Il cibo come elemento fondamentale per la salute, ma anche come espressione del territorio, delle tradizioni agricole e della qualità delle produzioni. Saranno questi i temi al centro del convegno “Innovare oggi per nutrire domani”, in programma domenica 18 ottobre nella sala consiliare del Comune di Colmurano, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione.
L'iniziativa è promossa dall'associazione Le Paccucce di Colmurano e si propone di aprire un confronto tra competenze diverse, dalla medicina alla nutrizione, dall'agricoltura biologica alla panificazione, per approfondire il legame tra ciò che portiamo in tavola e il nostro benessere quotidiano.
Al dibattito interverranno Andrea Fabiani, medico chirurgo specializzato in urologia e andrologia; Simone Menin, biologo nutrizionista, docente Haccp, membro del CNBN nella sezione “Dieta Mediterranea” ed educatore alimentare FITP; Demetrio Ruffini, dottore agronomo specializzato nel settore dell'olivicoltura; e Raffaele Pozzi, agricoltore biologico e fornaio.
Il confronto metterà in relazione gli aspetti scientifici dell'alimentazione con il valore delle produzioni agricole e artigianali, approfondendo l'importanza di scelte consapevoli e di uno stile di vita equilibrato.
Il messaggio alla base dell'incontro è che innovare per nutrire meglio le generazioni future significa prestare attenzione alla qualità degli alimenti, seguire una corretta alimentazione e affiancarla a un'attività fisica regolare. In questo contesto, anche gesti semplici, come consumare pane e olio extravergine d'oliva, diventano un richiamo alla tradizione alimentare mediterranea e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Il convegno gode del patrocinio della Comunità montana dei Monti Azzurri e del Comune di Colmurano, con il sostegno della Bcc di Recanati e Colmurano.
Un'occasione per approfondire il tema dell'alimentazione da prospettive differenti e riflettere su come salute, cultura del cibo e attenzione all'ambiente possano contribuire a costruire abitudini più consapevoli per il futuro.
Dalle Marche ai palcoscenici internazionali, con il violino come compagno di viaggio e un pubblico pronto a seguirlo anche lontano da casa. Valentino Alessandrini, violinista, compositore e produttore originario di Amandola, si prepara al World Tour 2026, una tournée tra ottobre e novembre che lo porterà a esibirsi nelle filarmoniche europee e nei grandi teatri delle navi da crociera. Tra i suoi sostenitori ci sono anche appassionati della provincia di Macerata, pronti a partire per assistere dal vivo ai suoi concerti.
Per il musicista marchigiano si tratta di un nuovo capitolo di un percorso internazionale che negli ultimi anni lo ha portato a collaborare con importanti compagnie di navigazione. Dal 2024 Alessandrini è stato coinvolto come special guest nei programmi di intrattenimento musicale, consolidando la propria presenza a bordo delle navi da crociera anche per la stagione 2026.
Il calendario della tournée si svilupperà tra Europa e rotte transatlantiche, alternando appuntamenti nelle istituzioni culturali a esibizioni negli auditorium delle flotte di MSC Crociere e Norwegian Cruise Line.
Il debutto è fissato in Bielorussia, dove il 16 e 17 ottobre Alessandrini si esibirà in due concerti a lume di candela nelle filarmoniche di Brest e Mogilev. Sarà l'inizio di un viaggio musicale che proseguirà in mare, con una serie di appuntamenti distribuiti su tre grandi navi.
Il primo ciclo di concerti a bordo prenderà il via il 23 ottobre sulla MSC Meraviglia, in partenza da Siviglia con un itinerario che toccherà Marocco, Madeira e Gran Canaria. Il violinista sarà protagonista di diverse serate nel Broadway Theatre, auditorium con una capienza di quasi mille posti.
Dal primo novembre il tour proseguirà sulla Norwegian Dawn, impegnata in una traversata atlantica tra Lisbona, le Azzorre, i Caraibi e la Florida. Le esibizioni si terranno nello Stardust Theater, il teatro principale della nave, sviluppato su tre ponti.
L'ultima parte della tournée si svolgerà nel Mediterraneo, dal 22 al 29 novembre, a bordo della MSC Magnifica. Durante l'itinerario, che comprenderà tappe a Napoli, Barcellona e Marsiglia, Alessandrini salirà sul palco del Royal Theatre, struttura che può ospitare oltre 1.200 spettatori.
A rendere ancora più significativo il tour è l'interesse raccolto tra gli appassionati marchigiani. Accanto ai sostenitori del Fermano, anche dalla provincia di Macerata c'è chi ha deciso di organizzare il viaggio in coincidenza con le date dei concerti, prenotando le crociere per seguire da vicino il musicista.
Una presenza che trasforma la tournée in un'occasione di condivisione, con una piccola delegazione di fan pronta ad accompagnare Alessandrini anche lontano dalla sua terra d'origine. Per questi appassionati, il viaggio rappresenterà non soltanto l'opportunità di assistere alle esibizioni dal vivo, ma anche un modo per sostenere un artista marchigiano impegnato a costruire il proprio percorso sui palcoscenici internazionali.
Il World Tour 2026 conferma così la dimensione internazionale dell'attività di Alessandrini, mantenendo un legame con le proprie radici. E mentre il suo violino si prepara a risuonare nelle filarmoniche europee e nei teatri delle grandi navi, anche il pubblico del Maceratese si appresta a seguirlo in questa nuova avventura musicale.
(Credit foto: profilo Facebook Valentino Alessandrini)
Recanati si prepara ad accogliere tre giorni dedicati allo street food, con specialità gastronomiche italiane e internazionali nel cuore della città. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, piazza Giacomo Leopardi ospiterà la 103ª tappa della decima edizione dell’International Street Food, il festival itinerante dedicato al cibo di strada.
La manifestazione è ideata e organizzata da Alfredo Orofino, presidente dell’A.I.R.S. (Associazione Italiana Ristoratori di Strada), in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e con il patrocinio del Comune di Recanati.
L’apertura ufficiale è prevista venerdì 16 ottobre alle 17, con gli stand accessibili fino a mezzanotte. Sabato 17 e domenica 18 ottobre sarà invece possibile visitare l’area gastronomica dalle 12 alle 24. L’ingresso è gratuito.
Il festival proporrà un percorso tra tradizioni culinarie diverse, con specialità provenienti dall’Italia e dall’estero. Tra le proposte annunciate figurano il barbecue americano con pulled pork affumicato a bassa temperatura, la puccia salentina, gli arrosticini abruzzesi e la carne alla griglia della tradizione argentina.
Non mancheranno i sapori della Spagna con la paella, quelli dell’Emilia-Romagna con lo gnocco fritto e le preparazioni della cucina messicana. Spazio anche al kürtőskalács ungherese, il caratteristico dolce dalla forma cilindrica, oltre alle specialità palermitane e greche.
Ad accompagnare le proposte gastronomiche ci saranno birre artigianali italiane ed estere e un’area dedicata ai cocktail bar, per completare l’offerta della manifestazione.
"La decima edizione dell’International Street Food non è solo una ricorrenza, ma un vero traguardo epocale per il nostro percorso - dichiara Alfredo Orofino -. In questi dieci anni abbiamo lavorato incessantemente per nobilitare il cibo di strada, operando una selezione severa e attenta degli operatori per garantire sempre il massimo dell’eccellenza".
"Siamo particolarmente orgogliosi di portare la nostra 103ª tappa a Recanati: vogliamo che questo appuntamento diventi un momento di pura festa e condivisione, capace di lasciare un ricordo indelebile nel cuore e nella memoria di chiunque deciderà di intraprendere questo viaggio con noi", conclude l’organizzatore.
Intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e competitività del sistema produttivo. Sono questi i temi al centro del terzo appuntamento del ciclo itinerante “AI per le imprese: costruire il vantaggio competitivo di domani”, promosso da Confindustria Macerata con il contributo della Camera di Commercio delle Marche e il patrocinio del Comune di San Severino Marche.
L'incontro è in programma giovedì 15 ottobre, dalle ore 15 alle 18, al teatro Feronia e sarà dedicato a un aspetto sempre più strategico per le aziende: le normative e le linee guida necessarie per adottare l'intelligenza artificiale in modo consapevole, sicuro e conforme alle regole europee.
Dopo i primi appuntamenti, incentrati sulle opportunità strategiche e operative offerte dall'AI, il percorso entra nel merito degli aspetti normativi e organizzativi che accompagnano l'introduzione di queste tecnologie nei processi aziendali. Un tema di particolare attualità per le imprese chiamate a innovare, tutelando al tempo stesso dati, informazioni riservate e patrimonio tecnologico.
A confrontarsi con i partecipanti saranno due esperti del settore. Interverrà l'ingegner Walter Riviera, AI Engineer e TED Speaker, socio e direttore Innovazione e Formazione Strategica di AiWonder, startup italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale generativa sovrana, privata e locale. Nel suo percorso professionale figura anche l'esperienza come Technical Lead in Intel Corporation, oltre a numerose pubblicazioni scientifiche dedicate a un'intelligenza artificiale responsabile e inclusiva.
Accanto a lui sarà presente l'avvocato Federico Vincenzi, specializzato in diritto delle tecnologie e dell'innovazione. La sua attività riguarda progetti complessi che comprendono la progettazione legale delle architetture tecnologiche e la conformità alle disposizioni in materia di protezione dei dati, intelligenza artificiale e tutela dei segreti industriali.
L'obiettivo dell'iniziativa è fornire alle imprese strumenti utili per affrontare la trasformazione digitale, valutando non soltanto i vantaggi dell'intelligenza artificiale, ma anche gli obblighi normativi, i rischi e le responsabilità legati al suo utilizzo.
