La sesta serata delle Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura incorona Mazzoli. Il cantautore di Pesaro (all’anagrafe Pietro Cardoni), bolognese d’adozione, ha convinto la platea del Teatro Lauro Rossi aggiudicandosi il Premio del Pubblico Banca Macerata.
A consegnare il riconoscimento sono stati Edoardo Faletti, responsabile Private dell’istituto bancario, e Giancarlo Giulianelli, Garante dei diritti della Persona della Regione Marche. Proprio Giulianelli ha colto l’occasione per ricordare il progetto "La casa in riva al mare", l’iniziativa di rieducazione musicale realizzata con Musicultura nel carcere di Barcaglione, eccellenza riconosciuta dal Ministero della Giustizia.
Mazzoli ha presentato i brani “Il cielo sopra Milano” e “Perdita di tempo”, pezzi capaci di unire disincanto e tenerezza in una scrittura che segna una maturità artistica ormai compiuta, in attesa del primo disco previsto per maggio. Sul palco è salito anche un altro talento marchigiano, Giando (Giandomenico Pandolfino) di Castelbellino, che con la sua voce graffiante ha portato una ventata di freschezza electro-pop dedicata alla libertà della giovinezza.
Il programma della serata ha offerto una straordinaria varietà di generi. La milanese Samanta Tosi, laureata in canto lirico, ha colpito il pubblico con “Esmeralda”, un manifesto crudo sulla condizione femminile. Da Roma è arrivata l'energia di Vybes, artista già noto al grande pubblico per la partecipazione ad Amici, che ha affrontato con sensibilità temi come la dislessia e l'importanza di chiedere aiuto.
Spazio anche al pop introspettivo della bolognese Maniviola, che ha trattato il delicato tema del femminicidio nel brano “Per amore”, e all'esperienza di MARGH (Margherita Cazzuffi). L'artista padovana, già vincitrice di Castrocaro e collaboratrice di giganti come Vecchioni e la Bertè, ha messo in scena un'esibizione a metà tra teatro e canzone, raccontando la sua rinascita artistica.
Le Audizioni proseguono stasera, mercoledì 18 marzo, con una nuova carrellata di artisti tra cui Anastasia (Ascoli Piceno) e i Maredé (Senigallia). Gli spettacoli restano a ingresso libero fino a sabato 21 marzo.
Il territorio maceratese rafforza la propria offerta culturale puntando sulla strategia della “rete”. Grazie a un nuovo accordo di collaborazione, dal prossimo 1 aprile, il biglietto unico che già legava i musei di Macerata e Recanati si estende ufficialmente alla città di Tolentino. Un’iniziativa che mira a valorizzare in modo organico il patrimonio storico-artistico della provincia, proponendo ai turisti un percorso agevolato e di altissimo valore.
L'obiettivo dell'operazione è creare un sistema museale integrato che incentivi il visitatore a scoprire le diverse sfaccettature di un’area geografica ricchissima. Inserendo Tolentino nel circuito, l'offerta si arricchisce di nuovi linguaggi: dal fascino medievale del Castello della Rancia all'ironia colta del Museo Internazionale dell'Umorismo, completando il racconto già avviato dai capolavori di Palazzo Buonaccorsi e dalle suggestioni leopardiane di Recanati.
“Siamo orgogliosi di annunciare il consolidamento di questo percorso di cooperazione territoriale che trasforma i confini amministrativi in ponti culturali – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta -. Questo nuovo pass non è solo uno strumento di accesso facilitato, ma il frutto di una visione lungimirante che mette al centro il visitatore e la qualità dell'esperienza turistica nelle Marche. Unendo Macerata, Recanati e Tolentino, offriamo un itinerario fluido e coerente che permette di passare dalla magnificenza dello Sferisterio al genio di Leopardi, fino alle narrazioni storiche e creative di Tolentino. Crediamo fermamente che la crescita dei nostri territori passi necessariamente attraverso la capacità di fare sistema: presentarsi uniti significa essere più competitivi, più attrattivi e capaci di trattenere il turista più a lungo, offrendogli un racconto corale della nostra identità. È un invito a riscoprire la bellezza della prossimità, un investimento sul valore inestimabile del nostro patrimonio che oggi, grazie a questa rete, parla finalmente con una voce sola, ancora più forte e autorevole”.
“Siamo ben felici – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Fabio Tiberi - dell’accordo raggiunto con i Comuni di Macerata e Recanati per un biglietto unico per tutti i nostri Musei. Come avevamo annunciato, congiuntamente con il collega assessore al Turismo Diego Aloisi, grazie alla Cooperativa L’Orologio, gestore unico di tutte le strutture, entriamo a far parte di un progetto consolidato che ci permette di poter attuare un’offerta culturale e turistica particolarmente interessante con musei, palazzi, castelli e luoghi che fondono ed esaltano storia, arte e cultura. Emozioni e suggestioni da vivere su un ampio territorio che inoltre offre eventi di assoluta qualità. Una proposta variegata e interessante per i turisti ma anche per i nostri concittadini che avranno la possibilità di scoprire luoghi vicini molto stimolanti e che sono parte fondamentale delle caratteristiche intrinseche del nostro straordinario territorio”.
“Quella dell’estensione del biglietto unico al patrimonio museale di Tolentino – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati – operazione che siamo decisi a concretizzare entro Pasqua, è un ulteriore passo verso una visione condivisa ed integrata del territorio a livello turistico e culturale. Una scelta che rappresenta l’unica strada praticabile se si vuole investire sul futuro del nostro territorio mettendo a frutto le sue grandi potenzialità”.
Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera previste sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, giunte alla XXXIV edizione che ogni primavera accende i riflettori sul patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, sono state presentate le Giornate FAI di Primavera. Presenti il Prefetto di Macerata Giovani Signer, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Gerardo Villanacci, l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta in rappresentanza del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente del FAI Marche Giuseppe Rivetti. L’evento si è aperto con una poesia scritta e recitata da Agnese Pantaleone, insieme a Katia Donati, ispirata alla missione del FAI, per celebrare le Giornate di Primavera e la valorizzazione dei territori. Nella provincia di Macerata il programma è particolarmente ricco: “una rappresentazione corale ed identitaria dei beni paesaggistici e culturali della nostra provincia”, dichiara il presidente regionale FAI Marche.
A Macerata sarà protagonista lo Sferisterio, con un suggestivo e inedito “backstage”, con particolare riferimento alle aree nascoste e al “dietro le quinte” del teatro all’aperto più famoso delle Marche. Il Teatro Lauro Rossi che aprirà le sue sale con un percorso inedito che permetterà di scoprire non solo l’architettura storica, ma anche gli spazi normalmente non accessibili durante le rappresentazioni, come il palcoscenico, i corridoi e le zone di preparazione degli spettacoli.
