Camporotondo di Fiastrone

Camporotondo, è morto a 53 anni Antonio Filoni

Camporotondo, è morto a 53 anni Antonio Filoni

E' morto a 53 anni all'ospedale di Macerata, Antonio Filoni, agente di commercio che da trent'anni lavorava per l'Edilcasa di Caccamo. Filoni era arrivato d'urgenza all'ospedale di Camerino per l'aggravarsi delle sue condizioni. Al nosocomio di Camerino era stato ricoverato alcuni giorni fa, poi le sue condizioni si sono fatte sempre più critiche tanto da portare i medici a decidere il successivo trasferimento nel reparto di rianimazione di Macerata, dove però è morto.  L'ultimo saluto ad Antonio Filoni, sposato con Sabrina e padre di due figli, Giulia e Lorenzo, si terrà nella chiesa tensostruttura di Caldarola, domenica 11, alle 14.30. Amico di tutti, persona molto conosciuta e stimata, così viene ricordata dal sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi: "Mai vorresti svegliarti con una notizia del genere... Il tuo sguardo ironico sulla mia ignoranza nel distinguere i caprioli dai cerbiatti e il tuo preciso monitoraggio buche e neve a Colvenale mi mancheranno Antonio. Sentite condoglianze alla Famiglia e a tutta la Comunità di Camporotondo. Un abbraccio, Emanuele".  

10/03/2018
Arriva la neve e a Camporotondo è festa

Arriva la neve e a Camporotondo è festa

A Camporotondo con l'arrivo della neve il comune ha creato un "Piano neve" anche per divertirsi. Nonostante i disagi provocati la neve è anche fonte di divertimento e gioia per i bambini, e non solo. In collaborazione con il Bar Monia e l'Osteria il Sigillo, il comune di Camporotondo ha organizzato "Il Pupazzo di Neve" presso i giardini Campofiera con gli operatori del doposcuola "Arti e Mestieri" e le mamme del gruppo "Camporotondo il Paese Rotondo". Per domani, martedì 27 dalle ore 14 ale 17 è invece prevista "l'Igloo, la casa del Polo Nord" e ai bambini sarà offerta cioccolata calda con panna per merenda. Per finire mercoledì 28 "Storie e Fiabe dei paesi del Nord" presso la Mediateca comunale. Ecco una gallery delle iniziative che già si sono svolte nel comune di Camporotondo.

26/02/2018
Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona in controtendenza: scuole regolarmente aperte

Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona in controtendenza: scuole regolarmente aperte

A Belforte del Chienti, dopo una attenta valutazione delle condizioni meteo e della sicurezza delle strade, in accordo con i comuni di Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, il sindaco Roberto Paoloni ha deciso di lasciare le scuole aperte per la giornata di domani lunedì 26 febbraio. I mezzi spazzaneve sono allertati nel caso le condizioni dovessero peggiorare, i mezzi spargisale della provincia sono già operativi sulla viabilità di loro competenza mentre i volontari della protezione civile si stanno adoperando per lo spargimento del sale nei punti stradali comunali  più critici, i dipendenti comunali sono in stato di reperibilità e siamo in contatto con gli altri comuni vicini per eventuali aggiornamenti. Si raccomanda comunque attenzione alla guida e per chi si muove a piedi ad eventuali tratti scivolosi. Elenco numeri utili: Sindaco Roberto Paoloni 3922850107 Geometra Comunale Mauro Paglialunga 3341494480 Vigile Giorgio Aringoli 3343962269 Uffici Comunali 073395101

Firmato a Camporotondo il documento d'intenti per il Contratto di Fiume del Fiastrone - FOTO E VIDEO

Firmato a Camporotondo il documento d'intenti per il Contratto di Fiume del Fiastrone - FOTO E VIDEO

