Serrapetrona

Visita di Picchio News alla dolciaria Quacquarini (FOTO)

Visita di Picchio News alla dolciaria Quacquarini (FOTO)

Questo pomeriggio la redazione di Picchio News ha visitato una delle aziende simbolo del nostro territorio, la Dolciaria Quacquarini. Nel magico scenario innevato delle colline di Serrapetrona si è celebrato l'ultimo giorno di produzione con l'impasto degli ultimi panettoni natalizi, uno dei prodotti più venduti durante le festività assieme agli ottimi torroni artigianali. Quello che stiamo per salutare è stato un anno molto positivo per l'azienda Quacquarini, che oltre ad aver ottenuto la certificazione della propria Vernaccia  DOCG come uno dei quindici migliori spumanti del mondo, ha chiuso il bilancio con un segno più a doppia cifra.  Nella foto da sinistra a destra: Mauro Quacquarini, Guido Picchio e Ivan Stacchio 

20/12/2018
Tra i migliori 15 spumanti al mondo c'è la Vernaccia di Serrapetrona docg dolce di Quacquarini

Tra i migliori 15 spumanti al mondo c'è la Vernaccia di Serrapetrona docg dolce di Quacquarini

Durante la manifestazione “Glass of Bubbly” di Londra, l’unico appuntamento mondiale dedicata ai vini spumanti e champagne, l’azienda Alberto Quacquarini si è qualificata tra i primi spumanti al mondo. La giuria, dopo una selezione che ha coinvolto centinaia di cantine provenienti da tutto il mondo, ha decretato la Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce seconda nella classifica assoluta, con un punteggio di 95 su 100 a distanza di un solo punto dal primo classificato, ed è stata eletta primo vino spumante rosso al mondo. A fare da ambasciatore al concorso è stato Taylor Herbert Graham, chef di origini scozzesi e innamorato dell'enogastronomia maceratese. Mauro Quacquarini, titolare dell’azienda familiare insieme ai fratelli Monica e Luca, commenta la notizia “ Dopo tanti anni di sacrificio e lavoro, l’azienda, che celebra quest’anno i suoi sessant’anni di attività, festeggia con grande orgoglio questo successo. Non potevamo chiedere di meglio che ricevere questo prestigioso riconoscimento.”

06/12/2018
Terremoto, Ceriscioli incontra ingegneri, architetti e tecnici a Caccamo di Serrapetrona

Terremoto, Ceriscioli incontra ingegneri, architetti e tecnici a Caccamo di Serrapetrona

Una task force formata da circa 90 unità tra ingegneri, architetti, tecnici e amministrativi. E' l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr) a Caccamo di Serrapetrona che ha ricevuto la visita del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accolto dal direttore Cesare Spuri. La struttura è operativa da inizio 2018: è il centro nevralgico per l'esame dei progetti della costruzione e ristrutturazione degli edifici danneggiati dal sisma. "Non occorrono incertezze ma conferme. - ha detto il presidente - Impossibile ricominciare da capo in quanto l'esperienza fatta in due anni con il personale impiegato nelle procedure del sisma ci indica un rafforzamento della struttura dell'Usr, consapevole degli obiettivi che l'Ufficio vuole raggiungere. Occorre mantenere le risorse umane che ci lavorano per la rinascita dei territori della nostra comunità". Nelle Marche sono stati realizzati circa 76mila sopralluoghi con schede Fast, più di 30mila sopralluoghi con schede Aedes. (Ansa)   

23/11/2018
Serrapetrona, tragedia in un ristorante: trovato morto Sigismondo Balzi

Serrapetrona, tragedia in un ristorante: trovato morto Sigismondo Balzi

Nella giornata di martedì si è consumata una tragedia all'hotel Ferranti di Serrapetrona. In uno dei bagni del locale è stato rinvenuto il cadavere di Sigismondo Balzi, ex presidente dell'Us Tolentino e dirigente di Poltrona Frau. Il settantacinquenne era andato a pranzo da solo e prima di ordinare si era recato in bagno. Nessuno dei presenti si è accorto dei suoi movimenti e molto probilmente mentre era in toilette Sigismondo è stato colto da un malore fatale.  Il rinvenimento del cadavere è avvenuto soltanto in tarda serata, quando gli addetti alle pulizie hanno provato ad entrare in uno dei due bagni del ristorante senza successo. L'intervento dell'ambulanza è risultato inutile: il decesso è stato stimato tra le ore 12:00 e le ore 22:00. Sul corpo è stata predisposta l'ispezione cadaverica per scoprire le cause del decesso.       

21/11/2018
Si chiude Appassimenti Aperti: in migliaia hanno "invaso" il centro di Serrapetrona

Si chiude Appassimenti Aperti: in migliaia hanno "invaso" il centro di Serrapetrona

Si è concluso con successo l'evento “Appassimenti aperti”, organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia nera. In migliaia hanno preso d'assalto il centro di Serrapetrona per cogliere l’opportunità di ammirare gli “appassimenti” e degustare vini prelibati direttamente nei luoghi di produzione. Due giornate, quella di domenica 11 e 18 novembre dedicate ai sapori e alle tradizioni da trascorrere tra la piazzetta del borgo che si è riempito di turisti giunti anche dal Trentino, come dimostrano le foto scattate all'interno dell'Emporio Quacquarini, uno dei protagonisti della giornata.

