Camporotondo di Fiastrone

Terremoto, partiti i partecipanti a "In cammino per Camerino"

Terremoto, partiti i partecipanti a "In cammino per Camerino"

Sono partiti da San Severino Marche, dove faranno ritorno il primo maggio dopo aver percorso a piedi un anello di 65 chilometri, i camminatori dell’iniziativa “In cammino per Camerino” messisi in strada per far sentire tutta la propria vicinanza e la propria solidarietà alla popolazione e alle imprese colpite dal terremoto. Dopo una breve presentazione dell’iniziativa, ospitata all’interno del cortile del chiostro di San Domenico, la manifestazione ha ufficialmente preso il via con la prima tappa da San Severino a Camporotondo di Fiastrone passando per Serrapetrona. Domenica passaggio successivo fino a Camerino, passando per Caldarola, e poi lunedì 1 maggio rientro attraverso un suggestivo percorso, scelto con la collaborazione del Cai settempedano, fra boschi e gole del territorio. “Siamo paesi colpiti soprattutto moralmente – ha detto il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, portando il proprio saluto e tenendo a battesimo l’iniziativa, per aggiungere subito dopo - Dobbiamo andare avanti e lottare per ricostruire. Abbiamo bisogno di uscire, cambiare aria e ritrovarci. Ripartiamo da San Severino con il vostro aiuto e con l’aiuto di tutti”. Alla presentazione della camminata, ideata da Francesca Pucci con il patrocinio dei Comuni di San Severino, Camerino, Serrapetrona, Camporotondo di Fiastrone e dell’Università degli Studi di Camerino e la collaborazione dell’associazione “Io non crollo”, ha preso parte anche l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni. “A passo lento si abita un paesaggio e sono le cose più semplici a diventare le più importanti - ha spiegato Francesca Pucci, ideatrice dell’evento, alla vigilia della partenza – Dalla similitudine tra la metafora del cammino e la vita di chi è ripartito da zero nasce l’idea di questa iniziativa”. L’evento è assolutamente gratuito e chiunque lo vorrà potrà aggregarsi in questi tre giorni di cammino ma anche contribuire attraverso l’acquisto dei prodotti dell’enogastronomia locale in vendita nei locali presenti lungo tutto il percorso.    

29/04/2017
Tredici sindaci si ribellano: "Non c'è ricostruzione e non ci sono i presupposti perchè ci sia in futuro"

Tredici sindaci si ribellano: "Non c'è ricostruzione e non ci sono i presupposti perchè ci sia in futuro"

''La ricostruzione non c'è, e non ci sono neanche i presupposti perché ci sia in futuro, se le premesse continueranno a essere queste''. E' quanto 13 sindaci del maceratese scrivono in una mail inviata al premier Paolo Gentiloni. L'hanno firmata i sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Bolognola, Camporotondo, Caldarola, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Pieve Torina, San Severino, Serravalle del Chienti. Nella lettera i sindaci affermano che ''la questione riveste carattere di particolare urgenza. Si confida - dicono - in un tempestivo riscontro, necessario per un corretto e rispettoso rapporto tra le istituzioni''. Oltre ai ritardi e a quelle che definiscono ''inefficienze'' nella gestione dell'emergenza, i primi cittadini mettono l'accento sui servizi che ancora mancano, le macerie che restano dove stanno. Spiega all'ANSA il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci: il territorio sta morendo. Non siamo più disposti ad accettare contentini o mediazioni''.

