Camerino
Camerino, dieci anni dal sisma: un convegno sul futuro degli anziani nel cratere
A dieci anni dal terremoto del 2016, quale futuro attende le persone anziane e le comunità del cratere? Quali condizioni sono necessarie perché la ricostruzione restituisca ai territori non soltanto le abitazioni, ma anche servizi essenziali, relazioni sociali e concrete possibilità di sviluppo? Nasce proprio per aprire un confronto su questi interrogativi il convegno “Dieci anni dopo - Territori vivi. Oltre la ricostruzione: la condizione degli anziani nel cratere del sisma 2016”, promosso dallo SPI CGIL in collaborazione con l’Università di Camerino. L'evento si terrà mercoledì 4 novembre, dalle ore 10 alle 17, presso la Sala Convegni “Carlo Urbani” dell'Università di Camerino (Campus Montagnano, via A. D'Accorso n. 16). Al centro dell’iniziativa, la presentazione di una ricerca sul campo promossa dallo SPI CGIL, incentrata sulla condizione della popolazione anziana nei territori colpiti dal sisma. Un lavoro che intende contribuire alla riflessione sulle conseguenze di lungo periodo dell'evento sismico e sulle sfide legate alla vivibilità e alla tenuta sociale delle aree interne. La ricerca sarà illustrata da Ugo Carlone, docente dell'Università degli Studi di Perugia e coordinatore del gruppo di ricerca, insieme a Marco Amichetti, ricercatore IRES Marche, e Luigi Apollonio, ricercatore. I lavori della mattina si apriranno con i saluti del rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, e di Massimo Girolami, segretario generale dello SPI CGIL Marche, seguiti dall'introduzione di Carla Mastrantonio, segretaria nazionale SPI CGIL. Il programma prevede poi i contributi di Massimo Sargolini, docente di urbanistica e direttore della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, e Marco Giovagnoli, docente di sociologia e coordinatore del corso di laurea in Scienze Giuridiche per il governo dei territori, oltre alle testimonianze dirette dai territori colpiti dal sisma (Marche, Abruzzo e Lazio). Nel corso della mattinata è previsto inoltre un collegamento video con il senatore Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione del sisma del 2016. Nel pomeriggio, dopo i saluti del segretario generale CGIL Marche Giuseppe Santarelli, i lavori riprenderanno alle 14.30con la tavola rotonda sul tema “Ricostruzione e vivibilità a dieci anni dal sisma”. Al dibattito, moderato dal giornalista Lazzaro Pappagallo, parteciperanno Giovanni Legnini, sindaco di Chieti e già Commissario straordinario per la ricostruzione, Fabio Barcaioli, assessore della Regione Umbria, Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto, e Stefania Filetti, segretaria nazionale CGIL. Le conclusioni della giornata saranno affidate a Tania Scacchetti, segretaria generale dello SPI CGIL.
Unicam, Premio Mazzi alla ricercatrice Paola Stabile per gli studi sull'economia circolare
Un riconoscimento al valore della ricerca scientifica e al suo contributo alle sfide ambientali del futuro. La dottoressa, Paola Stabile, ricercatrice della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino, ha ricevuto il Premio Mazzi nel corso del Congresso nazionale congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un premio che valorizza il lavoro svolto nello studio dei materiali derivati dai rifiuti e delle loro potenzialità nell'ambito dell'economia circolare. Durante il congresso, Stabile ha inoltre coordinato per la quarta volta la sessione scientifica dedicata ai geomateriali derivati dai rifiuti e al loro riutilizzo sostenibile, con particolare attenzione alle tecniche avanzate di caratterizzazione mineralogica. Nel corso dell'appuntamento scientifico la ricercatrice ha presentato uno studio sul comportamento e sulla stabilizzazione dei metalli pesanti presenti nel bottom ash, ovvero le ceneri pesanti prodotte dagli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di materiali complessi, composti da fasi vetrose e cristalline, che possono contenere sia elementi potenzialmente inquinanti sia sostanze di interesse strategico e tecnologico. Comprendere come questi elementi si distribuiscono nelle diverse componenti mineralogiche è fondamentale per valutarne i possibili rischi ambientali e individuare modalità di recupero e riutilizzo. Proprio su questo aspetto si concentra il lavoro di ricerca di Paola Stabile, che punta a individuare nuove opportunità per trasformare residui e scarti in materiali utili. Il premio ottenuto sarà destinato a sostenere un ulteriore approfondimento scientifico ad alta temperatura sulla cristallochimica e sulla distribuzione degli elementi durante la vetrificazione degli scarti da incenerimento. Particolare attenzione sarà riservata al possibile recupero di elementi minori di valore. «La mia attuale attività di ricerca si concentra sullo studio dei materiali derivati da rifiuti e residui industriali, con particolare attenzione ai processi che permettono di trasformare uno scarto in una nuova risorsa», spiega la ricercatrice. «Comprendere come questi elementi si distribuiscono tra le diverse fasi mineralogiche è fondamentale per valutare sia il loro impatto ambientale sia le possibili strategie di recupero e riutilizzo». Per raggiungere questi obiettivi vengono impiegate diverse tecniche di indagine, tra cui la diffrazione a raggi X, le analisi chimiche, la microscopia elettronica e le spettroscopie infrarossa e Raman. Un insieme di strumenti che consente di studiare le trasformazioni delle ceneri durante i trattamenti termici, approfondendo i processi di cristallizzazione, fusione e vetrificazione e il modo in cui gli elementi metallici vengono incorporati e stabilizzati nelle componenti vetrose o cristalline. Il lavoro si inserisce in una prospettiva più ampia di economia circolare, nella quale il rifiuto non viene considerato soltanto un materiale da smaltire, ma una possibile risorsa da conoscere, caratterizzare e valorizzare. Le conoscenze mineralogiche e cristallochimiche possono infatti contribuire allo sviluppo di nuovi geomateriali, vetri e vetro-ceramiche ottenuti da materie seconde. «La ricerca scientifica può offrire un contributo concreto alle grandi sfide ambientali contemporanee», sottolinea infine Stabile. «Studiare in profondità la struttura e la composizione dei materiali significa acquisire conoscenze fondamentali per ridurre l'impatto ambientale, utilizzare in modo più efficiente le risorse e sviluppare nuove soluzioni tecnologiche per trasformare ciò che oggi consideriamo uno scarto in una possibile risorsa per il futuro». Un risultato che premia dunque il lavoro della ricercatrice e conferma il ruolo della ricerca universitaria nello sviluppo di soluzioni innovative per una gestione più sostenibile dei materiali e delle risorse.
