Si sono concluse con la denuncia di quattro giovani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Recanati sull'aggressione avvenuta la sera del 14 giugno nelle vicinanze del Parco Torrioni. Tra gli indagati figurano tre minorenni.
I quattro sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria con l'accusa, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso.
L'attività investigativa è partita dalla querela presentata da un 17enne residente a Recanati, che, accompagnato da un genitore, ha denunciato di essere stato vittima di un violento pestaggio.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, intorno alle 22 il ragazzo si trovava nei pressi del Parco Torrioni quando è stato avvicinato da un gruppo di coetanei. Dopo una discussione, nata per futili motivi, la situazione è rapidamente degenerata e il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni.
Dopo l'aggressione il 17enne è stato accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Recanati, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma all'arcata sopraccigliare e all'orbita sinistra, oltre a lesioni contusive alla nuca.
Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, l'acquisizione delle testimonianze e il riconoscimento degli aggressori da parte della vittima e delle persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'episodio e di identificare i presunti responsabili.
Al termine degli accertamenti, per i quattro giovani è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.
Paura questa mattina, intorno alle 7.45, lungo la SS77 direzione Civitanova Marche, all'altezza dello svincolo di Caccamo, nel territorio di Serrapetrona, dove un'auto con a bordo quattro giovani è uscita di strada, finendo contro il guardrail.
Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, intervenute sul posto per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Immediato l'intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e delle pattuglie delle forze dell'ordine. I quattro occupanti del veicolo sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale di Macerata: fortunatamente nessuno sarebbe in pericolo di vita e tutti sono stati classificati con codice giallo.
Per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell'area e la rimozione del veicolo incidentato, il tratto della superstrada è stato temporaneamente chiuso al traffico, con inevitabili rallentamenti alla circolazione. La viabilità è stata ripristinata al termine delle operazioni.
(Foto di repertorio)
Le forti piogge e il maltempo che stanno interessando il territorio marchigiano stanno provocando i primi disagi anche nel vasto comprensorio di San Severino Marche, dove si registrano criticità alla circolazione stradale.
L'episodio più significativo si è verificato in località Marciano, lungo la Strada Regionale 502, all'altezza del chilometro 36. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, un grosso albero è improvvisamente crollato sulla carreggiata, occupandola completamente e impedendo il transito dei veicoli.
Sul posto sono intervenuti in tempi rapidi gli agenti della Polizia Locale di San Severino Marche, che hanno provveduto alla gestione della viabilità e alla messa in sicurezza dell'area. Insieme a loro stanno operando le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nel taglio e nella rimozione del tronco e dei rami che ostruiscono la strada.
Le operazioni di sgombero sono in fase di conclusione e, salvo ulteriori imprevisti, la normale circolazione lungo il tratto della SR 502 dovrebbe essere ripristinata a breve.
L'Amministrazione comunale invita gli automobilisti a prestare la massima attenzione negli spostamenti, mantenendo una velocità moderata e adottando particolare prudenza soprattutto lungo le strade collinari e rurali, dove il maltempo potrebbe provocare ulteriori cadute di rami, detriti sulla carreggiata e rendere l'asfalto particolarmente scivoloso.
Le autorità raccomandano inoltre di limitare gli spostamenti non indispensabili fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Nella serata di ieri i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un cittadino egiziano di 26 anni, senza fissa dimora, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire le proprie generalità. Inoltre, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di adescamento di minorenni.
L'intervento è scattato in seguito a una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112 da parte di una ragazza minorenne. La giovane ha riferito di essere stata avvicinata in piazza Martiri di Montalto da un uomo che avrebbe tentato un approccio a sfondo sessuale, con atteggiamenti riconducibili a un presunto tentativo di adescamento.