Particolare attenzione sarà riservata alle soluzioni basate su modelli open source avanzati e ad architetture progettate secondo i principi di privacy by design e security by design: approcci che prevedono di integrare la protezione dei dati e la sicurezza fin dalle prime fasi di progettazione dei sistemi.
Il percorso di Confindustria Macerata punta così ad accompagnare il tessuto imprenditoriale locale verso un impiego dell'AI che sappia coniugare innovazione, autonomia tecnologica e rispetto delle regole, trasformando le nuove tecnologie in un'opportunità concreta di crescita e sviluppo.
La partecipazione è gratuita per le aziende associate a Confindustria Macerata
Una nuova sede, spazi più ampi e nuove prospettive di crescita. Mio Shape inaugura un nuovo capitolo della propria storia a Civitanova Marche, dove sabato è stata inaugurata la nuova sede del centro di estetica avanzata in via Dante Alighieri 42.
Dopo due anni e mezzo di presenza in città, l’azienda compie un importante passo in avanti, trasferendosi in una struttura più grande, con spazi raddoppiati e un potenziamento del personale. Un investimento che testimonia la volontà di consolidare la propria presenza sul territorio e di continuare a crescere nel settore del benessere e della cura della persona.
L’inaugurazione ha richiamato numerose persone, tra clienti, amici e cittadini, che hanno voluto visitare i nuovi ambienti e condividere con il gruppo questo momento speciale. Una giornata di festa e partecipazione, conclusa con un brindisi ai traguardi raggiunti e ai progetti futuri.
Le radici di Mio Shape risalgono a 25 anni fa, con l’apertura del primo centro a Macerata. Da allora, il progetto si è sviluppato nel tempo, arrivando oggi a contare sedi a Macerata, Civitanova Marche e Pesaro, per un totale di 15 giovani donne impiegate.
Un percorso di crescita costruito attraverso l’esperienza e la volontà di sviluppare un metodo di lavoro riconoscibile, con particolare attenzione alle esigenze individuali e agli obiettivi di ciascun cliente.
Al centro del progetto c’è la metodica esclusiva sviluppata nel corso degli anni dalla titolare, la dottoressa Michela Palazzini, che ha maturato la propria esperienza nel settore fino a definire un approccio orientato alla personalizzazione dei percorsi.
La proposta di Mio Shape combina esperienza, attenzione alla persona e programmi studiati in base alle diverse necessità, rivolgendosi sia alle donne sia agli uomini che desiderano prendersi cura del proprio corpo e migliorare il proprio benessere.
Il trasferimento nella nuova sede civitanovese rappresenta un passaggio significativo per l’azienda, che dopo due anni e mezzo di attività in città sceglie di investire ulteriormente, ampliando gli ambienti e raddoppiando anche il personale dedicato alla sede.
La nuova struttura nasce con l’obiettivo di offrire spazi più ampi e accoglienti, dedicati all’estetica avanzata, alla bellezza e al benessere, in un contesto pensato per accompagnare i clienti in percorsi personalizzati.
L’inaugurazione di sabato non è stata soltanto l’occasione per presentare i nuovi locali, ma anche un momento per condividere con la comunità il percorso compiuto finora e guardare ai prossimi traguardi.
Per Mio Shape, infatti, la crescita non si ferma alla nuova sede di Civitanova Marche: lo sguardo è rivolto anche ai progetti futuri e a possibili nuove aperture, con l’intenzione di proseguire un percorso imprenditoriale iniziato un quarto di secolo fa a Macerata.
Una storia che continua a crescere, puntando sull’esperienza maturata, sul lavoro del proprio team e su una proposta dedicata alla cura della persona.
Una mattinata all’insegna dello sport, della condivisione e della solidarietà, con un obiettivo che può fare la differenza tra la vita e la morte: sensibilizzare sull’importanza della donazione di midollo osseo e aumentare il numero di potenziali donatori. Torna domenica 18 ottobre CorriAdmo, giunta alla settima edizione e alla seconda organizzata al centro commerciale Val di Chienti, che rinnova il proprio sostegno all’iniziativa promossa da Admo.
L’appuntamento è pensato per coinvolgere famiglie, sportivi e cittadini di tutte le età, attraverso tre percorsi di diversa lunghezza: 2,6, 4,3 e 8 chilometri. Una formula accessibile, che mette al centro la partecipazione e il piacere di stare insieme, senza rinunciare al messaggio fondamentale della manifestazione.
"È un progetto rivolto alle famiglie e a tutti coloro che vogliono trascorrere una giornata insieme, all’insegna della solidarietà e del territorio", ha spiegato Gianluca Tittarelli, direttore del centro commerciale Val di Chienti, sottolineando il valore sociale dell’iniziativa.
Un modello che unisce sostegno alla causa e partecipazione del territorio, reso possibile anche grazie al contributo degli sponsor e dei partner, tra cui Conad e Game Seven Athletics, oltre alla collaborazione della Croce Rossa Italiana, della Croce Verde di Macerata, dell'Avis provinciale e del Centro Servizi per il Volontariato Marche. A sostenere la manifestazione anche i Comuni di Macerata, Corridonia e Montecassiano e diversi istituti scolastici del territorio.
Per Eleonora Salvatori, responsabile di Admo Macerata, la crescita della manifestazione è strettamente legata alla collaborazione con il centro commerciale, che negli ultimi due anni ha contribuito a dare nuovo impulso all’attività dell’associazione e alla sensibilizzazione sulla donazione. I numeri raccontano un risultato concreto: dall’inizio dell’anno, nel territorio di riferimento, si contano 110 nuovi iscritti al registro dei donatori, otto donazioni effettive e altre tre in corso.
"Più aumenta il numero dei donatori iscritti, più possibilità abbiamo di salvare una vita", ha ricordato Salvatori, evidenziando come CorriAdmo sia diventato l’evento di punta dell’associazione, anche per la capacità di raggiungere un pubblico ampio e avvicinare nuove persone alla cultura del dono.
Durante la mattinata sarà presente anche personale sanitario del centro trasfusionale, con la possibilità di avviare la procedura di iscrizione al registro attraverso un semplice tampone salivare. Un gesto rapido, ma fondamentale: trovare un donatore compatibile, infatti, può essere particolarmente difficile, e ampliare il registro significa aumentare le possibilità per chi attende un trapianto.
A dare un volto concreto a questa possibilità è stata la testimonianza di Giampiero Virgili, assessore allo Sport del Comune di Montecassiano, che ha raccontato l’esperienza della figlia Francesca, diventata donatrice dopo essersi iscritta al registro a 18 anni. La decisione era maturata in seguito alla malattia di un compagno di scuola, che non era riuscito a superare una forma di fibrosi cistica.
Dopo alcuni anni di attesa, Francesca è stata contattata perché risultata compatibile con un paziente. Il percorso ha richiesto preparazione e controlli, fino alla donazione effettiva, effettuata attraverso la raccolta di 19 sacche. Un’esperienza vissuta in un momento particolarmente delicato per la famiglia, segnato anche da un aneurisma cerebrale che aveva colpito la madre della giovane pochi giorni prima della procedura.
"Da genitore è stata una grande soddisfazione", ha raccontato Virgili, ricordando come la figlia, dopo la donazione, abbia coinvolto altre undici persone, tra amiche e conoscenti, convincendole a iscriversi al registro. Una testimonianza che restituisce il significato più profondo della manifestazione: una scelta individuale può generare una catena di solidarietà e offrire nuove possibilità a chi è in attesa di un donatore.
Il sostegno ad Admo è condiviso anche da Banca Macerata, partner dell’iniziativa. Irene Croceri, responsabile marketing dell’istituto, ha ricordato il percorso di collaborazione costruito negli anni e l’impegno comune nella promozione della cultura del dono, anche attraverso iniziative pubbliche organizzate insieme ad Admo, Avis e Aido.
"Non ci piace parlare soltanto di sponsor: siamo partner, lavoriamo insieme", ha sottolineato Croceri, ribadendo la volontà della banca di continuare a sostenere progetti capaci di tradurre i valori della solidarietà in azioni concrete.
Sull’importanza della donazione si è soffermata anche Cinzia Fagiolino, in rappresentanza dell’Avis provinciale di Macerata, che ha richiamato il legame tra le due associazioni e il ruolo dei donatori di sangue. Proprio chi dona sangue, grazie ai controlli periodici a cui è sottoposto, può essere sensibilizzato anche sulla possibilità di iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo, purché rientri nei requisiti previsti.
La fascia d’età per l’iscrizione è quella compresa tra i 18 e i 35 anni. La procedura iniziale è semplice e prevede la raccolta di un campione di saliva, ma può rappresentare il primo passo di un percorso capace di cambiare il destino di una persona malata.
Il programma di domenica prevede il riscaldamento collettivo prima della partenza, fissata alle 9.30, oltre ad attività dedicate ai bambini e ai servizi messi a disposizione dal centro commerciale. Tre distanze per coinvolgere partecipanti con esigenze e preparazioni diverse, unite dallo stesso obiettivo: trasformare una giornata di sport in un’occasione per informare, sensibilizzare e ricordare che diventare donatori può salvare una vita.
Dalle piste da sci ai sentieri per le escursioni, passando per bici, gastronomia e turismo aziendale: Baita Solaria porta l’offerta di Sassotetto alla fiera TTG Travel Experience di Rimini, in programma dal 14 al 16 ottobre. La struttura di Sarnano sarà presente nello stand della Regione Marche, al Padiglione A1, desk 16, per presentare agli operatori del settore un modello di turismo di montagna da vivere in tutte le stagioni.
