Valfornace

"La terra tremano" fa tappa domani a Valfornace

"La terra tremano" fa tappa domani a Valfornace

Domani, sabato 3 agosto, seconda tappa de "La terra tremano" un festival intorno alle parole chiave memoria e territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista e autore teatrale Giorgio Felicetti, metterà in scena, nella centralissima piazza Vittorio Veneto di Pievebovigliana, lo spettacolo che dà il nome al festival. È l’occasione per far arrivare questa storia importante nell’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici. Si è scelto, per Valfornace un luogo simbolo, la Piazza Vittorio Veneto, luogo vitale del borgo di Pievebovigliana. In uno scambio vero tra ospiti, pubblico, e residenti, Felicetti ha tenuto incontri di laboratorio teatrale, coinvolgendo alcune donne del luogo, le quali hanno, a modo loro, collaborato alla drammaturgia e appariranno domani nel prologo dello spettacolo. Nello spettacolo che dà nome al festival si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova e si mobilita, per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Lo spettacolo è potentissimo, così come la storia narrata. Il primo lavoro è stato quello dell’ascolto di tante persone che hanno vissuto i terremoti. Il regista ha infatti incontrato i protagonisti di questa tragedia e ha raccolto testimonianze e racconti in diretta dai luoghi degli “sfollati”: hotel, camping, container. La narrazione è la storia di vite cambiate, per sempre. Così come il paesaggio, umano, lavorativo, artistico. Destini e luoghi stravolti. Un’umanità capovolta, una moltitudine ammutolita. Ma non c’è alcun intento didascalico nello spettacolo. C’è forte invece la voglia di andare avanti oltre le macerie e oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo, ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso. Fuori dal Festival, lo spettacolo andrà in scena anche nell’epicentro dell’Umbria, il 6 agosto a Campi di Norcia. Il programma del festival, dopo la tappa di domani a Valfornace, prevede Fiastra il 10 agosto, Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo il 7 settembre e infine Pieve Torina il 15 settembre.

02/08/2019
A Valfornace arriva il Macerata Opera Festival

A Valfornace arriva il Macerata Opera Festival

Continua l’estate a Valfornace all’insegna di appuntamenti di valore culturale e ludico allo stesso tempo. Nonostante tutti i disagi legati alla gestione del post sisma, l’intento dell’amministrazione comunale è quello di mantenere alta l’attenzione su questi territori, offrendo anzitutto ai residenti, ma anche ai tanti turisti che possono godere delle molteplici bellezze naturali incontaminate che il nostro territorio offre, dei veri e propri eventi artistici. Dopo il Festival dei Mieli Novelli, i prossimi appuntamenti vedono Valfornace ospitare due spettacoli teatrali di assoluto pregio. Sono previsti infatti per sabato 3 agosto prossimo, due spettacoli: alle ore 11, in piazza Vittorio Veneto, presso il Parco “Girolamo Varnelli”, in collaborazione con RisorgiMarche, il Macerata Opera Festival presenta l’opera musicale per bambini “Carmensita/Opera kid”, mentre alle 21, sempre in piazza Vittorio Veneto, si terrà lo spettacolo “La terra tremano”, un' opera inedita scritta, diretta e interpretata da Giorgio Felicetti, tra i fondatori del RIVE Festival. L’intera giornata arricchisce pertanto l’offerta promozionale, culturale e turistica del territorio, ed ha lo scopo di inserire la piccola cittadina all’interno dei circuiti regionali e nazionali di eventi di indubbia qualità. L’ingresso agli spettacoli è gratuito.  

02/08/2019
Messa in streaming a Valfornace grazie ad una app, Don Roberto: "Tanti gli aspetti positivi"

Messa in streaming a Valfornace grazie ad una app, Don Roberto: "Tanti gli aspetti positivi"

Seguire la Santa Messa direttamente sul proprio smartphone. Sarà ancora possibile ascoltare la celebrazione officiata da Don Roberto Rafaiani, parroco di Valfornace, via streaming grazie ad una applicazione scaricabile su tutti i cellulari (Belltron Streaming). Don Roberto ha sottolineato i grandi risultati raggiunti con l’iniziativa, ormai collaudata che - a parte l’aspetto religioso - contribuisce a far sentire più vicini i di Pievebovigliana, Fiordimonte, Nemi e Taro.  “A quasi un anno di distanza e’ tempo di bilanci per l'iniziativa della Santa Messa in streaming da Valfornace - sottolinea Don Roberto -. Molti aspetti positivi da segnalare. I fedeli, consapevoli della trasmissione, partecipano con più attenzione alla messa reale che viene celebrata. Riscontri positivi sopratutto da sfollati e oriundi da Roma, Milano, Bologna e altri centri della penisola. La app "Belltron Streaming" è migliorata nel tempo e rende tutto più facile. Per chi fosse interessato ma non ha ancora adeguato il suo telefonino per la ricezione allego alcune semplici istruzioni. Grazie e ci sentiamo...in streaming.” Ecco l'infografica che spiega come seguire la Santa Messa in live streaming o in differita: 

