La Civitanovese si arrende al Teramo nella ventottesima giornata di Serie D: al Polisportivo finisce 0-1, con la rete decisiva di Chiarella al 7’ del primo tempo. Una gara spigolosa, caratterizzata da poche emozioni e tanto agonismo, che ha visto gli ospiti capitalizzare al massimo il vantaggio iniziale.
Il match si sblocca subito: al 7’ un filtrante dalla destra pesca Chiarella, che si infila tra le maglie della difesa rossoblù e trafigge Petrucci. La reazione dei padroni di casa stenta ad arrivare, con il Teramo che mantiene il controllo e sfiora il raddoppio al 12’ con Pietrantonio, il cui tiro dall’area si spegne alto. Al 18’ Leoncini di testa sfiora il palo, mentre la prima occasione per la Civitanovese arriva al 25’ con una combinazione in area tra Buonavoglia, Brunet e Bevilacqua, che non trova la conclusione vincente.
Nella ripresa la squadra di Senigagliesi prova a riversarsi in avanti, ma è ancora il Teramo a rendersi pericoloso: al 19’ Pavone impegna Petrucci con un diagonale velenoso, mentre al 22’ D'Egidio si vede negare il gol da un altro intervento del portiere rossoblù. Al 24’ la Civitanovese trova la via della rete sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’esultanza viene strozzata in gola dal fischio dell’arbitro che annulla per offside. L’ultimo brivido arriva al 46’ con un colpo di testa di Rasic, vanificato da un fallo in attacco.
Con questa sconfitta si interrompe la striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi per i rossoblù, che non sono riusciti a impensierire il portiere avversario Di Giorgio, mentre Petrucci ha tenuto a galla i suoi con interventi decisivi. Il Teramo porta a casa tre punti preziosi, dimostrando maggiore compattezza e cinismo. Civitanovese ora al sedicesimo posto in classifica con 29 punti, a +4 sulla retrocessione diretta.
Credit Photo: Città di Teramo 1913
Il big match della quart'ultima di Eccellenza tra il Chiesanuova terzo e il K-Sport co-capolista, va in archivio con il risultato di 0-0.
Un verdetto giusto, perché sul sintetico del “Sandro Ultimi” le squadre si sono equivalse, confermando la loro ottima organizzazione tattica che non a caso fa sì che il gruppo di Magi sia quello con la miglior difesa e i padroni di casa il secondo. Gara senza reti e un pochino bloccata, con rimpianti reciproci.
Specie per il Chiesanuova che ha riscattato come prestazione il ko di Monte Urano ma al 45' ha sprecato un calcio di rigore, mentre il K-Sport ha avuto due nitide palle-gol, entrambe sventate da ottime risposte del baby Ajradinoski. Dunque resta tutto invariato in alto, K-Sport (imbattuto dall’8 dicembre) e Maceratese a braccetto con 53 punti, Chiesanuova 47. Però con un turno in meno, facciamo due perchè l'ultima giornata riposerà, il Chiesanuova probabilmente dice addio ai sogni di primato. I biancorossi, oggi di nero, saranno arbitri della volata per la serie D perché domenica andranno a Macerata.
Cronaca
Mobili ritrova Mongiello dopo la squalifica, non ce la fa Persiani, squadra con il 4-2-3-1 e il 2007 Perini dietro Sbarbati. Gli ospiti sono schierati da Magi con il 4-3-3, Carta davanti la difesa. Per 20' i team si studiano, prevale l’attenzione tattica, poi verso la metà della frazione cresce il K-Sport, pericoloso al 22' con Micchi che si accentra e dal vertice dell'area impegna Ajradinoski sul primo palo. Più nitida l'occasione al 26' costruita da Fiorani e finalizzata da Gurini, una sorta di rigore in movimento, super Ajradinoski. Nel finale ecco i padroni di casa. Al 39' Mongiello per Sbarbati che conclude debolmente, poi al 44' su spiovente l'arbitro rileva un tocco di mano di Carta e concede il rigore. Mongiello spara alto e grazia i pesaresi.
Ripresa. Ci si aspetta un Chiesanuova abbacchiato, invece al 49' sponda di Sbarbati per il baby Perini e tiro provvidenzialmente deviato in corner. A proposito di angoli, più tardi il K-Sport ne batte ben 4 di fila e al 66', sull'ultimo, Ajradinoski è di nuovo reattivissimo sullo shoot ravvicinato in mischia. Da lì in poi poco altro. Le squadre restano sempre ben disposte, il Chiesanuova (fino all'85' senza cambi) spinge di più sugli esterni ma non trova conclusioni. Giusto al 91' per la prima volta gli ospiti sono scoperti, Pasqui s'invola ma non vede Mongiello tutto libero, l'occasione sfuma.
Chiesanuova: Ajradinoski, Tempestilli, Carnevali, Russo, Canavessio, Tacconi, Pasqui, Tanoni, Sbarbati (40'st Vitucci), Mongiello, Perini (45'st Ciottilli). All.Mobili
K-Sport Montecchio: Cerretani, Calombo, Notariale, Dominici, Nobili, Carta, Sakaj (38'st Magnanelli), Torelli, Fiorani (32'st Peroni), Micchi (38'st Camarà), Gurini (25'st Di Pollina). All. Magi
Arbitro: Fermo di Torre Annunziata
Note: spettatori 350 circa; allontanato il team manager del Chiesanuova Bruni; ammoniti Mongiello, Tempestilli, Nobili, Carta, Torelli; corner 2-9; recupero 1' e 3'
La Maceratese sfiora l'impresa allo stadio Diana, ma viene raggiunta nel finale: il 27esimo turno di Eccellenza regala emozioni fino all'ultimo respiro, con i biancorossi che vedono sfumare la vittoria al 94', dopo una gara intensa e combattuta contro l'Osimana. La splendida punizione di Vrioni al novantesimo aveva illuso i tifosi della Rata, ma Alessandroni ha spento l'entusiasmo biancorosso in pieno recupero.
La Maceratese si presenta con Mastrippolito e Grillo a guidare la difesa e Bongelli che torna dal primo minuto. Fin dai primi istanti, i biancorossi cercano di imporre il proprio gioco con il solito palleggio e costruzione dal basso, anche se la prima grande occasione è dell'Osimana con Alessandroni che spreca a tu per tu con Gagliardini. La Maceratese risponde con Ruani, che dagli sviluppi di calio piazzato si torva a calciare a botta sicura da pochi passi, ma sbatte addosso a Santarelli. Al 36’ momento chaive del match: la Maceratese sbaglia in uscita e Gomez concede calcio di rigore. Gagliardini ancora protagonista nel neutralizzare il penalty calciato da Alessandroni, tenendo a galla la squadra. La Maceratese risponde con Marras, che al 46’ impegna Santarelli. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo.
La Maceratese rientra in campo senza l'eroe del primo tempo Gagliardini, sostituito per infortunio da Marchegiani. Possanzini prova a dare una scossa con un triplo cambio al 12', inserendo Vrioni, Monteiro e Albanesi. La Rata sfiora il vantaggio al 25' con Marras che colpisce un clamoroso palo con un sinistro da fuori area. Al 45', quando la partita sembra destinata allo 0-0, Vrioni si inventa una punizione magistrale dai 25 metri che fulmina Santarelli e fa esplodere la gioia biancorossa. La festa però dura poco: al 49', Alessandroni raccoglie in posizione dubbia e regala il pari ai padroni di casa.
La squadra di Possanzini resta comunque in vetta con il K-Sport Montecchio a quota 53 punti, con lo scontro diretto del 6 aprile che si preannuncia decisivo. L'Osimana di mister Labriola sale invece a 36 punti.
Il Tolentino pareggia in rimonta per 1-1 con il Montegranaro, nella sfida valevole come ventisettesima giornata del campionato di Eccellenza Marche. Un punto che consente ai cremisi di restare al quarto posto in classifica, valido per l'accesso ai playoff. A segno Tonuzi nel primo tempo e Tortelli nella ripresa.