Unicam, il Consiglio degli Studenti incontra ERDIS Marche: "Dialogo sano per il benessere studentesco"
Nella giornata di ieri, nella Sala Organi Accademici dell'Università degli Studi di Camerino, si è tenuta un' importante seduta aperta del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti, che ha ospitato un momento di confronto e dialogo con i vertici di ERDIS Marche, aperto anche alle associazioni studentesche dell’Ateneo. "Questo appuntamento – dichiara Edoardo Pettinari, presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti – segna l'avvio di una serie di incontri periodici strutturati, pensati per mantenere un canale di collaborazione e comunicazione costante fra la componente studentesca e l'Erdis Marche, nell'esclusivo interesse del benessere e della qualità della vita della componente studentesca. Noi crediamo fermamente che un dialogo corretto, sano e trasparente con gli enti permetta di risolvere molti problemi e, se del caso, come è avvenuto oggi, di fare i complimenti e gli apprezzamenti per i servizi di altissimo livello che vengono erogati". All’incontro hanno preso parte la presidente di Erdis Marche Agnese Sacchi, il direttore Generale Giovanni Pozzari, la responsabile dei Servizi Accessori Sara Caiterzi, e la responsabile Mense e Alloggi del presidio di Camerino Andreina Castelli. La riunione ha visto inoltre la partecipazione, collegata da remoto, delle rappresentanti e dei rappresentanti delle sedi collegate di San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Matelica. La scelta di ospitare la riunione nella Sala Organi Accademici riveste un forte significato simbolico, testimoniando la vicinanza concreta che esiste tra l'ente regionale per il diritto allo studio e la comunità studentesca di Unicam. L'appuntamento ha rappresentato l'occasione per affrontare apertamente le sfide e le criticità quotidiane, ma anche per condividere ciò che funziona e valorizzare l'eccellenza dei servizi erogati, a partire dal presidio di ristorazione, i cui standard qualitativi eccezionali sono stati oggetto di particolare apprezzamento. Al termine dell'incontro è emerso inoltre che Erdis Marche procederà con questi incontri periodici anche coinvolgendo i consigli studenteschi degli altri atenei della Regione Marche, estendendo così un modello virtuoso di ascolto e programmazione condivisa a livello territoriale. La seduta si conferma così come il primo passo di un percorso stabile di cooperazione, orientato a dare risposte concrete e condivise alle esigenze delle studentesse e degli studenti.
