Ussita
Ussita, Rossi interroga la Giunta sul bilancio comunale: “Quale futuro senza i fondi straordinari?"
USSITA – Fare chiarezza oggi per evitare problemi domani. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta depositata dal consigliere comunale Guido Rossi, che chiede all’Amministrazione di rendere noti dati e documenti sulla reale situazione finanziaria del Comune in vista della progressiva cessazione dei trasferimenti statali straordinari legati al terremoto del 2016. Come tutti i centri colpiti dal sisma, anche Ussita ha potuto contare negli ultimi anni su consistenti risorse economiche straordinarie messe a disposizione dallo Stato per garantire la continuità dei servizi e la copertura delle spese correnti. Fondi che hanno sostenuto l’ente in una fase complessa e delicata, ma che non saranno permanenti. «È necessario interrogarsi fin da ora su cosa accadrà quando questi trasferimenti termineranno», sottolinea Rossi, spiegando che la sua iniziativa nasce da «un’esigenza di trasparenza e responsabilità». Secondo il consigliere, i cittadini hanno diritto di conoscere quanto incidano oggi queste risorse sul bilancio comunale e quale sarà la sostenibilità finanziaria dell’ente quando non saranno più disponibili. Nell’interrogazione Rossi chiede al sindaco e alla Giunta di fornire dati puntuali sull’ammontare, anno per anno, dei trasferimenti statali straordinari destinati alle spese correnti, sulla percentuale che tali fondi rappresentano rispetto alle entrate complessive del Comune e su quale sarebbe la situazione economica dell’ente in assenza di queste risorse. Domanda inoltre se siano state effettuate simulazioni sulla tenuta del bilancio nel periodo successivo alla cessazione dei contributi, se l’Amministrazione stia predisponendo misure o piani per garantire la stabilità futura e quali siano le tempistiche previste per la fine dell’erogazione. Il consigliere richiama anche il ruolo del Consiglio comunale, che – in base al Testo unico degli enti locali – esercita funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo. Rossi precisa che l’obiettivo non è polemico, bensì costruttivo: «Occorre capire per tempo quali scelte dovranno essere adottate per evitare squilibri di bilancio, tagli ai servizi o aumenti della pressione fiscale quando le risorse straordinarie verranno meno». La preoccupazione espressa è quella di una possibile “bolla” finanziaria sostenuta dai fondi emergenziali, senza una strategia strutturale per il futuro. «Quando quei soldi non arriveranno più, chi pagherà il conto?», si chiede il consigliere. Da qui la richiesta di accesso completo agli atti e ai documenti contabili. «La trasparenza non è una concessione, ma un obbligo verso i cittadini di Ussita. Solo conoscendo la reale salute delle casse comunali si potranno fare scelte consapevoli, evitare improvvisazioni e garantire un futuro sostenibile». Ora l’attenzione si sposta sulla risposta dell’Amministrazione, chiamata a fornire chiarimenti puntuali su un tema centrale per il futuro della comunità.
Ussita, svolta per la ricostruzione: approvato il piano anti-dissesto, si sbloccano i cantieri privati
Una giornata storica per l’Alto Nera. La Conferenza dei Servizi Speciale ha dato il via libera definitivo al progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel comune di Ussita. Si tratta di un passaggio atteso dal 2021, anno dell'Ordinanza Speciale 23, che rappresenta la chiave di volta per far ripartire l'edilizia residenziale in ampie zone del territorio. L'approvazione del piano non riguarda solo le opere pubbliche, ma ha un riflesso immediato sul comparto privato. Grazie a questo nulla osta, i proprietari interessati potranno finalmente presentare i progetti di ricostruzione. Le opere di messa in sicurezza sono infatti indispensabili per permettere il ritorno in aree finora considerate troppo esposte al rischio. Il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, parla di una "doppia svolta": oltre all'avvio operativo delle opere di mitigazione, l'aggiornamento dell'ordinanza speciale 23 restituisce prospettive concrete a tutto il comprensorio. "Il nuovo quadro normativo consente di risolvere quanto rimasto sospeso negli anni e di sbloccare una serie di delicate situazioni che pesavano sulla vita delle comunità", ha dichiarato Castelli. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ussita, Silvia Bernardini, che ha evidenziato come gli interventi siano fondamentali per ridurre il rischio di esondazioni. Le nuove norme permetteranno di sbloccare numerosi progetti di ricostruzione privata nell'area compresa tra Pratolungo e la frazione di Calcara, zone duramente colpite e finora frenate dai vincoli idrogeologici. "Ricostruire in sicurezza e nel rispetto del territorio è la nostra priorità", ha ribadito Bernardini, ringraziando per il lavoro di squadra la Struttura Commissariale, la Regione Marche, gli uffici comunali e il Consorzio di Bonifica.
