Macerata

Macerata, lite tra padre e figlio: sequestrate armi da fuoco

Macerata, lite tra padre e figlio: sequestrate armi da fuoco

Verso le ore 10 di questa mattina la polizia stradale è intervenuta a Macerata a  seguito di una lite tra un’80enne ed il figlio di 50 anni per motivi legati all’attività commerciale di quest’ultimo. Al momento dell’intervento l’aggressore, che aveva minacciato il figlio con una mazza, si era allontanato dal luogo. Dalle informazioni raccolte sul posto, gli agenti hanno appreso che l’anziano era possessore di alcune armi da fuoco motivo per cui si è proceduto all’immediato ritiro delle stesse (5 pistole e un fucile da caccia) a scopo cautelativo. La posizione dell’80enne è al vaglio dell’A.G.. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti sotto il profilo della detenzione delle armi per le quali sono state riscontrate delle irregolarità nelle pratiche relative alla detenzione.

16/08/2017
Ferragosto a Macerata, turisti italiani e stranieri apprezzano la città

Ferragosto a Macerata, turisti italiani e stranieri apprezzano la città

“Una città pulita e interessante sotto il profilo artistico”, “sopra ogni misura eccellente” “meraviglioso il contenitore dei musei”, “caratteristica e molto tranquilla durante la pausa pranzo”, “abitanti cordiali e disponibili”. Sono solo alcuni dei commenti lasciati dai 1.300 turisti che nei quattro giorni del weekend di Ferragosto hanno visitato Macerata approfittando del periodo di ferie e dell’apertura dei beni culturali della rete Macerata Musei.    "Ringraziamo i turisti che quest'anno hanno scelto la nostra città. I numeri non sono quelli degli scorsi anni, ma ci danno grande speranza. È un segno di grande vicinanza al nostro territorio e al nostro patrimonio artistico, duramente colpito ma con grande impegno per il rilancio - afferma l'assessore alla Cultura e Turismo Stefania Monteverde. - Insieme a tutto il territorio siamo impegnati a rilanciare il turismo nella Marca Maceratese. Siamo certi che i nostri bellissimi paesaggi e le nostre città d'arte saranno sempre nel cuore dei viaggiatori. Li aspettiamo a braccia aperte ".   Molto apprezzato anche il patrimonio del Museo di Storia naturale nelle tre giornate di apertura; molti i turisti che hanno ammirato anche il Teatro Lauro Rossi e quello romano nell’area archeologica di Helvia Recina.  Tra i turisti che hanno scelto di trascorrere il periodo di Ferragosto a Macerata tanti italiani, in particolar modo marchigiani provenienti da Ancona e Pesaro, dalla Toscana, da Pisa e Firenze, da Roma, ma anche tanti stranieri arrivati da Belgio, Olanda, Germania, Australia, Stati Uniti, Israele, Giappone e Dubai. Molto apprezzato Gustamuseo, l’iniziativa promossa da Macerata Musei e il Comune di Macerata  grazie alla quale i clienti dei ristoranti convenzionati della città ricevono un coupon  per acquistare il biglietto unico a prezzo ridotto di Macerata Musei, o  viceversa, nel senso che il turista che visita le strutture di Macerata Musei può presentare il proprio biglietto, intero o ridotto, nei ristoranti convenzionati e ottenere uno sconto speciale sulla consumazione. Un bel sevizio di accoglienza e di ospitalità. Ora il programma dei concerti di Sferisterio Live, il Festival internazionale del Folklore, Artemigrante e le festività di san Giuliano saranno altre belle opportunità per visitare la città e tutto il territorio.

