Doppio titolo italiano per Sante Pacioni ai campionati italiani di pattinaggio a rotelle su strada di Vado Ligure. L'atleta maceratese della Skyroller ha chiuso la stagione agonistica con due medaglie d'oro nelle specialità dello sprint, portando la società sul gradino più alto del podio.
Nella prima giornata di gare, Pacioni ha fatto registrare il miglior tempo in qualifica, per poi conquistare in serata il primo titolo italiano nei 100 metri sprint in corsia. L'ultimo appuntamento del campionato ha completato la doppietta, con la vittoria nel giro sprint.
Un risultato che arriva al termine di una stagione particolarmente intensa, segnata anche dalla prima convocazione in Nazionale. Nel mese di luglio, infatti, il pattinatore maceratese ha rappresentato l'Italia ai Campionati Europei disputati a Cardano al Campo, in Lombardia, dove ha conquistato la medaglia di bronzo nei 500 metri sprint su pista, oltre a piazzamenti nelle prime posizioni nelle altre quattro gare di velocità disputate.
Per la Skyroller, il finale di stagione rappresenta anche un bilancio positivo del percorso sportivo portato avanti con i propri associati. L'attività della società coinvolge bambini, adolescenti e adulti, attraverso la scuola pattinaggio, le discipline Freesyle inline e Corsa, il settore amatori e la roller therapy, con l'obiettivo di promuovere gli sport rotellistici in un ambiente inclusivo.
Nel corso dell'anno non sono mancati i risultati anche nelle categorie giovanili, con diversi titoli regionali e numerosi podi conquistati dagli atleti della società. Un percorso di crescita che ha coinvolto i gruppi di lavoro nelle attività federali e nei diversi appuntamenti agonistici.
Dal 1° settembre sono inoltre ripartiti i corsi Skyroller, insieme al periodo promozionale dedicato a chi vuole avvicinarsi per la prima volta al pattinaggio. La società ha già registrato un forte interesse da parte delle persone che hanno chiesto informazioni sulle attività.
La Skyroller ha infine rivolto un ringraziamento alla Federazione Skate Italia, al commissario tecnico e ai tecnici della Nazionale per il supporto offerto a Pacioni nel suo percorso di crescita sportiva, oltre che alle società rotellistiche italiane che hanno contribuito alla preparazione agonistica durante i mesi estivi.
Nuovo colpo di mercato per la Maceratese. O meglio, è arrivata l’autorizzazione per sbloccare e usare un giocatore che in realtà era stato acquistato nei primi di agosto. È a disposizione della squadra il centrocampista originario del Burkina Faso Soura Dougou Nidala Saidou, dopo che dall’Ufficio Tesseramento Stranieri della Figc è arrivato nella giornata odierna il via libera all’impiego del giocatore per le competizioni agonistiche, come comunicato dal club.
Dopo i controlli di rito effettuati dalla Fifa e dalla federazione calcistica di provenienza del calciatore è ufficiale il nullaosta per il centrocampista burkinabé, ora aggregato alla rosa e regolarmente a disposizione dello staff tecnico biancorosso. Unitosi per la preparazione estiva al gruppo squadra e in campo nel torneo di Viareggio di quest’anno con la formazione del proprio paese dell’As Police, il classe 2008 sarà una carta in più da pescare per il tecnico Sante Alfonsi nel proprio mazzo.
L’under sarà disponibile già per la prossima trasferta contro l’Atletico Ascoli, da disputarsi domenica prossima allo stadio “Di Ridolfi” di Venarotta alle ore 15:00. Contro gli ascolani sarà un match importante tra deluse della prima giornata (i locali hanno perso 2-1 sul campo dell’Angelana) e sarà necessario fare risultato per classifica e morale.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Un altro successo di prestigio per Giulio Pellizzari. Il 22enne camerte della Red Bull-Bora-hansgrohe ha conquistato con un colpo da vero "finisseur" il Giro della Toscana, firmando una vittoria di classe che arriva nel momento più importante della sua stagione, a poche settimane dai Mondiali di Montréal.
Per il duca di Camerino si tratta di un'affermazione che va oltre il risultato: il successo rappresenta, infatti, un'importante iniezione di fiducia in vista della rassegna iridata. Pellizzari è, infatti, tra gli uomini convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per rappresentare l'Italia nella prova in linea élite.
La corsa toscana si è decisa nel finale, al termine di una gara resa selettiva soprattutto dalle ascese del Monte Serra. Dopo una prima parte animata dalla fuga di Hugo De La Calle, José María Bou e Davide Bais, il gruppo si è progressivamente assottigliato fino alla seconda scalata della salita, vero punto decisivo della giornata.
Il drappello di testa è riuscito a resistere al rientro del gruppo fino agli ultimi tre chilometri. Ed è proprio lì che Pellizzari ha piazzato il colpo decisivo: un attacco preciso e potente, che gli ha permesso di prendere il largo e difendere il vantaggio fino al traguardo.
Alle sue spalle ha chiuso Jordan Jegat, a un solo secondo, mentre Christian Scaroni ha completato il podio. Per Pellizzari è l'ennesima conferma di una stagione ad altissimo livello.
E il prossimo obiettivo ha già una data cerchiata in rosso: domenica 27 settembre, quando a Montréal andrà in scena la prova iridata. Pellizzari ci arriverà da uomo in grande condizione e con la consapevolezza di poter essere una delle carte importanti della Nazionale italiana.
Per Camerino e l'intera provincia di Macerata, intanto, c'è un altro motivo per andare fieri del proprio campione: il talento cresciuto sulle strade marchigiane continua a imporsi anche sui grandi palcoscenici internazionali, portando con sé ai vertici del ciclismo il nome del territorio da cui è partito.
È tempo di fare le valigie per Angelica Picciola e Matilde Maria Mercuri, due giovani atlete del Cus Macerata che nel weekend del 20 settembre saranno protagoniste in Ungheria ai Campionati Europei Giovanili di Sumo.
Per entrambe non sarà soltanto una prestigiosa esperienza internazionale: Picciola e Mercuri vestiranno infatti la maglia della Nazionale Italiana, rappresentando la FIJLKAM, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali. Una convocazione che conferma anche la bontà del percorso federale dedicato al ricambio generazionale.
