Caldarola

Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e alla valorizzazione delle radici storiche del territorio. A Pievefavera di Caldarola è stato inaugurato il busto bronzeo di Varino Favorino, opera dello scultore Arnaldo Mazzanti, realizzato per rendere omaggio a una delle figure più illustri espresse dall'entroterra marchigiano nel periodo rinascimentale. L'iniziativa ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel ricordare l'importanza di un personaggio che, nato proprio a Pievefavera, riuscì a lasciare un segno profondo nella storia culturale europea. Il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ha sottolineato il valore dell'iniziativa per l'intera comunità: «È una giornata importante per Caldarola e soprattutto per la frazione di Pievefavera, che riscopre un personaggio che le è particolarmente caro, perché Varino Favorino è nato qui. Insieme all'Unione Montana e grazie soprattutto allo stimolo del professor Arnaldo Mazzanti abbiamo voluto rivalutare questa figura e riportarla all'attenzione della comunità attraverso questa scultura». Un legame che supera i confini regionali, come ha evidenziato anche il sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, ricordando il ruolo di Favorino come vescovo della città umbra. «È stato un religioso, uno studioso e un intellettuale di grande importanza. La sua presenza a Nocera è ben documentata e le sue spoglie mortali riposano ancora lì. Questo ci lega a Caldarola attraverso una figura che fu anche precettore di alcuni papi». L'evento è stato inoltre l'occasione per mettere in luce il lavoro svolto dall'Unione Montana dei Monti Azzurri nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'entroterra. Durante la cerimonia è stato ricordato come Varino Favorino sia stato una personalità di rilievo internazionale, noto soprattutto per aver realizzato uno dei primi e più importanti vocabolari di lingua greca, opera ristampata più volte nei secoli. Un contributo culturale che testimonia la grandezza di una figura spesso poco conosciuta al grande pubblico ma fondamentale per la storia dell'Umanesimo. Particolarmente emozionato l'autore del busto, Arnaldo Mazzanti, che da anni coltivava il progetto di dedicare un monumento all'umanista. «Era un'idea che avevo da tempo. Varino Favorino è uno dei più grandi personaggi del Rinascimento eppure è ancora troppo poco conosciuto. Fu autore del vocabolario greco, pedagogo di due papi e operò nella corte di Lorenzo il Magnifico. Un protagonista assoluto della cultura del suo tempo che meritava di essere ricordato nella sua terra d'origine». Anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha evidenziato il forte legame tra Favorino e il territorio camerte. «È un cittadino del territorio: nato a Pievefavera, vissuto a Camerino e protagonista di relazioni importanti in tutta Europa. Oggi lo ricordiamo grazie all'impegno delle istituzioni che hanno voluto questo busto e che hanno scelto di valorizzare una figura che contribuì a dare prestigio al Ducato dei Varano». La cerimonia si è inserita in un più ampio percorso di recupero della memoria storica e delle identità culturali delle aree interne marchigiane. Un percorso che passa attraverso la riscoperta di uomini e donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia e che oggi tornano a essere patrimonio condiviso delle comunità locali. Con il nuovo busto bronzeo collocato a Pievefavera, Varino Favorino torna simbolicamente nella sua terra natale, offrendo alle nuove generazioni l'opportunità di conoscere una figura che, dal piccolo borgo marchigiano, seppe raggiungere le più alte corti e i più prestigiosi ambienti culturali del Rinascimento europeo.  

14/08/2026 11:30
Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

Un 54enne di origine peruviana è stato arrestato a Caldarola dopo aver violato ripetutamente le prescrizioni dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della locale Stazione in ottemperanza al decreto di sospensione cautelare emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata. L'uomo, residente nel circondario e già condannato per reati contro la famiglia, contro la pubblica amministrazione e altre violazioni, era sottoposto alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali. L'arresto è scattato a seguito delle reiterate e gravi inosservanze delle prescrizioni imposte, puntualmente segnalate dai militari dell'Arma all'autorità competente. Al termine delle formalità di rito, il 54enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.  

