Cultura

Matelica, Solfrizzi, Canto, Ward e Morandi: il Piermarini alza il sipario sulla stagione 2026/2027

Matelica, Solfrizzi, Canto, Ward e Morandi: il Piermarini alza il sipario sulla stagione 2026/2027

Prosa, comicità, musica e grandi interpreti. Sarà una stagione all’insegna della varietà quella 2026/2027 del Teatro Condominiale Piermarini di Matelica, promossa dal Comune di Matelica – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con AMAT e con il contributo di Regione Marche e MiC. Otto appuntamenti che porteranno sul palcoscenico alcuni dei volti più noti dello spettacolo italiano, da Flora Canto a Emilio Solfrizzi, da Francesco Scianna a Luca Ward, senza dimenticare Marco e Marianna Morandi e Michele La Ginestra. Accanto agli spettacoli, il cartellone conferma anche la vocazione del Piermarini come spazio di produzione culturale grazie a due residenze di riallestimento. La direzione artistica è curata dall’Assessorato alla Cultura guidato da Barbara Cacciolari, che ha costruito un programma capace di alternare commedia e riflessione, riletture contemporanee dei classici, racconti autobiografici e musica. «Il Piermarini è un patrimonio culturale della nostra città e vogliamo che continui a essere un teatro vivo, frequentato e riconosciuto come punto di riferimento per Matelica e per tutto il territorio», sottolinea l’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari. «La stagione nasce dalla volontà di offrire al pubblico proposte di qualità, capaci di coinvolgere generazioni e sensibilità diverse». Particolarmente significativo, per l’amministrazione, il ruolo delle due residenze di riallestimento. «È un segnale importante – aggiunge Cacciolari – perché significa che il nostro teatro non è soltanto il luogo dove gli spettacoli arrivano, ma può diventare anche il luogo dove gli spettacoli vengono costruiti e crescono». A inaugurare la stagione, sabato 17 ottobre, sarà Flora Canto con Me la canto e me la sogno… ancora. Attrice, cantante e conduttrice, Canto porterà in scena un racconto personale e ironico del mondo contemporaneo, tra monologhi, gag, personaggi e musica, accompagnata da Salvatore Russo e con la regia di Pierluigi Iorio. Domenica 1 novembre sarà la volta di Emilio Solfrizzi con Falstaff. L’arte di farla franca, liberamente ispirato a Shakespeare e Molière e diretto da Davide Sacco. Prodotto dalla Compagnia Molière, lo spettacolo sarà ospitato al Piermarini in residenza di riallestimento. Una rilettura contemporanea de Le allegre comari di Windsor e Don Giovanni che mette al centro un protagonista irresistibile e sfrontato, maestro nell’arte della parola, dell’inganno e della seduzione. A dicembre il Piermarini ospiterà la seconda residenza di riallestimento della stagione. Sabato 5 dicembre andrà in scena Hospitality Suite, con Francesco Scianna, che firma anche la regia, insieme a Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano. Il testo di Roger Rueff mette a confronto tre uomini alle prese con temi come il lavoro, l’ambizione, l’identità e la morale, offrendo una riflessione sul futuro e sul rapporto tra l’essere umano e una società sempre più dominata dalla tecnica. Il 26 dicembre, in collaborazione con San Severino Blues, sarà invece la musica a conquistare il palcoscenico del Piermarini con i The Lowcountry Gospel Singers. La formazione porterà a Matelica la tradizione del gospel americano, in un appuntamento pensato per le festività natalizie tra energia, spiritualità e grande coinvolgimento corale. Il nuovo anno si aprirà sabato 30 gennaio con Marco e Marianna Morandi protagonisti di Benvenuti a casa Morandi – A letto senza cena. Diretta da Pino Quartullo, la commedia mescola musica, ricordi e ironia, dando ai due fratelli l’occasione di raccontare la propria famiglia e una vita vissuta sotto i riflettori con uno sguardo affettuoso e divertito. Venerdì 26 febbraio sarà la volta di Luca Ward con Oggi voglio essere me stesso. L’attore e doppiatore abbandona per una sera i personaggi per raccontare la propria storia, dall’infanzia alla carriera, dagli incontri con i grandi maestri del doppiaggio agli episodi più curiosi della sua esperienza professionale. Un viaggio tra memoria, ironia e aneddoti che porterà sul palco, oltre alla celebre voce, soprattutto l’uomo. A chiudere la stagione, sabato 20 marzo, sarà Michele La Ginestra con Il piacere dell’attesa, diretto da Nicola Pistoia e interpretato insieme a Ilaria Fioravanti e Andrea D’Andreagiovanni. Una commedia che invita a interrogarsi sul rapporto con il tempo e sulla frenesia della vita quotidiana, partendo da una domanda semplice: cosa accadrebbe se, almeno per un momento, smettessimo di correre? Fuori abbonamento, sabato 21 novembre, il Piermarini proporrà inoltre Scommetto che mi ami, scritto e diretto da Giulia Giontella e prodotto da Teatro in Bilico. Ambientata nella Londra dei primi del Novecento, la commedia intreccia amore, equivoci e differenze sociali, mettendo a confronto aristocrazia e marginalità in una storia corale ambientata nella notte di Natale. Una stagione, dunque, pensata per offrire al pubblico un programma capace di spaziare tra generi e linguaggi diversi, con protagonisti affermati e nuove occasioni di incontro con il teatro. L’obiettivo dell’amministrazione è fare del Piermarini un luogo sempre più vivo e centrale nella proposta culturale cittadina, non soltanto come spazio destinato agli spettacoli, ma anche come luogo di produzione, confronto e partecipazione. Il rinnovo degli abbonamenti è previsto per il 2 e 3 ottobre, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti il 4 e 5 ottobre, presso la biglietteria del Teatro, dalle 17 alle 20. Per informazioni è possibile contattare il Piermarini allo 0737 85088 e AMAT allo 071 2072439. Gli spettacoli inizieranno alle 21, ad eccezione di Falstaff, in programma alle 17.