Ussita, cavi e attrezzature rubati in un cantiere: denunciati due operai
Due operai impegnati nei lavori della ricostruzione post sisma sono stati denunciati dai Carabinieri delle Stazioni di Ussita e Visso con l’accusa di furto. L’episodio risale alla serata del 10 febbraio 2026 e si è verificato tra i territori di Ussita e Visso. I militari, al termine di un’attività di controllo sul territorio, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare nei confronti dei due lavoratori. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti diversi materiali risultati sottratti poco prima da un cantiere situato in località Frontignano di Ussita. Tra la refurtiva sequestrata figurano un compressore, circa 100 metri di cavi elettrici e varia attrezzatura da lavoro. Il materiale è stato posto sotto sequestro e i due operai sono stati deferiti all’autorità giudiziaria competente. Sull’episodio è intervenuto Antonio Voto, segretario generale provinciale di Unarma Asc Macerata, che ha espresso “massima gratitudine nei confronti degli uomini in divisa” per l’operazione condotta. “È l’esempio concreto della presenza dello Stato vicino ai cittadini, già duramente provati dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016”, ha dichiarato. Voto ha sottolineato l’importanza del presidio costante del territorio, soprattutto in una fase storica in cui il Centro Italia rappresenta “il più grande cantiere d’Europa” per volume di interventi legati alla ricostruzione. “A distanza di quasi dieci anni dal sisma, i Carabinieri continuano senza sosta l’attività di controllo per prevenire reati contro la persona e il patrimonio”, ha aggiunto. Il rappresentante sindacale ha inoltre richiamato l’attenzione sulla carenza di organico che interessa l’Arma, con particolare riferimento all’alto maceratese. “Paradossalmente – ha evidenziato – proprio un territorio che necessita di maggiore presenza, anche in considerazione dell’elevato numero di operai che stanno arrivando per la ricostruzione, si trova a dover fare i conti con una carenza di personale”. Infine, un appello ai sindaci di Ussita e Visso affinché venga individuata una sistemazione definitiva per le sedi dei Carabinieri: “Dopo dieci anni dal sisma – ha concluso Voto – i presidi dell’Arma sono ancora collocati nei M.A.P. (Moduli Abitativi Provvisori). È necessario trovare una soluzione stabile”.
Ussita, 10 anni dal sisma. La minoranza chiede assemblea pubblica: "Famiglie e giovani ancora in difficoltà"
Sono passati oltre nove anni dal terremoto del 2016 che ha devastato Ussita e il suo territorio, lasciando dietro di sé non solo macerie, ma anche un senso di attesa e incertezza tra i cittadini. Oggi, a quasi dieci anni dall’evento sismico, la ricostruzione continua a procedere lentamente, e le famiglie, gli imprenditori e i giovani della zona vivono ancora una realtà difficile. A sollevare la questione è il consigliere comunale di minoranza Guido Rossi, che con il suo gruppo “Insieme per la ricostruzione e il futuro" ribadisce la necessità di maggiore trasparenza e confronto con la cittadinanza. “Nove anni di attesa, di incertezze, di promesse non mantenute e di una ricostruzione che continua a procedere con estrema lentezza”, denuncia Rossi. “La popolazione ha dovuto affrontare enormi difficoltà: famiglie ancora nelle SAE, giovani scoraggiati, proprietari di seconde case senza risposte, imprenditori locali con un futuro incerto. Tutto questo ha generato sconforto e demoralizzazione, sentimenti che oggi non possono più essere ignorati”. Il consigliere sottolinea l’importanza di creare canali strutturati di informazione: “A fronte di continue voci, indiscrezioni e notizie frammentarie, mancano momenti di informazione diretta, strutturale e partecipata. Gli incontri occasionali o le dichiarazioni sui media non sono sufficienti a rispondere alle domande legittime dei cittadini”. Rossi ricorda come in passato, anche durante la campagna elettorale, il gruppo abbia espresso la volontà di confrontarsi pubblicamente: “Purtroppo, questa disponibilità è stata disattesa per ben tre volte, nonostante le nostre richieste formali. Oggi, la comunità ha il diritto di conoscere il proprio futuro immediato. La maggior parte dei cittadini vive ancora una condizione di precarietà abitativa ed economica. Siamo tutti terremotati, accomunati dalle stesse difficoltà e, proprio per questo, crediamo che serva coesione, trasparenza e responsabilità istituzionale". Il gruppo di minoranza ha quindi chiesto, per la quarta volta, la convocazione di un’assemblea pubblica: “Un'assemblea pubblica non è una concessione ma un atto di rispetto verso una popolazione che attende risposte da troppo tempo. Continuare a rimandare significa alimentare sfiducia e allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni. Ussita merita verità, chiarezza e partecipazione”. Il consigliere Rossi conclude ribadendo la disponibilità alla collaborazione con l’Amministrazione: “Lo facciamo unicamente per il bene della nostra comunità, nonostante l’esclusione dalle scelte e il sistematico rifiuto delle nostre proposte”.
