Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria.
La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa.
Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini.
Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online.
«L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese».
Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.
La Terrazza dei Popoli sabato sera è stata il fulcro dello sport e della socialità cittadina, registrando un grande successo di pubblico. La manifestazione "Boxe the Saturday", organizzata dal Macerata Boxing Club nell'area adiacente ai giardini pubblici, ha offerto ai numerosi spettatori presenti un programma completo che ha saputo coniugare l’agonismo della boxe olimpica con la danza e la musica. L'iniziativa ha mostrato una forte valenza di inclusione intergenerazionale, richiamando un'ampia affluenza di pubblico di tutte le età, dai giovanissimi fino alle famiglie e agli appassionati di vecchia data, uniti in un momento di condivisione collettiva.
Sotto il profilo strettamente sportivo, la serata ha sancito un netto trionfo per i pugili del club ospitante. Gli atleti di casa sono stati capaci di imporsi in cinque dei sei match che li vedevano protagonisti sul ring, confrontandosi con pugili di livello arrivati anche da Umbria e Abruzzo per un totale di undici incontri complessivi. Un bilancio estremamente positivo, commentato con soddisfazione i tecnici Luca Crucianelli e Luca Pucci: «Tutti i nostri pugili hanno dimostrato di essere molto preparati atleticamente e tecnicamente, scontrandosi con atleti di alto livello. Siamo molto contenti di come sta andando la stagione agonistica, che da inizio 2026 ha visto compiersi 35 incontri di cui ben 30 vittorie. La stagione non è ancora finita, perché tra due settimane tre nostri atleti sono stati scelti per combattere contro una selezione della nazionale belga a Loreto».
Accanto alla centralità del pugilato, la manifestazione ha proposto significativi momenti di spettacolo interdisciplinare. Il pubblico ha potuto assistere alle coreografie di danza del ventre eseguite dalle ballerine della Wendy Motion Academy e alle esibizioni di tessuti aerei curate dalle atlete di Aerial Art & Love. La formula dell'iniziativa ha unito la componente agonistica all'intrattenimento, proseguito a fine incontri con il dj set di Dj Silvio e supportato dall'accoglienza logistica del Basquiat Bistrot, restituendo pienamente vitalità alla Terrazza dei Popoli.
Sale l'affluenza alle votazioni per il ballottaggio nel capoluogo. Alla rilevazione delle ore 23, ultima della prima giornata di voto, a Macerata si è recato alle urne il 42,58% degli aventi diritto, un dato in crescita rispetto al 29,79% registrato alle ore 19 e che testimonia una maggiore partecipazione nelle ore serali.
La città chiude dunque la domenica elettorale con una percentuale superiore al 40%, in attesa della riapertura dei seggi e delle ultime ore di voto che saranno decisive per definire il quadro complessivo della partecipazione.
Analizzando nel dettaglio i dati delle singole sezioni emergono differenze significative tra le diverse aree della città. La partecipazione più elevata è stata registrata nella sezione elettorale numero 14, ospitata presso il Circolo Acli di via Galasso da Carpi, dove alle ore 23 aveva votato il 53,27% degli elettori iscritti. Un dato che supera di oltre dieci punti percentuali la media cittadina e che colloca la sezione ai vertici della classifica dell'affluenza.
All'estremo opposto si trova invece la sezione numero 22, allestita presso la Scuola De Amicis nell'omonima via, che ha fatto segnare il dato più basso della città con il 20,94% dei votanti.
Resta ora da verificare quale sarà la risposta dei cittadini nella giornata conclusiva di voto e quale sarà il dato definitivo che uscirà dalle urne maceratesi.
Singolare incidente quello avvenuto nella prima serata di oggi in via dei Velini a Macerata. Il sinistro ha visto coinvolti due veicoli che, per cause ora al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi, si sono scontrati proprio davanti all'ingresso della sede della Polizia Stradale.
Ad attirare l'attenzione dei passanti è stata soprattutto la fiammante Ferrari coinvolta nell'impatto, rimasta gravemente danneggiata e di traverso sulla carreggiata dopo aver terminato la sua corsa contro il muro di cinta della struttura. Pesanti danni anche per l'altro veicolo, un'utilitaria.
Una persona a bordo dell'utilitaria è dovuta ricorrere alle cure del personale del 118 ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti; illesi, invece, gli altri occupanti dei mezzi. Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, a cui sono affidati i rilievi della dinamica.
Un fine settimana ricco di emozioni e grandi risultati quello del 6 e 7 giugno a Gorle (Bg), dove si sono svolti il Trofeo delle Regioni e i Campionati Assoluti di Ginnastica Aerobica.
Le atlete marchigiane si sono rese protagoniste di una straordinaria prestazione al Trofeo delle Regioni, conquistando il gradino più alto del podio e portando le Marche al primo posto della classifica finale. Un risultato prestigioso ottenuto grazie all’impegno e alla determinazione di Marchetti, Leoperdi, Ortenzi, Falconi e Gregori che hanno contribuito in maniera decisiva alla vittoria della rappresentativa regionale. Il successo è nato anche dalla proficua collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant'Elpidio, realtà che hanno unito le proprie forze per rappresentare al meglio la regione Marche.
Ottimi risultati anche nella specialità Aerobic Dance, dove la squadra composta da Marchetti, Bisconti, Pinzi, Leoperdi, Ortenzi, Falconi, Centofante e Gregori ha conquistato una splendida medaglia d’argento, confermando il valore tecnico e la crescita costante del gruppo. Anche in questa occasione la collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant’Elpidio si è rivelata vincente.
Soddisfazioni importanti sono arrivate anche dai Campionati Assoluti. Nell’individuale femminile, Arianna Ciurlanti ha conquistato il terzo posto, ottenendo un brillante risultato e confrontandosi con le migliori ginnaste del panorama nazionale.
Da sottolineare inoltre la prestazione del gruppo JB, formato da Paolucci ed Evangelista, Bisconti, Pinzi con la collaborazione di Schiano (Chige) che ha conquistato il quarto posto in una competizione di altissimo livello nella categoria Senior.
La società Ginnastica Macerata guarda ora ai prossimi importanti appuntamenti internazionali: le atlete Arianna Ciurlanti, Paolucci ed Evangelista stanno intensificando la preparazione in vista dei Campionati Mondiali di settembre a Pamplona un traguardo prestigioso che rappresenta un obiettivo di assoluto rilievo per l’intero movimento.
Infine, la società invita tutta la cittadinanza al saggio di fine anno che si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 21:00 presso il Palazzetto dello Sport Fontescodella un’occasione speciale per celebrare insieme un anno di impegno, crescita e risultati.
Il bilancio del weekend resta quindi estremamente positivo: risultati che premiano il lavoro delle atlete, dei tecnici e delle società coinvolte, confermando la Ginnastica Aerobica marchigiana ai vertici nazionali.
