Montefano

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo “benedetta” anche dalla presenza di Vittorio Sgarbi: il famoso critico d’arte ha infatti raggiunto la compagna Sabrina Colle, già madrina del Premio, durante la cerimonia che si è tenuta ieri, sabato 25 marzo, a Montefano. Maurizio Galimberti, Premio alla carriera, ha realizzato direttamente sul palco del teatro La Rondinella la sua ultima opera fotografando proprio Sabrina Colle. La tecnica usata per il ritratto è quella che l’ha reso famoso a livello internazionale, ovvero il mosaico composto con una serie di Polaroid a fare da tessere: lo stesso modus operandi con cui Galimberti ha ritratto celebrità come George Clooney o Catherine Zeta-Jones. Il giovane Alessandro Scattolini, Premio al giovane talento, gli ha fatto da assistente. Il ritratto è andato a riempire una cornice vuota nella mostra con le opere dei due premiati inauguratasi sempre ieri allo Spazio Ghergo, e che rimarrà aperta fino al 16 luglio. Durante la premiazione è stato proiettato il filmato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, realizzato nel 1999 da Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere contestualmente alla chiusura dello storico studio di Arturo in via Condotti a Roma, e per cui Sabrina Colle ha partecipato come attrice. «Sono felice – ha detto Vittorio Sgarbi – di essere tornato a Montefano, che negli scorsi anni mi aveva colpito tra tutti i paesi delle Marche per la presenza di Padre Alberto Maggi, una figura quasi eretica. Ho sempre percepito questo paese come un luogo di misteri. Conosco bene Galimberti e i suoi lavori. Mentre l’arte come la si intende in modo classico è immortale, la fotografia blocca il tempo in modo crudele, è l’espressione artistica che più assomiglia alla vita, perché nasce già morta e rappresenta la morte stessa».  «Ghergo – ha spiegato Maurizio Galimberti – è un fotografo inarrivabile: è come se uno scrittore contemporaneo dovesse confrontarsi con la Divina Commedia. L’unica possibilità per esprimersi senza imitarlo era quella di allontanarsi, cosa che ho fatto grazie all’utilizzo di una Polaroid, una macchina di qualità ma relativamente economica, diversa dagli obiettivi costosi che si usavano negli studi. Sono stato ispirato tra gli altri da Duchamp e i futuristi, in seguito ho trovato il mio linguaggio e la mia propria visione. Bisogna credere in ciò che si fa: io lavoro con rigore e rispetto verso me stesso, elimino ciò che non mi piace per non prendere in giro né me né gli altri». «Il mio lavoro premiato, “Le piume del Baikal” – ha chiarito Alessandro Scattolini –, è stato realizzato lo scorso ottobre, sull’isola di Ol'chon, nel lago Baikal in Siberia. Ho deciso di vivere lì per un mese, per capire come fosse la vita di persone quasi completamente isolate per la conformazione del territorio. All’inizio è stato piuttosto difficile perché la maggior parte degli abitanti era molto chiusa, poi altre persone mi hanno invece aperto la loro porta e accolto. Quando fotografiamo abbiamo in mente qualcosa che ci hanno raccontato: io volevo far rivivere i racconti di mio padre e di mio nonno sull’Italia di 50 anni fa. La situazione in Siberia è diversa, ma la gente vive con la stessa semplicità». «Irene e Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere sono la mia famiglia – ha detto Sabrina Colle –. Ho conosciuto Cristina negli anni ’90, quando ero modella, e mi ha portato su terrazze inaccessibili e posti irraggiungibili di Roma, dove ancora si respirava l’aria di Alberto Moravia e Carmelo Bene. Nel filmato che è stato proiettato rappresento una serie di donne ritratte da Ghergo, ora non sarei più capace di ripropormi in un ruolo del genere. Non ho più quella leggerezza: ma è stato un bellissimo momento, l’apice di una carriera fortunata». «La fotografia – ha aggiunto Denis Curti, comitato scientifico del Premio Arturo Ghergo – non dice mai la verità: la fotografia non può mentire ma i fotografi possono essere bugiardi, e quelli bravi scelgono un preciso punto di vista per raccontare il mondo, facendosi carico di una grande responsabilità. Galimberti ha una capacità di sintesi senza precedenti: uno dei motivi che ci ha spinto ad assegnargli il Premio Ghergo è la sua capacità di rendere unici i suoi ritratti». «Abbiamo deciso – ha detto Vittorio Salmoni, ideatore del Premio e membro del comitato scientifico – di continuare e proporre una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo nonostante le difficoltà dovute al terremoto: sia perché l’unica speranza di rigenerazione per questo territorio è attraverso la cultura, sia perché abbiamo la responsabilità di pensare al futuro e a chi verrà dopo di noi». «È un’esperienza – ha concluso Simona Teoldi, P.F. Turismo, commercio e tutela dei consumatori della Regione Marche – partita qualche anno fa, quella del distretto culturale evoluto, di cui il Premio fa parte: un’iniziativa di politica culturale pubblica. Siamo convinti che con le nuove risorse europee e nazionali si possa ripartire, anche contando sulla determinazione delle persone sfollate sulla costa di tornare nei propri luoghi: una volontà che non era affatto scontata in quelle zone che già hanno sofferto di uno spopolamento negli anni».            

