Cultura

Recanati, si parte con Lunaria 2026: l'edizione extralarge 'debutta' con Morgan

Recanati, si parte con Lunaria 2026: l'edizione extralarge 'debutta' con Morgan

Sarà Morgan ad aprire giovedì 9 luglio a Palazzo Venieri, Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati che torna nella città de L’infinito con un format rinnovato, diffuso e "sartoriale", pensato per unire musica d’autore, letteratura e valorizzazione dei nuovi talenti nei luoghi più simbolici e suggestivi della città. Un'apertura con Morgan, in dialogo musicale con il suo pianoforte, che segna fin da subito la cifra artistica del festival: un progetto che mette al centro la qualità e l’autenticità dell’esperienza dal vivo, con l’obiettivo di restituire alla musica il suo valore più profondo, lontano dalle logiche del consumo rapido e dalle dinamiche del grande circuito commerciale. Lunaria si propone infatti come uno spazio in cui la musica può essere realmente ascoltata, in un dialogo diretto e consapevole tra artisti e pubblico, all’interno dei contesti storici e artistici recantesi di grande suggestione. Dopo l'appuntamento inaugurale con Morgan, il 15 luglio il Chiostro di Sant’Agostino ospiterà un incontro tra letteratura e teatro con Sandro Veronesi e Valeria Solarino, protagonisti di un reading del libro “Caducità”, con l’opening affidato alla giovane cantautrice Giulia Trovò, tra gli otto vincitori di Musicultura 2026. Il 17 luglio sarà la volta di Giorgio Poi, che porterà il suo "Concerto con Archi" nella Piazzola del Sabato del Villaggio, mentre il 24 luglio Dimartino salirà sul palco naturale del Colle dell’Infinito per un live immerso in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana. Il 29 luglio Piazza Leopardi diventerà il cuore musicale della rassegna con il concerto dei Tiromancino: la band guidata da Federico Zampaglione proporrà un viaggio nel proprio repertorio, tra grandi successi e nuove suggestioni, in una dimensione capace di coniugare intensità e immediatezza. A chiudere il calendario estivo, l'11 settembre al Castello di Montefiore, sarà un evento speciale dedicato ai protagonisti dell’ultima edizione di Musicultura: sul palco il vincitore assoluto Claudio Covato, insieme alla band marchigiana XGIOVE, tra le più votate dagli studenti recanatesi, in una serata che conferma l’attenzione del festival verso la nuova scena musicale e il coinvolgimento delle giovani generazioni. Con sei appuntamenti complessivi, distribuiti tra concerti a prezzo accessibile ed eventi a ingresso libero, Lunaria 2026 rafforza la propria identità di rassegna capace di abitare la città e i suoi spazi più evocativi, configurandosi come un progetto culturale che unisce qualità artistica e valorizzazione del patrimonio e come un laboratorio contemporaneo in cui la musica torna a essere esperienza autentica, occasione di ascolto e relazione, strumento di connessione profonda tra artisti, luoghi e comunità. I biglietti al prezzo "fuori mercato" di 18 euro per le date a pagamento del 9 luglio con Morgan, il 17 luglio con Giorgio Poi e il 24 luglio con Dimartino sono disponibili sul circuito Vivaticket. Gli eventi del 15 e 29 luglio, così come l'appuntamento dell’11 settembre al Castello di Montefiore, saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

08/07/2026 17:58
Sarnano inaugura la nuova Pinacoteca Comunale tra arte, videomapping e grande partecipazione

Sarnano inaugura la nuova Pinacoteca Comunale tra arte, videomapping e grande partecipazione

Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori. La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali. A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche. L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione. Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale. Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio. La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.

04/07/2026 16:20
Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

  Proseguono le indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa a Fano, dove sorgono i resti della Basilica di Vitruvio, edificio progettato nel I secolo a.C. La conclusione della prima fase degli scavi ha restituito nuovi elementi di grande interesse, tra cui i resti di un muro absidato, una scoperta che potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'ubicazione dell'Aedes Augusti, il tempio destinato al culto imperiale. Ad illustrare i risultati della campagna di scavo è stato Cristiano Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha presentato il bilancio scientifico delle attività svolte. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra Comune di Fano, Soprintendenza e Regione Marcheper la ricerca, la tutela e la valorizzazione del sito, accompagnato da nuovi investimenti destinati alle prossime fasi del progetto. Nel corso delle indagini sono state acquisite importanti conferme, ma sono emersi anche dati completamente nuovi. Gli archeologi hanno approfondito diversi settori dell'area, riuscendo a definire con maggiore precisione strutture murarie e livelli pavimentali risalenti all'epoca romana. Sul fronte di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetro della basilica, sono state documentate le operazioni di spoliazione avvenute dopo l'età romana. In quest'area sono stati rinvenuti materiali ceramici databili tra l'XI e il XII secolo d.C., testimonianza del riutilizzo del sito durante il periodo medievale. Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo figura anche il basamento della sesta colonna sul lato Darderi, conservatosi solo parzialmente a causa di interventi successivi. Gli scavi hanno inoltre permesso di riportare alla luce un ulteriore tratto del pavimento romano e un nuovo segmento murario lungo via Montevecchio, elementi che contribuiscono a ricostruire con crescente precisione la planimetria del monumento attribuito a Vitruvio. Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, i risultati rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere sempre meglio l'edificio. Pur non essendo ancora conclusivi, i dati raccolti consentono di definire con maggiore accuratezza quella che viene identificata come la Basilica di Vitruvio e di ricostruire le trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, confermandone la lunga continuità di utilizzo. Le indagini, inoltre, stanno contribuendo a ricostruire parti dell'edificio che Vitruvio, nel De Architectura, non descrive direttamente ma lascia intuire fossero presenti. Sul fronte economico è stato annunciato un nuovo stanziamento di 400 mila euro, ripartito in parti uguali tra Comune di Fano e Regione Marche, con un contributo regionale finanziato attraverso il fondo per il turismo. Le risorse serviranno a proseguire il percorso di valorizzazione dell'importante scoperta archeologica. L'amministrazione comunale punta inoltre a intervenire sull'immobile che ospita la pescheria, con un progetto di riqualificazione che comprende manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e un miglioramento complessivo del decoro e della fruibilità dell'area. L'obiettivo è definire l'operazione entro il prossimo mese di settembre. Ulteriori risorse arriveranno anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato che sono già stati destinati 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e al proseguimento delle indagini archeologiche. È stata inoltre presentata una richiesta di ulteriori 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo, con l'obiettivo di approfondire e valorizzare un patrimonio ritenuto di eccezionale valore scientifico e culturale. I risultati della prima fase delle indagini saranno infine presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. (foto Ansa)  

