Un nuovo e importante passo in avanti nel segno della sostenibilità e della valorizzazione dei servizi di prossimità per i piccoli borghi dell'entroterra. È stata inaugurata sabato scorso, in zona Campo Fiera a Camporotondo di Fiastrone, la nuova Casa dell’acqua. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l'amministrazione comunale e l'Assm, consolida il ruolo del paese come modello virtuoso nella tutela dell'ambiente, dopo i già eccellenti risultati ottenuti nella raccolta differenziata che lo inseriscono stabilmente tra i "Comuni Ricicloni" della provincia di Macerata.
Per incentivare i cittadini all'uso della struttura, l’erogazione dell’acqua - sia naturale che gassata - sarà completamente gratuita per tutto il mese di maggio. A partire da giugno, il servizio diventerà a pagamento al costo simbolico di 0,05 centesimi al litro, usufruibile tramite un'apposita tessera che i residenti potranno ritirare direttamente presso il Bar Monia.
La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, del sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, del presidente dell’Assm Nando Ottavi e del direttore generale Sandro Meschini. «Sappiamo di essere una piccola comunità, ma siamo molto attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Sono sicuro che questo servizio sarà apprezzatissimo», ha dichiarato il sindaco Micucci, ringraziando l'azienda municipalizzata per aver accolto l'istanza del territorio.
Parole di elogio sono arrivate anche dal collega tolentinante Sclavi, il quale ha sottolineato come la ricostruzione post-sisma rappresenti anche un’opportunità per ripensare l'efficienza dei servizi pubblici. Il presidente di Assm, Nando Ottavi, ha invece rivendicato la scelta strategica di includere i centri più piccoli nel capitale della società: «La Casa dell’acqua a Camporotondo dimostra quanto l'Assm tenga conto delle realtà minori, anteponendo il servizio ai cittadini al mero ritorno economico».
Quella di Camporotondo rappresenta la nona casetta installata da Assm sul territorio di competenza. Entrando nel dettaglio tecnico, il direttore Sandro Meschini ha rassicurato sulla bontà e sulla sicurezza della risorsa erogata: «Viene distribuita acqua di altissima qualità, dalla quale vengono eliminati i cattivi odori e il cloro grazie a un sistema di filtrazione a carboni attivi. Le lampade a raggi Uv abbattono ogni potenziale fonte di inquinamento batterico, garantendo un'acqua pura senza alterarne le proprietà chimico-fisiche».
L’impegno green di Camporotondo di Fiastrone non si ferma qui. L’amministrazione comunale ha infatti annunciato il prossimo appuntamento pubblico fissato per venerdì 22 maggio alle ore 21:15, presso la Mediateca Comunale. Si terrà un incontro aperto con i rappresentanti del Cosmari per fare il punto sulla gestione della differenziata.
La serata si preannuncia speciale per la comunità: per ringraziare simbolicamente i cittadini della loro costante cura del territorio, verrà consegnato un premio a ogni singola famiglia del paese, consistente in un piccolo ma utile strumento per agevolare la gestione quotidiana dei rifiuti domestici.
Molto più di un semplice concerto, un vero e proprio viaggio nei sentieri dell'emozione e della memoria. Ha registrato un grande successo ieri, domenica 17 maggio, l'esibizione del giovane e talentuoso violinista marchigiano Valentino Alessandrini, protagonista di una serata magica all'interno della suggestiva Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata. Davanti a un pubblico numerosissimo, lo spettacolo si è trasformato in un dialogo intimo e caloroso tra l'artista e i presenti, guidato con eleganza dalle presentazioni e dalle interviste sul palco curate da Elisa Malavolta.
Lo show è stato scandito da tre macro-momenti musicali, arricchiti visivamente dalle suggestive immagini proiettate sul maxi schermo della sala. Il primo blocco ha visto Alessandrini eseguire cinque sue composizioni originali: brani intensi e profondamente evocativi come “Tell Me Your Story” - introdotto dalla lettura di una poesia -, “Eternal Hope” e “Departure”, che hanno immediatamente rapito la platea.
Al termine delle prime esecuzioni, il musicista si è concessione alle domande della conduttrice e del pubblico, dando vita a un racconto autentico sulle sue origini e sugli esordi del suo percorso. Il secondo blocco ha invece messo in mostra la sua abilità di arrangiatore, con il pubblico che si è lasciato trasportare dalle personalissime reinterpretazioni di pietre miliari firmate da Ludovico Einaudi ed Ennio Morricone. Un segmento che ha offerto il pretesto per approfondire l'attuale presente artistico del violinista, fatto di tournée internazionali, esperienze a bordo delle navi da crociera e prestigiose collaborazioni oltreconfine.
Il momento più sorprendente e dal forte impatto scenico è arrivato nell'ultima parte della serata, quando Alessandrini ha imbracciato un violino elettrico. La svolta contemporanea e l'energia dello strumento hanno letteralmente entusiasmato la Sala Cesanelli, trascinando gli spettatori in un crescendo di vitalità e coinvolgimento. Particolarmente toccante è stata l'intervista finale, in cui il Maestro ha confessato cosa direbbe oggi al sé stesso bambino nel momento in cui prese in mano il violino per la prima volta: un momento di sincera commozione che ha suggellato il legame con la platea.
Il bilancio finale parla di un autentico trionfo: per tutta la durata dell'evento, Alessandrini è stato sommerso da un mare di affetto, culminato in quattro standing ovation e applausi scroscianti. Un successo totale che ha spinto molti dei presenti a chiedere a gran voce di poter rivedere presto il violinista marchigiano all'opera in altri luoghi simbolo della città di Macerata.
TOLENTINO – Sarà un finale di grande spessore culturale quello che attende il pubblico del Politeama Franco Moschini di Tolentino. Mercoledì 20 maggio, alle ore 21:15, i riflettori del teatro si accenderanno su uno dei volti più rappresentativi e amati del cinema, della televisione e del teatro italiano: Massimo Ghini. L'attore romano sarà il protagonista assoluto di "Noi Giuda", uno spettacolo potente e innovativo scritto e diretto da Angelo Longoni, firma tra le più autorevoli e compiante della drammaturgia contemporanea nazionale.
