Venerdì 25 settembre l’Associazione Culturale Sine Club di Macerata e la Libreria Ubik di Civitanova Marche uniscono le forze per omaggiare i 40 anni di Dylan Dog, il celebre indagatore dell’incubo. L’occasione verrà festeggiata in tutta Italia grazie alla collaborazione tra Librerie Ubik e Sergio Bonelli Editore che prende il nome di “Dylan Dog Horror Night”.
Nel caso di Macerata, un ospite d’eccezione verrà a impreziosire il programma, cioè Carmine Di Giandomenico. Il fumettista di Teramo ha disegnato storie indimenticabili del personaggio ideato da Tiziano Sclavi e collabora anche con i colossi americani della DC e Marvel. Per fare solo alcuni esempi, dalla sua matita sono nate storie di leggende del mondo del fumetto come Spiderman Noir, Daredevil e Magneto.
L’evento inizierà alle 17:00, con una sessione di firmacopie e dediche al Basquiat Bistrot in cui si potrà fare aperitivo. In quell’occasione si potranno scambiare due chiacchiere con l’artista che risponderà anche a qualche domanda dei ragazzi del Sine Club. Si potrà trovare anche uno stand della Libreria Ubik di Civitanova Marche, dove poter acquistare il volume celebrativo dei 40 anni, ovvero “Dylan Dog. Prima che sia l’alba” in uscita il 22 settembre scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, ma anche tante opere realizzate dallo stesso Di Giandomenico. Ci saranno omaggi per gli acquisti e cartonati per poter scattare foto ricordo di questo evento.
Evento firmacopie e dediche gratuito e ad ingresso libero.
In seguito, intorno alle 18:45, il palcoscenico si sposterà all’interno del Cinema Italia, dove il Sine Club proporrà il suo consueto format di introduzione alla visione del film di Michele Soavi “DellaMorte Dellamore” (1994), insieme a Carmine Di Giandomenico.
La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo del 1983 di Tiziano Sclavi, ed è stata scelta poiché considerata una vera e propria genesi dell’investigatore più famoso del fumetto italiano. Come di consueto alle proiezioni dell’associazione, la palla, dopo la fine della proiezione, passerà al pubblico che potrà dibatterne, con i ragazzi del Sine Club a moderare gli interventi.
Il costo della proiezione è di € 8,50 e il biglietto può essere acquistato online, oppure al botteghino del Cinema Italia, in Via Gramsci, 25, a Macerata. Si consiglia l’acquisto anticipato per la proiezione del film.
Per ogni informazione aggiuntiva si possono contattare direttamente le pagine social del Sine Club o della Libreria Ubik di Civitanova Marche.
L’Ancona si aggiudica di misura il derby con la Maceratese. Finisce 0-1 in favore degli ospiti, a cui basta la marcatura a metà primo di Manuzzi per portare a casa l’intera posta. I 22 in campo si danno battaglia, con la Maceratese che se la gioca alla pari, ma deve cedere punita dai dettagli.
L’Ancona si dimostra squadra solida e sale a quota 6 punti, riprendendo la marcia dopo l’inciampo casalingo col K-Sport Montecchio. La Rata resta invece fanalino di coda del girone.
LA CRONACA - Maceratese con una casacca nera a tinte rosse, stesse dell’Ancona in maglia bianca. Tra i dorici manca sulla panchina Maurizi causa influenza dell’ultimo minuto, al suo posto il secondo Emanuele Pesaresi per una sfida in famiglia col fratello Roberto, in campo per la Rata.
Dopo 40 secondi Didio riesce a ripartire e scaricare per Pampano libero in area, ma il numero 11 locale viene rimontato al momento della battuta. Al 9’ Cocola si inserisce sulla sinistra dopo una buona combinazione di Pecci e Lombardi per poi calciare sul primo palo da posizione defilata, ma trova solo l’esterno della rete. Al 16’ la Rata ha la chance buona con Pampano liberissimo in area rivale, che servito da Brunet chiama alla paratissima Mastrangelo: bravo il portiere under ospite ad alzare in angolo.
Al 23’, però, la sblocca l’Ancona con Manuzzi: azione sulla sinistra degli ospiti, Cocola imbuca per il 9 anconetano che davanti Grillo non sbaglia da posizione defilata. Soura al 29’ prova a suonare la carica ma il suo destro dalla distanza si rivela di stampo rugbistico.
Al 32’ pareggerebbe Pesaresi direttamente su punizione da posizione defilata con un sinistro magistrale sotto l’incrocio ma Copelli annulla per fallo in attacco di Baraboglia tra le proteste maceratesi. Al 40’ dall’altra parte gli ospiti si mangiano il raddoppio: Virdis sfugge sulla sinistra e crossa rasoterra per Manuzzi che a porta vuota calcia addosso a Grillo, per poi commettere fallo sull’estremo difensore avversario. Al 43’ Grillo para in presa sul tentativo dal limite targato Balestra.
SECONDO TEMPO - Si riparte e al 53’ Brunet tenta un’azione di forza ma disturbato da Messori colpisce malissimo, mentre poco dopo cerca la fortuna dal limite Cocola sfiorando col destro la traversa. I dorici poi prendono il controllo delle operazioni, ma non riescono a fare male ai padroni di casa che tengono, mentre i minuti passano.
A metà della ripresa ecco anche lo striscione esposto in curva Just contro la proprietà. Il messaggio è sibillino: "Seicento abbonamenti solo per la maglia, Crocioni mano al portafoglio o sarà battaglia".
Tornando al calcio giocato, Baldassi potrebbe chiuderla al 76’ ma Grillo prima, Ruggeri poi riescono a ribattere la conclusione ravvicinata del neo entrato. La Maceratese al minuto 87 va ad un passo dal pari con un colpo di testa di Baraboglia su piazzato che fa barba e capelli al palo. L’ultima occasione, però, sui piedi di Baldassi che chiama alla parata col destro da posizione defilata Grillo. Nel finale si alza anche il nervosismo, saranno tre gli espulsi.
Simonelli si becca il rosso al minuto 85' assieme a Scarfò in una rissa a palla lontana. Al 90' è stato allontanato pure Pesaresi, reo di aver fatto partire un'altra baruffa in campo.
TABELLINO MACERATESE - ANCONA 0-1
MACERATESE 0: Grillo, Branco (90' Pierluigi), Pesaresi, D’Aloia (68' Ruani), Conson (30' Baraboglia), Ruggeri, Soura, Baumwallspinner, Didio, Brunet (72' Simonelli), Pampano (46' Re). All. Alfonsi.
ANCONA 1: Mastrangelo, Balestra (64' Scarfò), Morri, Sbardella, Virdis, Pandolfi, Messori (79' Bulevardi), Pecci, Lombardi (73' Chiucchuini), Cocola (69' Baldassi), Manuzzi (74' Guye). All. Pesaresi.
Arbitro: Coppelli di Mantova Reti: 23' Manuzzi.
Note: ammoniti Branco, Pandolfi, Pecci, Manuzzi, Mastrangelo, Virdis, Bulevardi, Guye, Chiucchuini, Pesaresi (all). Espulsi a partita finita Pesaresi, Scarfò e Simonelli. Spettatori: 1800 di cui 450 da Ancona. Corner: 2 a 3. Recupero: 1,6.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Buone indicazioni per la CBF Balducci HR nel primo allenamento congiunto disputato al Palasport Fontescodella. La formazione maceratese ha superato per 3-1 il VfB Suhl Lotto Thüringen, campione di Germania, conquistando i primi tre set prima di lasciare alle ospiti il quarto parziale, disputato comunque per permettere a entrambe le squadre di proseguire il lavoro in palestra.
