Cultura

Cagliari come Macerata, la provincia irrisa che trova il proprio riscatto nello sport

Cagliari come Macerata, la provincia irrisa che trova il proprio riscatto nello sport

“Il Cagliari degli eroi – Il riscatto di una Nazione: dal tricolore alla Partita del Secolo”, libro scritto dai giornalisti Giovanni Giacchi e Maurizio Verdenelli, con prefazione di Enrico Gaviano, pubblicato da Bookness in questo luglio. Di seguito ne riportiamo la recensione fatta dal regista Maurizio Boldrini, del Minimo Teatro:  "Ho comprato e letto immediatamente il libro almeno per un paio di motivi, il primo perché sono come tanti un appassionato di quel Cagliari tanto da costruirci uno spettacolo teatrale con il Minimo Teatro che gli autori mi fanno l’onore di citare proprio a conclusione del libro, non sono nuovo al teatro-sport: altri due spettacoli, uno su Mariolino Corso ed uno su Manuel Fuente. Il secondo motivo è che porta la firma di Maurizio Verdenelli. Una parentesi proprio su Verdenelli, o se preferite sulla provincia che,  grazie a persone come lui, talvolta diventa capitale imbattibile. Macerata, Cagliari, che cambia!? Sui film si diceva per irridere qualcuno: ma che vieni da Macerata? O i caporali dicevano ai soldatini un po’ insubordinati: “guarda che ti faccio sbattere in Sardegna!”  Sì,  ’hanno detto ma fine al 1970 l’anno in cui il Cagliari rese reale l’impossibile, non si trattò solo di uno scudetto ma com’è scritto nel sottotitolo del libro si trattò di “riscatto”, una squadra di calcio fece cambiare la visione della Sardegna con un manipolo di eroi garibaldini.  Pardon Verdenelli, volevo trattare di te e della gloriosa generazione di giornalisti maceratesi, il primo che ho incontrato fu Ugo Bellesi, grande direttore del Carlino, persona calma e colta, gli portavo i comunicati per il mio sconosciuto Minimo Teatro (era il 1982) dentro una busta con allegata una fotografia (altri tempi, fatti di carta e relazioni), lui apriva la busta e con un cenno della testa diceva sì. Verdenelli era ed è un’altra “cosa”, estroverso, spietato, se volevi sapere proprio quello che era successo in quella faccenda maceratese dovevi passare per la lettura di Verdenelli perché lui ne sapeva sempre una in più del diavolo, anzi due, una ne scriveva, una se la teneva. Ricca tradizione giornalistica quella maceratese fino ai più giovani Luca Patrassi e al mio amico Giuseppe Porzi e certo faccio torto ad altri che non cito, e per dispetto non cito i fotoreporter, chi non è maceratese se li vada a cercare perché sono loro che appartengono alla leggenda maceratese o cagliaritana (che cambia?). Ehi! Ricordatevi che è un valente maceratese, Claudio Orazi,  che ha diretto l’ente lirico di Cagliari prima di passare al Carlo Felice di Genova,  ha iniziato con l’Arena di Macerata, poi è passato a quella di Verona, perché a Macerata dovevano imbucare qualche nordista. Oddio! Dovrei parlare del libro! Va bene cito solo due piccoli esempi, le sue 133 pagine sono una miniera troppo ricca per far affiorare in questo contesto la poesia in essa contenuta. E allora scelgo Comunardo Niccolai, passato alla storia come il re degli autogol, ma gli autori del libro, non cadono nel tranello del risaputo,  ben sanno che senza Niccolai stopper di altissimo livello quello scudetto non si sarebbe vinto. Sì era di altissimo livello anche negli autogol, sembravano non essere incidenti ma intrusioni in campo degli dei. Il più divino dei suoi autogol ovviamente nella partita decisiva per lo scudetto, quella con la Juve. Su un cross dello juventino Furino (come fosse arrivato a fare un cross anche questo non si capisce, visto che lui era un mastino da difesa e un po’ da spinta) si vede Comunardo Niccolai svettare in volo, surclassare tutti, compagni e avversari e “insaccare” nella propria porta. Pare che per difendersi dagli improperi di un esterrefatto Albertosi  e dei suoi compagni abbia pronunciato le seguenti parole: “Era un cross troppo bello per non mandarlo dentro”, ma come al solito sopra a tutti svettava il filosofo Manlio Scopigno che imperterrito disse: “Bel gol, peccato che giochino nella stessa squadra”. E poi desidero citare Albertosi, gli autori anche in questo caso la dicono quasi chiara: “Se non fosse stato per qualche incidente di percorso, è stato il più grande di tutti”. Mi permetto di rettificare: Albertosi è stato il più grande di tutti (dopo Lev Jaschin, s’intende, ma questi giocava su Marte).  Ecco perché: Albertosi è l’unico portiere che io ricordi talmente eccellente da potersi permettere al tempo stesso di recitare anche il ruolo del portiere, insomma faceva due cose in una: era e rappresentava, ha semplicemente pagato qualche rappresentazione, ma chi come me desiderava il teatro imprevedibile desiderava Albertosi, non l’algido Zoff, quello parava e basta. Mi si è finita la pagina e questo non va bene per la sintesi giornalistica e allora: comprate il libro perché è semplicemente e veramente un libro, di quelli che è sempre più raro trovare nelle librerie. Infine segnalo un difetto del libro, se no che recensione è, costa 15 euro, il fatto è che non sono troppi, la valuta non è mai troppa quando è superata dal valore, il fatto è che questi 15 euro ti durano poco perché il libro si legge tutto d’un fiato e come capita quando leggi una bella poesia o vedi un bel film dici: mannaggia è già finito!" In foto: Albertosi con Paolo Marinozzi (Museo dello Sport Illustrato) 

25/07/2020
San Severino, miniguida di Egidio Pacella dedicata a otto storiche fonti cittadine

San Severino, miniguida di Egidio Pacella dedicata a otto storiche fonti cittadine

Una miniguida per scoprire otto luoghi simbolo della città degli Smeducci. Curata dal professor Egidio Pacella la pubblicazione, dal titolo “Percorso urbano delle fonti di San Severino Marche”, è stata presentata nella sala Aleandri del teatro Feronia dallo stesso autore.  Per il suo lavoro Pacella si è avvalso della collaborazione di Donella Bellabarba, Piera Angeloni, Paolo Gobbi, Marisa Ventura e Piergiorgio Della Mora. Presenti all’incontro anche il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, la presidente della Pro Loco, Paola Miliani.  Dalla fonte della Misericordia, in piazza del Popolo, alla fonte dell’Isola attraverso un percorso che prosegue per via della Pitturetta, via Santa Barbara per arrivare a Castello e da qui ridiscendere fino alla fonte delle Sette Cannelle, luogo sicuramente tra i più scenografici di quelli presenti nel mini tour. Otto tappe che arrivano fino a via San Pacificio Divini, San Lorenzo e via Salimbeni, dove si trova la fonte del Leone. L’itinerario ripasserà poi da piazza Del Popolo, il cui ovale fa da scenario allo zampillio delle due fontane, fino ad arrivare al borgo Fontenuova.  L’acqua, in particolare quella portata a valle dal fiume Potenza, e le fonti sono da sempre la clessidra dello scorrere del tempo in città. Hanno segnato lo sviluppo economico ma anche la vita di tantissimi settempedani. Luoghi di ritrovo e di socializzazione, oggi le fonti conservano intatto un grandissimo fascino. “Grazie all’acqua nel XIII San Severino Marche – ha ricordato Donella Bellabarba insieme all’autore della pubblicazione, Egidio Pacella – divenne un importante centro di produzione della lana e della seta ma anche luogo dove esistevano numerose concerie e cartiere. Queste ultime furono le prime ad essere istituite in Italia, dopo quelle di Fabriano”. Tra le testimonianze di questo antico quanto glorioso passato anche Borgo Conce, esempio d’archeologia industriale unico nelle Marche e in Italia. Ad agosto Egidio Pacella riproporrà i contenuti della sua miniguida con una visita guidata ai luoghi dai quali ha tratto ispirazione. La brochure contiene anche una pianta della città. La pubblicazione, col patrocinio di Comune e Pro Loco, è stata possibile anche grazie ai contributi della ditta Piancatelli strutture metalliche e della società di trasporti Contram.  

