Un intervento dei carabinieri del Nas di Ancona e della Stazione di Senigallia ha portato alla chiusura immediata di una pizzeria, a Senigallia, a causa di gravi violazioni igienico-sanitarie riscontrate durante un'ispezione. L’attività, che si occupa di ristorazione e somministrazione di bevande e alimenti, è stata sottoposta a un controllo di routine, che ha svelato una serie di irregolarità preoccupanti.
Durante le ispezioni, i militari hanno rilevato condizioni igieniche decisamente insufficienti, in particolare nella cucina e nel magazzino degli alimenti. Oltre a una generale scarsa pulizia, sono stati rinvenuti segni evidenti di infestazione: blatte morte e escrementi di roditori, trovati addirittura nelle teglie metalliche utilizzate per la cottura delle pizze. La situazione ha suscitato preoccupazione, con il rischio concreto per la salute degli avventori.
A seguito della segnalazione, è intervenuto il personale del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale (SIAOA) del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ancona, che ha confermato le gravi carenze riscontrate e disposto l'immediata sospensione dell’attività. Il titolare della pizzeria è stato inoltre multato con una sanzione di 1.000 euro e gli è stato intimato di intraprendere urgenti interventi per ripristinare le condizioni di salubrità richieste per la sicurezza alimentare.
Dopo mesi di indagini, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di un giovane di 27 anni, di origini straniere e residente in Abruzzo, accusato di furto aggravato. L’uomo è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Chieti e all’obbligo di firma tre volte alla settimana.
I FATTI - Il furto risale al 23 agosto scorso, quando l’indagato si è introdotto in un supermercato di Tolentino e ha prelevato cosmetici per un valore di 1.510 euro, occultandoli in una busta verde. Dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, è fuggito a bordo di un’auto a noleggio, percorrendo persino il parcheggio in contromano per allontanarsi rapidamente.
Decisive per l’identificazione del responsabile sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia del supermercato che del Comune. Attraverso la targa dell'auto, i militari sono risaliti alla società di autonoleggio in provincia di Pescara. Qui hanno acquisito ulteriori filmati che hanno permesso di identificare il soggetto che aveva restituito il veicolo: un uomo già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
Le immagini hanno mostrato che, al momento della riconsegna dell’auto, l'uomo ha scaricato una busta verde simile a quella utilizzata per il furto. Proseguendo con le indagini, i carabinieri hanno accertato che il reale autore del colpo fosse il figlio del sospettato. Il confronto tra i fotogrammi delle telecamere e il volto del giovane ha permesso di confermare la sua identità. Inoltre, l’analisi dei tabulati telefonici ha attestato la sua presenza sul luogo del furto il giorno del reato.
A seguito delle evidenze raccolte, il Pubblico Ministero ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare, che il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata ha disposto lo scorso 28 febbraio. Il giovane, inizialmente irreperibile, è stato localizzato il 21 marzo grazie alla collaborazione tra i carabinieri di Tolentino e quelli di Chieti.
Ora il 27enne dovrà rispettare le misure imposte dall’autorità giudiziaria, in attesa di ulteriori sviluppi nell’indagine.
Rocambolesco incidente nel tardo pomeriggio di oggi a Recanati, nei pressi dello stabilimento Fratelli Guzzini Casalinghi.
Una Fiat Grande Punto, per cause ancora al vaglio delle autorità, si è ribaltata sull'asfalto all'altezza dell'accesso dell'azienda Guzzini andando a finire a testa in giu al centro della careggiata
Immediato l'intervendo della Polizia Locale che ha dovuto gestire il traffico rimasto paralizzato in entrambe le direzioni. Sul posto anche i Vigili Del Fuoco di Macerata ed il personale sanitario del 118 intervenuti con un ambulanza
Nonostante il serio incidente, il conducente non ha riportato gravi conseguenze ed è stato assistito sul posto
importanti i disagi alla circolazione tuttora rallentata in entrambe le direzioni
Nella notte appena trascorsa, la Compagnia Carabinieri di Macerata ha messo in atto un ampio servizio di controllo del territorio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza e prevenire crimini. L’operazione ha visto coinvolti numerosi reparti, tra cui il Nucleo Operativo e Radiomobile, il Nas di Ancona, i carabinieri Cinofili di Pesaro Urbino e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, ed è stata focalizzata sulla prevenzione di reati legati al patrimonio, al traffico di stupefacenti e alle violazioni del Codice della Strada.