Dopo il primo test della preseason, le arancionere di coach Lionetti hanno così raccolto un altro riscontro positivo contro una formazione di livello internazionale. Stoyanova è stata la miglior realizzatrice della CBF Balducci HR con 16 punti, mentre Mazzon ha chiuso a quota 13, impreziosendo la propria prestazione con 5 ace. Sono stati 12 in totale i servizi vincenti messi a segno dalla squadra maceratese.
Lionetti ha inizialmente affidato la regia a Bonelli, con Decortes opposta, Mazzaro e Mazzon al centro, Schut e Gardini in banda e Caforio libero. Il Suhl ha risposto con Nagels e Dreisigova sulla diagonale principale, Laakkonen e Berger centrali, Herdova e Alonso schiacciatrici e Yoshida libero.
Il primo set procede sul filo dell'equilibrio, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. Mazzon, Gardini e Mazzaro trovano punti importanti al servizio e la CBF Balducci HR riesce progressivamente a prendere il comando. L'ingresso di Stoyanova e Carraro dà ulteriore spinta alle arancionere, con la bulgara che firma il punto del 25-22. Cinque gli ace realizzati dalle padrone di casa nel parziale.
Nel secondo set Lionetti inserisce Piomboni per Schut e cambia la diagonale, affidandosi a Bonelli e Stoyanova. La sfida rimane equilibrata, ma Macerata trova continuità soprattutto in attacco. Gardini e Stoyanova tengono avanti le arancionere, mentre Mazzon contribuisce anche a muro. Nel finale è ancora la CBF Balducci HR a spuntarla, con il 25-22 firmato proprio da Mazzon. Per le maceratesi un ottimo 60% in attacco nel parziale.
Il terzo set è il più combattuto. Il Suhl parte meglio e prova a scappare, arrivando fino al 14-8. La CBF Balducci HR reagisce e, punto dopo punto, torna in partita. Mazzon trova due ace consecutivi, Decortes firma il 23-23 e il finale si trasforma in una battaglia ai vantaggi. La formazione di Lionetti annulla più volte il tentativo delle tedesche di riaprire l'incontro e, dopo i punti di Decortes, è Gardini a mettere a terra la palla del 27-25, consegnando alle arancionere il successo nel match.
Con il risultato già acquisito, i tecnici decidono di disputare un quarto parziale per dare spazio a tutte le giocatrici a disposizione. Il Suhl parte forte e la CBF Balducci HR sembra poter controllare il set dopo il 9-5 iniziale. Le campionesse di Germania, però, reagiscono e approfittano di alcuni errori delle padrone di casa per riportarsi avanti. Stoyanova prova a tenere in scia Macerata, ma le ospiti allungano fino al 24-22 e chiudono 25-22, rendendo meno netto il passivo complessivo del test.
Per la CBF Balducci HR ora si avvicina un altro appuntamento della preseason, questa volta contro una formazione della LVF A1 Fineco. Venerdì 18 settembre, alle ore 17, le arancionere saranno infatti a Cervia per l'allenamento congiunto con la Omag San Giovanni in Marignano.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
La Cucine Lube Civitanova supera il Gruppo Fisiomed Macerata per 3-0 (25-15, 25-11, 25-21) nel primo allenamento congiunto casalingo della preseason 2026/27. Un test che ha permesso alla formazione di Giampaolo Medei di mettere in mostra progressi rispetto alla precedente uscita di Fano e di affinare condizione e intesa in vista dell'inizio della stagione.
I biancorossi, ancora a ranghi ridotti, hanno chiuso la sfida con 8 ace e 11 muri vincenti, attaccando con il 56% di positività e mostrando solidità anche in ricezione. Tra i protagonisti dell'incontro Gargiulo ed Hetman, entrambi a quota 14 punti, con quest'ultimo autore di ben 4 ace. In doppia cifra anche Gardini, che ha messo a referto 12 punti, mentre Polo si è distinto soprattutto a muro con 5 block vincenti.
Medei ha riproposto inizialmente lo stesso sestetto schierato sabato scorso a Fano: Zoppellari in cabina di regia, Gardini, Hetman e Gatto schiacciatori, Gargiulo e Polo centrali, Bisotto libero. Dall'altra parte, il Gruppo Fisiomed Macerata di Romano Giannini si è presentato al Palas senza Simon Plaskie e Ionut Ambrose, ma con gran parte dei titolari: Esposito palleggiatore, Novello opposto, Randazzo e Frage Rubin laterali, Diaferia e Sandu centrali e Marchisio libero.
L'avvio del primo set è equilibrato, ma la Lube prende progressivamente il controllo. Polo firma il muro del 14-9 e Civitanova allunga fino al 24-13 grazie anche alla serie al servizio di Gargiulo, autore di due ace. Macerata prova a rientrare annullando due set point, ma un errore in battuta consegna ai padroni di casa il 25-15.
Nel secondo parziale la Lube accelera subito. Zoppellari trova un ace, Gardini si fa sentire a muro e il tabellone segna rapidamente 4-0. Al servizio arrivano poi gli acuti di Gatto ed Hetman, mentre Gargiulo e Zoppellari contribuiscono alla superiorità sotto rete. Civitanova scappa sul 16-4 e chiude senza particolari difficoltà sul 25-11, con 5 ace e 6 muri vincenti nel solo set.
Più combattuto il terzo parziale. Medei inserisce Zamparini per Gatto, mentre Giannini ruota diversi elementi. Il Gruppo Fisiomed parte meglio e riesce a portarsi sul 9-11, ma la Lube ribalta la situazione grazie a Hetman, che firma il sorpasso sul 14-13. I padroni di casa allungano poi sul 18-14, anche se Macerata non molla e accorcia sul 19-17. Nel finale, però, la maggiore continuità della Lube fa la differenza: Zoppellari velocizza il gioco e Gargiulo e Gardini trovano le soluzioni per il 22-17. Civitanova chiude 25-21 e si aggiudica l'allenamento congiunto.
I due tecnici hanno quindi deciso di disputare anche un quarto set fuori dal tabellino ufficiale, dando spazio a tutti i giovani dell'Academy Volley Lube. In questo caso è stato il Gruppo Fisiomed Macerata a imporsi nettamente, con il punteggio di 25-11.
Per le due formazioni è già fissato un nuovo appuntamento. Lube e Gruppo Fisiomed torneranno ad affrontarsi martedì 22 settembre al Banca Macerata Forum (ex Fontescodella), in un altro allenamento congiunto a porte aperte con inizio alle 17:45.
Cucine Lube Civitanova – Gruppo Fisiomed Macerata 3-0 (25-15, 25-11, 25-21)
Civitanova: Wang ne, Gargiulo 14, Zamparini 2, Bisotto (L), Polo 7, Gardini 12, Penna, Talevi, Hetman 14, Gatto 4, Zoppellari 2, Amadio. All. Medei.
Macerata: Marchisio (L), Novello 7, Dadash Adeh 6, Marchetti, Esposito, Zillio, Diaferia, Becchio, Frage Rubin 5, Randazzo 9, Dolcini (L) ne, Sandu 4. All. Giannini
Note: durata set: 21’, 18’, 23’. Totale: 1h 02’. Spettatori: 150.
l Consiglio comunale di Macerata ha approvato l'ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Bravi per valutare l'introduzione di agevolazioni sul trasporto pubblico locale a favore delle famiglie numerose. L'atto prevede un confronto con APM per verificare la possibilità di individuare una formula tariffaria che tenga conto del numero di figli che utilizzano il servizio.