16/08/2017
Record d’incassi e di spettatori paganti per il MOF 2017

Record d’incassi e di spettatori paganti per il MOF 2017

L’entusiasmo per i record della 53a edizione del Macerata Opera Festival si affianca alla gioia per i risultati di carattere artistico, culturale, civile ed economico ma anche alle emozioni per l’ultima stagione diretta da Francesco Micheli che, prima della recita conclusiva di Aida con la sua regia, ha raccolto insieme al sindaco Romano Carancini l’abbraccio caloroso del pubblico. «Con Micheli – ha sottolineato Carancini – il Macerata Opera Festival ha saputo parlare a tutti e in particolare ai nostri giovani. Tra i tanti muri abbattuti in questi anni questo è quello simbolicamente di cui siamo più fieri».  Dal 20 luglio (prima assoluta di Shi al Teatro Lauro Rossi) al 14 agosto, si sono avvicendati ben 4 sold-out per Turandot con la regia di Ricci/Forte e considerevoli successi di pubblico e critica anche per Madama Butterfly con Maria José Siri protagonista e la regia di Nicola Berloffa, oltre alla ripresa di Aida con Riccardo Frizza sul podio; a fare da cornice alle serate dello Sferisterio, un fitto calendario di attività collaterali – senza dimenticare la “Notte dell’Opera” – tali da coinvolgere nel Festival non solo Macerata ma anche gran parte del territorio marchigiano della Provincia impegnato nei Concerti in Cantina realizzati con IMT – Istituto Marchigiano Tutela Vini. L’ultima serata del 14 agosto con il capolavoro verdiano sarà ricordata per più motivi: è stata un’ulteriore occasione di vicinanza dello Sferisterio alle terre ferite dal sisma: il Macerata Opera Festival, infatti, con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini residenti nei comuni del cratere che hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi. E grazie anche a Contram Mobilità, che ha coperto tutti i costi, è stato organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno. La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del territorio sono stati elementi caratterizzanti del festival maceratese. «In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali – ha sottolineato Francesco Micheli –: il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival dedicata a Padre Matteo Ricci su musica di Carlo Boccadoro con libretto e regia di Cecilia Ligorio che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti». Questa “ricetta” ha portato nel 2017 un pubblico di oltre 32mila persone paganti cui si aggiungono le migliaia di persone che hanno partecipato agli eventi gratuiti, dalla Notte dell’Opera all’emozionante serata “Lo Sferisterio per i Sibillini” a Pieve Torina – comune fra i più colpiti dl terremoto – alle conferenze, ai concerti nelle cantine marchigiane. «Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga per numero di spettacoli – spiega il sovrintendente Luciano Messi – con 3 opere allo Sferisterio per 12 serate e per questo compariamo i risultati. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati di sempre. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8.987 contro gli 8.083 del titolo verdiano. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2.283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata con 2.302». La biglietteria del Festival 2017 registra un incasso lordo di 1.264.039 euro, mentre gli spettatori paganti sono stati 32.132 (quasi il 4% in più rispetto al 2016). Si tratta di due record significativi per lo Sferisterio, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016. Altro dato interessante sono gli omaggi, in costante calo negli anni. Nel 2017 sono stati 1261, il 3,78% rispetto ai biglietti emessi. «La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi – afferma Romano Carancini –. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima». Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018. Un ulteriore passo avanti anche per quel che riguarda i servizi di accessibilità che caratterizzano da quasi un decennio: oltre ai collaudati percorsi e servizi per i non vedenti, da quest’anno anche percorsi per i non udenti e l’affiancamento con Anffas, charity partner 2017.

L’amicizia ha la forma d’orchestra: la scuola di Musica Scodanibbio all’International Musical Friendship

L’amicizia ha la forma d’orchestra: la scuola di Musica Scodanibbio all’International Musical Friendship

La Scuola civica di musica Stefano Scodanibbio di Macerata ha partecipato al 25° International Musical Friendship (IMF), conclusosi il 13 agosto nella struttura della Bellotta a Piacenza. L'IMF coinvolge 100 allievi provenienti dalle scuole di Musica della Germania, Russia, Lettonia, Polonia ed Italia. I sette allievi e tre insegnanti della scuola Scodanibbio presenti al IMF hanno vissuto un'esperienza indimenticabile di convivenza e studio confrontandosi con repertori importanti della musica quali l'ottava sinfonia di Beethoven e i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky in due concerti svolti a Cremona e Crema ottenendo ovazioni del numeroso pubblico presente. Il lavoro musicale, guidato da un team di una quindicina di insegnanti provenienti da varie scuole europee, è la scintilla che fa esplodere ogni anno l'incontro tra culture differenti facendo dell'IMF un luogo di comunione, un ponte verso la bellezza e la profondità della vita e un’occasione per tanti ragazzi di essere protagonisti di una bella amicizia che ha la forma di orchestra.

