Pollenza

Raffica di controlli nel Maceratese: denunciati 5 ubriachi alla guida e sequestrato un veicolo

Raffica di controlli nel Maceratese: denunciati 5 ubriachi alla guida e sequestrato un veicolo

Raffica di controlli sulle strade: cinque denunciati per guida in stato di ebrezza. I carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata, nell’ambito di predisposti servizi di controllo del territorio svolti nel corso degli ultimi dieci giorni, hanno denunciato, in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata, cinque uomini per “guida in stato di ebrezza alcolica”. I militari, nel corso dei controlli, hanno fermato alla guida di veicoli, nei territori dei comuni di Macerata, Appignano ed in località Casette Verdini di Pollenza, quattro cittadini italiani ed uno di nazionalità albanese che, sottoposti a controllo mediante etilometro,  sono risultati aver assunto quantità di alcolici ben oltre il livello consentito dalla legge. Per gli uomini, di età comprese tra i 23 ed i 41 anni, è scattato il ritiro immediato delle rispettive patenti e la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata. In particolare, per l’uomo controllato ad Appignano è scattato anche il sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla confisca.

08/07/2021
Dal "Cinema sotto le stelle" alla musica in piazza: l'estate 2021 di Pollenza

Dal "Cinema sotto le stelle" alla musica in piazza: l'estate 2021 di Pollenza

Prende il via l’edizione 2021 di "L’arte di fare arte", il programma estivo di Pollenza. A partire da sabato 3 luglio, dopo il lungo periodo di restrizioni dettateci dalla pandemia, il territorio pollentino (e in particolare il centro storico), torna a essere il fulcro della vita e delle relazioni sociali nella speranza di un graduale ritorno alla normalità, verso il recupero di una piena socialità. Dà il via all’estate pollentina Rive.r, progetto ideato da Giorgio Felicetti in collaborazione con l’Associazione Pro Rambona, con eventi che avranno luogo sabato 3 luglio presso Rambona e domenica 4 luglio nel centro storico del Comune. Il progetto River riflette sull’importanza della vallata del Chienti, quale luogo del mutamento del paesaggio umano e ambientale, simbolo del cambiamento delle condizioni territoriali ed umane. Rive.r propone workshop, passeggiate nel parco naturale di Rambona e concerti. Seguirà sabato 10 luglio "Inferno": in occasione dell’anno di Dante l’amministrazione ha deciso di proporre un’affascinante rappresentazione teatrale itinerante per le vie del centro storico, di 8 canti dell’Inferno tratti dalla divina commedia di Dante Alighieri. Tra gli appuntamenti ritorna anche il suggestivo "Cinema Sotto le Stelle", con proiezioni a Pollenza e a Casette Verdini. L’estate pollentina sarà inoltre ricca di musica: sabato 17 luglio piazza della Libertà ospiterà i Vili Maschi, in “Ahi Rino chi ci manca sei tu”, tributo a Rino Gaetano, mentre domenica 18 luglio si esibirà Kirk Fletcher, direttamente dal San Severino Blues festival, definito “uno dei migliori chitarristi blues al mondo”. Venerdì 23 luglio, invece, appuntamento con il festival Borghi in Jazz, ideato dall’Associazione Tolentino Jazz, che avrà luogo in piazza della Libertà dove si esibirà Linda Valori “City beat sextet”. Infine, domenica 25 luglio, presso il chiostro dei SS. Antonio e Francesco, si esibirà Mafalda Minnozzi in Sensoral Estate. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Sabato 24 luglio la Compagnia instabile di Cantagallo presenterà uno spettacolo di varietà dal titolo "Positivi ma non troppo", portando una ventata d’allegria nel centro storico. Il programma estivo si conclude con Black Aida-Una fiaba africana, una rilettura della celebre opera di Giuseppe Verdi per ragazzi, bambini e famiglie, e con la presentazione del libro "Ultimo canto" di Enrico Tassetti, studioso di mitologia, autore di articoli e raccolte di racconti della tradizione popolare marchigiana. Nei fine settimana del 17-18 e 24-25 luglio sarà inoltre possibile visitare il Museo Civico, il Museo della Vespa e il Teatro “Giuseppe Verdi” dalle ore 21.00 alle ore 23.00.  

