Camporotondo di Fiastrone
Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti
CALDAROLA - Nonostante una delle annate olearie più difficili degli ultimi decenni, segnata dall'aggressività della mosca dell'olivo che ha messo in ginocchio molte realtà produttive, l'associazione Olio Coroncina conferma il suo successo: la produzione 2025 del suo prezioso extravergine, il Coroncinus, è salva e di qualità eccellente. L’Associazione, che riunisce undici produttori appassionati e profondamente legati al territorio, ha come missione la tutela e la valorizzazione della varietà autoctona Coroncina, un'oliva rara e di straordinaria qualità, coltivata nei cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Di fronte alle difficoltà climatiche e parassitarie, che hanno drasticamente ridotto le rese anche nelle Marche, il gruppo non si è arreso. Grazie a un modello basato su condivisione e competenza, i produttori sono riusciti a portare a termine una produzione limitata ma di altissimo livello. Il risultato è attestato dalla scheda di valutazione sensoriale dell’Amap regionale, che parla chiaro: un olio dal «Fruttato medio, di tipo erbaceo, sentore prevalente di carciofo, con leggera mandorla. Note di amaro di media intensità, piccante medio-leggero, colore verde con riflessi gialli e fluidità media». Il presidente dell'associazione, Livio Giovenali, esprime grande soddisfazione: «Per poter essere classificato come olio extravergine – spiega – sia i parametri organolettici che quelli chimici devono rispondere a determinate caratteristiche. E così è stato: il nostro olio ha dato un risultato eccellente. Nonostante le difficoltà, abbiamo ottenuto un ottimo prodotto». Il segreto risiede nel metodo comunitario: «Siamo undici produttori su cinque Comuni – aggiunge Giovenali –: raccogliamo insieme quando lo consiglia l’agronomo. E le olive vengono molite tutte insieme». Grande attenzione è dedicata allo stoccaggio: l’olio viene filtrato, sigillato in recipienti e conservato in una stanza climatizzata, prima di essere analizzato e imbottigliato. L'unico impatto della stagione negativa è sui numeri: se lo scorso anno le bottiglie prodotte erano state 1.600, quest’anno sono scese a sole 250 unità. Nonostante la riduzione quantitativa, l'impegno e la cura del lavoro hanno permesso di salvare un prodotto che è la punta di diamante e il simbolo della qualità e delle tradizioni dei Cinque Comuni.
Camporotondo, torna la sagra dell’agnello e apre ai giovani: tra gusto e tradizione
La tradizione incontra il futuro a Camporotondo di Fiastrone e lo fa con una delle tradizionali manifestazioni estive che quest’anno si apre ai più giovani. La sagra dell’agnello, giunta alla sua 26esima edizione, non vuole infatti essere solo un appuntamento gastronomico, ma un momento di socialità che continua a rinnovarsi. È questa infatti, soprattutto nei piccoli borghi dell’entroterra, la ricetta per far vivere il senso di comunità che coinvolge più generazioni. In un territorio che ancora porta i segni del terremoto, la sagra diventa occasione per ritrovarsi, condividere e trasmettere valori che rischiano di perdersi. L’appuntamento è da questa sera (mercoledì 27 agosto) a domenica. E quest’anno l’attenzione è rivolta in particolare ai giovani, protagonisti e destinatari di iniziative pensate per avvicinarli alle tradizioni locali e renderli parte attiva di un percorso che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Accanto ai momenti conviviali, infatti, si affiancano eventi collaterali che intendono coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare quel senso di appartenenza e continuità che rende viva una comunità. I Giardini Campofiera si animeranno quindi da questa sera, dando spazio alla gara di scala con la spaghettata alle 21, e domani - stessa ora - alla gara di briscola con le penne all’arrabbiata. Venerdì si inizia alle 17 con il Friku Festival: la rassegna itinerante che coinvolge le province di Macerata e Fermo fa tappa a Camporotondo con comicità, incanto e spensieratezza grazie allo show del Mago Pierre, al secolo Piero Michelangeli. La serata - dalle 22.30 a ingresso libero - sarà affidata alla musica del Dj set Luca Moretti e al vocalist Alex Sblendorio con “Battiti sotto le stelle”. Per la cena sarà possibile degustare panini con braciola di maiale, arrosticini e patatine fritte. È sabato e domenica che si entra nel vivo della sagra: con l’agnello scottadito in entrambe le serate, ma anche altri piatti della tradizione maceratese. Proprio per ritrovare le tradizioni e il divertimento, poi, sabato alle 17.30 toccherà alla gara di braccio di ferro. In entrambe le serate sarà possibile scendere in pista: I Revival e la musica anni ’60, ’70 e ’80 si esibiranno sabato, mentre domenica la serata di liscio è affidata ad Andrea Bonifazi. «Il plauso dell’amministrazione - dice il sindaco Massimiliano Micucci - va al gruppo degli organizzatori che ogni anno, con passione e fatica, danno vita a questo evento diventato caratteristico per Camporotondo, richiamando in paese tanti partecipanti del territorio. Di questa edizione in particolare apprezziamo la volontà di pensare iniziative per i più giovani, affinché possano essere coinvolti nelle tradizioni di questa comunità e comprendere l’importanza di farne parte e mantenerle vive».
