritorno dello spasimante di un tempo, divenuto nel frattempo socio di una prestigiosa casa di esportazioni, risveglierà i sentimenti di Amalia, che troverà finalmente il coraggio di ribellarsi al padre mettendolo di fronte alle proprie responsabilità. L’aiuto dello scanzonato Sig. Isidoro, un vicino di casa che ha preso a cuore la situazione, appoggiato in questo dallo stravagante señor Ramirez, industriale argentino giunto in Ancona per l’acquisto di un piroscafo, sarà determinante per sciogliere i nodi dell’intricato problema e guidare la vicenda verso l’inevitabile lieto fine”. “Due serate stupende con la sala completamente gremita – commenta Luca Maria Giuseppetti , sindaco di Caldarola – che ci hanno fatto ritrovare due ore di serenità e di comunità; siamo veramente soddisfatti di come sia andata questa edizione e ci prepariamo a vivere con curiosa attesa la quarta rassegna de IL GUSTO DEL TEATRO, nel mese di gennaio; sono convinto che sarà un altro successo”. Il biglietto costerà 8 €; non sono previsti abbonamenti. Ritorna il concorso, come per le passate edizioni: a votare la migliore commedia presentata sarà solo il pubblico.   La rassegna è organizzata dalla compagnia teatrale Valenti, con la collaborazione dei 5Comuni (Caldarola, Belforte del Chienti, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone e Serrapetrona) ed il sostegno di Banca di Macerata, Oro della Terra e ASSM-Terme di S. Lucia di Tolentino. Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni. Da sabato 1 dicembre sarà possibile prenotare ed acquistare gli abbonamenti della quarta rassegna IL GUSTO DEL TEATRO.

29/11/2018
Caldarola, gli "amici del 68" in festa per i loro 50 anni

Caldarola, gli "amici del 68" in festa per i loro 50 anni

A Caldarola 50enni in festa. Una trentina di persone si è ritrovata in un ristorante, per celebrare questo traguardo con una serata conviviale di buon cibo, di svago e di musica; per alcuni è stata anche un occasione di rivedersi dopo tanti anni. Durante la serata però ci sono state anche molte riflessioni sul sisma di due anni fa, che ha colpito duramente questo piccolo paese, ma nonostante le difficoltà e i dispiaceri la cittadinanza sta andando comunque avanti. La pergamena che è stata fatta in occasione di questa serata riporta appunto una riflessione su questo tema.

