Anche per il 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di trasporto alle Terme Santa Lucia di Tolentino, promosso dall'Assessorato ai Servizi Sociali per favorire il benessere e la socializzazione dei cittadini. Il servizio sarà attivo dal 31 agosto al 12 settembre e prevede due turni giornalieri, uno al mattino e uno nel pomeriggio.
"Anche quest'anno l'Amministrazione facilita la possibilità per i nostri anziani di potersi recare alle terme, in un'ottica di promozione della salute e di momenti di aggregazione. Grazie agli uffici e a tutti coloro che hanno lavorato per rendere questa possibilità logistica concreta e fruibile", sottolinea l'assessore al Welfare e alle Politiche di Benessere Sociale Barbara Capponi.
Le iscrizioni saranno aperte a partire dal 29 luglio e resteranno disponibili fino a esaurimento dei posti. Le domande potranno essere presentate esclusivamente dai residenti di Civitanova Marche recandosi all'Ufficio Servizi Sociali, al terzo piano di Palazzo Sforza, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9.30 alle 10.30.
Viene confermata anche per quest'anno la possibilità di partecipare per i residenti dei Comuni limitrofi, qualora risultino posti disponibili tre giorni prima della partenza.
Alla domanda dovrà essere allegata la ricevuta del versamento di 35 euro, da effettuare presso qualsiasi sportello della Banca Intesa Sanpaolo. La ricevuta dovrà essere consegnata all'Ufficio Servizi Sociali entro sette giorni dalla presentazione della richiesta.
Il giorno di avvio del servizio tutti gli iscritti dovranno presentarsi direttamente in piazza XX Settembre per la verifica della presenza nell'elenco dei partecipanti. Le visite mediche preliminari saranno invece effettuate direttamente presso lo Stabilimento Termale Santa Lucia di Tolentino nel primo giorno di inizio delle terapie.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 0733 822247 oppure 0733 822248.
Dopo circa tre anni di attesa torna a disposizione dei musicisti la Sala Prove musicale comunale. La nuova struttura, ospitata all’interno del complesso della scuola comunale di recitazione “Enrico Cecchetti” di Civitanova Alta, restituisce alla città uno spazio dedicato alla creatività, alla formazione e all’aggregazione giovanile.
La riapertura arriva al termine degli interventi di riqualificazione del Comparto Trieste e rappresenta un obiettivo fortemente perseguito dall’amministrazione comunale, che punta a garantire ai musicisti locali un ambiente professionale, accessibile e a costi contenuti.
«La riapertura di questo spazio pubblico ha richiesto un lavoro scrupoloso e complesso – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili Roberto Pantella –. Trattandosi di un’area inserita all’interno di un cantiere, l’iter ha subito alcuni ritardi inevitabili. Avremmo potuto riaprire prima, ma non avremmo garantito gli standard di sicurezza necessari. Abbiamo quindi preferito attendere il momento giusto, gestendo le criticità logistiche per tutelare al massimo gli utenti».
La struttura è oggi pienamente agibile, mentre nei prossimi mesi, con il completamento definitivo dei lavori esterni, l’intero complesso potrà raggiungere la piena funzionalità.
Nei giorni scorsi si è svolto anche un sopralluogo tecnico alla presenza di alcuni musicisti della città, che hanno potuto verificare gli spazi e contribuire alla definizione degli ultimi aspetti organizzativi.
Da lunedì 27 luglio sono attive le prenotazioni della sala, effettuabili esclusivamente online attraverso il portale del Comune di Civitanova Marche. Gli utenti potranno accedere alla struttura a partire da lunedì 3 agosto.
L’amministrazione ha previsto una tariffa agevolata di 5 euro all’ora, con l’obiettivo di rendere il servizio facilmente fruibile e sostenere la crescita dei giovani musicisti e delle realtà artistiche del territorio.
Si è conclusa con successo l’edizione 2026 di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto estivo di cittadinanza attiva giovanile promosso dalla Regione Marche e coordinato da CSV Marche ETS, che ha coinvolto ragazzi e ragazze del territorio in attività di volontariato e cura degli spazi pubblici.
A Pollenza l’iniziativa ha visto la partecipazione di 20 giovani tra i 14 e i 20 anni, affiancati da 2 tutor, impegnati per due settimane in un percorso di collaborazione e responsabilità civica. Il progetto, iniziato il 13 luglio, si è concluso venerdì 24 luglio con la consegna degli attestati di partecipazione alla presenza del vicesindaco del Comune di Pollenza Antonella Menichelli.
Nel corso delle attività i partecipanti si sono dedicati al recupero e alla manutenzione della staccionata in legno del parco Salvo D’Acquisto, attraverso interventi di carteggio e ripristino. Un lavoro concreto che ha permesso ai giovani di mettersi alla prova, acquisire nuove competenze manuali e comprendere il valore della collaborazione per il miglioramento degli spazi della propria comunità.
“Questa esperienza è stata incredibile – ha raccontato uno dei ragazzi al termine del progetto – ho imparato molto sul lavoro di squadra e sull’importanza di prendersi cura del nostro ambiente. Mi sento orgoglioso di aver contribuito a migliorare il mio Paese”.
Anche una delle volontarie ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Ho fatto nuove amicizie e ho scoperto quanto sia gratificante vedere i risultati del nostro lavoro”.
Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale, con il vicesindaco Antonella Menichelli che ha evidenziato i risultati raggiunti e manifestato la volontà di riproporre il progetto anche nei prossimi anni, ampliando le attività dedicate ai giovani.
