È Chiara Crudeli la vincitrice della semifinale regionale di Miss Universo Marche andata in scena al White Beach Club di Numana. La ventenne anconetana ha ottenuto il primo posto, conquistando così il pass ufficiale per la finale nazionale del concorso.
Studentessa di Informatica all’Università di Camerino, Crudeli ha convinto la giuria grazie a eleganza, determinazione e carisma. Con questo successo rappresenterà le Marche nell’atto conclusivo di Miss Universe Italy, dove si confronterà con le vincitrici delle selezioni regionali provenienti da tutta Italia.
La serata si è svolta nella suggestiva cornice del White Beach Club di Numana, struttura dell’imprenditore Arturo Neumann, che ha ospitato l’evento tra spettacolo, emozioni e partecipazione del pubblico.
Sul podio, alle spalle della vincitrice, si sono classificate Nazareth Marzoni, diciannovenne di Fermo, che ha ottenuto il secondo posto, e Samanta Guza, ventunenne di Grottazzolina, salita sul terzo gradino della classifica.
L’appuntamento si è concluso tra gli applausi dei presenti, premiando alcune delle giovani protagoniste del territorio marchigiano. Ora l’attenzione si sposta sulla finale in programma domenica 9 agosto a San Severino Marche, ultimo atto del percorso regionale verso la finale nazionale di Miss Universe Italy.
Nella giuria erano presenti Flavio Mais, commercialista specializzato sul mercato croato, e Alessandro Riboldi, architetto di fama internazionale.
Un ambulatorio diurno con presenza medica per garantire la continuità dell’assistenza primaria a San Severino Marche. È la soluzione temporanea disposta dall’Ast di Macerata dopo il pensionamento della dottoressa Patrizia Caciorgna, medico di medicina generale, che ha lasciato scoperti diversi assistiti ancora in attesa di riuscire a effettuare la scelta del nuovo medico di base.
Il servizio sarà attivo presso la Casa di Comunità e nasce per offrire una risposta immediata ai cittadini che non hanno ancora trovato un nuovo medico di medicina generale. L’attivazione arriva dopo le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi dall’Azienda sanitaria, che aveva annunciato una soluzione organizzativa con una o due nuove dottoresse affiancate dalla stessa Caciorgna, che continuerà a collaborare attraverso un’attività di tutoraggio e supporto.
Per la seconda settimana di agosto, l’ambulatorio sarà operativo da lunedì 10 a giovedì 13 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30.
Dalle 13 alle 14 sarà inoltre attiva la disponibilità telefonica al numero 0733 631300, attraverso il medico di turno, per concordare eventuali visite domiciliari oppure appuntamenti ambulatoriali. Le visite presso la Casa di Comunità saranno effettuate dalle 14 alle 16, dal lunedì al venerdì.
Per venerdì 14 agosto, giornata prefestiva, sarà invece attivato il servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica, a partire dalle ore 10.
L’obiettivo dell’Ast è garantire nel frattempo una copertura assistenziale ai cittadini rimasti senza medico, in attesa di arrivare a una soluzione strutturale.
«L’attivazione dell’ambulatorio diurno presso la nostra Casa di Comunità rappresenta una prima risposta essenziale per garantire la continuità dell’assistenza primaria ai nostri cittadini in questo momento di transizione», sottolinea il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei.
La priorità, aggiunge la sindaca, resta però «una rapida e definitiva presa in carico degli assistiti attraverso la stabilizzazione di nuovi medici di medicina generale», affinché sia garantito a tutti i cittadini il diritto all’assistenza sanitaria di base.
Piermattei ha inoltre ringraziato la dottoressa Caciorgna «per gli anni di dedizione alla nostra comunità» e per la disponibilità a collaborare alla formazione e al tutoraggio dei nuovi medici. «Come Amministrazione comunale continueremo a monitorare con estrema attenzione l’evoluzione dell’organizzazione medica di base sul nostro territorio», conclude.
Cambia la disposizione delle aule per centinaia di alunni dell’istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche in vista dell'inizio delle lezioni, fissato per il prossimo 14 settembre. La riorganizzazione temporanea della "geografia scolastica" si è resa necessaria per consentire l’avvio dei cantieri di ricostruzione post-sisma e di riqualificazione strutturale programmati dal comune di San Severino Marche presso l'asilo "Gentili".
La nuova articolazione delle sedi, predisposta dalla dirigente scolastica Catia Scattolini in stretta sinergia con l'amministrazione comunale, vedrà la sezione A della scuola dell'infanzia "Gentili" trasferita presso il plesso "Virgilio". Il plesso "D'Alessandro" accoglierà invece sei sezioni d'infanzia, accorpando le sezioni B e C della "Gentili" e le sezioni B, C, D ed E della scuola dell'infanzia "Luzio". Contestualmente, le classi quinte (5^B, 5^C e 5^D) della scuola primaria "D'Alessandro" saranno ospitate nella sede centrale dell'istituto.
