
Caldarola

Il Nuvole Festival 2025 accende i Monti Azzurri: da Neri Marcorè a Mafalda Minnozzi, un viaggio tra arte e territorio
"Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle". L'evocazione di Jules Renard è un invito a contemplare la tensione tra cielo e intimo sentire, in una danza tra leggerezza e profondità. Così ha preso forma la sesta edizione del Nuvole Festival 2025. Dal 14 Luglio, i borghi dei colli, che Leopardi vestì di eterno "azzurro" nei suoi versi, saranno palcoscenico di momenti di gioia, musica, riflessione in numerosi eventi voluti dall’Unione Montana Monti Azzurri e curati dall'architetto Sandro Polci. Il Presidente Giampiero Feliciotti sottolinea come “questo Festival travalica la mera rassegna di eventi ed è un richiamo accorato a sollevare lo sguardo e a interrogarsi sul futuro”. Una pulsante iniziativa, germogliata dalla visione dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenuta da Giunta Regionale delle Marche, Fondazione CARIMA e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Una coesione quasi ancestrale permea e unifica i 15 comuni che compongono l'Unione Montana Monti Azzurri. Non è una mera contiguità geografica, ma una sinfonia di scelte maturate nel profondo del tempo, di peculiarità storiche incise nell'identità più schietta, di tradizioni sentite e condivise con una devozione quasi sacra, capaci di attraversare, con ammirevole resilienza, le sfide più aspre, dal sisma alla pandemia. Questa tela, densa di un passato che ancora pulsa e tuttavia saldamente protesa verso il domani, costituisce l'humus fertile su cui il Festival intesse la sua narrazione. Secondo Sandro Polci “tra queste valli, si percepisce l'autentico e il buono di ogni giorno e una bellezza che accarezza il passato, raccogliendone le vampe ardenti che sospingono – come nuvole d'estate - verso il futuro. Secondo Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, considera questi eventi come "un'occasione preziosa per riflettere sulla valorizzazione delle risorse culturali, spirituali e identitarie dei nostri territori: fili d'oro che tessono la trama di una grande famiglia." Il cartellone di questa sesta edizione si rivela un caleidoscopio di esperienze, un invito a immergersi in percorsi artistici e spirituali che promettono di nutrire l'anima e stimolare la mente, portando voci e visioni a librarsi come nuvole tra i borghi. Il 14 luglio, alle 18.30, nei Giardini di Palazzo Ricci a Monte San Martino, si alzerà il sipario su "Note e Versi". Qui, la voce e le canzoni inconfondibili di Neri Marcorè si intrecceranno con la raffinata poesia di Filippo Davoli. Un dialogo vibrante, sospeso tra l'ironia più sottile e la profondità più toccante, capace di suscitare sorrisi, intime riflessioni e, soprattutto, l'anelito al sogno. Un momento di grazia che culminerà con la consegna a Neri Marcorè del prestigioso riconoscimento "Paesaggi di Pace" 2025. Un tributo significativo a "chi è stato operatore di pace, attraverso il lavoro, l’arte o un gesto esemplare", in perfetta sintonia con la massima hegeliana che rammenta come "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione". Il 20 Luglio, alle 21.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Caldarola ospiterà il "Premio Sibilla 2025", un appuntamento di "Musica tra le nuvole e sotto le stelle". Le armonie si leveranno verso un cielo che, in queste notti d'estate, promette visioni stellari, in un evento amicale, concepito per una profonda e gratuita condivisione (Info/prenotazioni 338.9698357). Il 22 Luglio, alle 19.00, presso il Circolo ACLI Pievefavera, risuoneranno le parole di "Immaginazione e Rinascita", una conversazione profonda con Giorgio Maria Cornelio, poeta, scrittore e regista. Un momento per esplorare le vie della creatività come motore di rigenerazione, un invito a lasciare che la mente si innalzi oltre le consuete geografie del pensiero. Il 27 Luglio, a Serrapetrona, presso Villa d'aria, alle 21.00, si vivrà un'esperienza di rara suggestione con "Le Nuvole di San Lorenzo e lo stupore dell’infinitamente grande". In collaborazione con l’Osservatorio astronomico "Crab Nebula" di Villa d'aria (https://goo.gl/maps/EtjgtKFngQWQB9PX7), sarà un'occasione per ammirare le meraviglie del cosmo, lasciando che lo sguardo si perda tra le costellazioni, un'immersione nell'immensità che restituisce il senso profondo del meraviglioso. L'evento è gratuito e richiede prenotazione obbligatoria tramite www.crabnebula.it, info@crabnebula.it o 338.8805855. Un consiglio per i partecipanti: coprirsi bene e scaricare le APP gratuite "SkyView" o "Star Walk" per guidare lo sguardo tra le costellazioni. Il 28 Luglio, alle 21.00, a Camporotondo di Fiastrone, nel "Giardino dei Giusti" Mafalda Minnozzi canterà di nuovole. Un'esibizione dove la voce si fa strumento, il mondo partitura e l'improvvisazione pura libertà: un inno alle nuvole che mutano nel cielo, con forme nuove e sorprendenti.