28/04/2017
In cammino per Camerino: si parte da Camporotondo con l'attore Bocci

In cammino per Camerino: si parte da Camporotondo con l'attore Bocci

Dopo il successo del Cammino della Solidarietà, ideato da Maurizio Ornella, che si è tenuto a Pasqua tra Norcia e Leonessa, anche l’iniziativa per rilanciare la microeconomia delle Marche colpite dal sisma ha fatto passi da gigante. In Cammino per Camerino, evento nato su face book a Marzo da un’idea di  Francesca Pucci, cittadina osimana, ha già registrato più di 100 partecipanti da tutta Italia e le iscrizioni non si fermano. L’idea di portare un segno di vicinanza alle popolazioni del Centro Italia sembra proprio aver preso “piede”, due iniziative nate dal basso che hanno suscitato un entusiasmo e una partecipazione inattesi, ci spiega Francesca Pucci. "Il terremoto ci ha tolto tutto, ma ha rafforzato la voglia di condivisione e il valore dell'essenzialità e dell'amicizia"  dice Roberta di Camerino. Il nostro cammino nasce da queste parole. Camminando si ABITA un paesaggio, lo si VIVE a passo lento e sono le cose più semplici a diventare importanti e ad acquisire valore. Un cammino tra i borghi dell'alto maceratese, una terra di straordinaria bellezza che negli ultimi mesi è stata messa a dura prova da terremoto e neve. Andremo alla riscoperta di luoghi ricchi di spiritualità e suggestione a contatto diretto con realtà ambientali e naturalistiche di straordinario pregio e interesse. Tre giorni di cammino all'insegna della condivisione e della solidarietà per essere vicini alle popolazioni e sostenere in maniera concreta la micro economia dei paesi colpiti dal sisma  attraverso l'acquisto dei prodotti dell’enogastronomia locale offerti dagli esercenti di bar, ristoranti e locali presenti lungo tutto  il percorso. Ma anche quelli disponibili all’11° edizione di  ‘Cortili in fiore’, la celebre festa di primavera di Camerino alla quale i camminatori prenderanno parte domenica 30 Aprile. L'evento è gratuito ma chi vorrà sostenere il progetto dell'associazione IONONCROLLO con una donazione, riceverà in omaggio la t-shirt dell'associazione il giorno della partenza. Per saperne di più visita il sito www.iononcrollo.org

Camporotondo: un 25 aprile con il centro storico che torna a vivere

Camporotondo: un 25 aprile con il centro storico che torna a vivere

Mai chiuso del tutto, ma con numerose zone rosse al suo interno, torna completamente fruibile il centro storico di Camporotondo di Fiastrone per la tradizionale festa del 25 Aprile, festa del Patrono che si affianca a quella nazionale della Liberazione. Dopo la messa solenne nella ripristinata chiesa di San Marco e la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, i bambini della scuola materna e primaria si sono esibiti in uno spettacolo emozionante. Tra il fantastico e il reale, hanno interpretato il terremoto ridimensionandolo al passato e guardando al futuro, come solo i bambini sanno fare. Grande lavoro per le maestre e le operatrici didattiche del doposcuola, ma grande soddisfazione per i Genitori, la Preside dell’Istituto Comprensivo Simone De Magistris Fabiola Scagnetti, l’Amministrazione comunale e i Cittadini tutti. Allestita inoltre una mostra dell’attività svolta durante l’anno scolastico, con protagonisti i Sibillini e il proprio Comune, raccontato dai “nonni” nelle sue tradizioni e feste del passato. Particolarmente toccanti le frasi dei bimbi riportate nel poster “Camporotondo nel Cuore”, dove con naturalezza e sincerità rispondevano alla domanda “mi piace Camportondo perché…”. Camporotondo di Fiastrone, piccolo comune di 600 abitanti, ha il 66% degli edifici inagibili e il 44% della popolazione sfollata. Tuttavia, la presenza dei cittadini, che hanno trovato una sistemazione in ambito comunale o nelle immediate vicinanze, permette di respirare una situazione di “quasi” normalità, con le attività commerciali e artigianali tutte ripristinate e frequentate. “La ricostruzione avrà tempi lunghi,” afferma il Sindaco Emanuele Tondi, “quindi abbiamo e stiamo cercando di organizzarci in modo di essere in grado di aspettare in maniera accettabile e dignitosa. Numerose sono le opere di messa in sicurezza realizzate e in corso di realizzazione, sia in centro storico che in periferia. Ora la priorità è rivolta alla riapertura completa della strada provinciale, una comunale e di una strada vicinale che ancora creano disagio e che purtroppo sono incorse in lungaggini burocratiche. Inoltre, stiamo seguendo la ristrutturazione degli edifici meno danneggiati e la realizzazione delle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza), questo permetterà a molti cittadini di tornare nelle proprie abitazioni, alle proprie abitudini e a situazioni abitative meno disagiate.”

