Cronaca

San Severino, scappa all'alt in moto e semina il panico nel centro storico: denunciato 35enne

San Severino, scappa all'alt in moto e semina il panico nel centro storico: denunciato 35enne

Sette pattuglie e quattordici militari impiegati sul campo, settantatré persone identificate, otto esercizi pubblici passati al setaccio e cinque pesanti contravvenzioni al Codice della Strada. È questo il bilancio definitivo di un servizio straordinario di controllo del territorio coordinato sul fine settimana dalla Compagnia Carabinieri di Tolentino. L'operazione a largo raggio ha preso di mira l'entroterra, concentrandosi in particolare sui Comuni di Tolentino, San Severino Marche e Loro Piceno, con l'obiettivo di reprimere i reati in materia di stupefacenti, garantire la sicurezza sulle strade e monitorare i principali luoghi di aggregazione giovanile. L'episodio più movimentato si è consumato a San Severino Marche, dove i militari della locale Stazione hanno denunciato a piede libero un trentacinquenne del posto, volto già noto alle forze dell'ordine, protagonista di una fuga pericolosa nel cuore del centro storico. L'uomo, alla guida di un motociclo, ha finto di accostare per poi ignorare l'alt intimato dalla pattuglia, sfrecciando a tutta velocità tra le vie centrali e mettendo a serio rischio l'incolumità dei passanti. Dopo un breve inseguimento i Carabinieri sono riusciti a bloccarlo, scoprendo che il mezzo era completamente privo di assicurazione e che il conducente viaggiava con la patente già sospesa. Per lui, oltre alla denuncia penale, sono scattate pesantissime sanzioni pecuniarie e il sequestro amministrativo del veicolo. Il monitoraggio delle arterie stradali contro la guida sotto l'effetto di alcolici ha portato invece al ritiro immediato di due patenti. A Loro Piceno i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno deferito alla Procura un quarantaseienne di Roma, sorpreso al volante con un tasso alcolemico di 1,02 grammi per litro. Scenario simile a Tolentino, dove un cinquantatreenne del posto è stato sanzionato in via amministrativa dopo essere risultato positivo all'etilometro con un valore di 0,75 grammi per litro, subendo il medesimo provvedimento di sospensione del documento di guida. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, le verifiche nei luoghi della movida hanno fatto scattare cinque segnalazioni alla Prefettura di Macerata per uso personale, con il relativo sequestro della droga. A Tolentino i militari del Radiomobile hanno sorpreso due giovani del posto, rispettivamente di 26 e 19 anni, in possesso di quattro grammi e di mezzo grammo di hashish. Sempre a San Severino Marche, un ventenne locale è stato fermato in centro con un grammo della stessa sostanza. Infine, nuovamente a Tolentino, i Carabinieri della Stazione di Sarnano hanno controllato due cittadini egiziani, un cinquantaduenne residente a Roma e un ventenne, entrambi domiciliati in città, trovati in possesso di uno spinello e di circa mezzo grammo di hashish. Tutte le autorità giudiziarie e amministrative competenti sono state informate per i provvedimenti di rito.

18/05/2026 12:34
Posto di blocco a Civitanova: scoperto senza patente, insulta e minaccia i militari. Denunciato 51enne

Posto di blocco a Civitanova: scoperto senza patente, insulta e minaccia i militari. Denunciato 51enne

