Sono bastate alcune settimane di indagini per dare un volto ai presunti autori della scorribanda notturna che, all'alba del 28 maggio, aveva messo in allarme il centro di San Severino Marche. La Polizia Locale ha denunciato a piede libero due minorenni, entrambi diciassettenni, ritenuti responsabili di furto aggravato e tentato furto.
L'attività investigativa, condotta dagli agenti del Comando di Polizia Locale guidato dal vice commissario Adriano Bizzarri, ha permesso di ricostruire nei dettagli quanto accaduto grazie a un accurato lavoro di analisi dei filmati del sistema comunale di videosorveglianza, al confronto incrociato dei fotogrammi e a una testimonianza rivelatasi decisiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero trascorso diverse ore a muoversi nelle vie del centro prima di entrare in azione in viale Eustachio, dove sarebbero riusciti ad aprire un'auto in sosta. Dall'abitacolo avrebbero sottratto un borsone e vari effetti personali, configurando così l'ipotesi di furto aggravato.
La loro azione non si sarebbe fermata lì. I due si sarebbero poi diretti verso la zona della stazione ferroviaria, dove avrebbero tentato di introdursi in un esercizio commerciale senza riuscire a portare a termine il colpo. Nel corso della stessa notte sarebbero stati registrati anche altri tentativi di effrazione ai danni di attività commerciali del centro cittadino, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra i commercianti.
Al termine degli accertamenti, i due diciassettenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, che dovrà ora valutare le rispettive posizioni.
Le indagini, però, non sono concluse. La Polizia Locale sta infatti proseguendo gli accertamenti per individuare i responsabili dei recenti atti vandalici che hanno colpito la segnaletica stradale e il patrimonio comunale durante le ore notturne. Anche in questo caso, le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza potrebbero rivelarsi determinanti per arrivare all'identificazione degli autori.
Sabato sera di paura e tensione in una nota discoteca di Senigallia, dove un tentativo di rapina ha rischiato di trasformarsi in un pericoloso momento di panico collettivo. Un uomo è stato bloccato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di rapina impropria, dopo aver strappato una catenina d'oro dal collo di un giovane e aver utilizzato dello spray al peperoncino per aprirsi un varco tra la folla e fuggire.
I fatti si sono svolti nel corso dell'ultima notte. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli inquirenti, il malvivente, dopo aver puntato la vittima e averle sottratto il monile con un gesto fulmineo, avrebbe immediatamente consegnato la refurtiva a un complice. Quest'ultimo è riuscito a dileguarsi tra la calca pochi istanti prima che scattasse l'allarme.
Nel tentativo di assicurarsi a sua volta la fuga e seminare i presenti, il rapinatore non ha esitato a estrarre una bomboletta di spray urticante, spruzzando la sostanza nell'aria circostante. Il tempestivo intervento dei poliziotti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio nei pressi del locale, ha evitato il peggio.
Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il fuggitivo. L'uomo è stato così condotto presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per le procedure di identificazione e per la successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Restano serrate le indagini per identificare il complice riuscito a scappare con la collanina.
Occupava abusivamente un immobile dismesso e, alla vista degli agenti, ha reagito con violenza. Un uomo è stato denunciato nei giorni scorsi a Fabriano, nell'Anconetano, con le gravi accuse di invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di estranei all'interno di una struttura ormai abbandonata. I poliziotti del locale Commissariato sono così intervenuti per un controllo, sorprendendo l'uomo all'interno di uno dei locali, che era stato di fatto arredato con diversi effetti personali.
La situazione è degenerata durante le fasi di identificazione. L'occupante ha rifiutato fin da subito di collaborare con le forze dell'ordine, opponendo una ferma resistenza fisica e tentando di guadagnarsi la fuga a suon di spinte e graffi contro gli agenti.
Una volta riportata la calma, l'uomo è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti di rito e per la formale denuncia all'Autorità Giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio del Questore di Ancona, che sta valutando l'adozione di adeguate misure di prevenzione nei suoi confronti.