Camporotondo diventa ponte tra Italia e India: inaugurata la prima statua italiana di Valmiki
Da oggi, in piazza San Marco, di fianco al palazzo municipale, la statua del poeta indiano Maharishi Valmiki non solo sarà un punto di riferimento per la comunità indiana residente nel territorio, ma anche simbolo di integrazione e accoglienza tra culture. La cerimonia di inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, che ha accolto l’ambasciatrice indiana in Italia, Vani Rao, il viceambasciatore Amararam Gurjar e il presidente dell’Indo italian culture and welfare association, Vishnu Kumar Soni. Hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Cessapalombo (altro paese con una numerosa presenza di indiani), Ermanno Micucci, e il comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi. «L’obiettivo del nostro Primo ministro - ha ribadito l’ambasciatrice Rao - è quello di rafforzare i rapporti con l’Italia, soprattutto in ambito culturale e religioso. Il tempio dedicato a Valmiki, che custodisce il testo epico Ramayana scritto proprio dal poeta indiano, è un punto di riferimento per molti nostri connazionali che vivono in queste zone e che a ottobre organizzano la festa dedicata a Valmiki». È stata poi ribadita l’accoglienza e l’apertura che la comunità indiana ha trovato a Camporotondo: «Qui c’è una comunità inclusiva - ha detto Vishnu Kumar Soni -. È per questo che abbiamo scelto questo Comune per ospitare la statua di Valmiki con l’unico tempio dedicato a lui in tutto il Paese. La statua è stata realizzata in India e inviata a Camporotondo dal nostro Primo ministro che ringraziamo per la collaborazione». Il primo cittadino ha tenuto a precisare come l’organizzazione sia stata «una corsa contro il tempo - le sue parole -. Abbiamo ricevuto il viceambasciatore a marzo scorso e ci ha manifestato la volontà di installare la statua nel nostro Comune. Ci siamo allora subito mossi con i permessi necessari e, grazie all’impegno dell’architetto Alessandro Azzolini e dei tecnici del Comune, siamo riusciti in poco tempo a rendere questa richiesta una realtà. Per noi era importante organizzare la cerimonia entro oggi poiché già da domani il viceambasciatore Amararam Gurjar partirà per il Malawi dove andrà a ricoprire l’incarico di ambasciatore». Micucci ha sottolineato anche come Camporotondo sia da anni ormai un esempio di integrazione: «Su 420 residenti - dice - 41 sono di nazionalità indiana (23 senza cittadinanza e 18 con cittadinanza, ndr). Questa comunità fa parte di noi ormai da trent’anni ed è completamente integrata: parliamo di grandi lavoratori, persone rispettose e devote alla famiglia, con un grande senso di appartenenza a questi luoghi. Non potevamo non onorare questo sodalizio accogliendo la richiesta del viceambasciatore. Questa giornata rappresenta l’incontro tra due culture, segno di rispetto e fratellanza, e impegno a custodire ciò che ci unisce: l’umanità e l’amore per questi territori».
Camporotondo, picchia la moglie davanti ai figli mandandola al Pronto Soccorso: arrestato 37enne
Un grave episodio di violenza domestica si è consumato ieri a Camporotondo di Fiastrone, in provincia di Macerata, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino, insieme ai colleghi della Stazione di Belforte del Chienti, hanno arrestato un uomo di 37 anni, di origine indiana, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’intervento è scattato in seguito a una segnalazione da parte del personale del 118, giunto sul posto per soccorrere una donna, coetanea dell’uomo e anch’essa di origine indiana, che presentava evidenti ferite al volto. La vittima, poi emerso essere la mogflie del 37enne, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove i medici le hanno riscontrato una frattura delle ossa nasali, una perforazione del timpano sinistro, oltre a numerose contusioni, escoriazioni ed ecchimosi multiple. La prognosi è di 60 giorni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la violenza sarebbe avvenuta alla presenza dei tre figli minori della coppia, al culmine dell’ennesima lite domestica. Dagli accertamenti successivi e grazie alla denuncia presentata dalla donna, è emerso un quadro di gravi e prolungati maltrattamenti, che sarebbero iniziati già nel 2014. L’uomo, secondo quanto riportato dalla vittima, avrebbe sottoposto la moglie a continui episodi di vessazioni verbali e violenze fisiche, anche davanti ai figli. In considerazione delle evidenze raccolte, l’uomo è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Le indagini proseguono per approfondire ulteriormente la situazione familiare e garantire protezione alla donna e ai minori coinvolti.