Diritto e musica a confronto: a Camerino e Pesaro il convegno sui “confini dell’interpretazione”
Che cosa significa interpretare una norma o uno spartito? Quanta libertà ha chi legge ed esegue un testo e quali limiti deve rispettare? Sono le domande da cui parte il convegno “Confini dell’interpretazione tra testo giuridico e testo musicale”, promosso dall’Università di Camerino insieme al Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro. L’iniziativa è iniziata oggi, 29 ottobre, a Camerino e proseguirà domani, 30 ottobre, a Pesaro. Al tavolo si confrontano studiosi di diritto, musica e traduzione, chiamati a indagare due ambiti solo in apparenza lontani. In entrambi, infatti, c’è un autore che scrive, un testo che prescrive e un interprete che deve tradurre quelle indicazioni in scelte concrete. Il convegno esplora gli spazi di discrezionalità che questo passaggio comporta e si interroga sulla possibilità, e sui limiti, di un’interpretazione puramente letterale. Per il Rettore di Unicam, Graziano Leoni, il confronto “invita a riflettere sul rapporto tra conoscenza, libertà e responsabilità”: interpretare, spiega, vuol dire misurarsi con un testo, comprenderlo e farsi carico delle proprie scelte. La collaborazione con il Conservatorio, aggiunge, favorisce il dialogo tra competenze e sensibilità diverse e unisce ricerca universitaria e cultura musicale. Sulla stessa linea il Presidente del Conservatorio, Paolo De Biagi, secondo cui accostare realtà giuridica e musicale può sembrare arduo, ma è in realtà un esercizio nuovo e utile per conoscere e interpretare la realtà. Musica e diritto, osserva, sono mondi diversi che si misurano entrambi con la prescrittività del testo e con la libertà dell’interprete, che può tradursi in iniziative e responsabilità individuali rilevanti. De Biagi guarda inoltre a possibili sviluppi futuri della collaborazione tra le due istituzioni. La prima giornata, introdotta da Sonia L’Innocente, delegata del rettore a inclusione e partecipazione, si è aperta con i saluti del Rettore, della vicedirettrice della Scuola di Giurisprudenza Carlotta Latini, del presidente De Biagi, del direttore del Conservatorio Fabio Masini e di Luca Petrelli, del Consiglio di amministrazione della Fondazione Emilio Betti. I lavori, moderati da Tatiana Guarnier (Unicam) e Lamberto Lugli (Conservatorio), hanno visto le relazioni di Paolo Di Lucia, Paolo Carnevale e Patrizia Ruth Pancaldi, seguite dagli interventi di Alba Crea e Filippo Maria Fiore. Il dibattito si è concentrato sulle forme dell’interpretazione, sulle analogie tra diritto e musica e sul contributo di studiosi come Salvatore Pugliatti ed Emilio Betti. In serata, all’Accademia della Musica “Franco Corelli” – Andrea Bocelli Foundation, il concerto a cura della Società Italiana di Musica Contemporanea, con Marco Toro alla tromba e il duo pianistico composto da Ileana Frontini e Paolo Porto. Il programma di domani a Pesaro Il convegno si sposta venerdì 30 ottobre a Palazzo Olivieri, sede del Conservatorio Rossini. La sessione mattutina, moderata da Sara Spuntarelli, prorettrice alla Persona, benessere e opportunità e docente della Scuola di Giurisprudenza di Unicam, e da Mariateresa Storino del Conservatorio, ospiterà gli interventi di Roberto Russo, Gregorio Fracchia e Fabrizio Fracchia, Carmelo Imbesi ed Enrico Verdolini. Dalle 14.30 prenderanno la parola Samuele Guerzoni e Gloria Mancini Palamoni. Alle 16 un dibattito e un momento musicale chiuderanno le due giornate. Il comitato scientifico è composto da Tatiana Guarnier, Sonia L’Innocente e Sara Spuntarelli per Unicam, Lamberto Lugli e Mariateresa Storino per il Conservatorio Rossini.
Unicam, 11 nazioni per l'apertura dell'anno accademico. Leoni: "Sulla ricostruzione è calata un'ombra, ma sapremo reagire" (VIDEO)
Undici nazioni oggi si sono ritrovate questa mattina all'Auditorium Benedetto XIII per l'inaugurazione del 691esimo anno accademico dell'Università di Camerino. Accanto all'Italia, Portogallo, Olanda, Bulgaria, Slovacchia, Svezia, Repubblica Ceca,Polonia, Turchia, Germania e Romania nella settimana dedicata a KreativEU, l'alleanza nata con l'obiettivo di dar vita ad un' Università Europea fondata sulla cultura e sul patrimonio condiviso, tema che ha poi costituito gli interventi della conferenza. "Non solo l'Europa delle istituzioni, ma delle persone che insieme studiano, progettano e fanno ricerca. Camerino puo dire con orgoglio di dare il proprio contributo. Grazie ad Unicam vediamo arrivare qui studenti e ricercatori che creano la ricchezza che appartiene all'intera comunità" afferma il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli. "L'Europa - prosegue - cresce anche nei piccoli territori che coltivano la capacità di coniugare radicamento territoriale e apertura internazionale". Una menzione poi, anche all'anniversario dei dieci anni dal sisma che ha segnato profondamente il territorio di Camerino: "Credo sia giusto ricordare come in questi anni città e università abbiamo guardato avanti insieme. La rinascita del territorio si fonda sulla presenza di persone, sulla vitalità delle istituzioni e sulla capacità di creare fiducia nel futuro". Anche l'intervento di Enrico Rossi, vicepresidente della giunta regionale delle Marche si è soffermato sul valore dell'identità territoriale, parlando dell'ateneo come di un luogo che "non è solo uno spazio e una sommatoria di luoghi dove gli studenti assimilato conoscenza, ma è soprattutto un luogo che deve diventare una casa accogliente". Un asset strategico di crescita sociale, culturale e economica di cui cuore e cervello sono il motore principale. Altri valori importanti, come quello della pace e della democrazia, al centro del discorso di Edoardo Pettinari, Presidente del Consiglio degli Studenti e delle Studentesse dell'Università di Camerino: "A noi studenti è stato detto di far sentire la nostra voce. Oggi, quindi, la