Carancini saluta Micheli dopo sei anni: l’abbraccio di tutto lo Sferisterio nella serata dedicata ai terremotati

Carancini saluta Micheli dopo sei anni: l’abbraccio di tutto lo Sferisterio nella serata dedicata ai terremotati

Si spengono le luci della 53a edizione del Macerata Opera Festival. Dopo i dati provvisori annunciati ieri ecco quelli definitivi, che comprendono l’ultima recita di Aida, andata in scena lunedì 14 agosto: l’incasso lordo è stato di 1.264.039 euro, mentre gli spettatori paganti sono 32.132. Si tratta di due record significativi per lo Sferisterio, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016. Altro dato interessante sono gli omaggi, in costante calo negli anni. Nel 2017 sono stati 1261, il 3,78% rispetto ai biglietti emessi. L’ultima recita di Aida sarà ricordata per più motivi. È stata un’ulteriore occasione di vicinanza dello Sferisterio alle terre ferite dal sisma: il Macerata Opera Festival, infatti, con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini residenti nei comuni del cratere che hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi. E grazie anche a Contram Mobilità, che ha coperto tutti i costi, è stato organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno. È stata anche l’ultima serata di Francesco Micheli, direttore artistico.  Romano Carancini, prima dell’inizio dello spettacolo ha preso il microfono e, davanti a più di duemila spettatori, ha voluto stringere con un abbraccio caloroso colui che negli ultimi sei anni ha diretto il teatro maceratese, proiettandolo ai vertici europei. “È una notte speciale. È la notte di Francesco Micheli il nostro direttore artistico, in particolare perchè per lui sarà l'ultima notte da direttore artistico del Macerata Opera Festival. Dal 20 luglio 2012 quando con lui iniziammo questo incredibile viaggio con la recita della Traviata fino ad arrivare a stasera, 14 agosto 2017, con l'Aida del 50º a firma proprio di Francesco Micheli. Talvolta il destino sa essere più romantico e puntuale dei nostri desideri. Durante il Festival, soprattutto in questi ultimi giorni, è capitato spesso che lui abbia potuto salutare gruppi, persone, maestranze, ma io ho creduto fosse giusto salutarlo coralmente in questo bellissimo luogo tutti insieme: noi, voi e lo Sferisterio. Con Francesco Micheli il Macerata Opera Festival ha saputo parlare a tutti e in particolare ai nostri giovani. Tra i tanti muri abbattuti in questi anni questo è quello simbolicamente di cui siamo più fieri. Grazie Francesco questa sarà sempre casa tua e noi ti vorremo sempre bene”. Emozionato, Micheli ha abbracciato Carancini e salutato il pubblico che lo ha lungamente applaudito.  

Notte di Ferragosto a La Filarmonica: ristorante, bar e piscina aperti non stop

Notte di Ferragosto a La Filarmonica: ristorante, bar e piscina aperti non stop

Questa sera e fino a domani mattina piscina, bar e ristorante de La Filarmonica resteranno aperti non stop. Come già annunciato nei giorni scorsi, nella notte fra martedì 15 e mercoledì 16 agosto la piscina, il bar e il ristorante resteranno aperti tutta la notte. L'ingresso notturno sarà di 5 euro e, insieme al biglietto d'ingresso, si riceverà un ticket che darà diritto a una pina colada gratuita. Chi vorrà raggiungere l'alba in compagnia de La Filarmonica, avrà la possibilità di fare colazione al bar della piscina.

