Muccia

Torneo della Solidarietà a Firenze: presenti anche i piccoli campioni dei comuni terremotati

Torneo della Solidarietà a Firenze: presenti anche i piccoli campioni dei comuni terremotati

Dare un calcio alla paura per spingerla un po’ più in là e creare un’occasione di gioco per far ritrovare i più piccoli attorno a un pallone. Otto squadre di campioncini, d’età compresa tra gli otto e  i nove anni,  si sono incontrati nel primo “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà”, svoltosi dal 5 al 7 maggio presso il centro Coni di preparazione olimpica di Tirrenia, in provincia di Pisa, per una manifestazione ideata e organizzata dall’associazione Usd Rinascita Doccia di Sesto Fiorentino. Tra i partecipanti anche trenta bambini provenienti dai paesi del centro Italia colpiti dal terremoto Il torneo, riservato alla categoria “Primi calci II anno 2008”, ha visto scendere in campo formazioni di cinque giocatori senza alcuna graduatoria finale e con premi finali per tutti. “L’idea - spiegano gli organizzatori -  è nata parlando con i bambini, pensando a quanto è accaduto l’estate scorsa col terremoto in centro Italia. Un gesto di solidarietà e amicizia, nel segno del calcio. Dalla Rinascita Doccia sono partiti i contatti, prima con il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che è rimasto entusiasta del progetto e non potendo coinvolgere direttamente il proprio paese viste le condizioni attuali, ci ha consigliato di continuare con il progetto e di non fermarci”. Così l’iniziativa è andata avanti coinvolgendo i comuni di San Severino Marche, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina e Serravalle di Chienti. Al primo “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà” hanno aderito complessivamente quattro società: la S.S. Settempeda e l’A.S.D. Futbol3, attive nel territorio dei comuni del Maceratese colpiti dal sisma. Con loro anche l’U.S.D. Rinascita Doccia e il Castelfiorentino. L’iniziativa ha visto  la collaborazione del consiglio regionale della Toscana e si è avvalsa del patrocinio della città metropolitana di Firenze, dei comuni di Firenze e Sesto Fiorentino. Il “Torneo dell’Amicizia e della Solidarietà”, ideato dalla Rinascita Doccia, ha unito realtà lontane che si sono subito ritrovare vicine nel segno della solidarietà e del calcio, sport capace ancora di unire le persone intorno a grandi sfide. La società settempeda ringrazia la società tutta della Rinascita Doccia di Sesto Fiorentino e, in particolare, i dirigenti Claudia Fredducci, Maurizio Rotolo e l'allenatore Francesco Sardina.  

11/05/2017
Solidarietà e sisma: un nuovo  circolo sociale a Muccia donato da Auronzo

Solidarietà e sisma: un nuovo circolo sociale a Muccia donato da Auronzo

Sarà inaugurato il 20 maggio alle 17,30 il nuovo circolo sociale di Massaprofoglio, frazione di Muccia. A realizzarla i volontari ANA di Auronzo di Cadore (Belluno) che hanno donato la struttura all'associazione "Massa nel cuore". Un esempio di solidarietà e di speranza per le popolazioni terremotate. Una giornata di festa, resa possibile anche grazie al patrocinio del comune di Muccia e a quello di Macerata, che proseguirà con la trentaduesima edizione della rassegna dei Sibillini, alle 18, organizzata dall'associazione Sibilla Cai di Macerata, ospite il coro "Ezzellino" di Romano d'Ezzellino (VI); alle 20,30 i Fracassoni - gruppo musicale di Mariano Comense (CO) - suoneranno musica dal vivo anni Sessanta e Settanta.  

08/05/2017
Muccia riapre bar pizzeria Varnelli: "Ripartiamo dalla comunità"

Muccia riapre bar pizzeria Varnelli: "Ripartiamo dalla comunità"

Un segno della prossimità e dell'attenzione riservata in 150 anni di presenza sul territorio alla comunità; un gesto nel segno della cultura d'impresa radicata nella visione del fondatore Girolamo Varnelli: etica della responsabilità, attenzione alle risorse tangibili e intangibili, sviluppo sostenibile per le persone e l'ambiente. Con questo spirito rinasce, dopo il terremoto, l'area dello storico bar pizzeria Varnelli a Maddalena di Muccia, diventando Area Varnelli 'Ripartiamo dalla comunità'. Un nome che rimanda a una lunga storia di viaggi e transiti tra Marche e Umbria, un luogo che ha rappresentato per generazioni di viaggiatori l'approdo sicuro. Il progetto prosegue il dialogo della Varnelli con le istituzioni locali che ha trovato una prima espressione concreta nella riattivazione del mercato del lunedì. Per volontà della famiglia, già dal 21 novembre scorso, la comunità locale ha potuto disporre dell'ampio piazzale di quella che negli anni '50 fu la prima pizzeria della provincia. (fonte e foto ANSA)