Tragico pomeriggio in via Goffredo Mameli a Macerata, dove una donna di 72 anni ha perso la vita dopo essere precipitata dalla finestra di un’abitazione.
L’allarme è scattato immediatamente, intorno al pomeriggio di oggi. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con l’automedica e un'ambulanza, supportati dalle squadre dei Vigili del Fuoco. Il personale medico ha tentato a lungo di rianimare la donna, ma le lesioni riportate a causa dell'impatto si sono rivelate troppo gravi e non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso.
In via Mameli sono intervenute tempestivamente anche le forze dell'ordine per i rilievi di rito. Gli agenti sono ora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica della tragedia e chiarire le cause del drammatico gesto. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un gesto volontario.
Pomeriggio di alta tensione nel pieno centro di Civitanova Marche, dove un normale controllo delle forze dell'ordine è degenerato in un'aggressione ai danni dei militari operanti. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato a piede libero un cittadino nigeriano di 35 anni, residente a Fermo e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, lesioni personali aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.
L'episodio ha avuto inizio intorno alle ore 19:30 in Corso Umberto I, a seguito di alcune segnalazioni giunte al numero di emergenza 112 che indicavano un uomo intento ad arrecare forte disturbo all'interno di un pubblico esercizio. Intercettato poco dopo in via Duca degli Abruzzi, il 35enne è apparso subito in evidente stato di alterazione alcolica, spingendo i militari a richiedere l'ausilio del personale del 118.
Durante le procedure di identificazione, l'uomo ha repentinamente cambiato atteggiamento: ha sputato in pieno volto a uno dei carabinieri e ha opposto una violenta resistenza attiva. Nel disperato tentativo di sfuggire al fermo, l'aggressore ha iniziato a compiere atti di autolesionismo battendo ripetutamente il capo contro il palo di un segnale stradale, per poi darsi a una precipitosa fuga a piedi tra le vie limitrofe.
Nonostante sia riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce, i successivi e immediati accertamenti hanno permesso ai militari di identificarlo e deferirlo all'autorità giudiziaria, mentre il personale in divisa ha riportato lievi lesioni personali a causa della condotta violenta del soggetto.
Sul fronte dei controlli straordinari del territorio, l'azione dei carabinieri è proseguita senza sosta anche nel capoluogo di provincia nei punti di maggiore aggregazione giovanile. A Macerata, i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno intercettato un cittadino camerunense di 22 anni, residente a San Severino Marche, mentre si trovava all'interno dei Giardini Diaz.
L'atteggiamento guardingo del ragazzo ha insospettito la pattuglia, che ha deciso di approfondire l'accertamento con una perquisizione sul posto. All'interno di un pacchetto di sigarette sono stati rinvenuti due pezzi di hashish per un peso complessivo di quasi 10 grammi.
La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro amministrativo e il giovane è stato prontamente segnalato alla Prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale non terapeutico.
Si schianta con la moto su una pecora e la "trascina" in tribunale; il giudice gli da parzialmente ragione e "condanna" la pecora a risarcire il danno. È ovviamente una versione romanzata di un fatto accaduto realmente e che ha origine nel 2013 a Cingoli.
Un motociclista in sella la sua Honda stava percorrendo via Cicerone, a Cingoli, quando, dopo aver affrontato una curva, si era trovato improvvisamente di fronte una pecora fuoriuscita da un gregge lì vicino. Lo sventurato motociclista non aveva avuto il tempo né di frenare né di cambiare la sua traiettoria ed aveva colpito in pieno l'animale.
A seguito dell'incidente rilevato dai carabinieri, lo sfortunato centauro aveva citato il pastore responsabile del gregge per il risarcimento del danno stimato in circa 107 mila euro.
Il giudice aveva, però, rilevato nell'imprudenza del centauro la responsabilità del sinistro, vista anche la mansuetudine dell'animale. È così che il motociclista è ricorso in appello lamentando il fatto che il primo giudice non avesse valutato elementi importanti quali, ad esempio, la sanzione elevata dai carabinieri al pastore, sanzione mai opposta (evidenziando una ammissione di colpa implicita da parte del pastore).
