Modifiche temporanee della circolazione stradale a Sforzacosta per il “55° Trofeo S. Giuseppe”. Il 15 marzo si terrà la competizione sportiva ciclistica che avrà inizio alle ore 14 e si concluderà alle 17.30 circa, con partenza da piazzale Ciccolini (Stazione Ferroviaria Sforzacosta) e arrivo in borgo Sforzacosta nei pressi della chiesa parrocchiale.
Prevista, nell’ordinanza della polizia locale, la sospensione temporanea della circolazione stradale in borgo Sforzacosta, via Picena, via Liviabella e strada Carrareccia nel centro urbano di Piediripa.
Divieto di sosta con rimozione forzata in alcune vie del percorso, dalle 11.30 alle 18 in borgo Sforzacosta, del tratto compreso tra via Natali e via Liviabella ambo i lati, in tutta la via Liviabella ambo i lati, e in piazzale Ciccolini.
Vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia del tratto interessato dal passaggio dei concorrenti e a tutti i veicoli di immettersi nel percorso.
Obbligo a tutti i veicoli provenienti da strade che intersecano di arrestarsi prima di impegnarla rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi della vigilanza e ai pedoni di non attraversare la strada.
La cataforesi rappresenta un tipo di verniciatura che, una volta applicata sulle superfici metalliche, conferisce loro maggiore resistenza alla corrosione, sia chimica che ambientale.
Si tratta di una tecnologia innovativa che viene adoperata all’interno di molteplici ambiti per diverse tipologie di manufatti: macchine agricole, in particolare i trattori, veicoli di stampo industriale, motocicli, componenti di arredo e tutti quegli articoli che necessitano di una protezione antiruggine eccellente.
In cosa consiste esattamente la verniciatura per cataforesi? In questo articolo scopriamo qualcosa di più, andando a vedere meglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi che consente di ottenere.
Come avviene la cataforesi?
La cataforesi è un trattamento che viene conseguito a partire da un principio di base specifico: l’elettroforesi. Vediamo in che modo si verifica:
- Si inseriscono due elettrodi all’interno di una vasca apposita.
- Si applica loro una differenza in termini di potenziale.
- A questo punto si genera un campo elettrico.
- Le particelle del colloide che si trovano nel liquido custodito nella vasca si attivano e si muovono.
- La direzione che assumono va verso uno dei due elettrodi.
L’elettroforesi può tradursi in due tipologie di processi: la cataforesi, che avviene nel momento in cui la polarità appare rivolta verso il catodo; l’anaforesi, la quale si verifica quando la polarità viene rivolta in direzione dell’anodo. Quest’ultima a oggi risulta superata proprio a favore della cataforesi.
L’elettroforesi consente di attivare il movimento delle particelle. Ci sono, tuttavia, altri fattori che contribuiscono alla verniciatura, a cominciare dal trasporto meccanico, assicurato dalla carica elettrica che avviene all’interno della vasca: consente di mantenere in movimento le particelle. Vanno aggiunti, inoltre, ulteriori processi:
- Elettrolisi, un procedimento che provoca le trasformazioni di tipo chimico tramite l’energia elettrica
- Elettro-osmosi, durante la quale avviene una diminuzione considerevole della componente liquida.
- Elettrocoagulazione, il momento in cui le particelle vanno a depositarsi sopra la superficie in cui viene applicato il rivestimento. Una fase delicata, durante la quale si rivela necessario predisporre un equilibrio ottimale a livello di pH, tensione, corrente, temperatura e tempistiche.
Come avviene la verniciatura per cataforesi
La verniciatura per cataforesi viene realizzata da aziende altamente specializzate e qualificate. Si tratta di una tecnica che necessita di un alto know how interno e adeguate attrezzature, conseguita presso aree di lavoro disposte ad hoc.
Il materiale da sottoporre al trattamento viene prima di tutto adeguatamente selezionato in base a caratteristiche quali peso e ingombro: tale procedura viene predisposta all’interno di aree adiacenti all’impianto in cui viene effettuata la cataforesi.
Per poter procedere è necessario che i manufatti oggetto del processo abbiano determinate peculiarità, risultando privi di segni realizzati con vernici, ossidazioni, calamina e simili.
Nel momento in cui l’articolo supera la prima analisi preliminare, allora può essere avviata la procedura. Vediamo quali sono le fasi, analizzandole una per una.
Pulizia tramite impianto di granigliatura
I manufatti destinati alla cataforesi devono prima di tutto essere puliti con attenzione. A tale scopo viene effettuato un passaggio all’interno di un impianto di granigliatura. Si tratta di un sistema ampiamente utilizzato nella produzione industriale.
Come funziona? Il pezzo viene sottoposto a un gesto conseguito da una graniglia metallica che ne va a ottimizzare la parte superficiale, rimuovendo la vernice che si è depositata durante le operazioni precedenti.
Si ottiene un isolamento di tipo elettrico che rende l’articolo in condizioni eccellenti per le fasi successive.
Ogni manufatto viene disposto all’interno di un contenitore specifico con un cartellino ad hoc che ne garantisce il riconoscimento: vengono infatti riportate le informazioni inerenti il cliente e le successive lavorazioni.
Fase di pretrattamento
Prima di effettuare la cataforesi vera e propria, viene conseguito un pretrattamento che ha come funzione quello di rendere il materiale pronto a ricevere la verniciatura per cataforesi. Vediamo in linea generale come si svolge.
Viene applicata una soluzione alcalina, poi risciacquata, che permette di rendere la superficie più uniforme. A tale fase segue quella di attivazione e fosfatazione ai sali di zinco: uno step che ha sempre una funzione protettiva.
A seguire, vengono effettuati due ulteriori passaggi. Il primo consente di rimuovere i sali depositati tramite dei raggi UV (demi) i quali potrebbero andare a compromettere il trattamento. Il secondo non è altro che l’applicazione di uno strato di protezione ulteriore (passivazione).
Le acque utilizzate durante le fasi del pretrattamento vengono infine raccolte all’interno di vasche situate all’esterno dell’impianto, a fronte di un monitoraggio giornaliero per quanto riguarda i parametri chimici e fisici.
La cataforesi
A questo punto il materiale è pronto per essere sottoposto alla verniciatura di cataforesi. Vediamo i passaggi:
- Viene predisposto all’interno di una vasca di cataforesi.
- Vi rimane tutto il tempo che occorre affinché si verifichi l’elettrodeposizione della vernice tramite corrente continua.
- Dopo l’immersione nella vasca si deposita un film di vernice.
- Il materiale acquisisce così spiccate proprietà anticorrosive.
- Si ottiene una conservazione ottimale nel tempo di tutte le parti che lo compongono, comprese quelle non raggiungibili tramite il classico sistema a spruzzo.
Le fasi successive alla cataforesi
Una volta terminato il trattamento di cataforesi vengono effettuati alcuni lavaggi per rimuovere la parte in eccesso della vernice.
Il materiale viene poi mandato all’ultima fase, quella della cottura, essenziale per permettere l'essiccamento e la polimerizzazione della vernice. Avviene in un forno avente circolazione d’aria forzata a 180-200°C.
A questo punto, il manufatto è pronto per le successive e ultime lavorazioni: verniciatura, predisposta a smalto liquido o in polvere, imballaggio, stoccaggio e spedizione.
Quali sono i vantaggi della cataforesi?
La cataforesi conferisce ai materiali metallici una spiccata protezione rispetto alla corrosione derivante dall’azione degli agenti esterni e da quelli chimici.
Per via di questa sua caratteristica risulta utilizzata in ambiti dove è necessario disporre di una qualità superiore alla media, vista la presenza di sostanze e agenti che potrebbero compromettere gli articoli metallici, provocandone la corrosione.
La cataforesi migliora le prestazioni del prodotto, allunga il ciclo di vita e ne preserva l’estetica.
Negli ultimi anni, la moda ha abbracciato sempre di più il concetto di personalizzazione, e il trend Pimp My Bag ne è la perfetta espressione. Dimenticate le borse anonime o standardizzate: oggi la parola d’ordine è trasformarle in pezzi unici, arricchendole con accessori, dettagli personalizzati e tocchi originali che raccontano la personalità di chi le indossa o le esperienze vissute.
Tutto nasce dal desiderio di distinguersi. Se una volta possedere una borsa iconica significava semplicemente avere un modello firmato, oggi il lusso è renderla esclusiva. Le fashioniste di tutto il mondo hanno iniziato a customizzare le loro it-bags con portachiavi personalizzati, foulard annodati ai manici, spille, charms, graffiti artistici e persino pitture a mano realizzate da artisti specializzati. Il risultato? Una borsa che diventa un’estensione della propria identità, lontana dall’omologazione imposta dalle tendenze stagionali.
Molti brand di lusso hanno colto l’occasione, lanciando servizi di personalizzazione che permettono di aggiungere iniziali, patch o dettagli su misura. Louis Vuitton, Dior e Fendi offrono già da tempo la possibilità di customizzare le loro borse iconiche, mentre il mercato del second-hand ha visto un vero e proprio boom di artigiani che trasformano modelli vintage in creazioni uniche e attuali. Il fascino del re-loved si combina così con la voglia di possedere qualcosa di originale e irripetibile.
Ma il Pimp My Bag non è solo un trend estetico, è anche una scelta sostenibile perchè dare nuova vita a una borsa con tocchi personali significa allungarne il ciclo di utilizzo, evitando di acquistarne di nuove e riducendo gli sprechi. È un modo creativo per reinterpretare pezzi già presenti nel guardaroba, rendendoli sempre freschi e al passo con il proprio stile. Questo trend strizza l’occhio all’estetica anni Duemila quando spopolavano zaini e cellulari pieni di charms ed era una gara a chi ne aveva di più e a chi aveva i più originali.
In generale, ad oggi, dai modelli di lusso alle borse low-cost, chiunque può divertirsi a sperimentare, mescolando colori, materiali e accessori. La regola è una sola: non aver paura di osare.
Nuove disposizioni temporanee per la circolazione stradale a Macerata: la Polizia locale ha emesso un'ordinanza per regolamentare il traffico in via Santa Maria della Porta nelle giornate del 13 e 14 marzo. Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento di lavori di manutenzione alla rete del gas, garantendo al contempo la sicurezza di residenti e automobilisti.
L'ordinanza sarà in vigore per tutta la durata dei lavori, dalle ore 00:00 alle ore 24:00. In questo periodo, nel tratto di via Santa Maria della Porta compreso tra via Basili e via Gioberti, sarà vietato il transito, fatta eccezione per i mezzi addetti ai lavori. Inoltre, verrà disposto il divieto di sosta con rimozione forzata per l'intero arco della giornata. Se necessario, per motivi di sicurezza, potrebbe essere interdetto anche il transito pedonale.
Un'ulteriore modifica riguarderà l'intersezione tra via Basili e via Santa Maria della Porta, dove i veicoli saranno obbligati a svoltare a destra. I cittadini sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare percorsi alternativi per ridurre i disagi alla circolazione. La Polizia locale monitorerà la situazione per garantire il rispetto delle disposizioni e la fluidità del traffico.
Treia ha partecipato al Giubileo dei Volontari, a Roma, con tre volontari della protezione civile che hanno avuto l'onore di rappresentare la città, prendendo parte a un programma intenso e significativo. L'evento ha avuto inizio con il raduno presso la nuova Piazza Pia, nei pressi di Castel Sant’Angelo. Successivamente, ha avuto luogo la processione lungo Via della Conciliazione, culminata nell’attraversamento della Porta Santa e nella visita alla maestosa Basilica di San Pietro.
La giornata è stata caratterizzata da momenti di profonda riflessione, preghiera e condivisione, favorendo il confronto e la socializzazione tra le varie associazioni presenti. Un’occasione unica per rinnovare lo spirito di servizio e solidarietà che anima il volontariato.
La partecipazione dei volontari treiesi a questo importante evento sottolinea il valore dell’impegno civico e della solidarietà, pilastri fondamentali della comunità. Un'esperienza arricchente che ha rafforzato il senso di appartenenza e la dedizione verso il prossimo, nel segno dei valori del Giubileo 2025.
Grande soddisfazione per Roberto Fantuzi, presidente dell'associazione Eventi in sicurezza APS, e per le associazioni +Artisti APS e Feat to Fight, grazie alla numerosa partecipazione al primo corso di difesa personale organizzato nell’ambito del progetto "Violenza, se la ri-conosci la eviti".
Tantissimi gli iscritti, che hanno frequentato le cinque lezioni, totalmente gratuite, tenute dal maestro Andrea Giuliani, presidente dell’associazione Feat to Fight, e dai ragazzi che collaborano con lui, durante le quali sono stati trattati diversi tipi di possibili aggressioni o situazioni rischiose, cercando di dare gli strumenti più consoni per gestire la situazione, e soprattutto la propria emotività. Lo scopo è quello di evitare il più possibile lo scontro e salvaguardarsi nel caso in cui esso sia inevitabile.
Agli iscritti al corso è stata inoltre consegnata una maglietta come ricordo dell’esperienza che hanno vissuto. I partecipanti riceveranno gli attestati nel corso dell’evento, completamente gratuito, che si svolgerà questa sera, martedì 11 marzo, presso la Palazzina Sud Lido Cluana, a Civitanova Marche. Ci saranno delle testimonianze, oltre ad una parte artistica, che spazierà dal teatro alla musica, curata da Giuseppina Gazzella, Daniela Poli e Matteo Falone, dell’associazione culturale +Artisti APS.
Tutta la rassegna è stata patrocinata dall’amministrazione comunale di Civitanova Marche, che ha accolto il progetto con entusiasmo e partecipazione, dando prova di lungimiranza e attenzione al tema, vista poi la massiccia risposta che ha avuto il corso, capace di raccogliere al suo interno donne e uomini di ogni età. L'appuntamento con le parole, il teatro e la musica è quindi per stasera, alle ore 20.45, presso la Palazzina Sud Lido Cluana: l’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Macerata si prepara a importanti cambiamenti nella viabilità a causa dei lavori di modifica e ampliamento del tratto di via dei Velini compreso tra via Federico II e Borgo Pompeo Compagnoni. Contestualmente, verrà effettuato il rifacimento della rete idrica, un intervento necessario per migliorare l'infrastruttura cittadina.
A partire da oggi, lunedì 10 marzo, fino a domenica 30 marzo, la circolazione subirà variazioni significative per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza. L'ordinanza emessa dalla polizia locale prevede l’istituzione di una segnaletica temporanea con il divieto di transito per gli autocarri con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate nella direzione Villa Potenza – Macerata, fatta eccezione per i mezzi del trasporto pubblico locale.
I residenti dei civici situati a monte dell’area di sbancamento potranno accedere ed uscire esclusivamente dal lato sud, in direzione Borgo Pompeo Compagnoni. Tuttavia, il passaggio sarà regolato dalla presenza di movieri specializzati della ditta esecutrice dei lavori, in base allo stato di avanzamento del cantiere. Durante le ore notturne, invece, il transito sarà vietato a tutte le categorie di veicoli nella direzione Macerata – Villa Potenza.
Nel tratto interessato dai lavori verrà revocato il doppio senso di circolazione e la carreggiata sarà ridotta a una sola corsia nella direzione Villa Potenza – Macerata. Per agevolare il traffico, sono state predisposte deviazioni: chi proviene dal lato Macerata dovrà seguire il percorso via Trento, via Ghino Valenti, SP77, Borgo Niccolò Peranzoni, per poi dirigersi verso Villa Potenza.
Per chi arriva dalla rotatoria di via Mattei / via Tucci in direzione Villa Potenza, il percorso alternativo prevede via Mattei, via Roma, Piazza Vittoria, Corso Cavour, Piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti, SP77 e Borgo Niccolò Peranzoni.
La 6ª tappa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico, sabato 15 marzo, interesserà la strada provinciale 256 (Muccese). La città di Matelica informa, dunque, che l'arrivo dei ciclisti, preceduti dalla carovana dei servizi di scorta e delle ammiraglie, è previsto tra le ore 14:50 e le ore 15:10, con un percorso che vedrà i ciclisti arrivare da Cerreto d'Esi, in direzione Castelraimondo.
La strada provinciale Muccese sarà presidiata a partire dalle ore 13 e la circolazione veicolare sarà chiusa al traffico a partire dalle ore 14. Chi abita o proviene dalle seguenti località: Piane, Pezze, Fornaci, Casoio, Manozzini, Casette San Domenico, Braccano, Mistriano, Petrara e Collepere non potranno, quindi, giungere sulla strada provinciale.
I clienti del centro direzionale commerciale (Elettrosat, Konve ed Acqua e Sapone), del centro commerciale La Sfera-Oasi, dell’Eurospin, del centro direzionale (Lidl e Multisala) e di agriturismi e strutture ricettive, che hanno lo sbocco dove passerà la Tirreno-Adriatico, dovranno seguire le disposizioni di traffico, che potrebbero limitare sia coloro che stanno per arrivare, o ritardare l’uscita di chi è all’interno."Nell’arco di tempo soprascritto si raccomanda dunque di limitare al massimo gli spostamenti veicolari, se non strettamente necessari", sottolinea l'amministrazione comunale in una nota stamoa.
"Si suggerisce, inoltre, di attendere il passaggio della corsa nelle zone più aperte, dove maggiore è la sicurezza e migliore la visuale. Si avverte poi di avere cura e custodia degli animali domestici e di non lasciarli liberi. Per maggiori informazioni è possibile contattare la polizia locale allo 0737/781822 oppure al 348/0023488", conclude nella nota l'amministrazione comunale.
Quando si acquista un nuovo oggetto in negozio o online è molto frequente che sia accompagnato da etichetta adesiva. Che si tratti di piatti, bicchieri, soluzioni per cucinare o oggetti per la casa, togliere lo sticker è fondamentale per non andare ad impattare sull’estetica, la texture e ovviamente il possibile utilizzo.
Per poterle eliminare ci sono vari modi, vediamo insieme come riuscirci e qualche consiglio pratico.
Utilizzare uno spray apposito
L’utilizzo di spray rimuovi adesivi è il primo consiglio che vogliamo darvi: questa referenza è capace di rimuovere etichette o residui di colla da diverse tipologie di superficie agendo come un vero e proprio detergente.
L’applicazione è facile grazie alla composizione e lavora come stacca etichette, basterà seguire le indicazioni sul flacone, lasciarlo agire per qualche minuto e poi procedere con la rimozione dei residui.
Si tratta di una soluzione poliedrica: cere, oli, siliconi, catrame e inchiostri si possono trattare con questa etichetta che vi stiamo consigliando.
Un motivo in più per sceglierlo? È ottimo anche per trattare stickers e adesivi da muro, in caso vengano applicati su mobili potrebbero lasciare qualche traccia ma con questo prodotto la parete torna come nuova.
Su quali superfici si può utilizzare?
Si tratta di una soluzione versatile: metallo, vetro e ceramica possono essere trattate senza alcun problema. Marcia in più è possibile detergere aree verniciate, plastica e gomma trattandosi di un flacone con formulazione universale.
Oltre agli stickers, lo spray rimuovi etichette è in grado di eliminare residui di altri materiali quali siliconi, oli, cere e addirittura inchiostri da stampa.
In qualsiasi caso, leggere con attenzione le indicazioni sulla confezione del prodotto e seguire pedissequamente le regole imposte per l’utilizzo è il modo migliore per non dover affrontare problematiche e danni.
Evitare i rimedi fai da te
Molto probabilmente potreste essere tentati dal provare soluzioni casalinghe: acqua calda e sapone, aceto bianco, olio vegetale e alcool ma attenzione perché la situazione potrebbe persino peggiorare.
C’è addirittura chi consiglia di provare a riscaldare l’etichetta con l’asciugacapelli facendo in modo che il getto d’aria possa aiutare a far sollevare l’adesivo: in realtà questo procedimento potrebbe asciugare ulteriormente la colla seccandola, rendendo quasi impossibile la sua rimozione.
Unica alternativa? Quando si tratta di stoviglie una buona opportunità è posizionarle in lavastoviglie: molte volte lo sticker si indebolisce e con l’aiuto poi di uno spray apposito si rimuove ogni tipo di residuo.
Dopo aver concluso la rimozione dell’adesivo (magari con l’aiuto di una pinzetta) si dovrà procedere con una pulizia della superficie.
Utilizzando lo spray ancora una volta e un panno umido si riuscirà ad ottenere un risultato preciso e impeccabile.
Perché rimuovere gli adesivi con cura
Imballaggi e oggetti d’uso quotidiano escono spesso in vendita con l’applicazione di adesivi e sticker. Tra i principali motivi per rimuoverli c’è l’estetica dell’oggetto stesso che potrebbe essere compromessa.
La stessa cura va impiegata per motivi di riciclo: gli adesivi sono normalmente di plastica e avendo colla applicata non possono essere lasciate sui rifiuti ma vanno inserite nella raccolta indifferenziata, salvo indicazioni diverse.
Con i consigli che vi abbiamo fornito, rimuovere qualsiasi tipo di etichetta senza danneggiare il prodotto è un gioco da ragazzi.
In ogni essere umano risiede un "bambino interiore" di cui spesso si ignora l’esistenza, la cui voce, invece, è importante, perchè ci racconta il nostro lato più sensibile.
Qui vengono custodite le esperienze dell’infanzia che inconsapevolmente oggi ci condizionano, influenzando la nostra capacità di costruire relazioni sane.
Può capitare che da bambini si sperimenti il rifiuto o l’abbandono emotivo, nonostante i nostri genitori abbiano fatto del loro meglio per garantirci una stabilità affettiva.
Molteplici situazioni di vita quotidiana, impercettibili per un adulto, potrebbero risultare così significative per un bambino da restare sepolte nel suo inconscio, continuando ad influenzare il comportamento e le relazioni da grandi.
Il nostro bambino può comunicare i suoi bisogni inespressi a volte con un atteggiamento di difesa, dettato dalla paura di fidarsi degli altri, oppure con eccessiva disponibilità credendo di non meritare un amore incondizionato.
Chi ha avuto una presenza genitoriale incostante, dove l’amore è stato imprevedibile, tenderà a vivere relazioni nelle quali non mettersi completamente in gioco. Si rimane sulla soglia della porta, senza entrare del tutto, senza sentirsi mai pienamente scelti ed amati.
Si cerca questa forma di amore perché è l’unica che si conosce: è un’ambivalenza che, per assurdo, ci fa sentire più a nostro agio che nella certezza.
In maniera disfunzionale si rimane legati a queste situazioni perché si riagganciano alla speranza sempre alimentata fin da piccoli di poter passare dall’essere un'opzione ad una priorità. Oppure c’è chi fin da bambino "era già grande", perchè ha dovuto prendersi cura di un genitore emotivamente fragile.
Questo sarà un adulto che tenderà ad assecondare le esigenze degli altri, senza riuscire a porre confini sani con un "no" per rispettare i propri bisogni e desideri.
Il primo passo per guarire il nostro bambino interiore è fermarsi ad ascoltarlo, riconoscere la sua presenza ed accogliere le sue fragilità con amore.
Da adulti, questo credito d’amore del bambino che non ha ricevuto le cure adeguate, non possiamo chiederlo all’esterno: in una relazione sana nessun adulto può amare un altro adulto come se fosse un bambino. Soltanto noi possiamo amarci con gentilezza e comprensione, regalandoci tutte le cure che daremmo ad un nostro figlio.
Guarire il nostro fanciullo interiore ferito è un viaggio profondo di consapevolezza, impegnativo ma necessario per alleggerirci dal peso del passato, per aprirci alla possibilità di vivere legami solidi.
Impariamo ogni mattina ad osservarci allo specchio con accoglienza, a riconoscere il nostro valore e a trattarci con amore e rispetto. Lasciamo andare vecchie convinzioni interne che ci mentono, convincendoci di non essere abbastanza.
La gratitudine è un’arma potente che ci permette di vivere nell’abbondanza, di avere fiducia in noi stessi e nella vita, ricordando che ogni persona merita la felicità.
È stata una autentica Caporetto quella subita a Washington dal "guitto" Zelensky, attore Nato, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, dittatore e attore, in una parola "dittattore". Egli è stato "accolto", se così vogliamo dire, da Trump, che lo ha metaforicamente preso a sberle dall'inizio alla fine, rinfacciandogli senza perifrasi edulcoranti tutta la sua nequizia e tutta la sua inutilità politica.
Il "guitto" di Kiev si era illuso di poter andare a Washington a dettare la linea da seguire, ma Trump lo ha letteralmente steso a tappeto: "non hai le carte", "non sei nelle condizioni di dettare la linea", "ti sei messo in una brutta posizione", "vuoi portarci alla terza guerra mondiale?".
Questi alcuni dei passaggi salienti del discorso sferzante tenuto dal codino biondo che fa impazzire il mondo al cospetto del "dittattore", che è stato effettivamente umiliato in mondovisione. La lezione che se ne trae, il fabula docet, è che di Washington non ci si può fidare, come peraltro era già da tempo noto: il "guitto" di Kiev è stato prodotto in vitro da Washington e utilizzato da Biden in funzione antirussa, come una sorta di testa d'ariete impiegata contro Putin, senza alcun risultato peraltro.
Adesso Donald Trump lo scarica senza pietà, alla stregua del modus operandi di Mangiafuoco con i suoi burattini in Pinocchio di Collodi. Si tratta di un esempio della più spietata Realpolitik: Donald Trump ha preso coscienza del fatto che la Russia non può essere sconfitta, come peraltro insegna magistralmente la storia delle campagne di Russia passate. E allora ha deciso ragionevolmente di porre fine alla guerra, scendendo a patti con Putin e scaricando senza pietà il "guitto" di Kiev, peraltro umiliandolo in mondovisione a Washington.
Il "guitto" di Kiev, lungi dall'essere un eroe, come taluni stoltamente hanno sostenuto nei giorni scorsi, si conferma per quello che è sempre stato: una marionetta manovrata da Washington e ora scaricata da Washington, un pavido burattino telecomandato dall'imperialismo a stelle e strisce. E in maniera del tutto folle, l'Unione Europea desidera seguitare a supportare il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, nei suoi stolti propositi di guerra contro la Russia.
Anziché giubilare per l'ormai prossima, si spera, fine di una guerra che ha lasciato sul campo migliaia e migliaia di morti, l'Unione Europea, con ciò confermando il proprio nichilismo, vuole che la guerra continui e si schiera saldamente dalla parte del "guitto" di Kiev contro Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, che nei giorni scorsi lo ha umiliato e sbertucciato in mondovisione.
Vero è che né Trump, né Zelensky hanno avuto l'onestà di dire in mondovisione che questa guerra è stata voluta da Washington, la quale ha utilizzato il "guitto" e "dittattore" come una semplice marionetta, come un mero instrumentum belli, per poi abbandonarlo alle fiamme come le marionette di Mangiafuoco in Pinocchio di Collodi. È, a ben vedere, la sorte nefanda a cui vanno incontro i servi: servono finché servono, e quando non servono più vengono scaricati brutalmente e impietosamente.
Quello che naturalmente l'Unione Europea, continuando a difendere il "guitto" di Kiev, si guarda bene dal mettere in mostra è che egli non rappresenta in alcun modo i valori della libertà e della democrazia: ha chiuso i partiti d'opposizione e ha perseguitato la chiesa ortodossa, ha imposto il canale televisivo unico e ha supportato il battaglione Azov. Non possiamo nemmeno obliare le immagini del guitto intento a firmare missili in una fabbrica in Pennsylvania, un gesto osceno e nefando.
Leggo che adesso gli euroinomani di Bruxelles stanno organizzando in tutta Europa piazze gialloblu per sostenere le insostenibili ragioni della guerra del guitto contro la Russia. Michele Serra ha lanciato sulle pagine del rotocalco turbomondialista "La Repubblica" un appello affinché si scenda uniti in piazza per portare il sostegno all'Ucraina della marionetta telecomandata da Washington e poi da Washington abbandonata senza dignità. Come non mi stanco di sottolineare fino allo sfinimento, l'Unione Europea risulta oggi del tutto simile a un treno in corsa verso l'abisso. Farebbe ridere, se non facesse piangere.
Il Centro Italiano Femminile (CIF), in occasione della festa sulla donne, ha intitolato la propria sede a Maria Fiorella Conti donna di grande cultura, morta lo scorso anno. È stata insegnante, scrittrice, giornalista ed ex sindaca di Matelica. La cerimonia si è svolta nel teatrino parrocchiale, la presidente comunale Fabrizia Smargiassi ha coordinato l’incontro.
In seguito ad un momento musicale, si è tenuta la conferenza di Matteo Parrini ‘Maria Fiorella Conti, l’impegno civico di una donna cattolica’. La presidente provinciale CIF Franca Riccioni ha presentato la relazione ’80 anni di CIF: la storia delle donne dal silenzio alla parola’. Alla fine Don Ruben Bisognin ha celebrato la messa.
Per la Città di Matelica presenti il sindaco Denis Cingolani, il presidente del consiglio comunale Sauro Falzetti ed il consigliere Maurizio Casucci. Il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani è così intervenuto durante l’intitolazione, ricordando Maria Fiorella Conti come concittadina di spicco: "Oggi siamo qui in una giornata speciale e densa di significato, per intitolare questi spazi e inaugurare la relativa targa dedicata alla nostra amata concittadina Maria Fiorella Conti. Credo che quasi tutti i presenti ricordino con affetto la figura della professoressa Conti, non solo come grande insegnante e donna di cultura, ma anche come ex sindaco della nostra città".
"La prima sindaco donna non solo di Matelica, ma di tutta la provincia di Macerata. Purtroppo poco più di un anno fa la prof.ssa Conti ci ha lasciato, ma la sua eredità è un tesoro da tramandare e ricordare, come è da non dimenticare il suo grandissimo amore che aveva verso Matelica e verso il mondo della cultura - ha aggiunto Cingolani -. Il suo impegno civico è un faro lucente in un mare in tempesta e assume un significato ancora più importante in una giornata come quella di oggi dell’8 marzo".
"Sono onorato di presenziare a questa intitolazione e spero che il Cif e la comunità matelicese in generale, non dimentichino la figura di Maria Fiorella Conti, onorando la sua memoria con iniziative come questa e con approfondimenti culturali che rispecchino il suo infinito impegno e la sua infinita passione dimostrata in tutto l’arco della sua vita. Il Cif dà sempre si dedica alla promozione dei diritti di donne e famiglie in Italia, è un importante strumento, necessario per superare sia discriminazioni che difficoltà, oggi il Cif nazionale raggiunge un brillante traguardo, compiendo 80 anni", ha concluso Cingolani.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al provvedimento adottato dal Governo circa la proroga delle concessioni demaniali marittime e la sua legittimità. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana ai numerosi titolari delle concessioni.
La questione delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative è particolarmente complessa a causa degli elevati interessi economici coinvolti. Se da un lato il legislatore ha disposto proroghe ex lege, la giurisprudenza, al contrario, ha ritenuto necessario disapplicare tali proroghe, considerandole in contrasto con la normativa europea.
Nel caso specifico, il Tar Liguria ha escluso che la proroga al 2027 possa essere accolta, ritenendo che ogni estensione delle concessioni demaniali marittime oltre il 31 dicembre 2023 (secondo quanto previsto dalla l.n. 118/2022) sia manifestamente contraria al diritto dell'Unione europea, come chiarito dalla CGUE in diverse sentenze, ad esempio nelle cause C-458/14 e C-67/15. Per questo motivo, le norme nazionali che prevedono tale proroga devono essere disapplicate.
In merito alla validità della proroga disposta dal d.l.131/2024, la sentenza chiarisce che, nonostante il comunicato della Commissione Europea avesse espresso un parere favorevole, la proroga non può essere considerata legittima, in quanto in contrasto con il principio della concorrenza e della trasparenza sancito dal diritto UE (come sottolineato dalla Curia europea).
Inoltre, il Tar Liguria ha rigettato la richiesta di indennizzo avanzata dai ricorrenti, poiché solo la normativa contenuta nel d.l.131/2024 prevede la possibilità di riconoscere un risarcimento per gli investimenti non ancora ammortizzati al 31 dicembre 2023, ma solo in presenza di una valutazione peritale. In riferimento alla questione dei manufatti inamovibili, il Tribunale ha ribadito che, in base alla normativa europea, le opere non amovibili costruite su terreno demaniale devono essere cedute senza alcun indennizzo alla scadenza della concessione.
Pertanto, in risposta ai nostri numerosi lettori titolari delle concessioni demaniali marittime risulta corretto affermare che "le amministrazioni hanno l'obbligo di rispettare le normative europee in materia di concorrenza, ritenendo illegittime le proroghe delle concessioni demaniali marittime oltre il 31 dicembre 2023 e respingendo le richieste di indennizzo per le opere realizzate sui terreni demaniali" (Tar Liguria, Sez. I, sentenza 19.02.2025, n. 183). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Nella serata di ieri, 6 marzo, si è tenuta la riunione dell'Associazione Viviamo Civitanova APS, la prima in presenza dopo cinque mesi dalla sua nascita. L’incontro, ospitato nel borgo medioevale di Civitanova Alta, ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza di iscritti ed è stata anche un’occasione per accogliere nuove adesioni.
Durante l’assemblea si è proceduto all’approvazione del bilancio, confermando la gratuità della quota associativa. Dopo i saluti del direttivo e della presidente Manola Gironacci, è stato fatto un resoconto delle attività svolte nel 2024, tra cui gli incontri istituzionali per la sicurezza, la richiesta dell'ora gratuita di sosta e il dialogo con altre associazioni per progetti condivisi.
Uno dei temi principali dell’incontro è stato il Bando Regionale per il commercio dei centri naturali, con particolare attenzione all’accoglienza turistica e commerciale. Particolare interesse ha suscitato la presenza di alcuni rappresentanti dei balneari civitanovesi, i quali hanno aggiornato i presenti sugli ultimi sviluppi relativi alla direttiva Bolkestein e sulle loro intenzioni a livello nazionale. L’Associazione ha espresso preoccupazione per le incertezze che questa situazione genera, incidendo direttamente sul turismo e sul commercio locale.
Un altro punto centrale della discussione è stata la necessità di istituire una regia amministrativa per il commercio nel centro commerciale naturale di Civitanova. A tal proposito, è stato sollecitato l'assessore Francesco Caldaroni affinché, seguendo l’esempio dell'assessore maceratese Laura Laviano, riunisca le categorie in un incontro strategico per delineare un piano condiviso. "L'obiettivo è restituire a Civitanova il ruolo di fulcro del commercio marchigiano, valorizzando la sua ricchezza imprenditoriale", ha sottolineato Gironacci.
Un elemento chiave per il rilancio è stato individuato nella possibilità di estendere l’orario di apertura dei negozi fino alle 23, un impegno significativo per i commercianti che dovrebbe essere accompagnato da un sostegno concreto da parte dell'amministrazione. In particolare, è stata avanzata la proposta di riportare gli eventi estivi nelle vie del Borgo Marinaro e in Piazza XX Settembre, supportati da una campagna pubblicitaria adeguata.
L’incontro ha posto l’attenzione anche sui dati economici preoccupanti riportati dalla CNA, che evidenziano la difficoltà delle imprese locali. Nel 2024, la provincia di Macerata ha registrato 5.042 chiusure di attività a fronte di 3.390 nuove iscrizioni, con un saldo negativo di 1.652 imprese. Analizzando gli ultimi tre anni, il quadro appare ancora più critico, con un totale di 17.246 cessazioni e 10.040 nuove aperture, per un saldo negativo di 7.206 imprese. Il settore più colpito è il commercio, che ha subito 634 chiusure nel 2024 contro sole 181 nuove iscrizioni. Negli ultimi cinque anni, il calo complessivo è stato del 20%, con un passaggio dalle 1.556 attività del 2019 alle 1.223 attuali.
In questo contesto di difficoltà, l'Associazione accoglie positivamente le nuove aperture nel centro di Civitanova, pur sottolineando che il vero valore del commercio locale risiede nell’impegno degli imprenditori storici. "Il successo commerciale della città non è frutto di un'attrattività spontanea, ma del lavoro costante di chi ha investito e reso il territorio accogliente", ha puntualizzato Gironacci.
"La mancanza di collaborazione tra categorie economiche e amministrazione rappresenta un rischio per il tessuto imprenditoriale della città, con ricadute negative sull’intera filiera economica. È fondamentale agire tempestivamente per evitare un ulteriore deterioramento della situazione. Se da un lato le nuove aperture possono portare una ventata di novità, dall'altro la chiusura delle storiche attività rappresenta un duro colpo per la comunità, generando sfiducia e impoverendo l’identità commerciale della città", ha aggiunto Gironacci. Per questo motivo, l'Associazione Viviamo Civitanova Aps continuerà a battersi affinché il commercio locale riceva il supporto necessario per tornare a essere un pilastro dell'economia marchigiana.
La "Tirreno-Adriatico" torna ad attraversare Tolentino nel corso della quinta tappa con partenza da Ascoli Piceno e arrivo a Pergola, prevista per venerdì 14 marzo. L'evento sportivo comporterà modifiche temporanee al traffico con la chiusura di alcune strade.
La gara interesserà in particolare il centro abitato lungo la direttrice Contrada Le Grazie - Terme Santa Lucia. Per disposizione della Prefettura, le strade coinvolte saranno chiuse al traffico 45 minuti prima del passaggio dei ciclisti, previsto tra le 12:27 e le 12:39. Pertanto, la sospensione della circolazione inizierà alle ore 11:15 e terminerà tra le 12:45 e le 13:00.
