Ussita

Ussita, opposizione: sindaco latitante davanti al Papa

Ussita, opposizione: sindaco latitante davanti al Papa

Nel giorno della prima visita del Santo Padre nelle nostre martoriate zone terremotate, all'annuncio a Camerino in cui Papa Francesco dona fondi per una comunità ad Ussita, mancava proprio il sindaco Marini Marini che in puro atteggiamento assenteista ha inteso non partecipare all'incontro di tutte le realtà territoriali del maceratese con Papa Francesco. Con una dura nota i componenti in consiglio comunale di Ussita della lista "Ussita 2018 insieme per la ricostruzione", Gianni Marronaro, Guido Rossi e Giulio Bischi stigmatizzano il comportamento del primo cittadino Marini Marini. "Questo rappresenta l'insieme dell'operato della maggioranza di Ussita - continuano i consiglieri di minoranza - che da un anno non sta facendo nulla, sta immobilizzando e devastando moralmente e fisicamente la comunità. Dispiace di questa assenza e ci scusiamo a nome di tutto il consiglio comunale e dei cittadini di Ussita . Ringraziamo di cuore il Santo Padre per questo bellissimo regalo che ci riempie di gioia e ci fa dimenticare per un attimo la miserevole gestione di questa giunta". 

16/06/2019
Sicuri su Sentiero 2019: domenica 16 giugno escursione a Pizzo Tre Vescovi, il programma

Sicuri su Sentiero 2019: domenica 16 giugno escursione a Pizzo Tre Vescovi, il programma

Domenica 16 giugno in occasione della giornata Nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti della stagione estiva, è in programma l'evento Sicuri su Sentiero 2019, che prevede un'escursione a Pizzo Tre Vescovi con partenza dal Rifugio del Fargno. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 8.30 nella piazza di Ussita, con partenza prevista per le ore 9:00 in direzione Rifugio del Fargno (si arriverà con le autovetture fino al Rifugio, ndr). Dal Rifugio si partirà alla volta di Pizzo Tre Vescovi, perccorendo la distanza totale - tra andata e ritorno - di circa 6 chilometri con circa 300 metri di dislivello. Il rientro a Ussita avverrà alle ore 16:00.  Ai partecipanti è richiesto abbigliamento idoneo da montagna. Per chi fosse interessato anche a pranzare presso il rifugio, si gradisce prenotazione (info: 330/280690 Andrea).  Per informazioni Soccorso Alpino: Francesco 3394521316, Simone 393669514173

11/06/2019
Sisma, domani la seconda manifestazione di protesta dei terremotati a Roma

Sisma, domani la seconda manifestazione di protesta dei terremotati a Roma

Domani, primo giugno, si terrà a Roma una nuova manifestazione di protesta dei terremotati per la situazione nella quale versano ormai da tre anni.. "Chi ha avuto la "pazienza" di seguire il sottoscritto, ben sà che già dai primi mesi, dopo il sisma, ho tentato di "dar voce ai terremotati" manifestando, scrivendo lettere, riportando notizie e immagini della situazione nella quale si trova il territorio devastato dal terribile terremoto del 2016 - si legge nella pagina social "La Voce dei Terremotati" da parte dell'organizzatore -. Qualcuno penserà che siamo (sono) noioso e forse ha ragione.. ma vedete, per uno che ha perso la propria casa, (Per non parlare di quelli che hanno perso molto di più: oltre 300 vittime) oggi è come il giorno dopo il sisma.. nulla è cambiato." "Le istituzioni TUTTE hanno fallito e, perfino a quanti avrebbero la forza di reagire in proprio, con propri mezzi e risorse, non viene data questa possibilità - continua "La Voce dei Terremotati" - tutto è bloccato e impantanato in un meccanismo infernale che ha prodotto soltanto "lavoro" alla burocrazia e un immane sperpero di denaro pubblico, che sta sempre più sconvolgendo perfino le caratteristiche dei luoghi e le loro peculiarità. Vi chiedo umilmente un ultimo sforzo di fiducia e di sostegno, per ritrovare quello spirito di unità e di voglia di combattere per la ricostruzione del centro Italia distrutto dal terremoto. Spirito di unità che si era manifestato nei primi mesi del post sisma, e che poi man mano, si è sgretolato sempre più, vuoi per stanchezza, per sfiducia, per via dei tanti, troppi personaggi che più o meno degnamente, più o meno disinteressati, hanno creato confusione e divisione politica, campanilistica, di categoria." "L'invito è quello di partecipare compatti e determinati alla manifestazione del PRIMO DI GIUGNO. Una manifestazione DI TERREMOTATI che chiedono LA RICOSTRUZIONE DEL CENTRO ITALIA. Siano essi semplici cittadini terremotati, come il sottoscritto, o comitati e associazioni varie, amministratori locali, albi professionali e associazioni di categoria, amici vicini ai terremotati.Io credo che l'interesse a far si che la situazione cambi e molto velocemente, sia davvero di tutti, DI TUTTI, perché un pezzo di paese che muore, è un pezzo di NOI italiani, un "pezzo del nostro corpo" che muore. Il PRIMO DI GIUGNO, UNIAMOCI e chi non può partecipare, metta un lenzuolo bianco con la scritta VOGLIONO LA RICOSTRUZIONE, sul suo balcone, lungo la strada, allo stadio: diventiamo finalmente un paese unito, un popolo unito, per difendere se stesso e un "pezzo del proprio corpo". La manifestazione di domani fa seguito a quella andata in scena lo scorso 18 maggio. 