Le famiglie degli studenti coinvolti riceveranno nei prossimi giorni le indicazioni di dettaglio su orari, modalità di accesso e gestione dei servizi di mensa e trasporto scolastico. "La nuova organizzazione si è resa necessaria per avviare un cantiere molto importante per la futura edilizia scolastica della nostra città", ha spiegato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, scusandosi per gli inevitabili disagi e confidando nella collaborazione di genitori e personale scolastico.
Ha attraversato l’Oceano con un sogno nel cuore: lasciare New York per iniziare una nuova vita a San Severino Marche. È la storia di Lucia Gildersleeve, cittadina americana in pensione, che dopo essersi innamorata delle bellezze della città ha deciso di trasferirsi insieme alla sorella Johanna nel centro dell’entroterra maceratese.
Un incontro dal forte valore simbolico quello avvenuto nel Municipio di San Severino Marche, dove il sindaco Rosa Piermattei ha accolto la futura nuova cittadina con un abbraccio, un mazzo di rose e il calore di una comunità pronta ad allargare i propri confini anche oltre oceano.
A far nascere il legame tra Lucia e San Severino Marche è stata una lettera inviata alcune settimane fa al primo cittadino settempedano. Nella missiva, la donna raccontava il desiderio, maturato da tempo insieme alla sorella Johanna, di trasferirsi definitivamente in Italia.
Entrambe insegnanti in pensione, le due sorelle hanno trovato nella città marchigiana il luogo ideale per realizzare questo progetto, dopo essere rimaste colpite dai video promozionali e istituzionali dedicati a San Severino Marche.
A conquistarle non sono state soltanto le bellezze artistiche, il paesaggio tra mare e montagna e il patrimonio culturale della città, ma anche il racconto della comunità settempedana e del percorso di rinascita portato avanti dopo il sisma del 2016.
Determinante, secondo quanto raccontato dalla stessa Lucia, anche il modo in cui il sindaco Rosa Piermattei ha saputo raccontare negli anni il territorio, le sue iniziative di valorizzazione e il legame profondo con la città.
Durante il soggiorno a San Severino Marche, Lucia Gildersleeve ha voluto incontrare personalmente il primo cittadino. Nel corso del colloquio a Palazzo Comunale, la cittadina americana ha donato al sindaco un omaggio floreale, mentre Piermattei ha ricambiato consegnandole una copia della guida della città.
Un gesto semplice ma significativo, accompagnato da un caloroso abbraccio e da una stretta di mano che hanno rappresentato il benvenuto ufficiale dell'amministrazione comunale.
"Incontri come questo ci riempiono d'orgoglio e testimoniano quanta bellezza, storia e calore umano la nostra Città sappia trasmettere, arrivando persino dall'altra parte dell'Oceano", ha commentato il sindaco Rosa Piermattei.
"Sapere che il lavoro di promozione e l'amore che tutti noi riponiamo quotidianamente per San Severino Marche riescano a toccare il cuore di persone così distanti è la soddisfazione più grande. Aspettiamo con gioia Lucia e sua sorella Johanna, pronte ad accoglierle a braccia aperte nella nostra grande comunità", ha aggiunto il primo cittadino.
Lucia farà ora ritorno negli Stati Uniti per completare tutte le procedure necessarie al trasferimento. L'obiettivo è quello di stabilirsi ufficialmente a San Severino Marche entro la fine dell’anno.
La storia di San Francesco d’Assisi arriva a San Severino Marche con uno spettacolo che racconta il santo attraverso le sue fragilità, i suoi dubbi e il difficile cammino verso la “perfetta letizia”. Martedì 11 agosto, alle 21.30, la suggestiva cornice di piazzale Smeducci a Castello al Monte ospiterà “Il Viaggio di Francesco”, spettacolo teatrale con drammaturgia e regia di Pino Quartullo. In caso di maltempo la rappresentazione si sposterà al teatro Feronia.
L’appuntamento rientra nella programmazione estiva della città ed è promosso dal Comune di San Severino Marche insieme al Monastero di Santa Chiara, Terra dei Fioretti, al Centro di esperienza e formazione francescana e all’Ordine Francescano Secolare, con la consulenza teologico-francescana di frate Simone Castaldi.
Lo spettacolo prende spunto dal romanzo “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc, intrecciando la narrazione con alcuni testi del poeta Gabriele Galloni e con le Fonti Francescane. Al centro della rappresentazione c’è uno dei momenti più intensi della vita del Poverello d’Assisi: la fase segnata dalla sofferenza, dall’incertezza e dalla crisi interiore, prima della conquista di una nuova consapevolezza spirituale.
Un racconto dal taglio umano e poetico, che mette in scena non solo la figura del santo, ma soprattutto il percorso di un uomo alle prese con le proprie fragilità e con la ricerca di un senso più profondo della propria esistenza.