27/11/2018
Dialettiamoci8, a Caldarola il primo appuntamento

Dialettiamoci8, a Caldarola il primo appuntamento

Primo dei tre gli appuntamenti in programma per la rassegna Dialettiamoci8, sabato 17 alle 21.15, a Caldarola, nella sala polivalente Tonelli. Il Teatro club Gubinelli di San Severino Marche porterà in scena la commedia “Patre pe’ procura” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino. Si tratta di un’opera sperimentata da tempo, ricca di spunti, scritta sapientemente da un sacerdote che ben conosceva l’animo umano, interpretata magistralmente dagli attori settempedani. Dalle note di regia: “La solitudine dei sentimenti. Questa commedia, scritta nel 1980, può essere considerata il capolavoro della drammaturgia di Amedeo Gubinelli e uno dei migliori testi del teatro dialettale marchigiano del Novecento. L’autore ha scritto: “Ho voluto mostrare la vita quotidiana di un prete, i suoi problemi, le sue difficoltà, il piccolo mondo che circonda la parrocchia”.  Per raggiungere questo scopo Gubinelli non trascura nessuno degli elementi che caratterizzano una vicenda circoscritta a un piccolo paese della provincia marchigiana: un bambino abbandonato da ignoti genitori; l’aristocratica altezzosa ed egoista, madre di un nobile di provincia conquistatore a buon mercato; una domestica scorbutica e materna; un sacrestano intrigante e fedele, una stagionata Figlia di Maria, zitella per forza e beghina per vocazione. Sembra a prima vista una commedia di costume con qualche velata intenzione educativa, come spesso accade nel teatro di Gubinelli. Il testo, a una seconda lettura, mostra notevole profondità sul piano sentimentale, psicologico e letterario, la quale conferisce un valore aggiunto che sta alla base del successo di pubblico riscosso da questa commedia. Per prima cosa emerge dal testo una totale identificazione tra il sacerdote-autore e il sacerdote-protagonista, perché identiche sono le emozioni e le motivazioni che ha provato nella vita quotidiana e che ora rivivono sulla scena. Alla base di questa vicenda c’è un sentimento di solitudine umana, ben diversa dalla solitudine spirituale che ha una sua sublimazione nella fede. Si tratta di una solitudine che affligge l’uomo-sacerdote, il quale è chiamato dal suo mandato a esercitare la carità e a donare amore a tutti fino a rischiare di restarne privo per sé. Il protagonista avverte dentro di sé un bisogno di paternità e di affetto che costituiscono dei sentimenti naturali per ogni uomo, sentimenti che percorrono questa storia di un sacerdote tanto coraggioso da sfidare le autorità ecclesiastiche e la comunità parrocchiale per tenere presso di sé un “figlio di nessuno”. Sulla base di quest’analisi, senza rinunciare a quanto di divertente la commedia contiene, si è scelta una chiave di lettura più interiore e meno “scanzonata”, che in alcuni passaggi appare persino avvolta in un sottile velo di malinconia, decisa a dare libero sfogo ai sentimenti. Prende così corpo la figura di un sacerdote che è anche un uomo assalito dai ricordi della sua giovinezza, che si trova improvvisamente al centro di una storia turbolenta fatta di sospetti, di pettegolezzi, di gravi accuse morali, di calunnie tendenti a ledere la sua dignità. Egli, con l’ingenua semplicità di chi si affida all’amore ispirato dal Cristo, decide di sfidare l’ambiente sociale, i suoi superiori, i potentati locali, scegliendo di diventare un “patre pe’ procura”, capace di vivere fino in fondo la bella avventura della paternità. Avrà al suo fianco la solidale presenza del sacrestano e soprattutto dell’arcigna domestica, non solo custode-tiranna dell’onorabilità della parrocchia, ma anche “matre pe’ procura” di quell’uomo che rischia di essere travolto dal suo atto d’amore. Dalla coraggiosa decisione di Don Piero, nasce così una nuova e un po’ strana famiglia attraversata da una fresca ventata di speranza: ora l’uomo e il sacerdote non saranno più soli, ma avranno accanto delle piccole mani che accarezzeranno il suo volto”. Il biglietto costerà 8 €; non sono previsti abbonamenti. Ritorna il concorso, come per le passate edizioni: a votare la migliore commedia presentata sarà solo il pubblico.  La rassegna è organizzata dalla compagnia teatrale Valenti, con la collaborazione dei 5Comuni ed il sostegno di Banca di Macerata, Oro della Terra e ASSM-Terme di S. Lucia di Tolentino. Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni.  

15/11/2018
La FORM nei luoghi del terremoto con "La musica racconta"

La FORM nei luoghi del terremoto con "La musica racconta"

Nuovo progetto della FORM rivolto alle scuole. Per quattro giorni, da domani 13 novembre, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibirà per gli studenti dell’alto maceratese: si parte con Camerino nell’auditorium della scuola “Salvo D’Acquisto”, quindi mercoledì a Belforte del Chienti, nel tendone della Croce Bianca-Protezione civile, giovedì nella sala polivalente “A. Tonelli” di Caldarola per concludere venerdì 16 novembre al Teatro Feronia di San Severino Marche. Il programma inizia con I musicanti di Brema, la nota fiaba dei fratelli Grimm messa in musica nel 1957 con grande forza espressiva dal compositore americano Bernard Rogers per voce narrante e piccola orchestra. Dopo questa divertente e istruttiva storia di riscatto e libertà che vede protagonista anche Enrico Marconi come voce recitante, si prosegue con Ma Mere l’Oye (Mia madre l’oca) di Maurice Ravel; Peer Gynt di Edvard Grieg e Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, per trascinare i piccoli spettatori nel mondo della fantasia e dell’immaginazione. L’orchestra, in questi racconti musicali, viene diretta da Mirco Barani. Il progetto, dal titolo Suoni per la rinascita, si inserisce nell’ambito di Marche InVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, sostenuto dall’intesa Mibact e Regione Marche, con il coordinamento del Consorzio Marche Spettacolo, il patrocinio dei Comuni di Cessapalombo, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Camerino, San Severino Marche e la collaborazione degli istituti comprensivi “De Magistris” di Caldarola, “Ugo Betti” di Camerino e “Mons. Paoletti” di Pieve Torina. .  

