Civitanova Marche

Atletica paralimpica, Legnante e Campoccio da record a Macerata: l'attesa è per Tokyo

Atletica paralimpica, Legnante e Campoccio da record a Macerata: l'attesa è per Tokyo

Nella giornata di ieri (sabato 31 luglio), all’Helvia Recina di Macerata, si sono svolte le gare di atletica paralimpica valide per i CDS Fispes, per la Coppa Italia Lanci Fispes e come prova Fisdir. Complessivamente iscritti 28 atleti in rappresentanza di 5 società, con l’Anthropos a dettar legge grazie ai suoi 21 iscritti, tra cui alcuni fuoriclasse pronti per i prossimi Giochi paralimpici di Tokyo: Assunta Legnante e Ndiaga Dieng, ma anche Giuseppe Campoccio (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa che nelle competizioni a squadre veste i colori dell’Anthropos) e Niccolò Pirosu (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre che nelle competizioni a squadre veste i colori dell’Anthropos) con la sua guida Osaremen G. Ozigbo. Non sono mancate performance di altissimo livello come i due nuovi primati italiani di Giuseppe Campoccio, categoria F34, nel getto del peso con 10,06 metri e nel lancio del disco con 24,75 m (5^ prestazione mondiale dell’anno) e con il nuovo, straordinario, record europeo di Assunta Legnante, categoria F11, nel lancio del disco con metri 39,03 che la conferma primatista mondiale di specialità nell’anno e favorita per l’oro paralimpico. Ottime, tra gli altri, le prestazioni di Niccolò Pirosu, con la guida Ozigbo, al personale nei 400m piani con il tempo di 56”64, di Luigi Casadei, recente campione del mondo nel giavellotto che, conferma gli oltre 53 metri nella specialità, ma che innalza il suo personale nel peso a 10,06 m. Tutti questi risultati e gli altri andranno nella classifica dei Campionati di Società e di Coppa Italia Lanci 2021 della Fispes. Per la buona riuscita dell’evento l’Anthropos ringrazia "l’Amministrazione Comunale di Macerata per la concessione dell’impianto, l’Atletica Avis Macerata per il supporto logistico, la Fidal Marche per la giuria e regolarità di gara, la Ficr Marche, la Croce rossa Macerata ed i volontari presenti in una giornata di caldo intenso".  Il presidente Nelio Piermattei: “È l’ultimo evento ufficiale prima di Tokyo. Ora penseremo solo alle Paralimpiadi e ai nostri 3 rappresentanti, peraltro gli unici marchigiani, Legnante, Farroni e Dieng. Ci stringeremo emotivamente intorno a loro pronti ad abbracciarli, comunque vada, al loro ritorno”.    

01/08/2021
Il sogno si avvera: Gianmarco Tamberi vince l'oro alle Olimpiadi di Tokyo

