Montefano

Una colazione in discarica: 300 persone a Montefano, quasi 4mila firme contro il progetto

Una colazione in discarica: 300 persone a Montefano, quasi 4mila firme contro il progetto

Una colazione all'aperto per ribadire il no alla nuova discarica. È l'iniziativa organizzata domenica mattina, alle 8.30, dal comitato contrario alla realizzazione dell'impianto nell'area di Montefano individuata come possibile sede del sito. All'appuntamento, chiamato "Una colazione in discarica prima della monnezza" hanno preso parte circa 300 persone. L'incontro si è svolto direttamente nell'area interessata dalla proposta, scelta simbolicamente per mostrare ai partecipanti i terreni individuati dopo la revisione dei criteri successiva allo studio affidato all'Università Politecnica delle Marche. Alla manifestazione hanno partecipato anche la sindaca di Montefano Angela Barbieri, la sindaca di Montecassiano Barbara Vecchi, l'assessore del Comune di Osimo Antonio Spilli, i consiglieri regionali Paolo Caporossi e Leonardo Catena, oltre ad alcuni esponenti dell'opposizione del Comune di Filottrano. Nel corso dell'iniziativa il comitato ha ribadito le proprie preoccupazioni rispetto alla localizzazione dell'impianto. Prosegue intanto la raccolta firme promossa dal comitato, che ha annunciato di essere ormai vicino alla quota di 4mila sottoscrizioni. Le firme saranno consegnate il 7 luglio al Consiglio regionale delle Marche. Secondo gli organizzatori le criticità sono molteplici. L'area sarebbe soggetta a problemi idrogeologici, nelle vicinanze ci sono abitazioni, strutture ricettive e aziende agricole di pregio. Tra gli elementi evidenziati dal comitato figura anche la presenza di residuati bellici nell'area. Gli organizzatori avevano inoltre invitato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l'assessore regionale all'Ambiente Stefano Aguzzi, "per fargli verificare di persona e comprendere le ragioni della nostra contrarietà", ha dichiarato il comitato. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il consigliere regionale Leonardo Catena, che ha espresso sostegno alla mobilitazione e ha criticato il percorso che ha portato all'individuazione del sito. "Per manifestare la nostra solidarietà rispetto a una vicenda davvero grave e vergognosa, ossia la decisione dell'Ata di Macerata di rovesciare la graduatoria elaborata dalla Politecnica delle Marche, dopo che questa era stata incaricata dalla stessa Provincia di Macerata, introducendo criteri politici che hanno sovvertito l'ordine dei siti dove dovrebbe essere realizzata la discarica provinciale di Macerata. Troviamo questa decisione davvero vergognosa, così come è vergognosa l'assenza delle istituzioni, dal presidente della Regione Acquaroli al presidente della Provincia Gentilucci, che con un atto di bullismo vanno a punire un Comune politicamente orientato in maniera diversa, finendo per danneggiare un'intera comunità", ha dichiarato Catena. "La battaglia ora si sposta su due fronti. Dal punto di vista amministrativo aspettiamo il ricorso al Tar, dato che ci sono probabilmente profili di illegittimità, ma la cosa più importante è la lotta politica. Porteremo la discussione in Consiglio regionale e fondamentale è la vicinanza delle persone che in queste settimane hanno raccolto migliaia di firme. Cerchiamo di contrastare questa ingiustizia", ha concluso il consigliere regionale.    

01/07/2026 10:29
"Una colazione in discarica prima della monnezza": scatta la mobilitazione a Montefano

"Una colazione in discarica prima della monnezza": scatta la mobilitazione a Montefano

Il comitato "No discariche a Montefano" ha promosso ufficialmente l’evento provocatorio denominato "Una colazione in discarica prima della monnezza", fissato per la mattina di domenica 28 giugno 2026 alle ore 8:30 in via Fratte 16. L’iniziativa intende lanciare un segnale politico e sociale chiarissimo, ribadendo come decisioni così impattanti per il futuro economico, sociale e sanitario della comunità non possano essere portate avanti escludendo o ignorando le precise valutazioni tecnico-scientifiche già elaborate dagli esperti dell'Università Politecnica delle Marche (leggi qui). La mobilitazione popolare nel frattempo sta registrando numeri importanti. Nel giro di appena due settimane sono state raccolte oltre 2.500 firme di cittadini contrari al progetto, mentre due grandi striscioni di protesta sono stati posizionati stabilmente agli ingressi del borgo per simboleggiare la compattezza e l'unità dei residenti nella richiesta di massima trasparenza e partecipazione. Nel mirino dei manifestanti ci sono in particolare le determinazioni assunte durante l’assemblea Ata del 6 maggio scorso, all'interno della quale il percorso decisionale avrebbe privilegiato, secondo il direttivo del comitato, meri criteri di natura politica a scapito delle reali evidenze scientifiche e delle esigenze del territorio. Gli organizzatori hanno esteso l'invito a partecipare ai sindaci e alle amministrazioni comunali dei cinque municipi direttamente coinvolti dalle opzioni di localizzazione, ovvero Montefano, Pollenza, Loro Piceno, Osimo e Filottrano, allargando l'appello a tutti i primi cittadini della provincia maceratese. La nota dei promotori si rivolge in modo specifico a quegli amministratori locali che nella seduta del 6 maggio si espressero a favore dei tre contestati parametri politici. L'obiettivo è portarli sul posto affinché osservino di persona le criticità dell'area, giudicando "incosciente" la scelta di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti a ridosso di centri abitati, coltivazioni agricole di pregio e, soprattutto, al di sopra delle falde acquifere che riforniscono l’intera valle del Musone. Al tavolo del confronto sono stati ufficialmente invitati anche i massimi esponenti delle istituzioni regionali e provinciali. Tra questi figurano il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Tiziano Consoli, il presidente della provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il presidente della provincia di Ancona Daniele Carnevali. Lo scopo è metterli a diretto contatto con le preoccupazioni, le relazioni tecniche e le istanze dei residenti, supportati anche dall'azione parallela del comitato "No discarica Montefano - Recanati". I cittadini e le delegazioni associative che intendono prendere parte all'iniziativa dovranno necessariamente prenotarsi entro il termine di sabato 20 giugno. Per confermare la propria presenza e consentire lo sviluppo della macchina logistica e dell'accoglienza, basterà inviare un messaggio telematico tramite l'applicazione WhatsApp a uno dei recapiti telefonici inseriti nella locandina ufficiale dell'evento (vedi sotto). L'organizzazione fa sapere che è già stata predisposta un'ampia area di sosta per i veicoli nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovo. 