18/09/2026 11:00
Musica e inclusione: l’Orchestra Parallela chiude il Civitanova Film Festival

Musica e inclusione: l’Orchestra Parallela chiude il Civitanova Film Festival

Sarà una festa di musica, partecipazione e inclusione a chiudere la dodicesima edizione del Civitanova Film Festival. Domenica 18 ottobre, alle 17, il Teatro Rossini ospiterà il debutto di “Una città per amare”, il nuovo spettacolo dell’Orchestra Parallela, progetto che mette in dialogo sul palco persone, esperienze e linguaggi diversi attraverso la forza della musica. Nata ufficialmente due anni fa dalla consapevolezza del valore terapeutico e sociale della musica, l’Orchestra Parallela coinvolge gli utenti dei centri diurni e residenziali del territorio insieme a musicisti professionisti, operatori, volontari e allievi del Laboratorio Musicale Il Palco. A guidare il progetto è il musicoterapista Renzo Morreale, mentre la regia dello spettacolo è affidata a Vanessa Spernanzoni. “Una città per amare” sarà un viaggio musicale attraverso l’Italia, dal Nord al Sud, costruito attorno al tema dell’amore e dell’incontro. “Sarà un viaggio che parte dal Nord Italia per arrivare al Sud sul tema dell’amore – spiega Morreale –. Una macchina virtuale in movimento alla ricerca di incontri e nuove amicizie, per trovare un posto speciale attraverso le canzoni popolari che rappresentano il nostro vivere”. Sul palco salirà una band composta da musicisti professionisti: Massimo Saccutelli e Luigi Gnocchini alle tastiere, “Bip” Gismondi alla chitarra e voce, Andrea Zaccari al basso, Renzo Gnocchini alla batteria e Gloria Foresi alla voce. Assistenti di palco saranno Shanti Starnoni e Giona Pasquali. L’appuntamento rappresenta anche un ideale punto d’incontro tra le diverse anime del Civitanova Film Festival, che quest’anno ha scelto come filo conduttore il tema “Il torto e la ragione”. Cinema, teatro, musica e letteratura si intrecceranno così anche nel segno della partecipazione e della costruzione di una comunità capace di valorizzare le differenze. “Ci sono momenti in cui i linguaggi dell’arte smettono di avere confini, in cui il cinema diventa racconto, la parola diventa teatro, la musica diventa emozione: è quello che accadrà al Civitanova Film Festival con l’Orchestra Parallela”, sottolinea la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, che evidenzia anche la dimensione sociale dell’iniziativa. “La cultura – aggiunge – diventa uno spazio nel quale le differenze non vengono semplicemente accolte, ma diventano parte della creazione artistica”. Un concetto condiviso dai direttori artistici del CFF, Michele Fofi e Peppe Barbera: “L’inclusione e il senso di comunità sono da sempre punti fermi della nostra programmazione. Anche quest’anno non potevamo esimerci dal trattare questi temi e sposare il progetto dell’Orchestra Parallela ci è sembrata l’occasione migliore per farlo”. Lo spettacolo sarà dunque il momento conclusivo del Civitanova Film Festival 2026, promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche. La rassegna si svolgerà dal 9 al 18 ottobre e proporrà un calendario di appuntamenti dedicati non soltanto al cinema, ma anche al teatro, alla letteratura e alla musica. Il programma completo sarà presentato nelle prossime settimane. I biglietti sono disponibili online sul circuito Vivaticket (online e punti vendita autorizzati) e alla biglietteria dei Teatri di Civitanova.    