18/11/2018
Serrapetrona, successo per l’inaugurazione della raccolta “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”

Serrapetrona, successo per l’inaugurazione della raccolta “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”

La piccola chiesa di Santa Maria di Piazza non è riuscita a contenere le numerose persone intervenute sabato pomeriggio all’inaugurazione della mostra “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”. Le 26 opere recuperate dal sisma del 2016, resteranno esposte fino a quando le chiese delle frazioni del territorio comunale non torneranno di nuovo agibili. Inoltre ieri, dopo 21 anni, molti cittadini di Serrapetrona sono potuti rientrare nella chiesa di Santa Maria, chiusa a seguito del sisma del 1997 e interessata in questi anni dai restauri. Un doppio evento importante e al tempo stesso simbolico: da un piccolo comune del cratere, nasce una iniziativa di ripartenza. Il progetto, il cui coordinamento scientifico è stato curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, ha visto la collaborazione di numerosi Enti. Durante la cerimonia inaugurale, aperta con un video che ha ripercorso il lungo lavoro del salvataggio, avvenuto anche a cavallo delle forti scosse del 26 e 30 ottobre 2016, il Sindaco Silvia Pinzi ha voluto ringraziare tutti i soggetti coinvolti, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, l’Amministrazione comunale, il Consiglio Comunale e tutti i dipendenti del Comune di Serrapetrona, che con sacrificio e amore per il proprio paese, hanno lavorato insieme al progetto. Per la Regione Marche è intervenuto l’Assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. SE Mons. Francesco Brugnaro, Vescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, prima dell’inaugurazione ha benedetto l’esposizione, ricordando nel suo intervento quei giorni del sisma in cui, anche se non si sapeva bene la destinazione da dare alle opere messe in salvo, il desiderio forte era quello di recuperarle tutte. Mons. Brugnaro ha evidenziato la spiritualità che le opere d’arte trasmettono, oltre il loro valore devozionale e storico artistico. Barbara Mastrocola, direttrice dei musei dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, ha sottolineato che questa è la prima inaugurazione di una raccolta di opere salvate dal sisma nel maceratese e che presto ne verranno altre. L’Arcidiocesi ha messo in sicurezza oltre 5 mila oggetti sacri che torneranno ad essere fruiti dai cittadini. Anche il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, lo storico dell’arte Pierluigi Moriconi, ha evidenziato i momenti del salvataggio delle opere, citando il lavoro dei Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e dei Vigili del Fuoco, insieme a quello suo, di Mons. Brugnaro, della Mastrocola e dell’Arch. Luca Maria Cristini, presente in sala.L’On. Tullio Patassini nei saluti ha riservato grande apprezzamento all’iniziativa, ricordando il grande lavoro ancora da fare per la ricostruzione, che passa anche attraverso la riapertura delle chiese, patrimonio della comunità. Don Aronne Gubinelli, parroco di Serrapetrona, commosso e felice della restituzione, ha salutato tutti con grande affetto. Ora, grazie ad un accordo stipulato con Unimc, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, Facoltà Beni Culturali e Turismo, la Chiesa di Santa Maria di Piazza verrà aperta da un tirocinante dell’Università, tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 15,00 alle 19,00 e in altri giorni prenotando al numero del Comune di Serrapetrona 0733 908321.  

18/11/2018
Appassimenti Aperti, domenica si brinda ancora a Serrapetrona

Appassimenti Aperti, domenica si brinda ancora a Serrapetrona

Seconda e ultima giornata utile per cogliere l’opportunità di ammirare gli “appassimenti” e degustare vini prelibati direttamente nei luoghi di produzione. Torna domenica 18 novembre a Serrapetrona “Appassimenti aperti”, l’evento organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia nera. Una giornata dedicata ai sapori e alle tradizioni da trascorrere tra la piazzetta del borgo, dove a partire dalle ore 11 saranno aperti gli stand dei produttori, e le cantine circostanti, raggiungibili dalle ore 14 grazie ad un servizio navetta gratuito. Pronti ad aprire le porte e a raccontare i segreti di una produzione antica e laboriosa saranno i produttori protagonisti di Appassimenti aperti 2018: l’azienda agricola Alberto Quacquarini, l’azienda agricola Lanfranco Quacquarini, Cantine Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Vitivinicola Serboni. Non c’è modo migliore per apprezzare questi vini che calarsi nell’atmosfera unica di questi luoghi, non solo perché la Vernaccia nera è un vitigno autoctono, ma perché l’intero procedimento di lavorazione viene mantenuto rigorosamente in questi territori. Tutte da provare le diverse qualità delle due denominazioni: la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. La prima è la versione spumantizzata, prima docg delle Marche, un vino unico ottenuto attraverso una lavorazione particolarmente complessa che prevede tre fermentazioni; nella versione dolce, si sposa con i dolci da forno, come ciambelle o biscotti alle mandorle, nella versione secca si apprezza con formaggi e salumi, ma è perfetta anche a tutto pasto accanto a sapori corposi. Il Serrapetrona doc è invece un vino fermo, che celebra l’anima più antica del vitigno e ne conserva al massimo profumi e speziature; a tavola si gusta in particolare con primi al ragù, salumi, carni rosse e formaggi semi-stagionati.   E c’è anche un’altra ragione per trascorrere la domenica a Serrapetrona, che festeggia un importante segno di rinascita dopo il sisma: la Chiesa di Santa Maria di Piazza, chiusa sin dal terremoto del ’97, torna a vivere come deposito attrezzato di opere d’arte provenienti dai luoghi della cultura inagibili (ingresso libero). In mattinata ci sarà anche il raduno delle Fiat 500 storiche, a cura del Gruppo Amatori Fiat 500 di San Severino Marche.