Risate assicurate a Caldarola, Piero Massimo Macchini chiude il Restart Festival
Giovedì 10 luglio, alle 21.15, l’auditorium esterno della scuola “De Magistris” di Caldarola si accenderà di risate e applausi per l’ultima serata del Restart Festival 2025, con Piero Massimo Macchini protagonista dello spettacolo "Scena Muta". Il festival, nato in piena emergenza Covid e rilanciato con entusiasmo dalla Pro Loco di Caldarola già dallo scorso anno, ha portato anche quest'estate sul palco una serie di appuntamenti dedicati alla comicità marchigiana. Un cartellone ricco che ha visto esibirsi Pizia P ed Elisabetta Sabatini, Michele Gallucci e Lorenzo Palmieri, raccogliendo grande partecipazione e calore da parte del pubblico. "È stata un’edizione emozionante e partecipata – afferma Daniele Piani, presidente della Pro Loco – ma vogliamo concluderla nel migliore dei modi. Invitiamo tutti a riempire l’auditorium per questa ultima serata, un vero gioiello del nostro paese" L’ingresso è gratuito e l’occasione è perfetta per godersi uno spettacolo di qualità in una cornice suggestiva, tra comicità intelligente e grande talento scenico.Appuntamento, quindi, a giovedì 10 luglio alle 21.15 per salutare insieme un Restartestival che ha saputo riportare il sorriso al centro della scena culturale caldarolese.

Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana
Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo. Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente. Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».

Caldarola, la prima edizione di 'Cascatelle in musica' risuona a Valcimarra: oltre 170 spettatori (FOTO)
Nel cuore della notte, tra le fronde silenziose e il mormorio di acque cristalline, la piccola frazione di Valcimarra a Caldarola si trasforma in un luogo sospeso tra realtà e mito. Le cascate, con il loro incessante fluire, sembrano raccontare storie antiche, sussurrando leggende di fate e sibille che abitano le valli e le grotte nascoste. In questo scenario incantato, dove il muschio ricopre le pietre e l'aria è intrisa di mistero, ieri sera,6 luglio, si è svolta la prima edizione di “Cascatelle in musica”. Un evento che ha unito la magia della natura alla bellezza della musica, creando un'atmosfera unica e suggestiva, offrendo un’esperienza senza precedenti nel territorio. In un’atmosfera in cui natura e musica si sono intrecciate, oltre 170 persone hanno potuto vivere un concerto immersivo, uno spettacolo in cui la comunità ha riscoperto la connessione profonda tra ambiente, emozione e armonia. La serata è stata resa possibile dalla Comunanza agraria di Valcimarra, che ringrazia l’Istituto Musicale Vaccaj di Tolentino, la direttrice Alessandra, i tecnici del suono e delle luci di Tonico Service, l’amministrazione comunale e la Comunità Montana: un lavoro di squadra che ha trasformato un angolo di paradiso in un palcoscenico naturale. Il luogo ha regalato una cornice perfetta per apprezzare i tre flauti del trio Nova, le cui note si sono unite alla melodia incessante dell’acqua. Durante la giornata, la cascata si presta anche come luogo ideale per sostare, godersi un picnic e rinfrescarsi, mentre la sera si trasforma in scenario incantato, in cui la luce e il suono creano un’atmosfera sospesa. Al termine del concerto, tutti i partecipanti hanno potuto brindare al successo della serata con calici di vino locale e dolci tipici, suggellando l’armonia tra cultura, comunità e territorio. Questo primo evento segna l’inizio di una nuova tradizione: la promessa è di un secondo appuntamento, in agosto o settembre, con la speranza di riproporre l’incanto di Valcimarra tra musica, natura e convivialità, in un’esperienza che resta nella mente e nel cuore.