Il camper della salute arriva nei Comuni del Maceratese: visite odontoiatriche gratuite per le fasce fragili
È iniziata la prima fase del progetto per il contrasto delle disuguaglianze sanitarie promosso dall’Inmp, l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. L’iniziativa, formalizzata attraverso un Protocollo d’Intesa, si concretizza in una campagna di visite odontoiatriche gratuite rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione e realizzate in diverse località della provincia. Nel territorio dell’AST di Macerata sono state individuate criticità legate allo svantaggio economico e sociale, accentuate da fattori strutturali come la bassa densità abitativa e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree interne. In risposta a questa situazione, il progetto prevede l’impiego di un camper attrezzato che si sposterà nei Comuni dell’entroterra per offrire visite odontoiatriche gratuite e attività di orientamento da parte del personale sanitario. A bordo sarà presente un odontoiatra per effettuare prime visite, affiancato da operatori dell’AST impegnati a fornire informazioni sui servizi territoriali disponibili. Il progetto mira a raggiungere in particolare migranti, persone in condizione di povertà e residenti in zone colpite dal sisma del 2016. Durante la campagna saranno anche individuati i pazienti idonei a ricevere gratuitamente protesi mobili nella seconda fase dell’iniziativa. Il direttore generale dell’AST di Macerata, Alessandro Marini, ha sottolineato come questo intervento rappresenti un concreto esempio di medicina di prossimità e di odontoiatria sociale, volto a garantire equità di accesso alla salute. Il vicepresidente della giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il potenziamento della rete odontoiatrica regionale, in particolare a beneficio dei territori fragili. Il camper con il servizio gratuito sarà presente in più tappe, a partire da Gagliole il 15 luglio, per poi proseguire a San Severino, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Camporotondo di Fiastrone, Tolentino, Corridonia e infine Treia, tra luglio e settembre.
Il Nuvole Festival 2025 accende i Monti Azzurri: da Neri Marcorè a Mafalda Minnozzi, un viaggio tra arte e territorio
"Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle". L'evocazione di Jules Renard è un invito a contemplare la tensione tra cielo e intimo sentire, in una danza tra leggerezza e profondità. Così ha preso forma la sesta edizione del Nuvole Festival 2025. Dal 14 Luglio, i borghi dei colli, che Leopardi vestì di eterno "azzurro" nei suoi versi, saranno palcoscenico di momenti di gioia, musica, riflessione in numerosi eventi voluti dall’Unione Montana Monti Azzurri e curati dall'architetto Sandro Polci. Il Presidente Giampiero Feliciotti sottolinea come “questo Festival travalica la mera rassegna di eventi ed è un richiamo accorato a sollevare lo sguardo e a interrogarsi sul futuro”. Una pulsante iniziativa, germogliata dalla visione dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenuta da Giunta Regionale delle Marche, Fondazione CARIMA e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Una coesione quasi ancestrale permea e unifica i 15 comuni che compongono l'Unione Montana Monti Azzurri. Non è una mera contiguità geografica, ma una sinfonia di scelte maturate nel profondo del tempo, di peculiarità storiche incise nell'identità più schietta, di tradizioni sentite e condivise con una devozione quasi sacra, capaci di attraversare, con ammirevole resilienza, le sfide più aspre, dal sisma alla pandemia. Questa tela, densa di un passato che ancora pulsa e tuttavia saldamente protesa verso il domani, costituisce l'humus fertile su cui il Festival intesse la sua narrazione. Secondo Sandro Polci “tra queste valli, si percepisce l'autentico e il buono di ogni giorno e una bellezza che accarezza il passato, raccogliendone le vampe ardenti che sospingono – come nuvole d'estate - verso il futuro. Secondo Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, considera questi eventi come "un'occasione preziosa per riflettere sulla valorizzazione delle risorse culturali, spirituali e identitarie dei nostri territori: fili d'oro che tessono la trama di una grande famiglia." Il cartellone di questa sesta edizione si rivela un caleidoscopio di esperienze, un invito a immergersi in percorsi artistici e spirituali che promettono di nutrire l'anima e stimolare la mente, portando voci e visioni a librarsi come nuvole tra i borghi. Il 14 luglio, alle 18.30, nei Giardini di Palazzo Ricci a Monte San Martino, si alzerà il sipario su "Note e Versi". Qui, la voce e le canzoni inconfondibili di Neri Marcorè si intrecceranno con la raffinata poesia di Filippo Davoli. Un dialogo vibrante, sospeso tra l'ironia più sottile e la profondità più toccante, capace di suscitare sorrisi, intime riflessioni e, soprattutto, l'anelito al sogno. Un momento di grazia che culminerà con la consegna a Neri Marcorè del prestigioso riconoscimento "Paesaggi di Pace" 2025. Un tributo significativo a "chi è stato operatore di pace, attraverso il lavoro, l’arte o un gesto esemplare", in perfetta sintonia con la massima hegeliana che rammenta come "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione". Il 20 Luglio, alle 21.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Caldarola ospiterà il "Premio Sibilla 2025", un appuntamento di "Musica tra le nuvole e sotto le stelle". Le armonie si leveranno verso un cielo che, in queste notti d'estate, promette visioni stellari, in un evento amicale, concepito per una profonda e gratuita condivisione (Info/prenotazioni 338.9698357). Il 22 Luglio, alle 19.00, presso il Circolo ACLI Pievefavera, risuoneranno le parole di "Immaginazione e Rinascita", una conversazione profonda con Giorgio Maria Cornelio, poeta, scrittore e regista. Un momento per esplorare le vie della creatività come motore di rigenerazione, un invito a lasciare che la mente si innalzi oltre le consuete geografie del pensiero. Il 27 Luglio, a Serrapetrona, presso Villa d'aria, alle 21.00, si vivrà un'esperienza di rara suggestione con "Le Nuvole di San Lorenzo e lo stupore dell’infinitamente grande". In collaborazione con l’Osservatorio astronomico "Crab Nebula" di Villa d'aria (https://goo.gl/maps/EtjgtKFngQWQB9PX7), sarà un'occasione per ammirare le meraviglie del cosmo, lasciando che lo sguardo si perda tra le costellazioni, un'immersione nell'immensità che restituisce il senso profondo del meraviglioso. L'evento è gratuito e richiede prenotazione obbligatoria tramite www.crabnebula.it, info@crabnebula.it o 338.8805855. Un consiglio per i partecipanti: coprirsi bene e scaricare le APP gratuite "SkyView" o "Star Walk" per guidare lo sguardo tra le costellazioni. Il 28 Luglio, alle 21.00, a Camporotondo di Fiastrone, nel "Giardino dei Giusti" Mafalda Minnozzi canterà di nuovole. Un'esibizione dove la voce si fa strumento, il mondo partitura e l'improvvisazione pura libertà: un inno alle nuvole che mutano nel cielo, con forme nuove e sorprendenti.
Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana
Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo. Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente. Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».
Da Camporotondo a Tolentino con il "pulmino del martedì": parte l'iniziativa gratis del Comune
Il comune di Camporotondo di Fiastrone lancia un nuovo servizio di trasporto gratuito pensato per facilitare gli spostamenti dei residenti verso la vicina città di Tolentino. Nasce così "Il pulmino del martedì", una iniziativa che punta a rispondere concretamente alle esigenze quotidiane degli abitanti, in particolare di coloro che non dispongono di mezzi propri. Il servizio sarà attivo ogni primo martedì del mese, a partire da luglio, con partenza alle 8 davanti alla pensilina del bar del paese e il ritorno previsto per le 11 da Tolentino. La scelta del giorno non è casuale: il martedì è il giorno del mercato settimanale nella vicina città, un appuntamento che richiama molte persone e che può diventare occasione anche per svolgere altre commissioni. "Abbiamo deciso di organizzare questo servizio per tutte le età - spiega il sindaco Massimiliano Micucci - perché vivere in un piccolo paese dell’entroterra come Camporotondo, che gode di una posizione invidiabile, immerso nella natura incontaminata e in un contesto dove la tranquillità e le tradizioni sono ancora vive, è meraviglioso. Ma per restarci a vivere davvero, servono i servizi. Siamo consapevoli che non saranno mai paragonabili a quelli della città, ma proprio per questo vogliamo dare a tutti la possibilità di organizzarsi almeno una volta al mese per fare la spesa, le analisi del sangue, una passeggiata al mercato o qualsiasi altro tipo di commissione". In caso di difficoltà a raggiungere la fermata, è possibile prenotare il servizio di trasporto a domicilio chiamando il numero 0733/907153. "Un piccolo passo che migliora la qualità della vita e riduce l’isolamento", conclude il primo cittadino.
Camporotondo, al via il progetto per l’autonomia dei giovani con disabilità grazie ai fondi Pnrr
Sviluppare l’autonomia dei giovani con disabilità. È questo l’obiettivo principale del progetto dell’Ambito Territoriale Sociale 16 - presentato ieri mattina alla Mediateca di Camporotondo di Fiastrone - finanziato con i fondi del Pnrr, Missione 5 Inclusione e coesione. Un percorso partito a ottobre 2023 - che proseguirà fino a marzo 2026 con l’obiettivo di crescere e proseguire anche successivamente - che offre a 18 ragazzi con disabilità una occasione concreta verso l’autonomia abitativa e lavorativa. L’iniziativa - come detto - nasce all’interno dell’Ambito Territoriale Sociale 16, che fa capo all’Unione Montana dei Monti Azzurri, e coinvolge tutti i 15 Comuni dell’Ats dai quali provengono i partecipanti. Fondamentale la collaborazione tra i vari attori locali che vede la gestione affidata alle Cooperative Cooss Marche (per l’autonomia abitativa) e Opera (per la formazione e le attività lavorative). Il Comune di Camporotondo di Fiastrone ha messo a disposizione l’ostello comunale all’interno del quale, tramite la cooperativa Opera che lo gestisce, si stanno realizzando i laboratori per l’autonomia e la formazione lavorativa nell’ambito informatico e dell’accoglienza turistica, e il Comune di Tolentino ha provveduto a ristrutturare tre appartamenti (con dodici posti) dove dopo l’estate si realizzerà il percorso per l’autonomia abitativa. I dettagli del progetto - finanziato con 715mila euro - sono stati illustrati ieri mattina agli amministratori dei Comuni dell’Ats 16 e alle famiglie dei giovani coinvolti. «Il nostro legame con la Cooperativa Opera - ha detto il sindaco di Camporotondo, Massimiliano Micucci - parte ormai da lontano. Questa realtà aveva già avviato la gestione del nostro ostello comunale che per l’ente sarebbe stato difficile far funzionare e quando si è presentata l’occasione del bando abbiamo deciso di mettere insieme le forze e dar vita a un progetto più grande che, ci auguriamo, possa essere da esempio nel territorio». Presente all’incontro anche il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini: «Sono piacevolmente colpito - le sue parole - nel vedere questa grande sinergia. Il progetto è l’esempio concreto di quando le idee, le persone e le risorse giuste si incontrano e danno vita a risultati straordinari per la società». Gli ha fatto eco il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, sottolineando come si sia creato un contesto «dove i giovani possono muoversi e crescere liberamente e in sicurezza, in uno spazio protetto e a loro familiare. Perché difendere chi non può farlo da sé è il primo principio di una società civile». Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, con orgoglio e commozione ha ricordato l’impegno dell’ente per la realizzazione del progetto che vuole «creare delle occasioni nelle quali poter garantire una formazione spendibile per la creazione di possibilità lavorative - ha detto - e allo stesso tempo acquisire competenze per muoversi in modo adeguato e più autonomo possibile nel quotidiano in una prospettiva futura di vita autonoma. Il confronto continuo con le persone coinvolte e le loro famiglie ha consentito di mettere in risalto le risorse di ciascuno e di definire le attività più adeguate. Ci tengo a ricordare come l’Ats abbia le stesse linee guida per tutte le tre Unioni Montane (Monti Azzurri, Marca di Camerino e Potenza Esino Musone)». Dunque la parola al coordinatore dell’Ats 16, Valerio Valeriani: «In questo caso i fondi del Pnrr hanno consentito di avviare un percorso fondamentale per i giovani - ha detto -. Ma non dimentichiamo che nell’ambito della disabilità si può e si deve fare ancora molto. Basti pensare ai posti letto per i disabili gravi: l’Atd 16 ne conta 13 liberi in attesa di convenzionamento e ha fatto richiesta per altri 12 con oltre 120 persone in lista di attesa nella provincia di Macerata; basterebbe avviare le convenzioni per poterli rendere fruibili e alleggerire il peso generale». Le conclusioni affidate al presidente della Coop Opera, Fabio Alessandrelli, intervenuto anche in rappresentanza della responsabile di Cooss Marche, Patrizia Branchesi (presente alla conferenza). «Si parla spesso di luoghi da rivitalizzare nei centri dell’entroterra - la riflessione di Alessandrelli -. La gestione dell’ostello di Camporotondo ci dimostra come la rinascita possa partire dal basso, da progetti di inclusione sociale affiancati all’accoglienza turistica che, in un unico percorso, possono perseguire obiettivi diversi ma di grande valore per il territorio. Basta guardarsi intorno, capire se ci sono altre strutture simili e opportunità per collaborare. Questo potrebbe essere un buon inizio per non fermarsi una volta concluso il progetto, ma anzi farlo crescere e andare avanti».
Armato di forca semina il caos a Camporotondo: fermato 48enne, due carabinieri feriti nell'azione
Un intervento tanto drammatico quanto coraggioso: è quanto accaduto nel pomeriggio del primo maggio, quando un equipaggio del nucleo radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino è stato chiamato a fronteggiare una situazione estremamente pericolosa nel comune di Camporotondo di Fiastrone. Un cittadino macedone di 48 anni, affetto da disturbi psichiatrici e in evidente stato di alterazione, stava seminando il panico tra i cittadini con atteggiamenti violenti e distruttivi. Allertati dalla Centrale Operativa, i militari sono intervenuti con prontezza trovandosi davanti a una scena inquietante: tre persone ferite (con prognosi rispettivamente di 10,15 e 20 giorni), autovetture in sosta danneggiate, caos e terrore. La situazione avrebbe potuto degenerare ulteriormente, ma i due carabinieri, dimostrando sangue freddo, umanità e coraggio, sono riusciti a individuare e bloccare l’uomo, armato di una pericolosa forca, al termine di una lunga e violenta colluttazione che ha provocato il ferimento di entrambi gli operatori: hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. "Carabinieri, ma prima di tutto Uomini e Padri", ha dichiarato Antonio Voto, segretario generale provinciale di Unarma ASC Macerata, che ha espresso vicinanza, gratitudine e solidarietà all’equipaggio protagonista dell’operazione. "Un drammatico esempio – ha aggiunto – di quanto sia complesso operare con soggetti in stato di alterazione psichica. È necessaria una riflessione seria sull’uso della forza e sulla tutela dell’incolumità tanto dei cittadini quanto degli stessi operatori". Voto ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare strumenti e procedure a disposizione delle forze dell’ordine, per evitare che chi serve lo Stato si trovi a rischiare la vita senza i mezzi adeguati. "In questo episodio – conclude – spiccano il coraggio, l’umanità e la professionalità dei carabinieri, qualità troppo spesso ignorate o persino criticate da chi non conosce la realtà del loro lavoro quotidiano. A fronte di politici pronti a esprimere solidarietà solo a posteriori, servono fatti concreti". La segreteria provinciale Unarma Asc Macerata ha voluto pubblicamente congratularsi con i colleghi, sottolineando come abbiano incarnato al meglio lo spirito e i valori del carabiniere, rendendosi esempio e baluardo dell’intera Istituzione. Il responsabile del fatto, un 48enne macedone residente proprio a Camporotondo di Fiastrone, è stato associato presso la casa circondariale di Ancona - Montacuto, in attesa della convalida dell'arresto.