16/11/2018
Sisma, a Serrapetrona tornano le opere recuperate

Sisma, a Serrapetrona tornano le opere recuperate

Tra gli oltre 13 mila beni mobili storico, artistici e archeologici messi in salvo dopo gli eventi sismici del 2016 nelle Marche, ci sono anche le opere recuperate dalle chiese inagibili del territorio di Serrapetrona. Sabato 17 novembre verranno rese fruibili al pubblico nell'ambito dell’evento “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”, ospitato nella chiesa di Santa Maria di Piazza, che pure apre dopo 21 anni dai restauri necessari dopo il sisma del 1997. Grande è la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale del piccolo borgo maceratese, il primo tra quelli del cratere a dotarsi di un luogo in cui le opere sono in sicurezza e al tempo stesso possono essere di nuovo ammirate dai cittadini. Silvia Pinzi, sindaco della cittadina, ricorda ancora quei giorni dell’ottobre 2016, quando tra la scossa del 26 e quella del 30, in un vero grande lavoro di squadra, dipinti e oggetti di arte sacra furono salvati dalle chiese seriamente danneggiate dal terremoto. Sabato prossimo sarà dunque un giorno in cui tutti gli attori che hanno contribuito al salvataggio, si ritroveranno insieme per vivere un nuovo inizio. Tra gli ospiti attesi, non mancheranno i vertici della Regione Marche, Ente che ha sostenuto il progetto insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Per la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, che ha curato il coordinamento scientifico, previsto l’intervento di Pierluigi Moriconi. Tra i relatori anche Barbara Mastrocola, direttrice dei musei dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Daniela Tisi, consigliere per la gestione complessa del patrimonio culturale attraverso reti e sistemi museali territoriali, già direttrice della Rete Museale dei Sibillini, terrà l’intervento conclusivo. La benedizione della raccolta e della Chiesa non più officiata, sarà affidata a Don Aronne Gubinelli, parroco che ha vissuto in prima linea, i recuperi delle opere. Tra gli ospiti anche i vertici dei Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e dei Vigili del Fuoco, che con cura e professionalità hanno concorso al salvataggio.

15/11/2018
Vernaccia che passione, prima domenica al top per "Appassimenti Aperti"

Vernaccia che passione, prima domenica al top per "Appassimenti Aperti"

Tutti pazzi per la Vernaccia. Partenza entusiasmante ieri a Serrapetrona per Appassimenti aperti, l’evento organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia nera. La prima domenica della manifestazione ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico, con oltre 6mila presenze stimate.  Borgo affollato sin dalla mattina, sia in piazza dove vengono allestiti gli stand per le degustazioni sia nelle cantine, che grazie a questa iniziativa aprono gli appassimenti per raccontare le qualità uniche delle due espressioni del vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. Molto soddisfatti i produttori protagonisti di questa dodicesima edizione: l’azienda agricola Alberto Quacquarini, l’azienda agricola Lanfranco Quacquarini, Cantine Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Vitivinicola Serboni. “Davvero una grande risposta – commentano i coordinatori Mauro Quacquarini e Massimo Serboni – con arrivi non solo dalle Marche ma anche da fuori regione, in particolare Emila Romagna, Toscana, Lazio e Umbria. Sono venuti a conoscere e ad apprezzare i nostri vini non solo gli appassionati ma anche i professionisti del settore, tra cui la Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, ndr) con un pullman in arrivo da Chieti”. Una domenica in cui Serrapetrona ha potuto mettere in mostra tutte le sue eccellenze, come sottolinea il sindaco Silvia Pinzi: “Appassimenti aperti si conferma un momento fondamentale per promuovere i frutti del lavoro delle nostre aziende. Un bel riscontro anche in termini di indotto, con i ristoratori e le attività commerciali che hanno beneficiato di un bel movimento. È stato importante vedere i visitatori interessati anche ai nostri siti culturali, con tante presenze alle mostre di Palazzo Claudi e alla Chiesa di San Francesco”.   E domenica 18 novembre si replica. Gli stand in piazza apriranno alle ore 11; dalle ore 14 via al servizio navetta gratuito che collega il centro del paese con le diverse cantine, dove sarà possibile continuare a degustare i prelibati vini da Vernaccia nera e scoprire il fascino unico degli appassimenti. 