Firmato a Camporotondo di Fiastrone il documento di intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Sempre a Camporotondo circa un mese fa è stato istituito il marchio collettivo "Fiastrone Natura", progetto di valorizzazione e tutela del territorio fortemente voluto dall'Amministrazione comunale. Alla firma del documento del Contratto di Fiume erano presenti il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, i Comuni di Bolognola, Belforte, San Ginesio, Camporotondo, Cessapalombo, il Consorzio di Bonifica, Legambiente, Coldiretti, il presidente del Parco dei Sibillini, il progettista e presidente del tavolo nazionale del Contratto di Fiume Massimo Bastiani, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti. Infatti, sia la Regione Marche che la Provincia di Macerata hanno aderito alla firma. Gli oneri dell'incarico sono stati sostenuti dall'Unione Montana dei Monti Azzurri per 25mila euro. Il progetto dovrebbe essere completato per la fine del 2018.    I Contratti di fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I Contratti di fiume sono riconosciuti dalla legislazione italiana all’art. 68 bis del Codice dell’Ambiente (DLgs 152/2006). I soggetti aderenti al CdF definiscono attraverso la realizzazione di un processo partecipativo un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.  Il Documento d’intenti firmato a Camporotondo ha l’obiettivo di avviare il processo che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume (CdF) del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Tale documento è stato redatto a seguito degli incontri del Comitato Promotore ed attraverso la raccolta delle conoscenze e delle principali istanze provenienti dal territorio. L’ambito geografico di riferimento del Contratto riguarda il sottobacino del torrente Fiastrone, affluente del fiume Chienti. Il nome Fiastrone gli deriva, con tutta probabilità, dall’antico significato di fiume, corso d’acqua che caratterizzava con la sua presenza un abitato Piceno. La sorgente è situata ad una altezza di circa 1700 metri, nella testata della Valle del Fargno, nel Comune di Bolognola, tra il massiccio del monte Rotondo (2102 m) e il Pizzo Tre Vescovi (2092 m) e termina il suo corso come affluente di destra del fiume Chienti all’altezza di Belforte del Chienti.

19/02/2018
Corradini si presenta a Camporotondo: "Serve un testo unico per la gestione delle emergenze"

Corradini si presenta a Camporotondo: "Serve un testo unico per la gestione delle emergenze"

Flavio Corradini, ex Rettore Unicam candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni del 4 marzo (uninominale, collegio n. 3 Macerata-Osimo), inizia a Camporotondo ad incontrare le singole comunità dell’entroterra maceratese. Presentazione del programma e discussione aperta sui vari temi di interesse per il territorio, insieme al Sindaco Emanuele Tondi, gli Assessori Roselli e Micucci, il tecnico Zamponi, il Senatore Morgoni e il Presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, Cittadini, studenti ed ex studenti Unicam. La “politica che mi piace e quella che non mi piace”, inizia così la presentazione di Corradini, seguono le proposte per lo sviluppo del territorio, primo fra tutti un necessario investimento sui servizi fondamentali per le comunità che “resistono” in un ambiente bellissimo ma non “facile” . Non poteva mancare nella discussione il tema “terremoto”, che ha duramente colpito la Provincia di Macerata nelle zone montane e pedemontane. Condivisione da parte dei presenti sulla necessità di un testo unico per la gestione delle emergenze e la ricostruzione post-sisma in Italia. Non è possibile che ogni volta si riinizi da capo, afferma Corradini, perdendo mesi preziosi in cui le comunità rischiano di disperdersi e i territori, già svantaggiati, di subire il colpo di grazia. Necessaria anche una differenziazione delle normative in base al danno subito dai Comuni, afferma Morgoni, territori devastati come l’alta Val Nerina non possono seguire norme e decreti così stringenti e vincolanti. Da qui la proposta di istituire un “ufficio della struttura commissariale” nelle zone terremotate, che sia vicino e quindi di riferimento per Cittadini e Sindaci nel segnalare e risolvere le diverse problematiche legate al terremoto, ufficio che doveva essere istituito tempo fa ma che può ancora essere utile, visto il prolungarsi dell’emergenza e i tempi lunghi della ricostruzione. Durante la partecipata discussione, il Presidente Feliciotti ha sottolineato l’importanza del “Contratto di Fiume”, strumento ministeriale per la riduzione del rischio idrogeologico, gestione e valorizzazione delle aste fluviali che, proprio pochi giorni fa, è stato firmato a Camporotondo per il bacino idrografico del Fiume Fiastrone. Fa parte di questo progetto anche il marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”, istituito dal Comune per il distretto rurale biologico della Regione Marche, sottolinea il Sindaco Tondi.

13/02/2018
Camporotondo, operaio investito accidentalmente da un collega a bordo di un bobcat

Camporotondo, operaio investito accidentalmente da un collega a bordo di un bobcat

Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio di oggi a Camporotondo di Fiastrone. Un operaio che stava lavorando su una strada è stato investito accidentalmente da un collega a bordo di un bobcat. Immediatamente sono scattati i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita.