Il pre-partita è stato segnato dal ricordo del tifoso tolentinate Roberto Bordolini, scomparso in settimana a soli 58 anni e i cui funerali sono stati celebrati proprio allo stadio della Vittoria.
LE FORMAZIONI - Mister Passarini deve rinunciare allo squalificato Lovotti, al suo posto torna dal primo minuto Peluso a far coppia in attacco con Moscati. Per il resto l'undici ricalca quello schierato una settimana fa contro l'Atletico Mariner. Per il Montegranaro scelte forti con Perpepaj e Sindic che partono dalla panchina, Mengo preferisce lanciare dal 1' Proesman e Tonuzi.
LA CRONACA - Il Montegranaro si porta in vantaggio al primo vero affondo del match. Al 4' un pallone perso da Peluso innesca Jallow che serve con tempi perfetti Tonuzi. L'attaccante veregrense, dall'altezza del dischetto, fredda Bucosse con una bordata che si infila sotto il montante.
La partita è sin da subito molto nervosa con contatti duri che accendono gli animi. La reazione del Tolentino arriva al 12' con il tiro a giro di Peluso bloccato a terra da Taborda. Un minuto più tardi è Salvucci a provarci, senza fortuna.
Gli ospiti scelgono di aggredire alti in avvio, complicando l'uscita palla cremisi dalla linea difensiva. Al 16' Tolentino vicino al pari: break di Moscati che trova Capezzani nel cuore dell'area, ma il fantasista allarga troppo la conclusione.
Ancora Peluso impegna Taborda al 18', il portiere devia in corner. Al 33' Mengo è costretto a un cambio obbligato: fuori l'autore del gol Tonuzi per un problema alla spalla, dentro Perpepaj. Il Tolentino ha il predominio del possesso palla, mentre il Montegranaro sceglie di affidarsi al contropiede approfittando degli spazi concessi da un avversario che si riversa in avanti alla ricerca dell'1-1.
Molte, forse troppe, le interruzioni nel primo tempo. L'arbitro concede 3 minuti di recupero. L'unica chance dell'extra-time ce l'ha Peluso, ma il suo tiro finisce fuori dalla specchio dopo una deviazione.
SECONDO TEMPO - Jallow si mette in proprio partendo dalla sinistra per poi concludere in maniera sporca sul fondo (47'). Veregrensi più reattivi al rientro dagli spogliatoi. Passarini per creare un diversivo dirotta Tomassetti nell'originario ruolo di terzino, facendo entrare in campo Di Biagio al posto di uno spento Salvucci.
Il Tolentino non riesce a trovare sbocchi nella sua manovra, mentre il Montegranaro mette in atto una diligente fase difensiva. Sino al 75' i cremisi non riescono a rendersi pericolosi. Serve un episodio. E l'episodio arriva all'82'.
Tortelli svetta indisturbato sul corner calciato da Cicconetti e insacca l'uno a uno. Un minuto più tardi, sempre da azione d'angolo, Strano sfiora il gol della rimonta ma, stavolta, il colpo di testa termina a lato di un soffio.
All'88' la replica ospite. Bella azione personale di Perpepaj, Bucosse si esalta con una parata che toglie la sfera dall'incrocio. Sono 6 i minuti di recupero concessi. Al 94' Peluso si vede deviare a fil di palo il tentativo volante. È l'ultima emozione della partita: Montegranaro e Tolentino si dividono la posta in palio.
Tabellino Tolentino-Montegranaro 1-1
TOLENTINO (4-3-1-2): Bucosse; Tizi (80' Mariani), Tomassetti, Strano, R.Salvucci (52' Di Biagio); Tortelli, Stricker, Manna; Capezzani (66' Cicconetti); Peluso, Moscati. All: Passarini
MONTEGRANARO (4-3-1-2): Taborda; Chimezie, Stortini, Urbinati, Capodaglio; Iuvalè (88' Malavolta), Capponi (80' Gonzales), Mancini (75' Sindic); Proesman (52' Di Matteo); Tonuzi (33' Perpepaj), Jallow. All. Mengo
Arbitro: Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto
Reti: Tonuzi 4' (M), 82' Tortelli (T)
Ammoniti: Moscati, Tizi, Capponi, Di Matteo, Stortini, Capezzani, Sindic, Bucosse, Jallow Espulsi: nessuno.
Angoli: 7-4. Recupero: 3', 6'
Il fine settimana dedicato agli atleti con disabilità intellettivo relazionali ha chiuso il doppio appuntamento dei Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Leggera Indoor sotto l’egida della Fispes e della Fisdir, svoltisi al PalaCasali e al Campo Italico Conti di Ancona.
Ancora una volta impeccabile l’organizzazione dell’Anthropos Civitanova guidata dal presidente Nelio Piermattei, con il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Ancona.
Dopo i 38 nuovi primati italiani fatti registrare lo scorso weekend dagli atleti Fispes (tra cui quelli delle medaglie d’oro alle paralimpiadi di Parigi, Assunta Legnante e Rigivan Ganeshamoorthy), questo fine settimana non è mancata la pioggia di record dei quasi 160 partecipanti alla kermesse tricolore targata Fisdir.
Questi gli atleti che hanno fatto segnare dieci nuovi primati italiani: nei 60 metri categoria I3 donne, Agnese Spotorno (Cambiaso Risso For Special Genova) con 8 sec. e 85 centesimi; nei 400 metri I2 uomini, Tiziano Capitani (ACLI Terzo Millennio Roma) con 1 minuto 13 secondi e 67 centesimi; nei 400 metri I3 uomini, Andrea Mattone (Anthropos Civitanova) con 54 secondi e 43 centesimi; nei 1500 metri I2 uomini, Giuseppe Di Marzo (Telimar Tempo Libero Mare) con 6 minuti, 39 secondi e 46 centesimi. Triplete per il fuoriclasse Salvatore Bianca (Anthropos Civitanova) nei 60 metri ostacoli con 9 secondi e 24 centesimi, nel Pentathlon totalizzando ben 2638 punti e nel salto triplo con la misura di 10 metri e 66 centimetri. Record italiano anche nella Staffetta 4×400 metri I2 uomini per la società sportiva Aspea Padova con Michele Zugno, Alessandro Masiero, Roberto Casarin e Giovanni Zaramella, segnando un tempo di 6 min 11 sec e 41 cent. Hanno chiuso il palmares i due primati italiani di Alice Sorato (Sorriso Riviera Onlus) nei 1500 metri marcia I2 donne con il tempo di 11 min 57 sec e 97 cent, e di Luca Venturelli nei 3000 metri cat. I3 con 8 min, 50 sec e 68 cent.
Un bilancio complessivo di assoluto rispetto e in crescita rispetto alle edizioni precedenti. Sono stati, infatti, oltre 420 gli atleti complessivi impegnati nei due campionati italiani, Fispes e Fisdir, in rappresentanza di 52 associazioni sportive provenienti da tutta la penisola. In termini agonistici i record italiani fatti registrare nelle competizioni anconetane del 14 e 15 marzo e del 21 e 22 marzo, sono stati ben 48: 38 nei campionati Fispes e 10 in quelli Fisdir.
Quella andata in scena sabato pomeriggio al ‘Vincenzo Pericoli’ di Belforte fra i padroni di casa della Belfortese e il Potenza Picena si candida di diritto a un posto fra le partite dell’anno del calcio dilettantistico marchigiano. Dopo un primo tempo bloccato, conclusosi sullo 0-0, nella ripresa si sono susseguiti ben 7 gol, con la formazione potentina che in maniera rocambolesca è riuscita a imporsi col risultato di 4-3.
Come detto, fra uno sbadiglio e l’altro, il primo tempo si è concluso a reti bianche. Nel secondo tempo si accende la giostra. Al 19' Morbidelli rompe l'equilibrio portando in vantaggio il Potenza Picena. La Belfortese non ci sta e al 22' Fiecconi sigla il pareggio, ma la gioia dura poco: due minuti dopo Vecchione riporta avanti i giallorossi. La squadra di casa reagisce immediatamente e al 28' Alex Di Francesco firma il nuovo pareggio. In 6 minuti si contano ben 4 reti. La Belfortese trova addirittura il vantaggio al 36', quando Castellano, entrato da poco, si inventa una spettacolare rovesciata che lascia tutti a bocca aperta. Il colpo di classe sembra poter decidere la gara.
