Caldarola

Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Quelli del '76: una serata per festeggiare i cinquant'anni

Cinquant’anni sulla carta, lo stesso entusiasmo di quando ne avevano venti. I nati nel 1976 di Tolentino si sono ritrovati lo scorso 5 settembre per festeggiare insieme un traguardo importante, trasformando l’occasione in una grande festa all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della voglia di stare insieme. A rendere ancora più speciale la serata è stato il gemellaggio con i coetanei di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, che hanno condiviso con loro una serata ricca di emozioni e divertimento. La festa si è svolta nella suggestiva cornice del parco di Villa Verde, luogo particolarmente caro a chi ha vissuto la propria giovinezza tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila, quando la struttura era conosciuta da molti come “Lady D”. Uno dei momenti più significativi della serata è stata la consegna della chiave da parte del Comitato dei nati nel 1975. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e che affonda le proprie radici nel gruppo dei cinquantenni nati nel 1946, gli autoproclamati “figli della pace”. Un passaggio simbolico che rappresenta il testimone consegnato da una generazione all’altra e che, nel corso degli anni, è diventato uno degli appuntamenti più attesi per chi raggiunge il traguardo dei 50 anni. Poi spazio alla festa. Musica, balli, giochi, risate e soprattutto tanti ricordi hanno accompagnato la serata. Per qualche ora il tempo è sembrato tornare indietro, riportando i cinquantenni di oggi alla spensieratezza degli anni della loro giovinezza. Un vero e proprio tuffo negli anni ’90, quando forse c’erano meno comodità e meno possibilità rispetto a oggi, ma non mancavano la voglia di incontrarsi, divertirsi e condividere momenti semplici. La festa dei nati nel ’76 è stata così molto più di un compleanno collettivo. È stata l’occasione per ritrovare vecchi amici, rispolverare ricordi e, soprattutto, per riscoprire il piacere di stare insieme. Una serata capace di riportare alla memoria un tempo che non tornerà, ma che continua a vivere nei ricordi di chi lo ha attraversato. E forse è proprio questo il regalo più bello dei 50 anni: guardarsi indietro e scoprire di essere stati fortunati ad aver vissuto quegli anni.

12/09/2026 15:44
Caldarola, Barbara Alberti ospite di “Non a Voce Sola”: l’appuntamento al teatro comunale

Caldarola, Barbara Alberti ospite di “Non a Voce Sola”: l’appuntamento al teatro comunale

Approda al teatro comunale di Caldarola la diciassettesima edizione di Non a Voce Sola, rassegna itinerante dedicata alla fisolosofia, alla poesia, alla narrativa e al pensiero femminile. "Con-essere. Corpi in alleanza" è il fil rouge che lega l'edizione che si terrà sabato 12 settembre alle ore 18:00. Quest'anno una protagonista d'eccezione: Barbara Alberti, scrittrice, giornalista, intellettuale irriverente e voce inconfondibile della cultura italiana. Alberti sarà al centro di un incontro che promette di essere, come nel suo stile, intelligente, spiazzante e deeply umano. "Siamo entusiasti di far parte del circuito di Non a Voce Sola, una rassegna di altissimo profilo che sa portare il pensiero e il dibattito culturale nei nostri territori. Per Caldarola è un grande valore aggiunto ospitare un evento di questa portata, che arricchisce la nostra offerta culturale e apre spazi di confronto preziosi per tutta la comunità" afferma con soddisfazione il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni. L'idea al centro di "Con-essere" è quella di stare al mondo insieme: non semplicemente accanto agli altri, ma dentro una relazione, riconoscendo nei corpi, nelle differenze, nelle fragilità e nei desideri il primo luogo in cui si costruisce la nostra comune esperienza. Il corpo, infatti, rappresenta il mezzo di trasformazione e di rivendicazione della propria libertà: un corpo che ama, invecchia, desidera, resiste e che sarà una delle chiavi attraverso cui interrogare il presente. Con Barbara Alberti, la riflessione si farà parola viva, ironia, dissenso e libertà. Un appuntamento particolarmente sentito dall'assessore alla Cultura, Paola Scaficchia: "Avere con noi Barbara Alberti è motivo di immensa gioia. Ho sempre nutrito una profonda stima nei suoi confronti, sia come artista straordinaria che come donna di incredibile forza e tenacia. La sua voce fuori dal coro, la sua lucidità e la sua libertà intellettuale sono un esempio e un regalo per tutti noi che avremo il privilegio di ascoltarla dal vivo". L’appuntamento di Caldarola si inserisce così nel percorso di una rassegna che, da diciassette edizioni, porta il pensiero fuori dai luoghi consueti e lo riconsegna alla comunità, alle piazze, ai teatri, alle persone. “Non a Voce Sola” è un invito a cercare, nella pluralità delle voci, nuove forme di relazione e di libertà.