12/11/2018
Due domeniche a tutta Vernaccia: arriva "Appassimenti aperti"

Due domeniche a tutta Vernaccia: arriva "Appassimenti aperti"

L’11 e il 18 novembre torna a Serrapetrona la manifestazione organizzata dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini per promuovere la conoscenza di questo straordinario vitigno  L’incantevole borgo di Serrapetrona si prepara ad accogliere nelle domeniche dell’11 e del 18 novembre “Appassimenti aperti”, l’evento che tra degustazioni e visite in cantina celebra una vera perla del panorama vitivinicolo marchigiano: la Vernaccia nera. La manifestazione, giunta al dodicesimo anno, è organizzata dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 (misura 3.2).  “Un appuntamento – sottolinea Alberto Mazzoni, direttore di Imt – che anno dopo anno continua a richiamare dalle Marche e da molte parti d’Italia professionisti e semplici appassionati, attirati dalle qualità uniche dei vini da Vernaccia nera: una produzione in alta collina, caratterizzata da una lavorazione complessa e da un processo interamente mantenuto in questi territori. I vini ottenuti hanno caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche non riproducibili altrove, per questo sono la massima espressione della tipicità. Appassimenti aperti – aggiunge Mazzoni - riveste un ruolo importante nella valorizzazione dei territori interni e nel sostegno ai nostri produttori”.  Un doppio piacere quello che da anni decreta il successo di questa manifestazione. Il piacere di degustare vini prelibati direttamente nei luoghi di produzione e quello di conoscere una storia affascinante, un’arte che risale sin al XV secolo e che oggi è tenuta viva dalla passione e dalla dedizione dei produttori. Ecco le cantine protagoniste di Appassimenti aperti 2018: Azienda agricola Alberto Quacquarini, Azienda agricola Lanfranco Quacquarini, Cantine Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Vitivinicola Serboni.   Le due domeniche, organizzate anche grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e della Pro Loco, prenderanno il via alle ore 11 nella piazzetta del paese, dove presso gli stand dei produttori si potranno degustare le due espressioni del vitigno autoctono Vernaccia nera: la Vernaccia di Serrapetrona Docg, versione spumantizzata, e il Serrapetrona Doc, vino fermo. A pochi passi dalla piazza, sarà attivo a partire dalle ore 14 un servizio navetta che accompagnerà i visitatori nelle diverse cantine, dove sono in programma degustazioni e visite agli appassimenti, i suggestivi spazi dove i grappoli riposano per mesi dopo la vendemmia. E per “Appassimenti aperti”Serrapetrona indosserà il suo vestito migliore. Non solo per il paesaggio mozzafiato reso ancora più bello dai colori autunnali, ma anche perché saranno in mostra tutte le eccellenze del territorio. In piazza, accanto ai vini ci saranno le prelibatezze della gastronomia locale, con i produttori di salumi e formaggi, dolci e olio coroncina tipico di queste terre; mentre nelle vie circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato locale. Aperti e visitabili i siti culturali di Serrapetrona: da Palazzo Claudi con le mostre in corso alla Chiesa di San Francesco.

08/11/2018
A Serrapetrona dal 17 novembre “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”

A Serrapetrona dal 17 novembre “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”

Il 2018 è l’anno Europeo del patrimonio culturale. Un anno per riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società, per imparare ad averne cura. Non ci poteva essere anno migliore per il Comune di Serrapetrona per far tornare a risplendere 26 opere d’arte salvate dal sisma del 2016. Immagini ed arte sacra recuperate dalle chiese inagibili del territorio comunale, verranno esposte in mostra nella Chiesa di Santa Maria di Piazza, che riapre al pubblico dopo i restauri del terremoto del 1997. Un progetto ambizioso per il quale hanno lavorato in sinergia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Serrapetrona, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e la Parrocchia di San Clemente. Fondamentale il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Sabato 17 novembre alle ore 17,00, durante l’evento “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”, verranno rese visibili le opere e la Chiesa. Si tratta di una vera e propria restituzione alla città di tele e crocifissi a cui i residenti sono molto devoti, immagini patrimonio culturale e sociale della comunità, entrate a far parte per tanti anni della vita quotidiana dei cittadini, tornano ad essere nuovamente fruibili. Serrapetrona è il primo comune ricadente nel cratere sismico maceratese a realizzare un contenitore culturale unico, capace di accoglierle in sicurezza per garantirne la corretta salvaguardia e rendendole inoltre disponibili al pubblico, in attesa che i luoghi di provenienza, dopo la ristrutturazione, possano tornare ad ospitarle. Grande è la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Silvia Pinzi, che ha voluto fin dai primi recuperi avvenuti a pochi giorni dai grandi terremoti, che le opere restassero in paese per farle tornare nuovamente ai cittadini. Un progetto che si è potuto realizzare anche grazie alla professionalità e alla cura impiegate nella messa in sicurezza delle tele e degli oggetti sacri, dai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali, dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, dai Vigili del Fuoco e dagli stessi dipendenti comunali. Per Don Aronne Gubinelli, parroco di San Clemente, questo è un momento importante per la vita dell’intera cittadina. L’unico rammarico che ha il Parroco è quello che purtroppo quadri e crocifissi non si potranno venerare, presumibilmente ancora per molto tempo, nel luogo che li ha accolti per anni o secoli, anche se alcune tele rientreranno nella stessa Chiesa di Santa Maria, come la pala d’altare “l’Assunzione della Madonna con putti e gli Arcangeli Michele e Gabriele”, opera del Valeri del XVIII secolo. Il dipinto verrà riposizionato nella sua cornice di gesso originaria.     