Torna la neve sui Monti Sibillini, temperature in calo
Dopo le correnti miti di ieri pomeriggio e le piogge cadute durante la notte, l’Appennino marchigiano si prepara a tornare a tingersi di bianco. Questa mattina alle 10, la stazione meteo in vetta al Monte Prata, nella rete del Centro Funzionale della Regione Marche, ha registrato una temperatura di +0,8°C con lo zero termico posizionato oltre i 1800 metri sui Sibillini. Le prime nevicate sono attese già nel primo pomeriggio di oggi, con accumuli previsti sopra i 1200-1300 metri. Il ritorno della neve garantirà alcune giornate ancora invernali nel weekend, accompagnate da temperature in calo di qualche grado. La prossima settimana, invece, è previsto un rialzo termico più sensibile, ma resta presto per decretare la fine dell’inverno. Le proiezioni a medio e lungo termine e l’allerta stratwarming – un riscaldamento anomalo della stratosfera con possibili ripercussioni sul vortice polare e sulla troposfera – indicano che dalla seconda decade di febbraio potrebbero ancora verificarsi precipitazioni e giornate con basse temperature. Gli appassionati di neve e montagna possono seguire le condizioni in diretta grazie alla rete di webcam di Scenari Digitali, progetto #overtheclouds, e assistere allo spettacolo dei fiocchi che torneranno a imbiancare i prati di Frontignano di Ussita nel pomeriggio.
Ussita, torna "CROC Inverno": cinema e dibattiti davanti al camino del Rifugio Casali
Con l'arrivo della stagione fredda, torna a riscaldarsi l'atmosfera culturale dell’entroterra maceratese. Venerdì 23 gennaio prenderà il via la terza edizione di "CROC Inverno", la micro-rassegna di cinema in montagna curata dall'associazione C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) in collaborazione con il Rifugio Casali. L’iniziativa, che si svolgerà nella suggestiva cornice della frazione di Casali, a mille metri di altitudine e all’ombra del Monte Bove, propone quattro appuntamenti a cadenza quindicinale fino al 6 marzo, trasformando il rifugio in uno spazio di riflessione e convivialità. Il programma di quest'anno si concentra su temi di stretta attualità, come le trasformazioni della montagna, le politiche estrattiviste e la memoria dei luoghi, offrendo un'occasione di confronto diretto con ricercatori, registi e attivisti. Ogni serata seguirà un format ormai consolidato: l'apertura del rifugio alle ore 19:00 con il camino acceso, seguita alle 19:30 da una cena a base di piatti tipici montani e una degustazione di birre artigianali marchigiane curate dal BarCROC. Alle ore 21:00 avrà inizio la proiezione dei documentari, seguita dal dibattito con gli ospiti. L'apertura della rassegna, il 23 gennaio, sarà dedicata a un tema scottante con il documentario "Il grande gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie", un’inchiesta del Comitato Insostenibili Olimpiadi sui costi ambientali e sociali dei giochi invernali che inizieranno proprio il prossimo febbraio. Si proseguirà il 6 febbraio con "La Teleferica", un viaggio nella memoria dei minatori della Maremma alla presenza della regista Romina Zago e dello storico Augusto Ciuffetti, mentre il 20 febbraio l'attenzione tornerà sull'Appennino con "L’ultima neve", un’indagine sui conflitti ambientali e i progetti per i nuovi impianti di risalita finanziati con i fondi della ricostruzione post-sisma nei Monti Sibillini. La chiusura del 6 marzo sarà dedicata alla memoria e ai simboli della montagna con il documentario "500 anni dopo", che racconta il restauro della chiesetta della Madonna del Cona. La serata, organizzata in collaborazione con le sezioni CAI di Macerata, San Severino Marche e Camerino, vedrà la partecipazione dei Cantieri Mobili di Storia per riflettere sulla ricostruzione identitaria dei territori colpiti dal terremoto. Per partecipare alle serate, che hanno un costo di 25 euro inclusa la cena e la degustazione, è necessaria la prenotazione data la disponibilità limitata di posti.