La partita si fa incandescente e la squadra di Monteneri rimane anche in 10 per l’espulsione di Mosca, che finisce anzitempo sotto la doccia dopo un colpo proibito all’avversario. Con il Potenza Picena in inferiorità numerica, il match sembra viaggiare inesorabilmente verso il successo della Belfortese. Ma arriva un altro colpo di scena: gli ospiti conquistano una punizione dal limite in pieno recupero. Garbuglia calcia e fa 3-3. Mister Monteneri entra in campo per far finire la partita ma l’arbitro dice che si deve giocare ancora. Nell’ultimo giro di lancette il Potenza Picena trova addirittura il gol del 4-3, con un colpo di tacco di Salvati. Esplode la parte giallorossa del pubblico, per un successo tanto rocambolesco quanto prezioso, perchè permette ai potentini di vincere uno scontro diretto e consolidare la zona playoff.
La Macagi Cingoli si regala una serata da sogno davanti al proprio pubblico, battendo 29-28 l’ex capolista Conversano. Ieri, sabato 22 marzo, i ragazzi di Palazzi, infatti, hanno ottenuto la terza vittoria consecutiva in Serie A Gold, portandosi ora a un solo punto dalla zona salvezza diretta.
I cingolani, sotto di 6 reti a 11 minuti dalla fine, hanno rimontato il parziale con un parziale monstre di 7-0, sfruttando anche l’espulsione di Pablo Marrochi, gestendo poi il +1 nei minuti finali. Mai Cingoli aveva battuto Conversano nelle 9 gare precedenti in massima serie.
CRONACA - Nei primi 30 minuti di gioco la partita è equilibrata, con capovolgimenti di fronte continui, con gli ospiti che non sono andati oltre il +3 di vantaggio. Dopo la traversa di Naghavialhosseini, Radovcic apre le marcature, Albanesi si supera su Bulzamini e la Macagi trova il 2-1 con Mangoni e Renaud-David.
Due gol consecutivi di Marrochi valgono il 2-3, ma dall’altra parte ancora Renaud-David e Ciattaglia riportano i locali in vantaggio sul 4-3. Di Giandomenico è provvidenziale su Ciattaglia, permettendo a Goux e Bulzamini di conquistare il nuovo +1 ospite sul 4-5, con in mezzo la traversa di Strappini.
Cingoli torna in vantaggio al 14’, con la coppia Renaud David-Mangoni a trovare il 7-6. Qui, tuttavia, Conversano trova un break di 0-4 firmato Marrochi, Scaramelli, Possamai e Radovicic, portandosi sul 7-10 al 20’. In questi frangenti Di Giandomenico dice di no a Nagahavialhosseini, mentre Coppola evita un passivo peggiore alla sua squadra, neturalizzando i tentativi di Radovicic sul 7-7 e di Scaramelli sul 7-8.
Cingoli, comunque, non lascia scappare gli avversari e, sul 10-13, mette in fila due reti con Maklouf e D’Agostino, portandosi sul 12-13 al 27’ grazie anche a un duplice intervento di Coppola su Possamai e Marrochi. Segue una fase confusa del match: Bulzamini colpisce un palo, Goux segna il 12-14; Di Giandomenico miracoleggia su Ciattaglia, Marrochi colpisce una traversa e Scaramelli fallisce il rigore del nuovo +3. Naghavialhosseini e Renaud-David segnano i gol che permettono ai locali di chiudere i primi 30’ in svantaggio di un solo gol (14-15).
SECONDO TEMPO - Nella ripresa, proprio quando Conversano sembra essere scappata definitivamente, arriva la reazione incredibile della Macagi Cingoli che vale i due punti. All’inizio del parziale Di Giandomenico sembra in stato di grazia, neutralizzando i tentativi di Makhlouf: Bulzamini e Possamai ringraziano, portando i biancoverdi di nuovo a +3 sul 14-17.
Mangoni, Strappini e Renaud-David provano a mantenere aperto il punteggio, ma sul 17-19 un break ospite di 0-4 con tre reti di Bulzamini e una di Saitta portano a +6 i pugliesi sul 17-23 al 42°. Di Giandomenico, in questa fase, intercetta i tentativi di Strappini, Makhlouf e Mangoni, mentre ci sono delle perplessità per alcune non decisioni arbitrali discutibili a svantaggio della Macagi.
Conversano sembra essere in pieno controllo del match, tanto che al 49° il parziale è di 20-26. Qui, però, Cingoli comincia a crederci: rosicchia due reti con Renaud-David e Strappini e si riporta a -4 sul 22-26 al 50’. Qualche istante dopo gli arbitri decidono di espellere Marrochi per un fallo su Naghavialhosseini sulla linea dei 7 metri: gli ospiti perdono sicurezze e la Macagi mette in fila altre 5 reti con Somma, Mangoni, Renaud-David, Mangoni e Naghavialhosseini, per l’incredibile 27-26 al 56’, chiudendo un break monstre di 7-0.
Con un PalaQuaresima diventato una bolgia per trascinare la squadra verso la storia. Radovicic dai 7 metri e Bulzamini pareggiano due volte, con un super Coppola a dire di no ai Saitta. Ci pensa Somma a segnare il gol del decisivo 29-28, dopo un altro grande intervento del portiere siciliano di casa su Iachemet che fa esplodere la festa dei cingolani per un successo storico.
Tabellino Macagi Cingoli 29-28 Conversano (14-15)
Macagi Cingoli: Albanesi, Coppola, Jaziri, D’Agostino 1, D’Benedetto, Ciattaglia 2, Naghavialhosseini 3, Mangoni 7, Somma 3, Bordoni, Latini, Strappini 4, Renaud-David 7, Compangucci, Gigli, Makhlouf 2. All. Palazzi
Conversano: Di Giandomenico, Di Caro, Scaramelli 1, Bulzamini 7, Goux 2, Gligic, Midtun 3, Degiorgio, Radovcic 4, Scarcelli, Possamai 5, Marrochi 4, Iachemet, Saitta 2. All. Tarafino
Arbitri: Rhim-Plotegher
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
La CBF Balducci HR fa 13: le arancionere espugnano il campo della Nuvolì Altafratte Padova per 3-1 in rimonta e conquistano il tredicesimo successo fila (8 su 8 in Pool Promozione). Continua così la corsa in classifica delle maceratesi, che possono festeggiare la certezza matematica del secondo posto (+8 su Messina, terza, a due giornate dal termine), restando sempre a -5 dalla capolista San Giovanni in Marignano, vincente anche oggi a Trento.
Una gara difficile quella disputata sul campo veneto: le Nuvolì spinge tantissimo in battuta e parte fortissimo conquistando il primo set, poi la CBF Balducci HR sistema la ricezione, cresce al servizio (5 ace) e a muro (10), alzando anche le percentuali di attacco. Decisivo il finale ai vantaggi nel terzo set, sugli scudi l'mvp Decortes (19 punti), in doppia cifra anche Fiesoli (15, entrata a gara in corso). Padova firma 4 ace e 11 muri con 18 punti di Erika Esposito, ma non bastano per fermare la corsa delle maceratesi.
Primo set in salita per le arancionere: il servizio di Haart manda in crisi la ricezione maceratese (3 ace per la statunitense) e scava un break importante in due fasi del parziale, le venete inoltre attaccano quasi al 60% (Grosse Scharmann 5 punti), il finale è nettamente per la Nuvolì, 25-14.
Nel secondo set la CBF Balducci HR sembra reagire, arriva sul 3-10 ma poi si fa rimontare fino al 10-11, continuando a soffrire in ricezione (25% di positività): salgono però il servizio e l’attacco arancioneri (Fiesoli 50%, Bulaich 67%) e costruiscono un nuovo break che le maceratesi tengono fino al 19-25 conclusivo.