I controlli hanno interessato sia le principali arterie stradali che gli obiettivi sensibili, con 5 esercizi pubblici sottoposti a ispezione. A Monte San Giusto, all’interno di un bar, sono stati identificati 4 giovani tra i 20 e i 27 anni, che detenevano frammenti di hashish e marijuana, tutti segnalati all’autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti. Inoltre, a Corridonia, un bar è stato sanzionato per la detenzione illecita di animali di specie protette e per carenze igienico-sanitarie, con una multa di 1.000 euro. Il titolare è stato anche denunciato per violazioni riguardanti la sicurezza sul lavoro, con una multa di 7.500 euro.
A Macerata, durante l'ispezione di un locale notturno, è stata identificata una donna con 3,67 grammi di hashish e segnalata al Prefetto per l’uso personale di sostanze stupefacenti. Inoltre, due donne sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, entrambe con tassi alcolemici ben oltre i limiti consentiti, e hanno subito il ritiro della patente.
Durante il servizio, sono stati impiegati 8 pattuglie che hanno controllato 95 persone, 27 veicoli, 24 stranieri, 5 esercizi pubblici e numerosi obiettivi sensibili, elevando 2 infrazioni al Codice della Strada e ritirando 2 patenti.
Un incendio è divampato questa sera alla raffineria Api di Falconara. Intorno alle 22:30 un’esplosione ha preceduto le fiamme che si sono originate nel settore della lavorazione del gasolio. Fiamme molto alte così come la colonna di fumo che, visibili a chilometri di distanza, hanno subito allarmato la popolazione.
Secondo le prime informazioni, il rogo - forse a causa della rottura di un tubo o di una valvola - sarebbe partito da un impianto ad alta pressione. Gli impianti in questione erano partiti da pochi giorni dopo un fermo per manutenzione.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Ancona, Senigallia e Jesi, supportate dai carabinieri e dai sanitari del 118. Al momento l’incendio sarebbe sotto controllo, ma le operazioni di messa in sicurezza sono ancora in corso.
La direzione regionale dei vigili del fuoco ha allertato uomini e mezzi da tutti i comandi delle Marche, che stanno progressivamente raggiungendo Falconara per garantire un intervento tempestivo e prevenire eventuali riprese delle fiamme.
All’interno della raffineria sono state attivate tutte le procedure di sicurezza previste per emergenze di questo tipo.
Fortunatamente non si sarebbero registrati feriti, ma nella zona si è diffuso un forte odore di idrocarburi, causando preoccupazione tra i residenti. Le autorità stanno valutando i possibili rischi ambientali e le eventuali ripercussioni sulla qualità dell’aria.
L’intervento è ancora in corso e seguiranno aggiornamenti. Sul posto sono presenti anche due assessori del Comune di Falconara Marittima per monitorare la situazione.
++ AGGIORNAMENTO ORE 00:05 ++
Il sindaco di Falconara Marittima Stefania Signorini ha diffuso una nota: "L’incendio è stato domato e non ha coinvolto i serbatoi. Non si registrano feriti. Sono presente sul posto insieme alla Giunta, Protezione Civile, la nostra polizia locale e tutte le forze dell'ordine. Mi sono confrontata subito con il direttore dello stabilimento Sciascia ed ll viceprefetto. Le attività negli altri impianti proseguono regolarmente. Le autorità competenti sono state informate e sono in corso le verifiche per accertare le cause" .
++ AGGIORNAMENTO ORE 10:06 ++
L'intervento dei vigili del fuoco nella raffineria si è concluso alle 3.30 circa. Dopo le verifiche anche strumentali, effettuate insieme alla squadra di emergenza interna e ai tecnici dello stabilimento, le squadre intervenute, 25 unità, sono rientrate. In supporto sono state fatti arrivare anche i vigili del fuoco di Macerata e Fermo.
Una scossa di magnitudo 3.5 si è registrata a 9 chilometri di profondità, con epicentro localizzato a 6 chilometri dal comune di Gagliole. La scossa - segnalata alle 18:26 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - è stata avvertita distintamente in tutta la provincia maceratese e nell'entroterra anconetano.
Al momento non si registrano danni a cose o problemi particolari a persone. Oltre a Gagliole, altri quattro comuni sono ricompresi in un'area inferiore ai dieci chilometri di distanza dall'epicentro: Matelica, Cerreto d'Esi, Castelraimondo e Poggio San Vicino. Si tratta di una zona non distante dal monte Canfaito.
