Ussita

Frontignano, incidente sulle Saliere: ciclista ferito e trasferito a Torrette

Frontignano, incidente sulle Saliere: ciclista ferito e trasferito a Torrette

Paura nel pomeriggio a Frontignano di Ussita, dove un ciclista di circa trent’anni è rimasto ferito dopo una caduta in mountain bike lungo il percorso delle Saliere. L’incidente si è verificato intorno alle 14.30. Il ciclista stava affrontando la discesa quando, per cause non specificate, è caduto riportando un trauma alla colonna. La richiesta di soccorso ha fatto scattare l’intervento di 118, vigili del fuoco e Soccorso alpino. Per raggiungere il ferito è stata impiegata anche l’eliambulanza, decollata da Fabriano con a bordo il personale specializzato negli interventi in quota. Una volta raggiunto dai soccorritori, il ciclista è stato caricato sull’elicottero. Dopo le prime valutazioni, il personale sanitario ha disposto il trasferimento all’ospedale di Torrette di Ancona, dove sarà sottoposto agli accertamenti del caso. Secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita.

13/09/2026 16:10
L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

Cambiamenti climatici al centro dell’attenzione. Ussita si prepara ad accogliere una delegazione internazionale di studenti e giovani ricercatori nell’ambito della scuola avanzata organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’iniziativa, in programma dal 7 all’11 settembre 2026, è dedicata allo studio del ciclo dell’acqua, degli eventi idrologici estremi e della siccità attraverso l’utilizzo dei dati satellitari e delle più innovative tecniche di osservazione della Terra. Uno degli appuntamenti della scuola sarà proprio a Ussita. Mercoledì 9 settembre circa 40 partecipanti raggiungeranno il territorio comunale per una visita didattico-scientifica che avrà come fulcro l’area del torrente Ussita e il laboratorio all’aperto realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) per il monitoraggio del ciclo dell’acqua. Prima della visita sul campo, i partecipanti saranno accolti nella Sala Polivalente di Ussita, dove verranno illustrate le caratteristiche del territorio e del bacino idrografico. Successivamente il gruppo si sposterà nell’area del torrente, dove saranno presentati gli strumenti scientifici installati e le attività di monitoraggio in corso. Particolare attenzione sarà dedicata all’osservatorio Sinczone, alla strumentazione utilizzata per la raccolta dei dati e alle attività di ricerca che consentono di analizzare il comportamento del bacino e i fenomeni legati al ciclo dell’acqua. La giornata rappresenterà anche un’occasione per far conoscere a una platea internazionale le peculiarità ambientali e idrologiche di Ussita e il lavoro scientifico che il Cnr sta portando avanti sul territorio. Alla base dell’iniziativa c’è anche la collaborazione costruita negli anni tra il Comune di Ussita e il Cnr, che ha permesso di ospitare sul territorio la strumentazione necessaria alle attività di ricerca e monitoraggio. L’Amministrazione comunale ha deciso di concedere il patrocinio gratuito alla visita. «Siamo particolarmente orgogliosi che Ussita possa ospitare una visita scientifica di questo livello – sottolinea il sindaco Silvia Bernardini –. La presenza di studenti e giovani ricercatori provenienti da diverse parti del mondo rappresenta un’importante occasione per far conoscere il nostro territorio, le sue peculiarità ambientali e il lavoro di ricerca che viene svolto sul torrente Ussita». Per il Comune, l’appuntamento assume quindi un significato che va oltre l’aspetto strettamente scientifico. La presenza di ricercatori e professionisti impegnati nello studio delle risorse idriche e degli eventi climatici estremi consente infatti di mettere Ussita in relazione con una rete internazionale di ricerca e conoscenza. «La collaborazione con il Cnr dimostra come anche un territorio montano possa diventare un punto di riferimento per attività scientifiche di rilievo internazionale», aggiunge Bernardini. Lo studio del ciclo dell’acqua assume del resto un peso sempre maggiore alla luce delle trasformazioni climatiche in corso. La possibilità di monitorare con precisione siccità, precipitazioni intense ed eventi idrologici estremi è considerata fondamentale per migliorare la conoscenza dei fenomeni e rafforzare le capacità di prevenzione. In questo scenario, il laboratorio del Cnr sul torrente Ussita rappresenta una risorsa per la comunità scientifica e, allo stesso tempo, un punto di incontro tra ricerca e territorio. La visita del 9 settembre si inserisce dunque in un percorso che punta a valorizzare Ussita non soltanto per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, ma anche come luogo in cui si incontrano scienza, innovazione e tutela delle risorse naturali. Il Comune ha infine rinnovato il proprio ringraziamento al Cnr, confermando la disponibilità a proseguire la collaborazione anche attraverso future attività di ricerca e divulgazione. Un percorso che, questa volta, porterà Ussita sotto i riflettori di una platea internazionale di giovani studiosi chiamati a confrontarsi sulle sfide legate alla gestione e alla tutela dell’acqua.

