C’è anche una giovane civitanovese tra gli allievi della Marina Militare impegnati nell’esperienza formativa a bordo dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola simbolo della Marina italiana. Si tratta di Sophia Damen, che sta vivendo il primo anno del proprio percorso di formazione come allieva ufficiale.
Per gli studenti dell’Accademia Navale di Livorno, infatti, il primo anno prevede tradizionalmente l’imbarco sulla storica nave scuola, un’esperienza considerata fondamentale per la crescita professionale e umana dei futuri ufficiali. Un percorso che permette agli allievi di affiancare allo studio la vita di bordo, condividendo attività operative, addestramento e navigazione.
Sophia Damen, residente a Civitanova Marche, sta prendendo parte a questa esperienza proprio mentre l’Amerigo Vespucci è impegnato in una missione internazionale legata alle celebrazioni dei 250 anni degli Stati Uniti d’America. Per questo motivo la campagna addestrativa degli allievi si sta svolgendo lungo una serie di tappe nel continente americano.
Secondo il programma comunicato nelle scorse settimane, il viaggio ha previsto scali in alcune delle città più importanti del Nord America, tra cui Baltimora, New York, Boston, Québec e Montréal.
Per la giovane allieva si tratta di un’occasione unica per confrontarsi con la realtà della navigazione internazionale e con la vita a bordo di una delle navi più conosciute al mondo. L’esperienza rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso accademico degli allievi ufficiali della Marina Militare, chiamati a mettere in pratica quanto appreso durante la formazione.
Da Civitanova agli oceani del mondo, Sophia Damen porta così il nome della città marchigiana a bordo dell’Amerigo Vespucci, vivendo in prima persona una delle tradizioni più prestigiose della Marina Militare italiana e un viaggio che resterà una tappa fondamentale della sua carriera.
Con le temperature estive elevate e l’afa che caratterizza questo periodo dell’anno, l’idea di accendere i fornelli può risultare poco allettante. Per questo motivo molte persone scelgono di portare in tavola soprattutto alimenti crudi, privilegiando insalatone, piatti freddi e grandi quantità di frutta e verdura fresca. Una scelta spesso accompagnata dalla convinzione che consumare cibi non cotti rappresenti sempre l’opzione più salutare, poiché il calore verrebbe considerato responsabile della perdita delle proprietà nutritive degli alimenti
Sebbene la freschezza degli alimenti crudi offra benefici importanti, il rapporto tra cottura e nutrienti è più complesso di quanto si pensi. La cottura, infatti, non rappresenta necessariamente una nemica della salute, ma può diventare una preziosa alleata della digestione e dell’assorbimento di molte sostanze benefiche.
È vero che alcuni nutrienti termolabili subiscono una riduzione quando vengono esposti alle alte temperature. Tra questi rientra la vitamina C, presente in abbondanza in peperoni, pomodori e agrumi, così come alcune vitamine del gruppo B e il folato. Tuttavia, limitarsi a questo aspetto significa trascurare un fenomeno fondamentale: il calore modifica la struttura degli alimenti rendendo più disponibili alcuni composti che il nostro organismo faticherebbe ad assimilare nella loro forma originaria.
Un esempio significativo è rappresentato dal licopene, il potente antiossidante contenuto nei pomodori. La sua biodisponibilità aumenta sensibilmente quando il pomodoro viene cotto e consumato insieme a una fonte di grassi come l’olio extravergine d’oliva. Lo stesso principio vale per il beta-carotene, presente in carote e zucche, che grazie alla cottura viene liberato dalle pareti cellulari vegetali e risulta più facilmente assimilabile.
Oltre all’aspetto nutrizionale, la cottura svolge un ruolo importante anche per il benessere dell’apparato digerente, soprattutto durante i mesi più caldi. Le fibre vegetali della verdura cruda, se consumate in grandi quantità, possono risultare difficili da digerire, causando gonfiore, tensione addominale e fermentazioni intestinali in molte persone.
La cottura agisce come una sorta di predigestione naturale, ammorbidendo le strutture cellulari e le fibre più resistenti. In questo modo gli alimenti diventano più tollerabili e si riduce quella sensazione di pesantezza che spesso viene associata ai pasti estivi. Alternare o combinare alimenti crudi e cotti all’interno dello stesso pasto può quindi favorire una digestione più fluida e contribuire al benessere della mucosa intestinale.
L’approccio più equilibrato alla tavola estiva non consiste nello scegliere esclusivamente cibi crudi o esclusivamente cibi cotti, ma nel valorizzare la varietà delle preparazioni. Tecniche come la cottura al vapore, il rapido salto in padella o una leggera grigliatura consentono infatti di preservare gran parte delle vitamine più sensibili, migliorando al tempo stesso la disponibilità di alcuni antiossidanti e la digeribilità degli alimenti.
Riconoscere che ogni alimento può esprimere il proprio potenziale nutrizionale attraverso modalità differenti permette di superare regole troppo rigide. Abbinare la freschezza di un’insalata croccante ai benefici di una verdura leggermente cotta rappresenta una scelta semplice ed efficace per alimentarsi con gusto, equilibrio e consapevolezza durante l’estate e in ogni stagione dell’anno.
In arrivo chiusure notturne lungo il tratto marchigiano dell'autostrada A14 per permettere l'esecuzione dei lavori di rifacimento del manto stradale. Per consentire, infatti, gli interventi di asfaltatura sulla A14 Bologna-Taranto, la società Autostrade per l'Italia ha disposto l'interruzione temporanea del traffico nel tratto compreso tra le stazioni di Loreto-Porto Recanati e Ancona Sud in direzione Bologna.
Le limitazioni alla circolazione veicolare avverranno esclusivamente in orario notturno in due distinte giornate. La prima chiusura è programmata dalle ore 22:00 di lunedì 3 agosto alle ore 6:00 di martedì 4 agosto, mentre il secondo stop scatterà dalle ore 22:00 di mercoledì 5 agosto per concludersi alle ore 6:00 di giovedì 6 agosto. Negli stessi intervalli orari si renderà necessaria anche la contestuale chiusura dell'area di servizio Conero Est, situata all'interno del tratto interessato dai lavori.
