Pollenza
"La Curia dov'è?", l'Abbazia di Rambona in stato di abbandono. Cripta sfondata, nessuna sicurezza a 10 anni dal sisma (FOTO e VIDEO)
"Ma la Curia dov'è?". È la domanda ricorrente che ha accompagnato le numerose segnalazioni - corredate da foto e video - arrivate, nei giorni scorsi, alla nostra redazione che raccontano una situazione a dir poco preoccupante riguardante l’Abbazia di Rambona, uno dei luoghi simbolo del territorio maceratese. Situata nelle campagne di Pollenza, l’abbazia rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura romanica nelle Marche. Fondata in epoca altomedievale, custodisce una preziosa cripta con affreschi e elementi architettonici di grande valore storico e artistico. Per generazioni è stata non solo un riferimento religioso, ma anche un punto identitario per la comunità locale, legato alla memoria collettiva e alla storia del territorio. Eppure oggi, secondo quanto documentato dalle immagini ricevute, il complesso verserebbe in uno stato di abbandono che lascia interdetti. Un cittadino, durante una passeggiata lungo il sentiero che dalla fontana del Coppetto conduce all’abbazia, si è trovato di fronte – racconta – a "uno scenario surreale". La vegetazione sarebbe cresciuta a dismisura tutt’intorno alla struttura. Ma l’aspetto più grave riguarderebbe gli accessi: la porticina della cripta risulterebbe manomessa e sfondata, con la concreta possibilità che chiunque possa entrare fin dentro l’area dove si trovano affreschi e oggetti di valore. Non solo. Anche la porta della canonica sarebbe stata forzata. Una situazione che espone il bene al rischio di ulteriori atti vandalici o furti, come già avvenuto nell'aprile del 2025. Dall’accesso principale, che invece risulta chiuso, è ancora visibile il cartello con la dicitura: "Lavori di pronto intervento all’Abbazia di Rambona", committente l’amministrazione comunale di Pollenza, con riferimento a un verbale di somma urgenza datato 29 novembre 2016, all’indomani del terremoto. A quasi dieci anni di distanza, però, l’area versa in condizioni di evidente incuria. Un altro elemento che desta forte preoccupazione riguarda la sicurezza. La recinzione di cantiere sarebbe presente soltanto sul lato dell’accesso stradale, mentre sul retro non vi sarebbe alcuna protezione. Telecamere di sorveglianza, inoltre, non risultano installate. La struttura, già danneggiata dal sisma del 2016, si presenta in un marcato stato di precarietà, come evidenziato dalle foto e dai video giunti in redazione: murature lesionate, parti esposte e accessi non adeguatamente protetti renderebbero l’area potenzialmente pericolosa anche per chi vi si introduce incautamente. La situazione, purtroppo, non è nuova. Già ad aprile del 2025 si erano registrati atti vandalici che avevano destato forte allarme. In quell’occasione era stata lanciata una raccolta firme, cartacea e online, per la protezione e la salvaguardia dell’abbazia, con l’obiettivo di accendere una luce su quanto stava accadendo. L’iniziativa aveva raccolto ben 10mila adesioni. Prima firmataria l’associazione Arte per le Marche, insieme ad altre realtà del territorio come la Pro Rambona – nata nel 1998 per promuovere attività nella frazione pollentina e che continua a prendersi cura dell’area – la Pro Loco Corporazione del Melograno e numerosi cittadini. La vicenda solleva interrogativi sulla tutela di un bene che appartiene, prima ancora che alla memoria collettiva del territorio, anche ai tre enti proprietari dell’abbazia: la parrocchia Santa Maria Assunta, l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero e la stessa diocesi di Macerata. Di fronte a immagini e testimonianze di questo tipo, diventa inevitabile chiedersi quali siano le responsabilità e quali azioni urgenti si intendano mettere in campo per salvaguardare uno dei gioielli del patrimonio storico-artistico della provincia di Macerata, prima che il degrado diventi irreversibile.
