Camporotondo di Fiastrone

Due giorni di sapori, colori e tradizioni dell'India a Camporotondo di Fiastrone (FOTO)

Due giorni di sapori, colori e tradizioni dell'India a Camporotondo di Fiastrone (FOTO)

Sabato 19 e domenica 20 ottobre si è tenuta al confine fra i comuni di Camporotondo e Cessapalombo la cerimonia annuale in onore della nascita del santo e profeta Valmiki autore del poema Rāmāyaṇa che è il più antico poema scritto in sanscrito, ed è perciò chiamato Adi kāvya ("il primo poema"); per questo Vālmīki è anche noto come Adi kāvi ("il primo poeta"). Dai comuni limitrofi di Cessapalombo, Caldarola e San Ginesio, dove risiedono diverse comunità di indiani, insieme ad altri giunti anche da altre parti d'Italia, sono arrivati numerosi i fedeli per rendere omaggio al santo nel capannone attrezzato a tempio, con canti, discorsi e un grande bhandara finale, un pranzo rituale offerto a tutti i partecipanti. Valmiki è un celebre cantore a cui viene attribuita la composizione del Ramayana, il più antico poema epico dell’induismo, risalente a oltre 10mila anni fa, Valmiki lo compose oralmente e per parecchi secoli fu ripetuto a voce da studiosi e saggi che lo imparavano a memoria. In esso vengono narrate le avventure del principe Rāma, Avatāra di Viṣhṇu, ingiustamente esiliato e privato della sua sposa. Alla cerimonia presenti anche diversi italiani che, a gambe incrociate e seduti sui pavimenti ricoperti di stoffe hanno avuto così il piacere di trovarsi in una atmosfera completamente indiana, con tutti i colori, gli odori ed i sapori dell’India. Coloratissime le donne, agghindate negli abiti della tradizione, mentre i bambini giocavano vivaci in mezzo alla gente e gli uomini con il capo coperto da turbanti e fazzoletti. A presiedere la cerimonia uno swami (monaco) con lunga barba bianca. La sala ha visto un continuo movimento di nuovi arrivati, oltre 250 le persone presenti, con volontari che offrivano il tipico “prasad” una pasta dolce ed acqua fresca. Alla cerimonia del sabato hanno partecipato anche i tre sindaci Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo), Giuliano Ciabocco (San Ginesio) e Massimiliano Micucci (Camporotondo di Fiastrone). Durante la cerimonia della domenica la comunità indiana ha consegnato all’architetto Antonello Andreani (Vicepresidente del Club per l’Unesco di Tolentino e delle Terre Maceratesi) la targa della fratellanza, un bell’esempio di integrazione fra culture diverse, un bel modo per superare le distanze culturali e rafforzare il senso di fratellanza universale, il senso di pace e di accoglienza che si poteva respirare durante la cerimonia ne è stato d’insegnamento. La cerimonia annuale dedicata al profeta Valmiki è ormai un appuntamento fisso annuale che si ripeterà ogni prossimo anno e la comunità indiana di Camporotondo, Cessapalombo, San Ginesio e Caldarola invita fin da ora, tutti coloro che lo volessero, a partecipare alla prossima cerimonia annuale che si terrà nel 2020, sempre nello stesso luogo e periodo dell’anno.

21/10/2019
Il Contratto di Fiume Fiastrone e Lago di Fiastra entra nel vivo: si parte con il Programma d’Azione

Il Contratto di Fiume Fiastrone e Lago di Fiastra entra nel vivo: si parte con il Programma d’Azione

Si è svolta a Camporotondo una partecipatissima assemblea del Contratto di Fiume (CdF) Fiastrone e Lago di Fiastra per presentare, alla presenza della Regione Marche e degli attori territoriali che vi hanno contribuito, il lavoro ad oggi prodotto. Hanno aperto i lavori Massimo Bastiani esperto nazionale di CdF e il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, che ha sottolineato l’importanza per questo territorio colpito pesantemente dal terremoto di guardare alla tutela e valorizzazione ambientale come ad un obiettivo fondamentale per ripartire e come il Contratto di Fiume sia uno strumento di grande impatto sul piano della partecipazione e governance delle istituzioni. A seguire l’architetto Virna Venerucci di Ecoazioni ha presentato i due documenti del CdF ad oggi elaborati: il Quadro Conoscitivo e il Documento Strategico. Quest’ultimo rappresenta lo scenario di medio lungo termine, redatto attraverso la partecipazione per il territorio fluviale. Da oggi si apre una nuova fase per il CdF, con la raccolta attraverso schede progettuali di proposte e misure strutturali e non strutturali: si potrà attivamente contribuire alla costruzione del Programma d’azione del CdF. Le azioni da proporre dovranno individuare dei referenti responsabili e le risorse economiche necessarie ed essere realizzate nei prossimi tre anni. Al dibattito sono intervenuti molti dei soggetti presenti tra cui l’Ing. Stefania Tibaldi della Difesa del suolo regionale che ha evidenziato la sinergia d’azione esistente tra gli obiettivi del CdF e le strategie regionali. Hanno portato il loro contributo alla discussione i Sindaci dei Comuni dell’area, il Parco dei Sibillini e le numerose associazioni intervenute. Ha concluso i lavori l’Ass. Angelo Sciapichetti che ha assicurato il supporto della regione alle attività del CdF Fiastrone e Lago di Fiastra. Nell’attesa di predisporre il Programma d’Azione del CdF si partirà subito con l’anticipazione di due azioni che riguarderanno “l’educazione al fiume” nelle scuole locali e l’organizzazione di una passeggiata “esplorativa” lungo il Fiastrone, durante la quale giovani e famiglie potranno conoscere ed apprezzare ancora di più il proprio territorio e le produzioni locali. Tutto il materiale elaborato dal CdF comprensivo delle schede per presentare i progetti al Programma d’Azione, potrà essere scaricato dal sito dell’Unione Montana dei Monti Azzurri https://www.unione.montiazzurri.it/avvisi-cms/contratto-di-fiume/