13/08/2026 15:19
Caldarola entra nel vivo della Giostra de le Castella: attesa per il corteo storico e la sfida per il Palio 2026

Caldarola entra nel vivo della Giostra de le Castella: attesa per il corteo storico e la sfida per il Palio 2026

Dopo il primo fine settimana, la Giostra de le Castella si prepara a vivere i giorni più attesi dell'edizione 2026. Tra il ritorno della Taverna della Luna, il corteo storico e la disfida del Palio, Caldarola si appresta a entrare nel vivo della sua rievocazione storica, uno degli appuntamenti simbolo dell'estate del territorio. L'edizione di quest'anno si è aperta con una serata dedicata al ricordo di Ubaldo Gabrielli, tra i fondatori della manifestazione, scomparso lo scorso maggio. Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i nuovi tamburi acquistati grazie al progetto "Borghi Accoglienti", destinati ai gruppi storici e alle nuove generazioni. Sabato si è svolto il corteo con l'offerta del doppiere e il primo spareggio del Palio, dedicato al tiro alla fune. Al termine della prova guida la classifica Vestignano con sei punti, davanti a Croce, Pievefavera e Valcimarra, tutte a quota quattro, mentre Caldarola è ancora ferma a zero. Il maltempo, invece, ha costretto gli organizzatori ad annullare la Taverna della Luna prevista per domenica. La manifestazione riprenderà venerdì con la riapertura della Taverna della Luna, che quest'anno, a causa dei cantieri della ricostruzione, sarà allestita tra via Durante e piazza Leopardi. Venerdì è in programma la tradizionale Cena del Palio, mentre sabato spazio al Palio dei bambini, in programma alle 17 al campetto dell'oratorio Cristo Re. La serata di sabato proseguirà dalle 21.30 con gli spettacoli degli Acrobati del Borgo, tra burattini, giocoleria, magia, acrobazie, fuoco e comicità. Il momento clou arriverà domenica 2 agosto. Alle 16 prenderà il via il corteo storico con i Tamburini di Caldarola e gli sbandieratori del Palio dei Terzieri di Montecassiano. A seguire, in piazza Vittorio Emanuele II, si disputerà la disfida che assegnerà il Palio 2026 alla Castella vincitrice. La chiusura della manifestazione sarà affidata ancora alla Taverna della Luna, allo spettacolo "Peccaro dei Giullari" degli Acrobati del Borgo e al dj set di Marco Mosca. «La Giostra de le Castella è molto più di una semplice rievocazione storica – sottolinea il presidente della Pro Loco Daniele Piani –. Ci auguriamo che continui a essere un momento capace di riunire l'intera comunità. Nel ricordo di chi l'ha ideata e con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni, la manifestazione rinnova ogni anno il proprio significato: custodire la memoria di Caldarola attraverso la partecipazione, il volontariato e il coinvolgimento delle cinque Castella». Piani evidenzia anche le difficoltà legate all'organizzazione di eventi estivi in un calendario sempre più ricco, ma ribadisce l'importanza di continuare a investire sulle tradizioni locali: «Siamo convinti che custodire ciò che le generazioni precedenti ci hanno lasciato sia l'unica strada per mantenere vivi questi luoghi».

31/07/2026 16:00
Cinofilia, successo per il primo Trofeo “Le Due Fonti”: Flavio Petrucci conquista la finale con il setter Alan

Cinofilia, successo per il primo Trofeo “Le Due Fonti”: Flavio Petrucci conquista la finale con il setter Alan