08/02/2018
Camporotondo di Fiastrone, Tondi a Ceriscioli: “Caro presidente, non è così e le dico perché”

Camporotondo di Fiastrone, Tondi a Ceriscioli: “Caro presidente, non è così e le dico perché”

Emanuele Tondi insiste sulla questione delle casette, da lui stesso rilanciata con formale richiesta al commissario De Micheli di cambiare la cosiddetta norma "Salva Peppina". Il presidente della Regione Luca Ceriscioli, nel corso di un incontro tenutosi a Belforte e organizzato dal Partito Democratico (vedi il video in calce), aveva dato la propria versione. Che però non ha convinto Tondi.  "Caro presidente, non è così e le dico il perché. 1. Anche i containers e le SAE forniti dalla Protezione Civile" afferma Tondi "non rispettano pienamente i criteri di abitabilità (igenico sanitari) a cui fa riferimento il DM 5/07/75; 2. Le strutture mobili e le casette di cui stiamo parlando non sono state costruite con chiodi e martello dai terremotati, sono state acquistate da ditte con certificato di origine e specifiche tecniche;3. Tali strutture, che a suo dire non rispettano i criteri "di sicurezza", sarebbero a norma (e quindi sicure???) se posizionate in "strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate" (Art. 3, comma 1, lettera e.5) del DPR 380/2001);4. Strutture simili vengono usualmente utilizzate per il soggiorno degli operai impiegati nei grossi cantieri tipo la Quadrilatero e l'Alta velocità;5. Nè Lei, nè il sottoscritto, si devono preoccupare di chi si prenderà la responsabilità di garantirne la sicurezza. Lo faranno i tecnici (ingegneri, architetti, geometri) asseverandone o meno l'idoneità statica.    Presidente, concorderà che i problemi della sicurezza abitativa in questo Paese sono ben altri. Quelli di migliaia di edifici privati e pubblici, come le scuole, che possono crollare da un momento all'altro se si verifica un sisma di una certa intensità. Oppure delle centinaia di aree abitate e/o industriali che possono essere alluvionate in caso di forti piogge. Senza parlare del Vesuvio e dei Campi Flegrei.  Per favore" conclude Tondi "non continuiamo a "chiarire" il problema, perché lo conosciamo bene. Cerchiamo piuttosto di risolverlo, con un po' di buon senso". N.B. Il video riproduce parte dell'Intervento del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli all'incontro organizzato dal PD della Provincia di MC il 19 Gennaio 2018 a Belforte del Chienti.  

20/01/2018
Sisma: stasera Camporotondo di Fiastrone protagonista della puntata di Kronos su RaiDue

Sisma: stasera Camporotondo di Fiastrone protagonista della puntata di Kronos su RaiDue

Stasera in prima serata su RaiDue, all'interno del programma "Kronos - Il Tempo della Scelta" condotto da Annalisa Bruchi e Giancarlo Loquenzi, ci sarà un servizio curato dalla giornalista Maila Paone sul problema delle strutture temporanee installate in maniera autonoma dai terremotati a Camporotondo di Fiastrone e che dal 31 gennaio 2018 torneranno ad essere illegali e abusive. La giornalista ha incontrato il sindaco Emanuele Tondi e ha visto con i propri occhi la realtà delle zone del cratere a più di un anno dal sisma. Ospiti in studio Graziano Delrio, Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti (Pd), e Maurizio Lupi, ex Ministro delle Infrastrutture e oggi coordinatore nazionale di “Noi per l’Italia”.  

Consegnate le Sae a Camporotondo di Fiastrone

Consegnate le Sae a Camporotondo di Fiastrone

Mercoledì 17 Gennaio alle ore 15 sono state consegnate le SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) a Camporotondo di Fiastrone. Sette famiglie hanno finalmente potuto traslocare in soluzioni abitative più confortevoli rispetto a quelle dove si trovavano. Anche se erano già tutti residenti nel territorio comunale, in alcuni casi hanno abitato in roulotte per 15 mesi. Le SAE sono state verificate e collaudate prima della consegna e non ci sono state sorprese. Risultate confortevoli e funzionali in un’area urbanizzata egregiamente, hanno determinato una generale soddisfazione da parte degli assegnatari. Le chiavi sono state consegnate dal Sindaco e dall’ufficio tecnico del Comune, in presenza delle ditte CNS e Cagnini e il direttore dei lavori dell’ERAP.

18/01/2018
Nessuna modifica al decreto "Salva Peppina", l'ira di Tondi: "Restano tutte le criticità che avevamo evidenziato"

Nessuna modifica al decreto "Salva Peppina", l'ira di Tondi: "Restano tutte le criticità che avevamo evidenziato"

