Cultura

San Severino, in mostra "Il peso del vuoto": al Palazzo Vescovile le opere di otto giovani artisti contemporanei

San Severino, in mostra "Il peso del vuoto": al Palazzo Vescovile le opere di otto giovani artisti contemporanei

Taglio del nastro, al palazzo Vescovile di San Severino Marche, per la mostra “Il peso del vuoto", un evento che arricchisce ulteriormente le tredici sale espositive del MARec, il Museo dell’arte recuperata. La cerimonia ha visto la partecipazione di sua eccellenza l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, del primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, del vicesindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, e del rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Graziano Leoni. Curata da Giacomo Guidi e Barbara Mastrocola, direttrice del MARec, la mostra “Il peso del vuoto” propone un percorso che mette in dialogo l’arte contemporanea con i grandi maestri del passato, offrendo ai visitatori una riflessione sui legami tra storia, materia e tempo. “L’arte è tutta contemporanea perché arrivata a noi anche se viene dal passato, è nel nostro tempo dove passa e dove ogni artista rappresenta una ciclicità - ha dichiarato Giacomo Guidi, sottolineando la volontà di creare una narrazione che si sviluppa attraverso vicinanze cromatiche, materiali e semantiche, per aggiungere - Questo è un invito ad approfondire ciò che non è apparente in un tempo che con troppa velocità cancella le cose. L’arte, in questo percorso, serve a condurre oltre l’arte stessa”. Barbara Mastrocola ha espresso il proprio ringraziamento a monsignor Francesco Massara per aver accolto l’idea di portare l’arte contemporanea all’interno del museo, accanto ai capolavori recuperati dalle chiese devastate dalle scosse di terremoto del 2016 e che già rappresentano un patrimonio inestimabile per la comunità. “Questo percorso – ha aggiunto la Mastrocola - fornisce un’aria nuova all’esposizione, già visitata da migliaia di persone, creando nuove chiavi di lettura e arricchendo ulteriormente l’offerta culturale del MARec”. L’evento culturale, promosso in collaborazione con la galleria d’arte Contemporary Cluster, presenta le opere di otto giovani artisti contemporanei: Elisa Capucci, Cristiano Carotti, Nicola Ghirardelli, Giuseppe Lo Cascio, Lorenzo Montinaro, Jacopo Naccarato, Maria Positano e Jonathan Vivacqua. “Il peso del vuoto” mira a esplorare le sinergie profonde tra arte sacra e contemporanea, promuovendo un’esperienza espositiva e concettuale in cui tradizione e innovazione si incontrano in un'unica piattaforma visiva. Questo incontro tra elementi apparentemente distanti permette di reinterpretare e valorizzare l’importanza storica e sociale dell’oggetto artistico sacro, abbattendo le barriere tra passato e presente e aprendo nuove dimensioni all’interno del contesto museale. A supportare il progetto la Regione Marche, il Comune di San Severino Marche e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. La mostra sarà visitabile fino ad aprile 2025.    

14/12/2024 15:15
Civitanova, ultima lezione del 2024 per i Martedì dell'Arte: arriva Michele Fofi con 'i miti del cinema'

Civitanova, ultima lezione del 2024 per i Martedì dell'Arte: arriva Michele Fofi con 'i miti del cinema'

Ultima lezione del 2024 dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune e l’Azienda Teatri. Martedì 17 dicembre ci sarà Michele Fofi, direttore artistico del Civitanova Film Festival,  che terrà una lectio dal titolo Dagli anni Settanta ad oggi. I miti del Cinema americano. Questa lezione si terrà alle 18, con ingresso libero, in Sala consiliare. Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti. I Martedì dell’Arte torneranno a gennaio 2025.Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 

14/12/2024 10:23
Macerata Opera Festival 2025, al via la vendita dei biglietti: prezzi e offerte

Macerata Opera Festival 2025, al via la vendita dei biglietti: prezzi e offerte

Da venerdì 13 dicembre alle ore 10 saranno in vendita - sia in biglietteria a Macerata (piazza Mazzini 10) che online su https://sferisterio.vivaticket.it – i biglietti per i titoli operistici del 61° Macerata Opera Festival 2025, che si svolgerà allo Sferisterio dal 18 luglio al 10 agosto. Com’è noto, la rassegna si aprirà con un titolo per la prima volta in scena allo Sferisterio, "La vedova allegra" di Franz Lehár (venerdì 18 e domenica 27 luglio, sabato 2 e sabato 9 agosto), pagina simbolica del passaggio storico e artistico tra Ottocento e Novecento, naturalmente in una nuova produzione; seguiranno poi due capolavori di Giuseppe Verdi come Rigoletto (sabato 19 e venerdì 25 luglio, domenica 3 e venerdì 8 agosto) e Macbeth (sabato 26 luglio, venerdì 1, giovedì 7 e domenica 10 agosto), che saranno messi in scena nei celebri allestimenti dell’Associazione Arena Sferisterio, firmati rispettivamente dai registi Federico Grazzini ed Emma Dante. Invariato, rispetto al festival 2024, il prezzo dei singoli biglietti, che hanno un costo da 15 a 200 euro. Sono previste le consuete riduzioni under30 e Over 65; per gli under14 biglietto a 1 euro se acquistato insieme ad un biglietto a prezzo intero. Sino al 12 gennaio sarà inoltre attiva un’offerta natalizia per acquistare biglietti scontati secondo precise combinazioni, a data e posto "aperti" (in modo tale che il destinatario di un eventuale regalo possa decidere autonomamente tra il 2 gennaio e il 28 febbraio): - 2 biglietti aperti: sconto del 15% - 3 biglietti aperti per 3 opere diverse: sconto del 25% - 6 biglietti aperti per 3 opere diverse: sconto del 30% Sarà inoltre possibile acquistare anche un solo biglietto, sempre con data e posto aperti.  