18/09/2026 10:04
Macerata, al Teatro di Villa Potenza il debutto di "Il cuore nonostante" con Talevi e Sarti

Macerata, al Teatro di Villa Potenza il debutto di "Il cuore nonostante" con Talevi e Sarti

MACERATA – Ci sono titoli che sembrano racchiudere, in pochissime parole, l'intera poetica di uno spettacolo. “Il cuore nonostante”, nuova produzione firmata dal regista e autore Luca Guerini, ne è un chiaro esempio: quel “nonostante” suona come una presa di posizione, una forma di intima resistenza contro le pieghe del tempo e dei sentimenti. È con questo allestimento che venerdì 18 settembre si apre ufficialmente la nuova rassegna teatrale targata Skenexodia al Teatro di Villa Potenza a Macerata. Costruito sulle corde del mockumentary (il finto documentario), lo spettacolo accende i riflettori su Steve e Diane, una coppia artistica di grande successo rimasta unita sul palcoscenico ma sentimentalmente naufragata da tempo. Se la dimensione professionale continua a collezionare premi e riscontri, sul piano umano la convivenza forzata durante le tournée nasconde crepe e non detti. A far esplodere il vaso di Pandora sarà un evento imprevisto: un tornado che, alla vigilia di un concerto decisivo, blocca l'esibizione e costringe i due a un confronto serrato e privo di filtri. Tra bugie, desideri mai spenti e silenzi prolungati, affiora il ritratto di due fragilità a confronto. A dare corpo e voce ai protagonisti sono due volti noti della scena teatrale e televisiva: Romano Talevi (attore di teatro e cinema, conosciuto al grande pubblico anche per le partecipazioni a Avanti un altro e alle serie Suburraeterna, Dostoevskij e Decameron) e Roberta Sarti, attrice simbolo di Skenexodia già protagonista di allestimenti come Fedra, Il Gioco e Vai a vedere i gorilla… L'opera rappresenta il primo capitolo di una trilogia che Guerini sta dedicando alle coppie della musica; il secondo episodio, intitolato Gli sgarri di giugno e incentrato su nuovi personaggi, è già in cantiere con un debutto previsto per il 2027. La serata di Villa Potenza, presentata da Francesco Luzi, sarà anche un momento di incontro multidisciplinare grazie alla collaborazione con l'associazione Speedbook, che proporrà interventi di autori del territorio in dialogo con le tematiche della piéce. Arricchiranno l'appuntamento le letture affidate a Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni e gli scatti di scena firmati dalla fotografa Morena Torretti. I biglietti per lo spettacolo sono già disponibili in prevendita sul circuito liveticket. 

17/09/2026 18:42
Kontempora 2026, rinviato l'incontro con Nicola Porro

Kontempora 2026, rinviato l'incontro con Nicola Porro

CAMERINO - Un cambio di rotta inaspettato segna la programmazione della rassegna Kontempora 2026 - Il coraggio del confronto. L’incontro con Nicola Porro, uno degli appuntamenti del calendario e originariamente fissato per domenica 20 settembre, è stato ufficialmente rinviato. A determinare lo slittamento sono stati motivi di natura personale, che impediranno al giornalista di essere presente nella data stabilita. Gli organizzatori hanno prontamente rassicurato il pubblico: "L’evento non è annullato, ma soltanto momentaneamente congelato. Il dibattito verrà infatti recuperato non appena possibile, e la nuova data sarà resa nota nei prossimi giorni attraverso i canali di comunicazione ufficiali della manifestazione", spiegano. Dalla direzione di Kontempora arrivano le scuse per il disguido organizzativo, accompagnate da un sincero ringraziamento ai cittadini e ai partecipanti per la pazienza e la comprensione dimostrate di fronte a questo imprevisto fuoriprogramma.