L’assessore Cassetta osserva: “le Giornate Fai di Primavera offrono a Macerata un’occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte. Accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze. Un percorso che, grazie al Fai, restituisce il teatro alla sua dimensione più autentica: non solo luogo di rappresentazione, ma spazio vivo e necessario per la comunità”.
A seguire la Basilica della Madonna della Misericordia dove scopriremo l’“Inedita Misericordia: Viaggio simbolico nella Mater Misericordiae di Macerata”, come illustrato dal rettore Linnik, che ha portato un appassionato messaggio augurale del vescovo Nazzareno Marconi. Nella circostanza un doveroso ringraziamento a Giacomo Alimento per la corrispondente scheda tecnica.
A Camerino le Giornate FAI saranno l’occasione per entrare nel ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell’Università di Camerino, un luogo dove la ricerca si fa storia di bene comune, come ha sottolineato il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, intervenuto insieme al professor Riccardo Pettinari. Inoltre, si potranno ammirare anche le splendide sale del Palazzo Arcivescovile, grazie alla preziosa disponibilità del vescovo Francesco Massara, sempre attento e sensibile nella valorizzazione del territorio.
A Montecosaro il percorso prevedrà la visita della Chiesa delle Anime e della Chiesa di Sant’Agostino, luoghi di spiritualità e di antiche tradizioni. Si potrà ancora visitare l’Orto degli Agostiniani, come illustrato dal sindaca Lorella Cardinali unitamente al consigliere Amedeo Giusepponi.
A Recanati sarà protagonista il Teatro Persiani, fortemente voluto nel 1823 dal conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in una veste inedita, grazie alla partecipazione dell’Associazione Àlima aps con un suggestivo momento di poesia danzata, come raccontato dall’Assessore alla cultura Ettore Pelati. Altra splendida apertura l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, luogo dove bellezza e storia si fondono oggi con la cura e l’armonia, come illustrato dal presidente Riccardo Ficara Pigini, visita arricchita da un breve momento musicale a cura della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
Sarà possibile visitare anche l’Orto sul Colle dell’Infinito – Bene FAI che propone una speciale attività dedicata alla poesia. Un particolare ringraziamento ai dirigenti scolastici intervenuti, Roberta Ciampechini, del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, e Simone Cartuccia, del Liceo Classico G. Leopardi di Macerata e a tutti i docenti.
Si ringraziano, infine, i dirigenti scolastici e i professori coinvolti nella preparazione degli oltre 400 Apprendisti Ciceroni che guideranno le visite delle aperture: I.I.S. Varano Antinori di Camerino, I.I.S. Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata, I.I.S. Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, Liceo Classico G. Leopardi di Recanati. Un ringraziamento doveroso va anche alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che garantiranno la buona riuscita degli eventi.
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Giro di boa per le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata che nella sua quinta serata ha visto la band di Porto Sant’Elpidio XGIOVE conquistare a suon di applausi il Premio del Pubblico Banca Macerata.
La formazione marchigiana nata nel 2018 e composta da Nicolò Buccioni (voce e fisarmonica), Ludovico Bartolozzi (tastiere), Federico Piermartire (batteria), Giacomo Strappa (chitarra elettrica) e Andrea Massetti (basso) è stata premiata da Giacomo Pieroni direttore della filiale di San Severino di Banca Macerata e dall’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Macerata Riccardo Sacchi: “È sempre una sensazione bellissima vedere questo teatro pieno e percepire la grande attenzione del pubblico verso i giovani talenti. Anche in questa edizione stiamo assistendo a un livello davvero alto, con artisti che dimostrano qualità musicali e una notevole capacità di stare sul palcoscenico”.
I XGIOVE si sono esibititi tra i fragorosi applausi del pubblico con “Ora che scende la notte” e “Troppe storie” dove esplorano paure e incertezze di una generazione in cerca di autenticità, lottando contro l’omologazione e la perdita di identità. Band indipendente, nata nel 2018, ha ottenuto il terzo posto a Una Voce per San Marino e successi al Tour Music Fest (Band dell’Anno), Il Cantagiro, Sanremo Rock e Premio Alex Baroni. XGIOVE ha aperto i live di Caparezza, Litfiba e Bandabardò, di Zucchero a Campovolo (2023) e di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Roma (giugno 2025). A settembre 2025 si sono esibiti in Piazza del Plebiscito a Napoli per “Pino è”, concerto in memoria di Pino Daniele.
Giorgia Faraone di Lecce, ha conquistato il pubblico con la sua voce potente e ricca di sfumature, interpretando con intensità i brani “Ma che mi fai” e “Cinema vuoto”. Nei suoi pezzi l’artista unisce l’autenticità del cantautorato italiano a ritmi e sonorità della black music, creando un mix elegante e personale. Cresciuta tra la grande canzone d’autore italiana e le ritmiche della black music, Faraone si è diplomata in canto jazz al Conservatorio Tito Schipa di Lecce e nella classe di autori al CET di Mogol. Dal 2014 si esibisce in festival jazz internazionali, aprendo concerti di artisti come Manu Chao e Paolo Fresu, e collabora con teatro e cinema componendo colonne sonore.
Da Massa Carrara, I Professori hanno presentato i brani “Cane malato” e “Liceo Marconi”, due scariche di rock narrativo che si oppongono al vuoto del mainstream con sonorità ruvide e testi densi di visione e critica. Il progetto nasce nel 2022 dall’incontro tra il cantautore Davide Giromini, i musicisti punk-rock Simone Cisarni e Andrea Pedrazzi, e l’attore Johnatan Lazzini. Il debutto “Live in Leningrado”, un viaggio che attraversa l’evoluzione umana, ha attirato l’attenzione di Pierpaolo Capovilla e del produttore Manu Fusaroli (Nada, Zen Circus). Da questa collaborazione nasce “Ero 80” (2024, Infecta Suoni & Affini), un’opera rock sul lato oscuro degli anni ’80, trasformata anche in spettacolo teatrale in dialogo con il podcast “Il Buco” di Masiar Pasquali. Con “Dalla Russia con amore”, il gruppo abbraccia un folk letterario ispirato a Dostoevskij e Čechov insieme alla violinista Elena Cirillo. In quattro anni e oltre cento concerti, I Professori si sono imposti come una band “eretica”, capace di fondere intensità musicale e impegno culturale in una sfida aperta alle convenzioni del mercato.