La CBF Balducci HR aggiusta il tiro in ricezione nel terzo set, ne viene fuori un parziale punto a punto chiuso ai vantaggi (24-26) dai colpi di Decortes, buono l’ingresso di Busolini al centro (67% in attacco). Il quarto, invece, si indirizza subito verso l’arancionero: le maceratesi attaccano al 43% contro il 31% delle patavine, fanno subito il break ad inizio parziale e lo tengono fino in fondo (17-25).
LA CRONACA - Coach Lionetti sceglie di nuovo Bonelli-Decortes, Mazzon-Caruso, Battista-Bulaich, Bresciani libero. Coach Sinibaldi schiera Stocco-Grosse Scharmann, Bovo-Haart, Erika Esposito-Fiorio, Maggipinto libero. Primo break arancionero sull’ace di Mazzon (1-3), Scharmann contrattacca agganciando il 4-4, Battista pesta la seconda linea (5-4) e il servizio della tedesca propizia il 6-4.
Decortes va a segno (7-6) ma Haart trova l’ace del 9-6, Bulaich viene fermata da Stocco ed è 10-6, c’è anche l’ace di Haart (11-6), Scharmann firma il 12-6. Bulaich sblocca (12-7) ma Bovo allunga in primo tempo (14-7), entra Morandini per Bulaich in seconda linea. Bonelli mura (14-9), entra anche Fiesoli per Battista sul 15-9, Decortes c’è (15-10), Fiesoli piazza il 16-11.
Decortes va ancora a segno (17-12), Fiorio contrattacca (19-12), c’è Allaoui in regia per Bonelli, ancora Decortes vincente (19-13), Haart mette un altro ace (21-13), Bovo ferma Mazzon (22-13), Fiorio va a segno (23-13), chiude Esposito 25-14.
Subito reazione arancionera nel secondo set (c’è Fiesoli in campo per Bulaich): Decortes firma lo 0-3, Esposito sbaglia (0-4), Caruso aggancia a muro (1-6), Fiesoli contrattacca (1-7). Decortes va a segno (3-9) e ancora Fiesoli firma il 3-10, c’è l’ace di Grosse Scharmann (5-10), Fiesoli c’è (5-11), Esposito però contrattacca (7-12) e mura Decortes per l’8-11. Haart ferma ancora l’opposta (9-11), Ghibaudo (entrata in regia) mura il 10-11, Mazzon trova il cambio palla (10-12) in primo tempo.
Entra Busolini per Mazzon, Bulaich (entrata per Battista) contrattacca l’11-14, Caruso mura Esposito (11-15), Scharmann non passa (11-16) poi contrattacca il 13-16. Ancora la ricezione arancionera soffre sul servizio di Ghibaudo (14-16), c’è il muro di Haart (15-16), Bulaich mette il lungolinea (15-17), Caruso a filo rete firma il 15-18. Erika Esposito non trova il campo (15-19), entra Lisa Esposito al suo posto, Fiesoli firma il 15-20, rientra Stocco in regia per la Nuvolì, c’è il fallo di formazione Padova (15-21), ancora Fiesoli mette il 16-22. Entra Morandini al servizio, Fiorio sbaglia (17-23), c’è l’ace di Decortes (17-24), Haart contrattacca (19-24), Decortes chiude 19-25.
Nel terzo set Padova trova subito il 3-1, Fiesoli va a segno (5-4), Bulaich mette il pallonetto del 6-5, Decortes il diagonale del 7-6. Erika Esposito allunga in contrattacco (9-6), Decortes mette il 9-7, Caruso l’ace del 10-9 ma la Nuvolì risponde ancora col servizio (12-9), Fiorio sbaglia (12-11), Fiesoli fa il mani out del 13-12.
Fiorio non passa (13-13), Busolini mette il 14-14, arriva l’ace di Bonelli (15-16), Scharmann sbaglia (16-17). Sul 17-18 entra Morandini al servizio, c’è il muro di Haart (19-18), Fiesoli va a segno (19-19), Busolini contrattacca (19-20), Fiesoli vincente (20-21). Arriva il muro di Bonelli (21-22), Esposito sbaglia (22-23), Decortes va a segno (23-24), Esposito annulla (24-24). Fiesoli va a segno (24-25), Decortes chiude in contrattacco 24-26.
La CBF Balducci HR riparte bene nel quarto (0-3), Decortes mette il diagonale (2-5), Haart non passa (2-6), Busolini contrattacca (2-7), entra Lisa Esposito per Fiorio, c’è il muro di Erika Esposito (4-7) e poi quello di Stocco (5-7), Busolini risponde sempre a muro (5-8). Bulaich contrattacca (5-9) e Decortes anche (5-10), arriva l’ace di Fiesoli (5-11), Busolini mura (6-12), Caruso contrattacca (6-13).
Caruso ancora a filo rete (7-15), sul 9-17 c’è Morandini al servizio, Stocco mura (11-17) e un errore arancionero vale il 12-17, Busolini va in primo tempo (12-18). Decortes va a segno (13-19), Scharmann sbaglia (15-21), Caruso non passa (17-21), Decortes contrattacca (17-23), Fiesoli firma il mani out del 17-24, chiude sempre Fiesoli 17-25.
IL TABELLINO
NUVOLI' ALTAFRATTE PADOVA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 1-3 (25-14 19-25 24-26 17-25)
NUVOLI' ALTAFRATTE PADOVA: Stocco 4, Esposito 18, Bovo 11, Grosse Scharmann 14, Fiorio 8, Hart 12, Maggipinto (L), Esposito 3, Ghibaudo 1. Non entrate: Michielini, Occhinegro (L), Talerico, Pridatko, Fanelli. Allenatore Sinibaldi.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bulaich Simian 7, Mazzon 3, Bonelli 4, Battista 1, Caruso 10, Decortes 19, Bresciani (L), Fiesoli 15, Busolini 6, Allaoui 1, Morandini. Non entrate: Sanguigni, Tartabini (L), Orlandi. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Marigliano, De Nard.
Note - Durata set: 20', 26', 33', 24'; Totale: 103'. MVP: Decortes.
(Credit foto: LVF)
La Climacalor cede inaspettatamente e con largo punteggio (72-92) ad avversario ed influenza e si complica maledettamente il cammino per poter chiudere la stagione nella parte nobile della classifica, quella che consentirebbe di disputare l’avvio dei play-off con il vantaggio del fattore campo.
«Siamo stati costretti ad inseguire fin da subito – commenta il tonfo interno il diesse Gabriel Cingolani -, con il primo quarto perso di 4 (16-20, ndr) ed il secondo addirittura di 12 lunghezze, tanto da arrivare all’intervallo lungo sul -16, rendendo la seconda parte del match in netta salita. Purtroppo al rientro dopo 20’ di gara non c’è stata la reazione che ci aspettavamo ed anzi, al secondo intervallo corto abbiamo lamentato un ritardo abissale, di 28 punti, rendendo quindi il quarto d’epilogo una formalità.
Se è vero che abbiamo dovuto registrare il forfait in extremis di capitan Severini per la febbre, che Uncini e Corvatta erano reduci anche loro dall’influenza ed hanno giocato non al top come anche Vissani, quest’ultimo sotto antibiotico, è altrettanto innegabile che abbiamo sofferto la loro fisicità e voglia di vincere, perché di questo si è trattato. All’andata avevamo giocato in 7 effettivi e ci eravamo imposti di ben 17 lunghezze ad Ascoli, i giocatori ascolani di venerdì al palas Ciarapica erano gli stessi della gara di andata… Sapevamo che sarebbero venuti a giocare col coltello fra i denti perché necessitavano di punti salvezza e così è stato, non altrettanto possiamo dire del nostro impegno».
Ora, però, bisogna voltare pagina perché è alle porte il derbissimo con il Tolentino, sabato prossimo alle 18.45, al palazzetto dello sport Giulio Chierici. «Dobbiamo recuperare la migliore forma fisica ma soprattutto la grinta del girone di andata, che ci ha permesso di sostare tre le prime tre posizioni». All’andata Tolentino si impose a sorpresa al Ciarapica con un netto 70-49, stavolta i biancorossi di coach Samuele Campetella tenteranno di… rendere il favore.