01/08/2019
51° Campionato Sant'Uberto a Squadre: a Valfornace l'eliminatoria regionale

51° Campionato Sant'Uberto a Squadre: a Valfornace l'eliminatoria regionale

Si è disputata, presso l'A.F.V. Valle di Fiordimonte, nel comune di Valfornace, l'eliminatoria regionale del "51° Campionato Sant'Uberto a squadre" promosso da Federcaccia nazionale. La manifestazione ha visto la partecipazione di 6 squadre composte da Federcacciatori marchigiani che, sui prestigiosi terreni messi a disposizione dall'azienda, si sono contesi l'accesso alla finale nazionale del concorso. L'organizzazione della manifestazione è stata curata da Federcaccia Marche, con l'aiuto sempre pronto e spassionato dei Federcacciatori maceratesi. A giudicare cani e conduttori, una giuria preparata e di consolidata esperienza composta da Montevecchi, Milanesi e Pulcinelli.   La manifestazione si è svolta con condizioni meteo non proprio ottimali ma comunque rappresentative delle difficoltà che un cacciatore può incontrare nel seguire la sua passione insieme al suo fedele compagno, fatto che ha reso ancora più selettiva e veritiera la prova che consiste nella valutazione dell'azione di caccia svolta dal cacciatore, con sicurezza e abilità, e dal suo ausiliare.   Al termine dei turni sono risultate classificate alla finale le squadre "Marche Spaniel" con punti 174 composta da Campetelli Claudio, Galassi Paride e Principi Moreno e "Grottammare 1" con punti 128 composta da Consorti Luciano, Mascetti Guerrino e Sparvieri Angelo.   La manifestazione si è conclusa presso l'"Agriturismo Le Casette" con le relazioni e le premiazioni, al termine delle quali, un momento conviviale ha suggellato la chiusura dell'evento e rafforzato il legame di amicizia e stima che unisce concorrenti, giudici, collaboratori e dirigenti di Federcaccia Marche.   Ora il prossimo appuntamento con il trofeo Sant'Uberto è fissato per il prossimo 8 settembre con l'eliminatoria Regionale del 51° campionato a Singolo, sempre ospitati presso i magnifici terreni dell'azienda faunistica Valle di Fiordimonte.

