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Macerata, "Come faccio a capire quanto bere se devo guidare?": a lezione di nuovo codice della strada

Macerata, "Come faccio a capire quanto bere se devo guidare?": a lezione di nuovo codice della strada

Interessante incontro organizzato dall'Associazione della Polizia e dall'oratorio, lunedì al salone della Parrocchia Santa Madre di Dio di Macerata con il comandante della polizia stradale di Macerata, Alberto Luigi Valentini, ed il sostituto commissario Franco Carpineti, davanti ad un folto pubblico desideroso di frugare i dubbi sulle nuove disposizioni, che tanta ansia ha suscitato. Tra le novità evidenziate la sospensione immediata della patente per breve periodo, ma solo se si hanno meno di 20 punti. Nel dettaglio si parla di una sospensione per 7 giorni se si hanno da 10 a 19 punti e per 15 giorni se si hanno fino a 9 punti. Sono tantissime le violazioni che la prevedono: dal mancato uso delle cinture di sicurezza, all’uso del cellulare, al sorpasso vietato, al superamento della striscia continua anche con una sola ruota, il mancato rispetto della precedenza ai veicoli e ai pedoni, nonchè altre violazioni meno frequenti. Altro punto evidenziato è la guida in stato di ebbrezza e da parte di chi ha fatto uso di sostanze stupefacenti, nel primo caso cambia solo la sanzione più severa. Come ha sostenuto il presidente della Coldiretti Francesco Fucili, i ristoratori lamentano una forte diminuzione nel consumo di alcolici, che costituiscono un’eccellenza del territorio maceratese. Alle domande su quanto sia possibile bere, la risposta certa è solo quella di fare un alcoltest prima di mettersi alla guida e - se non si vuole utilizzare lo strumento del ristoratore - "ce ne sono molti in vendita ad un costo inferiore all’euro", come ha sostenuto l'assessore alla sicurezza Paolo Renna. Altro discorso per quanto riguarda l’uso di stupefacenti, in quanto la violazione è prevista anche se l’automobilista in quel momento non risulta alterato, ma ha fatto un uso di droga, rilevato al controllo. Si parte, pertanto, da un presupposto che appare piuttosto problematico: stabilire se l'effetto sia o meno presente. "D'altra parte chi fa uso di droga non può considerarsi sicuro alla guida", si è sottolineato durante il convegno    

25/02/2025 15:50
Civitanova, agenti in borghese e veicoli civetta: la polizia locale vara il "Piano Sicurezza"

Civitanova, agenti in borghese e veicoli civetta: la polizia locale vara il "Piano Sicurezza"

Dopo il Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, che ieri ha visto prefetto, sindaco,pPresidente della Regione e forze dell’ordine incontrarsi a Civitanova per dare una risposta ai recenti episodi di microcriminalità, è ufficialmente partito il Piano di Azione strategico organizzato dalla polizia locale in stretta collaborazione con l'amministrazione comunale. Già da ieri pomeriggio, gli agenti, sia a piedi che in auto, hanno effettuato una serie di controlli in molte zone della città e all’interno delle attività commerciali del centro e delle aree periferiche. A questi controlli si aggiungeranno, a partire dal weekend, anche una serie di interventi strategici incentrati sull'uso di personale in borghese e veicoli civetta, con l'intento di rafforzare le azioni repressive.  "Stiamo mettendo in campo tutte le forze per salvaguardare la sicurezza della città - ha commentato il sindaco, Fabrizio Ciarapica - Nessun allarmismo, ma maggiori controlli e interventi mirati. Mentre nei fine settimana saranno intensificati quelli da parte di carabinieri, polizia e guardia di finanza, così come emerso dal Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, con la polizia locale, abbiamo già attivato il Piano sicurezza. Gli agenti hanno incontrato commercianti e cittadini e hanno raccolto informazioni in un’ottica di collaborazione, fondamentale per contrastare qualsiasi forma di criminalità".  "La nostra presenza è stata particolarmente apprezzata dai commercianti - ha detto il comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi - Siamo determinati a garantire una città più sicura per tutti, e continueremo a monitorare il territorio con estrema attenzione, intensificando ulteriormente i controlli nelle zone più critiche. Il nostro impegno - assicura - è e sarà costante”.         

25/02/2025 14:10
Urbisaglia sostiene Norcia nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

Urbisaglia sostiene Norcia nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

Il comune di Urbisaglia ha ufficialmente aderito alla candidatura di Norcia a Capitale Europea della Cultura 2033, sostenendo con forza il progetto della Civitas Appenninica. "Questa adesione rappresenta un'importante tappa nel percorso di valorizzazione del territorio, unendo le forze con altre comunità dell'Appennino centrale per promuovere la ricchezza culturale e storica della regione", ha sottolineato il sindaco Riccardo Natalini. Urbisaglia, con la sua storia millenaria, le sue tradizioni radicate e il suo patrimonio culturale, si impegna a partecipare attivamente al progetto. L'obiettivo è quello di promuovere eventi, iniziative e collaborazioni che possano arricchire l'offerta culturale della regione e attrarre visitatori da tutta Europa. "Siamo convinti che la cultura possa essere il motore di un rinnovamento profondo per i nostri territori - ha dichiarato il sindaco Riccardo Natalini -. La candidatura di Norcia offre l'opportunità di mettere in luce le idee, le tradizioni e le innovazioni che caratterizzano l'Appennino. Vogliamo mostrare al mondo la ricchezza del nostro patrimonio culturale e la vitalità delle nostre comunità".  Il Comune di Urbisaglia, quindi, si impegna a partecipare attivamente alle iniziative promosse dalla candidatura di Norcia, collaborando con le altre comunità dell'Appennino per la realizzazione di un programma culturale ricco e coinvolgente. L'obiettivo è quello di presentare una candidatura forte e competitiva, in grado di valorizzare al meglio le potenzialità del territorio.  

25/02/2025 10:20
Civitanova, ripartono i corsi di ginnastica cinese

Civitanova, ripartono i corsi di ginnastica cinese

Sono aperte le iscrizioni per frequentare in maniera gratuita i corsi di ginnastica cinese organizzati dall’Assessorato ai Servizi sociali in collaborazione con il dottor Lucio Sotte, specialista clinico di chiara fama con esperienza pluriennale nel campo della ginnastica cinese e della medicina cinese in generale. Si tratta di un progetto che da anni il comune di Civitanova Marche promuove, nell'ambito dell'iniziative di socializzazione rivolte agli anziani, vale a dire persone che abbiano almeno 55 anni e accoglieranno un massimo di 180 persone. Come negli anni passati, le lezioni saranno articolate in due incontri settimanali della durata di un'ora ciascuno per i due gruppi, nella zona sud e nord della Città, a partire dall’11 marzo. I corsi proseguiranno fino al 30 maggio, sempre nei giorni di martedì e venerdì, presso la palestra del quartiere Risorgimento in via Ugo Bassi, 30 (dalle ore 10 alle 11) e il centro civico Fontespina 2000 di via Saragat, 33 dalle 11:15 alle 12:15. "Ricominciano nel periodo primaverile i corsi di ginnastica cinese organizzati dall’Assessorato alle Politiche sociali - ha detto l'assessore Barbara Capponi -. Si tratta di un progetto cui teniamo molto, che unisce benessere e socialità e coinvolge tantissimi cittadini che desiderano prendersi cura di sé e mettersi in relazione con gli altri. Tengo a ringraziare il dottor Sotte, che da anni mette a disposizione della collettività le sue preziose competenze collaborando con l'amministrazione comunale; l’obiettivo è quello di attivare servizi mirati per le persone in là con gli anni o in situazioni di fragilità, con l’intento di fare prevenzione offrendo percorsi a misura di tutti". Le domande saranno numerate, le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti. Chi è interessato dovrà presentarsi al terzo piano di palazzo Sforza per compilare la domanda nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 16,30. Info segreteria – Tel. 0733 822248    