05/06/2026 19:50
Montefano, l’amministrazione: “Dati virtuosi sui rifiuti, ma scelta incomprensibile sulla discarica”

Montefano, l’amministrazione: “Dati virtuosi sui rifiuti, ma scelta incomprensibile sulla discarica”

MONTEFANO – L’amministrazione comunale interviene sui dati relativi alla raccolta differenziata diffusi dal Cosmari nel primo trimestre 2026 e sul dibattito legato alla possibile localizzazione di una nuova discarica nel territorio provinciale. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni, Montefano registra una raccolta differenziata pari al 77,13%, con un incremento di +1,22 punti percentuali rispetto al 2025, collocandosi al sesto posto nella graduatoria provinciale e ben al di sopra della media territoriale del 71,72%. Un risultato che, in un contesto generale segnato da lievi flessioni in diversi comuni della provincia, viene indicato come espressione dell’impegno della comunità e dell’amministrazione nella gestione sostenibile dei rifiuti. Tuttavia, proprio questo dato positivo si inserisce in un quadro di forte criticità politica e amministrativa legato alle scelte in materia di impiantistica. "I dati del Cosmari confermano che Montefano è tra i comuni più virtuosi della provincia nella raccolta differenziata, con risultati in crescita e superiori alla media territoriale. Eppure, paradossalmente, proprio questo impegno rischia di trasformarsi in un elemento penalizzante, visto che il nostro Comune risulta tra quelli individuati come possibili siti per una nuova discarica". Riteniamo questa impostazione profondamente contraddittoria e ingiusta nei confronti dei cittadini, che hanno dimostrato negli anni attenzione e responsabilità ambientale. Preoccupa inoltre il metodo adottato: a distanza di settimane dalle Assemblee ATA del 6 e 15 maggio 2026, le delibere non risultano ancora trasmesse al Comune, nonostante le richieste di accesso agli atti. Un ritardo che non appare coerente con i tempi e la trasparenza dovuti su decisioni di tale impatto. Chiediamo quindi chiarezza immediata sui criteri adottati e sul percorso amministrativo seguito, affinché venga garantita piena trasparenza e rispetto dei territori coinvolti» – afferma l’amministrazione comunale di Montefano. La vicenda resta ora al centro del confronto politico provinciale, mentre si attendono ulteriori sviluppi sul fronte degli atti e delle decisioni dell’ATA.

05/06/2026 12:17
Eccellenza - Montefano avanti con Bilò, Chiesanuova prepara il dopo Mariotti: i movimenti delle maceratesi

Eccellenza - Montefano avanti con Bilò, Chiesanuova prepara il dopo Mariotti: i movimenti delle maceratesi

A nemmeno un mese dalla fine del campionato di Eccellenza Marche, le 7 (o forse 8, in attesa della Civitanovese) squadre maceratesi si sono già mosse per quanto riguarda la guida tecnica della prossima stagione. Oggi è stata la volta del Montefano, che ha comunicato di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo di mister Lorenzo Bilò in panchina. “Dopo l’ottimo lavoro svolto con i viola, sia in termini di risultati che di valorizzazione, nel campionato appena concluso, mister Bilò si appresta a iniziare la sua seconda stagione con il Montefano con grande soddisfazione di tutta la società”, ha commentato il club viola. Il Tolentino nei giorni scorsi aveva confermato mister Passarini, così come il Matelica proseguirà con mister Santoni. La neopromossa Aurora Treia continuerà con mister Simone Ricci, artefice del double con vittoria del campionato e Coppa. Non c’è ancora l’ufficialità, ma non dovrebbero esserci ostacoli alla prosecuzione del rapporto tra Trodica e mister Roberto Buratti anche per la stagione 2026/27. La Sangiustese, invece, dovrebbe separarsi da mister Marco Sansovini, molto richiesto in Abruzzo. Al suo posto si valuta Andrea Mengoni, ex difensore dell’Ascoli e nell’ultimo biennio alla guida del Porto Sant’Elpidio in Promozione. Dopo la salvezza ai playout, non proseguirà l’avventura di Gastone Mariotti sulla panchina del Chiesanuova, che sembrerebbe vicino al duo ex Matelica composto da mister Lorenzo Ciattaglia, che nei giorni scorsi è stato salutato dal Moie Vallesina, e dal direttore sportivo Lorenzo Falcioni, attualmente impegnato con la Folgore Castelraimondo nei playoff di Prima Categoria. Come accennato nell’introduzione, dovrebbe far parte del prossimo campionato di Eccellenza anche la Civitanovese, che sta lavorando a uno scambio di titolo col Montegranaro. Al di là della categoria in cui militerà, il club rossoblù ha già annunciato il ds Mauro Chiodini e l’allenatore ex Osimana Claudio Labriola  

