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Macerata, arrivano i primi 600mila euro per il restauro del cimitero

Macerata, arrivano i primi 600mila euro per il restauro del cimitero

Un passo decisivo per il recupero del cimitero civico di Macerata. È stato disposto il trasferimento di 600.000 euro, cifra che rappresenta l’anticipazione del 20% del contributo complessivo, destinata ai lavori di riparazione e rafforzamento locale.  L’opera, che ha un valore totale di 3 milioni di euro, rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana e ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Marche (Ordinanza commissariale n. 137/2023). I fondi appena sbloccati permetteranno di sostenere l’avvio della fase progettuale, già affidata e verificata dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) Marche. L’intervento si focalizzerà in particolare sul restauro dei chiostri e sulla messa in sicurezza dell'ingresso monumentale su via Pancalducci, aree che necessitano di cure strutturali per tornare alla piena dignità e sicurezza. "Intervenire sul cimitero di Macerata significa restituire dignità a uno spazio profondamente legato alla memoria collettiva - ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando la sinergia con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’USR e il sindaco Sandro Parcaroli -. Il nostro obiettivo è accelerare ulteriormente il cambio di passo, unendo qualità, sicurezza e attenzione al valore sociale dei luoghi". Dall'amministrazione comunale di Macerata arriva un messaggio di soddisfazione: "Il trasferimento di questa prima tranche permetterà di recuperare un luogo della memoria che merita di tornare nella piena disponibilità dei cittadini in condizioni di decoro e sicurezza. Ringraziamo il Commissario Castelli e la Regione per il supporto costante e la sinergia dimostrata verso la nostra comunità".

07/04/2026 16:30
Guido Garufi presenta "All'ordine della notte": un viaggio tra poesia e critica alla Bottega del Libro

Guido Garufi presenta "All'ordine della notte": un viaggio tra poesia e critica alla Bottega del Libro

Appuntamento di assoluto rilievo per la stagione culturale cittadina di Macerata. Giovedì 9 aprile, alle ore 18:30, presso la Bottega del Libro in corso della Repubblica, Guido Garufi presenterà la sua ultima fatica letteraria, “All’ordine della notte”. ​L'opera si inserisce in quella linea "notturna" e di disvelamento che attraversa l'intera produzione dell'autore, un percorso iniziato nel 1980 con l’opera d'esordio Hortus e maturato in oltre cinquant'anni di scrittura e militanza intellettuale. ​La figura di Garufi rappresenta un ponte prezioso con la grande letteratura del "Secolo breve". Il suo cammino poetico e critico è stato forgiato da legami profondi: dalla trentennale filiazione quasi paterna con Mario Luzi ai contatti con Vittorio Sereni (entrambi prefatori di quattro suoi volumi), fino allo studio "telepatico" del secondo Montale e ai dialoghi con maestri del calibro di Zanzotto, Bigongiari e Franco Loi. ​Accanto alla produzione lirica, Garufi ha condotto una fondamentale attività di militanza critica insieme a Remo Pagnanelli, concretizzatasi in due antologie pilastro sulla poesia marchigiana e in saggi su Campana, Gozzano e Montale. Il suo approccio, spesso arricchito da riflessioni estetiche di taglio freudiano e junghiano, emerge con forza in testi metodologici come “Il tempo, il labirinto, la scrittura”. ​La poesia di Garufi, che si pone in consapevole antagonismo con lo sperimentalismo e le avanguardie, ha varcato i confini nazionali. Le sue opere sono state tradotte in spagnolo da Emilio Coco e in inglese da Desmond O’Grady (già sodale di Sartre e Beckett). Presente nelle maggiori antologie nazionali (tra cui Garzanti nel 2000), l'autore vanta anche un'importante attività di traduttore di classici latini per Bompiani.

06/04/2026 17:50
Oltre 200 motociclisti a Chiesanuova in Moto: successo per la quarta edizione di Pasquetta

Oltre 200 motociclisti a Chiesanuova in Moto: successo per la quarta edizione di Pasquetta

Oltre 200 motociclisti a Chiesanuova di Treia hanno partecipato alla quarta edizione di “Chiesanuova in Moto”, tradizionale appuntamento del lunedì di Pasquetta, richiamando appassionati delle due ruote da tutta la regione e anche da fuori Marche. Il moto incontro ha preso il via nelle prime ore della mattinata, con i partecipanti accolti dagli organizzatori e invitati alla consueta colazione pasquale a base di uova sode e panini con salumi, in un clima conviviale e festoso. Momento significativo della giornata è stata la benedizione impartita dal parroco Don Igino Tartabini, che ha sottolineato come la passione per la moto rappresenti anche un modo per apprezzare le bellezze del creato. La piazza si è rapidamente riempita, superando le duecento presenze, con motociclisti provenienti da diverse realtà del territorio e non solo, uniti dalla passione per le due ruote e dallo spirito di condivisione. Tra i modelli esposti, grande attenzione per le immancabili Harley-Davidson, con esemplari moderni e d’epoca che hanno segnato la storia del motociclismo. L’evento è stato organizzato dal gruppo “Bikers Forever Young”, fondato nel 2013 da cinque amici e oggi composto da circa 40 aderenti attivi. Il gruppo si è distinto negli anni per la promozione del mototurismo nazionale e internazionale, con viaggi fino in Nord America e Russia. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per inaugurare simbolicamente la nuova stagione motociclistica. Gli organizzatori si sono detti soddisfatti per l’ampia partecipazione, evidenziando come eventi di questo tipo non siano solo momenti di aggregazione, ma anche strumenti per valorizzare il territorio e rafforzare il senso di comunità. La manifestazione si è inserita nel cartellone della tradizionale festa e fiera di San Vincenzo, contribuendo ad arricchire il programma delle celebrazioni. Al moto incontro hanno partecipato numerose realtà del settore, tra cui Harleisti Marchigiani, Moto Club “Fagioli” di Cingoli, Gli Scellerati di Appignano, Agostinelli Moto Adventuring, Black Skorpions San Severino Marche e Bikers Kave, con la presenza anche della UISP Macerata con un proprio stand informativo. In chiusura, gli organizzatori hanno ringraziato tutti i partecipanti, auspicando una partecipazione ancora più ampia per la prossima edizione.  

06/04/2026 13:45
Oltre i social network: la casella di posta personale come vero strumento di profilazione dei nostri spostamenti e consumi

Oltre i social network: la casella di posta personale come vero strumento di profilazione dei nostri spostamenti e consumi