07/09/2026 13:00
Ussita, cade lungo la strada per il Rifugio del Fargno: minorenne trasferito a Torrette

Ussita, cade lungo la strada per il Rifugio del Fargno: minorenne trasferito a Torrette

Un minorenne è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette dopo essere caduto durante un'escursione nella zona del Rifugio del Fargno. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio lungo la strada che da Pintura di Bolognola conduce al rifugio, nel territorio di Ussita. Il giovane faceva parte di un gruppo di ragazzi accompagnati dai propri genitori. Durante l'escursione, per cause in corso di accertamento, è caduto riportando un trauma facciale e cranico. Dopo l'incidente, è stato accompagnato nella zona del rifugio, da dove sono stati attivati i soccorsi. Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che ha richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso regionale Icaro 02. L'elicottero ha raggiunto la zona e ha effettuato l'atterraggio nei pressi del Rifugio del Fargno, consentendo ai sanitari di prendere in carico il giovane. Dopo le prime valutazioni, il minorenne è stato trasportato in elicottero all'ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove è stato affidato ai medici per gli accertamenti e le cure necessarie. Nello stesso pomeriggio si è registrato anche un secondo incidente nel territorio di Pieve Torina. Una donna è caduta riportando un trauma a un arto inferiore, con sospetta frattura del femore. In questo caso l'incidente è avvenuto in prossimità della sede stradale, presenti i vigili del fuoco che l'hanno immobilizzata e trasportata in barella sino all'inizio del sentiero. La donna è stata successivamente presa in carico dai sanitari per le cure del caso. Sul posto anche la polizia locale. 