Al centro della rappresentazione c'è la figura storicamente condannata come il traditore per eccellenza dell'umanità. Giuda Iscariota torna idealmente sul palco per raccontare la storia più conosciuta al mondo, ma dal suo personale e inedito punto di vista. In questa originale rilettura teatrale, il personaggio esamina il proprio tradimento, il ruolo cruciale che gli è stato assegnato nel disegno divino e la sua profonda, quanto contraddittoria, umanità.
Rifiutando la tradizionale etichetta di assoluta malvagità che i secoli gli hanno cucito addosso, questo Giuda preferisce muoversi come un investigatore alla ricerca delle contraddizioni narrative, inseguendo un movente credibile per difendere e riabilitare la propria reputazione. In un delicato equilibrio tra ironia e dolore, lo spettacolo si trasforma in un avvincente interrogatorio senza tempo che invita lo spettatore a guardare oltre i pregiudizi.
L'opera acquisisce un valore ancora più profondo se si pensa che porta la firma di Angelo Longoni, regista e autore recentemente scomparso che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana grazie alla sua sensibilità e alla sua capacità di indagare le infinite sfumature dell'animo umano attraverso storie intime, complesse e spesso ispirate a figure geniali.
I biglietti per assistere all'evento sono in vendita al costo di 30 euro (più diritti di prevendita) e possono essere acquistati direttamente presso il Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00 e a partire da tre ore prima dello scontro, oppure comodamente online sul circuito ufficiale del teatro. L'intero cartellone della stagione artistica è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Tolentino e al fondamentale sostegno dei partner privati Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin (Agenzia di Macerata) e Gruppo Medico Fisiomed.
Una favola rock che si trasforma in realtà per la musica indipendente marchigiana. I Capabrò sono tra i vincitori ufficiali di “Zocca Paese della Musica”, il prestigioso contest nazionale che regalerà alla band l'incredibile opportunità di aprire il concerto di Vasco Rossi il prossimo 6 giugno al Parco Urbano Bassani di Ferrara. Per il gruppo si tratta di una consacrazione straordinaria, che permetterà loro di salire su uno dei palchi più importanti e imponenti dell’estate italiana, esibendosi davanti a una platea di decine di migliaia di persone dopo anni di gavetta autentica trascorsi tra club, festival indipendenti e spazi autogestiti.
Caratterizzati da un personalissimo mix di rock alternativo, teatralità e spiccata ironia sociale, i Capabrò hanno saputo costruire nel tempo un’identità artistica riconoscibile, solida e orgogliosamente fuori dagli schemi. La loro forza risiede nella capacità di alternare un'esplosiva energia live a una scrittura tagliente, senza rinunciare a momenti più intimi ed emotivi. Negli ultimi mesi il progetto ha vissuto un'accelerazione importante grazie alla pubblicazione di nuovi brani, tra cui spicca il singolo “Lavorare fa schifo”. Con questa traccia la band ha conquistato il premio “La Musica è Lavoro” al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) ed è volata in finale al San Marino Song Contest 2026, confermando la bontà di una narrazione generazionale in bilico tra sarcasmo, precarietà e un profondo bisogno di libertà.
L'annuncio del maxi evento di Ferrara è arrivato in contemporanea con un'altra importante novità che riguarda i fan locali: la band ha infatti svelato quella che sarà l’unica data estiva marchigiana della stagione. I Capabrò si esibiranno in un concerto speciale al Memorabilia Festival di Recanati, per l'occasione con una formazione allargata e inedita, impreziosita dal supporto di una sezione di archi e fiati.
«Siamo una band nata nei locali e nei festival indipendenti delle Marche – hanno commentato i membri del gruppo, visibilmente emozionati per il doppio annuncio – e ritrovarci sul palco di Vasco Rossi pochi giorni prima di suonare a casa nostra, sul palco del Memorabilia, è qualcosa che al momento facciamo persino fatica a spiegare a parole».
Un pezzo di territorio maceratese si appresta a conquistare uno dei palcoscenici più prestigiosi d'Italia. Il prossimo giovedì 21 maggio, la tournée teatrale di "90 Mania – The Musical" celebrerà il suo atto finale nello storico Teatro Olimpico di Roma, che per l'occasione è già tutto esaurito. Un traguardo straordinario per uno spettacolo interamente ideato e realizzato dai ragazzi di Mas Flow, una realtà dinamica e intraprendente della provincia di Macerata che è riuscita a esportare fuori dai confini regionali un format di grandissimo successo.
Nato da un’idea originale di Lelemari e Giacomo Isolani, il progetto si è trasformato negli anni in uno dei format dedicati agli anni Novanta più coinvolgenti del panorama nazionale. La regia firmata da Lelemari rappresenta il vero marchio di fabbrica dello show: una direzione artistica studiata per abbattere completamente la quarta parete e il confine tra il palco e la platea.
Attraverso un mix travolgente di musica, comicità, effetti speciali ed emozioni, i ragazzi di Mas Flow sono riusciti a scardinare la classica impostazione teatrale, riportando il pubblico a vivere l'esperienza della sala in maniera partecipativa, cantando e ballando come nei grandi eventi di piazza di un tempo. Il sold out nella Capitale non fa che confermare la solidità di una community legatissima al brand e la forza di un fenomeno pop intergenerazionale.
Per celebrare degnamente il traguardo dell'Olimpico, la produzione ha deciso di lanciare un progetto speciale e totalmente inedito: una diretta streaming di oltre 12 ore sul canale YouTube ufficiale di "90 Mania". Sotto il titolo di "12 ore con 90 Mania", la trasmissione mostrerà tutto ciò che normalmente resta invisibile agli occhi degli spettatori.
A partire dalle ore 13:00 di giovedì, i canali social e il sito ufficiale (90mania.it) si collegheranno in diretta per documentare l'arrivo dei camion e della produzione a Roma, il montaggio delle scenografie, i preparativi del backstage, le prove tecniche, fino alle emozioni del dietro le quinte a notte fonda (il collegamento si chiuderà all'1:00). Lo spettacolo teatrale vero e proprio non verrà trasmesso, una scelta volta a preservare l'esclusività e la magia dell'esperienza live per chi è riuscito ad accaparrarsi il biglietto.