Caldarola, il sindaco Fabbroni fa il punto: “Ricostruzione lenta ma continua. Castello pronto entro il 2027” (VIDEO)
In occasione della cerimonia provinciale per il 251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, tenutasi a Caldarola, il sindaco Giuseppe Fabbroni ha tracciato un bilancio sullo stato della ricostruzione, a quasi dieci anni dagli eventi sismici che colpirono il territorio. «Le costruzioni, sia pubbliche che private, avanzano, ma con una certa lentezza», ha dichiarato il primo cittadino. «Nella parte nuova del paese la ricostruzione privata procede bene, mentre nel centro storico si registrano ritardi significativi, principalmente a causa delle difficoltà legate al frazionamento delle proprietà e alla gestione dei consorzi». Per quanto riguarda gli edifici pubblici, Fabbroni ha ricordato come il teatro sia già tornato agibile e che l’attenzione ora si concentra su due beni simbolo della comunità: il palazzo comunale e il castello. «Sul castello si sta lavorando con grande impegno e, con ogni probabilità, tornerà agibile entro il 2027. Per il palazzo comunale contiamo di avviare i lavori entro l’anno, il progetto è pronto. È uno degli edifici più belli del paese e rappresenta, insieme al castello, il cuore del nostro patrimonio storico». Il sindaco ha poi evidenziato le difficoltà connesse all’aumento dei costi e alla burocrazia, sottolineando però il massimo impegno dell’amministrazione per portare avanti la ricostruzione. «La ricostruzione leggera è stata in gran parte completata, ora è iniziata anche quella pesante, soprattutto nella parte nuova del paese. Tuttavia, nel centro storico i cantieri sono ancora pochi e molti progetti devono essere presentati. Stiamo lavorando per stimolare i proprietari ad accelerare, ma ci sono obiettive difficoltà».

Il cuore delle Marche per le Fiamme Gialle: a Caldarola il 251° anniversario della Guardia di Finanza (FOTO e VIDEO)
Dopo che la Festa della Polizia di Stato è stata celebrata lungo la costa e quella dell’Arma dei Carabinieri nel capoluogo, è stato l’entroterra a fare da cornice alla cerimonia provinciale per il 251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. A ospitare l’evento è stato infatti il Teatro Comunale di Caldarola, autentico gioiello del territorio montano. Un evento solenne, ma anche fortemente legato al territorio, che ha visto la presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia di Macerata. Ad aprire la cerimonia le note dell’Orchestra Insieme per gli altri e la voce del Maestro Andrea Ferranti che ha intonato l’Inno di Mameli. Presenti in sala, oltre al comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Ferdinando Mazzacuva, anche il colonnello Francesco Mirarchi, il maggiore Giuseppe Perrone, il procuratore della Repubblica Giovanni Fabrizio Narbone, il comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova Chiara Boncompagni, il questore di Macerata Gianpaolo Patruno, il vescovo di Camerino Francesco Massara, il vicepresidente della Regione Marche Filippo Saltamartini, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il vicepresidente provinciale Luca Buldorini, il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e numerosi sindaci e assessori del territorio. Il colonnello Mirarchi ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha voluto ricordare la recente scomparsa della guida alpina Cristian Brenna e ha sottolineato il fondamentale ruolo svolto dalla Guardia di Finanza nella tutela della sicurezza economica del Paese. A seguire, il maggiore Perrone ha letto il messaggio del Comandante Generale Andrea De Gennaro, che ha posto l’accento sull’evoluzione delle minacce legate alle nuove tecnologie e sull'importanza dell’aggiornamento continuo delle strategie operative. Il momento centrale della cerimonia è stato il discorso del colonnello Mazzacuva, che ha sottolineato con forza il legame tra la Guardia di Finanza e la parte sana del tessuto imprenditoriale del territorio: “Come noi, anche gli imprenditori indossano una divisa: quella dell’impegno e del sacrificio. Difenderemo chi porta questa divisa, perché significa proteggere il futuro della nostra società”. Ha poi evidenziato il dialogo costante con le associazioni di categoria e la collaborazione strategica con l’Agenzia delle Entrate. Tra i dati operativi più rilevanti, il colonnello ha sottolineato il recupero record della base imponibile lorda nei primi cinque mesi dell’anno, superiore a quanto ottenuto in tutto il 2024. I sequestri patrimoniali superano gli 80 milioni di euro, risultato che “vanifica il fine criminale di arricchirsi”. Ha poi richiamato l’importanza dell’azione contro lo spaccio al dettaglio, con il sequestro di oltre 200 chili di marijuana, emblema del contrasto allo spaccio e di un'attenzione costante alla tutela dei più giovani. Grande l’orgoglio espresso dal sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, per aver ospitato la cerimonia: “La scelta della Guardia di Finanza è un dono per la nostra comunità. Abbiamo messo in moto tutta la macchina comunale per offrire la massima collaborazione.”Fabbroni ha poi lanciato un appello alle istituzioni affinché si continui a lavorare insieme per la ricostruzione economica e sociale del territorio colpito dal sisma: “Dobbiamo evitare che, a ricostruzione completata, restino solo scatole vuote. Serve coesione per ridare vita e prospettiva ai nostri paesi”. Durante la cerimonia, sono stati conferiti numerosi riconoscimenti agli agenti che si sono distinti per valore e professionalità. Hanno ricevuto l’encomio solenne il tenente colonnello Francesco Mirarchi, il tenente Gianni Ottaviani e il sottotenente Fabrizio Cori Carlitto per l’operazione “Luce Riflessa”. Per l’operazione “Castello di Carta” sono stati premiati con encomio semplice il luogotenente carica speciale Emanuele Lambertucci e il luogotenente carica speciale Marco Volpe. Altri encomi semplici sono andati al tenente colonnello Giuseppe Perrone, al maresciallo aiutante Francesco Azzari, al maresciallo ordinario Andrea Dottori, al maresciallo Genesio Manetti, all’appuntato scelto qualifica speciale Giovanni Vigilante e alla finanziere Mariagrazia Grasso, protagonisti dell’operazione “Amnesia & Blueberry”. Per l’operazione “Tesoro d’Oriente”, sono stati premiati il capitano Francesco Magliocco, il tenente Christian Giannini, il luogotenente Santo Falcone e il luogotenente Andrea Di Noia. L’operazione “Nilpeter” ha valso l’encomio semplice al luogotenente carica speciale Massimiliano Barletta e al maresciallo capo Pasquale Scialdone. Elogi ufficiali sono stati conferiti al tenente Augusto Soccionovo e al tenente Elia Mascolo. Un momento importante è stato dedicato anche al riconoscimento del valore e dell’impegno dei militari in congedo: Roberto Migliori, Vincenzo Grassi, Massimo Sorrentino, Sergio Montesi, Vito Carlo Mancino e Pietro Mastropasqua hanno ricevuto un sentito omaggio per il servizio reso alla collettività. Al termine della cerimonia, grazie all’impegno dell’assessore Paola Scaficchia e della consigliera Antonella Rocchi, è stato offerto un buffet con prodotti forniti da aziende del territorio. La mattinata si è chiusa con la tradizionale preghiera del finanziere e con l’esecuzione del brano “Happy Together” dei The Turtles, interpretato dall’orchestra, a suggellare un evento che ha saputo unire istituzioni, comunità e valori condivisi.