Cessapalombo e Camporotondo, il vice ambasciatore indiano in visita: "Qui una grande comunità"
Il vice ambasciatore dell'India in Italia, Amararam Gurjar, è stato ricevuto questa mattina nella sala consiliare del comune di Cessapalombo dal sindaco Giuseppina Feliciotti e dall’assessore Ermanno Micucci, insieme a una delegazione di residenti di origine indiana. Visita analoga è avvenuta anche nel comune di Camporotondo di Fiastrone, dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Massimiliano Micucci. La visita arriva dalla volontà dell'India di rafforzare ancora di più i rapporti con l’Italia e con i territori dove c'è un maggior numero di residenti che provengono dall'India. "L’appuntamento che ci è stato concesso dai sindaci - ha detto il vice ambasciatore Gurjar - ci ha fatto molto piacere, perché l’obiettivo del nostro Primo ministro è quello di rafforzare i rapporti con l’Italia, soprattutto in ambito culturale, anche sulla spinta del lavoro avviato tra il nostro primo ministro e il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. La comunità indiana è molto grande in queste zone e vi ringraziamo per la disponibilità che i vostri comuni hanno sempre avuto nei confronti dei nostri concittadini". Dal canto suo, il sindaco Feliciotti ha evidenziato come "le molte famiglie presenti a Cessapalombo e nelle vicine Camporotondo e San Ginesio, si sono integrate molto bene nel tessuto sociale. Il tempio, dedicato al culto della loro religione, che si trova a Colfano, nel comune di Cessapalombo, è poi un punto di riferimento per molti di loro che ci rendono partecipi della festa che ogni anno organizzano a ottobre". Un momento di commozione nel ricordare Kumar Manjit, il 50enne indiano, padre di famiglia, morto a ottobre scorso a seguito di un incidente stradale con la sua ape, a Tolentino e residente a Cessapalombo: "Era lui - ha detto Feliciotti - che organizzava con grande entusiasmo la festa e ci invitava a partecipare. Siamo sempre stati presenti. Credo che dopo la sua morte il tradizionale appuntamento non sarà più come prima". E a proposito della festa di Pargat Dives Bhagawan Valmiki Ji, la richiesta del vice ambasciatore è stata quella di installare una statua del dio Bhagawan Valmiki Ji nei pressi del tempio. "Ci rendiamo disponibili a valutare con gli uffici comunali i permessi necessari e ad accogliere la richiesta per l’installazione della statua - ha concluso il sindaco -, ci muoveremo sin da subito e aggiorneremo il vice ambasciatore su come si potrà procedere".
La strada della ricostruzione di Camporotondo, Micucci: "C'è ancora molto da fare"
Camporotondo di Fiastrone, un comune che ha affrontato le difficoltà del post-sisma con determinazione, si trova oggi nel mezzo di un lungo percorso di ricostruzione e rinnovamento. A raccontarci la situazione, il sindaco Massimiliano Micucci, che ci offre uno spunto interessante per comprendere il progresso delle opere e le sfide che ancora rimangono da superare. "Siamo partiti da un'inagibilità del 60% delle abitazioni," afferma Micucci, spiegando la situazione in cui si trovava il comune dopo il terremoto. "Parte di queste erano classificate come livello B, ma comunque danneggiate in modo significativo. Nel tempo, ci sono state varie fasi di ricostruzione, e posso dire che siamo a metà del lavoro. C’è ancora tanto da fare". Il sindaco sottolinea che, sebbene numerosi interventi siano già stati completati, la ricostruzione del lato privato continua a presentare numerose difficoltà. "Ci sono molte demolizioni e ricostruzioni ancora da attuare, ma purtroppo le difficoltà burocratiche, unite alle problematiche legate ai bonus e Superbonus, hanno rallentato l'avanzamento dei lavori". Sul fronte delle opere pubbliche, Micucci mette in evidenza i numerosi progetti di rigenerazione urbana in corso, che riflettono l’impegno della comunità per il recupero e la valorizzazione del centro storico. "Abbiamo diversi progetti in atto, tra cui la realizzazione di un camminamento che conduce al centro storico, un'area che sarà riqualificata con la creazione di una palestra all'aperto nella zona sottostante le mura urbiche. Inoltre, stiamo lavorando su una serie di interventi per la sistemazione della piazza e per migliorare le pavimentazioni e le mura della città". Un altro progetto particolarmente significativo è quello che riguarda il “Giardino dei Giusti”, un'iniziativa nata dalla collaborazione tra la scuola primaria locale e l’associazione Tullio Colsalvatico di Tolentino. "Questo giardino è il cuore di un cammino itinerante, dove sono esposte gigantografie a carattere educativo, che si spostano all’interno del paese," spiega Micucci. "È un progetto di riqualificazione che ha come obiettivo non solo il recupero del centro storico, ma anche la creazione di uno spazio simbolico di memoria e impegno civico". Camporotondo di Fiastrone, quindi, è un comune che, pur avendo affrontato le difficoltà di un sisma devastante, guarda con speranza al futuro, impegnandosi nella ricostruzione e nella riqualificazione di edifici pubblici e privati, con tanti progetti in corso e altrettante idee pronte a prendere forma. La strada è ancora lunga, ma la comunità, guidata dal sindaco Massimiliano Micucci, è determinata a non fermarsi.