La privacy online viene spesso associata ai social network, considerati da molti i principali strumenti di raccolta dati. In realtà, esiste un canale ancora più discreto e potente, capace di raccontare molto di più sulle nostre abitudini quotidiane: la casella di email. È proprio qui che si concentra una quantità enorme di informazioni sensibili, spesso ignorata dagli utenti ma estremamente preziosa per chi si occupa di analisi dei dati. Un archivio digitale delle nostre abitudini La posta elettronica è diventata nel tempo un vero e proprio contenitore della nostra vita digitale. Al suo interno si accumulano conferme di acquisto, prenotazioni di viaggi, ricevute fiscali, iscrizioni a servizi, comunicazioni lavorative e personali. Ogni messaggio contribuisce a costruire una fotografia dettagliata dei nostri comportamenti. A differenza dei social network, dove i contenuti possono essere filtrati o costruiti ad hoc, le email rappresentano azioni reali. Un biglietto del treno indica uno spostamento concreto, una fattura rivela una spesa effettiva, una conferma di prenotazione racconta un’esperienza vissuta o pianificata. Se analizzate nel loro insieme, queste informazioni permettono di tracciare un profilo estremamente preciso: dove andiamo, cosa compriamo, quanto spendiamo e quali sono le nostre preferenze. Come avviene la profilazione attraverso le email Molti servizi digitali offrono funzionalità che prevedono l’accesso alla casella di posta elettronica. Spesso viene richiesto per sincronizzare informazioni, organizzare viaggi o migliorare l’esperienza utente. Tuttavia, dietro questa apparente comodità si nasconde un sistema avanzato di raccolta e analisi dei dati. Attraverso tecnologie di scansione automatica, le email possono essere analizzate per estrarre dati chiave: prodotti acquistati, destinazioni visitate, abitudini di consumo. Questo tipo di profilazione è particolarmente efficace perché si basa su dati concreti e verificabili, non su semplici interazioni digitali. Il risultato è una conoscenza approfondita dell’utente, utilizzata per offrire pubblicità mirate, suggerimenti personalizzati e, in alcuni casi, per valutazioni legate al credito o all’affidabilità economica. I numeri della sicurezza digitale in Italia Il contesto italiano evidenzia chiaramente quanto la sicurezza della posta elettronica sia un tema cruciale. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia per l’Italia Digitale, gli attacchi informatici sono in costante aumento, con una forte incidenza proprio sulle credenziali email. Il rapporto Clusit sulla sicurezza ICT in Italia segnala inoltre che oltre il 70% degli incidenti informatici coinvolge la posta elettronica, spesso attraverso tecniche di phishing o accessi non autorizzati. Questo dato mette in luce quanto l’email rappresenti uno degli anelli più vulnerabili della catena digitale. Non meno importante è il livello di consapevolezza degli utenti: meno del 40% degli italiani utilizza sistemi di autenticazione a due fattori, lasciando così le proprie caselle di posta esposte a rischi significativi. Una comodità che espone a rischi La centralizzazione delle informazioni nella posta elettronica offre indubbi vantaggi in termini di praticità. Avere tutto in un unico spazio consente di gestire facilmente documenti, ricevute e comunicazioni. Tuttavia, questa comodità comporta anche un’esposizione maggiore. Una casella email violata può aprire le porte a numerosi altri account: servizi bancari, piattaforme di acquisto online, profili social. Anche senza un attacco diretto, l’accesso da parte di applicazioni di terze parti può comportare una raccolta continua di dati personali. Il problema principale è spesso la scarsa attenzione con cui vengono accettate le condizioni d’uso. Molti utenti autorizzano l’accesso ai propri dati senza valutare le conseguenze, contribuendo inconsapevolmente alla costruzione del proprio profilo digitale. Strategie per proteggere i propri dati Adottare comportamenti più consapevoli è fondamentale per ridurre i rischi legati alla profilazione e alla sicurezza. Alcune semplici azioni possono migliorare significativamente la protezione dei dati: - Utilizzare password robuste e diverse per ogni servizio - Attivare l’autenticazione a due fattori - Revocare l’accesso alle app non più utilizzate - Evitare di conservare email sensibili per lunghi periodi - Creare indirizzi email separati per differenti attività Anche la gestione delle iscrizioni gioca un ruolo importante: ridurre il numero di newsletter e servizi collegati alla propria email limita la quantità di informazioni disponibili per eventuali analisi. Pensare alla privacy esclusivamente in relazione ai social network rischia di essere riduttivo: la vera ricchezza di dati si trova spesso in spazi meno visibili ma molto più strutturati, come la posta elettronica. Solo attraverso una gestione più attenta e informata degli strumenti digitali è possibile proteggere davvero la propria identità. In un contesto sempre più connesso, ciò che conta non è solo ciò che condividiamo pubblicamente, ma anche ciò che conserviamo in privato.

06/04/2026 09:00
Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

Decisamente surreale e demenziale è quanto accaduto nei giorni scorsi in relazione alla base militare di Sigonella. Si era infatti inizialmente diffusa la notizia, riportata ad esempio dal "Fatto Quotidiano", secondo cui l'Italia aveva negato agli Stati Uniti d'America l'utilizzo della base: sembrava si stesse ripetendo, in miniatura, una scena analoga a quella di Bettino Craxi che con patriottismo eroico si oppose agli americani, tra l'altro pagando poi carissimo quella fiera opposizione. Non si poteva che giubilare al cospetto di una tale notizia, quasi un tardivo riscatto del desolante governo di Giorgia Meloni. Poche ore dopo, è intervenuto prontamente Guido Crosetto, esponente di spicco della giullaresca destra neoliberale e atlantista, a smentire la notizia, ribadendo come sempre la totale subalternità della nostra patria all'imperialismo assassino di Washington. Il prode Crosetto, infatti, ha chiarito che l'Italia continua a dare il suo pieno supporto a Washington e alle sue operazioni, come da copione e come del resto si richiede a una serva a tutti gli effetti quale è oggi la nostra sventurata Italia, poco cambia se con la destra o con la sinistra al governo. Lo stesso Crosetto, in altra sede, ha ammesso di non riuscire a dormire la notte al pensiero di quello che attende l'Italia in relazione alla guerra iraniana. Peccato però che Crosetto non faccia concretamente nulla per evitare la tragedia e anzi con il suo giullaresco governo si adoperi attivamente per trascinare l'Italia verso l'abisso, lasciandola sempre e comunque al soldo di Washington e della sua dominazione della nostra patria. Come sempre, la cosa più assurda è che gli sfasciacarrozze che ci troviamo al governo abbiano pure il coraggio di definirsi patrioti, quando il loro è un patriottismo di cartapesta, dietro il quale si nasconde come sempre la totale subalternità all'imperialismo a stelle e strisce. Intanto, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l’attuale presidente della civiltà del dollaro, minaccia ancora una volta l’Iran: "Accordo subito o distruggeremo i vostri siti". Sono parole evidentemente deliranti, del tutto indegne del presidente di uno dei più importanti stati del pianeta, che oltretutto si fregia a sproposito del titolo di "più grande democrazia del mondo". A ben vedere, si tratta di parole degne massimamente di un qualsivoglia gangster di periferia, avvezzo a trattare soltanto mediante il ricorso alla violenza e alle minacce. Lo stesso contegno, insomma, che abbiamo visto dispiegarsi in relazione al Venezuela, reso oggetto di un vero e proprio golpe militare con tanto di rapimento del suo presidente. Ciò oltretutto rivela come Trump e Netanyahu, criminale di guerra genocidario, siano palesemente in difficoltà e abbiano decisamente fatto male i conti per quel che concerne la Persia: quest’ultima non soltanto non si sta piegando all’imperialismo assassino dell’Occidente sotto cupola atlantista, ma sta fieramente opponendo resistenza, mobilitando ogni risorsa materiale e immateriale per difendere la propria sovranità contro le mire imperialistiche di USraele. Quest’ultimo vorrebbe neutralizzare la Persia per poter in tal maniera controllarne il petrolio e per poter devitalizzare in via definitiva quello che resta il più grande fortilizio di resistenza contro le politiche criminali dell’imperialismo di USraele. Ora, dalle parole di Trump si inserisce in maniera adamantina una insicurezza completa, voglio dire la sempre più chiara consapevolezza di non essere in grado di piegare la Persia, sempre più simile a un Vietnam 2.0, ovvero a un pantano senza ritorno.

