Provincia Macerata
Aurora Treia, Daniele Gianfelici è il nuovo direttore generale
L'Aurora Treia ha ufficializzato la nomina di Daniele Gianfelici come nuovo direttore generale per la stagione sportiva 2026-2027. Un innesto di esperienza che va a rafforzare l'organigramma societario e conferma la volontà del club di proseguire nel proprio percorso di crescita. Gianfelici porta con sé un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà del calcio marchigiano. Nel corso della sua carriera ha infatti ricoperto incarichi in società come Recanatese, Ancona, Montefano e Sangiustese, club nel quale ha svolto il ruolo di direttore generale nelle ultime tre stagioni, acquisendo competenze sotto il profilo organizzativo, tecnico e gestionale. All'interno dell'Aurora Treia sarà un punto di riferimento per la società, occupandosi del coordinamento degli aspetti tecnici e logistici e rappresentando il principale supporto operativo per le attività quotidiane del club. Il suo contributo sarà rivolto a migliorare e ottimizzare i processi organizzativi, favorendo uno sviluppo sempre più strutturato della società. La scelta di affidargli questo incarico si inserisce nel percorso di consolidamento intrapreso dall'Aurora Treia e nella visione condivisa con il progetto Lube Academy, che punta a far crescere il club sotto ogni aspetto e a renderlo sempre più competitivo nel panorama calcistico marchigiano. Nel presentarsi alla nuova società, Gianfelici ha spiegato le ragioni della sua scelta. «Per me è stato semplice scegliere di entrare a far parte di questo progetto e ne sono veramente orgoglioso perché mi riconosco pienamente nella sua filosofia e nella sua mentalità. Ho trovato una società con una visione chiara, lungimirante e che guarda al futuro con ambizione fissando degli obiettivi precisi. Tutto questo è possibile anche grazie al supporto del Gruppo Lube, azienda leader nel proprio settore che ora vuole lasciare la sua impronta vincente anche nel mondo del calcio». Il nuovo direttore generale ha sottolineato anche il valore personale di questa esperienza. «Per me l'Aurora rappresenta anche una scelta di cuore perché è stata la squadra dove da ragazzo ho iniziato ad appassionarmi al calcio e dove ho ricevuto l'opportunità di allenare e muovere i primi passi da dirigente. Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, le mie competenze e la mia passione, curando ogni minimo dettaglio, perché sono convinto che i particolari possano fare la differenza». Gianfelici ha poi ribadito come il lavoro di squadra sarà alla base del progetto. «Il mio compito sarà dare il massimo ogni giorno e portare il mio contributo sapendo che il successo nasce dalla forza del gruppo. Ognuno deve mettere il proprio valore al servizio della squadra perché solo lavorando nella stessa direzione potremo raggiungere grandi traguardi e costruire qualcosa che resterà nel tempo». Nel suo intervento non è mancato un pensiero alla Sangiustese, società nella quale ha lavorato negli ultimi quattro anni. «I quattro anni trascorsi alla Sangiustese resteranno sempre impressi nella mia memoria. Sono stati quattro anni fantastici, ricchi di emozioni, durante i quali ho avuto la fortuna di conoscere persone e collaboratori eccezionali. Voglio ringraziare sentitamente i presidenti Claudio, Dino e Marco che mi hanno dato l'opportunità di entrare a far parte di questa realtà. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili, sfiorando anche la Serie D. Colgo l'occasione per augurare alla Sangiustese un grosso in bocca al lupo per il campionato alle porte». Infine, il nuovo direttore generale ha indicato gli obiettivi della stagione ormai alle porte. «Ci attende un campionato di altissimo livello, con piazze importanti e squadre ben organizzate che lotteranno per i vertici. Sarà un'annata difficile, avvincente e impegnativa, ma l'Aurora Treia non vuole nascondersi e scenderà in campo con il preciso obiettivo di giocare per conquistare la vetta».
