Cultura

San Ginesio, il borgo degli attori: al via i lavori di restauro del Teatro "Leopardi"

San Ginesio, il borgo degli attori: al via i lavori di restauro del Teatro "Leopardi"

Il Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, e l’Assessore alla Ricostruzione, Giordano Saltari annunciano l’avvio degli interventi di recupero e miglioramento sismico del bellissimo Teatro Comunale G. Leopardi chiuso a seguito del terremoto del 2016. In una recente delibera di giunta è stato infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica- economica determinando un importo complessivo di 1.650.000,00 euro calcolato sulla base del rilievo dei danni subiti dall’edificio e delle indagini svolte sulle strutture. L’iter che segue prevede che entro il mese di gennaio 2021  ci sarà la predisposizione  e la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei servizi tecnici di ingegneria e architettura per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo, coordinamento sicurezza e direzione lavori. Entro il mese di febbraio verrà individuato il professionista che dovrà redigere  i due livelli di progettazione. Al netto di tutti i tempi tecnici necessari per l’acquisizione dei dovuti pareri,autorizzazioni e nulla osta, i progetti saranno approvati entro metà del 2021. Va precisato che solo col progetto esecutivo in mano si potrà avere una ricognizione più accurata e dettagliata sia dell’importo dei lavori, sia dei tempi per la realizzazione degli stessi. Inoltre, una volta approvato il progetto esecutivo, sarà poi possibile indire la procedura di gara per l’affidamento dei lavori che in base all’obiettivo che si è posto l’amministrazione comunale dovrà avvenire entro la fine del 2021. Il Teatro ha una valenza importantissima e centrale in questo meraviglioso borgo della provincia di Macerata , oltre che Paese Bandiera Arancione, dove il Santo eponimo è il Santo Protettore degli attori e della gente di teatro. A questo proposito il Comune ha ideato, come strategia di rilancio culturale, un festival e un premio, il Ginesio Fest e il Premio San Ginesio dedicati all’Arte dell’Attore che consentirà di far conoscere e promuovere San Ginesio come il Borgo degli attori. 

29/12/2020
Un libro scritto con "le Marche nel cuore": Giuseppe Cristini presenta via web la sua ultima opera

Un libro scritto con "le Marche nel cuore": Giuseppe Cristini presenta via web la sua ultima opera

Dedica speciale "le Marche nel cuore" La presentazione è avvenuta in diretta streaming con gli interventi del vicepresidente della regione Marche Mirco Carloni, la presidente di Cia Ancona Maria Giuditta Politi, il giornalista Carlo Cambi e il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini. Esce in questi ultimi giorni del 2020  il libro “Uno su mille…..come farcela da soli. Le 100 regole per arrivare  al  successo”, l'ultima fatica  di Giuseppe Cristini, presentato ad Ancona in diretta streaming, come è consuetudine in questi tempi ma con il cuore e l’entusiasmo di chi è innamorato della sua terra: le Marche. Giornalista marchigiano, narratore del gusto e della bellezza, sommelier, presidente dell’”Accademia italiana del tartufo”, Giuseppe Cristini racconta se stesso con l’obiettivo di aiutare gli altri a seguire un percorso che li porti al successo e alla serenità. A celebrare la sua ultima fatica sono intervenuti autorevoli rappresentanti delle Marche. A cominciare dal vicepresidente della Regione Mirco Carloni che ha espresso la sua vicinanza al messaggio dell’opera: “La marchigianità è un sinonimo di eccellenza e di grande orgoglio perché noi abbiamo davvero tutto. Quella raccontata nel libro è una storia per noi sempre incoraggiante: il successo si può raggiungere partendo dalle origini, dalle tradizioni, dalla terra, cercando di dare l’esempio”. Un libro che ha una chiave di lettura a livelli diversi, come ha sottolineato la presidente di Cia Ancona, Maria Giuditta Politi: “Giuseppe Cristini è testimone del nostro territorio, in particolare delle aree interne, e delle sue produzioni di qualità, come il tartufo, il vino, l’olio. Grazie alle sue parole, piene di conoscenza e di ardore, un’esperienza fugace diventa una esperienza di benessere”. Il noto giornalista Carlo Cambi ha sottolineato: ” Il cibo è evento culturale e strumento di socializzazione e traspare la necessità che la competenza diventi patrimonio culturale collettivo. Non si possono approcciare i prodotti marchigiani senza conoscere personaggi e territori. Cristini nel suo libro realizza un catalogo, fornisce una serie di input per far si che la nostra curiosità gastronomica diventi consapevolezza culturale. Non solo bisogna essere attenti a cosa mangiamo, ma anche al suo perché, al come lo facciamo e al lavoro di coloro che lo permettono”. Infine è intervenuto Alberto Lupini, direttore commerciale di Italia a Tavola: ” Non possiamo disperdere la grandissima varietà italiana presente nei campi come nelle ricette, aspetti che storicamente hanno differenziato gli staterelli italiani prima dell’unificazione nazionale. Il tartufo bianco, in tal senso, rappresenta un elemento distintivo che praticamente si trova solo in Italia. Le Marche, regione con la maggiore produzione italiana di tartufi, rappresenta una sorta di sintesi di tutta la diversità italiana a livello culturale, enogastronomico e storico, svolge da sempre un ruolo di traino per il Paese. Il libro di Giuseppe Cristini, trasferendo la conoscenza della marchigianità, indica a sua volta una strada per la ripresa”.  

23/12/2020
Macerata, restaurate le statue del Palazzo comunale: il sindaco ringrazia i mecenati

Macerata, restaurate le statue del Palazzo comunale: il sindaco ringrazia i mecenati

