Curiosità

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

Due motori d’aereo storici donati al Comune di San Severino

La Giunta comunale di San Severino Marche ha accettato la donazione, da parte dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, di due motori di aeroplani risalenti ai conflitti mondiali. Si tratta di reperti di eccezionale valore storico e culturale che andranno ad arricchire il patrimonio delle collezioni civiche settempedane. A proporre la donazione, prontamente accolta dall’Amministrazione comunale, è stato il professor Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto, al quale il sindaco e la Giunta hanno rivolto un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della memoria storica del territorio. I due motori, custoditi per decenni all’interno dei laboratori del “Divini”, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione della tecnologia e dell’ingegneria meccanica del Novecento. La loro acquisizione da parte del Comune costituisce un’importante operazione di recupero, conservazione e valorizzazione di beni che raccontano una pagina significativa della storia dell’aviazione e dei grandi conflitti del secolo scorso. L’Amministrazione comunale provvederà ora a individuare i percorsi espositivi più idonei per consentire a cittadini, studenti e turisti di ammirare questi affascinanti reperti, trasformandoli in strumenti di conoscenza e approfondimento storico per le future generazioni. La donazione conferma inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra scuola, territorio e comunità.

13/06/2026 15:30
INOOUT Design apre nelle Marche: il design olandese incontra il design italiano

INOOUT Design apre nelle Marche: il design olandese incontra il design italiano

SARNANO (MC) - Inaugura nel cuore delle Marche INOOUT Design, uno spazio innovativo dedicato al design contemporaneo che fonde l'esposizione dello showroom alla ricerca del concept store. Il progetto nasce dal dialogo culturale tra Italia e Olanda ed è firmato dalla coppia olandese Jeroen Bults e Marleen Tijdeman, stabilitisi nella regione quindici anni fa dove si sono reinventati come interior designer ed esperto nella lavorazione del legno.  "Ci siamo innamorati delle Marche e della sua cultura durante una vacanza, scegliendo di stabilirci a Gualdo", spiegano i fondatori. "La pandemia ha ridefinito il nostro percorso spingendoci a unire le nostre competenze. Oggi siamo orgogliosi di lanciare INOOUT Design a Sarnano per celebrare la terra che ci ha adottato".    Sostenibilità e produzione su misura La proposta commerciale unisce brand internazionali e realtà locali a forte valore etico. All'arredo di storici marchi olandesi come Fatboy e Quooker si affianca Wudesto e la produzione interna di Joefster & Co., azienda d'avanguardia dei due titolari, specializzata in cucine e mobili su misura realizzati tramite progettazione digitale. Ogni pezzo nasce da un dialogo diretto con il cliente e si traduce in soluzioni personalizzate, dove design e funzionalità si incontrano in modo essenziale. Lo spazio ospita anche il factory store di Paul Meccanico, marchio nativo di Sarnano che realizza borse e accessori animal-free utilizzando teloni di camion e similpelle. Un ponte culturale INOOUT Design supera il retail tradizionale per proporsi come un laboratorio creativo permanente. La sensibilità mitteleuropea dei fondatori si intreccia con l'eccellenza del design italiano e la tradizione manifatturiera locale, dando vita a un linguaggio di "artigianato contemporaneo" radicato nel territorio ma aperto al mondo.                                               In occasione dell’inaugurazione, lo spazio ospiterà anche "Papaveri Eterni", installazione di sculture tessili sostenibili della designer marchigiana e collaboratrice Monia Giannini, un progetto che trasforma materiali di recupero in elementi scultorei dal forte valore simbolico ed estetico, in dialogo con la filosofia creativa di INOOUT Design.

11/06/2026 19:40
Dance Music Awards, premiato Aldo Ascani: è il miglior direttore artistico d’Italia

Dance Music Awards, premiato Aldo Ascani: è il miglior direttore artistico d’Italia

La movida maceratese conquista la ribalta nazionale grazie ad Aldo Ascani, premiato come miglior direttore artistico d’Italia nel corso dell’11ª edizione dei Dance Music Awards, gli ormai celebri Oscar del divertimento dedicati al mondo dell’intrattenimento e della nightlife. La cerimonia di premiazione si è svolta al Lamborghini Money Club di Milano e ha visto la partecipazione dei protagonisti del settore provenienti da tutta la penisola. Dopo settimane di votazioni, concluse a metà maggio, Ascani ha avuto la meglio su una nutrita concorrenza composta da circa 250 candidati suddivisi in 27 categorie. Direttore artistico della discoteca estiva Shada e del risto-show La Serra, Ascani rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento nelle Marche. Un percorso professionale costruito con passione, esperienza e una costante attenzione alle nuove tendenze del settore, qualità che gli hanno permesso di conquistare il prestigioso riconoscimento nazionale. Affidando ai social il proprio ringraziamento, Ascani ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Un premio che mi rende orgoglioso e che desidero condividere con tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, mi hanno sostenuto e soprattutto hanno scelto di votarmi». Parole che raccontano il valore di un riconoscimento che va oltre il risultato personale. «Questo riconoscimento non rappresenta soltanto un risultato personale, ma il percorso costruito in tanti anni di passione, sacrifici, intuizioni, collaborazioni e amore per l’intrattenimento», ha aggiunto. Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti, alle strutture con cui lavora e al pubblico che continua a seguirlo. «Grazie alla mia famiglia, ai miei collaboratori, agli artisti, ai nostri locali e al pubblico che continua a seguirci con affetto e fiducia». Infine, una riflessione sul significato del premio ricevuto: «I premi sono importanti, ma ancora più importante è continuare a meritarseli ogni giorno». Un successo che porta in alto il nome di Macerata e conferma il ruolo sempre più rilevante della movida marchigiana nel panorama nazionale dell’intrattenimento.

10/06/2026 10:38
Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento. Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità. Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini. Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato. Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano». Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.      