Situato a circa 1.400 metri di quota, in località Santa Maria Maddalena, lo chalet si trova direttamente davanti alle piste del comprensorio Sassotetto-Santa Maria Maddalena. Una posizione che consente di raggiungere gli impianti in pochi passi durante l’inverno, ma che rappresenta anche una base per scoprire i Monti Sibillini nei mesi più caldi.
Quando la neve lascia spazio ai prati, infatti, l’offerta si sposta sulle escursioni, sui percorsi in bicicletta e sulle uscite in e-bike, disponibili grazie a una rete di partner locali. L’obiettivo della partecipazione alla fiera è raccontare una montagna che non si esaurisce nella stagione sciistica, ma che può attirare visitatori durante tutto l’anno.
Gastronomia, ospitalità ed eventi in quota
Accanto alle attività all’aria aperta, Baita Solaria punta sulla ristorazione e sull’accoglienza. Il ristorante panoramico propone cucina della tradizione marchigiana e dispone di circa 300 posti, con un’area braceria pensata per momenti conviviali attorno al fuoco.
La struttura si rivolge anche alle aziende, proponendo giornate di team building in quota. Per chi desidera fermarsi più a lungo sono disponibili nove camere, tre delle quali dotate di terrazzo, con vista sulle piste da sci.
Dalla terrazza, nelle giornate più limpide, il panorama si estende sulle montagne fino al mare Adriatico. Poco più in alto si trova inoltre il Rifugio 1700, della stessa proprietà, dove le condizioni di minore inquinamento luminoso favoriscono l’osservazione del cielo.
L’attesa per il Giro d’Italia e il ricordo di Michele Scarponi
Tra gli elementi che potrebbero dare ulteriore visibilità al territorio c’è anche il ciclismo. Sullo sfondo della promozione turistica si profila infatti il Giro d’Italia, con la possibile conclusione di una tappa del prossimo maggio proprio nei pressi della baita, davanti alla stele dedicata a Michele Scarponi, il campione scomparso nel 2017.
L’eventuale arrivo resta da confermare, ma il luogo custodisce già un legame significativo con la storia del ciclista marchigiano. Scarponi si allenava spesso sulla salita del valico La Maddalena insieme all’amico ed ex professionista Andrea Tonti, promotore dell’iniziativa che ha portato alla realizzazione del monumento commemorativo.
La stele, inaugurata nel 2021, è stata dedicata dal Comune di Sarnano e da Sassotetto Srl. Si tratta di un blocco di circa due metri e mezzo per uno e mezzo, realizzato in travertino Bianco Sibillino, messo a disposizione da Eurobuilding, azienda di Servigliano proprietaria della cava di Acquasanta Terme da cui proviene il materiale. L’opera è stata incisa dal maestro Valentino Giampaoli con una frase che riassume lo spirito sportivo di Scarponi: “Correte in bici, divertitevi, inseguite un sogno”.
Un messaggio che lega la memoria del campione alla vocazione cicloturistica dei Sibillini e che potrebbe accompagnare anche i corridori del Giro in caso di arrivo a Sassotetto.
Con la partecipazione al TTG di Rimini, Baita Solaria punta dunque a presentare a tour operator e agenzie di viaggio un’offerta che combina paesaggio, sport, cucina e ospitalità, valorizzando Sassotetto come destinazione da scoprire in ogni periodo dell’anno.
Diciotto cantine marchigiane, degustazioni, installazioni artistiche e spettacoli ispirati alle atmosfere del Grande Gatsby. Potenza Picena si prepara a trasformare il centro storico in un salotto a cielo aperto con la nuova edizione di "Salotto diVino", in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre. L’iniziativa, nata nel 2019 con quattro cantine, è cresciuta negli anni fino a coinvolgere quest'anno produttori provenienti da tutta la regione.
La manifestazione prenderà il via sabato alle 18 e proseguirà domenica dalle 16, con ingresso libero. Per due giorni, le vie e le piazze del borgo ospiteranno un percorso tra vino, gastronomia, cultura e intrattenimento, con l'obiettivo di valorizzare le produzioni marchigiane e richiamare visitatori anche nella stagione autunnale.
"Manifestazioni come Salotto diVino sono fondamentali per rendere viva la città anche in autunno", sottolinea l’assessore alla cultura e al turismo Michele Galluzzo, che evidenzia il ruolo della collaborazione tra amministrazione, associazioni, commercianti e artigiani nella promozione del territorio.
Il cuore dell'evento sarà dedicato alle degustazioni e all’incontro con i produttori. Parteciperanno Santa Cassella, Andrea Giorgetti, Vini Montesanto, Terre di San Ginesio, Tenuta Cocci Grifoni, Rio Maggio, Squadroni, Il Lorese, Pantaleone, Colli Ripani, Tenuta La Riserva, 120 Montebianco, Tenuta Musone, Garofoli, Le Caniette, Dianetti, Tenuta Spinelli e Corinaldesi Vignaioli Artigiani.
Non soltanto assaggi, ma anche l’occasione per conoscere le storie, le scelte produttive e le identità dei territori che si ritrovano in ogni bottiglia. Domenica pomeriggio la blogger e fondatrice di Racconti di Marche, Nadia Stacchiotti, condurrà un talk con le cantine partecipanti, dando voce ai produttori e al loro percorso professionale.
L’edizione 2026 avrà una precisa impronta scenografica, ispirata all’immaginario del Grande Gatsby. Gli allestimenti tematici curati dall’associazione Aurora Aps, insieme alle installazioni artistiche e alla musica, contribuiranno a trasformare il centro storico in un ambiente immersivo.
Il programma coinvolgerà artisti di strada, attori, ballerini, clown, acrobati e musicisti, con l’intento di intrecciare degustazioni e spettacolo. "Vogliamo ricreare ambienti capaci di sorprendere e trasportare il pubblico in un’altra dimensione, ispirandoci alle atmosfere del Grande Gatsby", spiega Claudia Grandinetti, event manager e responsabile della direzione creativa.
Accanto ai vini troverà spazio la proposta gastronomica dell’associazione Commercianti e Artigiani di Potenza Picena “I Piceni”, con un menù che unirà piatti della tradizione e proposte gourmet.
"I commercianti sono parte viva del borgo: ne custodiscono le relazioni e contribuiscono a mantenerlo animato", afferma la presidente dell’associazione, Cinzia Torretti, sottolineando l’importanza della partecipazione delle attività locali per far conoscere le ricchezze del centro storico.
"Salotto diVino" è organizzato dall’associazione "I Piceni" Aps in collaborazione con Aurora Aps, con il contributo del comune di Potenza Picena e il sostegno della Regione Marche. Per agevolare l'arrivo dei visitatori saranno attive navette gratuite e continuative da Porto Potenza Picena in entrambe le giornate.
L’appuntamento è dunque per sabato 17 ottobre dalle 18 e domenica 18 ottobre dalle 16, nel centro storico di Potenza Picena. L’ingresso è libero; programma completo e aggiornamenti saranno pubblicati sui canali social ufficiali della manifestazione.
Dopo dieci anni di chiusura a causa dei danni provocati dal terremoto, Rocca Varano torna ad accogliere cittadini e visitatori a Camerino. Il monumento, uno dei simboli identitari della città e porta d’ingresso al territorio per chi percorre la vallata del Chienti, è stato ufficialmente riaperto quest'oggi, al termine di un intervento di recupero che ha richiesto un investimento complessivo di 853mila euro, di cui 750mila finanziati dalla Regione Marche.
La cerimonia ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio storico dell’entroterra maceratese. Presenti il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, l’arcivescovo Francesco Massara, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni.
L’intervento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato reso possibile grazie a un finanziamento regionale destinato alla riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni, attraverso progetti di promozione e accoglienza turistica e culturale. La parte principale dei lavori, progettata dagli architetti Giovanni e Leo Marucci, ha riguardato il consolidamento strutturale e il miglioramento sismico della Rocca, restituendo sicurezza al complesso e rendendone nuovamente possibile la fruizione
La riapertura non si limita al recupero dell’edificio storico. Il progetto ha infatti introdotto un nuovo percorso storico-turistico per accompagnare i visitatori alla scoperta della Rocca e del suo passato attraverso strumenti contemporanei. Pannelli informativi, QR code, contenuti in realtà aumentata e arredi ricostruttivi dell’epoca permetteranno di approfondire la storia del monumento e il contesto in cui si è sviluppato.
Al progetto hanno collaborato anche l’Archeoclub, sezione Marca di Camerino, per la stesura dei testi, e l’associazione Corsa alla Spada e Palio, che ha contribuito alla realizzazione e all’allestimento della sala espositiva.
Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, pannelli in braille per le persone non vedenti e l’installazione di un montascale. L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale sempre più inclusivo e fruibile da un pubblico ampio.
"Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima", ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli durante la cerimonia. Il primo cittadino ha sottolineato il valore della riapertura per la comunità, ricordando il sostegno della Regione Marche e definendo il recupero un altro traguardo del mandato amministrativo. "Non è solo ricostruzione di muri, ma di una comunità, del suo orgoglio e della sua identità", ha aggiunto, collegando l’intervento al momento di rilancio del centro storico, dove sono in corso numerosi cantieri per il recupero di abitazioni, scuole, chiese e palazzi storici.
Per il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il ritorno alla fruizione pubblica della Rocca si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze marchigiane e di rilancio dei borghi. Il recupero del patrimonio storico e culturale, ha evidenziato, rappresenta uno strumento per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo delle aree interne, mettendo in rete le risorse del territorio.
Anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha rimarcato il significato simbolico dell’intervento, a quasi dieci anni dalle scosse che hanno segnato profondamente Camerino e il suo centro storico. "Ritrovare un simbolo così radicato nella nostra storia significa riconoscersi ancora nel proprio paesaggio e tornare a immaginare il futuro", ha affermato, ringraziando la Regione, il Comune e tutti coloro che hanno contribuito al recupero.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, che ha ricordato gli investimenti destinati alla valorizzazione dei luoghi identitari delle Marche. Secondo Baldelli, la Rocca rappresenta un "simbolo riconoscibile anche per chi attraversa la superstrada 77 Civitanova-Foligno, lungo l’asse della Quadrilatero", e può diventare un "punto di riferimento per la promozione dell’entroterra".
Il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci ha invece richiamato l’importanza di mettere in rete le eccellenze locali, superando i confini amministrativi per costruire una proposta turistica integrata. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha infine inserito la riapertura nel più ampio percorso di recupero del patrimonio storico e culturale di Camerino, ricordando il legame tra la Rocca, il Palazzo Ducale e la lunga tradizione universitaria della città.
Situata in posizione strategica, nei pressi dell’uscita della SS77, Rocca Varano punta ora a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale, offrendo a chi raggiunge Camerino un primo incontro con la storia e l'identità del territorio. La sua riapertura rappresenta così non soltanto il recupero di un monumento ferito dal terremoto, ma anche un nuovo tassello nel percorso con cui la città cerca di ricostruire e rilanciare il proprio patrimonio.
Cinque giorni di incontri, racconti, emozioni e grandi protagonisti dello sport. Overtime saluta il 2026 con un bilancio positivo e dà già appuntamento al prossimo anno, quando il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo tornerà in città da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre con un tema tutto nuovo: lo stupore.
La sedicesima edizione, andata in scena da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre, ha portato a Macerata oltre 100 ospiti e più di 50 appuntamenti, coinvolgendo 14 location cittadine. Migliaia di sportivi e appassionati, arrivati anche da fuori regione, hanno partecipato a una manifestazione che dal 2011 intreccia sport, cultura e giornalismo, raccontando le imprese dei campioni ma anche le storie umane che si nascondono dietro i risultati.
A fare da filo conduttore è stato il desiderio, tema scelto per l’edizione 2026, declinato attraverso testimonianze, presentazioni, incontri e spettacoli. Un percorso che ha attraversato discipline e generazioni differenti, confermando la vocazione di Overtime a raccontare lo sport a 360 gradi.
La giornata conclusiva di domenica 11 ottobre ha riunito ancora una volta storie e protagonisti di primo piano. Al Macerata Boxing Club, in via Roma, la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, campionessa mondiale Ibo dei pesi leggeri, si è raccontata al giornalista Alberto Facchinetti.
La sua storia è quella di una passione nata quasi per caso durante un tirocinio universitario e cresciuta fino al titolo mondiale conquistato nel novembre 2025. Un percorso costruito tra sacrifici, determinazione e integrazione, senza rinunciare alla professione di infermiera al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
Agli Antichi Forni è stata invece presentata in anteprima nazionale l’opera Pasquale Luiso. Il guerriero del gol. Il protagonista, ricordato dai tifosi come il “Toro di Sora”, ha ripercorso insieme al direttore di Radio Sportiva Andrea Capretti le tappe di una carriera che lo ha reso uno degli attaccanti più amati degli anni Novanta, prima del passaggio dal campo alla panchina.
Il sipario sulla manifestazione è calato al Teatro della Filarmonica con Splendori e miserie del gioco del calcio, il reading di Fabrizio Gabrielli dedicato allo scrittore e giornalista uruguaiano Eduardo Galeano. Introdotto da Andrea Capretti, lo spettacolo ha riportato al centro la bellezza del calcio vissuto nei campetti di periferia, tra ricordi, aneddoti e riflessioni dell'autore sudamericano.
Tra le storie ricordate anche quella della particolare ritualità con cui Galeano viveva i Mondiali: ogni quattro anni si chiudeva in casa e appendeva alla porta un cartello con la scritta «Chiuso per calcio». Un'immagine diventata simbolo della passione autentica per il pallone e che ha accompagnato idealmente la chiusura di un festival che potrebbe a sua volta definirsi «Chiuso per Overtime».
L'edizione 2026 ha proposto un programma ricco, capace di alternare grandi nomi, esperienze personali e approfondimenti culturali. Dall'incontro inaugurale con la nuotatrice paralimpica Letizia Milesi alle emozioni portate in scena da Rocco Papaleo, dalla voce e dal racconto di Stefano Bizzotto allo storytelling di Federico Buffa, fino alle vittorie di Marco Materazzi e alla passione rossoblù di Luca Telese.
Spazio anche alla storia della Nazionale con Alessandro Antinelli, alla competenza giornalistica di Marco Cattaneo, alle vicende sportive e umane di Faruk Hadžibegić, alle statistiche di Adriano Bacconi e ai sogni del nuotatore Carlos D'Ambrosio.
Ad arricchire il cartellone sono state cinque presentazioni di libri in anteprima nazionale, tre mostre fotografiche, due delle quali itineranti, e undici incontri realizzati in collaborazione con partner culturali, università, istituti scolastici, enti e associazioni locali e nazionali.
Un programma che ha trasformato teatri, piazze e altri spazi della città in luoghi di confronto, condivisione e partecipazione, consolidando il ruolo di Overtime nel panorama nazionale del racconto sportivo.
Nel 2027 il tema sarà lo stupore
Archiviata la sedicesima edizione, lo sguardo è già rivolto al futuro. Durante la cerimonia conclusiva, il direttore artistico Michele Spagnuolo ha svelato il tema del prossimo festival: lo stupore. L'appuntamento è fissato dal 6 al 10 ottobre 2027, ancora una volta a Macerata.
«Come ogni anno abbiamo condiviso bellissime storie e testimonianze sullo sport e i suoi valori, da sempre cardine del nostro festival, approfondendo il grande desiderio di sport che contraddistingue Overtime», ha dichiarato Spagnuolo, ringraziando il Comune di Macerata, la Regione Marche e i partner che sostengono la manifestazione. L'obiettivo, ha aggiunto, è proseguire un percorso di crescita costante nel panorama sportivo e giornalistico nazionale.
Soddisfazione anche da parte dell'Amministrazione comunale. L'assessore allo Sport, al Turismo e ai Grandi eventi Riccardo Sacchi ha sottolineato la qualità e la varietà degli appuntamenti, ringraziando Pindaro Eventi, Michele Spagnuolo, la sua famiglia e tutto lo staff per il lavoro organizzativo.
Il bilancio è dunque quello di un festival che continua a unire sport e cultura, dando voce non soltanto ai successi, ma anche ai valori, ai sacrifici e alle storie che rendono ogni disciplina un patrimonio condiviso. L'appuntamento è già fissato: Macerata si prepara a lasciarsi stupire ancora una volta.
Dallo scrittore irlandese Colm Tóibín, che riceverà la laurea honoris causa, al neuroscienziato Vittorio Gallese, fino al botanico Stefano Mancuso e all’attrice Paola Minaccioni: Macerata si prepara a ospitare quattro giorni di incontri con protagonisti della cultura internazionale. Prende il via martedì 13 ottobre la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, la manifestazione promossa dall’Università di Macerata e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica.
Il filo conduttore di quest’anno è “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori”, un tema che attraverserà incontri, lezioni, mostre, cinema, teatro e musica fino a venerdì 16 ottobre. Al centro della manifestazione le grandi questioni del presente: dai conflitti ai diritti, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, con uno sguardo rivolto al ruolo della conoscenza nella costruzione di una società più consapevole.
Ad aprire il festival sarà Colm Tóibín, tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Martedì, alle 17.30 al Cinema Italia, lo scrittore irlandese riceverà la laurea honoris causa dall’Ateneo maceratese. Finalista per tre volte al Booker Prize e autore di romanzi come “Brooklyn”, “Il mago” e “Long Island”, Tóibín ha esplorato nelle sue opere i temi dell’identità, della memoria, dell’emigrazione e dell’appartenenza.
Alla cerimonia interverranno l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia Elizabeth McCullough e lo scrittore Mario Fortunato, incaricato della laudatio. Seguirà un dialogo tra Tóibín e il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. La giornata inaugurale proseguirà alle 21, sempre al Cinema Italia, con la proiezione in lingua originale di “Brooklyn”, film tratto dall’omonimo romanzo. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Mercoledì 14 ottobre il programma si allargherà a diverse sedi della città. Alle 15 il neuroscienziato Vittorio Gallese, tra gli scopritori dei neuroni specchio, interverrà in collegamento per approfondire le basi biologiche della relazione e della cooperazione. Alle 18 sono previsti due appuntamenti: il giornalista Piero Badaloni presenterà il docufilm “Diritto al futuro”, dedicato ai diritti dell’infanzia nei principali scenari di crisi contemporanei, mentre la giornalista e scrittrice Asmae Dachan parlerà del libro “Siria, il giorno dopo”, tra testimonianze di guerra e prospettive di ricostruzione.
La serata si concluderà alle 21.15 al Teatro Lauro Rossi con Matteo Caccia e “Orazio Live”, la versione dal vivo del podcast quotidiano de “Il Post”, accompagnata dalla fisarmonica di Giulia Bertasi. Nel corso della giornata spazio anche ai temi della giustizia sociale, della cura, della democrazia e dell’intelligenza artificiale, oltre a mostre dedicate alla pace, ai diritti e al valore pubblico della conoscenza.
Giovedì 15 ottobre sarà la volta del sociologo tedesco Hartmut Rosa, protagonista di una lectio magistralis, e di un dialogo con il neuroscienziato Alberto Oliverio. In programma anche la cerimonia del Premio Letterario Humanities, con la partecipazione della scrittrice Giulia Ciarapica.