È stata la sala consiliare a ospitare questa mattina la cerimonia voluta dall’Amministrazione comunale per ringraziare ufficialmente tutti i Mecenati che hanno contributo con l’Art Bonus a restituire alla fruizione pubblica preziose opere d’arte. Ai protagonisti il sindaco Sandro Parcaroli, alla presenza di tutta la Giunta, ha consegnato una targa per simboleggiare il riconoscimento dell’Amministrazione e della città. Grazie a una proficua sinergia tra pubblico e privato e con uno splendido esempio di cittadinanza attiva - con l’auspicio che questi esempi di generosità possano essere seguiti da altri e nuovi mecenati per interventi futuri - da oggi sono state restituite alla città, dopo un accurato lavoro di restauro, tre statue che fanno parte della pregevole raccolta archeologica conservata nel cortile del Palazzo comunale e quattro dipinti provenienti dalle collezioni civiche. Gli interventi conservativi del patrimonio archeologico, eseguiti da Eleonora Vittorini Orgeas, assistita da Irene Giovacchini, sono stati finanziati in Art Bonus cui si aggiunge il service dell’associazione MaceratArcheo e la Soprintendenza archeologica e storico artistica delle Marche che ha seguito il lavoro di ogni singola opera. Nello specifico la ditta Co.Bo.S.r.l. della Famiglia Procaccini mediante lo strumento dell’Art Bonus, ha finanziato il restauro delle due sculture affiancate, collocate entrambe su basamenti accanto ai pilastri del cortile. Si tratta di una figura maschile togata con capsa, e una femminile (I secolo D.C) mentre al service di MaceratArcheo si deve il restauro della statua rappresentante Esculapio, il dio della medicina che proviene dal sito di Urbs Salvia.  Sempre per quanto riguarda l’Art Bonus la signora Francesca Loreti ha finanziato il lavoro di recupero del dipinto raffigurante Francesco Mornati, olio su tela del XVIII secolo, presente nella collezione della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti. Alla Famiglia Luchetti Pietroni, invece, si deve il restauro di tre dipinti raffiguranti Bartolomeo Mozzi, olio su tela (XVIII secolo), Giuseppe Mozzi, olio su tela, XVIII secolo, entrambi parte della collezione della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e infine Ritratto del cardinale Alessandro Farnese, di Pulzone Scipione, olio su tela del 1579, opera  che appartiene alla collezione dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi dove tornerà ad essere esposta nella Sala del Caminetto o Degli Dei.  “A tutti voi - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli - vorrei rivolgere un grazie a nome dell’intera Amministrazione e di tutta la città, perché, con i vostri contributi, avete ridato vita a opere d’arte e sculture che avrebbero avuto un futuro incerto. Invece, grazie a questo impegno diffuso e all’Art bonus che rappresenta un nuovo impulso e dà vita a forme moderne di valorizzazione dei beni culturali, la città torna a godere e ammirare pezzi di storia”. “Ringrazio tutti i mecenati per questo prezioso dono – ha affermato l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta - che abbiamo voluto condividere e presentare alla città proprio nel periodo di Natale per dare un ulteriore esempio di generosità e condivisione in un periodo difficile quest’anno, ma sicuramente il più significativo dell’anno. La lista dei beni di cui prendersi cura è ancora lunga e in accordo con la Soprintendenza stiamo elaborando un progetto per il 2021 al quale ci auguriamo parteciperanno altri e tanti cittadini generosi. Un nuovo Rinascimento in cui tutti si sentono responsabili in modo forte delle proprie ricchezze artistiche e per la loro salvaguardia e cura si impegnano in un comune accordo tra pubblico e privato”. Da remoto hanno portato i propri saluti e sono intervenuti nel merito delle operazioni di riqualificazione effettuate, Stefano Finocchi per la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e, in collegamento da Torino,  Eleonora Vittorini Orgeas che ha eseguito il restauro delle statue collocate nel cortile municipale. Gli interventi di recupero dei dipinti sono stati eseguiti dal laboratorio Restauro Dipinti di Maria Pia Topa.

17/12/2020
Marche, l'assessore Latini attacca il Governo: "Privo di visione sui settori cultura e turismo"

Marche, l'assessore Latini attacca il Governo: "Privo di visione sui settori cultura e turismo"

Il Governo nazionale sta facendo naufragare la cultura e il turismo visto che nel Recovery plan sono previsti soltanto 1,3 miliardi di euro a fronte dei 196 miliardi complessivi per due settori fondamentali per il nostro Paese”. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini evidenziando “la miopia politica del Governo Conte, privo di visione strategica verso regioni come le Marche che hanno nella cultura e turismo uno dei motori trainanti dell’economia marchigiana. Le Marche per la sua bellezza e unica regione italiana nella guida Best in Travel 2020 di Lonely Planet, dopo il dramma del sisma e del Covid debbono avere la giusta considerazione nel ricevere interventi finanziari a sostegno di questi settori che danno occupazione a tantissime persone. Il Governo nazionale deve focalizzare gli interventi sul territorio e le Marche ricca di musei, piazze, aree archeologiche e teatri offrendo una prospettiva di sinergie tra ambiente, turismo, cultura e spettacolo e di un ritorno economico produttivo”. “Al momento l’Italia – ha proseguito Giorgia Latini - è tra i pochissimi Paesi europei che non stanno programmando la riapertura dei luoghi della cultura. È inaccettabile che nel nostro Paese la Cultura non venga considerata. Mentre è di nuovo possibile frequentare negozi e centri commerciali, bar e ristoranti, non è comprensibile perché non si possa visitare in tutta sicurezza un monumento o un museo visto che questi sono ritenuti per decreto servizi pubblici essenziali, indispensabili alla promozione culturale e alla crescita umana e civile”.

17/12/2020
Recanati, dopo le scuole: Casa Leopardi apre le visite in streaming anche al pubblico

Recanati, dopo le scuole: Casa Leopardi apre le visite in streaming anche al pubblico

Dopo l’apertura delle visite didattiche digitali alle scuole, Casa Leopardi apre ai singoli visitatori, la possibilità di effettuare le visite guidate in streaming nei luoghi dove il Poeta è cresciuto e ha sviluppato il suo genio. “E’ entusiasmante vedere come le scuole stiano partecipando con passione al nostro progetto.” – Ha detto la contessa Olimpia Leopardi discendente del Poeta –“ Proprio sulla scia delle richieste ricevute anche dai singoli visitatori, Casa Leopardi ha deciso di permettere a tutti coloro che in questo momento non possono spostarsi, di accedere virtualmente ai nostri luoghi. Questa modalità di visita, nuova anche per noi, si è rivelata differente, ma altrettanto accattivante di quella in presenza. La straordinaria sensibilità di Giacomo, capace di toccare le corde più profonde della nostra anima, lo rende un compagno prezioso a cui rivolgerci in questo periodo particolare”. Accompagnati dalle guide di Casa Leopardi, si potranno esplorare in diretta streaming, le sale della Biblioteca in cui il Poeta ha studiato che contengono oltre 20 mila volumi. Si mostreranno al pubblico diversi preziosi testi, attraverso i quali il genio recanatese ha potuto approfondire le materie che più lo appassionavano. La visita, attraverso i luoghi della gioventù, degli affetti e dello studio, ripercorre le tappe principali della sua formazione: dal pensiero alla poesia, dalla passione per le lingue alle “sudate carte”, dalla ricerca di un antidoto alla noia al desiderio di gloria. Il viaggio in streaming con le guide prosegue al Museo, in un’immersione nella vita di Giacomo Leopardi, tra gli oggetti a lui più cari, amorevolmente custoditi nei secoli dai suoi discendenti: il calamaio con cui è stato scritto L’infinito, la culla, l’abito di Battesimo, i suoi i giochi d’infanzia e gli autografi puerili. Un viaggio esperienziale nel pensiero Leopardiano a portata di schermo. Un regalo di Natale diverso da vivere in famiglia e con gli amici. L’emozione di scoprire uno dei più grandi geni della nostra storia comodamente da casa. Il mondo di Giacomo non è mai stato così vicino. Per info www.giacomoleopardi.it 

15/12/2020
Entro in redazione e ripenso con un brivido a quelle tre ore agghiaccianti: cosa mi attende?

Entro in redazione e ripenso con un brivido a quelle tre ore agghiaccianti: cosa mi attende?