Le strade soggette a chiusura saranno Via Madre Teresa di Calcutta, Viale B. Buozzi (dove sarà in vigore anche il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 9:00 alle 13:00), Via Terme Santa Lucia e la SP 127, provinciale Tolentino - San Severino Marche. Le limitazioni alla circolazione interesseranno anche tutte le vie che confluiscono in queste strade, con percorsi alternativi opportunamente segnalati.
I veicoli provenienti da Macerata e diretti verso San Severino Marche saranno deviati sulla SP 53 "Murattiana" a causa della chiusura della provinciale Tolentino - San Severino Marche. Idonea segnaletica informativa sarà posizionata nei punti strategici della città, tra cui la rotatoria Viale Repubblica - Via Nazionale - Via Flaminia e l’intersezione Via C. Battisti - Corso Garibaldi, per prevenire congestioni e agevolare il traffico. Inoltre, Via F. Filzi rimarrà l’unica via d’uscita per i veicoli provenienti da Via dei Cappuccini.
Per garantire sicurezza e ordine durante l’evento, il personale della polizia locale, con il supporto di agenti di altri comuni e volontari della protezione civile, presidierà i varchi e supervisionerà la viabilità.
"Si tratta di una gara avvincente e di uno spettacolo sportivo internazionale di grande rilievo - ha dichiarato il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo -. La corsa dei Due Mari attraverserà anche la nostra Tolentino, regalandoci momenti di grande emozione. Ringrazio le forze dell'ordine e i volontari per il loro impegno nel garantire lo svolgimento dell'evento e ridurre al minimo i disagi per i cittadini, per i quali ci scusiamo fin d'ora. Nei prossimi giorni forniremo ulteriori dettagli sulla circolazione stradale". Si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica e a pianificare gli spostamenti con anticipo per evitare inconvenienti.
(Foto di repertorio)
Intitolare a Tito Antinori la piazzetta che si trova tra via dell’Acquedotto e via Giovanni Palatucci a Villa Potenza: lo ha deliberato la Giunta comunale di Macerata nei giorni scorsi. Il Comune, come da normativa, ha richiesto l’autorizzazione alla Prefettura di Macerata per procedere all’intitolazione.
Nato il 25 novembre 1945 a San Ginesio, Antinori si trasferisce in Toscana all’età di 5 anni con la sua famiglia d’origine. Trascorre l’infanzia e la giovinezza in provincia di Grosseto fino al matrimonio, avvenuto nel 1969, anno in cui torna a vivere nelle Marche, a Macerata. Nel 1979, insieme alla moglie e ai tre figli, si trasferisce nella frazione di Villa Potenza. Muore il 10 luglio del 2015.
Dipendente dell'Asur Marche, ha sin da subito vissuta la frazione impegnandosi per la collettività nell’associazionismo e dedicando la sua vita ai giovani, soprattutto in ambito sportivo. Per anni è stato componente del direttivo e presidente della Pro loco di Villa Potenza, associazione per la quale si è speso con impegno e grande passione.
È stato uno dei collaboratori attivi di Macerata Expo, realtà fieristica nata anche per far fronte ai bisogni della frazione e della parrocchia. Ma è soprattutto nell’associazionismo sportivo e in particolare nella pallavolo marchigiana che Antinori si è speso senza riserve per oltre 25 anni tanto da conseguire, rispettivamente nel 2006 e nel 2013, dal Coni Nazionale, le Stelle di bronzo e d’argento al merito sportivo.
A Villa Potenza, Tito Antinori, grazie anche all’aiuto di tanti cari amici, ha gettato le basi di quella che oggi è una delle realtà pallavolistiche più importanti delle Marche; dopo aver collaborato, a partire dalla fine degli anni ’80, con la società pallavolistica Montalbano di Macerata, ha fondato nei primi anni ’90 la società “Helvia Recina Volley” di cui si è occupato per oltre 25 anni.
Dalla palestra di via dell’Acquedotto della Scuola elementare è partita tutta l’attività con corsi di volley e la formazione della prima squadra che dal livello provinciale più basso è arrivata a militare nei campionati regionali e poi nazionali fino a oggi al campionato nazionale di A2 femminile.
Negli anni, Antinori è diventato un vero e proprio pilastro del movimento pallavolistico maceratese e punto di riferimento della Fipav provinciale e regionale, dove ha ricoperto a lungo il ruolo prima di consigliere e poi di vice presidente del Comitato regionale “"Le Marche del volley". Per anni è stato dirigente responsabile della rappresentativa regionale delle Marche accompagnando ogni anno la squadra nel torneo dedicato alla gara fra tutte le rappresentative di ogni regione.
Da ultimo, la militanza di Antinori nella politica maceratese: negli anni ’80 e per 15 anni è stato consigliere comunale della Democrazia Cristiana e anche la politica cittadina lo ricorda per il suo impegno, sempre rivolto agli interessi di Villa Potenza, di cui è stato in Comune portavoce attento e appassionato.
"Tito Antinori è stato un cittadino di Villa Potenza che ha voluto sinceramente bene alla sua frazione, vivendola appieno e, a sua volta, è stato apprezzato con sincero affetto dai suoi concittadini diventando un vero punto di riferimento – ha commentato l’assessore alla Sicurezza e al Decoro Urbano Paolo Renna -. Il suo cuore batteva prima di tutto per la sua amata famiglia, alla quale non ha mai fatto mancare nulla, e poi per la 'sua' Villa Potenza che riteneva la sua casa pur essendo vissuto altrove per la prima parte della sua vita, e alla cui vita sociale ha sempre partecipato attivamente, spendendosi per la comunità ogni volta ce ne fosse bisogno, tanto da aver lasciato un bel ricordo di uomo sempre sorridente, disponibile e generoso in tutti quelli che l’hanno conosciuto".
"Grazie al suo impegno senza sosta in palestra e alla grande passione per la pallavolo, con lui sono cresciute generazioni di giocatrici e giocatori che lo ricordano tutti ancora con sincero affetto e gratitudine. Nonostante negli ultimi mesi di vita le cure fossero diventate pesanti e la malattia avanzasse, per Villa Potenza e per la sua pallavolo Tito ha continuato a esserci sempre partecipando, quando le forze glielo consentivano, a una riunione, un torneo o una premiazione magari anche solo per pochi minuti, perché il suo cuore ha continuato a battere fino alla fine per la sua 'sua' amatissima Villa Potenza", ha concluso Renna.
Un nuovo strumento digitale pensato per offrire aggiornamenti costanti sulle novità legislative e informazioni di servizio in tempo reale. È questa la nuova app ufficiale dell'Ordine degli Avvocati di Macerata, disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play. L’applicazione è stata realizzata da Giuffrè Francis Lefebvre, azienda leader in Italia nell’editoria professionale e nei servizi digitali per i settori legale, fiscale e del lavoro, parte del Gruppo Lefebvre.
L'applicazione è stata presentata questa mattina presso il Tribunale di Macerata, alla presenza di importanti rappresentanti del settore, tra cui Paolo Parisella, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Macerata, e Antonio Delfino, direttore relazioni esterne e istituzionali di Giuffrè Francis Lefebvre.
Uno degli aspetti più innovativi dell'app è la possibilità di ricevere notifiche mirate, permettendo così agli avvocati di rimanere sempre informati sulle ultime disposizioni normative, sulle iniziative dell’Ordine e sulle comunicazioni di servizio. Un servizio pensato per rendere più efficiente l’accesso alle informazioni, migliorando la condivisione e la fruibilità degli aggiornamenti professionali.
"Un servizio ulteriore per l'avvocatura maceratese che consente un costante e proficuo aggiornamento anche delle iniziative e delle comunicazioni dell'Ordine, strumenti di interesse ed utilizzo da parte dei colleghi", ha dichiarato Paolo Parisella durante la presentazione.
Giuffrè Francis Lefebvre mette a disposizione dei professionisti i contenuti dei suoi codici di diritto civile, diritto penale, procedura civile, procedura penale e diritto amministrativo. Grazie alla sincronizzazione con la prestigiosa banca dati DeJure, l’app garantisce aggiornamenti tempestivi in linea con le pubblicazioni legislative sulla Gazzetta Ufficiale. Inoltre, per rendere immediatamente reperibili le informazioni più rilevanti, il riquadro "Focus Novità" mette in evidenza le principali evoluzioni giurisprudenziali relative all'articolo in consultazione.
"L'app dell'Ordine degli Avvocati di Macerata rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione e innovazione avviato nel 2022 da Giuffrè Francis Lefebvre, con l'obiettivo di offrire agli avvocati uno strumento innovativo per agevolare gli iscritti nel lavoro di tutti i giorni", ha concluso Antonio Delfino.
L'Unione Montana Potenza Esino Musone ha avviato una procedura selettiva pubblica, mediante corso-concorso, per la formazione di un elenco di idonei per la copertura di posti di istruttore di polizia locale, categoria C, a tempo determinato sia pieno che parziale, per i vari comuni che fanno parte dell'Unione stessa.
Tra i requisiti di partecipazione figurano il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma di maturità), il possesso della patente di guida B oltre a quelli che normalmente sono i requisiti per i concorsi pubblici.
Il bando di concorso è pubblicato sul Portale del Reclutamento inPA, all'Albo pretorio online e nella sezione "Concorsi" del sito istituzionale dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Le domande di partecipazione vanno presentate esclusivamente tramite piattaforma inPA, compilando il relativo modulo online predisposto, entro e non oltre il 17 marzo 2025.
I candidati ammessi alla selezione dovranno sostenere una prova selettiva di accesso al corso, di tipo cognitivo, finalizzata alla verifica delle capacità psico-attitudinali e professionali, che consisterà in una discussione argomentata su alcune materie. Successivamente verrà elaborata una graduatoria di merito per l’accesso al corso che sarà aperto ai primi 30 candidati.
La partecipazione sarà gratuita. Al termine del corso, infine, i partecipanti, in regola con il livello minimo di frequenza, dovranno sostenere una prova finale. Per ulteriori dettagli, requisiti specifici e modalità di iscrizione, si invita a consultare il bando completo disponibile sul sito ufficiale dell'Unione Montana Potenza Esino Musone.
Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore metalmeccanico un/a addetto da inserire nel Dipartimento Acquisti (cod. annuncio Conf 494).
Requisiti richiesti: Conoscenza fluente della lingua inglese, parlata e scritta; Disponibilità full-time, 40 ore settimanali; Residenza a Macerata o nelle zone limitrofe; Gradita esperienza o conoscenza del settore metalmeccanico. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata di Confindustria Macerata (https://lavoro.confindustriamacerata.it/) e a f.dora@faggiolatipumps.it indicando la posizione di interesse e con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679)
L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato l'accordo di programma con le due Pro Loco cittadine (Pro Loco Civitanova Alta APS e Pro Loco Civitanova Marche APS) per l'attuazione di progettualità ed eventi legati alla promozione e allo sviluppo del territorio cittadino. Entrambe sono associazioni locali senza finalità di lucro.
L'accordo ha validità per le annualità 2025, 2026 e 2027, con scadenza 31 dicembre. Alla luce della proficua collaborazione riscontrata nel biennio 2023/2024 con entrambe le associazioni locali, la Giunta ha voluto mettere a disposizione uno stanziamento annuo a titolo di fondo forfettario per la realizzazione dei progetti e delle iniziative annualmente proposte dalle Pro Loco sulla base degli indirizzi definiti dai competenti Assessorati al Turismo e alla Cultura.
Pertanto, 25mila euro andranno alla Pro Loco Civitanova Alta APS e 8mila euro alla Pro Loco Civitanova Marche APS, con l’obiettivo di valorizzazione le risorse culturali, storiche, di accoglienza turistica, ricreative, sportive, di solidarietà, di volontariato, di aggregazione sociale, di tradizione popolare.
I programmi annuali di massima relativi all'anno 2025 sono stati trasmessi rispettivamente dalla Pro Loco Civitanova Alta APS (prot. n.70490/24) e dalla Pro Loco Civitanova Marche APS (prot. n.81210/24) e riguardano iniziative di accoglienza turistico-culturale con particolare riferimento alle festività natalizie, alla festa patronale, eventi estivi e altre attività da valutare e concordare congiuntamente nel corso dell’anno.
In questi anni, si spiega in delibera, la collaborazione ha favorito lo sviluppo turistico ed economico rendendo la città più attrattiva e vivace per residenti e visitatori, quindi l'amministrazione comunale ha deciso di dare nuova linfa alla sinergia creatasi, rinnovando l’accordo di programma che permetterà l'organizzazione di eventi turistico-culturali e manifestazioni che vanno a valorizzare il patrimonio storico e artistico locale, rafforzando l'identità e il senso di appartenenza dei cittadini, con indubbi e concreti benefici sia al turismo che alla comunità locale.