Avrebbero messo in atto una truffa sentimentale online costruita attraverso raggiri e artifizi informatici, creando una falsa identità femminile sul web per adescare la vittima, un uomo residente nel Fabrianese.
Secondo quanto ricostruito, i due indagati — un uomo di 55 anni e una donna di 51, residenti fuori regione — avrebbero instaurato con la vittima un rapporto virtuale fatto di messaggi affettuosi e dichiarazioni sentimentali, riuscendo così a conquistare la sua fiducia.
Sfruttando il legame emotivo costruito nel tempo, i truffatori sarebbero riusciti a farsi accreditare complessivamente 1.500 euro, confluiti su una carta prepagata e su conti correnti a loro riconducibili.
L’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Fabriano, guidati dal tenente colonnello Carlo Mentuccia, è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima a fine maggio. L’uomo ha raccontato di essere stato adescato a partire dal mese di febbraio, attraverso una fitta corrispondenza online proseguita fino a marzo.
Solo dopo la richiesta di denaro e l’improvvisa interruzione dei contatti, la vittima ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta alle forze dell’ordine.
Gli accertamenti investigativi hanno permesso di risalire all’identità dei presunti responsabili, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa in concorso.
Si tratta dell’ennesimo caso di “love scam”, una tipologia di truffa sempre più diffusa online, che sfrutta relazioni affettive simulate per ottenere denaro.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla prudenza: diffidare di contatti esclusivamente virtuali che chiedono denaro, verificare sempre l’identità degli interlocutori, non condividere dati sensibili e rivolgersi tempestivamente al 112 o alle Stazioni dei Carabinieri in caso di sospetti.
CIVITANOVA MARCHE – Account Facebook e Instagram compromessi, Business Manager non più accessibile e mesi di tentativi di recupero senza esito attraverso i canali di assistenza ordinari. È la situazione sempre più frequente per aziende e professionisti che utilizzano i social come strumenti centrali della propria attività.
In questo contesto si inserisce il caso seguito da Dandicom, agenzia di comunicazione con sede a Civitanova Marche guidata dal Ceo Paolo Carlocchia, che ha assistito un cliente nel recupero degli account social compromessi attraverso una procedura extragiudiziale nei confronti di Meta.
La vicenda, durata circa due-tre mesi, ha riguardato un’azienda che, dopo vari tentativi autonomi andati a vuoto, si è rivolta all’agenzia per il ripristino degli account Facebook, Instagram e del Business Manager. Dandicom ha seguito l’intero percorso: dalla raccolta delle prove alla ricostruzione della titolarità degli account, fino alla gestione del reclamo e dei contatti necessari per sostenere la richiesta.
Il caso si è concluso con il riconoscimento del diritto al ripristino degli account, nell’ambito delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie previste dal Digital Services Act, il regolamento europeo che disciplina i rapporti tra utenti e piattaforme online.
Una decisione che evidenzia la crescente rilevanza della tutela degli asset digitali per le imprese. La perdita o il blocco di un account social non rappresenta infatti solo un problema tecnico, ma può tradursi in danni economici concreti: interruzione delle campagne pubblicitarie, perdita di visibilità e difficoltà nella gestione della comunicazione con clienti e pubblico.
«Oggi il blocco di account social o Business Manager può avere conseguenze rilevanti per le aziende, incidendo direttamente sulla continuità operativa e sulle attività di marketing» – ha dichiarato Paolo Carlocchia, Ceo di Dandicom. «Il nostro intervento ha permesso di ricostruire la situazione, docuentare la titolarità degli account e seguire una procedura complessa ma risolutiva per il loro ripristino».
Il caso mette inoltre in evidenza l’importanza della sicurezza digitale nella gestione dei profili aziendali: protezione degli accessi, corretta gestione degli amministratori e tracciabilità delle attività sono oggi elementi fondamentali per evitare la perdita di strumenti essenziali alla comunicazione online.
MATELICA – Atti vandalici in via Tiratori, dove nei giorni scorsi sono stati danneggiati alcuni arredi e infrastrutture pubbliche. A renderlo noto è l'Amministrazione comunale, che ha comunicato di essere intervenuta tempestivamente per ripristinare le strutture compromesse e mettere in sicurezza l'area.
