Civitanova Marche

Civitanova, aggressione sul lungomare: un giovane trasportato al pronto soccorso

Civitanova, aggressione sul lungomare: un giovane trasportato al pronto soccorso

Un altro episodio di violenza a Civitanova Marche, l’ennesimo nel corso delle ultime settimane, è stato registrato nella notte tra sabato e domenica. Erano da poco passate le 2, quando nei pressi dei giardini di via Cavour, sul lungomare sud, si è generato un parapiglia tra stranieri che è terminato con un ragazzo trasportato al pronto soccorso. Si tratta di un pakistano, sulla trentina, che sarebbe stato picchiato da due tunisini. Questi lo avrebbero aggredito prima verbalmente e poi sarebbero passati alle mani. In base a una ricostruzione, i due giovani hanno tentato di immobilizzare il trentenne facendogli pressione sul collo con il ginocchio. Dei passanti hanno lanciato l’allarme, e sul posto sono arrivati i volontari della Croce Rossa di Porto Potenza insieme a un’automedica. I sanitari hanno trasportato il ragazzo aggredito al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova: il 30enne presentava delle evidenti lesioni al volto  Sul fatto indagano i carabinieri, che sono sulle tracce degli aggressori.  

08/08/2022 09:47
Paraciclismo, Giorgio Farroni re della Coppa del Mondo in Canada

Paraciclismo, Giorgio Farroni re della Coppa del Mondo in Canada

Giorgio Farroni si conferma ‘il re’ in Coppa del Mondo, Giorgio Stacchiotti dimostra di essere competitivo ad altissimi livelli. Si è conclusa sabato sera l’ultima prova di Paracycling in Canada, a Québec City. Tra gli azzurri convocati dal ct Rino De Candido c’erano anche i due portacolori dell’Anthropos di Civitanova Marche. Giorgio Farroni, categoria MT1, giungeva a questa tappa da leader della classifica di Coppa del Mondo e già nella prova a cronometro di giovedì aveva messo le cose in chiaro imponendosi con 49”98 di vantaggio sul canadese Clement e 1’34”08 sullo spagnolo Garcia Abella che andavano a completare il podio. Ieri, nella prova su strada, Giorgio ha fatto di nuovo valere la sua classe vincendo la prova, contro gli stessi avversari sul podio, e centrando la vittoria finale in Coppa del Mondo.  Dopo l’argento di Tokyo, Giorgio pare inarrestabile in questo 2022 dove ha già messo in bacheca il doppio titolo europeo nel maggio scorso, ora la coppa del mondo, e punta dritto al prossimo obiettivo, il mondiale che si terrà sempre in Canada, a Baie Comeau, e lo vedrà in gara l’11 e 13 luglio prossimi. Stefano Stacchiotti, categoria MT2, ha ottenuto dei buoni piazzamenti con un 9° ed un 11° posto finali nelle prove crono e su strada, ma per lui è il primo anno a livello internazionale e va messa in cascina tanta esperienza per meglio gestire le varie fasi della gara. “Ormai conosciamo tutti la classe di Giorgio e la sua capacità di giungere al top nei momenti che contano - dichiara il presidente Anthropos Nelio Piermattei -. Ora l’obiettivo principale è lì, a pochi giorni, speriamo che tutto scorra liscio e mi auguro l’ennesimo successo di un campione che da oltre vent’anni ci regala soddisfazioni. Stefano deve fare tesoro di queste occasioni e crescere ancora, ma ha le qualità per farlo”.

07/08/2022 15:30
Civitanova, dramma in mare: recuperato il corpo senza vita di un uomo

Civitanova, dramma in mare: recuperato il corpo senza vita di un uomo

Tragedia in mare: recuperato il corpo senza vita di un uomo di 79 anni. Il fatto è avvenuto sul lungomare nord di Civitanova Marche, nel tratto di fronte allo stabilimento balneare Golden Beach.  A lanciare l’allarme, intorno alle 9:30, alcuni bagnanti che hanno trovato il corpo dell’uomo incastrato tra gli scogli. A perdere la vita Giovanni Longhi, residente nell'Anconetano, e proprietario di una seconda casa nella località balneare, dove stava trascorrendo le vacanze.  Sul posto la guardia costiera, la polizia locale, oltre al personale del 118. La salma dell'uomo, una volta recuperata dalla motovedetta - non senza difficoltà a causa del mare particolarmente mosso - e arrivata al porto, è stata trasportata all'obitorio. Le operazioni di identificazione della vittima si sono protratte per tutta la mattinata. La causa della morte dovrebbe essere riconducibile a un malore accusato dall'uomo mentre era in acqua, rivelatosi fatale. Giovanni Longhi era vedovo: lascia un figlio, Marco.   