10/09/2026 10:40
Radio Caldarola, cinquant'anni dopo: quando una radio si costruiva con le proprie mani

Radio Caldarola, cinquant'anni dopo: quando una radio si costruiva con le proprie mani

Cinquant'anni fa, sui 99 MHz in FM, prendevano vita le prime trasmissioni di Radio Caldarola, un'avventura nata quasi per gioco dall'entusiasmo di un gruppo di giovani e diventata, nel giro di poco tempo, una presenza importante nella quotidianità della comunità. Erano gli anni delle radio libere, quando iniziare a trasmettere significava soprattutto avere inventiva, capacità di arrangiarsi e una buona dose di passione. A Caldarola, infatti, non c'erano apparecchiature pronte all'uso: trasmettitori, antenne, collegamenti e strumenti tecnici venivano recuperati, modificati o addirittura costruiti direttamente dai ragazzi. Dietro una voce trasmessa nell'etere c'erano saldature, fili, componenti recuperati e numerose prove. Ogni problema diventava una sfida da risolvere e ogni soluzione contribuiva a rendere quella radio qualcosa di unico. Più che una semplice emittente, Radio Caldarola era diventata un luogo di incontro, di sperimentazione e di condivisione, dove i giovani potevano imparare e mettere a disposizione le proprie idee. Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta furono tanti i ragazzi del paese a lasciarsi coinvolgere dall'esperienza. La radio finì così per diventare un punto di riferimento per la comunità, dando voce alle associazioni, alle iniziative locali e alle attività del territorio, oltre ad accompagnare le giornate dei caldarolesi con musica e programmi. Il legame con il paese era profondo: chi stava davanti al microfono, chi preparava le trasmissioni e chi si occupava della parte tecnica non si limitava a fare radio. Stava contribuendo a costruire una nuova forma di comunicazione locale, capace di coinvolgere direttamente la comunità. A distanza di mezzo secolo, quell'esperienza è tornata a rivivere nei racconti dei suoi protagonisti. I "ragazzi di Radio Caldarola" si sono recentemente ritrovati per una serata insieme, riscoprendo persone, episodi e ricordi di una stagione che per molti ha rappresentato molto più di un semplice passatempo. È stato un vero e proprio tuffo nel passato, ma anche l'occasione per ritrovare quello spirito di amicizia e aggregazione che aveva accompagnato l'avventura della radio. Per tanti giovani di allora, quelle ore trascorse insieme tra microfoni, musica e apparecchiature erano diventate un modo per stare insieme e, allo stesso tempo, contribuire alla vita del paese. Oggi, tra Internet, social network, podcast e piattaforme digitali, quel mondo fatto di apparecchi autocostruiti e soluzioni artigianali sembra lontanissimo. Eppure proprio la semplicità di quell'esperienza ne racconta ancora il valore: non erano i mezzi a fare la differenza, ma la capacità di costruire qualcosa insieme. Il cinquantesimo anniversario di Radio Caldarola non è quindi soltanto una ricorrenza dal sapore nostalgico. È il ricordo di una generazione che, con strumenti limitati ma tanta inventiva, riuscì a creare una voce per il proprio paese. Un amarcord che diventa anche una riflessione sul presente: perché, cinquant'anni dopo, l'eredità più preziosa di quella radio resta forse proprio quella fatta di amicizia, partecipazione e senso di comunità.

02/09/2026 19:00
Eolico a Caldarola, il sindaco Fabbroni e la Coalizione TESS scrivono a Schlein: "No alla speculazione"

Eolico a Caldarola, il sindaco Fabbroni e la Coalizione TESS scrivono a Schlein: "No alla speculazione"

