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Tolentino, Giorno della Memoria: consegnate le medaglie d'onore ai familiari dei deportati

Tolentino, Giorno della Memoria: consegnate le medaglie d'onore ai familiari dei deportati

Come tutti gli anni, il 27 gennaio, Giorno della Memoria, a Tolentino, vengono promosse alcune iniziative con l’intento di mantenere vivo il ricordo su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia, la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. Alle ore 13.00, al Politeama, Sua Eccellenza il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani, alla presenza del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, ha consegnato la Medaglia d’Onore conferita dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. Nel corso del loro saluto  il Prefetto Ferdani e il Sindaco Pezzanesi hanno sottolineato l’importanza di rendere omaggio a quanti hanno dovuto sopportare la deportazione nei campi di concentramento e di lavoro e soprattutto il ruolo fondamentale di chi deve mantenere viva la memoria nelle giovani generazioni. L’importante onorificenza è stata conferita a Bruno Baldassarri, Antonio Canzonetta, Ezio Scarpacci e Mario Zanetti.  Giulia Micozzi ha ritirato la medaglia per il congiunto, signor Bruno Baldassarri, che per ragioni di salute non è potuto essere presente oggi. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il signor Bruno Baldassarri, soldato di leva classe 1920. L’8 settembre del 1943, fu fatto prigioniero e deportato in Germania. Arrivati al campo di lavoro gli italiani furono riuniti in una baracca di legno, dove sulle pareti si potevano leggere le scritte di tutti i prigionieri passati prima. Il Signor Baldassarri racconta che non erano considerati prigionieri di guerra ma “Italiani Militari Internati”, perdendo ogni diritto riconosciuto dalla Convezione di Ginevra e dalla Croce Rossa. Fu rimpatriato il 28 agosto 1945.  Maurizio Sciamanna ha ritirato la medaglia per il congiunto, signor Antonio Canzonetta. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il signor Antonio Canzonetta. Richiamato alle armi nel 1934 ed assegnato al 158° Reggimento artiglieria. Il 21 settembre del 1942 si è imbarcato alla volta di Zara. Fatto prigioniero dai tedeschi il 20 settembre 1943 ed internato in Germania. Liberato dalle truppe americane il 9 maggio 1945 e subito rimpatriato. Flavio Scarpacci ha ritirato la medaglia per il congiunto, signor Ezio Scarpacci. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il Signor Ezio Scarpacci del distretto militare di Macerata. Catturato dai tedeschi nel maggio del 1944 in località Fontemoreto del Comune di Belforte del Chienti, è stato deportato in Germania presso i campi di lavoro e prigionia. Fu rimpatriato il 4 settembre 1945.  Roberto Zanetti ha ritirato la medaglia per il congiunto, signor Mario Zanetti. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il signor Mario Zanetti, classe 1919. Catturato il 25 settembre 1943 e deportato nel campo di internamento di Leopoli, è stato liberato e rimpatriato il 1° maggio 1945. La mattinata dedicata a celebrare il Giorno della Memoria è iniziata con la consegna, da parte del Vicepresidente dei soci Coop della zona Macerata – Fermo Vittorio Luciani e della Consigliera Fabiola Cavarischia, alla presenza del Presidente dell’Anpi di Tolentino Lanfranco Minnozzi e dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Tolentino Silvia Tatò, di alcuni libri dedicati alla Shoah agli Istituti Comprensivi “Don Bosco” e “Lucatelli”. I libri che sono stati consegnati, andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche e sono stati donati dai soci e clienti Coop che hanno aderito alla campagna Memorie 2020. Questi i titoli: un sacchetto di biglie, La chiave di Sarah, Storia del ghetto di Venezia, Bambino n°. 30529, Il ragazzo di Auschwitz, La pianista di Auschwitz, Il cielo sopra l’inverno, La stella di Andra e Tati, La memoria rende liberi, L’amico ritrovato, Il bambino con il pigiama a righe, Destinatario sconosciuto, Anna Frank, Medico Partigiano. Inoltre alle ore 11.30 in via Buozzi, angolo Piazza Peramezza, è stata deposta dal Vicesindaco Silvia Luconi e dal Presidente del Consiglio comunale Carmelo Ceselli, una corona di alloro sulla targa che ricorda le “Vittime della Shoah” a cui è stato intitolato lo stesso parco pubblico. Il Presidente Ceselli ha letto un messaggio inviato dal Presidente dell’Associazione “Italia – Israele” Galliano Nabissi. Tutte le iniziative sono state promosse nel pieno rispetto delle normative anti covid 19.

27/01/2021
Giorno della Memoria, medaglie d'onore ai deportati civitanovesi: "Dovere civico ricordare"

Giorno della Memoria, medaglie d'onore ai deportati civitanovesi: "Dovere civico ricordare"

