La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione.
Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta.
Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi.
Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete.
Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo.
Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria.
RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari.
FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori.
Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti).
Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).
RECANATI - A distanza di una settimana dall’approvazione della mozione sui nuovi nati, si accende il confronto politico nella città leopardiana. Recanati Insieme interviene criticando la scelta della maggioranza di abrogare i voucher sociali per l’asilo nido, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido.
Di seguito il comunicato dell’assemblea: «È passata soltanto una settimana da quando il gruppo consiliare di maggioranza Costituente Popolare – UDC Recanati ha fatto approvare in Consiglio comunale una mozione a favore di iniziative di benvenuto e di augurio per i nuovi nati del Comune di Recanati; gli impegni? Rendere pubblica ogni nuova nascita sui canali social dell’Amministrazione; incentivare i boschetti nati dal progetto “Un albero per ogni nato”; organizzare un incontro annuale con tutti i genitori dei bambini nati nell’anno precedente; coinvolgere il Centro Aiuto alla Vita».
Sul principio alla base dell’iniziativa: «Il presupposto è che sia compito delle istituzioni locali quello di promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della vicinanza alle famiglie. Eppure l’Amministrazione Pepa sembra oggi dimenticare che il vero “aiuto alla vita” di tutta la cittadinanza – nuovi nati, giovani e meno giovani, famiglie o singoli - dovrebbe arrivare da politiche sociali serie ed organiche. Aiuti concreti, che non passano né da annunci social né da incontri sporadici con le famiglie».
Sull’abolizione dei voucher: «C’erano i “voucher sociali per l’asilo nido”, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido. C’erano, ma oggi non ci sono più: la maggioranza consiliare ieri sera ha votato compatta per abrogarli».
Sulle motivazioni dell’amministrazione: «Eliminati per “razionalizzare gli interventi esistenti”; in altre parole, dal 2017 il quadro normativo e finanziario di riferimento ha subito evoluzioni e l’attuale sistema nazionale di interventi a favore delle famiglie risulta più ampio. Le ultime annualità hanno evidenziato, a fronte di un elevato numero di richieste, una non completa assegnazione delle risorse imputabili alla sovrapposizione di misure pubbliche. La soluzione al problema è dunque sembrata semplice: abrogare, tagliare, risparmiare sulle famiglie».
Sulle prospettive future: «E poi? Poi “prevedere che le misure di supporto alle famiglie siano definite con successivi atti amministrativi che tengano conto, di volta in volta, del quadro dei contributi dedicati dai vari livelli istituzionali interessati”. Tradotto: si taglia senza programmare nulla». L’affondo finale: «Vedremo, di volta in volta, con successivi atti amministrativi cosa l’Amministrazione Pepa farà. Forse farà per qualcuno, forse per tutte e tutti. Forse. Avremo però gli annunci social per ogni nuovo nato, con buona soddisfazione del gruppo Costituente Popolare».
Giornata chiave sul fronte giustizia sportiva in Serie D, con una decisione destinata ad avere effetti immediati anche sul finale di stagione delle due maceratesi. Il Tribunale Federale Nazionale si è infatti espresso sui deferimenti legati ai mancati pagamenti delle mensilità con scadenza al 31 gennaio, riguardanti il Chieti FC 1922. Contrariamente alle attese, non è stata applicata alcuna penalizzazione in classifica. Il dispositivo ha invece stabilito una sanzione economica e un provvedimento personale nei confronti del presidente Giuseppe Gianni Di Labio: tre mesi di inibizione per il dirigente e un’ammenda di 5.000 euro a carico della società.
Una decisione che lascia dunque invariata la graduatoria del Girone F alla vigilia dell’ultima giornata, in programma domenica 3 maggio. Proprio in quell’occasione il Chieti ospiterà la Maceratese, in una sfida decisiva per i biancorossi, chiamati a evitare i playout. La squadra biancorossa si presenta all’appuntamento con un margine di 3 punti sul Sora, ma con una differenza reti favorevole (+7) che potrebbe risultare determinante in caso di arrivo a pari punti. L’assenza di penalizzazioni per il Chieti, tuttavia, rende ancora più complessa la corsa salvezza.
La sentenza ha riflessi diretti anche sulla Recanatese, che resta a - 3 punti dagli abruzzesi e vede complicarsi la propria rincorsa. Durissima la presa di posizione del presidente Massimiliano Guzzini, che ha affidato a una nota ufficiale tutto il proprio disappunto.
Di seguito il testo integrale: “Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della FIGC, decisione che riteniamo scandalosa. Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perché sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti. Per una società come la Recanatese, che ha sempre rispettato ogni regola amministrativa, economica, fiscale, che ha sempre onorato ogni impegno con precisione, che ha sempre lavorato nel calcio con finalità sociali ed educative... è un brutto colpo. Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco. Questo tipo di calcio è offensivo per tutti: dirigenti, volontari, sostenitori, tifosi, tesserati. Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel play out di Serie C subendo una grande ingiustizia. Questo calcio non fa per me e non fa per tutti coloro che condividono i valori sportivi e di fair play. Come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l'ausilio dei nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall'esito già scritto”.