Entro in redazione...le luci sono spente, a quest’ora oramai sono solo. Cammino al buio verso la scrivania, accendo la lampada da tavolo e sprofondo nella mia poltrona. Guardo un punto avanti a me: il fascio di luce illumina le fotografie appese alla parete, quelle di una vita che mi sono inventato, sempre sopra le righe, spesso al limite…da inviato di guerra a paparazzo d’assalto. Ed ora...in cosa mi sto infilando? Una giornata adrenalinica, non meno di altre giornate, ma questa volta arrivo a sera tarda che non riesco a dormire: quello che ho ascoltato oggi mi ha travolto. Eppure sono stato sequestrato dai serbi, durante la guerra balcanica, per 48 lunghissime ore, cosa mi può scuotere più di quell’esperienza? Forse l’ignoto, forse ciò di cui non mi sono mai occupato in tutti questi anni di carriera? Ciò che ho ascoltato seduto all’aperto per tre interminabili ore, in cui neppure il gelido vento del nord è riuscito a farmi alzare da quella sedia e a distogliermi dallo sguardo magnetico del mio interlocutore , si è trasformato in immagini. Immagini terribilmente vere nella loro crudezza che a fatica riesco a sostituire con le luci del Natale che filtrano dalla mia finestra. Cosa fare ? Scordarmi della forza travolgente di ciò che ho ascoltato e visto? Incontrarmi nuovamente con questo oscuro personaggio per farmi raccontare ancora di più della sua vita? E poi? Per farci cosa? E se ci scrivessimo un libro? Già...questa potrebbe essere un’idea....un libro.  

12/12/2020
Civitanova, la colonna sonora del Natale la sceglie l'Azienda dei Teatri: 72 brani in filodiffusione

Civitanova, la colonna sonora del Natale la sceglie l'Azienda dei Teatri: 72 brani in filodiffusione

Feste di Natale con la filodiffusione in città. L’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche si prepara alle festività natalizie con alcuni eventi speciali.  La prima è appunto una colonna sonora composta da 72 brani che, fino al 6 gennaio 2021, accompagnerà tutti coloro che passeggiano e transitano per le vie cittadine. I brani verranno trasmessi dalle 16.30 alle 20.30 di tutti i giorni. A questo intrattenimento si aggiungono tre appuntamenti legati alla musica e curati dal M° Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, in collaborazione con Civitanova all’Opera e l’Associazione Gilfredo Cattolica. Il primo è previsto il 14 dicembre e si tratta di un video dal titolo “Civitanova e i suoi organi storici”, una panoramica molto interessante e coinvolgente sugli straordinari strumenti che si trovano in Città Alta. Con l’accompagnamento musicale dell’organista Sauro Argalia e del soprano Emanuela Torresi, il video racconta la storia dei due organi realizzati da Gaetano Callido, il primo conservato nella chiesa di Sant’Agostino e realizzato nel 1771 e il secondo del 1792 situato nella chiesa di San Paolo, e quello datato 1846-47 di Felice Morganti che si trova nella chiesa del Santissimo Sacramento. Il quarto organo, il più antico, è in ristrutturazione ed è di Pietro Nachini, costruito nel 1740-50 ed era posizionato a San Francesco. La settimana successiva, dal 21 dicembre, ci sarà un secondo video, “Civitanova e l’opera”, che traccia la fantastica storia che lega la città al belcanto. I video sono visibili gratuitamente sui canali web e social dell’Azienda dei Teatri, sul canale YouTube dell’ufficio turismo del Comune, nei siti e nei canali social istituzionali del Comune, di Civitanova all’Opera e dell’Associazione Gilfredo Cattolica. Il terzo appuntamento è il Concerto di Capodanno, registrato nella splendida cornice del Teatro Annibal Caro, in Città Alta. Purtroppo quest’anno le norme impediscono la presenza del pubblico in teatro e così lo spettacolo viene trasmesso venerdì primo gennaio 2021 sul canale televisivo “Tv Centro Marche” alle ore 21. Le musiche saranno eseguite dall’Orchestra Sinfonica Puccini, diretta dal M° Alfredo Sorichetti, con la partecipazione del tenore Gianluca Pasolini. In questi giorni, intanto, è possibile consultare l’ultima pubblicazione di Antonio Eleuteri, della collana editoriale “Bibliobabele”, che racconta le vicende della Civitanova dei primi del Novecento. Il romanzo storico, il cui titolo è “Per non dire altro..”, si trova sulla pagina Facebook dell’Accademia di Primo Dialetto di Civitanova. L’iniziativa è co-organizzata quest’anno dall’Azienda Teatri di Civitanova e vede la luce grazie al patrocinio dell’accademia primo dialetto Angelo e Mariano Guarnieri, con il sostegno dell’Atac e del Banco Marchigiano.  

11/12/2020
Recanati, l’art bonus 'colpisce' il Colle dell’Infinto: pronto il nuovo progetto di valorizzazione

Recanati, l’art bonus 'colpisce' il Colle dell’Infinto: pronto il nuovo progetto di valorizzazione

Il Comune di Recanati lancerà un innovativo progetto di valorizzazione che vedrà protagonista la passeggiata lungo il Colle dell’Infinto e l’ausilio dell’ art bonus il credito d'imposta per le erogazioni liberali come sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale. Il progetto prevede che nel 2021 la passeggiata lungo il Colle dell’Infinito potrà trasformarsi in un percorso immersivo a base culturale, che fondendo paesaggio, letteratura, musica e poesia alternerà lungo il cammino le varie espressioni artistiche per mezzo di supporti tecnologi e analogici e piccole infrastrutture posizionate lungo il percorso stesso. La proposta si muove nel solco del rapporto tra cultura e salute, e di quanto già in atto sul tema nel territorio. Promuove un cambio di prospettiva per l’offerta turistico culturale, anche in risposta al nuovo scenario Covid-19, che pone al centro il benessere della comunità residente, come dei viaggiatori. "A Recanati con il progetto la Cultura come cura, stiamo sperimentando un nuovo concetto di welfare culturale, che promuove la cultura non solo come formazione personale, ma anche come sviluppo sostenibile ed economico per la nostra comunità" - afferma Rita Soccio Assessora alle Culture - "L'intervento che stiamo progettando sul Colle dell'Infinito va in questa direzione e infatti vuole essere un'esperienza unica di ben-essere per rigenerare l'anima e il corpo specialmente dopo un periodo difficile e di isolamento che tutti stiamo vivendo per l'emergenza sanitaria. L'idea di usare come finanziamento la misura dell'Art Bonus è una scommessa per coinvolgere la cittadinanza, le istituzioni culturali recanatesi ma anche partner pubblici e privati locali e nazionali che credono come noi nella forza della cultura per una nuova rinascita". Il progetto, curato da Promo PA Fondazione, trova un naturale punto di riferimento nella Biblioteca Comunale "M.A. Bonacci Brunamonti" e sarà sostenuto attraverso una raccolta fondi su Art Bonus. Art Bonus è la misura governativa che consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. La raccolta fondi su Art Bonus aprirà il 20 dicembre e si svilupperà lungo il 2021 e permetterà a tutti, sia agli abitanti del borgo  che ai  turisti di passaggio o ai  numerosi amanti della poesia di contribuire concretamente e idealmente alla valorizzazione del Colle.