29/05/2026 18:45
Montefano, poesia e fotografia si incontrano al Museo Ghergo: in mostra “Visioni su Dissociazione Elementare”

Montefano, poesia e fotografia si incontrano al Museo Ghergo: in mostra “Visioni su Dissociazione Elementare”

Dal 23 maggio al 2 giugno 2026 il Museo Arturo Ghergo ospita “Visioni su Dissociazione Elementare”, progetto espositivo che mette in dialogo la poesia di Silvia Gelosi con la ricerca fotografica di Anna Gatalskaya, Marta Giovannini e Cristiana Rimini. L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle ore 18, negli spazi del museo in Piazza Bracaccini 1. Interverranno Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Mirco Monina, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montefano, e Andrea Carnevali. La mostra prende avvio dalla raccolta poetica “Dissociazione Elementare” di Silvia Gelosi, da cui le tre fotografe hanno sviluppato un percorso autonomo di interpretazione visiva. Non una semplice trasposizione illustrativa dei versi, ma un dialogo fra parola poetica e immagine fotografica. La poesia diventa così impulso creativo, spazio di attraversamento e materia da cui nascono visioni capaci di restituire silenzi, fenditure e tracce dell’esperienza interiore. «Con Visioni su “Dissociazione Elementare” il Museo Ghergo rinnova la propria attenzione alla fotografia come linguaggio di ricerca e di dialogo con le altre arti», dichiara Claudia Scipioni. «Un progetto sensibile e intenso, capace di unire parola poetica e visione contemporanea». «La poesia cattura il mondo in un dettaglio», scrive Silvia Gelosi. Ed è proprio questo sguardo rivolto all’essenziale a orientare l’intero progetto espositivo. Le fotografie accolgono il ritmo della scrittura, ne ascoltano le pause e ne interpretano i vuoti e le sospensioni. Oggetti, carte, tessuti, corpi, gesti e frammenti del quotidiano vengono sottratti alla loro funzione ordinaria per essere ricondotti a una dimensione altra, dove il reale si trasforma in soglia poetica. La trasposizione fotografica delle poesie si affida a un bianco e nero essenziale, costruito sulla relazione fra luce, materia e densità tonale. Le immagini lavorano per sottrazione: dettagli ravvicinati, superfici, presenze appena accennate e inquadrature intime compongono un atlante visivo della fragilità e della persistenza. La fotografia non descrive, ma suggerisce; non spiega, ma apre un varco interpretativo. Le opere di Anna Gatalskaya traducono gli elementi evocati dalla poesia in presenze sospese, attraversate da una delicata tensione memoriale. Marta Giovannini indaga invece il rapporto fra gesto, scrittura e testimonianza, affidando alla fotografia il valore di una traccia sensibile. Cristiana Rimini sviluppa una ricerca più introspettiva, nella quale corpo, ombra e luce diventano luoghi di emersione dell’interiorità. “Visioni su Dissociazione Elementare” invita il pubblico a un’esperienza di ascolto e di visione lenta, in cui la fotografia prolunga la domanda della poesia e trasforma il dettaglio in possibilità di conoscenza. Una mostra che interroga il rapporto fra immagine e parola, fra frammento e ricomposizione, fra ciò che si mostra e ciò che rimane custodito nel silenzio.

25/05/2026 12:10
Montefano, la Scuola Primaria “Olimpia” celebra la Festa dello Sport: "Siamo tutti diversi ma uniti"

Montefano, la Scuola Primaria “Olimpia” celebra la Festa dello Sport: "Siamo tutti diversi ma uniti"