I militari, intervenuti rapidamente sul posto, hanno individuato il sospettato e avviato un controllo. Secondo quanto riferito dall'Arma, il 26enne avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento ostile, rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
La situazione è poi degenerata quando il 26enne avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo i Carabinieri con pugni e gomitate nel tentativo di sottrarsi al controllo. Determinante è stato l'intervento di una seconda pattuglia, impegnata nei servizi di controllo del territorio, che ha consentito di bloccare e mettere in sicurezza il giovane.
Durante la colluttazione i militari hanno riportato alcune lesioni e hanno dovuto ricorrere alle cure del locale Punto di Primo Soccorso.
Il 26enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Al termine delle formalità di rito è stato condotto nella camera di sicurezza, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Oltre ai reati contestati in relazione alla resistenza opposta durante il controllo, l'uomo è stato anche deferito all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di adescamento di minorenni, sulla base della denuncia presentata dalla giovane coinvolta.
Due evasioni da altrettante comunità terapeutiche sventate nel giro di pochissime ore grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Corridonia, che hanno rintracciato e bloccato un trentacinquenne salernitano a Monte San Giusto e arrestato una ventottenne agrigentina lungo la strada provinciale 3. I due controlli lampo rientrano nell'ambito del monitoraggio a tappeto sul rispetto delle misure cautelari disposto dal comando provinciale di Macerata.
Il primo episodio ha riguardato un trentacinquenne originario di Salerno, domiciliato a Corridonia presso la comunità terapeutica Pars Don Vincenzo Cappella, dove stava espiando una pena in regime di detenzione domiciliare sostitutiva disposta dal tribunale di Lanciano. Non appena l'uomo si è allontanato in modo arbitrario dalla struttura, è scattato immediatamente l'allarme.
Una pattuglia della stazione di Corridonia si è messa sulle sue tracce, riuscendo a localizzarlo e a bloccarlo poco dopo a Monte San Giusto, per la precisione nella frazione di Villa San Filippo, lungo via Bore Chienti. Per il trentacinquenne è scattata la denuncia in stato di libertà alla procura della Repubblica con l'accusa di evasione, prima di essere riaffidato alla medesima struttura.
Poche ore più tardi, i militari dell'Arma sono dovuti intervenire per una seconda emergenza, questa volta presso la comunità Pars Santa Regina. A tentare la fuga è stata una ventottenne originaria di Canicattì, in provincia di Agrigento, sottoposta alla misura degli arresti domiciliari su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale siciliano. Ricevuta la segnalazione dell'allontanamento da parte del personale della struttura, i carabinieri hanno avviato una capillare perlustrazione dell'area circostante.
La ragazza è stata intercettata e bloccata lungo la strada provinciale 3 di Corridonia, in contrada Cigliano. Per lei sono scattate immediatamente le manette per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l'arrestata è stata trattenuta all'interno delle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Svolta lampo nelle indagini sul drammatico omicidio di Marco Pennesi consumatosi ieri sera in un appartamento di via Matteotti 272, a Civitanova Marche. La Polizia di Stato ha infatti sottoposto a fermo di indiziato di delitto la compagna della vittima, Isabella Di Mattia, 33 anni con a carico numerosi precedenti di polizia.
La trentatreenne, nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero, ha ammesso di aver colpito l'uomo al culmine di un violento scontro domestico. È stata trasferita nel carcere di Villa Fastiggi di Pesaro.
A perdere la vita è stato Marco Pennesi, 62 anni, pluripregiudicato residente nello stabile, il cui corpo è stato rinvenuto privo di vita all'interno dell'abitazione con profonde ferite, presumibilmente, inferte da un'arma da taglio.
L'allarme è scattato intorno alle 18:35 di ieri, quando i sanitari del 118 hanno allertato il Commissariato di Pubblica Sicurezza segnalando la presenza di un cadavere nell'appartamento. Giunti sul posto, gli agenti si sono trovati davanti a una scena raccapricciante, con evidenti tracce di sangue sparse nell'edificio e all'interno della residenza dell'uomo. All'interno della casa si trovava anche la trentatreenne, in evidente stato confusionale.
