Caldarola

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale. Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti. Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro. L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante. Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo). A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra. Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale. Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016. Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.  

03/07/2026 11:20
Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

CALDAROLA – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Un giovane di 28 anni, Michele Caporali, residente a Cessapalombo, ha perso la vita nella serata di ieri in un incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 147, nel territorio comunale di Caldarola. Secondo una prima ricostruzione, il 28enne stava viaggiando in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull'asfalto. Al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli e l'ipotesi prevalente resta quella di un incidente autonomo. L'allarme è scattato pochi istanti dopo lo schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare le prime cure al giovane motociclista. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano: le lesioni riportate nell'impatto erano troppo gravi e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto. La notizia della morte di Michele Caporali ha profondamente colpito la comunità di Cessapalombo, dove il giovane era molto conosciuto. Con un messaggio pubblicato sui propri canali social, il Comune ha espresso la vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore, il sindaco, l'Amministrazione comunale, i dipendenti dell'ente e l'intera comunità di Cessapalombo si stringono attorno alla famiglia Caporali per la tragica e prematura scomparsa del caro Michele. La perdita di un ragazzo così giovane lascia un vuoto immenso e ferisce profondamente il cuore di tutti noi. In un piccolo paese come il nostro, un dolore così grande appartiene a tutti. L'intera comunità di Cessapalombo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ciao, Michele».

29/06/2026 10:00
StraSanseverino 2026, nasce il gemellaggio con la StraCaldarola

StraSanseverino 2026, nasce il gemellaggio con la StraCaldarola

La sala degli Stemmi del Palazzo Comunale ha ospitato la presentazione ufficiale della seconda edizione della StraSanseverino, l’evento podistico conosciuto come “la notturna più bella delle Marche”, che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: il gemellaggio sportivo con la StraCaldarola. All’incontro hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, il presidente dell’Asd Bike Zone, Gionata Ghergo, il presidente dell’Asd Monti Azzurri, Gino Persicorossi, e l’assessore comunale al Turismo, Michela Pezzanesi. Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il successo riscosso dalla manifestazione fin dalla prima edizione, sottolineandone non solo il valore sportivo ma anche quello sociale. Il ricavato della passeggiata non competitiva collegata all’evento sarà infatti devoluto interamente alla Casa di Riposo “Lazzarelli”. "La StraSanseverino è un evento competitivo di livello ma anche una manifestazione che, grazie alla passeggiata non agonistica, farà incontrare famiglie e appassionati di sport e dello stare insieme. Sarà una serata che farà vivere la nostra piazza", ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha ricordato come la StraCaldarola rappresenti da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate e ha evidenziato il valore di manifestazioni capaci di animare e promuovere i Comuni dell’entroterra. Il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, ha invece posto l’accento sulla crescita del movimento dell’atletica marchigiana, lodando il lavoro dei numerosi volontari e il gioco di squadra che sostiene eventi di questo livello. A presentare la principale novità della seconda edizione è stato Gionata Ghergo, presidente dell’Asd Bike Zone: "Questa grande occasione permetterà di promuovere lo sport e la condivisione nell’ottica comune della tutela e della valorizzazione del territorio". Ghergo ha inoltre lanciato una proposta destinata a far discutere: "Sarebbe bellissimo far nascere una vera e propria 'Coppa Mille Dollari' della podistica del nostro territorio". Nel corso della presentazione è stata annunciata la nascita della "combinata", una speciale classifica che sommerà i tempi ottenuti nella StraSanseverino e nella StraCaldarola, assegnando un trofeo ai migliori corridori. Le prospettive di crescita della manifestazione guardano anche al futuro: dal prossimo anno il percorso della StraSanseverino sarà infatti omologato, consentendo alla gara dei 10 chilometri di entrare ufficialmente nel circuito nazionale. Il gemellaggio tra le due manifestazioni si svilupperà in due venerdì consecutivi all’insegna dello sport e dell’aggregazione. Venerdì 3 luglio, con partenza alle ore 21 da piazza Del Popolo, si correrà la StraSanseverino su un tracciato completamente pianeggiante e illuminato, valido per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Il percorso di 10,1 chilometri sarà disponibile sia per la gara competitiva sia per quella non competitiva. Sono previsti premi per i primi tre classificati di ogni categoria maschile e femminile, un ricco pacco gara, medaglia finisher e pasta party finale. Sarà inoltre possibile partecipare a una passeggiata di 4 chilometri aperta a tutti, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Casa di Riposo "Lazzarelli". La StraCaldarola si svolgerà invece venerdì 10 luglio, con partenza alle ore 21.15 da viale Umberto I. Anche in questo caso la gara agonistica di 10,1 chilometri sarà valida per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Alla stessa ora prenderanno il via anche la combinata e il percorso cittadino di 5 chilometri. Per informazioni sulla StraSanseverino è possibile consultare il sito www.bike-zone.it oppure contattare Emanuele (366 3573516) o Gionata (338 8168729). Per la StraCaldarola sono disponibili il sito www.asdmontiazzurri.it oppure i contatti di Stefano (333 4782078) e Gino (338 3677434).