04/07/2026 11:00
Macerata, Alemanno racconta il carcere: "Se a un detenuto uccidi la speranza, si sdraia in branda e non ne esce più" (FOTO e VIDEO)

Macerata, Alemanno racconta il carcere: "Se a un detenuto uccidi la speranza, si sdraia in branda e non ne esce più" (FOTO e VIDEO)

Nel quadro di Macerata Racconta, festival promosso dall’Associazione culturale ConTesto, si è svolto un dialogo pubblico dedicato al libro di Gianni Alemanno "L’emergenza negata, il collasso delle carceri italiane". Un confronto che ha riportato al centro del dibattito la condizione del sistema penitenziario italiano. In apertura, l'assessore Riccardo Sacchi ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore del festival come spazio di confronto culturale e l’urgenza di “accendere un faro sul durante e sul dopo”, cioè sulla detenzione e sul reinserimento sociale, troppo spesso ai margini del dibattito pubblico. Il dialogo tra Lina Caraceni, Giancarlo Giulianelli e Gianni Alemanno ha offerto tre sguardi diversi ma convergenti sulla crisi del sistema penitenziario. Lina Caraceni, professoressa di diritto processuale penale, ha richiamato il valore civile dell’iniziativa, parlando apertamente di condizioni che restano “incivili” e di una situazione che non può più essere rimossa dal dibattito pubblico. Ha insistito sul fatto che il carcere "è un pezzo di tutte le nostre vite" e che la trasformazione culturale e politica passa dalla capacità collettiva di ascoltare chi quella realtà l’ha vissuta direttamente: "La politica cambia soltanto se noi siamo disposti a cambiarla". Giancarlo Giulianelli, garante regionale dei diritti della persona, ha invece posto l’accento sulle criticità strutturali del sistema, richiamando la situazione di alcuni istituti marchigiani in condizioni definite "disastrate". Ha utilizzato una metafora efficace per descrivere il limite dell’approccio attuale: "Il carcere è come un ospedale, ma a differenza di un sistema sanitario non distingue tra i pazienti e finisce per applicare a tutti la stessa cura, la restrizione, senza una reale personalizzazione del trattamento". Al centro del confronto, l’intervento di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma ed ex detenuto del carcere di Rebibbia, ha offerto una lettura critica e fortemente esperienziale del sistema penitenziario. L’ex sindaco ha ricordato di essere intervenuto per presentare il volume scritto insieme a Fabio Falbo, con la collaborazione di un terzo autore che ha scelto di non comparire pubblicamente, un lavoro nato proprio dall’esperienza diretta della detenzione. Alemanno ha descritto il carcere come una realtà segnata da una crescente "deriva securitaria" e da condizioni materiali spesso critiche, legate al sovraffollamento e alla difficoltà di garantire percorsi trattamentali efficaci. Richiamando la propria esperienza nel carcere di Rebibbia, ha parlato di situazioni “disastrose” e di un contesto in cui la perdita di speranza rischia di bloccare ogni processo di recupero: "Se a un detenuto uccidi la speranza, si sdraia in branda e non ne esce più". Nel suo intervento ha insistito anche sul fatto che il carcere non debba essere un tema confinato a chi lo ha vissuto direttamente o a chi ha familiari detenuti, ma una questione che riguarda l’intera società. Non si tratta, ha sottolineato, di una realtà lontana o eccezionale: "La gente finisce in carcere erroneamente e non tutti i giorni", richiamando così la possibilità concreta che errori giudiziari e fragilità del sistema coinvolgano persone comuni. Alemanno ha inoltre criticato l’idea di una corrispondenza automatica tra sicurezza e durezza della pena, sostenendo che "certezza della pena non vuol dire certezza del carcere", e indicando nelle misure alternative - come semilibertà, lavoro esterno e messa alla prova - strumenti fondamentali per rendere il sistema più efficace e meno disfunzionale. Il confronto si è chiuso su una riflessione condivisa: il carcere non può essere affrontato come un’emergenza permanente, ma come un nodo strutturale della società italiana che richiede interventi organici su detenzione, giustizia e reinserimento sociale.

03/07/2026 19:50
Accademia Georgica di Treia, si rinnova il direttivo: Federico Teloni eletto alla presidenza

Accademia Georgica di Treia, si rinnova il direttivo: Federico Teloni eletto alla presidenza

