Una coperta può scaldare, ma quando a realizzarla sono le mani degli anziani per donarla a qualcuno che vive nella stessa comunità, il suo valore va ben oltre la lana. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dalla Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti di Montecosaro, che ha coinvolto i propri ospiti nella realizzazione di coperte destinate ad alcune donne del territorio unendo la lanoterapia al benessere degli anziani.
Il progetto, nato in collaborazione con GomitoloRosa Fondazione Onda e con il comune di Montecosaro, è stato organizzato dalla Residenza con un obiettivo preciso: valorizzare le capacità, la creatività e il desiderio di partecipazione degli anziani, offrendo loro un’occasione concreta per essere protagonisti e, soprattutto, per prendersi cura degli altri con un progetto di maglia solidale.
Il laboratorio di lavoro a maglia, inoltre, è un’attività occupazionale che valorizza abilità e memoria, stimola manualità e concentrazione e favorisce socialità e autostima, rendendo così le ospiti protagoniste attive nella realizzazione di progetti solidali nella fragilità.
Con pazienza e impegno, le ospiti di Anni Azzurri Santa Maria in Chienti, affiancate dal servizio educativo della struttura guidato dalla dottoressa Donatella Cintio e dal prezioso aiuto di Mariella una volontaria del territorio, hanno lavorato alla realizzazione delle coperte, trasformando ogni punto di lana in un piccolo gesto di solidarietà.
Non semplici manufatti, dunque, ma doni pensati per trasmettere vicinanza, attenzione e calore a chi li avrebbe ricevuti. Le coperte sono state quindi consegnate ad alcune signore del territorio, completando idealmente un percorso iniziato all’interno della Residenza e arrivato fino alla comunità di Montecosaro, nello specifico alla signora Ninetta di 103 anni e alla signora Edda di 90 anni: "Storie speciali legate da un filo di lana".
Per la Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti la direttrice Monica Pennesi continua il percorso che punta a mantenere aperto e vivo il rapporto con il territorio, facendo della RSA un luogo integrato alla vita della comunità, uno spazio capace di generare relazioni, occasioni di incontro e partecipazione nonché speciali sintonie con la comunità locale.
La Pennesi ringrazia "il Comune e il Sindaco Lorella Cardinali per la collaborazione e sinergia costantemente attiva e la Fondazione Onda per la preziosa opportunità sociale promossa con questo progetto".
Il colpaccio è sfumato per un solo numero, ma nelle Marche il SuperEnalotto ha comunque regalato una vincita da oltre 30mila euro.
Nel concorso di sabato 8 agosto 2026, come riporta Agipronews, a Fabriano, in provincia di Ancona, è stato centrato un “5” da 30.007,09 euro. La giocata vincente è stata registrata presso il Tabacchi di Piazza del Comune 12.
Nessun “6”, invece, nell'ultima estrazione. Il jackpot continua così a crescere e, per il prossimo appuntamento di martedì 11 agosto, raggiungerà la cifra di 207,6 milioni di euro.
Per trovare l'ultima sestina vincente bisogna tornare al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti 35,4 milioni di euro.
Intanto, a Fabriano, qualcuno si porta a casa una cifra decisamente più piccola ma comunque superiore ai 30mila euro, sfiorando il sogno del jackpot.
Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale.
A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.
Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani.
La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino.
Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto.
Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni.
Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo.
La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.
Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore.
Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita.
Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata.
Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città.
Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana.
La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino.
La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr.
«È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».
Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, dove le tracce della storia della Terra convivono con quelle lasciate dall’uomo nei secoli. Uno di questi è il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, nelle Marche, un territorio capace di custodire ambienti unici e forme di vita che affondano le proprie origini in epoche lontanissime.
Tra cavità sotterranee, boschi, praterie e paesaggi montani, il parco rappresenta un autentico scrigno di biodiversità: un ecosistema che ospita oltre 105 specie di uccelli nidificanti, 40 specie di mammiferi – tra cui 14 specie di chirotteri – 29 tra rettili e anfibi e più di 1.250 specie vegetali.
