Ussita

Covid-19, contagi in calo a Macerata e Civitanova: a Morrovalle 87 casi positivi

Covid-19, contagi in calo a Macerata e Civitanova: a Morrovalle 87 casi positivi

Ecco gli aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore sembrano confermare una decrescita dei contagi. Continuano a calare, infatti, sia i positivi che le quarantene nel Comune di Tolentino, in confronto all’aggiornamento comunicato martedì: ad oggi la situazione è di 137 contagiati e 64 persone che sono in isolamento domiciliare. Leggera diminuzione dei soggetti positivi anche a Macerata, dove si passa dai 432 di ieri ai 426 odierni mentre scendono più sensibilmente le persone poste in isolamento che oggi sono 248 (-12 rispetto al precedente aggiornamento).  Numeri in netto miglioramento anche a Civitanova Marche, dove i contagiati scendono a 426 (35 in meno del precedente aggiornamento), mentre salgono di quattro unità i soggetti sottoposti a quarantena (243). Diminuisce il numero di persone positive al Covid anche a Pioraco: sono 8 rispetto alle 13 comunicate nell'ultimo aggiornamento.  Situazione simile si registra pure a Morrovalle, dove le persone contagiate scendono a 87 (32 quelle in isolamento fiduciario) e a Treia, dove si registrano 125 persone in isolamento domiciliare al cui interno vi sono 74 positivi al covid (6 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare e 5 sono i positivi in meno rispetto alle 24 ore precedenti). LEGGI ANCHE: LA SITUAZIONE A SARNANO Dati invariati nel comune di Sant'Angelo in Pontano (6 persone positive ed una in isolamento domiciliare fiduciario a breve termine) e nel comune di San Ginesio (14 persone positive e 7 in isolamento domiciliare fiduciario). Un trend negativo si conferma, invece, a Castelraimondo dove si evince un nuovo aumento del numero dei contagi. Sono infatti 58 i casi positivi.  Sale a 3 il numero di contagiati nel comune di Camporotondo di Fiastrone, mentre sono 18 le persone in isolamento domiciliare. "Le persone coinvolte stanno bene" ha precisato il sindaco Massimiliano Micucci.  Anche il sindaco Michele Vittori ha informato sulla situazione Covid-19 a Cingoli: nel territorio si registra un miglioramento rispetto al precedente report con 80 casi positivi (-9) e 91 persone in isolamento domiciliare (-17).  Numeri in lento e costante miglioramento trai i cittadini di Pollenza. Nelle ultime 24 ore i contagi sono diminuiti: si contano infatti 66 positivi, vale a dire sei unità in meno rispetto al precedente aggiornamento. A Ussita non si registrano nuovi casi di cittadini positivi al Coronavirus: in base alle comunicazioni ufficiali della Asl è risultato negativo al tampone, e quindi guarito dal COVID-19, un cittadino ussitano. Un altro risulta essere in via di guarigione.  Migliora di due unità il totale dei soggetti positivi al virus nel comune di Monte San Martino: ad oggi risulta un solo caso positivo, mentre due sono i casi di persone in isolamento domiciliare. Tutti i casi segnalati risultano residenti, ma non domiciliati, nel Comune. 

25/11/2020
Ussita, "in visita di nascosto ai nostri defunti": al cimitero preghiere ancora non consentite

Ussita, "in visita di nascosto ai nostri defunti": al cimitero preghiere ancora non consentite