Venerdì 16 ottobre il festival si chiuderà con Stefano Mancuso e Paola Minaccioni. L’Accademia di Belle Arti conferirà il dottorato di ricerca honoris causa a Mancuso, tra i maggiori esperti internazionali di neurobiologia vegetale. Il gran finale è previsto al Teatro Lauro Rossi con l’attrice Paola Minaccioni e lo spettacolo “La vita è bella? No, è un tipo”.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli spettacoli del 14 e del 16 ottobre al Teatro Lauro Rossi è necessario ritirare il biglietto gratuito alla Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini, oppure direttamente in teatro la sera dell’evento, dalle 20.15 alle 21. Per il concerto di Appassionata del 15 ottobre valgono invece le modalità indicate dall’associazione.
Il Macerata Humanities Festival è patrocinato da Rai Marche, Città di Macerata, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Tra gli sponsor figurano EDIF, BCC Recanati e Colmurano, BCC Banca dei Sibillini, iGuzzini e Gruppo Editoriale ELI, con Dami e Fior di Grano come sponsor tecnico. TGR è media partner.
Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.unimc.it/mhf.
(Credit foto: Agenzia di Erika Fava; Agenzia Elastica; Jace Merlyn, CC BY 4.0, Wikimedia Commons)
Sei concerti al Teatro Lauro Rossi, sei aperitivi in musica al Centrale e un laboratorio che porta gli studenti universitari dentro la comunicazione del festival. Dal 23 ottobre 2026 al 5 gennaio 2027 torna Macerata Jazz Winter, rassegna giunta alla 57ª edizione, con un programma che affianca nuove proposte italiane, grandi interpreti internazionali e incontri artistici in esclusiva. Tutti i concerti al Teatro Lauro Rossi iniziano alle 21.15.
La rassegna che raccoglie l’eredità di Paolo Piangiarelli, che nel 1970 organizzò allo Sferisterio il primo Festival Internazionale del Jazz di Macerata, è organizzata da Musicamdo Jazz con la direzione artistica di Daniele Massimi ed è promossa dal Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche e in collaborazione con I-Jazz, Università di Macerata, e il Consorzio Marche Spettacolo.
Si rinnova anche la collaborazione con l’Università di Macerata attraverso IMPROVEisACTION, il laboratorio curato da Emanuela Sabbatini, responsabile dell’ufficio stampa e della comunicazione del festival. Gli studenti creeranno una sorta di redazione studentesca, lavorando a testi, interviste, recensioni, fotografie e contenuti social.
"Per l’Università di Macerata collaborare con Macerata Jazz significa rafforzare il rapporto con una realtà culturale storica della città e, allo stesso tempo, creare ulteriori occasioni di formazione per i nostri studenti – spiega John McCourt, rettore dell’Università di Macerata – Il progetto IMPROVEisACTION nasce proprio in questo quadro: permette loro di confrontarsi sul campo con la comunicazione culturale, sperimentando linguaggi, strumenti e nuove tecnologie. È un esempio di come l’Ateneo possa mettere in relazione formazione, esperienza e partecipazione alla vita culturale del territorio".
"Macerata Jazz onora la sua lunga tradizione con un cartellone di grande qualità, che porta al Teatro Lauro Rossi artisti nazionali e internazionali e incontri in esclusiva. Una stagione che valorizza anche i giovani talenti emersi dal Premio Internazionale Massimo Urbani", sottolinea il direttore artistico Daniele Massimi. Nel cartellone trovano infatti spazio anche musicisti emersi attraverso il Premio Internazionale Massimo Urbani: Matteo Paggi, Lorenzo Simoni, Alessandro Presti e Walter Ricci.
Il programma del festival
Ad aprire la stagione, venerdì 23 ottobre, sarà Simona Molinari con "La donna è mobile", spettacolo musicale e teatrale scritto insieme a Simona Orlando. Con una band interamente femminile, la cantautrice racconta la libertà e la forza espressiva delle donne attraverso un repertorio che accosta opera lirica e musica contemporanea, Lucio Dalla, Milly e Billie Eilish.
Martedì 3 novembre sarà la volta del trombonista marchigiano Matteo Paggi con "Giraffe" e l’incontro in esclusiva con Fabrizio Bosso, uno degli artisti più amati dal pubblico maceratese. Premiato come nuovo talento nel Top Jazz di Musica Jazz, Paggi porta a Macerata un progetto di composizioni originali nel quale la matrice jazzistica incontra influenze rock, ricerca melodica ed elettronica.
Giovedì 19 novembre Macerata ospita una tappa del tour mondiale del Gerald Clayton Trio. Il pianista e compositore, artista Blue Note e candidato sei volte ai Grammy, sarà affiancato da Joe Sanders al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria per una serata di invenzione pianistica, improvvisazione e ascolto reciproco.
Venerdì 4 dicembre Roberto Gatto presenta "Around Miles & Trane", dedicato a Miles Davis e John Coltrane nel centenario della nascita. Con Pietro Tonolo, Alessandro Presti, Alfonso Santimone e Gabriele Evangelista, il batterista esplora l’eredità dei due maestri.
Domenica 27 dicembre torna l’appuntamento con il gospel, affidato a David Gulley & The Cleveland Chorale. L’ensemble dell’Ohio, fondato nel 2022, unisce il canto corale a una missione di condivisione e inclusione, portando al Lauro Rossi un’esperienza musicale centrata sulla forza delle voci per il periodo delle festività.
A chiudere la stagione, martedì 5 gennaio 2027, saranno Karima & Walter Ricci, protagonisti di un omaggio ai grandi evergreen italiani. Due voci e un pianoforte per ritrovare canzoni come Quando quando quando, Dio come ti amo, Oh che sarà e Una notte a Napoli.
Gli eventi al Centrale e il ricordo di Carlo Pieroni
Prima che si alzi il sipario e dopo gli applausi, Macerata Jazz si ritrova al Centrale con “Il gusto del jazz”, il ciclo di aperitivi in concerto che accompagna la rassegna in Piazza della Libertà. Nelle sei serate del festival, l’appuntamento è alle 19.30 con la musica dal vivo e alle 23.30 con le jam session.
Si comincia il 23 ottobre con Naima, per proseguire il 3 novembre con Sunshine Band e Fabrizio Caraceni, il 19 novembre con Stem Quartet e il 4 dicembre con Brothers4Jazz. Il 27 dicembre Tonight at Noon rende omaggio a Charles Mingus; a chiudere, il 5 gennaio, sarà Red Train 4tet.
Durante la rassegna è inoltre previsto un momento di condivisione per ricordare Carlo Pieroni, fotografo e storico amico del festival, celebrando la sua arte e la sua dedizione alla musica.
Ha aperto ufficialmente i battenti, in viale Bigioli n. 106, “Woof”, il nuovo spazio dedicato interamente al benessere, alla cura e alla bellezza di cani e gatti.
L’attività nasce dalla passione e dal coraggio di Giulia Baccifava, giovane settempedana che ha deciso di trasformare il suo grande amore per gli animali in una vera e propria avventura imprenditoriale nel suo territorio d'origine.
La scelta del nome non è casuale: Woof richiama subito il verso con cui immaginiamo i nostri cani esprimere gioia ed entusiasmo. Una parola semplice, immediata e solare, che sintetizza perfettamente la filosofia del locale e la missione di Giulia: mettere al primo posto il benessere psicofisico degli animali, garantendo trattamenti e servizi di toelettatura eseguiti con rispetto, pazienza e profonda dedizione.
La struttura offre servizi su misura sia per cani sia per gatti, proponendosi non solo come semplice salone di toelettatura ma come punto di riferimento essenziale per chi considera il proprio animale d'affezione a tutti gli effetti un membro della famiglia.
All’evento di inaugurazione, che ha visto la partecipazione di tanti cittadini e familiari, ha preso parte anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Il primo cittadino ha espresso grande apprezzamento per il progetto, sottolineando l'importanza di vedere giovani locali investire risorse ed energie nella propria città.
Il centro è operativo e le prenotazioni sono ufficialmente aperte.
Oggi, lunedì 12 ottobre, l’appuntamento è all’Osteria Popolare, che ospiterà dalle 20 una cena-simposio filosoficodedicato al tema dell’edizione, Il torto e la ragione condotto da Arianna Fermani (info e prenotazioni 0733 814940). Professoressa di Storia della filosofia antica nell’Università di Macerata, Arianna Fermani è autrice di numerose pubblicazioni, molte dedicate all’Aristotele etico e caratterizzate dall’approccio multifocale alla filosofia antica.
Il programma di domani, martedì 13 ottobre, è tutto al cinema Cecchetti e prenderà il via alle 9 con la prima proiezione di Corti Young alla presenza degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado Ungaretti. Corti Young è ideato per avvicinare il mondo scolastico al linguaggio cinematografico attraverso un mini-concorso per gli studenti del territorio, che saranno chiamati a votare la propria opera preferita all’interno di una selezione di titoli incentrata su tematiche a loro vicine e idonee. Alle 18.15 verrà proiettato, invece, il film Orfeo, per la regia di Virgilio Villoresi (ingresso 5 euro, ridotto 4 euro), mentre alle 21.15 prenderà il via il consueto concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, con le prime proiezioni (ingresso libero). Dodici i corti selezionati su oltre 300 opere giunte da ogni angolo del mondo, che si contenderanno i vari riconoscimenti, incluso il premio al miglior corto assegnato dalla giuria tecnica e intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi.
