Montefano

Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

  I Carabinieri della stazione di Montefano hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare dell'obbligo di dimora emesso dal G.I.P. del tribunale di Macerata per una rapina al supermercato. Il 23 settembre dello scorso anno, verso le 12.30, un soggetto ignoto con il volto coperto e armato di pistola fece irruzione nel supermercato Sisa della frazione di Montefiore di Recanati e, dopo aver minacciato con l'arma la cassiera, si impossessò di circa 1500 euro. Subito i militari di Montefano hanno avviato le indagini nonostante scarsi elementi raccolti. I vari tasselli raccolti sul percorso d'indagine si sono definitivamente incastrati fino ad individuare e identificare il malvivente: Salvatore Ricciardi, 29 anni di origine campane ma residente nella provincia di Ancona. Una vecchia conoscenza delle forze armate per altri reati. Nel corso delle perquisizioni i militari non hanno rivenuto l'arma ma il foulard utilizzato dal rapinatore per coprirsi il volto. Questa mattina i carabinieri hanno notificato all'uomo l'uomo l'obbligo di dimora per gravi indizi raccolti a suo carico          

12/01/2017
Assalto al bancomat della Bcc a Montefano: trentamila euro il bottino

Assalto al bancomat della Bcc a Montefano: trentamila euro il bottino

Fanno esplodere il bancomat della filiale della Banca di credito cooperativo di Filottrano, all'interno di palazzo Carradori, in centro a Montefano, e poi si danno alla fuga.L'allarme è stato dato ai carabinieri attorno alle 3 della scorsa notte. Secondo una prima stima, il bottino si aggira intorno ai trentamila euro. Notevoli anche i danni causati dall'esplosione alla struttura.