Sul palco, sotto la guida di Pino Quartullo, saliranno Giulio Tropea nel ruolo di San Francesco, Roberto Fazioli nei panni di frate Tancredi, del Messo di Satana e di Gesù, Massimiliano Viola Grosso come frate Leone, Gaetano Marsico nel ruolo di frate Masseo, Simone Sabia come frate Rufino, Giorgio Melone nei ruoli di frate Ginepro e del giovane prete e Rachele Sarti nelle vesti di Santa Chiara e Sorella Morte.
Un appuntamento che unisce teatro, spiritualità e memoria francescana in uno dei luoghi più suggestivi di San Severino Marche.
Si chiude con una storia di sentimenti, incontri e seconde possibilità la rassegna “I giovedì del cinema in piazza” promossa dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche in collaborazione con il Cinema San Paolo, nell’ambito del cartellone estivo “Summer Time”.
L’ultimo appuntamento è in programma giovedì 6 agosto con la proiezione di “Breve storia d’amore”, pellicola drammatico-romantica diretta da Lodovica Sanfelice e interpretata da Adriano Giannini, Andrea Carpenzano e Valeria Golino.
Il film racconta la storia di Lea, giornalista autrice di un libro sull’amore, madre e moglie che attraversa un momento di smarrimento personale, e di Rocco, uomo sposato che cerca ogni settimana sul ring e davanti a una scacchiera un modo per confrontarsi con se stesso.
I due si incontrano casualmente in un bar scelto da Lea e quello che sembra un incontro senza conseguenze si trasforma presto in un legame capace di mettere in discussione certezze, abitudini e scelte di vita. Una storia che indaga il confine tra attrazione e sentimento, tra il desiderio di evasione e la ricerca di qualcosa di più profondo.
Con questa proiezione si conclude il ciclo dedicato al cinema all’aperto che ha accompagnato l’estate settempedana, offrendo al pubblico serate di spettacolo e cultura nel cuore della città.
Un ponte ideale tra Italia e Sudamerica attraverso la musica e la memoria. Venerdì 7 agosto, a partire dalle ore 21:30, la suggestiva piazzetta di Elcito ospiterà il concerto in trio del baritono Giacomo Medici dal titolo “Argentina ida y vuelta”, una serata dedicata al tango argentino e alle sue profonde connessioni con la storia dell’emigrazione italiana.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Pro Elcito con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e proporrà un viaggio musicale capace di ripercorrere le tappe fondamentali del tango: dalle origini popolari nei quartieri di Buenos Aires, caratterizzate anche dal contributo delle comunità italiane emigrate in Argentina, fino alle trasformazioni introdotte dal genio di Astor Piazzolla, che ha rivoluzionato il linguaggio di questo genere musicale.
Protagonista della serata sarà Giacomo Medici, artista di formazione lirica diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e oggi riconosciuto come una delle voci italiane più rappresentative del tango contemporaneo. In Sudamerica è stato definito “l’italiano che canta il tango” grazie alle tournée che lo hanno portato sui palcoscenici da Buenos Aires fino alla Patagonia, oltre a prestigiose collaborazioni con interpreti di fama internazionale e con personalità del cinema come i premi Oscar Woody Allen e Dante Ferretti.
Attraverso la forza espressiva della sua voce e la cura degli arrangiamenti in trio, Giacomo Medici trasformerà il borgo di Elcito – il luogo dove “le stelle sono più vicine” – in una suggestiva milonga a cielo aperto, offrendo al pubblico un’esperienza tra musica, cultura ed emozione.
L’evento è a posti limitati. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 351 4540457 (Paolo).
Ha minacciato un giovane puntandogli una chiave metallica alla gola nel tentativo di farsi consegnare del denaro e, quando la vittima ha cercato di chiedere aiuto, gli ha strappato il cellulare dalle mani. Per questo un 22enne di origini camerunensi, residente a San Severino Marche, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione e rapina impropria.
L'episodio si è verificato all'interno del parco "Ponte Collio", dove è stato richiesto l'intervento dei militari dell'Arma attraverso una chiamata al numero di emergenza 112, che segnalava un'aggressione in corso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane avrebbe affrontato un 25enne di origini marocchine, anch'egli residente in città, minacciandolo con una chiave metallica per costringerlo a consegnargli del denaro.
Di fronte al tentativo del 25enne di allertare i soccorsi, l'aggressore gli avrebbe sottratto con violenza il telefono cellulare, impedendogli di chiamare le forze dell'ordine. All'arrivo della pattuglia, ha tentato di fuggire a piedi nei pressi del parco, ma è stato immediatamente inseguito, raggiunto e bloccato dai carabinieri.
Il telefono cellulare è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre la chiave metallica, utilizzata come arma impropria per la minaccia, è stata sequestrata. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Nuove modifiche alla viabilità a San Severino Marche per consentire il completamento dei lavori di demolizione dell'ex oratorio "Don Orione" in viale Mazzini, intervento inserito nel programma della ricostruzione post-sisma.
