Macerata
Macerata - Un bilancio da quasi crisi, ma il sindaco resta muto
"Un uomo che non si interessa allo Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla”. Sostituite Stato con Comune e Atene con Macerata – che pure si picca d’essere l’Atene delle Marche, ma, a giudicare dagli ultimi assessorati alla cultura, più che un’aspirazione sembra una forma di vanagloria – e avrete, partendo da questa altissima affermazione di Pericle, la spiegazione del perché un giornalista debba occuparsi di osservare l’amministrazione pubblica. Per non essere, o sentirsi, inutile. Lo spiego a beneficio di qualche consigliere di Fratelli d’Italia che si è recentemente eretto a giudice della professionalità e delle intenzioni altrui. Così ieri ho seguito il Consiglio comunale dedicato agli aggiustamenti di bilancio. Era l’ultimo giorno utile per approvare questi provvedimenti. Due articoli del Tuel (Testo unico degli enti locali) che avrebbero richiesto, da parte della maggioranza, la massima attenzione e il massimo rispetto, non foss’altro perché senza l’approvazione del bilancio – compresi gli aggiustamenti – si rischia lo scioglimento del Consiglio. Ebbene, la giunta Parcaroli è stata salvata dalla minoranza, che non ha infierito sul fatto che il governo cittadino abbia trascurato un atto fondamentale. Un eccesso di sicurezza che, da qui a qualche mese, questa amministrazione potrebbe pagare a caro prezzo. L’assessora al Bilancio, la segretaria comunale di Forza Italia, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha pensato bene di andare in ferie e di non illustrare all’aula i conti. Una fuga dalle proprie responsabilità o dalle difficoltà del momento? La circostanza singolare è che non è stato il sindaco Sandro Parcaroli – che ha costruito la propria fama di imprenditore di successo e dunque dovrebbe avere dimestichezza con i bilanci – a fare le veci dell’assessora, ma ha passato la parola alla vicesindaca Francesca D’Alessandro, professoressa laureata in lettere classiche e apprezzata insegnante, che si occupa, tra le altre deleghe, non certo di contabilità, ma di disabilità. Forse proprio per questo ruolo le è toccato illustrare la delicata – per non dire critica – situazione finanziaria del Comune. Così, nonostante i cittadini maceratesi versino ogni mese all’avvocatessa Antolini 5.796 euro lordi come indennità di carica, hanno dovuto ascoltare le cifre dal dirigente Andrea Castellani, rafforzando l’idea, a mio avviso sbagliata, che il bilancio sia un fatto esclusivamente tecnico e non politico. E invece non è certo Castellani a decidere di attingere ai fondi di riserva – peraltro disciplinati con rigore dal Tuel – per far fronte a spese ordinarie che l’amministrazione ha deciso di classificare come straordinarie. Non è certo Castellani a decidere di concedere continue anticipazioni di cassa alle ditte che stanno realizzando i lavori autorizzati dalla coppia di assessori agli appalti Andrea Marchiori e Tristano Luchetti, con l’obiettivo di allungare la conclusione dei cantieri evitando, fin dove possibile – ma la scadenza si avvicina – i rendiconti del Pnrr, di complessa gestione. Non è il dirigente – peraltro competente – a poter stabilire che sulle piscine e sul centro fiere si debba prendere tempo perché ancora non è stato individuato un gestore. Né è il dirigente a poter decidere di non prevedere accantonamenti, fortemente raccomandati dai revisori dei conti, nell’eventualità che il Comune debba tornare a sostenere i mutui sospesi per dieci anni a causa del terremoto. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha ben evidenziato come il Comune di Macerata abbia un bilancio ormai ingessato: non può accendere nuovi mutui e non dispone di margini significativi di cassa. Un quadro contabile di questo tipo avrebbe richiesto – in assenza dell’assessora competente, dove l’aggettivo è riferito alla delega e non certo alle capacità personali – una forte assunzione di responsabilità politica da parte del sindaco Sandro Parcaroli. Responsabilità che, però, ieri non si è vista. Il primo cittadino è rimasto in silenzio dietro i suoi occhiali scuri. Pare abbia problemi agli occhi e di questo occorre dispiacersi, augurandogli una pronta guarigione. A me, tuttavia, quel momento ha richiamato alla memoria Totò nella straordinaria interpretazione di Rosario Chiarchiaro ne “La patente” di Pirandello. In particolare quelle parole con cui il personaggio rivendica il riconoscimento ufficiale della propria fama: “Io stesso sono andato a fornire le prove che non solo mi ero accorto da più d’un anno che tutti, vedendomi passare, facevano le corna, ma le prove documentate e testimonianze irripetibili dei fatti spaventosi su cui è edificata incrollabilmente la mia fama di jettatore!”. E poi l’invocazione al giudice: “Io voglio, signor giudice, un riconoscimento ufficiale della mia potenza, non capisce ancora? Voglio che sia ufficialmente riconosciuta questa mia potenza spaventosa, che è ormai l’unico mio capitale!”