CIVITANOVA MARCHE – Un normale controllo stradale si è trasformato in un pomeriggio di tensione nel cuore di Civitanova Marche, dove l'ostinazione di un automobilista ha fatto scattare una denuncia a piede libero. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale, impegnati in un servizio di vigilanza sulle principali arterie cittadine per garantire la sicurezza stradale, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un uomo di 51 anni. Il protagonista della vicenda, originario di Napoli ma da tempo residente a Civitanova Marche, era già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti. L'episodio si è verificato nel pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 17:45, quando la pattuglia dell'Arma ha intercettato il cinquantunenne alla guida di un veicolo lungo via Aldo Moro, intimandogli l'alt per una verifica di routine. Durante gli accertamenti sul posto, i militari hanno scoperto che l'uomo stava circolando abusivamente, in quanto colpito da un provvedimento di revoca della patente di guida emesso in precedenza dalla Prefettura di Macerata. La situazione, già compromessa sul piano amministrativo, è precipitata rapidamente nel momento in cui i Carabinieri hanno iniziato a contestare le sanzioni previste dal Codice della Strada. Nel disperato tentativo di opporsi alle procedure e di bloccare l'ispezione, l'automobilista ha perso il controllo, scagliandosi contro i militari operanti con gravi ingiurie e frasi esplicitamente minacciose. Una condotta aggressiva che non ha comunque fermato l'operato delle forze dell'ordine. Al termine degli accertamenti di rito e dopo aver formalizzato la ricostruzione della dinamica, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dei documenti e alla contestazione dei verbali, denunciando l'uomo all'autorità giudiziaria per le pesanti violazioni penali emerse durante il controllo.

18/05/2026 11:30
San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

San Severino, cocaina in auto e in casa: arrestato un pensionato di 70 anni

SAN SEVERINO MARCHE – Non si ferma l'ondata di controlli a tappeto contro il traffico di stupefacenti nella provincia di Macerata, capace questa volta di scoperchiare un’insospettabile centrale dello spaccio gestita da un anziano della zona. Nella tarda serata di sabato 16 maggio scorso, i Carabinieri della Stazione di San Severino Marche hanno tratto in arresto in flagranza di reato un pensionato di 70 anni, residente a Montefano, con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scattata intorno alle 23:30 nel cuore del centro cittadino, dove i militari erano impegnati in un servizio mirato di osservazione e controllo del territorio, predisposto proprio per contrastare la diffusione della droga nell'entroterra maceratese. I Carabinieri hanno intercettato e intimato l'alt a una BMW 318. L'atteggiamento visibilmente nervoso e sospetto del conducente ha spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e veicolare. L'intuizione si è rivelata fondata, poiché all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti ventiquattro grammi di cocaina già suddivisi in dosi pronte per essere immesse sul mercato, oltre a tre grammi di marijuana e un bilancino di precisione. L’azione investigativa si è spostata immediatamente dal posto di blocco all'abitazione del settantenne. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di stringere definitivamente il cerchio attorno all'attività illecita dell'uomo. All'interno delle mura domestiche, i Carabinieri hanno infatti scovato e sequestrato altri ventitré grammi di cocaina, quattro grammi di hashish, un secondo bilancino di precisione e una quantità considerevole di materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Tutta la droga e la strumentazione idonea allo spaccio sono state poste sotto sequestro e assunte in carico in attesa del formale versamento presso il competente Ufficio Corpi di Reato. Al termine delle formalità di rito, per il pensionato sono scattate le manette e l'uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, restando a immediata disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

18/05/2026 11:17
Disperso da giovedì, uomo di Tolentino trovato senza vita a Borgianello di Serrapetrona

Disperso da giovedì, uomo di Tolentino trovato senza vita a Borgianello di Serrapetrona

Si è conclusa nel pomeriggio con un esito tragico la vicenda dell’84enne di Tolentino, allontanatosi da casa giovedì mattina e mai rientrato. Il corpo dell’uomo è stato individuato e recuperato dai Vigili del Fuoco in località Borgianello, nel territorio di Serrapetrona, dopo un’intensa attività di ricerca coordinata con le forze dell’ordine. L’allarme era scattato nelle ore successive alla scomparsa, quando i familiari avevano denunciato ai Carabinieri il mancato rientro dell’anziano. L’uomo si era allontanato a bordo della sua Fiat Panda nera, diretto verso una proprietà situata proprio nel comune di Serrapetrona, ma non sarebbe mai arrivato a destinazione, facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche sono state avviate nella mattinata odierna dopo l’attivazione del piano di coordinamento da parte dei Carabinieri, che hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco. Sul campo hanno operato diverse unità specializzate, tra cui squadre cinofile, operatori con droni provenienti dall’Umbria e un elicottero decollato dall’Abruzzo, impegnati in un’ampia attività di sorvolo e perlustrazione delle aree più impervie. È stato proprio il lavoro congiunto delle squadre a consentire il ritrovamento dell’uomo in una zona isolata. Una volta raggiunto il punto segnalato, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’84enne. Il corpo è stato successivamente recuperato tramite l’elicottero impiegato nelle operazioni e trasportato in contrada Rancia, dove è stato consegnato alle autorità competenti. La salma resterà ora a disposizione del medico legale per gli accertamenti previsti, utili a chiarire con precisione le circostanze del decesso.  

