Politica

Stop spostamenti in provincia di Ancona, Acquaroli sull'ordinanza: "Ecco le ragioni della durata"

Stop spostamenti in provincia di Ancona, Acquaroli sull'ordinanza: "Ecco le ragioni della durata"

"In questo periodo i problemi maggiori si registrano nella provincia di Ancona, che è attenzionata da ormai oltre una settimana. A preoccupare non sono tanto i numeri del contagio, ma una presenza forte della cosiddetta variante inglese". A comunicarlo è il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, nel fare il punto della situazione della pandemia nella regione dopo la decisione di vietare gli spostamenti in entrata e in uscita dall'Anconeta sino alla mezzanotte di sabato 21 febbraio (leggi qui).  "L’ordinanza che è stata firmata ieri si pone in questa fase alcuni obiettivi specifici - sottolinea ancora il goovernatore -. Il primo è sicuramente quello di ridurre la mobilità verso il territorio maggiormente interessato, in questa fase, dalla pandemia. Abbassando gli spostamenti delle persone, di conseguenza si limita la circolazione del virus, sia sul territorio della provincia di Ancona sia verso altri territori che oggi stanno registrando un miglioramento. È conseguente che limitare gli spostamenti alle sole occasioni di lavoro, di scuola e legate alla salute rende più facile il lavoro di tracciamento e isolamento del virus. Queste sono state le motivazioni ritenute più importanti in questo momento. Il monitoraggio effettuato costantemente dovrà poi stabilire se saranno necessari ulteriori provvedimenti o se la situazione andrà a migliorare".  "Un’ultima considerazione infine sulla durata dell’ordinanza, che ricordo scadrà alle ore 24 di sabato. Si è ritenuto di far coincidere il termine del provvedimento con l’eventuale emissione di nuove ordinanze del Ministero della Salute, onde evitare di accavallare norme e di ingenerare confusione. Quanto affermato non significa che ci aspettiamo un’ordinanza di restrizione dal Ministero, ma teniamo presente, come succede ogni settimana ormai da mesi, che nella giornata di venerdì ci sarà data comunicazione rispetto alla fascia di colore della nostra Regione per la settimana successiva e in questo momento nessuno ha ancora certezze a riguardo" ha concluso Acquaroli. 

17/02/2021
Piscine Fontescodella, intesa tra sindaco e progettista: "Comune darà 50mila euro, sua parcella valeva il triplo"

Piscine Fontescodella, intesa tra sindaco e progettista: "Comune darà 50mila euro, sua parcella valeva il triplo"

La Giunta Parcaroli risolve l’ultimo tassello della questione “piscine di Fontescodella”: deliberata la transazione tra il Comune e il progettista. Il professionista che aveva redatto il progetto preliminare e definitivo, infatti, non era stato saldato per le sue prestazioni ancorché l’opera era stata definitivamente accantonata dopo la nota vicenda del naufragio delle piscine in località Fontescodella. La transazione che era stata stipulata dalla precedente Amministrazione con Fontescodella spa non teneva conto della spettanza del progettista il quale da tempo la reclamava. Oggi, a seguito di vari incontri con l’architetto, sono state debitamente ponderate le reciproche posizioni nell’interesse del professionista e del Comune di Macerata e si è giunti a una sollecita definizione della vicenda con stipula di una apposita intesa transattiva che evita una potenziale controversia relativa a un’opera mai realizzata. Il Comune, così come concordato con il professionista e a seguito della delibera di Giunta, provvederà al pagamento, a saldo e a stralcio di ogni ulteriore pretesa, del minore importo di 50mila euro. "Abbiamo risolto una vicenda che ci siamo trovati a dover affrontare per errori e decisioni sbagliate prese nel passato e in particolare dalla precedente Amministrazione - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. La parcella che in questi anni non era mai stata saldata era inoltre di valore pari al triplo rispetto all’accordo che abbiamo raggiunto. Si tratta della definitiva conclusione di un lungo percorso amministrativo riguardante il polo natatorio di Fontescodella, progetto immaginato ma mai realizzato".  

17/02/2021
Forno crematorio Tolentino, Pezzanesi: "Progetto importante, ma in fase embrionale"

Forno crematorio Tolentino, Pezzanesi: "Progetto importante, ma in fase embrionale"

Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, interviene in merito alla questione forno crematorio.  “In seguito alla interrogazione presentata in Consiglio regionale e avete per argomento il forno crematorio a Tolentino, è bene precisare ancora una volta – sottolinea il sindaco – che la delibera portata in Consiglio comunale recita che è nostra ferma intenzione fare tutti gli approfondimenti necessari e che si valuteranno, in maniera seria, tutti gli aspetti ambientali, amministrativi e normativi”. Ci viene chiesto di fermare lavori che non sono neanche iniziati. Sembra proprio che tutto questo agitarsi serva solo per far sentire disperatamente vivo qualcuno che oramai è fuori dalla politica, a lui tanto cara. Ben venga una normativa specifica da parte della Regione Marche che chiarisca anche tutta la parte inerente le autorizzazioni”. “Ribadiamo ancora una volta – continua il sindaco -  che stiamo effettuando un percorso conoscitivo e che ci siamo posti, in maniera assolutamente trasparente, con la delibera che abbiamo portato democraticamente in Consiglio comunale, anche se non necessario, quali primi garanti di tutti gli aspetti da quello salutistico a quello amministrativo e normativo e in questo momento ci sembra prematuro anche raccogliere firme in quanto siamo solo alla primissima fase esplorativa di un progetto che riteniamo importante ma che è solo in un primo stadio embrionale". "Ovviamente –prosegue Pezzanesi - ci raccorderemo anche con la Regione Marche per quelle che saranno le decisioni in tal senso, con il consueto rispetto delle Istituzioni, come abbiamo sempre fatto. Ricordiamo inoltre che a chiunque abbia voluto scatenare tutta questa bagarre sull’argomento che non abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che dobbiamo recuperare la parte danneggiata dal sisma del cimitero in quanto abbiamo già fatto le dovute richieste all’Ufficio Sisma e ci stiamo raccordando con gli uffici preposti per il recupero delle parti ammalorate dal terremoto, assicurando a tutti la possibilità anche di effettuare tumulazioni tradizionali. Chiunque voglia affannarsi a raccogliere firme può comunque farlo ma è bene ricordare che chi amministra la Città ha rispetto dei cittadini e governa in favore e per il bene di tutti loro e continuerà a farlo per il futuro, indipendentemente dalle firme". 