Escursionista bloccato nella bufera al Fargno: recuperato dal Soccorso Alpino tra buio, neve alta e valanghe
Intervento nel tardo pomeriggio di ieri per il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS), impegnato nella zona del Rifugio del Fargno per il recupero di un escursionista rimasto bloccato e impossibilitato a rientrare a valle. A complicare la situazione, condizioni meteorologiche avverse, buio e un quadro nivologico particolarmente complesso. L’allarme è scattato intorno alle 17:30. Tre tecnici del CNSAS Marchehanno raggiunto l’escursionista che, trovato il rifugio chiuso, si è riparato in una nicchia esterna, sotto una tormenta e con oltre 50 centimetri di neve al suolo. La discesa verso valle è stata particolarmente lunga e impegnativa, sia per la stanchezza del giovane sia per l’elevato accumulo nevoso. Inoltre, durante il rientro, lungo l’itinerario, i soccorritori si sono imbattuti anche in una serie di valanghe, ulteriore elemento di criticità nella gestione delle operazioni. L’intervento si è concluso dopo circa otto ore. Giunti al parcheggio di Pintura di Bolognola, l’escursionista è stato affidato alle cure del 118.
Ussita, il sogno della "Casa dell'Ortigiana" torna a vivere: oltre 7mila euro raccolti per il B&B
La Casa dell’Ortigiana torna a vivere. Dopo quasi dieci anni dal sisma del 2016 che ha devastato il Centro Italia, il B&B di Ussita fondato da Patrizia - per tutti l'Ortigiana - si prepara a riaprire grazie a un grande gesto collettivo di solidarietà. In pochi giorni, la campagna di raccolta fondi lanciata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, ha superato quota 7.000 euro, avvicinandosi all’obiettivo finale di 23.000 euro necessari per arredare la struttura e restituirle la sua vocazione originaria: essere una casa che accoglie. La storia dell’Ortigiana è profondamente intrecciata a quella dei Monti Sibillini. Più di dieci anni fa, dopo vent’anni trascorsi a Roma, Patrizia aveva scelto di tornare nel suo paese natale, Ussita, trasformando la casa di famiglia in un B&B che presto divenne un luogo simbolo dell’ospitalità autentica: colazioni a km 0 preparate con prodotti locali, un orto sinergico, erbe aromatiche raccolte a mano, chiacchiere lente attorno al tavolo della cucina. Un luogo dove ogni ospite si sentiva “come a casa”. Il sisma del 26 e 30 ottobre 2016 ha spazzato via tutto in pochi secondi: la casa, gli spazi condivisi, gli oggetti di una vita. L’Ortigiana si è ritrovata con una montagna di macerie e il silenzio di ciò che non c’era più. Nonostante anni complessi e procedure lunghe, Patrizia non ha mai smesso di credere nella rinascita di questo luogo. Oggi, la nuova Casa dell’Ortigiana è realtà: una casa in legno a energia quasi zero, costruita con criteri di sostenibilità e affidata alla professionalità della ditta Castellani – case in legno di Ancona, eccellenza del territorio. Per questo è stata lanciata la campagna di raccolta fondi, che sta già ricevendo un forte sostegno dalla comunità locale e non solo. Il contributo dei donatori servirà ad acquistare i mobili e gli elementi d'arredo necessari a rendere il B&B nuovamente operativo. "La mia volontà non si è mai spenta - racconta Patrizia -. Questo posto merita di rinascere. La montagna ha ancora bisogno di chi la ama davvero, e io sono pronta ad accogliere di nuovo chi arriverà qui in cerca di bellezza, cura e autenticità". La rinascita della Casa dell’Ortigiana non è solo la storia di una struttura ricettiva che riapre: è il simbolo di una comunità che non smette di credere nel proprio territorio.
