Si è conclusa nel mese di ottobre l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Caldarola sulle numerose intrusioni avvenute nelle case e negli edifici inagibili a causa del sisma del 2016. Gli interventi, iniziati nei primi mesi del 2025, hanno portato alla denuncia di undici persone alla Procura della Repubblica di Macerata per reati quali tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti da scasso.
Primo episodio
Nei primi giorni di gennaio, su segnalazione dell’Amministrazione Comunale e di un parroco, i Carabinieri erano intervenuti presso chiese e edifici storici del centro (tra cui Palazzo Cardinale Pallotta e la Chiesa di San Gregorio), danneggiati dal sisma, dove ignoti si erano introdotti mediante effrazione, rovistando e causando danni, tra cui la porta del 1500 di una chiesa.
L’attività investigativa, supportata dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, ha permesso di identificare quattro youtuber – due uomini e due donne – provenienti da Lodi, Monza, Como e Mantova, che avevano immortalato le intrusioni per pubblicarle online e ottenere visualizzazioni. Gli strumenti da scasso e le macchine fotografiche sono stati sequestrati, e i quattro sono indagati per violazione di domicilio aggravata.
Secondo episodio
A febbraio 2025, un allarme antintrusione ha segnalato nuovi tentativi di effrazione in un’abitazione storica del centro. I Carabinieri hanno identificato altri quattro soggetti, due uomini e due donne provenienti da Varese e Genova, che avevano forzato portoni e catene con attrezzi da scasso, ma erano fuggiti all’arrivo delle pattuglie. Tutti sono stati denunciati per tentato furto aggravato e possesso di strumenti da scasso.
Terzo episodio
Sempre a febbraio, durante un servizio perlustrativo diurno, i militari hanno individuato tre persone (due cinquantenni di Ancona e un quarantenne di Civitanova Marche) nei pressi di una dimora antica, in possesso di chiavi alterate, grandi cacciaviti e torce professionali. Anche in questo caso si trattava di youtuber intenti a documentare gli interni degli edifici, denunciati ai sensi dell’articolo 707 C.P. e destinatari del divieto di ritorno nel comune di Caldarola per un anno.
Gli undici denunciati, tutti colti nella loro attività di documentazione non autorizzata e con strumenti da scasso, hanno così concluso una serie di intrusioni che hanno interessato edifici di rilevanza storica e culturale, molti dei quali già danneggiati dal terremoto del 2016.
Secondo appuntamento e secondo successo per la rassegna Dialettiamoci 14 al teatro comunale di Caldarola. Sabato sera è andata in scena la commedia “Una vita tribbulata” portata sul palco dalla compagnia Filodrammatica Sibilla di Pieve Torina. Il gruppo, per la prima volta ospite della rassegna di teatro dialettale organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti di Treia, si è detta entusiasta dell’accoglienza e ha ringraziato per l’ospitalità in un teatro che gli stessi attori hanno definito «un vero gioiello di cui ci auguriamo di essere stati all’altezza». Nessun dubbio su questo da parte del pubblico che ha partecipato calorosamente con risate e applausi a scena aperta.
La commedia scritta e diretta da Giuseppe Iori - che ha interpretato anche il ruolo di protagonista, circondato da un cast preparato e affiatato, capace di tenere il giusto ritmo imposto dal testo - ha conquistato gli spettatori con una storia dal sapore genuino e ironico: il protagonista Clemente, alle prese con una vita “tribbulata” tra debiti, dinamiche familiari e vicini invadenti, ha fatto ridere ma anche riflettere e commuovere. Sul palco, oltre alla comicità delle situazioni quotidiane, sono emersi temi universali: il peso delle responsabilità del capofamiglia tra gli anni ’60 e ‘70, il desiderio di rendere felici i propri cari nonostante le difficoltà economiche e le sfumature della vita rurale marchigiana in un’epoca di cambiamenti.
Dialettiamoci 14 prosegue con il prossimo appuntamento sabato 1 novembre alle 21.15, quando salirà sul palco del teatro comunale di Caldarola la compagnia I Gira…Soli di Castelfidardo con la commedia “La jella (venerdì 17)” scritta da Stefano Pesaresi e Roberto Perini per la regia di Roberto Perini. La commedia è inserita nel cartellone di Dialettiamoci, quattordicesima edizione del festival nazionale di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti e dall’amministrazione comunale di Caldarola, unitamente ai Comuni di Belforte Del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
Ha il patrocinio di: Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri; Uilt Marche, Unpli Pro Loco Marche e Pro Loco Caldarola. Ha il sostegno di: Efi srl, Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, SImonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton, Mariotti, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing. Antenucci di Cessapalomboo, Erboristeria Il mondo delle erbe, Gatti Michele, Azzurro di Vallepietra Country House.
Ingresso: I° settore: 15 €, II° settore 10 € (Barcaccia e loggione)
Biglietti: È possibile l’acquisto on line su Liveticket ( https://www.liveticket.it/compagniavalentiaps). I biglietti delle prossime serate si potranno acquistare sempre in prevendita con la medesima modalità on line; la sera o il pomeriggio dello spettacolo, invece, direttamente a teatro, alle 19.30 il sabato e alle 15.30 la domenica.
Per Info: 335.7681738.