Quello di Roma non sarà affatto un punto di arrivo, bensì il trampolino di lancio per i prossimi mesi. Con la chiusura del sipario nei teatri, Mas Flow darà ufficialmente il via alla stagione estiva all'aperto, che vedrà il format "90 Mania" protagonista nelle piazze, nei festival e nelle grandi produzioni live in tutta la penisola. Per gli amanti dei velluti e dei palcoscenici al chiuso, l'appuntamento è già fissato per ottobre 2026, quando il musical tornerà ufficialmente nei teatri con una nuova programmazione e ulteriori e sorprendenti novità sceniche.
La quinta edizione di “Giardini Nascosti”, nel borgo storico di Civitanova Alta, si svolgerà per la prima volta in più giorni, da giovedì 21 a domenica 24 maggio 2026.
Gli organizzatori della rassegna hanno scelto quest’anno un tema significativo, con il titolo: “La parola. Cucire le parole. C’è un tempo per tacere e un tempo per parlare (Qoelet 3,7)”. “La parola nei social può ferire, suscitare odio, creare false notizie - spiegano -. Però la parola è alla base delle relazioni, purché prima ci sia l’ascolto dell’altro: quindi prima il tempo del silenzio poi la parola, come dice il versetto di Qoelet del sottotitolo". Nel corso dell’evento saranno proposti ai visitatori laboratori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli musicali e di danza che avranno come denominatore comune proprio la parola. Non mancherà l’omaggio ad alcuni personaggi del borgo storico, al loro legame con Civitanova, alla loro arte: Magdalo Mussio, Alfredo Ruggeri, Claudio Gaetani.
La rassegna inizierà giovedì 21 maggio - ore 21 - al Giardino dei Frati Cappuccini con lo spettacolo Cantico Pittorico: sarà l’incontro fra il suono, che racconta l’altro e l’altrove dei canti dal mondo, e il segno pittorico in costante ricerca della relazione fra interiorità e contesti esterni. Ad esibirsi in questa performance il Primigenia Folk Lab di Serena Abrami e l’artista Paola Tassetti.
Venerdì 22 maggio - ore 21 - c’è la Residenza artistica “Libera Idea” di Paola Tassetti in via Aurora, con Femministe Selvagge e in dialogo con Lucia Tancredi.
Sabato 23 maggio sono in programma diversi eventi. Si partirà alle ore 10 al Giardino dei Frati Cappuccini con la conferenza di Fra Pietro Maranesi dal titolo: “Senza nulla di proprio secondo Francesco d’Assisi. Tra libertà e cura nella gestione della proprietà”. Alle ore 16, in via Porta Zoppa si ragionerà su “Civitas Nova nella Marca d’Ancona”, con l’ing. Ernesto Cecarini, mentre alle ore 18, allo spazio multimediale S. Francesco ci sarà l’omaggio a Magdalo Mussio a venti anni dalla scomparsa: “Stanza/Ombra/Traccia; parole, segni, frammenti”.
Nei prossimi giorni gli organizzatori presenteranno il programma di domenica 24 maggio, con le proposte che i visitatori troveranno in 35 giardini della città alta
Una straordinaria ondata di colori, musica e partecipazione ha attraversato ieri, sabato 16 maggio, le vie del centro. Civitanova Marche ha ospitato con grande successo la 43ª tappa del Giro d’Italia per la Pace, un evento fortemente voluto e coordinato dal Comune insieme al Comitato “Civitanova per la Pace”, capace di unire generazioni, associazioni e realtà diverse del territorio nel segno del dialogo e della solidarietà.
La manifestazione ha preso il via da piazza XX Settembre con la partenza del colorato Corteo della Pace. Ad aprire la sfilata è stata la suggestiva Lampada di San Francesco, che il giorno precedente era stata accolta dagli alunni della scuola Ungaretti nella cornice del teatro Annibal Caro. Subito dietro, accompagnata dalle note della banda cittadina, ha sfilato la lunghissima Bandiera della Pace di Senigallia, eccezionalmente prestata per l'occasione e sorretta con entusiasmo dai ragazzi e dalle ragazze degli scout civitanovesi.
Al corteo si sono unite centinaia di persone e un foltissimo cartello di associazioni locali, tra cui Donne di Mondo, Emergency, Amnesty International, Sted, Carta Canta, ANPI, SPI-CGIL, GAS Gaia, AttivaMente, Mondo Solidale e Saturday for Palestine, a testimonianza di un forte sentimento collettivo contro ogni forma di guerra.
Il fiume pacifico ha poi raggiunto il Teatro Cecchetti, che si è rivelato persino troppo piccolo per contenere la folla: moltissimi cittadini hanno infatti dovuto seguire l'evento dall'esterno. Sul palco si è vissuto un susseguirsi di momenti intensi grazie ai contributi degli studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”, dell’associazione “Il Palco”, del Circolo Interculturale Italo-Peruviano e della fraternità dei Frati Minori. Attraverso balli, canti, poesie e riflessioni profonde, ognuno ha offerto i propri "doni di pace".
Nel frattempo, all'esterno della struttura, i vari presidi associativi hanno promosso petizioni, raccolte firme e proposte di legge di iniziativa popolare per tradurre l'ideale della nonviolenza in azioni concrete. Tra i momenti più significativi del pomeriggio, la consegna da parte della Cgil di un quadro dell'artista Gianni Mercuri destinato al Liceo "Da Vinci", lo scambio di magliette a tema da parte degli scout e il regalo delle proprie poesie da parte di una studentessa del liceo.
L'iniziativa ha vissuto anche un importante risvolto istituzionale. Dal palco del Cecchetti, i rappresentanti del Comitato “Civitanova per la Pace” si sono rivolti direttamente ai consiglieri comunali presenti - Murri, Micucci e Giorgini - lanciando una proposta ufficiale da portare all'attenzione dell'assise cittadina: dedicare una via, una piazza o lo stesso storico varco sul mare alla Pace. «Ogni città ne ha una, è arrivato il momento che anche Civitanova l’abbia», hanno sottolineato gli attivisti tra gli applausi scroscianti del pubblico.