Sulla base dei nuovi elementi, il giudice ha riformulato la sentenza stabilendo che vi è stato un concorso di colpe con il 60% in capo al pastore che avrebbe omesso di custodire diligentemente il gregge. Inevitabile, quindi, il risarcimento al motociclista nella misura del 60% del richiesto ovvero 84.851 euro a cui vanno tolti gli 8000 euro già versati.
Al momento non è noto se l'allevatore proporrà ulteriore ricorso verso questa pronuncia della corte di Appello, ma è facile ipotizzare che ci sarà un seguito a questa vicenda.
Un sabato sera di intenso lavoro per le forze dell'ordine a Civitanova Marche, dove l'abituale servizio di vigilanza della polizia di stato contro il degrado urbano e la criminalità diffusa ha dovuto far fronte a gravi episodi legati all'abuso di alcol e a risse sfiorate tra giovanissimi.
L'intervento più delicato ha riguardato un ragazzo minorenne trovato svenuto in un giardino pubblico, dopo aver perso completamente i sensi a causa dell'eccessivo consumo di sostanze alcoliche. Il giovane è stato soccorso dagli agenti e dal personale del 118, che lo ha trasportato d'urgenza al pronto soccorso, dove è stato successivamente affidato alla madre, rintracciata nel corso della notte.
La tensione è salita ulteriormente a partire dalle ore 4:00, in coincidenza con la chiusura delle discoteche e dei locali. Gli operatori sono dovuti intervenire ripetutamente per sedare sul nascere diversi focolai di rissa durante il deflusso della movida.
La situazione più critica si è registrata in pieno centro cittadino, dove due folti gruppi di giovani si sono affrontati per futili motivi mentre attendevano i rispettivi autobus per tornare a casa. Soltanto il tempestivo interposizionarsi delle pattuglie ha evitato che la discussione degenerasse in una maxi rissa.
Le forze dell'ordine hanno calmato gli animi e scortato i ragazzi a bordo dei mezzi, uno diretto a Tolentino e l'altro a Senigallia, monitorando la loro rapida partenza. Poco prima, gli agenti erano già intervenuti all'esterno di un locale per allontanare alcuni soggetti in evidente stato di alterazione a cui la sicurezza privata aveva giustamente negato l'ingresso.
Nel corso della notte è scattato l'allarme anche per un tentato furto all'interno di uno chalet del litorale. Un equipaggio dei carabinieri è piombato sul posto constatando il taglio del telo esterno della struttura: l'attivazione dei sistemi di sicurezza e il rapido arrivo dei militari hanno costretto i malviventi alla fuga prima che potessero asportare qualcosa.
L’operazione ad alto impatto, disposta dal questore di Macerata in conformità con le linee guida del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto l'azione congiunta del commissariato locale, della guardia di finanza e dell'arma dei carabinieri. I
l bilancio complessivo dell'attività di prevenzione ha registrato 137 persone controllate, di cui 22 di nazionalità straniera e 18 già note alle forze di polizia per precedenti specifici. Nel corso dei 9 posti di blocco stradali sono stati inoltre ispezionati 36 veicoli ed eseguite 2 perquisizioni personali, che hanno dato esito negativo.
TOLENTINO – Un'autovettura è finita fuori strada all'alba di oggi a Tolentino, andando a schiantarsi contro un impianto semaforico. L'incidente si è verificato intorno alle ore 5:15 in via Nenni, lungo la corsia di marcia che conduce verso il centro storico cittadino. Al volante del mezzo, una BMW Serie 1 di colore scuro, si trovava un uomo che, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha perso il controllo del veicolo terminando la sua corsa direttamente contro il palo della segnaletica luminosa.
Il violento impatto ha provocato un forte boato che ha svegliato i residenti dei condomini della via, i quali hanno subito allertato i soccorsi. Nonostante la potenza dell'impatto e i danni riportati dalla parte anteriore della vettura, il conducente fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche rilevanti e non ha necessitato del trasporto in pronto soccorso da parte del personale sanitario.