La compagnia Teatro Club Gubinelli di San Severino - ormai di casa a Dialettiamoci - non solo ha dato il via alla quattordicesima edizione della rassegna di teatro dialettale organizzata dalla Compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia al teatro di Caldarola, ma all’intera stagione 2025/2026 quest’anno sostenuta dai cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
"Tanti appuntamenti - ha ricordato il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, che prima della commedia ha fatto gli onori di casa -. Non solo dialetto ma anche prosa, musica, jazz e ospiti importanti. Le novità del teatro per ragazzi e dei caffè letterari: ci sono proposte per tutti i gusti. Possiamo dire che il lavoro di squadra e la volontà di far vivere il teatro tutto l’anno come punto di riferimento del territorio ha portato un grande cartellone, ora ci aspettiamo la risposta del pubblico".
Gli ha fatto eco Fabio Macedoni, presidente della Compagnia Valenti che gestisce il teatro: "Diamo il via a una stagione con proposte diversificate - le sue parole -, ringraziamo gli sponsor che hanno creduto in questo progetto e gli abbonati di Dialettiamoci. Per questa rassegna è già terminata la possibilità di sottoscrivere gli abbonamenti e da ora sarà possibile acquistare i biglietti singoli. Per le prossime invece (Caffè letterari a parte poiché sono a ingresso gratuito, ndr) le campagne abbonamenti inizieranno più avanti".
Poi spazio alle risate con “Quanno ‘na figlia se spusa”, commedia scritta da don Amedeo Gubinelli che dà il nome alla compagnia in scena. Lo spettacolo, diretto da Fabio Sparvoli e Alessandra Granata (anche loro sul palco come attori), con la sua cura dei dettagli, la qualità interpretativa di tutto il cast e la solidità della regia ha offerto un esordio degno della rassegna, esplorando con vivacità e ironia i valori, i riti e le dinamiche familiari legate al matrimonio, tipiche della tradizione popolare marchigiana. È stato un viaggio nel tempo capace di portare il pubblico all’interno di una famiglia degli anni ’70 nel momento in cui una figlia è in procinto di sposarsi e, con un balzo all’indietro, ha mostrato le differenze e i cambiamenti legati allo stesso momento, ma vissuti dai genitori decenni prima. La rappresentazione ha così alternato momenti di commozione a momenti epocali storici come gli anni ’70. Sul palco anche interpreti che nella realtà sono genitori e figli, a dimostrare l’importanza di tramandare alle future generazioni la tradizione del dialetto, dell’arte e del teatro. Prossimo appuntamento sabato 25 ottobre alle 21.15 al teatro di Caldarola con “Una vita tribbulata” della Filodrammatica Sibilla di Pieve Torina.
La commedia è inserita nel cartellone di Dialettiamoci, quattordicesima edizione del festival nazionale di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti e dall’amministrazione comunale di Caldarola, unitamente ai Comuni di Belforte Del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
Ha il patrocinio di: Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri; Uilt Marche, Unpli Pro Loco Marche e Pro Loco Caldarola.
Ha il sostegno di: Efi srl, Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, SImonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton, Mariotti, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing Antenucci di Cessapalomboo, Erboristeria Il mondo delle erbe.
Trentaquattro appuntamenti in quattro cartelloni principali, più una sezione extra “Altri percorsi” con almeno dieci ulteriori date. Sono i numeri della nuova stagione teatrale 2025/2026 del Teatro comunale di Caldarola, presentata in conferenza stampa e per la prima volta pensata non solo per il paese, ma per l’intero territorio dei cinque Comuni coinvolti: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
L’organizzazione, affidata alla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia, porta in scena una proposta senza precedenti per varietà e quantità, capace di soddisfare pubblici di tutte le età.
Il cartellone si apre con la 14ª edizione di “Dialettiamoci”, la rassegna di teatro dialettale che proporrà dieci spettacoli fino a dicembre. Segue la seconda edizione di “Brillanti a Teatro”, con la direzione artistica di Francesco Facciolli, sette appuntamenti più un fuori abbonamento, accompagnati da aperitivi a base di prodotti locali nella Sala Tonelli.
Due le novità assolute: “Ragazzi a Teatro”, con quattro appuntamenti domenicali pensati per bambini e famiglie, e i “Caffè letterari”, dodici incontri con autori e scrittori del territorio ospitati nei locali dei cinque Comuni.
Il presidente della Compagnia Valenti, Fabio Macedoni, ha sottolineato il valore di una stagione costruita insieme: «Da quest’anno tutti i cinque Comuni hanno aderito a tutte le iniziative del teatro, a dimostrazione della dimensione territoriale del progetto. E per i premi di Dialettiamoci, oltre alle targhe ci sarà anche un piccolo contributo economico per valorizzare le compagnie».
Orgoglio anche da parte del sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni: «Questa presentazione così partecipata dimostra che fare squadra porta risultati concreti. È il segno di un teatro non solo di Caldarola, ma dei cinque Comuni».
Il regista e attore Francesco Facciolli ha posto l’accento sulla rassegna dedicata ai più giovani: «Educare al teatro è fondamentale: i pubblici stanno invecchiando e spesso non sono abituati a frequentare le sale. Parlare ai ragazzi è una sfida necessaria per il futuro».
A chiudere l’incontro, il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha ricordato come l’esempio del Teatro di Caldarola debba fare scuola: «Questa sinergia per la cultura può diventare un modello anche per altri settori».
Un controllo stradale si è trasformato in un importante sequestro di droga. Nella mattinata di lunedì 23 settembre, intorno alle 8.30, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. di Tolentino hanno fermato un uomo in sella a una bicicletta nel territorio di Caldarola. Il mezzo, di marca e colore compatibile con una delle biciclette segnalate come rubate nei giorni precedenti, ha attirato l’attenzione dei militari che hanno deciso di procedere a un controllo.