25/02/2025 10:20
La guerra sta finendo: Europa e Zelensky sconfitti

La guerra sta finendo: Europa e Zelensky sconfitti

Da qualsivoglia prospettiva, sembra che ormai la guerra in Ucraina si avvii alla propria conclusione. E non possiamo che rallegrarcene. Vladimir Putin, presidente russo, e Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, hanno già trovato la quadra, come si suol dire. E sono risoluti nella loro decisione di porre fine a questo sciagurato e osceno sconfitto, che già troppi lutti ha causato sia sul fronte russo, sia soprattutto su quello ucraino. Come prevedibile, e nonostante tutti i proclami del guitto Zelensky, attore Nato, e dei cortigiani europei del bellicismo atlantista, l'Ucraina non è nemmeno vagamente riuscita a imporsi e a trionfare sulla Russia. A quanto pare, abbassare la temperatura di un grado e chiudere i rubinetti di casa - come nel 2022 ci chiedevano di fare - non è servito a molto, se non a dare prova del tramonto dell'Occidente. Non era necessaria in effetti una scienza per prevederlo, e solo un'ideologia ottusa come quella dell'Unione Europea poteva far credere il contrario alle masse tecnonarcotizzate e teledipendenti. I veri sconfitti di questa guerra sono, naturalmente, il guitto di Kiev, del tutto simile ai burattini di Mangiafuoco, che una volta utilizzati non servono più e vengono gettati alle fiamme, e poi quell'Unione Europea che fin da subito ha pateticamente assunto la postura del servo e ora come servo senza dignità viene trattato fino in fondo. Non ha vinto soltanto Putin, che naturalmente ha ottenuto ciò che desiderava, frenando l'avanzata dell'imperialismo a stelle e strisce e bloccando finalmente la possibilità dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato, braccio armato della violenza della civiltà dell'hamburger. Ha vinto anche il codino biondo che fa impazzire il mondo: soprattutto ha vinto sull'Unione Europea, che ora è più debole che mai ed è ancor più dipendente di prima rispetto al proprio padrone a stelle e strisce. Si potrebbe anzi dire, a posteriori, che questa è stata certamente la guerra della civiltà del dollaro contro la Russia, ma anche e non trascurabilmente il conflitto condotto da Washington contro l'Unione Europea, che ora esce con le ossa rotte. Viene platealmente punita per aver osato in passato guardare alla Russia e alla Cina, tradendo idealmente il proprio sempiterno padrone a stelle e strisce. E ora viene brutalmente riportata alla propria subalternità totale rispetto a Washington, vedendosi costretta a troncare ogni rapporto con la Russia e con la Cina: emblematico risulta il caso del gas, che ora l'Unione Europea è costretta ad acquistare a prezzi esorbitanti da Washington, e che prima, come è noto, comprava a prezzi contenuti da Mosca. E, mentre si registra questa Caporetto, la signora Ursula von der Leyen propone urbi et orbi il riarmo dell'Europa. Vi sarebbe da ridere, se solo non vi fosse da piangere. Il vertice di Parigi tra i paesi europei per discutere della guerra in Ucraina non fa, poi, che segnalare una volta di più la morte ormai evidente dell'Unione Europea, del tutto simile a uno zombie che ancora cammina ma che già da tempo ha abbandonato la vita. Si potrebbe anzi ragionevolmente asserire che l'epilogo della guerra in Ucraina possa intendersi come la pietra tombale sull'Unione Europea. La Russia di Vladimir Putin e gli Stati Uniti d'America del codino biondo che fa impazzire il mondo, Donald Trump, hanno già deciso che la guerra deve finire e lo hanno fatto escludendo integralmente l'Unione Europea dalle trattative. L'Unione Europea dunque continua a essere trattata come un servo senza dignità, ed è giusto che sia così, dato che essa stessa ha da subito assunto l'ignobile postura del servo. Essa, insieme con l'Ucraina del guitto Zelensky, attore Nato, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, è la vera sconfitta della guerra. Non solo perché è stata ridicolmente esclusa dalle trattative di pace, ma anche perché si trova ora a essere decisamente più debole di quanto già non fosse prima che la guerra principiasse. La vittoria di Washington si misura anche da questo: l'Unione Europea si trova ora a essere ancora più soggiogata dalla potenza a stelle e strisce, avendo spezzato i suoi legami con la Cina e con la Russia e trovandosi ora a dipendere in toto da Washington. Sì, la guerra d'Ucraina non è stata solo la guerra della civiltà del dollaro contro la Russia, colpevole di non genuflettersi al suo dominio: è stata anche la guerra che Washington ha condotto contro l'Unione Europea, per punirla per le sue precedenti simpatie verso la Russia e verso la Cina e per renderla ancora più subalterna al proprio dominio. Si pensi anche solo alla controversa questione del gas, che prima l'Europa acquistava a prezzi contenuti dalla Russia e che ora è costretta a comprare a prezzi esorbitanti dal cosiddetto amico americano. Per non parlare poi della Germania, tradizionalmente celebrata come la locomotiva d'Europa: la Germania si trova ora in una crisi profondissima, che si lascia inquadrare sotto il segno della recessione, come limpidamente affiora dal comparto automobilistico in crisi nera. Che succede se crolla la Germania? Non è difficile immaginarlo: con effetto domino, precipita l'intero costrutto tecnocratico dell'Unione Europea, tempio vuoto che santifica il capitale finanziario e quotidianamente umilia e mortifica lavoratori e ceti medi. Se, come ormai pare evidente sotto ogni profilo, l'Unione Europea dovesse crollare, allora non resterebbe che dire con le parole del poeta: nunc est bibendum. Intanto, Enrico Mentana, con l’usuale sobrietà, vomita odio verso i "manigoldi di cartone" (sic!) che osano sostenere le ragioni di Putin e di Trump, offendendo l’invaso: con un piccolo ripasso di storia, sarebbe d’uopo far notare al bardo del pensiero dominante, Mentana, che l’invaso è la Russia, gradualmente accerchiata dall’uccidente fin dagli anni Novanta.