05/04/2026 11:00
Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Nel teatro dell’inconscio junghiano, la scelta del partner non è che il riflesso della nostra evoluzione spirituale. Nel pensiero di Carl Gustav Jung, l’incontro con l’altro non è mai un evento casuale, bensì il riflesso di un dialogo tra la nostra coscienza e le nostre proiezioni: l’Anima e l’Animus. L’Anima (il femminile inconscio nell'uomo) e l’Animus (il maschile inconscio nella donna) non sono entità statiche, ma vere e proprie guide psichiche che evolvono attraverso quattro stadi di maturazione. Ogni fase rappresenta un grado di consapevolezza che condiziona la tipologia di partner da cui ci sentiamo attratti. I quattro volti dell’Anima: l’ascesa dell’uomo Per l'uomo, l'Anima rappresenta tutte le caratteristiche psicologiche femminili. Il suo sviluppo si articola in una scala che va dal biologico al sapienziale: Eva - È l'archetipo legato all'istinto vitale e alla fertilità. Qui la donna è percepita come madre e come oggetto di attrazione fisica pura, radicata nella dimensione biologica della sopravvivenza. Elena - Incarna l'ideale romantico. È la bellezza che accende la passione, un'immagine estetica e sensuale che eleva l'eros oltre il semplice istinto, ma rimane ancora legata alla proiezione esterna. Maria - Qui l'Anima si riveste di spiritualità, purezza ed elevazione etica. La figura femminile diventa oggetto di devozione, simbolo di un amore che sa andare oltre il possesso fisico. Sofia - Al vertice dell'evoluzione risiede la Sapienza. La saggezza eterna che integra e trascende gli stadi precedenti, una guida interiore di conoscenza profonda che eleva l’uomo dall’ego verso l’universale, per l’unione tra eros (cuore) e logos (mente). I quattro gradi dell’Animus: la metamorfosi della donna Parallelamente, la donna sviluppa la propria componente maschile, verso l'azione e il logos nei seguenti passaggi di scelte: L'Uomo Forte - Inizialmente, l'Animus si manifesta come potere fisico. È l'eroe muscoloso, il protettore, necessario alla procreazione e alla sicurezza materiale. L'Uomo d'Azione - Al secondo stadio, l'archetipo evolve verso la capacità organizzativa. È colui che sa "fare", che possiede iniziativa e competenza, guidando la donna nel mondo sociale. L'Uomo della Parola - Qui si accede al dominio del Logos. L'Animus diventa l'oratore, l'intellettuale o l'artista. La donna è attratta dalla creatività e dalla capacità comunicativa, segno di un'interiorità che inizia a strutturarsi attraverso il pensiero critico. L'Uomo Saggio - Come per Sofia, l'ultimo stadio rappresenta la profondità del senso. È il mediatore dell'esperienza, la guida che permette alla donna di accedere alla propria verità interiore più profonda, incarnando coraggio, verità e spirito. Verso l’armonia degli opposti La scelta del compagno o della compagna dipende dal nostro attuale livello di crescita interiore. Aver integrato armonicamente dentro di noi l’Anima e l’Animus ci permette di vivere una relazione consapevole. Quando l’uomo coltiva la propria sensibilità e intuizione (Anima) e la donna sviluppa la propria fermezza e capacità logica (Animus), si realizza l’integrazione degli opposti. In questo modo l'altro smette di essere uno schermo per le nostre proiezioni e diventa una persona reale da amare nella sua interezza. Il viaggio attraverso questi otto archetipi non è un percorso lineare, ma un movimento a spirale che ci sfida a guardare dentro noi stessi. La qualità delle nostre relazioni non è che il termometro della nostra anima.

05/04/2026 10:00
San Severino Marche, al giardino storico “Giuseppe Coletti” torna la “Pasquetta dei Fetenti”

San Severino Marche, al giardino storico “Giuseppe Coletti” torna la “Pasquetta dei Fetenti”

Lunedì 6 aprile il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” di San Severino Marche diventerà il cuore pulsante dell’evento “La Pasquetta dei Fetenti”, un'iniziativa nata per animare l’intera giornata in uno degli spazi verdi più amati della città grazie alla collaborazione tra Gartèn, Banzai e il Comune di San Severino Marche. L’evento inizierà ufficialmente alle ore 12 trasformando l’area in un punto di ritrovo dedicato alla convivialità e al divertimento, dal pranzo fino a sera, in un clima di totale spensieratezza. La maratona musicale partirà alle ore 13 con Luca Eboli e Dj B-Mas360 protagonisti fino alle 16.30, seguiti dal dj set di Mattia Lancioni che accompagnerà il pubblico verso la fascia serale mantenendo alto il ritmo fino alle 18.30. Il momento clou della musica dal vivo vedrà salire sul palco i Just For Funk con un live set dalle sonorità funk e groove dalle 18.30 alle 21.30, per poi lasciare la chiusura della console nuovamente a Dj B-Mas360 fino alle ore 23. All'interno del Gartèn sarà inoltre presente una suggestiva installazione di luci pensata per un contest fotografico social: caricando uno scatto e taggando le pagine di Gartèn e Banzai si potrà concorrere per la foto più bella e vincere un premio speciale tutto da scoprire.   L'appuntamento, aperto a giovani, famiglie e gruppi di amici, mira a valorizzare i giardini come punto di riferimento della realtà locale, offrendo una Pasquetta diversa dal consueto tra relax all'aria aperta, ottima gastronomia e intrattenimento di qualità.

04/04/2026 16:20
Matelica, frana tra Colle Tenuto e Poggeto: gli operai comunali liberano la strada in tempo record

Matelica, frana tra Colle Tenuto e Poggeto: gli operai comunali liberano la strada in tempo record

Il maltempo che ha colpito l'entroterra negli ultimi giorni ha lasciato il segno nel territorio di Matelica. Questa mattina uno smottamento ha interessato l'arteria che collega le località di Colle Tenuto e Poggeto, ostruendo completamente il passaggio con fango, detriti e vegetazione finiti al centro della carreggiata. L'emergenza è stata gestita con estrema rapidità: la squadra esterna degli operatori comunali è intervenuta immediatamente sul posto e, nel giro di appena 3 ore, ha rimosso i materiali accumulati, mettendo in sicurezza il tratto e ripristinando la normale circolazione. Nel pomeriggio operazione simile per modalità e durata anche a Colferraio, con la viabilità tornata in breve alla normalità. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, ha espresso profonda gratitudine per la solerzia dimostrata dai lavoratori. "A loro va un sentito grazie da parte di tutta la città di Matelica - ha dichiarato il primo cittadino -. Come sempre si sono fatti trovare pronti e hanno risolto il problema in brevissimo tempo". 

02/04/2026 15:28
BCC Recanati e Colmurano, lista Alternativa sfida Pizzorusso: Brandoni candidato presidente

BCC Recanati e Colmurano, lista Alternativa sfida Pizzorusso: Brandoni candidato presidente

