Montefano

Il primo ecovillaggio delle Marche nascerà nel 2018 a Montefano

Il primo ecovillaggio delle Marche nascerà nel 2018 a Montefano

Edifici in legno e case in terracotta:questa la nuova frontiera dell'edilizia post sisma.  Dopo le "tiny houses" di origine americana - piccole case eco-friendly e dal prezzo accessibile - espressione di un modo nuovo di concepire la vita, all'insegna della sostenibilità e dell'essenzialità, un nuovo modello di "abitare" che sta prendendo piede in Italia è il c.d. ecovillaggio.  Si tratta cioè di un complesso abitativo totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico ed economico.  E nelle Marche il primo esempio prenderà il via dal 2018, nelle campagne del comune di Montefano, nel maceratese: l'idea rientra nell'ambito dell'attività dell'impresa sociale Montefauno, azienda agricola di prodotti biologici.  Il progetto dell’ecovillaggio “La Magione” - che sarà realizzato in convenzione con l’Università Politecnica delle Marche di Ancona - viene concepito come un esempio concreto di un nuovo modo di abitare e vivere su questo pianeta.   Nel sito della Montefauno si legge infatti:  "La creazione del villaggio ecosostenibile, nello splendido contesto delle colline marchigiane, tra mare e montagna, contempla: unità abitative in paglia e terra cruda (circa 40);una struttura ricettivo-turistica;due imprese agricole sociali: una destinata alla produzione, lavorazione      e trasformazione di ortaggi ed un'altra per l'estrazione di tinture naturali.una cooperativa sociale: per le attività di assistenza,  i corsi di crescita personale, centro olistico, percorsi educativi e formazione professionale"Inoltre, nonostante l'utilizzazione per la realizzazione delle case di materiali totalmente riciclabili e prodotti sul posto, "per praticare il vero risparmio energetico e per le naturali caratteristiche coibentanti dei prodotti (paglia e legno)", la loro durata sarà garantita nel tempo e si caratterizzeranno per l'isolamento termo-acustico e la resistenza ad eventuali scosse di terremoto.  Le finalità del progetto di ecovillaggio sono chiaramente indicate dagli ideatori:  "Il progetto di eco-villaggio “La Magione” vuole essere un esempio concreto della fattibilità di un nuovo modo di abitare e vivere su questo pianeta: Sostenibilità dal punto di vista abitativo ed alimentare, Posti di lavoro etici ed integrati nel contesto socio-economico locale; Attività socio culturali di comunità che portano un valore aggiunto alla qualità della vita; Nuovo modo di abitare e costruire, possibile impiegando tecniche innovative con materiali naturali e incentivando l’autocostruzione.  Le parole chiave dell’intervento sono: basso impatto ambientale, utilizzo di materiali naturali recuperati in loco totalmente riciclabili, risparmio energetico.  Chiaramente tutto il villaggio sarà autosufficiente dal punto di vista energetico e saranno presenti tutti gli accorgimenti possibili per ridurre i consumi; nello specifico della risorsa acqua, oltre a dispositivi e sistemi di minimizzazione degli sprechi, verrà creato un impianto di fitodepurazione che fornirà acqua depurata da riutilizzare per usi agricoli. Sarà al contempo incentivata la vita sociale con la creazione di spazi comuni dove poter condividere, oltre agli spazi, anche tutte le esperienze significative quali ad esempio la crescita e l’educazione dei figli alla vita sociale, la condivisione". Nel villaggio è previsto che si stabiliscano 40 famiglie ed uno dei membri di ciascuna potrà lavorare in una delle varie attività che nasceranno. Ovviamente anche l’azienda agricola Montefauno rientrerà nell'ecovillaggio con la consueta attività di coltivazione di prodotti biologici, per la trasformazione dei quali verrà anche costruito un apposito capannone.     (foto tratta dal sito www. montefauno.it)    