Intanto sono state inaugurate le due mostre del CFF 2026. La prima, Scattando s’impara, è l’esposizione fotografica delle opere degli utenti del Servizio Sollievo. Allestita alla Palazzina Sud del Lido Cluana, sarà visitabile: lunedì 12 (16-20); martedì 13 (16-20); mercoledì 14 (18-19.30). La seconda, Magma in Corso, è promossa dal Museo Magma: uno sguardo sullo straordinario periodo della grafica cubana, immediatamente successivo alla Rivoluzione del 1959. I manifesti sono esposti per tutta la durata del CFF in 20 vetrine di negozi su corso Umberto I, con possibilità di visite guidate tutti i giorni alle ore 18 (solo su prenotazione al 338 9688053).
Tra gli eventi da segnare sull’agenda, venerdì 16 ottobre il teatro Rossini accoglierà il grande spettacolo “Ennio Morricone… la musica senza tempo”, con la voce narrante di Giorgio Pasotti accompagnato dall’Orchestra Saverio Mercadante (biglietti online su Vivaticket).
Il programma completo del CFF 2026 è sul sito www.civitanovafestival.it.
Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.
Migliaia di visitatori hanno raggiunto il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Renacavata nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Un fine settimana all’insegna della cultura, della memoria e della spiritualità, che ha permesso a numerose persone di scoprire uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e religioso di Camerino.
Il successo dell’iniziativa è stato il risultato di un’importante collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il FAI, i Frati Minori Cappuccini e l’IIS “Varano-Antinori”, realtà che hanno lavorato insieme per valorizzare un complesso di straordinario interesse, profondamente legato alla storia della città e alle origini dell’Ordine cappuccino.
Nel corso delle due giornate, il convento ha accolto un flusso continuo di visitatori, che hanno potuto esplorarne gli ambienti e conoscerne più da vicino la storia. Il percorso ha interessato la chiesa, il refettorio, il museo storico dell’arte cappuccina, con la sua significativa collezione di tabernacoli lignei marchigiani, e gli spazi verdi che circondano il complesso.
Un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio che custodisce non soltanto testimonianze artistiche e architettoniche, ma anche una tradizione spirituale ancora viva, legata agli insegnamenti di San Francesco e ai valori della semplicità, dell’accoglienza e del rispetto per il prossimo e per il creato.
Tra gli aspetti più apprezzati dell’iniziativa c’è stato il contributo degli apprendisti Ciceroni dell’IIS “Varano-Antinori”. Gli studenti hanno accompagnato i gruppi lungo il percorso di visita, illustrando con competenza ed entusiasmo la storia di Renacavata e le peculiarità del complesso conventuale.
Un’esperienza formativa che ha permesso ai ragazzi di mettere in pratica le conoscenze acquisite a scuola e di diventare ambasciatori del patrimonio culturale della propria città. La preparazione e la passione dimostrate hanno riscosso il favore dei visitatori, confermando il valore educativo di progetti capaci di avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’identità del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dirigente scolastico Francesco Rosati, ai docenti e a tutti gli alunni e le alunne che hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo alla riuscita delle giornate con impegno e dedizione.
Positivo anche il riscontro sull’organizzazione logistica. Le navette gratuite messe a disposizione da Contram hanno consentito di raggiungere agevolmente il convento, facilitando gli spostamenti e contribuendo a gestire l’afflusso dei numerosi partecipanti.
Le Giornate Fai d’Autunno hanno assunto quest’anno un significato ancora più importante alla luce della candidatura di Renacavata al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal Fai. Il convento si trova attualmente al secondo posto della classifica, un risultato che testimonia l’attenzione e l’affetto riservati a questo luogo dalla comunità locale e da tanti cittadini in tutta Italia.
Un traguardo che l’Amministrazione comunale invita a sostenere continuando a votare fino alla scadenza del censimento, affinché Renacavata possa consolidare la propria posizione e ottenere un riconoscimento ancora più significativo.
Soddisfazione per il risultato delle due giornate è stata espressa dal sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha sottolineato il valore della partecipazione e il significato profondo del convento per la comunità.
«Le Giornate Fai d’Autunno a Renacavata sono state un successo straordinario per Camerino, con tantissimi visitatori che in questi due giorni hanno raggiunto il Convento. È il segno tangibile di quanto questo luogo sia radicato nel cuore della nostra comunità e di quanto sia grande l’attenzione che tutto il Paese riserva alla culla dell’Ordine dei Cappuccini».
Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore spirituale del complesso: «Renacavata non è solo un monumento: è un luogo dello spirito. Qui si respira ancora l’insegnamento di San Francesco, il valore della semplicità, dell’accoglienza, del rispetto per l’altro e per il creato. Valori di cui oggi abbiamo più che mai bisogno e che i Frati continuano a testimoniare ogni giorno».
Un pensiero speciale è stato dedicato agli studenti, veri protagonisti delle visite: «Il merito più grande di queste giornate va ai nostri ragazzi dell’IIS Varano-Antinori. I nostri Apprendisti Ciceroni sono stati impeccabili: preparati, competenti, con una passione e un entusiasmo che hanno commosso tutti i visitatori. Vederli raccontare la storia del loro territorio con così tanto orgoglio è stata l’emozione più bella. Sono loro i migliori ambasciatori della nostra città».
Lucarelli ha quindi ringraziato il dirigente scolastico, i docenti, i Frati Minori Cappuccini per aver aperto le porte del convento e il FAI per aver rinnovato la propria attenzione nei confronti di Camerino.
Infine, l’appello a sostenere la candidatura nel censimento nazionale: «Renacavata è oggi al secondo posto ne “I Luoghi del Cuore” FAI: invito tutta la cittadinanza a continuare a votare, ogni giorno, fino all’ultimo giorno utile. Ogni voto è decisivo per far vincere il nostro luogo dell’anima».
Rocco Papaleo e Overtime chiamano, Macerata risponde presente con lo straordinario colpo d'occhio del Teatro Lauro Rossi, tutto esaurito per la serata di gala del Festival nazionale del racconto, dell'etica e del giornalismo sportivo.
Al termine di una giornata come di consueto ricca di appuntamenti con i grandi protagonisti dello sport, vissuto e raccontato, sabato 10 ottobre il pubblico di Overtime ha accolto a Macerata l'amatissimo attore e regista lucano per uno degli eventi più attesi di questa sedicesima edizione, promosso in collaborazione con il main sponsor Banco Marchigiano.
Insieme all'autore e conduttore Rai Marco Ardemagni, Rocco Papaleo ha incantato il Teatro Lauro Rossi, tutto esaurito in ogni ordine di posti, raccontando il suo splendido viaggio artistico con ironia, intelligenza e lo sguardo poetico di chi non ha mai dimenticato le proprie radici.
Spaziando dal mondo dello spettacolo a quello, ovviamente, dello sport, da autentico fuoriclasse del palcoscenico, Papaleo ha condiviso con il pubblico le avventure giovanili da centravanti di manovra sui campi da calcio, ma anche nell'atletica leggera e nella pallavolo, così come le iniziali simpatie per l'Inter e il Napoli di Maradona, prima che l'amore per il teatro e la passione per Francesco Totti e la sua Roma divampassero.
In un costante dialogo tra sport, valori e cultura, il palco non poteva non lasciare spazio alle strepitose doti attoriali di Papaleo, protagonista di tre toccanti monologhi, accompagnati dall'applauso scrosciante del pubblico maceratese, e di un simpatico siparietto con Nicola Calzaretta, collaboratore del Guerin Sportivo nonché grande amico del Festival.
Decisamente meritato, al termine dell'incontro, il premio realizzato dall'artista civitanovese Mauro Cicarè, consegnato a Papaleo dal direttore artistico di Overtime, Michele Spagnuolo.
Per i suoi valori autentici e la capacità di costruire una carriera straordinaria partendo da zero, Papaleo si è confermato come figura ideale per celebrare il sodalizio tra Overtime e Banco Marchigiano, main sponsor del Festival e partner della serata. A confermarlo, dal palco, è stato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano, che nel suo intervento ha ringraziato personalmente la famiglia Spagnuolo, sottolineando la passione e la competenza alla base di un Festival che continua a crescere edizione dopo edizione, per il bene di Macerata e delle Marche. Come evidenziato dal dg Tombolini, il "desiderio" di Banco Marchigiano è scendere in campo con testa e cuore, continuando a investire sul territorio al fianco di imprese, giovani e comunità e valorizzando le eccellenze locali, a cominciare da Overtime.
«Se sono qui oggi è perché, da bambino, ho avuto la fortuna di ascoltare chi ha saputo trasmettermi l'amore per lo sport», afferma Michele Spagnuolo, direttore artistico di Overtime. «Per questo, da 16 edizioni il nostro obiettivo è raccontare l'etica sportiva e il desiderio di sport a 360 gradi, nelle piazze, nelle scuole e nei teatri, in un Festival che anno dopo anno è sempre più eterogeneo, generalista e partecipato. Tengo particolarmente a ringraziare i partner che sono al nostro fianco e gli oltre 100 ospiti di questa edizione, grandi giornalisti e grandi persone che negli anni sono entrati a far parte della famiglia di Overtime».
«Partendo dallo sport e dai suoi valori, Overtime ha saputo creare un caleidoscopio che coinvolge ogni ambito della vita, con il racconto e la pratica sportiva come punto di riferimento costante», dichiara Riccardo Sacchi, assessore comunale allo Sport, al Turismo e ai Grandi eventi. «In queste 16 edizioni il Festival ha saputo imporsi come una realtà conosciuta e apprezzata in tutta Italia, riempiendo di entusiasmo e amore per lo sport tutti gli spazi della nostra città».
