Caldarola

La Folgore saluta Caldarola: cambio della guardia tra i capitani Covuccia e Orlandi

La Folgore saluta Caldarola: cambio della guardia tra i capitani Covuccia e Orlandi

Cambio della guardia al comando dell'Esercito di stanza a Foligno che ha presidiato il territorio terremotato dell’alto maceratese. Il Capitano del Reggimento Savoia Cavalleria Paracadutisti Giuseppe Covuccia ha fatto visita al sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti per salutarlo in attesa del trasferimento presso un'altra destinazione. Il Capitano e i suoi uomini della Brigata Folgore hanno controllato il territorio per scongiurare azioni di sciacallaggio nelle aree colpite dal sisma nell’ambito dell’operazione “strade sicure”. Al suo posto, per i prossimi sei mesi, prenderà servizio un altro reparto dell’esercito guidato dal Capitano Orlandi. Al Capitano Covuccia, da tutta la cittadinanza di Caldarola, i più sentiti ringraziamenti per quanto fatto in favore della popolazione mentre al neo Comandante Orlandi va l’augurio del primo cittadino di un buon lavoro in armonia e sintonia con il territorio e i suoi abitanti.

17/12/2019
L'Atletico Macerata torna alla vittoria: 3-1 contro Caldarola

L'Atletico Macerata torna alla vittoria: 3-1 contro Caldarola

L’Atletico Macerata torna ad assaggiare il dolce sapore della vittoria dopo aver domato 3-1, in rimonta, un frizzante Caldarola. Gli uomini di mister Rossi passano in vantaggio al quarto d’ora della prima frazione grazie a un calcio piazzato del solito Duca, salvo venire raggiunti a un passo dall’intervallo da un gran gol di un finalmente ritrovato Piccioni. Nella ripresa l’ingresso di Rocchi, Fratini e Catalano cambia inesorabilmente l’inerzia della partita a favore dei padroni di casa che mettono la testa avanti, trovano il terzo gol e gestiscono senza troppi patemi fino al fischio finale. LA CRONACA Parte con convinzione l’Atletico Macerata, chiaramente intenzionato a fare la partita, ma al 13’ in situazione di contropiede concede ingenuamente un calcio di punizione da posizione favorevole. Lo specialista Duca sistema la sfera e infila Gattari con una soluzione chirurgica. Vantaggio Caldarola, 0-1. Doccia gelata per i padroni di casa che hanno bisogno di una decina di minuti per riordinare le idee dopo lo schiaffo ospite. Al 24’ Lucentini crossa alla perfezione per Piccioni che incorna splendidamente, intervento felino di Sileoni che si salva con l’aiuto della traversa. Non passa neanche un minuto e il Caldarola pareggia il conto dei legni con un tiro a campanile di Paoloni che costringe Gattari agli straordinari per deviare sulla traversa, il rimpallo sul legno genera una buona ripartenza per l’Atletico con Piccioni che lancia Aliberti in campo aperto, l’esterno di mister Cencioni guadagna il fondo e appoggia rasoterra indietro per chiudere un larghissimo triangolo con l’accorrente Piccioni, la palla è perfetta, il bomber di casa è completamente solo, ma cicca clamorosamente e conclude a lato. Il pareggio dei padroni di casa non tarda ad arrivare, al 42’ schema su calcio d’angolo per liberare Piccioni al tiro, conclusione a incrociare del numero 9, portiere impotente, 1-1. Nella ripresa mister Cencioni prova a cambiare la storia della partita inserendo subito Rocchi e Fratini per aumentare la spinta sulle fasce e al 57’ Catalano per appesantire il reparto offensivo. Passano 2’ minuti dall’ingresso in campo di Catalano, Rocchi pennella un cross al bacio per il neoentrato attaccante che colpisce di testa con precisione esiziale, la palla bacia la parte bassa della traversa e termina la sua corsa in rete. 2-1. Al 61’ ci riprova Catalano, imbeccato da una buona sponda di Firmani, incorna da due passi, ma colpisce il palo. Dalia prova a scuotere gli ospiti con un gran destro al 63’ che finisce di poco alto. Nuova occasione per Piccioni al 64’ che prova a girare in maniera acrobatica un calcio di punizione dalla trequarti, senza però inquadrare lo specchio. 77’ ci prova il neoentrato Saliji, il suo calcio piazzato finisce di poco a lato. 79’ 3-1 Atletico Macerata, Catalano lavora un gran pallone per Fratini che mette un bel rasoterra per Piccioni sul secondo palo, Giuliani nel disperato tentativo di anticipare infila un incolpevole Sileoni. Occasione clamorosa per riaprire i giochi sui piedi di Raponi all’81’, il centravanti ospite prova a superare Gattari con un pallonetto che finisce alto di un soffio. Ultima emozione dell’incontro all’85’ con Feliziani che si invola sulla fascia sinistra, guadagna il fondo, entra in area e serve Fratini che, sbilanciato, calcia alto da posizione favorevolissima. Il finale scorre tranquillamente fino al triplice fischio del signor Cavaliere. ATLETICO MACERATA: Gattari, Lucentini, Cirilli (46’ Rocchi), Gigli, Ortenzi, Staffolani, Firmani (74’ Pascucci), Loschiavone (46’ Fratini), Piccioni (83’ Sampaolesi), Aliberti (57’ Catalano), Feliziani. All.Cencioni CALDAROLA: Sileoni, Nardi, Falconi, Dalia, Mosca, Piampiani (73’ Montalboddi), Brugnoletti, Paoloni (70’ Giuliani), Raponi (83’ Ronconi), Duca, Austin (54’ Saliji). All.Rossi Direttore di Gara: Giovanni Luciano Cavaliere di JesiNote: spettatori 100 ca.