26/03/2017
Sabrina Colle madrina del Premio fotografico "Arturo Ghergo" a Montefano

Sabrina Colle madrina del Premio fotografico "Arturo Ghergo" a Montefano

Sarà l’attrice e storica compagnia di Vittorio Sgarbi l’ospite di spicco della seconda edizione del Premio, che avrà luogo sabato 25 marzo al Teatro La Rondinella di Montefano. Verrà ritratta da Maurizio Galimberti, a cui è stato assegnato il Premio Ghergo alla carriera. Sabrina Colle sarà la madrina della seconda edizione del Premio fotografico Arturo Ghergo, che si terrà al teatro La Rondinella di Montefano sabato 25 aprile, a partire dalle ore 16. L’attrice, modella e storica compagna di Vittorio Sgarbi si è resa protagonista del Premio ricoprendo un ruolo importante nel documentario sulla vita del fotografo “delle dive” che verrà trasmesso durante la cerimonia di premiazione; per l’occasione Sabrina Colle diventerà la nuova musa di Maurizio Galimberti (Premio Ghergo alla carriera), colui che ha ritratto personalità come Johnny Depp, George Clooney e Lady Gaga. Sabrina Colle verrà quindi ritratta con la famosa tecnica reinventata dal Maestro: quella del “mosaico fotografico” con la Polaroid, che è diventata ormai suo marchio di fabbrica e che gli è valsa numerosi premi. Un’occasione per gli spettatori di assistere alla creazione in diretta di un nuovo lavoro, che si andrà ad aggiungere alla lista dei ritratti che vede in Galimberti uno degli sperimentatori più apprezzati nel panorama italiano e internazionale. Durante la premiazione verrà quindi proiettato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, documentario di Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere. Si tratta del racconto della vita di Arturo Ghergo, che si apre con la nascita del fotografo a Montefano per poi proseguire con l’attività svolta nello studio di via Condotti a Roma, dove sono passati divi del cinema, personalità politiche di spicco e papi. Il cortometraggio ha la regia dello stesso Pozzessere. La premiazione si svolge alla presenza dell’amministrazione comunale, degli ospiti istituzionali (Regione Marche, Università degli Studi di Camerino, Poltrona Frau), della giuria e dei curatori del Premio. Dopo l’apertura di palazzo Pallotta alle ore 16, Vittorio Salmoni introdurrà la seconda edizione del Premio insieme ad un intervento di Cristina Ghergo, presidente della giuria. Denis Curti, del comitato scientifico, assegnerà quindi il Premio Arturo Ghergo a Maurizio Galimberti (alla carriera) e Alessandro Scattolini (al giovane talento), ed inaugurerà la mostra con le opere dei due premiati che rimarrà aperta fino al 16 luglio.

