CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione.
Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura.
Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura.
Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione.
Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.
MOGLIANO – È stato denunciato un uomo di 42 anni, di origini marocchine e residente a Mogliano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di arma od oggetti atti ad offendere.
L’intervento dei Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata è scattato nella tarda serata del 20 aprile, a seguito di una richiesta di aiuto giunta da un’abitazione del centro storico di Mogliano. Una donna aveva segnalato la presenza del suo ex compagno che, sotto casa, stava assumendo atteggiamenti insistenti e molesti.
Giunti sul posto, i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di agitazione. Invece di collaborare, il 42enne avrebbe rivolto frasi ingiuriose e atteggiamenti provocatori nei confronti dei Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia per il supporto operativo.
Durante le fasi del controllo, l’uomo avrebbe tentato improvvisamente di raggiungere l’interno della propria autovettura, cercando di recuperare un oggetto non identificato. I militari sono intervenuti tempestivamente per impedirglielo, ma il soggetto avrebbe opposto resistenza fisica, tentando più volte di divincolarsi.
Anche dopo un primo momentaneo ritorno alla calma, il 42enne avrebbe cercato nuovamente di allontanarsi a piedi, venendo infine bloccato dagli operanti. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire un cutter con lama di circa 8 centimetri, immediatamente sequestrato e posto a disposizione dell’autorità gudiziaria.
L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero per resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
MACERATA – È stato rintracciato e arrestato nel territorio maceratese un cittadino extracomunitario di 29 anni, di origine gambiana, domiciliato in provincia di Grosseto e incensurato, destinatario di un mandato di arresto europeo.
L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dalla Polizia di Stato, a seguito di una segnalazione diramata dalle autorità tedesche attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Ricevuta la comunicazione, gli investigatori della Squadra Mobile di Macerata, in sinergia con il personale dell’Ufficio Immigrazione, hanno avviato immediatamente le ricerche. Dopo alcuni giorni di attività investigativa e servizi di osservazione, gli agenti sono riusciti a localizzare l’uomo sul territorio provinciale.
Dagli accertamenti è emerso che il 29enne era destinatario del provvedimento restrittivo emesso dalle autorità tedesche per l’inosservanza degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa circondariale di Ancona Montacuto, dove resta a disposizione del presidente della Corte di Appello di Ancona, in attesa delle procedure previste nell’ambito del mandato di arresto europeo.
A poche ore dalla diffusione della notizia relativa all’ispezione dei carabinieri del Nas (leggi qui), la proprietà dello stabilimento balneare Peté prende posizione attraverso una nota ufficiale per sottolineare come l'attività non abbia mai subito interruzioni.
Il punto fermo della replica è l'assenza di provvedimenti restrittivi sulla continuità del servizio: "È importante chiarire un punto fondamentale: il ristorante non è mai stato chiuso - si spiega -. Non c’è stata alcuna sospensione dell’attività, in quanto non sono emersi presupposti tali da determinare la chiusura da parte dei Nas".
"C’è stata la consueta cena spettacolo del sabato, con l'ennesimo sold out, e la domenica l’apertura è stata regolare - viene aggiunto -. Il locale è rimasto chiuso solamente il lunedì a pranzo, ma per nostra scelta, trattandosi del turno di riposo che osserviamo da anni".
Entrando nel merito delle contestazioni igienico-sanitarie, la proprietà ridimensiona la portata dei rilievi, definendoli "criticità minori", "come la presenza di alcune formiche e una trappola di monitoraggio (strumento preventivo obbligatorio e utilizzato proprio per garantire il controllo degli infestanti) in cui era presente un animale".
La direzione del Peté conferma di aver reagito con la massima serietà: "Si è immediatamente provveduto alla sanificazione degli ambienti e al rafforzamento delle procedure di controllo, come è corretto e doveroso fare in questi casi. Stiamo parlando di un locale conosciuto e apprezzato, che lavora quotidianamente con materie prime di qualità, incluso pesce fresco, e che ha costruito la propria reputazione nel tempo con serietà e professionalità. Chi lavora in questo settore sa bene che i controlli fanno parte del mestiere e che la vera differenza sta nella capacità di intervenire subito. Il ristorante è aperto e continua regolarmente la propria attività".