24/12/2016
Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

La Camera approva in via definitiva e all'unanimità quelli che erano  decreti emanati dal Governo per l'emergenza sisma. Il provvedimento è ora, diventato legge."Approviamo oggi un provvedimento importante e molto atteso - dichiara la rappresentante del Partito Democratico, Irene Manzi- che in  120 giorni dal primo sisma del 24 agosto e in meno di 60 dalle terribili scosse del 26 e 30 ottobre delinea una quadro chiaro di interventi e risorse per procedere non solo alla gestione dell'emergenza ma all'avvio della fase più importante della ricostruzione. Penso sia giusto dare atto al governo Renzi di essere intervenuto con rapidità stanziando, tanto nel decreto oggi approvato quanto nella legge di bilancio, risorse significative per avviare i progetti di ricostruzione e delineando un quadro di interventi complessivo ed ampio ". Il provvedimento contiene numerose disposizioni che riguardano la ricostruzione privata e quella pubblica, gli interventi a sostegno delle scuole e per il recupero dei beni culturali, le misure a sostegno delle imprese, del commercio, del mondo agricolo ed artigianale per consentire una rapida ripresa delle attività. "I due decreti oggi approvati  costituiscono un punto di partenza fondamentale per poter avviare la ricostruzione- prosegue la Manzi- Un punto di partenza che deve spingere tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, a continuare a lavorare insieme  con il Commissario straordinario per mettere in campo rapidamente un progetto ampio ed ambizioso di recupero del nostro territorio, così gravemente colpito dal sisma. So che non mancano problemi e difficoltà ( sulle quali anche in sede parlamentare abbiamo presentato come parlamentari Pd delle Marche numerosi ordini del giorno diretti ad indirizzare l'azione del governo) , ma ritengo che con il lavoro congiunto di tutte le comunità, le categorie produttive, le forze sindacali ed i rappresentanti istituzionali sia possibile portare avanti un lavoro congiunto che consenta di superare le criticità e di cogliere la sfida più importante che abbiamo davanti:  la positiva ripartenza delle nostre comunità. Proprio per questo voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per la vicinanza e gli impegni concreti che anche ieri, durante il suo discorso di insediamento alla Camera, ha voluto manifestare ed assumere a sostegno delle nostre regioni. È' un segnale di vicinanza importante e non retorico che testimonia che l'attenzione sui problemi di quelle terre non è mai scesa e continua ad essere al primo punto dell'agenda politica ed istituzionale"."I comuni interessati - commenta l'on. Emanuele Lodolini - dal decreto legge terremoto approvato oggi pomeriggio sono 131, la stragrande maggioranza dei quali marchigiani. Il decreto prevede interventi integrati sul territorio, sicurezza, trasparenza e legalità (con l’istituzione di una ‘struttura di missione’ del Viminale, controlli da parte di Anac e Corte dei Conti e l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati), mediante l’uso delle buone prassi e sulla base di positive precedenti esperienze quali la ricostruzione emiliana e la sorveglianza degli appalti di Expo.La sfida che il Parlamento si è posto è ricostruire rapidamente territori ricchi di storia e di cultura quanto deboli a livello sociale e umano mantenendo integro il tessuto umano e civile e restituendo forza e futuro a quello sociale ed economico. L'istituzione degli Uffici speciali per la ricostruzione post sisma sosterranno questo processo.Il decreto stabilisce di ricostruire oltre alle prime case anche le seconde fuori dal cratere se lesionate e affittate come prima casa."La sfida è: Vincere la scommessa della ricostruzione e quella di far tornare a vivere i cittadini nei territori colpiti dal sisma".Il decreto finanzia le micro e piccole imprese, dà sostegno ai lavoratori, sostiene le aziende agricole e lo spostamento temporaneo all’interno delle stesse comunità di piccoli esercizi commerciali quanto di aziende più grandi. Favorisce inoltre l’autorganizzazione dei cittadini e stabilisce l’aumento del personale degli enti locali. La dotazione assegnata nel decreto per il 2016 al fondo della ricostruzione è pari a 266.427.000 euro. A questi vanno aggiunti gli interventi previsti nella legge di Bilancio: 100 milioni per il 2017 e 200 milioni di euro annui dall’anno 2018 all’anno 2047 per la concessione del credito d’imposta per l’accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, previsti per la ricostruzione privata.Sicuramente oggi si è scritta una pagina nella storia di questo paese, una pagina nella quale la politica si è messa davvero al servizio dei cittadini e delle imprese ed in cui le Marche hanno avuto un posto di rilievo per uscire da una tragedia come quella del sisma del 24 agosto e del 30 ottobre".

14/12/2016
Mattarella: "Impegno crescente per la ricostruzione delle zone terremotate"

Mattarella: "Impegno crescente per la ricostruzione delle zone terremotate"

"L'impegno per la ricostruzione di tutte le zone terremotate deve essere sempre maggiore. I concittadini colpiti non saranno mai lasciati soli e avranno sempre accanto la solidarietà delle istituzioni: io sono personalmente impegnato per questo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale. Il Capo dello Stato sarà giovedì prima ad Amatrice, quindi ad Arquata e Acquasanta.Il presidente Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per gli attestati e distintivi d'onore agli "Alfieri della Repubblica", ha insistito con forza sulla necessità di non rilassarsi sui tempi della ricostruzione post terremoto, riferendosi anche ai precedenti dell'Aquila e dell'Emilia. Più in particolare, si è rivolto ai sindaci dei comuni colpiti incitandoli "ad accompagnare le istituzioni". "Non smettete di esortarle, di chiedere alle istituzioni impegno crescente", ha detto ancora il capo dello Stato, il quale ha ricordato che "i sindaci hanno sulle loro spalle il peso principale" della tragedia, cioè "il raccordo tra persone e istituzioni". Per questo Mattarella ha chiesto ai sindaci di "no risparmiare sollecitazioni alle istituzioni". E il ragionamento del presidente si è chiuso con una assicurazione: "Io sono personalmente impegnato per questo".