Nel dettaglio, ignoti hanno piegato un palo della segnaletica stradale e danneggiato un cestino per la raccolta dei rifiuti. A seguito delle verifiche effettuate, il Comune ha inoltre disposto la rimozione delle panchine presenti lungo la via, poiché risultavano deteriorate e deturpate da scritte e graffiti.
L'Amministrazione ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando come simili episodi rappresentino un danno per l'intera collettività, sia sotto il profilo economico sia per il degrado che arrecano agli spazi pubblici.
Per contrastare il fenomeno e prevenire nuovi episodi, il Comune avvierà uno studio di fattibilità finalizzato all'ampliamento del sistema di videosorveglianza nella zona interessata. Previsto anche un rafforzamento delle attività di vigilanza sul territorio.
L'ente richiama inoltre cittadini e giovani al rispetto del patrimonio pubblico e delle aree comuni, evidenziando come la tutela della città sia una responsabilità condivisa.
Con l'inizio della stagione estiva, l'Amministrazione segnala anche alcune lamentele relative al disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, invitando tutti ad adottare comportamenti rispettosi delle regole della convivenza civile.
«Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto in via Tiratori – dichiarano il sindaco Denis Cingolani e l'assessore alla Polizia Locale Graziano Falzetti –. Gli atti vandalici e i comportamenti incivili non danneggiano soltanto beni materiali, ma colpiscono l'intera comunità. Per questo siamo intervenuti immediatamente e abbiamo deciso di rafforzare i controlli attraverso nuove telecamere. Rivolgiamo un appello a tutti, in particolare ai più giovani, affinché prevalgano il senso civico, l'educazione e il rispetto reciproco. Matelica è una città di tutti e tutti siamo chiamati a prendercene cura».
MACERATA – Ha tagliato il braccialetto elettronico che le era stato applicato nell'ambito di una misura cautelare disposta dall'autorità giudiziaria. Per questo una donna di 69 anni, residente a Macerata, è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata.
L'intervento dei militari è avvenuto nel corso della notte presso l'abitazione dell'indagata. Durante il controllo, i Carabinieri hanno accertato che la donna aveva reciso il dispositivo elettronico destinato al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice.
Il braccialetto le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta dal Gip del Tribunale di Macerata con ordinanza emessa il 19 maggio 2026.
Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto il dispositivo all'interno della borsa della donna. Il sistema di controllo è stato quindi ripristinato e riportato alla piena funzionalità.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il provvedimento cautelare era stato adottato in seguito a una serie di comportamenti contestati alla 69enne e risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In particolare, la donna avrebbe posto in essere reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, attraverso appostamenti nei pressi delle loro abitazioni e dei luoghi abitualmente frequentati, oltre a numerose telefonate insistenti.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per le valutazioni e i provvedimenti di competenza
Blitz dei carabinieri durante i festeggiamenti patronali a Recanati. Un tempestivo intervento ha permesso di recuperare il bottino di un furto commesso tra le bancarelle della fiera di San Vito, avvenuto nella notte dello scorso 15 giugno. I militari della locale stazione, a conclusione di una rapida e mirata attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria un giovane di 18 anni, residente a Loreto, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.
econdo quanto accuratamente ricostruito dagli investigatori, il ragazzo era riuscito ad approfittare della confusione e a sottrarre con destrezza lo smartphone di proprietà di uno degli espositori commerciali presenti all'evento.
La denuncia immediata ha fatto scattare le ricerche nell'area circostante: i successivi accertamenti e il controllo sul posto da parte dei carabinieri hanno consentito di intercettare e bloccare il diciottenne, trovato ancora in possesso della refurtiva appena trafugata. Il telefono è stato così recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre la stazione di Recanati ha provveduto a informare tempestivamente la procura della Repubblica per gli atti di rito legati alla denuncia del giovane.
Multe fino a 500 euro e interventi coatti con addebito delle spese ai privati inadempienti: il comune di San Severino Marche stringe i controlli contro il degrado urbano e le sterpaglie richiamando l'attenzione su una specifica ordinanza sindacale. Il provvedimento, valido su tutto il territorio comunale, punta a garantire il decoro e l'igiene, colpendo duramente i fenomeni di abbandono e incuria delle aree private che, con l'innalzamento delle temperature, favoriscono la proliferazione di insetti, ratti e specie infestanti, aumentando al contempo in modo esponenziale il rischio di propagazione degli incendi.