La giornata si è chiusa con il forte appello lanciato dai promotori nazionali del Giro, che traccia la rotta per il futuro: «La pace non è solo un ideale da invocare, ma un impegno quotidiano da costruire insieme: ciascuno di noi è chiamato a diventare “Artigiano di pace” e ogni scuola, una Scuola di Pace».
La devozione, il folklore e il senso di appartenenza tornano protagonisti domenica 17 maggio con la suggestiva cerimonia dell’Offerta dei ceri e accensione del grande falò, uno degli appuntamenti più sentiti e simbolici della Corsa alla Spada e Palio. Un momento carico di storia e partecipazione popolare che si svolge nella basilica di San Venanzio martire, luogo che custodisce le spoglie del santo patrono della città di Camerino.
La cerimonia in chiesa è preceduta dalla pesatura dei ceri, ospitata quest’anno all’interno del cortile del Palazzo Arcivescovile, luogo messo a disposizione dall’arcivescovo mons. Francesco Massara che ha accolto nei propri rinnovati spazi del Palazzo e del Museo Diocesano tante iniziative della rievocazione storica.
Al corteo dei nobili e delle autorità cittadine, delle arti, dei comuni, degli arcieri e degli ospiti (Palio San Floriano di Jesi e Tamburini del Serafino di Sarnano) si aggiungeranno man mano i figuranti dei tre terzieri e tanti popolani e così il corteo completo arriverà in basilica.
Dopo l’Offerta dei ceri è il momento della lettura in piazza del bando della Corsa alla Spada 2026 e dell’accensione del focaraccio, il grande falò che simboleggia la veglia in attesa della festa del Santo ed esorcizza la stagione fredda, richiamando un rito di benvenuto alla bella stagione.
Diretta TV dell'evento del 17 maggio sull’emittente Studio 7 TV HD Canale 78 del Digitale Terrestre e in streaming su www.studio7tv.it
Sempre il 17 maggio è in programma l’Open Day di danza rinascimentale con Bruna Gondoni (ore 10:00 Quartiere delle Associazioni) e alle ore 17:00, sempre nel Quartiere delle Associazioni, Presentazione degli atleti e delle atlete della 45° edizione con la consegna della spada donata in questa edizione dal Bar Diana e forgiata dal fabbro Stefano Bellesi.
E’ stato rinviato il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano in programma nel pomeriggio di oggi, mentre il mercatino e i laboratori della Compagnia commerciale medievale si svolge regolarmente dalle 16:30 in poi, ma viene spostato nella Geostruttura presso l’area Area Taverne in via Madonna delle Carceri.
Il programma proseguirà lunedì 18 maggio con la festa di San Venanzio, particolarmente ricca di iniziative perché celebrata nell’anno triennale dedicato al Santo patrono di Camerino e dell’Arcidiocesi, che si conclude con il Concerto per il Santo Patrono della Banda Orchestra Città di Camerino alle ore 21:30 in basilica. Il pomeriggio è dedicato al tema: Vestirsi a Camerino nel '400: un intreccio di arte moda e storia con alle 16.00 una visita guidata al Museo Diocesano Giacomo Boccanera e a seguire l’incontro con Federico Marangoni, Reenactment Advisor.
“La rievocazione storica piano piano si riappropria della sua città - dichiara la presidente Donatella Pazzelli -superando anche le innumerevoli e sempre maggiori difficoltà legate ai tanti cantieri aperti per ricostruire Camerino. Visite guidate a tema e spettacoli saranno ospitati negli spazi del Palazzo Arcivescovile, luogo simbolo di storia e arte magnificamente restaurato, e in altri luoghi suggestivi per offrire a tutti la possibilità di godere della parte della città recuperata”.
Le iniziative proseguono anche martedì 19 maggio con un ricco calendario di appuntamenti: la Fiera di San Venanzio organizzata dal Comune di Camerino (intera giornata), la visita guidata delle ore 15:30 “San Venanzio nelle collezioni del Museo Diocesano” a cura di Barbara Mastrocola, direttrice musei e responsabile beni mobili dell’Arcidiocesi, lo spettacolo delle ore 18.30 nella basilica di San Venanzio, “… a rimirar le stelle” Terra - Pietra - Infinito. Le voci raccontano, con il Coro Monti Azzurri, la voce recitante di Sabrina Conocchioli e la direzione di Maurizio Maffezzoli e alle 19.45 nella Taverna di Muralto l’ultimo dei tre appuntamenti di Reccontata a veja la storia secondo Quinto de Martella. Alle 22:00 in Piazza Cavour ci sarà La Battaglia delle Due Corti, suggestiva partita a scacchi vivente curata dalla Proloco Camerino.
È iniziata oggi la 43esima tappa del Giro d’Italia per la Pace, promossa dal Comune di Civitanova Marche, aderente al Coordinamento “Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani”, insieme al Comitato cittadino “Civitanova per la Pace”, che riunisce associazioni di volontariato e scuole del territorio.
Il primo appuntamento si è svolto questa mattina al Teatro Annibal Caro, dove le studentesse e gli studenti della scuola Ungaretti hanno ricevuto la Lampada di San Francesco, simbolo di luce e pace che accompagna il Giro d’Italia in numerose città italiane. I ragazzi hanno inoltre proposto letture e canzoni dedicate ai temi della pace, offrendo al pubblico i loro “Doni di Pace”.
Presenti alla cerimonia la dirigente dell’I.C. “Sant’Agostino” dottoressa Gloria Gradassi e la dottoressa Amelia Rossi segretaria della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e per i Diritti Umani.
La manifestazione proseguirà domani, 16 maggio, con la Marcia per la Pace: il ritrovo è previsto alle ore 16.00 in piazza XX Settembre, da dove partirà il corteo diretto al Cinema Cecchetti. Qui gli studenti del liceo “Leonardo da Vinci”, l’associazione Il Palco e la comunità peruviana offriranno alla città nuovi “Doni di Pace” attraverso letture, musica e danza.