Scontri al "Maurelli" durante Sarnano–Caldarola: scatta il Daspo per quattro tifosi
Sono quattro i tifosi destinatari di provvedimenti Daspo emessi dal questore di Macerata, a seguito dei disordini avvenuti lo scorso 17 maggio durante l’incontro di calcio tra Sarnano A.S.D. e Caldarola G.N.C., valido per i playoff di Seconda Categoria e disputato al campo sportivo “Maurelli” di Sarnano. Nel corso del match, due distinti ma contemporanei episodi di violenza hanno costretto l’arbitro a sospendere la partita per circa 20 minuti. I protagonisti, due supporter locali e due tifosi della squadra ospite, si sono affrontati con spintoni e pugni, generando una situazione di grave pericolo per l’ordine pubblico e compromettendo lo svolgimento regolare dell’incontro. Determinante è stata l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Sarnano, che grazie anche all’analisi di filmati amatoriali girati dai presenti, sono riusciti a identificare con precisione i responsabili, poi deferiti all’Autorità Giudiziaria. In seguito all’istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Macerata, il Questore ha disposto per tutti e quattro i soggetti un provvedimento di Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), della durata di almeno un anno. I destinatari del provvedimento non potranno accedere a stadi o impianti sportivi su tutto il territorio nazionale, nel tentativo di prevenire ulteriori episodi di violenza legati al tifo calcistico.