L’area protetta si estende lungo il territorio dei comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga e Serra San Quirico, offrendo un ambiente preappenninico di straordinaria ricchezza naturalistica.
A rendere ancora più affascinante questo territorio è la presenza della Gola di Frasassi, modellata nel corso dei millenni dall’azione erosiva del fiume Sentino. Le acque hanno scavato nella roccia un complesso sotterraneo di rara bellezza, dando origine a un mondo nascosto dove sopravvivono specie adattate a condizioni ambientali particolari.
Tra gli abitanti più sorprendenti delle grotte c’è il Niphargus ictus, un piccolo crostaceo dalle caratteristiche uniche. Il suo nome deriva dal greco e richiama il significato di “splendente come la neve”, per il suo aspetto chiaro e la particolare luminosità osservabile al microscopio.
Questa specie, endemica degli ambienti ipogei, vive esclusivamente nelle acque sotterranee delle grotte, raggiunge dimensioni comprese tra i 12 e i 30 millimetri e svolge un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema. Essendo un organismo saprofago, contribuisce alla decomposizione della materia organica e al riciclo delle sostanze nutritive.
La presenza del Niphargus ictus è considerata anche un importante indicatore ambientale: la sua sopravvivenza è infatti legata alla qualità delle acque e viene utilizzata negli studi di ecotossicologia e fisiologia per valutare lo stato degli ecosistemi sotterranei.
Ma il fascino del Parco non si ferma al mondo naturale. Sopra il livello delle grotte, il paesaggio unisce natura e storia, accompagnando il visitatore tra antichi borghi, abbazie e castelli. Tra i luoghi più suggestivi troviamo il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro, oltre ai castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta.
Un territorio dove geologia, biodiversità e memoria storica si incontrano, offrendo un viaggio attraverso milioni di anni di evoluzione e secoli di cultura. Il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi è così un luogo in cui la natura non è soltanto da osservare, ma da ascoltare: una testimonianza vivente della lunga storia della Terra.
Il successo di pubblico premia “Il verde itinerante”. L’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha deciso di prorogare fino alla fine di agosto l’allestimento temporaneo che ha trasformato piazza del Popolo in un elegante giardino a cielo aperto.
L’iniziativa, inaugurata all’inizio di luglio e realizzata dall’azienda settempedana Manfrica Service di Filippo Sfrappini, ha riscosso grande apprezzamento da parte di cittadini, turisti, visitatori e operatori commerciali, diventando uno degli elementi caratterizzanti dell’estate settempedana.
Il suggestivo ovale simbolo della città degli Smeducci si è arricchito di una scenografia verde composta da alberature ed essenze pregiate, capaci di creare un originale connubio tra natura e architettura storica. Tra le varietà presenti figurano olivi, meli, melograni, corbezzoli e lagerstroemie in piena fioritura, che hanno donato colore e freschezza alla piazza.
Pensato inizialmente come allestimento limitato al solo mese di luglio, il progetto di decoro urbano proseguirà quindi per tutta la seconda parte della stagione estiva, continuando a valorizzare il centro storico e offrendo ai visitatori uno spazio accogliente dove sostare e vivere la piazza.
«La risposta della comunità e dei tanti turisti che stanno frequentando San Severino Marche in queste settimane è stata straordinariamente positiva – sottolinea il sindaco Rosa Piermattei –. Piazza del Popolo è il salotto buono e il primo biglietto da visita della nostra città: con “Il verde itinerante” siamo riusciti a darle un tocco di freschezza, colore ed eleganza, creando un dialogo armonioso tra il patrimonio storico e la bellezza della natura».
«Visto l’entusiasmo riscontrato – aggiunge il primo cittadino – abbiamo ritenuto importante prorogare l’allestimento per tutto il mese di agosto. La piazza continuerà così a essere un palcoscenico naturale per gli appuntamenti del cartellone estivo “Summer Time 2026” e per le passeggiate serali di residenti e visitatori».
Oltre all’aspetto estetico, infatti, il giardino temporaneo continuerà ad accompagnare gli eventi culturali, musicali e di intrattenimento programmati dall’Amministrazione comunale, contribuendo a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera del centro cittadino durante l’estate.
Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini.
«Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate».
Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio.
Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città.
L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.
Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale.
Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione.
La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina.
Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle.
Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese.
Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.
Tolentino celebra i cinquant'anni di attività di Dolci Delizie – Forno Don Bosco, una delle realtà storiche del commercio cittadino, protagonista da mezzo secolo della vita della comunità.
Per l'importante traguardo il sindaco Mauro Sclavi, insieme all'Amministrazione comunale e alla città, ha voluto rendere omaggio all'attività gestita da Luca Domizi e Monica Paolucci, sottolineandone il valore imprenditoriale e sociale.
Luca Domizi, figlio di un panettiere che già negli anni Sessanta gestiva un'attività del settore, ha ereditato dal padre la passione e i segreti del mestiere. Insieme a Monica Paolucci ha poi rilevato il forno dalla famiglia Cruciani, dando avvio a un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, dedizione e continui investimenti.
Come hanno ricordato il sindaco Mauro Sclavi e il consigliere Fabio Montemarani, negli anni l'azienda ha saputo svilupparsi, ampliando l'attività con l'apertura di un secondo punto vendita in via La Malfa e creando nuove opportunità occupazionali, contribuendo così alla crescita economica e sociale della città.
Un riconoscimento che premia anche la scelta di valorizzare i prodotti del territorio, l'attenzione verso la clientela e il forte legame con la comunità locale. Elementi che hanno reso Dolci Delizie un punto di riferimento non solo per i cittadini di Tolentino, ma anche per molti clienti provenienti dai comuni limitrofi.
L'Amministrazione ha infine evidenziato come, in questi cinquant'anni, il forno abbia saputo mantenere elevati standard qualitativi, preservando la produzione del pane e delle specialità dolciarie della tradizione, "contribuendo a custodire e tramandare un patrimonio gastronomico che rappresenta un'eccellenza del territorio".
Una pioggia di medaglie e un dominio che non lascia spazio a interpretazioni. La New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle torna dai Campionati Italiani Fidesm 2026 di Rimini con un bottino straordinario: 50 medaglie d'oro, 34 d'argento e 14 di bronzo, risultati che la consacrano tra le società più forti della danza sportiva italiana.
La manifestazione, conclusasi domenica al palazzetto dello sport della città romagnola, ha richiamato migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, impegnati nelle finali delle diverse discipline. Tra i protagonisti assoluti la società marchigiana, capace di imporsi soprattutto nelle danze caraibiche – salsa cubana, salsa portoricana, bachata e merengue – conquistando podi in numerose categorie.
Oltre ai 98 piazzamenti sul podio, la spedizione di Morrovalle ha collezionato anche 9 quarti posti, 8 quinti e 5 sesti posti, a testimonianza della profondità del vivaio e dell'elevato livello tecnico dell'intera squadra.
Un risultato costruito grazie al lavoro dello staff tecnico e dirigenziale guidato dalla presidente Federica Lorenzi, insieme ai maestri Gianni Crucianelli e Manola Fontana e ai responsabili tecnici Riccardo Ciminari e Silvia Fontana, che da anni rappresentano un punto di riferimento nel panorama nazionale della danza sportiva.
Tra i protagonisti della rassegna spiccano Thomas Crucianelli, autore di numerosi titoli italiani nelle prove individuali e di coppia, Symon Crucianelli, Arianna Zanconi, Sandy Fiore, Federico Giardini, Simona Marucci, Siria Torresi e tanti altri atleti che hanno contribuito al ricchissimo medagliere della società.
Con il successo di Rimini, la New Fashion Gia. Man. Dance conferma la propria crescita e rafforza il ruolo di eccellenza marchigiana nel panorama nazionale della danza sportiva. Archiviata la stagione dei trionfi, l'attenzione è già rivolta ai prossimi appuntamenti, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici anche nel 2027.
Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni.
Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese.
In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega.
Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News
SARNANO – Un secolo di vita vissuto con semplicità, dedizione e amore per la famiglia e per la propria comunità. È il prestigioso traguardo raggiunto da Gilde Bagazzoli, per tutti semplicemente Gilda, che venerdì 10 luglio ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall'affetto del figlio Giorgio, dei familiari, degli amici più cari e di quanti, nel corso degli anni, hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Nata e cresciuta a Sarnano, Gilda è una figura che ha lasciato un ricordo speciale nella memoria di intere generazioni. Per tanti anni è stata infatti la storica cuoca delle scuole del paese, preparando ogni giorno i pasti per centinaia di bambini e ragazzi. Un lavoro svolto con passione, cura e un sorriso che ancora oggi molti ricordano con gratitudine.
La sua storia attraversa cento anni di profondi cambiamenti, senza mai perdere quei valori che hanno sempre contraddistinto il suo cammino: il senso del dovere, il sacrificio, il rispetto per gli altri e l'amore per la famiglia. Una vita fatta di gesti semplici, ma capaci di lasciare un segno nella comunità.
Negli ultimi anni Gilda ha perso la vista, ma non ha mai smesso di essere circondata dall'affetto delle persone che le vogliono bene. Al suo fianco c'è ogni giorno il figlio Giorgio, che con amore, dedizione e grande sensibilità si prende cura della madre, ricambiando tutto l'affetto che lei ha saputo donare alla sua famiglia nel corso della vita.
I festeggiamenti si sono svolti all'Osteria Scherzi a Parte di Sarnano, dove parenti e amici hanno celebrato insieme questo straordinario traguardo, rendendo omaggio a una donna che rappresenta un prezioso patrimonio di memoria e di valori per l'intera comunità.
A Gilda giungono gli auguri più sinceri della famiglia e di tutti coloro che le vogliono bene.
TOLENTINO – Un riconoscimento prestigioso per il territorio maceratese e per il Rotary Club Tolentino. Dal 1° luglio 2026 il medico di medicina generale Stefano Gobbi ha assunto l'incarico di governatore del Distretto Rotary 2090, ruolo che ricoprirà fino al 30 giugno 2027.
Si tratta di un traguardo storico: Gobbi è infatti il primo governatore nella storia del Distretto 2090 proveniente dalla provincia di Macerata. Un incarico di grande responsabilità che lo porterà a guidare la realtà rotariana che comprende i club di Marche, Abruzzo, Umbria e Molise, accompagnandoli in un percorso dedicato alla crescita, alla collaborazione e al servizio delle comunità.
Il nuovo governatore è già entrato nel pieno delle sue funzioni, avviando il tradizionale programma delle visite ufficiali ai Rotary Club del Distretto. Gli incontri rappresentano un momento di confronto diretto con soci e dirigenti per condividere obiettivi, progetti e priorità dell'annata rotariana.
Nei prossimi giorni Gobbi farà visita anche al Rotary Club Tolentino, il sodalizio di cui è socio e dal quale ha mosso il proprio percorso rotariano.
Benedetta Rossi diventa mamma. La cuoca e blogger marchigiana ha annunciato sui social l'inizio di un nuovo capitolo della sua vita, questa volta lontano dagli impegni professionali e dedicato alla famiglia.
"Il viaggio più bello della nostra vita comincia adesso. Ci vediamo al ritorno, quando la nostra famiglia sarà finalmente al completo", ha scritto Rossi nel messaggio condiviso con i suoi milioni di follower, raccontando un percorso lungo e intenso fatto di attesa, speranze e momenti difficili.
"È stato un percorso durato anni, anni di attesa, silenzi e speranze – ha spiegato la blogger –. Abbiamo compilato carte, superato esami e affrontato le montagne russe del cuore. Abbiamo imparato ad aspettare con una pazienza che non sapevamo di avere e siamo riusciti a proteggere un sogno che oggi è a un passo dal diventare realtà".
Un momento importante che Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili hanno scelto di vivere con grande riservatezza. Nel suo messaggio, infatti, la cuoca ha spiegato che nei prossimi giorni la coppia si allontanerà temporaneamente dai social per dedicarsi completamente alla nuova fase della loro vita.
"Ora dovremo affrontare ancora dei passaggi formali ma delicati e poi mancheranno solo gli ultimi passi, quelli più importanti, che richiederanno ogni grammo della nostra presenza, del nostro amore e della nostra attenzione", ha scritto.
