Valfornace

Valfornace, nuovo comandante per la Stazione dei Carabinieri: arriva il Maresciallo Pier Alberto Diamanti

Valfornace, nuovo comandante per la Stazione dei Carabinieri: arriva il Maresciallo Pier Alberto Diamanti

Si è svolto nella mattinata di sabato 14 settembre, nella sede temporanea del Municipio di Valfornace, la consegna di una targa di ringraziamento al Maresciallo Roberto Di Biasio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Valfornace, che ha lasciato l’incarico il 16 settembre, dopo cinque anni di permanenza sul territorio. La breve e intensa cerimonia ha visto il Sindaco Massimo Citracca ripercorrere i momenti più toccanti dell’esperienza umana e professionale del maresciallo Di Biasio, che hanno avuto il momento più intenso nella vicenda del terremoto del 2016, che ha saldato il legame con l’intera popolazione. Il nuovo Maresciallo Maggiore, Pier Alberto Diamanti, entrato lunedì 16 alla guida della Stazione di Valfornace, ha avuto modo di iniziare questa nuova esperienza con l’inaugurazione del nuovo anno scolastico nella scuola temporanea allestita giusto 2 anni fa nei pressi dell’area SAE “Piazza Vittorio Veneto”. Al nuovo Comandante della Stazione, il Sindaco, l’Amministrazione e la cittadinanza tutta, esprime un caloroso saluto di benvenuto.”

17/09/2019
Bosco in fiamme a Valfornace: prende corpo la pista dolosa

Bosco in fiamme a Valfornace: prende corpo la pista dolosa

Prosegue senza sosta il lavoro dei Vigili del Fuoco nella zona boschiva del territorio comunale di Valfornace interessata dall'incendio di ieri, sabato 10 agosto. Sin dalle prime ore del mattino sono iniziate le operazioni di bonifica con l'ausilio dell'elicottero. I pompieri si trovano a fare i conti con un'area piuttosto impervia, ma l'obiettivo è quello di completarne la messa in sicurezza entro la giornata di oggi.  Dalle prime rilevazioni sembra che le fiamme siano state appiccate in due punti distinti, facendo propendere sull'ipotesi dolosa come principale causa d'innesco.  

11/08/2019
Bosco in fiamme a Valfornace: Vigili del Fuoco in azione (FOTO)

Bosco in fiamme a Valfornace: Vigili del Fuoco in azione (FOTO)

L'incendio, che sta interessando una vasta zona boschiva nel territorio comunale di Valfornace, esattamente lungo la strada che da Pievebovigliana va verso Fiastra, si è originato poco prima delle 15:00. Subito dopo l'allarme la strada in questione è stata chiusa. Ad andare in fiamme circa sei ettari di bosco. Immediato l'arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco che si stanno occupando delle operazioni di spegnimento anche con l'intervento dell'elicottero.  Sul posto anche i volontari della Protezione Civile e i Carabinieri. Dalle prime notizie sembra che il rogo non si trovi nei pressi delle abitazioni.  Il sindaco di Valfornace Massimo Citracca tranquillizza la popolazione: "Sembra che la situazione sia sotto controllo". Ancora ignote le cause che hanno fatto divampare l'incendio.  

10/08/2019
Vinicio Capossela fa danzare Macereto: si chiude RisorgiMarche 2019 (FOTOGALLERY)

Vinicio Capossela fa danzare Macereto: si chiude RisorgiMarche 2019 (FOTOGALLERY)

Vinicio Capossela è stato il protagonista del gran finale dell'edizione 2019 di RisorgiMarche. Il verde prato del santuario di Macereto ha ospitato il concerto dell'eclettico cantautore che ha richiamato fan da tutta Italia nell'incantevole scenario posto al confine dei Comuni di Pieve Torina, Ussita, Valfornace e Visso.  Capossela si è esibito trasportando il pubblico nelle oniriche atmosfere della sua musica per poi far scatenare nelle danze i presenti con canti ripresi da diverse tradizioni popolari regionali. Momenti di intensa poesia uniti a psichedeliche ritmiche dal sapore bucolico. Presente al concerto anche il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. Sotto il profilo organizzato nessun problema è stato riscontrato, confermando quella di quest'anno come una delle edizioni più riuscite sotto questo profilo.  Di seguito la fotogallery che racconta la giornata: 