I numeri del Macerata Opera Festival 2017: record di incassi e di spettatori paganti

I numeri del Macerata Opera Festival 2017: record di incassi e di spettatori paganti

La 53a edizione del Macerata Opera Festival si chiude con ottimi e inattesi risultati sia per gli incassi che per le presenze degli spettatori paganti. Due i record significativi, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016: oltre 1.250.000 euro l’incasso lordo, con più di 31mila spettatori paganti. “Abbiamo consolidato e ampliato il dato del 2016, il migliore fino ad oggi - dichiara il sovrintendente Luciano Messi -”. Per la prima volta, un’opera fa registrare quattro tutto esaurito consecutivi: è il caso di Turandot con 8987 presenze paganti”. “La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi - afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini -. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima”. Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018. Sui dati positivi interviene anche Antonio Pettinari, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio: “Superare nei numeri le stagioni positive degli ultimi 6 anni vuol dire che il Macerata Opera Festival è una realtà importante, un evento culturale di riferimento per il pubblico italiano e straniero. Sono molto soddisfatto per la partecipazione di tutta la comunità provinciale e la quarta recita di Aida è l’emblema del legame con il territorio, con il coinvolgimento delle persone che hanno subito più di tutti i danni del terremoto”. Va in archivio un’altra stagione piena di soddisfazioni, in cui lo Sferisterio ha offerto oltre un mese di grandi eventi, dalle opere al Festival Off che è uscito anche dalla provincia di Macerata con i Concerti in Cantina. “Il Macerata Opera Festival ha acquisto una prospettiva di guida di impresa della comunità cittadina - sostiene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde -. Si chiude la stagione lirica, ma sta per partire il cartellone Sferisterio Live, costruito insieme, e in autunno riprende con un fitto calendario di eventi il programma del Teatro Lauro Rossi, che vede la collaborazione dell’Associazione Arena Sferisterio. Insieme si aprono nuovi scenari”. La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del territorio sono gli elementi che caratterizzano sempre di più la stagione operistica maceratese. “In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali - dice il direttore artistico, Francesco Micheli - . Il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti”. Questa “ricetta” ha portato allo Sferisterio più di 31mila persone paganti. “Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga - spiega Messi - con 3 opere allo Sferisterio e 12 serate e per questo le compariamo. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8987 contro gli 8083. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata del 2014 con 2302. Gli omaggi sono in linea con gli altri anni, sempre sotto al 5%”. Felice anche il presidente Anffas, Marco Scarponi: “il mio ringraziamento va allo Sferisterio che ci ha scelto come charity partner 2017 e che ci ha dato l’opportunità di farci conoscere ulteriormente in occasione del nostro cinquantesimo. È il segno che questa città ha l’inclusione e l’accoglienza come elementi identitari”.

"Continui a prendere il Coumadin, non succede niente. Il referto? Quando torno dalle ferie": la disavventura di una paziente

"Continui a prendere il Coumadin, non succede niente. Il referto? Quando torno dalle ferie": la disavventura di una paziente