La Polizia Locale ha emanato un'ordinanza che disciplina il transito veicolare e pedonale all'altezza dell'intersezione tra viale Mazzini e via San Michele, dove l'impresa Sardellini Costruzioni Srl sarà impegnata nelle ultime operazioni di demolizione del fabbricato.
Le modifiche saranno in vigore da venerdì 7 a giovedì 13 agosto, nella fascia oraria dalle 8 alle 20, per garantire la sicurezza degli automobilisti, dei pedoni e degli addetti ai lavori.
Nel periodo interessato sarà installato un impianto semaforico temporaneo per regolare il traffico in corrispondenza della rotatoria tra viale Mazzini (S.R. 502) e via San Michele.
Inoltre, nel tratto di viale Mazzini compreso tra via Don Orione e la rotatoria con via San Michele, sarà istituito un restringimento della carreggiata, con deviazione del traffico verso via San Michele oppure lungo viale Mazzini in direzione Serrapetrona. Il transito nella rotatoria avverrà sul lato del cavalcavia.
Per tutta la durata del cantiere sarà inoltre introdotto il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari lungo il tratto di viale Mazzini compreso tra piazzale Don Minzoni e via Galileo Galilei, oltre che in via San Michele, tra viale Varsavia e viale Mazzini.
Cambiano anche i percorsi pedonali: il marciapiede sul lato del cantiere, lungo viale Mazzini tra via Don Orione e via Galileo Galilei, resterà infatti chiuso al transito fino al termine delle operazioni.
Grande appuntamento con il calcio estivo allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. Domani, mercoledì 5 agosto, con calcio d’inizio fissato alle ore 20, andrà in scena l’attesa amichevole tra la S.S. Settempeda e la S.S. Maceratese 1922.
La sfida rappresenta un importante banco di prova nel percorso di avvicinamento delle due squadre ai rispettivi impegni ufficiali della nuova stagione. Un test di livello che richiamerà sugli spalti tifosi e appassionati provenienti dalle due storiche piazze calcistiche della provincia.
L’incontro offrirà agli allenatori l’opportunità di valutare la condizione delle proprie formazioni e di proseguire il lavoro di preparazione in vista dell’inizio dei campionati, in un contesto che si preannuncia ricco di interesse e partecipazione.
La serata, però, non sarà dedicata soltanto al calcio giocato. A partire dalle ore 19 e nuovamente al termine della partita, spazio infatti al tradizionale “Terzo Tempo”, un momento di festa e condivisione aperto a sostenitori, famiglie e giocatori di entrambe le squadre. Un’occasione per ritrovarsi insieme all’insegna della convivialità, tra cibo, musica e passione sportiva.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Miss Universo Marche si avvia verso l'atto conclusivo. Dopo mesi di selezioni, il concorso regionale vivrà i suoi due appuntamenti decisivi con la semifinale in programma venerdì 7 agosto al White Beach Club di Numana e la finalissima di domenica 9 agosto in piazza del Popolo a San Severino Marche.
La serata di Numana assegnerà uno dei tre titoli regionali, mentre a San Severino saranno incoronate le vincitrici dell'edizione 2026 davanti al pubblico del centro storico.
La scelta della città settempedana come sede dell'evento conclusivo è stata sostenuta dall'amministrazione comunale. «È meraviglioso vedere ragazze così giovani sfilare in un territorio che si è sempre distinto per la capacità di ripartire e di ricostruirsi – ha dichiarato la sindaca Rosa Piermattei –. La cosa più bella è vedere delle giovani donne credere in loro stesse e in questa regione, partendo proprio da San Severino».
Soddisfatto anche Luca Santarelli, agente regionale del concorso, che ha evidenziato la partecipazione registrata durante le selezioni: «Siamo felici che tante ragazze si siano affidate a Miss Universo Marche per promuovere la loro immagine. Rappresentano e incarnano il futuro della nostra regione».
Santarelli ha spiegato anche la scelta della sede della finale: «Scegliere San Severino Marche è stato naturale. Piazza del Popolo incarna la forza e la bellezza delle Marche e la collaborazione con l'amministrazione comunale dimostra come grandi eventi possano rappresentare un'opportunità di promozione e valorizzazione del territorio».
Le due serate saranno dedicate non solo alla selezione della rappresentante marchigiana del concorso, ma anche alla promozione del territorio attraverso un evento che unirà spettacolo, moda e valorizzazione delle eccellenze locali.
Sarà un ritorno a casa quello di Mafalda Minnozzi, protagonista sabato 8 agosto, alle 21.15, di un concerto a ingresso gratuito nel piazzale degli Smeducci, a Castello al Monte, a San Severino Marche.
L'artista, che ha trascorso l'infanzia e la giovinezza nella città settempedana, porterà in scena "Voci di Donne", spettacolo dedicato a due protagoniste assolute della musica italiana, Mina e Ornella Vanoni. Ad accompagnarla sul palco ci sarà il chitarrista Paul Ricci.