Il sogno si avvera: Gianmarco Tamberi vince l'oro alle Olimpiadi di Tokyo

È un Gianmarco Tamberi da urlo quello che conquista la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Tokyo. Il saltatore anconetano sale sul gradino più alto del podio in coabitazione con il qatariota Barshim volando sino a quota 2.37 senza errori. Il sogno si avvera cinque anni dopo il terribile infortunio che gli impedì di partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.  LA GARA - Tamberi fa il suo ingresso nella finale alla misura di 2.19, saltata senza difficoltà e in bellissimo stile alla prima opportunità. Riesce al primo colpo anche il superamento della quota di 2.24, sebbene dall'espressione del viso il marchigiano non appaia del tutto soddisfatto del suo salto. L'asticella resta illibata anche a 2.27 e 2.30.  Al primo tentativo arriva anche il superamento della quota di 2.33, così come il bielorusso Nedasekau (che ha, però, un errore a 2.19) e il qatariota Barshim.  Si arriva sino a 2.35 e Tamberi riesce ad ottenerla - anche in questo caso - al prima tentativo: l'asticella si muove, colpita dal tallone di Gianmarco, ma non cade.  Il finale è thrilling visto che sia Nedasekau che Barshim riescono a superare la soglia del 2.37 al primo colpo. Gianmario, però, non accusa la pressione e li imita. Tutto si decide a 2.39, misura che nessuno riuscirà a superare.  A Barshim e Tamberi non resta che decidere se tutto si deciderà agli spareggi o se entrambi vogliano condividere l'oro. Propendono per la seconda ipotesi: la grande festa di Tamberi può iniziare, tra tantissime lacrime di gioia e un commosso "Non ci credo!" urlato al mondo.  "È pazzesco, ho sentito il cuore che mi esplodeva, un’emozione così forte non l’avevo mai provata - urla, grida, abbraccia chiunque gli capiti vicino - fino all’altro ieri non sapevo nemmeno se ne fosse valsa la pena. Se fosse stato giusto tutto quello che ho fatto, tutte le lacrime versate. Vincere un oro olimpico, dopo quell’infortunio tremendo a pochi giorni dalle Olimpiadi di Rio, vale più di qualsiasi altra cosa”.Se lo sentiva. Lo voleva. Lo aspettava come si attende qualcosa di prezioso, di raro. “Non vedevo l’ora di fare questa finale, sapevo che qualcosa di magico sarebbe successo. È stato il punto fisso il giorno stesso che ho iniziato la riabilitazione. È stato il mio mantra. Ogni difficoltà, ogni momento in cui le cose non funzionavano mi dicevo… ‘Gimbo, dovrà funzionare quel giorno, solo quel giorno, il resto non importa’. Sapevo che c’era la possibilità di riuscirci. Così è stato”.Un oro condiviso con un altro fenomeno. Un campione vero, come Gimbo. Un amico leale e presente, che non è mai mancato nei momenti di sconforto. Anche per Barshim un percorso senza errori a 2,37, poi tre tentativi senza successo a 2,39. A quel punto, in un altro mondo sarebbe stato spareggio. Non nel mondo di Gimbo e Mutaz: “Per me è un grande amico, non ho mai nascosto che sia il più forte saltatore di tutti i tempi, ed è l’unico che insieme a me è passato attraverso un infortunio tremendo. Vederlo saltare e vincere l’oro olimpico insieme a me è la cosa più bella che potesse capitare. Chissà quante volte ci siamo detti… ‘t’immagini cosa sarebbe salire sul podio olimpico insieme?’. È successo. Non c’è stato bisogno di parlarci, c’è bastato guardarci e darci un abbraccio. Nessuno dei due voleva togliere all’altro la gioia più immensa della propria vita. Perché entrambi siamo passati in un vortice che ti risucchia, infortuni tremendi. Ho passato anni terribili e non ho mai voluto accontentarmi di un piccolo traguardo. Ho sempre pensato all’oro olimpico. Mai, in questi anni, mi accontentavo di ciò che avevo raggiunto. In quello sguardo è esplosa la nostra emozione infinita”. Gimbo, infinitamente Gimbo, nell’Olimpo a 29 anni. “Non vedevo l’ora di provarci - prosegue Tamberi, neo entrato in Fiamme Oro, un fiume in piena prima di correre ad abbracciare papà Marco, artefice, al suo pari, di questo trionfo senza precedenti - Era soltanto il momento di tirar fuori Gimbo. Non Halfshave, non mezza barba, non i capelli bianchi. Niente di tutto questo. Semplicemente Gimbo. Semplicemente me stesso. Insieme a tutte le persone che mi hanno sostenuto, la mia ragazza, i miei amici, il mio team sanitario, tutta l’Italia. Ho passato notti insonni. Oggi mi rendo conto che ne è valsa la pena, un sogno che è diventato realtà”. Dentro questa medaglia, c’è fame di vittoria, orgoglio, riscatto. “In questi cinque anni ho deciso di mettere lo sport davanti alla mia vita. E anche Chiara, la mia ragazza, ha deciso di mettere lo sport davanti alla sua vita. Le difficoltà e le lacrime sono state veramente troppe. Prima della gara, Chiara mi ha scritto in un messaggio: era tesissima, aveva paura, sperava sarebbe andata come sognavo. Io le ho risposto ‘tu goditi la gara, al resto ci penso io’. Sapevo che c’era una fiamma, una magia che sarebbe venuta fuori. E si è vista”. Qualcuno, tra i tanti giornalisti italiani in mixed zone per cogliere ogni istante di questa notte sensazionale, guarda già avanti: “Parigi 2024 per confermarmi? Un passo alla volta. È la prima volta, nella mia vita, che voglio godermi qualcosa. I Mondiali di Portland del 2016 erano stati un passaggio: dovevo vincere quei Mondiali per sentirmi all’altezza di conquistare l’oro alle Olimpiadi a Rio. Ma non ho mai goduto davvero di una mia vittoria. Adesso voglio viverla fino in fondo”.Una notte così, l’atletica italiana non l’aveva mai vissuta. E probabilmente tutto lo sport azzurro, esploso di felicità in un primo-agosto-duemilaventuno immortale, davanti alla tv oppure in spiaggia. Due ori in un quarto d’ora o poco più: “Non ero nella pelle, non capivo cosa stesse succedendo, avevo vinto e stava per correre Jacobs. Piangevo, ridevo, ero in estasi pura. Quando si sono spente le luci per la presentazione dei 100 metri ho lanciato un urlo incredibile. Credo l’abbia sentito anche Marcell. È una giornata che l’Italia deve ricordare per sempre, soprattutto adesso che stiamo attraversando difficoltà enormi. Da questa serata dobbiamo trarre qualcosa di positivo: non bisogna mai demordere. Se ci credi, le cose si avverano”. Tra i primi abbracci, quello con il presidente FIDAL Stefano Mei e con il presidente del CONI Giovanni Malagò. Da Palazzo Chigi arriva la chiamata del presidente del Consiglio Mario Draghi: “Mi ha fatto i complimenti e ha detto a me e a Marcell di andarlo a trovare appena torniamo in Italia. Abbiamo fatto la storia. Due ori in pochi minuti. Pazzesco. Pazzesco. Spero - anzi sono convinto - sia di stimolo per i prossimi italiani in pedana. Saranno gasatissimi. E io farò il tifo per loro”.Nel mare di emozioni, c’è spazio anche per qualche - pur rapida - valutazione tecnica: “Il mio salto più bello è stato il 2,35. Saltare tutto alla prima prova fino a 2,37 è qualcosa di unico. Ho dimostrato in questi anni che nelle gare importanti posso tirare fuori qualcosa di più. Ero sul pezzo. La gara era la mia. L’Olimpiade era la mia. Volevo viverla ogni secondo, dal punto di vista mentale. E poco importa se da quello tecnico c’erano comunque delle imperfezioni. C’è margine. Ma non mi interessa adesso. Sono il campione olimpico. È tutto quello che volevo”.   (foto Giancarlo Colombo/FIDAL)

01/08/2021
Il green pass, una manovra che piace a metà: le perplessità degli operatori economici

Il green pass, una manovra che piace a metà: le perplessità degli operatori economici