Caldarola celebra la 34ª Infiorata del Corpus Domini: in cammino per "Il Giubileo della Speranza"
Caldarola si è vestita di bellezza e spiritualità in occasione della 34ª edizione dell’Infiorata del Corpus Domini, evento che ogni anno trasforma il cuore del paese in un incantevole percorso floreale lungo viale Umberto I. Un appuntamento attesissimo, che ha visto anche quest’anno la partecipazione sentita di centinaia di cittadini e visitatori. Oltre cento volontari si sono alternati, dalla serata di sabato fino all’alba di domenica, per realizzare i tradizionali tappeti di fiori: autentiche opere d’arte effimere, create con petali variopinti e materiali naturali. Le composizioni, espressione di fede e creatività collettiva, hanno saputo trasmettere messaggi profondi con la semplicità del linguaggio floreale. Ad accogliere i visitatori all’ingresso del viale, una straordinaria Porta Santa a grandezza naturale, interamente realizzata con fiori freschi, ha rappresentato un simbolo di passaggio, rinnovamento e speranza. Un’immagine intensa e suggestiva che ha aperto simbolicamente il cammino verso l’Anno Santo 2025. Il tema di quest’anno, Il Giubileo della Speranza, ha ispirato le opere floreali con simboli carichi di significato: la colomba, l’olivo, la Porta Santa e il pellegrino in cammino. Un invito corale a guardare al futuro con fiducia, riscoprendo i valori della fraternità, dell’accoglienza e della gratitudine. Tra le creazioni più apprezzate, i quadri con le mascotte ufficiali del Giubileo, portati in processione dai bambini del nuovo oratorio “Cristo Re”, e il logo ufficiale dell’Anno Santo, realizzato dal gruppo AVIS di Caldarola. Fondamentale l’impegno di tutti coloro che, nei giorni precedenti, hanno raccolto e pazientemente spiluccato i fiori, garantendo il materiale necessario per la realizzazione dei tappeti. Momento centrale della giornata, la Santa Messa presieduta da don Mami, seguita dalla tradizionale processione eucaristica lungo il viale infiorato. Emozionante la sfilata dei bambini della Prima Comunione, in abito bianco, che hanno percorso i tappeti come segno di purezza e gioia condivisa. Commovente il ricordo di don Salvatore, parroco recentemente scomparso, omaggiato da tutta la comunità con parole dense di affetto: «Senza Eucarestia non può esserci vero cammino insieme», è stato ricordato durante i ringraziamenti. A conclusione della giornata, il Comitato organizzatore ha espresso profonda gratitudine a tutti i volontari, le famiglie, i gruppi e le associazioni che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, rinnovando l’invito a ritrovarsi nel 2026 per la 35ª edizione dell’Infiorata del Corpus Domini.

Caldarola, la 34ª Infiorata del Corpus Domini racconta il Giubileo della Speranza
Caldarola si prepara a vivere, domenica 22 giugno, la 34esima edizione dell’Infiorata del Corpus Domini. Come ogni anno, il paese sarà attraversato da tappeti di fiori realizzati lungo viale Umberto I, frutto di un grande lavoro collettivo che inizierà la sera di sabato 21 giugno. Una storia lunga 34 anni: l’infiorata nasce nel 1991 quando a ornare il paese furono due semplici tappeti creati dai bambini sul sagrato delle chiese di San Martino e San Gregorio. Da allora la tradizione si è rinnovata e ampliata, coinvolgendo sempre più persone e trasformando l’evento in una esperienza di fede e coinvolgimento della comunità. Il tema scelto quest’anno è il Giubileo della Speranza, proprio per celebrare l’Anno Santo 2025. I quadri fioriti parleranno di speranza, fraternità, cammino e apertura del cuore, attraverso simboli ricchi di significato, come la Porta Santa e la colomba. «La santa messa e la processione eucaristica renderanno ancora più viva la presenza di Cristo nel cuore del paese - dice il gruppo degli organizzatori -. Sarà una occasione per ritrovarsi, per credere ancora nella bellezza delle cose semplici, e per lasciarsi toccare dal messaggio dell’Eucarestia che continua a unire e a trasformare. Un ricordo affettuoso va a don Salvatore (il parroco scomparso qualche settimana fa a seguito di una malattia, ndr) - aggiungono -, che ha creduto profondamente nella forza spirituale e comunitaria dell’Infiorata. Le sue parole ci accompagnano: senza Eucarestia non può esserci vero cammino insieme. L’augurio è che ogni passo tra i fiori possa essere anche un passo nella fede, nella gratitudine e nella speranza».