Il Commissario al Sisma del Centro Italia, Paola De Micheli, ha risposto alla lettera del Sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, sottoscritta da altri 19 Sindaci, Comitati dei terremotati e Ordini professionali, contenente la proposta di modifica dell’Art. 8bis del D.L. 189/2016 sulle disposizioni per la regolarizzazione delle strutture temporanee istallate autonomamente dai cittadini terremotati. Oltre alla lettera di risposta, è notizia recente (ANSA) che “De Micheli ha chiarito anche che per regolarizzare gli immobili temporanei, si dovranno presentare le domande di contributo con il progetto degli interventi di ricostruzione. La richiesta di regolarizzazione degli immobili temporanei comporta la rinuncia al solo contributo di autonoma sistemazione (Cas) ma non di quello per ricostruire.” "Premesso che non era stato chiesto un chiarimento ma una modifica dell’Art. 8 bis del D.L. 189/2016 (l’articolo è fin troppo chiaro)" dice Emanuele Tondi "le modifiche richieste non sono state accolte e quindi le criticità evidenziate nella lettera rimangono tutte:   Nella notizia ANSA non c’è scritto che per regolarizzare gli immobili temporanei la scadenza per presentare la domanda di contributo con il progetto degli interventi di ricostruzione è il 31 Gennaio 2018, mentre per tutti gli altri è stata prorogata al 31 Ottobre 2018 (e verrà, verosimilmente, prorogata ancora). Questo chiarimento, in realtà, la De Micheli lo fa a se stessa, in quanto in una precedente nota n. 21997 del 20.12.2017 affermava testualmente “Il termine del 31 Gennaio p.v. non è affatto troppo breve, tenuto conto che entro tale data non dovranno essere presentati progetti di ricostruzione”. E invece il progetto va presentato e il termine del 31 Gennaio è troppo breve (a questo punto anche per la De Micheli, vista la sua precedente nota).Chi ha costruito o installato l’immobile temporaneo ha, per la stragrande maggioranza, la scheda AEDES “E” e cioè ricostruzione pesante. Impossibile per molti presentare il progetto di ricostruzione ora, senza i risultati della microzonazione, senza ancora aver fatto i sondaggi geologici e, soprattutto, a pochi giorni dalla pubblicazione della nuova ordinanza “n. 46” che modifica le precedenti e introduce nuove disposizioni per la ricostruzione pesante. Il Commissario forse non sa, e per questo allego delle foto, che le strutture temporanee presenti sul territorio del cratere a cui dovrebbe riferirsi l’articolo 8-bis del D.L. 189/2016, sono case mobili, box metallici prefabbricati e strutture in legno che in pochissimi casi (a meno che non si sia fatto un grande struttura che ben poco avrebbe di temporaneo) hanno i requisiti richiesti (preciso che anche le SAE-Soluzioni Abitative di Emergenza non hanno tali requisiti). Un’altezza minima interna di m 2,70, riconducibile a m 2,40 per i vani accessori (bagni, corridoi, ripostigli, wc). Tale altezza, per i comuni posti al di sopra dei 1000 di quota, può essere ridotta a m 2,55. Si prescrive inoltre la superficie minima abitabile per ogni individuo (14 mq/ab fino a 4 abitanti e 10 mq/ab da 5 in poi), nonché le superfici minime delle camere da letto: mq 9 per una persona e 14 se per due e che ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14. Veniamo al CAS-Contributo di Autonoma Sistemazione. Se si riuscisse a superare le criticità di cui sopra, al momento impossibile, la De Micheli chiarisce che la regolarizzazione comporterebbe SOLO la rinuncia al CAS. “Solo” l’ho scritto volontariamente in maiuscolo perché non è poca cosa. Magari per chi ha un alto reddito si, ma non per la maggior parte dei terremotati di cui stiamo parlando. Queste strutture temporanee sono state comprate ed installate autonomamente dai cittadini, con i loro soldi, spesso con richiesta di finanziamento concesso dalla banca grazie alla garanzia del CAS. Così facendo non hanno richiesto le costosissime e impattanti da un punto di vista ambientale SAE. E gli togliamo il CAS? Perché? Non lo capisco proprio!".

14/01/2018
Modifiche alla norma "Salva Peppina": venti sindaci firmano la proposta di Tondi e la inviano a De Micheli

Modifiche alla norma "Salva Peppina": venti sindaci firmano la proposta di Tondi e la inviano a De Micheli

