Ussita

Parco Nazionale dei Sibillini: al via il martelloscopio, un progetto per la gestione delle foreste

Parco Nazionale dei Sibillini: al via il martelloscopio, un progetto per la gestione delle foreste

Ieri mattina, nella faggeta dell’area demaniale di Monte Castel Manardo, è stato consegnato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e all’Unione Montana dei Sibillini il “Martelloscopio”, un progetto realizzato da ForRestMed, spin off dell’Università di Bari “Aldo Moro”, in collaborazione con Parco e Unione Montana nell’ambito dell’iniziativa AnkON per i Sibillini organizzata e finanziata dal Rotary Club Ancona. Che cosa è il martelloscopio? Un termine che deriva da “martellata”, operazione con cui lo studioso o il tecnico di foreste individua e segna con il martello forestale gli alberi che in un bosco devono essere tagliati per migliorare le condizioni di vita dell’intera comunità del bosco. “La finalità del progetto è quella di coadiuvare i tecnici nella gestione selvicolturale di una giovane faggeta a prevalenti funzioni naturalistiche” sottolineano Patrizia Tartarino, docente di Dendrometria e Assestamento forestale del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari e Roberto Greco vicepresidente di ForRestMed. “Abbiamo realizzato un’aula all’aperto dove si può imparare il valore del bosco e, soprattutto, il valore di una gestione ottimale di una foresta che punti a trasformarsi da ceduo in fustaia, ossia in un complesso boschivo di grande qualità sia dal punto di vista naturalistico che, eventualmente, economico considerando che il faggio da fustaia è un legno di pregio. Un’esperienza pilota che sta dando e potrà dare importanti risultati anche sul piano scientifico e formativo”. Complessivamente l’area interessata dal progetto si estende su una superficie di 6.120 mq e coinvolge 284 alberi. È suddivisa in due livelli, il primo che riguarda una superficie di 1.080 mq con un utilizzo di tipo educativo, rivolto prevalentemente alle scuole e alle persone interessate alla comprensione delle dinamiche legate ad una corretta gestione del bosco, il secondo invece comprende il totale della superficie ed è destinato ad una utenza tecnica.Come funziona il martelloscopio? Dopo un primo step informativo con un esperto, i partecipanti vengono condotti nella faggeta ed invitati a valutare le caratteristiche di ogni albero, numerato progressivamente, e a decidere quali alberi siano da tagliare e quali da salvare in base a dei fattori come la valenza ecologica, la logistica, la sicurezza, aspetti fitosanitari, etc… Ad ogni partecipante viene fornito un quaderno di campo con tutte le informazioni necessarie. Alla fine dell’esperienza i dati vengono rielaborati ed il risultato verrà discusso con l’esperto per capire i possibili effetti dell’operazione selvicolturale proposta. “Il martelloscopio è un progetto di avanguardia nella gestione forestale, e sono felice di averlo potuto accompagnare sin dalla sua origine. Il patrimonio boschivo, spesso poco considerato, rappresenta una risorsa fondamentale quanto quello faunistico, e poter approntare strumenti innovativi per la sua tutela e valorizzazione è un obiettivo strategico per il Parco”. A parlare è Carlo Bifulco, direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un’importante formazione in ingegneria naturalistica. “Quando il progetto sarà messo a sistema, oltre alla sperimentazione virtuale del taglio rivolta ai tecnici, sarà interessante aprirsi al mondo della scuola, agli studenti non solo universitari, per infondere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle foreste. Che sono anche salute e benessere, e su questo apriremo a breve un altro fronte con i percorsi di forest bathing. Ma, intanto, il “martelloscopio” è una realtà, e siamo i primi nelle Marche ad averlo realizzato grazie al Rotary, all’Università di Bari e all’Unione Montana dei Sibillini. Potranno sperimentarlo tutti, anche ragazzi dai 10 anni in su, e sarà uno strumento didattico interessante a disposizione dei Centri di Educazione Ambientale del Parco”.  