Questa mattina, all'Hotel La Ginestra di Recanati il dott. Gabriele Brandoni, medico e dirigente sanitario recanatese, ha annunciato la propria candidatura alla presidenza del Consiglio di Amministrazione della BCC di Recanati e Colmurano. Con una squadra “affidabile e credibile”, si candida in vista dell’assemblea dei soci chiamata al rinnovo degli organi di governo fissata per il 18 aprile al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata. La lista si autodefinisce “Alternativa” e si contrappone a quella del presidente uscente, l’avvocato Pizzorusso (leggi qui). Direttore della Diabetologia dell’AST di Macerata, Brandoni porta una consolidata esperienza gestionale maturata nel sistema sanitario pubblico e incarichi in organismi come la Federazione Medico Sportiva Italiana e il COMIPA, oltre alla presidenza di Infinito Vita. La sua candidatura nasce con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il ruolo della banca come punto di riferimento economico e sociale del territorio. “Viviamo una fase economica internazionale complessa – afferma – segnata da tensioni geopolitiche e da effetti rilevanti su energia, inflazione ed economia reale. In questo contesto le banche di territorio dovranno rafforzare la propria capacità di erogazione del credito accompagnando famiglie e imprese”. Al centro della proposta, la valorizzazione dell’identità cooperativa della BCC, il sostegno al tessuto produttivo locale e l’attenzione alle nuove generazioni. Un passaggio rilevante riguarda anche la trasparenza del processo assembleare, che coinvolgerà circa 4.500 soci, con una forte presenza nelle aree costiere tra le province di Macerata e Ancona. Brandoni solleva perplessità sulle modalità di autenticazione delle deleghe, sottolineando come la scelta di limitarla a figure interne e al presidente uscente ponga un potenziale conflitto di interessi. “In una fase elettiva – osserva – devono essere garantiti in modo rigoroso i principi di terzietà, equilibrio e parità tra i candidati”. Tra i punti qualificanti, anche la netta separazione tra gestione bancaria e dinamiche politiche. “La banca cooperativa è patrimonio di tutti i soci – ribadisce – e deve rimanere autonoma, indipendente e lontana da ogni logica politica”. Le linee strategiche indicano attenzione alla solidità economica, al credito per famiglie e PMI, alle sinergie con ICCREA Banca e Confidi, oltre a un forte investimento su innovazione tecnologica e digitalizzazione. La lista Alternativa rivendica inoltre un elemento distintivo: l’approvazione senza riserve da parte di ICCREA, a differenza della lista del presidente uscente che ha dovuto sostituire tre nominativi su nove. “Una squadra pronta, credibile e trasparente”, sottolinea Brandoni, composta da figure professionali radicate nel territorio. Tra i candidati al Consiglio di Amministrazione figurano, oltre allo stesso Brandoni, la consulente del lavoro Mirella Ascani, già consigliera della BCC e attiva nel sistema Confartigianato, l’imprenditore Gianluca Castagnari, amministratore delegato della Castagnari Srl, il perito agrario Gabriele Chiarici, libero professionista e già consigliere dell’istituto, e l’avvocato cassazionista Paolo Maggini, vicepresidente uscente. Completano la lista l’avvocata Ilenia Montironi, esperta in diritto civile, il bancario in pensione Andrea Pecora, con esperienza nella stessa BCC e in ICCREA, l’imprenditore Oliviero Rotini, titolare della SIMEG Marmi di San Severino Marche, e la commercialista Laura Salvi, già componente del Collegio Sindacale. Per il Collegio Sindacale sono candidati il professor Giuseppe Rivetti, docente di Diritto Tributario all’Università di Macerata, avvocato e revisore legale, la commercialista Lucia Carletta, con esperienza anche in ambito bancario, e Sergio Vincenzoni, commercialista e revisore con attività nella consulenza aziendale e societaria. Nel comunicato della lista Alternativa emerge con forza il tema dell’indipendenza della governance, con il timore che la banca possa diventare terreno di influenza politica. “La nostra banca non sarà di questo o di quello, sarà la banca di tutti”, si legge, con l’obiettivo di garantire una gestione orientata esclusivamente agli interessi di soci e clienti. Tra gli interventi, il vicepresidente uscente Paolo Maggini parla di “rinascita della banca in questi anni” e ribadisce la volontà di mantenerla autonoma e indipendente, “al mero servizio di soci e clienti”, puntando anche sulla capacità di intercettare le nuove esigenze della clientela in un contesto di evoluzione tecnologica. Lo stesso Maggini sottolinea come la divisione nasca da una visione diversa della banca, orientata a una gestione meno esposta e più funzionale. Giuseppe Rivetti, candidato alla presidenza del Collegio Sindacale, richiama invece il valore della funzione di controllo come leva per lo sviluppo dell’istituto. “Ho già svolto servizio nel collegio sindacale. Vorrei tornare a svolgerlo a tempo pieno. Questa è una funzione di controllo che aiuta lo sviluppo della banca. sottolineo la mia indipendenza in quanto non svolgo una professione che va in contrasto con questo ruolo”, afferma, sottolineando anche la necessità di un ritorno alle origini, con maggiore vicinanza al territorio. La BCC di Recanati e Colmurano conta circa 4.600 soci e 98 dipendenti. Proprio il ruolo del personale viene indicato dalla lista Alternativa come punto di forza decisivo per affrontare le sfide future e garantire continuità, crescita e qualità del servizio. Nei prossimi giorni i candidati incontreranno i soci per presentare il programma e promuovere una partecipazione informata in vista dell’assemblea del 18 aprile, che per la prima volta dopo anni non si terrà a Recanati ma a Macerata.

02/04/2026 14:00
Ricostruzione, via libera al Santuario del SS. Crocifisso a Treia: intervento da 5,9 milioni di euro

Ricostruzione, via libera al Santuario del SS. Crocifisso a Treia: intervento da 5,9 milioni di euro

Il percorso di rinascita del patrimonio storico-religioso marchigiano segna una tappa fondamentale a Treia. La Conferenza permanente ha dato il via libera definitivo al progetto di riparazione danni e rafforzamento locale del Santuario del Ss. Crocifisso, un complesso di straordinario valore architettonico che comprende la chiesa del XX secolo e l'attiguo convento dei Frati Minori (XVII-XVIII sec.). La struttura rappresenta un unicum dell'eclettismo marchigiano: opera dell’architetto Cesare Bazzani, è l’unico esempio di edificio sacro in Italia realizzato con forme Liberty, dove decorazioni in terracotta e cemento nascondono tecnologie industriali d'avanguardia per l'epoca. L’intervento, dal costo complessivo di 5.900.000,00 euro, prevede una serie di operazioni strutturali mirate a garantire la sicurezza e la stabilità del complesso. Il piano tecnico include il consolidamento della cupola tramite l'inserimento di catene metalliche e cerchiature esterne in fibra d'acciaio sul tamburo e sull'abside, oltre al rinforzo murario con l'applicazione di fibre bidirezionali e interventi di "scuci-cuci" per sanare le lesioni profonde. Sarà inoltre realizzata la messa in sicurezza del campanile attraverso un sistema di tiranti verticali per scongiurarne il ribaltamento, mentre il restauro estetico sarà garantito dalla completa ristilatura dei giunti con malta di calce naturale per preservarne l'aspetto storico. Il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha commentato con soddisfazione l'approvazione, sottolineando che "non si tratta soltanto di recuperare un edificio di grande valore storico, ma di restituire alla comunità un luogo identitario, simbolo di fede e coesione". Castelli ha rivolto un ringraziamento particolare al presidente Acquaroli, all'Ufficio Ricostruzione, alla Provincia Picena dei Frati Minori e al sindaco Franco Capponi per la collaborazione prestata nel raggiungimento di questo traguardo.