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016. La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.

29/10/2018
"A scuola di prevenzione", progetto arriva a Caldarola e a Belforte del Chienti

"A scuola di prevenzione", progetto arriva a Caldarola e a Belforte del Chienti

Le scuole secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte del Chienti hanno partecipato questa mattina al progetto “A scuola di prevenzione”, un’attività avviata lo scorso anno grazie alla Protezione Civile dei 5 Comuni e che ha visto la collaborazione di Carabinieri, Carabinieri Forestali e Polizia Postale. L’evento di questa mattina, presso la sala polifunzionale “Annalena Tonelli” di Caldarola ha direttamente coinvolto la Tenenza di Camerino della Guardia di Finanza e la Compagnia di Civitanova con l’Unità Cinofila. Il Tenente Alessandro Tomei ha affrontato con i ragazzi il tema dell’evasione fiscale, anche legata al recente sisma, raccontando le operazioni svolte e le esperienze vissute. Poi il tema si è spostato sull’emergenza droga, le differenti sostanze stupefacenti, la sempre più facile reperibilità, i rischi legati all’uso, anche delle droghe definite leggere, e le responsabilità legali legate al consumo o allo spaccio.  E’ stata poi simulata un’operazione con i cani antidroga Charlie ed Eddy.  I finanzieri, dopo aver spiegato come si addestrano, hanno fatto cercare la droga al pastore tedesco Eddy. Prima il controllo ha riguardato alcuni zaini “puliti” poi il cane è stato condotto all’esterno della struttura e nascosta della sostanza stupefacente in una borsa. Immediatamente, una volta rientrato, Eddy ha fiutato la droga e segnalata la presenza al suo conduttore della Guardia di Finanza.  Dopo la dimostrazione è stato spiegato anche il metodo “tira e molla”con cui si impartiscono i comandi ai cani e si effettuano esercitazioni. Molto attento il pubblico composto da circa 130 ragazzi delle scuole medie dell’Istituto comprensivo “De Magistris”, gli insegnanti che li hanno accompagnati, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e la Protezione Civile dei 5 Comuni. Soddisfazione del Sindaco Luca Maria Giuseppetti per questa dimostrazione della Guardia di Finanza “E’ sempre più preoccupante la diffusione dell’uso di sostanze stupefacenti tra  i giovanissimi che non sono realmente consapevoli dei rischi finché non è, a volte, troppo tardi. Un sentito ringraziamento va alla Guardia di Finanza, alla Protezione Civile e alla dirigente Scolastica Fabiola Scagnetti”.  