28/08/2020
"Jazz Italiano per le terre del sisma", partirà da Camerino la II edizione della marcia solidale

"Jazz Italiano per le terre del sisma", partirà da Camerino la II edizione della marcia solidale

“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione tutta improntata al tema “Coraggio e Viaggio”, che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Questo conferma il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz, insieme a Mibact, il Comune dell’Aquila, Progetto Restart il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Con la manifestazione, torna anche la Marcia Solidale nelle terre del sisma, una settimana di concerti e trekking nel cuore delle regioni colpite dal terremoto. Si parte sabato 29 da Camerino, con l’anteprima in collaborazione con il Camerino Festival, che vedrà il doppio concerto sold out di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura in Piazza Cavour, alle 19:00 e alle 21:30, ad accogliere i viandanti prima di mettersi in cammino.  Da domenica 30 agosto, il popolo dei marciatori inizierà il proprio cammino per la seconda edizione della Marcia solidale che si concluderà, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con le giornate del 5 e 6 settembre piene di grandi concerti . Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, la Marcia Solidale nelle Terre del Sisma rinnova la formula del "cammino laico" nelle terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita. Il lungo cammino in 7 tappe, rivisto e garantito fruibile dalle guide, affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Di nuovo in movimento attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura e non ultima la gastronomia dei produttori locali; grande attenzione alla micro-economia locale, quindi, per mantenere alta l’attenzione su questi territori attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.  Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Il programma nelle Marche: Domenica 30, lasciatisi Camerino alle spalle, si procederà alla volta di Fiastra, un percorso che si sviluppa su 21 chilometri da percorrere in 7 ore. Obiettivo raggiungere il Castello Magalotti dove ad attendere i camminatori alle 18:30 si terrà il concerto “Confini” del fisarmonicista Antonino De Luca. Lunedì 31 si riprende il cammino per raggiungere alle 18:30 il parco giochi di Ussita. Ben 20 chilometri e mezzo in 7 ore per godere del concerto di Roberto Lucanero, all’organetto, fisarmonica, organo portativo e voce e Marco Meo al tamburello, alle percussioni e alla voce. Si tratta dell’ultima tappa prima di lasciare le Marche e dirigersi verso l’Umbria con Castelluccio primo traguardo da raggiungere. La Marcia Solidale è organizzata da I-Jazz (Associazione dei Festival Italiani di Jazz) insieme all’Associazione Musicamdo diretta da Daniele Massimi e all’Associazione Fara Music diretta da Enrico Moccia, in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e associazioni volontarie che con le loro attività stanno già operando in questo territorio.  Partner dell’evento sono CONTRAM e UNICAM Università di Camerino.    

28/08/2020
Ussita, nozze di diamante per Sante Nori e Maria Capuzi: da 60 anni insieme

Ussita, nozze di diamante per Sante Nori e Maria Capuzi: da 60 anni insieme

Papa Francesco dice che: "il matrimonio è un lungo viaggio che dura tutta la vita!" Ed ecco che tutto diventa più semplice e concreto quando a parlare sono i fatti, quando è proprio una coppia, Sante Nori e Maria Capuzi dimostrano come un matrimonio può resistere a tutto, anche al tempo. Protagonisti di questa bella storia vivono a Roma ma sono tutti e due di Vallestretta di Ussita che festeggiano domani 27 agosto i loro 60 anni di matrimonio. E proprio il 27 agosto del 1960 mentre a Roma esplodeva la "febbre olimpica" forse a Sante 86 anni (Santino per amici e parenti) di febbre ne scoppiò un'altra, quella dell'amore per Maria, 85 anni.  La loro unione è dura e resistente come la pietra e prosegue nello stare l'uno accanto all'altra con il cuore a Vallestretta di Ussita.    

26/08/2020
Restano senz'acqua durante l'escursione: caldo e stanchezza fiaccano un gruppo di scout

Restano senz'acqua durante l'escursione: caldo e stanchezza fiaccano un gruppo di scout

Il torrido caldo agostano, la stanchezza e la mancanza di scorte d'acqua: è stato questo il mix che ha messo in difficoltà un gruppo di scout mentre si trovava sul percorso dei Piani di Pao, nel territorio montano di Ussita.  La segnalazione è giunta alla centrale operativa della Protezione Civile di Ancona, che ha allertato gli uomini del Soccorso Alpino di Macerata che - in questi minuti - si stanno muovendo con una squadra di terra per raggiungere il gruppo e rifornirlo d'acqua.  Si tratta di uno degli inconvenienti a cui si rischia di andare incontro durante le escursioni per via delle alte temperature che stanno contrassegnando la seconda parte del mese di agosto. Si invita, pertanto, a non mettersi in marcia senza la certezza di avere con sé il giusto equipaggiamento, evitando magari di compiere sforzi eccessivi nelle ore più calde della giornata.  ++ AGGIORNAMENTO ORE 14:00 ++  Il gruppo è stato raggiunto dagli uomini del Soccorso Alpino e rifornito di acqua: tutti i ragazzi sono in buone condizioni, sebbene accaldati e leggermente impauriti. Alcuni di loro sono stati alleggeriti dei loro carichi sino a valle.  Leggi anche - Sospetta frattura della caviglia per una donna nei pressi del rifugio del Fargno: recuperata dal Soccorso Alpino    