Un finale di stagione che si annuncia incandescente, tra verdetti di campo e polemiche fuori dal rettangolo di gioco. Domenica, novanta minuti decisivi per il destino di Maceratese e Recanatese.
Grande successo per il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli alla Coppa Nazionale di Karate CSEN, andata in scena il 25 e 26 aprile al Palazzetto dello Sport “Giovanni Paolo II” di Pescara. L’evento, organizzato dal settore karate del CSEN sotto la direzione della vicepresidente nazionale Delia Piralli, ha fatto registrare numeri importanti: 105 società partecipanti, 1.640 atleti e oltre 2.300 prove disputate.
Tra i protagonisti della manifestazione spicca il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha preso parte alla competizione con 29 atleti provenienti dalle sedi di Tolentino e Porto Recanati, oltre a quattro squadre. Guidato dai tecnici maestro Wilfredo Caveda, maestro Pedro Colugna, maestro Stefano Scagnetti e dall’allenatore Matteo Rinaldoni, il gruppo ha ottenuto risultati di assoluto rilievo.
Il bilancio finale parla di 40 medaglie complessive: 14 ori, 12 argenti e 14 bronzi. Numeri che hanno permesso al team di conquistare il 4° posto nella classifica generale per società, il 3° posto nel kumite cinture colorate e un prestigioso 2° posto nel kata.
Tra le prestazioni più brillanti spiccano le conferme dei campioni nazionali, con il primo posto assoluto per Sara Leonangeli, Angelica Smarchi, Francesco Ulissi, Silvia Leonangeli e Giulia Bacaloni, quest’ultima capace di imporsi in due diverse specialità. Medaglia d’oro anche per la squadra maschile di kata composta da Luigi Manari, William De Martino e Lorenzo Cicconofri.
Importanti risultati anche per altri atleti che hanno conquistato il titolo di Campione Nazionale CSEN 2026 nelle rispettive categorie. Tra questi Cristina Scagnetti, Silvia Leonangeli e Matteo Massucci per la sezione di Tolentino, insieme a Matteo Rinaldoni, Samuele Orlandoni e Arianna Stura per la sede di Porto Recanati. Un risultato storico che vede per la prima volta tre campioni nazionali provenienti dalla stessa realtà territoriale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal maestro Tarulli, che ha sottolineato come questi risultati siano il frutto di impegno, sacrificio e dedizione condivisi tra atleti, tecnici e famiglie. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto agli ufficiali di gara delle Marche, presenti e convocati per questa importante competizione nazionale.
Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana.
I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura.
Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa.
Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche.
“Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”.
L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea.
Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione.
Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti.
Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di Pisa con Emma; Narratore Urbano di Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di Sassari con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta.
Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile.
La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura.
Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva.
A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto.
Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata.
Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni.
Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out.
Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.
CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione.
Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto.
Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni.
Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio.
Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.
La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato.
La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0.
Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa.
La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.
Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino.
RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari.
SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia.
Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli).
Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
Musicultura annuncia i nomi dei 16 artisti che approdano alla fase finale dell’edizione 2026 del concorso dedicato alla canzone popolare e d’autore. Da trentasette anni il concorso garantisce ascolto, spazio e sostegno alla creatività artistica giovanile, favorendo un ricambio generazionale della canzone italiana improntato sulla qualità, la freschezza e la varietà delle idee, l’attitudine alla dimensione live.
Fra i tanti esempi di artisti che nel corso degli anni hanno trovato nel concorso comprensione e un trampolino di lancio figurano Gianmaria Testa, Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Margherita Vicario, Mannarino, La Rappresentante di Lista, Santi Francesi, Lucio Corsi, Santamarea, Anna Castiglia…
Ecco i 16 finalisti e i brani selezionati
Acqua Distillata canta Ribaltavapori, Trieste – Gaia; Alessandro Ragazzo, Venezia – Il rito delle ombre; Claudio Covato, Siracusa – Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce – Fimmine de guerra; Dea Culpa, Ciao sono Vale, Bergamo – Pelle viola; Federico Baldi, Bergamo – La macchina del tempo; Giovanni Toscano, Pisa – Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare; Isabella Privitera, Bologna – Eya; Manuella, Sassari – Undi è l’amori?; Maredè, Senigallia – Stupido cuore; Mazzoli, Pesaro/Bologna – Perdita di tempo; MEZZANERA, Bologna – Piume; Narratore Urbano, Torino – Il mio coinquilino vuole uccidermi; Rosita Brucoli, Milano – Agente!; XGIOVE, Porto Sant’Elpidio – Ora che scende la notte.
I finalisti di Musicultura 2026 saranno presentati in anteprima nazionale a Recanati il 23 e 24 aprile. In versione rigorosamente live saranno protagonisti assoluti di due concerti in programma al Teatro Persiani (ore 21; biglietti su vivaticket.it).
Le due serate andranno in onda su Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, con diffusione in video-streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura. I due spettacoli saranno condotti da John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua di Rai Radio1.