Weekend da urlo per le stazioni sciistiche del Maceratese: a Bolognola impianti aperti tutta la settimana
È stato un fine settimana da incorniciare per gli appassionati di sci nelle Marche, grazie alle abbondanti nevicate degli ultimi giorni che in alcune zone hanno superato il metro di accumulo. Una manna per gli impianti sciistici della regione, che hanno potuto offrire neve fresca, compatta e condizioni considerate ideali dagli sciatori. A Frontignano di Ussita le piste sono rimaste aperte per l’intero weekend, regalando agli sportivi due giornate perfette, soprattutto quella di domenica, caratterizzata da un sole pieno e da un meteo stabile che hanno esaltato il panorama innevato dei Sibillini. Situazione ancora più favorevole a Bolognola, dove gli impianti rimarranno aperti per tutta la settimana grazie a un innevamento giudicato ottimale. Questa mattina la pagina ufficiale Bolognola Ski ha condiviso una suggestiva foto dell’alba sulle piste: un’immagine che parla da sola, con un cielo poco nuvoloso e un manto nevoso impeccabile. L’unica stazione attualmente aperta nelle Marche conferma dunque condizioni “al top”, con tutte le piste operative e perfette per sciare in piena sicurezza. Un avvio di stagione che fa ben sperare sciatori, turisti e operatori del settore, pronti a godersi una settimana di neve di qualità e paesaggi mozzafiato.
Ussita, caos bilancio. Rossi attacca: "Dupss approvato senza regolamento contabile obbligatorio"
Forte dissenso in seno al Consiglio comunale di Ussita sull'approvazione del Documento Unico di Programmazione Super Semplificato (DUPSS). Il consigliere di minoranza, Guido Rossi, ha espresso voto contrario, motivando in modo puntuale e dettagliato una serie di gravi criticità procedurali e contabili che ha ritenuto doveroso portare all'attenzione della cittadinanza. Il consigliere Rossi ha denunciato che il voto contrario espresso non è stato di natura politica, ma strettamente tecnico, a causa di anomalie, discrepanze e omissioni che compromettono la legittimità del procedimento. L'accusa principale mossa dal consigliere Rossi riguarda la totale assenza di uno strumento chiave per la gestione finanziaria dell'Ente: il Regolamento di Contabilità. "Il documento approvato cita più volte il Regolamento di Contabilità che, però, non è mai stato adottato dal Comune, nonostante sia uno strumento obbligatorio previsto dal T.U.E.L.," ha spiegato Rossi. "Approvare un documento programmatico basato su un atto che non esiste significa presentare ai cittadini un quadro contabile non fondato e non verificabile. La sua assenza genera un vuoto normativo che incide sulla validità delle procedure e pregiudica il controllo". Altro punto di forte attrito riguarda le previsioni finanziarie relative alla gestione degli impianti sciistici di Frontignano. Mettendo a confronto i documenti, il consigliere Rossi ha evidenziato una netta contraddizione sui canoni che la società affidataria deve versare. "L'offerta presentata dalla società è di 70.700 euro annui, mentre il Comune ha stipulato un contratto che prevede un canone di 10.000 euro per il primo anno, 20.000 per il secondo e 30.000 per il terzo", ha contestato. "Non solo i dati non coincidono, ma gli introiti dovuti non sono nemmeno riportati nel DUPSS, compromettendo l'attendibilità delle previsioni". Rossi ha puntato il dito anche contro la tempistica di consegna degli atti. L’intera documentazione è stata consegnata ai Consiglieri meno di 48 ore prima della seduta, anziché i 20 giorni previsti dalla legge, impedendo di fatto "un'analisi seria e trasparente". A ciò si aggiunge il ritardo nella consegna di specifici documenti richiesti il 25 marzo 2025: "Ad oggi, dopo oltre 200 giorni, ancora niente. Negare o ritardare la consegna degli atti significa impedire al sottoscritto di svolgere il proprio ruolo e rappresenta un serio vulnus democratico". "Di fronte alle contestazioni, la maggioranza ha pensato bene di passare subito alla votazione, senza fornire interventi a difesa della proposta".
