Cronaca

Porto Recanati, minaccia di gettarsi nel vuoto: salvato dal comandante dei carabinieri dopo ore di trattativa

Porto Recanati, minaccia di gettarsi nel vuoto: salvato dal comandante dei carabinieri dopo ore di trattativa

Si è conclusa con un abbraccio liberatorio, dopo cinque ore di estrema tensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Porto Recanati. Un uomo di 53 anni del luogo ha minacciato di togliersi la vita salendo sul cornicione del palazzo dove risiede, al settimo piano di un condominio cittadino.  Tutto è iniziato intorno alle 8:00 del mattino, quando alcuni passanti e la compagna dell'uomo, accortisi del pericolo imminente, hanno lanciato l'allarme. In pochi minuti la zona è stata interdetta: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, il personale del 118, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione insieme ai militari delle stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone. La situazione è apparsa subito critica a causa dell'altezza elevata e dello stato di profonda agitazione del 53enne, provato da gravi problemi personali e dal timore di imminenti risvolti giudiziari. Determinante per l'esito positivo della vicenda è stato il fattore umano. Il comandante della stazione dell'Arma, il luogotenente Vito De Giorgi, è rimasto per circa cinque ore accanto all'uomo sul cornicione, cercando di instaurare un dialogo costante e rassicurante. In supporto al comandante è intervenuto anche un carabiniere negoziatore del Comando Provinciale, specializzato nella gestione di crisi ad alto rischio. La svolta decisiva è arrivata intorno alle 13:00, quando sul posto è giunto l’avvocato di fiducia dell’uomo. La presenza del legale avrebbe agito come elemento calmante e rassicurante: il 53enne ha accettato di abbandonare la posizione di pericolo e rientrare all'interno dell'edificio in sicurezza. Una volta rientrato, l’uomo si è lasciato andare a un gesto di profonda gratitudine, abbracciando i carabinieri che per ore lo avevano assistito e ascoltato a un passo dal vuoto. Dopo i primi controlli sul posto da parte dei sanitari della Croce Gialla, il 53enne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti medici e il necessario supporto psicologico. 

13/05/2026 16:10
Raffiche di vento nel Maceratese: decine di interventi per alberi e rami pericolanti

Raffiche di vento nel Maceratese: decine di interventi per alberi e rami pericolanti

Dal tardo pomeriggio di ieri, 11 maggio, la provincia di Macerata è stata interessata da forti raffiche di vento che hanno provocato numerosi disagi su tutto il territorio. I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Macerata, con il supporto del Distaccamento dei Volontari di Apiro, sono stati impegnati in una serie di interventi diffusi per far fronte alle conseguenze del maltempo. Le operazioni hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale e la messa in sicurezza di rami resi pericolanti dal vento, che in diversi casi rappresentavano un rischio per la circolazione e l’incolumità pubblica. Al momento risultano complessivamente effettuati 35 interventi su tutto il territorio provinciale, con squadre operative attive per diverse ore consecutive.   Le attività di messa in sicurezza sono proseguite fino al completo ripristino delle condizioni di viabilità nelle aree maggiormente colpite dalle raffiche.

12/05/2026 19:22
Belforte del Chienti, carta d'identità elettronica manomessa: denunciato un 44enne

Belforte del Chienti, carta d'identità elettronica manomessa: denunciato un 44enne