23/08/2020
Sospetta frattura della caviglia durante l'escursione: in corso il recupero di una donna

Sospetta frattura della caviglia durante l'escursione: in corso il recupero di una donna

Sospetta frattura della caviglia per una donna nei pressi del rifugio del Fargno, situato all'interno del territorio montano del comune di Ussita e nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.  La Stazione del Soccorso Alpino di Macerata è stata attivata verso le 11:15 della mattinata odierna per soccorrere la donna, a seguito dell'incidente occorsole durante l'escursione domenicale e dell'allarme lanciato al 118: una squadra di terra si sta avvicinando al punto indicato per il recupero. La donna si trovava sul percorso assieme al marito e alla famiglia. Una volta raggiunta dagli uomini del soccorso alpino, sarà medicata dai sanitari del 118 presenti con un'ambulanza presso il parcheggio situato a Pintura di Bolognola.  ++ AGGIORNAMENTO ORE 12:30 ++  La donna è stata recuperata dalla squadra del Soccorso Alpino di Macerata.  (Foto di repertorio) 

23/08/2020
Parco nazionale dei Sibillini: il commissario per la ricostruzione Legnini in visita al Fargno

Parco nazionale dei Sibillini: il commissario per la ricostruzione Legnini in visita al Fargno

Il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna, ha incontrato stamattina al rifugio del Fargno il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Avv. Giovanni Legnini. “Ho avuto il piacere di fare gli onori di casa al Commissario, che ringrazio sentitamente per l’attenzione e la sensibilità che, con la sua presenza, ha voluto dimostrare nei confronti del territorio del Parco e dei suoi abitanti - ha affermato Spaterna - ; una passeggiata di certo non convenzionale per godere della straordinaria bellezza del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e, al contempo, per coglierne le potenzialità in termini di rilancio economico di questi territori. Anche se le attuali capacità ricettive e di accoglienza sono ben lontane da quelle pre-sisma, siamo convinti che l’interesse crescente verso la montagna, riferito alla riscoperta di contesto naturalistico e ambientalistico di assoluto pregio, possa costituire un’opportunità per garantire un futuro a queste aree interne”.

20/08/2020
Addio a Giuseppina Paternesi, moglie del presidente del Visso calcio

Addio a Giuseppina Paternesi, moglie del presidente del Visso calcio

Lutto a Visso per la scomparsa di Giuseppina Paternesi. La donna 65enne, moglie del presidente del Visso Calcio Quinto Mattioli, è spirata ieri all'ospedale di San Severino Marche.  Il cordoglio arriva anche da parte della comunità di Ussita. "La signora Giuseppina Paternesi lascerà un grande vuoto a Visso e non solo. Sempre accanto a Quinto anche nei momenti più difficili oltre al terremoto". Così, in una nota congiunta, Gianni Marronaro, Maria Teresa Nori, Giulio Bischi, Guido Rossi ed Enrico Tamburi ricordano la moglie del Presidente del Visso Calcio, Quinto Mattioli, scomparsa ieri. "Siamo accanto a Quinto in questo doloroso momento - scrivono gli amici di Ussita - e lo abbracciamo fraternamente". 

26/07/2020
Ussita, recuperata la croce metallica sul Monte Bove: intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

Ussita, recuperata la croce metallica sul Monte Bove: intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

Rischiava di precipitare da 1.900 metri di quota, ma i Vigili del Fuoco l’hanno rimossa e da oggi la grossa croce metallica che si ergeva sulla cima settentrionale del Monte Bove non è più lì dove fu posta 38 anni fa. Rimasta appoggiata all’estremità di uno sperone roccioso, dopo aver perso l’ancoraggio al terreno a causa delle intemperie e dei terremoti che si sono susseguiti nel corso degli anni, era diventata un pericolo per gli abitanti di Ussita. Raggiunta in volo a bordo del Drago VF 114 del nucleo elicotteri di Pescara, con a bordo il personale S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) del reparto volo e Macerata, la squadra ha sezionato l’imponente struttura in ferro, dal peso di oltre 800 chili per 8 metri di altezza, e l’ha portata a valle