Il green pass piace, ma non a tutti gli operatori economici della provincia di Macerata. Molti sono infatti i timori e le perplessità che trapelano nell'imminenza ormai del prossimo 6 agosto, giornata in cui l'obbligo entrerà in vigore. Non tutti infatti sono pronti a scommettere sul semplice nesso tra l'eventuale aumento delle vaccinazioni e il maggior afflusso di clientela, una clientela che è timorosa e sfiduciata dopo tanto tempo passato in casa o, peggio, in preda alle mille difficoltà sociali ed economiche. La pensa in questo modo Fabrizio Sagripanti, titolare della palestra Exe di Civitanova: "come molti operatori abbiamo già dovuto misuraci con molte difficoltà, abbiamo infatti adattato gli ambienti alle nuove norme di sicurezza, in particolare riducendo gli ingressi, pensi che in una sala da 500 metri quadrati facciamo entrare circa 30 persone appena, ora non credo che il Green Pass possa aiutarci" "Rischiamo di perdere all'incirca un 30% della nostra clientela, molti infatti sono coloro che ci dicono che non intendono vaccinarsi - sottolinea Sagripanti -. Consideri che già dopo le chiusure e il lockdown abbiamo avuto un recupero di circa il 60% della clientela precedente, rischiamo di subire un ulteriore dimezzamento". Rimane aperto poi il problema degli abbonamenti già effettuati: "non possiamo andare avanti con le sospensioni e i recuperi, la struttura non sta incassando nulla da mesi, siamo ancora alle prese con i recuperi del secondo lockdown (di novembre ndr), non credo che potremo continuare in questo modo.  Più attendista il giudizio di Mauro Antonini, presidente dell'associazione che gestisce il Centro Nuoto Macerata e la piscina la Filarmonica. Pochi problemi per quest'ultima dal momento che risulta normativamente equiparata agli stabilimenti balneari, essendo obbligata per ciò a seguire tutte le relative normative di quest'ultimi. Altro discorso per la piscina comunale: "noi, come abbiamo sempre fatto, ci atteniamo alle regole che le commissioni e il legislatore predispongono. Siamo stati chiusi fino alle porte dell'estate, dopodichè abbiamo rispettato tutte le regole anti covid, abbiamo infatti introdotto l'obbligo di autocertificazione, la misurazione della temperatura, lo scaglionamento degli ingressi attraverso le prenotazioni (telefoniche) obbligatorie (non siamo mai arrivati a più di quattro persone per corsia), e adeguato gli spazi pubblici (spogliatoi, sala d'ingresso). Nonostante tutto credo che, a livello normativo, si favorisca la fruizione della piscina principalmente a chi pratica a livello agonistico, ma la piscina non è destinata solo a loro. Bisognerebbe fare di più per disabili, anziani, bambini che rappresentano una fetta di clientela significativa. Non vorrei sbilanciarmi, lo vedremo, ma temo che all'interno di questa fascia con il Green Pass ci sarà una riduzione degli ingressi".  Analogo giudizio quello di Olga Nemiro, responsabile marketing ed eventi dell'Hotel e centro benessere Horizon di Montegranaro: "credo che il Green Pass sia un ulteriore bastone fra le ruote per il turismo specialmente perchè andrà a creare discriminazione fra chi non è vaccinato o comunque è impossibilitato a vaccinarsi. Temiamo di perdere un'ulteriore percentuale del mercato interno, oltre quello estero che per varie ragioni, fra cui l'utilizzo di vaccini non considerati idonei dall'Unione uropea, è quello chiaramente più sacrificato. Inoltre ad oggi non ci sono arrivate linee guida sulla gestione del green pass, speriamo in future delucidazioni da parte del Governo".  Trapela un cauto ottimismo invece da parte degli operatori del divertimento e dei ristoratori: "per noi è in ogni caso un modo per poter riaprire e scongiurare chiusure future" ci dice la titolare dello Strapark Mariani Romina di Piediripa: "siamo chiusi dal 7 marzo, dopo la chiusura subita già dopo Halloween. Anche noi come gli altri abbiamo dovuto rivoluzionare gli spazi e le nostre attività, noi viviamo di aggregazione. Poco prima di chiudere, a Febbraio, avevamo effettuato un investimento, volevamo portare il bowling nella nostra ludoteca, ora tutto è fermo. Ma contiamo di riaprire a Settembre e confidiamo nel fatto che molte persone si vaccineranno per poter fare tutta una serie di cose importanti. Dopodichè è naturale che le persone pensino anche a divertirsi, lì arriviamo noi".  "Mi chiedo cosa dovrei fare se un cliente non vuole mostrarci il Green Pass, " ci ha detto il titolare della Trattoria Da Rosa di Macerata Elio Vincenzetti  "ci fidiamo della scienza e pensiamo che chi verrà perchè vaccinato sarà più garantito se anche tutti gli altri lo sono, però ci aspettiamo chiarimenti dal Governo e soprattutto speriamo che non si richiuda a Settembre. Turisti ce ne sono in giro  - continua Vincenzetti - ma non come prima, e soprattuto mangiano qualcosa di fretta. Anche dopo l'Opera non abbiamo avuto quell'afflusso di persone che avevamo pre covid.  (FOTO DI LUCIA MONTECCHIARI)  

01/08/2021
CIvitanova, Alfonso Cestola festeggia 100 anni: grande festa in famiglia

CIvitanova, Alfonso Cestola festeggia 100 anni: grande festa in famiglia

Grande festa a Civitanova Marche per i 100 anni di Alfonso Cestola, attorniato dalla figlia Franca, dal nipote Michele e la sua compagna, e il pronipote Gioele. Alfonso ha partecipato alla seconda guerra mondiale, i primi due anni in Sardegna poi in val Padana a combattere contro le truppe tedesche,  venne congedato a marzo del '46 con la decorazione della croce di guerra al valor militare.  Il sindaco Fabrizio Ciarapica, pur fra mille impegni, ha voluto essere presente per un saluto al festeggiato e lo ha omaggiato con il dono di un acquerello dell'artista Alfredo Pirri.  "Ancor di più in questo momento storico, è un segnale di speranza poter festeggiare  un traguardo così importante a cui il signor Alfonso è arrivato conservando una straordinaria tempra" ha sottolineato il primo cittadino.   