Apprezzamento anche da parte del sindaco Mauro Romoli, che ha ringraziato i ragazzi partecipanti e i tutor per il tempo e l’impegno messi a disposizione, contribuendo alla buona riuscita dell’iniziativa.
“Ci Sto? Affare Fatica!” si conferma così un’esperienza capace di unire formazione, volontariato e partecipazione, dimostrando come l’energia dei giovani possa diventare una risorsa preziosa per il territorio.
Due giornate all'insegna della musica e del ballo hanno animato la Festa di Seppio, dove sabato 18 e domenica 19 luglio è andata in scena l'esibizione della Stella Show Dance, la scuola di danza nata quest'anno a Matelica. Il pubblico ha seguito un ricco programma di saggi che ha accompagnato la manifestazione per tutto il fine settimana.
Sul palco si sono alternate le diverse discipline proposte dalla scuola. Accanto ai balli di coppia della tradizione, come liscio, valzer e tango, hanno trovato spazio anche i ritmi delle danze latinoamericane, con esibizioni di salsa, bachata e cumbia. Un repertorio preparato nei primi mesi di attività della scuola e presentato davanti al pubblico dell'entroterra maceratese.
«È stata una manifestazione molto bella, con tanti saggi e un pubblico che ci ha seguito in tutte e due le giornate. Per una scuola nata da pochi mesi vedere i propri allievi ballare in piazza, davanti a un paese intero, è la soddisfazione più grande», racconta Sandra Boarelli della Stella Show Dance.
La scuola, inaugurata quest'anno a Matelica, propone corsi dedicati al ballo di coppia e alle danze latine, portando avanti un percorso che punta a valorizzare sia la tradizione sia i ritmi più moderni attraverso l'insegnamento e le esibizioni sul territorio.
Dopo quasi dieci anni dalla chiusura causata dal sisma del 2016, la Collegiata di Santa Maria Assunta riaprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico. Martedì 28 luglio sarà possibile visitare il cantiere di restauro con due turni guidati, prima della presentazione delle due tele ritrovate e restaurate.
L'iniziativa, promossa dalla Rete Museale Terre d'Appennino insieme all'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, al Comune di San Ginesio e alla Sardellini Costruzioni, consentirà ai visitatori di accedere alla chiesa ancora interessata dai lavori.
Le visite guidate sono in programma alle 16.30 e alle 17.15, con ritrovo in piazza Alberico Gentili. I partecipanti potranno osservare da vicino alcuni dei luoghi più significativi della Collegiata, tra cui la Cappella del Perdono, decorata da Adolfo De Carolis, la Cripta dei Salimbeni e l'Oratorio di San Biagio con gli affreschi dei maestri sanseverinati. Si tratta di un'occasione rara per visitare l'unico esempio marchigiano di chiesa in stile gotico fiorito ancora avvolta dai ponteggi del restauro.
L'iniziativa rientra nelle celebrazioni del VI centenario della morte di Jacopo Salimbeni, promosse dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura.
Alle 18.15, al Loggiato dei Lumi, si terrà invece la conclusione della mostra "Rivelazioni sotto il loggiato", dedicata a due tele inedite rinvenute durante i lavori di restauro dietro un cassone della sagrestia, arrotolate e in condizioni di forte degrado. Le opere, dopo il recupero conservativo, saranno presentate al pubblico insieme al secondo numero del Quaderno dei Lumi, che raccoglie gli studi e la relazione sul restauro.
All'incontro interverranno, tra gli altri, l'arcivescovo Francesco Massara, il sindaco Giuliano Ciabocco, gli studiosi Matteo Mazzalupi e Luca Barbini, la direttrice del Museo Diocesano Barbara Mastrocola, il direttore della Rete Museale Ivan Antognozzi e Tobia Sardellini, sponsor del restauro.
L'iniziativa sarà riproposta anche il 28 agosto, in occasione del Ginesio Fest. La partecipazione alle visite è gratuita ma è consentita solo su prenotazione, con posti limitati per motivi di sicurezza.
Il futuro della sanità territoriale, lo sviluppo della Casa della Comunità e il potenziamento dell'ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" sono stati al centro della risposta del vice sindaco e assessore alla Sanità Jacopo Orlandani all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare "Insieme per San Severino" durante l'ultima seduta del Consiglio comunale.
Nel suo intervento in aula, Orlandani ha ricordato che la nuova Casa della Comunità rientra nel modello organizzativo introdotto dal Ministero della Salute nel 2022. La struttura di San Severino Marche è classificata come Casa della Comunità Hub, garantendo assistenza medica almeno per dodici ore al giorno e sei giorni su sette grazie alla presenza dei medici di medicina generale delle aggregazioni funzionali territoriali del distretto.
"In attesa del completamento definitivo dell'intera struttura, già interamente finanziato con i fondi a bilancio della Regione Marche e per questo impegno mi sento in dovere di ringraziare l'assessore regionale Calcinaro che subito dopo un sopralluogo presso la struttura si è celermente attivato, negli spazi attualmente disponibili sono stati messi a punto ed attivati i primi servizi fondamentali", ha spiegato l'assessore, ricordando che sono già operativi il Punto Unico di Accesso (Pua), il Punto prelievi, l'ambulatorio del pediatra di libera scelta, l'ufficio cassa, lo sportello di collegamento con il Cup aziendale e gli altri servizi territoriali.