Angelica Picciola, classe 2010, gareggerà nella categoria +65 kg ed è considerata tra le atlete più accreditate per conquistare una medaglia. Già lo scorso anno, agli Europei Under 15 di Tallinn, ha ottenuto un importante terzo posto. La giovane maceratese unisce prestanza fisica e maturità tattica, caratteristiche che la collocano tra le atlete da seguire con maggiore attenzione nella categoria dei pesi massimi.
Classe 2012, Matilde Maria Mercuri sarà invece impegnata nella categoria -50 kg. Una lottatrice che ha già mostrato qualità importanti grazie a tecnica, rapidità d’esecuzione e determinazione, mettendo in difficoltà anche le migliori atlete della propria fascia di peso. Anche per lei l’obiettivo è provare a conquistare un posto sul podio continentale.
Entrambe sono seguite anche da Maria Bertola, tecnico dell’Asd Porto San Giorgio, all’interno di un movimento, quello del sumo, che sta vivendo una fase di particolare crescita. Lo testimoniano le 15 medaglie conquistate nell’ultimo circuito della Sumo European Cup, a conferma del momento positivo attraversato dalla disciplina.
A pochi giorni dalla partenza, non è mancato l’incoraggiamento del vicepresidente del Cus Macerata Enzo Valentini, che ha rivolto alle due giovani azzurre un messaggio di sostegno: "Un grandissimo in bocca al lupo ad Angelica e Matilde. Sarete la voce e l'orgoglio del Cus. Godetevi al massimo questa esperienza fantastica e davvero unica nel suo genere: combattete con il cuore, divertitevi e fate valere tutto il vostro talento sulla materassina".
Continua la preparazione stagionale in casa Gruppo Fisiomed Macerata. La formazione di coach Giannini è a poco più dall’inizio di un percorso di quaranta giorni e più di lavoro, diretto verso il debutto contro la Virtus Volley Napoli.
Il calendario, uscito ufficialmente nei giorni scorsi con anticipi e posticipi, ha fissato la partita d’esordio per sabato 17 ottobre alle ore 20, al Palavesuvio della città partenopea, come anticipo della prima giornata.
Tornando in casa biancorossa, il dirigente Gianluca Tittarelli fa il punto sulla preparazione in corso: «La preparazione sta andando bene, i ragazzi stanno lavorando al meglio sotto la direzione dello staff e sta procedendo tutto come da dovere in questa fase cruciale. Poi cominceranno tra poco le varie amichevoli di inizio stagione».
Prima dell’inizio ufficiale del campionato ci saranno dunque diverse partite interessanti nel preseason: «Al via della stagione manca poco più di un mese: è uscito il calendario ufficiale e tra poco lanceremo la campagna abbonamenti. Ci diamo questo mese per prepararci al meglio: ci saranno amichevoli al Banca Macerata Forum e in trasferta. Ci sarà la Lube, che tornerà dopo tanto tempo nella città di Macerata, e si giocherà il Memorial Furiassi-Valenti, un appuntamento abituale di questi anni. Insomma, ci saranno occasioni per gli appassionati e i tifosi per vedere squadre interessanti».
Gli allenamenti della Fisiomed al Banca Macerata Forum stanno inoltre avendo, in questi giorni, un ospite d’eccezione: il campionissimo Osmany Juantorena, presenza importante per permettere alla squadra di crescere e prepararsi al meglio.
«Noi siamo molto contenti di avere in questa fase iniziale un giocatore come Osmany Juantorena. Per i ragazzi, giovani e meno giovani, è una bella opportunità avere con loro, in ogni singolo allenamento, nella preparazione o negli scambi, un campione come lui. È uno stimolo in più».
Sarà dunque una stagione interessante per la formazione maceratese, con la campagna abbonamenti che, come anticipato, sta per essere lanciata.
La provincia di Macerata si conferma una delle realtà sportive più vivaci delle Marche e lo fa anche attraverso una squadra decisamente particolare. Si chiamano Timeless e sono un gruppo di ex atleti di hockey su prato, oggi tra i 50 e i 75 anni, provenienti da diverse società della provincia che in passato si sono affrontate da avversarie e che oggi si ritrovano insieme sul campo.
La squadra riunisce infatti ex giocatori di Macerata, Potenza Picena, Mogliano e Loro Piceno, un tempo acerrimi rivali durante le partite e oggi accomunati dalla passione per lo sport e dall'amicizia fuori dal terreno di gioco.
La storia dei Timeless è iniziata nel 2010, quando è stato avviato il progetto per costruire una squadra completa. Un percorso poi interrotto dalla pandemia e ripreso gradualmente nel 2022. Oggi il gruppo conta più di 25 atleti, che negli ultimi anni hanno partecipato con risultati soddisfacenti ai diversi raduni organizzati in Italia da altre società master.
Adesso toccherà proprio ai Timeless vestire i panni degli organizzatori. A Macerata, il 12 e 13 settembre, presso Casa Filarmonica, si svolgerà infatti il primo Raduno Master di Hockey a 7, appuntamento che porterà in città atleti master della stessa fascia d’età provenienti da altre realtà italiane.
Un’iniziativa che rappresenta un'esperienza ancora poco diffusa nel panorama sportivo nazionale e che nasce dalla volontà di continuare a tenere vivo il rapporto con l’hockey anche dopo la carriera agonistica, trasformando la competizione in occasione di incontro, amicizia e condivisione.
I Timeless, del resto, si inseriscono in un territorio che vanta una forte tradizione sportiva. La provincia di Macerata è indicata come prima nelle Marche per numero di discipline sportive e può contare su numerose realtà maschili e femminili impegnate anche ai massimi livelli nazionali.
Nel volley, ad esempio, sono tre le squadre protagoniste tra A1 e A2, mentre nel baseball e softball sono due le formazioni in Serie A. Nell’hockey su prato sono invece tre le squadre impegnate tra Élite, A1 e A2, accanto alle numerose realtà del calcio, dell’atletica, del nuoto e di altre discipline.
In questo panorama, l'esperienza dei Timeless rappresenta una realtà certamente singolare: ex avversari tornati a giocare insieme molti anni dopo, con l'obiettivo di mantenere vivo il piacere dello sport.
Il raduno di settembre potrebbe inoltre diventare il primo appuntamento di una tradizione destinata a ripetersi. Gli organizzatori, infatti, stanno già valutando la possibilità di proseguire l’iniziativa anche negli anni successivi, migliorandone di volta in volta formula e organizzazione.