Il progetto, già presentato con successo a New York, dove ha debuttato al Performing Arts Center registrando il tutto esaurito anche alla Casa Zerilli Marimò della New York University, propone un viaggio attraverso alcune delle canzoni più significative del repertorio delle due artiste, raccontandone anche il percorso umano e artistico.
Nel corso dello spettacolo Mafalda Minnozzi alternerà l'esecuzione dei brani a racconti e curiosità, ripercorrendo il ruolo che Mina e Vanoni hanno avuto nell'evoluzione della canzone italiana e il contributo di grandi autori come Gino Paoli, Ivano Fossati, Bruno Lauzi e Sergio Bardotti.
Nata a Pavia, Mafalda Minnozzi si è trasferita all'età di nove anni a San Severino Marche, paese d'origine della sua famiglia. Proprio qui ha iniziato a studiare canto e a muovere i primi passi nel mondo della musica, partecipando ai primi concorsi per voci nuove prima di costruire una carriera internazionale che l'ha portata a esibirsi in particolare tra Brasile e Stati Uniti.
Di recente l'artista è stata insignita del titolo di Cavaliere della Stella d'Italia, onorificenza conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno nella diffusione della cultura musicale italiana nel mondo.
L'appuntamento è organizzato dal Comune di San Severino Marche nell'ambito della programmazione estiva.
Una serata intensa, capace di unire cultura, musica, divulgazione scientifica e sostenibilità in una cornice di rara bellezza. Il convento dei Cappuccini del Santissimo Salvatore di Colpersito ha accolto il secondo appuntamento settempedano della rassegna "Incanto Marche", inserita nel cartellone della decima edizione di RisorgiMarche, il festival musicale solidale, inclusivo e sostenibile ideato per valorizzare i territori colpiti dal sisma e trasformare i loro cammini in luoghi di incontro e rinascita.
L'evento ha registrato il tutto esaurito, confermando ancora una volta il forte legame tra la manifestazione e San Severino Marche.
Sul palco il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista, clarinettista e compositore Enzo Favata hanno dato vita a "Geografie Mistiche", uno spettacolo che ha accompagnato il pubblico in un viaggio suggestivo tra scienza, mito e musica. Dai racconti del Diluvio Universale all'isola di Atlantide, passando per l'Oracolo di Delfi e i Ciclopi, le narrazioni di Tozzi si sono intrecciate con le improvvisazioni di Favata, creando un dialogo coinvolgente tra conoscenza scientifica e immaginario collettivo.
Il risultato è stato uno spettacolo di grande intensità culturale ed emotiva, nel quale la divulgazione si è trasformata in racconto e le sonorità jazz ed elettroniche hanno accompagnato gli spettatori in un percorso ricco di suggestioni. La platea ha seguito con attenzione e partecipazione ogni momento della performance, tributando ai due protagonisti un lungo applauso finale.
La serata ha rappresentato anche un laboratorio concreto di sostenibilità. In occasione dell'appuntamento di Colpersito, RisorgiMarche ha infatti accolto il progetto CicloCinema, iniziativa itinerante che attraversa l'Italia promuovendo un modello di spettacolo a basso impatto ambientale. Un gruppo di giovani partiti da Trento sta percorrendo la penisola in bicicletta, organizzando proiezioni alimentate esclusivamente dall'energia prodotta pedalando attraverso appositi ciclogeneratori.
Per l'evento di San Severino Marche gli organizzatori hanno voluto compiere un ulteriore passo avanti: lo spettacolo di Mario Tozzi ed Enzo Favata è stato alimentato grazie alla combinazione dell'energia prodotta dalle biciclette e di quella proveniente dai pannelli solari. Un esperimento perfettamente riuscito che ha dimostrato come anche gli eventi culturali possano diventare esempi concreti di transizione ecologica e innovazione sostenibile.
San Severino Marche continua così a confermarsi una delle sedi simbolo di RisorgiMarche. Proprio la città è stata scelta per inaugurare il decimo anniversario del festival ideato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni, consolidando un rapporto costruito negli anni attraverso concerti ed eventi ospitati nei prati, nei borghi e nei luoghi dello spirito del territorio.
Nel corso di questo decennio la manifestazione ha portato a San Severino Marche alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale, da Jovanotti a Neri Marcorè, passando per Luca Barbarossa, Stefano Bollani, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Dargen D'Amico, Lucio Corsi, Ditonellapiaga e numerosi altri artisti, rafforzando il legame tra cultura, paesaggio e comunità locale.
L'Ast di Macerata ha disposto l'apertura, a partire da lunedì 3 agosto, di un ambulatorio diurno presso la Casa della Comunità di San Severino Marche per fronteggiare la mancata copertura assistenziale venutasi a creare nel territorio comunale a seguito del collocamento a riposo della dottoressa Patrizia Caciorgna: il presidio, a carattere contingente e provvisorio, rimarrà attivo per l'intero mese di agosto con orari articolati tra mattina e pomeriggio per garantire visite, prescrizioni di farmaci e continuazione delle terapie ai pazienti rimasti temporaneamente sprovvisti di medico di medicina generale.