Il ciclista, un 58enne residente ad Ancona con precedenti per spaccio, ha mostrato subito nervosismo. All’interno dello zaino i Carabinieri hanno rinvenuto due panetti di cocaina, ancora da tagliare, per un peso complessivo di oltre due chilogrammi. Nel portafoglio sono state trovate altre due dosi già pronte per la cessione. La perquisizione estesa alla sua abitazione ha permesso di sequestrare bilancini di precisione, bustine di plastica e una macchina per il sottovuoto, strumenti tipici per il confezionamento delle dosi.
L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Ancona, mentre la sostanza stupefacente è stata sequestrata. Secondo gli investigatori, il quantitativo era destinato al mercato locale e avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro.
Solo nelle ultime settimane i militari hanno già eseguito altri arresti nel territorio: a Caldarola un uomo in affidamento ai servizi sociali è stato sorpreso con oltre 14 grammi di cocaina; a Civitanova Marche due cittadini marocchini sono stati trovati con 56 dosi già confezionate; sempre a Civitanova, un cittadino tunisino è stato arrestato con 243 grammi di cocaina e 2.500 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.
Un'insolita passerella venerdì scorso per gli atleti e dirigenti dell'ASD Caldarola GNC (Giovanile Nicolò Ceselli) che nella splendida cornice del teatro comunale di Caldarola hanno dato il via ufficiale alla stagione 2025/26 alla presenza di iscritti, tecnici, famiglie, sponsor, amministrazione comunale e Federazione.
Dopo i saluti del presidente Simone Castellani, la vice Serenella Riccioni e il segretario Francesca De Troia, e di tutti gli altri dirigenti dell’associazione è stato proprio il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ad aprire la carrellata degli interventi, insieme al consigliere comunale Sergio Grasselli che si sono complimentati con la società per la continua crescita e funzione sociale sul territorio. Spiegando poi il progetto di rifacimento del manto sintetico allo stadio comunale, finanziato e già messo a bando.
Sono stati poi presentati tutti i tecnici, un giusto mix fra esperienza e giovani laureati Isef che anche quest'anno accompagneranno le categorie calcistiche nei vari impegni di campionato. Staff tecnico e medico diretto dal nuovo coordinatore Ivo Pagliari, istruttore di indubbio spessore con esperienze anche in società professionistiche.
Nel corso della serata si sono alternati gli atleti del Caldarola Calcio, partendo dai più giovani tesserati, “Piccoli Amici” e “Primi calci”, ad autorità e sponsor. Stupende le parole spese dal rappresentante della Figc Marche Alver Torresi il quale ha riconosciuto l’importante lavoro che in 11 anni i dirigenti hanno fatto per far crescere la società, partendo da 20 ragazzini nel 2014 fino ad arrivare a 172 iscritti lo scorso anno, provenienti da 18 paesi limitrofi a Caldarola ed insignita della qualifica di scuola calcio di secondo livello, un traguardo tanto ambito quanto meritato.
Piacevolmente soddisfatti alcuni dei principali sponsor intervenuti sul palco che hanno potuto apprezzare il colpo d’occhio del teatro pacificamente invaso dalle divise rosse che caratterizzano i colori societari.
Al termine della serata è stata presentata la squadra Juniores e successivamente la prima squadra che milita in Seconda Categoria, in gran parte composta da calciatori provenienti dal settore giovanile, obiettivo da sempre inseguito da tutti i dirigenti dell’ASD Caldarola GNC.
Un evento ricco di significato per gli atleti e la società che si preparano ad una stagione intensa, all’insegna della crescita senza ma perdere di vista il ruolo sociale che l’ASD Caldarola GNC da sempre svolge nel territorio dell’entroterra maceratese.
Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Caldarola hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione cautelare dell’affidamento in prova ai servizi sociali, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il provvedimento ha recepito la gravità e la pluralità delle violazioni commesse dal giovane, disponendo l’immediata revoca della misura alternativa. Il 28enne era stato sorpreso in casa con cocaina, hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.
Il destinatario, residente a Caldarola, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato arrestato dai Carabinieri e, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Controllo dei Carabinieri della Stazione di Caldarola che, nei giorni scorsi, hanno sorpreso un 28enne del posto – già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali – mentre si trovava in compagnia di altri cinque individui, alcuni noti alle forze dell’ordine, in violazione delle prescrizioni imposte.
Durante la verifica, uno dei presenti, un 32enne di Tolentino con precedenti, ha consegnato spontaneamente ai militari 1,8 grammi di hashish. Da qui la decisione di procedere a una perquisizione domiciliare.
Nella camera da letto del 28enne i Carabinieri hanno rinvenuto 14,2 grammi di cocaina, 7 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Lo stupefacente e gli strumenti sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale di Macerata.
Per il 32enne di Tolentino, che aveva consegnato l’hashish, è scattata invece la segnalazione amministrativa alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina a Caldarola, intorno alle 11:40, in contrada San Lorenzo, nelle vicinanze del cimitero di Pievefavera. Due auto si sono scontrate frontalmente, coinvolgendo tre persone.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e il personale del 118 per prestare i primi soccorsi.
Due dei feriti - una donna di 51 anni e un uomo di 55 anni - sono stati trasportati al pronto soccorso di Macerata tramite ambulanza, mentre un uomo di 51 anni, marito della donna ferita, è stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Torrette, ad Ancona, in condizioni serie. Non sarebbe, comunque, in pericolo di vita.
Le cause dell’incidente sono al momento oggetto di accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, intervenuti per i rilievi del caso.