Picchia la madre e fugge: rinvenuto il corpo del 20enne di Pollenza nel porto di Civitanova
Si sono concluse nel modo più tragico, intorno al mezzogiorno di oggi, le ricerche del 20enne di Pollenza scomparso venerdì sera dopo aver aggredito la madre. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo del giovane nello specchio acqueo del porto di Civitanova Marche, proprio nel punto in cui si erano concentrati gli sforzi dei soccorritori fin dall'inizio delle operazioni, nei pressi di un motopontone attraccato. Il ritrovamento è avvenuto a breve distanza dal molo dove il ragazzo aveva abbandonato la sua Mercedes Classe A. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli inquirenti, basata anche sulla visione delle immagini di videosorveglianza, il giovane sarebbe stato visto gettarsi in acqua, riemergere per poi gettarsi nuovamente, scomparendo definitivamente tra i flutti. La vicenda ha avuto origine in un'abitazione di Pollenza, dove il ragazzo, al culmine di una lite, ha aggredito brutalmente la madre, estetista di 53 anni. La donna, trovata priva di sensi dal marito al suo rientro in casa, è attualmente ricoverata in coma all'ospedale di Macerata con la mascella fratturata; la sua prognosi resta riservata. Non appena il cadavere è stato individuato dai nuclei subacquei, la zona del porto è stata blindata dalle forze dell’ordine per consentire le operazioni di recupero della salma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia e la Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Procura di Macerata.
Pollenza, cade dal tetto: 65enne trasportato in eliambulanza a Torrette
Nel primo pomeriggio di oggi, a Pollenza, un uomo di 65 anni è rimasto vittima di un incidente mentre si trovava sul tetto in lamiera di un capannone all'interno dell'azienda agricola del figlio. L’allarme è scattato intorno alle 15:15. Secondo una prima ricostruzione, il 65enne stava effettuando lavori di manutenzione su una copertura in lamiera quando, per cause ancora in corso di accertamento, un pannello avrebbe ceduto. Una rottura che ha comportato un volo di circa 4 metri prima dell'impatto con il suolo. Immediata la chiamata ai numeri di emergenza. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 che, valutata l'entità dei traumi riportati dall'uomo, hanno preferito richiedere il supporto dell'eliambulanza. Icaro è atterrato nei pressi dell'abitazione per predisporre il trasferimento d'urgenza verso l'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Fortunatamente il 65enne non si è mai trovato in pericolo di vita. Sul luogo dell'incidente sono giunti anche i carabinieri della stazione locale e della Compagnia di Macerata per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Pollenza in festa per il Carnevale: sfilata nel borgo e gran finale al Teatro Verdi
Domenica in maschera con “Stelle filanti”, il Carnevale pollentino che si svolgerà domenica 8 febbraio dalle 14,30 nelle vie del centro. Organizzato dalla Pro Loco Corporazione del Melograno APS con il patrocinio del Comune di Pollenza, l’evento vede la partecipazione di gruppi mascherati di adulti e bambini. La sfilata inizierà alle 14,30 da Piazza Ricci fino ad arrivare in piazza della Libertà dove ad attendere ci saranno musica, intrattenimento, dolci e caramelle per tutti. Saranno premiati tutti i gruppi partecipanti. I festeggiamenti per il Carnevale proseguiranno alle ore 17:30 all’interno del teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza con lo spettacolo per bambini “Peter Pan”, a cura dell’Associazione Lagrù Ragazzi di Fermo, dove gli attori sono coinvolti in un’infinità di giochi che partono dall’utilizzo creativo degli oggetti presenti nella stanza che man mano assumeranno valenze magiche e fantastiche. Con questo spettacolo si cerca di dare uno stimolo a grandi e piccini facendoli riflettere sulla bellezza della fantasia che in questi tempi, è fin troppo a servizio di un immaginario solo cinematografico.