13/12/2016
Montefano, braccio incastrato nella seminatrice: grave donna di 69 anni

Montefano, braccio incastrato nella seminatrice: grave donna di 69 anni

Un incidente sul lavoro avvenuto oggi nelle campagne di Montefano, in località Settefinestre. In gravi condizioni una donna di 69 anni che è rimasta incastrata con il braccio nella macchina agricola, una seminatrice, mentre lavorava nei campi.Nonostante la gravità dell'incidente, la donna è riuscita a chiedere aiuto. Allertati immediatamente i soccorsi, ma i sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul, dopo averle prestato le prime cure, vista la lesione riportata, hanno ritenuto necessario il trasporto all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona.Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente.

09/12/2016
La Visionar di Montefano finalista del Premio Cambiamenti di CNA Nazionale

La Visionar di Montefano finalista del Premio Cambiamenti di CNA Nazionale

Oltre 600 progetti arrivati da tutta Italia per la prima edizione del Premio Cambiamenti ideato dalla CNA Nazionale e rivolto alle start up.Tra questi c'è anche quello della Visionar, azienda di Montefano degli ingegneri Antonio Ranalli e Andrea Andreucci, candidata al concorso tramite la CNA Provinciale di Macerata, che il 30 novembre ha partecipato alla finale nazionale del premio a Roma nella categoria imprese Innovative e Tecnologiche.Un bel risultato per la start up maceratese che è entrata nel gruppo delle 22 imprese finaliste, selezionate da una giuria specializzata presieduta dal professor Stefano Micelli, da sempre vicino al mondo dell'artigianato e della piccola industria.“Siamo orgogliosi che la Visionar sia tra le finaliste del Premio Cambiamenti – commenta il Direttore Provinciale Luciano Ramadori – un'idea nata nel nostro territorio, che rappresenta il nuovo corso del mondo artigiano, che oggi non può prescindere da caratteristiche di innovazione e integrazione con la tecnologia. Facciamo i nostri complimenti agli ingegneri Ranalli e Andreucci che hanno calcato un palco importante, quello del Premio Cambiamenti, potendo presentare ad una platea di esperti la propria start up e farla conoscere”.Nel registro delle start up innovative dal 2013, la Visionar, come nel migliore stile “silicon valley”, è nata nel garage degli ingegneri di Montefano. Obiettivo: realizzare una moto elettrica a due ruote motrici. E il sogno è diventato realtà, con due modelli all'attivo, tre moto prodotte e circa cinquanta pre-ordini arrivati da tutta Europa. E' la prima moto elettrica a due ruote motrici al mondo in commercio, è equivalente a  un125, 4 tempi ma con prestazioni effettivamente superiori.“Io e Andrea avevamo in comune la passione per le moto – racconta Ranalli, ingegnere meccanico con un dottorato di ricerca all'Università Politecnica delle Marche – è da lì che è nato tutto. Abbiamo così sviluppato una moto elettrica, due ruote motrici e un'interfaccia smartphone: un veicolo in grado di assicurare stabilità e tenuta di strada, quindi divertimento, ma anche intelligente. L'app che abbiamo ideato, infatti, è installata in uno smartphone che fa da cruscotto  e dialoga bluetooth con la centralina, per scattare foto e registrare il percorso fatto, sul quale poi vengono sovraimpressi i dati telemetrici della moto. Tutto condivisibile su web, ovviamente”. Sotto il brand “Armotia” vengono prodotti i modelli Due X (fuori strada) e Due R (strada e città): “Secondo la nostra road map tecnologica – dice Antonio Ranalli – vorremmo produrre entro il 2024 la moto che sta in piedi da sola, considerando anche che il trend di crescita della moto elettrica di fascia alta è del 34% annuo. Ringraziamo la CNA e Massimiliano Moriconi, il direttore del confidi Fidimpresa Marche di Macerata, per aver avuto la possibilità di partecipare ad un contest importante come il Premio Cambiamenti”.