L'assessore ha quindi illustrato il cronoprogramma delle prossime attivazioni. Da agosto entreranno in funzione l'ambulatorio di Cardiologia, operativo il lunedì e il martedì, l'ambulatorio IFoC per gli Infermieri di Famiglia o di Comunità e l'ambulatorio dei bisogni non differibili. Da ottobre, invece, è prevista l'apertura dell'ambulatorio di Ortopedia.
Rispondendo alle osservazioni sul laboratorio analisi e sul reparto di Radiologia dell'ospedale "Bartolomeo Eustachio", l'Amministrazione comunale ha ribadito di mantenere un confronto costante con i vertici dell'Azienda Sanitaria Territoriale per monitorare la situazione e favorire il miglioramento dei servizi.
"Le Case della Comunità nascono con l'obiettivo di rappresentare un punto di riferimento primario per i cittadini, garantendo continuità assistenziale e riducendo il ricorso improprio al Pronto Soccorso", ha sottolineato Orlandani, evidenziando come l'Amministrazione sia impegnata affinché lo sviluppo della struttura Hub proceda parallelamente al rafforzamento dei reparti ospedalieri.
Per quanto riguarda la Diagnostica, il vice sindaco ha ricordato che da oltre tre anni il Comune sollecita l'ammodernamento delle apparecchiature ormai obsolete o non funzionanti. Tra le richieste avanzate figurano l'acquisto di una nuova risonanza magnetica aperta di ultima generazione, per la quale l'Ast avrebbe annunciato l'imminente avvio della procedura di gara, oltre a un telecomandato digitale e a un ortopantomografo. Contestualmente è stato chiesto anche l'adeguamento degli spazi e il potenziamento del personale medico e tecnico necessario a garantire i turni e l'elevato volume di attività. Non sono invece emerse criticità per il laboratorio analisi.
Sul trasferimento del Punto prelievi nella Casa della Comunità, Orlandani ha spiegato che la scelta risponde sia alle disposizioni della normativa nazionale sia alla volontà dell'Azienda sanitaria di rendere più semplice l'accesso ai cittadini e di separare in maniera netta i percorsi ospedalieri.
"La Casa della Comunità non sostituisce l'ospedale, ma lo integra: l'ospedale resta il luogo per le patologie acute e gli interventi complessi mentre la Casa della Comunità segue il cittadino nel tempo, aiutando a prevenire complicanze, coordinare i professionisti e mantenere il più possibile la persona nel proprio contesto di vita. Queste strutture oggi solo avviate andranno a pieno regime verso la fine dell'anno. Criticarle, prima ancora di vederle pienamente operative, fa solo male al nostro servizio sanitario che sta mettendo in campo il massimo delle energie", ha concluso il vice sindaco.
Mapei rinnova il proprio sostegno al Macerata Opera Festival, confermando il legame con una delle manifestazioni culturali più rappresentative delle Marche. L'azienda è stata protagonista del gala del festival, al quale hanno preso parte la sovrintendente Lucia Chiatti, il direttore artistico Marco Vinco e il governo della città guidato dal sindaco e presidente del Macerata Opera Festival Sandro Parcaroli, accompagnato dagli assessori Lorella Benedetti (Cultura), Giuseppe Romano (Commercio), Deborah Pantana (Ambiente), Pierfrancesco Tasso (Servizi amministrativi) e Paolo Renna (Sicurezza e Polizia locale). Presente anche una rappresentanza della dirigenza Mapei.
L'azienda ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione di promozione del territorio e della cultura marchigiana, ribadendo il proprio impegno attraverso il progetto "Mapei per la cultura", con cui sostiene istituzioni, realtà e iniziative del panorama artistico-culturale.
«Il Macerata Opera Festival è un appuntamento che ogni anno richiama persone, idee ed energie, che valorizza e promuove l'immagine delle Marche. Come Mapei siamo orgogliosi di sostenere questo evento che unisce cultura, partecipazione e legame con il territorio, valori che sentiamo particolarmente vicini e che trovano espressione nel progetto "Mapei per la cultura", con cui supportiamo istituzioni, realtà e iniziative del mondo artistico-culturale. La nostra presenza nelle Marche si traduce ogni giorno nella collaborazione con professionisti, imprese e comunità locali; affiancare un evento di questa rilevanza significa per Mapei andare oltre l'attività imprenditoriale e contribuire allo sviluppo di una regione nella quale operiamo da molti anni», ha dichiarato Massimiliano Petti, Area Manager Mapei per Marche, Umbria e Abruzzo.
Il Macerata Opera Festival può contare su una rete di partner che sostiene la manifestazione. Finproject è main sponsor, Banco Marchigiano major sponsor, mentre tra i top sponsor figurano Enel, APM, Mapei, Rematarlazzi, Sardellini Costruzioni, TecnoCredito Commerciale e Laboratori Ernesi 1978. Accessibility partner è Simonelli Group.
Tra gli sponsor figurano inoltre Romcaffè, Elettronica S.p.A. e Centro Accessori, mentre i children partner sono Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed. Automotive sponsor è Dongfeng Italia.
A sostenere il festival contribuisce anche un ampio gruppo di ordini professionali e associazioni, tra cui Confindustria Macerata, Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Confcommercio Marche Centrali, il Collegio provinciale dei geometri di Macerata, l'Ordine degli architetti della provincia di Macerata, l'Ordine degli avvocati di Macerata, l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Macerata e Camerino e l'Ordine degli ingegneri della provincia di Macerata.