17/05/2026 20:10
Apiro, incidente sulla SP117: motociclista 52enne in codice rosso elitrasportato a Torrette

Apiro, incidente sulla SP117: motociclista 52enne in codice rosso elitrasportato a Torrette

A Apiro, lungo la SP 117, un uomo di 52 anni alla guida della moto è finito contro un’auto per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi. L'incidente è avvenuto intorno alle ore 16   Il motociclista è stato classificato in codice rosso ed è stato successivamente elitrasportato con Icaro all’ospedale di Torrette per le cure urgenti. 

17/05/2026 20:00
Prima si fingono della "Nexi", poi falsi poliziotti: commerciante di Potenza Picena scopre la truffa

Prima si fingono della "Nexi", poi falsi poliziotti: commerciante di Potenza Picena scopre la truffa

Una telefonata da un finto operatore finanziario, seguita da quella di un falso poliziotto per aumentare la pressione psicologica e spingere la vittima a sborsare una cifra importante. È il sofisticato stratagemma della truffa del "falso funzionario" sventato a Potenza Picena grazie alla prontezza di un commerciante locale e alle indagini dei Carabinieri della locale Stazione, che hanno portato al deferimento all’autorità giudiziaria di due uomini residenti in Campania. Nei guai sono finiti un napoletano di 56 anni, già noto alle forze di polizia, e un giovane di 22 anni residente a Casalnuovo di Napoli, incensurato, ritenuti responsabili di tentata truffa in concorso. L'attività investigativa ha preso il via dalla denuncia presentata dal commerciante potentino. I militari dell'Arma sono riusciti a ricostruire minuziosamente il modus operandi dei due indagati, i quali avevano pianificato una complessa manovra fraudolenta per via telefonica. In un primo momento, i malviventi si sono presentati come incaricati della società finanziaria "Nexi", contattando la vittima per contestarle un presunto pagamento sospetto del valore di ben 12.500 euro. Poco dopo, per rendere la messinscena ancora più credibile e intimidatoria, uno dei truffatori ha richiamato spacciandosi per un agente della Polizia di Stato della Questura di Macerata. Con questo doppio ruolo, i malviventi hanno intimato al commerciante di eseguire con urgenza il versamento della somma su un altro conto corrente da loro indicato e definito "sicuro". In realtà, come accertato successivamente dai carabinieri, quel conto era intestato a uno degli autori del raggiro. Fortunatamente il piano non è andato a buon fine. Il commerciante, insospettito dalle anomalie della procedura e dall'insistenza del doppio contatto telefonico, ha avuto un tempestivo ravvedimento e ha interrotto l'operazione prima di effettuare il bonifico. Subito dopo si è recato alla stazione dei carabinieri per denunciare l'accaduto, permettendo ai militari di far scattare gli accertamenti e identificare i due campani.  

17/05/2026 09:20
Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Rifiuta di pagare il conto e minaccia il ristoratore con un coltello: denunciato 58enne

Momenti di forte tensione in un ristorante del Fabrianese, dove un uomo di 58 anni, originario delle Marche, è stato denunciato dai Carabinieri per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti a offendere. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, dopo aver terminato il pranzo si sarebbe rifiutato di pagare il conto. Alla richiesta del titolare del locale è nata una discussione che, in breve tempo, è degenerata. Nel corso del litigio, il 58enne avrebbe estratto un coltello iniziando a minacciare il ristoratore, creando una situazione di serio pericolo all’interno del locale. È stato immediato l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fabriano, allertati tramite il numero unico di emergenza 112. I militari sono riusciti a bloccare e disarmare l’uomo in sicurezza, evitando conseguenze più gravi e riportando la calma nel ristorante. Dopo essere stato messo in sicurezza, il 58enne è stato accompagnato in caserma e successivamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 per un controllo medico. Per lui è scattata la denuncia per minaccia aggravata e porto abusivo di arma, oltre a una sanzione amministrativa per ubriachezza. Il coltello utilizzato per le minacce è stato sequestrato dai militari dell’Arma.