. Mutatis mutandis, questo sembra essere il capitale politico di cui gode Sandro Parcaroli, sostenuto dal duo Lucentini-Buldorini e poi difeso da Francesco Acquaroli per evitare lo sfaldamento del centrodestra. Con questa sorta di patente di “inoperosa indispensabilità”, Parcaroli si è ritrovato nuovamente sindaco. Un sindaco che, però, ieri non ha sentito il dovere politico di spiegare ai cittadini come stanno realmente i conti del Comune. Forse perché ha altri bilanci a cui pensare: quelli della sua ex Med, la storica impresa di commercio di ausili elettronici che oggi affronta una fase difficile con licenziamenti, tra cui – secondo quanto emerso – anche quello del figlio Stefano Parcaroli; oppure quelli del progetto dell’ex Vere Italie, conclusosi con un risultato negativo e oggi trasformato, con le insegne di Di Gusto, in un locale gestito da altri imprenditori e diventato uno dei ristoranti più apprezzati della città. Resta però una domanda: quella di Parcaroli come homo oeconomicus è stata davvero una storia di successo? Oppure i conti in ordine erano garantiti dalla consulenza del commercialista di fiducia Stefano Quarchioni? Si è così realizzato ciò che il consigliere di maggioranza Marco Caldarelli aveva rappresentato con chiarezza: il Consiglio comunale esprime un’autonomia di giudizio molto più ampia rispetto al passato. Dopo l’intervento, preparato e puntuale, della consigliera Alice Verdicchio (Movimento 5 Stelle) sui conti comunali, è emerso come l’assemblea consiliare abbia mostrato, almeno sugli aggiustamenti di bilancio, un livello di competenza superiore a quello manifestato dalla giunta. Lo stesso vale per gli interventi di Luciano Pantanetti – contrario alla manovra – e soprattutto del consigliere di Fratelli d’Italia Alberto Tombesi, esponente della maggioranza ma capace di esprimere valutazioni autonome. Il quadro emerso è chiaro: il Comune di Macerata ha davanti due possibilità. Ridurre al minimo la spesa, perché le disponibilità finanziarie sono limitate, oppure aumentare il peso sui cittadini attraverso tariffe e sanzioni. Cittadini che già stanno pagando una Tari in costante aumento, conseguenza – secondo il giudizio del consigliere Perticarari – di una gestione dei rifiuti tutt’altro che positiva, anche alla luce del passato ruolo di Parcaroli come presidente della Provincia. In entrambi i casi sarebbe servita una precisa assunzione di responsabilità politica del sindaco. Ieri, però, non è arrivata. E così restano aperti gli interrogativi su come saranno finanziati i grandi progetti annunciati dalla giunta: Data Center, nuovo Palazzetto dello Sport, rampa Zara e tutte quelle “magnifiche sorti e progressive” inserite nel programma amministrativo di Parcaroli. Senza dimenticare la questione dell’ospedale, per il quale – come evidenziato dalla Corte dei Conti – risultano disponibili 2,5 milioni di euro a fronte di un investimento stimato intorno ai 180 milioni. Anche questo potrebbe diventare un punto critico per l’amministrazione. E proprio sull’ospedale si inserisce anche la questione dell’area destinata alla nuova struttura sanitaria. Un tema che sembra aver creato tensioni all’interno della maggioranza, in particolare nei rapporti tra il sindaco e il presidente della Commissione urbanistica Silvano Iommi. La questione riguarda soprattutto la superficie individuata: la Regione sostiene che siano sufficienti nove ettari, mentre il dirigente dell’ufficio tecnico Tristano Luchetti, sostenuto dall’assessore competente Andrea Marchiori, continua a mantenere come destinata ad attività sanitaria un’area di 24 ettari. Una scelta che potrebbe comportare la necessità di una Valutazione ambientale strategica (Vas). Ed è forse proprio questo uno degli elementi che rende meno semplice il percorso amministrativo, anche alla luce del nuovo assetto della Provincia, oggi guidata da Alessandro Gentilucci e non più da Parcaroli. Sta di fatto che ieri, in Consiglio comunale, la maggioranza è andata sotto su un tema legato alla trasparenza e alle informazioni ai cittadini. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha chiesto al sindaco chiarimenti sul malfunzionamento del nuovo angiografo dell’ospedale e, più in generale, una relazione completa sulla situazione del servizio diagnostico. La risposta di Parcaroli è stata: “Ho telefonato al direttore dell’Ast Alessandro Marini, mi ha detto che il 5 agosto fanno il collaudo e la macchina torna in funzione”. Una risposta che non ha soddisfatto Perticarari, il quale ha ribadito la richiesta di una relazione dettagliata sul servizio. A quel punto il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani ha cercato di chiudere il confronto invitando il consigliere di opposizione a non insistere: “Ha risposto”. Ma, per la prima volta, è intervenuto il neo-consigliere di maggioranza Claudio Carbonari, che ha riconosciuto la necessità di maggiore chiarezza: “Ha ragione Perticarari, sulla salute servono informazioni puntuali”. Messa ai voti, la proposta del Pd è stata approvata. Un segnale significativo, perché racconta di un Consiglio comunale che sembra rivendicare un ruolo più autonomo rispetto alla giunta. Nel frattempo Andrea Blarasin è passato al gruppo vicino a Vannacci e dai banchi dell’aula sono arrivati, da più parti, distinguo, interrogazioni e ordini del giorno. Torna alla mente lo slogan dei coloni americani contro il dominio britannico: “No taxation without representation”. La sensazione emersa dal Consiglio comunale è proprio questa: un’assemblea che vuole contare di più e che chiede maggiore spazio decisionale. Tra tre mesi tornerà il momento del bilancio. Resta da capire se ci sarà nuovamente l’assessora Barbara Antolini a illustrarlo all’aula. Perché, in politica, non esistono rimpasti gratis.