CLIMACALOR-ASCOLI BASKET 72-92
CLIMACALOR: Magnatti 1, Bottacchiari n.e., Belli 10, Potenza 9, Uncini, Della Rocca 10, Corvatta 11, Tiranti 16, Ortenzi 6, Vissani 7, Strappaveccia 2
All. Campetella
ASCOLI: Santini 26, Falcioni 7, Tiranti, Casalini n.e., Troiani 13, Panfini 4, Bernabeo 15, Elling 20, Celani, Iannotti 7
NOTE: parziali: 16-20/16-28/13-25/27-19; progressivi: 16-20/32-48/45-73/72-92; usciti per 5 falli Magnatti (Climacalor).
Add. stampa Luca Muscolini
Il Chiesanuova si prepara ad affrontare due sfide cruciali nel campionato di Eccellenza Marche. I biancorossi di Mister Mobili si troeranno di fronte, in successione, le due capoliste K Sport Montecchio Gallo e Maceratese. Con 4 giornate al termine e 6 punti di distanza dalla vetta, molti vedono nella squadra di Mobili l’arbitro finale del duello per il primato, ma il Chiesanuova non si sente fuori dai giochi. A confermarlo è Nicolas Canavesio, difensore argentino e punto di riferimento della retroguardia dei treiesi. L’abbiamo intervistato alla vigilia del doppio scontro diretto.
Nicolas, la sconfitta di Monturano ha complicato un po' la rincorsa alle due capoliste. Questo Chiesanuova però non molla, vero?
"Noi non molliamo mai. Lo abbiamo già dimostrato in questo campionato: quando nessuno pensava che potessimo recuperare dopo qualche sconfitta, ci siamo sempre rialzati dimostrando di avere cuore. Abbiamo infilato 5-6 partite senza prendere gol e non è cosa da poco. Questo anche grazie al mister, che lavora molto dopo le sconfitte e ci fa tirare fuori tutto quello che abbiamo. È per questo che già in questa settimana ci siamo lasciati alle spalle la sconfitta di Monturano".
Adesso ci saranno K Sport e Maceratese di fila. Cosa ti aspetti da questo doppio confronto?
"Mi aspetto le due partite più belle del campionato, quelle che ogni giocatore vuole giocare. Ci sono 15 squadre in Eccellenza e per fortuna tocca a noi affrontare le prime due della classe. Tanti altri giocatori vorrebbero essere al nostro posto, e noi abbiamo la consapevolezza che dipende tutto da noi: possiamo togliere punti a loro e salire noi. Sono le classiche partite che valgono 6 punti anziché 3. Domenica abbiamo un po’ rallentato, però quando vediamo la classifica e siamo ancora a -6 con due scontri diretti, sappiamo che non c’è ancora nulla di scritto."
Ancora fuori per infortunio il tuo collega Monaco, con cui hai instaurato un grande feeling in difesa. Stai sentendo la sua mancanza?
"Monaco è fuori da un mese ma già in questa settimana ha iniziato la parte finale del recupero. Speriamo di ritrovarlo già dalla prossima partita. Averlo in campo è importante perché è un giocatore indispensabile per noi, ma chi ha giocato al suo posto, da Tempestilli a Tacconi a Morettini, ha sempre fatto bene. Insieme formiamo una bella coppia. Sembriamo due fratelli che sanno sempre cosa fa l’altro. Lo aspettiamo, ma ripeto: chi ha giocato al suo posto ha sempre mantenuto la nostra solidità e sicurezza in difesa".
Difensore col vizio del gol. Ne hai segnati 3 due anni fa in metà campionato, poi altri 3 lo scorso anno. Quest’anno hai già eguagliato il tuo record: proverai a superarlo?
"Da un paio di settimane sto provando a superarlo, spero di riuscirsci in queste ultime partite e magari nei playoff. A dir la verità però preferisco non prendere gol, vincere tutte le partite e andare direttamente in Serie D!"
Con l’esclusione del Fano non giocherete l’ultimo turno di campionato. Cosa ne pensi di questa situazione? Come cambia il vostro finale di stagione?
"È un peccato perché dietro a una squadra ci sono tante componenti: tifosi, collaboratori, giornalisti… Tante persone che indubbiamente perdono qualcosa. Mi dispiace soprattutto per i colleghi calciatori che non possono finire la stagione. A livello di classifica eravamo consapevoli che ci sarebbe stata questa possibilità di avere una partita in meno ed è per quello che il nostro rush finale sarà ancora più importante: dobbiamo cercare di portare a casa più punti possibile in queste ultime tre partite e poi nell’ultima giornata sperare di ricevere qualche buona notizia."
Sei fra i tanti argentini del campionato. È bello vedere che, nonostante giochiate in squadre diverse, siete molto legati. Con chi hai più rapporto? E secondo te, chi è l'argentino più forte che gioca nelle Marche?
"Quando so che giochiamo contro una squadra con degli argentini cerco subito di avvicinarmi, perché siamo connazionali e viviamo un po’ tutti la stessa situazione: siamo ragazzi lontano da casa, che hanno lasciato l’Argentina per cercare un futuro migliore nel calcio. Qui siamo senza la nostra famiglia e a volte non è facile, quindi cerchiamo di supportarci a vicenda, dentro e fuori dal campo. Il primo nome che mi viene in mente, che credo sia un fenomeno sia come calciatore che come persona, è Fabricio Lovotti del Tolentino. Abbiamo giocato contro e ce le siamo date abbastanza, essendo lui un attaccante e io un difensore. Fortunatamente non ha segnato nelle due partite in cui abbiamo giocato contro, ma per me rimane in assoluto l’attaccante più forte della categoria. Pensa che noi abbiamo giocato contro anche in Argentina, in Serie C. Lì però non ci conoscevamo e ora ci siamo ritrovati qui nelle Marche. Un altro ‘fratello’ per me è Matias Dutto, che quest’anno gioca a Corridonia in Promozione. Lo scorso anno abbiamo giocato insieme a Chiesanuova e abbiamo anche vissuto insieme, creando un’amicizia che rimarrà per tutta la vita. Poi ci sono Becker e Greco del Trodica, a cui faccio i complimenti per la meritatissima vittoria del campionato. Qualche volta ci troviamo tutti insieme per fare un asado, come si fa in Argentina. Alla fine, il calcio è anche questo: creare legami che vanno oltre la partita".
Il Chiesanuova si prepara dunque a questo doppio scontro diretto con grinta e determinazione. I biancorossi sanno che tutto è ancora possibile e Canavessio, con il suo spirito combattivo, sarà sicuramente uno degli uomini chiave in questo finale di stagione.
Saranno 160 gli atleti, provenienti da tante regioni d'Italia, che animeranno la prova composta da una prima frazione di 5 chilometri di corsa, seguita da 20 chilometri di ciclismo e ancora 2.5 chilometri di corsa su tracciati completamente chiusi al traffico.
Elisa Monacchini e Alessandro Terranova, compagni di vita e di squadra (K3 Cremona) avranno gli occhi puntati e dovranno fronteggiare gli attacchi dei tanti avversari che vorranno contender loro la vittoria finale (qui la start list completa).
Ricche le premiazioni che vedranno salire sul podio i più forti atleti assoluti e di categoria, oltre agli atleti che saranno decretati nuovi "leader di categoria" del Ras (Rank Adriatic Series), cioè che potranno sfoggiare nel prossimo appuntamento della serie (Cupra Marittima, 25 aprile, triathlon olimpico) l'ambito "pettorale d’oro".
Il programma del duathlon sprint di Tolentino prevede per domenica 23 marzo la consegna dei pettorali dalle 7.30 alle 9.30, l'apertura della zona cambio dalle 8.45 alle 9.45, la partenza alle 10.00 e le premiazioni, con pasta party, alle 12.00 (qui la diretta).