15/09/2026 22:32
Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

Due teatri storici del Maceratese aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico per celebrare il riconoscimento dei Teatri condominiali all'italiana nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche, nell'ambito dell'iniziativa regionale del FAI Marche “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”. È la prima volta che gli otto teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento aprono le loro porte nell'ambito di un'unica iniziativa coordinata. Sei saranno visitabili nella giornata di sabato, mentre gli altri due apriranno domenica. A Macerata il Lauro Rossi sarà visitabile dalle 17 alle 19, con turni di visita guidata. Un'occasione per entrare in uno degli spazi simbolo della città e conoscerne più da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche. «Questo riconoscimento ci ha riempiti di orgoglio come città», sottolinea Lorella Benedetti, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Macerata. L'amministrazione ha seguito la preparazione del dossier per la candidatura e ora punta a trasformare il riconoscimento in una nuova occasione di fruizione del teatro. L'apertura di sabato, spiega Benedetti, non sarà infatti un appuntamento isolato. Il Comune ha già organizzato altre visite e intende proseguire con nuove aperture straordinarie, conciliandole con la normale attività del Lauro Rossi, che continua a ospitare spettacoli, rassegne, concerti e convegni. L'obiettivo è fare in modo che il teatro possa essere conosciuto non soltanto durante gli spettacoli, ma anche attraverso visite guidate capaci di raccontarne la storia e il patrimonio. Un modello che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà inserirsi in una valorizzazione coordinata dei teatri marchigiani. La giornata coinvolgerà anche il Teatro Feronia di San Severino Marche, che aprirà al pubblico alle 21.30 con un turno unico di visita. «Siamo molto onorati», racconta la sindaca Rosa Piermattei, ricordando il legame tra il teatro e la comunità settempedana. Il Feronia, spiega, rappresenta da sempre una sorta di “salotto buono” invernale della città, sede di spettacoli, manifestazioni e appuntamenti istituzionali. Il riconoscimento Unesco diventa così anche un'occasione per rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità che lo vive. «È stato veramente qualcosa di molto importante sia per la comunità ma soprattutto per il teatro», sottolinea Piermattei, ricordando come il Feronia abbia mantenuto negli anni una forte funzione sociale e culturale. Anche a San Severino l'interesse per la scoperta del teatro attraverso le visite guidate è già emerso. Il direttore artistico ha organizzato due appuntamenti che, riferisce la sindaca, hanno registrato un afflusso particolarmente significativo. Il doppio appuntamento di sabato rappresenta quindi una prima occasione per mettere in rete due dei teatri del Maceratese inseriti nel patrimonio Unesco e, allo stesso tempo, per invitare il pubblico a guardare questi luoghi non soltanto come contenitori di spettacoli, ma come beni culturali da conoscere e vivere.

12/09/2026 11:32
Civitanova, I Martedì dell’Arte: Vernesi racconta i “Capolavori sparsi” dei Monti Azzurri

Civitanova, I Martedì dell’Arte: Vernesi racconta i “Capolavori sparsi” dei Monti Azzurri

 Secondo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri.  Martedì 15 settembre 2026 il professor  Valerio Vernesi terrà una lectio su “La rete museale dei Monti Azzurri - Capolavori sparsi”.  Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero.  Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri. Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.

12/09/2026 07:00
Treia, Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis ospiti del premio "Dolores Prato"

Treia, Chiara Tagliaferri e Gaia De Laurentiis ospiti del premio "Dolores Prato"

Due nomi di spicco della cultura e dello spettacolo italiano per celebrare Dolores Prato. Il Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia” torna il 19 e 20 settembre con due ospiti d'eccezione: la scrittrice Chiara Tagliaferri e l'attrice Gaia De Laurentiis. Due protagoniste con percorsi diversi, ma accomunate dalla capacità di trasformare la parola in racconto, emozione e condivisione. Una presenza che arricchisce il programma della manifestazione e mette in dialogo la narrativa contemporanea con la scrittura di Dolores Prato. Il primo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle 21.15, al Teatro Comunale. Sul palco ci sarà Chiara Tagliaferri, che presenterà il suo ultimo libro, Arkansas. Storia di mia figlia, in dialogo con Lucrezia Sarnari. Sarà un incontro dedicato alla scrittura contemporanea e a una storia personale e intensa, affidata alla sensibilità di un'autrice che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama culturale italiano, costruendo un rapporto diretto con il pubblico. Il giorno successivo, domenica 20 settembre alle 17.15, sarà invece Gaia De Laurentiis la protagonista della cerimonia finale del Premio. Attrice di teatro, cinema e televisione, sarà chiamata a dare voce alle parole di Dolores Prato. Ed è proprio nel passaggio dalla pagina alla voce che si trova uno dei momenti più significativi della manifestazione. La scrittura di Prato, caratterizzata da una forte capacità evocativa, torna così a vivere attraverso l'interpretazione, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della sua opera. La presenza delle due ospiti segna anche il filo conduttore di questa edizione: mettere in relazione la letteratura di oggi con una scrittrice che continua a essere riscoperta e studiata, creando un dialogo tra autori, interpreti e lettori. Treia si prepara quindi a vivere due giornate dedicate alla cultura, con il Premio “Dolores Prato – Città di Treia”, promosso dal Comune, che punta ancora una volta sulla qualità degli incontri e sulla presenza di personalità di rilievo del panorama nazionale. Un appuntamento che, nel nome di Dolores Prato, porta in città la letteratura contemporanea e il teatro e conferma il ruolo del Premio come momento di confronto e valorizzazione della cultura.