29/07/2017
A Montefano conclusa l'edizione 22 del Memorial Nino Verdenelli

A Montefano conclusa l'edizione 22 del Memorial Nino Verdenelli

Si è conclusa ieri la 22esima edizione del Memorial Nino Verdenelli di calcio a 5. La caratteristica del torneo è che ogni squadra deve avere almeno 8 giocatori su 10 residenti nel comune di Montefano e nella Frazione di Montefiore di Recanati. Vincitrice del torneo è stata la Caffetteria del Borgo che ha avuto la meglio per 5 a 4 della Giessegi dopo una battaglia spettacolare e davanti a più di 600 spettatori. Miglior giocatore del torneo è stato Matteo Palmucci (Caffetteria del Borgo), Capocannoniere Nevzat Seferi(Giessegi), Miglior portiere Mattia Bagnarelli (Caffetteria del Borgo), Miglior giovane Alessio Donati (Caffetteria del Borgo), Miglior giocatore non di Montefano Mattia Mezzanotte (Giessegi) e Premio Fairplay Michele Giubileo (Giessegi).  

24/07/2017
Schianto fatale sulla Valdichienti, muore imprenditore di Montefano

Schianto fatale sulla Valdichienti, muore imprenditore di Montefano

Un drammatico schianto oggi pomeriggio è costato la vita ad un 48enne di Montefano. L'incidente è avvenuto sulla Civitanova-Foligno, la vittima, Rossano Balducci stava viaggiando nella galleria Cupigliolo quando, per cause ancora da accertare ha urtato un autoarticolato che procedeva a velocità ridotta. Nonostante l'immediato intervento dei sanitari del 118 per l’uomo non c’è stato nulla da fare. 

22/07/2017
Montefano, il Minimo Teatro festeggia i suoi 35 anni di attività

Montefano, il Minimo Teatro festeggia i suoi 35 anni di attività

Mercoledì 12 luglio il Minimo Teatro diretto da Maurizio Boldrini festeggia i suoi 35 anni di attività presso il Teatro La Rondinella, messo a disposizione dal Comune di Montefano. Il luogo è stato intenzionalmente scelto perché è l’unico teatro del territorio in cui il Minimo non era mai stato nel corso della sua lunghissima attività. Per l’occasione gli allievi-attori della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione e di Ingegneria Umanistica propongono una densa serata che comprende due prove e uno spettacolo, allo scopo di dimostrare il percorso tipico del Minimo Teatro che va dallo studio base alla sua applicazione, per giungere poi  al materiale finito. Con inizio alle ore 20.30, parte la prima prova dal titolo “Reperti da studio” che consiste nella pratica di alcuni pezzi classici del repertorio utilizzato solitamente dal Minimo per addestrare gli allievi al controllo degli schemi base della traduzione recitativa. Alle 21.45, la seconda prova “Voci d’Adelchi” consiste nell'applicazione dello studio al gesto verbale nudo, l’attore solo con la sua studiata musicalità. Alle ore 23 inizierà l’effettivo, l’affettivo “spettacolo”, in cui le studiate strategie e i codici espressivi declinano nel tentativo di donare agli spettatori  il gran teatro non raccontabile e memorabile. Sarà il momento di “Spoglie d’Adelchi”, in cui gli attori sono autori  e artefici totali della loro poesia di scena. Gli allievi sono: Simona Branchesi, Andrea Capannelli, Alessandro Corazza, Maria Chiara Mannetta, Lorenzo Tombesi e poi Jennifer De Filippi, Valentina Lauducci, Serenella Marano, Elisabetta Moriconi, Francesca Santinelli, Lorenzo Vecchioni, Simone Verducci. Inoltre, durante la serata sarà disponibile il libro fresco di stampa “Lezione su Carmelo Bene” di Maurizio Boldrini. Certo, per spettatori e attori sarà una maratona e con il caldo di questi giorni c’è il rischio che qualcuno tracolli, però c’è in palio il Minimo premio del Teatro.  