12/12/2024 17:00
Monte San Martino, un'occasione unica per ammirare da vicino i polittici dei fratelli Crivelli (FOTO e VIDEO)

Monte San Martino, un'occasione unica per ammirare da vicino i polittici dei fratelli Crivelli (FOTO e VIDEO)

La chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, a Monte San Martino, è conosciuta per la presenza dei polittici dei fratelli Crivelli, Vittore e Carlo. Da qualche mese le celebri opere sono state ricollocate e potranno essere visitate e ammirate, eccezionalmente, più da vicino. "Da quattro anni sono qui come parroco e mi sono trovato ad amministrare un tesoro inestimabile. Tre pale d'altare dei Crivelli e una di Girolamo Di Giovanni da Camerino. Questa chiesa però ha subito danni strutturali per il terremoto - ci spiega Don Matteo, il parroco di Monte San Martino -. Per questo dovremmo spostare queste pale d'altare nella pinacoteca, in modo da permettere la ristrutturazione della chiesa". "In questa fase intermedia abbiamo tenuto le opere d'arte all'interno nella chiesa appoggiandole a terra con dei piedistalli, e abbiamo effettuato dei trattamenti antitarlo sulle pale. Ora stiamo aspettando di poter effettuare il trasloco in pinacoteca. Le visite sono continuate in ogni caso, tutti i turisti che vengono a Monte San Martino riescono a vedere queste opere più da vicino. Un'occasione unica per notare tutti i particolari. Le visite continuerano anche quando i polittici saranno in Pinacoteca" Insieme a Don Matteo abbiamo incontrato anche Pierpaolo Bottoni, custode della chiesa che ci ha spiegato le opere e ci ha raccontato come sono nati i gruppi di guide volontarie che si occupano di rendere visibile la chiesa: "Aiuto da più di trent'anni i parroci nella gestione burocratica della parrocchia. Mi sono poi anche abituato a svolgere il ruolo di guida per i turisti in questa splendida chiesa. Grazie alla Pro Loco e ai volontari abbiamo organizzato un gruppo che si occupa di organizzare le visite ai quattro polittici presenti qui". "Con polittico si intende un insieme di più tavole. La tecnica con cui sono stati realizzati è quella della tempera all'uovo - spiega Bottoni -. Le uova venivano mescolate insieme a terre colorate e pigmenti per dipingere legni modesti, come quello di pioppo, che non sono funzionali al fuoco ma hanno delle fibre che assorbono la tempera e mantengono meglio il colore. In tutti e quattro i polittici è presente al centro la Madonna, insieme a varie raffigurazioni di santi e beati. Un'altra figura ricorrrente in tutte e quattro le opere è, appunto, San Martino".

12/12/2024 10:20
Civitanova, pubblicati gli scritti di Maria Assunta Canaletti: "Grande esempio di forza e solarità"

Civitanova, pubblicati gli scritti di Maria Assunta Canaletti: "Grande esempio di forza e solarità"

L’Avis-Admo e Come Ginestre ricordano l’amica scomparsa lo scorso marzo dopo una malattia: “Grande esempio di forza e solarità per chi ha avuto il privilegio di conoscerla”. Il 27 marzo la sua ultima poesia, il 30 marzo il suo ultimo respiro, ma la luce e il bene che Maria Assunta Canaletti ha elargito in vita rimarranno custoditi nel libro di scritti che i figli Eleonora e Christian e gli amici dell’associazione Come Ginestre e Avis Admo hanno fatto pubblicare in questi giorni, edito da Grafiche Fioroni. Moglie di Sandro Ciribè, madre di Christian ed Eleonora e nonna di cinque nipoti, ha dedicato la sua vita alla famiglia e al volontariato, iniziando come donatrice di sangue e poi prestando attivamente il so impegno a favore dei gruppi Come Ginestre e di tante altre associazioni civitanovesi. La raccolta di pensieri “Ed io che sono” è stata presentata questa mattina nella Sala della Giunta del Comune di Civitanova Marche, alla presenza dell’assessore Barbara Capponi, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni e del giornalista Adolfo Leoni, che ne ha scritto la prefazione dopo aver condiviso con lei negli ultimi sette anni un percorso di fede. “Pubblicare questo libro era il suo sogno e voi avete il merito di averlo realizzato, grazie di cuore” – queste le parole di ringraziamento della figlia Eleonora, commossa per la presenza delle tante persone che questa mattina erano all’incontro e che hanno voluto testimoniare la bellezza, la forza e la vena ironica della mamma “Assuntina”, strappata alla vita a soli 69 anni. “Assuntina ha fatto tanto per gli altri, ci manca, ma tutto il buono che ha dato arriverà lontano e aiuterà ancora tante persone che la conosceranno anche grazie a questi scritti – ha detto l’assessore Capponi affidando il ricordo alla lettura di una poesia, un omaggio alla sua vita e al bene che ha dato alla famiglia e alla comunità. “Una donna che teneva molto a sé e agli altri – ha sottolineato Leoni –. Come tutti gli artisti amava comporre, in un mondo che scompone e disgrega, lei legava le persone tra loro. Fino alla fine non si è data per vinta ed ha lottato perché amava la vita, anche con i suoi dolori”. “La nostra associazione trae il nome dai versi di Leopardi nel descrivere la ginestra, un fiore forte e coraggioso che sa tornare in vita anche dopo la distruzione – ha detto la signora Orioli, presidente Come Ginestre. Il titolo del libro di Assuntina trae spunto da un verso del Canto notturno di un pastore errante dell’Asia e i suoi versi ora entreranno nei ricordi delle persone care che non la dimenticano. Il dono della scrittura lo ha tramandato alla nipote, premiata nei giorni scorsi per un componimento poetico dedicato al nonno. Un ringraziamento particolare va Mariella Ranieri per la meticolosa revisione”. “Da donatore Avis ho conosciuto Assunta – ha ricordato il consigliere regionale Borroni – che possedeva una gentilezza e una profondità unica. Sono felice di essere qui a ricordarla e voglio ringraziare le associazioni che hanno avuto questo merito di pubblicare questo bel libro”. Anche la presidente Avis Chiara Cesaretti ha sottolineato i grandi talenti artistici e di impegno sociale della signora Canaletti, che ha fatto parte anche del direttivo Avis, ma che si occupava di ogni dettaglio creativo in occasione delle varie ricorrenze.  Il libro sarà donato dalle associazioni nel corso delle iniziative che saranno organizzate per beneficenza.