Pollenza, furto da 100mila euro: il DNA tradisce il ladro, incastrato dalla torcia tenuta in bocca
Una traccia biologica infinitesimale, lasciata su una torcia elettrica, ha permesso ai carabinieri della stazione di Pollenza di dare un nome e un volto all'autore di un colpo ingente messo a segno quasi tre anni fa. Un cittadino albanese di 34 anni, senza fissa dimora, è stato deferito all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto aggravato. I fatti risalgono al marzo 2023, quando una banda di malviventi era riuscita a penetrare nello show-room di un'azienda locale dopo aver forzato una porta d'accesso. In quell'occasione, i ladri avevano asportato un'intera cassaforte contenente circa 13mila euro in contanti, assegni circolari per un valore di 85mila euro, chiavi di mezzi aziendali e diversi carnet di assegni in bianco. Un bottino complessivo che sfiorava i 100.000 euro. Il colpo sembrava destinato a restare irrisolto, ma un dettaglio non è sfuggito ai militari della sezione operativa della compagnia di Macerata durante il sopralluogo effettuato subito dopo il furto. Sul pavimento della ditta era stata rinvenuta e sequestrata una torcia elettrica. Analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza interna, i carabinieri hanno notato un particolare decisivo: uno dei malviventi, per avere le mani libere durante l'azione, teneva la torcia stretta tra i denti. L'oggetto è stato quindi inviato ai laboratori della sezione di biologia del RIS di Roma. Gli specialisti dell'Arma sono riusciti a estrapolare un profilo genetico maschile che è stato inserito nella Banca Dati Nazionale del DNA. L'incrocio dei dati ha dato esito positivo: il profilo genetico è risultato compatibile con quello del 34enne. L'uomo, nel frattempo, era finito in manette per un altro furto commesso in provincia di Alessandria, dove era stato fotosegnalato e sottoposto a campionamento biologico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno così permesso di chiudere il cerchio su un episodio che aveva destato forte preoccupazione nel tessuto produttivo di Pollenza. L'operazione sottolinea ancora una volta l'efficacia delle moderne tecniche della polizia scientifica, capaci di trasformare un piccolo errore del criminale in una prova schiacciante a distanza di anni dai fatti.
Pollenza, il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Viviani aderisce a Civici Marche
A poche settimane dall'ingresso del consigliere comunale di Macerata, Claudio Carbonari, Civici Marche continua a raccogliere adesioni in provincia di Macerata. L'ingresso di Vincenzo Viviani dimostra la vitalità del movimento civico che ha nel Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi il massimo esponente. "La mia decisione - dichiara Viviani - è la naturale conseguenza di un percorso che alle ultime elezioni regionali mi ha visto sostenitore dell'amica e collega Laura Sestili, candidata proprio per i Civici Marche nella circoscrizione maceratese. Aver visto da vicino l'approccio alla politica di questo movimento e la genuinità dei suoi aderenti, mi ha convinto a fare questa scelta che, essendo inserita in un contesto totalmente civico, mi consente di continuare a portare avanti con ancor maggior forza la mia attività politica per Pollenza". "La mia - conclude Viviani - È una scelta che guarda al futuro e che vuole dare luce alle problematiche del nostro territorio". "Con Vincenzo Viviani andiamo a rafforzare la nostra presenza a Pollenza, dove abbiamo già con noi la consigliera Sestili, e nel maceratese in generale. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: lavorare per il territorio, in mezzo alla gente, per dare risposte concrete", afferma con soddisfazione il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Rossi. "Crescono i Civici Marche in provincia di Macerata, con il fattivo contributo di quanti credono nei valori del nostro movimento - afferma il Presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei -. Ringrazio il coordinatore provinciale Jacopo Orlandani e la consigliera comunale di Pollenza Laura Sestili per il lavoro svolto sul territorio e per le nuove adesioni: stiamo continuando a coinvolgere quanti credono in una politica concreta e non ideologica e desiderano mettere esperienza e competenza al servizio degli altri con spirito di generosità".
Tifosi cremisi a Casette Verdini per insultare l'arbitro: nuova ammenda per il Tolentino
Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari. Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara". Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”. I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1. Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio. Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore. Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite". Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.
Controlli dei Carabinieri nel Maceratese: 23enne denunciata per furto, 68enne per aver rigato un'auto
A Pollenza, i militari della locale Stazione hanno denunciato una 23enne di nazionalità rumena, residente a Roma, con l’accusa di furto aggravato. L’indagine è partita dalla querela presentata dalla commessa di una nota catena commerciale. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire come la giovane, nel mese di ottobre, avrebbe sottratto cosmetici dagli espositori per un valore complessivo di circa 1.500 euro. Nel capoluogo, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato un 68enne locale per danneggiamento. Secondo quanto emerso dagli accertamenti a seguito della querela della proprietaria del veicolo, l’uomo avrebbe graffiato l’automobile su quattro lati utilizzando un oggetto metallico. Il danno, non coperto da assicurazione, è in fase di quantificazione. Entrambi i procedimenti sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre i Carabinieri confermano l’impegno costante nella tutela della sicurezza dei cittadini e della loro proprietà.
