Il Comune di Treia interviene per chiarire quanto accaduto nella serata di ieri alla Residenza sanitaria assistenziale, precisando che non si è verificato alcun principio d'incendio all'interno della struttura, diversamente da quanto riportato in precedenza.
In una nota, l'amministrazione comunale spiega che il personale della Rsa aveva avvertito un odore di bruciato proveniente dalla stanza della cappellina e, in via del tutto precauzionale, aveva richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco.
Una volta giunti sul posto, i Vigili del fuoco hanno accertato che l'origine dell'odore era dovuta al malfunzionamento del termostato del condizionatore installato nel locale. Il componente è stato rimosso e la situazione è tornata immediatamente alla normalità.
Il Comune sottolinea che non si sono mai sviluppate fiamme e che non è stato necessario alcun intervento di spegnimento. Viene inoltre precisato che non si è verificata alcuna situazione di pericolo per gli ospiti della struttura o per il personale, trattandosi esclusivamente di un guasto tecnico che ha provocato l'odore di bruciato e ha reso opportuno, a scopo precauzionale, il controllo dei Vigili del fuoco.
Con questa precisazione, l'amministrazione comunale intende ricostruire correttamente l'accaduto, evidenziando che l'episodio non ha mai comportato rischi per la sicurezza all'interno della Rsa.
Attimi di apprensione nella serata di oggi a Treia, dove intorno alle 22 si è verificato un principio d'incendio all'interno di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa).
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha rapidamente domato il principio d'incendio, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura.
Concluso lo spegnimento, i pompieri hanno effettuato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali. Fortunatamente non si registrano persone intossicate.
Al termine delle verifiche tecniche, l'intera struttura è stata dichiarata agibile, mentre è stato disposto il divieto di utilizzo della sola stanza interessata dall'evento, che resterà interdetta fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi a Pioraco, dove una giovane arrampicatrice è rimasta ferita dopo una caduta durante la progressione su una via di arrampicata. Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che ha prestato le prime cure e coordinato il recupero della ragazza.
Secondo quanto ricostruito, l'escursionista è precipitata per circa quattro-cinque metri dopo aver superato l'ultimo rinvio. Il compagno di cordata è riuscito a calarla fino alla base della parete, dove è stata raggiunta dai tecnici del CNSAS.
La giovane presentava un trauma facciale e traumi agli arti superiori. Dopo essere stata immobilizzata sulla barella Lecco, è stata trasportata fino alla strada asfaltata mediante tecnica di barella portantina, resa necessaria dalla conformazione del terreno.
Sul luogo dell'intervento è arrivata anche l'eliambulanza Icaro 02, che però non ha potuto effettuare il recupero con il verricello a causa della particolare impervietà dell'area e della presenza di cavi dell'alta tensione.
Il tecnico di elisoccorso è stato quindi sbarcato in una zona più aperta, mentre l'elicottero si è trasferito a Castelraimondo. La paziente, insieme al tecnico di elisoccorso e all'équipe sanitaria, è stata trasportata in ambulanza fino al punto di atterraggio, dove è stata affidata ai sanitari di Icaro 02 per il successivo trasferimento in ospedale.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del fuoco e la Croce Rossa di Matelica.
I Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 17.30 con due autobotti per domare un incendio che ha coinvolto un container contenente rifiuti speciali.
La squadra dei Vigili del fuoco ha provveduto a spegnere le fiamme, evitando che il rogo potesse estendersi, e successivamente ha effettuato le operazioni di bonifica dell'area interessata per mettere in sicurezza il sito.
Fortunatamente non si registrano persone coinvolte nell'incendio.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Macerata, che hanno svolto gli accertamenti di competenza.
Hanno atteso gli ultimi minuti di apertura, quando all'interno dell'ufficio postale erano rimasti soltanto i dipendenti, per mettere a segno il colpo. La rapina è avvenuta questa mattina, intorno alle 13.30, nella sede di via Spazzacamino, dove due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno raggiunto la direttrice dell'ufficio e l'hanno costretta, pur senza mostrare alcuna arma, ad accompagnarli nel retro dell'edificio per aprire la cassaforte. La responsabile avrebbe mantenuto la calma, assecondando le richieste dei due uomini e consentendo così che la situazione non degenerasse.