31/07/2019
Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Presentata oggi presso la Sala Consiliare del Comune di San Ginesio, la prima edizione de "La Terra Tremano", un festival che si snoda intorno alle parole chiave: Memoria e Territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista ed autore teatrale Giorgio Felicetti, ideatore del Festival, ha presentato il progetto, ed il programma generale del Festival: ”Oggi vede la luce un progetto nato in realtà tre anni fa, subito dopo il sisma, quando abbiamo iniziato ad incontrare le persone più colpite dal sisma; abbiamo prodotto uno spettacolo, che doveva necessariamente essere allestito lì dove tutto era successo. Questo festival è l’occasione per far arrivare "La Terra Tremano" in quasi tutto l’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. Era molto importante per noi, abbiamo costruito allora un format Festival che oltre allo spettacolo teatrale, propone durante le dieci giornate altri appuntamenti artistici, intorno alle parole memoria e territorio. Nasce un festival che certo richiamerà un turismo culturale, ma che, per ricreare quel senso di comunità, si rivolge soprattutto alle popolazioni residenti e resistenti, specie quelle delle giovani generazioni, e degli anziani, particolarmente presenti, per capire insieme com’è cambiato, come sta cambiando e come cambierà ancora il paesaggio umano ed ambientale nelle Marche, dopo il sisma. È un festival che nasce dai territori - ha continuato Felicetti - , in uno scambio vero tra ospiti, pubblico, turisti e residenti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici: abbiamo scelto, insieme ai Sindaci, i siti più importanti e significativi per le nostre comunità, come a San Ginesio, dove sabato 27 prossimo, riapriremo al pubblico il Chiostro di San’Agostino; a Valfornace saremo nella centrale Piazza Vittorio Veneto; a Fiastra, nella notte di San Lorenzo, saremo in riva al lago, proprio a san Lorenzo di Fiastra; a Bolognola, ci godremo il tramonto sui Sibillini, salendo a Pintura, luogo simbolo dell’attività turistica e paesaggistica del paese; a Sarnano saremo nella centralissima Piazza Alta e nella Chiesa di Santa Maria, appena riaperta; a Visso, a tre anni esatti da Amatrice, allestiremo una versione speciale dello spettacolo dentro la storica e bellissima piazza Martiri; nel borgo antico di Monte Cavallo saremo nella piazzetta del Comune; ad Ussita saremo nel cuore delle comunità residenti, il Parco Giochi del Paese; anche a Camporotondo allestiremo nella piazza del centro storico; infine a Pieve Torina, a chiusura festival, abbiamo scelto un luogo molto particolare: la piazza dei nuovi insediamenti SAE, un luogo che significa il presente della nostra gente, lo stato attuale, ma che da lì vuole far partire uno sguardo verso un futuro diverso e pieno di speranza".  È intervenuto anche l'Assessore Regionale per l'area Cultura e Turismo, Moreno Pieroni, il quale ha sottolineato che il Festival si pone come "Bellezza nella bellezza", quale evento che valorizza cultura e turismo nei territori duramente colpiti dal sisma del 2016 con l'obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza dei Comuni interessati. Pieroni ha evidenziato come:” il Festival sia un buon esempio di sinergia tra Regione Marche ed Amministrazioni Comunali dei paesi coinvolti dal sisma, al fine di mandare un messaggio ai concittadini di rinascita, volgendo lo sguardo ad una dimensione futura per la vita di questi territori”. Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Giabocco, insieme al Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, e il Vicesindaco di Camporotondo Leonardo Roselli, hanno sottolineato il contributo fondamentale da parte della Regione Marche, che ha permesso la realizzazione di questo Festival attraverso il bando MiBact, riconoscendo l’eccellenza di una rete costruita dai dieci Comuni. Il Sindaco Ciabocco ha inoltre evidenziato come, nell’estrema difficoltà che, dal 2016, i cittadini dei paesi colpiti si trovano tuttora a fronteggiare, ed in una situazione di stallo burocratico, è un importante segnale di forza organizzare questo festival per la memoria del territorio, che fa sentire la popolazione vicina, e riconosce l'immensa forza d'animo che, a dispetto delle avversità, ancora sostiene le popolazioni "resistenti". Il programma si svilupperà in dieci giornate: a San Ginesio comune capofila, il 27 luglio, poi  Valfornace il 3 agosto, Fiastra il 10 agosto,Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo di Fiastrone il 7 settembre, ed infine Pieve Torina il 15 settembre. Oltre agli spettacoli teatrali, sono previsti incontri a tema Memoria e Territorio dell’Appennino, con scrittori, giornalisti, concerti musicali, visite guidate, e ristorazione con prodotti tipici dei Sibillini,   ed altre iniziative per l’infanzia, per gli anziani, per le comunità rimaste, in collaborazione con le realtà presenti nel territorio.    ALCUNI OSPITI:  Memoria e Territorio sono le parole chiave che  hanno portato a scegliere gli ospiti di questo Festival, come in apertura, il 27 luglio a San Ginesio, gli straordinari Fratelli Mancuso, i maggiori cantori di quella Sicilia antica che, nella sua cultura e nella sua storia conserva tracce di millenarie culture mediterranee, una Sicilia che ben conosce la forza distruttrice dei terremoti. La scrittrice Lucia Tancredi, invece, porterà il pubblico in viaggio tra le maggiori opere d’arte presenti nel cratere sismico marchigiano. La scrittrice Simona Vinci, già vincitrice del Premio Campiello, e divenuta madre proprio sotto le scosse del terremoto di Finale Emilia, ha scritto pagine bellissime e toccanti dopo la sua esperienza, dialogherà ancora con Lucia Tancredi su Coraggio e Paura. Ci sarà lo scrittore Umberto Mangani che presenterà il suo "Veda dei Sibillini". Valerio Corzani, Erica Scherl, Lorenzo Marquez ed Olena Kurkina proporranno un reading esilarante, leggero, e raffinatissimo, da "Le Galline Pensierose" di Luigi Malerba. Dalla Basilicata e dall’Irpiniaci sarà il più grande uklulelista al mondo insieme di un genio delle percussioni, ovvero il concerto del formidabile duo Danilo Vignola e Giò Di Donna. Altri ospiti si stanno aggiungendo proprio in questi giorni, e saranno svelati prima di ogni data.  Ma è nello spettacolo che dà nome al festival,la Terra Tremano che si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati, gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o San Ginesio o Pieve Torina, fanno de La Terra Tremano un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.  La Terra Tremano Festival è gemellato con Rive Festival, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