(Foto di repertorio)
Ha ricominciato la propria preparazione settimanale il Trodica. La formazione biancazzurra ha iniziato con un pari a reti bianche il proprio torneo contro il Castelfidardo e adesso è concentrata sulla prima trasferta stagionale, contro la Fermignanese.
Contro i fisarmonicisti il Trodica ha espresso una buona prestazione, ma i tre punti non sono arrivati. L’estremo difensore trodicense Vincenzo Fatone si esprime così sul debutto stagionale: «Siamo contenti di aver cominciato il nostro campionato in casa, davanti ai nostri tifosi. Sapevamo sarebbe stata una partita sofferta, anche per il caldo. Il Castelfidardo è stato costruito per essere un team di vertice, mentre noi siamo più giovani e dobbiamo crescere. Credo comunque che abbiamo fatto un’ottima gara, per lunghi tratti abbiamo anche dominato rischiando poco o nulla. L’Eccellenza però è un campionato difficile, dove non basta dominare e un singolo episodio può cambiare ogni match. Siamo contenti della prestazione di Castelfidardo, ma non del tutto perché non siamo riusciti a vincere».
Ora si va a Fermignano per cercare quel successo che non è arrivato: «Andiamo su un campo molto ostico. Davanti avremo una società che si è rinforzata, con giocatori di caratura superiore. Non sarà facile, ma questo è lo specchio di tutte le squadre del torneo da sfidare. Noi prepariamo i match allo stesso modo, indipendentemente da chi giochiamo, per poi sistemare gli accorgimenti tecnico-tattici destinati a ogni avversario. Ciò che è sicuro è che non dovrà mancare mai l’atteggiamento, come richiede sempre il mister, dovrà essere l’arma in più di questo Trodica».
La sfida tra AFC Fermo e Civitanovese di sabato 12 settembre non si giocherà a Fermo, ma in campo neutro allo stadio "Tamburrini" di Montegiorgio. La decisione è arrivata al termine del tavolo tecnico convocato questa mattina presso la Questura di Fermo.
Il fischio d’inizio è fissato alle 17:30. Per i sostenitori rossoblù, l’acquisto dei tagliandi sarà possibile esclusivamente in prevendita attraverso il circuito CiaoTickets, al costo di 11,50 euro più le spese di commissione. L'ingresso sarà invece gratuito per gli Under 16.
Una delle principali disposizioni riguarda i tifosi provenienti dalla provincia di Macerata: i residenti nel territorio maceratese potranno acquistare il biglietto esclusivamente per il settore ospite.
La prevendita resterà aperta fino alle 19 di venerdì 11 settembre. I tagliandi potranno essere acquistati anche nelle tabaccherie abilitate al circuito CiaoTickets. Per chi non potrà raggiungere Montegiorgio, la partita sarà trasmessa in diretta su Tvrs, grazie alla collaborazione avviata dalla Civitanovese con l’emittente per il girone d’andata.
L’accordo prevede la trasmissione di cinque trasferte dei rossoblù, a partire proprio dalla gara di sabato. Una scelta fortemente voluta dalla società per tutelare i propri sostenitori e consentire a tutti di seguire la squadra anche lontano dal Polisportivo.
(Credit foto: Facebook Civitanovese Calcio 1919)
Cambio di squadra nel campionato di Eccellenza Marche. Saluta il Trodica il giovane attaccante Federico Violini direzione Chiesanuova. Il classe 2008 dice addio ai ragazzi di mister Buratti e sbarca allo stadio Don Guido Bibini, dove ad attenderlo ci sarà il nuovo allenatore Monteneri.
Under, potrà essere una freccia in più nella faretra dei biancorossi, vogliosi di riscattare il ko interno della prima giornata a domicilio contro la Fermana nella prossima sfida, in trasferta sul campo del Montefano. Saranno giorni delicati per i ragazzi del presidente Bonvecchi tra l’altro, dato che poi mercoledì 16 settembre ci sarà il derby di ritorno in coppa contro l’Aurora Treia, dove partono con un gol di vantaggio visto il 2-1 dell’andata.
Da ricordare che si giocherà non al Capponi di Treia, ma a Tolentino con orario d'inizio alle 20:00, vista l’indisponibilità dell’impianto treiese, con i cucinieri costretti ad emigrare tra l’altro anche nel loro debutto in “casa” in campionato contro il Matelica al 'Tubaldi' di Recanati.
Il grande tennis internazionale torna a Tolentino. Dal 19 al 27 settembre 2026, i campi del Circolo Tennis Tolentino, in viale della Fraternità, ospiteranno per il secondo anno consecutivo il Delta Motors Tolentino Open, torneo del circuito WTA 125 destinato a rappresentare uno degli appuntamenti sportivi più importanti dell’anno nelle Marche.
La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il sottosegretario alla Giunta Silvia Luconi, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il vicepresidente del Coni Marche Giovani Torresi, il consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, il presidente del Comitato regionale FITP Andrea Bolognesi, il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino Alessia Pupo, il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti e Marco Pisciotta, direttore del torneo e rappresentante di Delta Motors.
Un appuntamento che punta a coniugare sport di alto livello, promozione territoriale e turismo. «Quello di Tolentino è un appuntamento che racchiude diversi elementi importanti», ha sottolineato l’assessore Consoli, evidenziando il valore internazionale della manifestazione e la sua capacità di contribuire alla crescita turistica del territorio. Per la Regione, il torneo rappresenta inoltre un segnale di attenzione nei confronti di una comunità che ha saputo reagire alle difficoltà legate al sisma, tornando a investire e a guardare al futuro.
Sulla stessa linea il sottosegretario Luconi, che ha ricordato come il valore del Tennis Tolentino vada oltre la singola settimana di competizione. Il circolo svolge infatti durante tutto l’anno una funzione sportiva, sociale e formativa, soprattutto attraverso le scuole tennis e le attività rivolte ai giovani. La prima edizione del torneo ha inoltre prodotto ricadute significative sull'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive e attività del comprensorio grazie alla presenza di giocatrici, accompagnatori e staff.
Il livello tecnico dell’edizione 2026 si annuncia particolarmente elevato. Nel torneo saranno infatti presenti otto giocatrici attualmente comprese tra le prime 150 del mondo.
