Un incidente si è verificato nella mattinata di oggi lungo la Valnerina, nel territorio comunale di Visso. Un uomo è rimasto ferito dopo essere caduto dalla propria Vespa mentre percorreva la strada che collega il Maceratese con l'Umbria.
L’allarme è scattato intorno alle 9:45. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo autonomamente, finendo rovinosamente sull’asfalto.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure allo scooterista. La caduta avrebbe provocato diverse lesioni, con il sospetto di alcune fratture.
Considerata la situazione, i sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza, decollata da Fabriano. Dopo le operazioni di soccorso e la stabilizzazione del ferito, l’uomo è stato trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per ulteriori accertamenti e cure.
Non risultano coinvolti altri veicoli nell’incidente.
(Foto di repertorio)
Si sono spacciati per carabinieri per raggirare una coppia di anziani e impossessarsi di denaro, gioielli e persino di quattro fucili regolarmente detenuti. I carabinieri della stazione di Montecosaro, al termine delle indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due uomini napoletani di 20 e 37 anni, quest'ultimo con precedenti, ritenuti responsabili in concorso di truffa e furto in abitazione.
La vittima, un 76enne di Montecosaro, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come un militare dell'Arma. Il falso carabiniere gli aveva raccontato che poco prima, nella zona, era stato commesso un ingente furto di denaro e oro e che lui, insieme alla figlia e al genero conviventi, avrebbe dovuto recarsi con urgenza alla stazione dei carabinieri di Civitanova Marche per alcuni adempimenti.
Nel frattempo, il truffatore aveva annunciato l'arrivo a casa di un incaricato in abiti civili per effettuare una verifica, alla sola presenza della moglie del pensionato, una 74enne.
Convinti di collaborare con le forze dell'ordine, il 76enne e i familiari hanno lasciato l'abitazione. Poco dopo si è presentato il complice che, approfittando della buona fede dell'anziana, si è fatto consegnare 300 euro in contanti, gioielli in oro per un valore di circa 3.000 euro e quattro fucili, privi di munizioni e regolarmente denunciati.
Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno permesso di ricostruire la vicenda e identificare i due presunti responsabili, denunciati in stato di libertà.
Si è concluso con il recupero in elicottero l'intervento di soccorso che nella giornata di sabato ha coinvolto due escursionisti rimasti bloccati lungo il sentiero alpinistico "Via Alvap", sulla Direttissima al Monte Primo, nel territorio comunale di Pioraco.
I due, durante la progressione lungo l'itinerario, si sono trovati nell'impossibilità di proseguire e di rientrare autonomamente, rendendo necessario l'intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Marche.
Le squadre del Soccorso Alpino hanno raggiunto gli escursionisti, verificandone le condizioni e mettendoli in sicurezza. Successivamente è intervenuto l'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, che ha provveduto al recupero di entrambi mediante verricello.
Ultimate le operazioni, le squadre di terra hanno fatto rientro a valle. All'intervento hanno collaborato anche i vigili del fuoco.
Un 26enne di Tolentino è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale, fortunatamente senza conseguenze per le persone. È questo l'episodio più rilevante emerso dagli ultimi controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Tolentino e dai carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nelle attività di prevenzione sul territorio e di contrasto all'uso di sostanze stupefacenti.
L'incidente è avvenuto nel centro di Tolentino. Intervenuti per i rilievi, i militari dell'aliquota radiomobile hanno sottoposto il conducente all'alcoltest, che ha evidenziato un tasso alcolemico di 2,21 grammi per litro, quasi cinque volte superiore al limite consentito dalla legge. Per il giovane sono così scattati il ritiro immediato della patente, il sequestro del veicolo e la denuncia all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.
Sempre nel corso dei controlli, i militari dell'aliquota radiomobile hanno fermato un 28enne residente a Serrapetrona, trovato in possesso di quasi un grammo di hashish. La sostanza è stata sequestrata e il giovane è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.
Analoghe attività sono state svolte anche dai carabinieri della Compagnia di Macerata, che hanno segnalato alla Prefettura altre tre persone per uso personale di sostanze stupefacenti.