Un debutto da incorniciare per il Trofeo “Le Due Fonti”, il nuovo circuito di gare cinofile a punti organizzato dalle Aziende Faunistico Venatorie Serrapetrona e Le Raje di Caldarola. La prima edizione si è conclusa nei giorni scorsi con la disputa della finale, che ha richiamato numerosi appassionati e ha confermato fin da subito l’alto livello tecnico e sportivo della manifestazione. La competizione si è svolta su starne, a coppia senza abbattimento, attraverso tre batterie: una ospitata a Serrapetrona e due a Caldarola, riservate alle categorie Inglesi e Continentali. Le prove hanno regalato momenti di grande spettacolo e prestazioni di qualità, fino all’emozionante spareggio finale che ha assegnato il Trofeo. A conquistare il primo posto è stato Flavio Petrucci con il setter inglese Alan, al termine del confronto con Lorenzo Zamparini e Roland di Casa di Santo. Nella batteria disputata a Serrapetrona, categoria Inglesi, il successo è andato a Daniele Moretti con il setter inglese Pablo, seguito da Fiona di Luciano Gabrielli e da Alan di Flavio Petrucci. A Caldarola, sempre nella categoria Inglesi, primo posto per Franco Agliani con Eros, davanti a Raffaele Petrucci con Diana e Riccardo Cipriani con Zaira. Per la categoria Continentali, invece, la vittoria è andata a Luigi Graziani con Tex. Sono stati assegnati anche importanti riconoscimenti individuali: Blues, setter inglese di Riccardo Cipriani, è stato premiato come miglior maschio assoluto, mentre Furia, setter inglese condotto da Alessandro Pacioni, ha ottenuto il riconoscimento come miglior femmina. Tra i Continentali, il miglior maschio è risultato Tyson, kurzhaar di Silvano Morbidoni. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal corpo giudicante composto da Paride Galassi, Francesco Franca e Roberto Zeppa, che con esperienza e competenza hanno garantito valutazioni tecniche di alto livello. Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato l’importante contributo dei Consigli direttivi delle Aziende Faunistico Venatorie e dei collaboratori che hanno creduto nel progetto, insieme al sostegno degli sponsor e alla disponibilità delle location che hanno ospitato gare e premiazioni. La cerimonia conclusiva, svolta sulle rive del Lago di Caccamo, ha rappresentato un momento particolarmente suggestivo, unendo sport, passione e valorizzazione del territorio. Il successo della prima edizione lascia ora spazio al futuro: l’obiettivo degli organizzatori è trasformare il Trofeo “Le Due Fonti” in un appuntamento stabile della cinofilia marchigiana, capace di crescere negli anni e promuovere la cultura del cane da ferma, lo spirito sportivo e la collaborazione tra gli appassionati.

20/07/2026 17:24
Pagaie in Festa torna al lago di Caccamo: una giornata tra sport, natura e benessere

Pagaie in Festa torna al lago di Caccamo: una giornata tra sport, natura e benessere

Sport, benessere e territorio saranno protagonisti al lago di Caccamo. Domenica 19 luglio torna la terza edizione di Pagaie in Festa, l’iniziativa organizzata dall’associazione Monti Azzurri Asd, diventata negli anni un appuntamento sempre più atteso dagli appassionati degli sport d’acqua e da chi desidera trascorrere una giornata immerso nella natura. Dalle 9.30 alle 18.30 il Centro Canoa e Kayak di Serrapetrona, di proprietà dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e dei Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, proporrà prove e dimostrazioni di numerose discipline acquatiche: kayak, sup, water bike, canoa canadese, canottaggio, canoa polinesiana, pattino di salvataggio e voga alla veneta. Il programma prevede anche momenti di approfondimento e iniziative dedicate al territorio: dall’escursione in bicicletta attorno al lago alla dimostrazione di soccorso nautico con i cani, fino agli incontri con l’atleta Alessandro Gattafoni e alla presentazione del "Palio del Pattino" di Grottammare. L’evento sarà anche un’occasione per conoscere una realtà che negli ultimi anni ha saputo valorizzare una delle aree più suggestive dell’entroterra, trasformando il lago di Caccamo in un luogo dedicato allo sport, al relax e al contatto con la natura. «Il nostro è un centro sportivo aperto davvero a tutti – sottolinea il presidente dell’associazione Cristiano Leccesi –. Non è necessario essere atleti o professionisti per vivere il lago. Chiunque può avvicinarsi alle nostre attività in modo graduale oppure semplicemente scegliere di trascorrere qualche ora in un ambiente tranquillo, circondato dal verde e dall’acqua». L’obiettivo dell’associazione è quello di rendere il lago di Caccamo sempre più un luogo di benessere, dove scoprire gli sport d’acqua ma anche rallentare e godersi il paesaggio. Nell’area gestita dall’associazione sono stati inoltre allestiti spazi dedicati anche a chi vuole semplicemente rilassarsi: ombrelloni e lettini permettono di prendere il sole, mentre i sentieri e le zone circostanti invitano a passeggiate all’aria aperta, immersi nella quiete del lago e del verde. Un lavoro che nel tempo ha contribuito a restituire valore a un luogo sempre più frequentato da visitatori e famiglie. «L’impegno dell’associazione Monti Azzurri e dei tanti volontari è sotto gli occhi di tutti – evidenzia il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi –. Grazie alla loro dedizione è stata riqualificata un’area che oggi rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio». «Le attività proposte – aggiunge il sindaco – rendono il lago di Caccamo sempre più attrattivo non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche turistico. È un luogo dove cittadini e visitatori possono riscoprire la bellezza del paesaggio, vivere la natura e assaporare quella lentezza che rappresenta uno dei valori più caratteristici del nostro entroterra».