Civitanova, controlli a tappeto: irregolare al Cpr, fucile sequestrato e denunce per droga e resistenza
Controlli a tappeto a Civitanova Marche da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Nei giorni scorsi è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, nell’ambito delle strategie definite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto. Alle operazioni hanno preso parte gli agenti della Squadra Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, l’Unità Cinofila della Polizia di Stato di Ancona e i militari dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso dei servizi, svolti tra la serata di giovedì e il pomeriggio successivo, sono state identificate 114 persone, di cui 57 cittadini stranieri. Tra i soggetti controllati, 38 sono risultati con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati 17 veicoli. I controlli hanno interessato diverse zone della città considerate più sensibili: dal lungomare al centro urbano, dalla stazione ferroviaria alle fermate del trasporto pubblico, fino ai luoghi di maggiore aggregazione e alle aree verdi. L’attività si è svolta sia attraverso posti di controllo sia con pattugliamenti dinamici. Durante le verifiche della serata di giovedì è stato individuato un cittadino tunisino di 33 anni risultato irregolare sul territorio nazionale. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo aveva presentato una richiesta di protezione internazionale a Catania cinque anni fa, diventando successivamente irreperibile, per poi presentare una nuova istanza ad Ancona tre anni dopo. La Commissione territoriale di Catania aveva dichiarato inammissibile la richiesta disponendo il rimpatrio. Considerati anche i precedenti di polizia, il 33enne è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in attesa del rientro in Tunisia. Nel corso di un controllo effettuato all’interno di un locale notturno è emersa un’altra situazione di rilievo. Gli operatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine hanno identificato un dipendente del locale che, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un fucile a ricarica di gas di elevata potenza detenuto illegalmente, oltre a diverse confezioni di cartucce e due pugnali. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi, caricatori o munizioni. Nel pomeriggio successivo i controlli si sono concentrati anche nell’area della stazione ferroviaria, con il supporto delle unità cinofile antidroga. Un cittadino senegalese di 26 anni, residente fuori provincia, è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish ed è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti. Sempre nei pressi della stazione gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di una lite tra più persone. Sul posto sono stati identificati un giovane cittadino egiziano e una cittadina marocchina, mentre altri due soggetti si erano già allontanati salendo su un treno. Durante il trasferimento negli uffici del Commissariato, la giovane, una 21enne residente a Belluno e regolarmente presente sul territorio nazionale, avrebbe danneggiato l’auto di servizio colpendo con un calcio il montante della portiera. La giovane, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stata denunciata per danneggiamento, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata
Il guasto alla Pet-Tc dell’ospedale di Torrette non è ancora completamente risolto, ma l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche assicura che sono in corso tutte le azioni necessarie per garantire la continuità degli esami diagnostici. Il sistema, spiega la direzione dell’Aou Marche, presenta “un’anomalia tecnica intermittente” sulla quale sono già intervenuti sia il personale del servizio di manutenzione sia i tecnici della casa produttrice. Il problema è legato alla necessità di reperire un componente di ricambio, la cui disponibilità consentirà il ripristino definitivo della piena funzionalità del macchinario. Nel frattempo l’azienda sanitaria ha predisposto una serie di misure organizzative per evitare disagi ai pazienti. Tra le soluzioni individuate c’è la definizione di accordi con altre aziende sanitarie regionali, in particolare con Ast Macerata, che in passato aveva già collaborato con Torrette per prestazioni della stessa tipologia. L’obiettivo è garantire la presa in carico dei pazienti esterni e di quelli provenienti da fuori provincia, mantenendo attivi i percorsi assistenziali stabiliti dalle strutture competenti. L’Aou Marche precisa inoltre che la gestione dei pazienti prosegue anche attraverso le modalità alternative disponibili, compreso l’utilizzo della Risonanza magnetica Pet (Rmn Pet) quando appropriato per i percorsi clinici individuati. Parallelamente, l’azienda ha valutato positivamente anche l’ipotesi di ricorrere temporaneamente a una Pet-Tc mobile, ovvero un’apparecchiatura installata su un mezzo dedicato che potrebbe essere utilizzata fino al completo ripristino del sistema fisso. Sono infine in corso ulteriori verifiche e acquisizioni dal mercato per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci.
Macerata, cadono calcinacci e pezzi di grondaia da un edificio: intervengono i vigili del fuoco
Intervento dei vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di oggi in corso Cairoli, a Macerata, dove poco dopo le 18 è stata segnalata la caduta di alcuni calcinacci e di pezzi di grondaia da un cornicione di un edificio. La squadra di Macerata è intervenuta rapidamente con il supporto dell'autoscala, provvedendo alla rimozione delle parti pericolanti e alla messa in sicurezza dell'immobile per eliminare ogni rischio per passanti e residenti. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale e il personale dell'Ufficio tecnico del Comune, che hanno effettuato i necessari sopralluoghi per valutare le condizioni dell'edificio e gli eventuali interventi di manutenzione. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, corso Cairoli è stato temporaneamente chiuso al traffico. La strada è stata riaperta poco prima delle 19, al termine dell'intervento. Non si registrano persone coinvolte né feriti.