31/05/2019
A Roma la protesta dei terremotati: “Ricostruzione assente, vogliamo risposte concrete” (FOTO)

A Roma la protesta dei terremotati: “Ricostruzione assente, vogliamo risposte concrete” (FOTO)

Le richieste di chi è rimasto senza casa e senza lavoro sono le stesse da circa tre anni e vengono gridate a gran voce da tutti quei piccoli comuni dell’entroterra marchigiano (e non solo) che non ne possono più. Richieste gridate a gran voce che però, in molti, sembrano non sentire. Questa mattina nella Capitale c’erano Norcia, Pieve Torina, Ussita, Camerino, Caldarola, Tolentino, San Severino Marche, Castelsantangelo sul Nera e molti altri comuni delle quattro regioni (Marche, Abruzzo,Lazio e Umbria) colpite dal sisma del 2016. Il Corteo che ha sfilato a Roma, organizzato dal Comitato Terremoto Centro Italia, ha visto la partecipazione di circa 500 persone che, sotto al Palazzo di Montecitorio, hanno chiesto risposte chiare e precise al governo in merito alla ricostruzione. “Arrivati sotto a Montecitorio, nessuno è sceso, era un deserto – le parole di Susanna, che fa parte del Comitato Commercianti Caldarola -. Parlo a nome di tutte le piccole attività che sono state abbandonate in questi anni: vogliamo dei segnali chiari in merito alla ricostruzione. Non importa se oggi non abbiamo incontrato nessuno, sappiamo che alle orecchie dei nostri politici arriverà la nostra manifestazione e continuano, a gran voce, a chiedere loro delle risposte, per noi e per i nostri figli.”

18/05/2019
Ussita, cinghiali "profanano" il cimitero di Castelmurato

Ussita, cinghiali "profanano" il cimitero di Castelmurato

"Tombe 'profanate' dai cinghiali che scorrazzano tra lapidi sconquassate dal terremoto con buche e solchi ben visibili sul terreno a ridosso dei loculi" a riportare la notizia, accaduta presso il cimitero monumentale di Castelmurato di Ussita, è l'ANSA Marche. A distanza di quasi tre anni dagli eventi sismici e in attesa di una ricostruzione che non parte, il piccolo camposanto, raggiunto dall'ANSA, è diventato terra di conquista degli animali selvatici. Abbandonato al degrado, in più di 30 mesi è stato eseguito solo l'intervento di messa in sicurezza di un muro di cinta che ha richiesto anche una speciale copertura con pannelli di legno per oscurare le bare fuoriuscite dopo la grande scossa del 30 ottobre 2016. "Il Comune - riferisce il vicesindaco Remo Conti - nei prossimi giorni installerà reti metalliche nella zona d'ingresso a quel che resta del cimitero, così cercheremo di arginare l'ingresso dei cinghiali: sapere che girino indisturbati tra le tombe dei nostri cari fa male". Photo Credits ANSA Marche

11/05/2019
Neve di Maggio a Frontignano di Ussita, la foto-storia di un escursione con la Guida (FOTO)