25/07/2019
Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Fondi del Ministero dell’Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sul piatto oltre 3 milioni

Venerdì scorso, 12 luglio, si è svolto un incontro con i Comuni facenti parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha avuto l’obiettivo di conoscere la disponibilità di ciascun ente in merito alla possibilità di interventi di efficientamento energetico del proprio patrimonio immobiliare nell’ambito del progetto del Ministero dell’Ambiente che finanzia lavori finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è destinatario, insieme ad altri Parchi, di un importante finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente, pari a circa 3 milioni e 800 mila euro. All’incontro, tenutosi a Visso presso la sede del Parco, hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Montegallo, Pievetorina, Preci, Ussita e Valfornace. Durante il confronto è emersa l’attenzione e la disponibilità dei Comuni presenti sui temi dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili e, nel contempo però, l’indisponibilità di gran parte del patrimonio immobiliare pubblico a seguito degli eventi sismici.                            “Sono 760.000 euro i fondi destinati dal Consiglio Direttivo del Parco all’efficienza energetica del patrimonio comunale” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente pro tempore del Parco e sindaco del Comune di Pieve Torina, “una cifra importante che potrebbe innescare ulteriori effetti moltiplicatori e rendere questo scenario innovativo ancor più interessante poiché apre a prospettive di sviluppo del territorio in linea con quelle che sono le priorità del Parco”.  Entro il 23 luglio ciascun Comune potrà presentare le sue proposte progettuali che verranno valutate e discusse nel prossimo Consiglio Direttivo del Parco.  

19/07/2019
Il coro dei Monti Azzurri e la Corale Chorus Recina di Villa Potenza "in trasferta" a Trento

Il coro dei Monti Azzurri e la Corale Chorus Recina di Villa Potenza "in trasferta" a Trento

La rinascita di un territorio indebolito passa anche attraverso attività in grado di consolidare l'identità culturale e mantenere la forza di un legame costruito nel tempo e fondato sulla passione per la musica. Ne è l'esempio il coro Monti Azzurri che, dopo aver perso la propria sede, ha continuato a svolgere con immutata passione la propria attività.    In occasione della quarantesima edizione della rassegna Nazionale Corale di Calceranica al Lago, in provincia di Trento, la Corale Monti Azzurri, insieme alla Corale Chorus Recina di Villa Potenza, ha onorato l'evento con la sua presenza.    Sabato 13 luglio, presso la chiesa del Santo Rosario, i due cori si sono esibiti in un concerto dove hanno proposto un interessante programma e il numeroso pubblico presente ha potuto apprezzare l'esecuzione di vari spiritual e della messa Gospel di Christopher Upton.   Non è la prima volta che le due corali condividono le attività. Dal 2016 in infatti poi le occasioni di collaborazione sono state sempre più frequenti, tanto da far nascere anche una sincera e profonda amicizia tra i componenti delle due associazioni.   Il fulcro di tutte le attività è il maestro Maurizio Maffezzoli che, con tenacia e professionalità, si è sempre prodigato per proporre un percorso di crescita non solo artistica ma anche umana.