Dalla battaglia sul progetto eolico che interessa il territorio di Caldarola alla richiesta di un confronto diretto con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Il sindaco Giuseppe Fabbroni, tra i promotori locali della mobilitazione, e la Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) rilanciano la loro posizione sui grandi impianti energetici previsti sui territori appenninici e lo fanno attraverso una lettera aperta indirizzata alla leader dem. L'iniziativa arriva dopo l'incontro del 28 agosto tra Elly Schlein e alcuni promotori dell'appello per accelerare lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili, durante il quale sono state rivolte critiche alle Regioni accusate di rallentare la transizione energetica attraverso le proprie scelte sulla localizzazione degli impianti. Una posizione che ha spinto la Coalizione TESS e i suoi sostenitori a chiedere un confronto per portare all'attenzione della segretaria del PD anche il punto di vista di amministratori locali, comitati, associazioni e rappresentanti dei territori che non mettono in discussione la necessità di sviluppare le energie rinnovabili, ma contestano il modello dei grandi impianti industriali in aree agricole, naturali e di particolare pregio paesaggistico. È una posizione che a Caldarola trova un importante punto di riferimento proprio nel sindaco Giuseppe Fabbroni, che nei mesi scorsi aveva espresso la propria contrarietà al progetto eolico previsto sul territorio comunale. L'intervento ipotizzato prevede sette aerogeneratori da 5 MW, inizialmente dodici, con opere e infrastrutture connesse alla realizzazione dell'impianto. Il tema, dunque, torna al centro del confronto politico locale e regionale dopo la recente bocciatura del progetto eolico Wind Energy Gagliole, decisione sulla quale Fabbroni e TESS avevano già espresso apprezzamento, chiedendo alla Regione Marche di assumere una posizione altrettanto netta anche sugli altri mega-progetti previsti nell'Appennino, compreso quello che interessa Caldarola. Ora la Coalizione TESS guarda anche al confronto nazionale e, nella lettera a Schlein, mette nero su bianco una richiesta: "Non siamo contro le rinnovabili: chiediamo che la transizione sia pianificata, senza sacrificare paesaggio, agricoltura e territori". Secondo i promotori dell'iniziativa, infatti, la discussione non può essere ridotta alla contrapposizione tra chi sostiene la transizione energetica e chi vi si oppone. Il nodo, sostengono, riguarda soprattutto dove e come realizzare gli impianti, quali aree destinare alle installazioni e quali territori, invece, debbano essere tutelati. Nella lettera vengono richiamate le posizioni assunte da diversi presidenti di Regione del centrosinistra. Dalla Sardegna, dove la presidente Alessandra Todde ha più volte sottolineato la necessità di privilegiare aree industriali e già compromesse, all'Emilia-Romagna di Michele de Pascale, che ha evidenziato l'esigenza di collocare gli impianti dove gli impatti paesaggistici risultino più contenuti. Vengono inoltre citate le posizioni della Toscana e dell'Umbria, fino alla Puglia, come esempi di una discussione sulla transizione energetica che, secondo TESS, non può prescindere dalla tutela dei territori. Nella missiva viene ricordato anche un precedente intervento della stessa Schlein, che nel maggio 2024 aveva parlato della necessità di coinvolgere le popolazioni locali nelle scelte sulla transizione energetica. Un principio che, secondo la coalizione, dovrebbe trovare applicazione concreta anche davanti ai progetti di grandi impianti eolici che interessano le aree interne e montane. Uno dei punti centrali della lettera riguarda proprio le dimensioni degli impianti previsti sui crinali appenninici. TESS evidenzia come aerogeneratori alti oltre 200 metri, insieme a strade di accesso, piazzole, elettrodotti e altre infrastrutture, possano incidere in maniera significativa sull'assetto dei territori, con possibili conseguenze sul paesaggio, sulla biodiversità, sull'agricoltura e sulla vocazione turistica delle aree interne. Il ragionamento si lega direttamente alla situazione di Caldarola, dove l'amministrazione comunale ha già espresso la propria contrarietà al progetto eolico. Fabbroni aveva infatti sottolineato come il problema non fosse rappresentato dalle fonti rinnovabili in sé, ma dal modello scelto per realizzarle: "Il rapporto costi-benefici dei grandi impianti in montagna è nettamente negativo. Noi non siamo contro le rinnovabili, ma contro questo modo di realizzarle". La Coalizione TESS pone inoltre l'accento sul rischio di una "forte pressione speculativa" legata allo sviluppo dei grandi impianti, chiedendo maggiore trasparenza sugli investitori, sulle società proponenti e sulle effettive ricadute economiche per le comunità che ospitano le infrastrutture. Altro capitolo contestato è quello degli eventuali espropri dei terreni, considerando che gli impianti possono essere qualificati come opere di pubblica utilità quando ne ricorrono i presupposti. Per TESS, proprio il richiamo all'interesse pubblico dovrebbe comportare una valutazione rigorosa delle alternative meno impattanti, soprattutto quando sono coinvolti terreni agricoli e aree di particolare valore paesaggistico. La proposta della coalizione non si limita quindi alla contestazione dei progetti. Nella lettera vengono indicate anche alcune alternative considerate meno impattanti, come il fotovoltaico sui tetti e sulle superfici già urbanizzate o produttive, l'autoconsumo, le comunità energetiche, l'efficientamento energetico e l'ammodernamento delle infrastrutture esistenti, oltre alla valorizzazione delle diverse vocazioni energetiche dei territori. Il fronte contrario ai mega-impianti industriali, intanto, punta ad allargarsi. La Coalizione TESS ricorda che sono oltre 100 i sindaci che hanno aderito all'appello nazionale trasmesso alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 5 luglio 2026, insieme a oltre 500 tra associazioni, comitati, amministratori, personalità pubbliche e rappresentanti della società civile. Da qui la richiesta rivolta a Schlein: un incontro diretto con una delegazione della Coalizione TESS e dei firmatari della lettera, insieme a tecnici del CNR e di ISPRA, ingegneri e rappresentanti dei territori. L'obiettivo dichiarato è aprire un confronto sul futuro della transizione energetica, mettendo sul tavolo dati, esperienze e proposte. Una partita che, per il territorio maceratese e per Caldarola in particolare, assume un peso concreto alla luce dei progetti eolici che continuano a interessare i crinali dell'Appennino. La raccolta delle adesioni alla lettera aperta a Elly Schlein resterà aperta fino al 15 settembre. Per Fabbroni e la Coalizione TESS, la richiesta resta quella già espressa a livello locale: sviluppare le energie rinnovabili senza trasformare i territori appenninici nel prezzo da pagare per la transizione energetica.