02/04/2026 13:10
Viaggiare leggeri ad aprile: 5 capi per un city-break europeo

Viaggiare leggeri ad aprile: 5 capi per un city-break europeo

La scelta del capospalla rappresenta il primo passo per costruire una valigia efficiente e adatta a un viaggio primaverile in una città europea. Ad aprile, le condizioni meteorologiche possono variare rapidamente, rendendo necessario un capo che sappia adattarsi sia alle mattinate fresche sia ai pomeriggi più miti. Un trench leggero o un blazer strutturato, realizzati in tessuti tecnici o misti lana, offrono protezione e una silhouette formale senza risultare ingombranti. Questi capi sono facilmente pieghevoli e si prestano a essere indossati sia per appuntamenti di lavoro sia per una cena elegante, mantenendo un aspetto ordinato anche dopo diverse ore in valigia. La scelta di colori neutri, come il blu scuro o il beige, permette inoltre di abbinarli facilmente agli altri elementi del guardaroba, riducendo il numero di capi necessari. Il pantalone elegante ma pratico per ogni occasione Un pantalone dal taglio classico rappresenta un elemento imprescindibile per chi desidera mantenere un aspetto curato durante un city-break che preveda eventi formali. Optare per modelli in tessuti elasticizzati e resistenti alle pieghe permette di affrontare lunghe giornate senza rinunciare al comfort. I pantaloni a sigaretta o a palazzo, purché in colori sobri, si abbinano facilmente sia a camicie sia a maglieria leggera, garantendo versatilità e praticità. L’attenzione alla qualità del tessuto facilita la stiratura e la conservazione di una linea impeccabile, anche dopo essere stati riposti in valigia. Questo capo si presta a essere riutilizzato più volte durante il viaggio, modificando semplicemente gli abbinamenti per adattarsi a diversi contesti, dal meeting mattutino all’aperitivo serale. Camicia o blusa: il cuore dell’outfit formale La camicia o la blusa costituisce il centro di ogni outfit formale pensato per un viaggio leggero. Scegliere modelli in tessuti traspiranti come il cotone o la viscosa permette di mantenere il comfort anche in caso di variazioni di temperatura tipiche di aprile. Le camicie con taglio classico, prive di dettagli troppo vistosi, si adattano con facilità sia a un contesto lavorativo sia a un evento più informale. È consigliabile preferire colori chiari o stampe discrete, che si abbinano facilmente agli altri capi selezionati. Un dettaglio importante riguarda la facilità di manutenzione: le camicie che non richiedono stiratura o che possono essere appese in bagno per eliminare le pieghe con il vapore rappresentano una soluzione pratica per chi viaggia con bagaglio ridotto. Il completo coordinato: praticità e stile in valigia Per chi desidera un’opzione che unisca eleganza e praticità, il completo coordinato rappresenta una scelta strategica. Un tailleur da donna, composto da giacca e pantalone o gonna, permette di creare outfit formali senza dover riflettere troppo sugli abbinamenti. Questo tipo di completo, se realizzato in tessuti leggeri e resistenti alle pieghe, risulta ideale per essere trasportato in valigia e indossato all’occorrenza senza necessità di particolari attenzioni. La possibilità di separare i due pezzi e abbinarli ad altri capi presenti nel bagaglio consente di moltiplicare le combinazioni disponibili, ottimizzando lo spazio e mantenendo sempre un aspetto curato e professionale. Un completo in tonalità neutre, come il grigio o il blu navy, si presta a essere accessoriato in modo diverso per ogni occasione, garantendo flessibilità senza rinunciare allo stile. La scarpa formale e confortevole per camminare in città La scelta della calzatura rappresenta un aspetto cruciale per chi deve affrontare lunghe passeggiate su pavé cittadini mantenendo un aspetto formale. Una scarpa elegante, come un mocassino o una décolleté dal tacco medio, realizzata in materiali morbidi e traspiranti, con suola flessibile e antiscivolo, garantisce comfort per tutta la giornata senza compromettere l’eleganza dell’outfit. È fondamentale optare per modelli che abbiano già dimostrato di essere comodi, evitando di indossare per la prima volta scarpe nuove durante il viaggio. I colori neutri sono preferibili per facilitare gli abbinamenti e ridurre il numero di paia da portare con sé. Una scarpa ben scelta consente di affrontare sia impegni formali sia momenti di svago, adattandosi alle diverse esigenze di un city-break primaverile. Accessori funzionali per completare l’outfit senza appesantire la valigia Gli accessori rivestono un ruolo fondamentale nel definire l’aspetto finale di un outfit formale, soprattutto quando lo spazio in valigia è limitato. Una sciarpa leggera, facilmente ripiegabile, può offrire protezione nelle giornate più fresche e aggiungere un tocco di colore a un abbigliamento neutro. Una cintura sottile in pelle, scelta in una tonalità coordinata alle scarpe, contribuisce a dare struttura anche ai capi più semplici. Una borsa di dimensioni medie, rigida e ben organizzata, permette di portare con sé tutto il necessario senza appesantire il bagaglio. Gli accessori devono essere selezionati con attenzione per la loro capacità di adattarsi a più look, evitando oggetti superflui che rischiano di occupare spazio prezioso. Un paio di orecchini discreti o un orologio dal design essenziale completano l’insieme senza eccessi, garantendo un’immagine curata e coerente con la natura formale del viaggio.

02/04/2026 11:00
Porto Recanati, riapre l'ufficio postale di piazza del Borgo: addio code in Questura per il passaporto

Porto Recanati, riapre l'ufficio postale di piazza del Borgo: addio code in Questura per il passaporto

Dopo l’importante intervento di ristrutturazione e ammodernamento legato al progetto "Polis", l’ufficio postale di piazza del Borgo 15/b a Porto Recanati ha riaperto ufficialmente i battenti. Non si tratta di un semplice restyling estetico: la sede è stata trasformata in un vero e proprio hub di servizi della pubblica amministrazione, pensato per semplificare la vita dei residenti.  La novità più rilevante riguarda il rilascio e il rinnovo del passaporto: da oggi i cittadini possono presentare la documentazione direttamente allo sportello postale, evitando di doversi recare in Questura a Macerata. Il documento potrà inoltre essere recapitato comodamente a domicilio. Ma non è tutto: grazie alla piattaforma Polis, presso l’ufficio è ora possibile richiedere certificati anagrafici e documenti INPS, come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M. Soddisfatto il sindaco Andrea Michelini, che ha sottolineato come l'intervento rappresenti "un passo significativo per la comunità", definendo Poste Italiane un punto fermo per la città. La ristrutturazione ha puntato molto sull'accessibilità, con l’introduzione di una corsia per ipovedenti e sportelli ribassati, e sulla sostenibilità, grazie a sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. L’ufficio postale osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato fino alle 12:35.

01/04/2026 18:50
Quali giochi offrono le piattaforme di gioco italiane?

Quali giochi offrono le piattaforme di gioco italiane?

  I marchigiani che frequentano internet già sanno che ormai quasi ogni gioco tradizionale italiano conosce la sua versione telematica, come il SuperEnalotto, il Lotto, il Totocalcio e i Gratta e Vinci, solo per citarne alcuni. Oltre ai tradizionali Poker, Baccarat e Blackjack, nei migliori casinò online ci sono sezioni dedicate ai giochi di carte più popolari del nostro Paese come il “Sette e mezzo”. In ogni casa della nostra Regione almeno una volta si è giocato a 7 mezzo, soprattutto durante le lunghe serate invernali e tutti i marchigiani ne conoscono le regole. Siamo quindi un popolo di giocatori? A giudicare dai numeri, sì, visto che spendiamo quasi duemila euro pro capite (fonte: Federconsumatori e Cgil) e che una delle vincite più alte al SuperEnalotto è atterrata a Corridonia, uno dei Comuni dove si gioca di più. Ma siamo anche in grado di riconoscere i migliori casinò online? Quali sono i migliori casinò online? Fermo restando che, come si dice dalle nostre parti "Su li gusti nun ce se sputa" e che la scelta del casinò resta individuale e personale, alcuni portali internet fanno il lavoro per noi selezionando e recensendo sale da gioco online. I dettagli e le schede di queste piattaforme possono essere trovati su siti come carsule.site, il quale analizza nel dettaglio i bonus, i cataloghi, l’affidabilità e la velocità dei migliori casinò online operanti nel nostro Paese. Tutti i casinò segnalati in questo sito operano con un'autorizzazione valida rilasciata da autorità statali come quelle di Gibilterra, Curacao e Malta, e garantiscono un servizio clienti di qualità in lingua italiana, raggiungibile tramite diversi canali e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un altro parametro molto importante che questo portale prende in considerazione è quello dei fornitori con i quali questi casinò online collaborano. Pragmatic Play, NetEnt, Evolution sono solo alcuni dei nomi dei più importanti provider del mondo digitale che forniscono i loro giochi solo ai migliori casinò online del web. Tali caratteristiche appartengono alle sale da gioco telematiche più sicure e innovative e quindi anche le più affidabili.   Marchigiani, popolo di giocatori? Secondo i numeri, sì. Sempre secondo Federconsumatori e Cgil in alcuni comuni si spende più del doppio della media nazionale: Cerreto d'Esi, vola in testa alla classifica con 6.653 euro pro capite, Monsano è secondo con 5.840, Morrovalle terzo con 5.686, Sarnano quarto con 4.963, quinto Folignano con 4.984, sesto Maltignano con 4.289 e ultimo è Castignano con 4.153 euro. A contribuire a questa impennata è stato anche l’arrivo della fibra nei piccoli Comuni della Regione, Comuni che negli ultimi tempi hanno potuto godere di connessione più stabile e veloce. Sul nostro territorio restano comunque ancora forti le tradizioni come quella della classica partita a carte al bar di paese. Chissà se un giorno potremo giocare alle versioni online dei marchinagissimi giochi come Trucco, Cispa, Petrangola o Bestia a 5 Carte? Potrebbe essere un suggerimento da proporre ai grandi produttori di videogiochi online!  