Giulia Trovò, 23 anni, di Treviso ha offerto a Musicultura un cantautorato intimo, sospeso tra fragilità e coraggio, con “Per Giulia” e “Se non dovessi più tornare”, brani che scavano nelle paure e nel bisogno di dirsi la verità. L’artista scopre la chitarra a 8 anni all'associazione G. Tartini, a cui aggiunge lo studio del canto. A 15 anni scrive "Scusa", suo primo brano, vincendo premi in concorsi regionali e nazionali dal 2021. Dal 2023 si dedica alla musicoterapia per ragazzi con disabilità all'ANFASS di Treviso. A febbraio 2025 collabora con Lodovico Saccol per il suo album di esordio Agape, uscito nell’aprile 2025, vincendo la categoria inediti alla IX edizione de "Le note nel cuore" con "Per Giulia".
Secondo marchigiano in gara sul palco del Festival, Giovanni Neve (da Jon Snow personaggio del Trono di Spade), pseudonimo di Giovanni Morbidoni, cantautore civitanovese classe 1997 che unisce passione per musica e letteratura in un sound essenziale, tra chitarra acustica, elettronica e indie pop. Neve ha portato a Musicultura un pop fresco e immediato con “Premi Play”, title track del suo esordio del 2022, e “+sogni fai +sogni ho”, un inno metafisico e giocoso a inseguire sogni autentici: ritmi e testi che spingono a “ballare come vuoi”, un’anticipazione del suo prossimo album su spazi immaginari, per portare semplicità e allegria. Tra le sue esperienze musicali annovera l’apertura di molti concerti del duo “Psicologi” e Tananai.
Applauditissimo il duo napoletano composto da Marco Gesualdi & Toto Toralbo che unisce tradizione vesuviana e innovazioni contemporanee, ha incantato il pubblico di Musicultura con una tammurriata primordiale e travolgente “Canzona vesuviana” e “A lu tiempo”, un ponte tra radici campane e atmosfere jazz-world-etno. Il duo s’incontra nel 2024: da lì scatta un feeling artistico immediato che fonde l’energia poetica e viscerale di Toto e la raffinatezza compositiva di Marco, dando vita a suoni sospesi tra un passato radicato e un presente inedito.
Toto Toralbo, cantautore e poeta classe ’89, fonda nel 2006 il gruppo di musica popolare Luna Janara e interpreta la canzone originale del film L’Amore Buio di Antonio Capuano (2010). Vincitore della XXV edizione di Musicultura (2014), apre concerti per James Senese, Fiorella Mannoia, Tosca, Paola Turci, Peppe Barra ed Enzo Avitabile. Diplomatosi alla Scuola di Canzone e Poesia Pier Paolo Pasolini (2015), collabora con Peppe Barra in Cipria e Caffè(Neve, 2023) e firma “Munno Cane” per Suonno d’ajere (Nun v’annammurate, 2024). Marco Gesualdi, diplomato in Composizione Multimediale al Conservatorio di Napoli, esordisce negli anni ’80 con la band 666 ed è protagonista della Vesuwave. Collabora con il Neapolitan Power, lavora in teatro come musicista e arrangiatore. Da solista ha pubblicato con Clapo Music: Ho Piantato un Albero (2023), Now (Naples Open Words) (2019), Open Heart (2015) e l’EP Lottatore(2001) con Polo Sud.
Questa sera, martedì 17 marzo, si esibiranno sul palco di Musicultura: Giando – Ancona; Mazzoli – Pesaro e Bologna; Vybes – Roma; maniviola – Bologna; Samanta Tosi – Milano; MARGH – Padova.
Domani sera, mercoledì 18 marzo, sarà la volta di ANASTASIA – Ascoli Piceno; Maredé – Senigallia; Speedy – Cosenza; Narratore Urbano – Torino; Mare – Genova; acquachiara – Roma.
Durante le Audizioni Live Musicultura offre al pubblico una promozione per le serate finali del Festival con i grandi ospiti della canzone italiana previste allo Sferisterio il 19 e 20 giugno 2026: al Teatro Lauro Rossi si possono acquistare i biglietti con uno sconto del 20%.
Tolentino rilancia sulla cultura e sul turismo, con numeri in crescita e un calendario di iniziative pensato per rafforzare l’attrattività della città nei prossimi mesi. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa che ha visto la partecipazione degli assessori Fabio Tiberi e Diego Aloisi, della consigliera delegata Samanta Casali e di Barbara Rossi della Cooperativa L’Orologio, che gestisce i musei cittadini e l’ufficio Iat.
Ad aprire l’incontro sono stati i dati sulle presenze al Castello della Rancia e al Miumor, messi a confronto tra giugno e dicembre del 2023 e lo stesso periodo del 2025, considerando che nel 2024 il castello era rimasto chiuso per i lavori di ricostruzione post sisma. I numeri parlano di una crescita significativa: si è passati dai 3.149 visitatori del Castello della Rancia nel 2023 ai 4.106 del 2025, mentre il Miumor è salito da 889 a 926 ingressi. Un andamento positivo che trova conferma anche nei primi mesi del 2026, con oltre 500 presenze al castello e circa 140 al Miumor.
A incidere su questo trend è stata anche la mostra della 33ª Biennale dell’Umorismo, che ha rappresentato un importante richiamo e che, proprio per il successo registrato, è stata prorogata almeno fino alla Notte dei Musei prevista, salvo conferme ufficiali, per il 16 maggio.
Nel frattempo prosegue il lavoro sul fronte della promozione, con l’obiettivo di intercettare un maggior numero di visitatori in occasione delle prossime festività primaverili, dalla Pasqua al 25 aprile fino al ponte del primo maggio. Segnali incoraggianti arrivano anche dal turismo itinerante, con l’area camper che nel corso dell’ultimo anno ha fatto registrare circa mille arrivi.
Restano confermate le agevolazioni per i residenti di Tolentino così come la convenzione con la Cooperativa La Meridiana per l’Abbadia di Fiastra, che consentirà l’accesso a tariffa ridotta.
Tra le iniziative in programma tornano gli appuntamenti di “Scopri il Castello”, con visite guidate e attività dedicate anche ai più piccoli. Si parte il 22 marzo con una visita guidata al Castello della Rancia, mentre il 28 marzo spazio a un’attività ludica e creativa pensata per bambini e famiglie. Il 12 aprile sarà invece la volta del Museo Archeologico Aristide Gentiloni Silverj, con un percorso guidato alla scoperta delle civiltà che hanno abitato il territorio. Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria.
Particolare attenzione è stata riservata anche al progetto di audience development promosso dalla Cooperativa L’Orologio, che punta a rafforzare il legame con il mondo della scuola. L’offerta educativa è stata ampliata con proposte rivolte a studenti di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, attraverso visite, laboratori e percorsi tematici nei musei cittadini.