17/02/2021
Forza Italia, Antonio Tajani nuovo Coordinatore Nazionale. Giannoni: "scelta di alto profilo istituzionale"

Forza Italia, Antonio Tajani nuovo Coordinatore Nazionale. Giannoni: "scelta di alto profilo istituzionale"

"Esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni ad Antonio Tajani che ieri ha ricevuto l’incarico dal Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, di Coordinatore nazionale del nostro partito - dice il Commissario di Civitanova Marche Paolo Giannoni - Una decisione che ci sentiamo di condividere pienamente per l’alto profilo istituzionale e per le capacità aggreganti del Presidente Tajani". "Più volte abbiamo avuto a Civitanova Marche l’onore di poter condividere scelte e percorsi essendo il Presidente Tajani fin dall’anno storico della ‘discesa in campo del Cavaliere’ il ‘94, europarlamentare nella circoscrizione centro in cui sono anche le Marche - aggiunge Giannoni - Elezioni in cui - ricordiamo - il partito raggiunse il 30% dei consensi. Da allora è il nostro rappresentante e punto di riferimento indiscusso. Dalla nuova nomina di Tajani alla guida del partito siamo certi che possa passare il rilancio di Forza Italia, che rimane il partito cruciale per le prossime vittorie del centro-destra. Auguriamo, dunque, al Presidente Tajani buon lavoro e rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare per il bene della libertà e della democrazia".  

16/02/2021
Tolentino, Simona Lupini (M5s): "Ci batteremo per sospendere la costruzione del forno crematorio"

Tolentino, Simona Lupini (M5s): "Ci batteremo per sospendere la costruzione del forno crematorio"

Nel corso della seduta del Consiglio regionale odierna, è stata presentata l'interrogazione della consigliera pentestellata Simona Lupini (Movimento 5 Stelle) sulla vicenda del forno crematorio di Tolentino.  “La costruzione di un forno crematorio suscita giustamente preoccupazione nei residenti - ha affermato Lupini -, per i rischi ambientali e di inquinamento. Dopo aver ospitato per anni una discarica, quello di Tolentino è un territorio che si merita di respirare, e non metaforicamente”. E oltre al lato ambientale, la consigliera Lupini mette l’accento anche su un vuoto legislativo: “La Regione Marche nel 2009 ha emanato una normativa sui cimiteri, ma nel Regolamento non si fa accenno al tema dei crematori. Con l’interrogazione di oggi, chiediamo alla Regione di attivarsi col Comune e di sospendere la costruzione del crematorio, finchè non ci sarà una legge con criteri chiari in merito.” L’appello finale di Lupini è stato rivolto al Comune: “Il Comune di Tolentino ha giustificato il forno crematorio con l’esaurimento dei loculi nel cimitero: ma non ci sono lavori di ampliamento previsti. Prima di costruire un impianto potenzialmente inquinante, a ridosso del centro abitato, il Comune ha l’obbligo di estendere gli spazi del cimitero. Ci batteremo per tutelare la salute e il benessere dei cittadini di Tolentino”.  Il parere dell'Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini in merito è stato il seguente: "La legge 130 del 2001 prevede un piano di coordinamento per quanto riguarda la realizzazione degli impianti di cremazione, che nella nostra Regione non è stato ancora elaborato. È necessario tener conto di avviare procedimento di regolazione della materia, avviando un approfondimento specifico. Va coperta questa lacuna normativa, mi impegno personalmente a farlo". 

16/02/2021
Macerata - Questione mense, Cassetta: "Non ci sarà nessun licenziamento o smantellamento"

Macerata - Questione mense, Cassetta: "Non ci sarà nessun licenziamento o smantellamento"

"Se è vero che le nostre mense sono inserite all’undicesima posizione nella classifica nazionale di una rivista online dedicata al tema, è anche vero che sono precedute da altre importanti realtà il cui sistema organizzativo si discosta molto dal nostro e i cui punti di forza non sono la cucina interna ma altri e importanti fattori: cibo sano, locale, legato alle stagioni, cucinato bene, esperti di riferimento, controllo costante con tutte le professionalità coinvolte. Per cui forse le nostre mense non sono così perfette come si tende a definirle e se il servizio fosse stato di qualità sicuramente non ci saremmo mossi". A dirlo è l’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta dopo che ieri, in Consiglio comunale, si è discusso del progetto di sperimentazione che si sta analizzando in relazione alle mense scolastiche. "Mense per le quali il bilancio comunale investe pesantemente – continua l’assessore Cassetta -. E che abbiamo scoperto non dotate tutte della stessa strumentazione per preparare un cibo sano e nutriente. Dotate di uno solo abbattitore per 13 mense (installato solo a dicembre 2020) non tutte organizzate con personale adeguatamente formato e aggiornato (solo sei le ore di formazione fatte dai cuochi lo scorso anno). Mense che occupano 43 tra cuochi e aiuto cuochi, chi a tempo pieno chi part-time, 7 scodellatori esterni per una produzione media giornaliera di 1646 pasti. Mense che benché per molti genitori funzionino bene potrebbero, secondo il nostro parere, essere ulteriormente migliorate grazie a una possibile riorganizzazione che stiamo analizzando da mesi e che continueremo ad analizzare avendo come obiettivo quello di una mensa di qualità e partecipata dato che tutti saranno coinvolti in percorsi di approfondimento, controllo, proposte e suggerimenti". "Mense che nel bilancio comunale creano un disavanzo annuo di 1.254.351,00 stando ai dati dell’ultimo bilancio 2019 - continua la Cassetta -. Un disavanzo che purtroppo pesa nel bilancio comunale benché riceva un rimborso dal Ministero di circa 200mila l’anno per il Progetto Mense Verdi Bio. Un disavanzo creato da un costo del personale che pesa sul servizio offerto in modo pesante, con costi per oltre 1 milione di euro a fronte di costi per il cibo di circa la metà. La sperimentazione che stiamo valutando permetterebbe un accantonamento ipotizzato di circa 60mila euro, senza nessun licenziamento e nessun taglio al personale. Sessantamila euro che sono di tutti e che, nel caso specifico, saranno destinati per una educazione alimentare e per un controllo maggiore".  "L’ipotesi che stiamo ancora vagliando, dopo aver coinvolto cuochi, dirigenti, genitori con i Comitati mensa, Asur, ascoltato esperti e consulenti è quella di provare ad ampliare un sistema che funziona per la scuola Padre Matteo Ricci da tre anni e non ha mai creato criticità. Non si tratta di un processo di esternalizzazione, non sarà eliminato il biologico e non ci sarà nessun catering dal momento che il processo di preparazione dei pasti rimane totalmente in gestione diretta; nessuna mensa interna verrà smantellata nell’ipotesi allo studio – ha chiarito l’assessore all’Istruzione -.  Da sempre i pasti vengono anche trasportati alla scuola IV Novembre, via Verdi, Primaria della Pace, e Natali un giorno a settimana. L’unica variante, rispetto a oggi, risiede nel fatto che nelle mense riceventi il secondo piatto e il condimento verranno trasportati da una mensa a un’altra con un tempo di percorrenza di pochi minuti garantendo massima sicurezza e qualità di modo da garantire tutte le proprietà organolettiche del cibo che non subirà sbalzi termici". "A tal proposito ricordo che anche attualmente il cibo viene cotto prima e mantenuto a temperatura fino al momento del servizio. Verrà stilato inoltre un aggiornamento del Piano di autocontrollo che prevede la rilevazione puntuale delle temperature del cibo presso la mensa di destinazione. Le mense serventi sono state scelte nelle immediate vicinanze di quelle riceventi. La preparazione del cibo da veicolare è suddivisa in più mense proprio per non creare squilibri e sovraccarichi di lavoro e consentire che la cura del pasto non venga alterata" puntualizza Cassetta. "La nuova organizzazione consentirebbe una riduzione delle ore lavorative, corrispondenti a tre unità di personale a tempo pieno; le prossime cessazioni dal servizio di personale di ruolo, quindi, non verranno rimpiazzate. Si riducono anche le ore di scodellamento (-36 ore settimanali) – ha aggiunto l’assessore -. Abbiamo già preso contatti con l’Università, con lo Slow Food Marche e con esperti e nutrizionisti di fama nazionale per programmare una serie di lezioni e progetti di sensibilizzazione sul tema. Inoltre è stato espressamente chiesto alla Regione di poterci coinvolgere in programmi e progetti legati ai Distretti del Cibo Biologico che possano permetterci, appena scadrà l’appalto di fornitura, di rivedere il piano di acquisto dei prodotti per le mense". "Nessuno ha intenzione di mettere a rischio la sicurezza alimentare dei nostri alunni, nessuno ha intenzione di licenziare il personale, nessuno ha intenzione di smantellare 13 mense per il cui allestimento e funzionamento sono stati spesi dei soldi pubblici, ma crediamo sia un dovere e diritto poter analizzare le varie questioni che sono state poste da una parte della popolazione senza pregiudizi o pressioni, ascoltando tutti e rispettando le idee di tutti" ha concluso la Cassetta.   