La misura tampone è stata introdotta dall'azienda sanitaria locale per sostenere la cittadinanza che non è riuscita a effettuare tempestivamente il cambio del medico di fiducia. Contestualmente, la direzione aziendale ha inviato una richiesta formale a tutti i professionisti aderenti all'aggregazione funzionale territoriale (Aft) di San Severino Marche per sollecitare la disponibilità alla creazione di un elenco separato, con l'obiettivo di ampliare l'assistenza e favorire il graduale assorbimento degli assistiti privi di copertura.
Il nuovo ambulatorio diurno opererà presso la struttura della Casa della Comunità dal lunedì al venerdì con la seguente programmazione: il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:00, mentre la giornata di mercoledì osserverà l'orario pomeridiano dalle ore 14:00 alle ore 20:00.
L'iniziativa è stata commentata dal direttore generale dell'Ast di Macerata, il dottor Alessandro Marini: "La salute dei cittadini viene prima di tutto e con l’apertura dell’ambulatorio diurno diamo una risposta concreta e immediata. È una misura temporanea, in attesa di poter coprire quanto prima le carenze, ma rappresenta un punto di riferimento per i bisogni sanitari indifferibili dei cittadini come visite, prescrizioni, certificati e continuità terapeutica".
La comunità di San Severino Marche è in lutto per la scomparsa di Michele Rucoli, venuto a mancare all’età di 53 anni.
Alla famiglia è giunto il messaggio di cordoglio del sindaco Rosa Piermattei, che, a nome della Giunta e dell’intera Amministrazione comunale, ha espresso profonda vicinanza ai familiari e, in particolare, allo zio Alberto Capradossi, consigliere comunale di maggioranza, colpito dal grave lutto.
I funerali saranno celebrati sabato 1 agosto, alle ore 16, nella chiesa di San Domenico. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli", in via D'Alessandro, dove parenti e amici potranno rendere omaggio al defunto con orario continuato dalle 8 alle 20.
Per espressa volontà della famiglia, è stato chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte alla ricerca contro i tumori.
Michele Rucoli lascia la compagna Claudia, la madre Giuseppina, i fratelli Daniele e Gianni, la cognata Letizia e le nipoti Camilla e Azzurra.
Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del territorio settempedano, l' antico castello di Pitino, apre le sue porte per essere ammirato.
Il complesso monumentale situato a circa 11 chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia millenaria per tutta l’estate con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica dalle ore 8:00 alle 24:00.
Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del completamento di alcune piccole opere di rifinitura. Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del territorio.
Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida abilitata della Regione Marche Paola Pistoni.
L' amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più questo prezioso scrigno di storia e bellezza.
Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge, infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell' entroterra maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico riemersi durante gli scavi del Novecento.
Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli fu al centro di accese e lunghissime controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli, Tolentino e Camerino.
Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia. Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l' ultimo assedio dell' estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la definitiva tutela e valorizzazione.
Torna a far tappa nel territorio settempedano la rassegna Incanto Marche, il festival solidale ed ecologico per la rinascita delle comunità colpite dal sisma. Giovedì 30 luglio la suggestiva cornice del Convento dei Cappuccini ospiterà l'atteso appuntamento "Geografie mistiche", che vedrà sul palco uno straordinario connubio tra la narrazione scientifica del geologo Mario Tozzi e la musica del sassofonista e compositore Enzo Favata.
Un viaggio coinvolgente che intreccia scienze della Terra, suoni e suggestioni per raccontare la relazione profonda e complessa tra l'uomo, la natura e il paesaggio.
Per consentire a tutto il pubblico di raggiungere l'area del concerto in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell'ambiente, sono state predisposte tre aree parcheggio principali, dalle quali si potrà proseguire a piedi verso il convento dei Cappuccini:
Percorso A, dalla stazione Fs all'area concerto: distanza 1,60 km, dislivello +67 mt, tempo medio di percorrenza 30 minuti;
Percorso B, dall'Itts "Eustachio Divini", via L. D’Alessandro e via G. C. Gentili all'area concerto, distanza 1,10 km, dislivello +74 mt, tempo medio di percorrenza 20 minuti;
Percorso C, dalla palestra volley all'area concerto, distanza 1,20 km, dislivello +70 mt, tempo medio di percorrenza 25 minuti.
Tutti i percorsi presentano una difficoltà di tipo T (Turistico). Trattandosi di itinerari urbani, i tragitti sono agevoli e adatti anche al trasporto di passeggini. Si segnala che i percorsi A, B e C non saranno segnalati fisicamente dai parcheggi fino al convento dei Cappuccini.