23/02/2025 12:15
Il Rotary Club di Macerata celebra la Festa dei Mestieri: premiata Fiorella Ciamarra Girolami e nominato socio onorario Ugo Belles

Il Rotary Club di Macerata celebra la Festa dei Mestieri: premiata Fiorella Ciamarra Girolami e nominato socio onorario Ugo Belles

Una serata ricca di eventi e significati quella organizzata dal Rotary Club di Macerata in occasione della Festa dei Mestieri, dedicata alla valorizzazione dell’artigianato locale. Tra gli applausi del pubblico, Fiorella Ciamarra Girolami ha ricevuto il prestigioso Premio Tandoi, riconoscimento che celebra il talento e la dedizione degli artigiani del territorio. Consegnando la targa, la Presidente del Rotary Club di Macerata, Irene Tedone, ha sottolineato come l’artigianato rappresenti molto più di un mestiere: è espressione di creatività, un ponte tra passato e futuro. Fiorella Ciamarra Girolami incarna perfettamente questi valori, contribuendo alla valorizzazione della cultura artigiana e alla sua trasmissione alle nuove generazioni. La serata è stata arricchita dall’intervento dell’avvocato e socia del Club Luisa Surdi, che ha affrontato il tema della condizione femminile nel mondo del lavoro. Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di incentivare l’occupazione femminile, illustrando le misure previste dall’ordinamento a sostegno di aziende e privati per favorire l’inserimento lavorativo delle donne. Ha inoltre sottolineato come un aumento dell’occupazione femminile, il miglioramento delle retribuzioni e l’adozione di politiche di conciliazione vita-lavoro possano contribuire a contrastare il fenomeno dell’“inverno demografico”, che vede l’Italia tra i Paesi europei con il più basso tasso di natalità. Un altro momento di grande significato è stato il riconoscimento di Socio Onorario a Ugo Bellesi, giornalista e autore di numerosi volumi e pubblicazioni, attualmente collaboratore della rivista “Civiltà della Tavola”, edita dall’Accademia Italiana della Cucina di Milano. “Anche se il suo percorso da socio attivo si è concluso – ha dichiarato la Presidente Irene Tedone – il suo spirito rotariano resta parte integrante della nostra comunità. È un onore averlo con noi come Socio Onorario, in segno di riconoscenza per il suo impegno e il suo spirito di servizio, che hanno contribuito alla crescita del nostro Club”. Una serata intensa, all’insegna della celebrazione del talento, della cultura e dell’impegno sociale, valori fondanti del Rotary

23/02/2025 12:00
Interno Marche, il progetto di ORAstudio tra i “Best Projects 2024” di Archilovers

Interno Marche, il progetto di ORAstudio tra i “Best Projects 2024” di Archilovers

Il progetto architettonico per l’hotel Interno Marche, curato da ORAstudio, è stato selezionato come uno dei “2024 Best Projects” su Archilovers “per la sua straordinaria estetica, creatività e funzionalità”. Selezionato tra gli oltre 25.000 progetti pubblicati nel 2024, è inserito in una sezione speciale del portale Archilovers, la piattaforma internazionale dedicata ad architetti, designer, ingegneri. “Una bella notizia che ci riempie di gratitudine, che condividiamo con il nostro team e con tutti coloro che hanno lavorato insieme a noi a questo splendido progetto - la dichiarazione di ORAstudio, studio di architettura fondato nel 2017 da Cristiana Antonini, Claudio Tombolini, Michele Bonfigli e Federico Pisani - Arriva dopo un 2024 nel quale siamo cambiati, ci siamo evoluti e siamo cresciuti: molto di quanto fatto vedrà la luce nell’anno che sta arrivando e siamo davvero impazienti di poterlo condividere”. ORAstudio, fondato nel 2017 da Cristiana Antonini, Claudio Tombolini, Michele Bonfigli e Federico Pisani, è composto da un team multidisciplinare in grado di gestire compiutamente il processo progettuale e costruttivo. La mission è quella di creare dei progetti unici, grazie all’integrazione nello studio di diverse competenze, unite da una visione del lavoro moderna che si basa su professionalità, attenzione al cliente, innovazione, sostenibilità, rispetto e cura del servizio. Interno Marche è l'hotel che racconta 60 anni di design italiano e che nasce nella villa liberty di Tolentino che fu sede di Nazareno Gabrielli e Poltrona Frau. Il progetto architettonico e di interior design è stato curato da ORAstudio, ed ha ottenuto due certificazioni di eccellenza per la sostenibilità, entrambe con il massimo del punteggio: LEED®V4 for Hospitality di livello Platino con ben 87 punti, che attesta Interno Marche come primo Hotel LEED Platinum in Italia nel settore e terzo nel mondo, e la certificazione GBC ®Historic Building, protocollo per la conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici. Interno Marche vuole essere summa e omaggio all’imprenditore - Franco Moschini - che attraverso Poltrona Frau e marchi come Cassina, Cappellini, Zanotta, Gebrüder Thonet ha contribuito alla diffusione del Made in Italy nel mondo. 3.600 m2 dedicati alla storia del design internazionale e ai suoi protagonisti con 25 camere e 5 suite long stay: diverse una dall'altra ed ispirate, ciascuna, allo stile del progettista cui sono intitolate oltre che ai 5 movimenti stilistici che hanno attraversato l’ultimo secolo. Alle 30 camere si aggiungono un lounge bar, il bistrot restaurant L’Opificio, una SPA con palestra.  

23/02/2025 11:50
Difficoltà quotidiane, come affrontarle

Difficoltà quotidiane, come affrontarle

Quando abbiamo un malessere tendiamo ad arrovellarci alla ricerca della causa e di una soluzione immediata, la mente viene invasa da pensieri ed ipotesi alternative che possano condurci ad una risposta. Mettiamo in atto un’ immane fatica che ha come unico risultato di  aumentare la confusione. Se, invece, provassimo a fare il contrario? Se cominciassimo a fermarci ad ascoltare il vuoto dentro di noi?  Concedersi di non far niente per permettere di far emergere un’energia naturale che risiede in noi ma che soffochiamo spesso con pensieri tossici ripetitivi o con  preconcetti condizionati dalla cultura e dal contesto in cui viviamo. Proviamo ad abbandonare ogni sforzo, prendiamoci un momento per respirare profondamente, per ridurre l’attivazione del sistema nervoso simpatico, responsabile della risposta “lotta o fuga”. La respirazione lenta e profonda stimolerà il sistema parasimpatico che induce calma e rilassamento. Ora immaginiamo il nostro volto felice, soddisfatto; questo semplice esercizio può riattivare energie nascoste che spostano la visuale dal malessere presente ad un altro lato di noi che può condurci a nuove prospettive, sistemando in modo naturale le cose. Più continuiamo ad analizzare il problema, più ci perdiamo dentro, la  nostra mente ha il potere di ingigantire le difficoltà con scenari a volte autolimitanti. Prendere le distanze dalla nostra inquietudine, osservarci in modo diverso può ridimensionare la realtà circostante a cui riusciamo a dare un significato differente. Rimanere fermi su opinioni rigide può condurci lungo una strada chiusa dove non troviamo una via d’uscita. Dall’altro, abbracciare la flessibilità, lasciarsi condurre dal flusso della vita ci apre a nuove prospettive, allora cominciamo a fare ciò che ci viene naturale, in modo spontaneo perché lì troviamo la nostra reale identità a la risposta giusta per noi. Cedere all’energia naturale che sentiamo dentro di noi ci consente di manifestare la nostra essenza. Prendere un primo distacco dal problema presente ci permette di non identificarci con esso, comprendiamo che stiamo vivendo un momento difficile, ma è solo un momento, noi non siamo il nostro malessere. Così proviamo a sostituire i pensieri negativi con quelli positivi. L’insegnamento più potente è l’accettazione dell’incertezza come parte dell’esperienza umana, la nostra vita è piena di situazioni imprevedibili per cui agire senza aspettarsi che ogni cosa sia perfetta ci può donare una sensazione di libertà e serenità.  