24/07/2020
Ussita, il 25 luglio verrà inaugurato il Centro di Comunità donato da Papa Francesco

Ussita, il 25 luglio verrà inaugurato il Centro di Comunità donato da Papa Francesco

Sarà inaugurato sabato 25 luglio alle ore 18 il nuovo Centro di Comunità di Ussita, donato da Papa Francesco, a cui sarà intitolata la nuova struttura. Ricorderanno tutti l’emozione dell’arcivescovo Francesco Massara nell’annunciare, il 16 giugno 2019, giorno della visita di Papa Francesco a Camerino, la volontà del Santo Padre di donare questa struttura ad uno dei paesi del Maceratese più colpiti dal sisma, ed oggi quella promessa è divenuta realtà.  Un gesto che rappresenta sicuramente un segnale di speranza per una popolazione duramente provata e che, all’interno della comunità, svolgerà la doppia funzione di luogo d’incontro e di celebrazioni liturgiche.   Realizzata in località Fiuminata, vicino al parco Ruggeri, la struttura che porta il segno di Papa Francesco è stata resa possibile anche grazie all’arcidiocesi di Bologna, attraverso il Comitato Dividendi FFAC Spa; la Fondazione Saint-Gobain PPC Italia Spa ed Evolvere Spa Società Benefit. Il progetto di quella che sarà una “casa di comunità” è stato realizzato dall’ingegner Carlo Morosi per Engeeniring Minnucci Associati e la ditta che ha realizzato i lavori è stata la M.I.C. srl Gruppo Gravina. Papa Francesco aveva certamente intuito l’importanza di un Centro di Comunità come strumento per superare insieme le difficoltà di chi ha perso tutto; e se la ricostruzione della comunità sembrava già una priorità l’anno scorso, oggi dopo il Covid è diventata fondamentale e la consegna di questo dono ad Ussita avviene proprio nel momento in cui, probabilmente, se ne sente maggiormente il bisogno. “La ricostruzione materiale non può prescindere dalla ricostruzione dei cuori delle persone – sottolinea Monsignor Francesco Massara nel ringraziare per il nobile gesto Sua Santità e tutti i benefattori che hanno contribuito alla sua realizzazione - . Credo che l’inaugurazione di questo spazio rappresenti un’occasione di gioia e di rinascita per l’intera popolazione. E’ un atto di generosità  che accende una luce su un tessuto sociale profondamente ferito, con l’obiettivo di rinsaldare le relazioni umane e consolidare lo spirito di comunità. Una struttura che diventa strumento per favorire il ritrovarsi delle persone, affinché dall’incontro possano nascere momenti di serenità, di gioia, di preghiera”.   

21/07/2020
Ussita, brutta caduta in casa per una donna: interviene l'eliambulanza

Ussita, brutta caduta in casa per una donna: interviene l'eliambulanza

Donna cade  in casa: interviene l'eliambulanza. L'episodio è avvenuto alle 12: 30 circa della mattinata odierna, in un'abitazione di montagna a Frontignano di Ussita. Stando a una prima ricostruzione, la donna - di 75 anni -  sarebbe caduta dalle scale non riuscendo poi a rialzarsi. Lanciato l'allarme, sono immediatamente intervenuti sul posto i sanitari del 118 che, valutate le condizioni della paziente, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. Dopo aver ricevuto i primi trattamenti sul posto, l'anziana è stata trasferita al Pronto Soccorso di Macerata. Le sue condizioni non sarebbero gravi.  

21/07/2020
Si frattura la caviglia durante un'escursione sul Monte Bove: 19enne recuperata in eliambulanza

Si frattura la caviglia durante un'escursione sul Monte Bove: 19enne recuperata in eliambulanza

Si infortuna durante un'escursione: richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per soccorrere una ragazza di 19 anni che si trovava tra il versante nord e quello sud del Monte Bove. L'allarme è stato lanciato attorno alle ore 15:00 del pomeriggio odierno, dal ragazzo che si trovava insieme a lei al momento dell'incidente.  Per il suo recupero è stata impegnata la squadra di terra del Soccorso Alpino di Macerata. Dopo essere stata raggiunta e caricata sull'elisoccorso assieme al suo accompagnatore, le condizioni della giovane sono state valutate dai soccorritori dell'ambulanza della Croce Rossa di Visso che ha atteso l'atterraggio di Icaro 2 nel piazzale antistante l'albergo Domus di Frontignano, a Ussita.  Si è deciso di trasportarla all'ospedale di Camerino in ambulanza, per una probabile frattura della caviglia. Il ragazzo che era con lei, illeso, la seguirà in ospedale con l'auto.   