30/08/2026 17:00
Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

USSITA - Il 24 agosto 2016 è una data che ha segnato per sempre la memoria delle comunità dell’Appennino marchigiano. Dieci anni dopo quella prima, devastante scossa, il ricordo del terremoto resta profondamente legato ai luoghi e alle persone che hanno vissuto la vita dei Monti Sibillini prima del sisma. A Frontignano di Ussita, nel piazzale antistante la Domus Laetitiae, a circa 1.300 metri di quota, il decennale del terremoto è diventato anche l’occasione per un incontro carico di emozioni. Qui si sono ritrovati spontaneamente alcuni ex dipendenti della storica struttura ricettiva, tornati davanti a quello che per molti di loro è stato molto più di un semplice luogo di lavoro. Un appuntamento nato dalla volontà di condividere ricordi, riannodare i fili di un passato comune e rendere omaggio a un’esperienza professionale e umana che ha accompagnato per anni la vita di tante persone. Per chi ci ha lavorato, la Domus Laetitiae rappresentava una vera e propria comunità. «Vivevamo la Domus Laetitiae h24», raccontano gli ex dipendenti, ricordando giornate che iniziavano con la colazione dei gruppi e terminavano soltanto a tarda sera. La struttura era un punto di riferimento per famiglie, escursionisti, gruppi parrocchiali, giovani in ritiro e comitive in vacanza studio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. D'estate come d'inverno, con le attività legate agli impianti di Frontignano, la Domus era in grado di accogliere contemporaneamente numerosi gruppi, diventando uno dei principali punti di riferimento dell'ospitalità in quota. Tra quelle mura sono passate generazioni di giovani e famiglie, in un ambiente che gli ex lavoratori ricordano come caratterizzato da accoglienza, spirito di gruppo e familiarità. A guidare la struttura per oltre 25 anni sono stati gestori che, secondo il ricordo degli ex dipendenti, hanno saputo trasmettere allo staff professionalità, attenzione verso gli ospiti e capacità di affrontare quotidianamente le difficoltà di un'attività ricettiva in montagna. «È grazie a tutto lo staff e alla dedizione vissuta stagione dopo stagione – spiegano gli ex lavoratori – che la struttura è arrivata a essere un vero e proprio fiore all'occhiello e un punto di riferimento turistico per l'intero Parco dei Monti Sibillini». Un patrimonio fatto non soltanto di numeri e presenze turistiche, ma soprattutto di relazioni umane e di ricordi che, a distanza di dieci anni dal sisma, rimangono ancora fortemente presenti. Proprio il confronto tra il passato e il presente ha reso particolarmente intenso il ritrovo di Frontignano. La Domus Laetitiae, gravemente danneggiata dal terremoto, appare oggi segnata dal tempo e dall'abbandono. Per chi ha trascorso lì anni della propria vita, assistere al degrado della struttura significa confrontarsi con una delle immagini più dolorose della ricostruzione ancora incompiuta. «Vederla così degradata e abbandonata è un vero e proprio colpo al cuore», raccontano gli ex dipendenti. «È un colpo al cuore di chi questa struttura l'ha vissuta veramente, lavorandoci e abitandoci h24 e dedicandovi anni di cura ed entusiasmo». Il decennale del sisma diventa così anche un'occasione per riportare l'attenzione su uno dei luoghi simbolo di Frontignano e sul futuro di una struttura che per decenni ha rappresentato un importante presidio turistico e sociale della montagna. Dalla giornata di memoria arriva quindi anche un appello rivolto al futuro e alle istituzioni impegnate nella ricostruzione. «Ci auspichiamo con tutto il cuore che la Domus Laetitiae possa risorgere presto», concludono gli ex dipendenti. «Questo territorio ha bisogno di ritrovare i suoi luoghi simbolici. Restituire una prospettiva di futuro a questa struttura significa dare un segnale concreto di rinascita a Frontignano, a Ussita e a tutte le comunità dei Monti Sibillini». A dieci anni dal terremoto, il ritrovo degli ex lavoratori ha così trasformato un luogo segnato dalle ferite del sisma in uno spazio di memoria e, soprattutto, di speranza. Perché dietro le mura della Domus Laetitiae non ci sono soltanto anni di storia alberghiera: ci sono persone, famiglie, generazioni e una parte importante della vita di Frontignano.

25/08/2026 18:43
"Laghetto Azzurro ridotto a una distesa di alghe. È questo il risultato di un'opera da quasi un milione di euro?"

"Laghetto Azzurro ridotto a una distesa di alghe. È questo il risultato di un'opera da quasi un milione di euro?"