07/12/2019
Caldarola, la Gioielleria Gazzellini festeggia 60 anni di attività (FOTO)

Caldarola, la Gioielleria Gazzellini festeggia 60 anni di attività (FOTO)

Ieri, domenica 1 dicembre, la Gioielleria Gazzellini Caterina di Caldarola ha festeggiato il 60 anniversario di attività. Nonostante le difficoltà dovute sia alla crisi economiche che al terremoto del 2016, ha raggiunto questo importante traguardo. L’attività nasce nel 1959 fondata da Mariano Gazzellini, che inizia in una piccola bottega con il laboratorio di orologeria per passare poi negli anni successivi alla vendita di oro, orologi, argento e articoli da regalo. Nel 2008 dopo un lungo percorso di sacrifici e lavoro l’attività viene ereditata da sua figlia Caterina e nel 2013  il negozio è riconosciuto locale storico delle Marche. Dopo il sisma e una chiusura forzata di 15 mesi riapre il negozio, in modo limitato, in una struttura temporanea alle porte del Paese insieme ad altre attività. La titolare ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla festa, il Comune di Caldarola attraverso il saluto del Sindaco Giuseppetti, del Vice Sindaco Ciarlantini e del Consigliere Ansovini, il consigliere provinciale di Macerata Deborah Pantana e in particolar modo tutti i commercianti e i liberi professionisti che si trovano delocalizzati nel centro commerciale "La Piazzetta" per la partecipazione e l'aiuto offerto alla realizzazione dell'evento.

02/12/2019
"Marche, paradiso da conoscere e amare": il riconoscimento della guida di Repubblica

"Marche, paradiso da conoscere e amare": il riconoscimento della guida di Repubblica

"Marche, paradiso da conoscere e amare". Con questa frase la Repubblica dedica la guida "ai sapori e ai piaceri" alla Regione Marche. Dallo scenografo maceratese Dante Ferretti, alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino passando per le bellezze dei territori colpiti dal sisma e valorizzati dal festival Risorgimarche ideato da Neri Marcorè, proseguendo con i grandi chef stellati e con la musica con il cantautore Raphael Gualazzi. Sono solo alcune delle bellezze della nostra Regione messe in evidenza nell'inserto di Repubblica. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, presente oggi a Caldarola per il taglio del nastro della nuova sede comunale (LEGGI QUI), ha parlato di "un segno di grande attenzione al processo di rinascita; un'opportunità per rafforzare il grande messaggio sul turismo che interessa la regione ma in particolare le aree interne che trovano nel turismo motivo di riscatto". "La guida - ha aggiunto Ceriscioli - parla di turismo, della nostra bellezza e delle attività che permettono a tanti di fare belle esperienze e lo fa su tutto il territorio regionale. Grazie a Repubblica, speriamo ci aiuti ad avere sempre più persone che verranno e avranno voglia di scoprire le Marche".