Caldarola dice “no” alla guerra: il Comune aderisce alla campagna R1PUD1A di Emergency
Il Consiglio comunale di Caldarola ha approvato all’unanimità una delibera che sancisce l’adesione alla campagna R1PUD1A, promossa dall’organizzazione umanitaria Emergency. Con questo gesto, l’Amministrazione riafferma il valore centrale dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che recita: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». In un periodo segnato da nuovi conflitti globali e instabilità internazionale, il Consiglio comunale ha voluto esprimere con forza il proprio impegno a favore della pace, della giustizia e della solidarietà tra i popoli. Per rendere visibile questo impegno, da oggi sulla facciata del Municipio è esposto lo striscione con la scritta: «Questo Comune R1PUD1A la guerra». Un simbolo forte e chiaro di adesione ai principi costituzionali e di vicinanza alla popolazione che chiede un futuro di pace. «Continueremo a promuovere iniziative di sensibilizzazione sul territorio – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Fabbroni – coinvolgendo le scuole, la biblioteca e tutti i cittadini, per diffondere la cultura della pace e il rispetto dei diritti umani». Caldarola si unisce così al crescente numero di Comuni italiani che scelgono di non restare in silenzio di fronte alla minaccia della guerra, riaffermando i valori fondanti della Repubblica.

Le Cascatelle dei Folletti: un angolo incantato nel cuore di Valcimarra (FOTO e VIDEO)
Nel cuore della frazione di Valcimarra, immerso nella natura incontaminata, si trova un luogo magico che affascina grandi e piccini: le Cascatelle dei Folletti. Questo angolo suggestivo è stato creato dalla Comunanza Agraria di Valcimarra per valorizzare il Fosso Cimarra, un’area che in passato versava in stato di abbandono. Le cascatelle sono caratterizzate da piccole casette in legno e da figure di folletti nascoste tra la vegetazione, invitando i visitatori a una sorta di caccia al tesoro nel sottobosco. Il nome stesso, "Cascatelle dei Folletti", richiama le leggende locali, come quella della Sibilla Cimarra, che narra di un ingresso ai Monti Sibillini attraverso questo luogo. Melissa Bollici, rappresentante della Comunanza Agraria, spiega: “Queste sono le Cascatelle dei Folletti. Praticamente sono state create da noi della Comunanza Agraria di Val Cimarra per valorizzare il Fosso Cimarra che inizialmente era una parte abbandonata della nostra frazione”. L’intento è stato quello di trasformare un’area dimenticata in un luogo di incontro per famiglie e bambini, dove la natura e il mistero si intrecciano. Per celebrare questo angolo incantato, questa estate, il 6 luglio dalle 20:30, verrà organizzato un evento speciale: le “Cascatelle in Musica”. Si tratta di mini concerti di violino o flauto, in collaborazione con il teatro Vaccaj, che si tengono in un ambiente naturale unico. L’evento si conclude con un piccolo aperitivo, offrendo un’esperienza che fonde armoniosamente musica e natura. L'evento è gratuito ma su prenotazione e a posti limitati. Le Cascatelle dei Folletti sono solo una delle iniziative portate avanti dalla Comunanza Agraria di Valcimarra, un’unione di cittadini impegnati nella tutela e nella valorizzazione del proprio territorio. Attivo con un nuovo direttivo dal 2025, questo comitato segue uno statuto preciso e lavora per mantenere viva la frazione attraverso progetti concreti e partecipati. Tra questi, è in programma anche la ristrutturazione delle ex scuole, che diventeranno un punto di sosta e accoglienza per i camminatori che percorrono il Cammino Francescano e il Cammino Lauretano.

Caldarola Volley da record: doppia promozione per maschile e femminile
Annata storica quella del Caldarola Volley che al termine della sua quindicesima stagione agonistica può festeggiare con tanta soddisfazione ben due promozioni. Entrambe le prime squadre, maschile e femminile hanno infatti vinto rispettivamente il campionato di Serie D e quello di Prima Divisione, traguardi prestigiosi per una piccola realtà sportiva di un paese di circa 1500 anime. I ragazzi guidati da coach Mauro Cataldi, nel campionato regionale di Serie D sono stati artefici di una cavalcata spettacolare fatta di ben 24 vittorie e soltanto 4 sconfitte conquistando meritatamente la promozione nel massimo campionato Regionale di Serie C; da non dimenticare tra l'altro il raggiungimento dei quarti di finale in Coppa Marche, risultato mai raggiunto da una squadra di Serie D in oltre 20anni di competizione. Per quanto riguarda le ragazze guidate da coach Canaletti nel massimo campionato provinciale è stato invece un percorso che, dopo la battuta d'arresto nella prima giornata di campionato, ha visto una corsa netta e diretta alla conquista del titolo con ben 25 vittorie consecutive in un girone lungo, pieno di insidie e con una diretta concorrente che è stata sempre pronta al passo falso mai commesso dalle caldarolesi che così hanno riconquistando Serie D Regionale che mancava da ben sei anni.Tanta la soddisfazione dell' associazione e del presidente Simone Cataldi il quale ha commentato così questo memorabile risultato: " la felicità più grande è per i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto una vera e propria impresa insegnando a tutti che con la passione ed il sacrificio ci si possono togliere grandi soddisfazioni; tutti gli atleti e dico tutti hanno dato il loro contributo a questi successi; da parte nostra come sempre c'è stato il massimo supporto per farli stare sereni e senza pressioni di alcun tipo. Voglio rivolgere ancora una volta il mio grazie agli allenatori delle due squadre, ai dirigenti che si sono sempre prodigati per far stare al loro agio gli atleti, a tutti i nostri tifosi che hanno sempre riempito gli spalti spingendoci in alto e agli sponsor, tutti hanno contribuito al raggiungimento di questi straordinari traguardi". Ora è il momento di festeggiare con uno sguardo rivolto già alla prossima stagione che sarà senz’altro impegnativa ma con il solito obbiettivo di far divertire gli atleti ed il proprio pubblico.