02/07/2021
Pollenza, taglio del nastro per il centro "Sophia" di Elisa e Gilda a Casette Verdini

Pollenza, taglio del nastro per il centro "Sophia" di Elisa e Gilda a Casette Verdini

Sabato 26 giugno le dottoresse Elisa Lombi e Gilda Picchio hanno finalmente potuto inaugurare il loro centro di psicologia e psicoterapia “Sophia”, a Casette Verdini di Pollenza. Sino ad ora, infatti, non era stato possibile a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19. Per festeggiare insieme l'inizio del loro progetto, le dottoresse hanno scelto di condividere questa nuova realtà con la cittadinanza, il Sindaco di Pollenza Mauro Romoli e Don Mario Simonetti, parroco di Casette Verdini. Don Mario ha sottolineato l'importanza della figura dello psicologo nel garantire supporto nei momenti di difficoltà sia per gli adulti sia per i bambini, e ha invocato una preghiera affinché le dottoresse possano garantire il benessere psicologico e morale delle persone che si rivolgono loro. Allo stesso modo il Sindaco ha espresso l'augurio di continuare a lavorare sempre con lo stesso entusiasmo, descrivendo il centro come un servizio di qualità e d'eccellenza per il territorio.  Il taglio del nastro, la visita del centro, le parole di ringraziamento, il cibo e la musica hanno caratterizzato e reso piacevole la calda giornata estiva.  Oltre a svolgere colloqui di terapia individuale, per quest'estate il centro offrirà diversi percorsi tenuti da personale qualificato: yoga in gravidanza, laboratori di preparazione alla nascita e attività di gruppo per bambini in procinto di frequentare la scuola primaria.     

30/06/2021
Pollenza, premiati i giovani studenti più meritevoli nel nome di Sara Di Castri

Pollenza, premiati i giovani studenti più meritevoli nel nome di Sara Di Castri

Il 20 luglio 2017 volava in cielo Sara Di Castri, una giovane ragazza di 19 anni, pollentina di adozione. Sara era solare e gentile, piena di vita e di interessi culturali e sportivi, amava la scuola e brillava in tutte le discipline; tenace e volitiva, chiedeva sempre il massimo a sé stessa. Si dedicava con successo anche agli sport all'aria aperta, le piaceva particolarmente andare a cavallo. Suonava il pianoforte e prestava la sua opera di musicista nella parrocchia di Rambona. Le piaceva aiutare gli altri: frequentava gli amici e donava un sorriso a tutti.  Fisicamente prestante, intellettualmente dotata, tenace e decisa, non le fu difficile entrare in Aeronautica: seguiva la strada del suo papà, Emanuele. Dimostrava a sé stessa ed agli altri che con la buona volontà e tanto ottimismo, si possono ottenere risultati strabilianti.  Nel 2017 Sara ci ha lasciato; ma vive ancora nel cuore di tutti coloro che la conobbero e l'amarono: la famiglia, gli amici, i compagni di scuola dei vari ordini da lei frequentati; e di tutti gli insegnanti che ebbero la gioia di averla come alunna.  Dal 2018 i suoi genitori, Emanuele Di Castri e Alberta Zamboni, dopo la prematura scomparsa della loro amata figlia, hanno istituito un premio da consegnare al termine di ogni Anno Scolastico agli alunni più meritevoli della Scuola Media "V. Monti" di Pollenza: è il Premio Sara Di Castri. L'anno scorso, a causa del Covid, non fu possibile fare la cerimonia di consegna. Quest'anno, il 12 giugno 2021 alle ore 11, presso la Fondazione Marinozzi, alla presenza della Dirigente Dott.ssa Catia Scattolini, della Vice Preside Michela Rossetti, della Mamma di Sara, Alberta Zamboni, si è provveduto a consegnare il premio agli studenti, che all'esame di Stato del 2019/20 hanno conseguito una votazione di 10/10. I giovani vincitori sono: Menchi Matilde IIIA, Settimi Gemma IIIA, Ramadori Giovanni IIIB, Nacciariti Lorenzo IIIC, Pagnanelli Lucia IIIC. La Pagella d'Oro, ossia quella che nello stesso anno ha ottenuto la media più alta fra tutte le classi I e II dell'Istituto, è stata consegnata a Chiara Antongirolami  della IIIA.  I ragazzi ora frequentano tutti il Liceo Scientifico di Macerata, ad eccezione di Gemma Settimi, che frequenta il Liceo Classico, e di Chiara Antongirolami, che è impegnata con gli esami di scuola media. Una bella emozione per tutti, unita al ricordo della cara Sara. Dice bene Ralph Waldo Emerson: "Non è la durata della vita, ma la profondità della vita, che conta". E la tua vita, cara Sara, è stata veramente profonda. La Dirigente e tutto il personale insegnante dell'Istituto Comprensivo "V. Monti" ringraziano la generosità della famiglia Di Castri e plaudono l'impegno dei ragazzi, compresi i premiati. (Articolo curato dalla maestra Elisabetta Nardi, che ebbe Sara come alunna) 

Pollenza, in fiamme nella notte capannone agricolo con oltre 5mila quintali di fieno

Pollenza, in fiamme nella notte capannone agricolo con oltre 5mila quintali di fieno