"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

L’Unione Montana dei Monti Azzurri è partner del Teatro Valmisa nel progetto “Tratti del creAtere” finalizzato alla realizzazione di un corto-documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. La regia del documentario è stata affidata ai giovani filmmaker marchigiani Stefano Monti, Stefano Merlini e Fabio Michettoni, riuniti sotto il collettivo Lunastorta Produzioni. Il progetto, attualmente in produzione, viene realizzato con il sostegno della Regione Marche, Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission e finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. Il documentario si concentra sui teatri storici di alcuni Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, in particolare Sarnano, Caldarola, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano e Monte San Martino. In seguito agli eventi sismici del 2016, i teatri di questi paesi sono tutti inagibili, ma, ciò nonostante, le attività teatrali sul territorio sono andate avanti seppure con molte difficoltà grazie all’impegno di enti locali come l’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei Comuni e delle associazioni di cittadini. Il fine del documentario è proprio sensibilizzare le istituzioni e la comunità nazionale e internazionale sulla necessità di recuperare al più presto i teatri storici di questo territorio: una necessità sociale oltre che di conservazione del patrimonio artistico. I teatri storici dei Monti Azzurri, infatti, non rappresentano soltanto un valore dal punto di vista architettonico e artistico, ma sono un potente collante del tessuto socio-culturale delle comunità locali: ogni teatro è un luogo di memoria, narrazione, rappresentazione, esplorazione del sé e costruzione della consapevolezza emotiva e culturale per la comunità che lo accoglie e lo tiene in vita. Inoltre, per più di un secolo sono stati gli stessi cittadini a prendersi cura della gestione di questi spazi, fondando compagnie amatoriali che hanno impegnato le famiglie locali anche per quattro generazioni. Il teatro amatoriale fa parte dell’identità di questi piccoli borghi: un teatro fatto di volontari appassionati che con impegno hanno tenuto in vita queste strutture escluse dai grandi circuiti di promozione. Per questo motivo, nella realizzazione del documentario sono coinvolti non solo storici, ricercatori, formatori teatrali, attori, ma anche tutte quelle persone che hanno vissuto i teatri storici oggi lesionati e hanno profuso le loro energie per tenerli in attività. Il documentario che il Teatro Valmisa sta realizzando, però, ha una marcia in più. Non si limita a documentare lo stato dei teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ma compie un interessante esperimento di ibridazione di due linguaggi: quello teatrale e quello audiovisivo. L’idea nasce da una riflessione degli ideatori del documentario: i teatri inagibili oggi sono abbandonati, ma non sono e non saranno mai vuoti. Essi sono impregnati delle storie rappresentate al loro interno, delle emozioni condivise tra il palco e la platea. Emozioni che verranno incarnate da alcuni attori che interpreteranno brani tratti da testi teatrali di varie epoche, testi che aiutano a riflettere sulla condizione delle comunità dopo il sisma, personaggi non in cerca di autore come quelli di Pirandello, ma in cerca di un teatro in cui tornare a vivere. Le performance saranno ambientate nei teatri abbandonati o nei luoghi più significativi dei Comuni coinvolti e saranno poi montate integrando la grammatica teatrale e quella filmica. I monologhi saranno poi cuciti insieme in unico grande dialogo: personaggi incapaci di toccarsi nel tempo e nello spazio perché ormai privati di un palcoscenico, dialogheranno nella dimensione altra dell’audiovisivo, tematizzando i contenuti riportati nella parte documentaristica attraverso l’arte. Il documentario, che è attualmente in produzione, verrà presto presentato alla comunità. In seguito, sarà diffuso attraverso il web e inviato ai principali festival per documentari. L’obiettivo è raccontare il tessuto sociale e culturale dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità e l’urgenza della ricostruzione post-sisma. Il progetto, però, non si esaurisce con il documentario. Avvalendosi della collaborazione dei filmmaker e professionisti della comunicazione attivi sul territorio, il Teatro Valmisa promuoverà nuove applicazioni del video nel campo del marketing teatrale, con una speciale attenzione alle produzioni delle compagnie teatrali dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che hanno più che mai bisogno di far conoscere il proprio operato e allargare il proprio pubblico.  «Dobbiamo capire che aver ereditato ben otto teatri storici in soli quindici Comuni testimonia l’imprinting culturale dei nostri antenati e allo stesso tempo determina la nostra responsabilità a tenerli in attività, il nostro dovere di preservarli e valorizzarli» afferma Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. «Oggi, la valorizzazione di questo patrimonio artistico e culturale può essere affidata ai mezzi offerti dalle nuove tecnologie, così ben padroneggiate dalle giovani generazioni. Da qui nasce l’impegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri ad essere partner del Teatro Valmisa in questo progetto che vuole essere una ripartenza, una sfida, un passo avanti per costruire l’avvenire della nostra terra».    

16/10/2018
Caldarola, cade con il parapendio: un uomo trasportato a Torrette

Caldarola, cade con il parapendio: un uomo trasportato a Torrette

Un incidente con il parapendio è avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Caldarola nei pressi della zona del ripetitore in cui è rimasto coinvolto un uomo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per recuperare il ferito e i sanitari del 118. Successivamente è stata allertata l'eliambulanza che ha trasportato l'uomo all'Ospedale Torrette di Ancona per gli accertamenti del caso.

14/10/2018
Gli ingegneri delle Marche scrivono al premier Conte: "Non possiamo permetterci di perdere personale"

Gli ingegneri delle Marche scrivono al premier Conte: "Non possiamo permetterci di perdere personale"