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, con particolare attenzione al contrasto dei reati di falso e alla verifica della regolarità dei documenti di identità. Nelle ultime ore, i militari della stazione di Belforte del Chienti hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 44 anni, residente nel comune, già noto alle forze dell'ordine. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato. Il controllo è avvenuto nel centro cittadino, durante un ordinario servizio di vigilanza alla circolazione stradale. Il 44enne si trovava a bordo della propria autovettura quando è stato fermato dai carabinieri. Alla richiesta di esibire i documenti, ha consegnato una Carta d’Identità Elettronica che ha subito insospettito i militari. Da un primo esame, infatti, il documento presentava una evidente alterazione: il microchip risultava rimosso. Secondo quanto accertato, non si tratterebbe di un danneggiamento accidentale, ma di una manomissione volontaria, effettuata con l’obiettivo di impedire la corretta lettura dei dati biometrici e digitali contenuti nella carta. La Carta d’Identità Elettronica è stata quindi posta sotto sequestro, mentre per l’uomo è scattata la denuncia. L’episodio registrato a Belforte del Chienti si inserisce in un fenomeno che desta crescente attenzione anche a livello nazionale. La rimozione del microchip dalle carte d'identità elettroniche, infatti, non viene considerata un semplice gesto vandalico, ma una condotta che può compromettere la validità del documento e ostacolare le procedure di identificazione digitale. Secondo gli investigatori, simili manomissioni possono essere finalizzate a evitare controlli automatizzati o a rendere difficoltosa la verifica elettronica dell’identità in contesti come aeroporti, banche, uffici pubblici o altri luoghi nei quali sia richiesta la scansione della componente digitale del documento. In altri casi, la rimozione del chip sarebbe legata alla convinzione di sottrarsi a presunti tracciamenti digitali. Una motivazione che, tuttavia, non modifica la rilevanza penale della condotta. La Carta d’Identità Elettronica resta infatti un documento di Stato: qualsiasi alterazione fisica, compresa l’asportazione dei circuiti integrati, ne compromette la validità e può configurare il reato di falsità materiale, punito dal Codice Penale. I carabinieri continueranno a monitorare con attenzione la diffusione di queste pratiche, con l’obiettivo di prevenire e contrastare condotte che mettono a rischio la pubblica fede dei documenti di identità.

12/05/2026 14:20
Addio a Vanni Pierini, tra i fondatori di Musicultura e anima culturale di Recanati

Addio a Vanni Pierini, tra i fondatori di Musicultura e anima culturale di Recanati

Si è spento all’età di 81 anni Vanni Pierini, tra i fondatori dell’associazione Musicultura e figura centrale nella nascita del Premio Città di Recanati, divenuto negli anni uno dei festival più importanti della canzone d’autore italiana. A darne notizia è stata la stessa associazione, che ha ricordato con commozione il ruolo avuto da Pierini nella costruzione del progetto culturale nato alla fine degli anni Ottanta insieme a Piero Cesanelli e ad altri promotori. «Apprendiamo con tristezza della scomparsa di Vanni Pierini – scrive Musicultura –. Con Piero Cesanelli e altri fondò nel 1987 la nostra associazione, di cui fu presidente fino al 2001 e dalla quale nacque nel 1990 il Premio Città di Recanati». Recanatese doc, Pierini si è spento a Cittaducale, dove da tempo si era ritirato. Laureato in filosofia, aveva lavorato come ricercatore economico per enti e imprese, coltivando parallelamente una profonda attività culturale e civile. Intellettuale raffinato, poeta e autore di numerose pubblicazioni, era conosciuto anche per il suo impegno sociale e sindacale: aveva infatti vissuto una lunga esperienza nella CGIL, arrivando a ricoprire incarichi di rilievo a livello nazionale. L’incontro con Cesanelli rappresentò la svolta che avrebbe segnato una stagione culturale importante per Recanati e per tutto il territorio marchigiano. Da quella intuizione prese forma un’esperienza destinata a crescere nel tempo, trasformandosi in un punto di riferimento nazionale per la musica d’autore e per il dialogo tra musica, poesia e parola. Nella memoria di molti resta l’immagine delle prime edizioni del Premio Città di Recanati, quando il festival muoveva i primi passi con entusiasmo e visione culturale. In una delle fotografie simbolo di quegli anni, Vanni Pierini compare accanto a Sergio Endrigo e a Ottaviano Del Turco durante la prima edizione della manifestazione. Con la scomparsa di Vanni Pierini, Recanati perde una figura di grande spessore umano e culturale, tra gli artefici di un progetto che ha saputo dare voce alla canzone d’autore italiana e portare il nome della città ben oltre i confini regionali.