In data 30 dicembre 2017 è stato inviato al Presidente del Consiglio Gentiloni, al Commissario Straordinario Paola De Micheli e al Presidente della Regione Marche Ceriscioli il documento, condiviso da 20 Sindaci del Cratere marchigiano, Ordini professionali della Provincia di Macerata e Comitati dei terremotati, relativo al Decreto Legge 148/2017, pubblicato sulla GU n.284 del 5-12-2017, che aveva nell’art. 2-bis comma 6 la norma denominata "salva Peppina". Promotore, come noto, è stato il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi.  Questo il testo della missiva inviata questa mattina:  Gentile Presidente del Consiglio dei ministri, Gentile Sottosegretario e Commissario straordinario, Gentile Presidente della Regione Marche e Vicecommissario, a seguito degli eventi sismici di fine agosto e ottobre 2016, l’assistenza agli sfollati prevedeva l’alloggio in struttura ricettiva o il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), allontanando di decine di chilometri gli sfollati dalla propria residenza. Quest’ultimo aspetto, se da un lato è stato recepito dai residenti delle aree urbane, dove venivano individuate le “Zone Rosse” vigilate dalle forze dell’ordine e dall’esercito, non lo è stato per gran parte dei residenti delle case sparse, tipiche delle nostre zone rurali. In campagna, allontanarsi, significava di fatto lasciare la propria abitazione “aperta” (in quanto danneggiata) e incustodita, con tutti i propri beni e averi, i propri animali e le proprie culture. Per questo motivo, numerosi terremotati, non rientrando nella categoria di “allevatore” per i quali era previsto la fornitura di MAPRE, hanno installato a proprie spese e nei propri terreni alloggi di emergenza, come piccole casette in legno, case mobili, container e/o roulotte e camper.  Così facendo, oltre a rispondere in maniera efficace alle proprie esigenze abitative e di sicurezza, hanno “alleggerito” il dramma dell’emergenza a comuni e protezione civile, non hanno richiesto le costosissime e impattanti, da un punto di vista ambientale e paesaggistico, SAE e, rimanendo nei territori, hanno contribuito da subito alla loro ripresa. Purtroppo, la  normativa corrente non prevede che tali “Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative” sussistano oltre i 90 giorni dall’evento emergenziale e il recente Decreto Legge 148/2017, pubblicato sulla GU n.284 del 5-12-2017, che aveva nell’art. 2-bis comma 6 l’obiettivo di superare tale limite, di fatto non lo permette. Tutto questo, oltre a determinare un enorme disagio a centinaia di terremotati, spesso anziani ed invalidi, determinerà nei prossimi mesi un’altra ondata di sfollati ad oltre un anno dal sisma, facendo ripiombare diversi comuni nell’emergenza. Di seguito, quindi, inviamo delle note che evidenziano le criticità dell’art. 8-bis e una proposta di modifica, condivisa dai Sindaci e Ordini professionali, nonché dai Comitati dei terremotati. Si fa presente, che le stesse erano già state inviate, per vie brevi, dal Sindaco del Comune di Camporotondo di Fiastrone in data 16 Dicembre 2017 al Commissario De Micheli, ai parlamentari Morgoni e Carrescia e all’Assessore regionale Sciapichetti.  Note su art. 8-bis del D.L. 189/2016 – “Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative”   La criticità della norma, così come scritta, riguarda il comma 4) quando si fa riferimento a “opera precaria e facilmente amovibile” e per questa fattispecie si rimanda alla condizioni del comma 1) escludendo la conformità urbanistica e del piano di assetto del parco. Facendo un rimando al comma 1), tra le varie attestazioni richieste vi sono gli allegati di cui al comma 2) ed in particolar modo quello della lettera a) «una perizia asseverata a firma di tecnico abilitato che attesti .....