Entra nel vivo la sfida decisiva per l'elezione del nuovo sindaco di Macerata, che vede contrapposti Sandro Parcaroli per la coalizione di centrodestra e Gianluca Tittarelli per lo schieramento di centrosinistra. I dati della seconda rilevazione ufficiale offrono una panoramica dettagliata sulla partecipazione dei cittadini: alla rilevazione delle ore 19, la percentuale dei votanti si è attestata al 29,92%, registrando un lieve e fisiologico calo rispetto al primo turno di due settimane fa, quando alla stessa ora si era recato alle urne il 32,09% degli aventi diritto. Guardando ai singoli seggi, il tasso di partecipazione più basso appartiene alla sezione numero 17 di via Verdi, che si ferma al 18,43% confermando l'andamento del primo turno, mentre l'affluenza più elevata è stata riscontrata presso la sezione 5 del Convitto, dove ha votato il 36,05% degli elettori, eguagliando esattamente la stessa percentuale di quattordici giorni fa.
È stata inaugurata oggi, domenica 7 giugno, negli eleganti spazi della Galleria Belvedere Beligatti in via Mozzi a Macerata, la mostra personale di Simone Scattolini, in arte Sim-ONE, dal titolo evocativo “Colori e materie che raccontano”. L’esposizione, attesissima dal pubblico e dagli appassionati d’arte contemporanea, celebra il percorso creativo eclettico e maturo di un artista profondamente legato alle sue radici marchigiane, ma con uno sguardo spiccatamente internazionale.
Maceratese di nascita e di residenza, Scattolini vanta una formazione solida e per certi versi distante dai tradizionali canoni accademici: laureato in Scienze Politiche con indirizzo Politico-Economico, ha intrapreso una brillante carriera all’interno di affermate aziende del territorio nel ruolo di Export Area Manager. Proprio questa professione, unita alla perfetta padronanza delle lingue inglese e spagnolo, lo ha portato a compiere numerosi viaggi in tutto il mondo. Le sue frequenti trasferte internazionali lo hanno messo a stretto contatto con differenti culture, usi, tradizioni e, soprattutto, con l'infinita gamma di sfumature e colori del pianeta. Questa stimolante dimensione cosmopolita si riflette integralmente sulla tela, dando vita a una pittura che si nutre di una vera e propria “cittadinanza nomade” e di vissuti transfrontalieri.
L’arte di Sim-ONE trae origine profonda dal mondo del jazz, vivificandosi in un dialogo serrato e vibrante fra la materia — che si fa vero e proprio “strumento” — e i pigmenti puri, trattati come se fossero “note” stese sulle tele presentate al pubblico.
Nelle opere esposte si scorgono nitidamente stesure che rievocano paesaggi metropolitani: le luci al neon e il caos apparente delle grandi arterie stradali che solcano, come vene pulsanti, le grandi città internazionali visitate dall'artista. Dal punto di vista stilistico, l'ispirazione attinge chiaramente dalle astrazioni dell'action painting americana e dalle correnti dell'informale europeo, mantenendo tuttavia una cifra stilistica rigorosamente autonoma e originale.
L'invito rivolto al visitatore è quello di avvicinarsi in silenzio per catturare il ritmo interiore delle superfici. La mostra offre un'importante occasione per scoprire l'universo espressivo di un artista capace di fondere il dinamismo delle grandi capitali mondiali con la densità della materia.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 giugno 2026, visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16:30 alle ore 19:30 (giorno di chiusura il lunedì).
Si sono aperte regolarmente questa mattina le urne nei quarantiquattro seggi dislocati sul territorio comunale di Macerata per il secondo turno di votazioni che decreterà chi tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante Gianluca Tittarelli guiderà il capoluogo nei prossimi cinque anni.
La prima rilevazione ufficiale delle ore 12:00 fotografa una situazione di sostanziale stabilità sul fronte della partecipazione democratica: l'affluenza media provvisoria si attesta infatti al 13,65% degli aventi diritto. Un dato che mostra un lievissimo sussulto positivo se confrontato con il 13,37% registrato alla medesima ora durante il primo turno di domenica 24 maggio.
L'analisi dei flussi quartiere per quartiere evidenzia come l'elettorato stia rispondendo alla chiamata alle urne in modo differenziato a seconda delle zone cittadine.
Andando a spogliare i dati trasmessi dagli uffici elettorali del comune, la palma di seggio più virtuoso di questa prima metà di giornata spetta alla Sezione 24, dove si è già recato a votare il 20,13% degli iscritti (in forte crescita rispetto al 15,80% del primo turno). Ottime performance di partecipazione si registrano anche alla Sezione 5 con il 18,69% (un balzo netto rispetto al 12,68% di due settimane fa), seguita a ruota dalla Sezione 27 che marca un 18,11% a fronte del precedente 10,74%.
Sopra la media generale della città viaggiano anche i seggi storici del centro e della prima periferia: la Sezione 2 tocca quota 18,04%, la Sezione 34 fa registrare lo stesso identico 18,04% e la Sezione 4 si fissa al 17,96%.
La percentuale più bassa in assoluto viene segnalata alla Sezione 22, dove l'affluenza si è fermata ad appena il 6,68% (in calo rispetto al 9,03% della prima tornata). Dinamica analoga alla Sezione 17, che non va oltre il 7,71% di votanti a mezzogiorno.
Sotto la doppia cifra percentuale troviamo anche la Sezione 10 al 9,26% (comunque in lieve aumento rispetto all'8,56% del primo turno) e la Sezione 43 che chiude la sponda dei seggi minimi al 10,05%. Nessun dato percentuale, come di consueto per le prime ore, è pervenuto dalla Sezione 44 ospedaliera per via delle ridotte dimensioni del corpo elettorale fluttuante della struttura sanitaria. I seggi rimarranno aperti oggi fino alle ore 23:00 e domani, lunedì 8 giugno, dalle ore 7:00 alle 15:00. La prossima rilevazione ufficiale sull'affluenza è prevista per le ore 19:00.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie che possono insorgere tra condomini nei rapporti di vicinato, in particolare in riferimento alla problematica delle immissioni di fumi, odori e rumori molesti. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Civitanova Marche, che chiede: “A quali responsabilità può andare incontro colui che pone in essere delle immissioni moleste nell’appartamento condominiale sovrastante con l’odore di cucinato o rumori?
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti che possono insorgere tra condomini, con particolare riguardo alle cosiddette molestie olfattive, nello specifico in odori o fumi provenienti da cucine o da ambienti simili, od acustiche, tali da creare fastidio e disagio nel soggetto che le subisce.
Innanzitutto, occorre specificare quanto previsto dall’art. 674 c.p.: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro”.
A tal proposito, risulta utile riportare un consolidato principio giurisprudenziale della Suprema Corte, che recentemente ha ribadito quanto segue: “La contravvenzione prevista dall’art. 674 c.p. è configurabile anche nel caso di molestie olfattive con la specificazione che, quando non esista una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo alla normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., criterio che costituisce un referente normativo per il cui accertamento non è necessario disporre una perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, anche ricorrendo alle sole dichiarazioni testimoniali dei confinanti” (Corte di Cassazione, Sez. III Penale, sentenza n. 14467/17; depositata il 24 marzo 2017).
Pertanto, ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 674 c.p., le immissioni possono considerarsi moleste soltanto nel momento in cui superano il limite della normale tollerabilità; infatti, ai sensi dell’art. 844 c.c., il proprietario di un terreno o di un edificio non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni derivanti dal terreno o edificio del vicino, se le stesse non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.