21/10/2019
Camporotondo, interventi sulla Provinciale 49 Fiastrone: 50mila euro di lavori

Camporotondo, interventi sulla Provinciale 49 Fiastrone: 50mila euro di lavori

Lavori di manutenzione stradale per la Provincia di Macerata. Sono in corso in questa settimana i lavori di pavimentazione per l’importo complessivo di circa 50mila euro di alcuni tratti della provinciale 49 Fiastrone, dopo il centro abitato di Camporotondo. Questo intervento segue quello effettuato lo scorso anno sullo stesso tratto e si inserisce in un quadro più ampio di lavori puntiformi sulle varie strade provinciali che riguardano la messa in sicurezza dei tratti più ammalorati. Come negli anni passati, specialmente dopo la riforma del 2014 che ha visto le province molto penalizzate anche sotto il profilo finanziario e che non consente più di fare interventi manutentivi su interi tratti di strade, anche quest’anno l’Amministrazione ha individuato in base ad un piano, numerose opere come questa della provinciale 49; alcune sono già state realizzate, mentre altre proseguiranno nella prossime settimane. Comunque tutte fanno parte di una programmazione complessiva che vede anche la realizzazione di interventi più importanti sulle strade provinciali. “Sono lavori necessari, indispensabili e che rispondono all’esigenza di garantire la maggiore sicurezza possibile degli utenti sulla viabilità - afferma il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - . Abbiamo scelto di intervenire sui tratti più danneggiati. So bene che dovrebbero essere più estesi e interessare tratti completi, ma non vogliamo rinunciare a qualsiasi forma di intervento. Pertanto l’Amministrazione ha individuato questo sistema che non lascia abbandonata la rete stradale, anche se comporta il sacrificio della ulteriore riduzione delle scarse risorse della manutenzione ordinaria”.

18/10/2019
"Scuola e territorio", l'esempio di Camporotondo di Fiastrone a Firenze

"Scuola e territorio", l'esempio di Camporotondo di Fiastrone a Firenze

“Scuole che fanno integrazione nelle comunità locali”. È il titolo della manifestazione che si è tenuta a Firenze all'interno della Fiera Didacta, alla quale hanno partecipato anche due insegnanti della scuola primaria di Camporotondo di Fiastrone, facente parte dell'Istituto Comprensivo di Caldarola, Matilde Rinaldi e Marina Migliorelli. "La nostra scuola ospita 23 alunni, di cui circa la metà di origine straniera. I bambini sono divisi in due pluriclassi: una di 12 alunni di prima, seconda e terza, l’altra di 11 alunni di quarta e quinta. Il nostro paese è collocato in un paesaggio collinare, ai piedi del Parco Nazionale dei monti Sibillini e fa parte dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, insieme ad altri 14 comuni - hanno spiegato le due insegnanti -. Il paese ospita 514 abitanti di cui circa il 10% di origini straniera. Come altri piccoli borghi del nostro territorio dalla fine degli anni 90, Camporotondo ha vissuto un periodo di incremento demografico proprio grazie a giovani famiglie immigrate, che hanno trovato occupazione soprattutto nel settore agricolo e nell’edilizia. Sfortunatamente negli ultimi anni questo fenomeno di ripopolamento ha subito un’inversione di tendenza e, a seguito del sisma del 2016, la situazione è drasticamente peggiorata: molte famiglie, dopo aver perso la propria abitazione e in certi casi anche il lavoro, si sono spostate lungo la costa o nei comuni limitrofi con scarsa possibilità di ritornare." "Questo fenomeno sta allo stesso tempo alimentando un bisogno sociale di fare rete e di aiuto reciproco, con un atteggiamento di resilienza, fondamentale per superare le difficoltà materiali ma anche psicologiche che tutti noi stiamo vivendo. La scuola in questo contesto ha assunto un ruolo fondamentale, sia per l’integrazione multiculturale sia in quanto punto di riferimento per le famiglie e la comunità - hanno proseguito -. La collaborazione comune-scuola è molto forte. L’edificio scolastico è stato completamente ristrutturato prima del sisma e dotato di ambienti polifunzionali. I bambini usufruiscono della mensa ma anche di un’attività di doposcuola, completamente finanziata dal comune, che garantisce loro lo svolgimento pomeridiano dei compiti e la possibilità di avvalersi di esperti per attività laboratoriali come teatro, musica, orto, inglese e nuoto. Tutto questo rappresenta una grande opportunità soprattutto per le famiglie straniere, colmando le difficoltà legate alla distanza del nostro paese dai servizi e dalle risorse del territorio più vicini. Diventa inoltre un momento di importante coesione sociale e un’opportunità di aiuto reciproco." "Queste stesse finalità proseguono oltre la scuola grazie ad alcune famiglie che hanno creato l’associazione “Il Paese Rotondo”, un ottimo esempio di sinergia fra culture diverse che promuove iniziative come laboratori per bambini, cene e feste multietniche, corsi di lingua italiana per genitori stranieri, mercatini artigianali per la raccolta di fondi da mettere a disposizione della comunità - hanno continuato le due insegnanti -.  La collaborazione con le realtà locali (associazioni, enti, aziende agricole, realtà commerciali ed economiche...) e la loro valorizzazione rappresentano una grande opportunità soprattutto dal punto di vista didattico: il territorio entra nella scuola e la scuola esce nel territorio dando vita ad opportunità di apprendimento significative come la partecipazione ad eventi organizzati dal Comune o caratterizzate dall’esperienza diretta, come la raccolta delle olive, dello zafferano, la lavorazione del latte e la produzione di latticini, la preparazione del pane, ma anche la conoscenza dei prodotti tipici del territorio, della flora e della fauna, del patrimonio artistico e culturale. Esperienze, queste, che rafforzano il senso di appartenenza ad un luogo ricco di tradizioni e risorse ambientali che meritano di essere tramandate e valorizzate, potendo anche un giorno tradursi in opportunità lavorative. A tal proposito noi insegnanti cerchiamo ogni giorno di sensibilizzare i bambini verso un territorio che oggi, a nostro parere, rappresenta un grande potenziale economico e sociale. L’agricoltura sostenibile, il turismo, le piccole realtà storico culturali di cui è punteggiata l’Italia possono diventare un volano per il nostro Paese - proseguono -.  Tutto questo è possibile se riusciamo a mantenere vive comunità come la nostra. I piccoli comuni hanno capito che, per sopravvivere alle difficoltà di tipo socio economico, è fondamentale condividere le potenzialità di ognuno e metterle al servizio di tutti." "Per evitare di sentirci scuole di periferia anche noi insegnanti delle pluriclassi del nostro Istituto Comprensivo stiamo collaborando, facendo spesso incontrare i bambini e condividendo progetti comuni legati all’ambiente e al territorio. Un altro progetto di alto valore, non solo culturale ma anche di integrazione e coesione sociale, è il coro d’Istituto “Voci in armonia”, diretto dal maestro Maurizio Maffezzoli - hanno proseguito le due insegnanti -. Con questo coro i bambini della classi quarte e quinte di tutto l’Istituto Comprensivo sono coinvolti in un progetto comune che ha dato loro la possibilità di fare esperienze musicali in varie manifestazioni nazionali oltre che l’Onore di partecipare all’inaugurazione del corrente anno scolastico all’Aquila e di cantare alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Creando questa rete di esperienze, ci poniamo l’obiettivo di superare il senso di isolamento contribuendo a creare una comunità “allargata”, dove il senso di appartenenza al territorio non sia racchiuso all’interno delle mura del proprio borgo, ma sia aperto ad un più ampio contesto sociale, culturale e ambientale" hanno concluso.

TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

Sarà il territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri il primo a essere al centro del progetto TourInTime. L’applicazione turistica, ideata dalla giornalista di viaggi e volto di Marcopolo tv Erika Mariniello insieme all’esperto di marketing territoriale Federico Minelli, verrà realizzata nei prossimi mesi con un team di professionisti. Dopo il successo della raccolta fondi attivata a fine giugno su un sito di crowdfunding che, grazie anche al contributo dei 15 Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha raggiunto il primo obiettivo di 10 mila euro, ora si pensa alla progettazione di un nuovo strumento per fare turismo e si parte dalla regione Marche. “Dopo tanto lavoro di comunicazione e condivisione del progetto siamo riusciti a chiudere positivamente il crowdfunding per la realizzazione di un’app pensata per chi vuole ottimizzare il tempo e il denaro in viaggio – spiega la giornalista Erika Mariniello -. Siamo contenti che i comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri abbiano deciso di sostenere un progetto che vuole partire proprio da un territorio piccolo e pieno di eccellenze da promuovere e far conoscere. Raggiunto questo primo traguardo entriamo nella fase operativa, ci vorrà qualche mese per la realizzazione della prima demo dell’app, ma in questo periodo porteremo avanti in parallelo anche il grande lavoro di comunicazione e marketing territoriale che c’è dietro al progetto. Il nostro obiettivo è far conoscere le bellezze delle Marche e dell’Italia e renderle il più possibile fruibili da tutti”. TourInTime, un sito internet e un’applicazione finalizzata a permettere ai viaggiatori di ottimizzare il loro tempo e denaro in viaggio, partirà proprio dalle Marche, dall’entroterra dove c’è molto da vedere e scoprire. Promuovere le bellezze delle Marche e offrire uno strumento utile per spendere il tempo a disposizione in base ai propri interessi: è questa l’idea che verrà sviluppata anche grazie all’aiuto dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa e che saranno i primi protagonisti di questo innovativo progetto. Esistono innumerevoli guide cartacee e molte anche in formato app per dispositivi mobili, ma nessuna è finalizzata a sviluppare le proprie proposte in base al tempo che un viaggiatore ha a disposizione. TourInTime, invece, si prefigge proprio di fare questo. Cambiare il modo di visitare un luogo avendo uno strumento utile per sapere cosa fare in un determinato luogo, in un lasso di tempo preciso, in base a degli interessi mirati e personali. Il funzionamento dell’applicazione sarà piuttosto semplice: basterà scaricarla, decidere un tema tra quelli proposti e definire il tempo che si ha a disposizione. Lo strumento darà delle risposte mirate e permetterà ai turisti di scegliere tra alcune proposte su cosa da fare e vedere in quel determinato tempo a disposizione secondo quel preciso interesse. “Vogliamo e dobbiamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto donando poco o tanto – aggiunge Federico Minelli, professionista che si occupa di marketing territoriale -. Tourintime è un progetto di promozione del territorio che viene prima dell’applicazione a cui lavoreremo nei prossimi mesi. Saremo attivi fin da subito con eventi e proposte e contiamo di lanciare l’applicazione per la prossima primavera”.