15/07/2026 10:15
Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Ha cenato in un bar-trattoria del paese, poi si è allontanato senza saldare il conto di 52 euro. A distanza di alcune settimane è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola. Si tratta di un cittadino macedone di 25 anni, residente in provincia di Ancona e domiciliato di fatto a Belforte del Chienti, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di insolvenza fraudolenta. L'indagine è partita dalla denuncia presentata dal titolare dell'attività, che ha riferito ai militari come, la sera del 31 maggio, il giovane, dopo aver consumato regolarmente la cena all'interno del locale, si fosse allontanato improvvisamente senza pagare il conto. Determinante per risalire all'identità del presunto responsabile è stata l'attività investigativa svolta dai carabinieri, che hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del giovane fino alla sua identificazione.  

09/07/2026 12:10
Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Un intero weekend dedicato all'enogastronomia e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. A Belforte del Chienti torna MagnaForte, l'appuntamento estivo che quest'anno raddoppia con due serate in programma sabato 11 e domenica 12 luglio in piazza Umberto I. Si parte sabato alle 18 con la quinta edizione di MagnaForte, il format che porta in piazza le aziende locali chiamate a proporre le proprie specialità. Protagonisti saranno i prodotti a chilometro zero di Panificio Montanari, Gelateria bar Luciano, I Fratelli di Campagna, Agriturismo Le Sodere, Caseificio Di Pietrantonio, Pastificio Maniinpasta e Azienda vinicola Rocchi, con piatti a base di carne, salumi, formaggi, pasta all'uovo, dolci, gelato e Vernaccia. La serata sarà accompagnata dalla musica di Radio Linea 1. La novità dell'edizione 2026 arriverà domenica 12 luglio, dalle 19, con "5 Comuni 5 Sapori", la disfida culinaria tra le Pro Loco di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona. Un unico percorso gastronomico racconterà le tradizioni dei cinque territori: dai legumi tipici all'antipasto, passando per la polenta con il sugo di Belforte, i bocconcini alla Vernaccia, il coniglio in porchetta e le spighe delle monache di Caldarola. Ad accompagnare la serata saranno I ragazzi del Gilet. «MagnaForte è ormai un evento assodato e una certezza per la nostra comunità – afferma la presidente della Pro Belforte, Sara Francesconi –. Quest'anno siamo felici di far crescere ancora di più la manifestazione ospitando “5 Comuni 5 Sapori”. La collaborazione e la sinergia tra Pro Loco sono fondamentali per far vincere il territorio». Durante tutto il fine settimana saranno presenti anche le Piazzette dei mestieri e dei sapori. Nel corso della manifestazione verranno inoltre presentati i prossimi appuntamenti legati al progetto Magna, tra cui "Magna come Prima", in programma il 27 agosto, una cena storica ambientata nel Seicento nella cornice dell'ex monastero di Belforte del Chienti.