A seguito del sisma che dal mese di Agosto 2016 ha colpito pesantemente gran parte del territorio della nostra regione, la Federazione, costituita dagli Ordini delle province marchigiane è stata impegnata in prima linea, sia nella fase emergenziale che nella difficilissima fase della ricostruzione post sisma. Tra le tante difficoltà riscontrate particolarmente complessa si è dimostrata l’applicazione delle numerose ordinanze commissariali che si sono susseguite nel tempo, tanto che sono stati avviati utili tavoli di confronto con i tecnici degli USR (Uffici Speciali per la Ricostruzione) con lo scopo di chiarire in modo univoco e uniforme le procedure tecnico-amministrative da adottare. Secondo Massimo Conti, presidente della Federazione Ordini Ingegneri Marche,  la situazione  a poco più di due anni di distanza dai drammatici eventi sismici, sembrava aver finalmente raggiunto un equilibrio  e un assetto operativo efficace, grazie soprattutto all’esperienza maturata dai nuovi tecnici assunti appositamente negli USR nei comuni e nelle province. Un patrimonio di esperienze e competenze faticosamente costruito in questo difficoltoso periodo d’attività che rischia di andare disperso se, come pare, molti contratti del personale impiegato negli USR oggetto di convenzione con le società Invitalia e Fintecna risultano in scadenza (o già scaduti) e che gli stessi non saranno rinnovati, per superamento del limite massimo di anzianità di servizio a tempo determinato. L’eventualità di perdere decine di unità di personale già formato, con tutte le difficoltà e i rallentamenti che ciò comporterebbe nel processo di ricostruzione, ha spinto Feding Marche a prendere carta e penna e a scrivere un accorato appello al Presidente del Consiglio, al nuovo Commissario del Governo e ai massimi rappresentanti delle istituzioni regionali, affinché approntino le risorse necessarie per garantire continuità nel funzionamento degli USR. Tanto più che un’analoga situazione si sta verificando presso i comuni e le province del “cratere” in cui gli uffici tecnici riescono a malapena, grazie all’attività dei nuovi assunti a tempo determinato (il cui futuro è comunque incerto), a smaltire le pratiche della ricostruzione post-sisma. È proprio per fronteggiare questa situazione di criticità incombente che Feding Marche invita il Governo, l’Amministrazione Regionale e il nuovo Commissario, ad esperire ogni azione possibile al fini del rinnovo dei contratti in essere.   I presidenti degli Ordini Provinciali degli Ingegneri, riuniti in Feding Marche, ritengono che non disperdere il patrimonio di professionalità acquisito sia l’unico modo per garantire alle popolazioni duramente colpite dal sisma, tempi sostenibili per un ritorno alla normalità di vita e lavoro, all'interno di edifici sicuri, ricostruiti o risanati. 

14/10/2018
Calcio, un Caldarola sempre più di Caldarola

Calcio, un Caldarola sempre più di Caldarola

Frascarelli, Lucaroni, Lambertucci, Palossi, Bianchini, Vinchi, Pelosi, Blaga, Gratani. Sono questi alcuni dei tesserati caldarolesi doc o provenienti dal Settore Giovanile che quest’anno fanno parte in pianta stabile della rosa dell’A.p.d. Caldarola. Grande soddisfazione espressa anche dai molti sostenitori che non fanno mancare il loro supporto, specie nei momenti delicati come questo.Ripreso quindi, dopo il brusco stop dell’anno scorso e grazie alle nuove guide tecniche inserite in estate dal direttivo, il percorso di crescita e di reinserimento dei giovani locali iscritti nell' A.p.d Caldarola.Nell’ultimo turno contro l’Elfa il tecnico Fabio Fede in netta emergenza ha dovuto rinunciare a ben 5 titolari: Lucaroni, Bevilacqua, Morico, Vinchi, Lambertucci più il vice portiere Blaga.   Il tecnico confermando quanto di buono auspicato in estate, si è affidato agli juniores facendone esordire altri due davanti al proprio pubblico. Il nuovo Caldarola dei giovani nonostante l’estrema emergenza ha tenuto per ben un’ora sullo 0-0 l’Elfa presentatasi al comunale al completo e con gli scontati favori del pronostico.Da segnalare anche che nel turno precedente, dinanzi all’arduo impegno in casa della Settempeda, formazione allestita con tesserati provenienti da categorie superiori, mister Fede, dei 18 convocati ne ha portati ben 11 residenti o cresciuti a Caldarola o nel settore Giovanile dell’Apd Caldarola con inoltre tra gli altri restanti, Mancini, classe 1999, il 1998 Cesari ed il 1995 Galassi a certificazione della linea verde e locale adottata dal nuovo corso biancorosso.Oltre alla prima squadra, ottima prova con esordio positivo della juniores di Marco Massucci che si impone con la Spes Valdaso, formazione del fermano, con le reti di Belfiore Nicolò e Victor Austin dopo essere passata in svantaggio.