12/05/2026 11:50
Allarme truffe a Macerata: falsi finanzieri raggirano gli anziani. Già 7 i casi in pochi giorni

Allarme truffe a Macerata: falsi finanzieri raggirano gli anziani. Già 7 i casi in pochi giorni

Una raffica di truffe messe a segno da finti appartenenti alla Guardia di Finanza si sta registrando in tutta la provincia di Macerata. Tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di quella in corso, sono già sette gli episodi accertati ai danni di persone anziane, alle quali sono stati sottratti monili, oro e oggetti preziosi. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia la popolazione e spiegare il modus operandi dei malviventi. Il piano della banda segue uno schema preciso che inizia con un contatto telefonico. Il sedicente militare informa la vittima che un'auto a lei intestata risulterebbe coinvolta in un furto e la invita a recarsi con urgenza in caserma per sporgere denuncia. Per risultare più credibili, i truffatori utilizzano profili WhatsApp con foto di militari in uniforme, così da rassicurare l'interlocutore durante la chiamata. Una volta che la vittima lascia l'abitazione per andare a denunciare il fatto, i complici - vestiti in abiti borghesi eleganti e con toni cordiali - si presentano alla porta della casa rimasta sguarnita, o occupata solo da anziani o bambini, per compiere il furto. In alcuni casi, i malviventi chiedono di controllare l'oro per periziarlo o suggeriscono di depositarlo in cassette di sicurezza. Dal Comando di Macerata ribadiscono con fermezza che tale richiesta non rientra in alcun modo tra i compiti istituzionali del Corpo. Per evitare di cadere in trappola, la Guardia di Finanza suggerisce di verificare sempre l'identità di chi chiama o si presenta alla porta. Prima di abbandonare l'abitazione o permettere l'accesso a estranei, è fondamentale chiamare il numero di pubblica utilità 117 per accertare che la persona sia effettivamente un finanziere. È inoltre importante non fornire mai dati personali, indirizzi o dettagli sulla famiglia a sconosciuti via telefono o email. I militari operano di norma in coppia e con auto di servizio e, anche quando agiscono in borghese, devono sempre esibire il tesserino di riconoscimento. Le Fiamme Gialle ricordano che non si recano mai nelle abitazioni private per controllare o prelevare preziosi. Le indagini sono attualmente in corso per individuare i responsabili e i fatti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica.

12/05/2026 11:00
Civitanova, pugno duro della polizia locale: coltello sequestrato davanti alle scuole e narcotest nei parchi

Civitanova, pugno duro della polizia locale: coltello sequestrato davanti alle scuole e narcotest nei parchi

Si intensifica l’attività della polizia locale di Civitanova Marche sul fronte della sicurezza urbana e del decoro pubblico. Il Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza (NOPIS) ha portato a termine una serie di operazioni coordinate dal dirigente superiore Cristian Lupidi, che hanno spaziato dal contrasto allo spaccio alla sicurezza stradale, fino alla tutela dell'ambiente. L’attenzione degli agenti si è concentrata innanzitutto sui luoghi di aggregazione giovanile. Durante un pattugliamento nei parchi cittadini, è stato fermato un minorenne trovato in possesso di hashish. Dopo i test di rito e la conferma della natura della sostanza, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata e riaffidato alla madre. Un secondo episodio ha riguardato la sicurezza nei pressi degli istituti scolastici. In via D’Annunzio, durante il servizio di presidio all'uscita delle lezioni, gli agenti hanno intercettato una Volkswagen Passat che procedeva a velocità elevata. Fermato il conducente, un 23enne residente nel maceratese, i controlli hanno rivelato il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico. Il giovane è stato deferito per porto abusivo d'arma. Sul fronte del decoro urbano, è stato fondamentale il supporto della cittadinanza. Nel quartiere Villa Pini, grazie alle segnalazioni dei residenti, la polizia locale è risalita ai responsabili dell'abbandono di uno scaldabagno vicino ai cassonetti. I due trasgressori sono stati sanzionati con una multa di 1.000 euro ciascuno e obbligati al corretto smaltimento dell'ingombrante. Il comandante Cristian Lupidi ha espresso soddisfazione per l'efficacia degli interventi: "Questi risultati confermano quanto sia cruciale una presenza costante e capillare sul territorio. L'episodio di Villa Pini dimostra che quando la comunità partecipa attivamente, diventa molto più semplice identificare chi non rispetta le regole". Alle sue parole si sono unite quelle dell'assessore alla sicurezza, Giuseppe Cognigni: "Complimenti al Comandante e ai suoi collaboratori per l'ottimo servizio. Stiamo aumentando i controlli sia in centro che in periferia e abbiamo assunto nuovi agenti per innalzare il livello di sicurezza della nostra città".