10/12/2024 15:33
Macerata Opera Festival, arriva la fumata bianca:  Marco Vinco è il nuovo direttore artistico

Macerata Opera Festival, arriva la fumata bianca: Marco Vinco è il nuovo direttore artistico

Il Consiglio di amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio ha nominato oggi, lunedì 9 dicembre 2024, Marco Vinco direttore artistico del Macerata Opera Festival. Cantante lirico di fama internazionale, diplomato con lode al Conservatorio di Mantova, calca i palcoscenici più prestigiosi al mondo, dal Teatro alla Scala di Milano all’Arena di Verona, dall’Opéra di Parigi alla Royal Opera House di Londra, dalla Staatsoper di Vienna alla San Francisco Opera. Dopo il conseguimento della laurea in giurisprudenza a pieni voti e del master in Imprenditoria dello spettacolo all’Università di Bologna, ricopre il ruolo di professore a contratto in Management e legislazione dello spettacolo presso l’Università di Verona. Critico musicale e giornalista pubblicista iscritto all’albo nazionale. Direttore del Teatro Salieri di Legnago (Verona), è stato scelto per il curriculum eterogeneo che ruota intorno ad un grande tema: la promozione e la divulgazione della cultura musicale, nell’ambito di una visione integrata del territorio. Tra gli incarichi ricoperti spicca quello di direttore del Polo Nazionale Artistico di Alta Specializzazione sul teatro musicale. La struttura del polo permette l’unione di prestigiose istituzioni in un consorzio denominato Verona Accademia per l’Opera Italiana, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Ha collaborato con direttori quali Daniele Gatti, Zubin Metha, Riccardo Muti, Alberto Zedda e con registi come Mario Martone, Pierluigi Pizzi, Luca Ronconi e Franco Zeffirelli. È tra i quattro membri nominati dal Ministro della Cultura che formano presso il Ministero della Cultura la Commissione Consultiva per la musica per il triennio 2024-2026. Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, distinzione onorifica per meriti artistici conferita dal presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. È fissata per il 23 dicembre (ore 12) in Sala Cesanelli (Sferisterio) una conferenza stampa di presentazione.

09/12/2024 15:56
Concerto di Capodanno, omaggio a Ezio Bosso e la prima di Boccadoro: il Cartellone 2025 della Form

Concerto di Capodanno, omaggio a Ezio Bosso e la prima di Boccadoro: il Cartellone 2025 della Form

"Per Natale regala un abbonamento della nuova stagione della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana". Il cartellone 2025 dal titolo Musicattraverso è stato presentato questa mattina, dall’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e dal direttore artistico Francesco Di Rosa, primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sei concerti più uno fuori abbonamento per la stagione sinfonica del Teatro Lauro Rossi di Macerata, con direttori e solisti di grande livello internazionale che attraversano epoche, generi e stili diversi. “Macerata è tra i Comuni soci fondatori della Form - afferma l’assessore Cassetta -. Sottolineo due aspetti rilevanti per l’Amministrazione: la collaborazione con l’associazione musicale Appassionata, per il Requiem di Mozart, l’attenzione per la crescita del nuovo pubblico, con il family concert destinato ai più piccoli e alle famiglie”.  Il 2025 inizia con il tradizionale Concerto per il Nuovo Anno, giovedì 2 gennaio 2025. Diretto da Stefano Romani, con il soprano Hanying Tso-Petanaj, rappresenta l’occasione per celebrare il re del valzer, Johann Strauss jr, nel bicentenario della nascita.  La programmazione vede la presenza anche di due grandi artisti in residenza: il pianista Alexander Lonquich e il violoncellista Luigi Piovano. Il pianista tedesco esegue il 19 gennaio Schumann - Mendelssohn, che prevede il Concerto per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 4 Italiana. Piovano è il 28 marzo direttore e solista nell’emozionante omaggio a Ezio Bosso, musicista che aveva un forte legame con Francesco Di Rosa e con la Form, insieme ai quali suonò come direttore e solista in quello che fu il suo ultimo concerto: Piovano suona Seasong n. 2: The Sea Prayer, per violoncello e archi composto dallo straordinario pianista. Il 10 aprile, in collaborazione con l’associazione musicale Appassionata, il primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dirige il Requiem di Mozart, assente da qualche anno nelle programmazioni Form, eseguito con la partecipazione dei Solisti dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo e del Coro Giovanile delle Marche. Sul podio si alternano anche Maurizio Colasanti (1 marzo) con il concerto Brahms-Mozart, con Yume Zamponi, Primo Premio al Concorso Postacchini 2024, al violino; e Carlo Boccadoro (16 marzo), il quale ha composto un’opera su commissione Form - Serenata - che gli spettatori ascolteranno in prima assoluta, con Fabrizio Meloni, clarinetto solista del Teatro alla Scala che esegue il Concerto per clarinetto e orchestra che Boccadoro ha composto per lui. Tra i numerosi appuntamenti, sabato 15 febbraio, c’è il family concert fuori abbonamento Natura in musica con musiche di Beethoven, Vivaldi, Debussy. Dirige Jacopo Rivani. “La Form, inoltre, sarà in giro per l’Italia, a testimonianza del riconoscimento del valore e della qualità di questa Orchestra - dichiara Di Rosa -: la prossima settimana saremo a Pordenone, apriamo la stagione a gennaio alle Serate musicali di Milano e poi saremo anche a Foligno e a Teramo, in manifestazioni organizzate da istituzioni prestigiose”.  Nuovi abbonamenti disponibili dal 10 dicembre, validi per i 6 concerti in programma, acquistabili in biglietteria e su vivaticket; 85 euro per l’intero, 65 euro per il ridotto e 20 euro per le scuole. L’attività della Form viene resa possibile grazie al supporto del Ministero della Cultura Italiano, della Regione Marche e dei Soci Fondatori: Comuni di Ancona, Fabriano, Fano, Fermo e Macerata. La stagione 2025 è sostenuta anche dagli sponsor Viva Servizi e Carifermo ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. 

09/12/2024 15:14
A Macerata arriva Jingle Bus: altro boom di iscrizioni per Musicultura