Un incendio divampa nella notte, attorno alle ore 00:50, in un capannone agricolo sito in contrada Palombarette, nel territorio comunale di Pollenza, dove erano allocati oltre 5.000 quintali di fieno per bestiame. Sul posto sono prontamente intervenuti, con tre autobotti e un mezzo 4x4, i vigili del fuoco della squadra di Macerata e Tolentino che hanno circoscritto le fiamme e che tengono costantemente sotto controllo l’incendio. Anche l'amministrazione comunale è stata avvisata dall'accaduto dalla centrale operativa della Protezione Civile.  Al momento non risultano danni a persone o animali. "Non ci sono pericoli di nessun tipo per la popolazione. Il fumo permarrà per qualche giorno perché, come spiegato dai Vigili del Fuoco, bisognerà attendere che l’incendio si esaurisca spontaneamente e che il fieno finisca di bruciare" sottolinea il sindaco Mauro Romoli.  

09/06/2021
Pollenza, la festa di Cantagallo rinviata causa Covid: l'annuncio in un video tutto da ridere

Pollenza, la festa di Cantagallo rinviata causa Covid: l'annuncio in un video tutto da ridere

Un video, pubblicato su Facebook in due puntate, per stemperare i difficili momenti vissuti durante il lockdown e riunirsi "virtualmente" proprio nei giorni in cui ci si sarebbe invece ritrovati a mangiare, recitare e ballare insieme, non fosse stato per il Covid-19.  È saltata, per il secondo anno consecutivo, la tradizione festa di Cantagallo, frazione del comune di Pollenza. Un appuntamento divenuto fisso per tanti pollentini, e non solo.  La Compagnia Instabile di Cantagallo, però, non ha voluto restare con le mani in mano e proprio nel weekend in cui - come ogni anno - avrebbe dovuto mostrare al pubblico il nuovo spettacolo ideato in occasione dei quattro giorni di festa, ha pubblicato un video in cui si esorcizzano, con un briciolo di ironia che non guasta mai, gli effetti del coronavirus.  Al centro del video, composto di due puntate della durata di 10 minuti circa, ci sono le telefonate tra i componenti della Compagnia dopo che, una di loro (Alessandra), ha proprio l'idea di realizzare un filmato per dare a tutti l'appuntamento con la festa al prossimo anno. Ma i suoi amici non sono più gli stessi.  C'è chi ormai fa tutto tramite pc, "stregato" dallo smart working; il fornaio che "spaccia" il prodotto più ambito in tempi di quarantena: il lievito; il complottista; il fissato con l'igienizzazione; il paranoico; l'infermiera; il rappresentante di vaccini.  Di seguito proponiamo il video postato sulla pagina Facebook del "Comitato Pro Cantagallo".  Ecco la prima puntata:  Guarda qui anche la seconda puntata, uscita oggi. 

30/05/2021
Pollenza, rischio idrogeologico: lavori sul fosso Morazzano, ottenuto oltre un milione di euro

Pollenza, rischio idrogeologico: lavori sul fosso Morazzano, ottenuto oltre un milione di euro

Arrivano le opere di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico a Pollenza, sul fosso Morazzano. Il Consorzio di Bonifica delle Marche ha definito il progetto, realizzato da Bonifica Marche Engineering: ieri il presidente Claudio Netti e il progettista Nafez Saqer hanno consegnato tutta la documentazione nelle mani del sindaco di Pollenza, Mauro Romoli. Il lavoro verrà attuato con due diversi canali di finanziamento, che hanno portato alla progettazione in altrettanti stralci. Il primo, da 375mila euro, riguarderà un tratto di 280 metri ed è finanziato con fondi del Psr Marche 2014-2020; il secondo, da 990mila euro, ha un'estensione di 3 chilometri ed è finanziato con fondi ministeriali. Il tratto interessato dal progetto si estende dalla zona del depuratore fino all’immissione del fosso Morazzano sul fiume Potenza. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, sul tratto di monte, e per uno sviluppo di circa 1,2 chilometri, il fosso verrà sistemato con operazioni di risezionamento e riprofilatura, adeguamento degli attraversamenti esistenti e rifacimento spondale del laghetto in corrispondenza del tratto di fosso che è stato fortemente inciso e che presenta problemi di erosione spondale. Per il tratto a valle dell’attraversamento del fosso, sotto alla strada in contrada Morazzano, sono invece previste opere di ripristino dell’officiosità idraulica: l'intervento verrà portato a termine con operazioni di taglio e sfalcio e con il rifacimento degli attraversamenti esistenti. Grandissima la soddisfazione espressa dal Sindaco Mauro Romoli “ringrazio il Consorzio di Bonifica per il prezioso lavoro svolto in così poco tempo, non era semplice preparare in poche settimana un progetto di questa portata. Il Consorzio di Bonifica si è dimostrato ancora una volta un ente virtuoso la cui collaborazione può portare solamente plusvalore per i Comuni e quindi per i territori”. L’assessore Primucci si è soffermato invece sull’entità dei lavori finanziati “l’intervento andrà a risolvere una delle due grandi criticità presenti nel nostro territorio che non saremmo mai riusciti a risolvere con i fondi del bilancio comunale, invece l’essere attenti ad ogni opportunità ed il voler osare ci ha portati ad ottenere oltre un milione di euro a fondo perduto, ora speriamo di spenderli bene e presto così da guardare a nuovi obiettivi verso cui siamo già proiettati”.  