01/09/2026 10:40
"Ci sono 5 mila euro a rischio sul suo conto": finto operatore le ruba le credenziali, scoperto dai carabinieri

"Ci sono 5 mila euro a rischio sul suo conto": finto operatore le ruba le credenziali, scoperto dai carabinieri

Un falso operatore del servizio di gestione dei pagamenti digitali è riuscito a convincere una donna a consegnargli le credenziali del conto corrente, facendo poi sparire 1.660 euro. È quanto emerso al termine di un'indagine condotta dai carabinieri della stazione di Caldarola, che hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata un 54enne di origini napoletane, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è ritenuto responsabile, secondo gli accertamenti, di una truffa aggravata attraverso la tecnica del vishing, una forma di phishing realizzata tramite telefonate. L'indagine è partita dalla denuncia presentata da una 35enne residente a Serrapetrona, contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe spacciato per un operatore del servizio di gestione dei pagamenti digitali di Nexi. Il presunto truffatore avrebbe raccontato alla donna che sul suo conto era stata registrata una transazione fraudolenta da 4.990 euro, in realtà mai autorizzata. Con il pretesto di doverla annullare, sarebbe riuscito a convincere la vittima a fornire le credenziali di accesso al conto corrente. Solo successivamente la donna si sarebbe accorta del raggiro: dal suo conto era stata infatti prelevata indebitamente la somma complessiva di 1.660 euro. A quel punto sono scattate le indagini dei carabinieri di Caldarola. I militari hanno analizzato il traffico telefonico e ricostruito i flussi finanziari legati alla movimentazione del denaro, riuscendo così a risalire al presunto autore della truffa. Gli accertamenti avrebbero inoltre permesso di verificare che il 54enne risultava essere anche l'intestatario della scheda telefonica utilizzata per contattare e raggirare la vittima. Al termine dell'attività investigativa, l'uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata. La sua posizione resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.

25/08/2026 11:30
Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e alla valorizzazione delle radici storiche del territorio. A Pievefavera di Caldarola è stato inaugurato il busto bronzeo di Varino Favorino, opera dello scultore Arnaldo Mazzanti, realizzato per rendere omaggio a una delle figure più illustri espresse dall'entroterra marchigiano nel periodo rinascimentale. L'iniziativa ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel ricordare l'importanza di un personaggio che, nato proprio a Pievefavera, riuscì a lasciare un segno profondo nella storia culturale europea. Il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ha sottolineato il valore dell'iniziativa per l'intera comunità: «È una giornata importante per Caldarola e soprattutto per la frazione di Pievefavera, che riscopre un personaggio che le è particolarmente caro, perché Varino Favorino è nato qui. Insieme all'Unione Montana e grazie soprattutto allo stimolo del professor Arnaldo Mazzanti abbiamo voluto rivalutare questa figura e riportarla all'attenzione della comunità attraverso questa scultura». Un legame che supera i confini regionali, come ha evidenziato anche il sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, ricordando il ruolo di Favorino come vescovo della città umbra. «È stato un religioso, uno studioso e un intellettuale di grande importanza. La sua presenza a Nocera è ben documentata e le sue spoglie mortali riposano ancora lì. Questo ci lega a Caldarola attraverso una figura che fu anche precettore di alcuni papi». L'evento è stato inoltre l'occasione per mettere in luce il lavoro svolto dall'Unione Montana dei Monti Azzurri nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'entroterra. Durante la cerimonia è stato ricordato come Varino Favorino sia stato una personalità di rilievo internazionale, noto soprattutto per aver realizzato uno dei primi e più importanti vocabolari di lingua greca, opera ristampata più volte nei secoli. Un contributo culturale che testimonia la grandezza di una figura spesso poco conosciuta al grande pubblico ma fondamentale per la storia dell'Umanesimo. Particolarmente emozionato l'autore del busto, Arnaldo Mazzanti, che da anni coltivava il progetto di dedicare un monumento all'umanista. «Era un'idea che avevo da tempo. Varino Favorino è uno dei più grandi personaggi del Rinascimento eppure è ancora troppo poco conosciuto. Fu autore del vocabolario greco, pedagogo di due papi e operò nella corte di Lorenzo il Magnifico. Un protagonista assoluto della cultura del suo tempo che meritava di essere ricordato nella sua terra d'origine». Anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha evidenziato il forte legame tra Favorino e il territorio camerte. «È un cittadino del territorio: nato a Pievefavera, vissuto a Camerino e protagonista di relazioni importanti in tutta Europa. Oggi lo ricordiamo grazie all'impegno delle istituzioni che hanno voluto questo busto e che hanno scelto di valorizzare una figura che contribuì a dare prestigio al Ducato dei Varano». La cerimonia si è inserita in un più ampio percorso di recupero della memoria storica e delle identità culturali delle aree interne marchigiane. Un percorso che passa attraverso la riscoperta di uomini e donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia e che oggi tornano a essere patrimonio condiviso delle comunità locali. Con il nuovo busto bronzeo collocato a Pievefavera, Varino Favorino torna simbolicamente nella sua terra natale, offrendo alle nuove generazioni l'opportunità di conoscere una figura che, dal piccolo borgo marchigiano, seppe raggiungere le più alte corti e i più prestigiosi ambienti culturali del Rinascimento europeo.  