L'ordinanza impone a proprietari, conduttori e responsabili a qualsiasi titolo di terreni, aree edificate, lotti urbanizzati, zone verdi e cantieri edili, l'obbligo di eseguire a proprie spese interventi tassativi. Tra questi figurano l'estirpazione di sterpaglie e cespugli, il taglio regolare di siepi e rami che protendono oltre il confine stradale occultando la segnaletica, e la manutenzione con recinzioni decorose dei cantieri e degli immobili inagibili post-sisma.
Massima attenzione è richiesta anche per la verifica della stabilità delle alberature e per il rispetto rigoroso delle fasce antincendio, con l'obbligo di azzerare la vegetazione secca per una profondità di almeno 10 metri da strade e confini. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie severe: le violazioni saranno infatti punite con una multa amministrativa fino a 500 euro, ma il Comune ha avvertito che, in caso di persistente inottemperanza, si procederà d'ufficio all'esecuzione coatta dei lavori addebitando interamente le spese ai privati, ferma restando la segnalazione alla procura della Repubblica qualora i controlli, affidati alla polizia locale e ai carabinieri forestali, ravvisino estremi di reato penale.
Un operaio colto da malore mentre si trovava su un'impalcatura edile è stato tratto in salvo grazie all'impiego di speciali tecniche di derivazione alpinistica nella mattinata di oggi a Ussita, precisamente in località Capovallazza. L'allarme è scattato intorno alle ore 8:30, quando il lavoratore si è accasciato sui ponteggi di un cantiere, impossibilitato a scendere autonomamente a terra a causa del malore.
Considerata la complessità dello scenario e la posizione sopraelevata dell'uomo, sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei vigili del fuoco di Visso, supportata dagli specialisti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale). Gli operatori hanno provveduto alla delicata stabilizzazione dell'operaio su una barella spinale per poi effettuare il successivo trasporto a terra mediante tecniche Saf, operando in massima sicurezza per evitare complicazioni.
Una volta completata la discesa dal ponteggio, il lavoratore è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 presente sul posto, che ha disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata per gli accertamenti e le terapie del caso. Oltre ai soccorritori, nel sito edile sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti di competenza volti a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare la regolarità delle procedure di sicurezza.
L'ennesimo incidente stradale lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti ha provocato nuovi pesanti disagi agli automobilisti e code chilometriche in direzione costa. Intorno alle 9:15, per cause in corso di esatto accertamento, si è verificato un tamponamento che ha coinvolto due autovetture nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle.
Il sinistro è avvenuto all'altezza dello scambio di carreggiata dove la circolazione è temporaneamente regolata a doppio senso di marcia a causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione dell'asfalto che stanno interessando la corsia opposta, in direzione monti.
L'impatto tra i due mezzi ha immediatamente paralizzato il flusso veicolare verso il mare, creando un imbuto inevitabile proprio a ridosso dell'area di cantiere in un orario caratterizzato da intensi volumi di traffico per i rientri e gli spostamenti lavorativi. Fortunatamente non si registrano feriti tra i conducenti e gli occupanti dei veicoli.
Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia della polizia stradale di Macerata per eseguire i rilievi di competenza e per avviare la complessa gestione della viabilità fino alla progressiva riapertura della normale circolazione.
Un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture ha causato significativi disagi alla circolazione nel tardo pomeriggio di oggi in contrada Morla, lungo la strada provinciale 108, nel territorio di Macerata. Poco dopo le ore 18:30, per cause in corso di esatto accertamento, i due mezzi si sono scontrati lungo la carreggiata e, a seguito dell'impatto, una delle auto ha terminato la propria corsa completamente ribaltata su un fianco a ridosso del fossato laterale.
L'episodio, verificatosi in un orario di punta particolarmente congestionato per il rientro dei pendolari dal lavoro, ha richiesto l'immediata e temporanea interruzione del traffico in entrambe le direzioni di marcia per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di soccorso, rendendo necessario il momentaneo dirottamento delle auto sulla viabilità alternativa per alleggerire le code formatesi in breve tempo.
