POLLENZA - Una tubazione principale del gas è stata accidentalmente tranciata nel primo pomeriggio di oggi lungo la Strada Provinciale Rotelli, provocando una fuga di gas che ha reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco e la temporanea chiusura della strada.
L'allarme è scattato poco prima delle 14.30. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Macerata, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area.
Secondo quanto ricostruito, una ditta impegnata nei lavori di potatura della vegetazione lungo la sede stradale avrebbe accidentalmente tranciato una condotta principale del gas, provocando la fuoriuscita.
Per consentire le operazioni di soccorso e l'intervento dei tecnici, la Strada Provinciale Rotelli è stata temporaneamente chiusa al traffico. Fortunatamente le abitazioni della zona non sono state coinvolte e non si sono registrate conseguenze per i residenti.
Oltre ai Vigili del Fuoco, sul posto sono intervenuti anche i tecnici della società del gas, i Carabinieri e la Polizia Stradale, che hanno gestito la viabilità e garantito la sicurezza durante le operazioni.
L'intervento si è concluso con la completa messa in sicurezza dell'area e il successivo ripristino delle normali condizioni di sicurezza.
Un complesso e delicato intervento di salvataggio si è reso necessario nel pomeriggio di oggi nell'area impervia della cascata della gola dei Tre Santi, in località Giampiereto, tra i territori comunali di Sarnano e Pintura di Bolognola. Un gruppo di tre escursionisti si trovava lungo il sentiero quando uno di loro - un 66enne anconetano - è precapitato in un tratto particolarmente ripido, riportando un forte trauma al fianco sinistro e accusando gravi difficoltà respiratorie.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, mobilitando la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino con il supporto del personale specializzato Saf (speleo alpino fluviale) di Macerata, unitamente ai tecnici del soccorso alpino e speleologico Marche.
L'individuazione dei tre uomini si è rivelata estremamente complessa a causa della fitta copertura boschiva e della conformazione della gola, tanto che l’elisoccorso Icaro 02, inizialmente impossibilitato ad avvicinarsi al punto esatto per via della vegetazione, è stato costretto a interrompere temporaneamente le ricerche per rientrare alla base a fare rifornimento.
La svolta nelle operazioni è avvenuta grazie al contatto telefonico mantenuto con l’équipe sanitaria sbarcata a valle e ai segnali visivi effettuati da uno dei compagni dell'infortunato, che hanno permesso di localizzare il punto preciso. Un tecnico del soccorso alpino è stato calato sul posto tramite verricello per prestare le prime cure.
Successivamente, l'escursionista ferito è stato immobilizzato e accompagnato per circa 400 metri, inizialmente sorretto dagli operatori e poi trasportato su una barella dei vigili del fuoco fino a una piazzola idonea. Da lì l'uomo è stato recuperato con il verricello dall'eliambulanza e trasferito in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona per gli accertamenti e le cure del caso.
I Carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena, al termine di una tempestiva attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà un 20enne, originario di Civitanova Marche e domiciliato a Porto Potenza Picena, ritenuto responsabile del reato di estorsione.
L’indagine è scaturita dalla querela presentata dalla vittima, un uomo di 55 anni, residente a Civitanova Marche e padre della convivente del giovane.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 20enne si sarebbe presentato lo scorso 22 giugno 2026 presso l’abitazione dell’uomo, dove avrebbe avanzato una richiesta di denaro pari a 1.000 euro, accompagnata da pesanti minacce di morte.
Non ottenuto il denaro, il giovane avrebbe continuato a intimidire la vittima anche nelle ore successive, inviando numerosi messaggi Sms con ulteriori minacce al telefono cellulare dell’uomo.
Le verifiche condotte dai Carabinieri hanno consentito di riscontrare la versione fornita dalla vittima e di raccogliere elementi utili a supporto dell’ipotesi accusatoria.
Per il giovane è quindi scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica, che valuterà ora gli ulteriori sviluppi del procedimento.
TOLENTINO – I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 63 anni, residente in città, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nell’ambito delle procedure del Codice Rosso.
L’intervento dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino risale alla tarda serata del 26 giugno, intorno alle ore 23, all’interno dell’abitazione coniugale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe tentato per due volte di strangolare la moglie di 59 anni: la prima all’interno della cucina, utilizzando un cavo telefonico, la seconda nel giardino dell’abitazione, a mani nude.