L'Accademia Georgica di Treia rinnova i propri vertici istituzionali affidando la guida del nuovo magistrato accademico a Federico Teloni, eletto presidente nel corso dell'ultima assemblea annuale dei soci tenutasi lo scorso venerdì 26 giugno. Docente presso l'istituto Paladini di Treia e laureato in chimica, Teloni raccoglie il testimone della professoressa Cinzia Cecchini, giunta alla scadenza dei limiti statutari di mandato. L'avvicendamento si inserisce in un quadro di evoluzione organizzativa volto a fondere l'esperienza del precedente direttivo con l'ingresso di nuove professionalità, con l'obiettivo di proseguire l'opera di digitalizzazione del patrimonio archivistico e rilanciare la vocazione agronomica e scientifica dell'antico sodalizio. Nel presentarsi ufficialmente alla platea dei soci, il neoeletto presidente ha tracciato le linee programmatiche del proprio mandato, ponendo l'accento sulla formazione delle giovani generazioni e sulle nuove sfide della contemporaneità. Accanto alle attività di tutela e riordino informatizzato del patrimonio librario e artistico ereditate dalla precedente gestione, Teloni ha espresso la chiara volontà di riportare l'istituzione a essere un autorevole punto di riferimento per la ricerca in campo agrario. Il programma punterà a favorire il confronto tra studiosi e operatori del settore su tematiche cruciali come l'innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle produzioni locali, coniugando la secolare tradizione dell'accademia con le moderne esigenze del comparto agricolo. La nuova stagione dell'ente treiese poggerà sulle competenze di un rinnovato assetto dirigenziale che coprirà i principali incarichi operativi. L'organigramma del magistrato accademico vede l'elezione di Maria Leonori e Umberto Patassini nel ruolo di vicepresidenti, mentre la segreteria è stata affidata a Ivano Palmucci, coadiuvato dal vicesegretario Fabio Marchionne. Sul fronte della gestione culturale e della conservazione, Carlo Pongetti si conferma bibliotecario, affiancato da Marco Lausdei in qualità di vice bibliotecario e curatore dell’archivio, mentre Francesco Francioni mantiene la carica di referente per la digitalizzazione. Completano la squadra i censori Alessandro Bricca e Susanna Mattei. Per garantire la massima continuità amministrativa e istituzionale, la presidente uscente Cinzia Cecchini rimarrà attiva all'interno del direttivo ricoprendo il ruolo di depositario amministratore. Il percorso tracciato dal nuovo direttivo consoliderà inoltre la gestione dei beni culturali basata sul coinvolgimento dei volontari e sull'inserimento di giovani qualificati per tirocini ed esperienze professionali, dimostrando come le nuove generazioni possano concorrere efficacemente alla promozione della storica istituzione marchigiana.

03/07/2026 17:20
Sarnano e la rinascita post-sisma: riapre la Pinacoteca con le visite di Alessandro Delpriori

Sarnano e la rinascita post-sisma: riapre la Pinacoteca con le visite di Alessandro Delpriori

Il centro storico di Sarnano si appresta a vivere un weekend di grandissimo spessore culturale. Nei giorni di venerdì 3 luglio e sabato 4 luglio, il borgo ospiterà "Luci d’arte", una manifestazione interamente dedicata alla cultura, allo spettacolo e alle suggestioni serali. Il vero cuore dell’iniziativa sarà la attesissima riapertura della Pinacoteca Civica di Sarnano, che tornerà ad accogliere il pubblico con un look completamente rinnovato e con le opere d'arte restaurate presso la Mole Vanvitelliana dopo gli eventi sismici. Un traguardo cruciale per la comunità, reso possibile anche grazie a una stretta sinergia istituzionale e al prezioso accordo siglato con l’Agenzia Treccani Marche. Il ricco programma prenderà il via venerdì 3 luglio alle ore 20:30 in Piazza Perfetti, con la presentazione del volume Il manutentore di anime di Laura Pisani, un appuntamento curato dall’Associazione Art & Territory. Successivamente, alle 21:30, il Comune di Sarnano e l’Unione Montana dei Monti Azzurri presenteranno ufficialmente al pubblico la Rete Museale dei Monti Azzurri e la rinnovata veste della Pinacoteca Civica. La serata entrerà nel vivo con l'accensione delle "Facciate Narranti", un innovativo progetto di light design e storytelling curato da PlayMarche che trasformerà gli spazi storici di Piazza Perfetti, della Chiesa di San Francesco e di Piazza Alta attraverso giochi di luce e racconti suggestivi. Il momento più solenne è fissato per le ore 22:30, quando si terrà l’inaugurazione ufficiale della Pinacoteca Civica nella sua sede storica di via Giacomo Leopardi, seguita dalla primissima visita guidata condotta dal professor Alessandro Delpriori, storico dell’arte e responsabile scientifico dell'allestimento. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, che ha voluto ringraziare l'ufficio tecnico, l'Unione Montana con il direttore della rete museale Valerio Vernesi, e l'Università di Camerino per lo straordinario lavoro di squadra che ha permesso di restituire alla collettività tele e sculture curate con profonda sensibilità. Un plauso condiviso anche da Stefano Leone, agente generale dell'Agenzia Treccani Marche, il quale ha rimarcato come la valorizzazione del patrimonio culturale sia lo strumento più efficace per custodire l’identità profonda di un territorio. I festeggiamenti proseguiranno poi sabato 4 luglio, inserendosi nella cornice nazionale della Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia. Si partirà alle ore 20:00 nella Piazzetta dei Tigli con l’incontro Fotografie e voci dal libro "Lui, Lei e l’Amore" a cura di Hanna Hatalskaya con Silvia Gelosi, per poi spostarsi alle 21:00 in Piazza Perfetti per il tradizionale concerto d’estate della Monti Azzurri New Band. Durante tutta la serata del sabato si potrà continuare a visitare la Pinacoteca e ad ammirare lo spettacolo visivo delle "Facciate Narranti", prima del gran finale previsto alle 22:30 con il suggestivo lancio dei palloncini. Tutti gli appuntamenti in cartellone sono gratuiti e aperti al pubblico.