Degrado, macerie e solchi ancora ben visibili sul terreno a ridosso dei loculi. Sono ancora queste le condizioni del cimitero monumentale di Castelmurato di Ussita a 4 anni dalla grande scossa di terremoto del 30 ottobre 2016. “Attesa” è ancora la questa la parola che meglio rappresenta lo stato dell’arte e di spirito di strutture e abitanti delle comunità del cratere, costretti a sperare in una ricostruzione che da “macchia di leopardo” diventi “totale”. Il sisma non ha risparmiato nessuno, nemmeno i morti che, così come i vivi, stanno ancora soffrendo i ben visibili segni delle scosse che hanno lasciato le loro tombe devastate e i centri cimiteriali inagibili. "Quattro anni dopo gli eventi sismici si fa fatica ad accettare tutto questo – aveva affermato il Sindaco Silvia Bernardini durante la cerimonia di Ognissanti -  fa male al cuore vedere questo cimitero e gli altri, ridotti in questo stato. La questione è una delle tante che abbiamo sottoposto al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e posso assicurare che faremo di tutto per ridare una dignità al riposo dei nostri cari defunti”. Aveva annunciato il neo primo cittadino del piccolo borgo dell'Appennino marchigiano. Al momento sono ancora in fase di sviluppo dei progetti per la ristrutturazione di questi luoghi di preghiera. In qualche caso i lavori sono già avvitati, come quelli relativi alle strutture dei fornetti del nuovo cimitero di Ussita, ma la strada per la ricostruzione appare lunga e ad oggi, per gli ussitani, ancora non è possibile rendere omaggio alle tombe dei propri defunti. Una situazione sconfortante alla quale alcuni residenti non si sono rassegnati: “Nel bosco adiacente al cimitero ci sono dei sentieri, di cui uno che conduce direttamente al cancello principale – racconta uno di loro – sono percorsi che conosciamo sin da quando eravamo bambini ed oggi li ripercorriamo per andare a trovare i nostri cari”. “Sappiamo che la struttura è inagibile e non è consentito dalla legge entrarci – precisa – ma ci sembra giusto andare a deporre un fiore o recitare una preghiera presso le tombe dei nostri parenti che ancora oggi portano i segni del sisma – aggiunge – la strada principale che conduce al cimitero è ancora chiusa e in questi quattro anni non è stato fatto ancora nulla per ridare quella dignità ad un luogo di culto come il nostro che non è molto grande – e conclude – basterebbe che chi di dovere si ricordi ogni tanto di fare qualcosa”.

04/11/2020
Ussita, a 4 anni dal sisma il cimitero è ancora sotto le macerie

Ussita, a 4 anni dal sisma il cimitero è ancora sotto le macerie

 Quattro anni dopo la grande scossa di terremoto del 30 ottobre, alcune bare dei defunti nei cimiteri di Ussita sono ancora sotto le macerie. "Una vergogna, è moralmente inaccettabile", dice Silvia Bernardini, neo sindaco del piccolo borgo dell'Appennino marchigiano che stamane, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, ha deposto una corona di fiori un ognuno dei tre camposanti. Nel monumentale Castel Murato, dove proprio l'ANSA un anno e mezzo fa raccontò lo scempio dei cinghiali a spasso tra le tombe, a Casali e nel minuscolo San Placido. "Di quest'ultimo - racconta il sindaco - si fa fatica a individuare anche il perimetro: a causa del sisma è stato praticamente inghiottito e con i loculi sono sprofondati anche i defunti". "Qui riposano una cinquantina di nostri congiunti - spiega Bernardini -, fa male al cuore vedere questo cimitero e gli altri, ridotti in questo stato".    "La questione cimiteri è una delle tante che abbiamo sottoposto al commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, posso assicurare che faremo di tutto per ridare una dignità al riposo dei nostri cari defunti", promette Bernardini. "Quattro anni dopo gli eventi sismici - aggiunge il sindaco - si fa fatica ad accettare tutto questo, unica consolazione è che nell'attesa di ricostruirli, li stiamo tenendo puliti e non sono più terra di conquista per gli animali selvatici". (fonte Ansa)    

02/11/2020
Ussita e Petriolo, il Prefetto Ferdani incontra i primi cittadini: "Sostegno e collaborazione"

Ussita e Petriolo, il Prefetto Ferdani incontra i primi cittadini: "Sostegno e collaborazione"