Venerdì 22 Maggio 2026, una giornata all'insegna dei valori olimpici, dell'inclusione e del sano divertimento. Si è svolta nella cornice del Campo Sportivo Comunale di Montefano la Festa dello Sport della Scuola Primaria “Olimpia”, intitolata significativamente “Olimpia accende la fiaccola”. L’evento ha visto protagonisti gli alunni del plesso, che hanno saputo trasformare il rettangolo di gioco in un palcoscenico di solidarietà, amicizia e crescita condivisa. L’apertura della manifestazione è stata scandita da momenti di forte impatto emotivo: l’ingresso solenne dei bambini sul manto erboso comunale, l’accensione della fiaccola olimpica e la successiva coreografia umana che ha dato vita ai cinque cerchi olimpici, simbolo universale di fratellanza tra i popoli. Sulle note della celebre Waka Waka di Shakira, gli alunni si sono esibiti in una vivace coreografia, seguita dall’emozionante esecuzione dell’Inno d’Italia. Un momento di profonda riflessione ha preceduto il via ufficiale ai giochi, quando i bambini hanno preso la parola per spiegare il significato dei colori delle magliette indossate, legandoli a valori fondamentali della vita e dello sport attraverso passaggi toccanti e significativi: Il Blu: "Rappresenta l'amicizia che ci lega in ogni gioco. Come un mare calmo, lo sport ci insegna a stare insieme rispettando le regole e gli avversari". Il Giallo: "Rappresento la luce e l'energia. Nello sport ci mettiamo tutta la nostra forza per superare i piccoli ostacoli di ogni giorno, sempre con il sorriso". Il Nero: "Rappresenta la costanza e la determinazione. Anche quando un esercizio è difficile o siamo stanchi, non ci arrendiamo mai, proprio come i veri campioni". Il Verde: "Rappresenta la speranza e la natura. Lo sport ci insegna a prenderci cura di noi stessi e del mondo che ci circonda, correndo liberi nei prati". Il Rosso: "Rappresenta la passione! Quella che ci fa battere forte il cuore prima di una gara e che ci fa abbracciare i compagni dopo un traguardo raggiunto". "Questi cinque cerchi che formiamo con le nostre maglie ci ricordano che siamo diversi, ma uniti", hanno concluso i piccoli rappresentanti della scuola prima di dare il via alle attività. "Ognuno porta un colore, un talento, una forza speciale. Siamo una squadra sola! Dove tutti contano e tutti brillano". A dare ulteriore prestigio all'evento sul campo comunale è stato il prezioso contributo della società Montefano Calcio, che ha omaggiato la scuola con la maglia ufficiale della squadra, personalizzata per l'occasione con i cerchi olimpici e la scritta: “Lo spirito olimpico è Pace, Fratellanza, Unione tra i popoli”. Il dono è stato consegnato da una figura d'eccezione: il padre di Alessandro Attene, celebre atleta montefanese che ha difeso i colori azzurri alle Olimpiadi di Sydney 2000, rappresentando un esempio concreto di ispirazione sportiva per le nuove generazioni. La giornata si è poi conclusa tra giochi, percorsi e attività motorie vissute appieno secondo i sani principi del fair play e della collaborazione, lasciando nei bambini, negli insegnanti e nelle famiglie il ricordo di una festa in cui a vincere, sopra ogni cosa, è stata l'unione.

23/05/2026 16:13
San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

SAN SEVERINO MARCHE – Non si ferma l'ondata di controlli a tappeto contro il traffico di stupefacenti nella provincia di Macerata, capace questa volta di scoperchiare un’insospettabile centrale dello spaccio gestita da un anziano della zona. Nella tarda serata di sabato 16 maggio scorso, i Carabinieri della Stazione di San Severino Marche hanno tratto in arresto in flagranza di reato un pensionato di 70 anni, residente a Montefano, con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scattata intorno alle 23:30 nel cuore del centro cittadino, dove i militari erano impegnati in un servizio mirato di osservazione e controllo del territorio, predisposto proprio per contrastare la diffusione della droga nell'entroterra maceratese. I Carabinieri hanno intercettato e intimato l'alt a una BMW 318. L'atteggiamento visibilmente nervoso e sospetto del conducente ha spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e veicolare. L'intuizione si è rivelata fondata, poiché all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti ventiquattro grammi di cocaina già suddivisi in dosi pronte per essere immesse sul mercato, oltre a tre grammi di marijuana e un bilancino di precisione. L’azione investigativa si è spostata immediatamente dal posto di blocco all'abitazione del settantenne. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di stringere definitivamente il cerchio attorno all'attività illecita dell'uomo. All'interno delle mura domestiche, i Carabinieri hanno infatti scovato e sequestrato altri ventitré grammi di cocaina, quattro grammi di hashish, un secondo bilancino di precisione e una quantità considerevole di materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Tutta la droga e la strumentazione idonea allo spaccio sono state poste sotto sequestro e assunte in carico in attesa del formale versamento presso il competente Ufficio Corpi di Reato. Al termine delle formalità di rito, per il pensionato sono scattate le manette e l'uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, restando a immediata disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

18/05/2026 11:17
Discarica Montefano, duro affondo del vicesindaco: “Scelte politiche inaccettabili, avvantaggiati comuni amici"

Discarica Montefano, duro affondo del vicesindaco: “Scelte politiche inaccettabili, avvantaggiati comuni amici"