11/09/2026 13:22
La Biblioteca digitale Leopardiana apre al pubblico: ok al progetto dal Ministero della Cultura

La Biblioteca digitale Leopardiana apre al pubblico: ok al progetto dal Ministero della Cultura

Manoscritti, immagini e documenti dedicati a Giacomo Leopardi raccolti e resi più facilmente accessibili a studiosi e cittadini. È la Biblioteca Digitale Leopardiana, la nuova piattaforma promossa dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), che sarà presentata ufficialmente al pubblico venerdì 25 settembre  prossimo, alle 17, nella sala Franco Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Un appuntamento che assume un rilievo particolare anche grazie al patrocinio del Ministero della Cultura, riconoscimento che conferma il valore scientifico e culturale dell'iniziativa e ne sottolinea la dimensione nazionale. Il progetto nasce con l'obiettivo di riunire e valorizzare un patrimonio leopardiano oggi distribuito tra diverse istituzioni e raccolte, mettendo a disposizione attraverso gli strumenti digitali materiali preziosi per la conoscenza e lo studio dell'opera e della figura di Leopardi. Il patrocinio del Ministero della Cultura si aggiunge a quelli già concessi da Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Università di Macerata e FAI – Orto sul Colle dell'Infinito. Al progetto collaborano inoltre la Biblioteca Nazionale di Napoli e la Cattedra Giacomo Leopardi dell'Università di Macerata. «È per noi un onore ricevere il patrocinio del Ministero della Cultura», sottolinea il presidente del Cnsl Fabio Corvatta. «La Biblioteca Digitale Leopardiana nasce per rendere accessibile a studiosi e cittadini un patrimonio prezioso e ancora troppo disperso ed è il frutto della collaborazione tra istituzioni che hanno creduto in questo percorso fin dall'inizio». Corvatta ha quindi rivolto un ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, guardando già alle prossime fasi: «Continueremo a portare avanti questo percorso con la stessa determinazione». La presentazione del 25 settembre rappresenterà dunque un momento importante per illustrare al pubblico la piattaforma e le sue potenzialità, con l'obiettivo di rendere sempre più fruibile e condiviso il patrimonio legato a uno dei protagonisti della cultura e della letteratura italiana.

09/09/2026 11:30
Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

Civitanova Film Festival, la dodicesima edizione guarda a “Il torto e la ragione”. E arriva Giorgio Pasotti

 Il cinema torna protagonista a Civitanova Marche con la dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in programma dal 9 al 18 ottobre prossimi. Una rassegna che, anche quest’anno, manterrà il grande schermo al centro della scena, aprendosi però a teatro, musica, letteratura e ad altri linguaggi capaci di dialogare con il cinema. A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà “Il torto e la ragione”, un tema particolarmente attuale scelto dai direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi per interrogarsi sulle contrapposizioni che caratterizzano il presente. «In questo periodo storico, dove sembra normale doversi schierare – spiegano Barbera e Fofi – ci vogliamo interrogare sulle reali distanze fra il torto e la ragione e sugli strumenti che abbiamo per non cedere ad una contrapposizione schematica e divisiva». Un tema che il festival affronterà attraverso il cinema, mettendo in discussione le convinzioni personali e invitando il pubblico a confrontarsi anche con il punto di vista dell’altro. «Il cinema è pieno di eroi ed antagonisti, di riscatti e rivalse, di scontri ed incontri», sottolineano i direttori artistici, indicando nella settima arte lo strumento per raccontare «i flussi della vita, i torti, le ragioni e se c’è una parte dove stare». Oltre 300 corti da tutto il mondo Il cuore del Civitanova Film Festival resta il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, che anche per questa edizione ha fatto registrare una partecipazione significativa: sono state oltre 300 le opere arrivate da ogni parte del mondo. Dopo la selezione degli organizzatori, saranno 12 i cortometraggi chiamati a contendersi i diversi riconoscimenti del festival. Tra i premi spicca quello assegnato dalla giuria tecnica al miglior corto, intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi. Accanto al concorso internazionale torna anche Corti Young, il progetto pensato per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico. Il mini-concorso coinvolgerà le scuole del territorio, chiamando i ragazzi a votare la loro opera preferita all’interno di una selezione di cortometraggi dedicati a temi vicini alla loro esperienza. Giorgio Pasotti omaggia Ennio Morricone In attesa di conoscere nelle prossime settimane gli altri protagonisti e il programma completo, il festival ha già annunciato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Giorgio Pasotti. L’attore sarà protagonista il 16 ottobre al Teatro Rossini, dove salirà sul palco insieme al Quintetto Saverio Mercadante per un atteso omaggio a Ennio Morricone, uno dei più importanti compositori della storia del cinema. Un appuntamento che unisce recitazione e musica e che si inserisce tra gli spettacoli fuori abbonamento della Stagione di Prosa civitanovese. Le prevendite per lo spettacolo saranno attive su Vivaticket dal 15 settembre. Il programma completo del Civitanova Film Festival sarà svelato nelle prossime settimane, insieme agli altri ospiti e agli appuntamenti che accompagneranno i dieci giorni della manifestazione. Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.

