Caldarola

Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi e Toquinho sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival di Risorgimarche che rilancia con la 2° edizione (1 luglio - 2 agosto) dopo il successo dell'edizione 2017 che ha registrato oltre 80mila presenze. Il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, ideato e promosso da Neri Marcorè, è stato presentato dall'attore a Roma nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. Il fatto che Risorgimarche voglia riportare il turismo e la grande musica nei parchi montani delle Marche colpita dal sisma del 2016, ha detto Marcorè: "è un modo di fare qualcosa di concreto per creare attenzione sul territorio e, viste le ricadute economiche sulla zona, speriamo ci siano ancora più presenze del 2017 dove avevamo raggiunto la quota di 80.000 visitatori". Tra le novità di questa edizione ci sarà poi anche un dopo-festival. Il programma si inaugura domenica primo luglio con Piero Pelù a Forca di Cresta (Arquata del Tronto). Il 3 luglio Angelo Branduardi sarà ai Piani di Crispiero - Monte d'Aria (Castelraimondo, Camerino, Serrapetrona). Venerdì 6 luglio Simone Cristicchi e lo Gnu Quartet suoneranno a La Roccaccia - San Lorenzo, fra San Severino e Treia. Sabato 7 luglio, invece, sarà la volta di Mario Biondi che canterà nel suggestivo scenario di Pizzo Meta fra Sarnano e Bolognola. Lunedì 9 luglio arriva Alex Britti a Monte Torrone (Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera), mentre sabato 14 luglio Noa sarà ai Prati di Monte Vermenone (Fiuminata - Sefro). Domenica 15 luglio è in programma l'esibizione di Clementino a Piano della Minutella, Monte Corneto e Monte Scalette di Serravalle di Chienti.  Luca Carboni sarà invece l'ospite previsto per martedì 17 luglio a Poggio della Pagnotta, Chiesa Santa Maria Maddalena (Valfornace - Caldarola). Lunedì 23 luglio Irene Grandi si esibirà ai Piani di Cagnano di Acquasanta Terme, mentre Andrea Mirò sarà venerdì 27 luglio a Monte La Torre - Quinzano di Force. I campi di vetice di Montefortino ospiteranno sabato 28 luglio Paolo Belli & la Big Band prima della festa a sorpresa di martedì 31 luglio a Casalicchio di Amandola. Mercoledì primo agosto Toquinho si esibirà a Pian della Cura di Fematre (Visso, Pieve Torina, Monte Cavallo), prima della tappa finale fissata per giovedì 2 agosto a San Giacomo - Monte Piselli e Montagna dei Fiori di Ascoli Piceno con Neri Marcorè e lo Gnu Quartet.

06/06/2018
Caschi pericolosi, la Rhutten: "Striscia la Notizia non ha raccontato tutta la verità. Vogliamo una replica"

Caschi pericolosi, la Rhutten: "Striscia la Notizia non ha raccontato tutta la verità. Vogliamo una replica"

Dalla Rhutten srl di Caldarola riceviamo In relazione al servizio trasmesso da ‘Striscia la notizia’ nella puntata del 5 giugno, fermo restando che il casco in oggetto non è prodotto dalla Rhütten ma dalla stessa commercializzato e risulta correttamente omologato ai sensi della legislazione vigente, l’azienda smentisce in modo categorico quanto asserito nella trasmissione dove Staffelli dichiarava che nonostante la segnalazione ricevuta venerdì 13 aprile nel tardo pomeriggio, dopo tre giorni i caschi non fossero stati tolti dal mercato. Si rileva che ciò non risponde al vero in quanto il sig. Marinelli (foto), Amministratore Unico dell’azienda, aveva provveduto tempestivamente ad informare i punti vendita e chiedere a scopo cautelativo l’immediato ritiro dell’articolo che secondo Staffelli non superava i test di sicurezza. La Rhütten chiederà il diritto di replica a ‘Striscia la notizia’ per ristabilire il corretto svolgimento dei fatti. Si fa presente tra l’altro che non è veritiero neanche quanto detto circa il superamento dei test perché la prova di impatto è stata superata da tre caschi su quattro, così come risulta da documentazione fornita dalla stessa redazione del programma prima che il servizio fosse mandato in onda, inoltre facciamo presente che solo un casco non ha superato due delle quattro prove previste