I Carabinieri della Stazione di Caldarola hanno denunciato tre uomini – due italiani di 62 e 56 anni e un kosovaro di 52 – sospettati di aver commesso un furto in abitazione ai danni di una donna di 54 anni.
Le indagini sono partite dalla denuncia della vittima e sono state supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza posizionati in punti strategici del centro. Le registrazioni hanno permesso di ricostruire i movimenti dei sospetti, che hanno utilizzato un’auto a noleggio per allontanarsi dopo il colpo.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli più ampi effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzati alla prevenzione dei reati predatori e al monitoraggio delle zone vicine a esercizi pubblici e aree sensibili.
CALDAROLA – Si è chiusa domenica 3 agosto, nella suggestiva cornice dell’Azienda Faunistico Venatoria Le Raje di Caldarola, la seconda edizione del circuito cinofilo “Dalle Colline alla Montagna”, un appuntamento sempre più apprezzato dagli appassionati di cinofilia e caccia con il cane da ferma e da cerca. Anche quest’anno, l’evento ha saputo coniugare passione, competizione e spirito di squadra, offrendo tre tappe cariche di emozioni, prove tecniche e momenti di condivisione.
Il circuito si è articolato su tre gare, basate su un sistema di punteggio cumulativo, con raddoppio dei punti nella fase finale. Si è iniziato il 12 e 13 luglio presso il Quagliodromo Sangiustese di Monte San Giusto, per poi proseguire il 19 e 20 luglio al Quagliodromo Fosso Ronne di Corridonia e concludersi nella scenografica ambientazione montana di Caldarola, tra i prati e i boschi che hanno reso la tappa finale ancora più intensa e competitiva.
Oltre 100 cani hanno preso parte alla competizione, confermando il crescente interesse per una manifestazione che si distingue per la varietà degli ambienti di gara, elemento fondamentale per valutare in modo completo le qualità naturali e l’addestramento dei cani. I giudici, con grande professionalità, hanno seguito ogni prova con attenzione, garantendo imparzialità e rigore tecnico.
A Caldarola, l’ultima tappa è stata seguita con entusiasmo da partecipanti e pubblico. A giudicarla sono stati Paride Galassi e Matteo Bartolucci, che hanno contribuito a dare valore a un appuntamento arricchito dalla presenza di tre Memorial dedicati alla memoria di Primo Salvi, Antonio Filoni e Gianluca Seghetti. Per ciascuno di loro, sono stati istituiti trofei dedicati, assegnati ai migliori soggetti in gara, rendendo l’occasione ancora più sentita dal punto di vista umano ed emotivo.
Il clima che ha accompagnato l’intero circuito è stato, ancora una volta, improntato alla convivialità e all’amicizia. Ogni tappa si è rivelata non solo un banco di prova per cani e conduttori, ma anche un momento di incontro e confronto tra appassionati provenienti da diverse zone del territorio. Il successo dell’edizione 2025 è stato il risultato della collaborazione sinergica tra organizzatori, giudici, sponsor, gestori dei campi gara e concorrenti, con i loro ausiliari, veri protagonisti delle giornate.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso il ristorante Tesoro di Caldarola, punto di riferimento per gli eventi cinofili del territorio. In quest’occasione, Matteo Salvi, Presidente di Federcaccia Caldarola, ha espresso profonda gratitudine nei confronti di tutti coloro che hanno reso possibile il circuito. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Ilio Mancini, per l’impegno organizzativo e la dedizione alla causa, e un pensiero commosso è andato ai cacciatori prematuramente scomparsi, in ricordo dei quali sono stati istituiti i Memorial. Anche Nazzareno Galassi, Presidente Provinciale Federcaccia Macerata, ha preso la parola per manifestare soddisfazione per l’andamento dell’attività cinofila locale, lodando l’impegno e la passione dimostrati da tutti i partecipanti.
Tra i protagonisti assoluti di questa edizione, nella classifica generale del circuito, spiccano Brio, setter inglese di Federico Cerchiè tra i Cacciatori Inglesi, e Benny, kurzhaar di Coppari Alberto tra i Cacciatori Continentali. Nella categoria Garisti Continentali, a imporsi è stato Dayson, kurzhaar di Morbidoni Silvano, mentre tra i Garisti Inglesi ha primeggiato Zero di Vichi Remo. Bina, condotta da Mogliani Gianni, è stata la migliore tra i Garisti corretti al frullo, ed Egizia di Valleforte, springer spaniel di Staffolani Silena, ha dominato nella categoria Cani da Cerca.
La tappa finale di Caldarola ha visto la vittoria di Regina, setter inglese di Pistolesi Stefano, tra i Cacciatori Inglesi, seguita da Brio di Cerchiè, Ziva di Tozzo e Bufalo di Patacchini. Tra i Garisti Continentali ha prevalso Quirico, breton di Donnari Paolo, mentre tra i Garisti Inglesi la palma è andata a Etho, setter di Bedetta Florindo. Ancora Bina si è distinta nella categoria Garisti corretti al frullo, mentre Egizia di Valleforte ha confermato il proprio valore anche in questa ultima tappa, davanti ad Atena di Festa e Drusilla di Staffolani.
I premi speciali dei Memorial hanno visto Egizia di Valleforte ricevere il riconoscimento come miglior soggetto tra i Cani da Cerca per il Memorial Gianluca Seghetti, mentre Eros, setter inglese di Agliani Franco, è stato eletto miglior giovane cane da ferma per il Memorial dedicato a Primo Salvi e Antonio Filoni.