Neve di Maggio a Frontignano di Ussita, la foto-storia di un escursione con la Guida (FOTO)

In questi primi giorni di Maggio 2019 è caduta nuovamente la neve a quote medio/alte nei Sibillini (900/1500 metri di quota, diciamo oltre gli 800 metri). La Guida Ambientale Escursionistica Associata a AIGAE ed iscritta nell'Elenco della Regione Marche, il Biologo Simone Gatto, ha accompagnato un gruppo di turisti del Nord Italia in una foto/escursione in ambiente innevato oltre gli 800 metri di quota, fra le foreste innevate di Frontignano di Ussita.  La Guida, ha tenuto a ribadire ai suoi clienti, che la neve oltre i 1000 metri di quota non è fatto eccezionale a Maggio nei Sibillini (pensate il 25 Maggio 2015 a Frontignano ne cadde ben 30 cm in una sola notte), è ben più preoccupante le alte temperature e il caldo che ormai siamo abbituati ad associare a Maggio, quasi come fosse il primo mese d'estate. Tutte le Guide delle Marche associate a AIGAE (alcune centinaia nella nostra Regione Marche) stanno continuamente portando migliaia di clienti nei territori colpiti dal sisma dall'indomani delle prime scosse (ove sicuro e possibile) facendo così rilanciare il turismo e l'economica turistica e non solo di quelle aree fortemente colpite. Tutto questo sempre con la massima professionalità e aggiornamento professionale, che l'iscrizione ad AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) assicura. Ecco alcune foto della giornata escursionistica.  

06/05/2019
Ussita, membri del Collegio delle Guide Alpine delle Marche si dissociano dal convegno la "Liberazione dei Sibillini"

Ussita, membri del Collegio delle Guide Alpine delle Marche si dissociano dal convegno la "Liberazione dei Sibillini"

Ieri, in occasione del 25 aprile, presso il Ristorante "La mezzaluna" di Ussita, si è tenuto un convegno dal titolo "La Liberazione dei Sibillini". In seguito ai punti chiave dibattuti durante l'incontro, alcuni membri delle Guide Alpine della Regione Marche hanno preso le distanze dall'evento, dissociandosi da quanto riferito durante il convegno. A dissociarsi sono Massimo Corinaldesi, geologo iscritto al Collegio regionale delle guide alpine della regione Marche; Mario Minati, Accompagnatore di Media Montagna; Massimiliano Paolini, Accompagnatore di Media Montagna, iscritto al Collegio Guide Alpine delle Marche; Vincenzo Gagliardi, accompagnatore di Media Montagna; Fabio Miconi, Accompagnatore di Media Montagna, Collegio Guide Alpine Italiane della regione Marche; Tito Ciarma, Guida Alpina iscritta nel Collegio Regionale Guide Alpine Marche; Nando Medici, Accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine; Claudia Rosati, accompagnatore di Media Montagna del Collegio delle Guide Alpine delle Marche; Stefania Mancini; Sofia Bracalenti, Accompagnatore di Media Montagna del  Collegio regionale delle Guide Alpine; Greogori Roberto, accompagnatore di Media Montagna; Fabrizio Levantesi, Accompagnatore di Media Montagna; Stefano Treggiari, Accompagnatore di Media Montagna, iscritto all'albo delle Guide Alpine e Maria Pia Melonari, Accompagnatore di Media Montagna del  Collegio regionale delle Guide Alpine. RETTIFICA: Gli organizzatori del convegno desiderano fornire alcune precisazioni in merito. "Il convegno "La Liberazione dei Sibillini" è stato promosso da un insieme di persone composte in sintesi da escursionisti, alpinisti, popolazione locale, imprenditori del territorio, Accompagnatori di Media Montagna (AMM), Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) e Guide Alpine."  