06/06/2018
Caschi per motociclisti pericolosi: Striscia fa visita a un'azienda di Caldarola (FOTO e VIDEO)

Caschi per motociclisti pericolosi: Striscia fa visita a un'azienda di Caldarola (FOTO e VIDEO)

Striscia la Notizia torna, come ha fatto più volte in passato, sulla questione dei caschi per motociclisti pericolosi, che pur essendo omologati, messi alla prova con test specifici, risultano non essere idonei allo scopo per il quale sono preposti. Nel servizio andato in onda ieri sera su Canale5, Valerio Staffelli, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, ha fatto verificare un modello di casco venduto dalla catena "Il Gigante", prodotto in Cina e distribuito in Italia dalla ditta Rhütten di Caldarola. Come nei casi già analizzati nei mesi scorsi, il problema di questi caschi è che, nonostante abbiaNo il certificato di omologazione regolare, quando vengono sottoposti ai test, purtroppo non li passano. La causa di questo problema è una lacuna nella normativa italiana, per la quale si possono testare solo i caschi omologati nel nostro paese e nel caso preso in esame nel servizio di ieri, essendo un E9, quindi spagnolo, bisogna fidarsi di test effettuati nel paese iberico. Fatto testare in un centro riconosciuto dal Ministero dei Trasporti, il casco distribuito dalla ditta di Caldarola, purtroppo, non ha superato le prove di omologazione e Staffelli si è recato personalmente da Mario Martinelli, titolare della Rhütten srl. Messo a conoscenza del fatto, l'imprenditore si è mostrato subito molto disponibile affermando che il proprio intervento sarebbe stato "veloce e responsabile" ma, passati tre giorni con i caschi ancora in vendita, l'inviato di Striscia è andato direttamente in uno dei centri commerciali "Il Gigante" ad avvertire il responsabile che, in attesa di ulteriori controlli, ha fatto togliere dagli scaffali i caschi incriminati. Il problema, come riferisce Staffelli nel finale del servizio, si è verificato, diverse volte, sempre con caschi prodotti in Cina, omologati all'estero e importati da aziende italiane, auspicando in queste fattispecie dei controlli da parte del Ministero che invece sono del tutto assenti, permettendo il commercio di caschi del tutto inutili per la funzione che dovrebbero svolgere. Potete vedere il filmato al seguente link: https://goo.gl/Sz3B3z

06/06/2018
Enel e Unione montana dei Monti azzurri insieme per il rilancio delle attività sportive sul lago di Caccamo

Enel e Unione montana dei Monti azzurri insieme per il rilancio delle attività sportive sul lago di Caccamo