16/05/2026 12:42
Macerata, a bordo di un bus senza biglietto e documenti: denuncia ed espulsione per un 30enne

Macerata, a bordo di un bus senza biglietto e documenti: denuncia ed espulsione per un 30enne

MACERATA – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno denunciato un cittadino senegalese di 30 anni, domiciliato a Pollenza e già con precedenti di polizia, per violazione del Testo Unico sull’Immigrazione. L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di un controllore di un’azienda di autotrasporti, che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo aver notato la presenza di un passeggero sprovvisto sia di titolo di viaggio sia di documento di identità. I militari hanno rintracciato l’uomo nei pressi dei Giardini Diaz, dove è stato identificato e accompagnato in caserma per gli accertamenti. Il 30enne non era in possesso di un documento valido e non ha fornito giustificazioni sulla sua condizione. Le successive verifiche hanno accertato che l’uomo risultava già destinatario di un decreto di espulsione e di un ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, ai quali non aveva ottemperato nei termini previsti. In seguito all’inottemperanza e in assenza di posti disponibili presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, sono stati emessi un nuovo decreto di espulsione da parte del Prefetto di Macerata e un ulteriore ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito il 30enne all’autorità giudiziaria competente per la violazione della normativa vigente.

16/05/2026 11:40
Corridonia, arrestato 35enne per droga: revocata la misura alternativa

Corridonia, arrestato 35enne per droga: revocata la misura alternativa

 I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno rintracciato e arrestato nel pomeriggio di ieri un cittadino colombiano di 35 anni, senza fissa dimora. L’uomo era già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova presso una comunità terapeutica del territorio, ma nei suoi confronti è stato emesso un ordine di revoca della misura e contestuale carcerazione da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il provvedimento riguarda reati in materia di sostanze stupefacenti commessi in diverse province italiane. Dopo il rintraccio, i militari hanno proceduto con le formalità di rito e l’uomo è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.    

16/05/2026 11:12
Cingoli, il fiuto del cane "One" scova la droga vicino alle scuole: controlli a tappeto dei carabinieri

Cingoli, il fiuto del cane "One" scova la droga vicino alle scuole: controlli a tappeto dei carabinieri

I carabinieri della locale stazione hanno attuato nel comune di Cingoli un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, con un focus particolare sul contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici e sulla vigilanza della circolazione stradale. L'operazione ha visto scendere in campo i militari delle stazioni di Cingoli, Apiro e Appignano, supportati dal nucleo carabinieri cinofili di Pesaro. Proprio l'ausilio del cane antidroga "One" è stato determinante: l'unità cinofila ha permesso di rinvenire due dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 2,3 grammi, nascoste all’interno di un cassonetto dei rifiuti situato nei pressi di un istituto scolastico. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sostanza sarebbe stata occultata frettolosamente da uno studente di passaggio che, accortosi della presenza dei carabinieri, ha cercato di disfarsene per evitare il controllo. Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno fermato nel centro abitato di Cingoli un artigiano di 62 anni, residente in provincia di Ancona, alla guida della propria auto. L'uomo manifestava chiari sintomi riconducibili all'abuso di bevande alcoliche ma, posto di fronte alla richiesta di sottoporsi al controllo con l'etilometro, si è rifiutato categoricamente. Per questa condotta l'uomo è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il rifiuto dell'accertamento, come previsto dal Codice della Strada, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. L'attività di prevenzione ha interessato anche il capoluogo, dove la sezione radiomobile della Compagnia di Macerata ha segnalato al Prefetto per uso personale di stupefacenti un 42enne residente in città, trovato in possesso di una dose di cocaina nei pressi di un esercizio pubblico. Complessivamente, durante il servizio sono state identificate 28 persone, controllati 16 veicoli e monitorati due obiettivi sensibili tra scuole e locali pubblici, elevando inoltre diverse contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro amministrativo in attesa della distruzione.