30/11/2019
Taglio del nastro per il nuovo Municipio di Caldarola: "Sarà la casa di tutti i cittadini" (FOTO)

Taglio del nastro per il nuovo Municipio di Caldarola: "Sarà la casa di tutti i cittadini" (FOTO)

Nuova sede per il Municipio di Caldarola. La prestigiosa sede storica, collocata all’interno dello storico Palazzo Pallotta del XVI secolo, era stata gravemente lesionata sotto gli effetti dei drammatici eventi sismici, rendendola completamente inutilizzabile. Il nuovo edificio sorge vicino al Centro Storico ed è stato realizzato secondo le più innovative tecniche edificatorie grazie alla donazione della Regione Emilia Romagna e all’intervento della Regione Marche. Taglio del nastro per il nuovo municipio di Caldarola che risorge dopo le scosse grazie alla solidarietà dell’Emilia-Romagna. La ricostruzione finanziata con le donazioni di 1.600 cittadini e cittadini, imprese e associazioni versate sul conto corrente attivato dalla Regione. La nuova sede del Municipio di Caldarola è stata realizzata dalla ditta R.I. Group in collaborazione con società del territorio della provincia di Macerata. Si tratta di una struttura portante in acciaio realizzata a secco con copertura in legno di circa 400 mq con una superficie a “L” per un totale di circa 25 tonnellate di acciaio. Totalmente antisismica, di classe 4, è conforme alle norme tecniche, strategica ai fini della Protezione Civile poiché rimane agibile anche in caso di forte calamita. I lavori di urbanizzazione e fondazione sono iniziati nell'estate del 2018, mentre per la struttura i lavori di edificazione hanno preso il via nel febbraio 2019. Gli impianti di riscaldamento, raffrescamento e areazione sono automatizzati in base alle temperature esterne e l'approvvigionamento di energia proviene da fonti rinnovabili. La distribuzione interna vede la collocazione degli uffici della Sindaco, del Vice, della Giunta e la Sala Consiliare nell’ala corta, mentre nell'area più ampia della struttura a “L” ci sono gli uffici tecnici e dei dipendenti comunali. All'esterno un parcheggio aperto al pubblico, l'area dedicata alla viabilità è una zona verde con nuova piantumazione. L'importo dei lavori è di circa €700.000 totali interamente finanziati con la donazione della Regione Emilia Romagna di €525.000 e la differenza a copertura finanziata dalla Regione Marche. Alla cerimonia ufficiale erano presenti autorità civili, militari e religiose. Oltre ai saluti e ringraziamenti del sindaco Luca Maria Giuseppetti sono intervenuti il Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’Assessore alla Protezione civile Dell’Emilia Romagna Paola Gazzolo, l’Ing. Gianfranco Pacchiarotta della Protezione Civile Nazionale, Deborah Pantana in rappresentanza della Provincia di Macerata e l’Arch. Antonio Tafuro in rappresentanza della ditta che ha materialmente costruito l’edificio la R.I. Group. “In questi tre anni con i cittadini ci siamo incontrati nei container, affrontando e vivendo momenti veramente difficili e drammatici - ha affermato il primo cittadino -. La prospettiva di non ritornare subito a Palazzo Pallotta e di rimanere, a lungo, nei container ci opprimeva ogni giorno. Ma ancora una volta, la provvidenziale solidarietà della Regione Emilia-Romagna ci ha aiutato: la straordinaria donazione di €525.000, deliberata dal Consiglio Regionale, ci ha consentito, in sinergia con altre risorse assegnate dalla Regione Marche, di costruire rapidamente questa nuova sede del Municipio di Caldarola, valutata insieme ai miei precedenti amministratori e proseguita con questo nuovo gruppo. Una sede solida, sicura, tra “quattro mura”, moderna e razionale. Dopo la scuola nuova, il municipio nuovo rappresenta un altro messaggio di riscossa a tutta la nostra comunità.” “Siamo al fianco delle popolazioni colpite dal terremoto nell’emergenza, ma anche nella ricostruzione e nella rinascita di un territorio ferito - le parole dell'assessore Gazzolo -. Un grande orgoglio aver contribuito a restituire il Municipio a Caldarola: sarà la casa di tutti i cittadini. Lo avevamo detto da subito e abbiamo mantenuto l’impegno: l’Emilia-Romagna è stata al fianco delle popolazioni segnate dal terremoto del 2016 nelle tragiche ore dell’emergenza e ha continuato ad esserlo anche nel percorso verso la rinascita di un territorio duramente messo alla prova”. L’edificio, di circa 400 metri quadrati, da lunedì ospiterà tutti gli uffici municipali finora accolti nei container. Il collaudo dell’opera è stato curato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Un secondo immobile, di 40 quaranta metri quadrati, accoglierà le sale per il Consiglio comunale e gli organi istituzionali dell’ente. Entrambe le strutture sono state progettate all’insegna della sostenibilità ambientale, con un’accurata scelta dei materiali e l’alimentazione energetica fornita da pannelli fotovoltaici. Dopo il taglio del nastro l’Arcivescovo di Camerino, San Severino e Caldarola, S.E. Francesco Massara, ha benedetto la nuova sede con importanti parole di speranza ed incoraggiamento.  