01/04/2026 14:10
Macerata, la Polizia saluta il commissario Ciccarelli: va in pensione dopo 40 anni di servizio

Macerata, la Polizia saluta il commissario Ciccarelli: va in pensione dopo 40 anni di servizio

Un momento di profonda commozione e riconoscenza ha accompagnato l'ultimo giorno in Questura del commissario capo Emanuele Ciccarelli. Nella mattinata di oggi, il questore Luigi Mangino e tutti i funzionari della Polizia di Stato della provincia di Macerata si sono stretti attorno al collega che, a partire da domani 1° aprile, lascerà ufficialmente il servizio attivo dopo quattro decenni in prima linea. La carriera del dottor Ciccarelli, iniziata nel lontano 1986 presso la Questura di Forlì, ha trovato nel territorio maceratese il suo fulcro principale. Entrato nel ruolo degli Ispettori nel 1990, è stato per lungo tempo un pilastro della Squadra Mobile di Macerata come responsabile di sezione investigativa, per poi mettere la propria esperienza a disposizione della sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica del Tribunale cittadino. Nel 2019, dopo aver vinto il concorso da Commissario, ha assunto incarichi di grande responsabilità direzionando la squadra "Volanti" (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico), oltre all'Ufficio del Personale e all'Ufficio Tecnico Logistico. Durante il saluto ufficiale, il Questore Mangino ha espresso un sentito ringraziamento a Ciccarelli, sottolineandone la rara competenza, la costante disponibilità e lo spirito di servizio dimostrati in tutti questi anni a tutela della collettività. Ad Emanuele Ciccarelli vanno i più sinceri auguri da parte di tutto il personale della Polizia di Stato di Macerata per l'inizio di questo nuovo capitolo della sua vita, dopo una vita passata con dedizione e professionalità "sotto la divisa".

31/03/2026 16:00
Dallo Sferisterio alla vigna: gli studenti dell'Agrario "Garibaldi" guidano i visitatori nel cuore del Macerata Opera Festival

Dallo Sferisterio alla vigna: gli studenti dell'Agrario "Garibaldi" guidano i visitatori nel cuore del Macerata Opera Festival

Un weekend tra storia, architettura e creatività ha visto protagonisti gli studenti dell'Istituto Agrario "Giuseppe Garibaldi" di Macerata. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, le classi terze, quarte e quinte si sono trasformate in "ciceroni" d'eccezione, accogliendo centinaia di visitatori in un inedito e suggestivo viaggio nel backstage dello Sferisterio. Grazie alla collaborazione con la delegazione FAI Macerata e l'Associazione Arena Sferisterio, i giovani hanno guidato il pubblico alla scoperta delle aree solitamente inaccessibili, offrendo una prospettiva originale dal punto di vista degli artisti e svelando i segreti dell'organismo architettonico simbolo della città. L'impegno degli studenti non si è però fermato alla divulgazione storica. Con un occhio rivolto alla prossima 62ª edizione del Macerata Opera Festival, in programma dal 17 luglio al 9 agosto, l'istituto ha realizzato un originale omaggio alla stagione lirica unendo la tradizione operistica alla produzione vitivinicola della propria azienda agraria. È nato così un progetto grafico per delle etichette da vino inedite, pensate appositamente per le tre opere in cartellone: Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore. Ogni etichetta è stata studiata per legare le trame e le atmosfere dei capolavori di Verdi e Rossini alle caratteristiche organolettiche dei vini prodotti dai ragazzi. Questa iniziativa dimostra la capacità della scuola maceratese di far dialogare mondi apparentemente distanti, celebrando la modernità dello Sferisterio e la ricchezza del patrimonio agricolo locale. Un percorso di conoscenza che ha messo in luce non solo la professionalità degli studenti, ma anche il loro forte senso di appartenenza a una comunità che riconosce nell'opera e nella terra i suoi pilastri identitari.

31/03/2026 12:00
Quale iPhone ricondizionato comprare nel 2026? La guida definitiva ai modelli migliori

Quale iPhone ricondizionato comprare nel 2026? La guida definitiva ai modelli migliori

Il mercato degli iPhone ricondizionati è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, offrendo agli utenti la possibilità di avere dispositivi di ultima generazione a prezzi più accessibili. Nel 2026, le opzioni disponibili sono ancora più interessanti grazie ai nuovi modelli rilasciati da Apple e al miglioramento dei processi di ricondizionamento. Ma come scegliere un iPhone ricondizionato senza rischi e quale modello conviene acquistare? Parametri di valutazione: come scegliere un iPhone ricondizionato in modo sicuro Acquistare un iPhone ricondizionato richiede attenzione a diversi fattori per garantire sicurezza, prestazioni e durata nel tempo. Ecco i principali parametri da considerare: 1. Stato del dispositivo:Gli iPhone ricondizionati vengono classificati in base allo stato estetico e funzionale. Un dispositivo “Grade A” o “come nuovo” presenta pochi o nessun segno di usura, mentre i modelli di grado inferiore potrebbero avere graffi o segni visibili. È fondamentale leggere attentamente la descrizione prima dell’acquisto. 2. Garanzia e certificazione:Un ricondizionamento sicuro include sempre una garanzia minima di 12 mesi e, preferibilmente, certificazioni ufficiali di qualità. I dispositivi certificati da Apple o da rivenditori autorizzati offrono maggiore sicurezza rispetto a venditori generici. 3. Batteria e componenti:La batteria è uno degli elementi più soggetti all'usura. Assicurati che l’iPhone ricondizionato abbia una batteria sostituita o certificata con capacità almeno pari all’80% dell’originale. Controlla anche lo stato di fotocamera, display, tasti e connettori. 4. Versione del sistema operativo:Acquistare un iPhone ricondizionato significa anche valutare la compatibilità con le versioni più recenti di iOS. I modelli più recenti come gli iPhone16 Pro riceveranno aggiornamenti più a lungo rispetto a modelli più vecchi. 5. Prezzo rispetto al nuovo:Valuta sempre il risparmio rispetto al prezzo di listino dei nuovi modelli. Se il risparmio è troppo basso, potrebbe non valere la pena optare per un ricondizionato. Seguendo questi parametri, è possibile ridurre al minimo i rischi e godersi un dispositivo come nuovo, senza pagare il prezzo pieno. Quanto costa comprare un iPhone 16 ricondizionato? Il nuovo iPhone 16 e la sua variante iPhone16 Pro hanno conquistato gli utenti per le loro prestazioni avanzate, la fotocamera potenziata e il design elegante. Nel mercato dei ricondizionati, i prezzi variano in base allo stato del dispositivo e alla capacità di memoria. Ad esempio, un iPhone16 Pro ricondizionato “Grade A” con 128 GB di memoria può costare mediamente tra i 950€ e i 1.100€, mentre il modello standard iPhone16 potrebbe trovarsi nella fascia tra 850€ e 1.000€. I modelli con maggiore capacità, come 256 GB o 512 GB, vedono prezzi più alti, ma restano comunque più convenienti rispetto al nuovo. Acquistando un modello ricondizionato, si ottiene praticamente lo stesso dispositivo con un notevole risparmio, garantendo al contempo aggiornamenti software per diversi anni. Quanto costa comprare un iPhone 15 ricondizionato? L’iphone15 rappresenta un’altra scelta equilibrata per chi vuole un dispositivo recente senza spendere cifre elevate. I prezzi dei modelli ricondizionati variano da circa 650€ per la versione base con 128 GB fino a 850€ per modelli con maggiore memoria e in condizioni “come nuovo”. Rispetto all’iPhone16, l’iPhone15 offre prestazioni eccellenti, ottima autonomia e fotocamere ancora competitive, rendendolo ideale per chi non necessita delle funzioni più avanzate dei modelli Pro. In generale, optare per un iPhone15 ricondizionato permette di risparmiare tra il 20% e il 30% rispetto al prezzo di listino dei modelli nuovi, mantenendo la sicurezza di un dispositivo controllato e garantito. Dove acquistare iPhone ricondizionati con garanzia Acquistare iPhone ricondizionati da rivenditori affidabili è fondamentale per evitare problemi. Alcune opzioni sicure includono: - Apple Refurbished Store: dispositivi certificati Apple con garanzia ufficiale di 12 mesi. - Rivenditori autorizzati: piattaforme come Back Market offrono ricondizionati con certificazione, garanzia e assistenza clienti. - Negozio fisico o e-commerce controllato: acquistare da negozi con feedback verificati e possibilità di reso garantisce maggiore tranquillità. In tutti i casi, verifica sempre la presenza di garanzia e certificazioni, così da goderti un iPhone come nuovo senza rischi. Acquistare un iPhone ricondizionato nel 2026 è più sicuro e conveniente che mai. Che tu scelga l’iphone15 o l’iPhone16 Pro, seguire i parametri di valutazione e rivolgersi a venditori certificati ti permetterà di ottenere un dispositivo performante, aggiornato e affidabile, risparmiando sul prezzo di listino.