08/10/2018
Caldarola, conclusa con successo la X Edizione della Summer School Emilio Sereni

Caldarola, conclusa con successo la X Edizione della Summer School Emilio Sereni

Si è conclusa con successo la X Edizione della Summer School Emilio Sereni dal titolo "Paesaggio e democrazia. Partecipazione e governo del territorio nell’età della rete”.Dopo la prima parte a Casa Cervi (Gattatiico, RE), la scuola si è trasferita a Caldarola, Comune da molti anni socio dell'Istituto Cervi, l’1 e il 2 settembre per un fine settimana di studio, incontri e visite nell’ambito del Convegno “Ricostruzione, paesaggio e democrazia”. Caldarola, assieme a Camerino, sono diventate così per l'Istituto Cervi sede di elaborazione, confronto e progettazione, sull'esigenza di scrivere in maniera collettiva e comunitaria le caratteristiche di una ricostruzione che, ancor prima che materiale, è indispensabile che sia etica e civile. A confronto, esperti, docenti, amministratori e realtà associative locali, che hanno portato la propria testimonianza e il proprio punto di vista sulla rigenerazione paesaggistica e democratica nei territori del terremoto. In apertura delle giornate di studio i Sindaci di Camerino, Gianluca Pasqui, e di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, hanno portato il loro saluto ai partecipanti alla scuola. "Il terremoto", ha detto il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, "è stato una disgrazia, peró forse finalmente ci ha aperto gli occhi e ci ha fatto riscoprire la bellezza e la ricchezza di questa terra. Qui ci sono persone attaccate al territorio, un territorio che ha dato molto alla democrazia, con sacrifici di vite umane, e non dobbiamo dimenticarcene, perché dimenticando il passato non sarà facile andare avanti nel futuro.”. Un passato che lega questo terriorio alla terra dei Cervi, come sottolinea la Presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani: "Noi abbiamo delle radici. Lo posso dire con la parola classica, non ce n’è un’altra: noi siamo quelli della Resistenza, della Resistenza collettiva, affinché questa sia vissuta per aprire a noi, che siamo qui oggi, una prospettiva migliore di quella che era stata vissuta allora. Anche nelle terre del terremoto questa deve essere la fiducia, l’elemento che viene dalla consapevolezza del rapporto con chi, in un terremoto molto più grande, è riuscito a dare voce alla fiducia, insieme con gli altri e dentro di sé".La lectio magistralis di apertura del convegno è stata tenuta da Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino, con un intervento dal titolo “Paesaggio e democrazia”, in cui ha sottolineato l’importanza, per i processi della ricostruzione post terremoto, della educazione civica, del senso del bene comune e della democrazia partecipativa. Alla lezione magistrale sono seguite le relazioni di Carla Danani (Università di Macerata) "Abitare i luoghi. Questioni di giustizia possibile”, Giulio Iacoli (Università di Parma) "Ricostruire, riscrivere: il territorio martoriato nella nuova prosa italiana”, Augusto Ciuffetti (Università Politecnica Marche) "Paesaggi del terremoto. Popolazioni ed economie dell’Appennino umbro-marchigiano tra Otto e Novecento”, Manuel Vaquero Piñeiro (Università di Perugia) "Indagare la montagna. Dall’Inchiesta agraria alle statistiche Istat”, Antonio Di Giacomo (giornalista) "Lo stato delle cose. Un osservatorio sull’Italia fragile coordina”, con il coordinamento di Marco Giovagnoli (Università di Camerino).La prima gionata di studio è proseguita con l’tinerario nelle comunità locali "Tra Caldarola e i Monti Azzurri: cammino tra la memoria resistente e la ricostruzione di nuove comunità democratiche” e si è conclusa con il reading teatrale sulle comunanze agrarie “LUOGO COMUNE” di e con Laura Trappetti, produzione Bagatto Percorsi Creativi.Nella seconda ed ultima giornata del convegno si è svolta la tavola rotonda con il coordinamento di Leonardo Animali (Consiglio di amministrazione dell’Istituto Cervi) e l'intervento introduttivo Sandra Losi (Ordine Architetti PCC Modena e Referente riscostruzione area sisma Emilia) "Il tempo sospeso dal sisma alla ricostruzione”, a cui hanno partecipato realtà collettive ed associative locali, quali Rete TerreinMoto Marche, Brigate di solidarietà attiva, Associazione Astoria, Anpi Marche, Istituto di storia di Macerata, che in questi mesi hanno fatto un prezioso lavoro culturale e sociale nei territori colpiti, a stretto contatto quotidiano con le persone, nel 'tempo sospeso’ che da tutti è stato riconosciuto come un tempo in cui occorre ritrovare e ricostruire, prima di tutto e tutti insieme - cittadini, classe dirigente e amministratori - un senso di comunità vero, per arrivare a proposte e progetti di ricostruzione che siano davvero condivisi ed efficaci.