In caso di pioggia, l’appuntamento si svolgerà alle ore 17.00 al cinema Cecchetti di viale Vittorio Veneto.
Il fascino millenario del bonsai torna protagonista a Civitanova Marche. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, il Lido Cluana di viale Vittorio Veneto ospiterà la quinta edizione della Mostra Bonsai, organizzata dal Club Bonsai ’95 con il patrocinio della Città di Civitanova Marche.
L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento atteso da appassionati, curiosi e amanti della natura, proporrà due giornate interamente dedicate alla cura, allo studio e alla valorizzazione di questi piccoli capolavori viventi, espressione di equilibrio, pazienza e armonia. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 16 maggio alle ore 10:30, alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica.
La mostra non sarà soltanto un’esposizione di esemplari, ma anche un’occasione di incontro, formazione e confronto. Gli istruttori e i soci del Club Bonsai ’95 saranno infatti a disposizione del pubblico per visite guidate, valutazioni tecniche, laboratori e momenti dimostrativi, offrendo ai visitatori la possibilità di avvicinarsi a un’arte antica che unisce tecnica, sensibilità estetica e profondo rispetto per la natura.
La giornata di sabato si aprirà alle ore 10 con l’apertura della mostra, seguita dall’inaugurazione ufficiale. In tarda mattinata gli istruttori presenti effettueranno la valutazione stilistica e tecnica delle piante in vista della premiazione. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, spazio a laboratori e corsi, mentre dalle 17 i soci del Club saranno disponibili per fornire consigli o effettuare interventi sulle piante portate dai visitatori. La mostra resterà aperta fino alle ore 24.
Domenica 17 maggio l’esposizione riaprirà alle ore 9. La mattinata sarà dedicata ai laboratori con i club presenti, mentre dal primo pomeriggio si terrà un’attività dedicata alla realizzazione di vasi per piantine di compagnia. Tra i momenti più attesi ci sarà la visita guidata in programma dalle 15 alle 17, durante la quale gli istruttori accompagneranno il pubblico alla scoperta degli esemplari esposti, illustrando tecniche, caratteristiche e simbologie legate al mondo del bonsai. La chiusura della mostra è prevista alle ore 19.
Particolare interesse suscita anche l’iniziativa del sabato pomeriggio, pensata per chi possiede un bonsai e desidera ricevere indicazioni dagli esperti: i visitatori potranno portare la propria pianta e confrontarsi direttamente con i soci del Club Bonsai ’95, ricevendo suggerimenti e interventi gratuiti.
L’ingresso alla mostra è libero.
Si conoscono da quando erano bambini, Renato e Iolanda. Anche se, per tutti, lei è semplicemente Iole. Un legame nato quasi per caso, favorito dall’amicizia tra le rispettive mamme, e cresciuto nel tempo tra Treia, dove entrambi sono nati, e Macerata, città in cui sono cresciuti e hanno costruito la loro vita.
Da piccoli si frequentavano come amici di famiglia. Poi, anno dopo anno, quella conoscenza semplice e spontanea si è trasformata in qualcosa di più profondo. Dopo il ritorno di Renato dal servizio militare, i due hanno iniziato a frequentarsi seriamente, fino a scegliere di camminare insieme per tutta la vita.
Il 16 maggio 1976 Renato e Iole si sono sposati nel Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, luogo a cui sono rimasti profondamente legati. Proprio lì avevano già celebrato il loro 25esimo anniversario e lì torneranno domenica 17 maggio per festeggiare un traguardo speciale: le nozze d’oro, 50 anni di matrimonio.
La loro è una storia fatta di affetto, lavoro, famiglia e dedizione. Lei operaia, lui carrozziere molto stimato, Renato e Iole hanno condiviso una vita intensa, costruita giorno dopo giorno con impegno e semplicità. Dal loro amore è nata la figlia Francesca, e oggi la gioia più grande si chiama Lorenzo, l’amatissimo nipote di cui sono nonni a tempo pieno.
Dopo tanti anni di lavoro, la pensione ha aperto una nuova stagione della loro vita. Una stagione più lenta, ma non certo ferma. Perché Renato, che proprio non riesce a stare con le mani in mano, ha trovato nell’orto una nuova passione da coltivare con la stessa cura con cui ha sempre affrontato la vita.
Cinquant’anni dopo quel sì pronunciato a Treia, Renato e Iole tornano dunque nel santuario che custodisce i momenti più importanti della loro storia. Un ritorno carico di emozione, memoria e gratitudine, per celebrare un amore nato da bambini e diventato, nel tempo, una bellissima storia di famiglia.
La comunità settempedana si appresta a vivere uno dei momenti più sentiti della propria tradizione religiosa. Domenica 17 maggio, la parrocchia di Santa Maria del Glorioso celebrerà la Festa dell’Ascensione con un programma di riti e celebrazioni che coinvolgerà l'intera cittadinanza.
La giornata di festa sarà scandita da diversi momenti di preghiera e di raccoglimento. Le celebrazioni inizieranno al mattino presto con la santa messa delle ore 8. Uno dei momenti più suggestivi e attesi è previsto per le ore 10:30, quando le Confraternite cittadine si ritroveranno in processione: il corteo partirà dalla chiesa di Santa Maria della Pieve per giungere alla parrocchia del Glorioso, dove alle ore 11 verrà celebrata la santa messa solenne.
Il programma pomeridiano prevede, a partire dalle ore 17:30, la recita del Santo Rosario seguita dall'Adorazione Eucaristica. Le celebrazioni si concluderanno con la santa messa delle ore 18 che verrà officiata presso la Cappellina della Lacrimazione, luogo di profonda devozione per i fedeli settempedani.
Si avvisano i fedeli che, per consentire la partecipazione corale alla solennità presso la parrocchia del Glorioso, la santa messa delle ore 11 solitamente prevista presso la chiesa della Pieve è stata annullata.