16/02/2021
Garante dei diritti, Mangialardi su nomina Giulianelli: "Atto fazioso e arrogante, un mercimonio"

Garante dei diritti, Mangialardi su nomina Giulianelli: "Atto fazioso e arrogante, un mercimonio"

"La nomina dell'avvocato Giulianelli come garante dei diritti della persona è un atto fazioso e arrogante, frutto di un mercimonio tra le componenti della maggioranza". È quanto afferma il presidente del gruppo consiliare regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi.  "Seppur con poche speranze, avevamo auspicato che la destra-destra al governo della Regione Marche mostrasse più rispetto istituzionale e maggiore considerazione per un tema delicato come quello dei diritti. Invece, ancora una volta, dobbiamo prendere atto di una decisione frutto di faziosità, arroganza e inadeguatezza, che, nello specifico, va a ledere i principi di autonomia e imparzialità richiesti dalla figura dell’Ombudsman".  "Come già detto, non intendevamo chiedere alla maggioranza di rinunciare alle proprie prerogative - aggiunge -, ma ci sembrava che intorno alla scelta del profilo cui affidare la tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione per i prossimi cinque anni, ci si potesse confrontare in maniera serena e costruttiva per il bene della collettività".  "L’imposizione del nome dell’avvocato Giancarlo Giulianelli, noto anche per essere stato il legale di Luca Traini, protagonista nel 2018 della drammatica sparatoria per le vie del centro di Macerata contro persone di origini sub-sahariane, rappresenta una radicale negazione di questo metodo. La nostra contrarietà non deriva tanto dalla sua legittima collocazione politica, quanto dalla sua candidatura a sostegno dell’attuale presidente Acquaroli nelle ultime elezioni regionali, che pregiudica a nostro modo di vedere, la sua indipendenza" accusa Mangialardi.  "La sua nomina, infatti, appare come un vero e proprio mercimonio tra le diverse componenti della maggioranza, che squalifica la figura del Garante dei diritti delle persona, riconducendola a oggetto di sottobosco governativo per collocare chi non è riuscito a entrare in consiglio regionale attraverso la sana competizione elettorale" conclude il capogrugruppo regionale del Pd.

16/02/2021
Macerata, Giancarlo Giulianelli è il nuovo Garante regionale dei diritti della persona

Macerata, Giancarlo Giulianelli è il nuovo Garante regionale dei diritti della persona

L’Ufficio del Garante regionale dei diritti della persona ha un nuovo titolare. Si tratta dell’avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli che è stato eletto alla votazione di ballottaggio (nelle precedenti quattro votazioni non era stato raggiunto il quorum dei 2/3 dei votanti) dall’Assemblea legislativa con 18 preferenze contro le 9 attribuite all’avvocato del foro di Ancona, Manuela Caucci. Giulianelli succede nell’incarico all’avvocato anconetano Andrea Nobili, il quale aveva comunicato pubblicamente l’intenzione di non ripresentare candidatura. 

16/02/2021
Piste da sci chiuse, Castelli: "In arrivo 4.5 miliardi per la stagione compromessa"

Piste da sci chiuse, Castelli: "In arrivo 4.5 miliardi per la stagione compromessa"

“La metodologia che è stata applicata nella decisione di ieri sera di non aprire le piste da sci ha fatto emergere che qualcosa non ha funzionato. Infatti, il ministro al Turismo Massimo Garavaglia ci ha comunicato che il Cts aveva in possesso i dati da martedì scorso e probabilmente le vicissitudini legate alla creazione del nuovo Governo hanno fatto emergere i dati solo ieri e per questo si è presa la decisione di non aprire". Così l’assessore regionale Guido Castelli in videoconferenza ha incontrato i sindaci dei comprensori sciistici marchigiani e i gestori degli impianti informandoli sulle determinazioni economiche-finanziarie dopo il provvedimento firmato dal ministro Speranza che ha vietato le attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo. "Questo fattore dovrebbe legittimare l’erogazione non di un ristoro, bensì di un indennizzo in quanto tutte le spese affrontate a partire da mercoledì scorso possono essere il frutto di una condotta negligente. Si partirà da 4,5 miliardi di euro sul veicolo del Decreto Ristori 5 e la somma riguarderà non solo l’attività scioviaria e impiantistica, ma anche gli albergatori, esercenti, ristoratori e maestri di sci di tutta Italia. In sede di Conferenza delle Regioni vogliamo che la voce delle Marche sia una voce in sintonia con chi vive il mondo dello sci per poter alimentare un’adeguata richiesta al fine di acquisire risorse finanziarie”.  