Completano il sistema di collaborazioni i fornitori ufficiali Cosmari, Croce Rossa Italiana, Divedivine, IMT Istituto Marchigiano di Tutela Vini e Paoloni, i media partner Radio Monte Carlo del Gruppo Fininvest e Classica HD, il digital partner Connesi, oltre ai cultural partner Università di Macerata, Università di Camerino, Accademia di Belle Arti di Macerata e Società Filarmonica Drammatica Macerata. Fanno parte della rete anche i network partner Agis, Federvivo, ATIT Associazione Teatri Italiani di Tradizione, Italiafestival, Opera Europa, Fedora ed EFA – European Festivals Association.
Creatività, sostenibilità e divertimento protagonisti a “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival teatrale dedicato a bambini e famiglie organizzato da SuperBorghetto a Montecosaro, dove i più piccoli hanno partecipato al laboratorio di riciclo creativo “Amici del Mare” curato da Marche a Rifiuti Zero.
L’attività ha coinvolto bambini tra i 3 e gli 8 anni, divisi in due fasce d’età, invitandoli a trasformare materiali di scarto in nuove creazioni. Attraverso il riutilizzo di un semplice rotolo di carta igienica, i partecipanti hanno realizzato mascotte marine come pesci, granchi, balene e polpi, dando nuova vita a un oggetto destinato a diventare rifiuto.
Il laboratorio ha unito manualità e fantasia a un messaggio di educazione ambientale, sensibilizzando i bambini sull’importanza del riuso e della tutela del mare.
L’iniziativa si inserisce nel programma della decima edizione di “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival che fino a lunedì 27 luglio anima Montecosaro con spettacoli teatrali, giochi e laboratori per famiglie, trasformando il paese in uno spazio di incontro, cultura e condivisione.
È Nazareth Marzoni, 19 anni, italocubana residente a Fermo, la vincitrice della tappa di Miss Universo Marche andata in scena venerdì 24 luglio allo stadio comunale di San Severino Marche, all'interno dell'OnMood Sound Festival.
Studentessa di design a Roma e modella, Nazareth Marzoni ha conquistato il primo posto davanti a Micol Bidolli, 22enne di Esanatoglia, mentre il titolo di Next Candidate è stato assegnato alla 17enne Victoria Cannella, bolognese residente ad Ancona.
La serata, organizzata dall'agente regionale Luca Santarelli, ha unito moda e musica, proponendo un messaggio di valorizzazione del territorio e di rinascita dopo il sisma.
All'evento ha preso parte anche la sindaca Rosa Piermattei, che ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione.
Le iscrizioni al tour regionale di Miss Universo Italy restano aperte. Il prossimo appuntamento è in programma il 31 luglio a Marina Dorica, ad Ancona.
La situazione dell'Hotel House non può più essere affrontata come un problema esclusivamente comunale. È quanto sostiene il capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio regionale Andrea Nobili, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale chiedendo un intervento straordinario per il complesso residenziale di Porto Recanati.
L'iniziativa arriva dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi insieme all'assessore ai lavori pubblici Lorenzo Riccetti e ad alcuni condomini. Secondo Nobili, all'interno dell'edificio vivono stabilmente oltre 1.500 persone, tra cui circa 300 minori, in una situazione caratterizzata da numerose criticità.
Tra i problemi segnalati figurano sversamenti della rete fognaria nei locali seminterrati, dubbi sulla qualità dell'acqua, assenza di illuminazione nelle aree comuni, accumuli di rifiuti, ascensori fuori servizio e carenze sotto il profilo della prevenzione antincendio.
Con l'interrogazione, il consigliere regionale chiede alla Regione di chiarire quali iniziative siano state adottate dopo il tavolo convocato dalla Prefettura di Macerata, se l'Ast abbia effettuato verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie del complesso e di promuovere un piano straordinario di risanamento e rigenerazione condiviso con Governo, Comune, Prefettura e altri enti competenti.
Per Nobili, il Comune ha già messo in campo interventi e servizi sociali, ma non può affrontare da solo una realtà così complessa. Da qui la richiesta di un'assunzione di responsabilità da parte della Regione, con risorse dedicate, tempi certi e un rafforzamento dei servizi sociali ed educativi a tutela dei residenti.
Lo sport si trasforma in solidarietà. Il Memorial Giorgio Capitanelli, torneo di calcio disputato a Porto Recanati, ha devoluto oltre 5mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi ETS per sostenere i progetti dedicati ai piccoli pazienti del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e alle loro famiglie.
La consegna dell’assegno è avvenuta nella sede della Fondazione ad Ancona, alla presenza della famiglia Capitanelli e dei rappresentanti della Fondazione. La donazione è il risultato della raccolta fondi organizzata durante la terza edizione del Memorial, andata in scena dal 6 al 27 giugno sul nuovo campo dell’Oratorio Don Bosco di Porto Recanati.
Il torneo, nato per ricordare Giorgio Capitanelli, storico allenatore dei settori giovanili scomparso nel 2023, ha registrato quest’anno numeri record con 15 squadre e oltre 250 giocatori, tra cui atleti impegnati nei campionati di Eccellenza e Prima Categoria, come il professionista Alessandro Sbaffo.
«Questa donazione rappresenta un aiuto concreto per i nostri progetti e testimonia la forza di una comunità capace di fare squadra», ha sottolineato la direttrice della Fondazione, Laura Mazzanti, ringraziando la famiglia Capitanelli e tutti coloro che hanno contribuito all'iniziativa.
Soddisfazione anche da parte di Francesco Capitanelli, tra gli organizzatori del Memorial: «Abbiamo scelto di sostenere la Fondazione Salesi perché rappresenta un punto di riferimento per la sanità pediatrica marchigiana. Per nostro padre lo sport era prima di tutto uno strumento di crescita e inclusione. Questa collaborazione proseguirà anche nelle prossime edizioni».