Con questa edizione, il circuito “Dalle Colline alla Montagna” si conferma una delle realtà più solide e partecipate del panorama cinofilo marchigiano, capace di crescere anno dopo anno e di unire sport, passione e memoria in un contesto naturalistico e umano di straordinaria ricchezza.
La Giostra de le Castella compie 35 edizioni e la Pro Loco di Caldarola celebra il traguardo con un libro di foto e testimonianze di coloro che hanno fatto la storia di una delle manifestazioni più care ai caldarolesi. Un volume presentato venerdì scorso al teatro comunale, nel corso di una serata fatta di ricordi, racconti e sguardi al passato e al futuro. Il coordinamento dell’evento - così come del libro - è stato di Tiziana Riccardi che da sempre porta avanti l’eredità progettuale di don Paolo Mercorelli, parroco storico di Caldarola e fondatore della Pro Loco e della Giostra. Sul palco, insieme a lei, l’attuale presidente della Pro Loco, Daniele Piani, la giornalista Giulia Sancricca che ha curato le interviste e i testi del volume, e Mauro Capenti, primo Capitano del popolo al corteo della Giostra del 1983, ex sindaco e appassionato di storia locale.
«Siamo qui per celebrare una signora - le parole di Riccardi riferendosi alla Giostra - che come ogni donna ha scelto di diminuirsi gli anni: ne ha 42 ma ne dichiara 35 (edizioni, ndr). Siamo qui per celebrare la nostra storia e la nostra comunità».
A spiegare il motivo della nascita del libro il presidente Piani: «Abbiamo sentito il bisogno di raccontarci, di guardarci indietro non per nostalgia, ma per comprendere come siamo riusciti a portare avanti un progetto che, negli anni, ha rappresentato e custodito le radici più profonde della nostra identità. Questa 35esima edizione ci ha fatto sentire il dovere di raccogliere, in questo libro, le testimonianze di chi ha contribuito alla manifestazione, in ogni sua forma. Il libro è dedicato a tutte le persone che, con cuore e mani, hanno fatto vivere la Giostra de le Castella. Il grazie più grande va al gruppo meraviglioso della Pro loco, a tutti i soci e volontari di oggi e di ieri che con il loro impegno hanno scritto la storia di questa associazione».
Poi il lavoro illustrato da Giulia Sancricca: «Il libro nasce grazie a tutti coloro che hanno aperto i cassetti dei loro ricordi - le sue parole - e ci hanno raccontato come la Giostra è nata ed è arrivata fino a oggi. Nel 1983 non ero nata e, proprio per questo, ho deciso di porre le domande agli intervistati come portavoce di una generazione desiderosa di conoscere chi eravamo e chi possiamo essere ancora».
A Mauro Capenti è toccato l’excursus storico dal contesto in cui nacque la Giostra fino ai fatti storici che l’hanno ispirata. Dal suo discorso appassionato è arrivato l’omaggio al professore Rossano Cicconi e all’impegno che mise nella ricerca storica legata a Caldarola e ai Cardinali Pallotta. Una ricerca da cui emerge l’apertura e l’accoglienza che ha da sempre contraddistinto il paese e dimostrata ancora oggi sia dall’impegno del presidente Piani di collaborare con le Pro Loco dei quattro Comuni vicini (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona) ma anche dalle sinergie nate dopo il sisma con i gruppi della Pandolfaccia di Fano e della Pro Loco di Urgnano (intervenuti alla presentazione di venerdì in videocollegamento).
Così, dopo il primo weekend della 35esima edizione della Giostra avviato proprio con la presentazione del libro, Caldarola si prepara ad altri tre giorni di iniziative: venerdì alle 18 è in programma il Palio dei bambini e dalle 19.30 in piazza Vittorio Emanuele II la Taverna della Luna e lo spettacolo del gruppo Kronos Acrobatic Theater. Sabato la serata vedrà l’esibizione dei Sambene prima e del gruppo Gams poi con Il Conte di Montecristo e domenica, dopo il corteo storico e le gare dalle 16 (dove a contendersi il palio saranno le squadre di Caldarola, Croce, Pievefavera, Valcimarra e Vestignano), lo spettacolo serale sarà di nuovo a cura del Kronos Acrobatic Theater con La Divina Commedia e il finale affidato al Dj Dok.
Nel mese in cui gran parte del Paese si prende una pausa, il Gruppo Medico Associati Fisiomed conferma il proprio impegno verso i pazienti mantenendo attive tutte le sedi anche durante il mese di agosto. Una scelta coerente con la filosofia che guida l’intera struttura sanitaria sin dal 2017, quando fu deciso per la prima volta di non chiudere nemmeno un giorno in quello che tradizionalmente è il mese delle ferie.
Grazie a una pianificazione accurata e a un grande senso di responsabilità da parte di oltre 300 medici specialisti, le ferie vengono distribuite nel corso dell’anno. Questo consente di garantire continuità assistenziale senza sacrificare la qualità dei servizi offerti, dimostrando come la tutela della salute venga considerata prioritaria rispetto a ogni altra esigenza.
Anche quest’estate Fisiomed sarà pienamente operativa nelle sedi di Tolentino, Corridonia, Civitanova e nei due poli di Sforzacosta. Particolare attenzione è riservata alla sede di via Giovanni XXIII, definita un vero gioiello tecnologico per la presenza di macchinari all’avanguardia e per l’area bar pensata per offrire comfort e ristoro ai pazienti in attesa.
Saranno regolarmente attivi anche i Laboratori Analisi di Tolentino e Civitanova, così come i punti prelievo di Sforzacosta, Morrovalle, Montelupone e Caldarola.