L'obiettivo è intervenire su una voce di spesa che può diventare significativa quando più componenti dello stesso nucleo familiare ricorrono al trasporto pubblico. Tra le ipotesi che potranno essere approfondite figurano riduzioni progressive per più abbonamenti intestati a componenti della stessa famiglia, agevolazioni a partire dal terzo figlio e formule familiari.
"È un risultato concreto. Sono soddisfatto dell'approvazione perché il Consiglio ha condiviso un principio semplice: quando più figli all'interno della stessa famiglia utilizzano un servizio, il costo complessivo può diventare significativo ed è giusto verificare se sia possibile tenerne conto nella politica tariffaria", sottolinea Bravi.
L'ordine del giorno non stabilisce però una soluzione tecnica già definita. Il consigliere ha infatti scelto di non fissare in anticipo percentuali, soglie o modalità di applicazione, rimandando la valutazione ad APM e all'amministrazione comunale.
"Ho preferito non fissare a priori percentuali, soglie o formule perché ritengo più serio partire dall'obiettivo e verificare poi con APM costi, fattibilità e modalità di applicazione", spiega Bravi. "Non si tratta di creare un privilegio o una misura assistenziale, ma di riconoscere una specificità delle famiglie numerose e trovare uno strumento concretamente sostenibile per sostenerle".
Alla base della proposta c'è anche il richiamo all'articolo 31 della Costituzione, che prevede un "particolare riguardo alle famiglie numerose". Secondo Bravi, questo principio può trovare applicazione anche attraverso interventi di carattere locale.
"L'amministrazione comunale già mette in campo misure rivolte alle famiglie: questo ordine del giorno vuole aggiungere un ulteriore tassello, intervenendo su un ambito preciso come quello del trasporto pubblico", aggiunge il consigliere.
L'eventuale agevolazione potrebbe inoltre, secondo quanto evidenziato nella proposta, favorire l'utilizzo degli autobus da parte dei ragazzi, contribuendo alla loro autonomia e riducendo la necessità per i genitori di accompagnarli in automobile.
Ora il passaggio successivo sarà quello di verificare quanti nuclei familiari potrebbero beneficiare della misura, quali sarebbero i costi delle diverse ipotesi e quale formula potrebbe risultare sostenibile per il servizio.
"Adesso viene la parte più importante: trasformare l'indirizzo approvato dal Consiglio in una soluzione concretamente applicabile", conclude Bravi. "L'approvazione dell'ordine del giorno è un primo risultato. L'obiettivo finale è arrivare a una misura concreta che possa rendere il trasporto pubblico più accessibile alle famiglie con più figli".
Capire cosa rende vivo un territorio, quali sono le sue risorse e dove invece intervenire. È l'obiettivo di CALEIDOS – Indice di Vitalità Territoriale, il progetto presentato oggi dall'Università di Camerino insieme alla Provincia di Macerata, pensato per leggere i Comuni andando oltre i tradizionali dati demografici ed economici.
Il punto di partenza è semplice: non tutti gli elementi che rendono attrattivo un territorio finiscono nelle statistiche. Relazioni sociali, identità, ambiente, servizi, cultura e opportunità contribuiscono a determinare la qualità della vita e la capacità di un luogo di trattenere o attirare nuovi abitanti.
A spiegare il progetto è Emanuele Tondi, prorettore di Unicam e responsabile scientifico di CALEIDOS, che parla di una vera e propria "firma territoriale". Non una classifica tra Comuni, quindi, ma uno strumento per individuare punti di forza e criticità di ciascun territorio.
La lettura avverrà attraverso otto dimensioni: Comunità, Ambiente, Luoghi, Esperienze, Innovazione, Diversità, Opportunità e Storia. A queste saranno affiancati dati, sopralluoghi, interviste, questionari e confronti con amministratori, cittadini, associazioni e imprese.
Per il rettore Graziano Leoni, CALEIDOS può diventare una sorta di carta d'identità dei territori, utile a far emergere le loro peculiarità e a trasformarle in strumenti di promozione e sviluppo.
Il progetto guarda in particolare alle aree interne e al problema dello spopolamento. Un tema sottolineato anche da Guido Egidi, fondatore e presidente di Friends for the Marche Italy: conoscere un territorio non basta, occorre approfondirne le caratteristiche e intervenire. In questo senso, CALEIDOS può diventare uno strumento per gli amministratori, attraverso tre parole chiave: conoscere, confrontare e agire.
Per il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il progetto può invece aiutare a orientare in modo più consapevole le scelte sul territorio, con l'obiettivo di creare condizioni più favorevoli per abitare, investire e tornare a vivere nei Comuni dell'entroterra.
La prima sperimentazione partirà ora da un gruppo di Comuni pilota. I risultati confluiranno in una banca dati aperta, nell'Atlante della Vitalità Territoriale e in una piattaforma digitale multilingue. Un lavoro che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà trasformare la conoscenza dei territori in uno strumento concreto per affrontare il loro futuro.
Assonautica Macerata, l'associazione per lo sviluppo e l'economia del mare, si ricostituisce. L' obbiettivo è quello di rafforzare le attività del territorio dedicate a questo ambito e alla nautica.
Questa mattina, a sottoscrivere l'atto costitutivo, presenti il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e Giuseppe Micucci, che assume la presidenza del primo Consiglio direttivo di Assonautica Macerata. A comporre il Consiglio, inoltre, anche Cristiana Mazzaferro (vicepresidente), Piergiorgio Balboni, Gian Filippo Bianchi e Marco Scarpetta.
Assonautica Macerata nasce all’interno del Sistema Assonautica, in sinergia con il sistema camerale, e ha sede presso gli uffici della Camera di Commercio delle Marche di Macerata. Lo sviluppo dell'economia marittima passa per il sostegno degli attori della filiera, il diportismo e la valorizzazione delle attività turistiche, ricreative e sportive collegate alla nautica. Tra gli ambiti di intervento rientrano inoltre la ricerca, la formazione, lo sviluppo e la tutela ambientale.
"Sono lieto del risultato raggiunto oggi, insieme a Unioncamere e ad Assonautica Nazionale. Per noi, la ricostituzione di Assonautica Macerata è motivo di grande soddisfazione. Sono certo che il nuovo gruppo saprà portare avanti un lavoro capace di produrre risultati importanti e di valorizzare ulteriormente tutto il settore dell’economia del mare, in un momento particolarmente positivo, come dimostra anche la forte crescita dell’export marchigiano di navi e imbarcazioni, che nel primo semestre del 2026 ha raggiunto 1.132,4 milioni di euro, con un incremento dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente", dichiara il presidente Gino Sabatini.
“Sono molto felice – aggiunge il presidente di Assonautica nazionale Giovanni Acampora - che si sia costituita Assonautica Macerata, che va a completare l'organico di Assonautica italia, particolarmente presente nella regione Marche attraverso l'opera insostituibile del presidente Gino Sabatini. La sinergia tra Assonautica Italiana e il sistema delle Camere di Commercio è sempre più forte e dà credibilità ancora di più all'economia del mare, diventata strategica per il nostro Paese".