La donna, dopo una breve ma violenta colluttazione, sarebbe riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada, dove è stata soccorsa da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha riscontrato evidenti ematomi al collo, alle labbra e alla schiena. La vittima ha tuttavia rifiutato il trasporto in ospedale.
Subito dopo i fatti, l’uomo — già in cura per disturbi psichiatrici — è stato trasferito in ambulanza presso l’ospedale di Macerata per accertamenti. Il fermo è scaturito dai gravi elementi indiziari raccolti dai Carabinieri.
L’indagato si trova attualmente piantonato in ospedale in attesa dell’udienza di convalida del fermo prevista per la giornata odierna.
CALDAROLA – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Un giovane di 28 anni, Michele Caporali, residente a Cessapalombo, ha perso la vita nella serata di ieri in un incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 147, nel territorio comunale di Caldarola.
Secondo una prima ricostruzione, il 28enne stava viaggiando in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull'asfalto. Al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli e l'ipotesi prevalente resta quella di un incidente autonomo.
L'allarme è scattato pochi istanti dopo lo schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare le prime cure al giovane motociclista. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano: le lesioni riportate nell'impatto erano troppo gravi e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto. La notizia della morte di Michele Caporali ha profondamente colpito la comunità di Cessapalombo, dove il giovane era molto conosciuto.
Con un messaggio pubblicato sui propri canali social, il Comune ha espresso la vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore, il sindaco, l'Amministrazione comunale, i dipendenti dell'ente e l'intera comunità di Cessapalombo si stringono attorno alla famiglia Caporali per la tragica e prematura scomparsa del caro Michele. La perdita di un ragazzo così giovane lascia un vuoto immenso e ferisce profondamente il cuore di tutti noi. In un piccolo paese come il nostro, un dolore così grande appartiene a tutti. L'intera comunità di Cessapalombo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ciao, Michele».
Auto esce di strada e si ribalta, soccorsi quattro ragazzi: un 18enne trasferito a Torrette in eliambulanza. L'incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30, lungo la strada provinciale 25 che collega Macerata e Cingoli.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, un'autovettura con a bordo quattro ragazzi, tutti residenti a Treia, è improvvisamente uscita di strada mentre transitava nei pressi della frazione di Villa Torre. A seguito della perdita di controllo, il mezzo ha terminato la sua corsa ribaltandosi in un campo agricolo situato a margine della carreggiata.
Sul luogo del sinistro sono scattati tempestivamente i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari del 118, i quali hanno prestato le prime cure d'urgenza ai giovani passeggeri. Il bilancio dell'impatto vede due ragazzi feriti: un 18enne, a causa dei traumi riportati, è stato stabilizzato e trasferito d'urgenza in eliambulanza presso il pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona, mentre un 19enne è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso.
Gli altri due occupanti del veicolo, rimasti sostanzialmente illesi, hanno invece rifiutato il trasporto al presidio sanitario. Secondo le prime informazioni mediche raccolte, nessuno dei giovani coinvolti nell'incidente si troverebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per effettuare i rilievi di legge utili a ricostruire l'esatta dinamica del ribaltamento.
(Foto di repertorio)
Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi nelle acque del lago di Castreccioni, nel territorio comunale di Cingoli. Intorno alle 15:30, un passante che passeggiava con il suo cane, nei pressi di una zona dell'invaso poco frequentata, ha notato la presenza di un corpo in acqua e ha immediatamente allertato i soccorsi.
La macchina delle emergenze si è attivata con l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri. I soccorritori della squadra fluviale dei vigili del fuoco, a bordo di un gommone pneumatico, hanno avviato le delicate operazioni di recupero del corpo ma per l'uomo, un anziano di 88 anni residente a Cingoli, non c'era ormai più nulla da fare: il decesso sarebbe avvenuto per annegamento, stando ai primi rilievi.
Sempre secondo le prime informazioni, l'88enne avrebbe raggiunto la località a bordo della propria automobile (una Fiat Panda), rinvenuta non lontano dal luogo del ritrovamento. L'intera area è stata temporaneamente transennata per consentire lo svolgimento degli accertamenti di legge.
Gli investigatori dell'Arma dei carabinieri stanno valutando diverse ipotesi per fare luce sulle cause della morte e sulla dinamica precedente all'evento. Al momento non viene esclusa la pista del gesto volontario, così come quella di una caduta accidentale o di un malore improvviso che potrebbe aver fatto perdere l'equilibrio all'anziano, anche in considerazione del fatto che il punto della sponda in cui è stato rinvenuto il cadavere presenta un terreno caratterizzato da una forte pendenza che conduce direttamente allo specchio d'acqua.