“Lo so, sono parte in causa, ma lo dico lo stesso: sono innamorato delle canzoni di queste ragazze e di questi ragazzi e invito tutti ad ascoltarle bene. Vengono a stanarci dall’indolenza di ascoltatori sempre più assuefatti all’inconsistenza delle minestrine riscaldate e lo fanno in sedici modi diversi, perché i brani sono diversissimi l’uno dall’altro.” È il commento del direttore artistico Ezio Nannipieri. “Siamo di fronte a giovani artisti e artiste che meritano un grazie per il talento, la passione, la determinazione con cui onorano le responsabilità che ricadono su chi prende in mano la cassetta degli attrezzi della canzone per raccontare e raccontarsi.”
Il doppio appuntamento vedrà in scena anche un ospite speciale, Raphael Gualazzi, uno dei musicisti più raffinati e originali della scena italiana, pianista, compositore e interprete di grande sensibilità, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio sonoro in bilico tra jazz, blues e soul, denso di risonanze internazionali e di vibrazioni profondamente personali.
“La partecipazione di Raphael – aggiunge Nannipieri – è un vero piacere e non lo dico solo in termini artistici. È un musicista che ha mostrato tenacia nel proteggere la propria indole e la propria autenticità, dalle insidie dello show business, spero che il suo esempio possa ispirare anche il cammino dei nostri finalisti”.
I 16 artisti finalisti sono stati scelti attraverso un processo articolato di selezione, iniziato nel novembre 2025, con l’ascolto e la valutazione delle 2.656 canzoni inviate dai 1.328 partecipanti all’edizione 2026, record storico di iscrizioni al concorso. A partire da questo flusso di creatività tutta italiana, 60 proposte sono state convocate al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel mese scorso di marzo, per esibirsi dal vivo di fronte alla giuria di Musicultura, agli spettatori in teatro, e in video streaming. Le dieci serate di Audizioni Live di Musicultura hanno generato più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni online e registrato complessivamente 4.000 spettatori in platea.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti entreranno a far parte della compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate nel palinsesto di Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Due giorni di festa hanno segnato la rinascita del castello di Montefiore, frazione di Recanati tornata protagonista con un evento capace di richiamare circa cinquemila visitatori tra sabato 11 e domenica 12 aprile. Un risultato importante che restituisce alla comunità uno dei suoi simboli più rappresentativi, rimasto chiuso per anni.
L’inaugurazione ha rappresentato non solo la riapertura di un luogo storico, ma anche l’avvio di un percorso di valorizzazione dell’intera area. «Siamo fieri di aver ridato vita a un gioiello cittadino che da 17 anni aspettava di tornare protagonista – ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa –. Questo successo è il primo passo verso la riqualificazione completa di Montefiore».
Momento simbolico dell’evento è stato lo scambio delle chiavi del castello tra il primo cittadino e la presidente del comitato di quartiere, Moira Scalzini, a cui è stata affidata la gestione della struttura. Un gesto che sancisce il ritorno del castello alla comunità locale.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano e il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, a testimonianza dell’attenzione verso il progetto.
Particolarmente suggestiva la riapertura della torre, accessibile al pubblico dopo ben 54 anni. Qui il sindaco ha issato la bandiera con lo stemma cittadino, simbolo di una ritrovata identità e di un rinnovato legame tra Recanati e il suo territorio.
Il fine settimana è stato animato da un ricco programma di eventi: rievocazioni medievali, spettacoli con tamburini e sbandieratori, mercatini e performance artistiche hanno trasformato il castello in un vero e proprio palcoscenico. Grande emozione anche per i fuochi d’artificio e il video mapping, che ha illuminato la rocca con i colori cittadini.
Il castello di Montefiore si candida ora a diventare un nuovo punto di riferimento culturale per Recanati, pronto a ospitare eventi e iniziative capaci di valorizzare storia, arte e tradizioni.
Una folla cinge d’assedio un castello e preme per entrarvi. All’interno spadaccini, arcieri e mercanti, ma anche cortigiani, danzatori e cuochi, non oppongono resistenza e, anzi, invitano gli assedianti ad entrare e far festa. Potrebbe essere l’inizio di una particolare storia medievale, ma la storia si è fatta oggi,11 aprile, con la riapertura del castello di Montefiore, rocca difensiva del XIII secolo e gioiello artistico e culturale di Recanati, che dopo diciassette anni di attesa e tre di restauri è tornato ad accogliere la comunità della frazione recanatese, la cittadinanza e tanti visitatori provenienti da ogni dove.
Per questo evento, appunto storico sotto ogni aspetto, non poteva mancare una cerimonia in grande stile, con rievocazioni, sbandieratori, costumi d’epoca e mercatini medievali a impreziosire non una struttura, ma un vero e proprio monumento storico-artistico legato al passato della città.
“L’inaugurazione del castello di Montefiore è l’evento dell’anno – ha detto il sindaco di Recanati Emanuele Pepa – una riapertura attesa da anni e che oggi si è concretizzata dopo un lungo impegno dell’Amministrazione per restituire alla cittadinanza un patrimonio non solo storico, ma rappresentativo di un’intera comunità. Siamo certi che, grazie all’impegno del comitato di quartiere, cui è stato affidato in gestione, e a tutti coloro che si occuperanno del suo ritorno alla vita, il castello rappresenterà un volano di sviluppo turistico e culturale per la comunità recanatese”.