23/02/2025 11:00
Messaggi telefonici per convincere l’ex compagna e riprendere la relazione: scatta la condanna

Messaggi telefonici per convincere l’ex compagna e riprendere la relazione: scatta la condanna

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti sentimentali che spesso e volentieri vanno a terminare. Di seguito la domanda di una lettrice di Civitanova Marche che chiede: "A quale responsabilità può andare incontro l’ex compagno che invia messaggi telefonici per riprendere una relazione sentimentale che sa di essere definitivamente terminata?".  A tal proposito è utile ricordare che con il reato di molestia o disturbo alle persone il legislatore ha inteso tutelare la tranquillità pubblica per l'incidenza che il suo turbamento ha sull'ordine pubblico, data l'astratta possibilità di reazione. L'interesse privato individuale riceve una protezione soltanto riflessa e la tutela penale è accordata anche senza e pur contro la volontà delle persone molestate o disturbate, dal momento che ciò che viene in rilievo è la tutela della tranquillità pubblica per i potenziali riflessi sull'ordine pubblico di quei comportamenti idonei a suscitare nel destinatario reazioni violente o moti di ribellione. L'elemento materiale della molestia è costituito dall'interferenza non accettata che altera fastidiosamente o in modo inopportuno, immediato o mediato, lo stato psichico di una persona (Sez. 1, n. 19718 del 24/03/2005) e l'atto per essere molesto deve non soltanto risultare sgradito a chi lo riceve, ma deve essere anche ispirato da biasimevole, ossia riprovevole motivo o rivestire il carattere della petulanza, che consiste in un modo di agire pressante ed indiscreto, tale da interferire nella sfera privata di altri attraverso una condotta fastidiosamente insistente e invadente (Sez. 1, Sentenza n. 6064 del 06/12/2017). Inoltre si rileva come il reato di molestia non ha natura necessariamente abituale e richiede necessariamente una reiterazione di comportamenti intrusivi e sgraditi nella vita altrui, sicché può essere realizzato anche con una sola azione purché particolarmente sintomatica dei motivi specifici che l'hanno ispirata.  L'elemento soggettivo del reato invece consiste nella coscienza e volontà della condotta, tenuta nella consapevolezza della sua idoneità a molestare o disturbare il soggetto passivo, senza che possa rilevare l'eventuale convinzione dell'agente di operare per un fine non biasimevole o addirittura per il ritenuto conseguimento, con modalità non legali, della soddisfazione di un proprio diritto (Sez. 1, n. 50381 del 07/06/2018). Con riferimento all'intento della condotta costituito da biasimevole motivo, è sufficiente anche il compimento di un unico gesto, come nel caso di una sola telefonata effettuata con modalità rivelatrici dell'intrusione nella sfera privata del destinatario (Sez. 1, n. 3758 del 07/11/2013). Quanto alla possibilità che il reato sia integrato mediante l'invio di sms e messaggi WhatsApp, secondo quanto condivisibilmente affermato di recente dalla Suprema Corte, ciò che rileva ai fini della sussistenza del reato in parola "è il carattere invasivo della comunicazione non vocale, rappresentato dalla percezione immediata da parte del destinatario dell'avvertimento acustico che indica l'arrivo del messaggio, ma anche - va soggiunto - dalla percezione immediata e diretta del suo contenuto o di parte di esso, attraverso l'anteprima di testo che compare sulla schermata di blocco", realizzandosi in tal modo in concreto una diretta e immediata intrusione del mittente nella sfera delle attività del ricevente (Sez. 1, n. 37974 del 18/03/2021). Si è altresì ritenuto che il carattere invasivo della messaggistica telematica non può essere escluso per il fatto che il destinatario di messaggi non desiderati, inviati da un determinato utente (sgradito), possa evitarne agevolmente la ricezione, senza compromettere in alcun modo la propria libertà di comunicazione, semplicemente escludendo o bloccando il contatto indesiderato (in tal senso, Sez. 1, n. 24670 del 07/06/2012).  In realtà, tenuto conto che il reato di cui all'articolo 660 del codice penale mira a tutelare, non già la libertà di comunicazione del destinatario dell'atto molesto, ma a prevenire il turbamento della tranquillità pubblica, e considerato altresì che anche le telefonate sgradite, persino su apparato fisso, possono attualmente essere "bloccate" attraverso la apposita funzionalità, ciò che rileva ai fini della sussistenza del reato in parola, "è l'invasività in sé del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario, non la possibilità per quest'ultimo di interrompere l'azione perturbatrice, già subita e avvertita come tale, ovvero di prevenirne la reiterazione, escludendo il contatto o l'utenza sgradita senza nocumento della propria libertà di comunicazione" (Sez. 1, n. 37974 del 18/03/2021). Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che "integra il reato di molestie la condotta dell'uomo che non riesce ad accettare la rottura della relazione con la compagna e prova a convincerla a riprendere il rapporto inviandole ripetuti messaggi telefonici nonostante poi la stessa lo abbia bloccato" (Cass. Pen., Sez. I, sentenza n. 34821/22). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                          

23/02/2025 10:30
Perché affidarsi a esperti di comunicazione durante una crisi aziendale