31/03/2026 10:50
Belforte ricorda Fabio Santilli a 9 anni dalla morte: il pioniere della cultura che amava i Sibillini

Belforte ricorda Fabio Santilli a 9 anni dalla morte: il pioniere della cultura che amava i Sibillini

Un pomeriggio sospeso tra memoria, satira e amore per le proprie radici elettive. Sabato scorso la Biblioteca Comunale “Mario Ciocchetti” di Belforte del Chienti ha ospitato un incontro speciale dedicato a Fabio Santilli, figura poliedrica scomparsa nel 2017, capace di segnare profondamente la vita culturale del maceratese. L’evento, nato dalla volontà di Chiara Marucci e dello staff della biblioteca, ha riunito amici, familiari – tra cui la moglie Maria Vittoria Caputo e la figlia Alessia – e amministratori, come il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, per restituire alla comunità il valore di un uomo che, come ricordato dai presenti, "ha lavorato sull’esperienza turistica con vent’anni d’anticipo rispetto ai tempi". Romano di nascita ma caldarolese nel cuore, Santilli è stato raccontato attraverso tre testimonianze che ne hanno delineato la complessità umana e professionale. Il giornalista Luca Romagnoli ha ripercorso la carriera di un tecnico che, dopo aver lavorato a progetti internazionali come Disney World a Parigi, scelse le Marche per dare sfogo a una creatività inarrestabile. Dalla nascita del progetto Gog&Magog al premio di poesia Rabelais, fino al celebre concorso di grafica umoristica “In Vino Veritas”, Santilli è stato un pioniere nel legare l'arte alla valorizzazione dei luoghi. Fondamentale il suo impegno per i Sibillini con l’associazione Ipparco e la rassegna “InCampagna”, una delle prime intuizioni europee dedicate all'ospitalità rurale. Il lato più intimo e militante è emerso nel ricordo dell’amico di sempre Giorgio Rosselli, che ha tratteggiato il profilo di un uomo generoso e determinato, capace di credere nelle persone e nelle battaglie condivise. Infine, la storica dell’arte Paola Puglisi ha approfondito il valore della sua produzione editoriale, nata tra i banchi della Biblioteca Nazionale di Roma. Dalle ricerche sulla stampa satirica – Santilli fu presidente del Centro Studi Galantara – fino ai volumi illustrati da Mauro Cicaré sulla Battaglia del Pian Perduto e sul mito della Sibilla, la sua è stata una costante ricerca del "segno" capace di raccontare i tempi. L’incontro si è chiuso con un’immagine potente, affidata alle parole che lo stesso Santilli lasciò poco prima di andarsene: "L’importante è che la morte ci colga vivi". Un'eredità culturale, quella di Fabio Santilli, che Belforte ha voluto riabbracciare per consegnarla intatta alle nuove generazioni.

31/03/2026 10:20
Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

Macerata, Domenica delle Palme: il vescovo “Gesù re umile conquista i cuori e invita alla fede autentica”

  Una riflessione profonda sul significato della Domenica delle Palme arriva dall’omelia del vescovo, che invita i fedeli a guardare oltre il gesto simbolico per riscoprire il valore autentico dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il suo messaggio di umiltà, amore e fede. “Oggi siamo entrati con Gesù a Gerusalemme. La liturgia ci ha messo in cammino dietro di Lui, tra la folla che acclama, tra i rami di palma agitati, tra i mantelli stesi sulla strada. È un momento di festa, di entusiasmo, quasi di trionfo. Ma se guardiamo bene, ci accorgiamo che questo ingresso è diverso da tutti gli altri ingressi che la storia ha conosciuto. Gerusalemme aveva già visto tanti conquistatori. Il re Davide entrò da vincitore. Poi vennero gli Assiri, i Babilonesi, e più tardi i Romani. Dopo ancora, altri eserciti, altri imperi: tutti con la forza delle armi, con cavalli, carri, spade. Tutti convinti di possedere la città. Tutti, prima o poi, sconfitti, cacciati, dimenticati. Gesù invece entra in modo “disarmato e disarmante” direbbe Papa Leone. Non cavalca un cavallo da guerra, ma un asinello, la cavalcatura semplice di un uomo del popolo, come poteva esserlo Giuseppe, il falegname. Non è circondato da soldati, ma da gente comune. Non ci sono stendardi di potere, bandiere di parte, ma rami di palma, segni di pace. Non si impone con la forza: si offre. Eppure, proprio questo ingresso così fragile, così umile, è quello che ha lasciato il segno più profondo nella storia. Perché Gesù non viene a conquistare una città: viene a conquistare i cuori. Non prende possesso delle mura, ma apre una strada dentro l’anima dell’uomo. Tutti gli altri conquistatori hanno avuto un tempo limitato. Il loro dominio è finito. Gesù invece continua ad entrare. Da duemila anni, il suo ingresso non si è mai fermato. Finché la fede che Lui ha portato continuerà a vivere, Gerusalemme resterà la città della croce e del sepolcro, della morte e della risurrezione. Anche se la fede venisse respinta, anche se fosse messa ai margini, quel segno rimarrebbe: perché ciò che Gesù ha compiuto non può essere cancellato. E allora oggi siamo chiamati a chiederci: che tipo di re vogliamo seguire? Il re potente, che domina e impone, o il re mite, che ama e si dona? Perché Gesù entra anche nella nostra vita nello stesso modo: senza forzare, senza imporsi. Entra se lo accogliamo. La folla di Gerusalemme gridava “Osanna!”, ma pochi giorni dopo griderà “Crocifiggilo!”. È facile esultare quando tutto sembra glorioso; è più difficile restare fedeli quando la via passa attraverso la croce. La gloria di Gesù non è quella che il mondo cerca. Non è fatta di successo, di applausi, di vittorie immediate. È una gloria più vera, più profonda, più duratura: la gloria dell’amore che arriva fino in fondo, la gloria di chi dona la vita e proprio così la salva. Oggi anche noi abbiamo in mano i nostri “rami di palma”. Sono i nostri gesti, le nostre parole, la nostra fede. Possiamo accogliere Gesù davvero, non solo con un momento di entusiasmo, ma con una vita che gli fa spazio ogni giorno. Chiediamo allora la grazia di riconoscere questo Re umile, di seguirlo anche quando la strada si fa difficile, e di lasciare che la sua presenza trasformi il nostro cuore. Perché è questa la vera conquista: non quella delle città, ma quella dell’amore che non passa”,  