28/05/2021
Bullismo e Cyberbullismo, Padre Gabriele Gionti a colloquio con gli alunni dell'I.C.'Monti' di Pollenza

Bullismo e Cyberbullismo, Padre Gabriele Gionti a colloquio con gli alunni dell'I.C.'Monti' di Pollenza

Il ciclo degli incontri su Bullismo e Cyberbullismo, organizzati dalla scrivente per l’Istituto Comprensivo “V. Monti” di Pollenza diretto dalla dott.ssa Catia Scattolini, si è concluso con l'intervento del Cosmologo della Specola Vaticana, il gesuita P. Gabriele Gionti. Certo, viene da chiedere cosa centri un “Viaggio nell’Universo” con il bullismo.  E c'è anche la domanda di un mio alunno:  “Ma tu, Maestra, come fai a conoscere un Cosmologo?” L’amicizia con Padre Gabriele è il frutto di un buon uso delle tecnologie. Nel 2001 entrai per caso nella Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli, dove è sepolto San Giuseppe Moscati, un medico che preferì dedicare la sua vita ai poveri e agli ammalati, piuttosto che trascorrere la sua vita ad insegnare. Ritornata a casa, con un e.mail al Gesù Nuovo,  chiesi notizie su questo grande uomo di fede. Mi rispose Fratel Egidio Ridolfo, un gesuita cinquantenne, gravemente ammalato; egli usciva solo per lavoro, quando la salute glielo permetteva. Fratel Egidio mi parlò di S. Giuseppe Moscati e anche di un giovane scienziato, P. Gabriele Gionti.  Nel 2013 Fratel Egidio morì e io andai al suo funerale a Napoli. Qui ebbi l’occasione di incontrare Padre Gabriele. Rimasi affascinata dalla sua semplicità e disponibilità;  gli chiesi:  "Non potrei venire a Roma con i miei nipoti per visitare la Specola Vaticana? E magari un giorno tu potresti incontrare i miei alunni".  Oggi, a distanza di otto anni, questo desiderio si è realizzato. Con ciò voglio dirvi, cari ragazzi, che la tecnologia è uno strumento che ci aiuta a vivere bene, se usato nella giusta maniera: serve a conoscere nuove persone e l’Universo dove viviamo; ci aiuta a porci delle domande: "Esistono altre forme di vita nell’Universo? L’Universo è frutto della casualità, o di una mente che ha ordinato tutto? E a quale scopo?" Le domande e le risposte sono tante e anche diverse;  ma è importante mettere in moto la mente e cercare una risposta. Padre Gabriele inizia, spiegando cos’è la Cosmologia:  è la disciplina che studia l’Universo a larga scala, ossia al di là delle distanze galattiche;  e si occupa di dare una risposta alla grande domanda: "Come si è formato l’Universo?" Lo scienziato mostra un bellissimo video: la Terra fotografata da un satellite; ne illustra le caratteristiche astronomiche salienti, allargando lo sguardo verso il sole, i pianeti, le stelle: la Via Lattea, la nostra Galassia. L’Universo, ha spiegato lo scienziato, è molto grande e continua a crescere, ad espandersi così enormemente che, se guardiamo al passato, dobbiamo ipotizzare che all’inizio della sua esistenza, miliardi di anni fa, era molto piccolo: un atomo! L’osservazione dello spazio avviene oggi con una vasta strumentazione scientifica: i telescopi spaziali, i satelliti che ruotano attorno alla Terra, i radar che captano le onde dello spazio, i viaggi nello spazio: questi dati permettono serie indagini scientifiche. P. Gabriele ha parlato anche della teoria tolemaica e di quella copernicana: la teoria eliocentrica (il sole al centro del nostro sistema planetario), di cui il sacerdote Niccolò Copernico (1473 - 1543) ha dimostrato la verità.  P. Gabriele ha detto quanto sia stato difficile arrivare a questa evidenza. Per i popoli della Mesopotamia e quindi del Vecchio Testamento, la Terra era piatta, il Sole era sotto l’arco del firmamento e, al di là delle colonne del firmamento, si pensava che ci fosse l'acqua; al di sopra delle nuvole si immaginava che ci fosse Dio, sotto la Terra l’Inferno. All’epoca di Dante, invece, si credeva che la Terra fosse al Centro dell’Universo e il Paradiso fosse una serie di Cieli disposti come sfere concentriche, ruotanti intorno alla Terra. Il primo Cielo è la Luna, poi Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno, per arrivare al Cielo delle stelle fisse e a quello che Dante chiama il Primo Mobile: oltre i nove Cieli si entra nella sede di Dio. Ma ciò che interessa lo scienziato d'oggi è indagare sempre più profondamente l'Universo. Un’audace bambina lo interrompe: "Perché stiamo andando su Marte?”  Padre Gionti risponde: "Il motivo è che cerchiamo se c'è vita, attuale o passata: questo pianeta è il più simile al nostro per tante caratteristiche. Non cerchiamo alieni, ma virus, cioè forme di vita".   Un ragazzo pone una domanda impegnativa: "Come vanno d'accordo scienza e fede?" Padre Gabriele precisa che la Bibbia non dice Come è fatto il cielo, ma Come si va in Cielo. È la vecchia risposta di S. Agostino: "La Bibbia non è il libro dei Matematici, ma dei Credenti".  Scienza dalla Fede, sono due campi diversi. La Genesi, scritta due millenni prima di Cristo, parla di un Dio creatore dell’Universo che crea dal nulla, ed è un discorso teologico; la Scienza non si chiede: "Chi ha creato l’Universo?", ma: "Come funziona?". Del resto, se S. Francesco d'Assisi cerca la significazione di Dio nel dizionario delle creature, Galileo Galileo dichiara espressamente di cercare nelle creature le Leggi impresse dal Creatore. E ora, dopo questo Viaggio nell'Universo, una domanda è spontanea:  "Andiamo a cercare forme di vita fra le stelle e i pianeti; sappiamo amare il nostro vicino, il compagno di banco, l'inquilino della porta accanto? Che senso ha allargare le scoperte, se non allarghiamo il cuore?" Se la Scienza troverà nuove persone, la Fede ci dirà di amarle come noi stessi.  Grazie, Padre Gabriele. La tua disponibilità è già una prova di amore. Ed è un augurio:  "Che la ricerca di nuovi pianeti ci porti in quel mondo d’amore, in cui ognuno di noi spasima di vivere".   