Rinnovato direttivo provinciale Gioventù Nazionale: presidente Michele Zacconi

Rinnovato direttivo provinciale Gioventù Nazionale: presidente Michele Zacconi

Nella serata mercoledì, 14 giugno, presso la sede provinciale di Fratelli D’Italia, si sono riuniti i membri del Movimento Gioventù Nazionale della Provincia di Macerata, per il rinnovo del direttivo.Eletto come presidente, il giovane Michele Zacconi, consigliere comunale di maggioranza del comune di Montefano, come vicepresidente è stato nominato Basili Matteo. Completano la squadra del nuovo direttivo: Ciampechini Lorenzo, Campeol Daniele, Pallotta Rebecca, Passamonti Nicolò e Patrizi Riccardo. Sulla scia della scuola di formazione politica svoltasi quest'ultimo anno, obiettivo del nuovo direttivo sarà quello di continuare a rafforzare l'aggregazione, la partecipazione giovanile e la cultura politica attraverso eventi ed appuntamenti in tutto il territorio provinciale. Prossimo appuntamento, nel mese di Luglio, sarà infatti l'annuale Festa della Gioventù ormai giunta alla XII e dizione durante la quale avrà luogo il Congresso Regionale di Gioventù Nazionale.  

16/06/2017
Mons. Marconi riorganizza la diocesi dopo la diminuzione dei parroci

Mons. Marconi riorganizza la diocesi dopo la diminuzione dei parroci

A partire dal prossimo giugno e con attuazione graduale durante l’estate avranno luogo dei cambiamenti dei parroci nelle varie comunità della diocesi. Questi cambiamenti sono dovuti al naturale invecchiamento che ha ridotto notevolmente ed in pochissimi anni la disponibilità di clero. Mons. Marconi nota che «quando sono arrivato, nel 2014, in diocesi erano impegnati nel servizio attivo sul territorio come parroci o viceparroci 86 sacerdoti. Oggi tra i defunti, quelli ritirati per motivi di età, salute o impegno altrove, ne abbiamo 57 cioè ben 29 in meno, un calo di un terzo in tre anni». Questo comporta una necessaria riorganizzazione, soprattutto rinunciando all’idea che ogni parrocchia, anche piuttosto grande, possa avere un parroco che risiede in canonica. «Questa situazione di difficoltà – ha continuato il Vescovo – acuita dai problemi del terremoto, può essere un’opportunità per crescere nella corresponsabilità. Anche i laici ed i consacrati debbono sentirsi e vanno considerati parte attiva e punti di riferimento per la vita di fede della nostra Chiesa». «Rispetto alle vicine diocesi marchigiane – continua Mons. Marconi – abbiamo ancora un clero relativamente numeroso, ma la gente era abituata fino a ieri ad avere sempre un prete a portata di mano e celebrazioni della Santa Messa a orari comodi e spesso a pochi metri da casa. Questo oggi non è più oggettivamente possibile, anche se devo lodare l’impegno generoso e la disponibilità dei miei preti». Si ribadisce che i cambiamenti tra i vari parroci e referenti coinvolti avverranno in maniera graduale a seconda delle situazioni. Effettive dal 1 Giugno 2017: Don Gianni Cararo, parroco alla Parrocchia delle Vergini in Macerata, cappellano al Monastero Corpus Domini (le Monachette), confessore straordinario del Seminario Diocesano Missionario Redemptoris Mater Don Gianni Compagnucci parroco della Parrocchia di San Catervo in Tolentino Don Iagnesh Shantappa Konganawor parroco delle Parrocchie di San Donato in Montefano, Santa Maria Assunta in Castelnuovo di Recanati, San Biagio in Montefiore di Recanati. Come collaboratori delle parrocchie don Fabio Olano, don Eugenee Offor Don Alejandro Gonzalez Parrilla parroco di San Domenico e Sant’Agostino in Recanati e Santa Maria in Montemorello. Come collaboratori della Parrocchia di Santa Maria in Montemorello ci saranno i frati Cappuccini ivi presenti Don Nori Domino collaboratore della Unità Pastorale di Montecassiano – Sambucheto. Effettive dal 1 Settembre 2017: Don Luca Beccacece, responsabile dell’oratorio cittadino e collaboratore dell’Unità Pastorale di Porto Recanati. Collabora con i parroci cittadini don Roberto Zorzolo, don Lorenzo di Re.