Maltempo, rinviato il concerto di Chiara Galiazzo al Macsi Festival di Montecassiano
A causa dell'allerta meteo, il concerto di Chiara Galiazzo, inizialmente previsto per martedì 21 luglio, è stato rinviato a sabato 8 agosto. L'appuntamento resta fissato alle 21.30 nel Cortile delle Clarisse e l'ingresso sarà gratuito. Non subisce invece variazioni il resto del calendario del Macsi Festival 2026, che proseguirà regolarmente con il prossimo appuntamento in programma giovedì 23 luglio, quando il Cortile delle Clarisse ospiterà Giobbe Covatta con lo spettacolo "70. Riassunto delle puntate precedenti", sempre a ingresso gratuito. Attore, scrittore e tra i più apprezzati interpreti della comicità italiana, Giobbe Covatta ha costruito una carriera unica, nella quale satira, ironia e impegno civile si intrecciano per affrontare con intelligenza temi sociali, ambientali e di attualità. Da oltre quarant'anni la sua comicità, brillante e pungente, diverte il pubblico offrendo al tempo stesso spunti di riflessione. Con "70. Riassunto delle puntate precedenti", Covatta celebra i suoi 70 anni di vita e i 40 anni di carriera, ripercorrendo alcuni dei monologhi più celebri del suo repertorio. Un viaggio attraverso i temi che hanno caratterizzato il suo percorso artistico: religione, ambiente, ecologia, Terzo Mondo, donne e vecchiaia, raccontati con quello stile inconfondibile che lo ha reso uno dei volti più amati del teatro italiano. Il Macsi Festival 2026 proseguirà poi giovedì 30 luglio con la conferenza della filosofa e saggista Lucrezia Ercoli, intitolata "Nostalgia canaglia".
Pallavolo Macerata, Gianluca Tittarelli lascia la presidenza: “Resto nella società, continuerò a viverla”
Novità importanti in casa Associati Fisiomed Macerata in vista della nuova stagione di Serie A2. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato il calendario del prossimo campionato, ma a tenere banco è soprattutto il cambio ai vertici societari: Gianluca Tittarelli ha lasciato la presidenza del club. La decisione è arrivata per una questione di incompatibilità tra il ruolo di presidente della società e quello di consigliere comunale ricoperto dallo stesso Tittarelli. L’ex numero uno biancorosso aveva formalizzato le dimissioni lo scorso 26 giugno, ma resterà comunque all’interno della Fisiomed con il ruolo di dirigente. «La mia storia in questa società nasce dal 1984. Inizialmente come giocatore, poi grazie alla dirigenza di allora sono rimasto all’interno per poi diventare dirigente ed infine presidente. Questa squadra l’ho vissuta, la vivo e continuerò a viverla, soltanto con un cambio di ruolo – racconta Tittarelli –. Sono in ogni caso dell’idea che dopo tanto tempo bisogna favorire un cambiamento: un’alternanza male sicuramente non è un bene». Nel suo percorso alla guida della società sono tanti i ricordi che Tittarelli porta con sé, a partire dai successi ottenuti sul campo e dalle esperienze vissute negli anni. «Tra i miei ricordi più cari vi sono la vittoria della Coppa Marche intitolata alla memoria di Adrio Giacomini, un successo che ha significato tanto per me quanto per la squadra. Mi ritorna in mente poi ovviamente la conquista nella stagione 2023/24 del campionato di Serie A3, con annesso ritorno in A2». Un cammino ricco di soddisfazioni sportive, ma anche di rapporti umani costruiti nel tempo. «Questi sono i momenti più alti, ma lo sport ci regala sempre grandi emozioni, non solo agonistiche ma di vita: incontri giornalieri con nuovi allenatori, giocatori, staff e persone da conoscere. La pallavolo è un bellissimo mondo, sano, portatore di temi importanti e sono molto contento di farne parte». Ora lo sguardo è rivolto al prossimo campionato di Serie A2, una stagione che si preannuncia impegnativa per la formazione maceratese. «Sarà un campionato tosto dove ci sono tanti roster di valore che si sono ben rinforzati. Noi, d’altro canto, abbiamo costruito una squadra giovane e interessante. Quest’anno ci saranno formazioni attrezzate da sfidare, ma sono convinto che diremo la nostra». Nei prossimi giorni i soci della Fisiomed Macerata si riuniranno per individuare il nuovo presidente che guiderà la società nella prossima stagione agonistica.