Il Prefetto Flavio Ferdani ha incontrato in Prefettura i neo eletti Sindaci dei comuni di Ussita e Petriolo. "L’incontro è stato un utile momento di confronto per rivolgere ai Sindaci un indirizzo di saluto e per confermare il positivo percorso di lavoro già avviato con le altre amministrazioni comunali" - spiega il Prefetto - . "Nel sottolineare l’importanza del principio di leale collaborazione istituzionale come caposaldo del rapporto tra Stato e Amministrazioni Locali, il Prefetto ha inteso assicurare anche ai due neo eletti Sindaci la costante attività di consulenza, sostegno e supporto che l’Ufficio Territoriale di Governo svolge quotidianamente nei confronti di tutti gli Enti locali. Un incontro non soltanto di conoscenza, ma anche di confronto su temi che coinvolgono lo sviluppo delle piccole comunità locali, nell’ottica di garantire quei principi di correttezza, trasparenza, buon andamento e legalità cui deve sempre uniformarsi l'azione amministrativa", conclude Ferdani. Il Prefetto ha infine augurato ai neo Sindaci un proficuo lavoro per un mandato vicino alle comunità e in un clima di costruttiva e leale collaborazione con tutti gli altri soggetti Istituzionali. Presupposti per avviare tutte quelle progettualità volte allo sviluppo ed alla valorizzazione dei territori ed alla soluzione condivisa di criticità, in particolare quelle connesse alla ricostruzione post sisma e all’emergenza sanitaria in atto.

23/10/2020
Ussita, il neo sindaco Silvia Bernardini nomina la Giunta comunale

Ussita, il neo sindaco Silvia Bernardini nomina la Giunta comunale

Il Sindaco, Silvia Bernardini, eletta alle ultime consultazioni tenutesi il 20 e 21 settembre scorso, con appositi decreti ha nominato i componenti della Giunta comunale, che verrà presentata ufficialmente in occasione della seduta del primo Consiglio comunale, fissata per sabato 10 ottobre. A Valentina Bravi è stata assegnata la carica di Vicesindaco e Assessore con deleghe alla Finanza, Contabilità e Tributi, Ambiente, Programmazione servizio raccolta e gestione rifiuti, Urbanistica, Strategia per il recupero del cimitero monumentale di Castelmurato e di San Placido, Politiche abitative emergenziali. L’altra carica di Assessore è stata assegnata a Roberto Napoleone, al quale sono state attribuite le deleghe per la Promozione turistica del territorio, Eventi culturali, turistici e sportivi, Attività culturali, turistiche ed agroalimentari, Innovazione e digitalizzazione e Polizia locale. Il Sindaco riserverà a se stessa le deleghe relative alla Ricostruzione post eventi sismici del 2016, ai Lavori pubblici, alla Protezione civile e sicurezza, ai Servizi sociali ed al Personale.  

08/10/2020
Parco dei Monti Sibillini, Maria Laura Talamè subentra nel ruolo di direttrice

Parco dei Monti Sibillini, Maria Laura Talamè subentra nel ruolo di direttrice

È terminato lo scorso 31 agosto il mandato del direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Carlo Bifulco. Un'esperienza iniziata nel 2016 quando, arrivando direttamente dal Portogallo dove stava svolgendo la sua attività di ricerca in Ingegneria Forestale e delle Risorse Naturali all'Università di Lisbona, ha assunto la guida del Parco, dovendo subito confrontarsi con le drammatiche conseguenze del sisma, ma riuscendo comunque ad amministrare efficacemente l'ente seppure in una situazione di emergenza. Ora, a subentrare nel ruolo di direttore in qualità di facente funzione è la dottoressa Maria Laura Talamè, dipendente del Parco dal 1998. "La scelta del Consiglio Direttivo è ricaduta sulla responsabile dell'ufficio promozione ed educazione ambientale del Parco - dichiara il presidente Andrea Spaterna - una donna di grande esperienza e di acclarate competenze gestionali, che, siamo convinti, saprà traghettare efficacemente la direzione per i prossimi mesi, fino alla nuova nomina da parte del Ministero dell'Ambiente". A lui fa eco il vicepresidente Alessandro Gentilucci: "Nel ringraziare l'ingegner Bifulco per il lavoro sin qui svolto con competenza e passione, voglio augurare un buon lavoro alla dottoressa Talamè, certo che saprà interpretare questo ruolo nel migliore dei modi".  