Prima nevicata sui Sibillini: piste da sci aperte a Bolognola e Frontignano
La magia dell’inverno è tornata prepotente sulle cime marchigiane. La prima neve della stagione è caduta copiosa nella notte, imbiancando l'Appennino e creando un manto nevoso sufficiente a dare il via anticipato alla stagione sciistica. Le precipitazioni, iniziate nelle ore notturne e proseguite per tutta la giornata in alta quota, hanno rapidamente consolidato la neve fresca, trasformando le previsioni in realtà. L'annuncio tanto atteso è arrivato: gli impianti di Frontignano e Bolognola (nel Maceratese) saranno operativi già a partire da domani, a grande gioia di operatori e appassionati. Le condizioni meteo favorevoli hanno permesso una rapida preparazione delle piste. A Frontignano sarà attivata la seggiovia Le Saliere, mentre per Bolognola Ski entreranno in funzione gli impianti Pintura 1 e Pintura 2, oltre ai tappeti dedicati a principianti e famiglie. L'entusiasmo tra gli operatori turistici è palpabile: questo primo weekend "bianco" è visto come un segnale estremamente incoraggiante per l'intera stagione invernale. E per gli sciatori, il tempo non potrebbe essere migliore: per domani le previsioni indicano condizioni ideali con cielo stabile e soleggiato. La combinazione di neve fresca caduta oggi e sole splendente atteso per domani promette giornate perfette per i primi appassionati che vorranno tornare sulle piste fin dalle prime ore del mattino. L'atmosfera invernale è ufficialmente tornata.
Il futuro della montagna prende il volo: Frontignano si prepara alla nuova cabinovia
Con la posa dei primi 6 dei 19 sostegni previsti, la nuova cabinovia Frontignano-Cornaccione comincia a prendere forma a Frontignano di Ussita. L’operazione, realizzata venerdì scorso, ha visto la partecipazione di un elicottero Superpuma, impiegato sia per trasportare i pesanti sostegni — fino a 3.500 kg ciascuno — sia per rimuovere i rottami delle vecchie seggiovie e dello skilift in Val di Bove, portandoli via dalla montagna. Il nuovo impianto sostituirà le obsolete seggiovie “Selvapiana” e “Cornaccione”, a servizio del Canalone, e la biposto “Ginepro”, utilizzata nel settore Saliere. Strutture ormai non più compatibili con criteri di sicurezza, economicità e sostenibilità. L’operazione di montaggio è stata definita molto complessa, con un coordinamento di tecnici altamente qualificati, tra cui il responsabile del progetto Doppelmayr, Martin Zanluchi, e la collaborazione dell’azienda Heli Austria e di RopeEXPERT. “Abbiamo montato i sostegni più critici nella zona più ripida, dove nessun mezzo tradizionale poteva accedere — ha spiegato Zanluchi —. I tecnici sono scesi sotto le linee a piedi per ridurre l’impatto ambientale e il rottame delle vecchie seggiovie è stato rimosso in sicurezza”. La cabinovia sarà composta da 49 veicoli con cabine da 10 posti, su un dislivello di 558 metri e una lunghezza inclinata di 2.069 metri. Potrà trasportare fino a 1.200 persone l’ora, con possibilità di potenziamento a 1.800 persone/ora, e garantirà un tempo di percorrenza di 7 minuti e 35 secondi.L’impianto è progettato per essere fruibile tutto l’anno, anche da persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini e ciclisti, promuovendo così la destagionalizzazione del turismo montano. La sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, ha definito la giornata “storica”:“Oggi vediamo finalmente prendere forma un progetto in cui crediamo fortemente, capace di riportare Ussita al centro della vita e dell’economia della montagna. È un’opera che potrà creare opportunità per i giovani e valorizzare le nostre montagne tutto l’anno”. Il commissario straordinario sisma, Guido Castelli, ha sottolineato l’impatto sociale e paesaggistico dell’opera: “Questa cabinovia rappresenta un modello di turismo sostenibile per l’Appennino. Rimuoviamo vecchi impianti deturpanti, valorizziamo il territorio e creiamo opportunità economiche e occupazionali. Un passo concreto contro lo spopolamento delle aree interne”. L’investimento complessivo previsto è di circa 17 milioni di euro, di cui 13,1 mln dal PNC complementare al PRNN, 3,7 mln da Ordinanza 109 Decreto USR e quasi 500 mila Euro dai fondi comunali. La nuova cabinovia rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione turistica e sociale delle montagne di Ussita, un’opera all’avanguardia, sicura e inclusiva, pronta a cambiare il volto della località e a rendere le sue vette accessibili a tutti.