In cammino per Camerino: tre giorni a piedi a sostegno dei paesi colpiti dal sisma

In cammino per Camerino: tre giorni a piedi a sostegno dei paesi colpiti dal sisma

Un cammino all'insegna della condivisione e della solidarietà per essere vicini alle popolazioni messe a dura prova dal terremoto e sostenere in maniera concreta la micro economia di questi paesi. Come? Attraverso l'acquisto dei prodotti dell’enogastronomia locale offerti dagli esercenti di bar, ristoranti e locali presenti lungo tutto il percorso. Ma anche quelli disponibili all’11° edizione di ‘Cortili in fiore’, la celebre festa di primavera di Camerino alla quale i camminatori prenderanno parte domenica 30 Aprile. La partenza è prevista per sabato 29 aprile alle ore 9:00 da San Severino Marche. Passando da Serrapetrona si arriverà nel pomeriggio a Camporotondo di Fiastrone. Domenica si partirà alla volta di Camerino passando da Caldarola. Lunedì 1° maggio attraverso un suggestivo sentiero tra boschi e gole si tornerà a San Severino Marche. Entrambi i pernottamenti saranno nei palazzetti dello sport messi a disposizione dai comuni di Camporotondo di Fiastrone e Camerino. L’ itinerario, di agevole percorribilità, è stato studiato in collaborazione con le sez. CAI di Camerino e San Severino Marche. “ A passo lento si abita un paesaggio e sono le cose più semplici a diventare le più importanti” - ha spiegato Francesca Pucci, ideatrice dell’evento – Dalla similitudine tra la metafora del cammino e la vita di chi è ripartito da zero nasce l'idea di questa iniziativa. L’evento è gratuito e chiunque può aggregarsi al cammino in qualunque parte di esso, sotto la propria responsabilità. Per info e iscrizioni: Email: camminopercamerino@gmail.com Facebook: “In CAMMINO per CAMERINO”

Il Rotary di Tolentino dona mille euro a una famiglia terremotata di Camporotondo

Il Rotary di Tolentino dona mille euro a una famiglia terremotata di Camporotondo

Senza sosta l’attività del Rotary di Tolentino a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il club ha destinato mille euro ad una famiglia di Camporotondo di Fiastrone che ha avuto danni e problemi con il terremoto.E lo ha fatto tramite il sindaco del paese Emanuele Tondi. Il sodalizio tolentinate ha ottenuto tale somma di denaro dall’Inner Wheel di Cirié Valli di Lanzo. Il club piemontese è vicino alle popolazioni terremotate così ha voluto fare una donazione ed ha scelto per tale gesto il Rotary di Tolentino. La cerimonia di consegna è avvenuta l’altra sera all’agriturismo “Il Toccalito” di San Severino Marche. Per l’occasione erano presenti Francesca Rizzotti, vice presidente dell’Inner Wheel di Ciriè Valli di Lanzo, il marito Giuseppe Galizia past president del Rotary di Ciriè Valli di Lanzo, il sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi, Donatella Varnelli, la governatrice Maria Pia Pietroni Luchetti dell’Inner Wheel Distretto 209. L’assegno è stato così consegnato dalla Rizzotti al presidente del sodalizio tolentinate Fabio Nardi. "Una simbolica donazione – ha detto Francesca Rizzotti – per far sentire la nostra vicinanza, in un momento così difficile, alle zone terremotate. Abbiamo scelto il Rotary di Tolentino perché conosco bene la città dove ho vissuto dal 2005 al 2006 con mio marito che è stato direttore di produzione alla Nazareno Gabrielli". Il Rotary club di Tolentino, infine, l’altra sera ha preso parte all’interclub che si è svolto al ristorante "Orso” di Civitanova Marche. Relatore dell’incontro è stato il past governator Elio Cerini del Rotary Club Milano Duomo il quale ha parlato di "Come si vive l'appartenenza nel Rotary oggi".

28/03/2017
Camporotondo, un video da oltre 15mila visualizzazioni dedicato a chi ha vissuto il sisma

Camporotondo, un video da oltre 15mila visualizzazioni dedicato a chi ha vissuto il sisma

Un video dedicato ai cittadini di Camporotondo di Fiastrone (MC) e a tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza devastante del sisma. Un video commovente ed emozionale che ha avuto oltre 15mila visualizzazioni e che ha toccato il cuore di molti. Da parte dell'Amministrazione e del Gruppo Comunale della Protezione Civile di Camporotondo un modo per dimostrare, ancora una volta, la vicinanza alla popolazione. Immagini toccanti, profonde, che toccano il cuore ferito di una popolazione che non si arrende. L'autore del video è Carlo Cartuccia.