26/04/2019
Ussita,  il 25 aprile comizio per la "Liberazione dei Sibillini" al ristorante Pizzeria "La mezzaluna"

Ussita, il 25 aprile comizio per la "Liberazione dei Sibillini" al ristorante Pizzeria "La mezzaluna"

Per la festa della “LIBERAZIONE” dei Monti Sibillini il 25 Aprile 2019 alle ore 10.00 in Piazza dei Cavallari a Ussita si terrà un comizio per cercare di far prendere coscienza riguardo ciò che accade nei territori flagellati dal terremoto. Di seguito il comunicato stampa relativo ai punti chiave che verranno dibattuti durante l'incontro:  Lo scorso 16 marzo, nei locali del Ristorante “La Mezzaluna Club” di Ussita, si è tenuta una conferenza promossa dalla Guida Alpina, formatore e scrittore Paolo Caruso; sono intervenuti Andrea Imbrosciano, formatore, Guida Ambientale ed esperto in allestimento di itinerari d’arrampicata, e Franco Valentini, politico di livello nazionale in rappresentanza del comune di Sellano. Numerosi gli argomenti trattati con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione locale e le autorità che si occupano del territorio montano dei Monti Sibillini, sia in riferimento ai temi dell’alpinismo e dell'escursionismo sia, più in generale, sulla preoccupante e per alcuni versi gravissima situazione che caratterizza tutto il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Con rammarico bisogna sottolineare che, seppure invitati, nessuno dei 6 sindaci della zona, i cui comuni risiedono all’interno del parco, abbia partecipato ai lavori; ma nonostante la loro assenza e la scarsa presenza della popolazione locale, la sala era praticamente al completo, con persone provenienti principalmente da Lazio, Marche e Umbria. La presenza di una limitata rappresentanza della popolazione locale si dovrebbe attribuire a una sorta di assuefazione ad un clima di drammatica rassegnazione. L’entusiasmo percepito durante tutta la lunga serata però, ha evidenziato la speranza e l'auspicio di riuscire finalmente a voltare pagina, rigettando definitivamente quei sistemi di gestione del territorio che vanno contro i diritti dei cittadini, rendendoli vittime di una società in cui le istituzioni sembra non vogliano tornare a svolgere correttamente il ruolo che gli compete: essere cioè al servizio del cittadino e occuparsi in modo giusto ed efficace della “cosa pubblica”, senza diseguaglianze e nel pieno rispetto del diritto alla vita e al lavoro, così come nel rigoroso rispetto della Costituzione Italiana. A conclusione della serata sono state proiettate alcune immagini e alcune significative parole di Ferdinando Imposimato, Magistrato, Presidente delle Corte di Cassazione e persona illuminata, che suggeriscono come unica possibile via di uscita la Disobbedienza Civile. Imposimato espresse un concetto importantissimo e fondamentale: salvaguardare la sovranità di principi essenziali come la Giustizia e la Costituzione, ma non certo le leggi-farsa che spesso vengono applicate disattendendoli. Se il cittadino non ha modo di avere giustizia, la Disobbedienza Civile diventa l’unica scelta possibile. Si è pertanto deciso di passare dalle parole ai fatti, dalla teoria all’azione e sono nate alcune idee riassumibili nei 4 punti che seguono: 1. organizzare una manifestazione con adesione massiccia per le aree attualmente vietate dai regolamenti del Parco, come per esempio la Val di Bove, informando anche le autorità, con lo scopo di ottenere la rimozione degli assurdi divieti vigenti. Nessuno, infatti, nè tantomeno un Ente Parco può vietare di andare in montagna in virtù di situazioni di presunta pericolosità oggettiva (caduta sassi) che fanno parte della natura stessa della montagna, come pure dei rischi connessi con la pratica dell’attività escursionistica e di quella alpinistica. Un immotivato allarme potrebbe perfino determinare il reato di “procurato allarme”. Singolare a tal proposito quanto dichiarato dal Presidente di Federparchi che, già nel 2018, in modo puntuale e preciso ha sottolineato la non competenza e non responsabilità degli enti parco in tema di sicurezza. A evidenziare l’importanza di questo principio, nel convegno proposto da Federparchi-Europarc Italia il 20 marzo 2019 a Roma dal titolo “La sicurezza dei visitatori e il ruolo delle Aree Protette”, viene definitivamente sancito che: “… il motivo naturalistico è ammesso ma quello relativo alla sicurezza non è competenza dei parchi”. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza di coinvolgere le guide anche in tema di formazione e di sicurezza dei visitatori.  È pertanto inaccettabile che il Parco Naz. Dei M. Sibillini continui a perseverare in direzione contraria: si richiede che le Autorità dello Stato italiano, prima ancora di quelle intracomunitarie, intervengano prendendo le misure del caso e obbligando l’Ente parco ad assumersi le eventuali proprie responsabilità, sia dal punto di vista penale che civile, provvedendo anche al risarcimento economico nei confronti di tutti i portatori di interesse che sono stati penalizzati in questi anni. Infatti, la Giustizia prevede che i cittadini rispondano in prima persona ad eventuali errori: allo stesso modo, sempre per i principi di Giustizia e di eguaglianza, è fondamentale eliminare i favoritismi e le ingiustizie senza lasciare impunito chi sbaglia reiteratamente, soprattutto nel caso di un ente parco. I divieti di accesso alle montagne devono essere rimossi immediatamente in modo che i MontiSibillini tornino ad essere delle montagne libere, senza alcuna discriminazione rispetto a tutte le altre montagne d’Italia, d’Europa e del Mondo. Se ciò non avverrà immediatamente, si procederà come da punto successivo per ottenere giustizia e, nel caso, anche a livello europeo; inoltre, appare evidente che l’Ente Parco, ponendosi come garante dell’incolumità delle persone, in particolare nelle aree che non sono oggetto di divieto, sarà tenuto a risarcire i danni derivanti da eventuali incidenti. L’azione relativa al punto 1. vuole evidenziare la necessità di rendere fruibile non solo il territorio montano, ma anche le strade e le aree che dopo quasi 3 anni dal sisma risultano ancora chiuse e impraticabili. 