01/08/2021
Civitanova, Vinicio Vallorani festeggia 70 anni: per lui una vita dietro il bancone de "La Ternana"

Civitanova, Vinicio Vallorani festeggia 70 anni: per lui una vita dietro il bancone de "La Ternana"

“La Ternana”, è un locale storico di Civitanova Marche. Nata nel 1969 da un’idea di Nicola Bruscantini, civitanovese ex giocatore della Ternana calcio, è stata la prima sala da tè diella città e della provincia di Macerata, con un vasto assortimento di tè, infusi e pasticceria di alta qualità. Sin dalla sua apertura, ha sempre attirato la clientela più ricercata, proveniente non solo da Civitanova, ma anche dai paesi limitrofi. Non solo sala da tè, ma anche cocktail bar con aperitivi esclusivi, oltre che confortevole e rilassante location per incontrare gli amici dopo cena. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla elegante professionalità di Vinicio Vallorani, volto storico della Ternana, sempre pronto ad assecondare con il sorriso le richieste dei suoi clienti, anche di quelli più esigenti. Ha iniziato l’attività di barman da ragazzo, proprio alla Ternana di Civitanova, ed è diventato un professionista di altissimo livello del settore. Oggi sono ormai 49 gli anni passati dietro lo stesso bancone. Vinicio, che di recente ha anche festeggiato i 70 anni (lo scorso 26 luglio), spiega: "Quando ho iniziato io, il vero barman lo trovavi solo negli hotel. Tra Marche e Abruzzo ne esistevano solo 32”.  Vinicio non si è mai risparmiato sul lavoro. Sin dall’inizio della sua esperienza faceva spesso turni dalle 13 alle 3 del mattino seguente, con molti sacrifici ma sempre con il desiderio di migliorarsi e migliorare la qualità del servizio e dei prodotti offerti. Così ha conquistato la più totale fiducia del titolare, sempre entusiasta, nel corso degli anni, dei risultati ottenuti, tanto da affidargli ben presto il ruolo di responsabile. Si è appassionato sin da subito alla professione di barman, ha seguito numerosi corsi di formazione e ha perfezionato la sua arte sino a  partecipare ogni anno ai concorsi, in cui mettere alla prova il suo talento e la sua arte nella creazione di twist e di ricette cocktail originali.  I drink che ancora oggi prepara con più soddisfazione, oltre alle sue numerose creazioni, tutte inserite nella lista, sono quelli che prediligono i suoi clienti, il Margarita, il Moscov Mule,  il Cosmopolitan, e in generale tutti i cocktail sour, miscele di un distillato, succo di lime o limone e un dolcificante che può essere zucchero, sciroppo o un liquore molto dolce. Oggi Vinicio è diventato il titolare della Ternana, e non nasconde la difficoltà di trovare un giovane che possa affiancarlo assumendo il ruolo di  responsabile, come lo è stato lui per tanti anni: “perchè il responsabile”, spiega, “non conclude la sua attivià con le ore 8 ore giornaliere, ma è necessaria la sua disponibilità costante in base alle esigenze dell’azienda, è sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via, e i giovani,” teme  Vinicio, “forse non sono più cosi predisposti a questi sacrifici, nonostante i benefit economici previsti per chi assume questo ruolo”. (Foto di Lucia Montecchiari) 

31/07/2021
Civitanova, incidente in superstrada: più auto coinvolte, traffico bloccato (FOTO)

Civitanova, incidente in superstrada: più auto coinvolte, traffico bloccato (FOTO)

Incidente in superstrada: traffico completamente bloccato in uno dei week-end con il maggior flusso di partenti per le vacanze estive. Il sinistro si è verificato attorno alle ore 11:45 della mattinata odierna lungo la corsia mare della S.S. 77, in prossimità dello svincolo di Civitanova Marche Ovest (uscita dell'A14).  Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno preso in cura gli occupanti dei veicoli coinvolti nell'incidente: fortunatamente per nessuno di loro è stato necessario il trasporto in pronto soccorso all'ospedale di Civitanova Marche. Presenti anche gli agenti della Polizia Stradale.  Da chiarire la dinamica di quanto avvenuto.  ++ AGGIORNAMENTO ORE 13:05 ++ Al momento la strada risulta ancora chiusa al traffico: l'uscita obbligatoria è stata predisposta dapprima allo svincolo di Montecosaro, per poi essere spostata allo svincolo della zona industriale A di Civitanova Marche.  (Servizio in aggiornamento) 

31/07/2021
Civitanova, alla scoperta della città alta e del porto con le cinque giornate dell'Archeoclub d'Italia

Civitanova, alla scoperta della città alta e del porto con le cinque giornate dell'Archeoclub d'Italia