08/10/2020
Post-sisma, faglie di Macerata e Frontignano: affidati ad Ingv gli studi di approfondimento

Post-sisma, faglie di Macerata e Frontignano: affidati ad Ingv gli studi di approfondimento

Sarà l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in tempi brevi, ad effettuare gli studi di approfondimento sulle faglie, una decina, che attraversano i centri abitati di alcuni comuni del cratere colpito dal sisma del 2016. L’accordo, firmato oggi dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, ed il Presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, prevede che il lavoro sia concluso in tre mesi per la prima fase e in altri tre per la seconda, con una forte accelerazione rispetto ai tempi previsti dalla procedura precedente, che è stata contestualmente revocata. Gli studi affidati all’Ingv serviranno per determinare la reale pericolosità delle faglie individuate, definite attive e capaci perché si sono attivate almeno una volta negli ultimi 40 mila anni e risultano evidenti sul terreno, e ridefinire dunque l’ampiezza delle aree urbane sicure per la ricostruzione. Le faglie erano state rilevate dagli studi di microzonazione sismica, da tempo effettuati, nei centri abitati di undici comuni del cratere. A Norcia (capoluogo e nella frazione di Campi), Capitignano (capoluogo e nella frazione di Sivigliano), Montereale (frazione di Paganica), Barete, Pizzoli, Frontignano (frazione di Ussita), Leonessa, Rieti, Cantalice (frazione di S. Liberato), Rivodutri (tre frazioni) e Macerata. Una prima fase del lavoro di analisi e ricerca dell’Ingv, seguendo le Linee Guida predisposte dalla Protezione Civile, punterà a individuare le faglie meritevoli di uno specifico approfondimento, da effettuare nella seconda fase dello studio, e quelle che non impediscono una ricostruzione sicura, che pertanto potrà essere avviata.

05/10/2020
Sisma -  "Aiutateci a ripartire": al via una raccolta fondi per Silvia, allevatrice di Ussita

Sisma - "Aiutateci a ripartire": al via una raccolta fondi per Silvia, allevatrice di Ussita

Silvia Bonomi è un’allevatrice di pecore di razza sopravissana, vive a Ussita, nell'entroterra Marchigiano duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Ha pubblicato un appello su GoFundMe la piattaforma di raccolta fondi, per l’acquisto di una soluzione abitativa e sede legale della sua azienda agricola, per continuare ad occuparsi delle sue 162 pecore sopravissane e del suo progetto professionale. La sua storia è diventata virale sui social media: il crowdfunding è stata condiviso oltre 500 volte e sono stati raccolti oltre 12mila euro.  “Il 26 ottobre del 2016 ho perso la mia unica casa e sede del mio lavoro. Con lei sono crollati i ricordi della mia infanzia, ma anche i sogni e le belle speranze per la mia attività” ricorda Silvia Bonomi. La storia degli anni seguenti è fatta da case transitorie: dalla roulotte per poter rimanere vicina agli animali durante un inverno durissimo con oltre due metri di neve e temperature polari per tre mesi alla richiesta di un Mapre, Modulo abitativo provvisorio rurale di emergenza, suggerito e proposto come soluzione abitativa provvisoria per gli agricoltori-allevatori impossibilitati a lasciare il bestiame senza assistenza. “Abbiamo vissuto lì dall’aprile 2017 fino all'ottobre 2019, subendo numerose interruzioni di corrente, blocco dei termoconvettori per il ghiaccio, ascoltando per ore i topi camminare dentro l'intercapedine del tetto e sotto il pavimento, e consumando litri di candeggina per limitare le muffe, invano”. “Lo scorso ottobre - spiega Silvia - un'impresa si era offerta di donarci una struttura in legno, facendoci arrivare ad ottenere la tanto agognata autorizzazione alla rimozione del Mapre per installare al suo posto un modulo di legno provvisorio. L'impresa però, che di professionale evidentemente aveva ben poco, di colpo è sparita nel nulla lasciandoci davvero in un mare di guai. Dopo questa umana delusione e parecchio sconcerto invece, qualcun altro ha teso la mano verso di noi e con riservatezza, discrezione e solidarietà, ci ha ugualmente aiutato a realizzare la platea di fondazione (con relativi allacci delle utenze) per il posizionamento di una futura struttura di legno, con il generoso augurio di riuscire prima o poi ad avere lo stesso una casa degna di tale nome”. Al momento Silvia e la sua famiglia rimane ancora sfollata, “in affitto su una soluzione abitativa e soprattutto lontana dagli animali e con una platea di cemento pronta ad ospitare la nostra futura casetta”. E qui entra in gioco la raccolta fondi: “Ho deciso di ascoltare il consiglio di chi con affetto ci segue da anni, che ci ha suggerito di chiedere pubblicamente aiuto di fronte a questo ennesimo, enorme ostacolo”.  La campagna è raggiungibile al link https://it.gf.me/v/c/4srp/gn6dj-aiutaci-a-ripartire