05/09/2026 13:00
Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità, storico progetto che da anni porta teatro, cultura e partecipazione negli spazi della città. Dopo quattordici serate di prove e il debutto davanti al pubblico, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova affidano ai ringraziamenti il bilancio di un’esperienza che ha coinvolto attori, tecnici, volontari, sostenitori e cittadini. Il numero 113 del Teatro della Comunità ha trovato casa al parco Trovellesi, a Fontespina, in un anfiteatro da circa 200 posti che nel corso delle prove ha attirato la curiosità degli abitanti della zona e dei frequentatori del parco. Al centro dello spettacolo, il tema dei defunti che protestano perché non vengono più ricordati, affrontato con una chiave grottesca e metaforica, ma anche con poesia e leggerezza. «Lo spettacolo è stato avvincente – racconta Marco Di Stefano – e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza». Tra gli elementi scenici più particolari, un vecchio telefono, diventato nella storia il tramite tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Una scelta che ha assunto anche un valore generazionale: «I più giovani non ne avevano mai toccato uno», osserva Di Stefano. Nel racconto, un funzionario e il suo assistente, interpretati rispettivamente da Stefano Bianchi e Raffaele Ripari, hanno fatto da filtro alle richieste che i defunti rivolgevano ai vivi. Tra i personaggi che hanno lasciato il segno anche quello interpretato da Gina Moschettoni, protagonista di un delirante percorso culinario ispirato alla Grande abbuffata. Ma a conquistare il pubblico è stato l’intero gruppo degli interpreti. «Tutti gli attori, per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte ed efficaci, dal più piccolo al meno giovane», sottolinea Di Stefano. Il risultato sono stati grandi applausi durante e al termine della rappresentazione. Il regista rivolge quindi un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: da Giovanni Scarpetta, per le riprese e l’assistenza, a Gold TV, per le riprese e le interviste, fino al Comune di Civitanova Marche, che da anni sostiene il progetto. «Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere», è l’auspicio di Di Stefano, che sottolinea come senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte sarebbe stato impossibile portare avanti il laboratorio. Sul palco si sono alternati Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Le musiche sono state curate da Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano, mentre Eliseo Mozzica Freddo si è occupato di luci e audio, con la collaborazione di Giovanni Scarpetta. Con la conclusione dell’edizione 2026, il Teatro della Comunità chiude così un altro capitolo della propria lunga storia. Un progetto che, oltre alla rappresentazione finale, continua a vivere soprattutto nel percorso condiviso tra gli attori e nella capacità di trasformare un luogo della città in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.

04/09/2026 13:35
I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

Un intero fine settimana dedicato alla scoperta di uno dei patrimoni culturali più preziosi delle Marche. Sabato 12 e domenica 13 settembre il FAI Marche propone “Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche”, iniziativa che per la prima volta riunirà in un unico appuntamento gli otto teatri marchigiani inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Sei saranno le strutture visitabili nella giornata di sabato 12 settembre, mentre le altre due apriranno le porte al pubblico domenica 13. Un’occasione per conoscere da vicino i teatri condominiali all’italiana, modello architettonico e culturale unico, riconosciuto dall’UNESCO lo scorso 26 luglio con la proclamazione del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale tra XVIII e XIX secolo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’iniziativa nasce dalla volontà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio, sottolineandone il valore storico, artistico e identitario. Il progetto è realizzato in sinergia con la Regione Marche, insieme alle amministrazioni comunali e alle fondazioni che gestiscono e valorizzano i diversi teatri. «Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche» coinvolgerà le delegazioni territoriali FAI, che accompagneranno i visitatori attraverso programmi di visita differenziati. Sabato 12 settembre La prima giornata sarà particolarmente ricca, con sei teatri aperti. A Jesi, il Teatro G.B. Pergolesi sarà visitabile con un turno unico alle 18, su prenotazione. Ad Ascoli Piceno, il Teatro Ventidio Basso aprirà dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Offida, sarà possibile visitare il Teatro Serpente Aureo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Macerata, il Teatro Lauro Rossi proporrà turni di visita dalle 17 alle 19. A San Severino Marche, il Teatro Feronia sarà protagonista di un turno unico alle 21.30. A Fermo, infine, il Teatro dell’Aquila sarà visitabile alle 11, con partecipazione su prenotazione. Domenica 13 settembre La seconda giornata sarà dedicata agli altri due teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento UNESCO. A Fabriano, il Teatro Gentile da Fabriano accoglierà i visitatori alle 17.30, con turno unico su prenotazione. A Urbania, il Teatro Bramante proporrà due appuntamenti, alle 10.30 e alle 16. L’iniziativa rappresenta un’occasione particolare per scoprire non soltanto la storia dei singoli edifici, ma anche il sistema culturale e sociale che ha dato origine ai teatri condominiali all’italiana, una delle espressioni più originali della tradizione teatrale dell’Italia centrale tra Settecento e Ottocento. Il riconoscimento Unesco ha infatti riunito sotto un’unica denominazione otto realtà profondamente legate ai rispettivi territori e alla storia delle comunità che le hanno costruite e mantenute nel tempo. Il FAI Marche punta così a trasformare il riconoscimento internazionale in un’opportunità concreta di conoscenza e partecipazione, portando il pubblico dentro luoghi che rappresentano una parte fondamentale dell’identità culturale regionale. Per due giorni, dunque, le Marche metteranno in mostra i propri teatri storici, con un itinerario che attraverserà Jesi, Ascoli Piceno, Offida, Macerata, San Severino Marche, Fermo, Fabriano e Urbania, celebrando un patrimonio che dal palcoscenico locale è arrivato sul più prestigioso palcoscenico internazionale: quello dell’Unesco.