Si invitano pertanto tutti gli spettatori a consultare preventivamente la mappa interattiva dei percorsi e dei parcheggi disponibile al seguente link: leggi qui.
Un itinerario ad anello di 120 chilometri in cinque tappe che trasforma il trekking e il turismo lento dell'Alta Marca in una storia da sfogliare e vivere pagina dopo pagina. Il celebre percorso che parte da San Severino Marche per farvi poi ritorno dopo aver attraversato paesaggi mozzafiato e borghi storici diventa il protagonista di "Forti per due", il nuovo volume dato alle stampe da Giaconi Editore e firmato dalla camminatrice e scrittrice Tiziana Bertoldin.
Il testo narra l'emozionante viaggio compiuto a piedi dall'autrice insieme al cugino Derman lungo il circuito ideato da tre giovani settempedani – Davìd Dignani, Alessio Ancillani e Guido Pacella – e sostenuto con convinzione dal comune di San Severino Marche. Tra fortezze medievali, scorci incontaminati, accoglienza locale ma anche le ferite visibili del sisma e dello spopolamento, l'opera offre uno sguardo intimo e appassionato su un territorio ferito che sa ritrovare riscatto attraverso i propri passi.
L'uscita del volume è stata accolta con profondo entusiasmo dall'associazione Pranzo al Sacco, realtà che ha ideato e promosso l'itinerario turistico: "È una notizia che ci rende particolarmente felici e orgogliosi. Non si tratta soltanto del diario di un’esperienza a piedi. Attraverso il racconto del cammino emergono i nostri borghi, le fortezze, i paesaggi dell’Alta Marca, gli incontri con le persone del territorio e anche le fragilità lasciate dal sisma e dallo spopolamento. Per noi è un risultato molto significativo: vedere il Cammino dei Forti diventare protagonista di un’opera editoriale significa constatare come questo progetto riesca a generare racconti, relazioni e nuove occasioni di promozione per tutto il territorio", spiega David Dignani, presidente dell'associazione e ideatore del cammino.
All'entusiasmo dei promotori si aggiunge il ringraziamento espresso a nome di tutta la comunità dall'amministrazione comunale: "Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a Tiziana Bertoldin per aver scelto di raccontare la nostra terra con così tanta sensibilità e passione. Un plauso davvero speciale va ai ragazzi dell'associazione Pranzo al Sacco per l'intuizione, la dedizione e il grande amore verso il territorio dimostrati nel far nascere e crescere il Cammino dei Forti. Questo libro rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra città e per l'intera Alta Marca, dimostrando come il turismo lento e sostenibile possa essere un volano fondamentale di rinascita e valorizzazione del nostro patrimonio naturale e culturale", sottolinea il sindaco Rosa Piermattei.
Dopo il successo del concerto inaugurale dell'edizione 2026 a Castel San Pietro, che ha visto protagonisti Neri Marcorè e Ditonellapiaga, il festival RisorgiMarche fa tappa a San Severino Marche con un appuntamento che unisce divulgazione scientifica, musica e riflessione.
Giovedì 30 luglio, a partire dalle 18.30, il suggestivo scenario del convento dei Cappuccini, nel complesso del Santissimo Salvatore in Colpersito, ospiterà "Geografie mistiche", spettacolo che vedrà sul palco il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi insieme al sassofonista e compositore jazz Enzo Favata.
Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un viaggio tra scienza, mito e musica, proponendo una lettura originale delle grandi narrazioni dell'umanità. Al centro del racconto ci saranno alcuni dei miti più affascinanti della storia, dal Diluvio Universale all'isola di Atlantide, dall'Oracolo di Delfi ai Ciclopi, fino alle spiegazioni scientifiche di fenomeni ritenuti miracolosi, come la Sindone o l'acqua di Lourdes, senza dimenticare la geografia e la mitologia degli antichi sciamani.
L'obiettivo è mostrare come molti racconti tramandati nei secoli possano trovare un fondamento nella geologia, nella storia e nella conformazione del territorio, dimostrando che il rigore della ricerca scientifica non cancella il fascino del mito, ma può anzi arricchirne il significato.
Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr e presidente del Parco regionale dell'Appia Antica, è tra i più noti divulgatori scientifici italiani. Autore di numerose pubblicazioni e volto di programmi televisivi di successo come Atlantide, La Gaia Scienza e Sapiens, da anni si dedica alla diffusione della cultura scientifica e alla sensibilizzazione sui temi ambientali.
Accanto a lui ci sarà Enzo Favata, tra i maggiori interpreti del jazz italiano a livello internazionale. Sassofonista e compositore, ha pubblicato sedici album e collaborato con artisti del calibro di Enrico Rava, Dino Saluzzi, Lester Bowie e i Tenores di Bitti. Per "Geografie mistiche" accompagnerà il racconto con un raffinato intreccio sonoro ottenuto attraverso sassofoni, clarinetti, strumenti etnici ed elaborazioni elettroniche, creando un'atmosfera suggestiva e immersiva.