"Durante questo periodo spegneremo gli schermi e terremo i telefoni in tasca, saremo lontani da qui e dalla dimensione pubblica. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi per ascoltare e accogliere tutte le emozioni che vivremo mentre nasce la nostra nuova famiglia".
La blogger ha poi voluto ringraziare le tante persone che da anni la seguono e le dimostrano affetto, chiedendo rispetto per questo momento privato: "Sappiamo quanto ci volete bene ed è per questo che vi facciamo una promessa: saremo noi, a tempo debito e quando saremo pronti, a condividere con voi il racconto di questa meravigliosa avventura".
L'annuncio ha immediatamente raccolto migliaia di messaggi di auguri e partecipazione sui social. Tra i primi commenti anche quello di Antonella Clerici, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria gioia per la notizia.
Dopo il grande successo conquistato nel mondo della cucina e del web, per Benedetta Rossi si apre ora una nuova fase personale: quella dell'arrivo di un figlio e della nascita di una nuova famiglia.
Prenderanno il via dal 13 luglio i lavori di ammodernamento tecnologico della Galleria Varano, lungo la Strada Statale 77 "Val di Chienti". L'intervento, finanziato con fondi europei, è stato al centro del Tavolo tecnico convocato dalla Prefettura di Macerata, al quale hanno partecipato Anas, Regione Marche, Provincia di Macerata, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Servizio 118 e i Comuni interessati.
L'opera rientra nel progetto europeo CEF MERIDIAN – Tunnel 4.0, che ha individuato la Galleria Varano come infrastruttura pilota per l'installazione di tecnologie di ultima generazione dedicate alla sicurezza stradale.
Tra gli interventi previsti figurano nuovi sistemi di monitoraggio del traffico, sensori intelligenti per la manutenzione degli impianti e strumenti avanzati per la gestione delle emergenze, con l'obiettivo di aumentare gli standard di sicurezza, migliorare l'efficienza dell'infrastruttura e rafforzare la resilienza della rete viaria.
Il cantiere dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026, rispettando le scadenze fissate dal finanziamento europeo. Per limitare i disagi agli automobilisti, gli interventi saranno suddivisi in tre fasi.
Prima fase: dal 13 al 31 luglio
Le lavorazioni interesseranno inizialmente la carreggiata in direzione Foligno. Il traffico sarà deviato sulla carreggiata opposta, dove verrà istituito il doppio senso di circolazione. Nello stesso periodo la Regione Marche eseguirà interventi di manutenzione già programmati sul vecchio tracciato della Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito. Per ridurre i disagi durante il periodo di maggiore traffico estivo, le attività saranno sospese dal 1° al 24 agosto, anche in considerazione degli eventi in programma sul territorio.
Seconda fase: da fine agosto a ottobre
Dal 24 agosto fino alla fine di ottobre si entrerà nella fase principale dell'intervento. I lavori si svolgeranno prima nella galleria in direzione Foligno e successivamente verso Civitanova Marche.
In questo periodo il traffico verrà deviato lungo la Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito, mantenendo comunque aperta la carreggiata della SS77 non interessata dalle lavorazioni.
Ultima fase: novembre e dicembre
L'ultima fase, prevista tra novembre e dicembre, servirà a completare le lavorazioni residue e i collaudi. Anche in questo caso il traffico sarà gestito con il doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta, come già previsto nella prima fase.
Nel corso del Tavolo tecnico la Prefettura ha chiesto ad Anas di predisporre ulteriori misure per aumentare la sicurezza durante il cantiere, tra cui il potenziamento della segnaletica, l'installazione di dispositivi luminosi per richiamare il rispetto dei limiti di velocità e sistemi di rilevazione della velocità nei tratti interessati dai lavori.
Durante tutto il periodo degli interventi sarà garantito il coordinamento tra Prefettura, Polizia Stradale, enti locali e soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze.
Anas assicura inoltre un'informazione costante agli utenti attraverso i propri canali di comunicazione e di infomobilità, con aggiornamenti sull'avanzamento del cantiere e sulle eventuali modifiche alla viabilità.