Poco dopo, alle ore 19:29, è stata registrata un'altra scossa di magnitudo 2.2 sempre nella stessa area. A Matelica si è subito attivata l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani: "Fortunatamente non sono emersi particolari danni ed al momento non ci sono state segnalazioni di pericolo - ha commentato il primo cittadino -. Ciò nonostante la macchina comunale per garantire una maggiore tutela sta attivando il COC (centro, operativo, comunale). Per qualsiasi problema riscontrato siete pregati di contattare i numeri di pubblica utilità. Restiamo a disposizione per qualsiasi eventualità".
Nelle prime ore di questa mattina, il personale della squadra volanti della Questura di Macerata è intervenuto presso il reparto di chirurgia dell'ospedale cittadino a seguito di alcune segnalazioni di furto ai danni di pazienti ricoverati.
Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto, hanno individuato il sospettato e, dopo aver raccolto le testimonianze delle vittime e di alcuni presenti, hanno deciso di procedere a una perquisizione personale. L'attività ha permesso di rinvenire, sebbene accuratamente occultata, una somma in denaro contante pari a 315 euro, cifra che corrispondeva esattamente all'ammontare sottratto ai pazienti.
Le indagini hanno rivelato che l'uomo - un 50enne - si era introdotto fraudolentemente in due distinte camere di degenza, appropriandosi del denaro dei pazienti. Grazie al pronto intervento degli agenti, la somma è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Il soggetto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, prevista per il giorno successivo presso il Tribunale di Macerata.
Un imprenditore 62enne, ex amministratore di un calzaturificio di Montegranaro, è stato arrestato ieri dalla Policia Nacional a Las Palmas de Gran Canaria, in Spagna. L'uomo era ricercato dal 2016 per bancarotta fraudolenta ed è stato fermato in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Perugia, guidata da Sergio Sottani.
Secondo l'accusa, l'imprenditore, in concorso con altre quattro persone, avrebbe distratto, dissimulato e occultato ingenti somme di denaro derivanti da fatturazioni, oltre ad aver rivenduto la quasi totalità dei beni aziendali - tra cui merci, materie prime, macchinari e automezzi - dopo aver dichiarato il fallimento della società. L'operazione gli avrebbe fruttato indebitamente centinaia di migliaia di euro.
L'arresto è stato possibile grazie a una complessa attività investigativa condotta dall'aliquota dei carabinieri della Procura Generale di Perugia, in collaborazione con la squadra mobile della Questura di Teramo e il servizio per la cooperazione internazionale di Polizia di Roma. Le indagini hanno permesso di individuare il ricercato a Las Palmas, dove aveva aperto un ristorante. Attualmente, l'imprenditore è in attesa di estradizione in Italia, dove dovrà scontare una pena residua di tre anni e quattro mesi di reclusione.
I carabinieri della stazione di Urbisaglia hanno denunciato un 63enne di San Ginesio. L'uomo è stato identificato come responsabile del furto di un'idropulitrice del valore di circa 1.000 euro, asportata da un capanno di proprietà di una 40enne del posto nel mese di febbraio.
Le indagini sono state avviate a seguito della querela presentata dalla vittima e hanno portato i militari ad effettuare una perquisizione domiciliare a carico del 63enne. Durante il controllo, l'idropulitrice rubata è stata ritrovata all'interno della sua proprietà.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo, al momento del rilascio del capanno in cui custodiva la propria attrezzatura, avrebbe approfittato della situazione per sottrarre anche l'idropulitrice della donna. Scoperto il furto, i carabinieri hanno provveduto a denunciare il responsabile all'autorità giudiziaria. Il macchinario è stato restituito alla legittima proprietaria, mentre il 63enne dovrà ora rispondere delle accuse davanti alla giustizia.
Circolava con una patente di guida revocata, il 30enne conducente del camper che il 18 marzo scorso ha travolto due 20enni su un marciapiedi a Jesi in via Zannoni. I giovani coinvolti, ragazzo di Castelbellino e una ragazza di Jesi, sono rimasti seriamente feriti, con la giovane in condizioni più gravi, ma non in pericolo di vita.