In mattinata si è celebrata la “Giornata della Memoria”, caratterizzata da vari momenti che hanno reso partecipi cittadini, studenti, insegnanti ed autorità.  Le celebrazioni, organizzate dall’Ufficio Presidenza del Comune, sono partite da Vicolo della Luna, nella parte alta della città, dove sul selciato è presente la pietra di inciampo, realizzata lo scorso anno, a ricordo dei cancelli che delimitavano il ghetto ebraico. Il Sindaco Fabrizio Ciarapica, il Presidente del Consiglio Comunale Claudio Morresi e l’Assessore ai Servizi Sociali Barbara Capponi hanno deposto una corona di alloro in memoria delle vittime dei campi di concentramento. Durante la commemorazione, il Presidente Morresi ed il Sindaco Ciarapica hanno ricordato la figura di Annita Pantanetti, storica Presidente dell’ANPI di Civitanova recentemente scomparsa, rimarcandone l’importanza per le iniziative ed i progetti congiunti che hanno visto il coinvolgimento delle scuole, ed hanno espresso il loro rammarico per l’assenza degli studenti, dovuta ai noti fatti legati alla pandemia. Il neo Presidente dell’ANPI di Civitanova Claudio Gaetani ha sottolineato che occorre agire non solo sulla memoria ma anche sulle coscienze. Toccante il momento in cui la Signora Giorgia Belforte di Legambiente ha letto i commoventi versi di Joyce Lussu “Un paio di scarpette rosse numero ventiquattro”.  La Giornata commemorativa è proseguita nella Sala Consiliare del Comune in una riunione del Consiglio Comunale diffusa in videoconferenza con diretta streaming ed aperta alla partecipazione di studenti, docenti e cittadini.  “Desidero in particolare ringraziare”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Comunale Morresi, “i dirigenti scolastici, il corpo insegnante, oltre naturalmente gli studenti per gli elaborati prodotti per questa importante Giornata. Come avvenuto a Civitanova Alta, desidero ricordare Annita Pantanetti, della quale conservo il particolare ricordo del regalo di un bellissimo libro “16 ottobre 1943” di Giacomo Debenedetti. E riprendendo i concetti di un altro libro “La memoria rende liberi” di Enrico Mentana e Liliana Segre, occorre condannare l’indifferenza, il chiudere gli occhi, il voltarsi dall’altra parte con l’auspicio che l’odierna commemorazione unisca il nostro Paese e tramandi ai ragazzi ed alle nuove generazioni il ripudio ad ogni forma di discriminazione”. “Ringrazio voi tutti per la partecipazione a questa importante Giornata”, ha dichiarato il Sindaco Ciarapica, “che è molto più di una semplice commemorazione della Shoah. Auschwitz e la giornata del 27 gennaio sono diventati il simbolo della Shoah, che tradotto dalla Bibbia significa ‘Tempesta devastante’ e in ebraico assume il significato di ‘catastrofe’ con cui si indica lo sterminio nazista degli ebrei. Un evento tragico e inimmaginabile che ha travolto certamente il popolo ebraico ma che riguarda anche chi ebreo non è, poiché è un evento unico non solo nella storia del precedente secolo, il 1900, ma riguarda l’umanità intera obbligandoci alla memoria e costringendoci a riflettere come ciò possa essere accaduto. Questa Giornata ci deve insegnare innanzitutto che non si deve mai più commettere questo terribile errore e soprattutto non dimenticare. Un errore scaturito dalla follia nazista che immaginava il predominio dei popoli forti e puri sui popoli più deboli, un nazionalismo fuori ogni controllo, il concetto di guerra intesa come rigenerazione e la precisa volontà onnipotente di sottomettere gli individui negando loro libertà di coscienza e di scelta. Auschwitz sintetizza bene questa folle ideologia che purtroppo nel 1938 abbracciò anche l’Italia e che noi condanniamo fermamente. I nostri padri costituenti impiegarono due anni per portarci verso una democrazia che non fosse scalfibile e anche a loro va oggi il nostro ringraziamento. Memoria, vigilanza e democrazia”, ha concluso Ciarapica, “sono le parole che oggi voglio consegnare a voi ragazze e ragazzi contro ogni forma di razzismo e contro ogni sopruso”. “Desidero ringraziare Alice Rapagnani e l’istituto grafico pubblicitario Bonifazi”, ha dichiarato l’assessore Capponi, “per la realizzazione del manifesto incentrato sul bambino che non vuole vedere le atrocità di quel periodo storico. Noi oggi siamo chiamati, invece, ad allargare il nostro sguardo domandandoci come sia potuto succedere un orrore del genere. Invito voi ragazzi a dissociarvi, a dissentire, a scandalizzarvi ogni qualvolta sentirete che un altro, per qualsiasi motivo, è indegno di poter lavorare, o gli venga negato il diritto di accedere a scuola o in un ospedale”, ha aggiunto l’Assessore dei Servizi Sociali Capponi. “Solo così combatterete davvero quella mentalità che fu alla base della Shoah e che non può e non deve mai replicarsi in nessuna epoca storica".  La Dott.ssa Carla Mascaretti, ex Direttrice della biblioteca comunale, ha riscosso l’interesse dei partecipanti illustrando le principali tappe storiche del regime nazista che sono sfociate nell’orrore dell’olocausto e dei campi di concentramento. Al riguardo l’ex Direttrice ha preso anche a riferimento il libro “Frammenti di Storia – Seconda guerra mondiale” facente parte della collana “Percorsi Storici” da lei stessa ideata.  Commoventi le parole del Generale Terenzio Morena, con la sua testimonianza su Italo Servi, ultimo componente di una famiglia di ebrei, recentemente scomparso per Covid. Morena è il diretto testimone della vita di questa famiglia, protetta durante gli anni ‘40 nel pieno delle leggi razziali da tutta la cittadinanza recanatese. A chiusura degli interventi, prima di procedere alla consegna delle medaglie d’Onore, il Sindaco Ciarapica ha ringraziato per la partecipazione S.E. Flavio Ferdani, Prefetto di Macerata, a cui ha lasciato la parola.  “Sono onorato di partecipare alla celebrazione della Giornata della Memoria”, ha esordito il Prefetto Ferdani, “condividendo il ricordo con i Sindaci. Oggi ricordiamo l’olocausto ed i cittadini italiani vittime delle deportazioni e dei campi di concentramento. E’ dovere civico ricordare, non solo coloro che hanno perso la vita in quel periodo, ma anche chi è sopravvissuto a quelle atrocità, portando nel proprio animo i segni e le ferite di quelle sopraffazioni. Il segnale che desidero lanciare è che la memoria non valga solo oggi ma sia coltivata quotidianamente, affinché queste tragedie non si ripetano. Auspico che il nostro messaggio di oggi sia trasmesso a coloro che saranno i cittadini del domani, a coloro che dovranno portare avanti i valori del rispetto, della dignità, del dialogo, evitando ogni forma di violenza e sopraffazione. Oggi”, ha concluso il Prefetto Ferdani, “consegnerò le medaglie d’onore anche come dovere di gratitudine alle persone che col loro sacrificio hanno permesso a tutti noi di vivere in un ambito democratico, dove ognuno è libero di esprimere la propria idea”. Il Prefetto Ferdani ed il Sindaco Ciarapica hanno quindi proceduto alla consegna delle medaglie d’onore istituite con Legge 27 dicembre 2006 n. 296 ai cittadini italiani, militari e civili, che sono stati deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei  deceduti. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il Sig. Concetto Cameli, classe 1922, catturato nel giugno del 1944 e internato in un lager e destinato al lavoro coatto per l'economia di guerra. Nell'ottobre del 1945 venne rimpatriato dalla prigionia in Germania. Il figlio, Aroldo Cameli, ha ritirato la medaglia. Il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’Onore il Sig. Ulderico Ciccarelli, classe 1920, catturato il 9 settembre 1943 dai tedeschi ed internato in un capo di lavoro per la raccolta di patate in Germania. Venne rimpatriato il 25 luglio 1945. La figlia Rosanna Ciccarelli ed il nipote Stefano Ripani hanno ritirato la medaglia. Il Presidente della Repubblica, infine, ha insignito della Medaglia d’Onore il Sig. Celestino Massi, classe 1917, catturato l’8 settembre del 1943 dai tedeschi e deportato in Germania. In seguito la famiglia ha ricevuto la notizia della morte del proprio congiunto in un campo di prigionia, avvenuta il 16 febbraio 1945. La nipote Anna Massi ha ritirato la medaglia. La seduta del Consiglio è terminata dopo gli interventi degli studenti delle scuole secondarie di I° grado “Luigi Pirandello”, “Giuseppe Ungaretti” e “Annibal Caro”, i quali hanno presentato i loro elaborati, che sono stati molto apprezzati dalle autorità.    

27/01/2021
Recanati celebra il Giorno della Memoria: maratona di letture nelle scuole, all’Ircer e in Comune

Recanati celebra il Giorno della Memoria: maratona di letture nelle scuole, all’Ircer e in Comune

A settantasei anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il Comune di Recanati ha ricordato il “Giorno della Memoria” con un intenso programma di eventi incentrati sulla lettura del libro Simone Veil, Alba a Birkenau, in collaborazione con l’ Anpi, con  l’Istituto Storico di Macerata e  con il  Circolo del Cinema. “Come da tradizione abbiamo  organizzato un programma ricco di appuntamenti dove generazioni diverse si sono potute incontrare durante la Giornata della Memoria – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -  in particolare il messaggio è rivolto ai più giovani, sono i ragazzi che hanno maggior bisogno di essere sollecitati a sviluppare questo ricordo affinché possano capire  bene ciò che non dovrà mai più avvenire. Anche se sono passati anni dal buio periodo delle leggi nazi-fasciste contro gli ebrei e delle persecuzioni anti-semite, ci accorgiamo che non si è ancora spenta quell'attitudine a voler identificare via via nemici tra gli esseri umani, solo in base all'appartenenza etnica o razziale, al colore della pelle, alla scelta etnica o persino di genere. È importante attualizzare i fatti storici nel mondo in cui viviamo  per evitare che nascano germi nelle nostre società che possano portare al ripetersi di situazioni come quelli della shoa” Gli eventi sono iniziati la mattina nelle scuole, dove gli studenti di tutti gli istituti  recanatesi hanno attivato spazi di lettura e di riflessione sul libro di Simone Veil e con  proiezioni cinematografiche sul tema, grazie alle proposte del Circolo del Cinema Recanati. Coinvolte anche le scuole dell’infanzia e primaria dove in particolare sono stati proposti  percorsi narrativi legati all’educazione ai rapporti e alla diversità. Le diverse generazioni si sono incontrate nel giardino del Centro residenziale dell’I.R.C.E.R, dove una rappresentanza di studentesse e studenti dell'Istituto professionale Bonifazi ha letto alcuni passi del libro di Simone Veil per spezzare idealmente l'isolamento in cui,  a causa del  Covid, sono costretti a vivere gli ospiti della struttura. “Per la sesta edizione consecutiva abbiamo voluto celebrare La Giornata della Memoria con la maratona di lettura dedicata ad un libro che ha coinvolto tutta la cittadinanza – ha affermato l’Assessora alla Cultura Rita Soccio - toccante e significativa, per i tempi che stiamo vivendo, l’autrice scelta nella maratona di lettura di quest’anno, Simone Veil superstite dell’Olocausto e prima Presidente donna del Parlamento europeo. L’infanzia e le esperienze traumatiche vissute da Simone Veil durante la seconda guerra mondiale gettarono le basi del suo impegno a favore di un’Europa unita, una causa sostenuta per il resto della sua vita, che mette in luce l’importanza della Giornata della Memoria, dell’Europa e l’importanza di essere donna.” Il libro di Simone Veil, racconta l’esperienza del lager insieme alle vicende della famiglia, il periodo successivo alla guerra, con le scelte e le battaglie portate avanti, prima come magistrato e successivamente come Ministro della Repubblica francese e come Presidente del Parlamento Europeo nel 1979, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico. Sopravvissuta al lager, Simone Veil ha operato costantemente per la costruzione dell’Unione europea. Nel pomeriggio recanatese, in diretta streaming dall’Aula Magna del Comune di Recanti, si è tenuta una staffetta di lettura del libro, che ha coinvolto sia una rappresentanza degli istituti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia l’Amministrazione che i rappresentanti di associazioni e istituzioni. Nel corso dell’evento è stata anche ricordata la figura di Nedo Fiano, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, e recentemente scomparso a 95 anni . Nedo Fiano nel 2000 aveva incontrato presso la Multisala Sabbatini centinaia di studenti recanatesi e ne aveva catturato il cuore e le menti con la sua narrazione drammaticamente bella e coinvolgente  

27/01/2021
Giorno della Memoria: a San Severino bandiere a mezz’asta sulla facciata del Municipio

Giorno della Memoria: a San Severino bandiere a mezz’asta sulla facciata del Municipio

Bandiere a mezz’asta sulla facciata del Municipio di San Severino Marche e riflessioni nelle scuole per celebrare il Giorno della Memoria.   Ogni 27 gennaio si ricorda quanto avvenne nello stesso giorno del lontano 1945 quando le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.  L’Italia ha formalmente istituito la Giornata della Memoria alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite. Essa ricorda le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e chi mise a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.       