10/12/2020
"Pandemia in Italia", in uscita il libro che racconta l'emergenza e sostiene "Macerata Soccorso"

"Pandemia in Italia", in uscita il libro che racconta l'emergenza e sostiene "Macerata Soccorso"

Il libro di  Edyta Magdalena Dabkowska e Anna Piglowska Kaczor nasce dal cuore ed è una sorta di diario che documenta l'intera "Pandemia in Italia": composto da interviste a vari circoli sociali. Acquistandolo si sostiene i volontari della Protezione Civile che sono gli sponsor principali dell'opera e i soldi della vendita saranno destinati a attività di assistenza sociale differenti. "Abbiamo preferito avere storie vere piuttosto che storie inventate sotto il nome di persone sofisticate - raccontano le autrici - Il valore aggiunto, quindi, è l'autenticità delle emozioni che c'erano in quelle persone che ci hanno rilasciato le interviste. Dal punto di vista del giornalista è stato estremamente interessante: vedere medici, infermieri, aeronautica militare, protezione civile, artisti e gente comune in una situazione così estrema". "Ci sono diversi modi per guardare alla pandemia, possiamo chiederci se la terapia si è rivelata peggiore della malattia. Possiamo analizzare il prezzo pagato dal lockdown : aumento della disoccupazione, depressione, altri traumi - spiegano - Forse la "chiusura" ci ha salvato da un numero enorme di morti per covid-19, ma ha peggiorato la situazione per i malati di cancro. Certamente, per noi giornalisti in termini di composizione, è stata una sfida estremamente difficile: scrivere un libro che fosse una raccolta di reportage". "Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato nel successo del libro, partecipando alla promozione e che ci hanno rilasciato un'intervista , rendendolo molto prezioso - e aggiungono - Grandi cenni da medici, psicologi, criminologi, psicoterapeuti, psichiatri, artisti, economisti, piloti, Aeronautica Militare, Frecce Tricolori e anche le persone comuni che sono state colpite dal coronavirus e hanno accettato di raccontarci le loro storie. Siamo fermamente convinte che il libro sarà un ricordo e una testimonianza di questa pandemia per la prossima generazione". Concludono le autrici di "Pandemia in Italia". Per prenotare il libro sarà possibile rivolgersi:  - Protezione Civile: 0733201377 - Magdalena_ 3403945211 - Bar Paparazzi; Corridonia  - Erboristeria di Caterina Vassallo;  Corridonia  - Parrucchieria Joo's hair by Sandra - Macerata; Via Roma 220/ D

10/12/2020
San Severino, "Riportiamo a casa il dipinto del Pomarancio": lanciata una raccolta fondi

San Severino, "Riportiamo a casa il dipinto del Pomarancio": lanciata una raccolta fondi

Una campagna di fundraising tra enti, associazioni e privati per riportare a casa il Pomarancio. A lanciarla è il Comune di San Severino Marche che ufficialmente ha aperto la pubblica sottoscrizione attraverso la quale si spera di giungere presto al trasferimento in custodia dell’opera “La Beata Vergine Maria col Bambino e i Santi Rocco e Severino” attribuita a Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Costo dell’operazione circa 20mila euro. Di suo l’Amministrazione comunale settempedana, con apposito atto di Giunta, ha già previsto un intervento diretto di 5mila euro impegnandosi poi a reperire la quota mancante. Intanto si sta lavorando alla stipula di una convenzione tra Comune, Pinacoteca di Brera e Arcidiocesi di Camerino - San Severino, attraverso la Parrocchia di Sant’Agostino per la chiesa di San Rocco, destinata a regolare le condizioni per il trasferimento, il deposito, la custodia e la valorizzazione della preziosa opera d’arte. Fin dal 2001 l’Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche, chiedendo la collaborazione del Comune, ha avviato un dialogo con la Pinacoteca di Brera e le Sovrintendenze per i beni architettonici e artistici competenti, al fine di trasferire in custodia, proprio presso la chiesa di San Rocco, il dipinto di Roncalli la cui proprietà risulta essere della Pinacoteca di Brera. L’opera  originariamente era stata collocata nel luogo di culto nel centro storico di San Severino Marche, dov’è sempre restata la cornice che attende ora il rimpatrio del dipinto e, se questo dovesse avvenire, anche il restauro come previsto dalla nuova convenzione. Poi però, nel lontano giugno 1811, il dipinto del Pomarancio era stato requisito dal governo napoleonico e trasferito a Milano e, da ultimo, nella chiesa di Santo Stefano di Osnago, dove attualmente è ancora custodito. La direzione della Galleria Nazionale di Brera e la Sovrintendenza per i beni architettonici e artistici di Urbino hanno già espresso in passato il nulla osta al trasferimento che non ha mai trovato però soluzione di realizzazione perché il trasferimento è sempre stato subordinato al restauro dell’opera stessa. “Riavere un Pomarancio in città - spiega l’assessore alla Cultura del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi - significherebbe ampliare l’offerta museale ed espositiva permettendo la creazione di un unico percorso di visita comprendente la Pinacoteca Civica, che conserva opere del ‘600, con sale dedicate al pianoterra, e l’opera del Pomarancio, realizzata tra il 1616 e il 1617, nella chiesa di San Rocco, che diventerebbe una tappa fondamentale di visita per turisti e appassionati d’arte”.

03/12/2020
“Le Marche nel bicchiere 2021”, presentata la guida per scoprire i migliori vini e oli marchigiani

“Le Marche nel bicchiere 2021”, presentata la guida per scoprire i migliori vini e oli marchigiani