25/07/2020
Recanati, nasce il nuovo portale turistico "myrecanati.it"

Recanati, nasce il nuovo portale turistico "myrecanati.it"

Recanati mette a sistema gli operatori turistici della città e presenta un nuovo portale web per promuovere le numerose ricchezze culturali, paesaggistiche e agroalimentari del territorio. Si chiama: myrecanati.it, una piattaforma pensata per dare al visitatore la possibilità di prenotare visite e acquistare servizi con un semplice click.  Il portale è stato presentato oggi a Recanati al museo di Villa Colloredo Mels alla presenza del sindaco Antonio Bravi,  dell’Assessora al Turismo Rita Soccio e della Presidente degli Operatori turistici di Recanati Adriana Pierini. “Abbiamo accolto con vero piacere questo progetto che mette in relazione operativa il pubblico con le numerose strutture culturali, turistiche e ricettive della nostra città - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - Recanati si offre oggi come veicolo internazionale di promozione del turismo, in tutte le sue declinazioni: culturale, paesaggistico, enogastronomico, produttivo e musicale. Il nuovo portale turistico myrecanati.it, realizzato dalla Società Sistema Museo, mette in campo tutte le nostre eccellenze. È in grado di garantire un turismo di alta qualità e disegna un percorso di viaggio che diventa vera esperienza, possibile durante tutto l'anno”. Accedendo al portale sarà possibile scegliere tra numerose tipologie di prodotti e servizi, dai più semplici e standardizzati fino ad arrivare alla costruzione di proposte personalizzate: biglietto d’ingresso al circuito museale cittadino scegliendo la fascia oraria preferita, visite guidate secondo il calendario degli eventi in programma, attività esperienziali - come la visita teatralizzata "Infinito Experience" oppure una passeggiata a cavallo o in e-bike.  "Sono estremamente soddisfatta per la realizzazione di questo progetto. - ha dichiarato l'Asessora alle Culture e al Turismo Rita Soccio - Per la prima volta siamo riusciti a mettere insieme tutti gli operatori culturali e turistici della città. L'idea del portale è nata da un’esigenza di offrire un’accoglienza sempre più efficace e una semplificazione delle prenotazioni ai tanti turisti che nelle ultime settimane hanno invaso la nostra città. Nella realizzazione del nuovo portale turistico abbiamo messo insieme qualità, innovazione e coraggio. Soprattutto in un momento complesso come questo per il turismo e la cultura, la ricerca online dei servizi e la programmazione è in costante crescita e si sta dimostrando sempre più necessaria in un'ottica futura. Questo progetto rilancia il lavoro già svolto in questi anni per la valorizzazione dell’offerta culturale di Recanati come “Città dell’Infinito”. L’infinito ha per Recanati un valore identitario e funge da catalizzatore dei contenuti che popolano l’immaginario collettivo intorno alla nostra città”. Il portale myrecanati.it inoltre, grazie alla collaborazione con numerose attività ristorative del territorio, consente la prenotazione diretta in uno dei ristoranti di Recanati. La piattaforma risponde alle più innovative esigenze informatiche del visitatore, con una funzionalità semplice, una rapida navigabilità da tutti i device, testi ed immagini evocativi.      

24/07/2020
Potenza Picena, tre antifonali del XVI e XVII secolo tornano all'antico splendore

Potenza Picena, tre antifonali del XVI e XVII secolo tornano all'antico splendore

Dopo quasi cinque mesi di certosino lavoro i tre antifonali del 1500 e 1600 sono tornati nella Pinacoteca Comunale di Potenza Picena. Il restauratore di Urbino Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro” li aveva prelevati lo scorso mese di febbraio per iniziare il lavoro di recupero su approvazione della Soprintendenza Archivistica di Ancona. Il restauro dei 3 antifonali rientra nel progetto Art Bonus del Comune di Potenza Picena ed i mecenati che hanno finanziato l’intervento sono Roberto Domenichini e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena. I lavori di restauro sono stati seguiti seguiti per il Comune dall’economo Simona Ciasca, responsabile del patrimonio artistico e storico dell’Ente.

24/07/2020
Camerino, le bellezze della città ducale finiscono su “Il giornale dell’arte” con Venezia e New York

Camerino, le bellezze della città ducale finiscono su “Il giornale dell’arte” con Venezia e New York

Camerino insieme a Venezia e New York. In un’estate indubbiamente diversa e condizionata dal Covid-19, la città ducale è stata affiancata in termini di arte e ripartenza a due metropoli in grado di distinguersi per bellezza e patrimonio artistico. La rivista “Il giornale dell’arte” guru in materia a livello internazionale ha citato Camerino scegliendola quale meta di ripartenza dopo l’emergenza sanitaria grazie al recupero dell’opera del Bernini esposta all’edificio Venanzina Pennesi, realizzata dall’artista nel 1643, commissionata dalla municipalità di Camerino e conservata fino al 2016 a Palazzo Bongiovanni, ex sede del Comune. Una ripartenza doppia per la città ducale che attraverso l’arte diventa esempio di rinascita. Oltre al genio barocco sono, infatti, esposte altre opere salvate dal sisma: di Valentin de Boulogne, del Tiepolo nonchè l’opera del Dosso Dossi, Giulia Da Varano, riportata “a casa” dal nucleo speciale di Genova, lo scorso novembre, a distanza di 38 anni dal furto. “Un tassello importante per il graduale recupero del patrimonio artistico cittadino” cita testualmente la rivista, mostrando Camerino come luogo dal quale far partire la rinascita attraverso l’arte, dopo la doppia emergenza vissuta con Covid e sisma del 2016. Venezia, luogo incantevole che sull’arte ha costruito la sua grandezza, New York la città che non dorme mai, in cui poter visitare ogni tipo di museo e Camerino luogo in cui la bellezza ritrovata del patrimonio artistico costituisce anche un modo per riscoprire la propria natura di città d’arte.

23/07/2020
Recanati, Veronica recita Leopardi e cattura il web: oltre 5 milioni di visualizzazioni

Recanati, Veronica recita Leopardi e cattura il web: oltre 5 milioni di visualizzazioni