"Una distesa di alghe". È così che Guido Rossi, ex consigliere comunale di Ussita, descrive le attuali condizioni del Laghetto Azzurro rivolgendo una serie di interrogativi all'amministrazione comunale relativamente all'attuale manutenzione dell'area e alla gestione dell'opera dopo la conclusione dei lavori. Il Laghetto Azzurro, infatti, è stato interessato da un intervento di riqualificazione inserito nella misura "A.3.1 – Rigenerazione urbana", finanziata attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al Pnrr. Secondo quanto riportato dall'ex consigliere, "l'importo iniziale dell'intervento era di 850mila euro", mentre una successiva variante avrebbe "fatto salire il costo complessivo vicino al milione di euro". Rossi ricorda il giorno della presentazione dell'area da parte dell'amministrazione comunale nel 2025, quando il Laghetto Azzurro venne indicato come un luogo restituito alla comunità e come simbolo di rinascita, memoria e futuro per Ussita. Nella sua nota ricorda anche lo slogan utilizzato per accompagnare il progetto: "Azzurro come le acque e il cielo". "È questo il risultato che ci si può aspettare da un'opera pubblica finanziata con centinaia di migliaia di euro?", si chiede Rossi. Il tema centrale non riguarda, però, soltanto l'aspetto estetico del laghetto, ma soprattutto la gestione dell'invaso una volta terminati i lavori. "Perché progettare, appaltare, inaugurare o comunicare un'opera è soltanto una parte del problema. La vera sfida comincia dopo", sostiene l'ex consigliere. "Un'opera pubblica non è un monumento da fotografare il giorno dell'inaugurazione. È un investimento che deve continuare a funzionare nel tempo", afferma. Rossi richiama inoltre il ruolo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, rispetto alle condizioni che sarebbero state poste nell'ambito dell'iter autorizzativo del progetto. "Il punto non è fare il processo alle alghe - precisa l'ex consigliere -. Il punto è capire se esisteva un piano di gestione e manutenzione dell'invaso, chi ne aveva la responsabilità, quali interventi erano previsti e quali somme erano state stanziate per mantenerlo efficiente". Nella nota, Rossi sottolinea come la documentazione amministrativa relativa alla procedura individui il Comune di Ussita quale soggetto interessato alla realizzazione dell'intervento di riqualificazione dell'ex Laghetto Azzurro. Da qui, secondo l'ex consigliere, la necessità di chiarire anche il profilo della sostenibilità gestionale dell'opera: "Chi ha verificato che il progetto fosse concretamente sostenibile anche sotto il profilo della manutenzione ordinaria?" Rossi chiede in particolare di conoscere "quanto sia costata esattamente la parte relativa al Laghetto Azzurro, quanto sia stato effettivamente pagato, quali opere fossero comprese nell'appalto e quali interventi di manutenzione fossero stati previsti". Tra gli altri interrogativi sollevati ci sono quelli relativi al responsabile della manutenzione dell'invaso, alle eventuali somme spese dopo la conclusione dei lavori e ai controlli effettuati sulla qualità dell'acqua. L'ex consigliere domanda inoltre se l'attuale proliferazione di alghe fosse prevedibile in fase progettuale e quali interventi l'amministrazione comunale intenda adottare per affrontare il problema. "Sono domande semplici. E soprattutto sono domande che riguardano denaro pubblico", sottolinea Rossi. Nella parte conclusiva della nota, l'ex consigliere precisa che la sua posizione non è contraria alla riqualificazione dell'area. "Chiunque ami Ussita dovrebbe pretendere che un investimento pubblico di questa dimensione produca un risultato duraturo, decoroso e realmente fruibile - scrive Rossi -. Quello che invece non possiamo accettare è la logica secondo cui, una volta tagliato il nastro, il problema finisca. Perché i soldi pubblici non finiscono con l'inaugurazione. Cominciano lì le responsabilità".  

24/08/2026 17:10
Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Nella giornata del 15 agosto, i Carabinieri delle Stazioni di Visso e Ussita, con il supporto specialistico del personale del Servizio I.A.O.A. (Igiene Alimenti di Origine Animale) dell’A.S.T. di Macerata, hanno effettuato un'ispezione ristorante situato nel territorio di Ussita, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Durante le verifiche è emersa un'irregolarità relativa alla tracciabilità degli alimenti. Nei locali dell'attività sono stati infatti rinvenuti circa 35 chili di carne ovina, destinata alla successiva somministrazione ai clienti, risultata completamente priva degli elementi necessari ad attestarne la rintracciabilità. A carico dei titolari dell'esercizio, un uomo e una donna entrambi di 41 anni e residenti nel capoluogo, è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro per la violazione della normativa in materia di trasparenza e tracciabilità della filiera alimentare. L'intero quantitativo di carne è stato inoltre sottoposto a sequestro amministrativo.