Accorpamento De Magistris-Frau, Fabbroni: “Regione sorda alle richieste del territorio”
«Profondamente delusi dal comportamento e dalle dichiarazioni dell’assessore regionale Chiara Biondi». Usa parole dure il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, che continua a opporsi con forza all’accorpamento dell’Istituto comprensivo "De Magistris" con l’omnicomprensivo "Frau-Leopardi" di Sarnano, previsto dalla giunta regionale a partire dal prossimo anno scolastico. Nonostante la sospensiva concessa dal Tar – che ha temporaneamente bloccato la delibera 2052/2024 sul dimensionamento scolastico – l’assessore Biondi ha integrato il piano di programmazione 2025-2026 senza modificare la sostanza delle decisioni già prese. Un atteggiamento che Fabbroni definisce inaccettabile: «La Regione va avanti senza ripensamenti, nonostante la sospensiva, continuando a smantellare le autonomie scolastiche in aree montane e terremotate, e lo fa senza alcun preavviso, come già accaduto lo scorso dicembre». Il primo cittadino denuncia una gestione che, a suo avviso, penalizza le comunità locali: «Questa scelta rischia di compromettere l’accessibilità ai servizi per le famiglie e la qualità della didattica. Siamo di fronte a una logica punitiva nei confronti delle aree interne, portata avanti senza ascoltare nessuno: né Comuni, né Province, né sindacati, né istituti, né famiglie. Tutti contrari». Fabbroni critica anche il metodo adottato dalla Regione: «L’unico incontro che c’è stato con i Comuni è avvenuto online, convocato all’ultimo momento e gestito solo dai tecnici, senza alcun intervento politico. L’assessore Biondi era assente, e questo ha svuotato di significato ogni possibilità di confronto. Anche in quell’occasione – conclude – abbiamo ribadito la nostra contrarietà, ma senza ricevere risposta». La partita resta aperta fino al 10 luglio, data in cui il Tar si pronuncerà nel merito del ricorso presentato dai Comuni.

Caldarola, la III A dell’Istituto De Magistris vince il concorso “Esploratori della Memoria”
La classe III A della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Simone De Magistris di Caldarola è stata premiata come prima classificata al concorso regionale “Esploratori della Memoria”, promosso dall’Anmig (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra). La cerimonia si è svolta ieri alla Mole Vanvitelliana di Ancona: per l’amministrazione comunale ha partecipato la consigliera Lella Chiola. Non è la prima volta che una classe dell’Istituto caldarolese brilla sul podio del concorso regionale: anche due anni fa conquistarono il primo posto. In questa edizione, la classe III A ha partecipato alla sezione del concorso Percorsi della Memoria (i partecipanti erano inclusi in un’unica categoria dalla scuola primaria alla secondarie di secondo grado), presentando l’intero progetto svolto nel corso dell’anno scolastico, seguito dalle insegnanti Mariella Feliziani e Giulia Pazzaglia. Un progetto impegnativo che ha visto gli studenti impegnati in prima battuta nello studio e nella recensione di due quadri presi in prestito dal deposito del Museo della Resistenza di Caldarola, realizzati rispettivamente da Wladimiro Tulli e Ciro Stajano. «Con l’insegnante di Arte - dice la professor Pazzaglia - gli alunni hanno studiato due tele e stilato una recensione critica di prima mano, perché non esistono critiche in merito a queste due opere. Siamo riusciti anche a contattare il pittore Stajano che ha fornito elementi in più rispetto al suo lavoro e il fratello di Wladimiro Tulli, Piero Tulli, ospitato a scuola in occasione di una conferenza organizzata per l’anniversario dell’Eccidio di Montalto». Precedentemente, la classe III A ha svolto anche un lavoro di ricerca e recupero della memoria, guidato dall’ex sindaco di Caldarola Mauro Capenti che ha accompagnato gli studenti a Montalto, dove vennero uccisi i giovani partigiani. «Noi insegnanti, invece - prosegue Pazzaglia - li abbiamo guidati in un percorso che ha visto come protagonista la città di Tolentino: da piazza della Libertà dove si trova la lapide ai caduti a piazza Mauruzi, dove si tennero i funerali dei partigiani, fino al Famedio dei martiri di Montalto». Al concorso è stato dunque presentato l’intero progetto svolto dalla classe: un elaborato, sottoforma di slide, che ha ripercorso il lavoro svolto fino al momento conclusivo della giornata di divulgazione. «Complimenti vivissimi ai nostri ragazzi e alle loro insegnanti - le parole del sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni - per questo importante riconoscimento. Conoscere e approfondire la storia del nostro territorio, e in particolare la memoria della Resistenza, è fondamentale per costruire una coscienza civica salda. È attraverso questi percorsi che i giovani imparano a condannare ogni forma di guerra e conflitto, affinché tragedie come l’Eccidio di Montalto non si ripetano mai più».