15/05/2026 17:15
Tolentino, cade da una scala mentre lavora in casa: 66enne soccorso in eliambulanza

Tolentino, cade da una scala mentre lavora in casa: 66enne soccorso in eliambulanza

Brutta caduta questa mattina, intorno alle 12, in una casa di campagna a Tolentino, dove un uomo di 66 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da una scala. Secondo una prima ricostruzione, il 66enne era impegnato in alcuni lavori edili quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio cadendo a terra. Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, vista la dinamica dell’incidente, hanno richiesto anche il supporto dell’eliambulanza. Dopo le prime cure prestate sul posto, l’uomo è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette per ulteriori accertamenti. Non sarebbe in gravi condizioni.    

15/05/2026 16:42
Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

Un capriolo è stato investito questa mattina, intorno alle 7, in via Mattei a Macerata, lungo la strada in direzione Fontescodella. L’animale è sbucato improvvisamente sulla carreggiata ed è stato colpito da un’auto in transito. La vettura ha riportato danni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno regolato la circolazione consentendo il transito a una sola corsia durante le operazioni.   Il capriolo, rimasto ferito, è stato affidato agli operatori del Cras per le cure del caso.

15/05/2026 10:22
Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

Colpo di scena alla mostra “Rumore”: restituite le cinture sottratte della collezione di Raffaella Carrà

  È arrivata nelle ultime ore la restituzione delle due cinture sottratte al termine della mostra “Rumore”, ospitata presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto e dedicata alla figura di Raffaella Carrà. Un pacco è stato recapitato agli uffici comunali: al suo interno erano contenuti gli oggetti rubati, poi riconsegnati alle autorità. Della vicenda sono stati informati i Carabinieri della stazione locale, che hanno a loro volta avvisato Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, titolari di Collezioni Carrà e curatori dell’esposizione. La restituzione ha suscitato soddisfazione da parte dei curatori, che hanno espresso gratitudine per la conclusione positiva della vicenda. Per Collezioni Carrà, la mostra non rappresenta soltanto un progetto espositivo, ma un lavoro di valorizzazione culturale portato avanti con dedizione e senza scopo di lucro, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria artistica e televisiva di Raffaella Carrà. «Per noi questa collezione non è un lavoro, ma un gesto d’amore verso Raffaella e verso ciò che ha rappresentato per la cultura italiana – hanno dichiarato –. Sapere che questi pezzi sono stati restituiti ci riempie di gioia e ci restituisce serenità». I curatori hanno inoltre sottolineato come il gesto della restituzione assuma un significato che va oltre il semplice recupero dei beni sottratti. «Riconoscere un errore e trovare la forza di tornare sui propri passi appartiene alla parte più autentica della coscienza umana – hanno aggiunto –. Pur restando il rammarico per quanto accaduto, siamo riconoscenti verso chi ha scelto di restituire le cinture». Le due cinture recuperate non sono semplici accessori di scena, ma elementi legati alla storia della televisione italiana e alla carriera artistica di Raffaella Carrà. Oggetti che rappresentano memoria collettiva, cultura pop e immaginario condiviso da intere generazioni. La loro restituzione consente ora di ricomporre integralmente la collezione esposta, riportando serenità agli organizzatori e valore a un patrimonio culturale che continua a suscitare interesse e partecipazione.    

14/05/2026 19:13
Tolentino, rinvenuto materiale radioattivo tra i rifiuti: i vigili del fuoco mettono in sicurezza l'area

Tolentino, rinvenuto materiale radioattivo tra i rifiuti: i vigili del fuoco mettono in sicurezza l'area

Nel primo pomeriggio, intorno alle ore 14:30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Tolentino presso l’impianto di smaltimento rifiuti del COSMARI, a seguito del rinvenimento di una sorgente radioattiva orfana all’interno di un carico di materiali ferrosi. Sul posto è stata inviata la squadra del comando provinciale di Macerata, supportata dal nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e dal nucleo regionale giunto da Ancona. Gli specialisti hanno individuato la sorgente radioattiva all’interno di un cassone contenente rifiuti solidi ferrosi, conferiti all’impianto per le operazioni di smaltimento. L’area interessata è stata immediatamente circoscritta e messa in sicurezza per consentire le verifiche tecniche e le operazioni di gestione del materiale potenzialmente pericoloso. Secondo le prime valutazioni, non si registrano contaminazioni ambientali né dispersioni radioattive. Sul posto sono intervenuti anche il responsabile radiologico della struttura e il personale dell’Arpam, impegnati nelle attività di monitoraggio e caratterizzazione della sorgente. Le operazioni proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza dell’area e alla definizione delle procedure di smaltimento del materiale rinvenuto.