Premio “Arturo Ghergo”: nominati i vincitori della seconda edizione 2016 - 2017

Premio “Arturo Ghergo”: nominati i vincitori della seconda edizione 2016 - 2017

Ad Arturo Ghergo, fotografo di dive e divi, di stile e seducente bellezza, Montefano, amata città natale, dedica un premio di fotografia, il premio "Arturo Ghergo", che aspira a far rivivere l’interesse per l’Invenzione meravigliosa proprio in quei luoghi che il grande fotografo lasciò da giovane, spinto da un’ostinata e favolosa passione. Anche questa seconda edizione del premio è stata promossa nell’ambito del progetto Regionale del Distretto Culturale Evoluto delle Marche, A.M.A.M.I. di cui l’UNICAM - Università di Camerino è capofila. Il progetto A.M.A.M.I. si distingue per la sua Strategia di sviluppo territoriale, costituita dalla opportunità di sperimentare la contaminazione di esperienze innovative superando l'idea di una "progettazione locale" in favore di una "co-progettazione multilocalizzata". Promotore del progetto è il Comune di Montefano con la collaborazione dell’ Associazione Effetto Ghergo per la parte organizzativa. Il premio è a cura di Denis Curti. Dopo un primo approfondimento nel mondo della fashion photography con Ferdinando Scianna, il premio si apre alle esperienza della fotografia creativa assegnando il premio alla carriera a Maurizio Galimberti, vero capofila della scuola sperimentalista italiana, e ill premio al giovane talento, invece assegnato ad Alessandro Scattolini per il suo lavoro intitolato “Le piume del Baikal” . La giuria del premio è composta da Cristina Ghergo, presidente di giuria e fotografa professionista, Denis Curti, critico esperto di fotografia e direttore de Il Fotografo, e Pasquale Pozzessere, regista.

18/03/2017
130 mila euro dei proventi delle multe del Comune per la sistemazione della strada Montefano-Recanati

130 mila euro dei proventi delle multe del Comune per la sistemazione della strada Montefano-Recanati

Sono iniziati oggi i lavori di asfaltatura della strada provinciale Montefano-Recanati dopo la sistemazione idraulica e la regimazione delle acque effettuate nei giorni scorsi. Le opere di bitumatura interessano gran parte della strada in questione ed in particolare i tratti più compromessi ed usurati. L'intervento di 130 mila euro si è reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune di Recanati;  risorse finanziarie generate dalle sanzioni comminate sulle strade provinciali per le infrazioni commesse.  Questo è il secondo intervento per la messa in sicurezza di una strada provinciale che viene realizzato in un rapporto di collaborazione e di buona pratica amministrativa tra il Comune di Recanati e la Provincia di Macerata. “Date le difficoltà finanziarie in cui versano gran parte degli Enti Locali – precisa Pettinari – l'intesa con il Comune di Recanati, come in precedenza con altri Comuni, concretizza una sinergia tra Amministrazioni di grande importanza che consente la messa in sicurezza della circolazione su tutta la rete viabile provinciale come la normativa vigente prescrive. L'Ammininistrazione Provinciale conferma la volontà di utilizzare tali risorse sulle strade dei Comuni interessati.”  

02/02/2017
Montefano: ruba attrezzi agricoli, denunciato maceratese quarantenne

Montefano: ruba attrezzi agricoli, denunciato maceratese quarantenne

I carabinieri della stazione di Montefano, hanno denunciato un uomo, quarantenne della provincia di Macerata e con precedenti, poiché ritenuto responsabile del furto di attrezzi agricoli. Dopo la denuncia fatta da un cittadino proprio per il furto di alcuni attrezzi agricoli per un valore di circa 1.000 euro, i militari hanno raccolto informazioni ed individuato il soggetto. Successive indagini non hanno permesso di recuperare la refurtiva. Ora l’uomo dovrà rispondere di furto aggravato davanti la magistratura maceratese.