“Stiamo lavorando in piena sinergia per valorizzare i nostri beni e la nostra identità”, hanno sottolineato gli assessori Tiberi e Aloisi, evidenziando la volontà di costruire una rete culturale e turistica capace di attrarre visitatori anche da fuori regione. Un impegno che si inserisce in una visione più ampia, che tiene conto anche della mobilità sostenibile e della partecipazione a progetti condivisi con altri Comuni, con l’obiettivo di rafforzare sempre più il ruolo di Tolentino nel panorama culturale e turistico.
Il capoluogo si prepara a trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto di respiro internazionale. Dal 7 al 10 maggio a Macerata torna la Festa dell’Europa, una manifestazione che negli anni ha saputo evolversi da appuntamento locale a evento di portata regionale. Promossa dal Comune in sinergia con l’Università (Unimc) e numerose realtà del terzo settore e dell'associazionismo, l’edizione 2026 promette di essere la più ricca di sempre, unendo il fascino delle tradizioni continentali alle sfide tecnologiche e occupazionali del futuro.
L’anima della festa sarà ancora una volta rappresentata dai celebri Aperitivi Europei, che prenderanno il via giovedì 7 maggio alle ore 19:00 per animare il centro storico fino a domenica. Si tratta di un momento di convivialità diffusa che vede il coinvolgimento diretto delle attività commerciali della città. Gli esercenti che intendono partecipare proponendo percorsi gastronomici dedicati alle diverse identità del continente hanno tempo fino al 30 marzo per inviare la propria adesione formale.
Durante la presentazione ufficiale, l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Caldarelli ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa per l'identità cittadina. Caldarelli ha spiegato come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di trasformare la festa in un'occasione concreta di crescita, permettendo ai ragazzi di abitare l'Europa con consapevolezza. Quest’anno, in particolare, è stato potenziato il legame tra formazione e professione, considerando la mobilità internazionale e l'accesso ai fondi europei come chiavi di volta fondamentali per il futuro occupazionale delle nuove generazioni.
Il programma di quest'anno si distingue per una straordinaria varietà di proposte. Il settore del lavoro sarà protagonista con il Career Day, organizzato con Unimc ed Europa Finanzia, dove verranno approfondite le strategie per intercettare i fondi europei e l'impatto del Fondo Sociale Europeo. Sul fronte accademico, ESN Macerata curerà una conferenza sulla mobilità internazionale e proporrà i classici tandem linguistici per favorire lo scambio tra studenti.
L’innovazione tecnologica applicata ai beni culturali troverà spazio nel progetto ARCHAEODIGIT, che mostrerà come il digitale possa valorizzare il patrimonio storico, mentre l’associazione Eutopia guiderà cittadini e turisti alla scoperta delle fonti locali restaurate con fondi UE. Non mancherà l'attenzione al sociale con l’iniziativa "Aperitivo famiglie a colori" e le premiazioni del contest scolastico "L’Europa per me". L’evento gode del fondamentale sostegno di partner come BCC Recanati e Colmurano, Varnelli, Confartigianato e Projectfin Srl.
CIVITANOVA - È la traduttrice Yasmina Melaouah la seconda finalista della nona edizione del Premio Annibal Caro, riconoscimento dedicato alla traduzione letteraria. Melaouah è stata selezionata dal comitato tecnico-scientifico del premio per la traduzione dal francese del romanzo Disertare di Mathias Enard, pubblicato in Italia dalla casa editrice Edizioni E/O.
Traduttrice di grande esperienza, Melaouah ha insegnato per molti anni traduzione narrativa all’Università Statale di Milano e all’Istituto Superiore Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli. Da alcuni anni conduce inoltre laboratori di traduzione francese all’interno del corso “Tradurre la letteratura” della FUSP. Nel corso della sua carriera ha firmato traduzioni di importanti autori francofoni, tra cui Daniel Pennac, Patrick Chamoiseau, Colette, Jean Genet, Alain-Fournier, Laurent Mauvignier e lo stesso Enard.
Nel 2007, durante le Giornate della traduzione di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’editoria, mentre nel 2018 le è stato assegnato il premio Bodini–Casa della Traduzione. Negli ultimi anni si è dedicata anche alla ritraduzione di opere classiche della letteratura francese. Dal 2017 lavora infatti a una nuova versione dei testi di Albert Camus, iniziata con la pubblicazione de La peste. Nel 2024 è uscita per Bompiani la sua traduzione de L'educazione sentimentale di Gustave Flaubert. Attualmente è impegnata nel progetto di un Meridiano Mondadori dedicato a Marcel Proust.
Il romanzo Disertare segna una nuova tappa nel percorso narrativo di Mathias Enard, scrittore francese con una formazione in storia dell’arte che ha studiato arabo e persiano all’Inalco. Prima dell’esordio letterario, avvenuto nel 2003, Enard ha lavorato a lungo come traduttore, soggiornando in diversi Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo, compresa l’Italia. Dal 2000 insegna arabo all’Università Autonoma di Barcellona. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Goncourt e il Premio Von Rezzori per il romanzo Bussola. Disertare è inoltre entrato nella long list dell’International Booker Prize.
Il libro nasce da un progetto narrativo inizialmente diverso. Enard aveva pensato di raccontare la storia di un immaginario matematico tedesco della Ddr, Paul Heudeber. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha però modificato la struttura del romanzo, trasformandolo in un dialogo tra due vicende. Da un lato quella dello stesso Heudeber, dall’altro quella di un soldato senza nome che, dopo aver combattuto e compiuto atrocità in una guerra non meglio definita nell’area mediterranea, decide di disertare.
La guerra e le sue conseguenze sulle vite individuali diventano così il filo conduttore di una narrazione corale che alterna punti di vista diversi. Accanto alla voce del narratore compaiono quelle di Irina, la figlia del matematico, e dello stesso Paul Heudeber, che emerge attraverso lettere e testimonianze. Un intreccio di prospettive che mette in luce la capacità di Enard di dare profondità e autenticità ai suoi personaggi, restituendo una riflessione complessa sulla guerra e sulle scelte individuali.
Il cuore di Macerata batte al ritmo della nuova musica d'autore. Nel sempre gremito Teatro Lauro Rossi, le Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura continuano a regalare emozioni e scoperte. La terza serata ha visto trionfare Giovanni Toscano, che si è aggiudicato il Premio del Pubblico Banca Macerata, consegnato dal direttore della filiale di Porto San Giorgio, Marco Turtu’, insieme al critico musicale di Rai Radio 1 John Vignola.
Toscano, classe 1996, è un artista poliedrico già noto al grande pubblico per i suoi ruoli cinematografici con Paolo Virzì e nelle fiction Rai. Sul palco maceratese ha convinto tutti con "Emma" e "A volte", brani di un cantautorato intimo capace di unire narrazione profonda e respiro internazionale.