Il conducente del mezzo, che si è dato alla fuga senza prestare soccorso ai feriti, è stato successivamente identificato dai carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Jesi. Nonostante la sua evasione dalla scena dell’incidente, le forze dell'ordine sono riuscite a rintracciarlo e a denunciarlo. Il camper, di proprietà del 30enne, è stato sequestrato per i successivi accertamenti.
Dalle indagini è emerso che il conducente aveva la patente di guida revocata e che, negli ultimi due anni, era già stato sanzionato per un’infrazione analoga. Per questo motivo, è stato deferito per inosservanza dell’obbligo di fermarsi e prestare assistenza a seguito di incidente stradale, e per guida con patente revocata. In quanto recidivo, la violazione costituisce un illecito penale.
Nella mattinata di oggi, i carabinieri della Compagnia di Macerata hanno dato il via a un articolato servizio di controllo nell’ambito dell’Operazione “Scuole sicure”, finalizzato alla prevenzione e al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle vicinanze degli istituti scolastici. Il servizio ha coinvolto un’accurata attività di monitoraggio sia all’esterno degli edifici scolastici che nelle aree adiacenti, come fermate degli autobus e luoghi frequentati dagli studenti.
Il dispositivo di controllo ha riguardato principalmente gli istituti di istruzione secondaria superiore e si è esteso anche nelle aree di aggregazione giovanile, come la stazione ferroviaria, il terminal dei bus di piazza Pizzarello e il parco di Fonte Scodella.
I controlli sono stati effettuati dalle Stazioni di Macerata, Corridonia, Mogliano e Treia, in collaborazione con il Nucleo Cinofili di Pesaro, che ha impiegato una unità antidroga. Il dispositivo è stato potenziato dalla presenza di due “gazzelle” del Nucleo Radiomobile di Macerata, per una sorveglianza capillare del territorio.
Nel corso dell'operazione, sono stati presidiati e vigilati 7 obiettivi sensibili, tra cui un esercizio pubblico, e sono state identificate 70 persone, per lo più studenti. Inoltre, sono stati controllati 10 veicoli, tra auto e moto, e una contravvenzione amministrativa di 87€ è stata contestata a un automobilista per una violazione del codice della strada. Il bilancio si è completato con una sanzione amministrativa per uso non terapeutico di sostanza stupefacente a un ragazzo di 19 anni, studente, trovato in possesso di 0,10 grammi di hashish mentre stava entrando a scuola.
L’attività si inserisce nell’ambito di un più ampio piano di sicurezza pubblica, volto a tutelare la salute e l’incolumità degli studenti e a prevenire i rischi connessi al consumo di droghe nelle zone frequentate dai giovani.
Questa mattina, intorno alle 10:00, un incendio ha interessato un appartamento al piano terra di uno stabile di tre piani situato in via Porto Recanati, nel comune di Recanati. Il denso fumo che fuoriusciva dall'abitazione ha allarmato un vicino che ha prontamente allertato i vigili del fuoco. Le squadre provenienti da Osimo e Macerata, sono intervenute sul posto con quattro automezzi per spegnere le fiamme.
I residenti dell’appartamento, una coppia latinoamericana, non erano in casa al momento del rogo. Le operazioni di spegnimento sono state rapide, ma l’appartamento è stato dichiarato inagibile a causa dei danni causati dal fuoco, e sono in corso le valutazioni sui danni subiti dal solaio.
Oltre ai vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale per garantire la sicurezza e svolgere i necessari accertamenti. Sono in corso indagini per stabilire le cause che hanno scatenato l’incendio.
Un uomo ha perso la vita e un altro si trova in gravissime condizioni: è questo il terribile bilancio di un incidente avvenuto sull'autostrada A14, al km 210 in direzione sud, nei pressi dell'area di servizio Esino Ovest, tra Montemarciano e Ancona Nord. Ad essere coinvolti nel sinistro, avvenuto poco dopo le 10:00, un furgone e un autocarro.
L'impatto è stato particolarmente violento, rendendo necessario l'intervento immediato dei soccorsi. Allertato il 112, la centrale operativa di Ancona Soccorso ha coordinato le operazioni di emergenza, inviando sul posto i vigili del fuoco di Senigallia, un'ambulanza e un'automedica della Croce Gialla di Falconara, oltre all'elisoccorso.
I vigili del fuoco, dotati di attrezzature specifiche per il soccorso stradale, hanno estratto i passeggeri del furgone, che risultavano intrappolati all'interno dell'abitacolo. Purtroppo, uno dei due occupanti è deceduto sul colpo, mentre l'altro è stato trasportato d'urgenza e in condizioni gravissime al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette.