La gara si svolgerà in Contrada Pace con race office, premiazioni e pasta party presso il Tennis Tolentino. Presente anche Multiradio con la diretta Live condotta da Ester De Troia che affiancherà lo speaker dell’evento Dario Daddo Nardone.
(Credit foto: Roberto Del Bianco / Flipper Triathlon)
La Maceratese si appresta ad affrontare l'Osimana, per la 27esima giornata di Eccellenza Marche. Allo stadio "Diana" i biancorossi dovranno fare a meno dei propri tifosi, visto il divieto di trasferta imposto dalla Questura di Ancona.
Sulla questione si è espresso anche il direttore sportivo della Maceratese, De Cesare, che ha allargato il discorso a una problematica più ampia: "Non si tratta solo di Osimana-Maceratese. È un modus operandi all'italiana: anziché trovare soluzioni, si limita. Così è come mettere la testa sotto la sabbia e la gente continua a perdere passione. Lo sfottò sano e lo spettacolo sugli spalti sono aspetti troppo importanti del calcio, non è questa la strada giusta. Per il resto cercheremo di dedicare una vittoria ai nostri tifosi che non potranno venire allo stadio."
De Cesare ha poi analizzato il momento della squadra, reduce dalla vittoria contro i Portuali: "La squadra ha dimostrato lucidità e calma nel momento più delicato della partita, sinonimo di un'identità forte e di consapevolezza da grande squadra. Per il futuro dovremo eliminare le piccole sbavature ed essere più cinici sotto porta: creiamo tanto ed è un peccato non concretizzare a dovere la mole di gioco e di occasioni che produciamo. A parte questo, la squadra non molla mai e pensa solo alla propria strada. Certo è che, se continuiamo così, ci vorrà qualche defibrillatore in più allo stadio!"
Per la sfida contro l'Osimana, mister Possanzini potrà contare su tutta la rosa, fatta eccezione per il difensore Pablo Lucero, uscito infortunato dall'ultima gara. Anche su di lui il ds ha voluto spendere parole d'affetto: "Lucero, oltre al giocatore, è un ragazzo arrivato con le idee chiare e ci tiene particolarmente alla causa. Il suo infortunio ne è l'esempio e mi dispiace molto per lui. Sarà un'assenza importante, ma questo gruppo ha dimostrato di saper sopperire a tutto e a tutti: è stata la loro forza e chi scenderà in campo lo sostituirà alla grande, come è sempre accaduto."
Con la partita di Osimo, la Maceratese si appresta a vivere la prima delle ultime quattro giornate di campionato, in un serrato duello al vertice con il K Sport Montecchio Gallo. Un rush finale che il ds biancorosso descrive così: "Questa squadra ci sorprende sempre e dimostra ogni giorno e ogni domenica che vuole scrivere una pagina importante nella storia della Maceratese. A loro dico di lasciare il segno e che Macerata non deve essere solo una tappa di passaggio nella loro carriera, ma una tappa in cui fermarsi e renderla speciale".
Domenica 16 marzo, presso la palestra comunale della scuola Enrico Fermi dell'istituto comprensivo "G. Cingolani" di Montecassiano, si è svolta una mattinata dedicata alla scoperta della Muay Thai, la tradizionale arte marziale thailandese. L'evento è stato organizzato dal khru Marco Dari dell'A.S.D. Positive Art I.M.B.A. Montecassiano e Tolentino e ha visto la partecipazione del khru yai Emanuele Sawada dell'I.M.B.A. Bastia Umbra, invitato per esaminare gli allievi nei passaggi di grado, chiamati khan in Muay Thai.
L'esito degli esami è stato molto positivo per gli allievi impegnati nel primo khan di colore bianco, tra cui Anna Cerolini, Chiara Tartarelli, Debora Barbero, Elena Bugiolacchio, Ambra Borgiani, Lucrezia e Ludovia Moscatelli, Matteo e Penelope Monti, Michela Tiozzo, Michele Dario, Riccardo Cartechini, Valerio Di Buono, Carlo Marziali, Fatou Mbaye, Francesco ed Emma Nociti, Adele Menchi, Matilde Berrè, Noah Minnozzi, Federico Francinella, Luca Dario, Diego e Vittoria Occhiuzzi, Samuel e Nicola Cesca, Greta ed Ambra Pieroni, Sara Silvetti, Mirco e Pietro Giansanti e Alessandro Vincenti.
Ha ottenuto il terzo khan (bianco-giallo) Lorenzo Berrè, mentre Cingolani Martina e Sokoli Eva hanno raggiunto il quinto khan base (bianco-verde). Particolare sorpresa per gli allievi Pagnanelli Paolo e Severini Alessio, ai quali il maestro Dari ha richiesto una parte della forma Mae May Muay Thai (Tecniche madri) per il decimo khan di colore rosso, dimostrando grande dedizione.
Durante l'evento, Cingolani e Sokoli hanno anche offerto una dimostrazione di combattimento tradizionale, ricevendo i complimenti del maestro Sawada. I giovani allievi della scuola di Montecassiano, dai 5 ai 12 anni, hanno invece presentato una sequenza di colpi ispirata ai movimenti degli animali, tra cui l'elefante e il coccodrillo.
I maestri hanno sottolineato che i passaggi di grado nell'I.M.B.A., fondata oltre 30 anni fa dal gran master Marco De Cesaris, non sono esami con votazione, ma momenti di crescita personale, volti ad approfondire i concetti della Muay Thai.
Dopo le prove, si è svolta la consegna del Mongkon, un amuleto protettivo intrecciato che viene indossato dagli allievi durante il Wai Khru Ram Muay, la danza tradizionale thailandese in segno di rispetto verso i Maestri e i compagni di allenamento
"Vorrei ringraziare i molti allievi di Montecassiano e Tolentino che hanno reso questa mattinata unica. Senza di loro, l'A.S.D. Positive Art I.M.B.A. non esisterebbe. Il nostro obiettivo è diffondere la vera arte marziale della Muay Thai e vedere tanta partecipazione ci motiva ancora di più", ha dichiarato il khru Marco Dari.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al khru yai Emanuele Sawada e ai suoi allievi Francesca Quagliarini e Alessandro Vincenti, che hanno condiviso questa esperienza nonostante la distanza. "Il Muay Thai ci insegna anche questo: l'unione. Tutti insieme per un unico amore, l'arte marziale della Muay Thai", ha concluso Dari.
Nicola Pepa lascia il segno alla Viareggio Cup con un eurogol che non passa inosservato. L'attaccante della Recanatese convocato nella Rappresentativa di Serie D, ha trovato spazio nei minuti finali della sfida contro la formazione statunitense Uyss New York, trovando la rete del definitivo 2-0.
Dopo aver assistito dalla panchina al primo match del torneo, il classe 2007 di Corridonia ha avuto l'opportunità di mettersi in mostra nel secondo incontro, entrando in campo negli ultimi quindici minuti. Non ha perso tempo: appena tre minuti dopo il suo ingresso, ha sfoderato un colpo da maestro che ha chiuso definitivamente la partita.
Ora la Rappresentativa di Serie D si prepara allo scontro diretto di sabato contro i senegalesi dell'Olympique Thiessois, decisivo per il passaggio alla seconda fase della competizione. Potrà sicuramente contare sui colpi di Pepa.
In pedana più di 200 atleti: sabato la prova regionale promozionale, non competitiva, per gli schermitori dai 5 ai 10 anni. Domenica la sfida per il titolo di campioni marchigiani under 14
Domani e dopodomani (sabato 22 e domenica 23 marzo) il Palasport comunale di Loro Piceno, in via Salvo D’Acquisto, ospita il Campionato regionale GPG - Trofeo Coni di scherma, riservato alla categoria under 14, che sarà preceduto dalla Prova regionale promozionale, destinata ai bambini dai 5 ai 10 anni, una competizione non agonistica, con fioretto di plastica, per avvicinare i più piccoli a questa disciplina.