27/06/2026 18:40
Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

È stata una giornata importante per Caldarola. È stata celebrata la consegna dello spazio verde riqualificato dal Comune in viale Umberto I, nel cortile della scuola e della biblioteca De Magistris. Ma i luoghi hanno un'anima solo quando si legano alle persone. E questo giardino, da oggi, non è solo uno spazio verde: diventa custode di una memoria preziosa. Da oggi questo sarà, per tutti, Il Giardino di Giorgia, intitolato a Giorgia Mercorelli. Un modo per far sì che il suo ricordo continui a vivere qui, dove i bambini giocheranno, le persone si incontreranno e la vita continuerà a fiorire. «Questo spazio riqualificato è da oggi a piena disposizione della scuola, della biblioteca e di tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo per eventi e momenti culturali - le parole del sindaco Giuseppe Fabbroni -. Dopo i lavori di riqualificazione, è nata l'idea di intitolare il giardino a Giorgia Mercorelli. L'abbiamo proposto alla famiglia, che ha accettato, e siamo davvero felici che questo luogo diventi un modo speciale per ricordare una concittadina scomparsa troppo presto». La mamma di Giorgia ha voluto ringraziare l'assessore Paola Scaficchia per la proposta accolta senza esitazioni: «Non c'era luogo migliore di uno spazio verde vicino alla scuola che Giorgia ha frequentato per ricordarla - ha detto commossa -. Qui ha vissuto undici anni della sua vita. Per chi ne vive 100 possono sembrare pochi, ma per gli anni che ha vissuto lei rappresentano quasi la metà della sua vita. È la scuola dove ha conosciuto Ettore, che poi è diventato il suo grande amore. Ogni volta che passerò qui davanti, penserò che lei sia qui, e che stia giocando dentro questo giardino». Poi la benedizione di don Leonard, il taglio del nastro e la scopritura della targa: una splendida opera realizzata dalla caldarolese Giorgia Morbidoni.

06/06/2026 20:00
Caldarola, torna l'Infiorata del Corpus Domini giunta alla 35ª edizione

Caldarola, torna l'Infiorata del Corpus Domini giunta alla 35ª edizione

CALDAROLA – Milioni di petali, decine di volontari e una tradizione che da trentacinque anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del territorio. Domenica 7 giugno Caldarola ospiterà la 35ª edizione dell'Infiorata del Corpus Domini, una manifestazione che nel tempo è diventata simbolo di fede, arte e identità collettiva. La storia dell'Infiorata affonda le proprie radici nei primi anni della manifestazione, quando furono i bambini della scuola elementare a realizzare i primi due tappeti floreali sul sagrato delle chiese del paese. Da allora l'iniziativa è cresciuta costantemente, coinvolgendo generazioni di cittadini, associazioni e famiglie che ogni anno contribuiscono alla preparazione dei suggestivi quadri realizzati con fiori, foglie e materiali naturali. Dietro la bellezza dell'evento si nasconde un lungo lavoro collettivo. Nei giorni che precedono la manifestazione, infatti, numerosi volontari si dedicano alla raccolta dei fiori, alla loro essiccazione e alla preparazione dei materiali necessari per dare forma alle opere che coloreranno il centro abitato. L'Infiorata è diventata nel tempo anche un simbolo di resilienza e rinascita. Dopo il terremoto del 2016, che ha profondamente segnato la comunità, la manifestazione ha dovuto modificare il proprio percorso, trasferendo i quadri floreali dalla piazza e dal centro storico a viale Umberto I. Un cambiamento che non ha però intaccato lo spirito dell'evento, anzi ne ha rafforzato il valore come momento di aggregazione e condivisione. Come da tradizione, il momento più suggestivo sarà quello della notte tra sabato e domenica, quando volontari di tutte le età lavoreranno senza sosta fino alle prime luci dell'alba per completare i tappeti floreali che trasformeranno il viale in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto. L'edizione 2026 sarà dedicata agli 800 anni del Transito di San Francesco, ricorrenza che farà da filo conduttore ai quadri fioriti lungo il percorso. Un tema che offrirà l'occasione per riflettere su valori universali quali fraternità, umanità, misericordia e speranza, interpretati attraverso il linguaggio artistico e simbolico dell'Infiorata. Ancora una volta, dunque, Caldarola si prepara a vivere una giornata capace di coniugare tradizione, spiritualità e partecipazione popolare, confermando un appuntamento che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