A questo si aggiunge una novità importante: il Centro Fisiomed San Michele, recentemente inaugurato a Casette d’Ete, in Corso Garibaldi 109. Con questa struttura moderna e funzionale, dotata di sei ambulatori e professionisti stimati anche da fuori regione, Fisiomed amplia la sua presenza anche oltre i confini della provincia di Macerata, continuando a crescere nel segno dell’eccellenza.
Fisiomed dimostra così che prendersi cura delle persone non conosce stagioni. Ad agosto, come in ogni altro periodo dell’anno, essere vicini ai pazienti resta la missione più importante.
La suggestiva piazza di Caldarola si è trasformata, domenica sera, in un palcoscenico di bellezza, riconoscimenti e spettacolo in occasione dell’ottava edizione del Premio Sibilla, promosso e organizzato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri. Un evento che ha richiamato un pubblico numerosissimo, accorso per vivere una serata densa di significato e spettacolarità, condotta con ritmo e charme da Alvin Crescini e Melissa Di Matteo.
Protagonista assoluto della serata è stato il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Sisma 2016, a cui è stato assegnato il prestigioso Premio Sibilla dal presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti e dalla madrina speciale dell’evento, la splendida Manuela Arcuri, che ha rinnovato con entusiasmo il suo legame con le Marche, regione dove ha anche girato il suo ultimo film.
“Il commissario Castelli ha dimostrato ascolto, competenza, professionalità ben oltre l’impegno istituzionale – ha sottolineato Feliciotti – sempre in mezzo alla gente, con interventi di proposta e innovazione, fondamentali per la ripresa del nostro territorio”.
A suggellare il riconoscimento, una scultura unica, realizzata dallo scultore di Montelupone Ermenegildo Pannocchia, scolpita direttamente su un blocco di plexiglass metacrilato. L’opera, raffigurante il volto della Sibilla, celebra l’identità marchigiana e l’arte dell’artigianato locale.
Alla cerimonia di consegna erano presenti anche i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Pierpaolo Borroni, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli e i sindaci dei 15 Comuni che compongono l’Unione Montana dei Monti Azzurri, a testimoniare l’importanza istituzionale e simbolica della serata.
Oltre al premio principale, spazio anche alla promozione delle eccellenze del territorio con la consegna dei riconoscimenti agli "Ambasciatori del Gusto", assegnati da Manuela Arcuri a diverse aziende locali impegnate nella valorizzazione dei prodotti tipici.
“Il Premio Sibilla nasce per promuovere i prodotti del nostro territorio – ha spiegato Feliciotti – e un turismo legato al gusto. Le aziende che premiamo sono quelle che sanno lasciare nel visitatore il desiderio di tornare”.
La serata è stata impreziosita da momenti di spettacolo e musica: la voce emozionante di Rebecca Di Pietro, l’ironia travolgente del comico Tino Fimiani, e le atmosfere mediterranee di Michele Pecora con la sua Grande Orchestra Mediterranea hanno scandito la serata fino al gran finale, affidato a una delle voci più amate della musica italiana: Fausto Leali, accolto da una standing ovation.
Grande soddisfazione anche da parte del sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, che ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Questa è la serata clou della nostra estate. Ringraziamo l’Unione Montana per aver scelto Caldarola: siamo un paese in via di ricostruzione e tenere accesi i riflettori su di noi è fondamentale per dare speranza e futuro alla nostra comunità”.
Una serata che ha saputo unire bellezza, impegno civile, promozione del territorio e spettacolo: il Premio Sibilla si conferma un appuntamento capace di raccontare il meglio dei Monti Azzurri e della loro gente.
Una selezione di eccellenze olearie dell'Alto Maceratese debutta eccezionalmente nel mondo del beachwear internazionale dal 19 al 21 luglio presso Fortezza da Basso
L'olio extravergine di oliva di San Severino Marche fa il suo ingresso nel mondo della moda mare internazionale. In questi giorni, durante la fiera del beachwear Maredamare che si svolge a Firenze presso Fortezza da Basso dal 19 al 21 luglio, uno stand speciale ospita i migliori produttori dell'olio Evo del territorio, offrendo l'occasione per far degustare a un pubblico internazionale i sapori e profumi unici di questo prodotto di eccellenza delle colline marchigiane.
Quest'anno, in via del tutto eccezionale, sono stati invitati alla 18° edizione della fiera internazionale Maredamare una selezione di produttori d'eccellenza di olio del territorio maceratese. L'Associazione Coroncina di Pievefavera e l'Azienda Agricola Fattobene Simone di Sant'Elena di San Severino sono stati prescelti per far conoscere queste eccellenze ai buyer stranieri presenti al salone fiorentino.
La missione di questi ambasciatori del territorio sarà quella di presentare agli imprenditori del settore abbigliamento mare e lingerie una selezione degli oli dell'Alto Maceratese durante alcune pause della fiera. I produttori locali avranno la responsabilità di offrire degustazioni e illustrare gli abbinamenti ideali che si possono realizzare con i blend e monovarietali del territorio.
L'iniziativa rappresenta una novità assoluta: l'incontro tra la moda mare internazionale e l'olio extravergine marchigiano. L'idea è stata del dottor Alessandro Legnaioli, presidente di Maredamare, maturata nelle recenti visite in occasione della "Festa dell'olio nuovo" e della vendita all'asta dei migliori lotti che si ripete da diversi anni nel fine novembre a San Severino presso il ristorante Due Torri di Paolo Severini.