Pollenza, Rosita Celentano, Fontana e Artissunch al Verdi: “L’illusione coniugale” apre la prosa
Dopo un inizio di stagione da tutto esaurito, giovedì 15 gennaio 2026 al teatro G. Verdi va in scena “L’illusione coniugale”, il primo spettacolo di prosa della stagione con grandi nomi del panorama teatrale nazionale come Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch. L’Illusione coniugale è uno spettacolo che cattura l’essenza delle relazioni umane, esplorando i confini del desiderio, della lealtà e del perdono. Tra momenti di tensione e introspezione, il pubblico viene trascinato in un viaggio emotivo che mette in discussione le illusioni su cui spesso si fondano i rapporti di coppia. Il linguaggio ironico e vivace non solo arricchisce la trama, ma amplifica anche il coinvolgimento del pubblico, offrendo una commedia empatica e sofisticata che illumina la complessità della natura umana. Questo spettacolo ha una straordinaria capacità di esplorare le intricate dinamiche delle relazioni umane, svelando le illusioni e le verità nascoste. Gli altri spettacoli di prosa in collaborazione con L’AMAT andranno in scena domenica 1 febbraio 2026 con “ Ti amo, o qualcosa del genere” di Diego Ruiz con Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz con la regia di Diego Ruiz; venerdì 13 marzo 2026 con “La moglie fantasma” di David Tristram con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo con la regia di Marco Rampoldi; e si concluderà mercoledì 1 aprile 2026 con “Non si fa così” di Audrey Shebat con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace con la regia di Francesco Zecca.
Incendio in un’abitazione a Pollenza: intervento dei Carabinieri salva una donna
Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.30, quando una densa colonna di fumo scuro ha iniziato a fuoriuscire dalla canna fumaria di un’abitazione del centro abitato. A notare l’anomalia sono stati i Carabinieri della Stazione di Pollenza, impegnati nel trasferimento verso il campo sportivo per un servizio di ordine pubblico in occasione di un incontro di calcio. Insospettiti dalla situazione e allertati anche da alcuni passanti visibilmente preoccupati, i militari sono intervenuti immediatamente, raggiungendo l’appartamento interessato, situato al primo piano dello stabile. All’interno dell’abitazione si trovava la proprietaria, una donna di 95 anni residente in paese, che è apparsa lucida e collaborativa nonostante l’ambiente fosse ormai saturo di fumo. I Carabinieri hanno prontamente accompagnato l’anziana all’esterno dell’abitazione, mettendola in sicurezza, e hanno verificato che la canna fumaria era ancora in fase di combustione. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, i militari hanno adottato le prime misure di contenimento per evitare che la situazione degenerasse e potesse causare danni più gravi alla struttura. Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata, che hanno domato l’incendio e provveduto alla completa messa in sicurezza dell’immobile. Grazie al tempestivo intervento, l’abitazione non ha riportato danni significativi ed è stata dichiarata agibile. La donna, affidata successivamente ai familiari, non ha riportato conseguenze fisiche e non si è reso necessario il ricorso a cure mediche. L’episodio si è così concluso senza feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Pollenza, “Scrivi il futuro, non solo il tuo”: il Comune lancia un nuovo progetto per i giovani
Parte a Pollenza il percorso di progettazione partecipata rivolto ai giovani dai 16 ai 30 anni, promosso dall’Amministrazione comunale con il supporto dell’Associazione Piombini-Sensini ETS, realtà da anni impegnata nella cura delle relazioni familiari e scolastiche, nel sostegno ai giovani e nei processi di innovazione sociale. L’iniziativa, dal titolo “Scrivi il futuro, non solo il tuo”, nasce dalla volontà del Comune di aiutare i giovani a prendere consapevolezza della situazione personale, familiare e sociale che stanno vivendo, riflettendo sugli obiettivi che desiderano raggiungere per sentirsi realizzati. Il percorso guarda anche alla dimensione collettiva, avvicinando i ragazzi alla vita civica e politica del territorio e promuovendo partecipazione, ascolto e responsabilità condivisa. Il progetto prevede una serie di incontri pubblici diffusi nelle diverse zone del territorio comunale, pensati come spazi di confronto in cui i giovani potranno