Alla riuscita dell’evento hanno contribuito anche l’Oratorio Don Bosco, con don Luca e don Antonio, insieme ai numerosi sponsor che hanno sostenuto la manifestazione.
“È una grande emozione ed un onore per me suonare in questo luogo dove Giacomo Leopardi ha cambiato le sorti della poesia moderna”. Con queste parole Dimartino ha aperto il suo concerto a Lunaria, la rassegna estiva di Musicultura realizzata insieme al Comune di Recanati, regalando al pubblico una serata speciale nella cornice del Colle dell’Infinito, trasformato per la prima volta in un palcoscenico del festival che da sempre intreccia musica, parole e luoghi simbolo della città della poesia.
Accompagnato alla chitarra dall’amico e compagno di viaggio artistico Fabrizio Cammarata, il cantautore palermitano ha proposto un concerto acustico, essenziale e intenso, capace di conquistare il pubblico fin dalle prime note. Il Colle dell’Infinito si è trasformato così in uno spazio di ascolto e condivisione, dove le canzoni di Dimartino hanno assunto il valore di un racconto intimo fatto di ricordi, immagini e riflessioni.
L’apertura è stata affidata a “L’oro del fiume”, brano che ha anticipato il nuovo album uscito lo scorso maggio, “L’improbabile piena dell’Oreto”, seguito da “Come una guerra la primavera”, contenuto nel disco del 2015 “Un paese ci vuole”. Fin dall’inizio è emersa la cifra stilistica dell’artista: un equilibrio tra fragilità e forza, tra malinconie luminose e una scrittura capace di trasformare esperienze personali in visioni universali.
Nel corso della serata Dimartino ha alternato musica e racconti, accompagnando il pubblico dentro la propria storia artistica. Tra i momenti più significativi il ricordo del viaggio in Messico nel 2014 insieme a Cammarata e del progetto dedicato a Chavela Vargas, leggenda della canzone latino-americana e della musica ranchera. Da quell’esperienza è nato “Un mondo raro” (2017), album con le canzoni più celebri di Chavela tradotte in italiano e registrato a Città del Messico con i chitarristi della stessa artista. Da quel repertorio è arrivata anche “Non tornerò”, accolta dal pubblico con grande partecipazione.
Grande intensità anche per “Meravigliosa incoscienza”, introdotta dal racconto di un’immagine d’infanzia diventata simbolo: “u sugghio”, il mostro immaginario presente nei racconti del nonno e poi trasformato in musica come metafora delle proprie paure. Dimartino ha ricordato anche il disegno della creatura realizzato dall’artista Igor Scalisi Palminteri, presente tra il pubblico, in un incontro tra musica, arte e memoria.
La scaletta è proseguita con “Il fluire degli argini” e “Giorni buoni”, tratto dall’album “Afrodite” (2019), prima di arrivare a uno dei passaggi più coinvolgenti della serata con “Daniela ballava la samba”. Il cantautore ha raccontato la nascita del brano, ispirato dall’immagine di una ragazza che balla sul tetto di un’auto illuminata da alcuni ragazzini, una scena sospesa tra quotidianità e dimensione quasi sacra. La canzone si è poi chiusa con un medley dal ritmo caldo e coinvolgente dedicato a Bob Marley.
Tra gli altri brani eseguiti anche “Non son di qui e non son di là”, tratto da “Un mondo raro”, e “I calendari”, reinterpretato con Colapesce, che hanno confermato il filo narrativo di un concerto costruito come un unico viaggio emotivo.
Nella terra di Leopardi, Dimartino ha inoltre reso omaggio a Federico García Lorca con “Agua, ¿dónde vas?”, brano del nuovo album nel quale l’acqua diventa metafora dell’esistenza e del suo continuo cambiamento. A seguire “Gusci vuoti”, racconto di ex compagni di scuola che si ritrovano dopo vent’anni per fare un bilancio della propria vita, ha aggiunto ulteriore profondità a una serata già carica di emozioni.
Il concerto si è avviato alla conclusione con “Feste comandate”, accompagnata dai cori e dagli applausi del pubblico, prima dei bis con “Ci diamo un bacio”, “Mare dolce”, “Io non parlo mai” dall’album del 2012 Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile e “Cercasi anima”, brano del 2010 definito dallo stesso Dimartino “molto caro” perché ha dato inizio al suo percorso da cantautore.
Una chiusura luminosa per una serata che ha unito un artista capace di aprire mondi attraverso le sue canzoni, un luogo simbolo della poesia italiana e un pubblico pronto ad ascoltare e lasciarsi coinvolgere.
L’appuntamento con Lunaria prosegue con nuovi eventi a ingresso libero fino a esaurimento posti: il 29 luglio in Piazza Leopardi è in programma il concerto dei Tiromancino, mentre l’11 settembre al Castello di Montefiore sarà protagonista il vincitore assoluto di Musicultura 2026 Claudio Covato, insieme alla band XGIOVE.
Il concerto dei Patagarrì, previsto per domani, domenica 26 luglio, a Fonte della Cerasa (Montelago), nel territorio di Sefro, è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo previste.
L’appuntamento, inserito nel calendario di IncantoMarche, non si svolgerà quindi nella data inizialmente programmata, ma è stato riprogrammato per martedì 25 agosto, sempre nella stessa suggestiva location di Fonte della Cerasa a Montelago.
Cambierà invece l’orario: il concerto avrà inizio alle 17. I biglietti già acquistati resteranno validi per la nuova data senza necessità di ulteriori operazioni.
Per chi non potrà partecipare all’evento del 25 agosto sarà comunque possibile richiedere il rimborso del biglietto. Le informazioni sulle modalità di richiesta, sui tempi e su tutti gli aspetti operativi saranno comunicate nei prossimi giorni dagli organizzatori.
L’appuntamento con i Patagarrì resta dunque confermato come evento conclusivo di IncantoMarche, con l’invito al pubblico a ritrovarsi il 25 agosto a Sefro per vivere insieme l’ultimo appuntamento della rassegna.
Con l’arrivo del caldo il problema delle gambe pesanti e delle caviglie gonfie torna a interessare molte persone, ma non si tratta semplicemente di un inestetismo da combattere. Quella sensazione di gonfiore e affaticamento è spesso il segnale di una risposta naturale dell’organismo alle alte temperature e al rallentamento della circolazione.
Spesso il disturbo viene attribuito in modo generico alla “ritenzione idrica”, portando a rimedi improvvisati come bere meno acqua o ricorrere in modo eccessivo a tisane drenanti. In realtà, durante i mesi più caldi il corpo mette in atto un meccanismo di difesa: per disperdere il calore i vasi sanguigni periferici si dilatano, rallentando però il ritorno del sangue e della linfa dalle gambe verso il cuore.
A rendere più difficile il lavoro della circolazione contribuisce anche la forza di gravità, soprattutto quando si trascorrono molte ore fermi, in piedi o seduti. L’aumento della pressione nei piccoli capillari può favorire il passaggio di una parte dei liquidi nei tessuti, provocando quella sensazione di pesantezza che si concentra soprattutto tra caviglie e polpacci.
Bere meno per evitare il gonfiore è però un falso rimedio. Una scarsa idratazione spinge infatti l’organismo a trattenere maggiormente i liquidi, riducendo la diuresi. Al contrario, un apporto regolare di acqua aiuta i reni a eliminare i sali in eccesso e favorisce una migliore fluidità della circolazione.
Anche l’alimentazione può svolgere un ruolo importante nel benessere delle gambe. In estate non è necessario eliminare completamente il sale, che può essere utile per contrastare i cali di pressione legati alla sudorazione, ma è consigliabile limitare gli alimenti confezionati e privilegiare cibi freschi ricchi di potassio e antiossidanti, come zucchine, cetrioli e frutti rossi.
Un’attenzione particolare va riservata anche all’apporto di proteine: l’albumina, una delle principali proteine presenti nel sangue, contribuisce infatti a mantenere i liquidi all’interno dei vasi. Un’alimentazione troppo sbilanciata può quindi indebolire questo equilibrio.
Il movimento resta uno degli alleati più efficaci per contrastare il gonfiore. Camminare e appoggiare correttamente il piede a terra attiva la cosiddetta pompa muscolare e plantare, un meccanismo che aiuta il ritorno venoso spingendo i liquidi dalle gambe verso l’alto.
Piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza: scegliere abiti comodi, muoversi durante le pause dal lavoro, evitare di restare troppo a lungo nella stessa posizione e dedicare qualche minuto a fine giornata con le gambe sollevate.
Comprendere i meccanismi che causano il gonfiore estivo permette di evitare soluzioni sbagliate e adottare comportamenti semplici per aiutare la circolazione e ritrovare una maggiore sensazione di leggerezza durante tutta la stagione calda.
Il fascino del Medioevo torna protagonista al Castello di Pitino con una speciale visita guidata in notturna. Domani, domenica 26 luglio, a partire dalle ore 21, i partecipanti potranno vivere un percorso suggestivo alla scoperta della storia e delle bellezze della struttura.
Durante l’itinerario, curato da Paola Pistoni, guida turistica abilitata della Regione Marche, i visitatori saranno accompagnati tra vicende storiche, dettagli architettonici, aneddoti medievali e panorami suggestivi, in un viaggio immersivo tra passato e territorio.
L’appuntamento è fissato direttamente davanti alla porta d’ingresso del castello. Per affrontare il percorso in modo confortevole e in piena sicurezza lungo gli accessi della struttura, gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di indossare calzature sportive.
La quota di partecipazione è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso è gratuito per i minori fino a 10 anni. La visita si svolgerà al raggiungimento del numero minimo di 20 partecipanti. In caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento sarà annullato.
La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata tramite messaggio WhatsApp al numero 338 8007012.
Il Governatore del Distretto 2090 del Rotary, Stefano Gobbi, ha fatto visita al Rotary Club di Tolentino, il suo club di appartenenza, nell’ambito degli incontri ufficiali previsti durante l’annata rotariana. Un appuntamento che ha rappresentato anche un momento di confronto con il territorio e con le istituzioni locali.
Nel corso della visita Gobbi ha incontrato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, anche lui socio del Rotary Club cittadino. L’incontro è stato occasione per condividere con il Consiglio Direttivo del club i progetti e i service in programma per questa annata rotariana, illustrando le attività e gli obiettivi del Distretto 2090.
Il primo cittadino ha espresso il proprio ringraziamento al Governatore, sottolineando l’orgoglio della comunità tolentinate per la presenza di un proprio concittadino alla guida del Distretto. “Siamo certi che Stefano Gobbi, che già si è contraddistinto per aver realizzato importanti service e progetti rotariani, saprà impegnarsi per proseguire la mission dei valori fondanti del Rotary quali amicizia, etica, servizio e attenzione alle comunità”, ha dichiarato Sclavi.