07/08/2019
Domani gran finale di RisorgiMarche con Vinicio Capossela a Macereto

Domani gran finale di RisorgiMarche con Vinicio Capossela a Macereto

Anche la terza edizione di RisorgiMarche sta giungendo al termine. L'edizione 2019 del Festival ideato da Neri Marcorè per la rinascita dei luoghi colpiti dal sisma si concluderà domani a Macereto, tra i comuni di Pieve Torina, Ussita, Visso e Valfornace, dove l'anno scorso si esibì Francesco De Gregori il 3 agosto, con il concerto di Vinicio Capossela. Un'edizione fortunatissima come le due precedenti quella che è andata in scena quest'anno nei fantastici luoghi dei Monti Sibillini colpiti dal sisma di tre anni fa. Al debutto Nek che si è esibito l'11 luglio a Poggio San Romualdo. A seguire il concerto a sorpresa di Stefano Bollani e Hamilton De Holanda che hanno cantato a Fosso Vallonica il 15 luglio. E ancora Tosca che ha incantato i Piani di Monte Torroncello il 18 luglio e Pacifico che tre giorni dopo si è esibito sul Monte Fraitunno. Il 30 luglio in 20mila hanno assistito al concerto attesissimo di Marco Mengoni in località Fontanelle e il giorno dopo Edoardo Bennato si è esibito sui Piani di Monte Gemmo. Penultimo appuntamento ancora un concerto a sorpresa con Arisa che ha cantato a Spelonga il 2 agosto. Domani attesissimo Vinicio Capossela che si esibirà appunto a Macereto. La terza edizione ha anche ampliato per la prima volta il format del Festival arricchendo la proposta dei classici concerti con appuntamenti al tramonto nei borghi ed escurioni che hanno fatto registrare un sold out dopo l'altro. Domani sarà possibile raggiungere il luogo del concerto attraverso tre percorsi, puntualmente segnalati dagli organizzatori di RisorgiMarche e chissà che Neri Marcorè non annuncerà anche la quarta edizione del Festival.  

06/08/2019
"La terra tremano" fa tappa domani a Valfornace

"La terra tremano" fa tappa domani a Valfornace

Domani, sabato 3 agosto, seconda tappa de "La terra tremano" un festival intorno alle parole chiave memoria e territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista e autore teatrale Giorgio Felicetti, metterà in scena, nella centralissima piazza Vittorio Veneto di Pievebovigliana, lo spettacolo che dà il nome al festival. È l’occasione per far arrivare questa storia importante nell’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici. Si è scelto, per Valfornace un luogo simbolo, la Piazza Vittorio Veneto, luogo vitale del borgo di Pievebovigliana. In uno scambio vero tra ospiti, pubblico, e residenti, Felicetti ha tenuto incontri di laboratorio teatrale, coinvolgendo alcune donne del luogo, le quali hanno, a modo loro, collaborato alla drammaturgia e appariranno domani nel prologo dello spettacolo. Nello spettacolo che dà nome al festival si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova e si mobilita, per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Lo spettacolo è potentissimo, così come la storia narrata. Il primo lavoro è stato quello dell’ascolto di tante persone che hanno vissuto i terremoti. Il regista ha infatti incontrato i protagonisti di questa tragedia e ha raccolto testimonianze e racconti in diretta dai luoghi degli “sfollati”: hotel, camping, container. La narrazione è la storia di vite cambiate, per sempre. Così come il paesaggio, umano, lavorativo, artistico. Destini e luoghi stravolti. Un’umanità capovolta, una moltitudine ammutolita. Ma non c’è alcun intento didascalico nello spettacolo. C’è forte invece la voglia di andare avanti oltre le macerie e oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo, ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso. Fuori dal Festival, lo spettacolo andrà in scena anche nell’epicentro dell’Umbria, il 6 agosto a Campi di Norcia. Il programma del festival, dopo la tappa di domani a Valfornace, prevede Fiastra il 10 agosto, Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo il 7 settembre e infine Pieve Torina il 15 settembre.