Accorpamento del De Magistris, i sindaci chiedono un dialogo con la Regione: "L'entroterra non venga penalizzato"
Non si arrendono i sindaci dei Comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona alla proposta dell’Ufficio scolastico regionale, recepita dalla giunta delle Marche, di accorpare l’Istituto Comprensivo Simone De Magistris con l’Omnicomprensivo Frau-Leopardi di Sarnano. Dopo la mobilitazione messa in atto durante le festività natalizie non appena saputo del disegno regionale per il prossimo anno scolastico, gli amministratori dei cinque Comuni su cui opera l’IC De Magistris si sono riuniti anche ieri per non lasciare nulla di intentato e scongiurare l’accorpamento delle due realtà scolastiche a discapito dei piccoli centri dell’entroterra già duramente colpiti dal terremoto del 2016. «Non abbiamo mai mollato la presa - dicono gli amministratori - poiché non siamo intenzionati a cedere di fronte a una manovra che mette a repentaglio un altro servizio fondamentale per il nostro territorio. Restiamo sempre pronti e aperti a un dialogo con la Regione, affinché il governatore Francesco Acquaroli e la sua giunta comprendano le conseguenze che potrebbero derivare da una scelta simile. Ma serve un confronto serio e costruttivo, senza pregiudiziali. Non è possibile investire sulla ricostruzione da una parte e togliere i servizi dall’altra, rendendo i nostri Comuni poco appetibili per le giovani coppie e cattedrali nel deserto gli edifici sistemati con i fondi pubblici della ricostruzione. Inoltre, una scelta di questo tipo, non può essere presa così frettolosamente e senza aver consultato i rappresentanti dei territori interessati». I sindaci Giuseppe Fabbroni, Alessio Vita, Massimiliano Micucci, Giuseppina Feliciotti e Silvia Pinzi auspicano quindi un confronto con la giunta regionale e stanno valutando tutte le possibili azioni da intraprendere, senza escluderne nessuna, per evitare che dal prossimo anno scolastico l’IC De Magistris condivida la direzione con l’Omnicomprensivo di Sarnano. I cinque sindaci tornano nel merito del disegno di accorpamento, ribadendo che la loro preoccupazione riguarda anche il «coinvolgimento di un territorio vastissimo di 352 Km quadrati e oltre mille studenti che andrebbero dai 3 ai 19 anni, per i quali - avevano già spiegato - ci resta difficile immaginare l’impegno di un solo dirigente che si troverebbe a gestire piani scolastici totalmente differenti, personale da dislocare nelle diverse sedi e problematiche legate alle diverse fasce d’età con le criticità che vanno dall’infanzia all’adolescenza». Allo stesso tempo, però, tengono a rassicurare la cittadinanza e le famiglie riguardo il personale scolastico: «Sebbene ci sia la possibilità che docenti e collaboratori scolastici, facendo capo a un unico istituto, vengano disposti in tutto il territorio in cui opera la mega-realtà, gli studenti avranno comunque personale qualificato e preparato per la loro formazione». Personale che ha però mostrato la propria preoccupazione con due rispettive delibere del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto in cui viene ribadita la contrarietà all’accorpamento.
Pensionamento con encomio per il luogotenente Giuseppe Semeraro: "35 anni al servizio della comunità di Belforte"
Belforte del Chienti - Ultimo giorno di servizio, oggi, prima della meritata pensione, per il luogotenente Giuseppe Semeraro, comandante della stazione dei carabinieri di Belforte del Chienti. Il sindaco Alessio Vita e l’amministrazione comunale di Belforte del Chienti, anche a nome dell’intera comunità a cui Semeraro ha dedicato 35 anni della sua carriera, gli hanno rivolto un sentito ringraziamento. «In una comunità piccola come la nostra - dice il primo cittadino - il suo ruolo non è stato solo quello di garantire la sicurezza, ma anche di rappresentare un punto di riferimento. La sua presenza è stata il simbolo di vicinanza, ascolto e protezione per tutti. Il suo impegno quotidiano, svolto con professionalità, umanità e senso del dovere, lascia un’impronta importante in questo territorio. Ogni cittadino sa di aver potuto contare, nel tempo, su una persona pronta a rispondere sempre alle necessità dei cittadini. Ora gli auguriamo di godersi questo meritato traguardo con la stessa passione con cui ha affrontato il suo lavoro». Nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Belforte del Chienti, alla presenza anche del maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, e del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, è stato consegnato a Giuseppe Semeraro un encomio speciale per la meritoria pluridecennale attività svolta nei due Comuni «con la competenza - si legge nella lettera di encomio -, la professionalità e il buon senso del padre di famiglia, per essersi distinto per il rilevante impegno profuso al servizio del territorio e delle comunità di Belforte del Chienti e Camporotondo di Fiastrone, per le sue spiccate doti professionali e umane e per la fattiva collaborazione con le istituzioni locali, garantendo costantemente la salvaguardia della tranquillità del vivere sociale, l’ordine, la legalità e il rispetto per le istituzioni». «Un ottimo e generoso esempio di corretta rappresentanza delle istituzioni che hanno sempre po-tuto contare su una persona che ha onorato encomiabilmente il giuramento ai più alti valori dello Stato e della Costituzione».