Giuseppe Micucci, individuato dalla Giunta camerale quale primo membro del Consiglio direttivo di Assonautica Macerata e incaricato di procedere alla costituzione dell’associazione, sottolinea il valore dell’iniziativa per il territorio: "La costituzione di Assonautica Macerata rappresenta un passaggio importante per tutta l’economia blu della provincia. L’obiettivo è mettere a sistema le possibili collaborazioni tra i diversi settori che compongono questa economia e creare le condizioni per un progetto comune di sviluppo. Il porto di Civitanova Marche rappresenta pienamente questa visione: è l’unico porto strutturato della provincia e convive con gli approdi di Porto Potenza e Porto Recanati, che Assonautica intende contribuire a valorizzare. Nel porto di Civitanova convivono la nautica da diporto, le attività sportive legate al mare, la cantieristica, le attività marinare e quelle pescherecce. Assonautica vuole quindi favorire il dialogo e la collaborazione tra queste diverse filiere, mettendole in sintonia e valorizzandone le potenzialità all’interno di un progetto comune di sviluppo".
La costituzione di Assonautica Macerata si inserisce nel percorso deliberato dalla Giunta della Camera di Commercio delle Marche nel luglio 2024, quando fu avviata la procedura per la costituzione delle Assonautiche provinciali di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, che si aggiungono a quelle già presenti nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. L’obiettivo indicato dalla Camera è quello di favorire iniziative integrate per la crescita dell’economia del mare, beneficiando anche del collegamento con la rete nazionale di Assonautica e delle opportunità di collaborazione e confronto.
Il Teatro Lauro Rossi di Macerata presenta la stagione 2026/27: sette spettacoli in abbonamento, un appuntamento fuori abbonamento e una proposta dedicata a bambini, famiglie e giovani. Un cartellone che alterna grandi interpreti, classici e nuova drammaturgia, attraversando commedia, danza e musica dal vivo.
Ad aprire la stagione, il 4 e 5 novembre, sarà Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Anna Valle, Gianmarco Saurino e Orsetta De’ Rossi. Il 12 e 13 dicembre spazio alla danza con Preludes – Danze al pianoforte, con Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez, accompagnati dal pianoforte dal vivo di Sofia Vasheruk.
Il nuovo anno si apre il 7 e 8 gennaio con Closer di Patrick Marber, interpretato da Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio. Il 26 e 27 gennaio sarà invece Massimiliano Gallo a portare in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto insieme a Diego De Silva.
Il 9 e 10 febbraio arrivano Maria Amelia Monti e Gigio Alberti con Lungs / Polmoni di Duncan Macmillan, mentre il 26 e 27 febbraio sarà la volta di L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, nell’adattamento e regia di Roberto Valerio, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese.
A chiudere il cartellone, il 23 e 24 marzo, sarà Buongiorno Ministro! di Jordi Galceràn, con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, per la regia di Ferdinando Ceriani e musiche di Nicola Piovani.
Fuori abbonamento, il 17 gennaio, arriva Scommetto che mi ami, scritto e diretto da Giulia Giontella e prodotto da Teatro in Bilico. Una commedia ambientata nella Londra dei primi del Novecento, tra aristocrazia, marginalità, amore ed equivoci.
Non mancano le proposte rivolte alle nuove generazioni. La rassegna “Finalmente domenica!” propone tre appuntamenti per bambini e famiglie: il 6 dicembre Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri, il 31 gennaio La storia di Hansel e Gretel e il 28 febbraio Luna e Zenzero.
«Presentiamo una stagione teatrale di alto livello che conferma il Teatro Lauro Rossi come punto di riferimento culturale non solo per Macerata, ma per l'intero territorio», sottolinea l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti, evidenziando anche il valore aggiunto rappresentato dal recente riconoscimento del teatro come parte del patrimonio UNESCO.
La stagione sarà accompagnata anche da “Gente di Teatro”, il ciclo di incontri con gli artisti protagonisti degli spettacoli, e da “Scuola di platea”, il progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori per avvicinarli alla visione consapevole degli spettacoli e ai linguaggi della scena.
«Il Lauro Rossi non è solo spettacolo da applaudire: è un luogo vivo di incontro e crescita collettiva», aggiunge Benedetti, sottolineando l'obiettivo di mantenere il teatro come spazio aperto a pubblici diversi.
MACERATA - “Il Centro Storico non è una riserva di caccia politica”. Interviene il Comitato Civico Centro Storico Macerata sulla vicenda delle auto parcheggiate nell’area del cantiere di via Berardi, tornando sul caso emerso nei giorni scorsi.
La questione era stata sollevata dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Narciso Ricotta, che con toni ironici aveva parlato di una sorta di “Robin Hood dei parcheggi”, riferendosi alla consigliera comunale Laura Fortuna, la cui auto sarebbe stata lasciata all’interno dell’area di un cantiere. Ricotta aveva inoltre auspicato un intervento della Polizia locale sulla situazione.
Secondo quanto ricostruito dal Comitato, però, la vicenda non sarebbe nata da un’iniziativa politica, ma da una segnalazione e dalla protesta di chi vive il centro storico. Il Comitato richiama inoltre la comunicazione dell’Ufficio Occupazione Suolo Pubblico della Polizia Locale, che avrebbe inviato una Pec alla ditta concessionaria del cantiere intimando di non consentire la sosta di veicoli non utilizzati per i lavori, pena la revoca della concessione.
È su questo aspetto che il Comitato, invita a concentrare l’attenzione, spostando il confronto dalle schermaglie politiche alla questione del rispetto delle regole.
«La vicenda non nasce dal comunicato di un consigliere comunale – sottolineano– ma da una segnalazione e dalla protesta di chi vive il centro storico ogni giorno», spiega il vicepresidente del Comitato Marcello Marcelli.
La nota rivendica quindi la natura civica della segnalazione e respinge l’idea che la questione possa essere ricondotta a una disputa politica su chi abbia sollevato per primo il caso. «Non abbiamo bisogno di appropriarci delle battute di nessuno e nemmeno di fare concorrenza a chi arriva per primo sui giornali», si legge nel comunicato.
Il Comitato riporta quindi l’attenzione sulle difficoltà quotidiane dei residenti alle prese con la sosta nel centro storico. «Ci interessa una cosa sola: che le regole valgano per tutti», afferma, richiamando il rispetto di divieti, Ztl e stalli riservati ai residenti.
Da qui la domanda posta nella nota: «Perché un residente del centro storico deve faticare ogni sera per trovare un posto auto, mentre qualcuno può trovare soluzioni che per un normale cittadino sarebbero semplicemente impensabili?».
Una posizione che il Comitato sintetizza nella frase scelta come titolo del comunicato: «Il centro storico non ha bisogno di Robin Hood dei parcheggi. Ha bisogno di regole uguali per tutti».
Disavventura a lieto fine questa mattina in contrada Acque Salate, nel comune di Macerata, dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti per recuperare un gattino rimasto intrappolato all'interno di una conduttura.
L'allarme è scattato intorno alle 8.45, quando è stato richiesto l'intervento della squadra dei Vigili del Fuoco per raggiungere il piccolo felino, finito all'interno di un pozzetto di scarico delle acque piovane situato nel garage di un'abitazione privata.
Dopo aver individuato il punto in cui si trovava l'animale, i soccorritori hanno dovuto lavorare per raggiungere la tubazione. Per accedere al pozzetto è stata tagliata e rimossa la copertura utilizzando un flessibile elettrico.
Una volta aperto il passaggio, i Vigili del Fuoco sono riusciti a raggiungere il gattino e a recuperarlo dalla conduttura. L'animale, fortunatamente, era in buone condizioni ed è stato riconsegnato incolume al proprietario.