08/06/2026 11:25
Penelope emoziona tutti alla Festa dei Carabinieri: orgoglio per Castelraimondo

Penelope emoziona tutti alla Festa dei Carabinieri: orgoglio per Castelraimondo

Una mattinata ricca di emozioni e significati quella vissuta a Macerata durante la Festa dell’Arma dei Carabinieri (leggi qui), dove a conquistare il pubblico è stata la dolcezza e la spontaneità di una giovanissima protagonista arrivata da Castelraimondo. Si tratta di Penelope Pierandrei, sei anni, alunna del primo anno della scuola primaria “De Amicis”, che ha aperto la cerimonia con la lettura di una poesia scritta da lei stessa. Accompagnata dal vicesindaco Roberto Pupilli, la bambina ha saputo catturare l’attenzione dei presenti grazie alla sua interpretazione e alla sensibilità delle parole pronunciate davanti alle autorità e ai cittadini riuniti in piazza Vittorio Veneto. Per Penelope è stato anche un momento particolarmente significativo, poiché ha avuto il compito di consegnare il tricolore ripiegato destinato al tradizionale alzabandiera, uno dei passaggi più solenni della celebrazione. L’esibizione della giovane studentessa ha suscitato applausi, sorrisi e apprezzamenti, diventando uno dei momenti più toccanti dell’intera manifestazione. Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale di Castelraimondo, che ha voluto evidenziare il talento e l’impegno della bambina. “La cerimonia istituzionale dell’Arma dei Carabinieri è iniziata con la poesia di un nostro piccolo talento. Penelope Pierandrei è un grande vanto per Castelraimondo: le facciamo tanti complimenti per il suo impegno e la sua passione, che siamo certi coltiverà negli anni”, ha dichiarato il Comune nel post pubblicato sui social. La cerimonia è poi proseguita con gli interventi istituzionali e la lettura dei messaggi ufficiali, ma l’emozione regalata dalla piccola Penelope Pierandrei è rimasta tra i ricordi più belli della giornata. Un momento capace di unire il valore delle istituzioni con la freschezza delle nuove generazioni, rendendo ancora più speciale una ricorrenza particolarmente sentita dall’Arma dei Carabinieri e dall’intero territorio provinciale.

06/06/2026 16:20
Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

La facciata dell'hotel Lido Rooms & Apartments, sul lungomare di Lido di Fermo, si trasforma in uno spazio di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. È stata infatti inaugurata sabato 30 maggio l'installazione urbana "Cartoline dal Lido", il nuovo progetto dell'artista maceratese Alice Pietrella. L'opera è stata selezionata per la seconda edizione di Air Installation, il concorso di arte urbana promosso da Manere e patrocinato dal comune di Fermo, con le fotografie dell'evento inaugurale curate da Mazzaferro Studio Marketing. Attraverso il linguaggio del collage, l'opera affronta temi legati alla memoria, al benessere e alla cura di sé, proponendo una riflessione sul valore delle piccole esperienze quotidiane e sulla necessità di rallentare in una società sempre più frenetica. L'estate diventa così metafora di uno stato di leggerezza e presenza, accessibile non soltanto attraverso il viaggio o la vacanza, ma anche tramite gesti semplici e autentici come la luce del sole sulla pelle, la brezza marina, il profumo della salsedine e i momenti condivisi lungo la spiaggia. L'installazione resterà visibile al pubblico fino a settembre 2026 in via Lungomare Fermano 104. Il progetto nasce proprio dall'idea di raccogliere frammenti di estate, ricordi e immaginazione, intrecciando memorie personali e collettive. L'installazione racconta il percorso simbolico di un viaggiatore che giunge al lido portando con sé una valigia colma di pensieri e preoccupazioni. In questo contesto, il mare diventa un elemento trasformativo, capace di alleggerire il peso emotivo e convertirlo in una scia di farfalle blu che si disperdono nell'aria, dando vita a una serie di personaggi che animano il litorale. Attraverso il collage, Pietrella inserisce anche riferimenti alla propria storia familiare e mette in dialogo generazioni diverse, con l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutti, capace di trasformarsi in una memoria condivisa e senza tempo. "Mi piacerebbe che questa installazione, ogni volta che verrà osservata durante l'estate, potesse lasciare un piccolo promemoria: ricordarci quanto siano importanti le cose semplici, i piaceri autentici, i momenti condivisi e la capacità di abitare davvero il momento presente - sottolinea Pietrella -. Credo che oggi, in un tempo frenetico, pieno e performativo, concedersi spazio, sensibilità e attenzione verso ciò che ci circonda sia un atto rivoluzionario. E forse è proprio questo che l'arte può ancora fare: creare uno spazio in cui rallentare, riconoscersi e respirare con qualità. Spero che Cartoline dal Lido possa essere attraversata non solo con gli occhi, ma anche con le emozioni, con i ricordi personali e con l'intenzione che ognuno porterà con sé guardandola". "Cartoline dal Lido" resterà visibile fino a settembre 2026 presso il Lido Rooms & Apartments, in via Lungomare Fermano 104 a Lido di Fermo. Il progetto è promosso da Manere con il patrocinio del Comune di Fermo. Le fotografie dell’inaugurazione sono state realizzate da Mazzaferro Studio Marketing.