esprimere idee, bisogni, proposte e visioni per il futuro di Pollenza. I contributi raccolti costituiranno la base per la definizione di linee guida e futuri investimenti, orientati a rispondere in modo concreto e condiviso alle esigenze della comunità giovanile, valorizzando un approccio che mette le persone al centro dei processi decisionali. Gli incontri saranno accompagnati da facilitatori esperti in dinamiche di gruppo, con competenze educative, psicologiche e sociali, in grado di garantire un confronto aperto, inclusivo e costruttivo. Attraverso il dialogo e la co-progettazione, i partecipanti saranno coinvolti in un autentico processo di ascolto attivo, con l’obiettivo di costruire una volontà comune fondata sul consenso e non sulla semplice logica della maggioranza. Il sindaco Mauro Romoli e il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Luigi Capiglioni, che stanno seguendo il progetto, sottolineano come i giovani siano spesso assenti dal dibattito sul futuro dei territori, nonostante siano i primi a esserne coinvolti. «Non vogliamo rassegnarci a questa inerzia – spiegano – e tenteremo ogni strada per renderli centrali e protagonisti delle scelte che verranno prese». Gli incontri si svolgeranno dalle 21 alle 23 e interesseranno progressivamente tutte le frazioni del Comune: il 15 e 16 gennaio nella Sala Convegni del Comune di Pollenza per i giovani del centro storico e di Colle; il 20 gennaio presso il punto ristoro in legno di fronte all’Abbazia di Santa Maria di Rambona per i residenti di Rambona, Rotelli, Morla e Mozzavinci; il 22 gennaio nei locali parrocchiali del rione Pollenza Scalo per i giovani di Trebbio, Cantagallo e Pollenza Scalo; il 27 e 29 gennaio all’Oratorio di Casette Verdini per i residenti di Casette Verdini e Campomaggio. “Scrivi il futuro, non solo il tuo” rappresenta un invito concreto a partecipare alle decisioni, a contribuire con idee e proposte alla crescita del territorio e a diventare protagonisti del cambiamento. Il Comune di Pollenza invita tutti i giovani residenti a partecipare attivamente, certo che ascolto e collaborazione siano strumenti fondamentali per costruire una comunità più consapevole, inclusiva e orientata al futuro.
Pollenza, finto ricambio auto e raggiro al bar con la 'tecnica del resto': due denunciati per truffa
Due distinte attività investigative condotte dai Carabinieri della Stazione di Pollenza hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di due persone ritenute responsabili di reati di truffa ai danni di cittadini ed esercenti del territorio. Nel primo episodio, i militari dell’Arma hanno denunciato un uomo di 59 anni, residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine, accusato di una truffa online ai danni di un pensionato 78enne di Pollenza. L’anziano, interessato all’acquisto di un ricambio per la propria autovettura pubblicizzato su un sito internet di autodemolizioni, aveva preso contatti con quello che si è poi rivelato un falso venditore. Dopo un primo bonifico bancario istantaneo di 70 euro, la vittima è stata convinta a effettuare un secondo pagamento di pari importo con la scusa di un presunto errore nella causale. Nonostante i versamenti, l’uomo non ha mai ricevuto né il pezzo richiesto né la restituzione del denaro. Gli accertamenti e il tracciamento dei flussi finanziari hanno consentito ai Carabinieri di risalire a un conto corrente riconducibile all’indagato. Il secondo caso riguarda invece una truffa aggravata messa in atto con la cosiddetta “tecnica del resto”. A finire denunciato è un cittadino romeno di 35 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla titolare di un bar del centro cittadino, che nei giorni scorsi è stata raggirata dall’uomo. Dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette ed esibito una banconota da 50 euro, il truffatore, approfittando della presenza di altri clienti e con una collaudata manovra di distrazione, è riuscito a farsi consegnare il resto senza mai consegnare effettivamente il denaro. Le indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e dalle testimonianze raccolte, hanno permesso di identificarlo. I Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza e agli operatori commerciali a prestare la massima attenzione, sia negli acquisti online sia nelle operazioni di pagamento in contanti, segnalando tempestivamente qualsiasi situazione sospetta alle forze dell’ordine.