A causa dell'impatto l'impianto semaforico è stato gravemente danneggiato e parzialmente divelto, costituendo un immediato pericolo per la circolazione stradale. Sul posto è stato quindi necessario l'intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno provveduto a rimuovere definitivamente la struttura danneggiata dalla carreggiata e a mettere in sicurezza l'intera area. Ai rilievi di legge per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro hanno proceduto i carabinieri della locale Compagnia.
MATELICA – Nuovo episodio di vandalismo ai Giardini Pubblici Libero Bigiaretti, dove ignoti hanno danneggiato alcune piante recentemente messe a dimora, strappandole dal terreno. Un gesto che segue, a pochi giorni di distanza, quanto accaduto in via Tiratori, dove erano stati presi di mira cestini, segnaletica e panchine.
L’Amministrazione comunale di Matelica esprime ferma condanna per l’accaduto, sottolineando come si tratti di un episodio particolarmente grave in un’area recentemente riqualificata con interventi di decoro urbano, pensati per restituire alla cittadinanza uno spazio più accogliente e fruibile.
Il Comune ha già provveduto al ripristino delle parti danneggiate, ma ribadisce che simili comportamenti rappresentano un danno non solo materiale, ma anche economico e sociale, che ricade sull’intera comunità.
Alla luce del ripetersi degli episodi e di una recente aggressione segnalata nella stessa area, l’Amministrazione annuncia un rafforzamento delle misure di controllo del territorio. È infatti in corso lo studio di fattibilità per potenziare il sistema di videosorveglianza nelle zone più sensibili, mentre verranno intensificati i pattugliamenti delle forze dell’ordine, anche nelle ore serali e notturne, con l’obiettivo di prevenire nuovi atti vandalici e individuare i responsabili.
Il Comune dichiara inoltre la volontà di procedere con “il massimo rigore” nei confronti di chi dovesse essere identificato. “Chi verrà individuato sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni nelle sedi competenti”, viene sottolineato nella nota.
L’Amministrazione richiama infine al senso civico e al rispetto degli spazi pubblici, ricordando che la tutela del patrimonio comune è una responsabilità condivisa. “Matelica merita rispetto” ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani, evidenziando come gli investimenti sul decoro urbano siano stati pensati per famiglie, bambini e anziani.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato i cittadini che collaborano con segnalazioni utili alla tutela del patrimonio pubblico, ribadendo che sicurezza, decoro e qualità della vita restano una priorità assoluta per l’Amministrazione comunale.
Paura nel pomeriggio di oggi a Porto Potenza, dove una donna di 59 anni si è sentita improvvisamente male mentre si trovava in spiaggia. Il malore si è verificato intorno alle 15, a circa 500 metri dall’ingresso dell’arenile.
Subito è scattata la richiesta di soccorsi. Sul posto è intervenuta in tempi rapidi una squadra della Croce Rossa di Porto Potenza, che ha raggiunto la donna e ha iniziato le prime manovre di assistenza.
Determinante anche la collaborazione di alcuni bagnanti presenti, che hanno aiutato gli operatori nelle operazioni di trasporto della 59enne fino alla battigia, rendendo più agevole l’intervento di soccorso.
La donna è stata poi assistita sotto un ombrellone e successivamente trasferita in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti sanitari. Le sue condizioni non risultano gravi.
È stato convalidato il fermo e confermata la custodia cautelare in carcere per Isabella Di Mattia, la 33enne accusata dell'omicidio di Marco Pennesi, il 62enne ucciso mercoledì scorso a Civitanova Marche. La decisione è stata presa dal gip Giovanni Manzoni al termine dell'udienza di convalida.
Davanti al giudice, la donna ha ricostruito i momenti che hanno preceduto il ferimento dell'uomo, sostenendo di aver reagito dopo che Pennesi avrebbe tentato di costringerla a un rapporto sessuale e di averlo colpito con un coltello mentre cercava di difendersi. Ha inoltre raccontato di avergli medicato il braccio e di aver poi pulito le scale dell'abitazione.