07/11/2018
Serrapetrona: si ribalta all'altezza della rampa d'uscita della Valdichienti (Foto)

Serrapetrona: si ribalta all'altezza della rampa d'uscita della Valdichienti (Foto)

Brutto incidente, poco fa, a Serrapetrona, all'altezza dell'uscita di Caccamo della superstrada. Per cause in corso di accertamento un automobilista ha perso il controllo della sua vettura, che è poi finita a ruote all'aria fuori dalla sede stradale. L'auto è letteralmente distrutta. Due le persone ferite che sono state trasportate all'ospedale Torrette di Ancona per gli accertamenti del caso. Si tratta di un uomo e una donna e a preoccupare di più sarebbero proprio le condizioni di quest'ultima Sul posto gli agenti della Polizia, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e due mezzi del 118. (Servizio in aggiornamento) Foto Giammario Scodanibbio

29/10/2018
Serrapetrona, al via "Il Bello...della ricostruzione" nella Chiesa di Santa Maria di Piazza

Serrapetrona, al via "Il Bello...della ricostruzione" nella Chiesa di Santa Maria di Piazza

Vedranno presto la luce e torneranno ad essere ammirate 26 opere d’arte provenienti dal territorio comunale di Serrapetrona. Sarà possibile grazie al progetto di allestimento di un deposito attrezzato per le opere d’arte portato avanti dal Comune di Serrapetrona con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, grazie anche alla collaborazione della Parrocchia di San Clemente e dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il luogo scelto per “Il Bello…della ricostruzione”, questo il titolo del progetto, è la Chiesa di Santa Maria di Piazza, ubicata nel luogo più centrale del paese. Grazie a questa iniziativa congiunta, Serrapetrona è il primo comune ricadente nel cratere sismico maceratese a dotarsi di un contenitore culturale unico che accoglierà opere provenienti da diverse chiese inagibili del proprio territorio fruibili al visitatore. Il percorso che ha portato all’allestimento, nasce nei primi mesi del 2017, subito dopo i grandi terremoti che hanno sconvolto il Centro Italia. Il Sindaco Silvia Pinzi e l’amministrazione comunale hanno voluto fortemente che le opere d’arte messe in salvo dai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali, dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e dai Vigili del Fuoco, restassero in paese per poter essere nuovamente ammirate. Conservate fino ad ora in un piccolo deposito comunale, le opere rischiavano di rimanere per anni imballate e lontane dallo sguardo di cittadini e amanti dell’arte. Si tratta di opere di notevole valenza storico-artistica, oggetto di importanti restauri avvenuti nel recente passato che avevano bisogno di un intervento teso alla loro salvaguardia e alla migliore sicurezza. La nuova ricollocazione si inserisce in un altro importante recupero: la chiesa di Santa Maria di Piazza. Interessata da restauro a seguito del terremoto del 1997, la chiesa attualmente non officiata, ritorna a vivere come importante contenitore culturale pronto ad accogliere pubblico. Sabato 17 novembre alle ore 17,00 è prevista la riapertura della chiesa e l’inaugurazione della raccolta. Sarà una giornata importante e dall’alto valore simbolico per Serrapetrona e per i cittadini della Regione Marche che a due anni dal sisma si riappropriano di spazi in cui poter tornare a godere della bellezza. Inoltre, grazie ad una apposita convenzione stipulata con la parrocchia di San Clemente che ha concesso a titolo gratuito gli spazi occorrenti al progetto e grazie al sostegno all’iniziativa da parte della Arcidiocesi di Camerino- San Severino Marche, la raccolta delle opere entrerà a far parte della Rete Museale Diocesana, andando ad arricchire anche il Sistema Museale della provincia di Macerata di cui fa parte. Una festa per la cultura, il turismo ad essa legato e per l’economia di un paese che grazie a questa nuova realtà torna ad essere ancora più accogliente, donando al visitatore oltre a scorci paesaggistici di notevole pregio, luoghi di interesse storico-culturale che vanno a valorizzare l’offerta proposta: dalla chiesa di San Francesco, al cui interno è conservato il Polittico di Lorenzo D'Alessandro (Sec. XV) alla Fondazione Claudi con le sue mostre.      

29/10/2018
Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016. La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.

29/10/2018
I sindaci di Serrapetrona e Fiuminata: "Non accettiamo invasioni di campo da UBI Banca"

I sindaci di Serrapetrona e Fiuminata: "Non accettiamo invasioni di campo da UBI Banca"

