Cronaca

Contatore di una palazzina in fiamme: evacuate sei famiglie

Contatore di una palazzina in fiamme: evacuate sei famiglie

Sei nuclei familiari sono stati evacuati per circa tre ore nella notte da un palazzo di tre piani in via Bottego a Falconara nel quale si era propagato un fumo nero e denso scaturito dall'incendio di un contatore. Tutte le persone sono uscite dall'ingresso mentre per una persona anziana e il suo cagnolino, è stato necessario portarla fuori dall'ultimo piano dell'edificio con l'autoscala dei vigili del fuoco perché nel frattempo il fumo aveva invaso il vano scale. Le fiamme sono divampate dopo le 3 e i Vigili del Fuoco sono intervenuti per spegnere il rogo le cui cause non in corso di accertamento. Dopo circa tre ore, con il palazzo in sicurezza, le famiglie sono potute rientrare in casa e non risultano, al momento, persone ferite o intossicate. (Fonte Ansa) 

09/05/2022 10:15
Pollenza, si è spento il dottor Gino Dichiara: oggi l'ultimo saluto al pioniere dell'oculistica

Pollenza, si è spento il dottor Gino Dichiara: oggi l'ultimo saluto al pioniere dell'oculistica

Lutto nel mondo della medicina. Si è spento a Pollenza dove abitava, in seguito a una malattia,  il dottor Gino Dichiara, già primario di Oculistica all’ospedale di San Severino. Aveva 78 anni. Luminare dell’oftalmologia,  alla fine degli anni ’70 venne assunto al “Bartolomeo Eustachio” e qui fondò poi il reparto di Oculistica, che oggi continua ad essere un punto di riferimento per molti pazienti, sotto la direzione del nipote di Dichiara, il dottor Vincenzo Ramovecchi, responsabile dell’Unità operativa dell’’Area vasta 3. Negli anni Novanta il dottor Dichiara effettuò per la prima volta nelle Marche un trapianto di cornea. Poi si trasferì a Macerata per dirigere il reparto di Oculistica dell’ospedale del capoluogo. Lascia la moglie Angela, i figli Francesco, Annalisa e Laura, la sorella Rita. I funerali saranno celebrati oggi alle ore 16 nella chiesa della Santa Famiglia a Casette Verdini. La salma, composta nella Casa del commiato Pelagalli  verrà poi tumulata nel cimitero di Pollenza.

09/05/2022 09:13
È sorvegliato speciale, ma spaccia cocaina in casa: arrestato 62enne

È sorvegliato speciale, ma spaccia cocaina in casa: arrestato 62enne

È sorvegliato speciale ma spaccia cocaina: nei guai un 62enne con precedenti per droga, furto, estorsione e ricettazione. Nonostante fosse sottoposto a regime di sorveglianza speciale con obbligo di "vivere onestamente e nel rispetto delle leggi" e con controlli domiciliari, la casa dell’uomo era un andirivieni di acquirenti di droga, che non sono passati inosservati ai carabinieri di Falconara Marittima. Nonostante le restrizioni ha continuato a portare avanti un'attività di spaccio a domicilio, con il cliente che arrivava a casa: 40 euro per una sola dose di cocaina, 70 euro per chi ne acquistava due. È bastato documentare alcune cessioni, nel corso di un servizio durato una settimana, perché si potessero riaprire per il 62enne di origini rom le porte del carcere di Montacuto. Dopo l'ultima cessione di 2 dosi di cocaina osservata "in diretta" dai militari in borghese, l’uomo è stato immediatamente raggiunto nella sua abitazione ed ammanettato. Era a cena con tutta la famiglia, una dozzina di adulti tra figli, generi, nuore e nipoti, tutti riuniti a tavola.  Nella casa, trovati anche 630 euro in contanti sequestrati perché ritenuti provento dell'attività di spaccio. L'operazione è stata portata a termine anche grazie al supporto della Squadra Cinofili della Questura di Ancona.  