Arrestato a Pollenza un cittadino campano evaso nel 2017 dai domiciliari

Arrestato a Pollenza un cittadino campano evaso nel 2017 dai domiciliari

I carabinieri della stazione di Pollenza, nella giornata di ieri, hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino italiano, di origine campana, colpito da un provvedimento di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di sorveglianza di Ancona. Dovrà espiare una pena residua di 6 mesi e 5 giorni di detenzione domiciliare per il reato di evasione, commesso nel 2017.  Inoltre, sempre nella giornata di ieri, a Sant'Angelo in Pontano i carabinieri di Tolentino hanno ritirato la patente a un uomo di più di 50 anni, che era alla guida della propria auto con un tasso alcolemico superiore a quattro volte il limite consentito per legge (2 mg/l). All'uomo è stato anche confiscato il veicolo. 

15/05/2021
Macerata, un anno fa se ne andava Duilio Salvatori: il figlio Mirko lo ricorda con una lettera

Macerata, un anno fa se ne andava Duilio Salvatori: il figlio Mirko lo ricorda con una lettera

È già passato un anno, era infatti il 5 maggio 2020, quando si spense Duilio Salvatori, uomo capace di scrivere un vero e proprio pezzo di storia della ristorazione maceratese. A stroncarlo il Covid, dopo un mese di ricovero presso l'ospedale Camerino.  Nel suo celebre locale, "I Caraibi", ebbero il piacere di assaggiare le specialità da lui cucinate personaggi del calibro di Pippo Baudo e Katia Ricciarelli oltre che tutta la rosa della Nazionale Cantanti.  A 12 mesi dalla sua scomparsa il figlio Mirko, che per un periodo col padre ha anche collaborato, ha inviato alla nostra redazione una commossa nota in cui ripercorre il rapporto che lo legava al genitore.  "Papà, ci sono stati molti disguidi fra noi, ma ne siamo sempre venuti fuori - scrive Mirko -. È proprio vero che quando una persona viene a mancare, la sua assenza si avverte in maniera più profonda. Il tuo ultimo desiderio lo ricordo ancora. Volevi fare una festa con tutti i vecchi amici e tutta la famiglia, ma purtroppo te ne sei andato prima di avverarlo. In tuo ricordo, però, mi sono preso l'impegno di esaudire questa ultima volontà e - appena la pandemia ce lo permetterà - sarò io ad organizzare quell'incontro che tu tanto agognavi. Sarà un piacere onorare questo tuo desiderio, ho già molte idee in mente". 