Scattata l'emergenza, sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei vigili del fuoco di Macerata, che ha provveduto a estrarre una persona rimasta incastrata all'interno dell'abitacolo di uno dei veicoli, affidandola successivamente alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto per i controlli di rito; l'altro conducente, fortunatamente, era già riuscito a uscire autonomamente dal proprio mezzo prima dell'arrivo dei soccorritori e nessuno dei coinvolti avrebbe riportato conseguenze gravi.
I vigili del fuoco hanno poi lavorato celermente per la messa in sicurezza dei veicoli incidentati e la pulizia della sede stradale, mentre sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Macerata per eseguire i rilievi di competenza e gestire la complessa situazione viaria.
Si è scontrato con un'altra automobile mentre era alla guida con un tasso alcolemico record di 2,74 g/l, un valore di quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge: è questo il fatto più clamoroso emerso dall'ultimo bilancio dei controlli sul territorio effettuati dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, culminati con il ritiro immediato di una patente e il deferimento in stato di libertà di due persone.
Il sinistro stradale si è verificato in Via Campania a Potenza Picena, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti a seguito della collisione tra una Opel Karl, condotta da un 34enne residente a Macerata, e un secondo veicolo; sottoposto subito all'alcoltest per via dello stato di evidente alterazione, l'automobilista maceratese è risultato pesantemente positivo, rimediando così una denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e la perdita istantanea del documento di guida.
Nell'ambito della medesima operazione a largo raggio, i militari della stazione di Porto Potenza Picena hanno messo a segno anche un importante risultato sul fronte del contrasto al mercato degli stupefacenti, denunciando un giovane di 20 anni, residente a Civitanova Marche ma di fatto domiciliato a Potenza Picena e già noto alle forze dell'ordine.
Il ragazzo, intercettato in centro con atteggiamento sospetto, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare: i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 15 grammi di hashish, un bilancino di precisione per il confezionamento delle dosi e 870 euro in contanti, somma ritenuta il provento dell'attività illecita di spaccio.
È stato sorpreso mentre tentava di uscire da un negozio con materiale elettrico non pagato e per questo è stato denunciato dai Carabinieri per furto aggravato.
L'episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri all'interno del parco commerciale Corridomnia. Intorno alle 14, il responsabile di un punto vendita ha notato un giovane che avrebbe occultato alcuni articoli all'interno del proprio zaino, allertando immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri di Monte San Giusto e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il ragazzo, un cittadino marocchino di 20 anni domiciliato a Macerata, aveva nascosto diversi articoli di materiale elettrico per un valore complessivo superiore ai 200 euro.
La merce è stata recuperata integralmente e restituita al titolare dell'esercizio commerciale.
Al termine delle verifiche, il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l'accusa di furto aggravato.
MATELICA – Un idraulico di 48 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi a seguito di una caduta avvenuta all’interno di un cantiere in via San Rocco.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 12:00. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Camerino, che ha operato in collaborazione con il personale sanitario del 118 per prestare soccorso all’uomo.
Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato immobilizzato su una barella spinale. Le operazioni di recupero sono state effettuate con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), utilizzate in situazioni operative complesse o in aree difficilmente accessibili.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dei fatti.
Carenze igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro hanno portato alla sospensione immediata dell'attività di un agriturismo di Potenza Picena, al deferimento a piede libero del gestore e a maxi sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 20.000 euro, a seguito di un approfondito blitz di controllo della movida notturna scattato tra il sabato 20 e domenica 21 giugno.
L'operazione ad ampio raggio, coordinata dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche per monitorare il rispetto delle normative nei locali pubblici della costa e dell'entroterra, si è sviluppata dalle ore 22:00 fino alle 04:00 del mattino successivo. Sul campo sono state impiegate 5 pattuglie e 10 militari delle stazioni dei carabinieri di Potenza Picena e Porto Potenza Picena, supportati dal personale specializzato dell'Aliquota Operativa, del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Ancona e del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata.
Nel mirino degli ispettori è finito proprio l'agriturismo potentino dove, al termine degli accertamenti, sono state riscontrate le pesanti irregolarità strutturali e igieniche che hanno imposto lo stop immediato all'esercizio. Il titolare è stato inoltre denunciato all'autorità giudiziaria per la violazione degli articoli 29 e 46 del decreto legislativo 81/2008, a causa della mancata valutazione dei rischi e dell'omessa adozione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze.