02/08/2019
A Valfornace arriva il Macerata Opera Festival

A Valfornace arriva il Macerata Opera Festival

Continua l’estate a Valfornace all’insegna di appuntamenti di valore culturale e ludico allo stesso tempo. Nonostante tutti i disagi legati alla gestione del post sisma, l’intento dell’amministrazione comunale è quello di mantenere alta l’attenzione su questi territori, offrendo anzitutto ai residenti, ma anche ai tanti turisti che possono godere delle molteplici bellezze naturali incontaminate che il nostro territorio offre, dei veri e propri eventi artistici. Dopo il Festival dei Mieli Novelli, i prossimi appuntamenti vedono Valfornace ospitare due spettacoli teatrali di assoluto pregio. Sono previsti infatti per sabato 3 agosto prossimo, due spettacoli: alle ore 11, in piazza Vittorio Veneto, presso il Parco “Girolamo Varnelli”, in collaborazione con RisorgiMarche, il Macerata Opera Festival presenta l’opera musicale per bambini “Carmensita/Opera kid”, mentre alle 21, sempre in piazza Vittorio Veneto, si terrà lo spettacolo “La terra tremano”, un' opera inedita scritta, diretta e interpretata da Giorgio Felicetti, tra i fondatori del RIVE Festival. L’intera giornata arricchisce pertanto l’offerta promozionale, culturale e turistica del territorio, ed ha lo scopo di inserire la piccola cittadina all’interno dei circuiti regionali e nazionali di eventi di indubbia qualità. L’ingresso agli spettacoli è gratuito.  

02/08/2019
Messa in streaming a Valfornace grazie ad una app, Don Roberto: "Tanti gli aspetti positivi"

Messa in streaming a Valfornace grazie ad una app, Don Roberto: "Tanti gli aspetti positivi"

Seguire la Santa Messa direttamente sul proprio smartphone. Sarà ancora possibile ascoltare la celebrazione officiata da Don Roberto Rafaiani, parroco di Valfornace, via streaming grazie ad una applicazione scaricabile su tutti i cellulari (Belltron Streaming). Don Roberto ha sottolineato i grandi risultati raggiunti con l’iniziativa, ormai collaudata che - a parte l’aspetto religioso - contribuisce a far sentire più vicini i di Pievebovigliana, Fiordimonte, Nemi e Taro.  “A quasi un anno di distanza e’ tempo di bilanci per l'iniziativa della Santa Messa in streaming da Valfornace - sottolinea Don Roberto -. Molti aspetti positivi da segnalare. I fedeli, consapevoli della trasmissione, partecipano con più attenzione alla messa reale che viene celebrata. Riscontri positivi sopratutto da sfollati e oriundi da Roma, Milano, Bologna e altri centri della penisola. La app "Belltron Streaming" è migliorata nel tempo e rende tutto più facile. Per chi fosse interessato ma non ha ancora adeguato il suo telefonino per la ricezione allego alcune semplici istruzioni. Grazie e ci sentiamo...in streaming.” Ecco l'infografica che spiega come seguire la Santa Messa in live streaming o in differita: 

01/08/2019
51° Campionato Sant'Uberto a Squadre: a Valfornace l'eliminatoria regionale

51° Campionato Sant'Uberto a Squadre: a Valfornace l'eliminatoria regionale

Si è disputata, presso l'A.F.V. Valle di Fiordimonte, nel comune di Valfornace, l'eliminatoria regionale del "51° Campionato Sant'Uberto a squadre" promosso da Federcaccia nazionale. La manifestazione ha visto la partecipazione di 6 squadre composte da Federcacciatori marchigiani che, sui prestigiosi terreni messi a disposizione dall'azienda, si sono contesi l'accesso alla finale nazionale del concorso. L'organizzazione della manifestazione è stata curata da Federcaccia Marche, con l'aiuto sempre pronto e spassionato dei Federcacciatori maceratesi. A giudicare cani e conduttori, una giuria preparata e di consolidata esperienza composta da Montevecchi, Milanesi e Pulcinelli.   La manifestazione si è svolta con condizioni meteo non proprio ottimali ma comunque rappresentative delle difficoltà che un cacciatore può incontrare nel seguire la sua passione insieme al suo fedele compagno, fatto che ha reso ancora più selettiva e veritiera la prova che consiste nella valutazione dell'azione di caccia svolta dal cacciatore, con sicurezza e abilità, e dal suo ausiliare.   Al termine dei turni sono risultate classificate alla finale le squadre "Marche Spaniel" con punti 174 composta da Campetelli Claudio, Galassi Paride e Principi Moreno e "Grottammare 1" con punti 128 composta da Consorti Luciano, Mascetti Guerrino e Sparvieri Angelo.   La manifestazione si è conclusa presso l'"Agriturismo Le Casette" con le relazioni e le premiazioni, al termine delle quali, un momento conviviale ha suggellato la chiusura dell'evento e rafforzato il legame di amicizia e stima che unisce concorrenti, giudici, collaboratori e dirigenti di Federcaccia Marche.   Ora il prossimo appuntamento con il trofeo Sant'Uberto è fissato per il prossimo 8 settembre con l'eliminatoria Regionale del 51° campionato a Singolo, sempre ospitati presso i magnifici terreni dell'azienda faunistica Valle di Fiordimonte.