12/05/2026 09:40
"Carramba che… furto!": due cinture di Raffaella Carrà spariscono dalla mostra nelle Marche

"Carramba che… furto!": due cinture di Raffaella Carrà spariscono dalla mostra nelle Marche

San Benedetto del Tronto torna al centro dell’attenzione nazionale, ma questa volta non per il turismo o gli eventi estivi. A finire sotto i riflettori è un’indagine da parte dei Carabinieri su un furto decisamente fuori dal comune: due cinture appartenenti a storici abiti di scena di Raffaella Carrà sono state sottratte durante la mostra "Rumore", ospitata alla Palazzina Azzurra. La denuncia è stata presentata dai collezionisti Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, proprietari di Collezioni Carrà, l’archivio privato da cui provenivano gli abiti esposti. “Non si tratta semplicemente di accessori – spiegano –. Quegli abiti raccontano la televisione italiana e la carriera di una donna che ha rivoluzionato il linguaggio dello spettacolo. Il danno è soprattutto culturale ed emotivo”. La scoperta del furto è avvenuta nella mattinata di domenica 10 maggio, proprio poco prima dell’apertura dell’ultima giornata dell’esposizione, dopo oltre tre settimane di apertura al pubblico. Secondo le prime verifiche dei Carabinieri, non sarebbero stati rilevati segni di effrazione all’interno della struttura. Un elemento che porta gli investigatori a ritenere plausibile che la sottrazione sia avvenuta durante gli orari di visita della mostra. Nel dettaglio, sono scomparse la cintura di un abito indossato da Raffaella Carrà nel programma "Amore" del 2006 e quella appartenente a un costume utilizzato nella prima puntata di “Carramba che fortuna”, del 2008. Entrambi gli accessori erano impreziositi da applicazioni originali in cristalli Swarovski e facevano parte integrante di costumi iconici della showgirl. La mostra “Rumore”, aperta dal 18 aprile al 10 maggio, esponeva trenta abiti originali provenienti dalla collezione privata di Gioia e Mola, che custodiscono complessivamente circa 350 costumi indossati da Carrà tra il 1976 e il 2012, tra Rai, Mediaset e TVE. L’obiettivo dell’esposizione era quello di raccontare non solo la carriera artistica della showgirl, ma anche il suo impatto culturale e sociale, tra emancipazione femminile, libertà e diritti civili. Un percorso che, oggi, si ritrova paradossalmente macchiato da un episodio che ha del surreale. “Ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di quanto accaduto - concludono i collezionisti -. Confidiamo nel lavoro degli investigatori e speriamo che chi ha compiuto questo gesto possa restituire quanto sottratto, per rispetto della memoria di Raffaella Carrà e del valore storico di questi abiti". E mentre le indagini proseguono, a San Benedetto del Tronto resta una domanda sospesa nell’aria: stavolta, più che “Carramba che sorpresa”, sembra proprio "Carramba… che furto".

