Cronaca

Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Caldarola, cena al ristorante senza pagare il conto: denunciato un 25enne

Ha cenato in un bar-trattoria del paese, poi si è allontanato senza saldare il conto di 52 euro. A distanza di alcune settimane è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola. Si tratta di un cittadino macedone di 25 anni, residente in provincia di Ancona e domiciliato di fatto a Belforte del Chienti, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di insolvenza fraudolenta. L'indagine è partita dalla denuncia presentata dal titolare dell'attività, che ha riferito ai militari come, la sera del 31 maggio, il giovane, dopo aver consumato regolarmente la cena all'interno del locale, si fosse allontanato improvvisamente senza pagare il conto. Determinante per risalire all'identità del presunto responsabile è stata l'attività investigativa svolta dai carabinieri, che hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona, riuscendo a ricostruire gli spostamenti del giovane fino alla sua identificazione.  

09/07/2026 12:10
Superstrada, scontro tra auto e moto nel tratto tra Corridonia e Morrovalle: 30enne in ospedale

Superstrada, scontro tra auto e moto nel tratto tra Corridonia e Morrovalle: 30enne in ospedale

Un nuovo incidente stradale ha pesantemente compromesso la circolazione lungo la superstrada SS77 Val di Chienti nella corsia in direzione mare. Il sinistro si è verificato intorno alle 18:15 di oggi, nel tratto compreso tra lo svincolo di Corridonia e quello di Morrovalle, poco prima dell'area attualmente interessata dal restringimento della carreggiata con il convogliamento del traffico su un'unica corsia di marcia. A scontrarsi sono state un'autovettura e una moto. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, hanno dovuto fare i conti con pesanti disagi logistici. A causa del traffico completamente paralizzato e della sede stradale ridotta, i sanitari hanno riscontrato grandi difficoltà a raggiungere il punto esatto dell'impatto. Ad avere la peggio è stato il giovane di 30 anni che era in sella alla moto, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.  Per consentire il completamento delle delicate operazioni di soccorso, la successiva rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza del manto stradale, il tratto dello svincolo di Corridonia è stato interamente chiuso al transito in direzione mare, con l'obbligo di uscita per tutti i veicoli. Sul posto, per gestire i flussi di traffico e per eseguire i rilievi planimetrici utili a chiarire la dinamica dello scontro, sono intervenuti gli agenti della pattuglia della polizia stradale di Camerino. 

08/07/2026 18:40
Civitanova, fissata la data dei funerali di Marco Pennesi

Civitanova, fissata la data dei funerali di Marco Pennesi

La comunità civitanovese si appresta a dare l'ultimo saluto a Marco Pennesi, il 62enne ucciso lo scorso primo luglio all'interno del suo attico di viale Matteotti. Nel pomeriggio di domani, giovedì 9 luglio, si svolgeranno i funerali dell'uomo, dopo il nulla osta concesso dall'autorità giudiziaria a seguito del completamento degli accertamenti autoptici. Il corteo funebre muoverà dalla casa funeraria Terra e Cielo per raggiungere la chiesa di Cristo Re, dove alle ore 16:45 verrà celebrata la funzione religiosa. La salma del civitanovese, la cui tragica scomparsa ha destato profondo scalpore in tutta la cittadinanza, riceverà così l'abbraccio dei familiari e dei conoscenti prima della sepoltura. Il via libera alle esequie è arrivato dopo che il medico legale Antonio Tombolini ha ultimato gli esami autoptici e i successivi riscontri richiesti dal pm Enrico Riccioni della Procura maceratese. Proprio i risultati dell'esame autoptico, durato circa tre ore, hanno apportato elementi di assoluta rilevanza per l'inchiesta, andando a delineare uno scenario profondamente differente rispetto a quanto finora dichiarato dall'indagata, la 33enne teramana Isabella Di Mattia, attualmente accusata del reato di omicidio volontario. I rilievi scientifici hanno, infatti, accertato che i due protagonisti della vicenda si trovavano entrambi in piedi, l'uno di fronte all'altro, nel momento in cui è stato sferrato il fendente mortale dall'alto verso il basso. Questa ricostruzione contrasta con la versione fornita dalla giovane davanti al Gip durante l'udienza di convalida, nella quale sosteneva di essersi difesa sferrando il colpo mentre si trovava sul letto. Dalle analisi del corpo è emerso che Pennesi è deceduto per dissanguamento a causa di un'unica e profonda coltellata che lo ha attinto alla parte interna del braccio sinistro, una traiettoria compatibile con un disperato tentativo della vittima di schivare il colpo originariamente diretto al torace, come confermato anche da uno stiramento rilevato nei muscoli del collo. L'autopsia ha inoltre evidenziato la presenza di due successivi traumi alla testa subiti dall'uomo nell'arco di circa un'ora prima di perdere conoscenza; lesioni che potrebbero essere state inferte con un manubrio da palestra sequestrato sul luogo del delitto. Su questo e altri aspetti proseguono i controlli dei tecnici di laboratorio, i quali avranno trenta giorni di tempo per depositare le conclusioni definitive presso gli uffici giudiziari.