Tutto ciò anche riguardo alle immissioni rumorose, dette anche acustiche, provenienti dagli appartamenti adiacenti, situazioni anch’esse motivo di accesi contrasti condominiali tra colui che le subisce ed il soggetto che le emette, attraverso condotte, quali: spostamento di mobili, tenere la musica ad alto volume, continuo vociare, utilizzo nelle ore serali o notturne di elettrodomestici particolarmente rumorosi, ecc…
La tutela penale di riferimento è rappresentata dall’art. 659 c.p., secondo il quale: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro”.
Ebbene, anche in questo caso, ed in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, “Al fine di comprendere se l’immissione acustica sia illecita o meno, sarà necessario procedere alla sua valutazione tenendo presente il criterio della normale tollerabilità, il cui superamento del limite dovrà recare un potenziale disturbo ad una pluralità di persone, a nulla rilevando poi che alcune non siano state effettivamente disturbate (Cass. I, n. 1394/1999). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La VR Macerata vola ufficialmente in Prima Categoria dopo aver battuto la Treiese ai calci di rigore nella finalissima playoff di Seconda Categoria, andata in scena davanti a ottocento spettatori allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi.
Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, i tempi supplementari si erano chiusi sull'1-1 con i gol di Patrassi per la Treiese e il pareggio in extremis di Romagnoli. Nella lunghissima lotteria dal dischetto, decisiva la parata del portiere maceratese Fuscà su Laconi e il penalty finale realizzato da Giovannelli, che ha fatto scattare la storica festa arancioblù.
LA CRONACA - La prima frazione di gioco si è sviluppata sui binari di un sostanziale equilibrio strategico. La Treiese ha provato subito a spaventare i padroni di casa dopo pochissimi secondi con una traiettoria velenosa su calcio di punizione calciata dall'esperto Ariel Di Francesco, che ha costretto l'estremo difensore Fuscà a un intervento tempestivo.
La risposta della VR Macerata non si è fatta attendere, affidata a una conclusione dalla distanza di Danchivsky, ma le squadre sono andate al riposo sullo 0-0. Nella ripresa le occasioni sono aumentate: prima Canesin ha fallito il bersaglio grosso a tu per tu con il portiere ospite Natali, poi lo stesso numero uno della Treiese si è superato compiendo un autentico miracolo su un piazzato di Nicolai, rimandando ogni discorso ai tempi supplementari.
Il prolungamento del match ha spezzato l'equilibrio tattico al minuto 100, nel corso del primo tempo supplementare, quando la Treiese ha trovato la via del gol grazie a Patrassi, abile a trafiggere la retroguardia avversaria con un fendente potente sul secondo palo. Sotto nel punteggio, il tecnico arancioblù Marco Moretti ha ridisegnato la squadra effettuando tre sostituzioni simultanee nel tentativo di giocarsi il tutto per tutto.
La reazione d'orgoglio della VR Macerata si è concretizzata al minuto 112: sfruttando un'incertezza difensiva del subentrato Santanatoglia, Romagnoli si è avventato sul pallone sul secondo palo controllando e insaccando la sfera dell'1-1, punteggio con cui si sono conclusi i 120 minuti di gioco.
La promozione in Prima Categoria si è così decisa ai calci di rigore. La serie è iniziata in salita per la VR Macerata per via del palo colpito da Bertola dopo la trasformazione iniziale di Vittorini. Successivamente sono andati a segno nell'ordine Prenna, Ricotta, Selita, Elisei, Demaj e Doga.
Al momento del match point per la Treiese, Tumino ha centrato la traversa, permettendo a Nicolai di ristabilire la parità e ad oltranza le reti di Mora e Giustozzi hanno allungato la sfida. Il momento decisivo è arrivato sui piedi di Laconi: il portiere maceratese Fuscà ha intercettato il penalty, lasciando a Giovannelli la palla del definitivo 6-5 che ha fatto esplodere la festa dei tifosi locali.
Per il club del presidente Montenovo si tratta di uno storico salto di categoria, un traguardo insperato per un gruppo partito a inizio anno con obiettivi decisamente più conservativi. Esce a testa altissima e tra gli applausi del pubblico anche la Treiese del tecnico Cesare Giovagnetti; la compagine ospite, fulcro del progetto Lube Academy, ha confermato la bontà del proprio percorso di crescita centrando la seconda finale playoff nelle ultime tre stagioni agonistiche.
VR MACERATA- TREIESE 1-1 (6-5 dcr)
TREIESE: Natali, Come (70' Santanatoglia), Tumino, Cola (60' Selita), Liberini (70' Vittorini), Mora, Marini, Romanzetti (80' Prenna), Medei (98' 1TS Laconi), Patrassi, Di Francesco (90' Demaj). A disposizione: Maccari, Gasparrini, Asteroidi. Allenatore: Cesare Giovagnetti
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese (100' 1TS Bertola), Ricciotti (105' 2TS Giovannelli), Nicolai (100' 1TS Giustozzi), Benfatto, Doga, Ciurlanti, Canesin (81' Ricotta), Danchivsky (105' 2TS Elisei), Romagnoli. A disposizione: Alfei , Prenna, Carpano, D'Amico. Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: 100' (1TS) Patrassi, 112' (2TS) Romagnoli.
ARBITRO: Nicola Denti - Sezione di Pesaro. NOTE: Presenti circa 800 spettatori allo stadio Pino Brizi - HR di Macerata.
In gergo cestistico dicesi “uomo in missione”, quel giocatore che trascina con le sue prestazioni i propri compagni sino all’obiettivo finale: la vittoria. Ci pare che non si possa dare definizione migliore di quanto abbia fatto ieri, e in gara 2 di semifinale contro il Campetto Basket Ancona, Alessandro Pelliccioni.
Il 42enne giocatore del Basket Tolentino con 21 punti ha condotto alla vittoria la formazione ospite in gara uno delle finali playoff del campionato di serie DR1 nel derby contro il Basket Macerata, sul parquet del Pala Virtus.
La partita è terminata sul punteggio di 70-73. Pelliccioni si è reso autore di una notevole prova realizzativa che, però, non basta a fotografare la prestazione fornita in campo: rimbalzi, intimidazione difensiva, circolazione di palla, leadership. Una lezione di pallacanestro in pillole sparse per i quattro quarti di gioco, come quella di cui si era già reso autore al Pala Prometeo nel match che aveva consegnato la finale a Tolentino.
Altro protagonista dietro la grande post-season biancorossa è indubbiamente anche coach Picotti, capace di far lievitare con le sue idee il livello generale della squadra rispetto a quanto visto in regular season, tirando fuori il meglio dai suoi ragazzi. Basti pensare che sullo stesso campo di Macerata, pochi mesi fa, i padroni di casa si erano imposti in maniera netta.
Proprio il Basket Macerata ieri ha dimostrato, forse, di essere sin troppo dipendente dalle due stelle - Formentini (ha dominato a rimbalzo, ottimo sotto le plance) e Montanari (gran tiratore, sfortunato in un paio di triple sputate dal ferro) - e, soprattutto, ha mancato in maniera evidente al momento dei possessi decisivi, quando ha avuto per ben due occasioni palla in mano e possibilità di - almeno - forzare la partita all’overtime.