07/12/2016
Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Netta la vittoria del No nelle Marche.Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.

05/12/2016
Donna muore in ospedale con una ferita da arma da taglio: forse è suicidio

Donna muore in ospedale con una ferita da arma da taglio: forse è suicidio

Potrebbe essersi tolta la vita la donna di 46 anni di Montefano che ieri sera è morta all'ospedale di Macerata dove era stata ricoverata poco prima per una grave ferita da arma da taglio all'addome.La 46 enne, che viveva in una casa di campagna a cavallo fra Montefano e Recanati, lungo la strada che porta a Osimo, era stata soccorsa dai sanitari del 118 dopo essere stata trovata esanime in una pozza di sangue dai genitori. Malgrado i soccorsi, la donna non ce l'ha fatta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini di rito per valutare l'ipotesi suicidio e verificare tutte le altre ipotesi.

15/11/2016
L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

Sarebbero 46 i comuni maceratesi inseriti nel cratere del terremoto: restano fuori undici comuni della fascia costiera, mentre entrano città come Macerata, Tolentino, San Severino e Camerino. Sono queste le disposizioni della nuova geografia del cratere sismico disegnato dal commissario straordinario Vasco Errani nella relazione tecnica che accompagna il decreto per la ricostruzione post terremoto. L’elenco sarà ufficializzato in giornata (ma potrebbe slittare a mercoledì): la bozza conferma quanto assicurato nei giorni scorsi dallo stesso Errani, che ha sostanzialmente raddoppiato il cratere disegnato dopo la scossa del 24 agosto. Il decreto originario, infatti, prevedeva sessanta comuni, quindici dei quali nel Maceratese.Questi i 31 comuni aggiunti da Errani: Apiro, Belforte, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia. Nel cratere iniziale figuravano: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.Restano fuori soltanto Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati.Un discorso a parte merita Macerata per la quale Errani precisa che «le misure di sostegno al reddito dei lavoratori e quelle in materia fiscale saranno riconosciute soltanto a soggetti effettivamente danneggiati, che comprovino il danno subito». Questo perché – spiega il commissario – i danni di Macerata (ma anche di Teramo, Rieti, Ascoli e Spoleto) sono di «portata minima rispetto al numero della popolazione e risulta che sostanzialmente il tessuto economico-sociale è rimasto inalterato». Nei comuni del cratere sarà concentrato il grosso dei finanziamenti per la ricostruzione e qui verranno applicate le norme introdotte dal decreto.Il decreto prevede poi fondi per 1,1 miliardi di euro, da spalmare nei prossimi sei anni. Il provvedimento rafforza i poteri dei sindaci, i quali potranno portare avanti in tempi celeri le opere di messa in sicurezza. I Comuni, poi, potranno sfondare i tetti di spesa per il personale, assumendo fino a 350 persone a tempo determinato. Sul fronte scuole, i presidi potranno derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe. Per quanto riguarda le case, nel cratere saranno risarciti al 100% i danni ad attività produttive, prime e seconde case. Fuori dal primo cerchio, il 100% resta per le attività produttive, le prime case e le seconde abitazioni nei centri storici, mentre per il resto delle seconde case la copertura è al 50%. Previsto il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle attività produttive coinvolte e rinvio di imposte e tasse.

14/11/2016
Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Venerdì architetti, ingegneri, geometri e geologi si sono incontrati a Tolentino al bar Pistacchi per un confronto sulla ripresa e sulla ricostruzione post terremoto. Dall'iniziativa, partita dall'architetto tolentinate Alessia Scarpeccio, è nata subito una proposta importante, sicuramente utile per chi è ancora alla ricerca di una casa dopo essere stato costretto a lasciare quella dove viveva a causa del sisma."Abbiamo organizzato insieme ad altri colleghi una rete di proprietari di immobili agibili ed agenzie immobiliari sia sulla costa che nell'entroterra" spiega Alessia Scarpeccio "che hanno disponibilità di appartamenti in affitto! Chi fosse interessato può inviare una mail a: casapertutti2016@gmail.com, specificando Comune di residenza, dove si cerca l'immobile e particolari esigenze! Ovviamente l'attività da parte nostra è completamente gratuita.  Possono inviarci le proprie disponibilità anche agenzie e privati che ancora non sono in rete! Sarà nostra cura inviare le numerose richieste arrivate. Speriamo di essere utili in questo momento! casapertutti2016@gmail.com