Spetterà agli accertamenti medico-legali e alle indagini delle forze dell'ordine stabilire con esattezza i dettagli del drammatico accaduto.
Un uomo di 30 anni è stato ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente verificatosi mentre stava affrontando un percorso di downhill in mountain bike a Frontignano di Ussita. A seguito della caduta, è stato disposto il trasferimento in urgenza tramite eliambulanza verso l’ospedale di Torrette di Ancona.
L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, attorno alle 11, su un tracciato che durante la stagione invernale viene adibito a pista da sci. In quel momento il ciclista stava percorrendo in discesa il sentiero, come previsto dalla pratica del downhill, disciplina che si svolge su percorsi particolarmente ripidi e irregolari.
Stando alle prime informazioni raccolte, l’uomo avrebbe perso il controllo della bicicletta nei pressi dell’area vicina all’impianto della seggiovia delle Saline, finendo a terra in modo violento.
È stato immediatamente attivato il sistema di emergenza: il personale del 118 è intervenuto rapidamente sul posto e, dopo aver valutato le condizioni del ferito, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Dopo le prime manovre di assistenza effettuate sul luogo dell’incidente, il 30enne è stato stabilizzato e poi trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette.
Le condizioni dell’uomo sono risultate sin da subito gravi.
Anche nella notte appena trascorsa il personale della Polizia di Stato, congiuntamente a quello dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha svolto un servizio di controllo del territorio nel Comune di Civitanova Marche.
L’ordinanza di servizio disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino rientra nelle linee strategiche pianificate in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal Prefetto, e si pone l’obiettivo di contrastare i reati di criminalità diffusa nelle aree caratterizzate da alto afflusso di giovani durante il weekend, con lo scopo di permettere ai ragazzi di trascorrere un sabato notte sicuro e prevenire le criticità tipiche della cosiddetta movida notturna.
Il dispositivo, che ha visto l'impiego degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Immigrazione della Questura, affiancati dalle altre Forze di Polizia, ha presidiato i principali nodi viari e le vie d'accesso ai luoghi di intrattenimento. Massima attenzione è stata rivolta al contrasto dello spaccio di stupefacenti, alla prevenzione delle risse e all'abuso di sostanze alcoliche. A partire dalle ore 3.00, l'azione di vigilanza è stata concentrata lungo la fascia del lungomare per monitorare il deflusso degli avventori dai locali di pubblico spettacolo, vigilando sulle aree pubbliche adiacenti al fine di disinnescare sul nascere qualsiasi situazione di rischio.
Tempestivo è risultato l’intervento scaturito dalla segnalazione di un ragazzo a cui era stata rubata una catenina all’interno di un noto locale da ballo sul lungomare sud. Con la collaborazione del personale addetto alla sicurezza e della stessa vittima, il responsabile è stato immediatamente individuato, fermato, identificato e denunciato per furto. Il prezioso è stato quindi restituito al malcapitato.
Gli operatori sono intervenuti anche per prestare assistenza in caso di malore di alcuni giovani e per interrompere sul nascere possibili liti tra ragazzi, che sono state placate evitando che le situazioni degenerassero.
Il bilancio complessivo del servizio ha registrato l’identificazione di numerose persone, diverse delle quali straniere, e il controllo di decine di veicoli nell’ambito dei posti di controllo effettuati.
Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi a Recanati, dove intorno alle 18 si è verificato un incidente stradale in via Filippo Corridoni.
Per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, una Skoda e una Fiat Punto, che stavano procedendo in direzioni opposte, sono entrate in collisione con un impatto semi-frontale.
Sui due veicoli viaggiavano complessivamente quattro persone, tra cui un bambino. Ad avere la peggio è stata una donna di 44 anni, che ha richiesto l'intervento dei soccorsi.
Il personale del 118, giunto rapidamente sul posto, ha prestato le prime cure alla ferita prima di accompagnarla al Pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, mentre i carabinieri hanno eseguito i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
Paura nella serata di oggi in via Acque Salate, a Macerata, lungo la strada che conduce verso Sambucheto di Montecassiano, dove intorno alle 19:20 si è verificato un incidente stradale.