Dialettiamoci, il primo "Trofeo dei 5Comuni" alla compagnia di Camporotondo
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione di Dialettiamoci, la rassegna di teatro dialettale che si svolge al teatro di Caldarola (le premiazioni sono state ospitate nella Sala Tonelli a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento) e organizzata dalla Compagnia teatrale Valenti di Treia e dai Cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Una sinergia che quest’anno è stata rimarcata anche dal primo Trofeo dei 5Comuni, assegnato dai rispettivi sindaci alla compagnia Noi del teatrino di Camporotondo con lo spettacolo Mi moje adè un robotte per la regia di Claudio Scagnetti, «Per essere riusciti a mantenere attivo - si legge nella motivazione - un gruppo appassionato, con l’obiettivo di creare insieme momenti di aggregazione e di divertimento in un territorio dove l’attività di teatro amatoriale è sempre stata viva, come dimostrano gli inizi della carriera di Cesare Bocci, nato a Camporotondo, primo testimonial del festival, oggi attore di professione». Il premio miglior opera è stato invece assegnato al Tiaeffe di Fermo, guidato dal regista Graziano Ferroni, con Sbezzechenne qua e là: «La commedia è riuscita nel duplice obiettivo di rispecchiare in modo divertente il passaggio e la trasformazione da una società agricola a una realtà industriale e, nello stesso tempo, mostrare implicitamente un giudizio storico veramente difficile attraverso una commedia dialettale per sua natura, ma a torto, ritenuta leggera». Alla stessa compagnia assegnati anche i premi di miglior attrice protagonista (Adele Leombruni) e miglior attore protagonista (Loreto Rosati). Il premio per la miglior regia è andato a Rita Papa del Focolare di Loreto con L’Armadietto cinese «Per essere riuscita a rendere un piccolo armadio il centro di una commedia piena di colpi di scena e assolutamente divertente. Ha gestito e guidato con estrema perizia attori, musica, coreografia, costumi e scenografia, riuscendo a coordinare il tutto con abilità». A Rita Papa anche il premio come miglior attrice protagonista (ex-aequo). Gli altri premi, assegnati dalla giuria tecnica composta dal presidente Gaetano Tartarelli, Giulia Sancricca, Paola Scaficchia e Alberto Cingolani, sono stati assegnati alle seguenti compagnie: migliori costumi, migliore scenografia, miglior attore non protagonista (Mauro Monarca) e miglior attore caratterista (Nadio Beddini) alla compagnia Arca di Trevi con Il morto sta bene in salute; miglior attrice non protagonista e miglior attore non protagonista sono andati rispettivamente a Vittorio Benedetti (ex-aequo) e Ambra Balestra della compagnia Briciole d’Arte di Montefano con Amami Arfreddo… ovvero Viola de Pertecara ecchese lavannara; lacompagnia L’Alternativa di San Severino Marche, con Un matrimonio con sorpresa, oltre ad aver conquistato il premio del gradimento del pubblico con una media di 8.70, ha portato a casa anche la miglior attrice caratterista (Paola Calcabrini) e miglior attore protagonista (ex-aequo) a Graziano Rapaccioni. I premi consegnati alle compagnie sono stati realizzati espressamente per la rassegna dai ragazzi del progetto Tuttincluso Macerata, coordinato da Scilla Sticchi. Le opere sono nate dalla collaborazione fra l’artista Aurora Paccasassi e i ragazzi del progetto che hanno utilizzato acrilico su multistrato di betulla per gli splendidi omaggi consegnati domenica. Il pomeriggio di varietà ha visto alternarsi i momenti di premiazione con l’esibizione del musicista Francesco Tassoni, campione del mondo di organetto, che ha mostrato come lo strumento della tradizione popolare possa caratterizzarsi anche per la riproduzione di musica pop oltre ai più noti stornelli. Accanto alla musica anche le poesie natalizie interpretate da Antonella Macedoni. Gli amministratori presenti, i sindaci Giuseppe Fabbroni e Massimiliano Micucci di Caldarola e Camporotondo, i vicesindaci Maria Beatrice Amici Abbati e Gianfilippo Quintili di Serrapetrona e Cessapalombo e il consigliere Carlo Santini di Belforte hanno tutto rimarcato come «La rassegna ha dimostrato come la cooperazione possa generare risultati straordinari, portando a una vera e propria festa della cultura condivisa. Ogni rappresentazione ha saputo raccontare e valorizzare non solo la vivacità del teatro amatoriale, ma anche il patrimonio culturale e le storie dei territori coinvolti, offrendo al pubblico spettacoli di qualità che hanno saputo emozionare e coinvolgere». «Ora dovremmo lavorare - ha detto Fabbroni - a una compagnia teatrale dei Cinque Comuni che possa aggregare e mantenere alti i valori della tradizione locale, partendo soprattutto dai giovani». A ricordare la longevità del progetto di Dialettiamoci e il valore di una iniziativa tramandata di amministrazione in amministrazione è stato il presidente della compagnia Valenti di Treia e anima della rassegna, Fabio Macedoni: «Non posso non ricordare l’impegno dei primi sindaci con cui è iniziato questo viaggio - ha detto -. Un’iniziativa sposata poi da chi è arrivato dopo e ne ha sempre compreso il valore per l’intero territorio. Il grazie, oltre agli amministratori, va agli sponsor, ai tecnici, al fotografo Nerio Ceccherini e alle mascherine».

cielo sereno (MC)