Due degli interventi sono stati eseguiti dai carabinieri della Stazione di Cingoli. Nel primo caso è stato controllato uno studente incensurato residente nel comune, fermato durante un servizio notturno nella frazione Villa Strada e trovato in possesso di 0,66 grammi di hashish. Nel secondo episodio, un giovane operaio residente a Tolentino è stato fermato durante un controllo alla circolazione stradale e trovato con 1,1 grammi di hashish.
Un ulteriore intervento è stato effettuato dai militari dell'aliquota radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che nel capoluogo hanno controllato un operaio di 38 anni, incensurato e residente a Macerata, trovato in possesso di 0,67 grammi di cocaina.
Per tutti i soggetti trovati con la droga è scattata la segnalazione alla Prefettura ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90. Tutte le sostanze sequestrate saranno avviate alla distruzione secondo le procedure previste dalla normativa.
Controlli straordinari delle forze dell'ordine nella movida di Civitanova Marche. Tra la serata di ieri e le prime ore di oggi, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno presidiato il lungomare, il centro cittadino e i principali luoghi di ritrovo, identificando 62 persone e controllando 19 veicoli.
Nel corso dell'operazione, un cittadino egiziano di 26 anni, risultato con il permesso di soggiorno scaduto e gravato da precedenti di polizia, è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti del caso.
L'attività rientra nel servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell'ambito delle misure di prevenzione previste per la stagione estiva e concordate in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il dispositivo interforze ha visto impegnati gli agenti della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, i militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con particolare attenzione al lungomare Sergio Piermanni, alle vie del centro e ai principali punti di aggregazione della movida.
Nel corso dei controlli sono stati effettuati accertamenti su persone, veicoli ed esercizi pubblici, anche in collaborazione con i gestori dei locali, invitati a segnalare tempestivamente eventuali situazioni in grado di compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica.
Secondo quanto riferito dalla Questura, la presenza costante delle pattuglie, sia appiedate sia con postazioni fisse, ha consentito di garantire il regolare svolgimento della serata, senza che si verificassero episodi di particolare rilievo. Gli operatori sono intervenuti anche per gestire alcune situazioni riconducibili all'eccessivo consumo di alcolici da parte di giovani presenti sul lungomare, riportate rapidamente alla normalità.
Tra gli interventi effettuati, gli agenti hanno identificato un cittadino egiziano di 26 anni che bivaccava sul pianerottolo di un condominio nelle vicinanze delle aree della movida. Dagli accertamenti è emerso che il giovane era gravato da precedenti di polizia e aveva il permesso di soggiorno scaduto, motivo per cui è stato accompagnato negli uffici del Commissariato per gli approfondimenti previsti.
Il bilancio complessivo dell'operazione è di 62 persone identificate, di cui 12 straniere e 8 con precedenti di polizia, oltre a 19 veicoli controllati.
Un incendio di sterpaglie è divampato nel pomeriggio di oggi lungo la superstrada Valdichienti, nel tratto compreso tra Morrovalle e Montecosaro in direzione mare. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno rapidamente interessato la vegetazione ai margini della carreggiata, sollevando un'intensa colonna di fumo visibile anche a distanza.
L'allarme è scattato poco dopo le 15, quando diversi automobilisti in transito hanno segnalato il rogo al 115.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Civitanova Marche e Macerata, affiancate da un mezzo Aebi antincendio boschivo proveniente dal comando provinciale.
Per consentire le operazioni di spegnimento in sicurezza e gestire la viabilità è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale, che ha regolato il traffico durante le fasi dell'intervento.
L'incendio è stato circoscritto prima che potesse estendersi ulteriormente alla vegetazione circostante. Non si registrano persone coinvolte né danni ai veicoli in transito.
(Foto di repertorio)
CAMERINO – Tragedia nella mattinata di oggi nelle campagne del territorio comunale di Camerino, dove un uomo di 39 anni è stato trovato senza vita nei pressi di un terreno.
L'allarme è scattato dopo che i familiari, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Avviate le ricerche, i militari hanno rinvenuto il corpo dell'uomo.
Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
I carabinieri hanno eseguito gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Dai primi riscontri non emergerebbero elementi riconducibili al coinvolgimento di terze persone e tutto farebbe ritenere che si sia trattato di un gesto volontario.