A valutare i 60 artisti convocati in città (selezionati su ben 1328 candidature) è una giuria di altissimo profilo guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri. Tra i giurati figurano nomi illustri come Stefano Bonagura, la cantautrice Roberta Giallo e la regista Giulia Grandinetti, reduce dai successi internazionali.
Fondamentale, come da tradizione, l’apporto del mondo accademico con la presenza della prof.ssa Gillian Susan Philip per l'Università di Macerata e del prof. Daniele Tomassoni per l'Università di Camerino, oltre alle giurie composte dagli studenti dei due atenei, partner storici del Festival.
La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie. Grande curiosità per il debutto del duo Dea Culpa e Ciao sono Vale: le due artiste, coppia nella vita e già note al circuito di Sanremo Giovani, hanno portato sul palco una scrittura senza filtri intrisa di complicità.
Atmosfere diametralmente opposte per Kresta, che ha scosso il teatro con la sua elettronica tagliente e cinica, mentre la siciliana Daniela Spalletta ha incantato la platea con una voce di rara estensione, fondendo jazz e influenze ethno-world.
Hanno completato il quadro delle audizioni il romano DIECI, con i suoi ritratti intimi dedicati alla "Città Eterna", e la milanese Carillon, che ha saputo mescolare la disciplina del karate (praticato per vent'anni) con sonorità urban e R&B.
La kermesse non si ferma. Oggi, domenica 15 marzo, i riflettori si accendono nel pomeriggio: alle ore 17:00 saliranno sul palco MilleAlice, SCURO, ZEROFILTRO, LaMar, Mìvola e Mirall.
L'attesa cresce però per la serata di domani, lunedì 16 marzo (ore 21:00), che vedrà protagonista il talento locale con l'esibizione di Giovanni Neve da Civitanova Marche e dei XGIOVE da Porto Sant’Elpidio. Gli spettacoli sono a ingresso libero fino a sabato 21 marzo e possono essere seguiti in streaming sui canali social del Festival e su èTv Marche.
Il turismo lento come motore per la ricostruzione economica e sociale dell'entroterra. È questo il messaggio lanciato oggi da Milano, nell'ambito della fiera "Fa’ la cosa giusta!", dove il Commissario Straordinario Guido Castelli ha presentato la guida "I Cammini della Rinascita" e il podcast "Camminando nel Cratere". Due strumenti innovativi nati per valorizzare i territori dell'Appennino centrale colpiti dal sisma 2016, sostenuti da un investimento complessivo di 47 milioni di euro destinato al potenziamento dei sentieri, alla sicurezza dei percorsi e ai servizi per i pellegrini.
Alla presentazione ha partecipato una folta delegazione marchigiana, tra cui la sottosegretaria Silvia Luconi. Il territorio della provincia di Macerata ricopre un ruolo strategico nel progetto, ospitando alcuni dei percorsi più suggestivi e carichi di storia della regione. Nel corso dei panel tecnici, grande risalto è stato dato alla Via Lauretana, l’antico cammino che unisce Roma a Loreto, con gli interventi del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e dell’assessore del Comune di Macerata, Paolo Renna. Particolare attenzione è stata riservata anche al Cammino dei Forti, un affascinante itinerario ad anello lungo 120 km che parte e torna a San Severino Marche, toccando località come Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.
La provincia di Macerata è attraversata dai principali assi del turismo "slow" presentati in fiera, come il Cammino dei Cappuccini, che percorre la dorsale marchigiana toccando Camerino, luogo di nascita dell’ordine, e il Cammino Francescano della Marca, che unisce Assisi e Ascoli Piceno attraversando il cuore dei Monti Sibillini. A questi si aggiunge il Cammino di San Giuseppe da Leonessa, che coinvolge Arquata del Tronto in un abbraccio tra natura e spiritualità. "Camminare in questi territori significa scoprire luoghi di grande bellezza ma anche sostenere concretamente la rinascita delle aree colpite dal sisma", ha dichiarato il Commissario Guido Castelli, sottolineando come l’idea di fondo sia quella di trasformare il turismo in un volano capace di restituire vitalità e prospettive all’Italia interna.
Continua a ritmo battente il viaggio di Musicultura nel cuore di Macerata. La seconda serata delle Audizioni Live ha confermato l'altissimo livello qualitativo di questa 37ª edizione, incoronando Claudio Covato come vincitore del Premio Banca Macerata.
Il cantautore siracusano, classe 1993, ha letteralmente stregato la platea del Teatro Lauro Rossi con una proposta artistica fuori dagli schemi: un mix tra solidità accademica (diploma in chitarra classica e canto lirico) e un uso viscerale del dialetto siciliano, trasformato in lingua universale nei brani “Nell’universo” e “Chiddu ca me resta”. Il premio è stato consegnato da Leonardo Lucinato (Banca Macerata) e Lorenzo Burzacca (Amministratore Unico delle Grotte di Frasassi), che ha ribadito il legame tra il festival e le bellezze del territorio marchigiano.
La serata ha offerto un ventaglio di storie e suoni: dal pop autoriale di Montegro (già collaboratore di Max Gazzè) alla forza emotiva della partenopea Fremir, fino al cantautorato di protesta di Luigi Relé. Applausi scroscianti anche per il pop rock malinconico della palermitana Martina Cirri e per le raffinate sonorità jazz-napoletane di Carla Fucci.
Il festival non si ferma: il Lauro Rossi resterà il quartier generale della nuova musica italiana fino al 21 marzo, con spettacoli ogni sera a ingresso libero.
Torna a sbocciare la cultura in città con la quarta edizione del Teatro di Primavera, il festival che porta la città verso la bella stagione con una programmazione ricca e variegata. Il cuore della rassegna resta l’incantevole teatro Annibal Caro, con alcune incursioni nei luoghi più suggestivi della città alta, trasformando Civitanova in un palcoscenico diffuso tra arte e storia.
Promosso e coordinato dall’Azienda dei Teatri, in collaborazione con il Comune, la Regione Marche e l’Amat, il festival si propone come un “collante poetico tra la stagione invernale e quella estiva”, come sottolinea la presidente Maria Luce Centioni: “Abbiamo scelto di abitare Civitanova Alta perché il borgo stesso diventa protagonista dello spettacolo. La rassegna invita cittadini e visitatori a riscoprire lo stupore attraverso il teatro e la creatività”.