08/05/2022 17:15
Semina il panico nella notte: guida ubriaco, senza patente e contromano. Fermato

Semina il panico nella notte: guida ubriaco, senza patente e contromano. Fermato

Guidava ubriaco, senza aver mai conseguito la patente, la macchina non aveva la revisione, era senza documenti per restare in Italia, e con l'auto è sfrecciato in centro a Urbino nella notte tra giovedì e venerdì scorsi imboccando tutte le strade contromano. Fortunatamente però si è evitato il peggio, visto che c'erano ancora tanti studenti universitari in giro per la movida del giovedì sera, perché un cordone di pattuglie formato da Polizia Stradale, volante, Carabinieri e Finanza, ha bloccato l'auto impazzita con a bordo quattro persone di origine straniera. A guidarla, un 24enne egiziano, senza fissa dimora. Poco prima, era arrivato in velocità in piazza della Repubblica, aveva imboccato via Raffaello contromano e anche via Bramante sempre in contromano fino a quando è rimasto bloccato in cima a porta Santa Lucia. Dagli accertamenti della polizia, è risultato che il conducente "non aveva mai conseguito la patente di guida - informa la polizia - ed è risultato positivo al controllo con etilometro. Il veicolo risultava non sottoposto a revisione". Per tutte queste ragioni e per le altre infrazioni al codice della strada sono state comminate altrettante sanzioni amministrative da parte della pattuglia della Polizia Stradale, e il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Venerdì mattina, il 24enne è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti e per le incombenze legate alla sua permanenza sul territorio nazionale, in corso di definizione. 

08/05/2022 12:20
Matelica, dipinto rubato dal museo Piersanti. Ritrovato dai Carabinieri dopo 46 anni: era in vendita online

Matelica, dipinto rubato dal museo Piersanti. Ritrovato dai Carabinieri dopo 46 anni: era in vendita online

I Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito, questa mattina, al “Piersanti” di Matelica, un dipinto trafugato dal museo nel 1975. Si tratta della copia di un’opera del pittore rinascimentale Jacopo da Ponte (Bassano del Grappa, 1515-1592) conosciuto anche come “il Bassano”, raffigurante la deposizione di Gesù nel sepolcro. L’olio su tela, di epoca imprecisata, era stato sequestrato in località Brennero dai militari del reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri. A riconsegnarlo al direttore del museo, Don Ferdinando Dell’Amore, è stato il comandante del nucleo TPC di Udine, Lorenzo Pella, nel corso di una cerimonia tenutasi presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Matelica.  L'opera è stata individuata al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano, finalizzata alla ricerca di dipinti antichi illecitamente sottratti. La tela era apparsa sul sito on-line di un esercizio commerciale di settore della provincia autonoma di Bolzano, attraverso il quale era stata posta in vendita per conto di un cittadino austriaco residente ad Innsbruck. I militari, insospettiti dal pregio dell’opera, ne hanno trovato immediatamente riscontro nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando TPC. Le immagini e gli elementi descrittivi dell’opera hanno consentito di appurare come si trattasse del dipinto sottratto da ignoti, tra il 5 ed il 7 maggio 1975 dal Museo “Piersanti” di Matelica che, contattato preliminarmente nella figura del direttore pro tempore, lo aveva riconosciuto come proprio rivendicandone formalmente la proprietà. I preliminari accertamenti svolti in collaborazione con le Compagnie Carabinieri di San Candido e di Vipiteno nonché con la Stazione Carabinieri di Matelica, hanno consentito ai militari del TPC di Udine – su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente - di contattare direttamente il venditore austriaco. A carico dell'uomo, inconsapevole della provenienza furtiva dell’opera presente da decenni nell’abitazione della famiglia, non è stato assunto nessun provvedimento di legge in virtù della dimostrata buona fede al punto che, evidenziando una grande sensibilità nei confronti dell’arte, lo stesso possessore ha consegnato spontaneamente il dipinto ai Carabinieri di Brennero, consentendo il definitivo recupero dell’opera dopo oltre 46 anni dal furto.     Il dipinto resterà in esposizione presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Matelica sino domenica 8 maggio, prima di essere trasferito - temporaneamente - al Museo Diocesano di Fabriano, in attesa che i locali del museo Piersanti tornino agibili.   