Durante l'azione non sarebbero state viste né pistole né coltelli. Al momento, quindi, non è stato possibile stabilire se i rapinatori fossero effettivamente armati: le intimidazioni sarebbero state esclusivamente verbali.
Una volta aperta la cassaforte, i due si sono impossessati del denaro custodito all'interno. L'ammontare del bottino è da oltre 100.000. Terminata la rapina, gli uomini sono usciti dall'ufficio postale e si sono allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.
Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini riguarda l'abbigliamento dei due malviventi. Entrambi indossavano infatti passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente abbinate a scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe essere stata studiata per rendere più difficile il riconoscimento da parte di eventuali testimoni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale presente e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno inoltre verificando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona per ricostruire il percorso seguito dai rapinatori prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella che, dopo un primo tratto percorso a piedi, i due possano essere stati raggiunti da un complice a bordo di un'auto. Si tratta però di una possibilità che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
L'orario scelto per entrare in azione lascia pensare a una rapina preparata con attenzione. I malviventi hanno infatti colpito a ridosso della chiusura dell'ufficio, approfittando del momento in cui non erano più presenti clienti e all'interno erano rimasti esclusivamente i dipendenti.
Un vasto incendio boschivo è divampato nel territorio comunale di Bolognola, dove sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.
Sul posto è impegnata la squadra AIB (Anti Incendio Boschivo) del Comando provinciale di Macerata, intervenuta per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme.
A supporto delle squadre impegnate a terra è arrivato anche l’elicottero AIB EliMarche, che ha effettuato diversi lanci d’acqua per contrastare la propagazione dell’incendio nelle zone più difficili da raggiungere.
Nelle operazioni è coinvolto anche il Canadair CAN 31, impegnato nei lanci dall’alto per contribuire al contenimento del fronte di fuoco.
Le squadre stanno continuando a lavorare per completare le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area. Al momento non si conoscono le cause che hanno originato l’incendio.
+++Aggiornamento+++
Sono proseguiti per tutto il pomeriggio i lanci dei mezzi aerei sull'incendio boschivo nel territorio comunale di Bolognola.
A supporto del Canadair Can 31 e dell'elicottero AIB EliMarche, è stato impegnato anche l'elicottero VVF Erickson S64 per contenere la propagazione dell'incendio.Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso.
È caduto da un’altezza di circa 4-5 metri dopo che una vespa ha urtato il trabattello sul quale stava lavorando. È quanto accaduto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11.40, nel secondo tratto di via Laura Zampeschi, nel centro storico di Tolentino.
L’incidente ha coinvolto un operaio di 42 anni originario di Lucera, impegnato in un intervento di lavoro su un trabattello, e un uomo di 81 anni residente a Tolentino, alla guida di una vespa.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, il mezzo avrebbe urtato la struttura sulla quale si trovava il lavoratore, provocandone la caduta. L’impatto ha fatto scattare immediatamente i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato assistenza ai due feriti. Il conducente della vespa è stato trasportato all’ospedale di Macerata, mentre le condizioni dell’operaio sono apparse più serie fin dai primi momenti: per lui è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza, che lo ha trasferito all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Tolentino, impegnati nei rilievi del caso, insieme al personale del Servizio PsAL dell’Ast di Macerata, chiamato a svolgere gli accertamenti sulla sicurezza dell’attività lavorativa.
Tragedia sulle strade dell’Anconetano nella notte. Un uomo di 58 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Storaco, a Filottrano, nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale 8.
La vittima è Gianluca Pesaresi, originario di Filottrano ma residente a Porto Recanati. L’uomo era alla guida di un furgone e risultava l’unico occupante del mezzo coinvolto nello schianto.
Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, il conducente è deceduto a seguito dell’impatto. I pompieri hanno lavorato per estrarre la vittima dall’abitacolo e mettere in sicurezza il veicolo e l’area dell’intervento.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i sanitari, ma per l’uomo non è stato possibile fare nulla.
Restano da chiarire le cause e la dinamica dell’accaduto. Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine intervenute per ricostruire con precisione quanto avvenuto nella notte lungo via Storaco.
Attimi di grande apprensione nella tarda mattinata di sabato a Civitanova Marche, dove il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha consentito di salvare una donna di 34 anni che aveva manifestato l'intenzione di togliersi la vita.
Tutto è iniziato quando una pattuglia della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza, impegnata in un posto di controllo in città, è stata avvicinata da una donna visibilmente sconvolta. La madre della 34enne aveva appena ricevuto dalla figlia alcuni messaggi dal contenuto allarmante, nei quali annunciava la volontà di farla finita.
Compresa immediatamente la gravità della situazione, gli agenti hanno raccolto le prime informazioni utili e attivato le ricerche attraverso la Sala Operativa, dirigendosi verso il luogo in cui la giovane avrebbe potuto trovarsi.
Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato anche la sorella della donna, che aveva tentato inutilmente di convincerla ad aprire la porta. Dopo un breve scambio di parole, infatti, la 34enne aveva interrotto ogni comunicazione, rimanendo barricata all'interno dell'abitazione.
Valutando concreto e imminente il pericolo per l'incolumità della donna, gli agenti hanno richiesto l'intervento del personale sanitario del 118 e dei Vigili del Fuoco. Contemporaneamente, ritenendo che ogni ulteriore attesa potesse risultare determinante, hanno deciso di entrare immediatamente nell'appartamento: uno degli operatori ha forzato la porta d'ingresso, consentendo ai colleghi di raggiungere la giovane.
La 34enne è stata trovata in un evidente stato di alterazione psicologica. Grazie alla professionalità, alla calma e alla capacità di instaurare un dialogo dimostrate dagli agenti intervenuti, la situazione è stata progressivamente riportata sotto controllo fino all'arrivo del personale sanitario.
La donna è stata quindi affidata alle cure del 118 per gli accertamenti e l'assistenza necessari.
Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Superstrada 77, nel territorio di Tolentino. Lo schianto si è verificato intorno alle 19.30 in prossimità dello svincolo di Tolentino Est, in direzione monti, e ha coinvolto tre autovetture.
A bordo dei mezzi viaggiavano complessivamente otto persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno collaborato con il personale sanitario nelle operazioni di assistenza ai feriti e hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti nell'incidente.
Presenti anche i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi di legge e della gestione della viabilità durante le operazioni di soccorso.
Al momento non sono state rese note le condizioni delle persone coinvolte né le cause che hanno provocato l'incidente, sulle quali sono in corso gli accertamenti.
Alle 15.30 di oggi, un giovane di 28 anni di origine egiziana ha rischiato di annegare nel lago di Fiastra. Essenziale l’intervento di un uomo presente sulla riva che, vedendo il ragazzo agitarsi nell’acqua, è intervenuto evitando che si arrivasse al peggio.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe iniziato ad avere difficoltà durante il bagno, senza riuscire più a mantenersi a galla e ingerendo acqua. La situazione ha attirato l’attenzione di un presente, che si è avvicinato rapidamente con un pedalò e ha raggiunto il 28enne, riuscendo a portarlo in una condizione di maggiore sicurezza in attesa dei soccorsi.
Le operazioni di recupero sono poi proseguite grazie all’intervento del bagnino, arrivato sul posto con il mezzo di salvataggio per accompagnare il giovane fino alla riva. Nel frattempo è stata attivata la macchina dei soccorsi, con l’arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, supportato da un’ambulanza e dall’eliambulanza Icaro.
Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul lungolago, il 28enne è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Macerata per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non desterebbero comunque particolare preoccupazione: il giovane non sarebbe in pericolo di vita.