Perché affidarsi a esperti di comunicazione durante una crisi aziendale

Ogni azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, può trovarsi ad affrontare situazioni di crisi che mettono a rischio la propria reputazione e stabilità. Errori interni, controversie legali, problemi con i clienti o eventi esterni imprevisti possono generare conseguenze negative che si ripercuotono sull'immagine dell'impresa e sulla fiducia del pubblico. In queste circostanze, una comunicazione efficace è determinante per contenere i danni e ristabilire la credibilità dell'azienda. Affidarsi a professionisti esperti nella gestione della comunicazione di crisi permette di affrontare il problema con un approccio strutturato, evitando risposte impulsive che potrebbero peggiorare la situazione. Pianificare una strategia mirata, saper dialogare con i media e con i diversi stakeholder e mantenere la trasparenza nelle comunicazioni sono tutti aspetti essenziali per superare una crisi senza comprometterne la reputazione nel lungo termine. Come la comunicazione influisce sulla percezione del pubblico La percezione che il pubblico ha di un'azienda dipende in larga misura dal modo in cui questa comunica nei momenti di difficoltà. Una risposta confusa o contraddittoria rischia di aumentare le incertezze e alimentare la sfiducia. Al contrario, una comunicazione chiara e tempestiva aiuta a trasmettere sicurezza e affidabilità. Gestire in modo efficace la narrazione di una crisi consente di ridurre l’impatto negativo sulla reputazione aziendale. Gli esperti di comunicazione sono in grado di strutturare un messaggio coerente che tenga conto delle preoccupazioni del pubblico e delle richieste degli organi di informazione. Inoltre, il monitoraggio costante del sentiment online e offline consente di intervenire rapidamente per correggere eventuali distorsioni o fraintendimenti. Il ruolo strategico di un'agenzia specializzata Durante una crisi aziendale, il supporto di un’agenzia di pubbliche relazioni può fare la differenza nella gestione della comunicazione. Queste agenzie possiedono esperienza nel trattare situazioni complesse e nel costruire strategie di comunicazione efficaci per limitare i danni alla reputazione. Attraverso un piano di intervento mirato, una struttura specializzata aiuta l’azienda a elaborare dichiarazioni ufficiali, gestire le interviste con i media e rispondere alle domande del pubblico in modo professionale. Inoltre, fornisce consulenza su come affrontare le critiche, mantenendo il controllo della narrazione ed evitando dichiarazioni che potrebbero aggravare la crisi. La capacità di un’agenzia pubbliche relazioni di interfacciarsi con giornalisti, influencer e altri attori del panorama mediatico consente di indirizzare correttamente i messaggi, minimizzando il rischio di interpretazioni errate. Una gestione strategica della comunicazione permette di mantenere un'immagine coerente e di lavorare per il recupero della fiducia da parte del pubblico. Errori da evitare nella gestione della crisi Quando un'azienda si trova ad affrontare una crisi, alcune reazioni possono compromettere ulteriormente la situazione. Tra gli errori più comuni vi è il silenzio prolungato, che lascia spazio a speculazioni e ipotesi dannose. Anche dichiarazioni vaghe o contraddittorie possono alimentare il dubbio e la sfiducia. Un altro rischio è quello di minimizzare il problema, dando l’impressione che l’azienda non sia consapevole della gravità della situazione. La mancanza di trasparenza o il rifiuto di assumersi responsabilità può peggiorare la percezione pubblica e danneggiare la credibilità aziendale. Affidarsi a esperti di comunicazione permette di evitare questi errori, garantendo un approccio professionale e ponderato nella gestione delle informazioni diffuse all’esterno. L’obiettivo è fornire risposte chiare e rassicuranti, dimostrando un impegno concreto nella risoluzione della crisi. Il recupero della reputazione dopo una crisi Superata la fase acuta della crisi, diventa fondamentale lavorare sulla ricostruzione della fiducia e dell’immagine aziendale. La comunicazione post-crisi gioca un ruolo chiave nel dimostrare l’impegno dell’azienda nel correggere eventuali errori e nel prevenire situazioni simili in futuro. Un piano di comunicazione mirato deve includere azioni volte a ristabilire la credibilità dell’azienda, attraverso iniziative concrete e messaggi coerenti con i valori aziendali. L’attenzione ai feedback del pubblico e il mantenimento di un dialogo aperto aiutano a rafforzare il rapporto con clienti e stakeholder. La gestione efficace di una crisi non si limita alla fase emergenziale, ma prosegue con strategie a lungo termine per garantire che l’azienda possa recuperare la propria posizione e continuare a operare con successo nel proprio settore.  

22/02/2025 15:00
Cosmari, il presidente Gattafoni: "Ampliamento della discarica di Cingoli, progetto pronto entro aprile"

Cosmari, il presidente Gattafoni: "Ampliamento della discarica di Cingoli, progetto pronto entro aprile"

Nella giornata di ieri si è tenuta l'assemblea generale dei soci di Cosmari srl, con una partecipazione dell'85,42% delle quote societarie. Il presidente Paolo Gattafoni ha aperto i lavori relazionando sulla gestione aziendale e sugli impianti. Ha illustrato la situazione attuale dell'abbancamento dei rifiuti, evidenziando che, esaurita la disponibilità della discarica di Pesaro, verranno utilizzati gli impianti di Ancona, garantendo un risparmio sulla tariffa prevista. Nel frattempo, si sta lavorando per l'ampliamento della discarica di Cingoli, con un "progetto pronto entro aprile", ha sottolineato il presidente. "Resta inteso - ha aggiunto - che non avere a disposizione un impianto per abbancare i rifiuti porta ad aumenti delle tariffe e quindi ad un anticipo continuo di liquidità da parte di Cosmari. Inoltre si sta lavorando incessantemente sulla Tarip, la tariffa puntuale, che va implementata su tutto il territorio di riferimento. Infine si vuole razionalizzare le spese, comprese anche le manutenzioni, adottando politiche industriali, suggerite dal direttore Pellei, funzionali al sistema Cosmari".  Particolare attenzione è stata riservata allo stato degli impianti, soprattutto quello di compostaggio, che necessita di interventi di sistemazione dopo anni di attività. Il presidente ha chiesto all'assemblea un atto di indirizzo per l'elaborazione di un piano industriale a lungo termine, basato sul piano d'ambito, che vada oltre i tre anni e consenta di programmare investimenti e interventi in modo strutturato. Dopo alcuni interventi dei sindaci presenti, l’Assemblea con la sola astensione di Montefano, ha conferito il mandato al CdA per avviare un piano progettuale specifico per ragionare sulle scelte da fare. I sindaci hanno anche deciso di rinunciare - con l’astensione di Pollenza, Montecassiano, Monte San Giusto, Montefano, Montecosaro - al finanziamento conferito con il Bando Pnrr per la realizzazione dell’impianto per il riciclo degli assorbenti igienici per persona. 

21/02/2025 17:50
"La città per il verde”: San Severino premiata per il recupero del Giardino storico "Coletti"

"La città per il verde”: San Severino premiata per il recupero del Giardino storico "Coletti"

La città di San Severino Marche ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito della 25esima edizione del Premio “La Città per il Verde”, promosso da Il Verde Editoriale. Il Comune è stato segnalato nella seconda categoria, quella riservata ai Comuni da 5mila a 15mila abitanti, per il progetto di recupero, rigenerazione urbana e valorizzazione del giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti”. Il premio è stato consegnato alla Fiera di Milano, dove il riconoscimento è stato ritirato dal sindaco, Rosa Piermattei, accompagnata per l’occasione dal presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. La giuria ha riconosciuto il valore dell’intervento con la seguente motivazione: “Intervento di recupero di un giardino storico monumentale alterato da un lungo periodo di incuria. Con una diligente opera di restauro è stato ripristinato il disegno originario, salvaguardando tutti gli alberi che avevano superato un’attenta valutazione del loro stato vegetativo. L’opera di ripristino è sviluppata anche in chiave contemporanea, inserendo un’area giochi per bambini e altri spazi per permettere l’uso quotidiano da parte dei cittadini. Per stimolare la partecipazione dei visitatori sono stati realizzati pannelli informativi che riportano notizie di carattere pratico, storico, culturale e botanico. Particolare enfasi è riservata a un monumentale cedro del Libano, attualmente classificato dalla Regione Marche tra cinquanta alberi da salvare. Completano e ingentiliscono l’arredo del giardino spazi con arbusti e piante erbacee che accompagnano il visitatore nella riscoperta del parco”. Nel ricevere il riconoscimento, il sindaco Piermattei ha sottolineato:“È con profonda emozione e grande orgoglio che oggi rappresento la città di San Severino Marche in questa occasione così significativa. Essere stati selezionati dalla giuria del Premio “La città per il Verde” è per noi non solo un onore. Il progetto di recupero, rigenerazione urbana e valorizzazione del giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” è un intervento nato dalla volontà di restituire ai cittadini settempedani un luogo dalla straordinaria importanza storica, ambientale e sociale. Questo giardino, dalla sua nascita nella seconda metà dell’Ottocento, ha rappresentato un punto di riferimento per la città, ma nel tempo aveva perso la sua identità originaria. Abbiamo voluto restituire a questa straordinaria area verde non solo il suo valore estetico e storico, ma anche un nuovo respiro ecologico, capace di garantire un ambiente sano, fruibile e sostenibile”. Il sindaco ha poi ricordato l’importanza del progetto e il suo impatto sulla comunità: “Gli interventi realizzati hanno seguito criteri ben precisi: dalla rigenerazione del patrimonio arboreo alla creazione di nuove aree di sosta, dalla riorganizzazione dei percorsi alla realizzazione di un’area giochi inclusiva, dall’illuminazione sostenibile fino all’introduzione di sistemi innovativi di irrigazione. Solo per fornire un numero: abbiamo messo a dimora quasi 16mila elementi tra arbusti ed erbacee perenni. Oggi il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti”, uno dei più belli dell’intero Centro Italia, al cui centro conserva un raro cedro del Libano dalla circonferenza di quasi 5 metri, un’altezza di 27 metri e una chioma di 21, è tornato ad essere un luogo di incontro, di socialità, di benessere per tutti, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità della vita urbana”. Il premio rappresenta un importante riconoscimento per l’Amministrazione comunale, che ha saputo coinvolgere tecnici, associazioni e cittadini in un progetto condiviso. Il sindaco ha concluso:“Questo premio è un riconoscimento al lavoro di squadra che ha visto l’Amministrazione comunale, i tecnici, le associazioni e i cittadini collaborare con passione e dedizione per un obiettivo comune: rendere il giardino storico di San Severino Marche sempre più verde, vivibile e accogliente”.                      