Decisivi, in una partita tiratissima, sono stati i tiri liberi segnati nell’ultimo minuto di gioco da Cobanaj e Marconi, dimostratisi glaciali nella realizzazione nonostante la bolgia del Pala Virtus cercasse di distrarli.
In ogni caso lo spettacolo ammirato ieri in campo è stato di prim'ordine, e crediamo avrebbe meritato anche miglior cornice infrastrutturale. Il pubblico - accorso in massa (molti i giovani) e ben oltre i limiti di capienza del campo ricavato nella palestra della Virtus Pasqualetti - e quanto fatto dalla società maceratese negli anni recenti meriterebbero una riflessione politica (visto che siamo in periodo di ballottaggio) sulla possibilità di avere un palazzetto dedicato. La passione dei maceratesi per questo meraviglioso sport pare esserci eccome.
Per gara 2 si va a Tolentino, mercoledì 10 giugno, al Pala Chierici. Palazzetto questo, invece, oggetto di recenti lavori in una città in cui il basket - storicamente - riveste importanza capitale grazie all’encomiabile opera portata avanti dalla famiglia Reggio. Sicuramente si preannuncia un altro grande spettacolo con Tolentino che, dopo aver ribaltato il fattore campo, potrà giocarsi il match point promozione tra le mura amiche.
Basket Macerata - Basket Tolentino 70-73 (serie 0-1)
Basket Macerata: Boffini 7, Spina, Tiberi 12, Severini 7, Micucci ne, Soricetti 4, Torresi 5, Formentini 19, Montanari 13, Panaro 3, Iacobone, Illuminati. All. Pepi
Basket Tolentino: Tiranti 5, Marconi 15, Ancillai 1, Nobili, Bedetta ne, Ponti 11, Marilungo 8, Pelliccioni 21, Giacobini ne, Gismondi, Cobanaj 6, Giuliani 6. All. Picotti
Incidente in via Vittime delle Foibe, due auto coinvolte: carreggiata ristretta e soccorsi sul posto. È il bilancio di quando avvenuto poco dopo le 9:00 di oggi, lungo la bretella che collega Macerata alla frazione di Villa Potenza. Lo scontro si è consumato per cause e dinamiche che sono tuttora in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia locale, intervenuti immediatamente sul luogo del sinistro.
Sul posto sono accorse le pattuglie municipali insieme ai vigili del fuoco del locale Comando e ai sanitari del 118. Il personale medico e infermieristico ha prestato le prime cure del caso ai due conducenti rimasti coinvolti nel sinistro, rispettivamente un uomo e una donna.
Ad avere la peggio nello scontro è stata la donna alla guida di uno dei due mezzi, la quale è stata presa in carico dall'ambulanza ma, stando alle prime informazioni trapelate, le sue condizioni non risulterebbero gravi.
I vigili del fuoco hanno provveduto alle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli incidentati e della sede stradale. Per permettere il completamento dei rilievi di rito e la successiva rimozione dei mezzi da parte dei carri attrezzi, la polizia locale ha dovuto disporre il restringimento della carreggiata ad una sola corsia di marcia.
Un sabato di attesa e di silenzio politico accompagna Macerata verso il momento decisivo in cui la città sceglierà il nuovo sindaco tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, in una fase di vigilia che precede la sfida finale alle urne.
Il voto si svolgerà in due giornate: domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, con una modalità di espressione della preferenza più semplice rispetto al primo turno.
Sulla scheda elettorale, di colore azzurro, il nome di Gianluca Tittarelli compare a sinistra ed è sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Riformisti Macerata, L’Altra Macerata, Strada Comune e Uniamo Macerata, mentre a destra è presente Sandro Parcaroli sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega+civici, Forza Italia, Macerata Unica, Udc e Maceratesi per Parcaroli.
Sotto ciascun candidato sono riportati i riquadri con le liste collegate, rimaste identiche a quelle del primo turno in assenza di apparentamenti tra le due fasi.
L’espressione del voto avviene tracciando un segno nel rettangolo che contiene il nome del candidato scelto. Il voto resta valido anche se la croce viene apposta fuori dal riquadro del nome, ad esempio sul simbolo di una o più liste collegate, oppure in presenza di più segni sul nome del candidato sindaco o sui simboli delle liste collegate.
Non è previsto il voto disgiunto: la scelta deve ricadere esclusivamente su uno dei due candidati sindaco, senza possibilità di combinare preferenze diverse tra liste e candidato. La scheda è invece nulla se il segno viene posto sia sul nome di un candidato sia sul simbolo della lista che sostiene l’avversario.
Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi nei 44 seggi cittadini, dove si procederà al conteggio delle schede per determinare il nuovo sindaco di Macerata.
Gli elettori chiamati alle urne sono 36.441 e per votare sarà necessario presentarsi con tessera elettorale e documento di riconoscimento valido.
In caso di smarrimento della tessera o esaurimento degli spazi disponibili, sarà possibile richiedere un duplicato presso l’Ufficio elettorale in viale Trieste 24, aperto nel pomeriggio fino alle 18 e operativo per tutta la durata delle operazioni di voto.
MACERATA – Dopo circa due anni e mezzo di lavori di ristrutturazione, torna operativa l’edicola della stazione ferroviaria di Macerata, nuovamente collocata nella sua sede tradizionale in piazza XXV Aprile, all’interno dell’edificio ferroviario.
Con la conclusione degli interventi di riqualificazione dei locali, è stata anche riaperta la recinzione del cantiere e restituita alla città l’area antistante la stazione, ora fruibile come spazio pedonale più ampio e ordinato.
L’edicola storica riprende così la propria attività, confermando non solo la vendita di quotidiani e riviste, ma anche una serie di servizi accessori come biglietteria ferroviaria, deposito bagagli, spedizione pacchi e attivazione utenze. Il punto vendita resterà operativo anche la domenica mattina, secondo la tradizione del servizio.
La riapertura consente inoltre ai cittadini di tornare a frequentare i rinnovati spazi della stazione, rimasti a lungo interessati dai lavori.
Contestualmente proseguono gli interventi di potenziamento della linea ferroviaria. La tratta Macerata–Fabriano resterà chiusa fino al 27 giugno, mentre la linea Civitanova–Macerata sarà sospesa fino al 16 giugno, nell’ambito del programma di lavori infrastrutturali.
Siamo alle battute finali della campagna elettorale a Macerata. Mancano poche ore prima che scatti il silenzio elettorale in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno che deciderà chi guiderà la città capoluogo nei prossimi cinque anni. Da una parte il sindaco uscente Sandro Parcaroli, candidato del centrodestra, dall'altra Gianluca Tittarelli, candidato del centrosinistra. Abbiamo rivolto ai due candidati le stesse domande sui temi centrali della campagna elettorale: le priorità dei primi 100 giorni, la visione per il futuro della città, un commento sulle ultime settimane di campagna e l'appello finale agli elettori.
Qual è la priorità assoluta nei primi 100 giorni?