04/06/2026 12:40
Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

Con la pergamena di Cavaliere della Repubblica stretta tra le mani, Nazzareno Navisse ieri mattina è stato ricevuto in comune. Non un semplice incontro istituzionale, ma il momento in cui una comunità si è specchiata nel suo cittadino più illustre, celebrando il docente visionario che ha insegnato all'Italia intera come la legalità possa mettere radici profonde partendo proprio dai banchi di scuola. Ad accoglierlo il sindaco Andrea Staffolani e l’assessore Mauro Baldassarri. Insegnante di lettere per oltre 40 anni e stimato dirigente scolastico, Navisse il 2 giugno è stato insignito a Macerata del prestigioso titolo per un merito storico: aver ideato nel 1989 il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi, il primo in Italia. Un’intuizione poi replicata in tutto il Paese con l’obiettivo di educare i giovani alla legalità, alla democrazia e ai principi della Costituzione. «Siamo orgogliosi dell’onorificenza al nostro concittadino che ha trascorso quarant'anni a formare gli uomini di domani - ha commentato il sindaco - con la costanza di chi sa che il seme della cultura e della legalità germoglia lentamente ma mette radici profonde». A credere in questo riconoscimento per il concittadino è stato in primis proprio Staffolani, insieme alla sua amministrazione: «Nell’ottobre del 2024 abbiamo presentato formale richiesta di encomio alla prefettura di Macerata, indicando Navisse come figura di straordinario valore civico, pedagogico e istituzionale. Un gesto concreto per un uomo che ha contribuito profondamente e fattivamente alla crescita della nostra comunità». Parole di stima quelle del primo cittadino durante l’incontro col neo Cavaliere: «Morrovalle ha il privilegio di avere tra i suoi concittadini un uomo che ha creduto che insegnare la Costituzione significasse farla vivere, non solo studiarla. Il Consiglio dei ragazzi è oggi un patrimonio educativo dell’intera Repubblica, e le sue radici sono qui, in questa comunità». La carriera di Navisse è segnata da un filo conduttore costante: trasmettere alle giovani generazioni i valori della legalità, della partecipazione democratica e della coesione civile, presupposti indispensabili per una società migliore. «Con la sua visione, la sua passione educativa e il suo amore per questa comunità - ha proseguito Staffolani - ha saputo costruire qualcosa che va ben oltre i confini del nostro comune: ha dato all’Italia intera uno strumento straordinario per avvicinare le giovani generazioni alla vita democratica e civica. Tale progetto oltre ad educare i giovani alla legalità, li sprona a riflettere sull'importanza della coesione sociale che è il collante indispensabile per far progredire il Paese nella libertà e nella democrazia». Il sindaco ha evidenziato come la figura di Navisse abbia contribuito alla crescita della comunità anche oltre i banchi di scuola. «Attraverso la sua esperienza di amministratore pubblico, prima come consigliere comunale, poi come assessore alla cultura del nostro comune dal 1989 al 1991, ha fondato l’Archeoclub e la Fototeca comunale, contribuendo alla crescita culturale del paese. Da settembre e una volta l’anno – ha concluso Staffolani – in collaborazione con l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico Rosario Suglia, ci sarà un incontro con i ragazzi di terza media propedeutico al nuovo Consiglio comunale dei ragazzi alla presenza di Nazzareno Navisse, per portare la sua testimonianza dal vivo». Stringendo orgoglioso la sua pergamena Navisse ha commentato: «Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per l’onorificenza e l’amministrazione comunale di Morrovalle per averla sostenuta. La dedico alla mia famiglia, alla scuola media Luigi Canale e ai colleghi che nel loro quotidiano lavorare in silenzio portano avanti temi importanti come quelli legati alla convivenza civile e educano le nuove generazioni alla fiducia e al coraggio».

04/06/2026 09:50
Appignano, festa della Repubblica con i neodiciottenni: consegnata la Costituzione a 15 giovani

Appignano, festa della Repubblica con i neodiciottenni: consegnata la Costituzione a 15 giovani

In occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, la sala eventi del comune di Appignano ha ospitato una cerimonia dall'alto valore simbolico: la consegna della Costituzione italiana ai giovani cittadini che nel 2026 raggiungono la maggiore età. L'iniziativa ha voluto segnare ufficialmente l’ingresso dei ragazzi e delle ragazze nella vita civile e nella piena cittadinanza attiva, richiamando i principi di democrazia, partecipazione e responsabilità. A consegnare personalmente una copia della Carta costituzionale è stato il sindaco Mariano Calamita, che ha incontrato i quindici giovani appignanesi: Leonardo Baldinelli, Jacopo Buttafuoco, Mattia Camilletti, Asia Falappa, Francesco Fionga, Samuele Gasparrini, Lavinia Giuliani, Sofia La Riccia, Giulia Mazzieri, Angelica Montecchiarini, Paolo Raffaelli, Ylenia Scattolini, Martina Tartari, Tommaso Testa e Sara Zacconi. Durante l'incontro, il primo cittadino si è rivolto direttamente alla platea dei neodiciottenni, sottolineando l'importanza del documento ricevuto. "La consegna della Costituzione rappresenta un passaggio fondamentale nella vita civile di ciascun cittadino - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. E’ un gesto simbolico, ma anche un invito concreto a conoscere, difendere e vivere ogni giorno i principi su cui si fonda la nostra Repubblica. A voi giovani spetta il compito di custodire e rinnovare questi valori, contribuendo con consapevolezza alla crescita della nostra comunità". A dare ulteriore spessore alla mattinata è stata la partecipazione attiva delle principali istituzioni e realtà del volontariato del territorio, che hanno offerto testimonianze dirette sul significato del servizio alla collettività. Alla cerimonia erano presenti Egidio Tavoloni per l’Anpi, affiancato dal presidente onorario e partigiano Giuseppe Fermani; Giuliano Cossali per la protezione civile; Monica Baroni per la polizia locale di Appignano; Luciano Brunacci, presidente dell'Avis comunale, ed Eleonora Salvatori, presidente dell'Admo Macerata. Anche l’assessora alla cultura, Lucia Santanatoglia, ha voluto rimarcare il valore educativo dell'evento per il futuro del borgo. "Coinvolgere le nuove generazioni in momenti come questo significa trasmettere memoria, identità e senso di appartenenza - ha commentato l'assessora -. La Costituzione non è solo un testo da studiare, ma uno strumento vivo, che trova significato nelle azioni quotidiane e nella partecipazione alla vita culturale e sociale del territorio". La mattinata si è conclusa con un ideale passaggio di testimone, unendo la comunità nel segno dei valori repubblicani e con uno sguardo fiducioso verso il domani.

03/06/2026 18:10
Sforzacosta, spunta il cartello 'fai da te': casa in vendita "all'Oro Piceno"

Sforzacosta, spunta il cartello 'fai da te': casa in vendita "all'Oro Piceno"