La squadra mobile della Questura di Macerata ha messo fine alla libertà di un 53enne italiano, pluripregiudicato residente in provincia, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. L'uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di ieri, 20 aprile, dagli agenti che hanno dato esecuzione al provvedimento giudiziario.
Il 53enne è finito al centro di una complessa inchiesta legata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo avrebbe avuto un ruolo attivo in un'organizzazione dedita allo spaccio e all'importazione di droga tra l’Italia e la Spagna, con reati commessi in un arco temporale che va dal 2015 al 2022. Le attività illecite non riguardavano solo la rotta internazionale, ma anche la vendita al dettaglio di stupefacenti nelle province di Macerata e Milano.
Oltre ai pesanti precedenti legati alla droga, l’arrestato ha a proprio carico anche diversi reati contro la persona. Dopo il fermo, l'uomo è stato condotto negli uffici della Questura per gli accertamenti fotodattiloscopici di rito. Al termine delle procedure burocratiche, la Polizia ha provveduto al trasferimento presso la casa di reclusione di Fermo, dove il pluripregiudicato dovrà scontare una pena definitiva di 5 anni e mezzo di reclusione.
Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati in un piano di monitoraggio volto a garantire la sicurezza stradale e a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. Nell'ambito di queste operazioni, i militari hanno intercettato e sanzionato un automobilista nel cuore del capoluogo.
L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando gli uomini della sezione radiomobile hanno notato un'autovettura che procedeva con un'andatura sospetta e visibilmente incerta lungo via Bramante. Insospettiti dalle manovre, i carabinieri hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo approfondito. Alla guida del mezzo si trovava un cittadino macedone di 73 anni, residente a Macerata.
Una volta sottoposto all'accertamento tramite etilometro, i sospetti dei militari hanno trovato immediata conferma. L'uomo ha infatti fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,00 g/l, valore doppio rispetto al limite massimo consentito di 0,5 g/l.
Per il settantatreenne è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Oltre al deferimento, i carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea per evitare ulteriori rischi alla circolazione.
Pensava di averla fatta franca dopo una fuga fulminea tra le vie del centro, ma il suo volto era stato già immortalato dai sistemi di sicurezza. I carabinieri della stazione locale, al termine di una mirata attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà uno studente di 25 anni, residente nell'Ascolano, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.
L'episodio è avvenuto all'interno di un noto supermercato cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è entrato nel punto vendita come un normale cliente, ma ha iniziato a prelevare dagli scaffali un'ingente quantità di prodotti, per un valore complessivo di quasi 300 euro. Invece di presentarsi alla cassa per il pagamento, il 25enne ha occultato la merce all'interno di uno zaino e, approfittando di un momento di distrazione del personale, è riuscito a dileguarsi rapidamente all'esterno, facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.
A dare il via alle ricerche è stata la denuncia sporta dal direttore dell'esercizio commerciale. L'attività investigativa dell'Arma si è rivelata decisiva: grazie a una meticolosa analisi dei filmati della videosorveglianza interna ed esterna, i carabinieri sono riusciti a ricostruire i movimenti del giovane e a risalire alla sua identità. Per lo studente è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per furto aggravato.
Un uomo di 37 anni è rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio di oggi, a Macerata, dopo essere caduto dal cavalcavia che sovrasta il tunnel ferroviario, nel tratto dove transitano i treni diretti verso Civitanova Marche, nei pressi della stazione. È successo poco prima delle 19:30.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul luogo i sanitari del 118. Data la dinamica dell'incidente e la gravità dei traumi riportati, gli operatori hanno richiesto l’intervento d’urgenza dell’eliambulanza. Il ferito, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo del velivolo e trasportato in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni sono giudicate critiche.
Oltre al personale sanitario, sono intervenuti gli agenti della Polizia per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. L'ipotesi principale vagliata dagli inquirenti è che si sia trattato di un gesto volontario. L'uomo avrebbe posteggiato la propria auto davanti alla chiesa dei Cappuccini per poi gettarsi nel vuoto dal cavalcavia e atterrare sui binari.
Gravi carenze igienico-sanitarie e condizioni di degrado hanno portato alla chiusura immediata della cucina dello stabilimento balneare Peté, sul litorale sud di Civitanova Marche. È il risultato dell’ispezione effettuata nella mattinata del 18 aprile scorso dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona.