02/02/2017
Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

  I Carabinieri della stazione di Montefano hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare dell'obbligo di dimora emesso dal G.I.P. del tribunale di Macerata per una rapina al supermercato. Il 23 settembre dello scorso anno, verso le 12.30, un soggetto ignoto con il volto coperto e armato di pistola fece irruzione nel supermercato Sisa della frazione di Montefiore di Recanati e, dopo aver minacciato con l'arma la cassiera, si impossessò di circa 1500 euro. Subito i militari di Montefano hanno avviato le indagini nonostante scarsi elementi raccolti. I vari tasselli raccolti sul percorso d'indagine si sono definitivamente incastrati fino ad individuare e identificare il malvivente: Salvatore Ricciardi, 29 anni di origine campane ma residente nella provincia di Ancona. Una vecchia conoscenza delle forze armate per altri reati. Nel corso delle perquisizioni i militari non hanno rivenuto l'arma ma il foulard utilizzato dal rapinatore per coprirsi il volto. Questa mattina i carabinieri hanno notificato all'uomo l'uomo l'obbligo di dimora per gravi indizi raccolti a suo carico          

12/01/2017
Assalto al bancomat della Bcc a Montefano: trentamila euro il bottino

Assalto al bancomat della Bcc a Montefano: trentamila euro il bottino

Fanno esplodere il bancomat della filiale della Banca di credito cooperativo di Filottrano, all'interno di palazzo Carradori, in centro a Montefano, e poi si danno alla fuga.L'allarme è stato dato ai carabinieri attorno alle 3 della scorsa notte. Secondo una prima stima, il bottino si aggira intorno ai trentamila euro. Notevoli anche i danni causati dall'esplosione alla struttura.

24/12/2016
Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

La Camera approva in via definitiva e all'unanimità quelli che erano  decreti emanati dal Governo per l'emergenza sisma. Il provvedimento è ora, diventato legge."Approviamo oggi un provvedimento importante e molto atteso - dichiara la rappresentante del Partito Democratico, Irene Manzi- che in  120 giorni dal primo sisma del 24 agosto e in meno di 60 dalle terribili scosse del 26 e 30 ottobre delinea una quadro chiaro di interventi e risorse per procedere non solo alla gestione dell'emergenza ma all'avvio della fase più importante della ricostruzione. Penso sia giusto dare atto al governo Renzi di essere intervenuto con rapidità stanziando, tanto nel decreto oggi approvato quanto nella legge di bilancio, risorse significative per avviare i progetti di ricostruzione e delineando un quadro di interventi complessivo ed ampio ". Il provvedimento contiene numerose disposizioni che riguardano la ricostruzione privata e quella pubblica, gli interventi a sostegno delle scuole e per il recupero dei beni culturali, le misure a sostegno delle imprese, del commercio, del mondo agricolo ed artigianale per consentire una rapida ripresa delle attività. "I due decreti oggi approvati  costituiscono un punto di partenza fondamentale per poter avviare la ricostruzione- prosegue la Manzi- Un punto di partenza che deve spingere tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, a continuare a lavorare insieme  con il Commissario straordinario per mettere in campo rapidamente un progetto ampio ed ambizioso di recupero del nostro territorio, così gravemente colpito dal sisma. So che non mancano problemi e difficoltà ( sulle quali anche in sede parlamentare abbiamo presentato come parlamentari Pd delle Marche numerosi ordini del giorno diretti ad indirizzare l'azione del governo) , ma ritengo che con il lavoro congiunto di tutte le comunità, le categorie produttive, le forze sindacali ed i rappresentanti istituzionali sia possibile portare avanti un lavoro congiunto che consenta di superare le criticità e di cogliere la sfida più importante che abbiamo davanti:  la positiva ripartenza delle nostre comunità. Proprio per questo voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per la vicinanza e gli impegni concreti che anche ieri, durante il suo discorso di insediamento alla Camera, ha voluto manifestare ed assumere a sostegno delle nostre regioni. È' un segnale di vicinanza importante e non retorico che testimonia che l'attenzione sui problemi di quelle terre non è mai scesa e continua ad essere al primo punto dell'agenda politica ed istituzionale"."I comuni interessati - commenta l'on. Emanuele Lodolini - dal decreto legge terremoto approvato oggi pomeriggio sono 131, la stragrande maggioranza dei quali marchigiani. Il decreto prevede interventi integrati sul territorio, sicurezza, trasparenza e legalità (con l’istituzione di una ‘struttura di missione’ del Viminale, controlli da parte di Anac e Corte dei Conti e l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati), mediante l’uso delle buone prassi e sulla base di positive precedenti esperienze quali la ricostruzione emiliana e la sorveglianza degli appalti di Expo.La sfida che il Parlamento si è posto è ricostruire rapidamente territori ricchi di storia e di cultura quanto deboli a livello sociale e umano mantenendo integro il tessuto umano e civile e restituendo forza e futuro a quello sociale ed economico. L'istituzione degli Uffici speciali per la ricostruzione post sisma sosterranno questo processo.Il decreto stabilisce di ricostruire oltre alle prime case anche le seconde fuori dal cratere se lesionate e affittate come prima casa."La sfida è: Vincere la scommessa della ricostruzione e quella di far tornare a vivere i cittadini nei territori colpiti dal sisma".Il decreto finanzia le micro e piccole imprese, dà sostegno ai lavoratori, sostiene le aziende agricole e lo spostamento temporaneo all’interno delle stesse comunità di piccoli esercizi commerciali quanto di aziende più grandi. Favorisce inoltre l’autorganizzazione dei cittadini e stabilisce l’aumento del personale degli enti locali. La dotazione assegnata nel decreto per il 2016 al fondo della ricostruzione è pari a 266.427.000 euro. A questi vanno aggiunti gli interventi previsti nella legge di Bilancio: 100 milioni per il 2017 e 200 milioni di euro annui dall’anno 2018 all’anno 2047 per la concessione del credito d’imposta per l’accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, previsti per la ricostruzione privata.Sicuramente oggi si è scritta una pagina nella storia di questo paese, una pagina nella quale la politica si è messa davvero al servizio dei cittadini e delle imprese ed in cui le Marche hanno avuto un posto di rilievo per uscire da una tragedia come quella del sisma del 24 agosto e del 30 ottobre".