Caldarola, "Magnalonga dei 5 castelli": torna la passeggiata enogastronomica, come iscriversi
La bellezza di un territorio che vanta cinque castelli. L'impegno di un'intera comunità nel preparare e servire le specialità della tradizione enogastronomica locale. Il desiderio di valorizzare la storia e le caratteristiche paesaggistiche e culturali del territorio. Sono gli ingredienti che ormai da sette anni rendono unica la Magnalonga dei 5 Castelli di Caldarola che torna quest’anno il primo giugno. A fare da collante, una sana voglia di movimento all’inizio della bella stagione. Ed ecco che è dunque tutto pronto per la passeggiata panoramica ed enogastronomica che attraversa le cinque frazioni più suggestive del territorio: oltre a Caldarola, sono Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Macerata e la partecipazione di Woman is life, è pensata per valorizzare le bellezze storiche, paesaggistiche e culturali del territorio, ma anche per far conoscere e gustare i prodotti tipici locali attraverso cinque tappe ristoro dedicate a colazione, aperitivo, happy hour, pranzo e dolce. Ma mentre il corpo si dedica all’attività fisica e il palato assapora le specialità locali, gli occhi godono delle bellezze che li circondano. E proprio nell’ambito della promozione turistica del territorio, quest’anno non manca la novità della visita speciale all'Area archeologica e all'Antiquarium di Pievefavera, recentemente riaperti dopo un lungo lavoro di allestimento. Un'occasione unica per riscoprire uno dei tesori nascosti del patrimonio caldarolese. Il presidente della Pro Loco, Daniele Piani, sottolinea con entusiasmo: "Ogni anno la Magnalonga riscuote un successo straordinario, attirando partecipanti anche da fuori regione. È un evento che unisce sport, cultura, socialità e gusto. Con questa edizione entriamo nel vivo dell’estate caldarolese, che sarà ricca di eventi e iniziative pensate per tutti". Il percorso partirà da Caldarola, con il ritrovo fissato dalle 9:30 alle 10:30 in viale Umberto I, nella zona dei giardini pubblici. La prima tappa, quella della colazione, sarà a Caldarola con le Spighette delle Monache, dolci e Vernaccia. Ci si sposta poi a Vestignano per l’aperitivo con ciauscolo e pecorino accompagnati da vino locale. A Croce sarà il momento dell’happy hour dove saranno serviti legumi, bruschetta con olio Coroncina e birra artigianale. Pievefavera farà da sfondo al pranzo a base di vincisgrassi e vino e, infine, a Valcimarra, i più golosi potranno trovare "Dolcetti e Folletti" con frutta e dessert che potranno essere gustati durante la visita alla tappa finale dedicata proprio alle cascatelle dei folletti. Per agevolare il rientro, sarà attivo un servizio navetta gratuito da Valcimarra a Caldarola. "L’itinerario - ricorda Piani - può essere percorso a piedi o in bicicletta, è lungo circa 11 km e non è particolarmente impegnativo. È consentito portare animali domestici e a ogni tappa potrà essere riempita la propria borraccia. Il nostro consiglio? Andare piano per godere di tutte le bellezze del territorio e dei sapori che le mani esperte delle cuoche caldarolesi prepareranno".