21/02/2025 17:07
"Quanto alcol si può bere per poi mettersi al volante?": un convegno per chiarire i dubbi del nuovo codice della strada

"Quanto alcol si può bere per poi mettersi al volante?": un convegno per chiarire i dubbi del nuovo codice della strada

L’associazione della Polizia in collaborazione con l’Oratorio della Parrocchia Santa Madre di Dio di Macerata, ha organizzato un convegno teso ad eliminare i tanti dubbi interpretativi sorti  con la recente riforma del Codice della Strada, alimentati da una non sempre corretta informazione e dalle tante voci “da bar” divulgate come certe. Per ovviare a tale situazione sono stati scelti per relatori: il commissario capo dirigente della Sezione della Stradale di Macerata Alberto Luigi Valentini e il sostituto commissario Franco Carpineti, responsabile dell’ufficio verbale. La casistica sottoposta al loro vaglio è davvero infinita, per cui con l’esperienza acquisita sono in grado di dare risposte chiare in questo campo tanto vasto. L’incontro si terrà nel salone della Parrocchia alle ore 17 di lunedì 24 febbraio e dopo il saluto di Giorgio Iacobone, presidente Anps, e del Parroco Don Carlos, saranno commentati gli articoli di legge con maggiore impatto, per poi dare spazio alle domande dei partecipanti. Già sono stati preannunciati alcuni quesiti: quanto alcool si può bere per non incorrere nella violazione?; quale accortezza è ora prevista nel superare le biciclette?; i neopatentati possono trasportare minorenni?; l’assunzione di medicinali tipo la cannabis terapeutica comporta il ritiro della patente?; se non sono sotto l’effetto di droga, ma ne ho fatto uso nei giorni precedenti che succede?; se mi si ritira la patente, ma ne ho assoluto bisogno per lavoro o altri inderogabili inderogabili motivi sono previste temporanee deroghe?; che accade se i passeggeri dei sedili posteriori non indossano le cinture?; quando la riforma prevede il ritiro immediato della patente?; dopo la riforma ci sono state molti più casi di ritiro di patente?; Avere più o meno di 20 punti può incidere sul ritiro immediato?; chi si esercita con foglio rosa per la patente AM, A1,A2 e A può continuare a trasportare un passeggero?; quando non è consentito esercitarsi per ottenere la patente B con istruttore non di Scuola Guida?.   

21/02/2025 15:30
Offerta di lavoro del 21 febbraio, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Offerta di lavoro del 21 febbraio, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Confindustria Macerata ricerca per azienda consolidata che opera nel settore edile, specializzata in restauri, manutenzioni e progetti innovativi, un/a responsabile Risorse Umane e gestione amministrativa aziendale (codice annuncio Conf 493). La figura avrà la responsabilità della gestione del personale, delle attività amministrative e della sicurezza sul lavoro. Nel dettaglio si occuperà della: - Gestione delle presenze/assenze, straordinari e contratti di oltre 300 dipendenti  Ricerca e selezione del personale, anche in collaborazione con le APL, coordinando le pratiche di assunzione e onboarding; organizzazione della formazione, compresa quella obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, e gestione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI); gestione delle idoneità mediche, organizzazione delle visite periodiche e delle visite fiscali; redazione e aggiornamento del regolamento aziendale interno e creazione di cartelli informativi per cantieri e uffici; gestione dei rapporti con i sindacati, dei contenziosi disciplinari e dei licenziamenti; gestione della flotta aziendale e delle forniture di materiale d’ufficio Requisiti richiesti: esperienza consolidata nel settore delle risorse umane, amministrazione o sicurezza sul lavoro, preferibilmente in ambito edilizio o industriale; Capacità di gestire e organizzare grandi volumi di dati e dipendenti; Ottima conoscenza dei software di gestione del personale e della contabilità aziendale. Sede di lavoro: Provincia di Macerata Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/. Il presente annuncio è rivolto a entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.    

21/02/2025 12:15
Tolentino come smart city, Aloisi: "L'80% dell'illuminazione pubblica a led entro pochi mesi"

Tolentino come smart city, Aloisi: "L'80% dell'illuminazione pubblica a led entro pochi mesi"

Prosegue l’intervento di efficientamento energetico dell'illuminazione pubblica a Tolentino, un progetto che punta a migliorare la sicurezza, ridurre i consumi energetici e minimizzare l’impatto ambientale. I lavori, avviati dall’amministrazione comunale, prevedono la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchi a led di ultima generazione. L’assessore comunale Diego Aloisi ha confermato l’avanzamento dell’intervento, che rappresenta un importante investimento per la città: "Stiamo procedendo con la sostituzione delle vecchie lampade con nuovi apparecchi dotati di luci a led. L’operazione prevede un investimento complessivo di 940mila euro, che consentirà di coprire l’80% degli impianti, grazie ai risparmi ottenuti sulla spesa energetica". La necessità di questo intervento nasce dalla vetustà degli attuali impianti di illuminazione pubblica, molti dei quali dotati di tecnologie obsolete come lampade a vapori di sodio ad alta pressione e alogenuri metallici. La nuova illuminazione garantirà un migliore rendimento luminoso e una maggiore sicurezza per i cittadini, riducendo i costi di gestione e il consumo energetico. I lavori, affidati alla società Atlantic1 Srl a seguito di un bando Consip, saranno completati entro tre mesi e prevedono anche il ripristino dei sostegni (pali) danneggiati, l’installazione di sistemi di telecontrollo su 184 quadri elettrici e il monitoraggio da remoto del 30% dei punti luce esistenti. "Questo intervento - ha aggiunto Aloisi - si inserisce in un più ampio piano di sostenibilità e innovazione, nel rispetto delle ultime normative europee e nazionali in materia di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale. L’impatto che hanno gli apparecchi illuminanti a led sull'illuminazione, date le loro naturali caratteristiche, risiede nel fatto che il raggio luminoso è più direzionale e definito rispetto alle vecchie lampade risultando quindi meno dispersivo al fine di limitare l’inquinamento luminoso verso l’alto". "Ogni installazione è preceduta da calcoli illuminotecnici effettuati secondo gli standard più alti atti a garantire la massima efficienza ed il maggior comfort illuminotecnico, dei sopralluoghi finali consentiranno di verificare il realizzato ed eventualmente potenziare gli impianti installando nuovi punti luce. Come amministrazione - conclude l'assessore - riteniamo questo progetto fondamentale per quanto espresso sopra e potremmo dichiararlo concluso tra pochi mesi, grazie alla collaborazione tra Comune, ditta appaltatrice e ASSM, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti”.       