30/11/2019
Caldarola, nuova sede del Municipio, stanziati 525.000 euro dall'Emilia Romagna: domani l'inaugurazione

Caldarola, nuova sede del Municipio, stanziati 525.000 euro dall'Emilia Romagna: domani l'inaugurazione

Taglio del nastro per un altro importante tassello del comune di Caldarola. Domani, sabato 30 novembre alle ore 10.30, il Sindaco Luca Maria Giuseppetti inaugurerà la nuova sede del Municipio. Una struttura in acciaio e legno, di circa 400 metri quadrati, che ospiterà i nuovi uffici municipali grazie alla solidarietà dell’Emilia-Romagna. La ricostruzione infatti è stata in gran parte finanziata con le donazioni di 1.600 cittadini  imprese e associazioni versate sul conto corrente attivato dalla Regione in segno di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. L’Emilia-Romagna ha stanziato €525.000, la restante parte è stata messa a disposizione dalla Regione Marche. L’edificio ospiterà tutti gli uffici municipali finora accolti in container ed è stato realizzato su un terreno acquisito con i fondi statali. Il collaudo dell’opera è stato curato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. “Non posso che ringraziare gli Amministratori dell'Emilia Romagna" ha affermato Giuseppetti "per aver dimostrato ancora una volta di essere vicini alla comunità caldarolese, dal primo giorno del terremoto ad oggi ci hanno donato affetto e vicinanza in tutti i modi possibili, con i soccorsi, gli aiuti, il sostegno e l'affetto di una vera famiglia" La cerimonia di inaugurazione prenderà il via alle 10:30 presso la palestra della scuola De Magistris per poi proseguire con la benedizione dell'Arcivescovo Sua Eccellenza Francesco Massara davanti alla nuova sede comunale."Dopo l'inaugurazione della nuova scuola questa è un’altra fondamentale tessera di un importante mosaico caldarolese, il Municipio, idealmente la casa di ogni cittadini, permette a tutta la comunità di guardare al futuro con più ottimismo" - conclude il sindaco - .  

29/11/2019
Caldarola, ricostruzione post-sisma: affidati gli incarichi per la perimetrazione

Caldarola, ricostruzione post-sisma: affidati gli incarichi per la perimetrazione

Prosegue sul fronte della ricostruzione, il cammino del comune di Caldarola. Infatti, con due distinte determine, nei giorni scorsi l'Amministrazione comunale ha affidato la relazione tecnica di ingegneria e architettura, per la redazione dei piani attuativi del capoluogo e delle frazioni, a due importantissimi e rinomati studi professionali. “I professionisti vantano curricula di grande spessore e sono idonei allo svolgimento degli incarichi relativi alla redazione dei piani attuativi della perimetrazione”, fanno sapere dal Comune. “Allo studio Erre 4 i associati sono stati affidati i servizi di ingegneria e architettura per la redazione dei piani attuativi per la ricostruzione delle frazioni Castello di Croce, Castiglione di Croce, Valcimarra Colle e Valle. Allo studio FOA Architetti  è stata assegnata la redazione dei piani attuativi anche per la ricostruzione del capoluogo di Caldarola.  Nel dettaglio lo studio Foa, Architetti associati, rappresenta la continuità della “Federico Oliva associati”, studio milanese che dal 1992 si occupa di pianificazione progettazione urbanistica architettura a diversi livelli. Lo studio Foa è fortemente impegnato a dare il proprio contributo e l'attuazione delle previsioni urbanistiche avendo acquisito nel corso del tempo una competenza specifica nella progettazione urbana di ambiti, trasformazione, riuso e rigenerazione, con attitudine all'innovazione. Alcuni lavori dello Studio sono stati esposti in mostre e pubblicati su qualificate riviste di settore. I professionisti hanno collaborato al piano regolatore generale del comune di Reggio Emilia e hanno prestato la loro consulenza alla redazione del Piano Regolatore del comune di Roma. L'ingegnere Giuseppe Rotondo invece, Legale rappresentante della società di Ingegneria ERRE 4 srl è collaboratore della Politecnico di Bari dipartimento di elettronica ed elettrotecnica, è in possesso dei requisiti necessari all'esercizio della professione di coordinatore della sicurezza sui cantieri e dell'abilitazione alla professione di ingegnere. Ha collaborato alla progettazione di diverse opere pubbliche. Recentemente, tra le altre cose, ha ricevuto l'affidamento dell'incarico professionale di progettazione definitiva, esecutiva e direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza per la realizzazione del primo stralcio della “Cittadella Dello Sport” del comune di Collemare. Ora il percorso prevede incontri pubblici, convocati a breve, per concordare anche con la popolazione la redazione dei piani attuativi”, conclude l’amministrazione Comunale di Caldarola.  