02/05/2017
La Fim Cisl e Next a Muccia il primo maggio premiano le aziende sostenibili

La Fim Cisl e Next a Muccia il primo maggio premiano le aziende sostenibili

La Fim e NeXt hanno scelto un modo diverso per festeggiare il primo maggio premiando le aziende sostenibili del territorio e portando solidarietà ad un territorio colpito dal terremoto. Sauro Rossi segretario della Cisl Marche: “L'attenzione della Fim e NeXt a scegliere simbolicamente Muccia per lanciare un messaggio di solidarietà da a questa iniziativa un forte valore simbolico ‬nazionale. Un modo diverso e nuovo per festeggiare e rinnovare lo spirito della 1 Maggio". Marco Bentivogli segretario generale della Fim Cisl : “La Fim è un'organizzazione del "si può fare" che va caccia di buone notizie, perché con il piagnisteo non ha mai cambiato nulla. Siamo a Muccia per premiare la sostenibilità sociale e ambientale delle imprese e portare la solidarietà al territorio.  Le aziende che abbiamo premiato oggi nonostante la situazione le difficoltà del sisma hanno mantenuto alti i livelli di sostenibilità, sono aziende che parlano una lingua diversa quella della consapevolezza del rispetto dei lavoratori e dell'ambiente. Questo Paese ha un gran bisogno di raccontare le buone pratiche e renderle generative. Lo possiamo fare con i superpoteri delle scelte che facciamo come consumatori - riconquistando un rapporto con il mercato che premi la sostenibilità e la partecipazione . C'è un voto non alternativo a quello politico quelli "col portafoglio" che può cambiare il mercato e le scelte etiche delle imprese. Le buone relazioni da sole sono un fattore di successo dell'impresa. Con le forme tradizionali di partecipazione e conflitto non andiamo da nessuna parte: la partecipazione continua dal basso cambia il modo di fare sindacato.  Bisogna premiare le aziende che non si sono omologate alla pratica della sola ricerca del profitto, in cui i lavoratori hanno diritti e che aprono alla partecipazione dei lavoratori.” Sono state queste le parole del segretario generale della Fim Cisl Bentivogli.

Muccia, sabato 29 Fillea Cgil e Legambiente presentano l'Osservatorio Nazionale Ricostruzione

Muccia, sabato 29 Fillea Cgil e Legambiente presentano l'Osservatorio Nazionale Ricostruzione

Sabato 29 aprile alle ore 10.30 a Muccia, Fillea Cgil e Legambiente presentano, presso il tendone della Protezione civile, l’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità. Il progetto ha l’obiettivo di monitorare costantemente il livello qualitativo del processo di ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016, a partire dalla ricostruzione di 21 edifici scolastici distrutti o danneggiati nell’area del cratere e sulla rimozione/riutilizzo delle macerie. Sede dell’Osservatorio sarà una casetta mobile che avrà anche funzione di centro polivalente di servizio alla popolazione ed ai lavoratori impegnati nei cantieri della ricostruzione.  Saranno presenti e interverranno: Mario Baroni, sindaco di Muccia; Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente; Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea e Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil.

Un osservatorio nazionale sulla qualità della ricostruzione: l'inaugurazione sabato 29 aprile a Muccia

Un osservatorio nazionale sulla qualità della ricostruzione: l'inaugurazione sabato 29 aprile a Muccia

Fillea Cgil e Legambiente sabato 29 aprile alle ore 10.30 presentano a Muccia, presso il tendone della Protezione Civile nel campo base evacuati, l’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità. Un progetto che ha l’obiettivo di monitorare costantemente il livello qualitativo del processo di ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016 a partire dalla ricostruzione di 21 edifici scolastici distrutti o danneggiati nell’area del cratere e sulla rimozione/riutilizzo delle macerie. Sede dell’Osservatorio sarà una “casetta” mobile, montata in questi giorni a Muccia, che avrà anche funzione di centro polivalente di servizio alla popolazione e ai lavoratori impegnati nei cantieri della ricostruzione e che verrà inaugurata sabato alle ore 12. Saranno presenti e interverranno: Mario Baroni, Sindaco di Muccia; Rossella Muroni, Presidente Nazionale di Legambiente; Alessandro Genovesi, Segretario generale Fillea; Gianna Fracassi, Segretaria nazionale Cgil.          