Pollenza saluta un pezzo di storia: l’Edicola Dignani chiude dopo 25 anni
Con l'arrivo del 2026 si chiude un capitolo importante. Dopo 25 anni di onorato servizio, la "Tabaccheria Edicola Dignani Daniela" abbassa la serranda, a Pollenza, per il raggiungimento della meritata pensione dei titolari. Per un quarto di secolo, Daniela Dignani e Sante Consoli non sono stati solo dei commercianti. Sono stati il "buongiorno" col profumo della carta stampata, il sorriso dietro al bancone, i confidenti di una comunità intera. Hanno visto bambini diventare adulti e anziani cercare compagnia scambiando due chiacchiere mentre compravano il giornale. A nome della famiglia, arriva un ringraziamento speciale a tutta la comunità pollentina e ai clienti storici che hanno accompagnato questo lungo viaggio. "È stato bello servire il paese per tutto questo tempo", fanno sapere i titolari, pronti ora a godersi il riposo dopo decenni di sveglie all'alba e impegno quotidiano. Daniela e Sante colgono l'occasione per salutare tutti con un ultimo pensiero: "Chiudiamo questa bellissima avventura augurando a voi e alle vostre famiglie un sereno e felice 2026. Grazie di cuore per questi anni passati insieme". Un saluto affettuoso a Daniela e Sante per questo traguardo, con l'augurio di una felice pensione da parte dei figli e di tutti coloro che hanno voluto loro bene.
Furto al Viola Park: squalifica per il calciatore marchigiano Luca Senigagliesi
La Procura Federale della FIGC ha concluso l’istruttoria relativa all’episodio verificatosi il 27 marzo 2025 al Viola Park di Bagno a Ripoli, al termine di un allenamento congiunto tra la Primavera della Fiorentina e l’US Grosseto 1912, durante il quale alcune maglie viola furono sottratte dallo spogliatoio ospiti. Dalle indagini, supportate dalle riprese del circuito interno fornite dalla Fiorentina, sono stati identificati i responsabili: tra loro Luca Senigagliesi, insieme a Massimiliano Benucci ed Emilio Dierna, tutti sanzionati con due giornate di squalifica per violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva. A ciò si aggiunge l’inibizione di due mesi per il direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini, per dichiarazioni non conformi a quanto accertato, e l’ammenda di 750 euro al club per responsabilità diretta e oggettiva. Senigagliesi, originario di San Severino e cresciuto a Casette Verdini, ha sviluppato la propria carriera nelle Marche, prima nel Tolentino e poi per sette stagioni nella Recanatese, conquistando la Serie C. Successivamente ha vestito le maglie di Sambenedettese e Grosseto. Attualmente, il calciatore è tesserato con l’Ars et Labor Ferrara, rinata sulle ceneri della storica SPAL, seconda in classifica nel campionato di Eccellenza, con quattro reti già segnate in questa stagione. La società Ars et Labor Ferrara ha preso atto del provvedimento e confermato la propria fiducia nel giocatore, sottolineando come sconterà regolarmente la squalifica e tornerà a disposizione dello staff tecnico al termine della stessa.
Pollenza, quattro intossicati dal fumo del camino mentre stavano facendo la "pista": trasferiti a Ravenna
Quattro persone sono state trasferite nel pomeriggio di domenica 7 dicembre al Centro Iperbarico di Ravenna per una grave intossicazione da fumo. I pazienti stavano preparando la salata, detta "pista" in dialetto maceratese, quando si è verificato l’incidente. È atteso in pronto soccorso anche un quinto soggetto coinvolto. L’episodio è avvenuto nella mattinata di oggi in una casa di campagna a Pollenza. Mentre i presenti erano impegnati nella preparazione, utilizzavano una bombola a gas e il camino acceso per scaldate. Quest'ultimo avrebbe saturato l’ambiente di fumo, provocando il malore del più anziano del gruppo, un uomo di 67 anni, che ha perso i sensi ed è stato subito portato al pronto soccorso. Gli altri tre, di 58, 26 e 30 anni, si sono recati a loro volta in ospedale per accertamenti; dagli esami del sangue sono emersi livelli elevati di monossido di carbonio. A quel punto si è reso necessario il trasferimento urgente in Emilia-Romagna. I quattro sono stati portati a Ravenna con due ambulanze e in serata trascorreranno circa due ore in camera iperbarica. Al termine del trattamento, tre di loro verranno riportati a Macerata, mentre il paziente più grave resterà a Ravenna per ulteriori accertamenti.

cielo sereno (MC)