22/11/2019
Caldarola, primi ritorni nell'ex zona rossa: una famiglia rientra a casa nel centro storico

Caldarola, primi ritorni nell'ex zona rossa: una famiglia rientra a casa nel centro storico

Un fine settimana ricco di piccoli, grandi passi verso un ritorno alla normalità quello vissuto a Caldarola nei giorni scorsi. Dopo l’inaugurazione della Chiesa di Pievefavera, la prima in muratura, riaperta dopo il terremoto del 2016 che aveva danneggiato tutti i 15 luoghi di culto, frazioni comprese, nel fine settimana è tornata a vivere nel centro storico - fino a qualche mese fa zona rossa - la prima famiglia di caldarolesi. Si tratta del signor Vincenzo, della moglie Maria e del figlio che hanno potuto riabilitare la loro casa non danneggiata dal sisma, ma comunque chiusa per 3 anni in attesa della messa in sicurezza delle abitazioni vicine.  Il signor Vincenzo attendeva da tempo il rientro a casa dopo aver vissuto in appartamenti in affitto prima a Civitanova poi a Tolentino, e dopo essersi visto assegnare una SAE.  Resta l'amaro in bocca per il tempo perso e per i soldi pubblici spesi. Tre anni durante i quali sono state fatte poche cose a causa delle lungaggini burocratiche: i muri pericolanti sono stati messi in sicurezza, ma le pietre e calcinacci caduti quel terribile 30 ottobre 2016 sono ancora lì. Il comune di Caldarola sta attendendo la risposta da parte della Protezione civile in merito all’apertura di un capitolo di spesa che riguarda personalmente il caso del sig. Vincenzo perché a sue spese ha dovuto sostenere alcuni lavori interni per danni causati da infiltrazioni provenienti dell'abitazione a fianco. Certo, la gioia di essere tornati a casa propria non ha prezzo, ma resta l’amarezza per la sensazione che si sarebbe potuto fare di più e la comprensibile insicurezza nell’essere circondati da case gravemente compromesse dal terremoto.  in ogni modo soddisfatto il sindaco Guseppetti: “Sono dei primi, importantissimi, passi verso il centro storico. Molti altri sono ancora da fare, ma se si fossero scelte altre procedure con meno paletti e meno “carte” forse saremmo più avanti. Noi malgrado questo stiamo lavorando sodo per la zona perimetrata, piani attuativi e aggregati volontari. Non ci fermiamo!”  

12/11/2019
Taglio del nastro per il restauro della Chiesa di Santa Maria Assunta a Caldarola (FOTO)

Taglio del nastro per il restauro della Chiesa di Santa Maria Assunta a Caldarola (FOTO)

Un mosaico che lentamente si ricompone. Così ha annunciato la riapertura della Chiesa di Pievefavera il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti. La cerimonia è stata officiata dal Vescovo S.E. Francesco Massara che, insieme al Parroco Don Vincenzo, ha simbolicamente abbracciato tutta la comunità caldarolese. “L’apertura di una Chiesa, all'indomani del sisma, è un segnale di speranza e di gioia, tutti noi dobbiamo uscire di qui con una nuova apertura anche dei nostri cuori, perché la Chiesa non è solo punto di preghiera ma importante riferimento per una comunità e sede di aggregazione” ha affermato il Vescovo durante l’omelia. Don Vincenzo ha invece sottolineato le tre liete novelle, non solo la prima Chiesa in muratura riaperta dopo il terremoto del 2016, ma il primo suono di una vera campana (il campanile infatti era stato azzittito dalla scossa del 30 ottobre) e la prima volta che l’organo della chiesa ha nuovamente fatto sentire la sua “voce”. Infatti nel territorio di Caldarola esistono altri organi ma tutti, da diversi decenni, hanno smesso di suonare. I lavori di restauro, seguiti dall’Architetto Loredana Camacchi Menichelli, hanno riguardato la facciata della Chiesa, in modo particolare la muratura tra la sede dell’organo e la vetrata artistica, piccoli ritocchi interni e la cuspide del campanile. L’importo finanziato dall’Ordinanza 32 del 2017, che ha stanziato quasi €150.000, non ha però coperto il restauro dell’organo. La Parrocchia e alcuni finanziatori privati hanno permesso che l’antico strumento tornasse a suonare. Infatti i fondi giunti dalle donazione dell’8/1000 e la generosità dei cittadini di Pievefavera hanno coperto in gran parte il costo del restauro. “Questa riapertura è uno stimolo ad andare avanti - ha affermato il sindaco Giuseppetti -. Grazie alla generosità di molti privati, enti e associazioni, abbiamo inaugurato diverse strutture, a fine mese anche il nuovo Municipio, ma riaprire al culto una nostra Chiesa, in muratura e non di legno, è come un segno di resurrezione, è ricostruire i luoghi identitari del territorio e di un’intera comunità”. A Caldarola sono 15 in tutto le Chiese antiche che nei secoli sono state erette in onore di Santi protettori del territorio, purtroppo il sisma del 2016 le ha rese tutte inagibili.