Per i veicoli diretti verso nord e verso Ancona, dopo l'uscita obbligatoria al casello di Loreto-Porto Recanati, il percorso alternativo consigliato prevede di proseguire lungo la SS16 Adriatica per poi rientrare in autostrada A14 attraverso la stazione di Ancona Sud.
È stata presentata nella sala stampa della Camera dei deputati, su iniziativa dell'onorevole Antonio Baldelli, la nuova Ciclovia dei Borghi più belli d'Italia nelle Marche insieme alla guida "Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto": il progetto, promosso dall'associazione I Borghi più belli d'Italia nelle Marche con il sostegno dell'assessorato alle infrastrutture della Regione Marche, mette in rete 33 borghi attraverso cinque itinerari provinciali per oltre 1.100 chilometri di percorsi affiancati da una piattaforma tecnologica con la guida digitale "Sibilla".
A fare gli onori di casa e a tracciare la visione dell'iniziativa è stato l'onorevole Antonio Baldelli: "Un progetto capace di unire luoghi, persone e comunità, valorizzando con intelligenza quel patrimonio diffuso che rende unica la nostra regione. È un modello che guarda al futuro senza perdere ciò che siamo: rende i nostri borghi più accessibili, più conosciuti e più attrattivi, custodendone identità e autenticità. Perché il futuro dei borghi non è diventare altro, ma avere gli strumenti per continuare a essere sé stessi. È questa la strada giusta per creare nuove opportunità per i territori e costruire una crescita duratura, fondata sulla mobilità sostenibile e sulla qualità dell’esperienza".
L'infrastruttura territoriale si sviluppa integrando cartellonistica smart, totem, stazioni di ricarica e il portale itinerariborghimarche.it, supportato dall'avatar "Sibilla" per accompagnare i cicloturisti lungo i tragitti. La presidente dell'associazione I Borghi più belli d'Italia nelle Marche, Lorena Varani, ha rimarcato la portata strategica dell'opera: "Abbiamo creduto fin dall’inizio nella necessità di costruire uno strumento capace di mettere in relazione territori, comunità e servizi, valorizzando in chiave contemporanea l’identità diffusa della nostra regione. Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Regione Marche che ha reso possibile l’attuazione concreta del progetto, condividendone visione e obiettivi".
"La Ciclovia comprende cinque itinerari provinciali, oltre 1.100 chilometri di percorsi, 33 borghi coinvolti e una web app che accompagna il visitatore con contenuti, servizi, punti di interesse e informazioni in tempo reale. La sua forza sta nella capacità di evolvere nel tempo, integrando nuovi itinerari e nuovi servizi, e di offrire un supporto concreto alla fruizione del territorio, rendendo l’esperienza più semplice, accessibile e coerente con le esigenze del turismo contemporaneo", ha aggiunto.
Un plauso all'iniziativa è arrivato anche da Fiorello Primi, presidente dell'associazione nazionale I Borghi più belli d'Italia: "Una realtà che rappresenta una delle espressioni più belle e concrete della nostra idea di valorizzazione dei borghi. La Ciclovia non si limita a collegare dei luoghi: li mette in relazione, li racconta, li rende parte di un sistema vivo, dinamico e riconoscibile. È un modo nuovo di leggere il territorio, che unisce mobilità sostenibile, esperienza turistica e identità culturale. Le Marche dimostrano ancora una volta che i borghi sono patrimoni da conoscere e vivere. Questa è la direzione giusta per rafforzare il ruolo dei borghi come risorsa strategica per il Paese".
Il progetto, ideato da Alessandro Gualazzi, ha visto la collaborazione tecnico-operativa di Prait Soc. Coop., Grafox Srl e Nexma Srl. Insieme all'infrastruttura ciclabile è stato svelato il volume "Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto", firmato da Jake Carson e Mariangela Albertini ed edito da Giaconi Editore: un'opera di 165 pagine in italiano e inglese pensata per orientare i viaggiatori che scelgono di muoversi esclusivamente con i mezzi pubblici.
Il faggio monumentale di Canfaito sta bene, ma continuerà a essere monitorato. Le analisi scientifiche condotte sull'albero simbolo della faggeta hanno restituito un quadro rassicurante: il "Patriarca", con i suoi circa 550 anni di età, conserva una buona vitalità e una stabilità meccanica sufficiente, anche se presenta alcune criticità legate alla sua lunga storia.
L'indagine è stata promossa dall'Unione Montana Potenza Esino Musone, ente gestore della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, dopo una segnalazione dell'associazione LAC Marche. Per verificare lo stato di salute del faggio è stato incaricato il dottore forestale Tommaso Spilli, che ha effettuato una valutazione biomeccanica e fitosanitaria attraverso tomografie del fusto e del colletto.
Gli esami hanno confermato un'ottima vitalità generale dell'albero, evidenziando però alcune problematiche considerate compatibili con l'età avanzata. Al colletto è stata rilevata la presenza di carpofori di Ganoderma, un fungo che degrada il legno interno. Le analisi hanno però mostrato che il fusto è in buone condizioni: la cavità presente nella parte bassa dell'albero non compromette, al momento, la stabilità grazie alla capacità di compartimentazione del faggio e alla presenza di una quantità ancora adeguata di legno sano.
Più delicata è invece la situazione legata alla presenza di necrosi ed essudati tannici sul fusto, sintomi riconducibili a un possibile attacco di Phytophthora, un fungo patogeno che può provocare nel tempo un indebolimento della pianta e il progressivo disseccamento della chioma. Secondo gli esperti, tuttavia, il faggio potrebbe riuscire a contrastare l'attacco e sarà proprio il monitoraggio nei prossimi anni a permettere di valutarne l'evoluzione.