Addosso alla donna gli investigatori hanno rinvenuto e immediatamente sequestrato un coltello ancora intriso di presunta sostanza ematica, compatibile con i tagli inferti sul corpo del sessantaduenne. Sul posto è intervenuto un massiccio dispiegamento di forze, tra cui il personale della Squadra Mobile della Questura di Macerata e gli specialisti della Polizia Scientifica di Civitanova, Macerata e Ancona per i rilievi planimetrici, successivamente raggiunti dal medico legale e dal sostituto procuratore della Repubblica di Macerata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso le testimonianze raccolte dai vicini di casa, l'indagata si sarebbe trovata nell'abitazione già dal primo pomeriggio. Diversi testimoni hanno riferito di aver udito pesanti e ripetute liti nelle ore precedenti il delitto. La coppia era nota nel quartiere per i frequenti e accesi contrasti, spesso esasperati dall'abuso di alcol e sostanze stupefacenti.
Assistita dal proprio difensore legale, la compagna ha asserito che la violenta lite sarebbe scaturita dagli atteggiamenti prevaricatori dell'uomo e da pregressi episodi di violenza da lei subiti. Al termine del confronto, fatto salvo il principio di presunta innocenza fino a sentenza irrevocabile, il pubblico ministero Enrico Riccioni ha firmato il decreto di fermo e la donna è stata trasferita in carcere.
Un vigile del fuoco di 45 anni si trova ricoverato in gravi condizioni all'ospedale regionale di Torrette dopo essere rimasto folgorato nella mattinata di oggi a Sirolo. L'incidente si è verificato in contrada Betellico durante le operazioni di bonifica di un incendio di sterpaglie, quando il pompiere è entrato accidentalmente in contatto con un cavo elettrico venendone folgorato.
Soccorso immediatamente dai colleghi e dal personale del 118, il quarantacinquenne è stato trasportato d'urgenza in eliambulanza ad Ancona, mentre sono ancora in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio.
Il rogo, di per sé di modeste dimensioni, è stato domato nel giro di poco tempo dalle squadre di terra, ma la situazione è precipitata proprio nelle fasi finali dell'intervento. Il personale dei vigili del fuoco presente sul posto ha prestato i primi fondamentali salvavita fino all'arrivo dei sanitari.
Valutata l'estrema delicatezza del quadro clinico, sul posto è stata fatta atterrare l'eliambulanza. Il quarantacinquenne è stato quindi elitrasportato d'urgenza al nosocomio anconetano, dove si trova attualmente ricoverato: le sue condizioni sono state definite gravi e l'uomo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso per monitorare i danni causati dalla forte scarica elettrica. Mentre le fiamme sono state completamente estinte, sono ancora in corso i rilievi e gli accertamenti formali necessari a chiarire i motivi del contatto con la linea elettrica.
(Foto di repertorio)
Dopo giorni caratterizzati da un'ondata di grande caldo africano, il maltempo ha bruscamente fatto il suo ingresso nelle Marche, portando con sé una netta discesa delle temperature e provocando i primi disagi. Sono circa 70 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a causa dei forti temporali che, nella serata di ieri, hanno sferzato in particolar modo il centro-nord della regione.
Le richieste di soccorso arrivate alle centrali operative hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale e lo spegnimento di alcuni incendi di sterpaglie, anche se fortunatamente non si segnalano particolari criticità o feriti. Tra gli episodi più rilevanti, si registra la caduta di una grossa pianta sopra un'autovettura in transito nella zona di Torrette di Ancona, una situazione che fortunatamente non ha visto persone coinvolte.
La Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di allerta gialla per la giornata di oggi. Sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali anche di forte intensità, che saranno accompagnati da una frequente attività elettrica, rovesci intensi, locali grandinate e forti raffiche di vento. Il cielo si presenterà irregolarmente nuvoloso, con precipitazioni sparse che andranno progressivamente a esaurirsi nel corso del pomeriggio a partire dai settori settentrionali e, successivamente, dalle zone interne centro-meridionali.