Il comune di Morrovalle ha voluto dire grazie a chi, per anni, si è preso cura dei più piccoli. È stata consegnata una targa di ringraziamento alle docenti Sara Moroncini e Rossella Rossi e alle collaboratrici Maria Pia Foresi, Tiziana Marconi e Gennarina Tedeschi dell’Istituto comprensivo Marco Polo che, con la fine dell’anno scolastico 2025/2026, hanno raggiunto il traguardo della pensione.
Un momento di profonda gratitudine e commozione quello vissuto in Comune dove il sindaco, Andrea Staffolani, ha consegnato personalmente il riconoscimento alle professioniste che con passione e dedizione hanno accompagnato generazioni di bambini nei loro primi passi di apprendimento. La motivazione ufficiale incisa sulla targa fotografa l'immenso valore del loro impegno: «Per il prezioso servizio svolto nella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Marco Polo, dedicandosi con passione e competenza all’insegnamento e all’educazione dei bambini della nostra comunità».
Alla cerimonia erano presenti il dirigente scolastico Rosario Suglia e il direttore dei servizi generali e amministrativi dell’istituto Angela Natali, a testimonianza della forte sinergia e della stima reciproca tra il Comune e il mondo della scuola. «Insegnare ed educare è una missione che lascia un segno profondo nella crescita di ogni persona - ha commentato il primo cittadino - con questa targa abbiamo voluto esprimere, a nome di tutta la comunità, un ringraziamento sincero a chi ha scelto di dedicare le propria vita professionale alla scuola e ai nostri bambini. A loro va il nostro augurio di vivere con serenità una nuova fase della vita».
Si sono detti "sì" in uno dei luoghi più iconici della poesia italiana, scegliendo come cornice il suggestivo Orto del Colle dell'Infinito. Protagonisti del primo matrimonio celebrato in questo scenario sono Marco Cattaneo, 34 anni, e Carlotta Maiocchi, 35 anni, residenti in provincia di Como, che hanno percorso centinaia di chilometri per coronare il loro sogno nel luogo reso immortale da Giacomo Leopardi.
La cerimonia rappresenta un momento storico per Recanati. Dopo che il Comune ha inserito l'Orto del Colle dell'Infinito tra le sedi ufficialmente abilitate alla celebrazione dei matrimoni civili, Matteo e Carlotta sono stati i primi a presentare richiesta, inaugurando così questa nuova opportunità.
A celebrare il rito è stato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa sia dal punto di vista simbolico sia per la promozione della città.
«È la prima volta che celebriamo un matrimonio in questo luogo – ha dichiarato Bartomeoli –. È una bella opportunità per il nostro Comune, perché consente di attribuire un ulteriore significato a uno spazio conosciuto e amato da tanti, ma che in pochi sanno possa diventare anche il teatro di un momento così importante nella vita di una coppia».
L'esperienza sembra destinata ad avere un seguito. Per il mese di settembre è già in programma una nuova cerimonia, segnale che l'Orto dell'Infinito potrebbe diventare una meta sempre più ricercata per chi desidera sposarsi in un contesto di grande fascino storico e paesaggistico.
Fondamentale il supporto del Fai, che gestisce l'area e ha curato gli aspetti organizzativi e logistici affinché la celebrazione si svolgesse nel pieno rispetto del luogo e con la massima attenzione ai dettagli.
L'iniziativa rappresenta anche un'opportunità di valorizzazione turistica. Situato a pochi passi da Casa Leopardi, l'Orto dell'Infinito, antico hortus conclusus del monastero di Santo Stefano, è il luogo che ispirò nel 1819 la celebre poesia L'Infinito. Ospitare matrimoni in uno scenario tanto evocativo significa offrire alle coppie un'esperienza unica e, al tempo stesso, promuovere Recanati come destinazione capace di coniugare cultura, bellezza e turismo.
Il Comune si dice pronto ad accogliere nuove richieste, con l'obiettivo di trasformare il Colle dell'Infinito in un luogo dove storia, poesia e amore possano continuare a incontrarsi, contribuendo a rafforzare l'immagine della città anche oltre i confini nazionali.