Nuova vita per il Lago di Caccamo e per i comuni che lo abbracciano. Grazie al Protocollo d’intesa firmato da Enel, proprietaria della  diga di Borgiano che alimenta l’impianto idroelettrico Belforte I, e l’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio sarà possibile esercitare sport nautici sul lago, quali canoa –canottaggio – moto d’acqua e ammaraggio di idrovolanti secondo le misure di sicurezza nell’ambito della gestione della diga e i regolamenti previsti dal Coni. La ripresa delle attività nautiche rappresenta un’importante occasione per il rilancio turistico e lo sviluppo economico e sostenibile dell’entroterra marchigiano soprattutto dopo gli eventi sismici dell’agosto 2016 che hanno colpito diversi comuni della provincia di Macerata.L’accordo, presentato in occasione del Festival del Sviluppo Sostenibile e dell’evento sportivo promosso da Fipsas e dalla stessa azienda elettrica, è stato illustrato da Giampiero Feliciotti, presidente Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio e da Angelo Guastadisegni, responsabile Enel Green Power Area Centro Sud.“Grazie a questo protocollo d’intesa condiviso – ha detto Giampiero Feliciotti – abbiamo ben delineato le azioni di valorizzazione e sviluppo ambientale del bacino con precisi intenti di collaborazione fattiva tra noi ed Enel per le popolazioni limitrofe che hanno messo a disposizione i loro terreni e per un sostegno alla ripresa socio economica delle attività commerciali dopo il sisma”.“Il lago di Caccamo rappresenta una importante risorsa del territorio - ha dichiarato Angelo Guastadisegni – non solo per la ricchezza dell’ambiente naturale e dell’attrattività turistico-sportiva, ma anche perché garantisce il funzionamento dell’impianto idroelettrico Belforte I che annualmente produce 22,3 GWh di energia, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 7000 famiglie. Con la firma del protocollo vogliamo contribuire al rilancio economico dei comuni colpiti dal sisma, valorizzando questi territori dal punto di vista ambientale, culturale, sportivo e turistico”.Il protocollo, che durerà 5 anni, prevede inoltre l’utilizzo gratuito dei fabbricati di proprietà dell’azienda elettrica per le società sportive associate al Coni.

05/06/2018
"Nico, già un anno...": una celebrazione e un motoraduno per ricordare Nicolò Ceselli

"Nico, già un anno...": una celebrazione e un motoraduno per ricordare Nicolò Ceselli

A distanza di un anno esatto dalla tragedia che ha visto coinvolta la famiglia Ceselli, è doveroso prendersi anche un solo minuto per ricordare il ragazzo solare che era Nicolò, e a cui tutti volevano bene. Per questo motivo la mamma Maura e il papà Fabrizio  ha ben pensato di organizzare una messa in sua memoria - come riportato nell'evento creato su Facebook - presso il campo da calcio di Caldarola, suo paese natale, oggi alle 18.30. "È passato un anno - racconta mamma Maura - anche se io sono rimasta ferma a quel brutto giorno che continuamente rivivo. Mi piacerebbe ritrovarmi con voi per ricordare Nicolò in tutta la sua semplice bellezza e nel luogo in cui amava stare...il campo da calcio. Sarà celebrata una S.Messa in Suo onore". La famiglia comunica inoltre che in caso di pioggia la celebrazione verrà spostata nel tendone della chiesa di Caldarola. In aggiunta, sabato 9 giugno, i suoi amici più stretti hanno organizzato un raduno in suo onore, nel quale si terrano esposizioni di api, moto e motorini, essendo il mondo dei motori una delle sue più grandi passioni. Questo ritrovo è aperto a tutti e si terra dalle ore 15.30 presso il ristorante "La Contrada Country House" a Tolentino. "È inutile dire quanto possa essere doloroso - commentano gli amici - questo momento, ma l'importante è continare a ricordarlo per quello che era e continuare a vederlo come "un angelo che ci protegge da lassù", come recitano gli striscioni che spesso glia amici mostravano".

04/06/2018
Sisma: dalla Regione un link per accedere alla pratica di "ricostruzione privata"

Sisma: dalla Regione un link per accedere alla pratica di "ricostruzione privata"

Controllare lo stato d'avanzamento del proprio progetto di ricostruzione e non solo consultando direttamente il web, da un computer o dal proprio smartphone. Da oggi i cittadini potranno accedere in tempo reale alla propria pratica di ricostruzione a seguito dei danni subiti dal sisma. Cliccando il link http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati -sul-sisma/Pratiche-presentate-USR ognuno verificherà lo stato di avanzamento del progetto che il tecnico incaricato dal privato ha inserito nella piattaforma (MUDE). Con il sistema Domus, spiega la Regione, l'utente potrà individuare lo stadio in cui si trova la pratica al momento della consultazione, il soggetto incaricato del procedimento e i tempi di pagamento. Il sistema è la piattaforma Domus che mette in rete tutte le parti coinvolte nell'iter autorizzativo. E si possono trovare i recapiti degli istruttori dell'ufficio speciale. "Domus - dichiara il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - è un impianto che semplifica l'azione di tutti i soggetti, pubblici e privati, e consente di monitorare i passaggi per la ricostruzione privata". (fonte Ansa)