La fiera Maredamare, che si conferma nel calendario delle manifestazioni a qualifica internazionale, ospita mediamente 300 marchi di fascia medio-medio/alta-alta su una superficie espositiva di 11.000 metri quadrati, rendendola l'unica vetrina italiana del settore mare e intimo. Il salone fiorentino vede la partecipazione dei migliori brand di beachwear, costumi da bagno, kaftani, abbigliamento mare, accessori, homewear e intimo.
«La Comunanza Extravergine Alto Maceratese nasce dall'incontro tra cultura agricola, rispetto per la terra e spirito collettivo. Siamo una rete di piccoli produttori, custodi di un patrimonio fatto di olivi antichi, saperi condivisi e impegno quotidiano», spiegano i rappresentanti della Comunanza Extravergine Alto Maceratese. «Il nostro olio extravergine non è solo un prodotto: è un racconto di territorio, di biodiversità e di legami autentici. Coltiviamo insieme qualità, sostenibilità e identità, per portare sulle tavole un sapore che parla di colline, lavoro e futuro».
"Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle". L'evocazione di Jules Renard è un invito a contemplare la tensione tra cielo e intimo sentire, in una danza tra leggerezza e profondità. Così ha preso forma la sesta edizione del Nuvole Festival 2025. Dal 14 Luglio, i borghi dei colli, che Leopardi vestì di eterno "azzurro" nei suoi versi, saranno palcoscenico di momenti di gioia, musica, riflessione in numerosi eventi voluti dall’Unione Montana Monti Azzurri e curati dall'architetto Sandro Polci.
Il Presidente Giampiero Feliciotti sottolinea come “questo Festival travalica la mera rassegna di eventi ed è un richiamo accorato a sollevare lo sguardo e a interrogarsi sul futuro”. Una pulsante iniziativa, germogliata dalla visione dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenuta da Giunta Regionale delle Marche, Fondazione CARIMA e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
Una coesione quasi ancestrale permea e unifica i 15 comuni che compongono l'Unione Montana Monti Azzurri. Non è una mera contiguità geografica, ma una sinfonia di scelte maturate nel profondo del tempo, di peculiarità storiche incise nell'identità più schietta, di tradizioni sentite e condivise con una devozione quasi sacra, capaci di attraversare, con ammirevole resilienza, le sfide più aspre, dal sisma alla pandemia. Questa tela, densa di un passato che ancora pulsa e tuttavia saldamente protesa verso il domani, costituisce l'humus fertile su cui il Festival intesse la sua narrazione. Secondo Sandro Polci “tra queste valli, si percepisce l'autentico e il buono di ogni giorno e una bellezza che accarezza il passato, raccogliendone le vampe ardenti che sospingono – come nuvole d'estate - verso il futuro.
Secondo Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, considera questi eventi come "un'occasione preziosa per riflettere sulla valorizzazione delle risorse culturali, spirituali e identitarie dei nostri territori: fili d'oro che tessono la trama di una grande famiglia." Il cartellone di questa sesta edizione si rivela un caleidoscopio di esperienze, un invito a immergersi in percorsi artistici e spirituali che promettono di nutrire l'anima e stimolare la mente, portando voci e visioni a librarsi come nuvole tra i borghi.
Il 14 luglio, alle 18.30, nei Giardini di Palazzo Ricci a Monte San Martino, si alzerà il sipario su "Note e Versi". Qui, la voce e le canzoni inconfondibili di Neri Marcorè si intrecceranno con la raffinata poesia di Filippo Davoli. Un dialogo vibrante, sospeso tra l'ironia più sottile e la profondità più toccante, capace di suscitare sorrisi, intime riflessioni e, soprattutto, l'anelito al sogno. Un momento di grazia che culminerà con la consegna a Neri Marcorè del prestigioso riconoscimento "Paesaggi di Pace" 2025. Un tributo significativo a "chi è stato operatore di pace, attraverso il lavoro, l’arte o un gesto esemplare", in perfetta sintonia con la massima hegeliana che rammenta come "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione".
Il 20 Luglio, alle 21.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Caldarola ospiterà il "Premio Sibilla 2025", un appuntamento di "Musica tra le nuvole e sotto le stelle". Le armonie si leveranno verso un cielo che, in queste notti d'estate, promette visioni stellari, in un evento amicale, concepito per una profonda e gratuita condivisione (Info/prenotazioni 338.9698357).
Il 22 Luglio, alle 19.00, presso il Circolo ACLI Pievefavera, risuoneranno le parole di "Immaginazione e Rinascita", una conversazione profonda con Giorgio Maria Cornelio, poeta, scrittore e regista. Un momento per esplorare le vie della creatività come motore di rigenerazione, un invito a lasciare che la mente si innalzi oltre le consuete geografie del pensiero.
Il 27 Luglio, a Serrapetrona, presso Villa d'aria, alle 21.00, si vivrà un'esperienza di rara suggestione con "Le Nuvole di San Lorenzo e lo stupore dell’infinitamente grande". In collaborazione con l’Osservatorio astronomico "Crab Nebula" di Villa d'aria (https://goo.gl/maps/EtjgtKFngQWQB9PX7), sarà un'occasione per ammirare le meraviglie del cosmo, lasciando che lo sguardo si perda tra le costellazioni, un'immersione nell'immensità che restituisce il senso profondo del meraviglioso. L'evento è gratuito e richiede prenotazione obbligatoria tramite www.crabnebula.it, info@crabnebula.it o 338.8805855. Un consiglio per i partecipanti: coprirsi bene e scaricare le APP gratuite "SkyView" o "Star Walk" per guidare lo sguardo tra le costellazioni.