Incidente nel primo pomeriggio di oggi lungo la strada provinciale Recanati-Montefano, dove un uomo di 40 anni è rimasto ferito dopo essere uscito di strada con la propria auto. Il sinistro si è verificato nel tratto vicino al quartiere Castelnuovo, poco oltre la ditta “Elettrica Recanatese”.
Per cause ancora da chiarire, l’auto ha sbandato e ha abbandonato la sede stradale, finendo in un terreno con ulivi. Dopo aver colpito una pianta, la vettura ha compiuto una rotazione e si è arrestata in posizione opposta rispetto al senso di marcia.
L’urto ha provocato seri danni alla Toyota Yaris: gli airbag si sono attivati, diversi finestrini sono andati in frantumi e la parte anteriore del mezzo è rimasta a contatto con la vegetazione dell’ulivo contro cui si è fermata. Nonostante l'impatto e lo spavento, l'uomo è riuscito ad evitare i frammenti di vetro e ad uscire dall'abitacolo dell'automobile. Visto lo schianto, alcuni automobilisti di passaggio sono intervenuti dando soccorso all'uomo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al conducente e lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche. Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata dall’incidente.
Le condizioni dell’uomo non sarebbero gravi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Tragedia a Ussita, dove è stato trovato senza vita Bernardino Di Antonio, consigliere comunale di 61 anni. Il ritrovamento è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 21.30, dopo che per circa due giorni nessuno lo aveva visto.
A far scattare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati per l'assenza dell'uomo. Di Antonio viveva da solo all'interno di una Sae (Soluzione abitativa di emergenza) nella frazione di Pieve. Quando i soccorritori sono entrati nell'abitazione, per il 61enne non c'era ormai più nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri della Stazione di Ussita, impegnati negli accertamenti e nei rilievi per ricostruire quanto accaduto.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari, la morte sarebbe stata causata da un'intossicazione da monossido di carbonio provocata dalle esalazioni di un generatore di corrente presente nell'abitazione. Sono comunque in corso ulteriori verifiche per chiarire ogni dettaglio della vicenda.
Bernardino Di Antonio era stato eletto nel Consiglio comunale di Ussita alle ultime elezioni amministrative, all'interno della lista della sindaca Silvia Bernardini. Il suo impegno per il paese non era però iniziato con questa esperienza: in passato aveva già ricoperto il ruolo di consigliere comunale, confermando nel tempo la sua partecipazione alla vita della comunità.
Per molti anni aveva gestito il distributore di carburante di Ussita, prima di andare in pensione. Una figura conosciuta in paese, descritta da chi lo aveva incontrato come una persona discreta e profondamente legata al proprio territorio.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità di Ussita, che si trova ora a fare i conti con una perdita improvvisa. Le indagini proseguiranno per definire con precisione la dinamica dell'accaduto.
Momenti di apprensione nella notte al porto sud di Civitanova Marche, dove due uomini sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio mentre si trovavano a bordo di una chiatta ormeggiata.
L'allarme è scattato intorno all'1.30. A necessitare dei soccorsi sono stati due uomini residenti in provincia di Ancona, rispettivamente di 56 e 52 anni, che avrebbero accusato un malore dopo essere scesi sottocoperta.
Il primo a sentirsi male è stato il comandante dell'imbarcazione, 56 anni. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due uomini. Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato sintomi compatibili con un'intossicazione da monossido di carbonio.
Dopo essere stati stabilizzati, entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per gli esami del caso. Successivamente, nel corso della notte, è stato disposto il loro trasferimento al Centro di medicina iperbarica di Ravenna, dove hanno proseguito il trattamento.
Fortunatamente, secondo le informazioni disponibili, le condizioni di entrambi non sono gravi.
Un presunto giro di prostituzione a domicilio è stato scoperto dai Carabinieri a Pioraco al termine di un'attività investigativa avviata dopo alcuni controlli sul territorio. Un 38enne di nazionalità romena, residente in provincia di Pesaro ma dimorante a Pioraco, è stato denunciato in stato di libertà con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione.