08/07/2026 16:37
Monte San Giusto, un'unica arma con ascia e lama di 25 centimetri nel cofano dell'auto: denunciato

Monte San Giusto, un'unica arma con ascia e lama di 25 centimetri nel cofano dell'auto: denunciato

Un cittadino straniero di 29 anni, residente a Montegranaro, è stato fermato e denunciato a piede libero a Monte San Giusto dopo essere stato trovato in possesso di un pericoloso strumento multiuso in metallo dotato di una lunga lama e di una piccola ascia, nascosto all'interno della propria vettura. I carabinieri della locale stazione, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal comando compagnia di Macerata per garantire la sicurezza pubblica, hanno deferito l'uomo alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata. Il giovane, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell'ordine, dovrà rispondere del reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di oggetti atti ad offendere. Il deferimento all'autorità giudiziaria è scattato durante un consueto posto di controllo finalizzato alla verifica della circolazione stradale lungo le arterie del centro sangiustese. I militari dell'Arma hanno intimato l'alt all'autovettura condotta dal ventinovenne e, insospettiti dall'atteggiamento particolarmente nervoso e guardingo mostrato dall'automobilista al momento della richiesta dei documenti, hanno deciso di approfondire gli accertamenti procedendo a una perquisizione accurata del veicolo. L'intuizione dei carabinieri ha trovato riscontro nel corso dell'ispezione del portabagagli, dove è stato individuato il manufatto metallico, abilmente occultato tra i vani del cofano. L'attrezzo sequestrato dagli inquirenti è risultato essere un oggetto atto a offendere di notevole pericolosità, configurato con una lama principale della lunghezza di ben 25 centimetri e provvisto sull'altro lato di una piccola ascia con un taglio da 5 centimetri. Poiché l'automobilista non è stato in grado di fornire ai militari alcun giustificato motivo che potesse legittimare il trasporto in sede stradale di quel genere di manufatto, l'oggetto è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale e assunto in carico dai componenti della stazione, in attesa di essere formalmente versato all'ufficio corpi di reato del Tribunale competente.

08/07/2026 15:30
Montecosaro, allacci e consumi sospetti di energia: denunciata presidente di una cooperativa sociale

Montecosaro, allacci e consumi sospetti di energia: denunciata presidente di una cooperativa sociale

MONTECOSARO – È stata denunciata dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica una donna di 43 anni residente a Montecosaro, al termine di un'attività investigativa condotta dai militari della locale Stazione. L'indagine è partita dalla denuncia presentata da E-Distribuzione, che aveva rilevato anomalie sulla rete elettrica di competenza e consumi ritenuti non compatibili con il normale utilizzo dell'utenza. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno consentito di ricostruire la vicenda e di individuare nella 43enne la presunta responsabile. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini, ricopriva il ruolo di legale rappresentante e presidente pro-tempore del consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale locale. I fatti contestati riguarderebbero un periodo compreso tra settembre 2021 e giugno 2025, nel territorio comunale di Montecosaro. Secondo l'ipotesi investigativa, l'energia sarebbe stata sottratta in danno della società erogatrice del servizio. Alla luce degli elementi raccolti, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato di furto aggravato, contestato in quanto riguardante beni destinati a pubblico servizio o di pubblica utilità. Il danno economico complessivo nei confronti della società fornitrice è ancora in corso di quantificazione.