31/07/2019
Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Presentata oggi presso la Sala Consiliare del Comune di San Ginesio, la prima edizione de "La Terra Tremano", un festival che si snoda intorno alle parole chiave: Memoria e Territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista ed autore teatrale Giorgio Felicetti, ideatore del Festival, ha presentato il progetto, ed il programma generale del Festival: ”Oggi vede la luce un progetto nato in realtà tre anni fa, subito dopo il sisma, quando abbiamo iniziato ad incontrare le persone più colpite dal sisma; abbiamo prodotto uno spettacolo, che doveva necessariamente essere allestito lì dove tutto era successo. Questo festival è l’occasione per far arrivare "La Terra Tremano" in quasi tutto l’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. Era molto importante per noi, abbiamo costruito allora un format Festival che oltre allo spettacolo teatrale, propone durante le dieci giornate altri appuntamenti artistici, intorno alle parole memoria e territorio. Nasce un festival che certo richiamerà un turismo culturale, ma che, per ricreare quel senso di comunità, si rivolge soprattutto alle popolazioni residenti e resistenti, specie quelle delle giovani generazioni, e degli anziani, particolarmente presenti, per capire insieme com’è cambiato, come sta cambiando e come cambierà ancora il paesaggio umano ed ambientale nelle Marche, dopo il sisma. È un festival che nasce dai territori - ha continuato Felicetti - , in uno scambio vero tra ospiti, pubblico, turisti e residenti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici: abbiamo scelto, insieme ai Sindaci, i siti più importanti e significativi per le nostre comunità, come a San Ginesio, dove sabato 27 prossimo, riapriremo al pubblico il Chiostro di San’Agostino; a Valfornace saremo nella centrale Piazza Vittorio Veneto; a Fiastra, nella notte di San Lorenzo, saremo in riva al lago, proprio a san Lorenzo di Fiastra; a Bolognola, ci godremo il tramonto sui Sibillini, salendo a Pintura, luogo simbolo dell’attività turistica e paesaggistica del paese; a Sarnano saremo nella centralissima Piazza Alta e nella Chiesa di Santa Maria, appena riaperta; a Visso, a tre anni esatti da Amatrice, allestiremo una versione speciale dello spettacolo dentro la storica e bellissima piazza Martiri; nel borgo antico di Monte Cavallo saremo nella piazzetta del Comune; ad Ussita saremo nel cuore delle comunità residenti, il Parco Giochi del Paese; anche a Camporotondo allestiremo nella piazza del centro storico; infine a Pieve Torina, a chiusura festival, abbiamo scelto un luogo molto particolare: la piazza dei nuovi insediamenti SAE, un luogo che significa il presente della nostra gente, lo stato attuale, ma che da lì vuole far partire uno sguardo verso un futuro diverso e pieno di speranza".  È intervenuto anche l'Assessore Regionale per l'area Cultura e Turismo, Moreno Pieroni, il quale ha sottolineato che il Festival si pone come "Bellezza nella bellezza", quale evento che valorizza cultura e turismo nei territori duramente colpiti dal sisma del 2016 con l'obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza dei Comuni interessati. Pieroni ha evidenziato come:” il Festival sia un buon esempio di sinergia tra Regione Marche ed Amministrazioni Comunali dei paesi coinvolti dal sisma, al fine di mandare un messaggio ai concittadini di rinascita, volgendo lo sguardo ad una dimensione futura per la vita di questi territori”. Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Giabocco, insieme al Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, e il Vicesindaco di Camporotondo Leonardo Roselli, hanno sottolineato il contributo fondamentale da parte della Regione Marche, che ha permesso la realizzazione di questo Festival attraverso il bando MiBact, riconoscendo l’eccellenza di una rete costruita dai dieci Comuni. Il Sindaco Ciabocco ha inoltre evidenziato come, nell’estrema difficoltà che, dal 2016, i cittadini dei paesi colpiti si trovano tuttora a fronteggiare, ed in una situazione di stallo burocratico, è un importante segnale di forza organizzare questo festival per la memoria del territorio, che fa sentire la popolazione vicina, e riconosce l'immensa forza d'animo che, a dispetto delle avversità, ancora sostiene le popolazioni "resistenti". Il programma si svilupperà in dieci giornate: a San Ginesio comune capofila, il 27 luglio, poi  Valfornace il 3 agosto, Fiastra il 10 agosto,Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo di Fiastrone il 7 settembre, ed infine Pieve Torina il 15 settembre. Oltre agli spettacoli teatrali, sono previsti incontri a tema Memoria e Territorio dell’Appennino, con scrittori, giornalisti, concerti musicali, visite guidate, e ristorazione con prodotti tipici dei Sibillini,   ed altre iniziative per l’infanzia, per gli anziani, per le comunità rimaste, in collaborazione con le realtà presenti nel territorio.    ALCUNI OSPITI:  Memoria e Territorio sono le parole chiave che  hanno portato a scegliere gli ospiti di questo Festival, come in apertura, il 27 luglio a San Ginesio, gli straordinari Fratelli Mancuso, i maggiori cantori di quella Sicilia antica che, nella sua cultura e nella sua storia conserva tracce di millenarie culture mediterranee, una Sicilia che ben conosce la forza distruttrice dei terremoti. La scrittrice Lucia Tancredi, invece, porterà il pubblico in viaggio tra le maggiori opere d’arte presenti nel cratere sismico marchigiano. La scrittrice Simona Vinci, già vincitrice del Premio Campiello, e divenuta madre proprio sotto le scosse del terremoto di Finale Emilia, ha scritto pagine bellissime e toccanti dopo la sua esperienza, dialogherà ancora con Lucia Tancredi su Coraggio e Paura. Ci sarà lo scrittore Umberto Mangani che presenterà il suo "Veda dei Sibillini". Valerio Corzani, Erica Scherl, Lorenzo Marquez ed Olena Kurkina proporranno un reading esilarante, leggero, e raffinatissimo, da "Le Galline Pensierose" di Luigi Malerba. Dalla Basilicata e dall’Irpiniaci sarà il più grande uklulelista al mondo insieme di un genio delle percussioni, ovvero il concerto del formidabile duo Danilo Vignola e Giò Di Donna. Altri ospiti si stanno aggiungendo proprio in questi giorni, e saranno svelati prima di ogni data.  Ma è nello spettacolo che dà nome al festival,la Terra Tremano che si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati, gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o San Ginesio o Pieve Torina, fanno de La Terra Tremano un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.  La Terra Tremano Festival è gemellato con Rive Festival, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