La comunità settempedana è in lutto per la scomparsa, all'età di 84 anni, di Silvano Forconi, stimato cittadino di San Severino Marche insignito della prestigiosa Stella al Merito del Lavoro. L'onorificenza gli era stata conferita dal presidente della Repubblica come riconoscimento per una vita spesa con dedizione e professionalità nel mondo del lavoro.
Forconi ha legato indissolubilmente il suo nome alla Simeg, azienda in cui ha prestato la sua preziosa opera per oltre quarant'anni. Un percorso esemplare il suo, iniziato come operaio e culminato con il ruolo di responsabile della produzione, durante il quale si è fatto apprezzare da colleghi e titolari per la profonda conoscenza del marmo e delle tecniche di lavorazione della pietra.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel cuore di molti: dalla moglie Elena, alle figlie Daniela e Barbara, al fratello Albertom ai tre nipoti Francesco, Matteo e Nikole, ai tanti colleghi ed ex colleghi di lavoro, a quanti lo hanno conosciuto. L’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Rosa Piermattei, si è unita al profondo cordoglio della comunità. I funerali avranno luogo domenica 12 luglio alle ore 9 nella basilica di San Lorenzo in Doliolo. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”.
TREIA – Momenti di tensione nel centro cittadino dove un uomo di 34 anni è stato denunciato dai carabinieri della locale Stazione alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L'uomo, un cittadino rumeno residente nel Regno Unito ma di fatto domiciliato a Treia, già noto alle forze dell'ordine, è stato notato dai militari mentre percorreva le vie cittadine alla guida di un ciclomotore.
Alla vista della pattuglia, il 34enne avrebbe improvvisamente abbandonato il mezzo in mezzo alla carreggiata, per poi allontanarsi a piedi nelle strade vicine nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
I carabinieri si sono immediatamente messi sulle sue tracce riuscendo a rintracciarlo poco dopo. Durante il controllo, però, l'uomo avrebbe manifestato una forte opposizione, rifiutandosi di fermarsi e rivolgendo ai militari frasi ingiuriose e minacciose.
Nel corso della fuga a piedi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 34enne avrebbe estratto dal proprio borsello un paio di forbici di grandi dimensioni, poi riposte nella tasca dei pantaloni.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata nei pressi della sua abitazione, dove l'uomo avrebbe impugnato una pala, utilizzandola per minacciare i militari e continuando a rivolgere loro gravi intimidazioni.
A quel punto è stato richiesto l'intervento di due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, arrivati in supporto ai colleghi della Stazione.
Alla vista dei rinforzi, il 34enne si è barricato all'interno della propria abitazione. Dopo alcuni momenti concitati, l'uomo si è parzialmente calmato, pur mantenendo un atteggiamento ostile nei confronti dei militari.
Per garantire la sicurezza di tutti è stato richiesto l'intervento del personale sanitario del 118. Il medico, dopo la valutazione, ha stabilito che non vi fossero le condizioni per procedere con un Accertamento Sanitario Obbligatorio (A.S.O.).
Al termine dell'intervento, che non ha fatto registrare feriti, la pala utilizzata durante le minacce è stata sequestrata penalmente. Le forbici, invece, non sono state rinvenute.
Per il 34enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all'autorità giudiziaria.
Ancora un episodio di truffa ai danni delle fasce più vulnerabili, ma questa volta l’attività investigativa dei carabinieri ha permesso di individuare il presunto responsabile.
I militari della Stazione di Montelupone, al termine di un’articolata attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata un uomo di 32 anni, di origini siciliane e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata.
I fatti risalgono ai primi giorni di luglio, quando una donna di 88 anni residente a Montelupone sarebbe stata presa di mira con la cosiddetta “truffa dello specchietto”.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale, facendo credere all’anziana che la sua automobile avesse provocato un danno al proprio veicolo. La vittima, spaventata e messa sotto pressione dalla situazione, sarebbe stata convinta a consegnare una somma di 600 euro in contanti come risarcimento immediato per il presunto danno.