Il programma all’Annibal Caro prende il via sabato 14 marzo alle 21.15 con il concerto “Loredana è Mia”, omaggio a Loredana Bertè e Mia Martini, in collaborazione con la rassegna Essenze Femminili della Pro Loco. Sabato 21 marzo si esibisce Chiara Civello, aprendo l’edizione 2026 del Civita Jazz Festival, mentre domenica 22 marzo, alle 17.30, va in scena il Concerto di Pasqua dell’Associazione musicale Pier Alberto Conti con l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro.
Aprile e maggio vedono un calendario fitto di eventi: venerdì 24 aprile il Civita Jazz Festival propone Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet insieme allo spettacolo Mille Bolle Blu; giovedì 7 maggio l’Annibal Caro ospita Giobbe Covatta per l’evento inaugurale del festival Edunova; venerdì 8 maggio si svolge la serata finale del Premio Carlo Gargioni, mentre giovedì 14 maggio apre il Civitanova Classica Piano Festival con la FORM.
Il Civita Jazz Festival si conclude venerdì 22 maggio con l’omaggio a Frank Sinatra di Gianluca Guidi, mentre domenica 24 maggio è dedicata ai Giardini Nascosti e al cinema con la proiezione del film L’Ombra Lunga del Nano, che ha visto come attore Claudio Gaetani (in collaborazione con Sentinelle del Mattino APS).
Non mancano eventi oltre l’Annibal Caro: domenica 26 aprile al giardino della Pinacoteca Moretti debutta l’anteprima di Civitanova Danza con If Not Now Never della Compagnia Hunt, in occasione della Giornata Internazionale della Danza. Durante tutto il festival saranno inoltre possibili aperture straordinarie della Pinacoteca Civica Moretti, con eventi paralleli che arricchiranno ulteriormente l’offerta culturale della città.
I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket/Amat, presso i punti vendita e online, nonché nelle biglietterie dei teatri. Per alcune date (22 aprile e 14 maggio) si utilizza il circuito Ciaotickets. L’ingresso è gratuito per gli eventi del 26 aprile, 7, 8 e 24 maggio.
Macerata si conferma capitale della nuova canzone d’autore. Si è aperta con un clamoroso successo di pubblico la XXXVII edizione di Musicultura: il Teatro Lauro Rossi ha registrato il tutto esaurito per la prima serata delle Audizioni Live, che vedranno alternarsi sul palco 60 artisti selezionati su un record di oltre 1.300 candidature.
La prima a trionfare nel cuore dei presenti è stata Mezzanera, progetto artistico della cantautrice italo-ghanese Miriam Dartey. Con i brani “Anna” e “Piume”, l’artista ha saputo intrecciare sensibilità europea e radici africane, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata (consegnato dalla vicepresidente Michela Sopranzi e dalla sottosegretaria Silvia Luconi). "Con la mia musica vorrei dire a chi si sente fuori posto che un posto, in realtà, esiste: basta cercarlo", ha dichiarato la vincitrice di tappa.
La serata ha offerto un caleidoscopio di generi e storie: dall'intensità di Farnese, che ha toccato il tema del femminicidio con "Non ti trattengo", all'ironia italo-argentina di Santiago. Il rock ha infiammato la sala con la "cazzimma" dei milanesi Black Cats, mentre la salentina Dduma ha evocato la resilienza femminile in dialetto e Novella ha incantato il pubblico con le sue atmosfere indie-rock ed elettroniche.
Le audizioni proseguiranno ogni sera al Lauro Rossi fino al 21 marzo. Per chi non volesse perdere lo spettacolo, l'ingresso è libero previa prenotazione sul sito ufficiale del Festival. Per chi segue da casa, sono attivi i collegamenti con Rai Tgr Marche, le dirette su èTv Marche e lo streaming sui canali social di Musicultura.
Stasera, venerdì 13 marzo, riflettori accesi su Claudio Covato, Fremir, Montegro, Carla Fucci, Martina Cirri e Luigi Relé. Sabato 14 marzo sarà invece il turno di Dea Culpa, Ciao sono Vale, Dieci, Carillon, Kresta, Daniela Spalletta e Giovanni Toscano.
Una storia autentica, indipendente e lontana dai circuiti convenzionali approda sul grande schermo del Cinema Sala Gigli di Recanati. Nel mese di marzo la sala recanatese ospiterà tre proiezioni speciali di “The Big Show – A Little Underground Story”, il film diretto da Diego Capomagi che racconta con uno sguardo sincero e partecipe la faticosa magia della musica indipendente tra Marche e Sicilia.
Il film segue le vicende di Daniele, gestore di un club nelle Marche, ed Emiliano, musicista e avvocato siciliano, entrambi immersi nel panorama musicale di nicchia italiano. Attraverso le loro storie prende forma il ritratto di un universo spesso invisibile ai grandi circuiti commerciali: una scena fatta di passione, sacrifici e resistenza culturale, dove la volontà di dare spazio a una comunità artistica viva e libera diventa il vero motore di ogni iniziativa.
“The Big Show – A Little Underground Story” accende così i riflettori su una dimensione musicale e umana lontana dalle logiche dell’industria, restituendo allo stesso tempo il valore della provincia come luogo fertile di produzione culturale, incontro e sperimentazione. È un racconto che parla di musica, ma anche di comunità, identità e perseveranza.
Il progetto nasce nel 2014 e ha seguito nel tempo la scena musicale underground italiana, offrendo uno sguardo autentico e non filtrato su un mondo raramente raccontato. La scelta dell’autoproduzione è stata dettata proprio dalla volontà di mantenere piena libertà creativa e di restituire al pubblico un’esperienza il più possibile sincera e immersiva.
A Recanati il film sarà proiettato in tre appuntamenti al Cinema Sala Gigli: giovedì 12 marzo alle ore 21.30, in una serata speciale alla presenza degli autori, sabato 14 marzo alle ore 17.30 e domenica 15 marzo sempre alle ore 17.30. Il costo del biglietto è di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto riservato ai bambini fino a 8 anni e agli over 65, mentre per gli studenti è prevista una Student Card al prezzo di 4 euro, valida nei giorni feriali e non la domenica o nei festivi.
Il film, della durata di 78 minuti, è prodotto da Cuadro Movie Production ed è firmato in regia e produzione dallo stesso Diego Capomagi, che cura anche il montaggio. La fotografia è realizzata da Diego Capomagi insieme a Stefano Teodori, mentre tra gli interpreti figurano Daniele Graciotti ed Emiliano Cinquerrui.
L’opera ha già ottenuto diversi riconoscimenti nel circuito dei festival indipendenti: nel 2025 è stata selezionata ufficialmente al Premio Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, è arrivata tra i finalisti al COLIFFE – Colosseum International Film Festival di Roma e ha vinto ai Mumbai International Film Awards. Il film è stato inoltre selezionato al CineOFF – International Independent Film Festival e ha già partecipato a numerose proiezioni all’interno di festival ed eventi culturali.