“Il castello costituisce un vero e proprio tratto identitario per Recanati ma soprattutto per la comunità di Montefiore - ha detto il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Roberto Bartomeoli – che da sempre la caratterizza e rappresenta una presenza costante al fianco dei residenti. Ora, questo gioiello cittadino tornerà a splendere dopo la chiusura che perdurava da ottobre 2009. Cittadini e visitatori potranno tornare a calcare soprattutto la sommità della torre di avvistamento, il simbolo più tangibile dell’intera struttura. Ci piace pensare come, dopo secoli di utilizzo per scopi bellici, la torre diventerà invece perno di accoglienza per i cittadini dei comuni limitrofi che, in origine, dovevano essere tenuti lontani”.
Tra i presenti all’inaugurazione, come segno tangibile di vicinanza alla città, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario alla Ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli, la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, la senatrice Elena Leonardi, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, i sindaci di Osimo Michela Glorio, di Montefano Angela Barbieri e di Montecassiano Katia Acciarresi. Presenti, inoltre, alcuni consiglieri regionali e comunali.
Festa grande, dunque, all’interno delle mura della rocca, a partire dalle 16 di oggi e fino alla serata di domani, domenica 12 aprile, aperta dal corteo storico degli sbandieratori e tamburini di Montecassiano, che hanno accompagnato la Giunta comunale al completo e le autorità dal cancello al rivellino, dove si è tenuto l’immancabile taglio del nastro, sino all’interno. Dopo i saluti delle autorità, il sindaco Pepa ha simbolicamente consegnato le chiavi del castello a Moira Scalzini, presidente del comitato di quartiere di Montefiore. Infine, si è dato inizio, letteralmente, alle danze. Il tuffo nel passato è iniziato con la rievocazione di combattimenti alla spada medievali a cura della Compagnia d’Arme ‘Ferreo Core’ ASD, seguita dai tiratori della Compagnia Arcieri storici ‘Il Branco’.
Stupore, meraviglia e ammirazione hanno accompagnato le coreografie in costume, mentre sotto le mura i mercanti di ‘Mastri nel tempo’ iniziavano ad esporre le proprie merci in bella mostra alla folla dei visitatori. Contemporaneamente, i danzatori dell’Associazione ‘Quam pulchra es’ hanno dato dimostrazioni di danze storiche medievali e, per i più piccoli, sono stati organizzati laboratori di scavo archeologico a cura della Cooperativa ‘ArcheoLAB’ di Macerata. Particolarmente attese le visite guidate all’interno del castello che, per la prima volta dopo 54 anni, hanno riportato occhi umani a scrutare dalla sommità dell’iconica torre di 34 metri di altezza, attraverso le merlature. 163 scalini separano il basamento dal vertice, ma la fatica dei visitatori è stata ripagata da una vista a tutto tondo tra il Conero e i Sibillini. Il sindaco Pepa ha qui innalzato la bandiera recanatese, inaugurando una nuova era alla rocca.
L’inaugurazione non si è fermata qui: dalle 21 canti e balli con ‘Verba et soni’ e ‘Quam pulchra es’, fino allo spettacolo pirotecnico e video mapping in 3D alle ore 22, per chiudere in bellezza la prima giornata di festeggiamenti. Domani mattina, alle 10, la prima Santa Messa al castello, con la successiva ripresa delle rievocazioni storiche e delle visite che dureranno sino alla tarda serata.
Non è mancata la ristorazione, con degustazioni offerte dalla macelleria salumeria ‘Beniamino Papa’ e e dalle cantine Conti degli Azzoni e Accattoli. Pranzo e cena, poi, al Caffè ‘La Torre’, ai piedi della rocca, oggi dalle 20, domenica a pranzo dalle 13 e per aperitivo-cena dalle 19.
Al castello di Montefiore, dove la storia non si è mai fermata, ricomincia da oggi un lungo capitolo da vivere insieme.
RECANATI – Operazione antidroga della Polizia Locale di Recanati nel quartiere Fonti San Lorenzo, dove giovedì 2 aprile un giovane è stato fermato in flagranza per possesso di sostanza stupefacente.
L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano. Gli agenti, impegnati nell’attività di prevenzione, hanno notato tre giovani appartati e hanno deciso di procedere a un controllo.
Alla vista degli operatori, uno dei ragazzi si è dato alla fuga tra le strade secondarie del quartiere. Ne è scaturito un inseguimento, conclusosi poco dopo con il blocco del giovane da parte della Polizia Locale.
Durante gli accertamenti è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo hashish, successivamente dichiarata per uso personale. La droga è stata sequestrata.
Nei confronti del giovane è stata contestata la violazione amministrativa ed è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
RECANATI – Una serata di pura emozione al PalaCingolani-Pierini, dove la Svethia Recanati ha ribaltato Basket Gualdo 92-85. Con questo successo, i leopardiani raggiungono la quarta posizione in classifica, in coabitazione con Senigallia, ma avvantaggiati dallo 2-0 negli scontri diretti.