27/01/2021
Giornata della Memoria, Camerino ricorda la storia dei suoi internati: "Perché nessuno fece nulla?” (VIDEO)

Giornata della Memoria, Camerino ricorda la storia dei suoi internati: "Perché nessuno fece nulla?” (VIDEO)

Un video per non dimenticare la Giornata della Memoria, con l’obiettivo di informare e testimoniare al tempo stesso, l’impegno delle Istituzioni sui temi della memoria della Shoah. Anche a Camerino furono internati italiani e stranieri ritenuti pericolosi o sospetti o appartenenti a gruppi sociali che il Regime intendeva emarginare. I primi internati arrivano a Camerino nel 1940. L’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Anpi, Unicam ed Etra (Accademia delle Arti Sceniche e Visive di Camerino ha deciso di veicolare il Giorno della memoria attraverso la realizzazione di un video che sarà condiviso anche con le scuole. “L’obbligo di non dimenticare è un po’ il messaggio che vogliamo far passare – ha detto Giovanna Sartori, assessore alla cultura – Parlo di obbligo perché deve essere davvero un compito da tramandare anche alle nuove generazioni e che spetta a tutti noi. Quest’anno, non potendo proporre iniziative in presenza come quello scorso, abbiamo pensato a un video che dal titolo che pone di fronte a un’importante interrogativo: “Perché nessuno fece nulla?”. Sono domande che non devono perdersi e l’uso della memoria come racconto crediamo sia una delle forme più efficaci per stimolare la riflessione dei bambini e dei ragazzi sulla Shoah. Il video è anche l’occasione per riflettere criticamente sulla nostra identità e sul tempo nel quale ci troviamo a vivere, considerando l’irrinunciabile necessità di sensibilizzare ed educare al valore della memoria come strumento di formazione del senso civico e del rispetto delle differenze”. La Shoah, ponendosi come domanda, invita ad una revisione critica della vita, ad una maggiore attenzione nei confronti di ciò che ci succede intorno, ci invita al cambiamento. Il video è realizzato con la regia e la sceneggiatura di Maria Sole Cingolani, riprese e montaggio di Giorgio Tortoni; l’illustrazione di Elisa Conforti, con la partecipazione di Pauline Giachetta e un omaggio a Primo Levi. Un ringraziamo a Mario Mosciatti, presidente dell'ANPI sezione di Camerino, per aver messo a disposizione il suo grande lavoro di ricerca storica ("L'internamento libero a Camerino").

27/01/2021
"Marche in Blu", I Bambini delle Fate e Clementoni unite a sostegno dei bimbi con autismo

"Marche in Blu", I Bambini delle Fate e Clementoni unite a sostegno dei bimbi con autismo

In un momento così delicato, la Clementoni S.p.A., azienda recanatese leader mondiale nel mercato dei giocattoli educativi, ha voluto lanciare un segnale importante decidendo di sostenere un progetto territoriale per tante famiglie marchigiane, i loro bambini e ragazzi con autismo e disabilità complesse. Il celebre marchio ha aderito alla campagna “Fare impresa nel sociale” de I Bambini delle Fate sostenendo il progetto “Marche in blu” di Omphalos Autismo & Famiglie. L’ organizzazione di volontariato marchigiana Omphalos  fondata nel 2008 da un gruppo di genitori di bambini con autismo, è divenuta nel tempo un punto di riferimento importante per le famiglie toccate da questa disabilità. L’associazione conduce con successo da diversi anni il progetto “Marche in blu” che prevede di allestire in tutta la Regione specifici laboratori ABA dove le famiglie di bambini e ragazzi con autismo possano fruire del costoso intervento educativo specializzato sostenendo solo un modesto contributo. Il progetto ha consentito di creare nel corso degli anni il laboratorio “BATTI 5” a Fano e il laboratorio “Be Blu” ad Acquaviva Picena con all’attivo più di 80 famiglie. Nel 2021 è in cantiere l’apertura di un nuovo laboratorio a Recanati. Tutto questo è stato possibile grazie alla ormai consolidata partnership con l’impresa sociale I Bambini delle Fate di Castelfranco Veneto grazie alla campagna “Fare Impresa Nel Sociale” e al grande lavoro che sta portando avanti il loro incaricato Michele Silvestroni nelle Marche e in tutto il Centro Italia. Michele Silvestroni è il papà fiero e orgoglioso di Riccardo un bellissimo “bambino speciale” di 9 anni affetto da autismo, che non ha voluto arrendersi difronte a questo “regalo della vita” e nel 2017 ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare la qualità di vita di suo figlio e di tutti i suoi amici, unendosi alla grande squadra de “I Bambini delle Fate”, nota impresa sociale che dal 2005 si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestititi dalle associazioni locali, rivolti a ragazzi e famiglie con autismo e altre disabilità. “Ad oggi la nostrà realtà nazionale – dice Michele Silvestroni – sta sostenendo e finanziando 98 Progetti con altrettante associazioni distribuite in 17 regioni d’Italia e grazie al sostegno di più di 800 imprenditori che hanno deciso di 'fare impresa nel sociale' con noi, stiamo aiutando oltre 2800 famiglie”. “Qualsiasi forma di disabilità che piomba in una famiglia è un terremoto incredibile che mina gli equilibri interni e spesso li spacca. Io sono riuscito a trasformare tutta la carica negativa che ti avvolge in questi casi, in grandissima energia che mi fa vivere la disabilità non come una diversità, ma come una grande ricchezza per chi, come me, la sa cogliere, convivendoci quotidianamente. La mia “sfida personale” è di riuscire a scrivere un percorso di vita diverso per mio figlio e per tutti i suoi amici che in Italia sono 650.000.” Non è un caso che l’associazione abbia scelto proprio Recanati come sede del nuovo laboratorio. Il Comune Leopardiano si è fatto apprezzare più volte in passato al fianco di Omphalos, a sostegno di queste famiglie. In un primo momento favorendo l’organizzazione di corsi di formazione per insegnanti, educatori scolastici ed operatori del settore, poi ha preso per mano l’associazione contribuendo in maniera decisiva all’allestimento di un centro estivo a favore di bambini e ragazzi con autismo che si è svolto nel Luglio scorso proprio a Recanati. Di grande rilevanza anche il progetto di ricerca sull’utilizzo in contesti educativi e terapeutici dei Social Assistive Robot – SAR, avviato da tempo su iniziativa della professoressa Paola Nicolini, assessore con delega alle Politiche Sociali. Un’ iniziativa che che prevede la collaborazione fattiva della già citata azienda Clementoni, dell’università degli Studi di Macerata, del Comune di Recanati e l’Associazione Omphalos.    