La ricorrenza dell’Ascensione rappresenta per San Severino Marche non solo un appuntamento liturgico di primaria importanza ma anche un’occasione di coesione comunitaria e di riscoperta delle radici storiche e spirituali che legano la popolazione ai propri luoghi di culto.
Durante la giornata saranno presenti bancarelle e stand con la tradizionale limoncella.
Il santuario di Santa Maria del Glorioso è un luogo di grande spiritualità. Nel 1519 qui si registro la lacrimazione della sacra immagine della Beata Vergine Addolorata.
Anni fa, quando le campagne erano ancora molto popolate, per l’Ascensione giungevano al santuario del Glorioso, provenienti da tutte le frazioni e le parrocchie della città, numerose processioni con stendardi, bandiere e crocifissi. Un vero e proprio movimento di popolo, che era animato dalle confraternite, che coinvolgeva tantissime persone. Si partiva al mattino presto, a seconda della distanza dal santuario, camminando, pregando e cantando. Al Glorioso, man mano che arrivavano, veniva annunciato il nome delle varie comunità.
Arti e natura si fondono a Fiastrapalooza, il nuovo Festival lacustre del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in scena dal 26 al 28 giugno sullo specchio del lago di Fiastra.
Tre giorni di attività diffuse in un grande palcoscenico a cielo aperto per un’esplosione di eventi in stile “palooza”. Protagonista la musica con una line-up di tutto rilievo: un viaggio sonoro che spazia tra synth ipnotici e vibrazioni interdimensionali, sprofonda nei ritmi dub e si apre alla sperimentazione d’avanguardia, fino a toccare le più calde suggestioni mediterranee.
L’apertura di venerdì 26 giugno è affidata a un evento di caratura internazionale, unica data italiana: Kyle Dixon & Michael Stein, pluripremiati compositori texani della colonna sonora di Stranger Things, portano al Castello Magalotti che sovrasta il lago le atmosfere anni ’80 della celebre serie tv. Accompagnati dal light design immersivo curato da MFO, il duo trasporterà il pubblico direttamente nelle dimensioni parallele di Hawkins attraverso gli iconici sintetizzatori analogici.
Sabato 27 giugno alla Lake Arena/Campo dei Pini una serata only good vibes, all’insegna del ritmo e del groove. Si inizia al tramonto con il jazz-funk visionario di Bassolino, per proseguire con gli Africa Unite, band che ha scritto la storia del reggae italiano, nel bel mezzo del nuovo tour “Nero su Nero, manca il fiato”. La notte si chiude con il dub set ipnotico di Madaski fondatore, insieme a Bunna, degli Africa, punto di riferimento nello sviluppo del dub e delle contaminazioni elettroniche nel nostro Paese.
Il gran finale di domenica 28 giugno vede protagonista IOSONOUNCANE nella cornice intima del Castello Magalotti. Jacopo Incani si esibirà in un set acustico (chitarra e voce), offrendo una rilettura di brani del suo repertorio e alcune cover reinterpretate in modo diretto ed essenziale.
Completano il cartellone musicale della tre giorni il concerto di Clara People e i dj set di Fabrizio Mammarella, The Hacker, Duscio e Simone Barbaresi.
La prima edizione di Fiastrapalooza è organizzata da La Catasta Srls e Comune di Fiastra ed è finanziata dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino.
Cinque appuntamenti tra maggio e ottobre per promuovere la mobilità sostenibile, l’educazione stradale, il benessere e la valorizzazione del territorio. È stato approvato ieri dalla Giunta comunale il progetto “Primavera in Bici 2026”, il calendario di iniziative che accompagnerà cittadini, famiglie e bambini in un percorso dedicato alla ciclabilità e agli stili di vita sostenibili.
Il programma prenderà il via domenica 24 maggio da piazza XX Settembre, con “Pedalando Sorrisi”, giornata dedicata all’educazione stradale per bambini, con attività ludiche, percorsi didattici e momenti di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e sull’utilizzo corretto della bicicletta.
Seguiranno poi altri appuntamenti tra giugno, estate, settembre e ottobre, con pedalate collettive, eventi serali e iniziative tematiche pensate per coinvolgere tutta la cittadinanza.
“Primavera in Bici rappresenta un progetto importante per la città – dichiara l’assessore alla Mobilità Sostenibile e alla Transizione Ecologica Roberta Belletti – perché attraverso iniziative semplici, ma concrete, riusciamo a promuovere mobilità dolce, sicurezza stradale, socialità e attenzione all’ambiente. La bicicletta diventa così uno strumento di benessere, educazione e partecipazione”.
Il progetto si inserisce nel percorso di promozione della ciclabilità urbana e delle politiche legate alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita.
“Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore Belletti - va alle associazioni che collaborano costantemente alla realizzazione delle iniziative e alla promozione della mobilità sostenibile sul territorio, come Civitanova Green Life ed Energia Sport e Cultura APS, realtà che con il loro impegno contribuiscono concretamente alla crescita del progetto e alla partecipazione della comunità”.
Una distesa di colori e profumi pronta a invadere il cuore storico di Macerata. Domenica 17 maggio, Corso Cairoli torna a trasformarsi in uno straordinario percorso verde a cielo aperto per la quinta edizione di "Expo Giardino Macerata". La manifestazione, ormai appuntamento fisso nel cartellone degli eventi comunali, celebra la bellezza della natura in uno dei luoghi più identitari della città: lo storico quartiere de "Le Casette".
Più che una semplice mostra-mercato, l'Expo Giardino rappresenta un momento di festa per un'intera comunità. Corso Cairoli, arteria pulsante della tradizione popolare maceratese, si prepara ad accogliere i visitatori grazie all'operosità dei suoi storici commercianti. Da sempre custodi dell'anima del Borgo, gli esercenti si sono mobilitati per abbellire vetrine e spazi comuni, confermando l'attaccamento unico a queste vie.
"Un vero e proprio momento di orgoglio per l'intero quartiere", spiegano gli organizzatori, che invitano residenti e negozianti a partecipare attivamente abbellendo balconi, ingressi e finestre con fiori e piante, per far risplendere il fascino storico delle Casette.