07/05/2022 16:18
Sarnano, assolto l'imprenditore edile Luciano Calvani: era accusato di violazioni urbanistiche

Sarnano, assolto l'imprenditore edile Luciano Calvani: era accusato di violazioni urbanistiche

Collocazione abusiva di container, mobil-home, roulotte in zone sismiche e gravate da vincolo paesaggistico, indebito cambio di destinazione d'uso di un'area prospiciente la Strada Provinciale 78 Picena da fascia di rispetto stradale ad esposizione di materiali edili, intubamento illegittimo del fosso Callarella. Queste sono solo alcune delle accuse che la Procura della Repubblica di Macerata aveva contestato a Luciano Calvani, noto imprenditore edile di 70 anni di Sarnano, difeso dall'avvocato Gianni Antonelli. La vicenda trae le sue origini nell’aprile del 2018, quando il Comune di Sarnano avviò nei confronti del Calvani due procedimenti amministrativi, contestando una serie di presunte violazioni edilizie ed urbanistiche. Ne seguì l'instaurazione di una indagine in sede penale che condusse al rinvio a giudizio dinanzi al Tribunale di Macerata dell'imprenditore sarnanese. Sia in fase di indagini preliminari che durante il dibattimento, la difesa del Calvani ha sempre sostenuto la non colpevolezza dell’imputato, affermando, tra le altre cose, che "i materiali edili presenti nell'area oggetto di indagine" – così come i container, roulotte e mobil-home – fossero" caratterizzati dall’elemento della temporaneità", in quanto destinati esclusivamente alla vendita, e che l'asserito tombamento del fosso Callarella "non fosse riconducibile all'imputato". Al termine del dibattimento, che ha visto l'assunzione di diversi testimoni, il Giudice Francesca Preziosi, all'udienza del 22 aprile scorso, ha ritenuto la condotta dell’imprenditore non punibile, assolvendolo da tutti i capi d’accusa.  

07/05/2022 14:55
Montecarotto, contagiò con l'Hiv l'ex compagna. La Cassazione: "C'era obbligo di impedire l'evento"

Montecarotto, contagiò con l'Hiv l'ex compagna. La Cassazione: "C'era obbligo di impedire l'evento"

"L'infezione Hiv, inguaribile e potenzialmente letale se non trattata, conseguì ai rapporti sessuali non protetti. La morte della Gorini fu quindi conseguenza di tali rapporti sessuali che produssero l'infezione che, a sua volta, determinò l'insorgere di una patologia Aids definente, risultata letale". Con un dispositivo di 27 pagine la Corte di Cassazione motiva così la sentenza del 15 dicembre scorso, quella con cui venne rigettato il ricorso di Claudio Pinti, il 38enne di Montecarotto accusato di aver contagiato con l'Hiv la sua ex compagna Gorini e poi la fidanzata. "Il nesso di casualità tra rapporti sessuali non protetti e la morte della Gorini è oggettivo - proseguono i giudici -. C'era un obbligo per Pinti di impedire l'evento informando la partner della propria sieropositività". A cinque mesi dalla conferma della condanna a 16 anni e 8 mesi di carcere per l'imputato, per lesioni gravi e omicidio volontario, è uscita in questi giorni la motivazione della sentenza della Suprema corte che ha ritenuto "corretto" il giudizio inflitto in secondo grado contro il quale la difesa dell'imputato, l'avvocato Massimo Rao Camemi, era ricorso in Cassazione.   