Altro che algoritmi di intelligenza artificiale, portali immobiliari di lusso o diciture in perfetto inglese. A Macerata e dintorni, quando si vuole vendere una proprietà, vince ancora la genuinità del caro e vecchio cartello scritto a mano. Un cartello che, nel giro di poche ore, è diventato la vera e propria attrazione della frazione di Sforzacosta, nel comune di Macerata. L'annuncio è comparso all'esterno della vecchia sede del centro Fisiomed, in via Natali, attirando l'attenzione e i sorrisi dei passanti. A balzare all'occhio non sono state tanto le generose dimensioni dell'immobile, quanto una chicca linguistica irresistibile impressa con il pennarello nero sul foglio bianco. Il venditore offre una proposta di per sé interessante: "Una bella casa singola di 400 metri quadrati su due piani, completa di quattro camere, tre bagni, salone, cucina, due balconi coperti, soffitta, un garage da 70 metri quadrati" e, per non farsi mancare nulla, "due ettari e mezzo di terreno e corte". Il tutto alla cifra di 150.000 euro trattabili. Il vero capolavoro di marketing territoriale, però, sta nella localizzazione del bene. Nel trascrivere il nome del comune in cui si trova l'immobile, l'autore ha fuso la grammatica italiana con la fonetica locale, trasformando il comune di Loro Piceno in un indigeno, ma anche un pizzico poetico, "all'Oro Piceno". L'apostrofo piazzato "strategicamente" riflette quel gergo dialettale marchigiano che accorcia le distanze e rende tutto più familiare. Una storpiatura talmente spontanea da risultare quasi azzeccata: d'altronde, tra il buon vino cotto e le splendide colline del borgo, definire quel territorio come un luogo "d'oro" non è poi così lontano dalla realtà. Il cartello, saldamente attaccato al muro con il nastro adesivo, sta già facendo il giro delle chat dei maceratesi. Tra un sorriso e una battuta, chissà che questa originale campagna pubblicitaria "fai da te" non si riveli un successo, portando qualche acquirente a comporre il numero di telefono riportato in calce per trasferirsi nella magnifica e rinnovata terra "all'Oro Piceno".

03/06/2026 17:30
Macerata-Loreto 2026, papa Leone XIV benedice la Fiaccola della Pace in Vaticano

Macerata-Loreto 2026, papa Leone XIV benedice la Fiaccola della Pace in Vaticano

Entra nel vivo il cammino di avvicinamento alla 48ª edizione del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, in programma per sabato 13 giugno. Durante l'udienza generale di questa mattina in Vaticano, papa Leone XIV ha benedetto la Fiaccola della Pace, compiendo il tradizionale gesto simbolico che precede la partenza delle migliaia di pellegrini attesi per la grande manifestazione mariana. All'incontro con il pontefice ha preso parte una delegazione guidata da monsignor Giancarlo Vecerrica, ideatore del pellegrinaggio e vescovo emerito della diocesi di Fabriano-Matelica, e da monsignor Nazzareno Marconi, vescovo della diocesi di Macerata e presidente della Cem (Conferenza episcopale marchigiana). Insieme a loro erano presenti un gruppo di 30 atleti provenienti da Marche, Umbria, Lazio e Puglia, i podisti dell'atletica vaticana e una rappresentanza di volontari del comitato organizzatore. Nel momento della benedizione, il santo padre ha accolto con un sorriso il saluto di monsignor Vecerrica, che lo ha definito come il proprio "apostolo della pace". Il viaggio del fuoco podistico toccherà diverse tappe prima di giungere nel capoluogo maceratese. La fiaccola raggiungerà in serata il duomo di Orvieto, località da dove inizierà ufficialmente il suo cammino di avvicinamento nella giornata di mercoledì 10 giugno. I podisti copriranno un percorso di circa 250 chilometri attraverso varie regioni, con l'obiettivo di fare ingresso allo stadio Helvia Recina di Macerata sabato 13 giugno alle ore 20:30, dando così il via ufficiale alla partenza del pellegrinaggio verso la basilica di Loreto. La Fiaccola della Pace viene accesa annualmente con l'intento di promuovere un messaggio di fraternità, speranza e dialogo tra i popoli. Lungo il suo tragitto, il fuoco attraverserà numerose città e comunità locali, integrando momenti di preghiera e di aggregazione civile ed ecclesiale. La complessa gestione logistica e la sicurezza di tutto l'itinerario interregionale saranno garantite, come di consueto, grazie alla collaborazione e al supporto operativo della polizia stradale e dei diversi comandi di polizia locale dei territori che verranno attraversati lungo i 250 chilometri del tracciato. (Foto di repertorio)

03/06/2026 16:40
Tra innovazione e artigianalità, Tombolini come "ponte" della moda: doppio premio a Messina

Tra innovazione e artigianalità, Tombolini come "ponte" della moda: doppio premio a Messina

Una storia lunga oltre sessant’anni che continua a reinventare il lusso maschile contemporaneo partendo da Colmurano e conquistando i principali palcoscenici nazionali e internazionali. La storica firma della moda Tombolini è stata tra i grandi protagonisti della quarta edizione del ME Fashion Award 2026, l'evento nazionale andato in scena il 28 maggio al Palacultura di Messina e interamente dedicato alle eccellenze della moda italiana, ai protagonisti dell’innovazione e alla cultura del Made in Italy. Nel corso della prestigiosa serata, il marchio ha ricevuto il ME Fashion Award 2026 come riconoscimento ufficiale per il fondamentale contributo dato all’evoluzione della moda uomo italiana. La giuria ha voluto premiare la capacità dell'azienda di declinare una visione contemporanea della sartorialità, sapendo coniugare in ogni collezione l'artigianalità, l'innovazione tecnica e la sostenibilità. A questo primo importante riconoscimento si è aggiunto, inoltre, un Premio Speciale conferito da Confartigianato Imprese Messina, esplicitamente dedicato a una delle realtà più rappresentative della tradizione artigianale della penisola. Si è trattato di un vero e proprio omaggio agli oltre 60 anni di storia di Tombolini.  La consegna dei due premi è avvenuta sul palco del Palacultura subito dopo la sfilata del brand, che ha mostrato al pubblico le ultime creazioni, alla presenza delle massime cariche regionali di Confartigianato. 