29/03/2026 16:30
Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

Referendum giustizia: la sacrosanta vittoria del No e la crisi del governo

L'esito del referendum sulla giustizia chiede di essere serenamente commentato, al di là del vitreo teatro delle ideologie e delle posizioni partitiche. Il no ha trionfato con un non trascurabile scarto sul sì e questo risultato deve essere reso oggetto di una attenta riflessione. Se è vero che la destra bluette neoliberale attualmente è maggioritaria nel Paese, ciò significa inequivocabilmente che anche parte del suo elettorato si è espressa per il no. E verosimilmente per il no si è espressa anche quella parte degli italiani, compreso il sottoscritto, che non si identifica né con la destra bluette neoliberale, né con la sinistra fucsia neoliberale. Questo significa che l'esito referendario rappresenta indubbiamente una sconfitta per Giorgia Meloni, ma niente affatto una vittoria per Elly Schlein, che pure ha provato goffamente a intestarsi la vittoria, facendo finta di non sapere che molta parte di coloro i quali hanno votato no, compreso il sottoscritto, mai metterebbero la x sul suo nome e sul suo partito atlantista e neoliberale tanto quanto lo schieramento di Giorgia Meloni. Non si tratta allora di una vittoria della sinistra sulla destra, ma di un trionfo del basso contro l’alto, delle classi popolari italiane contro l'ennesimo tentativo infausto di riforma neoliberale della nostra Costituzione. Inutile ribadirlo: in regime neoliberale, ogni tentativo di riforma della Costituzione avviene in direzione neoliberale, cioè al fine di decostruire quegli ultimi residui di socialità presenti nella nostra Costituzione che si rivelano intrinsecamente incompatibili con la galoppante neoliberalizzazione integrale del mondo della vita. Ed è per questa ragione che occorre sempre respingere tutte le riforme della Costituzione, che provengano da destra o da sinistra poco cambia, essendo attualmente destra e sinistra le due propaggini del Partito Unico del capitale. Dobbiamo agire, nel nostro piccolo, come il grande filosofo Parmenide, il quale, dopo aver dato le leggi a Elea, abbandonò la città perché il suo ordinamento prevedeva che non si potessero più cambiare le leggi della polis in assenza di colui che le aveva date. Così dobbiamo fare: adoperarci per non far cambiare la Costituzione. Non perché essa sia in sé perfetta, ma semplicemente perché, lo ripeto, in regime neoliberale, ogni tentativo di trasformarla equivale a un tentativo di abbattere gli ultimi suoi residui di socialità. Intanto Elly Schlein, vestale della sinistra fucsia padronale, che ha tradito Marx e le classi lavoratrici, ha dichiarato di essere pronta a governare il Paese. Lo ha detto in relazione all'esito del referendum sulla giustizia, che ha visto la catastrofe di Giorgia Meloni e del suo giullaresco governo genuflesso pateticamente a Washington e Israele. Sarebbe d'uopo che qualcuno spiegasse a Elly Schlein e alla sinistrash della upper class che gli italiani che hanno votato No al referendum non hanno votato il Partito Democratico e anzi molto difficilmente lo voterebbero qualora si andasse alle urne. Gli italiani hanno votato no alla deplorevole riforma della Giustizia e della Costituzione proposta dal giullaresco governo di Giorgia Meloni ma sanno bene che la sinistrash di Elly Schlein non rappresenta affatto l'alternativa, essendo il gioco della politica secondo lo schemino logoro di destra e sinistra il trionfo della alternanza che nega l'alternativa e garantisce sempre e comunque la vittoria a senso unico del partito del capitale fintamente articolato. Come già ho detto, il fatto che con questo referendum Giorgia Meloni abbia indubbiamente perso non significa in alcun modo che Elly Schlein abbia vinto. La destrash bluette e la sinistrash fucsia rappresentano l'omogeneità bipolare, figurando come i due zelanti maggiordomi, diversi solo per il colore della livrea indossata, pronti a servire cadavericamente il padrone rappresentato dal capitale senza frontiere. Sottrarsi al demenziale giuoco dell'alternanza senza alternativa tra destra neoliberale e sinistra neoliberale è il primo passo da compiere per poter fare la rivoluzione copernicana del pensiero politico e pensare realmente la politica, nonché per poter cercare piste di emancipazione dalla contraddizione in cui siamo, nostro malgrado.

29/03/2026 11:10
Illuminare le proprie ombre: il cammino verso l'integrazione di sé

Illuminare le proprie ombre: il cammino verso l'integrazione di sé

L’essere umano porta in sé non solo la luce, ma anche un’ombra profonda, spesso repressa per paura che offuschi l’immagine luminosa che presenta al mondo. Già gli antichi pensatori vedevano in queste ombre le passioni dell’anima, da dover controllare per raggiungere la virtù: un’intuizione che anticipava il nostro moderno “conflitto interiore”, spesso capace di guidare le scelte quotidiane. L’ombra comprende impulsi, desideri, sensi di colpa, paure che non vogliamo riconoscere, ma che fanno parte della nostra essenza più autentica. Ignorarla non fa che alimentarne la forza: la vera sfida è percorrere con coraggio il cammino della conoscenza, affrontando l’ignoto dell’inconscio per integrarlo con il conscio. Illuminare le ombre significa padroneggiare le emozioni, portando in armonia i due volti della nostra natura. Ombre e proiezioni Inconsapevolmente, proiettiamo i nostri lati oscuri sugli altri, rendendoli simpatici o antipatici. Quando qualcosa ci irrita, vale la pena chiedersi: cosa ci rivela di noi stessi? Spesso proviamo repulsione irrazionale verso chi rispecchia il nostro lato oscuro non ancora riconosciuto. Al contrario, l’attrazione può riflettere talenti repressi o desideri non espressi, bloccati da insicurezze o senso di inadeguatezza. Comprendere queste dinamiche porta alla luce il nostro potenziale: vedere e integrare l’ombra trasforma ciò che reprimiamo in risorse preziose. Il primo passo è abbandonare il giudizio autocritico, coltivare l'auto compassione e accettare la nostra fragile natura umana. Conoscersi meglio comporta eliminare nevrosi inutili, superare bisogni compulsivi e scoprire i veri desideri. In tal modo potrà emergere la nostra identità più autentica, libera da maschere e condizionamenti sociali. Come lavorare sulle ombre A volte attiviamo meccanismi di difesa che deviano emozioni intense nello spazio inconscio, ma così facendo le rafforziamo, trasformandole in distorsioni della passione originaria, generando comportamenti errati. Per cui è essenziale: - Osservare le emozioni quando emergono con forza: respirare profondamente per sentirle fluire senza resistenza, lasciandole “parlare”. - Riflettere sui giudizi espressi verso gli altri o sugli schemi ripetitivi. - Essere gentili con sé stessi ed accogliere i pensieri negativi. Immaginare di incontrare le proprie insicurezze in un luogo sicuro, per abbracciarle. Agendo in questo modo liberiamo l’energia bloccata e agiamo per scelta consapevole, non per reazione impulsiva. Integrare l’ombra non è solo un esercizio psicologico, ma un atto di libertà esistenziale: ci rende autori della nostra vita, capaci di trasformare il caos interiore in armonia duratura.

29/03/2026 10:39
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