IL PROGRAMMA - Oggi, domenica 11 ottobre, calerà ufficialmente il sipario sull’edizione 2026 del Festival. Archiviati i primi appuntamenti della mattinata, nel pomeriggio, alle 17, il Macerata Boxing Club di via Roma ospiterà “Il desiderio sul ring”, l’incontro promosso in collaborazione con la società maceratese che vedrà protagonista la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, intervistata da Alberto Facchinetti (Il Foglio).
Alle 18 appuntamento agli Antichi Forni per l’ultima presentazione di Overtime 2026, in anteprima nazionale, di “Pasquale Luiso. Il guerriero del gol”, con il “Toro di Sora” intervistato da Andrea Capretti.
A chiudere il cerchio sul ricchissimo programma di Overtime sarà il reading “Splendori e miserie del gioco del calcio”, in programma alle 19 al Teatro della Filarmonica. Per l’occasione, Fabrizio Gabrielli leggerà e racconterà i testi di Eduardo Galeano, prima del tradizionale brindisi di chiusura che anticiperà il tema di Overtime Festival 2027.
Fotografie, lettere, libretti di lavoro e vecchi documenti aziendali custoditi nei cassetti di casa potrebbero contribuire a ricostruire un pezzo importante della storia di Civitanova Marche. È l'appello rivolto agli ex dipendenti della Cecchetti e ai loro familiari durante l'incontro dedicato al progetto Teatro d'Indagine, che continua a riportare alla luce vicende e testimonianze legate alla storica fabbrica e al suo fondatore, Adriano Cecchetti.
L'iniziativa, promossa dall'associazione culturale "Amici di Adriano", ha registrato una grande partecipazione alla Biblioteca comunale "Silvio Zavatti". L'incontro è stato organizzato da Piero Sparapani, in collaborazione con Amedeo Regini, nell'ambito di un percorso di ricerca e valorizzazione della memoria storica cittadina.
All'appuntamento ha preso parte anche il consigliere comunale Gianluca Crocetti, che ha seguito le diverse tappe della rassegna, esprimendo apprezzamento per il lavoro portato avanti dagli organizzatori e per il contributo offerto alla ricostruzione della storia industriale civitanovese.
"Ho seguito con grande interesse questi appuntamenti, perché la storia della Cecchetti rappresenta una parte fondamentale dell'identità della nostra città", ha dichiarato Crocetti, che ha voluto ringraziare pubblicamente Sparapani e Regini "per l'impegno, la passione e il lavoro che stanno portando avanti, insieme all'Associazione Amici di Adriano".
Il consigliere ha inoltre sottolineato il valore di un'attività di ricerca e divulgazione realizzata senza chiedere contributi economici all'Amministrazione comunale: "Un'attività di ricerca e divulgazione svolta senza richiedere contributi economici all'amministrazione comunale, che dimostra come la cultura e il volontariato possano produrre valore per l'intera comunità".
Da qui l'invito a chiunque conservi materiali legati alla fabbrica a contribuire al progetto. "Fotografie, lettere, libretti di lavoro, documenti aziendali, registri, testimonianze personali e qualsiasi altro materiale legato alla vita della fabbrica potrebbero contribuire ad arricchire il patrimonio documentale cittadino", ha evidenziato Crocetti, rivolgendosi agli ex lavoratori della Cecchetti, ai figli, ai nipoti e agli altri familiari.
Un patrimonio privato che potrebbe rivelarsi prezioso per completare la ricostruzione storica, affiancando ai documenti d'archivio i ricordi di chi ha vissuto direttamente la vita dello stabilimento o ne ha raccolto le testimonianze in famiglia.
Le prime quattro puntate del progetto Teatro d'Indagine hanno già approfondito alcuni passaggi significativi della storia di Civitanova Marche. Attraverso fonti archivistiche, documenti e testimonianze, il percorso ha ripercorso vicende che vanno dall'arresto di Adriano Cecchetti nel febbraio 1944 agli anni della Seconda guerra mondiale, passando per i giorni della Liberazione e la successiva ricostruzione industriale.
Tra gli aspetti emersi durante gli incontri c'è anche la ripresa produttiva del dopoguerra. Secondo la documentazione presentata dagli organizzatori, Adriano Cecchetti avrebbe impegnato risorse personali per garantire lavoro e salario a centinaia di operai, contribuendo alla ripartenza economica e sociale del territorio in una fase particolarmente difficile per il Paese.
Il progetto punta dunque a preservare e trasmettere alle nuove generazioni una memoria che non riguarda soltanto la storia di un'azienda, ma anche il lavoro, le famiglie e lo sviluppo della comunità civitanovese.
La partecipazione registrata agli appuntamenti conferma l'interesse verso questa pagina della storia locale. Il percorso proseguirà con la quinta e la sesta puntata, già in fase di allestimento, che saranno dedicate a nuovi approfondimenti e a documenti storici inediti.
Nel frattempo, l'appello ai cittadini resta aperto: recuperare e condividere le tracce del passato può contribuire a conservare una parte dell'identità di Civitanova Marche, restituendo valore alle storie di chi ha lavorato alla Cecchetti e di chi, attraverso i propri ricordi, può ancora aiutare a ricostruirne la vicenda.
Circa mille persone si sono ritrovate ieri sera, 9 ottobre, al Palazzetto dello Sport di Matelica per l’incontro con Paolo Borzacchiello, tra i principali esperti italiani di intelligenza linguistica e programmazione neurolinguistica (PNL). Un pubblico numeroso ha seguito l’appuntamento “Il potere delle parole – Un viaggio alla scoperta del linguaggio che educa, ispira e trasforma”, dedicato al ruolo della comunicazione nella vita quotidiana e nelle relazioni.
In dialogo con la giornalista e docente dell’Università di Macerata Alessandra Pierini, Borzacchiello ha approfondito il modo in cui le parole possono influenzare pensieri, emozioni e comportamenti. Il linguaggio, oltre a essere alla base dei rapporti interpersonali, può diventare uno strumento per educare, motivare e favorire una maggiore consapevolezza di sé e degli altri.
L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Matelica in collaborazione con HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV, A.Ge. Marche, il Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e l’Associazione Italiana Maestri Cattolici delle Marche. L’incontro si inserisce nel format “Parole che curano, parole che costruiscono”, pensato per valorizzare la comunicazione nei percorsi educativi, nelle relazioni e nella crescita individuale e collettiva.
Soddisfazione per la partecipazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari, che ha sottolineato come la presenza di circa mille persone rappresenti un risultato significativo, non soltanto per il successo dell’iniziativa, ma anche per l’interesse dimostrato verso occasioni di approfondimento culturale.
«Paolo Borzacchiello è stato semplicemente straordinario», ha dichiarato Cacciolari, evidenziando la capacità dell’esperto di trasformare un tema quotidiano in «un’esperienza di grande valore umano e culturale». Per l’assessore, le parole possono «costruire ponti o innalzare muri, incoraggiare o ferire, creare fiducia oppure alimentare divisioni»: una responsabilità che riguarda tutti, in particolare gli adulti chiamati a essere un riferimento per le nuove generazioni.
Cacciolari ha infine ringraziato Cristina Marcucci, l’associazione HELP e tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. «Investire nella cultura e nell’educazione significa investire nel futuro della nostra comunità», ha concluso l’assessore, indicando nella partecipazione registrata al Palazzetto uno stimolo a proseguire con nuove iniziative rivolte alla cittadinanza.
Quattro incontri tra libri, storie di campioni e memoria sportiva hanno animato il venerdì di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo in corso a Macerata. La terza giornata della sedicesima edizione, venerdì 9 ottobre, ha portato sul palco Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo, Alessandro Antinelli e Luca Telese, accompagnando il pubblico tra vicende personali, grandi imprese e pagine indimenticabili dello sport.
Ad aprire il programma all’Overtime Arena di piazza Cesare Battisti è stato Giuseppe Pastore, che ha presentato in anteprima nazionale il suo libro La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita. In dialogo con la giornalista Marta Elena Casanova, l’autore ha raccontato dieci percorsi sportivi e umani, soffermandosi sui passaggi decisivi che hanno segnato le vite e le carriere dei protagonisti.
Al Teatro della Filarmonica, Marco Cattaneo ha invece ripercorso con Fabrizio Maiello e Antonino Di Gregorio la vicenda narrata nel volume Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri. Al centro dell’incontro, la storia dell’ex promessa del calcio italiano e il suo rapporto con il campione sardo. Nell’autunno del 1994, l’incontro con il proprio idolo, Gianfranco Zola, e un gesto di umanità contribuirono a cambiare il corso della sua vita, portandolo ad abbandonare il progetto di rapirlo per ottenere un riscatto.
La Nazionale italiana e i suoi momenti più significativi sono stati invece al centro del confronto tra Alessandro Antinelli, caporedattore calcio di Rai Sport, e Dario Ricci, giornalista di Radio 24. Partendo dal libro Desideri mondiali, i due hanno ripercorso le tappe della storia azzurra, dalla celebre semifinale Italia-Germania 4-3 ai più recenti passaggi della nazionale, compreso il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina italiana.
L’ultimo appuntamento della serata ha riportato il pubblico alle emozioni del calcio di una volta. Luca Telese, tifoso del Cagliari, ha dialogato con Marco Ardemagni, autore e conduttore Rai, nell’incontro Desideri a confronto. Il filo conduttore è stato lo storico scudetto conquistato dal Cagliari nel 1970, con il ricordo di Gigi Riva e di una squadra entrata nella storia del calcio italiano. Un racconto approfondito nel libro Cuori rossoblù, nel quale Telese intreccia ricostruzione giornalistica e testimonianze per raccontare quella stagione.