10/11/2019
Michele Luciani è dell'Apd Caldarola: grande ritorno per il difensore centrale

Michele Luciani è dell'Apd Caldarola: grande ritorno per il difensore centrale

Sembra ormai certo che Michele Luciani sarà di ritorno alle pendici del castello Pallotta. Un ritorno per lo storico difensore centrale nella stagione del record di punti. La dirigenza mette a segno il colpo della svolta e sembra che Luciani sia l’inizio di una campagna di rafforzamento importante. Grande entusiasmo sta trapelando negli ambienti vicini alla società per lo spessore tecnico e umano che il difensore dimostrò nella sua prima e vincente esperienza biancorossa. Tutto tace per quando potrà essere a disposizione dello staff tecnico, considerando però che è svincolato voci vicine alla società lo danno per disponibile già dalla prossima gara. L’auspicio dei tifosi dell’Apd Caldarola è che Luciani possa invertire la rotta che vede i biancorossi ancora a secco di vittorie in campionato. Luciani non è nuovo ad imprese, come quando prese parte alla storica vittoria del campionato di Promozione con il Montegranaro calcio battendo al fotofinish niente meno che la quotatissima Fermana. In carriera Luciani ha giocato in serie D con la Sangiustese, in eccellenza con Montegiorgio, Montegranaro e Urbisalviense mentre in Promozione ha disputato campionati con Castelfidardo e Corridonia.

08/11/2019
Caldarola celebra il 4 novembre

Caldarola celebra il 4 novembre

Nel corso di una cerimonia ufficiale, questa mattina, Caldarola ha voluto ricordare i Caduti di tutte le Guerre, e in particolar modo i caldarolesi che hanno dato la vita per la Patria, nel corso di una celebrazione di fronte al monumento ai caduti in piazza Vittorio Emanuele, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Grazie ad una lettera ritrovata a distanza di 75 anni i caldarolesi potranno anche ricordare il soldato di Leva Sambuco Antonio, classe 1909, richiamato alle armi il 24 aprile del 1942, assegnato al terzo reggimento Artiglieria di Corpo d'Armata, morto in combattimento in Russia e dato per disperso dal 10 gennaio del 1943, data appunto della sua ultima struggente lettera alla moglie e al figlio Nando all’epoca di appena 5 anni. L'Amministrazione Comunale, grazie ad una ricostruzione fatta dal Presidente dell'Associazione culturale “La memoria bellica degli italiani nel mondo” il Sergente Maggiore Capo d'Artiglieria Joselito Scipioni, ha consegnato al figlio di Antonio, che attualmente vive insieme a tutta la famiglia nel comune di Fano, una pergamena e una medaglia all'onore. Alla consegna degli attestati era presente anche Lucia Sambuco, 99 anni, sorella del defunto Antonio. Nel corso della cerimonia i ragazzi della scuola media “De Magistris” di Caldarola hanno cantato l'Inno Nazionale d’Italia mentre il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha deposto una corona di alloro al monumento ai caduti sulle note del Silenzio di Nini Russo.

04/11/2019
Doppio pensionamento a Caldarola, festa per Fabio Lambertucci e Giancarlo Cecchini

Doppio pensionamento a Caldarola, festa per Fabio Lambertucci e Giancarlo Cecchini

Domenica scorsa hanno festeggiato il loro pensionamento dopo più di 40 anni di lavoro Fabio Lambertucci (ex sindaco del comune di Caldarola) e Giancarlo Cecchini, rispettivamente docente di informatica presso l'ITIS "E.Divini" di San Severino Marche e Comandante della Polizia Municipale del comune di Caldarola. Con familiari e amici si sono ritovati presso il ristorante Tesoro e tra risate e il ricordo hanno iniziato un nuovo capitolo della vita. A loro vanno auguri affettuosi per un lungo, sereno e meritato pensionamento.