05/06/2026 11:00
Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Tra i cantieri della ricostruzione e la volontà di rilanciare il territorio, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra maceratese. Domenica 31 maggio andrà in scena l’ottava edizione della Magnalonga dei 5 Castelli, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Caldarola che negli anni è diventata simbolo di valorizzazione culturale ed enogastronomica del territorio. L’iniziativa propone un percorso di circa 11 chilometri attraverso Caldarola e le sue frazioni storiche, unendo passeggiate nella natura, tradizioni locali e scoperta dei borghi che, a quasi dieci anni dal sisma, continuano a rialzarsi senza perdere la propria identità. La partenza è prevista dalle 9.30 alle 10.30 in viale Umberto I a Caldarola. Il cammino attraverserà Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra, con arrivo alle suggestive Cascatelle dei Folletti. Un itinerario che porterà i partecipanti tra castelli, scorci collinari e luoghi ancora segnati dalla ricostruzione, ma capaci di conservare intatto il loro fascino. «Puntiamo sui prodotti tipici locali, sulla bellezza dei borghi e sulla loro autenticità – sottolinea Daniele Piani –. Nonostante i cantieri, questi luoghi mantengono una straordinaria bellezza. Manifestazioni come questa permettono di continuare a portare persone nel territorio, mostrando le sue meraviglie e sostenendo una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro». Lungo il percorso saranno allestite cinque tappe ristoro dedicate alle eccellenze del territorio: dalle spighette delle monache ai dolci tipici accompagnati dalla Vernaccia, passando per ciauscolo, pecorino, bruschette con olio Coroncina, birra artigianale, vincisgrassi e cocomero con Vernaccia spritz finale. La Magnalonga si conferma così non solo un evento gastronomico e sportivo, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una parte delle Marche ricca di storia, paesaggi e tradizioni. «Non vogliamo che questi luoghi vengano ricordati soltanto per il terremoto o per i cantieri – conclude Piani –. Vogliamo che le persone vengano qui per scoprire la qualità dei prodotti, la storia dei borghi, il panorama dei castelli e il senso di accoglienza delle comunità locali».

22/05/2026 10:00
Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine questa mattina a Caldarola, in via Gentili, dove un gattino è caduto all’interno di un pozzo senza riuscire più a uscire. A lanciare l’allarme è stata una residente della zona che, accortasi della presenza dell’animale in difficoltà, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino che ha avviato le operazioni di recupero del piccolo felino. Dopo alcuni minuti di lavoro, i soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il gattino sano e salvo.   L’animale è stato quindi affidato alla richiedente, tra il sollievo e la soddisfazione dei presenti per il felice epilogo della vicenda.