Per il "Patriarca" non sono previsti interventi invasivi: la strategia indicata dagli specialisti punta sulla tutela passiva dell'albero e sulla salvaguardia del suo habitat naturale.
"Il faggio monumentale di Canfaito è molto più di un albero: è un simbolo identitario per la nostra comunità, un punto di riferimento per il turismo sostenibile e un tesoro di biodiversità che abbiamo il dovere di proteggere – spiega il presidente dell'Unione Montana Denis Cingolani –. I dati ci rassicurano sulla sua straordinaria forza e stabilità meccanica, pur ricordandoci che ci troviamo davanti a un essere vivente plurisecolare che va trattato con rispetto, delicatezza e scientificità".
"Escludiamo qualsiasi intervento invasivo – aggiunge Cingolani –. La priorità sarà un monitoraggio costante nei prossimi anni e la salvaguardia del suo habitat naturalmente preservato. Invito tutti i visitatori della Riserva a vivere la faggeta con senso di responsabilità, evitando di calpestare eccessivamente la zona radicale".
Il faggio di Canfaito rappresenta non solo un elemento di grande valore paesaggistico, ma anche un importante alleato ambientale. Le analisi hanno permesso di stimarne i servizi ecosistemici: il "Patriarca", con una circonferenza del fusto di 632 centimetri e un'altezza di 21 metri, custodisce circa 53.794 chilogrammi di CO₂ nel legno e ne sequestra ogni anno circa 783 chilogrammi, producendo annualmente 512 chilogrammi di ossigeno.
Il valore economico stimato dei benefici ambientali generati dall'albero si aggira intorno ai 130mila euro, un dato che evidenzia come la tutela della biodiversità rappresenti anche un investimento per il territorio, dal punto di vista ambientale, turistico e culturale.
Si conclude oggi il percorso professionale di Giovanna Cipriani, storica appartenente al Corpo della Polizia Locale di Macerata, che da domani lascerà il servizio per il meritato pensionamento dopo una lunga carriera dedicata alla comunità.
Il suo cammino nella polizia locale è iniziato con un incarico trimestrale nel comune di Corridonia. Successivamente, il 1° agosto 1988, è entrata in servizio al Comune di Macerata, dove ha svolto la propria attività per oltre trentasette anni, diventando un punto di riferimento per colleghi e cittadini.
Negli ultimi anni Cipriani ha prestato servizio nell'Ufficio Verbali, settore nel quale ha operato con professionalità e competenza, fino a congedarsi con il grado di Sostituto Commissario.
Nei giorni scorsi il Comando della Polizia Locale ha voluto dedicarle un momento di saluto, al quale hanno preso parte i colleghi, in particolare quelli dell'Ufficio Verbali con cui ha condiviso gli ultimi anni di lavoro. Un'occasione per ripercorrere insieme una carriera lunga e ricca di impegno al servizio dell'amministrazione comunale e della città.
Per l'occasione, l'intero Comando le ha consegnato il Crest della Polizia Locale come segno di riconoscenza e un omaggio speciale rappresentato da alcuni biglietti per il Macerata Opera Festival, un regalo scelto in considerazione della sua grande passione e della profonda conoscenza del mondo dell'opera lirica.
Anche l'assessore alla Sicurezza, Paolo Renna, ha voluto rivolgerle un ringraziamento, esprimendo gratitudine per il lavoro svolto in tutti questi anni al servizio del Comune di Macerata e dell'intera comunità cittadina.
Con il pensionamento di Giovanna Cipriani si chiude una lunga esperienza professionale caratterizzata da dedizione, senso del dovere e disponibilità, qualità che le hanno fatto guadagnare la stima dei colleghi e dell'amministrazione comunale.
Una serata all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e dell'affetto per celebrare un traguardo importante. Luigi Settembretti, volto noto della vita associativa e culturale di Civitanova Marche, ha festeggiato i suoi 70 anni circondato da oltre cento tra amici e familiari.
La festa si è svolta al ristorante I Due Re, sul lungomare sud della città, dove i presenti hanno voluto rendere omaggio a una figura che nel corso degli anni si è distinta per il suo impegno nel tessuto cittadino. Settembretti è stato infatti presidente dell'Associazione Commercianti e tra i fondatori della UniTre – Università della Terza Età di Civitanova Marche, realtà che continua a rappresentare un punto di riferimento per la formazione e l'aggregazione.
Tra i momenti più emozionanti della serata c'è stata la reunion con gli ex compagni di scuola, dalle elementari fino agli anni delle superiori. Un'occasione per ritrovarsi dopo tanti anni, condividere ricordi, aneddoti e rivivere insieme alcune delle tappe più significative della giovinezza del festeggiato.
Non sono mancati brindisi, applausi e momenti di commozione, con numerosi attestati di affetto e stima rivolti a Settembretti, che ha ringraziato i presenti per la partecipazione e la vicinanza dimostrata.
Un ringraziamento speciale è stato infine rivolto alla moglie Patrizia e al figlio Edoardo, che hanno curato l'organizzazione della festa, contribuendo alla riuscita di una serata che ha riunito persone e affetti costruiti nel corso di una vita.
I sentieri come patrimonio da custodire e valorizzare, grazie anche all'impegno dei cittadini. È stato firmato il Patto di collaborazione tra il Comune di Ussita e l'Associazione sportiva dilettantistica "Good Morning Sibillini", che affida ai volontari la manutenzione di alcuni dei principali percorsi escursionistici del territorio.
L'accordo, sottoscritto nell'ambito del Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, punta a garantire la manutenzione estiva, la pulizia e la valorizzazione della rete sentieristica che collega il capoluogo e le frazioni di valle con Frontignano, rendendo i percorsi più sicuri e accessibili per residenti e turisti.
Il Patto riguarda quattro itinerari particolarmente frequentati: il sentiero "La Corsara", che unisce Calcara al piazzale del Felicyta, il sentiero "Calcara" verso la Val di Bove, il sentiero "Sant'Eusebio", che dalla frazione omonima conduce a Cuore di Sorbo e quindi al Monte Torrone, e il sentiero "Sorbo".