08/07/2026 15:30
Bracconaggio, sequestrati quattro richiami acustici per quaglie nel Maceratese

Bracconaggio, sequestrati quattro richiami acustici per quaglie nel Maceratese

MACERATA – Proseguono in tutta la provincia i controlli contro il bracconaggio da parte delle Guardie venatorie volontarie della Sezione provinciale di Macerata, coordinate dalla Polizia provinciale come previsto dalla Legge Regionale 7/95. Nel corso delle attività di vigilanza, intensificate in particolare durante i servizi notturni, sono stati individuati e sequestrati quattro richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, utilizzati illegalmente per attirare le quaglie. Si tratta di strumenti vietati dalla normativa venatoria, il cui utilizzo viene contrastato per proteggere la fauna selvatica, soprattutto in un periodo particolarmente delicato per la specie, caratterizzato dalla nidificazione e dal ritorno nei territori italiani delle giovani quaglie nate in Africa. Durante le operazioni è stata inoltre rinvenuta e sequestrata una trappola destinata alla cattura di fauna selvatica, posizionata nelle vicinanze di una coltivazione di mais. La Polizia provinciale ricorda che, nell'ambito dei piani di controllo per la tutela delle colture agricole, è possibile utilizzare specifiche trappole soltanto quando siano regolarmente autorizzate dagli enti competenti. L'attività di controllo proseguirà su tutto il territorio provinciale con l'obiettivo di garantire la protezione della fauna selvatica e un esercizio dell'attività venatoria nel rispetto delle regole.    

08/07/2026 13:00
Civitanova, minorenne trovato con hashish: scatta l'indagine, due denunciati

Civitanova, minorenne trovato con hashish: scatta l'indagine, due denunciati

CIVITANOVA MARCHE – Oltre 100 grammi di hashish sequestrati e due persone denunciate. È il risultato di un'operazione antidroga condotta dai militari della Compagnia della Guardia di finanza di Civitanova Marche, nell'ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti. L'intervento è scattato durante un controllo del territorio, rafforzato nell'ambito delle attività coordinate dopo le indicazioni emerse dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. I finanzieri, con il supporto dell'unità cinofila antidroga, hanno fermato un giovane italiano che, dagli accertamenti, è risultato essere minorenne. Il ragazzo è stato trovato in possesso di 18,50 grammi circa di hashish. Gli approfondimenti svolti subito dopo hanno permesso ai militari di ricostruire che la sostanza sarebbe stata appena ceduta da un altro italiano, poi individuato e identificato. Anche quest'ultimo è stato trovato con una piccola quantità della stessa sostanza, circa 3 grammi di hashish. Considerato il quadro emerso e il possibile possesso di ulteriore droga, i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare. La ricerca, effettuata con l'aiuto dell'unità cinofila, ha portato al ritrovamento di altri 82 grammi circa di hashish, nascosti in alcune pertinenze dell'abitazione. Al termine delle operazioni, il minorenne è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni delle Marche di Ancona, mentre il maggiorenne è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. La droga è stata sequestrata.      .

08/07/2026 13:00
Dà fuoco a un materasso dopo una lite con la fidanzata: incendio in un appartamento a Tolentino

Dà fuoco a un materasso dopo una lite con la fidanzata: incendio in un appartamento a Tolentino

TOLENTINO – Un incendio è divampato questa mattina, intorno alle 8, all'interno di un'abitazione di via Fratelli Cervi. A prendere fuoco è stato un materasso, provocando una densa colonna di fumo che ha attirato l'attenzione dei vicini. A dare l'allarme sarebbe stata una residente della zona che, vedendo il fumo uscire dall'appartamento, ha immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi. Al momento dell'incendio la donna che vive nell'abitazione era assente. Secondo una prima ricostruzione, dopo un diverbio con la fidanzata, l'uomo, che aveva le chiavi dell'appartamento, si sarebbe introdotto nell'abitazione e avrebbe dato fuoco al materasso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rapidamente spento le fiamme evitando che il rogo si estendesse al resto della casa, e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. I militari hanno trovato il presunto responsabile sul posto. Sono ora in corso le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

08/07/2026 11:00
Porto Recanati, ruba collana da 3mila euro a una pensionata con finto abbraccio: nei guai 28enne

Porto Recanati, ruba collana da 3mila euro a una pensionata con finto abbraccio: nei guai 28enne