Cinque giornate dell’Archeoclub d’Italia e del Centro Studi Civitanovesi alla scoperta del patrimonio artistico, culturale ed archeologico di Civitanova Marche: è la novità per l’estate 2021 che unisce le due associazioni che collaborano da lungo tempo e che hanno realizzato insieme tante attività culturali. Il sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica, ieri mattina ha tenuto a battesimo il nuovo progetto “Civitas Artis” ideato dai Professori Alvise Manni (Centro Studi Civitanovesi) e Anna Maria Vecchiarelli (Archeoclub) ringraziandoli per l’impegno profuso in tanti anni per la valorizzazione culturale della città.  “L’Archeoclub di Civitanova – ha detto Anna Maria Vecchiarelli – ha superato i 30 anni di attività come il Centro Studi Civitanovesi ed entrambe le Associazioni si sono sempre distinte nel fornire a tutti gli appassionati la dovuta conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico-culturale cittadino, così ricco di avvenimenti e figli illustri; per esempio “Un monumento per amico” ha formato tante giovani generazioni cittadine di studenti. Ora ci rivolgiamo a civitanovesi e turisti che potranno usufruire di cinque manifestazioni culturali varie gratuite alla scoperta dei tesori locali”. Si inizia il 3 agosto con la presentazione del depliant su Ulisse Ribustini (presso “Deva Ars” di Denise Recchi in Via Porta Zoppa Civitanova Alta), il 4 agosto con Conversazione sui Franchi di Medardo Arduino (Caffè del Teatro di Valentino Cerolini a Civitanova Alta), il 5 agosto con la visita guidata a Civitanova Porto (ritrovo a Palazzo Sforza), il 6 agosto con la presentazione del libro: “Lapidario civitanovese” realizzato dai ragazzi della Scuola Media “Annibal Caro” (Caffè del Teatro di Valentino Cerolini a Civitanova Alta) e il 7 agosto con la visita guidata a Civitanova Alta (Caffè del Teatro di Valentino Cerolini a Civitanova Alta). Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono all’aperto dalle 18:00 alle ore 20:00 nel rispetto di tutte le misure anticontagio. Non serve la prenotazione. “Per la prima volta abbiamo scelto di organizzare un pacchetto completo di 5 eventi consecutivi nel periodo estivo – ha spiegato Manni – e lo facciamo in maniera del tutto volontaria e gratuita certi del grande interesse che c’è intorno alla storia di Civitanova, sia verso luoghi e monumenti, sia verso personaggi illustri come Ulisse Ribustini che però sono ancora poco conosciuti. Ci auguriamo una bella adesione anche da parte dei turisti che stanno soggiornando in Città e che potranno così scoprire gli aspetti antichi di Civitanova, come ad esempio il tornio della ex Fabbrica "A. Cecchetti” del 1862 e le sedi delle due Società Operaie".  

31/07/2021
Marinelli brinda ad un  nuovo titolo: è campione europeo di categoria

Marinelli brinda ad un nuovo titolo: è campione europeo di categoria

A Gargnano, sul versante Nord del Lago di Garda, gli esperti laseristi della categoria Master (28 nella categoria Radial) sono scesi in acqua per la  “EurILCA Master European Championships”, il campionato europeo di categorie. Il tutto a cura del Circolo Vela Gargnano dal 23 al 29 luglio scorsi.  Brinda a un nuovo titolo, Alessio Marinelli, icona sportiva del Club Vela Portocivitanova a cui ha saputo regalare una lunga scia di successi fra classi olimpiche, derive, monotipo e imbarcazioni d’altura in oltre 30 anni di carriera agonistica.    Questo titolo era in assoluto uno dei più desiderati dal campione rosso-blu, che lo ha inseguito, sfiorandolo da vari anni. Finalmente, quest’anno è arrivato da un campo di regata a lui ben noto, come il Benaco, che in questa occasione non è stato tuttavia privo di insidie, fra venti sostenuti e maltempo.    In ogni caso il titolo continentale Marinelli lo ha portato a casa grazie a una performance di assoluto livello, uno score finale di 11 punti e 5 primati di manche sulle 8 disputate. L'olandese Freek De Miranda e il francese Sebastien Baudier lo hanno seguito sul podio in seconda e terza posizione.    L’italiana Giovanna Lenci ha conquistato il quarto posto della classifica generale, vincendo nel raggruppamento femminile.    Dopo il bronzo nel 2017 in Francia, l’oro vinto a Spalato (Croazia) 2021 e gli argenti del 2018 a Vigo (Spagna) e nel 2020 ad Andora, Marinelli finalmente ha archiviato la pratica dell'europeo in modo netto: «sono felicissimo per questo titolo, che mi sfuggito in varie occasioni, lo aspettavo da tempo per completare una sorta di collezione – scherza il neo campione continentale - Nonostante i mie 51 anni, che iniziano a farsi sentire, guardo già ai prossimi impegni agonistici con un obiettivo ancora più ambizioso, il campionato mondiale Laser Radial Master".      

30/07/2021
Civitanova, "invecchiamento di successo e longevità attiva": incontro sul tema al Varco

Civitanova, "invecchiamento di successo e longevità attiva": incontro sul tema al Varco

Il prossimo 3 agosto, alle ore 21.15 presso il “Varco sul Mare”, si terrà un incontro/confronto pubblico condotto dal dottor Paolo Barbatelli dal titolo “Il paziente anziano fragile ai giorni nostri: bisogni insoddisfatti e necessità assistenziali appropriate per un invecchiamento di successo”, che vedrà anche l’attiva partecipazione di rappresentanti dell’ASP “Paolo Ricci” e del “Centro Sociale Anziani”. “Ritengo che l'incontro del 3 agosto rappresenti una importantissima occasione di confronto tra "esperti del settore" e cittadinanza – ha dichiarato il Dott. Barbatelli - per ragionare insieme sulle prossime e decisive sfide della sanità pubblica; in particolare riflettere sul tema dell'invecchiamento e di come preservare la nostra salute fino alle fasce di età più estreme, perseguendo un invecchiamento di successo e quindi una longevità attiva quanto più dinamica. E' ormai giunto il momento di instaurare un dialogo costruttivo tra medicina del territorio ed ospedaliera al fine di garantire una rete multidisciplinare per assicurare la più corretta gestione dei paziente anziani a domicilio ed affrontare la pressante necessità di aggregazione multifamiliare (cohousing) per i pazienti fragili non del tutto autonomi e con difficoltà a svolgere le comuni attività di vita quotidiana”. " La città con l'Infanzia – ha dichiarato Barbara Capponi, Assessore al Welfare, Comunità ed Istruzione - guarda costantemente anche ai giovani e agli adulti: gli anziani sono non solo persone importanti agli occhi dell'assessorato, ma attivi protagonisti della vita sociale e nostri partners di fiducia in servizi e eventi. Spazio dunque al loro mondo, interrogandoci insieme all’ASP “Paolo Ricci”, al “Centro Sociale Anziani” ed al Dottor Barbatelli sulle loro esigenze ma anche sulle risorse e potenzialità. Ringrazio i partecipanti per l'opportunità di una riflessione corale di crescita per tutti".    