A Macerata arriva Jingle Bus: altro boom di iscrizioni per Musicultura

Il Jingle Bus è la novità natalizia che Musicultura porta nel programma ufficiale “Macerata per Natale 2024”, promosso dal Comune di Macerata.  Jingle Bus è il nome dato allo storico autobus di linea dell’Apm - appositamente revisionato, allestito e illuminato per l’occasione – che sosterà festosamente fino al 2 gennaio 2025 nella “fermata” di Piazzetta Peschi, antistante lo Sferisterio. Al suo interno un prezioso carico di musica da vedere e ascoltare attende maceratesi e turisti, pronta ad accendere la loro curiosità e a scaldare i loro cuori. Salendo a bordo si vivranno o rivivranno sullo schermo le vibrazioni delle più emozionanti performance live dei grandi ospiti di Musicultura degli ultimi venti anni. Si parlerà di canzoni con entusiasmo e, tra la degustazione di una tisana e un’estrazione di cotillons, ci si potrà anche lasciare ispirare dall’atmosfera delle festività per regalarsi, o donare ad amici e congiunti, i biglietti per assistere alle serate finali di Musicultura 2025, eccezionalmente disponibili con uno sconto del 20%. Intanto la XXXVI edizione del concorso ha fatto registrare l’ennesima ondata di iscrizioni. Per la precisione sono 1.176 i giovani artisti che hanno scelto Musicultura come banco di prova per testare i loro progetti e le loro aspirazioni musicali. Sono tutti autori e autrici dei brani, due per ciascuno, che presentano, il cui ascolto è iniziato da circa un mese e si protrarrà sino alla fine di gennaio.  “Per chi come noi dà massimo rilievo all’artista e alla sua opera, l’ascolto è una delle fasi più delicate. Ha commentato Ezio Nannipieri direttore artistico di Musicultura - Richiede non solo tempo e scrupolo, ma anche fiuto e passione. Siamo felici di poter offrire, grazie anche alla media partnership con la Rai, una chance importante a tanti giovani artisti, altrettanto importante è non sbagliare, o farlo il meno possibile, nell’individuare i più meritevoli. E a proposito di meritevoli, mi ha fatto davvero piacere apprendere che un vincitore di Musicultura di qualche anno fa sarà tra i protagonisti del prossimo Sanremo. Parlo di Lucio Corsi, un “irregolare” della canzone che spicca per purezza nell’omogeneità circostante, gli auguro di cuore tutto il meglio”.  Il prossimo appuntamento live di Musicultura sono le Audizioni, che tanto entusiasmo hanno acceso in un pubblico sempre più numeroso e coinvolto, vi parteciperanno le 60 proposte selezionate dalla direzione artistica tra le 2.252 canzoni in concorso. L’appuntamento è fissato dal 6 al 15 marzo presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata.

09/12/2024 13:12
Civitanova, Il Fondo Vesprini cresce ancora: superate le 120 opere

Civitanova, Il Fondo Vesprini cresce ancora: superate le 120 opere

Questa mattina la presentazione delle news entry nella collezione di libri inediti e riviste dedicati ad architettura, grafica, fotografia, arte urbana e illustrazione, frutto di opere raccolte durante il festival Tabula Rasa e non solo.    “Questo fondo rappresenta per Civitanova un patrimonio culturale di cui andiamo orgogliosi - ha detto il Sindaco Fabrizio Ciarapica durante la presentazione affiancato da Giulio Vesprini, titolare del fondo e Direttore artistico del festival Tabula Rasa - .Un gesto nobile nei confronti della cultura e della nostra città che Giulio compie ormai da quattro anni. Lo ringrazio per la sua non comune sensibilità per la cultura e per l'arte e soprattutto per il costante contributo che attraverso il festival Tabula Rasa, il progetto Vedo a Colori e a questo fondo, sta dando alla crescita culturale di Civitanova”.   La collezione è composta da pezzi unici e molto rari ed è a disposizione di tutti i fruitori della biblioteca.    “Un onore poter contribuire alla crescita culturale della città - ha detto oggi Giulio Vesprini -.Un'idea nata con questi festival che proietta Civitanova tra i festival di arti visive più importati in Italia. Alimentare dunque questo fondo e vederlo ogni anno crescere sempre di più mi riempie di orgoglio”.    Il Fondo, così come i progetti di Giulio Vesprini sono realtà “grazie ad un gruppo di giovani preparati, creativi e animati da tanta passione che stanno al mio fianco e che sono onorato rappresentare. A tutti loro, al Sindaco e all’amministrazione il mio grazie per il continuo supporto”.    Vesprini guarda già al prossimo anno: “E’ già iniziata una nuova raccolta e abbiamo presentato anche il logo e la nuova veste grafica del Fondo Vesprini. Siamo in procinto di elaborare la quinta edizione di Tabula Rasa, un festival che sarà ricca di eventi di qualità che trattano tematiche di grande attualità e che coinvolgeranno i giovani, sia locali che nazionali, dando spazio e voce alle nuove generazioni”.   Non solo, Vesprini oltre ai nuovi murales del Porto è impegnato a completare il murales nella scuola di Santa Maria Apparente frutto di una collaborazione tra Vedo a Colori e Tabula Rasa. Tra pochi giorni sarà inaugurato.

07/12/2024 18:05
Macerata, un Dylan Thomas inedito: presentato il libro "Conversazione sul Natale" alla Mozzi Borgetti (FOTO)

Macerata, un Dylan Thomas inedito: presentato il libro "Conversazione sul Natale" alla Mozzi Borgetti (FOTO)

Venerdì 6 dicembre, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, è stato presentato il libro di Dylan Thomas "Conversazione sul Natale". Il volume racchiude un racconto inedito in Italia del celebre poeta. Prefazione a cura dell'onorevole Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati. In un dialogo fitto e favoloso tra un bambino e un adulto, il grande poeta del Novecento racconta il Natale e la sua magia, tra misteri ineffabili e allegri drammi familiari. Il racconto, con testo a fronte in inglese, è illustrato da dieci acquerelli originali opera del pittore romano Roberto Pavoni. Alla presentazione, partendo dal racconto, il filosofo e performer teatrale Cesare Catà ha interpretato una lezione spettacolo, proponendo un viaggio alla ricerca del senso del Natale nelle sue radici culturali, filosofiche e spirituali. Sono intervenuti anche l'attrice Simona Ripari e l'editore Ignazio Pappalardo.

07/12/2024 11:00
Macerata, libro inchiesta sul giallo dei Sibillini: “Il medico legale aveva dei dubbi, bisogna continuare a indagare”

Macerata, libro inchiesta sul giallo dei Sibillini: “Il medico legale aveva dei dubbi, bisogna continuare a indagare”