27/01/2021
Appignano, 2 appuntamenti online per la Giornata della Memoria e del Ricordo: come partecipare

Appignano, 2 appuntamenti online per la Giornata della Memoria e del Ricordo: come partecipare

L’Associazione Prometeo, con il patrocinio del Comune di Appignano, il 26 gennaio e il 9 febbraio 2021 organizza un doppio appuntamento online in occasione dell’avvicinarsi della Giornata della Memoria e di quella del Ricordo: a fare da guida agli spettatori ci sarà Angelo Ventrone, docente di storia contemporanea di Umimc. L’evento, dal titolo “Le Violenze del '900: vittime, carnefici, spettatori” si svolgerà appunto in due differenti momenti. Il primo, intitolato “Genocidi nazisti, dall’operazione T4 alla Shoah”, è previsto per oggi, martedì 26 gennaio, alle ore 21:00   Con l’operazione T4, che si propone di sterilizzare e poi sopprimere quelle che i nazisti chiamano le «vite indegne di vita», inizia il cammino che gli orrori dei campi di sterminio nazisti proveranno poi a rendere definitivo. Interverranno: la Presidente dell’Associazione Prometeo Tiziana Tosoroni; il Sindaco Mariano Calamita; l’Assessore alla Cultura Federica Arcangeli; il Referente Anpi-Appignano Egidio Tavoloni; Angelo Ventrone, Docente UNIMC.  Modera l’incontro Daniela Zepponi, responsabile comunicazione del Comune di Appignano. Il secondo, intitolato “Seconda guerra mondiale e Foibe”, è previsto per martedì 9 febbraio alle ore 21:00   Il dramma delle Foibe nasce nel mezzo delle violenze e degli orrori della seconda guerra mondiale, ma è anche espressione di uno dei caratteri più inquietanti del Novecento: colpire non solo i corpi delle vittime, ma negare la loro stessa morte facendole scomparire nel nulla, facendo dimenticare che siano mai esistite Interveranno: la Presidente dell’Associazione Prometeo Tiziana Tosoroni; il Sindaco Mariano Calamita; l’Assessore alla Cultura Federica Arcangeli; Angelo Ventrone, Docente UNIMC. Modera l’incontro Daniela Zepponi, responsabile comunicazione del Comune di Appignano. Angelo Ventrone è docente di Storia contemporanea, Storia sociale della politica e Storia dei totalitarismi e dei fondamentalismi presso l’Università di Macerata. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo: Grande guerra e Novecento. La storia che ha cambiato il mondo(Donzelli, 2015) e La strategia della paura. Eversione e stragismo nell'Italia del Novecento(Mondadori, 2019). COME PARTECIPARE Gli incontri saranno in diretta e sarà possibile partecipare seguendo il video sulla pagina del Comune di Appignano e lasciando commenti e domande. Chi lo desidera potrà interloquire con il relatore sulla piattaforma Zoom attraverso questo link: https://zoom.us/j/92059602194?pwd=Tm56d2NqZE0yQmZrN2ZkQXJGa0R6QT09. 

26/01/2021
Giorno della Memoria: a Recanati maratona di lettura dedicata a Simone Veil

Giorno della Memoria: a Recanati maratona di lettura dedicata a Simone Veil

A settantasei anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, mercoledì prossimo 27 gennaio, l’Assessorato alle Culture del Comune di Recanati con la consulenza dell’Istituto Storico di Macerata e la collaborazione dell’Anpi e del Circolo del Cinema per il sesto anno consecutivo ricorda il “Giorno della Memoria” con un intenso programma di eventi incentrati sulla lettura del libro Simone Veil, Alba a Birkenau.  Dall’alba al tramonto  tante generazioni di recanatesi si passeranno il testimone di lettori e custodi della memoria per ricordare le vittime della Shoah e la liberazione del più grande campo di sterminio nazista. Il libro di Simone Veil, racconta l’esperienza del lager insieme alle vicende della famiglia, il periodo successivo alla guerra, con le scelte e le battaglie portate avanti, prima come magistrato e successivamente come Ministro della Repubblica francese e come Presidente del Parlamento Europeo nel 1979, prima donna a ricoprire questo prestigioso incarico. Sopravvissuta al lager, Simone Veil opera costantemente per la costruzione dell’Unione europea, per tessere di nuovo i legami civili che tengano insieme i popoli che si erano avversati e combattuti.  Mercoledì  prossimo 27 gennaio,  nonostante i forti condizionamenti dovuti al perdurare della situazione pandemica, gli eventi inizieranno al mattino quando in orario scolastico, gli studenti di tutti gli istituti  recanatesi attiveranno spazi di lettura e di riflessione sul libro di Simone Veil e nelle scuole dell’infanzia e primaria verranno proposti  percorsi narrativi legati all’educazione ai rapporti e alla diversità. Non mancheranno proiezioni cinematografiche sul tema, grazie alle proposte che il Circolo del Cinema Recanati ha inviato nelle settimane precedenti alle scuole della città. Sulla scia dell’edizione 2020, quando la maratona di lettura era entrata  nel Centro residenziale dell’I.R.C.E.R, dove gli anziani stessi  avevano letto, in un pomeriggio di grandi emozioni e intensità, le pagine di Liliana Segre, quest’anno una rappresentanza di studentesse e studenti dell'Istituto professionale Bonifazi leggerà alcuni passi del libro di Simone Veil nel giardino della casa di riposo IRCER Assunta per spezzare idealmente l'isolamento in cui,  a causa del  Covid, sono costretti a vivere gli ospiti della struttura. Nel pomeriggio dalle ore 16,30, in diretta streaming dall’Aula Magna del Comune di Recanti, si terrà una staffetta di lettura del libro, che coinvolgerà sia una rappresentanza degli istituti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia adulti e rappresentanti di associazioni e istituzioni recanatesi. Nel corso dell’evento, che potrà essere seguito sul canale YouTube del Comune di Recanati recanationline  e sulle pagine facebook  recanatiperlamemoria, #recanatibellezzainfinita, avrà un suo piccolo, ma significativo spazio, l’omaggio a Nedo Fiano, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, e recentemente scomparso a 95 anni . Nedo Fiano nel 2000 aveva incontrato presso la Multisala Sabbatini centinaia di studenti recanatesi e ne aveva catturato il cuore e le menti con la sua narrazione drammaticamente bella e coinvolgente  Le iniziative del Calendario Civile proseguiranno in occasione del Giorno del Ricordo: sabato 13 febbraio con l’intervento via streaming del prof. Todero dell’Istituto Regionale per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia – sulle complesse vicende dei confini orientali italiani, con particolare attenzione alla presenza e all’incrocio dei totalitarismi nella prima metà del Novecento.  

23/01/2021
Macerata, il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria: le iniziative in programma

Macerata, il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria: le iniziative in programma

Macerata celebra il Giorno della memoria, istituito nel 2000 con la legge 211 con cui: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” Tre le iniziative promosse per la ricorrenza dal Comune di Macerata, assessorato alla Cultura, insieme alla Prefettura di Macerata, all’Istituto Storico di Macerata (ISREC) e all’Università degli Studi di Macerata. Appuntamenti che vogliono essere momenti di conoscenza e di riflessione.  “Il Giorno della Memoria rappresenta, ogni anno, per tutti, un momento di riflessione e di coscienza – afferma il sindaco Sandro Parcaroli -. La condanna all’orrore dell’Olocausto deve essere unanime e il mio augurio è che soprattutto le giovani generazioni siano coinvolte in un percorso di consapevolezza affinché i valori di democrazia e di libertà rimangano, sempre, dei fari nel percorso della costituzione della nostra società”.  “La celebrazione del Giorno della Memoria, come dice la stessa legge – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta - ci ricorda che ‘simili eventi non possano mai più accadere’ ed è questo il senso delle commemorazioni: conoscere quanto è successo in passato ci auguriamo che sia da monito per le generazioni future; una condanna che quindi deve andare di pari passo con la presa di coscienza per far sì che la democrazia e la libertà siano e rimangano i solidi baluardi del nostro essere. Nella convinzione però che importante è anche il modo con cui si ricorda. Non  possiamo ricordare solo il male  ma impegnarci per il bene”.  Il programma delle iniziative prevede per la giornata di mercoledì 27 gennaio, alle 9, nella sala consiliare del Palazzo municipale, in piazza della Libertà, la cerimonia di consegna, che si svolgerà nel rispetto delle misure anti Covid, delle medaglie d’onore ai familiari dei cittadini internati nei lager nazisti da parte del prefetto Flavio Ferdani.  A seguire, alle 11, in diretta sul canale Youtube dell’Istituto Storico di Macerata https://www.youtube.com/channel/UCA97lSMTVAg5p4-rA-sUa4A, è prevista la trasmissione del podcast “Internate, storie di donne dai campi fasciasti”, adattamento drammaturgico da una ricerca di Annalisa Cegna, direttore dell’ISREC, che presenterà il suo lavoro, a cura di Gabriele Cingolani  con le voci recitanti di Anahì Traversi e Antonio Mingarelli e musiche al violoncello eseguite da Elena Antongirolami.  La ricerca di Annalisa Cegna si sofferma sulla seconda guerra mondiale, quando il fascismo inviò un importante numero di donne nei campi di internamento. Questo articolo descrive le strutture utilizzate esclusivamente per la reclusione delle donne, le ragioni per le quali furono internate e cosa le portò ad essere totalmente sradicate dalla vita di tutti i giorni. Per alcune di loro l’esperienza della reclusione fu una parentesi, ma per altre fu l’inizio di una vita del tutto differente dalla precedente. Per altre ancora, fu l’inizio di una “discesa agli inferi” che le portò ad Auschwitz e, spesso, alla morte.  Nel pomeriggio del 27 gennaio, alle ore 16.30, in diretta su canale Facebook dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri https://www.facebook.com/INSMLI, - l’Istituto è ente fondato da Ferruccio Parri nel 1949 con lo scopo di raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia – dopo i saluti istituzionali del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e del Rettore dell’Ateneo maceratese Francesco Adornato, in programma la presentazione del volume “Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi” a cura dell’Università degli studi di Macerata. Interverranno Simon Levi Sullam dell’Università Ca' Foscari di Venezia, Enrica Asquer dell’Università degli Studi di Genova e Natascia Mattucci - Università degli Studi di Macerata. Saranno presenti anche i curatori Annalisa Cegna e Filippo Focardi. L’evento è organizzato dall’Istituto storico di Macerata in collaborazione con l’Università di Macerata. I contributi del volume analizzano le culture, le legislazioni e le politiche antisemite sviluppate in Italia e in Europa fra le due guerre mondiali e offrono una riflessione di lungo periodo sul loro retaggio fino ai razzismi che attraversano oggi le nostre società,