Veronica, la ragazza di 29 anni con la sindrome di Down di Trapani che ha recitato L'infinito di Leopardi spopolando sul web con  oltre 5 milioni di visualizzazioni è riuscita a coronare il suo sogno ed è in questi giorni in visita a Recanati nei luoghi cari al Poeta. Ospite del Centro Nazionale Studi Leopardiani, Veronica è stata omaggiata con pubblicazioni di pregio e altri regali dal Presidente Fabio Corvatta, dall’Assessore alle Culture del Comune di Recanati Rita Soccio, dalla contessa Olimpia Leopardi e dal Fai. Nel periodo di lockdown del Covid-19, Veronica ha aderito alla campagna promozionale #ilsolerisorgesempre scegliendo di recitare proprio i versi del Poeta recanatese, le poesie "Il passero solitario" e "L’Infinito": una performance che è diventata subito virale raggiungendo oltre 5 milioni di visualizzazioni su Facebook, oltre 16mila condivisioni, 28mila commenti in pochi giorni e quasi 200mila like. Durante la visita al Centro Studi Leopardiani  Veronica ha recitato “L’infinito” “Il passero solitario” e a sorpresa  anche “Il sabato del villaggio” in una performance teatrale di alto livello artistico. “Sono rimasto molto colpito dall’interpretazione delle poesie di Veronica - ha dichiarato Fabio Corvatta Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani -  ci ha regalato una performance di altro livello artistico che rimarrà negli archivi del Centro Studi insieme a quelle dei grandi attori che negli anni si sono esibiti. Veronica ha dimostrato di essere una luce e un forte segnale di speranza durante il difficile periodo del Covid -19 , la sua carica di energia positiva e la sua sensibilità nei momenti di solitudine e di sofferenza ha accarezzato il cuore di  moltissime  persone con i video diffusi nei social. Era per noi importante poterla omaggiare a Recanati”. Accompagnata dall’Assessore alla Cultura Rita Soccio, Veronica ha visitato anche i tesori del Lotto custoditi a Villa Colleredo Mels e a Casa Leopardi il nuovo itinerario Ove abitai fanciullo, gli appartamenti privati di Giacomo Leopardi. Ospite del Centro Studi nella cooperativa “Terra e Vita”, un celebre esempio di inserimento lavorativo dedicato a  persone disabili, fondata dallo stesso Corvatta trentatré anni fa, Veronica e la sua famiglia continuerà la sua vacanza con delle escursioni  tra le meraviglie della nostra regione.  

23/07/2020
La Sardegna ricorda Don Peppe: ad Arborea presentato il libro 'Grazie Fratello'

La Sardegna ricorda Don Peppe: ad Arborea presentato il libro 'Grazie Fratello'

Don Giuseppe Branchesi ricordato in Sardegna. Sabato scorso ad Arborea (Oristano) dove il parroco treiese, deceduto il 19 aprile per coronavirus, si e' tenuta una partecipata cerimonia di commemorazione. Nel corso della quale e' stato presentato 'Grazie Fratello' (editore MarcoIlari) il libro dedicato al popolare don Peppe curato dal giornalista e scrittore Maurizio Verdenelli che da Perugia si è messo in contatto in diretta telefonica con Arborea. L'iniziativa e stata fortemente voluta dal presidente Paolo Sanneris e da tutti i componenti della Pro loco di Arborea con pieno appoggio dell'amministrazione comunale. La sindaca Manuela Pintus, commossa, nel suo intervento ha espresso profonda ammirazione e apprezzamento, nei confronti di questo sacerdote, pur avendolo conosciuto in tempi recenti. Ha anche detto che appena le sarà possibile verrà a far visita alla tomba di Don Giuseppe indipendentemente dal suo ruolo istituzionale.Sono stati letti alcune testimonianze presenti nel libro, da parte di due componenti del centro di lettura di Arborea. Era presente anche l'Associazione dei Bersaglieri in divisa, che ha conosciuto Don Giuseppe in una delle tantissime manifestazioni organizzate dalla Pro loco in quanto era molto popolare come fondatore dell'associazione dei Polentari. Le note struggenti della tromba ad eseguire  'Il Silenzio" hanno creato un' atmosfera intensa e suggestiva. Tra i presenti si sono vissute fortissime emozioni fatte di nostalgie, ricordi aneddoti. Successivamente è stata celebrata una messa in suffragio dell'indimenticabile don Peppe.

23/07/2020
Porto Recanati, sul red carpet dell'Arena Gigli, Rebecca Liberati emoziona "VediamocineMarche" (FOTO)

Porto Recanati, sul red carpet dell'Arena Gigli, Rebecca Liberati emoziona "VediamocineMarche" (FOTO)

Ieri sera sul palcoscenico dell'Arena Gigli, all'improvviso il protagonista che non t'aspetti: Luciano Carletti, l'organetto ormai più famoso delle Marche. Il docente passotreiese di Matematica che dopo il pensionamento ha abbracciato la carriera musicale, chiamato a sorpresa sul proscenio dal bravo presentatore Riccardo Minnucci, ha incantato il pubblico portorecanatese sulle note di Cicirinella, la Marchigiana immortale del nostro Folklore. "Non avevo naturalmente preparato nulla, ma ho subito pensato ad una significativa dedica musicale per la star della serata" ha detto il prof. Carletti. E non poteva esserci, ieri sera dopo la napoletana di Spoleto Serena Autieri, migliore presenza femminile alla rassegna VediamocineMarche (inaugurata domenica dai fratelli bolognesi Pupi ed Antonio Avati) che Rebecca Liberati da Montegiorgio. Strepitosa interprete di "Non voglio mica la luna" del regista ascoltano Andrea Giancarli. Un film, in realtà una serie di episodi legati da un'unica trama intorno ad un matrimonio reso difficile dal fantasma della nonna di lei, girato interamente nelle province di Ascoli Piceno (in primo piano oltre al capoluogo la splendida Offida) e Fermo con cerimonia nuziale sotto l'antica quercia di Acquaviva Picena. Un film dove le Marche (Sud) sono al centro come in 'Il cuore grande delle ragazze' di Pupi Avati presentato la prima volta  a Macerata all'Accademia di Belle Arti. Proprio da questa Accademia 'esce il regista che abilmente ha saputo 'muovere' tra balze, pianure e centri storici una troupe di cento persone, tra cui lo stesso Carletti nel suo stesso ruolo (A tutto tondo) di organettista. "Un percorso difficile" dice Giancarlo presentando il film che é bilingue: marchigiano e inglese (sottotitolato). Dalla Gran Bretagna viene infatti lo sposo (Federico Calistri) che si destreggia in un inglese falsamente maccheronico, e naturalmente la sua famiglia. Dove emerge la figura del padre, efficacemente disegnata dal maceratese Giorgio Biagioli, insegnante di Lingua inglese. Tra gli altri interpreti, nei panni del paziente titolare di un negozio di abiti da sposa, l'ospite di questa sera: il fermano Piero Massimo Meschini. Sullo schermo, il film: 'Tempo instabile con probabili schiarite'. Ieri sera, la 'rinnovata' Arena dove nei mesi di agosto del 1927 e 1929 Beniamino Gigli tenne memorabili concerti, la rassegna cinematografica declinata in marchigiano ha tenuto fede al suo sottotitolo 'sotto le stelle con le stelle'. Rebecca Liberati é  apparsa come una stella sul red carpet di una notte da Oscar, con abito nero mozzafiato. E da autentica bellezza fermana, l'attrice (emergente) ha tenuto a precisare: "Lavoro soprattutto a Roma, ma vorrei sempre 'girare' nelle Marche tra le splendide colline fermana dove sono nata. Non voglio ...mica la luna". In prima fila, soddisfattissime, la vicensindaca di Recanati, Rosalba Ubaldi e l'assessora Angelica Sabbatini: "Un'estate meravigliosa, una ripartenza del turismo alla grande".  