L'intervento si è concluso dopo circa due ore di lavoro, con il lieto fine per il piccolo felino e il ritorno alla normalità nell'abitazione.
Con l'avvio del nuovo anno scolastico, la Rete degli Studenti Medi di Macerata torna a porre l'attenzione sulle condizioni in cui studentesse e studenti vivono quotidianamente la scuola, mettendo al centro alcune delle principali criticità che, secondo l'organizzazione, interessano gli istituti e i servizi del territorio.
L'obiettivo dichiarato è quello di riportare al centro il punto di vista degli studenti e chiedere una scuola pubblica «realmente accessibile, sicura, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni della nostra generazione».
«Vogliamo che la scuola sia un diritto concreto, non un privilegio determinato dal luogo in cui si nasce, dalle possibilità economiche della propria famiglia o dall'identità che si sceglie di vivere», afferma la coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi, Margherita Paolucci.
Tra le questioni sollevate c'è quella della mobilità. Secondo la Rete, gli orari del trasporto pubblico nel territorio maceratese non sarebbero sempre funzionali alle esigenze degli studenti. A pesare, viene evidenziato, sarebbero anche il costo degli abbonamenti e la limitata disponibilità di collegamenti al di fuori degli orari strettamente scolastici.
Una situazione che, secondo gli studenti, riguarda anche il trasporto urbano a Macerata, dove vengono segnalati diversi tagli alle corse. Le difficoltà non riguarderebbero soltanto l'ingresso e l'uscita da scuola, ma anche chi frequenta attività pomeridiane, corsi o rientri, con il rischio di dover affrontare lunghe attese prima di poter rientrare a casa.
Un altro capitolo riguarda l'edilizia scolastica. La Rete degli Studenti Medi segnala la presenza, in alcune scuole della provincia, di problematiche relative agli spazi e alla loro manutenzione, citando casi di bagni e aule inagibili e presenza di muffa sulle pareti.
Gli studenti richiamano inoltre l'attenzione sull'efficienza energetica degli edifici scolastici. Secondo i dati del Portale Unico del Ministero dell'Istruzione e del Merito relativi al 2024-2025 citati dalla Rete, nella provincia di Macerata sarebbero 121 su 333 i plessi dotati di sistemi di isolamento termico o raffrescamento. Per gli studenti, la situazione si traduce anche in condizioni ambientali difficili durante i periodi di caldo, con temperature nelle aule che possono rendere più complicata la permanenza e lo svolgimento delle lezioni.
La Rete pone poi il tema degli spazi di aggregazione giovanile. A Macerata, secondo gli studenti, esistono luoghi oggi inutilizzati che potrebbero essere recuperati e destinati alla socialità, come i magazzini Uto e i mercatini delle erbe. L'idea è quella di creare spazi accessibili dove i giovani possano incontrarsi e trascorrere il tempo libero senza essere necessariamente costretti a consumare nei locali commerciali, soprattutto durante i mesi invernali.
Infine, l'organizzazione pone l'accento sulla conoscenza dei diritti. Secondo la Rete degli Studenti Medi, molti ragazzi non avrebbero una conoscenza adeguata dei diritti previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e, più in generale, delle tutele previste nel mondo del lavoro.
Un tema che, sottolineano gli studenti, diventa particolarmente importante alla luce dei percorsi di formazione scuola-lavoro e delle esperienze lavorative che molti giovani iniziano già durante gli anni della scuola superiore.
Trasporti, condizioni degli edifici, spazi di aggregazione e consapevolezza dei diritti sono dunque le principali questioni portate all'attenzione dalla Rete degli Studenti Medi di Macerata all'inizio del nuovo anno scolastico, con la richiesta di maggiore attenzione alle esigenze concrete di chi ogni giorno vive le scuole del territorio.
Dopo oltre quindici anni Rifondazione Comunista torna nella sua storica sede di viale Indipendenza, a Macerata. Lo spazio, intitolato a Carlo Giuliani, riaprirà il prossimo 19 settembre con una giornata inaugurale che si protrarrà dall’ora di pranzo fino alla sera e che prevede dibattiti, stand-up comedy e musica.
Una giornata di festa, ma anche il primo appuntamento di un percorso che punta a fare della nuova sede un punto di riferimento per attività politiche, sociali e culturali.
«La riapertura della sede rappresenta un traguardo importante, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni dai Giovani Comunisti nelle scuole, nelle università e sul territorio maceratese, oltre che della collaborazione di tanti cittadini e militanti interessati al progetto», spiega Alessandro Campetella, della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista Macerata.
Il partito, sottolinea Campetella, non ha mai interrotto la propria attività sul territorio provinciale, concentrandosi negli ultimi anni soprattutto sui temi della sanità, della ricostruzione post-sisma e dei diritti dei terremotati, contribuendo anche alla nascita del Comitato 30 Ottobre di Tolentino. Attenzione è stata inoltre dedicata al rilancio delle aree interne e alla vicenda della gestione del servizio idrico pubblico, al fianco dei comitati per l’Acqua Bene Comune.
«Questo percorso ci ha permesso di ricostruire una presenza politica radicata, che ora vogliamo estendere ai luoghi di lavoro, ai quartieri e alla cittadinanza, mettendo in relazione generazioni, condizioni sociali ed esperienze differenti», aggiunge Campetella.
La nuova sede nasce anche con l’obiettivo di offrire spazi di aggregazione in una città nella quale, secondo Rifondazione, le occasioni di socialità libera sono sempre più limitate e spesso legate a logiche commerciali. All’interno della sede sono già presenti un’aula studio, una sala prove musicale e altri ambienti destinati a incontri, dibattiti e attività sociali.
Gli spazi saranno messi a disposizione gratuitamente di chi non dispone delle risorse necessarie per studiare, suonare, riunirsi o organizzare iniziative.
«La sede Carlo Giuliani vuole essere un luogo politico, sociale e culturale aperto a tutti, nella misura in cui ci sia una visione comune sulle tematiche affrontate», sottolinea Campetella. «Sarà uno spazio dichiaratamente comunista, orientato alla partecipazione democratica, al confronto e al dialogo con la cittadinanza, le forze sociali, politiche e le istituzioni, mantenendo la propria autonomia».
La riapertura della sede viene quindi presentata da Rifondazione come un nuovo punto di partenza per rafforzare la propria presenza sul territorio e costruire una comunità politica e sociale capace di coinvolgere lavoratori, studenti, precari e cittadini.
«Oggi il valore di un'organizzazione comunista sta anche nella capacità di costruire legami durevoli, ricondurre bisogni e difficoltà vissuti individualmente alle loro cause comuni e offrire strumenti concreti per organizzarsi e intervenire nella vita pubblica», conclude Campetella.
Il nucleo cinofili dei vigili del fuoco delle Marche dice addio a Marley, cane da ricerca che per dieci anni ha affiancato i soccorritori in numerosi interventi di emergenza, anche in alcuni degli scenari più drammatici degli ultimi anni.
Marley è stato in servizio operativo dal novembre 2013 all’aprile 2023, sempre al fianco del suo conduttore, il capo reparto in quiescenza Dante Mariucci. Grazie all'addestramento e alle sue straordinarie capacità olfattive, ha preso parte a numerose operazioni di ricerca di persone disperse.