23/01/2021
Macerata, studenti ed ingegneri premiati alla Med Store: ecco i vincitori del contest fotografico (FOTO)

Macerata, studenti ed ingegneri premiati alla Med Store: ecco i vincitori del contest fotografico (FOTO)

Si è chiusa ieri con la premiazione dei vincitori la seconda edizione del concorso fotografico dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata, alla presenza del Presidente dell’Ordine, ingegnere Maurizio Paulini, del professor Roberto Capozucca per l’Università Politecnica delle Marche, l’ingegnere Nicola Gobbi, consigliere dell’Ordine e responsabile della Commissione Giovani Ingegneri Macerata, l’ingegnere Lucia Mosciatti, Presidente della Commissione Giovani Ingegneri Macerata, l’ingegnere Alessio Vita, giurato del concorso e membro della Commissione Giovani Ingegneri Macerata e Stefano Parcaroli, CEO di Med Computer, partner dell’iniziativa in entrambe le edizioni del concorso. La premiazione, tenutasi proprio nella suggestiva cornice della nuova ed avveniristiva sede Med Store a Piediripa, ha coinvolto due categorie di partecipanti, studenti ed ingegneri. Ad aggiudicarsi i premi (dagli sconti per il ristorante “Vere Italie”, fino ad alcuni prodotti tecnologici come il drone DJI Mavic Mini) sono stati, nella categoria studenti, Marco La Gala al terzo posto, Riccardo Fraticelli al secondo e Francesco Menchi, vincitore con la sua “Dal terremoto al covid con un distanziamento fisico e spirituale”. Tra gli Ingegneri invece terzo posto per Leonardo Ottaviani con la foto dal titolo “Scuola 5.0”, secondo posto per Roberto Canzonetta con la foto dal titolo “Spazio all’immaginazione” e primo posto per Giorgio Del Brutto, che con la sua foto “Distanti ma Uniti” vince la seconda edizione del contest ed il primo premio, un iPad di ultima generazione. “Questo concorso fotografico”, spiega il responsabile, l’ingegnere Nicola Gobbi, “è stato ideato dalla Commissione Giovani Ingegneri come attività non strettamente collegata alla figura degli ingegneri, ma che potesse essere un momento per cercare di coinvolgere sia i giovani che i meno giovani alle iniziative dell’Ordine degli Ingegneri e fare ancora più “squadra” tra i colleghi dell’Ordine, oltre al piacere della fotografia, che trova sempre più estimatori. La partnership con Vere Italie e Med Store, nata già l’anno scorso in occasione della prima edizione, è per noi molto importante ed è un ulteriore occasione per collaborare ed incontrarsi, anche con attività formative che abbiamo programmato nel prossimo futuro”. “Siamo felici di partecipare per il secondo anno a questo evento con la nostra sponsorizzazione ed il nostro contributo”, sottolinea Stefano Parcaroli, CEO di Med Computer, “che è un modo per tenersi vicini all’Ordine degli Ingegneri, con il quale collaboriamo in diversi progetti, soprattutto per quanto riguarda i tour virtuali, la fotografia tridimensionale con Matterport e con tutti gli strumenti connessi. La nostra presenza è un modo per essere accanto a chi è iscritto all’Ordine e pratica la professione di ingegnere, ma anche a chi è aspirante ingegnere, ovvero gli studenti che si stanno approcciando a questo mondo.”

21/01/2021
Civitanova, la pandemia non ferma la scuola "Sibilla Aleramo": già 35 gli iscritti via Zoom

Civitanova, la pandemia non ferma la scuola "Sibilla Aleramo": già 35 gli iscritti via Zoom

Si è svolto ieri, un  incontro di particolare importanza della Scuola "Sibilla Aleramo", patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, che quest'anno raggiunge il grande traguardo dei sette anni di corso. "Possiamo definire questa ripartenza di particolare importanza - spiega il vice direttore Roberto  Marconi, che oltre a curare il collegamento con la piattaforma Zoom è intervenuto nei momenti salienti nella classe virtuale - perché  le numerose attività della Scuola, quali lezioni di poesia contemporanea, laboratori di scrittura, presentazioni dei libri di poesia  pubblicati dagli iscritti e incontri con ospiti di grande rilevanza nel panorama culturale nazionale, quest'anno si svolgono in modalità da remoto, l'unica che permette di assicurare continuità anche in un periodo così difficile per ogni tipo di attività e ancora di più per la vita culturale". Il direttore Umberto Piersanti ha parlato delle finalità della scuola che è quella di accrescere le diverse potenzialità degli iscritti e di diffondere  la conoscenza  della poesia, in particolare  la poesia italiana contemporanea. " Finestre"  di Onorina Lorenzetti e "Terzo tempo " di Sonia Trocchianesi sono le due raccolte di poesie, entrambe edite da "Affinità elettive", presentate ieri dalle autrici.  Gli iscritti già ieri erano 35 ,alcuni collegati da luoghi distanti  come Lombardia e Calabria  , ma  le iscrizioni sono ancora aperte e visto l' interesse che questo incontro e il Illustrato anche il ricco programma dei prossimi appuntamenti. La Scuola conta di ampliare e di arrivare anche quest'anno ai suoi consueti 50 iscritti. Per informazioni  rivolgersi alla segretaria dr.Annie Seri tel 3202530653 Email:  lascuoladipoesia@libero.it

18/01/2021
Macerata, prende vita “Come a casa": il progetto innovativo dedicato ai bimbi con autismo

Macerata, prende vita “Come a casa": il progetto innovativo dedicato ai bimbi con autismo

Si è tenuta giovedì 7 gennaio, in video conferenza, la presentazione del progetto “Come a casa”, nato per venire incontro alle esigenze dei bambini con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie, contribuendo al miglioramento della loro qualità della vita. Promotore del progetto è la cooperativa Il Faro che si avvale del sostegno del Comune di Macerata insieme ad una rete complessiva di 15 partner fra Enti del Terzo Settore, Istituzioni, Scuole, Imprese e Università. Principale finanziatore, l’impresa sociale ‘Con i Bambini’ di Roma. Presente, alla presentazione del progetto “Come a casa”, il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro. “Oggi il numero dei bambini affetti dalla sindrome dello spettro autistico sta aumentando esponenzialmente – ha detto l’assessore -. Questi bambini, così come tutte le persone affette da disabilità, devono vedere garantiti i diritti all’autonomia, alla cura e all’inclusione sociale con un progetto individualizzato che coniughi i vari bisogni e la migliore qualità della vita possibile”. “La famiglia inoltre, sottoposta a un processo di adattamento fortemente stressante, ha bisogno di essere supportata con buone pratiche psicologiche ed educative che le impediscano di cadere nell’isolamento sociale – ha aggiunto la D’Alessandro -. La vita di un bambino autistico è estremamente complessa: spesso, ai problemi di comportamento, di difficile gestione, si aggiungono iperattività, problemi del sonno e di alimentazione. Per questo il Comune di Macerata ha aderito convintamente al progetto con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’inclusione nella scuola e nel territorio e di offrire alle famiglie consulenza educativa specifica per realizzare interventi di integrazione e di inclusione”. Presenti anche Marcello Naldini (Responsabile Ufficio Progettazione), Caterina Staffolani (Project Manager) e Stefania Ciarrocchi (coordinatrice del centro Orizzonte di Macerata, dove si svolgono gran parte delle attività con riguardo ai bimbi con autismo e famiglie) da parte della Cooperativa Il Faro; Tamara Lapucci, Responsabile Area Test Clementoni ed il prof. Emanuele Frontoni dell’Università Politecnica delle marche, in rappresentanza di parte del partenariato di progetto. Inclusione e innovazione anche tecnologica i principi cardini dell’intervento che prende il via da gennaio 2021 e durerà un triennio. Numerose le attività previste: dall’introduzione di laboratori educativi specialistici su tematiche ben definite (es. selettività alimentare, capacità verbale e motricità comportamentale, relazioni sociali) al supporto genitoriale, oltre ad azioni di sensibilizzazione territoriale. Verranno anche sperimentati dispositivi tecnologici in supporto alle terapie attraverso lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale e di un sistema interattivo di presa dati rapido, in grado di supportare il lavoro dei professionisti nel monitoraggio delle terapie. 