29/05/2026 18:28
Traguardo storico a Fiastra: nonna Amalia compie cento anni

Traguardo storico a Fiastra: nonna Amalia compie cento anni

Una giornata di festa e di profonda emozione ha unito la comunità di Fiastra. Nella giornata di lunedì 26 maggio, la cittadinanza ha celebrato un traguardo anagrafico straordinario: il centesimo compleanno della signora Amalia Cinti. La cerimonia ufficiale si è svolta nel pomeriggio, intorno alle ore 16:30, in un clima di grande affetto che ha visto la partecipazione del sindaco Giancarlo Ricottini, del vicesindaco Marcello Cocci e dei più stretti familiari della festeggiata. Nativa di Acquacanina, località dove ha trascorso gran parte della sua lunga esistenza legando il proprio nome alla storia locale, Amalia Cinti si è trasferita circa un anno fa, a causa di alcune fragilità legate all'età avanzata, presso la Asp Lazzarelli - Casa di riposo e Residenza protetta di San Severino Marche, struttura dove risiede attualmente e dove ha ricevuto la visita della delegazione comunale. A rendere ancora più speciale e toccante la ricorrenza è stata la presenza di una figura centrale nella vita della neo centenaria: il nipote più anziano, Coriolano Ferri, di 87 anni. L'anziano familiare, con ammirevole costanza, affronta ogni settimana il viaggio partendo da Acquacanina per raggiungere San Severino Marche, così da far visita alla zia e provvedere personalmente a ogni sua necessità quotidiana. Questa straordinaria testimonianza di legame e dedizione familiare non è passata inosservata, suscitando profonda commozione tra tutti i presenti e gli operatori della struttura nel corso della celebrazione. "Da tanti anni non si registrava a Fiastra il traguardo dei cento anni", ha dichiarato il vicesindaco Marcello Cocci, mentre il primo cittadino, Giancarlo Ricottini, ha tenuto a sottolineare "il valore simbolico di questa ricorrenza per l'intera comunità. Un secolo di vita, di storia e di memoria del territorio: un traguardo da celebrare con rispetto e con affetto"

28/05/2026 11:40
Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

A Civitanova Marche, sul lungomare Nord di Fontespina, è stata realizzata un’area dedicata alla tutela della nidificazione del fratino, piccolo uccello costiero sempre più raro e protetto a livello europeo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche e l’associazione Ornitologi Marchigiani APS ETS, dopo che nel 2024 una coppia della specie aveva scelto proprio quel tratto di litorale per deporre le uova. Anche quest’anno la stessa coppia è tornata a nidificare e, nei giorni scorsi, le uova si sono schiuse dando alla luce tre pulcini. Come sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” APS-ETS, “la presenza stabile di una coppia di Fratino su questo tratto di litorale rappresenta un risultato significativo per la conservazione della specie e per la qualità dell’habitat costiero”. Nell’ambito delle attività scientifiche coordinate da Ispra, gli adulti sono stati dotati di anelli colorati, mentre i pulcini sono stati marcati con piccoli anelli metallici, nel rispetto dei protocolli di inanellamento a scopo di studio. “Queste operazioni consentono di raccogliere informazioni fondamentali sugli spostamenti e sulla biologia della specie, indispensabili per le strategie di conservazione”, evidenzia ancora il Consiglio direttivo. Proprio grazie a queste attività, lo scorso anno era stato possibile scoprire che uno dei pulcini nati a Fontespina nel 2024 aveva raggiunto la costa di Termoli, dove è stato successivamente osservato anche durante la stagione riproduttiva. L’area di nidificazione viene oggi monitorata quotidianamente dai volontari dell’associazione, mentre il gruppo familiare si muove lungo il tratto di spiaggia libera opportunamente delimitato. I fratini sono spesso visibili e riconoscibili per i loro rapidi movimenti tra bagnasciuga e zone interne del litorale. “Uno dei principali fattori di rischio resta la presenza di cani lasciati liberi in spiaggia, particolarmente pericolosi per i pulcini che non sono ancora in grado di volare”, sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione. Per questo motivo, oltre ai volontari, sono attive anche le guardie giurate venatorie volontarie della sezione provinciale di Federcaccia di Macerata, impegnate nel controllo del rispetto della normativa vigente. Il regolamento comunale sul litorale di Civitanova Marche prevede infatti il divieto di accesso ai cani in spiaggia, anche al guinzaglio, nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 ottobre. Il fratino, identificato scientificamente come Anarhynchus alexandrinus, è una specie in declino e classificata come “Endangered” nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia, oltre a essere inserita nell’allegato I della direttiva Uccelli dell’Unione Europea. “La tutela di questa specie rappresenta un valore ambientale e scientifico di grande rilevanza, soprattutto in un contesto di crescente pressione antropica sulle spiagge sabbiose”, conclude il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” Aps-Ets.

23/05/2026 12:40
Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

Con l'arrivo della stagione estiva, il comune di Civitanova Marche ha dato ufficialmente il via all’edizione 2026 di "Sole Amico", l'ormai tradizionale campagna informativa e di prevenzione incentrata sui rischi legati all'esposizione solare e sulla tutela della vista. L'iniziativa, ideata dal dermatologo Gino Mattutini, responsabile dell'area dermatologica della Clinica “Villa dei Pini” (Gruppo KOS), si è arricchita quest'anno della preziosa collaborazione dell'oculista Gabriele Poloni, responsabile dell'omonimo reparto all'interno della stessa struttura sanitaria cittadina. La campagna si è aperta ufficialmente questa mattina nell’aula del Consiglio comunale con una speciale lezione interattiva che ha visto come protagonisti gli alunni delle classi seconde (sezioni B e D) della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pirandello". All'incontro istituzionale hanno preso parte l’assessore Barbara Capponi e il consigliere comunale Piero Croia, che hanno portato i saluti dell'amministrazione, affiancati dal direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori, e dal referente del servizio, l'infermiere Roberto Leoni. L'iniziativa gode del prestigioso patrocinio della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche e si inserisce nel quadro delle attività di educazione ambientale legate alla Bandiera Blu, riconoscimento internazionale che adorna le spiagge civitanovesi ininterrottamente dal 2004. I giovanissimi studenti hanno seguito l'incontro con interesse, interagendo con gli specialisti e ricevendo al termine della mattinata il materiale informativo con il vero e proprio "Decalogo del benessere". "Le piccole abitudini quotidiane vi mantengono in salute per tutta la vita - ha spiegato ai ragazzi il medico oculista Gabriele Poloni -. Stare all’aperto fa benissimo, ma è fondamentale indossare sempre gli occhiali da sole durante le ore più calde della giornata. Al contrario, ci sono abitudini che fanno male, come attardarsi allo smartphone prima di andare a dormire o studiare in stanze buie. Ricordatevi sempre di mangiare sano e, soprattutto, di fare una pausa dagli schermi digitali ogni 20 minuti di utilizzo". Subito dopo è stata la volta dell'analisi dermatologica, focalizzata sulla necessità di conoscere le caratteristiche del proprio corpo e di difendersi dalle radiazioni ultraviolette. "Siamo qui per trasmettere a voi ragazzi le regole giuste per stare al sole in piena sicurezza - ha sottolineato il dottor Gino Mattutini -. Il sole è un nostro grande amico, ma solo se impariamo a viverlo in maniera consapevole, evitando i rischi delle scottature e correggendo tempestivamente i comportamenti scorretti. Imparate a osservare sempre la vostra pelle e parlatene subito con il vostro medico curante nel caso in cui doveste notare un qualsiasi tipo di cambiamento sospetto". Il valore educativo del progetto, capace di unire le istituzioni e le eccellenze sanitarie del territorio, è stato ribadito a margine dell'incontro anche dai vertici della clinica partner. "Siamo davvero felici di essere presenti in questa cornice istituzionale con due stimati professionisti", ha concluso il direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori. "Questo contesto è di fondamentale importanza perché offre agli esperti la possibilità di avvicinare i più piccoli, permettendo di far comprendere loro, con un linguaggio appropriato alla giovane età, quanto sia essenziale porre attenzione alla prevenzione per assicurarsi un futuro in salute".