MONTEFANO – Tensione istituzionale sulla questione discarica, dopo la protesta andata in scena ieri sera che ha visto il duro intervento del vicesindaco di Montefano, Mirco Monina, intervenuto contro le modalità con cui sarebbe stata ridefinita la graduatoria tecnica del progetto. Nel suo intervento, Monina ha denunciato quella che definisce una modifica sostanziale dei criteri di valutazione precedentemente condivisi. «Una maggioranza di amministratori – ha dichiarato – ha fatto squadra, sovvertendo una graduatoria stilata con metodi scientifici in precedenza concordati tra tutti. Sono stati inseriti criteri politici del tutto opinabili, studiati per avvantaggiare comuni “amici” risultati primi nella graduatoria della Politecnica delle Marche». Secondo il vicesindaco, la nuova impostazione avrebbe alterato l’equilibrio originario del procedimento: “Non è decisionismo, ma la sostituzione dei criteri scientifici con valutazioni politiche arbitrarie”, ha aggiunto. Monina ha poi puntato il dito contro le conseguenze della decisione: “Vengono penalizzate le comunità più piccole, con meno strumenti per difendersi e incidere sui processi decisionali”. Nel suo intervento non è mancata una critica più ampia al quadro istituzionale provinciale, con riferimento al ruolo del capoluogo: “Si sta smarrendo il senso di comunità provinciale, sostituito da logiche di appartenenza e convenienza politica”. Il vicesindaco ha quindi parlato di una scelta che, a suo giudizio, comprometterebbe il valore stesso del metodo tecnico utilizzato in precedenza: “Quando criteri scientifici pesano meno di criteri politici già bocciati, si perde credibilità e trasparenza”. Infine, Monina ha ribadito la posizione del Comune di Montefano e la volontà di opposizione condivisa con altri territori: “Non accetteremo queste logiche. Continueremo a batterci insieme alle comunità di Filottrano e Osimo per difendere ciò che riteniamo un principio di giustizia amministrativa”. La vicenda si inserisce in un contesto di forte confronto politico tra enti locali, con posizioni sempre più distanti sul metodo di valutazione e sulle scelte relative alla gestione dell’impiantistica dei rifiuti.

16/05/2026 12:10
"La discarica non si farà": il grido dei cittadini di Montefano. Protesta davanti alla Provincia (FOTO e VIDEO)

"La discarica non si farà": il grido dei cittadini di Montefano. Protesta davanti alla Provincia (FOTO e VIDEO)

Tensione e proteste oggi davanti alla sede della Provincia di Macerata, in corso della Repubblica, dove è andata in scena l’assemblea Ata per l'approvazione della nuova graduatoria relativa al sito destinato alla futura discarica provinciale. Seduta destinata a ratificare, con le votazioni (sì del 63% dei sindaci), i tre siti da trasmettere al Cosmari, che dovrà poi decidere dove realizzare il nuovo impianto: i primi due si trovano nel territorio di Montefano (zona Margherita e Fratte), mentre il terzo è nel comune di Pollenza (zona Cantagallo). Fuori dalla sala consiliare si sono radunati numerosi cittadini di Montefano (oltre un centinaio, trenta quelli ammessi ad assistere alla seduta) insieme agli amministratori comunali per manifestare il proprio dissenso contro una decisione che definiscono "ingiusta" e "politica". Cori ("Vergogna", "Montefano è forte e lotterà, la discarica non si farà"), striscioni e interventi pubblici hanno accompagnato tutta la giornata, con i manifestanti che hanno contestato soprattutto il ribaltamento della graduatoria elaborata inizialmente dall’Università Politecnica delle Marche. Il portavoce dei protestanti, Enrico Filipponi, ha parlato di "un’operazione meschina e arrogante", sostenendo che i criteri tecnico-scientifici elaborati dall’università sarebbero stati svuotati del loro valore. “Montefano era al nono posto”, ha dichiarato Filipponi, accusando la Provincia di aver modificato il peso dei criteri originari. “Anziché dare 100 come valore hanno deciso di portarlo a 60, sminuendo completamente il lavoro tecnico-scientifico. Poi hanno inserito tre nuovi criteri attribuendo loro 40 punti: questo significa che tutti gli altri criteri sono stati annullati” Secondo Filipponi, dietro la scelta ci sarebbero motivazioni politiche legate alle imminenti elezioni amministrative nel capoluogo. “Il 50% della 'monnezza' (immondizia in gergo dialettale, ndr) viene prodotta da Civitanova e Macerata e la vogliono scaricare tutta su un territorio di 3000 persone con addirittura due siti", ha attaccato. Il portavoce ha anche annunciato l’intenzione di procedere per vie legali: "Saremo costretti a fare ricorso al Tar.  Proseguiremo con la raccolta firme e ci opporremo con tutte le forze legittime che abbiamo". Accanto ai cittadini anche il vicesindaco di Montefano, Mirco Monina, che ha definito la decisione "un grave sopruso". "La graduatoria stilata dalla Politecnica delle Marche con criteri accettati da tutta l’Assemblea Ato3 è stata sconvolta per logiche di maggioranza e questo è inaccettabile", ha affermato. Monina ha parlato di una vicenda "fallimentare" maturata dopo continui rinvii e ha confermato che il Comune sta valutando ricorsi contro la procedura approvata. Nel corso del' assemblea è arrivata anche la replica del presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, che ha respinto ogni accusa di forzatura politica. "Tutte le volte che c’è un emendamento portato dai sindaci il presidente deve necessariamente riceverlo", ha spiegato, precisando che sugli emendamenti era stato acquisito il parere di legittimità del segretario verbalizzante. "Il tema del sopruso è un non tema", ha aggiunto. Gentilucci ha poi difeso la scelta dell’assemblea sottolineando come il procedimento sia stato democratico e aperto al contributo dei sindaci. "La deliberazione era una deliberazione bianca, la più democratica possibile - ha dichiarato -. I sindaci hanno deciso di esercitare il ruolo che gli hanno conferito gli elettori e sulla base di quei criteri è nata una graduatoria”. Il presidente ha anche respinto le accuse secondo cui la scelta avrebbe colpito un comune per ragioni politiche. “Non appartiene al vero”, ha detto, ricordando come uno dei siti inizialmente al centro delle polemiche, quello di Appignano-Loro Piceno, sia poi rimasto escluso dalla terna finale. Gentilucci ha inoltre evidenziato come il problema dello smaltimento dei rifiuti riguardi tutto il territorio provinciale: “Dal 2008 seguitiamo ad abbancare a Cingoli e non vedo cittadini di Cingoli protestare qui davanti”. Tra i temi affrontati anche quello dell’eco-indennizzo per il territorio che ospiterà l’impianto. Gentilucci ha spiegato che la proposta iniziale prevedeva un contributo di 10 euro, pur lasciando ai sindaci la possibilità di presentare modifiche. "Anche se l’eco-indennizzo arrivasse a 20 euro si risparmierebbero comunque circa 2 milioni di euro ogni anno rispetto all’attuale situazione", ha precisato. La seduta di oggi rappresenta solo un passaggio della procedura. La graduatoria individuata dovrà essere trasmessa al Cosmari, che dovrà a sua volta effettuare ulteriori valutazioni e scegliere dove realizzare il nuovo impianto. Intanto però la tensione politica e istituzionale resta altissima e da Montefano promettono battaglia sia sul piano amministrativo che su quello legale. La seduta si è conclusa con il voto favorevole alla graduatoria per il 63% dei presenti dell'Ata3.