Il 28 Luglio, alle 21.00, a Camporotondo di Fiastrone, nel "Giardino dei Giusti" Mafalda Minnozzi canterà di nuovole. Un'esibizione dove la voce si fa strumento, il mondo partitura e l'improvvisazione pura libertà: un inno alle nuvole che mutano nel cielo, con forme nuove e sorprendenti.
Giovedì 10 luglio, alle 21.15, l’auditorium esterno della scuola “De Magistris” di Caldarola si accenderà di risate e applausi per l’ultima serata del Restart Festival 2025, con Piero Massimo Macchini protagonista dello spettacolo "Scena Muta".
Il festival, nato in piena emergenza Covid e rilanciato con entusiasmo dalla Pro Loco di Caldarola già dallo scorso anno, ha portato anche quest'estate sul palco una serie di appuntamenti dedicati alla comicità marchigiana. Un cartellone ricco che ha visto esibirsi Pizia P ed Elisabetta Sabatini, Michele Gallucci e Lorenzo Palmieri, raccogliendo grande partecipazione e calore da parte del pubblico.
"È stata un’edizione emozionante e partecipata – afferma Daniele Piani, presidente della Pro Loco – ma vogliamo concluderla nel migliore dei modi. Invitiamo tutti a riempire l’auditorium per questa ultima serata, un vero gioiello del nostro paese"
L’ingresso è gratuito e l’occasione è perfetta per godersi uno spettacolo di qualità in una cornice suggestiva, tra comicità intelligente e grande talento scenico.Appuntamento, quindi, a giovedì 10 luglio alle 21.15 per salutare insieme un Restartestival che ha saputo riportare il sorriso al centro della scena culturale caldarolese.
Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo.
Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente.
Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno.
«Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».
Nel cuore della notte, tra le fronde silenziose e il mormorio di acque cristalline, la piccola frazione di Valcimarra a Caldarola si trasforma in un luogo sospeso tra realtà e mito. Le cascate, con il loro incessante fluire, sembrano raccontare storie antiche, sussurrando leggende di fate e sibille che abitano le valli e le grotte nascoste. In questo scenario incantato, dove il muschio ricopre le pietre e l'aria è intrisa di mistero, ieri sera,6 luglio, si è svolta la prima edizione di “Cascatelle in musica”. Un evento che ha unito la magia della natura alla bellezza della musica, creando un'atmosfera unica e suggestiva, offrendo un’esperienza senza precedenti nel territorio. In un’atmosfera in cui natura e musica si sono intrecciate, oltre 170 persone hanno potuto vivere un concerto immersivo, uno spettacolo in cui la comunità ha riscoperto la connessione profonda tra ambiente, emozione e armonia.
La serata è stata resa possibile dalla Comunanza agraria di Valcimarra, che ringrazia l’Istituto Musicale Vaccaj di Tolentino, la direttrice Alessandra, i tecnici del suono e delle luci di Tonico Service, l’amministrazione comunale e la Comunità Montana: un lavoro di squadra che ha trasformato un angolo di paradiso in un palcoscenico naturale. Il luogo ha regalato una cornice perfetta per apprezzare i tre flauti del trio Nova, le cui note si sono unite alla melodia incessante dell’acqua.
Durante la giornata, la cascata si presta anche come luogo ideale per sostare, godersi un picnic e rinfrescarsi, mentre la sera si trasforma in scenario incantato, in cui la luce e il suono creano un’atmosfera sospesa. Al termine del concerto, tutti i partecipanti hanno potuto brindare al successo della serata con calici di vino locale e dolci tipici, suggellando l’armonia tra cultura, comunità e territorio.
Questo primo evento segna l’inizio di una nuova tradizione: la promessa è di un secondo appuntamento, in agosto o settembre, con la speranza di riproporre l’incanto di Valcimarra tra musica, natura e convivialità, in un’esperienza che resta nella mente e nel cuore.
In occasione della cerimonia provinciale per il 251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, tenutasi a Caldarola, il sindaco Giuseppe Fabbroni ha tracciato un bilancio sullo stato della ricostruzione, a quasi dieci anni dagli eventi sismici che colpirono il territorio.
«Le costruzioni, sia pubbliche che private, avanzano, ma con una certa lentezza», ha dichiarato il primo cittadino. «Nella parte nuova del paese la ricostruzione privata procede bene, mentre nel centro storico si registrano ritardi significativi, principalmente a causa delle difficoltà legate al frazionamento delle proprietà e alla gestione dei consorzi».
Per quanto riguarda gli edifici pubblici, Fabbroni ha ricordato come il teatro sia già tornato agibile e che l’attenzione ora si concentra su due beni simbolo della comunità: il palazzo comunale e il castello. «Sul castello si sta lavorando con grande impegno e, con ogni probabilità, tornerà agibile entro il 2027. Per il palazzo comunale contiamo di avviare i lavori entro l’anno, il progetto è pronto. È uno degli edifici più belli del paese e rappresenta, insieme al castello, il cuore del nostro patrimonio storico».
Il sindaco ha poi evidenziato le difficoltà connesse all’aumento dei costi e alla burocrazia, sottolineando però il massimo impegno dell’amministrazione per portare avanti la ricostruzione. «La ricostruzione leggera è stata in gran parte completata, ora è iniziata anche quella pesante, soprattutto nella parte nuova del paese. Tuttavia, nel centro storico i cantieri sono ancora pochi e molti progetti devono essere presentati. Stiamo lavorando per stimolare i proprietari ad accelerare, ma ci sono obiettive difficoltà».