22/05/2026 15:40
Tolentino, Adalgisa Castelli spegne 100 candeline: festa con il sindaco Sclavi

Tolentino, Adalgisa Castelli spegne 100 candeline: festa con il sindaco Sclavi

Adalgisa Castelli ha ufficialmente tagliato lo straordinario traguardo dei 100 anni di età, entrando di diritto nel club dei centenari della città di Tolentino. Per celebrare questa importante ricorrenza, è stata organizzata una festa in suo onore, un momento di gioia condivisa che ha unito parenti e amici.  Alla speciale festa di compleanno non è voluto mancare il primo cittadino, Mauro Sclavi, che ha preso parte personalmente all'evento per omaggiare la neocentenaria a nome di tutta la cittadinanza.  La nuova centenaria si è mostrata lucida, sorridente e visibilmente emozionata per le tantissime dimostrazioni di affetto ricevute. Adalgisa è stata ben felice di accogliere gli auguri ufficiali e l'omaggio portatole dal primo cittadino, che ha voluto sottolineare il valore della memoria storica e della saggezza che gli anziani rappresentano per il tessuto sociale locale. 

22/05/2026 15:30
Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

Non solo Baldovino e Fabiola, la coppia reale del secolo, ma c'è tanta Macerata e tanta Italia nel libro "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" (Ilari editore). Al di là della storia che rivelò quell'alba straordinaria del 30 gennaio 1990, allorché il re del Belgio varcò con la sua sposa il portone del santuario lauretano per pregare nella Santa Casa dopo il passo segreto e temporaneo di abdicare per non firmare la legge sull'aborto (la coppia non aveva avuto eredi), c'è nella pubblicazione la terra marchigiana "degli eroi". Quella di tanto tempo fa. L'appuntamento per scoprire i dettagli di questo volume è alla Bottega del Libro a Macerata, venerdì alle ore 18:30. Ma cosa c'entra Macerata con il Re del Belgio? C'entra se si pensa al Congo Belga subito dopo l'indipendenza, alla strage di Kindu del novembre del 1961 - tutte vittime italiane: 13 caschi blu partiti da Pisa - e dunque all'inviato dell'Onu, il maceratese Giorgio Pagnanelli, che assumendosi rischi mortali portò a termine la sua missione di Pace. E il pensiero non può non correre pure al maceratese Tullio Moneta, comandante del 5° Battaglione della Legione Straniera che contribuì grandemente a portare l'ordine nella Kindu insanguinata. Il ricordo di "zio Giorgio" (il capitolo nel libro è a firma del funzionario internazionale Onu, Andrea Angeli) sarà tracciato dalla nipote, la professoressa Annarita Liverani. Altri interventi previsti durante la presentazione sono di Donatella Medei, figlia di Luciano, treiese, dipendente della sede diplomatica romana del Belgio; dei curatori Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli (autori del testo assieme ad Anna Maria Cecchini, giornalista e scrittrice), e di Giovanni Santachiara. Quest'ultimo fu il tramite ideale tra il giornalista che firmò lo scoop dell'epoca (Verdenelli) e lo zio frà Stanislao Santachiara, nato a Santa Fè ma settempedano da parte dei genitori, per lunghi anni rettore illustre della Santa Casa. Fu proprio lui, in quel ruolo, ad accogliere nell'inverno del '90 i reali del Belgio. Frà Stanislao è uno degli autori del libro, tra le cui pagine fa capolino persino Renato Zero, notoriamente devoto alla Madonna di Loreto. Con lui (parente, fra l'altro, del famoso cantante di origini marchigiane) figurano anche Alberto Meriggi, presidente del Centro studi maceratesi (che scrive sulla celebre beffa di Chiesanuova di Treia), Fulvio Fulvi (firma di "Avvenire") e la giornalista Anna Maria Cecchini, autrice di un suggestivo cameo sulle "nozze del secolo" tra Baldovino e Fabiola. La prefazione dell'opera è firmata da Luigi Accattoli, già celebre vaticanista del Corriere della Sera e di Repubblica, mentre la postfazione è a cura di Matteo Bonvecchi. Il libro reca inoltre una dedica principale e sentita: quella a don Giuseppe Branchesi, indimenticato parroco di Santa Maria in Selva (Treia) e primo religioso del territorio caduto sulla 'trincea' del Covid.