Tra gli interventi che hanno segnato la sua carriera ci sono le ricerche successive al terremoto che colpì il Centro Italia nell'agosto 2016 e quelle tra le macerie del crollo del Ponte Morandi a Genova. A queste si aggiungono innumerevoli attività di ricerca in superficie, nelle quali il contributo dei cani del nucleo cinofili si è rivelato fondamentale.
Per un decennio Marley ha dunque condiviso con i vigili del fuoco il lavoro sul campo, mettendo il proprio fiuto e il proprio addestramento al servizio delle persone da ritrovare.
Il Comando dei vigili del fuoco di Macerata e il Corpo nazionale lo hanno salutato ricordandone il prezioso contributo offerto nel corso della sua lunga attività operativa.
La Festa dell’Unità torna a Macerata il 19 e 20 settembre, con la Terrazza dei Popoli scelta dal Partito Democratico come luogo per due giornate di confronto politico, partecipazione e socialità. Al centro del programma anche una riflessione sul futuro del centrosinistra cittadino dopo le elezioni comunali del 2026.
Il filo conduttore dell'iniziativa sarà "La comunità politica al servizio della città", messaggio con cui il Pd intende caratterizzare una manifestazione aperta non soltanto agli esponenti politici, ma anche ad associazioni, sindacati, famiglie e cittadini.
Il programma prenderà il via sabato 19 settembre alle 18 con l'inaugurazione della mostra "Le Madri della Libertà", dedicata all'80° anniversario del voto alle donne e dell'elezione dell'Assemblea Costituente. Interverranno Irene Manzi, deputata e componente della Segreteria nazionale del Pd, e Albertina Soliani, vicepresidente nazionale dell'Anpi, mentre le letture saranno affidate a Elena Carrano.
Alle 21 si parlerà invece di "Rifiuti e futuro. Piano regionale dei rifiuti – Nodi e prospettive", con un confronto che coinvolgerà rappresentanti politici e istituzionali, esperti e associazioni. Tra gli interventi previsti quelli del segretario regionale del Pd Thomas Braconi, del deputato Augusto Curti, della capogruppo Pd Marche Valeria Mancinelli, del consigliere regionale Leonardo Catena, del consigliere provinciale Narciso Ricotta, dell'esperto Giorgio Marchetti e di Marco Ciarulli di Legambiente Marche.
La giornata di domenica 20 settembre alle 18 sarà invece dedicata direttamente alla politica maceratese con l'incontro "A che punto siamo – Riflessioni e prospettive: il centrosinistra dopo le elezioni comunali del 2026". Un appuntamento pensato per analizzare il risultato elettorale e interrogarsi sulle prospettive del centrosinistra in città, in vista della costruzione di una nuova proposta politica.
A chiudere gli appuntamenti politici, alle 21, sarà il confronto "Chi comanda i nostri mondi – I nuovi tiranni: conoscere per capire, scegliere e reagire". Sul palco Carlo Carboni, autore del libro e professore di Sociologia economica all'Università di Ancona, il politologo Piero Ignazi e il giornalista Alberto Orioli, già vicedirettore de Il Sole 24 Ore.
Accanto agli incontri, la Festa proporrà una "Piazza Aperta" con associazioni e sindacati, musica, mostre e attività per bambini. Non mancheranno i momenti conviviali, con la Cena democratica e il "Panino democratico", mentre domenica dalle 17 alle 18 è prevista anche una passeggiata podistica.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è fare della Festa un'occasione di incontro tra politica e città, unendo dibattito, socialità e partecipazione. "La comunità politica al servizio della città" sarà quindi il tema che accompagnerà le due giornate alla Terrazza dei Popoli.
Aprono oggi le iscrizione per il nuovo anno accademico di Unitre Macerata. Nata a Tolosa nel 1973 con la fondazione de l'Université du Troisième Âge, l’Università della terza età arriva nel territorio maceratese lo scorso anno, rappresentando un’importante implementazione dell’offerta culturale. Dopo il successo della prima edizione, quest’anno l’offerta formativa proposta si amplia, passando da 26 a 37.
"Lo scopo fondamentale è la diffusione della cultura, che non è solo legata al palazzo come molti pensano. Unitre è aperta a tutti, e proprio per questo cerchiamo di renderla popolare perché la cultura è informazione e l’informazione permette di essere maggiormente consapevoli" - afferma la presidente di Unitre Macerata Gloria Pierucci, soffermandosi anche sul ruolo fondamentale che ricoprono gli associati e i volontari che mettono a disposizione il loro sapere per la realizzazione dei corsi.
Numerosi gli ambiti su cui cui quest’anno si è voluto investire: dalle lingue all’economia, dall’arte alla scienza, passando anche per filosofia, finanza, e la riscoperta del territorio maceratese.
"Unitre è un cantiere di idee. E' pieno di energia e relazioni. L’intento è promuovere non solo la cultura ma anche il benessere. Per noi è fondamentale il concetto di socializzazione, Unitre è uno spazio dove portare le passioni, coltivarle e condividerle. Per questo si è voluto dare importanza e interesse a più argomenti; quelli che possono incuriosire non solo la fascia d’età a cui solitamente si pensa quando si parla di Università della terza età, ma, appunto, anche i più giovani” - ha dichiarato la direttrice dei corsi Francesca Caldarelli.
Proprio per questo, la volontà è stata quella di accostare a determinati corsi dei bollini specifici: quello 'Unitre Family' e 'Unitre nextgen'. Il primo indica percorsi di carattere intergenerazionale che posso essere seguiti in famiglia, mentre il secondo si accosta a tematiche più vicine ai giovani. In ogni caso, però, tutti i corsi presenti sono aperti e adatti ad ogni età.
Ad intervenire, è stato anche il presidente del gruppo medico Associati Fisiomed Enrico Falistocco, realtà che svolge un ruolo importante nel programma e nella gestione di alcuni incontri - "Unitre è un momento ci concretizzazione per il lavoro che offre il servizio sanitario locale nelle fasi della tutela della salute. Quello su cui vogliamo concentrarsi è il ruolo della prevenzione, per allenare il cittadino comune alla creazione di un atteggiamento che tuteli sé stesso. In questo il servizio di informazione medico scientifica è fondamentale".
"Ho trovato un’istituzione sanitaria che dona importanza e risorse all’informazione medico scientifica ed è importante che le istituzioni si rivolgano a noi per diffondere la conoscenza sul tema della salute, che va protetta con la cultura e la prevenzione" - ha dichiarato inifine Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico ed esperto di comunicazione sanitaria.
Presenti anche le realtà istituzionali cittadine: l’assessore alla cultura e all’istruzione Lorella Benedetti che ha sottolineato il valore sociale e di aggregazione che Unitre rappresenta; la vicesindaca Francesca D’Alessandro che ha evidenziato la necessità di continuare ad alimentare la dimensione umana ed il rapporto con l’altro; l’assessore al bilancio e alle Società Partecipate Barbara Antolini e l'assessore ai Servizi amministrativi, alle Politiche giovanili e alla Famiglia Pierfrancesco Tasso.
Cambiano e si ampliano gli orari per la consegna dei permessi di soggiorno presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. A partire da lunedì 21 settembre, sarà possibile ritirare i documenti pronti presso gli sportelli di via Annibali 110, a Piediripa, in più giornate e fasce orarie rispetto all'attuale articolazione del servizio.
La nuova organizzazione è stata disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino, con l'obiettivo di rendere più agevole l'accesso agli sportelli e rispondere alle esigenze dell'utenza.