11/01/2021
Tolentino, la musica del Politeama in diretta streaming: concerto dedicato a Rachmaninov

Tolentino, la musica del Politeama in diretta streaming: concerto dedicato a Rachmaninov

Dato il perdurare delle restrizioni per il contrasto della pandemia da Covid-19 e la sospensione degli eventi aperti al pubblico, il Master Piano Festival Più continua online. Il giovane pianista Alberto Ferro, vincitore di prestigiosi premi nazionali ed internazionali, si esibirà in un concerto per pianoforte dedicato alle più belle pagine di Sergej Rachmaninov in diretta streaming dal palco del Politeama di Tolentino. Il concerto potrà essere seguito gratuitamente in diretta sia sulla pagina Facebook, al link https://fb.me/e/djCqTMFPr , che sul Canale YouTube al link https://youtu.be/3Eh0On2lFOE del Politeama sabato 9 gennaio alle ore 18,30. In questa occasione Alberto Ferro eseguirà il completo Études-Tableaux di Sergej Rachmaninov, nel dettaglio 8 Études-Tableaux op. 33 e 9 Études- Tableaux op. 39 per la durata di un’ora circa.Un programma vivace e ricco di virtuosismi, scelto appositamente per una piacevole fruizione online, con la presentazione della maestra Cinzia Pennesi, curatrice della rassegna. Nato a Gela nel 1996, Alberto Ferro ha iniziato gli studi musicali all’età di 7 anni tenendo il suo primo recital all’età di 13 anni. Nel 2018 ha conseguito il Diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini" di Catania, sotto la guida del maestro Epifanio Comis, il suo mentore di sempre. Si è poi perfezionato con pianisti di fama internazionale, quali Michel Béroff, Dina Yoffe, Leslie Howard, Elisso Virsaladze, Joaquín Achúcarro, Richard Goode, Jörg Demus e Vladimir Ashkenazy. Tra i numerosi premi vinti in concorsi nazionali ed internazionali spiccano: il 2° premio, il premio della critica e il premio speciale Haydn al “Ferruccio Busoni” di Bolzano; il 1° premio al “Premio Venezia”; il 6° premio e il premio del pubblico al “Regina Elisabetta” di Bruxelles; il premio come finalista e il premio Children's Corner al "Clara Haskil" di Vevey; il 1° premio e il premio del pubblico al "Telekom - Beethoven" di Bonn. Ha tenuto concerti per importanti associazioni e festival italiani ed europei, quali il Copenaghen Summer Festival, l'Unione Musicale di Torino, il Bologna Festival, il Ravello Festival, gli Amici della Musica di Firenze, la Società dei Concerti e la Società del Quartetto di Milano, il Tiroler Festspiele Erl, il Kissinger Sommer, il Beethovenfest Bonn, il Piano aux Jacobins, il Festival Musiq’3, ecc. Si è esibito in prestigiose sale da concerto italiane ed europee in recital solistici o con orchestre sinfoniche e cameristiche sotto la guida, tra gli altri, di Franz Schottky, Benjamin Haemhouts, Risto Joost, Marco Parisotto, Arvo Volmer, Dirk Kaftan, Heribert Beissel, Günter Neuhold, Paul Meyer, Thierry Fischer, Marin Alsop, Christian Zacharias. Ha ricevuto la Medaglia della Camera dei Deputati, conferitagli dalla Presidente, On. Laura Boldrini, in occasione della Festa Europea della Musica, come riconoscimento al suo talento artistico, e per i successi riportati in prestigiose competizioni pianistiche internazionali. Nel marzo del 2017 ha tenuto un recital presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, nella rassegna "I Concerti del Quirinale" in diretta su Rai Radio 3, ricevendo tanti apprezzamenti dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Attualmente è docente di pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica "Umberto Giordano" di Foggia. Il concerto è presentato nell’ambito del progetto Marche InVita, lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, sostenuto da Regione Marche – Assessorato Beni e Attività Culturali, MIBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

04/01/2021
Macerata dal cuore sempre più grande: i commercianti del centro donano 2mila euro alla città (VIDEO e FOTO)

Macerata dal cuore sempre più grande: i commercianti del centro donano 2mila euro alla città (VIDEO e FOTO)

Un momento magico che arriva dopo il Natale ma che parte da lontano, un gesto che scalda l’anima e soprattutto un’iniziativa concreata finalizzata a dare un sostegno alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Tutto questo è racchiuso nel ‘mega-assegno’ che, nel primo pomeriggio, è stato consegnato dal Marcello Onofri, Presidente dell’Associazione Commercianti del Centro Storico all’Amministrazione Comunale di Macerata. Una somma di 2.000 euro frutto della generosità dei negoziati del cuore  pulsante della città che in occasione delle festività natalizie hanno voluto contribuire al delicato momento storico corrente con tutta la loro generosità e solidarietà verso chi si trova nel bisogno.  La cerimonia della consegna si è tenuta alla presenza del primo cittadino di Macerata Sandro Parcaroli, del Vice Sindaco Francesca d’Alessandro, Assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e infine dell’Assessore allo Sviluppo Economico Laura Laviano che non è mancata nell’esprimere la sua gioia verso quest’iniziativa: “Quella di oggi è proprio una pagina di storia – ha esordito  -  per la prima volta i commercianti di Macerata, in questo caso quelli del centro storico, sono in accordo con l'amministrazione e insieme stiamo iniziando una bellissima collaborazione – ed ha aggiunto –ci tengo a ringraziarli tutti perché anche nell'organizzazione del natale sono stati molto attivi e hanno messo un pò da parte tutto quell’astio che forse aveva caratterizzato gli anni passati”. “Da adesso in poi credo che riusciremo a fare delle belle cose con loro – ha spiegato Laviano che poi ha anche illustrato come sarà utilizzata la somma frutto della generosità dei commerciati – si tratta di una cifra importante e adesso starà al comune spenderla nella miglior maniera possibile. Sicuramente sarà destinata ai servizi sociali che avevano lanciato l’iniziativa ‘Il Cuore Grande di Macerata’ quindi poi penseranno loro a destinarlo bene”. A fargli eco sono arrivate le parole del Sindaco Parcaroli: “E’ un bel gesto perché è denota che tutti noi Maceratesi abbiamo un cuore grande – ha dichiarato il primo cittadino di Macerata – questi soldi faranno bene a chi ne ha bisogno e questa iniziativa credo che sarà ripresa  anche da altri commercianti non solo il quelli del centro storico – ed ha puntualizzato - stiamo vivendo un periodo molto difficile anche dal punto di punto vista economico quindi fare risorgere tutta la città è un obiettivo a cui tiene molto l'amministrazione  e noto che il segnale che abbiamo dato è stato recepito da tantissime persone – ha concluso il Sindaco – provvederemo a dare questi soldi a chi oggi ne ha bisogno e le persone che si trovano in difficoltà sono sempre tante”. Un gesto importante promosso dell'associazione commercianti centro storico non solo per l'amministrazione comunale ma anche per tutto la comunità maceratese: “L'attuale amministrazione comunale si sta adoperando molto per le nostre attività e visto il momento difficile generalizzato abbiamo pensato tra noi commercianti di promuovere questa raccolta fondi che è stata accolta favorevolmente e con entusiasmo da parte dei colleghi - ha osservato il Presidente Marcello Onofri - quest'anno per le nostre non è andata come doveva andare ma è giusto, nonostante ciò che stiamo passando, è giusto, da parte della nostra categoria dare dei messaggi di solidarietà alla città”.  

