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San Severino, Cingoli e Filottrano unite dall’Itinerario delle Torri

San Severino, Cingoli e Filottrano unite dall’Itinerario delle Torri

re Comuni, tre torri storiche e un unico grande percorso dedicato alla bicicletta e al turismo sostenibile. È stato presentato nella Sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche il nuovo "Itinerario delle Torri", un tracciato cicloturistico di 130 chilometri con 2.400 metri di dislivello, pensato per far scoprire attraverso la mobilità dolce le bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche dell'entroterra marchigiano. Il progetto coinvolge i Comuni di San Severino Marche, Cingoli e Filottrano e nasce nell'ambito di "Genus Marche", iniziativa finanziata dalla Regione Marche attraverso il bando Borgo Accogliente 2024, con la Città di San Severino Marche nel ruolo di ente capofila. La presentazione è stata anche l'occasione per la consegna ufficiale ai tre Comuni dei cartelli stradali "Bike Hospitality 2026", la certificazione promossa dalla FCI – Federazione Ciclistica Italiana con la dicitura "Questo Comune promuove l'uso della bicicletta", che accompagnerà l'arrivo degli appassionati delle due ruote nelle tre località delle province di Macerata e Ancona. Durante l'incontro Carlo Pasqualini, referente nazionale di Bike Hospitality, ha illustrato il percorso di crescita del progetto, nato proprio nelle Marche e successivamente adottato dalla Federazione Ciclistica Italiana a livello nazionale. «Bike Hospitality è nato proprio nelle Marche ed ha già permesso di far partire corsi appositi per guide cicloturistiche. Insieme alla Federazione Ciclistica abbiamo sviluppato un format unico capace di mettere in rete strutture ricettive, amministrazioni locali, guide e operatori economici». Pasqualini ha evidenziato anche il ruolo sempre più rilevante del cicloturismo: «Il cicloturismo non è più un settore di nicchia ma un comparto in crescita a doppia cifra, con una spesa media giornaliera del turista in bici salita a 160 euro, un giro d’affari di 6,4 miliardi. Una proposta che fa contare circa 49 milioni di presenze nel Bel Paese e che rappresenta il 5,5% dei flussi turistici nazionali». L'obiettivo della rete Bike Hospitality è quello di certificare l'accoglienza, migliorare l'indice di ciclabilità dei Comuni e promuovere la formazione specifica degli operatori, come il nuovo corso per "Bike Manager" avviato in collaborazione con l'Università di Camerino. All'iniziativa hanno partecipato anche Marco Belardinelli, referente regionale Bike Hospitality, Francesco Baldoni, presidente del comitato provinciale FCI Macerata, e Lino Secchi, referente per le relazioni esterne del comitato regionale e già presidente della FCI Marche. «L'andare in bicicletta insieme, senza numero di gara sulla maglia, crea socialità, unisce le persone e permette ai Comuni di sviluppare nuove opportunità turistiche», ha ricordato Secchi. Presente anche il presidente nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, che ha sottolineato: «Grazie per aver creduto in questo progetto che porta beneficio a tutte le realtà coinvolte e garantisce una promozione straordinaria per i territori e per il movimento cicloturistico». Per il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nuovo percorso rappresenta un'occasione per mettere in rete le eccellenze del territorio. «La presenza dei nuovi cartelli all'ingresso della città racconterà a chiunque arrivi che la nostra è una comunità che accoglie e promuove l'uso della bicicletta e che lo fa mettendo in rete e connettendo tra loro le bellezze di un territorio unico. Questa è un po’ la forza del turismo sostenibile che ha la capacità di superare i confini comunali e fare sistema». «L'Itinerario delle Torri unisce San Severino, Cingoli e Filottrano in un'esperienza autentica nel cuore delle Marche, un percorso straordinario che attraversa paesaggi mozzafiato, colline ricche di storia, beni culturali ed eccellenze enogastronomiche», ha aggiunto Piermattei. L'assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Cingoli, Jacopo Coloccioni, ha evidenziato il valore della nuova rete: «Il nuovo itinerario e gli strumenti messi a disposizione da Bike Hospitality rappresentano un supporto concreto per i nostri Comuni dell'entroterra che custodiscono un patrimonio ambientale e paesaggistico di infinita bellezza». Anche il vicesindaco di Filottrano, Ivana Ballante, ha ricordato il legame della città con il mondo delle due ruote: «Abbiamo creduto fin da subito in questo itinerario. Filottrano si considera la città simbolo della bicicletta, avendo dato i natali a un grande campione come Michele Scarponi, scomparso nove anni fa ma sempre vivo nel nostro ricordo e guida per i giovani». Le amministrazioni coinvolte saranno ora protagoniste di un audit sulla ciclabilità comunale, che consentirà di analizzare la situazione attuale e individuare possibili interventi migliorativi. Le tre realtà territoriali sono già state inserite nell'App Bike Hospitality e sono previste attività di progettazione, promozione e realizzazione di iniziative dedicate alla diffusione della mobilità ciclistica e alla valorizzazione dei territori nell'ambito del progetto "Borgo Accogliente".

25/07/2026 11:30
Treia, Simona Atzori chiude il festival Fuori Misura il 30 luglio

Treia, Simona Atzori chiude il festival Fuori Misura il 30 luglio

Sarà Piazza della Repubblica a ospitare, giovedì 30 luglio alle 21.30, la serata conclusiva di "Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini", la rassegna nazionale di teatro integrato promossa dall'Associazione culturale teatrale Gli Smisurati. L'appuntamento, intitolato "La Notte Fuori Misura", si inserisce nel programma della settimana di festeggiamenti di Treia grazie alla collaborazione con l'Ente Disfida del Bracciale. L'evento rappresenterà il momento finale di un'edizione 2025/2026 che, ancora una volta, ha coinvolto numerosi teatri e Comuni in un percorso itinerante. In piazza si ritroveranno amministrazioni, associazioni, compagnie teatrali, scuole, artisti, volontari, famiglie e comunità che hanno contribuito alla crescita del festival, nato con l'obiettivo di promuovere il teatro integrato come strumento di partecipazione, inclusione e dialogo. Dal suo esordio nel 2018, Fuori Misura ha costruito una rete nazionale sempre più ampia: sei edizioni, 21 spettacoli, oltre 200 attori provenienti da compagnie di tutta Italia, più di 3.000 spettatori, almeno sette teatri e oltre 15 amministrazioni e associazioni coinvolte. A questi risultati si aggiungono i laboratori nelle scuole, gli incontri di sensibilizzazione e il contest cinematografico "Un Ciak Fuori Misura", attraverso il quale gli studenti hanno raccontato il tema dell'inclusione con il linguaggio del cortometraggio. Più che i numeri, però, il festival mette al centro le persone, le relazioni costruite nel tempo e il dialogo tra territori diversi, valorizzando il talento e l'unicità di ciascuno. Il filo conduttore di questa edizione è racchiuso nel titolo "Che Fastidio", un invito a considerare l'arte come uno strumento capace di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi. Un'arte che non si limita a rassicurare, ma che invita la comunità a riflettere, rompendo gli schemi convenzionali e dando spazio a nuovi punti di vista. Per gli organizzatori, il "fastidio" diventa così un valore positivo, perché nasce dalla volontà di superare l'indifferenza e affermare che non esiste un solo modo di stare sul palco, di creare bellezza o di partecipare alla vita della società. Protagonista della serata sarà Simona Atzori, danzatrice, pittrice e scrittrice, scelta per rappresentare pienamente lo spirito della manifestazione. Attraverso il suo percorso artistico e umano, Atzori testimonia come l'arte possa trasformare ogni limite in opportunità, bellezza e relazione, diventando il simbolo di una sfida condivisa che supera la dimensione individuale. Nel corso dell'evento saranno inoltre consegnati i riconoscimenti del Premio Giovanni Soldini, dedicato all'educatore, uomo di cultura e amministratore treiese che sostenne fin dall'inizio il progetto degli Smisurati. A dieci anni dalla sua scomparsa, il premio ne ricorderà l'eredità culturale e civile con uno sguardo rivolto al futuro. La serata sarà anche l'occasione per ricordare don Giuseppe Branchesi, conosciuto da tutti come don Peppe, figura di riferimento per la comunità di Santa Maria in Selva e presenza significativa nel percorso dell'associazione. Proprio da quella comunità nasce lo spirito della festa, fondato sui valori dell'accoglienza, della semplicità e della condivisione. Ad accompagnare il pubblico ci saranno momenti di memoria, la premiazione e lo spettacolo di Simona Atzori. Al termine, Piazza della Repubblica continuerà a vivere con il DJ set di Blind Date e Luca Moretti, trasformando la conclusione del festival in una festa aperta alla città. Per gli organizzatori, "La Notte Fuori Misura" sarà molto più della chiusura di una rassegna: sarà un'occasione per ringraziare quanti hanno contribuito al percorso del festival, ricordare le persone che ne hanno sostenuto la crescita e rilanciare una sfida collettiva, quella di costruire attraverso l'arte e le relazioni una comunità sempre più inclusiva, capace di emozionarsi, interrogarsi e mettere in discussione i propri pregiudizi.

25/07/2026 11:15
Matelica, riaperte le strade di Valbona e Monacesca dopo i lavori

Matelica, riaperte le strade di Valbona e Monacesca dopo i lavori

Si sono finalmente conclusi i lavori che hanno interessato le strade di Valbona e Monacesca. Dopo gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico e di asfaltatura, i due tratti sono ora sicuri e riaperti alla circolazione. «Con soddisfazione annunciamo il completamento dei lavori di asfaltatura delle strade secondarie di Valbona e Monacesca, due interventi attesi e importanti per la sicurezza e la viabilità del nostro territorio – hanno dichiarato il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini –. Queste strade erano già state interessate da significativi lavori di contrasto al dissesto idrogeologico. Proprio per questo, si è scelto di intervenire con la massima attenzione in ogni fase dell’opera, realizzando un intervento accurato e completo, pensato per garantire un risultato di qualità e duraturo nel tempo. Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge al percorso di cura e valorizzazione della nostra città, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e di preservare il patrimonio infrastrutturale del nostro territorio. A seguire ulteriori strade saranno rinnovate in base al piano delle opere pubbliche approvato in Consiglio comunale. Continuiamo a lavorare con impegno, passo dopo passo, per una Matelica sempre più sicura, efficiente e attenta alle esigenze della comunità».

25/07/2026 11:00
Arena Cecchetti, Dragon Trainer chiude la rassegna dei cartoni animati

Arena Cecchetti, Dragon Trainer chiude la rassegna dei cartoni animati

Ultima settimana di programmazione 2026 per Un mare di… cartoni animati all'Arena Cecchetti, la rassegna di cinema all'aperto dell'Azienda Teatri di Civitanova nello spazio esterno situato sul lato sud del cinema Cecchetti. Il format interamente dedicato ai più piccoli e alle famiglie si concluderà con le proiezioni di Dragon Trainer nelle serate di lunedì 27 e martedì 28 luglio. L'Arena Cecchetti ripartirà poi ad agosto con Cinema Iconico, che quest'anno proporrà un imperdibile omaggio ad Alfred Hitchcock, l'indiscusso maestro della suspense. Per quanto riguarda Cinema in Piazzetta, promosso dall'Associazione dei commercianti Centriamo con la collaborazione del Civitanova Film Festival in piazza Ramovecchi, il prossimo appuntamento sarà con I ponti di Madison County, in programma mercoledì 29 luglio. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Prosegue, inoltre, la programmazione settimanale dal venerdì alla domenica all'interno del cinema Cecchetti, con la presentazione di diverse pellicole significative della stagione 2025-26 (ingresso 5 euro, ridotto 4 euro. Programma su www.tdic.it). Per informazioni: 0733.812936 e cinema@teatridicivitanova.com.

25/07/2026 10:30
Comuni montani, Federcontribuenti Marche: rivedere subito i criteri

Comuni montani, Federcontribuenti Marche: rivedere subito i criteri

Federcontribuenti Marche esprime il proprio sostegno alle dichiarazioni del Presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, in merito alla nuova classificazione dei comuni montani prevista dalla legge nazionale sulla montagna. «La revisione dei criteri basati prevalentemente su parametri altimetrici e di pendenza – fa presente la segretaria Maria Teresa Nori – rischia di penalizzare numerosi comuni marchigiani, privandoli dell'accesso a risorse fondamentali per lo sviluppo economico, la manutenzione del territorio e il contrasto allo spopolamento. Le aree interne e montane delle Marche rappresentano un patrimonio strategico per l'intera regione. Ridurre il numero dei comuni riconosciuti come montani attraverso criteri esclusivamente tecnici significa ignorare le reali condizioni socio-economiche, demografiche e infrastrutturali che caratterizzano questi territori». Federcontribuenti Marche ritiene «che una riforma di tale portata debba essere accompagnata da un confronto concreto con gli enti locali, le comunità interessate e le associazioni di rappresentanza, affinché nessun territorio venga escluso da strumenti essenziali per garantire servizi, investimenti e opportunità di crescita. Condividiamo – sottolinea Maria Teresa Nori – pertanto l'appello lanciato da Giampiero Feliciotti e dai sindaci dei territori coinvolti, chiedendo al Governo e al Parlamento di rivedere i criteri di classificazione, introducendo parametri che tengano conto non solo delle caratteristiche morfologiche, ma anche delle difficoltà strutturali delle aree montane e interne». Federcontribuenti Marche continuerà a sostenere ogni iniziativa istituzionale volta a garantire equità nella distribuzione delle risorse pubbliche, tutela delle comunità locali e valorizzazione dell'Appennino marchigiano, «nella convinzione che investire nella montagna significhi investire nel futuro dell'intera regione», conclude la segretaria regionale dell'associazione.

25/07/2026 10:00
Come funzionano i bonus sui siti di casinò Italiani

Come funzionano i bonus sui siti di casinò Italiani

Ogni volta che si apre la homepage di un operatore autorizzato dall'ADM, la prima cosa che salta all'occhio è un numero grande, colorato, accompagnato da parole come "benvenuto" o "ricarica". Quel numero, però, racconta solo una parte della storia. Dietro ogni bonus si nasconde un meccanismo con regole precise, e capire come funziona serve più a proteggere il proprio portafoglio che a inseguire un guadagno. Cosa significa davvero "bonus" nel gioco regolamentato ADM In Italia il gioco a distanza è regolato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che stabilisce requisiti stringenti per la concessione delle licenze e per la trasparenza delle offerte promozionali. Questo significa che ogni bonus pubblicizzato da un operatore con licenza deve rispettare condizioni scritte nei termini e condizioni, non lasciate all'interpretazione del giocatore. Il requisito di scommessa: la clausola che decide tutto Il primo elemento da conoscere è il requisito di scommessa, spesso indicato con la sigla WR (wagering requirement). Se un bonus di 100 euro ha un requisito di scommessa pari a 30 volte, significa che prima di poter prelevare qualsiasi somma derivata da quel bonus occorre generare un volume di puntate pari a 3.000 euro. Non è un dettaglio marginale: è la clausola che decide se un bonus ha davvero valore pratico oppure resta solo un numero attraente sulla carta. Perché non tutti i giochi contano allo stesso modo Non tutti i giochi contribuiscono allo stesso modo al raggiungimento del requisito di scommessa. Le slot machine, generalmente, contano al cento per cento della puntata, mentre i giochi da tavolo come blackjack o roulette hanno contributi molto più bassi, a volte inferiori al dieci per cento. Un giocatore che punta 100 euro alla roulette potrebbe quindi vedersi accreditato solo qualche euro ai fini del requisito, un aspetto che molti scoprono soltanto leggendo le condizioni con attenzione, quando ormai hanno già iniziato a giocare. Bonus di benvenuto contro bonus ricorrenti Esiste poi una distinzione pratica tra bonus di benvenuto e bonus ricorrenti. Il primo si applica una sola volta, al momento della registrazione, ed è pensato per attrarre nuovi utenti. I bonus ricorrenti, penso a chi lo trova comodo confrontare periodicamente i bonus su siti di casinò italiani offerti dai diversi operatori con cadenza settimanale o mensile, servono invece a fidelizzare chi gioca con continuità. Le condizioni di questi ultimi tendono a essere più severe, con requisiti di scommessa più alti o tempi di validità più ristretti. Il ruolo del cap di prelievo e dei tempi di validità Il tempo, infatti, è un'altra variabile che pesa quanto il requisito stesso. Molti bonus scadono dopo sette, quattordici o trenta giorni dall'attivazione. Se il giocatore non riesce a completare il volume di scommesse richiesto entro quella finestra, il bonus e le eventuali vincite generate vengono azzerati. A questo si aggiunge il cap di prelievo, un tetto massimo oltre il quale non è possibile incassare, indipendentemente da quanto si sia effettivamente vinto giocando con i fondi bonus. Come leggere i termini e condizioni senza perdersi nel tecnicismo Leggere i termini e condizioni non richiede competenze tecniche, ma un po' di pazienza. I punti da verificare sono sempre gli stessi: percentuale di conversione del bonus, contributo dei singoli giochi, scadenza, cap di prelievo ed eventuali esclusioni per metodo di pagamento. Un consiglio pratico è cercare direttamente le voci "wagering", "contribution" e "cap" all'interno del documento, spesso disponibile in una pagina dedicata prima ancora della registrazione. Il quadro normativo italiano e la tutela del giocatore Il quadro normativo italiano, va detto, offre una tutela superiore rispetto a molti altri mercati europei. La licenza necessaria per operare nel settore del gioco a distanza impone controlli periodici sulla correttezza delle offerte pubblicitarie e sulla chiarezza delle comunicazioni rivolte ai consumatori, un livello di supervisione che riduce, senza eliminarlo del tutto, il rischio di clausole ambigue o fuorvianti. Chi si avvicina a queste piattaforme farebbe bene ad applicare lo stesso approccio che userebbe leggendo la tabella delle garanzie opzionali di una polizza RC Auto: non fermarsi al numero più visibile, ma scorrere fino in fondo il documento che lo accompagna. Un bonus può essere un vantaggio reale oppure un incentivo che si traduce in un vincolo difficile da rispettare, e la differenza si vede sempre nelle righe più piccole del contratto. Capire questi meccanismi non significa diffidare per principio delle promozioni, ma affrontarle con gli strumenti giusti. Come per qualsiasi altro prodotto finanziario o assicurativo, la trasparenza esiste già nei documenti messi a disposizione dagli operatori. Sta al giocatore prendersi il tempo di leggerli prima di cliccare su "attiva bonus". Un ultimo aspetto riguarda i metodi di pagamento. Alcuni operatori escludono determinati circuiti, come alcune carte prepagate o portafogli elettronici, dal calcolo dei bonus o dalle relative condizioni promozionali. Chi deposita con uno strumento non incluso rischia di trovarsi con un'offerta che, di fatto, non gli verrà mai accreditata. Anche questo dettaglio è quasi sempre indicato nei termini, in una sezione dedicata ai metodi di pagamento ammessi. La conoscenza di queste regole permette di valutare un'offerta con lo stesso metro critico che si userebbe per qualunque altro impegno economico, senza lasciarsi guidare unicamente dalla cifra scritta in grande sulla pagina iniziale.

25/07/2026 09:30
Matelica, celebrato al Museo Piersanti Guido Santórsola

Matelica, celebrato al Museo Piersanti Guido Santórsola

Mercoledì scorso (22 luglio) si è concluso “Conosciamo l’autore”, il festival dedicato alla musica d’autore e dedicato quest’anno al musicista, compositore, violinista e direttore d’orchestra Guido Santórsola. Nato in Puglia, da bambino si trasferì in Brasile, dove iniziò una formazione musicale che sarebbe proseguita in Italia e in Inghilterra. Stabilitosi in Uruguay, fu membro e poi direttore dell’Orquesta Sinfónica del Sodre e docente nell’Escuela Normal de Música de Montevideo. Girò il mondo, facendo conoscere le musiche dei grandi compositori uruguaiani in Sudamerica, Stati Uniti ed Europa. Come autore, le sue composizioni furono influenzata dai ritmi brasiliani e uruguaiani e dal contrappunto barocco. Nelle tre serate a lui dedicate, sono state ripercorse vita, filosofia e ispirazioni di Guido Santórsola, esplorandone il tempo e l’opera: a interpretare le sue composizioni e le musiche della tradizione rioplatense l’allievo Héctor Ulises Passarella, Antonio Rugolo, il Trio Sur, Marco Di Blasio e Cinzia e Laura Pennesi. Un grande successo per un festival che negli anni ha riconfermato la sua importanza nella vita culturale matelicese, offrendo al pubblico un appuntamento di elevato spessore musicale impreziosito quest’anno dal ritorno della manifestazione nella sua sede d’elezione: la Corte del Museo Piersanti. “Si è conclusa la XXXIII edizione di ‘Conosciamo l’autore’ diretta dalla Corale Polifonica ‘Armando Antonelli’ – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Un’edizione eccezionale che vede il ritorno della rassegna nella sua sede storica: la corte di Palazzo Piersanti. Con l’occasione ringrazio tutti gli artisti che si sono esibiti, la corale, il suo direttore Cinzia Pennesi, il Museo Piersanti nelle persone di S. E. Mons. Francesco Massara, del direttore Angelo Antonelli e della responsabile dei beni culturali della diocesi Dott. Laura Barbacci. Ci vediamo il prossimo anno con la stessa emozione e determinazione”.

24/07/2026 19:30
Villa Berta, successo per GNS 4 The Street tra musica e divertimento

Villa Berta, successo per GNS 4 The Street tra musica e divertimento

Grande partecipazione e tanta energia a Villa Berta di San Severino Marche per GNS 4 The Street – Summer Edition, l'evento firmato GNS Wave che ha trasformato la piscina della location in un punto di ritrovo per tantissimi giovani, protagonisti di una serata all'insegna della musica, del divertimento e della condivisione. Dalle 22 fino a notte inoltrata, il pubblico ha animato gli spazi di Villa Berta, confermando il successo di un format capace di coinvolgere i partecipanti ben oltre il classico party. Il concept "Non sei al party. Sei parte del party" si è tradotto in un'esperienza interattiva, dove gli ospiti hanno avuto un ruolo attivo durante tutta la serata. A scandire il ritmo dell'evento è stato il dj set di Giacomo Grasselli DJ, che ha accompagnato il pubblico con una selezione musicale capace di far ballare la pista fino a tarda notte. Non sono mancati i momenti di intrattenimento che caratterizzano il format GNS 4 The Street, dalla playlist collaborativa, costruita anche grazie ai suggerimenti del pubblico, alle Street Interviews, con domande, quiz e premi, passando per le Street Challenges, tra sfide e giochi che hanno coinvolto i presenti. Grande entusiasmo anche per il Gadget Drop, con la distribuzione di tubi luminosi e sorprese, e per il Wave Drop, uno dei momenti più attesi e coinvolgenti della serata. A immortalare i momenti più belli ci ha pensato la GNS Cam, che ha raccolto immagini e contenuti dell'evento. L'appuntamento ha confermato la capacità di GNS Wave di proporre format innovativi, in grado di unire musica, spettacolo e partecipazione diretta del pubblico, trasformando una serata estiva in un'esperienza condivisa e coinvolgente. Il successo registrato rappresenta un'ulteriore conferma della varietà di offerta che si può trovare in una location poliedrica come Villa Berta.

24/07/2026 18:45
Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Le Marche fanno i conti con gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito diversi territori, provocando danni al comparto agricolo, alle attività produttive e alle infrastrutture. Da sud a nord della regione sono arrivate segnalazioni di criticità e la Regione ha avviato il percorso per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha annunciato l’avvio della ricognizione dei danni, con il coinvolgimento dei Comuni chiamati a raccogliere e trasmettere le informazioni necessarie per delineare il quadro complessivo delle conseguenze provocate dagli eventi atmosferici e predisporre la richiesta di intervento. “Ci sarà lo stato di calamità per la provincia di Ascoli e per alcuni comuni della provincia di Fermo, ma noi chiederemo per tutta la regione, perché ci sono stati danni anche nella provincia di Pesaro, qui a Macerata sulla costa, nell’Anconetano”, ha spiegato Acquaroli ieri a Macerata, intervenendo al convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La richiesta regionale punta quindi ad ampliare il riconoscimento dell’emergenza anche alle altre aree marchigiane che hanno registrato danni, oltre ai territori già interessati dal provvedimento nazionale. Nel frattempo è arrivata la decisione del Consiglio dei ministri sullo stato di emergenza per gli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato, tra il 26 marzo e il 3 aprile, la provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, in provincia di Fermo. Il provvedimento avrà una durata di dodici mesi. Per fronteggiare le prime esigenze sono stati messi a disposizione 4 milioni e 310 mila euro, attraverso il Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse saranno destinate agli interventi più urgenti a sostegno delle zone colpite. La Regione prosegue ora il lavoro di raccolta delle segnalazioni per arrivare a una stima completa dei danni e definire il fabbisogno necessario per accompagnare la ripartenza dei territori coinvolti.

24/07/2026 17:45
Marche, 6,9 milioni per nuove imprese di disoccupati over 35

Marche, 6,9 milioni per nuove imprese di disoccupati over 35

La Regione Marche mette a disposizione 6,9 milioni di euro per sostenere la nascita di nuove imprese, attività professionali e studi professionali attraverso la misura “Marche per le imprese”, finanziata con le risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Il nuovo intervento è rivolto ai disoccupati da almeno sei mesi, residenti nelle Marche e con un’età compresa tra 36 e 65 anni. La Giunta regionale ha approvato le linee guida della misura, che prevede contributi a fondo perduto di 20 mila euro per ogni progetto ammesso a finanziamento. La dotazione complessiva ammonta a 6 milioni e 905 mila euro, con risorse distribuite tra il 2026 e il 2027. Potranno presentare domanda le persone disoccupate iscritte ai Centri per l’Impiego da almeno 180 giorni, residenti nella regione e appartenenti alla fascia d’età prevista. L’opportunità è aperta anche agli iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) che rientrano nelle Marche per avviare una nuova attività e che, al momento della costituzione dell’impresa, possiedono i requisiti richiesti. «Continuiamo a investire sul lavoro e sulla capacità delle persone di costruire il proprio futuro nelle Marche – dichiara l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli –. Con questa misura sosteniamo chi decide di trasformare un’idea in un’impresa, mettendosi in gioco e creando nuove opportunità per sé e per il territorio. Vogliamo favorire la nascita di attività economiche capaci di generare occupazione e contribuire alla crescita delle nostre comunità. I risultati ottenuti negli anni dimostrano che questo strumento funziona e rappresenta un'opportunità per chi vuole reinventarsi e avviare un progetto imprenditoriale». L’intervento prosegue una delle principali politiche attive regionali dedicate all’occupazione. Negli ultimi 10 anni, la Regione Marche ha investito circa 62 milioni di euro nella creazione d’impresa, sostenendo la nascita di circa 2.500 nuove attività e contribuendo alla creazione di oltre 3.200 posti di lavoro. I contributi potranno finanziare la costituzione di micro, piccole e medie imprese, ma anche l’avvio di attività professionali, liberi professionisti e studi associati. I progetti saranno valutati attraverso una procedura che terrà conto della qualità delle proposte e delle potenzialità occupazionali. Sono inoltre previsti punteggi aggiuntivi per le iniziative localizzate nei borghi storici e per le persone con una maggiore anzianità di disoccupazione. L’obiettivo della misura è favorire l’autoimpiego e rafforzare il tessuto produttivo marchigiano, creando nuove opportunità di lavoro e sostenendo chi sceglie di investire il proprio futuro nella regione.

23/07/2026 15:30
ITE Gentili, studenti RIM conquistano le certificazioni Cambridge

ITE Gentili, studenti RIM conquistano le certificazioni Cambridge

Grande soddisfazione all’ITE “A. Gentili” di Macerata per gli eccellenti risultati ottenuti dagli studenti della sezione RIM (Relazioni Internazionali per il Marketing) negli esami di certificazione linguistica Cambridge, un traguardo che conferma l’alto livello della preparazione linguistica proposta dall’istituto. Il riconoscimento più prestigioso è arrivato da Elia Ramadori, studente della classe quinta, che ha superato con successo l’esame Cambridge C2 Proficiency, il livello più elevato di certificazione della lingua inglese previsto dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, raggiunto da un numero limitato di candidati, che certifica una padronanza dell’inglese paragonabile a quella di un parlante altamente competente e rappresenta un importante valore aggiunto per il percorso universitario e professionale dello studente. A questo importante successo si aggiunge quello di nove studenti della classe prima, che hanno conseguito la certificazione Cambridge PET (B1 Preliminary), dimostrando impegno, costanza e solide competenze linguistiche già nelle prime fasi del percorso nella scuola secondaria di secondo grado. I risultati sono il frutto di un percorso formativo qualificato, sostenuto anche dal Progetto Global Marketing, elemento distintivo della sezione RIM dell’ITE “Gentili”. L’iniziativa punta al potenziamento delle lingue straniere attraverso metodologie innovative e prevede la presenza in classe di una docente madrelingua, che affianca l’insegnante curricolare offrendo agli studenti un’esperienza linguistica autentica e una preparazione mirata al conseguimento delle certificazioni internazionali. Le certificazioni Cambridge rappresentano uno standard riconosciuto a livello internazionale e costituiscono un’opportunità importante per gli studenti, permettendo loro di arricchire il curriculum e affrontare con maggiore sicurezza il percorso universitario e l’ingresso nel mondo del lavoro. La dirigente scolastica, prof.ssa Alessandra Gattari, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: «Le certificazioni conseguite dai nostri studenti rappresentano un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica e confermano la qualità dell’offerta formativa dell’ITE “Gentili”. Questi traguardi sono il frutto dell’impegno e della determinazione degli studenti, della professionalità dei docenti e dell’efficacia di un percorso didattico che investe concretamente sulle competenze linguistiche. In un contesto sempre più internazionale, la conoscenza delle lingue straniere costituisce uno strumento fondamentale per il futuro dei nostri giovani e siamo lieti di poter offrire loro opportunità formative di così alto livello».

23/07/2026 12:00
Calo dei giovani nelle Marche, Macerata tra le province più colpite

Calo dei giovani nelle Marche, Macerata tra le province più colpite

Le Marche continuano a perdere giovani e la provincia di Macerata è tra quelle che registrano il calo più marcato della regione. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che mette in evidenza gli effetti della crisi demografica sul mercato del lavoro e sul futuro del sistema economico italiano.  Secondo lo studio, tra il 2015 e il 2025 nelle Marche la popolazione compresa tra i 15 e i 34 anni è passata da 309.716 a 293.123 persone, con una diminuzione di 16.593 giovani, pari al -5,4%. Un dato peggiore della media nazionale, che nello stesso periodo si attesta al -4,3%.  La situazione appare ancora più evidente in provincia di Macerata, dove nell'ultimo decennio gli under 35 sono diminuiti da 65.933 a 59.669, con una perdita di 6.264 giovani, pari al -9,5%. Si tratta del dato più negativo tra le province marchigiane: seguono Ascoli Piceno (-10,1%), Fermo (-8,2%), mentre Pesaro e Urbino limita il calo al -2,9% e Anconaregistra una flessione dell'1%.  Lo studio richiama l'attenzione sulle conseguenze che questo fenomeno potrà avere nei prossimi anni. Tra il 2025 e il 2029, infatti, in Italia oltre 3 milioni di lavoratori lasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Nelle Marche la domanda di sostituzione è stimata in 83.200 lavoratori, di cui 42.000 dipendenti del settore privato, pari al 50,5% del totale.  Secondo la CGIA, la combinazione tra denatalità, invecchiamento della popolazione e riduzione dei giovani rischia di rendere sempre più difficile il ricambio generazionale nelle imprese, soprattutto nelle piccole aziende, che già oggi faticano a reperire personale qualificato. Il fenomeno potrebbe avere ripercussioni non solo sul sistema produttivo, ma anche sulla sostenibilità del welfare, della sanità e delle pensioni nei prossimi decenni. Il confronto tra le province marchigiane evidenzia differenze significative. La flessione più consistente si registra ad Ascoli Piceno, dove i giovani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti del 10,1% negli ultimi dieci anni (da 43.449 a 39.051, pari a 4.398 giovani in meno). Segue la provincia di Macerata con un calo del 9,5%, corrispondente a 6.264 giovani in meno (da 65.933 a 59.669). Più contenuta la diminuzione a Fermo (-8,2%, da 35.600 a 32.691), mentre Pesaro e Urbino perde il 2,9% (da 71.594 a 69.527) e Ancona limita il calo all'1% (da 93.140 a 92.185), risultando la provincia marchigiana che ha meglio contenuto il fenomeno.  I dati confermano una tendenza che desta preoccupazione sotto il profilo demografico, economico e sociale. La diminuzione della popolazione giovanile, unita al progressivo invecchiamento degli italiani, rischia infatti di aggravare la difficoltà delle imprese nel reperire personale proprio mentre, tra il 2025 e il 2029, oltre 3 milioni di lavoratorilasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Secondo la CGIA sarà quindi necessario affrontare il tema del ricambio generazionale e della disponibilità di forza lavoro, valutando interventi che favoriscano formazione, occupazione e politiche in grado di rispondere alla crisi demografica.

23/07/2026 11:00
Maltempo nel cratere, l'appello al Governo di Federcontribuenti: "Servono aiuti"

Maltempo nel cratere, l'appello al Governo di Federcontribuenti: "Servono aiuti"

Federcontribuenti Marche esprime profonda solidarietà ai cittadini di Ussita, Pieve Torina e degli altri comuni del Maceratese colpiti dalla violenta ondata di maltempo che, nella giornata di martedì, ha provocato gravi danni alle abitazioni, alle attività e alle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE). L'associazione richiama l'attenzione sulla difficile situazione vissuta da territori già duramente provati dal terremoto del 2016 e chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni. «È inaccettabile – afferma la segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori – che famiglie già duramente colpite dal terremoto del 2016 si trovino oggi ad affrontare una nuova emergenza. Le immagini dei tetti delle SAE perforati dalla grandine, con infiltrazioni d'acqua, auto e abitazioni danneggiate, rappresentano una situazione che richiede un intervento immediato da parte dello Stato». Federcontribuenti Marche chiede al Governo e alla Regione Marche di attivarsi con la massima urgenza per dichiarare lo stato di emergenza per i territori colpiti, stanziare risorse straordinarie per il ripristino delle SAE danneggiate e delle abitazioni private, garantire alle famiglie coinvolte soluzioni abitative temporanee dignitose durante i lavori di riparazione, prevedere indennizzi rapidi per cittadini, imprese e aziende agricole che hanno subito danni e accelerare tutte le procedure amministrative affinché gli interventi possano partire senza ulteriori ritardi. «I cittadini del cratere sismico hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici, attese e disagi – ricorda Maria Teresa Nori – e non possono essere lasciati nuovamente soli davanti a un evento climatico di eccezionale intensità che ha compromesso anche quelle strutture nate per garantire loro una sistemazione sicura». Federcontribuenti Marche seguirà con attenzione l'evolversi della situazione e si rende disponibile a collaborare con le istituzioni affinché vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela delle famiglie e delle imprese colpite. «È il momento – conclude Maria Teresa Nori – di dare risposte concrete e immediate. Ussita e il territorio del Maceratese meritano attenzione, risorse e tempi certi per il ritorno alla normalità».

23/07/2026 10:45
Da Macerata al professionismo, la storia di Elia Gironelli: "Il pugilato mi ha salvato la vita"

Da Macerata al professionismo, la storia di Elia Gironelli: "Il pugilato mi ha salvato la vita"

Da ragazzo in difficoltà a pugile professionista imbattuto. È la storia di Elia Gironelli, 25 anni, nato e cresciuto a Macerata, che sul ring ha trovato molto più di uno sport: una possibilità di riscatto. Il suo percorso con i guantoni è iniziato a 15 anni, in un momento complicato della sua adolescenza. «Ero in sovrappeso, vivevo situazioni familiari difficili e passavo le giornate per strada. Avevo tanta rabbia dentro e il pugilato è stato il modo per trasformarla in qualcosa di positivo», racconta. A cambiargli la vita è stato l'ingresso nella storica Accademia Pugilistica Maceratese, dove ha incontrato il maestro Vasari, figura che considera determinante nella sua crescita personale oltre che sportiva. «Era un uomo che viveva per la boxe. Aveva perso un occhio in un incidente, ma riusciva a leggere le persone come pochi. Se vedeva che avevi davvero voglia di metterti in gioco, ti dava tutto se stesso». Nel 2018 arriva uno dei momenti più difficili della sua vita: la scomparsa del padre. Un dolore che, invece di allontanarlo dallo sport, lo spinge ad allenarsi ancora di più. Pochi mesi dopo conquista il titolo nazionale Elite di Seconda Serie, dedicandolo proprio alla memoria del genitore. Negli ultimi cinque anni Gironelli si è allenato alla Boxing Academy Loreto, seguito dal maestro Alessandro Cossu, con cui ha conquistato cinque titoli regionali. Nel 2026 è arrivato il traguardo che ogni pugile sogna: il passaggio al professionismo. L'esordio è stato da incorniciare, con una vittoria per knockout al quarto round. Successo a cui si è aggiunto quello ottenuto a Loreto, dove ha conquistato anche il secondo incontro tra i professionisti, proseguendo la sua striscia vincente. Per Gironelli il pugilato è molto più di una disciplina sportiva. «Chi lo guarda da fuori vede solo violenza, ma chi lo pratica sa che insegna rispetto, disciplina e autocontrollo. Mi ha dato un equilibrio che prima non avevo». Dietro ai risultati, però, ci sono sacrifici spesso poco visibili. «Allenamenti quotidiani, rinunce e tanto lavoro che non sempre trovano un adeguato riconoscimento economico». Per questo il pugile maceratese lancia anche un appello a eventuali sponsor interessati a sostenerne la crescita sportiva. Sul ring è conosciuto con il soprannome di "Mustang", un nome che ben rappresenta il carattere con cui affronta ogni incontro.   Quella di Elia Gironelli è una storia che dimostra come lo sport possa diventare uno strumento di rinascita. Un percorso iniziato in una palestra di Macerata e che oggi continua tra i professionisti, con la convinzione che il traguardo raggiunto sia solo il primo passo di una carriera ancora tutta da scrivere.

23/07/2026 10:15
Violenta grandinata su Ussita, attivato il Centro operativo comunale

Violenta grandinata su Ussita, attivato il Centro operativo comunale

Una violenta ondata di maltempo, accompagnata da un'eccezionale grandinata, si è abbattuta sul territorio comunale di Ussita, provocando danni a infrastrutture, viabilità e aree verdi e rendendo necessario l'immediato intervento della macchina dei soccorsi. L'evento atmosferico ha causato allagamenti, ingenti accumuli di grandine e la caduta di rami e detriti, con conseguenti criticità per la sicurezza della popolazione e la percorribilità delle strade. Per fronteggiare l'emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che ha coordinato gli interventi sul territorio e il monitoraggio costante delle situazioni più critiche. Fin dai primi momenti, dipendenti del Comune di Ussita e consiglieri comunali sono stati mobilitati, lavorando senza sosta fino a tarda sera per ripristinare le condizioni di sicurezza, liberare le caditoie e rimuovere i pericoli. Fondamentale anche il supporto dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, intervenuti tempestivamente nelle operazioni di emergenza. «In tutte le fasi dell'emergenza – dichiara il sindaco Silvia Bernardini – i canali di comunicazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il commissario di Governo Guido Castelli sono stati sempre attivi in modo da poter coordinare al meglio tutte le operazioni d'intervento. Desidero rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a tutti i nostri dipendenti comunali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e alla Forestale. La prontezza, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati fino a tarda notte hanno permesso di gestire un'emergenza complessa e di limitare i disagi per i residenti. La sicurezza della nostra comunità resta la priorità assoluta». Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per completare la stima dei danni riportati dal territorio e pianificare gli eventuali interventi di ripristino definitivo. L'amministrazione comunale invita infine i cittadini a segnalare eventuali ulteriori criticità agli uffici competenti, così da consentire un monitoraggio completo della situazione e una rapida programmazione degli interventi necessari. (Foto Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini")

22/07/2026 18:45
I Midnight Breakout conquistano Firenze e puntano a Sanremo Rock

I Midnight Breakout conquistano Firenze e puntano a Sanremo Rock

Il rock marchigiano conquista la Toscana. I Midnight Breakout, band originaria di Potenza Picena, hanno superato con successo la finale regionale del concorso Sanremo Rock & Trend 2026, andata in scena sul palco dell’Hard Rock Café di Firenze, uno dei luoghi più prestigiosi della scena musicale internazionale. La formazione marchigiana ha convinto giuria e pubblico grazie a una performance intensa, a un’identità sonora ben definita e a una presenza scenica capace di coinvolgere il pubblico. Un risultato importante per i Midnight Breakout, che hanno dimostrato talento e personalità in una competizione dedicata alle nuove realtà del rock italiano. Il passaggio della selezione regionale rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso della band, pronta ora ad affrontare il prossimo appuntamento del contest. I Midnight Breakout saranno infatti protagonisti il 16 agosto a Livorno, sul palco del Food Rock Festival, evento che unisce musica dal vivo e street food nella suggestiva cornice della Rotonda di Ardenza. La serata livornese sarà decisiva per il futuro della competizione: la band si giocherà l’accesso alle fasi successive di Sanremo Rock, con l’obiettivo di conquistare un posto nella Finalissima nazionale, in programma a settembre sul prestigioso palco del Teatro Ariston di Sanremo. La strada verso la Città dei Fiori è ancora lunga e ricca di sfide, ma la prova offerta a Firenze conferma il valore dei Midnight Breakout e la loro voglia di affermarsi nel panorama rock emergente. Il prossimo appuntamento sarà quindi a Livorno, per una nuova serata all’insegna della musica e dell’energia della band marchigiana.

22/07/2026 15:00
Traghetti Sardegna acquistabili su Ticketferries.com: tutte le principali tratte, le compagnie e i servizi per raggiungere l'isola

Traghetti Sardegna acquistabili su Ticketferries.com: tutte le principali tratte, le compagnie e i servizi per raggiungere l'isola

C'è un momento, durante la traversata in traghetto verso la Sardegna, in cui il profilo dell'isola inizia a delinearsi all'orizzonte e si ha la percezione di lasciare alle spalle il ritmo frenetico del Continente, come i sardi chiamano il resto dell’Italia. Non si tratta solo di una sensazione generata dalla lontananza geografica: la Sardegna è una terra con un'identità forte, plasmata dal mare che la circonda e da una storia millenaria che ne ha preservato tradizioni, paesaggi e cultura. Entrambi questi elementi - distanza dalla terraferma e profondo orgoglio isolano - rendono la Sardegna una delle mete più misteriose e ambite del Mediterraneo.L’isola, come ben sa chi la elegge da anni come destinazione delle proprie vacanze estive, possiede molte anime. C’è il mare limpido della Costa Smeralda; ci sono la macchia mediterranea del Golfo di Orosei e le coste di arenaria dell’Ogliastra; c’è Cagliari, che conquista con il suo patrimonio storico, il quartiere di Castello e le lunghe spiagge del Poetto; c’è infine l’entroterra, il volto nascosto dell’isola, dove pareti rocciose, sentieri panoramici e natura attirano gli amanti dell’outdoor o chi, semplicemente, non si identifica nelle destinazioni glamour del nord dell’isola e vuole al contempo evitare le città.Insomma, non è un caso che la Sardegna compaia, anche quest’anno, in testa alla lista delle destinazioni più prenotate dai giovani viaggiatori (e non solo) su Ticketferries.com, la piattaforma che permette di visionare ogni giorno tutti traghetti disponibili, le tariffe e giungere in pochi clic a un preventivo senza costi nascosti. Tutti i traghetti per arrivare in Sardegna Le tratte che collegano la Sardegna al resto dell’Italia sono numerose. Livorno-Olbia è una delle più rapide e ricercate; Civitavecchia-Olbia è ideale per chi parte dal Centro Italia; Genova-Porto Torres è particolarmente apprezzata da chi arriva dal Nord-Ovest; e poi ancora Genova-Olbia, Piombino-Olbia, Livorno-Golfo Aranci, oltre ai collegamenti verso Cagliari da Civitavecchia, Napoli e Palermo. Sono inoltre disponibili rotte internazionali dalla Francia (tra cui Nizza-Porto Torres e Bastia-Golfo Aranci), che rendono la Sardegna facilmente raggiungibile anche dall'estero.Le rotte dei traghetti per la Sardegna sono gestite dalle principali compagnie di navigazione del Mediterraneo, tra cui Moby, Tirrenia, GNV, Corsica Sardinia Ferries e Grimaldi Lines. Quest’ultima - è notizia recente - ha siglato un accordo con Confartigianato per ridurre i costi dei collegamenti da e per la Sardegna: fino al 31 gennaio 2027, imprese associate, dipendenti e familiari potranno usufruire di sconti del 20 percento sui traghetti prenotati nei periodi di bassa stagione e del 10 percento nei mesi estivi.  I servizi a bordo di questi traghetti sono pensati per rendere la traversata piacevole. A seconda della nave è possibile scegliere tra passaggio ponte, poltrona riservata o cabina privata, ideale per chi vuole viaggiare di notte e iniziare la vacanza già la mattina successiva. Non mancano ristoranti self-service e à la carte, bar, aree relax, negozi, spazi dedicati ai bambini e, su alcune unità, piscine esterne. La maggior parte delle compagnie offre inoltre cabine pet-friendly e la possibilità di trasportare il proprio veicolo, consentendo di esplorare la Sardegna in totale libertà una volta sbarcati. I prezzi dei traghetti Il prezzo del viaggio varia in base alla tratta, alla stagione, all'anticipo della prenotazione e ai servizi selezionati. In bassa stagione è possibile trovare passaggi ponte a partire da circa 25-40 euro per persona. Nei mesi estivi la domanda cresce e le tariffe tendono ad aumentare: in media si spendono 75 euro per un biglietto A/R Olbia-Livorno (ponte, senz’auto) e 245 euro (ponte, con auto) per un biglietto Genova-Olbia AR. I prezzi aumentano ulteriormente se si decide di optare per la poltrona o la cabina. In linea di principio, la prenotazione anticipata è l’”arma” migliore per proteggersi da rialzi di prezzo dell’ultimo minuto.

22/07/2026 09:40
Ussita, approvato il progetto per il nuovo Pensionato Sant'Antonio

Ussita, approvato il progetto per il nuovo Pensionato Sant'Antonio

Via libera della Conferenza regionale al progetto per la demolizione e ricostruzione del Pensionato Sant'Antonio di Ussita, la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta in località Vallazza, gravemente danneggiata dal sisma del 2016-2017. L'intervento prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e conforme alle più recenti normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie. La nuova struttura avrà una superficie utile lorda di oltre 1.369 metri quadrati e potrà accogliere 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti. «L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo ci consentirà di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti gli enti coinvolti per il lavoro svolto finora». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ussita, Silvia Bernardini. «Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta, finalmente la comunità ussitana potrà avere la certezza di riavere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e per il territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevata efficienza energetica e con spazi sicuri, moderni e adeguati alle necessità dei nostri anziani ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione. Un ringraziamento alla Struttura commissariale, all’Usr e alla Regione Marche per il lavoro svolto». L'intervento nasce dalla necessità di sostituire l'edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo gli eventi sismici. Il nuovo Pensionato Sant'Antonio manterrà la funzione sociale svolta per decenni a servizio della comunità, ma con spazi completamente riorganizzati e adeguati agli standard contemporanei di assistenza e accoglienza. Dal punto di vista progettuale, il nuovo edificio sarà sviluppato su tre livelli fuori terra, con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi collegamenti tra le diverse aree dell'abitato di Vallazza. Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato ad elevate prestazioni sismiche. Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale: il complesso sarà classificato come edificio nZEB (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. Il quadro economico dell'intervento ammonta complessivamente a 4.956.447 euro.

21/07/2026 14:00
Nati per… racconta Andrea Foglia: quando il talento diventa cura (Video)

Nati per… racconta Andrea Foglia: quando il talento diventa cura (Video)

Benvenuti a Nati per…, con questo Podcast ho scelto di dar voce a chi è riuscito a liberare il proprio Daimon (Destino) Avete presente la "teoria della ghianda" dello psicoanalista James Hillman? L’idea è che ognuno di noi nasca con un codice unico, un destino dell’anima che chiede di essere realizzato per poter raggiungere la felicità; che altro non è, se non  la buona riuscita del proprio Daimon. Una piccola ghianda che  fin dall'inizio sa che diventerà una quercia maestosa. In questo viaggio racconteremo le storie di persone che hanno saputo ascoltare quella chiamata: donne e uomini che hanno riconosciuto il proprio talento e hanno acceso la propria vita, illuminando anche quella degli altri. L’ospite di questa puntata è Andrea Foglia, pronto a raccontarci il suo percorso e come sia riuscito a esprimere il suo daimon. Ci sono persone che passano la vita a cercare la propria strada e altre che sembrano possedere una bussola interna fin da bambini. Il percorso di Andrea appartiene decisamente a questa seconda categoria. Dottore in Fisioterapia specializzato in Riabilitazione Sportiva e Ortopedica, docente all'Università di Ferrara, Presidente di RED – Rete Educazione Digitale APS e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Salute delle Nuove Generazioni a Civitanova Marche: guardando la sua storia, si ha l'impressione che ogni tassello sia guidato da un'unica, nitida vocazione: l'arte della cura. Un talento, il suo, che non si ferma alla conoscenza scientifica, ma affonda le radici in una straordinaria capacità di leggere l'essere umano. Nel suo studio Riabilita a Civitanova Marche, Andrea esercita prima di tutto l'arte dell'ascolto. Sul suo lettino da terapia ha capito che un corpo contratto o una postura scorretta sono quasi sempre il riflesso di una storia, di una tensione interna o di un dolore che non trova le parole per essere spiegato. Ascoltare il corpo, per lui, significa ascoltare l'anima. La svolta arriva quando Andrea si accorge che il malessere non è più solo individuale. Osservando i più giovani, intercetta una sofferenza collettiva, una "frattura sociale" invisibile ma profonda, spesso alimentata dall'indifferenza del mondo adulto di fronte all'ansia e alle fragilità dei ragazzi. È qui che la sua scintilla innata si espande, trasformandolo da professionista della salute a vero e proprio punto di riferimento per un'intera comunità. La storia di Andrea Foglia ci insegna che il talento non è un semplice possesso, ma un modo di stare al mondo. Per lui la "postura" non è solo fisica ma l'atteggiamento morale con cui decidiamo di guardare la realtà. 🎧 Ascolta la storia di Andrea Foglia: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!

21/07/2026 12:00
Cessapalombo, 535mila euro per il restauro del cimitero comunale

Cessapalombo, 535mila euro per il restauro del cimitero comunale

Con il via libera al progetto esecutivo prende forma un nuovo intervento della ricostruzione post sisma a Cessapalombo. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto per il restauro e la riparazione dei danni del cimitero comunale, autorizzando un contributo complessivo di 535.000 euro a favore del Comune, che sarà il soggetto attuatore dell'opera. L'intervento è finalizzato alla messa in sicurezza, al recupero strutturale e al ripristino della piena funzionalità del cimitero, danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra il 2016 e il 2017. «L’approvazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di ricostruzione post-sisma e consentirà di restituire alla comunità un’infrastruttura fondamentale sotto il profilo storico, sociale e civile – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il lavoro svolto finora dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli». Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuseppina Feliciotti: «L’approvazione del progetto esecutivo del cimitero comunale del capoluogo rappresenta un momento importante per Cessapalombo non solo per la realizzazione e la sistemazione di un’ulteriore opera pubblica danneggiata dal sisma, ma anche perché si tratta del recupero di un luogo che custodisce la memoria e l’affetto del nostro paese. Grazie al commissario alla ricostruzione Guido Castelli per la sensibilità e l’attenzione verso il nostro paese». Il progetto prevede una serie di opere di consolidamento e recupero strutturale, tra cui il cuci-scuci delle murature, la stilatura dei giunti, il ripristino dei copriferro deteriorati, la sostituzione degli architravi ammalorati e la demolizione con successiva ricostruzione di alcuni solai e sbalzi in cemento armato. Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture con il recupero dei coppi esistenti, l'installazione delle linee vita, la sostituzione di gronde e pluviali, il recupero delle finiture in marmo danneggiate, il rifacimento di intonaci e tinteggiature e l'adeguamento dell'impianto elettrico.

21/07/2026 10:00
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