07/08/2022 10:59
Civitanova, il grido di giustizia per Alika. “Il razzismo esiste, fermiamo la macchina dell’odio” (FOTO e VIDEO)

Civitanova, il grido di giustizia per Alika. “Il razzismo esiste, fermiamo la macchina dell’odio” (FOTO e VIDEO)

“Tutti abbiamo il diritto di essere vivi. Giustizia per Alika”. Essere presenti oggi pomeriggio era più di un dovere. Il corteo di 300 persone - che dal piazzale Stadio di Civitanova è giunto intorno alle ore 16 fino alle porte del municipio (piazza XX Settembre) - ha alzato il proprio coro di giustizia e rivendicazione sociale (leggi qui): non solo i diversi membri della comunità nigeriana Marche, ma anche associazioni e movimenti come Amnesty International, Comunità di Sant'Egidio e il neonato ‘29 Luglio’, sorto dal rumore assordante di quel tragico venerdì che costò la vita ad Alika Ogochukwu. “Basta nascondere la testa sotto la sabbia: il razzismo esiste e non ne possiamo più”, risuona la voce al megafono dei vari rappresentanti della comunità nigeriana Marche intervenuti durante il corteo. “Quello che è successo ad Alika ci riporta ad altre tragedie come quella del 2016 (Emmanuel Chidi Namdi): siamo parte integrrante di questa società, ma continuiamo a sentirci rifiutati e frustrati”. “Sappiamo bene che l’omicidio di Alika non è di stampo razzista – ammettono Luce e Oriane, cittadine di Chiaravalle in rappresentanza della Repubblica Democratica del Congo – ma tutto quello che si è sviluppato dopo invece sì: i commenti, le dichiarazioni, le strumentalizzazioni politiche. Persino l'averlo accostato alla morte di Pamela Mastropietro è sbagliato e fuorviante. Chiediamo solo di godere del rispetto e degli stessi diritti di tutti quanti: siamo anche noi esseri umani lavoratori e con dellle famiglie”. Una macchina dell’odio che non ha mai smesso di essere alimentata: il comune rifiuto per il razzismo - diffuso in tutta Italia e oggi messo a processo nel centro abitato di Civitanova - è stato il leitmotiv trainante della manifestazione pacifica, presenziata in prima linea dalla vedova Charity Oriakhi (assistista fra le lacrime da amici e famigliari) e dai rappresentanti istituzionali della città, fra cui il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha ribadito i propri cordoglio e partecipazione affinché la città non resti per sempre infettata dal virus dell’odio razziale. Fra i partecipanti al corteo, anche i dem Matteo Orfini e Daniele Maria Angelini, la pentastellata Mirella Emiliozzi, la consigliera Mirella Paglialunga, l’avvocato Francesco Mantella (leggi qui l'intervista) e il presidente della NIDOE George Omo Iduhon. “Questo Paese deve farsi un esame di coscienza – ha dichiarato nel suo intervento Fabio Burattini di Amnesty International Marche – e e promuovere il cambiamento: ripartiamo da questa piazza e lavoriamo insieme contro il linguaggio d’odio che scatena simili tragedie”. “Con la morte di Alika – hanno aggiunto i rappresentanti del movimento 29 Luglio - il razzismo si è diffuso a macchia d’olio sui social, nelle piazze, nei negozi, nei bar: abbiamo letto commenti denigratori che ledono la dignità dei nostri fratelli stranieri. Una certa politica fa apparire l'immigrato come cattivo e usurpatore di diritti. Bisogna abbattere la macchina dell'odio con la conoscenza: gli aiuti agli stranieri bisognosi sono legittimi, non vanno strumentalizzati con slogan come ‘Prima gli italiani’. A Civitanova è caduta la maschera: di fatto c'è insofferenza razziale, una condizione sociale che discrimina. Ringraziamo comunque il sindaco Ciarapica per essere qui oggi: ha dato sostegno morale e pratico alla vedova Charity, costituito Civitanova parte civile e proclamato il lutto cittadino. Molti di questa amministrazione comunale, però, non sono stati dello stesso parere: la sicurezza non si ottiene con una maggiore militarizzazione, ma promuovendo la convivenza fra culture diverse”. Di seguito, la video-diretta della manifestazione:

06/08/2022 19:30
Omicidio Alika, un presidio anche davanti alla stazione di Milano: "Non si può rimanere indifferenti"

Omicidio Alika, un presidio anche davanti alla stazione di Milano: "Non si può rimanere indifferenti"

'Giustizia per Alika': è la scritta 'umana' formata dai partecipanti al presidio organizzato davanti la stazione Centrale, a Milano, per non dimenticare il 39enne venditore ambulante nigeriano ucciso il 29 luglio in strada, a Civitanova Marche, dal 32enne salernitano Filippo Ferlazzo, ora in carcere. I manifestanti hanno indossato delle pettorine con delle lettere fino a formare la scritta che chiede, appunto, giustizia per Alika. Tra i partecipanti al sit in, all'ombra della Mela di Pistoletto, anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle lombardo Simone Verni: "Quello che è successo a Civitanova Marche è troppo grave per rimanere indifferenti, questa recrudescenza dimostra - dice - che non si tratta di casi isolati. Colpisce in particolare che nessuno abbia fermato l'aggressore: oggi vale più un like che la vita di un uomo". Tra i cartelli, tanti con il volto di Alika e la scritta 'sono un essere umano, non lasciare che mi uccidano' e altri contro il razzismo. "Di questa vicenda mi ha colpito l'indifferenza, è quella a fare più male" aggiunge Christy, nigeriana sposata con un italiano. "Ho 3 figlie nate qui e ancora - sottolinea - c'è qualcuno che dice loro di tornare al loro paese". Tra le associazioni che hanno organizzato il presidio, 'Nessuno è escluso', Abilità diverse e l'Unione nigeriana di Milano. 

06/08/2022 18:15
In 300 al corteo per Alika, Ciarapica: "Civitanova non è razzista"

In 300 al corteo per Alika, Ciarapica: "Civitanova non è razzista"

Rose bianche in mano e t-shirt verdi e bianche con il volto di Alika: un corteo ordinato di circa 300 persone, provenienti da tutta Italia, si è mosso alle 14,20 dallo Stadio guidato da un coro unanime che chiedeva al megafono, in italiano ed inglese: “Cosa vogliamo? Giustizia per Alika”.  Così ad una settimana di distanza, la città ha ricordato Ogorchukwu, l’ambulante ucciso in pieno giorno in Corso Umberto I. Ora si attende la data del funerale. In prima fila tra i manifestanti, scortati ai quattro lati del percorso dalle forze dell’ordine, Charity, la vedova in maglia nera con la scritta bianca Justice for Alika insieme a rappresentanti del coordinamento anti-razzista italiano. Il sindaco Fabrizio Ciarapica si è ritrovato allo Stadio, insieme al vicesindaco Claudio Morresi e all’assessore Roberta Belletti, per rappresentare tutta Civitanova Marche in questa giornata di condivisione, in nome della giustizia e della pace sociale richiesta dalla comunità nigeriana, capitanata da Sammy Kunoun. Diversi anche i rappresentanti del consiglio comunale di maggioranza e di minoranza e i parlamentari Matteo Orfini e Francesco Verducci.  Dopo corso Vittorio Veneto, le persone hanno raggiunto piazza XX Settembre dove si sono susseguiti gli interventi. “Ribadiamo che Civitanova Marche non è una città razzista e tantomeno indifferente o insensibile e che il gesto di una persone non può essere accomunato alla nostra comunità che è sempre stata accogliente, ospitale e aperta e ha sempre lavorato per la pacifica convivenza" - ha affermato il sindaco Fabrizio Ciarapica - .  "La manifestazione unisce tante etnie, soprattutto la comunità italiana sotto un'unica bandiera che è quella della pace, ha aggiunto il primo cittadino.  Oggi condanniamo ogni gesto di violenza, questo fatto atroce che c'è stato”. “Ribadiamo che Civitanova Marche non è una città razzista e tantomeno indifferente o insensibile e il gesto di una persone non può essere accomunato alla nostra comunità che è sempre stata accogliente, ospitale e aperta e ha sempre lavorato per la pacifica convivenza". "Ci siamo immediatamente attivati, dal giorno successivo, costituendo un fondo per dare un aiuto immediato alla famiglia di Alika - ha ricordato il sindaco rispondendo ai cronisti a margine della manifestazione - per consentire il pagamento delle spese funerarie; allo stesso tempo stiamo lavorando con il Comune di San Severino Marche (dove risiede la famiglia del 39enne ucciso, ndr) per mettere in atto azioni al fine di dare un aiuto prolungato nel tempo. Non dimentichiamo Alika, la sua famiglia e suo figlio Emmanuel".  