14/08/2026 11:30
Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

Un 54enne di origine peruviana è stato arrestato a Caldarola dopo aver violato ripetutamente le prescrizioni dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della locale Stazione in ottemperanza al decreto di sospensione cautelare emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata. L'uomo, residente nel circondario e già condannato per reati contro la famiglia, contro la pubblica amministrazione e altre violazioni, era sottoposto alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali. L'arresto è scattato a seguito delle reiterate e gravi inosservanze delle prescrizioni imposte, puntualmente segnalate dai militari dell'Arma all'autorità competente. Al termine delle formalità di rito, il 54enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.  

13/08/2026 15:19
Caldarola entra nel vivo della Giostra de le Castella: attesa per il corteo storico e la sfida per il Palio 2026

Caldarola entra nel vivo della Giostra de le Castella: attesa per il corteo storico e la sfida per il Palio 2026

Dopo il primo fine settimana, la Giostra de le Castella si prepara a vivere i giorni più attesi dell'edizione 2026. Tra il ritorno della Taverna della Luna, il corteo storico e la disfida del Palio, Caldarola si appresta a entrare nel vivo della sua rievocazione storica, uno degli appuntamenti simbolo dell'estate del territorio. L'edizione di quest'anno si è aperta con una serata dedicata al ricordo di Ubaldo Gabrielli, tra i fondatori della manifestazione, scomparso lo scorso maggio. Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i nuovi tamburi acquistati grazie al progetto "Borghi Accoglienti", destinati ai gruppi storici e alle nuove generazioni. Sabato si è svolto il corteo con l'offerta del doppiere e il primo spareggio del Palio, dedicato al tiro alla fune. Al termine della prova guida la classifica Vestignano con sei punti, davanti a Croce, Pievefavera e Valcimarra, tutte a quota quattro, mentre Caldarola è ancora ferma a zero. Il maltempo, invece, ha costretto gli organizzatori ad annullare la Taverna della Luna prevista per domenica. La manifestazione riprenderà venerdì con la riapertura della Taverna della Luna, che quest'anno, a causa dei cantieri della ricostruzione, sarà allestita tra via Durante e piazza Leopardi. Venerdì è in programma la tradizionale Cena del Palio, mentre sabato spazio al Palio dei bambini, in programma alle 17 al campetto dell'oratorio Cristo Re. La serata di sabato proseguirà dalle 21.30 con gli spettacoli degli Acrobati del Borgo, tra burattini, giocoleria, magia, acrobazie, fuoco e comicità. Il momento clou arriverà domenica 2 agosto. Alle 16 prenderà il via il corteo storico con i Tamburini di Caldarola e gli sbandieratori del Palio dei Terzieri di Montecassiano. A seguire, in piazza Vittorio Emanuele II, si disputerà la disfida che assegnerà il Palio 2026 alla Castella vincitrice. La chiusura della manifestazione sarà affidata ancora alla Taverna della Luna, allo spettacolo "Peccaro dei Giullari" degli Acrobati del Borgo e al dj set di Marco Mosca. «La Giostra de le Castella è molto più di una semplice rievocazione storica – sottolinea il presidente della Pro Loco Daniele Piani –. Ci auguriamo che continui a essere un momento capace di riunire l'intera comunità. Nel ricordo di chi l'ha ideata e con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni, la manifestazione rinnova ogni anno il proprio significato: custodire la memoria di Caldarola attraverso la partecipazione, il volontariato e il coinvolgimento delle cinque Castella». Piani evidenzia anche le difficoltà legate all'organizzazione di eventi estivi in un calendario sempre più ricco, ma ribadisce l'importanza di continuare a investire sulle tradizioni locali: «Siamo convinti che custodire ciò che le generazioni precedenti ci hanno lasciato sia l'unica strada per mantenere vivi questi luoghi».