07/05/2022 11:17
San Severino, viola l'affidamento in prova ai servizi sociali: arrestato, deve scontare 3 anni di carcere

San Severino, viola l'affidamento in prova ai servizi sociali: arrestato, deve scontare 3 anni di carcere

Viola le prescrizioni previste dall’affidamento in prova ai servizi sociali: scatta l’arresto. Nel pomeriggio di venerdì, i Carabinieri di San Severino Marche hanno dato esecuzione al decreto emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata nei confronti di un uomo proveniente da fuori regione e domiciliato presso una locale comunità terapeutica. Condannato a scontare tre anni e dieci mesi di reclusione per i reati di furto aggravato e evasione, l’uomo era stato ammesso alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.  A seguito delle violazioni delle prescrizioni connesse alla misura concessa, l’Autorità giudiziaria ha sospeso d'urgenza l’affidamento in prova. I Carabinieri, come disposto dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, hanno eseguito l’ordine di carcerazione, con traduzione al carcere di Fermo. I militari settempedani hanno, inoltre, dato anche esecuzione all’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Catania a carico di un uomo di origini siciliane, residente in città.  A seguito della condanna per il reato di furto aggravato, l’uomo dovrà scontare una pena residua di un mese e 27 giorni di reclusione, motivo per cui è stato ammesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare. I Carabinieri saranno, pertanto, deputati ai controlli sull’osservanza delle prescrizioni stabilite dall’Autorità Giudiziaria.  

07/05/2022 09:55
Processo per l'omicidio di Rosina: le amiche in udienza  testimoniano il suo dramma. "Tanto alla fine mi ammazzano"

Processo per l'omicidio di Rosina: le amiche in udienza testimoniano il suo dramma. "Tanto alla fine mi ammazzano"

E’ in corso il  processo in Corte d’Assise, iniziato il 10 febbraio 2022 a carico dei familiari di Rosina Carsetti, la 78enne uccisa nel tardo pomeriggio del 24 dicembre del 2020 nella sua abitazione di Montecassiano. La figlia di Rosina, Arianna Orazi, il nipote Enea Simonetti e il marito Enrico Orazi, ascoltati nell'immediatezza del fatto, avevano riferito agli inquirenti di un tentativo di rapina durante il quale l’aggressore avrebbe aggredito ed ucciso la povera donna, ma dal loro racconto sono emerse diverse contraddizioni tanto che immediatamente i sospetti sono ricaduti proprio sulla famiglia. I tre sono ora accusati di omicidio premeditato pluriaggravato, di maltrattamenti, simulazione di reato, rapina, estorsione, violenza privata, induzione a non rendere dichiarazioni e furto. Sono 70 i testimoni chiamati a fare chiarezza sul delitto, consumato in un contesto familiare che per la povera donna, secondo la ricostruzione della Procura, era un vero e proprio inferno. Nel corso dell’udienza di giovedi 5 maggio, sono state assunte le testimonianze di amici e vicini di casa che hanno raccontato delle violenze morali e psicologiche che Rosina doveva subire dalla figlia e dal nipote. L'anziana donna  non nascondeva che i suoi familiari le facevano dispetti: le toglievano l’acqua calda quando faceva la doccia, le spegnevano il riscaldamento. Il nipote la offendeva, la insultava, le diceva che era brutta, e la insultava con cattiveria. "Le era stato vietato usare la macchina - hanno raccontato le amiche - ed era costretta a vivere con non più di 10 euro al giorno, vergognandosi di questa situazione che la faceva sentire una mendicante, una pezzente”. Rosina si sfogava con le sue amiche dicendo: “Tanto alla fine mi ammazzano”. Sembra che abbia tristemente previsto  come sarebbe finita questa terribile storia.    

06/05/2022 23:25
Treia, suv tampona pulmino della scuola: soccorsa una bimba di 9 anni (FOTO)

Treia, suv tampona pulmino della scuola: soccorsa una bimba di 9 anni (FOTO)

Fuoristrada tampona pulmino della scuola: soccorsa una bambina di 9 anni che stava scendendo dal bus. L’incidente è avvenuto a Treia, lungo la statale Cingolana intorno alle 14. Per cause in corso di accertamento da parte delle Forze dell’ordine, un pulmino che viaggiava direzione Chiesanuova è stato tamponato da un suv, nel momento in cui l’autista aveva arrestato la corsa del mezzo per far scendere la bambina. Sul posto sono giunti i soccorsi del 118: niente di grave per la piccola, ma solo tanta paura,  la bambina è stata comunque trasportata all’ospedale di Macerata a scopo precauzionale.  Per i rilievi e la regolamentazione del traffico sono intervenuti i Carabinieri di Appignano e la Polizia Locale di Treia.