01/10/2020
Ussita, va in cerca di funghi e si perde: ritrovato dopo quasi 2 ore di ricerche

Ussita, va in cerca di funghi e si perde: ritrovato dopo quasi 2 ore di ricerche

Va in cerca di funghi e si perde nei boschi, nella zona di Frontignano, a Ussita: ricerche in corso per un uomo di 81 anni. È stato lui stesso a segnalare di aver perso l'orientamento e non riuscire più a trovare il sentiero del ritorno, attorno alle 18:30 del pomeriggio odierno.  Si sono attivati i Carabinieri forestali di Ussita, la stazione del soccorso alpino di Macerata (partita con due squadre di terra) e i vigili del fuoco per ritrovarlo nel più breve tempo possibile.  Aggiornamento ore 20:10  L'uomo è stato ritrovato dopo quasi due ore di ricerca, si trova in buone condizioni di salute.   

29/09/2020
Ussita, Silvia Bernardini è il nuovo sindaco

Ussita, Silvia Bernardini è il nuovo sindaco

Con 169 voti, corrispondenti al 64,26% delle preferenze, è Silvia Bernardini il nuovo sindaco di Ussita. È il risultato dello spoglio conclusasi alle 11. Battuti nettamente gli altri due candidati Monica Pierdomenico (49, 18,63% 2 seggi) e Guido Rossi (45 voti, pari al 17,11% 1 seggio).  Bernardini succede a un anno di commissariamento del Comune con Giuseppe Fraticelli. (servizio in aggiornamento)

22/09/2020
Mentre passeggia con due amici perde conoscenza: muore sessantenne

Mentre passeggia con due amici perde conoscenza: muore sessantenne

Inciampa e perde conoscenza: interviene l'elisoccorso. È quanto avvenuto nella mattinata di oggi a un sessantenne che si trovava nella zona Rio Sacro, tra il territorio comunale di Ussita e quello di Fiastra. L'uomo si trovava in compagni di due amici, con i quali stava passeggiando. Uno di loro ha cercato subito di raggiungere un'area nella quale per poter attivare telefonicamente i soccorsi mentre l'altro è rimasto in compagnia dell'infortunato.  I sanitari del 118 hanno richiesto il supporto della Stazione di Macerata del Soccorso Alpino, che si è immediatamente attivata tramite la squadra di terra.  È stata, inoltre, allertata l'eliambulanza. Sul posto si stanno recando anche i vigili del fuoco per poter aprire una sbarra che blocca il passaggio del sentiero e accedere più celermente al luogo in cui si trova l'infortunato. Aggiornamento ore 12:39  Presenti sul posto anche i Carabinieri Forestali di Fiastra.  Aggiornamento ore 13:00  L'uomo è stato raggiunto dalla squadra di terra del Soccorso Alpino. È stato verricellato e intubato ma si trova in condizioni gravissime. Si è proceduto al trasferimento d'urgenza presso l'ospedale di Camerino.  Aggiornamento ore 14:15 Non ce l'ha fatta il sessantenne che a seguito della caduta era stato trasportato in massima urgenza al nosocomio di Camerino. Ancora da stabilire con esattezza le cause che hanno portato al decesso dell'uomo. (Seguiranno aggiornamenti)

20/09/2020
Ussita,  donna in difficoltà a causa di una caduta durante un'escursione: recuperata dal Soccorso Alpino

Ussita, donna in difficoltà a causa di una caduta durante un'escursione: recuperata dal Soccorso Alpino

Cade durante un'escursione e si infortuna la caviglia: donna recuperata dal Soccorso Alpino Alle 16: 30 odierne, intervento  dellla Stazione del Soccorso Alpino di Macerata per una donna di 64 anni di Monte San Giusto che si trovava in compagnia del marito. La signora,  mentre percorreva il sentiero da Pizzo Berro al Fargno, si è procurata una distorsione alla caviglia. La coppia è stata recuperata dalla squadra di terra e accompagnata all'auto. Si tratta del secondo intervento, nella giornata di oggi, del Soccorso Alpino della Stazione di Macerata (Leggi qui).