17/08/2026 15:32
Ussita, escursionista ferita sul sentiero tra Casali e Rifugio del Fargno

Ussita, escursionista ferita sul sentiero tra Casali e Rifugio del Fargno

Intervento nel pomeriggio del Soccorso Alpino e Speleologico Marche sul sentiero che collega Casali al Rifugio del Fargno, dove una giovane escursionista ha avuto bisogno di assistenza dopo aver riportato un infortunio alla caviglia. La ragazza, che stava affrontando la discesa dopo aver trascorso la notte in rifugio, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia, rendendo necessario l'intervento dei soccorritori. La squadra del Soccorso Alpino è stata attivata dai Vigili del Fuoco e ha raggiunto l'escursionista lungo il sentiero. Sul posto, i tecnici del CNSAS Marche e i Vigili del Fuoco hanno operato congiuntamente, occupandosi delle operazioni di recupero e trasporto della giovane escursionista.

15/08/2026 16:00
Ussita, passeggiata tra gusto e natura ai piedi dei Sibillini: finale in musica con il violinista di Claudio Baglioni

Ussita, passeggiata tra gusto e natura ai piedi dei Sibillini: finale in musica con il violinista di Claudio Baglioni

Una passeggiata enogastronomica fino al Laghetto Azzurro, tra prodotti tipici, racconti del territorio e un concerto al tramonto con il violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni. È “Emozioni tra gusto e natura”, l'iniziativa in programma domenica 9 agosto a Ussita per valorizzare paesaggio, tradizioni e sapori dei Monti Sibillini. L'evento è organizzato dall’A.S.D. Gioco Bocce Ussita, dal Comune di Ussita e dalla ProLoco Ussita – APS, e propone un percorso immersivo tra natura e cultura con la partecipazione del Pastore Poeta Renato Marziali, chiamato ad accompagnare i partecipanti alla scoperta delle suggestive Panchine Parlanti. La partenza è fissata alle 18:30 da Casetta Ruggeri. Da qui prenderà il via la passeggiata che condurrà fino al Laghetto Azzurro, dove i partecipanti potranno vivere un momento dedicato ai sapori locali attraverso degustazioni di prodotti tipici, realizzate in collaborazione con aziende agricole e ristoratori del territorio. Un appuntamento pensato per unire la bellezza dei paesaggi montani alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, offrendo a residenti e turisti un'esperienza tra natura, racconti e convivialità. La serata proseguirà alle 21 con il concerto di Pio Spiriti, violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni, che si esibirà accompagnato al pianoforte da Louis Tarantino. L'iniziativa si inserisce nel calendario estivo di Ussita, che anche quest'anno propone numerosi appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alla promozione del territorio, con l'obiettivo di far conoscere e vivere le bellezze dei Sibillini attraverso esperienze capaci di coinvolgere comunità e visitatori.   Per partecipare è consigliata la prenotazione ai numeri 3357181226 e 3701228568.

07/08/2026 10:29
Ussita, i volontari 'adottano' i sentieri: firmato il Patto con "Good Morning Sibillini"

Ussita, i volontari 'adottano' i sentieri: firmato il Patto con "Good Morning Sibillini"