06/05/2022 17:46
Civitanova, in superstrada con la carrozzina elettrica: fermato dalla Polizia

Civitanova, in superstrada con la carrozzina elettrica: fermato dalla Polizia

Uomo percorre tratto di superstrada con la carrozzina elettrica. Il fatto è accaduto nella mattinata di oggi lungo la S.S. 77, all’altezza dello svincolo di Civitanova Marche direzione monti. Allertata la Polizia Stradale dagli automobilisti, è intervenuta una Volante che ha consentito l’uscita in sicurezza dell’uomo dall’arteria stradale, fortunatamente senza gravi conseguenze. La persona al comando della carrozzina è sembrata confusa per quanto accaduto al momento dell’intervento degli agenti.  Quello di oggi rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie lungo la SS77, visto che nell'ultimo anno e mezzo si è registrata la pericolosa presenza di auto contromano, uomini a piedi, in bicicletta e per ultimo di un giovane in monopattino.  

06/05/2022 15:49
Non risponde da 24 ore: uomo di 56 anni trovato morto nei pressi di un fosso

Non risponde da 24 ore: uomo di 56 anni trovato morto nei pressi di un fosso

Non dava notizie di sé da 24 ore: uomo di 56 anni trovato morto. Un'intera notte di ricerche da parte dei Vigili del fuoco nel Fermano, per un uomo  - residente nel Pesarese -  che si trovava da un amico e che era scomparso da ore: questa mattina è stato trovato senza vita a Lido Tre Archi. In base alle prime indagini,  l'uomo si sarebbe suicidato nei pressi di un fosso. Dopo la segnalazione di scomparsa ai Carabinieri di Porto San Giorgio, i Vigili del Fuoco lo avevano cercato per tutta la notte, battendo la zona; unità di Fermo con il nucleo droni dall'Aquila, unità del comando di Ascoli e Tas (Topografia applicata al soccorso) del comando di Macerata. I pompieri, durante una perlustrazione a piedi, hanno trovato questa mattina il 56enne senza vita nei pressi di un fosso a Lido Tre Archi di Fermo proprio al confine con il Comune di Porto San Giorgio. La Polizia si sta occupando dei rilievi e di ricostruire quanto accaduto. 

06/05/2022 12:37
Civitanova, cade a terra dopo essere stato urtato da un'auto in piazza: uomo soccorso dal 118

Civitanova, cade a terra dopo essere stato urtato da un'auto in piazza: uomo soccorso dal 118

Un'auto si appresta al parcheggio, ma durante una manovra in retromarcia urta un anziano. È quanto avvenuto, poco dopo le 18:30, lungo il vialetto nord di piazza XX Settembre, a Civitanova Marche. L'uomo è stato colpito con la parte posteriore del mezzo, rovinando a terra.  Ad allertare il 118 sono stati i passanti e il conducente dell'auto. Sul posto sono immediatamente intervenute un'ambulanza della Croce Verde e un'automedica: le condizioni di salute dell'anziano non destano particolari preoccupazioni, al momento dei soccorsi risultava cosciente. Sarà trasferito, per accertamenti, all'ospedale di Civitanova Marche. A ricostruire con esattezza la dinamica di quanto avvenuto e svolgere tutti i rilievi del caso saranno gli agenti della Polizia Locale. 