Dopo il successo di Porto Recanati nel derby contro Matelica (LEGGI QUI), il mercoledì di basket di Serie B Interregionale Girone D si conferma spettacolare: dopo un primo quarto da incubo, con Gualdo protagonista assoluta e avanti 28-11, Recanati sembrava spacciata. La squadra di coach Schiavi è arrivata addirittura a -24 (20-44), mentre gli umbri, trascinati da Vukobrat e Leonardo Marini, continuavano a dominare (35-55 all’intervallo).
Ma il copione cambia radicalmente nella ripresa. Urbutis e Pozzetti prendono in mano la squadra, Buzzone accende il PalaCingolani-Pierini con canestro più fallo e la Svethia inizia la rimonta. Al 30′, Gualdo sembra ancora padrona del match (+19), ma negli ultimi dieci minuti la magia: un parziale clamoroso di 33-7 chiude definitivamente i giochi. Tripla di Urbutis, punti decisivi di Magrini e Buzzone, con il PalaCingolani-Pierini trasformato in un catino infernale, certificano la rimonta più incredibile della serata. Domenica la Svethia sarà in trasferta a Bisceglie, per un altro scontro diretto che sarà fondamentale in chiave playoff.
Tabellino Svethia Recanati: Buzzone 20, Marcone ne, Gurini 8, Urbutis 27, Andreani, Semprini, Zomero 9, Sabbatini, Kossowski ne, Pozzetti 17, Ndzie ne, Magrini 11. All. SchiaviBasket Gualdo: Ferraro ne, Cola 7, Monacelli 11, Marini F. ne, Marini L. 21, Musikic 8, Vukobrat 28, Filahi 8, Argalia ne, Mitov 2. All. PalecoParziali: 11-28, 35-55, 59-78
Recanati - Dopo il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, un altro esponente politico marchigiano "sale sul carro" Vannacci. La città leopardiana si prepara ad avviare il proprio comitato costituente di Futuro Nazionale, segnando il primo passo verso la strutturazione del movimento sul territorio. L’iniziativa prende impulso dalla decisione di Paolo Diop, politico di origini senegalesi con un passato anche a Fratelli d'Italia, di lasciare la Lega per aderire al progetto promosso dal generale Roberto Vannacci e da Gianni Alemanno.
La scelta è stata comunicata dallo stesso Diop con un lungo post sui social, nel quale ha voluto spiegare le motivazioni della sua decisione: “Oggi non cambio strada. Oggi continuo un percorso… non ho mai cambiato per convenienza. Non ho mai cambiato per opportunismo. Ho cambiato quando ho capito che certi valori rischiavano di restare parole vuote, quando ho visto che certe battaglie non venivano più combattute con la forza necessaria”.
Diop ha sottolineato come per lui la politica sia soprattutto identità e appartenenza: “La politica non è una sigla. È identità. È visione. È appartenenza. Ed è proprio questa appartenenza che oggi mi porta a fare una scelta chiara, netta, senza ambiguità: aderire al progetto di Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. Troppo spesso abbiamo visto una politica che arretra, che si piega, che cerca di piacere a tutti e finisce per non rappresentare più nessuno. Io non ci sto”.
Il post ha suscitato molte reazioni, sia per i repentini cambi di casacca di Diop – meno di un mese fa aveva scritto: “Il mio percorso continua nella Lega… Andiamo avanti. Insieme” – sia per le posizioni di Vannacci sulle tematiche legate ai tratti somatici. A tal proposito, Diop, indirettamente, ha voluto chiarire: “Non ho tratti italiani, ed è un dato di fatto. Ma questo non mi mette fuori da nulla, né mi fa fare un passo indietro rispetto alle idee in cui credo. Significa avere ancora più chiaro cosa vuol dire rispetto: rispetto per l’Italia, per la sua cultura, per la sua identità. La vera ricchezza sta nelle nostre differenze, nelle nostre identità, nelle radici che ciascuno porta con sé. Difendere l’identità non è odio. È consapevolezza. E io so bene chi sono”.
Secondo Diop, la decisione di aderire a Futuro Nazionale non è un cambio di bandiera, ma un passo avanti: “Non prometto scorciatoie. Non prometto facilità. Prometto impegno. Prometto determinazione. Prometto che continuerò a dire quello che penso, anche quando è scomodo. Perché la politica non deve rassicurare… deve rappresentare”.
Ora resta da osservare le ripercussioni sul territorio e se altri rappresentanti politici decideranno di aderire, rafforzando la presenza di Futuro Nazionale nella regione.
Presso il Caffè & Bistrot di Recanati in Piazza Leopardi 12, si è svolta iggi la conferenza stampa di presentazione della lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della BCC di Recanati e Colmurano, espressione dell’amministrazione uscente guidata dal presidente Gerardo Pizzirusso.