20/05/2026 18:20
Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Superare l'isolamento operativo che per anni ha frenato le battaglie animaliste e unire le forze per fare pressione sulle istituzioni. Con questo obiettivo ambizioso nasce ufficialmente "Uniti per chi non ha voce", la prima grande rete regionale delle associazioni animaliste delle Marche. Il coordinamento, costituito per far fronte in modo strutturato alle criticità legate alla tutela e al benessere degli animali, vede la provincia di Macerata come assoluta protagonista del progetto, potendo contare su ben sei associazioni del territorio maceratese sulle tredici complessive che hanno siglato l'accordo a livello regionale. Nello specifico, la colonna portante della provincia di Macerata è rappresentata da: Dolci Musetti (Tolentino), Lndc sezione Camerino e Matelica (Camerino), Associazione di volontariato Argo (Macerata), U.N.A. Potenza Picena Macerata (Morrovalle), Animals Mago Ranch (Cingoli) e Una cuccia per tutti (Mogliano). Insieme a loro, nel sodalizio figurano altre importanti realtà marchigiane tra le province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno (Amici di Gioia e Romeo, Amici Animali, Noi Animali, Amici di Fido, A-Mici a 4 zampe, A Zampe Scalze e Cani Liberi). La prima e più urgente questione sul tavolo del neonato coordinamento riguarda la gestione dei cosiddetti cani da lavoro, una problematica che minaccia di trasformarsi in una vera emergenza. “Uniti per chi non ha voce” ha annunciato l’avvio di uno studio a livello regionale sulle cause del sovraffollamento dei canili e dei rifugi nelle Marche. Secondo i dati raccolti dalle associazioni, la saturazione delle strutture è dovuta in gran parte alla massiccia presenza di cani da guardiania e da caccia non più utili o non adatti al lavoro (come Pastori Maremmani, Abruzzesi e relativi incroci adibiti al controllo delle greggi), che vengono sistematicamente abbandonati sul territorio. La rete punta il dito contro una serie di criticità strutturali ben note ma non ancora affrontate con soluzioni tangibili: l'assenza di microchip e la mancata registrazione all'Anagrafe, che impediscono di risalire ai proprietari degli animali vaganti; le cure veterinarie scarse con il conseguente rischio di malattie infettive; le cucciolate incontrollate dovute alle mancate sterilizzazioni. Tutto questo si traduce in cuccioli abbandonati in zone impervie, avvelenamenti e in un aumento insostenibile dei conferimenti nei canili, con un pesante impatto finanziario per i Comuni, sui quali gravano per legge le spese di mantenimento di ogni cane accalappiato nel proprio territorio. «Non è più il tempo delle risposte parziali. È il momento di affrontare il problema alla radice, esaminando una strategia condivisa con le Istituzioni, fatta di rispetto delle leggi in vigore, controlli frequenti e prevenzione», spiegano i promotori, richiamando anche la memoria dei tragici eventi di Scossicci (leggi qui) che hanno profondamente scosso l'opinione pubblica nazionale. Per queste ragioni, il coordinamento ritiene non più rinviabile un confronto urgente e strutturato con la Regione Marche e con le amministrazioni locali. Per incidere con maggior forza sulle decisioni pubbliche, la rete ha lanciato un appello a tutte le altre realtà animaliste marchigiane affinché si uniscano alla causa: l’adesione è libera, volontaria, non comporta costi e ogni associazione manterrà la propria autonomia. Anche i singoli cittadini possono fare la loro parte iscrivendosi e sostenendo il gruppo tramite la pagina Facebook ufficiale "Uniti per chi non ha voce", per dare finalmente forza a chi non può difendersi da solo.

18/05/2026 15:30
Una ex fabbrica diventa la casa dei giovani: a Monte San Martino nasce "Martinelli 603"

Una ex fabbrica diventa la casa dei giovani: a Monte San Martino nasce "Martinelli 603"

È stata inaugurata ieri pomeriggio a Monte San Martino la nuova sede dell’associazione giovanile "Martinelli 603", un progetto nato dal desiderio semplice e potente di ritrovarsi, stare insieme e immaginare il futuro del paese. La nuova casa dei giovani è stata realizzata nei locali di una ex fabbrica, una maglieria nata più di cinquant’anni fa per dare lavoro a tante ragazze del paese. Oggi quello stesso spazio torna a vivere con una nuova vocazione: come luogo di relazioni, idee, incontri, feste, iniziative e partecipazione. Un passaggio di testimone ideale tra generazioni, dentro mura che hanno già custodito lavoro, sogni e pezzi importanti di vita comunitaria. Il nome scelto racconta bene lo spirito dell’associazione. "Martinelli" è infatti il soprannome con cui vengono chiamati i ragazzi di Monte San Martino, mentre "603" richiama i metri di altitudine del paese sul livello del mare. Un nome identitario, affettuoso, profondamente legato alla terra da cui nasce. "L’idea è nata quasi per caso, durante una cena della Pro Loco - racconta il presidente Daniele Ercoli - ma in realtà rispondeva a un bisogno che sentivamo tutti. Negli ultimi anni diversi esercizi pubblici del paese hanno chiuso e i luoghi di ritrovo sono diventati sempre meno. Noi giovani volevamo creare uno spazio nostro, ma aperto a tutti, un’occasione per uscire di casa, incontrarsi, organizzare qualcosa, sentirsi parte attiva della comunità". La risposta è stata immediata. Ancora prima dell’inaugurazione, “Martinelli 603” aveva già superato i sessanta iscritti tra i giovani del paese, a cui si aggiungono amici dei Comuni vicini legati in vario modo a Monte San Martino, che si propone quindi come polo di attrazione sociale per i giovani. La sede resterà aperta soprattutto durante l’inverno, quando le occasioni di aggregazione sono più rare, mentre in estate l’associazione affiancherà e completerà le attività del chiosco ai giardini pubblici, con l’obiettivo di animare le serate e creare nuovi momenti di incontro. "La sede è a disposizione della comunità e delle altre associazioni del paese – prosegue Ercoli –. Già da subito ospiterà iniziative e momenti conviviali, a partire dalla festa scudetto dell’Inter organizzata dal gruppo Monte San Martino Nerazzurra. Vogliamo che questo diventi un luogo vivo, attraversato da tante persone e da tante energie diverse". Un risultato reso possibile grazie a un grande lavoro collettivo. I locali sono stati concessi gratuitamente dai proprietari e tanti ragazzi, insieme a tecnici e volontari, hanno contribuito alla sistemazione degli spazi senza chiedere compensi. "Senza l’aiuto di tutti sarebbe stato impossibile – sottolinea il presidente –. I costi sarebbero stati troppo alti e non ce l’avremmo fatta. Ma anche questo significa comunità: mettere a disposizione tempo, competenze e passione per raggiungere insieme un obiettivo comune". I giovani si sono dati uno statuto, hanno registrato formalmente l’associazione e hanno eletto un direttivo composto da undici persone. Daniele Ercoli è il presidente, Caterina Ghezzi la vicepresidente, Riccardo Pietrangeli il segretario e Marta De Angelis la tesoriera. Fanno parte del direttivo anche Alessandro Ghezzi, Irene Virgili, Federico Pietrangeli, Lucia Regoli, Matteo Paciaroni, Mattia Recchioni e Valerio Virgili. Sono gli stessi giovani che già da anni animano la vita del paese in forme diverse: suonano nella banda e nel gruppo pop locale, giocano nella squadra di calcio, collaborano con la Pro Loco, organizzano giochi, feste e attività estive. Giovani che, spesso, indossano più “divise” della stessa comunità, come Mattia Recchioni, esempio di una generazione che non vuole limitarsi a guardare, ma sente il bisogno di partecipare. Per sostenere le prime spese l’associazione ha già realizzato una linea di merchandising con felpe, magliette, shopper e adesivi, caratterizzati da grafica, colori e logo di “Martinelli 603”. Tra le idee più originali spicca una t-shirt dedicata ai cambiamenti climatici, che immagina ironicamente una Monte San Martino nel 2067 con la spiaggia: un modo leggero e creativo per parlare anche dei grandi temi del presente. Il programma dei prossimi mesi è già ricco di idee. I ragazzi stanno lavorando all’organizzazione di eventi, feste, viaggi e anche a un’iniziativa di beneficenza, confermando la volontà di non limitarsi alla gestione di uno spazio, ma di costruire un vero percorso associativo e inclusivo. A tagliare il nastro è stato il vicesindaco Piernicola Abbati, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. "Quello di oggi non è un semplice taglio del nastro – ha sottolineato Abbati – ma l’inizio di un percorso coraggioso. Questi ragazzi hanno scelto di mettersi in gioco, di non aspettare che qualcosa accada, ma di costruire con le proprie mani un luogo e una possibilità. Devono continuare a sognare il loro futuro e quello della nostra comunità, senza fermarsi alle prime difficoltà. La loro energia può diventare un esempio per le generazioni che verranno. L’amministrazione comunale sarà al loro fianco". La parola futuro accompagna ogni iniziativa che vede protagonisti i giovani, ma nei piccoli paesi dell’entroterra, segnati dallo spopolamento e dalla difficoltà di trattenere energie nuove, assume un significato ancora più profondo. Diventa una parola concreta, quasi una forma di resistenza. Restare, incontrarsi, aprire una sede, organizzare attività, ridare vita a uno spazio chiuso: sono gesti che raccontano una volontà precisa, quella di continuare a credere nel proprio paese. A ricordarlo c’è anche lo striscione che campeggia sopra l’ingresso principale della nuova sede. Una linea del tempo parte dal 1240, anno del riconoscimento di Monte San Martino come Comune autonomo, e attraversa alcune delle tappe più significative della storia locale: le opere dei Crivelli, la fondazione della Società Operaia, la nascita della Sportiva, la visita di Re Carlo d’Inghilterra. Poi la linea prosegue con un tratteggio infinito. "Perché il futuro del paese è ancora tutto da scrivere", ha tenuto a precisare Daniele Ercoli. E da ieri, a Monte San Martino, quella pagina bianca ha una nuova casa, una nuova voce e il volto dei suoi ragazzi. (Articolo di Leonardo Virgili per i ragazzi del paese)