Una guida indispensabile per conoscere la variegata offerta delle Marche del vino e dell’olio. Sono le 500 pagine che compongono “Le Marche nel bicchiere 2021”, la ricca guida, curata dall’Associazione italiana sommelier Marche, che offre un’ampia panoramica sui vini, spumanti, passiti, cantine e oli monovarietali del territorio. Giunta alla tredicesima edizione, ha l’obiettivo di “far scoprire le piccole e le grandi aziende che disseminano le colline marchigiane e stimolare il fenomeno, sempre più incisivo, dell’enoturismo che, in questa fase delicata in cui viviamo, ha visto un incremento dei numeri significativamente valido”. Il volume è stato presentato dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura Mirco Carloni, dal presidente dell’Associazione sommelier Marche (Ais) Stefano Isidori, dai rappresentanti dei Consorzi di tutela. “Le Marche vantano una grande qualità produttiva, frutto anche del lavoro di piccole e straordinarie aziende. La nostra diversità deve diventare un punto di forza del nostro sistema agricolo”, ha evidenziato Carloni. La regione schiera cinque vini Docg (denominazione controllata e garantita), 15 Doc (denominazione d’origine) e un Igt (indicazione geografica) che valorizzano vitigni autoctoni e di antica coltivazione, impegnando 17.500 ettari vitati, di cui quasi il 50 per cento nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Si avvale anche di due Consorzi di tutela riconosciuto dal ministero Politiche agricole. “Dobbiamo essere molto fieri del nostro settore vitivinicolo e oleario. Abbiamo grandi eccellenze nella nostra regione e dobbiamo tenera alto il valore di queste produzioni che beneficiano di una forte componente di investimento pubblico. Con le nuove risorse che impegneremo vogliamo ulteriormente potenziare la crescita qualitativa e la promozione di questi vini, per farli diventare eccellenze riconosciute in tutti i mercati. Obiettivo dei prossimi anni sarà quello di migliorare il processo di produzione e la capacità di rafforzare il prodotto sul mercato internazionale”. Il settore oleicolo, ha rimarcato il direttore dell’Assam Andrea Bordoni, “vuole compiere la stessa strada del vino, con piccole imprese fortemente qualificate. Può contare su una biodiversità eccezionale, composta da 23 varietà, con qualità d’eccellenza. Grazie alla guida possiamo conoscere le aziende che hanno investito sulla qualità e sul monovarietale. Sulle tavole domestiche e alberghiere l’auspicio è quello di vedere serviti gli oli monovarietali marchigiani che rappresentano, al meglio, il nostro territorio e le sue eccellenze”. La guida “è un piccolo prodotto editoriale che veicola informazioni eccezionali – ha spiegato il presidente Ais Marche Stefano Isidori – Racchiude tante conferme tra i premiati con una segnalazione, tanti nuovi ingressi a gratificare le Marche vitivinicole, sempre più al centro dell’attenzione mondiale delle eccellenze”. Il presidente del consorzio tutela vini piceni Giorgio Savini ha rimarcato che, “pur venendo da un anno difficile per la pandemia, le aziende continuano a investire. Proprio in questi giorni il Consorzio ha reinvestito altri 840 mila euro dell’Ocm paesi terzi (promozione fuori dai Pesi europei), oltre alle risorse del Psr (Sviluppo rurale). Per un consorzio come il nostro sono numeri importanti, perché abbiamo impegnato 500 mila euro pubblici ma oltre 300 mila dei produttori. Segno che le aziende credono nelle potenzialità del settore anche in un momento difficile per le conseguenze della pandemia”. Alberto Mazzoni (Istituito marchigiano tutela vini) ha sottolineato come i consorzi svolgano “un ruolo decisivo nello sviluppo del sistema agricolo regionale. Lavorano non solo sulla promozione del vino, ma anche sui due binari più importanti: ricambio dei vigneti e la tecnologia in cantina. Nel prossimo quinquennio auspichiamo una programmazione forte, decisa e mirata a beneficio delle oltre 14mila aziende vinicole marchigiane. Le Marche del vino, in questi anni, sono state una delle poche regioni che hanno fornito un contributo altissimo alla valorizzazione del prodotto. La guida è l’almanacco delle Marche enologiche e va diffusa attraverso i canali internazionali per far conoscere e crescere l’eccellenza della viticoltura regionale”. La Guida “è il risultato della degustazione dei vini, degli spumanti e dei passiti delle 237 cantine marchigiane che hanno aderito al progetto”, ha illustrato Marica Spuria (referente Ais). Una commissione di 52 degustatori ufficiali ha esaminato 1.010 campioni, “rigorosamente alla cieca”, stilando, per ognuno, l’analisi sensoriale e suggerendone l’abbinamento e una preparazione enogastronomica. La sezione spumanti offre una panoramica consolidata, visto il crescente interesse dei consumatori verso il mondo delle bollicine. Cosi come quella dei passiti, che rende più agevole la consultazione degli utenti interessati a scegliere vini con queste caratteristiche. Risulta confermata anche la sezione dedicata agli oli monovarietali, con l’inserimento delle valutazioni sensoriali effettuate dal Panel regionale, cioè dal gruppo di assaggiatori formati da Assam-Marche. Come nelle precedenti edizioni, sono stati assegnati 82 premi. Settantuno sono quelli evidenziati con il “Picchio”: i vini che hanno ricevuto l’eccellenza, quelli che hanno maggiormente colpito i degustatori nell’aspetto qualitativo, mentre undici hanno ricevuto la segnalazione come rapporto più favorevole tra qualità e prezzo, contraddistinta da un “salvadanaio”. La Guida offre anche una traduzione in inglese dei testi, per una maggior fruibilità sui mercati esteri.

30/11/2020
Marche, in arrivo quasi 400mila euro per Cultura e Spettacolo: approvato l'emendamento

Marche, in arrivo quasi 400mila euro per Cultura e Spettacolo: approvato l'emendamento

Un’altra buona notizia a favore del mondo della Cultura e dello Spettacolo dalla Regione Marche. Oggi la prima commissione consiliare ha approvato l’emendamento alla proposta di legge n. 5/2020 (Assestamento del Bilancio 2020-2022), presentato dall’assessore alla Cultura, Giorgia Latini che ha individuato ulteriori risorse da destinare al settore della Cultura in questo momento complicato per la categoria. “Dopo il notevole successo di “Marche palcoscenico aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano” che ha fatto registrare ben 368 domande!  -  spiega l’assessore Latini – abbiamo voluto ricercare fondi aggiuntivi e sono quindi stati rimodulati ulteriori 180mila euro per ampliare la platea degli artisti marchigiani che hanno manifestato entusiasmo e voglia di continuare a lavorare, mettendo in scena la loro creatività attraverso spettacoli allestiti e fruibili attraverso piattaforme digitali. Ma non è finita qui – prosegue Giorgia Latini - ci saranno altri 220mila euro da destinare ai luoghi della cultura, ammettendo al contributo tutti i Comuni che avevano presentato domanda di ristoro per i loro musei, biblioteche, archivi penalizzati fortemente da questa assurda situazione.” In particolare, la somma aggiuntiva a favore della specifica misura Fondo di Emergenza Cultura già costituito con legge 20/2020, è stata individuata dopo una ricognizione sulle dotazioni finanziarie nel bilancio 2020/2022 assegnate alla Cultura relativamente a quelle non utilizzabili entro la fine dell’anno. Si tratta di complessivi  400 mila euro che andranno a rialimentare altre due misure di sostegno al settore cultura:  in parte (180 mila euro) al Fondo di Emergenza Cultura e già incrementato di  100 mila euro (risultanti da minori spese, rinunce e revoche) per il ristoro  dei soggetti FUS- Fondo Unico dello Spettacolo , per il progetto “Marche palcoscenico aperto i mestieri dello spettacolo non si fermano’ attuato da AMAT, per cui  risultano insufficienti, a fronte del numero di domande, le risorse già destinate (circa 120.000,00 euro). La restante quota di circa 220.000,00 è destinata alla Misura in favore degli enti pubblici e privati detentori e gestori di luoghi della Cultura (musei, biblioteche, archivi, spazi di spettacolo dal vivo e riprodotto), finalizzata a coprire le spese sostenute per applicare i protocolli anti COVID 19, ad organizzare eventi  da parte di esercenti cinematografici locali, e per compensare le cooperative di servizi museali e turistici che nel periodo delle chiusure non hanno potuto effettuare servizi di accoglienza, visita, didattica, etc.    

30/11/2020
Tolentino, la mostra "Ricordi di una città" diventa virtuale: sarà disponibile sul sito del Politeama

Tolentino, la mostra "Ricordi di una città" diventa virtuale: sarà disponibile sul sito del Politeama

Il Politeama di Tolentino continua a vivere e ad essere parte integrante del tessuto sociale del territorio anche in un periodo come questo dove gli eventi sono sospesi, e resta attivo più che mai anche con una nuova iniziativa online. Dopo il successo a settembre, con oltre 1000 visitatori, la mostra fotografica "Tolentino - Ricordi di una città" diventa virtuale ed è visibile sul sito web del Politeama. Per chi non è riuscito a visitarla o chi vuole rivederla potrà accedere al nostro sito al link https://www.politeama.org/tolentino-ricordi-di-una-citta/e scoprire tutte le foto e i filmati della vita d’altri tempi della Tolentino tra ‘800 e ‘900. Tante foto, filmati e un grande patrimonio tramandato per ripercorrere e ricordare non solo la storia della città ma anche le abitudini di un intero territorio. Il modo di vivere, i volti, i cambiamenti architettonici e sociali ritornano come in un album. “Album di fotografie di famiglia. Una famiglia decisamente “allargata” poiché coinvolge, in un ampio arco di tempo, tante famiglie della città in un insieme di ricordi, rievocazioni, memorie” (Giorgio Semmoloni). La mostra online prevede una gallery articolata in quasi 200 foto da visionare, che hanno come soggetto le scene di vita, le processioni, i mercati, l’industria, la vita in campagna e i volti della memoria, anticipati da dei testi introduttivi di Giorgio Semmoloni e Alberto Pellegrino. Interessantissimo il video, della durata di oltre un’ora, che presenta scene di vita quotidiana degli anni ’30. Segue il filmato del 1947 della manifestazione per ricordare la Liberazione di Tolentino nel terzo anniversario e si conclude con immagini dei primi anni ’60, filmate in 16mm, dal Centro Provinciale di Sperimentazioni Didattiche di Macerata, con eventi come la visita di Aldo Moro a Tolentino, vari avvenimenti sportivi, inaugurazioni e personalità che raccontano la vita di quegli anni. "Tolentino - Ricordi di una città" è stata già allestita negli spazi del Politeama dal 5 al 27 settembre 2020 con la consulenza scientifica di Giorgio Semmoloni,con le foto dell’Archivio Fotografico Tolentino e Tolentino C’era una volta e con il Patrocinio del Comune di Tolentino.  