15/05/2026 20:00
Discarica provinciale, la sindaca di Montefano all'attacco: "Colpo di mano delinquenziale del centrodestra"

Discarica provinciale, la sindaca di Montefano all'attacco: "Colpo di mano delinquenziale del centrodestra"

Lo scontro sulla scelta del nuovo sito per la discarica provinciale raggiunge il punto di non ritorno. Al termine dell’assemblea dell'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) svoltasi oggi, la sindaca di Montefano Angela Barbieri ha alzato duramente i toni, parlando apertamente di un piano orchestrato per colpire i piccoli comuni amministrati dal centrosinistra. Secondo la prima cittadina, l’assemblea avrebbe confermato i «peggiori scenari immaginabili», portando a compimento quello che definisce un vero e proprio «colpo di mano» della maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Gentilucci. Al centro della polemica c’è una mozione presentata dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, approvata a maggioranza, che introduce nuovi criteri per l’individuazione del sito. In base a quanto stabilito, le analisi scientifiche dell’Università Politecnica delle Marche peseranno soltanto per il 60% del punteggio finale, mentre il restante 40% sarà determinato da tre fattori definiti dalla sindaca come «criteri politici»: la densità abitativa, l’appartenenza al cratere ristretto del Sisma 2016 e l’aver già ospitato in passato un’ex discarica comprensoriale. La sindaca di Montefano denuncia come l’applicazione di questi parametri porti, «guarda caso, a escludere comuni come Macerata, Camerino, Morrovalle, Corridonia, Recanati, Potenza Picena e Matelica, tutti amministrati dal centrodestra». In lizza resterebbero così «soltanto i siti potenzialmente idonei di Pollenza, Montefano e Loro Piceno, ovvero gli unici comuni guidati dal centrosinistra». «La verità - attacca Barbieri - è che la maggioranza di centrodestra ha prima stabilito i Comuni da penalizzare e poi ha costruito ad arte i criteri per raggiungere il risultato sperato. Un atteggiamento che non esito a definire delinquenziale!». «Questi non sono criteri 'politici' come vuole sostenere Ciarapica, sono criteri di 'maggioranza'. Che denotano un atteggiamento proprietario delle istituzioni che il centrodestra amministra. È questa la filiera istituzionale che i marchigiani hanno votato? Per opera di Ciarapica (Civitanova Marche) e Parcaroli (Macerata), si penalizzano i piccoli Comuni a vantaggio dei Comuni più grandi che producono una maggiore quantità di rifiuti, contraddicendo ogni principio di proporzione ed impatto», punge Barbieri. «La nostra battaglia non finisce qui. Annuncio fin da ora la nostra opposizione, espressa con voto contrario in assemblea, alla quale farà seguito un ricorso al TAR impugnando le delibere», conclude Barbieri.

06/05/2026 18:40
Montefano, Barbieri sul caso discarica: "Vogliono colpire i comuni non di centrodestra? Gentilucci smentisca"

Montefano, Barbieri sul caso discarica: "Vogliono colpire i comuni non di centrodestra? Gentilucci smentisca"

Non si placa la bufera sulla scelta del sito per la nuova discarica provinciale. Dopo le barricate di Pollenza e Loro Piceno (leggi qui), scende in campo anche il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, denunciando presunte manovre politiche che rischierebbero di penalizzare il suo territorio a favore di una «banale logica di colore politico». Il sindaco Barbieri punta il dito contro le indiscrezioni che vorrebbero un accordo tra i primi cittadini di centrodestra per una rosa ristretta di siti che non rispetti i criteri tecnici. Secondo queste voci, si opterebbe per «proporre soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra», ignorando l'ordine di idoneità definito dall'Università Politecnica delle Marche. «Se così fosse», attacca la Barbieri, «un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell'elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe "magicamente" risultare tra i papabili». Questo meccanismo servirebbe a «mettere al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei», ma che in alcuni casi «non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio». Il sindaco di Montefano non usa giri di parole e ipotizza una strumentalizzazione politica dell'intera vicenda: «Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell'ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del comune di Macerata». Davanti a questo scenario, la Barbieri si fa portavoce dell'indignazione della sua comunità: «In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto». La richiesta che arriva da Montefano è quella di tornare sui binari della correttezza istituzionale e tecnica, seguendo il percorso già votato dall'assemblea: «Analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell'UNIVPM». La battaglia si sposterà ora nella sede ufficiale. «Chiederò formalmente al presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell'ATA di mercoledì prossimo», conclude Angela Barbieri, decisa a non permettere che il futuro ambientale di Montefano venga deciso in sedi extra-istituzionali.