10/05/2026 16:30
Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

Caldarola piange la scomparsa del maestro Ubaldo Gabrielli, venuto a mancare all’età di 90 anni. Con la sua morte, la comunità perde una figura di riferimento fondamentale nella memoria storica e nell’identità culturale del territorio. Gabrielli non è stato soltanto un educatore, ma un vero e proprio custode delle tradizioni locali. Attraverso il suo lungo e instancabile impegno all’interno della Pro Loco, ha contribuito a trasmettere a intere generazioni l’amore per il territorio, la conoscenza delle radici e l’importanza della tutela del patrimonio culturale che caratterizza la comunità caldarolese. Il suo esempio di dedizione civica rappresenta oggi un’eredità preziosa per l’intera cittadinanza. “A nome di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Fabbroni – esprimo il più profondo cordoglio per la perdita del caro Ubaldo. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Caldarola perde un protagonista della sua storia, un uomo che ha saputo trasformare l’impegno per il paese in una vera missione di vita. Grazie di tutto, maestro. La tua lezione più bella, l’amore per le nostre tradizioni, continuerà a vivere attraverso tutti noi”. I funerali si svolgeranno sabato 9 maggio alle ore 10:30, nella chiesa del Beato Francesco ad Caldarola.  

08/05/2026 13:00
Caldarola, torna la "Magnalonga dei 5 Castelli": aperte le iscrizioni per l'edizione 2026

Caldarola, torna la "Magnalonga dei 5 Castelli": aperte le iscrizioni per l'edizione 2026

Natura, storia e sapori della tradizione tornano protagonisti a Caldarola. Domenica 31 maggio si rinnoverà l’appuntamento con la Magnalonga dei 5 Castelli, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che unisce il piacere dell'escursionismo alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio. L’itinerario dell’ottava edizione si sviluppa su una distanza di circa undici chilometri. Si tratta di un percorso non particolarmente impegnativo, pensato per essere accessibile a tutti, che toccherà i borghi più suggestivi della zona. Oltre al centro di Caldarola, i partecipanti attraverseranno le frazioni di Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra. La camminata permetterà di immergersi nella storia dei cinque castelli, offrendo panorami mozzafiato e culminando nello scenario naturale delle "Cascatelle dei Folletti", tappa finale e simbolo dell'evento. Vero cuore pulsante della Magnalonga sono le cinque stazioni di ristoro dislocate lungo il tragitto. In ogni tappa, i partecipanti potranno degustare prodotti tipici locali, trasformando l'attività motoria in un'esperienza conviviale all'aria aperta. La partenza è fissata tra le 9:30 e le 10:30 presso i Giardini Pubblici di Viale Umberto I, con la garanzia che la manifestazione si svolgerà regolarmente con qualsiasi condizione meteorologica. Le iscrizioni sono obbligatorie e resteranno aperte fino al 27 maggio. Per quanto riguarda i costi, la quota di partecipazione è fissata a 27 euro per gli adulti e 16 euro per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, mentre i bambini fino a 5 anni potranno partecipare gratuitamente. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario o direttamente presso il negozio “F.lli Pesaresi” di Caldarola al momento della registrazione. Per ulteriori dettagli o per procedere all'iscrizione, è possibile contattare la Pro Loco di Caldarola tramite il canale WhatsApp dedicato.

29/04/2026 16:40
Carta d’identità manomessa, ubriachi alla guida e maltrattamenti: un arresto e denunce nel Maceratese

Carta d’identità manomessa, ubriachi alla guida e maltrattamenti: un arresto e denunce nel Maceratese

Controlli straordinari dei Carabinieri nel territorio della Compagnia di Tolentino, con un servizio coordinato finalizzato a sicurezza stradale, contrasto agli stupefacenti e prevenzione dei reati nelle aree sensibili del comprensorio. L’operazione ha coinvolto 6 pattuglie e 12 militari, impegnati in verifiche su strade, luoghi di aggregazione ed esercizi pubblici. A Sarnano i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 46enne del posto, già condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi fino al 2020 a Urbisaglia. L’uomo, rintracciato dai militari, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Fermo. Sul fronte stupefacenti, a Caldarola una 26enne residente a Castelfidardo è stata denunciata per falsità materiale dopo aver esibito una carta d’identità manomessa (priva di microchip). La giovane è stata inoltre segnalata come assuntrice per il possesso di 0,5 grammi di hashish. A Tolentino sono stati invece segnalati alla Prefettura due operai edili di 32 e 22 anni, trovati in possesso di modiche quantità di hashish. Sempre a Tolentino, un 39enne del posto è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.), con un tasso alcolemico pari a 0,71 g/l. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente. Nel complesso, il servizio ha portato all’identificazione di 66 persone, all’ispezione di 8 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.  