24/04/2017
A Muccia festa del lavoro sostenibile e del consumo critico responsabile

A Muccia festa del lavoro sostenibile e del consumo critico responsabile

Un omaggio all'Italia che lavora in modo sostenibile e responsabile: è la festa organizzata da FIM Cisl Nazionale e NeXt – Nuova Economia X Tutti che danno appuntamento ai Giardini pubblici di Muccia il 29 aprile dalle ore 9,30. Un'occasione per premiare le imprese locali sostenibili con acquisti consapevoli, supportando le realtà imprenditoriali che attualmente versano in condizioni critiche attraverso un Cash #MobEtico organizzato per il secondo anno consecutivo in occasione della Festa del Lavoro.   "Il CashMobEtico è uno strumento - spiegano - creato dal comitato scientifico di NeXt, che restituisce ai cittadini il proprio #VotocolPortafoglio, e cioè il potere della scelta legata all’acquisto di un prodotto  che premia, appunto, attraverso l’acquisto le imprese responsabili e sostenibili. Il Cash Mob Etico di quest’anno a Muccia premierà oltre 10 imprese agroalimentari locali attraverso gli acquisti dei partecipanti e tre aziende marchigiane del settore ICT e metalmeccanico, che si contraddistinguono per le politiche di gestione aziendale di sostenibilità sociale, ambientale ed economica". Ospiti dell’iniziativa, a cui parteciperanno delegati e dirigenti dei metalmeccanici della Cisl provenienti da tutte le regioni italiane, Marco Bentivogli, segretario generale FIM Cisl e Leonardo Becchetti, presidente del comitato scientifico di Next e professore di economia politica all’Università di Tor Vergata Roma e tutti gli associati della provincia di Macerata.

La terra non si ferma: scossa di magnitudo 2.9 fra Pieve Torina e Pievebovigliana

La terra non si ferma: scossa di magnitudo 2.9 fra Pieve Torina e Pievebovigliana

Una scossa di magnitudo 2.9 è stata distintamente avvertita dalle popolazioni colpite duramente dal terremoto nei mesi scorsi. I sismografi hanno registrato la scossa alle 19.18 con una profondità di appena otto chilometri. L'epicentro è stato localizzato fra Pieve Torina, Pievebovigliana e Muccia. Non si registrano danni a cose o persone. 

03/04/2017
La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Fondazione Carima fa ritorno “Sulle strade della Solidarietà”, che stavolta la conducono verso l’entroterra maceratese duramente colpito dai recenti eventi sismici. Stamattina, all’Abbadia di Fiastra, ha infatti donato dieci automezzi ad altrettanti Comuni del cratere, che sono: Bolognola, Caldarola, Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Sefro, Treia e Valfornace. “Dopo il contributo per la ripartenza di UNICAM – ha spiegato la Presidente Del Balzo – o la Fondazione Carima risponde concretamente ad un’altra esigenza ritenuta prioritaria, con un investimento significativo di circa 150.000 euro. Abbiamo deciso di riunirci qui, perché anche questo luogo tanto caro a tutti noi porta le ferite del terremoto, ma sta gradualmente tornando a vivere, dandoci la speranza nella futura ripresa dell’intera area colpita”. Il Presidente della Provincia Pettinari ha ringraziato i Sindaci, che stanno affrontando con il coraggio e la tenacia propri di questa terra una situazione difficilissima, e la Fondazione Carima, che continua a dimostrare vicinanza e sostegno al territorio, ricordando quanto sia determinante nella fase attuale l’unità tra le istituzioni. L’Assessore Sciapichetti ha ricordato come i Sindaci siano i primi volontari che dal 24 agosto combattono senza sosta contro gli effetti devastanti del terremoto, ribadendo poi che solo lavorando senza divisioni e polemiche sarà possibile dare un futuro alla comunità maceratese, la quale ha bisogno di essere ricostruita nei luoghi, a livello economico, ma anche di persone che si sentono smarrite perche hanno perso tutto. La cerimonia si è conclusa con la benedizione solenne del Vescovo di Macerata, il quale ha riconosciuto alla Fondazione il merito di essersi relazionata direttamente con i Sindaci per capire cosa di semplice e concreto servisse loro. La Fondazione Carima proseguirà quindi il percorso intrapreso destinando i fondi per il 2017 agli interventi post sisma più urgenti da realizzare, che sono oggetto di un’accurata valutazione da parte degli organi istituzionali, nella consapevolezza di costituire un punto di riferimento per la comunità locale nella fase di grave difficoltà che sta attraversando il nostro territorio. “Sulle strade della solidarietà” è una delle principali iniziative promosse dalla Fondazione Carima in favore delle categorie sociali deboli, con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti pubblici e privati non profit che prestano assistenza ai soggetti più fragili del proprio territorio di riferimento.  