prima parola che vogliamo pronunciare è pace", ha sostenuto, affermando che le manifestazioni pacifiche che hanno interessato l'Italia in questi giorni non debbano essere temute, ma incoraggiate. Un incoraggiamento e un faro acceso anche nei confronti dell'importanza di sentirsi parte della comunità Europea: "Siamo figli della stessa scelta di essere Europa. La scienza e il sapere al posto delle armi, costruendo ponti e non innalzando muri. Oggi diciamo all'Europa che la pace comincia da chi resta". Creatività e Europa, le parole scelte dal Direttore generale Andrea Braschi che ha investito gli studenti, i ricercatori e il personale universitario di due impegni. "Siate creativi e siate europei. Di una creatività che diventa cura e di un'Europa che diventa alleanza". A prendere parola anche il Presidente dell’Alleanza João Freitas Coroado. che ha ripercorso la storia e le sfide di KreativEU, il cui volere era quello di dare vita ad un'Università europea basata su impegno, sulla salvaguardia e sull'interazione con il patrimonio culturale: "Oggi vogliamo che il patrimonio culturale europeo sia il centro delle attività di insegnamento, ricerca e trasferimento delle conoscenze. Desideriamo creare un sistema europeo di istruzione e ricerca competitivo e attraente che promuova una stretta collaborazione tra università, amministrazioni locali e regionali, imprenditori e società civile". Ha poi sottolineato il ruolo che Unicam svolge nella gestione operativa del Campus europeo KreativEU Heritage, fondato sulla sostenibilità intelligente, contribuendo a sviluppare spazi e strumenti condivisi per studenti, docenti, ricercatori e personale degli atenei partner. Una strada impegnativa ma che Unicam sta portando avanti con dedizione e impegno, senza perdere di vista il mantenimento del livello accademico che ogni anno propone ai nuovi studenti. Successi presentati e raccontati dal rettore Graziano Leoni: "L'Università di Camerino è prima di tutto 'Universitas'. ovvero comunità di maestri e studenti uniti dal desiderio di conoscere. Questo è quello che vogliamo dimostrare in primis, non vogliamo diventare altro. In KreativEU portiamo la nostra storia e il nostro territorio". Traguardi che vedono l'Università di Camerino al primo posto degli atenei entro i 10mila iscritti, che hanno portato a nuove iniziative come quello del progetto "Metaverso Unicam", dell'apertura di percorsi di due nuovi corsi di laurea dedicati al settore del benessere (Scienze delle attività motorie e sportive e Biotecnologie per le scienze mediche e veterinarie). Alcune parole anche nei confronti della situazione relativa all'inchiesta sulla ricostruzione, ricordando le recenti inaugurazioni del Polo Santa Caterina e della foresteria di Palazzo Ribechi: "Avrei voluto dire che la ricostruzione sta procedendo con ritmo sostenuto, ma su di essa è calata un'ombra. I progetti Unicam non si fermeranno, anche questa volta sapremo reagire". Un'apertura di anno accademico che volge lo sguardo alla dimensione internazionale, ma che rimane fortemente ancorata allo sviluppo territoriale e alla promozione dell'impegno e della cultura che si costruiscono quotidianamente all'interno delle aule.
Camerino, l'ex Banca Marche diventa la nuova casa della Biblioteca Valentiniana: via ai lavori da 7,1 milioni
La cultura si prepara a tornare nel cuore del centro storico di Camerino. Sono stati consegnati i lavori di recupero, restauro e adeguamento funzionale dell’ex Banca Marche, edificio storico danneggiato dal terremoto del 2016 che diventerà la nuova sede della Biblioteca Valentiniana, con il suo patrimonio di circa 130mila volumi. L’intervento, dal valore di 7,1 milioni di euro, avrà una durata prevista di 730 giorni e punta a restituire alla città uno degli immobili più significativi del centro storico. Il progetto è finanziato attraverso l’Ordinanza speciale per Camerino del 2021 della Struttura commissariale per la ricostruzione e si inserisce nel percorso di recupero degli edifici pubblici danneggiati dal sisma. «Con la consegna dei lavori di oggi proseguiamo concretamente nel percorso di ricostruzione del centro storico di Camerino. Si tratta di uno degli edifici più rappresentativi tra quelli inseriti nell’Ordinanza speciale, un intervento che segna un punto di arrivo per la fase progettuale e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza con l’apertura di un altro cantiere pubblico nel cuore della città», ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli. Il primo cittadino ha sottolineato anche il significato dell’intervento a dieci anni dal terremoto, ringraziando il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli per l’impegno e il sostegno nel portare avanti il progetto. Proprio Castelli ha evidenziato il valore culturale dell’opera: «Il ritorno della Biblioteca Valentiniana nel cuore della città va proprio in questa direzione: la cultura diventa uno strumento di valorizzazione e di rinascita, capace di creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita». L’obiettivo, ha aggiunto il commissario, è fare in modo che il centro storico torni a essere un luogo vissuto e frequentato. «Ricostruire significa anche creare le condizioni affinché le nostre comunità possano guardare al futuro». Una biblioteca in cerca di casa dal terremoto del 1997 La nuova sede rappresenta un passaggio importante per la Biblioteca Valentiniana, una delle istituzioni bibliotecarie più longeve delle Marche. Il suo patrimonio comprende circa 130mila volumi, tra libri antichi, manoscritti, incunaboli e fondi storici che attraversano secoli di storia, dal Medioevo fino all’Ottocento inoltrato. Dopo il terremoto del 1997 e quello del 2016, la biblioteca ha attraversato una lunga stagione di trasferimenti e sistemazioni provvisorie. Attualmente i libri si trovano in parte in un deposito e presso l’aula San Sebastiano. Con il recupero dell’ex Banca Marche