Ussita, il laghetto Azzurro torna a vivere. A Frontignano nuovi servizi per escursionisti
Portate a termine in questi giorni due importanti opere di riqualificazione paesaggistica nel Comune di Ussita. Le opere dell’appalto appena concluso hanno riguardato: la riqualificazione dell’area del nuovo laghetto azzurro sito in località Vallazza, un percorso di collegamento con il Parco Sensoriale, la realizzazione di una passerella pedonale sul fiume Ussita di collegamento tra il Parco Sensoriale e l’area parcheggi lungofiume; un blocco di servizi nell’area verde in località Frontignano, Pian della Croce, per la riqualificazione e il rilancio dell’area verde, tramite la realizzazione di appositi servizi igienici posti a servizio degli utenti dell'area. Il piccolo edificio è stato realizzato all’interno della proprietà comunale dove sorge la Chiesa della Madonna del Pian della Croce. Le opere realizzate sono state inserite nella misura A.3.1 - Rigenerazione Urbana, finanziata con i fondi complementari al Pnrr – Pnc (Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR) per un importo complessivo di 850.000 euro. L’area del nuovo Laghetto Azzurro, fino agli anni ‘80, è stata interessata dalla presenza di un piccolo invaso artificiale che venne realizzato per scopi idroelettrici nella prima metà del secolo scorso. L’invaso artificiale venne realizzato insieme alle opere di presa e di rilascio dell’acqua, da e verso il Torrente Ussita, per la produzione di energia idroelettrica e a servizio delle centrali poste poco più a valle. L’area risultava in stato di abbandono da quasi quarant’anni, ovvero da quando l’invaso ha cessato di essere utilizzato, anche per motivi sportivi o fruitivi. Il progetto ha consentito la riutilizzazione dell’invaso del lago esistente con il fine di minimizzare spostamenti, scavi e movimenti terra di un certo rilievo, garantendo anche il mantenimento della forma del laghetto azzurro, limitando a circa 1,5 metri la profondità delle acque. L’afflusso idrico avviene dal Torrente Ussita mediante il prelievo di una modesta quantità di acqua dal torrente per poi essere rilasciata a valle dell’area dove sorge il laghetto. "Con quest’opera ci siamo posti l’obiettivo – ha detto la sindaca Silvia Bernardini - di recuperare questo luogo, ancora fortemente radicato nei ricordi e nella memoria storica della popolazione residente e dei turisti che da decenni visitano il centro di Ussita, collegandolo con il parco sensoriale esistente attraverso un percorso pedonale, e la realizzazione di un nuovo ponte pedonale, così da garantire il collegamento e l’accessibilità dal borgo di Fluminata, non lontano dalla piazza principale, evitando di fare un giro più lungo, fatto questo molto apprezzato. La restituzione dell'opera, inserita nei programmi elettorali degli ultimi 30 anni, è avvenuta questa volta volutamente senza celebrazioni e inaugurazioni, per lasciare spazio alla fruibilità spontanea, alla scoperta del posto agli ussitani e ai visitatori donando loro un effetto sorpresa. La rigenerazione di luoghi come questo, contribuisce a quella "riparazione" sociale di cui i nostri paesi hanno molto bisogno. Anche per questo ringrazio il commissario straordinario Guido Castelli”. Il percorso che si è così venuto a creare riconnette alcuni dei borghi principali che compongono il Comune di Ussita e cioè Capovallazza, Vallazza e Fiuminata, diramandosi a partire dal laghetto, verso le aree boscate perimetrali nel versante sul quale si attestano le antiche vie sterrate che raggiungono il borgo di Castelfantellino e del cimitero monumentale, per raggiungere poi a valle un’area pianeggiante posta nelle immediate vicinanze del ponte carrabile posto all’intersezione dell’incrocio tra via Roma e la via che porta ai borghi di Tempori e Casali. Dal punto di vista botanico sono state realizzate a valle del laghetto aree con accrescimento di specie autoctone tipiche degli ambienti lacustri che perfettamente si possono adattare all’ambiente vallivo montano. “Questi interventi rappresentano un tassello significativo della strategia di ricostruzione e rigenerazione che stiamo portando avanti nei territori colpiti dal sisma- dichiara il commissario Straordinario Ricostruzione e Riparazione Sisma Guido Castelli che prosegue -La riqualificazione