25/03/2017
Camporotondo di Fiastrone a Fieramilanocity e a Casalmaiocco (Lodi)

Camporotondo di Fiastrone a Fieramilanocity e a Casalmaiocco (Lodi)

Fine settimana intenso per l’amministrazione comunale e il gruppo di volontari della Protezione Civile di Camporotondo di Fiastrone in trasferta nel milanese. Venerdì pomeriggio il sindaco Emanuele Tondi e il tecnico comunale Pierfederico Zamponi hanno infatti presenziato alla Fiera di Milano nell’ambito dell’evento “Fa’ la cosa giusta” organizzato da Piero Magri e Silvia Bellabarba di “Terre di Mezzo”. Insieme anche ai sindaci di Visso, Matelica e Ripe San Ginesio e al responsabile dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche, Cesare Spuri, hanno raccontato la situazione post-sisma del territorio maceratese e discusso le criticità e le soluzioni per un efficace ricostruzione dell’area terremotata, con particolare riferimento alle zone interne appenniniche. Rapidità nell’istallazione degli alloggi temporanei, riduzione dei pericoli e dei disagi legati ai fenomeni naturali, ricostruzione rapida ed efficace, lavoro e valorizzazione dei beni architettonici e culturali le azioni prioritarie individuate per un rilancio effettivo dell’area colpita. Sabato e domenica tutta la delegazione costituita da Emanuele Tondi, Pierfederico Zamponi e i volontari della Protezione Civile rappresentati da Vincenzo Sambuco (Coordinatore), Sofia Fattinnanzi, Fabiana Ferranti, Marcello Marchi e Matteo Sciarra, si è poi spostata nel Comune di Casalmaiocco, in provincia di Lodi, a 10 km da Milano. Qui l’associazione “Operazione Ricominciamo”, da subito vicina ai territori terremotati, ha organizzato una serie di eventi, conferenze e mercatini per la promozione dei prodotti locali dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il sindaco di Casalmaiocco e il sindaco di Camporotondo hanno stretto accordi per un gemellaggio tra i due comuni, sviluppando idee sia per l’organizzazione di campi scuola estivi, rivolti principalmente ai ragazzi, la raccolta di fondi tramite il 5 per mille e l’organizzazione di fiere e mercatini con protagoniste le aziende dei due comuni. Sono andati a ruba i prodotti tipici portati e distribuiti per la loro promozione, dal ciauscolo al pecorino, dalla pasta ai legumi, dal Varnelli alla Vernaccia, fino al vino cotto e ai dolci caratteristici.  Dal sindaco Emanuele Tondi un grazie sincero è rivolto a Vanes, Ramona e Virgilio dell’associazione “Operazione Ricominciamo”, al Sindaco Marco Vighi e a tutta l’amministrazione comunale di Casalmaiocco (Lodi).   

14/03/2017
Salgono a 5200 i posti letto per i terremotati nelle Marche

Salgono a 5200 i posti letto per i terremotati nelle Marche

Dall'incontro di oggi svoltosi  in Regione con 22 giunti sindaci e assessori, convocati dall'assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni è emerso che la disponibilità posti letto per i terremotati nelle strutture ricettive delle Marche è pari a 5.200 garantiti fino al 31 dicembre 2017.  C'è stato duqnue un incremento di 336 posti rispetto ai 4.864 sfollati ad oggi ospitati negli hotel e nei campeggi della regione. "Con la riserva di posti in più - ha spiegato Pieroni - abbiamo anche margini di sicurezza per una flessibilità che si potrebbe presentare nel corso dell'anno tra entrate in strutture a causa delle nuove ordinanze di sgombero delle abitazioni e uscite dei nuclei familiari per sistemazioni alternative o agibilità delle abitazioni o per l'assegnazione delle casette di legno''. Presente anche l'Anci, con il presidente Maurizio Mangialardi. L'incontro è servito per individuare un percorso comune in vista di eventuali trasferimenti dagli alberghi delle zone marittime che non hanno rinnovato i contratti per l'accoglienza. (FONTE ANSA) 

10/03/2017
Ricostruzione (stavolta pesante): Marche discriminate rispetto al sisma del 2012 in Emilia Romagna?