Il Festival si avvia ora alla conclusione, con gli ultimi appuntamenti in programma tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Questa sera, al Teatro Lauro Rossi, è atteso Rocco Papaleo, mentre la giornata conclusiva di domani propone incontri dedicati alla fede calcistica, al mondo arbitrale, alla boxe e alla storia dei grandi attaccanti.
Il programma di domenica 11 ottobre si apre alle 10 alla libreria Giunti al Punto, in corso Matteotti, con Fulvio Paglialunga, giornalista Rai, che presenterà Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali, intervistato da Andrea Capretti, direttore di Radio Sportiva.
Alle 11 la Galleria Antichi Forni ospiterà Marco Severini con 120 motivi (e anni) per tifare Toro, in dialogo con Vincenzo Federiconi. Nella stessa sede, alle 12, il giornalista Valentino Losito presenterà Un uomo «solo» al comando. Storie, segreti e silenzi di un giovane arbitro, insieme a Katia Senesi dell’Aia e con la moderazione di Andrea Capretti.
Nel pomeriggio, alle 17, il Macerata Boxing Club, in via Roma, ospiterà Il desiderio sul ring, incontro con la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, intervistata da Alberto Facchinetti del Foglio. Alle 18 si tornerà agli Antichi Forni per la presentazione in anteprima nazionale di Pasquale Luiso. Il guerriero del gol, con l’ex attaccante in dialogo con Andrea Capretti.
La chiusura della sedicesima edizione è affidata alle 19 al Teatro della Filarmonica, dove Fabrizio Gabrielli proporrà il reading Splendori e miserie del gioco del calcio, dedicato ai testi di Eduardo Galeano. A seguire, il tradizionale brindisi finale anticiperà il tema della prossima edizione di Overtime.
Macerata si prepara a una settimana all'insegna del gioco, della socialità e della prevenzione. Dal 12 al 18 ottobre torna il GameLABS – Festival del gioco e sul gioco, giunto all'ottava edizione e pronto a trasformare la sede del LABS, in vicolo Monachesi 9, e la Galleria degli Antichi Forni in spazi dedicati al divertimento e alla condivisione. Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione richiesta per alcuni appuntamenti.
La manifestazione, organizzata dal LABS – Laboratorio Sociale in collaborazione con il progetto StammiBene e con il patrocinio del Comune di Macerata, propone un calendario che spazia dai giochi da tavolo ai giochi di ruolo, dalle esperienze investigative alle escape room, fino agli incontri sull'intelligenza artificiale e a uno spettacolo di stand-up comedy.
L'edizione 2026 segna anche un traguardo significativo: dieci anni di collaborazione tra il LABS e StammiBene, il progetto del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell'Ast di Macerata. Un percorso che mette al centro il valore del gioco sano e consapevole come strumento per prevenire le dipendenze, contrastare l'isolamento sociale e rafforzare le relazioni.
Il gioco come strumento di socialità e prevenzione
Il GameLABS nasce con l'obiettivo di riunire appassionati, associazioni e cittadini attorno a un'esperienza condivisa. Nel corso delle sue otto edizioni, il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento che unisce intrattenimento e attenzione al benessere della comunità.
«Con il GameLABS vogliamo ricordare che il gioco non è soltanto un passatempo, ma un'occasione per stare insieme, conoscere nuove persone e condividere esperienze», sottolinea Daniele Benedetti, presidente del LABS. «Per noi il festival rappresenta anche un modo per aprire sempre di più il nostro spazio alla città, coinvolgendo associazioni, volontari e realtà diverse. L'obiettivo non è soltanto far divertire le persone per una settimana, ma creare connessioni e occasioni di incontro che possano continuare anche dopo la fine dell'evento».
Il filo conduttore della manifestazione è la promozione di forme di divertimento alternative al gioco d'azzardo, capaci di valorizzare la creatività, la collaborazione e il piacere di partecipare senza puntare su una vincita economica. Giochi da tavolo e di ruolo diventano così occasioni per allenare il pensiero critico, sviluppare capacità relazionali e imparare a confrontarsi con gli altri.
L'iniziativa punta inoltre a favorire un rapporto equilibrato con le tecnologie digitali, senza demonizzarle, ma creando opportunità concrete per incontrarsi e condividere esperienze al di fuori degli schermi.
Dieci anni insieme al progetto StammiBene
La collaborazione con StammiBene rappresenta uno degli elementi centrali dell'edizione 2026. A ricordarne il valore durante la presentazione del festival è stato Massimiliano Cascata, operatore del progetto e rappresentante degli enti del privato sociale coinvolti.
Il team StammiBene, attivo nell'ambito del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell'Ast di Macerata, opera insieme all'Associazione Glatad e alle cooperative Pars Pio Carosi, Cooss Marche e Berta '80. La rete sostiene il festival fin dalla prima edizione, riconoscendo nel gioco condiviso un fattore di protezione rispetto all'isolamento e ai comportamenti a rischio.
In occasione del decimo anno di collaborazione, i partner hanno ribadito il proprio sostegno a un'iniziativa che promuove il gioco sano e lo sviluppo delle life skills, le competenze personali e relazionali utili ad affrontare le situazioni della vita quotidiana. L'attenzione riguarda anche i rischi legati all'uso problematico del digitale e al gioco d'azzardo.
Dalle indagini investigative ai giochi di ruolo: le novità del festival
A illustrare le attività in programma è stato Mattia Lorenzini, segretario del LABS, che ha evidenziato la varietà delle proposte e il contributo delle associazioni, dei gruppi ludici e dei volontari coinvolti.
Tra le esperienze in calendario ci sono Blood on the Clocktower, gioco di deduzione sociale nel quale i partecipanti devono individuare i ruoli nascosti degli altri giocatori, e Sherlock Holmes: Consulente Investigativo, dedicato all'osservazione, al ragionamento e alla risoluzione di enigmi.
Il fine settimana si sposterà alla Galleria degli Antichi Forni, dove troveranno spazio escape room, Dungeons & Dragons, giochi da tavolo, gioco del Go e sessioni di gioco di ruolo al buio.
Intelligenza artificiale e bias cognitivi al centro del GameTalk
Tra gli appuntamenti principali spicca il GameTalk di sabato 17 ottobre, alle 21, alla Galleria degli Antichi Forni, dedicato all'intelligenza artificiale e ai bias cognitivi, ovvero le distorsioni che possono influenzare il modo in cui le persone interpretano le informazioni e prendono decisioni.
L'incontro affronterà il tema da prospettive diverse: dal funzionamento tecnico dell'intelligenza artificiale alle sue applicazioni nel lavoro e nell'informazione, passando per il rapporto con il mondo dei giochi e le conseguenze sulle relazioni e sui comportamenti.
Si parlerà anche dei limiti dei sistemi di AI, comprese le cosiddette «allucinazioni», cioè la produzione di informazioni apparentemente attendibili ma inesatte o inventate, e dei possibili condizionamenti esercitati dalle nuove tecnologie sulle scelte individuali.
Al confronto parteciperanno Flavio Corradini, professore universitario ed ex rettore dell'Università di Camerino; Federica Nardi, consulente specializzata in intelligenza artificiale e business partner de Il Sole 24 Ore; Simone Luciani, game designer italiano autore di giochi da tavolo; e Raffaele Pepi, psicologo e stand-up comedian.
L'obiettivo è offrire al pubblico strumenti per comprendere meglio una tecnologia sempre più presente nella quotidianità, riconoscerne opportunità e criticità e sviluppare un approccio informato e consapevole.
A seguire, sempre agli Antichi Forni, spazio alla stand-up comedy con uno spettacolo gratuito a cura di Stand-Up Comedy Marche. Una serata che unirà approfondimento e intrattenimento, con comicità dal vivo e uno sguardo ironico sulla realtà quotidiana.
Il programma completo del GameLABS 2026
Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre – LABS, vicolo Monachesi 9
Lunedì 12 ottobre, ore 21:30: quiz a premi condotto dal team StammiBene.
Martedì 13 ottobre, ore 21:30: giochi da tavolo e Life Skills.
Mercoledì 14 ottobre, ore 21: giochi di ruolo, su prenotazione.
Giovedì 15 ottobre, ore 21: Blood on the Clocktower, su prenotazione.
Venerdì 16 ottobre, ore 21: Sherlock Holmes: Consulente Investigativo, su prenotazione.
Sabato 17 ottobre – Galleria degli Antichi Forni
Ore 15: escape room.
Ore 16: Dungeons & Dragons, su prenotazione.
Ore 16: giochi da tavolo e gioco del Go.
Ore 21: GameTalk su intelligenza artificiale e bias cognitivi.
A seguire: spettacolo di stand-up comedy a cura di Stand-Up Comedy Marche.
Domenica 18 ottobre – Galleria degli Antichi Forni
Ore 16: GdR al Buio, giochi di ruolo a sorpresa, su prenotazione.
Ore 16: giochi da tavolo e gioco del Go.
Tutte le attività sono gratuite. Per alcuni appuntamenti è necessaria la prenotazione online tramite Eventbrite, raggiungibile attraverso il QR code presente sulla locandina ufficiale.
Il GameLABS si conferma così un'iniziativa costruita grazie alla collaborazione tra associazionismo, volontariato, istituzioni e servizi del territorio. L'invito è rivolto a giocatori esperti, curiosi e cittadini di tutte le età, con l'obiettivo di riscoprire il valore dello stare insieme attraverso il gioco.
Informazioni: il festival si svolge dal 12 al 18 ottobre al LABS, in vicolo Monachesi 9, e alla Galleria degli Antichi Forni, in piaggia della Torre 6, a Macerata. Ingresso gratuito, con prenotazione per alcune attività.