31/07/2026 16:00
Cinofilia, successo per il primo Trofeo “Le Due Fonti”: Flavio Petrucci conquista la finale con il setter Alan

Cinofilia, successo per il primo Trofeo “Le Due Fonti”: Flavio Petrucci conquista la finale con il setter Alan

Un debutto da incorniciare per il Trofeo “Le Due Fonti”, il nuovo circuito di gare cinofile a punti organizzato dalle Aziende Faunistico Venatorie Serrapetrona e Le Raje di Caldarola. La prima edizione si è conclusa nei giorni scorsi con la disputa della finale, che ha richiamato numerosi appassionati e ha confermato fin da subito l’alto livello tecnico e sportivo della manifestazione. La competizione si è svolta su starne, a coppia senza abbattimento, attraverso tre batterie: una ospitata a Serrapetrona e due a Caldarola, riservate alle categorie Inglesi e Continentali. Le prove hanno regalato momenti di grande spettacolo e prestazioni di qualità, fino all’emozionante spareggio finale che ha assegnato il Trofeo. A conquistare il primo posto è stato Flavio Petrucci con il setter inglese Alan, al termine del confronto con Lorenzo Zamparini e Roland di Casa di Santo. Nella batteria disputata a Serrapetrona, categoria Inglesi, il successo è andato a Daniele Moretti con il setter inglese Pablo, seguito da Fiona di Luciano Gabrielli e da Alan di Flavio Petrucci. A Caldarola, sempre nella categoria Inglesi, primo posto per Franco Agliani con Eros, davanti a Raffaele Petrucci con Diana e Riccardo Cipriani con Zaira. Per la categoria Continentali, invece, la vittoria è andata a Luigi Graziani con Tex. Sono stati assegnati anche importanti riconoscimenti individuali: Blues, setter inglese di Riccardo Cipriani, è stato premiato come miglior maschio assoluto, mentre Furia, setter inglese condotto da Alessandro Pacioni, ha ottenuto il riconoscimento come miglior femmina. Tra i Continentali, il miglior maschio è risultato Tyson, kurzhaar di Silvano Morbidoni. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal corpo giudicante composto da Paride Galassi, Francesco Franca e Roberto Zeppa, che con esperienza e competenza hanno garantito valutazioni tecniche di alto livello. Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato l’importante contributo dei Consigli direttivi delle Aziende Faunistico Venatorie e dei collaboratori che hanno creduto nel progetto, insieme al sostegno degli sponsor e alla disponibilità delle location che hanno ospitato gare e premiazioni. La cerimonia conclusiva, svolta sulle rive del Lago di Caccamo, ha rappresentato un momento particolarmente suggestivo, unendo sport, passione e valorizzazione del territorio. Il successo della prima edizione lascia ora spazio al futuro: l’obiettivo degli organizzatori è trasformare il Trofeo “Le Due Fonti” in un appuntamento stabile della cinofilia marchigiana, capace di crescere negli anni e promuovere la cultura del cane da ferma, lo spirito sportivo e la collaborazione tra gli appassionati.

20/07/2026 17:24
Pagaie in Festa torna al lago di Caccamo: una giornata tra sport, natura e benessere

Pagaie in Festa torna al lago di Caccamo: una giornata tra sport, natura e benessere

Sport, benessere e territorio saranno protagonisti al lago di Caccamo. Domenica 19 luglio torna la terza edizione di Pagaie in Festa, l’iniziativa organizzata dall’associazione Monti Azzurri Asd, diventata negli anni un appuntamento sempre più atteso dagli appassionati degli sport d’acqua e da chi desidera trascorrere una giornata immerso nella natura. Dalle 9.30 alle 18.30 il Centro Canoa e Kayak di Serrapetrona, di proprietà dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e dei Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, proporrà prove e dimostrazioni di numerose discipline acquatiche: kayak, sup, water bike, canoa canadese, canottaggio, canoa polinesiana, pattino di salvataggio e voga alla veneta. Il programma prevede anche momenti di approfondimento e iniziative dedicate al territorio: dall’escursione in bicicletta attorno al lago alla dimostrazione di soccorso nautico con i cani, fino agli incontri con l’atleta Alessandro Gattafoni e alla presentazione del "Palio del Pattino" di Grottammare. L’evento sarà anche un’occasione per conoscere una realtà che negli ultimi anni ha saputo valorizzare una delle aree più suggestive dell’entroterra, trasformando il lago di Caccamo in un luogo dedicato allo sport, al relax e al contatto con la natura. «Il nostro è un centro sportivo aperto davvero a tutti – sottolinea il presidente dell’associazione Cristiano Leccesi –. Non è necessario essere atleti o professionisti per vivere il lago. Chiunque può avvicinarsi alle nostre attività in modo graduale oppure semplicemente scegliere di trascorrere qualche ora in un ambiente tranquillo, circondato dal verde e dall’acqua». L’obiettivo dell’associazione è quello di rendere il lago di Caccamo sempre più un luogo di benessere, dove scoprire gli sport d’acqua ma anche rallentare e godersi il paesaggio. Nell’area gestita dall’associazione sono stati inoltre allestiti spazi dedicati anche a chi vuole semplicemente rilassarsi: ombrelloni e lettini permettono di prendere il sole, mentre i sentieri e le zone circostanti invitano a passeggiate all’aria aperta, immersi nella quiete del lago e del verde. Un lavoro che nel tempo ha contribuito a restituire valore a un luogo sempre più frequentato da visitatori e famiglie. «L’impegno dell’associazione Monti Azzurri e dei tanti volontari è sotto gli occhi di tutti – evidenzia il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi –. Grazie alla loro dedizione è stata riqualificata un’area che oggi rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio». «Le attività proposte – aggiunge il sindaco – rendono il lago di Caccamo sempre più attrattivo non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche turistico. È un luogo dove cittadini e visitatori possono riscoprire la bellezza del paesaggio, vivere la natura e assaporare quella lentezza che rappresenta uno dei valori più caratteristici del nostro entroterra».