22/07/2020
"Il Cagliari degli eroi": Maurizio Verdenelli presenta il libro che racconta il "riscatto di una Nazione"

"Il Cagliari degli eroi": Maurizio Verdenelli presenta il libro che racconta il "riscatto di una Nazione"

"Quella sera del 17 giugno 1970 'chiudemmo' la redazione molto prima per essere puntuali all'appuntamento televisivo dell'anno: la semifinale di Coppa Rimet tra Italia e Germania all'Azteca di Mexico City. Nella villa di suo nonno, Marco degl'Innocenti (sarebbe di li' a poco diventato inviato di punta de La Gazzetta dello Sport) ci aspettava con 'sor' Guido Mazzetti mitico allenatore del Perugia e tanti 'Grifoni' gia appollaiati sui divani del grande salotto. Che girandola di emozioni! Che abbracci! Poi dopo la vittoria, ebbri di felicità, tutti in piazza a festeggiare. La mattina mi era andata malissimo la prova scritta di Statistica all'università: ma che importava alla luce abbagliante di quel 4 a 3 nella 'partita del secolo'? Tutti folli anche a Perugia e noncuranti pure delle umane personali disavventure, come quei due tifosi che in auto vicino alla piazza, in via Maesta' delle Volte, si erano 'scontrati' distruggendo i mezzi. E loro, miracolosamente illesi, ne erano usciti ed invece di litigare si era abbracciati e così  insieme era risaliti festeggiando con tutti. Magia di una notte!".  Così Maurizio Verdenelli, allora giovane cronista de La Nazione ("collaboravo soltanto da tre anni") ricorda quel giorno di metà giugno di mezzo secolo fa, preso a modello dal ministro Spadafora per la ripartenza del Calcio post emergenza (diciamo così) facendo coincidere la data con la finale di Coppa Italia. Una memoria che Verdenelli ha trasfuso nel libro, da qualche giorno acquistabile sulla rete Amazon: 'Il Cagliari degli eroi. Il riscatto di una Nazione dal tricolore alla partita del secolo' scritto con Giovanni Giacchi, e la prefazion di Enrico Gaviano. Nella rovesciata di Gigi Riva, in controcopertina, il senso dell'inversione di un fenomeno gravissimo che aveva deturpato l'immagine dell'isola: i sequestri di persona. Un fenomeno criminale che aveva avuto i suoi inquietanti prodromi proprio nel territorio tra Umbria e Marche sull'altopiano di Castelluccio dove una banda, dalla Sardegna, aveva rapito un giovane romano chiedendo il riscatto. Mai in quel caso avvenuto grazie alla liberazione dello studente portato prigioniero su monti molto più accessibili della Barbagia, poi teatro dei successivi atti criminali. Nel libro come una moderna Odissea, seguendo le orme dei calciatori rossoblu prima campioni d'Italia, poi in azzurro vicecampioni del mondo, se ne delinea il 'ritorno' spesso travagliato come eroi omerici. Tracce riscontrabili pure nelle Marche, dove Ricky Albertosi concluse la carriera in serie C all'Elpidiense. E a Montecosaro  quando con Luciano 'giaguaro' Panetti e Beniamino Di Giacomo ha inaugurato il Museo dello Sport Illustrato. E riflessi di mister Manlio Scopigno, il 'Filosofo' dei campioni sardi, si possono cogliere nei ricordi trasmessi a Verdenelli da Pino Ferretti che l'ebbe allenatore nel Lanerossi Vicenza. Ed un capitolo e' dedicato al grande giornalista di 'Repubblica' Gianni Mura, deceduto di recente a Senigallia nel ricordo degli amici Florindo Mancinelli e Stefano Giustozzi. Il nickname Hombre vertical che Gianni aveva dedicato a Riva, era da questo preferito molto di piu' rispetto a quello, breriano, di Rombo di Tuono che gli era tutta tuttavia rimasto appiccicato addosso. Non a caso, inoltre,  il regista maceratese Maurizio Boldrini ha portato gli attori del suo Minimo Teatro a Sant'Elpidio a mare per una performance di quell'impresa ormai avvolta nel mito che vide per la prima volta una squadra del Mezzogiorno, il Cagliari, a vincere uno scudetto (fino ad allora sempre appannaggio della squadre del Nord) nello sport più popolare d'Italia.  

21/07/2020
Sarnano, nasce Fuorimano: il festival culturale che racconta la provincia attraverso le arti

Sarnano, nasce Fuorimano: il festival culturale che racconta la provincia attraverso le arti

Domenica 26 luglio a Sarnano inizia la prima edizione Fuorimano - Dove non ti aspetti, un festival ideato dall’Associazione Culturale Il Circolo di Piazza Alta e dedicato a raccontare la vita di provincia attraverso quattro appuntamenti con personaggi affermati ed emergenti del panorama letterario, teatrale e cinematografico. Si parte con Andrea Donaera, scrittore salentino, classe 1989. Intervistato dal giovane poeta sarnanese Riccardo Frolloni, Donaera presenterà il suo romanzo d’esordio, Io sono la bestia, una storia che con un linguaggio denso, musicale, quasi poetico racconta di terre marginali e destini violenti, di radici e sradicamenti. Il Festival prosegue martedì 28 luglio con Franco Arminio, il poeta paesologo promotore del “nuovo umanesimo delle montagne”, e poi giovedì 30 luglio con Giorgio Montanini, il graffiante stand-up comedian marchigiano che si esibisce in Come Britney Spears - version Covid19, un monologo sulle contraddizioni dell’antropocentrismo umano, ancor più accentuato dall’esperienza del lockdown. Entrambi questi appuntamenti, quello del 28 e del 30 luglio, hanno registrato il tutto esaurito pochi giorni dopo l’apertura delle prenotazioni. Ci sono ancora posti disponibili, invece, per la serata conclusiva in programma mercoledì 5 agosto con la proiezione del cortometraggio La strada vecchia e l’incontro con il regista Damiano Giacomelli. Vincitore di numerosi festival internazionali, tra cui il concorso giovani autori del Festival del Cinema di Venezia, La strada vecchia restituisce un quadro ironico e amaro di una realtà sociale così vicina e familiare, ma allo stesso tempo drammaticamente marginale, tanto da essere ormai quasi invisibile, dimenticata.  "Quello della provincia è un tema poco trattato, ma allo stesso tempo molto sentito e condiviso da più generazioni, infatti abbiamo già ricevuto moltissimi messaggi di apprezzamento da parte dei partecipanti -spiegano gli organizzatori del Festival - Nonostante la tecnologia abbia accorciato le distanze, il divario rimane e l’emergenza sanitaria ha gettato nuova luce sull’argomento, aprendo prospettive finora rimaste marginali. Con Fuorimano vogliamo indagare da punti di vista differenti le tante sfaccettature della provincia, intesa sia come luogo fisico di confine, nel quale vengono a crearsi micro-mondi più o meno accoglienti, sia come dimensione esistenziale conflittuale. Da un lato, ci sono l’attaccamento alle proprie radici e il desiderio di contribuire allo sviluppo del proprio territorio e della propria comunità, dall’altro c’è una perenne sensazione di marginalità e inadeguatezza". Entusiasmo anche da parte dell’Amministrazione Comunale che patrocina e supporta l’organizzazione del Festival. "In una stagione estiva così particolare, con tutte le limitazioni legate al Covid, il Comune di Sarnano ha deciso di investire sulla qualità degli eventi - commenta l’Assessore al Turismo Franco Ceregioli - FuoriMano è un’idea nuova nata da un gruppo di giovani sarnanesi, ma crediamo che abbia tutte le carte in regola per crescere e diventare un appuntamento annuale». Tutti gli eventi del Festival sono a ingresso gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione online attraverso la piattaforma Eventbrite.     