31/05/2018
Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

L’impressione è che ci sia molto poco da stare tranquilli e a lanciare l’allarme, più o meno timidamente, sono stati gli stessi professionisti. Quegli ingegneri o architetti che, effettuando simulazioni nel sistema di calcolo per stabilire l’ammontare del contributo per la ricostruzione, hanno scoperto che sarà pressochè impossibile effettuare lavori senza accollo. Senza, cioè, che quanti hanno avuto la loro casa lesionata dal sisma di agosto o di ottobre non metteranno mano al proprio portafogli e ai propri risparmi per poter tornare ad abitarla. Il paradosso, poi, è che se il sistema di calcolo non sarà cambiato, i proprietari di abitazioni piccole non riusciranno a coprire l’importo dei lavori con il contributo ricevuto, mentre i proprietari di abitazioni grandi non riuscirebbero a spenderlo tutto. Il famigerato file di calcolo è stato messo online dal commissario straordinario per la Ricostruzione alcuni giorni fa, dopo un incontro avuto a Camerino tra i professionisti privati e i funzionari dell’ufficio ricostruzione. “Io – racconta l'architetto Loredana Camacci Menichelli - ho iniziato a fare delle prove inserendo i contributi che avevo stimato con un mio foglio di calcolo e pur inserendo importi che secondo le mie stime erano interamente coperti da contributo in realtà andavo sempre in accollo. Di certo nei condomini o per edifici con più proprietari, quando le unità sono di dimensioni diverse, le più piccole finiscono in accollo e quelle più grandi non possono utilizzare il loro contributo totale. Nel ‘97 per intervenire sulle strutture e sulle finiture connesse la procedura era diversa. Oggi, nel file di calcolo, per ogni unità immobiliare stimano il peso in rapporto ai mq e fanno il confronto fra parametrico e quanto previsto nel computo, poi scelgono la somma minore e aggiungono cassa professionisti e iva, e fanno di nuovo il confronto. A questo punto si finisce con l’andare sempre in accollo perché, facendo il confronto con somme maggiorate dall'iva, in proporzione hanno importi che superano il limite. Questo confronto fatto con le somme lorde è quantomeno discutibile in quanto la legge dice che cassa e iva sono in aggiunta”. Della questione sono già stati interessati gli addetti ai lavori e, stando a quanto è dato sapere, non sono mancate frizioni tra funzionari della Regione Marche e funzionari della struttura commissariale che hanno messo a punto questo sistema di calcolo. “Mi è stato detto – prosegue l'architetto Camacci Menichelli - che l'ingegner Spuri si è battuto molto per renderlo pubblico, mentre da Roma volevano giocare a briscola coperta e ruba mazzo contemporaneamente”. Tra l’altro, sembrerebbe che il programma presenta non pochi problemi, che si blocchi molto facilmente e che sia compatibile solo con determinati software.  “Se non siamo sicuri al 100% di come calcolano e interpretano il calcolo scopriremo solo al momento del decreto quanto contributo abbiamo perso e buttato al vento – conclude l’architetto che ha scoperto la falla - magari dopo aver detto ai clienti che la somma prevista nel nostro progetto era interamente coperta dal contributo. Noi tecnici rischiamo di dover spiegare alle riunioni di condominio che più o meno tutti andranno in accollo, ma non per aver fatto interventi necessari che vanno oltre il costo parametrico massimo e magari  perchè le somme parametriche sono basse e non coprono gli interventi necessari, ma perchè il meccanismo di calcolo che hanno impiantato non consente l'utilizzo dell'intero contributo che, se fosse spalmato su tutto l'edificio potrebbe e dovrebbe essere usato per tutti e per coprire tutti gli interventi strutturali e per le finiture connesse necessari”.