11/05/2026 19:00
Raid dei ladri al cimitero di Borgiano: rubate grondaie in rame di una cappella di famiglia

Raid dei ladri al cimitero di Borgiano: rubate grondaie in rame di una cappella di famiglia

SERRAPETRONA – Furto al cimitero di Borgiano, nel territorio comunale di Serrapetrona, dove ignoti hanno asportato parte delle grondaie in rame di una cappella di famiglia. Sull’episodio indagano i carabinieri della Stazione di Caldarola dopo la denuncia presentata nei giorni scorsi da uno dei comproprietari della struttura funeraria. In base a una ricostruzione, il furto sarebbe avvenuto tra il primo marzo e l’8 maggio scorso all’interno del camposanto della frazione. A far scoprire il fatto sarebbe stato un tecnico comunale che, nella mattinata dell’8 maggio, ha contattato uno dei proprietari informandolo dell’assenza di parte delle grondaie in rame. Giunto sul posto, l’uomo avrebbe constatato che ignoti avevano asportato quasi interamente le canaline, lasciandone intatta soltanto una piccola porzione sul lato dell’ingresso. Il denunciante ha spiegato ai carabinieri di frequentare il cimitero saltuariamente e di ricordare che, durante l’ultima visita risalente a circa due mesi prima, non vi fossero anomalie. Proprio per questo il furto sarebbe stato commesso in un arco temporale compreso tra marzo e i primi giorni di maggio. Il danno economico stimato ammonterebbe a circa 400 euro. In base alle fotografie scattate sul posto, sul retro della struttura era presente un’impalcatura che sarebbe stata utilizzata dai malviventi per introdursi all’interno del cimitero e raggiungere la copertura della cappella. La denuncia è stata formalizzata ai carabinieri per furto aggravato a carico di ignoti. Sono ora in corso gli accertamenti per individuare i responsabili.

11/05/2026 17:42
Corridonia, lite violenta tra conviventi durante un soggiorno in Italia: denunciato un 34enne

Corridonia, lite violenta tra conviventi durante un soggiorno in Italia: denunciato un 34enne

CORRIDONIA – Intervento dei carabinieri nei giorni scorsi per un episodio di maltrattamenti in famiglia che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un cittadino tunisino di 34 anni, residente in Belgio. L’operazione è scaturita da una segnalazione di cooperazione internazionale giunta alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia in Francia, attivato a sua volta dalle autorità francesi a seguito di una presunta aggressione ai danni di una donna di 49 anni, anch’essa residente in Belgio. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Corridonia è intervenuta presso un’abitazione del territorio, dove l’uomo e la donna si trovavano ospiti di alcuni parenti. Dai primi accertamenti è emerso che la coppia, nel corso di festeggiamenti, aveva fatto uso eccessivo di alcol e che, per futili motivi, la situazione era degenerata in una lite violenta, durante la quale i due si sarebbero reciprocamente aggrediti. La donna ha riferito ai militari di essere stata colpita al volto dal convivente, precisando inoltre di aver già subito in passato un altro episodio di aggressione, denunciato alle autorità del proprio Paese. L’attivazione della procedura di cooperazione internazionale è stata innescata anche a seguito di un messaggio inviato dalla donna al suo ex marito residente in Francia, che ha immediatamente informato la polizia locale. Al momento dell’intervento nessuno dei due coinvolti ha richiesto assistenza sanitaria. I carabinieri hanno quindi proceduto alla denuncia del 34enne all’autorità giudiziaria per il reato di maltrattamenti in famiglia.   La mattina successiva ai fatti, la coppia ha lasciato l’abitazione facendo rientro in Belgio.

11/05/2026 12:24
Macerata, alcol alla guida: scatta la denuncia per un 30enne, patente sospesa

Macerata, alcol alla guida: scatta la denuncia per un 30enne, patente sospesa

MACERATA – Proseguono i controlli dei carabinieri del Comando provinciale di Macerata nell’ambito delle attività di prevenzione e monitoraggio del territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e al contrasto della guida in stato di ebbrezza. Nel corso di un servizio notturno effettuato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile, è stata fermata un’Audi A3 in transito lungo via Bramante. Alla guida del veicolo si trovava un 30enne residente a Montegranaro, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Durante il controllo, i carabinieri hanno sottoposto il conducente all’alcoltest tramite etilometro. L’esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,92 grammi per litro, superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente. Per il giovane è quindi scattata la denuncia  alla Procura della Repubblica di Macerata.  La patente di guida non è stata ritirata direttamente sul posto poiché l’automobilista ha esibito il documento esclusivamente in formato digitale tramite l’App “IO”. I militari hanno comunque segnalato l’accaduto alla Prefettura per l’adozione del provvedimento di sospensione della patente. L’auto è stata infine affidata a una persona ritenuta idonea, intervenuta sul luogo del controllo.