si apre finalmente la prospettiva di una sede stabile, pensata per garantire la conservazione del patrimonio, la sua valorizzazione e la fruizione pubblica. L’intervento punta quindi non soltanto a recuperare un edificio storico, ma anche a riportare nel centro di Camerino un luogo dedicato alla conoscenza, allo studio e alla ricerca. La futura biblioteca sarà destinata ad accogliere studenti, studiosi, cittadini e visitatori, contribuendo alla rigenerazione urbana e alla ripresa della vita culturale della città. L’ex Banca Marche tra storia e nuovi spazi culturali L’edificio si trova in via Varino Favorino, accanto al Palazzo Ducale, e fu costruito tra il 1913 e il 1918 su progetto dell’ingegnere Filippo Amici. Nato come sede della storica Cassa di Risparmio di Camerino, ospitò successivamente Banca Marche. L’immobile conserva elementi architettonici neoclassici e liberty, oltre ad ambienti di particolare pregio, tra cui il monumentale salone centrale vetrato e la storica Sala del Consiglio. Il progetto di recupero prevede di coniugare la messa in sicurezza e il restauro dell’edificio con la realizzazione di una biblioteca moderna e funzionale. Il salone monumentale sarà trasformato in un grande spazio di accoglienza e consultazione, affiancato da sale studio e lettura, depositi librari specializzati per la conservazione dei volumi storici e ambienti dedicati alle attività culturali e di ricerca. Sono previsti anche una sala polifunzionale per conferenze, presentazioni ed eventi culturali e un caffè letterario con terrazza panoramica. Con la consegna dei lavori prende così avvio una nuova fase per un immobile storico che tornerà a vivere e per un patrimonio librario che attende una sede stabile dal 1997. Il traguardo è restituire alla comunità non soltanto una biblioteca, ma un nuovo polo culturale nel cuore di Camerino.
Inchiesta sulla ricostruzione, a Camerino l’opposizione chiede un Consiglio comunale aperto
CAMERINO – Un Consiglio comunale aperto per fare chiarezza sui cantieri affidati all’impresa Crucianelli Rest/Edile Srl di Tolentino, finita al centro dell’indagine della magistratura dorica sulla ricostruzione post sisma. A chiederlo è il gruppo consiliare «Ripartiamo Camerino», che ha presentato la richiesta al presidente dell’assemblea citando lo stato di preoccupazione dei tanti cittadini interessati alle sorti delle loro abitazioni. La richiesta è stata avanzata ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento del Consiglio comunale, che prevede la convocazione della seduta entro 30 giorni. Ai consiglieri di «Ripartiamo» interessa sapere dal sindaco e dall’amministrazione quanti siano i cantieri di edilizia privata affidati alla Rest Edile sul territorio comunale, a che stadio siano i lavori, se le attività proseguano o si siano interrotte e quali iniziative siano state adottate per garantire la ripresa dei cantieri a tutela di cittadini e lavoratori. Il gruppo chiede inoltre che alla seduta possano partecipare il commissario straordinario alla ricostruzione, il prefetto di Macerata, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, i sindacati maggiormente rappresentativi, gli ordini professionali, le associazioni di categoria e i comitati dei terremotati. Un’ulteriore richiesta è rivolta al sindaco di Camerino, in quanto rappresentante di Anci Marche nella Cabina di coordinamento per la ricostruzione: farsi promotore di una convocazione urgente della Cabina, perché in quella sede vengano valutati rischi e possibili conseguenze della vicenda e siano adottate le misure necessarie a contenerne gli effetti. Infine, la proposta di chiudere la seduta con un ordine del giorno che impegni l’amministrazione a istituire un tavolo permanente con Commissario, Usr e Prefettura, ad aprire uno sportello informativo per i cittadini e a riferire periodicamente al Consiglio sullo stato dei cantieri.
Guardia di Finanza, cambio al vertice a Camerino: Mascolo va a Pescara, arriva De Santis
Dopo quattro anni al comando delle Fiamme Gialle della città ducale, il tenente Elia Mascolo lascia le Marche per raggiungere il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara. Al suo posto, alla guida della Tenenza di Camerino, arriva il tenente Roberto De Santis. Quello di Mascolo è stato un quadriennio intenso, durante il quale l’ufficiale ha condotto operazioni importanti, chiuse con ottimi risultati, nel contrasto all’evasione fiscale, al lavoro nero, agli sprechi di denaro pubblico e alla contraffazione. Tra le attività più significative c’è l’operazione «110% plus», che ha smantellato un’organizzazione dedita alle truffe sul superbonus 110%: sono state eseguite sette ordinanze di misure cautelari e sono stati sequestrati beni e denaro, tra cui quote sociali, fabbricati, terreni, autovetture, contante e oggetti di valore o preziosi. Di rilievo anche l’indagine sull’indebita percezione di fondi europei, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) di Bologna, che ha fatto emergere una truffa aggravata da circa 1,2 milioni di euro ai danni dell’Unione Europea e dello Stato, legata a finanziamenti garantiti. In quel caso è stata eseguita una misura cautelare personale ed è stato proposto il sequestro preventivo per un importo equivalente. Il nuovo comandante, De Santis, è arruolato dal 1990 e ha ricoperto numerosi incarichi in diversi reparti del Corpo. Da ultimo ha prestato servizio alla Scuola Addestramento di Specializzazione di Orvieto, dove era al vertice della Sezione Istruttori Sportivi e di Tiro, con incarichi di docenza nelle materie di tiro e giuridiche. Coniugato e padre di un figlio, è laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna. Il comandante provinciale, colonnello Pierfrancesco Bertini, ha salutato i due ufficiali e ha rivolto loro, anche a nome di colleghi e collaboratori, i migliori auguri, con l’auspicio di traguardi professionali sempre più prestigiosi.