26/05/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Anomale sfere di fango dopo l'alluvione a Caldarola: è un fenomeno chiamato armoured mud balls

Anomale sfere di fango dopo l'alluvione a Caldarola: è un fenomeno chiamato armoured mud balls

Le pioggie intense di ieri a Caldarola hanno causato non pochi danni ma hanno permesso di osservare uno strano fenomeno. Nella strada, tra il fango depositato si potevano osservare, come riportato in un post su Facebook, delle sfere di fango. L'acqua, scorrendo, ha infatti trascinato con sé molto fango, depositandolo in strati e in parte formando le sfere.  Un fenomeno particolarissimo sul quale interviene anche il geologo Emanuele Tondi scrivendo quanto segue: "Mai viste prima anche io. Sono chiamate armoured mud balls, letteralmente palle di fango corazzate. Si formano durante forti temporali, quando pezzi di argilla si staccano dal substrato e, a causa dei rivoli d'acqua, rotolano aggregando intorno frammenti di sabbia e ghiaino".

22/05/2018
Bombe d'acqua e allagamenti, disagi in provincia. A Caldarola allagata la scuola

Bombe d'acqua e allagamenti, disagi in provincia. A Caldarola allagata la scuola

Giornata nera per l'entroterra Maceratese. prima la forte scossa di terremoto di questa mattina e, nel pomeriggio, pioggia e bombe d'acqua che hanno creato non pochi disagi nei comuni montani e alla circolazione. In particolare a Caldarola, dove in diversi punti si sono verificati allagamenti di notevole entità ed i Vigili del Fuoco che sono dovuti intervenire anche nell'edificio che attualmente ospita le scuole cittadine. Disagi anche lungo la Civitanova Marche - Foligno, in particolare nei tratti tra Tolentino e Serrapetrona, con le carreggiate allagate e i veicoli costretti a procedere a velocità molto basse. 

21/05/2018
Sciacalli nella chiesa terremotata: rubata una campana, aperto l'ossario

Sciacalli nella chiesa terremotata: rubata una campana, aperto l'ossario

La piccola chiesa di Pievefavera, a Caldarola, è stata presa di mira dai ladri. Ad accorgersi del furto è stata il parroco, don Finocchio, che alzando gli occhi al cielo si è accorto che dalla veletta mancava la piccola campana. La struttura, lo ricordiamo, era stata gravemente danneggiata dal sisma e dichiarata inagibile a seguito delle scosse dell'ottobre del 2016. Sull'accaduto, ora, indagano i carabinieri. Oltre alla campana non sembrerebbe essere stato portato via null'altro di ciò che restava nella chiesa, ma tutte le porte sono risultate forzate. Compreso il lucchetto dell'ossario che si trova a ridosso dell'edificio sacro e non è dato sapere se i ladri hanno asportato anche qualche macabro souvenir. (foto Valentino Lampa)

19/05/2018
Mezzo pesante da recuperare: superstrada chiusa fra Serrapetrona e Caldarola - FOTO E VIDEO

Mezzo pesante da recuperare: superstrada chiusa fra Serrapetrona e Caldarola - FOTO E VIDEO

Superstrada 77 chiusa fra gli svincoli di Serrapetrona e Caldarola, in direzione monti mare per rimuovere un mezzo pesante rimasto in bilico sul guard rail all'altezza del chilometro 63+300.   Il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di Serrapetrona e rientro a Belforte del Chienti, mentre lo svincolo di Caldarola è chiuso in ingresso in direzione Civitanova. Il tir, probabilmente per lo scoppio di una gomma, intorno alle 12.40 ha sbandato ed è andato a finire contro il guard rail, restando in bilico su due ruote. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Laboriose, però, le operazioni per rimuovere il camion: si è resa necessaria la chiusura provvisoria di quel tratto di superstrada per il tempo necessario a recuperare il tir. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tolentino e per bonificare l'area e ripristinare la regolare circolazione il personale di Anas    