La 33enne ha ribadito che Pennesi non era più il suo compagno da tempo e ha escluso di averlo colpito alla testa, nonostante sul corpo siano state riscontrate, oltre a una ferita al braccio, anche due lesioni al capo. Su questo aspetto saranno determinanti gli esiti dell'autopsia, fissata per martedì.
Nel corso dell'interrogatorio sono emerse anche alcune incongruenze tra il suo racconto e le testimonianze raccolte dagli investigatori, sia riguardo ai movimenti successivi al ferimento sia ai rumori sentiti nell'abitazione. Il pubblico ministero ha inoltre contestato alla donna il comportamento tenuto dopo i fatti, ritenuto difficilmente compatibile con la gravità della situazione.
La 33enne ha infine riferito di essere sconvolta per quanto accaduto e di rivivere continuamente quei momenti, spiegando di aver voluto bene alla vittima e di essersi trasferita altrove per iniziare una nuova vita.
MACERATA – Nei giorni scorsi i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Macerata hanno intercettato un’autovettura condotta da un cittadino albanese di 38 anni, residente nel capoluogo e già noto alle forze dell’ordine.
Sottoposto al test dell’etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,41 g/l, quasi tre volte superiore al limite consentito dalla legge, fissato a 0,5 g/l.
A seguito dell’accertamento, i Carabinieri hanno proceduto a deferire il conducente in stato di libertà alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza e al ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato invece affidato a una persona idonea sopraggiunta sul posto.
L’Arma dei Carabinieri ha ribadito l’importanza della prudenza alla guida e la tolleranza zero nei confronti di comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale. I controlli sulle principali arterie della provincia di Macerata proseguiranno con costanza e intensità.
A Monte San Giusto, i militari della locale Stazione Carabinieri, nel corso di un posto di controllo, hanno intimato l’alt a un’autovettura a noleggio condotta da un cittadino marocchino di 20 anni, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.
L’atteggiamento del giovane ha indotto i militari ad approfondire l’accertamento. Nel corso della perquisizione del veicolo è stato rinvenuto hashish per un peso complessivo di circa 7 grammi, occultato all’interno di un pacchetto di sigarette nascosto sotto il sedile del conducente.
Gli ulteriori controlli hanno inoltre accertato che il ventenne era privo di patente di guida, non avendola mai conseguita.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale non terapeutico e segnalato alla Prefettura di Macerata per la guida senza patente.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo, in attesa delle successive disposizioni per la distruzione.
POLLENZA (MC) – Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pollenza, con il supporto dei militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne residente a Treia, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di violazione di domicilio aggravata.
L’intervento è scattato intorno alle 23:30 presso l’abitazione di una 43enne di Pollenza, ex convivente dell’uomo e già vittima in passato di episodi analoghi. Secondo quanto ricostruito, il 46enne si sarebbe presentato alla porta della donna chiedendo un incontro per una possibile riappacificazione. Al rifiuto deciso della donna, l’uomo si sarebbe però rifiutato di allontanarsi, costringendola a contattare il 112.
I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato l’uomo e lo hanno allontanato dall’area. La situazione, tuttavia, si è ripetuta poco dopo: il 46enne sarebbe tornato nei pressi dell’abitazione e, dopo aver scavalcato il muretto di recinzione, si è introdotto nel giardino privato nel tentativo di riallacciare il contatto con l’ex compagna.
La donna ha nuovamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I Carabinieri, già presenti nella zona per attività di controllo del territorio, sono intervenuti in pochi istanti sorprendendo l’uomo ancora all’interno della proprietà privata.
Il 46enne è stato quindi bloccato e arrestato in flagranza di reato. Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica, che ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo.
Nelle prime ore della mattinata odierna, a Macerata, i militari della Stazione Carabinieri di Pollenza, unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino egiziano di 21 anni, regolarmente residente a Macerata, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce in un più ampio servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di droga sul territorio. A partire dalle ore 6:00, i militari, con il supporto di un’unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno eseguito un decreto di perquisizione locale delegato dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del giovane.