È morto don Antonio Mazzi, il prete degli ultimi aveva 96 anni. Il ricordo di Guido Picchio: “Un'amicizia lunga oltre 20 anni" (FOTO)
È morto don Antonio Mazzi, il sacerdote, educatore e attivista italiano che per tutta la vita ha dedicato il suo impegno al recupero e alla crescita dei giovani più fragili. Aveva 96 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane, durante le quali era stato ricoverato due volte in ospedale. Don Mazzi, che amava definirsi semplicemente “prete”, era diventato negli anni una delle figure più conosciute nel panorama sociale italiano. Giornalista professionista, autore di numerosi libri e collaboratore di diverse testate, aveva raggiunto una grande popolarità anche grazie alle sue partecipazioni televisive, in particolare alla trasmissione “Domenica In”. La sua opera più conosciuta resta la Comunità Exodus, nata nel 1980 per offrire un percorso di recupero e reinserimento ai ragazzi alle prese con la tossicodipendenza. Un progetto diventato negli anni un punto di riferimento per centinaia di giovani e famiglie alla ricerca di una seconda possibilità. La sua vita è stata sempre segnata da un modo originale e fuori dagli schemi di interpretare il sacerdozio. Lo stesso don Mazzi amava raccontarsi così: “Non ho mai portato la tonaca. Sono allergico a tutte quelle liturgie. Sono sempre stato un prete un po’ matto. Senza la follia non sarei riuscito a entrare in sintonia con i miei ragazzi e diventare per loro un educatore e un padre”. Parole che racchiudono il suo stile: un sacerdote capace di stare accanto alle persone, soprattutto ai giovani più difficili da raggiungere, con un linguaggio diretto e un approccio basato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla possibilità di ricominciare. Dal 1979 don Mazzi era alla guida dell’Opera don Calabria di Milano, in via Pusiano, nei pressi del Parco Lambro. Proprio osservando da vicino la drammaticità del fenomeno della droga maturò l’idea del Progetto Exodus. Nel 1984 arrivò anche l’assegnazione della Cascina “Molino Torrette”, destinata a diventare la sede principale della comunità e il cuore di numerose iniziative rivolte al territorio milanese. Nel corso degli anni il suo impegno si è allargato anche al mondo dell’educazione e dei giovani. Dal 1997 promosse il progetto “Tremenda Voglia di Vivere”, che comprendeva diverse iniziative tra cui l’Agenda Tremenda, un diario scolastico diventato un appuntamento annuale per generazioni di studenti. A don Antonio Mazzi lo legava un’amicizia decennale con Guido Picchio, fotoreporter e direttore della nostra testata. Un rapporto fatto di stima, affetto e momenti condivisi, che aveva portato spesso il sacerdote a Macerata per salutare l’amico e la redazione. Guido Picchio ricorda con emozione quegli anni: “Sono tantissimi i ricordi che mi legano a don Antonio. Quando era ospite a ‘Domenica In’ veniva spesso a Macerata insieme all’amico don Felice Riva. Era una persona straordinaria, capace di entrare in sintonia con tutti e di trasmettere sempre energia e speranza”. "Nel 2014 don Antonio Mazzi inaugurò anche la chiesetta del villaggio di Corgneto, a Serravalle del Chienti, dedicata a San Giovanni Paolo II". Il legame di don Antonio Mazzi con le Marche andava ben oltre gli incontri istituzionali e gli impegni legati alla sua attività educativa. "Era spesso ospite anche sulla costa, in particolare a Porto Recanati, dove amava concedersi momenti di relax nello chalet di amici comuni, lontano dagli impegni quotidiani e a contatto con le persone che gli erano vicine", racconta Guido . "Don Mazzi apprezzava molto la semplicità della compagnia e il valore dell’amicizia: tra i momenti che ricordano il suo carattere solare c’erano anche le risate condivise con l’amico Ugo Ferracuti, di cui amava ascoltare le barzellette. Un rapporto fatto di affetto e spontaneità, che racconta il lato più umano e conviviale di un uomo abituato a stare tra la gente". La sua presenza era frequente anche a Macerata, dove era stato ospite in diverse occasioni, tra cui allo Sferisterio, luogo simbolo della città, confermando il forte legame costruito negli anni con il territorio e con tante persone che gli hanno voluto bene. “Ho avuto la fortuna di partecipare anche ad alcuni suoi compleanni, prosegue Guido Picchio. L’ultimo a cui presi parte fu nel 2006, a Milano, insieme alla sua comunità e a tanti amici che gli erano vicini. Don Mazzi aveva un modo speciale di stare con le persone: sapeva ascoltare, incoraggiare e guardare sempre oltre le difficoltà”. La redazione di Picchio News e Guido Picchio si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e di tutte le persone che in questi anni hanno incontrato don Antonio Mazzi e hanno trovato nella sua opera un sostegno concreto, una guida e una speranza di rinascita. I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano.