04/05/2026 16:40
Montefano cambia la circolazione: semafori e nuovi sensi unici per il centro urbano

Montefano cambia la circolazione: semafori e nuovi sensi unici per il centro urbano

Montefano si prepara a un cambiamento significativo della propria viabilità urbana, come emerso durante l’incontro pubblico dello scorso 22 aprile presso la Sala Consiliare di Palazzo Olivi. A partire dal mese di maggio del 2026, l’Amministrazione Comunale introdurrà un nuovo piano del traffico finalizzato a migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione all'intersezione tra la S.R. 361 e via Don Minzoni, un tratto caratterizzato da criticità legate alla visibilità e all'intensità del flusso veicolare. Il sindaco Angela Barbieri ha illustrato le ragioni dell'intervento, che si inserisce in un quadro di riqualificazione più ampio iniziato con il risanamento idrogeologico di via Domenico Costanzi, un'opera da 506.000 euro finanziata da fondi regionali e ministeriali. L'assessore alla Viabilità Mirco Monina ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, che prevede l'attivazione h24 di un semaforo intelligente sulla direttrice Macerata-Ancona, capace di adattare i tempi di attesa ai volumi di traffico e caratterizzato da una fase di luce gialla estesa a cinque secondi per favorire una guida più sicura. Per garantire il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha confermato l'installazione di un dispositivo per il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche. Le modifiche sostanziali riguardano la revisione dei sensi di marcia. Via Don Minzoni diventerà a senso unico a scendere partendo dall'intersezione con la S.R. 361, mantenendo il doppio senso solo fino all'ingresso del supermercato "Si con Te". È prevista inoltre una semplificazione per chi proviene da Macerata, che potrà svoltare in via Don Minzoni evitando la manovra di inversione sul "bollino rosso", obbligo che resterà invece in vigore esclusivamente per i mezzi pesanti, i quali dovranno proseguire fino a Piazzale Martiri delle Foibe. Anche via della Repubblica subirà una modifica, diventando a senso unico a scendere tra il civico 1 e il 25, misura pensata per decongestionare la zona dei servizi e aumentare la disponibilità di parcheggi. Infine, i veicoli in arrivo da via Don Minzoni o via Imbrecciata saranno indirizzati su via Costanzi per il raggiungimento della strada regionale o del centro storico. L'Amministrazione ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con la cittadinanza, garantendo che il passaggio alle nuove modalità di circolazione sarà supportato da un'adeguata segnaletica e da un incremento dei controlli da parte della Polizia Locale, necessari ad accompagnare i residenti in questa fase di transizione.

25/04/2026 10:15
Montefano, scontro tra auto e furgone all’incrocio: soccorsi sul posto

Montefano, scontro tra auto e furgone all’incrocio: soccorsi sul posto

Scontro tra un’auto e un furgone questa mattina a Montefano, intorno alle ore 11, all’incrocio tra via Matteotti e via della Repubblica. Per cause ancora in corso di accertamento, i due mezzi si sono entrati in collisione all’intersezione stradale. L’impatto ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e della polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo le prime informazioni, il conducente dell’auto ha riportato solo lievi ferite ed è stato assistito sul posto. L’uomo alla guida del furgone è invece rimasto praticamente illeso.   La circolazione nella zona ha subito temporanei rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.

18/04/2026 11:44
Montefano, casa di riposo chiusa alle visite dei familiari: "Vogliamo risposte, manca trasparenza"

Montefano, casa di riposo chiusa alle visite dei familiari: "Vogliamo risposte, manca trasparenza"

Nel comune di Montefano si è aperta una situazione che sta creando preoccupazione tra i familiari degli ospiti della casa di riposo Amilcare Cristallini, attualmente chiusa alle visite esterne. Sulla porta della struttura è stato affisso un cartello con il seguente messaggio: "Si avvisa che, per motivi precauzionali, le visite esterne sono temporaneamente sospese. Si ringrazia per la comprensione e la cortese collaborazione dei familiari. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente sull’evoluzione della situazione". Abbiamo effettuato alcune verifiche direttamente sul posto. Il personale della struttura, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi relative a una presunta assenza di assistenti all'interno della residenza, confermando quindi la presenza degli operatori. Diversa invece la percezione dei familiari degli anziani ospiti, che parlano di una gestione poco chiara della comunicazione. "La situazione è particolare - racconta un parente - Sabato e domenica scorsa potevamo entrare. Lunedì mattina le visite sono state sospese, si dice per un sospetto di scabbia. Poi ci hanno avvisato con una mail che da lunedì pomeriggio si poteva riandare. Ma sono state attivate delle quarantene. Da giovedì poi è comparso il cartello che avete visto voi. Quello che critico è la mancanza di comunicazione e di organizzazione. Può succedere tutto, ma è giusto essere informati nel modo corretto per stare tranquilli". Secondo quanto riferito, questo pomeriggio l'Ast avrebbe svolto un intervento in struttura per controllare la situazione e verificare eventuali criticità sanitarie. Resta però un ulteriore punto sollevato dai familiari: l’assenza, almeno finora, di un’ordinanza comunale ufficiale che disponga la chiusura al pubblico della residenza. La casa di riposo ospita attualmente 24 persone e, a regime, dovrebbe essere dotata di un infermiere e due operatori socio-sanitari per l’assistenza. La struttura è passata di recente alla gestione della cooperativa Il Faro Sociale. Abbiamo provato a contattare il sindaco Angela Barbieri, al momento non raggiungibile, così come la direzione dell’Ast, per ottenere chiarimenti ufficiali sulla situazione sanitaria e sulle eventuali misure adottate. Resta alta l’attenzione, mentre i familiari chiedono soprattutto trasparenza e comunicazioni puntuali in una fase così sensibile.