Nel corso delle attività, gli investigatori hanno rinvenuto all’interno di una borsa frigo nove panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 880 grammi, oltre a due bilancini di precisione elettronici, due coltelli con lame intrise di sostanza stupefacente e due telefoni cellulari. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Informato dell’esito dell’operazione, il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno ha disposto nei confronti dell’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’arresto rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa avviata nei mesi scorsi dai Carabinieri di Pollenza, a seguito di due episodi avvenuti nel febbraio 2026 che avevano destato forte allarme sociale nella comunità locale.
In particolare, in una prima fase, i militari erano intervenuti per una violenta lite familiare culminata con l’aggressione di una donna, trasportata in codice rosso e ricoverata in prognosi riservata per un grave politrauma. L’autore dell’aggressione, il figlio della donna, si era poi allontanato facendo perdere le proprie tracce ed era stato successivamente ritrovato senza vita a Civitanova Marche, dopo essersi lanciato in mare.
Le successive indagini avevano portato a individuare un ulteriore soggetto, già destinatario di perquisizione e sequestro di droga e materiale per lo spaccio, consolidando il quadro investigativo.
L’attività odierna si inserisce quindi nel prosieguo delle indagini volte a ricostruire la rete di approvvigionamento dello stupefacente e a contrastare il traffico di droga nella provincia, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della legalità.
Un incidente stradale si è verificato lungo la superstrada Foligno-Civitanova, in direzione mare, nel tratto interessato dal restringimento di carreggiata tra Corridonia e Morrovalle, causando pesanti ripercussioni sulla viabilità. Il tamponamento è avvenuta all'incirca alle ore 10.
In seguito all'impatto si sono formate lunghe code e il traffico ha subito forti rallentamenti, con momenti di blocco in direzione mare.
Secondo le prime informazioni, nell'incidente sarebbero rimasti coinvolti tre veicoli e cinque persone. Due sono uscite illese, mentre per altre tre è in corso la valutazione da parte del personale sanitario. Le loro condizioni, stando alle prime indicazioni, non desterebbero particolare preoccupazione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco , i sanitari del 118 , impegnati nelle operazioni di soccorso alle persone coinvolte e nella messa in sicurezza dell'area, in accordo con l'anas per far tornare il tratto a scorrere regolarmente. Presenti anche polizia stradale per i rilievi e la gestione della viabilità.
Restano ancora da chiarire la dinamica dell'incidente e le cause che hanno portato allo scontro.
Le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi sono ancora in corso e la circolazione continua a risentire dei disagi.
Notizia in aggiornamento.
+++Aggiornamento+++
Le macchine coinvolte sono una Wolfvagen Polo, un furgoncino Fiat e una Opel Insignia. La strada è stata riaperta al traffino contingentato dopo che la carreggiata è stata liberata. I coinvolti non sono gravi, due anno rifiutato il soccorso perche illesi. La ragazza che guidava il fiorino Fiat è stata trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti ma le sue condizioni non sembrano gravi.
I vigili del fuoco del comando di Macerata sono intervenuti nella serata di oggi, intorno alle ore 20:30, in contrada Cantagallo, nel comune di Pollenza, a causa dell'incendio di un'autovettura verificatosi mentre il mezzo si trovava in marcia.
L'allarme è scattato non appena sono state avvistate le fiamme dal veicolo lungo la carreggiata, richiedendo l'invio immediato della squadra maceratese.
Giunti sul posto, gli operatori hanno riscontrato che il veicolo era già stato completamente avvolto dal fuoco. La squadra ha quindi provveduto alle operazioni di spegnimento dell'autovettura con l'ausilio della schiuma antincendio, completando successivamente le procedure per la messa in sicurezza dell'area stradale interessata dal sinistro.
Nessuna persona è rimasta coinvolta o ha riportato conseguenze nell'evento, in quanto gli occupanti sono riusciti ad allontanarsi tempestivamente dall'abitacolo prima che le fiamme si estendessero all'intera struttura del mezzo.
Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, interviene sulla riorganizzazione del servizio di emergenza sanitaria a Porto Potenza Picena a seguito della protesta e della raccolta firme avviate dal comitato locale della Croce Rossa contro il trasferimento notturno del 118 a Civitanova Marche.