02/07/2026 10:50
Dante Ferretti racconta Pasolini nella mostra a Gradara: esposti bozzetti originali e inediti

Dante Ferretti racconta Pasolini nella mostra a Gradara: esposti bozzetti originali e inediti

Il sodalizio umano e professionale tra due grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento diventa il fulcro di un importante evento espositivo itinerante che prenderà il via proprio dalle Marche. È stata presentata presso la sede della regione Marche la mostra-progetto "Dante Ferretti – Bellezza imperfetta, io e Pasolini", che verrà inaugurata il prossimo 3 agosto a Gradara, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 13 settembre. L'esposizione raccoglie i bozzetti scenografici originali, alcuni dei quali del tutto inediti, firmati dal tre volte premio Oscar maceratese, mettendoli a confronto con i fotogrammi e le sequenze delle pellicole attraverso un sistema di multivisione immersiva. Tra i pezzi più rari in mostra spicca anche un ritratto della madre di Pasolini, Susanna Colussi, dipinto dallo stesso regista e donato a Ferretti, che lo ha conservato fino a oggi. La kermesse, che gode del patrocinio di numerose istituzioni tra cui la Fondazione Marche Cultura, il comune di Gradara, il comune di Napoli e il centro studi Pier Paolo Pasolini, ripercorre una collaborazione iniziata con il ruolo di aiuto scenografo nel "Vangelo secondo Matteo" e culminata con la firma delle scenografie di capolavori come "Medea" e "Salò o le 120 giornate di Sodoma". Alla conferenza stampa di lancio hanno preso parte i vertici istituzionali e il comitato organizzativo, a partire da Francesca Pantaloni, assessore al bilancio della regione Marche, che ha sottolineato la valenza territoriale dell'iniziativa: "È una mostra importantissima che dà grande lustro e visibilità alle Marche offrendo uno straordinario percorso di valorizzazione culturale in un’ottica fortemente innovativa. Il tema centrale del progetto, la bellezza imperfetta, ci invita a una riflessione profonda: l’arte ci ricorda che la vera bellezza risiede proprio nell'imperfezione e, soprattutto, nell'autenticità". Profonda la commozione espressa dallo stesso scenografo premio Oscar Dante Ferretti, che ha voluto ricordare le sue radici e il suo mentore: "Ringrazio principalmente due persone nella mia vita: Gesù Cristo e Pier Paolo Pasolini. Un accostamento forse azzardato, ma che sento talmente vero. Pier Paolo è stato il mio primo grande maestro: ricordarlo significa ricordare la mia giovinezza e l’inizio della mia carriera". Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Gradara Filippo Gasperi, il quale ha evidenziato come la sua comunità sia onorata di ospitare un progetto di tale spessore artistico: "Gradara ha un legame antico e molto forte con il cinema, con l’immaginario, con il racconto visivo: un legame che intendiamo continuare a valorizzare perché rappresenta per noi un asse strategico di crescita". Il curatore della mostra David Miliozzi ha definito l'appuntamento come un evento unico e necessario, ricordando che Ferretti è stato celebrato da registi del calibro di Martin Scorsese e Leonardo di Caprio come lo scenografo più emblematico della sua epoca. L'orizzonte del progetto culturale è comunque a lungo raggio, come spiegato da Carmine Caracciolo, organizzatore della mostra e amministratore di C&C insurance service: "La mostra dopo Gradara andrà a Roma presso una sede istituzionale della regione Lazio, per poi proseguire nel 2027 per Napoli, fino a raggiungere Pordenone e Casarsa della Delizia. Stiamo inoltre progettando la realizzazione dell'evento anche a Bruxelles". Per quanti vorranno visitare l'allestimento a Gradara, gli orari di apertura prevedono l'accesso da lunedì a giovedì dalle 18:00 alle 23:30, mentre da venerdì a domenica lo spazio sarà fruibile anche la mattina dalle 10:00 alle 13:00, oltre alla consueta apertura serale.

30/06/2026 16:30
Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, da Giuseppe Fiorello a Rocco Papaleo, da Giulia Ottonello a Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli e Luca Bizzarri. Otto appuntamenti in abbonamento e due fuori abbonamento per una stagione che intreccia letteratura, grandi storie, musica, danza e contemporaneità. Il Teatro Rossini di Civitanova Marche apre il sipario sulla Stagione 2026/27, promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura. Una stagione che conferma il Rossini come punto di riferimento culturale del territorio e che propone un cartellone di grande qualità artistica, capace di coniugare il richiamo dei grandi protagonisti della scena italiana con produzioni di prestigio, nuovi allestimenti e testi che interrogano il nostro tempo. Ad inaugurare il cartellone, il 7 novembre, è l'anteprima nazionale di Assassinio sull'Orient Express, in residenza di allestimento a Civitanova Marche. Il celebre capolavoro di Agatha Christie, nell'adattamento di Ken Ludwig e con la regia di Roberto Valerio, vede Claudio "Greg" Gregori nei panni dell'infallibile Hercule Poirot, alle prese con uno dei casi più celebri della letteratura gialla. Un thriller teatrale elegante e avvincente che trasforma il celebre viaggio sull'Orient Express in una profonda riflessione sul rapporto tra verità, giustizia e responsabilità collettiva. Il 17 e 18 novembre Luca Zingaretti è il protagonista di Marco Polo e le città invisibili, spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di Italo Calvino nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del libro. L'adattamento di Edoardo Erba e la regia di Giuseppe Dipasquale trasformano l'universo poetico delle Città invisibili in un intenso confronto tra immaginazione e potere, offrendo una lettura sorprendentemente contemporanea dell'opera calviniana. Il nuovo anno si apre il 19 e 20 gennaio con l'esclusiva regionale di Educazione sentimentale, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Attraverso il racconto della vita di un uomo comune, lo spettacolo affronta con ironia e profondità i modelli culturali della mascolinità e le contraddizioni di un'educazione sentimentale che continua a interrogare la società contemporanea. Il 24 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse, testo di Emanuele Aldrovandi con l'adattamento e la regia di Daniele Finzi Pasca. Una rilettura poetica e sorprendente del mito omerico che restituisce un Ulisse fragile e profondamente umano, in un viaggio teatrale dove l'epica incontra l'intimità e la memoria. Il 9 marzo è la volta di Scheda bianca, tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità di José Saramago, con Rocco Papaleodiretto da Serena Sinigaglia in esclusiva regionale. Una parabola politica e civile di straordinaria attualità che racconta la crisi della democrazia attraverso una vicenda surreale e inquietante, sospesa tra ironia e disincanto. Il 1° aprile il Rossini accoglie Amélie – Il Musical, spettacolo ispirato al celebre film Il favoloso mondo di Amélie. Con Giulia Ottonello protagonista e la regia di Eugenio Contenti, il musical conduce il pubblico in una Parigi poetica e sognante, dove piccoli gesti e grandi emozioni diventano un inno alla gentilezza, alla fantasia e all'amore. Il 16 aprile Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, diretti da Antonio Zavatteri, guidano il cast di Cari Genitori, grande successo della drammaturgia francese contemporanea firmato da Emmanuel e Armelle Patron. Una commedia brillante e pungente che, tra colpi di scena e situazioni esilaranti, indaga i rapporti familiari, gli affetti e il delicato equilibrio tra sentimenti e interessi. A chiudere la stagione, il 5 maggio, è Le nostre donne di Éric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, diretti da Alberto Giusta. Una commedia raffinata e irresistibile che, attraverso il confronto tra tre amici di lunga data, affronta con intelligenza e humour i temi dell'amicizia, della verità e delle relazioni di coppia. Accanto agli spettacoli in abbonamento, la stagione propone due prestigiosi appuntamenti fuori abbonamento. Il 16 ottobre, nell'ambito del Civitanova Film Festival, Giorgio Pasotti e il Quintetto Saverio Mercadante rendono omaggio a uno dei più grandi compositori del Novecento con Ennio Morricone… la musica senza tempo. Un viaggio emozionante tra parole e musica che ripercorre le colonne sonore indimenticabili del Maestro, capace di trasformare il cinema in emozione universale e patrimonio della memoria collettiva. Il 28 dicembre spazio alla grande danza internazionale con Il lago dei cigni, interpretato dal Russian Classical Balletdiretto da Evgeniya Bespalova. Considerato il simbolo per eccellenza del balletto classico, il capolavoro di Čajkovskijtorna in scena con tutta la sua forza evocativa, tra virtuosismo tecnico, eleganza coreografica e la magia senza tempo della storia di Odette e Siegfried.