Un appuntamento che porta sullo schermo una storia di musica e territorio capace di raccontare con autenticità la forza silenziosa ma determinata della scena underground italiana.
Il palcoscenico del Palasport "A. Ciarapica" di San Severino Marche si prepara a ospitare un evento storico per la danza sportiva regionale. Domenica 15 marzo, in occasione del Campionato Regionale FIDESM, il mondo dello swing marchigiano sarà protagonista nelle competizioni ufficiali.
La Swing Dance Family si presenterà all'appuntamento con una squadra numerosa e trasversale, composta da ben 15 coppie di atleti pronti a sfidarsi nella disciplina del Boogie Woogie. Il gruppo coprirà diverse fasce d'età, dimostrando come questa danza sia capace di coinvolgere generazioni differenti: dai giovani della Classe C Over 18 fino ai ballerini più esperti della Classe C Over 45, passando per la categoria Senior 35-44.
"Questa partecipazione rappresenta un passo significativo per la diffusione della cultura dello swing nelle Marche", spiegano gli organizzatori. L'obiettivo dichiarato va oltre il semplice risultato agonistico: la sfida è ispirare nuove generazioni di ballerini e restituire visibilità a una disciplina che coniuga tecnica, storia e grande energia emotiva. Le coppie arrivano a questo appuntamento dopo mesi di preparazione intensiva.
Il pubblico potrà assistere alle gare acquistando il biglietto direttamente al palazzetto al costo di 10 euro (ingresso gratuito per bambini sotto gli 8 anni e persone con disabilità con accompagnatore).
Il Venerdì di Repubblica, supplemento settimanale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dedica nell’ultimo numero un ampio servizio, a firma del giornalista Luca Martinelli, al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata di San Severino Marche. L'articolo, dal titolo “Il museo del terremoto”, accende ancora una volta i riflettori nazionali sull’eccellenza culturale della città degli Smeducci, confermando il suo ruolo centrale come Città d’arte e di cultura.
Inaugurato nel 2022 all’interno di Palazzo Vescovile, il MARec non è solo uno spazio espositivo ma un vero e proprio santuario della memoria. Come spiegato dalla direttrice Barbara Mastrocola, l’allestimento segue un criterio emotivo e territoriale: le sale non sono divise per epoche o stili ma portano i nomi dei paesi colpiti dal sisma del 2016. L’obiettivo è stato quello di “ricostruire le piazze che non ci sono più”, offrendo una casa temporanea alle opere d'arte provenienti dalle chiese crollate di ben 33 Comuni dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.
Tra le pareti del museo trovano rifugio capolavori di inestimabile valore, citati nell'articolo come simboli dell'identità locale. Tra queste la celebre Madonna lignea di Macereto, risalente alla fine del Quattrocento. Oltre alla parte espositiva, il MARec ospita al piano superiore un laboratorio di restauro all’avanguardia che custodisce oltre duemila pezzi. È qui che la rinascita si fa concreta: il museo non si limita a conservare, ma si prende cura attivamente di un patrimonio che rischiava l'oblio e la distruzione.
Come sottolineato dall’Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, “la rinascita di queste terre passa inevitabilmente attraverso il recupero della loro bellezza”. Il MARec rappresenta l'iceberg di un patrimonio immenso che San Severino Marche tutela con orgoglio, fungendo da punto di riferimento per l'intero entroterra maceratese.
L’articolo de “Il Venerdì” riconosce a San Severino Marche il merito di aver saputo trasformare una tragedia in un’opportunità culturale unica, rendendo le opere d’arte nuovamente accessibili alla devozione dei fedeli e allo sguardo dei turisti, in attesa che possano un giorno tornare nei loro luoghi d’origine. La raccolta è aperta al pubblico tutti i giorni, ad eccezione del lunedì. La visita offre un’occasione unica per scoprire la resilienza di un territorio attraverso lo splendore della sua arte.
Il territorio maceratese si conferma palcoscenico d'elezione per la danza contemporanea. Prosegue nel mese di marzo "D.OFF – Danza tutto l’anno", il progetto curato da Art Hub (direzione artistica di Roberto Lori e organizzativa di Marika Errigo) che mira a trasformare la danza in uno strumento di dialogo tra artisti, comunità e borghi.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 21:00 presso la Fondazione Il Vallato di Matelica. In scena la Compagnia degli Istanti con “Verso Antigone”, una coreografia di Roberto Lori ispirata al capolavoro di Sofocle.
La serata avrà una forte valenza formativa: sul palco saliranno infatti anche gli allievi del Liceo Coreutico "F. Filelfo" di Tolentino e i giovani danzatori del progetto professionale D.Lab. Un momento di crescita che vedrà la partecipazione attiva di realtà locali come Scarpette Rosa Ballet e Studio Danza Marinella, a dimostrazione di una rete territoriale sempre più solida.
Domenica 15 marzo alle ore 17.00, l’attenzione si sposta a Gagliole per "Attraversamenti". Si tratta di un evento itinerante, patrocinato dal Comune, che trasformerà gli angoli del borgo in palcoscenici a cielo aperto. Protagonista sarà il Collettivo Etre, vincitore del bando D.OFF, con la performance "Sintropia" firmata da Lucia Gerini, un'indagine coreografica sugli archetipi junghiani tra caos e armonia.
In entrambi gli appuntamenti (13 e 15 marzo), al termine delle esibizioni verrà offerto un rinfresco per favorire l'incontro diretto tra il pubblico e gli artisti. Le attività non si fermano qui. Grazie alla rete RH Plus, sostenuta da Ministero e Regione Marche, la Fondazione Il Vallato ospiterà venerdì 20 marzo alle 18.00 la restituzione della residenza artistica "Alla ricerca del Piccolo Principe”.
Il progetto, ideato da Fabio Bacaloni e Roberto Lori, è pensato specificamente per bambini e ragazzi, che saranno chiamati a contribuire attivamente al processo creativo dello spettacolo. Un pomeriggio speciale che si concluderà con una merenda e un piccolo dono per tutti i giovani partecipanti.
Il talento delle donne torna a illuminare piazza Del Popolo. È stata ufficialmente inaugurata la "Mostra delle pittrici", un appuntamento ormai storico che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. La cerimonia si è svolta negli spazi dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, dell’assessore alla Cultura Vanna Bianconi e del consigliere Valter Bianchi.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione del Colle di Colleluce guidata da Serenella Eugeni, riunisce un numero impressionante di talenti. Sono ben venti le artiste settempedane presenti (tra cui Gianna La Torre, Martina Cochi e molte altre figure storiche del panorama locale), affiancate da sedici ospiti provenienti da tutta la regione e oltre, da Fano fino a Isernia.