06/08/2022 17:05
Aka 7even, da X Factor a Civitanova: attesa per il live in piazza XX Settembre

Aka 7even, da X Factor a Civitanova: attesa per il live in piazza XX Settembre

Martedì 9 agosto, dalle 21.30, piazza XX Settembre ospiterà uno dei giovani più interessanti del panorama musicale italiano: AKA 7even.  Il live rientra in Ri-Suona la Piazza, la serie di appuntamenti ad ingresso libero organizzati da Comune e Azienda dei Teatri per ridare slancio ai grandi eventi di piazza. Nome d’arte di Luca Marzano, AKA 7even nasce a Vico Equense (NA) il 23 ottobre 2000. Il suo stile colpisce per ecletticità e personalità, a tal punto che l’artista ha già collezionato un totale di 230 milioni di stream audio e video. Si appassiona alla musica da giovanissimo, passione che diventa rifugio e scudo per ogni momento della sua vita. Nel 2018 partecipa all’undicesima edizione di X Factor Italia, conquistando pubblico e critica e si contraddistingue nella ventesima edizione di Amici per le sue doti cantautorali e di poli-strumentista. All’interno della scuola ha scritto Mi Manchi, certificato doppio disco di platino. Il suo disco d’esordio è diventato subito di platino, assieme al singolo Loca, che ha ottenuto invece il triplo disco di platino. Nel settembre dell’anno scorso è al Festival del Cinema di Venezia per la colonna sonora de La Regina di Cuori, con la fine del 2021 che è coronata da altri traguardi importantissimi: l’uscita del suo primo libro, 7 vite, la vittoria come Best Italian Act agli Mtv Emas e l’annuncio della partecipazione tra i Big della 72esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Perfetta così, certificato oro. A maggio 2022 torna con il singolo Come la prima volta. L’ultimo brano, Toca, tra le canzoni dell’estate 2022, ha fatto da apripista al tour estivo. Dopo AKA 7even, prossimo appuntamento di Ri-Suona la Piazza è per domenica 21 agosto, con il concerto di un super interprete della musica italiana: Enrico Ruggeri. Il cantante sta girando in tutta Italia con La rivoluzione – il tour, con concerti che seguono la pubblicazione del nuovo album La Rivoluzione. È accompagnato dalla band composta da Paolo Zanetti (chitarre), Francesco Luppi (tastiere), Fortu Sacka (basso), e Alex Polifrone (batteria). La Rivoluzione è un disco che parla di rapporti umani, di sogni adolescenziali e di una generazione che si è scontrata con la vita, rappresentata dall’iconico scatto di copertina: una foto della classe di Enrico Ruggeri al Liceo Berchet, anno scolastico ‘73/’74. Undici brani che delineano un concept autobiografico, con racconti e suggestioni esaltati dall’inconfondibile timbro vocale di Ruggeri e dalla cura del suono in fase di registrazione. Gli spettacoli di Ri-Suona la Piazza sono ad ingresso libero. Il live di AKA 7even è in collaborazione con Associazione Futura, di Enrico Ruggeri con Isolani Spettacoli.