18/04/2026 13:08
Belforte, protezione civile tra i banchi di scuola: “Fondamentali consapevolezza e responsabilità”

Belforte, protezione civile tra i banchi di scuola: “Fondamentali consapevolezza e responsabilità”

Un progetto condiviso, nato dalla collaborazione tra le Protezioni civili di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona per portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi di scuola. È questo lo spirito dell’iniziativa avviata all’interno dell’Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris” - guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, che coinvolge i plessi di Belforte, Caldarola e Camporotondo di Fiastrone, frequentati dagli studenti provenienti da tutti e cinque i Comuni dell’area: oltre ai tre citati, anche Serrapetrona e Cessapalombo. Un lavoro di rete che dimostra come la sicurezza non sia solo un tema da affrontare nelle emergenze, ma soprattutto un percorso educativo da costruire nel tempo, partendo dai più piccoli. A coordinare il progetto sono Tamara Carducci, responsabile della Protezione civile di Caldarola e Renato Vita per Belforte del Chienti. "Siamo stati contattati dalla scuola e abbiamo risposto subito in modo positivo - spiega Tamara Carducci - perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. È una iniziativa che riguarda tutti e cinque i Comuni e punta a far crescere nei ragazzi consapevolezza e responsabilità, in modo adeguato all’età". Il progetto, infatti, è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce scolastiche, dall’Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, modulando linguaggio e attività in base agli studenti. Con i bambini della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Primaria, l’approccio è stato più semplice e giocoso: si è parlato di cosa significhi essere volontari, dell’importanza della divisa e del riconoscimento del ruolo di chi opera per aiutare la comunità. "Con i più piccoli lavoriamo sui concetti base – racconta Carducci – spiegando cosa vuol dire volontariato e chi è il volontario. Anche la divisa diventa uno strumento educativo, perché aiuta i bambini a capire il ruolo e l’importanza del servizio”. Con gli alunni più grandi della Primaria, invece, l’attenzione si è spostata sul concetto di rischio, affrontando i principali scenari legati alla Protezione civile: terremoti, alluvioni e altri eventi che possono interessare il territorio. Ai ragazzi sono stati spiegati soprattutto i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, mettendo al centro un principio fondamentale: la sicurezza personale prima di tutto. "Abbiamo lavorato molto sul concetto di rischio e sui comportamenti corretti – sottolinea Carducci – facendo capire cosa può fare un bambino in queste situazioni, partendo dalla protezione di sé stesso". Per gli studenti della scuola media, il percorso è proseguito con un livello ancora più approfondito, partendo dal tema della pianificazione comunale e analizzando le aree del territorio su come i Comuni organizzano la risposta in caso di emergenza. Realizzata anche una attività specifica sulla prevenzione incendi, insieme ai vigili del fuoco: nei plessi delle secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte, le classi seconde e terze hanno seguito una lezione teorica sul triangolo del fuoco, come si svolgono le chiamate di emergenza, come si raggiungono le vie di fuga; poi una parte più pratica dove hanno potuto sentire il peso della divisa dei vigili del fuoco e cosa significa prepararsi per una emergenza e intervenire. Un passaggio importante del progetto è stato infatti il coinvolgimento di diverse componenti del sistema di Protezione civile. In classe è intervenuta anche la Croce Rossa di Tolentino, con attività collaterali legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. L’iniziativa si concluderà a fine anno con una giornata dedicata interamente alla prevenzione, che vedrà protagonisti studenti, insegnanti e tutte le realtà coinvolte: un momento di sintesi e di condivisione per rafforzare il messaggio che la sicurezza è un impegno collettivo.  

08/04/2026 16:00
Eolico, il sindaco Fabbroni boccia i mega progetti: "Sì alle rinnovabili, ma non così. Stupiti da Legambiente"

Eolico, il sindaco Fabbroni boccia i mega progetti: "Sì alle rinnovabili, ma non così. Stupiti da Legambiente"