14/05/2026 17:22
Macerata, aggressione durante gli Aperitivi Europei: colpisce un uomo con un tavolo, denunciato 23enne

Macerata, aggressione durante gli Aperitivi Europei: colpisce un uomo con un tavolo, denunciato 23enne

L’edizione 2026 degli Aperitivi Europei, che ha richiamato in città oltre 40 mila persone in quattro giorni, è stata segnata da un episodio di violenza in pieno centro storico proprio nella giornata inaugurale di giovedì 7 maggio. La Polizia di Stato ha identificato e denunciato un giovane di 23 anni di origini egiziane, residente a Macerata e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di un’aggressione avvenuta per futili motivi tra la folla. I fatti si sono svolti nella notte tra giovedì e venerdì scorso in piazza Cesare Battisti. Secondo la ricostruzione degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la vittima - un cittadino tunisino - stava parlando con una donna seduta a un tavolino quando è stata assalita senza alcun preavviso. Uno degli aggressori, senza anticipare alcun dialogo, ha iniziato a colpirlo ripetutamente alla testa con un tavolino di plastica recuperato dall’arredo esterno del bar, scatenando il panico tra i passanti e danneggiando i mobili dell'esercizio commerciale. Mentre gli assalitori si dileguavano facendo perdere le proprie tracce, la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e accompagnata al pronto soccorso per una ferita alla testa. La risposta della Polizia è stata immediata. Gli investigatori della Squadra Mobile, incrociando le testimonianze dei presenti con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e private, sono riusciti a risalire all'identità di uno dei partecipanti al raid. Il 23enne, rintracciato e condotto in Questura, è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate. Oltre alla denuncia penale, nei suoi confronti il questore di Macerata ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici (Daspo urbano) del centro cittadino per la durata di un anno. L'operazione non si ferma qui. Gli inquirenti hanno accertato che all'aggressione avrebbero partecipato almeno altre due persone. "Sono in corso le indagini per risalire all’identificazione degli altri due soggetti", spiegano dalla Questura, decisa a fare piena luce sull'episodio. 

14/05/2026 14:50
Macerata, si finge rumeno (ma è moldavo) per ottenere diritti Ue: arrestato e avviata l'espulsione

Macerata, si finge rumeno (ma è moldavo) per ottenere diritti Ue: arrestato e avviata l'espulsione

Un sofisticato tentativo di aggirare le norme sull'immigrazione è stato stroncato dagli agenti della Questura di Macerata. Un uomo di origini moldave di 30 anni è stato tratto in arresto per il reato di possesso di documenti di identificazione falsi, dopo aver tentato di accreditarsi come cittadino comunitario per garantire a sé e alla propria famiglia i benefici riservati ai membri dell'Unione Europea. L'indagine è scaturita da un attento controllo dell'Ufficio Immigrazione su una pratica di ricongiungimento familiare presentata tre anni fa dalla moglie dell'uomo. I coniugi, entrambi moldavi, avevano messo in atto un piano iniziato con l'esibizione, da parte del marito, di una carta d’identità rumena contraffatta. Grazie a questo documento, il trentenne era riuscito a ottenere l'iscrizione anagrafica in un Comune della provincia maceratese e il conseguente rilascio di una carta d’identità italiana che lo attestava erroneamente come cittadino UE. Il documento italiano era stato poi utilizzato dalla moglie per richiedere il permesso di soggiorno in qualità di familiare di un cittadino dell’Unione Europea, estendendo il beneficio anche ai figli minorenni della coppia. Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, hanno visto la collaborazione tra la Squadra Mobile e il personale dell'Ufficio Immigrazione. L'operazione è culminata con una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire e sequestrare la carta d’identità rumena originale (falsa), definita dagli inquirenti "manifestamente contraffatta". Una volta in Questura, il personale specializzato nel falso documentale ha confermato l'infondatezza del titolo di riconoscimento attraverso i rilievi fotodattiloscopici. A seguito della convalida dell'arresto presso il Tribunale di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari e messo a disposizione per l'avvio della procedura di espulsione. Conseguenze pesanti anche per la moglie, una 28enne moldava, deferita all'Autorità Giudiziaria per aver simulato la condizione di familiare di cittadino UE. Alla donna è stato immediatamente ritirato il permesso di soggiorno ottenuto irregolarmente ed è stato notificato il decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Macerata.  