Una pensionata di 81 anni è stata derubata della propria collana in oro giallo, del valore di circa 3.000 euro, da una malvivente che l'ha avvicinata in strada e l'ha raggirata utilizzando la nota e insidiosa "tecnica dell'abbraccio". A conclusione di un'accurata attività d'indagine, i carabinieri della stazione locale hanno identificato e deferito in stato di libertà alla procura della repubblica una cittadina spagnola di 28 anni, senza fissa dimora e già gravata da precedenti di polizia per reati specifici, ritenuta responsabile del reato di furto con destrezza. L'episodio si è verificato nelle prime ore del mattino di un giorno di fine giugno, mentre la vedova ottantunenne stava percorrendo a piedi la via verso la propria abitazione. La giovane straniera si è accostata all'anziana e, simulando un gesto affettuoso, è riuscita con estrema rapidità e abilità a sfilare il prezioso monile dal collo della vittima, per poi dileguarsi immediatamente facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità della presunta autrice del colpo grazie a una tempestiva attività investigativa, supportata in modo determinante dall'analisi accurata dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell'area in cui si è consumato il reato. A seguito di questo ennesimo episodio, l'Arma ha rinnovato l'invito alla cittadinanza, in particolar modo alle persone anziane, a prestare la massima attenzione nei confronti di sconosciuti che cercano il contatto fisico con pretesti affettuosi o scuse banali, raccomandando di segnalare subito ogni situazione sospetta al numero di emergenza 112.

07/07/2026 13:20
Recanati, aggredita in centro per strapparle la borsa: paura per una studentessa di 22 anni

Recanati, aggredita in centro per strapparle la borsa: paura per una studentessa di 22 anni

Una studentessa di 22 anni, domiciliata presso il Campus Infinito di Recanati, è stata vittima di un'aggressione in piena notte nel centro cittadino da parte di tre malviventi che hanno tentato di rapinarla della borsa. A conclusione di una tempestiva e mirata attività investigativa avviata subito dopo la denuncia della giovane, i carabinieri della locale stazione hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della repubblica un ragazzo di 18 anni, residente a Loreto e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di tentata rapina in concorso. Nel frattempo, i militari dell'Arma proseguono senza sosta le attività d'indagine finalizzate a dare un nome e un volto ai due complici che hanno preso parte al raid. L'episodio si è verificato intorno alle 2:00 di una notte di fine giugno, mentre la ventiduenne stava transitando a piedi lungo una via del centro storico leopardiano. In quel momento la ragazza è stata improvvisamente accerchiata dai tre individui, i quali l'hanno aggredita cercando di strapparle con la forza la borsa che portava con sé. Nonostante la situazione di grave e oggettivo pericolo, la giovane è riuscita con prontezza a divincolarsi dalla presa dei malviventi e a darsi alla fuga, riuscendo a raggiungere in sicurezza la propria abitazione e senza riportare, fortunatamente, alcuna lesione fisica. Subito dopo la formalizzazione della denuncia-querela, i carabinieri hanno fatto scattare immediati accertamenti sul luogo dell'aggressione. Per dare una svolta alle indagini è stato fondamentale il sistema di videosorveglianza cittadino che copriva interamente l'area del tentato colpo. L'analisi accurata dei filmati registrati dalle telecamere e i successivi riscontri investigativi incrociati dai militari hanno permesso di raccogliere elementi schiaccianti a carico del diciottenne lauretano. Gli inquirenti sono ora al lavoro per chiudere il cerchio attorno agli altri due componenti del gruppo.

07/07/2026 13:10
Il calcio piange Beniamino "Gegè" Di Giacomo: vinse tutto con l'Inter di Herrera