13/09/2020
Ussita, escursionisti in difficoltà a causa del maltempo: scattano le operazioni di recupero

Ussita, escursionisti in difficoltà a causa del maltempo: scattano le operazioni di recupero

Poco dopo le 15, la Stazione del Soccorso Alpino di Macerata è stata allertata per il recupero di una persona presso il rifugio del Fargno sui Monti Sibillini (nel territorio comunale di Ussita). L'escursionista, trovando chiuso il rifugio, si è trovato impossibilitato a proseguire, causa maltempo. La squadra di terra del Soccorso Alpino si sta avvicinando alla zona per il recupero della persona. Nel frattempo è stata ricevuta un'altra chiamata di soccorso da parte di un gruppo, che si trova in difficoltà nella stessa area. Complicate le operazioni di recupero a causa del maltempo e della scarsa visibilità. AGGIORNAMENTO delle 16:45. Le operazioni di recupero sono andate a buon fine, sono state recuperate dal Soccorso Alpino  le 5 persone che si trovavano in difficoltà.

30/08/2020
Parco Nazionale dei Sibillini: al via il martelloscopio, un progetto per la gestione delle foreste

Parco Nazionale dei Sibillini: al via il martelloscopio, un progetto per la gestione delle foreste

Ieri mattina, nella faggeta dell’area demaniale di Monte Castel Manardo, è stato consegnato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e all’Unione Montana dei Sibillini il “Martelloscopio”, un progetto realizzato da ForRestMed, spin off dell’Università di Bari “Aldo Moro”, in collaborazione con Parco e Unione Montana nell’ambito dell’iniziativa AnkON per i Sibillini organizzata e finanziata dal Rotary Club Ancona. Che cosa è il martelloscopio? Un termine che deriva da “martellata”, operazione con cui lo studioso o il tecnico di foreste individua e segna con il martello forestale gli alberi che in un bosco devono essere tagliati per migliorare le condizioni di vita dell’intera comunità del bosco. “La finalità del progetto è quella di coadiuvare i tecnici nella gestione selvicolturale di una giovane faggeta a prevalenti funzioni naturalistiche” sottolineano Patrizia Tartarino, docente di Dendrometria e Assestamento forestale del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari e Roberto Greco vicepresidente di ForRestMed. “Abbiamo realizzato un’aula all’aperto dove si può imparare il valore del bosco e, soprattutto, il valore di una gestione ottimale di una foresta che punti a trasformarsi da ceduo in fustaia, ossia in un complesso boschivo di grande qualità sia dal punto di vista naturalistico che, eventualmente, economico considerando che il faggio da fustaia è un legno di pregio. Un’esperienza pilota che sta dando e potrà dare importanti risultati anche sul piano scientifico e formativo”. Complessivamente l’area interessata dal progetto si estende su una superficie di 6.120 mq e coinvolge 284 alberi. È suddivisa in due livelli, il primo che riguarda una superficie di 1.080 mq con un utilizzo di tipo educativo, rivolto prevalentemente alle scuole e alle persone interessate alla comprensione delle dinamiche legate ad una corretta gestione del bosco, il secondo invece comprende il totale della superficie ed è destinato ad una utenza tecnica.Come funziona il martelloscopio? Dopo un primo step informativo con un esperto, i partecipanti vengono condotti nella faggeta ed invitati a valutare le caratteristiche di ogni albero, numerato progressivamente, e a decidere quali alberi siano da tagliare e quali da salvare in base a dei fattori come la valenza ecologica, la logistica, la sicurezza, aspetti fitosanitari, etc… Ad ogni partecipante viene fornito un quaderno di campo con tutte le informazioni necessarie. Alla fine dell’esperienza i dati vengono rielaborati ed il risultato verrà discusso con l’esperto per capire i possibili effetti dell’operazione selvicolturale proposta. “Il martelloscopio è un progetto di avanguardia nella gestione forestale, e sono felice di averlo potuto accompagnare sin dalla sua origine. Il patrimonio boschivo, spesso poco considerato, rappresenta una risorsa fondamentale quanto quello faunistico, e poter approntare strumenti innovativi per la sua tutela e valorizzazione è un obiettivo strategico per il Parco”. A parlare è Carlo Bifulco, direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un’importante formazione in ingegneria naturalistica. “Quando il progetto sarà messo a sistema, oltre alla sperimentazione virtuale del taglio rivolta ai tecnici, sarà interessante aprirsi al mondo della scuola, agli studenti non solo universitari, per infondere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle foreste. Che sono anche salute e benessere, e su questo apriremo a breve un altro fronte con i percorsi di forest bathing. Ma, intanto, il “martelloscopio” è una realtà, e siamo i primi nelle Marche ad averlo realizzato grazie al Rotary, all’Università di Bari e all’Unione Montana dei Sibillini. Potranno sperimentarlo tutti, anche ragazzi dai 10 anni in su, e sarà uno strumento didattico interessante a disposizione dei Centri di Educazione Ambientale del Parco”.  