25/07/2019
Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Venerdì scorso, 12 luglio, si è svolto un incontro con i Comuni facenti parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha avuto l’obiettivo di conoscere la disponibilità di ciascun ente in merito alla possibilità di interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio immobiliare nell’ambito del progetto del Ministero dell’Ambiente che finanzia lavori finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è destinatario, insieme ad altri Parchi, di un importante finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente, pari a circa 3 milioni e 800 mila euro. All’incontro, tenutosi a Visso presso la sede del Parco, hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Montegallo, Pievetorina, Preci, Ussita e Valfornace. Durante il confronto è emersa l’attenzione e la disponibilità dei Comuni presenti sui temi dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili e, nel contempo però, l’indisponibilità di gran parte del patrimonio immobiliare pubblico a seguito degli eventi sismici.                            “Sono 760.000 euro i fondi destinati dal Consiglio Direttivo del Parco all’efficienza energetica del patrimonio comunale” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente pro tempore del Parco e sindaco del Comune di Pieve Torina, “una cifra importante che potrebbe innescare ulteriori effetti moltiplicatori e rendere questo scenario innovativo ancor più interessante poiché apre a prospettive di sviluppo del territorio in linea con quelle che sono le priorità del Parco”.  Entro il 23 luglio ciascun Comune potrà presentare le sue proposte progettuali che verranno valutate e discusse nel prossimo Consiglio Direttivo del Parco.  