Venerdì 29 novembre, alla Bottega del libro in corso della Repubblica a Macerata, è stato presentato il libro “Il giallo dei Sibillini. Il mistero della baronessa Rothschild: una svolta a 44 anni dalla morte?”  Il libro è un’inchiesta che ripercorre gli eventi legati alla morte della baronessa Rothschild, una figura misteriosa la cui tragica fine ha affascinato e coinvolto investigatori nonché appassionati di cronaca nera per decenni. Hanno moderato la serata, organizzata nell'ambito della rassegna Marche d'Autore – I misteri marchigiani curata da David Miliozzi e Jonathan Arpetti, il giornalista Maurizio Verdenelli e Giorgio Iacobone, già dirigente della Squadra Mobile di Macerata e questore. Il libro ripercorre le fasi del mistero legato alla morte della baronessa, deceduta nel 1980 in circostanze misteriose sui monti Sibillini, una tragedia che ha sollevato numerosi interrogativi, mai completamente risolti. A distanza di più di quattro decenni, nuove piste e nuovi elementi potrebbero finalmente restituire un volto più chiaro alla vicenda. Abbiamo ascoltato Maurizio Verdenelli che ci ha spiegato le nuove piste che si sono aperte: “Esiste un manoscritto, del professor Mario Graev. Potremmo chiamarlo il manoscritto dell’altra verità. Graev è il medico legale che ha analizzato le ossa delle donne. Quelle di Jeannette May sono state cremate, quindi non si possono rianalizzare. i resti di Gabriella Guerin, invece, sono state tumulate dalla famiglia. La figlia si è detta disponibile a metterle a disposizione dell’attività giudiziaria. A quei tempi non c’erano novità scientifiche che ora ci sono. Un accertamento che potrebbe o confermare la “morte bianca” oppure riaprire nuove piste e dare nuova luce a vari tasselli. Ci sono continue stranezze negli anni. Una nuova perizia potrebbe dare una svolta inaspettata al caso, visto che in una lettera ritrovata di Graev, egli esponeva i suoi dubbi sulla perizia avvenuta a quel tempo”. Un caso che dopo 44 anni ha ancora molti punti oscuri e coincidenze che ricollegano il caso a i casi più importanti che hanno scosso l’Italia in quegli anni. 

04/12/2024 17:25
Quando il fuoco scolpisce la moda: l'arte di Nazareno Rocchetti incontra lo stile di Tombolini

Quando il fuoco scolpisce la moda: l'arte di Nazareno Rocchetti incontra lo stile di Tombolini

Un connubio tra moda e arte, tra eleganza sartoriale e la potenza espressiva del fuoco: è questa la promessa di "Fashion…fuoco e forme", la nuova mostra permanente che sarà inaugurata domenica 8 dicembre alle ore 17:00 presso l'Area. T, in Contrada Rancia, a Tolentino. Frutto della collaborazione tra Tombolini e il celebre scultore marchigiano Nazareno Rocchetti, l'evento vuole essere non solo un'esposizione artistica, ma un momento di riflessione sulla bellezza e valori umani. Abbiamo parlato di questo evento proprio con Nazareno Rocchetti, l'"artista del fuoco", per comprendere il messaggio che vuole trasmettere attraverso le sue opere: “Questa società è sempre più alla deriva, sempre più focalizzata sul materiale. Si dice che cultura e arte non riempiono la pancia, ma io penso che nutrono l'anima e tolgono le cataratte dagli occhi. L'arte è universale, parla tutti i dialetti del mondo. Con le mie sculture voglio trasmettere amore, di cui oggi sentiamo tanto la mancanza”. La collaborazione con la famiglia Tombolini, legata a Rocchetti da un'amicizia di oltre cinquant'anni, nasce dalla convinzione condivisa che moda e arte siano espressioni complementari della bellezza: “Moda e arte vivono in simbiosi: un abito elegante o una scultura, entrambi raccontano la bellezza. E con Tombolini questo dialogo trova piena espressione”. Nazzareno Rocchetti ha vissuto tante vite. In una di queste è stato il massaggiatore di alcuni fra i più grandi campioni sportivi italiani, da Pietro Mennea a Valentina Vezzali, passando per Alberto Tomba e Jury Chechi, fra gli altri. Anche Tombolini non è nuova al mondo dello sport: l'azienda di Urbisaglia ha avviato collaborazioni con grandi atleti e società sportive. Fra le più recenti quella con la squadra calcistica saudita dell’Al Nassr, grazie alla quale è arrivata vestire con i propri abiti made in Italy anche l’asso portoghese Cristiano Ronaldo. Rocchetti ha spesso dichiarato come lavorare sul corpo degli sportivi l’abbia ispirato nella realizzazione delle sue sculture. Anche Tombolini, con abiti che ‘fittano’ alla grande sul corpo degli sportivi, segue un po' questa linea. A tal proposito Rocchetti ci dice: Ho avuto la fortuna di conoscere tanti campioni e di aiutarli a vincere. Li ho massaggiati nel corpo e nella mente, la mia forza è stata quella: fargli capire che il vero motore del corpo è il cervello. Lo sport non vuol dire solo correre o diventare campioni. Ti permette di indossare vestiti in un certo modo. Il proprio corpo va amato e quando questo non succede ci si lascia andare. Questo è sbagliatissimo”.  Elemento centrale della tecnica di Rocchetti è il fuoco, una scoperta nata dall'incontro con Josè Guevara, padre dell'informalismo spagnolo, che lo definì il suo erede. Ma questo cammino artistico non è stato senza sacrifici: “Il fuoco mi è stato rivelato da Guevara. Venne nel mio studio e lo curai da una brutta sciatalgia. Lui mi guardò e mi disse: ‘Nazzareno, tu tiene el fuego dentro'. Da lì il  fuoco è diventanto parte di me, ma ha anche rischiato di uccidermi, quando qualche anno fa l'esposizione ai materiali mi ha causato una brutta cirrosi epatica. Nonostante questo, rifarei tutto. L’arte richiede sacrificio, ma ne vale sempre la pena”. L'evento di domenica sarà dunque un'occasione per immergersi in un'atmosfera unica, tra sculture e creazioni sartoriali. L'artista conclude con un invito speciale: “Trascorrere qualche ora visitando la mostra  aiuterà a riflettere e, spero, a sognare. Io, nonostante l'età, continuo a essere un grande sognatore. Come dico sempre: chi sogna non invecchia mai.” L'appuntamento è quindi per l'8 dicembre all'Area .T, per scoprire un mondo dove arte e moda si fondono per raccontare storie di bellezza, passione e umanità.