20/02/2025 15:17
Civitanova, adolescenti a scuola di intelligenza artificiale

Civitanova, adolescenti a scuola di intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è stato il tema centrale affrontato durante l’evento "Adolescenti e IA 4.0", organizzato dal comune di Civitanova Marche in collaborazione con l'Asp Paolo Ricci, l’Associazione Movimento per La Vita e l'Ast Macerata. L'incontro, avvenuto sabato 15 febbraio presso l’IIS Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, è stata l’occasione per sensibilizzare ragazzi, famiglie e scuole su un uso consapevole della tecnologia. A discutere del tema è stato il dottor Emanuele Frontoni, docente ordinario all’Università di Macerata, Co-director del VRAI (Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab), che ha spiegato come deve essere utilizzata l'Ia e quale approccio bisogna avere.  "Grazie al professor Emanuele Frontoni che, con il suo spessore e la sua professionalità, ha saputo emozionare, far riflettere e crescere tutti i presenti, nella sfida al pensiero critico sull'intelligenza artificiale - ha detto l’assessore Barbara Capponi -. Riconoscere il vero dal falso, cos'è concretamente la privacy o deepseek, come funzionano i videogiochi o gli algoritmi sono stati solo alcuni degli aspetti toccati stamattina". "Oltre le inevitabili criticità aperte a cui dobbiamo essere formati, molte cose buone con l' I.A . - ha aggiunto Capponi -. possono davvero essere fatte, se teniamo lo sguardo fisso alla prospettiva di costruire un vivere migliore per tutti, dirigendo con coscienza le nuove frontiere della tecnologia. Occorre la consapevolezza, ribadita con esempi pratici dal professore, che nessun sistema informatico si auto addestri e che la nostra capacità critica deve saperne indirizzare un uso idoneo ed etico". Il progetto aveva infatti lo scopo di dialogare sui benefici e i rischi che sono legati al mondo digitale, in particolare all’intelligenza artificiale, argomento ormai ampiamente presente nella realtà attuale. Due le parole chiave: spirito critico e consapevolezza per comprendere che dietro l’intelligenza artificiale c’è sempre una responsabilità umana. È fondamentale, infatti, non assumere un atteggiamento di paura e non ergere muri inutili, ma padroneggiare l’IA con occhio critico e giudizio. Solo con la conoscenza è possibile muoversi al meglio all’interno del mondo virtuale.    

20/02/2025 14:09
Il percorso kneipp fa ancora centro: Pieve Torina riceve il premio nazionale "La Città per il Verde"

Il percorso kneipp fa ancora centro: Pieve Torina riceve il premio nazionale "La Città per il Verde"

"Domani saremo a Milano per ritirare un premio importante, il Premio speciale 'La Città per il Verde', l’unico riconoscimento italiano assegnato ai Comuni che si siano distinti per aver migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Pieve Torina, grazie al percorso kneipp lungo il sentiero delle acque, è risultata tra i comuni finalisti a livello nazionale, un ulteriore riconoscimento di quanto sia stato lungimirante investire su una 'infrastruttura naturale' legata al benessere per accompagnare la rinascita del territorio incentivando un turismo consapevole". Il sindaco Alessandro Gentilucci è orgoglioso di poter dare questo annuncio.  "Ci abbiamo creduto, ci abbiamo investito e continueremo a farlo - aggiunge Gentilucci -. Abbiamo realizzato qualcosa di assolutamente nuovo per le nostre zone, ma perfettamente in linea con il contesto ambientale, valorizzando le nostre risorse in funzione di una fruizione responsabile e sostenibile. Siamo la porta d’ingresso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, luogo principe della biodiversità degli Appennini, e l’idea di utilizzare la natura come strumento per stare bene è ciò che stiamo promuovendo da tempo, non solo con il percorso kneipp ma anche con il forest bathing, tanto da essere divenuti spazio ideale per esperienze di immersione in natura". "I numeri ci danno ragione: parliamo di centinaia di migliaia di visitatori da quando il percorso è stato inaugurato nel luglio del 2023. Tutto questo è stato gestito in modo efficace e razionale, senza creare problemi o difficoltà al contesto ambientale, anzi qualificandoci come uno degli attrattori turistici principali non solo a livello regionale", conclude Gentilucci. La cerimonia di consegna del premio si terrà domani, venerdì 21 febbraio, nell’ambito della Fiera professionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio Myplant e Garden, tra le più importanti a livello mondiale

20/02/2025 12:50
Corridonia, 100 euro al mese alle famiglie per le rette degli asili nido: come richiedere il contributo

Corridonia, 100 euro al mese alle famiglie per le rette degli asili nido: come richiedere il contributo

Il comune di Corridonia ha pubblicato un avviso per l'erogazione di contributi a sostegno delle famiglie residenti che sostengono spese per il pagamento delle rette degli asili nido autorizzati e/o accreditati, siano essi pubblici o privati.  L'avviso è destinato ai nuclei familiari con minori a carico di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, residenti nel comune di Corridonia e che nel 2024 hanno usufruito di un servizio di asilo nido d'infanzia autorizzato. Per poter accedere al contributo, le famiglie non devono essere già finanziate dal comune di Corridonia, secondo quanto indicato dal servizio di assistenza Enti Locali, Sogei, nella comunicazione del 13 novembre 2024 (prot. n. 34.567 del 21 dicembre 2024). I voucher sono finanziati dal Fondo Solidarietà Nido e prevedono un contributo mensile di 100 euro fino all'esaurimento del fondo, che ammonta complessivamente a 30mila euro. Tuttavia, l'avviso non si applica ai genitori che nel 2024 hanno usufruito del servizio dell'asilo nido comunale "Il Girotondo" di Corridonia. Per queste famiglie, il settore servizi sociali ha previsto un conguaglio a valere sulla retta di febbraio, riferito ai costi eccedenti il bonus asilo nido Inps per le rette pagate da settembre a dicembre 2024. Per questo intervento, l'amministrazione ha stanziato risorse del Fondo Regionale 0-6 anni, assicurando un contributo mensile di 100 euro per le famiglie con un Isee fino a 40mila euro e di 50 euro per quelle con Isee superiore. Le domande potranno essere presentate entro le ore 13.00 del 28 febbraio. I cittadini interessati potranno recarsi presso lo sportello dell'Ufficio Istruzione e Servizi Sociali del Comune di Corridonia, situato in Viale S. Anna n. 6, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e il sabato dalle 9.30 alle 12.30. In alternativa, sarà possibile inviare la richiesta tramite PEC all'indirizzo comunecorridonia@pec.it o scaricare il modello di domanda dal sito ufficiale del Comune di Corridonia, nella sezione "Novità". "Questi voucher - dichiara l'assessore ai servizi sociali del comune di Corridonia, Nelia Calvigioni - mirano ad alleggerire il carico economico delle famiglie a cui diamo un aiuto concreto ed equo, basato su criteri Isee. Siamo convinti che le famiglie vadano sostenute ed incoraggiate, consapevoli delle loro esigenze e della loro necessità di conciliare tempi di vita e di lavoro".  Per informazioni e supporto nella compilazione e presentazione della domanda, è possibile contattare i seguenti numeri telefonici: 0733-439909 – 0733-439362 – 0733-439366, dal lunedì al sabato dalle ore 08.30 alle ore 13.30.  