11/05/2026 12:00
Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine questa mattina a Caldarola, in via Gentili, dove un gattino è caduto all’interno di un pozzo senza riuscire più a uscire. A lanciare l’allarme è stata una residente della zona che, accortasi della presenza dell’animale in difficoltà, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino che ha avviato le operazioni di recupero del piccolo felino. Dopo alcuni minuti di lavoro, i soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il gattino sano e salvo.   L’animale è stato quindi affidato alla richiedente, tra il sollievo e la soddisfazione dei presenti per il felice epilogo della vicenda.

10/05/2026 16:30
San Severino, finisce fuori strada e si ribalta: estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco

San Severino, finisce fuori strada e si ribalta: estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco

Incidente stradale nella serata di ieri, sabato, lungo l’arteria che collega San Severino Marche e Castelraimondo. Intorno alle ore 20:30, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, un'autovettura è finita fuori dalla sede stradale, finendo la propria corsa completamente ribaltata. ​Immediato l'allarme che ha portato sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Camerino. La squadra di soccorso ha dovuto lavorare per provvedere all’estrazione del conducente dall'abitacolo del veicolo, rimasto ferito a seguito dell'impatto. Una volta messo in sicurezza e rimosso dalle lamiere, l'uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 giunto tempestivamente sul luogo del sinistro. ​Il ferito è stato successivamente trasferito presso il pronto soccorso dell’ospedale di Camerino. Fortunatamente, secondo quanto appreso, le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi di rito necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e per monitorare la viabilità durante le operazioni di recupero del mezzo.

10/05/2026 09:20
Matelica, cade sul sentiero di Cima San Vicino: escursionista recuperato dai soccorritori

Matelica, cade sul sentiero di Cima San Vicino: escursionista recuperato dai soccorritori

Un escursionista è rimasto infortunato nel pomeriggio di oggi lungo il sentiero di Cima San Vicino, nel territorio comunale di Matelica. L’allarme è scattato intorno alle 17, quando sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Macerata insieme ai volontari VVF di Apiro. L’uomo stava percorrendo il sentiero in compagnia di altri escursionisti quando ha riportato un infortunio a un arto inferiore. Gli operatori dei Vigili del fuoco, utilizzando tecniche Speleo Alpino Fluviali, stanno provvedendo al trasporto del ferito verso la strada principale, dove sarà poi affidato alle cure del personale sanitario.

09/05/2026 19:50
Frontale nella notte tra due auto: entrambi i conducenti guidavano ubriachi

Frontale nella notte tra due auto: entrambi i conducenti guidavano ubriachi

Scontro frontale nella notte a Chiaravalle, in provincia di Ancona, dove due automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente avvenuto lungo la viabilità cittadina. I carabinieri della Compagnia di Jesi hanno denunciato un uomo di 56 anni e uno di 40, entrambi residenti in provincia di Ancona, dopo gli accertamenti eseguiti sul posto. Secondo quanto emerso, i due conducenti si sono scontrati frontalmente mentre erano alla guida delle rispettive vetture. I successivi controlli con etilometro hanno evidenziato tassi alcolemici pari a 1,58 g/l e 1,20 g/l, valori superiori di oltre tre volte rispetto al limite consentito dalla legge. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti. Per entrambi gli automobilisti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. 