All’incontro hanno partecipato, insieme a Stefano Gobbi, la presidente del Rotary Club Tolentino Annarita Ortolani, l’assistente del Governatore Renzo Tartuferi, la segretaria distrettuale Iole Rosini, la segretaria del club Lorena Tarini, Nicola Comodo, Leonardo Compagnucci e Carla Passacantando, addetta stampa del club.
La delegazione, al termine della visita istituzionale, ha raggiunto anche la Basilica di San Nicola, uno dei luoghi simbolo della città, per un momento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale tolentinate.
La leggenda di Dracula arriva nel borgo di Elcito con uno spettacolo immersivo tra teatro, voce e magia. Domani, domenica 26 luglio alle ore 21:30, la piccola piazzetta di San Rocco ospiterà “Il Sogno di Dracula”, il RadioTeatro che vedrà protagonista la voce e l’interpretazione di Luca Violini.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Severino Marche e organizzata in collaborazione con l’Associazione Pro Elcito, per una serata che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storia, immaginazione e suggestioni sonore.
Al centro dello spettacolo c’è il Conte Vlad Tepes III, conosciuto in tutto il mondo come Dracula, che rompe il silenzio della sua dimora per raccontare per la prima volta la propria verità. Non soltanto il mostro degli incubi collettivi, ma l’uomo nascosto dietro la leggenda: il condottiero rumeno, difensore della fede cristiana, diventato nel tempo il simbolo universale del male.
“Il Sogno di Dracula” propone una rilettura innovativa e profonda della figura del vampiro, attraverso un racconto privo di filtri che esplora le contraddizioni del protagonista, intrecciando il contesto storico di Vlad Tepes III con l’immaginario letterario immortale creato da Bram Stoker.
Lo spettacolo è pensato come un’esperienza sensoriale avvolgente, nella quale la recitazione intensa di Luca Violini dialoga con un sound design iperrealistico capace di trasportare gli spettatori nel cuore della Transilvania. Ogni suono, dal respiro allo scricchiolio del castello fino ai rumori della notte, contribuisce a creare un rapporto diretto tra interprete e pubblico.
“Il RadioTeatro è un atto di complicità assoluta tra chi recita e chi ascolta. Non avendo scenografie o immagini da vedere, lo spettatore è portato a creare il proprio film interiore, diventando co-regista della storia. Con ‘Il Sogno di Dracula’, il mio obiettivo è risvegliare l’immaginazione attraverso il suono e la parola, trasformando una leggenda di sangue in un racconto profondamente, dolorosamente umano”, sottolinea Luca Violini.
L’artista aggiunge: “Si tratta di un viaggio che obbliga ciascuno di noi a riconsiderare il significato della figura del vampiro, anche in chiave sociale. Sarà un’alternanza continua di emozioni, in cui lo spettatore si ritroverà a empatizzare con una figura che la storia ha trasformato in un archetipo del terrore”.
La rappresentazione nasce dalla collaborazione di diverse professionalità: il testo è firmato da Lino Terra, mentre l’atmosfera sonora è stata realizzata grazie al disegno del suono di Claudio Cesini e alla post-produzione audio curata da Paolo Principi.
Per assistere allo spettacolo il biglietto unico è di 15 euro. Per informazioni e contatti è possibile telefonare al numero 320 5623974.
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Tolentino piange la scomparsa di Mario Gattari, morto all’età di 91 anni, figura molto conosciuta e stimata in città per aver ricoperto per alcuni decenni il ruolo di messo comunale e gonfaloniere del Comune di Tolentino.
Gattari si era distinto per l’attaccamento al lavoro e per l’orgoglio con cui svolgeva la sua funzione istituzionale, partecipando a tutte le più importanti manifestazioni cittadine e agli appuntamenti ufficiali anche fuori dal territorio comunale. Una presenza diventata nel tempo un punto di riferimento per la comunità, ricordata da tutti per il suo sorriso gentile e le sue affabili maniere.
Alla notizia della sua scomparsa il sindaco Mauro Sclavi ha espresso il personale cordoglio alla famiglia, quello dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Tolentino.
“Mario Gattari è stato un uomo che ha rispettato il ruolo che svolgeva con dignità e onore, tanto che anche nella bara ha voluto indossare la divisa da gonfaloniere con i fregi e i colori del nostro Comune, un gesto che mi ha davvero commosso nel profondo”, ha dichiarato il primo cittadino.
Sclavi ha poi ricordato come Gattari abbia continuato a dimostrare il proprio legame con la città anche dopo la pensione: “È stata una persona che ha fatto il suo dovere e che anche a distanza da tanto tempo da quando era andato in pensione, anche nella sua ultima uscita pubblica, ha vestito, ancora una volta, la sua amata divisa. Un abbraccio a tutta la famiglia”.
La comunità tolentinate saluta così una figura simbolo delle istituzioni cittadine, un uomo che ha accompagnato per anni gli eventi pubblici della città con discrezione, professionalità e grande senso del dovere.
L'Amministrazione Comunale di San Severino Marche ha avviato le procedure ufficiali per la ricognizione dei danni a seguito degli eccezionali eventi meteorologici e delle violente grandinate che hanno colpito il territorio comunale nella giornata di martedì 21 luglio.
La procedura è aperta a privati cittadini, attività economiche, ditte, aziende agricole ed allevamenti che abbiano riportato danni a immobili, fabbricati, pertinenze, veicoli, impianti, colture, produzioni agricole, animali o altri beni.