Tra le italiane figurano Nuria Brancaccio, finalista nell’edizione dello scorso anno, Martina Trevisan, impegnata nella risalita del ranking, e le giovani Federica Urgesi e Jennifer Ruggeri. Restano invece da definire le ultime wildcard, che saranno assegnate dal settore tecnico nazionale anche in relazione agli altri appuntamenti internazionali in calendario.
«Siamo molto orgogliosi di ospitare per il secondo anno consecutivo un appuntamento di questo livello», ha commentato il presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti. Per il circolo, ha aggiunto, si tratta di un riconoscimento importante ma anche di una responsabilità, considerati gli elevati standard richiesti da una competizione internazionale di questo livello.
Il programma prevede un tabellone di qualificazione da 32 giocatrici, con 16 posti disponibili per il main draw, mentre il tabellone principale sarà composto da 32 atlete. Il torneo di doppio vedrà invece al via 16 coppie. Le finali di singolare e doppio sono in programma domenica 27 settembre.
Il circuito WTA comprende diverse categorie di tornei, dai Grand Slam ai WTA 1000, 500, 250 e 125, oltre alle WTA Finals. Nel 2026 sono soltanto sei gli appuntamenti WTA 125 organizzati in Italia, un dato che conferma il peso assunto dal torneo di Tolentino nel panorama tennistico nazionale.
L’edizione dello scorso anno ha regalato una delle storie più interessanti della manifestazione: il titolo è stato conquistato dall’ucraina Oleksandra Oliynykova, arrivata nelle Marche senza i favori dei pronostici e capace di conquistare a Tolentino il titolo più importante della sua carriera.
Anche quest’anno è prevista una significativa copertura mediatica e televisiva, con la partecipazione di SuperTennis, che contribuirà a portare le immagini del torneo oltre i confini cittadini e regionali.
Il torneo non sarà però soltanto una competizione sportiva. All’interno del Circolo Tennis Tolentino sarà allestita un’area hospitality con stand dedicati alla promozione del territorio e alle aziende, mentre le scuole del comprensorio saranno invitate ad assistere alle partite.
L’accesso sarà gratuito a partire dai quarti di finale, mentre per semifinali e finali sarà previsto un ticket a prezzo contenuto.
Per il vicesindaco Alessia Pupo, la conferma del WTA 125 rappresenta un motivo di particolare orgoglio per la città. Tolentino, già riconosciuta come Città dello Sport e realtà di riferimento per il tennis, è chiamata ora a valorizzare ulteriormente le proprie strutture e il proprio patrimonio sportivo.
La conferma della manifestazione, ha sottolineato Pupo, è il risultato della sinergia tra amministrazione comunale, Associazione Tennis Tolentino, sponsor e istituzioni sportive e rappresenta un riconoscimento non soltanto per la città, ma per l’intero territorio marchigiano.
Fondato nel 1966, il Circolo Tennis Tolentino dispone di sette campi da tennis e due da padel, con oltre 1.000 tesserati. La struttura è stabilmente ai vertici delle classifiche dei migliori tennis club italiani ed è riconosciuta per l'attività agonistica, la formazione dei giovani e il forte radicamento nel tessuto sociale.
Il circolo rappresenta un vero e proprio vivaio per giovani talenti e una struttura scelta anche da giocatrici del circuito WTA per prepararsi agli appuntamenti internazionali. Tra le atlete che hanno frequentato i campi tolentinati c’è anche Elisabetta Cocciaretto, arrivata fino al numero 29 del ranking mondiale e protagonista con la Nazionale italiana nella Billie Jean King Cup.
Nel corso dell’anno il Tennis Tolentino ospita inoltre numerosi appuntamenti, soprattutto giovanili, tra cui competizioni di livello internazionale, oltre a corsi di formazione e perfezionamento rivolti a maestri e tecnici.
Un lavoro quotidiano che trova nel WTA 125 la sua vetrina più prestigiosa. Per nove giorni Tolentino sarà così al centro dell’attenzione del tennis internazionale, con l’obiettivo di confermare il successo della prima edizione e trasformare il torneo in un appuntamento stabile per la città e per le Marche.
Un'esibizione di wheelchair tennis con Marina Romoli e il maestro Marco Birilli ha accompagnato l'inaugurazione del rinnovato campo in erba sintetica del Centro di Formazione Aviation English dell'Aeronautica Militare di Loreto-Potenza Picena. Una giornata all'insegna dello sport e dell'inclusione, con l'obiettivo di trasformare la nuova struttura in un luogo aperto alla comunità e alle realtà sportive del territorio.
L'inaugurazione si è svolta nell'ambito dell'Open Day organizzato in occasione delle festività della Madonna di Loreto, Patrona dell'Arma Azzurra, e ha rappresentato anche un momento di apertura dell'Aeronautica Militare verso il territorio, in linea con l'indirizzo dello Stato Maggiore volto a rafforzare interazione e integrazione con la comunità locale.
A rendere particolarmente significativo il taglio del nastro è stata la scelta di affidare la cerimonia a una dimostrazione di tennis in carrozzina, con protagonisti la portopotentina Marina Romoli, prima giocatrice paralimpica marchigiana di wheelchair tennis, e il maestro federale Marco Birilli, presidente del Nuovo Circolo Tennis Porto Sant'Elpidio e tecnico specializzato nei corsi dedicati alla disciplina.
Una scelta che ha voluto lanciare un messaggio preciso: lo sport non conosce barriere e un impianto sportivo può diventare uno strumento concreto di partecipazione, socialità e integrazione.
Particolarmente significativo il percorso di Marina Romoli. Oggi neuropsicologa, è stata una delle più promettenti cicliste italiane, campionessa italiana e vicecampionessa del mondo di ciclismo su strada nel 2006. Nel 2010, a soli 21 anni, un grave incidente stradale durante un allenamento ha interrotto la sua carriera nel ciclismo professionistico.
Da quella vicenda Romoli ha costruito un nuovo percorso personale e sportivo, diventando un punto di riferimento per il movimento paralimpico e per il wheelchair tennis nelle Marche. La sua presenza all'inaugurazione ha aggiunto alla giornata un forte valore simbolico, legato alla resilienza, alla determinazione e alla capacità di trasformare una situazione drammatica in una nuova opportunità.
Al suo fianco il maestro Marco Birilli, da anni impegnato nella promozione e nella diffusione del tennis in carrozzina.
Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Centro di Formazione Aviation English, Colonnello Marco Attanasio, e il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell'Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea.
Il Generale Vestito ha espresso soddisfazione per la scelta di inaugurare la struttura proprio attraverso una manifestazione di wheelchair tennis, sottolineando il valore dell'iniziativa e la possibilità di mettere il nuovo impianto a disposizione anche degli atleti della disciplina paralimpica.
Una disponibilità che potrebbe rappresentare l'inizio di una collaborazione più ampia. L'apertura manifestata dall'Aeronautica Militare getta infatti le basi per future iniziative insieme al mondo del tennis in carrozzina e alle realtà sportive locali, facendo del campo del Centro di Formazione Aviation English un nuovo punto di incontro tra la Forza Armata e il territorio.
Il nuovo campo in erba sintetica non è, dunque, soltanto una struttura sportiva restituita alla piena funzionalità. L'obiettivo è trasformarlo in uno spazio capace di accogliere atleti, associazioni e iniziative, rafforzando quel rapporto con la comunità locale che l'Aeronautica Militare intende consolidare.
L'inaugurazione di Loreto ha così scelto il linguaggio più immediato dello sport per raccontare un concetto preciso: un campo da tennis può essere anche un luogo di inclusione, incontro e opportunità, senza barriere.
Sui tornanti che dal lago di Polverina salgono verso il monte Fiegni è andato in scena il 5° Campionato italiano di lancio della ruzzola a terne, disciplina tradizionale che consiste nel lanciare un disco di legno lungo un percorso prestabilito, cercando di raggiungere la maggiore distanza possibile con il minor numero di lanci.
Nel pomeriggio di sabato, sui quattro percorsi preparati dalla Asd Monte Cavallo, presieduta da Graziano Cervelli, si sono affrontate 48 terne, 24 di categoria A e 24 di categoria B. Ogni formazione ha effettuato otto lanci su due percorsi, al termine dei quali sono state individuate le 12 semifinaliste per ciascuna categoria.
La domenica mattina si sono disputate le semifinali su un solo percorso, sempre sulla distanza di otto lanci. Le prove hanno decretato le sei squadre per categoria ammesse alla gara finale.
Al termine delle sfide, nella categoria A hanno avuto la meglio i team perugini, mentre nella categoria B il titolo italiano è andato a una formazione maceratese. Una presenza importante quella del territorio, che ha portato tre squadre maceratesi complessivamente sui due podi.
Nella categoria A, il primo posto è andato a Pino Luzzi, Livio Fabbri, Fabrizio Mencarelli e Leonardo Grazi (Perugia). Medaglia d'argento per Fabio Fede, Roberto Micheli, Francesco Fede e Alessandro Caprodossi (Macerata), mentre il bronzo è stato conquistato da Rossano Radicioni, Paolo Gambini, Virgilio Tesei e Manuele Cerioni (Ancona). Al quarto posto Venanzi, Chiappa, Vennarini e Venanzi (Ancona), quinto posto per Alessandroni e i tre Bussoletti (Ancona), sesta la formazione composta da Sabatini, Passeri, Buratti e Sabatini (Perugia).
In categoria B, invece, il titolo italiano è rimasto nel Maceratese grazie a Domenico Antonini, Marino Sanpaolo, Giorgio Fraticelli e Luca Fraticelli. Secondo posto per Ivano Gasparini, Nereo Morganti e Paolo Cimarelli (Ancona), mentre il terzo gradino del podio è andato ai maceratesi Samuele Cucculelli, Alessio Pieroni, Denis Pocognoli e Lorenzo Cucculelli. Quarta la formazione composta da Grossi, Spadoni, Riccardi e Ferretti (Ancona), quinta Del Bianco, Marchegiani, Giglietti e Del Bianco (Macerata), sesta Gregorini, Tarsi, Rotatori e Hussein (Ancona).
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, il presidente del coordinamento regionale degli Sport che rotolano Mauro Sabatini, il presidente del Consiglio di Specialità Angelo Gaudenzi, il presidente della Asd Monte Cavallo Graziano Cervelli e il delegato Figest provinciale di Macerata Patrizio Romaldini.
Taglio del nastro al Tennis Club di via Campo Fiera per i campi 1 e 2, completamente riqualificati e ammodernati grazie a un investimento di circa 70mila euro. La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per celebrare la conclusione della 15esima edizione del Memorial "Luigi Gheroni", storico appuntamento del circolo settempedano.
All'inaugurazione hanno partecipato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il vice sindaco Jacopo Orlandani e l'assessore comunale allo Sport Paolo Paoloni. Ad accoglierli il presidente del Tennis Club, Andrea Tacchi, insieme ai componenti del direttivo, ai tecnici e allo staff del circolo.
L'intervento sui campi 1 e 2 ha previsto il completo rifacimento e l'efficientamento delle superfici di gioco, con l'obiettivo di rendere gli impianti più moderni, performanti e sicuri per gli atleti e per tutti gli appassionati di tennis.
L'opera rientra in un più ampio piano di valorizzazione della struttura sportiva di via Campo Fiera ed è stata possibile grazie a un investimento di circa 70mila euro, sostenuto attraverso un mutuo agevolato dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Il progetto ha riguardato anche il rinnovo del campo sintetico numero 3, completando così la riqualificazione dell'intero polo tennistico cittadino.
"Un importante passo avanti per il circolo, un segnale concreto di collaborazione con l'amministrazione locale che ci rende orgogliosi del lavoro svolto", hanno sottolineato i dirigenti del Tennis Club durante la cerimonia.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosa Piermattei: "Con la riconsegna dei campi 1 e 2 completamente rinnovati restituiamo alla città e a tutti gli amanti del tennis una struttura all'avanguardia, sicura e funzionale. La collaborazione tra l'amministrazione comunale e la dirigenza del Tennis Club ha dimostrato ancora una volta come il lavoro di squadra possa portare a risultati straordinari per la crescita sociale e sportiva di San Severino Marche. Investire nello sport significa investire nel benessere dei nostri giovani e della comunità intera".
La giornata di festa ha coinciso inoltre con la conclusione della 15esima edizione del Memorial "Luigi Gheroni", competizione ormai diventata un appuntamento tradizionale per il Tennis Club settempedano.
A conquistare il trofeo è stato Matteo Magnaterra del Circolo Tennis Guzzini di Recanati, che in finale ha superato Federico Armellin al termine di una sfida intensa e combattuta. Un match che ha regalato spettacolo al numeroso pubblico presente sugli spalti e diversi momenti di alto livello agonistico.
Un oro e tre argenti. È il bottino conquistato dagli Arcieri del Medio Chienti ai Campionati Italiani Targa 2026, il più prestigioso appuntamento della stagione arcieristica italiana, andato in scena dal 3 al 6 settembre a Canegrate, in Lombardia.
La copertina è tutta per la squadra Arco Nudo Master, composta da Gionata Re, Roberto Imperatori e Marco Feliziani, capace di conquistare la medaglia d'oro e il titolo di Campione d'Italia al termine di una gara combattuta e gestita nel migliore dei modi.
Il risultato vale anche un nuovo record regionale Arco Nudo Master, con il punteggio complessivo di 1796. A livello individuale, inoltre, Gionata Re ha migliorato il record regionale della categoria, portandolo a 616 punti.
Grande soddisfazione anche dal settore giovanile, da sempre uno dei fiori all'occhiello della società belfortese. La squadra Arco Ricurvo Ragazze, formata da Emma Sciapichetti, Sofia Buson e Maria Viola, ha conquistato uno splendido argento, premiando il lavoro e i sacrifici compiuti dalle tre giovani atlete durante tutta la stagione.
Le soddisfazioni non sono finite qui. Negli scontri diretti del sabato, validi per l'assegnazione dei titoli assoluti, la squadra Arco Nudo composta da Re, Imperatori e Feliziani ha ottenuto l'accesso alla finale della domenica. Stesso traguardo per Marco Seri, qualificatosi alla finale individuale nell'Arco Compound.
Nelle finali della domenica sono arrivati altri due piazzamenti di prestigio: argento per la squadra assoluta Arco Nudo e argento per Marco Seri nell'individuale assoluto Compound.
Il bilancio finale parla dunque di quattro medaglie nazionali: un oro e tre argenti, un risultato che conferma la solidità del movimento degli Arcieri del Medio Chienti e il lavoro portato avanti quotidianamente da atleti, tecnici e dirigenti.
A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione è stata la presenza alle premiazioni del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco di Canegrate e dei vertici della Federazione Italiana Tiro con l'Arco.
La società ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti gli arcieri per l'impegno dimostrato, ai tecnici per il lavoro svolto durante l'intera stagione e a tutte le persone che contribuiscono quotidianamente alla crescita dell'ASD Arcieri del Medio Chienti.
Per la società belfortese, però, la stagione outdoor non è ancora terminata. Il prossimo appuntamento sarà infatti dal 18 al 20 settembre, con i Campionati Italiani di Tiro di Campagna in programma a Vitulano, in provincia di Benevento.
Anche in questa occasione gli Arcieri del Medio Chienti saranno protagonisti con la squadra maschile, tre rappresentanti delle categorie giovanili e un'atleta nel Compound femminile. Dopo il poker di medaglie conquistato a Canegrate, l'obiettivo è ancora una volta quello di puntare in alto.
Nel post-gara di Maceratese-Teramo, il mister della Rata Sante Alfonsi legge il risultato comunque notando i diversi lati positivi evidenziati dai suoi ragazzi: «È stata una partita comunque combattuta, non voglio dire alla pari perché loro hanno forse un tasso tecnico maggiore del nostro e in ripartenza davano sempre la sensazione di far male. È stata una sconfitta troppo pesante nel complesso: la squadra ha lottato, ha combattuto e ha creato occasioni, dove forse siamo stati pari, ma loro hanno fatto gol e noi no. Fino allo 0-2 la squadra è rimasta comunque in partita. Dobbiamo essere un po' più cinici e cattivi sotto porta ed eliminare qualche ingenuità di troppo commessa dietro».
Alcune polemiche per la rete annullata a Didio sullo 0-1, ventilate nel post-match, ma che Alfonsi liquida così: «Rivedremo le immagini nel post-partita, ma sinceramente ormai non contano nulla, dato che è andata così. Dobbiamo solo pensare a noi stessi e alla prossima sfida adesso».
Un primo approccio con la Serie D non semplice quello di ieri, ma che non cambia ciò che in casa biancorossa si dovrà fare: «Oggi abbiamo visto che sarà un campionato difficile e che bisogna salvarsi il prima possibile. Restiamo fiduciosi, non dobbiamo buttarci giù, perché sapevamo che l'inizio con il Teramo sarebbe stato difficile».
Dall'altra parte, il tecnico teramano Marco Pomante si presenta ai microfoni soddisfatto della prestazione dei suoi, ma conscio che la stagione è solo all'inizio: «Nulla è scontato. Contro la Maceratese non è stato semplice, anche se il risultato può trarre in inganno, ma non è così: è stata una partita tosta e abbiamo sofferto quando c'era da soffrire».
All'Helvia Recina Pino Brizi è stato Teramo che ha saputo stringere i denti nel momento più difficile e che ha dovuto e saputo sopperire anche a mancanze importanti "Ho dovuto ridisegnare la squadra vista l'assenza di Pietrantonio che mi avrebbe permesso di giocare in un altro modo, ma i ragazzi sono stati comunque bravi ad assorbire il nuovo modulo quest'oggi".
Si è partiti bene, ma vi sono alcune cose da sistemare come si è visto nei novanta di gioco "Ho fatto i complimenti ai ragazzi a fine partita, però non abbiamo fatto ancora nulla. Sicuramente dobbiamo ancora crescere ad esempio sul possesso palla: sia sul 2-0 che sul 3-0, si deve evitare di subire dei contropiedi".
Massimi firma la Stramacerata di settembre
Era una grande scommessa, la Stramacerata di quest’anno. Costretta a spostarsi dalla sua abituale collocazione primaverile, la corsa più importante della città marchigiana ha trovato nuovi spazi ma anche un nuovo mercato, nuovo clima. Alla fin fine la scommessa si può considerare vinta e testimonia il grande amore che la creatura della Polisportiva Acli è riuscita a ritagliarsi nel corso degli anni.
Con 230 atleti al via solo per la prova competitiva il risultato è anche oltre le aspettative, ma anche la qualità ha avuto il suo peso con la doppietta dell’Atletica Vomano. Successo finale per Stefano Massimi che ha coperto i 10 km previsti in 33’52” staccando Lorenzo Dell’Orefice di 10”. Terza posizione per Marco Cecchetti (Atl.Avis Sarnano) a 27” davanti a Matteo Collini (Pod.Moretti Corva) a 34” e Leonardo Storani (Atl.Avis Macerata, la società organizzatrice) a 49”.
A Francesca Bravi la prova femminile. La portacolori del Grottini Team Recanati ha chiuso in 40’10” precedendo di 15” Beatrice Costantini (Cus Macerata), terza a 1’39” Caterina Cavarischia (Bike Team Monti Azzurri), più staccate Serena Scuppa (SEF Stamura Ancona) a 5’04” e Beatrice Scrilatti (Space Running) a 6’36”.
Alla fine la scelta è stata indovinata, grazie anche al supporto del Comune di Macerata che non ha fatto mai mancare il suo sostegno e invito ma insistere pur in una stagione difficile come anche Unimc, Università di Macerata. Grazie anche all’ACLI Nazionale e delle Marche, come anche ai tantissimi sponsor che hanno contribuito a onorare il quarantennale di un evento che è un caposaldo irrinunciabile del podismo marchigiano.
Un arrivano successi per le squadre della provincia impegnate quest’oggi tra Eccellenza e Promozione. Dopo la vittoria nell’anticipo dell’Aurora Treia, 2-1 ad Urbino, pareggiano a reti bianche il Tolentino, in casa contro la Fermignanese, e il Trodica, sempre a domicilio, con il Castelfidardo. A Matelica, invece, il Montefano pareggia 1-1: Iurato al 55’ risponde al gol, realizzato al 29’ su rigore da Spagna.
Cade invece il Chiesanuova, che al Sandro Ultimi cede 1-2 contro la Fermana: Perpepaj illude al 17’, ma Thiakane al 47’ del primo tempo impatta e Hussein nel finale confeziona la beffa.
Fragorosa la sconfitta della Sangiustese, piegata 4-2 dalla Jesina sotto i colpi di Massei, Minnozzi (doppietta) e Perri, mentre Toro e Ausili fissano solo il risultato.
Il Fano supera infine 2-0 l’Osimana, mentre il Montegranaro espugna 0-1 il campo della neopromossa Lunano.
In Promozione, infine, la Civitanovese cade in casa contro il Camerino (Ulivello al 45’ su rigore e Marchionni al 67’), mentre Potenza Picena e Settempeda si dividono la posta in palio: Tulli al 48’ risponde a Brandi, a segno al 9’.
Urbino Aurora Treia 1-2 (25’ Bardeggia, 33’ Buonavoglia, 54’ Alla)
Tolentino Fermignanese 0-0
Trodica Castelfidardo 0-0
Matelica Montefano 1-1 (29’ rig. Spagna, 55’ Iurato)
Chiesanuova Fermana 1-2 (17’ Perpepaj, 47’ pt. Thiakane, 90’ Hussein)
Jesina Sangiustese 4-2 (32’ Massei A., 46’ pt 57’ Minnozzi, 72’ Perri, 91’ rig. Toro, 93’ Ausili)
Alma Juventus Fano Osimana 2-0
Lunano Montegranaro 0-1
Promozione Girone B
Civitanovese Camerino 0-2 (45’ rig. Ulivello, 67’ Marchionni)
Potenza Picena Settempeda 1-1 (9’ Brandi, 48’ Tulli)
(“Foto SS Matelica Calcio”)
Comincia con una sconfitta il campionato della Maceratese. Il Teramo è troppo forte e vince 3-0 all’Helvia Recina Pino Brizi. I biancorossi in realtà fanno una buona partita nonostante il risultato sembri dire l’opposto, ma alcuni dettagli e dall’altra parte una formazione da altre categorie fanno il resto. Il Teramo si conferma una delle favorite della stagione e si impone con una grande prova di maturità: lezione assimilata dai biancorossi, che dovranno farne tesoro per la prossima trasferta di Ascoli contro l’Atletico Ascoli. Grande cornice di pubblico all’Helvia Recina Pino Brizi, 1800 presenti di cui 350 da Teramo.
In avvio ci prova subito Pampano per la Rata, che servito a destra da Ruani da fuori chiama alla parata in presa Cingolani. All’8’ replica Njambe su punizione dal limite sfiorando la traversa. All’11’ viene annullato il gol a Carpani, pescato da un cross di Njambe in area piccola ma al di là della linea. Un minuto dopo i locali sfiorano il gol: Pampano crossa per Didio che anticipa tutti di testa in area e sfiora il palo a Cingolani battuto. Al 19’ il Teramo applica la legge del calcio però: su un cross di Njambe da sinistra Pavone aggancia in area e batte da posizione ravvicinata Grillo.
La Maceratese tenta la replica e si vede annullare il pareggio immediato di Pampano per fuorigioco dopo una giocata di Ciattaglia. Poi gli abruzzesi prendono il pallino del gioco: Njambe tiene in scacco la linea difensiva biancorossa provandoci prima dal limite costringendo alla parata Grillo, poi sfiorando il palo. La Rata però non dorme mai e al 41’ va a centimetri dal pareggio: Simonelli va via sulla destra e crossa, Didio arriva di testa costringendo alla parata Cingolani ma Ruani in tap-in manda fuori a porta vuota. L’ultima emozione la regala una bandierina di calcio d’angolo che non si riesce a sistemare e che causa 9 minuti di recupero. Si riprende e la ripresa si indirizza subito col raddoppio del Teramo: minuto 52, Njambe verticalizza per Carpani che passa per vie centrali e buca col destro imparabilmente Grillo.
Poco dopo Simonelli potrebbe riaprire tutto ma Cingolani lo mura, poi nella ripartenza Pavone viene liberato davanti Grillo che però imita il collega e ferma l’avversario. Al 66’De Santis scherma la conclusione di Pampano da posizione ravvicinata. Al 72’ Grillo chiude sul primo palo sul tentativo di Diakite ma al 77’ commette un’incertezza in coabitazione con Conson che costa lo 0-3: i due non si capiscono, Toure irrompe e ringrazia per fare tris. Didio e Ciattaglia cercano di diminuire il passivo ma Cingolani prima e la sfortuna poi lo impediscono. L'ultima emozione la regala il palo colpito dal neo entrato di De Negri.
MACERATESE: Grillo, Ciattaglia, Batassa, D’Aloia, Conson, Ruggeri (86' Baraboglia), Simonelli (73' Pesaresi), Baumwallspinner, Didio, Ruani (56' Brunet), Pampano. All. Alfonsi.
TERAMO: Cingolani, Njambe (59' Toure), Vitali (90' De Nigro), Pavone, Carpani, De Santis, Salustri, Mariani, Pierfederici (73' Cipolletti), Bruni, Marconato (63' Diakite). All. Pomante.
Arbitro: Velocci di Frosinone.
Assistenti: Foglietta e Innocenzi di Foligno.
Reti: 19' Pavone, 52' Carpani, 77' Toure.
Note: ammoniti Marconato, Ciattaglia, Brunet, Re, Batassa. Corner: 4 a 5. Recupero: 9, 6
Foto: Tartari
In una torrida domenica di inizio settembre si è aperto, con un pareggio, il campionato del Tolentino. Nell'atto iniziale della stagione 2026/27 di Eccellenza Marche i cremisi impattano 0-0 contro la Fermignanese. Il match non si è mai davvero acceso, ma ha mostrato due squadre organizzate destinate a ben figurare.
LE FORMAZIONI - Per il suo primo undici dell'anno Passarini non propone troppe variazioni rispetto a quanto provato nelle amichevoli estive. Papavero (con la pesante maglia numero 10) e Latini vengono schierati come 'under', davanti la coppia d'attacco che tanto bene ha fatto nel precampionato: Rotondo e Bonvin. Ed è proprio l'attacco il reparto a cui prestare maggiore attenzione degli ospiti: Cordella, a lungo capocannoniere della scorsa stagione, e l'ex Montegranaro Tonuzi hanno nei piedi numerosi gol.
LA CRONACA - La partita pare sin da subito avere un canovaccio chiaro: il Tolentino a gestire il possesso palla, la Fermignanese pronta ad agire in ripartenza. Il caldo, in maniera inevitabile, condiziona ritmo ed idee dei 22 in campo. Al 13' un calcio di punizione di Tonuzi dalla trequarti sinistra impegna Ajradinosky, che si sporca i guantoni.
Al 18' doppia chance per i padroni di casa. Azione avvolgente dei cremisi che attaccano il campo in ampiezza e sfondano sulla sinistra grazie al grande lavoro di Papavero: finta ubriacante e cross liftato del numero 10 su cui piomba Tizi di testa ma Marcantognini toglie letteralmente il pallone dalla porta. Sulla palla vagante si avventano ancora i cremisi e la zuccata di Bonvin termina alta di poco.
Il pericolo corso desta gli ospiti, che si fanno più intrepidi. Al 25' è d'obbligo il cooling break. Alla ripresa del gioco subito Bonvin in evidenza su imbeccata di Capponi: il suo rasoterra viene respinto dall'ottimo Marcantognini. Al 35' ancora Tolentino: gran uso del piede perno di Rotondo, che si libera per la conclusione eludendo una triplice marcatura, ma manca la potenza al suo tiro.
Al 43' pazza idea di Cordella che vede il portiere cremisi fuori dai pali e tenta di sorprenderlo con una bomba dalla distanza che termina non distante dall'incrocio dei pali.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi parte meglio la Fermignanese che colleziona tre corner nell'arco di otto minuti. Passarini sceglie di cambiare e lancia nella mischia Nunes De Melo. Il brasiliano si mette subito in luce con un tocco di suola che attiva la sovrapposizione di Diouane, il cui cross affilato non trova puntuale alla deviazione in rete né Panichelli né Rotondo.
Replica immediata degli ospiti al 60'. Arduini si trova sul piede il pallone buono all'altezza della lunetta di rigore, dopo una serie di deviazioni: il suo tiro scheggia la traversa.
Al 73' altra chance per il Tolentino. Il neo entrato Giuli sfonda al centro e libera Nunes De Melo a tu per tu con Marcantognini: conclusione alle stelle.
Al 79' Arduini sguscia tra le maglie della difesa locale e lascia partire un diagonale che fa la barba al palo. All'88' debole colpo di testa di Rotondo.
Nel finale di partita i tentativi di Gabellini e Giuli sono infruttuosi. Al "Della Vittoria" la prima stagionale si conclude a reti bianche.
Tabellino Tolentino - Fermignanese 0-0
TOLENTINO: Ajradinosky, Diouane, Tizi, Rodriguez, Tomassetti, Latini (72' Giuli), Capponi (77' Garcia), Panichelli, Papavero (85' Pietrangeli), Bonvin (55' Nunes De Melo), Rotondo. All. Passarini
FERMIGNANESE: Marcantognini, Mariotti, Labate, Grea, Dal Compare, Bozzi (75' Giovannelli), Saidykhan, Bellucci (85' Cleri), Arduini (91' Bravi), Cordella, Tonuzi (72' Gabellini). All.Pazzaglia
Arbitro: Alessio Giustozzi di Macerata Assistenti: Mirko Ciccioli di Fermo e Simone Tidei di Fermo
Reti: nessuna ammoniti: Bozzi, Papavero; espulsi: nessuno; corner 1-8; recupero: 2' (1°T) e 4' (2°T).
C’è anche un pezzo di Maceratese nella Nazionale italiana che volerà a Montréal per i Mondiali di ciclismo su strada. Tra gli azzurri convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per la prova in linea maschile élite figura infatti Giulio Pellizzari, 22enne di Camerino, uno dei giovani più interessanti del ciclismo italiano.
La gara più attesa del programma maschile è fissata per domenica 27 settembre. La corsa partirà da Brossard, alle porte di Montréal, per poi entrare nel circuito cittadino attorno al Mont-Royal, con arrivo al Parc Jeanne-Mance. L'Italia ha indicato dieci corridori, con otto posti effettivamente disponibili per la prova: insieme a Pellizzari figurano Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni, Matteo Sobrero, Matteo Trentin e Diego Ulissi.
Per Pellizzari la chiamata rappresenta un altro passaggio importante di una stagione che lo ha visto consolidarsi ai massimi livelli. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conquistato ad aprile il Tour of the Alps, imponendosi anche in due tappe e riportando un italiano sul gradino più alto della corsa tredici anni dopo Vincenzo Nibali