A Caldarola e Urbino fa tappa la Summer School dell'Istituto Cervi

A Caldarola e Urbino fa tappa la Summer School dell'Istituto Cervi

Da dieci anni, l'Istituto Cervi di Gattatico (RE) promuove una Summer School estiva sui temi del paesaggio. Quest'anno il tema sarà "Paesaggio e Democrazia", ed è stato introdotto a Casa Cervi il 28 agosto da una Lectio Magistralis di Marc Augè.Il Comune di Caldarola è uno dei molti soci dell'Istituto Cervi. Lo scorso settembre, gli organi dell'Istituto nel riunirsi a Caldarola, assieme a Movimenti ed Associazioni locali, hanno deciso che una parte della X° edizione della Summer School si sarebbe tenuta proprio a Caldarola. Con l'intrento di esprimere vicinanza ai territori e alle popolazioni che a due anni dal sisma, cercano di ricostruire ancor prima degli edifici, una normalità di comunità e per il tema dell'edizione di quest'anno. Il terremoto, nelle conseguenze e nella gestione dell'emergenza, ha aperto una riflessione profonda sul tema della democrazia, della gestione dei territori, della vita delle comunità nelle zone appenniniche. Caldarola per un fine settimana, assieme a Camerino (1 e 2 settembre), diventeranno per l'Istituto Cervi la sede di elaborazione, confronto e progetto sull'esigenza di scrivere comunitariamente, le caratteristiche di una ricostruzione che, ancor prima che materiale, è indispensabile che sia etica e civile. Insieme all'Istituto si troveranno a confronto, oltre a esperti e docenti, quelle realtà collettive ed associative, che in questi mesi, hanno fatto a livello locale un lavoro culturale e sociale nei territori colpiti a stretto contatto quotidiano con le persone.Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, giunge alla X Edizione la Summer School sul paesaggio dell'Istituto Cervi intitolata a Emilio Sereni, il più importante storico del paesaggio agrario italiano. La scuola sarà inaugurata il 28 agosto 2018 presso la sede dell’Istituto Alcide Cervi a Gattatico (Reggio Emilia), sulla base di una convenzione scientifica tra lo stesso Istituto e tredici atenei italiani, e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Si tratta di una delle più significative esperienze formative sul paesaggio, che richiama studiosi afferenti a diverse discipline e operatori impegnati nei campi della scuola e della formazione, dell’amministrazione pubblica, dei musei e del territorio.L’edizione di quest’anno, dal titolo “Paesaggio e democrazia”, si pone l’obiettivo di esaminare le dinamiche del paesaggio, in particolare dei territori rurali, in relazione al governo delle sue trasformazioni e al valore culturale e civile dell’impegno paesaggistico. La Scuola è diretta dal prof. Rossano Pazzagli, docente di storia del territorio e dell’ambiente all'Università del Molise, anche membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Cervi, che inaugurerà i lavori insieme alla Presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani, e al noto antropologo francese Marc Augé, che terrà la lectio magistralis di apertura.Durante le giornate di studio, lezioni, seminari, mostre, incontri, laboratori e visite presenteranno il paesaggio come ambito dal quale osservare la qualità della politica e della democrazia.Una sessione finale di due giornate, l'1 e il 2 settembre, si terrà a Caldarola (Macerata) a seguito dell’impegno assunto il 30 settembre 2017 dagli Organi dell’Istituto Cervi, riunitisi in seduta straordinaria con le istituzioni e le realtà associative locali, per una collaborazione concreta ad un anno dal sisma che aveva gravemente colpito la zona. Il 1° settembre la lectio magistralis di Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino, aprirà a Caldarola i lavori del Convegno “Ricostruzione, paesaggio e democrazia” con studiosi e amministratori che si confronteranno sulla rigenerazione paesaggistica e democratica nei territori del terremoto.La Scuola si rivolge in particolare a docenti, studenti e dottorandi, come pure ad amministratori, pianificatori, tecnici, funzionari del territorio e delle pubbliche amministrazioni e si propone concretamente come snodo fra ricerca, scuola, cittadinanza attiva e governo del territorio.“Un'opportunità in più – sottolinea il prof. Rossano Pazzagli – per sviluppare la conoscenza del paesaggio come patrimonio culturale e civile e come risorsa per ridare slancio all’Italia rurale, di cui i contesti regionali come il Molise possono essere considerati l’emblema.” La Summer School prevede anche borse di studio per studenti e l’acquisizione di crediti professionali e universitari.Per ulteriori informazioni e iscrizioniwww.istitutocervi.it/2018/01/10/summer-school-emilio-sereni-x-edizione-28-agosto-2-settembre-2018E-mail: biblioteca-archivio@emiliosereni.itTel: 0522 678356