08/10/2019
Macerata provincia virtuosa con il 79,3% di raccolta differenziata: Camporotondo è "Comune Rifiuti Free"

Macerata provincia virtuosa con il 79,3% di raccolta differenziata: Camporotondo è "Comune Rifiuti Free"

Si è conclusa con grande successo questa mattina all’IKEA di Camerano la III edizione dell’“Ecoforum Marche”, un appuntamento unico a livello regionale ideato da Legambiente e dedicato al confronto tra rappresentanti dei comuni, gestori dei rifiuti e cittadini sul tema della raccolta differenziata, sulle sfide future della nostra regione e sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti verso un modello di economia circolare delle Marche. Nel corso dell’evento, è stata anche presentata la XVII edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa di Legambiente che riconosce le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e sono stati premiati i “Comuni Rifiuti Free”, che si distinguono non solo per una buona raccolta differenziata, ma anche per la qualità delle attività di riciclo e per le buone politiche di prevenzione. In base ai dati raccontati durante l’iniziativa, le Marche si dimostrano una regione virtuosa nella raccolta differenziata, superando il 69,39% di RD. In particolare, per quanto riguarda i dati provinciali, la provincia di Macerata si attesta al 73,9%, continuando a confermare il valore assoluto di un modello di gestione di raccolta dei rifiuti attraverso il “porta a porta” esteso su tutto il territorio provinciale, con un solo gestore ad offrire il servizio. A seguire, troviamo la provincia di Pesaro-Urbino (70,28%), Ancona (68,73%), Ascoli Piceno (65,98%) e Fermo (64,97%). Nella sezione dedicata a “Comuni Ricicloni”, ad essere premiate sono state ben 162 amministrazioni che si sono contraddistinte per il raggiungimento dell’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, con punte superiori all’85% raggiunte dal comune di Peglio (PU) (85,26% RD). Tra queste, Macerata si conferma la migliore esperienza tra i capoluoghi di provincia per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata, che si attesta al 74,96%. Tra i Comuni Ricicloni, in particolare, sono 14 le amministrazioni ad aver ottenuto il riconoscimento speciale di “Comuni Rifiuti Free”, ovvero quei comuni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile: Polverigi (AN), Fratte Rosa (PU), Camporotondo di Fiastrone (MC), Castelfidardo (AN), Torre San Patrizio (FM), Belforte all’Isauro (PU), Terre Roveresche (PU), Piandimeleto (PU), Piobbico (PU), Agugliano (AN), Montecalvo in Foglia (PU), Rapagnano (FM), Folignano (AP), Fermignano (PU). "L’edizione 2019 presenta complessivamente risultati molto positivi ma, come negli anni precedenti, ancora diversificati fra una provincia e l’altra e con delle criticità importanti. - ha dichiarato Marco Ciarulli, responsabile scientifico di Legambiente Marche -. La raccolta differenziata, infatti, è cresciuta significativamente, ma resta preoccupante il dato sulla produzione pro capite di rifiuti, che nel 2018 è continuata a crescere ed è stata di 522kg/ab/anno, dato che si attesta addirittura sopra la media nazionale. Per puntare realmente agli obiettivi dell’economia circolare, è necessario lavorare insieme per adeguare il sistema di gestione di rifiuti attraverso la raccolta differenziata domiciliare spinta, il passaggio da tassa a tariffazione puntuale, la prevenzione dei rifiuti, che è ancora oggi il tallone di Achille di questa regione, l’adeguamento dell’impiantistica a servizio del recupero di materia e il trattamento dell’organico mediante digestione anaerobica e successivo compostaggio".  A questo proposito Legambiente, attraverso numerosi appelli, ha più volte ricordato che la sfida della produzione di biometano è strategica per la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti organici e può avere un ruolo fondamentale nella strategia energetica del nostro territorio, nella riduzione dell’inquinamento atmosferico e nella lotta ai cambiamenti climatici. La sua produzione, inoltre, deve avvenire nel rispetto della biodiversità e della funzione di stoccaggio del carbonio svolta da foreste e dai terreni coltivati.  "Le Marche hanno tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagoniste nel panorama nazionale ma le sfide nella gestione dei rifiuti si rinnovano continuamente. - ha concluso Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Per raggiungere i nuovi obiettivi di riciclo dettati dalla normativa europea serve un’adeguata rete impiantistica, che in Italia e nelle Marche è ancora oggi carente. L’integrazione degli impianti tra gli ambiti territoriali rappresenta il primo passo per mettere le nuove basi che ci consentiranno di raggiungere migliori performance di gestione del ciclo dei rifiuti e di utilizzare in maniera efficiente le risorse economiche e ambientali. Grazie al decreto del maggio scorso a firma del Ministro dell’Ambiente, che supera la definizione di rifiuto nel trattamento di prodotti assorbenti per la persona, si apre, inoltre, la nuova fase delle materie prime seconde che permetterà a nuovi materiali di entrare nella filiera economico-produttiva". Nel corso dell’iniziativa, si è parlato della FaterSMART, un’azienda leader nel mercato italiano dei prodotti assorbenti per la persona, che nasce con la mission di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e responsabilità sociale attraverso la ricerca di tecnologie innovative volte a trasformare i prodotti assorbenti per la persona in materie prime seconde ottenute da riciclo.  Hanno partecipato all’evento: Angelo Sciapichetti, assessore all’Ambiente della Regione Marche; Costantino Renato, assessore all’ambiente del Comune di Camerano; Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente; Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche; Marco Ciarulli, responsabile scientifico Legambiente Marche; Sandro Bisonni, vice presidente commissione ambiente della Regione; Maurizio Mangialardi, presidente ANCI Marche; Stefano Ferrara, commercial manager IKEA; Marica Paterlini, operational manager IKEA; Davide Niemeijer, sustainability specialist IKEA; Guido Poliseno, business development manager FaterSMART; Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari; Carlo Santulli, Università di Camerino; Massimiliano Savoretti, azienda agricola Massimiliano Savoretti; Matteo Giantomassi, responsabile comunicazione ATA2. 