I venti soffieranno deboli o moderati dai quadranti settentrionali, con il mare mosso e temperature in sensibile diminuzione che concederanno un po' di respiro dopo la forte afa dei giorni scorsi.
Un drammatico omicidio ha sconvolto Civitanova Marche nella serata di ieri, intorno alle ore 19:00. Il fatto si è consumato all'interno di un appartamento situato in viale Matteotti, sul lungomare nord della città e proprio di fronte allo chalet Hosvi.
La vittima è il 62enne Marco Pennesi, trovato senza vita sul pavimento della propria abitazione in una pozza di sangue, a causa di una profonda ferita da arma da taglio a un braccio che ne avrebbe provocato il fatale dissanguamento.
A lanciare l'allarme è stato un vicino di casa che, dopo aver chiaramente avvertito delle forti urla provenire dall'alloggio, ha deciso di contattare un cugino del 62enne, il quale è poi entrato nella struttura facendo la tragica scoperta.
I primi e pesanti sospetti degli inquirenti si stanno concentrando sulla compagna della vittima, una giovane donna italiana di circa 30 anni che si trovava all'interno dell'appartamento e che è stata prelevata e trattenuta per ore a bordo di una volante delle forze dell'ordine.
Secondo la prima ricostruzione della polizia, il delitto potrebbe essere maturato al culmine di una violenta lite domestica.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, gli agenti della polizia, i carabinieri e la polizia locale.
Sul luogo del delitto sono giunti personalmente il commissario Riccardo Zenobi, il capo della squadra mobile di Macerata Anna Moffa, il medico legale Antonio Tombolini e il magistrato di turno Enrico Riccioni, mentre gli esperti della polizia scientifica hanno lavorato fino a tarda notte per eseguire i rilievi tecnici necessari a ricostruire l'esatta dinamica del delitto.
Perde il controllo dell'auto a causa di una disattenzione e fa letteralmente "strike" di veicoli in sosta. È quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16:30, lungo viale Martiri della Libertà a Macerata, teatro di un singolare sinistro stradale.
Un uomo di 68 anni, mentre si trovava al volante della propria Bmw Serie 3, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo a causa di una momentanea distrazione, andando a impattare violentemente contro tre vetture che si trovavano regolarmente parcheggiate nei posti auto lungo la carreggiata.
Nonostante la carambola e i danni materiali causati ai mezzi, l'automobilista è rimasto completamente illeso e, non avendo riportato traumi, non ha reso necessario l'intervento sul posto dei sanitari del 118 o dei mezzi di soccorso. Per eseguire i rilievi di rito e gestire la viabilità nel tratto stradale interessato sono tempestivamente intervenuti tre agenti della polizia locale.
Sottoposto nell'immediatezza ai controlli di legge da parte degli agenti, il 68enne è risultato negativo al test dell'etilometro e ha escluso l'ipotesi di un malore improvviso, confermando come l'incidente sia stato originato esclusivamente da una fatale sbadataggine.
Il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto questa mattina in mare, all’altezza della scogliera di Marina Palmense, nel territorio di Fermo.
La segnalazione è arrivata intorno alle 7.30 da una persona che, transitando sulla spiaggia, ha notato la presenza di una sagoma in acqua, vicino alla scogliera. Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di porto, che a bordo di un gommone hanno raggiunto il punto indicato e recuperato il corpo.
Per la donna non c’era ormai nulla da fare.
Successivamente la Guardia costiera ha provveduto al recupero della salma, poi trasportata a terra e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e del medico legale, che dovranno accertare le cause e l’orario del decesso.
Dalle prime informazioni, la vittima indossava una maglietta e dei pantaloni, elemento che lascia ipotizzare che non si trovasse in acqua per un bagno. Al momento non è ancora stata identificata: la donna non aveva con sé documenti e sono in corso verifiche per accertare eventuali segnalazioni di persone scomparse.