06/08/2022 09:29
Morte e disperazione: riflessioni sulla morte di Alika Ogorchukwu e il bipolarismo di Filippo Ferlazzo

Morte e disperazione: riflessioni sulla morte di Alika Ogorchukwu e il bipolarismo di Filippo Ferlazzo

Articolo scritto da Gt001 Sono state spese tante parole su quanto accaduto a Civitanova Marche in relazione alla morte di Alika Ogorchukwu, un episodio che ha scosso nel profondo una piccola comunità. Ho aspettato qualche giorno a mettere in fila alcuni pensieri, perché non nego che anch’io ci ho messo un po' a liberarmi del suo carico emotivo. Per elaborare una qualche riflessione occorre avere prima di tutto la giusta sequenza degli eventi accaduti ed anche la successiva “fotografia” emotiva derivante dalle reazioni conseguenti e non è possibile farlo nell’immediato. Ciò che mi ha colpito, non sono state tanto le considerazioni di chi ha stigmatizzato un eccesso di voyeurismo a cui non è corrisposto un altrettanto pronto attivismo nel sedare lo scontro, o in alternativa chi ha descritto l’assassinato come un soggetto incline alla provocazione e quindi, pur nell’abnormità dell’accaduto, comunque avviato ad un percorso che avesse già una sua predisposizione ad un epilogo violento. Il povero Alika per chi lo conosceva, nonostante una lunga permanenza a Civitanova Marche, era sempre meno ambulante e sempre più mendicante, mentre il suo assassino Filippo Ferlazzo ha una storia clinica che ne ha certificato una sindrome psichiatrica bipolare con comportamenti psicotici. Ferlazzo, era in carico a diversi servizi psichiatrici, tanto da avere necessità di un amministratore di sostegno, compito che era gravato sulla sua stessa madre che in precedenza era stata costretta ad autodifendersi facendo internare il figlio con trattamenti sanitari obbligatori. Come possono due realtà border line, confrontarsi fino a giungere alle conseguenze più estreme senza prendere atto del fatto che viviamo sempre più frequentemente in una società non in grado di contenere forme così chiare di disagio? Qual è diventato il senso del vivere comune se chi diventa più debole o esposto viene abbandonato in un angolo, finché steso esanime su un qualsiasi selciato, diventa lo scoop giornalistico per una settima, in cui vengono sviscerati i meandri più morbosi della disperazione umana, facendo diventare secondaria la domanda più complicata da porre e cioè…. Perché questo è potuto avvenire? Quanto accaduto per quanto triste, dal mio punto di vista è la conseguenza evolutiva abbastanza lineare, di un percorso che negli anni ci ha portati ad essere sempre meno una società coesa ed attenta al fatto che i bisogni dei singoli, siano essi di natura sanitaria o più propriamente legati alla sopravvivenza, devono trovare risposta nel diritto e nelle istituzioni. Complici anche istituzioni politiche e sociali, non più in grado di dare risposte concrete, se non attraverso slogan, brevi di effetto, divisivi e volutamente incompleti, sempre più diretti alle nostre pance più che al nostro cervello e questo purtroppo aggiungo da ogni credo essi arrivino.  

05/08/2022 19:30
Civitanova, rissa lungo il corso: denunciati i partecipanti, 'banditi' dai locali del centro per 1 anno

Civitanova, rissa lungo il corso: denunciati i partecipanti, 'banditi' dai locali del centro per 1 anno

Identificati e denunciati a piede libero i tre italiani che lo scorso sabato, a Civitanova Marche, hanno partecipato alla rissa davanti al bar Oro Nero, lungo il corso Umberto I, a poche ore di distanza dai tragici fatti che hanno visto la morte del 39enne venditore ambulante nigeriano Alika Ogorchuckwu.  Gli investigatori della squadra mobile della questura di Macerata e del commissariato di polizia di Civitanova Marche, dopo serrate attività investigative, li hanno rintracciati. Si tratta di due operai di origini calabresi, dipendenti di un’azienda del maceratese (uno dei quali con precedenti di polizia), mentre il terzo è un marinaio di Civitanova Marche, già noto alle forze di polizia, anche lui con precedenti di polizia.  È stata anche ricostruita la dinamica di quanto accaduto. In una prima fase è andato in scena il corpo a corpo tra due persone (il marinaio civitanovese e uno degli operai calabresi), che si affrontano a mani nude; in una seconda fase, ai due si aggiunge un terzo soggetto (l’altro operaio calabrese), che colpisce il marinaio con calci e schiaffi mentre quest’ultimo si azzuffa a terra con il primo soggetto.  Nella fase finale, i tre si allontanano dal luogo dell’evento in direzioni opposte: i due operai si incamminano a piedi lungo il corso, in direzione nord, mentre il marinaio si allontana in auto. È, invece, ancora al vaglio degli inquirenti, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, il movente che ha originato la zuffa, anche se sembra plausibile l’ipotesi dei futili motivi. Per identificare i soggetti, di aiuto sono state le immagini del video diffuso in rete (qui il video), insieme alla dichiarazioni raccolte dalle persone informate sui fatti e all’intervento, nell’immediatezza del fatto, della volante del Commissariato, che ha subito rintracciato uno dei partecipanti alla rissa (il marinaio civitanovese). Il questore della provincia di Macerata ha applicato ai tre indagati la misura di prevenzione del daspo urbano, vietando di accedere a tutti i bar e i locali che somministrano alcolici lungo il Corso Umberto I e in piazza don Minzoni, per la durata di un anno. L'attività rientra, più in generale, nell’ambito dei potenziati servizi di controllo del territorio svolti delle forze dell’ordine a seguito di specifiche sedute del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.   