15/02/2021
Potenza Picena, edilizia scolastica. Paolucci a Tartabini: "Scorretto attribuirmi colpe dopo 7 anni che amministra"

Potenza Picena, edilizia scolastica. Paolucci a Tartabini: "Scorretto attribuirmi colpe dopo 7 anni che amministra"

“Ho ascoltato ultimamente ripetute polemiche riguardo all’edilizia scolastica di Potenza Picena e il più volte la causa dei problemi è stata attribuita, semplicisticamente, al suo predecessore e nella fattispecie non a chi l’ha effettivamente preceduta, ma al sottoscritto”.  Così l’ex sindaco di Potenza Picena, Sergio Paolucci, replica  - attraverso una lettera -  all’attuale primo cittadino Noemi Tartabini riguardo la questione edilizia scolastica. “In particolare, nell’ultimo consiglio comunale – scrive Paolucci – Tartabini ha dichiarato che ha ereditato edifici fatiscenti, evidenziando, con tale accezione, una presunta negligenza di chi l’ha preceduta. Altri continuano a sostenere che avrei messo in pericolo la sicurezza degli alunni”. “Dopo la conclusione del mio mandato – prosegue l’ex sindaco -  mi sono sempre astenuto dal partecipare alle polemiche politiche locali, ma essendo stato chiamato in causa, seppure indirettamente, ritengo doveroso non solo esercitare il mio diritto di replica, ma anche contribuire a ricostituire la realtà oggettiva. In primo luogo ritengo non eticamente corretto attribuire le cause dei problemi attuali, genericamente  e acriticamente, ai responsabili del passato. Questo metodo non ha mai caratterizzato lo stile della mia giunta e sarebbe sicuramente più efficace ed onesto concentrarsi sulle soluzioni, invece che sulle responsabilità.”  Ricordo all’attuale sindaco  che lei amministra il Comune da ben sette anni e quindi ha avuto il tempo per rimediare alle deficienze strutturali degli edifici scolastici ed ha avuto anche molte risorse finanziarie straordinarie, circostanza purtroppo non concessa al sottoscritto all’epoca del mio incarico”. “L’amministrazione che ho presieduto – continua Paolucci -  utilizzando le sole risorse finanziarie proprie del Comune e dovendo anche sottostare alle ferree regole del patto di stabilità a cui Lei, per sua fortuna, non è sottoposta, ha speso alcuni milioni di euro per adeguare e ristrutturare o ampliare tutti gli edifici scolastici ed in particolare la scuola elementare di Potenza Picena e quella materna di Porto Potenza, una porzione della quale è l’unica ancora efficiente in questa località” “Quindi è del tutto sbagliato affermare che la sua amministrazione ha ereditato edifici fatiscenti Riguardo all’edilizia scolastica il sottoscritto non ha mai messo in pericolo la sicurezza degli alunni. Lo dimostra il fatto che nessun incidente è mai accaduto ed inoltre, anche dopo un forte terremoto come quello del 2016, nessun danno significativo hanno subito gli edifici che ospitano le scuole. È a causa della paura ad assumersi responsabilità, della demagogia e della propaganda politica che si è deciso di dichiarare l’inagibilità di alcuni edifici scolastici, con il risultato di arrecare agli studenti e a tutte le famiglie gravi e inutili disagi e di sprecare tanti soldi per adattare locali che erano destinati ad altri scopi e per rinforzare un edificio, la scuola media di Potenza Picena, che andava invece demolito, non perché insicuro, ma perché inadeguato e non conforme agli standard odierni dell’edilizia scolastica, spendendo altresì il doppio di quanto sarebbe costato costruirne uno nuovo”. “Potrei aggiungere analoghe considerazioni per le scuole elementari e medie di Porto Potenza Picena, dove si è preferito cestinare un progetto già pronto, spendendo altre centinaia di migliaia di euro, per farne un altro. Poi è arrivato il terremoto e con esso tanti soldi, ma invece di pensare ad una razionalizzazione degli edifici scolastici, procedendo a una progettazione complessiva della scuola primaria, sia di primo che di secondo grado, si è preferito banalmente ricostruire due edifici distinti, sprecando anche qui tanti soldi, e mantenendoli separati con una strada carrabile, e adesso anche con una pista ciclabile, che farà venire meno, per sempre, la possibilità di realizzare un campus scolastico”. “Caro Sindaco – conclude Polucci nella missiva -  sarà un giorno memorabile quello in cui la politica smetterà di strumentalizzare i problemi della scuola al solo scopo di imbastire inutili e dannose polemiche, da qualunque parte esse provengano. È invece necessario preoccuparsi dei problemi reali della comunità, ricercare soluzioni, utilizzando al meglio le risorse finanziarie disponibili, che sono poche, invece che sprecarle per affermare teoremi politici sostenuti solo dalla demagogia e dalla propaganda. Auguro a lei e alla sua amministrazione buon lavoro, sperando che tenga conto di queste modeste riflessioni che hanno il solo intento di contribuire al bene della comunità”.  

15/02/2021
Nuovo Governo, nessuna donna del PD tra i Ministri. Carancini attacca i 'suoi': "tradita la nostra natura"

Nuovo Governo, nessuna donna del PD tra i Ministri. Carancini attacca i 'suoi': "tradita la nostra natura"