L'obiettivo è duplice: da un lato preservare un patrimonio naturalistico di grande valore, dall'altro incentivare un turismo sempre più orientato all'outdoor. I percorsi saranno infatti fruibili sia dagli escursionisti sia dagli appassionati di mountain bike, in particolare e-bike, che potranno lasciare l'auto nelle aree di fondovalle e raggiungere Frontignano pedalando immersi nel paesaggio dei Sibillini. Un'opportunità anche per famiglie e visitatori alla ricerca di itinerari accessibili a breve distanza dalle strutture ricettive.
«La collaborazione con il mondo dell'associazionismo rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità – afferma il sindaco Silvia Bernardini –. Grazie alla disponibilità e all'impegno dei volontari dell'associazione "Good Morning Sibillini" sarà possibile mantenere in condizioni ottimali alcuni dei percorsi più frequentati del nostro territorio, offrendo a residenti e visitatori sentieri sicuri, curati e pienamente fruibili. Questo Patto dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa tradursi in un valore concreto per tutta la comunità, contribuendo alla tutela del patrimonio naturale e alla crescita dell'offerta turistica del nostro territorio».
Il Comune ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari dell'associazione, sottolineando come il loro impegno rappresenti un tassello importante nel percorso di valorizzazione e rilancio di Ussita, dove la cura del territorio passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.
L'ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Italia non accenna a diminuire e nelle prossime ore porterà temperature elevate anche nella provincia di Macerata. Mentre il Ministero della Salute ha previsto per venerdì 31 luglio il bollino rosso in 11 città italiane e addirittura in 19 città per sabato 1 agosto, nelle Marche cresce l'allerta per le condizioni climatiche previste nel fine settimana.
Secondo il bollettino sulle ondate di calore diffuso dalla Protezione Civile regionale, Macerata passerà dal livello 2 (arancione) di giovedì 30 luglio al livello 3 (rosso) sia venerdì 31 luglio che sabato 1 agosto, con temperature massime previste fino a 39 gradi.
Il livello 3 rappresenta il massimo grado di rischio e indica una vera e propria ondata di calore, caratterizzata da condizioni meteorologiche pericolose che persistono per almeno tre giorni consecutivi. In queste situazioni viene attivata l'allerta dei servizi sanitari e sociali poiché gli effetti del caldo possono interessare non soltanto le categorie più fragili, ma anche le persone in buona salute.
Nel dettaglio, a Macerata sono previste temperature di 34 gradi giovedì, in aumento fino a 39 gradi venerdì e ancora 39 gradi sabato. Una situazione simile interesserà anche altre aree interne della regione. Ad Ascoli Piceno e Fabriano il livello di allerta sarà rosso per tutte e tre le giornate considerate, con punte rispettivamente di 38 e 39 gradi. Anche Pesaro entrerà in zona rossa tra venerdì e sabato, mentre Jesi, Fermo e Urbino raggiungeranno il livello massimo nella giornata di sabato.
A livello nazionale, il Ministero della Salute ha segnalato per venerdì il bollino rosso nelle città di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sabato il numero delle città con il massimo livello di allerta salirà a 19, coinvolgendo anche Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona.
Il bollino rosso è il livello più elevato della scala di allerta e segnala condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione. Il bollino arancione, invece, indica un rischio significativo soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più vulnerabili.
L’acquisto di un’auto nuova è spesso il risultato di una decisione ponderata, ma anche di una certa emozione, soprattutto quando le concessionarie propongono offerte accattivanti e modelli all’avanguardia appena usciti. Tuttavia, prima di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, è fondamentale chiedersi se il proprio bilancio familiare permette davvero questa spesa. Capire come valutare la sostenibilità di una nuova auto, senza mettere a rischio la propria serenità economica, è la vera regola d’oro del budget personale.
Promozioni e cambio auto
Il periodo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è uno dei momenti più vivaci per il mercato automobilistico. Le concessionarie propongono promozioni dedicate, spesso legate al rinnovo delle flotte o all’arrivo dei nuovi modelli. Questo scenario può risultare molto allettante per chi sta pensando di cambiare auto, soprattutto se si guida un veicolo ormai datato o non più adatto alle proprie esigenze. Tuttavia, la tentazione di approfittare di uno sconto o di una rata apparentemente bassa non dovrebbe mai prevalere su una valutazione ragionata delle proprie possibilità economiche.
Il desiderio di cambiare auto può essere motivato da necessità pratiche, come l’allargarsi della famiglia, la percorrenza di chilometri più elevata o semplicemente la volontà di ridurre i consumi e le emissioni. Qualunque sia la ragione, il primo passo resta sempre quello di analizzare la propria situazione finanziaria, considerando non solo il prezzo d’acquisto ma anche tutte le spese accessorie che una nuova auto comporta, come assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria.
Quanto può pesare una rata
Una delle domande più frequenti che ci si pone prima di acquistare un’auto nuova riguarda il peso reale della rata mensile sul bilancio familiare. Gli esperti di educazione finanziaria suggeriscono di non destinare mai più del 15-20% del proprio stipendio netto al pagamento della rata dell’auto, includendo in questa percentuale anche i costi fissi come assicurazione RCA, manutenzione, carburante e tasse di proprietà. Questo parametro rappresenta una soglia di sicurezza che aiuta a evitare squilibri eccessivi nelle spese mensili.
È importante sottolineare che la rata non è l’unico elemento da considerare. Una valutazione corretta deve includere anche le spese impreviste, come eventuali riparazioni o aumenti dei premi assicurativi. Solo così si potrà avere un quadro realistico dell’impegno economico richiesto da una nuova auto. Un errore comune è quello di sottostimare le spese accessorie, lasciandosi guidare esclusivamente dal valore della rata proposta dalla concessionaria o dalla banca.