05/05/2021
Dal Monte Milone alla Juve, passando per il bullismo: Matteo Bucosse dialoga con gli alunni del "Monti"

Dal Monte Milone alla Juve, passando per il bullismo: Matteo Bucosse dialoga con gli alunni del "Monti"

Per il penultimo incontro sul tema "Bullismo e Cyberbullismo" l’Istituto Comprensivo “V. Monti” di Pollenza ha visto “scendere in campo” un giocatore della Juventus Under 23: il portiere pollentino Matteo Bucosse, classe 2002.  "Matteo è stato mio alunno alla scuola primaria “A. Frank” di Pollenza. Nel presentarlo ai miei alunni ho detto che lo ricordo come un bambino dagli occhi grandi, sempre sorridente, anche se la sua infanzia è stata segnata da un grave lutto familiare: la perdita del fratellino Marco" dice di lui la maestra Elisabetta Nardi. "Matteo veniva sempre a scuola preparato e gioioso, volitivo e discreto - ricorda -. Sapevo del suo impegno nel calcio, ma non pensavo che ne avesse la corporatura. Matteo era ancora un bambino “cicciottello”, in attesa di sviluppo. Ma le sue caratteristiche, il carattere forte e determinato, l’intelligenza superiore alla media, erano emerse subito: la stoffa del campione c’era già; il fisico è venuto poi". Lo stesso Matteo, presentandosi in Dad con la maglietta della Juve, ha raccontato che alla scuola Primaria veniva bullizzato per il suo aspetto fisico, ma lui non aveva mai dato peso alle battute dei bulli: sorrideva ai compagni e mirava al sogno che aveva nel cuore, diventare campione. La passione per il calcio gliel'ha trasmessa suo padre, Fabio, anche lui giocatore. "Così, Matteo guardava “oltre” le meschinità di chi, per coprire il proprio disimpegno, cercava di demolirlo psicologicamente" sottolinea la maestra Nardi.  A 15 anni Matteo è chiamato a fare un provino dalla squadra del Perugia, ma, ahimè!, non è ancora cresciuto del tutto: bravo, ma “cicciottello”. Scartato. È stata questa la delusione da cui è nato un punto di forza di chi sa il proprio valore: non lasciarsi abbattere.  Del resto, quando giocava con il Monte Milone Calcio, la squadra di Pollenza, il Mister Andreani, vedendolo buttarsi spavaldamente a terra, aveva intuito per primo la sua predisposizione a fare il portiere. Nel partecipare poi al Torneo delle Regioni, la passione divenne una scelta di professione: calciatore. Certo, c'è stato da lavorare: "Senza sacrificio non si ottiene nulla!”, dice Matteo. Il suo impegno è stato premiato: nello stesso anno del rifiuto del Perugia, fu chiamato a giocare nella squadra del Tolentino: serie D. Lo scorso anno i dirigenti del Tolentino Calcio, lo chiamarono in disparte per dirgli a bruciapelo: “Ti vuole la Juventus!” L'emozione è stata fortissima. Si realizzava il sogno: fare il calciatore di professione! Ora, da professionista, Matteo deve impegnarsi di più: disciplina del Convitto, allenamenti e studio ogni giorno.  Matteo è entrato subito in argomento, tramite un PowerPoint da lui stesso realizzato: "Il bullismo va combattuto con il sorriso. Il ragazzo che deride, tortura il compagno, è un ragazzo con problemi: va aiutato, non va escluso. Il ragazzo poi,  che è sotto attacco, deve confidarsi con i familiari" Proprio come faceva lui, raccontando al papà Fabio, alla mamma Sabrina e alla nonna le sue vicissitudini. "Sono queste le persone che nella vita ti aiutano a superare gli ostacoli, ti difendono da chi ti sbatterà le porte in faccia, ti metterà i bastoni tra le ruote - ha aggiunto Bucosse nel rivolgersi ai giovani alunni -. I familiari e i veri amici staranno sempre al tuo fianco, ti sosterranno in ogni prova della vita. Un altro valido rimedio per superare le difficoltà è quello di credere in sé stessi, nelle proprie capacità e...sorridere".  "E allora, qual è la definizione del bullo?", ha chiesto Matteo ai bambini.  "Uno che prende in giro, fa cattiverie, umilia altre persone, offende, insulta,  picchia, non ha rispetto per gli altri, usa la violenza e non il dialogo", hanno suggerito i bambini.  