14/12/2016
Mattarella: "Impegno crescente per la ricostruzione delle zone terremotate"

Mattarella: "Impegno crescente per la ricostruzione delle zone terremotate"

"L'impegno per la ricostruzione di tutte le zone terremotate deve essere sempre maggiore. I concittadini colpiti non saranno mai lasciati soli e avranno sempre accanto la solidarietà delle istituzioni: io sono personalmente impegnato per questo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale. Il Capo dello Stato sarà giovedì prima ad Amatrice, quindi ad Arquata e Acquasanta.Il presidente Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per gli attestati e distintivi d'onore agli "Alfieri della Repubblica", ha insistito con forza sulla necessità di non rilassarsi sui tempi della ricostruzione post terremoto, riferendosi anche ai precedenti dell'Aquila e dell'Emilia. Più in particolare, si è rivolto ai sindaci dei comuni colpiti incitandoli "ad accompagnare le istituzioni". "Non smettete di esortarle, di chiedere alle istituzioni impegno crescente", ha detto ancora il capo dello Stato, il quale ha ricordato che "i sindaci hanno sulle loro spalle il peso principale" della tragedia, cioè "il raccordo tra persone e istituzioni". Per questo Mattarella ha chiesto ai sindaci di "no risparmiare sollecitazioni alle istituzioni". E il ragionamento del presidente si è chiuso con una assicurazione: "Io sono personalmente impegnato per questo".

13/12/2016
Montefano, braccio incastrato nella seminatrice: grave donna di 69 anni

Montefano, braccio incastrato nella seminatrice: grave donna di 69 anni

Un incidente sul lavoro avvenuto oggi nelle campagne di Montefano, in località Settefinestre. In gravi condizioni una donna di 69 anni che è rimasta incastrata con il braccio nella macchina agricola, una seminatrice, mentre lavorava nei campi.Nonostante la gravità dell'incidente, la donna è riuscita a chiedere aiuto. Allertati immediatamente i soccorsi, ma i sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul, dopo averle prestato le prime cure, vista la lesione riportata, hanno ritenuto necessario il trasporto all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona.Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente.