21/07/2020
Porto Recanati, “Niente può fermarci” illumina la seconda serata di "VediamocineMarche" (FOTO)

Porto Recanati, “Niente può fermarci” illumina la seconda serata di "VediamocineMarche" (FOTO)

Altra serata che si chiude con il segno più per "VediamocineMarche" a Porto Recanati. La seconda serata dell’iniziativa ha visto proiettare nella magnifica location dell’Arena Beniamino Gigli il film “Niente può fermarci”. Assenza dell’ultima ora per impegni imprevisti (sono dovuti rimanere sul set a Roma del film di Vanzina) quella di Claudio Zamarion e Serena Autieri: bellissimo però il video messaggio che ha inviato la Autieri e ha coinvolto tutta la platea. Tanti i consensi anche per il secondo appuntamento. Stasera appuntamento con “Non voglio mica la luna”, interpretato da Rebecca Liberati, bellezza e bravura marchigiana doc, ed Andrea Giancarlo (nel cast pure Luciano Carletti, virtuoso treiese dell’organetto). Poi domani (mercoledì) “Tempo instabile con probabili schiarite”. La chiusura infine giovedì affidata a Neri Marcorè.(Foto di Sandro Moriconi)

21/07/2020
Musicultura 2020, svelati gli otto finalisti

Musicultura 2020, svelati gli otto finalisti

In un anno travagliato per lo spettacolo dal vivo Musicultura nei mesi scorsi è rimasta tenacemente in campo. Al Festival della canzone popolare e d’autore fervono ora i preparativi per celebrare - insieme a Rai Radio1 - l’atto finale della XXXI edizione. Il rendez vous è fissato dal 24 al 29 agosto nelle Marche, a Macerata.  Oggi va intanto ufficialmente al suo posto un tassello fondamentale del mosaico di Musicultura 2020, quello con le identità degli otto artisti vincitori del concorso. Ecco i loro nomi e le città di provenienza: Blindur (Cardito, NA), Fabio Curto (Acri, CS/Bologna), Hanami (Napoli), H.E.R. (Foggia/Roma), I Miei Migliori Complimenti (Milano), La Zero (Napoli/Milano), Miele (Caltanisetta/Milano), Senna (Ostia, RM).  Gli otto vincitori escono da una dura selezione, basti pensare che inizialmente le proposte in campo erano 761. Tutti sono autori dei brani che interpretano, hanno superato il test di audizioni live, sono prima entrati nella rosa dei sedici finalisti, per ritrovarsi ora sul podio più alto del prestigioso concorso.  “Stilisticamente parlando queste otto canzoni dimostrano che, volendole cercare e premiare, le belle idee in giro non mancano e in più possono essere piacevolmente diverse tra di loro” afferma il direttore artistico Ezio Nannipieri “Ma la vera forza di questi brani è nella vita che vi scorre dentro, si percepisce che chi li ha scritti e li canta non si serve della canzone, ma è al suo sincero servizio, ne ama e ne rispetta le piccole magie”.  H.E.R. e Miele entrano nella rosa dei vincitori grazie ai voti di chi le ha apprezzate nel contest social. La scelta spettante a Musicultura è ricaduta su I miei migliori Complimenti. Irestanti cinque vincitori – La Zero, Fabio Curto, Hanami, Blindur e Senna - sono stati designati a insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia del concorso.  In attesa di poter vedere e ascoltare dal vivo gli otto giovani artisti vincitori, le loro canzoni trovano ora un importante vetrina sulle frequenze di Rai Radio1.  Nello scorso mese di giugno, i brani finalisti sono entrati anche nella programmazione di Rai Isoradio,  da quest’anno nuovo partner di Musicultura. Anche il Canale h24 di Pubblica Utilità della Rai diretto da Danilo Scarrone nella seconda metà di agosto dedicherà spazio ai brani vincitori di Musicultura e seguirà la fase conclusiva del festival con un proprio inviato. I vincitori della XXXI edizione di Musicultura saranno a fine agosto protagonisti delle serate finali del festival (28 e 29 agosto), nella suggestiva scenografia dell'Arena Sferisterio di Macerata.  Al termine di un lungo percorso di selezione artistica, improntato a criteri di merito e di qualità, sarà il test del voto democratico degli spettatori ad eleggere tra gli otto artisti in gara il vincitore assoluto, al quale andranno in premio 20.000 euro. Il concorso prevede altri significativi bonus a sostegno della validità dei contenuti artistici e della creatività dei giovani artisti giunti sul podio di Musicultura: tra questi il Premio AFI (3.000 euro), il Premio Unimarche  (2.000 euro), il Premio della Critica (3.000 euro) e, grazie a Nuovo IMAIE, un sostegno di 15.000 euro per la realizzazione di un tour di otto date. Tra gli ospiti fin qui annunciati: Asaf Avidan, Tosca, Francesco Bianconi, Salvador Sobral, BandaKadabra, Antonio Rezza, Walter Veltroni. I biglietti per assistere, nel rispetto delle prescrizioni vigenti a contenimento di Covid-19, alle serate di spettacolo di Musicultura 2020 sono in vendita sul circuito Vivaticket.   

20/07/2020
Premio letterario "Maria Cumani Quasimodo": menzione speciale per "Vite sospese" di Giorgia Isidori

Premio letterario "Maria Cumani Quasimodo": menzione speciale per "Vite sospese" di Giorgia Isidori

La poesia “Vite Sospese” scritta da Giorgia Isidori, sorella di Sergio Isidori, e presidente dell’Associazione Territoriale Penelope Marche onlus, ha ricevuto la menzione speciale al merito, con diploma, alla cerimonia ufficiale lo scorso 4 luglio in occasione del 4º Premio Letterario Internazionale  “Maria Cumani Quasimodo” indetto dalla Aletti Editore, alla presenza del Presidente di Giuria Alessandro Quasimodo, autore, attore, regista teatrale, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo. “Vite Sospese” inserita nella sezione poesia è stata selezionata e farà parte della raccolta antologica dell’Edizione annuale.  “Le vite sospese sono da un lato le persone di cui si perdono le tracce e vengono inspiegabilmente inghiottite dal nulla e da un lato sono le famiglie che vivono nel tempo l’attesa del ritorno dei loro cari” ha dichiarato Giorgia Isidori. Il messaggio poetico ricalca la disperata ricerca che un familiare, colpito da un simile dramma si trova a vivere, e l’ansia che ne deriva dall’attesa di non conoscerne la sorte. La poesia si chiude con un intendo privo di rassegnazione. “La poesia – ha affermato la Isidori –  nasce ripercorrendo il dramma che ha scosso la mia famiglia e a tutt’oggi il caso rimane insoluto”.

20/07/2020
Taranto Opera Festival, dal 30 luglio al 27 agosto: connubio tra musica, cultura e turismo

Taranto Opera Festival, dal 30 luglio al 27 agosto: connubio tra musica, cultura e turismo