L'operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Pioraco, con il supporto dei militari delle Stazioni di Fiuminata e Camerino.
Le indagini sono partite dai consueti servizi di pattugliamento, durante i quali i militari avevano notato un insolito e continuo via vai di persone nei pressi dell'abitazione del 38enne. La situazione ha spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti per comprendere l'origine di quei frequenti accessi.
Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, l'uomo avrebbe organizzato all'interno della propria abitazione un'attività di prostituzione gestita attraverso un sito di incontri online. Gli accertamenti avrebbero inoltre permesso di ricostruire un sistema di appuntamenti che, secondo gli inquirenti, veniva organizzato utilizzando piattaforme social e servizi di messaggistica per prendere contatti con i clienti e concordare gli incontri.
Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, il sistema consentiva di intercettare rapidamente le richieste, fissare gli appuntamenti e organizzare gli incontri all'interno dell'abitazione.
Al termine delle indagini, il 38enne è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione.
Prosegue l'attività straordinaria di controllo del territorio predisposta dalla Polizia di Stato a Civitanova Marche per garantire sicurezza durante la stagione estiva. Nella notte tra sabato e domenica le forze dell'ordine hanno effettuato un nuovo servizio congiunto nelle aree della movida e nei principali punti di aggregazione della città.
L'operazione, disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino nell'ambito delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica coordinato dal Prefetto, ha avuto come obiettivo la prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa, dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti e delle possibili criticità legate alla vita notturna.
Ai controlli hanno partecipato gli agenti della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, insieme ai militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Le verifiche hanno interessato il lungomare, le principali vie di accesso alla città e le aree adiacenti ai locali di intrattenimento, con posti di controllo e servizi dinamici rivolti sia alle persone che ai veicoli.
L'obiettivo è stato quello di intercettare tempestivamente eventuali situazioni di tensione e prevenire comportamenti illeciti, assicurando al tempo stesso ai giovani e ai numerosi frequentatori della riviera la possibilità di trascorrere la serata in un contesto sicuro.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il servizio si è svolto senza particolari criticità e non sono stati registrati episodi di rilievo. La presenza costante delle forze dell'ordine nelle zone più frequentate della città ha consentito il regolare svolgimento della serata, confermando l'efficacia del dispositivo di prevenzione adottato.
Nel corso dell'attività sono state identificate 74 persone, di cui 18 cittadini stranieri. Tra le persone controllate, 13 sono risultate avere precedenti di polizia.
Intervento dei Carabinieri a Matelica, dove un operaio è stato denunciato dopo aver minacciato i militari intervenuti per sedare una lite e aver tentato di compiere un gesto estremo.
I Carabinieri della Stazione di Matelica, con il supporto del personale dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, hanno denunciato in stato di libertà un 33enne di nazionalità libica, domiciliato a Matelica, ritenuto responsabile dei reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
L'intervento è scattato all'interno di un immobile in fase di ristrutturazione, dove era stata segnalata una violenta lite tra alcuni operai. Una volta raggiunto il cantiere, i militari hanno individuato il 33enne in un forte stato di agitazione. L'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di togliersi la vita, cercando di lanciarsi da una finestra situata al secondo piano dell'edificio.
I carabinieri hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e sono intervenuti riuscendo a bloccarlo prima che potesse mettere in atto il gesto. Durante le operazioni di soccorso, però, il 33enne avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza e rivolgendo minacce ai militari nel tentativo di sottrarsi al loro intervento.
Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, l'uomo è stato affidato al personale sanitario del 118 di Camerino, che ne ha disposto il trasferimento e il successivo ricovero nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Macerata.
Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria competente per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
+++Aggionrnamento+++
Tragedia nella serata di ieri lungo la Strada Provinciale 78, nel tratto che collega Colmurano e Urbisaglia. Un grave incidente stradale, avvenuto intorno alle 20.30 all'altezza di un piccolo ponte tra i due comuni, è costato la vita a due persone che viaggiavano in sella a una moto.