I sentieri come patrimonio da custodire e valorizzare, grazie anche all'impegno dei cittadini. È stato firmato il Patto di collaborazione tra il Comune di Ussita e l'Associazione sportiva dilettantistica "Good Morning Sibillini", che affida ai volontari la manutenzione di alcuni dei principali percorsi escursionistici del territorio. L'accordo, sottoscritto nell'ambito del Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, punta a garantire la manutenzione estiva, la pulizia e la valorizzazione della rete sentieristica che collega il capoluogo e le frazioni di valle con Frontignano, rendendo i percorsi più sicuri e accessibili per residenti e turisti. Il Patto riguarda quattro itinerari particolarmente frequentati: il sentiero "La Corsara", che unisce Calcara al piazzale del Felicyta, il sentiero "Calcara" verso la Val di Bove, il sentiero "Sant'Eusebio", che dalla frazione omonima conduce a Cuore di Sorbo e quindi al Monte Torrone, e il sentiero "Sorbo". L'obiettivo è duplice: da un lato preservare un patrimonio naturalistico di grande valore, dall'altro incentivare un turismo sempre più orientato all'outdoor. I percorsi saranno infatti fruibili sia dagli escursionisti sia dagli appassionati di mountain bike, in particolare e-bike, che potranno lasciare l'auto nelle aree di fondovalle e raggiungere Frontignano pedalando immersi nel paesaggio dei Sibillini. Un'opportunità anche per famiglie e visitatori alla ricerca di itinerari accessibili a breve distanza dalle strutture ricettive. «La collaborazione con il mondo dell'associazionismo rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità – afferma il sindaco Silvia Bernardini –. Grazie alla disponibilità e all'impegno dei volontari dell'associazione "Good Morning Sibillini" sarà possibile mantenere in condizioni ottimali alcuni dei percorsi più frequentati del nostro territorio, offrendo a residenti e visitatori sentieri sicuri, curati e pienamente fruibili. Questo Patto dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa tradursi in un valore concreto per tutta la comunità, contribuendo alla tutela del patrimonio naturale e alla crescita dell'offerta turistica del nostro territorio». Il Comune ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari dell'associazione, sottolineando come il loro impegno rappresenti un tassello importante nel percorso di valorizzazione e rilancio di Ussita, dove la cura del territorio passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.

30/07/2026 18:15
Maltempo nel cratere, l'appello al Governo di Federcontribuenti: "Servono aiuti"

Maltempo nel cratere, l'appello al Governo di Federcontribuenti: "Servono aiuti"

Federcontribuenti Marche esprime profonda solidarietà ai cittadini di Ussita, Pieve Torina e degli altri comuni del Maceratese colpiti dalla violenta ondata di maltempo che, nella giornata di martedì, ha provocato gravi danni alle abitazioni, alle attività e alle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE). L'associazione richiama l'attenzione sulla difficile situazione vissuta da territori già duramente provati dal terremoto del 2016 e chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni. «È inaccettabile – afferma la segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori – che famiglie già duramente colpite dal terremoto del 2016 si trovino oggi ad affrontare una nuova emergenza. Le immagini dei tetti delle SAE perforati dalla grandine, con infiltrazioni d'acqua, auto e abitazioni danneggiate, rappresentano una situazione che richiede un intervento immediato da parte dello Stato». Federcontribuenti Marche chiede al Governo e alla Regione Marche di attivarsi con la massima urgenza per dichiarare lo stato di emergenza per i territori colpiti, stanziare risorse straordinarie per il ripristino delle SAE danneggiate e delle abitazioni private, garantire alle famiglie coinvolte soluzioni abitative temporanee dignitose durante i lavori di riparazione, prevedere indennizzi rapidi per cittadini, imprese e aziende agricole che hanno subito danni e accelerare tutte le procedure amministrative affinché gli interventi possano partire senza ulteriori ritardi. «I cittadini del cratere sismico hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici, attese e disagi – ricorda Maria Teresa Nori – e non possono essere lasciati nuovamente soli davanti a un evento climatico di eccezionale intensità che ha compromesso anche quelle strutture nate per garantire loro una sistemazione sicura». Federcontribuenti Marche seguirà con attenzione l'evolversi della situazione e si rende disponibile a collaborare con le istituzioni affinché vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela delle famiglie e delle imprese colpite. «È il momento – conclude Maria Teresa Nori – di dare risposte concrete e immediate. Ussita e il territorio del Maceratese meritano attenzione, risorse e tempi certi per il ritorno alla normalità».