04/12/2024 16:37
Favole e ricette da "impastare": presentato il libro 'Gustosissimo' a Civitanova

Favole e ricette da "impastare": presentato il libro 'Gustosissimo' a Civitanova

Il 30 novembre scorso, nella Biblioteca “Silvio Zavatti”di Civitanova Marche, si è svolta, con grande affluenza di pubblico, la presentazione del libro “Gustosissimo– Favole , ricette, emozioni da impastare”. Scritto da Claudia Brattini e Carolina D’Angelo, con le illustrazioni di Valeria Colonnella. Edito da Giaconi Editore.  Un titolo che contiene in sé una promessa altamente mantenuta, perché questo scritto non è solo un ricettario, ma un’opera unica che unisce favole, sapori ed emozioni. La cucina diventa il luogo del cuore, dove poter condividere sentimenti e trasmettere tradizioni. Preparare un piatto diventa l’occasione per riunire la famiglia, per poter impastare insieme, ridere, leggere favole e trasmettere valori che dureranno per sempre; un’esperienza unica che nutre corpo e anima. Un vero e proprio viaggio culinario e fantastico accompagnato da preziose illustrazioni che evocano tale dimensione fiabesca.  Alla base di questo lavoro c’è l’alchimia di tre donne marchigiane che, mescolando sapientemente gli ingredienti dei loro personali talenti, sono riuscite a creare un progetto originale e di valore. Sette favole per sette emozioni condite da ricette veramente speciali.  Claudia Brattini è una farmacista esperta in nutrizione e chimica degli alimenti, giornalista e medical writer; da sempre appassionata di cucina e fondatrice di un blog dal nome Pentole e Poesie. L'autrice con questo libro invita a rimettere la cucina al centro della vita familiare, per ricreare un luogo d’incontro sicuro, il focolare dove potersi ritrovare e confrontare; sostenitrice di una sana alimentazione e della riduzione dello spreco, propone ricette che possono essere modificate di volta in volta, in base alle disponibilità del momento in frigo.  Carolina D’Angelo, scrittrice per bambini e ragazzi, attraverso le sue storie aiuta con delicatezza i piccoli lettori a dare voce alle loro emozioni. La protagonista si chiama Bianca, perché il bianco racchiude in sé tutti i colori delle emozioni. Valeria Colonnella, illustratrice per l’editoria e creativa è riuscita a donare colore alle pagine, con immagini che incantano grandi e piccoli. “Gustosissimo” è anche un libro personalizzabile, perché ogni testo può diventare un’opera unica con uno spazio dedicato agli appunti in cui poter annotare i propri pensieri o le ricette che desideriamo tramandare alle generazioni future.                

03/12/2024 19:44
Tolentino, Politeama: l'ironia di Sergio Assisi al Politeama con la nuova commedia "Mi dimetto da uomo"

Tolentino, Politeama: l'ironia di Sergio Assisi al Politeama con la nuova commedia "Mi dimetto da uomo"

Un mondo tutto da scoprire quello di Sergio Assisi che torna a teatro e si racconta in chiave del tutto ironica. Domenica 8 dicembre alle ore 18:00 sarà protagonista al Politeama di Tolentino con la sua nuova commedia dal titolo "Mi dimetto da uomo", insieme a lui sul palco Giuseppe Cantore.  Sergio Assisi è attore di cinema, televisione e teatro, tra i suoi successi: "Guardiani delle nuvole", "Capri", "Elisa di Rivombrosa 2", "Il commissario Nardone", "L’Allieva 3", sarà protagonista della nuova serie "Gloria" al fianco di Sabrina Ferilli e Massimo Ghini. In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio Assisi, spaesato come tutti noi, parla a cuore aperto, spaziando fra narrazione e satira di costume e abbatte fin da subito la quarta parete per lanciarsi alla ricerca delle risposte di cui ognuno di noi avrebbe bisogno. Come un giullare, Sergio scherza, racconta e riflette, ora cinico ora conciliante, in un flusso affabulatorio irresistibile. Analizza insieme al pubblico abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, ma l’egoismo, la grettezza e gli umani limiti, lo risucchiano verso il basso e lo costringono a domandarsi: "Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?".  E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco nei momenti meno opportuni. Uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità. Alla fine di questa brillante analisi, forse farà pace con il suo demone, forse torneranno ad essere una sola entità o forse, giunti ad un bivio, si separeranno. È sempre difficile dirlo. Quel che certamente accade ogni sera è che si ride, ci si commuove o per lo meno si riflette nel riconoscersi membri di questa immensa e sconclusionata tribù che chiamiamo "umanità". Uno spettacolo diretto da Sergio Assisi e scritto da lui insieme a Simone Repetto, una produzione Nicola Canonico per la Good Mood in collaborazione con Quisquilie Production. Biglietti da 30 euro in vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo, online all’indirizzo https://www.politeama.org/biglietti/.  

03/12/2024 14:40
San Severino, taglio del nastro per la collettiva d'arte "Il Tempo"

San Severino, taglio del nastro per la collettiva d'arte "Il Tempo"

Serata da applausi alla cerimonia di apertura della collettiva d’arte “Il Tempo”, esposizione di pitture e sculture, animata anche da poesie e performance dal vivo, allestita all’interno dello House Museum ''Clocks and Scientific Instruments'' di via XX Settembre, nuovo museo dell'orologio e strumenti scientifici voluto dall’ex antiquario Gianmario Massi e dalla moglie, Anna Maria Rossolini.  L’evento, curato da Shura Oyarce Yuzzelli, è stato inaugurato dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e dall’arcivescovo emerito di Ancona-Osimo, il cardinale settempedano Edoardo Menichelli, con la presenza, tra gli altri, del vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune, Vanna Bianconi, del presidente del Rotary Club Tolentino e architetto, Giuseppe Bocci, e di numerosi visitatori. La mostra, che resterà aperta fino all’11 gennaio 2025, intende celebrare il tema del tempo, attraverso le opere di numerosi artisti e poeti contemporanei. ''In questa mostra - spiega l’architetto Shura Oyarce Yuzzelli, che ha curato personalmente l’allestimento - ogni artista ci comunica con la propria tecnica ed il proprio stile una personale visione del concetto di tempo, che, come diceva Salvador Dalì, è la dimensione delirante e surrealista per eccellenza''. A dare la propria visione del tempo alla cerimonia di apertura è stata anche una bellissima lectio del professor Paolo Gobbi dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. “Il tempo” è un concetto che ci accomuna tutti: scandisce le nostre vite, guida i nostri ricordi, nutre le nostre speranze per il futuro.  ''Questa esposizione ci invita a scoprire che il tempo è anche fluido, ricco di significati che vanno oltre la sua misurazione oggettiva – ha spiegato a margine della cerimonia di apertura della mostra il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, per poi sottolineare – Il tempo è un tema  trattato nella filosofia, nella scienza, ma soprattutto nell’arte, che riesce a dare forma e colore a ciò che spesso sfugge alle parole''. Tante le opere esposte di numerosi artisti provenienti da diverse regioni d'Italia e dal Perù, tra cui Massimo Bernabè, Silla Maria Campanini, Alberto Cespi, Leonardo Corneli, Silvio Craia, Maria Teresa Cristini, Adriano Crocenzi, Anna Donati, Paolo Gobbi, Giuliano Grittini, Lucy Jochamowitz, Shura Oyarce Yuzzelli, Ornella Ricca, Alberto Rossi, Giulio Sfrappini e Jesùs Salinas. In mostra anche uno dei capolavori di Juan Salazar Orsi, artista peruviano scomparso di recente. Tra i contributi anche quelli del Gruppo Earth dell'Abruzzo, che unisce artisti come Alfredo Celli, Giancarlo Costanzo e Fabrizio Mariani. Al vernissage applausi per la poetessa fermana Jessica Vesprini e per l’attore portoghese Luis Marreiros e la loro strepitosa performance. L’evento è patrocinato dal Comune di San Severino Marche dall’Ambasciata del Perù in Italia, dalla Pro Loco settempedana, dall'Università della Terza Età dell’Alto Maceratese e dal Rotary Club.     