La polizia stradale è intervenuta per effettuare i rilievi del caso e gestire la viabilità, garantendo il passaggio dei mezzi di soccorso e cercando di limitare i disagi alla circolazione. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, mentre il traffico ha subito forti rallentamenti nel tratto interessato.
Questa mattina, lungo la Strada Statale 361 Settempedana, all'altezza del distributore di Metano GNC di Villa Potenza, si è verificato un incidente che ha visto protagonista un camion uscito dalla carreggiata. Fortunatamente, non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della polizia locale e del personale Anas per gestire la viabilità e mettere in sicurezza l'area. Al momento la strada è chiusa in entrambe le direzioni e il traffico è deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto. Per rimettere il camion in carreggiata si è reso necessario l'intervento di un mezzo gru.
"A causa di un problema tecnico verificatosi durante i lavori di manutenzione della pavimentazione stradale a Sforzacosta, gli automobilisti diretti nella frazione dovranno seguire percorsi alternativi fatta eccezione per i residenti e coloro che necessitano di effettuare operazioni di carico e scarico". A comunicarlo, in una nota, è l'amministrazione comunale di Macerata. Sul posto - in Borgo Sforzacosta - stanno operando, in via emergenziale, ben otto agenti della polizia locale.
In base alle prime informazioni, il problema sarebbe relativo alla tranciatura di una conduttura Enel. Al momento non è dato sapere quando verranno concluse le operazioni di ripristino della situazione. I lavori sul tratto erano stati programmati con un'ordinanza della polizia locale che prevedeva tre fasi sino al 3 aprile (qui i dettagli).
"Per ridurre i disagi alla viabilità, si consiglia a chi proviene da Macerata di percorrere la strada statale 77 Val di Chienti in direzione Piediripa - Pollenza", si legge ancora nella nota diffusa dall'amministrazione comunale. Le autorità invitano, infine, gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e a pianificare gli spostamenti con anticipo per evitare rallentamenti. Code, sul tratto, si sono registrate sin dalle prime ore della mattinata.
++ AGGIORNAMENTO ORE 11:50 ++
Le conseguenze del problema tecnico che si è verificato nella prime ore della mattinata a Sforzacosta, durante i lavori di manutenzione alla pavimentazione stradale, e che hanno causato disagi al traffico veicolare, sono in via di soluzione. "Tra le ore 14 e le ore 16 infatti verrà riallineata l'energia elettrica", informa il Comune.
La polizia locale ha predisposto un piano del traffico che prevede in borgo Sforzacosta, per gli automobilisti che provenienti da Macerata sono diretti verso Pollenza, il senso unico alternato con movieri mentre chi proviene da Pollenza ed è diretto verso Macerata dovrà percorrere via Liviabella e via Natali.
Un malore improvviso è stato fatale per un uomo di 58 anni, residente a Porto Recanati, che si trovava in casa per accudire l’anziana madre.
L’allarme è scattato questa mattina quando la moglie, non riuscendo a contattarlo per diverse ore, ha chiamato il 112, temendo il peggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.
I soccorritori, una volta giunti presso l’abitazione, hanno dovuto sfondare la porta chiusa dall’interno per entrare. Una volta dentro, hanno fatto la drammatica scoperta: per il 58enne non c’era più nulla da fare.
L’uomo è stato trovato privo di vita, probabilmente stroncato da un malore improvviso. Le autorità hanno avviato gli accertamenti di rito, ma tutto lascia pensare a una morte naturale.
Una tragica scoperta ha sconvolto Tolentino nella giornata odierna: un uomo di 58 anni è stato trovato senza vita all'interno della sua abitazione situata nel centro storico della città, in via Montecavallo. Il ritrovamento è avvenuto intorno all'ora di pranzo, quando alcuni parenti si sono recati a casa sua, preoccupati dal non avere da giorni notizie dell'uomo, che viveva da solo.
All'interno dell'abitazione, i familiari hanno fatto la tragica scoperta: il 58enne si era tolto la vita impiccandosi. Immediatamente è stato dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma purtroppo il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Sul luogo della tragedia sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno avviato gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’accaduto e comprendere eventuali motivazioni dietro il gesto. Al momento, non sono emerse informazioni chiare sulle cause che hanno portato l'uomo a compiere un simile atto.