Sandro Parcaroli: «La priorità assoluta è una sola: non fermare ciò che è già in corso. Macerata oggi ha cantieri aperti, progetti finanziati e opere pronte a partire. Il primo compito di un sindaco confermato è garantire che nessuno di questi si blocchi.
Poi c’è il sociale, un tema che richiede sempre più attenzione. Fino ad oggi abbiamo ottenuto risultati molto importanti: Macerata è stata riconosciuta "Comune Amico della Famiglia – Family in Italia", ha organizzato il Festival della Famiglia e attivato lo sportello "Famiglia al Centro". Sono stati realizzati progetti come il Condominio Solidale per anziani, il programma "Protetti Insieme" contro le truffe agli anziani, iniziative di turismo sociale come Tourgustando e la creazione di orti sociali. È stata istituita la Consulta Disabilità, attivato il Centro Autismo a Villa Potenza e promosso nelle scuole il progetto "Guardami negli occhi" contro la violenza di genere. Ho in programma un’azione a tutela delle famiglie e dei singoli in difficoltà, ma non voglio rivelarlo ora per non cadere in facili demagogie; sarà qualcosa di importante e impattante.
Poi abbiamo la sfida della popolazione che invecchia. Questa è la realtà che dobbiamo affrontare con politiche all’altezza, e da cui ricaviamo anche un’opportunità: trasformare il rispetto e la cura per gli anziani in una leva di crescita per la città. È quello che chiamiamo Silver Economy.
Non mancherà un piano altrettanto importante, che abbiamo annunciato, ora che tantissimi cantieri sono stati chiusi: interventi immediati per le cose di tutti i giorni — marciapiedi, asfaltature, manutenzione del verde, illuminazione nei punti dove i cittadini ci chiedono più sicurezza. Perché una città si misura dalle grandi opere, ma si vive nelle piccole cose. Nei primi 100 giorni voglio che i maceratesi vedano la differenza sotto casa propria, quartiere per quartiere, frazione per frazione. Questa è la mia idea di continuità: non un'amministrazione che riparte da zero, ma una che prosegue con metodo il lavoro già avviato».
Gianluca Tittarelli: «La priorità nel caso in cui io venga eletto è, come ho detto già, prendere la differenza di un'altra amministrazione che c'è già, una che entra, prende possesso delle informazioni, fa una verifica dello stato delle cose, mi pare il minimo, per affrontare poi l'attività amministrativa di governo.
Sicuramente una volta fatto questo l'attenzione principale sarà rivolta intanto, come ho sempre detto, al decoro e a rifare un po' di Macerata quello che dovrebbe essere, una città bella e vivibile, con attenzione ai cittadini e alle cittadine che hanno più bisogno, quindi questo è un valore aggiunto proprio quello del centrosinistra».
Qual è la vostra visione per il futuro di Macerata nei prossimi cinque anni?
Gianluca Tittarelli: «La visione è ridare a Macerata il ruolo che le spetta, cioè quello di essere il riferimento della provincia, il capoluogo di provincia, di essere presente e dire la propria in tutti i tavoli che contano: la sanità, i rifiuti, l'acqua, tutti gli ambiti, l'ambito sociosanitario e in collaborazione con i comuni limitrofi.
Bisogna riattivare dei rapporti perché Macerata deve tornare a fare da guida. In più occorre dare alla città quella identità che le appartiene, ovvero città artistica, culturale e di servizio, una città che funziona, una città che deve valorizzare quanto di buono ha, e c'è tanto, e tendere a un modello che sia quello di un turismo lento, capace di attrarre persone non soltanto dal territorio circostante.
Io penso sempre alle città umbre e alle città toscane che stanno vicine a noi. Ci sono tante realtà medio-piccole come la nostra che vivono di un turismo continuo. Quindi non avere una visione solamente legata a qualche evento sporadico, ma darci proprio questa identità. Abbiamo dei grandissimi contenuti, valori aggiunti, una parte artistica, museale, architettonica e storica importante. Bisogna fare in modo che il centro torni a essere vivo e non un parcheggio a cielo aperto, favorire il commercio, la residenzialità e l'accessibilità. Vorrei arrivare a una città che funziona, che è attrattiva e che torna a essere un riferimento per il territorio in quanto capoluogo di provincia».
Sandro Parcaroli: «La mia visione è quella di una Macerata che cresce facendo della sua identità il punto di forza: una città capoluogo moderna, attrattiva e innovativa, che però non dimentica le persone.
La riassumo in quattro direzioni. Una città che investe sui giovani e sul lavoro: con i tre polo di intelligenza artificiale (Centro Fiere, MATT, Centro storico), lo sportello unico per chi vuole fare impresa sotto i 35 anni, le agevolazioni per chi apre un'attività in centro. Vogliamo che i nostri ragazzi abbiano un motivo per restare, non per andarsene.
Una città che attrae: il nostro obiettivo è arrivare a 42.000 abitanti, con una leva fiscale concreta — incentivi TARI per chi sceglie di venire a vivere a Macerata e a chi sceglie il centro storico per lavorare. Un centro storico vivo, con le botteghe aperte e le famiglie che ci abitano, è il cuore pulsante di tutta la città.
Una città che non lascia indietro nessuno, rafforzando la rete di servizi sociali che abbiamo costruito. La dignità di una comunità si misura da come tratta chi ha più bisogno.
E una città sicura e curata, dove la qualità della vita si vede nelle strade pulite, nei parchi vivibili, nei quartieri illuminati, nelle frazioni che non si sentono dimenticate. È la stessa visione con cui abbiamo lavorato in questi cinque anni — la differenza è che oggi abbiamo le basi solide per realizzarla davvero, perché i conti del Comune sono in ordine e i progetti sono già avviati».
Un commento sulle ultime due settimane di campagna elettorale
Sandro Parcaroli: «Ho fatto il mio percorso, ho incontrato più persone possibili, sono stato in strada, nelle piazze, con le associazioni, nei negozi, nelle aziende, in mezzo alla gente a parlare, a confrontarmi. Ho ricevuto tantissimi attestati di stima e questo mi ha fatto piacere, è la benzina che mi ha spinto durante tutti questi chilometri percorsi a piedi. Ho stretto così tante mani che mi fa male il braccio destro! Scherzo, ovviamente.
E, a proposito di battute, è stato divertente vedere il mio rivale proporre dei progetti che invece sono cantieri attivi: su tutti, l’asfaltatura di via Natali a Sforzacosta, i cui lavori partono l’8 giugno, appositamente dopo la chiusura estiva delle scuole, Helvia Recina, oggetto di ben due bandi per la sua valorizzazione. La città si cambia con i fatti, non con le polemiche».
Gianluca Tittarelli: «C'è un giochetto che viene fatto, ripetere insistentemente la stessa cosa in modo che poi questa cosa diventi vera. Io non ho mai attaccato, come loro stanno dicendo, la figura né del sindaco né degli assessori. Ho ovviamente fatto delle critiche all'azione politica e amministrativa dell'amministrazione uscente, ma d'altronde sono il candidato che concorre nel ballottaggio a sconfiggerla, evidentemente non posso essere d'accordo su tutto.