Nel corso del medesimo servizio sul territorio, i militari dell'Arma hanno provveduto all'identificazione e al controllo di 27 persone, tre delle quali sono risultate gravate da precedenti penali o di polizia. Le autorità giudiziaria e amministrativa sono state debitamente informate dai reparti operanti per le rispettive competenze, mentre i controlli preventivi proseguiranno con costanza per garantire la tutela della salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e il corretto svolgimento delle attività serali.
Un'altra mattinata difficile sul fronte viario in superstrada, dove due distinti incidenti stradali, verificatisi a pochi chilometri e pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, hanno reso ancora più complicato il transito sulla principale arteria viaria della provincia di Macerata.
I due sinistri vanno ad aggiungersi a un ulteriore scontro avvenuto poco prima alla rotatoria del Corridomnia, che aveva già pesantemente congestionato la viabilità tra Piediripa e lo svincolo della superstrada.
Per quanto riguarda l'arteria principale, il primo e più grave episodio si è verificato intorno alle ore 9:15 lungo la superstrada Civitanova-Foligno, in direzione monti, poco dopo lo svincolo per l'autostrada A14. In questo punto, per cause in corso di accertamento, un furgone e una Citroen C1 si sono scontrati: l'impatto è stato piuttosto violento e ad avere la peggio è stata l'utilitaria, colpita lateralmente. La donna alla guida della vettura è rimasta fortunatamente ferita solo in maniera lieve.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi e la polizia stradale per i rilievi di rito. La circolazione, come di consueto in quel tratto, ha subito pesanti rallentamenti. Poco più tardi, un secondo tamponamento si è verificato sempre in direzione monti, questa volta all'altezza del restringimento di corsia tra Corridonia e Morrovalle. Lo scontro, in questo caso, non ha registrato feriti tra i conducenti, ma l'episodio ha inevitabilmente causato ulteriori e significativi incolonnamenti, congestionando la viabilità.
CIVITANOVA MARCHE – Un controllo del territorio a 360 gradi per dare una risposta concreta e incisiva alle richieste di sicurezza della cittadinanza, dal cuore del centro cittadino fino al litorale. Durante un normale servizio di pattugliamento, l’aliquota mobile di zona della polizia locale ha notato l'atteggiamento fortemente sospetto di due individui nei pressi della sede comunale.
L’intuizione degli operatori ha dato il via a un’attività di controllo mirata nei locali del comando: addosso a uno dei due, un cittadino pakistano di 36 anni regolare sul territorio, sono stati rinvenuti 5 flaconi di metadone di cui l'uomo non è stato in grado di giustificare la legittima provenienza. La sostanza è stata immediatamente sequestrata insieme al telefono cellulare, con conseguente deferimento a piede libero per detenzione ai fini di spaccio.
L'azione del Comando guidato dal comandante Cristian Lupidi si è sviluppata anche lungo la fascia costiera, intercettando un venditore abusivo sul lungomare sud, nei pressi dello chalet "Da Antonio". Alla vista della pattuglia l'uomo si è dato alla fuga abbandonando il carico: 53 capi di abbigliamento (tra t-shirt e bermuda) che riproducevano illecitamente i loghi di note griffe dell'alta moda, tra cui Stone Island, Lacoste e Burberry, per un controvalore stimato di oltre 1.000 euro, posti sotto sequestro penale.
Il fine settimana ha visto gli agenti impegnati in prima linea anche sul fronte della "movida" e del rispetto del decoro urbano. Intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica sono stati identificati e sanzionati con 300 euro ciascuno tre giovani extracomunitari fra i 22 e i 27 anni, regolari sul territorio e residenti tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio, sorpresi a consumare superalcolici nei luoghi vietati dall'ordinanza sindacale.
Nella notte tra venerdì e sabato, inoltre, la polizia locale ha operato in stretta sinergia con il personale tecnico dell'Arpam per effettuare mirati rilievi fonometrici nei confronti di un’attività del lungomare, il cui esito è attualmente al vaglio per eventuali sanzioni o provvedimenti restrittivi. "Queste ultime operazioni dimostrano concretamente la straordinaria versatilità del nostro Comando, capace di garantire i servizi ordinari e, contemporaneamente, di incidere con efficacia sul tessuto della sicurezza urbana e della polizia giudiziaria", ha sottolineato il comandante Lupidi.