L'Università di Macerata cerca esperti: fino a 16 incarichi per inclusione e comunicazione
L'Università di Macerata ha pubblicato due bandi per il conferimento di incarichi professionali destinati a rafforzare i servizi di inclusione per gli studenti e le attività di comunicazione legate ai progetti di innovazione didattica. Il primo avviso riguarda la selezione di un massimo di 15 figure per attività di supporto accademico e mediazione rivolte a studentesse e studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Gli incaricati affiancheranno gli studenti nello studio, nella preparazione degli esami e della prova finale, nei tirocini e nei rapporti con docenti e strutture universitarie. La selezione avverrà per titoli e colloquio. Possono candidarsi persone con una formazione specifica in ambito pedagogico, educativo o nel sostegno didattico e con esperienza nel settore. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 del 19 agosto. Il secondo bando è invece finalizzato all'individuazione di un'esperta o un esperto in comunicazione multimediale per il progetto "MEraviglIA – Metodologie didattiche inclusive e intelligenza artificiale", finanziato nell'ambito del Programma regionale Marche del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027. La figura selezionata si occuperà della progettazione e realizzazione di contenuti audiovisivi e podcast, dell'attuazione del piano di comunicazione, del coordinamento di eventi divulgativi e della promozione dei risultati del progetto attraverso i canali digitali. Per partecipare è richiesto un titolo accademico di secondo livello, esperienza nella comunicazione di progetti innovativi e la presentazione di un portfolio professionale. Le candidature dovranno essere inviate entro il 26 agosto. I bandi completi, con i requisiti richiesti e le modalità di presentazione delle domande, sono disponibili nella sezione "Ateneo – Bandi e concorsi – Collaborazioni esterne" del sito dell'Università di Macerata.
Mazza da baseball, tirapugni e coltello nascosti all'ex scuola di Villa Potenza: scatta il sequestro
Un blitz della polizia locale di Macerata nell'area dell'ex scuola di Villa Potenza, in via Borgo Peranzoni, ha portato al rinvenimento e al sequestro di diverse armi e oggetti atti ad offendere tra cui una mazza da baseball, un tirapugni, uno spray urticante e un coltello a serramanico: l'intervento è scattato a seguito della segnalazione di un cittadino insospettito da un continuo viavai di giovani nella zona. L'operazione di controllo del territorio si è concretizzata nei giorni scorsi grazie alla fondamentale sinergia tra la comunità locale e le forze dell'ordine. Gli agenti della polizia locale, giunti sul posto per un sopralluogo ispettivo nei pressi del fabbricato dell'ex plesso scolastico, hanno perlustrato l'area individuando il materiale nascosto: una mazza da baseball, un tirapugni in metallo, una bomboletta di spray urticante e un coltellino a serramanico con lama pieghevole di 7 centimetri. Tutto il materiale è stato immediatamente recuperato, posto sotto sequestro e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli approfondimenti d'indagine e gli accertamenti del caso. A commentare l'esito del blitz è il comandante Danilo Doria, che ha rimarcato l'importanza della collaborazione dei residenti per la tutela degli spazi pubblici: "L’operazione evidenzia il costante presidio del territorio. La vigilanza attiva e la sensibilità dei cittadini si confermano alleati preziosi per garantire la sicurezza, la legalità e il decoro negli spazi pubblici della città".
Macerata, la polizia locale saluta Giovanna Cipriani: dopo 37 anni di servizio va in pensione
Si conclude oggi il percorso professionale di Giovanna Cipriani, storica appartenente al Corpo della Polizia Locale di Macerata, che da domani lascerà il servizio per il meritato pensionamento dopo una lunga carriera dedicata alla comunità. Il suo cammino nella polizia locale è iniziato con un incarico trimestrale nel comune di Corridonia. Successivamente, il 1° agosto 1988, è entrata in servizio al Comune di Macerata, dove ha svolto la propria attività per oltre trentasette anni, diventando un punto di riferimento per colleghi e cittadini. Negli ultimi anni Cipriani ha prestato servizio nell'Ufficio Verbali, settore nel quale ha operato con professionalità e competenza, fino a congedarsi con il grado di Sostituto Commissario. Nei giorni scorsi il Comando della Polizia Locale ha voluto dedicarle un momento di saluto, al quale hanno preso parte i colleghi, in particolare quelli dell'Ufficio Verbali con cui ha condiviso gli ultimi anni di lavoro. Un'occasione per ripercorrere insieme una carriera lunga e ricca di impegno al servizio dell'amministrazione comunale e della città. Per l'occasione, l'intero Comando le ha consegnato il Crest della Polizia Locale come segno di riconoscenza e un omaggio speciale rappresentato da alcuni biglietti per il Macerata Opera Festival, un regalo scelto in considerazione della sua grande passione e della profonda conoscenza del mondo dell'opera lirica. Anche l'assessore alla Sicurezza, Paolo Renna, ha voluto rivolgerle un ringraziamento, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto in tutti questi anni al servizio del Comune di Macerata e dell'intera comunità cittadina. Con il pensionamento di Giovanna Cipriani si chiude una lunga esperienza professionale caratterizzata da dedizione, senso del dovere e disponibilità, qualità che le hanno fatto guadagnare la stima dei colleghi e dell'amministrazione comunale.