18/05/2018
Camion fora e dopo aver sbandato finisce in bilico sul guard rail della superstrada

Camion fora e dopo aver sbandato finisce in bilico sul guard rail della superstrada

Probabilmente una foratura è la causa del singolare incidente che si è verificato nel primo pomeriggio di oggi lungo la Valdichienti, tra gli svincoli di Caldarola e Serrapetrona. Un camion ha sbandato finendo la sua corsa su due ruote, appoggiato al guard rail sul lato destro della carreggiata. Il conducente è illeso e, secondo la versione fornita, avrebbe perso il controllo del mezzo a seguito di una foratura. Sul posto, per bonificare l'area e ripristinare la regolare circolazione, il personale di Anas

18/05/2018
Modifiche al Contratto di Governo: nel testo definitivo un paragrafo sul sisma

Modifiche al Contratto di Governo: nel testo definitivo un paragrafo sul sisma

Nella bozza diramata ieri non se ne parlava. E la cosa aveva immediatamente scatenato le ire dei territori colpiti dal sisma di agosto e di ottobre 2016. Poi, questa notte, nel corso dei lavori per modificare il Contratto di Governo Contratto di governo.pdf che Movimento 5 Stelle e Lega stanno sotoscrivendo é finalmente comparso anche un paragrafo dedicato al sisma. "Per quanto concerne le aree terremotate - si legge - ci impegniamo a chiudere la  fase dell'emergenza e passare alla fase della ricostruzione con l'obiettivo di creare anche le condizioni per un rilancio economico delle zone colpite. Tra le necessità prepotentemente emerse negli ultimi mesi prioritaria è la semplificazione delle procedure, sia per le opere pubbliche che per la ricostruzione privata. Occorre poi la certezza nella disciplina generale contenuta nei decreti e nelle ordinanze. Per questo si coinvolgeranno i soggetti interessati nelle modifiche da apportare che dovranno essere definitive. Sarà garantito un maggiore coinvolgimento dei comuni, mediante il conferimento di maggiori poteri ai Sindaci".

18/05/2018
Post sisma, a Caldarola si parla di Sae e microzonazione

Post sisma, a Caldarola si parla di Sae e microzonazione

Venerdi 18 maggio alle 21 presso la sala “A. Tonelli” di Caldarola, a seguito dell’approvazione della microzonazione, l’associazione Ri-Viviamo Caldarola organizza un incontro pubblico per conoscere meglio cosa si nasconde sotto i nostri piedi, a cura del geologo dottor Mauro Cataldi, che ha lavorato in questi mesi per la microzonazione di terzo livello. È un primo passo fondamentale per la redazione dei progetti di recupero degli edifici a seguito del terremoto. Il comitato RI-viviAMO Caldarola è stato rinnovato pochi giorni fa, confermando Alessandro Donati Presidente all’unanimità, ampia partecipazione durante le assemblee organizzate in questi mesi, con al centro della discussione sempre il tema della ricostruzione e della rinascita della comunità. Sarà inoltre argomento di discussione la nuova area SAE villaggio San Rocco, finalmente completata, che porta con sé alcuni problemi di viabilità e parcheggi, già segnalati in fase di progetto, ma che oggi possono essere risolti con alcuni accorgimenti. È inoltre fortemente richiesto dai nuovi residenti un regolamento per governare gli spazi comuni e la civile convivenza. Per questo motivo il comitato si incontrerà nei prossimi giorni con tutti gli abitanti dell’area per condividere e promuovere un regolamento che possa incontrare le esigenze di tutti.   Durante l’assemblea si promuoverà anche il prossimo incontro che si svolgerà a Roma tra tutti i Comitati nati a seguito del sisma nel Centro Italia e i capigruppo della camera.

16/05/2018

Quotidiano Online Picchio News

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