23/07/2026 10:45
Violenta grandinata su Ussita, attivato il Centro operativo comunale

Violenta grandinata su Ussita, attivato il Centro operativo comunale

Una violenta ondata di maltempo, accompagnata da un'eccezionale grandinata, si è abbattuta sul territorio comunale di Ussita, provocando danni a infrastrutture, viabilità e aree verdi e rendendo necessario l'immediato intervento della macchina dei soccorsi. L'evento atmosferico ha causato allagamenti, ingenti accumuli di grandine e la caduta di rami e detriti, con conseguenti criticità per la sicurezza della popolazione e la percorribilità delle strade. Per fronteggiare l'emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che ha coordinato gli interventi sul territorio e il monitoraggio costante delle situazioni più critiche. Fin dai primi momenti, dipendenti del Comune di Ussita e consiglieri comunali sono stati mobilitati, lavorando senza sosta fino a tarda sera per ripristinare le condizioni di sicurezza, liberare le caditoie e rimuovere i pericoli. Fondamentale anche il supporto dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, intervenuti tempestivamente nelle operazioni di emergenza. «In tutte le fasi dell'emergenza – dichiara il sindaco Silvia Bernardini – i canali di comunicazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il commissario di Governo Guido Castelli sono stati sempre attivi in modo da poter coordinare al meglio tutte le operazioni d'intervento. Desidero rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a tutti i nostri dipendenti comunali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e alla Forestale. La prontezza, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati fino a tarda notte hanno permesso di gestire un'emergenza complessa e di limitare i disagi per i residenti. La sicurezza della nostra comunità resta la priorità assoluta». Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per completare la stima dei danni riportati dal territorio e pianificare gli eventuali interventi di ripristino definitivo. L'amministrazione comunale invita infine i cittadini a segnalare eventuali ulteriori criticità agli uffici competenti, così da consentire un monitoraggio completo della situazione e una rapida programmazione degli interventi necessari. (Foto Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini")

22/07/2026 18:45
Pieve Torina in ginocchio dopo la grandinata. Il sindaco Gentilucci: "Danni alle Sae, ripristinare subito l'agibilità"

Pieve Torina in ginocchio dopo la grandinata. Il sindaco Gentilucci: "Danni alle Sae, ripristinare subito l'agibilità"

 Chicchi di grandine grossi come albicocche e gravi danni alle Soluzioni abitative d'emergenza (Sae), le casette post-terremoto. Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio Pieve Torina e altre località dell'entroterra maceratese come Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, provocando una nuova situazione di crisi.«Una situazione mai vista» ha commentato a caldo il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci. «Purtroppo – ha spiegato il primo cittadino – dobbiamo riscontrare diversi danni alle Sae, con tetti sfondati, guarnizioni forate e la conseguente precipitazione d'acqua all'interno delle abitazioni. Non solo, la grandine ha rovinato auto, vetri, tavolini e falciato rami e foglie, creando situazioni di potenziale pericolo anche lungo le strade». L'amministrazione comunale e la macchina dei soccorsi si sono attivate senza sosta fin dai primi minuti successivi alla tempesta. «Ci siamo attivati immediatamente con la nostra Protezione Civile – ha concluso Gentilucci – e abbiamo già chiesto alla struttura nazionale di intervenire per ripristinare quanto prima l'agibilità delle Sae. Una popolazione già fortemente provata dall'esperienza del sisma e dal caldo torrido di queste settimane si trova a dover affrontare in queste ore una nuova emergenza».

21/07/2026 21:22
Ussita, approvato il progetto per il nuovo Pensionato Sant'Antonio

Ussita, approvato il progetto per il nuovo Pensionato Sant'Antonio

Via libera della Conferenza regionale al progetto per la demolizione e ricostruzione del Pensionato Sant'Antonio di Ussita, la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta in località Vallazza, gravemente danneggiata dal sisma del 2016-2017. L'intervento prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e conforme alle più recenti normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie. La nuova struttura avrà una superficie utile lorda di oltre 1.369 metri quadrati e potrà accogliere 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti. «L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo ci consentirà di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti gli enti coinvolti per il lavoro svolto finora». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ussita, Silvia Bernardini. «Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta, finalmente la comunità ussitana potrà avere la certezza di riavere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e per il territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevata efficienza energetica e con spazi sicuri, moderni e adeguati alle necessità dei nostri anziani ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione. Un ringraziamento alla Struttura commissariale, all’Usr e alla Regione Marche per il lavoro svolto». L'intervento nasce dalla necessità di sostituire l'edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo gli eventi sismici. Il nuovo Pensionato Sant'Antonio manterrà la funzione sociale svolta per decenni a servizio della comunità, ma con spazi completamente riorganizzati e adeguati agli standard contemporanei di assistenza e accoglienza. Dal punto di vista progettuale, il nuovo edificio sarà sviluppato su tre livelli fuori terra, con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi collegamenti tra le diverse aree dell'abitato di Vallazza. Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato ad elevate prestazioni sismiche. Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale: il complesso sarà classificato come edificio nZEB (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. Il quadro economico dell'intervento ammonta complessivamente a 4.956.447 euro.