30/07/2021
Civitanova, si chiude con "Mignolina" l'appuntamento con le Favole Al Varco

Civitanova, si chiude con "Mignolina" l'appuntamento con le Favole Al Varco

Lunedì 2 Agosto, quinto ed ultimo appuntamento con FAVOLE AL VARCO, la stagione di teatro per ragazzi e famiglie promossa dal Comune di Civitanova Marche nello spazio attrezzato dell'Arena del Mare, iniziativa che fa parte di MARAMEO FESTIVAL 2021, il progetto interregionale che continua ancora a crescere e che è arrivato a mettere insieme 41 Comuni in 5 Regioni, la più grande festa del teatro per l'infanzia e la gioventù in Italia.  La stagione civitanovese ha fatto registrare quest'anno numeri davvero incredibili, con una presenza media di 500 persone a sera, superate tra l'altro nell'ultimo appuntamento del 26 Luglio. Un progetto che ha riconfermato il fortissimo legame con il suo pubblico, lo stesso che nella stagione invernale affolla il Teatro “Annibal Caro” nel paese alto per la stagione “A TEATRO CON MAMMA E PAPA'”, un pubblico affezionato, fatto di famiglie, di nonni, bambini, amici, che puntualmente si ritrova, nonostante le pause forzate dovute alla pandemia, perchè sa di trovare del divertimento, ma con altrettanta certezza anche contenuti, occasioni di crescita, di confronto, quali solo il teatro da sempre sa regalarci. La stagione 2021 è stata un crescendo continuo di entusiasmo e di numeri, un abbraccio che ha motivato tutte le persone impegnate per la migliore realizzazione del progetto, regalando al loro lavoro un senso e tanta soddisfazione. Siamo orgogliosi di questi numeri che nessuno riesce a mettere in campo, speriamo di poterci incontrare presto senza tutte le limitazioni che ancora ci circondano e soprattutto speriamo che possa svolgersi regolarmente la stagione invernale.  Lo spettacolo conclusivo del 2 agosto è affidato alla compagnia toscana “Teatrino dei Fondi”, di San Miniato, che porterà in scena una rilettura molto contemporanea e musicale della famosa favola scritta da H.C.Andersen: “Mignolina”. Sarà uno spettacolo giocato da attori e grandi pupazzi mossi a vista, con canzoni cantate dal vivo e tanta poesia.

30/07/2021
Il Gruppo Kos festeggia i suoi operatori sanitari: "Sempre in prima linea nella lotta al virus" (FOTO)

Il Gruppo Kos festeggia i suoi operatori sanitari: "Sempre in prima linea nella lotta al virus" (FOTO)

Oltre 210.000 tamponi, rapidi e molecolari, effettuati negli ultimi 9 mesi da una rete di punti tampone distribuiti in maniera capillare in tutto il territorio marchigiano, a supporto della prevenzione e contrasto della pandemia. Il tutto attraverso una macchina organizzativa importante in cui gli operatori sanitari hanno avuto un ruolo di primo piano per professionalità e competenze, ma anche per spirito di abnegazione al lavoro e senso di responsabilità. Ed è per celebrare tutto questo che ieri sera è stata organizzata una serata tutta dedicata agli oltre 90 operatori sanitari dei Poli diagnostici del Gruppo Kos che nei mesi scorsi hanno consentito la mole di lavoro svolto nei punti tampone del Gruppo. Ed erano presenti  proprio tutti: c'erano gli operatori del nuovissimo punto tamponi al porto di Ancona, quelli dell’aereoporto di Falconara, e poi i poli diagnostici Biemme a Castelraimondo, Delta di Porto Recanati, Gamma di Fano, Polo diagnostico di Urbino e quello dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza, Myolab di Jesi, RSA San Giuseppe di San Benedetto del Tronto, il polo diagnostico Salus e Poliambulatorio Villalba di Macerata e il Polo della Casa di Cura Villa dei Pini di Civitanova.  “Ringrazio tutti i nostri operatori – dice Enrico Brizioli, AD del Gruppo Kos Care – per aver consentito un’attività così importante e per un periodo di tempo così lungo di 9 mesi nel corso del quale abbiamo supportato la sanità pubblica nell’obiettivo di contrastare il virus intercettando quanti più positivi possibile”. Nel corso della piacevolissima serata, che si è tenuta presso il ristorante “Petè” di Civitanova, lungomare sud, è stata anche consegnata una targa di ringraziamento a Giorgio Patrizi, responsabile commerciale dei Poli diagnostici Kos, che in questi mesi non si è risparmiato in alcun modo per consentire ai centri di operare nel modo più efficace e funzionale.  