“Intendo manifestare tutta la mia contrarietà e la protesta per le scelte che il Partito Democratico ha orientato nell'indicazione dei Ministri del nuovo governo di Mario Draghi - a dirlo è il Consigliere Regionale del Gruppo Assembleare Partito Democratico Romano Carancini - Ancora una volta spicchiamo per incoerenza. Nessuna donna in delegazione e, guarda caso, tutti e tre i capicorrente del partito". Questa è la reazione di Carancini dopo  che il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha sciolto la riserva e ha accettato ufficialmente il compito di formare il nuovo governo tecnico-politico che avrà al suo interno sia ministri tecnici (8) appunto che proventi dai partiti (15). L’ex presidente della Bce dopo aver incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha elencato i nomi dei componenti del nuovo esecutivo, che vanno dalla Lega, dai Cinque Stelle fino a Forza Italia con Roberto Speranza (Leu), confermato alla Salute. Per il PD confermati Lorenzo Guerini alla Difesa, Dario Franceschini alla Cultura, che viene separata dal Turismo, ed entra poi Andrea Orlando al Lavoro.  "Mi chiedo come possiamo credibilmente contestare sui nostri territori scelte di arretratezza politica se poi il PD nazionale sconfessa con i fatti le nostre battaglie culturali e ci delegittima nelle nostre comunità. È evidente che di questo passo le persone non potranno mai vederci come una scelta diversa, di vera democrazia - sottolinea l'ex sindaco di Macerata - Noi siamo il PD e le parole che seguono sono quelle di Walter Veltroni all'atto fondativo del 2007: 'Il Partito democratico, il partito che dovrà dare l'ultima spallata a quel muro che per troppo tempo ha resistito e che ha ostacolato la piena irruzione della soggettività femminile nella decisione politica e nella vita del Paese. La rivoluzione delle donne ha affermato in tutte le culture politiche il principio del riconoscimento della differenza di genere come elemento costitutivo di una democrazia moderna. È questa esperienza che dovrà essere decisiva, fin dal momento della fondazione del nostro partito'. "Ecco, abbiamo tradito, ancora una volta, quello per cui siamo nati - tuona Carancini - Un altro passaggio dei nostri capi nazionali che rende ancor più ripida la salita di chi, sui territori, si confronta con le persone e cerca di riavvicinarle, anche deluse da destre violente, populiste, sovraniste e autarchiche". "Dichiara il segretario Nicola Zingaretti che ci rifaremo con i sottosegretari - continua il Consigliere PD della Regione Marche - Il contentino che è ancor peggio del buco e che dovrebbe spingere le donne del PD a rinunciare a qualsiasi incarico del c.d. sottobosco dei sottosegretari, lasciando al gruppo dirigente tutta la responsabilità di un passaggio che offende le donne e gli uomini che credono ancora nei valori fondativi del Partito Democratico. "Un secondo aspetto che non può essere taciuto è la dittatura dei capicorrente - spiega - Ho letto con sincera speranza le parole di Stefano Bonaccini nell'intervista a Repubblica di questa settimana sul futuro di un partito capace di dialogare nel pluralismo delle sensibilità e sulle idee, ma senza che prima di esse conti l'incancrenimento delle correnti e tutto ciò che ne consegue - aggiunge  -Uomini, solo uomini per tutte le stagioni, che pontificano strategie, perdono consensi, collegi ma continuano, anche con supponenza, a rivestire sempre ruoli di potere e condizionamento". "Dobbiamo confrontarci e ricostruire un Partito Democratico che trovi nei valori fondativi del 2007 la forza e il coraggio della strada maestra - chiosa Carancini - Un segno di coraggio lo chiedo Giovanni Gostoli e alla direzione regionale affinché, con una nota netta, rappresentino formalmente e immediatamente al Segretario Nicola Zingaretti tutto il senso della frustrazione di una base di iscritti e simpatizzanti che non può più sopportare la colpevole incapacità nel guidare un partito popolare senza rispettarne i suoi stessi valori fondativi.”

14/02/2021
Bravi ribadisce il no alla discarica: "Chiesto lo stralcio definitivo dei siti individuati a Recanati"

Bravi ribadisce il no alla discarica: "Chiesto lo stralcio definitivo dei siti individuati a Recanati"

Continua  la battaglia amministrativa e legale del Comune di Recanati per eliminare definitivamente il rischio di una discarica nel territorio. Dopo la recente notifica da parte del Comune di Recanati di nuovi documenti e motivi aggiuntivi al ricorso al Tar per l’annullamento della Delibera dell’Assemblea Territoriale d’Ambito  che prevede la localizzazione preferenziale dei siti da destinare al nuovo impianto di discarica nel territorio recanatese, il Sindaco Antonio Bravi  ha ulteriormente  ribadito  la ferma posizione in merito alla vicenda,  in una comunicazione ufficiale  inviata agli Enti preposti. “Questa storia è durata anche troppo, il rischio di una discarica nel Comune di Recanati è stato sempre e solo sulla carta e li resterà. – Ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - Dalle ampie documentazioni da noi prodotte e presentate è  manifesta la totale  illogicità del comportamento tenuto dagli Enti preposti nell’ elaborazione del Piano d'Ambito che individua un  sito di discarica a livello provinciale  nel territorio Recanatese. Siamo orgogliosi e consapevoli  di essere  i custodi di un luogo storico di rilevanza mondiale e non permetteremo in nessun modo qualsiasi azione possa deturpare la bellezza e la poesia del nostro territorio.”   Alla nuova comunicazione è stato allegato un ampio dossier contenente tutta la documentazione presentata dal Comune di Recanati dall’inizio della vicenda ad oggi, di cui ricordiamo per punti i principali passaggi temporali delle azioni amministrative e legali: il parere negativo espresso dal Sindaco Bravi in merito alle determinazioni contenute nella Delibera ATA n. 10 del 26/06/2020 riguardanti l’individuazione di 14 potenziali siti discarica ricadenti nel Comune di Recanati; il parere negativo espresso dal Sindaco Bravi in occasione dell’incontro tecnico svoltosi il 04/09/2020; il ricorso amministrativo del Comune al TAR Marche contro i provvedimenti adottati dall’ATA 3 Macerata, con ampia e specifica  documentazione corredata da ulteriori motivi aggiuntivi, dalla quale risulta l’evidente erroneità dello studio preliminare realizzato dal Piano d’Ambito per la imprecisa e parziale applicazione dei criteri localizzativi. Una ulteriore dettagliata e ampia comunicazione dalla quale si evince chiaramente la completa inidoneità dei siti individuati nell’ambito del Comune di Recanati che si conclude con la  richiesta del Sindaco Bravi di stralcio definitivo degli stessi dalle previsioni del Piano d’Ambito.  