Il bullo pensa solo a sé stesso; ma non si accorge che, escludendo la vittima dal gruppo, fa il vuoto intorno a sé stesso. "Sì - ha detto Matteo - il bullo è una persona che,  per sentirsi forte, ha bisogno di attaccare chi è più debole di lui. E lo fa fisicamente,  verbalmente, sempre vigliaccamente. D'altra parte, se uno ti dice: "Schiappa", non te la prendere troppo, fai un sorriso e tira avanti. Se la cosa diventa intollerante, parlane con i genitori". Il giovane portiere ha raccontato che le vessazioni subite dai bulli lo hanno rafforzato, gli hanno insegnato a combattere e a vincere con il sorriso. Ed ora, da adulto, è anche felice di incontrare quelle persone che da piccolo lo hanno ferito, ma lo hanno reso anche più forte, più combattivo. È intervenuto un bambino di Terza Elementare: "Io sono stato bullizzato sui social". Ma si è subito inserita la Maestra: "Ma tu, come ci stai sui social? È troppo presto per la tua età". "E già, ora nell’epoca dei social il bullismo si è trasformato in Cyberbullismo, quindi le vittime sono più facili da attaccare, in quanto i bulli non si muovono da casa, si nascondono, non danno una faccia alla loro vigliaccheria. Senza dire del tempo che si spreca sui social; e della perdita di contatto con le persone e con la realtà" sottolinea Elisabetta Nardi. "Con ciò non demonizziamo i social; in questo tempo di pandemia, ad esempio,  ci hanno permesso di continuare la vita della scuola, di conoscere le notizie e le direttive del Governo" ha aggiunto la maestra. Matteo ha confidato di avere un profilo su Instagram; lo usa per tenersi in contatto con gli amici ma non ama mettere foto o notizie sue personali. "Dobbiamo tenerci alla privacy - ha detto - Va bene iscriversi a giochi online,  o pubblicare foto, ma è necessario dirlo prima ai genitori o ad un familiare di fiducia. Infatti i giochi online sono pieni di rischi: basta una semplice parola fuori posto, e si può esser fraintesi e derisi, si può far del male a qualcuno".   Un bambino ha chiesto: "C’è bullismo tra i professionisti?"  Matteo ha raccontato di aver udito che nella squadra ci sono a volte problemi di nonnismo, ma lui non li ha mai subiti. Un altro bambino ha chiesto: "Come si trova ora con i nuovi compagni di squadra?" Matteo ha risposto che si trova bene: "Nel Convitto della Juve ci sono tanti giovani: hanno gli stessi problemi, le stesse domande; si ritrovano insieme ai pasti, condividono la stessa quotidianità: dalle ore 8:30 alle 13 a scuola: frequenta il quinto anno del Liceo Scientifico Sportivo della Juve;  al pomeriggio,  due ore di allenamento;  dopo le 18, studio. Insomma si sta insieme, ci si vuol bene, ci si lega. Ma in ogni situazione bisogna fare una cernita nelle amicizie. Amici, pochi e buoni". Un bambino simpaticamente gli ha domandato se ha voglia di studiare. Matteo gli ha risposto che la voglia cerca di trovarla, perché frequenta il quinto anno: c'è l'esame di maturità, c'è poi l'Università. Quanto studio! "E cosa ti ha insegnato lo sport?”, ha chiesto un ragazzo. "Mi ha insegnato la correttezza ed il sacrificio, che ripaga sempre; mi ha insegnato a stare in gruppo, a relazionarmi con gli altri, a costruire qualcosa di importante con le persone che hai vicino, a costruire l’unità, ad avere obiettivi di squadra". E gli ha anche insegnato che lo sport non è tutto. Vicino al Collegio c’è una chiesa; Matteo sa che alle 18 c'è la preghiera; quando può, vi partecipa.  E c'è anche la musica. A lui piacciono tutti i generi musicali: prima della partita ascolta il rock: lo aiuta a caricarsi; in viaggio preferisce il Pop.  Certo, sarebbe bella anche la vita notturna, la discoteca. Ma l'obiettivo è il calcio: bisogna saper fare dei sacrifici. "Grazie Matteo, grazie a nome di tutti i bambini quarte e quinte di Pollenza, delle classi terze e della quarta B di Casette Verdini della dirigente dell’Istituto Catia Scattolini e a nome degli insegnanti: Daniela Lepri, Luca Fimiani, Mariangela Lanzi, Franca Monti, che tifano per te" ci ha tenuto a concludere la maestra Elisabetta Nardi.