04/09/2026 13:00
Ugo Caggiano, il decennio della ricerca: a Macerata una mostra dedicata agli anni ’70

Ugo Caggiano, il decennio della ricerca: a Macerata una mostra dedicata agli anni ’70

Un viaggio nella ricerca artistica di Ugo Caggiano, attraverso le opere realizzate negli anni Settanta, decennio segnato da sperimentazioni, materiali, colori e nuove forme espressive. È il percorso proposto dalla nuova mostra ospitata nelle stanze di Nino Caffè, in via Roma a Macerata, curata da Daniele Taddei e dedicata a uno dei periodi più significativi della produzione dell’artista, scomparso nel 2020. Il taglio del nastro è in programma domenica alle 18. L’esposizione sarà poi visitabile gratuitamente fino al 3 gennaio 2027. La mostra nasce dal lungo rapporto di Taddei con Caggiano e dal desiderio di riportare al centro quelle opere che, secondo il curatore, rappresentano in modo particolare la sua continua ricerca. Un artista che amava sperimentare con materiali e linguaggi diversi, trasformando elementi di uso comune in nuove possibilità espressive. «La stanza a cui miro sempre era quella dove vengono gelosamente custoditi i lavori degli anni ’70», racconta Taddei, ricordando le visite nello studio di Caggiano a Serrapetrona. Opere nelle quali, spiega, accanto alla pittura compaiono «assemblaggi, applicazioni di materiali poveri» capaci di creare «un equilibrio di forme e di cromatismi di rara bellezza». Il percorso espositivo restituisce proprio questa dimensione sperimentale: dalle plastiche alle stoffe, dalle grandi tele dai colori accesi alle opere realizzate con materiali poveri, fino alle sculture semoventi. Un universo nel quale ricorrono il gioco, il movimento, l’ironia e una particolare attenzione alla musicalità delle forme e dei colori. Elementi che, secondo Taddei, raccontano anche l’uomo oltre che l’artista. Caggiano era infatti appassionato di lettura, natura, storia e musica, in particolare di jazz, e suonava il sax. «In quei lavori degli anni ’70 si incontrano tutte queste componenti», sottolinea il curatore. Il decennio diventa così anche lo specchio di un’epoca attraversata da profonde trasformazioni sociali e culturali e da nuove correnti artistiche, dalla Pop Art all’Arte Povera. Al centro della mostra resta però il linguaggio personale di Caggiano, fatto di ricerca e sperimentazione, ma anche di quel legame con l’infanzia e con il gioco che ha accompagnato tutta la sua produzione. Un filo che oggi, attraverso queste opere, «viene ripreso e proseguito con questo straordinario evento che magicamente ci riporterà nuovamente a Lui».

02/09/2026 17:36
Kontempora torna a Camerino: Cerno e Porro protagonisti del festival

Kontempora torna a Camerino: Cerno e Porro protagonisti del festival

Due appuntamenti per parlare del presente, delle sue contraddizioni e dei cambiamenti che attraversano la società. È questo il filo conduttore di Kontempora 2026, il festival culturale ideato da Marca APS che torna a Camerino dopo il debutto dello scorso anno con il messaggio “Il coraggio del confronto”. La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di ascolto e dialogo, portando sul territorio voci, idee e punti di vista differenti sui temi della contemporaneità. Il confronto viene così inteso non come contrapposizione, ma come occasione per ascoltare, approfondire e interrogarsi su ciò che sta accadendo nella società. A raccogliere l’invito saranno quest’anno Tommaso Cerno e Nicola Porro, due protagonisti del giornalismo e del dibattito pubblico nazionale, chiamati a confrontarsi con il pubblico di Camerino attraverso due incontri dedicati a temi e prospettive differenti. Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre, alle ore 19, con Tommaso Cerno, giornalista e conduttore televisivo. Il titolo della serata sarà “Le ragioni di Giuda”, un incontro pensato come momento di riflessione attraverso lo sguardo e l’esperienza di Cerno. Due settimane più tardi, domenica 20 settembre alle 19, sarà invece la volta di Nicola Porro, giornalista, conduttore televisivo e saggista. “Il presente senza filtri” è il titolo scelto per l’appuntamento, che sarà dedicato alla lettura dell’attualità e ai principali fenomeni politici, economici e sociali che caratterizzano il nostro tempo. Entrambe le serate si svolgeranno nell’Auditorium dell’Accademia della Musica ABF “Franco Corelli”, a San Paolo di Camerino. Una struttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante nella vita culturale del territorio e che ospiterà così due occasioni di incontro rivolte non soltanto alla comunità camerte, ma a un pubblico più ampio. La scelta di Camerino si inserisce nel percorso di Kontempora e conferma il legame della manifestazione con un territorio dalla forte tradizione culturale. L’intento degli organizzatori è infatti quello di proporre occasioni di discussione accessibili e capaci di coinvolgere persone con sensibilità e punti di vista diversi. L’ingresso a entrambi gli appuntamenti sarà libero. 