05/08/2022 16:48
Civitanova, il sindaco Ciarapica incontra il console bulgaro a Milano Tanya Dimitrova

Civitanova, il sindaco Ciarapica incontra il console bulgaro a Milano Tanya Dimitrova

Il console generale della Repubblica di Bulgaria a Milano, Tanya Dimitrova, ha incontrato questa mattina il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e il vice Claudio Morresi, presso la sede comunale. Il ricevimento ha rappresentato l’occasione per approfondire le relazioni tra le due istituzioni e stabilire le fondamenta per future collaborazioni.  Il potenziale turistico di Civitanova Marche, che vanta negli ultimi anni un significativo incremento demografico, è stato uno dei temi dell’incontro della delegazione, che poi si è spostata nella città Alta, presso la Pinacoteca Moretti, casa di Annibal Caro. La visita al Colle, ha sottolineato il console, è stata particolarmente interessante visto il patrimonio artistico e culturale della città che la rendono, insieme alla sua lunga e sabbiosa costa, una delle principiali attrazioni turistiche della regione.  Il dibattito si è altresì sviluppato circa i futuri progetti della città e le possibilità che il Pnrr possono rappresentare per promuovere la sua immagine. Confronto, idee e scambio di reciproche esperienze sono stati il contorno finale di questo incontro che, auspicabilmente, può rappresentare l’inizio di una fruttuosa collaborazione tra il Consolato Generale della Bulgaria e il comune di Civitanova Marche.   Il sindaco Ciarapica ha illustrato i prossimi progetti per la città, che ne valorizzeranno il tessuto urbano e l’attrattività turistica, e ha mostrato la volontà di approfondire la conoscenza della Repubblica di Bulgaria, per promuovere eventuali iniziative turistiche, culturali ed economiche. L’incontro si è chiuso con il tradizionale scambio di doni e la foto di rito tra i rappresentanti delle due istituzioni.  

05/08/2022 14:45
Basket, Feba Civitanova: il primo innesto è Katarzyna Jaworska

Basket, Feba Civitanova: il primo innesto è Katarzyna Jaworska

Si muove in entrata il mercato della Feba Civitanova Marche. La società biancoblu è infatti lieta di annunciare Katarzyna Jaworska. Pivot polacco classe 1994 di 188 centimetri, nata a Zielona Gora, Katarzyna è alla prima partecipazione nel campionato italiano ma può contare su un bagaglio d’esperienza acquisito nel corso degli anni.  Dopo l’esordio con il Szprotavia Szprotawa, la giocatrice ha militato nel PWSZ Gorzow Wlkp dal 2012 al 2018, per poi approdare in 1 Liga con il Sokolow Podlaski nelle ultime due stagioni, dove si è messa in mostra sia in termini realizzativi, quasi 10 punti di media a partita, che di rimbalzi, 9 rimbalzi di media a partita. Nel suo curriculum vanta diverse partecipazioni nelle nazionali giovanili polacche, U16, U18, U19, U20, con cui ha preso parte a diverse rassegne continentali. Una giocatrice che porta esperienza e peso sotto le plance e che avrà una valenza importante nello scacchiere tattico biancoblu.   