13/11/2016
Terremoto: censimento edifici e scheda Fast per un più rapido ritorno alla normalità

Terremoto: censimento edifici e scheda Fast per un più rapido ritorno alla normalità

Si è svolto oggi presso il Multiplex di Piediripa l’incontro tra i rappresentanti de la protezione Civile regionale e nazionale ed i Sindaci dei comuni della Regione Marche per l'illustrazione della scheda "Sisma Fast".Si tratta della scheda tecnica per il rilevamento sui fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto. "Fast" sta infatti per "Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto".In merito alla richiesta dei moduli abitativi per i piccoli comuni è stata evidenziata l'esigenza di procedere al censimento dei fabbricati danneggiati nel minor tempo possibile e d'ausilio è appunto la scheda Fast.Legata alla compilazione della scheda è la relativa procedura che è stata attivata in conseguenza della pubblicazione del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento di protezione Civile del 4 novembre 2016 (prot. n. CENS/TERAG 16/0059235) e che si concretizza in una rapida ricognizione  o su singoli edifici o indifferentemente su tutti i fabbricati che si trovano in aree perimetrate che sono preventivamente indicate dai Sindaci.Erano presenti il Capo della Protezione civile Regionale di Cesare Spuri e l''ingegnere Dolce del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.E' stato innanzitutto chiarito che la compilazione della scheda FAST non sostituisce la scheda Aedes. Anzi, laddove l'edificioLa scheda FAST (nella versione 01/2016) ha un’unica facciata che ricalca la prima facciata della scheda Aedes ed in cui vanno inserite le seguenti informazioni sull'edificio che si è verificato:Identificativo dell’edificio Mappa dell’aggregato strutturale Caratteristiche geometriche Destinazione d’uso Struttura portante Giudizio/Esito FASTIn quest ultimo caso le opzioni possibili sono:◦ AGIBILE ◦ NON UTILIZZABILE ◦ NON UTILIZZABILE SOLO PER RISCHIO ESTERNO ◦ SOPRALLUOGO NON ESEGUITO, in questo caso occorre specificare il motivo per cui non è stato possibile condurre il sopralluogo.La scheda non serve nel caso in cui i sindaci abbiano già provveduto al censimento ed alla dichiarazione di inagibilità a mezzo ordinanze.Di seguito il link per scaricare la schedahttp://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Scheda_FAST.pdf

08/11/2016
Sisma, scuole chiuse fino al 5 novembre in 8 comuni

Sisma, scuole chiuse fino al 5 novembre in 8 comuni

Nel corso dell'incontro con i sindaci svolto ieri pomeriggio, alla presenza del Commissario straordinario per l'emergenza sisma Vasco Errani, del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, è stata caldeggiata l'assunzione di scelte omogenee nel territorio e l'organizzazione in gruppi da parte dei comuni per raggiungere decisioni congiunte.Sulla scorta di tali suggerimenti, i rappresentanti delle amministrazioni comunali facenti capo all'Ambito territoriale XIV si sono riuniti questa mattina a Civitanova Marche. Uniformemente i sindaci di Civitanova, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena e Recanati hanno ritenuto opportuno emettere un'ordinanza di chiusura dei plessi scolastici di ogni ordine e grado per i giorni di giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 novembre.Una decisione volta a consentire il superamento della complessiva fase emergenziale a causa dei ripetuti fenomeni sismici che hanno interessato il territorio maceratese. Si precisa che la scelta non è dettata dalle condizioni degli edifici, poiché le ripetute verifiche effettuate nelle strutture scolastiche di tutti i comuni hanno confermato l'agibilità delle strutture.