Nel dettaglio, la consegna dei permessi di soggiorno sarà effettuata il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 10:30, mentre il martedì gli sportelli saranno aperti nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17.
Il servizio sarà disponibile presso gli sportelli dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, in via Annibali 110, nella frazione di Piediripa.
Per evitare spostamenti inutili, gli utenti possono inoltre verificare preventivamente lo stato della propria pratica online attraverso il sito della Polizia di Stato. Dalla home page della Questura di Macerata è necessario selezionare la voce "Servizi" e quindi "Permesso di soggiorno".
Nella pagina dedicata è possibile inserire il numero della pratica o dell'assicurata e selezionare "Invia" per conoscere lo stato di avanzamento della richiesta e verificare le informazioni relative alla pratica.
Un weekend all’insegna dello sport, dell’amicizia e della passione per l’hockey su prato. È quello vissuto a Macerata in occasione del primo raduno maceratese dedicato ai giocatori master, organizzato dalla squadra locale Timeless con la presenza del delegato provinciale della Federazione Italiana Hockey, Massimo Romoli.
All'appuntamento hanno partecipato, oltre agli atleti del Timeless, giocatori arrivati da diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia, trasformando il raduno in un'occasione di incontro tra sportivi accomunati dalla stessa passione.
La particolarità dell'evento è stata anche nella composizione delle squadre. Gli atleti non sono stati infatti divisi in base alla provenienza geografica, ma in funzione del ruolo ricoperto in campo. A ciascuna formazione è stato assegnato un colore di maglia differente, che ogni partecipante ha poi potuto conservare come ricordo del fine settimana.
Il programma si è sviluppato nell'arco di due giornate: sabato sono andate in scena le semifinali, mentre domenica si sono disputate le finali per il primo e secondo posto e quelle per il terzo e quarto.
Ma, al di là dei risultati, il vero obiettivo del raduno era un altro: ritrovarsi e condividere la passione per l'hockey in un clima di amicizia e convivialità. Sabato sera i partecipanti si sono riuniti per una cena al ristorante di Casa Filarmonica, che ha ospitato anche l'evento sportivo, con un menù dedicato ai prodotti tipici maceratesi.
Al momento dei saluti, gli atleti arrivati da fuori regione hanno ricevuto, oltre alla maglia ricordo, anche alcuni omaggi legati alle tradizioni del territorio maceratese, come ulteriore testimonianza dello spirito con cui è stato organizzato il raduno.
Una prima esperienza giudicata dagli organizzatori positiva e ben riuscita, che potrebbe diventare un appuntamento da riproporre anche negli anni a venire, continuando a riunire a Macerata giocatori master provenienti da tutta Italia.
Dieci anni di attività, iniziative e impegno sul tema della sicurezza e della prevenzione. L'associazione di volontariato Insieme in Sicurezza celebra l'anniversario della propria nascita ripercorrendo un percorso fatto di numerose iniziative dedicate alla città di Macerata e a tematiche che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone.
Nel corso di questi dieci anni l'associazione ha affrontato diversi argomenti, dalla violenza di genere alla legittima difesa, dal disagio giovanile alla solitudine, cercando di portare avanti una riflessione sul concetto di sicurezza e sul ruolo che la comunità può avere nella sua costruzione.
Le attività realizzate sono state raccolte in uno storybook, un libro che racchiude le iniziative portate avanti dall'associazione in questi dieci anni e che sarà distribuito ai soci e a quanti sono interessati a conoscere più da vicino l'attività di Insieme in Sicurezza.
L'associazione, che è un'organizzazione di volontariato, parte da una convinzione precisa: la sicurezza è un bene di tutti e non riguarda soltanto le forze di polizia. Per questo l'attività è concentrata soprattutto sulla prevenzione, attraverso concetti come mutualità, solidarietà e vicinato.
L'obiettivo è contribuire alla sicurezza dei cittadini non soltanto attraverso la forza e la repressione, che vengono riconosciute come necessarie, ma anche attraverso la prevenzione e la legalità, con il coinvolgimento della comunità. Un impegno che l'associazione porta avanti, come spiegato, "in un modo umile", cercando di fare la propria parte accanto alle forze di polizia e agli organi preposti alla sicurezza dei cittadini.
I dieci anni rappresentano però soltanto una tappa. La presentazione dello storybook costituisce infatti un primo step di un percorso che l'associazione intende proseguire con nuove iniziative.
Giovedì pomeriggio, alla parrocchia Santa Madre di Dio, è in programma un convegno dedicato proprio al ruolo delle associazioni rispetto al concetto di legalità e sicurezza. Un appuntamento che vedrà la partecipazione di ospiti e professionalità e che vuole rappresentare un ulteriore passo avanti nel percorso avviato da Insieme in Sicurezza.
Il filo conduttore resterà quello della prevenzione, con l'idea di continuare a operare a fianco delle forze di polizia e degli organi preposti alla sicurezza dei cittadini, rafforzando il contributo che anche le associazioni possono dare alla comunità.
Il mister della Maceratese, Alfonsi, nel post-gara di Venarotta è dispiaciuto per la sconfitta beffa subita contro l’Atletico Ascoli, ma contento di come si siano mossi i suoi malgrado le difficoltà.
«Spiace perdere la partita così. Loro hanno fatto un grande primo tempo, meritando forse di stare in vantaggio con più gol, mentre noi avevamo molte difficoltà nell’approccio della gara. In più, il gol subito da fallo laterale ci ha fatto buttare giù di morale. Nell’intervallo però abbiamo parlato e siamo rientrati bene in campo, bisogna dare merito di questo ai ragazzi. Abbiamo avuto anche dei contropiedi che potevamo sfruttare meglio, ma non stavamo più rischiando nulla. Perdere così fa male».
Bisogna però tornare subito a concentrarsi e pensare al turno infrasettimanale di campionato, quando all’Helvia Recina Pino Brizi arriverà l’Ancona.
«Ora dobbiamo ricaricare le batterie e prepararci al match con l’Ancona. Il campionato non ci aspetta, dobbiamo far girare la fortuna dalla nostra parte, ora servono risultati e punti, che devono arrivare per forza visto che stiamo facendo delle buone prestazioni».
Dall’altra parte, il tecnico dell’Atletico Ascoli, Seccardini, è contento per prestazione e risultato, prima vittoria nella nuova casa dei bianconeri a Venarotta.
«Abbiamo giocato bene e creato tanto. Però questo è il calcio, quando c’è un gran dispendio di energia e non concretizzi al meglio quanto fatto ci può essere un contraccolpo. Nel secondo tempo non siamo riusciti a chiudere la partita sia per nostri errori che per bravura del loro portiere. Non era facile poi anche per le temperature. Naturalmente la beffa di subire un gol all’unico tiro in porta poteva compromettere la giornata di festa che si era creata, ma così non è stato. Sono contento per noi, per la famiglia Giordani, tutto il paese di Venarotta e per i miei ragazzi. A volte il destino fa accadere belle cose. Non è un caso che la prima vittoria a Venarotta la siglano Vecchiarello e Minicucci, qui da tanto. Ora grazie alla famiglia Giordani abbiamo a disposizione un contesto dignitoso».
Con l’approdo a Venarotta, in casa bianconera si può guardare più serenamente al futuro e alle prossime sfide, a partire dal match in trasferta di mercoledì contro l’Aquila.
«Ho detto ai ragazzi di festeggiare. I primi anni in Serie D siamo stati itineranti tra Monticelli e il Del Duca. Nonostante ciò, pur cambiando ogni anno casa e interpreti, abbiamo saputo esprimerci al meglio e possiamo continuare a farlo».