19/07/2019
Il coro dei Monti Azzurri e la Corale Chorus Recina di Villa Potenza "in trasferta" a Trento

Il coro dei Monti Azzurri e la Corale Chorus Recina di Villa Potenza "in trasferta" a Trento

La rinascita di un territorio indebolito passa anche attraverso attività in grado di consolidare l'identità culturale e mantenere la forza di un legame costruito nel tempo e fondato sulla passione per la musica. Ne è l'esempio il coro Monti Azzurri che, dopo aver perso la propria sede, ha continuato a svolgere con immutata passione la propria attività.    In occasione della quarantesima edizione della rassegna Nazionale Corale di Calceranica al Lago, in provincia di Trento, la Corale Monti Azzurri, insieme alla Corale Chorus Recina di Villa Potenza, ha onorato l'evento con la sua presenza.    Sabato 13 luglio, presso la chiesa del Santo Rosario, i due cori si sono esibiti in un concerto dove hanno proposto un interessante programma e il numeroso pubblico presente ha potuto apprezzare l'esecuzione di vari spiritual e della messa Gospel di Christopher Upton.   Non è la prima volta che le due corali condividono le attività. Dal 2016 in infatti poi le occasioni di collaborazione sono state sempre più frequenti, tanto da far nascere anche una sincera e profonda amicizia tra i componenti delle due associazioni.   Il fulcro di tutte le attività è il maestro Maurizio Maffezzoli che, con tenacia e professionalità, si è sempre prodigato per proporre un percorso di crescita non solo artistica ma anche umana.

14/07/2019
I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

Nella giornata di venerdì 5 luglio presso la civica residenza di Trecastelli si sono riuniti Sindaci ed Assessori in rappresentanza dei Comuni di Colli al Metauro, Terre Roveresche, Sassocorvaro Auditore e Vallefoglia, con l’adesione anche dei Comuni di Fiastra e Valfornace. Gli amministratori hanno esaminato la grave situazione che si è determinata a seguito del mancato adeguamento dello stanziamento necessario a garantire ai Comuni risultanti da fusione il contributo decennale previsto dalla legge nel 60% dei trasferimenti dell’anno 2010 ai Comuni originari. Dal 2011 al 2019 sono state realizzate 119 fusioni per un totale di 268 enti Nelle Marche sono state realizzate 7 fusioni: Colli al Metauro, Fiastra, Terre Roveresche, Trecastelli, Valfornace, Vallefoglia. Nel 2019 si è aggiunto Sassocorvaro Auditore. Il contributo è stato regolarmente assegnato fino al 2018 per un totale, nelle Marche, di 5.863.982,15 euro a cui nel 2019 bisogna aggiungere le risorse necessarie per la fusione di Sassocorvaro Auditore per un totale di 6.810.851,25. "Nel 2019, nonostante la vigenza della norma che prevedeva il mantenimento del contributo decennale pari al 60% dei trasferimenti 2010, il Governo non ha adeguato la stanziamento sulla base delle nuove fusioni realizzate nel 2019. Nelle Marche ciò ha comportato un contributo di 4.346.145,50 pari al 64% di quanto previsto dalla legge. Significativa la situazione per le fusioni più recenti. La notizia dei nuovi importi arriva ad esercizio quasi concluso quando i servizi sono già stati avviati e le nuove opere in fase di realizzazione" spiega il primo cittadino di Valfornace Massimo Citracca. "Si mette in crisi il processo di razionalizzazione e potenziamento della rete dei Comuni che si è tradotto in una riduzione delle spese per la politica e la burocrazia a favore delle spese per i servizi come risulta in maniera inequivocabile dai dati dei conti consuntivi - continua il Sindaco -. Ciò mette in gravi difficoltà gli amministratori che, sulla base di precise norme statali, hanno predisposto piani di fattibilità e di investimenti sulla cui base i cittadini hanno votato a favore della fusione nei referendum. Si mina la credibilità del sistema democratico e si ferma un percorso di razionalizzazione della spesa pubblica." Per queste ragioni i sindaci dei Comuni Marchigiani risultanti da fusione fanno appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli interni, perché venga mantenuto quanto sancito dalla norma a favore delle popolazioni che hanno aderito a quanto previsto dalle leggi della Repubblica. L’iniziativa dei Sindaci proseguirà con l’incontro dell'11 luglio a Roma con l’ANCI nazionale e con altre iniziative congiunte e condivise con l’obiettivo l’adeguamento delle risorse finalizzate a garantire i trasferimenti previsti dalla norma.  