19/07/2020
Ussita, Guido Rossi è il primo candidato sindaco

Ussita, Guido Rossi è il primo candidato sindaco

A Ussita c'è il primo candidato a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Si tratta di Guido Rossi, colonnello dell'Esercito in pensione, già sindaco di Cerveteri negli anni a cavallo tra la fine del Novanta e gli inizi del Duemila. "I miei nonni erano originari di queste zone e a Ussita sono legato da circa 40 anni, da quando acquistai la prima delle due case", ha detto Rossi. Aggiungendo di "essere pronto con la sua squadra a rimettere in moto la macchina amministrativa". Nel post sisma a Ussita si sono avvicendati due sindaci e altrettanti commissari prefettizi, adesso si eleggerà il terzo sindaco in 4 anni. Nei giorni scorsi, sempre in tema di candidature a sindaco di questo borgo, era venuta fuori l'indiscrezione di una possibile lista capeggiata dall'attuale assessore regionale delle Marche, Angelo Sciapichetti che, presente stamani a Ussita, ha bsmentito la voce: "Non c'è nulla di vero sulla notizia da più parti publicata" Fonte e credit foto: Ansa 

18/07/2020
Partiti i lavori sulla provinciale 66 "Macereto": investimento da 450.000 euro

Partiti i lavori sulla provinciale 66 "Macereto": investimento da 450.000 euro

Sono iniziati questa settimana i lavori sulla provinciale 66 “Macereto”, strada che collega Ussita con il Santuario di Macereto, nel Comune di Visso, e riguarda la parte nei pressi del centro abitato di Ussita, chiusa al traffico dal terremoto. “Sono lavori che consentiranno la riapertura del tratto interrotto per via del sisma. È quindi l’avvio di un cantiere importante  - afferma il Presidente Antonio Pettinari - che rientra nel quarto stralcio del Programma degli interventi per il ripristino della viabilità nei territori più colpiti dagli eventi sismici del 2016”. Il costo complessivo dell’intervento è di 450 mila euro e viene finanziato con i soldi della ricostruzione del soggetto attuatore, la Protezione Civile. Il progetto fa parte di quelli che l’Amministrazione provinciale ha deciso di curare internamente: quindi la progettazione, la procedura d’appalto e la direzione dei lavori sono realizzati direttamente dal personale dell’ufficio tecnico dell’Ente. La strada in questione viene interessata da più interventi: infatti, sulle parti soggette al pericolo di caduta massi occorrerà realizzare opere di protezione attiva, quali i rafforzamenti corticali; mentre su quelle che presentano fessurazioni e abbassamenti a valle, verranno eseguite per un tratto di 70 metri due opere di sostegno contigue, un muro e delle palificazioni in cemento armato. Infine, nei tratti in cui i danni sono meno rilevanti, verrà effettuato un ripristino mediante interventi di consolidamento del piano stradale. I lavori sono stati affidati alla CO. MIN. e vede coinvolta anche la ditta Ticani di Visso.

17/07/2020
Ussita, deviazioni inedite raccontate dagli abitanti: esce la guida "non turistica"

Ussita, deviazioni inedite raccontate dagli abitanti: esce la guida "non turistica"