“Ci ritroviamo per presentare la lista per il Cda e per il collegio sindacale dell’amministrazione uscente”, ha esordito Pizzirusso, sottolineando fin da subito la natura del gruppo proposto. “Si tratta di una squadra caratterizzata da autonomia e indipendenza. Ogni candidato è espressione di sé stesso. Dietro questa lista non ci sono né gruppi industriali né politici”. Un passaggio netto, che risponde indirettamente alle critiche emerse nelle scorse settimane. Il presidente ha infatti evidenziato come “sia stata fatta della facile ironia dall’altra lista”, respingendo ogni ipotesi di controllo esterno e ribadendo che il gruppo rispetta pienamente i requisiti normativi, anche in virtù dell’appartenenza al quarto gruppo bancario italiano.
La lista per il collegio di garanzia vede la candidatura di Barbara Guizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, questi ultimi due già componenti uscenti del collegio sindacale. Per il Consiglio di Amministrazione, invece, sono stati presentati profili eterogenei per esperienza e competenze: Emanuela Serenelli, già consigliere, Alfredo Giampaoli, Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Una composizione che, nelle parole di Pizzirusso, rappresenta “professionalità diverse che interagiscono” e che mira a rafforzare il lavoro già avviato negli anni precedenti.
Nel suo intervento, il presidente uscente ha ribadito la visione strategica della banca, fondata su continuità e radicamento territoriale. “Ci poniamo a servizio degli altri. Dobbiamo svolgere un’attività bancaria operativa, ma accanto a questa c’è anche il ruolo della BCC sul territorio”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza del legame con il contesto locale. Un ruolo reso ancora più solido dall’appartenenza al gruppo Iccrea, definito “fondamentale per il mondo commerciale italiano” e garanzia di stabilità e sicurezza gestionale.
Pizzirusso ha poi posto l’accento sui valori cardine dell’azione futura: territorialità, mutualità e solidarietà. “Porre al centro la figura del socio, lavorare di più con loro e lavorare meglio” rappresenta uno degli obiettivi principali, insieme a una visione di solidarietà intesa come vicinanza concreta al cittadino attraverso politiche sociali attive e inclusive. Sul tema dell’innovazione, il presidente ha chiarito che non si tratta solo di digitalizzazione, già sostenuta dalla capogruppo, ma di un concetto più ampio che include formazione, inclusione e valorizzazione dei collaboratori interni. “I dipendenti della nostra banca sono la nostra forza. Dobbiamo permettergli di crescere, perché il fattore umano sta ancora al centro”, ha sottolineato.
Non è mancato un richiamo al confronto con la lista avversaria, rispetto alla quale Pizzirusso ha lamentato l’assenza di un programma chiaro. “Non abbiamo ascoltato un programma con cui confrontarci”, ha affermato, ribadendo la volontà di evitare polemiche sterili e invitando a un dialogo basato su idee e progetti concreti. “Il profitto non è un fine ma un mezzo”, ha aggiunto, richiamando la natura cooperativa dell’istituto e l’obiettivo di crescita condivisa.
Tra gli interventi, significativo quello di Marina Guzzini, che ha ripercorso la propria esperienza passata nel Cda. “Mi trovai in un consiglio dove non condividevo le modalità di gestione e, per fare fede al mio principio di indipendenza, mi sono dimessa”, ha raccontato, riferendosi al periodo precedente all’ispezione alla Banca d’Italia. Dopo aver contribuito nel 2017 al progetto dell’attuale lista, Guzzini ha spiegato le ragioni della sua nuova candidatura: “Vorrei concludere il progetto iniziato, portando avanti i principi di attenzione ai soci e al territorio”.
La conferenza si è chiusa con un messaggio di continuità e responsabilità, in cui la squadra guidata da Pizzirusso si propone come interprete di "un modello bancario cooperativo centrato sulle persone, sul territorio e su una crescita equilibrata".
Dopo le dichiarazioni del candidato della lista Alternativa, arriva la presa di posizione dell’avvocato Gerardo Pizzirusso, presidente uscente e candidato alla guida della BCC di Recanati e Colmurano, che interviene con una nota per chiarire alcuni passaggi della conferenza stampa del 2 aprile. L’obiettivo, spiega, è evitare fraintendimenti e riportare il confronto su un piano corretto e trasparente, lanciando anche un invito diretto al confronto sui programmi. Di seguito il testo integrale della nota
Sulle dichiarazioni del candidato della lista alternativa: “In riferimento a quanto dichiarato dal dott. Gabriele Brandoni, candidato presidente della lista alternativa, nella conferenza stampa del 2 aprile u.s. si reputa opportuno (e ci si vede costretti a) chiarire alcune circostanze riferite in modo inesatto, fuorviante o spiccatamente polemico che rischiano soltanto di alimentare inutili tensioni per la competizione elettorale ed essere pregiudizievoli per la banca”.
Sulla scelta della sede dell’assemblea: “In primo luogo va chiarito che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenza come luogo della prossima assemblea è stata effettuata dopo aver verificato, alla luce di quanto riferito dalla Direzione Generale che è stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione di individuare la sede assembleare più consona, l’impossibilità di utilizzare altre sedi”.