Rapina all'ufficio postale di Castelnuovo di Recanati: bottino da oltre 100.000 euro
Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse. Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali. Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo. Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali. L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
Cinofilia, successo per il primo Trofeo “Le Due Fonti”: Flavio Petrucci conquista la finale con il setter Alan
Un debutto da incorniciare per il Trofeo “Le Due Fonti”, il nuovo circuito di gare cinofile a punti organizzato dalle Aziende Faunistico Venatorie Serrapetrona e Le Raje di Caldarola. La prima edizione si è conclusa nei giorni scorsi con la disputa della finale, che ha richiamato numerosi appassionati e ha confermato fin da subito l’alto livello tecnico e sportivo della manifestazione. La competizione si è svolta su starne, a coppia senza abbattimento, attraverso tre batterie: una ospitata a Serrapetrona e due a Caldarola, riservate alle categorie Inglesi e Continentali. Le prove hanno regalato momenti di grande spettacolo e prestazioni di qualità, fino all’emozionante spareggio finale che ha assegnato il Trofeo. A conquistare il primo posto è stato Flavio Petrucci con il setter inglese Alan, al termine del confronto con Lorenzo Zamparini e Roland di Casa di Santo. Nella batteria disputata a Serrapetrona, categoria Inglesi, il successo è andato a Daniele Moretti con il setter inglese Pablo, seguito da Fiona di Luciano Gabrielli e da Alan di Flavio Petrucci. A Caldarola, sempre nella categoria Inglesi, primo posto per Franco Agliani con Eros, davanti a Raffaele Petrucci con Diana e Riccardo Cipriani con Zaira. Per la categoria Continentali, invece, la vittoria è andata a Luigi Graziani con Tex. Sono stati assegnati anche importanti riconoscimenti individuali: Blues, setter inglese di Riccardo Cipriani, è stato premiato come miglior maschio assoluto, mentre Furia, setter inglese condotto da Alessandro Pacioni, ha ottenuto il riconoscimento come miglior femmina. Tra i Continentali, il miglior maschio è risultato Tyson, kurzhaar di Silvano Morbidoni. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal corpo giudicante composto da Paride Galassi, Francesco Franca e Roberto Zeppa, che con esperienza e competenza hanno garantito valutazioni tecniche di alto livello. Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato l’importante contributo dei Consigli direttivi delle Aziende Faunistico Venatorie e dei collaboratori che hanno creduto nel progetto, insieme al sostegno degli sponsor e alla disponibilità delle location che hanno ospitato gare e premiazioni. La cerimonia conclusiva, svolta sulle rive del Lago di Caccamo, ha rappresentato un momento particolarmente suggestivo, unendo sport, passione e valorizzazione del territorio. Il successo della prima edizione lascia ora spazio al futuro: l’obiettivo degli organizzatori è trasformare il Trofeo “Le Due Fonti” in un appuntamento stabile della cinofilia marchigiana, capace di crescere negli anni e promuovere la cultura del cane da ferma, lo spirito sportivo e la collaborazione tra gli appassionati.
Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente
È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori. L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete. Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa. La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività. Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita. Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori. Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione. «È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero». Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare. «Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».