05/05/2022 19:10
Sforzacosta, incidente sulla rampa di accesso alla superstrada: due feriti

Sforzacosta, incidente sulla rampa di accesso alla superstrada: due feriti

Incidente nei pressi dello svincolo della superstrada, a Sforzacosta: due feriti e traffico in tilt. È quanto avvenuto, poco dopo le 17, sulla rampa di accesso alla SS77 della Val di Chienti, in direzione monti.  Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto: ad essere coinvolte nel sinistro sono state due autovetture, che si sono scontrate frontalmente. I rilievi spettano alla Polizia Stradale, che ha anche regolato la circolazione.  Il bilancio dell'incidente è di due feriti, non gravi, trasferiti all'ospedale di Macerata: si tratta dei conducenti dei due mezzi. Il traffico è stato fortemente rallentato per circa 40 minuti. Sino al completamento delle operazioni di soccorso, è stata predisposta la chiusura dello svincolo di Sforzacosta. 

05/05/2022 18:08
Caso Ramadani, perseguita e violenta la ex fidanzata: condanna confermata a 5 anni

Caso Ramadani, perseguita e violenta la ex fidanzata: condanna confermata a 5 anni

Stalking e violenza sessuale sulla ex fidanzata, che poi ha tentato di uccidere: confermata dalla Corte di Appello di Ancona la condanna a 5 anni di reclusione, arrivata in primo grado, per il trentacinquenne macedone Shevalj Ramadani.  L'uomo sarà, inoltre, costretto al pagamento di un risarcimento danni pari a 50mila euro nei confronti dell'ex fidanzata Alina Emilia Pavel. La condanna faceva riferimento al secondo filone del processo a suo carico, visto che Ramadani era già stato condannato a otto anni (leggi qui) per tentato omicidio, in occasione dell'atroce aggressione ai danni di Alina, di cui si era reso protagonista la sera del 17 novembre 2018 a Civitanova Marche. Prima di quella notte da incubo, Alina era già stata colpita con un'arma da taglio al seno sinistro (ottobre 2017), si era vista puntare contro una pistola (marzo 2018), oltre che inviare ripetutamente messaggi minatori su Whatsapp, sino a subire rapporti sessuali non voluti. L'uomo non accettava la fine della loro storia d'amore.  Ramadani è stato ritenuto colpevole, nel periodo che va dal 2017 al 17 novembre 2018, dei reati aggravati di violenza sessuale, stalking e lesioni personali (articolo 612 bis, commi I e II).  “Non posso che essere soddisfatto - ha dichiarato l'avvocato Oberdan Pantana, difensore di Alina - È un ulteriore segnale lanciato dal sistema giudiziario italiano nei confronti di coloro che vigliaccamente commettono violenza contro una donna pensando di uscirne impuniti. L'auspicio è che episodi del genere non accadano mai più. Alina sul suo corpo patisce ancora le conseguenze della terribile aggressione subita, a seguito della quale ha fatto ritorno in Romania, e lì si trova tutt'oggi".   

05/05/2022 17:16
Morrovalle, imprenditore evade l'iva per 300 mila euro: maxi sequestro di beni

Morrovalle, imprenditore evade l'iva per 300 mila euro: maxi sequestro di beni

Iva evasa per 300 mila euro: nei guai un imprenditore, maxi sequestro di beni. I finanzieri della Compagnia Civitanova Marche, in attuazione dell’intesa sottoscritta con le locali Procura della Repubblica e Agenzia delle Entrate, hanno sequestrato depositi bancari e un’autovettura nei confronti del titolare di un’attività commerciale operante nel settore tessile. Su disposizione del Giudice per le indagini Preliminari di Macerata, le Fiamme Gialle civitanovesi hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche nella forma per equivalente, dell’importo di oltre 300.000 euro, pari alla somma non versata all’Erario dal titolare di una ditta individuale attiva nel settore tessile, operante nel Comune di Morrovalle, segnalato per il reato di omesso versamento dell'Iva. L’attività cautelare delle Fiamme Gialle è stata esperita in attuazione all’accordo di collaborazione sottoscritto a marzo del 2015 tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Macerata e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, finalizzato a rafforzare, a tutto campo, la collaborazione istituzionale per contrastare le forme più gravi di evasione fiscale punite dalla legge come reato e a favorire l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, attraverso l’istituto del sequestro per equivalente e successiva confisca dei beni di valore corrispondente alle imposte evase. Nel caso in questione, a seguito di un accertamento fiscale eseguito dall’Agenzia delle Entrate di Macerata a carico di una ditta individuale operante nel settore tessile, è stata segnalata la posizione del responsabile all’Autorità Giudiziaria Maceratese, atteso il rilevato omesso versamento di Iva per l’importo di oltre 300.000 euro, superiore alla soglia di punibilità prevista dalla legge. Instaurato il procedimento penale e assunta la direzione delle indagini, la Procura della Repubblica di Macerata, condividendo appieno l’ipotesi delittuosa delineata, ha proposto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale l’emissione di un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche in forma equivalente, dell’imposta evasa, volto a preservare il credito erariale. Sono stati così delegati alla Compagnia di Civitanova Marche tutti gli ulteriori accertamenti indispensabili per una ricostruzione della capacità patrimoniale e finanziaria del soggetto indagato e al termine degli stessi è stato possibile sottoporre a sequestro, nei suoi confronti, disponibilità liquide individuate su conto corrente bancari pari a oltre 120.000 euro e un’autovettura.