Continua poi: “Ad esempio, si è scartata la sede di Villa Anton per la presenza di concomitanti eventi o cerimonie il 18 aprile e la sede del Palasport Cingolani – Arena BCC per l’impossibilità materiale di lasciare libero il palazzetto, come richiesto dalla società sportiva, entro le ore 14.30 sempre del 18 aprile per la sicura durata dell’assemblea oltre tale orario”.
Sulle osservazioni relative alla data e all’organizzazione: “Il candidato presidente della lista alternativa dovrebbe sapere che la banca non ha il potere di chiedere il rinvio o l’anticipo dell’importante partita di basket prevista per il 19 aprile e, soprattutto, che la preparazione della sede dell’assemblea della banca inizia, per gli aspetti tecnici e logistici, almeno un paio di giorni prima della data fissata. Per non tacere del fatto che, chi si candida al delicato ruolo di presidente, dovrebbe ben sapere che l’assemblea della banca, per consentire la più ampia partecipazione dei soci, non può essere di certo tenuta il venerdi o il lunedi, come è stato superficialmente ed impropriamente sostenuto dal candidato presidente della lista alternativa”.
Sulla decisione del Consiglio di Amministrazione: “Non da ultimo si rileva che probabilmente il candidato presidente della lista alternativa non sapeva che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenze, dopo aver preso atto dell’impraticabilità di altre sedi, è stata effettuata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione ovvero, anche con il voto dei consiglieri che fanno parte della sua lista che, evidentemente, non lo hanno aggiornato.”
Sul tema dell’autentica delle deleghe: “In secondo luogo, riguardo al tema dell’autentica delle deleghe dei soci si fa notare che non esiste alcun conflitto di interesse del presidente uscente che, si ricorda, ha il potere di autentica insieme al notaio come previsto dallo statuto. Oltre al Presidente ed al Notaio il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuire il potere di autentica delle deleghe ai preposti delle filiali, al Direttore Generale e al vice-direttore generale per ampliare il novero dei soggetti abilitati. Le scelte effettuate sono conformi alla legge ed allo statuto, su cui la capogruppo non ha compiuto alcun rilievo, per cui ogni diverso argomentare rischia soltanto di fuorviare i soci, di veicolare messaggi ed informazioni distorte e di alimentare un inutile clima di tensione di cui la lista Brandoni deve assumersi ogni responsabilità”.
Sull’invito al confronto: “In conclusione, nell’interesse di rendere trasparente la competizione elettorale e più informati anche i soci dell’istituto sui temi che contano, il sottoscritto presidente uscente invita e sollecita un confronto diretto con il candidato presidente della lista alternativa, per affrontare e discutere sui programmi e sul ruolo della banca nel territorio, auspicando che tale invito sia con coraggio accettato”.
Recanati premia lo sport e i tanti volti che tengono alta la bandiera dell’associazionismo sportivo cittadino con il tradizionale appuntamento della ‘Pasqua dello sport’, promossa dal Comune di Recanati con l’Assessorato allo Sport e dal Circolo Acli San Domenico. Questa mattina (4 aprile), in un’Aula Magna del Palazzo Comunale gremita di protagonisti dello sport recanatese, la nona edizione della Pasqua sportiva ha visto la premiazione di 30 società che compongono il panorama sportivo della città leopardiana e 75 atleti che si sono distinti nella stagione 2025. Hanno partecipato alla manifestazione il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, l’assessore allo Sport Maurizio Paoletti, il presidente regionale Coni Fabio Luna, il presidente Fidal Marche Fabio Romagnoli, il presidente regionale della Federazione Ciclistica Massimo Romanelli e il presidente provinciale Acli Ottorino Torresi, nonché il parroco don Roberto Zorzolo.
“La ‘Pasqua dello sport’ è un momento di grande riconoscimento per tutte le realtà sportive del territorio che danno lustro alla nostra città – ha detto il sindaco Pepa – L’Amministrazione è vicina a chi pratica attività sportiva, soprattutto ai giovani che sono il vivaio delle associazioni, esempio di impegno e dedizione. Oggi abbiamo celebrato soprattutto i valori dello sport: il rispetto dell’avversario, la fiducia nei propri compagni e l’educazione alle regole".
“Recanati è davvero la città dello sport – ha dichiarato l’assessore Paoletti – grazie alle nostre 39 società e a tutti i quasi 3mila atleti che, su 21mila abitanti, partecipano al mondo sportivo recanatese. Un risultato davvero straordinario che, come Amministrazione, siamo impegnati a sostenere anche con manifestazioni come questa. Un ringraziamento particolare va a Giorgio Calvaresi delle Acli e a tutti coloro che si sono adoperati per questa importante giornata. Il nostro pensiero va anche ai compianti presidenti Stefano Carlorossi e Adriano Prosperi, promotori storici dell’iniziativa”.
Dall’atletica alla danza, dal calcio alla pallacanestro, le varie società hanno ritirato il riconoscimento che sancisce un impegno forte per lo sport del territorio. Tra i 75 atleti premiati, si sono distinti in modo particolare Alessandro Greco, campione europeo con la Nazionale Fisdir per la pallacanestro con sindrome di Down; Federica Sileoni, quinto posto ai campionati europei di paradressage e medaglia d’oro ai campionati italiani; sempre per l’equitazione, Filippo Paoletti ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati freestyle di dressage rappresentando la scuderia ‘Le tre coste’.