Un altro aspetto da non trascurare riguarda la durata del finanziamento. Rate più basse ottenute allungando il periodo di rimborso possono sembrare vantaggiose, ma spesso comportano un costo totale più elevato e un impegno prolungato nel tempo. È quindi consigliabile scegliere una soluzione che garantisca un equilibrio tra importo della rata e durata del prestito, senza compromettere la flessibilità del proprio bilancio.
Simulare prima di scegliere
Prima di innamorarsi di un modello visto in autosalone o di lasciarsi convincere da una promozione, è buona regola utilizzare gli strumenti di simulazione disponibili online. Calcolare in anticipo quale potrebbe essere la rata mensile, inserendo l’importo desiderato, la durata del finanziamento e il tasso applicato, permette di impostare un budget massimo di spesa in modo realistico. In questo modo si evita di fissare aspettative irrealistiche o di trovarsi in difficoltà nel corso del tempo.
Effettuare un preventivo di un prestito rappresenta un passaggio fondamentale per capire quale sia la soglia sostenibile per il proprio bilancio. Non si tratta solo di verificare l’importo della rata, ma di confrontare diverse opzioni, valutando anche l’incidenza dei costi accessori e delle eventuali condizioni proposte dalle diverse banche o finanziarie.
Un altro strumento utile è quello di simulare l’impatto delle spese accessorie, come assicurazione e manutenzione, sul proprio budget mensile. Questo consente di avere una visione completa e di evitare sorprese dopo l’acquisto. Un consiglio pratico è quello di procedere preventivando l'impatto che la nuova rata e le spese collegate avranno sulle proprie finanze, sfruttando i calcolatori online messi a disposizione da diversi istituti, che consentono di ottenere una stima personalizzata in pochi minuti.
La simulazione, oltre a essere un esercizio di trasparenza verso se stessi, rappresenta anche una tutela per il futuro. Solo conoscendo in anticipo i propri limiti di spesa si può affrontare l’acquisto di un’auto nuova con maggiore serenità e consapevolezza, evitando di compromettere altri progetti o la qualità della vita quotidiana.
Per consentire lo svolgimento di alcuni interventi di manutenzione e l'allestimento del relativo cantiere, la giornata di giovedì 30 luglio sarà caratterizzata da importanti modifiche alla circolazione veicolare in via Nazario Sauro.
Nello specifico, dalle ore 7:30 alle ore 17:00, nel tratto di strada compreso tra via Valporro e via Cesare Battisti, sarà istituito il divieto di transito veicolare ad esclusione dei mezzi a servizio dei residenti. Contestualmente, per tutta la durata dei lavori, su tutta la via entrerà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, con la sola eccezione dei mezzi d’opera impiegati nel cantiere.
Per garantire la massima sicurezza e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, la ditta esecutrice dei lavori è tenuta a provvedere alla delimitazione dell’area di cantiere, predisponendo percorsi alternativi idonei e sicuri per i pedoni.
L'impresa dovrà inoltre posizionare la segnaletica di preavviso del divieto di transito con almeno 24 ore di anticipo presso tutte le intersezioni viarie interessate, mentre i cartelli relativi al divieto di sosta dovranno essere installati con un margine di almeno 48 ore prima dell'entrata in vigore della misura. Al termine delle operazioni, entro le 17:00, la ditta provvederà alla rimozione della segnaletica temporanea e al totale ripristino della normale viabilità veicolare e pedonale.
Si è conclusa la seconda fase di WikiM.A.R.C.A. (acronimo di Marche, Artigianato, Ricerca, Cultura e Accoglienza), l’iniziativa realizzata dall’Università di Macerata in collaborazione con ANCoS, l’associazione di promozione sociale e sportiva di Confartigianato.
Il progetto, avviato alla fine del 2025, nasce con l’obiettivo di utilizzare le piattaforme collaborative Wikipedia e Wikivoyage per creare e aggiornare contenuti in grado di valorizzare le imprese artigiane marchigiane e le loro eccellenze culturali, enogastronomiche e produttive, promuovendo al tempo stesso itinerari turistici, eventi, percorsi tematici e luoghi di interesse. Dopo aver individuato il territorio di Serrapetrona e la Vernaccia Nera come primo progetto pilota, WikiM.A.R.C.A. ha concentrato la seconda fase delle attività su Campofilone e sui suoi celebri Maccheroncini IGP.
Per l’occasione sono stati aggiornati i contenuti presenti su Wikipedia dedicati al borgo e alla sua tradizione gastronomica, mentre su Wikivoyage è stato realizzato un itinerario che mette in rete le attività produttive e artigianali, le eccellenze enogastronomiche e le principali attrazioni turistiche locali, offrendo ai visitatori uno strumento digitale per conoscere il territorio in modo più approfondito. Inoltre, è stata realizzata una guida turistica su Campofilone, completa delle strutture di accoglienza (così come fatto per Serrapetrona).
I risultati del progetto sono stati presentati nei giorni scorsi nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione del Presidente e della Segreteria del Comitato ANCoS Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Claudio Chiacchiera e Cristina Persichini; del referente per il Turismo di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Riccardo Golota; del professor Pierluigi Feliciati dell’Università di Macerata, insieme ai borsisti impegnati nel progetto; del Sindaco di Campofilone, Riccardo Verdecchia, affiancato da alcuni Consiglieri comunali; dei rappresentanti dei pastifici locali e di numerose imprese del territorio coinvolte nella realizzazione dell' itinerario.
WikiM.A.R.C.A. conferma così come gli strumenti digitali possano diventare un’importante opportunità per raccontare il patrimonio materiale e immateriale delle Marche, mettendo in connessione cultura, artigianato e turismo attraverso contenuti accessibili e costantemente aggiornabili.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con la realizzazione e la promozione di nuovi itinerari dedicati ad altri territori marchigiani, per ampliare la rete delle eccellenze coinvolte e contribuire a rafforzare la visibilità delle produzioni artigiane, delle tradizioni locali e delle destinazioni turistiche della regione, valorizzando un modello di promozione partecipata e condivisa.