Dopo la denuncia presentata dalla donna, i carabinieri della Stazione di Montelupone hanno avviato gli accertamenti, raccogliendo testimonianze e acquisendo elementi utili alle indagini. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore del raggiro, che è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria.
CIVITANOVA – Momenti di forte apprensione nella tarda serata di ieri lungo la superstrada Valdichienti, dove una ragazza di 18 anni è stata soccorsa dopo essere stata vista camminare a piedi sulla carreggiata.
L'allarme è scattato intorno alle 23, quando diversi automobilisti hanno contattato il numero unico di emergenza 112 segnalando la presenza della giovane, che procedeva lungo la superstrada in direzione Foligno, in una situazione di evidente pericolo.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118 e le pattuglie della polizia. Per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza e raggiungere la ragazza senza ulteriori rischi, il tratto interessato della superstrada è stato temporaneamente bloccato.
La 18enne, che al momento del ritrovamento appariva fortemente agitata e in stato confusionale, è stata presa in carico dal personale sanitario e successivamente trasportata al pronto soccorso, dove è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure ritenute necessarie.
L'intervento coordinato delle forze dell'ordine e del personale sanitario ha permesso di mettere rapidamente in sicurezza la giovane, evitando che la situazione potesse avere conseguenze più gravi.
Nottata di tensione a Macerata, dove un cittadino peruviano di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un violento intervento che ha visto due agenti rimanere feriti e un'auto di servizio gravemente danneggiata. Il giovane, regolarmente residente in un comune della provincia, è stato poi condannato con rito direttissimo a un anno e otto mesi di reclusione, pena patteggiata dopo la convalida dell'arresto.
L'episodio è avvenuto nella tarda serata di giovedì. Intorno alle 23.45, il Numero Unico di Emergenza 112 ha ricevuto diverse segnalazioni relative a un uomo che urlava in mezzo alla strada in via Galilei. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra Volante della Questura, che ha individuato il giovane in viale Indipendenza mentre si dirigeva verso il centro cittadino.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ventiseienne appariva in evidente stato di agitazione, presentava alcune escoriazioni e mostrava segni compatibili con un forte stato di alterazione alcolica. Durante il controllo, gli operatori hanno rinvenuto una modica quantità di marijuana, successivamente sequestrata.
La situazione è rapidamente degenerata. Il giovane avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e avrebbe iniziato a brandire il casco da motociclista che aveva con sé contro i poliziotti, tentando poi di fuggire. Raggiunto dopo pochi metri, avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo gli agenti con calci, pugni e con lo stesso casco, oltre a rivolgere loro insulti, minacce e sputi.
Nonostante il rifiuto delle cure da parte del personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, il fermato è stato accompagnato sulla volante. Anche durante il trasferimento in Questura il comportamento sarebbe rimasto particolarmente aggressivo: secondo la Polizia, il giovane avrebbe preso a calci e testate il vetro antisfondamento della portiera posteriore, fino a mandarlo in frantumi e a provocare ingenti danni al veicolo di servizio.
Una volta negli uffici della Questura, l'uomo avrebbe fornito false generalità. I successivi accertamenti fotodattiloscopici hanno consentito di identificarlo come un cittadino peruviano regolarmente soggiornante in Italia, ma con dati anagrafici diversi da quelli inizialmente dichiarati.
I due agenti coinvolti nell'intervento sono stati medicati al Pronto Soccorso per le lesioni riportate durante la colluttazione.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il ventiseienne è stato arrestato con le accuse di lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le violazioni amministrative per ubriachezza molesta e detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, con conseguente segnalazione alla Prefettura di Macerata.
Nella mattinata di venerdì il Tribunale di Macerata ha convalidato l'arresto. L'imputato ha scelto di patteggiare la pena, concordata in un anno e otto mesi di reclusione.
Il questore di Macerata, Luigi Mangino, ha espresso vicinanza ai poliziotti rimasti feriti, rivolgendo loro gli auguri di pronta guarigione e ringraziando gli operatori della Squadra Volante "per la professionalità e l'impegno dimostrati quotidianamente nel garantire la sicurezza dei cittadini".