Per cause ancora in fase di accertamento, un'Audi e una Renault si sono scontrate frontalmente. La Renault è finita fuori dalla carreggiata. Entrambi i conducenti sono rimasti feriti nell'impatto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due conducenti prima di trasferirli all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso.
Presenti anche i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e dei mezzi incidentati, e gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
(notizia in aggiornamento)
+++ Aggiornamento+++
I due coinvolti sono un ragazzo e una ragazza, attualmente non sembrerebbero in gravi condizioni.
Nel primo pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto lungo il sentiero che dal Rifugio Colle Le Cese conduce alla Fonte del Vescovo, in località Forca Canapine, per soccorrere un'escursionista romana, classe 1952 (74 anni), colta da un malore durante l'escursione.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, un'ambulanza medicalizzata del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno.
Una volta raggiunta la donna, il medico ha effettuato la valutazione sanitaria e prestato le prime cure. Successivamente l'escursionista è stata trasportata a bordo del pick-up del Soccorso Alpino fino al punto in cui si trovava l'ambulanza.
Da lì è stata trasferita in ospedale per essere sottoposta agli accertamenti clinici del caso.
POLLENZA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti alle ore 12:30 lungo la strada statale Piane di Chienti, al chilometro 80, per un incidente stradale che ha coinvolto due furgoni.
Sul posto è intervenuta la squadra del comando di Macerata, che ha provveduto all’estrazione dei conducenti dai rispettivi mezzi utilizzando attrezzature oleodinamiche. I feriti sono stati successivamente affidati alle cure del personale sanitario del 118, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza.
Nel sinistro sono rimaste ferite due persone: una è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Torrette di Ancona, mentre l’altra è stata inizialmente trasferita al Pronto Soccorso di Macerata e successivamente indirizzata anch’essa all’ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti.
La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Un'esercitazione ad alta intensità operativa per affinare le tecniche di gestione delle situazioni più complesse e verificare l'efficacia delle procedure d'intervento. È quella che nei giorni scorsi ha visto protagonista la Squadra di Negoziazione della Questura di Macerata, impegnata in una simulazione organizzata nell'ambito del programma di addestramento promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Lo scenario, ricostruito in un ambiente controllato, ha simulato una lite familiare degenerata all'interno di un ipotetico ufficio dei servizi sociali. Un uomo, dopo aver raggiunto la moglie e la figlia, si è barricato nei locali trattenendo come ostaggi la coniuge, la bambina e un'assistente sociale.
L'obiettivo dell'attività addestrativa è stato quello di mettere alla prova la capacità di risposta degli operatori, verificando i tempi di intervento e le procedure operative, con particolare attenzione alle tecniche di negoziazione e de-escalation, privilegiando una soluzione della crisi senza ricorrere all'uso della forza.
L'esercitazione ha coinvolto i Negoziatori operativi della Polizia di Stato, affiancati dalla Squadra di supporto e dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), composta da personale del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire qualora la situazione simulata fosse evoluta in uno scenario di maggiore rischio.
Presenti anche osservatori della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e psicologi della Polizia di Stato, chiamati a valutare le diverse fasi dell'intervento e a contribuire all'analisi delle procedure adottate.
Dopo un briefing tattico iniziale, alle operazioni hanno preso parte, oltre ai negoziatori, anche gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti), della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dell'Ufficio Sanitario, del Centro Operativo Territoriale della Questura di Macerata e del Numero Unico di Emergenza 112.
L'iniziativa rientra in un più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede esercitazioni periodiche finalizzate a consolidare il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, migliorare la preparazione degli operatori e garantire una risposta sempre più efficace nella gestione delle emergenze ad elevata criticità.
MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori.
Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia.
L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016.
L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona.
Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori.
Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente.
La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto.
Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione.
Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature.
Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso.
Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto.
Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione.
Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Si è fermato il cuore di Ulderico Lambertucci, il "maratoneta di Dio", l'uomo che ha trasformato la corsa in una testimonianza di fede, speranza e fraternità. Un improvviso arresto cardiaco lo ha strappato all'affetto dei suoi cari e delle tante persone che, nel corso degli anni, hanno seguito con ammirazione le sue straordinarie imprese. Aveva quasi 80 anni.
Originario di Treia, in provincia di Macerata, Lambertucci ha trascorso oltre sessant'anni lavorando come muratore. Solo dopo i cinquant'anni ha scoperto la corsa, una passione che sarebbe presto diventata una vera e propria missione di vita. Da allora ha affrontato migliaia di chilometri attraverso continenti, deserti e città, portando ovunque un messaggio universale di pace e dialogo.