04/11/2019
Caldarola, colpi di pistola nell’ufficio del vice sindaco. La minoranza: "Risposte che convincono solo in parte"

Caldarola, colpi di pistola nell’ufficio del vice sindaco. La minoranza: "Risposte che convincono solo in parte"

L'attesa seduta del Consiglio Comunale di Caldarola andata in scena nella serata di martedì 29 settembre è stata caratterizzata dalla risposta del primo cittadino Luca Giuseppetti in merito all'interrogazione presentata dai membri della minoranza sui due colpi di pistola esplosi dal vice sindaco di Caldarola Giovanni Ciarlantini lo scorso 31 luglio, all’interno del suo ufficio, attualmente spostato provvisoriamente in un container (leggi qui). Nella sua risposta Giuseppetti ha sottolineato come Ciarlantini abbia operato col fine di effettuare le opportune verifiche sulle armi riconsegnate dal comandante della Polizia Municipale Giancarlo Cecchini in occasione del suo pensionamento: compito affidatogli da lui stesso. Un'operazione avvenuta all'interno del suo ufficio, in orario di chiusura e con porta chiusa a chiave.  "Le armi erano state riconsegnate con il caricatore inserito" ha sottolineato il sindaco, che ha aggiunto come Ciarlantini, in quanto delegato, abbia "effettuato le operazioni di scarico per renderle inoffensive". Il vicesindaco ha, pertanto, provveduto allo scarico di una prima arma, avvenuto con successo.  Al momento delle operazioni di scarico delle seconda arma, invece, "sono stati esplosi due colpi d'arma da fuoco, relativi ai proiettili lasciati indebitamente nel caricatore - ha puntualizzato il sindaco Giuseppetti -. I colpi, esplosi in maniera del tutto involontaria e con l'arma rivolta verso il terreno, non sono usciti verso l'esterno, hanno provocato un lieve danneggiamento alla struttura, che lo stesso vicesindaco a sue spese ha provveduto a riparare".  La risposta del primo cittadino ha convinto soltanto in parte la minoranza. "Restano ancora delle questioni irrosolte - chiariscono dall'opposizione -, alcuni elementi fondamentali non sono stati trattati".  Anzitutto tra i banchi della minoranza restano molte le perplessità legate alla mancata comunicazione tempestiva dell'episodio: "A fatto avvenuto non si è proceduto immediatamente a dare un’informativa in merito ed eventualmente a prendere i provvedimenti necessari nei confronti dei soggetti attivi del fatto, non dando nessuna notizia né ufficiale né ufficiosa si è voluto far passare l’avvenuto come di poca rilevanza". "Il vicesindaco, anche se avente delega alla Polizia Municipale - proseguono i consiglieri di minoranza - non era tenuto a maneggiare le armi e soprattutto a procedere alle operazioni di scarico delle stesse all’interno degli uffici comunali, ma soltanto riconsegnarle nello stato originale alla stazione dei Carabinieri". Altro elemento dirimente riguarda la pericolosità degli spari esplosi dal vicesindaco: "Il fatto che abbia operato a porta chiusa nel container, non in orario di apertura, non significa che abbia tutelato la pubblica incolumità in quanto il Comune è dislocato in un area vicina a giardini pubblici, ed è attraversato da percorsi interni pedonali liberi tra i container stessi. Per cui avendo le pallottole la possibilità di attraversare quel tipo di pareti, potevano offendere sia gli impiegati presenti in stanze vicine, sia i passanti casuali".  "Rimane da chiarire infine se nella riconsegna delle armi alla stazione dei Carabinieri, sia stato comunicato l’evento dei colpi esplosi agli stessi, fatto rilevante anche per la conta delle munizioni effettivamente riconsegnate dal Vigile uscente" concludono gli esponenti della minoranza.

01/11/2019
Caldarola, Francesco Massi lascia l'incarico di Segretario Comunale

Caldarola, Francesco Massi lascia l'incarico di Segretario Comunale

Dopo circa 4 anni di lavoro, in un periodo sicuramente non facile a causa delle violente e devastanti scosse sismiche, il Segretario Comunale di Caldarola, Francesco Massi Gentiloni Silverj, ieri ha passato il suo badge per l’ultima volta nel lettore del Comune di Caldarola. “Sono stati anni di importante collaborazione - ha affermato il primo cittadino Luca Maria Giuseppetti - il Segretario Massi ci ha sempre supportato e consigliato con grande professionalità e immensa disponibilità, ha guidato la parte tecnica della vita amministrativa del Comune con correttezza e abilità. Una figura indispensabile soprattutto all’indomani del terremoto. I ringraziamenti vanno al Dottor Massi anche dai componenti della precedente amministrazione con i quali ha indubbiamente trascorso più tempo dell’attuale”. La sostituzione del Segretario Massi con un altro funzionario si è resa necessaria a causa della mole di lavoro non più sostenibile con le poche ore a disposizione di Massi, già Segretario nei comuni di Recanati e Porto Recanati.