del laghetto azzurro e la realizzazione dei nuovi servizi a Frontignano non sono solo opere materiali: restituiscono identità, memoria e luoghi di socialità alle comunità e ai visitatori. L’investimento in spazi verdi, percorsi naturalistici e servizi contribuisce a rendere Ussita e l’intero comprensorio più accoglienti e vitali, rafforzando al tempo stesso la capacità attrattiva di queste aree montane. Grazie alla sinergia con il Comune di Ussita e con la sindaca Bernardini, stiamo lavorando per restituire a questi territori nuove opportunità e nuove fonti di attrazione. La rigenerazione urbana che stiamo promuovendo con fonti di finanziamento specifiche passa proprio da interventi come questo, capaci di coniugare memoria, identità e futuro. È importante continuare a lavorare insieme, istituzioni e comunità locali, per trasformare i luoghi colpiti dal sisma in spazi di vita e di crescita condivisa".“Relativamente alla realizzazione di un punto servizi in località di Pian dell’Arco a Frontignano – ha concluso la sindaca Silvia Bernardini – è stato posizionato un blocco prefabbricato per servizio igienici anche per disabili all’interno della proprietà comunale dove sorge la Chiesa della Madonna del Pian della Croce, al fine di soddisfare le esigenze del flusso di persone che transitano per escursionismo o per il tempo libero, essendo l'area un importante punto di snodo sulle direttrici che da Frontignano scendono verso il fondovalle Ussitano e verso San Placido e poi Castelsantangelo Sul Nera”.
Un atto di matrimonio inaugura lo stato civile digitale a Ussita
Dal 18 settembre Ussita è il primo Comune dell’Unione Montana Marca di Camerino ad attivare il servizio di stato civile digitale, dodicesimo in tutta la provincia di Macerata e, ad oggi, il più piccolo per numero di abitanti ad aver compiuto questo passo. L’adesione è stata possibile grazie alla partecipazione all’Avviso pubblico “Servizi e cittadinanza digitale” legato al PNRR, nell’ambito dell’estensione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e dell’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC). Il progetto consente ai Comuni di utilizzare un’unica piattaforma centralizzata per la gestione di tutte le operazioni: iscrizioni, trascrizioni, annotazioni, conservazione e comunicazione degli atti dello stato civile. Un cambiamento che, come sottolineato dall’amministrazione comunale, garantirà maggiore efficienza, accessibilità e sostenibilità, riducendo anche il consumo di carta. «Questa innovazione – ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini – permetterà alla nostra struttura comunale di lavorare con più semplicità, offrendo servizi migliori a cittadini, professionisti e imprese. Inoltre, grazie alla digitalizzazione, ridurremo l’utilizzo di carta con un vantaggio anche per l’ambiente. Il primo documento registrato è stato un atto di matrimonio: un segnale di buon auspicio per la nostra comunità. Voglio ringraziare pubblicamente i nostri uffici comunali per l’impegno con cui hanno affrontato questo cambiamento». Con questo traguardo, Ussita si conferma un Comune attento alle sfide dell’innovazione digitale e alla modernizzazione dei servizi pubblici.
Tragedia a Ussita: 71enne stroncato da un malore mentre cercava funghi
Una tranquilla escursione in montagna si è trasformata in dramma questa mattina, quando un uomo di 71 anni ha perso la vita colpito da un improvviso malore mentre si trovava insieme al figlio alla ricerca di funghi. L’episodio è avvenuto intorno alle 8 del mattino nella zona degli impianti sciistici di Frontignano, nel territorio di Ussita. I due stavano percorrendo i sentieri della località quando, all’improvviso, il pensionato si è accasciato a terra. Il figlio ha immediatamente chiamato i soccorsi e sul posto è giunta un’ambulanza del 118, che ha tentato disperatamente di rianimare l'uomo, trovato già in arresto cardiaco. Nonostante i ripetuti tentativi, però, per il settantunenne non c’è stato nulla da fare: il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Camerino, come previsto in casi di morte improvvisa in montagna. Secondo quanto riferito dal personale sanitario, la causa del decesso sarebbe riconducibile a un infarto fulminante che non ha lasciato scampo all'escursionista.

cielo coperto (MC)