30/07/2021
Macerata e Civitanova protagoniste su Rai 1 nel week-end

Macerata e Civitanova protagoniste su Rai 1 nel week-end

Macerata e Civitanova protagoniste su Rai 1. La città rivierasca, domani mattina a partire dalle 08.30, sarà protagonista in diretta su Rai 1 all’interno della trasmissione d’intrattenimento ‘Uno Week End’. Tre luoghi selezionati per parlare della bellezza e dell’intraprendenza della  città adriatica e mostrare le sue eccellenze a tutti gli italiani. La trasmissione è condotta da Anna Falchi e Beppe Convertini, in onda il sabato dalle 8.30 alle 10.30 e la domenica dalle ore 8.20 alle ore 9.30. Le telecamere e la giornalista Barbara Di Palma gireranno il mercato, zona calzature, per andare al mercato del pesce e parlare della  più famosa ricetta ‘L’abbiti co’ li furbi’ e terminare con lo stabilimento balneare e locale notturno Shada. “Invito tutti a seguire la trasmissione su Rai 1, importante riconoscimento e orgoglio per tutti noi” – ha affermato il sindaco Fabrizio Ciarapica - . L’Arena Sferisterio di Macerata sarà in prima in primo piano, sempre della trasmissione ‘Uno Week End’,  domenica prossima 1° agosto. La troupe della Rai, con i due inviati Paolo Notari e Barbara Di Palma, farà dei collegamenti in diretta dall’Arena di Macerata per raccontare i 100 anni di Aida e l’andamento di una stagione lirica che sta riscuotendo grande successo. Saranno presenti vari ospiti tra cui il sovrintendente Luciano Messi, la direttrice artistica del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti e alcuni protagonisti delle opere in cartellone. “Siamo felici che la città trovi spazi a livello nazionale per promuoversi e dimostrare le eccellenze che ha, che abbiamo, come il Mof, lo Sferisterio, il Palazzo Buonaccorsi e la tradizione operistica che va ulteriormente valorizzata e sostenuta” afferma l’assessore alla Cultura Katuscia Cassetta. Il primo collegamento è previsto tra le 8.30 e le 9.30. Il servizio, a detta degli stessi autori, assume particolare importanza in quanto difficilmente la musica lirica trova spazio nel palinsesto della prima rete nazionale ma una ricorrenza così prestigiosa non doveva passare inosservata

30/07/2021
Notte di Ferragosto  e festa del patrono: niente fuochi d'artificio a Civitanova

Notte di Ferragosto e festa del patrono: niente fuochi d'artificio a Civitanova

Annullati per il secondo anno consecutivo i fuochi d’artificio programmati come da tradizione dal Comune nelle date del 14 agosto al porto e del 18 agosto a Civitanova Alta. L’attuale recrudescenza di contagi da Covid-19 su tutto il territorio nazionale, colpisce anche quest’anno le notti del patrono e del ferragosto civitanovese, che da tradizione vede la presenza di tantissime persone in spiaggia per lo spettacolo pirotecnico dei fuochi a mare. Per le medesime ragioni di sicurezza sanitaria, molti comuni limitrofi e sul territorio nazionale stanno provvedendo ad annullare gli spettacoli pirotecnici. La decisione è stata presa martedì, nel corso del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. L’auspicio dell’Amministrazione comunale ad inizio giugno era quello di una fine dell’emergenza sanitaria, mentre il propagarsi delle varianti del virus consiglia l’adozione di misure precauzionali facendo scattare per il secondo anno la cancellazione delle due date in cartellone per scongiurare assembramenti. La priorità resta quella della salvaguardia della salute dei cittadini.  

30/07/2021
Civitanova, edifici danneggiati dal sisma: Comune a caccia di fondi. Progetti per oltre 22 milioni di euro

Civitanova, edifici danneggiati dal sisma: Comune a caccia di fondi. Progetti per oltre 22 milioni di euro

L' Ufficio tecnico della Delegazione ha provveduto ad inviare le restanti schede per partecipare alla seconda fase del censimento delle strutture danneggiate dal sisma del 2016-2017. Nell’elenco, trasmesso attraverso il portale ministeriale al “Sose” (soluzioni per il sistema economico, società pubblica che provvede alla definizione del Censimento, anche al fine di avere una stima complessiva della spesa necessaria, insieme alla struttura commissariale), il Comune di Civitanova ha inserito le seguenti opere: Torre civica (200.000), Campanile San Francesco (50.000), Delegazione (4.300.000), Convento San Francesco (ex pretura - 150.000), Comparto Trieste (5.500.000), Ciccolini (3.000.000), Ex Atac Civitanova Alta (1.800.000), Torrione Santa Maria Apparente (500.000), ed Ex Liceo Civitanova Alta (6.800.000). “L’opportunità – riferisce il sindaco Fabrizio Ciarapica – riguarda i soggetti pubblici delle quattro regioni, sia dentro che fuori il cratere sismico propriamente detto, nei quali sia stato rilevato un danneggiamento a seguito del sisma e che devono essere riparate o ricostruite. L’Amministrazione punta molto sull’intercettazione dei fondi statali o europei, è un lavoro ormai fondamentale portato avanti dai responsabili degli uffici dei diversi settori. Ci auguriamo che le richieste vadano a buon fine, sarebbe una bella spinta per dare ulteriore sviluppo al nostro territorio e alla rinascita del borgo storico il cui fragile patrimonio deve essere assolutamente salvaguardato”.  A partire dall’autunno, l’assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai ha annunciato che gli Uffici provvederanno all’espletamento di diverse gare d’appalto, procedure che gettano le basi per un recupero strutturale di diversi immobili del centro storico della città alta allo scopo di recuperare spazi da mettere a disposizione di varie attività culturali e rendere consona la sede della scuola elementare per l’attività didattica.  “L'attività politica e amministrativa dell'attuale giunta – ha detto Carassai - è finalizzata ad intercettare finanziamenti allo scopo di procedere al recupero di immobili, attualmente non utilizzati, da restituire all'uso pubblico al fine di incentivare e promuovere l'attività delle varie associazioni presenti nel territorio. Un'attività che non si limita al presente ma pone le basi per un'ulteriore crescita della città”.