27/11/2020
Civitanova, “Per non dire altro…”: sarà presentato via web il nuovo romanzo di Antonio Eleuteri

Civitanova, “Per non dire altro…”: sarà presentato via web il nuovo romanzo di Antonio Eleuteri

Correrà quest’anno sulla rete web, la presentazione del IX titolo della collana editoriale “Bibliobabele”, che racconta le vicende della Civitanova dei primi del Novecento, fatte rivivere dalla puntuale e accattivante penna dell’architetto Antonio Eleuteri, che da un decennio cattura fatti e misteri di una Città dalla doppia anima, quella del Porto e quella del Colle. Il titolo del nuovo romanzo breve è: “Per non dire altro…”. La storia si svolge nel secondo semestre del 1909 e termina idealmente di fronte alla targa dedicatoria dell'elettro-tranvia Civitanova-Porto del 15 agosto 1912, ad un anno esatto dall'inaugurazione della stessa infrastruttura. L'iniziativa culturale, come ormai tradizione, coorganizzata quest'anno dall’Azienda Teatri di Civitanova, vede la luce grazie al patrocinio dell’Accademia primo dialetto Angelo e Mariano Guarnieri di Civitanova Marche, con il sostegno dell’Atac spa e del Banco Marchigiano Credito Cooperativo di Civitanova Marche. “I provvedimenti nazionali anti-Covid – spiega lo scrittore Eleuteri - impediscono quest'anno la tradizionale presentazione al pubblico in presenza, pertanto si realizzerà una presentazione-video sulla pagina Facebook dell'“Accademia primo dialetto Angelo e Mariano Guarnieri” di Civitanova, sabato 5 dicembre 2020, che ci auguriamo sarà ugualmente molto seguita”. Sullo scorcio del primo decennio del Novecento civitanovese, emergono ancora una volta personaggi tipici, fazioni politiche e vicende che il lettore avrà tutto il piacere di scoprire e gustare una pagina dopo l’altra, “ricamate di fino” con la consueta ricercatezza linguistica e la cura quasi maniacale del dettaglio dall’Autore – svela Ena Giuggioloni, presidente dell’Accademia. Fanno eco sale e corridoi ministeriali capitolini, entro cui le stesse vicende romanzesche si dipanano pian piano da un intreccio magistrale, in cui i vari personaggi provinciali di stampo ottocentesco, ancorati con retrività ai cicli e alle tradizioni ultrasecolari della campagna o del mare, si trovano letteralmente invischiati. L’elegante collana, iniziata nel 2011 con cadenza annuale, è stampata dalla Finis srl di Montegranaro in 1200 copie, a distribuzione gratuita, e finanziata dall’Atac spa e dal Banco Marchigiano Credito Cooperativo. “Facciamo ancor più tesoro di questo bel libro che sarà distribuito nel drammatico periodo natalizio che stiamo attraversando a causa dell’epidemia da Covid-19 – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. L’Assessorato alla Cultura ha sempre sostenuto ‘Bibliobabele’ insieme ad Atac e questa strenna attesa da tanti lettori appassionati è sempre più apprezzata. Si tratta di un’iniziativa editoriale lodevole, così come encomiabile è l’impegno dello storico civitanovese e dell’Accademia nel portare avanti questa bella collana che ci racconta un periodo importante e cruciale della storia cittadina, e ritrae Civitanova al momento del debutto sulla scena della modernità”.  

26/11/2020
“Marche Palcoscenico aperto", quasi 300 le domande per il bando rivolto agli spettacoli dal vivo

“Marche Palcoscenico aperto", quasi 300 le domande per il bando rivolto agli spettacoli dal vivo

Ultime ore per partecipare a “Marche Palcoscenico aperto". I mestieri dello spettacolo non si fermano”. Si chiude stasera, infatti, il bando da 120mila euro rivolto a tutti gli artisti e alle compagnie professionali delle Marche attivi negli ambiti del teatro, della danza, della musica e del circo contemporaneo, per progetti performativi senza partecipazione del pubblico in presenza (Live streaming, creazioni per le piattaforme digitali, spettacoli per Whatsapp o telefono).In pochi giorni, già ben 260 le domande pervenute: “Un segnale importante, che testimonia la grande vitalità del settore” – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giorgia Latini, che proprio stamattina ha voluto incontrare in videoconferenza tutti i soggetti PIR (Primario interesse regionale) e FUS (Fondo Unico Spettacolo) dello Spettacolo dal vivo nelle Marche. “Alla luce delle numerose problematiche che il sistema regionale dello spettacolo dal vivo sta vivendo – ha detto Latini nel corso dell’incontro – l’Assessorato vuole avviare e promuovere un percorso di confronto con tutti i soggetti al fine di trovare soluzioni utili e condivise”.

23/11/2020
Il maestro Roberto Cavallo musica le opere dell’artista Carlo Iacomucci