Due automobilisti sono stati denunciati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata per gravi violazioni al Codice della Strada, emerse nel corso dei controlli effettuati nelle ultime ore tra Treia e Corridonia.
A Corridonia, durante un controllo notturno, una pattuglia ha intimato l’alt a una BMW 118, ma il conducente non si è fermato forzando il posto di blocco. Dopo un breve inseguimento, il veicolo è stato bloccato in sicurezza. Alla guida un 32enne di Civitanova Marche, risultato positivo all’alcoltest con un tasso di 1,70 g/l. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza aggravata, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo, oltre a una sanzione per il mancato rispetto dell’alt.
A Treia invece, in località Contrada Santa Maria in Selva, un 39enne del posto ha perso il controllo dell’auto finendo fuori strada. Trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, gli accertamenti sanitari hanno evidenziato la positività all’assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato denunciato per guida sotto l’influenza di stupefacenti ai sensi dell’articolo 187 del Codice della Strada e il veicolo è stato sequestrato.
Per entrambi i casi sono scattati i provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Incidente stradale nella mattinata di oggi lungo la strada provinciale delle Vergini, dove due autovetture si sono scontrate per cause in corso di accertamento.
L'allarme è scattato poco prima delle 8. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno lavorato per estrarre il conducente di una delle due vetture, rimasto incastrato nell'abitacolo dopo l'impatto.
Una volta liberato, il ferito è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118, che ha provveduto a prestargli i primi soccorsi.
Sul luogo dell'incidente è intervenuta anche la Polizia di Stato, che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro e gestire la viabilità durante le operazioni di soccorso.
Ha perso il controllo dell'auto finendo contro il muretto di recinzione del complesso residenziale "Jet Residence". L'incidente, avvenuto a Porto Recanati, ha portato alla denuncia di un uomo di 40 anni, residente a Camerano, da parte dei Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il conducente è rimasto coinvolto in un incidente autonomo, andando a impattare violentemente con il proprio veicolo contro il muro di recinzione del residence e provocando danni alla struttura.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per effettuare i rilievi e mettere in sicurezza l'area. Durante gli accertamenti sono emerse due gravi violazioni al Codice della Strada.
Il quarantenne, infatti, si è rifiutato di sottoporsi all'alcoltest per la verifica del tasso alcolemico, comportamento che costituisce una violazione dell'articolo 186, comma 7, del Codice della Strada. Inoltre, dai controlli è emerso che stava guidando con una patente scaduta da oltre cinque anni, in violazione dell'articolo 126, comma 11.
Al termine delle verifiche l'uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il ritiro della patente scaduta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative e accessorie previste dalla normativa vigente.
Un incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle 7.30, lungo la superstrada SS77 in direzione Foligno, all'altezza dello svincolo di Tolentino Ovest.
Per cause in corso di accertamento, due automobili si sono scontrate e, in seguito all'impatto, una delle vetture si è ribaltata sulla carreggiata.
Il bilancio è di una persona ferita, soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi.
L'incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con traffico rallentato e code nel tratto interessato. Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata, è stata disposta l'uscita obbligatoria allo svincolo di Tolentino Ovest.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e le forze dell'ordine, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e gestire la viabilità.
(G.S.)
Una prenotazione apparentemente regolare, una fattura emessa con tanto di coordinate bancarie e persino una giustificazione credibile per rinviare l'arrivo degli ospiti. Dietro quella che sembrava una normale trattativa per il soggiorno di alcuni operai si nascondeva invece una truffa ben orchestrata, scoperta dai Carabinieri della Stazione di Pioraco al termine di una complessa attività investigativa. I militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino rumeno di 41 anni, residente ad Agugliano, ritenuto responsabile del reato di truffa.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da un 35enne di Recanati, dipendente di un'impresa edile di Macerata. L'azienda doveva trovare un alloggio per quattro operai impegnati per tre settimane in un cantiere nella zona di Camerino. Attraverso una ricerca su Google Maps era stato individuato un hotel di Castelraimondo che sembrava rispondere alle esigenze della ditta.