Tra le sue imprese più celebri resta la leggendaria Roma-Pechino del 2006: dodicimila chilometri percorsi a piedi in 187 giorni, attraversando undici Paesi sulle orme di padre Matteo Ricci. Nel 2008 raggiunse Gerusalemme con un pellegrinaggio in Terra Santa, mentre nel 2012 attraversò gli Stati Uniti partendo dalla Porziuncola Nuova di San Francisco fino a Ground Zero, a New York, in memoria delle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle.
Negli anni ha corso anche verso alcuni dei più importanti luoghi della cristianità, da Santiago de Compostela a Częstochowa, da Fátima fino all'ultimo pellegrinaggio, compiuto nel 2024, da Loreto a Lourdes. Un viaggio affrontato alla soglia degli ottant'anni, simbolo della sua inesauribile determinazione.
Le sue testimonianze di fede e solidarietà gli hanno valso il riconoscimento di tre Pontefici. Nel corso della sua vita è stato ricevuto e benedetto da San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, diventando un autentico ambasciatore della pace attraverso lo sport e il pellegrinaggio.
Negli ultimi mesi stava lavorando con entusiasmo, insieme agli autori Daniele Morini e Michele Marinangeli, alla pubblicazione del volume Ulderico Lambertucci – Al passo dell'anima, in uscita per le Edizioni San Paolo. Un libro pensato per raccogliere il racconto della sua straordinaria esperienza umana e spirituale. Non farà in tempo a sfogliarne le pagine, ma quell'opera resterà il suo più prezioso testamento morale.
In queste ore il cordoglio si stringe attorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla, ai familiari e ai tanti amici incontrati lungo le strade percorse in Italia e nel mondo. Un pensiero condiviso anche dagli autori del libro e dal comitato promotore della pubblicazione, composto dal Comune di Treia e dalla ColleMar-athon.
Per chi desidera rendergli omaggio, la camera ardente è allestita presso il Centro Funerario Città di Macerata, in via dei Velini 235, dove sarà possibile salutare Ulderico a partire dalle ore 10 di oggi. Le esequie saranno celebrate domani, domenica 28 giugno, alle ore 9.30, nel Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.
Con la scomparsa di Ulderico Lambertucci non si conclude soltanto la storia di un instancabile maratoneta, ma quella di un uomo che ha saputo fare di ogni passo un gesto di fede e di ogni traguardo un messaggio di pace
Un uomo è stato investito da un'auto nel tardo pomeriggio di oggi, poco dopo le 18, in viale della Resistenza a San Severino Marche. Il pedone stava attraversando la carreggiata nei pressi del supermercato Eurospin quando è avvenuto l'impatto con il veicolo.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che, valutata la gravità della situazione, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso, decollato da Ancona, ha preso in carico il ferito per trasportarlo in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Torrette. Sul luogo del sinistro sono intervenute le forze dell'ordine per i rilievi di legge e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, celebrato al Teatro Comunale di Appignano, le Fiamme Gialle hanno tracciato il bilancio dell'attività svolta dal Comando Provinciale di Macerata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026. I numeri confermano un'azione capillare sul territorio a tutela della legalità economica, delle famiglie e delle imprese.
Nel periodo preso in esame sono stati eseguiti oltre 3.600 interventi e circa 670 indagini, con un impegno che ha interessato il contrasto all'evasione fiscale, alle frodi sui fondi pubblici, alla criminalità economico-finanziaria, al traffico di sostanze stupefacenti e alla contraffazione.
Sul fronte dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha portato avanti 185 indagini di polizia giudiziaria, denunciando 71 persone per reati tributari. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per oltre 52,5 milioni di euro, oltre a bloccare 11 milioni di euro di crediti d'imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sono stati inoltre individuati 55 evasori totali e 482 lavoratori in nero o irregolari.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della spesa pubblica. Le Fiamme Gialle hanno effettuato oltre 220 controlli sui principali flussi di spesa, con verifiche che hanno riguardato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gli incentivi alle imprese, i fondi europei e le prestazioni assistenziali. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell'Unione Europea superano i 13 milioni di euro, mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 93 persone e alla segnalazione di 82 responsabili alla Corte dei Conti per danni erariali superiori a 6,8 milioni di euro.