(omissis)..... , nonché il rispetto delle norme vigenti, ivi comprese quelle in materia igienico-sanitarie e antisismica». Quindi, il tecnico asseveratore deve verificare che i locali utilizzati a fini abitativi abbiano, tralasciando l’aspetto puramente strutturale (sismica), i requisiti di cui al Decreto Ministeriale 05/07/1975. L’art. 1 del Decreto prescrive un’altezza minima interna di m 2,70, riconducibile a m 2,40 per i vani accessori (bagni, corridoi, ripostigli, wc). Tale altezza, per i comuni posti al di sopra dei 1000 SLM, può essere ridotta a m 2,55. Tali altezze non possono essere derogate, salvo che l’attestazione riguardi locali di edifici sottoposti a intervento di recupero e miglioramento igienicosanitario con caratteristiche specifiche del luogo meritevoli di conservazione. (è tutto scritto nell’articolo 1 del DM). All’art. 2 del predetto DM, si prescrive inoltre la superficie minima abitabile per ogni individuo (14 mq/ab fino a 4 abitanti e 10 mq/ab da 5 in poi), nonché le superfici minime delle camere da letto: mq 9 per una persona e 14 se per due e che ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14.  Facendo una ricognizione delle strutture a cui fa riferimento l’articolo 8-bis del D.L. 189/2016, presenti sul territorio del cratere marchigiano, nessun tecnico potrà fare una dichiarazione asseverata di questo tipo. Sono infatti presenti, roulotte, case mobili, box metallici prefabbricati, strutture in legno, che in nessun caso hanno, quantomeno, questi requisiti (altezza utile e superficie). In allegato il documento PDF contenente il testo corrente dell’art. 8-bis e la nostra proposta in virtù delle considerazioni tecniche sopra esposte e, come sollecitato da Sindaci e Comitati dei terremotati, la modifica relativa alla decadenza del Contributo Autonoma Sistemazione.  Ovvero, per quanto riguarda esclusivamente le strutture “con caratteristica di precarietà”, ricomprese nell’art. 3, comma 1, lettera e.5) del DPR 380/2001, la proposta che, qualora l’intervento venga realizzato all’interno dei territori dei Comuni individuati negli allegati 1, 2 e 2-bis del D.Lgs. 189/2016 da soggetti di cui all’art. 8-bis, comma 1 - lettera a) del predetto decreto, le “esigenze meramente temporanee” siano estese al tempo necessario per la ristrutturazione/ricostruzione dell’immobile danneggiato.  Confidando che quanto esposto possa rappresentare un contributo costruttivo, si inviano cordiali saluti,   Il Sindaco di Camporotondo di Fiastrone Dott. Emanuele Tondi   Documento sottoscritto da:   SINDACI (in ordine alfabetico) Giuseppe Amici (Palmiano), Mauro Baroni (Muccia), Ilenia Catalini (Loro Piceno), Mauro Falcucci (Castel Sant’Angelo), Luca Giuseppetti (Caldarola), Ornella Formica (Colmurano), Ottavi Gianmario (Cessapalombo), Luigi Monti (Pollenza), Sara Moreschini (Appignano del Tronto), Roberto Paoloni (Belforte del Chienti), Gianluca Pasqui (Camerino), Mauro Passerotti (Ussita), Aleandro Petrucci (Arquata del Tronto), Giuseppe Pezzanesi (Tolentino), Silvia Pinzi (Serrapetrona), Gabriele Santamarianova (Serravalle del Chienti), Mario Scagnetti (San Ginesio), Sante Stangoni (Acquasanta), Emanuele Tondi (Camporotondo di Fiastrone), Giovanni Zavaglini (Gualdo)   ORDINI PROFESSIONALI Ordine degli Architetti, paesaggisti, pianificatori e conservatori della Provincia di Macerata Arch. Vittorio Lanciani Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata Ing. Paulini Maurizio Collegio Provinciale e Geometri Laureati di Macerata Geom. Paola Passeri Collegio Provinciale e Geometri Laureati di Camerino Geom. Marcello Seri   COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI PRESENTI NEL CRATERE. “Terremoto Centro Italia”, Francesco Pastorella, Francesca Mileto; “La Terra Trema Noi No”, Diego Camillozzi