Di fronte alle criticità riscontrate, i militari hanno richiesto l’intervento urgente del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata. Sul posto sono intervenuti medici veterinari e tecnici della prevenzione, che hanno eseguito un sopralluogo confermando una situazione fortemente compromessa sotto il profilo igienico.
Secondo quanto emerso dai controlli, all’interno della cucina è stato rilevato sporco diffuso e reiterato, presente non solo sotto i piani di lavoro e le attrezzature, ma anche lungo le pareti. Ancora più grave la presenza di una infestazione in atto: colonie di formiche sono state individuate sia sul pavimento sia sui piani utilizzati per la preparazione degli alimenti.
La situazione è apparsa ancor più critica per il rinvenimento, all’interno di una trappola, della carcassa di un topo in avanzato stato di decomposizione, elemento che ha confermato il livello di degrado dei locali.
Considerata l’incompatibilità delle condizioni riscontrate con i requisiti minimi di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica, il personale dell’AST ha disposto l’immediata interdizione dell’intero locale cucina. La ditta è stata formalmente diffidata e sanzionata con una multa amministrativa di 1.000 euro. La riapertura sarà possibile dopo aver effettuato la bonifica dei locali e aver ottenuto il via libera dell'Ast a seguito di sopralluogo.
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(Foto di repertorio)
Un uomo di 34 anni è morto nella serata di ieri ad Ascoli Piceno, nel quartiere Borgo Solestà, dopo essere stato colpito con una coltellata all’addome al termine di una violenta lite.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto intorno alle 19 all’interno dell’abitazione di Emanuele Bellini, 54 anni, successivamente arrestato dai Carabinieri nella notte con l’accusa di omicidio.
La vittima è Niko Tacconi, barbiere e parrucchiere conosciuto in città, molto attivo anche nel mondo della musica e delle serate nei locali. Il 34enne è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso.
Stando alle prime ricostruzioni, la lite sarebbe scoppiata per cause ancora in corso di accertamento all’interno dell’abitazione del 54enne. Durante il diverbio, Bellini avrebbe impugnato un coltello colpendo la vittima all’addome.
L’uomo è stato fermato poco dopo l’accaduto e, intorno alla mezzanotte, dichiarato in arresto. Si trova ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto.
Sul luogo dell’episodio sono intervenuti i militari dell’Arma con il supporto del reparto scientifico per i rilievi. Presente anche il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti e la sostituta procuratrice Saramaria Cuccodrillo, titolari dell’inchiesta.
Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente della lite.
(In foto la vittima Niko Tacconi)
I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini.
All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo.
Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.
Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti.
Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza.
Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.
Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.
La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio".
Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale.
Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale.
Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto.
La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.
La firma era diventata una costante sui muri della città, un "tag" in corsivo che si ripeteva identico da mesi, suscitando il malcontento di residenti e amministrazione. Ora, l’autore della scritta "Pinpo" ha finalmente un nome: si tratta di un giovane di 25 anni, originario del Piemonte, identificato e denunciato grazie a un’accurata indagine supportata dalla tecnologia.
A tradire il writer sono stati i sistemi di videosorveglianza urbana. Le telecamere di sicurezza lo hanno infatti immortalato proprio mentre era in azione, permettendo agli inquirenti di dare un volto a quella firma seriale. Una volta identificato il sospettato, il lavoro investigativo si è concentrato sulla mappatura dei danni: un censimento impressionante che avrebbe rivelato ben 118 scritte riconducibili alla stessa mano.
Il "raid" grafico ha interessato quasi tutta la città, senza risparmiare zone di pregio o quartieri residenziali. Tra le aree più colpite figurano il centro storico, via Mameli, il quartiere Pace, via Cincinelli e viale Martiri della Libertà.
La posizione del 25enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma la battaglia legale non si fermerà all'ambito penale. Il Comune di Macerata ha già annunciato una linea di massima fermezza: l’amministrazione intende procedere con una richiesta di risarcimento danni per coprire i costi di ripristino e pulizia delle pareti imbrattate.
Un ordine di carcerazione definitivo e un nuovo sequestro di sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’ultima operazione dei carabinieri della stazione di Civitanova Marche, che hanno assicurato alla giustizia un uomo condannato a una lunga pena detentiva e fermato un giovane pusher in attività.