Ricostruzione (stavolta pesante): Marche discriminate rispetto al sisma del 2012 in Emilia Romagna?

La bozza di ordinanza per la ricostruzione cosiddetta pesante (vale a dire per gli edifici gravemente danneggiati) consegnata ai sindaci del cratere dal Commissario Errani e anticipata da Sibilla on line (qui), segna di nuovo un distinguo tra il trattamento riservato ai territori del Centro Italia colpiti dal recente sisma e quello invece previsto ed applicato nel 2012 nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna. Infatti i costi parametrici degli interventi di ricostruzione sono molto più bassi oggi di quelli previsti ben cinque anni fa in Emilia fino ad arrivare a un rapporto pari quasi alla metà. Risultano poi maggiormente penalizzati gli interventi di rafforzamento locale dove si scende addirittura al di sotto della metà concessa nel 2012.  Ridotto rispetto all’Emilia è anche il contributo per gli edifici di valore storico e culturale. Complessivamente si tratta di costi datati e fuori mercato che non corrispondono alle reali esigenze ricostruttive locali e che potrebbero scoraggiare gli interventi con il rischio di un ulteriore abbandono dei territori. Sia per il tempo trascorso, che per l’estensione notevole dell’area colpita dal sisma che infine per la cattiva gestione con gli enormi ritardi che ha portato ad uno spopolamento dei paesi terremotati, ci saremmo aspettati una virata consistente del Commissario nella direzione non di tagli ma di incrementi significativi del costi parametrici ai fini di una vera e propria partenza di una ricostruzione che ad oggi ancora è un fantasma. Si ricorda che nel 1997 la gestione della fase post sisma è avvenuta completamente a livello locale tra Regione Marche, provincia e amministrazioni locali. E dall’esito positivo di quella esperienza se ne deduce che il Commissario per la Ricostruzione deve essere il Presidente della Regione colpita dal terremoto: su questo ormai non dovrebbero più esserci dubbi. Oltre alla conoscenza del territorio e delle sue esigenze ciò che fa la differenza è infatti l’amore per una terra dilaniata ma ricca che deve ripartire. Ci spieghi ora Errani i motivi di un tale discrimine rispetto a un sisma di molto più piccolo quanto a danni ed estensione. 

10/03/2017
Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

Terremoto, solo in provincia di Macerata per il Cas si pagano sei milioni al mese

La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”. Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01. Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.   Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per  640 individui.  A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti . A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa. Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.  Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.  (In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)  

07/03/2017
La protesta dei terremotati arriva in Regione, mercoledì presidio delle "Terre in Moto"

La protesta dei terremotati arriva in Regione, mercoledì presidio delle "Terre in Moto"