20/02/2025 11:20
Etichette colorate per la scuola: come aiutare i bambini a organizzarsi

Etichette colorate per la scuola: come aiutare i bambini a organizzarsi

Responsabilizzare i bambini fin dalla scuola elementare è importante per aiutarli nella crescita; per poterlo fare vanno commisurati i compiti rispetto alle loro abilità ma per renderli davvero indipendenti dobbiamo restare ad un passo da loro fornendogli gli strumenti che possono aiutarli nell’impresa. Per organizzare al meglio il materiale scolastico e preparare con cura la cartella fin dal giorno prima ci si può aiutare con le etichette per la scuola da apporre su libri e quaderni. Tra gli errori più comuni che i bimbi compiono c’è quello di non portare con sé tutto ciò che serve giorno per giorno; secondo gli insegnanti questo può essere superato creando una routine serale in cui viene dedicato del tempo alla preparazione dello zaino. Un’altra problematica diffusa? Lo scambio di materiale: gli astucci si svuotano nella confusione tra compagni di banco. Applicando le etichette per materiale scolastico e avendo cura di leggere le lezioni del giorno seguente si posizionerà ciò che serve sulla scrivania e dopo un check finale si riempirà la cartella. Se inizialmente questo compito si svolgerà con l’aiuto di mamma e papà presenti, nel tempo i più piccoli acquisiranno autonomia e sicurezza gestendo le operazioni in solitaria. Come le etichette possono aiutare Tra i supporti educativi a disposizione di insegnanti e genitori ci sono le etichette colorate: libri, quaderni e altro materiale reso chiaramente identificato fa sì che si trovi tutto ciò di cui si ha bisogno in modo molto più rapido. Le dimenticanze si riducono e contemporaneamente si stimolano ordine e senso di responsabilità. Ogni colore può essere associato ad una determinata materia: blu per italiano, rosso per matematica, verde per scienze e così via. Coinvolgerli nel momento dell’etichettatura renderà più creativo il processo, aiutandoli a sentirsi parte di un momento di crescita. In più possiamo etichettare il materiale scolastico: pastelli, pennarelli, matite, penne e abbigliamento sportivo, asciugamani o borracce porteranno il nome dello studente. Scambi, furti involontari e confusione saranno ridotti al minimo. Meglio scegliere etichette resistenti all’acqua così da poter lavare in lavatrice e lavastoviglie i prodotti senza dover rifare da capo l’etichettatura. Come introdurle nella quotidianità Chiaramente ogni cambiamento va affrontato nel modo giusto e quindi per far sì che le etichette colorate siano davvero efficaci bisogna seguire un approccio strutturato: Coinvolgerli. Come accennato, fare in modo che siano i bimbi a scegliere i colori da associare alla materia è una buona idea. A volte però sono le scuole a dare delle regole precise in merito e in tal caso andrà seguito lo schema fornito dall’istituto; Spiegare i vantaggi. I bambini devono acquisire senso di responsabilità e ordine con il tempo e crescendo miglioreranno. Senza farli sentire sbagliati o in errore bisogna guidare il momento della preparazione dello zaino con entusiasmo e consapevolezza, mostrando il supporto concreto dato dall’etichettatura; Dare una mano. Soprattutto nei primi anni delle elementari restare al loro fianco e controllare è importante ma lo è altrettanto lasciarli liberi di provare a fare la cartella da soli in caso si sentano sicuri. Mai più dimenticanze: l’importanza della routine serale Le maestre che lamentano la mancanza di compiti, libri e materiali hanno evidenziato come per lo più l’errore venga commesso da bambini che di fretta la mattina preparano lo zaino con uno stato emotivo di stress evidente. Il suggerimento di pedagogisti ed esperti è di inserire il momento all’interno della routine serale, prima o dopo cena a seconda della predisposizione dei più piccoli. Con tranquillità si riuscirà nell’impresa avendo poi un margine di ore per fare un controllo finale con l’aiuto dei genitori. I vantaggi educativi da conoscere Ma perché ci si dovrebbe muovere verso l’etichettatura dei materiali scolastici? I vantaggi educativi sono tanti e in primis c’è proprio lo sviluppo dell’autonomia sostenuto anche da metodi educativi quali quello montessoriano. Si aggiungono poi l’abitudine all’ordine che diventerà routine e li guiderà positivamente in ogni aspetto della vita ma soprattutto la stimolazione della memoria visiva che sarà un prezioso aiuto nei momenti di studio. Come avrete capito le etichette colorate saranno un modo semplice ma efficace che aiuterà i bambini ad organizzarsi meglio nella vita scolastica diventando sempre più autonomi. Le skill acquisite nel tempo saranno davvero utili nella vita di tutti i giorni e non solo in ambito scolastico. L’impegno iniziale da parte dei genitori c’è, ma insegnargli a camminare sulle proprie gambe farà crescere ragazzi capaci di cavarsela prima a scuola e poi nella vita quotidiana. Marcia in più l’opportunità di scegliere tra tantissimi colori, design e grafiche: in questo modo si potrà anche evitare che i bimbi, in buona fede, non riconoscano i propri oggetti e portino a casa quelli degli amichetti o dei compagni di banco.      

20/02/2025 08:20
Allarme bocconi avvelenati a Matelica, trovate esche per cani in due frazioni: "Episodi vergognosi"

Allarme bocconi avvelenati a Matelica, trovate esche per cani in due frazioni: "Episodi vergognosi"

Due episodi sospetti, poi confermati, di avvelenamento di cani, uno a fine gennaio e uno nei giorni scorsi, in due frazioni di Matelica, prima ai Colli e poi a Vinano. I due cani avrebbero mangiato esche avvelenate. Il comune di Matelica, dunque, in entrambi i casi ha provveduto all'adozione di due ordinanze sindacali, all'affissione dei cartelli di avviso "Attenzione esche avvelenate", e soprattutto ha pulito e bonificato insieme al Cosmari per scongiurare la presenza di ulteriori esche. Resta in corso la ricerca del responsabile che richiede maggiore intervento e tempi un po' più lunghi per quanto concerne le indagini guidate dal comandante della polizia locale di Matelica Giuseppe Corfeo. Il sindaco della città di Matelica Denis Cingolani e l’assessore alla polizia locale Graziano Falzetti hanno lanciato questo appello a riguardo: "Si tratta di episodi vergognosi che purtroppo non sono casi isolati poiché negli anni scorsi ciò è avvenuto anche in altre zone di Matelica. È davvero orrendo dover riportare queste notizie". "Si prega dunque ai padroni dei cani di fare massima attenzione quando si passeggia con il proprio animale e ai cittadini in generale, di segnalare immediatamente alle autorità preposte, carabinieri o polizia locale, l’eventuale presenza di queste esche in giro per la città o di movimenti e persone sospette che fanno intendere di lasciare queste esche", concludono Cingolani e Falzetti.  

19/02/2025 18:43
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