05/07/2019
Valfornace, incendio all'interno del Parco dei Monti Sibillini (FOTO)

Valfornace, incendio all'interno del Parco dei Monti Sibillini (FOTO)

L'incendio si è verificato intorno alle ore 15:55 del pomeriggio odierno, mercoledì 3 luglio, nel comune di Valfornace, in via Colle San Benedetto, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le fiamme hanno interessato una superficie totale di 400 metri quadrati: a fuoco sterpaglie, culture e bosco.  Il tempestivo intervento della squadra dei Vigili del Fuoco ha portato allo spegnimento dell'incendio e alla bonifica del sito. In totale hanno preso parte all'operazione: un'autopompa, una Campagnola con modulo antincendio, cinque unità dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Camerino, con un Autocarro in comodato dell'ente parco anch’esso con modulo antincendio e due unità Vigili del Fuoco dalla sede centrale di Macerata ed il DOS sempre dalla sede centrale di Macerata 

03/07/2019
Festa delle bandiere arancioni: premiati 8 borghi dell'entroterra maceratese

Festa delle bandiere arancioni: premiati 8 borghi dell'entroterra maceratese

 Piccolo è ancora bello. Lo testimoniano i 23 borghi marchigiani premiati dal Touring Club Italiano con la 'Bandiera Arancione' per il 2019 e che domani 29 giugno, ad Amandola, festeggeranno il riconoscimento che il TCI assegna ai Comuni dell'entroterra con meno di 15 mila abitanti perchè hanno saputo distinguersi per un'offerta turistica di eccellenza e un'accoglienza di qualità.   Una cerimonia di premiazione proprio nella piazza principale della new entry di quest’anno, Amandola che accoglierà i 23 Sindaci con la fascia tricolore degli eventi ufficiali importanti.  Tutti insieme dunque,  Acquaviva Picena, Amandola, Camerino, Cantiano, Corinaldo, Frontino, Genga, Gradara, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Montecassiano, Montelupone, Monterubbiano, Offagna, Ostra, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Serra San Quirico, Staffolo, Urbisaglia, Valfornace, Visso, per testimoniare l’impegno quotidiano nel raggiungere questo ambito riconoscimento, come sottolinea l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni: “Questo risultato è il frutto del lavoro e dell’impegno delle Comunità dell’entroterra che hanno consentito alle Marche di raggiungere il prestigioso traguardo, che con Amandola quest’anno segna 23 Bandiere Arancioni. Un fatto che ci rende orgogliosi perché colloca la nostra regione nei primissimi posti per numero di vessilli conseguiti. Il merito di così tante bandiere non è solo il risultato di indicatori tecnici, non solo di una capacità propositiva che ci ha distinto nel tempo proprio in questo particolare riconoscimento, ma soprattutto della passione che ogni comunità esprime e delle persone che ogni giorno si impegnano nel preservare e valorizzare luoghi di infinita bellezza, ricchi di storia e cultura millenarie. L’unità e il lavoro di rete è la chiave che poi svela al turista questo inestimabile tesoro fatto di borghi incantevoli, natura rigogliosa e incontaminata, gente ospitale”.   “Si tratta di un cluster di grande importanza per la strategia turistica regionale – ricorda ancora Pieroni -  su cui la Regione punta molto perché è in grado di declinare le eccellenze della comunità marchigiana, lo spirito dell’entroterra operoso e creativo in un’ottica sostenibile. Non solo il cluster delle Bandiere Arancioni si lega a quello delle Bandiere Blu in un’ideale connessione virtuosa tra costa e entroterra, ma concretamente diventa strategico per l’entroterra per una piena rinascita dopo le conseguenze negative del sisma del 2016. A tutto questo si collegano anche i cluster del Bike e Marche Outdoor , il turismo lento dei Cammini e le tante iniziative di promozione turistica e culturale di grande qualità su cui la Regione sta investendo".    La cerimonia delle consegna delle  Bandiere arancioni avrà inizio dalle ore 17.00, in Piazza Risorgimento ad Amandola, per poi proseguire con un aperitivo “arancione” e concludersi  alle 21,00 con il concerto del TRIO Dante con lo spettacolo musicale “Dall’Opera ai Beatles”. 

28/06/2019

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