30/12/2017
A Camporotondo un incontro sul D.L. “Salva Peppina”: “colpevoli di poter toccare il cielo con un dito”

A Camporotondo un incontro sul D.L. “Salva Peppina”: “colpevoli di poter toccare il cielo con un dito”

Numerosa la partecipazione all’incontro del 22 Dicembre a Camporotondo di Fiastrone per discutere della problematica riguardante le casette e moduli abitativi posizionati autonomamente dai cittadini terremotati.  Oltre al Sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi e il dirigente dell’Ufficio Tecnico Pierfederico Zamponi, presenti anche i Sindaci di Serrapetrona Silvia Pinzi e di Muccia Mario Baroni, il Presidente dell’Ordine degli Architetti Vittorio Lanciani, il Segretario Regionale PD Francesco Comi, Flavia Giombetti e Dario Matteucci rispettivamente Presidente e vice Presidente del Comitato “30 Ottobre di Tolentino”, in rappresentanza di “Terremoto Centro Italia” il Comitato di Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati presenti nel Cratere a cui fa capo Francesco Pastorella e Diego Cammillozzi Presidente del comitato “La Terra Trema Noi No”. Presenti anche numerosi tecnici e cittadini provenienti da diversi comuni dell’alto maceratese.    Il Comune di Camporotondo di Fiastrone in qualità del Sindaco Emanuele Tondi e del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Pierfederico Zamponi nei giorni scorsi avevano inviato agli organi politici e al Commissario De Micheli una proposta di modifica del D.L. denominato “Salva Peppina” in modo che salvi tutti e non solo Peppina.  La riunione è stata aperta dal Sindaco Emanuele Tondi che ha ripercorso le vicende che hanno portato diversi cittadini ad istallare strutture o posizionare soluzioni abitative temporanee nei propri terreni. Subito dopo gli eventi sismici dello scorso anno, infatti, per molti di loro l’alternativa era andare “al mare” e quindi si sono organizzati autonomamente, per non lasciare i loro animali, i loro campi, i loro beni e la loro attrezzatura incustodita. Così facendo hanno “alleggerito” il dramma dell’emergenza a comuni e protezione civile, non hanno chiesto le costosissime e impattanti da un punto di vista ambientale SAE e rimanendo nei territori hanno contribuito da subito alla loro ripresa. Successivamente, il tecnico Zamponi ha illustrato le diverse criticità del D.L. in questione condivise dall’architetto Lanciani, presidente dell’Ordine regionale architetti. A seguito di altri interventi da parte di tecnici e avvocati è emerso chiaramente che sulla base delle norme espresse dal D.L. in questione non è possibile per i tecnici abilitati procedere con una perizia asseverata che attesti il rispetto delle norme vigenti, ivi comprese quelle in materia igienico-sanitarie e antisismica per le strutture a cui fa riferimento lo stesso D.L. e cioè roulotte, case mobili, box metallici prefabbricati, modeste strutture in legno. Inoltre, altra problematica insormontabile è rappresentata dal fatto che la comunicazione al Comune relativa alla presenza dell’immobile temporaneo deve essere presentata contestualmente alla richiesta di contributo per la ristrutturazione o la ricostruzione dell’immobile danneggiato entro il 31 Gennaio 2018.    Oltre agli aspetti tecnici, Sindaci e Cittadini, contestualmente ai rappresentanti dei Comitati presenti, hanno condiviso l’ingiustizia nel prevedere il decadimento del CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione), apparso come un accanimento al limite del “dispetto” nei confronti dei terremotati interessati dal D.L. La riunione si è chiusa poi con un intervento del Segretario regionale del PD Francesco Comi che ha condiviso tali criticità e si è impegnato a far presente agli organi politici competenti, in particolare il Commissario De Micheli, quanto emerso dalla riunione.  A conclusione della riunione è stato deciso di predisporre un documento esplicativo delle criticità e delle soluzioni possibili, di condividerlo con gli ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi), i Sindaci e i Comitati dei terremotati e di presentarlo al Governo e organi politici e istituzionali di competenza.                  

23/12/2017
A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

Il 28 Dicembre alle ore 12 presso il comune di Camporotondo di Fiastrone è convocato il Consiglio Comunale aperto e la conferenza stampa per l’Istituzione del marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”. Il territorio comunale di Camporotondo di Fiastrone è parte del “Distretto Rurale Biologico” della Regione Marche, insieme ad altri 11 Comuni della Provincia di Macerata: Fiastra (territorio Acquacanina), Bolognola, Caldarola, Camerino, Cessapalombo, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace e Visso, tutti ricadenti all’interno del territorio GAL SIBILLA. Questo distretto, essendo caratterizzato da bassa antropizzazione (l'insieme degli interventi di trasformazione e alterazione che l'uomo compie sul territorio allo scopo di adattarlo ai propri interessi e alle proprie esigenze), si presta per sua natura a realizzare prodotti agricoli di elevata qualità, in quanto non potendo competere con areali più consoni a produzioni massive, non ha la necessità di forzare le produzioni. A questi si aggiunge il calore dell'accoglienza che è tipica della tradizione contadina e la qualità di ristoranti, osterie e B&B.   Allo scopo di tutelare e promuovere le pratiche virtuose finora descritte, l’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e l’Università di Camerino ha deciso di istituire un marchio distintivo di tali caratteristiche denominato “FIASTRONE NATURA”. A garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione del territorio, il marchio sarà ceduto ad una rete di imprese locali che si riconoscono nelle buone pratiche indicate dal disciplinare e dal regolamento d'uso del marchio stesso.

19/12/2017
A Camporotondo Babbo natale arriva da Casalmaiocco in provincia di Lodi