Dalla mattina fino alla sera, il Corso ospiterà i migliori vivaisti e professionisti del settore, offrendo una vasta scelta di piante di ogni tipo per gli appassionati del "pollice verde". Ma l'evento è pensato anche per chi vuole semplicemente riscoprire il piacere di vivere lo spazio pubblico: i locali del Borgo saranno aperti per accogliere cittadini e turisti per un caffè, un aperitivo o un pranzo all'aperto circondati dal verde.
L'invito dei commercianti è corale: "Venite a passeggiare lungo il Corso, fermatevi ad ammirare le splendide esposizioni e approfittate dell'accoglienza dei nostri locali. Sarà l'occasione perfetta per rallentare il passo e vivere un'intera giornata insieme".
Si è svolta a Civitanova Marche, presso il Teatro Rossini, la seconda edizione del Festival dei Cori Scolastici, appuntamento conclusivo di un importante percorso di studio e formazione musicale promosso dall’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani in sinergia con Feniarco e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il progetto ha coinvolto dodici istituti scolastici provenienti da tutte le province marchigiane, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado, culminando lunedì scorso nel concerto finale di Civitanova Marche, realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei Teatri di Civitanova.
Il concerto, introdotto dall’Assessore Barbara Capponi, ha visto protagonisti oltre 350 ragazze e ragazzi che, attraverso il canto corale, hanno saputo trasmettere gioia, entusiasmo e passione per la musica, regalando una mattinata intensa e partecipata. Da quasi quarant’anni l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani rappresenta il punto di riferimento della coralità nelle Marche.
Con circa 130 cori iscritti, Arcom realizza progetti musicali rivolti a bambini, giovani e adulti, promuovendo la diffusione della musica corale nei borghi più belli della regione e animando con il canto le festività natalizie praticamente in tutti i comuni marchigiani.
Nel corso degli anni Arcom ha organizzato seminari e corsi di perfezionamento dedicati a insegnanti, coristi e direttori di coro, collaborando con musicisti e orchestre. Particolare attenzione è sempre stata rivolta alle giovani generazioni, attraverso iniziative consolidate come la Rassegna dei Cori di Voci Bianche e il progetto del Coro Giovanile delle Marche, che coinvolge giovani cantori provenienti da tutto il territorio regionale.
Il Festival dei Cori Scolastici si conferma così un’esperienza educativa, culturale e artistica di grande valore, capace di unire scuole, istituzioni e territorio nel segno della musica e della condivisione.
Le Marche si confermano ai vertici del turismo sostenibile nazionale. Anche per il 2026, la nostra regione conquista 20 Bandiere Blu, mantenendo il prestigioso vessillo assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education). La cerimonia ufficiale, svoltasi questa mattina a Roma presso la sede del CNR alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del presidente della FEE Italia Claudio Mazza, ha ribadito un primato: con un riconoscimento ogni 9,2 chilometri di costa, le Marche vantano una delle densità di spiagge eccellenti più alte d'Italia.
A brillare con particolare forza è la costa maceratese, che vede confermate tutte le sue punte di diamante: Porto Recanati, Civitanova Marche e Potenza Picena. A Civitanova Marche il traguardo è storico: per il ventitreesimo anno consecutivo la città sventola la Bandiera Blu. A ritirare il premio nella capitale è stata l’assessore al Turismo Mara Orazi.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha espresso profondo orgoglio: "È un riconoscimento che appartiene all'intera città: agli operatori turistici, alle associazioni e ai cittadini. Un traguardo importante, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada con ancora maggiore determinazione".
Traguardo prestigioso anche per Potenza Picena, che ha ricevuto la sua diciannovesima Bandiera Blu. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Noemi Tartabini e l'assessore al Turismo Michele Galluzzo. L'assegnazione è avvenuta sulla base di 33 rigorosi criteri internazionali: "Un traguardo importante - ha commentato il sindaco Tartabini - a conferma dell’impegno costante nella tutela del nostro territorio e nella promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Questo risultato appartiene a tutta la comunità: cittadini, operatori, associazioni e uffici comunali".
Non meno importante il risultato di Porto Recanati, che conquista la sua quinta Bandiera Blu consecutiva. Il sindaco Andrea Michelini, presente a Roma per il ritiro, ha sottolineato la continuità del progetto amministrativo: "Ricevere questo vessillo per il quinto anno è un traguardo che ci rende orgogliosi. Conferma il percorso intrapreso per tutelare e valorizzare il territorio. È il risultato dell’impegno dell’Amministrazione e del lavoro prezioso degli uffici".
Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha accolto con soddisfazione la conferma delle 20 località premiate, evidenziando come la strategia della giunta sia orientata alla qualità della vita e alla tutela del patrimonio naturale.
"Questo risultato testimonia il lavoro portato avanti da Comuni, operatori e cittadini - ha dichiarato Acquaroli -. Le Marche possono rivendicare un primato nazionale nella concentrazione di Bandiere Blu rispetto all’estensione del litorale, un dato che evidenzia la continuità qualitativa della costa marchigiana praticamente da nord a sud".
Oltre alla cristallinità delle acque, la FEE ha premiato le Marche per la gestione ambientale, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile e l’accessibilità delle spiagge. Quest'anno, inoltre, tutti i comuni hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, a dimostrazione di una programmazione che guarda lontano, oltre la singola stagione estiva.
La città ducale torna a respirare l'atmosfera medievale. La Corsa alla Spada e Palio 2026 è ufficialmente iniziata, segnando il ritorno di una delle rievocazioni storiche più sentite delle Marche. Ad aprire simbolicamente le celebrazioni è stato lo squillo delle chiarine del nuovo Gruppo Angelo Raponi, presentato ufficialmente nel cortile del Palazzo Arcivescovile. Un momento carico di emozione che ha unito le novità di questa edizione al ricordo di uno dei fondatori storici della manifestazione.