Il maestro Roberto Cavallo musica le opere dell’artista Carlo Iacomucci

Incontro tra musica e pittura ha da sempre affascinato artisti, musicisti, filosofi e scrittori, soprattutto per capire la connessione tra arte e suoni, tra colori, emozioni e note musicali. Carlo Iacomucci e Roberto Cavallo: due artisti che si incontrano e, fondendo la loro arte, ricca di estro, musica e colori, danno vita ad una performance artistica, in cui i dipinti dell’uno sono accompagnati da una piacevolissima composizione musicale dell’altro, mettendo in evidenza la dimensione universale e trascendente dell'arte, che non si può contenere dentro recinti o confini. Incisore e pittore l'uno, musicista e percussionista l'altro: due personaggi che si completano e intersecano l'uno nell'altro, avendo la stessa idea comune dell'arte. Entrambi gli artisti, attraverso l’interconnessione fra colore e musica, trasportano lo spettatore in una dimensione lirica e onirica, che trascende la realtà quotidiana e va verso l'infinito. Carlo Iacomucci, utilizza con sapiente maestria colori e segni su tela e su carta per rappresentare figure, gocce, tracce e oggetti immersi in vortici ventosi, che rappresentano realtà virtuali e reali al tempo stesso. Roberto Cavallo, invece, attraverso un lavoro di ricerca che riguarda l'associazione fra suoni e colori, utilizza la musica e il ritmo per accompagnare forme d'arte e concetti carichi di contenuti. Entrambi si servono della potente forza espressiva dell’arte: Iacomucci utilizza le immagini per rappresentare l'intima connessione della natura con la realtà che lo circonda, mentre Cavallo utilizza le note musicali, per dare voce a pensieri e concetti attuali e contemporanei, creando immagini ricche di significati in una piacevole danza fluttuante nello spazio. I due artisti si completano a vicenda, perché l’uno dà voce, con le sue note ritmate, alle immagini dell’altro. Iacomucci è l'occhio curioso dell'artista, che si affaccia sul mondo e ne capta il bene e il male, mentre Cavallo, rappresenta l’orecchio che rende, udibili e concreti, i concetti e i pensieri che hanno sede nella sua mente. Quando si scrive musica ispirata da un’immagine o da una tonalità di colore, basta un momento per creare un’emozione e tracciarla su di uno spartito; così come dall’ascolto di un brano, frutto di ritmi sincopati e armonici, nasce l’idea di un dipinto o di una creazione artistica. In Cavallo troviamo un tipo molto particolare di musica, in cui si esalta soprattutto l’aspetto “fisico” delle note: esse vengono viste non soltanto come suoni, ma anche come ritmo e cadenza. Si tratta, nello specifico, di una forma di melodia visiva, cioè una sorta di fusione fra pittura e musica, che potrebbe anche chiamarsi “pittura musicale”. In pratica, attraverso l’associazione fra suoni e colori, l’immagine artistica, ma soprattutto il colore, diventa composizione musicale multimediale. È sulla base di queste tematiche che si basa il progetto “Composizioni multimediali”, incontro tra l’arte del Maestro Carlo Iacomucci e la musica di Roberto Cavallo, che insieme hanno dato vita ad una performance unica e particolarissima. Mentre le note della musica di Cavallo si diffondono nell’aria, Iacomuci disegna forme astratte giocando su colori, forme e chiaroscuri dinamicamente modificati dalla melodia, ricca di sonorità e ritmi jazz e sincopati che lasciano spazio alla percezione personale del maestro. L’armonia del componimento multimediale è perfetta tanto che, come traspare dal video (fruibile sul canale YouTube), colori e note sembrano incontrarsi e così, i colori ricchi di vitalità, caldi, freddi, vivaci e irrequieti si mescolano sulla tela seguendo le note della performance musicale di Cavallo. Praticamente, il colore è il ‘veicolo’ con cui vengono portate a destinazione le emozioni che, successivamente, il musicista traduce in toni e vibrazioni sonore.Con questo componimento multimediale, quasi come in un gioco, Cavallo ha voluto provare a raccontare le emozioni attraverso immagini e musica, con un risultato assolutamente bello e gradevole.   

23/11/2020
Recanati, 57 mila euro reinvestiti sulla cultura: al via nuove iniziative museali

Recanati, 57 mila euro reinvestiti sulla cultura: al via nuove iniziative museali

A seguito delle chiusure periodiche dei Musei cittadini nell’anno 2020 a causa delle norme di anti -contagio da covid-19 e al relativo risparmio accumulato dall’Amministrazione comunale di oltre 57 mila euro, relativi al canone annuale di gestione degli stessi con la società concessionaria Sistema Museo, il Comune di Recanati ha deliberato il reinvestimento della somma eccedente per l’organizzazione e la gestione di nuovi e importanti progetti per il  2021. “Abbiamo ritenuto importante reinvestire l’eccedenza relativa al canone annuo previsto nel Project Financing stipulato con Sistema Museo per i servizi museali "Infinito Recanati" con una pianificazione di nuovi progetti per il prossimo anno  - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – azioni concrete che prevedono  l’implementamento e l’ulteriore sviluppo dei progetti di successo già  in atto come il portale My Recanati e l’organizzazione  di nuove iniziative museali  sempre più in linea con  i difficili  tempi della pandemia che stiamo attraversando". L’intero  polo museale espositivo di Recanati che comprende il Museo cittadino di Villa Colloredo Mels, il Museo Beniamino Gigli e la Torre Civica, viene gestito dalla Società Sistema Museo in un progetto di finanza culturale e turistica con investimenti pubblici e privati condivisi in un piano di sviluppo progettuale pluriennale, a fronte di un canone annuale di gestione di 170 mila euro l’anno. I 57 mila euro in eccesso dell’anno 2020 dovuti alla chiusura dei Musei, verranno cofinanziati da Sistema Museo e  investiti nel potenziamento del  portale MyRecanati  e nella sua più ampia promozione della città dei Musei e dei servizi  offerti dagli operatori economici e  turistici del territorio, nello sviluppo del progetto Cultura e Ben – essere che vede Recanati ideatore e capofila nella Regione, nella realizzazione del Tour virtuale dei musei e del progetto “Recanati in pillole…di cultura!”, nel rinnovo della segnaletica turistica, nello sviluppo dei  progetti “Museo di quartiere” e  “LIVEllo2” di arte contemporanea nella Torre del Borgo, nella mostra “Infinite Letture”, nonché nelle attività di supporto all’ente per la ricerca di finanziamenti del sistema museale e delle attività turistiche della città di Recanati. “La cultura non si è mai fermata a Recanati. – ha detto l’Assessora alle Culture Rita Soccio - . Anche con le chiusure forzate dei musei e dei luoghi culturali non ci siamo persi d'animo e ci siamo reinventati nuove modalità e progettualità per il ben-essere della nostra comunità. Per lo sviluppo di un nuovo welfare culturale soprattutto in un momento di difficoltà come il Covid-19 impone abbiamo puntato a progetti dove le azione culturali si intrecciano con quelle socio/sanitarie per dimostrare scientificamente come la cultura cura l'anima ma anche il fisico. Per valorizzare e far conoscere il patrimonio artistico e le eccellenze dei nostri musei anche a distanza abbiamo pensato ad un tour virtuale con una serie di "Pillole d'arte" con testimonial d'eccezioni. Non mancheranno installazioni e mostre d'arte contemporanea che andranno a contaminare anche luoghi storici della nostra città con i molteplici linguaggi artistici per raccontarci la nostra epoca. Inoltre abbiamo pensato anche a potenziare l'arrivo dei turisti con la creazione del portale "MyRecanti" attivato a luglio con un ottimo riscontro in termini di visualizzazioni e prenotazioni e alla progettazione di una segnaletica turistica".  

23/11/2020
San Severino, mostra Remo Scuriatti: al via il progetto di un libro virtuale

San Severino, mostra Remo Scuriatti: al via il progetto di un libro virtuale

La mostra “Remo Scuriatti, fotografo e pittore”, nata per celebrare il più grande artista settempedano del Novecento, dopo lo stop forzato per via delle restrizioni imposte dal nuovo Dpcm anti-Covid, continua a regalare emozioni nel web dove viene presentato il progetto virtuale del contest # il mio libro di Remo, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”.  L’iniziativa, nata da un’idea di Shura Oyarce Yuzzelli, insegnante che ha curato anche l’allestimento della mostra, permetterà la realizzazione di un libro d’arte con i disegni di tutti i partecipanti che sarà ispirato a Scuriatti e, in particolare, alla sua opera “Alan Shepard”. Verranno trasmessi tre video nella pagina facebook Remo Scuriatti fotografo e pittore (https://www.facebook.com/remoscuriatti/).  Nel primo video, già disponibile anche all’indirizzo https://fb.watch/1QP3G5sXAR/, la presentazione dell’iniziativa. Nel secondo video, anch’esso già disponibile, viene mostrato come realizzare il libro d’arte mentre nel terzo video, quello finale, verranno inserite le fotografie degli elaborati realizzati dagli studenti inviati alla pagina Facebook della mostra. Si ricorda che la partecipazione al contest è gratuita. I tre libri più belli e rappresentativi verranno premiati da una giuria qualificata. Intanto sui social, proseguono anche le storie e i racconti sulle opere di Remo. Gli organizzatori dell’iniziativa continueranno a condurre i visitatori virtualmente per mano all’interno della mostra grazie alle pagine Facebook “Remo Scuriatti – fotografo e pittore” e  Instagram “remoscuriatti”.  