Le vittime sono Gian Carlo Petri, 50 anni, residente a Serravalle, ed Emanuela Taschini, 49 anni, residente a Visso.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri della Stazione di Urbisaglia e dei militari della Compagnia di Tolentino, la Yamaha sulla quale viaggiavano i due avrebbe tamponato, per cause in corso di accertamento, un furgone condotto da un pensionato di Urbisaglia, rimasto illeso. L'impatto è avvenuto nei pressi di via Setificio ed è stato estremamente violento.
Un testimone ha raccontato di aver visto la motocicletta sollevarsi da terra dopo la collisione, prima di ricadere sull'asfalto. Immediatamente è stato lanciato l'allarme ai soccorsi.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanze e automedica, i vigili del fuoco e i carabinieri. Vista la gravità della situazione è stata fatta decollare anche l'eliambulanza, mentre il personale sanitario tentava disperatamente di rianimare i due motociclisti.
Nonostante i prolungati tentativi di soccorso, per entrambi non c'è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell'impatto si sono rivelate fatali e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell'ordine e la rimozione dei mezzi coinvolti, la Provinciale 78 è stata temporaneamente chiusa al traffico. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a chiarire l'esatta dinamica dell'incidente.
Un grave incidente stradale si è verificato questa sera, intorno alle 20.30, lungo la strada provinciale 78, nel tratto al confine tra Urbisaglia e Colmurano.
Secondo le prime ricostruzioni, la moto su cui viaggiavano due persone, stava procedendo in direzione Sarnano quando ha tamponato violentemente un furgone. A causa del fortissimo impatto, uno dei due motociclisti è deceduto all'istante. Per la seconda persona a bordo sono scattati immediatamente i soccorsi da parte del personale del 118, supportato anche dall'arrivo di un'eliambulanza. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari per salvargli la vita, anche il secondo centauro è purtroppo deceduto durante le operazioni di soccorso. Il bilancio dell'incidente vede due morti: un uomo e una donna.
Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione di Urbisaglia insieme ai colleghi della Compagnia di Tolentino, a cui spetterà il compito di effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Per permettere l'intervento dei mezzi di emergenza e la messa in sicurezza dell'area, il tratto stradale è stato completamente interdetto al transito e la viabilità è stata temporaneamente deviata.
Un grave incidente stradale si è verificato questa sera, intorno alle 20.30, lungo la strada provinciale 78, nel tratto al confine tra Urbisaglia e Colmurano.
Per cause ancora in corso di accertamento, un’automobile e una motocicletta si sono scontrate. Una persona ha perso la vita, mentre una seconda, che si trovava sulla moto, versa in condizioni gravissime. I soccorritori stanno effettuando le manovre di rianimazione nel tentativo di salvarla.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti i sanitari dell’emergenza ed è stato richiesto anche l’arrivo dell’eliambulanza. La situazione resta estremamente critica, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
++AGGIORNAMENTO++
Secondo le prime ricostruzioni, la moto su cui viaggiavano due persone, stava procedendo in direzione Sarnano quando ha tamponato violentemente un furgone. A causa del fortissimo impatto, uno dei due motociclisti è deceduto all'istante. Per la seconda persona a bordo sono scattati immediatamente i soccorsi da parte del personale del 118, supportato anche dall'arrivo di un'eliambulanza. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari per salvargli la vita, anche il secondo centauro è purtroppo deceduto durante le operazioni di soccorso. Il bilancio dell'incidente vede due morti: un uomo e una donna.
Sul luogo del sinistro sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione di Urbisaglia insieme ai colleghi della Compagnia di Tolentino, a cui spetterà il compito di effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Per permettere l'intervento dei mezzi di emergenza e la messa in sicurezza dell'area, il tratto stradale è stato completamente interdetto al transito e la viabilità è stata temporaneamente deviata.