05/08/2022 11:00
Omicidio Civitanova, la vedova di Alika: "L'assassino non è un pazzo, voleva uccidere"

Omicidio Civitanova, la vedova di Alika: "L'assassino non è un pazzo, voleva uccidere"

"Non lasciatemi sola": lo chiede, attraverso l'Ansa, Charity Oriakhi, la moglie di Alika Ogochukwu, l'ambulante nigeriano di 39 anni ucciso di botte, lo scorso venerdì 29 luglio, a Civitanova Marche dal 32enne salernitano Filippo Ferlazzo dopo che Alika aveva chiesto l'elemosina. Charity è una donna distrutta che non si rassegna alla morte di suo marito e come un mantra ripete: "Voglio giustizia". Le poche lacrime rimaste le solcano il viso e si mescolano al sudore, gli occhi a volte si perdono nel vuoto della piccola stanza dove fa un caldo infernale. "Non dormo dal giorno in cui Alika è stato ucciso, mio figlio Emmanuel non si dà pace e chiede sempre di papà", racconta con un filo di voce.  Per poi alzare il tono quando deve sottolineare che "quel Filippo non è matto, è sano e ha voluto uccidere mio marito". Nel frattempo è emerso che il gip avanzerà la richiesta  per valutare se Filippo Ferlazzo fosse capace di intendere e volere al momento dell'aggressione. Inoltre verrà acquisita anche tutta la documentazione sul suo stato di salute mentale.  

04/08/2022 20:33
Civitanova, corteo in memoria di Alika: il mercato del sabato anticipa la chiusura

Civitanova, corteo in memoria di Alika: il mercato del sabato anticipa la chiusura

In vista del corteo in memoria di Alika Ogochukwu, che si svolgerà sabato 6 agosto a Civitanova Marche, il presidente del consiglio comunale Fausto Troiani, ha convocato questa mattina, nella sala Giunta del comune, la conferenza dei capigruppo consiliari per comunicazioni urgenti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica a tutte le forze politiche relative alla manifestazione in programma.  Presenti, Roberto Tiberi per Fratelli d’Italia su delega di Roberto Pantella, Pierpaolo Turchi per Civitanova Unica, Pierluigi Capozucca per Vince Civitanova, Piero Croia per Forza Italia, Giorgio Pollastrelli per Lega Salvini, Francesco Micucci per il Partito Democratico, Roberto Mancini per Dipende da Noi, Mirella Paglialunga per il gruppo che porta il suo nome, Letizia Murri per Ascoltiamo la Città, Piero Gismondi per La Nuova Città, Lavinia Bianchi per Siamo Civitanova. "In considerazione della delicatezza del momento che la nostra comunità sta attraversando, riferisce il sindaco Ciarapica, la politica vuole porre la massima attenzione affinché non emergano strumentalizzazioni di alcun tipo legate al tragico fatto del 29 luglio. Le autorità competenti stanno lavorando per programmare lo svolgimento in sicurezza del corteo di solidarietà, che nasce per essere un momento di lutto e condivisione, di pace e vicinanza alla comunità nigeriana, per essere espressione dei valori di tolleranza e di pacifica convivenza".  "Sarà un coro unanime di pace contro la violenza e di vicinanza alla famiglia della vittima e alla comunità - rimarca il primo cittadino -, questo è l’unico messaggio che vogliamo veicolare da Civitanova e rivolgere a tutti. Non si usi l’essere contro per strumentalizzare i fatti: quanto accaduto ci insegni il valore dell’essere 'per', l’importanza dell’esserci per l’altro. Per questo, insieme a tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza abbiamo concordato anche di avviare un programma di lavori con momenti formativi contro ogni violenza da condividere nelle scuole e nelle famiglie".  Intanto, l’ufficio commercio del comune di Civitanova Marche ha pubblicato l’ordinanza relativa al mercato del sabato in piazza XX Settembre, di cui si anticipa la chiusura alle 12:30 per dare modo agli addetti del Cosmari di predisporre la pulizia degli spazi, e - in concomitanza - si è deciso di annullare l’allestimento del mercato serale delle bancarelle. In queste ore anche gli attivisti marchigiani di Amnesty International hanno annunciato la loro presenza alla manifestazione, "senza simboli e bandiere come richiesto dagli organizzatori", per "testimoniare alla famiglia di Alika Ogorchukwu forte vicinanza e la promessa di continuità nell’impegno contro l’odio, la discriminazione e il razzismo".   