Le serve un elettrocardiogramma di controllo in tempi certi dopo essere stata operata al cuore. Chiede appuntamento in una struttura convenzionata, ma quando si tratta di sapere quando ritirare il referto, i tempi si allungano improvvisamente perchè il medico deve andare in ferie. A raccontare la vicenda è la signora Rosanna Appignanesi di Sforzacosta. "Il 2 maggio scorso" racconta la signora Appignanesi "ho subito un intervento cardochirurgico (sostituzione della valvola mitrale con protesi biologica e rivascolarizzazione miocardica mediante anastomosi diretta di AMIS su IVA e fonte venoso su MO), presso l’Azienda ospedaliera “G. M. Lancisi” di Ancona e successivamente sono stata ricoverata per la riabilitazione cardiologica a Villa Serena di Jesi, da dove sono stata dimessa l’8 giugno. Per inciso mi piace comunicare la mia soddisfazione per l’ottima qualità delle prestazioni ricevute, per le quali ringrazio tutto il personale e i responsabili delle suddette strutture. Il mio cardiologo curante e il mio cardiochirurgo, a seguito delle visite di controllo post-operatorio, mi hanno prescritto ECG Holter per la valutazione, a tre mesi dall’intervento (come previsto dai protocolli di cura), della sospensione del farmaco anticoagulante (Coumadin). Per tale esame ho preso appuntamento in una struttura convenzionata di Macerata per il giorno 27 luglio scorso, dato che, al momento della prenotazione, mi è stato comunicato che il referto sarebbe stato consegnato entro 8-10 giorni dall’effettuazione dell’esame. In tale modo la tempistica risultava congrua con le esigenze di controllo espresse dagli specialisti. Il 27 luglio mi sono presentata allo sportello accettazione per timbrare l’impegnativa e l’impiegata mi ha comunicato invece che avrei avuto il referto dopo un mese. Ho spiegato che era un tempo troppo lungo e la stessa mi ha invitato ad andare all’ambulatorio di Cardiologia, per parlare con il cardiologo in servizio quel giorno, Così ho fatto. Ma il cardiologo, con fare - diciamo - assai poco cortese, mi invita a riferire al mio cardiologo che il referto mi verrà consegnato alla fine di agosto perché lui deve andare in ferie, ed ancora che anche lui è un cardiologo, che peraltro esercita da più tempo del mio cardiologo, al quale devo anche dire che se continuo a prendere il Coumadin non succede niente. Sconcertata, non ho risposto e sono tornata a timbrare l’impegnativa. Mentre mi stavo rivestendo dopo l’applicazione dell’Holter da parte del personale infermieristico, il “cortese” cardiologo entra nella stanza, senza peraltro bussare, e mi chiede di cosa mi ero operata, dove abito e come mai “ero capitata” dal mio cardiologo curante che sta all’ospedale di Iesi. Avute le risposte mi dice: “Prenda, prenda il Coumadin Signora, buongiorno”. Il giorno dopo, quando mi sono recata alla Casa di Cura per togliere l’Holter, mi è stata ribadito che per sapere se è pronto il referto dovrò INIZIARE a telefonare non prima del prossimo 20 agosto. Vi sembra plausibile che questa struttura convenzionata al momento dell’appuntamento garantisca certi tempi di risposta, in ragione dei quali il paziente effettua la scelta di accettare il servizio e non cercarlo altrove, e poi li smentisce in funzione della necessità di andare in ferie del medico che dovrà refertare l’esame? Non c’è un medico che sostituisce quello che va in ferie? Se non c’è, perché fanno esami che non possono essere refertati entro i tempi premessi e promessi, o comunque stabiliti. Perché non mi hanno avvertito che non era più possibile avere il referto nei tempi che mi erano stati detti, così che io avrei potuto prenotare altrove l’esame? Sottolineo che, nell’attesa del ritorno dalle ferie del cardiologo refertante, io sono costretta a continuare ad assumere un farmaco – che ovviamente presenta effetti collaterali pari o forse maggiori di quelli di tanti altri - quando potrebbe non essere più necessario. Questo è buona qualità della sanità, è attenzione per il paziente, è efficienza ed efficacia? A mio avviso" conclude la signora Appignanesi "il servizio erogatomi in questa occasione da questa struttura sanitaria convenzionata è pessimo, per più di un motivo".

14/08/2017
Macerata, sbanda con lo scooter in viale Puccinotti: grave un 64enne

Macerata, sbanda con lo scooter in viale Puccinotti: grave un 64enne

Ancora un tremendo incidente in moto questo pomeriggio. Un uomo di 64 anni del posto a bordo di uno scooter 50, mentre stava percorrendo viale Puccinotti a Macerata, ha perso il controllo del mezzo. Sbandando è stato trascinato per oltre trenta metri contro il cordolo, prima di essere sbalzato contro una pianta. L'impatto è stato violentissimo. L'uomo è stato prontamente soccorso: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia locale. Il 64enne è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata: le sue condizioni sono gravi. 

14/08/2017
La Finanza sventa un furto ai danni della Moto Zippilli di Piediripa

La Finanza sventa un furto ai danni della Moto Zippilli di Piediripa

Sventato un furto ai danni di Moto Zippilli a Piediripa. E' successo tutto intorno all'ora di pranzo di domenica, quando una pattuglia della Finanza ha notato la porta della concessionaria aperta. Un particolare insolito che ha subito attirato l’attenzione dei militari i quali si sono avvicinati rilevando infatti segni di effrazione sulla porta.   Una volta entrati, si sono accorti che il loro tempestivo intervento aveva di fatto interrotto quello che doveva essere un furto in piena regola. Con l’ausilio del titolare, immediatamente avvisato, è stata effettuata una ricognizione del locale constatando che tranne alcuni oggetti spostati, i ladri non sono riusciti a portare via nulla. Le indagini sono ora in corso al fine di tentare di identificare i responsabili del tentato furto.    