KreativEU, Camerino al centro dell’Europa universitaria: undici atenei a confronto
Camerino si apre all’Europa e rafforza il proprio ruolo nella costruzione di uno spazio universitario comune. Ha preso il via questa mattina, nell’Agorà del ChIP dell’Università di Camerino, la settimana di incontri e attività dedicata a KreativEU, l’Alleanza europea che riunisce undici università di altrettanti Paesi e che vede Unicam come unico partner italiano. Fino al 31 ottobre, l’Ateneo camerte ospita rettori e rappresentanti delle università aderenti, docenti e personale amministrativo impegnati nelle attività del progetto, per un totale di circa 120 partecipanti. Una settimana di confronto e progettazione per rafforzare le relazioni tra gli atenei e costruire un campus europeo condiviso, capace di ampliare le opportunità di formazione, ricerca e mobilità per studenti e personale universitario. La giornata inaugurale si è aperta con il saluto del rettore di Unicam, Graziano Leoni, seguito dall’introduzione di Renato De Leone, coordinatore istituzionale di KreativEU per l’Università di Camerino. Sono quindi intervenuti il presidente dell’Alleanza, João Freitas Coroado, il segretario generale Célio Gonçalo Marques e il prorettore vicario con delega all’internazionalizzazione Emanuele Tondi, componente del Managing Board di KreativEU. Spazio anche alla rappresentanza studentesca con Rebeka Juhászova ed Edoardo Pettinari, rispettivamente presidente e vicepresidente della Student Union dell’Alleanza. Le conclusioni sono state affidate a Renato De Leone. Avviata nel gennaio 2025 e cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito dell’iniziativa European Universities del programma Erasmus+, KreativEU coinvolge università di Italia, Portogallo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Turchia. Il progetto proseguirà fino al 2028 e può contare su un finanziamento complessivo di 14,4 milioni di euro, di cui oltre 1,5 milioni destinati all’Università di Camerino. Cultura, creatività e patrimonio condiviso costituiscono le basi di un percorso che punta a rendere sempre più stretta la collaborazione tra gli atenei, favorendo nuove forme di didattica e ricerca e promuovendo innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è superare i confini tradizionali delle singole istituzioni per dare vita a una comunità accademica europea in cui competenze, esperienze e patrimoni culturali possano dialogare e arricchirsi reciprocamente. Il programma della settimana proseguirà con incontri istituzionali e sessioni di lavoro dedicate alle attività dell’Alleanza. Tra gli appuntamenti principali figura la cerimonia di inaugurazione del 691° anno accademico dell’Università di Camerino, in programma mercoledì 28 ottobre e dedicata al tema “Essere Università, costruire Europa”. La cerimonia vedrà anche l’intervento del presidente di KreativEU, João Freitas Coroado, e sarà seguita dal KreativEU Day. Le università partner presenteranno le proprie attività attraverso apposite postazioni, offrendo alla comunità universitaria l’occasione di conoscere da vicino gli atenei coinvolti e le opportunità di collaborazione sviluppate nell’ambito dell’Alleanza.