2. promuovere una raccolta di fondi per intraprendere azioni legali al fine di ottenere finalmente risposte dalle autorità a proposito delle tante criticità e contraddizioni, ad iniziare dall’operato dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini anche relativamente ai documenti illustrati durante la serata di Ussita (ed in tante altre città italiane). Nel caso in cui non si riuscisse ad ottenere risposte dalle autorità italiane preposte, relativamente a tali reiterati interrogativi, ci si rivolgerà alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo. 3. ipotizzare l’apertura (o il restauro), anche con l'utilizzo del trapano a batteria per il corretto posizionamento di adeguati sistemi di sicurezza, uno o due itinerari di arrampicata nell’area di Casali di Ussita e/o di M. Bicco, per evidenziare quanto il regolamento stabilito dal Parco, di concerto con il Collegio guide alpine Marche, sia vetusto e insensato, anche in considerazione del sisma che ha devastato il territorio. Incredibilmente, infatti, l’attuale regolamento del parco vieta l’apertura di nuovi itinerari e perfino la necessaria manutenzione di quelli esistenti. Le vie alpinistiche e di arrampicata richiedono invece una costante manutenzione, che dovrebbe essere favorita dal Parco soprattutto nelle aree adatte e meritevoli di essere valorizzate allo scopo, prime fra tutte proprio le falesie di Casali di Ussita e del M. Bicco (oltre 100 itinerari aperti e manutenuti nel corso di decenni con fondi privati e volontariato). Niente a che vedere con la recente e minuscola falesia di M. Valvasseto, nel comune di Bolognola, inutile e particolarmente costosa (autorizzata in questo caso dall’Ente Parco e realizzata con materiali e con modalità discutibili, commissionandone la realizzazione al Collegio regionale delle guide delle Marche: 30.000 euro per 10 itinerari!!!). Al fine di ripristinare la dovuta sicurezza anche in altre falesie gravemente danneggiate dal sisma, come la falesia del Sasso delle Nocchie di Norcia (Colle delle Cupaie), è necessario abrogare il regolamento del parco e redigerne uno più sensato e attuale che consenta a coloro che hanno ideato gli itinerari di poter intervenire con opportune opere di manutenzione: come è già avvenuto per la strada provinciale, situata immediatamente sotto la falesia, anche gli itinerari di arrampicata devono essere ripristinati in modo opportuno. Non si spiega, dunque, il motivo per cui l’Ente parco debba perseverare con regolamenti discriminatori nei confronti delle attività tradizionali inerenti alla montagna, all’alpinismo e all’arrampicata, certamente di impatto ininfluente rispetto ad altre opere decisamente più imponenti. Per eliminare rischi superflui e inaccettabili, inoltre, è necessario ripristinare alcune soste che sono state incomprensibilmente schiodate (da un autore noto). Bisogna altresì considerare che eventuali incidenti causati dall'attuale situazione di tali allestimenti, andrebbero a ripercuotersi negativamente, oltre che sulle possibili vittime dei sinistri, anche sull'ambiente naturale: e per un parco questo costituisce un controsenso inaccettabile... In conclusione, la D.D. 384 del Parco deve essere sostituita da un regolamento moderno approvato e condiviso dalla popolazione locale e dalle eccellenze del territorio, finora incredibilmente escluse dall’Ente parco. Il coinvolgimento del Collegio regionale guide Marche, pur opportunamente chiamato in causa quale ente di diritto pubblico, non può certamente rappresentare una soluzione in quanto ha generato forti criticità, palesate a seguito dell’entrata in vigore della regolamentazione attuale che avrebbe invece dovuto dare opportune risposte ai gravi problemi che stanno attanagliando il territorio, i suoi abitanti e tutti i portatori di interesse. Il fatto che la sede del Collegio regionale guide alpine Marche coincida sia con quella dell'abitazione privata del suo presidente, sia con la sede della ditta uninominale "XWork di Marco Vallesi" (presidente attuale di detto Collegio), indica come talvolta il confine tra l'interesse privato e quello di un Ente di diritto pubblico appaia poco definito. 4. studiare un evento in collaborazione con Guide Alpine, Accompagnatori di Media Montagna (AMM), Guide Ambientali Escursionistiche (GAE), in una zona al di sopra degli 800 m. di altitudine, per evidenziare la palese contraddizione della DGR Marche in cui si vieta alle GAE di operare al di sopra della quota suddetta. Infatti, la DGR in questione va in direzione opposta alla sentenza del TAR del Piemonte del 2018, nella quale si evince la surreale complessità della normativa italiana, che rende comunque impossibile prevedere una tale limitazione, e tantomeno discriminare una categoria nei confronti di un’altra. È necessario pertanto procedere con semplificazioni normative piuttosto che con illogiche, incomprensibili e ingiuste discriminazioni, tese a limitare la possibilità di sviluppo e di lavoro in un territorio che invece dovrebbe essere aiutato a risorgere dalle macerie, anche alla luce di quanto è successo in altre regioni in cui una tale limitazione è stata abrogata subito dopo la sua introduzione, come ad esempio in Sicilia. Questa iniziativa del punto 4 si svolgerà parallelamente a quella del punto 1.