05/05/2022 11:44
Dramma a Pieve Torina, uomo schiacciato dalla propria auto mentre la spinge (FOTO)

Dramma a Pieve Torina, uomo schiacciato dalla propria auto mentre la spinge (FOTO)

Resta in panne con l’auto, scende per spingerla e viene schiacciato dal mezzo contro un muretto. A perdere la vita l'80enne Giuseppe Pazzelli. Il tragico incidente, la cui dinamica è al vaglio delle Forze dell'Ordine, è avvenuto intorno alle 10:40 in via Le Piane a Pieve Torina, zona Sae. In base a una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe stato colto da malore mentre stava spingendo la vettura per farla ripartire e cadendo è stato poi schiacciato dal mezzo stesso contro un muretto che delimita la strada. Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Disperati i tentativi dei sanitari di rianimare l'uomo, ma per l'80enne non c'è stato più nulla da fare. In un primo momento era stata allertata anche l'eliambulanza, poi fatta tornare alla base senza paziente. Saranno i Carabinieri intervenuti a ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto. L'uomo viveva in una Sae con sua moglie, in seguito al terremoto del 2016 che aveva lesionato la loro abitazione. La notizia ha lasciato sgomenta l'intera comunità di Pieve Torina.   

05/05/2022 11:00
Macerata, tragedia famiglia Canullo: padre ucciso da malore, madre e figlio morti d'inedia

Macerata, tragedia famiglia Canullo: padre ucciso da malore, madre e figlio morti d'inedia

Malore fatale per Eros Canullo mentre  la moglie Angela Maria Moretti e il figlio Alessandro sono morti di inedia. Queste le drammatiche conclusioni a cui sono arrivati il medico legale Roberto Scendoni e il tossicologo forense Rino Froldi, dopo l’autopsia condotta sulle tre salme l’8 settembre scorso. Una tragedia, quella della famiglia Canullo, che aveva sconvolto la città di Macerata, dopo il ritrovamento dei corpi in avanzato stato di decomposizione avvenuto il 6 settembre 2021 all'interno di una villetta (leggi qui). La perizia dei due professionisti è stata depositata il 29 aprile scorso, a distanza di diversi mesi di quando l’autopsia è stata eseguita (era l’8 settembre 2021).  La morte dei tre familiari, invece, viene indicata a tre mesi prima del ritrovamento dei cadaveri, quindi tra i primi di luglio e la fine di giugno. Eros Canullo, 80 anni, era stato un imprenditore a Santa Croce, zona in cui viveva, mentre Angela Maria Moretti, 76 anni, logopedista per l’Anffas, era molto stimata e ben voluta. Il figlio Alessandro, 54enne, da ragazzo aveva avuto un brutto incidente stradale che lo aveva reso invalido Progressivamente, questa famiglia si era chiusa in se stessa in un isolamento che l’aveva allontanata anche dai parenti, stando alle indagini. A settembre del 2020, Angela Maria aveva avuto un ictus, dal quale si era ripresa ma che l’aveva bloccata a letto. Era rimasto il marito a occuparsi di tutto, limitandosi a chiedere aiuto alla Croce Verde quando il figlio cadeva e lui non riusciva a rialzarlo. Dai sanitari e anche da un amico erano partite alcune segnalazioni sul degrado crescente della casa in cui un 80enne provvedeva a due invalidi Era settembre 2021, quando una sorella di Angela Maria, che vive a Milano, dopo aver cercato per settimane di parlare alla sorella,  aveva segnalato la sua scomparsa. Nella villa di borgo Santa Croce, il 6 dello stesso mese, erano stati trovati i tre corpi, senza vita, in avanzato stato di decomposizione. I consulenti, in seguito alla perizia, hanno stabilito che Eros Canullo è stato ucciso da un malore, che lo ha colto mentre era in bagno, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Per la moglie e il figlio non ci sono tracce di lesioni o sostanze tossiche, così l’ipotesi è che siano morti di inedia, rimasti senza l’unico che si prendeva cura di loro. Adesso la procura dovrà valutare se, in virtù di tutto il materiale raccolto dalla polizia sulla vicenda, ci siano responsabilità per quanto accaduto.