03/12/2024 11:10
Silvia Perticarà e il suo libro contro disinformazione e complottismo: successo per “Non cielo dicono"

Silvia Perticarà e il suo libro contro disinformazione e complottismo: successo per “Non cielo dicono"

Si è svolta ieri sera, 1 dicembre, presso il ristorante Officina di Civitanova Marche, la presentazione del libro “Non cielo dicono - Fuori dal tunnel del complottismo c’è un sole bellissimo”, scritto da Silvia Perticarà, speaker radiofonica e presentatrice di talento. Il volume, edito dalla casa editrice Giaconi, affronta un tema di grande attualità: il passaggio da una visione complottista della realtà a un approccio razionale e critico per contrastare la disinformazione dilagante sui social media. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, con una sala gremita di pubblico. L’autrice, con la sua esperienza e il suo stile coinvolgente, ha saputo guidare i presenti in un dialogo attivo e stimolante, condividendo riflessioni profonde e spunti di grande interesse. La serata, organizzata nell’ambito della rassegna culturale Filosofarte e patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e culturali: Gianluca Crocetti, consigliere comunale e ideatore di Filosofarte e Pierpaolo Borroni, consigliere regionale, che hanno sottolineato il valore di occasioni come questa per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del pensiero critico. A rendere l’evento ancora più speciale è stata la presenza di Giammarco Marzialetti, testimonial di Let’s Marche, che ha esposto due prestigiose Ferrari: la Ferrari Purosangue e la Ferrari da corsa con cui si è classificato secondo al Campionato Mondiale Ferrari Challenge e terzo in quello Italiano. La serata si è conclusa con una cena a base di pesce, organizzata dal ristorante Officina, che ha saputo deliziare i presenti con piatti raffinati e di altissima qualità, accompagnati dai pregiati vini gentilmente offerti dalla Cantina Muròla. L’autrice Silvia Perticarà, con la sua opera edita da Giaconi, ha dimostrato ancora una volta la forza delle parole per affrontare temi cruciali della nostra società, trasmettendo un messaggio di speranza e razionalità. “Sono lieto di aver ospitato, nell’ambito della rassegna Filosofarte a Civitanova presso il ristorante Officina Bistro’, la scrittrice Silvia Perticará con il suo libro edito da Giaconi” – ha dichiarato il consigliere Gianluca Crocetti, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione comunale su delega del Sindaco Fabrizio Ciarapica. È stato un incontro stimolante e ricco di contenuti, durante il quale Silvia ha affrontato con grande sensibilità e intelligenza il tema del periodo storico segnato dal Covid, che ha lasciato ferite profonde e rivelato tutta la nostra fragilità. La pandemia di COVID-19, causata da un virus sconosciuto e diffuso rapidamente a causa della mobilità globale, ha sconvolto il sistema socio-economico mondiale e le nostre vite. Oggi, la sfida per superare questa crisi è abbandonare vecchi schemi di conoscenza e individuare nuove soluzioni. Mi ritengo molto soddisfatto per il successo dell’evento e per l’entusiasmo e l’interesse con cui la comunità civitanovese ha partecipato".  “È stato un piacere partecipare alla presentazione del libro scritto dalla civitanovese Silvia Perticará – ha detto il consigliere regionale Pierpaolo Borroni - un’opera che incarna lo spirito d’iniziativa e la creatività dei nostri concittadini. È stato un momento significativo di riflessione su quel periodo complesso e folle che è stato il Covid. Civitanova può oggi essere orgogliosa di una delle sue figlie, che con profondità e intelligenza ha saputo offrire un contributo prezioso al dibattito".   

02/12/2024 13:10
Macerata, i big dell’arte contemporanea cinese in mostra all’Istituto Confucio

Macerata, i big dell’arte contemporanea cinese in mostra all’Istituto Confucio

Inaugurata sabato pomeriggio all’Istituto Confucio dell’Università di Macerata, nella storica Villa Lauri, la mostra "Presente Cinese: Espressioni nell’Arte Contemporanea". Fino al 28 febbraio sarà possibile ammirare opere di artisti cinesi di fama internazionale, tra cui Xu De Qi, Song Yongping, Zhang Hong Mei, Luo Zhi Yi e Qian Wu, che esplorano temi come globalizzazione, tradizione e modernità. "Un’occasione unica per esplorare l'arte contemporanea cinese, specchio delle trasformazioni della società, capace di mescolare passato, presente e futuro attraverso opere che spaziano tra pittura, scultura e multimedialità", ha spiegato Claudio Calò, titolare della Madeinartgallery di Milano, intervenuto all’inaugurazione insieme a Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio, Maurizio Fava, curatore della mostra e titolare della galleria Feu!Lab, Katuscia Cassetta, assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Marco Meccarelli, storico dell’arte cinese,  Mauro Luminari di Creative Project, che ha curato la comunicazione visiva della mostra. L’esposizione, visitabile liberamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 20, offre una narrazione tematica distribuita nei saloni della villa, che evidenzia contrasti e riflessioni su questioni sociali, spirituali e culturali.  Marco Meccarelli, docente di storia dell’arte cinese a Unimc, ha analizzato l'evoluzione dell'arte contemporanea cinese, segnata dalla fine dell'era maoista nel 1979, quando l'arte inizia a liberarsi dal controllo statale. Negli anni '80, l'apertura politica favorisce la sperimentazione, ma gli eventi del 1989 riportano l'arte a una dimensione più introspettiva. Con il tempo, movimenti come il Pop Politico e la 798 Art Zone dimostrano il crescente ruolo dell'arte come strumento culturale e politico. Maurizio Fava ha sottolineato, invece, l'ascesa della Cina come protagonista nel mercato globale dell’arte, seconda nel mondo solo agli Stati Uniti. L’arte cinese è diventata un potente strumento di soft power, capace di rafforzare l’immagine del Paese all’estero attraverso la promozione culturale e il dialogo globale. L’arte riflette le trasformazioni sociali e politiche della Cina, passando da una realtà economica emergente a una forza culturale influente. "Questa esposizione - ha rimarcato Fava - è un’occasione unica per avvicinarsi a una Cina in evoluzione, capace di ispirare e stupire attraverso le sue espressioni artistiche". L’evento celebra, dunque, il dialogo tra Oriente e Occidente, inserendosi nel solco della tradizione di Padre Matteo Ricci, maceratese simbolo dell’unione tra le culture.