L’evento sportivo, organizzato dalla società Macerata Scherma, vedrà la partecipazione di giovani atleti provenienti dalle migliori società schermistiche delle Marche. Il programma della competizione per la giornata di apertura di sabato 22 marzo prevede la partecipazione di circa 100 giovani schermidori appartenenti a 11 società marchigiane che saranno coinvolti in un gioco gara che vedrà la consegna di un attestato a tutti i partecipanti.
Domenica 23 marzo la competizione entrerà nel vivo con il Campionato regionale al quale sono attesi 112 atleti che si contenderanno il titolo di Campione marchigiano nelle rispettive categorie per il fioretto, la spada e la sciabola. La sfida è la penultima competizione utile per il pass per il Campionato italiano di Riccione che comincia il 30 aprile. Le gare si svolgeranno su 7 pedane, con inizio a partire dalle ore 9.
Al termine delle competizioni, si terrà la cerimonia di premiazione, alla quale prenderanno parte Robertino Paoloni sindaco di Loro Piceno, Fabio Romagnoli fiduciario Coni della provincia di Macerata, Stefano Angelelli presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Scherma ed Alberto Affede, presidente della società Macerata Scherma. È inoltre atteso il presidente del Coni Marche, Fabio Luna.
“Siamo orgogliosi di ospitare un evento così importante per la scherma giovanile marchigiana - presidente della Macerata Scherma, Alberto Affede, che sottolinea - Questo campionato rappresenta non solo un'opportunità per i nostri giovani atleti di misurarsi in una competizione di alto livello, ma anche un momento di crescita e condivisione per tutto il movimento schermistico regionale. Auguro a tutti i partecipanti di vivere questa esperienza con entusiasmo e spirito sportivo”.
L'evento si preannuncia come una grande festa dello sport giovanile e della scherma marchigiana, un'opportunità per i giovani atleti di confrontarsi e crescere in un ambiente competitivo ma sempre all'insegna dei valori sportivi.
La Sacen Corridonia, in collaborazione con la Fidal Marche e l’Amministrazione Comunale, organizza domenica 23 marzo il 4° Cross “CorridoMnia Park” valido come campionato regionale staffette cross ragazzi, cadetti, assoluti e master; e come 4 prova del campionato di società cross ragazzi e ragazze. In programma anche gare di gare di contorno per gli esordienti. Come gli anni passati sarà uno spettacolo vedere gli atleti correre in questo grande parco verde messo a disposizione dalla proprietà del centro commerciale, sono previsti circa 400 iscritti provenienti da tutta la Regione Marche; ritrovo ore 8.00, inizio gare 9.10. Il presidente Doriano Mitillo ringrazia tutti coloro che hanno contribuito all’evento.
Domenica si sono svolti a Cassino i Campionati Italiani di corsa campestre, hanno gareggiato due atleti tesserati con la T.A.M (Sacen Corridonia, Atl. Osimo, Atl. Sangiorgese): 19° posto per Benedetta Pompei nel cross promesse 8 km (32:44); 82° Riccardo Girotti nel cross juniores 8 km (28:58).
Marzo è stato un mese importante per i maratoneti che sono stati presenti a tre gare con ben 17 atleti di cui 13 alla spettacolare maratona di Roma che ha visto il numero record per l’Italia di 22.000 classificati. Brescia: Antonio Mottola (m55, 3:29:32). Bologna: Patrick Di Lupidio (m45, 3:29:03), Luca Lattanzi ed Edoardo Matricardi. Roma: Mattia Mercuri, Riccardo Catini, Massimiliano Sileoni, Giuliano Pistolesi, Giovanni Vaccarini, Elena Ginobili, Eugenia Nardi, Giuseppe Nardi, Amina Vico, Lugi Minnucci, Federico Sileoni, Katiuscia Carletti e Patrizio Astolfi.
Il calciatore della Fiorentina, Edoardo Bove, è stato ricoverato ieri all'ospedale Torrette di Ancona per sottoporsi a una serie di test diagnostici approfonditi, dopo l’impianto del defibrillatore che gli è stato necessario a seguito del malore che lo ha colpito durante la partita contro l'Inter lo scorso 1° dicembre. Il giovane centrocampista romano, 22 anni, aveva subito un arresto cardiaco mentre si trovava in campo al Franchi e da allora la sua situazione sanitaria è stata monitorata attentamente.
Il ricovero di Bove è avvenuto presso la Clinica di Cardiologia e Aritmologia, diretta dal professor Antonio Dello Russo. In questa struttura altamente specializzata, il calciatore è stato sottoposto a una serie di esami diagnostici, tra cui approfondimenti invasivi di natura elettrofisiologica, per trattare le aritmie e valutare in modo dettagliato la sua condizione cardiaca. Questi accertamenti sono fondamentali per determinare se la cardiopatia che ha colpito Bove sia di natura strutturale o meno, e i risultati definitivi sono attesi entro una o due settimane.
Alla presenza del professor Paolo Zeppilli, consulente del giocatore, il percorso diagnostico ha avuto come obiettivo quello di fare chiarezza sulle cause del malore di Bove e definire le modalità più appropriate per il suo ritorno in campo. Con il defibrillatore impiantato, il calciatore potrebbe teoricamente tornare a giocare solo all’estero, visto che i protocolli sanitari e sportivi italiani attualmente impediscono la partecipazione a chi ha un dispositivo del genere impiantato. Tuttavia, se i test dovessero confermare che non ci sono più rischi e se il defibrillatore potesse essere rimosso, la possibilità di un ritorno alla Fiorentina potrebbe essere aperta.
Le Final Eight di Coppa Italia di Serie A maschile di Futsal, in corso a Jesi da oggi fino al prossimo 23 marzo, entreranno nella storia della disciplina sportiva su parquet, non solo per l’importanza e il prestigio già riconosciuto. La manifestazione, inserita all’interno del maxi evento delle Finals nazionali nelle Marche vede infatti per la prima volta protagonista, assieme alle squadre, la tecnologia: il Video Support fa ufficialmente il suo ingresso in campo.
Grazie a questo, un allenatore o un dirigente può richiedere un challenge a frazione, anche nei tempi supplementari e ai tiri di rigore. Se il challenge va a buon fine, ce ne sarà un altro a disposizione. I casi di revisione sono: gol/no gol, rigore/no rigore, scambio d’identità e rosso diretto.
“Oggi è una giornata importante e sotto certi aspetti storica - ha commentato il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi - Una giornata di quelle in cui la tecnologia allarga significativamente il beneficio dei suoi servizi a favore della regolarità del calcio e delle decisioni arbitrali. Un nuovo supporto tecnologico fortemente sostenuto dall’Aia e da chi ritiene che l’insopprimibile funzione arbitrale umana debba essere sempre più sostenuta dall’evoluzione della tecnologia".
"Dopo Spagna e Portogallo è oggi il turno dell’Italia, che deve essere orgogliosa di questa grande opportunità che parte dal Calcio a 5 ma che, ne sono più che certo, tra un po’ coinvolgerà anche altri ambiti calcistici. L’arbitro dovrà sempre di più adeguarsi allo spirito del tempo e la maggiore precisione delle sue decisioni in un mondo moderno avrà sempre più bisogno di strumenti tecnologici. La decisione dell’arbitro rimarrà fondamentale, ma nel 2025 quella decisione dovrà essere assunta solo sulla base di una non erronea percezione di quanto accaduto, con possibilità di segnalazione dell’errore anche da parte di coloro che da un errore potrebbero rimanere danneggiati: è questo il fine del nuovo FVS, il quale introduce non solo tecnologia nello sport, ma un vero e proprio principio di civiltà nell’ordinamento sportivo”.
L’esordio del Video Support durante la prima gara delle Final Eight tra Ecocity Genzano e Sandro Abate è avvenuto al minuto 8’26’’ del 1° tempo, per verificare la regolarità di una rete.
La partita di Eccellenza Marche tra Osimana e Maceratese, in programma domenica 23 marzo, sarà visibile in diretta integrale sull'emittente televisiva Tvrs a partire dalle ore 15:00. L'incontro si svolgerà allo Stadio Diana di Osimo e la trasmissione dell'evento è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale di Macerata, Tvrs, la Figc Marche e l'Usd Osimana a seguito del divieto di trasferta per i tifosi della 'Rata'.