14/05/2026 11:45
Macerata, jeep in avaria: olio sulla carreggiata e code in via Pancalducci

Macerata, jeep in avaria: olio sulla carreggiata e code in via Pancalducci

Mattinata complicata per la viabilità nel capoluogo. A partire dalle 10:30 di oggi, un’importante arteria cittadina è stata interessata da pesanti disagi a causa di un’avaria meccanica che ha colpito un veicolo in transito. Una jeep, colpita da un guasto improvviso mentre percorreva via Pancalducci, ha sversato l'intero contenuto dell'olio motore sul manto stradale, rendendo la carreggiata estremamente scivolosa e pericolosa per la circolazione. Sul posto sono intervenute tempestivamente tre pattuglie della polizia locale di Macerata per mettere in sicurezza l'area e gestire il flusso veicolare. La presenza del liquido viscoso su un tratto così frequentato ha reso necessari interventi urgenti di regolazione del traffico, con inevitabili rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito. Le pattuglie sono impegnate nel monitoraggio della zona per evitare incidenti e agevolare il deflusso delle auto. Le squadre di soccorso stradale e gli addetti alla manutenzione sono tuttora al lavoro per la pulizia della carreggiata. Le operazioni prevedono l'utilizzo di sostanze assorbenti specifiche per rimuovere ogni traccia di olio e ripristinare il corretto grip dell'asfalto. Si raccomanda la massima prudenza a chiunque si trovi a transitare nei pressi di via Pancalducci fino alla completa messa in sicurezza della sede stradale.

14/05/2026 11:10
Dai bitcoin alle friggitrici inesistenti, ancora truffe online: denunciati un 21enne e una pensionata

Dai bitcoin alle friggitrici inesistenti, ancora truffe online: denunciati un 21enne e una pensionata

La lotta al crimine informatico e ai raggiri in rete segna due importanti risultati nel Maceratese. Nelle ultime 24 ore, i carabinieri delle stazioni di Macerata e Treia hanno denunciato in stato di libertà due persone, residenti rispettivamente in provincia di Palermo e Catania, ritenute responsabili di truffa aggravata. Le indagini, scaturite dalle denunce di cittadini raggirati, hanno fatto luce su tecniche consolidate che spaziano dal commercio elettronico fittizio ai sofisticati specchietti per le allodole legati alle criptovalute. A Treia, l'attività investigativa è partita lo scorso 18 aprile, dopo la querela di un residente vittima di una truffa legata alla compravendita di attrezzature professionali. L'uomo aveva concordato l'acquisto di una friggitrice e una piastra da cucina per un valore di 800 euro sulla piattaforma Facebook Marketplace. Tuttavia, una volta effettuato il bonifico sulle coordinate IBAN fornite, il venditore è sparito nel nulla. Grazie agli accertamenti tecnici sull’utenza telefonica e sul conto corrente, i carabinieri sono risaliti a un giovane di 21 anni di Catania, già noto alle forze dell’ordine, che ora dovrà rispondere di truffa aggravata. Ancor più articolato il caso registrato a Macerata, dove una donna di origini rumene è stata agganciata telefonicamente da un sedicente operatore di una fantomatica "Banca Blockchain del Lussemburgo". L’interlocutore, con estrema abilità manipolatoria, era riuscito a convincere la vittima del rinvenimento a suo nome di un tesoro pari a 1,24 Bitcoin, il cui valore di mercato si aggira oggi intorno ai 69.000 euro per singola unità. Per "sbloccare" la somma, la donna è stata indotta a versare una prima quota di 325 euro per presunte spese burocratiche. "Solo la richiesta di un secondo bonifico ben più cospicuo, pari a circa 1.860 euro, ha fatto insorgere il dubbio nella vittima", spiegano i militari, che hanno poi identificato come beneficiaria del primo versamento una pensionata di 74 anni residente nel Palermitano. A seguito di questi episodi, il Comando Compagnia di Macerata ha rinnovato l'invito alla massima prudenza, sottolineando come la prevenzione sia l'arma principale contro questi reati: "L’Arma dei Carabinieri invita a diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose su piattaforme social e di non assecondare mai richieste di denaro telefoniche legate allo sblocco di presunte eredità o investimenti in criptovalute". Il consiglio delle forze dell'ordine è netto: "In caso di dubbio, si invita a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri". Un sollecito che mira a stroncare sul nascere tentativi di manipolazione che spesso colpiscono persone in buona fede, attratte dalla prospettiva di guadagni facili o affari imperdibili.