29/12/2020
Macerata, parte “Il tempo delle cattedrali”: il laboratorio per educare al patrimonio i più piccoli

Macerata, parte “Il tempo delle cattedrali”: il laboratorio per educare al patrimonio i più piccoli

“Il tempo delle cattedrali” è il titolo del laboratorio per bambini in programma domani, martedì 29 dicembre, con inizio alle 10.15, alla Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, organizzato dall’architetto Eleonora Rampichini con il patrocinio del Comune di Macerata. Macerata anno del Signore 1447. L’America ancora non è stata scoperta e la peste flagella la città. I maceratesi si rivolgono al cielo e in un solo giorno costruiscono una chiesetta di quattromila mattoni. I bambini seguiranno le vicende della sua lunga storia sul portale di bronzo che decora la Basilica della Madonna della Misericordia e la riprodurranno sulle formelle di argilla come al tempo delle cattedrali. “Con piacere offriamo un laboratorio artistico e storico ai bambini – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -  provando a non dimenticare la storia della città e pensare a loro accogliendoli in Biblioteca in sicurezza e ci auguriamo presto possa essere l’inizio per altri laboratori e progetti a loro dedicati!”. Per partecipare al laboratorio, consigliato ai bambini dai 6 anni in su, che si svolgerà in piena sicurezza secondo le normative anticontagio da Covid – 19, è necessaria la prenotazione da effettuare al numero 344.38229107 (Whatsapp). Il laboratorio, con lo stesso orario e le stesse modalità, verrà ripetuto il prossimo 4 gennaio. 

28/12/2020
Santa Maria in Selva celebra la messa di Natale nel ricordo di Don Peppe: "senza di lui è dura"

Santa Maria in Selva celebra la messa di Natale nel ricordo di Don Peppe: "senza di lui è dura"

"Io son partito; poi così d'improvviso: che non ho avuto il tempo di salutare. L'istante è breve, ancora più breve se c’è una luce che trafigge il tuo cuore...". "Mi manchi tanto amico caro, davvero e tante cose son rimaste da dire...". Parole tratte da Arcobaleno, scritte da Giulio Rapetti Mogol in memoria di Lucio Battisti (brano interpretato da Adriano Celentano) gli uomini e le donne della Proloco di Arborea in provincia di Oristano. Anche in Sardegna don Peppe, a capo per tanti anni dell'associazione polentari d'Italia, era molto amato. I versi del più famoso paroliere italiano sono stati posti a ideale, unica didascalia delle immagini 'sarde' del parroco treiese, nel curatissimo calendario ieri sera distribuito a conclusione della messa della 24 (In realtà delle 18,30) a Santa Maria in Selva. Fedeli di qua e di là di due lontane sponde mediterranee, unite dal nome di don Peppe nel corso del rito natalizio. Celebrato in surroga del nuovo parroco don Igino Tartabini (a Chiesanuova) da don Giovanni, un giovane prete proveniente di Pechino, formato dal seminario 'Redemptoris Mater'.  Mentre a Santa Maria in Selva, si stava celebrando la messa, a Lome' in Togo, si lavorava per la biblioteca intitolata a don Branchesi.  In prima linea, con la diocesi, il comitato parrocchiale marchigiano: "Abbiamo acquistato numerose copie del libro 'Grazie Fratello' (generosamente prodotto dall'editore Ilari, il libro d' curato da Maurizio Verdenelli) per farne omaggio alle famiglie della nostra comunità e finanziare la biblioteca che avrà il nome di don Giuseppe". Il quale, di spirito missionario, avrebbe di certo gradito la presenza di un giovane 'collega' cinese a presiedere il rito più suggestivo dell'anno nella 'sua' chiesa. Non a caso, don Branchesi aveva sull'altare un mappamondo, e il presepe replicava a Natale lo spirito la sua visione internazionale.  "Nel suo nome faremo altre iniziative, anche e soprattutto in occasione della prossima sagra della polenta, quando sarà possibile ripristinarla" dice Gianni Savi insieme con gli altri del comitato di Santa Maria in Selva, una famiglia nella grande famiglia dell'attivo borgo treiese al confine con Macerata. Ieri sera è stata anche l'occasione per distribuire un altro gadget a cura di Daniela, Nunzia e Marisa nel ricordo del primo parroco maceratese: un prezioso, curatissimo cameo su legno della Santa Famiglia con Pastori di Tiziano Vecellio. In chiesa una maxi-immagine di don Giuseppe Branchesi. La parte musicale dedicata ai cori con i bambini della parrocchia, e' stata sostenuta da due chitarristi: uno di questi, l'ingegner Francesco Soldini, nipote del parroco e figlio di Maria Pia Branchesi, seduta in prima fila. "... senza don Peppe?". È dura" risponde lei che per la commozione non vorrebbe neppure avvicinarsi alla grande foto dell'amatissimo fratello che domina la muta platea dei suoi 'fratellini'. Divisi in due 'aule', causa Covid. La prima quella della chiesa; la seconda, l'auditorium collegato in diretta con un maxischermo (un'altra delle sante 'tecnologie' di don Branchesi sempre al passo dei tempi) con l'altare. 

25/12/2020
Tolentino, scambio di auguri del Rotary via web: ospite il mago Ernesto Planas

Tolentino, scambio di auguri del Rotary via web: ospite il mago Ernesto Planas

Come tradizione il Rotary di Tolentino in questo periodo dell’anno organizza la cena natalizia per lo scambio degli auguri, per raccogliere fondi da devolvere a iniziative di service e per passare una serata tutti insieme. Nonostante le difficoltà legate alla gestione della pandemia ha deciso di portare avanti la tradizione anche se in maniera diversa ed originale. Per il 23 dicembre, alle 21.45, è stato organizzato un incontro sulla piattaforma zoom nel corso del quale si terrà lo spettacolo di magia di Ernesto Planas International Profezional Magician. È un autentico innovatore nel mondo della magia. Ha creato nuove e originali tecniche con gli ombrelli. Con la sua magia ha viaggiato in altri 40 Paesi, esibendosi nei migliori e più famosi scenari di tutto il mondo: Wintergarten (Berlin), Apollo Variété (Dusseldorf), Royal Palace (Strasburgo), Paviglion, International Show Room e Arena All Star (Malesia), Ice Festival (Cina), Jazz Festival (Canada), Master of Magic (Italia), Le Plus Grand Cabaret du Monde (Parigi), quest'ultimo nella sua edizione speciale del 31/12/2013 è considerato da Patrick Sebastien tra le venti migliori esibizioni presentate nel programma fin dalla sua creazione. Il suo show con gli ombrelli è considerato unico al mondo, presentato ai Master Of Magic Infinity come il miglior atto di ombrelli di tutti i tempi.   Ernesto è un artista pluripremiato a livello mondiale: Trofeo Alberto Sita, Trofeo Arsenio, Gold Magic Mania, due volte Magician of the Year, “Merlin Award” from Las Vegas. Ha ricevuto dall'International Magicians Society, con sede a Las Vegas, il riconoscimento come Doctor Master of Magic.  