Il calcio piange Beniamino "Gegè" Di Giacomo: vinse tutto con l'Inter di Herrera

Il mondo del calcio marchigiano piange la scomparsa di Beniamino Di Giacomo, per tutti semplicemente "Gegè", storico attaccante e allenatore spentosi nella mattinata di oggi all'età di 91 anni presso la casa di cura Villa dei Pini di Civitanova Marche, dove si trovava ricoverato da qualche tempo. Nato a Porto Recanati, Di Giacomo era considerato una vera e propria leggenda dello sport locale, capace di partire dai campi della propria regione fino ad arrivare sul tetto d'Europa e del mondo con la maglia della grande Inter di Helenio Herrera, lasciando un ricordo indelebile in tutte le piazze storiche della massima serie. La notizia ha destato profonda commozione a Porto Recanati, città a cui era rimasto legatissimo e che oggi si è stretta calorosamente attorno alla famiglia in un momento di grande dolore. Cresciuto calcisticamente nel Castelfidardo dopo i primi passi con la maglia arancione della squadra del suo paese, Di Giacomo compì il grande salto nel calcio che conta nel 1955 approdando in serie A con la Spal. Da lì prese il via una memorabile carriera da bomber che lo portò a vestire i colori di Napoli, Lecco e Torino, prima della definitiva consacrazione a Milano. Tra il 1962 e il 1964 fu infatti tra i protagonisti assoluti della formazione nerazzurra guidata dal "Mago" Herrera, conquistando lo scudetto nel 1963 e la coppa dei campioni nel 1964, siglando complessivamente 13 reti in 37 apparizioni. Un percorso agonistico straordinario, impreziosito da oltre 300 presenze in massima serie e da una convocazione nella Nazionale maggiore nell'amichevole vinta contro la Danimarca il 5 dicembre 1964. Il suo cammino sui campi di gioco proseguì per un altro decennio con le maglie di Cesena, Anconitana, Fano e Mantova. Proprio con i lombardi firmò nel 1967 una delle reti più celebri della storia del calcio italiano, segnando all'ultima giornata il gol dell'ex che costò il tricolore all'Inter a vantaggio della Juventus. Appesi gli scarpini al chiodo, il suo legame con le Marche rimase indissolubile e si tinse di nuovi successi nelle vesti di allenatore, guidando tra le altre anche la Civitanovese in due differenti bienni, nelle stagioni 1980/1981 e 1985/1986.  "Oggi ricordo con profondo cordoglio, commozione e sincero rispetto Beniamino 'Gegè' Di Giacomo, campione del calcio portorecanatese e uomo che ha saputo incarnare, con naturalezza e dignità, i valori più autentici e nobili dello sport". Questo il ricordo commosso del sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini.  "Non è stato soltanto un grande protagonista sul campo, ma anche un esempio di passione, dedizione e amore per la propria comunità - ha aggiunto il primo cittadino -. Con il suo impegno costante, il suo spirito di squadra e la sua generosità, ha dato moltissimo alla nostra città e al nostro movimento calcistico, diventando nel tempo una vera figura di riferimento, dentro e fuori dal campo. Chi lo ha conosciuto ricorda il suo entusiasmo, la sua umanità e quella capacità rara di trasmettere ai più giovani l’importanza del rispetto, del sacrificio e dell’appartenenza. Valori che oggi rappresentano una parte preziosa dell’eredità che ci lascia". "Il suo ricordo continuerà a vivere nei colori che ha difeso con orgoglio, nei ragazzi che ha ispirato con il suo esempio e nel cuore riconoscente di tutta la comunità di Porto Recanati. Grazie, “Gegè”, per ciò che sei stato per tutti noi e per tutto ciò che, con semplicità e grandezza, hai donato alla tua città. Da parte mia e dell’Amministrazione comunale, alla famiglia di Beniamino Di Giacomo giungano le più sincere e sentite condoglianze, accompagnate da un pensiero di profonda vicinanza e affetto in questo momento di grande dolore", ha concluso il primo cittadino. (Credit foto: Fb Aldo Ascani) 

07/07/2026 12:50
Ritrovati vivi i due escursionisti di Osimo: erano bloccati da cinque giorni sulle Dolomiti

Ritrovati vivi i due escursionisti di Osimo: erano bloccati da cinque giorni sulle Dolomiti

Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppia, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare. Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri. Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino. Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo. Una squadra del soccorso alpino è stata, quindi, trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma. La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe. Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero. La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.

07/07/2026 11:20
Dramma a Macerata, 64enne trovato senza vita nel garage di casa

Dramma a Macerata, 64enne trovato senza vita nel garage di casa

Un uomo di 64 anni è stato trovato privo di vita nella serata di oggi, all'interno del garage della propria abitazione a Macerata, situata nel quartiere Santa Lucia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni raccolte, si tratterebbe di un gesto volontario. ​A fare la drammatica scoperta sono stati i familiari del sessantaquattrenne che, entrando nel locale, hanno immediatamente allertato i numeri d'emergenza. Nonostante il rapido arrivo del personale sanitario e delle squadre di soccorso, gli operatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. ​I rilievi e gli accertamenti volti a chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Macerata, rimasti sul posto per completare le procedure di rito. Si tratta del secondo drammatico gesto suicida registrato in città nel giro di poco più di ventiquattro ore, dopo la scomparsa di una donna di 72 anni avvenuta nella giornata di ieri in via Mameli.