30/10/2019
A Caldarola Dialettiamoci9 riparte con “Questa è la Vita”: il programma completo

A Caldarola Dialettiamoci9 riparte con “Questa è la Vita”: il programma completo

  Dialettiamoci9 riparte sabato 2 novembre alle 21.30, a Caldarola, nella sala polivalente Tonelli. Sarà il Teatro club Gubinelli di San Severino Marche a debuttare portando in scena la commedia “Questa è la vita” di Amedeo Gubinelli, per la regia di Alberto Pellegrino. Si tratta dell’ultima opera scritta dal sacerdote settempedano, umoristica sì, ma anche ricca di molti spunti di riflessione: come d’altronde sempre è riscontrabile in Gubinelli. È stato lo stesso regista Alberto Pellegrino a parlarne, sabato 26 ottobre, a Caldarola, nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna. “Una rassegna sempre più necessaria – commenta il sindaco Luca Maria Giuseppetti – per limitare la frammentazione di questi territori. Fra poco dovremo anche mettere mano al teatro per fare i lavori: il finanziamento c’è, il progetto anche: speriamo che per il 2020/2021 sia possibile riaprirlo; sarebbe un bel modo di festeggiare la decima edizione della rassegna Dialettiamoci”. Un po’ sullo stesso tenore tutti gli interventi degli amministratori presenti; molto entusiasmo, molta partecipazione, ma anche molta amarezza per come il territorio fatichi a riprendersi del tutto, nel giorno in cui proprio ricorreva il terzo anno dalla prima scossa del sisma. Sono intervenuti il sindaco di Camporotondo di Fiastrone Massimiliano Micucci, il consigliere comunale di Serrapetrona Michele Borri, la consigliera di Cessapalombo Orelia Maurizi ed il vice sindaco di Belforte del Chienti Carla Budassi. Quattro le serate di Dilaettiamoci9, cui si aggiunge uno spettacolo dell’Amat, inserito nell’ambito di Sparse, Progetto teatrale europeo riservato alle aree svantaggiate (Mago per svago, il 9 novembre, con apericena alle 20, 10 €). Dopo il debutto di sabato 2 novembre si arriva al 23 con l’Associazione culturale Sipario di Jesi che presenterà “Chi pe’ riffe, chi pe’ raffe” commedia in dialetto di Emanuela Corsetti, per la regia di Fabio Ragni; il 30 sarà la volta de Gli Sfiguranti di Montesanto con “Come se non imo ditto gnè”, scritta e diretta dal gruppo; sabato 14 dicembre chiusura con la compagnia dell’Arco fermano che presenterà “Cento misure e un taju” di Vincenzo Cenciarelli per la regia di Andrea Grifi. Una novità è emersa dalla conferenza stampa: i 5Comuni, d’intesa con la compagnia Valenti ed il direttore artistico Francesco Facciolli, metteranno in atto una nuova rassegna teatrale itinerante, estiva, non dialettale, da inserire nei luoghi più caratteristici o nei siti più esclusivi che ogni comune può vantare sul proprio territorio: un altro modo per dare visibilità al territorio, maggiore coinvolgimento alle comunità e alle amministrazioni, ulteriore conoscenza delle aree più insolite dell’entroterra maceratese. La rassegna è organizzata dalla compagnia teatrale Valenti, con la collaborazione dei 5Comuni e il sostegno di Banca di Macerata, Oro della Terra e ASSM-Terme di S. Lucia di Tolentino ed il patrocinio della UILT. Presente, fra le aziende, il direttore di Oro della Terra, Nazzareno Ortenzi che ha ribadito l’appoggio e il sostegno dell’azienda a questo genere di manifestazioni: “Noi veniamo dalla terra, trattiamo i prodotti della terra e non possiamo non essere presenti quando si raccontano le storie della nostra terra e si utilizza la lingua della nostra terra. Dialettiamoci è arrivata a conquistarsi un posto di preminenza nell’ambito delle rassegne teatrali e noi con orgoglio la sosteniamo”. Il costo del biglietto di ogni spettacolo è di 8 euro, non sono previsti abbonamenti.    

29/10/2019

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