Macerata, il cinema all'aperto arriva al parco Sasso d'Italia: quattro serate gratuite con ospiti e dibattiti
Il parco urbano Sasso d'Italia a Macerata accoglie la magia del grande schermo all'aperto: da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto andrà in scena la rassegna ad ingresso gratuito "Sasso d'Autore", promossa dall'associazione culturale Distesi Film Project ETS. La manifestazione proporrà quattro serate di cinema all'aperto, arricchite dalla presenza di ospiti speciali, stand gastronomici con snack e bevande curati dal ristorante "Sasso d'Italia" e momenti di dibattito, invitando il pubblico a vivere il prato del parco munito di teli mare, sedie e sdraio a partire dalle ore 20:00, con l'inizio degli incontri fissato per le 21:00 e a seguire la proiezione dei film. Il programma si aprirà questa sera, giovedì 30 luglio, con l'action film "Mad Max - Fury Road", seguito dal dibattito con i ragazzi dell'associazione "Sine Club". Venerdì 31 luglio spazio alla produzione locale con la proiezione di "Frammenti", opera patrocinata dalla Marche Film Commission e girata nella regione, presentata direttamente dalla regista Bianca Marcelli in colloquio con i soci di Distesi. La serata clou di sabato 1° agosto vedrà protagonista il regista Paolo Strippoli, che introdurrà la sua ultima pellicola "La valle dei sorrisi", acclamato horror italiano con protagonista Michele Riondino. La rassegna si chiuderà domenica 2 agosto con il classico d'animazione "Il gigante di ferro", anticipato da uno spazio interattivo dedicato ai giochi da tavolo in compagnia dei ragazzi del LaBS - Laboratorio Sociale. L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività dell'associazione Distesi Film Project ETS, realtà nata nel 2023 - e già nota per l'organizzazione del Distesi Fear Fest a Tolentino - che fonda la propria missione sul principio di portare la cultura cinematografica nei contesti urbani che ne hanno più bisogno. Attraverso "Sasso d'Autore", l'associazione punta a rilanciare un'area verde fondamentale per la vita della comunità maceratese, trasformando un quartiere decentrato in un punto di ritrovo culturale, sociale e di promozione del territorio.
Dal 70.3 all’Extreme: gli atleti del Centro Nuoto Macerata brillano nelle sfide più dure del triathlon
Dopo una prima parte di stagione dedicata alle competizioni sprint e olimpiche, il triathlon del Centro Nuoto Macerata ha cambiato passo affrontando le prove più impegnative del calendario: quelle sulle lunghe distanze, dove resistenza fisica e capacità mentale diventano elementi decisivi. Un’estate intensa per il gruppo biancorosso, protagonista in alcune delle gare più dure del panorama nazionale e internazionale, con risultati di prestigio e importanti conferme. Ad aprire questa nuova fase è stato Samir Daoud, alla sua prima esperienza sulla distanza Ironman 70.3, affrontata con successo nella prova di Jesolo. Sulla stessa distanza si sono cimentati anche Stefano Wosz e Matteo Angelozzi, impegnati nel Challenge di Cesenatico. Proprio Angelozzi ha ottenuto un risultato di rilievo, migliorando il proprio record personale e fermando il cronometro sul tempo di 4h43’26”. Prosegue invece il percorso di preparazione verso la gara regina del triathlon per Mattia Baldoni, impegnato nell’Ironman 70.3 di Alghero. Su un tracciato particolarmente selettivo, soprattutto nella frazione ciclistica, l’atleta del Centro Nuoto Macerata ha disputato una prova solida e regolare, chiudendo in 13h09’01”. Da sottolineare la prestazione nella maratona finale, completata in poco più di quattro ore, in vista della prossima sfida: il full distance di Thun, in Svizzera, con i suoi 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bici e 42,195 chilometri di corsa. Tra le prove più spettacolari e dure affrontate dagli atleti biancorossi spicca quella di Matteo Carnevali, protagonista all’EagleXman in Abruzzo, una delle competizioni di triathlon extreme più selettive d’Italia. La gara, iniziata alle 5 del mattino con il nuoto nel Lago di Campotosto, è proseguita sulle strade del Gran Sasso con una frazione ciclistica caratterizzata da 3.500 metri di dislivello positivo. A completare la sfida una maratona trail con gli ultimi chilometri affrontati in notturna lungo il sentiero da Fonte Cerreto a Campo Imperatore. Un’impresa per pochi, portata a termine da Carnevali in 18h05’39”. Nella stessa manifestazione, sulla distanza olimpica, sono arrivati altri ottimi piazzamenti per il Centro Nuoto Macerata: Edoardo Domizi ha conquistato il 9° posto assoluto e il 4° posto di categoria S3, mentre Vittorio Fiorani ha chiuso al 12° posto assoluto, salendo sul gradino più alto del podio nella categoria S4. Presente anche il tecnico Franco Pallocchini, che ha scelto di tornare a gareggiare indossando nuovamente il body da competizione e condividendo con i propri atleti la sfida sul campo. Non si ferma nemmeno Simone Leoni, impegnato nel prestigioso circuito internazionale XTERRA. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Scanno, questa stagione ha scelto di affrontare la distanza full partecipando ai Campionati Europei in Trentino, dove ha conquistato un importante 11° posto di categoria, risultando inoltre il terzo miglior italiano in gara. A completare il quadro delle partecipazioni anche Roberto Ripani, impegnato ai Campionati Italiani di Paratriathlon a Loano. Il suo 7° posto finale conferma la presenza sempre più significativa del Centro Nuoto Macerata anche nel settore del paratriathlon. I risultati estivi si aggiungono a una primavera ricca di piazzamenti importanti. Tra questi spicca il percorso di Francesco Marconi, sempre sul podio nelle gare disputate e attualmente in piena corsa per conquistare il prestigioso pettorale Gold di leader del circuito Adriatic Series. Ottima anche la crescita del giovane Leonardo Tiranti, categoria Junior, protagonista di una stagione in costante miglioramento e ai vertici della classifica dello stesso circuito. Per il Centro Nuoto Macerata un’estate all’insegna della fatica, della passione e dei risultati, con gli atleti biancorossi sempre più protagonisti nelle competizioni che mettono alla prova il limite della resistenza.