09/07/2026 11:17
Caldarola inaugura il Glamping Simami sul lago di Caccamo

Caldarola inaugura il Glamping Simami sul lago di Caccamo

È stato inaugurato questa mattina il Glamping Simami, la nuova struttura ricettiva realizzata sulle sponde del lago di Caccamo, nel territorio comunale di Caldarola. Il progetto rappresenta la delocalizzazione temporanea dell’albergo comunale, dichiarato inagibile dopo il sisma del 2016, e segna un nuovo tassello nel percorso di rilancio turistico dell’entroterra. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, insieme ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni del territorio (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino), il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria alla Presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, oltre ai rappresentanti dell’Ufficio speciale ricostruzione, ai tecnici e alle imprese che hanno realizzato l’intervento. L’opera è stata finanziata attraverso i fondi destinati alla delocalizzazione delle attività produttive colpite dal terremoto. A fronte di uno stanziamento iniziale di 450mila euro, grazie al lavoro del tecnico Alessandro Donati, in collaborazione con l’Ufficio speciale ricostruzione e su impulso del commissario Castelli, l’intervento è stato portato a termine con una spesa di circa 225mila euro e vede realizzati una reception, tre bungalow (ciascuno con cucina, due camere, due bagni con doccia, climatizzatore e veranda) e due tende con affaccio sul lago di Caccamo, anch’esse con bagno interno e doccia e climatizzatore. Quella del Glamping Simami è soprattutto una storia di coraggio e di fiducia nel futuro. Il gestore Massimiliano Vecchioni, infatti, aveva firmato il compromesso per la gestione dell’albergo comunale il 20 ottobre 2016. Cinque giorni dopo arrivò la prima forte scossa di terremoto e, il 30 ottobre, il sisma rese inagibile l’intera struttura che si trova ancora in zona rossa a pochi passi dalla piazza principale del paese. «Eravamo pieni di progetti ed entusiasmo - le sue parole -. Cinque giorni dopo la terra ha tremato e il nostro albergo è finito in zona rossa. Chiunque avrebbe fatto un passo indietro. Invece, il 30 novembre 2016, a un mese dalla scossa più devastante, abbiamo firmato il rogito definitivo. Qualcuno mi ha dato del matto, forse un po’ lo ero, ma quella era la mia scommessa sul futuro di questa comunità». Una scelta che ha dato il via a un percorso lungo e complesso. «Nel frattempo non potevo restare a guardare le macerie e ho avviato l’iter per la delocalizzazione temporanea - ha spiegato -. Oggi inauguriamo questa struttura dieci anni dopo il terremoto. Non posso nascondere che la burocrazia non è stata dalla nostra parte: ci sono state lungaggini e ostacoli che avrebbero scoraggiato chiunque. Ma oggi siamo qui perché, alla fine, abbiamo vinto noi». Per Vecchioni il nuovo glamping (termine che unisce le parole glamour e camping e vuole significare un campeggio di lusso, ndr) rappresenta molto più di una semplice struttura ricettiva. «Guardandomi intorno vedo tre bungalow e due tende immerse nella natura, ma soprattutto la prova che la determinazione può essere più forte di qualsiasi scossa e di qualsiasi timbro burocratico. Questo glamping è un presidio di resistenza turistica e sociale, il segnale che Caldarola e questo territorio sono vivi, sanno accogliere e guardare avanti». Nel suo intervento il gestore ha inoltre ringraziato il tecnico Alessandro Donati, l’amministrazione comunale di Caldarola, l’Unione Montana dei Monti Azzurri e i sindaci dei Comuni vicini, tutte le imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera, sottolineando come il risultato sia stato possibile grazie a un lavoro di squadra. Proprio il lavoro di squadra tra territori, amministratori e istituzioni è stato al centro degli interventi dei rappresentanti della politica, che hanno evidenziato il coraggio dell’imprenditore, ma anche la necessità di proseguire con il sostegno da parte degli enti locali su tutti i livelli. «L'inaugurazione del Glamping Simami è un giorno di rinascita per Caldarola e per tutto l'entroterra marchigiano - le parole del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. È la dimostrazione concreta che, anche dopo una ferita profonda come quella lasciata dal sisma del 2016, è possibile tornare a investire, creare opportunità e guardare al futuro con fiducia. Un ringraziamento va a chi, con tenacia e determinazione, ha scelto di scommettere su questi territori, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita. Siamo in un luogo incantevole, affacciato sul lago di Caccamo, che attraverso una nuova offerta ricettiva potrà contribuire a promuovere lo sviluppo turistico dell'intera area e a valorizzarne le straordinarie potenzialità ambientali, paesaggistiche ed economiche. Ringrazio l'Ufficio Speciale Ricostruzione per il lavoro svolto, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e tutte le istituzioni che hanno collaborato a questo risultato. La ricostruzione e il futuro si costruiscono insieme: sono un lavoro di squadra che unisce istituzioni, amministrazioni locali, professionisti, imprese e cittadini in un comune percorso di rinascita».