La musica, la cultura, l’enogastronomia per valorizzare l’offerta turistica del territorio ionico. Dal 30 luglio al 27 agosto, con cinque appuntamenti, si svolgerà il Tour Taranto Opera Festival. Storia, musica e sapori, con visite guidate nei luoghi di maggiore interesse storico ed architettonico, percorsi gastronomici pugliesi ed appuntamenti musicali di prestigio, saranno il denominatore del progetto, pensato dagli organizzatori del Taranto Opera Festival, con il coinvolgimento di partner istituzionali e di due tour operator: Go4sea  e Todo Modo. E’ questo il valore aggiunto dell’iniziativa, sposata appieno dai due tour operator, che puntano, attraverso l’offerta variegata pensata intorno ai singoli appuntamenti, a coinvolgere turisti e visitatori, promuovendo Taranto e il territorio tarantino. Per Alessandro Santelia, responsabile di Go4sea, si tratta di “un progetto molto interessante, che ha emozionato, perché promuove questa terra, ricca di storia. Il nostro compito è quello della promozione, ci impegniamo con la nostra rete e con le agenzie a noi collegate, per coinvolgere il numero maggiore possibile di ospiti. E’ un segnale di incoraggiamento per il territorio, che merita tanto. Lo vogliamo fortemente, la nostra forza deve coinvolgere tutti e soprattutto portare questo territorio al livello che spetta ad esso di diritto. Il target di riferimento è un pubblico di cultura, che può coinvolgere tante altre persone, grazie all’offerta delle iniziative”. Emilio Geri – per Todo Modo – ha dichiarato che è “un’iniziativa che lo ha toccato a livello emozionale; è stato bellissimo vedere che in una città dai mille volti, come Taranto, dalle tante sfaccettature, si riescano ad unire percorsi che riguardano storia, arte, cultura ed enogastronomia, tutti all’interno di un’esperienza che è il modo per far conoscere questa magnifica città”. Il Tour Taranto Opera festival è promosso dal Taranto Opera Festival, dall’associazione Domenico Savino e dal Comune di Taranto (assessorato alla cultura), che ha dato il patrocinio; gode anche del patrocinio della Regione Puglia e vede come collaboratori Antonella Masella experience, Touring Club Italiano (Taranto), Banca di Taranto ed Eni (in qualità di main sponsor). L’obiettivo è promuovere, attraverso la fruizione di varie iniziative, la città di Taranto ed il territorio tarantino. Il pacchetto di eventi comprende: guide turistiche autorizzate, visite al Duomo, alla città vecchia di Taranto, al Marta museo archeologico nazionale, al Castello aragonese, un gran galà musicale o un concerto-recital lirico e percorsi gastronomici con prodotti pugliesi. Gli appuntamenti musicali si svolgeranno al Castello aragonese di Taranto. In programma: il 30 luglio, un recital lirico (Carmela Apollonio, soprano premio Callas 1988 e Davide Dellisanti al pianoforte); il 6 agosto, lo spettacolo “Si fa presto a dire galà” (Ensemble Domenico Savino; omaggio a Mario Costa, ospite della serata il cantante napoletano Paolo Cuccaro); il 13 agosto, un nuovo appuntamento dello spettacolo “Si fa presto a dire galà”; il 20 agosto, “Verdi e Puccini in jazz (Cinzia Tedesco, jazz vocalist e Stefano Sabatini, pianoforte); il 27 agosto, “Due voci ed un trio” (Francesca Ruospo, mezzosoprano, Antonio Mandrillo, tenore, trio Domenico Savino composto da L. Di Fino, F. Amatulli e P. Cuccaro). Per informazioni: www.tarantoperafestival.it, pagina Facebook Taranto Opera Festival, associazione musicale Domenico Savino tel. 3924206385. Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso i due tour operator indicati.  

20/07/2020
Civitanova, taglio del nastro per la mostra "Colors" dell'artista Adriano Venturelli

Civitanova, taglio del nastro per la mostra "Colors" dell'artista Adriano Venturelli

È stata inaugurata venerdì 17 luglio, la mostra “Colors”, personale dell’artista modenese Adriano Venturelli. Al taglio del nastro, che si è svolto alla presenza dell’artista, è intervenuta l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, che per l’occasione ha riaperto i locali della la palazzina comunale del Lido Cluana dopo il recente restauro. Uno spazio che ha preso nuova vita quello del Lido, dopo la riapertura in contemporanea delle due palazzine, con il recente lancio del ristorante che ospita quella a Sud e la nuova arena al Varco sul Mare che ospiterà tutti gli spettacoli estivi. La mostra Colors ospita una trentina di opere di medie e grandi dimensioni alle quali Venturelli lavora dal 2015, incentrando la propria ricerca pittorica a due tematiche sociali, l'attentato al Bataclan a Parigi commesso il 13 novembre 2015 e l’attuale emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. “La mostra Color vuole infondere ottimismo – ha detto il maestro Venturelli - è mia preghiera sperare di uscire prima possibile da questo incubo per il bene di tutta l’umanità, consapevole, che quando si potrà riprendere a vivere di nuovo sotto la luce del sole, ci saranno mille priorità più importanti. Vorrei così con le mie opere lanciare un segno di fiducia, di calore-colore, di fratellanza rinnovata, moltiplicando insieme le tante capacità, che da secoli contraddistinguono i cittadini del Paese più bello al mondo, l’Italia”. L’esposizione, che gode del patrocinio del Comune di Civitanova Marche resterà visibile fino al prossimo 7 agosto (ingresso gratuito, tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 24). Colors Lido Cluana Palazzina Nord - Civitanova Marche (MC) Dal 17 Luglio al 7 Agosto 2020 Ingresso gratuito tutti i giorni dalle ore 17 alle 24.00 Per informazioni è possibile contattare i numeri 0733.822213 e 0733.822258

20/07/2020
Porto Recanati, Pupi Avati incanta l'Arena Gigli: buona la prima di "Estate al Cinema – VediamocineMarche” (FOTO)

Porto Recanati, Pupi Avati incanta l'Arena Gigli: buona la prima di "Estate al Cinema – VediamocineMarche” (FOTO)

“Buona la prima” per il Festival "Estate al Cinema – VediamocineMarche” che ieri sera ha esordito nella magnifica cornice dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati. Un evento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale e la prima serata è stata un bella dimostrazione di quanto sia stata apprezzata l’iniziativa considerando il grande successo di pubblico e di interesse. “Il cuore grande delle ragazze”, questa è stata la prima proiezione avvenuta sotto le stelle e con le stelle in quanto l’attenzione dei presenti oltre che dalla pellicola è stata catturata soprattutto dagli illustri protagonisti della serata ovvero il duo composto da Antonio e Pupi Avati. Presenti al primo appuntamento di “Estate al Cinema”, i vertici dell’amministrazione con il Sindaco Roberto Mozzicafreddo, la vice Rosalba Ubaldi e gli assessori Angelica Sabbatini e Pierpaolo Fabbracci. Una giunta che ha creduto fortemente in questa iniziativa congiuntamente alla Regione Marche ha spinto e sostenuto l’operazione e per la prima serata era rappresentata del dirigente Raimondo Orsetti e dell’assessore Moreno Pieroni. Gradita anche la presenza di Ivan Antognozzi, direttore della Fondazione Marche Cultura. La serata è stata condotta da Anna Olivucci, capace di coinvolgere la platea con grande professionalità ed emozione e di rendere gradevole il tutto. L’appuntamento ora è per le prossime proiezioni: in serie ci saranno Serena Autieri insieme con Claudio Zamarion (il film: “Niente può fermarci”). Torniamo nel Fermano “profondo”, martedì, con “Non voglio mica la luna”, interpretato da Rebecca Liberati, bellezza e bravura marchigiana doc, ed Andrea Giancarlo (nel cast pure Luciano Carletti, virtuoso treiese dell’organetto). Si riferisce (inconsapevolmente) al meteo di questo tratto di mezza estate, la proiezione, mercoledì, di “Tempo instabile con probabili schiarite”. L’ospite, anch’egli altra stella emergente del provvido cielo fermano: il divertentissimo Piero Massimo Macchini. Poi la chiusura di giovedì affidata a Neri Marcorè 

20/07/2020
San Ginesio, si riaprono le porte di Sant’Agostino: parte la mostra “HOC OPUS. Ritorno alla bellezza” (FOTO)

San Ginesio, si riaprono le porte di Sant’Agostino: parte la mostra “HOC OPUS. Ritorno alla bellezza” (FOTO)