06/07/2026 22:40
Sforzacosta, colpito da una balla di fieno: trasportato a Torrette in eliambulanza

Sforzacosta, colpito da una balla di fieno: trasportato a Torrette in eliambulanza

Un uomo di circa sessant'anni è rimasto ferito nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 19, dopo essere stato colpito da una balla di fieno durante le operazioni di carico in un terreno agricolo in contrada Boschetto, a Sforzacosta di Macerata. L'uomo, dipendente di una ditta specializzata nel commercio di foraggio, è stato subito soccorso dal personale del 118 e successivamente trasferito in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona per gli accertamenti del caso. Da quanto si apprende, il lavoratore non si troverebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione dell'evento, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni a terra mentre un mezzo meccanico stava inforcando e sollevando le balle di fieno per sistemarle sul pianale di un camion. Nel corso delle manovre, uno dei grossi blocchi si è sganciato dalla struttura di carico ed è caduto, investendo l'operaio. I colleghi di lavoro hanno immediatamente lanciato l'allarme contattando la centrale operativa dell'emergenza sanitaria. I sanitari, giunti sul posto con un'ambulanza, hanno prestato le prime cure al sessantenne e, valutati i traumi riportati, hanno preferito richiedere il supporto dell'elicottero del soccorso regionale per disporre il trasferimento diretto al nosocomio dorico in codice rosso. Nel frattempo, nel podere di contrada Boschetto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Macerata insieme agli ispettori dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell'Ast di Macerata. Ai tecnici e alle forze dell'ordine spetterà ora il compito di eseguire i rilievi di rito e di ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio.

06/07/2026 21:10
"Case messe a soqquadro, escalation di furti a Montefiore: mai così tanti in così poco tempo"

"Case messe a soqquadro, escalation di furti a Montefiore: mai così tanti in così poco tempo"

Un’escalation di furti, tentativi di intrusione sta seminando preoccupazione nelle campagne di Recanati, in particolare nella zona di Montefiore, nelle abitazioni situate nelle vicinanze del cimitero. A segnalare il clima di crescente insicurezza sono gli stessi residenti, che parlano di una concentrazione di episodi senza precedenti negli ultimi mesi. A tracciare il quadro è la testimonianza diretta di un abitante del quartiere, che ha vissuto da vicino l'ultimo raid avvenuto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio, presumibilmente in un intervallo orario compreso tra le 23:30 e l'una. "I furti e i tentativi di effrazione ci sono sempre stati - racconta il residente - ma una sequenza così ravvicinata di episodi non si vedeva da tantissimo tempo. Nell'ultimo fine settimana una banda di malviventi è entrata prima in un'abitazione passando da una finestra e ha rovistato in ogni singola stanza. Non contenti, subito dopo sono passati alla casa successiva, violando il portone principale e mettendo completamente a soqquadro il primo piano per rubare vari oggetti di valore". "I ladri sono poi saliti al secondo piano, forzando la porta d'ingresso per iniziare a frugare nell'appartamento - aggiunge -. Solo il rientro improvviso dei proprietari del primo piano ha evitato il peggio, interrompendo il loro lavoro. I malviventi sono fuggiti di corsa nei campi circostanti, portandosi via persino due cassetti di un comò, che i proprietari hanno tristemente ritrovato la mattina successiva abbandonati tra la vegetazione". Oltre al danno economico legato al valore degli oggetti sottratti, molti dei quali custodivano un profondo significato affettivo come ricordi di famiglia, ricorrenze e lasciti di genitori e nonni, a pesare sulla serenità dei residenti sono i pesanti danneggiamenti lasciati dai ladri, tra infissi scardinati e stanze devastate. Tra gli abitanti di Montefiore cresce così la richiesta di un'attenzione mirata e di un potenziamento dei controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale. La comunità si appella anche all'amministrazione comunale affinché valuti l'installazione di sistemi di videosorveglianza e telecamere di sicurezza in queste aree più periferiche e decentrate. "Il furto in abitazione, pur essendo statisticamente un reato diffuso, viene spesso percepito come minore ma in realtà rappresenta l'illecito che più colpisce direttamente l'intimità del cittadino, minando la serenità e la sicurezza della vita di ogni giorno", conclude il residente.