Il 10 giugno il dipendente aveva contattato telefonicamente la struttura, concordando il soggiorno al costo di 30 euro al giorno per ciascun lavoratore, per una spesa complessiva di 2.772 euro (Iva compresa), da versare anticipatamente.
Nei giorni successivi la trattativa è proseguita su WhatsApp. Il presunto gestore dell'albergo ha richiesto i documenti degli operai e i dati dell'azienda, inviando quindi una fattura apparentemente regolare con l'IBAN sul quale effettuare il pagamento. Fidandosi della documentazione ricevuta, l'impresa ha disposto un bonifico istantaneo dell'intera somma.
Poche ore dopo, però, è arrivato il primo segnale anomalo. L'uomo ha inviato la fotografia di un contatore elettrico danneggiato, sostenendo che un principio d'incendio avesse provocato un guasto all'impianto elettrico della struttura. Ha quindi chiesto tempo per verificare la possibilità di ospitare comunque gli operai, promettendo, in caso contrario, il rimborso dell'importo versato tramite una nota di credito.
Dopo aver mantenuto i contatti fino al 13 giugno, il sedicente albergatore ha interrotto ogni comunicazione, rendendosi irreperibile sia telefonicamente sia sulle applicazioni di messaggistica.
Le indagini condotte dai Carabinieri di Pioraco, attraverso accertamenti tecnologici e bancari, hanno consentito di ricostruire il meccanismo della frode. Il numero fisso dell'hotel era stato reindirizzato attraverso un servizio VoIP a pagamento, mentre il conto corrente indicato nella fattura risultava acceso presso un istituto di credito in Lituania.
L'ulteriore verifica ha inoltre accertato che l'albergo era chiuso dal 24 marzo scorso in seguito a uno sfratto giudiziale.
Incrociando i dati telematici e bancari, i militari sono riusciti a risalire all'identità del presunto responsabile, che avrebbe continuato a gestire i canali di contatto della vecchia attività ricettiva pur non avendone più alcun titolo.
Per il 41enne è così scattata la denuncia in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di truffa.
Si è conclusa con l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari la pericolosa fuga notturna di uno studente 21enne residente a Corridonia, protagonista di un inseguimento stradale protrattosi per circa 6 chilometri tra i territori comunali di Corridonia e Macerata.
L'episodio è iniziato quando una pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha intercettato un'autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con una condotta di guida irregolare. I militari hanno seguito il mezzo fino a via Bramante a Macerata dove, azionando i dispositivi luminosi, hanno intimato l'alt al conducente.
Il giovane, dopo aver inizialmente accennato la manovra di accostamento, ha improvvisamente accelerato a fondo per sottrarsi alle verifiche. L'inseguimento si è concluso in contrada Valleverde, dove il 21enne ha perso il controllo del veicolo a causa della velocità eccessiva, uscendo di strada e precipitando nella scarpata adiacente alla carreggiata.
Nonostante la dinamica del sinistro, il ragazzo – che si trovava da solo a bordo – è rimasto illeso e ha rifiutato l'assistenza medica dei sanitari del 118. Sottoposto ai successivi accertamenti etilometrici da parte dei carabinieri, lo studente è risultato positivo all'alcoltest con un tasso di 1,27 g/l (quasi triplo rispetto al limite di legge), valore di rilevanza penale ulteriormente aggravato dalla sua condizione di neopatentato e dall'orario notturno in cui si sono svolti i fatti.
I militari dell'arma hanno quindi proceduto all'arresto in flagranza di reato per le contestazioni di fuga pericolosa all'alt e guida in stato di ebbrezza con le relative aggravanti stradali. Per il giovane è scattato l'immediato ritiro della patente, mentre l'autovettura (risultata di proprietà della madre) è stata rimossa dal soccorso stradale Aci. Informato della vicenda, il pubblico ministero di turno ha disposto il trasferimento del conducente presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Viaggiava a bordo della propria automobile nascondendo un'arma da fuoco all'interno dell'abitacolo. Un uomo di 66 anni, residente del posto, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Porto Potenza Picena a seguito di un'operazione di controllo del territorio.