Sabato 18 luglio le porte di Sant’Agostino si sono finalmente riaperte grazie all’inaugurazione della mostra “HOC OPUS. Ritorno alla bellezza” promossa dal Comune di San Ginesio con il patrocinio della Regione Marche e dell’ICOM (International Council of Museums Italia) Tante le persone, ginesini e no, che hanno voluto prendere parte allo straordinario momento che segna un primo, ma fondamentale, passo di rinascita culturale del borgo seppur, per motivi legati alle normative vigenti di sicurezza anti-covid, in molti hanno dovuto attendere fuori il proprio turno. Una cerimonia avvolta da un’atmosfera solenne, conferita anche dall’eleganza dell’apparato espositivo realizzato da pannellature in legno di radica chiaro che risaltano ancora di più l’imponenza e la bellezza delle opere. Gli sguardi colmi di felicità dei tanti visitatori hanno potuto nuovamente ammirare le opere mancate per lungo tempo e fermarsi di fronte la celebre Pala di Sant’Andrea e la battaglia fra Ginesini e Fermani realizzata intorno al 1463 da Nicola di Ulisse da Siena che in occasione di questa esposizione è stata ricollocata nella sua posizione originaria (secondo altare sinistro dell’aula). Nella sagrestia dell’Auditorium è stata poi dedicata una sezione speciale al pittore ginesino Domenico Malpiedi del XVI sec. , spesso ingiustamente considerato con il consueto pregiudizio negativo riservato alle espressioni artistiche cosiddette ‘provinciali’, e che merita ancora uno studio complessivo che riconsideri la sua formazione. Con la voce rotta dall’emozione ad aprire la cerimonia è stato il primo cittadino Giuliano Ciabocco il quale ha rimarcato l’importanza del momento per tutto un intero territorio che dopo i tragici eventi del sisma del 2016, è stato privato delle proprie bellezze culturali. Il Sindaco ha inoltre sottolineato la straordinarietà dell’impresa, realizzata in tempi record, che ha consentito allo stesso tempo la riapertura dell’Auditorium, dopo gli interventi di messa in sicurezza, e il ritorno a casa delle opere. Un sentito ringraziamento è stato rivolto al curatore e organizzatore dell’intera esposizione, l’architetto ginesino Matteo Sampaolesi il quale, riconoscente per la fiducia ricevuta, ha voluto spiegare alla platea degli invitati la sua idea di allestimento “concepito come una architettura parassita che fornisce stabilità statica generando nuovi spazi e prospettive all’interno della persistenza. L’uso del legno povero è un voluto richiamo all’effimero e al tempo sospeso che tuttora si sta vivendo”. Hanno poi fatto seguito le parole del Magnifico Rettore UNICAM, Claudio Pettinari, e del Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna, i quali hanno voluto ribadire la loro vicinanza a San Ginesio quale città strategica sotto il profilo culturale turistico e formativo ubicata all’ingresso del Parco Nazionale E’ intervenuto anche l’Ing. Paolo Iannelli, Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 il quale ha elogiato l’operazione fatta dal comune che ha coniugato la messa in sicurezza dell’edificio con un evento espositivo di enorme portata e di straordinario appeal per i turisti. Non sono infine mancati i ringraziamenti da parte dell’Assessore alla Ricostruzione, Giordano Saltari a tutti coloro, imprese, dipendenti e collaboratori che hanno lavorato senza sosta in questa operazione di rinascita culturale. A concludere il lieto evento una bellissima esibizione della Corale Bonagiunta da San Ginesio che ha intonato arie celebri di Giuseppe Verdi e rivolto uno speciale omaggio al M° Ennio Moricone con le note immortali della colonna sonora di “C’era una volta in America”.   La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 19.30, per info contattare l’Ufficio I.A.T. al numero tel. 0733/652056.    

20/07/2020
Macerata Opera Festival,  le luci della "prima" allo Sferisterio si accendono sul "Don Giovanni" (Fotogallery e VIDEO)

Macerata Opera Festival, le luci della "prima" allo Sferisterio si accendono sul "Don Giovanni" (Fotogallery e VIDEO)

Nell’affascinate cornice dello “Sferisterio” è andata in scena la prima serata del Macerata Opera Festival 2020. La 56esima edizione della stagione lirica che si è aperta con  l’autorevole firma del regista Davide Livermore che  dopo i successi al Teatro alla Scala e sui maggiori palcoscenici internazionali, per l’occasione ha interpretato il "Don Giovanni" di Wolfgang Amadeus Mozart, unica opera completa in cartellone. Sferisterio “Sold out” e non poteva essere altrimenti se si pensa all’anteprima di mercoledì scorso dove si erano registrate oltre 600 presenze che non hanno voluto mancare all’inizio di un viaggio musicale inedito e di un programma ricchissimo lungo oltre 300 anni: da Mozart ai Nirvana passando attraverso le musiche di Melozzi per la sua Orchestra Notturna Clandestina con la partecipazione di Paolo Ingrasciotta e Tommaso Barea. Un‘edizione quella di quest’anno decisamente “sui generis” considerando le limitazioni e gli obblighi derivanti dall’emergenza coronavirus ma ogni test in merito al distanziamento sociale e all’uso delle mascherine è stato ampiamente superato confermando così il buon risultato ottenuto durante la serata dell’anteprima Festival.   La notte del “Don Giovanni”, anche se in forma ristretta, oltre ad aprire l’estate maceratese ha rappresentato un simbolo di speranza e resilienza e tutto ciò lo si poteva leggere negli occhi delle tante persone che prima del suono della campanella erano a godersi l’atmosfera di “attesa” e la piacevole temperatura, tipica di una serata di luglio, che ha contribuito a rendere il momento ancora più magico. Un colpo d’occhio  sicuramente diverso  in quanto all’interno dell’arena erano state levate alcune file appunto per ottemperare alle norme anti contagio stessa cosa per gli ingressi che sono avvenuti in maniera scaglionata; tutte misure che non sono risultate però troppo oppressive e che hanno reso lo spettacolo del “prima e dopo” assolutamente godibile e soprattutto in totale sicurezza. Per rimanere in tema di prime volte e al passo con i tempi non facili che corrono   il palcoscenico dello Sferisterio,  è stato chiuso da un grande muro lungo oltre 100 metri con un maxischermo dedicato alle proiezioni che per l’appunto caratterizzato l’allestimento scenico, firmato dallo stesso regista Livermore in collaborazione con D-Work e il light designer Antonio Castro. Tanti i rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali presenti alla serata, in special modo della sempre più calda scena politica maceratese ma sono stati molti anche i giovani che hanno dato colore ed energia a tutto l’ambiente con i loro vestiti “da grandi” che sono stati però una bella dimostrazione di quanto questo Festival riesca ad avvicinare ed allo stesso tempo incuriosire ogni segmento generazionale. La popolarità della figura di Don Giovanni riesce ad arrivare anche al di fuori del mondo artistico  ed ad inserirsi alla perfezione nel linguaggio quotidiano nella sua doppia declinazione si “seduttore di donne, corteggiatore irresistibile” oppure, in senso ironico, “chi si atteggia a grande corteggiatore di donne, spessa con scarsa fortuna”. Questo potente mito è stato quindi il miglior modo di iniziare l’edizione 2020 del Macerata Opera Festival in quanto capace di unire più anime e fonderle nel cuore della città di Macerata. Dal 18 luglio al 9 agosto allo Sferisterio, accanto alla rituale stagione lirica e di balletto si potranno ammirare degli sfettacoli frutto di alcune collaborazioni con eventi musicali, rassegne e festival bloccati dalla pandemia. Tra questi il Montelago Celtic Festival, punto di riferimento per migliaia di cultori sulla piana di Colfiorito, l'appuntamento musicale di Enrico Melozzi 'Ma C'era Tanta Voglia di Musica', una serata con Gino Paoli e Danilo Rea e Musicultura con un concerto di Simone Cristicchi. Lo ha annunciato il sovrintendente Luciano Messi, "nel segno della sicurezza di pubblico, tecnici e artisti, della sostenibilità economica e della qualità". Torna Palco Reverse: artisti e pubblico insieme sul palcoscenico per tre appuntamenti con Massimiliano Finazzer Flory, Laura Morante, Michela Murgia. Di seguito le interviste realizzate prima dell'ingresso al teatro all'aperto dello Sferisterio di Sandro Parcaroli, cadidato Sindaco di Macerata, Domenico Guzzini, Presidente Confindustria Macerata e Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata.  