Civitanova, inaugurato il nuovo asilo nido "Il Grillo Parlante": investimento da 1,49 milioni di euro
È stato inaugurato questa mattina il rinnovato asilo nido "Il Grillo Parlante", in via Saragat a Civitanova Marche. L'intervento di riqualificazione, che ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 490 mila euro, rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento dei servizi educativi cittadini. L'opera è stata finanziata per 910 mila euro attraverso i fondi del PNRR e per 490 mila euro tramite fondi FOI. Grazie ai lavori di ristrutturazione, la struttura ha aumentato la propria capacità ricettiva di 10 posti, arrivando ad accogliere complessivamente 35 bambine e bambini. «Questa giornata rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per le famiglie di Civitanova – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Aumentare l'offerta educativa in strutture sicure, moderne e accoglienti è una priorità che abbiamo perseguito con impegno. Il "Grillo Parlante" è oggi un luogo d'eccellenza, progettato su misura per garantire ai più piccoli benessere, crescita e stimoli educativi di alta qualità». L'intervento ha interessato numerosi aspetti della struttura con l'obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e funzionalità. In particolare sono stati realizzati il consolidamento dell'edificio, la chiusura di uno spazio aperto per aumentare la superficie utile e gli interventi di bonifica e rimozione dell'amianto. Particolare attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità, con la sistemazione della rampa di accesso e l'installazione di un nuovo elevatore. Il comfort degli ambienti è stato migliorato grazie alla sostituzione degli infissi e alla realizzazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento. La riorganizzazione degli spazi interni ha consentito di ricavare, al piano inferiore, locali destinati a cucina, lavanderia e ripostigli, ottimizzando la gestione dei servizi. Anche le aree esterne sono state completamente riqualificate con la sistemazione del giardino, il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di una nuova recinzione. «Oggi consegniamo alla città un asilo all'avanguardia – ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai –. Abbiamo radicalmente riqualificato la struttura, rendendola più sicura, accessibile ed energeticamente efficiente: dal consolidamento strutturale alla bonifica integrale fino al rinnovamento completo degli spazi interni ed esterni». I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa Pipponzi Srl, mentre la progettazione è stata curata da Formae Studio Associato. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche gli assessori Claudio Morresi, Barbara Capponi, Mara Orazi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni, insieme a Monica Rendina, in rappresentanza del Paolo Ricci, ente che gestisce la struttura.
Linea Civitanova-Albacina elettrificata, Rfi: attenzione ai cavi
Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e la Prefettura di Macerata hanno diffuso un avviso pubblico per informare cittadini, imprese e utenti della strada dell'attivazione delle nuove condutture di contatto a 3.400 Volt degli impianti di trazione elettrica lungo la tratta ferroviaria Civitanova Marche-Albacina. Con l'entrata in funzione della nuova elettrificazione, Rfi richiama la popolazione alla massima prudenza e al rigoroso rispetto delle norme di comportamento e delle prescrizioni di sicurezza, finalizzate a prevenire il rischio di folgorazione. L'azienda ricorda che è assolutamente vietato qualsiasi contatto, diretto o indiretto, con i conduttori, le mensole e gli isolatori delle linee di trazione elettrica. Particolare attenzione dovrà essere prestata durante l'attraversamento o il passaggio sotto le condutture con veicoli o attrezzature ingombranti, come scale, pertiche e strumenti simili, che dovranno essere trasportati esclusivamente in posizione orizzontale. Rfi precisa inoltre che l'altezza complessiva dei veicoli in transito non deve mai superare i quattro metri dal suolo, comprese eventuali persone trasportate nella parte superiore del mezzo. L'avviso richiama anche il divieto di toccare animali, piante o qualsiasi oggetto che si trovi a contatto, anche solo parziale o discontinuo, con i conduttori, le mensole o gli isolatori dell'impianto elettrico, sottolineando che eventuali contatti diretti o indiretti con le condutture ad alta tensione possono provocare la morte. In caso di incidente o folgorazione, Rfi raccomanda di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Prima di prestare soccorso è indispensabile accertarsi che l'alimentazione elettrica sia stata interrotta e non bisogna mai toccare l'infortunato finché non si abbia la certezza assoluta dell'assenza di tensione. Per la verifica e la disattivazione dell'alimentazione elettrica è possibile contattare direttamente la Centrale Operativa di Rfi al numero 080/58956935. Solo qualora l'interruzione della corrente non fosse immediatamente possibile, si dovrà tentare di allontanare la vittima dal conduttore utilizzando esclusivamente materiali isolanti. Rfi e Prefettura rivolgono infine un appello alla popolazione, alle imprese che operano nelle vicinanze della sede ferroviaria e agli utenti della strada affinché osservino con il massimo scrupolo tutte le disposizioni di sicurezza, evitando qualsiasi comportamento che possa esporre a gravi rischi.