29/03/2017
Muccia, tentata truffa ai danni di un sacerdote: un arresto

Muccia, tentata truffa ai danni di un sacerdote: un arresto

Alle 19.00 circa di ieri il parroco di Muccia ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente parrocchiano il quale gli chiedeva la somma di Euro 400,00, asserendo di averne impellente bisogno per evitare il sequestro della propria auto, rimasta coinvolta in un incidente sulla Superstrada, da parte della Polizia.  Il parroco, certamente impietosito dalla richiesta, ma incuriosito anche dall’insolito modo di riceverla, ha riferito all’interlocutore di non credere al racconto tentando di chiudere la conversazione telefonica ma questi, insistendo nella richiesta, ha passato la comunicazione ad altra persona che, qualificandosi quale poliziotto ha chiesto al sacerdote di fornire l’aiuto richiesto dal “parrocchiano”. A questo punto, il religioso che si trovava in chiesa ha avvisato i militari della Stazione di Serravalle di Chienti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio insieme ai colleghi del Battaglione Campania.  I Carabinieri hanno immediatamente raggiunto il sacerdote e sono riusciti a bloccare due persone che stavano cercando di allontanarsi a bordo di un’audi A3 i quali poco prima avevano tentato di riscuotere la somma di denaro pattuita con l’anziano prelato. I due furfanti sono stati identificati in D.M.V. 36enne di origini pugliesi e O.A.D. 35enne  di Macerata, entrambi residenti a Civitanova Marche, sono stati accompagnati presso gli uffici dell’Arma dove D.M.V., già gravato da specifici precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per tentata truffa aggravata mentre il complice è stato deferito in stato di libertà per i medesimi delitti. Per l’arrestato la Procura della Repubblica di Macerata ha disposto la traduzione presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo. L’operazione è maturata nell’ambito dei servizi antisciacallaggio, quotidianamente predisposti ed attuati ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, insieme ai colleghi dei Battaglioni Mobili in supporto alle aree terremotate  proprio per rendere maggiormente incisivi i controlli del territorio.     

23/03/2017
Sisma, Auronzo costruisce centro sociale a Massaprofoglio di Muccia

Sisma, Auronzo costruisce centro sociale a Massaprofoglio di Muccia

È una storia di solidarietà tra gente di montagna l'aiuto prestato dalla comunità di Auronzo di Cadore (Belluno) a Massaprofoglio, una piccola frazione del Comune di Muccia, il cui centro di ritrovo, una ex scuola, è stato distrutto dal terremoto. L'associazione "Massa nel cuore" ha lanciato appelli un po' ovunque per reperire fondi e la risposta è stata - dicono all'associazione - "commovente" da tutta l'Italia. Ma da Auronzo sono venuti di persona per ricostruire il punto di riferimento della comunità di Massaprofoglio. Maestranze esperte, volontarie e attive autonomamente stanno realizzando un modulo in legno. L'associazione cita per nome gli 'angeli' arrivati dalle zone alpine: "Emilio, Denis, Massimo, Eugenio, Rodolfo Arcangelo e Federico che immediatamente si sono messi al lavoro e stanno ultimando fin nei minimi particolari una bellissima struttura completa di ogni comodità" sotto l'egida dell'Associazione Nazionale Alpini. L'inaugurazione il 20 maggio (ANSA).

22/03/2017
Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”. Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01. Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.   Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per  640 individui.  A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti . A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa. Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.  Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.  (In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)  

07/03/2017
Vergogna infinita: tra Foligno e Camerino decine di case e casette in legno costruite dopo il sisma del '97 abbandonate da anni

Vergogna infinita: tra Foligno e Camerino decine di case e casette in legno costruite dopo il sisma del '97 abbandonate da anni