31/05/2017
Scontro fra una moto e una Smart a Montefano: grave un 40enne

Scontro fra una moto e una Smart a Montefano: grave un 40enne

Giornata nera per i motociclisti. Dopo l'incidente avvenuto poco prima di mezzogiorno lungo la strada che va da Gelagna Bassa a Camerino, verso le 13 un altro sinistro ha interessato nuovamente un mezzo a due ruote. Per cause in corso di accertamento, un 40enne in sella a una moto Ktm ha avuto la peggio nello scontro fra la sua due ruote e una Smart nei pressi del centro abitato di Montefano. Viste le gravi condizioni in cui versava, i sanitari del 118 ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza a Torrette.  Sul posto polizia e vigili del fuoco. 

14/05/2017
Due etti e mezzo di coca purissima e un chilo e mezzo di hashish: in manette "Ramon loco" e la compagna

Due etti e mezzo di coca purissima e un chilo e mezzo di hashish: in manette "Ramon loco" e la compagna

Avevano creato una rete tra le province di Ancona e Macerata, nel quadrilatero Filottrano-Appignano-Montefano-Recanati, per lo spaccio di cocaina, hascisc e marijuana con un giro d'affari mensile da 60 mila euro circa, ma sono stati bloccati e arrestati a Filottrano dai carabinieri di Osimo che stavano indagando su di loro da aprile. In manette Marco Pesaresi, di 38 anni, domiciliato ad Appignano, noto con il 'nome d'arte' di 'Ramon loco' (Ramon il pazzo), e la sua compagna Arazeli Marialuza Morales Navarro, di 24 anni, nata in Perù, ma cittadina italiana, studentessa universitaria incensurata. I due erano diventati punto di riferimento per pusher locali, consumatori giovanissimi e adulti e noti personaggi del luogo. Nella borsa della donna c'erano due 'pietre' bianche di cocaina purissima grezza in cristalli, del peso complessivo di circa 250 grammi. Sul mercato dello spaccio avrebbero fruttato 50 mila euro. Nel domicilio della coppia c'erano 1,5 kg di hascisc e un'agenda con la contabilità.   

01/05/2017
Serie di incidenti lungo le strade della provincia a Tolentino, Montefano e Cingoli

Serie di incidenti lungo le strade della provincia a Tolentino, Montefano e Cingoli

Serie di incidenti, fortunatamente senza conseguenze gravissime per le persone coinvolte, nel pomeriggio del 25 aprile lungo le strade della provincia di Macerata.  A Tolentino, in via Cristoforo Colombo, l'incidente ha visto coinvolte due vetture, una delle quali si è ribaltata, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.  A Montefano, in località Imbrecciata, sono entrate in collisione due auto, una delle quali è finita fuoristrada: le persone ferite sono state tre, tutte portate in ospedale ma in condizioni che non destano preoccupazione.  A Cingoli, lungo la strada provinciale 26 in località Castreccioni, un incidente ha coinvolto tre macchine e i feriti, portati in ospedale ma non gravi, sono stati due. Anche negli ultimi due incidenti sono intervenuti i vigili del fuoco. 