L'ultimo gesto d'amore di una donna salva altre vite: donati fegato e cornee all’ospedale di Macerata
Un gesto di grande generosità che offrirà una nuova speranza ad altre persone. Nei giorni scorsi all’ospedale di Macerata è stata effettuata una donazione di organi grazie alla volontà espressa in vita da una donna residente in provincia di Macerata, che aveva manifestato il proprio consenso alla donazione attraverso la dichiarazione riportata sulla carta d’identità. L’intervento ha consentito il prelievo del fegato e delle cornee, nell’ambito di una procedura che ha coinvolto un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Nord Italia Transplant Program), in collaborazione con i professionisti dell’ospedale maceratese. L’Azienda sanitaria ha rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice, che ha affrontato questo momento con grande sensibilità e disponibilità, permettendo che il desiderio espresso dalla propria congiunta potesse tradursi in un concreto gesto di solidarietà. «Donare gli organi è un atto d’amore capace di salvare altre vite e di offrire una seconda possibilità – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini –. Per questa dimostrazione di solidarietà pura e gratuita ringrazio la famiglia della donatrice e tutti i professionisti della struttura ospedaliera maceratese, coinvolti nel prelievo e coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, per il successo dell’intervento». La donazione rappresenta un esempio concreto di come una scelta compiuta in vita possa trasformarsi in un'opportunità di cura e speranza per chi è in attesa di un trapianto, confermando il valore della cultura della donazione e della solidarietà.
Allerta meteo nelle Marche, martedì rischio temporali violenti e grandine
Dopo diversi giorni caratterizzati dal caldo intenso, le Marche si preparano ad affrontare un peggioramento delle condizioni meteo. La Protezione Civile regionale ha infatti diramato due allerte consecutive che interesseranno il territorio tra lunedì 20 e martedì 21 luglio, con un deciso aumento del rischio di temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento e grandinate. Per la giornata di lunedì 20 luglio, con validità fino alla mezzanotte del 21 luglio, è prevista nella seconda parte della giornata la possibilità di rovesci o temporali occasionali, più probabili sui settori settentrionali della regione, dove localmente potranno risultare intensi. La situazione è destinata però a peggiorare ulteriormente martedì 21 luglio. L'allerta meteo, valida fino alla mezzanotte del 22 luglio, prevede infatti condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti o molto forti, in particolare sulle zone di allerta 2, 4 e 6, che comprendono anche parte del territorio maceratese. Secondo la Protezione Civile regionale, i fenomeni temporaleschi potranno organizzarsi in strutture multicellulari e supercellulari, con la possibilità di provocare grandinate di medie e grosse dimensioni e raffiche di vento molto forti, aumentando il rischio di danni. Proprio in vista del peggioramento previsto, il Comune di Macerata ha comunicato l'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) a partire dalla mattinata di martedì 21 luglio. La decisione è stata assunta dopo l'emissione dell'allerta meteo arancione da parte della Protezione Civile delle Marche per la seconda parte della giornata. L'amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza, ricordando che il livello di allerta arancione indica un pericolo diffuso per persone e beni, con il rischio di danni anche significativi. Tra le principali raccomandazioni rivolte ai cittadini c'è quella di mettere in sicurezza vasi, tende, gazebo e altri oggetti presenti all'esterno, evitare di parcheggiare o sostare in prossimità di corsi d'acqua, ponti, alberi e strutture pericolanti e limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva necessità. Durante il passaggio dei temporali viene inoltre raccomandato di non attraversare sottopassi, guidare con particolare prudenza e non cercare riparo sotto alberi isolati. Chi dispone di cantine, garage o seminterrati è invitato a proteggere i locali, chiudendo porte e accessi solo se le condizioni lo consentono in piena sicurezza. Le autorità continueranno a monitorare l'evoluzione della situazione meteorologica nelle prossime ore e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e del Comune di Macerata.