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni.
Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari.
Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia.
Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità.
La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti.
La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza.
Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.
La Rai esce dai suoi spazi tradizionali per ritrovare il contatto diretto con il pubblico, le piazze e i territori. È questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi in occasione della presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, ospitata ieri venerdi 3 luglio al Teatro delle Muse di Ancona, che per un giorno è diventato il cuore della televisione italiana.
La giornata si è aperta con il confronto tra i vertici dell’azienda e la stampa, al quale ha preso parte anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, per poi concludersi con una serata di gala riservata agli ospiti.
Nel pomeriggio Piazza della Repubblica si è trasformata in un vero e proprio red carpet. Centinaia di persone hanno accolto i protagonisti della nuova stagione televisiva. Il più atteso è stato Stefano De Martino, reduce dal successo di Affari Tuoi, che si è fermato a salutare il pubblico tra selfie e autografi. Grande affetto anche per Lino Banfi, accolto con un lungo applauso.
Tra i protagonisti del photocall anche Elettra Lamborghini, indicata come una delle principali novità della stagione televisiva, insieme a Caterina Balivo, Tiberio Timperi, Alberto Matano, Marco Liorni, Elenoire Casalegno, Luca Barbarossa, Ema Stokholma, Gigi Marzullo, Lello Arena, Massimo Giletti, Roberta Bruzzone, Salvo Sottile, Monica Setta, Serena Rossi, Eleonora Daniele, Elisa Isoardi e Vittorio Brumotti, Piero Chiambretti, Sal Da Vinci, Luca Barbareschi.
Alle 20.45 il pubblico si è spostato all'interno del Teatro delle Muse, dove la serata è stata impreziosita dall'esibizione di Gianna Nannini. Da sola sul palco, accompagnata dal pianoforte, l'artista ha regalato una performance intensa ed energica, accolta da una lunga standing ovation.
La presentazione ufficiale dei palinsesti era iniziata già in mattinata con gli interventi dei vertici Rai. «Portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali per ricondurla nelle piazze, nelle vie, tra le persone e nei territori», ha spiegato Giampaolo Rossi, illustrando la filosofia che ha portato per la prima volta la presentazione dei palinsesti lontano dagli storici centri di produzione dell'azienda. Un concetto condiviso anche dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi.
Successivamente i direttori delle reti hanno illustrato le principali novità della stagione, rispondendo alle domande dei giornalisti. Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse resta ancora aperta la questione del futuro di "Chi l'ha visto?", con il nome dell'erede di Federica Sciarelli ancora da definire.
Tra le principali conferme spiccano Carlo Conti con Tale e Quale Show, Antonella Clerici alla guida di The Voice, Milly Carlucci con Ballando con le Stelle, Bruno Vespa con Cinque Minuti, Geppi Cucciari con Splendida Cornice, oltre ai programmi di approfondimento affidati a Massimo Giletti, Riccardo Iacona e Sigfrido Ranucci.
Per Stefano De Martino la Rai punta ancora più in alto: oltre a confermarlo alla guida di Affari Tuoi, gli affiderà anche il Festival di Sanremo 2027 e l'edizione successiva.
Tra le novità della prima serata figura "Le cose che non sai", il nuovo programma di Eleonora Daniele, mentre su Rai 2 Salvo Sottile prenderà il timone di Ore 14, Roberto Inciocchi debutterà con un nuovo talk politico e sociale, Francesca Fagnani tornerà con Belve ed Elettra Lamborghini sarà la nuova conduttrice di Boss in Incognito.
Nel daytime resteranno punti fermi Mara Venier con Domenica In, Caterina Balivo con La Volta Buona, Alberto Matano con La Vita in Diretta, Marco Liorni con L'Eredità, Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla a Unomattina, insieme agli appuntamenti con Eleonora Daniele e Antonella Clerici.
Spazio infine anche alle seconde serate, con Vittorio Brumotti alla guida di Ultima Chiamata, il ritorno di Fiorello con La Pennicanza e Nunzia De Girolamo che continuerà a condurre Ciao Maschio, preceduta da Elisa Isoardi con Bar Centrale.