14/07/2019
I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

Nella giornata di venerdì 5 luglio presso la civica residenza di Trecastelli si sono riuniti Sindaci ed Assessori in rappresentanza dei Comuni di Colli al Metauro, Terre Roveresche, Sassocorvaro Auditore e Vallefoglia, con l’adesione anche dei Comuni di Fiastra e Valfornace. Gli amministratori hanno esaminato la grave situazione che si è determinata a seguito del mancato adeguamento dello stanziamento necessario a garantire ai Comuni risultanti da fusione il contributo decennale previsto dalla legge nel 60% dei trasferimenti dell’anno 2010 ai Comuni originari. Dal 2011 al 2019 sono state realizzate 119 fusioni per un totale di 268 enti Nelle Marche sono state realizzate 7 fusioni: Colli al Metauro, Fiastra, Terre Roveresche, Trecastelli, Valfornace, Vallefoglia. Nel 2019 si è aggiunto Sassocorvaro Auditore. Il contributo è stato regolarmente assegnato fino al 2018 per un totale, nelle Marche, di 5.863.982,15 euro a cui nel 2019 bisogna aggiungere le risorse necessarie per la fusione di Sassocorvaro Auditore per un totale di 6.810.851,25. "Nel 2019, nonostante la vigenza della norma che prevedeva il mantenimento del contributo decennale pari al 60% dei trasferimenti 2010, il Governo non ha adeguato la stanziamento sulla base delle nuove fusioni realizzate nel 2019. Nelle Marche ciò ha comportato un contributo di 4.346.145,50 pari al 64% di quanto previsto dalla legge. Significativa la situazione per le fusioni più recenti. La notizia dei nuovi importi arriva ad esercizio quasi concluso quando i servizi sono già stati avviati e le nuove opere in fase di realizzazione" spiega il primo cittadino di Valfornace Massimo Citracca. "Si mette in crisi il processo di razionalizzazione e potenziamento della rete dei Comuni che si è tradotto in una riduzione delle spese per la politica e la burocrazia a favore delle spese per i servizi come risulta in maniera inequivocabile dai dati dei conti consuntivi - continua il Sindaco -. Ciò mette in gravi difficoltà gli amministratori che, sulla base di precise norme statali, hanno predisposto piani di fattibilità e di investimenti sulla cui base i cittadini hanno votato a favore della fusione nei referendum. Si mina la credibilità del sistema democratico e si ferma un percorso di razionalizzazione della spesa pubblica." Per queste ragioni i sindaci dei Comuni Marchigiani risultanti da fusione fanno appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli interni, perché venga mantenuto quanto sancito dalla norma a favore delle popolazioni che hanno aderito a quanto previsto dalle leggi della Repubblica. L’iniziativa dei Sindaci proseguirà con l’incontro dell'11 luglio a Roma con l’ANCI nazionale e con altre iniziative congiunte e condivise con l’obiettivo l’adeguamento delle risorse finalizzate a garantire i trasferimenti previsti dalla norma.  

05/07/2019
Valfornace, incendio all'interno del Parco dei Monti Sibillini (FOTO)

Valfornace, incendio all'interno del Parco dei Monti Sibillini (FOTO)

L'incendio si è verificato intorno alle ore 15:55 del pomeriggio odierno, mercoledì 3 luglio, nel comune di Valfornace, in via Colle San Benedetto, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le fiamme hanno interessato una superficie totale di 400 metri quadrati: a fuoco sterpaglie, culture e bosco.  Il tempestivo intervento della squadra dei Vigili del Fuoco ha portato allo spegnimento dell'incendio e alla bonifica del sito. In totale hanno preso parte all'operazione: un'autopompa, una Campagnola con modulo antincendio, cinque unità dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Camerino, con un Autocarro in comodato dell'ente parco anch’esso con modulo antincendio e due unità Vigili del Fuoco dalla sede centrale di Macerata ed il DOS sempre dalla sede centrale di Macerata 

03/07/2019
Festa delle bandiere arancioni: premiati 8 borghi dell'entroterra maceratese