02/10/2019
"La Terra Tremano" festival fa tappa a Camporotondo

"La Terra Tremano" festival fa tappa a Camporotondo

La Terra Tremano Festival arriva nella seconda parte del suo tour nel cuore del cratere sismico, con gli appuntamenti di settembre: sabato 7 settembre, è la volta di Camporotondo di Fiastrone, uno dei piccoli centri dell’alto maceratese più colpiti dal sisma del 2016. Un sisma che è tornato a farsi sentire ora con un 4.1 che ha fatto ripiombare le popolazioni dell’Appennino nell’angoscia e nella paura, per una sequenza che sembra infinita. Ma subito sono arrivate le parole del geologo di UniCam, Emanuele Tondi, a far capire come tutto rientri nella normalità: “La zona epicentrale è sempre quella. La zona di faglia è, quindi, ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che non era per nulla terminata. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga”. Ed è stato proprio l’ex sindaco Tondi a volere fortemente lo spettacolo La Terra Tremano a Camporotondo. Per l’alto valore che il progetto apporta sulla memoria e sul territorio. Per questo, in accordo con l’attuale Amministrazione Comunale, si sono scelti due luoghi simbolo di Camporotondo: la centrale Piazza Roma, e quella Palestra Colsalvatico primo rifugio per tante famiglie nel dopo-sisma. E sabato sarà rifugio anche per lo spettacolo, in caso di pioggia. Così come rifugio è stato sabato scorso ad Ussita, il Ristorante La Mezza Luna, stipato pieno di pubblico accorso anche dalle località vicine come Frontignano o Visso, per assistere al Festival. Nutrita la comunità di anziani di Ussita, usciti dalle loro SAE, alcuni addirittura accompagnati per la difficoltà di deambulazione, tutti schierati in prima fila, e molto commossi in maniera evidente, durante e alla fine dello spettacolo. Molto commosso anche Renato Marziali, il pastore-poeta di Casali di Ussita: “Ho visto il Monte Bove scrollare massi in una nuvola di polvere, la mattina del 30 ottobre 2016. Ho avvertito tutte le scosse da tre anni a questa parte. Ma non ho avuto mai veramente paura del terremoto. Nello spettacolo di Felicetti invece, mi sono talmente immedesimato che “ho sentito” la paura, fino a rendermi conto realmente di tutto quello che avevo vissuto. Sembra incredibile, ma il racconto mi è sembrato più vero del vero”.  Anche a Ussita si è ripetuto quel fenomeno di catarsi, che ormai contraddistingue ogni tappa, ad ogni messa in scena del racconto di Felicetti, che Il Corriere della Sera ha definito: “Una cronaca cruda, che nello spettacolo diventa l’urlo di un intero Paese, ma anche il racconto di un popolo che nonostante tutto, non smette di sperare e di amare il luogo in cui è nato”. L’applauso infinito è stato accompagnato dai tanti “grazie” all’autore, anch’egli commosso dall’accoglienza e dall’abbraccio degli ussitani: ”Io non ho più parole per descrivere quel che succede ogni volta che questo spettacolo va in scena, qui nel cratere, succede qualcosa di così forte che sarebbe difficile da comprendere per chi non c’è, ogni volta è un’esperienza così carica di umanità, di condivisione di pianto e di intimità”. Grande soddisfazione da parte della Prolo Loco Ussita 7.1, che ha curato in loco l’organizzazione della giornata: “Ringraziamo Giorgio Felicetti per questo bellissimo spettacolo, e soprattutto ringraziamo tutte le persone che sono venute, è stato bellissimo vedere la sala piena e la commozione di tutti alla fine!”. E questa magia condivisa sta per ripetersi a Camporotondo. Dopodiché, La Terra Tremano Festival, domenica 15 settembre toccherà Pieve Torina.  

05/09/2019
Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino. Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio. Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine. Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.   Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri 27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano 28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino 29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano 30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio 31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano 1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra 2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino 3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona 4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone  

26/08/2019
CAEM/Scarfiotti: si riparte con l'evento motociclistico del Chienti e Potenza

CAEM/Scarfiotti: si riparte con l'evento motociclistico del Chienti e Potenza

Si avvicina la fine dell’estate e nel panorama organizzativo motociclistico d’epoca è la volta del Circuito Chienti e Potenza, imperdibile per gli appassionati. Appuntamento il 31 agosto e il 1 settembre. L’impegno organizzativo del Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano (CAEM/Scarfiotti) prosegue con la manifestazione rievocativa del Circuito del Chienti e Potenza. Quasi un secolo fa da Tolentino partì una coraggiosa iniziativa dedicata alle moto da corsa, che dovevano affrontare un impegnativo percorso suggestivo e selettivo di circa 37 km che da Tolentino portava a San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo e Belforte del Chienti per poi completare il giro, sul fondo massacrante delle strade sterrate degli anni venti. L’appuntamento che fin dalla prima edizione fu valido per il Campionato Italiano di Motociclismo, venne seguito con entusiasmo malgrado la stagione ancora fredda del mese di marzo. Il CAEM/Scarfiotti dalla fine degli anni ottanta ha dato vita all’evento rievocativo che sabato 31 agosto e domenica 1 settembre si rinnoverà con la 23^ edizione, iscritta a calendario ASI, che riaccenderà la passione e l’interesse che sanno riscuotere i magnifici esemplari di moto d’epoca ed i rispettivi proprietari, spesso agghindati con singolare equipaggiamento vintage. Saranno al via moto e sidecar costruiti entro il 1950, con l’ammissione di esemplari costruiti entro il 1965 se di particolare interesse storico. La manifestazione partirà nuovamente dall’Abbadia di Fiastra nel pomeriggio del sabato, con la concentrazione e le iscrizioni dei partecipanti dalle ore 15 alle ore 16 presso “La Foresteria”. Alle ore 17,30 seguirà la partenza per il giro turistico in direzione Loro Piceno, dove la visita presso la “Cantina Vino Cotto Il Lorese” permetterà di conoscere ed apprezzare la tipica produzione locale. Successivamente il tour prevede una sosta anche al Parco Archeologico di Urbisaglia, un’immersione nell’antico insediamento romano di “Urbs Salvia” che si estende in un’area vasta circa 40 ettari. La serata si concluderà presso il ristorante “da Rosa” presso l’Abbadia di Fiastra. La giornata di domenica sarà dedicata come di consueto alla rievocazione su due giri del percorso storico, con partenza dalla centrale Piazza della Libertà di Tolentino. Due le sezioni di rilevamenti cronometrici, da ripetere per ogni giro, nella bella Piazza del Popolo a San Severino Marche e nel suggestivo centro di Serrapetrona. L’evento vedrà l’epilogo presso l’Agriturismo “Ponte degli Schiavi” a Camporotondo di Fiastrone, dove tra i coloriti commenti del fine settimana motociclistico in un clima di grande amicizia e passione, si svolgeranno le premiazioni delle classifiche per le varie categorie ammesse al via e la consegna del “3° Memorial Luca Lausdei”. (Foto dell'edizione 2018)