L’ingerenza delle Banche nella politica ha sortito in Italia gli effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti, sarebbe bene, dunque, che i manager degli istituti di credito non si arroghino il diritto di occuparsi di politica locale. Di terremoto ne abbiamo avuto già uno e ci basta, non possiamo fare i conti con altre catastrofi” - E’ secca e seccata la replica dei sindaci di Serrapetrona, Silvia Pinzi, e Fiuminata, Ulisse Costantini, alle dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa da Nunzio Tartaglia, responsabile per UBI Banca di Marche e Abruzzo. Affermazioni a cui Tartaglia si è lasciato andare dopo che la stessa UBI Banca, con una decisione unilaterale e mai neanche comunicata formalmente, ha deciso di chiudere gli sportelli presenti nelle due cittadine. Cittadine che, per altro, fanno i conti con gli effetti devastanti del sisma del 2016. Secondo Tartaglia non è stata la banca a compiere un atto penalizzante per il territorio, ma sono gli stessi sindaci a penalizzare le loro comunità non procedendo alle unioni dei comuni. “Certe affermazioni – dichiarano Silvia Pinzi e Ulisse Costantini – sono una vera e propria inopportuna invasione di campo. UBI Banca ha fatto le sue scelte e, fortunatamente, altri istituti di credito che hanno maggiormente a cuore il territorio e le persone ne hanno fatte di diverse, offrendo alle comunità dei presidi che altrimenti erano andati perduti. Per noi la faccenda poteva chiudersi qui. Invece ci ritroviamo addirittura additati da un manager di banca che, invece di occuparsi dei problemi delle banche e, soprattutto, dei problemi che le banche hanno creato alle persone, si permette di venire a disquisire su quello che dovrebbe essere l’operato dei sindaci. Ma stiamo scherzando?   L’unione dei comuni è un argomento certamente importante, che merita attenzione e una calibrata azione politica e amministrativa, ma anche e soprattutto sul quale ogni eventuale decisione dovrebbe spettare alle popolazioni, dopo i dovuti confronti e i doverosi approfondimenti. Oppure i manager di banca vogliono decidere anche dove dobbiamo vivere, come dobbiamo unirci, come dovremmo chiamarci? Il futuro è una cosa seria e non possiamo accettare che la chiusura di un presidio, e quindi la perdita di un servizio, possa essere giustificata come scelta lungimirante per il futuro. Questo significa prendere in giro le persone. Si ricordi, il signor Tartaglia, che i comuni, anche quelli piccoli, sono espressione della Costituzione Italiana e non dei piani economici delle banche. Noi sindaci dei piccoli comuni ci sforziamo ogni giorno per garantire il massimo dei servizi possibili, fino all'ultimo cittadino. E non  li abbandoniamo…noi! Tantomeno si è mai sentito dire di una amministrazione comunale che ha agito con il chiaro intento di danneggiare i cittadini! Noi non condividiamo il pregiudizio che i piccoli comuni della montagna debbano sparire perché in queste realtà ci stiamo tutti i giorni e le conosciamo sicuramente meglio di chi ne sta lontano e si permette di pontificare”.

06/10/2018
A Serrapetrona la quarta tappa di “Marche: un’impresa che riparte”

A Serrapetrona la quarta tappa di “Marche: un’impresa che riparte”

Domenica 30 settembre, alle 17, si terrà un nuovo appuntamento di “Marche: un’impresa che riparte”, il progetto ideato dall’associazione di promozione sociale Con in faccia un po’ di sole - in collaborazione con Legambiente Marche - con lo scopo di promuovere, valorizzare e raccontare il territorio colpito dal sisma. “La tradizione familiare tra le colline marchigiane” sarà il tema della quarta e penultima tappa che si terrà a Serrapetrona, presso l’azienda agricola biologica Maggi&Vecchioni. Dopo una visita per conoscere l’azienda, la famiglia Maggi e Vecchioni si racconterà e farà assaggiare i propri prodotti accompagnati dai vini della cantina Serboni. L’ultimo appuntamento si terrà il 7 ottobre a Castelsantangelo sul Nera. Per saperne di più: www.marcheimpresa.it. Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione: 349 8650093 o marcheimpresa2018@gmail.com.  

27/09/2018
Festa a Serrapetrona per i 60 anni della famiglia Quacquarini (Foto)

Festa a Serrapetrona per i 60 anni della famiglia Quacquarini (Foto)

A Serrapetrona nella giornata di ieri si è tenuta una grande festa per celebrare i 60 anni dell'azienda della famiglia Quacquarini. La festa si è tenuta proprio presso l'azienda di famiglia che ha ospitato le moltissime persone che in questi anni hanno avuto modo conoscere e collaborare con i Quacquarini. "Durante la serata abbiamo mandato in onda un video che attraverso delle fotografie ha ripercorso veri momenti importanti della nostra azienda - ha affermato Mauro Quacquarini -. Nella ricerca delle fotografie per creare questo video, mi sono imbattuto in tante persone che ho avuto modo di conoscere in questi anni, personalmente o tramite i racconti di mio nonno e di mio padre e posso dire ad oggi di essere felice di essere circondato da belle persone e amici veri che ringrazio con tutto il cuore".

23/09/2018
La Fondazione Claudi presenta Piccolo Festival dell'Essenziale, sabato atteso il vice premier Salvini

La Fondazione Claudi presenta Piccolo Festival dell'Essenziale, sabato atteso il vice premier Salvini

Si apre oggi, venerdì 14 settembre, il Piccolo Festival dell’Essenziale organizzato dalla Fondazione Claudi di Serrapetrona. Quest’anno la sede scelta è Milano grazie alla collaborazione con il Centro culturale Rosetum. Sostengono l’evento anche gli “Amici di marzo”, l’associazione EsserCi e “AltaMente Factory”. Due le giornate di incontri, mostre, iniziative culturali, focus e riflessioni su argomenti del mondo d’oggi.  Per sabato 15 è previsto alle ore 11 anche l’intervento del vice premier Matteo Salvini sul tema "Ri-nasce l'Italia": lo introdurrà il professor Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione Claudi, nella sala dell'Hotel Enterprise, in corso Sempione 91, a Milano. Il Festival inizia oggi (venerdì) alle 18.30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’amore del visibile”; intervengono il poeta Davide Rondoni, Maria Luisa Paolillo e Francesca Mauro. Segue il“Poetry contest” dedicato a nuovi poeti italiani. Quindi, alle 21.15, è prevista una particolare anteprima della Settimana della moda di Milano, “Cultura è moda?”, a cura di Francesco Giubilei,cui si abbina l’iniziativa “Vestire Dante: prima sfilata mondiale di poesia dantesca”. Nella giornata di sabato, dopo l’incontro con Salvini, verranno affrontate diverse tematiche con la partecipazione di “nuovi pensatori”. Chiuderanno la “due giorni” un apericena e un concerto.