17/04/2026 18:30
Montefano, al Museo Ghergo la mostra "Dialoghi del presente" con i Paesaggi generativi di Francesca Tilio

Montefano, al Museo Ghergo la mostra "Dialoghi del presente" con i Paesaggi generativi di Francesca Tilio

Dal 19 aprile al 17 maggio 2026 si apre al pubblico il secondo appuntamento della rassegna: la mostra “Dialoghi del presente”, dal titolo Paesaggi generativi di Francesca Tilio al Museo Arturo Ghergo di Montefano. Il progetto espositivo si presenta quale spazio critico e sensibile di riflessione sulle forme dell’identità contemporanea, sulle relazioni e sui linguaggi visivi attraverso cui il presente si rende intelligibile. All’inaugurazione, prevista per il 19 aprile alle ore 17.00, interverrà il vicesindaco e l’assessore alla Cultura, Mirco Monina, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno istituzionale alle pratiche artistiche contemporanee e ai processi di valorizzazione culturale del territorio. L’esposizione nasce da un’attenta selezione e riorganizzazione di opere realizzate tra il 2013 e il 2026, secondo un principio curatoriale che privilegia non la linearità cronologica, bensì la costruzione di una costellazione di immagini articolata per nuclei tematici, risonanze e punti di emersione. Così, la mostra rilegge entro una nuova cornice interpretativa la produzione di Francesca Tilio, facendo affiorare connessioni inedite e attraversamenti concettuali. Al centro del percorso si colloca una riflessione sulla fotografia come pratica generativa: un dispositivo capace di produrre senso attraverso la relazione fra corpo, ambiente, memoria e legame. L’immagine non è qui concepita come semplice registrazione del reale, ma come campo di interdipendenza, luogo in cui il soggetto si inscrive nello spazio e da esso viene trasformato. Il paesaggio cessa così di essere sfondo per divenire agente attivo, presenza che partecipa alla costruzione dell’identità. Come osserva il curatore Andrea Carnevali: «La fotografia, in questo progetto, non rappresenta semplicemente il mondo, ma ne attiva le relazioni profonde, rendendo visibile ciò che, nel presente, resta spesso latente: il legame, la trasformazione, l’emergere del senso». Le opere esposte restituiscono una pluralità di tensioni e direzioni. In alcune serie, il corpo appare in una condizione di abbandono e affidamento alla natura, secondo una figurazione che mette in discussione ogni centralità monumentale e apre a una visione porosa e instabile dell’identità. In altre, la relazione fra i soggetti diviene principio costitutivo dell’immagine: i corpi si cercano, si sostengono, si definiscono reciprocamente, dando forma a una concezione dell’esistenza fondata sul legame. Particolarmente significativa è la presenza di lavori in cui lo spazio assume i tratti di un teatro psichico ed emotivo, entro cui si articolano temi quali la maternità, la fragilità, la cura e la resistenza. In tali immagini, il quotidiano si rivela come costruzione culturale, attraversata da tensioni simboliche e sedimentazioni affettive. Accanto a queste, una serie di ritratti sospesi e rarefatti restituisce una visione dell’infanzia e della giovinezza come condizioni liminari, segnate da una profonda apertura e da un’identità ancora in divenire. Non meno rilevante è il gruppo di immagini caratterizzate da una marcata pittoricità, ottenuta attraverso sfocature, dissolvenze e processi di elaborazione visiva. In esse, la perdita di definizione si traduce in intensificazione percettiva, dando luogo a figure in transito, trattenute in uno stato di apparizione. Il titolo della rassegna “Dialoghi del presente” allude precisamente a questa trama di relazioni, attraversamenti e aperture. Le immagini non si chiudono in un significato univoco, ma mantengono il senso in una condizione dinamica, disponibile all’interpretazione. La fotografia si afferma così come pratica capace non solo di rappresentare il mondo, ma di renderne visibili i legami, le tensioni e le possibilità ancora in atto. Come sottolinea la presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, Claudia Scipioni: «Questa mostra testimonia la volontà dell’associazione di promuovere una ricerca visiva capace di interrogare il presente con profondità e rigore, offrendo al pubblico non solo immagini, ma esperienze di pensiero e di relazione». Occorre infine ricordare che la rassegna si inserisce nel più ampio contesto delle ricerche contemporanee sull’identità come processo aperto e mobile, offrendo al pubblico un’esperienza visiva insieme sensibile e critica, capace di interrogare il presente senza ridurlo a formula, ma lasciandolo emergere nella sua complessità.

15/04/2026 13:00
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