Ieri mattina, un uomo di 89 anni di Belforte del Chienti è stato vittima di una truffa ben congegnata che lo ha coinvolto insieme a sua moglie. L'anziano è stato contattato telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri, che lo ha informato del coinvolgimento del figlio in un grave incidente stradale.
Il falso maresciallo ha convito la vittima del raggiro a consegnare una somma di denaro per coprire le spese mediche di una bambina investita nell'incidente. Dopo la telefonata, un altro truffatore, che si è spacciato per avvocato, si è presentato al domicilio degli anziani, raccogliendo la somma di 600 euro in contante e oggetti preziosi per un valore totale di circa 2000 euro, tra cui la fede nuziale della moglie, che aveva un grande valore affettivo, portata da oltre 62 anni.
Subito dopo la denuncia, i carabinieri di Belforte del Chienti e di Caldarola hanno avviato un'indagine approfondita. Hanno ascoltato i testimoni e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, riuscendo a risalire alla targa dell'auto utilizzata dai truffatori. Si trattava di una Nissan Juke, intestata a una società di autonoleggio di Roma.
Le indagini hanno visto la partecipazione della Compagnia carabinieri di Tolentino, che ha individuato le possibili vie di fuga dei truffatori. Allertati i comandi dell'Arma competenti, le ricerche hanno dato esito positivo. L'auto è stata intercettata e fermata dai carabinieri della Compagnia di Todi, sulla strada E45, nei pressi dell'uscita di Narni. I due occupanti del veicolo, un uomo di 34 anni e una donna di 33, entrambi originari di Napoli, sono stati arrestati con l'accusa di estorsione.
Nel corso dell'intervento, i carabinieri umbri sono riusciti a recuperare il denaro e gli oggetti preziosi sottratti, inclusa la fede nuziale, che sono stati restituiti ai legittimi proprietari. La collaborazione tra le compagnie di Tolentino e Todi ha portato al successo delle operazioni, con l'arresto dei due truffatori e la restituzione della refurtiva alle vittime.
Un giovane di 20 anni di Tolentino è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche. Nella notte, il ragazzo ha perso il controllo della sua auto, finendo fuori strada senza coinvolgere altri veicoli o persone.
Soccorso e trasportato al pronto soccorso per le necessarie cure, il giovane è stato sottoposto a controlli tossicologici dai militari. I risultati hanno evidenziato un tasso alcolemico di 1,37 g/l, ben oltre il limite consentito, e una positività alla cocaina con un valore superiore ai 1000 ng/ml. Oltre alla denuncia, è scattato il ritiro immediato della patente di guida.
Le forze dell'ordine hanno concluso una serie di indagini nel Fermano, portando alla denuncia di quattro persone coinvolte in diversi furti. Tra i denunciati, un pensionato di 88 anni di Montottone, un giovane di 24 anni di origini nordafricane, un 22enne marocchino di Porto San Giorgio, e un 51enne di Montegranaro.
Il primo caso ha coinvolto l'anziano pensionato di Montottone, identificato per aver sottratto 200 euro lasciati dimenticati da un giovane al bancomat. Le videocamere di sorveglianza hanno permesso di identificare l'88enne, che si è appropriato del denaro subito dopo che il giovane, appena effettuato il prelievo, si era allontanato.
Nel secondo caso, un 24enne di origini nordafricane è stato sorpreso mentre si allontanava da un casolare con un motociclo da cross Yamaha, che si è poi scoperto essere rubato. Il giovane era già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati, ed è stato riconosciuto grazie all'intervento di un residente e alle indagini condotte.
A Porto San Giorgio, un 22enne marocchino è stato denunciato per furto aggravato dopo aver sottratto una bottiglia di liquore da un supermercato. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine e soggetto a obbligo di dimora, è stato identificato grazie all'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza del negozio.
Infine, a Montegranaro, un 51enne è stato segnalato per furto aggravato. L'uomo si era introdotto all'interno di un edificio di un'associazione per la cura degli animali, sottraendo circa 60 euro dalla borsa di uno dei membri dell'associazione. Anche in questo caso, l’identificazione è avvenuta grazie a fotografie e indagini.
Le indagini sono state supportate da filmati delle videocamere di videosorveglianza, che si sono rivelati fondamentali per l'identificazione e la denuncia dei responsabili. Le forze dell'ordine proseguono il loro lavoro per garantire la sicurezza e la giustizia sul territorio.