Festa delle bandiere arancioni: premiati 8 borghi dell'entroterra maceratese

 Piccolo è ancora bello. Lo testimoniano i 23 borghi marchigiani premiati dal Touring Club Italiano con la 'Bandiera Arancione' per il 2019 e che domani 29 giugno, ad Amandola, festeggeranno il riconoscimento che il TCI assegna ai Comuni dell'entroterra con meno di 15 mila abitanti perchè hanno saputo distinguersi per un'offerta turistica di eccellenza e un'accoglienza di qualità.   Una cerimonia di premiazione proprio nella piazza principale della new entry di quest’anno, Amandola che accoglierà i 23 Sindaci con la fascia tricolore degli eventi ufficiali importanti.  Tutti insieme dunque,  Acquaviva Picena, Amandola, Camerino, Cantiano, Corinaldo, Frontino, Genga, Gradara, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Montecassiano, Montelupone, Monterubbiano, Offagna, Ostra, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Serra San Quirico, Staffolo, Urbisaglia, Valfornace, Visso, per testimoniare l’impegno quotidiano nel raggiungere questo ambito riconoscimento, come sottolinea l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni: “Questo risultato è il frutto del lavoro e dell’impegno delle Comunità dell’entroterra che hanno consentito alle Marche di raggiungere il prestigioso traguardo, che con Amandola quest’anno segna 23 Bandiere Arancioni. Un fatto che ci rende orgogliosi perché colloca la nostra regione nei primissimi posti per numero di vessilli conseguiti. Il merito di così tante bandiere non è solo il risultato di indicatori tecnici, non solo di una capacità propositiva che ci ha distinto nel tempo proprio in questo particolare riconoscimento, ma soprattutto della passione che ogni comunità esprime e delle persone che ogni giorno si impegnano nel preservare e valorizzare luoghi di infinita bellezza, ricchi di storia e cultura millenarie. L’unità e il lavoro di rete è la chiave che poi svela al turista questo inestimabile tesoro fatto di borghi incantevoli, natura rigogliosa e incontaminata, gente ospitale”.   “Si tratta di un cluster di grande importanza per la strategia turistica regionale – ricorda ancora Pieroni -  su cui la Regione punta molto perché è in grado di declinare le eccellenze della comunità marchigiana, lo spirito dell’entroterra operoso e creativo in un’ottica sostenibile. Non solo il cluster delle Bandiere Arancioni si lega a quello delle Bandiere Blu in un’ideale connessione virtuosa tra costa e entroterra, ma concretamente diventa strategico per l’entroterra per una piena rinascita dopo le conseguenze negative del sisma del 2016. A tutto questo si collegano anche i cluster del Bike e Marche Outdoor , il turismo lento dei Cammini e le tante iniziative di promozione turistica e culturale di grande qualità su cui la Regione sta investendo".    La cerimonia delle consegna delle  Bandiere arancioni avrà inizio dalle ore 17.00, in Piazza Risorgimento ad Amandola, per poi proseguire con un aperitivo “arancione” e concludersi  alle 21,00 con il concerto del TRIO Dante con lo spettacolo musicale “Dall’Opera ai Beatles”. 

28/06/2019
Sisma, la sentenza del TAR Lazio dà ragione ai Sindaci virtuosi: "Nulla l'ordinanza 43 del dicembre 2017"

Sisma, la sentenza del TAR Lazio dà ragione ai Sindaci virtuosi: "Nulla l'ordinanza 43 del dicembre 2017"

Prima della sentenza del Tar, i sindaci previdenti e lungimiranti, che ogni anno riservano risorse per stipulare Polizze Assicurative a tutela del Patrimonio immobiliare Pubblico, si ritrovavano penalizzati rispetto a quelli che non avevano assicurato niente. "Grande soddisfazione per la Sentenza del TAR LAZIO sulla destinazione dei ristori assicurativi riscossi da una quarantina di Comuni Marchigiani" - commenta l’allora Presidente della Commissione ANCI Terremoto Franco Capponi da poco rieletto Sindaco di Treia (seppur sospeso a causa dell’applicazione della Legge Severino) promotore allora del ricorso insieme a molti altri Sindaci. "Molti Sindaci virtuosi tra i quali Treia, Apiro, Camerino, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Gualdo, Macerata, Mogliano, Monte San Giusto, Morrovalle, Pioraco, Pollenza, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Valfornace ed altri Ascolani e Fermani che avevano asscicurato i loro beni contro il danno da sisma, si sentirono allora beffati dall’ordinanza del Commissario per la Ricostruzione De Micheli (ORDINANZA N. 43 del 15 Dicembre 2017), in special modo da una norma contenuta all’Art. 5 ora completamente cassata, che prevedeva la decurtazione del finanziamento delle Opere Pubbliche finanziate dalla legge sulla ricostruzione delle somma percepite dai Comuni come ristoro dei danni subiti dal Sisma al proprio patrimonio pubblico - prosegue Capponi -. In pratica circa 60/70 milioni di Euro che venivano confiscati ai comuni senza tener conto che avevano sostenuto anche il costo delle polizze assicurative. A niente inoltre erano serviti gli incontri e le proposte di modifica avanzate dalla Commissione ANCI terremoto al Commissario della ricostruzione. Praticamente, i sindaci contestavano che le amministrazioni venivano beffate in quanto i primi cittadini previdenti e lungimiranti, che ogni anno riservano risorse per tutelare il patrimonio pubblico, si ritrovavano penalizzati rispetto a quelli che non avevano assicurato niente." "Beffati, ma solo per due anni, perché ora è arrivata la giustizia - ha proseguito Capponi -. Il Tar del Lazio ha dato ragione a questi Sindaci, dichiarando nulla l'ordinanza del dicembre 2017  del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 nella parte in cui stabiliva che, in relazione agli interventi previsti ed ammessi a contributi pubblici, l'entità del contributo stesso fosse da considerarsi al netto dell'indennizzo assicurativo o di altri contributi pubblici percepiti per le stesse finalità. Certo, sarebbe stato meglio non dover ricorrere, perdendo così tempo e risorse, ma alla fine la vittoria è totale, visto che il Tar ha pure stabilito che le spese processuali spettano al Governo. Una sentenza molto articolata, di oltre 20 pagine che fa scuola e chiude una querelle in cui tornano a sorridere i sindaci più previdenti come ad esempio Treia, Sarnano, Amandola, Fermo, Servigliano, ed altri. Importante inoltre perché stabilisce un altro principio e cioè la necessità di una collaborazione stretta e concorde tra Commissario, regione ed Enti locali soprattutto quando trattasi di ricostruzione pubblica."  "La famosa INTESA sulle Ordinanze e sulle principali decisioni dei Commissari, ora azzoppata dal governo, doveva essere estesa anche alla rappresentanza dei COMUNI (ANCI) e non ridimensionata con l’esclusione, invece, addirittura delle REGIONI" ha concluso Capponi.