13/02/2021
Marche, aggiornato l'elenco dei punti vaccinazione per gli over 80. Morani: "Dilettanti allo sbaraglio"

Marche, aggiornato l'elenco dei punti vaccinazione per gli over 80. Morani: "Dilettanti allo sbaraglio"

"La campagna di vaccinazione è la principale arma contro il virus e se non viene organizzata bene è un danno grave per tutti noi. Nelle Marche è evidente che siamo in mano a dilettanti allo sbaraglio.  Poveri noi". A dirlo è Alessia Morani, deputata del Pd e sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico.  "Qualche giorno fa - ricorda - sono intervenuta sul piano di vaccinazioni della regione Marche denunciando il fatto che i punti di somministrazione penalizzano i nostri anziani dell’entroterra costretti a spostarsi per decine di chilometri con il rischio che in tanti dovranno rinunciarvi per motivi logistici. Una gravissima ingiustizia a cui la giunta regionale ha fatto spallucce. Oggi scopriamo che 8 punti di somministrazione del vaccino su 15 cambiano generando una confusione informativa imbarazzante. Non si capisce più niente". Ecco l'elenco aggiornato dei 15 Punti di vaccinazione della popolazione (Ppv) che dal 20 febbraio ospiteranno le vaccinazioni degli over 80 nelle Marche. In provincia di Pesaro Urbino: a Pesaro il Centro Socio Culturale Novecento Pino Monaldi Via Del Cinema, 41; a Fano il Centro ortofrutticolo Codma Via T. Campanella, 1; a Urbino il Pala Carneroli Via SS. Annunziata snc. In provincia di Ancona: ad Ancona l'Impianto sportivo Paolinelli Via Schiavoni, 2; a Jesi la Bocciofila Jesina Via Ugo La Malfa, 13B; a Senigallia il Palazzetto dello sport in Via Capanna, 63; a Fabriano la Palestra della scuola in Via Aldo Moro, 4. In provincia di Macerata: a Macerata Oratorio Chiesa Santa Madre di Dio Via Capuzzi, 57; a Civitanova Marche il Centro Civico Anziani Via Ginocchi; a Camerino Spazi comunali in Via Conti di San Maroto, Località Vallicelle; a San Severino Marche Sala Italia Via Roma, 24. In provincia di Fermo il Distretto di Montegranaro Via dell'Ospedale, 1; ad Amandola l'ex scuola elementare inVia Cesare Battisti. In provincia di Ascoli Piceno la Casa delle gioventù via Abruzzo e a San Benedetto del Tronto il Palazzetto dello sport in Viale dello sport 64.  

12/02/2021
Referendum Cinque Stelle, vince il sì all'appoggio al governo Draghi con quasi il 60%

Referendum Cinque Stelle, vince il sì all'appoggio al governo Draghi con quasi il 60%

Alle ore 18:00 di oggi si è conclusa la consultazione su Rousseau attraverso la quale gli iscritti del Movimento Cinque Stelle hanno potuto esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi. Hanno espresso la propria preferenza 74.537 iscritti su una base di 119.544 iscritti aventi diritto di voto. Le urne erano aperte dalle 10 di questa mattina, mentre il quesito posto il seguente: "Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?" I "sì" hanno vinto con il 59,3% delle preferenze (44.177), mentre il fronte del "no" si è fermato al 40,7% (30.360 preferenze). 

11/02/2021
Macerata - "Preoccupati per le varianti del Covid": annullato il Consiglio comunale in presenza

Macerata - "Preoccupati per le varianti del Covid": annullato il Consiglio comunale in presenza

A differenza di come era stato annunciato precedentemente, il Consiglio comunale del 15 e 16 febbraio si svolgerà in modalità online; la decisione è stata presa dal presidente del Consiglio Francesco Luciani, su richiesta del sindaco Sandro Parcaroli, in seguito al manifestarsi, nell’arco della settimana, delle cosiddette varianti Covid-19. «Nonostante siano stati installati i divisori in plexiglass ho condiviso la preoccupazione del sindaco Sandro Parcaroli per le sopraggiunte varianti del Covid-19 e abbiamo deciso, per prudenza, sorveglianza e per garantire la massima sicurezza, di effettuare le sedute del Consiglio comunale convocate per i giorni 15 e 16 febbraio in modalità online» ha detto il presidente del Consiglio Luciani. I lavori, come di consueto, potranno essere seguiti in diretta streaming nel sito istituzionale (http://webtv.comune.macerata.it/) così come le votazioni che avverranno in forma telematica. I lavori del consesso inizieranno alle 16.30. La seduta di lunedì prenderà il via però alle 15.30 con le interrogazioni iscritte all’ordine del giorno e che riguardano la campagna di vaccinazione anti Covid e la gestione della vaccinazione (David Miliozzi di Macerata insieme ed Elisabetta Garbati di Macerata rinnova), la frazione di Villa Potenza (Narciso Ricotta del Pd), le spese per Macerata Città della pace (Alberto Cicarè di Strada comune – Potere al popolo) e infine le mense scolastiche (Stefania Monteverde di Macerata bene comune). Subito dopo il Consiglio comunale passerà all’esame dell’unica delibera in programma relativa all’approvazione della variante parziale al piano di zonizzazione acustica della zona produttiva Suap contrada Valleverde. In discussione anche l’ordine del giorno sui ristori Covid per Ircr (Narciso Ricotta del Pd e altri consiglieri di maggioranza) e la mozione sulla sospensione del progetto di riorganizzazione delle mense scolastiche (Stefania Monteverde di Macerata Bene comune). Nel caso in cui la seduta del 16 febbraio dovesse andare deserta, la seconda convocazione è fissata per il 18 febbraio alle ore 16.30.

11/02/2021
Macerata, una firma contro la propaganda fascista e nazista: "Strada Comune" aderisce

Macerata, una firma contro la propaganda fascista e nazista: "Strada Comune" aderisce

"Sabato 13 febbraio, dalle 16 alle 19 in Corso Cavour sarà possibile firmare la proposta di legge popolare contro la propaganda fascista e nazista". Lo rende noto Alberto Cicarè, capogruppo in Consiglio comunale di 'Strada Comune'.  Il Comune di Sant’Anna di Stazzema, luogo di un’atroce rappresaglia nazista durante la Seconda guerra mondiale, ha promosso la raccolta di almeno 50mila firme per portare in Parlamento una proposta di legge che potrà servire a rendere più effettivo il controllo sulla propaganda fascista, contraria ai principi della Costituzione. "Sono le stesse istituzioni, troppo spesso e senza più remore, a farsi portatrici di messaggi che strizzano l’occhio al fascismo, nel tentativo dichiarato di rimuovere un patrimonio condiviso di rifiuto di un passato che ha voluto dire dittatura, distruzione e morte" sottolinea Cicarè. "E’ un virus che ha infettato la nostra società, che si sta diffondendo senza apparenti freni, e che contagia le giovani generazioni, che non possono più contare sulla testimonianza delle vecchie - aggiunge -; un virus che necessita di un antidoto, una risposta forte e chiara di rifiuto di una propaganda che vuole riabilitare chi ha ucciso Gramsci e Matteotti, ha privato della libertà una nazione, ha appoggiato lo sterminio nazista, ha condotto il nostro Paese al disastro della guerra". "I fatti accaduti di recente, proprio qui, nelle Marche, dimostrano l’esistenza di una classe dirigente tanto più incapace di governare quanto più sfrontata nell’ammiccare al fascismo e ai suoi valori. Se le istituzioni sono incapaci di reagire, ci vuole una mobilitazione dal basso, dobbiamo essere noi cittadini a costruire un fronte contro il fascismo e la sua propaganda. Andiamo a firmare in ogni comune la proposta di legge “Stazzema”; i maceratesi che vogliono farlo avranno anche la possibilità, questo sabato, di farlo al nostro banchetto" conclude Cicarè.  