21/08/2019
Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Presentata oggi presso la Sala Consiliare del Comune di San Ginesio, la prima edizione de "La Terra Tremano", un festival che si snoda intorno alle parole chiave: Memoria e Territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista ed autore teatrale Giorgio Felicetti, ideatore del Festival, ha presentato il progetto, ed il programma generale del Festival: ”Oggi vede la luce un progetto nato in realtà tre anni fa, subito dopo il sisma, quando abbiamo iniziato ad incontrare le persone più colpite dal sisma; abbiamo prodotto uno spettacolo, che doveva necessariamente essere allestito lì dove tutto era successo. Questo festival è l’occasione per far arrivare "La Terra Tremano" in quasi tutto l’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. Era molto importante per noi, abbiamo costruito allora un format Festival che oltre allo spettacolo teatrale, propone durante le dieci giornate altri appuntamenti artistici, intorno alle parole memoria e territorio. Nasce un festival che certo richiamerà un turismo culturale, ma che, per ricreare quel senso di comunità, si rivolge soprattutto alle popolazioni residenti e resistenti, specie quelle delle giovani generazioni, e degli anziani, particolarmente presenti, per capire insieme com’è cambiato, come sta cambiando e come cambierà ancora il paesaggio umano ed ambientale nelle Marche, dopo il sisma. È un festival che nasce dai territori - ha continuato Felicetti - , in uno scambio vero tra ospiti, pubblico, turisti e residenti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici: abbiamo scelto, insieme ai Sindaci, i siti più importanti e significativi per le nostre comunità, come a San Ginesio, dove sabato 27 prossimo, riapriremo al pubblico il Chiostro di San’Agostino; a Valfornace saremo nella centrale Piazza Vittorio Veneto; a Fiastra, nella notte di San Lorenzo, saremo in riva al lago, proprio a san Lorenzo di Fiastra; a Bolognola, ci godremo il tramonto sui Sibillini, salendo a Pintura, luogo simbolo dell’attività turistica e paesaggistica del paese; a Sarnano saremo nella centralissima Piazza Alta e nella Chiesa di Santa Maria, appena riaperta; a Visso, a tre anni esatti da Amatrice, allestiremo una versione speciale dello spettacolo dentro la storica e bellissima piazza Martiri; nel borgo antico di Monte Cavallo saremo nella piazzetta del Comune; ad Ussita saremo nel cuore delle comunità residenti, il Parco Giochi del Paese; anche a Camporotondo allestiremo nella piazza del centro storico; infine a Pieve Torina, a chiusura festival, abbiamo scelto un luogo molto particolare: la piazza dei nuovi insediamenti SAE, un luogo che significa il presente della nostra gente, lo stato attuale, ma che da lì vuole far partire uno sguardo verso un futuro diverso e pieno di speranza".  È intervenuto anche l'Assessore Regionale per l'area Cultura e Turismo, Moreno Pieroni, il quale ha sottolineato che il Festival si pone come "Bellezza nella bellezza", quale evento che valorizza cultura e turismo nei territori duramente colpiti dal sisma del 2016 con l'obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza dei Comuni interessati. Pieroni ha evidenziato come:” il Festival sia un buon esempio di sinergia tra Regione Marche ed Amministrazioni Comunali dei paesi coinvolti dal sisma, al fine di mandare un messaggio ai concittadini di rinascita, volgendo lo sguardo ad una dimensione futura per la vita di questi territori”. Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Giabocco, insieme al Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, e il Vicesindaco di Camporotondo Leonardo Roselli, hanno sottolineato il contributo fondamentale da parte della Regione Marche, che ha permesso la realizzazione di questo Festival attraverso il bando MiBact, riconoscendo l’eccellenza di una rete costruita dai dieci Comuni. Il Sindaco Ciabocco ha inoltre evidenziato come, nell’estrema difficoltà che, dal 2016, i cittadini dei paesi colpiti si trovano tuttora a fronteggiare, ed in una situazione di stallo burocratico, è un importante segnale di forza organizzare questo festival per la memoria del territorio, che fa sentire la popolazione vicina, e riconosce l'immensa forza d'animo che, a dispetto delle avversità, ancora sostiene le popolazioni "resistenti". Il programma si svilupperà in dieci giornate: a San Ginesio comune capofila, il 27 luglio, poi  Valfornace il 3 agosto, Fiastra il 10 agosto,Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo di Fiastrone il 7 settembre, ed infine Pieve Torina il 15 settembre. Oltre agli spettacoli teatrali, sono previsti incontri a tema Memoria e Territorio dell’Appennino, con scrittori, giornalisti, concerti musicali, visite guidate, e ristorazione con prodotti tipici dei Sibillini,   ed altre iniziative per l’infanzia, per gli anziani, per le comunità rimaste, in collaborazione con le realtà presenti nel territorio.    ALCUNI OSPITI:  Memoria e Territorio sono le parole chiave che  hanno portato a scegliere gli ospiti di questo Festival, come in apertura, il 27 luglio a San Ginesio, gli straordinari Fratelli Mancuso, i maggiori cantori di quella Sicilia antica che, nella sua cultura e nella sua storia conserva tracce di millenarie culture mediterranee, una Sicilia che ben conosce la forza distruttrice dei terremoti. La scrittrice Lucia Tancredi, invece, porterà il pubblico in viaggio tra le maggiori opere d’arte presenti nel cratere sismico marchigiano. La scrittrice Simona Vinci, già vincitrice del Premio Campiello, e divenuta madre proprio sotto le scosse del terremoto di Finale Emilia, ha scritto pagine bellissime e toccanti dopo la sua esperienza, dialogherà ancora con Lucia Tancredi su Coraggio e Paura. Ci sarà lo scrittore Umberto Mangani che presenterà il suo "Veda dei Sibillini". Valerio Corzani, Erica Scherl, Lorenzo Marquez ed Olena Kurkina proporranno un reading esilarante, leggero, e raffinatissimo, da "Le Galline Pensierose" di Luigi Malerba. Dalla Basilicata e dall’Irpiniaci sarà il più grande uklulelista al mondo insieme di un genio delle percussioni, ovvero il concerto del formidabile duo Danilo Vignola e Giò Di Donna. Altri ospiti si stanno aggiungendo proprio in questi giorni, e saranno svelati prima di ogni data.  Ma è nello spettacolo che dà nome al festival,la Terra Tremano che si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati, gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o San Ginesio o Pieve Torina, fanno de La Terra Tremano un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.  La Terra Tremano Festival è gemellato con Rive Festival, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