La vera novità di questa edizione è lo sguardo rivolto al futuro: una sezione speciale della mostra è infatti dedicata alle "Bimbe talentuose", nove giovanissime artiste tra i 9 e i 13 anni, che portano in esposizione la loro fresca sensibilità creativa.
Oltre al valore estetico, la rassegna conferma il suo profondo legame con il tessuto sociale cittadino. All’interno del percorso espositivo è stato allestito un angolo dedicato alla vendita di quadri donati da artisti locali: l’intero ricavato sarà devoluto all’Hospice dell’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche.
"Questa mostra non è solo una celebrazione della creatività femminile - ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei durante il taglio del nastro - ma una prova concreta di quanto l’arte possa unire una comunità, specialmente quando si sposa con finalità benefiche importanti come il sostegno al nostro Hospice".
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo. Sarà possibile visitare la mostra nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica, con orario dalle 16:30 alle 19:30. L'ingresso è un'occasione per scoprire il talento locale e contribuire, con un piccolo gesto, a una causa di grande importanza per la sanità cittadina.
Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto sfilare sul palco del Politeama nomi del calibro di Giulio Cappellini, Michele De Lucchi e Piero Lissoni, torna a Tolentino “Meet the Guru”. Il ciclo di incontri, promosso dalla Fondazione Design Terrae, riapre i battenti per esplorare il profondo legame tra la cultura del progetto, l'identità dei territori e lo sviluppo economico.
Il primo ospite di questa edizione 2026, in programma venerdì 13 marzo, sarà Simone Spalvieri. Designer industriale e co-fondatore, insieme a Valentina Del Ciotto, del pluripremiato studio che porta i loro nomi, Spalvieri rappresenta un caso emblematico di "ritorno al territorio".
Dopo anni trascorsi a costruire la propria carriera tra i fermenti di Milano e Londra, la coppia ha infatti compiuto una scelta consapevole: stabilire la propria base operativa proprio a Tolentino. Una decisione dettata dalla ricerca di ritmi più umani e di un approccio al design più lento e consapevole, dimostrando nei fatti che la grande progettualità internazionale può fiorire anche lontano dalle metropoli, restando connessa con le tradizioni produttive locali.
La serata vedrà Simone Spalvieri in dialogo con Paolo Casicci, giornalista e curatore esperto del settore design. Al centro del confronto non ci saranno solo i prodotti e le collaborazioni con i grandi marchi globali, ma anche il valore sociale del design come motore di crescita per le comunità.
L'iniziativa punta a mettere in luce come l'identità di un luogo possa influenzare il lavoro del progettista e, viceversa, come il design possa rigenerare le eccellenze del territorio maceratese. L’esperienza di Spalvieri e Del Ciotto diventa così un modello di riferimento per chi crede in un futuro professionale d'eccellenza radicato nelle Marche.
Ci sono poeti che parlano alla loro epoca. E poi ci sono poeti che, con ironia e leggerezza, riescono a parlare a tutte le epoche. Tra questi c’è Wisława Szymborska, polacca Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, una delle voci più amate della poesia europea del Novecento.
A lei sarà dedicata una serata letteraria a Tolentino, mercoledì 11 marzo alle ore 17 al Politeama Franco Moschini, nell’ambito delle attività culturali di Unitre Tolentino. L’iniziativa fa parte del ciclo "La voce della poesia polacca – Serate letterarie nelle Marche", promosso da Polovers, in collaborazione con il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Ancona e l'AIPNM.
Il progetto, realizzato con l’Istituto Polacco di Roma e l'Ambasciata, è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri della Polonia per il sostegno delle comunità polacche all’estero. L’appuntamento di Tolentino sarà un momento di approfondimento tra riflessioni, letture e proiezioni.
Il programma prevede i saluti istituzionali di Mirella Valentini, Anna Czerwińska e Mauro Radici. Seguirà l’intervento della relatrice Marta Wanicka, dell’Università di Bologna, che offrirà una lettura della poetica della scrittrice nel contesto del Novecento. La serata proseguirà con letture di poesie in italiano e in polacco, la proiezione di un video dedicato alla poetessa e le conclusioni del Console onorario Cristina Gorajski.
L’iniziativa non è una semplice conferenza, ma un incontro di ascolto nello spirito della poetessa, che amava ricordare come la poesia nasca dal pensiero: "Non so". Le celebrazioni proseguiranno poi venerdì 13 marzo ad Ancona, nella Sala del Consiglio comunale, con la proiezione del documentario “La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska”. L'obiettivo è promuovere il dialogo culturale tra Italia e Polonia attraverso la grande tradizione letteraria. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Cambio di programma per lo spettacolo di Alessandro Cattelan al Teatro Rossini di Civitanova Marche. Per sopraggiunti motivi organizzativi, la data di "Benvenuto nell’AI!", inizialmente fissata per il 2 aprile, è stata spostata al prossimo 11 aprile, sempre con inizio alle ore 21:00.
L’organizzazione, curata da Best Eventi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Azienda Teatri di Civitanova Marche, comunica che i biglietti già acquistati restano perfettamente validi per la nuova data, senza che sia necessaria alcuna operazione di sostituzione da parte degli spettatori. Chi fosse impossibilitato a partecipare all’appuntamento dell’11 aprile potrà richiedere l’eventuale rimborso entro e non oltre le 15:00 del prossimo 18 marzo, rivolgendosi direttamente al circuito d’acquisto utilizzato. Per chi non avesse ancora provveduto, i tagliandi per la nuova data sono regolarmente in vendita sui circuiti TicketOne, Ticketmaster e Vivaticket.
In "Benvenuto nell'AI!", Cattelan sposta il focus sulle riflessioni ironiche e disincantate del presente, partendo da un interrogativo provocatorio: cosa manca a un’intelligenza artificiale per essere veramente umana? Attraverso un ritmo serrato di oltre 90 minuti, tra episodi reali, riflessioni iperboliche, canzoni surreali scritte per l’occasione e l’interazione costante con la platea, l'artista indaga le assurdità del nostro tempo e il rapporto spesso ambivalente che nutriamo verso la tecnologia.
Dopo aver esplorato, nel suo precedente lavoro, la libertà di pensiero attraverso la messa in scena del proprio funerale, Cattelan si pone ora in una prospettiva nuova, dove un'A.I. si rivolge a lui per apprendere come diventare "umana". Il risultato è un one-man show scanzonato e profondo, che delinea un futuro forse non così catastrofico come temiamo, dove proprio le nostre debolezze – e la capacità di riderne – rappresentano la nostra peculiarità più autentica e difficile da replicare. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.besteventi.it o chiamare il numero 085.9047726.