Un incendio è divampato oggi all'interno di un capannone adibito a rimessa in contrada Salcito, nel territorio comunale di Tolentino. L'allarme è scattato intorno alle 13:15. All'interno della struttura erano parcheggiati diversi furgoni, interessati dalle fiamme.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino e Macerata, impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio e nella successiva messa in sicurezza dell'area.
Presenti anche i carabinieri di Tolentino, la polizia locale e il personale dell'Arpam, intervenuto per gli accertamenti di competenza. Le operazioni sono proseguite per diverse ore. Non si registrano persone coinvolte.
Rubano alcuni capi di abbigliamento e tentano di far perdere le proprie tracce, ma vengono rintracciati e fermati dai Carabinieri pochi minuti dopo. Si è concluso con una denuncia a piede libero il furto avvenuto nelle ultime ore in un supermercato di Tolentino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in seguito a una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.
L'allarme riferiva di un furto appena consumato da parte di due uomini stranieri che, dopo essersi impossessati di alcuni capi di abbigliamento, si erano rapidamente allontanati.
Scattate immediatamente le ricerche, la pattuglia ha individuato e bloccato i due sospetti in breve tempo. Si tratta di due cittadini egiziani, di 25 e 52 anni, domiciliati a Tolentino.
La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l'intera refurtiva, ancora in possesso dei due uomini. I capi di abbigliamento sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre i due sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto.
Controlli antidroga a Macerata: due segnalazioni
Nell'ambito dei controlli sul territorio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno inoltre segnalato alla Prefettura due persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti destinate a uso personale.
Il primo controllo è avvenuto nel centro cittadino, durante un posto di blocco, dove un 24enne di nazionalità marocchina residente a Macerata è stato trovato in possesso di 7,23 grammi di hashish.
Nel secondo episodio, ai Giardini pubblici di via Isonzo, una 21enne maceratese è stata sorpresa con 0,90 grammi di marijuana.
Per entrambi è scattata la segnalazione amministrativa. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
MACERATA – Un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, tra batterie esauste, fusti contenenti oli esausti e liquidi inquinanti che fuoriuscivano sul terreno. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale di Macerata, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nel corso di un controllo congiunto effettuato presso un'attività di autoriparazione del territorio comunale.
L'ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello urbanistico.
Nel corso degli accertamenti è stata rilevata la presenza di manufatti e locali utilizzati a servizio dell'attività che, secondo quanto emerso, non risultavano accatastati. Sono in corso ulteriori verifiche per accertarne la regolarità sotto il profilo edilizio.
L'aspetto più grave riguarda però la gestione dei rifiuti. I militari hanno infatti riscontrato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, costituito da decine di batterie per autotrazione e numerosi contenitori, tra cui fusti da 200 litri contenenti oli esausti.
Secondo quanto accertato, i rifiuti erano custoditi senza i prescritti sistemi di sicurezza, come bacini di contenimento o contenitori idonei a evitare la dispersione di sostanze inquinanti. L'olio esausto fuoriusciva dai fusti, percolando sul terreno e contaminando gli altri rifiuti accatastati senza alcuna separazione.
L'intera area interessata è stata posta sotto sequestro penale, mentre il legale rappresentante dell'attività è stato deferito all'Autorità giudiziaria con l'accusa di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, reato che il Codice dell'Ambiente punisce con la reclusione da uno a cinque anni e sei mesi.
Durante i controlli è emersa anche un'ulteriore violazione: il titolare non era in possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti, obbligatorio per la tracciabilità dei rifiuti speciali. Per questa omissione gli è stata contestata una sanzione amministrativa superiore ai 4.000 euro.
Le conseguenze non si fermano qui. In applicazione delle più recenti disposizioni del Codice dell'Ambiente, che hanno inasprito le sanzioni per alcuni illeciti ambientali, al responsabile è stata inoltre ritirata la patente di guida, provvedimento finalizzato alla successiva sospensione, che potrà avere una durata compresa tra due e otto mesi.
Momenti di grande apprensione questa mattina a Recanati per un grave incidente stradale che ha visto coinvolto un bambino di soli 10 anni. Il fatto è avvenuto poco dopo le ore 9:00 in viale Aldo Moro.
Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo stava percorrendo la via quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato travolto da un'autovettura, rovinando violentemente sull'asfalto.
L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Fortunatamente, il bambino è rimasto sempre cosciente durante le prime cure e le delicate fasi del soccorso. Tuttavia, data la dinamica dell'impatto e la giovanissima età del ferito, i medici hanno preferito disporre il trasferimento d'urgenza, in codice rosso, presso l'ospedale pediatrico "Salesi" di Ancona per tutti gli accertamenti del caso.
I rilievi stradali e la gestione della viabilità sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale di Recanati, attualmente al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e stabilire eventuali responsabilità.
Incidente all'alba lungo la strada statale 361 Septempedana, nel territorio di San Severino Marche. Intorno alle 6.45, in località Taccoli, un automobilista di 30 anni ha perso il controllo della vettura, che è finita contro il guardrail.
Ancora in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente, nel quale, secondo le prime informazioni, non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino. Dopo le prime cure, considerata la dinamica dell'impatto e le condizioni del ferito, è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Il giovane è stato quindi trasferito in elicottero al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni sono al vaglio dei medici. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'uscita di strada.
Un’ennesima lite familiare culminata in tragedia ha sconvolto la comunità di Loreto, in provincia di Ancona. Nella serata di ieri, intorno alle ore 22:00, Luigia Fortunato, una donna di 33 anni originaria di Cerignola (Foggia), è stata accoltellata e uccisa all'interno delle mura domestiche.
A sferrare i fenti mortali al culmine di un violento litigio è stato il marito, Sami Khemaies, un uomo di 39 anni di origine tunisina.
Dopo l'aggressione, il trentanovenne è uscito di casa e si è diretto verso la vicina stazione dei Carabinieri di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Presentatosi davanti ai militari, l'uomo ha confessato l'omicidio.
Nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Osimo, in collaborazione con i colleghi di Porto Recanati, hanno formalizzato il provvedimento. Khemaies è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Ancona, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà fare piena luce sulle dinamiche del femminicidio.
OSTRA (Ancona) – Un inseguimento insolito, terminato con il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e l'arresto di un uomo. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 35enne con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è iniziato a Ostra, quando gli agenti hanno intimato l'alt all'uomo, che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica. Invece di fermarsi, il 35enne ha tentato di seminare le volanti, disfacendosi durante la folle corsa di una busta nella speranza di non essere visto. La fuga si è però conclusa poco dopo, quando i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Il sacchetto di cui si era liberato è stato immediatamente recuperato grazie al fiuto dell'unità cinofila della Polizia Locale di Falconara Marittima, rivelando al suo interno 50 grammi di hascisc. Inoltre, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nello zaino dell'uomo 300 euro in contanti, ritenuti il provento dell'attività illecita.
I sospetti degli agenti hanno trovato piena conferma con la successiva perquisizione scattata nell'abitazione del fermato. All'interno dell'appartamento, le forze dell'ordine hanno scoperto un vero e proprio deposito della droga, sequestrando complessivamente mezzo chilogrammo di hascisc, mezzo chilogrammo di marijuana, estratto di Thc e vario materiale per il confezionamento delle dosi. L'autorità giudiziaria ha già convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Un armadio blindato contenente tre armi da fuoco rubate è stato ritrovato dai carabinieri nelle campagne della frazione di Sambucheto. Il materiale, risultato provento di un furto in abitazione avvenuto a Montefano, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il rinvenimento è stato effettuato dai militari della stazione di Recanati dopo la segnalazione di un privato cittadino, che aveva notato la presenza dell'armadio metallico in un'area di campagna e ha allertato le forze dell'ordine.
All'interno erano custoditi un fucile semiautomatico e due carabine. Gli accertamenti svolti nell'immediatezza hanno permesso di verificare che le armi erano state rubate durante un furto in abitazione commesso la sera del 30 maggio ai danni di un residente di Montefano.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i ladri erano entrati nell'abitazione forzando una finestra del soggiorno al piano terra. Una volta all'interno avevano sradicato dalla parete l'armadio blindato in cui il proprietario custodiva regolarmente le armi e il relativo munizionamento, per poi darsi alla fuga. L'intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario.