Due giorni di ciclismo, memoria e impegno civile sulle strade marchigiane: il 3 e 4 aprile torna la seconda edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale su strada dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni) in ricordo del campione tragicamente scomparso nel 2017. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, attraverserà le province di Ancona e Macerata, unendo sport e promozione del territorio.
Alla partenza saranno 25 squadre, tra cui tre formazioni straniere provenienti da Ungheria, Austria e Spagna, per un totale di 174 corridori. L’evento è stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Leopardi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e familiari del campione, tra cui Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione.
Ricordo e sicurezza stradale“Il Trofeo Michele Scarponi è molto più di una gara: è un’occasione per trasmettere ai giovani il valore della sicurezza stradale e dell’umanità nello sport”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli. Marco Scarponi ha sottolineato come l’iniziativa trasformi il dolore per la perdita del fratello in un dono: “Ogni pedalata dei ragazzi è un tributo alla memoria di Michele e un’occasione per promuovere rispetto e sicurezza sulle strade”.
I percorsiLa prima tappa, da Filottrano a Castelraimondo (120 km, 1.751 m di dislivello), prevede salite selettive come quelle di Filottrano e Corneto, attraversando Appignano, Treia e San Severino Marche. La seconda tappa, da Castelraimondo a Camerino (107 km, 1.890 m di dislivello), si concluderà con un circuito finale in salita a Camerino, con pendenze fino al 12%, decisivo per la classifica finale.
Un messaggio oltre la competizioneOltre al valore tecnico della gara, il Trofeo Michele Scarponi porta con sé un forte messaggio sociale: promuove la sicurezza stradale tra i giovani, ricorda il legame del campione con la sua terra e celebra la resilienza dei comuni colpiti dal sisma del 2016. Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni marchigiani di oggi, saranno testimonial dell’evento, che rafforza il ruolo delle Marche come regione protagonista del ciclismo giovanile nazionale ed europeo.
Torna al centro del dibattito politico il tema del diritto di voto per i fuorisede. A intervenire è Sinistra Italiana Marche attraverso la segretaria regionale Gioia Santarelli, che denuncia l’assenza di misure per consentire la partecipazione al voto di chi vive lontano dalla propria residenza per studio o lavoro.
“Alla vigilia di ogni tornata elettorale – afferma Santarelli – emerge il problema del diritto di voto delle tante persone che non risiedono nella propria città. In occasione dei referendum dello scorso giugno era stata prevista la possibilità di votare nel luogo di studio o lavoro, ma oggi, in assenza di una legge stabile, non è stato adottato alcun provvedimento analogo”.
Secondo la segretaria regionale, sarebbe stato logico replicare quella soluzione anche per il voto previsto domenica e lunedì, magari semplificando le procedure burocratiche. “Tutto questo però non è accaduto”, sottolinea, puntando il dito contro “l’indifferenza e la superficialità della maggioranza e del governo”.
Per far fronte alla situazione, Alleanza Verdi Sinistra ha promosso una soluzione alternativa, individuando nella nomina dei rappresentanti di lista l’unico strumento per consentire ai fuorisede di votare senza affrontare spese elevate per gli spostamenti.
Il fenomeno riguarda numeri significativi: oltre 10mila persone a livello nazionale e quasi un centinaio nelle Marche, dove incidono in modo rilevante le presenze universitarie di città come Ancona, Camerino, Macerata e Urbino. Santarelli evidenzia inoltre come il tema non riguardi solo gli studenti, ma anche lavoratori e lavoratrici che vivono fuori sede.
Nel suo intervento, la segretaria collega la questione anche al merito del referendum, definendo “pericolosa” la riforma oggetto del voto. “La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato – conclude – e richiede il massimo livello di condivisione. Escludere migliaia di persone da una scelta così importante rappresenta un ulteriore motivo per votare no”.
Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera previste sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, giunte alla XXXIV edizione che ogni primavera accende i riflettori sul patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, sono state presentate le Giornate FAI di Primavera. Presenti il Prefetto di Macerata Giovani Signer, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Gerardo Villanacci, l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta in rappresentanza del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente del FAI Marche Giuseppe Rivetti. L’evento si è aperto con una poesia scritta e recitata da Agnese Pantaleone, insieme a Katia Donati, ispirata alla missione del FAI, per celebrare le Giornate di Primavera e la valorizzazione dei territori. Nella provincia di Macerata il programma è particolarmente ricco: “una rappresentazione corale ed identitaria dei beni paesaggistici e culturali della nostra provincia”, dichiara il presidente regionale FAI Marche.
A Macerata sarà protagonista lo Sferisterio, con un suggestivo e inedito “backstage”, con particolare riferimento alle aree nascoste e al “dietro le quinte” del teatro all’aperto più famoso delle Marche. Il Teatro Lauro Rossi che aprirà le sue sale con un percorso inedito che permetterà di scoprire non solo l’architettura storica, ma anche gli spazi normalmente non accessibili durante le rappresentazioni, come il palcoscenico, i corridoi e le zone di preparazione degli spettacoli.
L’assessore Cassetta osserva: “le Giornate Fai di Primavera offrono a Macerata un’occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte. Accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze. Un percorso che, grazie al Fai, restituisce il teatro alla sua dimensione più autentica: non solo luogo di rappresentazione, ma spazio vivo e necessario per la comunità”.
A seguire la Basilica della Madonna della Misericordia dove scopriremo l’“Inedita Misericordia: Viaggio simbolico nella Mater Misericordiae di Macerata”, come illustrato dal rettore Linnik, che ha portato un appassionato messaggio augurale del vescovo Nazzareno Marconi. Nella circostanza un doveroso ringraziamento a Giacomo Alimento per la corrispondente scheda tecnica.
A Camerino le Giornate FAI saranno l’occasione per entrare nel ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell’Università di Camerino, un luogo dove la ricerca si fa storia di bene comune, come ha sottolineato il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, intervenuto insieme al professor Riccardo Pettinari. Inoltre, si potranno ammirare anche le splendide sale del Palazzo Arcivescovile, grazie alla preziosa disponibilità del vescovo Francesco Massara, sempre attento e sensibile nella valorizzazione del territorio.
A Montecosaro il percorso prevedrà la visita della Chiesa delle Anime e della Chiesa di Sant’Agostino, luoghi di spiritualità e di antiche tradizioni. Si potrà ancora visitare l’Orto degli Agostiniani, come illustrato dal sindaca Lorella Cardinali unitamente al consigliere Amedeo Giusepponi.
A Recanati sarà protagonista il Teatro Persiani, fortemente voluto nel 1823 dal conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in una veste inedita, grazie alla partecipazione dell’Associazione Àlima aps con un suggestivo momento di poesia danzata, come raccontato dall’Assessore alla cultura Ettore Pelati. Altra splendida apertura l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, luogo dove bellezza e storia si fondono oggi con la cura e l’armonia, come illustrato dal presidente Riccardo Ficara Pigini, visita arricchita da un breve momento musicale a cura della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
Sarà possibile visitare anche l’Orto sul Colle dell’Infinito – Bene FAI che propone una speciale attività dedicata alla poesia. Un particolare ringraziamento ai dirigenti scolastici intervenuti, Roberta Ciampechini, del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, e Simone Cartuccia, del Liceo Classico G. Leopardi di Macerata e a tutti i docenti.
Si ringraziano, infine, i dirigenti scolastici e i professori coinvolti nella preparazione degli oltre 400 Apprendisti Ciceroni che guideranno le visite delle aperture: I.I.S. Varano Antinori di Camerino, I.I.S. Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata, I.I.S. Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, Liceo Classico G. Leopardi di Recanati. Un ringraziamento doveroso va anche alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che garantiranno la buona riuscita degli eventi.
Per orari e altre indicazioni relative alle visite clicca qui.
Per le aperture nella provincia di Macerata clicca qui.
Nasce ufficialmente nelle Marche la Consulta Regionale per la Famiglia, nuovo organismo consultivo e propositivo istituito con l’obiettivo di rafforzare, monitorare e migliorare le politiche a sostegno dei nuclei familiari. La Consulta resterà in carica fino al termine dell’attuale legislatura e si riunirà per la prima volta il prossimo 24 marzo nella sede regionale.
A sottolinearne l’importanza è il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, che parla di un passo significativo nel riconoscere il ruolo centrale della famiglia nella coesione sociale e nello sviluppo del territorio. L’obiettivo è costruire strumenti sempre più efficaci e partecipati, capaci di rispondere concretamente ai bisogni quotidiani dei cittadini, puntando su ascolto, programmazione e visione strategica.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Paolo Calcinaro, che evidenzia come l’insediamento della Consulta rappresenti l’avvio di un percorso condiviso di confronto e partecipazione, destinato a diventare centrale nelle politiche familiari regionali.
Tra i compiti principali dell’organismo figurano la formulazione di proposte sul programma triennale degli interventi per la famiglia, il monitoraggio dell’efficacia delle politiche regionali e la redazione di rapporti periodici. La Consulta avrà inoltre un ruolo attivo nella promozione di studi, ricerche ed eventi tematici, oltre a essere coinvolta nella Valutazione di Impatto Familiare (VIF) sugli atti regionali.
L’istituzione della Consulta si inserisce nel solco della nuova legge regionale approvata lo scorso anno, che ha segnato un cambio di paradigma: la famiglia non è più solo destinataria di interventi, ma diventa criterio guida trasversale per tutte le politiche pubbliche. In quest’ottica, ogni nuova misura dovrà essere valutata anche in base al suo impatto sui nuclei familiari.
Sul fronte delle risorse, la Regione ha previsto per il triennio 2026-2028 uno stanziamento complessivo di oltre 11,8 milioni di euro destinati agli interventi per la famiglia, ai quali si aggiungono fondi europei e statali per il potenziamento dei servizi, in particolare dei Centri per la Famiglia.
La Consulta sarà composta da 33 membri, tra rappresentanti istituzionali e del mondo associativo: cinque componenti di diritto e 28 designati da associazioni familiari, terzo settore, Comuni, Ambiti Territoriali Sociali e altri organismi coinvolti nelle politiche sociali. Alle riunioni potranno partecipare anche rappresentanti del sistema scolastico e universitario regionale.
.
Dopo le recenti elezioni provinciali che hanno confermato Daniele Carnevali alla guida della Provincia di Ancona e sancito la vittoria di Alessandro Gentilucci a Macerata, arrivano ora i risultati anche per le altre Province marchigiane.
A conclusione delle consultazioni di secondo livello, riservate ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica, Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, è il nuovo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, con 57.248 voti ponderati contro i 29.514 di Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone. Michele Ortenzi, unico candidato, è stato riconfermato presidente della Provincia di Fermo con 55.499 voti ponderati.
I presidenti di Upi Marche, Giuseppe Paolini, e la direttrice Valeria Ciattaglia hanno sottolineato l’importanza di un rapporto costante di collaborazione con i territori: “Si auspica un rapporto proficuo e costante di collaborazione per il rilancio delle Province nei territori e per rafforzare insieme il ruolo e l'identità di questi Enti fondamentali per le funzioni che svolgono a favore della collettività. Auguriamo buon lavoro ai nuovi presidenti”.
Il Trodica torna da Urbino senza punti al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. I biancazzurri cedono 3-2 ma restano in partita fino all’ultimo, sfiorando anche il pareggio nel lungo recupero finale.
Il match si apre subito in salita per la squadra di Buratti. Dopo appena un minuto l’Urbino passa in vantaggio con Fiorani, che sfrutta al meglio un assist di Morelli e firma l’1-0. La reazione del Trodica arriva all’11’: su calcio piazzato Veneroso disegna una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali, riportando la sfida sull’1-1. La gara resta intensa e combattuta, ma al 29’ sono ancora i padroni di casa a trovare il gol: cross in area e stacco imperioso di Morelli che di testa riporta avanti i gialloblù. Nel finale di primo tempo Bartolini è attento e devia in angolo un cross insidioso di Veneroso.
Nella ripresa il Trodica prova a cambiare ritmo e si rende pericoloso soprattutto con i nuovi entrati. Al 7’ Costa Ferreira serve Spagna in area, ma Bartolini salva i suoi. Poco dopo Pedinelli si oppone con un intervento decisivo su un’altra conclusione ospite. Con il passare dei minuti la partita si apre e le occasioni non mancano. L’Urbino sfiora il terzo gol al 32’, quando De Sanctis manca di poco la porta su assist di Altobello. Il tris arriva comunque al 38’ con una splendida conclusione a giro di Eco che porta il risultato sul 3-1. Il Trodica però non molla e due minuti più tardi accorcia le distanze: Gobbi trova il 3-2 con un tiro dalla distanza che riaccende le speranze dei biancazzurri. Nel lunghissimo recupero finale gli uomini di Buratti provano l’assalto alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia. Il Trodica esce sconfitto da Urbino ma rimane comunque al terzo posto in classifica a quota 39 punti, in coabitazione col Montefano. L'Urbino sale a quota 38 e si porta in zona playoff.
(Foto Urbino Calcio)
Dopo l’esperienza alla Festival di Sanremo 2026, dove hanno portato sul palco dell’Ariston il brano "La felicità e basta", Maria Antonietta e Colombre annunciano il loro tour estivo 2026, con una serie di appuntamenti nei principali festival musicali italiani.
Il duo marchigiano – lei originaria di Pesaro, lui di Senigallia – ha programmato nove date lungo tutta la penisola, con due tappe nelle Marche. Il tour partirà proprio dalla loro regione: il primo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio 2026 in Porto Sant’Elpidio, in Piazza Garibaldi, con ingresso gratuito.
La tournée proseguirà poi nei principali festival della scena indipendente italiana, a partire dal MI AMI Festival di Segrate, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla musica indie. Da lì Maria Antonietta e Colombre porteranno il loro progetto artistico in diverse città italiane, tra concerti e festival.
Il duo tornerà poi nelle Marche il 4 luglio, quando salirà sul palco del Cassandra Fest a Centobuchi, in provincia di Ascoli Piceno. Anche in questo caso l’evento sarà a ingresso gratuito, offrendo un’altra occasione per il pubblico marchigiano di ascoltare dal vivo i due cantautori reduci dall’esperienza sanremese.
Per quanto riguarda le altre date, il 20 giugno il duo farà tappa a Bologna per l’Oltre Festival, mentre il 27 giugno sarà la volta di Roma con l’evento Spaghetti Unplugged. Il giorno successivo, il 28 giugno, saliranno sul palco dell’Umbria che Spacca a Perugia. Dopo la data marchigiana del 4 luglio a Centobuchi, il tour proseguirà il 10 luglio a Mascalucia per il Mascalucia Summer Fest, il 15 luglio ad Arezzo per il Mengo Music Fest e si concluderà il 17 luglio a Francavilla al Mare con lo Shock Wave Festival.
I biglietti per le date a pagamento saranno disponibili online da mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 14, mentre la vendita nei punti autorizzati partirà lunedì 16 marzo alle ore 11.
Le Marche sono entrate ufficialmente a far parte della Zona Economica Speciale Unica (ZES) con la legge n.171 del 18 novembre 2025, aprendo nuove opportunità per imprese e investimenti. Tra i principali vantaggi introdotti dalla normativa c’è la possibilità di ottenere l’Autorizzazione Unica attraverso lo Sportello Unico Digitale ZES, uno strumento completamente telematico che consente di ridurre drasticamente i tempi burocratici: l’intero iter può concludersi entro 60 giorni e sostituisce diversi titoli abilitativi, tra cui anche la variante urbanistica.
Alle semplificazioni amministrative si affiancano importanti incentivi fiscali, tra cui il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse alla ZES. Le percentuali variano in base alla dimensione dell’impresa: 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. Per il 2025 sono già stati stanziati 110 milioni di euro e, a partire da quest’anno, Marche e Umbria entrano stabilmente nel riparto triennale dei 2,3 miliardi destinati a livello nazionale alle aree Zes.
Proprio per accompagnare il tessuto imprenditoriale locale nell’accesso a queste opportunità, l’amministrazione comunale di Tolentino, in collaborazione con Confindustria Macerata e Cna Macerata, ha promosso l’apertura di uno sportello informativo gratuito rivolto a imprese e cittadini.
Il servizio sarà attivo a partire da giovedì 11 marzo 2026 presso il Comune di Tolentino, in piazzale Europa 3. Lo sportello sarà operativo dalle 15.30 alle 17.30, il martedì con il personale di Confindustria Macerata e il giovedì con il personale di Cna Macerata.
Lo sportello offrirà un servizio di orientamento e consulenza preliminare per aiutare le imprese a comprendere le opportunità offerte dalla Zes e a pianificare eventuali investimenti. In particolare saranno fornite analisi di fattibilità dei progetti, verifica dei requisiti di accesso alle agevolazioni, valutazione dell’ammissibilità dei costi e indicazioni operative per la presentazione delle domande all’Agenzia delle Entrate, oltre alla verifica di eventuali altre agevolazioni cumulabili.
Il credito d’imposta per gli investimenti produttivi sarà operativo nel triennio 2026-2028 e riguarderà l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, ma anche terreni e immobili strumentali, compresi gli interventi di realizzazione o ampliamento. Le imprese dovranno inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, seguita da una comunicazione integrativa con la prova degli investimenti effettuati entro gennaio 2027.
Il nuovo presidio informativo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Alessia Pupo, del presidente Ance Macerata Enrico Crucianelli, referente ZES, del direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò e di Anna Ruffini dell’area finanza agevolata. Presenti anche il presidente Cna Macerata Simone Giglietti, la direttrice Lucia Pistelli e Davide Cherubini, responsabile dello sportello, oltre a Patrizia Meo, responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Tolentino e coordinatrice del progetto.
Il sindaco Sclavi e il vicesindaco Pupo hanno sottolineato l’importanza della collaborazione con Confindustria e CNA per fornire alle imprese informazioni chiare e strumenti concreti per accedere alle agevolazioni previste dalla Zes, definendola «un’importante occasione per sostenere e migliorare le attività produttive del territorio».
Anche i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno evidenziato il valore dell’iniziativa. Confindustria Macerata ha parlato "di una partnership pubblico-privato pensata per informare e accompagnare le imprese nelle nuove opportunità di sviluppo offerte dalla Zes Marche", mentre Cna Macerata ha ricordato come, "in una fase economica complessa segnata dall’inflazione e dalle tensioni sui mercati energetici, strumenti di sostegno agli investimenti siano fondamentali per rafforzare la competitività del sistema produttivo".
Lo sportello Zes si propone quindi come un punto di riferimento operativo per le imprese del territorio, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e contribuire al rilancio economico locale.
Il costo del gasolio agricolo continua a salire e mette in difficoltà le aziende marchigiane proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili. A lanciare l’allarme è la Cia Marche, che segnala un forte aumento dei costi per le imprese agricole della regione.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, nelle Marche il gasolio ha raggiunto 1,894 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,739 euro. Un incremento che, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende.
«All’avvio delle lavorazioni primaverili le imprese stanno facendo i conti con aumenti che arrivano fino al 30-35% sul gasolio agricolo – spiega il presidente Alessandro Taddei –. Un incremento pesantissimo che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione i conti delle aziende».
A complicare la situazione, sottolinea la Cia, è anche il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori lungo la filiera, che in molti comparti restano troppo bassi e non riescono a coprire i costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Sul piano internazionale, i dati della Fao segnalano una nuova inversione nella tendenza dei prezzi alimentari globali dopo cinque mesi di calo, con rialzi trainati dalle tensioni sui mercati di cereali e carne. Nonostante questo, le quotazioni restano comunque inferiori rispetto a quelle registrate due anni fa.
Di fronte a questo scenario, Cia Marche chiede interventi sia al governo sia all’Unione europea. «Il decreto Bollette può rappresentare uno strumento importante – aggiunge Taddei – ma servono anche politiche strutturali capaci di difendere il reddito delle imprese agricole e garantire condizioni di mercato più eque».
Intervento di soccorso questa mattina nei sentieri del Monte Cippo, nei pressi del passo Marco Pantani, nel territorio di Carpegna (provincia di Pesaro Urbino), dove un giovane è rimasto ferito dopo una caduta mentre percorreva un tracciato in mountain bike.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Macerata Feltria, che hanno raggiunto l’infortunato in una zona impervia. Dopo le prime cure prestate dal personale sanitario, il giovane è stato trasportato in un’area più accessibile per consentire le operazioni di recupero.
A quel punto è intervenuto l’elisoccorso, che ha effettuato il recupero con il verricello per il successivo trasferimento in ospedale.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.
Le decisioni del giudice sportivo dopo l’ultimo turno di Eccellenza Marche hanno prodotto sanzioni, squalifiche e provvedimenti disciplinari destinati a incidere sulle prossime giornate di campionato.
Ha fatto discutere la sconfitta del Matelica, battuto 3-1 in casa dalla Fermignanese in un match segnato anche da polemiche arbitrali e conseguenze disciplinari. Nel comunicato ufficiale diffuso dal club biancorosso al termine dell’incontro, non sono mancate le critiche alla direzione di gara: «Non è piaciuta la direzione di gara del signor Dovesi di Ancona e in particolare le mancate chiamate del primo assistente Lauro di Jesi, senza dimenticare l’espulsione per doppia ammonizione di Marino sull’1-2».
Il primo ko del nuovo corso di Mister Santoni costa caro al tecnico biancorosso, che è stato squalificato fino al 25 marzo. Uno stop che di fatto gli consentirà di tornare in panchina soltanto dopo la sosta pasquale, nel match interno del 12 aprile contro l’attuale capolista K Sport Montecchio Gallo. Santoni salterà dunque le prossime tre sfide contro Jesina, Fermana e Montegranaro, prima della doppia pausa prevista tra Torneo delle Regioni e festività pasquali.
Il giudice sportivo ha motivato così il provvedimento: «Per aver tenuto, dopo il termine della gara, un comportamento irriguardoso e provocatorio nei confronti della terna arbitrale e dei tesserati avversari. Tale comportamento veniva altresì reiterato lungo il tunnel che conduce agli spogliatoi. Sanzione così determinata ritenuta la continuazione della condotta». Nel corso del match contro la Fermignanese, come detto, era stato espulso anche il difensore Nicolas Marino per doppia ammonizione: per lui una giornata di squalifica, che lo costringerà a saltare la trasferta di Jesi.
(Foto S.S. Matelica)
La gara ha prodotto inoltre un’ammenda di 200 euro alla Fermignanese «Per aver, i propri sostenitori, durante la gara, rivolto ripetute espressioni gravemente offensive e minacciose nei confronti di un calciatore avversario». I lanieri dovranno inoltre rinunciare per un turno a Mattioli, fermato per somma di ammonizioni.
Sempre in Eccellenza, ammenda anche per la Fermana: 300 euro ai canarini «Per aver, alcuni propri sostenitori, più volte durante la gara, proferito espressioni irriguardose nei confronti della panchina locale, scagliandosi altresì contro la stessa, causando evidenti danni alla rete posta dietro la panchina e, in un secondo momento, alla copertura in plexiglass. In entrambi i casi il capitano della squadra ospite interveniva, su sollecitazione dell'arbitro, nel tentativo di placare gli animi. Sul risarcimento del danno si rinvia a quanto disposto dalla normativa vigente». Sul fronte squalifiche, una giornata anche a Nunzi della Fermana, dopo l’espulsione nello scontro al vertice contro il Montecchio, e a Cicarevic per somma di ammonizioni.
Sempre per somma di ammonizioni, ne perde addirittura 3 il Chiesanuova: Negro, Tanoni e Sopranzetti, giunti al quinto cartellino giallo stagionale, salteranno la trasferta di Osimo. Cinque ammonizioni costano un turno anche al capitano della Civitanovese Visciano, assenza pesante in vista della difficile trasferta di Urbino.
(Foto Civitanovese Calcio)
Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli avviano una collaborazione in Consiglio regionale delle Marche, con l'obiettivo di coordinarsi su alcuni temi programmatici e di presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative di primavera. L'intesa tra i due gruppi civici è stata annunciata a palazzo Leopardi dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa Giacomo Rossi, dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e dalla consigliera Milena Sebastiani insieme ai coordinatori Matteo Pompei (Civici Marche) e Arnaldo Giorgi (Marchigiani per Acquaroli).
I due movimenti, che sottolineano come alle ultime regionali abbiano "raccolto complessivamente quasi il 7% dei voti", puntano a rafforzare il fronte civico a sostegno della giunta Acquaroli. "Vogliamo portare avanti iniziative comuni all'interno del Consiglio regionale per poter poi sviluppare delle intese anche nei territori. - ha affermato Rossi - Cerchiamo di unire il mondo civico".
"A volte il rischio è che il civismo diventi individualismo. - ha aggiunto Calcinaro - Invece qui si è evoluto un po' spontaneamente in un processo aggregativo perché ci siamo trovati bene nelle dinamiche consiliari".
Il Festival di Sanremo appena iniziato consente di svelare un gustoso ‘segreto’: Chiello - giovane artista in prepotente ascesa, presente tra i big - ha scelto anche Urbino – grazie alla collaborazione di Comune di Urbino e AMAT - come location per il videoclip del brano in gara, Ti penso sempre. Video già cliccatissimo a poche ore dalla sua pubblicazione, diretto con estrosa genialità da Tommaso Ottomano.
"Facciamo grandi complimenti a Chiello, Tommaso Ottomano e a tutta la produzione per la realizzazione di questo video davvero ricchissimo, che mette in luce due luoghi bellissimi della nostra città - dichiara Lara Ottaviani Assessore alla Cultura del Comune di Urbino -. La produzione ha girato per due giorni a Urbino: una notte nella zona monumentale, davanti al Duomo Cattedrale, e una sera al nostro Teatro Sanzio. Proprio in teatro abbiamo voluto, grazie a un grande lavoro dei tecnici del Comune e di Amat, allestire il palco con il sipario “comòdino” del 1851 del Sanzio, un sipario storico davvero bellissimo che speriamo di restaurare a breve".
"Abbiamo notato con piacere l’apprezzamento di Chiello, che qualche giorno fa ha postato sui social proprio le foto scattate al Sanzio. Come Amministrazione comunale, siamo sicuri che le belle immagini della nostra città saranno anche un veicolo di promozione e attrazione, grazie al videoclip e alla canzone in gara al Festival di Sanremo, firmata da un artista di successo, giovane e talentuoso - conclude Ottaviani -. È stato un piacere lavorare con questa produzione, composta da tanti giovani davvero professionali, che mantengono un grande rispetto per i luoghi in cui si trovano a operare. Desidero ringraziare l’Assessorato alla Cultura, il Settore Comunicazione, la Segreteria del Sindaco, la Polizia Municipale di Urbino e il Settore Manutenzione, i cui tanti dipendenti si sono messi a disposizione per agevolare il lavoro della produzione in tutti i modi, certi di svolgere un importante servizio di promozione della nostra città".
Conosciuto all’anagrafe come Rocco Modello, classe 1999, Chiello è nato a Venosa, una piccola località in provincia di Potenza. Il nome d’arte “Chiello” nasce come abbreviazione affettuosa di Rocco, ma con il tempo ha assunto un significato più profondo: rappresenta la sua identità artistica e la connessione con il mondo reale e quello musicale. Nel 2025 Chiello pubblica Scarabocchi, il suo terzo album, che riflette una visione ancora più matura e introspettiva della sua musica. Scarabocchi include collaborazioni con artisti come Rose Villain e Achille Lauro e si distingue per una fusione di influenze sonore tra cantautorato, rock e urban. Per la prima volta in gara al 76° Festival di Sanremo 2026, Chiello presenta il brano Ti penso sempre, una canzone intensa ed emotiva che cattura il suo stile poetico e riflessivo. Il brano pezzo anticipa l’album Agonia, annunciato in uscita il 20 marzo 2026.
Il videoclip di Ti penso sempre - realizzato tra Urbino, Pesaro, Fano, Rimini e Milano - è scritto e diretto da Tommaso Ottomano, la produzione è di Borotalco, producer Alessandro Urbinati (marchigiano di Pesaro, classe ‘96) e Lorenzo Bramati (di Milano, classe ‘94).
È morta dopo quasi un mese di ricovero Maria Bigonzi, 83 anni,trovata il 26 gennaio scorso a terra nella sua abitazione a Pergola (Pesaro-Urbino) con una grave frattura alla testa.
Sotto la lente degli inquirenti è finita una badante moldava di 64 anni, che conviveva con la vittima e che, dopo il decesso, è ora accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Pesaro.
Le condizioni della donna, dopo un iniziale lieve miglioramento, si sono poi aggravate fino al decesso nei giorni scorsi. La morte sarebbe sopraggiunta a seguito della sospensione della terapia dialitica, in un quadro clinico già compromesso da patologie pregresse.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la 64enne aveva riferito agli inquirenti di una caduta accidentale dal letto dell’anziana, ma la versione non ha convinto i carabinieri, che stanno valutando la congruenza tra la dinamica ipotizzata e la gravità delle lesioni riscontrate sulla vittima.
Con il decesso di Maria Bigonzi, l’accusa nei confronti della badante è stata riqualificata in omicidio volontario aggravato dal vincolo di coabitazione. Nei prossimi giorni sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico, volto a chiarire le cause esatte della morte e a verificare il nesso tra le ferite riportate il 26 gennaio e il decesso a distanza di quasi un mese.
È previsto inoltre un accertamento tecnico irripetibile presso l’abitazione della vittima, per valutare la compatibilità tra la dinamica della caduta ipotizzata o di un’aggressione e le lesioni riportate dall’anziana.
L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di fare piena luce sulla vicenda, al momento ancora avvolta nel mistero e sotto attenta osservazione della Procura di Pesaro.
Si avvicina il momento delle elezioni provinciali nelle Marche, con il voto previsto domenica 15 marzo dalle 8:00 alle 20:00 presso le sedi provinciali. A differenza delle elezioni comunali, queste sono consultazioni di secondo livello, dove a votare non sono i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali dei Comuni interessati.
Nelle scorse ore i sindaci del territorio hanno ufficializzato le candidature a presidente degli enti provinciali, ora in fase di verifica da parte degli uffici elettorali. Per la Provincia di Ancona si sfideranno il presidente uscente Daniele Carnevali, sindaco di Polverigi, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Nella Provincia di Macerata la corsa vede contrapposti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina, e Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno.
A Fermo è invece candidato unico Michele Ortenzi, presidente uscente e sindaco di Montegiorgio, mentre ad Ascoli Piceno la sfida sarà tra Sergio Loggi, presidente uscente e sindaco di Monteprandone, e Fabio Salvi, sindaco di Venarotta. La Provincia di Pesaro e Urbino resta esclusa da questa tornata elettorale, con il presidente Giuseppe Paolini ancora in carica.
Gli elettori chiamati al voto sono 663 ad Ancona, 696 a Macerata, 470 a Fermo e 404 ad Ascoli Piceno, rappresentando rispettivamente 47, 54, 38 e 32 Comuni votanti. Alcuni comuni commissariati, come Muccia a Macerata o Campofilone e Pedaso a Fermo, non partecipano al voto. Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato in base alla popolazione del proprio Comune, che rientra in una delle fasce demografiche stabilite dalla normativa provinciale. Il peso di ciascun voto viene determinato dividendo la popolazione della fascia per la popolazione totale della provincia, poi per il numero di elettori della fascia, arrotondando alla terza cifra decimale e moltiplicando per 1.000.
Le elezioni di domenica definiranno quindi i nuovi presidenti delle Province, con sfide a due ad Ancona, Macerata e Ascoli, e una candidatura unica a Fermo, determinando la guida degli enti provinciali per i prossimi anni.
URBINO - Tragico incidente oggi pomeriggio intorno alle 15:30 sulla strada statale 423 “Urbinate”, all’altezza di Ponte Armellina, in provincia di Pesaro Urbino.
Un giovane di 33 anni, di origine marocchina e residente a Petriano, ha perso la vita nello scontro frontale tra la sua auto e un autobus. Il conducente dell’autobus è rimasto, invece, illeso: al momento dell’incidente il mezzo stava rientrando in deposito e non trasportava passeggeri.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario, i Carabinieri e il personale Anas, che ha temporaneamente chiuso la strada in entrambe le direzioni.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe aver invaso la corsia di transito dell’autobus, provocando così il tragico frontale. I militari stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il comparto ortofrutticolo marchigiano sta attraversando una fase di forte criticità, in linea con il quadro nazionale definito di “transizione violenta” dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto all’apertura di Fruit Logistica a Berlino. Una lettura pienamente condivisa da Cia Marche, che evidenzia come anche "a livello regionale il settore sia stretto tra costi crescenti e marginalità sempre più ridotte".
Tra le principali criticità emerge lo squilibrio all’interno delle filiere: il valore riconosciuto ai produttori agricoli resta spesso distante dal prezzo finale pagato dai consumatori. Una forbice che da anni caratterizza il settore e che continua a penalizzare gli agricoltori, senza generare reali vantaggi per chi acquista. Sugli scaffali, infatti, i prezzi non diminuiscono, anzi in molti casi aumentano.
"La conseguenza è un progressivo deterioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole. Quando i prezzi scendono sotto la soglia di remuneratività, diventa antieconomico perfino raccogliere il prodotto, con il rischio concreto di ridurre l’offerta e compromettere la disponibilità di alcune tipologie ortofrutticole nel medio-lungo periodo".
In questo contesto, viene giudicata condivisibile l’ipotesi di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi, anche se, a livello comunitario, più che nuove norme sembrano necessari controlli più efficaci e interventi stringenti contro la vendita sottocosto.
Un altro nodo cruciale riguarda la frammentazione dell’offerta. "Nelle Marche, come nel resto del Paese, il settore è caratterizzato da una forte disgregazione tra produttori", afferma Cia agricoltori. "Questa debolezza strutturale riduce il potere contrattuale delle aziende agricole e rafforza la posizione degli acquirenti. Le aggregazioni tra produttori vengono quindi indicate come passaggio strategico per riequilibrare i rapporti lungo la filiera".
Sul piano europeo, Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte alle manifestazioni a Bruxelles contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune e a Strasburgo contro l’accordo Mercosur, ritenuto poco rassicurante sul piano della reciprocità dei controlli. Restano inoltre criticità legate al fenomeno del “sounding”, che consente a prodotti extraeuropei di transitare formalmente attraverso uno Stato membro per aggirare le normative vigenti, senza garantire gli stessi standard qualitativi richiesti ai produttori europei.