25/04/2017
Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo “benedetta” anche dalla presenza di Vittorio Sgarbi: il famoso critico d’arte ha infatti raggiunto la compagna Sabrina Colle, già madrina del Premio, durante la cerimonia che si è tenuta ieri, sabato 25 marzo, a Montefano. Maurizio Galimberti, Premio alla carriera, ha realizzato direttamente sul palco del teatro La Rondinella la sua ultima opera fotografando proprio Sabrina Colle. La tecnica usata per il ritratto è quella che l’ha reso famoso a livello internazionale, ovvero il mosaico composto con una serie di Polaroid a fare da tessere: lo stesso modus operandi con cui Galimberti ha ritratto celebrità come George Clooney o Catherine Zeta-Jones. Il giovane Alessandro Scattolini, Premio al giovane talento, gli ha fatto da assistente. Il ritratto è andato a riempire una cornice vuota nella mostra con le opere dei due premiati inauguratasi sempre ieri allo Spazio Ghergo, e che rimarrà aperta fino al 16 luglio. Durante la premiazione è stato proiettato il filmato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, realizzato nel 1999 da Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere contestualmente alla chiusura dello storico studio di Arturo in via Condotti a Roma, e per cui Sabrina Colle ha partecipato come attrice. «Sono felice – ha detto Vittorio Sgarbi – di essere tornato a Montefano, che negli scorsi anni mi aveva colpito tra tutti i paesi delle Marche per la presenza di Padre Alberto Maggi, una figura quasi eretica. Ho sempre percepito questo paese come un luogo di misteri. Conosco bene Galimberti e i suoi lavori. Mentre l’arte come la si intende in modo classico è immortale, la fotografia blocca il tempo in modo crudele, è l’espressione artistica che più assomiglia alla vita, perché nasce già morta e rappresenta la morte stessa».  «Ghergo – ha spiegato Maurizio Galimberti – è un fotografo inarrivabile: è come se uno scrittore contemporaneo dovesse confrontarsi con la Divina Commedia. L’unica possibilità per esprimersi senza imitarlo era quella di allontanarsi, cosa che ho fatto grazie all’utilizzo di una Polaroid, una macchina di qualità ma relativamente economica, diversa dagli obiettivi costosi che si usavano negli studi. Sono stato ispirato tra gli altri da Duchamp e i futuristi, in seguito ho trovato il mio linguaggio e la mia propria visione. Bisogna credere in ciò che si fa: io lavoro con rigore e rispetto verso me stesso, elimino ciò che non mi piace per non prendere in giro né me né gli altri». «Il mio lavoro premiato, “Le piume del Baikal” – ha chiarito Alessandro Scattolini –, è stato realizzato lo scorso ottobre, sull’isola di Ol'chon, nel lago Baikal in Siberia. Ho deciso di vivere lì per un mese, per capire come fosse la vita di persone quasi completamente isolate per la conformazione del territorio. All’inizio è stato piuttosto difficile perché la maggior parte degli abitanti era molto chiusa, poi altre persone mi hanno invece aperto la loro porta e accolto. Quando fotografiamo abbiamo in mente qualcosa che ci hanno raccontato: io volevo far rivivere i racconti di mio padre e di mio nonno sull’Italia di 50 anni fa. La situazione in Siberia è diversa, ma la gente vive con la stessa semplicità». «Irene e Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere sono la mia famiglia – ha detto Sabrina Colle –. Ho conosciuto Cristina negli anni ’90, quando ero modella, e mi ha portato su terrazze inaccessibili e posti irraggiungibili di Roma, dove ancora si respirava l’aria di Alberto Moravia e Carmelo Bene. Nel filmato che è stato proiettato rappresento una serie di donne ritratte da Ghergo, ora non sarei più capace di ripropormi in un ruolo del genere. Non ho più quella leggerezza: ma è stato un bellissimo momento, l’apice di una carriera fortunata». «La fotografia – ha aggiunto Denis Curti, comitato scientifico del Premio Arturo Ghergo – non dice mai la verità: la fotografia non può mentire ma i fotografi possono essere bugiardi, e quelli bravi scelgono un preciso punto di vista per raccontare il mondo, facendosi carico di una grande responsabilità. Galimberti ha una capacità di sintesi senza precedenti: uno dei motivi che ci ha spinto ad assegnargli il Premio Ghergo è la sua capacità di rendere unici i suoi ritratti». «Abbiamo deciso – ha detto Vittorio Salmoni, ideatore del Premio e membro del comitato scientifico – di continuare e proporre una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo nonostante le difficoltà dovute al terremoto: sia perché l’unica speranza di rigenerazione per questo territorio è attraverso la cultura, sia perché abbiamo la responsabilità di pensare al futuro e a chi verrà dopo di noi». «È un’esperienza – ha concluso Simona Teoldi, P.F. Turismo, commercio e tutela dei consumatori della Regione Marche – partita qualche anno fa, quella del distretto culturale evoluto, di cui il Premio fa parte: un’iniziativa di politica culturale pubblica. Siamo convinti che con le nuove risorse europee e nazionali si possa ripartire, anche contando sulla determinazione delle persone sfollate sulla costa di tornare nei propri luoghi: una volontà che non era affatto scontata in quelle zone che già hanno sofferto di uno spopolamento negli anni».            