Pollenza, finisce in una scarpata con l'auto e si schianta contro un albero

Pollenza, finisce in una scarpata con l'auto e si schianta contro un albero

Perde il controllo dell'auto e finisce in una scarpata, impattando contro un albero. Un uomo è stato soccorso nella mattinata odierna, attorno alle ore 5:30, in località Pollenza Scalo, sulla strada provinciale 124. L'incidente risaliva alla scorsa notte, il ritrovamento dell'uomo - rimasto sempre vigile - è avvenuto grazie alla segnalazione di un passante.  Ad estrarre il conducente dall'abitacolo della vettura, affidandolo alle cure dei sanitari è stata la squadra dei vigili del fuoco intervenuta sul posto, che ha anche provveduto alla messa in sicurezza del mezzo coinvolto.  L'uomo è stato trasferito, tramite eliambulanza, all'ospedale Torrette di Ancona. Al momento dei soccorsi era semicosciente e rispondeva alle domande che gli venivano poste.  La ricostruzione di quanto avvenuto spetterà agli agenti della Polizia Stradale e ai carabinieri.   

27/04/2021
Pollenza, dal 26 aprile riapre le porte il Ristorante Parco Hotel - Villa Giustozzi

Pollenza, dal 26 aprile riapre le porte il Ristorante Parco Hotel - Villa Giustozzi

"Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose telefonate dai nostri clienti. Tutti volevano sapere quando avremmo riaperto. Siamo contenti perché è una bella dimostrazione d’affetto e siamo lieti di comunicarvi che finalmente Villa Giustozzi Ristorante Parco Hotel riaprirà il 26 aprile, come da disposizioni". Ad annunciarlo è la famiglia Giustozzi al completo: Giuseppe, Orietta e i due figli Luca e Samuele.  "Dopo 42 anni di piena attività e un anno di stop imposto dalle varie limitazioni si riparte con lo stesso entusiasmo del primo giorno - dicono -. Non vediamo l’ora di poter accogliere nuovamente gli ospiti nei nostri ambienti, che offrono pace e tranquillità. I clienti, come al solito, potranno godere del delizioso giardino che circonda le nostre eleganti sale e terrazze e la panoramica piscina Infinity". "Tutti i nostri ambienti sono inoltre caratterizzati dalla vista mozzafiato sulle campagne marchigiane, sul Monte Conero e sul mare Adriatico. Vi aspettiamo quindi per trascorrere i vostri momenti indimenticabili sia a pranzo che a cena, in un ambiente familiare, dove potrete gustare le nostre specialità di carne e di pesce preparate dal sapiente Chef Samuele Giustozzi e dal suo competente staff" conclude la famiglia.  

20/04/2021
Pollenza, rispetto per l'ambiente e socializzazione: riparte il Pedibus

Pollenza, rispetto per l'ambiente e socializzazione: riparte il Pedibus

Favorire la socializzazione e la conoscenza del territorio, accrescendo l’autonomia e la cultura della mobilità sostenibile, questi alcuni degli obiettivi del progetto Pedibus “l’autobus che va a piedi”, che ha preso il via il 19 aprile. L’iniziativa, promossa dal Comune di Pollenza, su proposta di alcuni genitori, ha l’obiettivo di educare i bambini al rispetto dell’ambiente e delle norme di sicurezza stradale, per una città sicura e pulita. Non c’è alcun dubbio che tale attività, soprattutto in questo particolare momento, sia vantaggiosa non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico; in primo luogo combatte la sedentarietà, allena i muscoli in modo naturale, migliora la circolazione e attiva le endorfine, gli ormoni che regalano buon umore scacciando malinconia e ansia. In questa fase sperimentale potranno partecipare al Pedibus esclusivamente gli studenti della scuola primaria “Carlo Urbani” di Casette Verdini, i quali condivideranno il percorso casa-scuola accompagnati da alcuni genitori volontari con l'auspicio di poter estendere il progetto per il prossimo anno scolastico anche alla scuola primaria del capoluogo. Il Comune ha dotato bambini e volontari di apposite casacche gialle con il logo del Pedibus, ha realizzato le fermate e sostenuto i costi di assicurazione. Il progetto è stato curato dall’assessore Alessandra Ricotta per conto dell’amministrazione comunale grazie anche al supporto e alla consulenza di Tiziano Fattori, Comandante della locale Polizia Municipale. Infine, un ringraziamento particolare va agli accompagnatori che si sono offerti, e che si renderanno disponibili in futuro, senza i quali non sarebbe stato possibile concretizzare questo meraviglioso progetto.

Pollenza, per evitare un cane finisce con l'auto in una scarpata: conducente al Pronto Soccorso (FOTO)

Pollenza, per evitare un cane finisce con l'auto in una scarpata: conducente al Pronto Soccorso (FOTO)

Il rocambolesco incidente è accaduto nel pomeriggio odierno, intorno alle 15:20, lungo la strada provinciale 77 nei pressi del 'Bar Ruffini, in località Pollenza Scalo. Stando ad un prima ricostruzione, un uomo alla guida della sua Volkswagen Golf (di colore bianco) per evitare un cane di grossa taglia che stava attraversando la strada, ha effettuato una brusca manovra finendo in una scarpata situata sul lato delle carreggiata. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata che hanno aiutato il conducente del mezzo ad uscire dall'abitacolo e messo in sicurezza l'intera area interessata dall'incidente. Presenti anche gli operatori sanitari del 118, con un ambulanza e automedica che valutate le lesioni riportate dall'uomo a seguito dell'impatto ne hanno disposto il trasferimento al Pronto Soccorso del capoluogo di Provincia per ulteriori accertamenti. Per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto sono accorsi sul luogo del sinistro gli agenti della Polizia Stradale di Macerata che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.      

19/04/2021
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