05/05/2022 10:29
Cingoli, perde il controllo della moto e finisce contro il guardarail: 23enne trasportato a Torrette

Cingoli, perde il controllo della moto e finisce contro il guardarail: 23enne trasportato a Torrette

Schianto in moto: 23enne trasportato a Torrette. L’incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16, a Cingoli in località Mummuiola. Per cause in corso di accertamento, un 23enne – alla guida di una moto – ha perso il controllo del mezzo che poi è andato a finire contro il guardrail. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza – prestate le prime cure del caso – hanno trasportato il ferito all’ospedale di Torrette in ambulanza. In base a fonti mediche il giovane avrebbe riportato l'amputazione di un dito. I rilievi del caso sono spettati ai Carabinieri.  

04/05/2022 19:45
Macerata, vende sigarette a minorenni: nei guai un tabaccaio

Macerata, vende sigarette a minorenni: nei guai un tabaccaio

Vende sigarette a minorenni: nei guai tabaccaio. Prosegue senza sosta l’attività di controllo in termini di sicurezza urbana e di tutela del mondo minorile da parte della Polizia locale guidata dal Comandante Danilo Doria. È di ieri mattina, infatti, l’ultima operazione, effettuata nell’ambito del progetto “Scuole sicure”, che ha interessato la zona di piazza Pizzarello e via Cioci e che ha portato all’accertamento di uso di tabacco da parte di un minorenne e di un’infrazione commessa da un operatore commerciale che si trova nelle immediate vicinanze. Nel corso dell’operazione sono stati identificati anche altri minori. Gli agenti della Polizia locale con appostamenti in abiti borghesi, in seguito ad alcune segnalazioni e a movimenti ritenuti “sospetti”, hanno intercettato i giovani che avevano appena acquistato pacchetti di sigarette pur essendo minorenni e ai quali il titolare della tabaccheria li ha venduti senza richiedere i documenti. “Ancora una volta la sicurezza urbana è una delle priorità dell’Amministrazione Parcaroli – commenta l’assessore alla sicurezza Paolo Renna – ma in questo caso anche la tutela dei minori e la lotta verso ogni forma di dipendenza sono per noi in primo piano. La Polizia Locale a cui va il mio plauso, oltre ad aver agito in tutela della salute dei minori, una fascia della popolazione che ha bisogno di particolare attenzione, fornisce anche un contributo educativo”. Per quanto riguarda gli adolescenti la Polizia locale, dopo l’identificazione, ha proceduto con l’avvertimento di quanto accaduto alle famiglie mentre nei confronti del titolare della tabaccheria oltre alla sanzione amministrativa, che può variare dai 500 agli 8.000 euro, ha provveduto a inoltrare apposita segnalazione ai Monopoli di Stato, detentori della licenza, che valuteranno anche la possibilità di sospendere o chiudere l’attività.

04/05/2022 17:45
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