Macerata, sette giorni da assessore: a Oriana Piccioni 1.346 euro di indennità. Giunta da oltre 56mila euro al mese
Le indennità di funzione della giunta comunale di Macerata e del presidente del Consiglio comunale sono state confermate. Tra i compensi previsti c’è anche quello destinato a Oriana Piccioni, ex assessore entrata e uscita dall’esecutivo nel giro di pochi giorni: per il periodo dal 25 giugno al primo luglio, quando ha rassegnato le dimissioni per lasciare spazio a Deborah Pantana, percepirà 1.346,17 euro lordi. Una permanenza decisamente breve quella della commercialista maceratese nel secondo mandato del sindaco Sandro Parcaroli. Piccioni, già assessore al bilancio nella precedente amministrazione e rappresentante della Lega, è stata sostituita nell’ambito del mini rimpasto di maggioranza che ha portato all’ingresso di Pantana, esponente di Noi Moderati, con l’obiettivo di ristabilire gli equilibri tra le diverse forze politiche che sostengono la giunta. Hanno chiesto l'aspettative lavorativa la vicesindaco Francesca D’Alessandro, titolare delle deleghe alle politiche sociali e alle pari opportunità, Lorella Benedetti, assessore alla cultura e all’istruzione, e Paolo Renna, assessore alla sicurezza urbana, polizia locale e protezione civile. Non l'ha inveceichiesta il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani. Per questo motivo la sua indennità viene ridotta della metà: dai 5.796 euro previsti passa a 2.898 euro lordi. Per quanto riguarda i compensi della giunta, l’indennità lorda mensile più alta spetta alla vicesindaco D’Alessandro, pari a 7.245 euro. Gli assessori ricevono invece 5.796 euro lordi al mese. Rientrano in questa fascia Andrea Marchiori, assessore ai lavori pubblici, Barbara Antolini, con delega a bilancio e partecipate, Lorella Benedetti, Paolo Renna, Giuseppe Romano, assessore al commercio, Riccardo Sacchi, con deleghe a turismo, sport e grandi eventi, Pierfrancesco Tasso, responsabile di servizi amministrativi, politiche giovanili e famiglia, e Deborah Pantana, assessore all’ambiente e ai gemellaggi. La spesa complessiva mensile lorda per le indennità di assessori e presidente del Consiglio comunale ammonta quindi a 56.511 euro. A questa cifra si aggiunge, soltanto per questa occasione, il compenso di 1.346,17 euro destinato a Oriana Piccioni per i sette giorni trascorsi in giunta. Gli aumenti delle indennità degli amministratori locali sono legati alla normativa introdotta dal governo Draghi, che nel corso degli anni ha portato a un incremento significativo degli stipendi destinati ai rappresentanti degli enti comunali.
Caldo record nelle Marche, Macerata verso il bollino rosso: fino a 39 gradi nel weekend
L'ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Italia non accenna a diminuire e nelle prossime ore porterà temperature elevate anche nella provincia di Macerata. Mentre il Ministero della Salute ha previsto per venerdì 31 luglio il bollino rosso in 11 città italiane e addirittura in 19 città per sabato 1 agosto, nelle Marche cresce l'allerta per le condizioni climatiche previste nel fine settimana. Secondo il bollettino sulle ondate di calore diffuso dalla Protezione Civile regionale, Macerata passerà dal livello 2 (arancione) di giovedì 30 luglio al livello 3 (rosso) sia venerdì 31 luglio che sabato 1 agosto, con temperature massime previste fino a 39 gradi. Il livello 3 rappresenta il massimo grado di rischio e indica una vera e propria ondata di calore, caratterizzata da condizioni meteorologiche pericolose che persistono per almeno tre giorni consecutivi. In queste situazioni viene attivata l'allerta dei servizi sanitari e sociali poiché gli effetti del caldo possono interessare non soltanto le categorie più fragili, ma anche le persone in buona salute. Nel dettaglio, a Macerata sono previste temperature di 34 gradi giovedì, in aumento fino a 39 gradi venerdì e ancora 39 gradi sabato. Una situazione simile interesserà anche altre aree interne della regione. Ad Ascoli Piceno e Fabriano il livello di allerta sarà rosso per tutte e tre le giornate considerate, con punte rispettivamente di 38 e 39 gradi. Anche Pesaro entrerà in zona rossa tra venerdì e sabato, mentre Jesi, Fermo e Urbino raggiungeranno il livello massimo nella giornata di sabato. A livello nazionale, il Ministero della Salute ha segnalato per venerdì il bollino rosso nelle città di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sabato il numero delle città con il massimo livello di allerta salirà a 19, coinvolgendo anche Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona. Il bollino rosso è il livello più elevato della scala di allerta e segnala condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione. Il bollino arancione, invece, indica un rischio significativo soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più vulnerabili.