02/11/2016
Ricostruzione: tutti i dettagli del decreto governativo e le slide presentate in conferenza stampa

Ricostruzione: tutti i dettagli del decreto governativo e le slide presentate in conferenza stampa

Tempi lunghi per la ricostruzione e 15 Comuni del Maceratese inseriti nel cosiddetto “cratere”.  Sono due degli elementi emersi durante la conferenza stampa terminata poco fa a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti, del commissario per la ricostruzione Vasco Errani, del capo nazionale della protezione civile Curcio e del presidente della Regione Marche Ceriscioli.I Comuni della provincia di Macerata compresi nel decreto sono Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso. In questa zona, compresa anche nel programma delle “aree interne”, saranno finanziati al 100% gli interventi di ricostruzione sia per le prime che per le seconde case. Fuori dal cratere, invece, come già emerso nei giorni scorsi, il contributo sarà del 100% per le prime case e del 50% per le seconde. I danni dovranno ovviamente essere certificati dalle schede Aedes.  In tutto il Governo stanzia nell’immediato 200 milioni di euro per far partire il processo di ricostruzione, oltre ad altri 100 di credito d’imposta.Confermate le misure già emerse, come il prestito d’onore per le imprese danneggiate, la centrale unica di committenza, mentre le stazioni appaltanti saranno i 4 uffici della ricostruzione, il ministero dei Beni culturali e quello delle infrastrutture. Verrà poi istituito un elenco speciale per i professionisti che lavoreranno nella ricostruzione. “Questo – ha spiegato Errani – consentirà un sistema di controllo, con a capo l’Anac, che controllerà le gare a monte per assicurare al massimo trasparenza e legalità”. In totale il Governo stanzierà 35 milioni di euro per il 2016 per le Regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche per agevolazioni alle imprese danneggiate dal sisma. Sono previsti contributi in conto capitale per chi decide di aprire nuove imprese in queste zone, oltre ad un contributo dell’Inail per imprese e lavoratori di 30 milioni. Inoltre altre misure saranno attivate attraverso i fondi del Piano di sviluppo rurale e del Fesr. Per i Comuni è prevista una deroga al pareggio di bilancio.Il commissario straordinario ha poi fatto capire che i tempi per la ricostruzione saranno lunghi. “Partiremo dai danni cosiddetti B, quelli più lievi, al più presto. Per il resto bisogna ricordare che per ricostruire un centro storico bisogna fare una pianificazione urbanistica. Qui – ha aggiunto – si sperimenta una cosa nuova: non si fanno qui i moduli. Qui si costruiscono delle case, temporanee, ma case, di alta qualità. E’ una scelta che va a merito della protezione civile, che non sull’onda delle spinte di oggi e dell’emergenza, ma con una programmazione, ha cercato di dare una risposta strategica. Stiamo costruendo il provvisorio perché dia qualità subito”.Qui sotto le slide del decretoslide_terremoto_20161011  

11/10/2016
Entra armato di pistola e rapina il supermarket

Entra armato di pistola e rapina il supermarket

Entra armato di pistola e tenta di rapinare un supermercato.Il fatto è accaduto intorno alle 13 di oggi, venerdì 24 settembre, nella frazione Montefiore di Recanati. Il malvivente è entrato e con una pistola, forse giocattolo, ha minacciato la cassiera del supermarket, dalla quale si è fatto consegnare una somma di circa 500 euro.Il ladro è riuscito a fuggire a piedi e, secondo le prime ricostruzioni, non ci sarebbero feriti.Sul posto i carabinieri di Montefano.(Servizio in aggiornamento)