04/07/2026 18:00
L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale. Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti. Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro. L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante. Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo). A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra. Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale. Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016. Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.  

03/07/2026 11:20
Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

CALDAROLA – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Un giovane di 28 anni, Michele Caporali, residente a Cessapalombo, ha perso la vita nella serata di ieri in un incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 147, nel territorio comunale di Caldarola. Secondo una prima ricostruzione, il 28enne stava viaggiando in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull'asfalto. Al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli e l'ipotesi prevalente resta quella di un incidente autonomo. L'allarme è scattato pochi istanti dopo lo schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare le prime cure al giovane motociclista. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano: le lesioni riportate nell'impatto erano troppo gravi e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto. La notizia della morte di Michele Caporali ha profondamente colpito la comunità di Cessapalombo, dove il giovane era molto conosciuto. Con un messaggio pubblicato sui propri canali social, il Comune ha espresso la vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore, il sindaco, l'Amministrazione comunale, i dipendenti dell'ente e l'intera comunità di Cessapalombo si stringono attorno alla famiglia Caporali per la tragica e prematura scomparsa del caro Michele. La perdita di un ragazzo così giovane lascia un vuoto immenso e ferisce profondamente il cuore di tutti noi. In un piccolo paese come il nostro, un dolore così grande appartiene a tutti. L'intera comunità di Cessapalombo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ciao, Michele».

29/06/2026 10:00
StraSanseverino 2026, nasce il gemellaggio con la StraCaldarola

StraSanseverino 2026, nasce il gemellaggio con la StraCaldarola

La sala degli Stemmi del Palazzo Comunale ha ospitato la presentazione ufficiale della seconda edizione della StraSanseverino, l’evento podistico conosciuto come “la notturna più bella delle Marche”, che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: il gemellaggio sportivo con la StraCaldarola. All’incontro hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, il presidente dell’Asd Bike Zone, Gionata Ghergo, il presidente dell’Asd Monti Azzurri, Gino Persicorossi, e l’assessore comunale al Turismo, Michela Pezzanesi. Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il successo riscosso dalla manifestazione fin dalla prima edizione, sottolineandone non solo il valore sportivo ma anche quello sociale. Il ricavato della passeggiata non competitiva collegata all’evento sarà infatti devoluto interamente alla Casa di Riposo “Lazzarelli”. "La StraSanseverino è un evento competitivo di livello ma anche una manifestazione che, grazie alla passeggiata non agonistica, farà incontrare famiglie e appassionati di sport e dello stare insieme. Sarà una serata che farà vivere la nostra piazza", ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha ricordato come la StraCaldarola rappresenti da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate e ha evidenziato il valore di manifestazioni capaci di animare e promuovere i Comuni dell’entroterra. Il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, ha invece posto l’accento sulla crescita del movimento dell’atletica marchigiana, lodando il lavoro dei numerosi volontari e il gioco di squadra che sostiene eventi di questo livello. A presentare la principale novità della seconda edizione è stato Gionata Ghergo, presidente dell’Asd Bike Zone: "Questa grande occasione permetterà di promuovere lo sport e la condivisione nell’ottica comune della tutela e della valorizzazione del territorio". Ghergo ha inoltre lanciato una proposta destinata a far discutere: "Sarebbe bellissimo far nascere una vera e propria 'Coppa Mille Dollari' della podistica del nostro territorio". Nel corso della presentazione è stata annunciata la nascita della "combinata", una speciale classifica che sommerà i tempi ottenuti nella StraSanseverino e nella StraCaldarola, assegnando un trofeo ai migliori corridori. Le prospettive di crescita della manifestazione guardano anche al futuro: dal prossimo anno il percorso della StraSanseverino sarà infatti omologato, consentendo alla gara dei 10 chilometri di entrare ufficialmente nel circuito nazionale. Il gemellaggio tra le due manifestazioni si svilupperà in due venerdì consecutivi all’insegna dello sport e dell’aggregazione. Venerdì 3 luglio, con partenza alle ore 21 da piazza Del Popolo, si correrà la StraSanseverino su un tracciato completamente pianeggiante e illuminato, valido per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Il percorso di 10,1 chilometri sarà disponibile sia per la gara competitiva sia per quella non competitiva. Sono previsti premi per i primi tre classificati di ogni categoria maschile e femminile, un ricco pacco gara, medaglia finisher e pasta party finale. Sarà inoltre possibile partecipare a una passeggiata di 4 chilometri aperta a tutti, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Casa di Riposo "Lazzarelli". La StraCaldarola si svolgerà invece venerdì 10 luglio, con partenza alle ore 21.15 da viale Umberto I. Anche in questo caso la gara agonistica di 10,1 chilometri sarà valida per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Alla stessa ora prenderanno il via anche la combinata e il percorso cittadino di 5 chilometri. Per informazioni sulla StraSanseverino è possibile consultare il sito www.bike-zone.it oppure contattare Emanuele (366 3573516) o Gionata (338 8168729). Per la StraCaldarola sono disponibili il sito www.asdmontiazzurri.it oppure i contatti di Stefano (333 4782078) e Gino (338 3677434).