17/05/2026 11:50
Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

La Principessa del Galles Kate Middleton ha scelto l’Emilia per il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia. Una visita semi-privata, lontana dai clamori ufficiali ma ricca di significati, che l’ha portata a Reggio Emilia, città simbolo del tricolore e punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione dell’infanzia. La visita si inserisce nel progetto promosso dalla principessa dedicato al benessere e allo sviluppo dei bambini nel Regno Unito. Per approfondire modelli educativi innovativi, Kate Middleton ha voluto incontrare la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, realtà che da oltre trent’anni rappresenta un’eccellenza mondiale nella pedagogia e nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia. Ad accoglierla nella storica Sala del Tricolore — dove dal 1797 è custodita la bandiera della Repubblica Cispadana, destinata a diventare il vessillo dell’Italia unita — è stato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che ha organizzato un ricevimento in onore di Sua Altezza Reale. Dietro le quinte dell’evento, un ruolo centrale è stato affidato alla maceratese Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola. A lei è stata affidata la supervisione del protocollo e dell’allestimento del buffet di benvenuto, curato da Locanda Ca’Matilde attraverso i titolari Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani, con il servizio in sala affidato ad Andrè Joao Cunha Fiaes. Ogni dettaglio è stato studiato secondo il rigido protocollo reale: tazze bianche decorate con piccoli fiori, piattini color Tiffany coordinati, tovaglioli in lino bianco, posate in argento e una raffinata selezione di tè, tra cui il pregiato Qimen Jinzhen dalla fragranza delicata. Alcune delle miscele provenivano dalla storica maison britannica Fortnum & Mason. Grazie anche alla collaborazione con un Royal Butler britannico, Petra Carsetti ha saputo soddisfare una delle passioni gastronomiche della Principessa del Galles: i biscotti biologici alla lavanda, vaniglia e arancia. Accanto ai sapori inglesi non poteva mancare un omaggio alla tradizione emiliana, con un assaggio di erbazzone, antichissima torta salata reggiana di origine ebraica preparata con bietole stufate. La scelta di Ca’Matilde non è stata casuale. Kate Middleton, da sempre amante della cucina vegetale, del giardinaggio e delle erbe spontanee, ha apprezzato particolarmente l’orto della struttura, considerato tra i più belli e premiati della zona. Una sensibilità che richiama quella di suo suocero, Carlo III, noto sostenitore dell’ambiente e grande estimatore della campagna italiana. A Petra Carsetti è spettato anche il compito di vigilare sul rispetto del dress code, delle precedenze istituzionali e delle tradizionali forme di saluto riservate alla famiglia reale britannica, tra inchini e riverenze. Un’accoglienza impeccabile che, secondo i presenti, è stata molto apprezzata dalla Principessa del Galles e che ha trasformato Reggio Emilia, per un giorno, in un piccolo salotto reale nel cuore dell’Emilia.  

14/05/2026 16:45
Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

Stanley Tucci a Macerata: protagonisti della sua docuserie l’Osteria dei Fiori e i vincisgrassi

Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+. Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale. “È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”. Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio. Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo. Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+. 

13/05/2026 14:30
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