14/09/2018
Chiusura sportello UBI Banca a Serrapetrona, il sindaco: "Decisione precipitosa"

Chiusura sportello UBI Banca a Serrapetrona, il sindaco: "Decisione precipitosa"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal sindaco del Comune di Serrapetrona Silvia Pinzi Egregi, è con rammarico e preoccupazione che affido a questa missiva l’amarezza e la sorpresa derivanti dalla notizia comunicata ufficialmente in questi giorni agli operatori economici e alla clientela in ordine alla decisione assunta da codesta Direzione Generale Ubi Banca di procedere alla chiusura, imminente, del locale sportello di Ubi Banca. Tanto più sconcertante la decisione poiché nel piano di ottimizzazione territoriale pubblicato nei mesi scorsi non vi era traccia di tale iniziativa, né si poteva pensare che in un momento così delicato e difficile per i nostri territori dopo il sisma, un’azienda così radicata sul territorio da decenni potesse pensare di mettere in atto un provvedimento che depaupera i cittadini di un servizio importante e mette in estrema difficoltà il sistema economico-sociale di un’intera collettività. Facendomi interprete delle preoccupazioni degli operatori economici del territorio, dei cittadini e della clientela tutta della Banca, l’Amministrazione comunale di Serrapetrona chiede di non dar corso alla decisione assunta e sollecita un riesame delle valutazioni sottostanti alla stessa che a nostro parere non hanno tenuto nella dovuta considerazione sia i risultati positivi realizzati dalla vostra Agenzia e soprattutto del tessuto economico che caratterizza storicamente il territorio di Serrapetrona, sia le enormi difficoltà che molti cittadini utenti, in special modo i più anziani, dovranno sobbarcarsi per raggiungere la più vicina filiale distante diversi chilometri in un contesto dove non sempre si ha la possibilità di spostarsi, anche per la mancanza di adeguati servizi di trasporto pubblici, per usufruire di servizi importanti come quello bancario rappresenta. Poiché non possiamo entrare nelle decisioni di strategie aziendali, sembra inoltre alquanto precipitosa una così rapida decisione alla quale potevano senz’altro precedere passaggi intermedi di informazione, sensibilizzazione e discussione in merito a proposte alternative su eventuali modalità che consentissero comunque un presidio di sportello sul territorio, non solo per un rispetto istituzionale anche verso il Comune stesso, come ente territoriale di riferimento, anch’esso cliente dell’istituto con la tesoreria, ma anche e soprattutto per il rispetto doveroso ad una comunità che attraverso i propri cittadini e imprenditori ha contribuito alla crescita stessa dell’istituto bancario. Spesso, forse erroneamente, si pensa che chiudere le agenzie e tagliare il costo del personale innovando esclusivamente i processi, sia sufficiente per recuperare redditività. In molti casi così non è stato e si è persa la fidelizzazione della clientela, sono diminuiti i ricavi, mentre i costi sono scesi marginalmente poiché le tecnologie informatiche richiedono alle banche frequenti costosi investimenti e consulenze esterne. Impensabile e semplicistico asserire che i clienti possono sempre recarsi nella filiale vicina dove (nella risposta allo stesso nostro problema alle giuste rimostranze dell’amico  Sindaco di Fiuminata) i cittadini clienti potranno avere senz’altro una location più bella e confortevole, con un “nuovo concept”, “nuovo layout”, postazioni distanziate e pure la wi-fi, supporti touch per le aree di education digitale, di videoroom per la consulenza specialistica da remoto ma non avranno più la cosa più importante, ossia un punto di riferimento fondamentale ed essenziale nel loro territorio. Poi, peccato che nel nostro caso, nell’ipotesi malaugurata di conferma della decisione di chiusura, non avremo nemmeno questi bellissimi e modernissimi presidi dato che la clientela verrà dirottata addirittura in un container: attualmente questa è la sede della filiale di Caldarola, dalla quale dipende lo sportello di Serrapetrona, nella quale, a causa del sisma, è stata costretta a trasferirsi e che dovrà diventare,forse anche per molti anni, il punto di riferimento dei correntisti serrapetronesi che sceglieranno di rimanere con Ubi. Ci stiamo battendo da tempo per mantenere i servizi fondamentali per la comunità, la scuola, i presidi sanitari, e per supplire a eventuali difficoltà con i servizi associati, o con singoli accordi intercomunali. Ora, dopo il sisma, quando anche il nostro Comune sta attraversando gravi disagi non solo a causa dei danni diretti del terremoto, ma anche da un incombente rischio di progressivo spopolamento se non si riuscisse a garantire da una parte una ricostruzione veloce ed efficace, ma dall’altro mantenere e addirittura anche potenziare proprio quei servizi che su un territorio sono la discriminante di scelta anche per coloro che volessero venire a stabilirvisi, si aprono scenari preoccupanti sulla stesso futuro di un entroterra ricco, variegato, composto da piccole ma vivaci realtà. La questione non è solo e semplicisticamente una identità territoriale da difendere ma richiede una riflessione profonda e una visione strategica per tutte le parti politiche, economiche e sociali per cui non possiamo fermarci ai numeri degli abitanti e fare tagli lineari ma occorre mettere in campo un ragionamento ampio. Riguarda l’esistenza stessa di un entroterra che, se pur martoriato, è pronto a rialzarsi, al quale si legano aziende importanti, attività economiche e famiglie che contribuiscono alla sua crescita e rinascita.  Ora più che mai è evidente che tante occasioni di crescita sono legate al mantenimento dei servizi. Per questo chiediamo di fare scelte che tengano conto di prospettive future, non tanto delle difficoltà oggettive attuali, che riguardano soprattutto tutti i piccoli comuni. Se un lato cerchiamo di valorizzare il territorio, le produzioni e le tradizioni locali, dall’altro questo sforzo potrebbe rivelarsi inutile: diventerebbe vano, qualora venissero a mancare punti di riferimento essenziali, a partire da una banca. Questa presenza va difesa a ogni costo. Chiediamo quindi con risolutezza che venga riesaminata seriamente la preannunciata decisione di chiusura dello sportello bancario Ubi di Serrapetrona e considerate le relative conseguenze che la scelta porterà ad un territorio, confermando la storica presenza dell’Istituto di credito, anche con modalità differenti ma sostenibili, per continuare a tutelare così obiettivi economicamente strategici per una comunità ed eticamente degni ed apprezzabili. Con l’auspicio che l’istanza manifestata in queste poche righe possa avere la degna attenzione in rispetto di una comunità che mi onoro di rappresentare, distintamente saluto in attesa di un cortese riscontro in merito.