15/07/2026 10:15
Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Ha cenato in un bar-trattoria del paese, poi si è allontanato senza saldare il conto di 52 euro. A distanza di alcune settimane è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola. Si tratta di un cittadino macedone di 25 anni, residente in provincia di Ancona e domiciliato di fatto a Belforte del Chienti, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di insolvenza fraudolenta. L'indagine è partita dalla denuncia presentata dal titolare dell'attività, che ha riferito ai militari come, la sera del 31 maggio, il giovane, dopo aver consumato regolarmente la cena all'interno del locale, si fosse allontanato improvvisamente senza pagare il conto. Determinante per risalire all'identità del presunto responsabile è stata l'attività investigativa svolta dai carabinieri, che hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del giovane fino alla sua identificazione.  

09/07/2026 12:10
Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Un intero weekend dedicato all'enogastronomia e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. A Belforte del Chienti torna MagnaForte, l'appuntamento estivo che quest'anno raddoppia con due serate in programma sabato 11 e domenica 12 luglio in piazza Umberto I. Si parte sabato alle 18 con la quinta edizione di MagnaForte, il format che porta in piazza le aziende locali chiamate a proporre le proprie specialità. Protagonisti saranno i prodotti a chilometro zero di Panificio Montanari, Gelateria bar Luciano, I Fratelli di Campagna, Agriturismo Le Sodere, Caseificio Di Pietrantonio, Pastificio Maniinpasta e Azienda vinicola Rocchi, con piatti a base di carne, salumi, formaggi, pasta all'uovo, dolci, gelato e Vernaccia. La serata sarà accompagnata dalla musica di Radio Linea 1. La novità dell'edizione 2026 arriverà domenica 12 luglio, dalle 19, con "5 Comuni 5 Sapori", la disfida culinaria tra le Pro Loco di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona. Un unico percorso gastronomico racconterà le tradizioni dei cinque territori: dai legumi tipici all'antipasto, passando per la polenta con il sugo di Belforte, i bocconcini alla Vernaccia, il coniglio in porchetta e le spighe delle monache di Caldarola. Ad accompagnare la serata saranno I ragazzi del Gilet. «MagnaForte è ormai un evento assodato e una certezza per la nostra comunità – afferma la presidente della Pro Belforte, Sara Francesconi –. Quest'anno siamo felici di far crescere ancora di più la manifestazione ospitando “5 Comuni 5 Sapori”. La collaborazione e la sinergia tra Pro Loco sono fondamentali per far vincere il territorio». Durante tutto il fine settimana saranno presenti anche le Piazzette dei mestieri e dei sapori. Nel corso della manifestazione verranno inoltre presentati i prossimi appuntamenti legati al progetto Magna, tra cui "Magna come Prima", in programma il 27 agosto, una cena storica ambientata nel Seicento nella cornice dell'ex monastero di Belforte del Chienti.