La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata da Anas, ha aperto ufficialmente al traffico in configurazione definitiva a quattro corsie l’ultimo tratto della strada statale 76 "della Val d’Esino" lungo la direttrice Perugia-Ancona, nel segmento compreso tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga/Valtreara, in provincia di Ancona.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco del comune di Genga Marco Filipponi, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e l’amministratore delegato e direttore generale di Quadrilatero Marche Umbria s.p.a. Eutimio Mucilli.
L'opera restituisce alla collettività un tracciato ammodernato di 2,2 chilometri che include il viadotto "Mariani" (lungo circa 170 metri) e le due gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). Gli interventi, realizzati per un importo complessivo di 13,7 milioni di euro, dei quali oltre un milione destinato specificamente agli impianti tecnologici all'interno dei tunnel, hanno compreso anche i raccordi tra le due carreggiate, l'asfaltatura della sede stradale e l'aggiornamento della segnaletica.
I lavori giungono a compimento dopo lo stop forzato causato dal ritrovamento nel cantiere di rifiuti speciali, una criticità risolta grazie alla sinergia tra enti locali e istituzioni nazionali.
"Oggi si completa un percorso complesso per l’ammodernamento di questa importante direttrice. Il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori aveva reso necessaria la sospensione delle attività che, grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni, sono riprese secondo le procedure di legge fino al risultato di oggi che consente di restituire alla collettività un’infrastruttura interamente a quattro corsie con benefici rilevanti in termini di sicurezza stradale, tempi di percorrenza e accessibilità delle aree interne. Nelle Marche Anas ha in corso investimenti per 5,8 miliardi di euro tra nuove opere e manutenzione della rete stradale. Siamo impegnati su direttrici strategiche con l’obiettivo di rendere i territori sempre più accessibili con infrastrutture sicure per agevolare lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini", ha dichiarato l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
L'apertura dell'arteria marchigiana si inserisce in un quadro di generale completamento dell'opera: sul versante umbro della medesima arteria sono in fase di ultimazione i lavori di raddoppio a quattro corsie di un breve tratto della strada statale 318 "di Valfabbrica" tra le località di Valfabbrica e Casacastalda. Entro il prossimo autunno, dunque, l'intero collegamento strategico Perugia-Ancona sarà percorribile a quattro corsie su tutta la sua estensione.
Un itinerario ad anello di 120 chilometri in cinque tappe che trasforma il trekking e il turismo lento dell'Alta Marca in una storia da sfogliare e vivere pagina dopo pagina. Il celebre percorso che parte da San Severino Marche per farvi poi ritorno dopo aver attraversato paesaggi mozzafiato e borghi storici diventa il protagonista di "Forti per due", il nuovo volume dato alle stampe da Giaconi Editore e firmato dalla camminatrice e scrittrice Tiziana Bertoldin.
Il testo narra l'emozionante viaggio compiuto a piedi dall'autrice insieme al cugino Derman lungo il circuito ideato da tre giovani settempedani – Davìd Dignani, Alessio Ancillani e Guido Pacella – e sostenuto con convinzione dal comune di San Severino Marche. Tra fortezze medievali, scorci incontaminati, accoglienza locale ma anche le ferite visibili del sisma e dello spopolamento, l'opera offre uno sguardo intimo e appassionato su un territorio ferito che sa ritrovare riscatto attraverso i propri passi.
L'uscita del volume è stata accolta con profondo entusiasmo dall'associazione Pranzo al Sacco, realtà che ha ideato e promosso l'itinerario turistico: "È una notizia che ci rende particolarmente felici e orgogliosi. Non si tratta soltanto del diario di un’esperienza a piedi. Attraverso il racconto del cammino emergono i nostri borghi, le fortezze, i paesaggi dell’Alta Marca, gli incontri con le persone del territorio e anche le fragilità lasciate dal sisma e dallo spopolamento. Per noi è un risultato molto significativo: vedere il Cammino dei Forti diventare protagonista di un’opera editoriale significa constatare come questo progetto riesca a generare racconti, relazioni e nuove occasioni di promozione per tutto il territorio", spiega David Dignani, presidente dell'associazione e ideatore del cammino.
All'entusiasmo dei promotori si aggiunge il ringraziamento espresso a nome di tutta la comunità dall'amministrazione comunale: "Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a Tiziana Bertoldin per aver scelto di raccontare la nostra terra con così tanta sensibilità e passione. Un plauso davvero speciale va ai ragazzi dell'associazione Pranzo al Sacco per l'intuizione, la dedizione e il grande amore verso il territorio dimostrati nel far nascere e crescere il Cammino dei Forti. Questo libro rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra città e per l'intera Alta Marca, dimostrando come il turismo lento e sostenibile possa essere un volano fondamentale di rinascita e valorizzazione del nostro patrimonio naturale e culturale", sottolinea il sindaco Rosa Piermattei.
Entra nella sua fase conclusiva il piano straordinario per l'eradicazione dell'Anoplophora glabripennis, il temibile tarlo asiatico del fusto individuato lo scorso anno in alcune zone del capoluogo. A partire da mercoledì 29 luglio, infatti, riprenderanno le operazioni per l'abbattimento degli ultimi esemplari di piante ormai irrimediabilmente compromessi dall'azione dell'insetto infestante.
I cantieri si concentreranno in particolare nei quartieri di Collevario e via Roma, sotto la direzione del Servizio Fitosanitario della Regione Marche. Ad eseguire materialmente gli interventi sarà la ditta Edilprimavera Srl di San Ginesio, che si occuperà contestualmente delle operazioni di taglio, della movimentazione e del corretto smaltimento del legname rimosso per evitare ulteriori rischi di contaminazione.
L'individuazione delle alberature da abbattere è stata condotta attraverso un accurato lavoro di censimento mediante tecnologie georeferenziate digitali. Sul campo, le piante target da rimuovere sono state contrassegnate in modo visibile con vernice rossa sul fusto e dotate di apposite etichette identificative, mentre tutti i riferimenti catastali degli immobili e dei terreni interessati sono stati formalizzati nelle ingiunzioni emesse dall'Amap e pubblicate all'albo pretorio del Comune di Macerata.