Serr Plastix raddoppia: nuovo showroom a Colmurano per l'azienda nata a Loro Piceno
Una storia imprenditoriale iniziata oltre sessant'anni fa e che continua a crescere. Serr Plastix, azienda nata nel 1962 a Loro Piceno, ha inaugurato il suo secondo showroom, confermando un percorso di sviluppo fondato su innovazione, qualità e forte legame con il territorio. La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti per un'impresa che, dalle colline del Maceratese, è riuscita negli anni a consolidare la propria presenza sul mercato, mantenendo saldi i valori trasmessi dai fondatori. L'azienda nasce nel 1962 dall'iniziativa di cinque soci che, dopo aver visitato la Fiera Campionaria di Milano, rimasero colpiti da un prodotto allora innovativo: la tapparella in PVC. Da quell'intuizione prese forma Serr Plastix, destinata a diventare negli anni una realtà consolidata nel settore dei serramenti e dei sistemi oscuranti. Nel 1991 è arrivato il passaggio alla seconda generazione. I figli dei fondatori hanno raccolto il testimone, ampliando la produzione con controtelai e cassonetti e dando nuovo impulso allo sviluppo aziendale. Una svolta significativa è arrivata nel 2014 con l'apertura del primo showroom a Civitanova Marche, che ha consentito di ampliare ulteriormente l'offerta. Accanto ai prodotti realizzati direttamente dall'azienda sono stati introdotti finestre, porte, portoni blindati, grate di sicurezza e numerose soluzioni per l'oscuramento, offrendo ai clienti un servizio sempre più completo. Nel 2026, forte dell'esperienza maturata negli ultimi anni, Serr Plastix ha scelto di aprire un secondo showroom vicino alla sede storica, tornando a investire nel territorio che ha visto nascere l'azienda. La nuova struttura nasce con l'obiettivo di essere ancora più vicina ai clienti, mettendo a disposizione uno spazio moderno dove esperienza, consulenza e innovazione si incontrano. Oggi l'azienda può contare su 10 collaboratori, affiancati da una rete di professionisti esterni che contribuisce quotidianamente alla realizzazione dei progetti. All'inaugurazione hanno preso parte anche i sindaci del territorio, che hanno sottolineato il valore dell'investimento. «È molto importante vedere un'azienda con una storia così significativa scegliere di aprire uno showroom nel nostro Comune e, più in generale, nel nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Colmurano, Mirko Mari –. Porto gli auguri dell'intera comunità e di tutta la vallata». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni. «È motivo di orgoglio vedere crescere un'azienda che ha sempre saputo interpretare i cambiamenti del mercato. Dopo l'apertura di Civitanova Marche, questo nuovo showroom non rappresenta soltanto un ulteriore successo imprenditoriale, ma testimonia anche il forte legame con il territorio. È un esempio positivo e una concreta speranza per tutta la vallata». A oltre sessant'anni dalla sua fondazione, Serr Plastix continua così a guardare al futuro mantenendo saldo il rapporto con le proprie origini, dimostrando come innovazione e radicamento territoriale possano procedere insieme.
Tolentino celebra i 50 anni del Supermercato Mercurio: consegnata targa
Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità. Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini. «Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate». Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio. Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città. L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.
Vasto incendio boschivo a Bolognola: in azione Vigili del Fuoco, elicottero e Canadair
Un vasto incendio boschivo è divampato nel territorio comunale di Bolognola, dove sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Sul posto è impegnata la squadra AIB (Anti Incendio Boschivo) del Comando provinciale di Macerata, intervenuta per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme. A supporto delle squadre impegnate a terra è arrivato anche l’elicottero AIB EliMarche, che ha effettuato diversi lanci d’acqua per contrastare la propagazione dell’incendio nelle zone più difficili da raggiungere. Nelle operazioni è coinvolto anche il Canadair CAN 31, impegnato nei lanci dall’alto per contribuire al contenimento del fronte di fuoco. Le squadre stanno continuando a lavorare per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area. Al momento non si conoscono le cause che hanno originato l’incendio. +++Aggiornamento+++ Sono proseguiti per tutto il pomeriggio i lanci dei mezzi aerei sull'incendio boschivo nel territorio comunale di Bolognola. A supporto del Canadair Can 31 e dell'elicottero AIB EliMarche, è stato impegnato anche l'elicottero VVF Erickson S64 per contenere la propagazione dell'incendio.Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso.