21/06/2019
Post-sisma, donata alla comunità di Valfornace una turbina-spazzanave grazie ad una raccolta fondi

Post-sisma, donata alla comunità di Valfornace una turbina-spazzanave grazie ad una raccolta fondi

È stata consegnata sabato scorso, 8 giugno, presso i locali ospitanti il Municipio di Valfornace, una turbina-spazzaneve donata grazie alla generosità dimostrata dalla cittadinanza di San Mauro Pascoli, che ha aderito alla raccolta fondi promossa da Antonio Sarpieri, titolare della Gelateria Santa Chiara della cittadina romagnola , che ha lanciato il primo maggio scorso l’iniziativa “Un gelato per i terremotati”. Il successo dell’iniziativa è stata evidente, e grazie anche a Doriano Corbelli, che si è guadagnato l’appellativo di “Postino dei Terremotati”, grazie all’attivismo mostrato sin dall’inizio della crisi sismica a favore delle popolazioni, i fondi raccolti sono stati finalizzati all’acquisto donato al nostro Comune. Il mezzo verrà così usato al fine di rendere meno disagevole la vita nei diversi campi SAE presenti nel territorio comunale, ospitanti la quasi totalità della cittadinanza rimasta senza casa. "È anche grazie a queste piccole grandi azioni che le popolazioni colpite dal terremoto possono sentire la vicinanza concreta di chi non si è dimenticato di loro e verso i quali la riconoscenza sarà sempre viva" . "La comunità di Valfornace e l’Amministrazione Comunale ringraziano sentitamente tutti i protagonisti di questa iniziativa”.     ...

10/06/2019
A Valfornace la prima Prova Open per cani da traccia

A Valfornace la prima Prova Open per cani da traccia

Domenica 19 Maggio presso l’Azienda Agri Turistico Venatoria “Valle di Fiordimonte” di Valfornace (MC) si è svolta la 1^ Prova di Traccia di sangue “Open” razze specialistiche e non, organizzata dal Gruppo Conduttori Cani da Traccia della Provincia di Macerata, in collaborazione con URCA Macerata. Al via si sono presentati dodici binomi, provenienti da tutta Italia, giudicati dagli esperti Giudici Sig.ri Marco Franco Franolich , Marco Candian e Antonio Giuseppe Zuffi , piacevolmente impressionati dall’organizzazione e dalla scelta dei siti e dei percorsi, che simulavano perfettamente le difficili condizioni in cui il cane da recupero si trova ad operare nel momento in cui gli è richiesto di intervenire. Il recupero ungulati feriti è un servizio a disposizione di tutti i cacciatori, nella malaugurata ipotesi che durante un’azione di caccia venga ferito ad esempio un cinghiale o un capriolo, tramite l’utilizzo di cani specializzati nel seguire le tracce dell’animale colpito , attività importante soprattutto per ragioni etiche, morali e di salubrità pubblica, al fine anche della salvaguardia delle altre specie selvatiche presenti nei boschi. La splendida cornice naturale dei paesaggi dell’Appennino marchigiano ha fatto da sfondo alla prova che si è rivelata molto impegnativa. Ad aggiudicarsi il primo premio il Segugio di Hannover Obi Wan Kenobi dell’Artemide Serena condotto da Lorenzo Merciai, al secondo posto il Segugio Bavarese Balu del Duda condotto da Marco Nacci e al terzo posto Segugio di Hannover Perla d’Africa condotto da Maddalena Riggio. Questo settore della cinofilia sta sviluppando un crescente interesse nella Regione Marche, che va di pari passo con la crescita della Caccia agli Ungulati in forma collettiva e con metodi selettivi. Nello scorso anno, infatti, il servizio per il recupero degli ungulati feriti (RUF) attivato presso gli Ambiti Territoriali di Caccia ha avuto un considerevole impiego, a testimonianza del fatto che i cacciatori stanno prendendo atto del valore del recupero dell’animale ferito e del rispetto che gli si deve tributare in ogni momento dell’impregno venatorio. Erano presenti alla premiazione anche il Dirigente dell’Osservatorio Faunistico Regionale Dott. Daniele Sparvoli, il Consigliere Nazionale Enci Sig. Sandro Pacioni e il Presidente dell’ambito territoriale di caccia Macerata 2 Sig. Pio Chiaramoni. Molto soddisfatti sia il Presidente dell’Associazione Conduttori Cani da Traccia della Provincia di Macerata Oddo Fabbroni che il Presidente URCA Macerata Francesco Marchetti: “Un sentito ringraziamento – ha affermato quest’ultimo – alle strutture locali che ci hanno ospitato come gli Agriturismo “Sapori di Campagna e “Degli Alti Pascoli” e a tutti coloro che si sono adoperati per il perfetto svolgimento della Prova che, seppur alla prima esperienza, hanno consentito lo svolgimento di una manifestazione impeccabile sotto il punto di vista organizzativo, sperando di poter ripetere l’evento anche in altre occasioni, per confrontarsi ancora su un campo di gara tanto bello quanto difficile e variegato come l’Azienda Agri-turistico venatoria “Valle di Fiordimonte”. Da ultimo è giusto auspicare che anche per il tramite di manifestazioni come queste, si possa dare un’occasione di rilancio ad un territorio martoriato dal terremoto del 2016, portando a conoscenza di tutti la bellezza e la ricchezza di questi luoghi.”      