11/02/2021
Fiducia o no a Draghi? I 5 Stelle spaccati: Emiliozzi e Mercorelli, le due diverse anime del Movimento

Fiducia o no a Draghi? I 5 Stelle spaccati: Emiliozzi e Mercorelli, le due diverse anime del Movimento

Alta fibrillazione nel Movimento Cinque Stelle, diviso tra le varie correnti interne riguardo un possibile appoggio al Governo Draghi, in procinto di nascere a seguito delle dimissioni dell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  Il dibattito interno è piuttosto acceso, e vede l'ala vicina alle posizioni di Alessandro Di Battista favorevole a un "no secco" verso il nuovo esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce. Per avere un quadro chiaro su quanto sta avvenendo e per fotografare l'asimmetria delle posizioni presenti in seno ai Cinque Stelle abbiamo intervistato i due più illustri esponenti maceratesi pentastellati: Mirella Emiliozzi, deputata nonché facilitatrice regionale per le relazioni esterne del Movimento Cinque Stelle e Gian Mario Mercorelli, consigliere comunale di Tolentino ed ex candidato governatore alle ultime elezioni Regionali.  1) Nelle ultime ore Beppe Grillo ha congelato il voto su Rousseau. Siete d’accordo con questa scelta? Emiliozzi: "Sì, sono d’accordo con la decisione di aspettare a proporre il voto agli iscritti, perché prima di compiere qualsiasi scelta bisogna capirne i presupposti. Non si può scegliere, se non si conoscono le opzioni. Siccome il contesto è cambiato, è necessario sapere che programma propone Draghi prima di poter scegliere. Questa scelta, infatti, non è solo del Movimento 5 Stelle, ma incide sulla vita di 60 milioni di italiani: deve essere una scelta informata" Mercorelli: "Non mi sembra serio cambiare le carte in tavola repentinamente, sebbene la scelta sia scaturita a seguito dell'intervento di una persona che comunque rispetto molto come Beppe Grillo. Credo che sia forse la prima volta in cui non mi trovo d'accordo con la sua linea. Gli ho sempre riconosciuto un'incredibile lungimiranza, ma non in questo caso. È rimasto fuori per tanti anni, il polso della situazione del Movimento l'ha un pò perso" 2) Qual è la sua posizione in merito a un appoggio del Movimento Cinque Stelle al Governo Draghi?  Emiliozzi: "Coerentemente con la mia storia, io lavoro con chi si mostra disponibile a portare avanti un programma che ha come punto di partenza e di arrivo la persona. Se Mario Draghi riuscirà a innescare e a interpretare una vera e propria rivoluzione umana avrà tutto il mio sostegno. Piuttosto che temi tecnici vorrei sentire un discorso alto e nobile in cui al centro ci sono le persone e i loro bisogni, non la necessità di far quadrare i conti e basta. Spero che Draghi arrivi in Parlamento con una proposta concreta per portare benessere ai cittadini, non con il bilancio dell’Italia da far quadrare 'Whatever It Takes'. Mercorelli: "Sono per il non appoggio al Governo Draghi. Bisognerebbe farsi una domanda: chi lo ha chiamato? Per far parte delle consultazioni bisognerebbe essere esponente di una forza politica. Draghi di chi è esponente? Di nessuno. Si tratta di una proceduta scorretta a livello istituzionale, anche Mattarella ha sbagliato a procedere in questa direzione. Che cosa vuole fare Draghi? Ancora non lo sappiamo, ancora non si conosce nessuno dei suoi punti programmatici. La sua storia racconta tutt'altro rispetto a quella del Movimento Cinque Stelle: ha poi avuto l'illuminazione? Può darsi, ma me lo deve dimostrare".  3) A proposito di preferenze, è d’accordo nell’inserire tra le possibili risposte del probabile referendum su Rousseau l’opzione di astensione? Mercorelli: "Non vedo perché essere contrari, sottoscrivo in questo senso quanto dichiarato da Alessandro Di Battista quando ha affermato che, fino a prova contraria, questa sia una delle possibilità. Anzi, personalmente propenderei per l'astensione, o per il no"  Emiliozzi: "No, l’astensione non può essere un’opzione. Siamo davanti a una scelta di campo: una direzione o l’altra". Domanda per il solo consigliere Mercorelli - Nel caso in cui vincesse il sì al referendum lei rimarrebbe comunque nel Movimento Cinque Stelle?  Mercorelli: "Onestamente non so cosa farei, di certo mi sentirei di stare a galla in un'acqua troppo torbida, in cui non vorrei stare"  Domanda per la sola onorevole Emiliozzi - Considera fondamentale per un eventuale appoggio a Draghi l’inserimento di uno o più esponenti del Movimento Cinque Stelle nella squadra dei ministri? Emiliozzi: "E’ indispensabile che questo sia un governo politico nel senso più alto del termine, cioè che abbia un programma e un’idea di fondo coerenti con un valore: il benessere dei cittadini. Gli esecutori materiali vengono dopo, prima i percettori". 5) Cosa ne pensa delle esternazioni fatte negli ultimi giorni da Alessandro Di Battista, fortemente contrario ad un appoggio del Movimento a Draghi? Emiliozzi: "Chiunque parli aprioristicamente, senza conoscere a fondo quale sarà la proposta che ascolteremo da Mario Draghi, non fa un buon servizio al Paese.   Mercorelli: "Secondo me Di Battista non sbaglia nulla, esprime semplicemente la sua opinione. Il Movimento ha già un suo programma politico e non ha bisogno di trovare punti di convergenza con, ad esempio, Forza Italia. In passato è stata stretta un'alleanza di governo con la Lega così come con il Pd, ma basata su un patto in cui si sono stabiliti dei punti comuni, come si prevede in un sistema democratico come il nostro".  6) Come giudica l’apertura di Giuseppe Conte al Movimento? Secondo lei potrebbe essere una risorsa anche in futuro, lo vedrebbe come leader pentastellato? Emiliozzi: "Giuseppe Conte, per tutta la durata del suo incarico a capo del governo, ha incarnato il comune sentire che sta alla base del M5S: onestà, rispetto per le persone, tutela della salute dei cittadini e cura per il bene del Paese, qualità che ha dimostrato anche ai tavoli Europei, dove è riuscito a ottenere il Recovery Fund per il rilancio economico e anche un ruolo di primo piano per l’Italia, restituendole la dignità. Giuseppe Conte è una risorsa non solo per il Movimento 5 Stelle, ma per tutti gli italiani". Mercorelli: "Trovo che il Governo Conte Bis abbia fatto cose eccezionali. Giuseppe Conte è stato il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 30 anni, a mani basse. Per competenza, eleganza ed istituzionalità. In questo senso, il suo ruolo nel Movimento in futuro può essere complementare a quello di Alessandro Di Battista. Il primo potrebbe essere un candidato presidente del Consiglio, mentre Di Battista il capo politico. Di Maio? Credo che non sia ancora sufficientemente maturo, forse si è troppo abituato al ruolo di parlamentare avendolo fatto per 10 anni. Lo stimo, ma temo che si possa essere un pò seduto su questo ruolo".       