"Si tratta di un intervento doloroso ma necessario per tutelare il nostro patrimonio verde e la sicurezza del territorio comunale. Il tarlo asiatico rappresenta una minaccia concreta per le nostre alberature e l’eradicazione è l’unica strada percorribile per evitarne la diffusione", dichiara l’assessore all’ambiente Deborah Pantana.
I cittadini che desiderano ricevere ulteriori chiarimenti o informazioni dettagliate sugli interventi in corso o sulle singole disposizioni possono rivolgersi direttamente ai referenti del Servizio Fitosanitario Amap, contattando il dottor Massimo Prosdocimi (via e-mail all'indirizzo prosdocimi_massimo@amap.marche.it o al telefono 071 808214) oppure la dottoressa Elisa Verdolini (all'indirizzo verdolini_elisa@amap.marche.it o al recapito 071 808259).
Dieci opportunità di reinserimento lavorativo e inclusione sociale rivolte ai cittadini over 60 residenti nel territorio. L’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di ente capofila dell’Ats 17, ha promosso l’avviso pubblico "Over 60 - Progetti speciali di inserimento lavorativo per la realizzazione di attività temporanee e straordinarie di pubblica utilità", inserito nell’ambito del progetto "Generare Comunità" approvato e finanziato dalla Regione Marche. L'iniziativa mira a valorizzare le competenze delle persone mature in stato di disoccupazione, accompagnandole verso il pensionamento attraverso un impegno attivo e utile per la collettività.
Il percorso avrà una durata complessiva di 12 mesi, per un totale di 260 giornate annuali e un impegno di 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Le attività sul campo spazieranno dalla tutela e valorizzazione dei beni culturali e artistici alla promozione del turismo, fino ai servizi sociali, alla persona e alla tutela dell'ambiente.
selezionati opereranno all'interno dei comuni afferenti all'Ambito Territoriale Sociale 17, che comprende le municipalità di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro. Per lo svolgimento dei compiti previsti ai partecipanti verrà riconosciuta un'indennità mensile di 802,90 euro lordi, vincolata alla presenza effettiva nei progetti.
Per poter accedere alla selezione è necessario essere residenti nella Regione Marche, avere un'età compresa tra i 60 e i 66 anni, risultare privi di occupazione e regolarmente iscritti presso un centro per l'impiego del territorio marchigiano, oltre ad adempiere ai requisiti specificati nel bando ufficiale. La graduatoria finale verrà redatta sulla base dei punteggi attribuiti alla condizione anagrafica, previdenziale, occupazionale, familiare ed economica dei candidati e sarà successivamente pubblicata sul sito dell'ente.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire tassativamente entro le ore 13:00 del 31 luglio, compilando il modello allegato all'avviso. Le modalità di presentazione prevedono la consegna a mano direttamente alla sede dell'Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini 29 a San Severino Marche, l'invio tramite raccomandata A/R al medesimo indirizzo oppure la trasmissione digitale via pec all'indirizzo umpotenzaesino@emarche.it con l'indicazione dell'oggetto "Bando Over 60 Generare Comunità".
Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare i recapiti telefonici dell'Ats 17 (0733 63724567) o scrivere all'indirizzo di posta elettronica staffats17@umpotenzaesino.it.
Il settore giovanile della CBF Balducci HR Macerata continua a raccogliere risultati importanti. Dopo il brillante percorso dell’Under 16 alle Finali Nazionali di Assisi, concluse tra le migliori sedici squadre d’Italia, arriva un nuovo motivo di orgoglio per il vivaio arancionero guidato dal direttore tecnico Nicola Bacaloni.
L’opposta Laura Lelli è stata convocata dalla Federazione Italiana Pallavolo per partecipare allo stage di allenamento della Nazionale Under 16 Femminile, svolto dal 18 al 26 luglio a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia. La convocazione è arrivata su segnalazione del Direttore Tecnico delle Attività Giovanili Femminili, Marco Mencarelli, e rappresenta un importante riconoscimento per la giovane atleta maceratese.
Per Laura Lelli si è trattato di un’occasione di crescita e confronto con alcune delle migliori giocatrici italiane della categoria, una conferma del percorso tecnico intrapreso e delle qualità mostrate con la maglia della CBF Balducci HR.
Grande la soddisfazione espressa dal direttore tecnico del settore giovanile arancionero, Nicola Bacaloni. “Per Laura è una grandissima gioia e una grande soddisfazione. È arrivata da noi soltanto quest'anno e ha già dimostrato di essere un profilo adatto alle squadre nazionali. Sono davvero contento per lei: questa convocazione può rappresentare uno stimolo importante per continuare a impegnarsi e a credere ancora di più nelle proprie potenzialità”, ha dichiarato.
Bacaloni ha poi sottolineato il percorso di crescita dell’intero settore giovanile. “Il nostro settore giovanile è in continua crescita. L'anno scorso abbiamo compiuto importanti passi in avanti e quest'anno abbiamo costruito i nuovi roster con l'obiettivo di continuare a migliorarci, programmando non solo la prossima stagione ma anche quelle future”, ha spiegato.
Tra le iniziative più significative spicca il progetto Talent Day, organizzato in tre diverse giornate tra maggio e giugno. “Sono andati molto bene, hanno partecipato alle selezioni ben 113 ragazze da tutta Italia che sono state visionate dallo staff tecnico e da Lucia Bosetti. Un evento importante che ci ha permesso di reclutare atlete perfettamente in linea con il nostro progetto”, ha aggiunto Bacaloni.
Il club guarda inoltre al futuro con l’intenzione di ampliare ulteriormente la propria attività. “Il nostro obiettivo è crescere ancora, non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo sociale: stiamo lavorando per poter utilizzare nuovi spazi palestra a Macerata, così da dare la possibilità a un numero sempre maggiore di bambine e ragazze di avvicinarsi alla pallavolo”, ha affermato il responsabile del vivaio.