09/12/2016
La Visionar di Montefano finalista del Premio Cambiamenti di CNA Nazionale

La Visionar di Montefano finalista del Premio Cambiamenti di CNA Nazionale

Oltre 600 progetti arrivati da tutta Italia per la prima edizione del Premio Cambiamenti ideato dalla CNA Nazionale e rivolto alle start up.Tra questi c'è anche quello della Visionar, azienda di Montefano degli ingegneri Antonio Ranalli e Andrea Andreucci, candidata al concorso tramite la CNA Provinciale di Macerata, che il 30 novembre ha partecipato alla finale nazionale del premio a Roma nella categoria imprese Innovative e Tecnologiche.Un bel risultato per la start up maceratese che è entrata nel gruppo delle 22 imprese finaliste, selezionate da una giuria specializzata presieduta dal professor Stefano Micelli, da sempre vicino al mondo dell'artigianato e della piccola industria.“Siamo orgogliosi che la Visionar sia tra le finaliste del Premio Cambiamenti – commenta il Direttore Provinciale Luciano Ramadori – un'idea nata nel nostro territorio, che rappresenta il nuovo corso del mondo artigiano, che oggi non può prescindere da caratteristiche di innovazione e integrazione con la tecnologia. Facciamo i nostri complimenti agli ingegneri Ranalli e Andreucci che hanno calcato un palco importante, quello del Premio Cambiamenti, potendo presentare ad una platea di esperti la propria start up e farla conoscere”.Nel registro delle start up innovative dal 2013, la Visionar, come nel migliore stile “silicon valley”, è nata nel garage degli ingegneri di Montefano. Obiettivo: realizzare una moto elettrica a due ruote motrici. E il sogno è diventato realtà, con due modelli all'attivo, tre moto prodotte e circa cinquanta pre-ordini arrivati da tutta Europa. E' la prima moto elettrica a due ruote motrici al mondo in commercio, è equivalente a  un125, 4 tempi ma con prestazioni effettivamente superiori.“Io e Andrea avevamo in comune la passione per le moto – racconta Ranalli, ingegnere meccanico con un dottorato di ricerca all'Università Politecnica delle Marche – è da lì che è nato tutto. Abbiamo così sviluppato una moto elettrica, due ruote motrici e un'interfaccia smartphone: un veicolo in grado di assicurare stabilità e tenuta di strada, quindi divertimento, ma anche intelligente. L'app che abbiamo ideato, infatti, è installata in uno smartphone che fa da cruscotto  e dialoga bluetooth con la centralina, per scattare foto e registrare il percorso fatto, sul quale poi vengono sovraimpressi i dati telemetrici della moto. Tutto condivisibile su web, ovviamente”. Sotto il brand “Armotia” vengono prodotti i modelli Due X (fuori strada) e Due R (strada e città): “Secondo la nostra road map tecnologica – dice Antonio Ranalli – vorremmo produrre entro il 2024 la moto che sta in piedi da sola, considerando anche che il trend di crescita della moto elettrica di fascia alta è del 34% annuo. Ringraziamo la CNA e Massimiliano Moriconi, il direttore del confidi Fidimpresa Marche di Macerata, per aver avuto la possibilità di partecipare ad un contest importante come il Premio Cambiamenti”.

07/12/2016
Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Netta la vittoria del No nelle Marche.Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.