A Camporotondo Babbo natale arriva da Casalmaiocco in provincia di Lodi

Gli amici di “Operazione ricominciamo”, onlus di Casalmaiocco in Provincia di Lodi, sono in “missione di solidarietà” nei Comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. È passato poco più di un anno e già si parla di “gemellaggio” tra Camporotondo di Fiastrone e Casalmaiocco. Le amministrazioni, infatti, stanno predisponendo i documenti necessari per gemellare ufficialmente i due Comuni continuando la collaborazione iniziata nei mesi dell’emergenza, in particolare grazie a Vanes Moro dell’Associazione “Operazione ricominciamo” di Casalmaiocco e il Gruppo di Protezione Civile di Camporotondo. L’amicizia e la vicinanza tra le due comunità prosegue poi nei mesi estivi con la visita a Camporotondo del gruppo Agesci di Casalmaiocco, guidati da Fabio Pavanati, e in autunno quando una delegazione di Camporotondo partecipa alla festa del Patrono e alla fiera di San Martino di Casalmaiocco. In quest’ultima occasione è stata istaurata una importante collaborazione per promuovere i prodotti tipici dell’alto maceratese e presi contatti con i gruppi GAS “Gruppi di Acquisto Solidale” della zona di Lodi e Milano. Grazie a questa cooperazione gli amici di “Operazione ricominciamo” torneranno a Casalmaiocco con più di cento “cesti natalizi” pieni di prodotti tipici del nostro territorio. Il Comune di Camporotondo di Fiastrone fa parte del “Distretto Rurale Biologico” della Regione Marche e l’Amministrazione comunale, in collaborazione con alcuni produttori locali, sta registrando alla camera di commercio un marchio “FIASTRONE NATURA” sulla base di un disciplinare a garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione del territorio. La volontà dell’Amministrazione comunale è quello di poi cedere il marchio ad una rete di imprese locali che si riconoscano nelle buone pratiche indicate dal disciplinare stesso. All’incontro istituzionale in sala consiliare è seguita la consegna dei regali ai tanti bambini della scuola materna e primaria di Camporotondo di Fiastrone che avevano inviato la letterina a Babbo Natale. Graditissimo anche l’impegnativo regalo ricevuto per tutta la comunità di Camporotondo e costituito da giochi per bimbi da riposizionare ai giardini comunali. Questi infatti erano stati tolti e danneggiati per far posto alle tende durante l’emergenza sismica.   A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, il Sindaco Emanuele Tondi ringrazia sentitamente l’onlus “Operazione ricominciamo”, gli Alpini di Lodi, i Cittadini e tutta l’amministrazione di Casalmaiocco.

Il sindaco Tondi propone a De Micheli modifiche al decreto "Salva Peppina": "Dobbiamo salvare tutti, non solo Peppina"

Il sindaco Tondi propone a De Micheli modifiche al decreto "Salva Peppina": "Dobbiamo salvare tutti, non solo Peppina"

Il sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi e il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Pierfederico Zamponi hanno inviato agli organi politici e al Commissario De Micheli le proposte di modifica del D.L. denominato “Salva Peppina” in modo che salvi tutti e non solo Peppina. In particolare, Tondi e Zamponi hanno inviato note sull'articolo 8-bis del D.L. 189/2016 – “Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative”. "La criticità della norma, così come scritta, riguarda il comma 4) quando si fa riferimento a “opera precaria e facilmente amovibile” e per questa fattispecie si rimanda alla condizioni del comma 1) escludendo la conformità urbanistica e del piano di assetto del parco.   Facendo un rimando al comma 1), tra le varie attestazioni richieste vi sono gli allegati di cui al comma 2) ed in particolar modo quello della lettera a) «una perizia asseverata a firma di tecnico abilitato che attesti … nonché il rispetto delle norme vigenti, ivi comprese quelle in materia igienico-sanitarie e antisismica». Quindi, il tecnico asseveratore deve verificare che i locali utilizzati a fini abitativi abbiano, tralasciando l’aspetto puramente strutturale (sismica), i requisiti di cui al Decreto Ministeriale 05/07/1975. L’art. 1 del Decreto prescrive un’altezza minima interna di m 2,70, riconducibile a m 2,40 per i vani accessori (bagni, corridoi, ripostigli, wc). Tale altezza, per i comuni posti al di sopra dei 1000 SLM, può essere ridotta a m 2,55. Tali altezze non possono essere derogate, salvo che l’attestazione riguardi locali di edifici sottoposti a intervento di recupero e miglioramento igienicosanitario con caratteristiche specifiche del luogo meritevoli di conservazione. (è tutto scritto nell’articolo 1 del DM). All’art. 2 del predetto DM, si prescrive inoltre la superficie minima abitabile per ogni individuo (14 mq/ab fino a 4 abitanti e 10 mq/ab da 5 in poi), nonché le superfici minime delle camere da letto: mq 9 per una persona e 14 se per due e che ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14. Facendo una ricognizione delle strutture a cui fa riferimento l’articolo 8-bis del D.L. 189/2016, presenti sia sul territorio del nostro Comune che quelle dei comuni del cratere, nessun tecnico" concludono "potrà fare una dichiarazione asseverata di questo tipo. Sono infatti presenti, roulotte, case mobili, box metallici prefabbricati, strutture in legno, che in nessun caso hanno, quantomeno, questi requisiti (altezza utile e superficie)".      In allegato il documento contenente il testo corrente dell’art. 8-bis e la proposta in virtù delle considerazioni tecniche sopra esposte, anche in merito alla decadenza del CAS (Contributo Autonoma Sistemazione).

16/12/2017

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