30/07/2021
Tokyo 2020, Tamberi e Abdelwahed centrano la finale

Tokyo 2020, Tamberi e Abdelwahed centrano la finale

Gran bella mattinata per i colori azzurri e per le Marche alle Olimpiadi di Tokyo, nella prima giornata di gare dell’atletica. Gianmarco Tamberi centra l’appuntamento con la qualificazione all’agognata finale olimpica, superando la misura di 2.28 al secondo tentativo, utile per entrare tra i primi dodici. Alla fine, in realtà, sono tredici a superare questa quota e ad approdare alla gara decisiva di domenica sera (alle 12.10 italiane), perché i giudici scelgono di evitare di salire ancora, ammettendo al turno per le medaglie un uomo in più rispetto al previsto. Gimbo, uno che non ama scendere in pedana al mattino, getta il cuore oltre l’ostacolo e valica senza errori 2.17, 2.21 e 2.25. Con tre centimetri in più, a 2.28, il nativo di Civitanova Marche colleziona il primo nullo, ma rimedia subito e va oltre l’asticella alla seconda delle tre prove a disposizione. E tanto basta per chiudere la partita. Fanno percorso netto solo il qatarino Barshim, il canadese Lovett, e nell’altro gruppo, il russo Akimenko (mentre il bielorusso Nedasekau, uno dei favoriti per il podio, spende tutti e tre i salti per superare i 2.25, e due a quota 2.28). Si ferma presto l’altro azzurro, il piemontese Stefano Sottile, con 2.17 e la rinuncia dopo due errori a 2.21 per un problema muscolare alla gamba di stacco. In finale Tamberi affronterà la gara più attesa della sua vita, come lui stesso l’ha definita alla vigilia. E si troverà davanti praticamente tutti gli avversari più forti. Come spesso gli accade, il primatista italiano è severo con se stesso: “Oggi l’obiettivo era entrare in finale - dice l’azzurro, entrato di recente nelle Fiamme Oro - ma ammetto che speravo di ottenere in pedana dei riscontri diversi. So di stare molto bene, che posso saltare molto alto, ma oggi purtroppo non sono riuscito ad ottenere quello che mi auguravo. Ora rivedremo i salti, analizzeremo ciò che non è andato bene, e cercheremo di modificare qualcosa in vista della finale”. Non usa mezzi termini, per valutarsi: “In pedana mi sono detto: mamma mia che schifo! Dal primo all’ultimo salto non ho fatto quello che avrei dovuto. Oggi volevo andare in finale e ottenere un salto buono; il secondo obiettivo non è stato raggiunto, anche per l’avvicinamento verso le Olimpiadi, che è stato terribile; non parlo degli ultimi 20 giorni, ma dell’estate che ho vissuto, saltando male praticamente sempre. Ma, ripeto, so di poter saltare molto alto, non voglio nemmeno pensare troppo agli errori, devo solo far bene. Probabilmente quando corro veramente forte, in gara, non riesco a star dietro al salto. Chissà, magari andrà come mi è successo altre volte in passato: basterà un salto ben riuscito per sbloccarmi, come a Portland (ai Mondiali indoor vinti nel 2016, ndr)”. L’emozione la provano anche i campioni affermati come Tamberi: “All’ingresso c’era una tenda che nascondeva lo stadio, poi entrando ho ripensato a tutto quel che ho dovuto fare per essere qui... ora sono qui, e voglio godermi questa magia”. Due azzurri nella finale olimpica dei 3000 siepi, a rinverdire fasti nella specialità che mancavano da troppo tempo. Il migliore è Ahmed Abdelwahed, romano delle Fiamme Gialle che è cresciuto nel Cus Camerino, con la qualificazione diretta piazzandosi al terzo posto nella sua batteria in 8:12.71, vicino al personale di 8:12.04 realizzato quest’anno al Golden Gala di Firenze. Non sbaglia il colpo e usa al meglio le sue armi, ovvero la potente chiusura nell’ultimo giro, per risalire la corrente e arrivare alle spalle del keniano Kibiwot (8:12.25) e dell’etiope Wale (8:12.55). “Sono partito con calma - racconta Abdelwahed - perché io sono come un diesel, ho bisogno di carburare, e ho visto nelle ultime gare internazionali che partire un po’ più accorto mi aiuta. Poi, a 300 metri dal termine, sono andato in testa, e tutto è andato per il meglio. Sono felicissimo, lo ammetto, e sapere di tanta gente che si è alzata nella notte per tifare per me mi ha dato una grande carica. La finale è per loro, per tutti gli amici di Camerino e per i miei genitori, che sono la mia forza: non seguono l’atletica, ma il loro amore arriva sempre. Ho avuto parecchi intoppi, nel corso degli anni, ma mi è servito per maturare, per diventare l’atleta che sono oggi”. Ce la fa anche il siciliano Ala Zoghlami, capace dell’ottavo tempo complessivo tra tutti i 41 arrivati, con il suo primato di 8:14:06. Finisce fuori, per una manicata di centesimi, il gemello Osama Zoghlami, sconfitto nello sprint per il terzo e ultimo biglietto d’accesso alla finale dal francese Phelut, quando ormai si era a un passo dal clamoroso en plein. Finale lunedì alle 14.15 ora italiana. Niente da fare nel disco per Giovanni Faloci, lontano dallo scintillante primato personale di 67.36 ottenuto quest’anno. Il 57.33 realizzato a Tokyo (unica misura valida, dopo due nulli) vale il quattordicesimo posto nel gruppo, e purtroppo solo il ventinovesimo complessivo per il finanziere umbro proveniente dall’Atletica Avis Macerata. Lo svedese Daniel Stahl è l’unico a ottenere la qualificazione diretta con 66.12. L’ultima misura di ammissione è il 62.93 del giamaicano Wright.  

30/07/2021
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