“Ussita, Monti Sibillini: deviazioni inedite raccontate dagli abitanti” è la nuova guida della collana Non Turismo, curata da Sineglossa e riverrun hub ed edita da Ediciclo editore, realizzata con C.A.S.A. In libreria, online e nelle attività della zona da giovedì 16 luglio. Per scoprire i tesori e le storie raccolte nel volume ci saranno sette passeggiate. Questo secondo volume della collana NonTurismo ideata e curata da Sineglossa e Riverrun hub, è una guida atipica e corale dedicata ai Monti Sibillini, per una nuova idea di turismo. Un’opera scritta e narrata da una redazione di comunità, con i contributi di scrittori come Wu Ming2, ma anche di artisti, sociologi, fotografi e storici. I percorsi sono cuciti sulle storie del passato, le sfide del presente e le visioni di rinascita. La guida nonturistica di Ussita è proprio una mappa di storie, che prende vita da un percorso partecipato con la comunità durato più di due anni. E come tutte le mappe non è un punto di arrivo ma un inizio per esplorare e interpretare un territorio dove sono ancora evidenti le ferite del sisma. La redazione di comunità non ha voluto nascondere i terremoti, ma li ha accolti come uno degli elementi identitari che rendono il territorio unico. Il percorso avviato da Sineglossa è stato possibile grazie a una realtà di riferimento del territorio, l’associazione Cosa Accade Se Abitiamo (C.A.S.A.), il porto di montagna di Ussita con sede nella frazione di Frontignano, grazie alla quale si è attivato il coinvolgimento della comunità, con un lavoro di ricostruzione dei rapporti di fiducia tra le persone, ma anche tra le persone e quei luoghi improvvisamente trasformati. I partecipanti hanno così portato avanti, anche tramite il dialogo con gli artisti, scrittori e studiosi coinvolti nel progetto, una riflessione collettiva per poter restituire all’esterno la propria identità messa alla prova, in ultimo, anche dal terremoto. Tra gli ospiti che hanno contribuito ad arricchire il materiale realizzato dalla redazione di comunità: gli scrittori Wu Ming2 e Alessandro Chiappanuvoli, lo storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti, i fotografi Antonio Di Cecco e Mauro Pennacchietti, l’artista designer Giacomo Giovannetti, l’autrice radiofonica Sara Sartori e la set-designer Paola Villani. Le passeggiate prendono il via il 24 luglio, per ogni venerdì compreso il 4 settembre. A organizzarle è l’associazione C.A.S.A. Le passeggiate nascono proprio per spiegare come “funziona” la guida e in particolare l’Itinerario 1 “Vivere qui”, che coinvolge il viaggiatore nella vita delle frazioni ussitane, guidandolo in un percorso sia urbano che naturalistico che caratterizza la quotidianità post-sisma ma anche la storia e il vissuto dei luoghi. Non si tratta solo di camminare e osservare: saranno presenti, per ciascun appuntamento, anche abitanti della zona o appassionati che hanno preso parte alla redazione di comunità negli ultimi due anni. Inoltre grazie agli artisti Paola Villani e Giacomo Giovannetti i percorsi si sono arricchiti di un’ulteriore novità: le Madonnelle. Si tratta di quattro installazioni interattive (anche se interamente analogiche) dotate di lastre in plexiglass trasparente dove i passanti possono immaginare nuovi scenari sovrapponendo le lastre al paesaggio. Alcune lastre sono già illustrate, altre sono invece da creare da zero con pennarelli a disposizione e saranno disponibili per tutta l’estate. Chi passeggia, guida in mano, potrà anche ascoltare le voci di alcuni abitanti della zona grazie all’applicazione per smartphone Loquis (basta scaricare l’app e, una volta sui percorsi, attivare la geolocalizzazione) e i contenuti realizzati dall’autrice radiofonica Sara Sartori insieme agli abitanti. Per partecipare bisogna prenotare perché i posti sono solo 20 per ogni evento. Il costo di ogni passeggiata è di 16 euro, pari al prezzo della guida che verrà consegnata al partecipante, utile per l’esperienza del percorso. Per chi avesse già la guida il costo è di 10 euro, 5 euro infine per i residenti di Ussita. Si può prenotare tramite e-mail a prenotazioni@portodimontagna.it o al 333/4310165 (Marta) entro le 17 del giovedì precedente. Prima di prenotare è consigliabile consultare il sito portodimontagna.it dove ci sono tutte le informazioni utili su ogni singola passeggiata e sull’attrezzatura necessaria (come scarpe da trekking e vestiario adatto). Il ritrovo è alle 14,30 in piazza dei Cavallari (Ussita) tranne che per i percorsi 6 e 7 che partiranno rispettivamente da Frontignano e Casali. Ogni passeggiata è dedicata a una o più frazioni, dense di storie e ambientazioni. Si comincia il 24 luglio dal fondovalle con “Qui tutti non ci stanno ma nel cuore trovan posto”. Il 31 luglio si arriva con facilità fino alle pendici del Monte Bove “Seguendo l’acqua che viene da Panico”. Il 7 agosto invece si va alla scoperta di Vallestretta “Così remota, frazione di frazione”. Il 7 agosto tuffo nella storia di Sorbo e Calcara con “Lu paese de li signori”. Il 21 agosto si scoprirà invece “Un luogo freddo in cui si respirava tanto calore”. Il 28 agosto protagonista sarà la frazione di Frontignano e “Il sogno de rivedè ‘ste zone”. Infine il 4 settembre si sale fin su a “Li Casali: una Serenissima Repubblica”.  