26/06/2026 17:00
Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Lo immagino così, affacciato dagli infiniti spazi oltre la siepe a rimirare il finito, assorto ad ascoltare i suoi immortali versi in lingua cinese, idioma che in vita l'aveva a lungo incuriosito ed affascinato. Giacomo Leopardi infatti si interessò della scrittura cinese, confrontando il nostro sistema fonetico con quello logografico del mandarino, già dal 1821 nello Zibaldone. Un altro rimando all'estremo oriente lo troviamo nella celebre poesia Canto notturno di un pastore errante dell'Asia dove il fascino per l'esotico si mescola alla malia della luna, la stessa che in ogni tempo e in ogni angolo della terra interroga e attrae come le maree l'animo umano. Chissà quale effetto farebbe al poeta recanatese ascoltare L'infinito non solo nella lingua natia, dalla penetrante voce dell'attrice concittadina Giulia Poeta, ma nell'idioma cinese tradotto dall'eminente professor Wen Zheng. È successo a Pechino e Shanghai grazie a un ispirato e ambizioso progetto che ha gettato ponti nello spazio e nel tempo attingendo a versi sempre attuali ed universali attorno ai quali possiamo dimenticare le nostre mille differenze e riconoscere la nostra comune radice umana assetata d'infinito. Il 16 giugno 2026, presso l'Istituto di cultura di Pechino, diretto dall'illuminato Federico Roberto Antonelli, è andato infatti in scena lo spettacolo "Leopardi: verso l'infinito", scritto e interpretato dalla stessa Giulia Poeta, in questi giorni non solo in veste di attrice e doppiatrice ma onorata ambasciatrice della cultura leopardiana in Cina. La particolarità dello spettacolo è stata immaginare il sommo poeta introdurre in prima persona i suoi più celebri canti la cui traduzione in cinese veniva proiettata sul grande schermo. L'ambizioso progetto è riuscito ad accostare due idiomi e due culture apparentemente molto lontane che si sono raggiunte proprio nel punto dove la nostra ragione si ferma attraversando quel limite solo con l'immaginazione e la poesia, col sentimento e l'emozione. Emozione fatta di versi e di note, quelle struggenti della violinista di Castelfidardo Melissa Cantarini, che ha accompagnato la recitazione delle liriche attraverso il linguaggio universale e magico della musica. La lettura dei versi in entrambi i due idiomi è avvenuta il giorno seguente nell'ambito della Beijing International Book Fair per la presentazione della prima edizione cinese dell'opera dei Canti di Giacomo Leopardi. Alcune delle più celebri poesie di Leopardi sono state magistralmente lette in italiano da Giulia Poeta e in mandarino dal prof. Wen Zheng per dare l’opportunità al pubblico cinese di far propri i nostri celebri Canti. E se crediamo con Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo” la condivisione di arte, filosofia e cultura tra i popoli potrebbe essere l’antidoto persino alla guerra. Questo percorso nell'anima del poeta si è concluso il 18 giugno a Shanghai, arricchendo la serata di Gala Dinner del Panda d'Oro dedicata alla premiazione degli italiani in Cina distintisi in campo sociale e imprenditoriale, con un estratto dello spettacolo messo in scena a Pechino, connubio perfetto fra musica e poesia. In quest’ultima occasione si è colta ancora una volta l'emozione del pubblico e la sensazione che la scrittura del poeta non serva a dar voce solo al proprio intimo, né sia diretta solo ai suoi contemporanei, ma riesca a raggiungere i più lontani confini della terra e l'uomo di ogni tempo, parlando non solo alla mente e alla cultura ma all'animo umano. Ha del miracoloso che un poeta vissuto secoli fa possa risorgere ogni volta che si leggono i suoi versi, soprattutto quando chi li declama è in grado di sprigionarne tutto il pathos celato. Proprio come riesce a fare Giulia Poeta, il cui cognome diventa destino quando presta la sua voce anche al poeta che non ha più voce terrena, riattivando ad ogni parola quel flusso vitale d'energia che anima i suoi versi. La potenza della poesia riesce a risvegliare perfino lo spirito assopito delle generazioni di nativi digitali che spesso lasciano l'attività creativa a una macchina senz'anima. L'attualità dei temi trattati e l'emozione che ancora suscita in noi la poesia di Giacomo Leopardi ci rassicura, in fondo, che siamo ancora uomini e come tali siamo ancora in grado di sentire il riverbero di quelle domande di senso che ognuno porta dentro di sé e che il poeta ha espresso in modo così luminoso e affascinante. Infatti, secondo il teorico del romanticismo italiano, la poesia è il recupero della facoltà immaginativa tipica dei fanciulli e degli antichi, capacità che da adulti concreti e razionali quali siamo rischiamo di perdere. Ma ora a rischio sono persino i piccoli uomini in formazione quando, davanti a un foglio bianco, invece di vedervi uno spazio di libertà per dare respiro al proprio mondo interiore, chiedono a un algoritmo di riempirlo al loro posto. Per questo i poeti come Leopardi sono necessari come il pane, soprattutto oggi, perché non si spenga la nostra vena poetica e creativa, perché nessun confine né alcun limite ci fermi ma anzi ci spinga a immaginare cosa ci sia oltre quella siepe, perché la nostra sete d'infinito non si plachi mai. [Nella foto da sinistra:  Federico Roberto Antonelli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino), Melissa Cantarini, Giulia Poeta, Filippo La Rosa (Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale)]. 