Sulla stessa linea il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha espresso il pieno sostegno dell'amministrazione comunale: "Il lavoro quotidiano della nostra polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza e legalità per tutta la comunità. I risultati conseguiti dimostrano come il controllo del territorio, il rispetto delle regole e il contrasto a ogni forma di degrado siano elementi imprescindibili per garantire una città vivibile, ordinata e accogliente. Come amministrazione continueremo a sostenere con determinazione l’azione della polizia locale, investendo in risorse, strumenti e sinergie istituzionali".
Una maxi frode fiscale per un valore complessivo di oltre 430.000 euro è stata scoperta nel distretto calzaturiero maceratese dai militari della Compagnia della guardia di finanza di Civitanova Marche, i quali hanno individuato un imprenditore di nazionalità cinese come evasore totale per diverse annualità, facendone cessare d'ufficio la partita Iva.
L’intervento ispettivo delle fiamme gialle trae origine da specifiche attività di analisi e di rischio sviluppate mediante l’incrocio e la consultazione delle diverse banche dati in uso al Corpo, dalle quali erano emersi significativi e allarmanti indici di pericolosità fiscale. In particolare, a fronte dell’effettuazione di numerose operazioni imponibili per importi decisamente rilevanti, il contribuente non aveva provveduto, per diverse annualità consecutive, alla presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali obbligatorie.
I finanzieri civitanovesi hanno pertanto avviato una complessa verifica ai fini delle imposte dirette e dell’Iva per gli anno d’imposta dal 2019 al 2024. L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’esame della documentazione contabile disponibile e la meticolosa ricostruzione del volume d’affari effettivamente realizzato sul mercato, ha consentito di qualificare il soggetto quale "evasore totale" per più periodi d’imposta e di quantificare l'esatta materia imponibile sottratta indebitamente a tassazione.
All’esito delle attività ispettive è stata complessivamente constatata una base imponibile sottratta a tassazione ai fini Irpef per oltre 234 mila euro, una base imponibile ai fini Irap per circa 130 mila euro e un’Iva dovuta e mai versata per oltre 68 mila euro. Alla luce delle gravissime violazioni accertate e per impedire il prosieguo dell'attività illecita, il Reparto operante ha contestualmente avanzato la formale richiesta per la cessazione d’ufficio della partita Iva e per l’immediata esclusione del soggetto dalla banca dati Vies.
Sinistro stradale nella prima mattinata di oggi nei pressi dello svincolo della superstrada, tra Corridonia e Piediripa. Intorno alle ore 8:45, per cause in corso di accertamento, una Peugeot 205 ha impattato contro una motocicletta all'altezza della rotatoria del Corridomnia, provocando la caduta a terra del centauro.
A seguito dell'urto, il conducente del mezzo a due ruote è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario del 118, giunto sul posto con un'ambulanza. L'uomo è stato successivamente trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata: secondo le prime informazioni, il ferito ha riportato traumi a una gamba, ma le sue condizioni generali non desumerebbero particolare preoccupazione.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Corridonia e della polizia stradale per eseguire i rilievi di legge e stabilire l'esatta dinamica del sinistro. Le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti sono coincisi con un'ora di punta per il traffico giornaliero, determinando la formazione di lunghissime code e pesanti rallentamenti alla viabilità nel quadrante compreso tra Piediripa e l'innesto della superstrada, gestiti dalle pattuglie nel tentativo di fluidificare lo scorrimento dei veicoli.
Un principio di incendio ha fatto scattare nel pomeriggio odierno l'allarme lungo il tratto marchigiano dell’autostrada A14, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire d'urgenza in direzione sud, a ridosso dello svincolo di Porto Sant'Elpidio, a causa delle fiamme che hanno colpito il materiale edile trasportato nel cassone di un furgone.
I primi a dare l'allarme sono stati gli stessi operai a bordo del veicolo: non appena si sono accorti dello sviluppo del rogo, gli uomini hanno prontamente accostato e hanno provveduto a scaricare rapidamente il materiale a terra, allontanando poi il furgone a debita distanza per evitare che venisse interamente avvolto dal fuoco.