06/07/2026 18:20
Maltempo, alberi abbattuti e disagi sulla statale 78: "A Urbisaglia eccezionale tromba d'aria" (FOTO)

Maltempo, alberi abbattuti e disagi sulla statale 78: "A Urbisaglia eccezionale tromba d'aria" (FOTO)

Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha colpito l'entroterra della provincia di Macerata nel primo pomeriggio di oggi, con diversi alberi abbattuti lungo la carreggiata e conseguenti pesanti criticità alla viabilità stradale. L'epicentro del fenomeno ha interessato in particolar modo il territorio comunale di Urbisaglia, ma l'intensità della perturbazione si è scaricata su tutta la fascia interna compresa tra Tolentino e Penna San Giovanni, provocando forti disagi alla circolazione anche lungo la strada statale 78 fino a Passo San Ginesio.  La situazione più complessa si registra proprio a Urbisaglia, investita in pieno da quella che gli uffici municipali hanno definito a tutti gli effetti una "eccezionale tromba d'aria che ha interessato", che ha lasciato dietro di sé una scia di danneggiamenti in diverse zone. Alcune arterie viarie secondarie e principali risultano temporaneamente interrotte a causa della caduta di rami, piante e detriti sulla carreggiata. I vigili del fuoco sono immediatamente scesi in campo e sono attualmente al lavoro per rimuovere gli ostacoli e ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parallelamente, i volontari della protezione civile locale hanno attivato il monitoraggio continuo per la gestione dell'emergenza, operando in costante coordinamento con le autorità competenti per mappare i danni e organizzare le squadre di soccorso. Le pesanti conseguenze del nubifragio hanno inevitabilmente modificato anche i piani dei servizi sul territorio. Il comune ha infatti informato la cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dei danni subiti, l’intervento di disinfestazione adulticida previsto per questa notte è stato rinviato a data da destinarsi. Parallelamente, la furia del maltempo ha creato forti disagi anche nel vicino comune di Tolentino, colpito da un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento. La forza delle correnti ha provocato il crollo di diverse piante in svariati punti strategici della città, tra cui una in contrada Pianibianchi, una sulla strada Murattiana nei pressi dell’Arena, una in via Nazionale e un’altra in via Colombo. Per fronteggiare l'emergenza sono scesi prontamente in campo gli agenti della polizia locale insieme al personale della reperibilità del settore manutenzioni del Comune. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti comunali, tutti i pericoli sono stati rimossi in tempi brevi, consentendo il rapido ripristino della normale viabilità e delle condizioni di sicurezza.

06/07/2026 17:40
Recanati - Evade dai domiciliari, si mette alla guida ubriaco e dà un nome falso: torna in carcere

Recanati - Evade dai domiciliari, si mette alla guida ubriaco e dà un nome falso: torna in carcere

Un cittadino pakistano di 39 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri e trasferito in carcere dopo essere evaso dalla detenzione domiciliare a cui era sottoposto. L'uomo è stato intercettato nel comune di Potenza Picena mentre si trovava alla guida di un'auto in stato di ebbrezza e, nel disperato tentativo di nascondere la sua reale identità e la palese violazione della misura restrittiva, ha fornito false generalità ai militari prima di essere definitivamente smascherato. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Recanati, che hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare emesso dall'ufficio di sorveglianza di Macerata. Il provvedimento restrittivo è scaturito a causa dei gravi fatti registrati nella giornata del 4 luglio scorso. Una pattuglia della stazione di Potenza Picena aveva infatti fermato l'uomo per un normale controllo stradale, riscontrando immediatamente un evidente stato di alterazione alcolica del conducente. Durante le fasi di identificazione, il trentanovenne ha rilasciato false attestazioni sulla propria identità personale per cercare di celare la propria condizione giuridica e il fatto che non potesse allontanarsi dalla propria abitazione recanatese. A seguito degli accertamenti e della scoperta della reale identità del soggetto, il comando stazione dei carabinieri di Recanati ha tempestivamente informato l'autorità giudiziaria relazionando sulle violazioni commesse. Espletati gli adempimenti di rito, per il cittadino straniero è stato disposto il ripristino immediato del regime carcerario, con il conseguente trasferimento e la traduzione presso la casa circondariale di Fermo.

06/07/2026 15:20
Civitanova, serie di furti al "Cuore Adriatico": bloccata coppia su un'auto rubata

Civitanova, serie di furti al "Cuore Adriatico": bloccata coppia su un'auto rubata