23/04/2019
A Fiasta e Ussita scatta la prima edizione di "IT.A.CÀ": il Festival del turismo responsabile

A Fiasta e Ussita scatta la prima edizione di "IT.A.CÀ": il Festival del turismo responsabile

  La prima edizione di IT.A.CÀ Parco Nazionale dei Monti Sibillini è nata dall’incontro tra C.A.S.A. Cosa Accade Se Abitiamo (Ussita) e Alcina -Centro di Educazione Ambientale (Fiastra), organizzatori del festival, con il patrocinio del Comune di Ussita, del Comune di Fiastra e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tutto questo è stato possibile grazie al confronto, al supporto e all’impegno di tantissime persone, territori e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.   Da giovedì 25 aprile a domenica 28 aprile: quattro giorni di incontri, passeggiate, film, documentari, installazioni, lezioni di yoga, letture, mostre e riflessioni su turismo sostenibile, esperienze di comunità, restanza e resistenza, recupero della memoria storica, responsabilità e beni comuni, ricettività diffusa, terremoto, spopolamento, cammini, cucina, comunanze agrarie, progettazione partecipata,tradizione e futuro, accoglienza e integrazione, economie possibili, alternative di sviluppo e cooperazione.   La Restanza - termine nato dall’antropologo Vito Teti e tema nazionale del festival IT.A.CÀ 2019 – è per noi una riflessione collettiva e aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro l’abbandono e lo spopolamento delle aree interne dell’Appennino Centrale. Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l’una dell’altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall’alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti.   Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare.   L'obiettivo a lungo termine è quello di unire sempre di più i territori sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÁ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili ma non per questo marginali. Dopo il festival si terrà un incontro tecnico e di messa in rete per l'edizione 2020. Clicca qui per consultare il programma completo  Clicca qui per visualizzare l'evento su Facebook 

15/04/2019
Galleria Visso-Ussita: terminati i lavori di messa in sicurezza

Galleria Visso-Ussita: terminati i lavori di messa in sicurezza

Sono terminati finalmente i lavori di messa in sicurezza della Galleria di Visso che avevano comportato diversi disagi per i residenti a causa della chiusura notturna. Ora dovranno essere realizzati i lavori di ripristino della sua funzionalità relativi alla illuminazione, alla verniciatura e alla segnaletica. “D'intesa con i Sindaci di Visso e Ussita – ci dice il presidente Pettinari - ho concordato con l'ANAS, che esegue i lavori per conto della Provincia, di sospenderli momentaneamente  in modo da ripristinare anche in quel tratto della provinciale i due sensi di marcia durante il periodo pasquale e fino al 1° maggio per  agevolare l'accesso in quei luoghi ai residenti e a quanti vorranno visitarli.”    