25/06/2026 17:30
Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

Festa della Musica all'Abbazia di Fiastra: tutto esaurito per l'Abbey Chamber Orchestra e il soprano Lucia Spreca

Uno scrigno architettonico millenario e le grandi note della tradizione classica si sono fusi in un evento unico che ha fatto registrare il tutto esaurito: in occasione della Festa Mondiale della Musica, l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra ha ospitato domenica scorsa, 21 giugno, un applauditissimo concerto dedicato alla significativa ricorrenza internazionale. L'iniziativa, promossa con successo dall'associazione Pro Abbadia, ha avuto come assoluti protagonisti la Abbey Chamber Orchestra, diretta dal Maestro Licio Cernetti, e il celebre soprano Lucia Spreca. Alla serata ha partecipato un pubblico numeroso, attento e partecipe, tra cui spiccavano diverse autorità civili, i rappresentanti locali dei carabinieri e delle istituzioni religiose, tutti riuniti per celebrare il valore universale del linguaggio musicale. Il Maestro Cernetti ha guidato con la consueta competenza tecnica ed espressiva l'esecuzione di un programma raffinato e profondo, capace di intrecciare diverse epoche e stili musicali, partendo dalle geometrie del Barocco per arrivare fino alle spiccate sensibilità del tardo-ottocentesco. Ad affiancare magistralmente la compagine orchestrale è stata la voce di Lucia Spreca, artista che vanta un'importante carriera contrassegnata da numerose esibizioni e da una vasta esperienza in concerti lirici e polifonici anche fuori regione. Grazie alla sua versatile vocalità e a un controllo tecnico impeccabile, il soprano ha saputo spaziare con disinvoltura tra il repertorio di musica sacra e le celebri arie d'opera, offrendo interpretazioni magistrali di capolavori immortali compresi tra Bach e Vivaldi, fino a toccare le vette emotive di Puccini. I calorosi e ripetuti applausi che hanno accompagnato ogni singola esibizione hanno sancito il bilancio nettamente positivo di un appuntamento culturale di altissimo spessore, capace di valorizzare la grande musica all'interno di uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e spirituale delle Marche.

23/06/2026 11:50
Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica. In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione). Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena. "Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.

19/06/2026 17:20
Tolentino, arriva "Hyper Edit" con installazioni disseminate nei punti simbolo della città

Tolentino, arriva "Hyper Edit" con installazioni disseminate nei punti simbolo della città

Lo spazio pubblico di Tolentino si prepara ad accogliere "Hyper Edit", un nuovo progetto di arredo urbano che unisce la memoria storica e manifatturiera del territorio con l'innovazione tecnologica. L'iniziativa si articola in un percorso in quattro tappe dislocate in altrettanti punti simbolo della città: la ex centrale elettrica del Ponte del Diavolo, Piazza Martiri di Montalto, viale Cesare Battisti presso Interno Marche e il Politeama Franco Moschini, dove l'itinerario verrà ufficialmente inaugurato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 17:30 all'interno della kermesse "Forme Future". Il progetto, volto alla reinterpretazione del patrimonio culturale locale attraverso il design contemporaneo, trae ispirazione diretta dai pattern, dai disegni e dai bozzetti conservati nell'Archivio Storico Nazareno Gabrielli. Ideata dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi, l'operazione ha visto la trasformazione del materiale d'archivio in una collezione di sedute in cemento prodotte tramite stampa 3D. La realizzazione delle opere è stata affidata a Centauroos, start-up innovativa specializzata nella fabbricazione digitale per l'architettura che ha impiegato, in un'ottica di economia circolare, inerti provenienti dalle demolizioni post-sisma del 2016. Ciascuna seduta funge da tassello narrativo della storia industriale di Tolentino, approfondibile dai visitatori e dalla cittadinanza tramite la scansione di un apposito QR-code. "Abbiamo realizzato un percorso narrativo che aiuterà la comunità ed i visitatori a ricordare e riscoprire la storia manifatturiera di Tolentino e dell’intera vallata del Chienti", hanno spiegato i designer Pierucci e Mecozzi, sottolineando l'importanza del supporto ricevuto dalla Fondazione Design Terrae e l'eredità culturale legata alla visione del Cavalier Franco Moschini. Il programma dell'evento inaugurale di venerdì al Politeama prevede una listening session curata da Blu3sundays alle 17:30, seguita dalla presentazione formale di "Hyper Edit" e da una performance live multimediale firmata da Paolo Bragaglia, Tommaso Cherubini e Luca Montironi. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