Un vasto giro di merce rubata all'interno del centro commerciale "Cuore Adriatico" di Civitanova Marche è stato scoperto dai carabinieri, che hanno intercettato a bordo di un'auto rubata una coppia di trentenni trovata in possesso di capi d'abbigliamento griffati, calzature e attrezzi da scasso. L'operazione, inserita in un più ampio piano di controllo del territorio della Compagnia civitanovese, ha portato complessivamente alla denuncia a piede libero di tre persone e al contestuale sequestro di un ingente quantitativo di macchinari agricoli rubati rinvenuti in un'abitazione a Morrovalle. Il blitz principale è scattato nel primo pomeriggio del 1° luglio a Potenza Picena, quando i militari dell’aliquota radiomobile hanno fermato per un controllo una Fiat Panda. A bordo del mezzo viaggiavano un cittadino russo di 36 anni, residente a Sant'Agata sul Santerno (Ravenna), e una cittadina rumena di 32 anni, senza fissa dimora. Dalle verifiche istantanee l'autovettura è risultata essere stata rubata pochi giorni prima, il 29 giugno, proprio a Potenza Picena. La successiva perquisizione del veicolo ha svelato la presenza di numerosi grimaldelli e, soprattutto, di una corposa quantità di calzature e indumenti ancora muniti di cartellino. Gli accertamenti investigativi avviati nell'immediatezza hanno confermato che l'intera merce era stata trafugata poco prima da diversi punti vendita del centro commerciale "Cuore Adriatico". Per i due passeggeri è scattata la denuncia alla procura della repubblica di Macerata per furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate. Sul fronte del contrasto ai reati nelle zone rurali, un'azione congiunta dei carabinieri della stazione di Morrovalle e della stazione di Montelupone ha portato alla denuncia per ricettazione di un 50enne del posto. L'operazione è scaturita dall'esecuzione di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dall'autorità giudiziaria maceratese, originato da un precedente controllo di fine maggio a Montelupone in cui l'uomo era stato trovato con la targa di uno scooter rubato a Civitanova Marche. L'ispezione all'interno della casa del 50enne ha dato esito positivo, permettendo ai militari di recuperare un ingente quantitativo di attrezzature e materiali agricoli rubati nel corso di diversi colpi messi a segno a maggio nel territorio di Montelupone. Tutta la refurtiva è attualmente in fase di restituzione ai legittimi proprietari.

06/07/2026 15:10
Macerata, appicca un incendio vicino in zona Fontescodella: denunciato un 32enne

Macerata, appicca un incendio vicino in zona Fontescodella: denunciato un 32enne

È stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato il presunto autore dell'incendio sviluppatosi nella notte di sabato nelle pertinenze di un immobile privato in zona Fontescodella, a Macerata. L'intervento è scattato intorno alle 2.20, quando gli agenti delle Volanti della Questura di Macerata sono intervenuti in via Rossi, su richiesta dei Vigili del Fuoco, impegnati nello spegnimento di un incendio di sterpaglie divampato accanto a un casolare privato. Una volta sul posto, i Vigili del Fuoco hanno indicato agli agenti la presenza di un uomo che, secondo i primi accertamenti, avrebbe appiccato le fiamme e si trovava ancora nell'area. Il 32enne è stato trovato seduto all'esterno del magazzino dell'immobile, privo di documenti d'identità e in possesso di due accendini. Agli operatori avrebbe dichiarato di aver acceso volontariamente il fuoco con l'intenzione di «ripulire l'area erbosa». L'uomo, 32 anni, originario della Guinea, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato negli uffici della Questura per l'identificazione e gli accertamenti di rito. Dai rilievi fotodattiloscopici è emerso che non aveva alcun titolo per occupare l'immobile e le sue pertinenze, oltre a risultare destinatario di provvedimenti relativi alla sua permanenza in Italia. Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato di incendio doloso e invasione di terreni o edifici altrui. Parallelamente, l'Ufficio Immigrazione della Questura ha esaminato la sua posizione amministrativa, notificandogli un provvedimento di intimazione a lasciare il territorio dello Stato.  

06/07/2026 14:00
Tolentino, non risponde alle chiamate: uomo trovato morto in casa

Tolentino, non risponde alle chiamate: uomo trovato morto in casa

Tragica scoperta nella tarda serata di ieri a Tolentino, dove un uomo di 65 anni è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione in via dell’Aquila. La vittima, venditore ambulante di origini senegalesi, è stata rinvenuta distesa sul letto. A fare la drammatica scoperta è stato il proprietario dell’immobile che, non riuscendo a mettersi in contatto con l’inquilino da alcuni iorni, ha deciso di entrare nell’appartamento, trovandosi di fronte alla situazione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno effettuato i rilievi di rito per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto circa due giorni prima e sarebbe riconducibile a un malore improvviso, ma saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire definitivamente le cause della morte. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Macerata, dove verrà eseguita l’ispezione cadaverica disposta dalle autorità competenti.

06/07/2026 12:22
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