25/07/2019
Camporotondo di Fiastrone, piazza San Marco gremita per la prima di "La Cenerentola"

Camporotondo di Fiastrone, piazza San Marco gremita per la prima di "La Cenerentola"

TeatrOpera Festival 2019, l'Arte per il Territorio “Nel regno di Cenerentola”, va in scena nella splendida cornice della Piazza di Camporotondo di Fiastrone. Il festival gode del patrocinio dei quattro Comuni di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Belforte del Chienti e San Ginesio, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e della Regione Marche, favorevolmente colpita dalla valenza dell'iniziativa. Piazza San Marco era gremita di gente domenica 14 luglio per la prima de "La Cenerentola". Sotto una luna quasi piena la favola bella di Cenerentola ha riunito genitori e figli, famiglie intere di varie nazionalità, anziani e anche tanti giovani, a dimostrazione di quanto l'Opera Lirica sia davvero per tutti. Le musiche di Gioachino Rossini, suonate egregiamente dall'orchestra "I Cameristi del Montefeltro" diretta dall'impeccabile M° Massimo Paolella, hanno accompagnato una regia fresca e spigliata, rispettosa dell'opera e al contempo moderna e trascinante. Regista, drammaturgo e insieme attore ne "La Cenerentola", merita un applauso Fabrizio Romagnoli, artista eclettico e generoso, che conferma la sua professionalità a tutto tondo, frutto di una carriera di successi, costruita con umiltà e impegno. Bravi tutti gli interpreti: Sabrina Lamberti nel ruolo di Cenerentola; Elisa Biaggi e Yui Mochizuki, rispettivamente Clorinda e Tisbe, le due sorellastre; Yukio Karita Don Magnifico; Carlo Giacchetta, Don Ramiro; Davide Bertolucci, Dandini e Fabrizio Romagnoli Alidoro. Bellissimi i costumi e la scenografia che oltre al palco ha decorato l'intero paese, trasformato nel Regno di Cenerentola con tutti i suoi personaggi. Quella di domenica 14 luglio rappresenta la prima serata di TeatrOpera Festival 2019 un evento organizzato dalla sinergia dei comuni di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Belforte del Chienti e San Ginesio, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e della Regione Marche: sono in programma sempre a Camporotondo le repliche di martedi 16 luglio, mercoledì 17 luglio e il gran finale di domenica 21 luglio alle ore 21:00.

16/07/2019
Camporotondo di Fiastrone, inaugurata la mostra fotografica "Dagli Appennini al grande nord" (FOTO)

Camporotondo di Fiastrone, inaugurata la mostra fotografica "Dagli Appennini al grande nord" (FOTO)