17/06/2026 19:30
RisorgiMarche 2026, Neri Marcorè apre la decima edizione a San Severino con un ospite a sorpresa

RisorgiMarche 2026, Neri Marcorè apre la decima edizione a San Severino con un ospite a sorpresa

SAN SEVERINO MARCHE – Per i dieci anni di Cammini / RisorgiMarche, il festival musicale ideato da Neri Marcorè insieme a Giambattista Tofoni, l’artista e attore regalerà una sorpresa alla città di San Severino Marche, che ospiterà una delle tappe della decima edizione della rassegna solidale, inclusiva ed ecosostenibile nata per valorizzare i territori colpiti dal terremoto del 2016. Il festival prenderà il via da Castel San Pietro. Lunedì 29 giugno, con inizio alle 18.30, sarà proprio Marcorè ad aprire il cartellone con un appuntamento del format “Incontro con…”, un dialogo pubblico con un ospite a sorpresa che verrà svelato soltanto venerdì 26 giugno. Gli organizzatori promettono un incontro dal tono intimo e narrativo: “una conversazione fatta di racconti, aneddoti, ricordi e sorrisi, immersa nella scenografia delle campagne settempedane”, sulla scia dell’esperienza dello scorso anno che vide protagonista lo stesso Marcorè insieme a Luca Barbarossa. I biglietti, al costo unico di 11 euro, sono già disponibili sul circuito CiaoTickets. La decima edizione di RisorgiMarche proporrà inoltre un secondo appuntamento, sempre in collaborazione con il Comune di San Severino Marche, previsto per giovedì 30 luglio alle 18.30 presso il convento dei Cappuccini. Sul palco andrà in scena “Geografie mistiche”, progetto che vedrà protagonisti il divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista jazz Enzo Favata. Lo spettacolo esplorerà il rapporto tra mito, geografia e scienza: dall’origine fisica dei miti antichi ai racconti legati a luoghi simbolici come il diluvio universale, l’isola di Atlante, l’oracolo di Delfi e i ciclopi. Un percorso che intreccia spiegazione scientifica e narrazione mitologica, affrontando anche il tema della possibile lettura razionale di fenomeni come la Sindone o l’acqua di Lourdes, senza sottrarre fascino alle storie che attraversano la tradizione umana. Un dialogo tra scienza e musica che punta a restituire nuova vita ai miti, tra interpretazione storica e immaginazione, nel solco della filosofia di RisorgiMarche: trasformare i luoghi e le loro storie in un’esperienza culturale condivisa.  

17/06/2026 13:00
Musicultura anticipa il concerto di Francesco Sarcina per la fiaccolata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele

Musicultura anticipa il concerto di Francesco Sarcina per la fiaccolata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele

MACERATA – È stato anticipato alle 20.30 l’inizio del concerto de La Controra di Musicultura, in programma questa sera in piazza Vittorio Veneto, con la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e dei vincitori di Musicultura. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà quindi in una nuova fascia oraria per consentire la massima partecipazione alle iniziative cittadine in programma. La decisione è stata presa in accordo e piena sintonia con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, prevista nella stessa serata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele (leggi qui). Musicultura ha scelto di modificare l’orario del concerto per permettere a cittadini, artisti e pubblico di prendere parte a questo momento di raccoglimento e memoria condivisa, dedicato alle tre giovani vite scomparse. Lo staff del festival ha inoltre annunciato che parteciperà alla fiaccolata insieme all’intera comunità, esprimendo cordoglio e vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che stanno vivendo questo momento di grande dolore. La serata, nata all’insegna della musica, si trasforma così anche in un’occasione di unità cittadina e commemorazione collettiva, nel segno del rispetto e della partecipazione. (Foto tratta da Francesco Sarcina e le Vibrazioni) 

17/06/2026 12:32
Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

Musicultura cala altri due assi: arrivano Le Vibrazioni e Alan Sorrenti. Lo Sferisterio conquista Rai 1

MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio. I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi. L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale. Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile». L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano. La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale. Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano. In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti. Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti. Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.  

13/06/2026 11:51
Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina. Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea. Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito. Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah. La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista. Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas. “Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.

11/06/2026 17:00
Casa Leopardi, cinque secoli di storia tornano alla luce: svelata la Sala degli Antichi (FOTO e VIDEO)

Casa Leopardi, cinque secoli di storia tornano alla luce: svelata la Sala degli Antichi (FOTO e VIDEO)