Il tempo passa, l’amicizia resta: i nati nel 1976 festeggiano i 50 anni a Camerino
Ci sono legami che resistono al passare degli anni e amicizie capaci di ritrovare, anche dopo tanto tempo, la stessa spontaneità di un tempo. È questo lo spirito che ha accompagnato la rimpatriata dei nati nel 1976, ritrovatisi venerdì 23 ottobre all’agriturismo La Finestrella di Camerino per festeggiare insieme un traguardo importante: i cinquant’anni. Una serata speciale, nata dal desiderio di condividere ricordi, emozioni e momenti di spensieratezza, che ha riunito numerosi coetanei accomunati dallo stesso anno di nascita e da un patrimonio di esperienze che continua a creare occasioni di incontro. La maggior parte dei partecipanti è arrivata da Camerino, Muccia e Pievetorina, ma all’appuntamento non sono mancati amici provenienti da altre località delle Marche e anche da fuori regione. Una partecipazione che ha reso ancora più significativo il ritrovo, confermando quanto sia forte il desiderio di mantenere vivi i rapporti e ritagliarsi occasioni per stare insieme. Fin dai primi momenti, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: sorrisi, abbracci e racconti hanno fatto da cornice a una festa che, tra una portata e l’altra, si è animata sempre di più. I ricordi del passato si sono intrecciati con le esperienze del presente, dando vita a una serata scandita da risate, canti, balli e prove di abilità, all’insegna della leggerezza e del buonumore. A rendere ancora più piacevole l’incontro è stata la presenza dell’artista Marco Cingolani, che ha accompagnato e allietato i partecipanti, contribuendo a creare un clima di festa e coinvolgimento. Per una sera, il tempo è sembrato tornare indietro, lasciando spazio alla gioia di ritrovarsi, riconoscersi e riscoprire la bellezza di appartenere a una storia comune. Cinquant’anni rappresentano una tappa importante, ma anche l’occasione per guardare al percorso compiuto con un sorriso, valorizzando le persone che ne hanno fatto parte e i legami che continuano a resistere nel tempo. Quella della Finestrella non è stata soltanto una cena tra coetanei, ma un momento autentico di condivisione, capace di dimostrare come la voglia di stare insieme possa rinnovarsi anche dopo tanti anni. Perché, al di là delle strade percorse e delle esperienze vissute, ritrovarsi significa riscoprire ciò che unisce e creare nuovi ricordi da custodire. E mentre la serata continua a rivivere nelle fotografie e nei racconti dei partecipanti, già si guarda al futuro con il desiderio di ripetere l’esperienza. L'entusiasmo con cui i nati nel 1976 hanno celebrato questo importante compleanno lascia infatti presagire che il prossimo appuntamento sarà atteso con altrettanta voglia di condividere momenti di amicizia e allegria. Perché il tempo può cambiare tante cose, ma non necessariamente lo spirito di chi sa ancora ritrovarsi, sorridere e fare festa insieme.
Inchiesta sulla ricostruzione, il rettore Unicam Leoni: "Audit straordinario e controlli più solidi"
"In relazione all’inchiesta “Ricostruzione”, che coinvolge tre dipendenti dell’Area tecnica, edilizia e sostenibilità, l’Università di Camerino ha attivato con effetto immediato un percorso di verifica e di prevenzione, a tutela dell’Ateneo e delle stesse persone coinvolte. Il Direttore Generale, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha disposto un audit straordinario sulle procedure dell’Area tecnica". È quanto affermato dall' l'Università di Camerino in una nota diffusa a seguito dell'inchiesta "Ricostruzione" condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha nel mirino presunte irregolarità nella ricostruzione post-sisma e negli appalti pubblici nelle Marche. Il percorso preventivo terminerà entro quindi giorni dal suo avvio e "fornirà gli elementi per le ulteriori decisioni previste dalla normativa anticorruzione. In attesa dell’esito, ai tre dipendenti non saranno assegnati nuovi incarichi nella gestione di gare, appalti e lavori" spiega l'Università di Camerino. Ulteriori misure di prevenzione della corruzione scatteranno a seguito dell'audit, inserendosi all'interno del Piano integrato di attività e organizzazione dell'Università, con l'obiettivo di rendere i controlli ancora più stringenti. Il rettore Unicam Graziano Leoni ha commentato così: "Abbiamo scelto di agire subito, con rigore ed equilibrio. Queste misure non anticipano alcun giudizio: per noi vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e l’accertamento dei fatti spetta solo alla Magistratura. Il nostro compito è tutelare l’imparzialità dell’Ateneo e rendere i controlli ancora più solidi. Se le ipotesi fossero confermate, l’Università sarebbe la prima parte gravemente danneggiata”. Nella nota l'Università di Camerino conferma la sua piena collaborazione con la Magistratura e Guardia di Finanza, sottolineando che sulla vicenda interverrà solamenta in presenza di atti ufficiali o fatti nuovi.
Camerino, tenta di rubare grondaie in rame e precipita da oltre dieci metri: 25enne in codice rosso
Avrebbe tentato di asportare grondaie ed elementi in rame da un edificio, ma durante il tentativo è precipitato al suolo da un'altezza superiore ai dieci metri, riportando gravi traumi. Protagonista dell'episodio, avvenuto nel centro cittadino, un marocchino di 25 anni, residente a Fermo, soccorso dal personale sanitario e trasportato d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane si sarebbe trovato sull'edificio mentre era intento a sottrarre le grondaie e altri elementi in rame. Per cause ancora in corso di accertamento, è poi precipitato da oltre dieci metri d'altezza. L'allarme ha fatto scattare immediatamente i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure al venticinquenne. Considerata la gravità delle lesioni riportate, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette, dove il giovane è ricoverato in codice rosso. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Camerino, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'episodio. Al termine dei primi riscontri, il venticinquenne è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria, ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione. I carabinieri proseguono le verifiche per chiarire nel dettaglio le circostanze dell'accaduto.