Domenica 7 luglio è stata inaugurata la mostra fotografica "Dagli appennini al grande nord" allestita a Camporotondo di Fiastrone in piazza San Marco all'interno del vasto programma dell'Appennino Foto Festival. In esposizione le immagini scattate da Luca Tambella, Giuseppe Del Balzo Ruiti, Lorenzo Lambertucci: tre viaggiatori, tre amici, tre appassionati di fotografia con esperienze tra loro molto differenti ma con una comune vocazione, raccontare per immagini il fascino della natura. Una seduzione che cambia nei colori, nei profumi, nelle atmosfere delle terre protagoniste, ma non cambia nella sostanza. Alla base di tutto resta il sentimento dell’uomo che osserva con rispetto le meraviglie grandi e piccole che non smettono mai di stupire: dalle gelide acque d’Islanda, Norvegia e Finlandia fino ai profili montani delle Alpi e dell’Appennino centrale. L’occhio meccanico della macchina fotografica diventa tutt’uno con quello umano, regalando sprazzi di luce, di verde, di bianco e azzurro, supporto fondamentale per la nostra memoria, incapace di ricordare per sempre una tale straordinaria bellezza. La mostra rimarrà aperta dal 7 al 21 luglio con i seguenti orari: Lun-Ven 21.00-23.00 | Sab-Dom 10.00-13.00 / 17.00 – 23.00 Info e aperture fuori orario: 3389584417 – 3389940433 Luca, Giuseppe e Lorenzo ringraziano il team di Photonica 3 (Stefano, Marco, Roberto e Sergio) per aver reso possibile tutto questo ed al comune di Camporotondo di Fiastrone per la disponibilità.   

08/07/2019
Camporotondo di Fiastrone, acqua non potabile a Case Nuove e Ceca: ecco l'ordinanza

Camporotondo di Fiastrone, acqua non potabile a Case Nuove e Ceca: ecco l'ordinanza

Il  Sindaco di Camporotondo di Fiastrone Massimiliano Micucci ha emesso un'ordinanza di non potabilità dell'acqua, relativa alle località di Case Nuove e Ceca, a causa dell'esito positivo delle analisi effettuate su un campione di acqua prelevato dall’Acquedotto di “CASE NUOVE-CECA”. "Non è stato possibile allestire un approvvigionamento alternativo con autobotte per l'assenza di un'area riparata dal sole - si legge nell'ordinanza - .  Le elevate temperature farebbero riscaldare troppo l'acqua dell'autobotte che si deteriorerebbe e potrebbe divenire peggiore di quella del rubinetto. Perciò, gli utenti interessati, che sono fortunatamente pochi, potranno approvvigionarsi in maniera alternativa presso la fontana pubblica del serbatoio idrico denominato "Chiappini", che si trova nella stessa contrada Ceca ma non è compreso nell'ordinanza sindacale".

29/06/2019
Belforte del Chienti, “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”: presentato il programma

Belforte del Chienti, “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”: presentato il programma

Un programma ricco di eventi per riportare un segnale di rinascita nei borghi maceratesi colpiti dal terremoto. Dal 5 al 21 luglio i luoghi più suggestivi dei comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio, saranno lo scenario di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”. Professionisti di rilievo internazionale, grandissimi nomi legati al mondo della fotografia naturalistica e ambientale, hanno accolto l’invito di Photonica3 che, per festeggiare i dieci anni dalla nascita, ha organizzato un evento dalle grandi potenzialità. Workshop fotografici, conferenze, mostre e laboratori esperienziali anche per i più piccoli, condurranno lo spettatore nello scenario unico e suggestivo dei Monti Sibillini e dei borghi dell’Appennino. Paesaggi armoniosi, l’ospitalità della gente che vive nei piccoli comuni e la genuinità dei sapori, sapranno catturare gli scatti e l’attenzione di appassionati alla fotografia e di tanti visitatori che molto spesso non conoscono la bellezza di queste terre.  L’evento gode del patrocinio dei comuni ospitanti, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di Legambiente Nazionale, del WWf, del Cai Macerata e diverse altre realtà. Convinto anche il sostegno di numerose aziende private.  Photonica3, gruppo di appassionati alla fotografia, non si è risparmiato nell’organizzazione del Festival, che propone ben 21 ospiti che si alterneranno in 15 incontri accolti in numerose locations dei quattro comuni. Saranno 7 le mostre, 4 i workshops e un concorso di fotografia naturalistica “Appennino foto contest” rivolto a fotografi di ogni età e provenienza, diviso nelle categorie “Paesaggi”, “Animali”, “Parchi nazionali”, sostenuto anche da Nikon. Durante il Festival ci sarà la prestigiosa premiazione della 13esima edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica promosso da Asferico, rivista quadrimestrale di fotografia naturalista edita dall’Afni.  Molto apprezzati i workshop promossi, a cui stanno aderendo appassionati da tutta Italia, grazie alla grande qualità dei professionisti che saranno chiamati a realizzarli, come il fotografo naturalista professionista, il pluripremiato in numerosi concorsi internazionali Maurizio Biancarelli, collaboratore delle maggiori riviste del settore italiane ed estere, come National Geographic Italia, Bell’Italia; Marianna Santoni, fotografa, formatrice, autrice, considerata tra i massimi esperti nella gestione delle immagini digitali; Marco Colombo, giovane fotografo e divulgatore scientifico, guida ambientale. Tra gli ospiti che interverranno ricordiamo Fabiano Ventura, specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna; Emanuele Biggi, naturalista, esperto di animali e conduttore della trasmissione GEO su Rai3; Bruno D’Amicis, autore e fotografo, biologo, grande appassionato di fauna selvatica e di montagna; Cesare Catà, filosofo e performer teatrale. Si comincia venerdì 5 luglio con l’inaugurazione dell’evento per poi proseguire il viaggio fino al 21 luglio, passando per la festa dei dieci anni del gruppo promotore che per l’occasione presenterà un libro fotografico. “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita” sarà un’occasione per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino, per conoscere ed apprezzarne l’ambiente. Sarà un evento attrattivo e di rilievo internazionale per riportare un po’ di speranza, generata anche dalla presenza di persone e turisti che cammineranno in questi luoghi alle prese con uno spopolamento che non si ferma e con una ricostruzione non ancora del tutto partita. Questi paesi hanno bisogno di essere raccontati e vissuti. Le persone che li popolano hanno bisogno di una luce di rinascita.   

25/06/2019

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