Tolentino, vespa urta un trabattello: operaio cade da 5 metri, trasportato a Torrette
È caduto da un’altezza di circa 4-5 metri dopo che una vespa ha urtato il trabattello sul quale stava lavorando. È quanto accaduto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11.40, nel secondo tratto di via Laura Zampeschi, nel centro storico di Tolentino. L’incidente ha coinvolto un operaio di 42 anni originario di Lucera, impegnato in un intervento di lavoro su un trabattello, e un uomo di 81 anni residente a Tolentino, alla guida di una vespa. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, il mezzo avrebbe urtato la struttura sulla quale si trovava il lavoratore, provocandone la caduta. L’impatto ha fatto scattare immediatamente i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato assistenza ai due feriti. Il conducente della vespa è stato trasportato all’ospedale di Macerata, mentre le condizioni dell’operaio sono apparse più serie fin dai primi momenti: per lui è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza, che lo ha trasferito all’ospedale regionale Torrette di Ancona. Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Tolentino, impegnati nei rilievi del caso, insieme al personale del Servizio PsAL dell’Ast di Macerata, chiamato a svolgere gli accertamenti sulla sicurezza dell’attività lavorativa.
La memoria brucia, la vendetta resta: il Trovatore accende lo Sferisterio
È un Trovatore intenso ed emotivamente coinvolgente quello che torna allo Sferisterio di Macerata. Complesso, stratificato e tormentato come solo l'opera di Verdi sa essere, l'allestimento firmato da Francisco Negrin riesce a restituire tutta la forza di una vicenda in cui amore, vendetta e senso di colpa si intrecciano fino alla tragedia. A colpire è soprattutto la forza evocativa della messinscena: un allestimento quasi metafisico e minimalista, che rinuncia all'accumulo per affidarsi ai simboli. In uno spazio austero e scuro, apparentemente spoglio, sono proprio la semplicità delle forme e la profondità delle immagini a trasportare lo spettatore dentro la vicenda. Le scene di Louis Désiré e i costumi di Diego Méndez costruiscono un universo sospeso, dove il passato continua a pesare sul presente. Il palcoscenico diventa il vero protagonista: le due immense tavole che attraversano la scena vengono percorse e ripercorse dai personaggi, come un confine tra ciò che è stato e ciò che non può più essere. La torre di Saragozza domina lo spazio come simbolo di memoria e prigionia, mentre il fuoco accompagna tutta la rappresentazione diventando il filo conduttore dell'opera: è il fuoco dell'amore, della rabbia e della vendetta, ma soprattutto quello di un passato che continua ad ardere. Tra le immagini più potenti della regia ci sono la presenza del bambino che tormenta Azucena e la corda rossa che lega simbolicamente passato e presente. Il bambino diventa la materializzazione del senso di colpa e del peso che la donna porta con sé, mentre la corda finisce per imprigionarla proprio come la vendetta che guida ogni sua scelta. Anche il finale trova una forte coerenza visiva: le due grandi tavole che hanno attraversato tutta la rappresentazione vengono infine arse, completando il percorso simbolico di uno spettacolo in cui tutto sembra consumarsi sotto il peso delle passioni e delle ferite del passato. A conquistare la scena sono soprattutto le protagoniste femminili. Marta Torbidoni regala una Leonora intensa e convincente, capace di unire agilità vocale e profondità drammatica. La cantante è pienamente calata nel personaggio, restituendo una donna combattuta tra amore, sacrificio e dolore, con una prova di grande partecipazione emotiva. Accanto a lei, Sofija Petrovich costruisce un'Azucena magnetica e tormentata, figura centrale del dramma verdiano. La sua interpretazione restituisce tutta la complessità di una donna divorata dal ricordo e dalla vendetta, sospesa tra sofferenza e ossessione. Sono loro, Leonora e Azucena, a sostenere il cuore emotivo dell'opera. La serata è stata segnata dalla sostituzione di Piero Pretti con Haiyang Guo nel ruolo di Manrico. Il tenore affronta una parte tra le più impegnative del repertorio verdiano con una prova corretta, ma che fatica a trovare la necessaria intensità: il fraseggio appare prudente e manca quella forza interpretativa capace di restituire pienamente il tormento del personaggio, pur crescendo nel corso della rappresentazione. Il Trovatore di Negrin trova così la propria forza nella sottrazione: uno spazio austero e oscuro che, invece di creare distanza, accompagna lo spettatore dentro una tragedia fatta di fuoco, memoria e destino. Uno spettacolo in cui ogni elemento ricorda che, nel mondo di Verdi, il passato non smette mai davvero di bruciare.

poche nuvole (MC)