27/06/2026 18:40
Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

È stata una giornata importante per Caldarola. È stata celebrata la consegna dello spazio verde riqualificato dal Comune in viale Umberto I, nel cortile della scuola e della biblioteca De Magistris. Ma i luoghi hanno un'anima solo quando si legano alle persone. E questo giardino, da oggi, non è solo uno spazio verde: diventa custode di una memoria preziosa. Da oggi questo sarà, per tutti, Il Giardino di Giorgia, intitolato a Giorgia Mercorelli. Un modo per far sì che il suo ricordo continui a vivere qui, dove i bambini giocheranno, le persone si incontreranno e la vita continuerà a fiorire. «Questo spazio riqualificato è da oggi a piena disposizione della scuola, della biblioteca e di tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo per eventi e momenti culturali - le parole del sindaco Giuseppe Fabbroni -. Dopo i lavori di riqualificazione, è nata l'idea di intitolare il giardino a Giorgia Mercorelli. L'abbiamo proposto alla famiglia, che ha accettato, e siamo davvero felici che questo luogo diventi un modo speciale per ricordare una concittadina scomparsa troppo presto». La mamma di Giorgia ha voluto ringraziare l'assessore Paola Scaficchia per la proposta accolta senza esitazioni: «Non c'era luogo migliore di uno spazio verde vicino alla scuola che Giorgia ha frequentato per ricordarla - ha detto commossa -. Qui ha vissuto undici anni della sua vita. Per chi ne vive 100 possono sembrare pochi, ma per gli anni che ha vissuto lei rappresentano quasi la metà della sua vita. È la scuola dove ha conosciuto Ettore, che poi è diventato il suo grande amore. Ogni volta che passerò qui davanti, penserò che lei sia qui, e che stia giocando dentro questo giardino». Poi la benedizione di don Leonard, il taglio del nastro e la scopritura della targa: una splendida opera realizzata dalla caldarolese Giorgia Morbidoni.

06/06/2026 20:00
Caldarola, torna l'Infiorata del Corpus Domini giunta alla 35ª edizione