Risultati importanti anche per gli atleti recanatesi che si sono distinti in diverse discipline con società sportive extra-cittadine. Tra loro, per la pistola ad aria compressa, Sabrina Enescu e Tommaso Virnicchi, entrambi medaglia d’oro ai campionati nazionali, poi Sofia Tomassoni e Marsel Provenziani per l’atletica e il giovanissimo portiere Francesco Patrizietti, che a soli 16 anni si è distinto nelle giovanili del Sassuolo Calcio.
Per questa nona edizione, la novità è stata il conferimento di attestati di benemerenza consegnati ad Alberto Cristofanetti della scuola di karate Hachiman Dojo e a Mario Mengascini della Kodokan Recanati Judo (entrambi con 45 anni di attività). 20 anni di attività, invece, per la Pallavolo Recanati. Come da tradizione, infine, sono stati consegnati i riconoscimenti ad Arma e Associazione Nazionale Carabinieri, Croce Gialla, Polizia Locale e Protezione Civile.
Queste le società premiate: ASD Praetoriani Rugby Recanati, ASD Kodokan Judo Recanati, Anthropos ASD, Hachiman Dojo ASD, ASD Circolo Scacchi Recanati, My Planet, ASD Villa Musone Calcio, Club Scherma Recanati, Gruppo Arcieri storici ‘Il Branco’, ASD Recanati Calcio a 5, Pallavolo Recanati, Grottini Team, Vespa Club Recanati, Moto Club ‘Franco Uncini’, Alima APS, Scuderia ‘Le tre coste’, Associazione Ciclistica Recanati, ASD Circolo Tennis ‘Francesco Guzzini’, US Recanatese Calcio ASD, CSI Recanati ASD, Pallacanestro Recanati, ASD SC Recanati Marinelli Cantarini, ASD Centro danza ‘L’Infinito’, ASD Ludart, ASD Ginnastica artistica Recanati, ASD Bridge Recanati, ASD Bocciofila Recanati, ACLI Recanati Cultura e sport APS ASD, ASD ‘I have a dream’.
Sarà una mattinata all’insegna dello sport, dei valori e della comunità quella in programma sabato 4 aprile alle ore 9.30 presso l’Aula Magna del Comune di Recanati, dove si svolgerà la “Pasqua dello Sport 2026”. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport e dal Circolo Acli San Domenico, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti della città, giunto alla sua nona edizione nella formula attuale.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di premiare e ringraziare società e atleti che, con impegno e sacrificio, contribuiscono a portare in alto il nome di Recanati a livello regionale, nazionale e internazionale, non solo per i risultati agonistici ma anche per i valori educativi e sociali che lo sport rappresenta.
Le radici dell’iniziativa risalgono al 1958, quando il Centro Sportivo Italiano avviò il progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento per il territorio. Dopo una lunga tradizione e una pausa di undici anni, l’evento è stato rilanciato grazie all’impegno dell’Acli San Domenico, assumendo l’attuale collocazione nel periodo pasquale.
L’edizione 2026 si annuncia da record: saranno premiate 30 società sportive su 39 realtà cittadine, per un totale di quasi 3.000 atleti su circa 21.000 abitanti. Un dato significativo che evidenzia come un cittadino su sette pratichi sport, con una percentuale di under 16 superiore all’80%, ben oltre la media nazionale.
Saranno 75 gli atleti premiati con diplomi e menzioni speciali per i risultati ottenuti nel 2025. Tra le eccellenze spiccano Alessandro Greco, campione europeo con la Nazionale Fisdir di pallacanestro per atleti con sindrome di Down, e Federica Sileoni, protagonista nel paradressage con un quinto posto agli Europei e l’oro ai campionati italiani. Riconoscimenti anche per i titoli nazionali conquistati dagli atleti della Anthropos e per i successi nelle diverse discipline a livello regionale.
Novità di questa edizione è il riconoscimento a cinque atleti recanatesi impegnati in squadre extra-cittadine, tra cui Sabrina Enescu e Tommaso Virnicchi, campioni italiani nelle discipline ad aria compressa, oltre ai risultati nell’atletica e nel calcio giovanile.
Spazio anche ai riconoscimenti alla carriera: attestati di benemerenza saranno conferiti a Alberto Cristofanetti e Mario Mengascini per i loro 45 anni di attività, mentre un premio speciale andrà alla Pallavolo Recanati per i suoi 20 anni di impegno nella formazione sportiva e educativa dei giovani.
La cerimonia sarà aperta dal saluto e dalla benedizione di Don Roberto Zorzolo e vedrà la partecipazione delle principali autorità civili e sportive del territorio. Attestati saranno inoltre consegnati alle realtà che hanno contribuito alla riuscita delle manifestazioni nel corso del 2025, tra cui Croce Gialla, Polizia Locale, Protezione Civile e Arma dei Carabinieri.
Un evento che conferma il ruolo centrale dello sport nella comunità recanatese, non solo come competizione ma come strumento di crescita, inclusione e identità condivisa.