04/08/2022 15:45
Omicidio Alika, Ferlazzo e quel processo per violenza sessuale. A Civitanova fiaccolata in piazza

Omicidio Alika, Ferlazzo e quel processo per violenza sessuale. A Civitanova fiaccolata in piazza

Emergono nuovi precedenti giudiziari legati a Filippo Ferlazzo, l'operaio salernitano di 32 anni che venerdì scorso ha pestato a morte l'ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu in pieno centro, a Civitanova Marche. A suo carico ci sarebbero un precedente per rapina, compiuta anni fa per impossessarsi di un cellulare, e un processo in corso per violenza sessuale la cui udienza è prevista per il prossimo 26 ottobre, in tribunale a Napoli.  L'episodio risale al novembre del 2018. A denunciare il fatto fu una studentessa 19enne per un episodio che sarebbe avvenuto in un vagone del treno Napoli-Salerno. Lo stesso Ferlazzo ne ha parlato al giudice per le indagini preliminari Claudio Bonifazi. L'inchiesta dei carabinieri si concluse con un rinvio a giudizio. In passato il trentaduenne salernitano aveva avuto problemi con le droghe leggere, oltre che con l'alcol.  Inoltre nella serata di ieri, per accendere i riflettori sui temi dell'accoglienza dopo il tragico omicidio del 29 luglio, è stata organizzata una fiaccolata in piazza XX Settembre a Civitanova Marche. Una ventina le associazioni e organizzazioni sindacali scese in piazza, a cominciare da Cgil, Cisl e Uil. Ha partecipato all'evento anche la rete degli studenti. Bandiere e qualche striscione per dire "basta violenza" e chiedere giustizia. Una ragazza di 18 anni ha in mano un cartellone con in mezzo un grande cuore, in cui si legge "Siate buoni tutto l'anno e non solo a Natale" e si chiede di "mettere fine al razzismo e all'indifferenza". "Questa iniziativa nasce con l'intento di riportare al centro i valori della collettività, della solidarietà e dell'accoglienza", dice all'Ansa il segretario generale della Cgil della provincia di Macerata, Daniel Taddei, che aggiunge: "Siamo una rete di associazioni e organizzazioni sindacali che quotidianamente si occupano delle problematiche della povertà, dell'immigrazione e degli esclusi. Oggi - sottolinea - portiamo una riflessione ampia su una società che respinge piuttosto che accogliere". Ricordando la morte di Alika, il segretario Cgil dice che "è davvero impossibile comprendere come si possa arrivare a riversare tanta rabbia cieca su una persona, ad esprimere in un gesto così efferato, barbaro il disprezzo per la vita umana; è assurdo pensare che un incontro casuale su un marciapiede, in pieno centro città, possa scatenare una tale violenza, consumata sotto gli occhi attoniti di tanti che hanno assistito e fissato in immagini quanto accaduto, ma senza riuscire a fare un qualunque gesto che potesse evitarlo". Tra le adesioni quelle di Refugees Welcome Macerata, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Anpi, Libera, Amnesty International Marche, Rete studenti medi Marche, Gris Marche, Cnca Marche, Officina universitaria, Articoli 1, Macerata bene comune, Sinistra italiana, federazione provinciale Pd, Demos democrazia sociale, Pd circolo Macerata e Auser.

04/08/2022 10:23
Autopsia Alika: "Morto per asfissia violenta con choc  emorragico interno"

Autopsia Alika: "Morto per asfissia violenta con choc emorragico interno"

È stato causato da una "asfissia violenta con concomitante choc emorragico interno" il decesso del venditore ambulante nigeriano 39enne Alika Ogorchuckwu ucciso a Civitanova Marche a seguito di una violenza aggressione, dopo che aveva chiesto l'elemosina, dal 32enne operaio salernitano Filippo Ferlazzo poi arrestato per omicidio volontario aggravato da futili motivi e rapina. Lo fa sapere "in via preliminare" il procuratore di Macerata facente funzione Claudio Rastrelli "in attesa del deposito della consulenza tecnica autoptica, al fine di una corretta informazione, tenuto conto della particolare gravità e rilevanza del caso". Nel frattempo non è stata ancora fissata la data del funerale del 39enne nigeriano, ma da quanto trapela Alika sarà seppellito al cimitero di San Severino per volontà dei familiari. Il segretario del Pd Enrico Letta ha dichiarato che parteciperà alle esequie .  

03/08/2022 17:08
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