23/11/2020
San Ginesio, le bellezze del borgo vanno online: al via il nuovo portale dedicato al turismo

San Ginesio, le bellezze del borgo vanno online: al via il nuovo portale dedicato al turismo

San Ginesio Turismo (www.sanginesioturismo.it) è un portale di nuova generazione dove, al normale sito internet, ottimizzato per i dispositivi mobili, si affiancano delle tecnologie per visitare e vivere la città in maniera interattiva, con la possibilità di fruire tutto l’anno, anche da remoto, delle bellezze di uno dei borghi più belli d’Italia e paese Bandiera Arancione. In questo particolare momento storico, ad esempio, tutti gli alunni delle scuole locali potranno giocare a “San Ginesio Qeust!”, una gara di ricerca e scoperta del borgo, vissuta da casa in sicurezza. Attraverso una tecnologia interattiva, il giocatore avrà la possibilità di immergersi tra le vie della città ed entrare virtualmente nel Teatro, nella Mostra Hoc Opus e in tanti altri scorci caratteristici di San Ginesio usufruendo di gallerie fotografiche e video che raccontano la bellezza, la storia e la cultura del borgo. Per l’estate arriveranno tante nuove opportunità di scoperta del territorio per far vivere ai turisti un’esperienza unica. Il nuovo portale sarà anche il principale veicolo di promozione del più ampio progetto denominato “San Ginesio Rinasce”. “Oggi più che mai - dichiara il Sindaco Giuliano Ciabocco - San Ginesio deve farsi trovare pronto ad accogliere la sfida del futuro, divenire meta privilegiata nei confronti di potenziali turisti, ravvivare il senso di appartenenza dei propri cittadini e mostrarsi anche come luogo ideale dove decidere di andare a vivere. La pandemia ha di fatto aperto scenari inediti, cambiando definitivamente il modo di organizzare le nostre priorità lavorative e personali. Oggi i Comuni come San Ginesio devono essere ripensati e a valorizzati alla luce delle nuove potenzialità che essi esprimono”. In particolare, la “rinascita” di San Ginesio, in base alle principali linee guida del progetto, si attuerà attraverso alcune operazioni strategiche quali: - il “Piano della Bellezza” per la riqualificazione urbanistica espressa nel “Piano Particolareggiato del Centro Storico” funzionale al ripopolamento dell’abitato, alla valorizzazione e integrazione del decoro urbano che avverrà anche con processi partecipativi; - attivazione di servizi innovativi quali l’”Home Sharing” per la promozione di posti letto/abitazioni da sviluppare in sinergia con i proprietari; - valorizzazione dell’offerta turistica e rilancio economico del Borgo con la creazione del “Centro Commerciale Naturale” oggi rappresentato da una serie di vetrine espositive delle realtà produttive locali e che domani diventeranno vere e proprie attività commerciali dove poter acquistare i prodotti nel contesto di uno splendido borgo antico con sconti dedicati;  - valorizzazione dell’offerta culturale con l’ identificazione di San Ginesio come “Il Borgo degli attori” che ha già preso il via la scorsa estate con il lancio del Ginesio Fest e del Premio San Ginesio dedicati all’arte dell’attore, in onore del suo Santo Patrono. Tutto questo sarà poi sostenuto e rafforzato da una campagna a forte impatto comunicativo già avviata con il City Brand “San Ginesio oltre l’incanto”.

21/11/2020
Recanati, dalla Biblioteca comunale i libri arrivano a casa: attivata la consegna a domicilio

Recanati, dalla Biblioteca comunale i libri arrivano a casa: attivata la consegna a domicilio

Alla luce del protrarsi dell'emergenza sanitaria  da Coronavirus il Comune di Recanati, da sempre consapevole del ristoro dell'anima che una buona lettura può dare, ha attivato un nuovo  servizio gratuito di consegna a domicilio dei libri della biblioteca comunale. Da domani venerdì 20 novembre e  per tutto il periodo di chiusura al pubblico della Biblioteca Comunale M.A. Bonacci Brunamonti per le recenti disposizioni governative, i cittadini del  Comune di Recanati potranno ricevere direttamente a casa i libri in prestito  dalla Biblioteca. “Nella "Città che legge" non poteva mancare una biblioteca più vicina ai cittadini di ogni età. Il servizio dei libri a domicilio vuole essere un modo per venire incontro all’interesse e alla voglia di libri e letture che la pandemia non ha certamente spento.” – ha dichiarato l’Assessora alle culture Rita Soccio -  La nostra biblioteca è sempre stata al centro dell'azione culturale cittadina con progetti mirati che hanno coinvolto l'intera comunità e ultimamente abbiamo incrementato l'acquisto di nuovi libri anche grazie all'incentivo di circa 5.000 euro che abbiamo intercettato con i fondi ministeriali. Inoltre abbiamo attivato per le bambine e i bambini anche una serie di letture in streaming con libri suggeriti dal progetto Nati per Leggere, ricordando che la lettura non è soltanto formazione culturale ma motivo di ben-essere e felicità.” Sarà possibile richiedere fino a due libri in prestito per la durata di 30 giorni,  telefonando al numero 0719740021  dal lunedì al venerdì dalle  ore 9  alle 13 e dalle ore 15,30 alle ore  18,30 e  il sabato mattina dalle ore 9 alle ore 12 oppure inviando una e- mail all’indirizzo: biblioteca@comune.recanati.mc.it. La consegna dei libri  a domicilio verrà effettuata in busta chiusa, un solo giorno alla settimana, previa prenotazione in accordo con i bibliotecari, oppure i libri scelti potranno essere ritirati anche in biblioteca su appuntamento telefonico. I libri sono beni essenziali, in quanto strumenti primari di apprendimento, di ricerca, di conoscenza, stimolano l’immaginazione e la capacità di elaborazione critica ed espressione del pensiero e  moltiplicano le opportunità di trovare soluzioni ai problemi propri e degli altri.  Per non parlare dei vantaggi, in termini di sviluppo cognitivo, che i bambini possono ricavare dalla lettura di testi narrativi, che siano fiabe, storie, racconti, ma anche libri accompagnati da immagini, libri tattili e riviste in generale, sono da sempre confermati e celebrati da pediatri, educatori e psicologi. Preziosi  compagni di viaggio senza tempo,  i libri  aiutano a leggere il mondo oltre l’orizzonte dell’esperienza quotidiana individuale e ad affrontare la solitudine, le paure, le difficoltà che oggi più che mai affliggono le esistenze e che rischiano di schiacciare i destini di coloro che sono fisicamente, socialmente o culturalmente più esposti.  

19/11/2020

Quotidiano Online Picchio News

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