Il primo grande bagno di folla si è registrato nell'area taverne di Madonna delle Carceri per la tradizionale "Cena dei Mille". L’appuntamento si è confermato un simbolo di forte coesione sociale, riunendo mille commensali tra cittadini e moltissimi universitari. "Un clima di festa, convivialità e forte spirito di comunità", spiegano gli organizzatori, reso possibile dal lavoro sinergico dei terzieri di Sossanta, Di Mezzo e Muralto, le cui taverne resteranno ora aperte per tutta la durata della manifestazione.
Il calendario dei prossimi giorni si preannuncia fittissimo. Dopo lo spettacolo di falconeria alla Rocca del Borgia, l'attenzione si sposta sulla narrazione storica con "Reccontata a veja", la storia secondo Quinto de Martella interpretata da Carla Casadidio e Vincenzo Correnti.
Tra gli appuntamenti più suggestivi di venerdì 15 maggio spicca lo spettacolo "L’incanto di Francesco" presso il Convento dei Cappuccini di Renacavata: un racconto della vita del Santo attraverso versi originali e musiche dell'epoca eseguite su strumenti di liuteria. Nello stesso pomeriggio, la Taverna di Muralto ospiterà un incontro dedicato ai "rinvenimenti archeologici e al valore degli spazi ritrovati", legando la storia antica alla rinascita urbana di Camerino.
Da venerdì 15 maggio scatterà ufficialmente la vendita dei biglietti per assistere alla Corsa e al grande corteo storico. "Due colori per poter vivere in centro l’emozione della sfida: Rosso e Verde", ricordano dal comitato organizzatore. I ticket sono disponibili in prevendita presso la Proloco di Camerino (Sottocorte Village) al prezzo di 5 euro, fino a un massimo di 8 biglietti a persona, mentre l'ingresso è gratuito per i bambini fino a 3 anni. Eventuali disponibilità residue saranno messe in vendita direttamente ai varchi il giorno dell'evento.
Entra nel vivo oggi la 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio, pronta ad animare la città di Camerino fino a domenica 24 maggio con giornate all’insegna della storia, della tradizione e della partecipazione popolare.
Ad aprire ufficialmente il programma saranno la presentazione del Gruppo chiarine dedicato ad Angelo Raponi, figura storica e tra i fondatori della manifestazione, e la tradizionale Cena dei Mille, appuntamento simbolo che inaugura l’atmosfera delle taverne e coinvolge centinaia di giovani e cittadini.
Accanto agli eventi della rievocazione storica, l’Amministrazione comunale conferma anche per il terzo anno consecutivo il progetto di sensibilizzazione e prevenzione “L’ebbrezza di fare del bene… l’unica strada sicura. Se guidi non bere”, promosso insieme alla Polizia Locale.
La campagna sarà attiva nelle serate di sabato 16, giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 maggio, dalle ore 22 alle 24, nell’area delle taverne in via Madonna delle Carceri. Gli operatori della Polizia Locale metteranno gratuitamente a disposizione alcol test ed etilometro per tutti coloro che vorranno sottoporsi volontariamente al controllo del tasso alcolemico.
Un’iniziativa che punta a coniugare divertimento e sicurezza, promuovendo comportamenti responsabili durante le serate della manifestazione.
Anche quest’anno la campagna sarà accompagnata dai disegni realizzati dai ragazzi del Cser Millecolori, coinvolti attivamente nel progetto di comunicazione sociale.
“Oggi entriamo nel vivo della 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli –. Ringrazio la presidente dell’associazione Donatella Pazzelli e tutti i collaboratori per l’impegno messo in campo. È importante ricordare chi ha fondato questa manifestazione e ne ha costruito le basi, come Angelo Raponi ed Emma Magini”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore della campagna dedicata alla sicurezza stradale, ringraziando il comandante e gli operatori della Polizia Locale impegnati durante l’evento.
“L’invito è quello di venire a Camerino a vivere questi quindici giorni di festa – conclude Lucarelli – perché la cosa più importante è esserci”.
Un viaggio millenario tra le vette dell'Appennino marchigiano sta per essere svelato alla cittadinanza. Sabato 16 maggio, alle ore 11:00, il municipio di Camerino ospiterà la presentazione pubblica dei risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte su Monte Primo.
Il sito, individuato sulla vetta del monte, rappresenta un contesto di eccezionale interesse storico e paesaggistico che ha richiesto l'avvio di un progetto ministeriale dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio dei Piani di Montelago e delle aree d'altura.
Le ricerche, avviate nel 2025 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, sono state condotte con un approccio multidisciplinare all'avanguardia. Attraverso l'uso di droni, analisi LIDAR, termografie e prospezioni non invasive, gli studiosi hanno potuto mappare il sito e individuare anomalie antropiche senza intaccare l'integrità del paesaggio. Queste metodologie digitali hanno permesso di ricostruire la morfologia della vetta e di comprendere come l'uomo abbia occupato e trasformato questo ambiente montano nel tempo.
Il Soprintendente, l'architetto Giovanni Issini, ha espresso grande soddisfazione per i finanziamenti ottenuti dal Ministero della Cultura, definendo l'incontro di sabato come un'occasione fondamentale per condividere con la comunità di Camerino i primi, straordinari risultati delle indagini.
I dati emersi dallo scavo stanno restituendo un quadro inedito dei sistemi insediativi dell'Appennino centrale, con una frequentazione che risale alla fine dell’Età del Bronzo. Le indagini stratigrafiche hanno portato alla luce articolati sistemi terrazzati e strutture realizzate direttamente sulla roccia, oltre a numerosi reperti archeologici tra cui ceramiche d’impasto, industria litica e resti faunistici.
Queste testimonianze di una continuità di occupazione inseriscono Monte Primo in una vasta rete di insediamenti d’altura collegati tra loro, aprendo nuovi scenari sulla storia del territorio.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come la conoscenza di queste scoperte rafforzi il senso di appartenenza della cittadinanza e offra nuove opportunità di crescita culturale e turistica. L'evento vede la collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza, la Sezione di Geologia dell'Università di Camerino e la società Kora S.r.l., a testimonianza di una sinergia scientifica volta a preservare la memoria storica delle alte Marche.