La raccolta delle segnalazioni costituisce un passaggio indispensabile per consentire al Comune di effettuare una prima stima dell'ammontare complessivo dei danni subiti dal territorio. Tale quantificazione permetterà all'Ente di richiedere formalmente alla Regione Marche e agli organi competenti il riconoscimento dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza, oltre all'attivazione delle eventuali misure di sostegno previste dalla normativa vigente.
I soggetti interessati sono invitati a trasmettere la propria segnalazione con la massima tempestività. La richiesta deve essere redatta utilizzando l'apposito modello allegato all'avviso disponibile sul sito istituzionale all’indirizzowww.comune.sanseverinomarche.mc.it oppure al link https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/novita/maltempo-avviata-la-ricognizione-dei-danni-per-la-grandinata-del-21-luglio/. La richiesta deve essere corredata da documentazione fotografica e da una sommaria descrizione dei danni.
Le segnalazioni dovranno essere inoltrate entro e non oltre martedì 28 luglio attraverso una delle seguenti modalità: tramite posta elettronica certificata Pec all’indirizzo protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it tramite posta elettronica ordinaria all’indirizzo info@comune.sanseverinomarche.mc.it oppure mediante consegna a mano presso l'ufficio Protocollo, situato al piano terra del Palazzo Comunale (Piazza del Popolo, 45), negli orari di apertura al pubblico.
L'Amministrazione precisa che la presente ricognizione ha finalità esclusivamente conoscitive e ricognitive. La presentazione della scheda non costituisce, allo stato attuale, riconoscimento di contributi o risarcimenti, i quali saranno subordinati agli eventuali provvedimenti adottati dagli Enti sovraordinati competenti.
L'altro giorno un amico mi invita a una festa e mi manda la locandina su WhatsApp. Io la guardo, la leggo di sfuggita e gli rispondo tranquilla: "Ma non è la settimana prossima?" E lui: "No Barbara, quella è un'altra cosa, ti stai confondendo."Aveva ragione lui. Mi ero confusa con un altro evento, di un'altra associazione, in un altro posto, che però aveva esattamente la stessa identica locandina. Stesso fondo scuro, stesse luci sfumate, stessa geolocalizzazione con il pin, stessa iconcina del calendario, stesso font, stessa atmosfera vagamente misteriosa che non voleva dire assolutamente niente.
Ed è lì che ho capito che dovevo scriverne, perché non è un caso isolato, è diventata la regola dell'estate. Apri il telefono e ti arrivano locandine di concerti, di sagre, di presentazioni di libri, di degustazioni in cantina, di feste sulla spiaggia, di incontri culturali, e sono tutte, dico tutte, la stessa cosa. Sfondi neri o blu notte, effetti di luce che sembrano usciti da un thriller, colori tenebrosi che non hanno niente a che vedere con un aperitivo estivo, e sopra il pin della posizione e l'icona dell'orologio, come se senza quelle due iconcine nessuno riuscisse più a capire dove e quando si svolge una cosa.
Il motivo lo sappiamo tutti: sono fatte con l'intelligenza artificiale, in tre minuti, scrivendo due righe di richiesta e accettando il primo risultato che esce. E capisco benissimo la tentazione, perché chi organizza un evento ha mille cose da fare, il budget per un grafico spesso non c'è, e l'idea di risolvere la grafica in un lampo è comprensibilmente irresistibile. Ma il risultato è che l'estate di quest'anno ha un'unica identità visiva, cupa e anonima, in cui la serata della band rock è indistinguibile dalla presentazione del libro di poesie, e la festa in spiaggia sembra identica al convegno sull'agricoltura sostenibile.
E questa non è una questione estetica da fissati della grafica, è un problema di comunicazione vera. Perché una locandina serve a farti riconoscere, a farti ricordare, a dire chi sei prima ancora che il lettore abbia finito di leggere il titolo. Se la tua locandina è uguale a quella di altri quaranta eventi, non stai comunicando, stai solo occupando spazio nel feed di qualcuno che scorrerà oltre senza fermarsi. E se anche si ferma, come è successo a me, rischia pure di confondersi e di presentarsi alla serata sbagliata.
La cosa curiosa è che il mondo si sta già muovendo nella direzione opposta. YouTube, TikTok, Pinterest, Meta e perfino LinkedIn stanno introducendo sistemi per riconoscere ed etichettare i contenuti generati in serie con l'intelligenza artificiale, quelli che ormai vengono chiamati con una definizione spietata "AI slop", la brodaglia dell'intelligenza artificiale. Non perché l'AI sia il nemico, tutt'altro, ma perché quando la usi per sostituire completamente la testa e il gusto di una persona il risultato si vede, e si vede subito. L'AI è meravigliosa quando affianca il lavoro umano, quando ti fa risparmiare tempo sulle cose noiose, quando ti dà spunti. Diventa una trappola quando le deleghi anche l'identità.
Quindi ti faccio un appello, con tutto l'affetto di chi ha passato trentasei anni a costruire immagini per gli altri: se organizzi un evento, prenditi cinque minuti in più. Se presenti un libro, metti la copertina del libro, che è già bellissima e l'ha disegnata qualcuno con un'idea in testa. Se fai una festa in spiaggia, usa i colori del mare e non quelli di un film horror. Se hai una band, mettici la faccia dei musicisti. Se sei una cantina, fotografa le tue bottiglie vere, la tua terra, le tue mani. Perché le persone non vengono ai tuoi eventi per il pin della geolocalizzazione. Vengono perché hanno riconosciuto qualcosa di tuo.
E quel qualcosa di tuo, credimi, nessuna intelligenza artificiale te lo può inventare.