10/02/2021
Castelraimondo si prepara alle prossime comunali: "Centrodestra unito sul modello regionale"

Castelraimondo si prepara alle prossime comunali: "Centrodestra unito sul modello regionale"

Centrodestra unito alle prossime elezioni comunali di Castelraimondo sul modello della maggioranza che governa la Regione quando, per la prima volta nella storia, la sinergia tra istituzioni è rafforzata dalla presenza di ben tre consiglieri eletti nelle aree montane della provincia maceratese. È quanto emerso dall’incontro tenutosi nei giorni scorsi dove Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC-Popolari Marche hanno condiviso anche la volontà di aprirsi alla partecipazione della società civile. Castelraimondo, è chiamato alle impegnative sfide che post sisma e pandemia riservano ai territori, in particolare l’entroterra montano che vede nella Valpotenza un fronte nevralgico per la ripartenza.  “Il Centrodestra cittadino – affermano in una nota gli esponenti dei quattro partiti -  si dice pronto a rispondere alle aspettative della cittadinanza.  Proprio grazie a questa visione di prospettiva in cui, alla coesione operativa della politica,  fa riscontro la condivisione degli obiettivi e della redazione dei programmi nel corso di incontri pubblici che saranno organizzati con cittadini, associazioni, parti sociali, imprese ed ogni componente della vita cittadina al fine di individuare le migliori figure rappresentative ed un programma in cui concretezza e risposte alla popolazione sono al primo posto”. Per ora non filtrano nomi, ma il centrodestra si presenterà compatto alle prossime aministrative.   

10/02/2021
Vaccini over 80 al via, ma Italia Viva bacchetta: "Marche in netto ritardo rispetto alle altre Regioni"

Vaccini over 80 al via, ma Italia Viva bacchetta: "Marche in netto ritardo rispetto alle altre Regioni"

"Finalmente la giunta guidata da Francesco Acquaroli potrà vantarsi di un primato. Siamo tra le ultime regioni a partire e ad organizzarsi per il piano vaccinale over 80". È quanto afferma in una nota il gruppo Italia Viva Marche, dopo l'annuncio fatto ieri dall'assessore alla sanità Filippo Saltamartini (leggi qui).  "Nella situazione in cui siamo il tempismo è fondamentale - aggiungono i Renziani -. A livello regionale chi prima uscirà da questa crisi, per primo ripartirà e questo darà un indubbio vantaggio sia da un punto di vista sanitario che economico. Vaccinare gli over 80, in una delle regioni più longeve d’Italia e d’Europa, doveva essere una priorità assoluta, così come ancora noi chiediamo a gran forza la vaccinazione prioritaria di tutti quei soggetti più deboli con particolare riferimento ai disabili, ai loro conviventi e a tutti coloro che per motivi professionali si trovano a contatto con questi soggetti fragili". "Ma la cosa tragica e veramente preoccupante per la nostra comunità è che il centro destra vive questo suo ritardo e immobilismo sul piano vaccinale come un trofeo, tanto da annunciare con toni trionfalistici un piano che parte con un ingiustificato ritardo e proprio in una regione dove il servizio sanitario e i medici di base attraverso le USCA, hanno sempre dato prova di grandissima professionalità e spirito di servizio - evidenzia il coordinamento Marche di Italia Vivia -. Si muova presidente Acquaroli, lei e tutta la sua giunta". "Il nostro partito sarà vigile su un tema così sensibile e darà il proprio fattivo contributo di idee come è dimostrato dagli accadimenti di politica nazionale. Troppe sono state le disattenzioni e le anomalie in questa sua gestione della pandemia. Poca trasparenza, troppi focolai covid nei nostri ospedali e totale assenza di comunicazione con i territori" concludono i Renziani.  

10/02/2021
Forza Italia accoglie il Sindaco di Esanatoglia: "amministratore valido e pronto all'ascolto"

Forza Italia accoglie il Sindaco di Esanatoglia: "amministratore valido e pronto all'ascolto"

"Dopo gli ottimi risultati elettorali dello scorso settembre nella nostra Provincia, dove abbiamo ottenuto il miglior risultato delle Marche, continua il rafforzamento, l’organizzazione e il radicamento nella provincia di Macerata di Forza Italia - a dirlo è il coordinatore provinciale, nonchè  Assessore al Turismo, Eventi e Sport del città del Comune del Capoluogo, Riccardo Sacchi - Dopo un incontro con una delegazione del coordinamento provinciale, alla presenza del Coordinatore Riccardo Sacchi, della vice-coordinatrice Alessia Pupo, dei membri del coordinamento Margherita Turchetti, Gianluigi Bianchini e del commissario comunale di Macerata Michele Bacchi, è entrato ufficialmente a far parte della squadra di Forza Italia il Sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci". "In questo difficile momento, con una pandemia che sta mettendo a dura prova il nostro tessuto socio-economico, è quanto mai importante uno sguardo attento sulla realtà dei Comuni e, con l'ingresso del Sindaco Bartocci, la famiglia Forza Italia si arricchisce di un amministratore valido e di provata esperienza, sempre pronto all'ascolto e al dialogo con i cittadini - spiega Sacchi  che poi conclude - Forza Italia è pronta ad affrontare con rinnovato entusiasmo e determinazione le prossime sfide".

10/02/2021

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