Inchiesta sulla ricostruzione, Unicam: "Piena fiducia nella magistratura e massima collaborazione"
"La legalità, la trasparenza e la correttezza amministrativa costituiscono principi fondanti e punti di riferimento fondamentali di tutte le attività dell'Ateneo". È quanto afferma l'Università di Camerino in una nota diffusa dopo le notizie sull'operazione "Ricostruzione" condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che riguarda presunte irregolarità nella ricostruzione post-sisma e negli appalti pubblici nelle Marche. L'inchiesta, che ha portato a otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e sequestri per oltre 57 milioni di euro, interessa anche il Maceratese. Tra gli ambiti oggetto degli accertamenti figurano, infatti, gli appalti banditi dall’ateneo camerte. Nel suo intervento, Unicam richiama anche il percorso affrontato dopo il terremoto del 2016, le cui conseguenze hanno coinvolto direttamente l’università e il territorio. "L’Ateneo, che nel corso degli anni ha vissuto direttamente le conseguenze del sisma 2016 e ha affrontato con senso di responsabilità il percorso di ricostruzione, ripone piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine", si legge nella nota. L’università precisa inoltre di rimettersi alle valutazioni degli organi competenti, con i quali dichiara di stare collaborando nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali. Infine, l’Ateneo ribadisce l’intenzione di proseguire la propria attività "con rigore e a tutela della propria comunità universitaria e del territorio", sottolineando come il rispetto delle regole rappresenti una condizione essenziale per una ricostruzione efficace e per il futuro delle aree colpite dal sisma.
Camerino, musica e poesia a Renacavata per San Francesco: il convento candidato ai Luoghi del Cuore Fai
Un pomeriggio dedicato alla spiritualità francescana, tra narrazione, musica classica e riscoperta delle radici del territorio. Il convento di Renacavata, a Camerino, ha accolto domenica un pubblico numeroso per l’iniziativa “Le Marche di San Francesco – I racconti dei suoi viaggi fra narrazioni e musica”, promossa dall’associazione culturale “Ripartiamo” in collaborazione con la Biblioteca Centrale dei Frati Minori Cappuccini delle Marche di Fermo. L’appuntamento, iniziato alle 17, ha trasformato uno dei luoghi simbolo della storia dei Cappuccini in uno spazio di condivisione, nel segno dei valori di fraternità, pace e semplicità evangelica. La partecipazione ha coinvolto cittadini di Camerino e visitatori, riuniti nello spiazzo antistante il convento. A guidare il pubblico alla scoperta del rapporto tra San Francesco e le terre marchigiane è stato Diego Mecenero, con una narrazione dedicata ai viaggi e agli episodi più significativi della vita del santo. Le sue parole hanno ripercorso vicende e incontri, restituendo il senso di un messaggio ancora attuale. Ad accompagnare il racconto, le esecuzioni al pianoforte di Andrea Ercoli, che ha proposto brani di Franz Liszt, Fryderyk Chopin e Gian Francesco Malipiero. L’alternanza tra parole e musica ha contribuito a creare un’atmosfera raccolta e suggestiva, valorizzata dalla cornice naturale del convento. Nel corso dell’iniziativa, padre Sergio ha richiamato il messaggio di San Francesco, rinnovando anche l’invito a sostenere il convento di Renacavata nella campagna “Luoghi del Cuore” del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano. La candidatura rappresenta un’opportunità per accrescere l’attenzione su un complesso di grande valore storico, religioso e culturale, legato alla presenza dei Frati Minori Cappuccini e alla storia del territorio camerte. L’appello rivolto ai cittadini è quello di partecipare al censimento e votare per Renacavata, contribuendo alla sua valorizzazione. La giornata si è conclusa con il calore dell’accoglienza della comunità cappuccina e dei partecipanti, in un incontro che ha unito musica, cultura e spiritualità, rinnovando il legame tra Camerino e la tradizione francescana.
Addio alla maestra Tiziana Pieroni: si è spenta a 55 anni
Il territorio camerte e l'intera vallata piangono la scomparsa della maestra Tiziana Pieroni, venuta a mancare all’età di 55 anni dopo una malattia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un'ondata di profondo cordoglio in tutti i centri in cui la docente ha prestato servizio, lasciando un ricordo indelebile tra colleghi, famiglie ed ex alunni. L'amministrazione comunale di Muccia ha voluto ricordare con parole cariche di affetto Tiziana: "Anche se per un solo anno, hai insegnato nella nostra scuola primaria e ti sei fatta amare dai bambini, che ti ricordano ancora con tanto affetto, nonostante siano ormai ragazzi. Una persona dolce, disponibile, sempre sorridente. Fai buon viaggio maestra". Parole di profonda gratitudine sono arrivate anche dalla direzione e dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia "Maria Ausiliatrice" e del Nido "Felice Cambriani" di Camerino, insieme alla Parrocchia di San Venanzio, che la "ricordano con immensa gratitudine per i lunghissimi anni di amorevole servizio, la straordinaria bontà, la costante disponibilità e l'inconfondibile sorriso con cui ha accompagnato la crescita di intere generazioni di bambini". Tiziana Pieroni lascia nel dolore il marito Vincenzo, il padre Gino e il fratello Fabio. La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Malasisi in località Torre del Parco, a Camerino. I funerali si terranno venerdì 23 ottobre: il corteo muoverà dalla casa funeraria alle ore 10:30 per raggiungere la Basilica di San Venanzio a Camerino, dove alle ore 11:00 sarà celebrato il rito funebre.

cielo coperto (MC)