Mercoledì 22 febbraio, dalle ore 10.00 si terrà un presidio delle popolazioni terremotate presso il piazzale antistante Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, ad Ancona. La manifestazione è stata lanciata dalla rete “Terre In Moto”, una rete nata a seguito dei recenti eventi sismici che hanno colpito gravemente la nostra regione. Un percorso collettivo fatto di realtà sociali e associative, comitati spontanei e semplici cittadini uniti nella battaglia a difesa dei territori devastati dal terremoto, per contrastare la strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione rapida e degna. La mobilitazione di mercoledì 22 febbraio segue un ciclo di incontri e assemblee pubbliche svoltesi nelle zone interne al cratere che hanno evidenziato l’assenza e l’immobilismo delle istituzioni regionali nell’emergenza sisma. I manifestanti raggiungeranno il capoluogo dalle aree colpite “per denunciare le responsabilità della Regione Marche nella gestione delle problematiche legate al sisma; per chiedere interventi immediati e una burocrazia non distruttiva; per la dignità dei territori e a sostegno delle persone colpite dal sisma.” In relazione alle ragioni della protesta viene allegato al comunicato un documento dal titolo "Prime istanze in merito agli interventi a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi simici del 2016" e che illustra le prime istanze che necessitano, secondo Terre in moto, con urgenza, risposte concrete e non più rinviabili. 1 - Costituzione di un tavolo permanente di partecipazione democratica delle popolazioni alla formazione delle decisioni riguardanti la gestione dell’emergenza e la ricostruzione. 2 - Scongiurare il trasferimento della popolazione verso altre località, limitando l’utilizzo del patrimonio abitativo invenduto (art. 14 del nuovo decreto) e dando in ogni caso preferenza alle strutture dell’entroterra o nelle immediate vicinanze dei paesi di residenza delle persone con case inagibili.  3 - Recupero ritardi e velocizzazione nella predisposizione delle schede Aedes. Attualmente si spendono oltre 200.000 euro/giorno per le persone che ancora si trovano negli hotel. Accelerando sulle Aedes, molti potrebbero tornare nelle proprie abitazioni. 4 - Velocizzazione nell'installazione dei moduli provvisori assegnati agli allevatori dopo gli ultimi sopralluoghi. Sostegno al settore ed alla filiera agroalimentare. 5 - Deroga alle norme regionali e possibilità di realizzare autonomamente un modulo abitativo provvisorio, che dovrà essere obbligatoriamente rimosso quando verranno ripristinate le condizioni normali di abitabilità dell’abitazione originaria, così come previsto per la delocalizzazione temporanea delle imprese in base all’ordinanza commissariale.  6 - Estensione a tutto il 2017 della C.i.g. in deroga per i lavoratori dipendenti e delle misure di sostegno al reddito, come il contributo per lavoratori autonomi, collaboratori ed imprese (previsto nell’ordine di 5.000 euro per il 2016) a 18.000 euro per il 2017. 7 - Sostegno al territorio attraverso la conferma dei fondi comunitari previsti dalla programmazione ordinaria da destinare a progetti per le imprese esistenti, a nuovi investimenti compatibili con l’ambiente e le caratteristiche del territorio e alla promozione del turismo. 8 - Destinazione delle risorse regionali liberate dalla mancata compartecipazione al Programma di sviluppo rurale ed altri programmi comunitari esclusivamente a progetti riguardanti i territori coinvolti dal sisma. 9 - Avvicinare l’istituzione regionale ai territori coinvolti ed ai cittadini che vi abitano attraverso la strutturazione di sportelli territoriali dell’Ufficio per la ricostruzione.  10 - Sostenere il recupero del senso di comunità attraverso strutture destinate a spazi sociali e iniziative collaterali.   Per informazioni e contatti: tel 3283835482 – 3286505665 / email: terreinmotomarche@gmail.com www.terreinmotomarche.blogspot.it Fb: ‘Terre In Moto Marche’  

20/02/2017
Terremoto all'Ingv, dimissioni dei vertici del Centro Nazionale Terremoti  e della Rete Sismica Nazionale

Terremoto all'Ingv, dimissioni dei vertici del Centro Nazionale Terremoti e della Rete Sismica Nazionale

Si parla tanto di importanza decisiva della prevenzione in tema di terremoto e non si può contare nemmeno sulla stabilità della struttura istituzionale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV), l’ente che vigila sui terremoti?  Preoccupa infatti la circostanza che, nello stesso giorno, si siano dimessi sia il direttore del Centro nazionale Terremoti, Salvatore Mazza, che il responsabile tecnico della Rete Sismica Nazionale Centralizzata, Alberto Delladio. Successivamente pare siano arrivate le dimissioni anche dei responsabili di funzione all'Osservatorio Etneo di Catania. Mentre sembra aver rinunciato a dimettersi il capo delle funzioni informatiche. Le motivazioni reali di prese di posizioni così gravi e sicuramente dolorose per chi da anni si è speso per la prevenzione nel nostro Paese, pare vadano ricercate nell'impossibilità di continuare a lavorare con scarsità di risorse, carenza di personale e tagli di strumenti fondamentali per l'attività di monitoraggio delle faglie attive.  Al riguardo è stata anche presentata di recente un’interrogazione parlamentare dalla senatrice M5S Enza Blundo.   Dalla vicenda si evince insomma che gli esperti del settore non vengono messi in condizioni di lavorare al meglio, anzi. E si ricordi che si tratta di investimenti, oltre che prioritari in paese in cui la maggior parte delle regioni hanno una forte sisimicità, sono soprattutto fattibili a fronte di spese in altri settori non importanti come la sicurezza nazionale.  Parrebbe inoltre che l'eccessivo sfruttamento del poco personale a regime e la rigida disciplina interna dell'ente siano motivi di insofferenza degli esperti: al riguardo esemplare è quanto accaduto alla dirigente Fedora Quattrocchi che, a seguito delle perplessità manifestate in merito alle operazioni di messa in sicurezza delle chiese del comune di Norcia, sarebbe stata assoggettata a procedimento disciplinare.  Sulla vicenda risulta essersi espresso infine senza tante sottogliezze l'ex direttore dell'Ingv Enzo Boschi, che avrebbe evidenziato l'estrema gravità della situazione e avrebbe chiarito che i fondi, se si vuole, ci sono e si trovano.     