È ancora da  Facebook che parte la denuncia sulla cattiva gestione dell'emergenza post sisma. Un post in cui si parla di casette in muratura, costruite per il terremoto del '97, vicine ai luoghi marchigiani maggiormente colpiti, che sarebbero state lasciate in stato di totale abbandono almeno dal 2003. Una denuncia lanciata sui social tre mesi fa, che ancora non ha avuto riscontri da parte delle istituzioni e alla quale ancora si cerca di dare delle risposte. Ecco il testo integrale del post/denuncia. "Buonasera, sapendo dei disagi che molti di voi vivono, sentendo di persone che vivono ancora in roulotte o in alberghi situati sulla costa a decine e decine di chilometri dalla propria casa e vedendo la totale immobilità delle istituzioni, ho deciso, da semplice e comune cittadino, di scrivere questo post con lo scopo di mettervi al corrente della situazione, capire se quanto sto per descrivere, dal mio punto di vista completamente assurdo, lo è effettivamente e magari riuscire ad aiutare qualcuno. Ad Annifo, frazione montana del comune di Foligno nella quale vivo e sita a 15 minuti scarsi di auto da Muccia, 20 da Pieve Torina e 30 scarsi da Camerino, ci sono una trentina di case in muratura costruite ed urbanizzate per il terremoto del '97 e lasciate nel più totale abbandono dal, anno più anno meno, 2003. Oltre a queste, esistono un'altra trentina di casette di legno di cui forse una quindicina affittate come seconda casa vacanza e dunque abitate per un mese all'anno e completamente disabitate per i restanti 11 mesi. A Novembre, come abitanti della frazione, denunciammo la cosa tramite social pubblicando alcune delle foto che vedete e dopo qualche giorno, dopo anni di assenza, improvvisamente e magicamente apparvero a dare una ripulita degli omini armati di decespugliatori, motoseghe ecc ecc. e provenienti da..... comune di Foligno? Provincia di Perugia? Regione Umbria? Pianeta Terra? Galassia Andromeda?  La nostra speranza era che, da chiunque fossero stati mandati, ripristinassero velocemente l'abitabilità al fine di permettere a qualcuno di voi di poter passare almeno l'inverno dentro una casa in muratura situata a 15-20-30 minuti dal proprio paese al posto di dover magari arrivare sull'Adriatico oppure dormire all'agghiaccio in una tensostruttura o in camper. Invece, passati 3 mesi (Febbraio), tutto tace nuovamente nel completo abbandono e silenzio ma non più nella jungla. Ora, tenendo in considerazione che sicuramente in tutta la zona umbra colpita dal terremoto del '97 esisteranno altre decine di situazioni in stile Annifo (mi pare esista anche un servizio delle Iene a riguardo), io, che ammetto essere ignorante, chiedo:  C'è qualcuno che può spiegarmi come sia possibile una cosa del genere? C'è qualcuno al corrente di eventuali procedimenti in atto col fine di sbloccare queste abitazioni ma rallentati dalla burocrazia? Ad oggi le uniche risposte informali fornite sono state: a) che tanto non verrebbe nessuno perchè voi siete marchigiani mentre noi umbri,.......che a me comunque risultano etnie facenti parte della stessa nazione........probabilmente già dai tempi dello Stato Pontificio b) che a voi non risolve nulla. Sono solo 30 villette a schiera ( .....da moltiplicare per le varie Annifo).  c) silenzio d) silenzio Per concludere:mi scuso se mi sono permesso di rubarvi spazio sul gruppo, ma, ritenendo questa cosa una totale mancanza di rispetto nei vostri confronti e, mi ripeto, immaginando i disagi che vivete ogni giorno, non ho potuto continuare a tenere tutto nel silenzio più assoluto.  Fossero anche solo 30 abitazioni, comunque qualcuno avrebbe potuto o potrebbe trovare momentaneo conforto a pochi chilometri dal proprio paese in strutture che sono già lì, già urbanizzate (penso siano solo da rifare gli allacci) ed a 4 km dalla nuova strada statale 77. In serata ho mandato una mail per conoscenza anche ai sindaci di Pieve Torina e Muccia, che sono i comuni a noi più vicini.  Suppongo ci si debba muovere a livello istituzionale; è però anche vero che se alcune istituzioni non sono al corrente di determinate situazioni non possono neanche muoversi".