26/03/2017
Sabrina Colle madrina del Premio fotografico "Arturo Ghergo" a Montefano

Sabrina Colle madrina del Premio fotografico "Arturo Ghergo" a Montefano

Sarà l’attrice e storica compagnia di Vittorio Sgarbi l’ospite di spicco della seconda edizione del Premio, che avrà luogo sabato 25 marzo al Teatro La Rondinella di Montefano. Verrà ritratta da Maurizio Galimberti, a cui è stato assegnato il Premio Ghergo alla carriera. Sabrina Colle sarà la madrina della seconda edizione del Premio fotografico Arturo Ghergo, che si terrà al teatro La Rondinella di Montefano sabato 25 aprile, a partire dalle ore 16. L’attrice, modella e storica compagna di Vittorio Sgarbi si è resa protagonista del Premio ricoprendo un ruolo importante nel documentario sulla vita del fotografo “delle dive” che verrà trasmesso durante la cerimonia di premiazione; per l’occasione Sabrina Colle diventerà la nuova musa di Maurizio Galimberti (Premio Ghergo alla carriera), colui che ha ritratto personalità come Johnny Depp, George Clooney e Lady Gaga. Sabrina Colle verrà quindi ritratta con la famosa tecnica reinventata dal Maestro: quella del “mosaico fotografico” con la Polaroid, che è diventata ormai suo marchio di fabbrica e che gli è valsa numerosi premi. Un’occasione per gli spettatori di assistere alla creazione in diretta di un nuovo lavoro, che si andrà ad aggiungere alla lista dei ritratti che vede in Galimberti uno degli sperimentatori più apprezzati nel panorama italiano e internazionale. Durante la premiazione verrà quindi proiettato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, documentario di Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere. Si tratta del racconto della vita di Arturo Ghergo, che si apre con la nascita del fotografo a Montefano per poi proseguire con l’attività svolta nello studio di via Condotti a Roma, dove sono passati divi del cinema, personalità politiche di spicco e papi. Il cortometraggio ha la regia dello stesso Pozzessere. La premiazione si svolge alla presenza dell’amministrazione comunale, degli ospiti istituzionali (Regione Marche, Università degli Studi di Camerino, Poltrona Frau), della giuria e dei curatori del Premio. Dopo l’apertura di palazzo Pallotta alle ore 16, Vittorio Salmoni introdurrà la seconda edizione del Premio insieme ad un intervento di Cristina Ghergo, presidente della giuria. Denis Curti, del comitato scientifico, assegnerà quindi il Premio Arturo Ghergo a Maurizio Galimberti (alla carriera) e Alessandro Scattolini (al giovane talento), ed inaugurerà la mostra con le opere dei due premiati che rimarrà aperta fino al 16 luglio.

Premio “Arturo Ghergo”: nominati i vincitori della seconda edizione 2016 - 2017

Premio “Arturo Ghergo”: nominati i vincitori della seconda edizione 2016 - 2017

Ad Arturo Ghergo, fotografo di dive e divi, di stile e seducente bellezza, Montefano, amata città natale, dedica un premio di fotografia, il premio "Arturo Ghergo", che aspira a far rivivere l’interesse per l’Invenzione meravigliosa proprio in quei luoghi che il grande fotografo lasciò da giovane, spinto da un’ostinata e favolosa passione. Anche questa seconda edizione del premio è stata promossa nell’ambito del progetto Regionale del Distretto Culturale Evoluto delle Marche, A.M.A.M.I. di cui l’UNICAM - Università di Camerino è capofila. Il progetto A.M.A.M.I. si distingue per la sua Strategia di sviluppo territoriale, costituita dalla opportunità di sperimentare la contaminazione di esperienze innovative superando l'idea di una "progettazione locale" in favore di una "co-progettazione multilocalizzata". Promotore del progetto è il Comune di Montefano con la collaborazione dell’ Associazione Effetto Ghergo per la parte organizzativa. Il premio è a cura di Denis Curti. Dopo un primo approfondimento nel mondo della fashion photography con Ferdinando Scianna, il premio si apre alle esperienza della fotografia creativa assegnando il premio alla carriera a Maurizio Galimberti, vero capofila della scuola sperimentalista italiana, e ill premio al giovane talento, invece assegnato ad Alessandro Scattolini per il suo lavoro intitolato “Le piume del Baikal” . La giuria del premio è composta da Cristina Ghergo, presidente di giuria e fotografa professionista, Denis Curti, critico esperto di fotografia e direttore de Il Fotografo, e Pasquale Pozzessere, regista.