14/08/2017
Chiuso con successo il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura

Chiuso con successo il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura

Grandissimo successo per il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura, curati da Cinzia Maroni. I dodici appuntamenti che si sono susseguiti agli Antichi Forni hanno visto un pubblico sempre numeroso ed attento anche nei giorni di grandissima calura. Segno che i temi affrontati hanno incontrato il gusto e l’interesse non solo dei melomani (moltissimi dei presenti erano a Macerata per assistere alle opere allo Sferisterio) ma anche di un pubblico diverso attirato dalle contaminazioni che sul tema del festival e delle singole opere hanno saputo svolgere i relatori intervenuti. Come sempre i registi delle opere in cartellone - Ricci/Forte, Nicola Berloffa e Francesco Micheli - hanno potuto raccontare le loro suggestioni nel metterle in scena, intervistati dai musicologi delle più importanti testate italiane. “I filosofi hanno parlato dell’Oriente e delle suggestioni che l’Occidente ha saputo ricavare dal rapporto con paesi “altri” - afferma la curatrice Maroni - , a partire dall’esperienza unica di Padre Matteo Ricci. È stata raccontata l’Africa coloniale e l’eterna lotta dell’uomo con gli enigmi che la vita propone. È stato svelato che Butterfly era formalmente sposata con Pinkerton in base alle leggi giapponesi dell’epoca. Sono stati ricordati Arturo Toscanini e Luigi Pirandello a 150 anni dalla nascita. Francesco Micheli ha fatto un bilancio della sua esperienza a Macerata e “svelato” le sue prospettive personali e professionali. Il Vice Sindaco Stefania Monteverde e il Sovrintendente Luciano Messi hanno parlato del futuro dei teatri maceratesi”. I filmati d’epoca e i video inediti sono stati realizzati da Marco Bragaglia e Riccardo Minnucci, mentre le letture in tema sono state “interpretate” da Gabriela Lampa. Gli appuntamenti sono stati registrati grazie a Matteo Lorenzini e Emme Tv e presto potranno essere visibili sul canale You Tube di Sferisterio Cultura. Numerosi gli sponsor tecnici che hanno fatto “cultura” gastronomica sotto la guida di Enzo Gironella. “Decine di ragazze e ragazzi, inviati da Caterina Ortolani, hanno consentito lo svolgimento ordinato e tecnicamente impeccabile di tutti gli appuntamenti - prosegue Maroni -. Il nostro ringraziamanto va all’ Associazione Arena Sferisterio e al Comune di Macerata per aver creduto nell’iniziativa. Sferisterio Cultura dà appuntamento all’anno prossimo con la speranza di poter organizzare anche gli Aperitivi d’Inverno in preparazione delle opere del 2018”. Chi sa solo d’opera non sa niente d’opera.

Controlli dei carabinieri di Macerata nel fine settimana: denunce e contravvenzioni

Controlli dei carabinieri di Macerata nel fine settimana: denunce e contravvenzioni

Il fine settimana appena trascorso ha visto i militari della Compagnia di Macerata impegnati su più fronti per incisivi controlli. I carabinieri della Stazione di Appignano, nell'ambito della prevenzione e repressione dei reati predatori, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata W.D.M., straniero residente in provincia, trovato in possesso di un coltello a serramanico nel corso di una perquisizione. I militari della Stazione di Treia, invece, a seguito di indagini e perquisizione delegata hanno denunciato a piede libero B.P. 41 anni, di Treia, per il furto e successivo indebito utilizzo della carta di credito di M.O., 73 anni, una signora di Treia. A utilizzare la carta della donna è stato il nipote. La signora si è accorta dell'accaduto dopo aver consultato l'estratto conto bancario. A quel punto ha avvertito i carabinieri che, svolte le verifiche, hanno denunciato il nipote.   Durante la notte tra sabato e domenica, nel corso di servizi per prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera”, hanno identificato circa 40 persone, controllato 25 veicoli e contestato sei violazioni al Codice della Strada.  Durante i servizi sono stati impiegati sei militari.