Caldarola, torna l'Infiorata del Corpus Domini giunta alla 35ª edizione

CALDAROLA – Milioni di petali, decine di volontari e una tradizione che da trentacinque anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del territorio. Domenica 7 giugno Caldarola ospiterà la 35ª edizione dell'Infiorata del Corpus Domini, una manifestazione che nel tempo è diventata simbolo di fede, arte e identità collettiva. La storia dell'Infiorata affonda le proprie radici nei primi anni della manifestazione, quando furono i bambini della scuola elementare a realizzare i primi due tappeti floreali sul sagrato delle chiese del paese. Da allora l'iniziativa è cresciuta costantemente, coinvolgendo generazioni di cittadini, associazioni e famiglie che ogni anno contribuiscono alla preparazione dei suggestivi quadri realizzati con fiori, foglie e materiali naturali. Dietro la bellezza dell'evento si nasconde un lungo lavoro collettivo. Nei giorni che precedono la manifestazione, infatti, numerosi volontari si dedicano alla raccolta dei fiori, alla loro essiccazione e alla preparazione dei materiali necessari per dare forma alle opere che coloreranno il centro abitato. L'Infiorata è diventata nel tempo anche un simbolo di resilienza e rinascita. Dopo il terremoto del 2016, che ha profondamente segnato la comunità, la manifestazione ha dovuto modificare il proprio percorso, trasferendo i quadri floreali dalla piazza e dal centro storico a viale Umberto I. Un cambiamento che non ha però intaccato lo spirito dell'evento, anzi ne ha rafforzato il valore come momento di aggregazione e condivisione. Come da tradizione, il momento più suggestivo sarà quello della notte tra sabato e domenica, quando volontari di tutte le età lavoreranno senza sosta fino alle prime luci dell'alba per completare i tappeti floreali che trasformeranno il viale in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto. L'edizione 2026 sarà dedicata agli 800 anni del Transito di San Francesco, ricorrenza che farà da filo conduttore ai quadri fioriti lungo il percorso. Un tema che offrirà l'occasione per riflettere su valori universali quali fraternità, umanità, misericordia e speranza, interpretati attraverso il linguaggio artistico e simbolico dell'Infiorata. Ancora una volta, dunque, Caldarola si prepara a vivere una giornata capace di coniugare tradizione, spiritualità e partecipazione popolare, confermando un appuntamento che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

05/06/2026 11:00
Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Tra i cantieri della ricostruzione e la volontà di rilanciare il territorio, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra maceratese. Domenica 31 maggio andrà in scena l’ottava edizione della Magnalonga dei 5 Castelli, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Caldarola che negli anni è diventata simbolo di valorizzazione culturale ed enogastronomica del territorio. L’iniziativa propone un percorso di circa 11 chilometri attraverso Caldarola e le sue frazioni storiche, unendo passeggiate nella natura, tradizioni locali e scoperta dei borghi che, a quasi dieci anni dal sisma, continuano a rialzarsi senza perdere la propria identità. La partenza è prevista dalle 9.30 alle 10.30 in viale Umberto I a Caldarola. Il cammino attraverserà Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra, con arrivo alle suggestive Cascatelle dei Folletti. Un itinerario che porterà i partecipanti tra castelli, scorci collinari e luoghi ancora segnati dalla ricostruzione, ma capaci di conservare intatto il loro fascino. «Puntiamo sui prodotti tipici locali, sulla bellezza dei borghi e sulla loro autenticità – sottolinea Daniele Piani –. Nonostante i cantieri, questi luoghi mantengono una straordinaria bellezza. Manifestazioni come questa permettono di continuare a portare persone nel territorio, mostrando le sue meraviglie e sostenendo una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro». Lungo il percorso saranno allestite cinque tappe ristoro dedicate alle eccellenze del territorio: dalle spighette delle monache ai dolci tipici accompagnati dalla Vernaccia, passando per ciauscolo, pecorino, bruschette con olio Coroncina, birra artigianale, vincisgrassi e cocomero con Vernaccia spritz finale. La Magnalonga si conferma così non solo un evento gastronomico e sportivo, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una parte delle Marche ricca di storia, paesaggi e tradizioni. «Non vogliamo che questi luoghi vengano ricordati soltanto per il terremoto o per i cantieri – conclude Piani –. Vogliamo che le persone vengano qui per scoprire la qualità dei prodotti, la storia dei borghi, il panorama dei castelli e il senso di accoglienza delle comunità locali».

22/05/2026 10:00
Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine questa mattina a Caldarola, in via Gentili, dove un gattino è caduto all’interno di un pozzo senza riuscire più a uscire. A lanciare l’allarme è stata una residente della zona che, accortasi della presenza dell’animale in difficoltà, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino che ha avviato le operazioni di recupero del piccolo felino. Dopo alcuni minuti di lavoro, i soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il gattino sano e salvo.   L’animale è stato quindi affidato alla richiedente, tra il sollievo e la soddisfazione dei presenti per il felice epilogo della vicenda.

10/05/2026 16:30
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