21/07/2026 14:00
Ussita, trovato morto nella sua Sae il consigliere comunale Bernardino Di Antonio

Ussita, trovato morto nella sua Sae il consigliere comunale Bernardino Di Antonio

    Tragedia a Ussita, dove è stato trovato senza vita Bernardino Di Antonio, consigliere comunale di 61 anni. Il ritrovamento è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 21.30, dopo che per circa due giorni nessuno lo aveva visto. A far scattare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati per l'assenza dell'uomo. Di Antonio viveva da solo all'interno di una Sae (Soluzione abitativa di emergenza) nella frazione di Pieve. Quando i soccorritori sono entrati nell'abitazione, per il 61enne non c'era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri della Stazione di Ussita, impegnati negli accertamenti e nei rilievi per ricostruire quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari, la morte sarebbe stata causata da un'intossicazione da monossido di carbonio provocata dalle esalazioni di un generatore di corrente presente nell'abitazione. Sono comunque in corso ulteriori verifiche per chiarire ogni dettaglio della vicenda. Bernardino Di Antonio era stato eletto nel Consiglio comunale di Ussita alle ultime elezioni amministrative, all'interno della lista della sindaca Silvia Bernardini. Il suo impegno per il paese non era però iniziato con questa esperienza: in passato aveva già ricoperto il ruolo di consigliere comunale, confermando nel tempo la sua partecipazione alla vita della comunità. Per molti anni aveva gestito il distributore di carburante di Ussita, prima di andare in pensione. Una figura conosciuta in paese, descritta da chi lo aveva incontrato come una persona discreta e profondamente legata al proprio territorio. La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità di Ussita, che si trova ora a fare i conti con una perdita improvvisa. Le indagini proseguiranno per definire con precisione la dinamica dell'accaduto.

19/07/2026 10:30
Ragazza scompare da Roma: ritrovata a Frontignano dopo ore di ricerche dai carabinieri forestali

Ragazza scompare da Roma: ritrovata a Frontignano dopo ore di ricerche dai carabinieri forestali

Una ragazza di Roma, della quale la madre aveva denunciato la scomparsa dopo ore senza più notizie, è stata ritrovata nel pomeriggio lungo il sentiero della Val di Bove, nel territorio di Frontignano di Ussita, al termine di un'operazione di ricerca che ha coinvolto soccorso alpino e speleologico Marche, carabinieri forestali e vigili del fuoco. L'allarme è scattato intorno alle 13, quando il soccorso alpino è stato attivato in seguito alla denuncia presentata dalla madre della giovane, preoccupata perché la figlia non rispondeva più al telefono. Le verifiche sulla posizione del cellulare hanno consentito di restringere l'area delle ricerche. Poco dopo i carabinieri hanno individuato l'auto della ragazza nel parcheggio degli impianti sciistici di Frontignano, facendo partire le operazioni. Sul posto sono intervenute due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, insieme ai carabinieri forestali e ai vigili del fuoco. Sono stati impiegati anche l'elicottero Drago e le unità cinofile. La giovane è stata infine individuata dai carabinieri forestali lungo il sentiero della Val di Bove. Dopo essere stata raggiunta dai soccorritori, è stata accompagnata a valle in sicurezza e affidata al personale della Croce Rossa, che l'ha trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. L'intervento si è concluso nel pomeriggio con il rientro delle squadre impegnate nelle ricerche.

14/07/2026 16:30
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