13/09/2018
"MI_MarcheIperespressioniste" fa tappa a Serrapetrona

"MI_MarcheIperespressioniste" fa tappa a Serrapetrona

Dopo il fascino della sperimentazione che ha visto protagoniste a Belforte del Chienti sabato scorso le performance di Rodolfo e Silvio Craia e il djset dei Discodella, venerdì prossimo l'iperespressionismo segna un nuovo, entusiasmante traguardo con un appuntamento ricco di emozioni: il concerto del Quartetto delle Marche e il videomapping di Luca Agnani. Fra le pregevolissime testimonianze storiche e artistiche che lo scrigno sul torrente Cesolone racchiude, l'incursione di MI s'incunea dritta nel cuore rinascimentale della cittadina dell'alto maceratese in una linea di ideale continuità di suggestioni rinascimentali che collega l'arte di Giovanni Boccati a Belforte e Lorenzo D'Alessandro a Serrapetrona. È proprio nella Chiesa di San Francesco, che custodisce il polittico quattrocentesco di D'Alessandro, che venerdì alle ore 21 il Quartetto delle Marche si esibisce con un programma musicale che spazia da Johann Sebastian Bach a Ennio Morricone passando per Haydn, i ritmi del folclore irlandese fino ad arrivare a Lennon-McCartney. E nella piazza su cui si affaccia la chiesa di San Francesco alle 22.30 va in scena lo spettacolo che fa della luce il suo punto di forza, il videomapping. Nell'incontro fra linguaggi artistici differenti che è la cifra stilistica di MI_MarcheIperespressionista e della sua indagine sulla tematica della luce, già cara agli artisti del Rinascimento, Luca Agnani dà vita ad una performance inedita su Enolo, la statua di oltre quattro metri creata da Dante Ferretti per l'Expo del 2015 e gentilmente concessa agli ideatori dell'iniziativa dal suo attuale proprietario, Giancarlo Cossiri. Sulle note del "Guglielmo Tell" di Gioachino Rossini nell'anno del centocinquantesimo dalla morte del compositore pesarese, il raggio di luce del videomapping libera l'energia materica del colosso che incarna, nelle fattezze ispirate all'arte di Archimboldo, i frutti della terra, i colori della natura, i profumi del mosto e della campagna. Si compie così, come negli intenti del direttore artistico della rassegna David Miliozzi, l'azione sincretica dell'iperespressionismo che coniuga, preservandoli autentici, linguaggi artistici differenti in una scelta paesaggistica e culturale ogni volta diversa, sempre mirata. Grazie al contributo degli enti sostenitori, tutti gli eventi di MI sono gratuiti e aperti al pubblico.   MI_MarcheIperespressioniste, rassegna di incursioni artistiche prodotta dall'Associazione Musicale Appassionata, è realizzata grazie al contributo di Regione Marche, Rete Museale dei Sibillini, Arci Marche, Sibillini Live Festival, Unione Montana dei Monti Azzurri, Comuni di Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Serra de' Conti, Serrapetrona, e in collaborazione con l'associazione Nottenera.

05/09/2018

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Direttore Editoriale: Alessandra Bastarè

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433