(Foto S.S. Maceratese)
La scuola italiana resta in ritardo, nonostante la spinta arrivata dal PNRR. È la fotografia che emerge dal XXVI rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, dedicato allo stato dell'edilizia scolastica e dei servizi nel 2025.
I dati riguardano 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti. Il rapporto affianca alla fotografia sullo stato delle scuole anche un'analisi, basata sui dati del catalogo Open Data di Italia Domani aggiornati a giugno, sull'avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR.
Il dato più significativo riguarda gli interventi necessari: nel 2025 quasi un edificio scolastico su tre, il 31,7%, necessita ancora di lavori urgenti. La percentuale sale al 45,2% nel Sud e raggiunge il 54,2% nelle Isole, mentre nel Centro-Nord rimane sotto il 27%.
Non mancano però alcuni segnali positivi. Secondo Legambiente, gli edifici dotati di certificato di agibilità sono passati dal 47,2% del 2024 al 53,5% del 2025. Crescono anche gli interventi di efficientamento energetico, che hanno interessato il 19,4% degli edifici scolastici, contro il 15,9% della precedente rilevazione.
Resta particolarmente delicato il fronte della sicurezza sismica: il 57,2% delle scuole non è ancora stato sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Le nuove scuole costruite negli ultimi cinque anni rappresentano invece appena l'1,3% del patrimonio monitorato.
Sul PNRR, il rapporto di Legambiente evidenzia come siano stati stanziati 11,65 miliardi di euro per l'edilizia scolastica, destinati a oltre 9.500 interventi. Il bilancio è però differente a seconda delle tipologie di progetto. Per la messa in sicurezza e la riqualificazione sono stati finanziati 3.078 interventi per 4,86 miliardi di euro, con il 42,9% dei progetti già concluso. Per le infrastrutture sportive scolastiche sono invece 408 gli interventi finanziati, per 310 milioni di euro, con il 36,3% già concluso.
Più lenta è la realizzazione delle nuove scuole. Dei 206 progetti finanziati, per un totale di 1,15 miliardi di euro, soltanto quattro, pari all'1,9%, risultano conclusi. Il 37,9% è in fase di collaudo, mentre il 58,7% è ancora in esecuzione.
Situazione ancora in evoluzione anche per gli asili nido: i progetti avviati sono 3.841, per complessivi 4,37 miliardi di euro, e il 45,5% risulta ancora in fase realizzativa.
Anche nelle Marche il tema dell'edilizia scolastica continua a richiedere importanti investimenti. Secondo il Documento di economia e finanza regionale della Regione Marche, gli enti locali hanno segnalato oltre 300 edifici scolastici che necessitano di interventi. Il fabbisogno indicato supera complessivamente i 500 milioni di euro e comprende lavori di adeguamento sismico, antincendio e degli impianti, oltre a interventi di efficientamento energetico. Il dato è riferito alla programmazione regionale e non costituisce quindi una fotografia specifica del rapporto Ecosistema Scuola.
La Regione Marche segnala inoltre che nel 2026 è previsto l'aggiornamento dell'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica, con l'obiettivo di adeguare il sistema informativo a nuovi standard informatici e di sicurezza. Nello stesso documento viene ricordato anche il programma regionale per la Ventilazione Meccanica Controllata, sviluppato su larga scala con il coinvolgimento di circa 2.500 aule e un investimento di 10 milioni di euro.
Un ulteriore elemento arriva dalla Provincia di Macerata. Nel bilancio di fine mandato diffuso da UPI Marche, l'ente evidenzia che il PNRR ha consentito di avviare interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione funzionale degli edifici scolastici. Gli interventi finanziati con il PNRR, tra quelli completati e quelli ancora in corso, sono 12 per un valore superiore ai 13 milioni di euro. Tra quelli indicati dalla Provincia figurano l'adeguamento sismico del liceo artistico Cantalamessa di Macerata, per oltre 4 milioni di euro, l'ampliamento dell'Istituto Mattei di Recanati e la realizzazione di tre nuove palestre a servizio degli istituti Ricci e Garibaldi di Macerata e Mattei di Recanati.
Sempre nel territorio maceratese, la Provincia segnala anche gli interventi finanziati attraverso la ricostruzione post-sisma. Tra quelli già completati vengono indicati la riparazione e il miglioramento sismico del Palazzo del Provveditorato di Macerata, per oltre 3 milioni di euro, il miglioramento sismico del liceo di Sarnano, per 1,57 milioni, e l'adeguamento sismico della palestra e la realizzazione della copertura del campetto esterno del polo scolastico di Camerino, per 1,218 milioni di euro.
Il rapporto tra PNRR e territorio marchigiano non è però una novità. Già nel 2023, secondo i dati riportati da ANSA sulla base dei provvedimenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, alle Marche erano stati assegnati 27,5 milioni di euro per nove interventi di edilizia scolastica finanziati nell'ambito del PNRR. Le risorse riguardavano interventi di messa in sicurezza, riqualificazione, adeguamento sismico e antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche e sostituzione edilizia.
Per avere invece un confronto con il passato, i precedenti rapporti di Ecosistema Scuola permettono di vedere come il patrimonio scolastico marchigiano sia stato fotografato negli anni. Nell'edizione 2017, ad esempio, l'indagine di Legambiente riguardava 125 edifici scolastici di Ancona, Macerata e Pesaro, con oltre 21mila studenti. In quella rilevazione il 20% degli edifici necessitava di interventi di manutenzione urgenti, mentre solo il 13,3% risultava sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Si tratta, però, di dati storici e riferiti ai comuni che avevano partecipato all'indagine, quindi non sono direttamente confrontabili con quelli dell'attuale rapporto nazionale.
Tornando al quadro nazionale, il rapporto evidenzia inoltre forti differenze territoriali negli investimenti. Nel 2025, per la manutenzione straordinaria, la media nazionale degli stanziamenti è stata di 48.054 euro per edificio. Nord e Centro superano rispettivamente i 64mila e i 68mila euro, mentre il Sud si ferma a 5.557 euro e le Isole a 10.247 euro.
Anche considerando i fondi del PNRR, secondo Legambiente il riequilibrio territoriale appare più evidente nella distribuzione del numero di progetti che nella dimensione economica degli interventi. Per le nuove scuole, l'investimento medio supera infatti 8,2 milioni di euro per progetto nel Nord, contro i 6 milioni nel Sud e meno di 4,8 milioni nelle Isole.
La fotografia riguarda anche i servizi scolastici. Le zone 30 sono presenti in poco più del 35% degli edifici monitorati, mentre le strade scolastiche interessano appena il 7,8% degli edifici. Lo scuolabus è presente in meno di una scuola su quattro, mentre i servizi di pedibus e bicibus restano sotto il 7%.
I dati del rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, incrociati con quelli della Regione Marche e della Provincia di Macerata, restituiscono quindi un quadro nel quale gli investimenti ci sono, ma il fabbisogno resta significativo. A livello nazionale quasi un edificio scolastico su tre necessita ancora di lavori urgenti; nelle Marche gli enti locali hanno segnalato alla Regione oltre 300 edifici bisognosi di interventi, per un fabbisogno stimato superiore ai 500 milioni di euro. Nel Maceratese, intanto, sono 12 gli interventi finanziati dal PNRR indicati dalla Provincia, per oltre 13 milioni di euro complessivi.