Il sindaco Sandro Parcaroli e l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi hanno espresso grande soddisfazione per l'iniziativa."Nonostante il rammarico per l’impossibilità di assistere alla partita da parte dei supporter biancorossi, alla luce della rilevanza e del notevole interesse non solo sportivo che questa partita riveste per tanti maceratesi, non appena siamo venuti a conoscenza del divieto della trasferta per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico, ci siamo subito attivati", hanno dichiarato.
(Credit foto: Francesco Tartari)
La Cucine Lube Civitanova non riesce nell'impresa della "remuntada" e si deve inchinare ai polacchi del Bogdanka LUK Lublin nella finale di ritorno della Challenge Cup. La formazione di coach Botti si aggiudica i due set di cui aveva bisogno per alzare il trofeo, considerata la vittoria dell'andata, e può festeggiare sul campo dell'Eurosuole Forum, nonostante la sconfitta al tie-break (27-25, 25-21, 36-38, 21-25, 15-7).
Le bordate dell'asso Wilfredo Leon a suon di ace (25 punti di cui 8 ace) hanno nuovamente annichilito la ricezione dei padroni di casa. A decidere le sorti del match è stato senza dubbio l'estenuante terzo set, vinto dai polacchi dopo una lotta durata quasi 45 minuti di gioco. Per i ragazzi di Medei è grande l'amarezza per una vittoria soltanto sfiorata. Il top scorer per la Lube è Nikolov, autore di 24 punti. Mvp del match viene eletto Mattia Bottolo: 20 punti, 2 ace, 2 muri e il 57% in attacco, questi i suoi numeri.
LE FORMAZIONI - Civitanova schiera Boninfante al palleggio, Lagumdzija opposto, Bottolo e Nikolov laterali, Chinenyeze e Podrascanin centrali, Balaso libero. Ospiti in campo con Komenda in cabina di regia per l’opposto Sasak, laterali Leon e Sawicki, al centro McCarthy e Grozdanov, libero Hoss.
LA CRONACA - L'approccio della Lube è convinto. I cucinieri trovano il break immediato con il mani out di Nikolov che arriva al termine di uno scambio prolungato (3-1). La replica polacca arriva con l'ace di Leon (3-3). Il copione si ripete poco più tardi con il servizio vincente di Chinenyeze che viene subito replicato da Komenda sull'altro lato del campo.
Gli attacchi hanno la meglio dei muri e l'equilibrio regna nella fase centrale del set. Il grimaldello per i polacchi è Sasak. L'opposto sale in cattedra con due attacchi possenti e un ace che fanno volare il Lublin a +3 (19-22). Gli ospiti si portano a doppio set point (22-24), ma la Lube annulla entrambe le chance.
Un muro di Podrascanin su Leon fa esplodere il Forum. Si va ai vantaggi. A spuntarla è Civitanova con un ace di Lagumdzija, il tifo raggiunge decibel altissimi (27-25). Gran prova del turco nel primo set con 7 punti e il 62% di efficacia in attacco.
SECONDO SET - Il muro della Lube fa la differenza. Nella stessa azione il 'block' di Civitanova si aziona sia su Leon che su Sasak. E anche Bottolo va a segno, è +3 (6-3). I ragazzi di coach Medei hanno il vento in poppa e bombardano sulla ricezione balbettante di Leon. Botti, l'allenatore dei polacchi, avverte la difficoltà dei suoi e inserisce dalla panchina Malinowski.
La scelta ripaga e il Lublin torna sino a -1 (15-14). È sempre il muro di Lagumdzija, però, a placare le velleità ospiti (19-16). Leon non sa più che pesci pigliare (solo 57% nel set per lui, ndr), Civitanova si avvia in carrozza a vincere anche il secondo set. Nikolov richiama a sè il popolo biancorosso dopo un ace (22-18). Poco più tardi si va sul 2-0 con i due punti finali firmati da uno strepitoso Bottolo (25-21).
TERZO SET - Bottolo ricomincia da dove aveva lasciato, schiacciando a terra una pipe fulminea. Dall'altro lato del campo si risveglia Leon che torna a colpire dai nove metri. Evento che non accadeva dal primo set. Gli ace consecutivi per l'asso cubano - naturalizzato polacco - sono ben tre (5-8). A supportarlo è soprattutto Malinowski, lasciato in campo da Botti. Il Lublin fa la differenza al servizio e vola a +5 (8-13).
Civitanova non ci sta. Un muro del subentrato Dirlic su Leon incoraggia il Forum a credere nella rimonta (12-14). La ricezione ospite torna a balbettare e Bottolo firma il riaggancio (15-15). La partita è palpitante: Leon fa di nuovo ace, Chinenyeze il muro. Si viaggia sul sottile filo dell'equilibrio. Ad ammutolire il Forum un break di 4-0 del Lublin, trainato da Malinowski (19-23). Anche stavolta, però, la Lube risorge dalla ceneri e costringe il set ai vantaggi (24-24).
Si lotta palla su palla. Altissime sia posta in palio che tensione. A spuntarla, in un parziale infinito durato ben 44 minuti di gioco e al decimo set point a disposizione (dopo aver annullato 5 match point, ndr), sono i polacchi (36-38).
QUARTO SET - La Lube scappa sullo 0-3 al pronti-via, ma il tentativo di fuga viene prontamente assorbito. Si procede a strappi con entrambe le squadre che, come normale che sia, accusano la stanchezza per l'eterno set precedente. I polacchi si affidano maggiormente ai primi tempi e sono più invadenti a muro. Modifica tattica che manda in confusione le bocche di fuoco dei cucinieri.
Leon riprende il proprio lavoro dai nove metri e stampa tre ace (11-14). Malinowski è ferino in contrattacco e il Lublin si issa a +6 (11-16). In casa civitanovese si spegne la luce. Medei sceglie di dare una scossa cambiando palleggiatore: Orduna per Boninfante. Proprio quando tutto sembra finito, Bottolo si scatena al servizio e dimezza lo svantaggio cuciniero (17-20). Non basta, i polacchi mantengono il vantaggio e si aggiudicano il set che vale il trofeo.
QUINTO SET - Il tie-break dopo la grande festa giallo-nera in campo si gioca solo per onor di cronaca. Medei sceglie di schierare tutte le seconde linee dando spazio a Loeppky, Dirlic, Tenorio e Bisotto. Il Lublin, già con la testa alla cerimonia di premiazione, gioca senza nerbo. Civitanova conquista il tie-break in un clima surreale con il palazzetto semi-vuoto per via del risultato già assegnato. La formula del torneo ci pare assai da rivedere, ma per i ragazzi di Medei arriva almeno la soddisfazione di vincere la partita.
IL TABELLINO
Cucine Lube Civitanova - Bogdanka LUK Lublin 3-2 (27-25, 25-21, 36-38, 21-25, 15-7)
LUBLIN: Nowakowski 4, Komenda 3, Sawicki 14, Malinowski 14, Wachnik 1, Leon 25, Słotarski 1, Grozdanov 8, Czyrek (L), Hoss (L), Zając 1, Tuinstra n.e., Mc Carthy 2, Sasak 10. All. Botti
CIVITANOVA: Chinenyeze 12, Gargiulo 1, Loeppky 1, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante 5, Poriya 4, Nikolov 24, Lagumdzija 15, Dirlic 6, Podrascanin 9, Bottolo 20, Tenorio. All. Medei
ARBITRI: Andrei Savu (ROU) e Boris Kovac (SVK)
Note: durata set 32’, 26’, 44’, 33’. Totale 2h 27’. Lublin: errori al servizio 20, ace 15, muri 8, attacco 47%, ricezione 36% (19%). Civitanova: errori al servizio 22, ace 13, muri 16, attacco 55%, ricezione 37% (26%). MVP: Bottolo. Spettatori: 3197
(Credit foto: Spalvieri e Arianna Pannocchia)