Un conto è dire che ho fatto una campagna dove ho criticato delle cose, un conto è sostenere che io abbia fatto una campagna personale. Invito tutti a trovare una mia intervista, dichiarazione o post dove dico qualcosa di personale nei confronti del sindaco o degli assessori.
Piuttosto è sotto gli occhi di tutti che in queste due settimane il clima si è un po' avvelenato. Ho fatto delle alleanze legittime previste dalla legge e qualcuno è diventato nervoso. Fioccano i video contro di me, fioccano le caricature con l'intelligenza artificiale, tutte cose sulle quali io sorvolo alla grande.
La destra ha i suoi problemi. Uno è il sindaco di Filottrano che, bisogna dirlo in maniera netta, come uomo e soprattutto come rappresentante delle istituzioni, è stato abbastanza imbarazzante. Hanno già le loro questioni a cui pensare, io penso alle mie».
Appello finale al voto: perché i cittadini dovrebbero scegliere lei?
Gianluca Tittarelli: «Qui bisogna ridare smalto e slancio alla città. Io penso di apportare le mie attitudini a quella che è l'attività politica. Mi conoscono in tanti, sanno che vengo dal mondo pragmatico, quello aziendale, quello dello sport, quello del volontariato. Il modo nuovo di pensare e vivere la città può senz'altro trovare in me l'alternativa credibile».
Sandro Parcaroli: «Perché in cinque anni ho dimostrato, con i fatti, che cosa so fare per questa città. Non vengo dalla politica, vengo dal lavoro: ho iniziato da un negozio di trenta metri quadri in pieno centro, e so cosa significa rimboccarsi le maniche ogni mattina. Questo metodo l'ho portato in Comune: conti rimessi in ordine senza aumentare le tasse, decine di opere realizzate, una città che è cresciuta e che è stata riconosciuta a livello nazionale, fino alla Medaglia che il Presidente della Repubblica ha appena voluto destinare al nostro progetto "Sferisterio Scuola" per i bambini.
Chiedo ai maceratesi di scegliere la strada della concretezza e della stabilità: continuare un lavoro che è già in corso, non fermarlo per ricominciare da capo. I progetti che stanno per partire hanno bisogno di mani sicure per arrivare al traguardo.
Non prometto miracoli. Prometto serietà, ascolto e impegno, ogni giorno, per tutti i quartieri e tutte le frazioni. Perché i risultati non si promettono: si costruiscono. Abbiamo dalla nostra parte anche la filiera istituzionale di Provincia-Regione-Governo: insieme si va lontano. Domenica 7 e lunedì 8 giugno, chiedo ai cittadini di Macerata la fiducia per continuare. Insieme, Macerata continua a crescere».
Pomeriggio di forte tensione nel cuore del centro storico di Macerata. A partire dalle ore 17:00 circa di oggi, è scattato un maxi allarme in piazza della Libertà: un uomo di 58 anni è riuscito a salire fino alla sommità della Torre dell'Orologio per inscenare una clamorosa e plateale protesta. L'uomo ha raggiunto il balcone panoramico situato in cima alla struttura monumentale e ha appeso all'esterno due striscioni, con su scritto "Polizia Mc Mele Marce" e "Assistenti Sociali Mc Mele Marce". Tutto è avvenuto in orario di visite, e parrebbe che sia anche stato pagato il biglietto d'ingresso al monumento.
La situazione è apparsa subito delicata. A far scattare tempestivamente la macchina dei soccorsi sono stati i dipendenti della cooperativa che gestisce i musei civici cittadini, i quali si sono accorti immediatamente di quanto stava accadendo all'interno e all'esterno della torre e hanno allertato i numeri di emergenza.
Nel giro di pochi minuti la piazza principale della città è stata letteralmente invasa dai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine. Sul posto si sono precipitati gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri anche in borghese, i vigili del fuoco e le pattuglie della polizia locale. La macchina sanitaria del 118 è schierata ai piedi del monumento con un'ambulanza e un'automedica pronte a intervenire per qualsiasi evenienza.
L'intera area circostante la Torre dell'Orologio è stata completamente transennata e interdetta al passaggio dei pedoni per garantire la massima sicurezza e agevolare le operazioni di soccorso. In questi esatti minuti, alcuni poliziotti sono saliti all'interno della torre e hanno raggiunto la cima della struttura per avviare una trattativa con l'uomo, nel tentativo di convincerlo a desistere dal suo intento, a rimuovere gli striscioni e a scendere in totale sicurezza.
++ AGGIORNAMENTO ORE 17:30 ++
L'uomo è sceso dalla Torre dell'Orologio ed è stato scortato dalle forze dell'ordine all'interno di un locale. Si trova, al momento, a colloquio con gli agenti. Avrebbe riferito di essersi tranquillizzato dopo aver parlato per via telefonica con il sindaco Sandro Parcaroli. Sul posto è presente anche l'assessore uscente alla Sicurezza, Paolo Renna.
++AGGIORNAMENTO ORE 17:50 ++
Anche il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha raggiunto il locale in cui si trova l'uomo.
++ AGGIORNAMENTO ORE 18:00 ++
Stando a quanto emerso in questi minuti, alla base del gesto dell'uomo ci sarebbero stati problemi di natura economica, riguardanti anche un pignoramento effettuato dal Comune su beni di sua proprietà.
++ AGGIORNAMENTO ORE 18:15 ++
La situazione è tornata alla tranquillità. L'uomo è uscito dal locale con aria serena, accompagnato dal tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del reparto operativo dei carabineri di Macerata, dopo i colloqui intercorsi con le forze dell'ordine e con il sindaco Sandro Parcaroli. Tra breve, peraltro, in piazza inizieranno i preparativi per l'ultimo evento elettorale della campagna dello stesso Parcaroli, prima del silenzio elettorale che precede il ballottaggio.
(Servizio in aggiornamento, il resto delle foto in fondo all'articolo)
Si è conclusa con un bilancio straordinario in termini di entusiasmo e partecipazione la quinta edizione della Clementoni Cup, andata in scena nello scenario dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi di Macerata. L'evento, organizzato in stretta sinergia da Atletico Macerata e Robur in collaborazione con la nota azienda di giocattoli, ha radunato nel capoluogo circa 300 bambini e bambine in rappresentanza di diciannove società sportive arrivate da Marche e Umbria, a cui si sono aggiunti prestigiosi club del panorama calcistico nazionale.
Fin dalle prime ore del mattino i giovanissimi atleti delle categorie Pulcini e Primi Calci si sono affrontati sui vari campi allestiti per l'occasione. A impreziosire il livello tecnico e il prestigio della manifestazione è stata la partecipazione speciale delle formazioni femminili di Inter e Milan, le cui calciatrici hanno dato vita a sfide animate da un profondo spirito di correttezza e puro divertimento. Il momento più suggestivo della mattinata è coinciso con la sfilata di tutte le squadre, che si sono radunate al centro del rettangolo verde con i rispettivi gonfaloni per intonare insieme l'Inno d'Italia.
La manifestazione ha ricevuto il plauso dell'amministrazione comunale, presente al campo per portare il proprio saluto istituzionale con il sindaco Sandro Parcaroli e l'assessore allo sport Riccardo Sacchi. Entrambi gli amministratori hanno rimarcato la rilevanza sociale di iniziative di questa portata, capaci di promuovere attivamente una cultura sportiva sana, inclusiva e orientata alle famiglie.