22/05/2019
Fondi europei, 8 milioni di euro per i territori del cratere

Fondi europei, 8 milioni di euro per i territori del cratere

La Giunta Regionale a dicembre 2018 ha ripartito i fondi POR FESR relativi all’ASSE 8 per un totale di 8milioni di euro sul territorio del cratere, con esclusione dei territori ricadenti nel bacino del fiume Nera già finanziati con i fondi emergenziali del sisma. "Con soddisfazione, grazie anche a mirate capacità programmatorie, devo sottolineare che 4 milioni di euro degli 8 milioni previsti riguardano la provincia di Macerata - ha spiegato il sindaco di Montecavallo Pietro Cecoli -. Il progetto che qui oggi presentiamo, come voi sapete, è stato costruito con la partecipazione condivisa del territorio tra gli uffici regionali e i tecnici comunali, anche se impegnati nelle più gravose questioni della ricostruzione. L’indirizzo politico è stato quello di curare particolarmente il territorio montano da tempo abbandonato sotto il profilo idrogeologico, nello specifico dei fiumi." "Come potete vedere dalla mappa che illustra la collocazione deli interventi, ci occupiamo del territorio maceratese del bacino del Chienti tra i comuni di Camerino, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Valfornace - ha concluso -. I fondi comunitari impongono una tempistica serrata e confidiamo, una volta sviluppate tutte le tutele ambientali nella redazione del progetto, di andare all’appalto dei lavori entro fine anno o al massimo entro i primi mesi del 2020. I tecnici regionali sono qui a disposizione per illustrarci nel dettaglio il progetto a livello di fattibilità e per recepire, dopo la presentazione di oggi, ogni utile indicazione per sviluppare, nella successiva fase di progettazione, eventuali approfondimenti." 

17/05/2019
Valfornace, riaperta la splendida chiesa di San Giusto a San Maroto (FOTO)

Valfornace, riaperta la splendida chiesa di San Giusto a San Maroto (FOTO)

La riapertura della chiesa di San Giusto a San Maroto di Pievebovigliana dopo il terremoto  è stato un momento “magico”…il riappropriarsi di ciò che appartiene alla storia e a coloro che in questo luogo hanno vissuto e vogliono continuare a vivere. Molte le persone presenti, tra le quali il sindaco Citracca, che hanno seguito la messa concelebrata da Don Roberto Rafaiani , un parroco impegnato a ricostruire la sua comunità e da Mons. Sandro Corradini, un profondo conoscitore della storia di questo territorio.   San Giusto è un gioiello artistico che ha sopportato molti terremoti e rivederlo in tutta la sua bellezza è un segno di speranza per tutta la gente di Valfornace.

02/05/2019

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