Intensa anche l'attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Sono stati eseguiti 373 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 38 persone denunciate e sequestri per oltre 700 mila euro. Sul fronte del cybercrime economico sono stati svolti 35 interventi, mentre le attività contro l'abusivismo bancario e finanziario hanno portato alla denuncia di sette soggetti.
Importanti anche i risultati nella lotta al traffico di droga. Nel periodo considerato sono stati sequestrati circa 255 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente marijuana, con 40 persone denunciate, di cui 11 arrestate, e 93 segnalate alle Prefetture.
Per quanto riguarda la tutela del mercato, i finanzieri hanno effettuato 87 interventi che hanno consentito di sequestrare circa 164 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri, denunciando 43 persone.
Non è mancato il contributo ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 la Guardia di Finanza di Macerata ha garantito 545 giornate/uomo in occasione di manifestazioni ed eventi, cui si sono aggiunte 400 giornate/uomo nei primi cinque mesi del 2026, grazie anche all'impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego.
Il bilancio illustrato in occasione della ricorrenza del 252° anniversario della fondazione del Corpo evidenzia un'attività operativa a tutto campo, finalizzata a contrastare i fenomeni di illegalità economica, proteggere le risorse pubbliche e garantire condizioni di concorrenza leale a favore di cittadini e imprese del territorio.
Si è conclusa con la denuncia di un 35enne originario e residente a Foggia, già noto alle forze dell'ordine, un'articolata attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto. L'uomo è ritenuto responsabile del reato di truffa.
L'inchiesta ha preso avvio dalla denuncia presentata nell'ottobre 2025 da un cittadino di Monte San Giusto, rimasto vittima di un raggiro online. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 35enne aveva pubblicato sulla piattaforma Facebook Marketplace un annuncio per la vendita di una macchina scuotitrice per la raccolta delle olive, rivelatosi poi fraudolento.
L'acquirente, interessato all'offerta, aveva concordato il prezzo di 100 euro, versando la somma tramite bonifico bancario sull'Iban indicato dal presunto venditore. La macchina agricola, però, non è mai stata consegnata.
Non solo. Attraverso ulteriori artifici e raggiri, il truffatore sarebbe riuscito a convincere la vittima a effettuare altri tre bonifici, per un importo complessivo di 450 euro, portando così il danno economico totale a 550 euro.
Le indagini dei Carabinieri hanno consentito dapprima di ricostruire i flussi del denaro sottratto e, successivamente, grazie alla collaborazione con l'Ufficio Frodi di Poste Italiane, di intercettare e congelare circa 200 euro, somma per la quale è stato richiesto all'autorità giudiziaria il relativo decreto di sequestro.
Al termine degli accertamenti, il 35enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l'accusa di truffa. Restano in corso gli ulteriori adempimenti finalizzati al recupero delle somme sottratte alla vittima.
Tre abitazioni evacuate in via precauzionale e un massiccio dispiegamento di mezzi, anche aerei: è il bilancio del tempestivo intervento scattato nella tarda mattinata di oggi a Montegranaro per un incendio di sterpaglie. I vigili del fuoco sono entrati in azione a partire dalle ore 11:30 circa nel territorio comunale per un rogo di vegetazione che ha rapidamente interessato un'ampia area situata in prossimità di case e uliveti.
Data la vicinanza del fronte del fuoco e a scopo puramente precauzionale, le autorità hanno disposto l'evacuazione immediata di tre abitazioni. Sul posto sono confluite d'urgenza le squadre dei vigili del fuoco di Fermo, supportate dal personale del distaccamento di Civitanova Marche, dal Dos (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) e dal mezzo aereo Elimarche. Per domare le fiamme nelle aree più impervie e impercorribili da terra, è stato necessario anche il successivo intervento dell'elicottero del Nucleo dei vigili del fuoco di Arezzo, che ha effettuato numerosi e ripetuti lanci d'acqua.
Grazie al massiccio spiegamento di forze, l'incendio di vegetazione è stato infine messo sotto controllo, permettendo alle squadre di terra di procedere allo spegnimento degli ultimi focolai residui e di autorizzare il rientro in casa dei residenti precedentemente evacuati. Cessata la fase critica dell'emergenza, per le forze dell'ordine e i pompieri sono scattate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'intera superficie colpita, necessarie a scongiurare pericolosi colpi di coda del fuoco alimentati dalle temperature estive.