02/09/2026 13:00
Civitanova, 20 anni de "I Martedì dell'Arte": il Cecchetti alza il sipario a filosofia, scienza e sociologia

Civitanova, 20 anni de "I Martedì dell'Arte": il Cecchetti alza il sipario a filosofia, scienza e sociologia

Sono venti le candeline che spegne quest'anno la rassegna I Martedì dell'Arte, appuntamento culturale curato dall'Associacione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell'Azienda Teatri.  Il progetto, noto per la poliedricità dei temi proposti, preannuncia quest'anno un'edizione particolarmente ricca e variegata, in grado di spaziare dall'arte classica a quella contemporanea, arrivando alla filosofia, alla storia, alla scienza e alla sociologia. Un' occasione, quella de I Martedì dell'Arte, di crescita personale e intellettuale ma sopratutto sociale, per tutta la comunità. Sono trenta gli incontri che caratterizzeranno la rassegna di ques'anno, e che, appuntamento dopo appuntamento, creeranno un fitto percorso da seguire da settembre a maggio.  Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri. Sarà Mauro Perugini ad inaugurare la speciale edizione del ventennale, martedì 8 settembre, con la sua lection magistralis “Dalla testa ai piedi: Simbologia e funzione degli organi”. Tutti gli appuntamenti della rassegna si terranno alle 18:00 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova e saranno ad ingresso libero.

02/09/2026 10:19
Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Sarnano, il cinema cerca volti per “Italia Germania ’44”: al via il casting

Dal campo di calcio di Sarnano del 1944 al grande schermo. La storia della partita disputata in paese, nella primavera di quell'anno, tra le truppe tedesche di stanza sul territorio e un gruppo di giovani del luogo diventa un film e ora è alla ricerca dei suoi protagonisti e delle sue comparse.  La seconda tappa del casting per “Italia Germania ’44” è in programma venerdì 28 agosto, dalle 15 alle 19, alla Sala Congressi M. Gentili di via Benedetto Costa a Sarnano. Dopo l'appuntamento di Sassoferrato dello scorso 24 agosto, la produzione torna dunque nel territorio marchigiano in vista delle riprese, previste a partire da settembre in diverse località delle province di Macerata e Ancona.  Il lungometraggio, liberamente ispirato alla vicenda realmente accaduta durante la guerra, è scritto e diretto da Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli ed è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab.  Il progetto ha ottenuto i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'articolo 26 della legge 220/2016, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.  A sostenere il progetto ci sono inoltre i Comuni di Sarnano e San Ginesio e l'Unione Montana dei Monti Azzurri, mentre i Comuni di Jesi e Sassoferrato collaborano alla realizzazione del film.  Il casting La produzione è ora alla ricerca di generici e figurazioni speciali. Per partecipare alla selezione è necessario iscriversi preventivamente attraverso il modulo online, indicando anche l'orario nel quale si intende presentarsi al casting.  Il modulo è disponibile attraverso i canali social di Subwaylab (@subwaylab) e Marche Film Commission (@marchefilmcommission), oltre che nella sezione Casting del sito della Film Commission Marche.  Ai candidati vengono richiesti i principali dati personali, tra cui nome, cognome, data e luogo di nascita, città di residenza, numero di telefono e indirizzo email. È inoltre necessario allegare da una a tre fotografie, preferibilmente un primo piano e una figura intera. Facoltativamente è possibile inserire anche il link a un video caricato su YouTube o Vimeo.  La selezione è aperta anche ai minori, che dovranno però presentarsi accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile.  L'appuntamento di Sarnano rappresenta quindi una nuova occasione per entrare, anche solo come comparsa, nella realizzazione di un film che riporta sul grande schermo una vicenda particolare della storia locale, intrecciando calcio, guerra e vita quotidiana nell'Italia del 1944.  Le riprese partiranno a settembre e coinvolgeranno diverse località marchigiane, trasformando luoghi e paesaggi del territorio in parte integrante della storia raccontata da “Italia Germania ’44”.      

26/08/2026 13:50
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