17/02/2017
Incontro con il professor Tondi a Macerata: il video integrale

Incontro con il professor Tondi a Macerata: il video integrale

Dopo l'incontro di venerdì sera al ristorante "La Filarmonica" di Macerata con il professor Emanuele Tondi, abbiamo ricevuto numerosissime richieste di poter riproporre la registrazione integrale dell'evento.  Infatti, a causa della enorme mole di connessioni contemporanee, in tanti non sono riusciti a seguire la diretta streaming. Per questo, riproponiamo dal nostro canale youtube l'intera serata.

12/02/2017
Amato (INGV): "ancora inutili polemiche sul calcolo della magnitudo"

Amato (INGV): "ancora inutili polemiche sul calcolo della magnitudo"

“Secondo qualcuno l'INGV la abbasserebbe (chissà poi a che pro), e lo avrebbe fatto anche dopo il terremoto di giovedì scorso nella zona di Spoleto. L'origine di questo sospetto è difficile da rintracciare, ma il meccanismo con cui accade è sempre lo stesso: si vanno a cercare le notizie in rete subito dopo l'evento e si trovano le prime stime di magnitudo pubblicate da enti nazionali o internazionali con dati provvisori e incerti. Anche nel caso dell'evento di giovedì sono uscite varie stime, qualcuna più alta e qualcuna più bassa, come mostrato in figura (dal sito dell'EMSC)”.  Così sbotta il sismologo Alessandro Amato in un post sulla sua pagina facebook in merito alle ricorrenti polemiche sul metodo di calcolo della magnitudo dei terremoti. “Ma, poiché la magnitudo Richter si deve calcolare (per definizione dello stesso Charles Richter) su sismometri posti a distanze minori di 600 km, per un terremoto in centro Italia quasi tutti i dati utili sono quelli della Rete Sismica Nazionale INGV. Perciò ognuna di quelle stime degli austriaci, dei tedeschi, dei francesi (che si incazzano, cit.) si basa su una combinazione di dati INGV e qualche altro dato al di là delle Alpi. Non essendo nessuno di questi Enti transalpini responsabili per quanto si fa e si discute in Italia, a loro non importa molto di fare un po' di confusione. O meglio, immaginano forse che tutti capiscano che una stima come la magnitudo si può fare con varie tecniche e varie combinazioni di dati e quindi mostrare valori differenti tra Enti, o variazioni nel tempo dello stesso parametro all'aggiunta di nuovi dati, sia perfettamente normale. Non conoscono evidentemente l'atteggiamento di molti nostri connazionali”.      E termina in modo più che esplicito: “In conclusione, nella seconda figura vi mostro come è stata calcolata nella sala sismica INGV la magnitudo Richter del terremoto dell'area spoletina. La ML è determinata a partire da ben 256 dati! (si intende valori della massima ampiezza su ogni sismogramma a una determinata frequenza). La distribuzione è da manuale di statistica: la mediana viene 3.85 (arrotondato a 3.9) ma vedete anche come ci siano valori anche notevolmente distanti dal valore medio, a causa delle caratteristiche con cui si propagano le onde nelle varie direzioni e attraversando rocce diverse. Per questo motivo è meglio fare i conti con più dati possibili e dopo che ogni terremoto è stato rivisto dai turnisti sismologi.   Preferiamo aspettare qualche minuto in più e dare una stima robusta piuttosto che sparare i primi numeri e rettificarli poco dopo”. Questa in sintesi la filosofia degli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Grazie Alessandro della chiarezza!

11/02/2017

Quotidiano Online Picchio News

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