09/05/2026 15:18
Civitanova, viola il divieto di avvicinamento alla madre e aggredisce gli agenti: arrestata 40enne

Civitanova, viola il divieto di avvicinamento alla madre e aggredisce gli agenti: arrestata 40enne

La Polizia di Stato ha arrestato una donna di 40 anni sorpresa mentre tentava di rientrare nell’abitazione familiare della madre anziana, nonostante fosse sottoposta a un divieto di avvicinamento alla casa familiare disposto dall’autorità giudiziaria di Macerata. L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Civitanova Marche, in una zona periferica della città, dopo una segnalazione dei residenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza, con il supporto di una pattuglia in borghese. I poliziotti hanno sorpreso la donna mentre cercava di accedere all’abitazione, danneggiando una finestra nel tentativo di forzare l’ingresso. Il provvedimento restrittivo era stato emesso circa dieci giorni prima a seguito di reiterati episodi di maltrattamenti ai danni della madre convivente. La 40enne, già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, una volta scoperta ha reagito con violenza nei confronti degli agenti intervenuti, provocando lesioni a uno di loro. Bloccata e accompagnata negli uffici del Commissariato per gli accertamenti, la donna è stata arrestata con le accuse di violazione dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità di rito, è stata trasferita presso il carcere femminile di Pesaro.

09/05/2026 12:27
Alla guida dopo aver assunto droga o bevuto alcol: denunce e patenti ritirate nel Maceratese

Alla guida dopo aver assunto droga o bevuto alcol: denunce e patenti ritirate nel Maceratese

Droga e guida in stato di alterazione al centro dei controlli dei carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, che negli ultimi giorni hanno intensificato i servizi sul territorio portando a denunce e segnalazioni. A Matelica un uomo di 44 anni è stato denunciato per spaccio di stupefacenti e guida sotto l’effetto di sostanze dopo essere stato fermato durante un controllo stradale. I militari hanno notato il suo stato di agitazione e, approfondendo la verifica, hanno rinvenuto 68,4 grammi di marijuana e due spinelli già confezionati. L’uomo è inoltre risultato positivo al drug test. È scattato il ritiro della patente. A Civitanova Marche, durante un controllo in corso Vittorio Emanuele, un 21enne è stato trovato in possesso di 0,4 grammi di cocaina ed è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Infine, a Montecassiano, in località Piane di Potenza, la Sezione Radiomobile ha fermato un automobilista peruviano di 43 anni risultato positivo all’alcol test con un tasso di 1,65 g/l, ben oltre il limite di legge. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.      

09/05/2026 11:36
Macerata, scontro tra furgone e moto lungo la Carrareccia: una 28enne d'urgenza a Torrette (FOTO)

Macerata, scontro tra furgone e moto lungo la Carrareccia: una 28enne d'urgenza a Torrette (FOTO)

MACERATA - Grave incidente nel primo pomeriggio di oggi lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, nel territorio comunale di Macerata. Per cause ancora in corso di accertamento, un furgoncino Fiat Doblò e un motociclo sono entrati in collisione, all'altezza di un incrocio d'immissione, provocando il ferimento della coppia in sella alla due ruote.  L'impatto è stato particolarmente violento e ha richiesto l'immediata mobilitazione della macchina dei soccorsi. Ad avere la peggio è stata la passeggera del motociclo, di 28 anni: a causa della gravità dei traumi riportati, i sanitari della Croce Verde di Macerata hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Il velivolo è atterrato in un campo limitrofo e ha provveduto al trasferimento d’urgenza della donna all’ospedale Torrette di Ancona in codice rosso. La paziente è rimasta comunque sempre cosciente e non si troverebbe in pericolo di vita.  Oltre alla passeggera della moto, il bilancio conta anche il ferimento del ragazzo 29enne alla guida della due ruote, successivamente trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso. Non ha, invece, richiesto il trasferimento in ospedale l'uomo 75enne al volante del furgone.  Sul luogo del sinistro sono intervenute due pattuglie della polizia locale di Macerata per effettuare i rilievi tecnici necessari a ricostruire l'esatta dinamica dello scontro. Per consentire le operazioni di soccorso e la successiva messa in sicurezza della carreggiata, la strada è stata momentaneamente interdetta al transito veicolare nella zona dell’impatto. 