"Il quadro marchigiano riflette dunque una pressione crescente sulle imprese agricole, molte delle quali si trovano a dover eliminare merce di elevata qualità perché non collocabile sul mercato a prezzi equi. Quando la competizione si gioca esclusivamente sul costo, a essere penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera: le aziende e le famiglie agricole".
"Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul prezzo non è più sostenibile: occorre puntare sulla qualità, valorizzarla concretamente e comunicarne i benefici ai consumatori".
"In questa strategia assumono un ruolo centrale anche gli accordi trasversali con il settore Horeca. Rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione significa promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire un’alimentazione più sostenibile e di qualità". Una leva che può contribuire a restituire valore economico e prospettiva a un comparto strategico per l’economia regionale.
La Regione Marche compie un passo significativo verso la parità di genere nelle istituzioni: dalla prossima legislatura, la composizione della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio dovrà garantire almeno il 30% di rappresentanza per ciascun genere.
La novità arriva da una proposta di legge di modifica dello Statuto regionale, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri e Enrico Piergallini (Pd), pensata per favorire "una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione".
L'Aula ha dato il primo via libera ai provvedimenti, ma sarà necessaria una seconda approvazione a maggioranza assoluta in una seduta che si terrà almeno due mesi dopo quella odierna, come previsto dalla procedura statutaria.
Parallelamente, è stata approvata in prima lettura un’altra proposta di modifica dello Statuto, finalizzata a incentivare "l'impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative". Questa normativa entrerà in vigore già a partire dalla 12ª legislatura.
La proposta, con Marta Ruggeri (M5s) come prima firmataria, è stata sottoscritta anche dai consiglieri Pd Enrico Piergallini, Micaela Vitri, Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi, da Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs) e Michele Caporossi (Marche Vive).
In Aula, le relazioni sui provvedimenti sono state svolte dalle consigliere Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Marta Ruggeri (M5s) per la minoranza. Entrambi i provvedimenti hanno ottenuto il primo accoglimento, aprendo la strada a un percorso legislativo che mira a rendere le istituzioni marchigiane più rappresentative e inclusive.
Domenica 22 febbraio si apre ufficialmente la stagione della pesca alla trota nelle acque regionali di categoria A-ZTM, A e B della Marche. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati marchigiani che potranno dedicarsi all’attività fino a domenica 4 ottobre, secondo il calendario predisposto per garantire la sostenibilità degli ecosistemi fluviali.
«L’apertura della stagione della pesca alla trota rappresenta un momento molto atteso dai tanti appassionati marchigiani – dichiara l’assessore alla Pesca sportiva Giacomo Bugaro –. Come Regione abbiamo lavorato per garantire regole chiare, tutela dell’ecosistema e una gestione responsabile della risorsa ittica. Le semine programmate e il sistema di gestione partecipata testimoniano il nostro impegno per una pesca sostenibile, capace di coniugare passione sportiva, rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio».
Nelle acque di categoria C1 e C2 la pesca resta consentita per tutto l’anno. Dall’apertura fino al 31 marzo, nelle acque di categoria A-ZTM, A e B, la pesca è consentita esclusivamente “a piede asciutto”, quindi senza entrare in acqua.
Nelle acque di categoria A e A-ZTM l’attività è vietata nelle giornate di martedì e venerdì. Per esercitare la pesca nelle categorie A-ZTM, A e B è obbligatorio, oltre alla licenza, il tesserino segnacatture su cui annotare i pesci trattenuti. Il documento è disponibile presso gli uffici regionali decentrati e le associazioni piscatorie locali.
Per tutte le specie ittiche diverse dalla trota è previsto l’obbligo assoluto di rilascio in tutte le acque regionali. Per quanto riguarda le trote fario o mediterranee, sono consentiti due esemplari, con misura minima di 25 centimetri, nelle acque di categoria A-ZTM. Nelle restanti acque di categoria A, B, C1 e C2 è possibile trattenere fino a tre esemplari, con misura minima di 22 centimetri.
Le trote iridee possono essere trattenute fino a un massimo complessivo di otto esemplari, senza misura minima, esclusivamente nelle acque di categoria C1 e C2.
Nelle acque di categoria C1 sono in corso le semine di trota iridea sterile per un quantitativo complessivo di 34 quintali. Sono inoltre attive 23 zone in gestione partecipata tra Regione e associazioni piscatorie, dove è possibile praticare la pesca dilettantistica con servizi dedicati e un’organizzazione strutturata.
Il calendario regionale di pesca 2026 si applica a tutte le acque regionali. Nel caso di accesso a tratti ricadenti all’interno di parchi nazionali o aree protette, restano valide le prescrizioni specifiche stabilite dagli enti gestori.
Si apre dunque una stagione all’insegna della regolamentazione e della sostenibilità, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ittico e valorizzare una delle attività sportive più radicate nel territorio marchigiano.
Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento.
Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli.
La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.