05/12/2016
Donna muore in ospedale con una ferita da arma da taglio: forse è suicidio

Donna muore in ospedale con una ferita da arma da taglio: forse è suicidio

Potrebbe essersi tolta la vita la donna di 46 anni di Montefano che ieri sera è morta all'ospedale di Macerata dove era stata ricoverata poco prima per una grave ferita da arma da taglio all'addome.La 46 enne, che viveva in una casa di campagna a cavallo fra Montefano e Recanati, lungo la strada che porta a Osimo, era stata soccorsa dai sanitari del 118 dopo essere stata trovata esanime in una pozza di sangue dai genitori. Malgrado i soccorsi, la donna non ce l'ha fatta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini di rito per valutare l'ipotesi suicidio e verificare tutte le altre ipotesi.

15/11/2016
L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

Sarebbero 46 i comuni maceratesi inseriti nel cratere del terremoto: restano fuori undici comuni della fascia costiera, mentre entrano città come Macerata, Tolentino, San Severino e Camerino. Sono queste le disposizioni della nuova geografia del cratere sismico disegnato dal commissario straordinario Vasco Errani nella relazione tecnica che accompagna il decreto per la ricostruzione post terremoto. L’elenco sarà ufficializzato in giornata (ma potrebbe slittare a mercoledì): la bozza conferma quanto assicurato nei giorni scorsi dallo stesso Errani, che ha sostanzialmente raddoppiato il cratere disegnato dopo la scossa del 24 agosto. Il decreto originario, infatti, prevedeva sessanta comuni, quindici dei quali nel Maceratese.Questi i 31 comuni aggiunti da Errani: Apiro, Belforte, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia. Nel cratere iniziale figuravano: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.Restano fuori soltanto Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati.Un discorso a parte merita Macerata per la quale Errani precisa che «le misure di sostegno al reddito dei lavoratori e quelle in materia fiscale saranno riconosciute soltanto a soggetti effettivamente danneggiati, che comprovino il danno subito». Questo perché – spiega il commissario – i danni di Macerata (ma anche di Teramo, Rieti, Ascoli e Spoleto) sono di «portata minima rispetto al numero della popolazione e risulta che sostanzialmente il tessuto economico-sociale è rimasto inalterato». Nei comuni del cratere sarà concentrato il grosso dei finanziamenti per la ricostruzione e qui verranno applicate le norme introdotte dal decreto.Il decreto prevede poi fondi per 1,1 miliardi di euro, da spalmare nei prossimi sei anni. Il provvedimento rafforza i poteri dei sindaci, i quali potranno portare avanti in tempi celeri le opere di messa in sicurezza. I Comuni, poi, potranno sfondare i tetti di spesa per il personale, assumendo fino a 350 persone a tempo determinato. Sul fronte scuole, i presidi potranno derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe. Per quanto riguarda le case, nel cratere saranno risarciti al 100% i danni ad attività produttive, prime e seconde case. Fuori dal primo cerchio, il 100% resta per le attività produttive, le prime case e le seconde abitazioni nei centri storici, mentre per il resto delle seconde case la copertura è al 50%. Previsto il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle attività produttive coinvolte e rinvio di imposte e tasse.

14/11/2016
Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Venerdì architetti, ingegneri, geometri e geologi si sono incontrati a Tolentino al bar Pistacchi per un confronto sulla ripresa e sulla ricostruzione post terremoto. Dall'iniziativa, partita dall'architetto tolentinate Alessia Scarpeccio, è nata subito una proposta importante, sicuramente utile per chi è ancora alla ricerca di una casa dopo essere stato costretto a lasciare quella dove viveva a causa del sisma."Abbiamo organizzato insieme ad altri colleghi una rete di proprietari di immobili agibili ed agenzie immobiliari sia sulla costa che nell'entroterra" spiega Alessia Scarpeccio "che hanno disponibilità di appartamenti in affitto! Chi fosse interessato può inviare una mail a: casapertutti2016@gmail.com, specificando Comune di residenza, dove si cerca l'immobile e particolari esigenze! Ovviamente l'attività da parte nostra è completamente gratuita.  Possono inviarci le proprie disponibilità anche agenzie e privati che ancora non sono in rete! Sarà nostra cura inviare le numerose richieste arrivate. Speriamo di essere utili in questo momento! casapertutti2016@gmail.com

13/11/2016

Quotidiano Online Picchio News

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