09/07/2026 11:17
Caldarola inaugura il Glamping Simami sul lago di Caccamo

Caldarola inaugura il Glamping Simami sul lago di Caccamo

È stato inaugurato questa mattina il Glamping Simami, la nuova struttura ricettiva realizzata sulle sponde del lago di Caccamo, nel territorio comunale di Caldarola. Il progetto rappresenta la delocalizzazione temporanea dell’albergo comunale, dichiarato inagibile dopo il sisma del 2016, e segna un nuovo tassello nel percorso di rilancio turistico dell’entroterra. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, insieme ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni del territorio (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino), il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria alla Presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, oltre ai rappresentanti dell’Ufficio speciale ricostruzione, ai tecnici e alle imprese che hanno realizzato l’intervento. L’opera è stata finanziata attraverso i fondi destinati alla delocalizzazione delle attività produttive colpite dal terremoto. A fronte di uno stanziamento iniziale di 450mila euro, grazie al lavoro del tecnico Alessandro Donati, in collaborazione con l’Ufficio speciale ricostruzione e su impulso del commissario Castelli, l’intervento è stato portato a termine con una spesa di circa 225mila euro e vede realizzati una reception, tre bungalow (ciascuno con cucina, due camere, due bagni con doccia, climatizzatore e veranda) e due tende con affaccio sul lago di Caccamo, anch’esse con bagno interno e doccia e climatizzatore. Quella del Glamping Simami è soprattutto una storia di coraggio e di fiducia nel futuro. Il gestore Massimiliano Vecchioni, infatti, aveva firmato il compromesso per la gestione dell’albergo comunale il 20 ottobre 2016. Cinque giorni dopo arrivò la prima forte scossa di terremoto e, il 30 ottobre, il sisma rese inagibile l’intera struttura che si trova ancora in zona rossa a pochi passi dalla piazza principale del paese. «Eravamo pieni di progetti ed entusiasmo - le sue parole -. Cinque giorni dopo la terra ha tremato e il nostro albergo è finito in zona rossa. Chiunque avrebbe fatto un passo indietro. Invece, il 30 novembre 2016, a un mese dalla scossa più devastante, abbiamo firmato il rogito definitivo. Qualcuno mi ha dato del matto, forse un po’ lo ero, ma quella era la mia scommessa sul futuro di questa comunità». Una scelta che ha dato il via a un percorso lungo e complesso. «Nel frattempo non potevo restare a guardare le macerie e ho avviato l’iter per la delocalizzazione temporanea - ha spiegato -. Oggi inauguriamo questa struttura dieci anni dopo il terremoto. Non posso nascondere che la burocrazia non è stata dalla nostra parte: ci sono state lungaggini e ostacoli che avrebbero scoraggiato chiunque. Ma oggi siamo qui perché, alla fine, abbiamo vinto noi». Per Vecchioni il nuovo glamping (termine che unisce le parole glamour e camping e vuole significare un campeggio di lusso, ndr) rappresenta molto più di una semplice struttura ricettiva. «Guardandomi intorno vedo tre bungalow e due tende immerse nella natura, ma soprattutto la prova che la determinazione può essere più forte di qualsiasi scossa e di qualsiasi timbro burocratico. Questo glamping è un presidio di resistenza turistica e sociale, il segnale che Caldarola e questo territorio sono vivi, sanno accogliere e guardare avanti». Nel suo intervento il gestore ha inoltre ringraziato il tecnico Alessandro Donati, l’amministrazione comunale di Caldarola, l’Unione Montana dei Monti Azzurri e i sindaci dei Comuni vicini, tutte le imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera, sottolineando come il risultato sia stato possibile grazie a un lavoro di squadra. Proprio il lavoro di squadra tra territori, amministratori e istituzioni è stato al centro degli interventi dei rappresentanti della politica, che hanno evidenziato il coraggio dell’imprenditore, ma anche la necessità di proseguire con il sostegno da parte degli enti locali su tutti i livelli. «L'inaugurazione del Glamping Simami è un giorno di rinascita per Caldarola e per tutto l'entroterra marchigiano - le parole del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. È la dimostrazione concreta che, anche dopo una ferita profonda come quella lasciata dal sisma del 2016, è possibile tornare a investire, creare opportunità e guardare al futuro con fiducia. Un ringraziamento va a chi, con tenacia e determinazione, ha scelto di scommettere su questi territori, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita. Siamo in un luogo incantevole, affacciato sul lago di Caccamo, che attraverso una nuova offerta ricettiva potrà contribuire a promuovere lo sviluppo turistico dell'intera area e a valorizzarne le straordinarie potenzialità ambientali, paesaggistiche ed economiche. Ringrazio l'Ufficio Speciale Ricostruzione per il lavoro svolto, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e tutte le istituzioni che hanno collaborato a questo risultato. La ricostruzione e il futuro si costruiscono insieme: sono un lavoro di squadra che unisce istituzioni, amministrazioni locali, professionisti, imprese e cittadini in un comune percorso di rinascita».

04/07/2026 18:00
L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

L’abbraccio dei cinque Comuni al professor Fabio Tiberi: dopo 40 anni di insegnamento va in pensione

CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale. Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti. Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro. L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante. Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo). A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra. Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale. Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016. Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.  

03/07/2026 11:20
Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

Dramma a Caldarola, perde il controllo della moto e finisce sull'asfalto: muore giovane di 28 anni

CALDAROLA – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Un giovane di 28 anni, Michele Caporali, residente a Cessapalombo, ha perso la vita nella serata di ieri in un incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 147, nel territorio comunale di Caldarola. Secondo una prima ricostruzione, il 28enne stava viaggiando in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull'asfalto. Al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli e l'ipotesi prevalente resta quella di un incidente autonomo. L'allarme è scattato pochi istanti dopo lo schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare le prime cure al giovane motociclista. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano: le lesioni riportate nell'impatto erano troppo gravi e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto. La notizia della morte di Michele Caporali ha profondamente colpito la comunità di Cessapalombo, dove il giovane era molto conosciuto. Con un messaggio pubblicato sui propri canali social, il Comune ha espresso la vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore, il sindaco, l'Amministrazione comunale, i dipendenti dell'ente e l'intera comunità di Cessapalombo si stringono attorno alla famiglia Caporali per la tragica e prematura scomparsa del caro Michele. La perdita di un ragazzo così giovane lascia un vuoto immenso e ferisce profondamente il cuore di tutti noi. In un piccolo paese come il nostro, un dolore così grande appartiene a tutti. L'intera comunità di Cessapalombo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ciao, Michele».

29/06/2026 10:00
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