Il comune di Caldarola e la coalizione ambientale Tess intervengono dopo la presa di posizione di Legambiente successiva alla bocciatura del progetto eolico Wind Energy Gagliole, esprimendo stupore per l’atteggiamento dell’associazione ambientalista sul tema dei grandi impianti in montagna. Il territorio di Caldarola è infatti interessato da un progetto eolico che prevede l’installazione di sette pale da 5 MW (inizialmente dodici), un intervento che l’amministrazione comunale ha sempre guardato con forte contrarietà per l’impatto potenziale sul paesaggio e sull’equilibrio ambientale dell’Appennino. A ribadirlo è il sindaco Giuseppe Fabbroni: "Sono rimasto molto colpito in negativo dalla posizione di Legambiente - ammette -: non si capisce il motivo per cui un'associazione ambientalista possa sostenere un modello di sviluppo che rischia di distruggere l’Appennino". Secondo Fabbroni, il punto non è essere contrari alle energie rinnovabili, ma chiedere una pianificazione seria e sostenibile: "Il rapporto costi-benefici dei grandi impianti in montagna è nettamente negativo. Noi non siamo contro le rinnovabili, ma contro questo modo di realizzarle". In merito alla bocciatura del progetto eolico di Gagliole, Fabbroni evidenzia "l’importanza di far valere le norme sulla tutela del paesaggio a livello costituzionale. Il nostro plauso va alla Regione Marche per aver bloccato il mega impianto eolico di Gagliole e San Severino. Ora auspichiamo un forte intervento della stessa Regione nei confronti del Governo per fermare anche gli altri mega progetti, tra cui quello che interessa il territorio di Caldarola". Anche la coalizione ambientale Tess sottolinea la necessità di un approccio più equilibrato alla transizione energetica, che tenga conto non solo degli obiettivi climatici, ma anche della tutela del paesaggio e della biodiversità. Tess richiama l’attenzione su una transizione che rischia di essere guidata prevalentemente dalle logiche di mercato, senza un adeguato piano nazionale e regionale capace di indicare aree idonee e limiti chiari. Nel mirino, inoltre, il rischio che l’installazione di impianti industriali in zone interne e montane possa generare conseguenze permanenti sul territorio, senza portare benefici concreti alle comunità locali, soprattutto in termini di sviluppo e ricadute economiche dirette. Comune e Tess ribadiscono infine la necessità di "investire su soluzioni alternative e meno impattanti, come il fotovoltaico in aree già urbanizzate o produttive, l’efficientamento energetico e l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti, per raggiungere gli obiettivi ambientali senza compromettere l’identità dei territori appenninici".

03/04/2026 15:40
Pasquarola 2026, Caldarola si ritrova in viale Umberto I

Pasquarola 2026, Caldarola si ritrova in viale Umberto I

A Caldarola la Pasquetta torna a essere un momento centrale per la comunità con la “Pasquarola”, la tradizionale festa organizzata dalla Pro loco di Caldarola. L’edizione 2026 è in programma lunedì 6 aprile, a partire dalle ore 14, lungo viale Umberto I, che per l’occasione si trasformerà in un’area interamente dedicata a iniziative all’aperto. Il programma prevede mercatini, animazione per tutte le età, aree gonfiabili, laboratori e spazi dedicati ai sapori della tradizione, tra cui le immancabili stracciaporte. Tra gli appuntamenti più attesi la tombola, in programma alle 18.30, seguita da un momento musicale conclusivo con il dj Emiliano Effe. Novità significativa dell’edizione 2026 è il progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo Leopardi–Frau–De Magistris, che ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia di Caldarola. I piccoli alunni hanno realizzato nelle scorse settimane delle pitture su tela ispirate al paese, dando vita a una personale interpretazione di “Caldarola a colori”. Le opere saranno esposte e messe in vendita durante la manifestazione: il ricavato sarà destinato interamente alla scuola dell’infanzia, a sostegno di attività extrascolastiche. La realizzazione della Pasquarola è resa possibile anche grazie alla collaborazione con diverse realtà associative del territorio, tra cui Crescere Insieme, Nuovo Oratorio Cristo Re, Infiorata di Caldarola, Caritas, Cif e Avis. «La Pasquarola è una festa profondamente legata all’identità del paese – sottolinea il presidente della Pro loco, Daniele Piani –. La collaborazione tra le associazioni locali è fondamentale per mantenerla viva nel tempo. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti del progetto con la scuola, perché rappresenta un modo concreto per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e l’impegno verso la comunità».