08/05/2026 15:40
Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

Caldarola piange il maestro Ubaldo Gabrielli: “Pilastro della cultura e delle tradizioni”

Caldarola piange la scomparsa del maestro Ubaldo Gabrielli, venuto a mancare all’età di 90 anni. Con la sua morte, la comunità perde una figura di riferimento fondamentale nella memoria storica e nell’identità culturale del territorio. Gabrielli non è stato soltanto un educatore, ma un vero e proprio custode delle tradizioni locali. Attraverso il suo lungo e instancabile impegno all’interno della Pro Loco, ha contribuito a trasmettere a intere generazioni l’amore per il territorio, la conoscenza delle radici e l’importanza della tutela del patrimonio culturale che caratterizza la comunità caldarolese. Il suo esempio di dedizione civica rappresenta oggi un’eredità preziosa per l’intera cittadinanza. “A nome di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Fabbroni – esprimo il più profondo cordoglio per la perdita del caro Ubaldo. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Caldarola perde un protagonista della sua storia, un uomo che ha saputo trasformare l’impegno per il paese in una vera missione di vita. Grazie di tutto, maestro. La tua lezione più bella, l’amore per le nostre tradizioni, continuerà a vivere attraverso tutti noi”. I funerali si svolgeranno sabato 9 maggio alle ore 10:30, nella chiesa del Beato Francesco ad Caldarola.  

08/05/2026 13:00
Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato  32enne

Serie di incendi dolosi tra Mogliano e Monte San Giusto: arrestato 32enne

I Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un uomo di 32 anni, residente nello stesso comune, in ottemperanza a un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo dovrà scontare una pena residua di 2 anni, 3 mesi e 23 giorni di reclusione. Il soggetto è stato riconosciuto responsabile di una serie di reati legati a incendi aggravati e danneggiamenti, tra cui incendio doloso, incendio boschivo e incendio continuato. I fatti si riferiscono a diversi episodi avvenuti nei mesi di giugno e luglio 2024 nei territori comunali di Mogliano e Monte San Giusto, durante i quali si sarebbero verificati oltre dieci incendi che hanno interessato beni pubblici e privati, tra cui terreni agricoli, uliveti e aree boschive. Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso un’intensa attività investigativa, basata anche sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. La ricostruzione dei filmati ha permesso di collocare il giovane nei luoghi e nei momenti in cui si sono sviluppati gli incendi. Nel corso delle indagini, nel luglio 2024, i militari avevano inoltre effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti dell’indagato, rinvenendo e sequestrando un accendino ritenuto utilizzato per appiccare le fiamme e il telefono cellulare in suo possesso. Messo di fronte agli elementi raccolti, l’uomo aveva ammesso le proprie responsabilità. Le risultanze investigative erano state condivise dall’autorità giudiziaria e avevano già portato, nell’agosto 2024, all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Successivamente è arrivata l’esecuzione della pena definitiva con il trasferimento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Fermo.

08/05/2026 11:35
Tre revolver senza matricola e 128 cartucce in un casolare: blitz della Polizia, arrestato 47enne

Tre revolver senza matricola e 128 cartucce in un casolare: blitz della Polizia, arrestato 47enne

Un uomo di 47 anni, originario di San Benedetto del Tronto e ritenuto vicino agli ambienti della tifoseria locale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione congiunta condotta dalle Squadre Mobili di Ascoli Piceno e Teramo, finalizzata al contrasto del traffico e della detenzione illegale di armi. L’attività investigativa ha portato gli agenti a individuare un fabbricato rurale situato in un comune costiero della provincia di Teramo, che sarebbe stato utilizzato come deposito clandestino di armi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe avuto la piena disponibilità dell’immobile e del materiale rinvenuto al suo interno. Nel corso della perquisizione personale e del casolare, i poliziotti hanno scoperto tre pistole revolver prive di matricola e 128 cartucce calibro 22, occultate all’interno di un contenitore in PVC normalmente destinato al deposito di indumenti. Le armi e le munizioni sono state immediatamente sequestrate. Il 47enne è stato arrestato con le accuse di detenzione abusiva di armi clandestine, ricettazione e possesso illegale di munizionamento, reati previsti dalla normativa vigente e dal codice penale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La misura è stata successivamente convalidata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, che ha confermato la custodia domiciliare alla luce degli elementi raccolti nel corso dell’operazione.

08/05/2026 11:00
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