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Offerta di lavoro del 5 marzo, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Offerta di lavoro del 5 marzo, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore metalmeccanico un/a addetto da inserire nel Dipartimento Acquisti (cod. annuncio Conf 494). Requisiti richiesti: Conoscenza fluente della lingua inglese, parlata e scritta; Disponibilità full-time, 40 ore settimanali; Residenza a Macerata o nelle zone limitrofe; Gradita esperienza o conoscenza del settore metalmeccanico. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata di Confindustria Macerata (https://lavoro.confindustriamacerata.it/) e a f.dora@faggiolatipumps.it indicando la posizione di interesse e con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679)

05/03/2025 12:38
Civitanova, siglato l'accordo di programma fino al 2027 con le due Pro Loco cittadine

Civitanova, siglato l'accordo di programma fino al 2027 con le due Pro Loco cittadine

L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato l'accordo di programma con le due Pro Loco cittadine (Pro Loco Civitanova Alta APS e Pro Loco Civitanova Marche APS) per l'attuazione di progettualità ed eventi legati alla promozione e allo sviluppo del territorio cittadino. Entrambe sono associazioni locali senza finalità di lucro. L'accordo ha validità per le annualità 2025, 2026 e 2027, con scadenza 31 dicembre. Alla luce della proficua collaborazione riscontrata nel biennio 2023/2024 con entrambe le associazioni locali, la Giunta ha voluto mettere a disposizione uno stanziamento annuo a titolo di fondo forfettario per la realizzazione dei progetti e delle iniziative annualmente proposte dalle Pro Loco sulla base degli indirizzi definiti dai competenti Assessorati al Turismo e alla Cultura. Pertanto, 25mila euro andranno alla Pro Loco Civitanova Alta APS e 8mila euro alla Pro Loco Civitanova Marche APS, con l’obiettivo di valorizzazione le risorse culturali, storiche, di accoglienza turistica, ricreative, sportive, di solidarietà, di volontariato, di aggregazione sociale, di tradizione popolare.  I programmi annuali di massima relativi all'anno 2025 sono stati trasmessi rispettivamente dalla Pro Loco Civitanova Alta APS (prot. n.70490/24) e dalla Pro Loco Civitanova Marche APS (prot. n.81210/24) e riguardano iniziative di accoglienza turistico-culturale con particolare riferimento alle festività natalizie, alla festa patronale, eventi estivi e altre attività da valutare e concordare congiuntamente nel corso dell’anno.   In questi anni, si spiega in delibera, la collaborazione ha favorito lo sviluppo turistico ed economico rendendo la città più attrattiva e vivace per residenti e visitatori, quindi l'amministrazione comunale ha deciso di dare nuova linfa alla sinergia creatasi, rinnovando l’accordo di programma che permetterà l'organizzazione di eventi turistico-culturali e manifestazioni che vanno a valorizzare il patrimonio storico e artistico locale, rafforzando l'identità e il senso di appartenenza dei cittadini, con indubbi e concreti benefici sia al turismo che alla comunità locale.    

04/03/2025 11:00
Il mercato del gioco in Italia raggiungerà i 29,5 miliardi di euro entro il 2028: ecco i motivi

Il mercato del gioco in Italia raggiungerà i 29,5 miliardi di euro entro il 2028: ecco i motivi

Il mercato del gioco in Italia è destinato a raggiungere i 29,5 miliardi di dollari entro il 2028, registrando una crescita costante rispetto agli anni precedenti. Questo incremento è guidato da diversi fattori, tra cui i progressi tecnologici, le modifiche normative e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori. L'interazione tra questi elementi sta trasformando rapidamente il settore, ridefinendo il modo in cui il gioco d’azzardo opera nel Paese. Tecnologia e crescita del gioco online Uno dei principali fattori alla base di questa espansione è il ruolo della tecnologia nel rendere il gioco più accessibile. Negli ultimi dieci anni, l'Italia ha assistito a una significativa transizione verso le piattaforme digitali, grazie alla diffusione dei dispositivi mobili e della connessione internet ad alta velocità. Questo progresso tecnologico ha permesso a un numero sempre maggiore di persone di accedere ai giochi senza le limitazioni delle sedi fisiche. Di conseguenza, in molti esplorano diverse piattaforme, tra cui i casino italiani non aams, che operano al di fuori del quadro normativo nazionale e offrono una libreria più ampia. Questi casinò senza licenza AAMS spesso presentano funzionalità come payout più elevati, metodi di pagamento diversificati (tra cui le criptovalute) e un catalogo di giochi più ricco. Il settore del gioco online ha beneficiato enormemente di questa evoluzione. L'Italia possiede uno dei mercati delle scommesse online più sviluppati d'Europa, con ricavi previsti superiori a 2,89 miliardi di euro nel 2024. La crescente diffusione di applicazioni per le scommesse, piattaforme di casinò e soluzioni di gioco interattivo ha svolto un ruolo determinante in questa crescita. Poiché adesso è possibile accedere a un'ampia varietà di giochi direttamente dal proprio smartphone o computer, il mercato continua a espandersi. Un altro elemento importante è il miglioramento della qualità dei giochi. Le piattaforme moderne integrano funzionalità avanzate come live streaming, intelligenza artificiale e realtà virtuale, rendendo l’esperienza più immersiva. Gli sviluppatori puntano su elementi interattivi per aumentare il tempo di gioco e i ricavi. Anche l’uso delle criptovalute come metodo di pagamento è in crescita, aprendo nuove opportunità per le transazioni online. Il gioco su mobile è in forte espansione, e l'Italia spicca tra i paesi europei per il maggior numero di utenti smartphone. Sempre più giocatori preferiscono le versioni mobile rispetto a quelle tradizionali, spingendo le aziende a ottimizzare le loro piattaforme per garantire un’esperienza fluida. La possibilità di giocare ovunque ha ampliato il pubblico e aumentato la partecipazione. Anche gli e-sport stanno conoscendo un rapido sviluppo. Il gaming competitivo ha attirato sempre più giocatori e squadre italiane nei tornei internazionali, generando sponsorizzazioni e investimenti pubblicitari. Le scommesse sugli e-sport stanno contribuendo all’espansione del settore, offrendo nuove opportunità agli operatori oltre agli sport tradizionali. Cambiamenti normativi e consolidamento del mercato L'Italia dispone di un quadro normativo ben strutturato per il settore del gioco d'azzardo, che ha svolto un ruolo cruciale nella crescita del mercato. Il governo ha introdotto diverse misure per garantire il gioco equo e allo stesso tempo mantenere un'industria competitiva. Una delle iniziative più rilevanti è stata l’introduzione di agevolazioni fiscali per gli sviluppatori di videogiochi, con incentivi fino a 1 milione di euro. Questo programma ha spinto gli studi locali a investire in nuovi progetti. Un altro fattore determinante è il consolidamento del mercato. Le grandi aziende stanno acquisendo operatori più piccoli per rafforzare la loro posizione, rendendo il settore più strutturato. Un esempio significativo è l’acquisizione di Snaitech da parte di Flutter Entertainment per 2,3 miliardi di euro, a conferma dell’importanza crescente del mercato italiano agli occhi dei colossi internazionali. Nonostante le restrizioni pubblicitarie introdotte nel 2019, che limitano la promozione del gioco d’azzardo, gli operatori hanno adattato le loro strategie concentrandosi su programmi di fidelizzazione e marketing digitale. Questi approcci hanno permesso di mantenere alto il coinvolgimento dei giocatori senza ricorrere alle tradizionali campagne pubblicitarie. Il gioco retail rimane un segmento rilevante, in particolare per le lotterie e i casinò fisici. Sebbene le piattaforme online stiano guadagnando terreno, le sedi fisiche continuano a generare entrate significative. Molti operatori stanno adottando un modello ibrido, integrando servizi digitali con l’offerta tradizionale per soddisfare sia gli utenti online che quelli offline. Infine, un elemento chiave che ha influenzato la crescita del mercato è la politica sulle licenze. L'Italia è uno dei mercati del gioco più aperti d'Europa, consentendo agli operatori stranieri di ottenere licenze e competere all'interno del quadro regolamentato. Questo ha portato a una maggiore concorrenza, dando ai giocatori un ventaglio più ampio di scelte e quote più competitive.

03/03/2025 19:00
Gioielleria Made in Italy: una tradizione artistica da tramandare alle nuove generazioni

Gioielleria Made in Italy: una tradizione artistica da tramandare alle nuove generazioni

I gioielli prodotti in Italia vengono riconosciuti in tutto il mondo come vere e proprie eccellenze da ammirare, possedere ed imitare. Da secoli, gli orafi italiani creano dei pezzi unici coniugando con estrema sapienza tecniche tradizionali e processi di lavorazione innovativi. La cura maniacale per i dettagli, l’impiego di procedure artigianali e una spiccata vocazione artistica rendono ogni monile un’opera prestigiosa e di assoluto valore. La gioielleria Made in Italy, dunque, rappresenta un patrimonio nazionale da preservare, valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Un’eccellenza da preservare con sapienza, impegno e passione La specializzazione è la principale dote associata agli orafi italiani più apprezzati all’estero. Questa particolare inclinazione coinvolge, soprattutto, la lavorazione dell’argento e degli altri metalli preziosi. Con la speciale combinazione tra approcci artistici e tecniche artigianali, infatti, si ottengono dei gioielli unici, iconici e raffinati. Dei monili in grado di rappresentare l’essenza stessa del Made in Italy: il connubio tra maestria ed eleganza. Ecco perché la gioielleria italiana è divenuta un punto di riferimento in grado di dettare stili e tendenze in tutto il mondo. Questa tradizione, non a caso, ha origini molte antiche perché già in epoca etrusca venivano prodotti dei preziosi monili con l’oro e l’argento. Durante il Rinascimento, la lavorazione dei metalli preziosi divenne una rinomata eccellenza grazie al contributo di rinomati artisti, come Antonio Gentili, Benvenuto Cellini e Donatello. Ogni periodo storico, in fin dei conti, ha lasciato un’impronta distintiva destinata alle future generazioni di orafi e questo patrimonio rappresenta il vero valore aggiunto della gioielleria italiana contemporanea. Tecniche tradizionali e processi di lavorazione innovativi La storia rende il Made in Italy un esempio unico, emblematico ed inimitabile di abilità artigianale tramandata nel corso dei secoli. I processi di lavorazione acquisiti e raffinati col passare degli anni, infatti, compongono il nucleo basilare della gioielleria italiana. Gli esempi più rilevanti di questa straordinaria tradizione si possono ammirare, al giorno d’oggi, nei siti internet dedicati all’oreficeria. Un fulgido esempio di questa tendenza sono le collane Giovanni Raspini su fabioferro.eu progettate come un’opera d’arte e realizzate come un prezioso manufatto. Questi gioielli racchiudono i principi essenziali della tradizione artigianale italiana e le basi delle nuove tecniche di oreficeria. Un binomio indispensabile per lo sviluppo, la crescita e l’affermazione del Made in Italy al di fuori dei confini nazionali. L’argento, inoltre, è un metallo prezioso che richiede una considerevole abilità e un’approfondita conoscenza delle procedure di lavorazione più appropriate. Cesellatura, sbalzo e fusione sono solo alcune delle tecniche che i gioiellieri italiani possono tramandare alle nuove generazioni con l’intento di proteggere un patrimonio, artistico ed artigianale, dalle conseguenze dell’obsolescenza. La fusione perfetta tra vocazioni artistiche e tecniche artigianali Precisione millimetrica e attenzione ad ogni singolo dettaglio contraddistinguono le creazioni più autentiche della gioielleria italiana. Gli orafi, infatti, utilizzano degli strumenti speciali per incidere e decorare i metalli complessi. Ogni monile, in pratica, è il frutto di un lavoro meticoloso che esige tempo, passione e dedizione. Come se non bastasse, alcune tecniche pretendono molta pazienza e una mano ferma in grado di creare texture armoniose e delicate. Insomma, abilità tecniche e impulsi artistici convivono e alimentano la fama internazionale della gioielleria italiana. Un’eredità di inestimabile valore da condividere con le nuove generazioni e diffondere in tutto il mondo.  

02/03/2025 15:20
La guerra d’Ucraina sta finendo. E l’Europa esce con le ossa rotte

La guerra d’Ucraina sta finendo. E l’Europa esce con le ossa rotte

Pare che finalmente - Deo gratias - la guerra d'Ucraina stia finendo, grazie alla volontà congiunta di Vladimir Putin, presidente della federazione Russa, e di Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Quest'ultimo, non certo per bontà intrinseca, ma per semplice comprensione sobria dei rapporti di forza, ha deciso di scendere a patti con la Russia, ben sapendo che non la si può sconfiggere. E mentre le destre e le sinistre neoliberali europee starnazzano scompostamente, desiderando stoltamente la continuazione della guerra, ci punge vaghezza di rammemorare alcuni passaggi epocali dei sermoni della montagna dell'euroinomane delle brume di Bruxelles, Mario Draghi, l'unto dai mercati. Il quale non solo aveva a suo tempo dichiarato che, grazie all'infame tessera verde, si sarebbero prodotti ambienti sicuri dai contagi. Oltre a questa favola priva di fondamento, l'euroinomane di Bruxelles, l'austerico dei mercati cosmopoliti, si era anche bellamente sbilanciato in dichiarazioni relative alla guerra d'Ucraina, come quando aveva comicamente detto agli italiani che si trattava di scegliere tra il condizionatore e la pace. Ecco allora, proposte sparsamente, alcune delle memorabili dichiarazioni dell’unto dai mercati: "Kiev sembra avere un vantaggio sul campo"; "le sanzioni hanno avuto un effetto dirompente"; "la Russia fatica a fabbricare armamenti"; "l'economia Russa si contrarrà del 10%". Avevamo da subito messo in discussione dichiarazioni come queste, a cui pure gran parte degli italiani prestava fede come se provenissero da un oracolo infallibile e tale in effetti era per il discorso dominante l'euroinomane Mario Draghi. Ora possiamo dire senza tema di smentita che eravamo nel vero e che quei sermoni erano del tutto privi di fondamento, frutto di mera propaganda volta a giustificare la guerra e a far credere che la Russia fosse sul punto di crollare. La realtà, si sa, ha la testa dura e si incarica quasi sempre di smentire le narrazioni ideologiche, come nel caso specifico quelle proposte dall'unto dai mercati Mario Draghi. La cosa più incredibile è che, nonostante questa dura smentita, l'austerico di Bruxelles continui a essere serenamente considerato alla stregua di un oracolo infallibile, quando in realtà egli è soltanto una delle tante voci organiche al discorso neoliberale oggi egemonico. Discorso che oltretutto ha mostrato tutta la propria carica ideologica quando ha solennemente dichiarato l'esigenza di salvare l'euro a ogni costo (whatever it takes), con ciò lasciando apertamente intendere che tutto e tutti possono essere sacrificati sull'altare della moneta unica e dell'economia capitalistica connessa. Come se non bastasse, in questi giorni bui come non mai per l'Unione Europea, la signora von der Leyen, vestale del neoliberismo di Bruxelles, ha annunciato candidamente che entro marzo verranno inviati altri 3,5 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina. E l'euroinomane Kallas ha serenamente domandato se gli europei siano pronti a inviare le proprie truppe a Kiev, per portare sostegno all'Ucraina ormai abbandonata da tutti. L'aveva proposto tempo addietro Macron, prodotto in vitro dei Rothschild, e adesso il progetto sciagurato sembra sempre più destinato a concretizzarsi. Non intendo ragionare ulteriormente sulla bancarotta dell'Unione Europea, che sta ora dolorosamente prendendo consapevolezza della propria irrilevanza e della propria integrale subalternità a Washington, che peraltro da sempre la tratta come una colonia priva di dignità. Desidero invece richiamare l'attenzione sul mutamento di paradigma che sta prendendo forma in queste settimane: le sinistre padronali e neoliberali, che sembrano ormai avere del tutto scavalcato le destre stesse nella difesa dell'ordine dominante, si stanno strappando le vesti in tutta Europa perché insoddisfatte della ormai imminente fine della guerra, sancita dall'accordo tra Vladimir Putin, presidente della federazione Russa, e Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Anziché giubilare per la fine dei supplizi inflitti al popolo ucraino, le sinistre arcobaleno, forse ancora più delle destre neoliberali, vogliono che la guerra continui. E hanno già apertamente ammesso che continueranno a votare per il sostegno a oltranza a Kiev. Il mutamento di paradigma a cui facevo riferimento si lascia così cristallizzare: nel 1999, per la prima volta i partiti europei della sinistra comunista ormai ridefinita come avamposto di diffusione del verbo capitalistico scesero in piazza per supportare la guerra imperialistica della NATO contro la Serbia. Se realmente il comunismo era morto nel 1989, simbolicamente moriva nel 1999, con la sinistra schierata apertamente dalla parte dell'imperialismo della NATO, come peraltro avrebbe seguitato a fare anche negli anni seguenti. Ora, nel 2025, ci troviamo in una situazione ancor più radicale e ancor più grottesca: le sinistre continuano a sostenere le ragioni dell'imperialismo della NATO, quand'anche esse siano provvisoriamente accantonate da Washington. Figurano come più realiste del re nel propugnare le ragioni irragionevoli dell'imperialismo dell'Occidente, anzi dell'uccidente liberal-atlantista. L'abbiamo già sottolineato: Trump ha deciso di porre fine alla guerra non per una sua intrinseca bontà e per un suo innato amore per la pace, ma semplicemente per il fatto che ha ragionevolmente compreso che la guerra contro la Russia non può portare ad alcun risultato concreto e dunque conviene farla cessare il prima possibile, capitalizzando la decisione e facendo la bella figura di chi vuole la pace (e in realtà fa di necessità virtù). Le sinistre europee invece, alla stregua delle destre, vogliono la continuazione del conflitto: per la prima volta in forma radicale la sinistra diventa il partito della guerra e dell'imperialismo. Non si limita a supportarlo, come era ancora nel 1999, ma apertamente lo promuove e si fa vettore delle sue istanze. La situazione è tragica, senza riuscire a essere seria.

02/03/2025 11:30
La tac cardiaca. Conversazione con il dr. Umberto Negro

La tac cardiaca. Conversazione con il dr. Umberto Negro

La moderna tecnologia medica propone degli esami innovativi, meno invasivi ed anche più sicuri e veloci nella rilevazione di anomalie tissutali e strutturali dei vari organi. A questo virtuoso sviluppo di indagine è interessato il cuore, un organo essenziale per il buon funzionamento dell’intero organismo. Nella osservazione della variegata tecnologia di diagnosi della funzione del cuore merita una particolare attenzione la TAC cardiaca (Cardio-TC) per i vantaggi che può apportare nell’ambito di una ricerca che ha sempre bisogno di approfondimenti con una velocità di rilevazione di minuscoli elementi che possono essere propedeutici ad una seria malattia. Ne parliamo con il Dott. Umberto Negro, specialista in radiodiagnostica, consulente del centro medico Associati Fisiomed dove dispone di specifiche apparecchiature di ultima generazione. Dottor Negro, perché conviene fare una Tac cardiaca? La Cardio-TC è un esame non invasivo che permette di valutare con estrema precisione le arterie coronarie, identificando eventuali stenosi o placche aterosclerotiche. È utile per la diagnosi precoce di malattie cardiovascolari, evitando procedure più invasive come la coronarografia.  Quando è indicata la Cardio-TC? L’esame è consigliato nei pazienti con dolore toracico atipico, fattori di rischio cardiovascolare (fumo, ipertensione, diabete, colesterolo alto) o familiarità per malattia coronarica. Inoltre, viene spesso utilizzato per la valutazione preoperatoria in pazienti candidati ad interventi cardiaci.  Quanto è importante l’esperienza del medico radiologo? L’interpretazione delle immagini della Cardio-TC richiede grande esperienza e competenza. Un radiologo esperto sa distinguere tra vari tipi di placche coronariche, valutare la severità delle stenosi e correlare i risultati con i sintomi del paziente, riducendo il rischio di diagnosi errate.  La Cardio-TC può sostituire altri esami cardiologici? In alcuni casi sì, specialmente nei pazienti a basso-moderato rischio cardiovascolare, nei quali può evitare esami invasivi come la coronarografia. Tuttavia, non sostituisce test funzionali come la prova da sforzo o la risonanza cardiaca, che valutano la risposta del cuore in condizioni di stress.  

02/03/2025 11:15
Il bambino della prima fila e quel giorno in cui conobbi la gioia

Il bambino della prima fila e quel giorno in cui conobbi la gioia

Era bello lui! Capelli castani dorati, occhi nocciola, caldi come il tepore di un camino acceso quando fuori è freddo. Così lo ricordo, lui, il bambino della prima fila, quello bravo, il prediletto dalla maestra, quello che con l’espressione seriosa e quasi scontrosa, sapeva già tutto. Io riservata, seduta al banco in fondo, in ultima fila; lo osservavo con una certa soggezione. Guardavo quel maglioncino di lana a righe nei toni della terra, che vestiva una schiena che, seppur ancora piccolina, si presentava dritta e fiera. La lontananza e la mia timidezza rendevano ogni giorno un vero inferno: c’era una distanza incolmabile tra il mio desiderio di chiedergli un temperino e tutti quei banchi tra di noi. La mattina percorrevo la strada che mi conduceva a scuola con una certa agitazione mista ad euforia, facevo di corsa le due rampe di scale fino alla mia classe, per poi bloccarmi sulla soglia della porta, sopraffatta dagli eventi e rassegnata mi sedevo al mio posto. Eravamo alla fine degli 70, in quel tempo la nostra Playlist musicale era: Isotta, Furia, Zorro, La bella lavanderina… Allora ebbi la fortuna di una maestra illuminata che, un giorno a ricreazione, chiuse la porta della nostra classe, fece spazio, accese un giradischi giallo e tempo qualche secondo fece partire la nostra canzone:  “Isotta Isotta dai che ce la fai, Strombetta, metti la marcia e vai!” Entusiasti cominciammo tutti a ballare! In una manciata di minuti avvenne la magia! Le tre file di banchi tra me e lui scomparvero, in un’istante conobbi la felicità! La gioia è l’emozione più desiderata dall’uomo a cui noi tutti tendiamo fin dalla prima infanzia. Credo che il suo significato più vero non sia tanto nell’emozione in sé nel momento stesso in cui la viviamo, che dura pochi istanti per poi dissolversi, ma nel percorso che viviamo per arrivare alla sua conquista. Quando siamo nel flusso, l’emozione che sperimentiamo è più profonda rispetto alla soddisfazione finale che otteniamo quando si avvera un desiderio. Durante il processo scopriamo noi stessi, acquisiamo nuove conoscenze, evolviamo, affrontiamo sfide e difficoltà fino ad arrivare al raggiungimento dell’obiettivo. Ogni passaggio di questo percorso ci dona gratificazione e fiducia conducendoci alla meta. La gioia non è legata solo al conseguimento del proprio sogno, ma alla capacità di vivere con consapevolezza e apprezzamento l’esperienza presente del viaggio, che porterà alla sua realizzazione.

02/03/2025 11:00
Installa uno spy-software nel cellulare della moglie per monitorare le sue chiamate: condannato

Installa uno spy-software nel cellulare della moglie per monitorare le sue chiamate: condannato

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana "Chiedilo all'Avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate, hanno interessato principalmente la tematica relativa alla violazione della segretezza delle conversazioni telematiche altrui, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Tolentino che chiede: "E’ penalmente sanzionabile chi installa un programma informatico per intercettare le comunicazioni telefoniche di un altro soggetto, anche se poi non sono stati utilizzati?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente attuale, su cui ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15071 del 2019, affermando la responsabilità penale di un marito, che aveva collegato il cellulare della moglie ad uno "Spy-Software" per monitorarle le chiamate, punendolo pertanto ai sensi dell'ex art. 617-bis del codice penale, il quale stabilisce espressamente: "Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge installa apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti al fine di intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche tra altre persone è punito con la reclusione da uno a quattro anni". Difatti, nel caso in esame, la Suprema Corte ha valutato la punibilità dell’uomo, sulla base di un’autorevole interpretazione del diritto vivente, fornita proprio dalle Sezioni Unite, con sentenza n.26889 del 2016, la quale ha permesso di includere i programmi informatici denominati "Spy-Software", nella categoria degli apparati indicati espressamente dalla norma del codice penale appena citata, chiarendo che "l’evoluzione tecnologica ha consentito di apportare strumenti informatici del tipo software, solitamente installati in modo occulto su un telefono cellulare, un tablet o un PC, che consentono di captare tutto il traffico dei dati in arrivo o in partenza dal dispositivo e, quindi, anche le conversazioni telefoniche" (Cass. Pen.; Sez. Un.; Sentenza n. 26889 del 28/04/2016). Si è, dunque, evidenziata una categoria aperta e dinamica, suscettibile di essere implementata per effetto delle innovazioni tecnologiche che nel tempo, consentono di realizzare scopi vietati dalla legge. Inoltre, secondo la ricostruzione operata dalla Corte di legittimità chiamata a pronunciarsi sull’obiezione sollevata dall’uomo, in relazione alla circostanza che la moglie fosse stata di fatto avvertita dal figlio, circa l’installazione di tale programma sul suo cellulare, senza però smettere mai di usarlo, si è rilevato che il riferimento alla norma penale di cui all’art. 617-bis c.p., ha lo scopo di anticipare la tutela alla riservatezza e libertà delle comunicazioni, attraverso la sanzione dei fatti prodromici all’effettiva lesione del bene, non essendo dunque necessaria alcuna condotta ulteriore. Pertanto, in adesione a tale autorevole orientamento della Suprema Corte e in risposta alla domanda della nostra lettrice, è da intendersi che: "Ai fini della configurabilità del reato in esame deve aversi riguardo alla sola attività di installazione e non a quella successiva dell'intercettazione o impedimento delle altrui comunicazioni, che rileva solo come fine della condotta, con la conseguenza che il reato si consuma anche se gli apparecchi installati non abbiano funzionato o non siano stati attivati" (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza del 05.04.2019, n. 1507). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.      

02/03/2025 10:45
San Severino, opportunità abitative: aperto il bando per l'assegnazione di alloggi pubblici

San Severino, opportunità abitative: aperto il bando per l'assegnazione di alloggi pubblici

Il Comune di San Severino Marche ha emesso un avviso per la formazione di una graduatoria degli aspiranti assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica per l’anno 2025. Il bando è rivolto ai nuclei familiari che necessitano di un alloggio di dimensioni idonee alle esigenze del proprio nucleo familiare ad un canone di locazione inferiore a quello di mercato. Possono presentare la domanda i soggetti o i nuclei familiari in possesso di alcuni particolari requisiti previsti dal Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi Erp tra i quali figurano l’essere cittadini italiani o di uno Stato aderente all’Unione Europea, ovvero cittadini di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea, titolari di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o possessori del permesso di soggiorno di durata biennale, l’avere la residenza o prestare attività lavorativa nel Comune di San Severino Marche, il  non essere titolari di una quota superiore al 25% del diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento su una abitazione, ovunque ubicata, adeguata alle esigenze del nucleo familiare che non sia stata dichiarata inagibile dalle autorità competenti ovvero, per abitazione situata nel territorio nazionale, che non risulti unità collabente ai fini del pagamento delle imposte comunali sugli immobili. Il nucleo familiare richiedente deve avere un reddito Isee di € 13.877,00. Per le famiglie mono-personali, tale limite, risulta pari ad € 16.652,40. Inoltre i richiedenti non possono aver mai avuto precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio realizzato con contributi pubblici o finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi da parte dello Stato o da enti pubblici, salvo che l’alloggio non sia più utilizzabile o sia perito senza aver dato luogo ad indennizzo o risarcimento del danno e non devono aver riportato negli ultimi dieci anni  condanna per delitti non colposi per i quali la legge prevede la pena detentiva non inferiore nel limite massimo edittale a due anni. Possono altresì beneficiare degli alloggi di edilizia sovvenzionata i soggetti che abbiano provveduto all’integrale risarcimento dei danni ed estinzione di ogni debito, entrambi derivanti dai reati sopra citati. Gli aspiranti assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica dovranno presentare istanza utilizzando l’apposita modulistica fornita dal Comune di San Severino Marche in distribuzione gratuita presso l’ufficio Servizi Sociali sito in piazza del Mercato (tel. 0733/641311) o scaricabile dal sito istituzionale dell’ente dove è presente il bando completo al link https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/bandi-benefici-cms/bando-pubblico-per-la-formazione-della-graduatoria-degli-aspiranti-allassegnazione-di-alloggi-di-edilizia-residenziale-pubblica-nel-comune-di-san-severino-marche/. Le domande dovranno pervenire allo stesso ufficio, nelle modalità previste, entro e non oltre il 30 aprile ore 23:59. Per eventuali informazioni, si prega di contattare i seguenti numeri telefonici: 0733/641305 – 0733/641311.

01/03/2025 17:00
Meschini e i vini della Fattoria Colmone della Marca: "Vi racconto quando l' ‘1,618’ finì sulle tavole del G20”

Meschini e i vini della Fattoria Colmone della Marca: "Vi racconto quando l' ‘1,618’ finì sulle tavole del G20”

Giovanni Meschini è il titolare di Fattoria Colmone della Marca, unica azienda produttrice della Doc ‘I Terreni di San Severino Marche’, vino che ha avuto grandi riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. La relazione del vino con la famiglia Meschini risale dagli anni ’60, quando Piero, il padre di Giovanni, appena sposato, era andato in Piemonte a lavorare come responsabile di un vigneto di Barolo e di Nebbiolo. Giovanni, la conoscenza ti è stata trasmessa da tuo padre. Quali sono i valori che ti ha lasciato? “Io sono nato lì, in Piemonte, tra i filari. Chiaramente questa regione era molti anni avanti in termini sia di gestione di vigneti che di lavorazione. A me piace definire la nostra cantina come una piccola realtà piemontese delocalizzata nelle Marche. Mio padre ha trasmesso alla nostra famiglia questa passione per il vino e ci ha trasferito i suoi valori: il rispetto della terra, la passione e la dedizione al vigneto per poter avere un prodotto di altissima qualità, poi da vinificare, in cantina”. Come mai hai fatto questa scelta di vita, di proseguire in questo settore? “Per me è stata una scelta coraggiosa perché ho lasciato molti anni fa, la Poltrona Frau, per dedicarmi alla cantina, e ho sempre vinificato dagli inizi degli anni 2000. La scelta di vita è stata facile perché il settore del vino è un mondo affascinante, ricco di creatività ma anche di tradizione, dà grandi soddisfazioni”.  Hai mai avuto dei dubbi? “Dubbi? Ne ho avuti a volte, ma la scelta di proseguire poi è stata naturale, ormai sono più di 20 anni che portiamo avanti Fattoria Colmone e le Marche in tutto il mondo”. Hai degli eredi a cui trasmettere l’impegno per questa attività di famiglia? “Ho due figli maschi, il maggiore sta facendo carriera all’estero, e quindi è uno dei ‘cervelli’ che è andato a lavorare lontano dall’Italia, mentre il minore è ancora un po’ piccolo, ma ho speranza che possa proseguire la storia di famiglia nel vino. Diciamo che tutti e due i miei figli si sono inseriti nella cantina, aiutano quando ho bisogno e questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È un po’ quello che ci hanno insegnato i nostri genitori, abbiamo sempre lavorato fin da piccoli nel ristorante di famiglia ed io sto cercando di far lavorare loro nella cantina in modo che questa passione possa crescere anche nei miei ragazzi”. Quale consiglio ti senti di dare ad un giovane che vorrebbe intraprendere questo percorso? “Il consiglio che posso dare ad un giovane è di fare le cose con passione, nel rispetto delle tradizioni, ma tenendo sempre un occhio aperto e diretto all’innovazione perché comunque sono stati fatti grandi passi in avanti e la qualità del vino è migliorata tantissimo”. San Severino Marche è tra i comuni colpiti dal sisma, quanto è stato difficile affrontarlo? Poi nel 2020 è arrivata anche la pandemia da Covid… “In quel momento ero anche vice sindaco, mi ricordo che sono stati momenti durissimi, San Severino Marche è stato uno tra i comuni con il più alto numero di sfollati, abbiamo avuto l’aiuto della protezione civile e dei vigili del fuoco. Molto spesso per supportare la popolazione abbiamo cercato di farli sentire a casa, più che in missione. Questi volontari venivano invitati anche dalle famiglie e dai ristoranti, questo creava uno spirito di squadra molto forte. La pandemia è stata micidiale, svegliarsi un giorno, a fine febbraio… con dei rumors relativi a questo virus e poi, a marzo, mese in cui clienti di tutto il mondo hanno chiuso. Vivevamo in una grande incertezza, non c’era idea di cosa sarebbe potuto capitare, l’azienda comunque è riuscita a sopravvivere a momenti davvero duri, ora stiamo ricostruendo. In realtà anche il mercato internazionale ha subito delle grosse trasformazioni, molti importatori e distributori hanno sofferto i danni della pandemia e non ce l’hanno fatta, questo ha richiesto una ricostruzione dell’organizzazione commerciale in giro per il mondo anche per noi” Qual è la specialità della Fattoria Colmone della Marca? “La specialità di Fattoria Colmone è sicuramente la DOC, è la più piccola d’Italia, ‘I Terreni di San Severino Marche’ con la denominazione Moro che noi produciamo ormai dal 2006, con la quale abbiamo portato in giro per il mondo il nome delle Marche e del nostro comune. È una DOC unica per le caratteristiche che il Monte Pulciano acquisisce alle nostre altitudini, quindi ci rende unici nel nostro genere, da qui prende vita anche l’1,618. Ma un’altra delle caratteristiche, quella che forse all’inizio ci ha fatti diventare famosi nel mondo, è stata la vinificazione del bianco delle uve di San Giovese e Merlot che produciamo ormai da 20 anni. Sono delle vinificazioni molto particolari che sono state apprezzate in molti ristoranti stellati, dal Canada agli Stati Uniti fino al Giappone”. Il tuo vino, il ‘1,618’ in edizione limitata, è finito sulle tavole del G20 a Roma, te l’aspettavi questo brillante traguardo? Puoi raccontarci questa esperienza? Perché questo nome? “La storia dell’1,618 è bellissima. Mi fu detto ‘Perché non partecipi e non mandi i vini per il G20?’, io risposi ‘Ma dai, con tutte le cantine importanti è difficile che scelgano una realtà piccola come la nostra’ ed invece con grandissima sorpresa, ricevetti una telefonata ‘Guardate, il Dott. Cernilli, uno dei fondatori del Gambero Rosso, è considerato dunque uno dei grandi esperti del vino italiano, vi ha scelto, devi mettere il vino in macchina e portarlo senza fermarti mai a Roma. Una grande emozione. Ho saputo che il vino è stato molto apprezzato, talmente tanto che il sommelier del primo ministro, che a quel tempo, era Mario Draghi. Egli si era interessato al vino e a prenderlo in considerazione per tenerlo nelle cantine del primo ministro. Il numero è interessante perché 1,618 è il numero aureo, o proporzione divina, rappresenta l’armonia in natura. Le piramidi sono state costruite con questa ratio, così come il Partenone o l’Uomo Vitruviano di Dante, le galassie sono regolate da questa ratio, così come le spirali delle chiocciole o il rapporto tra ape maschio e ape femmina all’interno di un’arnia, è dunque un numero magico. Il più grande complimento che si può fare ad un vino è dire che è armonico”.  Oltre alle visite guidate, la tua famiglia punta anche su iniziative di carattere didattico culturale e ricreativo, come la vendemmia didattica, puoi parlarcene? “Facciamo spesso visite guidate sia ai nostri clienti italiani che ai turisti, offriamo delle degustazioni, il posto è incantato, siamo in cima ad una delle più belle colline delle Marche, con una vista a 360° che lascia senza parole. Cerchiamo quindi di divulgare quello che facciamo, sicuramente le degustazioni sono il modo migliore per introdurre le persone alle caratteristiche ed ai dettagli che normalmente non riuscirebbero a percepire, almeno per la maggior parte degli enoappassionati. La vendemmia didattica invece è una novità, abbiamo appena aderito, sarà un’ulteriore opportunità per avere persone che possano comprendere meglio qual è la passione che ci anima e quanta cura mettiamo nella selezione dei nostri prodotti”. Progetti in cantiere? “Il vino offre la possibilità di esprimere la propria creatività, la nostra produzione è sotto molti punti di vista atipica, facciamo dei vini che quasi solo noi produciamo, o perlomeno la maggior parte di essi. L’ultimo nato è il Petit Vermut, un Vermut artigianale ottenuto dal nostro vino di Petit Verdot, ed abbiamo in cantiere un progetto per realizzare un metodo classico sempre ottenuto da Blanc De Noir, quindi da Petit Verdot, che in realtà non è altro che una vinificazione in bianco come fanno del resto con il Pinot Noir per lo Champagne”.

01/03/2025 15:04
Camerino, la dipendente comunale Chiara Scarano va in pensione

Camerino, la dipendente comunale Chiara Scarano va in pensione

Mattinata speciale al comune di Camerino. L'amministrazione comunale e tutti i colleghi, infatti, hanno salutato la dipendente Chiara Scarano, dell'ufficio personale, che da oggi sarà in pensione. "Ringraziamo Chiara per il lavoro svolto per tanti anni - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Va in pensione sicuramente un dipendente storico del comune, che ha dato un contributo sempre importante per la macchina amministrativa. A lei va l'augurio dell'amministrazione comunale per il raggiungimento di questo traguardo e per il suo futuro".

28/02/2025 17:40
Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a marzo 2025

Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a marzo 2025

La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di marzo 2025. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno. Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento agli autovelox gestiti sia dalla polizia stradale di Macerata che dalle polizie locali dei singoli comuni.  IL CALENDARIO COMPLETO DI MARZO 2025 1 marzo: P.L. Camerino Km 39+590 monti-mare 13:00-19:00 2 marzo: P.L. Caldarola Km 58+600 monti-mare 13:00-18:00 3 marzo: P.L. Tolentino Km 77+270 monti-mare 08:00-13:00; PL Montecosaro Km 12+400 mare-monti 08:00-13:00 4 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 5 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 6 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 7 marzo: P.L. Caldarola Km 58+600 monti-mare 08:00-13:00 8 marzo: P.L. Tolentino Km 77+270 monti-mare 08:00-13:00 9 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 10 marzo: P.L. Tolentino Km 69+200 mare-monti 08:00-13:00; PL Montecosaro Km 12+400 mare-monti 13:00-18:00 11 marzo: P.L. Caldarola Km 58+600 monti-mare 08:00-13:00; P.L. Corridonia Km 85+000 mare-monti 08:00-13:00 12 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 13 marzo: P.L. Corridonia Km 85+000 mare-monti 13:00-18:00; P.L. Camerino Km 39+590 monti-mare 08:00-13:00 14 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 15 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 16 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 17 marzo: PL Montecosaro Km 12+400 mare-monti 08:00-13:00 18 marzo: P.L. Tolentino Km 69+200 mare-monti 13:00-19:00; P.L. Corridonia Km 85+000 mare-monti 08:00-13:00 19 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 20 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 21 marzo: P.L. Camerino Km 39+590 monti-mare 08:00-13:00 22 marzo: P.L. Tolentino Km 77+270 monti-mare 08:00-13:00; P.L. Caldarola Km 58+600 monti-mare 13:00-18:00 23 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 24 marzo: P.L. Caldarola Km 58+600 monti-mare 08:00-13:00 25 marzo: PL Montecosaro Km 12+400 mare-monti 08:00-13:00; P.L. Corridonia Km 85+000 mare-monti 13:00-18:00 26 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00 27 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; P.L. Camerino Km 39+590 monti-mare 13:00-19:00 28 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 29 marzo: P.L. Tolentino Km 69+200 mare-monti 08:00-13:00; P.L. Camerino Km 39+590 monti-mare 08:00-13:00 30 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00 31 marzo: Polstrada Macerata Km 79+070 mare-monti 08:00-14:00; Polstrada Macerata Km 104+200 monti-mare 08:00-14:00

28/02/2025 16:00
Cessapalombo e Camporotondo, il vice ambasciatore indiano in visita: "Qui una grande comunità"

Cessapalombo e Camporotondo, il vice ambasciatore indiano in visita: "Qui una grande comunità"

Il vice ambasciatore dell'India in Italia, Amararam Gurjar, è stato ricevuto questa mattina nella sala consiliare del comune di Cessapalombo dal sindaco Giuseppina Feliciotti e dall’assessore Ermanno Micucci, insieme a una delegazione di residenti di origine indiana. Visita analoga è avvenuta anche nel comune di Camporotondo di Fiastrone, dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Massimiliano Micucci. La visita arriva dalla volontà dell'India di rafforzare ancora di più i rapporti con l’Italia e con i territori dove c'è un maggior numero di residenti che provengono dall'India. "L’appuntamento che ci è stato concesso dai sindaci - ha detto il vice ambasciatore Gurjar - ci ha fatto molto piacere, perché l’obiettivo del nostro Primo ministro è quello di rafforzare i rapporti con l’Italia, soprattutto in ambito culturale, anche sulla spinta del lavoro avviato tra il nostro primo ministro e il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. La comunità indiana è molto grande in queste zone e vi ringraziamo per la disponibilità che i vostri comuni hanno sempre avuto nei confronti dei nostri concittadini". Dal canto suo, il sindaco Feliciotti ha evidenziato come "le molte famiglie presenti a Cessapalombo e nelle vicine Camporotondo e San Ginesio, si sono integrate molto bene nel tessuto sociale. Il tempio, dedicato al culto della loro religione, che si trova a Colfano, nel comune di Cessapalombo, è poi un punto di riferimento per molti di loro che ci rendono partecipi della festa che ogni anno organizzano a ottobre". Un momento di commozione nel ricordare Kumar Manjit, il 50enne indiano, padre di famiglia, morto a ottobre scorso a seguito di un incidente stradale con la sua ape, a Tolentino e residente a Cessapalombo: "Era lui - ha detto Feliciotti - che organizzava con grande entusiasmo la festa e ci invitava a partecipare. Siamo sempre stati presenti. Credo che dopo la sua morte il tradizionale appuntamento non sarà più come prima". E a proposito della festa di Pargat Dives Bhagawan Valmiki Ji, la richiesta del vice ambasciatore è stata quella di installare una statua del dio Bhagawan Valmiki Ji nei pressi del tempio. "Ci rendiamo disponibili a valutare con gli uffici comunali i permessi necessari e ad accogliere la richiesta per l’installazione della statua - ha concluso il sindaco -, ci muoveremo sin da subito e aggiorneremo il vice ambasciatore su come si potrà procedere".      

27/02/2025 15:20
Carnevale a Macerata: dalle frappe agli scroccafusi, i dolci tipici del giovedì grasso (FOTO e VIDEO)

Carnevale a Macerata: dalle frappe agli scroccafusi, i dolci tipici del giovedì grasso (FOTO e VIDEO)

Oggi è giovedì grasso, il giorno che dà inizio alla settimana di Carnevale, ricca di musica, colori e costumi. Anche i dolci sono ormai diventati una tradizione, un modo per passare il tempo in famiglia durante la loro preparazione. Dolci di tutti i tipi e ogni luogo ha la sua ricetta tipica e di riferimento. "Abbiamo le castagnole, farcite con nutella o crema. Ci sono poi le classiche frappe, bianche e rosse. Infine i limoncini. Tipici della zona maceratese sono gli scroccafusi, che possono essere serviti con zucchero a velo o con alchermes - ci racconta Dante Pettorossi, titolare di Nino Caffè -. I più richiesti sono sicuramente le castagnole alla nutella, ma anche gli scroccafusi”. Questi ultimi, gli scroccafusi, venivano tradizionalmente cotti nel forno a legna e, secondo una superstizione, si diceva che se una persona entrava nella stanza mentre i dolci venivano preparati, il risultato finale poteva essere negativo. Ad oggi si fanno anche fritti, come le frappe o chiacchiere e le castagnole. I limoncini, una girella di impasto croccante fritto dal sapor agrumato, cambia nome a seconda della provincia; nel fermano infatti vengono chiamate arancine. Varie ricette quindi che vanno ad arricchire le tavole dei maceratesi, tra tradizione e gusto.  

27/02/2025 10:00
Recanati, prove di atterraggio per l'eliambulanza: testata l'idoneità di 10 siti

Recanati, prove di atterraggio per l'eliambulanza: testata l'idoneità di 10 siti

L’amministrazione comunale e le autorità di Recanati, in collaborazione con gli enti sanitari del territorio, hanno condotto questa mattina importanti test di atterraggio per l'eliambulanza dell'ospedale regionale di Torrette. Il Comune, infatti, è al lavoro per individuare siti idonei da utilizzare come elisuperficie per l’atterraggio in sicurezza dell’aeromobile di soccorso, con la finalità di garantire un servizio sanitario sempre più rapido ed efficiente per i cittadini recanatesi. La fase di studio preliminare del progetto ha visto l'individuazione finora di dieci siti, testati proprio questa mattina da 'Icaro' e dislocati in zone diverse della città leopardiana. Una volta concluse le prove, saranno rese note le aree più idonee per la realizzazione di tre aviosuperfici sulle quali attuare, nel prossimo futuro, il servizio di elisoccorso.  

26/02/2025 18:30
Macerata, arriva il giorno di chiusura dell'isola ecologica di Piediripa: nuovi orari per quella di Fontescodella

Macerata, arriva il giorno di chiusura dell'isola ecologica di Piediripa: nuovi orari per quella di Fontescodella

Da sabato primo marzo, il centro di raccolta di Fontescodella amplierà il proprio orario di apertura al pubblico. Sarà operativo dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica dalle 8:00 alle 13:00, ad eccezione dei mesi di luglio e agosto. Contestualmente, dal 3 marzo verrà chiuso il centro di raccolta di Piediripa in via Volturno, come previsto dai piani di riorganizzazione del servizio. Cosmari informa, inoltre, che diversi anni è attivo il servizio di ritiro domiciliare di rifiuti ingombranti e sfalci. Le modalità di accesso al servizio sono indicate nel portale istituzionale del comune di Macerata e nel calendario annuale disponibile sul sito di Cosmari Ambiente. Il servizio è disponibile su tutto il territorio comunale e riguarda il ritiro di mobili, materassi, frigoriferi, lavatrici, televisori e grandi quantità di sfalci e potature. Per usufruire di questo servizio, è previsto un contributo economico: 5 euro al pezzo per rifiuti ingombranti ed elettrodomestici, 15 euro al viaggio per sfalci e potature con un volume massimo trasportabile da un autocarro, oltre a un diritto di chiamata di 15 euro per ogni intervento.

26/02/2025 17:10
Macerata, gli oli di scarto dalla cucina al motore: progetto nel segno del recupero

Macerata, gli oli di scarto dalla cucina al motore: progetto nel segno del recupero

Crescono ancora a Macerata gli oli vegetali esausti che dalle cucine Roadhouse (Gruppo Cremonini) finiscono nei motori come biocarburante per alimentare la transizione ecologica della mobilità personale. Nel 2024, infatti sono saliti a 930 kg gli oli vegetali esausti trasformati in biocarburante grazie alla collaborazione fra Cremonini ed Hera.  L’attività ha interessato 2 ristoranti del Gruppo Cremonini in provincia. In particolare, i Roadhouse di Macerata e Civitanova Marche, nei pressi del centro commerciale Cuore Adriatico. Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Cremonini. Tali scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da Hera nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo i rigidi parametri di qualità della Multiutility, che consente poi l'ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante. Hera, inoltre, cura trasparenza e tracciabilità dell’intero percorso, certificato da un istituto indipendente secondo lo standard AFNOR XP X30-901, il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare. Gli oli raccolti a Macerata, si sono uniti a quelli raccolti in tutta Italia, nell’ambito di un progetto di respiro nazionale, che ha visto recuperare nel 2024 oltre 133 tonnellate di oli alimentari di scarto in 220 punti ristoro Chef Express, Roadhouse, Calavera, Smokerey, Billy Tacos e Wagamama. L'utilizzo di biocarburanti prodotti da tale raccolta ha permesso nel 2024 una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra lungo l’intera filiera di produzione del biocarburante di circa l’83% rispetto al carburante fossile di riferimento per i trasporti, con una mancata emissione di 378 tonnellate equivalenti di Co2 (rispetto alla medesima produzione da fonti fossili).    

26/02/2025 15:10
Macerata, "Come faccio a capire quanto bere se devo guidare?": a lezione di nuovo codice della strada

Macerata, "Come faccio a capire quanto bere se devo guidare?": a lezione di nuovo codice della strada

Interessante incontro organizzato dall'Associazione della Polizia e dall'oratorio, lunedì al salone della Parrocchia Santa Madre di Dio di Macerata con il comandante della polizia stradale di Macerata, Alberto Luigi Valentini, ed il sostituto commissario Franco Carpineti, davanti ad un folto pubblico desideroso di frugare i dubbi sulle nuove disposizioni, che tanta ansia ha suscitato. Tra le novità evidenziate la sospensione immediata della patente per breve periodo, ma solo se si hanno meno di 20 punti. Nel dettaglio si parla di una sospensione per 7 giorni se si hanno da 10 a 19 punti e per 15 giorni se si hanno fino a 9 punti. Sono tantissime le violazioni che la prevedono: dal mancato uso delle cinture di sicurezza, all’uso del cellulare, al sorpasso vietato, al superamento della striscia continua anche con una sola ruota, il mancato rispetto della precedenza ai veicoli e ai pedoni, nonchè altre violazioni meno frequenti. Altro punto evidenziato è la guida in stato di ebbrezza e da parte di chi ha fatto uso di sostanze stupefacenti, nel primo caso cambia solo la sanzione più severa. Come ha sostenuto il presidente della Coldiretti Francesco Fucili, i ristoratori lamentano una forte diminuzione nel consumo di alcolici, che costituiscono un’eccellenza del territorio maceratese. Alle domande su quanto sia possibile bere, la risposta certa è solo quella di fare un alcoltest prima di mettersi alla guida e - se non si vuole utilizzare lo strumento del ristoratore - "ce ne sono molti in vendita ad un costo inferiore all’euro", come ha sostenuto l'assessore alla sicurezza Paolo Renna. Altro discorso per quanto riguarda l’uso di stupefacenti, in quanto la violazione è prevista anche se l’automobilista in quel momento non risulta alterato, ma ha fatto un uso di droga, rilevato al controllo. Si parte, pertanto, da un presupposto che appare piuttosto problematico: stabilire se l'effetto sia o meno presente. "D'altra parte chi fa uso di droga non può considerarsi sicuro alla guida", si è sottolineato durante il convegno    

25/02/2025 15:50
Civitanova, agenti in borghese e veicoli civetta: la polizia locale vara il "Piano Sicurezza"

Civitanova, agenti in borghese e veicoli civetta: la polizia locale vara il "Piano Sicurezza"

Dopo il Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, che ieri ha visto prefetto, sindaco,pPresidente della Regione e forze dell’ordine incontrarsi a Civitanova per dare una risposta ai recenti episodi di microcriminalità, è ufficialmente partito il Piano di Azione strategico organizzato dalla polizia locale in stretta collaborazione con l'amministrazione comunale. Già da ieri pomeriggio, gli agenti, sia a piedi che in auto, hanno effettuato una serie di controlli in molte zone della città e all’interno delle attività commerciali del centro e delle aree periferiche. A questi controlli si aggiungeranno, a partire dal weekend, anche una serie di interventi strategici incentrati sull'uso di personale in borghese e veicoli civetta, con l'intento di rafforzare le azioni repressive.  "Stiamo mettendo in campo tutte le forze per salvaguardare la sicurezza della città - ha commentato il sindaco, Fabrizio Ciarapica - Nessun allarmismo, ma maggiori controlli e interventi mirati. Mentre nei fine settimana saranno intensificati quelli da parte di carabinieri, polizia e guardia di finanza, così come emerso dal Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, con la polizia locale, abbiamo già attivato il Piano sicurezza. Gli agenti hanno incontrato commercianti e cittadini e hanno raccolto informazioni in un’ottica di collaborazione, fondamentale per contrastare qualsiasi forma di criminalità".  "La nostra presenza è stata particolarmente apprezzata dai commercianti - ha detto il comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi - Siamo determinati a garantire una città più sicura per tutti, e continueremo a monitorare il territorio con estrema attenzione, intensificando ulteriormente i controlli nelle zone più critiche. Il nostro impegno - assicura - è e sarà costante”.         

25/02/2025 14:10
Urbisaglia sostiene Norcia nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

Urbisaglia sostiene Norcia nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

Il comune di Urbisaglia ha ufficialmente aderito alla candidatura di Norcia a Capitale Europea della Cultura 2033, sostenendo con forza il progetto della Civitas Appenninica. "Questa adesione rappresenta un'importante tappa nel percorso di valorizzazione del territorio, unendo le forze con altre comunità dell'Appennino centrale per promuovere la ricchezza culturale e storica della regione", ha sottolineato il sindaco Riccardo Natalini. Urbisaglia, con la sua storia millenaria, le sue tradizioni radicate e il suo patrimonio culturale, si impegna a partecipare attivamente al progetto. L'obiettivo è quello di promuovere eventi, iniziative e collaborazioni che possano arricchire l'offerta culturale della regione e attrarre visitatori da tutta Europa. "Siamo convinti che la cultura possa essere il motore di un rinnovamento profondo per i nostri territori - ha dichiarato il sindaco Riccardo Natalini -. La candidatura di Norcia offre l'opportunità di mettere in luce le idee, le tradizioni e le innovazioni che caratterizzano l'Appennino. Vogliamo mostrare al mondo la ricchezza del nostro patrimonio culturale e la vitalità delle nostre comunità".  Il Comune di Urbisaglia, quindi, si impegna a partecipare attivamente alle iniziative promosse dalla candidatura di Norcia, collaborando con le altre comunità dell'Appennino per la realizzazione di un programma culturale ricco e coinvolgente. L'obiettivo è quello di presentare una candidatura forte e competitiva, in grado di valorizzare al meglio le potenzialità del territorio.  

25/02/2025 10:20
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