Tra i progetti in cantiere figurano anche nuove collaborazioni con le società della costa per creare una rete sempre più estesa e valorizzare i giovani talenti del territorio. “Intendiamo sviluppare nuove collaborazioni con società della costa, creando una rete sempre più ampia che ci permetta di valorizzare i giovani talenti del territorio e di far crescere ulteriormente il nostro settore giovanile. Io e tutto lo staff siamo molto motivati e pronti a ripartire, con l'obiettivo di vivere un'altra stagione all'altezza dei risultati ottenuti nell'ultimo anno”, ha concluso Bacaloni.
L’estate dedicata ai più piccoli e alle famiglie continua a regalare appuntamenti all’insegna del divertimento. Giovedì 30 luglio 2026, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro del quartiere Fontespina di Civitanova Marche, andrà in scena il terzo e ultimo appuntamento della stagione “Estate da favola”, la rassegna organizzata dal Comune di Civitanova Marche e da Proscenio Teatro con la direzione artistica di Lorenzo Marziali.
Protagonista della serata sarà la compagnia trevigiana “Gli Alcuni”, che porterà sul palco lo spettacolo “Si fa presto a dire Cenerentola!”, una rilettura originale e coinvolgente della celebre fiaba amata da generazioni di bambini.
Attraverso il linguaggio del teatro d’attore e del teatro di figura, arricchito da una forte interazione con il pubblico, lo spettacolo seguirà una trama che si sviluppa parallelamente a quella della storia originale, introducendo però divertenti e inaspettate novità. A sconvolgere il corso degli eventi sarà infatti la comparsa della Maga Baracca, personaggio decisamente antipatico, accompagnata dalle figlie Genoveffa e Anastasia. Tra canzoni in rima che accompagneranno l’intera narrazione, il pubblico scoprirà che il trio tenterà di ostacolare Cenerentola e impedirle di incontrare il suo Principe Azzurro, interpretato per l’occasione dal buffo coniglio Cilindro.
L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 21.15.
Come per tutti gli appuntamenti del circuito Marameo, l’ingresso sarà libero e gratuito.
Per informazioni è possibile contattare Proscenio Teatro al numero 331 4022876. Maggiori dettagli sono disponibili su www.marameofestival.it e www.proscenioteatro.it.
Dieci ragazzi di Fiastra e Bolognola si sono messi al servizio della comunità partecipando al progetto di cittadinanza attiva giovanile “Ci sto? Affare fatica! – Facciamo il bene comune”, promosso con il finanziamento della Regione Marche – Politiche giovanili e della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il coordinamento di CSV Marche ETS.
Per il Comune di Fiastra si è trattato della seconda partecipazione all’iniziativa, giunta alla settima edizione complessiva, che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni in attività concrete per la cura e la valorizzazione del territorio.
Durante la settimana dal 20 al 24 luglio, i giovani volontari, accompagnati da un tutor, hanno lavorato ad Acquacanina dedicandosi alla manutenzione del verde pubblico, alla pulizia degli spazi comuni e alla tinteggiatura di panchine e staccionate. Tra gli interventi realizzati anche la pulizia del monumento ai Caduti.
Al termine dell’esperienza, a ciascun partecipante è stato consegnato un “buono fatica” da 75 euro, utilizzabile nelle attività locali aderenti per acquistare libri, materiale scolastico, abbigliamento o per partecipare ad attività culturali e sportive.
“Quest’anno, seguendo il modello positivo della passata edizione, abbiamo voluto replicare l’iniziativa concentrando l’impegno dei giovani nella piazza di Acquacanina – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili Caterina Belli –. È un segnale importante di cura per ogni angolo del nostro territorio”.
L’assessore ha inoltre ringraziato il Comune di Bolognola e i suoi volontari per la collaborazione, sottolineando il valore dell’esperienza: “Vedere dieci giovani rimboccarsi le maniche per la propria comunità è la dimostrazione più bella di cittadinanza attiva. Questo progetto non solo riqualifica i nostri spazi, ma costruisce un forte senso di appartenenza, fondamentale per il futuro dei nostri piccoli comuni”.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per unire impegno civico, collaborazione e valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra i giovani e la comunità in cui vivono.
Si è svolta sabato 18 luglio l’assemblea annuale dei soci della Federcaccia – Sezione Comunale di Macerata, momento di confronto dedicato alle attività svolte nell’ultimo anno, ai risultati raggiunti e alle prospettive future del mondo venatorio a livello locale, provinciale, regionale e nazionale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della sezione comunale Virginio Micozzi, che ha illustrato ai soci il bilancio delle attività portate avanti nell’ultimo anno, presentando la relazione sull’operato dell’associazione e ringraziando quanti hanno contribuito alla crescita della realtà maceratese.
A seguire è intervenuto il presidente provinciale Nazzareno Galassi, che ha presentato il calendario venatorio per la stagione 2026/2027, approfondendo gli appuntamenti e le iniziative previste per le sezioni del territorio.
Il presidente regionale Paolo Antognoni ha invece fornito un quadro della situazione della Federazione a livello nazionale, soffermandosi sui temi di maggiore attualità e sul rapporto con le istituzioni regionali. Al centro dell’intervento l’importanza del dialogo con la politica per la tutela dell’attività venatoria e della gestione del territorio.
A chiudere gli interventi è stato il presidente dell’ATC MC1 Leonardo Romiti, che ha illustrato le nuove direttive adottate dall’Ambito Territoriale di Caccia dopo il recente cambio di presidenza. Romiti ha inoltre aggiornato i presenti sulle pratiche relative ai risarcimenti dei danni e sui progetti in programma per i prossimi mesi.
L’assemblea si è conclusa in un clima di partecipazione e confronto, confermando l’interesse dei soci verso le tematiche affrontate e la volontà di proseguire il lavoro dell’associazione all’insegna della collaborazione e della tutela del territorio.