18/03/2017
130 mila euro dei proventi delle multe del Comune per la sistemazione della strada Montefano-Recanati

130 mila euro dei proventi delle multe del Comune per la sistemazione della strada Montefano-Recanati

Sono iniziati oggi i lavori di asfaltatura della strada provinciale Montefano-Recanati dopo la sistemazione idraulica e la regimazione delle acque effettuate nei giorni scorsi. Le opere di bitumatura interessano gran parte della strada in questione ed in particolare i tratti più compromessi ed usurati. L'intervento di 130 mila euro si è reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune di Recanati;  risorse finanziarie generate dalle sanzioni comminate sulle strade provinciali per le infrazioni commesse.  Questo è il secondo intervento per la messa in sicurezza di una strada provinciale che viene realizzato in un rapporto di collaborazione e di buona pratica amministrativa tra il Comune di Recanati e la Provincia di Macerata. “Date le difficoltà finanziarie in cui versano gran parte degli Enti Locali – precisa Pettinari – l'intesa con il Comune di Recanati, come in precedenza con altri Comuni, concretizza una sinergia tra Amministrazioni di grande importanza che consente la messa in sicurezza della circolazione su tutta la rete viabile provinciale come la normativa vigente prescrive. L'Ammininistrazione Provinciale conferma la volontà di utilizzare tali risorse sulle strade dei Comuni interessati.”  

02/02/2017
Montefano: ruba attrezzi agricoli, denunciato maceratese quarantenne

Montefano: ruba attrezzi agricoli, denunciato maceratese quarantenne

I carabinieri della stazione di Montefano, hanno denunciato un uomo, quarantenne della provincia di Macerata e con precedenti, poiché ritenuto responsabile del furto di attrezzi agricoli. Dopo la denuncia fatta da un cittadino proprio per il furto di alcuni attrezzi agricoli per un valore di circa 1.000 euro, i militari hanno raccolto informazioni ed individuato il soggetto. Successive indagini non hanno permesso di recuperare la refurtiva. Ora l’uomo dovrà rispondere di furto aggravato davanti la magistratura maceratese.

02/02/2017
Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

Rapina al Sisa di Montefiore: individuato l'autore

  I Carabinieri della stazione di Montefano hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare dell'obbligo di dimora emesso dal G.I.P. del tribunale di Macerata per una rapina al supermercato. Il 23 settembre dello scorso anno, verso le 12.30, un soggetto ignoto con il volto coperto e armato di pistola fece irruzione nel supermercato Sisa della frazione di Montefiore di Recanati e, dopo aver minacciato con l'arma la cassiera, si impossessò di circa 1500 euro. Subito i militari di Montefano hanno avviato le indagini nonostante scarsi elementi raccolti. I vari tasselli raccolti sul percorso d'indagine si sono definitivamente incastrati fino ad individuare e identificare il malvivente: Salvatore Ricciardi, 29 anni di origine campane ma residente nella provincia di Ancona. Una vecchia conoscenza delle forze armate per altri reati. Nel corso delle perquisizioni i militari non hanno rivenuto l'arma ma il foulard utilizzato dal rapinatore per coprirsi il volto. Questa mattina i carabinieri hanno notificato all'uomo l'uomo l'obbligo di dimora per gravi indizi raccolti a suo carico          

12/01/2017

Quotidiano Online Picchio News

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