01/04/2026 12:19
“Amao Omi”, l’invocazione contro la guerra: a Pievefavera la musica si fa messaggio di pace

“Amao Omi”, l’invocazione contro la guerra: a Pievefavera la musica si fa messaggio di pace

Nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria Assunta a Pievefavera di Caldarola, la musica è diventata lo strumento per una profonda riflessione collettiva. Domenica scorsa, l’evento "Suoni di Pace" ha trasformato la frazione in un palcoscenico di rara bellezza artistica, centrato sull'esecuzione di “Amao Omi – Guerra insensata”, opera del compositore georgiano Giya Kancheli. Una scelta musicale non casuale, capace di toccare corde attuali e universali in un momento storico segnato da profondi conflitti. Protagonisti di questa doppia replica sono stati il Coro Polifonico Città di Tolentino, diretto dal maestro Aldo Cicconofri, insieme a Federico Mondelci e all’Italian Saxophone Quartet. L'armonia tra le voci e i sassofoni ha guidato il pubblico in un percorso emotivo che ha saputo valorizzare l’acustica e l’identità di uno dei luoghi di culto più preziosi del territorio caldarolese. Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore simbolico dell'arte: "Sono molto soddisfatto di questo evento: da Caldarola, attraverso l’arte, la musica e la bellezza, si è levato un vero suono di pace in un mondo terribile, dove guerre e conflitti continuano ad avanzare. È stato un momento particolarmente significativo anche per mettere in risalto una delle nostre frazioni e valorizzare luoghi di grande identità come Pievefavera". L’amministrazione comunale ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a Feliziana Pieroni e Piero Vincioni, custodi della chiesa, per la dedizione con cui preservano questo patrimonio, oltre agli enti e agli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di un appuntamento che ha saputo coniugare l'alta qualità artistica con un impegno civile necessario.

31/03/2026 10:00
Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

Caldarola, indagini dei Carabinieri: raid in luoghi sacri, 4 denunciati

  La Stazione Carabinieri di Caldarola ha concluso un'ulteriore fase di una complessa attività di indagine, deferendo alla Procura della Repubblica di Macerata quattro persone, due uomini e due donne, di età compresa tra i 26 e i 49 anni, tutte residenti in Lombardia. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di violazione di domicilio, violazione di sepolcro e danneggiamento aggravato in concorso. I quattro soggetti erano già noti alle Forze dell’Ordine in quanto coinvolti in una precedente attività investigativa, condotta dagli stessi militari di Caldarola nell'ottobre del 2025. Tale indagine si era conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di undici persone in totale, per i reati di tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti di effrazione. Le azioni criminose si concentravano su diversi immobili privati, storici e religiosi, resi inagibili e disabitati a seguito degli eventi sismici del 2016. Le indagini hanno fatto emergere un modus operandi particolarmente grave e offensivo: gli indagati non solo violavano i luoghi inagibili, ma documentavano e filmavano le loro incursioni, pubblicando poi il contenuto su diverse piattaforme social. L’obiettivo era quello di "immortalare il tempo che si è fermato" all’interno degli edifici sacri e storici, traendo indebito guadagno dalle visualizzazioni in rete generate da queste riprese illecite. Il prosieguo delle indagini, attraverso ulteriori acquisizioni e l'analisi dettagliata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e del circuito comunale, oltre che del materiale pubblicato sulla piattaforma social "Instagram", ha permesso di accertare ulteriori sviluppi della condotta criminosa. Nel mese di gennaio scorso, i quattro indagati, dopo aver violato in più occasioni edifici e luoghi sacri nelle Marche, si sono recati in Umbria. A Norcia, la mattina del 6 gennaio, gli stessi, muniti di torce e arnesi da scasso, si sono introdotti in una chiesa risalente al Seicento, situata in una frazione del centro "benedettino". Il culmine dell’azione si è concretizzato con la profanazione della bara contenente le spoglie della badessa dell’antico monastero che precedeva l’attuale chiesa. L'operazione condotta dai Carabinieri di Caldarola evidenzia il costante impegno dell’Arma nella tutela del patrimonio storico, religioso e della memoria collettiva, in particolare nei territori colpiti dal sisma, spesso oggetto di attenzioni da parte di soggetti che, per motivi futili e di lucro, non esitano a commettere reati di grave entità.    

29/03/2026 14:40
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.