18/07/2020
Porto Recanati, “Estate al Cinema" accende le luci dell'Arena Gigli: si inizia il 19 Luglio con Pupi Avati (VIDEO e FOTO)

Porto Recanati, “Estate al Cinema" accende le luci dell'Arena Gigli: si inizia il 19 Luglio con Pupi Avati (VIDEO e FOTO)

“Estate al Cinema – Vediamocinemarche” è questo il claim scelto per il progetto messo in atto della Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission che, insieme alla Città di Porto Recanati e il sostegno della Regione Marche, non vuole solo rilanciare l’estate della riviera maceratese ma si pone come obiettivo quello di diventare un appuntamento fisso per tutti quei turisti che appunto vorranno “incontrarsi nelle Marche”. Il 19 Luglio sarà la prima di 5 serate dedicate al Cinema che è stato girato nelle Marche e per mettere in risalto tutta le peculiarità e le bellezze del territorio sono stati selezionati dei film con annessi personaggi che sono stati capaci di esprimere tutta la “marchigianità” della nostra Regione attraverso la pellicola. Palcoscenico di questa iniziativa sarà l’affascinante “Arena Gigli” che già questo fine settimana accoglierà un illustre ospite ovvero Pupi Avati che accompagnato dallo sceneggiatore e produttore cinematografico Antonio Avati aprirà terrà a battesimo la prima serata di “Estate al Cinema” che poi continuerà con la visione del film “Il Cuore Grande delle Ragazze”, uno degli ultimi celebri capolavori del regista. Ad aprire la conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta alla Sala Consiliare del Comune di Porto Recanati è stato il primo cittadino Roberto Mozzicafreddo: “Iniziamo con il piede giusto la stagione estiva presentando questa manifestazione che per noi rappresenta un’occasione importante per invitare i turisti a visitare le Marche – ha esordito – ‘Estate al Cinema’ è una selezione di film e di personaggi del territorio che esprimono un’immagine tutta marchigiana del nostro territorio e questo è in sintesi ‘Vediamocinemarche” – sottolinea - attraverso questi filmati ripercorreremo tutte le location più suggestive delle Marche con la presenza di personaggi autorevoli del panorama cinematografico e tutto ciò avverrà sotto le stelle e speriamo con le stelle”. Un progetto nato con la fattiva collaborazione della Regione Marche che per l’occasione era rappresentata al tavolo dei relatori dal funzionario Raimondo Orsetti che ha dichiarato: “E’ un appuntamento che abbiamo voluto fortemente perché secondo noi l’Arena Beniamino Gigli è forse la miglior cornice per ospitare un evento di questa portata soprattutto se parliamo di grande cinema internazionale – ha spiegato - per quanto riguarda il cinema noi come Regione abbiamo fatto degli investimenti consistenti e questa idea è stata colta a volo da parte dell’amministrazione comunale di Porto Recanati – chiosa - Sappiamo quanto l’arte del cinema sia funzionale in rapporto ad altri temi in special modo a quello turistico perché riesce a promuovere le nostre bellezze in maniera formidabile facendole diventare dei luoghi di richiamo a livello turistico e quindi ci auguriamo che questa prima edizione diventi un appuntamento importante per valorizzare quanto di affascinante abbiamo”. Un'idea ma anche una visione d'insieme condivisa dall'Assessore al Turismo di Porto Recanati Angelica Sabbatini che ha così illustrato l'iter che ha condotto alla relaizzazione del festival: “Vediamocinemarche ha come obiettivo quello di diventare un appuntamento fisso della nostra estate anche per i prossimi anni – ha annunciato - a Porto Recanati sicuramente manca un evento che si ripete ogni anno e credo che il segmento della cinematografia sia quello che in cui ci identifichiamo al meglio. L’idea di tale iniziativa è nata prima dell’emergenza Covid, tant’è che l’avevamo già presentata Bit di Milano e aveva già avuto un buon successo, poi però ci siamo un po’ arenati ma con la creatrice del progetto ovvero Anna Olivucci non abbiamo mai smesso di lavorarci – e poi ha sottolineato - In prima battuta avevamo in programma di presentare il progetto all’Ischia Film Festival ma poi il lockdown ha bloccato tutto ma nonostante il periodo complesso, l’entusiasmo non lo abbiamo mai perso e così oggi presentiamo questa iniziativa in versione estiva che si svolgerà in cinque serate fatte di film che è vero che si terranno a Porto Recanti ma che racconteranno un pò tutto il territorio marchigiano. L'assessore ha poi concluso il suo intervento: "Credo che sia una valida proposta non solo sotto l’aspetto culturale ma anche turistico in quanto tali iniziative sono un veicolo importante e possono fare la differenza nel far conoscere Porto Recanati anche al di la dei confini regionali - ha puntualizzato - questi sono senza dubbio obiettivi ambiziosi ma siamo sicuri che ci presentiamo ai nastri di partenza dell’estate con tutte le carte in regola e con tanti assi nella manica per raggiungerli”. La parola poi è passata al Direttore della Fondazione Marche Cultura Ivan Antognozzi che ha così espresso la sua idea sull'evento: “Organizzare un evento del genere è stata una grande opportunità colta della Regione Marche e del Comune di Porto Recanti e noi siamo stati molto felici di sposarlo – ha illustrato- attraverso il cinema si può non solo promuovere le bellezze regionali a livello turistico ma si riesce a far venire fuori quello che è il carattere marchigiano che anch’esso è ragione di attrattività – continua - non è interessante  solo il paesaggio ma anche il tipo di territorio che attira i turisti e questa è stato un’intuizione particolarmente felice di Anna Olivetti”. Proprio la Responsabile Marche Film Commission ha chiuso la conferenza stampa di presentazione del festival affermando: “Mi piacerebbe che i marchigiani tramite questa iniziativa prendessero coscienza della loro identità filmica – spiega - sta nascendo una nuova generazione di autori nelle Marche capaci di raccontare il territorio con una nuova coscienza e con un linguaggio che è quello dei dialetti non solo finalizzati alla risata  - ed ha terminato il suo intervento - avere una bella storia che, non sia pretestuosa, ma che racconti veramente questa Regione sarebbe il miglior di tutti gli spot e per questo mi auguro che in tanti vengano a godersi Porto Recanati ed ammirino la splendida cornice dell’Arena Beniamino Gigli”.  

17/07/2020
Treia, “RipaARTiamo”: le Guide Turistiche delle Marche fanno tappa nella città del bracciale

Treia, “RipaARTiamo”: le Guide Turistiche delle Marche fanno tappa nella città del bracciale

Le Guide Turistiche delle Marche, associate Federagit/Confesercenti, hanno dato il via ad una serie di iniziative volte alla scoperta e valorizzazione dell’entroterra maceratese attraverso visite guidate di borghi e cittadine che sono la vera bellezza dell’intero territorio. I tour guidati di “RipARTiamo. #scopriarteconminitour” sono iniziati con successo il 20 giugno a Mogliano e termineranno il 20 settembre a San Severino Marche passando attraverso le città di Monte San Giusto, Montelupone, Loro Piceno, Treia e Macerata. Grazie alla collaborazione delle varie amministrazionilocali e alla loro magnifica accoglienza, le visite hanno visto e vedranno apertures traordinarie di siti poco conosciuti e incontri inaspettati con personaggi locali e non! Anche nella città del bracciale dopo il successo della prima tappa dello scorso 5 luglio, domenica prossima, 19 luglio, alle ore 17 partirà da Piazza della Repubblica il secondo tour della città. Nel pieno rispetto della vigente normativa anti COVID, le prenotazioni sonoobbligatorie insieme all’uso delle mascherine e al distanziamento.Info e prenotazioni: 347/7439960 – info@guideturistichedellemarche.it – www.guideturistichedellemarche.it   

16/07/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

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