Ritrovata nel Lazio la Mercedes rubata a Caldarola: era destinata al riciclaggio

Ritrovata nel Lazio la Mercedes rubata a Caldarola: era destinata al riciclaggio

Ritrovata nel Lazio la Mercedes rubata a Caldarola nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto. L'auto era stata guidata fino a quelle zone ed è stata ritrovata dai Carabinieri di Latina. La Mercedes era stata rubata da due extracomunitari che appartengono ad una associazione dedita al riciclaggio. Pare infatti che, se non fosse stata recuperata dai carabinieri, l’auto sarebbe stata portata nel sud Italia, smontata e riveduta a pezzi. I proprietari avevano sporto denuncia ed il mezzo era stato segnalato. Grazie al numero di targa è stato portato a termine il ritrovamento.

08/08/2018
"Musica intorno" fa tappa a Caldarola e Camporotondo

"Musica intorno" fa tappa a Caldarola e Camporotondo

Sta avendo successo la rassegna Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità. Un folto pubblico ha assistito ai primi due concerti di Cessapalombo e Belforte del Chienti; ora la manifestazione si sposta a Caldarola e Camporotondo di Fiastrone. “Portare la musica in questi posti è molto suggestivo, l’atmosfera è magica - afferma il direttore artitico FORM, Fabio Tiberi -: come orchestra siamo fieri di svolgere questo servizio pubblico grazie al progetto C-Vivo”.Domani 8 agosto, nella piazzetta S.A.E. di Caldarola, nuovo luogo di aggregazione post sisma, la Salvadei Brass Ensemble suonerà Opera & Song, un concerto composto in due parti: la prima dedicata all’opera con le trascrizioni delle opere di Verdi, Mascagni, Puccini e Donizetti; la seconda con musiche popolari italiane da Morricone a Modugno.Chiusura giovedì 9 agosto, nel giardino della parrocchia di San Marco di Camporotondo di Fiastrone. La FORM Wind Quintet porterà gli spettatori in un Viaggio intorno al mondo, il cui filo conduttore sono le danze e i luoghi. Sul palco Stella Barbero al flauto, Giovanni Pantalone all’oboe, Michele Scipioni al clarinetto, Alessandro Fraticelli al corno e Giacomo Petrolati al fagotto.Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità fa parte del progetto C-Vivo, finanziato attraverso il bando regionale riservato ai Comuni delle zone colpite dal terremoto del 2016, sostenuto dall’intesa Mibact e Regione Marche.L’inizio dei concerti è alle 21.15, l’ingresso è libero.

07/08/2018
Caldarola, motociclista cade e finisce in ospedale a Torrette

Caldarola, motociclista cade e finisce in ospedale a Torrette

E' stato trasportato in elicottero all'ospedale di Ancona un motociclista che questa mattinaa è rimasto ferito in un incidente stradale. Secondo quanto possibile appurare, il centauro ha perso il controllo della moto, finendo a terra.  Soccorso dal 118, è stato poi trasferito con l'eliambulanza, ma le sue condizioni sono giudicate mediamente gravi, non risulta in pericolo di vita. 

05/08/2018

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