22/02/2017
On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

L’On. Fabio Rampelli nella giornata di ieri ha visitato i Comuni terremotati di Tolentino, San Severino e Muccia incontrando Sindaci, amministratori, cittadini ed ospiti nei centri operativi. “Mai speculare sulle catastrofi,  ma a distanza di quasi 6 mesi dalle scosse del 24 agosto e di quattro da quelle di fine ottobre non è possibile non aver dato risposte a migliaia di persone ancora ospiti negli alberghi o nei camping. Oltre la disgrazia del terremoto i marchigiani hanno avuto la disgrazia di avere un Commissario per la ricostruzione nominato dal Governo Renzi, Vasco Errani, per equilibri politici e senza la necessaria competenza tecnica ed una Giunta Regionale, dal suo Presidente Ceriscioli ai sui Assessori Casini e Sciapichetti, completamente inadeguati ed inerti.  La gente non ne può più di affermazioni rassicuranti del tipo “Non vi lasceremo mai da soli, non ci dimenticheremo di voi, non vi abbandoneremo mai!” a cui non segue alcun fatto reale. Fratelli D’Italia  - Alleanza Nazionale, a nome di tutti i marchigiani coinvolti nel disastro, chiede: 1)      Certezze per i cittadini attualmente ospiti negli alberghi della costa, che tra aprile e giugno dovranno aprire la stagione turistica, un programma di rientro nelle zone di provenienza per far ripartire la vita sociale ed economica nei luoghi abbandonati, ma anche per non depotenziare il futuro e le opportunità di chi non ha avuto danni o ha deciso di restare comunque sul posto. 2)      Non è pensabile che in condizioni così eccezionali possano continuare ad essere ad essere applicate con stupidità le leggi ordinarie che impediscono di realizzare piccole abitazioni prefabbricate provvisorie, a spese proprie, se si hanno abitazioni inagibili in via temporanea; operazione questa che invece  permetterebbe di concentrare i fondi su chi non ha risorse autonome. 3)      Sostenere la filiera dell’allevamento sui pascoli maceratesi e ascolani. Su  700 stalle prefabbricate previste per le imprese danneggiate, ad oggi ne sono state consegnate pochissime ed inadeguate. Una vergogna che ha determinato la morte per il freddo e lo stress di alcune centinaia di bestiame, la riduzione del 50% la produzione del latte e molti aborti tra gli animali in stato di gravidanza. 4)       Per la ripresa economica del territorio occorrono due  provvedimenti strategici  per le  imprese commerciali, artigianali ed industriali dell’area del cratere: la defiscalizzazione delle tasse statali per un periodo di almeno 3 anni per attrarre investimenti esterni,  creando nuova occupazione; istituire il credito garantito dallo Stato  presso le banche per le aziende onde farle ripartire ed effettuare  i pagamenti ordinari correnti per le utenze e l’acquisto di materiali e di nuove attrezzature. 5)      I tempi d’azione non sono una variabile secondaria: gli albergatori ed i camping devono essere regolarmente liquidati  delle fatture, così come i Comuni devono essere sostenuti con fondi straordinari. Non si può pensare che si vada oltre la primavera per il rientro degli sfollati nei comuni di residenza e di fatto si abbandonino interi centri storici, che al contrario devono rappresentare motivo di interesse storico turistico e il sisma o può costituire motivo di solidarietà turistica, da parte di tanti italiani grazie all’attenzione mediatica che hanno avuto in questi mesi di gravissime difficoltà”.                                                                                                     

18/02/2017
Banca Marche: operativa filiale container a Muccia

Banca Marche: operativa filiale container a Muccia

E’ operativa la filiale Nuova Banca Marche ospitata in un container a Muccia, in provincia di Macerata. Prende il posto della storica agenzia di via Clementina, resa inagibile dal terremoto. La nuova agenzia, sistemata in un prefabbricato di 45 mq nel parcheggio tra via Giovanni XXIII e via delle Piane, è dotata di atm e ospiterà due dipendenti. Quella di Muccia è la quarta filiale-container inaugurata da Nuova Banca Marche dopo quelle di Camerino, Caldarola e Fiastra. Entro la fine di febbraio saranno rese operative anche le ultime due filiali ospitate in prefabbricati, a Visso e Pievebovigliana, sempre nel maceratese.  Rimarrà ancora chiusa per alcuni mesi, invece, la filiale di Monte San Vito, in provincia di Ancona. I locali che ospitano la filiale in Piazza della Repubblica non sono stati lesionati dal sisma, ma si trovano nei pressi della torre campanaria, pericolante e in attesa dei lavori per la messa in sicurezza. Non appena i lavori saranno completati, si prevede entro la fine della primavera, la filiale sarà riaperta. In attesa del ripristino dell’operatività, la clientela di Monte San Vito viene servita dalle vicine filiali di Borghetto di Monte San Vito e Chiaravalle.   

10/02/2017

Quotidiano Online Picchio News

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