08/04/2019
Percorsi, suoni, sapori e solidarietà. Domenica 14, da Visso a Ussita, con "Il mio passo libero"

Percorsi, suoni, sapori e solidarietà. Domenica 14, da Visso a Ussita, con "Il mio passo libero"

Un evento nel segno della solidarietà, della beneficenza, della musica e dell’amore per il nostro territorio quello che si terrà domenica 14 aprile. “Il mio passo libero” è il nome scelto dagli organizzatori Jonathan Greygoose, Milena Sebastiani, UnoPunto5Eventi e i comuni di Ussita e Visso, per la manifestazione di percorsi, suoni e sapori. Si partirà alle ore 10:00 da via Cesare Battisti a Visso per una marcia che attraverserà i territori colpiti dal sisma del 2016, fino ad arrivare al Parco Giochi di Ussita. La passeggiata sarà allietata dalla musica de La Pasquella. Arrivati a Ussita, alle ore 12:00, è previsto il pranzo e, tutto il pomeriggio, sarà poi allietato dalla musica dei Greygoose Band, de I Pupazzi, degli Spaghetti a Detroit, del Bip Gismondi, de LaSonda, de InSilenzio e di Iban Tribe. Ci saranno anche gli intermezzi degli attori Stefano Tosoni e Francesco Capodaglio, con la presentazione di Silvia Remoli. Il ricavato del pranzo sarà devoluto ai Comuni di Visso e Ussita. Per info e prenotazioni: 334-6085693, 3313433461 e 3289335447.

08/04/2019
Frontignano, "Autoricostruzione nel cratere": incontro sul tema dell'autorecupero della propria abitazione

Frontignano, "Autoricostruzione nel cratere": incontro sul tema dell'autorecupero della propria abitazione

Una serie di incontri per iniziare un confronto con la comunità del cratere sui temi AutoRicostruzione e per condividere esperienze e testimonianze dirette. L’autocostruzione, è una pratica millenaria di trasformazione del territorio. Quelli che oggi chiamiamo centri storici, con le loro stranezze, diversità e particolarità, rappresentano un processo costruttivo progressivo e quindi unico. Questo veniva pianificato solo nella sua interazione con l’ambiente, con l’intorno, si serviva di competenze e materiali disponibili localmente, spesso, per questo motivo, esprimendo un alto grado di sostenibilità. È a partire da queste considerazioni e da questo approccio che il Gruppo AutoRicostruzione nel cratere, composto dall’associazione A.R.I.A. Familiare e dal gruppo di ricerca Emidio di Treviri, è al momento impegnato per far fronte alle carenze del decreto legge in merito alla possibilità di autocostruire o autorecuperare la propria casa percependo i fondi statali per la ricostruzione. Il D.L. 55, infatti, non prevede la possibilità di condurre il processo di costruzione se non con la presenza di un impresa escludendo così tutte quelle forme, non solo legittime, ma legali, di costruzione che non prevedono la presenza di un impresa. Domenica 7 aprile 2019, Frontignanano di Ussita, presso C.A.S.A – Cosa Accade Se Abitiamo. Si ricorda l'attivazione della campagna di sensibilizzazione e informazione attraverso il sito: autoricostruzione.wixsite.com/nelcratere. A tale scopo: ● è stata lanciata una raccolta firme online (change.org/p/piero-farabolliniautoricostruzione-nel-cratere) che verrà inviata al Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione. ● gli abitanti della zona del cratere, e colpiti dal sisma, interessati ad autocostruire o autorecuperare la propria casa con il modello dell’autocostruzione familiare, sono invitati a contattare il Gruppo AutoRicostruzione nel cratere all'indirizzo autoricostruzionenelcratere@gmail.com per compilare la scheda “Dichiarazione di Intenti per l’autocostruzione familiare” in cui l'aspirante autoricostruttore inserirà i propri dati ed una breve descrizione della propria situazione. ● potete richiedere di essere inseriti nella mailing list per rimanere sempre aggiornati sulle nostre attività inviandoci una mail all’indirizzo sopra indicato 