16/07/2020
Parco dei Sibillini, un nuovo progetto per la tutela della biodiversità: sotto la lente gli insetti saproxilici

Parco dei Sibillini, un nuovo progetto per la tutela della biodiversità: sotto la lente gli insetti saproxilici

Erannis ankeraria, Rosalia alpina e Osmoderma eremita sono tre specie di insetti di interesse comunitario il cui monitoraggio, all’interno del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è iniziato lo scorso mese di marzo. Il progetto, della durata totale di due anni, è stato attivato grazie ai fondi della "Direttiva Biodiversità del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare" e si inserisce nel novero delle attività di ricerca applicata del Parco. Tra i risultati attesi c'è l'accertamento della definitiva scomparsa dall’area dei Sibillini dell'Erannis ankeraria, avvenuta con tutta probabilità a causa di attività di taglio boschivo eseguite in passato con eccessiva intensità e poco rispettose della biodiversità forestale. Per le altre due specie, Rosalia alpina ed Eremita odorosa, due coleotteri saproxilici, si tratta invece della prima indagine sistematica condotta direttamente dal Parco, che fa seguito ad un monitoraggio eseguito nel 2014 su alcune aree sperimentali. Le foreste sono ecosistemi molto complessi, habitat della cosiddetta fauna saproxilica alla quale le tre specie di insetti, oggetto dello studio promosso dal Parco, appartengono. La fauna saproxilica, che vive grazie al legno morto o marcescente, è parte attiva del suo processo di decomposizione, restituendone così i componenti all’ambiente e rendendoli disponibili per la crescita di una nuova generazione di alberi. La presenza di tali specie assicura la corretta funzionalità dell’ecosistema forestale e fornisce informazioni di rilevante interesse per la tutela della biodiversità. In particolare, la Rosalia alpina riveste il ruolo di indicatore per i boschi cosiddetti vetusti, ossia boschi in cui non si eseguono più interventi di taglio da molte decine di anni, ed in cui sono presenti alberi monumentali, ricchi di cavità, in parte deperienti e a volte "morti in piedi". Tali alberi sono definiti proprio “alberi habitat”, poiché rappresentano nicchie ecologiche per specie di insetti, uccelli e pipistrelli. Acquisire tali dati sarà fondamentale per avere indicazioni circa la gestione dei boschi, per un corretto aggiornamento dei formulari dei Siti Natura 2000 e per il monitoraggio delle specie di interesse comunitario previsto dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE). A tal proposito, lo scorso 30 giugno è stato organizzato, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un incontro formativo dedicato al Reparto Carabinieri Parco e tenuto da professionisti incaricati per l’attuazione del progetto. Con loro anche il dottor Giovanni Carotti, referente tecnico-scientifico del Parco, che collabora anche al progetto comunitario "Life eremita", dedicato specificatamente agli insetti saproxilici tutelati dalla Direttiva habitat. "Grande è il ruolo ecologico di queste specie - sottolinea il direttore Carlo Bifulco - e per questo, oltre al coinvolgimento degli operatori, abbiamo optato per aprire la ricerca anche all'utenza. Quello che oggi ci preme comunicare agli appassionati della natura e ai visitatori del Parco è un'attenzione maggiore per tutte le forme di vita che popolano i Monti Sibillini. Se di solito questa attenzione è sinonimo di rispetto, oggi vogliamo si trasformi anche in scoperta. In particolare, occhio agli avvistamenti di Rosalia alpina, un insetto inconfondibile per la colorazione azzurra e nera del corpo, delle zampe ed antenne. La specie si può trovare principalmente in faggeta, su tronchi di vecchie piante con presenza di legno morto, grossi rami spezzati a terra e cataste di legna, preferibilmente ben esposti al sole. Ogni avvistamento potrà essere comunicato all'indirizzo e-mail salvi@sibillini.net specificando la data e il sito esatto di ritrovamento ed allegando la relativa foto".

13/07/2020

Quotidiano Online Picchio News

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