Macerata, trent'anni dopo la maturità, la 5°C del Galilei torna in classe
Una serata di ricordi, sorrisi e amicizia per gli ex studenti della classe 5°C del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. A trent'anni esatti dalla maturità del 1996, i compagni di classe si sono ritrovati intorno a un tavolo per un nuovo, simbolico appello. A riaprire idealmente quel vecchio registro è stato Fabio Fusari, che ha scandito uno dopo l'altro i nomi dei compagni proprio come accadeva ogni mattina tra i banchi. E la risposta, dopo tre decenni, è stata ancora la stessa: «Presente!». Alla rimpatriata hanno partecipato Giacomo Andrenelli, Paola Arma, Elena Astolfi, Andrea Capponi, Lucia Compagnoni, Roberta Corvari, Fabio Fusari, Sara Giusti, Salvatore La Porta, Antonello Lattanzi, Luca Luccerini, Laura Manzetti, Maura Mastrocola, Mirko Ortensi, Sauro Stacchiotti, Giordano Piancatelli, Mirko Pompei e Laura Vagni. Assenti giustificate Mary Cesetti e Manuela Menichelli. La serata è stata un viaggio nella memoria, tra immagini dell'aula al primo piano con il celebre murales, interrogazioni, gite scolastiche e occupazioni. Sono tornati alla mente i pomeriggi trascorsi sui libri, le ore dedicate allo studio della fisica, le feste dei diciotto anni, i momenti di condivisione e anche quelle piccole abitudini che hanno accompagnato gli anni del liceo, dalla pasta e fagioli consumata insieme alle colonne sonore degli anni Novanta, da "What Is Love" a "Saturday Night" fino a "It's a Rainy Day". Immancabile il ricordo degli insegnanti, protagonisti di tanti aneddoti rimasti impressi nella memoria degli studenti: dalla professoressa Marsili ai professori Mogetta e Golini, passando per Calcagni, Massarini, Carassai, Battisti, i Bellesi, Fabiani, Centioni, Giustozzi, Giacchetta e la professoressa Barchiesi. Di ognuno è rimasta una frase, un gesto o un insegnamento. Come la regola del professor Mogetta: "non fare domande se non si è sicuri di comprendere le risposte", oppure il curioso episodio legato a "Fontamour", citazione rimasta misteriosa fino alla scoperta che il riferimento corretto fosse in realtà "Fontamara" di Ignazio Silone. Una classe vivace anche fuori dall'aula, protagonista delle "Performance dello Scientifico" del 1995 e 1996, dove portò in scena "Una jornata a li vagni" di Mario Affede. Proprio durante una rappresentazione, quando la scenografia rischiò di crollare, tutti gli studenti si mobilitarono per sorreggerla: un episodio diventato negli anni il simbolo dello spirito di gruppo che li ha sempre contraddistinti. Tra fotografie, firme e risate, il ritrovo si è concluso con la consapevolezza che il tempo può cambiare le vite, ma non cancellare i legami costruiti negli anni più intensi della formazione. La maturità del 1996 è stata una tappa importante, ma soprattutto l'inizio di un percorso che, trent'anni dopo, ha riportato tutti idealmente davanti a quel registro di classe. Perché, come hanno voluto ricordare gli ex studenti, «la classe non è acqua».
Macerata, la maggioranza diserta l'aula: salta il Consiglio comunale, protestano le opposizioni
Seduta deserta e lavori rinviati. Il Consiglio comunale di Macerata, convocato per il pomeriggio di oggi, non si è svolto per mancanza del numero legale. Era la terza seduta della settimana, ma in aula si sono presentati soltanto 14 consiglieri, un numero insufficiente per consentire l'avvio dei lavori. Secondo quanto emerso, alla base dell'assenza di gran parte della maggioranza non ci sarebbero particolari tensioni o tatticismi politici interni, quanto piuttosto il periodo estivo: diversi consiglieri sarebbero già in ferie, mentre altri avrebbero scelto di non partecipare alla seduta. L'episodio ha però provocato la dura reazione delle opposizioni. Il consigliere del Partito Democratico Narciso Ricotta ha definito quanto accaduto «un atteggiamento irrispettoso», sottolineando come la seduta fosse stata convocata su richiesta della stessa giunta comunale. Tra i banchi della maggioranza erano presenti soltanto il consigliere di Forza Italia Sandro Montaguti, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani e l'assessora al Bilancio Barbara Antolini. Se ne riparlerà venerdì prossimo, quando il Consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. In quell'occasione, per la validità della seduta sarà sufficiente la presenza di 11 consiglieri, oltre al sindaco. Assenze permettendo. (Foto di repertorio)
Macerata, uomo investito da un'auto lungo viale Trieste: interviene l'eliambulanza
Un uomo di 91 anni è stato investito da un'auto nel pomeriggio di oggi a Macerata. L'incidente è avvenuto lungo viale Trieste, mentre l'anziano stava attraversando la strada. L'allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Vista l'età dell'uomo e le condizioni riportate dopo l'impatto, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale, incaricata di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento. Gli accertamenti sono in corso per chiarire la sequenza dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.

cielo sereno (MC)