28/08/2020
"Jazz Italiano per le terre del sisma", partirà da Camerino la II edizione della marcia solidale

"Jazz Italiano per le terre del sisma", partirà da Camerino la II edizione della marcia solidale

“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione tutta improntata al tema “Coraggio e Viaggio”, che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Questo conferma il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz, insieme a Mibact, il Comune dell’Aquila, Progetto Restart il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Con la manifestazione, torna anche la Marcia Solidale nelle terre del sisma, una settimana di concerti e trekking nel cuore delle regioni colpite dal terremoto. Si parte sabato 29 da Camerino, con l’anteprima in collaborazione con il Camerino Festival, che vedrà il doppio concerto sold out di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura in Piazza Cavour, alle 19:00 e alle 21:30, ad accogliere i viandanti prima di mettersi in cammino.  Da domenica 30 agosto, il popolo dei marciatori inizierà il proprio cammino per la seconda edizione della Marcia solidale che si concluderà, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con le giornate del 5 e 6 settembre piene di grandi concerti . Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, la Marcia Solidale nelle Terre del Sisma rinnova la formula del "cammino laico" nelle terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita. Il lungo cammino in 7 tappe, rivisto e garantito fruibile dalle guide, affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Di nuovo in movimento attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura e non ultima la gastronomia dei produttori locali; grande attenzione alla micro-economia locale, quindi, per mantenere alta l’attenzione su questi territori attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.  Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Il programma nelle Marche: Domenica 30, lasciatisi Camerino alle spalle, si procederà alla volta di Fiastra, un percorso che si sviluppa su 21 chilometri da percorrere in 7 ore. Obiettivo raggiungere il Castello Magalotti dove ad attendere i camminatori alle 18:30 si terrà il concerto “Confini” del fisarmonicista Antonino De Luca. Lunedì 31 si riprende il cammino per raggiungere alle 18:30 il parco giochi di Ussita. Ben 20 chilometri e mezzo in 7 ore per godere del concerto di Roberto Lucanero, all’organetto, fisarmonica, organo portativo e voce e Marco Meo al tamburello, alle percussioni e alla voce. Si tratta dell’ultima tappa prima di lasciare le Marche e dirigersi verso l’Umbria con Castelluccio primo traguardo da raggiungere. La Marcia Solidale è organizzata da I-Jazz (Associazione dei Festival Italiani di Jazz) insieme all’Associazione Musicamdo diretta da Daniele Massimi e all’Associazione Fara Music diretta da Enrico Moccia, in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e associazioni volontarie che con le loro attività stanno già operando in questo territorio.  Partner dell’evento sono CONTRAM e UNICAM Università di Camerino.    

28/08/2020

Quotidiano Online Picchio News

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