14/05/2026 09:40
Spaccio in Lombardia, i carabinieri arrestano 37enne a Porto Recanati: deve scontare 4 anni

Spaccio in Lombardia, i carabinieri arrestano 37enne a Porto Recanati: deve scontare 4 anni

Un nuovo intervento nell'ambito dei controlli sul territorio ha portato all'arresto di un 37enne di origini albanesi, residente a Porto Recanati. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della locale stazione, che hanno rintracciato l'uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. Il 37enne si trovava già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione nella cittadina rivierasca. Tuttavia, a seguito del provvedimento dell'autorità giudiziaria milanese, i militari hanno provveduto al suo arresto per l'espiazione di una pena definitiva di 4 anni e 6 mesi di reclusione. La condanna a carico dell'uomo scaturisce da una serie di reati commessi in materia di sostanze stupefacenti. Le attività illecite erano state contestate nelle province di Milano, Varese e Monza Brianza in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2020. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Porto Recanati, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo della pena.

13/05/2026 18:00
Porto Recanati, minaccia di gettarsi nel vuoto: salvato dal comandante dei carabinieri dopo ore di trattativa

Porto Recanati, minaccia di gettarsi nel vuoto: salvato dal comandante dei carabinieri dopo ore di trattativa

Si è conclusa con un abbraccio liberatorio, dopo cinque ore di estrema tensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Porto Recanati. Un uomo di 53 anni del luogo ha minacciato di togliersi la vita salendo sul cornicione del palazzo dove risiede, al settimo piano di un condominio cittadino.  Tutto è iniziato intorno alle 8:00 del mattino, quando alcuni passanti e la compagna dell'uomo, accortisi del pericolo imminente, hanno lanciato l'allarme. In pochi minuti la zona è stata interdetta: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, il personale del 118, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione insieme ai militari delle stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone. La situazione è apparsa subito critica a causa dell'altezza elevata e dello stato di profonda agitazione del 53enne, provato da gravi problemi personali e dal timore di imminenti risvolti giudiziari. Determinante per l'esito positivo della vicenda è stato il fattore umano. Il comandante della stazione dell'Arma, il luogotenente Vito De Giorgi, è rimasto per circa cinque ore accanto all'uomo sul cornicione, cercando di instaurare un dialogo costante e rassicurante. In supporto al comandante è intervenuto anche un carabiniere negoziatore del Comando Provinciale, specializzato nella gestione di crisi ad alto rischio. La svolta decisiva è arrivata intorno alle 13:00, quando sul posto è giunto l’avvocato di fiducia dell’uomo. La presenza del legale avrebbe agito come elemento calmante e rassicurante: il 53enne ha accettato di abbandonare la posizione di pericolo e rientrare all'interno dell'edificio in sicurezza. Una volta rientrato, l’uomo si è lasciato andare a un gesto di profonda gratitudine, abbracciando i carabinieri che per ore lo avevano assistito e ascoltato a un passo dal vuoto. Dopo i primi controlli sul posto da parte dei sanitari della Croce Gialla, il 53enne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti medici e il necessario supporto psicologico. 

13/05/2026 16:10
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