È stata presentata oggi, 11 giugno, la nuova Sala degli Antichi, il cui allestimento nasce da una scoperta emersa nel 2024 durante i lavori di consolidamento della Biblioteca di Palazzo Leopardi. Sotto gli strati di intonaco che rivestivano le pareti sono affiorati due antichi cicli decorativi, il più antico dei primi del Cinquecento e il secondo, databile tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, restituendo alla dimora leopardiana un inedito patrimonio storico e artistico. «Le case antiche riservano sempre sorprese», ha ricordato la contessa Olimpia Leopardi, spiegando come l'intervento fosse nato con l'intenzione di recuperare una semplice decorazione ottocentesca della storica Sala dei Manoscritti, senza immaginare il tesoro che si celava al di sotto. Una scoperta che la famiglia ha voluto dedicare al conte Vanni Leopardi, ricordato dalla nipote Diana Rufini Leopardi come «un uomo curioso e appassionato di viaggi, storia e storie». Il professor Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e presidente della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, ha sottolineato il valore storico della scoperta. Il ciclo decorativo, caratterizzato da un raffinato illusionismo prospettico, presenta cariatidi in bronzo dorato, figure allegoriche e scene sacre e profane che testimoniano un linguaggio artistico di alto livello. Tra le immagini meglio conservate spicca la Cacciata di Adamo dal Paradiso Terrestre, affiancata da scene di caccia, pellegrinaggio e da una veduta marina con il motto biblico In te confido. Più che le possibili attribuzioni, Papetti ha voluto evidenziare il significato storico del ritrovamento. Questi affreschi dimostrano infatti che il territorio marchigiano di fine Cinquecento non era una periferia culturale, ma una realtà pienamente inserita nello Stato Pontificio e aggiornata sui gusti artistici dei grandi centri dell'epoca. «Era una provincia che provincia non era», ha osservato, sottolineando come questa scoperta apra nuove prospettive di studio sul patrimonio pittorico e iconografico del territorio. La scoperta assume un fascino particolare anche per il possibile legame con Giacomo Leopardi. Gli affreschi furono infatti coperti soltanto nel 1841, come annotò Monaldo Leopardi nel suo diario, rendendo plausibile che il poeta abbia potuto ammirarli prima che scomparissero sotto le successive trasformazioni dell'ambiente. Fondamentale il lavoro di restauro, illustrato dalla restauratrice Federica Camilletti che ha raccontato il complesso lavoro di recupero, durante il quale sono state riportate alla luce anche le numerose picconature praticate nei secoli, tracce che, nel rispetto dei principi del restauro conservativo, sono state volutamente mantenute perché parte della storia dell'opera. Da quei colpi si sarebbe salvato soltanto il volto di Dio, un particolare che Camilletti interpreta come un segno di rispetto da parte di chi, pur coprendo gli affreschi, avrebbe scelto di non intaccare l'immagine sacra. La nuova Sala degli Antichi rappresenta oggi un ulteriore tassello del percorso di visita di Casa Leopardi. Come ha spiegato Gregorio Rufini Leopardi, discendente della famiglia, la stanza esisteva già «ma ha sempre avuto un aspetto un po' cupo, una nota un po' stonante» rispetto agli altri ambienti della biblioteca. Il ritrovamento e il restauro le hanno restituito un'anima e una funzione, trasformandola in uno spazio capace di raccontare cinque secoli di storia della dimora leopardiana e di offrire ai visitatori una nuova prospettiva sul patrimonio artistico e culturale di Casa Leopardi.

11/06/2026 15:40
Ussita, torna la rassegna di cinema in montagna "Croc": 11 appuntamenti e l'ospite d'onore Elio Germano

Ussita, torna la rassegna di cinema in montagna "Croc": 11 appuntamenti e l'ospite d'onore Elio Germano

Riparte da uno dei luoghi simbolo della rinascita dell'entroterra maceratese la sesta edizione di "CROC - Una specie di cinema", la rassegna all’aperto promossa dall’associazione C.A.S.A. per restituire il grande schermo e uno spazio di fondamentale socialità alla comunità locale. Da sabato 4 luglio a venerdì 28 agosto, la suggestiva Area Caraceni di Ussita, situata nei pressi delle nuove aree abitative post-sisma nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ospiterà un ricco cartellone di 11 appuntamenti. In un anno particolarmente simbolico per l’Alta Valle del Nera, che segna il decimo anniversario del terremoto, la kermesse offrirà proiezioni di film e incontri alle ore 21:15, sempre preceduti a partire dalle ore 19:00 dall'apertura del "Barcroc" per cene e aperitivi e dal mercatino degli artigiani del territorio. Il momento più atteso della stagione è fissato per venerdì 10 luglio, quando Ussita accoglierà come ospite d’onore il pluripremiato attore Elio Germano, che accompagnerà la proiezione della pellicola "Ritorno al tratturo", incentrata sulla vita nel Molise interno. Il festival si aprirà invece il 4 luglio con l’anteprima nazionale del film "Le cose leggere" per la regia di Adriano Theill e prodotto dall’Accademia del Cinema di Berlino, un progetto cinematografico che ha visto il coinvolgimento diretto, sia come protagonisti che come maestranze, degli abitanti di Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera e Pievetorina. Tra gli altri titoli di rilievo legati alle terre alte figurano "Per silenzio e vento" di Matteo Righetto, "Il canto della foresta" e "Le note della Terra", quest'ultimo anticipato dalle musiche tradizionali dell'organettista Federico Cippitelli. Non mancherà lo spazio per i diritti umani con i documentari "La voce di Hind Rajab" e "Giulio Regeni - tutto il male del mondo", oltre a una serata speciale a Ferragosto dedicata al film cult "Stand by me" in omaggio al regista Rob Reiner. La grande novità di questa stagione 2026 è rappresentata dal format "Finché c'è luce", una striscia di conversazioni organizzata in collaborazione con Selvatica Libreria Nomade che anticiperà le proiezioni serali per dare spazio a libri, letture e podcast dedicati a temi cruciali come la memoria, i conflitti e i modi di abitare la montagna. Tra gli ospiti figureranno la giornalista Anna Maria Selini e lo scrittore Luigi Nacci. Inoltre, la macchina organizzativa di CROC scalderà i motori già dal 26 al 28 giugno curando la sezione cinematografica di Fiastrapalooza, il festival outdoor organizzato da La Catasta e dal Comune di Fiastra, che proporrà tre serate di cinema dedicate al tema dell'acqua nella splendida cornice dei Giardini di San Lorenzo al Lago.

11/06/2026 12:30
A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera. Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto. Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente. A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani. Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”. Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte. Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità. Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.

10/06/2026 13:42
Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente. Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana. «E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza». Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo. Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino. Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione. Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato. «Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.

05/06/2026 11:42
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