05/04/2019
Provincia di Macerata, la prossima settimana al via i lavori sulla Ussita-Casale

Provincia di Macerata, la prossima settimana al via i lavori sulla Ussita-Casale

Giovedi 28 marzo ci sarà la consegna dei lavori da parte dell'ANAS per il ripristino della viabilità sulla strada provinciale 66/2 Ussita – Casale. In questi giorni sono state eseguite tutte le attività propedeutiche per l'effettivo inizio dei lavori tra cui l'immissione in possesso e la conseguente cantierizzazione. Il cronoprogramma prevede che all'inizio saranno eseguiti i lavori finalizzati a una riapertura, seppure provvisoria, della strada fino a Casali con un probabile senso unico alternato nei tratti più problematici. L'appalto è stato affidato all'ATI PAECO srl e NUOVA FISE per un importo complessivo di 8.200.000 euro. Sulla strada in questione sono previsti vari interventi su diversi tratti oltre alla sistemazione della frana principale. Sono infatti ben 5 le criticità registrate sull'intera arteria che hanno comportato ben dodici interventi di ingegneria. Tutte le opere di ripristino sono state progettate e appaltate dall'ANAS che si occuperà anche della direzione dei lavori. “Finalmente un altro cantiere che si apre nel territoriio più devastato dal sisma - ci dice dice il Presidente Pettinari; una notizia senz'altro positiva che tuttavia arriva ben dopo 29 mesi dalla chiusura della strada -. È vergognoso e inaccettabile che si debba affrontare l'emergenza del sisma con le procedure e le regole per un'opera ordinaria. La sola fase di appalto infatti è durata più di un anno. In questo modo si continua a mortificare un intero territorio e si vanifica anche l'impegno del soggetto attuatore ANAS.”

21/03/2019
Galleria Visso-Ussita: chiusura notturna in vista dei lavori per il ripristino della viabilità

Galleria Visso-Ussita: chiusura notturna in vista dei lavori per il ripristino della viabilità

Nel quadro del ripristino della viabilità a causa del terremoto, la galleria che si trova lungo la Strada Provinciale 135 Visso-Ussita, era stata interessata a più riprese, dai lavori di sistemazione per procedere celermente alla riapertura. Lavori che erano stati interrotti durante l'invernata a causa della neve. "La galleria era poi stata riaperta con il senso unico alternato - specifica il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari -. Da oggi sono ricominciati i lavori quindi si comunica che, da stasera, almeno per le prossime due settimane, la galleria rimarrà chiusa da mezzanotte alle 6:00 della mattina e che dunque è obbligatorio percorrere strade alternative." "I lavori riguardano la sistemazione strutturale del rivestimento della galleria, chiusa di notte per motivi di sicurezza sul lavoro, che è stata danneggiata dal sisma" ha concluso Pettinari.         Foto di Laurie Timmers

05/03/2019
Cade dal Monte Bicco: trasportato a Torrette con l'eliambulanza

Cade dal Monte Bicco: trasportato a Torrette con l'eliambulanza

L'alpinista, un uomo di Senigallia di 43 anni, F.M. le sue iniziali, era intento a risalire il Monte Bicco, una delle montagne del massiccio del Monte Bove, quando è scivolato lungo la parete Nord ed è riuscito a fermarsi solo dopo duecento metri. L'uomo, ben attrezzato con ramponi, picozza e casco ha riportato traumi e contusioni ferendosi anche sul polpaccio con i ramponi appunto, nel tentativo di frenare la sua corsa. L'uomo era da solo e, avendo perso durante il ribaltamento il proprio cellulare, non è stato in grado di chiedere aiuto in un primo momento. La fortuna ha voluto che alcuni escursionisti hanno sentito le urla e hanno prontamente raggiungo il malcapitato e allertato i soccorsi. Immediato è scattato l'allarme e il Soccorso Alpino della Regione Marche che, con l'aiuto di Icaro, ha recuperato il 43enne e l'ha trasportato all'Ospedale Torrette di Ancona.

03/03/2019

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