23/12/2020
Civitanova, Il Covid non ferma il pranzo di Natale della Caritas: arriva la consegna a domicilio

Civitanova, Il Covid non ferma il pranzo di Natale della Caritas: arriva la consegna a domicilio

Fervono i preparativi per il consueto pranzo di Natale della Caritas che quest’anno, purtroppo, non verrà vissuto insieme, ma verrà consegnato la mattina per essere consumato a casa propria. Alle oltre trecento persone che hanno già aderito (per ragioni organizzative le prenotazioni sono chiuse), il 25 Dicembre la vicinanza dei volontari si renderà concreta con le pietanze preparate con cura e distribuite (antipasto, primo, secondo, contorno e dolce). Molti i ristoranti ed aziende  che preparano e contribuiscono come ogni anno: "Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato e contribuito insieme all’Amministrazione per cambiare veste alle iniziative storiche e rendere possibile anche nel 2020 quello che sembrava impossibile. Quest'anno gli impegni economici dell'assessorato sono stati ancora più ingenti, in virtù del numero crescente delle famiglie assistite insieme e per la presenza di un nuovo attore nel protocollo quale la Svau. Sono stati  infatti € 65000 quelli previsti per il nuovo accordo a tre a cui si sommano i 35.000 € di Natale di solidarietà. Un atto di forte volontà per sostenere le famiglie tramite una sinergia di azioni concrete e di valori con le associazioni che da anni si contraddistinguono nel territorio per il loro lavoro serio e appassionato di prossimità a chiunque abbia bisogno di aiuto. Siamo orgogliosi di questa collaborazione. Stiamo già lavorando tutti insieme per la raccolta di dolciumi da distribuire ai bambini delle nostre famiglie assistite in occasione della Epifania. Siamo certi che anche stavolta i civitanovesi si faranno in quattro per donare un dolcetto e un sorriso ai nostri piccoli" commenta l'assessore Barbara Capponi. La coordinatrice della Caritas Barbara Moschettoni fa il punto della situazione: "Ci stiamo avvicinando al Natale e in questo particolare anno, segnato dall'emergenza sanitaria e dalla sofferenza, la Caritas sta vivendo un rinnovato ed operoso spirito della solidarietà cristiana, accogliendo l’invito contenuto nell'ultima enciclica di Papa Francesco. “Fratelli tutti”. In questa occasione, vogliamo ringraziare di cuore, a nome dell’Arcivescovo, mons. Rocco Pennacchio, del direttore della Caritas diocesana don Pietro Orazi, di tutte le Parrocchie di Civitanova e di tutti i Volontari della Caritas, i tanti civitanovesi, associazioni e imprenditori che, attraverso le donazioni di generi alimentari e di natura economica, stanno contribuendo in modo straordinario ad aiutare le tante famiglie che si rivolgono alla struttura di via Parini. Dagli inizi dell’Emergenza Covid-19 ad oggi  il Centro Caritas di Civitanova Marche ha accolto oltre 600 richieste di assistenza da parte di famiglie e singoli della nostra città che vivono situazioni di particolare criticità sociale ed economica. Il servizio distribuzione supporta 450 famiglie, per un totale di 1780 persone con una media di 95 pacchi alimentari a settimana e dei massimi di oltre 140 pacchi al giorno registrati in queste ultime settimane precedenti il Natale. La mensa, nonostante le restrizioni e l’impossibilità di accogliere gli ospiti presso i locali della struttura, si adopera nella preparazione di pietanze d’asporto con una media di 750 pasti al mese. E' ancora attiva la raccolta alimentare presso i supermercati della città e con l'occasione stiamo promuovendo una donazione speciale per la "Befana" (calze con dolciumi da regalare ai bambini). Un grazie speciale ai tanti volontari e agli ospiti che si stanno quotidianamente prodigando affinché i servizi del Centro siano all'altezza delle tante necessità. Ringraziamo Barbara Capponi, assessore al Welfare politiche sociali del comune di Civitanova Marche, con  la quale prosegue la collaborazione e la sinergia per le attività che stiamo svolgendo”. La Caritas proprio in questi giorni sta distribuendo i buoni spesa natalizi messi a disposizione dell'amministrazione comunale affinché possano raggiungere i singoli e le famiglie bisognose della nostra città prima dei giorni di festa.  

23/12/2020
Macerata, il Covid ferma il presepe vivente di Villa Ficana: Natività sobria a Santa Croce

Macerata, il Covid ferma il presepe vivente di Villa Ficana: Natività sobria a Santa Croce

Tra le numerose iniziative culturali e popolari che si sono dovute fermare a causa delle limitazioni imposte per contrastare la diffusione del Covid-19, c’è anche l’ormai tradizionale rappresentazione del presepe vivente di Macerata a Villa Ficana. La parrocchia di Santa Croce in collaborazione con un gruppo di commercianti del quartiere che da una decina di anni organizzano l’evento, hanno deciso di dare comunque un segno di presenza e vicinanza alla popolazione in questo tempo difficile. Non ci saranno le solite degustazioni di vin brûlé e bruschette con salsiccia a scaldare le suggestive vie tra le case di terra del borgo Ficana ma una semplice e sobria capanna sul sagrato della chiesa accompagnata da alcuni scatti della manifestazione in mostra tra le colonne dell’imponente facciata della chiesa. “Abbiamo voluto lanciare un segno di speranza - fa sapere il comitato -, ricordando quello costruito in questi anni ma con la consapevolezza che solo adoperandoci concretamente nel presente potremo guardare fiduciosi al futuro”. Durante la messa della notte di Natale, che la parrocchia celebrerà giovedì 24 alle ore 20, verrà posto il bambinello nella mangiatoia già allestita dai volontari. Il parroco don Pier Andrea Giochi, ha da subito accolto l’iniziativa dei volontari del comitato che offre “Un modo diverso di vedere le cose in maniera più attenta e più sobria. In questo tempo di pandemia che non abbiamo possibilità di realizzare grandi manifestazioni (causa Covid era saltata anche la Passione al campo dei Pini la scorsa Pasqua ndr) è importante darci l’occasione di accogliere nell’essenzialità il Mistero di Dio che si fa bambino”. Per realizzare l’allestimento oltre all’impegno dei volontari, dei commercianti del quartiere e del comitato, fondamentale è stato il sostegno dello sponsor DMLdesign che ha contribuito alla stampa delle gigantografie. Inoltre i sacerdoti dell’Unità pastorale che comprende la parrocchia di Santa Croce e quella dell’Immacolata hanno pensato di offrire un’altra occasione di condivisione. Vista l’anticipazione dell’orario della messa della notte di Natale verrà proposto un collegamento streaming sul canale YouTube dell’UP: dalle ore 23.45 del 24 dicembre i presbiteri si collegheranno in diretta per condividere un momento di preghiera attraverso la recita dell’ufficio delle letture.

23/12/2020
Moto d'epoca, manifestazione del Circuito Chienti e Potenza inserita nel "Tricolore Asi 2021"

Moto d'epoca, manifestazione del Circuito Chienti e Potenza inserita nel "Tricolore Asi 2021"

 La manifestazione di moto d’epoca “Manifestazione Storica sul Circuito del Chienti e Potenza” che ha archiviato ben 24 edizioni di notevole successo e prestigio, ha ricevuto alla fine di questo 2019 l’importante riconoscimento della “Pedivella d’Oro”. L’evento del Club CAEM/Scarfiotti ha ricevuto in queste settimane un’ulteriore valorizzazione da parte dell’Automotoclub Storico Italiano, che ha inserito l’evento maceratese nella nuova serie “ASI Circuito Tricolore 2021” come unico evento del centro Italia, assieme ad altre due manifestazioni considerate d’eccellenza per il settore delle due ruote in Italia: il Palio del Golfo-Rievocazione Circuito Motociclistico della Spezia e il Giro Motociclistico di Sicilia. Il progetto supportato dall’ASI vuole enfatizzare i valori più importanti dell’attività nazionale del motorismo storico: la conoscenza e la promozione dei bellissimi territori italiani, la valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche, architettoniche, l’enogastronomia, la cultura ed il buon vivere. Per ottenere il meglio, l’ASI ha stretto accordi con la Cabina di Regia Benessere Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, l’ANCI associazione dei comuni italiani e l’Associazione Città dei Motori. In questo momento di difficoltà, l’ASI in collaborazione con i Club Federati vuol contribuire alla ripresa del nostro Paese, con la speranza di una prossima soluzione dei problemi sanitari che stanno coinvolgendo tutto il mondo. Lo slogan “La passione per il motorismo storico che attraversa l’Italia” descrive questa importante iniziativa “Circuito Tricolore”, che sarà opportunamente valorizzata dal punto di vista del patrocinio delle istituzioni, della promozione e della comunicazione. Il Circuito motociclistico Chienti e Potenza venne ideato dall’U.S. Tolentino un secolo fa. Nella cittadina del maceratese era situata la partenza ed il percorso di forma “triangolare” era disegnato collegando le vicine città di San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo, Belforte del Chienti per ritornare a Tolentino dopo 37 km ricchi di curve e saliscendi tra le suggestive colline dell’interno maceratese. Sul percorso si misurarono i migliori assi del tempo, per la gara che era di validità di Campionato Italiano. E’ su queste strade che il club CAEM/Lodovico Scarfiotti ogni anno a fine agosto organizza la Rievocazione alla quale intervengono diverse decine di appassionati da molte regioni d’Italia, con prestigiose moto d’epoca ante 1960. La prossima 25^ edizione si svolgerà nei giorni 28-29 agosto 2021.

23/12/2020

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