Il vertice dell'azienda sanitaria territoriale ha replicato direttamente alle contestazioni dei volontari, evidenziando come l'assetto orario fosse già noto e accettato: "Rimaniamo stupiti e amareggiati dall’atteggiamento del Comitato CRI di Porto Potenza Picena, che ha avviato la sottoscrizione di una petizione dal titolo “Salviamo la postazione notturna del 118”, quando la stessa associazione ha partecipato ad un interpello regionale ed ha accettato e sottoscritto, liberamente e intenzionalmente, l’atto regionale in cui era prevista soltanto l’attività diurna per la sede di Porto Potenza Picena".
Marini ha poi contestato la scelta di portare il dibattito sul piano della mobilitazione di piazza mentre sono ancora in corso le trattative istituzionali per la definizione dei contratti di servizio: "Rimandiamo al mittente comportamenti irrispettosi e inutili in una fase di discussione e confronto tecnico, attraverso un tavolo aperto da tempo dall’Ast Macerata, per la definizione delle attività oggetto di contratto. Meraviglia e spiace constatare come, in maniera imprudente e inopportuna, sia stata allarmata la popolazione su una questione che è in fase di discussione tra i soggetti coinvolti".
A chiusura del suo intervento, il capo dell'azienda sanitaria ha voluto lanciare un appello alla responsabilità a tutti i soggetti interessati, invitando a una gestione professionale delle dinamiche legate al soccorso pubblico: "Quando si organizzano le attività sanitarie e ci si impegna con serietà e professionalità per garantire ai cittadini la salute e la tempestività degli interventi in emergenza, bisogna affrontare le questioni senza strumentalizzazioni di sorta, perché rischiano di creare inutili allarmismi nella popolazione".
TRECASTELLI (Ancona) – Grave incidente stradale questa mattina, poco prima delle 11, lungo la strada provinciale 12 “Corinaldese”, in località Passo Ripe di Trecastelli, in provincia di Ancona. Nel violento impatto tra uno scooter e un’automobile ha perso la vita un uomo di circa 70 anni, residente a Mondolfo (Pesaro Urbino).
Secondo le prime informazioni, lo scontro è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al conducente del ciclomotore, deceduto sul posto nonostante i tentativi di soccorso.
Gravi le condizioni dell’automobilista, che è stato soccorso e trasportato in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove si trova al pronto soccorso in codice rosso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, l’automedica da Senigallia e le forze dell’ordine. La gestione dei rilievi e della viabilità è stata affidata alla polizia locale dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” di Trecastelli.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un presunto raggiro da circa un milione di euro ai danni di un anziano con difficoltà cognitive è stato scoperto dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata. L'inchiesta si è conclusa, allo stato attuale, con la denuncia di tre persone.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dagli eredi della vittima, deceduta nel frattempo, che hanno chiesto di fare luce sulla gestione del patrimonio del loro congiunto.
I successivi accertamenti, supportati dall'acquisizione di documentazione autorizzata dalla Procura e dalle testimonianze di diverse persone, compresi alcuni medici che avevano seguito l'anziano nel corso degli anni, hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto meccanismo fraudolento.
Secondo quanto emerso, un parente dell'uomo, in accordo con l'ex titolare di un'agenzia assicurativa presso la quale erano state sottoscritte polizze di investimento per importi rilevanti, avrebbe approfittato dello stato di fragilità psicofisica della vittima per impossessarsi indebitamente di circa un milione di euro.
Per portare a termine l'operazione sarebbe stato utilizzato anche un certificato medico che attestava falsamente la piena capacità di autonomia psichica e cognitiva dell'anziano, dichiarandolo in grado di assumere autonomamente decisioni riguardanti il proprio patrimonio e il proprio futuro.
Al termine delle indagini, la Guardia di Finanza ha denunciato tre persone. Due sono accusate di circonvenzione di persona incapace, mentre una delle due dovrà rispondere anche dell'ipotesi di autoriciclaggio. Un medico è stato invece denunciato per falsità ideologica in certificati, reato contestato agli esercenti un servizio di pubblica necessità.