14/08/2017
Cade nel park Sferisterio e si rompe una gamba. L'ambulanza non riesce ad entrare: parcheggio troppo basso

Cade nel park Sferisterio e si rompe una gamba. L'ambulanza non riesce ad entrare: parcheggio troppo basso

Cade all'interno del parcheggio di via Paladini a Macerata, si rompe una gamba, ma l'ambulanza non riesce a raggiungerla: troppo bassi i pliastri della struttura per consentire il passaggio di un mezzo di soccorso.  La disavventura è capitata la sera della Notte dell'Opera alla signora Rita Perticarari. "La sera della Notte dell'Opera, intorno alle 19.30, sono andata al parcheggio Paladini (parcheggio Sferisterio) per parcheggiare l'auto insieme a mio marito, mia figlia e mia nipote. Scesa dall'auto, sono caduta accidentalmente accorgendomi subito di essermi fatta molto male perchè non riuscivo a muovere la gamba. Mia figlia tempestivamente ha chiamato l'ambulanza. Fin qui tutto normale  Ma purtroppo il seguito dimostra che probabilmente qualcosa in quel parcheggio non è regolare. E se così è, vorrei saperlo. Il problema è che l'ambulanza non entra sotto i pilastri data l'altezza. Il risultato stato che io, fortunatamente ero in compagnia, ma ho comunque dovuto aspettare 40 minuti per terra sul cemento, primo perchè non potevano entrare e seconda cosa importante: non riuscivano a trovarmi! Mi trovavo al secondo livello e quindi i sanitari sono dovuti venire a piedi con la barella per poi trasportarmi piano piano fino all'ambulanza fuori dal parcheggio. Allora chiedo: ma esiste un impianto di videosorveglianza in quel parcheggio, dove potrebbe capitare qualsiasi cosa? Chi lo ha progettato, non ha pensato che forse poteva presentarsi l'esigenza di far entrare mezzi di soccorso? Segnalo questo problema" dice la signora Perticarari "perchè non vorrei che possano ripetersi i problemi che ho dovuto affrontare un prima persona". La signora Perticarari è stata poi operata nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Camerino di cui ringrazia "per la professionalità tutto il personale medico e paramedico".

14/08/2017
La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata in tour in Puglia

La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata in tour in Puglia

Dal 18 al 20 agosto prossimi la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata sarà impegnata in un mini tour concertistico in terra pugliese. Venerdì 18 agosto alle ore 20.30 il coro, diretto da Carlo Paniccià, si esibirà a Conversano nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta nel concerto “Rosa Mystica”, organizzato dall’Associazione culturale musicale Centro Studi “Giuseppe Piantoni”, durante il quale verranno eseguiti canti devozionali mariani dei pellegrini del XIII e XIV secolo tratti dalle Cantigas de Santa Maria e dal Llibre vermell de Montserrat. Il giorno dopo, sabato 19 agosto alle ore 20.30, la Cappella Musicale sarà di scena a Bari nell’Auditorium Diocesano Vallisa nel concerto “Mater Misericordiae” durante il quale eseguirà l’integrale del Llibre vermell de Montserrat. Il concerto è organizzato dall’Associazione Vallisa Cultura ONLUS, dall’Associazione polifonica “Florilegium Vocis” e dalla Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi di Bari. La tre giorni musicale del coro maceratese si concluderà a San Giovanni Rotondo domenica 20 agosto con l’animazione della S.Messa delle ore 11,30 nella Chiesa San Pio da Pietrelcina e, per l’occasione, sarà accompagnata al grande organo meccanico dal M° Lino Impagliatelli. La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata sarà accompagnata dall’ensemble strumentale composto da Marta Senesi al flauto, Carlo Piergallini alla viola e Marco Romanelli alle percussioni. Il repertorio che verrà proposto nei due concerti è di grande interesse musicologico: il “Llibre vermell de Montserrat” è un codice manoscritto importantissimo copiato verso la fine del XIV secolo (1399), contenente una collezione di canti medievali e testi di contenuto liturgico. Il nome “Llibre vermell de Montserrat” significa “libro rosso di Montserrat” a causa del colore delle copertine con cui fu rilegato nel XIX secolo. Le “Cantigas de Santa Maria” sono canzoni monofoniche in lingua galiziana e portoghese del XIII secolo in onore della Vergine Maria e dei suoi miracoli, contenute in un codice musicale. Vennero raccolte per il re Alfonso X detto el sabio (il saggio), un amante della poesia e della musica. Attualmente i manoscritti sono conservati a Madrid e Firenze in quattro volumi che contengono anche raffigurazioni pittoriche di strumenti e suonatori. Si tratta di una raccolta di quattrocentoventisette composizioni laudative con soggetto la Vergine Maria; la maggioranza delle cantigas raccontano miracoli avvenuti tramite l’intercessione di Maria Madre di Dio.   https://www.youtube.com/watch?v=3bp9CBb3B-0