A fare da cornice all'evento sarà il convento del Santissimo Salvatore in Colpersito, immerso nel verde delle colline settempedane e profondamente legato alla tradizione francescana. Un luogo ricco di storia e spiritualità, considerato uno dei siti più significativi del territorio e legato a due celebri episodi della vita di San Francesco d'Assisi.
Ci sono fotografie che raccontano un momento e fotografie che raccontano un'intera vita. Sono quelle immagini capaci di fermare non soltanto un volto o un evento, ma un pezzo di storia, un'emozione, un'epoca. È questo il filo che ha unito la serata andata in scena domenica sera a Villa Berta Resort Restaurant, dove amici, familiari, istituzioni e protagonisti del territorio si sono ritrovati per presentare il libro “Guido Picchio, 30 anni di storia giornalistica e fotografica”, volume che raccoglie il lungo percorso professionale del fotoreporter e direttore di Picchio News.
Una serata dal sapore del racconto, più che della semplice presentazione editoriale: un viaggio dentro trent'anni di immagini, incontri e vicende vissute attraverso l'obiettivo di chi ha fatto della fotografia un modo per leggere il mondo.
La storia di Guido Picchio parte da lontano, da un negozio di fotografia nel cuore di Macerata, dove per anni ha immortalato matrimoni, ricorrenze e momenti familiari. Un lavoro fatto di pazienza, attenzione e capacità di cogliere l'attimo. Poi, nel 1992, la scelta che avrebbe cambiato tutto: chiudere quel capitolo per dedicarsi completamente a quella che nel tempo si sarebbe rivelata una vera vocazione, quella del fotoreporter capace di essere sempre dove accade qualcosa, pronto a trasformare un'immagine in una notizia.
A guidare la serata è stata Daniela Gurini, che ha accompagnato gli ospiti in un percorso fatto di ricordi, aneddoti e testimonianze. Sono intervenuti come rappresentati delle istituzioni, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e l'assessore del Comune di Macerata Deborah Pantana, insieme a rappresentanti del mondo dell'imprenditoria e dell'industria locale.
Il libro è stato soprattutto un pretesto per tornare alle storie dietro gli scatti. Quelle più note, ma anche quelle rimaste nei ricordi personali di chi ha condiviso con Guido anni di avventure. Tra i racconti più sentiti quello di Don Felice Riva, amico di una vita e compagno di molte esperienze, e quello di Andrea Angeli, funzionario Onu e amico fraterno, che nel lontano 1994 gli consegnò un giubbotto antiproiettile e un tesserino d'imbarco per Sarajevo, in quei giorni drammatici segnati dal lungo assedio della città.
Un episodio che racconta bene lo spirito con cui Guido Picchio ha sempre vissuto il proprio mestiere: la ricerca della notizia anche quando significava andare oltre la semplice cronaca, avvicinarsi a luoghi difficili e raccontare realtà che pochi avevano la possibilità di vedere.
Non sono mancati poi gli episodi più curiosi e divertenti, raccontati dallo stesso Guido, soprattutto legati agli anni da paparazzo. Un mestiere fatto di inseguimenti, intuizioni e anche qualche rischio: dai rullini sottratti e dalle conseguenti denunce, ai certificati medici necessari dopo alcune accese discussioni, fino agli scontri fuori dai locali con i buttafuori. Storie che oggi fanno sorridere, ma che restituiscono il clima di un'epoca in cui il fotografo era spesso chiamato a muoversi sul confine sottile tra pazienza, coraggio e ostinazione.
Una parte importante della serata è stata proprio questa: ricordare non solo il professionista, ma l'uomo dietro la macchina fotografica. Un uomo che negli anni ha costruito una rete di amicizie e rapporti rimasti saldi nel tempo, trasformando il proprio lavoro in un viaggio attraverso persone, luoghi e momenti irripetibili.
Il volume è stato dedicato da Guido alla moglie Antonella e alla sua famiglia, figure fondamentali nel lungo percorso raccontato nelle pagine del libro. Una presenza discreta ma essenziale, che negli anni ha permesso al fotoreporter di vivere pienamente tutte le avventure professionali, le trasferte, le sfide e i momenti vissuti dall'altra parte dell'obiettivo. Un ringraziamento a chi ha condiviso non soltanto i successi, ma anche i sacrifici e le assenze inevitabili di un mestiere fatto di improvvise partenze e inseguimenti alla notizia.
A chiudere il ricco menù proposto da Villa Berta, una ottima torta della rinomata gelateria Tutto Gelato di Macerata. E per concludere la serata, spazio allo spettacolo “90 Mania” di Daniele Mari, show che porta in giro per l'Italia le atmosfere, la musica e l'energia di uno dei decenni più amati.
Una festa, quindi, ma anche un album di famiglia allargato: quello di Guido Picchio e di una comunità che, attraverso i suoi scatti, ha imparato a riconoscersi.