23/09/2016
Dominare non basta: la Rata fermata dall'Ancona sullo zero a zero

Dominare non basta: la Rata fermata dall'Ancona sullo zero a zero

La Maceratese domina la partita con l’Ancona ma si deve accontentare del pareggio. Il derby dell’Helvia Recina termina sullo 0 a 0, la squadra di Federico Giunti si morde i gomiti per le occasioni non concretizzate. I giocatori della Rata escono comunque dal campo fra gli applausi dei propri tifosi.Bella la coreografia allestita dalla Curva Just all’ingresso in campo delle due squadre. La Maceratese recupera Turchetta, assente nelle partite contro Sambenedettese e Modena. Perna invece dato fra i convocati non va nemmeno in panchina. Non c’è l’infortunato Allegretti. Diversi gli addetti ai lavori sugli spalti, fra i quali gli allenatori Sauro Trillini e Massimo Silva e l’ex diesse biancorosso Giulio Spadoni.L’Ancona si fa vedere per prima in attacco (11’) con un tiro di De Silvestro parato a terra da Forte. Ma è la Maceratese ad andare vicinissima al vantaggio: al 17’ un lancio dalle retrovie “battezzato” male da Moi  mette Colombi a tu per tu con il portiere avversario Rossini, l’attaccante decide per la conclusione di forza ma spara alle stelle la palla del possibile vantaggio. La squadra di Giunti si rende ancora pericolosa al 31’ con un incursione in area di Petrilli, il tiro viene ribattuto in calcio d’angolo.Prima di rientrare negli spogliatoi la Maceratese ha un'altra grande occasione: al 42’ Ventola si accentra palla al piede e serve in area Colombi, il gran sinistro dell’attaccante viene respinto da Rossini. Sul tiro dalla bandierina il tiro cross di Quadri sfiora il palo.Il secondo tempo si apre con un destro da posizione defilata di Petrilli, parato. Petrilli scalda le mani a Rossini anche al 53’. La Maceratese sfonda sulla fascia sinistra con un’azione di Turchetta, sul tiro cross di De Grazia la difesa dell’Ancona spazza l’area di rigore. E’ un monologo della Maceratese che al 65’ con un calcio di punizione di Quadri dal limite sfiora il montante. L’Ancona è costretta ad usare le maniere forti, sul taccuino dell’arbitro finiscono gli ammoniti Momentè, Frediani, Moi, Barilaro e Agyei. Un destro rasoterra di Turchetta al 67’ fa la barba al palo.L’Ancona si rivede al 71’ con un sinistro del decentrato Frediani, Forte smanaccia la sfera. Intanto Giunti gioca la carta Palmieri, al debutto in campionato con la maglia della Maceratese. Due tentativi di testa di Colombi hanno scarsa fortuna, come pure un tiro pochi istanti dopo di Turchetta. La Maceratese meriterebbe il gol della vittoria che però non arriva.MACERATESE (4-3-2-1): Forte; Ventola, Marchetti, Gattari, Broli; Malaccari (29’ st Mestre), Quadri, De Grazia; Petrilli (36’ st Palmieri), Turchetta; Colombi. A disp. Moscatelli, Gremizzi, Bondioli, Cantarini, Marco Massei, Amedeo Massei, Quadrini, Banguora, Franchini. All. GiuntiANCONA (4-4-2): Rossini; Barilaro, Moi, Ricci, Forgacs; Frediani, Zampa (14’ st Bambozzi), Agyei, De Silvestro (17’ st Bariti); Ndiaye, Momentè. A disp. Scuffia, Malerba, Djuric, Gelonese, Daffara, Tassoni, Battaglia, Ascani. All. BriniArbitro: Pagliardini di ArezzoNote: ammoniti Momentè, Frediani, Moi, Barilaro, Agyei. Spettatori 2000 circa. Calci d’angolo 5 a 3 per la Maceratese. Recupero 1’ + 2’.    

13/09/2016

Quotidiano Online Picchio News

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