Sferisterio e Vemac invitano 500 terremotati all’ultima recita di Aida

Sferisterio e Vemac invitano 500 terremotati all’ultima recita di Aida

Musica e mattoni per ricostruire il territorio. Il 14 agosto, il Macerata Opera Festival con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini dei comuni colpiti dal terremoto, ospiti d’onore all’ultima recita di Aida (ore 21).  Dopo la recita di venerdì scorso alla quale hanno partecipato tutti i sindaci dei Comuni della provincia di Macerata, grazie al contributo di Atlantico, la serata finale del Macerata Opera Festival è una festa tutta popolare, dedicata a chi ha vissuto il dramma del sisma, forti della convinzione che la musica e la cultura sono alla base delle azioni per la ripresa delle attività quotidiane e della ricostruzione. «Nella vicenda verdiana di questa ragazza etiope inconsapevolmente c’è il racconto di tante donne e tanti uomini - spiega il direttore artistico Francesco Micheli - molte persone che nei mesi scorsi hanno dovuto lasciare forzatamente la propria terra, i propri borghi incantevoli per andare verso il mare, come Aida aveva lasciato la sua terra rigogliosa verso la sabbia del deserto egiziano.  Nell’aria “O cieli azzurri” sembra che riecheggino i versi leopardiani e il paesaggio dei Sibillini». Ispirandosi all’iniziativa di Thom Yorke e Jonny Greenwood di organizzare un concerto di beneficenza il prossimo 20 agosto allo Sferisterio, Vemac ha deciso di sostenere il territorio marchigiano, offrendo ai residenti del cratere una serata di musica e spettacolo. «Vogliamo anche noi fare qualcosa per le popolazioni colpite dal sisma del 2016 e non c’è niente di meglio che regalare Aida – dichiara Federico Nessi, consigliere di amministrazione di Vemac – . Crediamo nell’alto valore di un’esperienza artistica in un contesto unico come quello dello Sferisterio». Vemac è oggi leader in Abruzzo e Marche nel settore dell’edilizia, con 10 magazzini e 4 showroom – uno dei quali a Montecassiano - dedicati alle finiture, in particolare piastrelle, arredo bagno e infissi. «Il desiderio è quello di associare la nostra azienda a qualcosa di prestigioso e rappresentativo, come lo Sferisterio – afferma Nessi –. Vogliamo che Vemac sia un punto di riferimento non solo nei momenti critici di necessità, ma anche nei bisogni di ogni giorno.»  In occasione della serata conclusiva del Festival, la Contram Mobilità ha organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno. I passeggeri dovranno essere muniti di documento di riconoscimento e, al momento dell’arrivo in Viale Trieste, saranno consegnati loro i biglietti. I cittadini che verranno con i propri mezzi potranno ritirare i biglietti presso il botteghino in piazza Mazzini negli orari di apertura della biglietteria e fino alle 20.50 della sera dello spettacolo, esibendo il documento di riconoscimento della persona che ha fatto la prenotazione. I posti saranno assegnati a riempimento secondo l'ordine di arrivo. Al termine della serata gli autobus ripartiranno da Viale Trieste. Oltre alla serata del 14 agosto, Vemac sponsorizza il ricco programma di concerti dal vivo di Sferisterio live, la rassegna di concerti realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata insieme all’Associazione Arena Sferisterio, che può essere scoperta seguendo il link http://sferisterio.vemac.it/. L’attività non si ferma.  

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