01/12/2024 12:50
Civitanova, torna l'appuntamento con I Martedì dell’Arte, lezione del professor Andrea Baffoni

Civitanova, torna l'appuntamento con I Martedì dell’Arte, lezione del professor Andrea Baffoni

Proseguono le lezioni dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune di Civitanova Marche e l’Azienda Teatri. Martedì 3 dicembre, il prof Andrea Baffoni parlerà del museo regionale della ceramica di Deruta. Questa lezione si terrà alle 18, con ingresso libero, in Sala consiliare. Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti. Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Miur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.  

30/11/2024 15:30
"Il pazzo di Dio", la storia di Don Oreste Benzi in prima visione nei cinema marchigiani

"Il pazzo di Dio", la storia di Don Oreste Benzi in prima visione nei cinema marchigiani

Il documentario su Don Oreste Benzi: un viaggio tra visione e realizzazione. Il 2024 segna l'inizio di un anno speciale per ricordare Don Oreste Benzi, il sacerdote romagnolo che ha cambiato la vita a migliaia di persone, portando alla luce temi cruciali come la disabilità, la prostituzione schiavizzata e la povertà. Il suo sogno, quello di costruire una società più giusta e inclusiva, prende forma nel documentario che racconta la sua straordinaria vita, in anteprima assoluta al Bellaria Film Festival l’11 maggio 2024, e che sarà poi distribuito nelle sale cinematografiche italiane. Realizzato dal regista Kristian Gianfreda, il documentario segue il cammino visionario di Don Benzi, partito dagli anni ’70, quando in pochi credevano nella sua missione. Con l’aiuto di un gruppo di volontari “sgangherati”, il sacerdote avvia una serie di progetti e apre case di accoglienza in Italia e nel mondo, affrontando critiche, difficoltà e l'incredulità di media e politica. Un tema centrale del documentario è la lotta di Don Oreste contro la prostituzione schiavizzata, un problema che riuscì a far emergere negli anni ’90, nonostante l’indifferenza e l’ipocrisia del tempo. Il film, che cattura l’essenza del suo impegno per le persone più fragili, troverà una visibilità ancora maggiore in occasione del Centenario della nascita di Don Oreste (1925-2025). In questo contesto, la proiezione del documentario non solo avverrà nelle sale italiane, ma sarà presentato anche in luoghi istituzionali prestigiosi come Montecitorio, il Senato e il Vaticano, dove il messaggio di Don Oreste risuonerà forte e chiaro. La sua causa di beatificazione, infatti, ha reso il documentario un appuntamento culturale di grande rilevanza per la Chiesa, le istituzioni e i tanti movimenti di volontariato che lui stesso ha ispirato. L'uscita del documentario avviene in un clima favorevole, con la collaborazione dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dallo stesso Don Oreste. Grazie alla sua rete capillare di case di accoglienza in tutta Italia, il film avrà una distribuzione che si estenderà in tutta la penisola, con il supporto di realtà come Agesci, Azione Cattolica, Focolari e Comunione e Liberazione. Questo modello di distribuzione è simile a quello che ha portato al successo il precedente film “Solo cose belle” (2019), che ha conquistato il pubblico e ottenuto riconoscimenti internazionali. Don Oreste Benzi, con il suo sguardo bonario, gli occhiali vintage e l'accento romagnolo, si presenta come un uomo semplice, ma capace di trasformare la vita di chi gli stava intorno. Un po’ come Forrest Gump, ma con una missione ben chiara: affrontare le ingiustizie sociali. La sua opera, ancora viva oggi nell’Associazione Papa Giovanni XXIII, continua a portare avanti il suo messaggio, con 2.000 persone che quotidianamente si impegnano in un lavoro di accoglienza e solidarietà verso le categorie più vulnerabili della nostra società. Una delle prime proiezioni del documentario si terrà, per quanto riguarda la provincia di Macerata, a Tolentino al Cinema Giometti l'11 e il 12 dicembre alle ore 21. Mentre il 19 gennaio (sempre alle ore 21) verrà proiettato a Matelica (cinema Giometti).  L'evento offre alla comunità locale un'opportunità unica per scoprire la storia di questo prete “rivoluzionario”, la cui vita è stata un esempio di dedizione e passione per il prossimo. Un’occasione da non perdere, per riscoprire l'importanza di un messaggio che, ancora oggi, continua a ispirare tanti giovani e adulti in tutta Italia.

29/11/2024 17:21
Macerata, torna Presente liberale: la "zanzara" Giuseppe Cruciani è l'ospite di gennaio

Macerata, torna Presente liberale: la "zanzara" Giuseppe Cruciani è l'ospite di gennaio

Torna a gennaio 2025 "Presente liberale", la quarta edizione del festival nazionale del libero pensiero, promosso dall’Amministrazione comunale di Macerata e dall’assessorato al Turismo e Eventi in collaborazione con la casa editrice Liberilibri. Dopo il felice debutto del 2022 con Nicola Porro, lo stimolante dibattito con Francesco Borgonovo, Camillo Langone e Giovanni Sallusti del 2023, e l’inedita occasione di confronto con Daniele Capezzone dell’estate 2024, l’11 gennaio prossimo nuovo appuntamento al Teatro Lauro Rossi con un altro ospite d’eccezione: Giuseppe Cruciani, giornalista e noto conduttore della trasmissione “La zanzara” dai microfoni di Radio24. Cruciani sarà il protagonista di un evento dal titolo “Siamo tutti censurati. Perché è necessario oggi essere politicamente scorretti”, durante il quale, intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri Michele Silenzi, presenterà il suo ultimo libro Via Crux. Contro il politicamente corretto. L’incontro, coerentemente con le tematiche affrontate nelle edizioni precedenti, si incentrerà sul tema della censura del libero pensiero e del linguaggio nei media e nell’editoria. L’evento avrà come main sponsor il Centrale di Aldo Zippilli, realtà consolidata della ristorazione e dell’accoglienza nel centro storico di Macerata.

29/11/2024 12:00
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