Sul luogo del sinistro è giunta tempestivamente la squadra dei vigili del fuoco di Fermo con due autobotti, i cui operatori hanno lavorato per circoscrivere e spegnere l'incendio, avviando subito dopo le necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'area.
Fortunatamente, l'intera operazione si è svolta all'interno della corsia di emergenza, una circostanza provvidenziale che ha permesso di evitare rallentamenti o blocchi alla circolazione autostradale. Sul posto, per coadiuvare i soccorsi e gestire la viabilità, sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale.
I carabinieri della Stazione di Pieve Torina, a conclusione di una complessa e prolungata attività d'indagine, hanno disarticolato una rete criminale composta da più persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e frode informatica.
L'operazione investigativa è scaturita dalla denuncia presentata da un ignaro esercente del luogo il quale, dopo essere stato agganciato e raggirato attraverso una consolidata e sofisticata tecnica di truffa telefonica, è stato convinto dall’interlocutore a generare, mediante il proprio terminale "LIS Pay" in uso alla tabaccheria, una serie di buoni acquisto per un importo complessivo di oltre 3.500 euro.
La successiva e meticolosa attività investigativa, sviluppata con determinazione dai militari dell'Arma attraverso l'analisi approfondita dei flussi finanziari e mirati accertamenti telematici, ha permesso di ricostruire l'esatto modus operandi del gruppo e di mappare la destinazione del denaro illecitamente sottratto al commerciante.
Per eludere i controlli delle autorità e riciclare il bottino, gli indagati hanno utilizzato le somme fraudolentemente ottenute per effettuare scommesse di vario genere e per l'acquisto di materiale informatico, smartphone di ultima generazione e beni di lusso tecnologici.
Gli ordini venivano portati a termine su primari portali di e-commerce e circuiti di pagamento online, tra i quali Amazon, Apple e OnShop, utilizzando sistematicamente account fittizi o intestati a prestanome compiacenti.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 4 persone, tutte già note alle forze dell'ordine per reati specifici: si tratta di un ucraino di 26 anni residente nel capoluogo maceratese, un italiano di 26 anni residente nella zona costiera del fermano, un moldavo di 34 anni e un marocchino di 26 anni, entrambi residenti a Macerata.
Nuove e necessarie limitazioni temporanee al transito lungo la superstrada (SS 77var "della Val di Chienti") in provincia di Macerata. Anas ha infatti comunicato che nella giornata di mercoledì 24 giugno si svolgeranno le esercitazioni periodiche con simulazione di emergenza all’interno delle gallerie "La Polverina" e "Maddalena", così come rigidamente previsto dalla normativa in materia di sicurezza delle gallerie della rete TEN Transeuropea.
Per permettere lo svolgimento in piena sicurezza di tutte le operazioni sul campo, la carreggiata in direzione Foligno dovrà essere parzialmente e temporaneamente interdetta alla circolazione stradale. Nel dettaglio, il programma dei lavori prevede due distinte fasce orarie di chiusura: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 sarà sbarrata la galleria "La Polverina", con il flusso veicolare diretto verso l'Umbria che sarà deviato obbligatoriamente sulla viabilità secondaria allo svincolo di Camerino/Sfercia per poi rientrare sulla superstrada allo svincolo di Muccia.
Successivamente, dalle ore 13:00 alle ore 17:00, le operazioni si sposteranno all'interno della galleria "Maddalena": in questo secondo quadrante orario il traffico in direzione Foligno subirà una deviazione con uscita obbligatoria a Muccia e rientro allo svincolo di Serravalle di Chienti. La complessa attività simulerà scenari critici reali, quali incidenti gravi o incendi interni al tunnel, richiedendo l’attivazione immediata e il coordinamento sul posto della Prefettura di Macerata, del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, della Polizia Stradale di Macerata, del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e del servizio di emergenza sanitaria 118.
L'obiettivo primario dell’esercitazione è quello di testare la catena di allertamento del Piano di Gestione delle Emergenze, valutando i tempi di risposta dei soccorritori e l’efficienza comunicativa tra le sale operative; la simulazione permetterà inoltre ad Anas di verificare il perfetto funzionamento dei complessi automatismi tecnologici installati nei tunnel, progettati per la stratificazione dei fumi in calotta e per garantire una pronta evacuazione degli automobilisti in caso di reale pericolo.