Nel corso delle premiazioni, uno degli organizzatori storici del torneo, Matteo Seccacini, ha tracciato un bilancio ricordando la crescita costante dei numeri della kermesse e lodando il lavoro quotidiano svolto dalle società dilettantistiche per valorizzare i vivai del territorio. Sul valore formativo del calcio si è espresso anche l'ospite d'eccezione Gian Luca Sacchi, arbitro professionista, che ha illustrato ai ragazzi le peculiarità del percorso arbitrale, ricordando che l'esperienza del fischietto è accessibile come scuola di vita già a partire dai quattordici anni.
L'aspetto educativo è stato al centro dell'intervento di Mario Clementoni, il quale ha confermato il legame storico del marchio con il mondo dell'infanzia e della crescita pedagogica attraverso il gioco e il movimento. Per sottolineare la filosofia del torneo, l'azienda ha scelto di consegnare un riconoscimento identico a ciascun partecipante, eliminando le distinzioni tra primi e ultimi sul podio.
La giornata ha vissuto un altro capitolo importante durante il pranzo collettivo, concepito come un vero e proprio terzo tempo in cui atleti, tecnici e famiglie di diverse regioni hanno potuto socializzare. Le gare sono poi riprese nel pomeriggio fino alle premiazioni finali. Al termine delle attività, i vertici di Atletico Macerata e Robur hanno espresso profonda gratitudine verso lo staff di volontari e gli sponsor, rinnovando ufficialmente l'appuntamento alla prossima edizione della rassegna calcistica che si candida a rimanere un punto di riferimento per il territorio.
L’Italia deve affrontare sfide decisive per una transizione e uno sviluppo sostenibili: raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e ridurre l’elevata dipendenza energetica dall’estero. È una questione trasversale, che richiede una partecipazione ampia nella ricerca e nell’attuazione di soluzioni, e che l’Università di Macerata porta al centro del dibattito pubblico con un incontro in programma martedì 9 giugno 2026.
"La questione energetica in Italia. Evoluzione e prospettive tra vincoli, sfide e opportunità" è il titolo dell'incontro promosso dalla Sezione scientifica Ambiente e Territorio del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo: si alterneranno storici, economisti, giuristi, rappresentanti della pubblica amministrazione e del no profit, top manager del settore energetico e vertici delle principali realtà italiane dell'industria nucleare.
I lavori si apriranno al Polo Bertelli alle 14 con i saluti del rettore John Mc Court e l’introduzione del direttore del Dipartimento Simone Betti, per chiudersi alle 19 dopo tre sessioni e il confronto conclusivo. I lavori saranno coordinati dalla responsabile della sezione Katia Giusepponi.
I primi interventi offriranno il contesto storico. Sara Vian, dell’Archivio storico ENI, condurrà nel cuore della storia italiana dell’energia. Francesco Bartolini (UniMC) esplorerà l’evoluzione della questione ambientale ed energetica nella ricerca storica.
La seconda sessione vedrà un confronto sul tema delle energie rinnovabili e dei consumi responsabili. Giuseppe Consentino (ERG) interverrà sulle recenti evoluzioni e sulle prospettive future delle rinnovabili in Italia; Maurizio Giuli (Simonelli Group) presenterà una testimonianza aziendale sull’approccio alla transizione energetica e alla riduzione degli impatti ambientali; Patrizia Camilletti evidenzierà l’importanza della pianificazione e del reporting aziendali a supporto di consumi energetici responsabili.
Sul versante accademico, Francesca Severini (UniMC) analizzerà vincoli macroeconomici e processi di adattamento del sistema energetico, mentre Barbara Marucci (UniMC) esplorerà le prospettive evolutive del diritto dell’energia. Completeranno la sessione Filippo Pistocchi (UniMC) e Raffaello Boni (Legambiente), affrontando il rapporto tra energie rinnovabili e turismo con un focus sui parchi eolici.
La sessione dedicata al nucleare sarà aperta da Stefano Monti (Associazione Italiana Nucleare), con un contributo sul nuovo nucleare e sulle opportunità per la filiera italiana, e da Alessandro Dodaro (ENEA), che illustrerà il ruolo della ricerca e gli scenari evolutivi per le imprese del settore.
Seguiranno gli interventi di Massimiliano Tacconelli (Walter Tosto) e Daniela Gentile (Ansaldo Nucleare), che affronteranno rispettivamente i temi della sostenibilità, delle competenze e delle prospettive strategiche dell’industria nucleare italiana.
Federico Buonanno, Claudio Ortenzi (UniMC) e Adele La Rana (Sapienza Università di Roma) approfondiranno i profili di rischio per la biodiversità, mentre Marco Perri (Università di Camerino) analizzerà rischi, opportunità e sfide della produzione di energia nucleare.
A completare la sessione saranno Matteo Benozzo (UniMC) e Alessandro Comini (B-HSE Società tra Avvocati), con un approfondimento sulla Legge Delega sul nucleare sostenibile e sulla cornice giuridica che l’Italia sta definendo per il settore.
La giornata si concluderà con un confronto tra docenti dell’Ateneo maceratese provenienti da diverse aree disciplinari: Giuseppe Capriotti, Mara Cerquetti, Pierluigi Feliciati, Giuseppe Laneve e Massimiliano Stramaglia.
L’incontro si propone come un’importante occasione di approfondimento e dibattito su una delle questioni più strategiche per il futuro del Paese, tra sostenibilità, innovazione e sicurezza energetica.
Le urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, a Macerata, si apriranno regolarmente e senza alcuna alterazione dei dati del primo turno. Il presidente della seconda sezione del Tar delle Marche, Renata Emma Ianigro, ha infatti respinto con un decreto presidenziale fulmineo l'ennesimo tentativo in extremis della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, volto a ottenere il riconteggio immediato delle 350 schede nulle prima della sfida decisiva contro lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli.
La mossa dei legali di Parcaroli era scattata lo scorso mercoledì 3 giugno (leggi qui), attraverso il deposito di una nuova istanza istruttoria che reiterava la richiesta di verificazione dei voti contestati. Con il pronunciamento odierno, i giudici amministrativi hanno alzato un vero e proprio muro legale, blindando definitivamente il fine settimana elettorale nel capoluogo e definendo l'iniziativa del sindaco uscente del tutto fuori dalle regole e non percorribile in questa fase della partita politica.
Il decreto pubblicato oggi dal tribunale amministrativo ha svelato un importante retroscena giudiziario rimasto finora dietro le quinte della campagna elettorale maceratese.
Dopo il primo semaforo rosso incassato dal Tar lo scorso 30 maggio, lo staff legale del sindaco uscente non si era arreso e aveva presentato un ricorso d'urgenza direttamente al Consiglio di Stato a Roma, nel tentativo di ribaltare il verdetto e bloccare o condizionare lo svolgimento del ballottaggio. Anche i giudici di Palazzo Spada, tuttavia, hanno sbarrato la strada al centrodestra: nel testo del decreto odierno si cita infatti l'esistenza del provvedimento numero 2088 del 2026 con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso romano di Parcaroli.