L'operazione principale ha portato all'arresto di un 33enne di nazionalità albanese, residente a Porto Sant’Elpidio ma di fatto domiciliato a Civitanova. L'uomo è stato rintracciato dai militari in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Perugia: deve scontare una pena definitiva di 6 anni, 5 mesi e 3 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di stupefacenti commessi tra il 2020 e il 2023 nelle province di Macerata e Fermo. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato scortato presso la Casa Circondariale di Fermo.
Nello stesso contesto di controllo del territorio, i carabinieri hanno inferto un altro colpo allo spaccio locale in Via Verga. Qui è stato fermato un 21enne civitanovese che, tradito dal proprio nervosismo, è stato sottoposto a perquisizione personale. Il giovane nascondeva un involucro di cellophane contenente esattamente 142 grammi di hashish, quantitativo già pronto per essere smerciato in città. La sostanza è stata posta sotto sequestro, mentre per il ragazzo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.
Funghi allucinogeni e marijuana, arrestato giovanissimo a Camerino: per lui scatta il braccialetto elettronico. I carabinieri della stazione di Fiuminata, con il supporto del nucleo cinofili di Pesaro, hanno tratto in arresto un 19enne residente nel comune, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.
L'operazione rappresenta il culmine di un'indagine nata lo scorso aprile, quando durante un controllo a largo raggio della Compagnia di Camerino il giovane era stato trovato in possesso di un "kit" variegato di sostanze: 0,37 grammi di marijuana, uno spinello già pronto e 2,59 grammi di funghi allucinogeni. Il materiale era stato subito sequestrato e messo a disposizione della Procura di Macerata.
Gli accertamenti dei militari non si sono però fermati al sequestro iniziale. L'attività investigativa ha permesso di ricostruire una rete di contatti più ampia, portando alla denuncia a piede libero di altri due giovani: un 20enne del posto e un 21enne residente a Matelica. Alla luce degli elementi raccolti, l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessaria la misura cautelare per il 19enne camerte, accusato di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Voleva solo regalarsi una serata sulle note del suo cantante preferito, ma si è ritrovata vittima di un raggiro orchestrato da una coppia di insospettabili. I carabinieri della stazione di Macerata, a seguito di un’accurata indagine telematica, hanno denunciato a piede libero due persone, un padre di 54 anni e un figlio di 21, residenti a Malgrate (Lecco), per il reato di truffa in concorso.
L'indagine è partita dalla denuncia di una ragazza di 23 anni di Corridonia. La giovane, desiderosa di assistere al concerto del cantante Olly (previsto per lo scorso 13 marzo a Pesaro), aveva rintracciato un annuncio online per l'acquisto di due biglietti al prezzo di 124 euro.
Contattato il venditore, la vittima era stata indotta a effettuare un primo bonifico su un conto intestato al ventunenne. A causa di un presunto "errore tecnico", i truffatori sono riusciti a convincerla a ripetere il pagamento su un secondo Iban, questa volta riconducibile al padre cinquantatreenne.
L'amara sorpresa è arrivata al momento della consegna: alla ragazza è stato recapitato un solo biglietto che, dopo i dovuti controlli, è risultato essere non valido. I militari dell'Arma, incrociando i flussi bancari e gli accertamenti tecnici sui profili online, sono riusciti a risalire all'identità dei due uomini, entrambi già noti alle forze dell'ordine, deferendoli alla Procura della Repubblica.
Una scossa di terremoto è stata registrata oggi nell'entroterra Maceratese. L’evento sismico, di magnitudo 3.0, è stato rilevato alle ore 14:53 con epicentro a circa 3 chilometri a nord-ovest di Sant'Angelo in Pontano.
Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma si è verificato a una profondità di 21 chilometri. La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Ingv.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma il movimento tellurico è stato avvertito in diverse aree del territorio, soprattutto nei comuni limitrofi.
Un motociclista di 49 anni è rimasto gravemente ferito questa mattina in un incidente avvenuto lungo la strada provinciale SP 209 Pieve Torina–Visso, nel tratto che collega Pieve Torina a Visso, all'altezza dell'incrocio per Monte Cavallo .
L’uomo, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della moto intorno alle ore 11, finendo la sua corsa contro un muretto. Nell’impatto non sarebbero stati coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto l’intervento dell’eliambulanza. Il motociclista è stato stabilizzato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette di Ancona.
Presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.