L'episodio si è verificato nella tarda mattinata di domenica 28 giugno, quando i militari hanno intimato l'alt alla vettura condotta dal sessantaseienne per un normale accertamento di routine lungo le strade della frazione potentina. L'atteggiamento particolarmente nervoso e sospetto mostrato dall'automobilista durante le fasi di identificazione ha spinto i carabinieri ad approfondire le verifiche, dando corso a una perquisizione veicolare.
L'ispezione del mezzo ha permesso di scovare, occultata all'interno del vano portaoggetti del cruscotto, una rivoltella Smith & Wesson calibro 32, risultata illegalmente detenuta. L'arma è stata immediatamente posta sotto sequestro e il 66enne è stato conseguentemente deferito all'autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi.
Secondo i primi riscontri investigativi eseguiti, la pistola non risulterebbe provento di furto; sono tuttavia ancora in corso specifici accertamenti da parte dei militari dell'arma volti a ricostruire l'esatta provenienza e la tracciabilità della rivoltella, mentre il verbale dell'operazione è stato trasmesso alla procura della repubblica competente.
Un incendio si è sviluppato nella mattinata di oggi a Macerata, all'interno di un edificio finanziario situato in via Pannelli, rendendo necessario il tempestivo intervento dei soccorritori. L'allarme è scattato quando un termoconvettore posizionato all'interno di un ufficio ha preso fuoco per cause ancora in corso di accertamento, sprigionando fumo all'interno dei locali.
In via del tutto precauzionale e per garantire l'incolumità dei presenti, i responsabili della struttura hanno immediatamente disposto l'evacuazione dell'intero stabile, facendo confluire all'esterno il personale e gli utenti che si trovavano nella struttura.
Sul posto è giunta la squadra dei vigili del fuoco del Comando di macerata, che ha provveduto a estinguere rapidamente le fiamme prima che potessero propagarsi ad altri arredi. Una volta completate le operazioni di spegnimento, gli operatori hanno avviato la ventilazione meccanica dei locali per eliminare i fumi residui, eseguendo contemporaneamente i necessari sopralluoghi per verificare la stabilità strutturale e la salubrità degli ambienti prima del rientro del personale.
Al termine delle attività, i tecnici hanno confermato che non si segnalano persone coinvolte o intossicate dal fumo.
Mattinata di disagi per la viabilità stradale e ferroviaria nella zona sud di Civitanova Marche a causa di un incidente stradale avvenuto poco prima delle ore 11:00. Un camion adibito al trasporto di materiale edile, che viaggiava lungo via Aldo Moro, ha urtato il soffitto del sottopasso ferroviario con il braccio della gru che stava trasportando.
A causa dell'impatto, il braccio meccanico si è letteralmente staccato dal veicolo, finendo sulla carreggiata e perdendo una consistente quantità di olio lungo la corsia in uscita che conduce dal lungomare verso la strada statale. Scattato l'allarme, intorno alle ore 11:30 sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco per effettuare una delicata verifica statica della struttura del ponte.
Per ragioni di sicurezza e per consentire tutti i rilievi tecnici del caso, eseguiti in sinergia tra la squadra dei pompieri e i tecnici di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), la circolazione dei treni sulla linea Adriatica è stata temporaneamente interrotta.
Nel frattempo, gli agenti della polizia locale si sono occupati di gestire la complessa viabilità stradale nella zona, interdicendo il tratto interessato per permettere la rimozione del pesante braccio meccanico e la successiva bonifica dell'asfalto dai liquidi scivolosi. La situazione è rimasta monitorata fino al completamento delle verifiche sulla stabilità dell'infrastruttura.