I magistrati di Ancona sono stati categorici nel liquidare quest'ultimo assalto alle schede nulle, formalizzato a poche ore dall'apertura dei seggi. Nella motivazione del Tar delle Marche si legge testualmente che, una volta esclusa in modo inoppugnabile la possibilità di inibire o sospendere la convocazione dei cittadini per il turno di ballottaggio, la reiterazione della richiesta di riconteggio fuori dall’udienza si appalesa come "del tutto irrituale ed ultronea".
Il presidente del tribunale ha inoltre rimarcato che l'istanza è stata avanzata in totale assenza di un regolare contraddittorio tra le parti in causa e invocando presunti "poteri extra ordinem" dello stesso presidente del Tar, ritenuti del tutto non pertinenti alla materia trattata.
Ogni discorso sulla correzione dei verbali delle sezioni elettorali, sulla cifra delle liste e sulle preferenze dei singoli candidati consiglieri viene dunque congelato. La partita si deciderà esclusivamente nelle cabine elettorali domenica e lunedì: per l'eventuale esame nel merito dei ricorsi e delle schede contestate si dovrà attendere, come da calendario ordinario, l'udienza già fissata per la seconda metà di giugno.
Una piazza Vittorio Veneto gremita di autorità, cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni ha fatto da cornice questa mattina alla celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, iniziata alle 10.30 dopo l’afflusso delle autorità e lo schieramento dei reparti, degli equipaggi e dei mezzi dell’Arma presenti sul territorio provinciale, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno per i Carabinieri della provincia di Macerata.
Dopo l’ingresso del prefetto Giovanni Signer e la resa degli onori al comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, la manifestazione è entrata nel vivo con un momento particolarmente emozionante affidato alla piccola Penelope, che ha recitato la poesia Bandiera d’Italia di Renata Murari stringendo tra le mani il Tricolore. A seguire l’Inno nazionale e la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnati dalle voci del Coro del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata.
Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, la musica ha fatto da ponte ai momenti istituzionali con l’esecuzione di Bridge over Troubled Water da parte del coro studentesco, brano che avrebbe poi assunto un significato particolare nel corso dell’intervento del comandante provinciale.
Nel suo discorso il colonnello Ruocco ha voluto ripercorrere idealmente l’ultimo anno di attività dell’Arma attraverso un “album dei ricordi” composto da cinque immagini simboliche. Dalla visita del presidente della Repubblica a San Severino Marche, indicata come esempio di collaborazione tra istituzioni e forze di polizia, al gesto di due giovani che deposero dei fiori in memoria di tre carabinieri morti in servizio, fino al lavoro investigativo svolto quotidianamente dai militari e alle attività di contrasto alle truffe in danno degli anziani. Un racconto che ha messo al centro la vicinanza ai cittadini, il valore delle stazioni carabinieri diffuse sul territorio e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura della legalità.
Particolarmente toccante il ricordo del maresciallo capo Sergio Piermanni, Medaglia d’Oro al Valor Militare, in vista del cinquantesimo anniversario della sua uccisione, richiamato come simbolo di dedizione e sacrificio al servizio dello Stato.
Al termine dell’allocuzione, accompagnata dall’esecuzione del brano Life Is Beautiful, la cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno. Numerosi gli encomi conferiti per attività investigative, operazioni antidroga, interventi di soccorso e azioni che hanno consentito di salvare vite umane o garantire la sicurezza della collettività.
Tra i premiati figurano il luogotenente carica speciale Vito De Giorgi, il maresciallo capo Roberto Di Biasio e il maresciallo ordinario Antimo Caianiello per l’operazione che ha consentito di disarticolare una banda giovanile responsabile di reati contro la persona e il patrimonio. Riconoscimento anche al carabiniere scelto Luca Aringoli per una brillante indagine su una rapina avvenuta a Bastia Umbra.
Premiati inoltre il vice brigadiere Cristiano Di Felice e l’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Lattanzio, che hanno salvato un’anziana intrappolata in una casa interessata da un incendio a Pollenza. Un encomio è stato poi conferito al capitano Domenico Spinali, ai luogotenenti Stefano Cecchini, Giulio Scarponi e Umberto Paglioni, al maresciallo capo Andrea Giulioni, al maresciallo ordinario Francesco Oliveri, agli appuntati Saverio Izzo e Roberta Finamoree al carabiniere scelto Gabriele De Palo per la complessa operazione antidroga che ha portato a 19 misure cautelari, otto arresti in flagranza e al sequestro di oltre 72 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Tra i riconoscimenti consegnati figurano anche quelli al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto carica speciale Raffaele Pettinari, intervenuti a Camporotondo di Fiastrone per fermare un uomo armato di forcone che stava aggredendo alcuni cittadini; al brigadiere Davide Demitri, al vice brigadiere Domenico Diaferia e al carabiniere scelto Marco Di Gaetano, protagonisti del salvataggio di una donna che minacciava di gettarsi da una finestra a Civitanova Marche; e al brigadiere Enrico Capricciosi e al vice brigadiere Antonio Ernesto, che a Ussita hanno scongiurato un gesto estremo da parte di una giovane barricata in casa con un coltello.
Un elogio è stato inoltre attribuito al luogotenente Emanuele Giordani, al luogotenente Lorenzo Ceglie, al maresciallo ordinario Giuseppe Greco e al brigadiere Antonio De Biase per i risultati conseguiti in numerose attività investigative antidroga svolte nel territorio di Tolentino.
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre ricordati i riconoscimenti ottenuti a livello regionale e nazionale da militari del Comando provinciale, tra cui l’encomio solenne conferito agli appuntati Antonio Dimatteo e Antonio Setola per il salvataggio di un uomo in balia delle onde nel mare agitato di Porto Recanati. Menzione anche per il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, il maresciallo capo Rocco Maria Bratta e l’appuntato scelto Claudio Petito, protagonisti delle indagini che hanno consentito di individuare gli autori e i fiancheggiatori del tentato assalto a un furgone portavalori avvenuto a Porto Potenza Picena.
Un momento particolarmente sentito è stato il saluto ai comandanti di stazione che hanno celebrato la loro ultima Festa dell’Arma in servizio attivo, accompagnato dalla lettura delle rispettive note biografiche. A seguire il ricordo dei militari caduti, nel segno di una memoria che continua a rappresentare uno dei pilastri identitari dell’Istituzione.
La cerimonia si è conclusa con gli onori finali al comandante provinciale, l’uscita dei gonfaloni e dei labari delle associazioni combattentistiche e le note del maestro Valentino Alessandrini, che ha accompagnato musicalmente diversi momenti della mattinata.
Prima di lasciare il palco, il colonnello Ruocco ha rivolto un ringraziamento a tutti i carabinieri della provincia, chiedendo per loro un applauso. «Con l’augurio e l’impegno di poter essere come un ponte sull’acqua tempestosa per le comunità maceratesi», ha detto citando il celebre brano eseguito dal coro, «vi do appuntamento all’anno prossimo». Poi il saluto finale: «Viva l’Italia, viva l’Arma dei Carabinieri, viva la Provincia di Macerata».